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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Grillo"

Veltroni ci ripensa e candida Lumia De Mita capolista dell'Udc in Campania ( da "Corriere.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: APPELLO DI GRILLO - Lo stesso Di Pietro riprendeva l'appello pubblicato sul blog di Beppe Grillo"perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a combattere la mafia". "Beppe Lumia - scriveva Di Pietro - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte,

Raccolta rifiuti porta a porta, i costi sono spropositati Nove associazioni contro il progetto di Hera ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, a Faenza era già partita una raccolta di firme in calce ad una petizione al Comune affinché istituisse la raccolta porta a porta anche a Faenza". "IL COMUNE di Faenza ? scrivono le associazioni ambientaliste ? ha chiesto al gestore della raccolta rifiuti, cioè ad Hera Imola-Faenza, di approntare un progetto che rispettasse i cinque parametri richiesti dalla Provincia

DOMANI 8 marzo I grilli della Versilia , cioè gli amici di Beppe Grillo, ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: DOMANI 8 marzo "I grilli della Versilia", cioè gli amici di Beppe Grillo, saranno in piazza Duomo dalle 15 alle 20 per lanciare l'invito del comico genovese a partecipare al "V day", in programma il 25 aprile "per un'informazione libera". Ai cittadini saranno distribuiti gadgets e materiale informativo.

La candidata di Storace (PdCI) vuole un posto alla Camera con l'Arcobaleno ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La Città dei Diritti di Beppe Grillo", Paolo Arduini, che ha presentato programma e lista per i consiglieri al consiglio comunale. "Siamo liberi e autonomi ? hanno detto i rappresentanti della lista ?. Una 'vera lista civica non legata a nessun partito politico. Non abbiamo nessun tesserato e se qualcuno si iscriverà sarà immediatamente cacciato"

Raitre 23,45 Varietà ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A "Tintoria Show", il programma condotto dalla venezuelana Ainett Stephens (foto) Beppe Grillo (Sergio Friscia) interviene sull'8 marzo, lo scrittore Giorgio Faletti (Claudio Lauretta) attacca Federico Moccia, Zoran (Max Paiella) parla di Sanremo. - -->.

Veltroni riempie il podestà - andrea chiarini ( da "Repubblica, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: degli Amici di Beppe Grillo, che ha esposto uno striscione con la scritta: "Possiamo fare due domande?". Il leader del Pd ha dato appuntamento alla città per il prossimo 9 aprile, "tutti in Piazza Maggiore", anche se prima di lui faranno tappa in Emilia Romagna anche l'ex ministro Pierluigi Bersani e il numero due del Pd Dario Franceschini,

Sondaggi: Zingaretti al 51%, Rutelli al 48, 7 Alemanno riduce di poco il distacco raggiungendo il 33 per cento. La Destra perde un punto passando dal 12 all'11% ( da "Unita, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che sommato all'1,6% della "grillina" (nel senso di Beppe Grillo) Serenetta Monti rende più difficile a Rutelli il superamento del 50%. Tanti candidati, meno indecisi che passano in pochi giorni dal 22 al 17%. Quanto alle liste, sale il Pd (al 36,6%) e scende la Sinistra, che era al 13% ed è al 9,1%.

Grillo in città il 6 aprile ( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E hanno mantenuto la parola: Beppe Grillo verrà a Treviso il 6 aprile. Interverrà in piazzale Burchiellati per sponsorizzare la lista civica messa in piedi per le elezioni comunali dai grillini di Treviso, candidato sindaco David Borelli. Grillo parlerà a partire della 15.

Grillo in videoconferenza a udine ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: cittadini potranno interloquire con Grillo", ha anticipato il portavoce regionale Giocchino Basile. "L'intervento di Beppe Grillo si è reso necessario per denunciare le difficoltà e i veti incrociati, costituiti contro la nostra lista Civica "Amici di Beppe Grillo" da molti esponenti politici, consiglieri comunali, consiglieri provinciali militanti trasversalmente in quasi tutti,

Vogliamo la verità sulle falde inquinate ( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: falde acquifere finisce anche nel blog di Beppe Grillo. Il comitato si è costituito l'altra sera e ha raccolto l'adesione di una quarantina di persone. Il portavoce è Emanuele Tessari. "Abbiamo deciso di far nascere un nuovo comitato a Mira Buse - spiega Emanuele Tessari - per portare all'evidenza dell'amministrazione comunale un problema che in questa zona si conosce da decenni.

Elezioni 2010, al voto anche i grillini ( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: qui che è nato il cantiere virtuale che ha come ultimo obiettivo la costituzione di una lista civica targata Grillo per le amministrative del 2010. "E un progetto ancora in fase embrionale - conferma Lorenzo Buiatti, coordinatore degli Amici di Beppe Grillo di Venezia - ma l'obiettivo è senza dubbio quello di arrivare alla formazione di una lista civica per Venezia.

Amici di grillo ( da "Libertà" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo in Valdarda. "L'azienda - prosegue la nota - cercava di sostenere che l'inquinamento che si sarebbe verificato corrispondeva a quello di due autobus con il motore perennemente accesso giorno e notte per tutto l'anno". Sarebbe stato molto meglio, spiega Buttiglieri, che fosse chiarito quale guadagno si pensa di ottenere da questa iniziativa invece di insistere sulle corde

La " città dei diritti" punta sull'effetto beppe grillo ( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: effetto Beppe Grillo PISA. La lista Città dei diritti ci riprova. Dopo l'esordio del 2003 - un migliaio di voti, pari a circa il 2%, due consiglieri eletti nelle circoscrizioni - stavolta punta in alto. Forte del "bollino blu" ricevuto da Beppe Grillo il cui nome compare nel simbolo elettorale, si pone un obiettivo a dir poco ambizioso:

Il compost? facciamocelo da soli in casa ( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: inceneritore di Montale e dagli amici di Beppe Grillo per chiedere con forza l'avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta con il calcolo della Tia solo sull'indifferenziato. "Nella sola giornata di domenica - spiegano gli attivisti - sono state raccolte oltre 200 firme al consueto "punto info" del comitato presente almercatino dell'antiquariato ad Agliana.

L'Udc arruola Alessandra Borghese e l'ex premier scaricato dal Pd ( da "Stampa, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo dal suo blog irride all'errore, Di Pietro gli offre un posto addirittura dietro di sé in Lombardia, persino la Sinistra Arcobaleno è pronta a ospitarlo in luogo di Claudio Fava. Finché, anche per le insistenze di Anna Finocchiaro, il senatore ex Ds Ignazio Marino fa un passo indietro da capolista nell'Isola.

Festa (al chiuso) per Veltroni. Prodi chiama ( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Molto silenziosa la protesta annunciata degli Amici di Beppe Grillo che si sono limitati a esporre uno striscione con la scritta "Possiamo fare due domande? ". In platea, in mezzo a tanti manifesti con la scritta "Si può fare", ha vinto la palma dello striscione più spiritoso quello di alcuni fans su cui si leggeva: " As pol fèr ".

Poterepoteri ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e infine: il successo della mobilitazione antipolitica di Beppe Grillo dell'autunno scorso rimane un episodio, un fuoco di paglia, oppure esprime sentimenti profondi tuttora presenti? Atteggiamenti negativi nei confronti della politica, dei suoi rappresentanti e delle sue istituzioni continuano a prosperare.

Mai dire Myspace ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il suo Manteblog è generalmente secondo solo al blog di Beppe Grillo nelle classifiche di BlogBabel. "In Italia non esistono masse critiche in grado di far esplodere i famosi della Rete. BlogBabel compie una valutazione per ricavare, sulla base dei link, quanto un blog sia realmente influente. Ma ciò che conta davvero è la long tail, quel che accade nelle nicchie,

L'Ambiente dice 194 volte NO ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: presentato al Convegno riporta anche una lunga intervista a Beppe Grillo che vi celebra "sindaci, preti, suore, anziani, donne, bambini ad affrontare carabinieri e polizia in val di Susa contro la Tav", preconizza "la scomparsa della politica amministrata dai partiti" e il montare delle liste civiche, irride "la piazza riscoperta dai partiti, tutto finto, con telecamere montate ad hoc"

Verso il voto Il tour ( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: abbraccio con Cofferati Protesta silenziosa Il primo cittadino è salito sul palco insieme con la presidente della Provincia Draghetti Alla manifestazione il Pd regionale al completo Sotto il palco anche gli amici di Beppe Grillo con il cartello: "Possiamo fare due domande?" Dalla platea slogan beneauguranti: "As pol fer".

Grillo in piazza il 6 aprile <In migliaia a Treviso> ( da "Corriere del Veneto" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: REDAZIONALE Show ai Burchiellati Grillo in piazza il 6 aprile "In migliaia a Treviso" TREVISO - Beppe Grillo sarà a Treviso domenica 6 aprile. Teatro delle invettive del comico genovese, assurto negli ultimi mesi agli onori della cronaca quale capopopolo di un movimento di protesta prima e politico poi, sarà piazzale Burchiellati, a partire dalle 15.

Pd 1 la telenovela radicale e il caso lumia ( da "Riformista, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: altro di Beppe Grillo ("Senza candidatura, Lumia è un morto che cammina"), è mancato poco che al segretario del Pd non venisse un coccolone. Come se non bastasse, Anna Finocchiaro gli ha segnalato finanche la campagna acquisti che Lombardo - pronto a presentare una terza lista alle regionali siciliane - sta mettendo in cantiere incontrando gli appiedati del Pd della Trinacria.

Collegamento con beppe grillo per raccogliere le sottoscrizioni ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pordenone Collegamento con Beppe Grillo per raccogliere le sottoscrizioni Iniziativa della lista del comico oggi in piazzetta Cavour Beppe Grillo scende in campo, se non altro con la voce, per sostenere la raccolta delle firme sulla lista di candidati del suo movimento alle elezioni regionali.

Un festival senza numeri uno ( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Signore e signori ecco a voi Beppe Grillo", per esempio sarebbe stato un bell'evento televisivo, nel segno di quella discontinuità che tutti i politici vanno declamando in questa corsa elettorale. Ma, per l'appunto, siamo in campagna elettorale, non sono tempi per aprire alla satira (a parte l'enclave di Raitre dove è tornato uno strepitoso Corrado Guzzanti)

Pancho, l'acchiappa-delusi ( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Facciamo il gioco della torre? "Proviamo". Tra Morando e Tremonti chi salva e chi butta dalla torre? "Una scelta faticosa: diciamo che butto Tremonti". E tra D'Alema e Beppe Grillo? "Eh no, a questa non rispondo. E un gioco pericoloso, chiudiamolo qui..." (c.b.).

Si fece portare da ambulanza in tv Gustavo Selva condannato a 6 mesi ( da "Quotidiano.net" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe grillo aiutaci tu. beppe for president. Sono presenti 13 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1 2 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati

I bubboni del Pd pronti ad esplodere ( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: partire dal blog di Antonio Di PIetro alla redazione di Narcomafie fino al blog di Beppe Grillo, rischiava di trasformare mediaticamente "il servitore dello Stato" in una vittima del Pd e riservare a Uolter la scomoda parte del carnefice. Risultato, dalle stalle alle stelle, Lumia è diventato capolista in Sicilia. Dove, con sicula gratitudine, il segretario regionale del Pd isolano,

Il trillo salvatore ( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Perché Walter Veltroni ha avuto paura del blog di Beppe Grillo in cui si diceva che una volta fuori dal Parlamento Lumia sarebbe finito nel mirino della mafia. "Nessuno lo ammazza - ha pensato Veltroni - ma se poi dovesse capitare chi li sente Grillo e Violante? ". Di qui il trillo salvatore.

Melgrati rilancia l'inceneritore ( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: simpatizzanti di Beppe Grillo e fronte del "NIMBY" ("Not In My BackYard", ovvero "Non nel mio cortile"). Tra i primi a rispondere al sindaco della celebre località balneare, l'assessore provinciale Giampietro Filippi (Rif. Com.), il quale ha escluso la realizzazione di qualsiasi impianto non previsto dal suddetto piano,

Firme, corsa contro il tempo Chiusa la squadra di Di Pietro ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Germano Pettarin (Pordenone), Paola Ius (Zoppola), Simone Bortolan (Sacile), Marika Zoni (San Quirino), Giovanni De Lorenzi (ex sindaco di Erto e Casso) e Malcom Gaiotto (Porcia).Intanto oggi, dalle 16.30 alle 18, Beppe Grillo sarà in collegamento diretto Skype in piazza Cavour a Pordenone al banchetto di raccolta firme.

La sfida dei simboli fa largo a Volpe Pasini ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Monfalcone in Piazza della Repubblica- in caso di vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin; Pordenone, Piazza Cavour; Trieste, Piazza della Borsa (Portici di Chiozza). Durante l'incontro video-audio i cittadini potranno interlocuire con Beppe Grillo.

Grillo scrive "In morte del fratello Clemente" ( da "Stampaweb, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: I VERSI SUL BLOG DEL COMICO Grillo scrive "In morte del fratello Clemente" L'ex Guardasigill nel mirino del comico genovese + Mastella getta la spugna: rinuncio a candidarmi DOSSIER Beppe Grillo terremota la politica La poesia, con note ironiche, è liberamente tratta da "In morte del fratello Giovanni" di Foscolo ROMA In morte del fratello Clemente,

Poesia di Grillo: ( da "Corriere.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: I versi pubblicati sul blog del comico "In morte del fratello Clemente" Beppe Grillo "dedica" all'ex Guardasigilli una poesia liberamente tratta da quella di Foscolo Clemente Mastella MILANO - "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de tuoi gentil anni caduto".

Spazzatura in famiglia: che fare? Sì alla spesa sfusa e al riciclaggio (assorbenti inclusi) ( da "Blogosfere" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo in primis. Proprio ieri il blog A Bagnomaria ha scritto un post sulla possibilità di ridurre i rifiuti di due chili monitorando la propria spesa. I consigli della Coldiretti vanno dal riutilizzare le buste della spesa, fare in casa il ragù fino a comprare insalata e legumi freschi per ridurre l'ingombro dello scatolame.

MAFIA: SONIA ALFANO, ANCHE A MIO PADRE SERIVIZI SOTTRASSERO TUTTO ( da "Asca" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quanto emerge su un nuovo video internet di Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con i boy scout a Olivarella in provincia di Messina. ''Decine di persone hanno invaso la nostra casa - racconta Sonia ripercorrendo gli attimi successivi alla morte del padre - E stato tutto molto veloce.

Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte del fratello Clemente' ( da "Rai News 24" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 7 marzo 2008 Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte del fratello Clemente Beppe Grillo Beppe Grillo da l'addio a Clemente Mastella che si e ritirato dalle corse, usando la poesia scritta da Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni" che diventa "In morte del fratello Clemente".

Taricone, un selvaggio bene educato ( da "Panorama.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: più va avanti la bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana reazione dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette, bussare porta dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della rappresentatività è minata alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo di un qualcosa venuto a male.

Beppe Grillo ( da "Blogosfere" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mar 08 7 Beppe Grillo Pubblicato da Mario Natangelo alle 20:44 in Annunci e Comunicati segnalo che mi segnalano sul blog di beppegrillo per una vignetta del Giugno 2007 (SIC). il link è questo. E una vignetta sulla "emergenza rifiuti" che, detto fra noi fa sinceramente schifo.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 07-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"


Articoli

Veltroni ci ripensa e candida Lumia De Mita capolista dell'Udc in Campania (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Casini annuncia anche la candidatura della principessa borghese Veltroni ci ripensa e candida Lumia De Mita capolista dell'Udc in Campania Il vicepresidente della commissione antimafia sarà capolista al Senato in Sicilia, dopo la rinuncia di Marino Giuseppe Lumia (LaPresse) ROMA - La sua esclusione dalle liste del Pd aveva suscitato parecchie proteste. Tanto che alcuni politici siciliani, esponenti della società civile, sindacalisti e giornalisti dell'isola avevano firmato un appello rivolto a Veltroni affinché il segretario "rivedesse la sua decisione". E alla fine il risultato è stato raggiunto. Il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, guiderà la lista del Pd al Senato in Sicilia. Lo ha annunciato il segretario Walter Veltroni, spiegando che la ricandidatura è stata possibile grazie alla rinuncia di Ignazio Marino alla doppia candidatura, nell'isola e nel Lazio. "Sono convinto - sottolinea Veltroni - che contro la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie della società e delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor Ignazio Marino, candidato anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia candidatura per far posto, come capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il professor Marino, per la sua sensibilità e il suo amore per la Sicilia, ha accettato la mia proposta". "La battaglia contro le mafie, contro la criminalità organizzata, per la difesa della legalità - ha proseguito il leader del Pd - è al centro non solo del programma e della concreta azione del Partito democratico, ma della sua stessa identità. Vale per tutto il Paese, per tutta l'Italia, e vale in particolare per quelle regioni e aree del Mezzogiorno dove le vite dei cittadini e lo sviluppo di interi pezzi di territorio vanno liberati dal condizionamento delle organizzazioni mafiose. La lotta alla mafia è una concreta e difficile pratica, non è sufficiente legarla ad una persona. È un impegno collettivo e di tutto il Partito democratico. La stessa scelta coraggiosa che Anna Finocchiaro ha fatto - ha concluso Veltroni - ne è la più evidente delle dimostrazioni". DI PIETRO - Il primo ad offrire un seggio sicuro a Lumia era stato Antonio di Pietro. Il leader dell'Italia dei valori, dal suo , lanciava la proposta: una candidatura "sia alle regionali in Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto dopo di me, quindi con un posto effettivo e una elezione pressoché certa, giacché è verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". APPELLO DI GRILLO - Lo stesso Di Pietro riprendeva l'appello pubblicato sul blog di Beppe Grillo"perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a combattere la mafia". "Beppe Lumia - scriveva Di Pietro - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte, come purtroppo è avvenuto troppe volte in passato. L'Italia dei Valori presenterà a breve le sue liste elettorali, sono composte da rappresentanti della società civile impegnati in prima linea per dare un futuro al nostro Paese. Spero vivamente che Beppe Lumia accetti il mio invito". Ma alla fine non ce n'è stato bisogno, perché l'intervento di Veltroni ha risolto il problema. La principessa Borghese con Casini (LaPresse) LA PRINCIPESSA BORGHESE CON L'UDC - Nel frattempo, anche gli altri partiti stanno ultimando le liste da presentare alle elezioni. Pier Ferdinando Casini ha confermato che Ciriaco De Mita sarà il capolista dell'Udc in Campania per il Senato. Non solo: l'ex presidente della Camera ha anche annunciato la candidatura di Alessandra Borghese nel Lazio. "Francesco D'Onofrio - ha poi aggiunto - sarà capolista per Palazzo Madama in tutta Italia, tranne Lazio, Campania e Sicilia". In quest'ultima Regione scontato il numero uno per Salvatore Cuffaro. E Mastella? Savino Pezzotta taglia corto: "Per lui non c'è posto, le liste sono chiuse". stampa |.

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Raccolta rifiuti porta a porta, i costi sono spropositati Nove associazioni contro il progetto di Hera (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Raccolta rifiuti porta a porta, i costi sono spropositati" Nove associazioni contro il progetto di Hera AURORA, Ecoistituto, Enpa, Fipsas, Legambiente, Mani Tese, Pangea, Tutela Verde e Restauro e Wwf, associazioni aderenti al Tavolo faentino dell'Ambiente, hanno accolto con favore l'ordine del giorno votato dal consiglio comunale che impegna l'amministrazione faentina a una riduzione dei rifiuti. "E' un primo passo verso il rispetto delle norme che obbligano i Comuni a raggiungere il 50 per cento di raccolta differenziata entro il 2008 e il 65 per cento entro il 2012 ? scrivono le associazioni ? percentuali non raggiungibili con l'attuale sistema di raccolta". Al momento a Faenza si è raggiunto il 45 per cento di raccolta differenziata. C'È QUALCOSA da aggiungere, però, sul sistema di raccolta dei rifiuti a Faenza e sulle sue prospettive. "Nel 2007 la Provincia, per i Comuni che intendessero presentare un progetto sperimentale di raccolta rifiuti porta a porta (PaP), ha messo a disposizione 160mila euro ? scrivono le associazioni ? Quattro entità (Faenza, Ravenna, Area lughese e Russi) hanno inviato i loro progetti che ora sono al vaglio dell'apposita commissione. Nel frattempo, a cura degli 'Amici di Beppe Grillo', a Faenza era già partita una raccolta di firme in calce ad una petizione al Comune affinché istituisse la raccolta porta a porta anche a Faenza". "IL COMUNE di Faenza ? scrivono le associazioni ambientaliste ? ha chiesto al gestore della raccolta rifiuti, cioè ad Hera Imola-Faenza, di approntare un progetto che rispettasse i cinque parametri richiesti dalla Provincia per cofinanziare il progetto stesso. Uno di questi parametri prevede che i cittadini interessati dalla sperimentazione devono essere compresi tra un minimo di 5 mila e un massimo di 15 mila, con un minimo di 300 utenze non domestiche. Il progetto presentato da Hera per Faenza risulta interessare solo 2.730 abitanti e 488 attività produttive, quindi non risponde ai requisiti richiesti dal bando provinciale, ma neppure risponde al buon senso, poiché promuovere una sperimentazione di raccolta porta a porta in un'area prevalentemente industriale in cui, rispetto alla media, quasi si dimezzano gli abitanti e quasi si raddoppiano le attività produttive, significa sperimentare qualcosa che poi non ha riscontro nel resto del tessuto urbano". "NEL SUO PROGETTO, Hera quadruplica la manodopera occorrente, prevedendo di utilizzare più mezzi del necessario: in questo modo lievitano i costi. Infatti, laddove si fa il porta a porta da anni, come in Veneto e Lombardia, non occorre più di un addetto ogni 2.000 abitanti. Nel progetto di Hera sono previsti ben 6 addetti per 2730 abitanti: uno ogni 455 abitanti. Infine, i costi calcolati da Hera, al netto dei 50mila euro per l'informazione iniziale, sono pari a 276 euro pro capite, contro i 101 a testa del Consorzio Priula della provincia di Treviso che serve circa 400mila abitanti, e i 110 a testa che abbiamo stimato noi, rifacendo il progetto. Praticamente Hera moltiplica almeno due volte e mezzo il costo reale, per poter affermare che la raccolta porta a porta è economicamente insostenibile. Abbiamo già presentato queste osservazioni con l'unico scopo di far sì che l'amministrazione di Faenza possa avviare una sperimentazione seria ed efficace anche nel nostro Comune". - -->.

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DOMANI 8 marzo I grilli della Versilia , cioè gli amici di Beppe Grillo, (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

DOMANI 8 marzo "I grilli della Versilia", cioè gli amici di Beppe Grillo, saranno in piazza Duomo dalle 15 alle 20 per lanciare l'invito del comico genovese a partecipare al "V day", in programma il 25 aprile "per un'informazione libera". Ai cittadini saranno distribuiti gadgets e materiale informativo. Ulteriori informazioni sul sito internet http://beppegrillo.meetup.com/91/. - -->.

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La candidata di Storace (PdCI) vuole un posto alla Camera con l'Arcobaleno (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

La candidata di Storace (PdCI) vuole un posto alla Camera con l'Arcobaleno UNDICI. All'inizio sembrava che nessuno volesse raccogliere l'eredità di Fontanelli, adesso sono in undici a 'combattere' per ottenere la poltrona di sindaco di Pisa. Meno male che a breve scadranno i termini per presentare le candidature, altrimenti ci vorrebbe un lenzuolo per mettere tutti i nomi e i simboli dei partiti sulla scheda elettorale. Comunque, siamo in democrazia ed è normale che la scelta sia, diciamo, ampia. Ricapitolando: fino a due giorni fa i possibili sindaci di Pisa erano dieci dopo che Michele Mezzanotte, in un tira e molla durato settimane, ha deciso di non ritirare la sua candidatura. E ieri è arrivata l'undicesima: Sonia Avolio, medico fisiatra, ex tesserata di Alleanza Nazionale, alla sua prima esperienza in politica, che ha avuto un 'padrino' d'eccezione, Francesco Storace, per l'ufficializzazione della sua candidatura sotto il simbolo de La Destra. Nella piccola sede de "La Destra" a Riglione, Storace e Sonia Avolio hanno parlato di programmi e di lotta alla "casta". "Corriamo da soli perché vogliamo essere l'alternativa per coloro che non ne possono più di essere presi in giro, di tutti quelli che sono 'arrabbiati' con questo modo di gestire la politica ? ha detto Storace ?. Non abbiamo bisogno di unirci ad altri partiti per elemosinare un posto in Parlamento o al Comune di Pisa. Saranno gli elettori a darci lo spazio che ci spetta". Applausi a scena aperta dal crocchio di persone stipate nella sede pisana de La Destra. "In democrazia c'è bisogno di più voci ? ha aggiunto Storace ? e noi siamo forti, come ci confermano le sondaggi". Applausi. Poi la parola passa alla candidata pisana. Parlando di programma Sonia Avolio ha posto l'attenzione sulle questioni "lavoro, valorizzazione della città e immigrazione". "Dobbiamo ridare Pisa ai pisani ? ha detto Avolio ?, investire su chi lavora perché la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, e combattere gli immigrati che vengono qui per non lavorare e beneficiare solo di privilegi". Applausi. IERI è stata la giornata anche del candidato sindaco de "La Città dei Diritti di Beppe Grillo", Paolo Arduini, che ha presentato programma e lista per i consiglieri al consiglio comunale. "Siamo liberi e autonomi ? hanno detto i rappresentanti della lista ?. Una 'vera' lista civica non legata a nessun partito politico. Non abbiamo nessun tesserato e se qualcuno si iscriverà sarà immediatamente cacciato". "Il nostro obiettivo è raggiungere il 10% dei voti ? ha aggiunto Arduini ?. Nel nostro programma ci sono la valorizzazione del patrimonio naturale e artistico della città, dei lungarni intesi come vero centro di attrazione storico. Siamo contro la cementificazione e per il recupero del patrimonio immobiliare arrivato a sfiorare cifre esorbitanti a causa della speculazione sugli studenti". Tra le proposte c'è anche quella di chiudere i lungarni al traffico creando nuovi spazi per i parcheggi e bus navetta e la creazione di un campus universitario di 5mila posti letto all'interno del Santa Chiara. MA LA NOVITA' di ieri è un'altra. Il nome della candidata a sindaco dei Comunisti Italiani, Lucia Mango, sembra che stia per ricomparire nella lista della Sinistra-L'Arcobaleno per la Camera. Dunque, a livello locale la Mango ha tagliato (per una questione di simbolo) i rapporti con l'Arcobaleno, mentre a livello nazionale avrebbe deciso di unirsi agli avversari-cittadini per un posto in Parlamento. Misteri della politica. Intanto, sono stati ufficializzati gli altri nomi pisani della lista della Sinistra-L'Arcobaleno per Camera e Senato. Sono: il regista Paolo Benvenuti (che è anche nella lista per il consiglio comunale con Scaramuzzino) e il docente universitario e coordinatore comunale di Cascina dell'Arcobaleno Giorgio Catelani alla Camera, Franca Polidori, vicesindaco di Buti, al Senato. Laura Natoli - -->.

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Raitre 23,45 Varietà (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

A "Tintoria Show", il programma condotto dalla venezuelana Ainett Stephens (foto) Beppe Grillo (Sergio Friscia) interviene sull'8 marzo, lo scrittore Giorgio Faletti (Claudio Lauretta) attacca Federico Moccia, Zoran (Max Paiella) parla di Sanremo. - -->.

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Veltroni riempie il podestà - andrea chiarini (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VII - Bologna Veltroni riempie il Podestà "Dobbiamo essere grati a Prodi per quello che ha fatto" La telefonata col premier. Le magliette "As pol fer". La protesta dei fans di Grillo ANDREA CHIARINI Walter Veltroni arriva sotto una pioggia battente e promette ai tremila che lo aspettano infreddoliti che tornerà a Bologna il 9 aprile: "Ci troveremo tutti in Piazza Maggiore per fare il bilancio della più grande rimonta della storia politica italiana". Per il leader del Pd oltre un migliaio di presenti nel salone di Palazzo Re Enzo e più di 2mila sostenitori sotto la pioggia ad ascoltare il suo discorso in Piazza Nettuno. Scroscio di applausi quando Veltroni ha ringraziato Romano Prodi "per quello che ha fatto" e quando il Professore si è collegato telefonicamente all'assemblea da Roma. L'assemblea, trasferita da Piazza Maggiore a Palazzo Re Enzo per la pioggia, è stata introdotta da Silvia De Grandis, ventinovenne ingegnere nucleare precaria e ricercatrice dell'Enea. Ad ascoltare Veltroni, in platea, il sindaco Sergio Cofferati, il presidente della Regione Vasco Errani, il suo vice Flavio Delbono, e molti dei candidati Democratici in lista per il Parlamento: dal segretario della Cna Giancarlo Sangalli, al senatore Walter Vitali, a Sandra Zampa, a professore Salvatore Vassallo. Tantissimi anche fuori, in Piazza Nettuno e in Sala Borsa. Un boato ha accolto Veltroni al suo ingresso a Palazzo Re Enzo. All'esterno sventolio di bandiere e dei tradizionali cartelli "si può fare". Molti i giovani, con uno striscione speciale ormai immancabile con scritto: "As pol fer", in dialetto bolognese. Assente Romano Prodi, impegnato a Roma per l'approvazione del pacchetto sicurezza sul lavoro, che però ha salutato Veltroni in collegamento telefonico. "Nonostante le intemperie, le difficoltà tecnologiche e nonostante abbiate scelto la sala con la peggiore acustica dell'Emilia Romagna proviamo a fare questo collegamento" ha esordito scherzosamente Prodi al telefono. Poi più serio: "Vi chiedo di essere vicini al governo in questi ultimi giorni come io sono vicino a Walter in questa bellissima ma difficile campagna elettorale. Ci vedremo ancora, andiamo avanti insieme". Non è mancata una piccola contestazione da parte del gruppo "Qui Bologna libera", degli Amici di Beppe Grillo, che ha esposto uno striscione con la scritta: "Possiamo fare due domande?". Il leader del Pd ha dato appuntamento alla città per il prossimo 9 aprile, "tutti in Piazza Maggiore", anche se prima di lui faranno tappa in Emilia Romagna anche l'ex ministro Pierluigi Bersani e il numero due del Pd Dario Franceschini, entrambi candidati in Emilia. Il comizio, aperto con "Mi fido di te" di Jovanotti, si è chiuso con l'inno nazionale, cantato da tutta la sala e dalla piazza. Veltroni ha chiuso il suo discorso con un augurio: "I cartelli "Si può fare" si trasformeranno in "Ce l'abbiamo fatta"". Oggi i due pullman elettorali di Veltroni faranno tappa alle 9,30 alla Ducati Motori di Borgo Panigale, poi alla Camst di Granarolo e all'Ima di Ozzano.

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Sondaggi: Zingaretti al 51%, Rutelli al 48, 7 Alemanno riduce di poco il distacco raggiungendo il 33 per cento. La Destra perde un punto passando dal 12 all'11% (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Sondaggi: Zingaretti al 51%, Rutelli al 48, 7 Alemanno riduce di poco il distacco raggiungendo il 33 per cento. La Destra perde un punto passando dal 12 all'11% / Roma "Sarà dura ma avremo grandi soddisfazioni", pronostica il coordinatore romano del Pd Riccardo Milana, commentando gli ultimi sondaggi sulla doppia sfida per il Campidoglio e per Palazzo Valentini. I numeri di Crespi Ricerche fotografano Francesco Rutelli poco sotto la soglia del 50 per cento, al 48,7% (meno 0,3% rispetto alla rilevazione precedente). E il suo alleato Nicola Zingaretti, candidato alla Provincia, già oltre il 51%, con uno scatto di quasi 4 punti rispetto al 47,2% di una settimana fa. E i loro sfidanti? Partiamo dalla sfida capitolina. Sale di poco il candidato del Pdl Alemanno, che raggiunge il 33% (la settimana scorsa era al 31,7%), ma resta ancora al di sotto del 36,5% ottenuto da Giorgia Meloni nella prima rilevazione. Scende Storace con La Destra: in calo di un punto, passa dal 12 all'11%. Mentre al centro, la new entry Mario Baccini (Rosa bianca) con il suo 2,2% supera l'Udc Ciocchetti, all'1,9%. A movimentare il quadro a sinistra ci pensa l'1,1% del socialista Grillini, che sommato all'1,6% della "grillina" (nel senso di Beppe Grillo) Serenetta Monti rende più difficile a Rutelli il superamento del 50%. Tanti candidati, meno indecisi che passano in pochi giorni dal 22 al 17%. Quanto alle liste, sale il Pd (al 36,6%) e scende la Sinistra, che era al 13% ed è al 9,1%. E protesta la Lista civica per Rutelli che non è stata contemplata da Crespi. In Provincia, al balzo in avanti di Zingaretti corrisponde il calo sia di Alfredo Antoniozzi (il candidato del Pdl passa dal 33,2 al 29,5%) che di Teodoro Buontempo, passato al pari di Storace dal 13 al 12%. Diminuisce anche qui il numero degli indecisi, che passa dal 21,2 al 15%. E incassa il 7% il candidato Udc Dionisi. "Ovviamente è un risultato che mi fa piacere, anche se alla fine si contano i voti", commenta Zingaretti, che stando al sondaggio di ieri vincerebbe al primo turno. Pochi e prudenti, comunque, per ora i commenti. Tira dritto con la campagna elettorale Rutelli, che ieri ha presentato il programma delle "Cento scuole" per trasformare, magari con l'aiuto degli "sponsor", gli edifici scolastici in spazi aperti tutto il giorno al quartiere. Mentre lo sfidante Gianni Alemanno ci tiene a precisare che il sondaggio con Giorgia Meloni al 36% non contemplava ancora le candidature di Baccini e Ciocchetti. Nella sfida per il Campidoglio, intanto spunta anche il nome dell'immunologo Ferdinando Aiuti. Sarà lui a guidare la lista del Pdl. Mentre, sul versante opposto, la Sinistra sceglie come capolista Rina Zappelli Verbano. ma.ge.

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Grillo in città il 6 aprile (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Presenterà la civica in piazzale Burchiellati I Grillitreviso lo avevano promesso. E hanno mantenuto la parola: Beppe Grillo verrà a Treviso il 6 aprile. Interverrà in piazzale Burchiellati per sponsorizzare la lista civica messa in piedi per le elezioni comunali dai grillini di Treviso, candidato sindaco David Borelli. Grillo parlerà a partire della 15. Si preannunciano bordate al vetriolo contro la Lega e la giunta del sindaco Gobbo. Ma anche con il Partito democratico non sarà morbido: gli stessi Grillitreviso hanno infatti stroncato la politica ambientalistica di Veltroni: "Secondo Veltroni - hanno detto - il problema dei rifiuti si risolve con gli inceneritori: è la stessa posizione di Forza Italia e della Lega. Noi, invece, siamo per la differenziata spinta". Un tema prioritario per i grillini, quello dello smaltimento: "Le risorse contenute negli oggetti dismessi, invece di essere interrate o bruciate, vanno recuperate con una raccolta differenziata gestita con criteri di economicità. Bisogna ottenere una separazione in materiali omogenei riutilizzabili con la raccolta porta a porta, che sia finalizzata a ridurre le quantità dei rifiuti con l'applicazione di tariffe commisurate alla quantità residua di rifiuti indifferenziati. Una raccolta che va organizzata in funzione del riciclaggio delle materie prime secondarie recuperate, in modo da guadagnare dalla loro vendita e reimmissione nei circuiti produttivi". Altro tema forte del programma elettorale di Borrelli & Co: la chiusura del centro storico di Treviso al traffico attraverso la progressiva pedonalizzazione entro mura e il potenziamento del trasporto pubblico. (a.z.).

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Grillo in videoconferenza a udine (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Grillo in videoconferenza a Udine UDINE. Oggi, dalle ore 16,30 alle 18, per favorire la raccolta di firme a favore delle sue liste, Beppe Grillo, sarà in collegamento diretto Skype a Udine e in altre città d'Italia. Il collegamento con Udine è previsto al Bar Contarena; a Monfalcone in Piazza della Repubblica (in caso di vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin); a Pordenone in piazza Cavour; a Trieste in Piazza della Borsa (Portici di Chiozza). "Durante l'incontro video-audio i cittadini potranno interloquire con Grillo", ha anticipato il portavoce regionale Giocchino Basile. "L'intervento di Beppe Grillo si è reso necessario per denunciare le difficoltà e i veti incrociati, costituiti contro la nostra lista Civica "Amici di Beppe Grillo" da molti esponenti politici, consiglieri comunali, consiglieri provinciali militanti trasversalmente in quasi tutti, i cosiddetti partiti "democratici"", ha osservato polemico Gioacchino Basile.

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Vogliamo la verità sulle falde inquinate (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

FONDATO IL COMITATO DI MIRA BUSE "Vogliamo la verità sulle falde inquinate" MIRA. Sorge il comitato cittadini di Mira Buse contro l'inquinamento delle falde acquifere e per risolvere i problemi del rione. Intanto la vicenda delle falde acquifere finisce anche nel blog di Beppe Grillo. Il comitato si è costituito l'altra sera e ha raccolto l'adesione di una quarantina di persone. Il portavoce è Emanuele Tessari. "Abbiamo deciso di far nascere un nuovo comitato a Mira Buse - spiega Emanuele Tessari - per portare all'evidenza dell'amministrazione comunale un problema che in questa zona si conosce da decenni. Vogliamo che l'area inquinata fra via Fornace e via San Antonio venga bonificata. Vogliamo capire chi ha gettato i veleni e per quanto tempo hanno agito sull'ambiente e sugli abitati. E sulla questione delle falde abbiamo interessato anche il blog di Beppe Grillo". Come si ricorderà all'incrocio fra via Fornace e via San Antonio a Mira Buse, ancora ad agosto sono stati trovati metalli pesanti pesanti in misura elevatissima. Si tratta di boro in misura 86 volte superiore ai limiti di legge (il valore è 86.400 volte sul limite di 1.000), il toluene un derivato del benzene 1000 volte superiore, nichel 300 volte superiore, benzene 45 volte superiore, arsenico 3 volte superiore, cloruro di vinile 20 volte. Non mancano gli idrocarburi. Per questo è stata emessa un'ordinanza di divieto dell'uso dell'acqua valida tutt'ora. Ma non si è parlato solo di questo all'assemblea costitutiva del comitato. "In questa zona - spiegano i residenti di via della Ferrovia in un documento - l'illuminazione pubblica funziona a tratti creando problemi di sicurezza. In diverse aree regnano sporcizia e incuria e uno stato di abbandono generale". (a.ab.).

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Elezioni 2010, al voto anche i grillini (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Elezioni 2010, al voto anche i "grillini" I sostenitori di Beppe Grillo al lavoro per una lista alle comunali Tra pochi giorni si voterà per il nuovo governo, ma a Venezia c'è già chi pensa alle elezioni amministrative del 2010, quando si dovrà decidere il successore di Massimo Cacciari. Sono i grillini, i sostenitori di Beppe Grillo, che da alcuni giorni ne discutono nel loro meet-up, la piazza virtuale di Internet dove si incontrano per confrontarsi sui principali temi di attualità. E' qui che è nato il cantiere virtuale che ha come ultimo obiettivo la costituzione di una lista civica targata Grillo per le amministrative del 2010. "E' un progetto ancora in fase embrionale - conferma Lorenzo Buiatti, coordinatore degli Amici di Beppe Grillo di Venezia - ma l'obiettivo è senza dubbio quello di arrivare alla formazione di una lista civica per Venezia. Sentiamo la necessità di una partecipazione più attiva, di fare qualcosa per la città. Siamo partiti adesso perché non vogliamo fare le cose in fretta e cercare di coivolgere molti sostenitori, tessere rapporti con le associazioni che hanno a cuore i nostri stessi problemi. Ce la possiamo fare anche se molto volte le persone si avvicinano al meet-up con grande entusiasmo e poi cambiano direzione". Per ora, più che sui nomi dei candidati da mettere in lista, si discute del programma da stilare, prendendo ad esempio città dove percorsi simili sono ad uno stato più avanzato, come Milano. Alcune regole sono però chiare fin da subito, e sono nel solco delle battaglie portate avanti fin qui dal comico genovese. Non ci sono ancora liste o nomi ma la discussione sul programma è aperta da tempo: tutela dell'ambiente, promozione della raccolta differenziata, sicurezza sul lavoro, l'inquinamento, la trasparenza dei bilanci. Carne al fuoco ce n'è in abbondanza: in questi mesi i grillini dovranno trovare i modi e le forme per una stesura condivisa del programma e la nascita di un nuovo soggetto politico. Un'avventura ancora tutta da scrivere. (Francesco Furlan).

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Amici di grillo (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di venerdì 7 marzo 2008 > Provincia Amici di grillo "Quali saranno i guadagni?" alseno - "Ero presente alla serata organizzata dal comune di Alseno per presentare l'impianto di cogenerazione a biogas. Alle incalzanti domande del pubblico la direzione dell'azienda ha dovuto giocare in difesa". E' il commento di Paolo Buttiglieri, portavoce degli Amici di Beppe Grillo in Valdarda. "L'azienda - prosegue la nota - cercava di sostenere che l'inquinamento che si sarebbe verificato corrispondeva a quello di due autobus con il motore perennemente accesso giorno e notte per tutto l'anno". Sarebbe stato molto meglio, spiega Buttiglieri, che fosse chiarito quale guadagno si pensa di ottenere da questa iniziativa invece di insistere sulle corde dell'ambientalismo e dell'ecologia. In fondo Conserve Italia è un'azienda che mira la profitto, non il ministero dell'ambiente. Per capirne di più secondo Buttiglieri, sarebbe stato meglio organizzare analoga assemblea dove esiste già un impianto di questo tipo. Quindi lancia provocatoriamente una proposta ""i due autobus con i motori sempre accesi" li si vada a parcheggiare da qualche altra parte. Dove vive il popolo dei Boccaloni". [.

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La " città dei diritti" punta sull'effetto beppe grillo (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa La " Città dei diritti" punta sull'effetto Beppe Grillo PISA. La lista Città dei diritti ci riprova. Dopo l'esordio del 2003 - un migliaio di voti, pari a circa il 2%, due consiglieri eletti nelle circoscrizioni - stavolta punta in alto. Forte del "bollino blu" ricevuto da Beppe Grillo il cui nome compare nel simbolo elettorale, si pone un obiettivo a dir poco ambizioso: raccogliere il 10% dei consensi. Per centrarlo, schiera come candidato sindaco Paolo Arduini, portavoce della lista in tutti questi anni, presenta come capolista il presidente dell'Aduc Gianfranco Mannini, e soprattutto un profilo programmatico pienamente aderente al verbo grilliano. "Siamo una lista civica che si presenta contro le "caste politiche, economiche e affaristiche" - afferma Arduini - nessuno di noi è collegato in alcun modo ai vari partiti e alle varie coalizioni. Vogliamo ricollegare i temi che contrassegnarono la nostra campagna elettorale del 2003 a quelli rilanciati da Beppe Grillo, a cominciare dalla guerra ai privilegi (proponiamo da subito il dimezzamento degli emolumenti per tutte le cariche politiche a cominciare da sindaco e giunta) e da quella al sistema dei partiti. Puntiamo al dieci per cento, contando sull'effetto Grillo (che per esempio a Pistoia l'anno scorso ha fatto crescere una lista civica dal tre al tredici per cento) ma anche sul nostro mensile gratuito di informazione "Luci sulla città" e sulla presenza in lista di molti rappresentanti del popolo della periferia a fianco di quelli del centro storico". "Al centro del nostro programma - aggiunge Mannini - ci sono la tutela dei grandi patrimoni di questa città: quello naturale (parco e litorale), quello storico artistico, quello scientifico culturale (le tre università), quello imprenditoriale (informatico e non solo). Per noi saranno decisivi il controllo pubblico sulle modalità di strutturazione del porto, la liberazione della città dal doping dell'affitto studentesco con la strutturazione di un grande campus universitario nel progetto di recupero dell'area ex Santa Chiara, la chiusura al traffico dei lungarni, un piano dei rifiuti fondato sulla raccolta differenziata per centrare l'obiettivo rifiuti zero nel 2020. Inoltre vogliamo un controllo rafforzato del territorio con un censimento continuo per sapere chi qui vive e in quali condizioni con pene severe per i datori di lavoro responsabili del lavoro in nero, degli incidenti, degli abusi, e per chi delinque, sia esso comunitario, extracomunitario, di popolazione rom". Se riuscisse a raccogliere i voti che spera, la lista Città dei diritti con Beppe Grillo porterebbe in consiglio comunale tre rappresentanti: "Sarebbe una rivoluzione democratica - enfatizza Arduini - che ci consentirebbe di avere in consiglio una pattuglia di "cani da guardia" per continuare a denunciare, da dentro, le malefatte, i privilegi e le arroganze del palazzo e a lanciare le nostre proposte per la rinascita della città". Mannini e compagni sperano nell'arrivo di Beppe Grillo a Pisa prima del 13 aprile ("sarebbe importante dal punto di vista mediatico") e annunciano per fine mese la riunione in città del coordinamento di tutte le liste civiche toscane. Raccoglieranno in Largo Ciro Menotti sabato e domenica prossimi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 le liste necessarie per presentare la lista alle consultazioni amministrative mentre per le elezioni politiche danno un'indicazione di voto contro tutti: "Invitiamo ad annullare le schede di Camera e Senato, scrivendoci sopra cosa pensiamo della Casta, perché deve finire la logica del meno peggio e del turarsi il naso, e la differenza che si potrà riscontrare tra le schede annullate alle comunali e quelle annullate alle politiche segnalerà quanta libera cittadinanza abbia raccolto la nostra indicazione". L.M.

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Il compost? facciamocelo da soli in casa (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

RIFIUTI Il compost? "Facciamocelo da soli in casa" AGLIANA. Grande partecipazione della gente alla raccolta firme promossa dal comitato contro l'inceneritore di Montale e dagli amici di Beppe Grillo per chiedere con forza l'avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta con il calcolo della Tia solo sull'indifferenziato. "Nella sola giornata di domenica - spiegano gli attivisti - sono state raccolte oltre 200 firme al consueto "punto info" del comitato presente almercatino dell'antiquariato ad Agliana. Molto lo sconcerto della popolazione per lo scandalo della raccolta differenziata del Cis che mischia assieme sul compattatore plastiche, stoffe, carta e rifiuto indifferenziato vanificando di fatto il lavoro dei cittadini. Proprio per questo abbiamo deciso di promuovere direttamente lo smaltimento diretto dell'organico per chi ne ha la facoltà e abbiamo lanciato la campagna "Smaltiamo da soli l'organico". Chiunque passi da Agliana potrà verificare con i proprio occhi che non esistono cassonetti dell'organicoper questo bisogna dare un segnale forte. Basta un piccolo giardino". "Noi cittadini che paghiamo la Tia - prosegue il comitato - raccogliamo tutti gli avanzi della cucina, poi anche le potature del giardino e taglio d'erba e mettiamo tutto nella compostiera in giardino, in pochi mesi diverrà ottimo concime per l'orto e per i fiori. L'organico che facciamo in cucina basta tenerlo in una busta di carta, come quella del pane, aperta, perché chiusa, in assenza d'aria, l'organico fermenterebbe e quindi darebbe cattivo odore, con sotto un vassoio nell'eventualità fuoriesca del liquido. Poi quando ognuno preferisce, anche solo una volta al giorno, non si fa che gettare il sacchetto nella compostieriera (da tenersi in luogo ombreggiato) che, in molti Comuni, viene fornita dall'amministrazione, ma nel nostro caso la possiamo acquistare presso i consorzi agrari o dove vendono articoli da giardino". "A Capannori addirittura - conclude il comitato - viene fatto uno forte sconto sulla tariffa proprio per chi smaltisce l'organico in questo modo. E' importantissimo considerare che l'organico prodotto in una famiglia, solo in cucina va dal 50 al 60% del totale dei rifiuti prodotti, se poi si aggiungono anche le potature e l'erba del giardino, si può raggiungere tranquillamente il 70%. Quindi se si smaltisse l'organico con questo metodosignificherebbe dimezzare i rifiuti prodotti. Basterebbe adottare pochi accorgimentiper fare a meno di incenerire i rifiuti che possono invece diventare delle risorse". m.b.

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L'Udc arruola Alessandra Borghese e l'ex premier scaricato dal Pd (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]MARIA GRAZIA BRUZZONE ROMA I sondaggi danno l'Unione di centro in crescita e Pierferdinando Casini si dà un gran da fare. Mentre sta pressando il presidente del Movimento Cristiano dei Lavoratori Carlo Costalli e l'imprenditore Eduardo Lamberti Castronovo, annuncia che al Senato correranno come capolista in Campania Ciriaco De Mita, che Veltroni ha rifiutato di mettere in lista per far posto ai giovani, in Sicilia l'ex governatore Totò Cuffaro alleato del Pdl nella gara regionale e condannato in primo grado in un processo di mafia e, nel Lazio, Alessandra Borghese, nobiltà papalina, assai vicina a Benedetto XVI, presentata ieri in pompa magna. "Qui mi sento a casa mia", dice la principessa, che sottolinea il suo impegno a "difesa dei valori" cristiani. Silvio Berlusconi invece, non si è occupato di liste neppure ieri. Probabilmente comincerà oggi, ma neppure quella odierna sarà la giornata decisiva. Il Cav non ha fretta. "In questo momento abbiamo difficoltà a dire di no ai tanti personaggi rappresentativi che si sono offerti", spiega uscendo dalla casa del leader della Dca Gianfranco Rotondi, dove ha fatto colazione insieme a Fini: "Abbiamo deciso di comune accordo che i nomi li daremo tutti alla fine", aggiunge, nonostante si dica che abbia già in tasca una sua lista segreta. Una saggia decisione, che a via dell'Umiltà spiegano così: c'è tempo fino a lunedì sera. E poi, il Pdl non vuol rischiare di far la fine del Pd, che ha voluto essere zelante annunciando i candidati con largo anticipo, e ora si ritrova in mezzo a un mare di proteste e appelli, costretto talvolta addirittura a fare marcia indietro. Come con Beppe Lumia, caso che per il leghista Calderoli vale al Pd il "premio Pinocchio". Lumia, deputato siciliano uscente nonché vicepresidente dell'Antimafia era stato escluso, come da regolamento, perché alla quarta legislatura. Risultato: proteste di politici, un appello a Veltroni di decine di dirigenti locali, militanti, simpatizzanti esponenti del volontariato, Beppe Grillo dal suo blog irride all'errore, Di Pietro gli offre un posto addirittura dietro di sé in Lombardia, persino la Sinistra Arcobaleno è pronta a ospitarlo in luogo di Claudio Fava. Finché, anche per le insistenze di Anna Finocchiaro, il senatore ex Ds Ignazio Marino fa un passo indietro da capolista nell'Isola. Veltroni aveva appena recuperato il "suo" costituzionalista Stefano Ceccanti, piazzato in Piemonte al posto di Pietro Larizza: l'ex sindacalista Uil, accusando il Pd di "gestione oligarchica", ha accettato di candidarsi capolista in Calabria col Ps di Boselli. Paolo Gambescia, messo da parte per recuperare Marcela Lucidi, l'altra cristiano sociale, si è solo detto "amareggiato". Nessun rientro invece per Khaled Fuad Allam, che si appella a Prodi garante del Pd e oggi fa una conferenza stampa. A rappresentare gli immigrati alla Camera sarà paradossalmente il Pdl, anzi, An, che candida la presidente delle Donne marocchine Suad Sdai. Di religione islamica, a fianco della giornalista paladina della causa ebraica Fiamma Nirenstein e all'ultrà cattolica Eugenia Roccella, promotrice del Family Day. Tra gli ultimi nuovi arrivi di An c'è il manager musicale Gianmarco Mazzi e, ma manca ancora la conferma, l'imprenditore ed editore Tonino Angelucci. Ancora, il capitano Gianfranco Paglia, uno dei militari feriti a Mogadiscio nello scontro a fuoco del 2 luglio '93 medaglia d'oro. Per candidarlo in Campania rinuncia il senatore Luigi Bobbio. Si fa da parte dopo la condanna a sei mesi per la vicenda dell'autoambulanza chiamata per finto malore Gustavo Selva. An ricandida l'ottantenne Mirko Tremaglia ("una nostra bandiera") ma non Gramazio e Strano, i due senatori che avevano brindato e mangiato mortadella in aula dopo la sfiducia a Prodi: FI ha messo il veto. Nelle sue file, peraltro, rinuncerebbe a candidare Lino Jannuzzi, Alfredo Biondi e Egidio Sterpa, in Parlamento da molte legislature. Berlusconi, che dopo le voci su Angela Sozio del Grande Fratello ha promesso che non candiderà veline, starebbe pensando invece all'annunciatrice Rai e attrice Barbara Matera. Quanto ad Antonio D'Amato, annunciato capolista in Campania, la candidatura dell'ex presidente di Confindustria non sarebbe per niente ben vista in viale dell'Astronomia. E viene smentita recisamente dalla Pdl la candidatura del magistrato Alfonso Sabella.

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Festa (al chiuso) per Veltroni. Prodi chiama (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-07 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Festa (al chiuso) per Veltroni. Prodi chiama Piove, comizio a Palazzo Re Enzo: "Ma tornerò in piazza Maggiore il 9 aprile" Oltre mille persone per ascoltare il leader del Partito democratico In molti restano fuori dalla Sala del Podestà "Per fare la manifestazione in piazza Maggiore, torneremo a Bologna il prossimo 9 aprile", a pochi giorni dalla fine della campagna elettorale. Questa è la promessa che il segretario del Partito democratico Walter Veltroni ha fatto ieri sera davanti agli oltre mille bolognesi venuti ad ascoltarlo in una straripante sala del Podestà a Palazzo Re Enzo. Causa pioggia, infatti, la manifestazione che inizialmente si doveva tenere in Piazza Nettuno è stata spostata al coperto, ma la sala era poco capiente per contenere la folla dei supporters democratici e moltissime persone sono rimaste fuori. Nel suo discorso, durato circa un'ora, Veltroni ha toccato tutti i punti caldi della campagna elettorale, ma l'applauso più lungo lo ha ricevuto quando ha cercato il premier uscente Romano Prodi, assente perché impegnato a Roma nel Consiglio dei Ministri. "Fatemi dire - ha detto il leader del Pd - quanto siamo grati a Romano Prodi per la sua azione di governo. Fatemelo dire proprio qui, nella sua città". Nei giorni scorsi alcuni quotidiani avevano rimarcato l'assenza di Prodi sia a Reggio Emilia sia a Bologna come un segnale di distanza tra il Professore e il candidato premier del Pd. A dissipare ogni ombra ci ha pensato ieri sera un piccolo "fuori programma ": una telefonata di Romano Prodi a Walter Veltroni a metà del suo intervento nella sala del Podestà. "Sono al vostro fianco", ha esordito il premier uscente, che ha fatto gli auguri a Veltroni invitando tutti "ad andare avanti insieme". Molto silenziosa la protesta annunciata degli Amici di Beppe Grillo che si sono limitati a esporre uno striscione con la scritta "Possiamo fare due domande? ". In platea, in mezzo a tanti manifesti con la scritta "Si può fare", ha vinto la palma dello striscione più spiritoso quello di alcuni fans su cui si leggeva: " As pol fèr ". Il discorso di Veltroni, che si è aperto come ormai tradizione sulle note della canzone "Mi fido di te" di Jovanotti e che si è chiuso con l'inno di Mameli, è stato preceduto dall'intervento di Silvia De Grandis, giovane ricercatrice di 29 anni dell'Enea, con laurea in ingegneria nucleare. A fare gli onori di casa c'era tutto il gotha del Partito Democratico di Bologna: il sindaco Sergio Cofferati (i due si sono abbracciati) con la compagna Raffaella, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il governatore dell'Emilia- Romagna Vasco Errani e buona parte dei candidati che il Pd schiererà in vista delle prossime elezioni in regione. Ad accompagnare Veltroni, che oggi proseguirà il suo viaggio in città visitando la Ducati moto, l'Ima, la Camst e l'inceneritore di Granarolo, c'era il vice segretario del Pd Dario Franceschini. Chiudendo il suo discorso, il leader del Pd ha ricordato la candidatura nelle liste dell'Emila- Romagna del presidente della Camera di Commerico di Bologna e segretario nazionale di Cna Giancarlo Sangalli, definendolo "uno dei massimi esponenti dell'artigianato italiano". Soddisfatto il padrone di casa Andrea De Maria (segretario del Pd): "MI sembra - dice sorridendo - che ci sia abbastanza gente". Olivio Romanini Tra gli stucchi Il leader del Pd Walter.

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Poterepoteri (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

OPINIONI POTERE&POTERI Chi ha paura del Non-voto di Piero Ignazi I grillini possono penalizzare soprattutto Walter Veltroni. Perché condividono molti tratti sociali degli elettori del Pd Quando si avvicinano le elezioni, l'euforia degli addetti ai lavori, sondaggisti, pubblicitari, giornalisti, opinionisti e analisti vari, stende un velo di ignoranza sui sentimenti dell'opinione pubblica di fronte alla politica. è vero che alle ultime elezioni politiche si è arrestata la china discendente della partecipazione elettorale, analogamente a quanto accaduto in molti altri paesi d'Europa; è vero che più di tre milioni di persone hanno partecipato alle primarie per Veltroni - e un numero imprecisato, ma di almeno alcune decine di milioni, si sono poi accalcate ai gazebo di Forza Italia; è vero che gli iscritti al Pd hanno già superato il milione e che quelli a Forza Italia sono quasi mezzo milione (cifra meno aleatoria di quella dei gazebisti); è vero che nelle fabbriche il referendum per il contratto dei metalmeccanici ha coinvolto quasi i due terzi dei lavoratori; è vero che il Family day e la manifestazione del centro-destra contro la finanziaria, l'anno scorso, hanno riempito le piazze. Eppure tutta questa disponibilità alla mobilitazione non si traduce automaticamente in partecipazione elettorale. Il sentimento di lontananza e distacco verso la politica non si attenua solo perché ci avviciniamo al momento del voto. Continua a scorrere un fiume carsico di diffidenza e ostilità nei confronti di tutto ciò che odora di politica. Dove si dirige questa corrente sfiduciata e irosa? Come si orienta quello strato di insofferenti che spazia dalla più assoluta estraneità rispetto al mondo della politica, sentito come un ambito popolato da gesti, parole e messaggi incomprensibili, lontani mille miglia dalla (loro) realtà delle cose, al disgusto per tutto ciò che entra in contatto con la politica quasi fosse portatrice di un contagio corruttivo della sana e onesta vita del cittadino? E quindi, e infine: il successo della mobilitazione antipolitica di Beppe Grillo dell'autunno scorso rimane un episodio, un fuoco di paglia, oppure esprime sentimenti profondi tuttora presenti? Atteggiamenti negativi nei confronti della politica, dei suoi rappresentanti e delle sue istituzioni continuano a prosperare. Emblematica la vicenda pulcinel-kafkiana dei rifiuti di Napoli, dove nemmeno uno dei più rispettati poliziotti del mondo quale il neo-commissario Giovanni De Gennaro riesce ad evitare l'eruzione continua della protesta - e l'accumulo dell'immondizia. Oggi però il contesto politico è mutato. Radicalmente. Quando cambiano le sigle e i simboli, cambiano i leader, e cambia, soprattutto, lo spazio politico, quando cioè 'l'offerta politica' si differenzia in modo così marcato rispetto a quella di appena due anni prima, il vento della novità è così forte che obbliga tutto l'elettorato a una ridefinizione delle precedenti appartenenze, anche quella dell'estraneità. Persino chi ha scelto la diserzione dalla politica per fastidio, rabbia o delusione che sia, di fronte alla rivoluzione politica di questo inizio d'anno è spinto a riconsiderare la propria decisione. La finestra d'opportunità per recuperare l'area del non-voto è grande. La sfida elettorale si gioca anche sulla capacità di penetrare nella corazza protettiva degli 'alienati', di chi si tappa le orecchie per non essere disturbato, e di strappare gli 'arrabbiati e i delusi' al loro cinismo. Nel 2006 il leader di Forza Italia era riuscito nell'impresa impossibile di richiamare alle urne le proprie truppe deluse dalle modestissime performance del suo governo grazie a una radicalizzazione estrema della competizione; obiettivo per il quale non aveva lesinato alcun messaggio, dall'abbandonare gli studi televisivi in polemica con l'intervistatrice di sinistra all'arringare gli industriali alla convention di Vicenza, dall'aggredire e infamare gli avversari al promettere mari e monti. Usando potentissime leve simboliche-affettive quali la casa (eliminazione Ici), la famiglia e la vita (imposta di successione) era riuscito a smuovere dal suo rifugio antipolitico una buona parte di quell'elettorato 'periferico e marginale' - ultrasessantenni, pensionati e, soprattutto, casalinghe, con bassa istruzione, residenti nelle grandi città del Sud, grandi fruitori di televisione - che costituisce il bacino di voti privilegiato di Forza Italia. Questa volta tocca a Veltroni trovare le parole giuste per abbattere quella parete di delusione e di diffidenza che divide il Pd da parte del suo elettorato di riferimento, i dipendenti salariati, sulle cui spalle è stato caricato il peso del risanamento dei conti pubblici del governo Prodi. Non basta: deve anche sperare che il guru dell'antipolitica via Web, Beppe Grillo, mantenga una posizione distaccata. Finora ha lesinato le sue esternazioni, ma se piombasse in campo invitando al non-voto, farebbe del male, e molto, a Veltroni perché i grillini sono (o erano) tendenzialmente orientati a sinistra e condividono molte delle caratteristiche sociali dell'elettorato di riferimento del Pd.

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Mai dire Myspace (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Società L'ALTRA FACCIA DEL NETWORKING Mai dire Myspace Di Sabina minardi Nel loro piccolo sono famosissimi. Blogger, artisti, musicisti. Che curano la propria immagine o la loro arte direttamente on line. Finché qualcuno li scopre e ne promuove la carriera. Ma la fama, ai tempi del Web, è un'arma a doppio taglio Si ubriacano alle feste e l'indomani folleggiano on line (Last Night's Party.com). Escono per strada e qualche ora dopo ancheggiano sul Web (Street Peeper, The Sartorialist, Fashionista o Stylesight). Cuociono ceramiche nel forno e ancora calde le vendono a chi offre di più (Etsy). Un pubblico di una dozzina di persone non si perde la scena. Et voilà, la microcelebrità. Quello che Andy Wharol aveva previsto alla fine degli anni Sessanta ("Tutto il mondo avrà diritto al suo quarto d'ora di celebrità") e che Clive Thompson di 'Wired' ha più recentemente aggiornato ("La microcelebrità è quel fenomeno per cui sei molto conosciuto, ma non da milioni di persone, piuttosto da un migliaio di persone"), su Internet sta già accadendo: under 30, affamati di fama, in fuga dalla tv e stufi dei reality, cercano la loro grande occasione. Consapevoli che un palcoscenico qualunque basti a garantire l'uscita dall'anonimato. E spopolano, declinati in orrori collettivi, performance inguardabili, opinioni controcorrente, televendite di se stessi. Col karaoke su YouTube. Con un album fotografico su Flickr. Un account su Facebook o su MySpace. La scheda della propria vita su A Smallworld. O con un superblog, specializzato e aggiornatissimo. Un'autopromozione del curriculum su LinkedIn. L'hanno battezzato 'effetto DIY' (do-it-yourself), un impulso al fai-da-te che dilaga da una parte all'altra del pianeta. Sulla scia di esempi così noti in Rete da essere diventati famosi anche fuori. La ventinovenne Diablo Cody (nome d'arte di Brooke Busey-Hunt), vestale di tutte le microcelebrità, ora sceneggiatrice da Oscar di 'Juno', ma già popolarissima col racconto della sua vita da spogliarellista sul blog Pussy Ranch. Perez Hilton, lo stralunato ventottenne con residenza a Los Angeles, dove intercetta i gossip più piccanti delle star hollywoodiane. Paloma Faith, star del burlesque spalmata su MySpace e su YouTube, promossa a nuova Amy Winehouse. Jeanne Cherhal, con tre album alle spalle è schizzata alle stelle solo mettendo su MySpace la canzone 'Si tu reviens, j'annule tout', ispirata al messaggino di Sarkozy all'ex moglie. André J.: un newyorchese qualunque prima di finire su 'The look book', collezione di fotografie di gente dalla faccia e dal look intrigante, pubblicata sul magazine 'New York': di lì è rimbalzata in Rete, per piombare in copertina su 'Vogue' Francia. E l'elenco potrebbe continuare: con Sandy Lakdar, 27 anni, francese residente a Los Angeles passando per MySpace, professione artista grazie a una lista di 3.300 amici. Con rapper come gli iraniani Hishkas e Reza Pishro, disapprovati in patria e acclamati on line. O i Fluokids, dagli audio blog alle consolle di tutta Europa. "Benvenuti, ancora una volta, nel villaggio globale: la piccola fama che prima avevi al bar, perché eri bravo a tennis, perché cucinavi bene, perché avevi una ricca collezione di orologi, si duplica ora in Rete. E produce piccole celebrità", dice Edoardo Fleischner, docente di Nuovi media alla Statale di Milano: "Basta mettere in piazza la propria scheda, la musica preferita, l'ultimo film visto, il libro appena letto, per provocare una reticolazione immediata: commenti, interventi, precisazioni. Persino altrove e all'insaputa di chi ha avviato il dibattito". Un passaparola potenzialmente enorme, anche a considerare solo due dorsali del social networking attuale (MySpace, milioni di iscritti, e Facebook, 50 milioni). Ma paesano nello spirito e casareccio nelle forme. "La gente ha così tanti strumenti tecnici a disposizione per operare on line che sta diventando un ufficio permanente della propria immagine", aggiunge Fleischner: "Il brand siamo noi. E c'è un'osmosi continua tra i naÏf, che si inventano modi sempre più sofisticati per farsi notare, e le aziende, che da loro acciuffano idee e tendenze. Raramente, sul serio, le persone stesse". Theresa Senft, una docente di media tra le prime a occuparsi del fenomeno della microcelebrità, l'ha sintetizzato così: mentre le imprese si stanno umanizzando (imponendosi come più aperte, comunicative e meno gerarchiche), gli umani stanno diventando aziende di se stessi. Tanto da maneggiare le identità con attenzione e fiuto da imprenditori. Come Mirela Popovici, 28 anni, che prima si divertiva a far conoscere agli amici gli abiti che aveva realizzato con cartamodelli Burda, ora li ha messi in vendita. Ancora meglio ha fatto la stilista Bérangère Claire, che grazie a MySpace ha trasformato le sue collezioni in oggetto del desiderio. Il management di Eats, una specie di Ebay di cose fatte a mano, con una commissione del 3,5 per cento su ogni oggetto di bricolage, nel 2007 ha fatturato 26 milioni di dollari. Più emblematica di tutte l'immobiliarista cinese Anshe Chung, che ha mostrato a un universo di avatar famelici come fare soldi veri su Second Life. La strategia, per i i microfamosi d'America, è farsi largo su Social Networking Watch: se sei nei primi mille, sei già un superdivo. E i predatori sono in agguato: cacciatori di facce, come Facehunter, da Londra l'occhio puntato sui tipi con più stile, del pianeta. In Francia, FaberNovel Consulting si occupa della promozione delle microcelebrità, come una vera e propria agenzia delle star. Dailymotion, piattaforma per video da 40 milioni di visitatori al mese e un miliardo e mezzo di pagine viste, si vanta di generare un traffico superiore all'audience di un blockbuster in prima serata. "Un sito deve avere almeno 500 mila visitatori e 2-3 milioni di pagine viste al mese per essere interessante ai fini pubblicitari", precisa Luca Ascani, presidente under 30 di GoAdv (proprietario di Excite Europe), centro di pubblicità on line: "Il social networking può creare una notorietà gigantesca, basti pensare all'effetto mediatico che ha avuto il finto video dell'hostess che si spogliava in cabina di pilotaggio. Dal punto di vista del business i risultati, però, non sono così immediati: persino MySpace ha avuto problemi nell'ultimo anno a raggiungere i suoi obiettivi di raccolta pubblicitaria. In futuro, si sfrutteranno di più ambiti di socializzazione mirati: agli appassionati di cinema, di shopping, di moda, si proporranno pubblicità diverse. Molto più efficaci". "Applicare le vecchie logiche, e misurare la celebrità in base all'audience, come si è fatto per i media generalisti, per la Rete ha poco senso", nota Massimo Mantellini, esperto di tecnologia e 'blogebrity': il suo Manteblog è generalmente secondo solo al blog di Beppe Grillo nelle classifiche di BlogBabel. "In Italia non esistono masse critiche in grado di far esplodere i famosi della Rete. BlogBabel compie una valutazione per ricavare, sulla base dei link, quanto un blog sia realmente influente. Ma ciò che conta davvero è la long tail, quel che accade nelle nicchie, di interessi e di mercato: è al loro interno che emergono persone più autorevoli di altre. E i meccanismi di reputazione sono profondamente diversi da una nicchia all'altra". Tanto da riscrivere il contenuto stesso della reputazione attuale: sono sempre più frequenti le storie di ragazzi esposti alla derisione a causa di video ridicoli; crescono i siti destinati a promuovere le umiliazioni (come DontDateHimGirl.com contro gli ex fidanzati; o hollabackNYC.com contro comportamenti scorretti in pubblico). E intanto si fa chiaro che eliminare tracce, preservate dalla cache di Google e linkate altrove, è ormai impossibile, a meno di non resettare interi server. Come ha appena chiarito Daniel Solove, giurista della George Washington University e autore di 'The future of Reputation: Gossip, Rumor and Privacy on the Internet' (Yale University Press): "Chiunque, in un istante solo, può diventare una persona famosa o un malvagio globale". è la memoria formidabile del villaggio. Dove un quarto d'ora di celebrità dura per sempre. n.

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L'Ambiente dice 194 volte NO (sezione: Grillo)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità INFRASTRUTTURE E POLEMICHE L'Ambiente dice 194 volte NO di roberto di caro Discariche. Rigassificatori. Impianti elettrici. In anteprima il rapporto Nimby. La fotografia di un paese pieno di falle Almeno sul punto parla chiaro, il programma del Partito democratico: "Basta con l'ambientalismo che cavalca ogni Nimby e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al Paese: l'impegno va concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne, quindi sostenibili", recita il punto 5 delle 'Dodici azioni di governo', un po' maramaldescamente intitolato 'L'ambientalismo del fare'. Nimby, not in my backyard. Ovvero, se proprio dovete costruire una centrale o una discarica, un inceneritore o un rigassificatore, un'autostrada o una ferrovia, fatelo dove vi pare, ma non dietro il giardino di casa mia. Su scala locale, viene praticato indiscriminatamente dagli amministratori di destra, centro, sinistra. Ma quando la politica parla dal pulpito nazionale, Nimby diventa una parolaccia, per il centrosinistra non meno che per il centrodestra del ponte sullo stretto di Messina e dello 'spezzeremo le reni all'eolico', così brutto con tutte quelle pale che girano nei campi. Difficile discernere, quasi impossibile decidere, con un andazzo del genere. Dunque, come se ne esce? "Ci siamo accorti che, qualunque sia l'impianto da costruire, si determinano sempre le stesse dinamiche, si ripetono i medesimi errori, ci si arena per le identiche ragioni", dice Emilia Blanchetti, vicepresidente dell'Aris, Agenzia di ricerche, informazione e società, nonché partner della società di comunicazione Allea, specializzata in confitti ambientali. Nasce da qui l'Osservatorio Nimby Forum, l'annuale rapporto del quale qui anticipiamo i dati della terza edizione, presentazione con convegno il 13 marzo a Milano al Circolo della Stampa. Ne esce, intanto, una fotografia dei punti di crisi. Sono 194 quelli schedati. Ci trovi di tutto: acciaierie, cementifici, piccoli aeroporti come Bolzano, Viterbo e Siena, il Mose di Venezia e la tramvia a ridosso del Battistero a Firenze, i tre parchi eolici di Termoli, Scansano e Sillaro, per intero le tratte dell'Alta velocità dal corridoio 5 che taglia in orizzontale l'Italia del nord fino alla Firenze-Bologna. L'energia ne esce come un rebus irrisolvibile: dei rigassificatori diremo fra un istante, ma anche la centrale geotermica per la produzione di elettricità di Monte Amiata e le 23 a biomasse, progettate un po' ovunque dal Piemonte alla Sicilia e che in teoria dovrebbero fare la gioia degli ambientalisti, quando provi a costruirle scatenano il furore delle popolazioni coinvolte, né più né meno delle 30 nuove centrali termoelettriche previste e delle sei idroelettriche. L'altro buco nero è lo smaltimento dei rifiuti: non vogliamo tra i piedi discariche di qualsiasi tipo, impianti di compostaggio, inceneritori. E dei 46 progetti di termovalorizzatori schedati dall'indagine non ce n'è uno che passi indenne nella percezione dei cittadini e con il loro consenso. Lo avete già letto sui giornali? Certo. è quella la fonte. Nimby Forum ha steso il rapporto censendo e analizzando 4.100 articoli su 300 quotidiani nazionali e locali e 1.400 periodici, più un centinaio di siti Internet. Belli o brutti, obiettivi o parziali, sono infatti i giornali a dare corpo e voce all'opinione pubblica. Misurarla è fissare fatti, non impressioni. Che due su tre degli articoli riportino prevalentemente posizioni contrarie agli interventi in questione non stupisce neppure Alessandro Beulcke, presidente di Aris. Lui la comunicazione la fa per le imprese e i consorzi che vorrebbero edificarle, le opere, non certo per i comitati del No. Ma è sulle aziende che punta il dito: "Si mostrano il più delle volte reticenti a informare i cittadini con precisione e nei dettagli, in genere si limitano alle paginette informative obbligatorie per legge. Il loro timore di un uso strumentale dei dati è magari legittimo, ma i risultati sono pessimi. Che cosa, se non una compiuta informazione e una forte e laica coscienza ambientale, ha reso possibile ovunque nel nord Europa realizzare quei termovalorizzatori che da noi sono visti alla stregua di mostri?". Dunque, che se ne parli, questo conta. Poi caso per caso si vedrà. Con questa logica Beulcke è riuscito a mettere insieme il diavolo e l'acqua santa: finanziato da Enel, Edison, Assoelettrica, a2a ex-Aem di Milano e persino dalla Tav, il volume presentato al Convegno riporta anche una lunga intervista a Beppe Grillo che vi celebra "sindaci, preti, suore, anziani, donne, bambini ad affrontare carabinieri e polizia in val di Susa contro la Tav", preconizza "la scomparsa della politica amministrata dai partiti" e il montare delle liste civiche, irride "la piazza riscoperta dai partiti, tutto finto, con telecamere montate ad hoc", e solo in ultimo concede: "La conoscenza è la base del cambiamento. La gente magari si domanda ma chi me lo fa fare di cambiare, ho le mie abitudini, sto bene così. Bisogna convincere le persone che un po' di cambiamento è necessario". Passo successivo, patrocini e partecipazioni di consorzi e imprese come di associazioni ambientaliste, il primo Festival dell'energia, organizzato da Aris a Lecce dal 16 al 18 maggio prossimi. Ora, per carità, informare, discutere, vagliare e convincere va benissimo. Ma il fare non s'inceppa solo perché manca la buona volontà. Ci sono leggi inadeguate o inapplicate, normative ridicole, sovrapposizioni di poteri decisionali. E c'è un buco di programmazione dentro il quale ogni politico, ogni amministratore, fa ciò che gli salta in mente. Esemplare la vicenda dei rigassificatori. Nimby Forum elenca i principali progetti in merito, da Brindisi a Monfalcone, da Porto Empedocle ai due di Trieste a quello offshore di Livorno. "Problema: quanti ne servono, in un Paese che va a gas per il 66 per cento della sua produzione di energia, percentuale del tutto sballata rispetto alla media europea?", si chiedono Beulcke e Blanchetti: "Quattro o cinque come dice il ministero per lo Sviluppo economico? O una quindicina quanti sono i progetti presentati finora da diversi consorzi in quasi tutte le regioni costiere? Solo quelli necessari a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale in un prevedibile futuro oppure vogliamo che l'Italia diventi una sorta di hub del gas, che importa per poi esportare anche nel resto d'Europa? è evidente che una scelta del genere tocca al governo, è insensato che ogni Regione faccia come le pare". è l'altra faccia, speculare e complementare, della sindrome Nimby: progetti a casaccio, opposizioni indiscriminate. Al di fuori di un qualunque piano energetico nazionale. In un Paese che non ne ha più uno da almeno vent'anni. E che ora, in campagna elettorale, vede entrambi i principali contendenti gongolarsi con la favola del nucleare prossimo venturo, di quarta generazione, bello, pulito, a basso prezzo e senza scorie. Una favola a cui, per la cronaca, non crede neppure il padre del nucleare italiano, Carlo Rubbia. I Nimby sono in agguato. n.

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Verso il voto Il tour (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-07 num: - pag: 2 categoria: BREVI Verso il voto Il tour L'abbraccio con Cofferati Protesta silenziosa Il primo cittadino è salito sul palco insieme con la presidente della Provincia Draghetti Alla manifestazione il Pd regionale al completo Sotto il palco anche gli amici di Beppe Grillo con il cartello: "Possiamo fare due domande?" Dalla platea slogan beneauguranti: "As pol fer".

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Grillo in piazza il 6 aprile <In migliaia a Treviso> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-03-07 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Show ai Burchiellati Grillo in piazza il 6 aprile "In migliaia a Treviso" TREVISO - Beppe Grillo sarà a Treviso domenica 6 aprile. Teatro delle invettive del comico genovese, assurto negli ultimi mesi agli onori della cronaca quale capopopolo di un movimento di protesta prima e politico poi, sarà piazzale Burchiellati, a partire dalle 15. Una location scelta non a caso, vista l'ampia partecipazione attesa dagli organizzatori del Meetup di Treviso: quando arriva al Palaverde, da anni tappa fissa dei suoi spettacoli, Grillo segna immancabilmente il tutto esaurito. Facile dunque prevedere che i suoi sostenitori, ed anche semplici curiosi, si riverseranno a centinaia nel piazzale a due passi da porta San Tommaso per ascoltarne battute e comizio. Nell'occasione, infatti, Grillo non mancherà di presentare ufficialmente il candidato a sindaco dei "grillini" ossia David Borrelli e la sua lista di sostegno, i "GrilliTreviso".

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Pd 1 la telenovela radicale e il caso lumia (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pd 1 la telenovela radicale e il caso lumia Pannella s'intigna, Di Pietro s'allarga Walter teme contraccolpi sulla leadership Il gioco di Torre Argentina sugli equilibri del Senato che verrà C'è chi gli ha ricordato che "Walter, Pannella continua lo sciopero della sete...". E chi gli ha segnalato "Walter, guarda che Di Pietro ha appena proposto un seggio a Lumia...". Gli uomini comunicazione del loft, che ieri lo hanno aggiornato sulle ultime dal fronte, si sono trovati di fronte un Veltroni "davvero contrariato". Tanto per il protrarsi dell'ultima pannellata di Giacinto. Quanto per il pericoloso balletto che si era aperto dopo l'esclusione dalle liste pd del vicepresidente dell'Antimafia, recuperato in extremis come capolista in Sicilia al Senato. Ma è il dossier Radicali quello che ha tenuto più sulle spine il segretario del Pd. Nella sua stretta cerchia di collaboratori, c'è chi lo ha avvertito: "Se passasse al nostro interno il messaggio che non riusciamo a tenere a bada Pannella, tutta l'operazione Bonino rischia di diventare poco credibile. E la tua leadership, di conseguenza, sembrerebbe più debole". Veltroni non ha perso tempo e ha dato mandato ai suoi di rispondere per le rime. Prima si è mosso Goffredo Bettini ("Siano i radicali a dirci, entro il pomeriggio, se ritengono accettabili le nostre proposte"). Poi, a seguire, è stata la volta del responsabile Organizzazione Andrea Orlando, che posticipava di qualche ora la dead line ("Entro stasera, o dentro o fuori"). È finita che, al tramonto, i radicali hanno mandato a dire: "Entro mezzanotte (troppo tardi per darne conto su queste pagine, ndr) i massimi esponenti del partito interverranno a Radio radicale per dare importanti comunicazioni ufficiali". Prima che entrassero in circolo voci di un possibile stop pannelliano allo sciopero della sete (per le quali il veterano radicale ha paventato fior di querele contro l'agenzia Dire ), Rita Bernardini aveva reiterato virtualmente la sottoscrizione del patto elettorale: "Una risposta chiara l'abbiamo già data. Tutti i candidati, tranne Emma Bonino, si sono recati ad apporre la propria firma di accettazione della candidatura nella sede indicata dal Pd". E l'assenza del ministro delle Politiche comunitarie? Quella la si spiega con tre versioni. Una di carattere logistico ("Emma sta a Bruxelles), le altre puramente tattiche. Sull'asse contrapposto Sant'Anastasia - Torre Argentina fanno notare due scenari. Quello di breve periodo dà conto dei desiderata boniniani: non è un mistero che Emma avrebbe preferito non correre in Piemonte ma impegnarsi in Veneto, l'unica regione in cui - anno del signore 1999 - la sua lista ottenne un risultato in doppia cifra. Su questo terreno c'è chi nota la possibilità di uno scambio col piemontese Morando (capolista in Veneto) anche se, a meno di colpi di scena, l'inversione viene considerata impraticabile. Quanto al secondo scenario, che porta la narrazione al 15 di aprile, dentro il Pd qualche autorevole (e maliziosa) voce ha sibillato: "I Radicali continuano a parlare di promesse mancate e, probabilmente, avranno modo di insistere su questo tasto anche in campagna elettorale. A urne chiuse, questo potrebbe essere l'argomento decisivo per non aderire ai gruppi unici e tornare alla real casa pannelliana. Se poi consideriamo che tre dei loro nove candidati corrono per un seggio a palazzo Madama, finisce pure che in caso pareggio al Senato diventano decisivi". Anche il caso Lumia ha innervosito Veltroni, e non poco. Raccontano che nel leggere la nota di ieri l'altro di Beppe Grillo ("Senza candidatura, Lumia è un morto che cammina"), è mancato poco che al segretario del Pd non venisse un coccolone. Come se non bastasse, Anna Finocchiaro gli ha segnalato finanche la campagna acquisti che Lombardo - pronto a presentare una terza lista alle regionali siciliane - sta mettendo in cantiere incontrando gli appiedati del Pd della Trinacria. Morale? "Dobbiamo recuperare Lumia in una lista in Sicilia", ha imposto Veltroni. Il dalemiano Marino gli ha concesso il suo posto da capolista e la frattura si è ricomposta. Non quella con Di Pietro, che la sera prima aveva tentato di blindare Lumia sotto le insegne italvaloriste. Il vicepresidente dell'Antimafia aveva accettato il seggio dipietrista al Senato ("Ma resto nel Pd", aveva aggiunto) e rifiutato quello nelle liste regionali siciliane. Il sacrificio di Marino ha fatto saltare la trattativa. "Va bene Giulietti e pure l'assessore Touadì. Ma il corteggiamento di Lumia non era nei patti con Tonino". Già Tonino. Lesto, tra le altre cose, a linkare sul suo lettissimo blog anche l'appello di Grillo sul Lumia dead man walking . 07/03/2008.

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Collegamento con beppe grillo per raccogliere le sottoscrizioni (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone Collegamento con Beppe Grillo per raccogliere le sottoscrizioni Iniziativa della lista del comico oggi in piazzetta Cavour Beppe Grillo scende in campo, se non altro con la voce, per sostenere la raccolta delle firme sulla lista di candidati del suo movimento alle elezioni regionali. Il collegamento è in programma oggi pomeriggio, alle 17.30, in piazzetta Cavour, dove sarà presente un banchetto degli Amici del comico genovese. Mancano ancora alcune sottoscrizioni e per questo motivo i gazebo saranno allestiti oggi a Porcia, al mercato dalle 9.30 alle 11.30, e a Pordenone in piazzetta Cavour dalle 14 alle 19.30. I moduli per la raccolta firme sono disponibili presso gli uffici elettorali dei seguenti municipi: Aviano, Azzano Decimo, Roveredo, Budoia, Polcenigo, Spilimbergo, Pordenone, Sacile, Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Casarsa della Delizia e Maniago.

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Un festival senza numeri uno (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Spettacolo Un Festival senza numeri uno A Sanremo è mancato l'evento di richiamo A suon di musica, ma sempre un funerale. In pompa magna, tra fiori e vallette, ma sempre esequie. Hanno seppellito il 58º festival di Sanremo, morto per collasso di ascolti. Una botta storica per la malconcia Rai, non solo d'immagine: basta pensare a quegli investitori che hanno pagato gli spot pensando di vendere il prodotto a dieci-dodici milioni di telespettatori e poi se ne sono ritrovati la metà. L'auditel non era mai sceso così in basso negli ultimi anni. Sulla causa del fattaccio non c'è accordo. Dopo la delusione della prima giornata, la Rai ha tentato di mettere in giro l'alibi dell'emozione per il ritrovamento dei fratellini di Gravina (e alcuni giornali hanno abboccato all'amo). Ma quando il flop si è ripetuto anche nelle serate successive, è iniziata la caccia al vero colpevole. E' tutta colpa di Pippo Baudo, ha fatto il suo tempo e, dopo un'onorata carriera, la Rai dovrebbe mandarlo in pensione. Insomma Baudo come De Mita. E' una tesi che però non spiega il successo, solo l'anno scorso, del festival numero 57, baudiano anche quello. Oltretutto questa volta sul palco dell'Ariston c'era anche Piero Chiambretti, piuttosto in forma. Allora sarà stato per la musica, le canzoni non hanno offerto sorprese, al contrario dell'edizione precedente quando proprio i vari Cristicchi e i Moro, giovani cantanti impegnati e arrabbiati, connotarono la saga sanremese. Ma i tecnici del settore, i critici musicali, non hanno affatto disprezzato il repertorio, anzi. Forse per capire cosa è successo basterebbe chiedersi perché avremmo dovuto guardare un programma di cinque ore per cinque giorni, senza nemmeno l'ombra di un evento (alla Benigni, alla Celentano, alla Fiorello). "Tutto è perduto fuorché l'ospite d'onore", scriveva Marcello Marchesi, in una delle sue celebri battute sulla televisione italiana, così povera di idee e così affollata di ospiti buoni per tutti gli usi. Il rebus è tutto qui: se su quella tribuna fosse salito un numero uno dello spettacolo, qualcuno con qualcosa da comunicare alla platea italiana, l'audience se ne sarebbe accorta. Per creare il picco di ascolto, in un prodotto televisivo di prima grandezza, bisogna infilare nell'imbuto del piccolo schermo gli asso-pigliatutto della platea popolare. "Signore e signori ecco a voi Beppe Grillo", per esempio sarebbe stato un bell'evento televisivo, nel segno di quella discontinuità che tutti i politici vanno declamando in questa corsa elettorale. Ma, per l'appunto, siamo in campagna elettorale, non sono tempi per aprire alla satira (a parte l'enclave di Raitre dove è tornato uno strepitoso Corrado Guzzanti). L'unica vera nota stonata del festival è venuta da Superpippo. Anziché registrare l'assurdo di un Sanremo senza evento, ha buttato addosso al pubblico la responsabilità dell'insuccesso. Un errore rossoblu che assimila Baudo a quei politici che scambiano la disillusione dell'elettore per antipolitica.

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Pancho, l'acchiappa-delusi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Pancho, l'acchiappa-delusi E' l'uomo ponte verso il popolo di Grillo e dei girotondi "Sto con Di Pietro e il Pd perché voglio battere Berlusconi" FIRENZE. "Bisogna rimuovere l'anomalia italiana e battere il centrodestra, anche perché se Berlusconi dovesse vincere le elezioni e poi succedere a Napolitano al Quirinale, per l'Italia sarebbe una vergogna, una vergogna incancellabile nei secoli". Docente universitario, promotore insieme a Paul Ginsborg del "movimento dei professori", poi esponente di punta dei girotondini, quindi animatore della rete delle liste civiche, Pancho Pardi, dopo momenti di intenso dialogo con i "grillini", sarà il capolista al Senato in Toscana per l'Italia dei valori. Ex leader sessantottino, Pardi è tornato alla politica attiva da una dozzina d'anni in forme e modi diversi, ma con un filo conduttore ben preciso: l'antiberlusconismo. Pardi, lei si candida con Di Pietro nella coalizione di Veltroni che dopo le elezioni dovrà comunque trattare con il Cavaliere. Non è una contraddizione? "Non penso e non dirò mai che Veltroni ha in mente di fare l'inciucio, ma devo ammettere che l'idea di trattare con il Cavaliere per cambiare la legge elettorale e addirittura per riformare lo Stato renderà difficile poter raddrizzare le tante storture italiane. Spero solo che sia possibile continuare a perorare un'opera di salute pubblica istituzionale. Dopo aver subìto il berlusconismo, mi ribello all'idea di dover accettare una sorta di sua incorporazione. Dicono che voglio togliere una rete a Silvio Berlusconi, la realtà è che c'è una sentenza della Corte di giustizia europea che impone di assegnare le frequenze di Rete 4 all'emittente Europa 7 di Francesco Di Stefano". Scusi, ma visti i suoi trascorsi politici, non era più logico candidarsi nella Sinistra arcobaleno piuttosto che con un moderato come Di Pietro? "Anche se me lo avessero proposto non avrei mai accettato di correre contro Veltroni". Una specie di folgorazione? "No. Con l'Arcobaleno non avrei potuto contribuire alla vittoria dello schieramento che può battere Berlusconi che è la mia priorità assoluta. Il resto viene dopo". Quale sarà il suo contributo? "Cercherò di convincere tanti elettori di centrosinistra delusi e intenzionati ad astenersi a votare ancora una volta. Veltroni sta cercando un recupero di queste aree della disaffezione, ma si muove sul versante del centro, io cercherò di farlo a sinistra". Nanni Moretti che ne pensa della sua candidatura da dipietrista? "Non c'è stato il tempo di sentirsi, ma posso dirle che Flores è entusiasta e Marco Travaglio mi ha detto di essere molto contento". E in Toscana? Che ne dicono i suoi ex compagni di strada? "Ornella De Zordo mi ha inviato una mail di auguri, Paul Ginsborg è molto impegnato e non l'ho ancora sentito. Comunque, il mondo dei girotondini mi appoggia". E i grillini? Cercherà di parlare anche al mondo dell'antipolitica? "Io non la definisco così: dico che ci sono molte persone che vorrebbero una politica fatta in maniera molto diversa. Con i grillini ho ottimi rapporti, del resto alcuni di loro erano interessati, nonostante le indicazioni dello stesso Grillo, anche alla costruzione di liste civiche nazionali. Di sicuro cercherò di convincerli e di scongiurare il pericolo di un alto tasso di astensionismo". Lei, l'antiberlusconismo fatto persona, se sarà eletto si troverà spesso faccia a faccia con il Cavaliere. "Bah, vorrà dire che eviterò di guardarlo e poi che le posso dire? Fa parte dei rischi del mestiere. Comunque, per riuscire ad andare al Senato devo conquistare 25mila voti in più di quelli ottenuti dall'Italia dei valori nel 2006". Quante probabilità ha di essere eletto? "Il 50%. Anzi no, diciamo 55 sì e 45 no". Facciamo il gioco della torre? "Proviamo". Tra Morando e Tremonti chi salva e chi butta dalla torre? "Una scelta faticosa: diciamo che butto Tremonti". E tra D'Alema e Beppe Grillo? "Eh no, a questa non rispondo. E' un gioco pericoloso, chiudiamolo qui..." (c.b.).

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Si fece portare da ambulanza in tv Gustavo Selva condannato a 6 mesi (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

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I difensori: "La truffa pluriaggravata è insussistente". E l'interessato spiega: "La mia coscienza è a posto" Commenta Roma, 6 marzo 2008 - Si fece portare da un'ambulanza per raggiungere gli studi televisivi de La7 e partecipare a un dibattito sulla manifestazione anti Bush a Roma: per questa vicenda che risale al 9 giugno 2007, il senatore Gustavo Selva è stato condannato a sei mesi di reclusione, più 200 euro di multa, dal gup Maria Giulia De Marco, al termine del giudizio con rito abbreviato chiesto dagli avvocati Paola Rizzo e Alfredo Biondi. Il giudice ha accolto le richieste avanzate dal pm Leonardo Frisani che contestava al parlamentare il reato di truffa ai danni dello Stato aggravata dall'abuso di potere e dall'interruzione di pubblico servizio Per i difensori di Selva, presente in aula, la truffa pluriaggravata "è insussistente. è un reato contro il patrimonio e in questa vicenda non ci sono elementi costitutivi della truffa. Quell'ambulanza era a disposizione dei parlamentari - hanno argomentato gli avvocati Rizzo e Biondi - era stata 'comandatà per la presidenza del consiglio in caso di eventuali emergenze sanitarie dei politici e non era destinata ad essere utilizzata dai cittadini". Il caso giudiziario approdò a piazzale Clodio dopo un esposto contenente la relazione chiesta dal presidente della Regione Lazio al direttore generale dell'Ares 118. A POSTO CON LA COSCIENZA "La mia coscienza è a posto". Lo ha detto Gustavo Selva, dopo la sentenza di condanna emessa dal gup Maria Giulia De Marco per la vicenda legata all'uso dell'ambulanza durante la manifestazione romana anti Bush. I suoi avvocati hanno annunciato ricorso in appello. Il senatore, dal canto suo, si è limitato a un breve commento: "Mi sono salvato dalle Brigate Rosse, mi salverò anche da questo". IL VIDEO La 'confessione' in diretta su La7 Commenti Invia commento Segnala ad un amico 07/03/2008 06:57 F, provincia di TO Certo potrà essere colpevole ma, ci sono parlamentari che hanno e stanno facendo di peggio, ma nessuno li tocca, vedi Bassolino D'Alema, Prodi,ecc. di cui addirittura hanno declassato i giudici. E' una giustizia a senso unico. Speriamo che finisca e si faccia la riforma della giustizia così, se qualcuno sgarra, paga, Perchè chi giudica deve essere al di sopra delle parti. 07/03/2008 01:06 M, provincia di MO Selva si vergogni! 06/03/2008 19:50 M, provincia di RA Ma fatemi capire che discorsi sono:condanne politiche? Forse perchè sono politici non devono essere condannati? O forse perchè come dice Burlasconi e anche Mastella ce l'hanno con me.Spigatemi perchè in materia sono ignorante. 06/03/2008 17:47 M, provincia di MO Speriamo che gli capiti presto di avere realmente bisogno dell'autoambulanza e qualche altro dei nostri bravi politici l'abbia impegnata per lodevoli scopi... 06/03/2008 16:08 M, provincia di AV bene ha fatto il giudice a condannarlo, del resto se la cava con una multa irrisoria 200 euro. La cosa francamente non è molto grave ma rende l'idea dell'arroganza della politica. credono di essere onnipotenti. 06/03/2008 15:49 M, provincia di LU Solo 200 â?¬ di multa? Almeno 200mila. Per lui non sono nemmeno un giorno di lavoro. Prepotenze della casta, loro devono dare 'esempio, non abusare.Odinooooooo 06/03/2008 15:37 M, provincia di RA è il minimo che potevano dargli,un fascista che ha avuto a che fare a suo tempo con un quasi colpo di stato. 06/03/2008 15:18 M, provincia di FO La sua coscienza è a posto.Ma ha una coscienza? 06/03/2008 13:24 F, provincia di MI Se l'è cavata alla grande, ma quello che fa capire in che mani siamo sono le dichiarazioni "ho la coscenza a posto" Complimenti ! Io direi che per dire una cosa così la coscenza proprio non ce l'ha ma neanche la vergogna ! Questi sono i nostri politici ! 06/03/2008 12:58 F, provincia di BO Questi soggetti non mi rappresentano, e non voglio neppure che rappresentino l'italia. Ma rendiamoci conto di che razza di elementi abbiamo o ci accingiamo di rischiare di votare, ... e chissà quante persone come lui o peggio ci sono sparsi nelle varie liste elettorali ... ( una su tutte il caso mele, mastella e famiglia, ... ). povera italia !!!! Ma in che mani siamo! Beppe grillo aiutaci tu. beppe for president. Sono presenti 13 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1 2 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cronaca - Locale Distributori di frutta nelle scuole per combattere sovrappeso e obesitàCronaca - Locale Cacciari: "Non andrò da Veltroni Inutile farsi vedere ogni tanto"Cronaca "Io, vittima del terrorismo ricevo minacce di morte via sms"Cronaca - Locale 'Cinque minuti per fare pipì' E i vigili urbani fanno scioperoPolitica - Locale Veltroni in visita alla Ducati "C'è grande entusiasmo"Cronaca - Locale Il club nerazzurro festeggia cento anniCronaca - Locale La neve isola Sant'Agata Feltria Senza luce per ventiquattro oreCronaca - Locale Donna rapinata perdona i banditi "Mi interessa di più il vostro futuro"Politica - Locale Quattordici candidati in campo per il posto di difensore civicoEsteri Scontri tra baleniera e animalisti, giapponesi sparano contro gli attivistiCronaca - Locale La neve lascia il posto alla pioggia Ultime 'imbiancate' nel PesareseCronaca - Locale Ragazze per gli emiri? 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I bubboni del Pd pronti ad esplodere (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 07 Mar 2008 Edizione 47 del 07-03-2008 E l'escluso Fouad Allam convoca oggi una conferenza stampa I bubboni del Pd pronti ad esplodere di Barbara Alessandrini "Ogni giorno ha la sua pena" è stato il refrain di Romano Prodi durante gli ultimi scampoli del suo travagliatissimo e schizofrenico governo. Ed è anche quello del segretario del Pd, Walter Veltroni, sempre più risucchiato nel gorgo dei malumori, ormai conclamati, nel suo partito per via della selezione dei nomi delle liste ma anche dei bubboni interni che ogni giorno sono sul punto di esplodere tra le varie anime del Pd. Conti che resteranno a fatica in sospeso soltanto fino al momento del verdetto delle urne, quando i numeri degli elettori, insieme all'eventuale pareggio o alla sconfitta del Pd, porteranno con sé anche il conto che gli ex popolari, i dalemiani e i prodiani, nonostante siano diciassette gli ex ministri di Prodi cui sono stati assegnati posti blindatissimi in lista, chiederanno a Uolter. E di cui un'anteprima è già andata in scena con il caso Parisi- Calearo, rientrato per il rotto della cuffia (ma destinato a far covare fuoco ardente sotto le ceneri) grazie alla decisione dell'ex ministro della Difesa prodiano di rinunciare a pubbliche prese di posizioni da parte del Pd contro le parole del presidente di Federmeccanica. L'ultimo, soltanto cronologicamente, a decidere di sguainare la frusta lungo la via crucis che attende Veltroni, con la debita risonanza mediatica è il parlamentare uscente del Pd alla propria esclusione lamentarsi sotto i riflettori. "Mi sono rivolto direttamente al premier Romano Prodi perché in qualità di garante del Partito Democratico ha il dovere di intervenire sulla mia esclusione dalle liste della Camera". E' con queste parole che il parlamentare uscente del Pd, Khaled Fouad Allam che affiderà ad una conferenza stampa a Montecitorio convocata per oggi le sue osservazioni sulla decisione dei dirigenti di partito di non inserirlo nelle liste presentate per le prossime elezioni del 13 e 14 aprile. Ne fa "un problema politico" il deputato di algerina "perché non si puo' fare di un parlamentare un 'usa e getta'. Escludendo me, hanno escluso un rappresentante degli immigrati". Il caso radicali, poi, è tutt'altro che chiuso e la corda potrebbe spezzarsi. Ieri il coordinatore del Pd Goffredo Bettini ha lanciato il suo ultimatum a Pannella: "Siano i radicali a dirci entro il pomeriggio, se ritengono accettabili le nostre proposte, giudicate da tutti generosissime. Se non arriverà una risposta chiara - avverte Bettini - considereremo noi l'accordo impossibile". Nel pomeriggio l'unica risposta arrivata da piazza Argentina era quella di Emma Bonino. Irritata e per nulla prona all'out-out di Bettini: "Non sono stati i Radicali a violare l'accordo, sono stati loro. E questo non e' un buon inizio". Una rigidità che ha ceduto più tardi ad un clima di appeacement interpretato da Rita Bernardini, la mediatrice: " Una risposta chiara è giunta da tutti i candidati che hanno accettato la candidatura nella sede indicata dal Pd". Veltroni, intanto, deve aver iniziato ad annusare l'aria e ha ingranato la retromarcia recuperando il vicepresidente Antimafia Giuseppe Lumia. L'alone di solidarietà da parte della società civile e degli ambienti più giustizialisti, a partire dal blog di Antonio Di PIetro alla redazione di Narcomafie fino al blog di Beppe Grillo, rischiava di trasformare mediaticamente "il servitore dello Stato" in una vittima del Pd e riservare a Uolter la scomoda parte del carnefice. Risultato, dalle stalle alle stelle, Lumia è diventato capolista in Sicilia. Dove, con sicula gratitudine, il segretario regionale del Pd isolano, Francantonio Genovese ha rigraziato soddisfatto.

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Il trillo salvatore (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 07 Mar 2008 Edizione 47 del 07-03-2008 Il trillo salvatore di Orso Di Pietra Dicono che a Paolo Gambescia nessuno abbia fatto neppure una telefonata per avvisare che non sarebbe stato ricandidato. Dicono poi che anche Giuseppe Caldarola non abbia ricevuto neppure una telefonata di comunicazione della mancata ricandidatura. Niente telefono, poi, anche per Umberto Ranieri e per Fouad Khaled Allam. Telefoni muti, dunque, per gli spiriti liberi provvisti di cultura del Partito Democratico. L'unico che ha squillato, invece, è stato quello di Giuseppe Lumia, l'ex vice presidente della Commissione Antimafia prima escluso dalle liste del Pd è poi ripescato con tanta di quella foga da finire capolista in Sicilia. Ma come mai Lumia è passato nel giro di 48 ore dalla polvere all'altare? Perché Walter Veltroni ha avuto paura del blog di Beppe Grillo in cui si diceva che una volta fuori dal Parlamento Lumia sarebbe finito nel mirino della mafia. "Nessuno lo ammazza - ha pensato Veltroni - ma se poi dovesse capitare chi li sente Grillo e Violante? ". Di qui il trillo salvatore. Della serie una telefonata allunga la vita. E la carriera. Ma solo per i protetti!.

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Melgrati rilancia l'inceneritore (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 07 Mar 2008 Edizione 47 del 07-03-2008 Alassio Melgrati rilancia l'inceneritore di Cristiano Bosco L'emergenza rifiuti nel napoletano tiene banco da mesi sui notiziari di tutto il mondo e resta lontana da una soluzione. In Liguria - dove non ci sono inceneritori - torna d'attualità la realizzazione di un impianto in provincia di Savona. L'opera non rientra nei progetti dell'attuale maggioranza, nel cui Piano Provinciale dei Rifiuti non appare alcuna menzione a impianti di termovalorizzazione. A rilanciare l'idea è stato però il sindaco di Alassio, Marco Melgrati (Fi) il quale ha candidato la propria città a ospitare un nuovo impianto di smaltimento rifiuti. Proposta che, come prevedibile, ha generato un burrascoso dibattito, talvolta all'interno degli stessi schieramenti, tra favorevoli, contrari, ambientalisti, simpatizzanti di Beppe Grillo e fronte del "NIMBY" ("Not In My BackYard", ovvero "Non nel mio cortile"). Tra i primi a rispondere al sindaco della celebre località balneare, l'assessore provinciale Giampietro Filippi (Rif. Com.), il quale ha escluso la realizzazione di qualsiasi impianto non previsto dal suddetto piano, ribadendo invece l'impegno all'intensificazione della raccolta differenziata.

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Firme, corsa contro il tempo Chiusa la squadra di Di Pietro (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

PARTITI Firme, corsa contro il tempo Chiusa la squadra di Di Pietro Restano ormai poche ore ai partiti che devono raccogliere le firme per poter costituire un nuovo gruppo nel Consiglio regionale. Entro la giornata di oggi le varie liste sperano di superare il numero di sottoscrizioni richieste (oltre mille per ciascuna circoscrizione) per avere poi il tempo necessario a recuperare i certificati elettorlai di ciascun firmatoario nei diversi Comuni. Il tempo utile scadrà domenica alle 12: entro quel termine, infatti, le liste con la relativa documentazione dovrà essere presentata negli uffici elettroali della Regione a Udine dove verranno effettuate le verifiche. Non è escluso che qualche problema possa averlo la lista della Destra-Fiamma Tricolore ricusata a livello nazionale. Ieri sera intanto è stata chiusa la lista dell'Italia dei Valori capitanata da Anilo Castellarin. Candidati: Sara Sanviti (Budoia), Vincenzo Colacino (Pordenone), Francesca Tomasini (Maniago), Alessandro Corazza (Pordenone), Alessandra Fonti (Sacile), William Bertoia (Arzene), Eleonora Posar (Fontanafredda), Germano Pettarin (Pordenone), Paola Ius (Zoppola), Simone Bortolan (Sacile), Marika Zoni (San Quirino), Giovanni De Lorenzi (ex sindaco di Erto e Casso) e Malcom Gaiotto (Porcia).Intanto oggi, dalle 16.30 alle 18, Beppe Grillo sarà in collegamento diretto Skype in piazza Cavour a Pordenone al banchetto di raccolta firme.

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La sfida dei simboli fa largo a Volpe Pasini (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Disappunto di Illy per la candidatura nel Pd di Brandolin. Gli Amici di Grillo si affidano al videocollegamento con il comico per raccogliere firme La sfida dei simboli fa largo a Volpe Pasini Minaccia ricorsi sulla titolarità del "Popolo della libertà" e potrebbe ottenere spazio per le regionali UdineBocciato al primo turno, ma pronto a fare ricorso sul simbolo di Sos Italia-Popolo delle libertà depositato a Roma, Diego Volpe Pasini costituisce un elemento di disturbo in queste giornate elettorali per il Centrodestra nazionale. Tanto che dai vertici nazionali di Forza Italia è giunto, nei giorni scorsi, l'invito al coordinatore regionale Isidoro Gottardo a prendere in considerazione l'ipotesi di agevolare la candidatura dello stesso politico udinese per il Consiglio regionale. Trattative sono in corso ed entro oggi si dovrà prendere una decisione definitiva: concedere o meno a Volpe Pasini la possibilità di guadagnarsi a colpi di preferenze personali l'elezione in Consiglio. La nuova lista sarebbe già pronta, resta da capire se si riuscirà o meno a raccogliere altre mille firme entro la giornata odierna.Sul fronte del Centrosinistra, ieri si è aperto e subito chiuso il caso riguardante Giorgio Brandolin. Riccardo Illy avrebbe manifestato il proprio disappunto per la candidatura del Partito democratico isontino al Consiglio regionale del presidente dell'aeroporto di Ronchi, da anni in conflitto con l'amministrazione regionale proprio sulla gestione dello scalo aeroportuale. Ma un'esclusione dalla lista all'ultimo minuto avrebbe creato non solo problemi politici al Pd di Gorizia, ma anche complicazioni nel raccogliere le nuove firme di sostegno.Per 'La Destra', capolista nella circoscrizione di Trieste sarà Salvatore Puleo; a Udine il partito sarà capeggiato da Fabia Tommasino; a Tolmezzo da Ernesto Pezzetta, mentre a Pordenone si candiderà per ordine alfabetico (Giovanni Baccega sarà il primo). A Gorizia, infine, capolista sarà Lionella Zanolla.Tra le altre liste, 'Autonomia per la nostra terra', che candida a presidente della Regione Valeria Grillo, ha per capilista, rispettivamente a Udine e Gorizia, Marzio e Raimondo Strassoldo, mentre a Tolmezzo il movimento candida in pole position Antonio Mansutti. A Trieste capolista sarà Maurizio Fogar, mentre nella circoscrizione di Pordenone la lista autonomista candiderà Lucio Roncali.Domani 7 marzo, dalle ore 16,30 alle ore 18, per la raccolta firme degli Amici di Grillo, lo stesso comico genoveseo, sarà in collegamento diretto Skype nelle seguenti città: Udine presso il Bar Contarena; Monfalcone in Piazza della Repubblica- in caso di vento e pioggia presso il Bar De Pellegrin; Pordenone, Piazza Cavour; Trieste, Piazza della Borsa (Portici di Chiozza). Durante l'incontro video-audio i cittadini potranno interlocuire con Beppe Grillo.

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Grillo scrive "In morte del fratello Clemente" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

(15:12) - I VERSI SUL BLOG DEL COMICO Grillo scrive "In morte del fratello Clemente" L'ex Guardasigill nel mirino del comico genovese + Mastella getta la spugna: rinuncio a candidarmi DOSSIER Beppe Grillo terremota la politica La poesia, con note ironiche, è liberamente tratta da "In morte del fratello Giovanni" di Foscolo ROMA In morte del fratello Clemente, "liberamente tratta" dalla poesia di Ugo Foscolo In morte del fratello Giovanni, è stata pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla prossime politiche. Tra il comico genovese e l'ex ministro i rapporti sono sempre stati tesi soprattutto in seguito ai casi dei magistrati Clementina Forleo e Luigi De Magistris, al punto che Mastella annunciò una querela nei confronti di Grillo per i continui attacchi dal blog. Oggi il comico gli dedica la poesia che recita così: "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior dè tuoi gentil anni caduto. La Madre or sol suo dì tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni saluto. Sento gli avversi numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli italiani mesti". Il testo di Grillo è completato da un lungo elenco di note ironiche dove spiega che "l'autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)". "La poesia - spiega ancora Grillo - è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella ('Clem') per decenni". "Le 'ossà - conclude Grillo nelle sue postille - sono in realtà i famosi torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto".

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Poesia di Grillo: (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

I versi pubblicati sul blog del comico "In morte del fratello Clemente" Beppe Grillo "dedica" all'ex Guardasigilli una poesia liberamente tratta da quella di Foscolo Clemente Mastella MILANO - "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto". È l'inizio dei versi che, come specificano le note, si riferiscono "con sottile eufemismo alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente)". La poesia, intitolata "In morte del fratello Clemente", è stata "dedicata" da Beppe Grillo al leader dell'Udeur, dopo che l'ex Guardasigilli ha annunciato la sua decisione di non candidarsi alle prossime elezioni politiche. I VERSI - Il testo, "liberamente tratto" dalla poesia di Ugo Foscolo 'In morte del fratello Giovanni', è stata pubblicata dal comico sul suo blog. "Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior dè tuoi gentil anni caduto. La Madre or sol suo dì tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni saluto. Sento gli avversi numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa rendi allora al petto degli italiani mesti". Il testo di Grillo è completato da un elenco di note ironiche dove spiega che "la poesia è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini ('Ferdy') che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella ('Clem') per decenni". "Il significato da attribuire alla "Madre" - si legge ancora - è fonte di discussione per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una allusione a donna di facili costumi". ""Cenere muto" è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in Campania". "Le 'ossa' - conclude Grillo nelle sue postille - sono in realtà i famosi torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto" stampa |.

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Spazzatura in famiglia: che fare? Sì alla spesa sfusa e al riciclaggio (assorbenti inclusi) (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 7 Spazzatura in famiglia: che fare? Sì alla spesa sfusa e al riciclaggio (assorbenti inclusi) Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 14:00 in Economia e Cittadino Siamo degli spreconi. Quando andiamo a far la spesa i nostri prodotti sono ricoperti da un sacco di inutili involucri che vanno subit a finire nella spazzatura. E di rifiuti ormai si uccupano in tanti, Beppe Grillo in primis. Proprio ieri il blog A Bagnomaria ha scritto un post sulla possibilità di ridurre i rifiuti di due chili monitorando la propria spesa. I consigli della Coldiretti vanno dal riutilizzare le buste della spesa, fare in casa il ragù fino a comprare insalata e legumi freschi per ridurre l'ingombro dello scatolame. La spesa "sfusa" si sta diffondendo a macchia d'olio: infatti si ammortizzano sia i costi degli involucri sia si risparmia perchè si compra solo il necessario e non si spreca nulla. Dopo il latte alla spina in molti supermercati sono sorti distributori di detersivo, come nei punti vendita Coop, Auchan e Crai. I prodotti vendibili sfusi si sono moltiplicati e nei supermercati nascono zone apposite. Ad esempio si trovano gli Ecopoint della Crai dove è possibile acquistare caffè, pasta, riso, cereali, legumi e spezie o caramelle nella quantità desiderata. Per ora sono solo dodici i punti vendita "ecologici", e il prossimo aprirà in provincia di Napoli, zona notoriamente afflitta dal problema dei rifiuti. La prima regione che ha deciso di sovvenzionare un progetto per la vendita alla spina è stato il Piemonte nel 2006. Nella regione si sono risparmiati più di centomila flaconi solo con la vendita del detersivo sfuso (evitando lo spreco di 6,11 tonnellate di plastica per le confezioni e 3,41 tonnellate di cartone per l'imballaggio). Un'altra soluzione sarebbe, secondo Guido Viale (autore di "Un mondo usa e getta" e "Governare i rifiuti"), quella di tornare al vuoto a rendere, utilizzatissimo in Europa. E soprattutto di evitare l'acquisto di prodotti usa e getta. I prodotti usa e getta più diffusi, oltre a bicchieri e piatti di plastica, sono i pannolini per bambini e gli assorbenti femminili. Nel primo caso sempre Guido Viale, in un'intervista pubblicata su Vanity Fair, la soluzione sarebbe di utilizzare i pannolini lavabili (come i vecchi triangoli di spugna), che costano meno e durano anni. Questi pannolini vengono prodotti ad esempio dalla ditta viennese Popolino e dalla Kushies. Anche per gli assorbenti femminili esiste la versione lavabile, come i Lunapads. Oppure la proposta molto discutibile portata alla luce da Beppe Grillo in un suo spettacolo, ovvero l'utilizzo del “keeper”, una coppettina di lattice raccogli-flusso lavabile che dura 10 anni. E voi lettrici cosa ne pensate?.

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MAFIA: SONIA ALFANO, ANCHE A MIO PADRE SERIVIZI SOTTRASSERO TUTTO (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Palermo, 7 mar - ''Come successo a Borsellino anche a mio padre i servizi segreti sottrassero le sue memorie''. E' quanto emerge su un nuovo video internet di Sonia Alfano, appena pubblicato sul blog di Beppe Grillo e su www.soniapresidente.it, durante un incontro con i boy scout a Olivarella in provincia di Messina. ''Decine di persone hanno invaso la nostra casa - racconta Sonia ripercorrendo gli attimi successivi alla morte del padre - E' stato tutto molto veloce. In camera dei miei fratelli c'era un mobiletto chiuso con il lucchetto: nessuno ci ha chiesto se potevamo aprirlo o se avevamo la chiave. Un uomo in borghese con il calcio della pistola ha dato un colpo ed ha rotto tutto, un altro gli ha dato uno scatolone di cartone e lui ha messo tutto dentro. Il tutto E' avvenuto negli otto minuti successivi alla morte di mio padre. Ma da dove sono arrivati gli uomini dei servizi in un piccolo centro come Barcellona'?'', si domanda la figlia del giornalista oggi candidata alla Presidenza della Regione Siciliana. La possibile presenza dei servizi segreti sembra, dunque, accomunare i due omicidi, quello di Paolo Borsellino, la cui agenda rossa E' misteriosamente scomparsa immediatamente dopo la strage, e quello di Beppe Alfano, giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia nel 1993, il cui archivio fu sequestrato da misteriosi uomini in borghese. ''Durante gli interrogatori nel 2003 - dice Alfano nel video su internet - io dissi che i servizi segreti, la notte della morte di mio padre, erano presenti in casa mia e il giorno successivo la DDA di Messina decise di aprire un inchiesta. Qualche tempo dopo un magistrato diede in consegna al nostro legale, Fabio Repici, una memoria nella quale si evinceva che quella notte, in casa di Beppe Alfano, erano realmente presenti agenti dei servizi segreti''. ''Anche le ultime lettere intimidatorie ricevute in questi giorni - conclude Sonia - sono il segno che qualcuno ha interesse a nascondere la verita'. Ma le minacce nei miei confronti non hanno altro effetto se non quello di rinvigorire il mio impegno''. dod/cam/bra (Asca).

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Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte del fratello Clemente' (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Roma | 7 marzo 2008 Grillo dedica a Mastella una poesia liberamente tratta da Foscolo: 'In morte del fratello Clemente' Beppe Grillo Beppe Grillo da' l'addio a Clemente Mastella che si e' ritirato dalle corse, usando la poesia scritta da Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni" che diventa "In morte del fratello Clemente". "Un di', 2(*)s'io non andro' sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto. La Madre 3(*) or sol suo di' tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, 4(*) ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni5(*) saluto. Sento gli avversi numi 6(*), e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa 7(*) rendi allora al petto degli italiani mesti". NOTE: 1(*) L'autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente) 2(*) La poesia è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini ("Ferdy") che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella ("Clem") per decenni 3(*) Il significato da attribuire alla "Madre" è fonte di discussione per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una allusione a donna di facili costumi 4(*) "Cenere muto" è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in Campania 5(*) Città natale di Mastella di cui è sindaco a vita. E' rimasta celebre la fiaccolata dei suoi abitanti a sostegno della moglie Sandra Lonardo costretta agli arresti domiciliari perché accusata di concussione 6(*) Gli "avversi numi" sono le percentuali di voto previste per il suo partito di ricatto e di governo, detto UDEUR. Infatti, nel 2008, per la prima volta un partito italiano registra intenzioni di voto negative. Fa perdere tra il 10 e il 12% dei voti a chi se lo prende 7(*) "Le ossa" sono in realtà i popolari torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto.

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Taricone, un selvaggio bene educato (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cultura e società - http://blog.panorama.it/culturaesocieta - Taricone, un selvaggio bene educato Posted By redazione On 7/3/2008 @ 19:29 In Apertura#2, NotiziaHome | No Comments Di Pietrangelo Buttafuoco Torna Pietro Taricone. Torna in scena, anzi si riprende il set ed entra in squadra. Torna e arriva al modo del falco: "Due palettate in faccia e poi parliamo". La squadra e i falchi, allora. La polizia di Napoli e gli agenti speciali che sono veloci come rapaci. Sono quelli dalla barba incolta e dal cazzotto facile: "Giriamo le scene in zona Gomorra, in una sorta di minicinecittà da Caserta a Piscinola, tra Scampia e Secondigliano". Nessuna interferenza, diciamo così, ambientale? Una meraviglia la gente: aspettano il ciak, stanno intorno alla scena in silenzio e braccia conserte e quando la ripresa è finita battono le mani. Battono le mani agli sbirri, in piena "Gomorra"? Perché questo tipo di poliziotto è uno che sta alla pari, è uno che sa attraversare cento vite senza tenersene almeno una, è uno che tra pippati e poveracci (tra le strutture e le sovrastrutture di organizzazione della paura) sa dove mettere gli artigli. Il falco è quello che decide. Punto. Sono un mito i falchi, si vedono al Bar Tico, scendono dalle moto, sono senza casco, la radiolina sempre attenta e attiva. L'occhio sveglio. Non è la polizia da spot. Siamo brutti da fare schifo ma funzioniamo. Il falco, infatti, è un vichingo. È quello che decide. Nella mia squadra siamo in quattro: tre maschi e una donna. E la forza è lei, un'affascinante catanese, Elaine Buonsangue. Un volto storico della serie è quello di Toni Sperandeo. Un grande, la sua faccia è una cartina geografica del dolore. Non è la polizia rassicurante. Non siamo pedagogici. Veniamo da una lunga polemica sui caschi. Ma come si può immaginare un falco che cavalca la sua moto col casco in testa? Uno che a Napoli va in giro col casco ha sempre qualcos'altro in testa, una mala intenzione di sicuro, non la sicurezza stradale. Certo, è un prodotto tv La squadra, ma se dobbiamo buttarla in discussione, cominciamo col vedere se è educativa la pubblicità così, tra dieci anni, arriveremo alla Squadra. Non la buttiamo in discussione, buttiamola in sociologia. Non è facile la sociologia in questa terra. Il distretto di Portici, per numero di abitanti, è secondo solo a Shanghai. Solo chi sa come masticare la paura sa tirarsene fuori, fosse solo per regolare i conti dopo un banale tamponamento. A proposito: "Gomorra", il libro? Roberto Saviano stava in classe, a scuola, con mio fratello Maurizio. Ho letto il suo libro con la voglia e la curiosità di leggere anche fatti propri, vicini, e posti conosciuti. Come la villa hollywoodiana in stile Tony Montana del boss di casa nostra, è un luogo simbolo della meno elegante tra le forze, l'arroganza, ma quando Saviano racconta di avere rotto i sigilli giudiziari e di essere entrato dentro per poter pisciare nella vasca da bagno del boss, devi consentirgli a quello che sta in carcere di infuriarsi almeno un po'. Dico questo a Saviano: tu sei fantastico ma ci vuole l'eleganza anche nelle provocazioni. E poi E poi? E poi più se ne parla più si depotenzia l'efficacia di una denuncia, ma questo non succede solo con Gomorra e l'impegno antimafia, succede anche con l'antipolitica, più va avanti la bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana reazione dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette, bussare porta dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della rappresentatività è minata alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo di un qualcosa venuto a male. Prendi un onorevole, lo guardi e gli ridi in faccia. I De Mita, i Mastella, ma anche i Bassolino. Pensate al governatore. Me lo andavo ad ascoltare nei comizi da ragazzino: due ciglia grosse così, la spalla 'ncarcata, l'eloquio sovietico. L'altra sera ero in una di quelle magnifiche pizzerie napoletane, una di quelle dove infornano solo la margherita e la marinara, un locale pieno di fotografie con Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi (c'ero pure io sul muro, bontà loro). Il proprietario esce dalle cucine, si para davanti alla parete, scova la foto di Antonio Bassolino e dice: "Questa mi sa che la devo levare". È il solito potere, meridionale in specie? L'idea del potere quanto più si sfascia tanto più diventa invincibile, temo che neanche Gianni De Gennaro potrà farcela perché c'è un circuito vizioso che rende insignificanti anche le cose importanti. Ho voglia anch'io di farmi delle belle chiacchierate, ma ho il terrore della banalità, è una frustrazione la mia, basta pensare a Fiorello: ma cavalcala, voglio dirgli, tu che puoi, cavalcala 'sta antipolitica. Hai detto di non andare a votare? Continua, continua, non tirarti indietro. Forse perché non si fa, il voto è un obbligo, come andare a scuola per i bambini. Se non ci si presenta alle lezioni poi arrivano i carabinieri a chiedere perché. Perché non va a scuola il bambino? E va bene, vorrà dire che si andrà al seggio per annullare la scheda. Che pena però, io che ho vissuto a pane e politica, sempre appresso a zio Vittorio, a Trasacco, ad ascoltare i suoi comizi. Un antico craxiano mio zio, dal palco mandava a dire a Berlusconi: "Silvio, ma che c. ridi?". La squadra, dunque. È un successo antico di Raitre. Ed è un navigato format tv di delinquenza e ordine pubblico messo oggi a disposizione della più spavalda e spiazzante faccia del paesaggio italiano, il Taricone che di vera vita fa il Cincinnato, esule nella sua magnifica proprietà vicino a Roma dove vale solo la regola della famiglia e della campagna. Il suo universo, infatti, si contempla in una figlia di 3 anni e mezzo e in Kasia Smutniak, la moglie, un'attrice brava e di rara bellezza. "È un talento essere belli" dice lui di lei, alzando la saracinesca di un bianchissimo sorriso, "e la bellezza è una dote che bussa alla pancia: come la forza, come il sangue e il fuoco. Comanda chi ha lo spazio. Come fanno i cavalli, tra i quali non vale la finzione su chi sono io, su chi è quello e su chi è quell'altro, ma solo chi è l'animale alfa che, mettendo ordine, stabilisce i ruoli per gli altri. Quello che decide. Punto. E la bellezza decide. Punto". Punto, dunque. E basta poi, tre volte basta, con l'identificare quest'uomo così terragno e così beneducato da licei e letture per il tramite del Grande fratello. Nessuno ormai valuta Fiorello perché ha fatto il karaoke, o Isabella Ferrari perché ha ballato come ragazza di Sotto le stelle, e dell'esperienza televisiva Taricone ha fatto dei tic, anzi degli esorcismi, come quando parla e schiaccia il pollice a tenaglia per spostare di zapping in zapping l'incubo di diventare cosa: "Prodotto a scadenza mi hanno detto. Manco fossi uno yogurt, o un formaggino. Bene che mi vada, sembro Gina Lollobrigida, evocato a sproposito per testimoniare un'epoca". Punto. Ma basta poi (tre volte basta) Taricone che è un "amico dei cavalli", sa cosa potersene fare di un orizzonte remoto e amato, la Mongolia nientemeno, dove i destrieri si prendono il mondo intero. "Mi sa che ci vado" dice cavalcando adesso un pick-up Nissan nero, un autocarro buono per la sua vita da beato terrone. Intanto indossa un berretto con una scritta dedicata alla Mongolia, la patria dei cavalli, un tempo periferia del potere sovietico, oggi restituita al sangue e al culto del fuoco: "Sangue e fuoco. Dritto in pancia. Proprio il posto mio. Punto".

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Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 7 Beppe Grillo Pubblicato da Mario Natangelo alle 20:44 in Annunci e Comunicati segnalo che mi segnalano sul blog di beppegrillo per una vignetta del Giugno 2007 (SIC). il link è questo. E' una vignetta sulla "emergenza rifiuti" che, detto fra noi fa sinceramente schifo. Cioè non nel senso della 'battuta' che magari può anche essere carina ma per il disegno che non mi - come si dice - sono 'applicato' proprio: l'omino è quell'omino che facevo all'inizio delle mie vignette poi per fortuna sparito. Ma il peggio è la scritta, fatta al Pc con addirittura una sbavatura. Comunque godetevela: tanto è comunque attualissima.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 07-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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