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PUNTI
DI VISTA 0 I candidati sindaco concordi: Un fenomeno da combattere
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la volta di
Paolo Arduni (Città dei Diritti con Beppe Grillo) che ha messo l'abusivismo
commerciale tra i primi punti del programma elettorale. "Servono sanzioni
più dure anche nei confronti di chi compra questi prodotti ? dice ?. Bisogna
arrivare all'origine di questa catena di criminalità e non colpire l'ultima
ruota del carro.
In
morte del fratello Clemente ( da "Gazzetta di Reggio"
del 08-03-2008) + 3 altre fonti
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
si ispira a Foscolo e scrive una poesia su Mastella "In morte del fratello
Clemente" ROMA. ' In morte del fratello Clemente, "liberamente
tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo'In morte del fratello Giovanni, è
stata pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo la decisione di Clemente
Mastella di non ricandidarsi alla prossime politiche.
Corda,
la terza via nella corsa a sindaco
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Un po come
Beppe Grillo sceglie la rete, il mezzo di comunicazione più moderno, per
mettersi in contatto con i suoi potenziali elettori e costruire insieme il
programma di governo. Corda non ha aspettato gli ultimi 40 giorni per lanciare
la sua sfida, ma è partito da lontano.
Cementificio
ed enel gas il pdl attacca ( da "Centro, Il"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Gli Amici di
Beppe Grillo parlano di "emergenza ambientale": "Non è più
possibile incenerire rifiuti in mezzo a una città di 120 mila abitanti. è
impensabile che il Comune prenda soldi dalla Lafarge per finanziare progetti,
allunghi la concessione di 15 anni e contemporaneamente il consiglio voti per
la delocalizzazione".
I
"grillini" restano fuori non hanno 5 mila firme
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
restano fuori
Non hanno 5 mila firme GLI AMICI DI BEPPE UDINE. "Il virus è partito non
importa se non raccoglierete le firme necessarie a correre per le regionali,
tanto quello che governa adesso è un regime e io gli do due anni di vita.
Mandi". Questo il saluto che Beppe Grillo ha rivolto ieri alle 30 persone
che si erano ritrovate a Udine per dialogare con il comico genovese,
La
td group fa marcia indietro i pass ztl validi un anno intero
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di Beppe
Grillo - In questo modo i cittadini palermitani potranno far sentire la loro
voce contro la nuova tassa imposta per la circolazione in città. Contestiamo la
vacuità di un provvedimento che non risolverà certamente il problema
dell'inquinamento, ma servirà solo a portare nelle casse del Comune quasi 21
milioni di euro in cinque anni"
Grillo
in videoconferenza appoggia il candidato basile
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
appuntamento
organizzato nel bar De Pellegrin dalla lista "Amici di Beppe Grillo Friuli
Venezia Giulia", che candida alla presidenza della Regione, il
palermitano, monfalconese d'adozione, Gioacchino Basile. Grillo è intervenuto a
sostegno del suo candidato con parole chiare: "Basile è visto come una
piccola infezione del sistema, ma che si sta diffondendo come un'epidemia,
Cassiera
aggredita sei ore di confessione - davide carlucci
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
in tema con
la festa dell'8 marzo, si rivolgeranno alla clientela femminile della catena
per chiedere solidarietà. Intanto, si diffonde su Internet il tam tam sul
boicottaggio: diversi siti, compreso i meet up di Beppe Grillo, invitano allo
sciopero della spesa oggi e domani e invitano a inviare email di protesta a
Esselunga.
Grillo
show e basile attacca pizzolitto ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Caustico e
diretto come ormai abitudine, Beppe Grillo è intervenuto ieri in
videoconferenza a Monfalcone, nel corso di un appuntamento organizzato nel bar
De Pellegrin dalla lista "Amici di Beppe Grillo Friuli Venezia
Giulia", lista che candida alla presidenza della Regione il palermitano,
monfalconese d'adozione, Gioacchino Basile.
Il
popolo della Rete si indigna con la Tv che denigra Internet
( da "Stampa,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
informazione
libera indetta da Beppe Grillo, e l'Associazione Anti-Digital Divide raccoglie
l'appello di un gruppo di intellettuali online indignati per il modo in cui il
Web è stato denigrato in due trasmissioni tv "Porta a Porta" di Bruno
Vespa, lanciando una petizione "per una corretta informazione in risposta
all'anti-giornalismo che attacca Internet"
E
grillo dedica una poesia a mastella
( da "Repubblica,
La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il
personaggio E Grillo dedica una poesia a Mastella ROMA - "In morte del
fratello Clemente", "liberamente tratta" dalla poesia di Ugo
Foscolo "In morte del fratello Giovanni", è stata pubblicata da Beppe
Grillo sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alle
politiche.
Dalle
fabbriche invisibili a montecitorio e il metallurgico ridiventa di moda -
filippo ceccarelli ( da "Repubblica, La"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ode funebre
in forma di litania composta da Beppe Grillo - "Quando un operaio muore è
un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore, se faceva il politico,
campava cent'anni" - e i "grillini" del Friuli presentano alle
elezioni l'operaio antimafia Gioacchino Basile, la cui storia ha ispirato la
fiction "A voce alta".
In
morte del fratello clemente ( da "Tirreno, Il"
del 08-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
si ispira a Foscolo e scrive una poesia su Mastella "In morte del fratello
Clemente" ROMA. ' In morte del fratello Clemente, "liberamente
tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo'In morte del fratello Giovanni, è
stata pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo la decisione di Clemente
Mastella di non ricandidarsi alla prossime politiche.
Nel
Pdl è il momento dei veti incrociati. Neanche l'entrata in scena di Tajani e
Aracri è ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ma a una sola
condizione: "Che non ci siano condizionamenti da parte dei partiti".
In questo clima di confusione la direzione nazionale della Destra ha deciso di
candidare a sindaco Andrea Scaramuccia. E non è finita: ci sarà anche la lista
degli "Amici di Beppe Grillo". FERLICCA a pag. 41.
Dopo
incertezze, discussioni, smentite, nel Pdl è il momento dei veti incrociati. E
la sempre m ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 08-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mettiamo in
campo un giovane con grande esperienza e capacità, in grado di far uscire
Viterbo dagli schemi della vecchia politica e dalle logiche clientelari".
Scaramuccia a Viterbo se la dovrà vedere anche con Beppe Grillo. Oggi alle 15 raccolta
di firme per presentare la "Lista civica per La Tuscia - Amici di Beppe
Grillo".
Grillo,
poesia su Clemente ( da "Corriere della Sera"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sezione:
Politica - data: 2008-03-08 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Copiato
Foscolo Grillo, poesia su Clemente In morte del fratello Clemente,
"liberamente tratta" dalla poesia del Foscolo In morte del fratello
Giovanni, è stata pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo la decisione di
Mastella di non ricandidarsi.
Oltre
tre milioni votano nel Lazio ( da "Libero"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
le quali
quella che fa riferimento a Beppe Grillo con il candidato Marco Turi, la Destra
che sostiene Alberto Cava, Luigi Satta, Egidio Murolo e Ciro Imperioso che
corre per l'Italia dei Valori. Anzio saluta il sindaco Candido De Angelis dopo
il suo secondo mandato. Lo vorrebbe sostituire Luciano Bruschini che punta alla
carica di primo cittadino insieme a tutto il centrodestra.
ANTIPOLITICA
( da "Libero"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
2008
ANTIPOLITICA Staccate la spina a Beppe Grillo Grillo che parla, parla, parla.
Da anni in Italia funzionano solo le chiacchiere inutili e a vanvera. È una
gara fra chi le spara più grosse credendo che la gente sia scema e ci creda.
Anche Grillo stando ai tempi ha alzato la voce dalla ribalta, sicuro di sé, una
corbelleria dietro l'altra.
Grillo
fa l'ode a Clemente I mastelliani cercano casa
( da "Libero"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il comico
Beppe Grillo, intanto, gongola e ha dedicato al leader dell'Udeur una poesia:
"In morte del fratello Clemente", "liberamente tratta"
dalla poesia di Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni":
"Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai
seduto su la tua pietra, o fratel mio,
Veltroni:
così convincerò il nord-est ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
rinuncia alla lista per le regionali Veltroni: così convincerò il Nord-Est
"Gli elettori sanno distinguere tra voto nazionale e regionale. E nei
sondaggi cresciamo ogni giorno" "Su grandi opere e ambiente piena
sintonia con Illy.
Amici
di grillo, firme al rush finale ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Oggi nuovi
banchetti Amici di Grillo, firme al rush finale Raccolte 900 sottoscrizioni, ne
servono altre 100. Ma rischiano di non servire Gli amici di Beppe Grillo a
Pordenone sono arrivati, nel tardo pomeriggio di ieri, a quota 900
sottoscrizioni. Ne mancano 100 per poter depositare, da stamane, la lista dei
candidati al consiglio regionale,
MI
DICONO DI RIPENSARCI MA NON CAMBIO IDEA
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
aspetta conferma
dalle università che gli hanno proposto di insegnare e attende fiducioso che si
concretizzino le voci di una richiesta di archiviazione per l'inchiesta che lo
riguarda a Catanzaro. Clemente Mastella (con la fascia da sindaco di Ceppaloni)
con la moglie Sandra. In basso Beppe Grillo.
GRILLO
RILEGGE FOSCOLO E IRONIZZA: IN MORTE DEL FRATELLO CLEMENTE
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
IL CASO
Grillo rilegge Foscolo e ironizza: "In morte del fratello Clemente"
Roma. L'ultima trovata è "In morte del fratello Clemente",
"liberamente tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo "In morte del
fratello Giovanni: Beppe Grillo l'ha pubblicata sul suo blog sul suo blog dopo
la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla prossime politiche.
IERI
IN CITTà ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la rapida
teleconferenza si è chiusa dopo pochi minuti con le congratulazioni di Grillo
ai suoi sostenitori udinesi e un saluto, è parso di capire, strombazzato in
friulano.E pensare che i ritardatari temevano che la super videoconferenza
fosse già finita al loro arrivo, macché. Beppe Grillo ha fatto il pieno di
suspence, ma la sua vena polemica non ha deluso le aspettative.
Anche
Camolei in corsa per Ca' Sugana ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
David Borrelli
per la lista di Beppe Grillo, Giampaolo Sbarra per Treviso più Europa, Mirella
Tuzzato per Viva Trevisoviva e il candidato che oggi presenteranno la Destra di
Storace e la Fiamma tricolore, ci sarà quindi anche Camolei e la sua "Per
Treviso". Fino a oggi sono quindi otto i nomi fra i quali potranno
scegliere i trevigiani.
Iniziativa
satirica di Radio 105. Tra i promotori anche Leone Di Lernia
( da "BariSera"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
presente
nella pagina web del Meet up di Beppe Grillo, lo Zoo di 105, la trasmissione
radiofonica condotta fra gli altri anche dal tranese Leone Di Ler_nia. A suon
di slogan come "Meglio una minchia nel pugno che un pugno nella
minchia", il nuovo partito è stato battezzato a Trapani dove la polizia ha
sequestrato centinaia di volantini e locandine.
Salta
il collegamento con Beppe Grillo ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ma le firme
superano quota novecento Salta il collegamento con Beppe Grillo Il collegamento
gratuito attraverso Skyp è saltato nel più bello. Proprio mentre Beppe Grillo
stava rispondendo alla domanda di un giovane che attraverso un telefonino dei
militanti "grillini" aveva chiesto al comico genovese "cosa si
dovrebbe votare vista la situazione".
( da "Nazione, La (Pisa)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
PUNTI DI VISTA I
candidati sindaco concordi: "Un fenomeno da combattere" LE IDEE sono
poche. Tutti, però, sono concordi: il commercio abusivo a Pisa ha toccato
livelli eccessivi e l'intervento deve essere immediato. Soluzioni? Poche. La
solita "minestra": più controlli sul territorio, politica di
informazione per disincentivare la gente a comprare merce contraffatta,
regolarizzare le persone che vivono illegalmente. C'è chi parla di kashaba, c'è
chi definisce piazza dei Miracoli un suk, chi li vorrebbe cacciare dall'Italia,
chi vorrebbe creare mercatini ad hoc dove vendere prodotti tipici dei loro
paesi senza così alimentare mercati illegali, chi parla di degrado. Dopo il
maxisequestro di ieri abbiamo sentito che cosa pensano i candidati sindaco.
GRANDI soluzioni non sono state individuate, però, tutti hanno affermato la
necessità di usare il pugno duro contro l'abusivismo. "La prima cosa è il
controllo del territorio ? ha detto Lucia Mango (PdCI) ?. E' un fenomeno che
rappresenta il degrado della città per questo deve essere combattuto, oltre al
fatto che è un mercato illegale. Penso che una delle prime battaglie di
un'amministrazione è la cura della città. L'abusivismo commerciale incide più
sul degrado che sulla reale percezione della sicurezza". "Più in
generale ? ha aggiunto Patrizia Paoletti Tangheroni (PdL) ? tutta la questione
sulla sicurezza deve ruotare intorno al concetto di emergenza. Anche il
commercio abusivo è criminalità. E' un problema che si affronta tramite l'intensificazione
dei controlli e multe più severe. Non c'entra nulla il buonismo o
l'accoglienza, perché è un mercato illegale che deve essere combattuto".
"Bisogna far rispettare la legge con gli strumenti che abbiamo a
disposizione ? concorda Carlo Scaramuzzino (Arcobaleno) ?. La contraffazione è
un reato grave, ha alle spalle una catena organizzata di sfruttamento e
criminalità. Bisogna creare spazi appositi in cui queste persone possano vedere
merce legale. E' un percorso che deve essere realizzato attraverso la
concertazione con le associazioni di categoria". "A me non piace
neppure quel suk che c'è di fronte a piazza dei Miracoli ? ha detto Vittorio
Meciani (Primavera pisana ?. Nelle città europee non ha mai visto nulla del
genere. Questa situazione è causata dall'eccessiva tolleranza e dal buonismo
italiano. Personalmente ritengo che i clandestini debbano essere
rimpatriati". E' la volta di Paolo Arduni (Città dei
Diritti con Beppe Grillo) che ha messo l'abusivismo
commerciale tra i primi punti del programma elettorale. "Servono sanzioni
più dure anche nei confronti di chi compra questi prodotti ? dice ?. Bisogna
arrivare all'origine di questa catena di criminalità e non colpire l'ultima
ruota del carro. Serve, inoltre, un censimento regolare degli abitanti
di Pisa per avere chiara la situazione: chi vive in uno stesso territorio deve
avere gli stessi diritti e gli stessi doveri". Sulla stessa lunghezza
d'onda Marco Filippeschi (Pd) ? col quale è impossibile parlare se non
attraverso l'ufficio stampa ?. "Bisogna rafforzare il contrasto, con
sequestri come quello effettuato, e azioni rigorose delle forze dell'ordine ?
dice ?. A monte c'è da colpire chi produce la merce. A Pisa deve proseguire
l'azione di informazione anticontraffazione per disincentivare la gente
all'acquisto di questa merce illegale". Sonia Avolio (La Destra) parla al
contrario di maggiore informazione perché "se non ci fosse la gente che
compra questa roba, non ci sarebbe neppure il mercato". Luca Titoni (Udc)
accusa l'eccessiva tolleranza e sostiene la necessità di creare mercatini
multietnici per permettere a queste persone di "rientrare nelle
regole". - -->.
( da "Gazzetta di Reggio" del 08-03-2008)
Pubblicato anche in: (Alto Adige) (Gazzetta di Mantova,
La) (Citta' di Salerno, La)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo si
ispira a Foscolo e scrive una poesia su Mastella "In morte del fratello
Clemente" ROMA. ' In morte del fratello Clemente', "liberamente
tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo'In morte del fratello Giovanni', è
stata pubblicata da Beppe Grillo
sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla
prossime politiche. Tra il comico genovese e l'ex ministro i rapporti sono
sempre stati tesi al punto che Mastella annunciò una querela. Il comico gli
dedica la poesia che recita così: "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto... Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli italiani
mesti". Il testo di Grillo è completato da un
lungo elenco di note ironiche dove spiega che "l'autore, con sottile
eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente
Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)". "La poesia - spiega
ancora Grillo - è attribuita al famoso compagno di
merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche
di Clemente Mastella ('Clem') per decenni".
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Olbia Corda, la
terza via nella corsa a sindaco L'imprenditore propone l'alternativa: "La
gente è stanca dei soliti nomi" ARZACHENA Verso le elezioni comunali
LISCIA DI VACCA. Spezza gli schemi dei partiti e si candida come terza via per
le elezioni cittadine. Angelo Corda, imprenditore della Costa Smeralda, lancia
la sua sfida alla politica tradizionale. Un po' come Beppe
Grillo sceglie la rete, il mezzo di comunicazione più
moderno, per mettersi in contatto con i suoi potenziali elettori e costruire
insieme il programma di governo. Corda non ha aspettato gli ultimi 40 giorni
per lanciare la sua sfida, ma è partito da lontano. A ottobre ha aperto il suo
blog amministrativearzachena.myblog.it e si è confrontato con il popolo di
Internet. Pezzo dopo pezzo ha costruito il suo programma di rottura con il
passato "Arzachena domani". Dopo due mesi di stand by per motivi di
salute, Corda riprende la sua battaglia per il cambiamento. "I candidati a
queste elezioni sono il vecchio che avanza, i soliti nomi dei soliti
schieramenti - dice Corda -. La gente è stanca delle caste. Serve un vero
rinnovamento. Volti nuovi, giovani non di età ma di idee. Per questo sono
pronto a scendere in campo con una lista civica che voglia cambiare il sistema
della politica". Secondo Corda, Arzachena ha perso il suo ruolo da leader
nel territorio. Assiste alla crescita dei centri vicini, paralizzata da una
classe politica inadeguata. "Chi ha governato questa città negli ultimi
anni ha svenduto la Costa Smeralda - attacca -. Non è stato capace di
valorizzare il territorio e di proteggerlo. è mancata la svolta. Le nuove
elezioni sono dominate dalle vecchie facce. Tino Demuro si è proposto come
sindaco ma nessuno lo ha seguito. Piero Filigheddu ha messo insieme solo una
mezza squadra. Pasquale Ragnedda si è autocandidato ma in questi anni è stato
troppo poco tra la gente. I vecchi politici dovrebbero lasciare il posto a
nuove persone e a nuove idee. Non credo che si possa definire l'accordo tra An,
gruppo delle frazioni e laboratorio civico un patto di ferro. Mi sembra più di
cartone. Io sono disposto a sostenere i giovani, ma li invito a rivedere le
loro posizioni e a scegliere partner più seri e affidabili di quelli attuali. Il
gruppo delle frazioni non rappresenta chi abita nelle borgate intorno al nucleo
centrale. Nessuno dei suoi membri è stato eletto dalle frazioni". Nel
programma messo a punto da Corda c'è attenzione non solo per il borgo centrale
ma anche per le frazioni. Ma per il candidato queste sono solo le linee
generali da cui partire per creare un piano di governo condiviso. "Cerco
una squadra che consideri i punti del programma come la base da cui partire -
conclude Corda -. Non accetterò candidati imposti dai partiti. Punto su uomini
e donne capaci e giovani di idee. I giochi non sono ancora stati fatti. C'è
ancora tempo per cambiare il volto di questo scontro elettorale. Lavoreremo
insieme per dare un nuovo futuro ad Arzachena". (se.lu.).
( da "Centro, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara Cementificio
ed Enel Gas Il Pdl attacca PESCARA. Si annuncia battaglia politica sul cementificio,
dopo il sequestro delle aree destinate allo stoccaggio dei combustibili. Alle
12 di oggi, in Comune, conferenza stampa del Popolo della libertà col senatore
Andrea Pastore e il candidato sindaco Luigi Albore Mascia: "Con l'Enel gas
e il cementificio, emergono le ulteriori magagne di D'Alfonso" dicono. Gli Amici di Beppe Grillo
parlano di "emergenza ambientale": "Non è più possibile
incenerire rifiuti in mezzo a una città di 120 mila abitanti. è impensabile che
il Comune prenda soldi dalla Lafarge per finanziare progetti, allunghi la
concessione di 15 anni e contemporaneamente il consiglio voti per la
delocalizzazione". Replica l'assessore Camillo D'Angelo:
"L'amministrazione ha sempre chiesto alla Lafarge il massimo rispetto
dell'ambiente e della salute. Abbiamo sempre vegliato sul rispetto di questi
impegni, anche attraverso la richiesta all'Arta di attivazione di una
centralina in via Sacco per monitorare la ricaduta ambientale dell'attività".
D'Angelo ricorda che è in corso l'istruttoria per verificare la compatibilità
urbanistica dei locali destinati al materiale e la compatibilità ambientale per
lo stoccaggio in area golenale.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il portavoce:
"Non siamo riusciti a trovare autenticatori" I "grillini" restano fuori Non hanno 5 mila firme GLI AMICI DI BEPPE UDINE.
"Il virus è partito non importa se non raccoglierete le firme necessarie a
correre per le regionali, tanto quello che governa adesso è un regime e io gli
do due anni di vita. Mandi". Questo il saluto che Beppe Grillo ha rivolto ieri alle 30 persone che si erano ritrovate a Udine
per dialogare con il comico genovese, per una volta "tradito"
dalle tecnologie che tanto apprezza. Il collegamento via Skype infatti è stato
prima rimandato e poi è praticamente saltato e ai sostenitori friulani Grillo è riuscito a dedicare solo una breve "telefonata
on-line", ma niente immagini. Lo schermo allestito per l'occasione al
caffè Contarena è rimasto vuoto ma i grillini ne hanno comunque approfittato
per discutere della campagna elettorale. "Purtroppo - ha riferito Saverio
Galuccio - siamo lontani dal numero di firme necessario a presentare anche un
nostro candidato. In una sola settimana abbiamo raccolto più di 800 firme in
Carnia,
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VII - Palermo
IL CASO Già consegnati 1.364 permessi di circolazione. Per tutti la scadenza è
quella di maggio 2009 La Td Group fa marcia indietro i pass Ztl validi un anno
intero I "grillini" preparano 400 mila e-mail di protesta Contropiano
di Felice "Asse a piedi solo nei weekend" I pass per le due zone a
traffico limitato avranno tutti la scadenza "4 maggio 2009". Ma i
"grillini" annunciano comunque l'invio di 400 mila e-mail al sindaco
Diego Cammarata, per protestare contro le Ztl "fatte pagare ai cittadini
con un balzello di 15 euro e che faranno fare cassa al Comune". La Td
Group, la società che gestisce la vendita dei pass per Ztl e zone blu, fino a
ieri aveva già venduto 1.364 permessi. Di certo c'è che da lunedì tutti i pass
per le Ztl, in vigore dal prossimo 5 maggio, avranno scadenza 4 maggio 2009:
"Abbiamo chiesto chiarimenti al Comune, che ci ha dato il via libera -
dice Francesco Cuppone, responsabile siciliano della Td Group - Anche i pass
che vengono consegnati in questi giorni avranno comunque scadenza non tra
dodici mesi, ma il 4 maggio del 2009". La decisione è arrivata dopo le
lamentele dei tanti automobilisti che avevano avuto il pass nelle settimane
scorse con due mesi in meno di validità, e cioè con scadenza marzo 2009. Ma non
si attenuano le polemiche sulle Ztl. "Invieremo 400 mila mail al sindaco
Cammarata contro la decisione di far pagare 15 euro per entrare nelle due Ztl -
attacca Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione con i
"grillini" di Beppe Grillo - In
questo modo i cittadini palermitani potranno far sentire la loro voce contro la
nuova tassa imposta per la circolazione in città. Contestiamo la vacuità di un
provvedimento che non risolverà certamente il problema dell'inquinamento, ma
servirà solo a portare nelle casse del Comune quasi 21 milioni di euro in
cinque anni". Cambiano intanto le regole del rilascio dei pass per
le zone blu gestite dall'Apcoa e dall'Amat. Il 30 marzo scadranno tutti i
vecchi permessi: per il rinnovo basterà andare in una delle 34 postazioni della
Td Group con una carta d'identità con residenza aggiornata, e non occorrerà più
presentare il certificato di residenza. Inoltre non ci sarà più bisogno di fare
la fila alla Bnl, ma si potrà pagare direttamente nelle postazioni Td Group.
Per chi invece ha già versato i soldi alla Bnl, da ieri e fino al 30 marzo sarà
attivo in via Dogali 29 uno sportello a loro riservato per il rilascio dei pass
per le zone blu: "Lo sportello temporaneo di via Dogali consentirà di non
far perdere efficacia ai versamenti fatti prima del 3 marzo alla Bnl".
L'ufficio di via Dogali rimarrà aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì,
dalle 9 alle 13, e il mercoledì dalle 15,30 alle 17,30. Partita aperta ancora
su un altro fronte delle politiche antismog del Comune: l'asse pedonale Ruggero
Settimo-Maqueda, che partirà contemporaneamente alle due Ztl. Ieri
Confesercenti ha presentato all'assessore alle Attività produttive, Felice
Bruscia, un proprio progetto per l'istituzione dell'isola pedonale.
"Chiediamo che si arrivi alla chiusura permanente di via Maqueda per
gradi, ma partendo con iniziative immediate - dice il segretario Giovanni
Felice - Partendo da una chiusura nei fine settimana, da collegare a iniziative
come sagre e spettacoli. Dopo tre mesi fare poi una verifica e, se si raggiunge
l'obiettivo dell'aumento del 20 per cento dei fatturati dei negozianti, avviare
la chiusura permanente". a. fras.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Monfalcone Grillo in videoconferenza appoggia il candidato Basile
"Dobbiamo e possiamo mandare a casa questi personaggi che alimentano la
mafia, e l''ndrangheta. Prima dicevo 'andare con ottimismo verso la
catastrofe', ora dico 'camminare con ottimismo verso la catastrofe: la loro
catastrofe". Beppe Grillo
affossa questa classe politica. E lo ha fatto in modo diretto senza sottintesi
anche ieri pomeriggio quando il comico genovese è intervenuto in
videoconferenza a Monfalcone, durante l'appuntamento
organizzato nel bar De Pellegrin dalla lista "Amici di Beppe Grillo Friuli Venezia Giulia", che candida alla presidenza della
Regione, il palermitano, monfalconese d'adozione, Gioacchino Basile. Grillo è intervenuto a sostegno del suo
candidato con parole chiare: "Basile è visto come una piccola infezione
del sistema, ma che si sta diffondendo come un'epidemia, contagiando la
società civile. Ed infatti, il nostro, deve essere visto come un movimento del
futuro della società civile". Grillo è andato giù
duro con il mondo politico e sulla campagna elettorale "un film già
visto". "Qualsiasi governo venga eletto - ha affermato Grillo - durerà al massimo tre anni poi torneranno a fare
questa sceneggiata della caduta del Governo. Chiunque venga eletto, la
situazione sarà uguale". Ha poi ribadito con forza: "Non votare alle
politiche è la risposta a questo regime. È l'unica arma democratica rimasta.
Voto solo se posso scegliere un partito, ma non posso farlo perché i partiti
non ci sono, ci sono solo le coalizioni. Voto solo se posso scegliere". Il
comico ha quindi sottolineato che quello degli Amici di Beppe
Grillo è il movimento della società civile che entra
nella politica, che non è quella che si vede in televisione, "perché
quella è antipolitica". "È importante - ha sottolineato- mandare
tutti a casa. Dobbiamo cercare di cambiare il mondo, ma per ora cerchiamo di
informare i cittadini". È stato poi Basile a polemizzare contro il sindaco
di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, sulla promessa non mantenuta di dare alla
lista un certificatore per la validazione delle firme. "Tra i
certificatori poco civili e poco democratici c'è anche il sindaco, personaggio
asservito al potere: ha promesso di darci un certificatore e non l'ha
fatto", ha detto Basile a Grillo. "È che noi
facciamo paura - ha concluso ha risposto Grillo -.
Filmate e registrate chi vi fa promesse del genere e se non le mantiene, ditemi
il nome, che poi vediamo di rendere noti i i fatti".
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XI - Milano
Cassiera aggredita sei ore di confessione Ha raccontato tutto alla polizia
Esselunga dice no all'incontro sul tema coi sindacati DAVIDE CARLUCCI Per sei
ore ha ricostruito ogni momento della sua aggressione. E ha spiegato nei
dettagli anche l'episodio del mobbing subito il 2 febbraio, quando è stata
costretta a farsi la pipì addosso visto che le veniva negata la pausa per
andare in bagno. Convocata dalla squadra mobile per una deposizione, la
cassiera dell'Esselunga divenuta simbolo, suo malgrado, dei diritti negati
delle lavoratrici, ha risposto alle domande degli investigatori che stanno
verificando l'accaduto. E ha presentato anche, assicura l'Uil-Tucs, il
sindacato che la assiste, una querela contro ignoti per l'aggressione e nei confronti
di chiunque verrà individuato responsabile dall'autorità giudiziaria. In un
comunicato stampa la Uil sostiene di aver chiesto l'apertura di un altro
procedimento penale per la "mancata pausa", per il quale è stato
anche avviato anche l'iter previsto per i procedimenti civili/lavoristici.
Oltre alla denuncia, i legali della donna hanno depositato il referto del
Policlinico nel quale si parla di contusioni, distorsioni, ecchimosi,
tumefazioni e trauma cranico. La polizia, che nei giorni scorsi ha sentito
anche gli altri dipendenti, sta valutando il racconto della cassiera
italoperuviana: subito dopo l'aggressione aveva riferito che mentre veniva
picchiata qualcuno le diceva: "Hai parlato troppo" e le urlava
"piscia, piscia, piscia". Ieri i rappresentanti sindacali hanno avuto
un freddissimo incontro con i vertici dell'azienda ma su una vertenza che
riguardava un'altra filiale: del caso esploso nel negozio di viale Papiniano
non s'è parlato. La Uil ha però chiesto un incontro ad hoc con la direzione del
personale. Esselunga ha risposto picche: "L'azienda sta fornendo agli
inquirenti la più ampia collaborazione affinché, al più presto, venga fatta
luce sull'episodio. Rileviamo peraltro come, senza alcuna conoscenza diretta
dei fatti e senza il benché minimo elemento di certezza, alcuni vostri
esponenti ci accusino di essere in qualche modo responsabili, divulgando anche
una sequela di false affermazioni sul clima interno, gettando in questo modo
fango sull'azienda". Per questo la società ritiene "francamente inopportuno"
l'incontro. Oggi le delegate sindacali hanno deciso di organizzare un presidio
di protesta davanti ai supermercati durante il quale, in
tema con la festa dell'8 marzo, si rivolgeranno alla clientela femminile della
catena per chiedere solidarietà. Intanto, si diffonde su Internet il tam tam
sul boicottaggio: diversi siti, compreso i meet up di Beppe Grillo,
invitano allo sciopero della spesa oggi e domani e invitano a inviare email di
protesta a Esselunga.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia Grillo show e Basile attacca Pizzolitto MONFALCONE
MONFALCONE. "È importante dire ai ragazzi che il futuro c'è e che possiamo
mandare a casa questi cialtroni. Tutti, tutti a casa questi personaggi che
alimentano la mafia, la 'ndrangheta e la peggiore autostima che abbia mai mosso
il paese. Dobbiamo cambiare, perché dare una speranza ai ragazzi è fantastico.
Prima avevo quale motto, "Andare con ottimismo verso la catastrofe",
ora l'ho cambiato in "Camminare con ottimismo verso la catastrofe: la loro
catastrofe"". Caustico e diretto come ormai
abitudine, Beppe Grillo è intervenuto ieri in
videoconferenza a Monfalcone, nel corso di un appuntamento organizzato nel bar
De Pellegrin dalla lista "Amici di Beppe Grillo
Friuli Venezia Giulia", lista che candida alla presidenza della Regione il
palermitano, monfalconese d'adozione, Gioacchino Basile. "Noi siamo
l'elemento del futuro. Basile è visto come una piccola infezione del sistema,
ma che si sta diffondendo come un'epidemia, contagiando la società civile.
Infatti il nostro dev'essere visto come un movimento del futuro della società
civile", ha detto Grillo, non addolcendo certo i
giudizi sul mondo politico e sui politici che hanno dato avvio alla campagna
elettorale. "Sembra di vedere un film in bianco e nero, un film vecchio,
già visto. Quelli che vediamo oggi sulla scena elettorale sono come i morti che
si preparano all'obitorio per la visita dei parenti". "Lo psiconano -
ha tuonato - è una salma vestita per i parenti con i capelli rossi e il cerone,
pronto per l'ultimo saluto". D'altra parte, secondo il già comico, ora
comunicatore genovese l'inumazione dei politici "salma" avverrà tra
due o tre anni. "Qualsiasi governo venga eletto durerà al massimo tre
anni, poi torneranno a fare questa sceneggiata della caduta del governo.
Chiunque venga eletto, la situazione sarà uguale", ha detto, ribadendo con
forza che è un diritto dei cittadini non votare. "Non votare alle
politiche è la risposta a questo regime. È l'unica arma democratica rimasta.
Voto soltanto se posso scegliere un partito, ma non posso farlo perché i
partiti non ci sono, ci sono solo le coalizioni. Voto solo se posso scegliere
un programma, ma un programma non c'è, visto che da entrambe le parti i
programmi sono uguali. Voto solo se posso scegliere, ma in queste condizioni
scegliere non posso e quindi non votare è applicare il mio diritto di non
essere preso per il c..o". Il candidato alla Regione, Basile, ha lanciato
poi una polemica contro il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, in
merito alla promessa non mantenuta di dare alla lista un certificatore per la
validazione delle firme: "Tra i certificatori poco civili e poco
democratici c'è anche il sindaco, personaggio asservito al potere: ha promesso
di darci un certificatore e non l'ha fatto", ha detto Basile a Grillo, che a sua volta ha risposto: "È che noi
facciamo paura - ha concluso -. Filmate e registrate chi vi fa promesse del
genere e, se non le mantiene, ditemi il nome, che poi vediamo di rendere noti i
i fatti".
( da "Stampa, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
WEB NOTES Oggi su
www.lastampa.it DOSSIER ELEZIONI Il popolo della Rete si indigna con la Tv che
denigra Internet Video-intervista esclusiva a Sergio Chiamparino Guardate la
nostra video-intervista esclusiva a tutto campo a Sergio Chiamparino per il
dossier online sulle Elezioni 2008. Il sindaco di Torino ha parlato del Partito
Democratico, Veltroni, i candidati, la sicurezza sul lavoro, la Tav, il futuro
della politica italiana e di sé: "Non lascio Torino per un
ministero". "Prima ti ignorano. Poi ridono di te. Poi ti combattono.
Poi tu vinci" (Gandhi). Si avvicina la manifestazione del 25 aprile per
un'informazione libera indetta da Beppe Grillo, e
l'Associazione Anti-Digital Divide raccoglie l'appello di un gruppo di
intellettuali online indignati per il modo in cui il Web è stato denigrato in
due trasmissioni tv "Porta a Porta" di Bruno Vespa, lanciando una
petizione "per una corretta informazione in risposta all'anti-giornalismo
che attacca Internet": perché parla, e soprattutto sparla, di ciò
che, di fatto, non conosce. "Il messaggio distorto che passa è che i blog
sono dei luoghi "di prostituzione virtuale, che inizia virtuale, e poi può
andare oltre"". Dite la vostra. www.lastampa.it/masera a cura di Anna
Masera.
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il
personaggio E Grillo dedica una poesia a Mastella ROMA
- "In morte del fratello Clemente", "liberamente tratta"
dalla poesia di Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni", è stata
pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog
dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alle politiche. Il comico gli dedica la poesia che
inizia così: "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito,
me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior dè tuoi gentil
anni caduto...".
( da "Repubblica, La" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
I due della Thyssen,
l'operaio marocchino leghista. E Boselli che dà il microfono al metalmeccanico,
l'ode di Grillo: ormai è tendenza Dalle fabbriche
invisibili a Montecitorio e il metallurgico ridiventa di moda Persino
Berlusconi non esclude presenze in lista dal mondo delle fabbriche Formule che
nella bolgia delle candidature più che di revival sanno di casting FILIPPO
CECCARELLI Va moltissimo dunque il metalmeccanico in lista, l'operaio
elettorale. E il dubbio, purtroppo, è che dipenda dai tanti ripetuti incidenti,
dalle troppe morti sul lavoro e soprattutto dalla velocità della politica, di
questa politica, a lavarsi la coscienza cavalcando argomenti, figure ed eventi
che scaldano i cuori e fanno emozione. Salvo poi dimenticarsene dopo la
vittoria, il pareggio o la sconfitta delle urne. Detto questo, l'inusitata
rinuncia al seggio di Oliviero Diliberto, immolatosi sull'altare di una classe
operaia a tal punto abbandonata ai suoi destini da non esistere ormai quasi più
come categoria del discorso pubblico, è comunque un segnale rimarchevole - e
forse anche la rivalsa fuori tempo di un mondo in estinzione, ma ancora vitale.
Accade come sempre in Italia: tutto d'un colpo, non senza polemiche e con
immaginosa, sospetta intensità. Così, il rogo Thyssen trova quasi
immediatamente non uno, ma due distinti e potenziali candidati fra gli operai
di quella fabbrica. Uno è un quadro, come si diceva una volta, del Pcdi, Ciro
Argentino; l'altro, un sopravvissuto della strage della linea 5, Paolo
Boccuzzi, subito nominato "deputato operaio" dal Pd. "Figlio,
fratello e compagno nostro" lo designava Di Pietro, mentre Chiamparino definiva
la candidatura "simbolica, non strumentale". Sennonché quasi in
contemporanea il Pd metteva in squadra anche l'ex capo dei giovani industriali
Colaninno. Di qui la scomunica di Bertinotti, "Uno è di troppo",
rinforzata dopo l'ingresso sempre a casa Veltroni del federmeccanico Calearo.
Il guaio, però, o per meglio dire la tragica coincidenza è che mentre i partiti
si affannavano sulle liste e l'anti-politica seguitava a interrogarsi sul che
fare, in giro per l'Italia continuavano a morire operai: a Genova, in Sicilia,
sull'autostrada Milano-Torino, a Molfetta. Ed ecco allora spuntare, in rapida e
forzata esuberanza elettorale, l'operaio marocchino della Lega, ecco l'operaio
socialista dell'Ilva al quale Boselli ha fatto tenere il discorso di apertura della
campagna elettorale, ecco l'ode funebre in forma di litania
composta da Beppe Grillo - "Quando un operaio muore è
un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore, se faceva il politico,
campava cent'anni" - e i "grillini" del Friuli presentano alle
elezioni l'operaio antimafia Gioacchino Basile, la cui storia ha ispirato la
fiction "A voce alta". Insomma. L'altro giorno è parso normale
ai giornalisti di chiedere addirittura a Berlusconi se anche lui avesse idea di
mettere in lista qualche operaio; e il Cavaliere, a cui non difetta (come ai
giornalisti) una certa gioconda spudoratezza, gli ha pure risposto: "Beh,
stiamo vedendo di inserire qualche operaio attraverso le persone che hanno
collaborato ai circoli della libertà". Ecco comunque la formula
rivelatrice: "qualche operaio". Formula che nella bolgia delle
candidature inevitabilmente, più che di revival sa di casting, quote, marketing
e perfino area protetta del Wwf. Com'è ovvio, un tempo era l'esatto contrario.
Nella classe operaia s'identificava la Storia, il futuro, in qualche modo
un'entità di spessore mitico e religioso. Una gloria, una minaccia. Libri, poesie,
canzoni, parodie, cibo, lacrime, rabbie, immagini, Paolo VI la notte di Natale
agli altiforni di Taranto, Guido Rossa riverso nella sua automobile. Vengono in
mente i manifesti dei Comitati civici del 1948: "Quanto guadagna l'operaio
in Russia?"; e poi quelli del Pci nel 1968: "Meno potere ai padroni,
più potere agli operai". E venne l'epoca di Cipputi, di Gasparazzo, di
Mimì metallurgico, della classe operaia che andava in Paradiso. Adesso sono
anni che se ne sta all'inferno. E sarebbe un bel segno di speranza che da lì
dentro, dalla dannazione delle morti bianche e del nero dimenticatoio sociale,
la tirassero fuori quei due o tre deputati operai che i partiti si sono
improvvisamente degnati di far eleggere sottraendo il posto sicuro a qualche
leader, a qualche inutile parente o ambizioso portaborse. Ma certo l'onorevole
operaio di un tempo non ci sarà più. Erano tipi indimenticabili, con una loro
cultura, un loro linguaggio, un loro orgoglio ostinato e a tratti perfino
superbo. Avevano studiato, stavano per conto loro condividendo una
specializzazione anche parlamentare. Due tre generazioni di comunisti, non solo
piemontesi o lombardi: i Santhià, i Roasio, i Pugno, i Pizzinato. Venivano
dalla Terni, dai Cantieri navali di Palermo. Insieme, garantivano la cinghia di
trasmissione tra la fabbrica e Montecitorio: era facile allora la democrazia,
funzionava la rappresenza, erano famosi operai. Mentre quei pochi di cui si
parla oggi rischiano di essere operai famosi, come nei reality. Figure che le
tragedie del lavoro hanno reso emblematiche - e loro ne avrebbero fatto
volentieri a meno. Simboli in carne e ossa, testimonial, icone. Anche così, è
chiaro, portano qualcosa di prezioso all'attenzione del pubblico. La politica
ormai è sempre più questa. La moda ha scoperto le tute da lavoro. Basta saperlo
per dare a entrambe - moda e politica - il peso che si meritano. Gli operai,
dopo tutto, c'entrano e non c'entrano. Il divario con il potere almeno per ora
rimane.
( da "Tirreno, Il" del 08-03-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo si
ispira a Foscolo e scrive una poesia su Mastella "In morte del fratello
Clemente" ROMA. ' In morte del fratello Clemente', "liberamente
tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo'In morte del fratello Giovanni', è
stata pubblicata da Beppe Grillo
sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla
prossime politiche. Tra il comico genovese e l'ex ministro i rapporti sono
sempre stati tesi al punto che Mastella annunciò una querela. Il comico gli
dedica la poesia che recita così: "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto... Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli italiani
mesti". Il testo di Grillo è completato da un
lungo elenco di note ironiche dove spiega che "l'autore, con sottile
eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente
Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)". "La poesia - spiega
ancora Grillo - è attribuita al famoso compagno di
merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche
di Clemente Mastella ('Clem') per decenni".
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stata determinante.
La riunione dell'altra sera ha peggiorato la situazione. I punti interrogativi
su candidato e alleanza con Udc restano. Giulio Marini avrebbe posto una
pregiudiziale alla sua candidatura: l'apparentamento con l'Udc s'ha da fare.
An, dal canto suo, ha avanzato una doppia proposta: Giovanni Arena, oppure
Antonio Fracassini. E' tornato in scena pure Marcello Meroi. Ma a una sola condizione: "Che non ci siano condizionamenti
da parte dei partiti". In questo clima di confusione la direzione nazionale
della Destra ha deciso di candidare a sindaco Andrea Scaramuccia. E non è
finita: ci sarà anche la lista degli "Amici di Beppe Grillo".
FERLICCA a pag. 41.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
08-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))
(Messaggero, Il (Rieti))
Argomenti: Grillo
Di GIUSEPPE FERLICCA
Dopo incertezze, discussioni, smentite, nel Pdl è il momento dei veti
incrociati. E la sempre meno appassionante telenovela su chi sarà il candidato
sindaco, è ancora lontana dal concludersi. Chi pensava che l'entrata in scena
di Tajani e Aracri sarebbe stata determinante, si sbagliava. Al contrario. La
riunione dell'altra sera ha peggiorato la situazione. I punti interrogativi su
candidato e alleanza con Udc restano. Giulio Marini avrebbe posto una
pregiudiziale alla sua candidatura. L'apparentamento con l'Udc s'ha da fare. O
ci sono anche loro, o niente. Ma Gabbianelli, che ormai anche a chi lo saluta
per strada risponde: "Gigli? No, grazie" pare che non l'abbia presa
molto bene. E con lui tutta An, che si sarebbe ricompattata sul no all'Udc.
Tajani ci ha provato a convincere l'ex sindaco e i suoi, ma non sarebbe uscito
molto bene dall'accesa discussione. Per frenare l'avanzata delle truppe
gigliane, An avrebbe subito avanzato una doppia proposta. Candidare come primo
cittadino o Giovanni Arena (che, pur essendo di Forza Italia, è su posizioni
più concilianti), oppure - per andare sul sicuro - un certo Antonio Fracassini.
Ma la raffica di veti ha portato a un nulla di fatto. Fino a quando ieri
mattina non è entrato in scena Marcello Meroi. Ma anche lui ha posto un veto.
Sono disponibile - ha detto - ma a una sola condizione: che non ci siano
condizionamenti da parte dei partiti". Mano libera nelle scelte. All'ex
sindaco sarebbe stato chiesto di correre per palazzo dei Priori, dopo che lui
stesso aveva rinunciato. "Il Pdl - ricorda - mi ha chiesto di ripensare
alla mia indisponibilità. Ci sto riflettendo responsabilmente, come mio
costume. Gli apparentamenti? Li devono decidere le segreterie dei partiti e non
singoli soggetti. Io ho solo una condizione: non voglio condizionamenti nella
scelta della squadra di governo. Voglio le mani libere. Se An e Forza Italia
sono disponibili, bene. Altrimenti ringrazio tutti, ma non mi candido".
Piuttosto chiaro. Ma se l'Udc sarà dentro o fuori è un mistero ancora per poco.
Oggi alle 11 il partito di Gigli ha convocato una conferenza il cui contenuto è
top secret. Si sa che un'ora prima i vertici della formazione politica avranno
un nuovo incontro con i colleghi del Pdl. Lecito ipotizzare che sarà quello
definitivo. In un senso o nell'altro. Quindi l'Udc stamani dovrebbe annunciare
se c'è semaforo verde all'apparentamento o se invece l'accordo salta. Ma in
fibrillazione a Viterbo c'è anche la Destra di Storace. Una parte vorrebbe
allearsi con il Pdl, un'altra no. In questo clima di confusione è arrivata la
conferma della candidatura a sindaco di Andrea Scaramuccia. Decisione presa
dalla direzione nazionale del partito (leggi: Francesco Storace), d'intesa con
il portavoce regionale Proietti. Stroncando di fatto ogni possibile intenzione
d'apparentamento con An e Fi. "Siamo orgogliosi - si legge sul sito
internet del partito - della candidatura di Andrea Scaramuccia che sta a
testimoniare come la Destra sia un partito differente dagli altri. Mettiamo in campo un giovane con grande esperienza e capacità, in
grado di far uscire Viterbo dagli schemi della vecchia politica e dalle logiche
clientelari". Scaramuccia a Viterbo se la dovrà vedere anche con Beppe Grillo. Oggi alle 15 raccolta di firme per presentare la "Lista
civica per La Tuscia - Amici di Beppe Grillo".
( da "Corriere della Sera" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-03-08 num: -
pag: 11 categoria: REDAZIONALE Copiato Foscolo Grillo, poesia su Clemente In morte del fratello Clemente,
"liberamente tratta" dalla poesia del Foscolo In morte del fratello
Giovanni, è stata pubblicata da Beppe Grillo sul
suo blog dopo la decisione di Mastella di non ricandidarsi.
( da "Libero" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Roma 08-03-2008
Oltre tre milioni votano nel Lazio di RITA CAVALLARO, CRISTIANO A. DEGNI Un 13
e 14 aprile molto affollati aspettano i 3,5 milioni di elettori del Lazio che
sono chiamati alle urne. Di questi, due milioni e 269mila cittadini romani
residenti, con più di 18 anni, aventi diritto al voto nella Capitale si
ritroveranno nelle urne con 5 schede. Sono infatti previste le elezioni per il
rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, l'elezione
diretta del presidente della Provincia e del Consiglio provinciale, l'elezione
diretta del sindaco e del Consiglio comunale e l'elezione diretta dei
presidenti dei Municipi e dei Consigli municipali. Si prospetta per Roma una
situazione analoga al 13 maggio 2001, quando, nonostante le urne fossero già
chiuse da due ore, la gente era ancora in fila fuori alle sezioni in attesa di
esprimere la propria preferenza. Tra tutti i comuni del Lazio, chiamati ad
eleggere il presidente della Provincia, in 15 si dovrà inoltre esprimere la
preferenza per il sindaco, con un totale di 4 schede elettorali. Le elezioni
comunali nel Lazio sono previste inoltre in 10 comuni della provincia di
Frosinone, in 4 di quella di Latina e in 3 sia di quella di Viterbo che di
Rieti. I COMUNI PIÙ PICCOLI Saranno chiamati dunque ad eleggere il primo
cittadino nel territorio romano, oltre che i residenti della Capitale, gli
elettori di Fiumicino, Tivoli, Velletri, Anzio, Nettuno, Cerveteri, Santa
Marinella, San Cesareo, Sacrofano, Gallicano nel Lazio, Affile, Magliano Romano,
Cerreto Laziale e Cervara di Roma. Viterbo è l'unico capoluogo nel Lazio, oltre
a Roma, al cui Comune ci sarà un rinnovo dei vertici, perché il sindaco
Giancarlo Gabbianelli aspira ad un posto in Parlamento ed ha per questo motivo
presentato, il 12 febbraio, le dimissioni. Nella provincia viterbese
sceglieranno il primo cittadino a Sutri e Viglianello, per un totale di circa
60mila votanti. Nel reatino si vota per le elezioni comunali a Borgorose,
Antrodoco e Varco Sabino, mentre in provincia di Frosinone, amministrative a
Fermentino, Boville Ernica, Equino, Atina, Torrice, Amareno, Pico, Serrone,
Villa Santa Lucia e Torre Cajetani. Infine in provincia di Latina, le elezioni
comunali sono previste a Priverno, Ponza, Campodimele e Formia, dove gli
elettori potrebbero essere di nuovo chiamati alle urne due settimane dopo il
voto, per un eventuale ballottaggio. I turni di ballottaggio, infatti, si
svolgeranno il 27 e 28 aprile. I seggi elettorali si costituiranno
ufficialmente alle ore 16 di sabato 12 aprile e rimarranno aperti per le
operazioni di voto di domenica 13 aprile dalle ore 8 alle 22, e lunedì 14
aprile dalle 7 alle 15. I comuni litoranei interessati alle consultazioni per
l'elezione del sindaco sono in fermento. Fiumicino è quello con il maggior numero
di votanti, secondo soltanto alla Capitale nella provincia di Roma. Mario
Canapini, sindaco uscente, chiede di essere confermato alla testa di una
coalizione che racchiude tutto il centrodestra. Contro di lui Gianfranco Carlo
Bozzetto che viene sostenuto dai partiti del centrosinistra, dal Pd e dalla
Sinistra Arcobaleno. Si propongono anche altre liste tra le
quali quella che fa riferimento a Beppe Grillo con
il candidato Marco Turi, la Destra che sostiene Alberto Cava, Luigi Satta,
Egidio Murolo e Ciro Imperioso che corre per l'Italia dei Valori. Anzio saluta
il sindaco Candido De Angelis dopo il suo secondo mandato. Lo vorrebbe
sostituire Luciano Bruschini che punta alla carica di primo cittadino insieme a
tutto il centrodestra. Suo rivale sarà Paride Tulli con il
centrosinistra compatto. Le altre liste faranno capo a Elio Castaldi e
Sebastiano Attoni. Secondo voci ben informate non dovrebbe essere difficile il
successo di Bruschini in una città che ha sempre visto trionfare il
centrodestra senza nemmeno necessità. CERVETERI E SANTA MARINELLA Cerveteri
torna alle urne con l'anticipo al quale lo ha costretto la caduta del sindaco
Brazzini. Al suo posto si propone Gino Ciogli, già sindaco della vicina città
di Ladispoli per due mandati ed uscito vincitore delle primarie recentemente
organizzate dal centrosinistra. A sfidarlo c'è guido Rossi, sindaco di
Cerveteri dieci anni fa e designato da tutto il centrodestra. Contro questa
coppia di big della politica ci sono due outsider come Ramazzotti e Di
Berardino. Diversa la situazione di Santa Marinella. Anche qui si va alle urne
anticipatamente a causa della caduta dell'amministrazione comunale guidata da
Pietro Tidei, ex parlamentare Ds. Proprio la possibilità che Tidei voglia
presentarsi di nuovo, pur avendo guadagnato una buona posizione nella lista
preparata per il Lazio dal partito democratico, sta ingessando la politica
cittadina. Si sussurra della possibilità che a correre si trovino forse 6 liste
diverse. Santa Marinella voterà con il sistema maggioritario e quindi la prima
lista, senza ballottaggio, guadagnerà il sindaco e 13 consiglieri. Il Pd
dovrebbe schierarsi con Massimiliano fronti, vicesindaco uscente, mentre il
centrodestra è diviso in sue schieramenti. Da una parte Venanzo Bianchi, ex
capogruppo di minoranza, e dall'altra Roberto Bacheca, esponente di An. Nel
mezzo Carlo Mucciola che sta aggregando ex consiglieri comunali tra l'Udc e
l'Udeur. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle
notizie senza autorizzazione.
( da "Libero" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità 08-03-2008 ANTIPOLITICA Staccate la spina a Beppe Grillo Grillo che parla, parla, parla. Da anni
in Italia funzionano solo le chiacchiere inutili e a vanvera. È una gara fra
chi le spara più grosse credendo che la gente sia scema e ci creda. Anche Grillo stando ai tempi ha alzato la voce
dalla ribalta, sicuro di sé, una corbelleria dietro l'altra. Pareva
mancasse la voce della verità agli italiani? Stupiscono le televisioni che gli
danno tanto spazio. Pagare il canone per vedere in tv certi comizi. Ogni
commento è inutile. Amleto Piazzi Sanremo (Imperia) Salvo per uso personale è
vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Libero" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Anzitutto 08-03-2008
Grillo fa l'ode a Clemente I mastelliani cercano casa
ROMA La firma c'è. L'altra sera, a Palazzo Grazioli, il capogruppo dell'Udeur
Mauro Fabris ha siglato il modulo per la candidatura con il Popolo delle
Libertà. Rimane solo un problema: in quale circoscrizione collocarlo? Le
soluzioni sono varie, ma tutte al Sud. Una cosa è certa, il braccio destro di
Clemente Mastella non potrà essere candidato nella sua regione di provenienza,
il Veneto. È Giancarlo Galan che non lo vuole: "Fabris non è nella squadra
veneta", fa sapere il governatore e capolista del PdL al Senato, "uno
dovrebbe ogni tanto nella vita avere un po' di decenza. Quando vedi queste cose
squallide della politica", carica Galan, "ti viene voglia di fare un
altro lavoro". E allora meglio delocalizzarlo: forse in Campania o, ancora
più giù, in Calabria. In ogni caso, se ne occuperà il Cavaliere. Non sarà esule
in Patria, invece, l'altro mastelliano ripescato. Si tratta di Paolo Del Mese,
presidente della commissione Finanze della Camera. Per lui si parla di un posto
in lista nella sua Salerno, dove, dicono, disponga di un buon bacino
elettorale. Entrambi i ripescaggi dei due udeurrini, spiegano a via
dell'Umiltà, rappresentano un "gesto riparatorio" nei confronti del
grande escluso Clemente Mastella. Proprio ieri, l'uomo di Ceppaloni ha
confermato, via cellulare e via sms ai fedelissimi, l'intenzione di non correre
alle elezioni. Il Campanile non sarà sulle schede. Non è ancora chiaro, tuttavia,
se darà indicazioni di voto ai suoi elettori. "Vedremo...", ha detto.
Entrambi i poli, però, già cercano di riconquistarsi la simpatia del sindaco di
Ceppaloni nella speranza di prendersi i suoi voti, soprattutto in Campania.
"Voglio rendere omaggio a Mastella", ha dichiarato Gianfranco Fini,
"ma il suo problema è che non si può fare politica in ragione dello stare
al governo". Marco Follini, non casualmente capolista del Pd in Campania,
pure lui ex dc, l'ha quasi invitato: "Siamo certi che continuerà a dare il
suo contributo". Francesco Storace se l'è presa con le promesse da
"marinaio" di Berlusconi: "Se tratta così Mastella, posso
immaginare come tratterà gli italiani...". Il comico Beppe Grillo, intanto, gongola e ha dedicato al leader dell'Udeur una poesia:
"In morte del fratello Clemente", "liberamente tratta"
dalla poesia di Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni":
"Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai
seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil
anni caduto". Puro liricismo. SA.DA. Salvo per uso personale è vietato
qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Intervista al
Messaggero Veneto del leader democratico che lunedì sarà a Udine e Pordenone:
"Rinnoveremo il patto col Fvg" Letta a Trieste incontra il
governatore: siete l'area più dinamica del paese. Beppe Grillo
rinuncia alla lista per le regionali Veltroni: così convincerò il Nord-Est
"Gli elettori sanno distinguere tra voto nazionale e regionale. E nei
sondaggi cresciamo ogni giorno" "Su grandi opere e ambiente piena
sintonia con Illy. Garantite specialità e lingua" I SERVIZI ALLE
PAGINE 3 E 10 UDINE. Crede che la rimonta e la vittoria su Berlusconi possano
partire dal profondo Nord-Est, fino a oggi terreno di conquista del
centro-destra. Il leader del Partito democratico, Walter Veltroni, rilancia il
patto con il Friuli Venezia Giulia e con il governatore Illy su temi come
specialità regionale, lingue minori, sviluppo, grandi opere, ambiente e
welfare. Lo fa in questa intervista al Messaggero Veneto, concessa alla vigilia
delle tappe che lo porteranno a Udine e Pordenone lunedì, nel corso del viaggio
che sta effettuando lungo tutta la penisola per toccare ogni provincia. "Io
credo - dice in particolare - che la questione settentrionale sia la questione
italiana. Questa parte dell'Italia è quella che soffre di più il divario tra un
paese che lavora, produce, si innova e compete sul terreno della
globalizzazione e invece una politica che non riesce a stare al passo".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ieri in piazzetta
Cavour collegamento lampo per problemi tecnici col comico genovese. Oggi nuovi banchetti Amici di Grillo, firme al rush finale Raccolte 900 sottoscrizioni, ne servono
altre 100. Ma rischiano di non servire Gli amici di Beppe Grillo a
Pordenone sono arrivati, nel tardo pomeriggio di ieri, a quota 900
sottoscrizioni. Ne mancano 100 per poter depositare, da stamane, la lista dei
candidati al consiglio regionale, ma il problema è che nelle altre
realtà il numero minimo è lontano per cui c'è il rischio che l'operazione non
vada a buon fine. Se Pordenone e Tolmezzo sono state capofila, peggio è andata
soprattutto a Trieste e Gorizia. "E' stata faticosa - afferma il capolista
Gianluca Ceschiat, ieri al banchetto di piazzetta Cavour - ma comunque
un'esperienza molto bella. Il nostro obiettivo è quello di dare la possibilità
alla gente di avere un'alternativa rispetto alla vecchia politica". Ieri
doveva tenersi il collegamento audio con Grillo, che
in realtà è durato solo qualche minuto per problemi tecnici. L'esperto
pordenonese, infatti, era stato "prestato" ai grillini di Monfalcone
che sono indietro nella raccolta delle firme e così la conversazione è durata
molto poco. Oggi nuovi banchetti in città dalle 10 alle
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Mi dicono di
ripensarci ma non cambio idea" TERESA BARTOLI Roma. "No, non ho
cambiato idea e non sto trattando nulla e con nessuno": la voce di
Clemente Mastella tradisce amarezza e solitudine. È il primo giorno veramente
da ex: la decisione è presa, il simbolo - l'ennesimo - con cui ha vissuto
l'ultima avventura parlamentare, riposto in un cassetto mentre le truppe non
hanno aspettato il "rompete le righe" ma lo hanno abbandonato poco
prima che la nave affondasse. Risponde direttamente lui, al telefono di casa di
Ceppaloni. "Sì?". Se non riconosce la voce arriva anche al
depistaggio: "No, l'onorevole non c'è, provi sul telefonino". E il
telefonino suona a lungo e a vuoto, senza che lui si decida a rispondere. Se,
invece, riconosce l'interlocutore si lascia andare a poche, smozzicate parole
ripetendo però tra una frase e l'altra "non parlo, ho deciso di non
parlare per qualche giorno". È solo, Mastella. Solo con la moglie ed i
figli. Anche se - e nel raccontarlo la voce ha un guizzo di orgoglio - assicura
che "chiamano in tanti ed in tanti mi mandano messaggi per invitarmi a
recedere, a presentarmi". Lui non ha cambiato idea: "Troppo forte la
pressione, quel linciaggio che mi ha dipinto come l'origine di tutti i
mali". Troppo forte per lui. Troppo forte per la sua famiglia: per la moglie
Sandra, certo, ma soprattutto per i figli quasi travolti dalla tempesta degli
arresti domiciliari della mamma, dal rincorrersi di azioni giudiziarie e
interrogatori, da quel circo mediatico che aveva stretto d'assedio la loro
casa. "Sì, ora devo soprattutto pensare alla mia famiglia" sussurra
Mastella. La famiglia politica, invece, non esiste più. Uno dei motivi del
ritiro - racconta chi in questi giorni ha tentato con lui di salvare il
salvabile - è il fatto che Mastella non sarebbe riuscito a mettere in piedi le
liste nemmeno nella sua Campania: sono stati i più vicini - segretari locali,
assessori e consiglieri comunali - i primi a scappare, a scegliere la fedeltà
al centrosinistra al potere in regione e comuni, piuttosto che al loro capo. E
sconfortato, Mastella non ha nemmeno tentato di chiudere l'accordo per mandare
nel prossimo parlamento una manciata di rappresentanti dell'Udeur. "Chi si
candiderà lo farà a titolo personale, non è più un problema mio" dice ora.
Cercano casa in tre o quattro. Mauro Fabris, capogruppo alla Camera tanto
fedele da farsi mettere in minoranza dai sui deputati nel giorno in cui il capo
decise di far cadere Prodi, ha da tempo intessuto rapporti con Forza Italia.
Dovrebbe approdare nel Pdl anche se ieri Giancarlo Galan dichiarava inorridito
di non volerlo nelle liste venete. Da settimane Fabris - che già trattava con
Berlusconi in nome delle benemerenze politiche conquistate sul campo di
Montecitorio - chiedeva a Mastella, senza essere ascoltato,
"rinuncia". "Ho deciso di non parlare per qualche giorno, ci
risentiremo più in là" dice anche lui ai giornalisti. Nel Pdl dovrebbe
approdare anche Angelo Chiorazzo. Vicepresidente della Cascina, la coop di
ristorazione vicina a Cl e balzata agli onori della cronaca giudiziaria, nell'Udeur
era chiamato "il vaticanista" perché - viste le sue entrature - più
d'una volta aveva introdotto il buon Mastella nello studio del cardinal
Bertone. L'intesa con il Cavaliere sarebbe stata propiziata da Giulio Andreotti
e Gianni Letta. Strada in salita per Francesco Borgomeo, responsabile economico
del Campanile. Mastella fa spallucce. "Non è più affare mio" ripete.
E con chi dei suoi domanda indicazioni sul voto, prende tempo: "Mi farò
sentire in campagna elettorale. Per ora, aspetta conferma
dalle università che gli hanno proposto di insegnare e attende fiducioso che si
concretizzino le voci di una richiesta di archiviazione per l'inchiesta che lo
riguarda a Catanzaro. Clemente Mastella (con la fascia da sindaco di Ceppaloni)
con la moglie Sandra. In basso Beppe Grillo.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
IL
CASO Grillo rilegge Foscolo e ironizza: "In morte del fratello
Clemente" Roma. L'ultima trovata è "In morte del fratello
Clemente", "liberamente tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo
"In morte del fratello Giovanni: Beppe Grillo l'ha
pubblicata sul suo blog sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di
non ricandidarsi alla prossime politiche. Tra il comico genovese e l'ex ministro i rapporti
sono sempre stati tesi soprattutto in seguito ai casi dei magistrati Clementina
Forleo e Luigi De Magistris, al punto che Mastella annunciò una querela nei
confronti di Grillo per i continui attacchi dal blog.
Ieri il comico gli ha dedicato la poesia che recita così: "Un dì, s'io non
andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra,
o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto. La Madre or sol suo
dì tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, ma io deluse a voi le palme
tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni saluto. Sento gli avversi numi, e le
secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto
quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa
rendi allora al petto degli italiani mesti". Il testo di Grillo è completato da un lungo elenco di note ironiche dove
spiega che "l'autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte
politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947,
vivente)". "Le ossa - conclude Grillo nelle
sue postille - sono in realtà i famosi torroncini natalizi autoprodotti da
Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli
italiani ne vorrebbero un etto".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo
voleva venirci di persona a Udine, ma non potendo farlo si è affidato alla
moderna tecnologia per stare vicino ai suoi grillini friulani.L'appuntamento
era fissato ieri pomeriggio alle 16.30 al Contarena. Muniti di penna per
raccogliere firme, computer e proiettore per una videoconferenza gli amici di Beppe Grillo hanno atteso con ansia
il collegamento, che però non arrivava mai. Proprio lui, accanito sostenitore
di internet e blog, è stato oscurato dalla rete. A tenere compagnia ai grillini
si sono accomodate una ventina di persone e tra caffè e cappuccini hanno
aspettato con curiosità il contatto mediatico con Grillo.
Causa forse del vento che disturbava le telecomunicazioni, ma il contatto non
arrivava: Grillo e grillini beffati dalla
tecnologia.Tempo guadagnato per raccogliere ancora qualche firma; intanto dal
caffè si passava all'aperitivo e dal Beppe nostrano
non giungevano ancora segnali. Un inconveniente tutto udinese, visto che negli
altri punti d'ascolto, Tolmezzo, Gorizia e Trieste nonostante la bora, Grillo è arrivato virtualmente puntuale. A Udine invece
tempo d'attesa da partita di Champions League. Ed ecco che al novantesimo
minuto Grillo è entrato in rete, o meglio è stato
raggiunto su cellulare messo in viva voce con tanto di microfono e ha esordito
con un caloroso saluto ai friulani. Gli uditori del Contarena si sono svegliati
in un attimo: la voce di Grillo sparata a tutto volume
ha messo tutti sull'attenti. "Anche se non raccogliamo abbastanza firme il
virus è partito", ha gridato il comico genovese. Che parlasse di sé o dei
virus che attaccano internet e mandano in tilt computer e comunicazioni? Non
c'è stato il tempo di chiederglielo; la rapida
teleconferenza si è chiusa dopo pochi minuti con le congratulazioni di Grillo ai suoi sostenitori udinesi e un
saluto, è parso di capire, strombazzato in friulano.E pensare che i ritardatari
temevano che la super videoconferenza fosse già finita al loro arrivo, macché. Beppe Grillo ha fatto il pieno di suspence, ma la sua vena polemica non ha
deluso le aspettative. "Questo regime di mummie ha due anni di
vita", ha detto cercando di accendere gli animi di quelli che hanno
aspettato novanta minuti le sue parole.Tecnologie a parte, gli amici di Grillo hanno raccolto circa 770 firme nel capoluogo udinese
in una settimana, cui se ne aggiungono
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'ex presidente
dell'AerTre trasforma la sua associazione in lista e si candida sindaco Anche
Camolei in corsa per Ca' Sugana Si allunga la lista dei candidati sindaci.
Anche Paolo Camolei, leader della lista civica "Per Treviso", ha
deciso di scendere in campo e nelle prossime ore (al massimo entro i primi
giorni della prossima settimana) formalizzerà la sua candidatura. E nelle
stesse ore sarebbe maturata anche in casa Udc la decisione di correre da soli
con un candidato di bandiera che verrà scelto nei prossimi giorni. Ex
presidente dell'aeroporto, Camolei aveva rotto i ponti con il suo partito, la
Lega Nord. Di recente c'erano stati colloqui riservati che parevano aver
riavvicinato le parti e Camolei pareva vicino al Popolo della libertà. Ma nei
giorni scorsi c'è stata la rottura definitiva: Camolei ha prima annunciato che
"Per Treviso" sarebbe rimasta un'associazione che non avrebbe
partecipato alle elezioni, poi ha avuto un ultimo incontro con esponenti
leghisti e infine ha scelto di non partecipare alla coalizione Lega - Popolo
della libertà che proporrà Gobbo sindaco e Gentilini vice. La rottura con il
centrodestra non ha però segnato la fine delle ambizioni politiche di Camolei:
il leader di "Per Treviso" si presenterà dunque come candidato
sindaco alla testa della propria lista civica. Accanto a Gian Paolo Gobbo per
Lega-Pdl, Franco Rosi per Pd-Città Mia, Nicola Atalmi per la Sinistra
Arcobaleno, David Borrelli per la lista di Beppe Grillo, Giampaolo Sbarra per Treviso più Europa, Mirella Tuzzato per Viva
Trevisoviva e il candidato che oggi presenteranno la Destra di Storace e la
Fiamma tricolore, ci sarà quindi anche Camolei e la sua "Per
Treviso". Fino a oggi sono quindi otto i nomi fra i quali potranno
scegliere i trevigiani.
( da "BariSera" del 08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Elezioni burla, i
nuovi partiti BARI - Periodo di campagna elettorale, pe_riodo di nuovi simboli
e nuove alleanze. Quale occasione migliore per i burloni quindi per fondare un
partito inesistente con un nome decisamente originale: "La minchia nel
pugno". Ad ideare questo finto partito, presente nella
pagina web del Meet up di Beppe Grillo, lo
Zoo di 105, la trasmissione radiofonica condotta fra gli altri anche dal
tranese Leone Di Ler_nia. A suon di slogan come "Meglio una minchia nel
pugno che un pugno nella minchia", il nuovo partito è stato battezzato a
Trapani dove la polizia ha sequestrato centinaia di volantini e locandine.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
08-03-2008)
Argomenti: Grillo
Flop
"tecnologico" ieri al banchetto in piazza Cavour. Ma le firme superano quota novecento Salta il collegamento con Beppe Grillo Il collegamento gratuito attraverso Skyp è saltato nel più
bello. Proprio mentre Beppe
Grillo stava rispondendo
alla domanda di un giovane che attraverso un telefonino dei militanti
"grillini" aveva chiesto al comico genovese "cosa si dovrebbe
votare vista la situazione". Solo qualche mezza frase, dopodiché la
linea si è interrotta. Scherzi della tecnologia.Alle 17.30 di ieri alcuni
cittadini si erano avvicinati al banchetto in piazza Cavour dove gli
"Amici di Grillo" avevano preparato un
intervento in diretta di Grillo. "In realtà - ha
spiegato il candidato capolista Gianluca Ceschiat - abbiamo deciso di prestare
l'attrezzatura tecnologica per il collegamento al banchetto di Monfalcone dove
stanno facendo un po' di fatica in più nel raccogliere le firme. Noi da qui
abbiamo provato solo attraverso il cellulare, ma non è stato possibile".
Sarà per la prossima volta. Intanto, i militanti della lista sperano di
riuscire a portare il comico-leader in città durante la campagna elettorale. E
anche senza la tecnologia necessaria al collegamento in video-conferenza il
gruppo di Pordenone è a buon punto con la raccolta di firme. Ieri sera si
sfiorava quota novecento. Nella giornata di oggi il rush finale per superare le
mille firme necessarie.Ed è corsa contro il tempo un po' per tutte le liste.
Che entro domani mattina dovranno consegnare gli incartamenti all'ufficio
elettorale regionale di Udine. Ieri è stata chiusa anche la lista dei
Pensionati (che dal centrosinistra della scorsa legislatura è ora passata al
centrodestra): capolista Luigi Ferone, a seguire Silvana Buffon, Domenico
Buonavitacola, Anna Maria Trevisan, Dario Pedrocchi, Michela Marturano, Elvino
Stefanutti, Anna Maria Antoncic, Oronzo Agresta, Violetta Bevilacqua, Giorgio
Todeschini Zocchi, Piera Giannotti, Sergio Giachin, Cinzia Pascolo.