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Sugli
open bus del vaticano corre la protesta delle hostess in nero - paolo g. brera ( da "Repubblica, La"
del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: a mostrare ai turisti la città
laica: "Le 40 hostess chiedevano un contratto a tempo indeterminato: dopo
tre mesi l'hanno ottenuto tramite la Quanta risorse umane". Proprio quella vertenza sembrava
aver sbloccato anche la situazione della "concorrenza" cattolica:
"Ne fecero assumere venti a tempo determinato da Quanta interinale -
spiega Teramo - ma da allora ne hanno assunte un'
Stefania
Craxi: noi verso il Ppe ( da "Corriere della Sera"
del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: hanno le "stesse convinzioni,
il metodo e la passione di una politica che serva a rendere l'Ue una patria
comune". "Il Ppe è la casa dei liberali riformisti laici e cattolici
- spiega Stefania Craxi -, al contrario dell'internazionale socialista, piena
di formazioni post-comuniste, che hanno cambiato nome ma non idee".
E
Odifreddi si trovò solo a difendere Cristo dai pagani
( da "Liberazione"
del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: ma che da ragazzo sono stato
cattolico e ho subìto discretamente il fascino del Concilio Vaticano II - ha
fatto orrore quell'orgia di superstizione, spacciata per dottrina di Cristo,
alla quale nessuno si è opposto, salvo un intellettuale rigoroso - e forse
ancor più ateo di me - come Piergiorgio Odifreddi,
gran matematico,
P
remesso che ne scriviamo senza averlo letto,
basandoci solo sull'anticipazione pubblicata ieri da
( da "Stampa,
La" del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: che ha sempre flirtato con "Il
Foglio" e le sue eresie laiche, di fronte a una svolta giocata tutta sul
terreno dei cattolici e al fianco dell'ala più
tradizionalista della Gerarchia. In altre parole, una specie di gelosia
per Giuliano e la sua nuova fede nei valori, un sentimento logico
proprio perchè fondato su una grande amicizia.
Berlusconi:
"Il Pdl è il Ppe italiano"
( da "Giornale.it, Il"
del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Abstract: dove si incontrano umanesimo cattolico
e umanesimo laico". Risanamento "Non voglio dare delle illusioni o prospettare
miracoli, il risanamento non sarà né facile né breve ma io sono ottimista e
penso che ce la faremo" continua Berlusconi. Per il Cavaliere "ci
sono delle condizioni drammatiche, la crescita economica è pari a zero,
( da "Repubblica, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Pagina III - Roma Il
caso Sugli Open bus del Vaticano corre la protesta delle hostess in nero PAOLO
G. BRERA Le hostess che mostrano i tesori della "Roma cristiana" a
bordo degli Open bus dell'Opera romana pellegrinaggi (Orp)
"sono pagate meno delle colf e lavorano in nero: senza contratto né
tutela, in modo completamente illegittimo". I Cobas l'hanno denunciato
all'ispettorato del lavoro, aprendo una vertenza. "Alcune associazioni
sempre pronte a organizzare proteste contro il Vaticano - replica però l'amministratore
delegato dell'Orp, padre Cesare Atuire
- hanno alzato un polverone su una vicenda montata: quelle ragazze sono
volontarie che affiancano le hostess regolarmente assunte". All'origine
del caso c'è la ribellione di alcune giovani che dopo aver rivendicato
inutilmente l'assunzione hanno fatto un sit-in di protesta e si sono rivolte ai
sindacati. "L'anno scorso - spiega Mimmo Teramo,
responsabile dei Cobas lavoro privato - abbiamo aperto una vertenza simile con
il servizio Trambus Open", rivolto a mostrare ai turisti la città laica: "Le 40 hostess
chiedevano un contratto a tempo indeterminato: dopo tre mesi l'hanno ottenuto
tramite la Quanta risorse umane".
Proprio quella vertenza sembrava aver sbloccato anche la situazione della
"concorrenza" cattolica: "Ne fecero assumere venti a tempo
determinato da Quanta interinale - spiega Teramo - ma da allora ne hanno
assunte un'altra ventina in nero". "Mi pagavano 37,5 euro ogni
6 ore di lavoro a bordo, più un'ora gratis per il deposito dell'incasso",
racconta una ragazza mostrando "l'unica ricevuta che sono riuscita ad
avere": 487,5 euro per "febbraio '08 più un turno di gennaio". Ma la versione dell'Orp è opposta:
"Gestiamo questo servizio di visita ai monumenti cristiani da due anni -
spiega padre Atuire - e le hostess sono tutte assunte
tramite la Quanta. Poi abbiamo alcuni volontari, che chiamiamo animatori
pastorali: fanno pochi turni e coprono il servizio quando le hostess sono in
ferie o in malattia, come previsto nell'accordo sottoscritto per istituire il
servizio. Alcune organizzazioni stanno utilizzando queste due
ragazze contro il Vaticano".
( da "Corriere della Sera" del
14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-14 num:
- pag: 6 categoria: REDAZIONALE Riformisti Stefania
Craxi: noi verso il Ppe MILANO - I riformisti craxiani
puntano verso il Partito popolare europeo. Questo è il tema di un convegno in
programma oggi a Milano e che vedrà gli interventi, tra gli altri, del leader
del Pdl Silvio Berlusconi e del segretario generale
del Ppe Antonio LÓpez-IstÚriz. Craxiani
e Ppe - osserva in una nota il comitato scientifico dell'associazione Giovane
Italia - hanno le "stesse convinzioni, il metodo e la
passione di una politica che serva a rendere l'Ue una patria comune".
"Il Ppe è la casa dei liberali riformisti laici e cattolici - spiega Stefania Craxi -, al contrario dell'internazionale
socialista, piena di formazioni post-comuniste, che hanno cambiato nome ma non
idee".
( da "Liberazione" del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
Piero Sansonetti Non è che io ce l'abbia con Bruno Vespa. Sono stato anche varie volte ospite della sua trasmissione. Trovo che sia una persona gentile, un conservatore molto
conservatore, serio, preparato, piuttosto bravo - per quello che io ci capisca
di Tv - nel suo mestiere e nella politica. Mercoledì sera però, lo confesso, un
po' mi ha indignato. Per due ore, insieme ad una decina di ospiti raccolti forse
a caso, si è fatto beffa, impunemente, della religione cristiana, dei suoi
valori, della sua grandezza secolare. A me - ateo puro, ma
che da ragazzo sono stato cattolico e ho subìto discretamente il fascino del Concilio
Vaticano II - ha fatto orrore quell'orgia di superstizione, spacciata per
dottrina di Cristo, alla quale nessuno si è opposto, salvo un intellettuale
rigoroso - e forse ancor più ateo di me - come Piergiorgio Odifreddi,
gran matematico, coltissimo, 22 14/03/2008.
( da "Stampa, La" del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
"Repubblica",
e che naturalmente questo toglie qualsiasi pretesa scientifica o critica alla
tesi che stiamo per enunciare, abbiamo l'impressione che il nuovo libro di
Adriano Sofri, pubblicato da Sellerio, e dedicato alla scelta (e alla decisione
di presentare una "lista di scopo") antiabortista di Ferrara, per
contestarla apertamente, sarà certamente ben argomentato nell'illustrare i
limiti di una moratoria che non si propone di cancellare nè
la legge 194 nè il diritto all'interruzione di
gravidanza, ma rischia di ottenere l'effetto opposto. In questo senso, invece
di "Contro Giuliano", potrebbe intitolarsi "Pro Giuliano".
Aprire una polemica che viene da un intellettuale molto ascoltato, come Sofri,
e dichiaratamente amico di Ferrara, come è noto, non avrà l' effetto
di far crescere le opinioni contrarie all'iniziativa del direttore del
"Foglio", che già sono in larghissima maggioranza. E neppure di
distogliere l'attenzione al proposito; semmai di alimentarla. Riaccendendo così
curiosità attorno alla campagna antiabortista, sulla quale, non foss'altro per la marea di argomenti elettorali che si
affollano confusi nella corsa verso il voto, cominciava a scendere un'ombra di
noia. Si dirà che nel momento in cui il pamphlet è stato
pensato e scritto l'eventuale indebolimento della battaglia per la moratoria
non era prevedibile. Può darsi. In questo senso forse il libro di Sofri
rispecchia più la difficoltà di un certo pezzo di cultura e di politica di
sinistra, che ha sempre flirtato con "Il Foglio"
e le sue eresie laiche, di fronte a una svolta giocata tutta sul terreno dei cattolici e al fianco dell'ala più tradizionalista
della Gerarchia. In altre parole, una specie di gelosia per Giuliano e la sua
nuova fede nei valori, un sentimento logico proprio perchè fondato su una grande amicizia. Ma tutto
"pro".
( da "Giornale.it, Il" del 14-03-2008)
Argomenti: Laicita'
N. 63 del 2008-03-14 pagina 0 Berlusconi: "Il Pdl
è il Ppe italiano" di Redazione Il leader del centrodestra chiude le
polemiche sul caso Ciarrapico. E sul compito di governo:
"Né breve né facile, ma ce la faremo. Il risultato elettorale? Scontato, Prodi ha fatto disastri". Bocciata la par
condicio: "Legge maledetta voluta da Casini" Milano - "Il Pdl è il Ppe italiano". E polemica definitivamente
chiusa. Il leader del Popolo della libertà Silvio Berlusconi,
intervenendo via telefono a un convegno dei riformisti craxiani
a Milano, è tornato sulle polemiche di questi giorni che hanno riguardato la
collocazione europea del suo partito e ha voluto ribadire che il "Pdl è espressione in Italia del Partito popolare europeo.
Un partito dove trovano casa i moderati italiani, aperto a sensibilità diverse,
con ispirazione cristiana, chiara ma non totalizzante. Nel Pdl c'è un'ampia libertà di coscienza sui temi etici".
Berlusconi ha proseguito sottolineando che, poi, nonostante le diverse
sensibilità, si vota "sempre unanimi perché tutti sono concordi sui grandi
principi, dove si incontrano umanesimo cattolico e
umanesimo laico". Risanamento "Non voglio dare delle illusioni o
prospettare miracoli, il risanamento non sarà né facile né breve ma io sono
ottimista e penso che ce la faremo" continua Berlusconi. Per il Cavaliere "ci sono delle condizioni drammatiche, la
crescita economica è pari a zero, il carovita è alle stelle, i salari sono i
più bassi d'Europa per colpa della tassazione, il governo Prodi ha fermato i
cantieri e c'è una parte della magistratura che fa politica. L'immagine
del nostro Paese è distrutta dalla tragedia dei rifiuti a Napoli, e ora
iniziano a non raccoglierli anche a Roma e Prodi e Veltroni dicono che il
governo del Pd ha fatto il meglio possibile. La gente invece è stanchissima del
loro governo, che ha fatto disastri. Il risultato elettorale
è scontato". Par condicio "Mi dispiace non
esser lì, ma non sono riuscito a spostare un appuntamento televisivo. è colpa di questa maledetta legge della inpar-condicio,
che è una inpar-condicio, una legge voluta dalla
sinistra che l'Udc di Casini non ha voluto abrogare durante il nostro
governo" ha detto il Cavaliere in collegamento telefonico con i giovani
socialisti. © SOCIETà EUROPEA DI
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