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Articoli
Province (4)
"i municipi? comuni metropolitani" - anna
maria liguori ( da "Repubblica, La"
del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: mi vedrete solo la mattina perché di pomeriggio starò in giro per i Comuni della Provincia". Ma è nella "sua stanza" che affronta la polemica di Alemanno sull'abolizione della Festa del Cinema di Roma: "La Provincia sosterrà la Festa del Cinema perché è un esempio di come abbiamo lavorato in questi anni, un fiore all'occhiello della capitale.
Il
sistema federale e le Province ( da "Giornale di Brescia"
del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: In cosa ridurremo la democrazia con l'eliminazione della sua figura istituzionale? Come lei dice gli sprechi sono molti, il presidente dell'Upi a Roma, sembra uno di quelli! Per quanto riguarda il tema "Province sì o Province no" penso solo che sia un tema d'affrontare, come l'intera macchina pubblica.
Spesa,
+1,4% la media annua ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: mentre per la previdenza si ripercorrono le novità introdotte, a partire dall'abolizione dello "scalone ". Per le amministrazioni, si è agito in prevalenza sul fronte degli acquisti di beni e servizi. I dati riportati nel dossier indicano che i consumi intermedi del settore statale sono passati dai circa 17,4 miliardi del 2005 ai 15 miliardi del 2007.
Nasce
il "Movimento dei sindaci"
( da "Corriere
Adriatico" del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: tutte le sue drammatiche conseguenze tenendo presente che gli uomini dell'attuale maggioranza politica si sono espressi sull'abolizione delle province". Per evitare che tutto ciò che è stato detto e promesso nel corso della riunione di Villa Alvitreti venga dimenticato i tre sindaci sollecitano la nascita di un movimento che ponga come unico programma politico le priorità citate.
( da "Repubblica, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Pagina IX - Roma
Programma Cinema Governance "I Municipi? Comuni metropolitani"
Zingaretti insediato a palazzo Valentini. "Non si torni indietro" Il
debutto "La Festa del Cinema e la Notte Bianca sono un patrimonio per la
città" ANNA MARIA LIGUORI E' emozionato Nicola Zingaretti mentre varca la
soglia del cinquecentesco Palazzo Valentini quella che sarà la sua
"seconda casa per i prossimi cinque anni". Tutti i dipendenti
dell'ente, oltre al suo staff e ad alcuni consiglieri, sono scesi in cortile
per festeggiare il neoeletto presidente che appena arrivato, poco prima della
firma d'insediamento, saluta e stappa una bottiglia per un simbolico brindisi
collettivo. Poi prende la parola per ringraziare per dire a tutti quali saranno
le sue primissime mosse politiche: "Per prima cosa lanceremo una grande
sfida quella che io voglio chiamare la rivoluzione della bellezza, perché la
Provincia di Roma è arte e ricchezza. Poi lavorerò con rispetto, collaborazione
e autonomia, questi i principi a cui sono ispirato". E parlando del nuovo
sindaco Gianni Alemanno oltre ad augurargli "buon lavoro". sottolinea
i punti in comune: "Con il sindaco abbiamo già un'idea positiva in comune,
quella della riforma della governance locale. Un'idea di nuova istituzione che
trasformi i municipi di Roma in comuni metropolitani". Per fare questo
Zingaretti pensa a "un coordinamento tra le tante politiche che abbiamo,
per dimostrare agli scettici che questa è una provincia utile". Il
presidente punterà sulle persone che gli stanno accanto: "Sono convinto di
non essere solo perché ho vicino una squadra straordinaria". Poi
Zingaretti lascia il cortile e si reca verso il suo ufficio. Il nuovo inquilino
di Palazzo Valentini è stato seguito da cronisti e fotografi nell'ufficio che
fu di Enrico Gasbarra, "una stanza molto bella nella quale, però, mi vedrete solo la mattina perché di pomeriggio starò in giro per
i Comuni della Provincia". Ma è nella "sua stanza" che affronta
la polemica di Alemanno sull'abolizione della Festa del Cinema di Roma:
"La Provincia sosterrà la Festa del Cinema perché è un esempio di come
abbiamo lavorato in questi anni, un fiore all'occhiello della capitale.
Anche se ho sentito che Alemanno vuole cambiarne il volto, questa festa ci sarà
anche perché c'è un equivoco: la Festa del Cinema non è iniziativa del Comune
ma vi partecipano anche altre istituzioni". E ancora: "Non vedo
motivi per tornare indietro anche perché con il sindaco di Venezia si era già
trovato un buon compromesso". E il nuovo presidente dalla Provincia fa
un'altra precisazione: "Si può decidere di finanziare certi eventi e altri
no, un fatto che reputo legittimo a seconda delle strategie culturali. Ritengo
che la Festa del Cinema come la Notte Bianca e tante altre iniziative culturali
sia un grande patrimonio che arricchisce la città".
( da "Giornale di Brescia" del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Edizione: 01/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE ISTITUZIONI Il sistema federale e
le Province Chiedo gentilmente ospitalità al nostro quotidiano, in quanto mi è
parso quantomeno strano che il presidente Upi - Unione Province d'Italia,
signor Fabio Melilli di Roma, fosse così accaldato da un qualche non
identificato ma generalizzato abolizionista. Leggo l'articolo e mi sembra una
contraddizione unica tra la volontà di razionalizzare il servizio pubblico e
quella di conservare una posizione inutile. Infatti non mi riesce di capire la
sua presunta volontà federalista, come possa coincidere con la carica che
occupa in questo momento?! Che i costi della politica siano da ridurre è chiaro
ed inequivocabile ma questo non esclude che se si riducono anche gli sprechi
all'interno della pubblica amministrazione, il risultato non può che
migliorare. Penso che in questo momento il problema del debito pubblico, non
venga tutto dal mondo politico e neanche dal mondo burocratico, ma entrambi i
settori sono sicuramente concorrenti e nei primi posti dell'infausta
classifica. Signor Fabio Melilli, lei afferma che: "... se riuscissimo ad
identificare con puntualità le competenze di ognuno, tornando a legare poteri e
responsabilità, ... senza rinnegare il cammino verso il federalismo ..." e
che "... soluzioni generalizzate e demagogiche rischiano di ridurre gli
spazi della democrazia, senza incidere davvero sugli sprechi che ci sono, e
sono molti". Queste sue affermazioni mi portano a formularle delle domande
con palesi risposte. Quali sono le sue competenze in un sistema federale? In cosa ridurremo la democrazia con l'eliminazione della sua
figura istituzionale? Come lei dice gli sprechi sono molti, il presidente
dell'Upi a Roma, sembra uno di quelli! Per quanto riguarda il tema
"Province sì o Province no" penso solo che sia un tema d'affrontare,
come l'intera macchina pubblica. FAUSTO FEDERICI San Paolo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Il Sole-24 Ore sezione:
POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-01 - pag: 17 autore: Le cifre dell'Economia.
Le uscite correnti primarie Spesa, +1,4% la media annua ROMA è stata una delle
partite più complesse, sulla quale del resto si misurano da decenni governi,
maggioranze di diverso orientamento, il Parlamento. Il contenimento della spesa
pubblica - si osserva nel dossier predisposto dal ministero dell'Economia -
resta "un obiettivo primario". Lo impone l'alto debito pubblico e
"l'elevata pressione fiscale sui contribuenti onesti ". Operazione
complessa, perché per buona parte la spesa è incomprimibile: è il caso degli
oneri per interessi, "che dipende in gran parte da fattori esogeni",
di stipendi e pensioni, della spesa per investimenti che andrebbe al contrario
potenziata. In più, occorre ricordare per circa la metà la spesa pubblica è di
competen-za degli enti decentrati, Regioni, Province e Comuni. Con riferimento
alla spesa corrente primaria (al netto degli interessi sul debito), si è
registrata nel biennio del governo Prodi una crescita in termini reali dell'
1,4%in media d'anno, "rispetto al 2,2% registrato negli ultimi dieci
anni". Il ministro uscente dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa rileva
come la riclassificazione del Bilancio per missioni e programmi "ha
individuato con maggiore chiarezza le attività svolte dalle amministrazioni
pubbliche". Per la sanità, si richiama il "Patto sulla salute"
sottoscritto nel settembre 2006 con le Regioni, mentre per
la previdenza si ripercorrono le novità introdotte, a partire dall'abolizione
dello "scalone ". Per le amministrazioni, si è agito in prevalenza
sul fronte degli acquisti di beni e servizi. I dati riportati nel dossier
indicano che i consumi intermedi del settore statale sono passati dai circa
17,4 miliardi del 2005 ai 15 miliardi del 2007. Per l'anno in corso, si
prevede che la spesa si attesti a quota 14 miliardi. Per le amministrazioni
locali, con riferimento alla componente dei pagamenti correnti al netto degli
interessi, "la spesa delle Regioni è aumentata nel biennio 2005-2007 del
4,6% annuo, mentre quella dei Comuni e delle Province è rimasta in termini
assoluti pressoché costante lungo tutta la legislatura".
( da "Corriere Adriatico" del 01-05-2008)
Argomenti: Province
Tra le priorità da
affrontare subito la crisi occupazionale del Piceno e il peso politico della
nuova Provincia di Ascoli Maltignano, Folignano e Roccafluvione si coalizzano
per difendere il territorio Nasce il "Movimento dei sindaci"
FOLIGNANO - Era stato annunciato come parto imminente ma ora è ufficiale: nasce
il movimento dei sindaci Piceni grazie alla perseveranza dei primi cittadini di
Maltignano, Folignano e Roccafluvione, quanto mai decisi a difendere i piccoli
centri e il Piceno in generale. L'eccezionale partecipazione cittadina che si è
registrata il 10 aprile scorso quando Falcioni, Allevi e Mariani organizzarono
un incontro preelettorale con i candidati alle elezioni ed il successo
conseguito dal Pdl li spingono ora a chiedere agli eletti il rispetto degli
impegni che quella sera, al ristorante Villa Alvitreti, hanno preso al cospetto
di oltre mille presenti. "Una volta conosciuti i nomi degli eletti alla
responsabilità di governo - dice il sindaco Armando Falcioni - intendiamo
chiamarli in causa nel corso di un'altra assemblea pubblica per ricordare ad
ognuno di loro le priorità del nostro territorio che sono: la devastante crisi
occupazionale e d'impresa, la necessità di uniformare determinate normative a
quelle del vicino Abruzzo per evitare esodi d'imprese a sud del fiume Tronto,
l'emergenza dovuta alla divisione della provincia di Fermo con il probabile
esodo di nuclei familiari verso il nuovo capoluogo di provincia e di
conseguenza con l'impoverimento della restante parte del territorio, la
necessità impellente dell'ammodernamento di infrastrutture viarie come l'Ascoli
- Teramo e la strada statale Salaria, la verifica della nuova identità della
nuova provincia di Ascoli Piceno nel contesto regionale, schiacciata a nord
dalla nuova provincia di Fermo, a sud dalla Val Vibrata e ad ovest da Lazio ed
Umbria. La necessità di prevedere per il Piceno una legge speciale che vada oltre
la pianificazione regionale e la necessità di avere un punto di riferimento
presso il governo regionale in quanto, come in parlamento, il territorio non
avrà rappresentanti regionali di maggioranza con il pericolo che l'eventuale
delega venga conferita ad un amministratore che ha fortemente contribuito alla
frammentazione della Provincia. L'obbiettivo che ci poniamo - aggiunge - è che
la provincia di Ascoli abbia pari dignità con le altre province
marchigiane in attesa che queste scompaiano definitivamente chiedendosi che
senso abbia portare avanti la costituizione di quella di Fermo con tutte le sue drammatiche conseguenze tenendo presente che gli
uomini dell'attuale maggioranza politica si sono espressi sull'abolizione delle
province". Per evitare che tutto ciò che è stato detto e promesso
nel corso della riunione di Villa Alvitreti venga dimenticato i tre sindaci
sollecitano la nascita di un movimento che ponga come unico programma politico
le priorità citate. SANDRO CONTI,.