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Marzo 2008 #TOP
In
difesa della legalità e contro tutte le mafie, oggi a Bari una marcia globale
( da "Unita,
L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
filiera
ecomafia" (dall'abusivismo edilizio allo smaltimento illegale dei rifiuti)
valutato in oltre 23 miliardi di euro; proventi per i traffici internazionali
di specie protette che superano nel mondo i 10 miliardi di dollari l'anno. E
così via. Un potere davvero pervasivo, che, usando le leve dell'usura e del
racket,
Le
minacce in aula dei casalesi si muovono procura e galgano
( da "Repubblica,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Capacchione e
Saviano è stata espressa dalla giunta della Federazione nazionale della stampa,
dal sindaco Rosa Russo Iervolino e dal governatore Antonio Bassolino.
L'Associazione nazionale magistrati respinge "il basso tentativo di
intimidire giudici e pm napoletani" e ricorda i "sacrifici
personali" con i quali Cantone e Roberti "si battono per l'affermazione
della legalità".
LE
REAZIONI ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Il sindaco
Rosa Iervolino definisce "inaccettabile" quanto è accaduto. "Di
fronte a episodi del genere - dice - deve essere chiaro a tutti che tutta la
società sta dalla parte dei magistrati". Solidarietà anche dal governatore
Antonio Bassolino, che parla di "vili minacce".
D'alema
attacca berlusconi - angelo carotenuto
( da "Repubblica,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Bassolino è
seduto tra Enrico Cardillo e Rosa Russo Iervolino. Cinque poltrone di distanza
sono la misura della nuova ondata di gelo tra il governatore e il professore
che fu suo assessore in Regione per 5 anni, il secondo un po più scuro in volto
del primo, tutt'e due attenti a non incrociarsi mai.
E
iervolino bacchetta nicolais "non me l'aspettavo proprio"
( da "Repubblica,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
dice
Iervolino. Poi sfata anche il mito di un Veltroni intento ad evitare i rifiuti
di Napoli: "Verrà, verrà, sa che qui ha avuto una accoglienza trionfale
per le primarie e un ottimo risultato elettorale". A sua volta Bassolino
conferma il patto di ferro col sindaco: "Dobbiamo andare avanti per
onorare un impegno internazionale,
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
amministrazione
Iervolino di "trasformarlo in un grande lido balneare come Copacabana o
Malibù". E anche allora riuscimmo a impedire la manomissione di via
Caracciolo. Pensavamo di aver fatto capire, una volta per sempre, che questa
meravigliosa strada è da considerare un monumento cittadino, "meritevole
di essere salvaguardato e trasmesso nella sua integrità alle future
generazioni"
Italia
dei valori e Verdi uniti nel segno del Pd
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
che negli
anni la Campania era diventata la patria delle ecomafie". Da parte di Idv,
invece, è stato manifestato un sentimento di stima verso i Verdi, motivato dal
fatto che anche l'importante battaglia per la tutela dell'ambiente si combatte
prima di tutto con la lotta all'illegalità. "L'obiettivo di
quest'alleanza", ha sottolineato il consigliere regionale di Idv Adriano
Salis,
Ecomafie,
minacce di morte al senatore Sodano del Prc
( da "Voce
d'Italia, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
presidente
della Commissione Ambiente al Senato Ecomafie, minacce di morte al senatore
Sodano del Prc All'interno della busta anche sei proiettili calibro 38 special
e due proiettili calibro 22 Pomigliano d'Arco (Na), 17 mar. – Otto proiettili e
una lettera con minacce di morte: è l'inquietante contenuto della busta
recapitata al presidente della Commissione Ambiente al Senato,
Busta
con proiettili minacciato sodano - roberto fuccillo
( da "Repubblica,
La" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
dal ministro
Luigi Nicolais al sindaco Rosa Iervolino passando per il presidente di
Legambiente Michele Buonomo. Si fa vivo anche chi ha opinioni del tutto diverse
sui termovalorizzatori, ad esempio Ermete Realacci: "Gesto intollerabile.
Serve fare chiarezza e non sottovalutare un'azione tanto odiosa quanto
preoccupante".
De
mita parte all'attacco "a napoli solo macerie" - ottavio lucarelli
( da "Repubblica,
La" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
subito
definisce la Iervolino la "Vestale di Napoli". Ne ha per il ministro
napoletano: "Se il nuovo è Luigi Nicolais, che è stato assessore di
Bassolino per sei anni, vuol dire che siamo all'irreparabile". Torna ad
attaccare sulla crisi in Campania: "La colpa dell'emergenza rifiuti non è
della gente che protesta, ma della politica che non sa spiegare come si risolve
il problema"
Il
comizio diventa un blog così cambia la propaganda - (segue dalla prima pagina)
roberto zarriello ( da "Repubblica, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
sensibilizzare
la gente su questi temi e portarla poi in piazza per protestare" commenta
Gianni Lannes, giornalista freelance che si occupa di ecomafie. "Vogliamo
che la spiaggia di Baia dei Turchi resti libera. Per questo stiamo lottando da
qualche anno". Per questo alcuni cittadini salentini hanno anche aperto un
blog: http://www. baiadeiturchi. ilcannocchiale. it/. L'ambiente, ma non solo.
BIUTIFUL
CAUNTRI ANCHE A SCUOLA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
anche a
scuola "Biutiful cauntri", il documentario sull'ecomafia e le
discariche di rifiuti tossici in Campania già presentato al Torino Film
Festival, realizzato da Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero,
e da qualche giorno nelle sale, verrà promosso nelle scuole di tutt'Italia a
prezzi agevolati per gli studenti.
CORRADO
CASTIGLIONE OTTO PROIETTILI E UNA LETTERA CON MINACCE DI MORTE: IL DESTINATARIO
DELLA BUS ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Il nodo è
capire se il gesto sia da ricondurre alle denunce fatte dall'esponente politico
soprattutto in materia di Ecomafie oppure alle bizzarrie di qualche mitomane.
La busta è stata fatta scivolare nottetempo sotto la saracinesca del comitato
elettorale che Sodano aveva aperto da qualche giorno in via Ettore Cantone, una
strada molto frequentata di Pomigliano.
SONO
IN TRINCEA, NON MI FERMERANNO ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
di ecomafie
in particolare, una delle quali è sfociata nel procedimento giudiziario che
vede tra gli imputati rinviati a giudizio Antonio Bassolino e Piergiorgio
Romiti: ecco in sintesi l'identikit di Tommaso Sodano, senatore uscente di Prc,
presidente della Commissione Ambiente, consigliere comunale nella
"sua" Pomigliano e candidato capolista al Senato per Sinistra
Arcobaleno.
Il
pdl scommette sulle donne "è la nostra stagione dei sindaci" - angelo
carotenuto ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Eppure se
Cosentino pensando alla Iervolino dice che "la corresponsabilità è pure
dei sindaci", e se "la differenziata a Mondragone è ferma al
7%", come ammette la candidata Nugnes, ecco apparecchiato in casa sua il
timore di un boomerang chiamato immondizia. "Gli attacchi ci saranno, ma i
problemi giudiziari sono personali e non politici.
I
manager asl alla corte del pd - ottavio lucarelli
( da "Repubblica,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
il sindaco
Rosa Russo Iervolino, il senatore Annamaria Carloni e l'assessore regionale
alla Sanità Angelo Montemarano. Tutti in fila. A cominciare da Luigi
Annunziata, manager dell'azienda ospedaliera di Caserta, l'uomo del gran
rifiuto in relazione alla nomina di un primario sostenuto da lady Mastella, che
nega tutto.
CLAUDIO
SARDO ROMA. DA QUINDICI ANNI IL SUD, ANZI L'INTERO PAESE, VIVE IN UNO STATO
D& ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
E resta il
peso di una classe dirigente - penso a Bassolino e alla Iervolino - che cerca
disperatamente di sottrarsi alle responsabilità nella catastrofica gestione dei
rifiuti". Tornando alla questione democristiana, bisogna considerare che
quel modello di intervento pubblico poi degenerò. "Negli anni '80 la Dc
avrebbe dovuto rinnovare se stessa.
L'offensiva
di berlusconi "rifiuti, catastrofe di sinistra"
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
prossimo
governo sarà liberare Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la
quale la classe dirigente del Pd, Prodi, Bassolino e Iervolino, le hanno
sepolte. Affronteremo questa sfida dal primo giorno di lavoro a Palazzo Chigi.
Ma la catastrofe è talmente grande da rendere impossibile previsioni certe sui
tempi necessari per tornare alla normalità", scrive l'ex premier.
Berlusconi,
lettera ai campani "votate, ai rifiuti penso io" - roberto fuccillo
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Bassolino,
Iervolino". Tutta una filiera politica dunque, che spiega perché la
vittoria in Campania e quella nazionale siano un tutt'uno. Ciò non toglie che a
Bassolino venga riservato un ruolo preminente: "Il rifiuto di dimettersi
da parte sua - afferma ancora il Cavaliere - ha reso l'idea dell'arroganza con
cui la sinistra ancora considera i cittadini come dei sudditi.
E
d'alema attacca il cavaliere "cinica speculazione elettorale" -
angelo carotenuto ( da "Repubblica, La"
del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
per fare un
dispetto a Bassolino e Iervolino, mandano al governo Berlusconi e Maroni, non
risolvono il problema della Campania. Lo aggravano. Inoltre, penso che la
caccia all'uomo del centrodestra nei confronti di Bassolino, macchi l'immagine
di Napoli, così come penso che continuare a martellare solo sulla questione
della spazzatura sia una speculazione cinica per fini elettorali.
Il
neo-colonialismo dei rifiuti tecnologici
( da "Manifesto,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
ecomafia
Lagos è la capitale commerciale della Nigeria: ogni mese nel suo porto sbarcano
oltre 500 container carichi di prodotti hi-tech provenienti da Europa e America
del Nord. Spesso si tratta di beneficenza a scopo di "trashware", ovvero
il recupero di vecchie componenti hardware che, opportunamente riassemblate,
Il
Cav si accorge che non è Babbo Natale
( da "Campanile,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Abstract:
Prodi,
Bassolino, Iervolino, le hanno sepolte". Insomma, torna a battere un tema
caldo della sua campagna elettorale, una cavallo di battaglia con il quale il
Cavaliere conta di conquistare molti voti. E non è una caso che gia da diversi
giorni, insiste sull'argomento, dicendo di non dormire la notte.
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Stai consultando
l'edizione del LA MANIFESTAZIONELa Giornata della memoria e dell'impegno
promossa da Libera ed Avviso Pubblico alla sua tredicesima edizione. Attese
migliaia di persone In difesa della legalità e contro tutte le mafie, oggi a
Bari una marcia globale di Enrico Fontana Marceranno insieme oggi, nelle strade
di Bari, i familiari delle vittime di mafia e i giovani, organizzati da Flare
(Freedom, legality ad rights in Europe) che dalla Giordania al Portogallo,
dalla Turchia alla Russia si battono per la legalità e la giustizia. E si
alterneranno nella lettura dei nomi di chi, per difendere quei valori, ha perso
la vita, in Sicilia come in Azerbaijan. Mai come quest'anno, la Giornata della
memoria e dell'impegno, promossa da Libera ed Avviso Pubblico ed arrivata alla
tredicesima edizione, sottolinea anche fisicamente la dimensione globale della
lotta alle mafie. Una necessità dettata dal dilagare della criminalità
organizzata, che non conosce davvero confini. Traffici illegali di rifiuti e
tratta degli esseri umani, commercio illegale di armi e di specie protette,
droghe e sostanze dopanti, merci contraffatte: le "materie prime" di
questa economia criminale scorrono nelle stesse "arterie" della
globalizzazione, seguono le stesse rotte dei commerci legali. Bastano poche
cifre per avere un'idea del potere economico dei clan: un fatturato in Italia
che oscilla nelle stime tra i 90 e i 100 miliardi di euro l'anno (7% del Pil,
prima azienda del nostro Paese); un mercato potenziale per le attività della "filiera ecomafia" (dall'abusivismo edilizio allo smaltimento illegale dei
rifiuti) valutato in oltre 23 miliardi di euro; proventi per i traffici
internazionali di specie protette che superano nel mondo i 10 miliardi di
dollari l'anno. E così via. Un potere davvero pervasivo, che, usando le leve
dell'usura e del racket, "distorce il mercato, schiaccia la libera
impresa e la libera concorrenza, fino a porre un problema di sospensione dei
valori di democrazia e libertà", come scrive la Commissione parlamentare antimafia
nella relazione conclusiva approvata il 19 febbraio scorso. È comprensibile che
le dimensioni di questo sistema criminale possano indurre alla rassegnazione e
alimentare un senso d'impotenza. Ma oggi a Bari sfileranno decine di migliaia
di persone che testimonieranno concretamente l'esistenza, nel nostro Paese, di
un'antimafia sociale sempre più forte e consapevole. Che è capace d'incalzare
le istituzioni e di ottenere risultati concreti, soprattutto per quanto
riguarda l'uso sociale dei beni confiscati (oltre 8.000 al 31 dicembre 2007,
distribuiti in tutte le regioni tranne la Valle d'Aosta). Pochi sanno, per
esempio, che negli stessi giorni in cui il giovane Riina veniva scarcerato per
decorrenza dei termini, la cooperativa sociale "Pio La Torre"
riceveva in gestione uno degli immobili confiscati al padre nelle campagne di
Corleone, trasformato in un agriturismo. E proprio in Puglia, lo scorso
gennaio, è nata una nuova cooperativa agricola, "Terre di Puglia",
alla quale sono stati affidati i terreni confiscati ai boss della Sacra corona
unita nei comuni di Mesagne e Torchiarolo, in provincia di Brindisi. Si
arricchirà, così, il paniere dei prodotti di "Liberaterra", frutto
del lavoro di tanti giovani che in Sicilia, in Calabria, in Puglia, nel Lazio
hanno trasformato le ricchezze accumulate dalla mafie in un'occasione di
riscatto, di economia pulita e di buon lavoro. È per queste ragioni che la
pasta, le friselle, la caponata di melanzane, il pesto di peperoncino, il
bianco "Placido Rizzotto" e il rosso "Cento passi" hanno un
sapore speciale: quello della legalità. Non è difficile farsi contagiare
dall'entusiasmo di questi giovani e di quelli che nelle scuole e nelle
università partecipano ai progetti per la diffusione di una cultura della
legalità (il 50% degli atenei italiani ha siglato protocolli con Libera). Molti
di loro arriveranno a Bari con centinaia di pullman e con il treno speciale
partito da Milano, che porta scritti sui vagoni i nomi di chi è stato ucciso
dalle mafie. Come raggiunge davvero il cuore lo sguardo dei familiari della
vittime, pieno di dignità, orgoglio e di ricordi che non potranno mai essere
cancellati. Cammineranno insieme, oggi, da Punta Perotti a piazza della
Libertà, dove risoneranno i nomi di centinaia di uomini, donne e bambini uccisi
dalla violenza mafiosa. E quei nomi toneranno a riempire tante piazze del
nostro Paese il prossimo venerdì 21 marzo, data tradizionale della Giornata
della memoria e dell'impegno promossa da Libera, che quest'anno coincide con la
ricorrenza religiosa del Venerdì Santo. Speriamo che questa primavera di
legalità scuota le coscienze di chi non ha ancora la consapevolezza e la
determinazione indispensabili per garantire con il proprio ruolo e le proprie
responsabilità, innanzitutto quelle politiche ed istituzionali, una democrazia
e una libertà davvero autentiche.
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina XI - Napoli
Solidarietà bipartisan allo scrittore Saviano, alla cronista Capacchione e
all'ex pm anticamorra Le minacce in aula dei Casalesi si muovono Procura e
Galgano Cantone: temono chi svela le loro ricchezze illecite "Per motivi
di opportunità non posso entrare nello specifico. Mi limito a registrare la
vera stranezza di questa storia: accanto al pubblico ministero, si parla anche
di una giornalista e di uno scrittore di successo, vale a dire chi ha acceso i
fari sulle attività economiche di queste organizzazioni: forse è proprio questo
a preoccuparle maggiormente". Da sei mesi il pm Raffaele Cantone ha
lasciato il pool anticamorra per la Corte di Cassazione e non si è mai occupato
del processo "Spartacus" eppure anche il suo nome, insieme a quelli
della cronista del "Mattino" Rosaria Capacchione e dell'autore del
best seller "Gomorra", Roberto Saviano, è ampiamente citato
nell'istanza-choc firmata dai boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine e
letta dall'avvocato Michele Santonastaso durante l'ultima udienza del processo
d'appello al clan dei Casalesi. Nella memoria si parla ad esempio di
"soliti giornalisti prezzolati dalla Procura" e di "qualche
magistrato in cerca di pubblicità". Il contenuto del documento, che
sollecita la remissione del giudizio ai sensi della legge Cirami sul legittimo
sospetto, lascia stupito Cantone ed è stato accolto da critiche unanimi, dal
candidato premier del Pd Walter Veltroni all'arcivescovo di Napoli, a monsignor
Crescenzio Sepe. Tutti allarmati dai toni insolitamente violenti dell'istanza,
anche in considerazione dello spessore criminale attribuito ai suoi firmatari:
Bidognetti, attualmente detenuto, è considerato uno dei capi storici del clan
dei Casalesi e Iovine, latitante da 12 anni, è ritenuto oggi il vertice della
"confederazione" insieme all'altro superlatitante, Michele Zagaria. è
severo il giudizio del procuratore generale Vincenzo Galgano, che si prepara a
disporre accertamenti sul caso: "Da quel che leggo - argomenta l'alto
magistrato - il documento ha una doppia valenza: una di carattere strettamente
processuale, con la richiesta di rilevare un caso di incompatibilità per
legittima suspicione, e l'altra indiretta, sottostante, e che tuttavia trapela,
rappresentata da una somma di affermazioni gravemente offensive nei confronti
di un esponente dell'autorità giudiziaria, di una giornalista e di uno
scrittore. Ci adopereremo - sottolinea Galgano - per predisporre tutte le
misure necessarie a prevenire altre minacce ed ulteriori aggressioni, quanto
meno psicologiche, nei confronti di soggetti che non possono essere minacciati
in maniera subdola, indiretta e sotterranea". Il procuratore generale
esprime poi "rammarico" per il fatto che "le rappresentazioni
minacciose" siano state veicolate attraverso un atto difensivo e parla di
circostanza che "può essere presuntivamente collegata a una strategia ben
precisa". Il procuratore capo Giandomenico Lepore e il coordinatore del
pool anticamorra, il procuratore aggiunto Franco Roberti (a sua volta chiamato
in causa in alcuni passaggi dell'istanza) stanno valutando eventuali iniziative
da adottare. Solidarietà a Cantone, Capacchione e Saviano è
stata espressa dalla giunta della Federazione nazionale della stampa, dal
sindaco Rosa Russo Iervolino e dal governatore Antonio Bassolino. L'Associazione nazionale magistrati respinge "il basso
tentativo di intimidire giudici e pm napoletani" e ricorda i
"sacrifici personali" con i quali Cantone e Roberti "si battono
per l'affermazione della legalità". Si schierano al fianco dello
scrittore, dei magistrati e della cronista anche il coordinatore campano di
Forza Italia, Nicola Cosentino, e la candidata alla Camera del Pdl Mara
Carfagna. Veltroni, da parte sua, si chiede: "Scrivere libri contro la
camorra, indagare sui reati dei clan, impegnarsi nell'informazione contro la
criminalità organizzata stanno diventando delle colpe? La memoria dei due
capiclan, illustrata dai loro avvocati, è un esempio straordinariamente chiaro
del tentativo di usare cavilli come armi". (d.d.p.).
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 15-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Le reazioni Un coro
di solidarietà. E condanna per "l'arroganza" della camorra che viola
la sacralità di un'aula di giustizia per lanciare minacce. Il segretario del Pd
Walter Veltroni parte da una domanda: "Scrivere libri contro la camorra,
indagare sui reati dei clan, impegnarsi nell'informazione contro la criminalità
organizzata stanno diventando delle colpe?". Poi si dice indignato.
"Leggo con stupore - afferma - della campagna lanciata dai casalesi contro
Roberto Saviano, il pm Raffaele Cantone e una cronista del Mattino, ai quali
esprimo la mia solidarietà. Sono convinto che la giustizia saprà andare avanti
sconfiggendo le minacce". Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha
inviato un messaggio a Roberto Saviano: "Appresa la notizia delle gravi
intimidazioni di cui sei stato oggetto, unitamente al pubblico ministero
Raffaele Cantone ed alla giornalista del Mattino Rosaria Capacchione, desidero
esprimerti, caro Saviano, la mia più intensa solidarietà e confermarti il mio
sincero apprezzamento per il coraggioso impegno da te profuso per liberare la tua
terra dal ricatto della criminalità organizzata". Solidarietà anche dal
ministro Luigi Nicolais. Il sindaco Rosa Iervolino
definisce "inaccettabile" quanto è accaduto. "Di fronte a
episodi del genere - dice - deve essere chiaro a tutti che tutta la società sta
dalla parte dei magistrati". Solidarietà anche dal governatore Antonio Bassolino, che parla di "vili minacce". Per il cardinale
Crescenzio Sepe la vicenda dimostra che "la criminalità è stata colpita e
per questo reagisce". Per la deputata di Forza Italia Mara Carfagna
"la lettera dei due boss del clan dei Casalesi è un atto di arroganza
verso le istituzioni ed una violenta intimidazione verso i due coraggiosi
giornalisti". Solidarietà anche dal coordinatore regionale Nicola
Cosentino. Per Nunzio Testa, segretario provinciale Udc, deve essere ferma
"la condanna nei confronti del gesto camorristico e massima solidarietà
per Saviano, il magistrato Cantone e la giornalista del Mattino. Non deve
accadere più - dice - che in un'aula di tribunale si minaccino liberi
cittadini". Solidarietà alla cronista Capacchione anche da Ordine dei
Giornalisti e Assostampa della Campania.
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli
Al Politeama l'apertura della campagna elettorale del Pd. Gelo tra Bassolino e Nicolais D'Alema attacca Berlusconi "Per
guadagnare i voti sta speculando sui rifiuti" Il leader: non si vince
scaricando le colpe sull'emergenza spazzatura ANGELO CAROTENUTO Cinque poltrone
di distanza tra Bassolino e Nicolais nella sala piena
del Politeama, mentre D'Alema parla dal palco e ribadisce che non si vince
scaricandosi le colpe sui rifiuti. "Prima ancora di individuare le
responsabilità, la politica deve avere il compito di ripulire le strade".
Allora va a incontrare il prefetto Pansa e soprattutto il commissario De
Gennaro, per chiedergli se "c'è da interessare altre regioni, altri Paesi,
e se le risorse del governo sono sufficienti". Bassolino
è seduto tra Enrico Cardillo e Rosa Russo Iervolino. Cinque poltrone di
distanza sono la misura della nuova ondata di gelo tra il governatore e il
professore che fu suo assessore in Regione per 5 anni, il secondo un po' più
scuro in volto del primo, tutt'e due attenti a non incrociarsi mai. D'Alema
sceglie di parlare ai 500 seduti in poltrona (bandiere del Pd ai palchi)
dedicando alle liti napoletane solo accenni che ciascuno può interpretare come
crede, al cospetto di quel doppio sentimento percepibile, e dovuto a posizioni
diverse sul futuro della giunta regionale di Antonio Bassolino.
Dice: "La serietà in questo momento si misura dal grado di
collaborazione". E ancora, riprendendo le parole già espresse una
settimana fa in direzione provinciale, aggiunge: "Ho troppo rispetto per
voi e per questa terra, per confondere due piani diversi. Uno è la sfida per il
governo del Paese, l'altra è fatta di riflessioni interne sulla lunga, ricca e
complessa esperienza di amministrazione in Campania. Ma su questo secondo
capitolo, siete voi che dovete decidere, non Roma, ragionando su conquiste,
limiti, errori e ragioni". Conquiste, limiti, errori e ragioni. Così dice
D'Alema, mentre Follini, capolista al Senato, rivolge parole più esplicite ai
leader locali, quando avverte che in questa campagna elettorale saranno una
risorsa anche "la passione politica di Bassolino
e il rigore morale di Rosa Russo Iervolino". Il sindaco, dalla poltrona in
prima fila, alza un pollice per ringraziare. L'aveva presa decisamente peggio
poco prima, quando Follini racconta della visita a Città della Scienza fatta
con Nicolais e attacca: "Ho visto Bagnoli, e mi sono chiesto perché un
secolo fa lì hanno costruito in 4 anni un'azienda siderurgica, e in tutto
questo tempo non siamo stati ancora capaci di dare un futuro all'area".
Come una smorfia scappa al sindaco per le parole della coordinatrice
provinciale del partito, Emma Giammattei: "Ho visto un bel depliant di Napoli.
C'era scritto: scusate, torneremo più belli di prima. Io aggiungo: torneremo
più buoni di prima". Oggi parte la campagna di Nicolais, a Ercolano, con
Luisa Bossa. Domani è a Portici per l'insediamento della Boeing, nel pomeriggio
ad Arco Felice in un'azienda di innovazione tecnologica, in serata in un
pastificio a Gragnano. Tra gli appunti sistemati su minuscoli foglietti,
D'Alema ha tutto l'orgoglio per i successi recenti dell'Italia in politica
estera, e parla di antimafia, reduce com'è dalle emozioni della marcia di Bari.
E poi lavoro e sviluppo: un argomento, quest'ultimo, con cui giovedì aprirà gli
incontri tematici in provincia ideati con Enzo Amendola. Infine i rifiuti,
certo, ai quali tiene a inchiodare Silvio Berlusconi, che non chiama mai
avversario, ma sempre "competitore", accusandolo di "sventolare
la Campania come un simbolo negativo nel tentativo meschino di raccattare
qualche voto in più". Racconta D'Alema che alcuni italiani in Belgio gli
hanno mostrato una lettera. Firmata Berlusconi. "Chiede il voto per sé
perché, così ha scritto, la sinistra ha seppellito la Campania di spazzatura.
Mentre noi siamo qui a lavorare per uscire dalla sepoltura e risolvere la
crisi, lui non ha coscienza del danno che produce, solo per fini elettorali. Vi
vogliono simbolo di una sconfitta e di un male. C'è bisogno di uno scatto forte
per tornare protagonisti nella vita del Paese, senza restare ripiegati su se
stessi; per respingere un'immagine che cancella le eccellenze della regione e
riduce la realtà che siete a un cumulo di spazzatura. Non dovete consentirlo, e
questo non significa sottovalutare il problema". Un intervento tutto
costruito sull'idea del riscatto. "Le pagine straordinarie della vostra
città - ancora D'Alema - sono state un simbolo del riscatto della vita politica
italiana. Napoli può tornare a quei momenti". Una chiamata all'orgoglio
contro le proposte di Berlusconi, che "senza Udc e senza un pezzo di Sud,
sta portando la sua coalizione più a destra e più a Nord: eppure da ministro
degli Esteri - continua D'Alema - io sostengo Milano nella sua candidatura
all'Expò, senza pensare che è amministrata dal centrodestra, senza pensare che
se l'evento andrà altrove, sarà stato per colpa della Moratti". Assenze?
Montemarano padre passa per un rapido saluto, Montemarano figlio non c'è,
oppure è ben nascosto. Così come non si espone Sena. Insomma i demitiani stanno
defilati, mentre Tino Iannuzzi, applaudito, ricorda il trentennale della strage
di via Fani e del rapimento di Aldo Moro, rassicurando che "i cattolici democratici
stanno tutti dentro il Pd: questa è la nostra casa". Non accetta che ci
sia "un dito accusatorio" dal centrodestra sui rifiuti, e giura che
la Campania si risolleverà "palmo dopo palmo". Una volta si diceva
passo dopo passo.
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli
IL CASO Il sindaco con il governatore. Patto Comune-Regione contro l'assedio di
critiche sui rifiuti E Iervolino bacchetta Nicolais "Non me l'aspettavo
proprio" Primo impegno finanziario di Palazzo Santa Lucia per il Forum
delle culture "Devo dire grazie alla Regione, le istituzioni napoletane
vanno avanti". Rosa Russo Iervolino rende omaggio ad Antonio Bassolino. è mattina, l'incontro con D'Alema è ancora di là
da venire, e i due sono fianco a fianco. Stanno illustrando il primo impegno
per il Forum delle culture, reso possibile da un finanziamento della Regione di
3,5 milioni concessi dall'assessorato di Corrado Gabriele, per due corsi di
formazione per preparare ragazzi e personale specializzato a fare da volontari
per l'evento del 2013. è la prima risposta fattiva all'abbandono di campo da
parte del governo Prodi, quando Rutelli tolse alla manifestazione il carattere
di grande evento e con esso i relativi finanziamenti statali. Ma di questi
tempi pare anche una risposta dei due all'assedio contro la Campania della
spazzatura. è fresca ad esempio l'eco dell'ultima sortita del ministro Luigi
Nicolais sulla opportunità della mossa bassoliniana di rimanere al suo posto.
"Non me l'aspettavo proprio", dice Iervolino. Poi
sfata anche il mito di un Veltroni intento ad evitare i rifiuti di Napoli:
"Verrà, verrà, sa che qui ha avuto una accoglienza trionfale per le
primarie e un ottimo risultato elettorale". A sua volta Bassolino conferma il patto di ferro col sindaco: "Dobbiamo andare
avanti per onorare un impegno internazionale, essere il più uniti
possibile". Sintetizza il tutto Nicola Oddati, l'assessore che ormai ha
legato gran parte della sua attività al Forum: "Avere delle istituzioni
che funzionano è importante". Bando alle critiche e alle voglie di
cambiamento: se a Santa Lucia non ci fosse più Bassolino,
la macchina sarebbe ferma, non si potrebbe fare nulla. Questa in sostanza la
visione dei fatti: Regione e Comune si stringono a coorte per difendersi dagli
assalti. Anche se Bassolino poi prova ad aprire anche
qualche orizzonte: "L'augurio è di ritrovare la collaborazione piena del
governo, anche di quello dopo il 14 aprile, qualunque esso sia". Intanto
Iervolino marca "l'orgoglio perché queste istituzioni non si tirano
indietro" e racconta di come "abbiamo avuto qualche difficoltà, ma non
un declassamento. Lavoriamo per recuperare un rapporto col governo, ma anche
intanto per andare avanti". L'andare avanti si chiama formazione. Due i
progetti presentati ieri nella sede dell'Istituto di cultura spagnola
Cervantes. Il primo prevede di educare al tema della pace 160 docenti e 15.000
ragazzi delle scuole, dalle elementari alle superiori, perché questi siano tra
cinque anni tra i volontari della manifestazione. Con la collaborazione di
università e enti culturali, si concentreranno i primi sforzi su uno dei temi
del Forum, avendo come punto di passaggio anche l'accampamento della pace, che
si terrà a Napoli già nell'ottobre prossimo. Oddati prevede anche di portare a
parlare con i ragazzi personalità come Desmond Tutu, Gino Strada, Adolfo Maria
Perez Esquivel. Il secondo corso punta invece ai post-universitari, per formare
figure professionali come allestitori di mostre e manager di eventi culturali e
di spettacolo. (r.f.).
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Contro la camorra
parli la politica Marinella Pomarici Associazione culturale "A Voce
Alta" - Napoli Abbiamo letto sui giornali il resoconto del processo
Sandokan e le ennesime minacce alla giornalista Rosaria Capacchione, che, con
senso del dovere e coraggio, ha seguito il processo, al pm Raffaele Cantone e
allo scrittore Roberto Saviano, che in virtù delle rispettive scelte continuano
a vivere una vita a rischio. Non abbiamo intenzione di lasciarli soli, anzi
speriamo che accanto alle nostre firme se ne aggiungano tante altre, di persone
ben più famose di noi e soprattutto da tutta l'Italia, perché la criminalità
organizzata, come ormai anche le pietre dovrebbero sapere, non è per nulla
affare solo del Sud del paese, anzi il suo centro economico è proprio al Nord.
E certamente non è ai camorristi che ci rivolgiamo, tanto è vero che non
entriamo proprio nel merito delle loro dichiarazioni, che non vogliamo nemmeno
aggettivare, ma ai partiti: si avvicinano le elezioni e ancora non abbiamo
sentito da alcun partito un serio programma di contrasto alla criminalità
organizzata, questo ci fa male, perché la tradizione di lotta senza quartiere
che era propria di Pci e Msi è quasi scomparsa. Con quale animo andremo a
votare? Chi si assume la responsabilità di governare deve avere il coraggio di
recidere i legami forti tra economia illegale ed economia legale. Da Moro al Pd
il segreto cattolico Patrizia Pagnacco patrizia.pagnacco@fastwebnet.it
Stimolata dal toccante articolo di Giuseppe D'Avanzo, apparso su
"Repubblica" sabato scorso, per astrarmi dalle solite dosi massicce
di organici, elenchi e liste che sembrano essere diventate l'unica occupazione della
politica degli ultimi anni, ho iniziato a rileggere in questi giorni
"L'affaire Moro" di Sciascia. Trent'anni da quel
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Cronaca Regionale
Pagina 108 centrosinistra Presentato il patto federativo sardo Italia dei
valori e Verdi uniti nel segno del Pd Centrosinistra. Presentato il patto
federativo sardo --> L'accordo siglato in Sardegna da Verdi e Italia dei
valori nasce per sostenere con maggiore forza il Pd e la premiership di Walter
Veltroni. L'alleanza si basa sulla reciproca stima tra i due movimenti, che
hanno sottoscritto un patto federativo per candidare rappresentanti di entrambi
i simboli in Parlamento: Antonio Di Pietro, Federico Palomba, Giannetto Mariani
(Idv) e Antonio Deriu (Verdi) alla Camera, Adriano Salis (Idv) e Pino Zarbo
(Verdi) al Senato. Le ragioni alla base della nuova intesa sono state
illustrate ieri in una conferenza stampa: si parla di una sorta di esperimento
che ha come laboratorio la Sardegna, ma da parte dei Verdi sono emersi forti
dissapori con la politica nazionale del partito che hanno portato gli
ambientalisti sardi a disertare l'alleanza con la Sinistra arcobaleno.
"Non è stata una scelta facile", ha spiegato a questo proposito il
candidato al Senato Pino Zarbo, ex coordinatore regionale dei Verdi. "Da
una vita portiamo acqua a mulini che non ce la rimandano mai indietro: il patto
federativo con l'Italia dei valori ci dà una speranza". E ha aggiunto:
"Abbiamo contestato la leadership del ministro Pecoraro Scanio per com'è
stata galoppata in modo politicamente errato la questione dei rifiuti di
Napoli. Bisognava chiedere le dimissioni del governatore Bassolino". Ha
poi rincarato la dose l'assessore all'Ambiente del Comune di Nuoro Tonino
Deriu: "Il ministro non poteva non sapere che negli
anni la Campania era diventata la patria delle ecomafie". Da parte di Idv,
invece, è stato manifestato un sentimento di stima verso i Verdi, motivato dal
fatto che anche l'importante battaglia per la tutela dell'ambiente si combatte
prima di tutto con la lotta all'illegalità. "L'obiettivo di
quest'alleanza", ha sottolineato il consigliere regionale di Idv Adriano
Salis, "è eleggere un senatore sardo, che sia la rappresentazione
dei programmi, della storia, delle politiche portate avanti dal partito dei
Verdi, che ha fatto della tutela dell'ambiente la propria battaglia".
NICOLA PERROTTI.
( da "Voce d'Italia, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Cronaca Lettera
minatoria recapitata al presidente della Commissione
Ambiente al Senato Ecomafie, minacce di morte al senatore Sodano del Prc
All'interno della busta anche sei proiettili calibro 38 special e due
proiettili calibro 22 Pomigliano d'Arco (Na), 17 mar. – Otto proiettili e una
lettera con minacce di morte: è l'inquietante contenuto della busta recapitata
al presidente della Commissione Ambiente al Senato, Tommaso Sodano, di
Rifondazione Comunista. Il plico è stato ritrovato nella sede del comitato
elettorale della Sinistra Arcobaleno a Pomigliano d'Arco (Napoli), cittadina
natale del senatore. Secondo quanto si è appreso, la busta sarebbe stata fatta
scivolare da un buco praticato nella saracinesca della sede di via Ettore
Cantone, inaugurata solo qualche giorno fa. "Tommaso Sodano è l'espressione
di una lunga battaglia contro la mafia, la camorra, il malaffare e la tutela
della salute e dell'ambiente dei cittadini campani. Egli rappresenta pienamente
un percorso di lotte che Rifondazione Comunista, e la sinistra tutta, hanno
svolto in questi anni". Lo ha dichiarato Gennaro Migliore, presidente dei
deputati di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e capolista per la Sinistra
l'Arcobaleno in Campania. "La campagna elettorale della Sinistra
l'Arcobaleno inizia a far paura. E la dimostrazione sono le minacce di morte al
senatore Sodano, al quale va tutta la nostra solidarietà”. Lo ha detto
senatrice Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci a Palazzo Madama. R.R.
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina VI - Napoli
Lettera al senatore di Rifondazione: "Vattene da Pomigliano o ti
uccido" Busta con proiettili minacciato Sodano "Ma il mio impegno non
verrà meno" Tempo fa davanti casa dell'esponente di Prc un coniglio
sgozzato Solidarietà da tutto il mondo politico ROBERTO FUCCILLO OTTO
proiettili e una lettera con minacce di morte: "Vattene da Pomigliano. Altrimenti
sono costretto da forze maggiori a ucciderti". Arrivano in una busta, di
prima mattina, al comitato elettorale della Sinistra arcobaleno di Pomigliano,
destinatario il senatore di Rifondazione Tommaso Sodano. Non l'ha portata
neanche il postino, e questo aggrava la cosa: la busta è stata fatta scivolare
tramite un buco aperto nella saracinesca dei locali. Dopo l'attacco a Roberto
Saviano nel processo "Spartacus" e il blitz nella sede Asìa di
Fuorigrotta, è il terzo episodio di recrudescenza criminale in pochi giorni,
nel pieno di una campagna elettorale che vede comunque Sodano capolista al
Senato per la Sinistra arcobaleno. Camorra e rifiuti: è il crinale su cui si
articolano le lotte di Sodano in tutti questi anni. Le minacce fanno seguito a
un altro episodio di qualche mese fa, la testa di un coniglio davanti al
cancello di casa sua. Immediato il muro di solidarietà nei confronti di Sodano.
Si esprimono il capogruppo alla Camera di Rifondazione Gennaro Migliore, e la
capogruppo al Senato del Pdci, Manuela Palermi. Poi ecco il "forte
abbraccio" di Pietro Folena e la previsione di Giovanni Russo Spena:
"Sodano è un mastino, non molla mai la presa". Dai verdi arriva la
solidarietà di Alfonso Pecoraro Scanio, Loredana De Petris, Tommaso Pellegrino.
Si pronunciano anche il presidente della commissione antimafia, Francesco
Forgione, il ministro Vannino Chiti, Luigi Malabarba, suo capogruppo al Senato,
oggi candidato con la Sinistra critica di Turigliatto, Anna Finocchiaro dal Pd.
Non manca la "intensa solidarietà" di Fausto Bertinotti, il "non
ci fanno paura" di Franco Giordano. Infine la telefonata del presidente
del Senato, Franco Marini. Arrivano attestati anche dal centrodestra. Ad
esempio da Mauro Libè, senatore dell'Udc. Oppure dal vicepresidente del Consiglio
regionale Salvatore Ronghi, di An, seguito a ruota dal compagno di partito
Franco D'Ercole e dai forzisti Cosimo Sibilia e Ermanno Russo, mentre la
presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo chiede "un fronte comune
delle istituzioni". Innumerevoli poi gli attestati dal mondo politico (e
non solo) campano, dal ministro Luigi Nicolais al sindaco
Rosa Iervolino passando per il presidente di Legambiente Michele Buonomo. Si fa
vivo anche chi ha opinioni del tutto diverse sui termovalorizzatori, ad esempio
Ermete Realacci: "Gesto intollerabile. Serve fare chiarezza e non
sottovalutare un'azione tanto odiosa quanto preoccupante". Infine
la "piena solidarietà" anche di Antonio Bassolino,
che in fondo deve a Sodano l'inchiesta che lo ha portato a giudizio: "é un
fatto grave, è doveroso reagire con il massimo di fermezza. La risposta
migliore è portare avanti con tenacia e determinazione la battaglia per la
legalità e contro le ecomafie". Alla fine Sodano tira il bilancio:
"Ringrazio della solidarietà nei miei confronti. Vorrei dire a tutti di
non preoccuparsi: il mio impegno contro la criminalità organizzata e il suo
intreccio con la politica non verrà meno".
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina VII - Napoli
Il leader di Nusco, passato con l'Udc, insieme ad Erminia Mazzoni all'Augusteo
De Mita parte all'attacco "A Napoli solo macerie" E scoppia il caso
Montemarano: domenica era a Nusco "Iervolino? è la Vestale di Napoli. Se
il nuovo è Nicolais siamo all'irreparabile" "Emergenza rifiuti: la
colpa è della politica che non sa spiegare come si risolve la crisi"
OTTAVIO LUCARELLI Ciriaco De Mita arriva in serata assieme alla figlia Antonia
e a Biagio Agnes e riempie il teatro Augusteo con i simboli dello scudocrociato
ma anche con tanti amici vecchi e nuovi arrivati dalla città e dalla provincia,
dall'Irpinia e dal Sannio. Sale sul palco con Erminia Mazzoni, numero due con
lui al Senato per l'Udc, e subito definisce la Iervolino la
"Vestale di Napoli". Ne ha per il ministro napoletano: "Se il
nuovo è Luigi Nicolais, che è stato assessore di Bassolino per sei
anni, vuol dire che siamo all'irreparabile". Torna ad attaccare sulla
crisi in Campania: "La colpa dell'emergenza rifiuti non è della gente che
protesta, ma della politica che non sa spiegare come si risolve il
problema". Ridicolizza i programmi di Pd e Pdl: "Promettono di
tutto senza dire come faranno. è come se io dicessi agli elettori che è pronta
una spiaggia a Nusco. Hanno due programmi uguali e questo significa che sono
finti". Sul palco De Mita affonda i colpi mentre in platea esplode il caso
Montemarano. In tanti rivelano che domenica l'assessore regionale alla Sanità,
ufficialmente ancora con il Pd, è stato a Nusco. Una domenica di "processione"
nella villa di De Mita che si sarebbe lamentato con Montemarano perché sabato
pomeriggio aveva partecipato alla manifestazione elettorale del Pd al teatro
Politeama con Massimo D'Alema e con il segretario regionale Tino Iannuzzi. De
Mita in precedenza aveva commentato un altro caso, quello del capogruppo
regionale del Pd, il suo fedelissimo Mario Sena, pescato sabato in Irpinia ad
un comizio assieme al leader di Nusco. "In questi giorni - accusa De Mita
- le sollecitazioni non sono alla condivisione di un'idea, ma al ricatto del
potere. Se va avanti questo tipo di discussione, in un'area in cui le
istituzioni sono già fragilissime, resteranno solo macerie". All'Augusteo
Sena e Montemarano non ci sono, i medici invece sì. Tra questi, nelle prime
file, il chirurgo Luigi Santini e Lucio Di Prisco, primario al San Paolo. Una
platea ricca di ex Dc. Si rivedono gli assessori comunali anni Ottanta Luigi
Manco, Raffaele Reina e Giovanni Della Corte. C'è l'urbanista Guido D'Angelo
che sorride: "Sono qui e sono soddisfatto quando sento sempre più gente
dire che la Prima Repubblica è stata decisamente meglio della Seconda".
C'è il senatore uscente del Pd Nello Palumbo, arrivato da Giugliano con un
folto gruppo, c'è l'ex assessore provinciale Maurizio Sibilio che ha lasciato
il Partito democratico. In platea il consigliere comunale Stanislao Lanzotti e
Nicola Di Iorio, presidente del Borgo Orefici. Dall'Irpinia il presidente
dell'area Asi di sviluppo industriale Pietro Foglia, ma anche consiglieri
comunali e provinciali. De Mita, intanto, incalza: "L'Udc punta a un
risultato elettorale che metta in crisi i due blocchi. Io ho la presunzione di
sfidare il sistema politico italiano, bloccato da partiti padronali, dove chi
pensa può apparire come una rottura della regola. Due blocchi che dopo il voto
saranno immobilizzati dalla loro rigidità e dalla scarsa capacità di
coalizione. Hanno introdotto l'organizzazione societaria dove comanda il
pacchetto di maggioranza, ma la politica è ben altro". In platea tanti candidati.
Il rettore della Parthenope Gennaro Ferrara, l'avvocato casertano Domenico
Santonastaso, Alfonso Ascione che aveva partecipato alle primarie del Pd. De
Mita intanto chiude con una battuta su Berlusconi: "Con lui è difficile
che il paese possa crescere, a meno che non si usino i tacchi". E la
figlia Antonia sorride: "Mi auguro un successo. Me lo auguro per mio padre
e per la democrazia del nostro paese".
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina II - Bari Il
fenomeno In tutta la regione si moltiplicano i siti anche di privati cittadini
che espongono i loro problemi Il comizio diventa un blog così cambia la
propaganda (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) ROBERTO ZARRIELLO (segue dalla prima di
cronaca) Uno dei video che documentano la protesta è finito su You Tube: www.
youtube. com/watch? v=bulqQPd7UhA e ha ricevuto click di solidarietà da ogni
parte del mondo. "Internet ci ha dato una grande mano per riunire e sensibilizzare la gente su questi temi e portarla poi in piazza
per protestare" commenta Gianni Lannes, giornalista freelance che si
occupa di ecomafie. "Vogliamo che la spiaggia di Baia dei Turchi resti
libera. Per questo stiamo lottando da qualche anno". Per questo alcuni
cittadini salentini hanno anche aperto un blog: http://www. baiadeiturchi.
ilcannocchiale. it/. L'ambiente, ma non solo. "Insegnare a fare
politica su piccoli e grandi temi" è questo lo scopo del progetto Carpe
Dem (www. carpedem. it). Giovani universitari e liberi professionisti pugliesi
stanno prendendo parte al ciclo di lezioni organizzato a Roma dal deputato Pd
Roberto Giachetti. "Il nostro scopo è favorire scambi di idee ed opinioni
che siano la nuova linfa del Partito Democratico". Anche al movimento
della cosiddetta Generazione U (http://blog. generazioneu. it) capeggiata da
Mario Adinolfi, hanno aderito tanti pugliesi. C'è anche Valentino Piglionica
che è coordinatore in Puglia e ha un blog: http://valentinopiglionica.
ilcannocchiale. it che "uso per fare politica e organizzare vari forum di
discussione". "Anche se - avverte il professor Stefano Cristante che insegna
Sociologia della Comunicazione all'Università di Lecce - il blogger o il
cittadino dovrebbero usare il web non per ottenere visibilità ma per interagire
e costruire una rete relazionale basata su idee e contenuti veri". Il
movimento politico che può nascere da Internet "resta uno degli aspetti
positivi da considerare anche in vista delle prossime elezioni. Sarà
interessante capire quali saranno gli scenari futuri". Che saranno
analizzati anche dall'Osservatorio di Comunicazione politica di Lecce: http://ocplecce.
net. Sicuramente finiranno sotto la lente di ingrandimento anche i Meetup
(http://www. beppegrillo. it/meetup. php) di Grillo che "consentono
l'incontro e lo scambio di idee e proposte per partecipare alla crescita della
propria città". Da Bari a Foggia, da Taranto a Lecce, gli
"amici" del comico genovese aumentano anche in Puglia. "Non
esistono più i partiti e non esistono più luoghi dove discutere di politica ed
allora utilizziamo le opportunità offerte dalla rete" affermano gli autori
del blog www. brindisipolitik. it che hanno pensato ad uno spazio dedicato alla
controinformazione per "riportare notizie brevi sulla politica pugliese
che spesso non trovano spazio sui giornali". Merita attenzione
l'iniziativa di Repubblica. it che attraverso un blog: http://netmonitor.
blogautore. repubblica. it/ ideato e coordinato da Vittorio Zambardino osserva
e racconta la conversazione elettorale in rete.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
"Biutiful
cauntri" anche a scuola "Biutiful cauntri",
il documentario sull'ecomafia e le discariche di rifiuti tossici in Campania già presentato al
Torino Film Festival, realizzato da Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e
Peppe Ruggiero, e da qualche giorno nelle sale, verrà promosso nelle scuole di
tutt'Italia a prezzi agevolati per gli studenti. L'idea della produzione
è che il documentario possa essere strumento di conoscenza e portatore di
informazioni d'attualità e di impegno civile, etico ed ecologico. Le proiezioni
per le scuole possono essere richieste al numero verde 800910468. Nel primo
weekend di programmazione, il film si è attestato al venticinquestimo posto della
classifica generale degli incassi.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
CORRADO CASTIGLIONE
Otto proiettili e una lettera con minacce di morte: il destinatario della busta
è il senatore uscente Tommaso Sodano (Rifondazione comunista), presidente della
commissione Ambiente, capolista al Senato per Sinistra Arcobaleno e consigliere
comunale a Pomigliano d'Arco. Così nella campagna elettorale si stendono ombre
inquietanti sulle quali ora indagano magistratura e carabinieri. Il nodo è capire se il gesto sia da ricondurre alle denunce fatte
dall'esponente politico soprattutto in materia di Ecomafie oppure alle
bizzarrie di qualche mitomane. La busta è stata fatta scivolare nottetempo
sotto la saracinesca del comitato elettorale che Sodano aveva aperto da qualche
giorno in via Ettore Cantone, una strada molto frequentata di Pomigliano.
L'ha trovata al mattino un collaboratore del senatore, proprio mentre in
un'altra parte della città i militanti di Prc scoprivano che la sede era stata
vandalizzata, con la bacheca data alle fiamme e i manifesti strappati. Nella
busta indirizzata a Sodano sei i proiettili di calibro 38 special (utilizzato
negli anni di piombo dalle Brigate Rosse) e due di calibro 22 (garantisce
silenziosità e precisione, veniva usato dal mostro di Scandicci). Quindi la
lettera - scritta a mano e in stampatello - nella quale viene intimato a Sodano
di "andare via da Pomigliano", perché la cittadina "deve essere
libera dai comunisti. A Roma non ti vogliono bene e neanche a Pomigliano. Se
non andrai via, sono costretto da forze maggiori ad ucciderti". Parole che
scuotono il mondo politico, dal quale arriva una pioggia di attestati di
solidarietà che va dalla destra alla sinistra. A partire dal presidente della
Camera e compagno di partito Fausto Bertinotti, che con una lettera invita Sodano
a proseguire nell'impegno "al servizio del Paese per la liberazione
dell'economia dal ricatto della criminalità organizzata e per l'affermazione di
una cultura in grado di coniugare lo sviluppo, la salute dei cittadini e la
coesione sociale". Mentre il presidente del Senato Franco Marini gli
telefona, auspicando che si faccia presto luce sui fatti inquietanti. Intanto
il presidente della Commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione
osserva: "Questa minaccia si inserisce in un clima in cui tanti hanno
interesse a far crescere la tensione per cercare di evitare che si possa
arrivare ad una soluzione dei problemi trasparente e senza ulteriori sprechi di
risorse pubbliche". Mentre il segretario della commissione antimafia
Tommaso Pellegrino sollecita forze dell'ordine e partiti "per impedire che
la criminalità inquini il voto". Il ministro per i Rapporti con il
Parlamento Vannino Chiti auspica che "si faccia piena luce". Il
ministro all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sollecita l'intensificazione della
lotta alle Ecomafie. Per il ministro Luigi Nicolais occorre "far sentire
alta e forte la condanna contro ogni forma di criminalità e di attacco alle
istituzioni democratiche". Il deputato uscente Ermete Realacci parla di
"gesto odioso". Parole di incoraggiamento capogruppo di Prc al Senato
Giovanni Russo Spena: "Sodano è un mastino e non molla mai la presa".
Mentre Gennaro Migliore rileva: "Il suo lavoro straordinario ha dato vita
alle più importanti inchieste giudiziarie degli ultimi anni in Campania". Per
il senatore Udc Mauro Libé si tratta di un "gesto vile e
inaccettabile". E il parlamentare di Forza Italia Paolo Russo afferma:
"Pur da posizioni differenti non posso non riconoscere in Sodano un
combattente valoroso al quale va tutta la mia solidarietà per le vigliacche
intimidazioni". Attestati anche dai palazzi napoletani. Per il governatore
Antonio Bassolino: "Il gesto intimidatorio è un fatto grave ed è doveroso
reagire con il massimo di fermezza. Di fronte a simili atti la risposta migliore
è portare avanti con tenacia e determinazione la battaglia per la legalità e
contro le ecomafie". In sintonia il presidente del Consiglio regionale
Sandra Lonardo "le istituzioni devono fare fronte comune" e il
vicepresidente Salvatore Ronghi: "Il mondo politico e sociale deve
schierarsi contro la camorra e ogni forma di criminalità che bloccano lo
sviluppo economico e sociale ed inquinano il tessuto democratico".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-03-2008)
Argomenti: Monnezza
"Sono in
trincea, non mi fermeranno" Passato alle cronache come uno dei signor no
al termovalorizzatore di Acerra, ha legato il suo nome a una serie di denunce
in tema di ambientalismo e di ecomafie in particolare, una
delle quali è sfociata nel procedimento giudiziario che vede tra gli imputati
rinviati a giudizio Antonio Bassolino e Piergiorgio Romiti: ecco in sintesi
l'identikit di Tommaso Sodano, senatore uscente di Prc, presidente della
Commissione Ambiente, consigliere comunale nella "sua" Pomigliano e
candidato capolista al Senato per Sinistra Arcobaleno. Qual è il suo
stato d'animo? "Certo non sono tranquillo. Quando arrivano segnali come
questi è bruttissimo ritrovarsi a pensare che da qualche parte ci sia qualcuno
pronto a colpirti. E trovo strane alcune circostanze". Quali?
"Innanzitutto la coincidenza con l'attacco alla sede di Prc. E poi il
fatto che la busta con i proiettili sia stata recapitata al comitato, che si
trova in una strada sempre piena di gente, anche di notte". Ha paura per i
suoi familiari? "Paura no, ma preoccupazione sì: bisognerà fare
attenzione. L'importante è non abbassare la guardia. Io vado avanti: la
campagna elettorale ha ritmi che non consentono battute d'arresto". È la
prima volta che le accade? "No, l'ultimo episodio accadde nel luglio 2005,
quando mi fecero ritrovare infilzato sul cancello della mia abitazione un
coniglio scuoiato e sgozzato". I responsabili? "Non se n'è saputo
niente". Come si spiega l'ultimo gesto? "Non saprei: la mia attività
politica è sempre stata di frontiera. Fare questo con le ecomafie significa
mettere in discussione un sistema che reagisce quando vede compromessi profitti
e prospettive". Dunque un'idea se l'è fatta? "Certamente l'autore o
gli autori di questo nuovo gesto sono da ricercare tra quei soggetti che sono
rimasti penalizzati dalle mie denunce". L'ultima? "Tre settimane fa.
Riguardava la gestione delle aree di stoccaggio per le ecoballe. Nell'affare
erano entrate, in regime di subappalto, delle imprese che in passato avevano ricevuto
misure interdittive antimafia. Qualcosa che era sfuggito alle strutture di
commissari sia pure attenti come i prefetti Alessandro Pansa e Gianni De
Gennaro". Com'è andata a finire? "Adesso quelle ditte non lavorano
più. Ma intendiamoci: potrebbero esserci anche altre spiegazioni".
Esempio? "Mi sono occupato di rifiuti, ma anche di grande distribuzione
commerciale. Le cose sono tante". Ha ricevuto tanti attestati di
solidarietà. Questo certo la conforterà. "Sì. Tra i primi a farsi sentire i
presidenti delle Camere Franco Marini e Fausto Bertinotti e il commissario
straordinario De Gennaro. Ringrazio tutti della solidarietà espressa nei miei
confronti: a tutti vorrei dire di non preoccuparsi, perché il mio impegno
contro la criminalità organizzata e il suo intreccio con la politica non verrà
meno". cor.cas. Tommaso Sodano durante un'assemblea dei manifestanti
contrari all'apertura della discarica di Serre.
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli I
vertici del centrodestra presentano i candidati nelle città in cui si vota
anche per il Comune Il Pdl scommette sulle donne "è la nostra stagione dei
sindaci" Berlusconi a Napoli il 9 aprile per il comizio finale, il 4 Fini
e Veltroni ANGELO CAROTENUTO Scherzi del voto. "Sulla vicenda giudiziaria
dei rifiuti, mi aspetto attacchi in campagna elettorale". Non è un
politico del Pd a parlare, ma il candidato sindaco del centrodestra a
Mondragone, Daniela Nugnes. In quel Popolo della libertà che presenta i suoi
candidati per le amministrative dell'Election Day, accanto a Nicola Cosentino
che ribadisce "l'esperienza finita di Bassolino",
c'è persino chi l'effetto rifiuti lo teme e non lo cavalca. L'immondizia logora
chi ce l'ha, e a Mondragone lo scandalo della società mista Eco4 e dei suoi
appalti oscuri ha travolto la giunta di centrodestra. Con quella storia, sia
chiaro, Daniela Nugnes non c'entra: "Ero assessore alle Attività
produttive". In quota An, partito che ruppe con la coalizione e lasciò la
giunta: gli intercettati accennavano anche al deputato Landolfi (ma la sua voce
non compare mai). Eppure se Cosentino pensando alla
Iervolino dice che "la corresponsabilità è pure dei sindaci", e se
"la differenziata a Mondragone è ferma al 7%", come ammette la
candidata Nugnes, ecco apparecchiato in casa sua il timore di un boomerang
chiamato immondizia. "Gli attacchi ci saranno, ma i problemi giudiziari
sono personali e non politici. Spero solo che De Gennaro ci autorizzi a
portar via dalle strade le 1.000 tonnellate di rifiuti. Faccio il candidato a
Mondragone, non a Cortina d'Ampezzo". Una stagione di sindaci. Ecco cosa
sogna il Pdl, dopo la vittoria Cdl della primavera scorsa. "Sul territorio
- dice Bobbio, coordinatore provinciale di An - abbiamo anticipato le scelte nazionali
senza guardare a logiche di partito". Nei 15 Comuni al voto sopra i 15mila
abitanti, come sottolinea Cosentino, "la sinistra va divisa e noi sempre
uniti". Così uniti da annettere spesso pure chi sta dall'altra parte.
L'Udc appoggia il Pdl in 6 casi, mentre a Qualiano il centrodestra corre con
l'Idv, sorvolando volentieri sull'orrore che Berlusconi dichiara di provare per
Di Pietro (già amministrano insieme a Torre del Greco). Tre dei candidati
inoltre sono freschi di "arruolamento": Enrico Sica (Pontecagnano) e
Giovanni Pianese (Giugliano) che siedono in consiglio regionale coi voti di
Margherita e Udc; Pasquale Giacobbe (Pozzuoli) che è il primo dei non eletti
per la Margherita. Per benedire i suoi candidati, al Parlamento e ai Comuni,
Berlusconi sarà in piazza Plebiscito il 9 aprile. L'appuntamento era fissato
per il 4, giorno invece in cui saranno a Napoli l'alleato Fini e l'avversario
Veltroni. Oltre a Daniela Nugnes, altre due donne candidate: Giovanna Magliano
a Campagna e Fiorella Bilancio a Grumo, dove il simbolo del Pd non sarà sulla
scheda e dove come avversario torna in corsa l'ex sindaco Di Lorenzo. "è
stato al Comune per 15 anni - dice Bilancio - ora punta al ventennio, manco
fosse Mussolini. Con me c'è una lista civica di sole donne". Grumo non ha
rifiuti in strada. Programma? "Premiare i cittadini virtuosi abbattendo la
Tarsu". Un nome noto il Pdl lo mette in campo a Melito, Antonio Amente,
sindaco due volte, l'ultima tra '99 e 2003: il consiglio che lo sosteneva fu
sciolto per condizionamenti esterni della malavita negli ultimi 7 mesi.
"Mi hanno sollecitato a rientrare", dice. Priorità? "Affidare
edilizia e urbanistica a degli esperti". Ma sugli abbattimenti delle case
abusive, non prende impegni: "Vedremo? E poi differenziata porta a porta,
e un concorso per 30 vigili". Un concorso per vigili se lo augura anche
Stefano Ferrara, candidato a Casoria al grido di "pulizia, ordine e
sicurezza". Ma la sorpresa vera sta a Somma Vesuviana, dove il Pdl
ricandida Raffaele Allocca, sindaco dimissionario, sempre sul filo della
sfiducia. I problemi con il consiglio? "Superati". è il sindaco che
cancellò piazza De Martino. Ribadisce: "Ora si chiama piazza Vittorio
Emanuele III". Quando scoppiò il caso, promise di intestare al leader
socialista un'altra piazza in tempi brevi. "Sì, lo promisi". Ed è
tutto come allora.
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina IV - Napoli I
manager Asl alla corte del Pd Diliberto attacca Bassolino:
"Deve andare a casa" Tutti in fila in un albergo del lungomare con il
ministro della Sanità Livia Turco OTTAVIO LUCARELLI I manager allineati per il
Partito democratico. Tutti in fila in un albergo del lungomare per sostenere la
campagna del Pd all'iniziativa su "Donne e salute" con il ministro
Livia Turco (che li ha ringraziati solennemente), il
sindaco Rosa Russo Iervolino, il senatore Annamaria Carloni e l'assessore
regionale alla Sanità Angelo Montemarano. Tutti in fila. A cominciare da Luigi
Annunziata, manager dell'azienda ospedaliera di Caserta, l'uomo del gran
rifiuto in relazione alla nomina di un primario sostenuto da lady Mastella, che
nega tutto. Il manager dalle cui intercettazioni ha preso linfa
l'inchiesta sull'Udeur aperta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. In
fila anche Enrico Iovino del Cardarelli, il professore Giovanni Di Minno, da
pochi giorni direttore generale della Asl Napoli uno, Bruno De Stefano della
Asl di Benevento, Angela Ruggiero della Napoli 4 di Pomigliano, Mario
Santangelo del Pascale, Gennaro D'Auria della Asl Napoli 5. Tutti in fila e
tutti, ad eccezione della "matricola" Di Minno, in attesa di verdetto
perché nei prossimi giorni la commissione di esperti consegnerà all'assessore
Montemarano la relazione sul contenimento della spesa. Debiti della sanità di
cui ha parlato anche il ministro Turco: "Come governo abbiamo avuto in
eredità una pesante situazione. I piani di rientro che abbiamo siglato con la
Campania, così come con le altre regioni, riguardano il consolidamento di una
situazione debitoria che parte dagli anni 2002-2003". Un intreccio su cui
era già intervenuto nei giorni un altro ministro, Luigi Nicolais, numero due
del Pd a Napoli per la Camera, che ne aveva parlato venerdì all'inaugurazione
del comitato elettorale al corso Umberto: "In Campania la politica
dovrebbe fare non uno, ma dieci passi indietro sulla sanità". Risanamento
ed elezioni. Con il cuore dell'assessore Montemarano sempre teso alla sua terra
dopo le indiscrezioni relative ad una sua visita domenicale a Nusco a casa di
Ciriaco De Mita che in Campania è capolista Udc al Senato. "Nel giorno di
Pasqua - ironizza l'assessore regionale - dovrò andare nella mia casa di
Torella dei Lombardi ma, per non attraversare Nusco, vuol dire che farò un giro
più lungo con la mia auto". Ironico anche il capogruppo regionale del Pd,
Mario Sena, pescato sabato scorso ad un comizio in Irpinia assieme a De Mita: "Domenica
prossima posso regalargli una cravatta?". E ironizza anche la Iervolino su
una battuta di De Mita di lunedì sera: "Mi ha definito la vestale di
Napoli paragonandomi a chi custodiva il fuoco sacro di Roma. De Mita ha
sbagliato ancora una volta. Voleva offendermi e invece ha fatto un
complimento". Meno ironico Oliviero Diliberto che ad una manifestazione
elettorale in città della Sinistra arcobaleno ha chiesto nuovamente le
dimissioni di Bassolino dalla guida della Regione:
"Deve andare a casa. I rifiuti in Campania sono una roba enorme di cui
pagheremo le conseguenze elettorali anche noi che non abbiamo
responsabilità".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-03-2008)
Argomenti: Monnezza
CLAUDIO SARDO Roma.
"Da quindici anni il Sud, anzi l'intero Paese, vive in uno stato
d'emergenza. Il problema non è se la questione meridionale sia stata
soppiantata o meno da una questione settentrionale. Il problema vero è che è
stata rimossa la questione democristiana. Solo la Dc è stata capace di
garantire un equilibrio tra Nord e Sud in termini di sviluppo e di crescita
civile. E da quando quel modello è entrato in crisi, negli anni '80, nessuno ha
trovato più una soluzione". Ferdinando Adornato, fondatore dei circoli
Liberal, è candidato Udc in due regioni del Mezzogiorno, la Campania e
l'Abruzzo. Che senso ha parlare ancora oggi di questione democristiana? Non è
soltanto nostalgia? "Nient'affatto. È la metafora di un equilibrio
necessario nell'azione di governo, a cui però Pdl e Pd sembrano aver
rinunciato. A dire il vero Berlusconi aveva tentato un nuovo compromesso,
ponendo Forza Italia come collante di una coalizione che aveva la Lega al Nord
e l'Udc al Sud. Ora però ha fatto saltare l'equilibrio rinunciando al centro e
ai moderati. Credo che pagherà questo spostamento verso destra e verso la Lega
in termini di voti. Ma soprattutto pagherà se dovesse tornare a Palazzo Chigi:
non si può governare un Paese così complesso radicalizzando posizioni e
interessi rappresentati". Berlusconi potrebbe affidare al partito di Fini
il compito di bilanciare le spinte leghiste. "Ma An non c'è più. Peraltro
non è mai stata in grado di rappresentare la questione democristiana. Non si
tratta solo di giustapporre gli interessi del Sud a quelli del Nord. Trovare un
equilibrio vuol dire creare sinergie e sviluppare quello spirito di solidarietà
che oggi sembra smarrito in un Paese, dove lo scaricabarile è diventato lo
sport nazionale. Purtroppo, di fronte alla crisi di Alitalia, gli alleati di
Berlusconi stanno già mettendo in scena l'inesorabile conflitto di domani.
Altro che equilibrio. La prospettiva è uno scontro continuo". Nella sua
analisi sta dimenticando il Pd. "Veltroni ha avviato un nuovo percorso. Ma
sono ancora molte e irrisolte le contraddizioni nel suo campo. E resta il peso di una classe dirigente - penso a Bassolino e alla Iervolino - che cerca disperatamente di sottrarsi alle
responsabilità nella catastrofica gestione dei rifiuti". Tornando alla
questione democristiana, bisogna considerare che quel modello di intervento
pubblico poi degenerò. "Negli anni '80 la Dc avrebbe dovuto rinnovare se
stessa. Il tentativo ci fu. Ma non riuscì. L'Italia aveva bisogno di una
nuova Dc liberale. Che riorganizzasse l'intervento pubblico. Aprendo al
liberalismo, premiando talenti, merito, energie nuove". Un partito
liberale di massa. Non era il sogno di Berlusconi? "Era il suo sogno. E ha
anche cercato di realizzarlo per qualche tempo. Ma la rottura con il centro ha
segnato la sua rinuncia definitiva. Da tempo, con i circoli Liberal, sono
impegnato alla costruzione di un nuovo, grande partito dei moderati in Italia.
Ora penso che questo progetto possa ripartire solo dal centro. Peraltro,
comunque finiscano le elezioni, il dopo-Berlusconi mi pare già
cominciato...". Il Sud però non ha solo bisogno di liberalismo. Ha bisogno
anche di politiche pubbliche serie e mirate. "E chi l'ha detto che serie
politiche pubbliche non possono essere anche liberali? Prendiamo ad esempio la
scuola e la sanità: sono il cuore del welfare e, al tempo stesso, uno dei punti
di crisi della credibilità dello Stato. Perché non introdurre elementi di
liberalizzazione, utilizzando i buoni-scuola e i buoni-salute? Il bene pubblico
non cessa di essere tale perché lo gestisce un privato. E per liberalizzare ci
vuole uno Stato e un governo autorevoli e presenti". Per rilanciare lo
sviluppo però sono necessari interventi diretti. Il flusso dei fondi comunitari
fino al 2013 sarà molto consistente ma probabilmente sarà anche l'ultimo.
"Guai a perderlo. O smarrirlo nei mille rivoli del clientelismo. Io sono
federalista. Ma penso che in questi anni abbiamo solo moltiplicato la
burocrazia centrale in tante burocrazie regionali. Il Sud ha bisogno di
infrastrutture. Di grandi progetti. Ma non solo il Ponte sullo Stretto. Oggi
deve essere lo Stato in prima persona, il governo centrale, magari dopo aver
discusso con le Regioni, a decidere i progetti. Altrimenti il Sud non avrà ciò
gli serve. È il Sud la chiave di volta del futuro italiano".
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina III - Napoli
Lettera a tre milioni di campani: "Andate a votare, ci penso io".
Diossina, i Nas in 25 caseifici e 60 allevamenti a Caserta L'offensiva di
Berlusconi "Rifiuti, catastrofe di sinistra" "Cari campani,
andate a votare e ai rifiuti ci pensiamo noi. Anche se non ci saranno tempi
certi per la soluzione della crisi". Ecco il cuore della lettera che il
candidato premier Berlusconi scrive a tre milioni di cittadini della regione.
"Il primo impegno del prossimo governo sarà liberare
Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la quale la classe
dirigente del Pd, Prodi, Bassolino e Iervolino, le hanno sepolte. Affronteremo questa sfida dal
primo giorno di lavoro a Palazzo Chigi. Ma la catastrofe è talmente grande da
rendere impossibile previsioni certe sui tempi necessari per tornare alla
normalità", scrive l'ex premier. Intanto, slittano ancora i tempi
per il trasferimento di 160mila tonnellate di immondizia in Germania. E ieri la
direzione antimafia invia i carabinieri a sequestrare campioni di latte in 60
allevamenti e in 25 caseifici per presunta contaminazione da diossina. ROBERTO
FUCCILLO CONCHITA SANNINO ALLE PAGINE V E VI.
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina VIII - Napoli
Berlusconi, lettera ai campani "Votate, ai rifiuti penso io" Accuse a
Prodi e Bassolino: la catastrofe colpa loro ROBERTO
FUCCILLO "IL nostro primo impegno sarà liberare Napoli e la Campania dalla
montagna di rifiuti sotto la quale la classe dirigente del Partito democratico
le hanno sepolte". Per chi avesse nutrito qualche vago dubbio nei giorni
scorsi, ecco Silvio Berlusconi in persona richiamare quale sarà il terreno
della campagna elettorale in Campania: i rifiuti. Lo fa con la lettera agli
elettori campani, che verrà inviata a circa tre milioni e mezzo di famiglie, e
che nel frattempo è stata pubblicata dal "Giornale". Il Cavaliere
esordisce con un educato "Cara amica, caro amico di Napoli e della
Campania", poi blandisce: "Tu più di ogni altro italiano sai quanti e
quali danni possa portare un'amministrazione di sinistra". Quali e quanti,
ma soprattutto la spazzatura per strada. Per la quale il nuovo governo si
impegna, senza dimenticare di ricordare al lettore che il responsabile è
"la classe politica del Pd", ovvero "Prodi, Bassolino,
Iervolino". Tutta una filiera politica dunque, che spiega perché la
vittoria in Campania e quella nazionale siano un tutt'uno. Ciò non toglie che a
Bassolino venga riservato un ruolo preminente: "Il rifiuto di
dimettersi da parte sua - afferma ancora il Cavaliere - ha reso l'idea
dell'arroganza con cui la sinistra ancora considera i cittadini come dei
sudditi. E il silenzio di Veltroni in proposito ci è parso un
preoccupante segno di debolezza, l'ultima cosa di cui hanno bisogno oggi la
Campania e l'Italia". Naturalmente soluzioni miracolistiche non ce ne
sono, anzi "la catastrofe è talmente grande da rendere impossibili
previsioni certe sui tempi necessari per riportare la situazione alla normalità".
Però l'unica speranza va affidata al nuovo governo: "So bene che nei
cittadini campani lo sconforto è grande e si diffonde la tentazione di non
partecipare al voto. Chi lo facesse, tuttavia, non risolverebbe nulla,
otterrebbe al contrario un solo risultato: lasciare la Campania e l'Italia
nelle mani di coloro i quali l'hanno ridotta in queste condizioni". Un
appello, quello al voto in Campania, che riflette peraltro il clima che si
riscontra a Roma in questi giorni, dove la Campania sta tornando a essere considerata
fra le Regioni critiche, quelle dove occorre concentrarsi (insieme a Lazio,
Liguria, Abruzzo) per evitare recuperi del Pd al Senato. è parso rispondere a
questa esigenza anche il balletto sulla venuta di Berlusconi a Napoli: da tempo
prevista per il 4 aprile, insieme a Fini, si era diffusa la voce di uno
spostamento al 9, più vicino al voto per essere più incisivi. Ieri però gli
organizzatori hanno ribadito la data del 4, smentendo qualsiasi dietrologia.
Ora però sarà Veltroni ad avere l'ultima parola: il leader del Pd ha
ufficialmente spostato le sue date, il
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Pagina VIII - Napoli
L'intervista Oggi e domani il vicepremier in Campania: "Non c'è solo
crisi, basta messaggi devastanti" E D'Alema attacca il Cavaliere
"Cinica speculazione elettorale" Ma avverte: sulle grandi opere
lentezza esasperante Se esistono elettori del Pd che per fare dispetto a
sindaco e governatore, mandano al governo la Lega e la destra, non risolvono i
problemi della città: li aggravano Per il Forum delle Culture c'è stata
incomprensione tra governo e Comune: mi adopererò per superarla Quando
organizza eventi, Napoli non fa brutte figure ANGELO CAROTENUTO IL TURISMO
SEGNA MENO - 30%. è la Napoli che Massimo D'Alema trova alla vigilia di Pasqua.
"Attenti a non farsi del male da soli. Certi messaggi sono devastanti.
Capri, Sorrento e Positano, per esempio, non sono sommerse di rifiuti. Qui si
lavora duramente per ridurre la crisi, ed ormai è già circoscritta: bisogna che
si sappia. Non è utile cedere all'idea che la Campania sia sempre sotto lo
scacco di un'emergenza. Qualche giorno fa, ci interrogavamo sul posto migliore
per ospitare la prima scuola di studi filosofici che la Fondazione
Italianieuropei promuoverà a fine maggio, con studiosi provenienti da tutto il
mondo. Sarà in Cilento: uno dei posti più belli d'Italia". D'Alema è di
nuovo a Napoli per una visita ai poli d'eccellenza dell'economia, prima tappa
di un viaggio tematico da candidato "napoletano" del Pd. Oggi visita
Napoli Est, Nola e Pomigliano; domani incontra Lettieri e gli industriali.
"Bisogna restituire l'immagine vera del Mezzogiorno e della Campania.
Anche contraddittoria, ma vera. Qui ci sono significative potenzialità di
sviluppo moderno su cui puntare. Penso al polo aeronautico sorto in
collaborazione con la Puglia, dove lavorano giovani ingegneri e periti di
qualità. Penso all'Automotive, al polo del trasporto ferroviario, a quello
nautico. Insomma, si tratta di ripartire dai punti di forza in maniera più
completa". Presidente D'Alema, non si può tacere che altri punti di forza
tardano ad aggiungersi. Follini ha sottolineato i ritardi di Bagnoli. Napoli
Est è ancora su carta. Il suo parere? "Rispetto a progetti coltivati per
molto tempo, esiste una lentezza dovuta a vincoli e burocrazie, che sconcerta.
Tra i progetti che vanno portati a termine, ci sono certamente quelli di riqualificazione
di Napoli Est, condivisi da Acen e Comune". C'è chi sostiene che lo
sviluppo di Napoli passa attraverso eventi internazionali. E' d'accordo?
"In un appuntamento internazionale, Napoli fa sempre bella figura. Ricordo
il G7 del '94. Forse è un tratto meridionale: dare il massimo con una scadenza
alle porte o un'emergenza da affrontare, mentre generalmente ci si perde un po'
nella quotidianità... In ogni caso, dopo l'incontro tra le religioni, promosso
dalla comunità di Sant'Egidio e dal cardinale Sepe con indubbio successo e
risalto internazionale, Napoli ha già ottenuto un altro grande evento". Il
Forum delle Culture? "Sì, il Forum delle Culture del 2013". In realtà
il ministro Rutelli l'ha declassato, ora non è più "grande evento", i
fondi saranno tagliati. Lei che ne pensa? "C'è stata qualche
incomprensione fra il governo e il Comune, che si dovrà superare. Io mi
adopererò personalmente per questo". Grandi eventi, e poi? Cos'altro
occorre a Napoli? "Occorrono progetti e il coraggio di portarli
avanti". Progetti pubblici o progetti privati? "Progetti convincenti.
Non manca il denaro. Piuttosto, a volte mancano progetti credibili e
realizzabili. Lo ribadirò agli imprenditori napoletani nelle prossime ore. Ora
come ora, conta fare squadra: mondo delle imprese, della ricerca, della cultura
e le istituzioni. Ricordo che il governo aveva delineato quest'impegno col
progetto "Industria 2015", lavoro purtroppo interrotto dalla crisi.
Quando torneremo al governo, ripartiremo da lì". Secondo lei cos'è che
frena gli imprenditori a Napoli? "Gli investimenti, soprattutto stranieri,
passano attraverso un miglioramento della qualità della pubblica
amministrazione. Mi riferisco, in particolare, ai suoi tempi: devono essere
rapidi, compatibili con quelli di chi investe". A proposito di
imprenditori. Come spiega il no di D'Amato alla candidatura nel Pdl?
"D'Amato non ha avuto le garanzie chieste su una forte scelta
meridionalistica". Perché non le ha avute? "Perché Berlusconi non è
in grado di darne. L'esclusione dell'Udc dall'operazione Pdl non rappresenta
solo una virata a destra e una rottura con l'ala moderata. è una rivoluzione
geopolitica. Dal Popolo della libertà si è staccato un partito moderato e molto
radicato nel Mezzogiorno, ed è subentrata la Lega. Dunque spostamento a destra
e a Nord. Con tutto quello che comporta di negativo. Ma dico: la Lega sulle
schede elettorali del Sud non c'è neppure... è un partito straniero, ostile al
Mezzogiorno. Di fronte a tutto questo, era ovvio che D'Amato si preoccupasse".
Nel programma del Pd è prevista una revisione dei programmi di spesa regionali
e l'accentramento delle risorse europee su pochi obiettivi. Secondo lei, la
Campania come ha speso i suoi fondi europei? "L'efficacia degli
investimenti al Sud è stata a lungo limitata. è un dato, questo, che merita una
riflessione critica da parte dell'intera classe dirigente meridionale. I
programmi dei fondi strutturali fino al 2013 sono l'ultima grande opportunità
per investimenti straordinari. Sono soldi che non torneranno più. Parliamo di
14,5 miliardi di euro tra fondi europei e Fas per la Campania, a cui va
riconosciuto di aver fatto importanti sforzi per una maggiore concentrazione su
un numero limitato di obiettivi, evitando le dispersioni della precedente
programmazione". Concentrazione di risorse: si riferisce ai trasporti?
"Tra 2000 e 2006 la scelta prioritaria è stata quella, con risultati molto
positivi. La mostra sul metrò napoletano che ho visitato a Bruxelles era
straordinaria. C'è bisogno di grandi progetti su cui concentrarsi, concordando
operazioni e obiettivi interregionali, come l'Alta velocità tra Napoli e Bari,
e lo sviluppo di poli della logistica e della trasformazione delle merci".
Altri settori in cui investire e concentrare le risorse? "Ambiente, sostegno
al territorio, agricoltura. Valorizzare significa attrarre. In questo senso
arrivano segni di vitalità, come la ritrovata capacità nelle esportazioni di
una fascia alta di prodotti, nonostante l'euro forte. Vuol dire che l'offerta è
competitiva". Fin qui programmi e idee. Ma come farà il Pd a portare alle
urne i suoi tanti elettori critici verso le amministrazioni locali in Campania?
"Ora si vota per il governo del Paese. Se vi sono elettori napoletani che per fare un dispetto a Bassolino e
Iervolino, mandano al governo Berlusconi e Maroni, non risolvono il problema
della Campania. Lo aggravano. Inoltre, penso che la caccia all'uomo del
centrodestra nei confronti di Bassolino, macchi l'immagine di
Napoli, così come penso che continuare a martellare solo sulla questione della
spazzatura sia una speculazione cinica per fini elettorali. Rischia di
danneggiare tutti. Ripeto: quando Berlusconi era al governo poteva aprire lui
le discariche, poteva fare lui il termovalorizzatore, poteva decidere lui di
mandare l'esercito. L'emergenza c'era già con il centrodestra. La differenza è
che loro non hanno fatto nulla, mentre noi la stiamo affrontando". E le
dimissioni di Bassolino? "Saranno le forze
politiche a dover fare una riflessione critica su questa stagione. Dovrà essere
un bilancio serio e onesto, su luci e ombre, con un confronto aperto. Ma ciò
non ha nulla a che vedere con le elezioni per il governo del Paese".
( da "Manifesto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Falsa beneficenza e
business del riciclo. I rifiuti hi-tech occidentali invadono il mondo in via di
sviluppo. La faccia sporca dell'economia Nicola Bruno Dai porti di San
Francisco, Melbourne, Rotterdam salpano in continuazione vecchie navi cariche
di cellulari, computer, e altri prodotti elettronici obsoleti o non
funzionanti. Le destinazioni più gettonate sono Nigeria, India, Cina,
Thailandia. Paesi che stanno lentamente diventando i cimiteri di tutti i nostri
desideri tecnologici. Certo, niente di nuovo sotto al sole: i paesi in via di
sviluppo restano gli armadi in cui rinchiudere gli scheletri delle nostre
"progressive e magnifiche sorti". E' stato (ed è ancora così) per
molti rifiuti dell'industria chimica e nucleare. La storia si ripete ora con le
montagne di gadget e dispositivi di cui infarciamo le nostre esistenze.
Prodotti che al loro interno nascondono un cuore di piombo, rame, mercurio e
altre sostanze che, se non smaltite adeguatamente, possono trasformarsi in una
pericolosa bomba ecologica e sanitaria. Pensavamo di entrare in un mondo di
bit, terre virtuali ed economie immateriali; invece ci tocca fare i conti con
una rivoluzione tecnologica fin troppo materiale e potenzialmente devastante
per l'ambiente, le cui conseguenze, per ora, riusciamo solo a spingere il più
lontano possibile dai nostri ricchi e bene ordinati cortili. Beneficenza? No, ecomafia Lagos è la capitale commerciale della Nigeria: ogni mese nel suo
porto sbarcano oltre 500 container carichi di prodotti hi-tech provenienti da
Europa e America del Nord. Spesso si tratta di beneficenza a scopo di
"trashware", ovvero il recupero di vecchie componenti hardware che,
opportunamente riassemblate, possono essere rese funzionanti a costi
irrisori rispetto a quelli di mercato. A Lagos si è sviluppato un fiorente
commercio del riuso: il Computer Market cittadino si estende su sei mila ettari
ed è specializzato nella vendita di elettronica di seconda mano. Eppure,
secondo uno studio dell'organizzazione Basel Action Network, il 75% della merce
spedita in Nigeria è rottame già all'origine, impossibile da recuperare e
riutilizzare. La beneficenza è solo una foglia di fico per aggirare le
convenzioni internazionali e permettere alle ecomafie di alimentare i propri
traffici, con la complicità tacita delle istituzioni locali. E così, montagne
di computer e telefonini sventrati si affastellano lungo le strade e a ridosso
delle baraccopoli, dove spesso vengono dati alle fiamme. Più che di recupero di
materiali si tratta di spazzatura smaltita nel peggior modo possibile e nel
luogo più sbagliato: in Nigeria, come pure in Kenya e in Tanzania, altre due
mete preferite delle nostre carcasse benefiche, non esiste alcun sistema per la
gestione dei rifiuti elettronici. Cicli e ricicli globali Ma la nuova frontiera
del cosiddetto e-waste non è tanto la finta beneficenza, quanto il business del
riciclaggio. La compagnia belga Umicore, attiva già alla fine del 1800 nelle
miniere di rame in Congo, di recente si è convertita all'estrazione di metalli
dai prodotti elettronici usati: i materiali ottenuti vengono poi rivenduti alle
fabbriche cinesi per la produzione di nuovi dispositivi. "E' un
rimescolamento dei vecchi assetti coloniali - ha scritto il New York Times -
Una risorsa abbondante viene inviata dai paesi più ricchi verso quelli più
poveri, trasformata in un bene e poi rispedita indietro. Quella risorsa è la
nostra spazzatura". Ma la Umicore ora deve fare i conti anche con la
concorrenza low-cost dalle economie emergenti. In Cina un Pc viene
"riciclato" (le virgolette sono d'obbligo) per soli 2 dollari, quando
in Europa ne servono almeno
( da "Campanile, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Monnezza
Ora Berlusconi
ammette: "Impossibili previsioni certe per l'emergenza rifiuti"
"So bene che nei cittadini campani lo sconforto è grande e si diffonde la
tentazione di non partecipare al voto. Chi lo facesse, tuttavia, non
risolverebbe nulla, otterrebbe al contrario un solo risultato: lasciare la
Campania e l'Italia nelle mani di coloro i quali l'hanno ridotta in queste
condizioni". Così Silvio Berlusconi scrive nella lettera che sarà inviata
a circa tre milioni e mezzo di famiglie campane, anticipata dal 'Giornale',
promettendo invece che "il primo impegno del prossimo governo sara'
liberare Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la quale la
classe dirigente del Partito democratico, Prodi, Bassolino, Iervolino, le hanno sepolte". Insomma, torna a battere un
tema caldo della sua campagna elettorale, una cavallo di battaglia con il quale
il Cavaliere conta di conquistare molti voti. E non è una caso che gia da
diversi giorni, insiste sull'argomento, dicendo di non dormire la notte.
"Sono preoccupatissimo -così spiegava lo scorso 11 marzo ? per ciò che sta
succedendo in Campania. C'e' stato un crollo verticale delle prenotazioni degli
alberghi, non solo a Napoli ma anche ad Ischia e a Capri. La catastrofe
ecologica si è trasformata in catastrofe economica". Di qui, la solenne
promessa: "Il nostro primo impegno sarà quello di mettere mano alla Campania,
il caso rifiuti sta danneggiando l'immagine dell'Italia". Un impegno
ribadito pure nella lettera, dove la sensibilizzazione sull'emergenza che
attanaglia la regione a un appello non tanto al voto utile, come avviene per il
resto del territorio nazionale, ma scongiurare il rischio che la protesta si
sposti dai blocchi stradali all'astensione. Con un avvertimento però:
"Cara amica, caro amico di Napoli e della Campania", è l'incipit, con
la garanzia che "se avremo la responsabilità del governo affronteremo
questa sfida dal primo giorno di lavoro a Palazzo Chigi", tuttavia c'è da
precisare che "la catastrofe è talmente grande da rendere impossibili
previsioni certe sui tempi necessari per riportare la situazione alla
normalità". Insomma, meglio mettere le mani avanti anche perché, come da
giorni va ripetendo il Cavaliere, "le responsabilità di questo disastro
ambientale, ma anche economico dei rifiuti campani sono della sinistra. Ovunque
governi è incapace di farlo, anche Roma si trova in una situazione di degrado
incredibile". Insomma, di lavoro da fare ce n'è tanto. Questo spiegherebbe
anche la vita sregolata che conduce il leader del Pdl, così descritta da lui
stesso: "Lavoro 20 ore al giorno. Mi sveglio alle 7,15 e vado a nanna alle
2,30. In media ho 15-20 appuntamenti quotidiani, di circa 20 minuti ognuno. Le
telefonate, tra un appuntamento e l'altro, sono una cinquantina. Pranzo e cena
sono invariabilmente riunioni di lavoro". Una faticaccia. La seconda parte
della lettera crtica Veltroni sia per "il silenzio che ci è parso un
preoccupante segno di debolezza" sul tema dei rifiuti, sia perchè guida
una coalizione "con tutti i pregiudizi e le manchevolezze che
conosciamo". Dopo l'imperativo categorico rappresentato dallo slogan della
campagna ("Rialzati, Italia"), Berlusconi chiude con un appello al
voto campano: "Aiutaci anche tu ? questo il suo invito - dai il tuo voto
al Popolo della libertà" (20-03-2008).