HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “MONNEZZE”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  23-30 giugno 2008      #TOP



Report "Monnezze"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Monnezze (23)


Indice degli articoli

Sezione principale: Monnezze

Ancora in aumento i crimini dell'Ecomafia ( da "Opinione, L'" del 23-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Ecomafia di Valentino De Pietro Da diversi anni si parla di Ecomafia, un neologismo inventato da Legambiente con il quale si fa riferimento a quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business.

Iervolino: "Termovalorizzatore ad Agnano" ( da "Quotidiano.net" del 23-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Iervolino, durante una conferenza stampa. "Sorgerà ad Agnano dopo un'attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino - ha detto Iervolino - partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un'attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile,

Come vedono all'estero il "biutiful cauntri" - corrado augias ( da "Repubblica, La" del 24-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Le ecomafie ringraziano. Impedendo l'uso delle intercettazioni, si nega alle indagini un importante strumento contro un reato odioso che compromette la salute di intere comunità e avvilisce il Paese. Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero peruggiero@tiscali.

La lotta alle ecomafie in un libro di Paone ( da "Stampa, La" del 24-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: EDOTORIA La lotta alle ecomafie in un libro di Paone Venticinque anni di lotta alle "ecomafie" vista con l'occhio di uno dei maggiori esperti italiani, il pm astigiano Vincenzo Paone. "La tutela dell'ambiente e l'inquinamento da rifiuti. Cronistoria dall'82 ad oggi" (edizioni Giuffré, 260 pagine) è il titolo dell'ultima fatica letteraria del magistrato,

Ha dato visibilità al disagio sociale ( da "Unita, L'" del 25-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: edizione del IL CORDOGLIO Messaggi da Bassolino a Iervolino "Ha dato visibilità al disagio sociale" Fabrizia Ramondino se n'è andata proprio nel giorno in cui Einaudi pubblicava il suo nuovo romanzo: La via (pagine 240, euro 19,00), che racconta le vicende di un uomo di mare che approda in un luogo dove la vita scorre tranquilla, lontano dalla città.

Rifiuti, la protesta corre ad Agnano Tutti contro il termovalorizzatore: Qui ci sono le terme, l'oasi Wwf ed è pure zona sismica ( da "Unita, L'" del 25-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: è anche il posto che il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha scelto per ospitare il nuovo termovalorizzatore partenopeo. Un luogo che i tecnici comunali hanno giudicato idoneo, vuoi perchè da non bonificare (come l'area dell'ex-Q8 o quella dell'ex Italsider di Bagnoli) vuoi perchè assai ben collegata sia dal punto di vista veicolare (l'uscita della tangenziale è a 800 metri)

Iervolino: "Sì al termovalorizzatore Ad Agnano, come quello di Vienna" ( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Iervolino, durante una conferenza stampa. "Sorgerà ad Agnano dopo un'attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino - ha detto Iervolino - partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un'attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile,

Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" ( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: bassolino-iervolino-pecoraro ecc ecc nessuno dei magistrati rossi ha mai mosso un dito... che schifo!!!! Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato

Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" Napolitano: "Basta con questi scontri" ( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: bassolino-iervolino-pecoraro ecc ecc nessuno dei magistrati rossi ha mai mosso un dito... che schifo!!!! 25/06/2008 13:16 Gregorio Si proprio cosi, sono cosi sereni Di Pietro / Violante / Gerardo Colombo / La Boccasini / Saverio Borelli... e guarda te, sono cosi sereni che sono tutti a sinistra, loro si che sono democratici e possono giudicare serenamente.

Ecomafia, il nuovo business è nei fondi europei - gabriele isman ( da "Repubblica, La" del 26-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Pagina VIII - Palermo Ecomafia, il nuovo business è nei fondi europei GABRIELE ISMAN Le mani della mafia sul turismo in Sicilia, tra controlli inefficienti e legislazione latitante. L'analisi è emersa ieri a Villa Niscemi alla presentazione del rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente.

Napolitano al vertice con il re di spagna - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 26-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: sindaco Iervolino e il governatore Bassolino. La caccia agli inviti per la serata s'è aperta da tempo. Dopo gli aperitivi in giardino, la cena per i 220 ospiti sarà servita nel salone d'Ercole. Seguirà, nei giardini dell'Orto botanico, il gran ballo d'estate organizzato dall'associazione Amici della Fondazione Pascale per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca oncologica.

Rifiuti, gli affari dell'inceneritore ( da "Manifesto, Il" del 26-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: rappresentano la soluzione industriale moderna nella gestione dei rifiuti, si torna alla discarica; anzi alle undici discariche in cui il Dl 90 intende stipare per parecchi anni a venire tutto quello che non si è saputo e voluto sottoporre a trattamento meccanico biologico, pur avendo a disposizione una impiantistica straordinaria per farlo.

L'esercito contro la mafia delle campagne - gabriele isman ( da "Repubblica, La" del 27-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Il dato era già contenuto nel rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente, e ieri è stata Coldiretti a rilanciare l'allarme, nel giorno dei 12 arresti a Palermo nell'ambito dell'operazione Michelangelo. Secondo la Cia, confederazione italiana agricoltori che cita un rapporto della Direzione nazionale antimafia, sarebbero addirittura 15 i miliardi del giro d'affari dell'

Juan carlos in barca a vela ressa per la cena conclusiva - conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 27-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: in qualche caso accompagnati, il governatore Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Dino Di Palma e la presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo Mastella. Arriverà più tardi, come previsto dal cerimoniale, il cardinale Crescenzio Sepe: per il caffè in terrazza.

PAOLA PEREZ TUTTO PRONTO A PALAZZO REALE PER IL VERTICE SULL'INNOVAZIONE ITALIA-SPAGNA-PORTO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: il presidente della Regione Antonio Bassolino, il presidente della Provincia Dino Di Palma e il sindaco Rosa Iervolino - e la firma del libro d'onore. Aperitivo nel giardino pensile, dove tornerà a zampillare l'acqua nella fontana ottocentesca fresca di restauro. Per la cena i 220 partecipanti al convegno si trasferiranno nel salone d'Ercole.

Napolitano incoraggia la città "in affanno ma sempre vitale" - conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 28-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: i tre Capi di Stato si intrattengono per un caloroso saluto con il governatore Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, la presidente Sandra Lonardo. Alle 21, quando arrivano anche i vertici di tutti gli uffici giudiziari, via al pranzo ufficiale sotto gli arazzi del Salone d'Ercole.

"i rifiuti della campania in tutte le regioni" - andrea montanari conchita sannino ( da "Repubblica, La" del 28-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino e del sindaco Iervolino oggi sembra aver cambiato opinione: "Noto con vera soddisfazione che, dopo le iniziative assunte dal governo Berlusconi, in Campania si stanno verificando fenomeni positivi". Intanto scoppia il caso Pozzuoli, dopo l'accorato messaggio che Sophia Loren ha affidato a Repubblica affinché "vengano moltiplicati gli sforzi per liberare la Campania tutta

STRATEGIA DELLA FRETTA ( da "Stampa, La" del 28-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: governatore Bassolino e il sindaco Iervolino, fin qui incapaci di superare l'emergenza, e accusati per questo dal centrosinistra di aver fatto perdere le elezioni al Pd. Questo è il punto. E qui sta la contraddizione in cui si trova il Pd: se l'opposizione, per fare il suo mestiere, deve opporsi anche a quel che Prodi e i suoi ministri volevano realizzare fino a qualche mese fa,

ROMA - Cambiano i governi ma la storia sull'emergenza rifiuti in Campania sembra ripetersi: ( da "Messaggero, Il" del 28-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: campani a patto che Bassolino e Iervolino si dimettessero subito, mentre oggi pare più possibilista: "studierò le carte quindi esprimerò un parere già nella prossima settimana". E il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, oggi dice: "Quando il governo ci chiederà nuovamente la disponibilità, risponderò con una bella risata poi mi confronterò con gli amministratori del territorio.

Sull'apertura dei centristi alla coalizione di centrodestra pesano i dubbi dei demitiani ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: stampella di Bassolino e Iervolino arriva l'appello dell'Udc a fare fronte compatto in vista delle prossime amministrative. Dopo il consigliere comunale Stanislao Lanzotti, scende in campo il portavoce nazionale, il parlamentare Francesco Pionati: "Andare in ordine sparso, con alleanze contraddittorie, nella stessa regione,

Ad Acerra è arrivata la guardia ( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: E' la militarizzazione delle discariche prevista per decreto. Che suscita la rabbia della popolazione. Intanto domani ad Agnano corteo contro la costruzione del nuovo impianto in città I primi sessanta militari sorvegliano il cantiere del termovalorizzatore Francesca Pilla NAPOLI Si danno un gran da fare questi ragazzi.

FRANCO DE CIUCEIS NELL'AMPIO PANORAMA INTERNAZIONALE DEL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA LA CITT&# ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: Bassolino, lo Zapatero d'Afragola; il computer inquinato della Iervolino: ha solo le icone del "cestino". Napoli come una "sala d'aspetto", sempre in attesa di qualcosa: ha la "pazienza differenziata". Con la Big Band di Gianni Minale, Rivieccio imbraccia la chitarra in un medley di canzoni americane e celebri melodie napoletane rese in chiave swing.

L'EX MINISTRO ELETTO SEGRETARIO PROVINCIALE: DECISIVI I VOTI DELL'AREA SOMMESE, BASSOLINIANI IN MINORANZA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2008)
Argomenti: Monnezza

Abstract: compresi il governatore Antonio Bassolino e il sindaco Rosa Iervolino): a Nicolais vanno 194 voti, 154 a Cozzolino, 2 le schede bianche e 2 le nulle. Diventerà decisivo lo spostamento di voti determinato dai consiglieri regionali Pasquale Sommese e Antonio Amato, che insieme al parlamentare Bruno Cesario e al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno muovono quasi 80 voti.


Articoli

Ancora in aumento i crimini dell'Ecomafia (sezione: Monnezze)

( da "Opinione, L'" del 23-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Oggi è Lun, 23 Giu 2008 Edizione 127 del 23-06-2008 l'ultimo rapporto di legambiente svela abusi edilizi e traffico dei rifiuti Ancora in aumento i crimini dell'Ecomafia di Valentino De Pietro Da diversi anni si parla di Ecomafia, un neologismo inventato da Legambiente con il quale si fa riferimento a quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business. Dal 1994 Legambiente raccoglie dati relativi a questo fenomeno e dal 1997 li pubblica in degli utili ma sconcertanti rapporti. Proprio in questi giorni ha presentato il suo ultimo rapporto a La Spezia da cui si evincono allarmanti preoccupazioni relative all'incremento dell'ecomafia nel nostro Paese. Questo documento è una vera e propria opera collettiva che impegna diversi soggetti; una collaborazione di parti tanto diverse come un'associazione di volontariato e le forze dell'ordine, importanti uffici giudiziari come la Procura nazionale antimafia e qualificati istituti di ricerca, come il Cresme e l'Istituto nazionale di geofisica; commissioni parlamentari d'inchiesta, a partire da quella sul ciclo dei rifiuti, molti avvocati di Legambiente nonché tanti cittadini. Da questo rapporto del 2008 l'associazione ambientalista rileva un particolare aumento degli incendi boschivi dolosi e molti illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti. Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2000 metri. Cosa Nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la "multifunzionalità" del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall'agricoltura al racket degli animali. Una fotografia poco rassicurante ma certamente utile a comprendere le tematiche legate all'ambiente che più ci stanno a cuore. Ecco alcuni dati: i clan dell'ecomafia salgono a 239 (36 in più rispetto allo scorso anno) e il loro giro d'affari stimato per il 2007 si attesta sui 18 miliardi e 400 milioni di euro (quasi un quinto del business totale annuo delle mafie), pur contraendosi rispetto all'anno precedente. Diminuisce il giro d'affari relativo sia alla gestione illecita dei rifiuti, sia all'abusivismo edilizio (meno 1,4 miliardi di euro nel primo caso; circa 136 milioni di euro in meno per il mattone illegale) e questo per via della prevenzione e della repressione da parte delle forze dell'ordine. Il 2007 detiene, infatti, il record di inchieste contro i trafficanti di veleni. Grazie all'applicazione dell'articolo 260 del Codice dell'Ambiente, che introduce il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti, sono 105 le indagini condotte dal 2002 ad oggi, con 665 le ordinanze di custodia cautelare emesse, 2.213 le persone denunciate, 545 le aziende coinvolte. Il bilancio nazionale dell'anno appena trascorso descritto nel Rapporto Ecomafia di Legambiente è di 83 reati contro l'ambiente al giorno, il che vuol dire oltre 3 reati l'ora. Gli illeciti accertati dalle forze dell'ordine nel corso del 2007 sono ben 30.124, il 27,3% in più rispetto al 2006; le persone denunciate 22.069 (con un incremento del 9,7%); i sequestri effettuati 9.074 (19% in più rispetto al 2006). La Campania occupa stabilmente il primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale, seguita dalla Calabria. In queste due regioni si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia. Al terzo posto si trova la Puglia, seguita dal Lazio e dalla Sicilia. Tra le diverse tipologie di reato, poi aumentano in particolare gli incendi boschivi. In tutto 225mila ettari di boschi e foreste sono andati in fumo, 18 persone sono state uccise dalle fiamme, e in questi boschi in fumo hanno prodotto 7 milioni e mezzo di tonnellate di Co2, il bilancio degli oltre 10mila incendi dell'estate scorsa nel nostro Paese, quasi sempre di natura dolosa. I Rapporti Ecomafia sono degli strumenti indispensabili per chi vuole conoscere i fenomeni d'illegalità ambientale in Italia e i mercati globali dell'eco-criminalità. Ma anche atti di denuncia contro l'indifferenza e l'inerzia di molti. Un fenomeno come l'ecomafia rappresenta una grave emergenza sociale. Oggi sono necessarie nuove e più incisive azioni di coordinamento e integrazione contro lo sfruttamento e le alterazioni del patrimonio naturale e culturale per contrastare l'illegalità e per promuovere una attenta politica di prevenzione e una corretta gestione del territorio. Quello che serve quindi oggi, in Italia è la volontà politica di produrre strumenti legislativi che rendano più semplice ed immediata l'azione di repressione delle ecomafie e della illegalità in campo ambientale.

Torna all'inizio


Iervolino: "Termovalorizzatore ad Agnano" (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 23-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI Iervolino: "Termovalorizzatore ad Agnano" Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco Napoli, 23 giugno 2008 - Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, durante una conferenza stampa. "Sorgerà ad Agnano dopo un'attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino - ha detto Iervolino - partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un'attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter lavorare immediatamente, un territorio che consentisse per superficie la realizzazione dell'impianto". Il sindaco ha rassicurato i cittadini che la struttura rispetterà tutte le caratteristiche utili a difendere la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente prendendo ad esempio il termovalorizzatore costruito nel centro di Vienna. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino chiede ai cittadini di "ragionare" dopo l'annuncio che il termovalorizzatore della città sarà costruito nella zona di Agnano. Ai giornalisti che le chiedevano cosa dire alle istituzioni e alle popolazioni già sul piede di guerra, il sindaco ha detto: "Chiedo di ragionare. Abbiamo approvato oggi anche la delibera che prevede una delegazione di 35 persone che comprende tutti i presidenti delle municipalità e tutti i capigruppo della municipalità Fuorigrotta-Bagnoli per recarci a Brescia dove abbiamo un asse di collaborazione strettissimo. Anzi, ringrazio il sindaco perché si è messo - ha aggiunto - a nostra disposizione per tutta la giornata del 4 luglio per poter dimostrare a queste figure istituzionali che saranno i portavoce presso la gente, che non c'è pericolo". Iervolino ha infatti ricordato che a Brescia si usufruisce dell'energia prodotta dall'impianto per "riscaldare tutto il territorio circostante". Il sindaco ha poi concluso: "Chiedo ai cittadini di ragionare e, se non si fidano del sindaco e del centrosinistra, si fidino dell'opposizione o almeno di quelle forze che sono al Governo nazionale o che qui a Napoli sono all'opposizione". CHIAIANO "La discarica si farà e sarà presidiata dall'esercito"FOTOSTORY L'emergenza infinita Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Veltroni: "In autunno tutti in piazza Con la salva-premier finito il dialogo" (78 commenti) Scontro tra il Cavaliere e l'opposizione (77 commenti) Approvata la norma salva-premier L'Anm: "Sospesi 100.000 processi" (59 commenti) Tornano in piazza i "girotondini" Di Pietro ci sarà, Veltroni no (32 commenti) "Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" (26 commenti) Fannulloni, è già tolleranza zero: "Al bar in orario di lavoro? Licenziato" (24 commenti) No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri" (23 commenti) Il ct sei tu: scrivi la tua formazione per affrontare la Spagna (17 commenti) 18:43:03 - non credo proprio sia una stupidaggine mancare una promessa fatta a dio. per il resto non e' certo d[...] No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri"18:33:08 - Beh, che fosse a lavorare o a prendersi un caffè non fa molta differenza se era assente durante l'or[...] Fannulloni, è già tolleranza zero: "Al bar in orario di lavoro? Licenziato"17:58:54 - Altro che chiaiano,stiamo precipitando verso il "terzo mondo".tra poco tempo sarà normale il rusco l[...] "La discarica di Chiaiano si farà E sarà presidiata dall'esercito"17:58:01 - che cattiva memoria !!! voi, non ricordati la inmigrazione x il mundo, anche da noi, en uruguay, dei[...] La lucciola che deve pagare le tasse: "Non posso, a casa mantengo 4 bimbi"17:47:08 - pazzi[...] I migliori erbivori Roger solo 16 !17:35:27 - ... solo i puri.... ?!? Chi aveva detto "chi è senza peccato scagli la prima pietra..." Evidentement[...] No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri"17:31:34 - Indovinello: Furino ha vinto 8 scudetti con la Juve, Maradona "solo" 2 con il Napoli. Chi è più fort[...] I migliori erbivori Roger solo 16 ! Euro 2008, dopo la sconfitta con la Spagna quale ct vorresti?Azzurri fuori dagli Europei: resta Donadoni o l'Italia deve cambiare ct?Negozi aperti 24 ore su 24, sei d'accordo?Premio Strega 2008, tu chi voteresti?Sei d'accordo che Gaia spa interrompa il servizio idrico a chi non paga le bollette?Convegno di Renato Curcio in una sala della provincia di Ascoli, sei d'accordo?Notifiche telematiche per i processi civili, sei d'accordo?Prestito ponte ad Alitalia, cosa ne pensi?Piero Bucchi nuovo coach dell'Armani Jeans: sei soddisfatto della scelta?Un prato verde in piazza Roma Vi piace il progetto di Mario Botta?Euro 2008: l'Italia può battere la Spagna?Sei favorevole alla norma salva-premier?Giostra in piedi, senza tribuna, cosa ne pensi?Il deposito gas si deve fare?Romano Amadei venderà il Modena? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia deferita alla Corte europea La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

Torna all'inizio


Come vedono all'estero il "biutiful cauntri" - corrado augias (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 24-06-2008)

Argomenti: Monnezza

C aro Augias, il documentario 'Biutiful Cauntri' il 16 luglio esce nella sale parigine, dopo essere stato proiettato al Parlamento europeo. E' importante per noi che ne siamo gli autori, ma soprattutto per la Campania, per l'Italia che ciò che raccontiamo diventi patrimonio a livello comunitario. Abbiamo voluto raccontare i mali di una Regione ma anche le sue occasioni sprecate. Sappiamo che la Campania non è solo 'Biutiful Cauntri', ma nascondere ciò che indigna non aiuta ad affrontare la realtà. Non guardare significa rinunciare a lottare. E oggi nel nostro Paese c'è ancora molto per cui lottare. Sia chiaro che la Campania è una regione d'Europa, è Italia. Non si può illudere il Paese che il problema dei rifiuti campani si risolve solo con la forza. L'emergenza rifiuti non dipende dalla volontà di cittadini che ne pagano invece le conseguenze. Quando le amministrazioni hanno avviato progetti di gestione dei rifiuti, la risposta dei cittadini è stata positiva quanto quella delle regioni più virtuose. Ci indigna il decreto sul divieto delle intercettazioni telefoniche. Così, il traffico illecito dei rifiuti diventa ancora più facile. Le ecomafie ringraziano. Impedendo l'uso delle intercettazioni, si nega alle indagini un importante strumento contro un reato odioso che compromette la salute di intere comunità e avvilisce il Paese. Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero peruggiero@tiscali. it H o rivisto il documentario in un cinema all'estero. In una città straniera fa ancora più impressione. Anche perché, avendo dovuto parlare in un paio di occasioni davanti a un pubblico di quella stessa città, le domande che mi sono sentito rivolgere con più insistenza sono state: come mai Napoli è ridotta una pattumiera? Come mai avete rieletto Berlusconi? Non sono mai stato dell'idea di Andreotti che i panni sporchi si devono lavare in casa. Penso alla cinematografia americana, al fatto che tutto ciò che sappiamo sulla violenza e sul male dell'America, è dalla stessa America che lo abbiamo saputo. Tuttavia quelle insistenti domande (alle quali è difficile rispondere cercando di equilibrare i toni), la cupa attenzione della sala alla proiezione del documentario, mi hanno messo a disagio. Estraggo dalla lettera degli autori un'osservazione precisa. Se il Parlamento sfornerà la legge sulle intercettazioni com'è stata concepita, le ecomafie potranno tranquillamente telefonarsi quantità e compensi dei loro luridi traffici certe, almeno per quel versante, dell'impunità. E' possibile che dei parlamentari, per quanto inclini all'obbedienza, non si rendano conto che impedire le intercettazioni è un lusso che non ci possiamo permettere con il livello di criminalità che esiste in certe zone? Quando si sono voluti sospendere certi processi abbiamo visto a quali sottigliezze giuridiche si è stati capaci di arrivare per mettere al riparo alcune persone. Se proprio si vogliono limitare le intercettazioni, non si potrebbero almeno studiare meccanismi giuridici di analoga efficacia per mettere al riparo dai criminali intere popolazioni? Oltre al buon nome del Paese?.

Torna all'inizio


La lotta alle ecomafie in un libro di Paone (sezione: Monnezze)

( da "Stampa, La" del 24-06-2008)

Argomenti: Monnezza

EDOTORIA La lotta alle ecomafie in un libro di Paone Venticinque anni di lotta alle "ecomafie" vista con l'occhio di uno dei maggiori esperti italiani, il pm astigiano Vincenzo Paone. "La tutela dell'ambiente e l'inquinamento da rifiuti. Cronistoria dall'82 ad oggi" (edizioni Giuffré, 260 pagine) è il titolo dell'ultima fatica letteraria del magistrato, molto impegnato sul fronte della "guerra" ad abusi edilizi, cave e discariche non a norma, smaltimento illecito di rifiuti. Un volume ricco di annotazioni e spunti "tecnici", quello di Paone, utile per addetti ai lavori (giudici, avvocati, investigatori, amministratori pubblici) ma interessante anche per i "profani" che vogliano avere un approccio approfondito al tema, di stretta attualità con le note vicende dell'immondizia sulle strade in Campania e della difficoltà, un po' ovunque nel Paese, a trovare aree idonee per stabilirvi discariche e inceneritori con il consenso delle popolazioni locali. \.

Torna all'inizio


Ha dato visibilità al disagio sociale (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 25-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del IL CORDOGLIO Messaggi da Bassolino a Iervolino "Ha dato visibilità al disagio sociale" Fabrizia Ramondino se n'è andata proprio nel giorno in cui Einaudi pubblicava il suo nuovo romanzo: La via (pagine 240, euro 19,00), che racconta le vicende di un uomo di mare che approda in un luogo dove la vita scorre tranquilla, lontano dalla città. Ma lei non firmerà nessuna copia. È morta mentre nuotava nel mare di Gaeta, affogata, o forse stroncata da un infarto. Saranno i risultati dell'autopsia a svelarlo. Quel che è certo è che Fabrizia Ramondino, nata a Napoli nel 1936, stava trascorrendo da qualche giorno le sue vacanze a Gaeta (Latina) e che nel pomeriggio di lunedì è stata soccorsa in acqua, purtroppo inutilmente, dalla sua segretaria e da altri bagnanti che l'hanno sentita chiedere aiuto in mare. La scrittrice è stata trasportata sulla battigia, ma è morta subito dopo. Fabrizia Ramondino si è sempre impegnata per i più deboli. Ha collaborato al "Movimento insegnanti medi" di Milano nel '68 e l'anno successivo al "Centro di coordinamento campano". Nel 1977 ha preso parte a "Napoli: i disoccupati organizzati", oltre a sostenere più recentemente la lotta di liberazione per il Saharawi. Il capoluogo partenopeo, oltre ad essere la sua città natale, sarà anche uno dei grandi amori della Ramondino, tanto da pubblicare Dadapolis, Caleidoscopio napoletano (Einaudi, 1989), una raccolta delle impressioni e dei giudizi che sono stati dati nel tempo sulla città di Napoli. Tra le ultime sue produzioni letterarie, Per un sentiero chiaro, una raccolta di poesie che copre il lungo arco di tempo che va da 1956 al 2002, in cui ritornano temi come la natura e l'eros, e ancora una volta la sua Napoli. "La morte improvvisa di Fabrizia Ramondino è destinato a segnare in maniera incisiva il panorama letterario italiano" dice il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo. "Scompare - aggiunge - una scrittrice napoletana che ha raccontato inquietudini e contraddizioni della nostra città ed un'artista fortemente impegnata nel sociale e nella politica". "Dovremo raccogliere idee, sentimenti, ricordi che ci consentano nel prossimo futuro di ripensare il ruolo importante che questa grande figura di donna, di intellettuale, di testimone e di militante della cultura e della vita napoletana e nazionale ha interpretato in un modo tutto suo. Con una gentilezza e un'ostinazione impareggiabili" spiega invece il governatore della Campania, Antonio Bassolino. Anche la Cgil Campania esprime, in un messaggio, il suo cordoglio: "La scrittrice napoletana - si legge in una nota - ha rappresentato la vera voce critica della città e ha dato visibilità al disagio sociale".

Torna all'inizio


Rifiuti, la protesta corre ad Agnano Tutti contro il termovalorizzatore: Qui ci sono le terme, l'oasi Wwf ed è pure zona sismica (sezione: Monnezze)

( da "Unita, L'" del 25-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Stai consultando l'edizione del Rifiuti, la protesta corre ad Agnano Tutti contro il termovalorizzatore: "Qui ci sono le terme, l'oasi Wwf ed è pure zona sismica..." di Eduardo Di Blasi inviato a Napoli VIA SCARFOGLIO è uno stradone asfaltato che si arrampica sulle colline di Agnano, alle spalle delle terme di Napoli. Un tempo qui c'era lo spaccio della base Nato di Bagnoli, luogo dove, conoscendo un "americano", si facevano buoni affari con le mac- chine fotografiche e gli ultimi ritrovati dell'elettronica made in Usa. Una sorta di duty-free nel mezzo della città, a due passi dall'ippodromo di Agnano e non distante dallo stadio San Paolo. Oggi quell'area di cinque ettari, tutta capannoni adibiti a centri commerciali anni 70, è abbandonata a sè stessa, con le insegne "Subway" e "Beauty center", che fanno sorridere in questo avamposto militare che sull'ingresso riservato alle auto invece del numero civico ha un cartello "Gate7". La guerra è finita, l'avamposto abbandonato. Ma ancora per poco. Sul lato sinistro della strada, una dietro l'altra, si danno il cambio concessionarie d'auto, poi il cartello, bianco con scritta nera: Napoli. Questo è infatti il confine tra i Comuni di Napoli e Pozzuoli, la città del bradisisma di cui sentiremo parlare nelle settimane a venire. Già, perchè questo è anche il posto che il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha scelto per ospitare il nuovo termovalorizzatore partenopeo. Un luogo che i tecnici comunali hanno giudicato idoneo, vuoi perchè da non bonificare (come l'area dell'ex-Q8 o quella dell'ex Italsider di Bagnoli) vuoi perchè assai ben collegata sia dal punto di vista veicolare (l'uscita della tangenziale è a 800 metri) che elettrico (c'è una sottostazione dell'Enel a pochi passi su via Astroni), vuoi perchè, come ha spiegato la stessa sindaco, c'era un'esigenza di bilanciare: a Chiaiano (Nord) la discarica, ad Agnano (Est). Vuoi, ancora, perchè rispetto al resto della città, il luogo è anche "meno abitato". Certo ci sono gli aspetti negativi. E basta sentire il presidente della municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta Giuseppe Balzamo (anche lui esponente del Pd), per vedersene elencati almeno quattro. La vicinanza all'oasi Wwf degli Astroni, i vincoli urbanistici e e paesaggistici sull'area, e il fatto, che pare incontestabile, che questa è zona sismica, essendo tutti questi luoghi antichi crateri vulcanici. In piu, afferma qualche altro esponente politico locale, la discarica di Pianura non è così lontana (è giusto alle spalle dell'oasi degli Astroni), e quindi, si deduce, questo posto avrebbe "già dato". Eppure è sul dato politico che il presidente della Municipalità non vuole lasciare un centrimetro. Perchè per lui la scelta del termovalorizzatore ad Agnano, "distrugge il quartiere che è in attesa di rilancio e per il quale erano state fatte delle promesse e avviate iniziative. Ora sembra cambiato tutto e abbiamo il diritto di far sentire la nostra voce e reagire". A reagire i cittadini di questo pezzo di Napoli, si sono abituati in questi mesi. Esasperati dalla continua presenza dei rifiuti per strada piu volte, nei mesi scorsi, hanno operato dei blocchi del traffico proprio su via Scarfoglio. Anche ieri, nel comune di Pozzuoli, un centinaio di donne esasperate per la presenza dei rifiuti in strada ha bloccato la circolazione automobilistica nei pressi della stazione della Cumana. Stesse scene si sono viste a Giugliano. La Campania è infatti ancora sotto ventimila tonnellate di spazzatura, e se Napoli può considerarsi "fortunata", l'hinterland non può dire lo stesso. Nella fettuccia di strada che porta alla stazione di Giugliano, il rogo di quaranta metri di immondizia ha bruciato anche i cartelli delle indicazioni stradali. Annerite, illegibili e anche puzzolenti. Pi giu, lungo la Domitiana, sfogo estivo dei napoletani che restano in città, la situazione non migliora a Bacoli e Licola: dune di sabbia da una parte, dune di immondizia, con cani, dall'altra. La situazione resta in bilico anche a Chiaiano, transennata ma non minacciosa. Al presidio di via Cupa del Cane i cittadini aspettano tra gli stand e il palco lasciati dalla sagra della ciliegia. Rassegnati, hanno allestito la raccolta differenziata mettendo plastica, legno e carta all'interno dei quadrati formati dalle transenne (i giornalisti continuano ad essere tenuti alla larga). Ieri mattina il sindaco Salvatore Perrotta, assieme al presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli Carlo Migliaccio, ha presentato alla stampa un esposto che dovrebbe essere inoltrato alla "superprocura", con dentro i rilievi dei professori scelti dai comitati cittadini (che lamentano i pericoli di frana e la permeabilità dello strato di tufo). Il clima non è semplice nemmeno per gli amministratori che hanno sposato la protesta. Il vicesindaco di Marano Massimo Nuvoletti registra la scarsità di opzioni politiche rimaste: "Qui o ci picchiano i cittadini o ci picchiano i militari". Perrotta invece continua a chiedere perchè sia stata scelta, tra tutte, proprio la cava del "poligono", che è la piu distante dalla strada. Forse, ringhia: "Per fare un piacere a qualcuno". Soddisfatto è al contrario il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino: "La discarica a Chiaiano, la scelta del termovalorizzatore in città, rispettando i termini voluti dal decreto legge: tutto questo andando può segnare una inversione di tendenza. Napoli fa la sua parte, come altri territori in Campania fanno la loro: in provincia di Avellinio, di Benevento, a Salerno e a Caserta con gli sforzi che sono in corso. E questo può rimettere in moto un meccanismo di fiducia in noi stessi e verso Napoli e la Campania. E questo può avere tante conseguenze positive".

Torna all'inizio


Iervolino: "Sì al termovalorizzatore Ad Agnano, come quello di Vienna" (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI Iervolino: "Sì al termovalorizzatore Ad Agnano, come quello di Vienna" Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco Napoli, 23 giugno 2008 - Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell'area dell'ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell'area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, durante una conferenza stampa. "Sorgerà ad Agnano dopo un'attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino - ha detto Iervolino - partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un'attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter lavorare immediatamente, un territorio che consentisse per superficie la realizzazione dell'impianto". Il sindaco ha rassicurato i cittadini che la struttura rispetterà tutte le caratteristiche utili a difendere la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente prendendo ad esempio il termovalorizzatore costruito nel centro di Vienna. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino chiede ai cittadini di "ragionare" dopo l'annuncio che il termovalorizzatore della città sarà costruito nella zona di Agnano. Ai giornalisti che le chiedevano cosa dire alle istituzioni e alle popolazioni già sul piede di guerra, il sindaco ha detto: "Chiedo di ragionare. Abbiamo approvato oggi anche la delibera che prevede una delegazione di 35 persone che comprende tutti i presidenti delle municipalità e tutti i capigruppo della municipalità Fuorigrotta-Bagnoli per recarci a Brescia dove abbiamo un asse di collaborazione strettissimo. Anzi, ringrazio il sindaco perché si è messo - ha aggiunto - a nostra disposizione per tutta la giornata del 4 luglio per poter dimostrare a queste figure istituzionali che saranno i portavoce presso la gente, che non c'è pericolo". Iervolino ha infatti ricordato che a Brescia si usufruisce dell'energia prodotta dall'impianto per "riscaldare tutto il territorio circostante". Il sindaco ha poi concluso: "Chiedo ai cittadini di ragionare e, se non si fidano del sindaco e del centrosinistra, si fidino dell'opposizione o almeno di quelle forze che sono al Governo nazionale o che qui a Napoli sono all'opposizione". CHIAIANO "La discarica si farà e sarà presidiata dall'esercito"FOTOSTORY L'emergenza infinita Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Veltroni: "In autunno tutti in piazza Con la salva-premier finito il dialogo" (98 commenti) No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri" (31 commenti) Maturità, il Codacons ricorre al Tar "Chiediamo 500 euro a studente" (31 commenti) La lucciola che deve pagare le tasse: "Non posso, a casa mantengo 4 bimbi" (30 commenti) Fannulloni, è già tolleranza zero: "Al bar in orario di lavoro? Licenziato" (29 commenti) "Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" (28 commenti) Decreto sicurezza, sì del Senato Ok anche alla blocca-processi (17 commenti) "Il mercato del Milan è un disastro" Minacce a Berlusconi e Galliani (16 commenti) 12:55:04 - i veri politicizzati sono quelli che oltre a fare gli industriali fanno anche politica ad alti livel[...] Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia"12:50:38 - Bravo Stefan a ricordare il match di Santoro. Un giocatore che diverte sempre moltissimo, mi auguro [...] Nadal, ancora progressi sull'erba12:37:36 - Lasciate stare in pace i migranti,lasciate stare in pace i Rom. State pur certi che il problema non [...] Bimbo rom salva un ragazzino dall'annegamento12:34:01 - invece di parlare di purezza il Papa cerchi di risolvere il problema della sepoltura di un criminale[...] No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri"12:33:36 - Luca carboni che poi non è altro che Luca il fanatico del sig Bertè, sardo e pseudo-economista ingen[...] Nadal, ancora progressi sull'erba12:28:46 - Ho letto la precisazioone di Abete - Donadoni non ha firmato alcun contratto, semplicemente il contr[...] L'ultimo schiaffo di Donadoni ad Abete Se licenziato, il ct non prenderà 1 euro 12:28:11 - Ho letto la precisazioone di Abete - Donadoni non ha firmato alcun contratto, semplicemente il contr[...] L'ultimo schiaffo di Donadoni ad Abete Se licenziato, il ct non prenderà 1 euro Credi nell'esistenza degli Ufo?Credi che per una maggiore sicurezza Rimini abbia bisogno di rinforzi estivi?Il Governo ha bloccato i finanziamenti dell'Inail per completare l'ospedale di Cona, cosa è meglio fare ora?Pesaro, vorresti un'altra Notte bianca in città?Sei favorevole che il viareggino Marcello Lippi riprenda la guida della nazionale?Euro 2008, dopo la sconfitta con la Spagna quale ct vorresti?Azzurri fuori dagli Europei: resta Donadoni o l'Italia deve cambiare ct?Negozi aperti 24 ore su 24, sei d'accordo?Premio Strega 2008, tu chi voteresti?Sei d'accordo che Gaia spa interrompa il servizio idrico a chi non paga le bollette?Convegno di Renato Curcio in una sala della provincia di Ascoli, sei d'accordo?Notifiche telematiche per i processi civili, sei d'accordo?Prestito ponte ad Alitalia, cosa ne pensi?Piero Bucchi nuovo coach dell'Armani Jeans: sei soddisfatto della scelta?Un prato verde in piazza Roma Vi piace il progetto di Mario Botta? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia deferita alla Corte europea La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

Torna all'inizio


Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Ancora accuse pesanti del premier all'assemblea annuale della Confesercenti: dalla platea partono i fischi. Veltroni commenta: "Un premier non deve fare questi comizi imbarazzanti..."

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse SCONTRO SULLA GIUSTIZIA Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" Ancora accuse pesanti del premier all'assemblea annuale della Confesercenti: dalla platea partono i fischi. Veltroni commenta: "Un premier non deve fare questi comizi imbarazzanti..." Milano, 25 giugno 2008 - Violento attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro "alcuni magistrati politicizzati che sono la metastasi della nostra democrazia". Prendendo la parola per quello che doveva essere un breve saluto all'assemblea della Confesercenti, ha dapprima scherzato: come quando era imprenditore e "passavo i miei sabato mattina ad andare a trovare i miei dipendenti all'ospedale perché c'era tra di noi rispetto, simpatia, comprensione e amore", mentre ora "li passo con i miei legali a preparare la difesa da attacchi folli e infondati". Attacchi che, poi, vengono anche quantificati economicamente perché "sono sempre stato assolto - rivendica Berlusconi - ma dopo un calvario che io ho potuto sopportare avendone i mezzi e che ho sopportato subendo 587 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di finanza, 2.500 udienze e spese per avvocati che fino ad oggi ammontano a 174 milioni di euro". Dopo gli applausi e gli incitamenti, arrivano anche i fischi per Silvio Berlusconi dalla Confesercenti. Durante il passaggio-sfogo con cui ha ripetutamente attaccato "la magistratura politicizzata", la platea non ha infatti gradito e sono giunte a più riprese bordate di fischi all'indirizzo del premier. LA RISPOSTA DI VELTRONI "Non è un problema di dialogo, ma di rispetto dei ruoli che non c'è stato". Così il leader del Pd, Walter Veltroni commenta la contestazione della platea di Confesercenti all'intervento del premier Silvio Berlusconi. "Non mi è mai capitato - ha detto - di trovarmi di fronte a un Presidente del Consiglio che fa un comizio a una categoria di persone che lavorano e aiutano il Paese a crescere. Chi ha quella responsabilità, dovrebbe rispettare le persone che si trova davanti, l'opposizione e il suo ruolo che è quello di Presidente del Consiglio. Se avesse detto che - ha proseguito - la pressione fiscale nel Dpef cresce dello 0,2% sarebbe stato più sincero". A chi gli chiedeva dei fischi venuti dalla platea al premier, Veltroni ha risposto: "La platea ha provato un grande imbarazzo e anche io l'ho provato". SENATO Ok al decreto sicurezza: c'è anche il blocca-processiSalva-premier, cosa ne pensi? - Immunità alle più alte cariche dello Stato, sì o no? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 25/06/2008 12:55 mauro toselli i veri politicizzati sono quelli che oltre a fare gli industriali fanno anche politica ad alti livelli .I GIUDICI SONO GIUDICI E BASTA E DEVONO GIUDICARE SERENANAMENTE E IN MODO INDIPENDENTE 25/06/2008 12:55 jetset Perfettamente d'accordo, la magistratura è da sempre stata il manganello della sinistra ed ora più che mai, visto che essa è putrefatta politicamente e gli italiani l'hanno condannata a non nuocere più in parlamento. 25/06/2008 13:02 Mafia Rossa Silvio ha ragione, la giustizia non é uguale per tutti, vedasi i casi fassino, d'alema, coop, iri-cirio, bassolino-iervolino-pecoraro ecc ecc nessuno dei magistrati rossi ha mai mosso un dito... che schifo!!!! Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Veltroni: "In autunno tutti in piazza Con la salva-premier finito il dialogo" (98 commenti) No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri" (31 commenti) Maturità, il Codacons ricorre al Tar "Chiediamo 500 euro a studente" (31 commenti) La lucciola che deve pagare le tasse: "Non posso, a casa mantengo 4 bimbi" (30 commenti) Fannulloni, è già tolleranza zero: "Al bar in orario di lavoro? Licenziato" (29 commenti) "Robin tax per aiutare gli anziani Moratti pagherà meno Mourinho" (28 commenti) Decreto sicurezza, sì del Senato Ok anche alla blocca-processi (17 commenti) "Il mercato del Milan è un disastro" Minacce a Berlusconi e Galliani (16 commenti) 12:55:04 - i veri politicizzati sono quelli che oltre a fare gli industriali fanno anche politica ad alti livel[...] Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia"12:50:38 - Bravo Stefan a ricordare il match di Santoro. Un giocatore che diverte sempre moltissimo, mi auguro [...] Nadal, ancora progressi sull'erba12:37:36 - Lasciate stare in pace i migranti,lasciate stare in pace i Rom. State pur certi che il problema non [...] Bimbo rom salva un ragazzino dall'annegamento12:34:01 - invece di parlare di purezza il Papa cerchi di risolvere il problema della sepoltura di un criminale[...] No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri"12:33:36 - Luca carboni che poi non è altro che Luca il fanatico del sig Bertè, sardo e pseudo-economista ingen[...] Nadal, ancora progressi sull'erba12:28:46 - Ho letto la precisazioone di Abete - Donadoni non ha firmato alcun contratto, semplicemente il contr[...] L'ultimo schiaffo di Donadoni ad Abete Se licenziato, il ct non prenderà 1 euro 12:28:11 - Ho letto la precisazioone di Abete - Donadoni non ha firmato alcun contratto, semplicemente il contr[...] L'ultimo schiaffo di Donadoni ad Abete Se licenziato, il ct non prenderà 1 euro Credi nell'esistenza degli Ufo?Credi che per una maggiore sicurezza Rimini abbia bisogno di rinforzi estivi?Il Governo ha bloccato i finanziamenti dell'Inail per completare l'ospedale di Cona, cosa è meglio fare ora?Pesaro, vorresti un'altra Notte bianca in città?Sei favorevole che il viareggino Marcello Lippi riprenda la guida della nazionale?Euro 2008, dopo la sconfitta con la Spagna quale ct vorresti?Azzurri fuori dagli Europei: resta Donadoni o l'Italia deve cambiare ct?Negozi aperti 24 ore su 24, sei d'accordo?Premio Strega 2008, tu chi voteresti?Sei d'accordo che Gaia spa interrompa il servizio idrico a chi non paga le bollette?Convegno di Renato Curcio in una sala della provincia di Ascoli, sei d'accordo?Notifiche telematiche per i processi civili, sei d'accordo?Prestito ponte ad Alitalia, cosa ne pensi?Piero Bucchi nuovo coach dell'Armani Jeans: sei soddisfatto della scelta?Un prato verde in piazza Roma Vi piace il progetto di Mario Botta? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

Torna all'inizio


Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" Napolitano: "Basta con questi scontri" (sezione: Monnezze)

( da "Quotidiano.net" del 25-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Ancora accuse pesanti del premier all'assemblea annuale della Confesercenti: dalla platea partono i fischi. Veltroni commenta: "Un premier non deve fare questi comizi imbarazzanti..."

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse SILVIO SCATENATO: MI VOGLIONO CON LE MANETTE AI POLSI Berlusconi: "Giudici politicizzati sono il cancro della democrazia" Napolitano: "Basta con questi scontri" Ancora accuse pesanti del premier all'assemblea annuale della Confesercenti: dalla platea partono i fischi. Veltroni commenta: "Un premier non deve fare questi comizi imbarazzanti..." Milano, 25 giugno 2008 - "Prima passavo i sabati ad andare a trovare i miei collaboratori malati in ospedale, ora li passo con i miei legali, a preparare le udienze per contrastare i pm che mi attaccano". Silvio Berlusconi parla all'assemblea della Confesercenti e improvvisamente apre il capitolo giustizia. "I giudici ideoligizzati - spiega il presidente del Consiglio - sono una metastasi della democrazia". Di fronte alla reazione della platea della Confesercenti, che ha risposto alle affermazioni del premier con diversi fischi, Berlusconi conclude il suo intervento dicendo: "Mi avete invitato voi...". Cercando di spiegare oltre il motivo dei suoi attacchi alla magistratura politicizzata Berlusconi ha detto: "Vi do un dato: dal 1994 al 2006 ci sono stati più di 789 tra pm e magistrati che si sono interessati del 'pericolo Berlusconì, per sovvertire la democrazia, non ci sono riusciti e non ci riusciranno. I cittadini hanno il diritto di vedere governare chi hanno deciso, tramite libere elezioni, di scegliere per la guida del Paese". Dalla platea della Confesercenti, però, arrivano reazioni negative alle accuse che il capo del Governo torna a rinnovare. Ai fischi Berlusconi replica: "Mi indigna quando qualcuno si lascia trasportare dall'ala giustizialista della magistratura, ho anche fiducia nella magistratura, ma dopo un calvario simile in me c'è indignazione". Per Berlusconi la democrazia è a rischio, il Paese "in libertà vigilata", ed è categorico nel giudicare "folli le accuse provenienti dai giudici" nei suoi confronti, "giudici ideologizzati, che cercano di sovvertire la democrazia". Il Presidente del Consiglio spiega inoltre di essere sceso in politica per difendere gli interessi degli italiani: "Il mio interesse - rivendica - sarebbe stato quello di godermi i soldi che mi sono meritatamente conquistato", invece di fare i conti con "un ordine dello Stato che pretende di cambiare chi è al governo. Ho avuto 587 visite dalla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, una spesa che dal 1994 è più di 174 milioni di euro". Dopo aver elencato numeri e date torna a ribadire che non ci sarà più la possibilità che si ripeta il 1994, Berlusconi dice: "Noi andiamo avanti". Immediata la replica del leader dell'opposizione. "Non è un problema di dialogo, ma di rispetto dei ruoli che non c'è stato", spiega il numero uno del Pd, Walter Veltroni. "Non mi è mai capitato - ha detto - di trovarmi di fronte ad un Presidente del Consiglio che fa un comizio ad una categoria di persone che lavorano e aiutano il Paese a crescere. Chi ha quella responsabilità, dovrebbe rispettare le persone che si trova davanti, l'opposizione e il suo ruolo che è quello di Presidente del Consiglio. L'APPELLO DI NAPOLITANO ''Misura ed equilibrio''. Li chiede - per l'ennesima volta - il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al mondo politico e alla magistratura, insieme a un ''clima di ascolto reciproco'', sottolineando che, ''in questo momento di tensione'', ''nessuno'' rinunci a cercare il dialogo. Il capo dello Stato è intervenutto nel corso di un incontro al Quirinale con il Consiglio nazionale forense, prima dell'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'Assemblea di Confesercenti. LA RISPOSTA DI VELTRONI "Non è un problema di dialogo, ma di rispetto dei ruoli che non c'è stato". Così il leader del Pd, Walter Veltroni commenta la contestazione della platea di Confesercenti all'intervento del premier Silvio Berlusconi. "Non mi è mai capitato - ha detto - di trovarmi di fronte a un Presidente del Consiglio che fa un comizio a una categoria di persone che lavorano e aiutano il Paese a crescere. Chi ha quella responsabilità, dovrebbe rispettare le persone che si trova davanti, l'opposizione e il suo ruolo che è quello di Presidente del Consiglio. Se avesse detto che - ha proseguito - la pressione fiscale nel Dpef cresce dello 0,2% sarebbe stato più sincero". A chi gli chiedeva dei fischi venuti dalla platea al premier, Veltroni ha risposto: "La platea ha provato un grande imbarazzo e anche io l'ho provato". GUARDA IL VIDEO Il discorso del premierSENATO Ok al decreto sicurezza: c'è anche il blocca-processiSalva-premier, cosa ne pensi? - Immunità alle più alte cariche dello Stato, sì o no? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 25/06/2008 12:55 mauro toselli i veri politicizzati sono quelli che oltre a fare gli industriali fanno anche politica ad alti livelli .I GIUDICI SONO GIUDICI E BASTA E DEVONO GIUDICARE SERENANAMENTE E IN MODO INDIPENDENTE 25/06/2008 12:55 jetset Perfettamente d'accordo, la magistratura è da sempre stata il manganello della sinistra ed ora più che mai, visto che essa è putrefatta politicamente e gli italiani l'hanno condannata a non nuocere più in parlamento. 25/06/2008 13:02 Mafia Rossa Silvio ha ragione, la giustizia non é uguale per tutti, vedasi i casi fassino, d'alema, coop, iri-cirio, bassolino-iervolino-pecoraro ecc ecc nessuno dei magistrati rossi ha mai mosso un dito... che schifo!!!! 25/06/2008 13:16 Gregorio Si proprio cosi, sono cosi sereni Di Pietro / Violante / Gerardo Colombo / La Boccasini / Saverio Borelli... e guarda te, sono cosi sereni che sono tutti a sinistra, loro si che sono democratici e possono giudicare serenamente.... 25/06/2008 13:24 Daniele "sono sempre stato assolto - rivendica Berlusconi ".....si..ma grazie alle leggi che ha fatto durante il suo precedente governo..grazie all'aiuto dei suoi amici...grazie alla corruzione dei giudici o dei testimoni(vedi processo mills)...uno che è stato processato 97 volte deve essere sicuramente un uomo per bene...quest'uomo se non fosse entrato in politica sarebbe in carcere da un bel pezzo...uno che ha problemi con la giustiza come fa a ripristinare il sistema giudiziario italiano? 25/06/2008 13:50 marco ora basta questi giudici ci hanno rotto veramente 25/06/2008 14:11 Laura Ristori Berlusconi stamani alla confesercenti ha parlato in maniera chiarissima, beccandosi anche dei fischi. Ha denunciato la giustizia di parte e la politica giustizialista. Una cosa è certa così com'è questa giustizia non va bene ed anche nel CSM dovranno prima o poi comprenderlo. Le raccomandazioni del capo dello Stato Napolitano? Sono giuste se tutti le definiscono tali. Altrimenti si perderanno nel vuoto 25/06/2008 14:11 secondosalvatore Giusto è vero quello che dice il Signore Mauro Toselli " I GIUDICI SONO GIUDICI E BASTA E DEVONO GIUDICARE SERENANAMENTE ED IN MODO INDIPENDENTE" anche della loro morale politica alla quale nella loro autocoscienza si specchiano. 25/06/2008 14:15 Daniele "Silvio ha ragione, la giustizia non é uguale per tutti, vedasi i casi fassino, d'alema, coop, iri-cirio, bassolino-iervolino-pecoraro ecc ecc nessuno ha mai mosso un dito... che schifo!!!!"....dimentichi il caso di clementina forleo e di de magistris...informati prima di dire queste cose... 25/06/2008 14:41 realjustice Un uomo che è entrato in politica solo per salvarsi e cosi non essere processato non ha la mia stima ne la mia approvazione. La sinistra in ciò è connivente. Ma vi sembra che i problemi dell 'italia sono questi ? Uno di vera destra ...che spero torni al più presto a faccia pulizia 25/06/2008 14:57 vanni Sono vecchio: un sacco d'anni fa si facevano film che denunciavano la corruzione della magistratura, c'era soccorso rosso (avvocati che difendevano i "comunisti perseguitati" dal potere giudiziario schierato con i "padroni" e i "democristiani mafiosi"). Nessuno si stracciava le vesti... oggigiorno, dopo anni di penetrazione gramsciana, a dire qualcosa di critico contro la magistratura si diventa (speriamo solo mediaticamente) dei rèprobi, e l'odore di santità dei magistrati (non tutti però, non la Forleo per esempio) è diventato veramente penetrante. Risulta che ci siano in cantiere film che accennino magari a un certo strabismo della magistratura? 25/06/2008 15:50 maurizio dal colle quando toccano il premier sono comunisti.Solidarietà a tutta la magistratura che prima di tutto credo stia fuori dalla politica, ma la lotta ai giudici si è trovata al primo posto nel programma di questo governo, e questo particolare non è sfuggito a nessuno, questa non è democrazia, fà comodo dirlo e scriverlo al popolo bue, che più bue non si può, nemmeno col candeggio.Dormino sogni d'oro i nostri amministratori, cuba è lontana, molto lontana. 25/06/2008 15:59 future certo... i giudici sono brutti e cattivi perchè se la prendono con chi commette reati... accidenti come discriminano... qualcuno deve avere la sindrome di Calimero... da oggi è deciso che il cancro della democrazia è chi la vuole preservare... insomma è il dottore la causa del cancro... non le metastasi. 25/06/2008 16:18 Mafia Rossa si infatti si vede come i giudici di sinistra preservano la giustizia: criminali che prendono 6 mesi o solo i domiciliari, clandestini liberati il giorno dopo l'arresto per stupri/rapine, processi che durano più di 12 anni, chi si difende dai delinquenti va in galera per essersi difeso... funziona tutto davvero bene, questa magistratura di sinistra é ottima, non ci sono dubbi, e oggi ci sono anche 40 gradi, é sicuramente colpa di berlusconi!! 25/06/2008 16:30 paolo Caro Veltroni, imbarazzante è l'atteggiamento persecutoria di alcuni PM. Quando per evitare la prescrizione si afferma che la stessa decorre non dal momento in cui l'eventuale dazione di denaro è stata effettuata (causa Mills) ma da quando il denaro viene utilizzato (2 anni dopo) siamo al grottesco. Sono presenti 15 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Veltroni: "In autunno tutti in piazza Con la salva-premier finito il dialogo" (103 commenti) La lucciola che deve pagare le tasse: "Non posso, a casa mantengo 4 bimbi" (33 commenti) No del Papa a Berlusconi "La Comunione solo ai puri" (32 commenti) Maturità, il Codacons ricorre al Tar "Chiediamo 500 euro a studente" (31 commenti) Fannulloni, è già tolleranza zero: "Al bar in orario di lavoro? Licenziato" (30 commenti) "Il mercato del Milan è un disastro" Minacce a Berlusconi e Galliani (21 commenti) Decreto sicurezza, sì del Senato Ok anche alla blocca-processi (19 commenti) Csm: "Salva-premier incostituzionale" (16 commenti) 16:54:30 - cioè, in pratica... hanno rallentato l'erba per MOYA e CORRETJA?!? ma che disertassero pure, tanto a[...] Come è cambiata l'erba di Londra16:47:55 - e questo è il tipo di gente che abita regolarmente in italia e che in teoria si è integrata e che ri[...] Sedicenne finge un sequestro e fugge Era stata promessa in sposa a un 60enne16:46:49 - Safinatooooor!! Che gioia,ragazzi. Speriamo bene per dopo.[...] Chi gioca oggi Roger vs Robin16:43:08 - povero luca...che pena. la coppa dello US Open è l'unica che non può mettere all'asta il sig.Bertè s[...] Nadal, progressi sull'erba16:41:51 - la polizia ha fatto, come sempre, il suo dovere e ha arrestato questo delinquente. Ora mi auguro che[...] "Papà picchia la mamma, io piango" Arrestato per l'Sos fuori dalla porta16:40:43 - ma stai a casa che e' meglio....otto miliardi di debiti a roma te li farei pagare tutti a te facendo[...] Veltroni: "In autunno tutti in piazza Con la salva-premier finito il dialogo"16:38:33 - Sono daccordo con chloe de lissier,sembra quasi un incessante tiramento di piedi quello su federer! [...] Federer, attento a Soderling Prendere le impronte ai minorenni rom: sei d'accordo?Giusto concedere l'immunità alle più alte cariche dello Stato?Vorresti il ritorno di Totti e Nesta in Nazionale?Credi nell'esistenza degli Ufo?Credi che per una maggiore sicurezza Rimini abbia bisogno di rinforzi estivi?Il Governo ha bloccato i finanziamenti dell'Inail per completare l'ospedale di Cona, cosa è meglio fare ora?Pesaro, vorresti un'altra Notte bianca in città?Sei favorevole che il viareggino Marcello Lippi riprenda la guida della nazionale?Euro 2008, dopo la sconfitta con la Spagna quale ct vorresti?Azzurri fuori dagli Europei: resta Donadoni o l'Italia deve cambiare ct?Negozi aperti 24 ore su 24, sei d'accordo?Premio Strega 2008, tu chi voteresti?Sei d'accordo che Gaia spa interrompa il servizio idrico a chi non paga le bollette?Convegno di Renato Curcio in una sala della provincia di Ascoli, sei d'accordo?Notifiche telematiche per i processi civili, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec script>.

Torna all'inizio


Ecomafia, il nuovo business è nei fondi europei - gabriele isman (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 26-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina VIII - Palermo Ecomafia, il nuovo business è nei fondi europei GABRIELE ISMAN Le mani della mafia sul turismo in Sicilia, tra controlli inefficienti e legislazione latitante. L'analisi è emersa ieri a Villa Niscemi alla presentazione del rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente. "La mafia - ha spiegato Maurizio De Lucia, della Dda di Palermo - ha grande interesse a entrare nel mondo dei finanziamenti pubblici". E Salvatore Granata, direttore di Legambiente Sicilia, rincara: "Ultimamente in Sicilia arrivano molti fondi anche europei, e la ripartizione di questi soldi è orientata a favorire le grandi strutture con campi da golf, resort, porticcioli". Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, spiega che "la mancanza di un modello di sviluppo è la conseguenza dell'irresponsabilità della classe politica", e cita l'esempio di Pizzo Sella "su cui ancora si discute quando c'è da anni una sentenza che prevede l'abbattimento di quelle ville abusive". Il tutto in una Sicilia sempre più in difficoltà: "L'indice di povertà relativa è peggiorato dal 1971 di 10 punti: siamo al 30 per cento, tra le regioni più povere d'Europa", ricorda Giovanni Catalano, direttore di Confindustria Sicilia, che chiede alla Regione di rivedere le linee guida del Por 2007-2013. A lui Legambiente chiede che le imprese che non rispettano le regole sui rifiuti siano allontanate da Confindustria. E intanto la mafia cambia pelle: "C'è uno spostamento di imprese di movimento terra verso il trasporto in discarica", dice Nicola Giudice, presidente del centro azione giuridica di Legambiente. "In Sicilia un vero boom di microdiscariche, con una superficie nel 2007 pari a 300 chilometri quadrati, due volte il territorio del Comune di Palermo", aggiunge Granata. Molte parole sul futuro, perché i dati, alla fine, non sono così negativi. La Sicilia ha il primato degli illeciti edilizi lungo le coste con 4.472 irregolarità accertate nel 2007, ma scende al quinto posto nel quadro generale: 2.351 illeciti, 1.393 persone denunciate, 745 sequestri. Nella classifica per province, Messina è prima (659 infrazioni, 386 denunciati e 193 sequestri), poi Catania e Palermo, con 366 infrazioni, 190 denunciati e 162 sequestri. "Assistiamo a un boom edilizio pari solo a quello degli anni '60, ma non c'è fabbisogno di case" ammonisce Fontana. E De Lucia, che come tutti condanna il disegno di legge sulle intercettazioni, ricorda: "La mafia non è sconfitta, e ha capacità di autoristrutturazione nonostante i tanti boss in carcere".

Torna all'inizio


Napolitano al vertice con il re di spagna - angelo carotenuto (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 26-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IX - Napoli Napolitano al vertice con il re di Spagna Domani arriva Juan Carlos. Caccia agli inviti per la cena di gala Al summit di Palazzo Reale anche il capo di Stato portoghese Città blindata ANGELO CAROTENUTO Anibal Antonio Cavaco Silva arriva oggi. La sua signora freme per vedere Cappella Sansevero, San Martino e Capodimonte. Il re Juan Carlos di Spagna è qui domani solo per poche ore, mentre Giorgio Napolitano si fermerà più a lungo, aggiungendo al suo impegno di Capo di Stato per il simposio annuale di Cotec Europa, una visita privata a Capri, sabato, dove i vecchi amici dell'isola lo attendono per la storica inaugurazione della via Krupp, con Bassolino, Velardi e il console tedesco a Napoli. Il tappeto rosso è pronto. Palazzo Reale ospita domani il vertice Italia-Spagna-Portogallo sulle innovazioni tecnologiche, con misure di sicurezza straordinarie disposte da questura e prefettura, con rinforzi chiesti per un giorno al Viminale. Il Comune annuncia oggi i dettagli del piano traffico per la zona compresa tra piazza Plebiscito, piazza Trieste e Trento, piazza Municipio. Mentre non è ancora giunta conferma da Palazzo Chigi su un'eventuale contemporanea presenza di Silvio Berlusconi in città per il suo appuntamento sui rifiuti, già saltato la scorsa settimana. Con i tre capi di Stato, che saranno a colazione villa Rosebery, sono attesi a Napoli i ministri Renato Brunetta e Claudio Scajola, oltre ai tre presidenti nazionali Cotec: Luigi Nicolais per l'Italia, Josè Angel Sanchez Asiain per la Spagna e Artur Santos Silva per il Portogallo. I lavori alla cappella Palatina si aprono alle 16.30. Nella prima sessione, tra gli interventi previsti, quello di John Elkann, vicepresidente della Fiat. L'arrivo di Napolitano è previsto dal cerimoniale alle 18.30. Un'ora dopo vedrà anche il sindaco Iervolino e il governatore Bassolino. La caccia agli inviti per la serata s'è aperta da tempo. Dopo gli aperitivi in giardino, la cena per i 220 ospiti sarà servita nel salone d'Ercole. Seguirà, nei giardini dell'Orto botanico, il gran ballo d'estate organizzato dall'associazione Amici della Fondazione Pascale per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca oncologica. Nel corso della serata ci saranno anche tre premi in palio: un abito da sera firmato Alessandra De Vito Piscicelli, un quadro di Rosanna Capece Minutolo e un corallo Ascione di Torre del Greco. Tra le personalità attese all'Orto botanico, sono annunciate gli assessori locali alle Pari Opportunità, Lilli De Felice, Angela Cortese e Valeria Valente; le senatrici democratiche Maria Fortuna Incostante e Teresa Armato; la deputata del centrodestra Alessandra Mussolini. Sabato, per Napolitano, è in programma una visita privata a Capri. Dove il presidente, sempre in via non ufficiale, si fermò per qualche giorno a Capodanno. Fu lì che venne raggiunto dalle immagini cupe delle proteste di Pianura contro la discarica, fu lì che dovette tornare sul tema rifiuti. Stavolta torna sull'isola dei suoi ricordi per l'inaugurazione e la riapertura della leggendaria via Krupp, slittata da maggio a giugno proprio per averlo tra gli ospiti. Svanita, invece, la speranza degli amministratori locali dell'isola di avere contemporaneamente Angela Merkel. In serata, alla Certosa, si terrà uno spettacolo-omaggio a Krupp di Hanna Schygulla. è probabile che Napolitano si trattenga a Capri anche nella giornata di domenica, per ritornare al Quirinale lunedì mattina.

Torna all'inizio


Rifiuti, gli affari dell'inceneritore (sezione: Monnezze)

( da "Manifesto, Il" del 26-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Guido Viale Il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani (Mbt) opera sulla frazione talquale che residua da una raccolta differenziata (Rd): separando la parte umida, sfuggita alla raccolta dell'organico, da quella secca (la carta e soprattutto la plastica che non costituisce imballaggio e che non è oggetto di Rd) ed entrambe dal "sottovaglio", frammenti che cadono dai setacci attraverso cui passa il materiale conferito all'impianto. La parte umida viene sottoposta a un processo di stabilizzazione analogo al compostaggio, ma più rapido, e dopo la raffinazione che ne elimina le impurità, produce la frazione organica stabilizzata (Fos) usata per coprire discariche e cave dismesse o per risanare suoli contaminati. Le caratteristiche dei due processi sono uguali: se aumenta la Rd dell'organico, una parte crescente dell'impianto Mbt può essere adibita alla produzione di compost di qualità. La parte secca, dopo averne sottratto i materiali non combustibili, viene imballata per alimentare gli inceneritori; oppure, addizionata con materiali con maggiore potere calorifico inferiore (Pci), soprattutto pneumatici fuori uso, diventa Cdr, che vuol dire combustibile derivato dai rifiuti, che può in parte sostituire carbone e petrolio in impianti dotati di adeguati filtri delle emissioni (cementifici, centrali termoelettriche, fornaci, impianti siderurgici); oppure può venir gassificato e sostituire il gas naturale in centrali a turbogas; o addirittura venir utilizzato come combustibile nelle navi. L'aumento del prezzo del petrolio ha reso questo combustibile molto attraente. In discarica finisce solo il sottovaglio. Gli impianti Mbt recuperano pertanto sia l'energia dei materiali (che l'inceneritore sfrutta solo al 20%), sia quella impiegata per produrli che l'inceneritore invece distrugge. Ma si può ancora estrarre dalla frazione secca molta carta e plastica riciclabile. Impianti particolarmente innovativi, come quello di Vedelago (Tv), consentono un recupero integrale di tutta la frazione indifferenziata: l'ultimo residuo, adeguatamente trattato, viene infatti utilizzato come carica inerte nella produzione di manufatti in cemento. In Italia gli impianti Mbt sono numerosi. Ma nessuna regione ne ha una dotazione paragonabile a quella della Campania. I cosiddetti Cdr sono infatti impianti Mbt concepiti per lavorare rifiuto talquale ai due stadi iniziali: stabilizzazione dell'umido e imballaggio del residuo combustibile; ma potrebbero facilmente essere potenziati per portare a termine il recupero "a freddo" (cioè senza combustione) di tutti i rifiuti conferiti. I Cdr campani sono sette, con una capacità complessiva di oltre 8.000 tonnellate al giorno: quanto basta per "lavorare" tutti i rifiuti indifferenziati della regione (che sono 6.500 tonnellate al giorno) con abbondante capacità residua per coprire rotture e manutenzioni. Sono di costruzione recente; sono costati 270 milioni di euro e, a differenza dell'inceneritore di Acerra, che è un progetto di quarant'anni fa ancora fermo per difetti di progettazione, i Cdr sono impianti moderni. Impiegavano - il Dl 90 ne decreta la dismissione - 550 lavoratori metalmeccanici, tutti dotati di alta professionalità acquisita soprattutto on the job: tanto che sono stati in grado di mandare avanti gli impianti anche in assenza dei loro sette direttori, arrestati insieme ai vertici della Protezione civile. Ma allora, se i Cdr campani sono sostanzialmente "buoni"; in grado di lavorare tutti i rifiuti urbani della regione, se per i materiali che escono dagli impianti esistono sbocchi commerciali convenienti, in termini sia economici (frazione secca) che ambientali (Fos), a che cosa mai è dovuto il disastro della Campania? All'inceneritore. Nei piani del gruppo Fibe-Impregilo, che li ha gestiti fino al 2006 e li ha ancora adesso in carico, i Cdr non servivano a trasformare i rifiuti in materiali da vendere o riutilizzare, ma a produrre combustibile per l'inceneritore di Acerra (e per gli altri a venire). Perché, grazie all'incentivo cosiddetto Cip6, che consente di vendere l'energia elettrica prodotta bruciando rifiuti a un prezzo triplo del suo costo di produzione di un impianto termoelettrico (incentivo abolito, ma reintrodotto da Prodi per l'inceneritore di Acerra ed esteso da un emendamento del Pd a tutti i futuri inceneritori campani, in barba ai divieti dell'Unione Europea), quegli inceneritori trasformano la merda in oro: quanta più merda, tanto più oro. Per questo in Campania non c'era e non c'è convenienza a fare Rd, che sottrae materiale all'inceneritore; né a far lavorare bene i Cdr, che fin dall'inizio sono stati spinti al massimo raddoppiando addirittura i volumi trattati: tanto tutto sarebbe finito in mano a Re Mida l'Inceneritore e, in attesa che entrasse in funzione, sono stati accumulati milioni di "ecoballe" maleodoranti, come fossero tanti barili di petrolio: tanto da usarle come garanzia bancaria dei crediti concessi a Fibe; senza Cip6, quelle ecoballe non sarebbero che mutui subprime. Per questo con l'apertura dei Cdr erano state chiuse tutte le discariche, perché niente sfuggisse alla voracità dell'inceneritore e la frazione umida, che non brucia, è stata abbandonata a marcire nei capannoni di lavorazione, infestati da puzza, ratti e insetti con cui gli operai devono lavorare gomito a gomito. Ma il vero disastro è arrivato quando alla gestione Fibe è subentrata quella diretta dei commissari. La Fibe sottoponeva i Cdr a una pressione insostenibile per "produrre di più", anche se sempre peggio, ma non dimenticava che gli impianti industriali hanno bisogno di manutenzione e, quindi, di pause, fermo macchine, riparazioni, pezzi di ricambio, imprese esterne specializzate, ecc. I commissari no: per loro i Cdr erano solo discariche per produrre "merdaccia", come emerge dalle intercettazioni dei vertici della Protezione civile. Tanto entrava, tanto doveva uscire nel più breve tempo possibile; con gli operai costretti a lavorare in condizioni di pericolo continuo per lo sforzo a cui venivano sottoposti uomini e macchine, per l'incuria che ha accentuato il degrado degli impianti: ugelli ostruiti dalla sporcizia; impianti di aspirazione guasti; nastri trasportatori che si spezzano e "saltano" in faccia agli operatori; gruisti a contatto diretto con i rifiuti per la rottura delle schermature, ecc. Insomma, se l'emergenza rifiuti è il frutto avvelenato dell'inerzia iniziale delle Giunte campane, i cui presidenti sono peraltro stati commissari, il suo aggravamento è effetto, e non causa, della perpetuazione del commissariamento e di chi ne ha preso il posto. Così, chiusi per decreto governativo in attesa degli inceneritori dove bruciare tutto, ecoballe e rifiuti tossici compresi, i Cdr, che insieme alla raccolta differenziata e alle politiche di riduzione, rappresentano la soluzione industriale moderna nella gestione dei rifiuti, si torna alla discarica; anzi alle undici discariche in cui il Dl 90 intende stipare per parecchi anni a venire tutto quello che non si è saputo e voluto sottoporre a trattamento meccanico biologico, pur avendo a disposizione una impiantistica straordinaria per farlo.

Torna all'inizio


L'esercito contro la mafia delle campagne - gabriele isman (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 27-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina VI - Palermo Ondata di furti e danneggiamenti alle aziende, il mercato dei prodotti sotto il controllo delle organizzazioni criminali L'esercito contro la mafia delle campagne Sos di Lombardo. Coldiretti: "Il racket costa ai consumatori 7,5 miliardi" GABRIELE ISMAN Furti di attrezzature e mezzi agricoli, usura, racket, abigeato, estorsioni, discariche abusive, macellazioni clandestine, danni alle colture, aggressioni, truffe ai danni dell'Unione europea, caporalato. Sono le voci del conto da 7,5 miliardi annui, il costo delle distorsioni del mercato agricolo causato dalla malavita. Impossibile capire quanta parte di questo buco nero sia in Sicilia. Il dato era già contenuto nel rapporto Ecomafia 2008 di Legambiente, e ieri è stata Coldiretti a rilanciare l'allarme, nel giorno dei 12 arresti a Palermo nell'ambito dell'operazione Michelangelo. Secondo la Cia, confederazione italiana agricoltori che cita un rapporto della Direzione nazionale antimafia, sarebbero addirittura 15 i miliardi del giro d'affari dell'agromafia in Italia, dove un agricoltore su tre ha subito e subisce i danni della criminalità. "In Calabria e in Sicilia 'ndrangheta e mafia controllano il larghissima misura il commercio agricolo e il mercato fondiario. Ma anche in queste regioni gli agricoltori finiscono per subire ogni tipo di angheria che in molti casi, come rileva la stessa Direzione nazionale antimafia, generà omertà", diceva tout court la Cia. E il rapporto Sos impresa di Confesercenti confermava: "In tutti i passaggi della filiera le organizzazioni mafiose, segmentando il loro ruolo, agiscono alterando la libera concorrenza, influenzando la formazione dei prezzi, la qualità dei prodotti e il mercato del lavoro". Cosa nostra in tutti i settori, dunque: un'emergenza così grave da chiedere la presenza dell'esercito nelle campagne dell'isola, come ha sollecitato il governatore Lombardo al presidente Napolitano pochi giorni fa a Roma. La mafia parte dalle terre - come a Caccamo, dove Cosa Nostra aveva affittato terreni a cifre simboliche - ai mercati, come quello ortofrutticolo di Vittoria, dove il trasporto della frutta dalla Sicilia al Nord era monopolizzato da una ditta collegata a un clan di Villabate, del tutto sconosciuta al fisco. Qualcosa di simile accadeva anche a Caltanissetta, fino all'intervento della polizia che nell'ottobre 2005 arrestò Michele Giuseppe Valenti, Gaetano Morfeo, Nicolò Bartolotta e Orazio Cosenza: Cosa nostra e la Stidda di Gela si erano unite per gestire il monopolio del trasporto dell'ortofrutta. Con minacce e intimidazioni avevano imposto agli altri operatori provvigioni pari al 10 per cento delle merce. Per il presidente di Coldiretti Sicilia, Alfredo Mulè "si deve lavorare per evitare che la criminalità continui a devastare le produzioni siciliane". Secondo Mulè è necessario "riqualificare le aree interne con infrastrutture adeguate, ripopolare le campagne e garantire la commercializzazione". E ancora Mulè denuncia che "in Sicilia l'abigeato continua a essere un reato diffuso con punte allarmanti nelle province zootecniche a cui si associano il furto di trattori e delle altre attrezzature agricole". Nel Ragusano negli ultimi due mesi sono stati denunciati una decina di furti. La media è 8 - 10 capi bovini, e vi sono stati anche due arresti in flagranza con 16 capi sul camion. Furti di bestiame e terre sottratte alle colture: secondo Legambiente, nel 2007 in Sicilia sono state trovate discariche abusive per una superficie totale di 300 chilometri quadrati. E poi il mercato delle braccia: ancora secondo Legambiente, "la provincia di Trapani è stata riconosciuta come teatro di casi particolarmente gravi di sfruttamento e intermediazione illecita". Un episodio per tutti: nel luglio 2006 i poliziotti di Castelvetrano hanno arrestato un italiano che gestiva 10 rumeni - tutti senza permesso di soggiorno, all'epoca necessario - impiegati per la raccolta di peperoni. Ai lavoratori in nero erano stati sequestrati i passaporti, ed erano costretti a vivere in un casolare in condizioni igieniche che gli inquirenti definirono "precarie", lavorando per 9 ore consecutive per 400 euro al mese.

Torna all'inizio


Juan carlos in barca a vela ressa per la cena conclusiva - conchita sannino (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 27-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina II - Napoli Il programma della giornata: pranzo di benvenuto agli ospiti a Villa Rosebery Juan Carlos in barca a vela ressa per la cena conclusiva E la first lady portoghese fa un giro turistico CONCHITA SANNINO Per la città, è già diventato il vertice dei "Tre Presidenti". Oltre trecento uomini della sicurezza, tra scorte nazionali e servizi di sicurezza stranieri, tornano a lavorare, per un solo giorno, come ai tempi della Napoli "vetrina da esportare". Il primo bagno di folla del vertice Cotec, che comincia oggi a Palazzo reale, ha avvolto ieri sera una sorridente coppia presidenziale - il presidente del Portogallo, Anibal Calvaco Silva, con sua moglie Maria - davanti a una pizza dop, margherita con mozzarella di bufala, da "Ciro a Santa Brigida". "La città? Mi sembra bella, penso che sia superando la crisi", commenta il presidente. E aggiunge: "Non la conosco molto, ci sono passato dieci anni fa per andare a visitare gli Scavi di Pompei, ma ricordo che il presidente Giorgio Napolitano me ne parlava e me la descriveva come una città di grande fascino. Devo dire, da quello che vedo, che aveva ragione". Intanto sua moglie, la first-lady Maria, ha già espresso il desiderio di visitare, tra stamane e oggi pomeriggio, "il Duomo, la Certosa di San Martino e il museo di Capodimonte". Il re di Spagna, Juan Carlos, invece, già campione di vela e cittadino onorario di Napoli, non starà fermo a lungo. Tra la colazione offerta nel primo pomeriggio a Villa Rosebery dal Presidente Giorgio Napolitano e i lavori serali che lo attendono al vertice internazionale del Cotec, il re ha assicurato che troverà il tempo per un caffè napoletano sorseggiato sulla terrazza del Circolo Italia, accolto con ogni onore dal presidente Roberto Mottola e dall'intero consiglio direttivo, che pregustavano l'evento già da tempo. Probabile la gita in barca a vela nel golfo. Si apre in un clima particolarmente disteso e all'insegna di un "amichevole scambio" il Simposio che oggi vede il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano aprire le porte di Palazzo Reale al presidente Calvaco Silva e al re Juan Carlos. Si apre, dopo i picchi della crisi infinita, anche un pezzo di città al palcoscenico di nuovo prestigioso. Si comincia alle 13 con il pranzo informale offerto dal Presidente Napolitano a Villa Rosebery. Si finirà a sera con il pranzo per 200 invitati nella sala d'Ercole, con dessert offerti sul giardino pensile del Palazzo. "Ma non chiamatela cena di gala. Non ci sono smoking, né abiti scuri. Si tratterà di un pranzo di chiusura ai lavori del Simposio", corregge con garbo il capo del cerimoniale della Repubblica, l'ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone. In una delle pieghe dell'organizzazione, si è discusso dei menu più graditi. Scartati assolutamente i funghi, per l'idiosincrasia che procura al re di Spagna, ci si è accordati per un'ecumenica divisione tra i due ricevimenti ufficiali: a Villa Rosebery colazione sobria e mediterranea a base di pesce; a sera, a Palazzo reale, pietanze appena più robuste a base di carne. Ma è proprio su quest'ultimo appuntamento che il servizio cerimoniale del Quirinale ha rischiato di perdere il fair play. Pressanti e numerosissime, infatti, le richieste che erano arrivate dai Palazzi di Napoli, soprattutto quelli della politica. "Avremmo dovuto organizzare un pranzo per 400 persone", sorridono a Roma. Volevano esserci tutti: si sono fatti avanti alcuni assessori e consiglieri di Comune, Regione e Provincia, i parlamentari, qualche professore universitario. Richieste a cui, da Roma, hanno risposto picche. E al pranzo sederanno, in qualche caso accompagnati, il governatore Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Dino Di Palma e la presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo Mastella. Arriverà più tardi, come previsto dal cerimoniale, il cardinale Crescenzio Sepe: per il caffè in terrazza. Protagonista della sala sarà, naturalmente, il tavolo d'onore, rigorosamente per nove: al centro il presidente Napolitano, ai suoi lati gli altri due Capi di Stato, poi i rispettivi ambasciatori di Spagna e del Portogallo con il ministro spagnolo dell'Innovazione di Madrid. Seguito, ad un altro tavolo, dal suo "vecchio" omologo italiano, l'ex ministro del Pd Luigi Nicolais, rimasto fino al vertice di oggi in carica come presidente della Fondazione Cotec Italia.

Torna all'inizio


PAOLA PEREZ TUTTO PRONTO A PALAZZO REALE PER IL VERTICE SULL'INNOVAZIONE ITALIA-SPAGNA-PORTO (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 27-06-2008)

Argomenti: Monnezza

PAOLA PEREZ Tutto pronto a Palazzo Reale per il vertice sull'innovazione Italia-Spagna-Portogallo, organizzato dalle fondazioni Cotec dei tre paesi che per quest'anno hanno scelto Napoli come location. Nell'appartamento storico i lavori di allestimento sono terminati nella tarda mattinata di ieri: ultimi dettagli il montaggio delle tende, la sistemazione degli addobbi floreali e la distribuzione delle fiaccole che illumineranno il giardino pensile per il dopocena. E oggi è il grande giorno. Alle 13 colazione per sei a Villa Rosebery (i tre capi di Stato, ciascuno con un accompagnatore), alle 16 l'avvio dei lavori nella Cappella Palatina. Per motivi di sicurezza il Comune ha disposto la chiusura al traffico di piazza del Plebiscito, piazza Trieste e Trento, via San Carlo, via Cesario Console, via Solitaria, piazzetta Salazar e rampe Paggeria negli orari 18-19 e 22-23. Il presidente Giorgio Napolitano, con la signora Clio, raggiungerà in macchina la residenza di Posillipo per il primo momento conviviale. Alla stessa ora è atteso re Juan Carlos, che verso le 18 si recherà in visita nei circoli nautici - prima al Savoia e poi all'Italia - per ammirare le imbarcazioni d'epoca: al sovrano era stata offerta anche una passeggiata nel golfo, ma per motivi di sicurezza si è ritenuto preferibile rinunciare. Programma diverso per il capo di Stato portoghese Anibal Antonio Cavaco Silva, per la prima volta a Napoli con la signora Maria. Nel tardo pomeriggio di ieri l'arrivo nell'hotel sul lungomare, alle 20.30 cena da Ciro a Santabrigida. Stamattina tappa al Duomo e a San Martino; dopo colazione visita alla mostra su Salvator Rosa nel museo di Capodimonte. L'arrivo dei capi di Stato a Palazzo Reale è previsto per le 18.30. Napolitano darà il benvenuto agli illustri ospiti nella sala dei Fasti d'Aragona. Da qui comincerà il percorso verso la Cappella Palatina, attraversando la sala del Ratto di Proserpina e la sala del Trono. Verso le 19.30 il re di Spagna e il presidente portoghese raggiungeranno la sala delle Ambasciate per l'incontro con le autorità locali - il presidente della Regione Antonio Bassolino, il presidente della Provincia Dino Di Palma e il sindaco Rosa Iervolino - e la firma del libro d'onore. Aperitivo nel giardino pensile, dove tornerà a zampillare l'acqua nella fontana ottocentesca fresca di restauro. Per la cena i 220 partecipanti al convegno si trasferiranno nel salone d'Ercole. Nel menu antipasto di stuzzicherie fritte (pizzette, alici, gamberetti, fragaglie), pasta corta con zucchine e pancetta, vitello, babà con fragoline. E poi ancora nel giardino pensile, per un dopocena illuminato dalle fiaccole. Il summit si chiuderà alle 23: nell'ultima fase interverrà anche il cardinale Crescenzio Sepe.

Torna all'inizio


Napolitano incoraggia la città "in affanno ma sempre vitale" - conchita sannino (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 28-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Pagina IV - Napoli Napolitano incoraggia la città "In affanno ma sempre vitale" I rifiuti sullo sfondo del simposio con Spagna e Portogallo Cumuli a Capodichino e immondizia nelle acque davanti a Villa Rosebery CONCHITA SANNINO (segue dalla prima di cronaca) Un'amara parentesi compare nel discorso ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che alle 18.50 accoglie formalmente ai lavori di Palazzo Reale il re di Spagna, Juan Carlos, e il presidente portoghese, Anibal Cavaco Silva, per la conclusione del Simposio Cotec per l'innovazione tecnologica. è la prima volta, da quando è salito al Quirinale, che il Presidente torna nell'amata città ed evita commenti fuori protocollo, ma non c'è spazio per domande impreviste: un riserbo che viene ritenuto indispensabile a causa delle tensioni che infiammano l'agenda politico-istituzionale, e dal lavoro in corso sul superamento dell'emergenza rifiuti. Così Napolitano attende l'apertura ufficiale del vertice con i Capi di Stato per riservare le parole rituali, di incitamento e insieme di serena critica, alla travagliata situazione della città. "Napoli - sottolinea dunque il Presidente - è chiamata a svolgere un ruolo sempre più vitale, visto che si affaccia sul Mediterraneo, che storicamente è stato canale per scambi non solo commerciali, ma anche di idee e di prospettive di sviluppo". I tre Capi di Stato erano già stati poco prima a pranzo a Villa Rosebery in un clima "disteso e improntato ad un clima di reciproca amicizia", come sottolinea l'ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, il capo del cerimoniale della Repubblica, che aveva già ricevuto al loro arrivo a Napoli - allo scalo di Capodichino - sia il Presidente Cavaco Silva, giovedì sera; che Sua Maestà Juan Carlos, ieri mattina. Un'accoglienza disposta non "senza affanni", appunto. Nei pressi dell'aeroporto, il cerimoniale trova "con sorpresa" cumuli di rifiuti a ridosso della strada che avrebbe percorso il corteo proveniente da Lisbona: brutto inciampo risolto in extremis. Ieri mattina, analogo incidente: a Villa Rosebery la sicurezza si accorge che galleggiano immondizia e rifiuti proprio sulle acque che a Posillipo bagnano la residenza presidenziale. C'è voluta un'altra chiamata in Prefettura e l'arrivo di una motovedetta per sgombrare dalle brutture il limpido golfo. Panorama che puntualmente si guadagna l'ammirazione e l'elogio dei due ospiti, Juan Carlos e Cavaco Silvia, e delle loro delegazioni. Una foto ritrae i tre capi di Stato, sorridenti, sullo sfondo nitido del Vesuvio, come tre gitanti, mentre con le braccia e gli indici tesi indovinano le posizioni di Sorrento, o al largo, di Capri, Ischia, Procida. Un'altra immagine ufficiale, ma non ancora diffusa, li vede invece tutti e tre seduti su una car elettrica, di quelle in uso sui campi da golf, che percorre il parco curatissimo di Villa Rosebery. Il Presidente Napolitano siede avanti, accanto all'autista, gli altri due Capi di Stato alle sue spalle: incantati dalla bellezza del verde e dal suo lento degradare verso il mare. Un incontro che resterà negli album anche personali, data l'affettuosa consuetudine che lega i tre capi di Stato. Clima ovviamente più solenne si respira a Palazzo Reale, il cui seminario proietta la città in uno scenario di innovazione e di sperimentazione tecnologica a livello europeo. Come dimostra la scuola di ricercatori di Napoli, non a caso rappresentata ieri - accanto a grandi capitani d'industria, come John Elkann, vicepresidente Fiat - anche dall'ex ministro dell'Innovazione, il deputato del Pd Luigi Nicolais, attuale presidente della fondazione Cotec Italia. Il quarto Simposio Cotec si chiude infatti con indicazioni significative: aumentare la spesa in ricerca e sviluppo, che in Europa è ferma a meno del 2 per cento del Pil; e sviluppare tra i Paesi dell'area Sud la cooperazione sulle nuove fonti energetiche, le nanotecnologie, e le biotecnologie. A margine dei lavori, i tre Capi di Stato si intrattengono per un caloroso saluto con il governatore Bassolino, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia Di Palma, la presidente Sandra Lonardo. Alle 21, quando arrivano anche i vertici di tutti gli uffici giudiziari, via al pranzo ufficiale sotto gli arazzi del Salone d'Ercole. Il menu prevede sedanini con pomodorini e verdura; vitello con crosta e sfoglia di prosciutto; contorno di parmigianina; babà e fragoline, innaffiati da una scelta di vini campani. Alle 22.30, i due Capi di Stato decollano per le rispettive capitali.

Torna all'inizio


"i rifiuti della campania in tutte le regioni" - andrea montanari conchita sannino (sezione: Monnezze)

( da "Repubblica, La" del 28-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Cronaca "I rifiuti della Campania in tutte le regioni" L'appello del governo. E Bertolaso cerca la Loren: salveremo la sua terra ANDREA MONTANARI CONCHITA SANNINO ROMA - Il governo chiede aiuto alle regioni per i rifiuti campani. Il Consiglio dei ministri di ieri ha dato mandato al ministro delle Regioni Raffaele Fitto di convocare la prossima settimana la Conferenza Stato-Regioni per verificare la possibilità si smaltire "per un periodo brevissimo" una quota di rifiuti dell'hinterland napoletano. "Tra le 20 e le 30mila tonnellate di rifiuti arretrati - spiega il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso - che abbiamo per le strade e nei siti di stoccaggio". L'annuncio in una nota congiunta dei ministri leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli arriva a ventiquattr'ore dal via libera al premier Silvio Berlusconi del leader del Carroccio, che aveva proposto di trasportarne una buona parte in Lombardia. E spiazza molti governatori e diversi amministratori e dirigenti leghisti. Tanto che in serata il ministro Calderoli è costretto a precisare: "Dalla Lega nessun via libera ai rifiuti in altre regioni, ma solo alla convocazione della conferenza Stato-Regioni". Il presidente di questo organismo e governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani addirittura cade dalle nuvole: "Non esiste alcuna comunicazione del governo, ma singole dichiarazioni su un tema dove i protagonismi sono dannosi". Di tutt'altro tenore le reazioni del governatore lombardo Roberto Formigoni, che quando la stessa richiesta era arrivata a gennaio dal governo Prodi era stato tra i più freddi: "La Lombardia smaltirà 6mila tonnellate di rifiuti perché in Campania la situazione è cambiata e noi ne prendiamo atto. La nostra posizione è sempre stata coerente e lo è anche oggi". I 300 camion potrebbero arrivare in Lombardia già il prossimo fine settimana. Anche il presidente del Veneto Giancarlo Galan, che all'epoca del precedente governo disse che avrebbe accettato solo in cambio delle dimissioni del governatore Bassolino e del sindaco Iervolino oggi sembra aver cambiato opinione: "Noto con vera soddisfazione che, dopo le iniziative assunte dal governo Berlusconi, in Campania si stanno verificando fenomeni positivi". Intanto scoppia il caso Pozzuoli, dopo l'accorato messaggio che Sophia Loren ha affidato a Repubblica affinché "vengano moltiplicati gli sforzi per liberare la Campania tutta da questa tragedia nazionale dei rifiuti". Un appello che non poteva rimanere inascoltato. Il sottosegretario Guido Bertolaso ha cercato ieri al telefono l'attrice, che tuttavia era impegnata nei lavori preparatori di un film e si è detta dispiaciuta di non poter ricevere quel messaggio. La struttura guidata da Bertolaso fa dunque sapere che "l'intenso messaggio firmato dalla nostra illustre ed amata connazionale non solo è stato accolto, ma viene confermato e rilanciato. Condividiamo la sua amarezza. Ma stiamo davvero moltiplicando gli sforzi e non ci fermeremo dinanzi a nessun ostacolo per liberare non solo la città di Pozzuoli, ma anche gli altri comuni della provincia di Napoli dalla crisi. Abbiamo il dovere di liberare le bellezze della costa flegrea, ingiustamente deturpate, ed anche le strade, i monumenti e le perle di altre città d'arte di cui la Campania è ricca".

Torna all'inizio


STRATEGIA DELLA FRETTA (sezione: Monnezze)

( da "Stampa, La" del 28-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Marcello Sorgi STRATEGIA DELLA FRETTA Silvio Berlusconi non ha avuto certo grande sensibilità politica nel volere a tutti i costi che il Consiglio dei ministri approvasse il disegno di legge sull'immunità per le quattro maggiori cariche dello Stato proprio ieri, all'indomani della pubblicazione delle nuove intercettazioni telefoniche sul caso Saccà-Rai in cui è coinvolto, e dopo due settimane di scontri e polemiche sulla giustizia, che rievocano il clima della legislatura 2001-2006 e la stagione delle "leggi ad personam". Anche senza cedimenti, di cui peraltro il presidente del consiglio non ha alcuna intenzione, un breve rinvio avrebbe significato un segno d'attenzione per l'accorto lavoro di mediazione che dal Quirinale il presidente della Repubblica sta svolgendo, con le frange più radicali della magistratura e con le anime più dialoganti dell'opposizione, per arrivare a conseguire, se non lo stesso, un risultato simile a quello che si propone il governo: ma senza rotture e conflitti istituzionali come quelli sfiorati tante volte negli ultimi giorni. Sbaglierebbe tuttavia chi pensasse che il premier si muova con tanta fretta perché teme di essere messo fuori gioco a sorpresa da un improvviso rovescio giudiziario nei processi che lo riguardano, o da un inizio di logoramento politico come quelli a cui prima o poi vanno soggette anche le maggioranze più granitiche. Al contrario il Cavaliere accelera, e chiude la porta a qualsiasi compromesso, perché è convinto che gli obiettivi che si è proposto siano ormai a portata di mano, e il conseguirli dipenda solo dalla sua determinazione. Berlusconi sa, in altre parole, che il suo programma è in larga parte quello che Prodi ha provato a realizzare senza riuscirci, e che i problemi che ha deciso di affrontare sono gli stessi che i governi, tutti i governi prima del suo, si sono trovati davanti, nei quindici anni di transizione in cui la Seconda Repubblica non è mai riuscita a decollare. A cominciare dall'immunità parlamentare, che già Amato provò a restaurare nel '93, prima di essere travolto dal rifiuto di Di Pietro e degli allora suoi colleghi magistrati di Tangentopoli, e che anche Flick, ministro di giustizia del primo governo Prodi del '96, tentò di riproporre, salvo a perderci il posto per l'opposizione del potente partito dei magistrati in Parlamento. Dopo di lui, fu Maccanico a fallire. Così che, con la lunga lista delle vittime che comincia da Conso e finisce con Mastella, il ruolo del Guardasigilli, quale che sia la persona chiamata a ricoprirlo, è diventato ormai quello di un morto che cammina. Uno schema del genere non cambia se si parla di sicurezza o di intercettazioni. Che una larga parte del decreto varato da Berlusconi e dal ministro Maroni come primo atto di governo corrisponda ai piani anticriminalità messi a punto (e rivelatisi impraticabili per i "no" della sinistra radicale) da Amato ministro dell'interno, è notorio. Ed è altrettanto acclarato che una limitazione nell'uso delle intercettazioni fosse già tra gli obiettivi dei Ds, colpiti ai massimi livelli, con Fassino e D'Alema, dall'inchiesta Fiorani-Consorte-Bnl. Se non fosse sufficiente, si consiglia la lettura degli ultimi verbali, per capire che accanto ai due maggiori protagonisti, Saccà e Berlusconi, delle novemila telefonate intercettate, ce ne sono tanti altri, da Rutelli a Bordon, a (di nuovo) Fassino per tramite dei suoi più stretti collaboratori, quanti basta per capire che la fiction-mania, e gli affari ad essa legati, interessavano un quadro politico da larghe intese. Allo stesso modo non sono una novità le ingerenze o i conflitti con il Consiglio superiore della magistratura: non a caso i procedimenti interni all'organo di autogoverno dei giudici contro magistrati come la Forleo o De Magistris sono avvenuti (e concluso, il primo, ieri, con l'assoluzione della gip) sotto il governo Prodi, annunciati o sollecitati da ispezioni e procedimenti disciplinari che era il ministro di giustizia ad innescare. Per non dire di quella volta, ma è storia ormai di molti anni fa, che Cossiga dal Quirinale dovette minacciare di mandare i carabinieri a Palazzo dei Marescialli, sede del Csm, per impedire che il Consiglio si riunisse con all'ordine del giorno la censura al governo. Per finire (o per continuare, visto che l'elenco è molto lungo) si potrebbe fare l'esempio dell'immondizia di Napoli. Se il governo riesce davvero a eliminare, o almeno a ridurre, i cumuli di rifiuti che da mesi marciscono sulle strade, i primi beneficiari, oltre ai cittadini partenopei, saranno il governatore Bassolino e il sindaco Iervolino, fin qui incapaci di superare l'emergenza, e accusati per questo dal centrosinistra di aver fatto perdere le elezioni al Pd. Questo è il punto. E qui sta la contraddizione in cui si trova il Pd: se l'opposizione, per fare il suo mestiere, deve opporsi anche a quel che Prodi e i suoi ministri volevano realizzare fino a qualche mese fa, diventa alto il rischio di far confusione e più ampi i margini del Cavaliere di guadagnare consensi. Berlusconi dunque accelera perché si sente in una posizione di vantaggio. Quando invece, davanti a una strada in discesa, avrebbe tutto l'interesse a percorrerla con prudenza. Evitando forzature, come quelle degli ultimi giorni, che paradossalmente rischiano di trasformarlo in ostacolo di sé stesso.

Torna all'inizio


ROMA - Cambiano i governi ma la storia sull'emergenza rifiuti in Campania sembra ripetersi: (sezione: Monnezze)

( da "Messaggero, Il" del 28-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Di SANDRO IANNI ROMA - Cambiano i governi ma la storia sull'emergenza rifiuti in Campania sembra ripetersi: ieri il Consiglio dei ministri, ripercorrendo la strada già intrapresa dal governo Prodi all'inizio dell'anno, ha chiesto l'aiuto di tutte le Regioni perchè si facciano carico per un "periodo brevissimo" di una quota di immondizia partenopea. Il sottosegretario Bertolaso ha detto che c'è necessità di trasferire fuori della Campania dalle 20.000 alle 30.000 tonnellate di spazzatura. Il ministro agli Affari Regionali Raffaele Fitto ha avuto mandato di convocare la Conferenza Stato-Regioni per verificarne la disponibilità. È una nota dei ministri leghisti Bossi e Calderoli a confermare la decisione. In via Parigi,sede della conferenza dei presidenti delle Regioni, sostengono di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. "Sul tema - dichiara il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - non posso non esprimere una preoccupazione. Si tratta di una materia che in precedenza sollevò problemi di notevole allarme, e strumentalizzazioni politiche e le regioni si espressero in modo differenziato. Dunque servirebbe una seria attenzione istituzionale, mentre considero le approssimazioni ed i protagonismi inutili ed anche dannosi". Quando fu Prodi a chiedere l'intervento delle Regioni le polemiche non mancarono. In prima fila si distinsero Formigoni presidente della Lombardia e il collega Galan governatore del Veneto. Il Friuli, la Liguria e la Basilicata dissero che non erano in grado ed anche ieri alla luce della decisione del Cdm c'è chi si fa già sentire. Ermete Realacci, ministro ombra dell'Ambiente, se da un lato dice "ben venga tutto ciò che può essere utile per arrivare ad una soluzione dell'emergenza" dall'altra chiede "perchè quando la stessa proposta fu avanzata dal governo Prodi ci fu una risposta negativa dalle Regioni del nord. C'è forse un uso politico dell'emergenza rifiuti a scapito della salute dei cittadini, dell'ambiente e dell'immagine della Campania e dell'Italia?". Pronta la replica di Gregorio Fontana, deputato del Pdl e membro del coordinamento nazionale di Forza Italia: "mi permetto di ricordare che oggi le cose sono nettamente cambiate, poichè siamo di fronte ad un piano articolato, che consentirà una soluzione del problema anche per il futuro. Inoltre i rigorosi controlli, svolti dalla struttura messa in campo dal sottosegretario Bertolaso, garantiranno il fatto che i rifiuti possano avere i requisiti idonei alle modalità di smaltimento". Intanto Formigoni, che in gennaio si oppose in un primo momento per poi accettare, ieri fa sapere che la Lombardia smaltirà 5-6 mila tonnellate di rifiuti della Campania. "La posizione della Lombardia - afferma - è sempre stata coerente e lo è anche oggi. In Campania è cambiato qualche cosa e noi ne prendiamo atto". Galan, dal canto suo, disse di essere disposto ad accogliere i rifiuti campani a patto che Bassolino e Iervolino si dimettessero subito, mentre oggi pare più possibilista: "studierò le carte quindi esprimerò un parere già nella prossima settimana". E il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, oggi dice: "Quando il governo ci chiederà nuovamente la disponibilità, risponderò con una bella risata poi mi confronterò con gli amministratori del territorio. Noi non amministriamo in dipendenza dagli interessi di bottega, ma dei cittadini. Ovviamente, adesso, il Nord non è l'immondezzaio della Campania".

Torna all'inizio


Sull'apertura dei centristi alla coalizione di centrodestra pesano i dubbi dei demitiani (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Al Pdl campano tormentato dalle polemiche interne sulle accuse al governo-stampella di Bassolino e Iervolino arriva l'appello dell'Udc a fare fronte compatto in vista delle prossime amministrative. Dopo il consigliere comunale Stanislao Lanzotti, scende in campo il portavoce nazionale, il parlamentare Francesco Pionati: "Andare in ordine sparso, con alleanze contraddittorie, nella stessa regione, sarebbe per l'Udc un errore clamoroso che non commetteremo. Se l'Udc non si è messo in vendita alle Politiche, non vedo perché debba mettersi all'asta oggi, avvalorando la tesi di un centro ondivago e opportunista. Così come sarebbe ingiustificabile, in Campania, fare da stampella ad un centrosinistra giunto al tramonto dopo avere devastato la Regione". Per Pionati dunque è opportuno "avviare anche in Campania - come in Sicilia - un tavolo con il Pdl e le forze di centrodestra per verificare le possibilità di un'intesa organica, in vista delle elezioni amministrative del 2009, almeno per le Provinciali di Napoli, Salerno e Avellino". L'appello, per quanto possa trovare naturali resistenze nell'area demitiana, viene apprezzato a destra. Secondo Italo Bocchino, capogruppo vicario Pdl alla Camera, "la proposta va valutata con grande attenzione e disponibilità, soprattutto quando si fa riferimento alla necessità di superare il ruolo ondivago dei partiti di centro, che in un sistema bipolare devono scegliere da che parte stare". Stessa musica con il coordinatore regionale di An Mario Landolfi: "La proposta merita di essere approfondita in tempi molto rapidi. Naturalmente l'Udc deve operare una scelta di campo che lo porti ad essere alternativo alla sinistra anche a livello di enti locali. Un atteggiamento coerente non può che facilitare il percorso". Per il coordinatore regionale di Fi, il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino è una "proposta intelligente, che accogliamo con interesse, che va nell'unica direzione possibile: quella che riscopre i valori che ci accomunano, piuttosto che quelli che ci hanno recentemente visto divisi". Intanto nel Pdl campano non si attenua il malessere nei confronti di sottosegretari e ministri accusati di fare da "stampella" ai governi locali. Spiega il deputato Marcello Taglialatela: "È una questione di metodo: ministri e sottosegretari non possono venire qui a dialogare solo con le istituzioni guidate dal centrosinistra, senza che non ci sia un confronto con il livello locale campano". Rincara la dose il parlamentare Antonio Paravia, primo firmatario della mozione per lo scioglimento della Regione ferma in Senato dall'avvio della legislatura: "Nei componenti del governo leggo un atteggiamento troppo buonista nei confronti di una Regione incapace di governare qualsiasi fenomeno. Un atteggiamento che non vedo in altre sfere, per esempio quando si parla di giustizia. Sarebbe auspicabile un maggiore equilibrio". Mentre il primo a scagliare l'accusa, Stefano Caldoro (Nuovo Psi), ribadisce: "Il problema che abbiamo posto da subito circa una riflessione sui rapporti che intercorrono fra alcuni ministri e le amministrazioni di centrosinistra della Campania non è più rinviabile". cor.cas.

Torna all'inizio


Ad Acerra è arrivata la guardia (sezione: Monnezze)

( da "Manifesto, Il" del 30-06-2008)

Argomenti: Monnezza

MONNEZZA SICURA RIFIUTI I commenti dei cittadini: "Stanno controllando un impianto bloccato dalla magistratura" Ad Acerra è arrivata la guardia Il governo tenta di sbloccare l'emergenza inviando l'esercito a presidiare il cantiere di un inceneritore in costruzione da anni. E' la militarizzazione delle discariche prevista per decreto. Che suscita la rabbia della popolazione. Intanto domani ad Agnano corteo contro la costruzione del nuovo impianto in città I primi sessanta militari sorvegliano il cantiere del termovalorizzatore Francesca Pilla NAPOLI Si danno un gran da fare questi ragazzi. Quelli che guidano le ruspe e quelli che sistemano i bagni chimici, chi porta le scale e chi parcheggia gli automezzi. Deve fare un gran caldo sotto la tuta mimetica e dall'elmetto giallo, sulla tempia di un giovanotto metà militare e metà operaio, spunta una goccia di sudore, mentre appende sulla rete metallica una serie di cartelli anch'essi gialli: "Area d'interesse nazionale vietato l'accesso, sorveglianza armata". Chissà se ci avrebbe scommesso su quando è entrato nell'arma: andrò a sorvegliare un termovalorizzatore per amor di patria. Ma ad Acerra tutto è al posto giusto, anche le sentinelle con i mitra a tracolla, e potrebbe passare per un campo in Afghanistan. Il sottosegretario Guido Bertolaso ha fatto la prima mossa, ieri ha inviato 60 militari, scortati dalle forze dell'ordine (o viceversa) per presidiare l'impianto che dovrebbe essere terminato (non è stato deciso ancora da chi) entro dicembre. Forse il timore che si possano innescare una serie di proteste a catena, dopo che ad Agnano già domani i cittadini scenderanno in piazza contro l'impianto napoletano che dovrebbe sorgere nel loro territorio e ieri a Chiaiano hanno banchettato nella cava di tufo in centinaia al pic nic contro la discarica. O forse si tratta di "mostrare i muscoli alle mosche e ai gabbiani" come ironizzano alcuni gruppi di acerrani arrivati in località Pantano un po' per curiosità, molti per rabbia. Il sole batte e benché intorno ci siano solo campagne, quel che resta della Campania Felix, il mare è lontano, non si respira, soprattutto quando arrivano le zaffate delle montagne di rifiuti accatastati nel sito di trasferenza che sorge a poche centinaia di metri. "Poveri ragazzi - infieriscono le donne del luogo - fare la guardia ai cani randagi". E infatti bastardini di tutte le misure si muovono con dimestichezza nella loro "mensa" personale. Qui l'ultima protesta in strada dei cittadini contro il termovalorizzatore risale a quattro anni fa. Era il 29 agosto e in 30mila, tra comitati e partiti della sinistra "rossa", si ritrovarono davanti al sito, allora di proprietà della Fibe, che era stato sgomberato 12 giorni prima. Anche all'epoca il governo Berlusconi "scelse" la tolleranza zero e la folla venne dispersa a manganellate. Feriti e arresti, con il sindaco Espedito Marletta e il senatore Tommaso Sodano portati in ospedale. "A distanza di tempo Berlusconi - dice oggi Marletta - ripete la scelta di militarizzare lo scontro, utilizzando risorse dello Stato per difendersi dai cittadini e tutelando affari privati, neanche tanto chiari". Eppure da quel fine agosto i cittadini hanno smesso di manifestare, scegliendo la strada dei ricorsi. "Quella di oggi - conferma Franco, acerrano di nascita - è l'ennesima messa in scena che serve a tranquillizzare i fornitori. Da tempo i nostri comitati cittadini stanno portando le nostre ragioni nelle sedi opportune, come la magistratura e l'Ue". Uno dei sostenitori di queste "cause" è l'avvocato Tommaso Esposito, un pezzo di uomo dall'aria mite che nel suo studio ha collezionato un'enciclopedia di materiali sull'impianto, dai rilievi tecnici alle pecche di un termovalorizzatore che doveva essere pronto circa 8 anni fa. "L'impresa ha sbagliato progetto e proprio ad essa, unico caso in Europa, si concede di passare sulla pelle della gente azzerando la valutazione di impatto ambientale". In realtà non è ancora ben chiaro se sarà proprio la Fibe-Impregilo a terminare i lavori, perché nel decreto legge di Berlusconi è stato specificato che il sottosegretario Bertolaso potrebbe far subentrare una nuova società senza nemmeno bisogno di gara pubblica. Ma ai residenti poco importa: questo inceneritore non si deve fare. Acerra è la terra delle pecore morte di Butiful Cantri, degli uomini e delle donne con il più alto tasso di tumori del nostro paese, dei campi infestati dalla diossina. Fuori dai cancelli la gente guarda verso l'alto le due torri in ferro ferme lì da qualche anno, poi verso il basso quei ragazzi con la bandiera dell'Italia sul braccio. "Stanno sorvegliando una cattedrale nel deserto la cui costruzione è stata bloccata dalla magistratura" ritira il collo nelle spalle Franco, mentre cerca sguardi d'intesa con gli altri. Una bimba, avrà più o meno sei anni, tiene per la mano il suo papà: "Non è che vogliono prendere mia figlia come prigioniera di guerra?". Si tratta dell'assessore comunale all'ambiente Andrea Piatto che stenta a credere ai suoi occhi: "Sembra di stare in Iraq o in Afghanistan con cartelli che richiamano a scenari di guerra. Non ho ancora capito, però, chi è il Bin Laden che bisogna prendere". Bertolaso è puntuale nelle spiegazioni: "La sorveglianza del cantiere del costruendo termovalorizzatore di Acerra - spiega in una nota - come previsto dal decreto legge 90/2008 ha acquisito status di sito di interesse strategico nazionale". Martedì il presidente del consiglio tornerà a Napoli per un sopralluogo. QUI VICENZA Tornano in piazza domani sera i No Dal Molin, in difesa dell'ordinanza del Tar che ha sospeso la realizzazione della nuova base Usa di Vicenza e che il governo vorrebbe ignorare. La manifestazione si svolge in concomitanza con il passaggio dell'area aeroportuale dal demanio militare a quello civile. QUI VAL DI SUSA Potrebbe arrivare oggi l'accordo dell'Osservatorio tecnico sul nuovo tracciato della Tav Torino-Lione, che sarà poi sottoposto ai sindaci della valle. Nel frattempo, ieri pomeriggio a Torino 200 no Tav hanno posato una simbolica prima pietra dell'opera all'inizio di corso Francia, la strada per la Val di Susa.

Torna all'inizio


FRANCO DE CIUCEIS NELL'AMPIO PANORAMA INTERNAZIONALE DEL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA LA CITT&# (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2008)

Argomenti: Monnezza

Franco de Ciuceis Nell'ampio panorama internazionale del Napoli Teatro Festival Italia la città ospite è essa stessa declinata nelle sue molteplici sfaccettature. Fa capolino con Banana Yoshimoto, entra nel respiro lirico del poeta Adonis, si muove tra il '700 di Roberto De Simone e le periferie di Lanzetta. E se Vargas vede Napoli "in equilibrio sopra un uovo", tra tante visioni ha trovato posto anche Gino Rivieccio, sul versante del suo comico disincanto di cabarettista, per raccontare umoristicamente la città, senza peli sulla lingua, come vuole il perentorio titolo dello show presentato in Villa Comunale: "Quanno ce vo' ce vo'". Versatile e brillante, con il tratto sottile di vignette disegnate con le parole o i contorni grossi di vividi bozzetti d'ambiente, Rivieccio traccia una sorta di geografia umana e sociale di Napoli com'è, tra luoghi comuni e verità. In un ritratto ora di arguta e ammiccante vena satirica, ora di affabile e colorita comicità, la Partenope di Rivieccio è un mondo alla rovescia. Ecco il suo improbabile "Merigiornale" che ribalta al Nord tutte le cattive notizie del Sud: Bolzano nella morsa della camorra, scontri di cosche in Val d'Aosta, emergenza rifiuti a Courmayeur. Le differenze nel Bel Paese: a Milano i "ghisa" sono irremovibili, da noi sulla legalità c'è un'eterna trattativa. L'unica cosa che non si riesce a trattare è l'immondizia, e di qui freddure su Bertolaso: "tiene sempre la puzza al naso"; e poi quella storia di mandare l'esercito, ma la munnezza è tanto alta che ci vorrebbe l'aviazione. E che dire dei terroristi venuti per un attentato alle torri del Centro Direzionale: un'odissea fra tassisti truffaldini, traffico impazzito, cortei di disoccupati, mariuoli che fanno sparire la valigia degli ordigni. Una giornata da cani, meglio andarsene a New York. Nel copione scritto con Gustavo Verde anche il teatrino della politica. Il Berlusconi galante: alla bella straniera piacciono arabi e napoletani, e lui subito: "Mi chiamo Mohammed Esposito". Bassolino, lo Zapatero d'Afragola; il computer inquinato della Iervolino: ha solo le icone del "cestino". Napoli come una "sala d'aspetto", sempre in attesa di qualcosa: ha la "pazienza differenziata". Con la Big Band di Gianni Minale, Rivieccio imbraccia la chitarra in un medley di canzoni americane e celebri melodie napoletane rese in chiave swing. Da gran mattatore, allegramente brucia noi tutti nel suo specchio ustorio, per farsi infine serio, con l'invito a resistere e impegnarci. Gino Rivieccio.

Torna all'inizio


L'EX MINISTRO ELETTO SEGRETARIO PROVINCIALE: DECISIVI I VOTI DELL'AREA SOMMESE, BASSOLINIANI IN MINORANZA (sezione: Monnezze)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-06-2008)

Argomenti: Monnezza

L'ex ministro eletto segretario provinciale: decisivi i voti dell'area Sommese, bassoliniani in minoranza CORRADO CASTIGLIONE Alla fine la spunta l'ex ministro e parlamentare Luigi Nicolais nella corsa alla guida della segreteria provinciale del Pd. Resta al palo l'assessore regionale alle Attività produttive Andrea Cozzolino, con lui viene battuta l'area-Bassolino che fino all'ultimo aveva spinto per conquistare la leadership che sette mesi fa era sfuggita all'assessore provinciale Angela Cortese in favore della prof Emma Giammattei. Sui 408 delegati, vanno alle urne in 352 alla Stazione marittima (compresi il governatore Antonio Bassolino e il sindaco Rosa Iervolino): a Nicolais vanno 194 voti, 154 a Cozzolino, 2 le schede bianche e 2 le nulle. Diventerà decisivo lo spostamento di voti determinato dai consiglieri regionali Pasquale Sommese e Antonio Amato, che insieme al parlamentare Bruno Cesario e al presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno muovono quasi 80 voti. Davanti ai flash ora Cozzolino e Nicolais si abbracciano sorridenti, intorno i delegati al congresso applaudono e gridano "Uniti, uniti", ma le lacerazioni prodotte dalle primarie sono rimaste intatte, nella tensione palpabile fino a quando gli scrutatori (sotto la presidenza di Maria Graziella Pagano e all'attenzione degli ispettori inviati da Roma Giovanni Iannuzzi e Filippo Quattrocchi) non estraggono la 177esima scheda, quella con cui Nicolais supera il quorum. L'ex ministro attende in prima fila, accanto alla parlamentare Luisa Bossa, mentre Cozzolino se ne sta al bar, come si usa fare nei palazzi romani della politica. Dei tentativi di accordo portati avanti per due settimane rimane soltanto un'intesa: chi perde farà il presidente. Mentre già si profila - da quanto anticipa Nicolais al termine della sfida - l'affiancamento di una segreteria tutta under 40, per creare nei fatti un ricambio generazionale che magari già nel prossimo anno possa essere protagonista del prossimo congresso provinciale. Ragionando sulle componenti che hanno sostenuto la candidatura di Nicolais si può già azzardare la formazione: fra gli altri Leonardo Impegno, Emilio Di Marzio, Francesco Dinacci, Giovanni Palladino, Ciro Salzano, Roberto De Masi; mentre dalle aree di minoranza potrebbero esserci Antonio Marciano o Diego Belliazzi ed Emilio Montemarano. Ma andiamo con ordine. Le trattative fra Cozzolino e Nicolais proseguono anche nella tarda serata di sabato: l'ex ministro offre a Cozzolino l'incarico di vice-segretario con delega all'organizzazione, nell'obiettivo di una staffetta che nel 2009 si sarebbe completata con il passaggio delle consegne: a Cozzolino oppure a qualche under 40? L'interrogativo deve esserselo posto forse anche l'assessore regionale, che rifiuta. Così come respinge l'ipotesi di un candidato di garanzia: dopo Aldo Cennamo anche Pietro Ciarlo, consigliere regionale molto vicino all'ex capogruppo Ds Antonio Amato. Dunque si va alla conta: i bassoliniani contano sul rinnovamento della geografia rispetto a sette mesi fa, possono contare su larghe fette di Campania democratica, ma anche su erosioni all'area-Piccolo e dei Riformisti coraggiosi. Probabilmente sottovalutano la mossa di Sommese e Amato che vanno al congresso e chiedono ai due contendenti un passo indietro, per la terza via (Ciarlo). Cozzolino va avanti. Nicolais ammicca e ringrazia Sommese per la sforzo verso una soluzione unitaria e incassa un pacchetto di varie decine di delegati. Risultato finale: l'ordine dei fattori è mutato ma il prodotto non cambia. Dopo la Giammattei arriva Nicolais.

Torna all'inizio