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DOSSIER “ISRAELE-PALESTINA. Se scoppia l’intelligenza”

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Israele e Palestina la bugia dei due Stati. Come gemelli siamesi inoperabili: sepàrali e li uccidi entrambi. Guido Ceronetti (La Stampa 17-3-2008)

 

La fabbrica delle bugie non conosce crisi, le assunzioni in pianta stabile non finiscono mai. Vorrei segnalare una impostura delle più credute, delle più facili, delle più ripetute, delle più diffuse. Non ha né destra né sinistra, è un luogo comune infarcito di falso: l’impostura dei due Stati, Israele e Palestina, di cui uno è riuscito a essere Stato (dopo sessant’anni giusti di esistenza ufficiale in guerra permanente), l’altro semplicemente non potrà mai farcela a diventare qualcosa che somigli a uno Stato. Purtroppo si tratta di due siamesi inoperabili: sepàrali chirurgicamente, li uccidi entrambi.

Eppure tutti, dal più potente ministro degli Esteri all’articolista politico meglio informato, non hanno, quando parlano della faccenda, che questo asso nella manica di soluzione da proporre: due Stati, due Stati... Gli stessi scrittori israeliani, nella stretta della disperazione che li opprime, quando annaspano per una boccata di soluzione riossigenatrice, ufficialmente almeno, parlano dei due Stati, che in termini religiosi è come dire che il Messia sta venendo. Lo penseranno davvero? Vedono o no che, se sei dentro un vicolo cieco in astratto, non c’è piccone che ti rompa il muro? Seguitando a pensare che bastino certe combinazioni di volontà umane a mutare un destino, siamo tagliati fuori da un rapporto vero con la realtà. Al razionalismo politico sfugge l’essenza crudamente religiosa del conflitto palestinese.

BREAK IN NEWS - Avviato da poco questo articolo, arriva anche a me, repentina, la notizia della inumana strage della yeshivà alla periferia di Gerusalemme. Il giubilo in entrambi i cantoni del paese-Palestina, in casi simili, ne supera le divisioni: «Se il nemico è in lutto, io mi crogiolo nella gioia». Israele fa la guerra, le fazioni terroristiche attuano una pratica rituale di morte che ha per base la lettura alla lettera di un testo sacro. Uno Stato combatte, sia pure (è la sorte funesta delle guerre contemporanee) con ricadute, sempre, sui civili; l’atto terroristico suicida viene de profundis, dai gradi più bassi di una sacralità degenerata. Torno alla mia tesi iniziale: uno Stato palestinese è impossibile, uomini dalla faccia dell’ombra non possono, né mai vorrebbero, dar vita a uno Stato. Perché ingannarsi? Perché ingannare?

Trovo molto persuasive e illuminanti alcune idee di Daniel Sibony, psicanalista e filosofo, che alcuni anni fa intervistai a Parigi.

Ebreo e arabofono per nascita marocchina, Sibony possiede invidiabilmente Bibbia ebraica e Corano, i testi cristiani e la storia d’Israele nel XX secolo; scrive oscuro e affascinante, come Jung o Lacan. Dove l’osservazione superficiale vede nient’altro che una «occupazione coloniale» alla quale un popolo oppresso resisterebbe, fino a usare, per disperazione, armi ripugnanti ma esaltanti, come il suicidio terroristico, è all’opera secondo Sibony qualcosa di molto più profondo, la ferita insanabile di aver visto risorgere e vincere guerre quelli che il loro Testo ha maledetto e rigettato tra i vinti, un male risentito in tutto il mondo islamico. Di grado in grado della psicopatia antisemita, al-Qaida è arrivata a giudaizzare l’America e l’intero Occidente, come propaggini dell’odiato nemico ebreo, un fantasma religioso, ben altro che un blocco d’armi sofisticate. Dunque l’enigma dell’antisemitismo, tornato religioso, resta da decifrare, con motivazioni tradizionali implicate e nuovi modelli di deviazione psichica, imbarcati a milioni, con armi e urla, sulla Nave dei Pazzi della storia...

Israele è laico, tollera le minoranze religiose, mezzo ateo, forse avviato a esserlo del tutto, e a un pugno risponde, avendone la forza, con due. Ma nell’avversario il pugno non è laico per niente, la cintura di tritolo, il missile Qassàm sono gesta Dei per Palaestinos e di ogni colpo che va a segno l’onda lunga rimanda il suono uraganico Allah è grande. Si può fare Stato di una frazione minima di Palestina che ragiona e tratta (ma guasta e infida), riattaccandola a una forza religiosa totalizzante come Hamas, per cui «l’usurpazione sionista» è in realtà occupazione di spazio sacro, che richiede una Soluzione Finale di purificazione definitiva (leggi: sterminio, cancellazione dell’identità nemica)? Per quel che posso io comprenderne con strumenti di solo pensiero informato, Gaza di Hamas è già un regime teocratico non statuale, da rissa interpalestinese passata a lembo di umma islamica mondiale, escludente sia la trattativa politica sia la soluzione militare. Gaza non è la Casbah di Algeri del tempo di Massu: in una Casbah missilistica mondializzata una «battaglia di Algeri» è impensabile, quantunque possa far perdere la testa aver a che fare con una follia simile. Ma là, come alle Torri Gemelle, si è già dentro una guerra escatologica, da Dies irae dies illa, sullo sfondo di un orizzonte incandescente. Un magma di fanatismo non è luogo per negoziatori e statisti - e neppure per generali. Buco Nero...

Naturalmente, per gente simile, il brutale soffrire umano - principalmente della propria parte - è del tutto indifferente. La bocca contorta dal lutto vero, non per recitazione di formule d’odio predicato, è messa in gloria di Trascendenza.

Un po’ d’immaginazione: Gaza, Ramallah, Betlemme potrebbero mai diventare capitali credibili? L’assurdità dei due Stati che si tengono per mano col grembiulino non è abbastanza evidente? Non è tempo di farla finita con questa impostura da oratorio buonista? Quante utopie, segate come rami in gemme di alberi sventuratamente italiani, segnano sabbie e asfalti di quella che i Papi, caparbi e trasognati, non finiranno mai di nominare come Terrasanta!

 


 

Report "Israele/Palestina"

"Proposta umiliante Costerà cara al Paese" ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: In missione in Israele e Palestina (per accordi in campo sanitario) Formigoni che è arrivato a Tel Aviv sabato con il volo delle ore 10 da Malpensa ("Altro che flop! Era strapieno ma, dal 30 marzo, inesorabilmente come tutti gli altri verrà cancellato") lancia un monito molto chiaro: "Fermate tutto, fino a quando ci sarà il nuovo governo"

Attesi nella Sala Santa Chiara il giornalista Angelo Pezzana e il professore Marco Paganoni ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: RELATORI L'INIZIATIVA Attesi nella Sala Santa Chiara il giornalista Angelo Pezzana e il professore Marco Paganoni Italia-Israele in polemica con la manifestazione che si è svolta a ottobre.

"Festivalstoria e le menzogne contro Israele" ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Festivalstoria e le menzogne contro Israele" PIERO DADONE SAVIGLIANO Per ricordare i sessant'anni della nascita dello stato d'Israele, la sezione cuneese dell'Associazione Italia-Israele ha organizzato per mercoledì, ore 21, a Savigliano, nella sala Santa Chiara di piazzetta Baralis, un dibattito sul tema "La verità su Israele: dopo le menzogne di Festivalstoria"

[FIRMA]DOMENICO QUIRICO CORRISPONDENTE DA PARIGI La coda all'ingresso, davanti ai metal d ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Tutto per il padiglione dedicato a Israele, ospite d'onore che alcuni Paesi arabi, gli scrittori del Maghreb, di buona voglia o per paura di essere considerati collaborazionisti o peggio traditori, hanno deciso di considerare una provocazione. "Non si può prendere il minimo rischio", ha spiegato Jean-Daniel Compain, organizzatore del Salone.

Israele e Palestina la bugia dei due Stati ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Guido Ceronetti Come gemelli siamesi inoperabili: sepàrali e li uccidi entrambi Israele e Palestina la bugia dei due Stati La fabbrica delle bugie non conosce crisi, le assunzioni in pianta stabile non finiscono mai. Vorrei segnalare una impostura delle più credute, delle più facili, delle più ripetute, delle più diffuse.

Formigoni al primo ministro Fayyad: Il mio appoggio per la pace in Israele ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Israele ha pieno diritto a vivere nella pace e nella sicurezza", e ribadisce che "i nemici di Israele sono i nostri nemici", non manca di assicurare tutto il suo appoggio all'Autorità Nazionale della Palestina. Infatti l'incontro a Ramallah, futura capitale di un futuro Stato Palestinese, con il primo ministro Salam Fayyad è più che cordiale.

Elezioni Usa, per McCain tour elettorale in Iraq ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Il viaggio prevede tappe in Israele, Giordania, Gran Bretagna (dove incontrerà per la prima volta il premier Gordon Brown) e Francia. Il viaggio consentirà a McCain di rafforzare le sue credenziali di politica internazionale e ai suoi interlocutori di 'sondare le intenzioni dell'uomo che potrebbe diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti.

Londra, fedeltà alla regina ma lei non lo sa e si infuria ( da "Repubblica, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata in Israele per una visita di stato. La Germania "vuole aprire un nuovo capitolo" nei rapporti fra i due paesi, ha detto sbarcando all'aeroporto. Martedì la Merkel parlerà davanti alla knesset (il parlamento israeliano). Il fatto che il suo discorso sarà in tedesco ha sollevato qualche polemica nello stato ebraico.

<Umiliati da Air France, ma il nostro hub risorgerà> ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Israele e Palestina "Umiliati da Air France, ma il nostro hub risorgerà" DAL NOSTRO INVIATO GERUSALEMME - L'invito ad Alitalia a "fermare la desertificazione di Malpensa, cioè il taglio di 44 mila voli l'anno" fino a quando non entrerà in carica il nuovo governo e un avvertimento ad Air France: "Non vedo perché la Sea dopo aver subìto un danno enorme debba fare un favore alla compagnia

FINANZIARE LE MISSIONI ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: altro punto di vera discontinuità riguardò Israele. Bisogna ricordare che il governo Berlusconi aveva innovato rispetto alla tradizione italiana: aveva schierato nettamente l'Italia al fianco di Israele. Con il governo Prodi, e soprattutto con l'azione del ministro degli Esteri Massimo D'Alema, l'Italia tornò all antico, alla politica, di andreottiana memoria,

Missione estera di McCain per mostrare la sua America ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Israele, il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Ufficialmente è una missione informativa di ricognizione, che McCain compie in quanto senatore e membro della Commissione per le Forze Armate. Lo accompagnano infatti due amici e colleghi, il repubblicano Lindsey Graham e l'indipendente Joe Lieberman,

Ernesto Ferrero ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: la tragedia israelo-palestinese sarebbe finita da un pezzo". Ernesto Ferrero (nella foto), direttore della Fiera del Libro di Torino, l'aveva detto visitando la manifestazione parigina. E l'ha ribadito nel giorno dell'allarme bomba. "A Parigi si respira un clima sereno, la gente passeggia tranquillamente.

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 17 categoria: ALTRI... ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 17 categoria: ALTRI OGGETTI 3 Israele Merkel sulla tomba di Ben Gurion SDE BOKER (Israele) - La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata ieri in Israele per una visita di tre giorni. Prima tappa del viaggio l'omaggio alla tomba di Ben Gurion, il primo premier dello Stato d'Israele.

Abdallah Olmert ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Olmert Oggi il senatore John McCain arriverà in Giordania dove lo attende re Abdallah Terza tappa del viaggio di McCain in Israele. Qui sarà ricevuto dal premier Ehud Olmert Brown Il 20 marzo McCain arriverà a Londra per il primo faccia a faccia con il premier britannico Brown Sarkozy Il 21 marzo l'ultima tappa in Francia. McCain incontrerà per la terza volta il presidente Sarkozy.

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-03-17 num: - pag: 56 categoria: A... ( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-03-17 num: - pag: 56 categoria: ALTRI OGGETTI Dopo le polemiche e gli appelli al boicottaggio contro Israele ospite d'onore, alla Fiera del libro di Parigi è arrivato anche un falso allarme bomba. Evacuati i visitatori, che sono stati un'ora sotto la pioggia.

PARIGI - Una telefonata, la minaccia di un attentato qualche minuto prima delle 17 ed &# ( da "Messaggero, Il" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: così come accompagnano la Fiera di Torino, che ospiterà a sua volta Israele il prossimo maggio. Inaugurando il Salone di Parigi, giovedì scorso, il presidente israeliano Shimon Peres aveva condannato "quelli che vogliono bruciare i libri e che vogliono boicottare la saggezza, impedire la riflessione, bloccare la libertà".

Formigoni: "Roma ci ha svenduto ai francesi" ( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: di Alitalia raggiunge Roberto Formigoni in missione tra Israele e Palestina. Il presidente della Lombardia è sorpreso, ma solo per le condizioni ancora più pesanti del previsto: "Siamo davanti a un danno grave, a un'umiliazione pesantissima. Le Forche caudine in confronto sono state una passeggiata sotto petali di fiori".

A ALPIGNANO Martedì 18, ore 15,30, al salone Primo Levi, piazza Vittorio Veneto, ( da "Stampa, La" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: laboratorio "Sapori e saperi dal mondo", parole e assaggi dalla Palestina. Iscrizioni 10 euro, telefonando allo 011/80.28.349. Fino al 20 marzo, presso La Giardiniera di via Italia 90 bis, mostra "Progettare ai margini". Orario apertura: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 15 alle 19.

D'Alema contro Antonio Martino ( da "Opinione, L'" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: In Libano, invece, la nostra presenza è così utile? E soprattutto: utile a chi? Oggi, dopo quasi due anni di missione internazionale, Hezbollah ha nuovamente riempito i suoi arsenali con circa 30.000 razzi e si dice pronto a una nuova guerra contro Israele.

Saddam e Al Qaeda i legami che c'erano ( da "Opinione, L'" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: a Israele e all'Occidente. E non solo: mostrano anche programmi di Stato per lo sviluppo di tecniche di guerriglia (autobombe, addestramento di terroristi suicidi, mine sulle strade... tutto ciò che viene utilizzato in questi anni contro le truppe della Coalizione), finanziamenti e invii di armi ai gruppi di terroristi.

Un'inedita storia della Shoah ( da "Avanti!" del 17-03-2008)
Argomenti: Israele/Palestina

Abstract: campi di sterminio e inserito in Israele nell'elenco dei "Giusti delle Nazioni", e di suo zio Giuseppe Maria Palatucci, vescovo della Diocesi di Campagna, dove sorgeva uno dei principali campi di concentramento del regime fascista. Il quadro delineato dall'autore di "Fantasmi del Cilento" assume i connotati di una "spy story", che suscita più interrogativi di quanti non ne sciolga.


Articoli

"Proposta umiliante Costerà cara al Paese" (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Roberto Formigoni "Proposta umiliante Costerà cara al Paese" [FIRMA]CHIARA BERIA DI ARGENTINE MILANO È peggio di quello che si sussurrava. Una proposta umiliante, una vera umiliazione". Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ha parole dure per il piano Air France. Domenica delle Palme, domenica d'ira profonda. In missione in Israele e Palestina (per accordi in campo sanitario) Formigoni che è arrivato a Tel Aviv sabato con il volo delle ore 10 da Malpensa ("Altro che flop! Era strapieno ma, dal 30 marzo, inesorabilmente come tutti gli altri verrà cancellato") lancia un monito molto chiaro: "Fermate tutto, fino a quando ci sarà il nuovo governo". Presidente Formigoni, perché giudica il piano un'umiliazione? "Ricordate le parole di Padoa-Schioppa? Entreremo nel più grande network mondiale, salveremo Alitalia e il Paese. Invece è una debacle, una Caporetto. Il prezzo di un'azione Alitalia è crollato sotto i 10 centesimi; Air France vuole scambiare ogni sua azione con 160 Alitalia; le obbligazioni valgono molto meno del valore di mercato ma, soprattutto, vengono chiesti sacrifici enormi sull'occupazione. Gli esuberi sembrano crescere di momento in momento, si parla di 2.000 più altri 5 mila di Az Service dei quali si dovrebbe far carico Fintecna. Ma quale privatizzazione! È chiaro che lo Stato dovrà sborsare soldi con la cassa integrazione. Air France chiede anche un prestito. Insomma, dobbiamo pagarla perché liquidi il nostro servizio aereo. In cambio, bontà loro, i francesi ci concedono il 2% del capitale della società e un posto in cda. Vergogna! Ci mettiamo - mani e piedi legati - a disposizione di un Paese, la Francia, che certo è nostro amico, ma anche il nostro principale concorrente. Al confronto le Forche Caudine sono state una tranquilla passeggiata sotto i fiori". Alitalia è a un passo dal crac e Air France sostiene che la riportrà in utile dal 2009. Non crede che siano sacrifici necessari? "Ancora più grave della crisi Alitalia è la crisi che patirà il sistema Paese. La desertificazione di Malpensa ricadrà a pioggia sugli aeroporti, compreso Fiumicino. A Malpensa servono i voli intercontinentali. Tokio, Delhi, Shanghai: ne avevamo 17 al giorno, tutti, salvo New York, sono aboliti. Desertificando Malpensa provocano danni gravissimi, lo studio Ambrosetti parla di 15 miliardi di euro. La Lombardia attira il 50% degli investimenti stranieri: agli imprenditori togliamo i voli diretti e, allo stesso tempo, rendiamo proibitivi i costi alle aziende che hanno tecnici che volano ogni giorno per il mondo. La verità è che i francesi puntano a togliere dal mercato il concorrente principale". Secondo lei cosa farà Sea? Dovrà ritirare il ricorso? "E perché mai? Mi sembra davvero strano che Air France chieda al governo d'intervenire su una società privata. E comunque sarà poi lo Stato a dover pagare a Sea i debiti di Alitalia". Capitolo reazioni. Quelle dei vertici sindacali sono durissime. "Da mesi siamo in perfetta sintonia, usiamo fin le stesse parole! Hanno totalmente ragione. Dopo il pateracchio della gara stanno vendendo a qualcuno che non ha presentato il piano industriale". Fini invece ha dato un giudizio positivo. "Fini si sbaglia, francamente mi stupisce questa sua dichiarazione. Al mio ritorno in Italia cercherò di spiegarglielo". Formigoni, cosa propone? "L'unica via è la moratoria anche solo di 2 anni e mezzo per Malpensa. Alitalia deve bloccare la distruzione di Malpensa. Il suo azionista di riferimento è il governo ma senza quello nuovo non si fa niente. Questione di rispetto istituzionale". \.

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Attesi nella Sala Santa Chiara il giornalista Angelo Pezzana e il professore Marco Paganoni (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

RELATORI L'INIZIATIVA Attesi nella Sala Santa Chiara il giornalista Angelo Pezzana e il professore Marco Paganoni Italia-Israele in polemica con la manifestazione che si è svolta a ottobre.

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"Festivalstoria e le menzogne contro Israele" (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Il caso A Savigliano mercoledì sera un dibattito "Festivalstoria e le menzogne contro Israele" PIERO DADONE SAVIGLIANO Per ricordare i sessant'anni della nascita dello stato d'Israele, la sezione cuneese dell'Associazione Italia-Israele ha organizzato per mercoledì, ore 21, a Savigliano, nella sala Santa Chiara di piazzetta Baralis, un dibattito sul tema "La verità su Israele: dopo le menzogne di Festivalstoria". Saranno relatori il giornalista torinese Angelo Pezzana e il professore di Storia dell'Università di Trieste, Marco Paganoni. Il titolo del convegno svela subito l'intento della riunione: affermare il punto di vista dell'associazione sull'entità statale israeliana, dopo che le era stato impedito di farlo nel corso della serata sul tema al "Festivalstoria", tenutasi al teatro Milanollo di Savigliano il 13 ottobre scorso. Quella sera furono chiamati a dibattere su "Etnos e religione" lo storico palestinese Omar Barghouti, la svedese Catrin Ormestad e gli israeliani critici con il governo di Gerusalemme, Gideon Levy e Michel Warschawski, moderatore il giornalista Mimmo Càndito. "Nei giorni precedenti i giornali pubblicarono una nostra lettera - dice Carlo Benigni, presidente di Italia-Israele cuneese - in cui si faceva presente la mancanza, tra i relatori, del punto di vista degli amici di Israele, ma gli organizzatori non ne tennero conto e, per di più, fu impedito di prendere la parola a quelli di noi presenti in sala tra il pubblico . All'uscita, poi, furono distribuiti i primi volantini che invitavano al boicottaggio del Salone del libro torinese 2008, che vedrà Israele come ospite d'onore". In effetti riuscì in parte a parlare in sala solo l'attivista dell'associazione Diego Anghilante, zittito poi dalle proteste di una parte del pubblico. "Quella sera i relatori descrissero Israele - afferma Andrea Costa, segretario di Italia-Israele -, come uno stato colonialista, imperialista, razzista, segregazionista: accuse che è legittimo sostenere, ma esposte senza possibilità alcuna di replica, in un convegno come il Festivalstoria pagato interamente con soldi dell'erario pubblico". Il Festival, comprendente numerose altre serate e dibattiti, costò complessivamente 195.000 euro, pagati da: 30.000 euro dalla Regione Piemonte, 5.000 dalla Provincia di Cuneo, 25.000 a testa dai Comuni di Savigliano e Saluzzo, 50.000 a testa dalle Fondazione Cassa di risparmio di Torino e dalla Compagnia di San Paolo, 10.000 dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Savigliano. Mercoledì sera in Santa Chiara saranno proiettati alcuni spezzoni del filmato girato al convegno del 13 ottobre, commentati dai relatori e dal pubblico, tra cui ci sarà anche il sindaco di Savigliano Aldo Comina: "Il Comune ha finanziato il Festivalstoria come iniziativa scientifica organizzata da un valente studioso come il professor Angelo d'Orsi dell'Università di Torino, senza entrare nel merito della scelta dei relatori. Sono stato invitato al dibattito di mercoledì e sarò presente per ascoltare il punto di vista di Italia-Israele". "Ritengo sia stato un errore degli organizzatori di un'iniziativa peraltro lodevole come il Festivalstoria - dice Sergio Soave, ex sindaco di Savigliano e attuale presidente regionale del Partito Democratico -, non prevedere l'esposizione di punti di vista diversi sull'argomento al dibattito del 13 ottobre. Io accolgo l'ìnvito e sarò presente al dibattito di mercoledì". La sezione cuneese di Italia-Israele è nata nel 1992 in una riunione a casa del partigiano avvocato Dino Giacosa ed è presieduta fin dalla fondazione dal dottor Carlo Benigni. Nella Granda conta una settantina di iscritti e un centinaio di simpatizzanti e organizza ogni anno corsi nelle scuole superiori.

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[FIRMA]DOMENICO QUIRICO CORRISPONDENTE DA PARIGI La coda all'ingresso, davanti ai metal d (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Etector, come negli aeroporti-fortezza, i gendarmi che pattugliano metodicamente gli stand degli editori, come se fossero obiettivi sensibili, santuari da attaccare, l'imbarazzante sensazione di muoversi in un luogo derubato del suo vero significato; le perquisizioni all'uscita, i libri appena comprati esaminati come oggetti pericolosi; e poi l'allarme bomba, ieri pomeriggio, per fortuna rivelatosi falso, i visitatori costretti a sciamare, convegni e tavole rotonde interrotte, l'affannarsi inquietante degli artificieri, la gente, tanta, che dopo un'ora, quando è dato il segnale di scampato pericolo, decide che basta così, che non vale la pena, se questo è il prezzo da pagare per sfogliare i libri, cercare le novità più interessanti, scoprire un saggio o un romanzo da amare, allora è meglio tornare a casa. Scene ordinarie di un Salon du livre che nel suo terzo giorno è sempre più ostaggio della politica, peggio: delle propensioni estremiste e settarie, delle scomuniche e dei boicottaggi. Tutto per il padiglione dedicato a Israele, ospite d'onore che alcuni Paesi arabi, gli scrittori del Maghreb, di buona voglia o per paura di essere considerati collaborazionisti o peggio traditori, hanno deciso di considerare una provocazione. "Non si può prendere il minimo rischio", ha spiegato Jean-Daniel Compain, organizzatore del Salone. Come dargli torto. E allora, ore 17, un annuncio che invita le migliaia di visitatori in sala a uscire per "un controllo tecnico": modesta bugia che non ha ingannato nessuno, da tre giorni si temeva che potesse succedere. L'impressione è che purtroppo una volta di più ci si sta abituando all'intollerabile. L'ambasciatore di Israele ha poi ribadito che "non bisogna lasciarsi intimidire". È quanto hanno fatto in fondo il governo francese e gli organizzatori: che hanno sanzionato il boicottaggio come una assurda battaglia "contro le idee". Lo ha detto David Grossman in uno dei dibattiti su "Letteratura e mondo": "La prima cosa che il fanatismo fa per manipolare è non chiamare le cose con il loro nome". Come fa chi definisce una provocazione un salone di libri.

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Israele e Palestina la bugia dei due Stati (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Guido Ceronetti Come gemelli siamesi inoperabili: sepàrali e li uccidi entrambi Israele e Palestina la bugia dei due Stati La fabbrica delle bugie non conosce crisi, le assunzioni in pianta stabile non finiscono mai. Vorrei segnalare una impostura delle più credute, delle più facili, delle più ripetute, delle più diffuse. Non ha né destra né sinistra, è un luogo comune infarcito di falso: l'impostura dei due Stati, Israele e Palestina, di cui uno è riuscito a essere Stato (dopo sessant'anni giusti di esistenza ufficiale in guerra permanente), l'altro semplicemente non potrà mai farcela a diventare qualcosa che somigli a uno Stato. Purtroppo si tratta di due siamesi inoperabili: sepàrali chirurgicamente, li uccidi entrambi. Eppure tutti, dal più potente ministro degli Esteri all'articolista politico meglio informato, non hanno, quando parlano della faccenda, che questo asso nella manica di soluzione da proporre: due Stati, due Stati... Gli stessi scrittori israeliani, nella stretta della disperazione che li opprime, quando annaspano per una boccata di soluzione riossigenatrice, ufficialmente almeno, parlano dei due Stati, che in termini religiosi è come dire che il Messia sta venendo. Lo penseranno davvero? Vedono o no che, se sei dentro un vicolo cieco in astratto, non c'è piccone che ti rompa il muro? Seguitando a pensare che bastino certe combinazioni di volontà umane a mutare un destino, siamo tagliati fuori da un rapporto vero con la realtà. Al razionalismo politico sfugge l'essenza crudamente religiosa del conflitto palestinese. BREAK IN NEWS - Avviato da poco questo articolo, arriva anche a me, repentina, la notizia della inumana strage della yeshivà alla periferia di Gerusalemme. Il giubilo in entrambi i cantoni del paese-Palestina, in casi simili, ne supera le divisioni: "Se il nemico è in lutto, io mi crogiolo nella gioia". Israele fa la guerra, le fazioni terroristiche attuano una pratica rituale di morte che ha per base la lettura alla lettera di un testo sacro. Uno Stato combatte, sia pure (è la sorte funesta delle guerre contemporanee) con ricadute, sempre, sui civili; l'atto terroristico suicida viene de profundis, dai gradi più bassi di una sacralità degenerata. Torno alla mia tesi iniziale: uno Stato palestinese è impossibile, uomini dalla faccia dell'ombra non possono, né mai vorrebbero, dar vita a uno Stato. Perché ingannarsi? Perché ingannare? Trovo molto persuasive e illuminanti alcune idee di Daniel Sibony, psicanalista e filosofo, che alcuni anni fa intervistai a Parigi. Ebreo e arabofono per nascita marocchina, Sibony possiede invidiabilmente Bibbia ebraica e Corano, i testi cristiani e la storia d'Israele nel XX secolo; scrive oscuro e affascinante, come Jung o Lacan. Dove l'osservazione superficiale vede nient'altro che una "occupazione coloniale" alla quale un popolo oppresso resisterebbe, fino a usare, per disperazione, armi ripugnanti ma esaltanti, come il suicidio terroristico, è all'opera secondo Sibony qualcosa di molto più profondo, la ferita insanabile di aver visto risorgere e vincere guerre quelli che il loro Testo ha maledetto e rigettato tra i vinti, un male risentito in tutto il mondo islamico. Di grado in grado della psicopatia antisemita, al-Qaida è arrivata a giudaizzare l'America e l'intero Occidente, come propaggini dell'odiato nemico ebreo, un fantasma religioso, ben altro che un blocco d'armi sofisticate. Dunque l'enigma dell'antisemitismo, tornato religioso, resta da decifrare, con motivazioni tradizionali implicate e nuovi modelli di deviazione psichica, imbarcati a milioni, con armi e urla, sulla Nave dei Pazzi della storia... Israele è laico, tollera le minoranze religiose, mezzo ateo, forse avviato a esserlo del tutto, e a un pugno risponde, avendone la forza, con due. Ma nell'avversario il pugno non è laico per niente, la cintura di tritolo, il missile Qassàm sono gesta Dei per Palaestinos e di ogni colpo che va a segno l'onda lunga rimanda il suono uraganico Allah è grande. Si può fare Stato di una frazione minima di Palestina che ragiona e tratta (ma guasta e infida), riattaccandola a una forza religiosa totalizzante come Hamas, per cui "l'usurpazione sionista" è in realtà occupazione di spazio sacro, che richiede una Soluzione Finale di purificazione definitiva (leggi: sterminio, cancellazione dell'identità nemica)? Per quel che posso io comprenderne con strumenti di solo pensiero informato, Gaza di Hamas è già un regime teocratico non statuale, da rissa interpalestinese passata a lembo di umma islamica mondiale, escludente sia la trattativa politica sia la soluzione militare. Gaza non è la Casbah di Algeri del tempo di Massu: in una Casbah missilistica mondializzata una "battaglia di Algeri" è impensabile, quantunque possa far perdere la testa aver a che fare con una follia simile. Ma là, come alle Torri Gemelle, si è già dentro una guerra escatologica, da Dies irae dies illa, sullo sfondo di un orizzonte incandescente. Un magma di fanatismo non è luogo per negoziatori e statisti - e neppure per generali. Buco Nero... Naturalmente, per gente simile, il brutale soffrire umano - principalmente della propria parte - è del tutto indifferente. La bocca contorta dal lutto vero, non per recitazione di formule d'odio predicato, è messa in gloria di Trascendenza. Un po' d'immaginazione: Gaza, Ramallah, Betlemme potrebbero mai diventare capitali credibili? L'assurdità dei due Stati che si tengono per mano col grembiulino non è abbastanza evidente? Non è tempo di farla finita con questa impostura da oratorio buonista? Quante utopie, segate come rami in gemme di alberi sventuratamente italiani, segnano sabbie e asfalti di quella che i Papi, caparbi e trasognati, non finiranno mai di nominare come Terrasanta!.

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Formigoni al primo ministro Fayyad: Il mio appoggio per la pace in Israele (sezione: Israele/Palestina)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

IL VIAGGIO IN MEDIORIENTE DEL GOVERNATORE Formigoni al primo ministro Fayyad: "Il mio appoggio per la pace in Israele" dall'inviato ROSSELLA MINOTTI ? RAMALLAH (Palestina) ? IL PRESIDENTE della Regione Lombardia Roberto Formigoni non commenta le voci che alzano le sue quotazioni sul futuro Ministero degli Esteri, ma non si sottrae alla domanda su come risolvere il problema del conflitto tra israeliani e palestinesi. "Io rappresento la Lombardia, ma su questo la posizione dell'Italia è netta: due popoli, due Stati". E se Formigoni ricorda che "Israele ha pieno diritto a vivere nella pace e nella sicurezza", e ribadisce che "i nemici di Israele sono i nostri nemici", non manca di assicurare tutto il suo appoggio all'Autorità Nazionale della Palestina. Infatti l'incontro a Ramallah, futura capitale di un futuro Stato Palestinese, con il primo ministro Salam Fayyad è più che cordiale. "Ho ribadito al primo ministro - dice Formigoni - che vogliamo uno Stato libero di Palestina fondato sul diritto, la democrazia e la pace con tutti i Paesi del mondo, a partire dai suoi vicini". Missione delicata, questa del presidente, che si inserisce in una tre giorni cruciale. Domani infatti si terrà alla Knesset l'attesissimo e discusso discorso del cancelliere tedesco Angela Merkel, che è a Gerusalemme con undici suoi ministri per aprire i festeggiamenti che la Germania vuole dedicare ai 60 anni dello Stato di Israele. Ma qualcuno uscirà dalla sala del Parlamento per quel discorso pronunciato in tedesco. E gli animi sono tutt'altro che pacificati, non solo con i palestinesi ma anche con quei tedeschi i cui antenati perpetrarono l'Olocausto. Formigoni con l'intera Lombardia sta lavorando molto per la pace. Non soltanto, dice "perché qui è nata la cultura giudaico-cristiana, ma perché questi sono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste che tanta importanza hanno nella nostra storia e nella nostra cultura". Senza dimenticare il fondamentale aspetto economico. Perché, se il Medio Oriente è uno dei pochi luoghi emblematici per definire la vittoria della pace o della guerra, è anche, ribadisce Formigoni, "un partner di assoluto interesse per l'Italia". Insomma, il presidente della Regione Lombardia continua a coltivare il suo sogno di Farnesina, forte delle esperienze fatte come vicepresidente del Parlamento europeo e membro della Commissione Esteri. - -->.

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Elezioni Usa, per McCain tour elettorale in Iraq (sezione: Israele/Palestina)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

? WASHINGTON ? IL SENATORE John McCain (nella foto Ap mentre scende dall'elicottero), candidato repubblicano alla Casa Bianca, ha trascorso la giornata a Bagdad impegnato in incontri con i dirigenti iracheni e coi comandanti militari Usa. Il senatore, impegnato in un 'tour' in Medio Oriente e in Europa, ha sottolineato che il suo viaggio mira a ottenere informazioni concrete e non deve essere considerato un viaggio elettorale volto ad acquisire immagini utili per la sua campagna. McCain ha avuto un colloquio col premier iracheno Al Maliki, col generale americano David Petraeus (responsabile delle truppe Usa in Iraq), con l'ambasciatore Usa a Bagdad, Ryan Crocker. Il viaggio prevede tappe in Israele, Giordania, Gran Bretagna (dove incontrerà per la prima volta il premier Gordon Brown) e Francia. Il viaggio consentirà a McCain di rafforzare le sue credenziali di politica internazionale e ai suoi interlocutori di 'sondare' le intenzioni dell'uomo che potrebbe diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti. INTANTO, negli Stati Uniti è sempre più rovente il clima elettorale. E' evidente che la sfida tra Hillary Clinton e Barack Obama per conquistare la candidatura del partito democratico alla Casa Bianca potrebbe essere decisa da un pugno di voti di un gruppo ristretto di superdelegati. Lo stretto margine di differenza tra la Clinton e Obama nella conquista dei delegati assegnati automaticamente sulla base dei voti ottenuti nelle primarie statali ha reso determinante la decisione dei superdelegati, cioè dei quasi 800 dirigenti del partito che rappresentano circa il 20% dei delegati chiamati a decidere la nomination democratica. Il "New York Times", che assegna a Obama un margine di vantaggio di circa 150 delegati, nota che il margine di vantaggio della senatrice di New York in fatto di superdelegati si sta riducendo rapidamente perché le scelte fatte nelle ultime settimane (54 per Obama, 31 per Hillary) dai superdelegati che hanno rotto gli indugi sono favorevoli al senatore nero. - -->.

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Londra, fedeltà alla regina ma lei non lo sa e si infuria (sezione: Israele/Palestina)

( da "Repubblica, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Il governo la impone a scuola. Poi marcia indietro Londra, fedeltà alla regina ma lei non lo sa e si infuria TEL AVIV - La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata in Israele per una visita di stato. La Germania "vuole aprire un nuovo capitolo" nei rapporti fra i due paesi, ha detto sbarcando all'aeroporto. Martedì la Merkel parlerà davanti alla knesset (il parlamento israeliano). Il fatto che il suo discorso sarà in tedesco ha sollevato qualche polemica nello stato ebraico. "Ma a sessant'anni dalla fondazione di Israele - ha detto la Cancelliera - riaffermiamo la speciale responsabilità della Germania ma anche i progetti per un futuro migliore".

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<Umiliati da Air France, ma il nostro hub risorgerà> (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-17 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Formigoni in missione in Israele e Palestina "Umiliati da Air France, ma il nostro hub risorgerà" DAL NOSTRO INVIATO GERUSALEMME - L'invito ad Alitalia a "fermare la desertificazione di Malpensa, cioè il taglio di 44 mila voli l'anno" fino a quando non entrerà in carica il nuovo governo e un avvertimento ad Air France: "Non vedo perché la Sea dopo aver subìto un danno enorme debba fare un favore alla compagnia francese rinunciando all'annunciato ricorso attraverso le vie legali". Il presidente della Regione Roberto Formigoni, in missione istituzionale in Israele e Palestina, per tutto il giorno non ha detto una parola sulla vicenda Alitalia, rispettando la fitta scaletta di appuntamenti. Al mattino da Gerusalemme a Tel Aviv per un convegno con industriali e scienziati israeliani, poi a colazione nella residenza dell'ambasciatore Sandro De Bernardis. Da Tel Aviv a Ramallah per l'incontro con il primo ministro dell'Autorità Palestinese, Salam Fayyad, e con il ministro della Sanità, Fathi Abu Mogli. Da Ramallah di nuovo a Gerusalemme e soltanto prima della cena ufficiale con la speaker del Parlamento, Colette Avital, Formigoni ha aperto la diga del suo malcontento. "Non voglio parlare di Malpensa - ha esordito - ma di Alitalia e dell'Italia, dell'umiliazione che hanno subito. Altro che forche caudine: quelle al confronto erano una passeggiata sotto una pioggia di petali di fiori". E via con il rosario delle condizioni poste da Air France: dal concambio delle azioni (una ogni 170), ai 2.000 esuberi, alla sorte dei 5.000 dipendenti di Az Service che dovrebbero passare a un'azienda pubblica e via elencando. "E per di più queste sono soltanto voci: non si sa nulla di preciso perché è stata condotta una trattativa clandestina. Il governo subisce i paletti imposti da Air France senza sentire il dovere di interpellare i veri proprietari di Alitalia che sono gli italiani". Quale sarà il futuro di Malpensa? "Risorgerà perché il mercato è qui. Ma certamente avremo in casa un'entità ostile". Fra le condizioni poste da Air France ci sarebbe la rinuncia di Sea a qualsiasi ricorso. Formigoni sorride sornione. "La Regione non è neppure azionista", si schermisce. Ma subito aggiunge che la Sea farà i suoi interessi. E allora? "I casi sono due: o Air France pensa di far pagare i danni della Sea allo Stato, ma mi sembra difficile perché parliamo di 1,2 miliardi di euro; oppure pone tutte queste condizioni perché ha cambiato idea e non vuole più comprare Alitalia". Claudio Schirinzi.

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FINANZIARE LE MISSIONI (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-03-17 num: - pag: 1 autore: di ANGELO PANEBIANCO categoria: REDAZIONALE IL NODO DELLA POLITICA ESTERA FINANZIARE LE MISSIONI G li osservatori che lamentavano con rassegnazione l'assenza dei temi di politica estera dalla campagna elettorale sono stati serviti. Con l'intervento dell'ex ministro della Difesa Antonio Martino, critico del nostro impegno in Libano, le successive precisazioni di Berlusconi, e le conseguenti polemiche, un aspetto cruciale della politica estera italiana, quello relativo alle missioni militari all'estero, ha fatto irruzione nell'agenda elettorale. Se si continuerà a discutere di politica estera e della difesa, naturalmente, c'è da scommettere che ciò avverrà nel modo approssimativo e propagandistico che è tipico delle campagne elettorali. Proviamo allora a richiamare alcuni fatti. Nel passaggio dal governo Berlusconi al governo Prodi ci furono alcuni (pochi, anche se importanti) cambiamenti di sostanza anche se le maggiori discontinuità furono di tipo retorico- ideologico. I cambiamenti riguardarono la presenza italiana in Iraq e l'atteggiamento verso il conflitto israelo-palestinese. Sull'Iraq pesava il fatto che l'intero centrosinistra aveva dato un giudizio negativo sia dell'intervento americano sia della nostra successiva partecipazione. Ne seguì il ritiro della missione militare. L'altro punto di vera discontinuità riguardò Israele. Bisogna ricordare che il governo Berlusconi aveva innovato rispetto alla tradizione italiana: aveva schierato nettamente l'Italia al fianco di Israele. Con il governo Prodi, e soprattutto con l'azione del ministro degli Esteri Massimo D'Alema, l'Italia tornò all' antico, alla politica, di andreottiana memoria, di prevalente sostegno alla causa palestinese. In vari momenti, quella politica ha assunto, nelle parole del ministro, si trattasse dell'azione israeliana di contrasto a Hezbollah o delle ritorsioni contro Hamas, una forte connotazione anti israeliana. Casi Iraq e Israele a parte, la principale differenza fra il governo Berlusconi e quello di Prodi stava nel fatto che il primo rimase unito sulle principali questioni internazionali e della sicurezza, mentre il secondo dovette fare i conti con forti divisioni interne. Ricordiamo che il governo Prodi, per aver voluto mantenere gli impegni assunti (Afghanistan, base di Vicenza) dovette sfidare fortissime turbolenze parlamentari e inciampò anche, nel 2007, in una crisi di governo. Che cosa aspettarsi nel caso di un nuovo cambio della guardia? Ci sarebbe almeno un mutamento di sostanza e riguarderebbe Israele. Un nuovo governo Berlusconi archivierebbe il neo andreottismo. In fondo, anche la polemica sulla missione in Libano sembra avere avuto come bersaglio proprio quella politica. Ci si dovrebbero aspettare poi cambiamenti sul piano retorico-ideologico. A differenza del governo Prodi, un eventuale futuro governo Berlusconi non dovrebbe fare i conti con una componente interna antiamericana. Ciò lo renderebbe più libero di ribadire in ogni momento la propria solidarietà con gli Stati Uniti nelle varie crisi (sull'Iran, ad esempio). CONTINUA A PAGINA 28.

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Missione estera di McCain per mostrare la sua America (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 16 categoria: REDAZIONALE Verso la Casa Bianca Il candidato repubblicano tesse già la sua rete Missione estera di McCain per mostrare la sua America Ieri l'Iraq, poi tappe a Gerusalemme, Londra, Parigi Il vero scopo del viaggio è sottolineare il gap di competenza internazionale che lo separa dai democratici DAL NOSTRO CORRISPONDENTE WASHINGTON - Mentre Hillary Clinton e Barack Obama litigano su chi tra loro due sia meglio preparato a rispondere alla famosa telefonata delle 3 del mattino, John McCain entra nella scena del mondo con un messaggio semplice e forte: se l'esperienza in politica estera è il criterio principale per eleggere un presidente americano, allora non c'è partita. Forte della sua nomination di fatto, il candidato repubblicano in pectore alla Casa Bianca è atterrato ieri a Bagdad, prima tappa di un viaggio di sette giorni in Medio Oriente ed Europa che lo vedrà anche a colloquio con il re di Giordania, i leader d'Israele, il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Ufficialmente è una missione informativa di ricognizione, che McCain compie in quanto senatore e membro della Commissione per le Forze Armate. Lo accompagnano infatti due amici e colleghi, il repubblicano Lindsey Graham e l'indipendente Joe Lieberman, ex democratico e candidato alla vice-presidenza con Al Gore nel 2000, entrambi schierati con lui. Ma a tutti è chiaro il vero scopo del viaggio, quello di sottolineare il gap di competenza internazionale che separa i duellanti democratici dal senatore dell'Arizona, mostrandolo fianco a fianco con gli statisti stranieri, molti dei quali conosce personalmente. "Non è un semplice senatore, è il candidato designato: chiunque lo incontrerà, vorrà sapere come si comporterebbe se fosse eletto presidente ", spiega Jim Steinberg, ex vice-consigliere per la Sicurezza nazionale con Bill Clinton, ora alla University of Texas. Nonostante McCain si sia impegnato a non parlare della sua candidatura, si tratta quindi di un passaggio importante della campagna repubblicana. Ciò ha sollevato qualche polemica negli Usa, la missione essendo interamente finanziata dal Senato, cioè dal contribuente americano. Tanto più che nella tappa londinese, il senatore dell'Arizona parteciperà a un lunch per la raccolta di fondi elettorali in suo favore, organizzato da Lord Rothschild, dove ogni posto tavola costerà 2300 dollari. L'aspetto pubblicitario del tour ne cela tuttavia un altro, ben più sostanziale per McCain, che sarà molto impegnato a chiarire agli alleati i due volti, veri o presunti, che caratterizzano le sue posizioni in politica estera: il moderato che promette di agire contro il globalwarming, aborrisce l'uso della tortura contro i sospetti terroristi ed è favorevole al commercio internazionale, tanto da dichiarare guerra alla Boeing e salutare l'accordo sugli aereicisterna con Airbus. Ovvero il falco più interventista di Bu.

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Ernesto Ferrero (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-17 num: - pag: 18 categoria: BREVI Ernesto Ferrero TORINO - "Se dipendesse dagli scrittori, la tragedia israelo-palestinese sarebbe finita da un pezzo". Ernesto Ferrero (nella foto), direttore della Fiera del Libro di Torino, l'aveva detto visitando la manifestazione parigina. E l'ha ribadito nel giorno dell'allarme bomba. "A Parigi si respira un clima sereno, la gente passeggia tranquillamente. Nonostante tutto, allarmi compresi, le polemiche e i boicottaggi annunciati sembrano aver fallito il loro obiettivo, qui poi non si sono visti volantinaggi né gruppuscoli vocianti o scritte sui muri". Ferrero si dichiara "sereno e fiducioso" in vista della fiera torinese (dove pare confermata la presenza di Abraham Yehoshua, non quella di Grossman e Oz) oltre che colpito dall'esempio positivo dato dalla security parigina: metal detector, controlli discreti e nessuna cappa angosciosa sul Salone, nonostante falsi allarmi e telefonate anonime. "Certo - spiega - i nostri numeri sono più grandi, i visitatori torinesi circa il doppio di quelli parigini, soprattutto a causa di un fitto calendario di incontri. Ma il modello è quello giusto: le polemiche devono cedere il passo ai libri e al pubblico". Vera Schiavazzi.

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 17 categoria: ALTRI... (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 17 categoria: ALTRI OGGETTI 3 Israele Merkel sulla tomba di Ben Gurion SDE BOKER (Israele) - La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata ieri in Israele per una visita di tre giorni. Prima tappa del viaggio l'omaggio alla tomba di Ben Gurion, il primo premier dello Stato d'Israele.

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Abdallah Olmert (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-03-17 num: - pag: 17 categoria: BREVI Abdallah Olmert Oggi il senatore John McCain arriverà in Giordania dove lo attende re Abdallah Terza tappa del viaggio di McCain in Israele. Qui sarà ricevuto dal premier Ehud Olmert Brown Il 20 marzo McCain arriverà a Londra per il primo faccia a faccia con il premier britannico Brown Sarkozy Il 21 marzo l'ultima tappa in Francia. McCain incontrerà per la terza volta il presidente Sarkozy.

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-03-17 num: - pag: 56 categoria: A... (sezione: Israele/Palestina)

( da "Corriere della Sera" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-03-17 num: - pag: 56 categoria: ALTRI OGGETTI Dopo le polemiche e gli appelli al boicottaggio contro Israele ospite d'onore, alla Fiera del libro di Parigi è arrivato anche un falso allarme bomba. Evacuati i visitatori, che sono stati un'ora sotto la pioggia.

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PARIGI - Una telefonata, la minaccia di un attentato qualche minuto prima delle 17 ed &# (sezione: Israele/Palestina)

( da "Messaggero, Il" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

PARIGI - Una telefonata, la minaccia di "un attentato qualche minuto prima delle 17" ed è esplosa la paura ieri al Salone de Libro di Parigi. L'imponente dispositivo di sicurezza che da giovedì "blinda" la grande fiera letteraria parigina - che quest'anno ospita Israele ed è stata boicottata da molti paesi arabi - è scattato immediatamente. Tutti i visitatori, migliaia, sono stati invitati a "lasciare tutti gli stand e a recarsi alle uscite per un controllo tecnico". L'evacuazione è scattata poco prima delle cinque del pomeriggio e si è svolta con ordine, senza nessuna scena di panico. Tutti sono stati invitati a lasciare l'area del parco delle esposizioni della Porte de Versailles, dove si svolge la manifestazione che terminerà domani e che è stato completamente circondato dalla polizia. L'allerta è durata un'ora: intorno alle sei, gli espositori prima, i visitatori poi, sono stati autorizzati a rientrare. "Abbiamo deciso di evacuare e di verificare che non ci fosse nessun pacco sospetto, non potevamo correre il minimo rischio" hanno poi fatto sapere gli organizzatori. Per cercare di far rientrare tutto nella normalità l'orario di chiusura del Salone è stato ritardato di un'ora ieri sera per consentire lo svolgimento delle conferenze, tavole rotonde e dibattiti interrotte dall'allarme. Molti visitatori hanno preferito non rientrare. L'ambasciatore d'Israele in Francia, Daniel Shek, ha tenuto immediatamente una conferenza stampa condannando "le solite intimidazioni" e invitando tutti "a non cedere alla paura". Shek ha parlato di un incidente "brutto ma non grave, che non dovrà turbare questa grande festa della letteratura". Intimidazioni, paura e polemiche hanno accompagnato questo salone del Libro di Parigi, così come accompagnano la Fiera di Torino, che ospiterà a sua volta Israele il prossimo maggio. Inaugurando il Salone di Parigi, giovedì scorso, il presidente israeliano Shimon Peres aveva condannato "quelli che vogliono bruciare i libri e che vogliono boicottare la saggezza, impedire la riflessione, bloccare la libertà". Dal Libano all'Iran all'Arabia Saudita, molti paesi arabi hanno lanciato un appello al boicottaggio. Gli organizzatori hanno sempre tenuto a sottolineare che "l'invitato d'onore" di questa 28esima edizione del Salone parigino è "la letteratura israeliana" e non lo stato d'Israele in quanto tale. Ieri anche il portavoce e leader storico dell'estrema sinistra francese, Alain Krivine, si è unito ai boicottatori, denunciando "una politica che assorbe la cultura". (f.pi.).

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Formigoni: "Roma ci ha svenduto ai francesi" (sezione: Israele/Palestina)

( da "Giornale.it, Il" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

N. 11 del 2008-03-17 pagina 0 Formigoni: "Roma ci ha svenduto ai francesi" di Sabrina Cottone Il presidente della Regione Lombardia: "Un'operazione di smantellamento umiliante, da bloccare. Sea è danneggiata, non ritirerà il ricorso" nostro inviato da Gerusalemme La "svendita" di Alitalia raggiunge Roberto Formigoni in missione tra Israele e Palestina. Il presidente della Lombardia è sorpreso, ma solo per le condizioni ancora più pesanti del previsto: "Siamo davanti a un danno grave, a un'umiliazione pesantissima. Le Forche caudine in confronto sono state una passeggiata sotto petali di fiori". è incredulo davanti alla richiesta di un prestito ponte di 300 milioni di euro da parte di Air France: "Chiedono anche i soldi per portare via il cadavere". Tra le altre "imposizioni" la riduzione di Malpensa ad aeroporto point to point, destinato al traffico business e a quello low cost. è la fine di Malpensa? "Malpensa rinascerà e risorgerà perché il mercato è lì, al Nord, anche se la presenza in Italia di un'entità ostile come Air France non sarà di aiuto. A questo punto manca solo che chiedano di spargere il sale sull'aeroporto lombardo. Ma mi sembra chiaro che il declassamento riguarda anche Fiumicino, che pure rimane hub: con quarantaquattromila voli annui cancellati a Malpensa, non potrà che subire gravi danni". Quali errori sono stati compiuti nella trattativa? "Altro che trattativa, è uno scenario kafkiano, una capitolazione, una Caporetto. Il governo non ha messo alcun paletto. Inoltre la cosiddetta trattativa è stata condotta in maniera clandestina e ancora oggi si ragiona solamente in base a fughe di notizie e non sui piani ufficiali. Anche i sindacati hanno stigmatizzato tutto questo". Lei parla di umiliazione. Non concorda con chi è soddisfatto di conservare il marchio e la livrea Alitalia sugli aerei? "Mi sembra un'ulteriore presa in giro. Non è certo un elemento determinante in questo momento. Anzi, tolgano pure il tricolore, così almeno uno sa dove sale. I danni sono enormi per tutto il Paese. Le azioni Alitalia sono già in picchiata, il concambio è ridicolo, le obbligazioni precipitano; gli esuberi sono l'unica cosa che cresce visto che sono almeno duemila. E i lavoratori di Az Service andrebbero assorbiti da Fintecna. Ma non doveva essere una privatizzazione?". Air France ha chiesto garanzie contro il ricorso della Sea. Come valuta questa mossa? "O è un'ulteriore richiesta di fondi al governo o vuol dire che continua ad aggiungere richieste perché ha cambiato idea sull'acquisto di Alitalia. Non credo che la Sea possa ritirare il ricorso, dato che si ritiene gravemente danneggiata". Air France ha chiesto che i sindacati e il futuro governo dicano la loro. Può cambiare qualcosa? "I sindacati, convocati per domani, hanno già espresso posizioni nette e forti. Ma il nuovo governo non sarà operativo prima del 10-12 maggio, ben quarantacinque giorni dopo il 31 marzo, la data in cui si compirà la desertificazione totale di Malpensa. I voli saranno ridotti del 72 per cento, con danni per tutto il Paese". Cosa chiede al governo e a Alitalia? "A quanto pare, Alitalia andrà avanti ancora per un po' e quindi non è alla vigilia del fallimento. Dovrebbe avere senso di responsabilità e bloccare le operazioni di smantellamento. Dovrebbe smettere di andare via da Malpensa". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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A ALPIGNANO Martedì 18, ore 15,30, al salone Primo Levi, piazza Vittorio Veneto, (sezione: Israele/Palestina)

( da "Stampa, La" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Sotto la sede della Banca San Paolo, l'università della Terza Età presenta uno spaccato della Valle Soana. B BANCHETTE Domenica 16 alle 21,15, nella sala polifunzionale di via Roma, il gruppo eporediese di Amnesty International, con la collaborazione di Academia Cantus offre un concerto di musica sacra e profana, a ingresso libero, per presentare la campagna "Mai più violenza sulle donne". Nel corso della serata viene distribuito materiale informativo e si possono sottoscrivere gli appelli di Amnesty International in difesa dei diritti delle donne in Burundi. BARDONECCHIA Sabato 15, alle ore 18, appuntamento con la storia alla biblioteca civica di viale Bramafam 17, in occasione della presentazione del libro "Frejus, la Ferrovia da Torino a Modane e Chambery". Sarà presente l'autore Stefano Garzaro. Sabato 15 e domenica 16 torna il Riders Palace del Fiat freestyle team, uno dei sei appuntamenti più "cool" d'Italia per gli amanti dello snowboard. Contest, demo e lezioni di snow nel Park olimpico e rock and roll parties serali al Caffè Medail sono gli ingredienti della manifestazione. Info 0122/99.032. BEINASCO Venerdì 14, alle 21, al cinema teatro Don Bertolino, spettacolo teatrale "L'ultimo scugnizzo". Giovedì 20, spettacolo e performance "Giovani donne si incontrano: musica, teatro e movimento". BORGOFRANCO Venerdì 14 alle 21, al Salone del Coro Bajolese in via dei Ribelli in frazione Bajo Dora, si parla de "La gente valdese: la storia, la cultura, la società e la vita". Presentazione a cura del Pastore Giorgio Tourn, con la partecipazione di Jean Luois e Maura Sappé, animatori del Gruppo Teatro Angrogna. Ingresso libero. C CANTALUPA Venerdì 14, alle 21, in via Chiesa 73 (villa comunale), Angelo Tartaglia parla su "Il nostro stile di vita è sostenibile". CARAVINO Nelle domeniche di marzo, dalle 14,30 alle 19 al castello di Masino, viene proposto "Ciak si gira. Ricordando Rivombrosa", un percorso speciale guidato alla scoperta dei luoghi in cui sono state riprese alcune tra le scene più significative della celebre fiction televisiva. Nelle sale sono esposti gli abiti utilizzati durante le riprese, oggetti di scena, foto, bozzetti di scene e costumi messi a disposizione dalla produzione Dap Italy. Consigliata la prenotazione allo 0125/77.81.00. Biglietti: adulti 8 euro, bambini e ridotti 3,50 euro. Il castello di Masino è aperto al pubblico, dalle 10 alle 17, tutti i giorni, lunedì escluso. CARMAGNOLA Venerdì 14, alle 21, alla Trattoria della Vigna, per il ciclo di incontri "Rockfiles, storie e leggende della musica che ha cambiato il mondo" si parla di "Suono immaginifico: 35 anni di Progressive Rock in Italia ". Info 011/971.01.99. CASTELLAMONTE Venerdì 14, alle 18 a Palazzo Botton, viene inaugurata la mostra "Cammino-Vita Insieme" di Anna Torriero ed Elio Torrieri. L'allestimento sarà visitabile fino al 27 aprile ogni giovedì, sabato e domenica dalle 16 alle 19. Ingresso libero. Per info 0124/51.87.216. Domenica 16, alle 21 nella chiesa parrocchiale, la compagnia Esperimenti Teatrali presenta "Il mistero della invenzione della Croce" di Henri Ghéon, per la regia di Mauro Stante. CASELLE TORINESE Domenica 16, pomeriggio danzante alla Casa delle Associazioni di via Madre Teresa di Calcutta 55, per i pensionati della città. CHIERI Fino al 3 aprile, nei locali della biblioteca civica in via Vittorio Emanuele II, continua la mostra dedicata ai documenti e alle testimonianze della Società Operaia di mutuo soccorso di Moncucco. Venerdì 14, ore 18, nella Biblioteca civica in via Vittorio Emanuele II, inizia Martini on the books, ciclo di incontri-aperitivo con gli scrittori. Inaugura la rassegna Paolo Giordano, fisico venticinquenne che sta scalando le classifiche di vendita con il suo primo romanzo dal titolo "La solitudine dei numeri primi". Segue aperitivo. Mercoledì 19, al ristorante Casa Casellae in piazza Caselli 4, ore 21,30 per la rassegna Jazz suona il gruppo italo-tedesco Flex Trio. Info 011/941.58.56. Fino al 31 marzo, alla Libreria della Torre in via Vittorio Emanuele II 34, continua la mostra di Luigi Dellacasa. Personale del pittore chierese, da 40 anni testimone dei mutamenti della nostra città. CHIVASSO Sabato 15, alle 21, nel Teatrino Civico (municipio), la compagnia Le Nuvole Teatro porterà in scena lo spettacolo "Grido d'amore". Fino al 16 marzo nella sede espositiva storica della Mandria di Chivasso è allestita la mostra "Naif al femminile", curata da Antonio Protto. Orari: feriali dalle 21 alle 23; sabato e festivi dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23. Da lunedì 17 al 22 marzo, a Palazzo Einaudi, lungo piazza Einaudi 6, progetto "Matematica su ruote" con lezioni, corsi e spettacoli per gli studenti. Prenotazione obbligatoria allo 011/839.49.13. CIRIE' Sabato 15, alle 15, al Punto incontro anziani comunale di via Rosmini 3/a, pomeriggio danzante. Info 011/920.74.47. Da lunedì 17 fino a sabato 19 aprile, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 18, al Punto incontro anziani comunale di via Rosmini 3/a, iscrizioni ai soggiorni marini per anziani a Gatteo mare (dal 7 al 21 giugno e dal 18 luglio all'1 agosto). Info 011/920.74.47. Fino a domenica 27 aprile, il venerdì dalle 15 alle 18 e nel weekend dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, a Palazzo D'Oria, in corso Martiri della Libertà 33, è possibile visitare la mostra "Italian cinema Divas", grandi attrici italiane nelle fotografie della fondazione Prolo, appartenenti al patrimonio del Museo nazionale del cinema. Info 011/92.18.155. Fino a domenica 1 giugno, dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 20, nelle sale di Villa Remmert in via Rosmini 1, è visitabile la mostra "Artisti, parole, immagini dal 1974 al 1989", inserita nell'ambito della rassegna di avvicinamento all'arte contemporanea "Appunti. Arte contemporanea dal dopoguerra alla fine del XX secolo" a cura della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; ingresso: intero 4 euro e ridotto 2. Per info 011/37.97.600, 011/92.22.396. CLAVIERE Sabato 15 e domenica 16 marzo, sulla pista Gialla di Claviere, qualificazioni e finali della Fis Carving cup di sci. La mattina, ore 9, discese degli atleti. Per tutto il weekend feste nel villaggio Carving allestito davanti alla scuola sci: promozioni Virgin palestre 14,30-18,30; gare di salti allo Snowpark di Claviere dalle 15,30 alle 17; sabato alle 18,30 carving party con Radio 101 in piazza. Info 0122/87.88.56. CUCEGLIO Martedì 18 alle 21, in municipio, per il ciclo di incontri "Lo sviluppo agricolo, la qualità dei prodotti agricoli e l'incremento del reddito d'impresa" organizzato dall'Amministrazione comunale, si parla di "Difesa delle produzioni agrarie (mais, vigneti, prati perenni...)" e di "Vantaggi e problemi delle colture alternative dell'ulivo e della canapa". CUMIANA Giovedì 20, alla sala incontri via Ferrero-Scuole Medie, ore 15,30, l'Università delle tre età, per il ciclo d'incontri "Finestra sul mondo" presenta un reportage di Silvia Sales dal titolo "Argentina: dalla penisola Valdez al Parco de Los Glaciares". Seguirà il commento dell'autrice. CUORGNE' Venerdì 14, alle 21 nella sede dell'associazione Sentieri di Stelle in via Arduino 8, Sergio Chiesa, presidente dell'associazione Cibo è Salute, presenta il "Metodo Kousmine per prevenire e curare le malattie". Fino al 31 marzo, nel salone della residenza per anziani Umberto I, sono esposte alcune opere dell'artista alpettese Lina Goglio. Visite dal lunedì al venerdì tra le 9,30 e le 12 e tra le 15 e le 17,30, il sabato dalle 9,30 alle 12. F FOGLIZZO Domenica 16, la sottosezione del Club Alpino Italiano organizza una gita escursionistica da Andrate a Trovinasse (Settimo Vittone). Partenza in auto alle 8 dalla piazza del Peso di Foglizzo, inizio escursione alle 9,30. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio visita al Museo della Civiltà Contadina di Andrate e merenda di inizio anno sociale. La gita è aperta a tutti (i non soci Cai pagano 2 euro per l'iscrizione). Info e adesioni (entro sabato 15) allo 011/98.83.417 (orari di negozio). G GIAVENO Sabato 15, nel salone della parrocchia di San Lorenzo, è in programma "Un mondo di donne": cena primaverile con assaggi di patti latinoamericani, lettura di testi al femminile e mostra di libri e artigianato a tema. Contributo 15 euro. E' meglio prenotare. Info 011/936.46.11. GRUGLIASCO Sabato 15, alle 11, alla Fnac della shopville Le Gru, corso di lingua inglese per adulti. Da lunedì 17 a sabato 19 marzo, alla shopville Le Gru, andranno in scena attività finalizzate a sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti. Nella piazza centrale è esposto un modello di impianto di termovalorizzatore. I IVREA Venerdì 14, alle 21 alla sala cupola del Centro culturale La Serra, la società Effetto Serra e La Libreria Cossavella organizzano l'incontro con con Bruno Tinti, procuratore aggiunto alla Procura di Torino, autore di "Toghe rotte" (edizioni Chiarelettere). Lunedì 17 alle 21, nella sala cupola del centro congressi La Serra, il Forum Democratico del Canavese, in collaborazione con Libertà e Giustizia, presenta il libro "Contro i giovani. Come l'Italia sta tradendo le nuove generazioni", di Tito Boeri e Vincenzo Galasso. Il volume viene presentato da Galasso, docente all'Università Bocconi di Milano; introduce e modera il dibattito Elisabetta Ballurio Teit, ingegnere di reti di telecomunicazione. Martedì 18, alle 17 al Teatro Giacosa, ultimo appuntamento con Oliviero Corbetta, che conclude la lettura pubblica di "Cent'anni di solitudine", capolavoro di Gabriel Garcia Marquez. Videointerventi di Daniela Vassallo. L'ingresso costa 4 euro. Info 0125/64.11.61. Nei giorni 20, 21 e 25 marzo la Ludoteca di Villa Girelli organizza un centro diurno durante le vacanze scolastiche di Pasqua. Il centro sarà aperto dalle 8 alle 18 e potranno iscriversi bambini tra i 3 e i 12 anni. Info e adesioni: 0125/42.00.42. Il sabato e la domenica è aperto al pubblico il laboratorio-museo Tecnologic@mente, sito in piazza San Francesco. Visite dalle 15 alle 19. Info: www.museotecnologicamente.it. L LAURIANO Sabato 15, alle 15,15, nella sala comunale polivalente Giuseppe Dutto, in via Marconi, il Comitato Girotondo organizza l'accoglienza dei bambini bielorussi. Alle 15,30, donazione alla collettività del dipinto "via Mazzini" da parte dei pittori Angela Rossi, Domenico Siccardi e Renzo Bioglio.; ore 16, gemellaggio con Novaja Antonovka. Intrattenimento musicale con la "Nuova Compagnia Lirica" di Torino e rinfresco. LESSOLO L'associazione Free Time organizza due gite in pullman a Milano: sabato 15 al Teatro Allianz il musical per ragazzi "High School Musical"; domenica 30 al Datchforum la partita di basket (serie A1 maschile) Armani Jeans Milano-Angelico Biella. Info e prenotazioni 328/29.55.915 (per il basket), 338/85.43.387 (per il musical). M MAZZE' E' visitabile il Parco Museo Militare, vero accampamento militare inglese degli Anni Sessanta composto da tende, mezzi di trasporto e corazzati originali situato nella parte bassa della tenuta del castello, nei pressi della Dora Baltea. Apertura nei giorni festivi (escluso il giorno di Pasqua) dalle 10 alle 18. I biglietti costano dai 5 ai 10 euro. Il castello è invece aperto tutti festivi dalle 14,30 alle 17,30 (ultimo ingresso): si possono visitare il Castello Grande e il Museo sotterraneo delle Torture. Info 011/98.35.250, www.castellodimazze.it. MONCALIERI Venerdì 14, ore 21, serata in piemontese alla Famija Moncalereisa di via Alfieri 40, con l'attrice Margherita Fumero e il cantante Vincenzo Santagata per la presentazione del libro "Gioie e dolor 'd Lice 'l tornior" di Massimo Scaglione. Ingresso libero. Info 011/64.22.38. Lunedì 17, alle 17, al Punto Sonica di strada Vignotto 23, nuovo appuntamento con la VII edizione del laboratorio "Moncalieri alza il volume" con gli Africa Unite. Giovedì 20, sempre alle 17, al Punto Sonica, incontro col critico musicale Alberto Campo. Info 011/64. 16.01. Mercoledì 19, alle 18, alla biblioteca civica A. Arduino, via Cavour 31, per il ciclo "Da Moncalieri al Piemonte. Itinerari di storia e cultura del territorio", Massimo Scaglione parla sul tema "Toselli, Granelli, Bersezio e gli altri: radici moncalieresi del Teatro risorgimentale piemontese". Info 011/640.16.11. MONTALENGHE Domenica 16, dalle 16 alle 19 nel salone pluriuso, si conclude il ciclo di appuntamenti "Donne all'opera", organizzato dall'associazione Scambiaidee. Dopo l'introduzione del vicesindaco Lina Blanchietti e i saluti del sindaco Valerio Grosso, l'assessore provinciale alle Pari Opportunità Aurora Tesio traccia un bilancio dell'iniziativa. A seguire, le Sorelle Suburbe presentano lo spettacolo "Saluti e baci", i giovani della Pro loco di Mazzè il video con i momenti più significativi della rassegna, Andreja Restek la sua mostra fotografica "Volti di donne", Stefanella Campana e Carla Reschia il libro "Quando l'orrore è donna: torturatrici e kamikaze, vittime o nuove emancipate?". Per finire, esibizione di danza orientale della maestra Noued Nejmé e delle sue allieve. MONTANARO Venerdì 14, alle 21, in biblioteca, Willy Beck parla di "Giovanni Cena e l'arte a Torino 1894-1901". Domenica 16, dalle 15 alle 18, l'associazione Amici del Castello e del Complesso Abbaziale di Fruttuaria tiene il suo tradizionale convegno di primavera, nella Sala degli Stucchi del castello, messo a disposizione dalla società Città Futura. La presidente Giovanna Sini Lanzillo presenta lo stemma araldico dei nobili Frola, il cappellano don Silvio Tapparo illustra la lirica dedicata da Gabriele D'Annunzio al suddetto conte Frola. O ORIO CANAVESE L'associazione Shamal organizza, nella sede in via Garibaldi 22, un corso di yoga. Lezioni il martedì e il venerdì dalle 13,30 alle 14.30 e dalle 19,30 alle 20,30. Per informazioni 011/98.98.067. P PAVONE CANAVESE Domenica 16 alle 17, all'Oratorio di Santa Marta, si conclude la quarta edizione della rassegna "Le domeniche di Pavone Canavese", organizzata dalle associazioni Sandro Fuga e Contrattempo: è in concerto lo storico gruppo Venegoni & Co. in una rinata versione acustica, che presenta la sua ultima produzione discografica, "Planetarium". I biglietti per partecipare al concerto costano 5 euro, e sono messi in vendita in loco prima del concerto. Info 0125/51.65.52, www.comune.pavone.to.it. PEROSA ARGENTINA Sabato 15, alle 16, nella sala consiliare della Comunità Montana, via Roma 22, dibattito su "erbe e salute". Info 0121/80.36.84. PIANEZZA Venerdì 14, alle 21, nei locali della Chiesa evangelica della Riconciliazione, serata musicale dal titolo "Passaggio vincente" durante la quale il calciatore della Juventus Nicola Leggrotaglie racconterà la sua esperienza religiosa. Info 011/968.27.37. Sabato 15, alla Casa delle Associazioni, piazzetta donatori di sangue 20, dalle 9 alle 20 misurazione delle pressione arteriosa e della glicemia. Gratuito per i residenti. Martedì 18 alle 21,15 in biblioteca, via Matteotti 3, s'inaugura "Deserto e dintorni", una mostra fotografica di Franco Gollini. A cura del Clik Photo Club. PINEROLO Sabato 15 e domenica 16 sotto il portico blu di via Chiappero, banchetto per la vendita di uova di cioccolato a favore delle colonie feline del Pinerolese. La patinoire resta aperta fino al 27 aprile con i seguenti orari: sabato: 14,30-17 e 21-23,30, domenica: 10-12 e 15-17,30. PINO TORINESE Sabato 15, ore 21, nella chiesa della Santissima Annunziata in via Martini, concerto di Pasqua. La corale pinese interpreta musiche sacre per la Settimana Santa. PIOSSASCO Venerdì 14, ore 21, all'ex-chiesa del Carmine di via Roma 60, dibattito con lo scrittore Maurizio Pallante,che presenterà il suo libro "La decrescita felice. Ovvero la qualità della vita non dipende dal Pil". Sabato 15, ore 16, alla biblioteca civica Nuto Revelli di via Alfieri 4, lo storico Tomaso Ricardi di Netro presenterà il libro "La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, storia e magnificenza di una corte europea", edizioni Allemandi. Presenterà l'autore Gianfranco Martinatto. Domenica 16, nella sala del Mulino di via Riva Po, si terrà un pranzo di solidarietà a favore del Burkina Faso e in particolare della città di Gorom Gorom. L'appuntamento è alle 12,30. Info 339/757.71.92 o 328/214.05.44. PONT CANAVESE Sono aperte le iscrizioni al sesto "Concorso di scultura e intaglio del legno a tema libero", in programma il 7 e 8 giugno, nell'ambito della 26° Mostra dell'Artigianato e degli Antichi Mestieri. Info su regolamento, premi e modalità di adesione sul sito www.comune.pontcanavese.to.it, oppure telefonando allo 0124/84.537. PRALI Sono riprese le visite alle miniere Paola e Gianna. Prenotazione obbligatoria. Info 0121/80.69.87. Q QUINCINETTO L'associazione culturale Artistica propone un laboratorio di musicoterapia per bambini dai 7 ai 14 anni. Conduce Daniela Mondino. Informazioni e adesioni allo 0125/75.73.93. R RIVALTA Si celebra la giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia. Sabato 15 marzo 20 giovani rivaltesi partono alla volta della manifestazione promossa da Libera a Bari. La mattina di lunedì 17 in piazza Martiri e ai giardini Berlinguer di Tetti Francesi vengono scanditi tutti i nomi delle vittime delle mafie e delle resistenze. Con la partecipazione delle scuole. RIVARA Domenica 16 alle 16, al Teatro Comunale, Adolfo Fenoglio e Piera Cravignani presentano "Le sedie" di Eugene Jonesco; regia di Adolfo Fenoglio. Info e prenotazioni 347/91.36.398. RIVAROLO Per sabato 15 l'Associazione Ginestrese organizza una giornata di relax alle terme di Pré Saint Didier. Partenza da Rivarolo alle 8,30. Info 335/75.94.482. Sabato 15 alle 16, nei locali di Villa Vallero in corso Indipendenza 68, si inaugura il nuovo Centro per la Cultura Ludica, gestito dalla cooperativa Andirivieni. Dopo il saluto dell'Amministrazione comunale e il benvenuto dei responsabili di Andirivieni, il pubblico sarà coinvolto nello spettacolo "Il cappello in testa. Il magico mondo della giocoleria racchiuso in un mare di risate.". Sabato 15 alle 18, nelle sale espositive di piazza Litisetto, si inaugura la mostra del pittore Renzo Turino "Ritratti. Gente in tempesta e altri". Apertura fino al 30 marzo, dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19; le domeniche 16 e 30 marzo dalle 16 alle 19. Fino al 30 marzo, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19, nelle sale d'arte di Villa Vallero si può visitare la mostra d'arte contemporanea "Doppio effetto", di Mario Vitale e Roberto Pasquale. RIVOLI Venerdì 14 alle 20,45 nella biblioteca di corso Susa, Piero Leonardi spiega e legge il canto quinto dell'Inferno di Dante, dedicato ai Lussuruosi. Ingresso gratuito. ROBASSOMERO Venerdì 14, alle 21, al teatro De André di piazza XXV Aprile, "Voci, suoni, luci, immagini della Passione": letture dai Vangeli e da "La Passione" di Mario Luzi a cura della Compagnia La Bizzarria di Venaria. S SAN MAURO Sabato 15, alle 10, al centro multimediale di via XXV aprile, nell'ambito della rassegna "C'era una volta" sarà di scena il Teatro D'Emblèe. Sabato 15, ore 10-12, nella biblioteca civica in via XXV aprile, si rinnova l'appuntamento con la lettura animata di fiabe e racconti per i bambini dai 3 ai 10 anni. SAN RAFFAELE CIMENA Sabato 15, alle 14,30, nella sede del Centro Anziani, in via Carlo Ferrarese, si disputerà un torneo di pinnacola. Domenica 16, ore 20, alla pizzeria Ca' Rossa, "St. Patrick's irish night" con danze e musiche irlandesi. Info 338/476.98.76. SAUZE D'OULX Prosegue, allo Chalet Mollino, sulle piste della Via Lattea di Sauze d'Oulx, la mostra fotografica "Luoghi di una vita: città, montagna, fabbrica". Orario 11-16 dal giovedì alla domenica. Ogni sera, dalle 18 alle 20, l'enoteca Il Lampione di via Assietta 23 propone aperitivi après-ski in musica con il duo Rum Honey unplugged dal vivo. Tutte le sere l'Osteria dei Vagabondi di piazza Terzo Alpini propone serate con musica dal vivo (inizio ore 22). Venerdì, lunedì e martedì spazio ai Rum Honey from London; mercoledì, giovedì, sabato e domenica Play Honey from Turin to London. SCIOLZE Sabato 15, nei locali del circolo Arci Il Bricco, in località Bricco Ornesio, Mauro Salmoria racconta coi suoi disegni e le sue fotografie il suo viaggio in India. Aperitivo ore 19, cena ore 20,45. Domenica 16, ore 15, laboratorio di decorazione delle uova di Pasqua. Info 011/981.49.14. SESTRIERE Sabato 15 e domenica 16, in occasione dei Chrysler Jepp test drive: prove di guida sulla neve con il team Chrysler-Jeep. Info 0122/ 75.54.44. Prosegue, al Villaggio olimpico del Colle, la mostra fotografica sulle Olimpiadi di Torino 2006. Info 0122/75.54.44. SETTIMO TORINESE Venerdì 14, alle 17, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, "A sip of english - un sorso di inglese", occasione per conoscere la lingua inglese sorseggiando succhi di frutta. Iscrizioni: 011/80. 28.349. Sabato 15, alle 10,30, nella biblioteca Gasti, di piazza Alpini, "L'oca, il lupo e la scarpina", intervento teatrale per bambini di età tra i 3 e gli 8 anni. Mercoledì 19, alle 17, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, "Un petit peu de thé pour toi", incontro per migliorare la conoscenza della lingua francese degustando del thé. Iscrizioni: 011/80.28.349. Mercoledì 19, alle 19, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, laboratorio "Sapori e saperi dal mondo", parole e assaggi dalla Palestina. Iscrizioni 10 euro, telefonando allo 011/80.28.349. Fino al 20 marzo, presso La Giardiniera di via Italia 90 bis, mostra "Progettare ai margini". Orario apertura: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 15 alle 19. STRAMBINO Sabato 15, alle 21 al salone polifunzionale dell'ex Cotonificio, per la sesta rassegna teatrale organizzata dalla Pro loco, la compagnia I Tirapere di Bairo presenta la commedia "A basta la salute". I biglietti costano 8 euro (7 per i soci Pro loco). T TORRE PELLICE Sabato 15, alla galleria civica d'arte Filippo Scroppo, ore 16,30, incontro "Violenza sulle donne. Non solo parole". Sabato 15, ore 14,30-17,30. nella sede della Comunità Montana, corso Bombardini 2, per il progetto "Energia in valle", laboratorio micro-rinnovabli sull'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. La patinoire resta aperta fino al 27 aprile con i seguenti orari: venerdì 21,30-23,30 , sabato: 14,30- 16,30 e/ 21-23 ,domenica: 10-12 e 15-17,30. TROFARELLO Mercoledì 19 marzo, ore 18, nella sala Nimbo del Centro Culturale Marzanati du via Cesare Battisti 25, presentazione del libro "Lei non sa chi é mio fratello: da Alighieri a Hitler, storie di sorelle e fratelli", dei torinesi Franco Bungaro e Vincenzo Jacomuzzi. Info: 011/64.99.066. V VAIE Sabato 15 al Museo laboratorio nell'ex municipio alle 17 aperitivo con l'acqua (e vino) con il sindaco Lionello Gioberto, Mariano Allocco dell'associazione Parage, Massimo Maffiodo, ex sindaco di Condove, e Furio Chiaretta de La Rivista della Montagna. L'iniziativa è organizzata per riflettere sull'acqua come diritto pubblico. VENARIA REALE Per visitare la Reggia di Venaria Reale: biglietteria in via Mensa 34, martedì, mercoledì, giovedì: ingressi dalle ore 9 alle 16,30 (la Reggia chiude alle ore 17,30); venerdì: ingressi dalle ore 9 alle 20 (la Reggia chiude alle ore 21); sabato ingressi dalle ore 9 alle 22 (la Reggia chiude alle ore 23); domenica ingressi dalle 9 alle 19 (la Reggia chiude alle ore 20) lunedì: chiuso (tranne i festivi). I biglietti per la visita "Reggia + Giardini" sono acquistabili tutti i giorni di apertura fino alle ore 17,30. Info 011/499.23.33; www.lavenariareale.it; Punti vendita della rete Ticket One, piazza Castello 165, Torino, tel. 011/432.56.81. Durante la settimana, al parco La Mandria: venerdì 14, alle 20,30, visita guidata serale agli Appartamenti reali e all'esposizione "La Mandria da Vittorio Emanuele II ai Medici del Vascello" (con abbinamento obbligato alla visita notturna del parco a bordo di pulmino o trenino); costo: 14 euro (8 il ridotto); prenotazione obbligatoria. Sabato 15, alle 8, da piazzale Oropa a Druento partenza della prima escursione botanica (4 in tutto) con i Guardaparco della Mandria; costo: 6 euro; prenotazione obbligatoria. Sabato 15 (e domenica 16), alle 14, alla Cascina Brero (ingresso Tre cancelli di via Scodeggio), appuntamento con "Al.bo: chi è passato qui? (le tracce degli animali)", si gioca a fare gli investigatori alla scoperta dell'ambiente del bosco; costo: 6 euro, prenotazione obbligatoria. Domenica 16, alle 9, "Alla scoperta delle altre aree protette dall'Ente parco: lungo Stura, Foresta fossile e Ponte del diavolo", escursione che abbina due importanti aree protette regionali con partenza alle 8,30 dal Ponte verde oppure alle 9,15 dal parcheggio del Ponte del diavolo di Lanzo; costo: 11 euro; meglio prenotarsi. Ancora domenica 16, alle 14, alla Cascina Brero (ingresso Tre cancelli di via Scoreggio), "A la Mandria in famiglia: a spasso con l'erpetologo. Non tutti i rospi sono i principi"; costo: 3 euro, merenda offerta dalla Coop; prenotazione obbligatoria (posti limitati). E ancora domenica 16, alle 14, dal piazzale Oropa di Druento, partenza del trekking a piedi alla scoperta dei luoghi medioevali della Mandria; costo: 6 euro. Martedì 18, alle 14, "La convivialità reale a La Mandria: il vermouth": visita guidata agli Appartamenti reali, accompagnata da racconti, aneddoti e curiosità sulla convivialità al tempo di Vittorio Emanuele II e dalla degustazione del vermouth a cura della Formont; costo: 6 euro + 4 la degustazione facoltativa; prenotazione obbligatoria. Sempre martedì 18, alle 21, visita guidata del parco a bordo di pulmino o trenino alla scoperta della fauna selvatica (costo 11 euro; partenza da Ponte verde). Giovedì 20, alle 21, da piazzale Oropa a Druento, partenza dell'escursione notturna a piedi, in compagnia di una guida esperta, alla scoperta delle abitudini notturne del mondo animale (costo: 6 euro, durata: 2 ore). Info e prenotazioni allo 011/49.93.381. VEROLENGO Venerdì 14, ore 20,45, nella sala consiliare del municipio incontro su "Famiglie e conflitti. Ad ogni età la sua guerra, le mediazioni possibili". Info 011/916.65.11. VILLAR PELLICE Martedì 18, alle 21, nella slaa consiliare del comune, incontro sul tema "Les chansonnier" con Elena Martin e Dario Tron. Info 0121/ 93.21.79. VISCHE Venerdì 14, alle 21 nel salone pluriuso di via Mazzè, per il ciclo dei "Venerdì culturali" dell'associazione Natura e Paese, lo scrittore e poeta calusiese Michele Perino presenta le sue due opere "Lacrime di polvere" e "Fiori di ghiaccio". VOLPIANO Sabato 15, alle 21, nel salone del ristorante La Lenza di Regione Cravero, festa del papà dell'associazione Volpiano in Festa. Sabato 15, alle 20,30, nella sala polivalente di via Trieste 1, festa dello Sci Club Volpiano.

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D'Alema contro Antonio Martino (sezione: Israele/Palestina)

( da "Opinione, L'" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Oggi è Lun, 17 Mar 2008 Edizione 53 del 15-03-2008 Politica estera D'Alema contro Antonio Martino di Maria Fornaroli "Occorrerebbe ridurre drasticamente o cancellare la nostra presenza militare in Libano, aumentare significativamente il numero dei nostri uomini in Afghanistan e inviare istruttori militari in Iraq e in Kosovo. Se fossi ministro della Difesa, è quello che farei". Così parlò Antonio Martino in un'intervista rilasciata a Quotidiano Nazionale e pubblicata ieri. Immediata la reazione del ministro D'Alema, a Bruxelles per il vertice dei capi di Stato europei: "Sono affermazioni incomprensibili e drammatiche come messaggio politico". Davvero incomprensibili? In Kosovo, proprio mentre il ministro degli Esteri rimproverava Martino, scoppiava una protesta di serbi a Mitrovitza. Le autorità kosovare hanno chiesto a Nato e Onu di "ripristinare l'ordine". In Afghanistan, la Nato rischia di perdere la guerra, perché un terzo delle forze (tra cui il contingente italiano) non è impiegato nelle aree messe più a rischio dai Talebani. In Iraq le forze della Coalizione stanno riprendendo il controllo del paese. La presenza italiana in quel teatro d'operazioni era legittimata dall'Onu. In Libano, invece, la nostra presenza è così utile? E soprattutto: utile a chi? Oggi, dopo quasi due anni di missione internazionale, Hezbollah ha nuovamente riempito i suoi arsenali con circa 30.000 razzi e si dice pronto a una nuova guerra contro Israele.

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Saddam e Al Qaeda i legami che c'erano (sezione: Israele/Palestina)

( da "Opinione, L'" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

Oggi è Lun, 17 Mar 2008 Edizione 53 del 15-03-2008 Come il vecchio regime iracheno foraggiava il terrorismo Saddam e Al Qaeda i legami che c'erano di Stefano Magni Titolo sparato dall'emittente americana Abc: "Rapporto del Pentagono: nessun legame tra Saddam Hussein e Al Qaeda". La storia è sempre la stessa, come per il rapporto "Nie" sul programma nucleare iraniano: si accusa il presidente George W. Bush di inventarsi dei nemici per scatenare guerre. Il legame tra Al Qaeda e Saddam Hussein era una delle ragioni principali dell'intervento militare americano in Iraq nel 2003, dunque, se Bush ha mentito, o si è sbagliato, se ne deduce che migliaia di militari americani e decine di migliaia di cittadini iracheni stanno continuando a morire invano. E' un tema fortissimo in una campagna elettorale in cui il candidato repubblicano John McCain fonda gran parte del suo credito sulla promessa della vittoria nella guerra mesopotamica. Ma il Pentagono arriva veramente a queste conclusioni, dopo aver fatto esaminare 600.000 documenti ufficiali dell'ex regime di Saddam? Scorrendo le 94 pagine del rapporto, a pagina 33 troviamo, alla voce "Relazioni dello Stato con gruppi terroristici", che: "L'Iraq è stato a lungo uno sponsor del terrorismo internazionale. L'esistenza di un memorandum dell'IIS (servizio di sicurezza, ndr) a Saddam, scritto una decina di anni prima dell'Operazione Iraqi Freedom, fornisce una documentazione dettagliata di questo rapporto". Tra queste organizzazioni terroristiche risultano anche gruppi legati ad Al Qaeda dalla fine degli anni '90: "I documenti sequestrati rivelano che il regime aveva intenzione di cooptare o sostenere organizzazioni che facevano parte di Al Qaeda, visto che gli obiettivi di breve termine di tali organizzazioni erano coerenti con la visione politica di lungo periodo di Saddam". Tra questi gruppi sono citati l'Esercito di Maometto del Bahrein, che il servizio di intelligence iracheno descrive come "sotto l'ala di Bin Laden" e la Jihad Islamica egiziana, fondata dal braccio destro dello sceicco del terrore, Ayman Al Zawahiri. Non c'è solo Al Qaeda nella lista degli alleati del regime di Baghdad, ma anche il Fronte di Liberazione Palestinese di Abu Abbas (il sequestratore dell'Achille Lauro), il cui ufficio era a Baghdad, oltre a Fatah, Forza 17 e una pletora di piccole e grandi organizzazioni jihadiste in Palestina, Afghanistan, Pakistan, tutti giudicati in base al loro livello di ostilità agli Stati Uniti, a Israele e all'Occidente. E non solo: mostrano anche programmi di Stato per lo sviluppo di tecniche di guerriglia (autobombe, addestramento di terroristi suicidi, mine sulle strade... tutto ciò che viene utilizzato in questi anni contro le truppe della Coalizione), finanziamenti e invii di armi ai gruppi di terroristi. Le conclusioni del rapporto sottolineano che: "Mentre i documenti non rivelano alcuna coordinazione diretta tra Saddam e il network di Al Qaeda, essi indicano che Saddam aveva intenzione di usare, anche se in modo cauto, uomini affiliati ad Al Qaeda (...) Siccome il servizio di sicurezza di Saddam e la rete di Osama bin Laden miravano agli stessi obiettivi (almeno nel breve periodo), era inevitabile una notevole sovrapposizione tra i due nel monitorare, contattare, finanziare e addestrare gli stessi gruppi stranieri". Il che vuol dire che non c'era alcun trattato formale di alleanza tra Saddam Hussein e Osama Bin Laden. Ma da qui ad affermare che "non c'erano legami..." c'è una bella differenza.

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Un'inedita storia della Shoah (sezione: Israele/Palestina)

( da "Avanti!" del 17-03-2008)

Argomenti: Israele/Palestina

"FANTASMI DEL CILENTO", IL LIBRO DI NICO PIROZZI SULLA STORIA DI TRENTA EBREI UNGHERESI Un'inedita storia della Shoah 17/03/2008 La storia della Shoah nel suo complesso è ormai ampiamente conosciuta. Da "Se questo è un uomo" di Primo Levi ai monumentali lavori di Leon Poliakov e Raul Hillberg, sino alla recente "Storia della Shoah" apparsa in Italia per i tipi della Utet, l'evento centrale del Novecento è stato studiato in tutti i suoi caratteri peculiari, che lo rendono una combinazione unica di sterminio di massa burocratico e tecnologico su scala industriale e barbarie primordiale. Ma se dai grandi quadri generali il nostro sguardo si sposta tra le pieghe dell'evento Shoah, allora possiamo vedere come ci sia ancora da fare un grande lavoro di ricostruzione di singoli tasselli che attendono ancora oggi a oltre sessant'anni dalla liberazione di Auschwitz (27 gennaio 1945) di essere studiati e riconsegnati alla memoria collettiva per non dimenticare ciò che è accaduto nel cuore della civile Europa. In questa prospettiva si muove lo studio di Nico Pirozzi, "Fantasmi del Cilento. Da Altavilla Silentina a Lenti un'inedita storia della Shoah ungherese" (Cento Autori, 158 pagine, 15 euro), giornalista professionista non nuovo ai temi della Shoah e della persecuzione ebraica cui ha dedicato diversi articoli. Alla luce di una documentazione per lungo tempo rimasta nell'oblio, proveniente dall'Archivio del Museo Yad Vashem di Gerusalemme, integrata da documenti elaborati dalla Fondazione Beate Klarsfeld nell'ambito del "Nevek project", l'autore ricostruisce la storia di trenta ostjuden di Lenti - una cittadina del Transdanubio occidentale ungherese - venuti in possesso di falsi certificati anagrafici attestanti la nascita e la residenza nel Comune di Altavilla Silentina, nel cuore del Cilento, a cinquanta chilometri da Salerno. Gli artefici di questo tentativo di salvare delle vite umane dallo sterminio nazista ancora oggi non sono noti e probabilmente sono destinati a rimanere misteriosi per sempre, così come è difficile dire quali vite umane furono salvate grazie a questi falsi documenti. Di sicuro, non evitarono la morte ai trenta ebrei ungheresi, di cui Pirozzi ricostruisce il profilo biografico. Sullo sfondo della Shoah ungherese, uno dei massacri più efferati della storia della Shoah con oltre mezzo milione di ebrei magiari deportati nei campi di sterminio in Polonia, lo studioso, mosso da una esigenza civile oltre che storiografica di riconsegnare alla memoria questa pagina dimenticata, ricostruisce i vari tasselli di questo complesso enigma, nel quale si intrecciano azioni individuali e scenari collettivi. Con uno stile letterario a metà strada tra la rigorosa ricostruzione storico-documentaria e il reportage giornalistico, Pirozzi prende in esame le tante tessere che compongono la storia dei trenta ebrei ungheresi entrati in possesso in circostanze misteriose di documenti anagrafici contraffatti da uno o più protagonisti mossi dall'esigenza di sottrarre anche una sola vita all'orrore di Auschwitz. Il ruolo del medico ungherese Desiderio Grunhut, internato nel campo di concentramento di Campagna prima di arrivare ad Altavilla Silentina, il massacro di Kamenec-Podol'skij, dove l'11 settembre 1941 i nazisti dell'Einsatzgruppe D e i collaborazionisti della polizia ucraina fucilarono più di ventitremila ebrei nel quadro dell'invasione dell'Unione Sovietica. E, inoltre, il ruolo dell'avellinese Giovanni Palatucci, il questore di Fiume morto a Dachau nel 1945, definito "lo Schindler italiano" per aver salvato circa cinquemila ebrei dai campi di sterminio e inserito in Israele nell'elenco dei "Giusti delle Nazioni", e di suo zio Giuseppe Maria Palatucci, vescovo della Diocesi di Campagna, dove sorgeva uno dei principali campi di concentramento del regime fascista. Il quadro delineato dall'autore di "Fantasmi del Cilento" assume i connotati di una "spy story", che suscita più interrogativi di quanti non ne sciolga. D'altra parte il mestiere dello storico è soprattutto inerente al porre domande, più che al fornire risposte. E qui le domande sono tante ma, dietro la trama fitta degli interrogativi, emerge un lodevole sforzo di storicizzazione ed è per tali motivi che siamo d'accordo con Roberto Olla quando dice, nella sua prefazione al libro, che "Nico Pirozzi ha scritto una pagina che ci mancava ma per questo non avrà nessuna ricompensa. A discrezione, però, noi lettori abbiamo il diritto di offrirgli la nostra gratitudine per aver strappato la memoria di un pugno di uomini e donne dalla condizione di non persone'". Una vicenda, quella dei trenta "Fantasmi del Cilento", che il prossimo 23 aprile sarà ricordata anche dalla più prestigiosa delle istituzioni culturali ungheresi in Italia: l'istituto storico "Fraknói" di Roma. All'evento, in programma alle ore 19, presso la sala conferenze dell'Accademia d'Ungheria (via Giulia, 1), interverranno, oltre all'autore del volume, il direttore del costituendo Museo della Shoah di Roma, Marcello Pezzetti; la scrittrice ungherese, sopravvissuta ad Auschwitz, Edith Bruck; la direttrice scientifica dell'Accademia d'Ungheria, Éva Vigh; Ilona Fried, docente di Italianistica all'Università di Budapest, e il sindaco di Altavilla Silentina, Antonio Di Feo. A moderare gli interventi sarà, invece, il giornalista e scrittore, Tony Capuozzo.

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