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DOSSIER “MONNEZZE”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Monnezze"

Pd, nicolais dà la scossa "candidati, più impegno" - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 25-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: "La Iervolino molto poco. Bassolino invece, al contrario di quanto affermato alla vigilia, sta dando il suo contributo soprattutto attraverso gli assessori". Il tema delle dimissioni del governatore resta una spina per il suo partito? "Ora è inutile parlarne, è un problema superato".

I candidati all'universitàriflettori accesi sul Campus ( da "Secolo XIX, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: di acqua come bene comune e pubblico, di codice penale ed ecomafie, di investimenti per i trasporti e la mobilità. Spiega Vasconi: "Sarà anche l'occasione per manifestare la nostra solidarietà al popolo del Tibet e per solelcitare il governo ad attivarsi nei confronti delle autorità cinesi per l'immediata cessazione della repressione".

Al senatore Sodano una busta con 8 pallottole ( da "Unita, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: il senatore si è molto impegnato contro le ecomafie e contro le truffe nel sistema di smaltimento dei rifiuti". Due proiettili sono arrivati in una busta imbucata a mano al senatore Matteoli (An). E una lettera con minacce di morte al vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto è stata recapitata in via dell'Umiltà a Roma.

Camper e navi, pdl in marcia sui rifiuti - roberto fuccillo ( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Fassino e Veltroni, D'Alema e Prodi, Visco e Rutelli, Bassolino e Iervolino. "Eppure ne manca uno - si osserva nel camper - si sono scordati Pecoraro". Pecoraro e Bassolino sono ovviamente sinonimo di spazzatura, la causa principale che dovrebbe dare la vittoria al Pdl qui in Campania. è un tema da cui non si sfugge.

Una "seveso" sull'appennino - alberto sebastiani ( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: e quindi di ecomafia. Alle due date, però, corrispondono anche la prima e la nuova edizione di Sequenze di memoria di Loriano Macchiavelli. Allora era uscito per Garzanti, ora per Edizioni Ambiente, nella collana VerdeNero. Un'operazione importante culturalmente (il libro non era più in commercio) e politicamente.

NUOVA MINACCIA AL SENATORE SODANO: UN'ALTRA BUSTA CON 8 PROIETTILI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Non a caso Sodano ha fatto svolgere una serie di audizioni in commissione Ambiente del Senato contro le ecomafie e ben prima che si arrivasse al disastro annunciato. Evidentemente queste sue iniziative non sono piaciute ai camorristi". Sodano ribadisce di non avere paura, anche perché "rassicurato dagli "angeli custodi" assegnati dal Viminale".


Articoli

Pd, nicolais dà la scossa "candidati, più impegno" - dario del porto (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 25-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Il ministro: "Molti di noi si muovono poco, ma vale anche per il Pdl" Pd, Nicolais dà la scossa "Candidati, più impegno" La Iervolino si sta muovendo molto poco e anche il rutelliano Mosella Su 27-28 potenziali eletti, abbiamo 11 paracadutati, è un numero enorme DARIO DEL PORTO Mattinata in radio e poi nella sede del "Denaro", pomeriggio a Soccavo, serata a Pianura. Sono giorni frenetici questi, per Luigi Nicolais. Il ministro dell'Innovazione, numero 2 del Pd per il collegio Campania 1, è impegnato in una campagna elettorale difficile che, afferma, vede "molti candidati poco attivi, nell'uno come nell'altro schieramento. Si può vincere - dice a Repubblica - ma il partito deve dare un segnale di unità". Ministro Nicolais, a che campagna elettorale stiamo assistendo? "Noto una grande iniziativa da parte di alcuni candidati, altri invece si stanno muovendo pochissimo. Questo vale per il Partito democratico ma ancor di più per il Pdl. Anzi, ad essere sinceri il centrodestra non si vede proprio". Come lo spiega? "Hanno puntato tutte le carte sull'immagine di Silvio Berlusconi. Questo sistema elettorale ha fatto il resto perché con le preferenze anche l'ultimo della lista avrebbe cercato di evitare brutte figure o di accumulare un credito. Adesso invece questa componente non c'è". Nel Pd come sta andando? "Massimo D'Alema si sta spendendo moltissimo, io avverto la responsabilità della lista e mi sto muovendo soprattutto per far leva sugli indecisi: la sfida non è tanto fra destra o sinistra, quanto piuttosto su chi andrà a votare e chi sta pensando di disertare le urne. E poi ci sono i giovani: per coinvolgerli ho pensato a un blog che possa aiutarli ad acquistare familiarità con la politica". E gli altri candidati del suo partito? "Alcuni forse non sono abbastanza esperti, sto provando ad aiutarli. Ma questa legge è davvero pessima. Noi stessi candidati ci sentiamo in difficoltà. Pensi che io, come numero 2 alle spalle di D'Alema, potrei starmene tranquillamente alle Maldive in vacanza, invece sono qui a tirare ogni giorno...". Chi ha l'elezione in tasca fa campagna elettorale mentre chi dovrebbe sudare resta alla finestra. Un paradosso, non crede? "Cosa vuole che le dica: alcuni sono arrabbiati perché sono stati inseriti in una posizione non gradita, altri sono sfiduciati perché pensano che non si possa raggiungere il quorum necessario a portarli in Parlamento". Poi ci sono i "paracadutati". "Sì, ma questo è un problema anche per la destra. Anche se il Pd, su un potenziale di 27-28 eletti, ha 11 paracadutati: oggettivamente un numero enorme". Dunque è stato commesso un errore? "Forse sì ma erano accordi centrali, le caselle erano occupate già prima che fossero indicati i nomi. Più di tanto non si poteva discutere". Sindaco e governatore stanno facendo campagna elettorale? "La Iervolino molto poco. Bassolino invece, al contrario di quanto affermato alla vigilia, sta dando il suo contributo soprattutto attraverso gli assessori". Il tema delle dimissioni del governatore resta una spina per il suo partito? "Ora è inutile parlarne, è un problema superato". La componente ex Margherita del Pd ha risentito del contraccolpo dell'uscita di Ciriaco De Mita? "Un po' stanno soffrendo. I dati però non attribuiscono un particolare exploit all'Udc, forse solo al Senato l'effetto De Mita si sta facendo sentire". Sembra che, nel Pd, la campagna la stiano facendo solo gli ex ds. "Non è così. Alcuni si stanno muovendo molto al mio fianco, come Salvatore Piccolo e Andrea Sarubbi, che sta battendo porta a porta il mondo cattolico. Un po' meno qualche altro". Nomi? "Ad esempio Donato Mosella. Ecco, diciamo che i rutelliani sono meno presenti". Secondo lei il Pd può recuperare lo svantaggio? "Io ci credo. Con D'Alema abbiamo formato una buona accoppiata. Dispiace solo che la gente non sia al corrente dei risultati ottenuti dal governo Prodi. Ora però tutta la lista deve dare un segnale di maggiore unità: ciascun candidato dovrà combattere come se fosse in campo da solo". La crisi dei rifiuti però è un fardello molto pesante. "Ai cittadini dico che dobbiamo impegnarci tutti per uscire dall'emergenza. Non ha senso usare questo tema contro uno schieramento, perché la crisi parte da lontano e coinvolge governi di diverso colore". Si aspettava la rinuncia di Antonio D'Amato a guidare la lista Pdl? "Stimo D'Amato, lo considero una persona intelligente. Ma quell'andirivieni mi ha deluso". Una curiosità, ministro Nicolais: lei si sta impegnando per le Politiche o in vista delle Regionali? "Se le cose andranno bene, non si saprà mai se il merito è stato mio o di Massimo D'Alema. Quindi sto facendo campagna per le Politiche".

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I candidati all'universitàriflettori accesi sul Campus (sezione: Monnezze)

( da "Secolo XIX, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Verso le elezioni Oggi l'onorevole Francescato (Sinistra Arcobaleno) sarà in corso Italia LA CAMPAGNA elettorale entra nel rush finale. E per due giorni il Campus universitario sarà sotto i riflettori: domani alle 10.30 toccherà al ministro Giovanna Melandri - capolista alla Camera per il Pd in Liguria - visitare la cittadella di Legino ed incontrare presso la palazzina Branca i docenti, il management, gli studenti e visitare le aziende dell'hi tech che vi sono insediate. Ad accompagnarla, il sindaco Federico Berruti e il presidente della Provincia Marco Bertolotto. Venerdì, stessa ora, toccherà a Franco Orsi, candidato savonese al Senato per il Pdl. Si tratta di una scelta significativa - il Pd mette in campo la sua capolista, il PdL il candidato cui è affidata la "mission" di mietere voti a Savona e far così vincere anche la Liguria - per un insediamento che rappresenta per molti aspetti la punta di diamante tra ciò che Savona ha saputo produrre di meglio negli ultimi anni, oltreché la sua carta più importante per il futuro, per la sua economia e per la sua classe dirigente di domani. A patto di sapere crescere: forse la sfida più importante, tra le molte aperte in città. Non a caso, l'ampliamento del Campus e la costruzione della Cittadella tecnologica - con insediamenti di aziende ad alto tasso di innovazione e ricerca - è uno dei temi centrali nel dibattito, anche rispetto al nuovo Puc in discussione nei prossimi mesi. "Verranno presentate ad entrambi i candidati - spiegano alla Spes, la Società degli enti savonesi per l'Università - le attività di formazione, di alta formazione e di ricerca presenti all'interno del Campus, un polo di eccellenza unico in Liguria, in cui si realizza una felice e produttiva sinergia tra sstudio, ricerca e lavoro". Concludono alla Spes: "Ma sarà soprattutto l'occasione per illustrare i programmi sull'università dei due schieramenti e discutere delle prospettive specifiche del nostro Campus". Ma l'agenda degli appuntamenti elettorali è fittissima. Oggi, la Sinistra Arcobaleno tiene la seconda delle sue "Cinque giornate Verdi. Per i diritti dell'ambiente". Il tema è l'inquinamento. Nel gazebo di corso Italia, a partire dalle 16, ci sarà l'onorevole Grazia Francescato, insieme alla capolista per il Senato in Liguria, Cristina Morelli e al candidato alla Camera, il savonese Carlo Vasconi. Si parlerà di limitati ai Suv nei centri storici, di acqua come bene comune e pubblico, di codice penale ed ecomafie, di investimenti per i trasporti e la mobilità. Spiega Vasconi: "Sarà anche l'occasione per manifestare la nostra solidarietà al popolo del Tibet e per solelcitare il governo ad attivarsi nei confronti delle autorità cinesi per l'immediata cessazione della repressione". Domani, invece, la Sinistra Arcobaleno porta in provincia il senatore Giovanni Russo Spena: appuntamento alle ore 21 al bar ristorante Pirata di Ceriale, sul tema "Fai una scelta di parte". Ci saranno anche il candidato savonese alla Camera Francesco Montanaro e il candidato sindaco Silvio Gaggeri. Sempre domani, invece, il Pd prevede l'incontro di Marco Russo, membro dell'esecutivo provinciale, con i simpatizzanti, nella Sala Amici dell'Arte di Noli (ore 21). L'agenda del candidato del PdL Franco Orsi (che oggi avrà una giornata finalese: alle 18.30 incontro con i cittadini sul lungomare, alle 21 al cinema Angelicum di Finalpia faccia a faccia con i cacciatori) prevede invece per domani, alle 9, un incontro con il sindaco Federico Berruti. Alle 19.30 sarà ad Albenga per un'assemblea pubblica a Palazzo Oddo e alle 21.15 a Celle Ligure all'hotel Riviera, per un incontro con la Confcommercio. Venerdì, la erata con l'arrivo di Claudio Scajola al teatro Chiabrera (ore 21). Antonella Granero 26/03/2008.

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Al senatore Sodano una busta con 8 pallottole (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 26-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del ROMA Al senatore Sodano una busta con 8 pallottole Una busta con otto proiettili infilata sotto la saracinesca del comitato elettorale di Tommaso Sodano, capolista di Sinistra arcobaleno e senatore Prc. Non è un caso, dicono al comitato: il senatore si è molto impegnato contro le ecomafie e contro le truffe nel sistema di smaltimento dei rifiuti". Due proiettili sono arrivati in una busta imbucata a mano al senatore Matteoli (An). E una lettera con minacce di morte al vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto è stata recapitata in via dell'Umiltà a Roma.

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Camper e navi, pdl in marcia sui rifiuti - roberto fuccillo (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina V - Napoli Camper e navi, Pdl in marcia sui rifiuti "Con Berlusconi cambia tutto". La proposta: 5 per mille per le bonifiche ROBERTO FUCCILLO CI sono giornate in cui anche la politica deve arrangiarsi. Sotto la pioggia asfissiante Valeria e Valeria, due signore omonime di Posillipo, sono lì inflessibili, con il loro banchetto e la T-shirt bianca, con la scritta "Rialzati Italia", a difendere la postazione di piazza San Luigi. Unica concessione all'arrangiatevi il rifugio ricavato sotto la tettoia in plexiglass della fermata del bus. Capita anche questo durante una campagna elettorale già freddina di per sé. Le due signore tengono una postazione berlusconiana, alla quale fa visita uno dei camper in giro in questi giorni, per l'occasione quello del deputato Paolo Russo. Non è che sia una vita brillantissima quella del candidato itinerante. Nel piccolo salottino interno del van non si riesce neanche a spaziare sulla città: l'intera fiancata del mezzo, finestrini compresi, è tappata dal megamanifesto che ricorda come "la sinistra ha messo in ginocchio il paese". Dentro, fra magliette ancora imbustate, penne, spille e magneti, tutte con lo slogan ripetuto sopra, non resta che fare qualche chiacchiera con lo staff o ristudiare le carte con gli elenchi di quanti hanno già chiesto di fare i rappresentanti ai seggi, i cosiddetti "difensori del voto". Russo apre la cartellina e ripassa i numeri: al solo call center se ne sono offerti oltre 400 per le poco meno di 900 sezioni elettorali di Napoli. Buon segno. I ragazzi del camper sono fiduciosi, scherzano anche: uno dei depliant in distribuzione allinea i faccioni dei leader del centrosinistra, Fassino e Veltroni, D'Alema e Prodi, Visco e Rutelli, Bassolino e Iervolino. "Eppure ne manca uno - si osserva nel camper - si sono scordati Pecoraro". Pecoraro e Bassolino sono ovviamente sinonimo di spazzatura, la causa principale che dovrebbe dare la vittoria al Pdl qui in Campania. è un tema da cui non si sfugge. Dopo gli strattoni alla frizione del traffico cittadino, il camper arriva in piazza dei Martiri. C'è un tavolino, lo tiene il signor Maurizio. è alle prese con una signora che poco prima ha terminato la sua "via crucis" quotidiana portando i sacchetti al punto di raccolta di piazza Vittoria. Ora è qui a lamentarsi e sperare: "Voto Berlusconi se viene qui e promette di liberarmi dalla spazzatura". Netturbino "ex machina". Si sorride. Un signore sfiora il capannello e rilancia: "Lo voto anch'io se non fa piovere più". Sorride anche Russo, che però piazza anche il colpo elettorale: "Ai rifiuti ci stiamo pensando eccome". In effetti poco prima si è svolta la riunione al comitato elettorale. Ne è sortito un calendario di incontri sui temi della sanità, dello sviluppo, dell'ambiente. Verranno nei prossimi giorni Tremonti e Formigoni, Scajola e la Brambilla. E, lunedì, sarà la volta di Altero Matteoli. è l'ex ministro dell'Ambiente, anche lui è sinonimo di emergenza spazzatura, nel senso del bisogno di risolverla. E il senatore di Fini verrà in effetti a Napoli a puntualizzare una proposta alla quale il Pdl sta lavorando: inserire la voce bonifiche fra quelle per cui optare nell'ambito del 5 per mille in sede di dichiarazione Irpef. "Purché la si faccia finita - lamenta un'altra signora, stavolta dal banchetto di piazza San Luigi - anche questo slargo è stato ridotto a parcheggio e discarica di spazzatura". Intanto qualcuno si lamenta del fatto che gli attivisti stiano con tutto il materiale sotto la pensilina dell'Anm. Passa una volante a controllare che non ci sia nulla di irregolare, poi Valeria e Valeria decidono di sollevarsi dalla giornata plumbea con la foto di Giuseppe, il figlio dell'onorevole, appuntandogli la spilla elettorale al bavero del giaccone. Ma la pioggia è ancora lì a imperversare. Il pullman ridiscende da Posillipo, abbozza una sosta anche a Piazza Trieste e Trento, ma ormai l'ora e il maltempo hanno fatto il vuoto. Si torna alla base, in piazza Bovio. Sperando che il meteo si risollevi, almeno per venerdì. Per quel giorno infatti l'intero Pdl ha varato una manifestazione-conferenza a bordo di una nave, la motonave Snav Sicilia. L'ultima volta che si vide qualcosa del genere fu con "Azzurra", la nave che Berlusconi portò in vari porti italiani, Napoli compresa: era il 2000, da lì a poco il risultato delle amministrative avrebbe indotto D'Alema a lasciare Palazzo Chigi.

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Una "seveso" sull'appennino - alberto sebastiani (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina XIII - Bologna L'autore Una "Seveso" sull'Appennino Macchiavelli ripubblica per Verdenero un giallo ecologico Racconto scritto pochi mesi prima della catastrofe della diossina nel paese lombardo ALBERTO SEBASTIANI 1976-2008, da Seveso ai rifiuti di Napoli. Trentadue anni di disastri ecologici, e quindi di ecomafia. Alle due date, però, corrispondono anche la prima e la nuova edizione di Sequenze di memoria di Loriano Macchiavelli. Allora era uscito per Garzanti, ora per Edizioni Ambiente, nella collana VerdeNero. Un'operazione importante culturalmente (il libro non era più in commercio) e politicamente. In quanto la collana intende sensibilizzare sul tema dell'ecomafia un pubblico non specialistico. La narrativa può aiutare, e in molti hanno aderito. Tra gli altri, Sandrone Dazieri, Eraldo Baldini, Simona Vinci, Giancarlo De Cataldo, Wu Ming, e prossimamente Carlo Lucarelli, Marco Vichi e Leonardo Gori. Nomi di alto valore, indubbiamente, che cedono parte delle loro royalties al progetto SalvaItalia di Legambiente. Tra questi autori, Macchiavelli non poteva mancare. Con un libro che, uscito pochi mesi prima di Seveso, ambientato in una zona di montagna, verosimilmente l'Appennino, parla dell'inquinamento di un'industria chimica. Un giallo che si risolve in "una questione privata", con protagonisti quattro amici d'infanzia: Ricotta, che torna al paese dopo 25 anni, scopre la morte di Gianni (disgrazia?, suicidio?, omicidio?), incontra Pino e ricorda Martino, scomparso molti anni prima. Un viaggio nella memoria, nel passato. Anche per l'autore. "Sono passati tanti anni - ha spiegato Macchiavelli presentando il libro alla Libreria Irnerio - e rileggendolo ci sono parole, frasi, immagini che avrei riscritto, ma non sarebbe stato corretto. Sarebbe diventato un altro libro, e non lo volevo". In Sequenze di memoria non c'è Sarti Antonio, ma Macchiavelli non è solo il padre di Sarti. Questo libro ne è un ottimo esempio. Qui il percorso nella corruzione di un'impresa senza scrupoli si incrocia con il recupero di una memoria rimossa, di antiche esperienze, dando vita a una sintesi che riunisce i due cammini. In un paesaggio reso spettrale, in cui il fiume un tempo cristallino ora è inavvicinabile, i prati verdi sono rinsecchiti, gli alberi spogli e quando piove sull'asfalto della strada cresce una schiuma inquietante. Un mondo talmente sterile che non ospita nemmeno bambini. Con un tocco di fantascienza: ci sono addirittura mutazioni genetiche negli insetti. Ma, come sempre, la fantascienza nasce da letture del presente con uno sguardo al futuro potenziale. E così, nella finzione narrativa, in quegli anni, possono apparire cose improbabili, che, nella realtà, si scopriranno possibili e reali a pochi decenni di distanza. Sequenze di memoria, dunque, si muove tra il privato e il pubblico. Gli amici, i ricordi, le loro vite da un lato, dall'altro l'industria, i suoi profitti, e la sua influenza sulla vita e sulla politica della vallata. Ma non sono due piani distinti. In realtà, la conclusione svela come il pubblico sia penetrato nel privato, e viceversa. L'ecomafia avvelena l'ambiente e le persone. I suoi tentacoli abbracciano ogni cosa. E nulla e nessuno sembrano fermarli. I volumi di VerdeNero nascono anche per contrastare questa accettazione dell'impotenza. Non propaganda, non terrorismo psicologico sui lettori, ma sensibilizzazione, informazione, attraverso la letteratura.

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NUOVA MINACCIA AL SENATORE SODANO: UN'ALTRA BUSTA CON 8 PROIETTILI (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 26-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Nuova minaccia al senatore Sodano: un'altra busta con 8 proiettili Nuove minacce a Tommaso Sodano, senatore di Prc e capolista in Campania al Senato per la Sinistra Arcobaleno, proprio come una settimana fa. Nella giornata di Pasqua ancora un'altra busta contenente 8 proiettili è stata infilata sotto la saracinesca del comitato elettorale in via Ercole Cantone, a Pomigliano D'Arco. Un gesto che alimenta sempre di più le preoccupazioni sulla tornata elettorale del 13 e del 14 aprile. E per questo la notizia è stata diffusa dal senatore nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i leader nazionali: c'erano Franco Giordano, Alfonso Pecoraro Scanio, Cesare Salvi, Gennaro Migliore, Giovanni Russo Spena. E non sono mancati accenti polemici nei confronti del Pd e del capolista alla Camera Massimo D'Alema. Spiega Giordano, segretario del Prc: "Siamo dinanzi ad un intollerabile tentativo di intimidazione rivolto ad un parlamentare che per anni ha combattuto le commistioni con la camorra senza guardare in faccia nessuno. Siamo coinvolti in prima fila contro l'occupazione del territorio da parte della malavita. È evidente a questo punto l'utilità del voto data alla sinistra Arcobaleno. È importante che Sodano venga eletto e continui a svolgere il suo ruolo contro la malavita campana". Pecoraro sottolinea come i Verdi abbiano denunciato "una serie di truffe nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Non a caso Sodano ha fatto svolgere una serie di audizioni in commissione Ambiente del Senato contro le ecomafie e ben prima che si arrivasse al disastro annunciato. Evidentemente queste sue iniziative non sono piaciute ai camorristi". Sodano ribadisce di non avere paura, anche perché "rassicurato dagli "angeli custodi" assegnati dal Viminale". Ma nelle sue parole non mancano accenni polemici con gli ex alleati del Pd, accusato, insieme alle forze politiche del Pdl, di non essersi impegnati abbastanza contro la criminalità organizzata. "La Sinistra Arcobaleno - spiega Sodano - ha fatto una scelta molto decisa contro l'illegalità. Non altrettanto hanno fatto le altre forze politiche che non a caso ora sono preoccupate per il nostro impegno". Sodano cita un episodio avvenuto nel pomeriggio giovedì a Pomigliano a testimonianza della "freddezza" del Pd dopo le minacce a lui rivolte: tre giorni dopo il primo episodio di intimidazione nei suoi confronti si è tenuta una manifestazione di solidarietà. "Massimo D'Alema - ricorda Sodano - partecipava ad una iniziativa elettorale in un cinema a due passi: ma ha evitato perfino di venire a salutarmi". Intanto da Roma Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato prova a gettare acqua sul fuoco: "Esprimo a Tommaso Sodano piena solidarietà per le continue minacce cui è sottoposto. Sulla legalità non arretriamo, per noi è precondizione di civiltà e sviluppo". Stessa musica dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti: "Gesti come questi avvelenano la vita politica e civile del Paese". cor.cas.

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