HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “MONNEZZE”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DELL’ 8 e 9 marzo 2008        #TOP


Report "Monnezze"

D'amato spiazza berlusconi non si candida, punta alla regione - ottavio lucarelli ( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: due anni fa rivale della Iervolino per Palazzo San Giacomo. Spazio invece per Raffaele Lauro, in passato "Alto commissario per le iniziative contro usura e racket" e per Maria Elena Stasi, prefetto di Campobasso in aspettativa ed ex prefetto di Caserta dopo molti anni trascorsi negli uffici della prefettura napoletana in piazza del Plebiscito.

Girolamo De Michele La scoperta dell'esistenza di "trappole logiche" è uno dei risultati più importanti della Scuola di Palo Alto, una corrente della psicologia che, partendo dalle ( da "Liberazione" del 08-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: ecomafia, devastazione del letto dei fiumi per il prelievo di sabbia, utilizzo di materiale contaminato nelle costruzioni, smaltimento al sud delle scorie radioattive delle virtuose regioni del nord); che tutto questo si intreccia con una rete di relazioni conflittuali che produce un deprezzamento del valore e della dignità dell'

Chiesta l'archiviazione per Mastella E lui: "Chi mi ripagherà del calvario?" ( da "Quotidiano.net" del 08-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: attenzione degli Italiani dai guai combinati in Campania dal trio Bassolino-Iervolino-Pecoraro che hanno ridotto tale regione in uno stato di degrado tale le cui conseguenze negative dureranno per decenni. E molto grave che Mastella sia stato abbandonato dai suoi che per convenienze personali e per vigliaccheria sono scappati tutti come topi.

SARANNO le immagini della spazzatura che sommerge il Napoletano. Saranno le denun ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 09-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: ecomafie è diventato 'di moda anche in letteratura. Le ultime cifre parlano chiaro: in meno di due settimane "Previsioni del Tempo" del collettivo Wu Ming ha venduto 15mila copie. E su cifre espresse in migliaia è anche "Fuoco!" di Giancarlo De Cataldo, il magistrato noto al grande pubblico per aver narrato le vicende di quella holding criminal-

Pd, la scossa di d'alema "basta liti, la barca affonda" - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 09-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Follini si farà vivo al tavolo in direzione, la Iervolino non c'è. Intorno a loro candidati e no: Cesario, Iacovelli, Marciano, Salzano, Santoro, Sommese, Velotti. E il lavoro frenetico di Rosalba e Anna. "Com'è andata a Pompei?", gli domanda Bassolino. è andata che D'Alema apre tra gli scavi sotto la pioggia il suo tour elettorale.

Crivelli assolto "aspetto le scuse" ( da "Repubblica, La" del 09-03-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: ecomafia: il governatore pugliese, Nichi Vendola ha aspettato due anni che la giustizia facesse il suo corso e assolvesse l'ex segretario provinciale di Rifondazione comunista, Lello Crivelli. Ora che la sentenza è arrivata e l'assoluzione di Crivelli è stata data con formula piena dalle accuse di concorso in traffico illecito di rifiuti,


Articoli

D'amato spiazza berlusconi non si candida, punta alla regione - ottavio lucarelli (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Napoli D'Amato spiazza Berlusconi non si candida, punta alla Regione Ronghi lascia An: "Il Pdl non rappresenta più la gente" Bassolino rileva le divisioni nella destra e Bobbio lo attacca Rinuncia al Parlamento ma si dice disponibile per la sfida in Campania L'ex presidente di Confindustria incontra il Cavaliere a Roma OTTAVIO LUCARELLI La Telenovela D'Amato-Berlusconi continua e in Campania le sentinelle di An e Forza Italia esultano, dai parlamentini di quartiere fino al Consiglio regionale. L'ex presidente di Confindustria dice ancora una volta no al Cavaliere e, dopo la sua uscita nel pomeriggio da Palazzo Grazioli a Roma, si torna a parlare ancora una volta di una candidatura alla Regione. Una telenovela. Se ne parlò a lungo nel 2005 fino alla definitiva rinuncia e alla corsa in extremis di Italo Bocchino contro Antonio Bassolino. Se ne torna a parlare ora che è saltato l'accordo nonostante l'invito e l'annuncio alla nazione lanciato l'altra sera dal leader del centrodestra durante "Porta a Porta". Niente da fare. D'Amato, che oggi alle 12 all'hotel Vesuvio spiegherà le ragioni del no, non ottiene le garanzie sulla poltrona di governo che chiedeva e si fa ancora una volta da parte. Con il risultato che, come avvenne tre anni fa, il suo posto sarà occupato da Italo Bocchino. Nel 2005 accadde per la corsa in Regione mentre questa volta il deputato di An, grazie a D'Amato, guadagna un gradino nella lista del centrodestra per la Camera a Campania uno, cioè nella circoscrizione di Napoli e provincia, e sale sul podio con il numero tre dietro Berlusconi e Fini. Antonio D'Amato, da alcune settimane presidente del "Gruppo Mezzogiorno" dei Cavalieri del lavoro, non scende in campo e il primo ad esultare è Salvatore Ronghi, vicepresidente del consiglio regionale, che in mattinata aveva annunciato il divorzio da An in polemica con il suo ex partito non solo per il corteggiamento a D'Amato, ma soprattutto per la scelta di escludere i consiglieri regionali dalle liste di Camera e Senato. "La fuga di D'Amato - urla a tarda sera Salvatore Ronghi - è una mia vittoria". E giù una valanga di accuse contro gli ex amici, da Bocchino a Mara Carfagna di Forza Italia: "Sto avendo forti pressioni della Destra ma per ora non sono interessato a passare con altri partiti. Il Partito della libertà non rappresenta più la gente e io, per la prima volta dopo trentasei anni, mi trovo costretto a lasciare una comunità. Ma, sia chiaro, non sono uno che sa stare facilmente alla finestra". Ronghi, infatti, ha riunito subito in serata i suoi fedelissimi al centro direzionale anche per decidere come orientare un pacchetto personale di voti piuttosto consistente. E non a caso del suo divorzio ha parlato anche Bassolino: "Le dimissioni di Salvatore Ronghi da Alleanza nazionale sono il segnale di discussioni molto forti che ci sono in quel partito e anche nell'ex Casa delle libertà. Spesso il centrodestra tendeva a presentare il vecchio centrosinistra come la casa di tante divisioni, ma le divisioni nel centrodestra erano non meno grandi. Il mio augurio, comunque, è che la campagna elettorale si svolga su un terreno giusto". Frasi che hanno innescato subito una polemica con Luigi Bobbio, segretario provinciale di An: "Bassolino aveva detto che non avrebbe fatto campagna elettorale e invece parla ogni quarto d'ora. Io penso che il presidente della Regione farebbe bene a non divulgare le proprie valutazioni. Ad An e ai cittadini campani non interessano i suoi sciacallaggi politici perché Bassolino ha perso, a causa della malagestione e del disastro che ha coscientemente causato, ogni diritto civile e politico a intervenire sulle vicende altrui". Bassolino e Alleanza nazionale ai ferri corti mentre in Forza Italia, nonostante la rinuncia di D'Amato, saranno parecchi gli aspiranti parlamentari a rimanere a bordo campo. Non dovrebbe esserci posto in lista per Paolo Cirino Pomicino, Alfredo Vito, Giulio Di Donato e Franco Girfatti, mentre rischia di lasciare il Senato anche Franco Malvano, due anni fa rivale della Iervolino per Palazzo San Giacomo. Spazio invece per Raffaele Lauro, in passato "Alto commissario per le iniziative contro usura e racket" e per Maria Elena Stasi, prefetto di Campobasso in aspettativa ed ex prefetto di Caserta dopo molti anni trascorsi negli uffici della prefettura napoletana in piazza del Plebiscito.

Torna all'inizio


Girolamo De Michele La scoperta dell'esistenza di "trappole logiche" è uno dei risultati più importanti della Scuola di Palo Alto, una corrente della psicologia che, partendo dalle (sezione: Monnezze)

( da "Liberazione" del 08-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Analisi di Gregory Bateson, studiava le patologie della psiche puntando l'attenzione sulle relazioni distorte Girolamo De Michele La scoperta dell'esistenza di "trappole logiche" è uno dei risultati più importanti della Scuola di Palo Alto, una corrente della psicologia che, partendo dalle analisi di Gregory Bateson, studiava le patologie della psiche puntando l'attenzione sulle relazioni distorte. Cos'è una trappola logica? Una struttura relazionale che non consente alcuna possibilità di sfuggire ad una relazione malformata. Ad esempio, la madre che regala due camicie al figlio, gli chiede quale delle due preferisce e, avuta risposta, commenta: l'altra proprio non ti piace, vero? Questa struttura può essere applicata alle relazioni interpersonali, ma anche a quelle tra gruppi o macro-gruppi: la psicologia del giocatore d'azzardo incapace di smettere di giocare, l'autopercezione dell'alcolista, le dinamiche della corsa agli armamenti sono tipiche situazioni nelle quali i soggetti, presi all'interno di doppi vincoli, non sono in grado di uscire dal contesto e reiterano la trappola qualunque decisione prendano. Questa struttura ci è utile per uscire dalle secche della questione dei "temi eticamente sensibili", brandita dal partito trasversale della reazione catto-integralista, braccio secolare di Joseph Ratzinger oggi come ieri ( absit iniuria verbis ) i gesuiti di Paolo IV. Il tema sembra neutrale: da Binetti a Casini, chi se ne fa portatore afferma la rilevanza etica di alcuni temi sui quali la politica è chiamata a deliberare, o alternativamente a non deliberare per principio, giacché "sulla vita non si vota". Sono definiti "eticamente sensibili" temi che afferiscono in via prioritaria alla vita: l'associazione Scienza & Vita elenca "legge 194, linee guida legge 40, pillola del giorno dopo, pillola RU486, disabilità, testamento biologico, trattamento sociale e sanitario del fine vita, identità e genere". Questi temi vengono fatti discendere da una comprensione antropologica della vita e della persona presentata come autoevidente ("la centralità acquisita dalla questione antropologica e dai temi eticamente sensibili nel dibattito pubblico italiano"), laddove si tratta dell'antropologia cattolica. La trappola logica scatta nel momento in cui il contraddittore è preso da un'apparente alternativa. Se rifiuta i temi elencati, viene accusato di mancanza di senso etico, di edonismo, di relativismo. Se invece li accetta, magari criticamente, implicitamente legittima l'esclusione, o la minore rilevanza etica, di altri temi dal campo dell'"eticamente sensibile". Un campo che secondo il pensiero catto-integralista va perimetrato in modo autorevole, distinguendo tra ciò che è fuori dal perimetro (ed è quindi negoziabile), ciò che è interno e non è negoziabile, e ciò che sta sul confine, in "una zona di chiaro-scuro che le sfide della tecnica oggi ci propongono in un modo che mai era stato preso in considerazione prima" (Paola Binetti). Da qui, complice quell'equivoco di origine heideggeriana che consiste nel confondere la tecnica in quanto tale con la scienza, ed ambedue con la riflessione sulla scienza (epistemologia), si dà per scontato che "la tecnica non pensa" e si esclude per principio l'autorevolezza di qualsivoglia pensiero inficiato o compromesso col "modo di pensare tecnico", non importa se proveniente da medici, biologi, epistemologi, o anche filosofi che si relazionino con i nefasti esiti del vaso di Pandora scoperchiato da Galilei (Ratzinger). E si conclude, brachilogicamente (cioè omettendo di tematizzare la discutibilità del secondo passaggio) che l'unica autorità non può che essere quella del dottor Ratzinger, il quale (ancora Binetti) "da un lato pone la vita, la famiglia e l'educazione. Dall'altro le lotte di contrasto alla povertà, la solidarietà e la pace. Quello che emerge è un panorama amplissimo perché ciò che è eticamente sensibile è anche il modo con cui lo si affronta. Dobbiamo stare molto attenti, c'è tanto margine su cui la nostra ragione può trovare lo spazio di condivisioni, poi c'è il valore soglia. Dobbiamo cercare di restare lontani da quel valore soglia". Degno di nota è l'uso di quella fallacia logica per la quale il rinvenimento di "una" autorità equivale all'identificazione dell'"unica" autorità: perché, su quali basi l'autorità dev'essere unica? Chi dice che non debbano misurarsi, anche conflittualmente, diverse istanze normative (una metafisica, una utilitaristica, una contrattuale, poniamo), tale per cui prevalga quella che esprime la maggiore potenza di essere? Se si accetta questa delimitazione del campo della negoziabilità politica in ciò che è etico e ciò che non lo è, pare un'affermazione di senso comune dire che "le questioni etiche sono anche propriamente politiche e pertanto oggetto delle scelte partitiche e parlamentari e in quanto tali non sottraibili, in virtù del semplice ricorso alla libertà di coscienza, al confronto democratico che è costitutivamente pubblico". Ma ragioniamo per assurdo. Chi potrebbe negare la rilevanza di temi quali la definizione di cosa è o non è vita o persona, o di quale sia l'essenza costitutiva dell'essere umano (se cioè la distinzione biologica di genere sia prevalente sulle aree di confine e sulle violazione dei confini tra generi)? Chi negherebbe che questioni meramente tecniche o amministrative, quali la facoltà di un comune di concedere la licenza a un outlet, la destinazione del tfr nei fondi pensione o le leggi contro le sevizie sugli animali siano temi "secondari" rispetto a quello sopra citati: talmente secondari da lasciarli al "libero gioco del mercato" (cioè a quel modo tecnico di pensare che sui temi etici si intende scongiurare)? Una decisione sulla RU486 o sulla legge 40 comporta la definizione di un centro - il tema in sé - e di una serie progressivamente ampliantesi di cerchi concentrici che si estendono fino a toccare domande quali: cos'è la vita?, cos'è una persona?; ed anche (con buona pace dell'asse teo-dem-com): cosa accade quando due vite esistono in un unico corpo? Può una persona pienamente formata essere privata dell'arbitrio sul proprio corpo in favore di un corpo ospite? Ancora più ampio: la vita è un concetto univoco, o esistono gradi e differenze? L'embrione è già in tutto e per tutto vita compiuta, o è vita di grado e dignità diversa dal corpo senziente e ben organizzato della madre (come sostenevano quei pericolosi laicisti di Tommaso d'Aquino, il cui pensiero è interamente dottrina della Chiesa, Maritain, maestro spirituale di Paolo VI, e papa Luciani)? In ogni caso, il carattere etico di questi interrogativi sembra risiedere nel fatto che a partire da esso non può darsi risposta che non implichi una risposta su che cos'è la vita nel più ampio senso biologico, e quali sono i rapporti tra i diversi viventi (esseri umani, embrioni, animali, ambiente, natura inorganica). Nulla a che vedere col semplice gesto di andare a fare shopping nell'outlet: qui, al massimo, si può tirare in ballo la vanità del vestire griffato, o eventualmente il bisogno, che colpisce anche i ceti cosiddetti medi, di una maggiore oculatezza nel bilancio familiare. E invece Roberto Saviano ci ha mostrato come il circuito degli outlet si integra nell'economia "legale" gestita dal sistema-camorra; che questo sistema è intrecciato con quello dello sviluppo urbanistico e del circolo virtuoso/vizioso tra sviluppo, controllo camorristico dell'edilizia nazionale, produzione di profitti in nero e devastazione dell'ecosistema (ecomafia, devastazione del letto dei fiumi per il prelievo di sabbia, utilizzo di materiale contaminato nelle costruzioni, smaltimento al sud delle scorie radioattive delle virtuose regioni del nord); che tutto questo si intreccia con una rete di relazioni conflittuali che produce un deprezzamento del valore e della dignità dell'esistenza umana: nei termini di Habermas, una colonizzazione del mondo della vita da parte di enti quali denaro, potere, carisma. Ed ecco che un mero atto amministrativo quale la licenza di avvio di un'attività commerciale si allarga sino a richiedere una comprensione dell'intero ecosistema naturale e sociale, nei termini evocati a suo tempo da Bateson con la sua "ecologia della mente". È possibile una tale comprensione senza un radicamento nella dimensione etica? Veniamo a un atto amministrativo "negoziabile" quale la composizione economica delle pensioni. Qui il cerchio si allarga non solo verso il diritto alla pari dignità della vita finalmente sottratta alla servitù del lavoro rispetto allo scambio tra salario e mercificazione della pienezza dell'essere umano (temi che svaporano nell'estatico "patto tra produttori", per criticare il quale basta rileggersi la critica di Gobetti all'interclassismo mazziniano), ma verso la costituzione stessa dell'essere sociale. Il lavoratore attirato all'interno della dinamica finanziaria del fondo pensione è infatti sottoposto ad un crescendo di apprensione, speranza, timore indotto dalle oscillazioni dei mercati, da cui intuisce dipendere il proprio futuro; e dalla deresponsabilizzazione etica, cioè dall'indifferenza verso il depauperamento di una parte del mondo causato dall'andamento delle borse dai quali dipende il proprio futuro. La finanziarizzazione dell'esistenza si prolunga sino alla società delle passioni tristi, all'interno della quale la percezione dell'altro in quanto straniero, migrante, diverso avviene secondo le modalità della paura e dell'aggressività: questioni sulle quali farebbe bene a riflettere quel centro veltroniano che ha in tempi recenti cercato di scavalcare la destra sul terreno della xenofobia e del razzismo. La stessa ontologia dell'essere sociale, cioè la risposta alla domanda "che cosa esiste?" (chi è quella figura sulla panchina del mio quartiere? un migrante abbrutito dalla stanchezza del lavoro? un feroce clandestino assetato di stupri? un essere umano portatore di inviolabili diritti e dignità?) si rivela non essere né la conseguenza né la causa, ma l'altra faccia della dimensione etica. E che dire di leggi che vietano di infliggere sevizie agli animali? Una riflessione che parte dall'interrogativo "cos'è un animale?", ci insegna Deleuze riflettendo sui dipinti di Bacon (ma anche gli studi etologici) si allarga fino a comprendere il "divenire animale" come potenza di essere dentro di noi, fino a ridefinire il diritto umano come diritto che deve insistere sull'intero vivente, compreso quello non-umano (Martha Nussbaum): fino a comprendere il corpo che soffre come il luogo della dignità di questa potenza, dunque come luogo inviolabile, a fronte delle pretese di potestà sul corpo altrui che accomunano nella loro essenza gli anti-abortisti e i torturatori di Guantanamo Un'etica fondata sulla dignità del vivente in quanto tale è dunque implicita in una apparentemente banale interrogazione sulla liceità di tagliare le unghie ai gatti, di organizzare combattimenti tra animali, di cacciare indiscriminatamente per il proprio piacere. E la sua pratica sembra produrre abitudini e costumi che favoriscono una pre-comprensione etica non solo dell'altro, ma anche del mondo: estendere i diritti oltre la persona umana prelude all'istituzione di diritti privi di soggetto personale, diritti il cui soggetto sono enti quali i mari, l'aria, l'ambiente. Cioè quella "conoscenza che illumina" tanto le relazioni umane quanto la natura, tanto spesso richiamata oggi da Roberta De Monticelli, di cui parlava Francesco d'Assisi. La stessa De Monticelli ci ricorda che anche la costruzione logica di un argomento è un fatto etico, perché etico, ancor più che logico o sintattico, è il fatto che ogni asserzione deve mostrare le condizioni della propria costruibilità ed eventualmente della propria confutabilità. Che, insomma, la correttezza logica è un fatto etico. Eravamo partiti dall'ambigua definizione di "temi eticamente sensibili", e siamo arrivati a scoprire che probabilmente non ci sono temi più sensibili di altri, o valori più negoziabili di altri, perché nulla è fuori dal campo dell'etica. Ogni possibile ontologia al tempo stesso richiede e fonda una comprensione etica del mondo come luogo delle relazioni, delle azioni, delle continue deliberazioni tra mezzi e fini, tra intenzioni e risultati, tra azione e responsabilità. La tradizione del materialismo critico ha sempre frequentato questo interscambio di etica e ontologia: dalla natura relazionale e amorosa dell'atomismo lucreziano al rapporto strettissimo tra moltitudine e virtù politica in Machiavelli, dove questo rapporto è filtrato e continuamente ricreato dagli ordinamenti che esprimono la natura positiva della moltitudine, e al tempo stesso la ricreano; dalla sempre effettiva possibilità di rinegoziazione dei patti e degli ordinamenti in Spinoza, che radicalizza la democrazia olandese in direzione di un diritto secondo potenza (tanti più diritti ha la moltitudine, quanta più è la potenza conoscitiva di cui dispone) che per un verso esprime sul piano sociale la potenza liberatoria del soggetto che assottiglia le passioni tristi con la pratica della gioia, e simultaneamente crea le condizioni reali entro le quali il singolo può praticare la gioia piuttosto che la tristezza (ma diceva forse altra cosa il Dante del De Monarchia , quando poneva all'interno della città virtuosa e pacificata la possibilità di realizzare pienamente la natura di "compagnevole animale" della comunità degli uomini?). E il discorso potrebbe continuare, prolungandosi almeno, attraverso Marx, verso la saldatura tra la liberazione dalla servitù del lavoro alienante nella concretizzazione di un intelletto comune (il Marx del Capitale e dei Grundrisse ) e la natura dell'essere umano come essere indefinito che non è fine in sé, ma che crea il proprio fine e il proprio habitat nel porsi un obiettivo e trovare i mezzi per realizzarlo (il Marx dei Manoscritti del 1844 ); un Marx che apre già all'antropologia filosofica di Anders, dell'esistenzialismo, del post-strutturalismo francese. In conclusione: perché dovremmo praticare questo terreno dove l'ontologia è fondata in quanto etica? Perché qui non vige quella distinzione tra temi etici e non etici che allude ad una politica come arte della negoziazione e del compromesso su ciò che è oltre il perimetro pre-definito: una distinzione che rimanda ad una naturale gerarchia di valori (l'etico, il non-etico, il quasi-etico sul limite) e che richiama, in modo presuntamente naturale, un'autorità che dall'alto del suo magistero si arroghi il diritto di perimetrare l'agire umano in modo normativo e non più negoziabile. Su questo terreno, l'essere umano è corpo spiritualizzato e spirito fatto materia; il desiderio è potenza di essere, non pulsione negativa; l'agire è creazione continua, non obbedienza servile; l'esistenza precede e genera l'essenza; l'altro è differenza che continuamente altera la mia natura, non rispecchiamento e riduzione dell'Alter-ego nell'Ego. O il pensiero della sinistra si pone, nelle pratiche prima ancora che nelle riflessioni, su questo terreno costituente, o non so cosa la parola "sinistra" possa significare. 08/03/2008.

Torna all'inizio


Chiesta l'archiviazione per Mastella E lui: "Chi mi ripagherà del calvario?" (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 08-03-2008)

Argomenti: Monnezza

NOME UTENTE PASSWORD Leggi il giornale Prova GRATUITA Politica CANALI CITTà SPORT MOTORI MULTIMEDIA SHOPPING BLOG MOBILE CERCA LAVORO ANNUNCI Homepage Quotidiano.net Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Borse Lavoro Esteri Cultura & libri Arte & Mostre Cinema Musica Spettacolo e TV Gossip Casa Pazzo Mondo Salute Tecnologia Sondaggi Archivio news Cavallo Magazine Eventi E-nigmistica Giochi Mappe Meteo Mooovie Viaggi IL RESTO DEL CARLINO BOLOGNA Ancona Ascoli Cesena Fermo Ferrara Forlì Imola Macerata Modena Pesaro Ravenna Reggio Emilia Rimini Rovigo LA NAZIONE FIRENZE Arezzo Empoli Grosseto La Spezia Livorno Lucca Massa Carrara Perugia Pisa Pistoia Prato Siena Viareggio IL GIORNO MILANO Bergamo Brescia Como Lecco Lodi Sondrio HOMEPAGE IL TEMPO.IT ROMA Lazio Nord Latina Frosinone Abruzzo Molise HOMEPAGE ILSECOLO XIX.it GENOVA La Spezia Imperia Savona Levante Basso Piemonte Tutto lo sport Calciomercato Serie A: tutte le squadre Serie A: l'ultima giornata Serie A: tempo reale e classifiche Serie B: tempo reale e classifiche Calendario Serie A Calendario Serie B Siti di A e B BLOG DI SPORT A che gioco giochiamo? di Laura Alari Pallonate di Enzo Bucchioni Mister X di Xavier Jacobelli Affari tuoi di Giulio Mola Fischi proibiti di Simone Nozzoli Servizi Vincenti di Ubaldo Scanagatta Profondo Rosso di Leo Turrini SPECIALI Champions League 2008 Sei Nazioni 2008 Mondiali di Rugby ARCHIVIO GERMANIA 2006 Formula 1 2007 Formula 1 2006 Motomondiale 2007 Motomondiale 2006 Calciopoli MEDIA CENTER Ultimi pubblicati Foto del giorno Fotogallery Ricerca Multimedia Calendari Cinema Cronaca Cultura Economia Esteri Gossip Moda Mostre Pazzo Mondo Politica Salute Spettacolo Sport Tecnologia In Edicola! Prova gratis il servizio Abbonamenti Acquista una copia arretrata Dietaclub Gratis il tuo profilo dieta Allegati Concorsi Idee utili e introvabili Tentazioni tecnologiche Moda e abbigliamento Compara i prezzi Scommesse on line Eventi e Quote Registrati e scommetti Single in the City Trova l'anima gemella HOMEPAGE BLOG Apri il tuo blog ora Le firme di QUOTIDIANO BLOG: Laura Alari Roberto Baldini Bruna Bianchi Lorenzo Bianchi Giovanni Bogani Deborah Bonetti Enzo Bucchioni Sandro Bugialli Mario Caligiuri Gabriele Cané Alessandro Corti Davide Costa Cesare De Carlo Andrea Degidi Alessandro Farruggia Franca Ferri Isabella Fiorella Francesco Ghidetti Giovani Tentazioni Xavier Jacobelli Daniela Laganà Rossella Martina Giuseppe Mascambruno Pierluigi Masini Giulio Mola Giovanni Morandi Malu Mpasinkatu Simone Nozzoli Massimo Pandolfi Giampaolo Pioli Lorenzo Sani Vittorio Savini Ubaldo Scanagatta Giuseppe Tassi Leo Turrini Quotidiano Mobile News nazionali News Cittadine Mister X Oroscopo Musica per il tuo cellulare Realtones Suonerie Polifoniche Suonerie Monofoniche Videosuonerie Effetti Sonori Immagini per il cellulare Giochi Homepage Annunci Auto e Moto Case Lavoro Personali Per la casa Sport - Vacanze Telefonia - Informatica Varie Annunci legali INCHIESTA WHY NOT Chiesta l'archiviazione per Mastella E lui: "Chi mi ripagherà del calvario?" L'ex ministro della Giustizia era indagato per utilizzo dei finanziamenti pubblici. Non ci sarebbe richiesta di archiviazione per Prodi Commenta CATANZARO, 8 marzo 2008 - La Procura generale di Catanzaro conferma la notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, di aver chiesto l'archiviazione della posizione dell'ex Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, indagato nell'inchiesta Why Not sull'utilizzo di finanziamenti pubblici. Per il momento, sempre secondo quanto riferito dalla Procura, non c'e' alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di cui scrive il quotidiano milanese. Mastella era indagato in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria, anch'egli coinvolto nell'inchiesta. L'inchiesta Why Not, aperta dal pm Luigi De Magistris, era stata avocata dalla Procura per l'incompatibilita' di De Magistris dopo che il ministro della Giustizia ne aveva chiesto il trasferimento per presunte irregolarita' nella conduzione delle sue inchieste. De Magistris aveva deciso di indagare Mastella dopo aver sentito come testimone l'ex consigliere regionale della Calabria Pino Tursi Prato, che aveva parlato di un presunto sostegno elettorale che Saladino avrebbe garantito a Mastella nelle scorse elezioni politiche. LA NOTA DELL'EX MINISTRO "Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà". è quanto afferma in una nota Clemente Mastella. "Nacque a Catanzaro, con l'inchiesta 'Why Not', il mio calvario giudiziario e politico - prosegue il leader Udeur - con una grancassa mediatica sui giornali e soprattutto con trasmissioni televisive, che attinsero a quelle vicende in modo costante e cattivo per farmi apparire davanti agli italiani per quello che non sono. Oggi viene chiesta l'archiviazione del procedimento nei miei confronti che salda il conto solo con la mia dignità che rimane alta e ferma". "Dichiarai all'epoca, per fatti che mi erano del tutto estranei, la mia innocenza. Così come continuo a dichiararla per tutto quello che giudiziariamente, da allora in poi, mi sta toccando. Non ci fu verso - osserva con amarezza - perchè si era deciso che dovevo essere umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale". DE MAGISTRIS DI NUOVO AL LAVORO Intanto proprio oggi il pm Luigi De Magistris è tornato al lavoro, negli uffici della Procura di Catanzaro, dopo un lungo periodo di ferie iniziate dopo la decisione del Csm di trasferirlo di sede e di incarico. Nel suo primo giorno di attività dopo la pausa, il pm ha seguito un processo ed è poi tornato nella sua stanza per l'attività quotidiana. A De Magistris resta ancora poco più di un mese di tempo per presentare ricorso in Cassazione contro la decisione del Csm. Tra le inchieste ancora seguite dal magistrato catanzarese, la "toghe lucane"sulla presunta colluzione di magistrati, esponenti politici e imprenditopri in un comitato d'affari. L'EX MINISTRO "Rinuncio a candidarmi" - LA POESIA Grillo "In morte del fratello Clemente" Commenti Invia commento Segnala ad un amico 08/03/2008 13:11 M, provincia di NA Sei tu che devi pagare noi!!! Propongo una class action contro mastella 08/03/2008 12:43 M, provincia di SA Sono stato sempre convinto che contro Mastella s'era scatenata una campagna denigratoria per distogliere l'attenzione degli Italiani dai guai combinati in Campania dal trio Bassolino-Iervolino-Pecoraro che hanno ridotto tale regione in uno stato di degrado tale le cui conseguenze negative dureranno per decenni. E' molto grave che Mastella sia stato abbandonato dai suoi che per convenienze personali e per vigliaccheria sono scappati tutti come topi. 08/03/2008 12:12 M, provincia di MI Se l'inchiesta verrà archiviata effettivamente Mastella avrebbe diritto ad un risarcimento colossale stante che di fatto la sua carriera politica e la sua onorabilità sono state seriamente compromesse. 08/03/2008 10:09 M, provincia di LI SPERIAMO CHE ALMENO LA PROCURA DI CATANZARO, PORTI AVANTI L'INCHIESTA SULL'UTILIZZO DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI, ALMENO NEI CONFRONTI DI PRODI, VISTO CHE MASTELLA E' RIUSCITO AD USCIRNE ! SI DICE TANTO DI BERLUSCONI, SE ANCHE NEI TEMPI ANDATI LE INCHIESTE GIUDIZIARIE A CARICO DI ROMANO PRODI, FOSSERO ANDATE AVANTI, ALTRO CHE EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO... VI RICORDATE COME LIQUIDO' L'IRI ? GLI ITALIANI HANNO SEMPRE AVUTO LA MEMORIA CORTA. SPERIAMO CHE QUESTA VOLTA SI SAPPIA VERAMENTE LA VERITA'. ULISSE 08/03/2008 09:47 M, provincia di BO la credibilità della magistratura ormai è di molto sotto zero, è una casta di cui non si sentirebbe per niente la mancanza. Sono presenti 5 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cronaca - Locale Stuprò la nipote 12enne arrestato operaio calabreseCronaca - Locale Shopping con assegni rubati, arrestato mago della truffaSport - Calcio Mister Iaconi: "Per vincere serve la partita perfetta"Sport - Calciomercato Il Milan sulle tracce di Thiago NevesCronaca - Locale Allarme case: ne mancano 700 In centinaia chiedono alloggi popolariSport - Basket Premiata, parlano le tifose E il basket si tinge di rosaSport - Calcio Rimini, per sognare serve il gran colpo 90 minuti con la seconda della classeCronaca - Locale Truffe alle boutique, nove denunciatiPolitica "Iniziamo un nuovo ciclo nel Nordest Berlusconi e Fini? Discorsi da '800..."Cronaca - Locale "Rinchiuso in una cella russa per un equivoco nel passaporto"Cronaca - Locale Modena, vale la pena provarciCronaca - Locale Drammatico incidente in A14 Automobilista muore carbonizzatoGossip Il fidanzato se la fa con la modella? E' poligamo, ma Britney lo perdona Personale di pittura di Susanna de PaolisTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro Comunale'Omaggio a Gabriella Ferri''Cara la pelle'La Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915"Il compleanno" al Teatro Lauro Rossi"Il compleanno" al Teatro Lauro RossiTeatrosanziourbino: Giulietta e RomeoIl cartellone 2007/08 del Politeama Pratese'Alma de tango''Time code', l'omaggio al video'La Maria Zannella'Stagione teatrale 2007 / 2008: I due gemelli venezianiBaustelle in concerto Festival dei Cineclub a San Giovanni ValdarnoA FIRENZE IL PC A MISURA DI BIMBOStracciati e Cantini per una serata in jazzL'uomo isolato ne 'Il compleanno'Musica, danza e circo al teatro del Giglio --> Gerusalemme, la strage nel collegio rabbinicoUna nave della Sea Shepherd ha attaccato una baleniera nipponicaVeltroni in visita alla DucatiL'omicidio di Vitalina BalaniCorvino, filo diretto con i lettori de 'La Nazione'Qatar 2008Chef giapponese copia Van GoghGratis al concerto di Gianna NanniniReal Madrid-Roma 1-2Fiorentina-Everton 2-0George W. Bush balla il tip tapGrand Canyon allagato per salvare il microclimaLe immagini del Salone di GinevraTutte le altre foto del SaloneKate Hudson in bikini Azzurra libertà, l'inno dei giovani di Forza ItaliaMusic is My Hot Hot SexI am - HorsesSei Nazioni, l'Italia cerca l'impresa contro la FranciaThe Police - 'Every Breath You Take'Le donne, i veri motori del Salone di GinevraE' Cannavaro la nuova icona dei gayLa mitica Sharon Stone compie 50 anniScatti sexy di Karolina Kurkova e Adriana LimaLa Fiorentina strapazza l'Everton: uragano violaTremendo infortunio a Da SilvaBritney Spears terrorizza i suoi figliSul blog di Grillo l'alfabeto della politicaKorn - 'Freak on a leash''Si puote': Dante su YouTube fa lo spot per Veltroni Assalto a Bologna contro la farmacia obiettrice del 07/03/2008 di Massimo Pandolfi Leggere & Scrivere / Silvia Di Natale e Daniel Tammet: quando la malattia diventa romanzo del 07/03/2008 di Rossella Martina Finalmente, Walter! del 07/03/2008 di Francesco Ghidetti Perchè il Kosovo sì e il Sudtirolo no? del 07/03/2008 di Cesare De Carlo Moratti: "L'Inter non è mai andata in B perchè è una società onesta" del 07/03/2008 di Mister X E' giusto abolire il festival di Sanremo?Festa della donna, tu festeggi l'8 marzo?Ascoli, vota la tua scuola preferitaTi piacerebbe poter dare il voto online ai medici?Sicurezza sul lavoro, giusto inasprire le sanzioni?Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più importante tra le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi dell'assenteismo negli uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu voteresti per Luciano Moggi?Detenuti al lavoro, sei d'accordo?Vota il gol più bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio? LA FOTO DEL GIORNO In coda per i simboli C'è anche Ferrara Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante' LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

Torna all'inizio


SARANNO le immagini della spazzatura che sommerge il Napoletano. Saranno le denun (sezione: Monnezze)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 09-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Ce dei cittadini esasperati. Sarà l'onnipotente tv o le feroci polemiche politiche. Fatto sta che il tema 'ecomafie' è diventato 'di moda' anche in letteratura. Le ultime cifre parlano chiaro: in meno di due settimane "Previsioni del Tempo" del collettivo Wu Ming ha venduto 15mila copie. E su cifre espresse in migliaia è anche "Fuoco!" di Giancarlo De Cataldo, il magistrato noto al grande pubblico per aver narrato le vicende di quella holding criminal-politica che prendeva il nome di banda della Magliana. Ma che cosa sono "Previsioni del Tempo" e "Fuoco!"? Entrambi stampati dalle Edizioni Ambiente nella collana VerdeNero in collaborazione con Legambiente (collana che vanta firme come Carlo Lucarelli, Sandrone Dazieri, Piero Colaprico, Marcello Fois, Massimo Carlotto e altri) si tratta di romanzi che affrontano i temi legati al racket della spazzatura, ai rifiuti tossici, all'abusivismo edilizio, agli incendi. L'obiettivo, al di là delle trame degne del miglior 'hard-boiled', è di informare noi spettatori attoniti ma non sempre consapevoli di quel che si cela dietro i crimini ambientali: lotte di potere e, soprattutto, enormi affari che ingrassano le mafie italiane (le cui 'menti pensanti' non sono solo nel Mezzogiorno d'Italia...). Dietro al collettivo bolognese Wu Ming si cela un gruppo di scrittori che ha fatto dell'impegno civile e politico la ragione della sua scrittura. Due romanzi 'forti', di non facilissima digestione, diciamo così, ma che rendono assai bene l'idea dello scempio ambientale cui stiamo assistendo. Della serie: quando un romanzo spiega molte più cose di una sfilza di dotti saggi... gh - -->.

Torna all'inizio


Pd, la scossa di d'alema "basta liti, la barca affonda" - angelo carotenuto (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 09-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina VII - Napoli IL CASO Il ministro degli Esteri in visita a Pompei, poi affronta i malumori per le candidature Pd, la scossa di D'Alema "Basta liti, la barca affonda" sconfitta Ciascuno si senta chiamato in causa. Se si perde qui, sarà una sconfitta di tutti bassolino Bassolino è un pezzo della vostra storia. Non è vostro interesse che venga demolito urne Un vicepremier non può decidere quando si tornerà alle urne qui Sarebbe umiliante udeur L'Udeur si è dissolto per errori e ingenuità del suo capo ed è stato imbrogliato da Silvio ANGELO CAROTENUTO Neppure un distinguo. Non è il momento. D'Alema stronca la rivolta dentro il Pd napoletano prima che monti. Lo fa con una metafora che gli sta a cuore, piazzata nel cuore del suo intervento senza repliche in direzione provinciale, strozzando i lamenti diffusi e i documenti di sfiducia pronti in canna, e dicendo che "se a poppa contestano chi sta al timone, la barca affonda". Capito esclusi? Capito sindaci? Capito giovani? Discorso chiuso. Fine dei mal di pancia e stop alle proteste sui criteri con cui sono state formate le liste per le elezioni. Nel nome di un interesse generale che diventa esplicito prima del commiato. "Ciascuno si senta chiamato in causa, perché se si perde in Campania, sarà una sconfitta di tutti. Non sono qui per Bassolino, e questo non è tema di campagna elettorale. Sono qui per una causa che riguarda il futuro. Ma Bassolino è una risorsa. Non è interesse della vostra terra che un pezzo della vostra storia sia demolito da qualcun altro. Il futuro va costruito anche con lui. Lo faremo dopo. E io sono il garante di questo vostro diritto". Parole che si collegano a quelle pronunciate a Pompei in mattinata: "Solo con una mentalità antidemocratica si può credere che un vicepresidente del Consiglio decide quando si vota in Campania. Sarebbe umiliante per un'intera regione. Un atteggiamento che non avrebbe neppure Berlusconi. Bassolino è stato eletto dal popolo con grande suffragio. è evidente che la sua lunga esperienza volge... ". Si ferma: "Ma il tribunale, sono i cittadini". E Bassolino? Dice: "Le liste? Sono ben guidate. Io personalmente mi sono mosso per i capilista, perché venissero in Campania Veltroni e D'Alema. Il resto?". Il resto è sospeso. "Avevo altro a cui pensare. Sono stati giorni convulsi". Solo qualche accenno. "Alcune critiche le ritengo fondate. Ma siamo in campagna elettorale?". E il rinnovamento? "Perché: ho parlato di rinnovamento?". Mancano i territori? "Sono d'accordo". Mancano i giovani? "Sono d'accordo". Eppure, il governatore che aveva annunciato solo poche settimane fa di non volersi calare nell'arena elettorale, stavolta si presenta nella sede del partito sul lungomare per salutare D'Alema il capolista. Cappello, cappotto, mani in tasca. Restano a parlare per 14 minuti dentro l'ufficio del segretario Iannuzzi, che arriva a metà dialogo. A quel punto sono già andati via Emma Giammattei e Luigi Nicolais, Follini si farà vivo al tavolo in direzione, la Iervolino non c'è. Intorno a loro candidati e no: Cesario, Iacovelli, Marciano, Salzano, Santoro, Sommese, Velotti. E il lavoro frenetico di Rosalba e Anna. "Com'è andata a Pompei?", gli domanda Bassolino. è andata che D'Alema apre tra gli scavi sotto la pioggia il suo tour elettorale. "Mi sembrava una maniera per cominciare all'insegna del fair play". Un riferimento ironico alla battuta di Berlusconi: D'Alema come pezzo di archeologia. "Mi pare che il fair play sia già finito. Berlusconi è tornato sui toni arroganti in cui si trova a suo agio". Quel Berlusconi, dice, "monarchico per le sue cose e anarchico per le cose del Paese". Il Cavaliere che presenta i suoi gioielli. "Sapete chi sono? Dini e De Gregorio. De Gregorio poi trova normale che Forza Italia finanzi gli alleati. Il problema è che lui s'era alleato con noi". Su De Mita: "è candidato con l'Udc nell'orgogliosa affermazione di un ruolo personale, più che per calcolo politico". E su Mastella: "L'Udeur s'è dissolto per errori e ingenuità del suo leader. è stato imbrogliato da Berlusconi". Ecco perché ora "il bisogno del Pd napoletano dev'essere il disinteresse personale; credo anch'io che siamo a un passaggio di fase, ma deve essere accompagnato da una forte dignità, il senso del cammino compiuto tra luci e ombre, l'impostazione di una fase nuova. Oppure è confusione, ed è sconfitta". Una lezione su come si sta in trincea in un momento difficile, così lunga (oltre un'ora e mezza) e così didascalica da apparire a tratti come un corso di formazione. Con monito finale a consiglieri, assessori, sindaci, amministratori e presidenti di municipalità: "Dove si vota a livello locale, si deve vincere. Ma dove si vota per le politiche, deve valere il principio di solidarietà. Se si incrina il primato del Pd a livello nazionale, si incrina per tutti". Alla platea degli scontenti, radunata a Santa Maria la Nova con tante donne nelle prime file (Armato, Bossa, Carloni, Incostante, Martano, Valente) e con i socialisti di Alleanza Riformista fra gli assenti, la coordinatrice provinciale Giammattei prova a dire che "non siamo né riserva né colonia, lo scontento è fisiologico". E per girare intorno ai malumori cita Gramsci, Goethe, Eduardo, Mazzini, Garibaldi ed Hegel. Così quando D'Alema prende subito dopo la parola e il microfono non s'accende più, gli viene la battuta: "Guasto. Sono i guasti della cultura umanistica". Tocca a lui chiedere la tregua perché "la Campania è una regione chiave, qui si può vincere, io ci credo e sono venuto a metterci la faccia", scandisce dandosi un buffetto sulle guance. Applausi. Lui, che pensando a un personaggio di Pulp Fiction, il film di Tarantino, ricorda di essere stato paragonato a Wolf (Harvey Keitel). Quello che dice: risolvo problemi. "Sono stato chiamato proprio perché ci sono delle difficoltà". Non serve dire quale. I rifiuti. "Però in strada ce n'erano anche in passato. L'emergenza ha fatto danni, d'accordo, ma anche la campagna scatenata contro Napoli ne ha fatti". E a proposito di grandi esclusi dalle liste, sarà Enzo Amendola il coordinatore della campagna elettorale di D'Alema. Le tensioni, alla fine, restano confinate nella sede di via Nazario Sauro, dove i candidati passano a firmare l'accettazione, e dove chi arriva da fuori incrocia facce truci. Santagata e Sircana non si fanno vedere, mentre con Alessandro Sarubbi, giormnalista vaticanista messo in lista da Veltroni in Campania 1, ci scappa un battibecco. "Non solo ci passano davanti in lista, ci passano davanti pure nella fila", moromora un candidato campano. Lui nulla fa per distendere: "Mi hanno candidato qui perché pensano che posso convincere gli elettori grazie alla mia faccia pulita - dice Sarubbi - perché sono onesto e sono cattolico. Già in tanti a Napoli mi fermano in strada dicendomi che non avrebbero votato per il Pd, ma che ora vogliono votare per me. Eh sì, qui c'è sfiducia tra la gente. Radicali e cattolici nella stessa lista? Via, parliamo di problemi veri: voi state in mezzo alla monnezza". Benvenuto a bordo, caro democratico.

Torna all'inizio


Crivelli assolto "aspetto le scuse" (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 09-03-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Bari IL PERSONAGGIO/1 Due anni dopo l'arresto per lo scandalo rifiuti Crivelli assolto "Aspetto le scuse" Pronto un dossier per il risarcimento dei danni Ora mi aspetto le scuse di chi accusò il partito e i suoi esponenti di far parte di una cupola dell'ecomafia: il governatore pugliese, Nichi Vendola ha aspettato due anni che la giustizia facesse il suo corso e assolvesse l'ex segretario provinciale di Rifondazione comunista, Lello Crivelli. Ora che la sentenza è arrivata e l'assoluzione di Crivelli è stata data con formula piena dalle accuse di concorso in traffico illecito di rifiuti, il presidente pugliese interviene a difesa del "compagno" Crivelli. Sceglie, come ovvio, la sede del partito, in via Fornari a Bari. Con lui c'è anche il segretario regionale del Prc, Nicola Fratoianni. "Ora sono doverose le scuse da parte di coloro che nel 2006, in occasione del suo arresto accusarono tutto il partito ed i suoi esponenti di una cupola dell'ecomafia". Lello Crivelli, dipendente del gruppo Tradeco, nel marzo 2006 fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Cobema" riguardante presunti illeciti nello stoccaggio abusivo di rifiuti solidi. Crivelli che era candidato al Parlamento nelle liste del Prc, fu costretto a dimettersi. Un dettaglio che Vendola ha ricordato: "Nel mezzo di una campagna elettorale l'arresto di Crivelli, uomo della cui moralità concreta ho contezza e su cui potevamo fare scommesse come uomo di governo, fu uno dei più grandi dolori della mia vita". E ora può partire il redde rationem contro chi infangò il suo nome e quello del partito. è stato preparato un dossier che sarà consegnato all'ordine dei giornalisti e alla magistratura per le azioni di risarcimento dei danni. "Per restituire a Lello quello che si può restituire di due anni di infamie e dubbi, oggi, oltre le scuse proviamo a chiedere per la verità lo stesso spazio delle menzogne - ha sottolineato Fratoianni - mentre noi proviamo a far capire cosa significa essere non solo un'impresa elettorale ma una comunità che fa delle relazioni la sua forza".

Torna all'inizio