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15-3-2008 #TOP
Ha
saputo confrontarsi con il mondo laico
( da "Stampa,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: in grado di confrontarsi con il mondo laico sulla base della supremazia degli ideali umani della solidarietà, della giustizia e della pace". Tra le numerose testimonianze cordoglio, quella del premier Romano Prodi: "Viene meno la figura di una donna di grande spessore spirituale. Chiara è stata un punto di riferimento per tutto il mondo cattolico".
Uno
spirito aperto, al servizio della pace
( da "Unita,
L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: il dono che questa donna è stata soprattutto per i tanti laici impegnati nella politica e nella famiglia" Rosy Bindi, alla camera ardente di Rocca di Papa. Pier Ferdinando Casini: "È morta una grande donna e una grande italiana, laica, cristiana, infaticabile nel mettere in pratica gli ideali della carità evangelica e il sogno di un mondo unito nella solidarietà"
I
Focolarini, 2 milioni in tutto il mondo
( da "Unita,
L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: sacerdoti e laici. Ma anche non cattolici e non cristiani. Articolato in sei diversi rami (Famiglie Nuove, Umanità Nuova, Movimento Parrocchiale, Movimento Diocesano, Giovani per un mondo unito, Ragazzi per l'unità) i Focolarini hanno 26 Mariapoli, cittadelle, case editrici, periodici, più di 1000 opere e attività sociali impegnate contro nazionalismi e razzismi anche in Medio Oriente,
Addio
a chiara lubich, la focolarina - marco politi
( da "Repubblica,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cominciando da Napolitano e da Prodi - e dell'associazionismo cattolico. Due sono state le creatrici di fede nella stagione del cattolicesimo dell'ultimo Novecento: la Lubich e Madre Teresa di Calcutta. Due donne come le profetesse dell'Antico Testamento. Ma il fascino di Chiara consiste nel non esser mai stata un'icona.
<Ma
per la Chiesaè sempre un omicidio>
( da "Secolo
XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Sono belle parole per chi crede, e i laici? "L'Italia è una nazione di più di 60 milioni di abitanti dei quali 50 milioni sono cattolici, riconoscono i valori cattolici. Attenzione quindi anche a comprendere bene cosa si intende per laicità. La laicità vera è la liberta di coscienza.
Caro
Walter, fai chiarezza almeno su tre punti
( da "Tempo,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattolici e a quei laici che condividono i valori naturali che saranno eletti nelle liste del tuo partito, il diritto a seguire la propria coscienza. Gli argomenti sui quali io vorrei invece avere una tua risposta sono due. Tu concordi o no con linea sostenuta dal quotidiano del tuo partito L'Unità, di scelta preferenziale per Hamas e gli Hezbollah nei confronti degli Israeliani,
I
grandi partiti evitanoi temi eticamente sensibili
( da "Secolo
XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: cattoliche come consigli amichevoli, e dichiarato la neutralità della Chiesa rispetto ai principali contendenti. L'unico partito che, rimasto fuori dai giochi, sembrava disposto ad alzare la bandiera della laicità? il Partito socialista del povero Boselli - l'ha ammainata offrendo una candidatura a Clemente Mastella: il più supino dei politici cattolici alle indicazioni della Chiesa.
Il
capolavoro sprecato di Ferrara ( da "Giornale.it, Il"
del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: è stato quello che Ferrara ha saputo realizzare da quando ha lanciato la proposta di una moratoria per l'aborto. Nessuno, prima di lui, aveva saputo scuotere le coscienze di tanti insospettabili, coinvolgere tanti laici nel fronte pro-life, indurre tante femministe storiche a ripensamenti, autocritiche,
Tutti
insieme appassionatamente. Cattolici del Family day, come Lucetta Scaraffia
( da "Messaggero,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Non a caso ad occuparsene direttamente è stato chiamato Alberto Gambino, cattolico, docente e fondatore della scuola di formazione politica "Polis", unomo vicinissimo all'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. "Questa lista si è aperta al sociale e alle associazioni, i candidati hanno un'età media di 45/46 anni col 36,6% di donne",
Nuovi
peccati e nuovi comandamenti (eco)
( da "Manifesto,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: Il commentatore Hickman si chiede: "Il cattolico che viaggia a Barcellona in aereo per un week end o non ricicla a dovere, e poi non confessa il peccato di inquinamento, andrà all'inferno?". Anche nel mondo laico gli innumerevoli attentati alle risorse sono ormai spesso definiti con il termine "colpa grave".
( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Il ricordo di
Napolitano "Ha saputo confrontarsi con il mondo laico"
"Scompare, con Chiara Lubich, una delle figure più rappresentative del
dialogo interreligioso e interculturale, una voce rigorosa nel dibattito
contemporaneo": con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, comincia il messaggio inviato al Movimento dal Quirinale. "Nel
corso di una vita spesa al servizio degli altri, con la sua fede, la sua
intelligenza e la sua passione, ha saputo fondare un movimento, tra i più
estesi nel mondo, in grado di confrontarsi con il mondo
laico sulla base della supremazia degli ideali umani della solidarietà, della
giustizia e della pace". Tra le numerose testimonianze cordoglio, quella
del premier Romano Prodi: "Viene meno la figura di una donna di grande
spessore spirituale. Chiara è stata un punto di riferimento per tutto il mondo
cattolico".
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Stai consultando
l'edizione del I MESSAGGIDal Papa a Napolitano, da Prodi a D'Alema a Veltroni a
Casini e Bertinotti. E tutto il mondo cattolico, e non solo "Uno spirito
aperto, al servizio della pace" / Roma I funerali si terranno martedì
prossimo alle 15 nella basilica di San Paolo fuori le mura, ufficerà il
cardinal Bertone. E la camera ardente nel centro internazionale dei focolarini
di Rocca di Papa, Mariapoli, dove la Lubich risiedeva è aperta da ieri.
Moltissimi i visitatori, moltissimi i messaggi di cordoglio. Innanzitutto
quello del Papa: "Ho appreso con profonda emozione la notizia della morte
di Chiara, sopraggiunta al termine di una lunga e feconda vita segnata
instancabilmente dal suo amore per Gesù abbandonato" ha scritto Benedetto
XVI ai focolarini, invitandoli a seguire le orme e mantenere vivo il carisma
della fondatrice che, ha scritto il pontefice, ha vissuto un "impegno
costante per la comunione nella chiesa, per il dialogo ecumenico e la
fratellanza tra tutti i popoli". "Una voce rigorosa e limpida nel
dibattito contemporaneo - scrive al Movimento il presidente della repubblica,
Giorgio Napolitano - una delle figure più rappresentative del dialogo
interreligioso e interculturale". Lei, che ha saputo "fondare un movimento
in grado di confrontarsi con spirito aperto, con il mondo laico sulla base
della supremazia degli ideali umani della solidarietà, della giustizia, della
pace tra popoli e nazioni". Per Massimo D'Alema, vicepremier e ministro
degli Esteri, Chiara Lubich lascia "una luminosa eredità al servizio della
pace. Il suo contributo all'incontro tra le civiltà rimane il lascito
qualificante e fondamentale di una vita spesa all'insegna della spiritualità ed
al contempo dedicata a realizzazioni concrete e innovative, come l'intuizione
della "economia di comunione" o come la concezione della politica
come laboratorio di fraternità". Walter Veltroni ne ricorda la vita
dedicata a rafforzare i valori dell'ecumenismo, della comunanza dei destini
umani, del dialogo. "Le sue parole "il dialogo per noi è vita",
sono state la sua stella polare. Tutta l'umanità ha bisogno di persone come
lei" ha detto il leader del Pd, ricordando che gli chiese un incontro in
Campidoglio. "Non aveva nulla da chiedermi - ha raccontato - ma aveva
letto che avevo avuto delle minacce ed era venuta a darmi una parola di
amicizia e conforto. Era una donna meravigliosa fondatrice di un grande
movimento che ora è in tutto il mondo di persone che cercano di essere di
sostegno ai poveri e che testimoniano la propria fede". "Chiara ha
speso la sua vita a costruire il dialogo tra le grandi religioni del mondo. Ha
lavorato per l'unità, per la pace, e per la giustizia" scrive il Premier,
Romano Prodi, che ricorda la sua amicizia con i focolarini: "Porterò sempre
nel cuore il ricordo della riunione internazionale dei focolarini nel palasport
di Stoccarda lo scorso maggio, la forte spiritualità e l'intenso legame che
univa tutti i presenti". Per Bertinotti c'è "un terreno di idee,
progetti e valori sui quali è possibile per tutti confrontarsi e riconoscersi
reciprocamente: un terreno costruito attraverso la pratica quotidiana di un
confronto aperto a tutte le religioni, ma anche a tutti coloro che non credono.
In questa coraggiosa risposta alle inquietudini proprie della condizione umana
sta l'eredità più preziosa e duratura che Chiara Lubich ci ha affidato".
Ringrazia per "il dono che questa donna è stata
soprattutto per i tanti laici impegnati nella politica e nella famiglia"
Rosy Bindi, alla camera ardente di Rocca di Papa. Pier Ferdinando Casini:
"È morta una grande donna e una grande italiana, laica, cristiana,
infaticabile nel mettere in pratica gli ideali della carità evangelica e il
sogno di un mondo unito nella solidarietà",.Gianfranco Fini si
augura che "sia un esempio per le nuove generazioni". Preghiere e
affetto da tutti i movimenti ecclesiastici: da Cl ai Neocatecumenali, da
Rinnovamento nello Spirito a Alci, da Ac all'Opera don Orione, alla Comunità
Missionaria di Villaregia. "Una donna che ha incarnato la novità del
Concilio - dice Mario Marazziti, Comunità si sant'Egidio - della quale si
sentirà la mancanza, che ha rappresentato la bellezza cristiana al
femminile" e che "ispirerà anche non cattolici".
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Stai consultando
l'edizione del I Focolarini, 2 milioni in tutto il mondo Il Movimento dei
Focolari o Opera di Maria è un movimento laico che ha come fine la
realizzazione dell'unità tra le persone, secondo il Vangelo di Giovanni. Dunque
una vocazione ecumenica oltre che al dialogo. Raccoglie 2 milioni di persone,
in 182 paesi. Tra loro, cardinali come Antonelli di Firenze e Vlk di Praga,
vescovi, sacerdoti e laici. Ma anche non cattolici e non cristiani. Articolato in sei diversi rami (Famiglie Nuove,
Umanità Nuova, Movimento Parrocchiale, Movimento Diocesano, Giovani per un
mondo unito, Ragazzi per l'unità) i Focolarini hanno 26 Mariapoli, cittadelle,
case editrici, periodici, più di 1000 opere e attività sociali impegnate contro
nazionalismi e razzismi anche in Medio Oriente, Balcani, Congo e
Burundi, Irlanda del nord. La scheda.
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Cronaca Addio a
Chiara Lubich, la focolarina Cordoglio in tutto il mondo. Il Papa: visse per
ecumenismo e fratellanza Oggi il movimento fondato nel '43 conta 150mila
persone, 2 milioni quelle coinvolte MARCO POLITI ROMA - Come Wojtyla, Chiara
Lubich ha respinto l'idea di morire intubata in ospedale. Si è spenta alle due
del mattino di venerdì nella sua Mariapoli di Rocca del Papa. Benedetto XVI ne
ricorda l'impegno nel dialogo ecumenico e per la fratellanza tra i popoli.
Corale e straordinario il compianto di esponenti politici - cominciando da Napolitano e da Prodi - e dell'associazionismo
cattolico. Due sono state le creatrici di fede nella stagione del cattolicesimo
dell'ultimo Novecento: la Lubich e Madre Teresa di Calcutta. Due donne come le
profetesse dell'Antico Testamento. Ma il fascino di Chiara consiste nel non
esser mai stata un'icona. A differenza di Teresa il suo volto è
sconosciuto ai più. Nell'era della visibilità, tra orgogliosi preti fondatori
di movimenti, tra leader tutti maschili, questa donna trentina, minuta e
tenace, nata nell'anno di Karol Wojtyla, il
( da "Secolo XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
"Ma per la
Chiesaè sempre un omicidio" Intervista a lozano BARRAGàN 15/03/2008 Roma.
Cordiale e disponibile, incontra volentieri la stampa e non si sottrae a
nessuna domanda. Il cardinale Javier Lozano Barragán è da anni il responsabile
del dicastero vaticano che si occupa di sanità. Il Pontificio Consiglio per la
pastorale degli Operatori Sanitari promuove congressi di studio, pubblica
riviste e documenti, fa da tramite tra la Chiesa cattolica e le organizzazioni
sanitarie internazionali. I problemi da affrontare sono scottanti: dalla
diffusione dell'Aids e delle epidemie per mancanza di medicinali, alla cura dei
malati anziani. Un dicastero espressamente voluto da Giovanni Paolo II nel
1985. Il cardinale Lozano Barragan ha rappresentato il papa in molte parti del
mondo, e hanno fatto scalpore alcune sue dichiarazioni audaci (poi parzialmente
corrette) sull'uso dei profilattici per evitare il diffondersi dell'Aids. Ma
quando si parla di aborto la sua cordialità diventa fermezza: "Prima di
tutto bisogna dire chiaramente che non ci sono due tipi di aborto: quelli
legali, e quindi leciti, o gli aborti illegali e quindi illeciti. Sia quelli
che alcune legislazioni considerano legali, nel senso che non sono punibili per
legge, come quelli che si considerano punibili sono ugualmente colpevoli. Sono
assassinii ambedue, questo è il principio di fondo. Non è tanto una questione
di legislazione, che ha certo dei problemi, ma c'è qualcosa di molto più grave
che è la mentalità permissivista nella quale si fa una banalizzazione del
sesso. E' la connivenza o il consiglio dei genitori o l'assenza di valori nella
educazione, questa è una responsabilità delle famiglie che non dicono le cose
come stanno: quale è il vero valore del sesso, dell' amore della fecondazione e
della generazione della vita". E la revisione della legislazione
sull'aborto - "C'è chi dice che sarebbe opportuna una legge che definisca
meglio il periodo della gravidanza nel quale è possibile abortire, ma è come
dire che è meglio ammazzare cinque persone che passano per strada piuttosto che
cinquecento. E' assurdo, tanto è un assassinio l'uno come l'altro, è una falsa
prospettiva". Uno dei fenomeni sociali che si manifestano anche
tragicamente nei fatti di cronaca, come nel caso del ginecologo di Genova, è
che alcuni medici che si dichiarano obiettori nelle strutture pubbliche poi
magari lo fanno illegalmente. Come giudica questi fatti? "Naturalmente si
deve valutare ogni caso singolarmente. Ma bisogna dire che quando una persona,
un medico, è in coscienza contro una azione, contro l'aborto, quella convinzione
deve essere uguale in ogni situazione, in ogni luogo dove esercita la sua
professione, altrimenti è un ipocrita. Non si può pensare: qui dove mi vedono
mi comporto in un certo modo per ricevere lodi e stima e dove nessuno mi vede
faccio quello che mi porta un maggior profitto. Nessuno è obbligato ad
assassinare altre persone e se qualcuno lo dovesse volere obbligare, deve
rifiutarsi assolutamente". Secondo lei il problema degli aborti
clandestini è legato più alla miseria, alle categorie emarginate o è più esteso?
"Il problema non è il denaro o la condizione sociale, è la coscienza. A
volte è un modo per scagionare i ricchi, dire che siamo "infettati"
dall' immigrazione. Ma anche questa è una ipocrisia. La legge di Dio vale per
il milionario più ricco o per il barbone più povero, Dio non fa differenza.
Semmai le cause vanno ricercate nell'educazione dei giovani e dei genitori che
incoraggiano i figli ad avere rapporti sessuali precoci. E magari, se dopo una
festicciola una ragazza resta incinta, sono i genitori i primi a parlare di
pillola del giorno dopo o altro. Ma questa è una collaborazione
all'assassinio". Insomma serve una sessualità più responsabile - "La
difesa della vita è uguale per credenti e non credenti. La vita è un valore che
non dipende dalla rivelazione divina, ma dalla natura umana in se stessa. È il
sostantivo primario al quale si legano tutti gli altri aggettivi. Se non si
difende la vita non si può difendere la libertà. Oggi c'è un grande
fraintendimento. Dio ci ha detto: "La verità vi farà liberi". Ma la
società dice: "La libertà vi farà veri"". Sono
belle parole per chi crede, e i laici? "L'Italia è una nazione di più di
60 milioni di abitanti dei quali 50 milioni sono cattolici,
riconoscono i valori cattolici. Attenzione quindi anche a comprendere bene cosa si intende per
laicità. La laicità vera è la liberta di coscienza. Non è autentica
laicità la "ideologia" dogmatica dell'ateismo militante ed aggressivo
contro tutti i valori". Angela Ambrogetti 15/03/2008.
( da "Tempo, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Stampa La lettera di
FRANCESCO COSSIGA Caro Walter, fai chiarezza almeno su tre punti Caro Walter,
come ho dichiarato anche di recente in un'intervista reso all'amico Pino
Corrias e pubblicata sull'ultimo numero di Vanity Fair - che dato il carattere
della campagna elettorale in corso mi sembra a cagione del suo titolo il
periodico più adatto a trattare questi argomenti!- sarebbe mia intenzione,
nell'attuale situazione degli schieramenti, votare alla prossime elezioni per
il Partito Democratico da te guidato; ho detto che sarebbe e non che è mia
intenzione, perché fino al momento di entrare nella cabina di voto, non essendo
io iscritto ad alcun partito né appartenendo ad alcun schieramento, mi riservo
di valutare i fatti che potrebbero accadere fino all'ultimo momento. è anche
per questo che desidererei che tu volessi dirmi non quale siano le tue
posizioni personali, delle quali io non dubito, ma del partito che tu guidi e
del nuovo governo che tu presiederai, su gli argomenti che vado a indicarti.
Tra questi argomenti non vi è quello delle materie che il Capo della Chiesa cui
appartengo, ha definito "non contrattabili" e che riguardano il
rispetto da parte delle istituzioni pubbliche dei principi e dei valori propri
dell'etica naturale e del patrimonio dottrinale della Chiesa Cattolica.
Anzitutto, dato il tuo orientamento liberal e il carattere pluralista del Pd,
anche se esso dovesse prendere posizione a favore dei così detti "nuovi
diritti di libertà" di tipo "zapatariano", sono certo che tu
come leader garantirai ai cattolici e a quei laici che condividono i valori naturali che saranno eletti
nelle liste del tuo partito, il diritto a seguire la propria coscienza. Gli
argomenti sui quali io vorrei invece avere una tua risposta sono due. Tu
concordi o no con linea sostenuta dal quotidiano del tuo partito L'Unità, di
scelta preferenziale per Hamas e gli Hezbollah nei confronti degli Israeliani,
e in generale della Jidah islamica, quella dei "martiri" nei
confronti degli ebrei in generale? Da democratico, da antifascista e da
cattolico io sono per lo Stato d'Israele e per gli ebrei. "i nostri
fratelli maggiori" . Tu concordi o no con linea sostenuta dall'Unità,
secondo la quale Aldo Moro sarebbe stato ucciso da Br,
strumento della Cia, per volontà di Kissinger e Schmidt, con la partecipazione
dei "servizi segreti deviati" del contro-stato
della borghesia italiana, con la complicità e forse per concorrente volontà
degli Andreotti, dei Zaccagnini e dei Cossiga, e con la oggettiva
"complicità inconsapevole" del leader del Pci Enrico Berlinguer,
"epurato" dal Pantheon del tuo partito anche per questo, oltre che
per essere stato marxista-leninista, mentre ne fanno
parte Kennedy, Clinton, Obama? So che Walter Veltroni non è sulle posizioni de
L'Unità, ma vorrei sapere quali siano quelle del leader del Pd. Per poter
votare "ex informata coscientia".
( da "Secolo XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Mauro Barberis E
meno male che queste dovevano essere le elezioni del fair play, in cui nessuno
avrebbe brandito come un randello le questioni "eticamente sensibili"
(aborto, procreazione assistita, unioni civili?). Quanto al fair play, non
ricordo un candidato premier che straccia il programma dell'avversario, come ha
fatto il Cavaliere domenica scorsa, e neppure un ex ministro (Maurizio
Gasparri) che dà delle "shampiste" alle candidate del partito
avverso. Fra l'altro, come la prenderanno le shampiste in carne e ossa? Quanto
ai temi eticamente sensibili, la freddezza raccolta dalle provocazioni di
Giuliano Ferrara, detto ormai Giuliano l'Apostata, dimostra che i grandi
partiti non hanno interesse a schierarsi: tali e tante sarebbero le crepe che
aprirebbero nel proprio elettorato. In queste elezioni, in effetti, non conterà
tanto occupare il centro, come crede Walter Veltroni, quanto non demotivare
definitivamente i propri sostenitori ad andare alle urne; ma alzando troppo i
toni si rischia di ottenere l'effetto opposto. Neppure la Chiesa ha interesse a
tirar troppo la corda, zapaterizzando la campagna elettorale: di qui le recenti
correzioni di tiro del cardinale Angelo Bagnasco, che ha reinterpretato i
precedenti interventi delle gerarchie cattoliche come
consigli amichevoli, e dichiarato la neutralità della Chiesa rispetto ai
principali contendenti. L'unico partito che, rimasto fuori dai giochi, sembrava
disposto ad alzare la bandiera della laicità? il Partito socialista del povero
Boselli - l'ha ammainata offrendo una candidatura a Clemente Mastella: il più
supino dei politici cattolici alle indicazioni della Chiesa. A issare questo vessillo
maltrattato, così, restano solo le riviste: soprattutto "Micromega" e
"Critica liberale", che stanno entrambe aprendo i rispettivi siti
Internet, votati in gran parte alle battaglie laiche. "Critica",
soprattutto, ha prodotto due iniziative. La prima è la pubblicazione, nella
collana "Libelli vecchi e nuovi"édita da Dedalo, di un libro di
Marcel Gauchet, uno dei maggiori intellettuali francesi, intitolato Un mondo
disincantato? : libro che smonta l'opinione, evidentemente più diffusa da noi
che altrove, di un "ritorno del sacro" in realtà avvertito solo nel
mondo musulmano e forse negli Stati Uniti, ma non in Europa. La seconda
iniziativa di "Critica liberale", destinata a far discutere ancora di
più, è il lancio di un manifesto in sette punti, intitolato "Sette fatti
laici", da sottoporre ai partiti in lizza e soprattutto ai loro elettori.
Si va dalla denuncia del Concordato, e di ogni altro trattamento privilegiato
della Chiesa, al diritto a una maternità responsabile e informata; dalla difesa
della libertà della scienza al riconoscimento del testamento biologico; dalla
legalizzazione delle unioni di fatto sino alla ridiscussione del ruolo del
Comitato italiano di bioetica e della propaganda religiosa, specie sulle tv
pubbliche. Con l'aria che tira, è difficile che qualcuno dei partiti in lizza -
specie quelli che si dichiarano liberali - adotti questa piattaforma laica; ma
su questa base ognuno degli elettori che si riconosce nei valori della laicità
potrà misurare le dichiarazioni e i comportamenti dei politici. Ad esempio,
potrà valutare i tentativi di sciacallaggio in atto sul suicidio del ginecologo
ligure e sul dramma delle tante donne che, con il solo torto di aver voluto
nascondere una scelta dolorosa, rischiano di trovarsi esposte al pubblico
ludibrio. 15/03/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
N. 64 del 2008-03-15
pagina 0 Il capolavoro sprecato di Ferrara di Michele Brambilla La proposta ha
smosso coscienze, ma ora i toni sono eccessivi, come nel caso di Genova. E
l'esasperazione rischia di affossare la causa Giuliano Ferrara ha la nostra
massima stima e ammirazione. Ce l'ha perché è un genio, e ce l'ha perché si
innamora delle battaglie disperate, che conduce infischiandosene della
disapprovazione del cosiddetto mondo perbene. Temiano però che, come molti geni
e come molti cavalieri di nobili imprese, nel profondo del suo io si nasconda
un istinto autodistruttivo, che lo porta prima o poi a disfare, a disintegrare
quanto di mirabile aveva saputo costruire. Temiamo che anche in questa campagna
contro l'aborto - o meglio, per la vita - Ferrara si stia ora lasciando
prendere da quella sorta di cupio dissolvi che già in altre occasione lo ha
portato a lasciare incompiuto il capolavoro intrapreso. Un capolavoro, infatti,
è stato quello che Ferrara ha saputo realizzare da quando ha lanciato la
proposta di una moratoria per l'aborto. Nessuno, prima di lui, aveva saputo
scuotere le coscienze di tanti insospettabili, coinvolgere tanti laici nel
fronte pro-life, indurre tante femministe storiche a ripensamenti,
autocritiche, cambiamenti. Facendo leva sulla forza dell'intelligenza e
della ragione, Ferrara ha "costretto" molti non credenti a prendere
atto di ciò che appare evidente anche senza il supporto della fede: e cioè che
dopo il concepimento la vita è già iniziata, l'essere umano c'è già. E l'aborto
altro non è che la soppressione di una vita. Non è un caso se Benedetto XVI -
il Papa che tanto insiste proprio sull'intelligenza e sulla ragione - non ha
esitato a riprendere pubblicamente la proposta di Ferrara sulla moratoria
(quando mai s'era visto un Papa "andare dietro" a un giornalista?) e
a farla sua. Un capolavoro, dicevamo. Ma un capolavoro che temiamo possa essere
ora vanificato, appunto, da una sciagurata inclinazione a divorare se stesso.
Ci sono almeno due indizi che ce lo fanno pensare. Il primo riguarda la scelta
di Ferrara di trasformare il suo movimento di pensiero in una lista elettorale.
In un partito, tanto per chiamare le cose con il loro nome. Spero che nessun
imbecille sostenga che diciamo queste cose per interessi di bottega. Dei voti
che Ferrara potrebbe sottrarre al Pdl, a chi scrive non frega niente. Anzi, a
scanso di equivoci, dico che Ferrara ha ragione quando sostiene che i grandi
partiti hanno sbagliato a voler estromettere dalla campagna elettorale i temi
etici. Tuttavia, la decisione di presentare un partito antiaborto resta, a
nostro parere, un errore. Lo è perché - per quanto siano rette le intenzioni di
Ferrara, e lo sono senz'altro - in Italia tutto ciò che si presenta come
politico, anzi come elettorale, sa di sospetto. Sa di interessi, di soldi, di
poltrone. Nel caso di Ferrara sono sospetti certamente infondati. Ma in
politica le sensazioni e l'immagine contano come e più della realtà, e il
direttore del Foglio dovrebbe saperlo bene. La presentazione di un partito ha
quindi - di colpo - fatto calare la simpatia e il consenso verso la moratoria
per l'aborto. Ma la scelta di presentare una lista è un errore anche e
soprattutto per un altro motivo: per un calcolo di realismo politico. In
politica, le battaglie si fanno se sono utili, se producono risultati concreti.
E siccome la lista di Ferrara è destinata a raccogliere ben poco, il risultato
sarà che, alla fine, la gente dirà: avete visto?, dell'aborto non importa un
fico secco a nessuno. Il secondo indizio di un'avviata manovra di
autodistruzione sta nel linguaggio e nei modi che, improvvisamente, Ferrara ha
da qualche giorno iniziato ad adottare. L'ultimo caso è la sua sortita sulla
vicenda di Genova. Intendiamoci bene. Ferrara ha perfettamente ragione quando
dice che ormai si abortisce anche per futilissimi motivi: chi lavora nei
consultori pubblici lo sa bene. Così come è vero che da quando c'è la legge
194, gli aborti sono più che quadruplicati: erano 30mila all'anno quelli
clandestini prima del 1978, sono 130mila oggi solo quelli legali. Ma a volte i
toni con cui si dicono certe verità, producono il solo effetto di far chiudere
le orecchie a chi ha già poca voglia di ascoltare. Ferrara, lo ripeto, aveva
realizzato un capolavoro inducendo tanti abortisti a un esame di coscienza.
Ora, evocando i campi di sterminio nazisti, quel dialogo rischia di seppellirlo
per sempre. Tanto più che anche questa vicenda di Genova appare ora - a torto o
a ragione - come un pretesto per prendere voti. Se Ferrara avesse limitato la
sua opera a una campagna culturale, e non politica, quest'accusa di
strumentalizzazione non gli sarebbe stata mossa. E a guadagnarci, più che
Ferrara, sarebbe stata tutta la causa della vita. A Ferrara vogliamo bene
davvero. E sull'aborto siamo dalla sua parte. Per questo ci permettiamo di
dargli un consiglio. Si chieda come mai chi ha cominciato ben prima di lui a
battersi per la vita, non ha approvato la sua decisione di presentare una
lista. Nessuno, nella Chiesa, gli ha dato l'imprimatur: né la Cei né Avvenire,
né Cl, né Radio Maria. Si chieda come mai quello stesso mondo cattolico (che
avrà i suoi difetti e le sue debolezze, ma che sta appoggiato su duemila anni
di esperienza) pensa che lo scopo debba essere quello di far capire a più donne
possibile che non debbono abortire, e che per raggiungere questo scopo
occorrano da una parte una campagna culturale, e dall'altra (soprattutto) una
realtà di accoglienza. Non, in ogni caso, un partito, né tanto meno un clima da
rissa verbale. San Paolo esortava a non fare sconti sulla verità: ma aggiungeva
che essa deve essere testimoniata con dolcezza e mansuetudine. Ferrara ha
scoperto, da laico, l'immenso patrimonio di saggezza della Chiesa. Abbia ora
l'umiltà di ascoltare coloro che questa scoperta l'hanno fatta prima di lui. Se
non altro per una questione di realismo, cosa di cui Ferrara dovrebbe
intendersi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Vicepresidente di
Scienza e Vita ma anche Gianluca Quadrana, capogruppo uscente della Rosa nel
pugno che si battè (invano) per deliberare il registro delle Unioni Civili.
Insomma, tutto ma anche il contrario di tutto come solo una Lista civica può
permettersi. Fede, bioetica, laicità, candidati con percorsi diversi che hanno
deciso di mettersi in gioco per riportare in Campidoglio Francesco Rutelli.
"Questo è un gruppo che sarà determinante per il governo della città - li
ha presentati uno ad uno il candidato del centrosinistra nella sede del suo
comitato - sottoscriveranno un patto per i prossimi 5 anni e si metteranno al
servizio della città". Anonimi o vip, laici o credenti, ha poca importanza
purché si tratti di persone di riconosciuta statura professionale e morale,
opinion leader capaci di pescare tanti voti, meglio se strappati allo
schieramento rivale. Voti, appunto, valgono doppio. Ma a che punto siamo con i
sondaggi? Tutti concordano su un dato per vincere al primo turno e non
complicarsi la vita il vicepremier dovrà sudare. Rutelli spiega: "In tutte
le elezioni del mondo c'è una cosa che si chiama "effetto winner",
cioè la percezione di chi vince alle elezioni Questo effetto era alla pari a
gennaio e febbraio tra i candidati di centrodestra e centrosinistra. Oggi vedo
20 punti di vantaggio per noi". La Lista civica, che ha per simbolo il
Colosseo, avrà dunque un ruolo ondamentale. Non a caso ad
occuparsene direttamente è stato chiamato Alberto Gambino,
cattolico, docente e fondatore della scuola di formazione politica
"Polis", unomo vicinissimo all'ex presidente della Repubblica Oscar
Luigi Scalfaro. "Questa lista si è aperta al sociale e alle associazioni,
i candidati hanno un'età media di 45/46 anni col 36,6% di donne",
ha elencato Francesco Soro. La capolista è Consuelo Battistelli, 30 anni, non
vedente. Da Bologna si è trasferita a Roma dove è responsabile accessibilità
dell'Ibm. La Scaraffia, docente di Storia contemporanea alla Sapienza, è la
numero due. Seguono gli altri in stretto ordine alfabetico. Il più giovane è
Vittorio Occorsio, 20 anni, nipote del giudice ucciso 30 anni fa da un commando
fascista. Particolare l'attenzione ai problemi sociali e alle comunità etniche
e religiose: Vittorio Pavoncello, assessore allo Sport e presidente del
Maccabi; Rusu Gabriel, rumeno, già consigliere aggiunto in Campidoglio e ora
membro della Consulta nazionale. E ancora Carlo Fayer, già capogruppo della
Lista civica per Veltroni, l'ex senatrice verde Carla Rocchi, Antonio Flamini,
presidente delle Imprese di intrattenimento danzante e spettacolo. La lista
Beautiful, insomma, è solo un ricordo. Ora gli unici noti sono l'ex campione
del tennis Adriano Panatta, assessore provinciale uscente, il jazzista Lino
Patruno e l'attore regista Francesco Siciliano, interprete de "La
scorta". "Ci sono persone - ha concluso Rutelli - che si sono
candidate con spirito di sacrificio, tutte con entusiasmo. Moltissime sono
rimaste fuori e me ne scuso. Si sta configurando una valanga civica: un grande
messaggio di partecipazione". C.Mar.
( da "Manifesto, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Terraterra Nuovi
peccati e nuovi comandamenti (eco) Marinella Correggia Sembra che si stia facendo
strada il concetto di "peccato ambientale" fino a qualche tempo fa
ignorato dalle Chiese. Le cose si muovono addirittura nel movimento evangelico
statunitense; di recente oltre 40 religiosi della Convenzione battista del Sud
hanno pubblicamente lamentato l'eccessiva "timidezza nella risposta alle
emergenze ambientali, una cautela che è percepita nel mondo come noncurante,
negligente e disinformata". Il reverendo Frank Page, presidente della
Convenzione, tradizionalmente conservatrice, ha dichiarato insieme a due ex
presidenti nella finora tetragona che "il tempo della timidezza rispetto
alla natura, creazione di Dio, è finito". Tanya Erzen, esperta del mondo
evangelico Usa alla Ohio State University, ha spiegato al quotidiano inglese
Guardian che il tema dei cambiamenti climatici è ormai di quelli che dividono:
la base dei fedeli, insieme ai pastori più giovani, sta facendo molte
pressioni, abbastanza ascoltate, per timore di emorragie di credenti. Certo, i
tradizionalisti ci sono ancora: la Cornwall Alliance for Stewardship of
Creation sostiene che impegni vincolanti sul clima porterebbero alla perdita di
1,3 milioni di posti di lavoro fra i neri e gli ispanici. E alcuni pastori
ambientalisti come Richard Cizik, presbiteriano, sono stati costretti a ritirare
il proprio nome da petizioni ecologiste. Comunque nel