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Veltroni
ci ripensa e candida Lumia De Mita capolista dell'Udc in Campania
( da "Corriere.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
APPELLO DI
GRILLO - Lo stesso Di Pietro riprendeva l'appello pubblicato sul blog di Beppe
Grillo"perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a combattere
la mafia". "Beppe Lumia - scriveva Di Pietro - è stato condannato a
morte dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi
dall'altra parte,
Raccolta
rifiuti porta a porta, i costi sono spropositati Nove associazioni contro il
progetto di Hera ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
a Faenza era già partita una raccolta di firme in calce ad una petizione al
Comune affinché istituisse la raccolta porta a porta anche a Faenza".
"IL COMUNE di Faenza ? scrivono le associazioni ambientaliste ? ha chiesto
al gestore della raccolta rifiuti, cioè ad Hera Imola-Faenza, di approntare un
progetto che rispettasse i cinque parametri richiesti dalla Provincia
DOMANI
8 marzo I grilli della Versilia , cioè gli amici di Beppe Grillo,
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
DOMANI 8
marzo "I grilli della Versilia", cioè gli amici di Beppe Grillo,
saranno in piazza Duomo dalle 15 alle 20 per lanciare l'invito del comico
genovese a partecipare al "V day", in programma il 25 aprile "per
un'informazione libera". Ai cittadini saranno distribuiti gadgets e
materiale informativo.
La
candidata di Storace (PdCI) vuole un posto alla Camera con l'Arcobaleno
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La Città dei
Diritti di Beppe Grillo", Paolo Arduini, che ha presentato programma e
lista per i consiglieri al consiglio comunale. "Siamo liberi e autonomi ?
hanno detto i rappresentanti della lista ?. Una 'vera lista civica non legata a
nessun partito politico. Non abbiamo nessun tesserato e se qualcuno si
iscriverà sarà immediatamente cacciato"
Raitre
23,45 Varietà ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A
"Tintoria Show", il programma condotto dalla venezuelana Ainett
Stephens (foto) Beppe Grillo (Sergio Friscia) interviene sull'8 marzo, lo
scrittore Giorgio Faletti (Claudio Lauretta) attacca Federico Moccia, Zoran
(Max Paiella) parla di Sanremo. - -->.
Veltroni
riempie il podestà - andrea chiarini
( da "Repubblica,
La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
degli Amici
di Beppe Grillo, che ha esposto uno striscione con la scritta: "Possiamo
fare due domande?". Il leader del Pd ha dato appuntamento alla città per
il prossimo 9 aprile, "tutti in Piazza Maggiore", anche se prima di
lui faranno tappa in Emilia Romagna anche l'ex ministro Pierluigi Bersani e il
numero due del Pd Dario Franceschini,
Sondaggi:
Zingaretti al 51%, Rutelli al 48, 7 Alemanno riduce di poco il distacco
raggiungendo il 33 per cento. La Destra perde un punto passando dal 12 all'11%
( da "Unita,
L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che sommato
all'1,6% della "grillina" (nel senso di Beppe Grillo) Serenetta Monti
rende più difficile a Rutelli il superamento del 50%. Tanti candidati, meno
indecisi che passano in pochi giorni dal 22 al 17%. Quanto alle liste, sale il
Pd (al 36,6%) e scende la Sinistra, che era al 13% ed è al 9,1%.
Grillo
in città il 6 aprile ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E hanno
mantenuto la parola: Beppe Grillo verrà a Treviso il 6 aprile. Interverrà in
piazzale Burchiellati per sponsorizzare la lista civica messa in piedi per le
elezioni comunali dai grillini di Treviso, candidato sindaco David Borelli.
Grillo parlerà a partire della 15.
Grillo
in videoconferenza a udine ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
cittadini
potranno interloquire con Grillo", ha anticipato il portavoce regionale
Giocchino Basile. "L'intervento di Beppe Grillo si è reso necessario per
denunciare le difficoltà e i veti incrociati, costituiti contro la nostra lista
Civica "Amici di Beppe Grillo" da molti esponenti politici,
consiglieri comunali, consiglieri provinciali militanti trasversalmente in
quasi tutti,
Vogliamo
la verità sulle falde inquinate ( da "Nuova Venezia, La"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
falde
acquifere finisce anche nel blog di Beppe Grillo. Il comitato si è costituito
l'altra sera e ha raccolto l'adesione di una quarantina di persone. Il
portavoce è Emanuele Tessari. "Abbiamo deciso di far nascere un nuovo
comitato a Mira Buse - spiega Emanuele Tessari - per portare all'evidenza
dell'amministrazione comunale un problema che in questa zona si conosce da
decenni.
Elezioni
2010, al voto anche i grillini ( da "Nuova Venezia, La"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
qui che è
nato il cantiere virtuale che ha come ultimo obiettivo la costituzione di una
lista civica targata Grillo per le amministrative del 2010. "E un progetto
ancora in fase embrionale - conferma Lorenzo Buiatti, coordinatore degli Amici
di Beppe Grillo di Venezia - ma l'obiettivo è senza dubbio quello di arrivare
alla formazione di una lista civica per Venezia.
Amici
di grillo ( da "Libertà"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
in Valdarda. "L'azienda - prosegue la nota - cercava di sostenere che
l'inquinamento che si sarebbe verificato corrispondeva a quello di due autobus
con il motore perennemente accesso giorno e notte per tutto l'anno".
Sarebbe stato molto meglio, spiega Buttiglieri, che fosse chiarito quale
guadagno si pensa di ottenere da questa iniziativa invece di insistere sulle
corde
La
" città dei diritti" punta sull'effetto beppe grillo
( da "Tirreno,
Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
effetto Beppe
Grillo PISA. La lista Città dei diritti ci riprova. Dopo l'esordio del 2003 -
un migliaio di voti, pari a circa il 2%, due consiglieri eletti nelle
circoscrizioni - stavolta punta in alto. Forte del "bollino blu"
ricevuto da Beppe Grillo il cui nome compare nel simbolo elettorale, si pone un
obiettivo a dir poco ambizioso:
Il
compost? facciamocelo da soli in casa
( da "Tirreno,
Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
inceneritore
di Montale e dagli amici di Beppe Grillo per chiedere con forza l'avvio
immediato della raccolta differenziata porta a porta con il calcolo della Tia
solo sull'indifferenziato. "Nella sola giornata di domenica - spiegano gli
attivisti - sono state raccolte oltre 200 firme al consueto "punto
info" del comitato presente almercatino dell'antiquariato ad Agliana.
L'Udc
arruola Alessandra Borghese e l'ex premier scaricato dal Pd
( da "Stampa,
La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
dal suo blog irride all'errore, Di Pietro gli offre un posto addirittura dietro
di sé in Lombardia, persino la Sinistra Arcobaleno è pronta a ospitarlo in
luogo di Claudio Fava. Finché, anche per le insistenze di Anna Finocchiaro, il
senatore ex Ds Ignazio Marino fa un passo indietro da capolista nell'Isola.
Festa
(al chiuso) per Veltroni. Prodi chiama
( da "Corriere
di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Molto silenziosa
la protesta annunciata degli Amici di Beppe Grillo che si sono limitati a
esporre uno striscione con la scritta "Possiamo fare due domande? ".
In platea, in mezzo a tanti manifesti con la scritta "Si può fare",
ha vinto la palma dello striscione più spiritoso quello di alcuni fans su cui
si leggeva: " As pol fèr ".
Poterepoteri
( da "Espresso,
L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e infine: il
successo della mobilitazione antipolitica di Beppe Grillo dell'autunno scorso
rimane un episodio, un fuoco di paglia, oppure esprime sentimenti profondi
tuttora presenti? Atteggiamenti negativi nei confronti della politica, dei suoi
rappresentanti e delle sue istituzioni continuano a prosperare.
Mai
dire Myspace ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il suo
Manteblog è generalmente secondo solo al blog di Beppe Grillo nelle classifiche
di BlogBabel. "In Italia non esistono masse critiche in grado di far
esplodere i famosi della Rete. BlogBabel compie una valutazione per ricavare,
sulla base dei link, quanto un blog sia realmente influente. Ma ciò che conta
davvero è la long tail, quel che accade nelle nicchie,
L'Ambiente
dice 194 volte NO ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
presentato al
Convegno riporta anche una lunga intervista a Beppe Grillo che vi celebra
"sindaci, preti, suore, anziani, donne, bambini ad affrontare carabinieri
e polizia in val di Susa contro la Tav", preconizza "la scomparsa
della politica amministrata dai partiti" e il montare delle liste civiche,
irride "la piazza riscoperta dai partiti, tutto finto, con telecamere
montate ad hoc"
Verso
il voto Il tour ( da "Corriere di Bologna"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
abbraccio con
Cofferati Protesta silenziosa Il primo cittadino è salito sul palco insieme con
la presidente della Provincia Draghetti Alla manifestazione il Pd regionale al
completo Sotto il palco anche gli amici di Beppe Grillo con il cartello:
"Possiamo fare due domande?" Dalla platea slogan beneauguranti:
"As pol fer".
Grillo
in piazza il 6 aprile <In migliaia a Treviso>
( da "Corriere
del Veneto" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
REDAZIONALE
Show ai Burchiellati Grillo in piazza il 6 aprile "In migliaia a
Treviso" TREVISO - Beppe Grillo sarà a Treviso domenica 6 aprile. Teatro
delle invettive del comico genovese, assurto negli ultimi mesi agli onori della
cronaca quale capopopolo di un movimento di protesta prima e politico poi, sarà
piazzale Burchiellati, a partire dalle 15.
Pd
1 la telenovela radicale e il caso lumia
( da "Riformista,
Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
altro di Beppe
Grillo ("Senza candidatura, Lumia è un morto che cammina"), è mancato
poco che al segretario del Pd non venisse un coccolone. Come se non bastasse,
Anna Finocchiaro gli ha segnalato finanche la campagna acquisti che Lombardo -
pronto a presentare una terza lista alle regionali siciliane - sta mettendo in
cantiere incontrando gli appiedati del Pd della Trinacria.
Collegamento
con beppe grillo per raccogliere le sottoscrizioni
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Pordenone
Collegamento con Beppe Grillo per raccogliere le sottoscrizioni Iniziativa
della lista del comico oggi in piazzetta Cavour Beppe Grillo scende in campo,
se non altro con la voce, per sostenere la raccolta delle firme sulla lista di
candidati del suo movimento alle elezioni regionali.
Un
festival senza numeri uno ( da "Tirreno, Il"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Signore e
signori ecco a voi Beppe Grillo", per esempio sarebbe stato un bell'evento
televisivo, nel segno di quella discontinuità che tutti i politici vanno
declamando in questa corsa elettorale. Ma, per l'appunto, siamo in campagna
elettorale, non sono tempi per aprire alla satira (a parte l'enclave di Raitre
dove è tornato uno strepitoso Corrado Guzzanti)
Pancho,
l'acchiappa-delusi ( da "Tirreno, Il"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Facciamo il
gioco della torre? "Proviamo". Tra Morando e Tremonti chi salva e chi
butta dalla torre? "Una scelta faticosa: diciamo che butto Tremonti".
E tra D'Alema e Beppe Grillo? "Eh no, a questa non rispondo. E un gioco
pericoloso, chiudiamolo qui..." (c.b.).
Si
fece portare da ambulanza in tv Gustavo Selva condannato a 6 mesi
( da "Quotidiano.net"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe grillo
aiutaci tu. beppe for president. Sono presenti 13 commenti, invia il tuo
commento! Successivo Pagine: 1 2 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia:
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I
bubboni del Pd pronti ad esplodere
( da "Opinione,
L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
partire dal
blog di Antonio Di PIetro alla redazione di Narcomafie fino al blog di Beppe
Grillo, rischiava di trasformare mediaticamente "il servitore dello
Stato" in una vittima del Pd e riservare a Uolter la scomoda parte del
carnefice. Risultato, dalle stalle alle stelle, Lumia è diventato capolista in
Sicilia. Dove, con sicula gratitudine, il segretario regionale del Pd isolano,
Il
trillo salvatore ( da "Opinione, L'"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Perché Walter
Veltroni ha avuto paura del blog di Beppe Grillo in cui si diceva che una volta
fuori dal Parlamento Lumia sarebbe finito nel mirino della mafia. "Nessuno
lo ammazza - ha pensato Veltroni - ma se poi dovesse capitare chi li sente
Grillo e Violante? ". Di qui il trillo salvatore.
Melgrati
rilancia l'inceneritore ( da "Opinione, L'"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
simpatizzanti
di Beppe Grillo e fronte del "NIMBY" ("Not In My BackYard",
ovvero "Non nel mio cortile"). Tra i primi a rispondere al sindaco
della celebre località balneare, l'assessore provinciale Giampietro Filippi
(Rif. Com.), il quale ha escluso la realizzazione di qualsiasi impianto non
previsto dal suddetto piano,
Firme,
corsa contro il tempo Chiusa la squadra di Di Pietro
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Germano
Pettarin (Pordenone), Paola Ius (Zoppola), Simone Bortolan (Sacile), Marika
Zoni (San Quirino), Giovanni De Lorenzi (ex sindaco di Erto e Casso) e Malcom
Gaiotto (Porcia).Intanto oggi, dalle 16.30 alle 18, Beppe Grillo sarà in
collegamento diretto Skype in piazza Cavour a Pordenone al banchetto di
raccolta firme.
La
sfida dei simboli fa largo a Volpe Pasini
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Monfalcone in
Piazza della Repubblica- in caso di vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin;
Pordenone, Piazza Cavour; Trieste, Piazza della Borsa (Portici di Chiozza).
Durante l'incontro video-audio i cittadini potranno interlocuire con Beppe
Grillo.
Grillo
scrive "In morte del fratello Clemente"
( da "Stampaweb,
La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
I VERSI SUL
BLOG DEL COMICO Grillo scrive "In morte del fratello Clemente" L'ex
Guardasigill nel mirino del comico genovese + Mastella getta la spugna:
rinuncio a candidarmi DOSSIER Beppe Grillo terremota la politica La poesia, con
note ironiche, è liberamente tratta da "In morte del fratello
Giovanni" di Foscolo ROMA In morte del fratello Clemente,
Poesia
di Grillo: ( da "Corriere.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
I versi
pubblicati sul blog del comico "In morte del fratello Clemente" Beppe
Grillo "dedica" all'ex Guardasigilli una poesia liberamente tratta da
quella di Foscolo Clemente Mastella MILANO - "Un dì, s'io non andrò sempre
fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel
mio, gemendo il fior de tuoi gentil anni caduto".
Spazzatura
in famiglia: che fare? Sì alla spesa sfusa e al riciclaggio (assorbenti
inclusi) ( da "Blogosfere"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
in primis. Proprio ieri il blog A Bagnomaria ha scritto un post sulla
possibilità di ridurre i rifiuti di due chili monitorando la propria spesa. I
consigli della Coldiretti vanno dal riutilizzare le buste della spesa, fare in
casa il ragù fino a comprare insalata e legumi freschi per ridurre l'ingombro
dello scatolame.
MAFIA:
SONIA ALFANO, ANCHE A MIO PADRE SERIVIZI SOTTRASSERO TUTTO
( da "Asca"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
quanto emerge
su un nuovo video internet di Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe
Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con i boy scout a
Olivarella in provincia di Messina. ''Decine di persone hanno invaso la nostra
casa - racconta Sonia ripercorrendo gli attimi successivi alla morte del padre
- E stato tutto molto veloce.
Grillo
dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte del
fratello Clemente' ( da "Rai News 24"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
7 marzo 2008
Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte
del fratello Clemente Beppe Grillo Beppe Grillo da l'addio a Clemente Mastella
che si e ritirato dalle corse, usando la poesia scritta da Ugo Foscolo "In
morte del fratello Giovanni" che diventa "In morte del fratello
Clemente".
Taricone,
un selvaggio bene educato ( da "Panorama.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
più va avanti
la bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana
reazione dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette,
bussare porta dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della
rappresentatività è minata alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo
di un qualcosa venuto a male.
Beppe
Grillo ( da "Blogosfere"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mar 08 7
Beppe Grillo Pubblicato da Mario Natangelo alle 20:44 in Annunci e Comunicati
segnalo che mi segnalano sul blog di beppegrillo per una vignetta del Giugno
2007 (SIC). il link è questo. E una vignetta sulla "emergenza
rifiuti" che, detto fra noi fa sinceramente schifo.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
( da "Corriere.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Casini annuncia
anche la candidatura della principessa borghese Veltroni ci ripensa e candida
Lumia De Mita capolista dell'Udc in Campania Il vicepresidente della
commissione antimafia sarà capolista al Senato in Sicilia, dopo la rinuncia di
Marino Giuseppe Lumia (LaPresse) ROMA - La sua esclusione dalle liste del Pd
aveva suscitato parecchie proteste. Tanto che alcuni politici siciliani,
esponenti della società civile, sindacalisti e giornalisti dell'isola avevano
firmato un appello rivolto a Veltroni affinché il segretario "rivedesse la
sua decisione". E alla fine il risultato è stato raggiunto. Il
vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Beppe
Lumia, guiderà la lista del Pd al Senato in Sicilia. Lo ha annunciato il
segretario Walter Veltroni, spiegando che la ricandidatura è stata possibile
grazie alla rinuncia di Ignazio Marino alla doppia candidatura, nell'isola e
nel Lazio. "Sono convinto - sottolinea Veltroni - che contro la mafia sia
indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie della società e
delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor Ignazio Marino, candidato
anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia candidatura per far posto, come
capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il
professor Marino, per la sua sensibilità e il suo amore per la Sicilia, ha
accettato la mia proposta". "La battaglia contro le mafie, contro la
criminalità organizzata, per la difesa della legalità - ha proseguito il leader
del Pd - è al centro non solo del programma e della concreta azione del Partito
democratico, ma della sua stessa identità. Vale per tutto il Paese, per tutta
l'Italia, e vale in particolare per quelle regioni e aree del Mezzogiorno dove
le vite dei cittadini e lo sviluppo di interi pezzi di territorio vanno
liberati dal condizionamento delle organizzazioni mafiose. La lotta alla mafia
è una concreta e difficile pratica, non è sufficiente legarla ad una persona. È
un impegno collettivo e di tutto il Partito democratico. La stessa scelta
coraggiosa che Anna Finocchiaro ha fatto - ha concluso Veltroni - ne è la più
evidente delle dimostrazioni". DI PIETRO - Il primo ad offrire un seggio
sicuro a Lumia era stato Antonio di Pietro. Il leader dell'Italia dei valori,
dal suo , lanciava la proposta: una candidatura "sia alle regionali in
Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto
dopo di me, quindi con un posto effettivo e una elezione pressoché certa,
giacché è verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". APPELLO DI GRILLO - Lo stesso Di Pietro riprendeva l'appello
pubblicato sul blog di Beppe Grillo"perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a
combattere la mafia". "Beppe Lumia -
scriveva Di Pietro - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata
per il suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte, come
purtroppo è avvenuto troppe volte in passato. L'Italia dei Valori presenterà a
breve le sue liste elettorali, sono composte da rappresentanti della società
civile impegnati in prima linea per dare un futuro al nostro Paese. Spero
vivamente che Beppe Lumia accetti il mio invito".
Ma alla fine non ce n'è stato bisogno, perché l'intervento di Veltroni ha
risolto il problema. La principessa Borghese con Casini (LaPresse) LA
PRINCIPESSA BORGHESE CON L'UDC - Nel frattempo, anche gli altri partiti stanno
ultimando le liste da presentare alle elezioni. Pier Ferdinando Casini ha
confermato che Ciriaco De Mita sarà il capolista dell'Udc in Campania per il
Senato. Non solo: l'ex presidente della Camera ha anche annunciato la
candidatura di Alessandra Borghese nel Lazio. "Francesco D'Onofrio - ha
poi aggiunto - sarà capolista per Palazzo Madama in tutta Italia, tranne Lazio,
Campania e Sicilia". In quest'ultima Regione scontato il numero uno per
Salvatore Cuffaro. E Mastella? Savino Pezzotta taglia corto: "Per lui non
c'è posto, le liste sono chiuse". stampa |.
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
07-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Raccolta
rifiuti porta a porta, i costi sono spropositati" Nove associazioni contro
il progetto di Hera AURORA, Ecoistituto, Enpa, Fipsas, Legambiente, Mani Tese,
Pangea, Tutela Verde e Restauro e Wwf, associazioni aderenti al Tavolo faentino
dell'Ambiente, hanno accolto con favore l'ordine del giorno votato dal
consiglio comunale che impegna l'amministrazione faentina a una riduzione dei
rifiuti. "E' un primo passo verso il rispetto delle norme che obbligano i
Comuni a raggiungere il 50 per cento di raccolta differenziata entro il 2008 e
il 65 per cento entro il 2012 ? scrivono le associazioni ? percentuali non
raggiungibili con l'attuale sistema di raccolta". Al momento a Faenza si è
raggiunto il 45 per cento di raccolta differenziata. C'È QUALCOSA da
aggiungere, però, sul sistema di raccolta dei rifiuti a Faenza e sulle sue
prospettive. "Nel 2007 la Provincia, per i Comuni che intendessero
presentare un progetto sperimentale di raccolta rifiuti porta a porta (PaP), ha
messo a disposizione 160mila euro ? scrivono le associazioni ? Quattro entità
(Faenza, Ravenna, Area lughese e Russi) hanno inviato i loro progetti che ora
sono al vaglio dell'apposita commissione. Nel frattempo, a cura degli 'Amici di
Beppe Grillo', a Faenza era
già partita una raccolta di firme in calce ad una petizione al Comune affinché
istituisse la raccolta porta a porta anche a Faenza". "IL COMUNE di
Faenza ? scrivono le associazioni ambientaliste ? ha chiesto al gestore della
raccolta rifiuti, cioè ad Hera Imola-Faenza, di approntare un progetto che
rispettasse i cinque parametri richiesti dalla Provincia per cofinanziare il
progetto stesso. Uno di questi parametri prevede che i cittadini interessati
dalla sperimentazione devono essere compresi tra un minimo di 5 mila e un
massimo di 15 mila, con un minimo di 300 utenze non domestiche. Il progetto
presentato da Hera per Faenza risulta interessare solo 2.730 abitanti e 488
attività produttive, quindi non risponde ai requisiti richiesti dal bando provinciale,
ma neppure risponde al buon senso, poiché promuovere una sperimentazione di
raccolta porta a porta in un'area prevalentemente industriale in cui, rispetto
alla media, quasi si dimezzano gli abitanti e quasi si raddoppiano le attività
produttive, significa sperimentare qualcosa che poi non ha riscontro nel resto
del tessuto urbano". "NEL SUO PROGETTO, Hera quadruplica la
manodopera occorrente, prevedendo di utilizzare più mezzi del necessario: in
questo modo lievitano i costi. Infatti, laddove si fa il porta a porta da anni,
come in Veneto e Lombardia, non occorre più di un addetto ogni 2.000 abitanti.
Nel progetto di Hera sono previsti ben 6 addetti per 2730 abitanti: uno ogni
455 abitanti. Infine, i costi calcolati da Hera, al netto dei 50mila euro per
l'informazione iniziale, sono pari a 276 euro pro capite, contro i
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
DOMANI
8 marzo "I grilli della Versilia", cioè gli amici di Beppe Grillo, saranno in
piazza Duomo dalle 15 alle 20 per lanciare l'invito del comico genovese a
partecipare al "V day", in programma il 25 aprile "per
un'informazione libera". Ai cittadini saranno distribuiti gadgets e
materiale informativo. Ulteriori informazioni sul sito internet
http://beppegrillo.meetup.com/91/. - -->.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
La candidata di
Storace (PdCI) vuole un posto alla Camera con l'Arcobaleno UNDICI. All'inizio
sembrava che nessuno volesse raccogliere l'eredità di Fontanelli, adesso sono
in undici a 'combattere' per ottenere la poltrona di sindaco di Pisa. Meno male
che a breve scadranno i termini per presentare le candidature, altrimenti ci
vorrebbe un lenzuolo per mettere tutti i nomi e i simboli dei partiti sulla
scheda elettorale. Comunque, siamo in democrazia ed è normale che la scelta sia,
diciamo, ampia. Ricapitolando: fino a due giorni fa i possibili sindaci di Pisa
erano dieci dopo che Michele Mezzanotte, in un tira e molla durato settimane,
ha deciso di non ritirare la sua candidatura. E ieri è arrivata l'undicesima:
Sonia Avolio, medico fisiatra, ex tesserata di Alleanza Nazionale, alla sua
prima esperienza in politica, che ha avuto un 'padrino' d'eccezione, Francesco
Storace, per l'ufficializzazione della sua candidatura sotto il simbolo de La
Destra. Nella piccola sede de "La Destra" a Riglione, Storace e Sonia
Avolio hanno parlato di programmi e di lotta alla "casta".
"Corriamo da soli perché vogliamo essere l'alternativa per coloro che non
ne possono più di essere presi in giro, di tutti quelli che sono 'arrabbiati'
con questo modo di gestire la politica ? ha detto Storace ?. Non abbiamo
bisogno di unirci ad altri partiti per elemosinare un posto in Parlamento o al
Comune di Pisa. Saranno gli elettori a darci lo spazio che ci spetta".
Applausi a scena aperta dal crocchio di persone stipate nella sede pisana de La
Destra. "In democrazia c'è bisogno di più voci ? ha aggiunto Storace ? e
noi siamo forti, come ci confermano le sondaggi". Applausi. Poi la parola
passa alla candidata pisana. Parlando di programma Sonia Avolio ha posto l'attenzione
sulle questioni "lavoro, valorizzazione della città e immigrazione".
"Dobbiamo ridare Pisa ai pisani ? ha detto Avolio ?, investire su chi
lavora perché la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, e combattere gli
immigrati che vengono qui per non lavorare e beneficiare solo di
privilegi". Applausi. IERI è stata la giornata anche del candidato sindaco
de "La Città dei Diritti di Beppe Grillo", Paolo Arduini, che ha presentato programma e
lista per i consiglieri al consiglio comunale. "Siamo liberi e autonomi ?
hanno detto i rappresentanti della lista ?. Una 'vera' lista civica non legata
a nessun partito politico. Non abbiamo nessun tesserato e se qualcuno si
iscriverà sarà immediatamente cacciato". "Il nostro obiettivo è
raggiungere il 10% dei voti ? ha aggiunto Arduini ?. Nel nostro programma ci
sono la valorizzazione del patrimonio naturale e artistico della città, dei
lungarni intesi come vero centro di attrazione storico. Siamo contro la
cementificazione e per il recupero del patrimonio immobiliare arrivato a
sfiorare cifre esorbitanti a causa della speculazione sugli studenti". Tra
le proposte c'è anche quella di chiudere i lungarni al traffico creando nuovi
spazi per i parcheggi e bus navetta e la creazione di un campus universitario
di 5mila posti letto all'interno del Santa Chiara. MA LA NOVITA' di ieri è
un'altra. Il nome della candidata a sindaco dei Comunisti Italiani, Lucia
Mango, sembra che stia per ricomparire nella lista della Sinistra-L'Arcobaleno
per la Camera. Dunque, a livello locale la Mango ha tagliato (per una questione
di simbolo) i rapporti con l'Arcobaleno, mentre a livello nazionale avrebbe
deciso di unirsi agli avversari-cittadini per un posto in Parlamento. Misteri
della politica. Intanto, sono stati ufficializzati gli altri nomi pisani della
lista della Sinistra-L'Arcobaleno per Camera e Senato. Sono: il regista Paolo
Benvenuti (che è anche nella lista per il consiglio comunale con Scaramuzzino)
e il docente universitario e coordinatore comunale di Cascina dell'Arcobaleno
Giorgio Catelani alla Camera, Franca Polidori, vicesindaco di Buti, al Senato.
Laura Natoli - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
07-03-2008)
Argomenti: Grillo
A "Tintoria
Show", il programma condotto dalla venezuelana Ainett Stephens (foto) Beppe Grillo (Sergio Friscia)
interviene sull'8 marzo, lo scrittore Giorgio Faletti (Claudio Lauretta)
attacca Federico Moccia, Zoran (Max Paiella) parla di Sanremo. - -->.
( da "Repubblica, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VII - Bologna
Veltroni riempie il Podestà "Dobbiamo essere grati a Prodi per quello che
ha fatto" La telefonata col premier. Le magliette "As pol fer".
La protesta dei fans di Grillo ANDREA CHIARINI Walter
Veltroni arriva sotto una pioggia battente e promette ai tremila che lo
aspettano infreddoliti che tornerà a Bologna il 9 aprile: "Ci troveremo
tutti in Piazza Maggiore per fare il bilancio della più grande rimonta della
storia politica italiana". Per il leader del Pd oltre un migliaio di
presenti nel salone di Palazzo Re Enzo e più di 2mila sostenitori sotto la
pioggia ad ascoltare il suo discorso in Piazza Nettuno. Scroscio di applausi
quando Veltroni ha ringraziato Romano Prodi "per quello che ha fatto"
e quando il Professore si è collegato telefonicamente all'assemblea da Roma.
L'assemblea, trasferita da Piazza Maggiore a Palazzo Re Enzo per la pioggia, è
stata introdotta da Silvia De Grandis, ventinovenne ingegnere nucleare precaria
e ricercatrice dell'Enea. Ad ascoltare Veltroni, in platea, il sindaco Sergio
Cofferati, il presidente della Regione Vasco Errani, il suo vice Flavio
Delbono, e molti dei candidati Democratici in lista per il Parlamento: dal
segretario della Cna Giancarlo Sangalli, al senatore Walter Vitali, a Sandra
Zampa, a professore Salvatore Vassallo. Tantissimi anche fuori, in Piazza
Nettuno e in Sala Borsa. Un boato ha accolto Veltroni al suo ingresso a Palazzo
Re Enzo. All'esterno sventolio di bandiere e dei tradizionali cartelli "si
può fare". Molti i giovani, con uno striscione speciale ormai immancabile
con scritto: "As pol fer", in dialetto bolognese. Assente Romano
Prodi, impegnato a Roma per l'approvazione del pacchetto sicurezza sul lavoro,
che però ha salutato Veltroni in collegamento telefonico. "Nonostante le
intemperie, le difficoltà tecnologiche e nonostante abbiate scelto la sala con
la peggiore acustica dell'Emilia Romagna proviamo a fare questo
collegamento" ha esordito scherzosamente Prodi al telefono. Poi più serio:
"Vi chiedo di essere vicini al governo in questi ultimi giorni come io
sono vicino a Walter in questa bellissima ma difficile campagna elettorale. Ci
vedremo ancora, andiamo avanti insieme". Non è mancata una piccola
contestazione da parte del gruppo "Qui Bologna libera", degli Amici di Beppe Grillo, che ha
esposto uno striscione con la scritta: "Possiamo fare due domande?".
Il leader del Pd ha dato appuntamento alla città per il prossimo 9 aprile,
"tutti in Piazza Maggiore", anche se prima di lui faranno tappa in
Emilia Romagna anche l'ex ministro Pierluigi Bersani e il numero due del Pd
Dario Franceschini, entrambi candidati in Emilia. Il comizio, aperto con
"Mi fido di te" di Jovanotti, si è chiuso con l'inno nazionale,
cantato da tutta la sala e dalla piazza. Veltroni ha chiuso il suo discorso con
un augurio: "I cartelli "Si può fare" si trasformeranno in
"Ce l'abbiamo fatta"". Oggi i due pullman elettorali di Veltroni
faranno tappa alle 9,30 alla Ducati Motori di Borgo Panigale, poi alla Camst di
Granarolo e all'Ima di Ozzano.
( da "Unita, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Sondaggi: Zingaretti al 51%, Rutelli al 48, 7 Alemanno riduce di
poco il distacco raggiungendo il 33 per cento. La Destra perde un punto
passando dal 12 all'11% / Roma "Sarà dura ma avremo grandi
soddisfazioni", pronostica il coordinatore romano del Pd Riccardo Milana,
commentando gli ultimi sondaggi sulla doppia sfida per il Campidoglio e per
Palazzo Valentini. I numeri di Crespi Ricerche fotografano Francesco Rutelli
poco sotto la soglia del 50 per cento, al 48,7% (meno 0,3% rispetto alla
rilevazione precedente). E il suo alleato Nicola Zingaretti, candidato alla
Provincia, già oltre il 51%, con uno scatto di quasi 4 punti rispetto al 47,2%
di una settimana fa. E i loro sfidanti? Partiamo dalla sfida capitolina. Sale
di poco il candidato del Pdl Alemanno, che raggiunge il 33% (la settimana
scorsa era al 31,7%), ma resta ancora al di sotto del 36,5% ottenuto da Giorgia
Meloni nella prima rilevazione. Scende Storace con La Destra: in calo di un
punto, passa dal 12 all'11%. Mentre al centro, la new entry Mario Baccini (Rosa
bianca) con il suo 2,2% supera l'Udc Ciocchetti, all'1,9%. A movimentare il
quadro a sinistra ci pensa l'1,1% del socialista Grillini, che
sommato all'1,6% della "grillina" (nel senso di Beppe Grillo) Serenetta Monti rende più difficile a Rutelli il superamento
del 50%. Tanti candidati, meno indecisi che passano in pochi giorni dal 22 al
17%. Quanto alle liste, sale il Pd (al 36,6%) e scende la Sinistra, che era al
13% ed è al 9,1%. E protesta la Lista civica per Rutelli che non è stata
contemplata da Crespi. In Provincia, al balzo in avanti di Zingaretti
corrisponde il calo sia di Alfredo Antoniozzi (il candidato del Pdl passa dal
33,2 al 29,5%) che di Teodoro Buontempo, passato al pari di Storace dal 13 al 12%.
Diminuisce anche qui il numero degli indecisi, che passa dal 21,2 al 15%. E
incassa il 7% il candidato Udc Dionisi. "Ovviamente è un risultato che mi
fa piacere, anche se alla fine si contano i voti", commenta Zingaretti,
che stando al sondaggio di ieri vincerebbe al primo turno. Pochi e prudenti,
comunque, per ora i commenti. Tira dritto con la campagna elettorale Rutelli,
che ieri ha presentato il programma delle "Cento scuole" per
trasformare, magari con l'aiuto degli "sponsor", gli edifici
scolastici in spazi aperti tutto il giorno al quartiere. Mentre lo sfidante
Gianni Alemanno ci tiene a precisare che il sondaggio con Giorgia Meloni al 36%
non contemplava ancora le candidature di Baccini e Ciocchetti. Nella sfida per
il Campidoglio, intanto spunta anche il nome dell'immunologo Ferdinando Aiuti.
Sarà lui a guidare la lista del Pdl. Mentre, sul versante opposto, la Sinistra
sceglie come capolista Rina Zappelli Verbano. ma.ge.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Presenterà la civica
in piazzale Burchiellati I Grillitreviso lo avevano promesso. E hanno mantenuto la parola: Beppe Grillo verrà a Treviso il 6 aprile. Interverrà in piazzale Burchiellati
per sponsorizzare la lista civica messa in piedi per le elezioni comunali dai
grillini di Treviso, candidato sindaco David Borelli. Grillo parlerà a
partire della 15. Si preannunciano bordate al vetriolo contro la Lega e
la giunta del sindaco Gobbo. Ma anche con il Partito democratico non sarà
morbido: gli stessi Grillitreviso hanno infatti stroncato la politica
ambientalistica di Veltroni: "Secondo Veltroni - hanno detto - il problema
dei rifiuti si risolve con gli inceneritori: è la stessa posizione di Forza
Italia e della Lega. Noi, invece, siamo per la differenziata spinta". Un
tema prioritario per i grillini, quello dello smaltimento: "Le risorse
contenute negli oggetti dismessi, invece di essere interrate o bruciate, vanno
recuperate con una raccolta differenziata gestita con criteri di economicità.
Bisogna ottenere una separazione in materiali omogenei riutilizzabili con la
raccolta porta a porta, che sia finalizzata a ridurre le quantità dei rifiuti
con l'applicazione di tariffe commisurate alla quantità residua di rifiuti
indifferenziati. Una raccolta che va organizzata in funzione del riciclaggio
delle materie prime secondarie recuperate, in modo da guadagnare dalla loro
vendita e reimmissione nei circuiti produttivi". Altro tema forte del
programma elettorale di Borrelli & Co: la chiusura del centro storico di
Treviso al traffico attraverso la progressiva pedonalizzazione entro mura e il
potenziamento del trasporto pubblico. (a.z.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Regione Grillo in videoconferenza a Udine UDINE. Oggi, dalle ore
16,30 alle 18, per favorire la raccolta di firme a favore delle sue liste, Beppe Grillo, sarà in collegamento
diretto Skype a Udine e in altre città d'Italia. Il collegamento con Udine è
previsto al Bar Contarena; a Monfalcone in Piazza della Repubblica (in caso di
vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin); a Pordenone in piazza Cavour; a
Trieste in Piazza della Borsa (Portici di Chiozza). "Durante l'incontro
video-audio i cittadini potranno interloquire con Grillo", ha anticipato il portavoce regionale Giocchino Basile.
"L'intervento di Beppe Grillo si è reso necessario per denunciare le difficoltà e i veti
incrociati, costituiti contro la nostra lista Civica "Amici di Beppe Grillo" da molti esponenti politici, consiglieri comunali,
consiglieri provinciali militanti trasversalmente in quasi tutti, i
cosiddetti partiti "democratici"", ha osservato polemico
Gioacchino Basile.
( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
FONDATO IL COMITATO
DI MIRA BUSE "Vogliamo la verità sulle falde inquinate" MIRA. Sorge
il comitato cittadini di Mira Buse contro l'inquinamento delle falde acquifere
e per risolvere i problemi del rione. Intanto la vicenda delle falde acquifere finisce anche nel blog di Beppe Grillo. Il comitato si è costituito l'altra sera e ha raccolto
l'adesione di una quarantina di persone. Il portavoce è Emanuele Tessari.
"Abbiamo deciso di far nascere un nuovo comitato a Mira Buse - spiega
Emanuele Tessari - per portare all'evidenza dell'amministrazione comunale un
problema che in questa zona si conosce da decenni. Vogliamo che l'area
inquinata fra via Fornace e via San Antonio venga bonificata. Vogliamo capire
chi ha gettato i veleni e per quanto tempo hanno agito sull'ambiente e sugli
abitati. E sulla questione delle falde abbiamo interessato anche il blog di Beppe Grillo". Come si
ricorderà all'incrocio fra via Fornace e via San Antonio a Mira Buse, ancora ad
agosto sono stati trovati metalli pesanti pesanti in misura elevatissima. Si
tratta di boro in misura 86 volte superiore ai limiti di legge (il valore è
86.400 volte sul limite di 1.000), il toluene un derivato del benzene 1000
volte superiore, nichel 300 volte superiore, benzene 45 volte superiore,
arsenico 3 volte superiore, cloruro di vinile 20 volte. Non mancano gli
idrocarburi. Per questo è stata emessa un'ordinanza di divieto dell'uso
dell'acqua valida tutt'ora. Ma non si è parlato solo di questo all'assemblea
costitutiva del comitato. "In questa zona - spiegano i residenti di via
della Ferrovia in un documento - l'illuminazione pubblica funziona a tratti
creando problemi di sicurezza. In diverse aree regnano sporcizia e incuria e
uno stato di abbandono generale". (a.ab.).
( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca Elezioni
2010, al voto anche i "grillini" I sostenitori di Beppe
Grillo al lavoro per una lista alle comunali Tra pochi
giorni si voterà per il nuovo governo, ma a Venezia c'è già chi pensa alle
elezioni amministrative del 2010, quando si dovrà decidere il successore di
Massimo Cacciari. Sono i grillini, i sostenitori di Beppe
Grillo, che da alcuni giorni ne discutono nel loro
meet-up, la piazza virtuale di Internet dove si incontrano per confrontarsi sui
principali temi di attualità. E' qui che è nato il cantiere virtuale che ha
come ultimo obiettivo la costituzione di una lista civica targata Grillo per le amministrative del 2010. "E' un progetto
ancora in fase embrionale - conferma Lorenzo Buiatti, coordinatore degli Amici
di Beppe Grillo di Venezia -
ma l'obiettivo è senza dubbio quello di arrivare alla formazione di una lista
civica per Venezia. Sentiamo la necessità di una partecipazione più attiva, di
fare qualcosa per la città. Siamo partiti adesso perché non vogliamo fare le
cose in fretta e cercare di coivolgere molti sostenitori, tessere rapporti con
le associazioni che hanno a cuore i nostri stessi problemi. Ce la possiamo fare
anche se molto volte le persone si avvicinano al meet-up con grande entusiasmo
e poi cambiano direzione". Per ora, più che sui nomi dei candidati da
mettere in lista, si discute del programma da stilare, prendendo ad esempio
città dove percorsi simili sono ad uno stato più avanzato, come Milano. Alcune
regole sono però chiare fin da subito, e sono nel solco delle battaglie portate
avanti fin qui dal comico genovese. Non ci sono ancora liste o nomi ma la
discussione sul programma è aperta da tempo: tutela dell'ambiente, promozione
della raccolta differenziata, sicurezza sul lavoro, l'inquinamento, la
trasparenza dei bilanci. Carne al fuoco ce n'è in abbondanza: in questi mesi i
grillini dovranno trovare i modi e le forme per una stesura condivisa del
programma e la nascita di un nuovo soggetto politico. Un'avventura ancora tutta
da scrivere. (Francesco Furlan).
( da "Libertà" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di venerdì 7 marzo 2008 > Provincia Amici di
grillo "Quali saranno i guadagni?" alseno - "Ero presente alla
serata organizzata dal comune di Alseno per presentare l'impianto di
cogenerazione a biogas. Alle incalzanti domande del pubblico la direzione
dell'azienda ha dovuto giocare in difesa". E' il commento di Paolo
Buttiglieri, portavoce degli Amici di Beppe Grillo in
Valdarda. "L'azienda - prosegue la nota - cercava di sostenere che
l'inquinamento che si sarebbe verificato corrispondeva a quello di due autobus
con il motore perennemente accesso giorno e notte per tutto l'anno".
Sarebbe stato molto meglio, spiega Buttiglieri, che fosse chiarito quale
guadagno si pensa di ottenere da questa iniziativa invece di insistere sulle
corde dell'ambientalismo e dell'ecologia. In fondo Conserve Italia è
un'azienda che mira la profitto, non il ministero dell'ambiente. Per capirne di
più secondo Buttiglieri, sarebbe stato meglio organizzare analoga assemblea
dove esiste già un impianto di questo tipo. Quindi lancia provocatoriamente una
proposta ""i due autobus con i motori sempre accesi" li si vada
a parcheggiare da qualche altra parte. Dove vive il popolo dei Boccaloni".
[.
( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa La " Città
dei diritti" punta sull'effetto Beppe Grillo PISA. La lista Città dei diritti ci riprova. Dopo l'esordio del
2003 - un migliaio di voti, pari a circa il 2%, due consiglieri eletti nelle
circoscrizioni - stavolta punta in alto. Forte del "bollino blu"
ricevuto da Beppe Grillo il cui nome compare nel simbolo elettorale, si pone un obiettivo
a dir poco ambizioso: raccogliere il 10% dei consensi. Per centrarlo,
schiera come candidato sindaco Paolo Arduini, portavoce della lista in tutti
questi anni, presenta come capolista il presidente dell'Aduc Gianfranco
Mannini, e soprattutto un profilo programmatico pienamente aderente al verbo
grilliano. "Siamo una lista civica che si presenta contro le "caste
politiche, economiche e affaristiche" - afferma Arduini - nessuno di noi è
collegato in alcun modo ai vari partiti e alle varie coalizioni. Vogliamo
ricollegare i temi che contrassegnarono la nostra campagna elettorale del
( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
RIFIUTI Il compost?
"Facciamocelo da soli in casa" AGLIANA. Grande partecipazione della
gente alla raccolta firme promossa dal comitato contro l'inceneritore
di Montale e dagli amici di Beppe Grillo per
chiedere con forza l'avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta
con il calcolo della Tia solo sull'indifferenziato. "Nella sola giornata
di domenica - spiegano gli attivisti - sono state raccolte oltre 200 firme al
consueto "punto info" del comitato presente almercatino
dell'antiquariato ad Agliana. Molto lo sconcerto della popolazione per
lo scandalo della raccolta differenziata del Cis che mischia assieme sul
compattatore plastiche, stoffe, carta e rifiuto indifferenziato vanificando di
fatto il lavoro dei cittadini. Proprio per questo abbiamo deciso di promuovere
direttamente lo smaltimento diretto dell'organico per chi ne ha la facoltà e
abbiamo lanciato la campagna "Smaltiamo da soli l'organico". Chiunque
passi da Agliana potrà verificare con i proprio occhi che non esistono
cassonetti dell'organicoper questo bisogna dare un segnale forte. Basta un
piccolo giardino". "Noi cittadini che paghiamo la Tia - prosegue il
comitato - raccogliamo tutti gli avanzi della cucina, poi anche le potature del
giardino e taglio d'erba e mettiamo tutto nella compostiera in giardino, in
pochi mesi diverrà ottimo concime per l'orto e per i fiori. L'organico che
facciamo in cucina basta tenerlo in una busta di carta, come quella del pane,
aperta, perché chiusa, in assenza d'aria, l'organico fermenterebbe e quindi
darebbe cattivo odore, con sotto un vassoio nell'eventualità fuoriesca del
liquido. Poi quando ognuno preferisce, anche solo una volta al giorno, non si
fa che gettare il sacchetto nella compostieriera (da tenersi in luogo
ombreggiato) che, in molti Comuni, viene fornita dall'amministrazione, ma nel
nostro caso la possiamo acquistare presso i consorzi agrari o dove vendono
articoli da giardino". "A Capannori addirittura - conclude il comitato
- viene fatto uno forte sconto sulla tariffa proprio per chi smaltisce
l'organico in questo modo. E' importantissimo considerare che l'organico
prodotto in una famiglia, solo in cucina va dal 50 al 60% del totale dei
rifiuti prodotti, se poi si aggiungono anche le potature e l'erba del giardino,
si può raggiungere tranquillamente il 70%. Quindi se si smaltisse l'organico
con questo metodosignificherebbe dimezzare i rifiuti prodotti. Basterebbe
adottare pochi accorgimentiper fare a meno di incenerire i rifiuti che possono
invece diventare delle risorse". m.b.
( da "Stampa, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]MARIA GRAZIA
BRUZZONE ROMA I sondaggi danno l'Unione di centro in crescita e Pierferdinando
Casini si dà un gran da fare. Mentre sta pressando il presidente del Movimento
Cristiano dei Lavoratori Carlo Costalli e l'imprenditore Eduardo Lamberti Castronovo,
annuncia che al Senato correranno come capolista in Campania Ciriaco De Mita,
che Veltroni ha rifiutato di mettere in lista per far posto ai giovani, in
Sicilia l'ex governatore Totò Cuffaro alleato del Pdl nella gara regionale e
condannato in primo grado in un processo di mafia e, nel Lazio, Alessandra
Borghese, nobiltà papalina, assai vicina a Benedetto XVI, presentata ieri in
pompa magna. "Qui mi sento a casa mia", dice la principessa, che
sottolinea il suo impegno a "difesa dei valori" cristiani. Silvio
Berlusconi invece, non si è occupato di liste neppure ieri. Probabilmente
comincerà oggi, ma neppure quella odierna sarà la giornata decisiva. Il Cav non
ha fretta. "In questo momento abbiamo difficoltà a dire di no ai tanti
personaggi rappresentativi che si sono offerti", spiega uscendo dalla casa
del leader della Dca Gianfranco Rotondi, dove ha fatto colazione insieme a
Fini: "Abbiamo deciso di comune accordo che i nomi li daremo tutti alla
fine", aggiunge, nonostante si dica che abbia già in tasca una sua lista
segreta. Una saggia decisione, che a via dell'Umiltà spiegano così: c'è tempo
fino a lunedì sera. E poi, il Pdl non vuol rischiare di far la fine del Pd, che
ha voluto essere zelante annunciando i candidati con largo anticipo, e ora si ritrova
in mezzo a un mare di proteste e appelli, costretto talvolta addirittura a fare
marcia indietro. Come con Beppe Lumia, caso che per il
leghista Calderoli vale al Pd il "premio Pinocchio". Lumia, deputato
siciliano uscente nonché vicepresidente dell'Antimafia era stato escluso, come
da regolamento, perché alla quarta legislatura. Risultato: proteste di
politici, un appello a Veltroni di decine di dirigenti locali, militanti,
simpatizzanti esponenti del volontariato, Beppe Grillo dal suo blog irride all'errore, Di Pietro gli offre un posto
addirittura dietro di sé in Lombardia, persino la Sinistra Arcobaleno è pronta
a ospitarlo in luogo di Claudio Fava. Finché, anche per le insistenze di Anna
Finocchiaro, il senatore ex Ds Ignazio Marino fa un passo indietro da capolista
nell'Isola. Veltroni aveva appena recuperato il "suo"
costituzionalista Stefano Ceccanti, piazzato in Piemonte al posto di Pietro
Larizza: l'ex sindacalista Uil, accusando il Pd di "gestione
oligarchica", ha accettato di candidarsi capolista in Calabria col Ps di
Boselli. Paolo Gambescia, messo da parte per recuperare Marcela Lucidi, l'altra
cristiano sociale, si è solo detto "amareggiato". Nessun rientro
invece per Khaled Fuad Allam, che si appella a Prodi garante del Pd e oggi fa
una conferenza stampa. A rappresentare gli immigrati alla Camera sarà
paradossalmente il Pdl, anzi, An, che candida la presidente delle Donne
marocchine Suad Sdai. Di religione islamica, a fianco della giornalista
paladina della causa ebraica Fiamma Nirenstein e all'ultrà cattolica Eugenia
Roccella, promotrice del Family Day. Tra gli ultimi nuovi arrivi di An c'è il
manager musicale Gianmarco Mazzi e, ma manca ancora la conferma, l'imprenditore
ed editore Tonino Angelucci. Ancora, il capitano Gianfranco Paglia, uno dei
militari feriti a Mogadiscio nello scontro a fuoco del 2 luglio '93 medaglia
d'oro. Per candidarlo in Campania rinuncia il senatore Luigi Bobbio. Si fa da
parte dopo la condanna a sei mesi per la vicenda dell'autoambulanza chiamata
per finto malore Gustavo Selva. An ricandida l'ottantenne Mirko Tremaglia
("una nostra bandiera") ma non Gramazio e Strano, i due senatori che
avevano brindato e mangiato mortadella in aula dopo la sfiducia a Prodi: FI ha
messo il veto. Nelle sue file, peraltro, rinuncerebbe a candidare Lino
Jannuzzi, Alfredo Biondi e Egidio Sterpa, in Parlamento da molte legislature.
Berlusconi, che dopo le voci su Angela Sozio del Grande Fratello ha promesso
che non candiderà veline, starebbe pensando invece all'annunciatrice Rai e
attrice Barbara Matera. Quanto ad Antonio D'Amato, annunciato capolista in
Campania, la candidatura dell'ex presidente di Confindustria non sarebbe per
niente ben vista in viale dell'Astronomia. E viene smentita recisamente dalla
Pdl la candidatura del magistrato Alfonso Sabella.
( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-07 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Festa (al chiuso) per Veltroni. Prodi chiama Piove, comizio a
Palazzo Re Enzo: "Ma tornerò in piazza Maggiore il 9 aprile" Oltre
mille persone per ascoltare il leader del Partito democratico In molti restano
fuori dalla Sala del Podestà "Per fare la manifestazione in piazza
Maggiore, torneremo a Bologna il prossimo 9 aprile", a pochi giorni dalla
fine della campagna elettorale. Questa è la promessa che il segretario del
Partito democratico Walter Veltroni ha fatto ieri sera davanti agli oltre mille
bolognesi venuti ad ascoltarlo in una straripante sala del Podestà a Palazzo Re
Enzo. Causa pioggia, infatti, la manifestazione che inizialmente si doveva
tenere in Piazza Nettuno è stata spostata al coperto, ma la sala era poco
capiente per contenere la folla dei supporters democratici e moltissime persone
sono rimaste fuori. Nel suo discorso, durato circa un'ora, Veltroni ha toccato
tutti i punti caldi della campagna elettorale, ma l'applauso più lungo lo ha
ricevuto quando ha cercato il premier uscente Romano Prodi, assente perché
impegnato a Roma nel Consiglio dei Ministri. "Fatemi dire - ha detto il
leader del Pd - quanto siamo grati a Romano Prodi per la sua azione di governo.
Fatemelo dire proprio qui, nella sua città". Nei giorni scorsi alcuni
quotidiani avevano rimarcato l'assenza di Prodi sia a Reggio Emilia sia a
Bologna come un segnale di distanza tra il Professore e il candidato premier
del Pd. A dissipare ogni ombra ci ha pensato ieri sera un piccolo "fuori
programma ": una telefonata di Romano Prodi a Walter Veltroni a metà del
suo intervento nella sala del Podestà. "Sono al vostro fianco", ha
esordito il premier uscente, che ha fatto gli auguri a Veltroni invitando tutti
"ad andare avanti insieme". Molto silenziosa la
protesta annunciata degli Amici di Beppe Grillo che si sono limitati a esporre uno striscione con la scritta
"Possiamo fare due domande? ". In platea, in mezzo a tanti manifesti
con la scritta "Si può fare", ha vinto la palma dello striscione più
spiritoso quello di alcuni fans su cui si leggeva: " As pol fèr ".
Il discorso di Veltroni, che si è aperto come ormai tradizione sulle note della
canzone "Mi fido di te" di Jovanotti e che si è chiuso con l'inno di
Mameli, è stato preceduto dall'intervento di Silvia De Grandis, giovane
ricercatrice di 29 anni dell'Enea, con laurea in ingegneria nucleare. A fare
gli onori di casa c'era tutto il gotha del Partito Democratico di Bologna: il
sindaco Sergio Cofferati (i due si sono abbracciati) con la compagna Raffaella,
la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il governatore dell'Emilia-
Romagna Vasco Errani e buona parte dei candidati che il Pd schiererà in vista
delle prossime elezioni in regione. Ad accompagnare Veltroni, che oggi
proseguirà il suo viaggio in città visitando la Ducati moto, l'Ima, la Camst e
l'inceneritore di Granarolo, c'era il vice segretario del Pd Dario
Franceschini. Chiudendo il suo discorso, il leader del Pd ha ricordato la candidatura
nelle liste dell'Emila- Romagna del presidente della Camera di Commerico di
Bologna e segretario nazionale di Cna Giancarlo Sangalli, definendolo "uno
dei massimi esponenti dell'artigianato italiano". Soddisfatto il padrone
di casa Andrea De Maria (segretario del Pd): "MI sembra - dice sorridendo
- che ci sia abbastanza gente". Olivio Romanini Tra gli stucchi Il leader
del Pd Walter.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
OPINIONI
POTERE&POTERI Chi ha paura del Non-voto di Piero Ignazi I grillini possono
penalizzare soprattutto Walter Veltroni. Perché condividono molti tratti
sociali degli elettori del Pd Quando si avvicinano le elezioni, l'euforia degli
addetti ai lavori, sondaggisti, pubblicitari, giornalisti, opinionisti e
analisti vari, stende un velo di ignoranza sui sentimenti dell'opinione
pubblica di fronte alla politica. è vero che alle ultime elezioni politiche si
è arrestata la china discendente della partecipazione elettorale, analogamente
a quanto accaduto in molti altri paesi d'Europa; è vero che più di tre milioni
di persone hanno partecipato alle primarie per Veltroni - e un numero
imprecisato, ma di almeno alcune decine di milioni, si sono poi accalcate ai
gazebo di Forza Italia; è vero che gli iscritti al Pd hanno già superato il
milione e che quelli a Forza Italia sono quasi mezzo milione (cifra meno
aleatoria di quella dei gazebisti); è vero che nelle fabbriche il referendum
per il contratto dei metalmeccanici ha coinvolto quasi i due terzi dei
lavoratori; è vero che il Family day e la manifestazione del centro-destra
contro la finanziaria, l'anno scorso, hanno riempito le piazze. Eppure tutta questa
disponibilità alla mobilitazione non si traduce automaticamente in
partecipazione elettorale. Il sentimento di lontananza e distacco verso la
politica non si attenua solo perché ci avviciniamo al momento del voto.
Continua a scorrere un fiume carsico di diffidenza e ostilità nei confronti di
tutto ciò che odora di politica. Dove si dirige questa corrente sfiduciata e
irosa? Come si orienta quello strato di insofferenti che spazia dalla più
assoluta estraneità rispetto al mondo della politica, sentito come un ambito
popolato da gesti, parole e messaggi incomprensibili, lontani mille miglia
dalla (loro) realtà delle cose, al disgusto per tutto ciò che entra in contatto
con la politica quasi fosse portatrice di un contagio corruttivo della sana e
onesta vita del cittadino? E quindi, e infine: il successo
della mobilitazione antipolitica di Beppe Grillo dell'autunno scorso rimane un episodio, un fuoco di paglia,
oppure esprime sentimenti profondi tuttora presenti? Atteggiamenti negativi nei
confronti della politica, dei suoi rappresentanti e delle sue istituzioni
continuano a prosperare. Emblematica la vicenda pulcinel-kafkiana dei
rifiuti di Napoli, dove nemmeno uno dei più rispettati poliziotti del mondo
quale il neo-commissario Giovanni De Gennaro riesce ad evitare l'eruzione
continua della protesta - e l'accumulo dell'immondizia. Oggi però il contesto
politico è mutato. Radicalmente. Quando cambiano le sigle e i simboli, cambiano
i leader, e cambia, soprattutto, lo spazio politico, quando cioè 'l'offerta politica'
si differenzia in modo così marcato rispetto a quella di appena due anni prima,
il vento della novità è così forte che obbliga tutto l'elettorato a una
ridefinizione delle precedenti appartenenze, anche quella dell'estraneità.
Persino chi ha scelto la diserzione dalla politica per fastidio, rabbia o
delusione che sia, di fronte alla rivoluzione politica di questo inizio d'anno
è spinto a riconsiderare la propria decisione. La finestra d'opportunità per
recuperare l'area del non-voto è grande. La sfida elettorale si gioca anche
sulla capacità di penetrare nella corazza protettiva degli 'alienati', di chi
si tappa le orecchie per non essere disturbato, e di strappare gli 'arrabbiati
e i delusi' al loro cinismo. Nel 2006 il leader di Forza Italia era riuscito
nell'impresa impossibile di richiamare alle urne le proprie truppe deluse dalle
modestissime performance del suo governo grazie a una radicalizzazione estrema
della competizione; obiettivo per il quale non aveva lesinato alcun messaggio,
dall'abbandonare gli studi televisivi in polemica con l'intervistatrice di
sinistra all'arringare gli industriali alla convention di Vicenza,
dall'aggredire e infamare gli avversari al promettere mari e monti. Usando
potentissime leve simboliche-affettive quali la casa (eliminazione Ici), la
famiglia e la vita (imposta di successione) era riuscito a smuovere dal suo
rifugio antipolitico una buona parte di quell'elettorato 'periferico e
marginale' - ultrasessantenni, pensionati e, soprattutto, casalinghe, con bassa
istruzione, residenti nelle grandi città del Sud, grandi fruitori di
televisione - che costituisce il bacino di voti privilegiato di Forza Italia.
Questa volta tocca a Veltroni trovare le parole giuste per abbattere quella
parete di delusione e di diffidenza che divide il Pd da parte del suo
elettorato di riferimento, i dipendenti salariati, sulle cui spalle è stato
caricato il peso del risanamento dei conti pubblici del governo Prodi. Non
basta: deve anche sperare che il guru dell'antipolitica via Web, Beppe Grillo, mantenga una
posizione distaccata. Finora ha lesinato le sue esternazioni, ma se piombasse
in campo invitando al non-voto, farebbe del male, e molto, a Veltroni perché i
grillini sono (o erano) tendenzialmente orientati a sinistra e condividono molte
delle caratteristiche sociali dell'elettorato di riferimento del Pd.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Società L'ALTRA
FACCIA DEL NETWORKING Mai dire Myspace Di Sabina minardi Nel loro piccolo sono
famosissimi. Blogger, artisti, musicisti. Che curano la propria immagine o la
loro arte direttamente on line. Finché qualcuno li scopre e ne promuove la
carriera. Ma la fama, ai tempi del Web, è un'arma a doppio taglio Si ubriacano
alle feste e l'indomani folleggiano on line (Last Night's Party.com). Escono
per strada e qualche ora dopo ancheggiano sul Web (Street Peeper, The
Sartorialist, Fashionista o Stylesight). Cuociono ceramiche nel forno e ancora
calde le vendono a chi offre di più (Etsy). Un pubblico di una dozzina di
persone non si perde la scena. Et voilà, la microcelebrità. Quello che Andy
Wharol aveva previsto alla fine degli anni Sessanta ("Tutto il mondo avrà
diritto al suo quarto d'ora di celebrità") e che Clive Thompson di 'Wired'
ha più recentemente aggiornato ("La microcelebrità è quel fenomeno per cui
sei molto conosciuto, ma non da milioni di persone, piuttosto da un migliaio di
persone"), su Internet sta già accadendo: under 30, affamati di fama, in
fuga dalla tv e stufi dei reality, cercano la loro grande occasione.
Consapevoli che un palcoscenico qualunque basti a garantire l'uscita
dall'anonimato. E spopolano, declinati in orrori collettivi, performance
inguardabili, opinioni controcorrente, televendite di se stessi. Col karaoke su
YouTube. Con un album fotografico su Flickr. Un account su Facebook o su
MySpace. La scheda della propria vita su A Smallworld. O con un superblog,
specializzato e aggiornatissimo. Un'autopromozione del curriculum su LinkedIn.
L'hanno battezzato 'effetto DIY' (do-it-yourself), un impulso al fai-da-te che
dilaga da una parte all'altra del pianeta. Sulla scia di esempi così noti in
Rete da essere diventati famosi anche fuori. La ventinovenne Diablo Cody (nome
d'arte di Brooke Busey-Hunt), vestale di tutte le microcelebrità, ora
sceneggiatrice da Oscar di 'Juno', ma già popolarissima col racconto della sua
vita da spogliarellista sul blog Pussy Ranch. Perez Hilton, lo stralunato ventottenne
con residenza a Los Angeles, dove intercetta i gossip più piccanti delle star
hollywoodiane. Paloma Faith, star del burlesque spalmata su MySpace e su
YouTube, promossa a nuova Amy Winehouse. Jeanne Cherhal, con tre album alle
spalle è schizzata alle stelle solo mettendo su MySpace la canzone 'Si tu
reviens, j'annule tout', ispirata al messaggino di Sarkozy all'ex moglie. André
J.: un newyorchese qualunque prima di finire su 'The look book', collezione di
fotografie di gente dalla faccia e dal look intrigante, pubblicata sul magazine
'New York': di lì è rimbalzata in Rete, per piombare in copertina su 'Vogue'
Francia. E l'elenco potrebbe continuare: con Sandy Lakdar, 27 anni, francese
residente a Los Angeles passando per MySpace, professione artista grazie a una
lista di 3.300 amici. Con rapper come gli iraniani Hishkas e Reza Pishro,
disapprovati in patria e acclamati on line. O i Fluokids, dagli audio blog alle
consolle di tutta Europa. "Benvenuti, ancora una volta, nel villaggio
globale: la piccola fama che prima avevi al bar, perché eri bravo a tennis,
perché cucinavi bene, perché avevi una ricca collezione di orologi, si duplica
ora in Rete. E produce piccole celebrità", dice Edoardo Fleischner,
docente di Nuovi media alla Statale di Milano: "Basta mettere in piazza la
propria scheda, la musica preferita, l'ultimo film visto, il libro appena
letto, per provocare una reticolazione immediata: commenti, interventi,
precisazioni. Persino altrove e all'insaputa di chi ha avviato il
dibattito". Un passaparola potenzialmente enorme, anche a considerare solo
due dorsali del social networking attuale (MySpace, milioni di iscritti, e
Facebook, 50 milioni). Ma paesano nello spirito e casareccio nelle forme.
"La gente ha così tanti strumenti tecnici a disposizione per operare on
line che sta diventando un ufficio permanente della propria immagine",
aggiunge Fleischner: "Il brand siamo noi. E c'è un'osmosi continua tra i
naÏf, che si inventano modi sempre più sofisticati per farsi notare, e le aziende,
che da loro acciuffano idee e tendenze. Raramente, sul serio, le persone
stesse". Theresa Senft, una docente di media tra le prime a occuparsi del
fenomeno della microcelebrità, l'ha sintetizzato così: mentre le imprese si
stanno umanizzando (imponendosi come più aperte, comunicative e meno
gerarchiche), gli umani stanno diventando aziende di se stessi. Tanto da
maneggiare le identità con attenzione e fiuto da imprenditori. Come Mirela
Popovici, 28 anni, che prima si divertiva a far conoscere agli amici gli abiti
che aveva realizzato con cartamodelli Burda, ora li ha messi in vendita. Ancora
meglio ha fatto la stilista Bérangère Claire, che grazie a MySpace ha
trasformato le sue collezioni in oggetto del desiderio. Il management di Eats,
una specie di Ebay di cose fatte a mano, con una commissione del 3,5 per cento
su ogni oggetto di bricolage, nel
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità INFRASTRUTTURE
E POLEMICHE L'Ambiente dice 194 volte NO di roberto di caro Discariche.
Rigassificatori. Impianti elettrici. In anteprima il rapporto Nimby. La
fotografia di un paese pieno di falle Almeno sul punto parla chiaro, il
programma del Partito democratico: "Basta con l'ambientalismo che cavalca
ogni Nimby e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al Paese: l'impegno
va concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne, quindi
sostenibili", recita il punto 5 delle 'Dodici azioni di governo', un po'
maramaldescamente intitolato 'L'ambientalismo del fare'. Nimby, not in my
backyard. Ovvero, se proprio dovete costruire una centrale o una discarica, un
inceneritore o un rigassificatore, un'autostrada o una ferrovia, fatelo dove vi
pare, ma non dietro il giardino di casa mia. Su scala locale, viene praticato
indiscriminatamente dagli amministratori di destra, centro, sinistra. Ma quando
la politica parla dal pulpito nazionale, Nimby diventa una parolaccia, per il
centrosinistra non meno che per il centrodestra del ponte sullo stretto di
Messina e dello 'spezzeremo le reni all'eolico', così brutto con tutte quelle
pale che girano nei campi. Difficile discernere, quasi impossibile decidere,
con un andazzo del genere. Dunque, come se ne esce? "Ci siamo accorti che,
qualunque sia l'impianto da costruire, si determinano sempre le stesse
dinamiche, si ripetono i medesimi errori, ci si arena per le identiche
ragioni", dice Emilia Blanchetti, vicepresidente dell'Aris, Agenzia di ricerche,
informazione e società, nonché partner della società di comunicazione Allea,
specializzata in confitti ambientali. Nasce da qui l'Osservatorio Nimby Forum,
l'annuale rapporto del quale qui anticipiamo i dati della terza edizione,
presentazione con convegno il 13 marzo a Milano al Circolo della Stampa. Ne
esce, intanto, una fotografia dei punti di crisi. Sono 194 quelli schedati. Ci
trovi di tutto: acciaierie, cementifici, piccoli aeroporti come Bolzano,
Viterbo e Siena, il Mose di Venezia e la tramvia a ridosso del Battistero a
Firenze, i tre parchi eolici di Termoli, Scansano e Sillaro, per intero le
tratte dell'Alta velocità dal corridoio 5 che taglia in orizzontale l'Italia
del nord fino alla Firenze-Bologna. L'energia ne esce come un rebus
irrisolvibile: dei rigassificatori diremo fra un istante, ma anche la centrale
geotermica per la produzione di elettricità di Monte Amiata e le
( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-07 num: - pag: 2 categoria:
BREVI Verso il voto Il tour L'abbraccio con Cofferati
Protesta silenziosa Il primo cittadino è salito sul palco insieme con la
presidente della Provincia Draghetti Alla manifestazione il Pd regionale al
completo Sotto il palco anche gli amici di Beppe Grillo con il cartello: "Possiamo fare due domande?" Dalla
platea slogan beneauguranti: "As pol fer".
( da "Corriere del Veneto" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-03-07 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Show ai Burchiellati Grillo in piazza
il 6 aprile "In migliaia a Treviso" TREVISO - Beppe Grillo sarà a Treviso domenica 6 aprile. Teatro delle invettive del
comico genovese, assurto negli ultimi mesi agli onori della cronaca quale
capopopolo di un movimento di protesta prima e politico poi, sarà piazzale
Burchiellati, a partire dalle 15. Una location scelta non a caso, vista
l'ampia partecipazione attesa dagli organizzatori del Meetup di Treviso: quando
arriva al Palaverde, da anni tappa fissa dei suoi spettacoli, Grillo segna immancabilmente il tutto esaurito. Facile
dunque prevedere che i suoi sostenitori, ed anche semplici curiosi, si
riverseranno a centinaia nel piazzale a due passi da porta San Tommaso per
ascoltarne battute e comizio. Nell'occasione, infatti, Grillo
non mancherà di presentare ufficialmente il candidato a sindaco dei
"grillini" ossia David Borrelli e la sua lista di sostegno, i
"GrilliTreviso".
( da "Riformista, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pd 1 la telenovela
radicale e il caso lumia Pannella s'intigna, Di Pietro s'allarga Walter teme
contraccolpi sulla leadership Il gioco di Torre Argentina sugli equilibri del
Senato che verrà C'è chi gli ha ricordato che "Walter, Pannella continua
lo sciopero della sete...". E chi gli ha segnalato "Walter, guarda
che Di Pietro ha appena proposto un seggio a Lumia...". Gli uomini
comunicazione del loft, che ieri lo hanno aggiornato sulle ultime dal fronte,
si sono trovati di fronte un Veltroni "davvero contrariato". Tanto
per il protrarsi dell'ultima pannellata di Giacinto. Quanto per il pericoloso
balletto che si era aperto dopo l'esclusione dalle liste pd del vicepresidente
dell'Antimafia, recuperato in extremis come capolista in Sicilia al Senato. Ma
è il dossier Radicali quello che ha tenuto più sulle spine il segretario del
Pd. Nella sua stretta cerchia di collaboratori, c'è chi lo ha avvertito:
"Se passasse al nostro interno il messaggio che non riusciamo a tenere a
bada Pannella, tutta l'operazione Bonino rischia di diventare poco credibile. E
la tua leadership, di conseguenza, sembrerebbe più debole". Veltroni non
ha perso tempo e ha dato mandato ai suoi di rispondere per le rime. Prima si è
mosso Goffredo Bettini ("Siano i radicali a dirci, entro il pomeriggio, se
ritengono accettabili le nostre proposte"). Poi, a seguire, è stata la
volta del responsabile Organizzazione Andrea Orlando, che posticipava di qualche
ora la dead line ("Entro stasera, o dentro o fuori"). È finita che,
al tramonto, i radicali hanno mandato a dire: "Entro mezzanotte (troppo
tardi per darne conto su queste pagine, ndr) i massimi esponenti del partito
interverranno a Radio radicale per dare importanti comunicazioni
ufficiali". Prima che entrassero in circolo voci di un possibile stop
pannelliano allo sciopero della sete (per le quali il veterano radicale ha
paventato fior di querele contro l'agenzia Dire ), Rita Bernardini aveva
reiterato virtualmente la sottoscrizione del patto elettorale: "Una
risposta chiara l'abbiamo già data. Tutti i candidati, tranne Emma Bonino, si
sono recati ad apporre la propria firma di accettazione della candidatura nella
sede indicata dal Pd". E l'assenza del ministro delle Politiche
comunitarie? Quella la si spiega con tre versioni. Una di carattere logistico
("Emma sta a Bruxelles), le altre puramente tattiche. Sull'asse
contrapposto Sant'Anastasia - Torre Argentina fanno notare due scenari. Quello
di breve periodo dà conto dei desiderata boniniani: non è un mistero che Emma
avrebbe preferito non correre in Piemonte ma impegnarsi in Veneto, l'unica
regione in cui - anno del signore 1999 - la sua lista ottenne un risultato in
doppia cifra. Su questo terreno c'è chi nota la possibilità di uno scambio col
piemontese Morando (capolista in Veneto) anche se, a meno di colpi di scena,
l'inversione viene considerata impraticabile. Quanto al secondo scenario, che
porta la narrazione al 15 di aprile, dentro il Pd qualche autorevole (e
maliziosa) voce ha sibillato: "I Radicali continuano a parlare di promesse
mancate e, probabilmente, avranno modo di insistere su questo tasto anche in
campagna elettorale. A urne chiuse, questo potrebbe essere l'argomento decisivo
per non aderire ai gruppi unici e tornare alla real casa pannelliana. Se poi
consideriamo che tre dei loro nove candidati corrono per un seggio a palazzo
Madama, finisce pure che in caso pareggio al Senato diventano decisivi".
Anche il caso Lumia ha innervosito Veltroni, e non poco. Raccontano che nel
leggere la nota di ieri l'altro di Beppe Grillo ("Senza candidatura, Lumia è un morto che cammina"), è
mancato poco che al segretario del Pd non venisse un coccolone. Come se non
bastasse, Anna Finocchiaro gli ha segnalato finanche la campagna acquisti che
Lombardo - pronto a presentare una terza lista alle regionali siciliane - sta
mettendo in cantiere incontrando gli appiedati del Pd della Trinacria.
Morale? "Dobbiamo recuperare Lumia in una lista in Sicilia", ha
imposto Veltroni. Il dalemiano Marino gli ha concesso il suo posto da capolista
e la frattura si è ricomposta. Non quella con Di Pietro, che la sera prima
aveva tentato di blindare Lumia sotto le insegne italvaloriste. Il
vicepresidente dell'Antimafia aveva accettato il seggio dipietrista al Senato
("Ma resto nel Pd", aveva aggiunto) e rifiutato quello nelle liste
regionali siciliane. Il sacrificio di Marino ha fatto saltare la trattativa.
"Va bene Giulietti e pure l'assessore Touadì. Ma il corteggiamento di
Lumia non era nei patti con Tonino". Già Tonino. Lesto, tra le altre cose,
a linkare sul suo lettissimo blog anche l'appello di Grillo
sul Lumia dead man walking . 07/03/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pordenone
Collegamento con Beppe Grillo per
raccogliere le sottoscrizioni Iniziativa della lista del comico oggi in
piazzetta Cavour Beppe Grillo scende in
campo, se non altro con la voce, per sostenere la raccolta delle firme sulla
lista di candidati del suo movimento alle elezioni regionali. Il collegamento è in programma
oggi pomeriggio, alle 17.30, in piazzetta Cavour, dove sarà presente un banchetto
degli Amici del comico genovese. Mancano ancora alcune sottoscrizioni e per
questo motivo i gazebo saranno allestiti oggi a Porcia, al mercato dalle 9.30
alle 11.30, e a Pordenone in piazzetta Cavour dalle 14 alle 19.30. I moduli per
la raccolta firme sono disponibili presso gli uffici elettorali dei seguenti
municipi: Aviano, Azzano Decimo, Roveredo, Budoia, Polcenigo, Spilimbergo,
Pordenone, Sacile, Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Casarsa della Delizia e
Maniago.
( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Spettacolo Un
Festival senza numeri uno A Sanremo è mancato l'evento di richiamo A suon di
musica, ma sempre un funerale. In pompa magna, tra fiori e vallette, ma sempre
esequie. Hanno seppellito il 58º festival di Sanremo, morto per collasso di
ascolti. Una botta storica per la malconcia Rai, non solo d'immagine: basta
pensare a quegli investitori che hanno pagato gli spot pensando di vendere il
prodotto a dieci-dodici milioni di telespettatori e poi se ne sono ritrovati la
metà. L'auditel non era mai sceso così in basso negli ultimi anni. Sulla causa
del fattaccio non c'è accordo. Dopo la delusione della prima giornata, la Rai
ha tentato di mettere in giro l'alibi dell'emozione per il ritrovamento dei
fratellini di Gravina (e alcuni giornali hanno abboccato all'amo). Ma quando il
flop si è ripetuto anche nelle serate successive, è iniziata la caccia al vero
colpevole. E' tutta colpa di Pippo Baudo, ha fatto il suo tempo e, dopo
un'onorata carriera, la Rai dovrebbe mandarlo in pensione. Insomma Baudo come
De Mita. E' una tesi che però non spiega il successo, solo l'anno scorso, del
festival numero 57, baudiano anche quello. Oltretutto questa volta sul palco
dell'Ariston c'era anche Piero Chiambretti, piuttosto in forma. Allora sarà
stato per la musica, le canzoni non hanno offerto sorprese, al contrario
dell'edizione precedente quando proprio i vari Cristicchi e i Moro, giovani
cantanti impegnati e arrabbiati, connotarono la saga sanremese. Ma i tecnici
del settore, i critici musicali, non hanno affatto disprezzato il repertorio,
anzi. Forse per capire cosa è successo basterebbe chiedersi perché avremmo
dovuto guardare un programma di cinque ore per cinque giorni, senza nemmeno
l'ombra di un evento (alla Benigni, alla Celentano, alla Fiorello). "Tutto
è perduto fuorché l'ospite d'onore", scriveva Marcello Marchesi, in una
delle sue celebri battute sulla televisione italiana, così povera di idee e
così affollata di ospiti buoni per tutti gli usi. Il rebus è tutto qui: se su
quella tribuna fosse salito un numero uno dello spettacolo, qualcuno con
qualcosa da comunicare alla platea italiana, l'audience se ne sarebbe accorta.
Per creare il picco di ascolto, in un prodotto televisivo di prima grandezza,
bisogna infilare nell'imbuto del piccolo schermo gli asso-pigliatutto della
platea popolare. "Signore e signori ecco a voi Beppe Grillo", per esempio sarebbe stato un bell'evento televisivo, nel
segno di quella discontinuità che tutti i politici vanno declamando in questa
corsa elettorale. Ma, per l'appunto, siamo in campagna elettorale, non sono
tempi per aprire alla satira (a parte l'enclave di Raitre dove è tornato uno
strepitoso Corrado Guzzanti). L'unica vera nota stonata del festival è
venuta da Superpippo. Anziché registrare l'assurdo di un Sanremo senza evento,
ha buttato addosso al pubblico la responsabilità dell'insuccesso. Un errore
rossoblu che assimila Baudo a quei politici che scambiano la disillusione
dell'elettore per antipolitica.
( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Pancho,
l'acchiappa-delusi E' l'uomo ponte verso il popolo di Grillo
e dei girotondi "Sto con Di Pietro e il Pd perché voglio battere
Berlusconi" FIRENZE. "Bisogna rimuovere l'anomalia italiana e battere
il centrodestra, anche perché se Berlusconi dovesse vincere le elezioni e poi
succedere a Napolitano al Quirinale, per l'Italia sarebbe una vergogna, una
vergogna incancellabile nei secoli". Docente universitario, promotore
insieme a Paul Ginsborg del "movimento dei professori", poi esponente
di punta dei girotondini, quindi animatore della rete delle liste civiche,
Pancho Pardi, dopo momenti di intenso dialogo con i "grillini", sarà
il capolista al Senato in Toscana per l'Italia dei valori. Ex leader
sessantottino, Pardi è tornato alla politica attiva da una dozzina d'anni in
forme e modi diversi, ma con un filo conduttore ben preciso:
l'antiberlusconismo. Pardi, lei si candida con Di Pietro nella coalizione di
Veltroni che dopo le elezioni dovrà comunque trattare con il Cavaliere. Non è
una contraddizione? "Non penso e non dirò mai che Veltroni ha in mente di
fare l'inciucio, ma devo ammettere che l'idea di trattare con il Cavaliere per
cambiare la legge elettorale e addirittura per riformare lo Stato renderà
difficile poter raddrizzare le tante storture italiane. Spero solo che sia
possibile continuare a perorare un'opera di salute pubblica istituzionale. Dopo
aver subìto il berlusconismo, mi ribello all'idea di dover accettare una sorta
di sua incorporazione. Dicono che voglio togliere una rete a Silvio Berlusconi,
la realtà è che c'è una sentenza della Corte di giustizia europea che impone di
assegnare le frequenze di Rete 4 all'emittente Europa 7 di Francesco Di
Stefano". Scusi, ma visti i suoi trascorsi politici, non era più logico
candidarsi nella Sinistra arcobaleno piuttosto che con un moderato come Di
Pietro? "Anche se me lo avessero proposto non avrei mai accettato di
correre contro Veltroni". Una specie di folgorazione? "No. Con
l'Arcobaleno non avrei potuto contribuire alla vittoria dello schieramento che
può battere Berlusconi che è la mia priorità assoluta. Il resto viene
dopo". Quale sarà il suo contributo? "Cercherò di convincere tanti
elettori di centrosinistra delusi e intenzionati ad astenersi a votare ancora
una volta. Veltroni sta cercando un recupero di queste aree della disaffezione,
ma si muove sul versante del centro, io cercherò di farlo a sinistra".
Nanni Moretti che ne pensa della sua candidatura da dipietrista? "Non c'è
stato il tempo di sentirsi, ma posso dirle che Flores è entusiasta e Marco
Travaglio mi ha detto di essere molto contento". E in Toscana? Che ne
dicono i suoi ex compagni di strada? "Ornella De Zordo mi ha inviato una
mail di auguri, Paul Ginsborg è molto impegnato e non l'ho ancora sentito.
Comunque, il mondo dei girotondini mi appoggia". E i grillini? Cercherà di
parlare anche al mondo dell'antipolitica? "Io non la definisco così: dico
che ci sono molte persone che vorrebbero una politica fatta in maniera molto
diversa. Con i grillini ho ottimi rapporti, del resto alcuni di loro erano
interessati, nonostante le indicazioni dello stesso Grillo,
anche alla costruzione di liste civiche nazionali. Di sicuro cercherò di
convincerli e di scongiurare il pericolo di un alto tasso di
astensionismo". Lei, l'antiberlusconismo fatto persona, se sarà eletto si
troverà spesso faccia a faccia con il Cavaliere. "Bah, vorrà dire che
eviterò di guardarlo e poi che le posso dire? Fa parte dei rischi del mestiere.
Comunque, per riuscire ad andare al Senato devo conquistare 25mila voti in più
di quelli ottenuti dall'Italia dei valori nel 2006". Quante probabilità ha
di essere eletto? "Il 50%. Anzi no, diciamo 55 sì e 45 no". Facciamo
il gioco della torre? "Proviamo". Tra Morando e Tremonti chi salva e
chi butta dalla torre? "Una scelta faticosa: diciamo che butto
Tremonti". E tra D'Alema e Beppe Grillo? "Eh no, a questa non rispondo. E' un gioco
pericoloso, chiudiamolo qui..." (c.b.).
( da "Quotidiano.net" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Vacanze Telefonia - Informatica Varie Annunci legali LA SENTENZA Si fece
portare da ambulanza in tv Gustavo Selva condannato a 6 mesi Il senatore dovrà
anche pagare 200 euro di multa. I difensori: "La truffa pluriaggravata è
insussistente". E l'interessato spiega: "La mia coscienza è a
posto" Commenta Roma, 6 marzo 2008 - Si fece portare da un'ambulanza per
raggiungere gli studi televisivi de La7 e partecipare a un dibattito sulla
manifestazione anti Bush a Roma: per questa vicenda che risale al 9 giugno
2007, il senatore Gustavo Selva è stato condannato a sei mesi di reclusione,
più 200 euro di multa, dal gup Maria Giulia De Marco, al termine del giudizio
con rito abbreviato chiesto dagli avvocati Paola Rizzo e Alfredo Biondi. Il giudice
ha accolto le richieste avanzate dal pm Leonardo Frisani che contestava al
parlamentare il reato di truffa ai danni dello Stato aggravata dall'abuso di
potere e dall'interruzione di pubblico servizio Per i difensori di Selva,
presente in aula, la truffa pluriaggravata "è insussistente. è un reato
contro il patrimonio e in questa vicenda non ci sono elementi costitutivi della
truffa. Quell'ambulanza era a disposizione dei parlamentari - hanno argomentato
gli avvocati Rizzo e Biondi - era stata 'comandatà per la presidenza del
consiglio in caso di eventuali emergenze sanitarie dei politici e non era
destinata ad essere utilizzata dai cittadini". Il caso giudiziario approdò
a piazzale Clodio dopo un esposto contenente la relazione chiesta dal presidente
della Regione Lazio al direttore generale dell'Ares
( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 07 Mar
2008 Edizione 47 del 07-03-2008 E l'escluso Fouad Allam convoca oggi una
conferenza stampa I bubboni del Pd pronti ad esplodere di Barbara Alessandrini
"Ogni giorno ha la sua pena" è stato il refrain di Romano Prodi
durante gli ultimi scampoli del suo travagliatissimo e schizofrenico governo.
Ed è anche quello del segretario del Pd, Walter Veltroni, sempre più
risucchiato nel gorgo dei malumori, ormai conclamati, nel suo partito per via
della selezione dei nomi delle liste ma anche dei bubboni interni che ogni
giorno sono sul punto di esplodere tra le varie anime del Pd. Conti che
resteranno a fatica in sospeso soltanto fino al momento del verdetto delle
urne, quando i numeri degli elettori, insieme all'eventuale pareggio o alla
sconfitta del Pd, porteranno con sé anche il conto che gli ex popolari, i
dalemiani e i prodiani, nonostante siano diciassette gli ex ministri di Prodi
cui sono stati assegnati posti blindatissimi in lista, chiederanno a Uolter. E
di cui un'anteprima è già andata in scena con il caso Parisi- Calearo,
rientrato per il rotto della cuffia (ma destinato a far covare fuoco ardente
sotto le ceneri) grazie alla decisione dell'ex ministro della Difesa prodiano
di rinunciare a pubbliche prese di posizioni da parte del Pd contro le parole
del presidente di Federmeccanica. L'ultimo, soltanto cronologicamente, a
decidere di sguainare la frusta lungo la via crucis che attende Veltroni, con
la debita risonanza mediatica è il parlamentare uscente del Pd alla propria
esclusione lamentarsi sotto i riflettori. "Mi sono rivolto direttamente al
premier Romano Prodi perché in qualità di garante del Partito Democratico ha il
dovere di intervenire sulla mia esclusione dalle liste della Camera". E'
con queste parole che il parlamentare uscente del Pd, Khaled Fouad Allam che
affiderà ad una conferenza stampa a Montecitorio convocata per oggi le sue
osservazioni sulla decisione dei dirigenti di partito di non inserirlo nelle
liste presentate per le prossime elezioni del 13 e 14 aprile. Ne fa "un
problema politico" il deputato di algerina "perché non si puo' fare
di un parlamentare un 'usa e getta'. Escludendo me, hanno escluso un
rappresentante degli immigrati". Il caso radicali, poi, è tutt'altro che
chiuso e la corda potrebbe spezzarsi. Ieri il coordinatore del Pd Goffredo
Bettini ha lanciato il suo ultimatum a Pannella: "Siano i radicali a dirci
entro il pomeriggio, se ritengono accettabili le nostre proposte, giudicate da
tutti generosissime. Se non arriverà una risposta chiara - avverte Bettini -
considereremo noi l'accordo impossibile". Nel pomeriggio l'unica risposta
arrivata da piazza Argentina era quella di Emma Bonino. Irritata e per nulla
prona all'out-out di Bettini: "Non sono stati i Radicali a violare
l'accordo, sono stati loro. E questo non e' un buon inizio". Una rigidità
che ha ceduto più tardi ad un clima di appeacement interpretato da Rita
Bernardini, la mediatrice: " Una risposta chiara è giunta da tutti i
candidati che hanno accettato la candidatura nella sede indicata dal Pd". Veltroni,
intanto, deve aver iniziato ad annusare l'aria e ha ingranato la retromarcia
recuperando il vicepresidente Antimafia Giuseppe Lumia. L'alone di solidarietà
da parte della società civile e degli ambienti più giustizialisti, a partire dal blog di Antonio Di PIetro alla redazione di
Narcomafie fino al blog di Beppe Grillo, rischiava
di trasformare mediaticamente "il servitore dello Stato" in una
vittima del Pd e riservare a Uolter la scomoda parte del carnefice. Risultato,
dalle stalle alle stelle, Lumia è diventato capolista in Sicilia. Dove, con
sicula gratitudine, il segretario regionale del Pd isolano, Francantonio
Genovese ha rigraziato soddisfatto.
( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 07 Mar
2008 Edizione 47 del 07-03-2008 Il trillo salvatore di Orso Di Pietra Dicono
che a Paolo Gambescia nessuno abbia fatto neppure una telefonata per avvisare
che non sarebbe stato ricandidato. Dicono poi che anche Giuseppe Caldarola non
abbia ricevuto neppure una telefonata di comunicazione della mancata
ricandidatura. Niente telefono, poi, anche per Umberto Ranieri e per Fouad
Khaled Allam. Telefoni muti, dunque, per gli spiriti liberi provvisti di
cultura del Partito Democratico. L'unico che ha squillato, invece, è stato
quello di Giuseppe Lumia, l'ex vice presidente della Commissione Antimafia
prima escluso dalle liste del Pd è poi ripescato con tanta di quella foga da
finire capolista in Sicilia. Ma come mai Lumia è passato nel giro di 48 ore dalla
polvere all'altare? Perché Walter Veltroni ha avuto paura
del blog di Beppe Grillo in cui si diceva che una volta fuori dal Parlamento Lumia
sarebbe finito nel mirino della mafia. "Nessuno lo ammazza - ha pensato
Veltroni - ma se poi dovesse capitare chi li sente Grillo e Violante?
". Di qui il trillo salvatore. Della serie una telefonata allunga
la vita. E la carriera. Ma solo per i protetti!.
( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 07 Mar
2008 Edizione 47 del 07-03-2008 Alassio Melgrati rilancia l'inceneritore di
Cristiano Bosco L'emergenza rifiuti nel napoletano tiene banco da mesi sui
notiziari di tutto il mondo e resta lontana da una soluzione. In Liguria - dove
non ci sono inceneritori - torna d'attualità la realizzazione di un impianto in
provincia di Savona. L'opera non rientra nei progetti dell'attuale maggioranza,
nel cui Piano Provinciale dei Rifiuti non appare alcuna menzione a impianti di
termovalorizzazione. A rilanciare l'idea è stato però il sindaco di Alassio,
Marco Melgrati (Fi) il quale ha candidato la propria città a ospitare un nuovo
impianto di smaltimento rifiuti. Proposta che, come prevedibile, ha generato un
burrascoso dibattito, talvolta all'interno degli stessi schieramenti, tra
favorevoli, contrari, ambientalisti, simpatizzanti di Beppe Grillo e fronte del "NIMBY" ("Not In My BackYard",
ovvero "Non nel mio cortile"). Tra i primi a rispondere al sindaco
della celebre località balneare, l'assessore provinciale Giampietro Filippi
(Rif. Com.), il quale ha escluso la realizzazione di qualsiasi impianto non
previsto dal suddetto piano, ribadendo invece l'impegno
all'intensificazione della raccolta differenziata.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-03-2008)
Argomenti: Grillo
PARTITI Firme, corsa
contro il tempo Chiusa la squadra di Di Pietro Restano ormai poche ore ai
partiti che devono raccogliere le firme per poter costituire un nuovo gruppo
nel Consiglio regionale. Entro la giornata di oggi le varie liste sperano di
superare il numero di sottoscrizioni richieste (oltre mille per ciascuna
circoscrizione) per avere poi il tempo necessario a recuperare i certificati
elettorlai di ciascun firmatoario nei diversi Comuni. Il tempo utile scadrà
domenica alle 12: entro quel termine, infatti, le liste con la relativa
documentazione dovrà essere presentata negli uffici elettroali della Regione a
Udine dove verranno effettuate le verifiche. Non è escluso che qualche problema
possa averlo la lista della Destra-Fiamma Tricolore ricusata a livello
nazionale. Ieri sera intanto è stata chiusa la lista dell'Italia dei Valori
capitanata da Anilo Castellarin. Candidati: Sara Sanviti (Budoia), Vincenzo
Colacino (Pordenone), Francesca Tomasini (Maniago), Alessandro Corazza
(Pordenone), Alessandra Fonti (Sacile), William Bertoia (Arzene), Eleonora
Posar (Fontanafredda), Germano Pettarin (Pordenone), Paola
Ius (Zoppola), Simone Bortolan (Sacile), Marika Zoni (San Quirino), Giovanni De
Lorenzi (ex sindaco di Erto e Casso) e Malcom Gaiotto (Porcia).Intanto oggi,
dalle 16.30 alle 18, Beppe Grillo sarà in collegamento diretto Skype in piazza Cavour a Pordenone
al banchetto di raccolta firme.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Disappunto di Illy
per la candidatura nel Pd di Brandolin. Gli Amici di Grillo
si affidano al videocollegamento con il comico per raccogliere firme La sfida
dei simboli fa largo a Volpe Pasini Minaccia ricorsi sulla titolarità del
"Popolo della libertà" e potrebbe ottenere spazio per le regionali
UdineBocciato al primo turno, ma pronto a fare ricorso sul simbolo di Sos
Italia-Popolo delle libertà depositato a Roma, Diego Volpe Pasini costituisce
un elemento di disturbo in queste giornate elettorali per il Centrodestra
nazionale. Tanto che dai vertici nazionali di Forza Italia è giunto, nei giorni
scorsi, l'invito al coordinatore regionale Isidoro Gottardo a prendere in
considerazione l'ipotesi di agevolare la candidatura dello stesso politico
udinese per il Consiglio regionale. Trattative sono in corso ed entro oggi si
dovrà prendere una decisione definitiva: concedere o meno a Volpe Pasini la
possibilità di guadagnarsi a colpi di preferenze personali l'elezione in
Consiglio. La nuova lista sarebbe già pronta, resta da capire se si riuscirà o
meno a raccogliere altre mille firme entro la giornata odierna.Sul fronte del
Centrosinistra, ieri si è aperto e subito chiuso il caso riguardante Giorgio
Brandolin. Riccardo Illy avrebbe manifestato il proprio disappunto per la
candidatura del Partito democratico isontino al Consiglio regionale del
presidente dell'aeroporto di Ronchi, da anni in conflitto con l'amministrazione
regionale proprio sulla gestione dello scalo aeroportuale. Ma un'esclusione
dalla lista all'ultimo minuto avrebbe creato non solo problemi politici al Pd
di Gorizia, ma anche complicazioni nel raccogliere le nuove firme di
sostegno.Per 'La Destra', capolista nella circoscrizione di Trieste sarà
Salvatore Puleo; a Udine il partito sarà capeggiato da Fabia Tommasino; a
Tolmezzo da Ernesto Pezzetta, mentre a Pordenone si candiderà per ordine
alfabetico (Giovanni Baccega sarà il primo). A Gorizia, infine, capolista sarà
Lionella Zanolla.Tra le altre liste, 'Autonomia per la nostra terra', che
candida a presidente della Regione Valeria Grillo, ha
per capilista, rispettivamente a Udine e Gorizia, Marzio e Raimondo Strassoldo,
mentre a Tolmezzo il movimento candida in pole position Antonio Mansutti. A
Trieste capolista sarà Maurizio Fogar, mentre nella circoscrizione di Pordenone
la lista autonomista candiderà Lucio Roncali.Domani 7 marzo, dalle ore 16,30
alle ore 18, per la raccolta firme degli Amici di Grillo,
lo stesso comico genoveseo, sarà in collegamento diretto Skype nelle seguenti
città: Udine presso il Bar Contarena; Monfalcone in Piazza
della Repubblica- in caso di vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin;
Pordenone, Piazza Cavour; Trieste, Piazza della Borsa (Portici di Chiozza).
Durante l'incontro video-audio i cittadini potranno interlocuire con Beppe Grillo.
( da "Stampaweb, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
(15:12) - I VERSI SUL BLOG DEL COMICO Grillo scrive
"In morte del fratello Clemente" L'ex Guardasigill nel mirino del
comico genovese + Mastella getta la spugna: rinuncio a candidarmi DOSSIER Beppe Grillo terremota la politica La poesia, con note ironiche, è
liberamente tratta da "In morte del fratello Giovanni" di Foscolo
ROMA In morte del fratello Clemente, "liberamente tratta"
dalla poesia di Ugo Foscolo In morte del fratello Giovanni, è stata pubblicata
da Beppe Grillo sul suo blog
dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla prossime
politiche. Tra il comico genovese e l'ex ministro i rapporti sono sempre stati
tesi soprattutto in seguito ai casi dei magistrati Clementina Forleo e Luigi De
Magistris, al punto che Mastella annunciò una querela nei confronti di Grillo per i continui attacchi dal blog. Oggi il comico gli
dedica la poesia che recita così: "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior dè tuoi gentil anni caduto. La Madre or sol suo dì tardo traendo parla
di me col tuo cenere muto, ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i
tetti di Ceppaloni saluto. Sento gli avversi numi, e le secrete cure che al
viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti
voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli
italiani mesti". Il testo di Grillo è completato
da un lungo elenco di note ironiche dove spiega che "l'autore, con sottile
eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente
Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)". "La poesia - spiega
ancora Grillo - è attribuita al famoso compagno di
merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche
di Clemente Mastella ('Clem') per decenni". "Le 'ossà - conclude Grillo nelle sue postille - sono in realtà i famosi
torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento
pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto".
( da "Corriere.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
I versi pubblicati
sul blog del comico "In morte del fratello Clemente" Beppe Grillo "dedica"
all'ex Guardasigilli una poesia liberamente tratta da quella di Foscolo
Clemente Mastella MILANO - "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di
partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il
fior de' tuoi gentil anni caduto". È l'inizio dei versi che, come
specificano le note, si riferiscono "con sottile eufemismo alla morte
politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947,
vivente)". La poesia, intitolata "In morte del fratello
Clemente", è stata "dedicata" da Beppe Grillo al leader dell'Udeur, dopo che l'ex Guardasigilli ha
annunciato la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni politiche.
I VERSI - Il testo, "liberamente tratto" dalla poesia di Ugo Foscolo
'In morte del fratello Giovanni', è stata pubblicata dal comico sul suo blog.
"Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai
seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior dè tuoi gentil anni
caduto. La Madre or sol suo dì tardo traendo parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni saluto.
Sento gli avversi numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e
prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil
Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli italiani mesti". Il
testo di Grillo è completato da un elenco di note
ironiche dove spiega che "la poesia è attribuita al famoso compagno di
merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche
di Clemente Mastella ('Clem') per decenni". "Il significato da
attribuire alla "Madre" - si legge ancora - è fonte di discussione
per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni
propendono a una allusione a donna di facili costumi". ""Cenere
muto" è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti
non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro
ambientale in Campania". "Le 'ossa' - conclude Grillo
nelle sue postille - sono in realtà i famosi torroncini natalizi autoprodotti
da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli
italiani ne vorrebbero un etto" stampa |.
( da "Blogosfere" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 08 7 Spazzatura
in famiglia: che fare? Sì alla spesa sfusa e al riciclaggio (assorbenti
inclusi) Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 14:00 in Economia e
Cittadino Siamo degli spreconi. Quando andiamo a far la spesa i nostri prodotti
sono ricoperti da un sacco di inutili involucri che vanno subit a finire nella
spazzatura. E di rifiuti ormai si uccupano in tanti, Beppe Grillo in primis. Proprio ieri il blog A Bagnomaria ha scritto un post
sulla possibilità di ridurre i rifiuti di due chili monitorando la propria
spesa. I consigli della Coldiretti vanno dal riutilizzare le buste della spesa,
fare in casa il ragù fino a comprare insalata e legumi freschi per ridurre
l'ingombro dello scatolame. La spesa "sfusa" si sta
diffondendo a macchia d'olio: infatti si ammortizzano sia i costi degli
involucri sia si risparmia perchè si compra solo il necessario e non si spreca
nulla. Dopo il latte alla spina in molti supermercati sono sorti distributori
di detersivo, come nei punti vendita Coop, Auchan e Crai. I prodotti vendibili
sfusi si sono moltiplicati e nei supermercati nascono zone apposite. Ad esempio
si trovano gli Ecopoint della Crai dove è possibile acquistare caffè, pasta,
riso, cereali, legumi e spezie o caramelle nella quantità desiderata. Per ora
sono solo dodici i punti vendita "ecologici", e il prossimo aprirà in
provincia di Napoli, zona notoriamente afflitta dal problema dei rifiuti. La
prima regione che ha deciso di sovvenzionare un progetto per la vendita alla
spina è stato il Piemonte nel 2006. Nella regione si sono risparmiati più di
centomila flaconi solo con la vendita del detersivo sfuso (evitando lo spreco
di 6,11 tonnellate di plastica per le confezioni e 3,41 tonnellate di cartone
per l'imballaggio). Un'altra soluzione sarebbe, secondo Guido Viale (autore di
"Un mondo usa e getta" e "Governare i rifiuti"), quella di
tornare al vuoto a rendere, utilizzatissimo in Europa. E soprattutto di evitare
l'acquisto di prodotti usa e getta. I prodotti usa e getta più diffusi, oltre a
bicchieri e piatti di plastica, sono i pannolini per bambini e gli assorbenti
femminili. Nel primo caso sempre Guido Viale, in un'intervista pubblicata su
Vanity Fair, la soluzione sarebbe di utilizzare i pannolini lavabili (come i
vecchi triangoli di spugna), che costano meno e durano anni. Questi pannolini
vengono prodotti ad esempio dalla ditta viennese Popolino e dalla Kushies.
Anche per gli assorbenti femminili esiste la versione lavabile, come i
Lunapads. Oppure la proposta molto discutibile portata alla luce da Beppe Grillo in un suo spettacolo,
ovvero l'utilizzo del “keeper”, una coppettina di lattice raccogli-flusso
lavabile che dura 10 anni. E voi lettrici cosa ne pensate?.
( da "Asca" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Palermo, 7
mar - ''Come successo a Borsellino anche a mio padre i servizi segreti
sottrassero le sue memorie''. E' quanto emerge su un nuovo video internet di
Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con
i boy scout a Olivarella in provincia di Messina. ''Decine di persone hanno
invaso la nostra casa - racconta Sonia ripercorrendo gli attimi successivi alla
morte del padre - E' stato tutto molto veloce. In camera dei miei fratelli c'era
un mobiletto chiuso con il lucchetto: nessuno ci ha chiesto se potevamo aprirlo
o se avevamo la chiave. Un uomo in borghese con il calcio della pistola ha dato
un colpo ed ha rotto tutto, un altro gli ha dato uno scatolone di cartone e lui
ha messo tutto dentro. Il tutto E' avvenuto negli otto minuti successivi alla
morte di mio padre. Ma da dove sono arrivati gli uomini dei servizi in un
piccolo centro come Barcellona'?'', si domanda la figlia del giornalista oggi
candidata alla Presidenza della Regione Siciliana. La possibile presenza dei
servizi segreti sembra, dunque, accomunare i due omicidi, quello di Paolo
Borsellino, la cui agenda rossa E' misteriosamente scomparsa immediatamente
dopo la strage, e quello di Beppe Alfano, giornalista
di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia nel 1993, il cui archivio fu
sequestrato da misteriosi uomini in borghese. ''Durante gli interrogatori nel
2003 - dice Alfano nel video su internet - io dissi che i servizi segreti, la
notte della morte di mio padre, erano presenti in casa mia e il giorno
successivo la DDA di Messina decise di aprire un inchiesta. Qualche tempo dopo
un magistrato diede in consegna al nostro legale, Fabio Repici, una memoria
nella quale si evinceva che quella notte, in casa di Beppe
Alfano, erano realmente presenti agenti dei servizi segreti''. ''Anche le
ultime lettere intimidatorie ricevute in questi giorni - conclude Sonia - sono
il segno che qualcuno ha interesse a nascondere la verita'. Ma le minacce nei
miei confronti non hanno altro effetto se non quello di rinvigorire il mio
impegno''. dod/cam/bra (Asca).
( da "Rai News 24" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Roma | 7 marzo 2008 Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da
Foscolo: 'In morte del fratello Clemente' Beppe Grillo Beppe Grillo
da' l'addio a Clemente Mastella che si e' ritirato dalle corse, usando la
poesia scritta da Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni" che
diventa "In morte del fratello Clemente". "Un di', 2(*)s'io non
andro' sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua
pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto. La Madre
3(*) or sol suo di' tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, 4(*) ma io
deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni5(*) saluto.
Sento gli avversi numi 6(*), e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta!
Gentil Clemente, almen le ossa 7(*) rendi allora al petto degli italiani
mesti". NOTE: 1(*) L'autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte
politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947,
vivente) 2(*) La poesia è attribuita al famoso compagno di merende
Pierferdinando Casini ("Ferdy") che ha condiviso le battaglie
politiche di Clemente Mastella ("Clem") per decenni 3(*) Il
significato da attribuire alla "Madre" è fonte di discussione per gli
studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una
allusione a donna di facili costumi 4(*) "Cenere muto" è il
soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e
neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in
Campania 5(*) Città natale di Mastella di cui è sindaco a vita. E' rimasta
celebre la fiaccolata dei suoi abitanti a sostegno della moglie Sandra Lonardo
costretta agli arresti domiciliari perché accusata di concussione 6(*) Gli
"avversi numi" sono le percentuali di voto previste per il suo
partito di ricatto e di governo, detto UDEUR. Infatti, nel 2008, per la prima
volta un partito italiano registra intenzioni di voto negative. Fa perdere tra
il 10 e il 12% dei voti a chi se lo prende 7(*) "Le ossa" sono in
realtà i popolari torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del
finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un
etto.
( da "Panorama.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cultura e società -
http://blog.panorama.it/culturaesocieta - Taricone, un selvaggio bene educato
Posted By redazione On 7/3/2008 @ 19:29 In Apertura#2, NotiziaHome | No
Comments Di Pietrangelo Buttafuoco Torna Pietro Taricone. Torna in scena, anzi
si riprende il set ed entra in squadra. Torna e arriva al modo del falco:
"Due palettate in faccia e poi parliamo". La squadra e i falchi,
allora. La polizia di Napoli e gli agenti speciali che sono veloci come rapaci.
Sono quelli dalla barba incolta e dal cazzotto facile: "Giriamo le scene
in zona Gomorra, in una sorta di minicinecittà da Caserta a Piscinola, tra
Scampia e Secondigliano". Nessuna interferenza, diciamo così, ambientale?
Una meraviglia la gente: aspettano il ciak, stanno intorno alla scena in
silenzio e braccia conserte e quando la ripresa è finita battono le mani.
Battono le mani agli sbirri, in piena "Gomorra"? Perché questo tipo
di poliziotto è uno che sta alla pari, è uno che sa attraversare cento vite
senza tenersene almeno una, è uno che tra pippati e poveracci (tra le strutture
e le sovrastrutture di organizzazione della paura) sa dove mettere gli artigli.
Il falco è quello che decide. Punto. Sono un mito i falchi, si vedono al Bar
Tico, scendono dalle moto, sono senza casco, la radiolina sempre attenta e attiva.
L'occhio sveglio. Non è la polizia da spot. Siamo brutti da fare schifo ma
funzioniamo. Il falco, infatti, è un vichingo. È quello che decide. Nella mia
squadra siamo in quattro: tre maschi e una donna. E la forza è lei,
un'affascinante catanese, Elaine Buonsangue. Un volto storico della serie è
quello di Toni Sperandeo. Un grande, la sua faccia è una cartina geografica del
dolore. Non è la polizia rassicurante. Non siamo pedagogici. Veniamo da una
lunga polemica sui caschi. Ma come si può immaginare un falco che cavalca la
sua moto col casco in testa? Uno che a Napoli va in giro col casco ha sempre
qualcos'altro in testa, una mala intenzione di sicuro, non la sicurezza
stradale. Certo, è un prodotto tv La squadra, ma se dobbiamo buttarla in
discussione, cominciamo col vedere se è educativa la pubblicità così, tra dieci
anni, arriveremo alla Squadra. Non la buttiamo in discussione, buttiamola in
sociologia. Non è facile la sociologia in questa terra. Il distretto di
Portici, per numero di abitanti, è secondo solo a Shanghai. Solo chi sa come
masticare la paura sa tirarsene fuori, fosse solo per regolare i conti dopo un
banale tamponamento. A proposito: "Gomorra", il libro? Roberto
Saviano stava in classe, a scuola, con mio fratello Maurizio. Ho letto il suo
libro con la voglia e la curiosità di leggere anche fatti propri, vicini, e
posti conosciuti. Come la villa hollywoodiana in stile Tony Montana del boss di
casa nostra, è un luogo simbolo della meno elegante tra le forze, l'arroganza,
ma quando Saviano racconta di avere rotto i sigilli giudiziari e di essere
entrato dentro per poter pisciare nella vasca da bagno del boss, devi
consentirgli a quello che sta in carcere di infuriarsi almeno un po'. Dico
questo a Saviano: tu sei fantastico ma ci vuole l'eleganza anche nelle
provocazioni. E poi E poi? E poi più se ne parla più si depotenzia l'efficacia
di una denuncia, ma questo non succede solo con Gomorra e l'impegno antimafia,
succede anche con l'antipolitica, più va avanti la
bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana reazione
dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette, bussare porta
dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della rappresentatività è minata
alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo di un qualcosa venuto a
male. Prendi un onorevole, lo guardi e gli ridi in faccia. I De Mita, i
Mastella, ma anche i Bassolino. Pensate al governatore. Me lo andavo ad
ascoltare nei comizi da ragazzino: due ciglia grosse così, la spalla 'ncarcata,
l'eloquio sovietico. L'altra sera ero in una di quelle magnifiche pizzerie
napoletane, una di quelle dove infornano solo la margherita e la marinara, un
locale pieno di fotografie con Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi (c'ero
pure io sul muro, bontà loro). Il proprietario esce dalle cucine, si para
davanti alla parete, scova la foto di Antonio Bassolino e dice: "Questa mi
sa che la devo levare". È il solito potere, meridionale in specie? L'idea
del potere quanto più si sfascia tanto più diventa invincibile, temo che
neanche Gianni De Gennaro potrà farcela perché c'è un circuito vizioso che
rende insignificanti anche le cose importanti. Ho voglia anch'io di farmi delle
belle chiacchierate, ma ho il terrore della banalità, è una frustrazione la
mia, basta pensare a Fiorello: ma cavalcala, voglio dirgli, tu che puoi,
cavalcala 'sta antipolitica. Hai detto di non andare a votare? Continua,
continua, non tirarti indietro. Forse perché non si fa, il voto è un obbligo,
come andare a scuola per i bambini. Se non ci si presenta alle lezioni poi
arrivano i carabinieri a chiedere perché. Perché non va a scuola il bambino? E
va bene, vorrà dire che si andrà al seggio per annullare la scheda. Che pena
però, io che ho vissuto a pane e politica, sempre appresso a zio Vittorio, a
Trasacco, ad ascoltare i suoi comizi. Un antico craxiano mio zio, dal palco
mandava a dire a Berlusconi: "Silvio, ma che c. ridi?". La squadra,
dunque. È un successo antico di Raitre. Ed è un navigato format tv di
delinquenza e ordine pubblico messo oggi a disposizione della più spavalda e
spiazzante faccia del paesaggio italiano, il Taricone che di vera vita fa il
Cincinnato, esule nella sua magnifica proprietà vicino a Roma dove vale solo la
regola della famiglia e della campagna. Il suo universo, infatti, si contempla
in una figlia di 3 anni e mezzo e in Kasia Smutniak, la moglie, un'attrice
brava e di rara bellezza. "È un talento essere belli" dice lui di
lei, alzando la saracinesca di un bianchissimo sorriso, "e la bellezza è
una dote che bussa alla pancia: come la forza, come il sangue e il fuoco.
Comanda chi ha lo spazio. Come fanno i cavalli, tra i quali non vale la
finzione su chi sono io, su chi è quello e su chi è quell'altro, ma solo chi è
l'animale alfa che, mettendo ordine, stabilisce i ruoli per gli altri. Quello
che decide. Punto. E la bellezza decide. Punto". Punto, dunque. E basta
poi, tre volte basta, con l'identificare quest'uomo così terragno e così
beneducato da licei e letture per il tramite del Grande fratello. Nessuno ormai
valuta Fiorello perché ha fatto il karaoke, o Isabella Ferrari perché ha
ballato come ragazza di Sotto le stelle, e dell'esperienza televisiva Taricone
ha fatto dei tic, anzi degli esorcismi, come quando parla e schiaccia il
pollice a tenaglia per spostare di zapping in zapping l'incubo di diventare
cosa: "Prodotto a scadenza mi hanno detto. Manco fossi uno yogurt, o un
formaggino. Bene che mi vada, sembro Gina Lollobrigida, evocato a sproposito
per testimoniare un'epoca". Punto. Ma basta poi (tre volte basta) Taricone
che è un "amico dei cavalli", sa cosa potersene fare di un orizzonte
remoto e amato, la Mongolia nientemeno, dove i destrieri si prendono il mondo
intero. "Mi sa che ci vado" dice cavalcando adesso un pick-up Nissan
nero, un autocarro buono per la sua vita da beato terrone. Intanto indossa un
berretto con una scritta dedicata alla Mongolia, la patria dei cavalli, un
tempo periferia del potere sovietico, oggi restituita al sangue e al culto del
fuoco: "Sangue e fuoco. Dritto in pancia. Proprio il posto mio.
Punto".
( da "Blogosfere" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 08 7 Beppe Grillo Pubblicato da Mario
Natangelo alle 20:44 in Annunci e Comunicati segnalo che mi segnalano sul blog
di beppegrillo per una vignetta del Giugno 2007 (SIC). il link è questo. E' una
vignetta sulla "emergenza rifiuti" che, detto fra noi fa sinceramente
schifo. Cioè non nel senso della 'battuta' che magari può anche essere carina
ma per il disegno che non mi - come si dice - sono 'applicato' proprio: l'omino
è quell'omino che facevo all'inizio delle mie vignette poi per fortuna sparito.
Ma il peggio è la scritta, fatta al Pc con addirittura una sbavatura. Comunque
godetevela: tanto è comunque attualissima.
( da "Emmegipress" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del
comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".