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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

Presentata la Lista civica di Beppe Grillo per Roma ( da "Italia Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Presentata la Lista civica di Beppe Grillo per Roma Sullo sfondo un'intera comunità, al centro la scritta "Amici di Beppe Grillo" e più in basso "la lista civica". E il simbolo della lista civica che al Campidoglio sostiene la candidatura di Serenetta Monti che ieri mattina, alla Casa delle Culture, ufficializzando la sua candidatura ha presentato il logo e i 12 punti programma.

"Statali, uno su 8 sarà sostituito" ( da "Stampa, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a chiederlo non è Beppe Grillo, né quel Di Pietro che vuole tagliare il grasso della politica: stavolta chi denuncia gli impiegati romani fannulloni ("Si prendono il 39 per cento di vacanze oltre quelle dovute, mentre a Milano il tasso è del 27"), chi vuole bloccare il turnover nella pubblica amministrazione ("Per 8 pubblici dipendenti che se ne vanno,

Serenetta corre da sindaco per Grillo ( da "Stampa, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Elezioni a Roma Serenetta corre da sindaco per Grillo Un cerchio che contiene un'illustrazione di persone comuni e la scritta "Amici Beppe Grillo". È il simbolo della lista civica presentata ieri a Roma, dalla candidata sindaco Serenetta Monti e da Beppe Grillo, in collegamento da Genova.

Stoccata del leader centrista a Fini: non polemizzo con i replicanti ( da "Gazzetta del Sud" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche Beppe Grillo si impegna a Roma, candidando una donna a sindaco: è Serena Monti, 36 anni, in campo per la lista "Amici di Beppe Grillo", dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it. Ha invece rinunciato a correre da solo come candidato a sindaco di Roma Willer Bordon, che era in corsa per l'Unione Democratica per i Consumatori,

Il prof delle nanopolveri Voglio salvare l'ambiente ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la discesa in campo di Stefano Montanari potrebbe sembrare un'idea di Beppe Grillo. Ma non è così. "HO PARLATO con Beppe pochi giorni fa ? spiega Montanari ? Ci troviamo in disaccordo sul modo di fare politica. Per lui gli italiani non dovrebbero nemmeno andare a votare. Ma mi chiedo: come facciamo a mandare a casa gli attuali politici se non abbiamo chi dovrà sostituirli?

SOS DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al coro delle prote... ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 06-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: SOS DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al coro delle proteste per l'esclusione del vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, dalle liste del Pd. Lo fa, però, a modo suo. Dopo essersi preso gioco di "Topo gigio Veltroni", la denuncia: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata.

La lista di beppe grillo sbarca in città ( da "Tirreno, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La lista di Beppe Grillo sbarca in città EMPOLI. Anche Beppe Grillo sbarca in città con una lista civica che sarà presente alle prossime elezioni amministrative, previste nel 2009. I "grillini", infatti, dovrebbero essere rappresentati sulla scheda elettorale dall'associazione "Empoli per tutti", costituita dal dottor Fabrizio Frosini,

Scontro Veltroni-Radicali: Un accordo non è un tram ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

Samorì? Non so proprio chi sia Ma conosco bene Dell'Utri ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Beppe Grillo, che hanno decretato una sorta di gara tra le parti per presentare almeno "liste pulite" alle prossime elezioni, (raccolte 350 mila firme) anche se al Sud però certi meccanismi sono duri a morire. Ma è cambiato qualcosa anche per merito delle intercettazioni telefoniche (recuperati oltre 300 milioni di euro grazie al lavoro del magistrato Clementina Forleo)

Scontro Parisi-Calearo, poi la crisi rientra ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

Gaffe di Calearo, Parisi pronto allo strappo. Poi arrivano le scuse Telefonata Veltroni-Prodi disinnesca la mina Da Fouad Allam a Larizza, la rabbia degli esclusi ( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mi aspettavo rassicurazioni, invece da Minniti silenzio imbarazzato". Conclusione: "Ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura". Beppe Grillo va giù duro sull'esclusione di Giuseppe Lumia: "Senza la candidatura è un uomo morto".

Ribolle la Sicilia: troppi i paracadutati da Roma, poche le donne ( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata dagli Amici di Beppe Grillo, per chiederle ospitalità. A protestare sono anche le donne, per bocca di Valeria Ajovalasit, leader di Arcidonna, che ha presentato un ricorso al Comitato di garanzia del partito: "Su 26 candidati al Senato nella circoscrizione Sicilia - sostiene - tra gli eletti previsti la quota di donne è dell'11%.

Gli Amici di Beppe Grillo scelgono di non scegliere ( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" scelgono di non scegliere di Luciana Cimino "Non siamo ancora partiti con la campagna elettorale e già ci danno al 3%". Dario Tamburrano, presidente dell'Associazione Amici di Beppe Grillo, nel giorno della presentazione della loro candidata a sindaco di Roma, Serenetta Monti, e del simbolo della lista civica,

Calearo e la condivisione ( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha raccolto centinaia di migliaia di firme su una proposta con lo stesso contenuto. Dopo che Veltroni ha informato che non sarebbero state candidate nel PD persone con carichi pendenti, la questione è diventata regola per quel partito e forse anche per altri che, se non lo facessero, si esporrebbero alla critica degli elettori.

Grilli contattati da un grosso partito I sondaggi ci danno il 3% e già ci hanno chiesto l'appoggio . Il comico genovese a Roma il 15 marzo ( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Al di là delle esortazioni di Beppe Grillo che, collegato via Skype, dice ai suoi candidati romani "non conosco la città e il vostro programma ma è meraviglioso", Serenetta Monti e i suoi sanno che devono giocarsi bene la campagna, perché potrebbero diventare appetibili, ("un grosso partito ci ha già fatto offerte ma abbiamo declinato"),

Scontro veltroni-radicali: un accordo non è un tram - andrea palombi ( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

La riflessione Il tempo ( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore del quale negli anni 80,quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì.

Sinistra arcobaleno capolista bertinotti ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Cesare e aspiranti minisindaci nei 19 municipi e una manifestazione con Beppe Grillo il 15 marzo. Collegato via Skype, c'era anche il comico ieri alla presentazione della lista civica con la "v" del "vaffa" e il suo nome, nata dal web (l'indirizzo è www.grilliromani.it). Tra le proposte, riduzione dell'Ici sulla prima casa e utilizzo dell'imposta per un mercato della casa più equo,

Udine LATISANA Domani concerto a "La cantina" LATISANA. Domani a partire dalle 20.30 nei locali del ... ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa servirà alla presentazione della lista "Amici di Beppe Grillo" alle prossime elezioni regionali. Sarà presente il capolista, il cervignanese Saverio Galluccio. PALMANOVA Gianni Fontanon espone le sue opere PALMANOVA. L'artista Gianni Fontanot di Villa Vicentina si presenta a Palmanova con interessanti lavori di intarsio, realizzati con alta precisione,

La denuncia ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente" sono state immediate: il giorno dopo l'ufficializzazione della mia candidatura una lettera anonima, nel più stereotipato canone della peggiore Sicilia, è stata inviata a varie autorità e a vari familiari di vittime della mafia, nonché a personalità politiche, con vergognose riflessioni sulla figura di mio padre e sulla mia persona"

Lista pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Un appello a favore del vicepresidente della commissione Antimafia, sottoscritto da decine di dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti del mondo del volontariato,

Di Biase e i balneatori Si svolgerà oggi, alle 15,30 presso lo stabilime ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli amici di Grillo Il video di presentazione della lista civica Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo è stato pubblicato da Beppe Grillo sul blog nazionale (www.beppegrillo.it). In poche ore il video ha già totalizzato più di 6000 visioni e centinaia di commenti.

Grillo cala su Roma Lista civica contro tutti ( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo è facile concludere che a votare non ci andrà. Il comico genovese è un astensionista convito: non così gli "amici di Beppe Grillo" che a Roma correranno con una lista civica, da soli, per le elezioni amministrative. E alle politiche in maggioranza andranno a votare: anche se non vogliono dire come Antonio Di Pietro è autorizzato ad aspettarsi una buona parte di quei

Tutti scontenti E si riaprono le liste ( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: secondo Beppe Grillo che dal suo blog ha solidarizzato con il deputato uscente in passato minacciato dalla mafia e sotto scorta. Larizza via, torna Ceccanti "Le scelte di Franceschini in favore di amiche, amici, portaborse, portaordini e segretarie hanno imposto un chiarimento": furioso l'ex segretario della Uil Pietro Larizza ha rinunciato a un seggio a rischio nel Lazio,

Ora Lumia è un morto che cammina ( da "Tempo, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Stampa Grillo "Ora Lumia è un morto che cammina" - "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Così Beppe Grillo dal suo blog commenta l'esclusione del vicepresidente della commissione Antimafia dalle liste del Pd.

Rutelli-Zingaretti Siglata l'intesa per l'area metropolitana ( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La presentazione del programma della lista Amici di Beppe Grillo è stata un colpo basso per il centrosinistra: cavalca i temi ambientalisti, potrebbe portare via voti preziosi. E - ancora - sulla scia delle tensioni a livello nazionale, Socialisti e Radicali hanno minacciato di sganciarsi da Rutelli, addirittura potrebbero candidare a sindaco Emma Bonino.

Massimo Giovanchelli, capogruppo consiliare di An a Formia e assessore provinciale all'Ambiente ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: i promotori della lista "Cittadini di Formia", che si ispirano a Beppe Grillo e sono rappresentati nella zona da Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, incontreranno i giovani della città. I "Moderati per Formia", ex Margherita, che sostengono la candidatura a sindaco di Nicola Limongi, si presenteranno domenica alle 18 in una pubblica assemblea.

E Grillo prepara la sfida ( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ex Lsu E Grillo prepara la sfida I "grillini" capitolini sono in fermento. Ieri mattina hanno presentato la lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidata-sindaco ("eletta con le primarie fra i nostri militanti ") è Serenetta Monti, 36 anni, restauratrice, ex Lavoratrice socialmente utile, che vanta un passato di impegno "ma fuori dalle sigle organizzate "

È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo". Ieri la presentazione ufficiale del programma e del simbolo. "La mia candidatura - ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it". La candidata al Campidoglio ha illustrato quindi il programma elettorale: "Si tratta di 12 punti - ha spiegato - con i quali vogliamo avvicinare i cittadini all'

È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 06-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract:

Palermo Ogni donna violentata siamo tutte noi! Fermiamo la violenza contro le donne! Assemblea in vista dell'8 marzo alle 16 Cobas in via G ( da "Liberazione" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A cura degli Amici di Beppe Grillo. Castel M. (Bo) Per la cinerassegna 8 marzo al cinema. Donne, latitudini, culture alle 21 Sala Teatro Biagi - D'Antona "Magdalene" di Peter Mullan. Modena 1948 - La Nakba (catastrofe) 60 anni dopo : alle 21 nella sala ex Oratorio del Palazzo dei Musei in viale Vittorio Veneto con Michel Warschawski intellettuale israeliano e co-

La ducati aspetta veltroni "ma qui vince la sfiducia" - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con discorsi che ricordano più quelli di Beppe Grillo che una traccia di programma elettorale: "non difenderanno i nostri interessi, difendono solo l'interesse di occupare una poltrona", "non voglio essere rappresentato come operaio, ma come persona, oggi non c'è nessuno che lo fa", "questa è solo campagna elettorale, a promettere son buoni tutti,

Il Pd di Veltroni emarginala sinistra "utopica"e arruola l'antipolitica ( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo mandava i politici a quel paese con l'efficace espressione che tutti conoscono, e loro, i politici, non si sdegnavano, ma assumevano un'aria compunta. La tradizione comunista ha sempre insegnato a non avere, se possibile, nemici a sinistra: e quindi di essere pronti ad assumere tutto quello che la base manda su.

Grillo contro il cavaliere "v-day anti legge gasparri" ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo contro il Cavaliere "V-Day anti legge Gasparri" "Il 25 aprile, durante il secondo V-Day, diremo no alla legge fattucchiera-Gasparri. Rete 4 deve andare sul satellite. E vogliamo una rete Rai senza pubblicità": lo ha detto ieri Beppe Grillo.

Premio Cultura di Rete: cerimonia con conversazione ( da "FullPress.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il Sole 24 ore e docente universitario Luca De Biase e il comico Beppe Grillo, per il quale ha ritirato il premio Mario Bucchich, socio fondatore della Casaleggio Associati. Hanno condotto la giornata Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio, e Diego Biasi, Presidente dell'agenzia PR Business Press. Dopo il benvenuto, F.

La riflessione ( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore del quale negli anni 80,quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì.

In breve ( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che nel frattempo ha diffuso un documento del leader del movimento, Beppe Grillo, che si scaglia contro "le solite facce sui muri", i candidati alle prossime politiche. "Nessuno di voi merita il voto degli italiani - scrive Grillo - i vostri obiettivi sono noti, sono tre: la poltrona, l'impunità, gli affari".

Idv: Di Pietro offre seggio a Lumia ( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In Lombardia Lumia sarebbe in lista al secondo posto dopo di Antonio Di Pietro, 'quindi con un posto effettivo e una elezione pressoche certa, giacche e verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggera due deputati, scrive Di Pietro nel suo blog accogliendo l'appello lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo.

Borrelli: Ischia, allarme inquinamento ( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: membro del gruppo degli amici di Beppe Grillo di Ischia, ho chiesto all'Arpac e all'Asl Napoli 2 di conoscere quali iniziative erano previste per verificare l'esistenza dell'inquinamento e, soprattutto, come si intendeva intervenire per rimuovere le cause dell'eventuale inquinamento che rischia di danneggiare anche i pesci pescati in quelle zone e che arrivano poi sulle nostre tavole"

Decine di lettere intimidatorie contro Sonia Alfano, star di Grillo ( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)

Veltroni: "Voglio un paese semplice" ( da "Stampaweb, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: appello lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo. "Beppe Lumia - sostiene il leader di Idv - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte, come purtroppo è avvenuto troppe volte in passato". "L'Italia dei Valori - conclude Di Pietro - presenterà a breve le sue liste elettorali,

Elezioni e ecoballe ( da "superEva notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il nome di Beppe Grillo, un comico molto popolare che fa crociate col motto "Vaffan..o" rivolto ai partiti politici, appare su sei simboli incluso uno che dice che lui dovrebbe essere primo ministro e non Walter Veltroni e Silvio Berlusconi. Tra il rumore ed il frastuono dei grandi partiti, piccoli partiti, separatisti siciliani e sardi,

Di Pietro intende candidare Lumia ( da "Voce d'Italia, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Politica Di Pietro intende candidare Lumia Grillo "Lumia condannato a morte" Torino 6 mar - Antonio Di Pietro ha proposto al vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, un posto in lista alle regionali siciliane e la candidatura alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

Veltroni: "Lumia capolista in Sicilia" Gli ha fatto posto Ignazio Marino ( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: provincia di CO Lumia, ringrazia Beppe Grillo e il suo blog!!! 06/03/2008 17:45 M, provincia di MI E curioso che proprio questa mattina Beppe Grillo, nel suo blog, avesse denunciato la mancata candidatura di Lumia da parte del PD,trasformandolo in "un morto che cammina"... sarà un caso questo cambiamento di rotta?

Le liste del Pd sono chiuse, anzi no. Per Lumia si riaprono in Sicilia ( da "Panorama.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: appello pubblicato sul blog di Beppe Grillo "perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a combattere la mafia". Se siano pesati di la mossa dell'alleato e l'appello del blogger genovese, rispetto ai giudizi dell'opinione pubblica siciliana è difficile a dirsi. Di fatto, il riposizionamento di Veltroni sulla vicenda ora potrebbe costituire un precedente [


Articoli

Presentata la Lista civica di Beppe Grillo per Roma (sezione: Grillo)

( da "Italia Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Roma Presentata la Lista civica di Beppe Grillo per Roma Sullo sfondo un'intera comunità, al centro la scritta "Amici di Beppe Grillo" e più in basso "la lista civica". E' il simbolo della lista civica che al Campidoglio sostiene la candidatura di Serenetta Monti che ieri mattina, alla Casa delle Culture, ufficializzando la sua candidatura ha presentato il logo e i 12 punti programma. Claim del simbolo: "Pensa diverso, scegli diverso, Vota diverso", con la stessa "V" che richiama quella usata per il Vaffa Day. "Un simbolo che parla da solo - ha detto Monti - 'la lista civica' perché noi siamo cittadini che si vogliono riappropriare della politica". Sul sito www.grilliromani.it saranno a breve pubblicati i nomi dei 40 candidati al Consiglio comunale con la lista civica "Amici di Beppe Grillo" e dei candidati ai municipi della capitale, con relativi curriculum. Capolista per la lista civica al Comune sarà Stefano Franco. Parole chiave del programma sono trasparenza ed efficienza, in primo luogo nella pubblic amministrazione, come sanciscono i primi 2 punti del documento. "I nostri - ha detto Serenetta Monti - sono 12 punti più 1, il più importante di tutti", ovvero il metodo "per dimostrare che stiamo affrontando un percorso politico da cittadini comuni". Tra le proposte programmatiche, il "metodo di partecipazione al controllo della città", attraverso l'adozione di un bilancio partecipato, ma anche "il diritto al lavoro" con l'obiettivo della stabilizzazione dei precari comunali. Tra i 12 punti anche la mobilità, la sicurezza e la legalità, la gestione dei rifiuti, l'energia, la sostenibilità, il diritto al sapere e la salute pubblica. "Sono emozionato - ha detto Beppe Grillo intervenendo in collegamento - perché questa e' una cosa che sta nascendo dal niente. Ho letto il programma e sono rimasto senza parole, siete oltre il comune a 5 stelle, siete a 12 stelle. Se lo portate a compimento sarebbe il più grande governo cittadino della storia." Marina Ciavarro Edizione n. 854 del 06/03/2008.

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"Statali, uno su 8 sarà sostituito" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]UGO MAGRI ROMA L'ultimo da cui ti aspetteresti la parola "sacrifici" è Berlusconi, l'uomo delle promesse mirabolanti, dell'ottimismo più sfrenato. Eppure l'ha detta. Ieri sera da Vespa. Perché "i miei concittadini debbono sapere che siamo già in profonda crisi, una crisi non solo italiana ma mondiale". E chi si candida a guidare il Paese "non può fingere di non sapere che siamo in una situazione del genere". Sacrifici, dunque. Stringere la cinghia. Il Cavaliere si avventura su terreni ignoti, assume il tono grave dell'uomo di Stato, accetta perfino di farsi includere tra gli anziani ("All'età che ho, sono un matto ad assumermi la responsabilità di presidente del Consiglio..."). Qualcuno dell'entourage sostiene che è la sua vera trovata, concepita apposta per stupire e catturare l'attenzione, più ancora dei contratti con gli italiani e dei disegnini col pennarello sulla lavagna (tutto "déjà vu" dal 2001). "Dimezzare gli addetti alla politica. Eliminare tutte le province. Combattere l'assenteismo incredibile nei ministeri", nossignori, a chiederlo non è Beppe Grillo, né quel Di Pietro che vuole tagliare il grasso della politica: stavolta chi denuncia gli impiegati romani fannulloni ("Si prendono il 39 per cento di vacanze oltre quelle dovute, mentre a Milano il tasso è del 27"), chi vuole bloccare il turnover nella pubblica amministrazione ("Per 8 pubblici dipendenti che se ne vanno, ne deve essere assunto uno solo"), chi addirittura dichiara guerra agli evasori ("Puntiamo a recuperare una somma pari a 2 punti del Pil nell'ultimo anno di governo") è lui, Berlusconi. Addio sorriso a 32 denti, l'ora grave della recessione mondiale impone serietà e pure qualche marcia indietro, come su Alitalia. Sì, lui resta sempre convinto che meglio sarebbe una cordata nostrana, nel qual caso "lo Stato potrebbe dare, eccezionalmente, per un periodo transitorio, un contributo". Però Berlusconi riconosce che pure una "public company con Air France e Klm può andar bene, purché resti identificabile come compagnia di bandiera", nel senso di esporre il tricolore sugli aeroplani. Il Cavaliere che si emenda, si corregge, anche questa una novità. Mai più garantire l'impossibile: nel futuro contratto con gli elettori ci sarà "solo quello che realizzeremo al 100 per cento", il resto verrà declassato a "direzione di marcia". Subito la detassazione degli straordinari e subito pure l'abolizione dell'Ici, un sollievo per le famiglie da 4 miliardi di euro. Garanzia che "mai metteremo le mani nelle tasche della gente". Ma il taglio alle tasse? Forse, dipende. "Cercheremo di ridurre la pressione fiscale sotto il 40 per cento, per le tredicesime si vedrà se potremo intervenire quest'anno". L'intenzione c'è, sono i soldi che mancano. E il Cavaliere non vuole più apparire piazzista di sogni. Né complice della Casta. "Nel Pd hanno messo in lista le segretarie, i portaborse, i figli di...". Di nuovo no, non è Nanni Moretti fustigatore dei costumi a sinistra. E' il Caimano in persona che si lancia perfino in una reprimenda contro il fiore all'occhiello di Veltroni, quel Calearo imprenditore anche lui, passato all'altra sponda: "Un ambizioso che ha sempre confessato di voler fare politica". Del resto, Walter dietro l'immagine non ha nulla, "è un bravo comunicatore, punto e basta, nella sua vita ha fatto solo quello, insieme a Rutelli svolge con grande abilità il compito di far dimenticare il disastro di Prodi". Veltroni "faccia tosta". Veltroni che "sembra aver vissuto sulla luna". Veltroni che fa "della bugia il suo mestiere"... Può sembrare una raffica di insulti, forse lo è, ma a fin di bene, garantiscono in via del Plebiscito. Perché Silvio si sente "tranquillo" sui 10 punti di vantaggio, considera "irrealistico" il pareggio, liquida come "favola" un governo Draghi, già si sente in grado di promettere la presidenza del Senato all'opposizione ("Vedremo come si comporta") e della Camera a Fini ("Ci terrebbe con una certa determinazione"). Però teme, Berlusconi, che il Pd si afflosci come un soufflé, "c'è stato un rallentamento del consenso verso di loro", nei prossimi giorni prevede che andrà perfino peggio a Veltroni per colpa della par condicio televisiva, il rischio è che ne possa profittare Casini per rilanciare il centro. Non sia mai: gli attacchi diretti a Veltroni servono per tener vivo il ping-pong, nella speranza che la campagna resti un affare privato tra loro.

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Serenetta corre da sindaco per Grillo (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni a Roma Serenetta corre da sindaco per Grillo Un cerchio che contiene un'illustrazione di persone comuni e la scritta "Amici Beppe Grillo". È il simbolo della lista civica presentata ieri a Roma, dalla candidata sindaco Serenetta Monti e da Beppe Grillo, in collegamento da Genova. Il comico ligure ha chiarito che il suo ruolo non sarà politico ma di sostegno alla lista, del cui programma condivide le linee generali. "La lista - ha chiarito Serenetta Monti - vuole riavvicinare i cittadini alla politica".

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Stoccata del leader centrista a Fini: non polemizzo con i replicanti (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 04 (06/03/2008) Stoccata del leader centrista a Fini: non polemizzo con i replicanti Casini: con la Rosa Bianca pure a Roma "Il Cavaliere teme la crescita dell'Udc" Luisa Turcinato ROMA "Visto che polemizzo con Berlusconi, è inutile che polemizzi con i replicanti. Fini, poverino... mi dispiace molto ma evidentemente non conosce i meccanismi parlamentari ed ha perso un'occasione per stare zitto". Pierferdinando Casini, candidato premier dell'Udc risponde, risponde così a chi gli chiedeva di rispondere al presidente di An che lo aveva accusato, da presidente della Camera, di non aver consentito la riforma delle polizie locali, per dare spazio alla Fiera di Bologna. In serata, intervistato dal Tg2, Casini ha affermato: "Berlusconi, che ha i sondaggi veri, è ossessionato dall'Udc perché sa che il nostro consenso cresce". Casini conferma che l'Udc non farà "sconti" né a Berlusconi né a Veltroni: "Faremo una opposizione seria da moderati, votando i provvedimenti che condividiamo ma negando la fiducia a quei Governi". A Berlusconi che sostiene che il 50% dei dirigenti dell'Udc sia passato con il Pdl, Casini replica: "Berlusconi non sa come contrastarci. Ci ha rubato dirigenti. Io dico che nei partiti ci sono dirigenti seri che credono prima alle loro idee e poi alle poltrone. Poi c'è una parte che credono prima alle loro poltrone e poi alle idee. Io sono contento di essermi tolto dei pesi morti e di avere nel partito oggi chi è disposto ad una battaglia per gli ideali, perché la nostra battaglia oggi è una battaglia in salita. Ho scelto di rischiare perchè gli italiani sono stanchi dei politici opportunisti che scelgono la strada delle convenienze. Auguro a Berlusconi di dormire bene, nonostante la crescita dell'Udc...". Casini aggiunge: "I due "Veltrusconi" fanno finta di litigare in questa campagna elettorale e sono pronti ad un patto di potere il giorno dopo alle spalle degli italiani. Noi contrasteremo questo patto". Intanto la Rosa Bianca ha teso la mano verso l'Udc, auspicando un accordo anche nella capitale, sulla scia di quello già stretto a livello nazionale per le politiche. A dichiararsi disposto all'intesa è stato il segretario nazionale della Rosa Bianca, Mario Baccini, che si è preso 48 ore per sciogliere la riserva per la sua candidatura a sindaco di Roma. Anche il candidato dell'Udc in corsa per il Campidoglio, Luciano Ciocchetti, auspica l'accordo ma "è un po' difficile che il sottoscritto si possa ritirare", ha premesso. Ad auspicare un'intesa con l'Udc a Roma è anche il leader della "Rosa Bianca" Bruno Tabacci. "Gli amici dell'Udc ha detto parlando alla conferenza programmatica della Rosa Bianca romana devono sapere che si tratta di una cosa molto seria che interessa anche loro e in particolare Casini. Io ho fatto un passo indietro senza problemi ha ricordato per anteporre il progetto politico, ho pensato che fosse più utile andare verso una semplificazione del quadro politico". Anche Beppe Grillo si impegna a Roma, candidando una donna a sindaco: è Serena Monti, 36 anni, in campo per la lista "Amici di Beppe Grillo", dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it. Ha invece rinunciato a correre da solo come candidato a sindaco di Roma Willer Bordon, che era in corsa per l'Unione Democratica per i Consumatori, dopo l'accordo raggiunto con Francesco Rutelli. "La nostra è un'intesa elettorale e politica per il governo della città di Roma per i prossimi cinque anni", ha spiegato Rutelli che ha definito Bordon "un valore aggiunto per la mia candidatura e per la nostra comune coalizione". Si fa invece più lontano l'accordo tra Rutelli, i socialisti e i radicali che potrebbero a questo punto correre da soli al Campidoglio, con i propri simboli. Ad agitare le acque in casa radicale a Roma i dissapori a livello nazionale tra Pd e il partito di Pannella. Per Rutelli, tuttavia, "sta andando avanti un dialogo importante e con volontà politica". Sul fronte del centrodestra, ha annunciato il "metodo Attali applicato a Roma" il candidato del PdL a sindaco di Roma Gianni Alemanno, "una commissione che crei una grande agenda di riforme per garantire la modernizzazione di Roma". Alemanno ha, inoltre, detto: "Inviterò il mio principale sfidante, Francesco Rutelli, a condividere due o tre punti essenziali per Roma".

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Il prof delle nanopolveri Voglio salvare l'ambiente (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

IL PERSONAGGIO Il prof delle nanopolveri "Voglio salvare l'ambiente" di ROBERTO GRIMALDI OLTRE ad essere direttore scientifico di Nanodiagnostics di Modena, è un esperto di nanopatologie, le malattie legate alle micro e nanoparticelle. E' nemico giurato degli inceneritori e delle polveri sottili. Il professor Stefano Montanari, da pochi giorni è entrato in politica, candidandosi come premier della lista ambientalista "Per il bene comune". Di lui e della moglie Antonietta Gatti, anche lei ricercatrice, Beppe Grillo disse che avevano trovato l'anello mancante tra l'inquinamento e i tumori. E il comico genovese contribuì con i suoi spettacoli, a far acquistare dai due ricercatori modenesi, un microscopio elettronico a scansione ambientale, per studiare meglio le nanopoveri. Visto il precedente, la discesa in campo di Stefano Montanari potrebbe sembrare un'idea di Beppe Grillo. Ma non è così. "HO PARLATO con Beppe pochi giorni fa ? spiega Montanari ? Ci troviamo in disaccordo sul modo di fare politica. Per lui gli italiani non dovrebbero nemmeno andare a votare. Ma mi chiedo: come facciamo a mandare a casa gli attuali politici se non abbiamo chi dovrà sostituirli? Grillo non c'entra niente quindi con il mio attuale progetto". C'entra però, e molto, la tutela dell'ambiente: "L'idea di questa lista è nata sotto il microscopio. Studiando ci siamo accorti che il nostro ambiente è in serio pericolo e dobbiamo davvero fare qualcosa per salvarlo. Così, un gruppo di persone animate dalla stessa preoccupazione si è messA insieme e ha fondato una lista. Il nostro uomo politico di riferimento è il senatore Ferdinando Rossi. Semplice il programma: vogliamo cercare di risanare l'ambiente, e nel contempo vorremmo agire contro una classe politica che questo ambiente ha contribuito a rovinarlo. I politici li giudichiamo incapaci, corrotti ed eccessivamente inclini al lusso. Non abbiamo bisogno di essere governati da persone così". IN QUESTO momento però, la preoccupazione più grande del professor Montanari è far conoscere la lista e le battaglie di cui si fa carico: "In genere siamo boicottati. Lo stesso senatore Rossi si era incatenato a Palazzo Madama perché non si voleva che la nostra lista fosse presentata. La notizia della sua protesta non è stata data da giornali e tv. Utilizziamo molto Internet, io stesso ho dato vita a un blog che si può trovare sul sito www.stefanomontanari.net. L'ultimo argomento che ho affrontato sono le troppe morti sul lavoro che stanno accadendo in Italia. Ho cercato di mettere i politici di fronte alle loro responsabilità". Viene spontaneo chiedersi come mai Montananri non ha sposato la causa dei Verdi: "E' semplice ? dice lui ? Pecoraro Scanio dice una cosa, i Verdi a livello locale sostengono l'opposto. Mi sembra un comportamento pericoloso". - -->.

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SOS DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al coro delle prote... (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 06-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Nazionale))

Argomenti: Grillo

SOS DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al coro delle proteste per l'esclusione del vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, dalle liste del Pd. Lo fa, però, a modo suo. Dopo essersi preso gioco di "Topo gigio Veltroni", la denuncia: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Ieri Grillo ha presentato la candidata della lista civica 'Amici di Beppe Grillo' per il Campidoglio, Serenetta Monti. - -->.

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La lista di beppe grillo sbarca in città (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Nasce "Empoli per tutti", il candidato a sindaco nel 2009 sarà Frosini (ex Ecomedica) La lista di Beppe Grillo sbarca in città EMPOLI. Anche Beppe Grillo sbarca in città con una lista civica che sarà presente alle prossime elezioni amministrative, previste nel 2009. I "grillini", infatti, dovrebbero essere rappresentati sulla scheda elettorale dall'associazione "Empoli per tutti", costituita dal dottor Fabrizio Frosini, ex presidente di Ecomedica e coordinatore del Meetup Amici di Beppe Grillo. Agli schieramenti più tradizionali, quindi, si dovrebbe affiancare anche una lista civica, che ha anche registrato il sito internet all'indirizzo www.empolipertutti.com. Sul piatto cinque punti con "l'obiettivo di un modello di partecipazione democratica attiva". "Il sistema partitico italiano è degenerato in un modello politico-affaristico di gestione clientelare del potere - si legge nella proposta empolese - occorre cambiare questo sistema e le persone che lo gestiscono per spezzare i legami ambigui tra potere politico e potere economico. è nececessario anche modificare le modalità con cui vengono prese le decisioni politico-amministrative, al fine di riconsegnare la sovranità al popolo. Le proposte per risolvere i problemi devono essere prese superando schemi ideologici precostituiti, chiusi e devono essere tese a migliorare la persona umana, la collettività e l'ambiente". (ma.fa.).

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Scontro Veltroni-Radicali: Un accordo non è un tram (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Scontro Veltroni-Radicali: "Un accordo non è un tram" Il Pd ai radicali: i posti non si possono prenotare, e comunque le liste sono chiuse ANDREA PALOMBI ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni non usa giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali. Ribadisce che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7 saranno eletti comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta eccellenza. C'è dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un margine di rischio che ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli ultimativi, come dire: prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di aver iniziato lo "sciopero della sete" contro la collocazione dei candidati radicali nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni. "Noi - sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto con loro, e non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche la cultura radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino. Poi è cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo dato i soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo abbiamo fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da Franceschini che ha presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne e il 30% di giovani under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per qualche giorno ce ne dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece di parlare e pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per vincere. Ma Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non fosse eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della "parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di far tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in cui Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali avrebbero cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio. Un'altra polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste del Pd. Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi dopo le affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica candidato dal Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella "ha fatto bene al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha immediatamente concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha infatti "precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo Prodi, per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi "dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era inevitabile. "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

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Samorì? Non so proprio chi sia Ma conosco bene Dell'Utri (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Samorì? Non so proprio chi sia Ma conosco bene Dell'Utri..." Sala gremita al Fermi per la presentazione di "Mani sporche" proposto dall'Idv e il giornalista non ha deluso le attese L'occasione per presentare il suo ultimo libro, non fa risparmiare a Marco Travaglio, ieri in città, "bastonate" nel senso metaforico del termine, a destra e a manca. Gli argomenti, neanche a dirlo, conflitto di interessi, scalate alle banche, mancate vigilanze, sanità... Tutti ovviamente seguiti da un folto pubblico, accorso per ascoltarlo. Tra gli argomenti di punta, non sono mancati né Marcello Dell'Utri né Berlusconi, ma c'è stato spazio anche per le critiche alla sinistra e al Pd. L'incontro è stato organizzato dal movimento Italia dei Valori, presente anche Maurizio Guaitoli. Come a Formigine la settimana scorsa. C'era Marco Travaglio ieri a Modena per la presentazione del suo ultimo "Mani Sporche", libro che ha fatto insieme a Peter Gomez e Gianni Barbacetto e l'aula magna del Fermi è andata esaurita: oltre 250 persone, inchiodate ad ascoltare il noto giornalista che con tagliente ironia raccontava le vicende di questa seconda repubblica. E lui non ha risparmiato nessuno. Ha messo sotto ad una grandinata a 360 gradi tutto e tutti. La premessa? "Questo paese si regge sul conflitto di interessi e nessuno né a destra né a sinistra ha provato a regolare questa cosa. Solo promesse". Argomento che ha introdotto anche vicende di Modena, a proposito di Gianpaolo Samorì, la scalata alla Bper e la sua candidatura al Senato, ora ritirata. "Non conosco la vicenda e non conosco nemmeno lui. Certo è che è incredibile che possa fare entrambe le cose. Conosco però il suo spirito- guida quel Marcello Dell'Utri ideatore dei Circoli del Buon Governo e al servizio di Silvio Berlusconi, salvo qualche pausa, dal 1974 ad oggi. Per questo forse ha voluto provarci". La gente applaude, ride e lui va avanti raccontando aneddoti sul senatore azzurro. "Lui, ha fatto assumere a Berlusconi lo stalliere in odore di mafia Vittorio Mangano, forse non ce n'erano altri in giro? In questo modo ha messo nelle mani della mafia Berlusconi. Senza contare poi gli "ospiti" che per vari periodi si aggiravano per la villa del Cavaliere o le condanne che lo stesso Mangano scontava a causa dei suoi problemi con la giustizia". Un fiume in piena che non si arresta; seguito a vista da una platea che pare pendere dalle sue labbra. "E le frequentazioni di Dell'Utri? Compleanni e matrimoni di Boss mafiosi e trafficanti di droga. Ogni volta giustificati di trovarsi lì per caso. E che ci faceva sempre il noto Vittorio Mangano, nel frattempo diventato un boss mafioso, alle riunioni per la fondazione di Forza Italia? Berlusconi al termine della prima repubblica si è trovato nelle stesse condizioni della mafia, nessuno faceva più le leggi per lui. Dell'Utri, ha preso la decisione per la discesa in politica di Berlusconi e Cosa Nostra si è buttata a sostenerne la vittoria". Su questa scia non risparmia nemmeno critiche al Dell'Utri collezionatore di libri antichi: "I diari di Mussolini? - di cui ne ha letto qualche stralcio anche a Modena - un falso clamoroso". Non solo Dell'Utri però, ce n'è anche per la sinistra: "Che voleva dire Piero Fassino con Abbiamo una banca? Ad un anno delle elezioni poi? E quali intenzioni avevano rispetto alla Bnl? E l'Indulto non è forse opera del partito degli avvocati che siede in Parlamento d'accordo coi loro clienti, sempre in Paralamento? Non c'è forse un conflitto di interessi in tutto ciò? In un paese serio chi fa politica non fa altri mestieri, non serve interessi di parte. Il conflitto di interessi danneggia tutto il paese e tutti i cittadini". Qualcosa però è cambiato ha dichiarato poi Travaglio, avviandosi alla conclusione, "Grazie al "V day" di Beppe Grillo, che hanno decretato una sorta di gara tra le parti per presentare almeno "liste pulite" alle prossime elezioni, (raccolte 350 mila firme) anche se al Sud però certi meccanismi sono duri a morire. Ma è cambiato qualcosa anche per merito delle intercettazioni telefoniche (recuperati oltre 300 milioni di euro grazie al lavoro del magistrato Clementina Forleo), cosa - ha detto - che se andrà al governo Berlusconi, impedirà con una legge".

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Scontro Parisi-Calearo, poi la crisi rientra (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Chiarisca su Mastella e governo Prodi". Il Pd ai radicali: le liste sono chiuse ANDREA PALOMBI ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni non usa giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali. Ribadisce che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7 saranno eletti comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta eccellenza. C'è dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un margine di rischio che ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli ultimativi, come dire: prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di aver iniziato lo "sciopero della sete" contro la collocazione dei candidati radicali nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni. "Noi - sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto con loro, e non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche la cultura radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino. Poi è cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo dato i soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo abbiamo fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da Franceschini che ha presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne e il 30% di giovani under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per qualche giorno ce ne dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece di parlare e pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per vincere. Ma Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non fosse eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della "parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di far tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in cui Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali avrebbero cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio. Un'altra polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste del Pd. Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi dopo le affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica candidato dal Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella "ha fatto bene al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha immediatamente concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha infatti "precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo Prodi, per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi "dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era inevitabile. "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

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Gaffe di Calearo, Parisi pronto allo strappo. Poi arrivano le scuse Telefonata Veltroni-Prodi disinnesca la mina Da Fouad Allam a Larizza, la rabbia degli esclusi (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Gaffe di Calearo, Parisi pronto allo strappo. Poi arrivano le scuse Telefonata Veltroni-Prodi disinnesca la mina Da Fouad Allam a Larizza, la rabbia degli esclusi di Federica Fantozzi / Roma Dopo le frecciate della sinistra arcobaleno, stavolta Massimo Calearo fa infuriare Arturo Parisi e, probabilmente, Romano Prodi. Aprendo una crepa nel Pd da cui affiorano le tensioni di (alcuni) ministri uscenti sulla "discontinuità" veltroniana. A Ballarò l'imprenditore elogia "San Clemente" (Mastella) perché ha fatto cadere il governo. così finalmente c'è il Pd "con un programma moderno". Parisi, ministro di quel governo oltre che capolista in Sardegna, sobbalza: "Non ci posso credere. Parole inaccettabili". Senza un "chiarimento", avverte, potrebbe ritirare la candidatura. Finché, in serata, Calearo precisa: "L'azione del governo è stata per molti versi positiva ma la crisi era inevitabile". Giornata ad alta tensione per la situazione di cui è sintomo: Parisi vorrebbe una presa di distanza anche dai vertici del Pd. E la sortita irrita quanti, come Rosy Bindi, non si riconoscono nella "discontinuità" dal passato di cui Veltroni ha fatto una bandiera. Il leader del Pd telefona al premier: la gaffe è tutta di chi l'ha commessa e non è condivisa. Il titolare della Difesa "prende atto delle scuse" con un comunicato di rara durezza: "Sono sicuro che intorno a questo chiarimento si riconosce tutto il partito. Quelli che hanno parlato e quelli che hanno taciuto. Erano inaccettabili il giudizio negativo sul governo, la santificazione di Mastella, la contrapposizione tra azione di governo e Pd. La lunga giornata ha portato consiglio". Lo strappo era maturato nel silenzio freddo che aveva accolto il parisiano "non posso far finta di non sentire". Bindi, capolista in Veneto come il falco di Confindustria, era intervenuta: "Calearo precisi il suo giudizio, il programma del Pd presuppone non la negazione o rimozione ma la valorizzazione del lavoro fatto". L'imprenditore lo fa: "Mi dispiace per le polemiche, il problema era la maggioranza divisa, da me piena adesione al programma del Pd". Intanto continua il cahier de dolèances degli esclusi. Il diellino Khaled Fouad Allam si dice "triste e deluso" perché nelle liste "non c'è multiculturalismo". Rimane la rottura con i Cristiano Sociali, insoddisfatti del parziale ripescaggio di Marcella Lucidi: "Faremo campagna lealmente, ma a tempo debito valuteremo il futuro dei nostri rapporti con il Pd". Cusumano, l'ex udeurrimo espulso dopo lo sputo del collega Barbato, si trova decimo in Sicilia dopo la garanzia di ben altro: "Mi vedo drammaticamente negato uno spazio tra quelli blindati che non avevo mai chiesto ma mi era stato promesso. Il Pd non mantiene". Se la prende con l'"irreperibilità" di Veltroni e Franceschini, con la gestione "grossolana e approssimativa" delle candidature, con la "difesa del fortino da parte di un oligarchi con pennellate di finto giovanilismo", con il "silenzio dei siciliani che incassato il bottino stanno acquattati". Batte un colpo il senatore uscente Piero Larizza, il cui ritiro ha riaperto le porte dell'agone elettorale per Ceccanti: "L'esimio Franceschini non si pone la domanda cruciale: ho rinunciato anche per la sua gestione oligarchica". Colpa "delle sue scelte a favore di amiche, amici, portaborse, portaordini, segretarie e altre amenità varie". Raggiunge temperature incendiarie la polemica calabrese tra Marilina Intrieri e il viceministro dell'Interno nonché segretario regionale Marco Minniti. La senatrice denuncia di avere informato il partito di "contrasti con amministratori e gruppi politici in rapporto con di affari con la 'ndrangheta di Capo Rizzuto. Mi aspettavo rassicurazioni, invece da Minniti silenzio imbarazzato". Conclusione: "Ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia ricandidatura". Beppe Grillo va giù duro sull'esclusione di Giuseppe Lumia: "Senza la candidatura è un uomo morto".

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Ribolle la Sicilia: troppi i paracadutati da Roma, poche le donne (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del IL CASOFuori Lumia e la Falcone, dentro portaborse e figli. "Siamo colonizzati", minacciano dimissioni gli esecutivi Pd a Ragusa, Siracusa, Caltanissetta Ribolle la Sicilia: troppi i paracadutati da Roma, poche le donne... Marzio Tristano Sotto il suo faccione stampato nel manifesto 10x5 c'è scritto: "Insieme possiamo. Io ci credo". E per tappezzare Palermo di questi manifesti deve crederci davvero nella sua candidatura nel Partito democratico Gaspare Vitrano, ex della Margherita, dipendente regionale, condannato in appello a 9 mesi per falso e imputato di abuso di ufficio: per sanare un'irregolarità che lo avrebbe fatto decadere da deputato regionale nel giugno del 2001 falsificò i registri di presenza del suo ufficio con la complicità di altri due funzionari. La sua presenza in lista in Sicilia appare certa come quella di Nuccio Cusumano, primo sottosegretario arrestato per una storia di tangenti che ha ottenuto la deroga ai due mandati, e come l'esclusione di Beppe Lumia, già presidente della commissione antimafia, cui la stessa deroga non è stata concessa: "l'antimafia non la fa una persona sola", ha commentato Veltroni. La "discriminante antimafiosa" è solo la punta dell'iceberg di un disagio che ha investito come un tornado la formazione delle liste in Sicilia, dove si vota, oltre che per le politiche, anche per le regionali. Sotto accusa le scelte romane, compiute, è la convinzione diffusa in Sicilia, da Goffredo Bettini e Giorgio Tonini, con la benedizione di Veltroni, la supervisione di Luciano Violante e l'acquiscenza dei leader siciliani candidati, a Palermo e Catania, in posizione "sicure". Accuse cui replica secco Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all'Ars: "Gran parte delle polemiche sono anche dettate dalla delusione di non essere stati tra i selezionati in questo "bingo" che sono diventate le liste elettorali. Lasciamo da parte le polemiche, rimbocchiamoci le maniche e proviamo a far vincere Veltroni". Ma il problema c'è, e lo nota anche la candidata Anna Finocchiaro, che si impegna "affinché nelle liste che faranno riferimento al mio nome per le regionali siciliane siano garantiti criteri di apertura, trasparenza, competenza e merito". Parametri assai diversi da quelli seguiti sinora, sostengono gli Ecodem che hanno chiesto la testa dei vertici regionali: "Nelle liste ci sono figli di boss di partito, assessori trombati al comune di Roma, e addetti stampa di esponenti emiliani, non un solo rappresentante della società civile". Il riferimento è alla figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale, Daniela, candidata, come ha detto lei stessa, "perché una volta è venuto a casa nostra Franco Marini e mi ha scelto", al portavoce di Franceschini, Piero Martino, all'assessore romano Marco Causi, scelte simbolo di una "colonizzazione" elettorale mal digerita da larghe fette del partito che hanno protestato fino a minacciare dimissioni in massa. Come hanno fatto gli esecutivi del partito a Ragusa e Siracusa, dopo che in lista non era finito nessuno di quelle province. Ed a Caltanissetta si sono spinti fino a telefonare a Sonia Alfano, candidata dagli Amici di Beppe Grillo, per chiederle ospitalità. A protestare sono anche le donne, per bocca di Valeria Ajovalasit, leader di Arcidonna, che ha presentato un ricorso al Comitato di garanzia del partito: "Su 26 candidati al Senato nella circoscrizione Sicilia - sostiene - tra gli eletti previsti la quota di donne è dell'11%. Stessa percentuale alla Camera nella circoscrizione della Sicilia orientale, mentre in quella della Sicilia occidentale la quota è del 28,6%. Insomma, niente a che vedere con quanto scritto nel regolamento". Ma i mal di pancia più forti sono legati all'impegno antimafia, in molti si chiedono perché restano fuori i nomi di Maria Falcone, sorella del giudice assassinato a Capaci e di Rosa La Plena, che sulle Madonie si è occupata di beni confiscati alla mafia. Il deputato regionale Pino Apprendi è certo che la mafia, alla notizia dell'esclusione di Lumia, "avrà brindato per l'ennesima volta. Un brindisi che ci riporta indietro nel tempo, un segnale preoccupante di cui è piena la storia politica di questa terra".

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Gli Amici di Beppe Grillo scelgono di non scegliere (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del ELEZIONI COMUNALI Gli "Amici di Beppe Grillo" scelgono di non scegliere di Luciana Cimino "Non siamo ancora partiti con la campagna elettorale e già ci danno al 3%". Dario Tamburrano, presidente dell'Associazione Amici di Beppe Grillo, nel giorno della presentazione della loro candidata a sindaco di Roma, Serenetta Monti, e del simbolo della lista civica, (la riconoscibile "V" del "vaffa day" che diventa "Vota diverso"), espone i primi sondaggi e parla di equilibri e contrappesi nelle elezioni per il primo cittadino della capitale. "Possiamo solo crescere e se i nostri voti dovessero diventare decisivi per il ballottaggio ci consulteremo, certo, ma possiamo dire fin d'ora che non daremo indicazioni di voto ai nostri elettori, perché ci marchieremmo con un'appartenenza ideologica che non ci appartiene". segue a pagina II.

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Calearo e la condivisione (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Calearo e la condivisione Luciano Violante Segue dalla Prima Alla Camera i Gruppi sono quattordici, domani saranno meno della metà. In Commissione Affari Costituzionali abbiamo discusso per circa un anno attorno a un progetto per limitare l'accesso alla candidatura per persone rinviate a giudizio o condannate per reati gravi. Beppe Grillo ha raccolto centinaia di migliaia di firme su una proposta con lo stesso contenuto. Dopo che Veltroni ha informato che non sarebbero state candidate nel PD persone con carichi pendenti, la questione è diventata regola per quel partito e forse anche per altri che, se non lo facessero, si esporrebbero alla critica degli elettori. La politica esce dal letargo e trova la forza di cominciare a fare il proprio mestiere. Lo sta facendo, in tutti gli schieramenti, con dosi massicce di cesarismo; ma è inevitabile quando bisogna uscire dal caos e creare un nuovo ordine. L'importante è che l'ordine, una volta costituito, non sia quello di Cesare, né quello di Bruto; ma sia semplicemente democratico. La politica ha scelto le "liste uniche"; le liste uniche, a loro volta, stanno condizionando la natura dei partiti politici. Giuseppe De Rita, in un bel fondo scritto ieri sul Il Corriere della Sera, sostiene che i partiti, divenuti grandi contenitori, hanno perso l'identità e si stanno costruendo in base al principio di appartenenza. Ha ragione De Rita quando sottolinea il venir meno dell'identità e la conseguente costituzione di "partiti contenitori". Ma non sono certo che il carattere dominante dei nuovi partiti sia l'appartenenza. Anche perché le appartenenze, nei due maggiori partiti, continuano ad essere diverse. Piuttosto mi sembra che oggi si aderisca ad una lista elettorale e ad un partito in base al principio di condivisione; aderisco perché condivido gli obbiettivi di quel partito, perché mi convincono gli argomenti, perché ne apprezzo il leader. Ad esempio, è difficile ritenere che il presidente Calearo "appartenga" al PD. È più realistico dire che ne condivide gli obbiettivi. Ed è proprio per il prevalere del principio di condivisione che le coalizioni si sono ristrette. Prima erano costruite contro l'avversario politico; non perché condividessero obbiettivi programmatici comuni. La distinzione non è di poco conto perché sulla base del principio di condivisione degli obbiettivi si possono creare le future identità politiche dei partiti, che non sarebbero palle al piede, ma premesse per ricostruire la nuova identità civile degli italiani.

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Grilli contattati da un grosso partito I sondaggi ci danno il 3% e già ci hanno chiesto l'appoggio . Il comico genovese a Roma il 15 marzo (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del "Grilli" contattati da un grosso partito "I sondaggi ci danno il 3% e già ci hanno chiesto l'appoggio". Il comico genovese a Roma il 15 marzo / Segue dalla prima "E poi siamo sicuri di andare al ballottaggio", scherza Serenetta Monti, eletta a candidata sindaco alle primarie di 10 giorni fa con un voto di distacco dal concorrente, su 120 preferenze espresse in totale. Al di là delle esortazioni di Beppe Grillo che, collegato via Skype, dice ai suoi candidati romani "non conosco la città e il vostro programma ma è meraviglioso", Serenetta Monti e i suoi sanno che devono giocarsi bene la campagna, perché potrebbero diventare appetibili, ("un grosso partito ci ha già fatto offerte ma abbiamo declinato"), o fare un grosso flop. Troppo eterogenea la lista degli indecisi che i seguaci del comico genovese sperano di intercettare con il loro programma: 12 punti, al primo posto trasparenza nella pubblica amministrazione e poi bilancio partecipato, gestione dei rifiuti e legalità. Intanto i frequentatori della meet-up (piattaforma virtuale, ndr) provano a "coinvolgere il territorio per avanzare candidature per la presidenza in ognuno dei XIX municipi romani", seguendo il consiglio di Grillo ai candidati della sua lista, "uscite, incontrate fisicamente la gente". Lui sarà a Roma il 15 marzo per dare "supporto e conforto", ma senza comizi, "perché sono un comico e poi i "grilli" siete voi, sarete voi la spina nel fianco di chiunque". Ma se, nonostante questo, il tentativo di suscitare l'interesse dei delusi della casta, all'indomani delle amministrative di aprile dovesse risultare fallito, Grillo non dispera affatto, "sarà comunque un successo, siamo un piccolo virus, partiamo dal basso ma è qui che sta la democrazia", e rilancia: "il "V day" del 25 aprile sarà più importante del primo, giornalisti aprite gli occhi, siete i maggiori responsabili perché contrabbandate cose vergognose. Io vi avverto o cambiate o sarete sottoposti a giudizio dalla rete". Luciana Cimino.

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Scontro veltroni-radicali: un accordo non è un tram - andrea palombi (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Scontro Veltroni-Radicali: "Un accordo non è un tram" Il Pd ai radicali: i posti non si possono prenotare, e comunque le liste sono chiuse ANDREA PALOMBI ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni non usa giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali. Ribadisce che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7 saranno eletti comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta eccellenza. C'è dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un margine di rischio che ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli ultimativi, come dire: prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di aver iniziato lo "sciopero della sete" contro la collocazione dei candidati radicali nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni. "Noi - sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto con loro, e non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche la cultura radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino. Poi è cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo dato i soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo abbiamo fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da Franceschini che ha presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne e il 30% di giovani under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per qualche giorno ce ne dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece di parlare e pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per vincere. Ma Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non fosse eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della "parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di far tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in cui Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali avrebbero cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio. Un'altra polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste del Pd. Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi dopo le affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica candidato dal Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella "ha fatto bene al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha immediatamente concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha infatti "precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo Prodi, per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi "dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era inevitabile. "Non posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".

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La riflessione Il tempo (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Prima Pagina la riflessione Il tempo di crisi ci insegna a migliorarci di FRANCO SCEPI Ci sentiamo moderni perché usiamo le nuove tecnologie, penetriamo nelle realtà virtuali, ci destreggiamo in internet, nelle telefonie evolute. La modernità appartiene al secolo scorso, dal quale abbiamo ereditato un'idea di felicità; quella del consumo. Tutto nella modernità è stato creato per servire all'economia, a vendere e a comperare. I gossip, i pettegolezzi, le foto rubate, il look, i paradisi per pochi, la droga, le intercettazioni telefoniche, la pornografia. E poi ci sono le così dette persone famose, modelli da imitare per recuperare il nostro senso di vuoto, disagio che ha dato lavoro a psicologi ed educatori. L'inizio del nuovo millennio, che in più scritti ho definito "Il secolo della s-comunicazione", si è aperto su un tempo presente e drammatico. Incerto, scarso se non del tutto povero di risorse. Ci siamo riempiti la bocca con la speranza, presto delusa, della New Economy. Perché ci abbiamo creduto? Perche non siamo riusciti ancora a vaccinarci dalla parola più sfruttata dalla modernità: NEW = NUOVO. Siamo attratti dalle novità per il bisogno di trovare l'eccezionale, tensione che cela l'intimo desiderio all'incontro con il divino, all'amore assoluto. Il nuovo ci seduce, ma frequentemente ci fa sprofondare nel tranello del vecchio riciclato. La stessa nozione avviene in politica, nell'arte, nella moda, nella pubblicità. La nuova immagine ricalca schemi consumati per " rifilare " vecchi inganni. Nel "secolo della s-comunicazione", lentamente tutto a cominciato a trasformarsi. Se paragoniamo l' immaginario della nostra società, ad un grande specchio, dove scorrono riflessi i "modelli" che i mezzi di comunicazione ci presentano, tutto ora ci appare più confuso, indecifrabile, oserei dire antropomorfo. Pensavamo di aver capito come essere felici, ed ora con la depressione economica ci ha aggredito la depressione collettiva. Beppe Grillo nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore del quale negli anni 80',quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì. SEGUE A PAGINA 2 [.

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Sinistra arcobaleno capolista bertinotti (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XI - Roma A Lazio1. La De Petris al Senato Lista "vaffa", manifestazione il 15 Sinistra Arcobaleno capolista Bertinotti "Amici di Grillo" i candidati romani anche la Sinistra Arcobaleno definisce le sue candidature per le politiche del 13 e 14 aprile. Alla Camera, nella circoscrizione Lazio 1 (Roma e provincia) il capolista sarà l'ex presidente di Montecitorio Fausto Bertinotti. Seguito dal deputato uscente ed ex assessore regionale dei Verdi, Angelo Bonelli, e in terza posizione dal deputato del Prc già presidente dell'XI municipio Massimiliano Smeriglio. E sempre per la Camera, ma in Lombardia, corre anche il procuratore aggiunto Gianfranco Amendola. A Palazzo Madama, invece, la testa di lista va a un esponente dei verdi: in pole position la senatrice Loredana De Petris. Al secondo posto, un big di Sinistra Democratica, con ogni probabilità l'ex diessino Cesare Salvi. (gio.vi.) Serenetta Monti candidata sindaco, Stefano Franco capolista per l'aula Giulio Cesare e aspiranti minisindaci nei 19 municipi e una manifestazione con Beppe Grillo il 15 marzo. Collegato via Skype, c'era anche il comico ieri alla presentazione della lista civica con la "v" del "vaffa" e il suo nome, nata dal web (l'indirizzo è www.grilliromani.it). Tra le proposte, riduzione dell'Ici sulla prima casa e utilizzo dell'imposta per un mercato della casa più equo, stabilizzazione di tutti i precari del Comune e delle aziende controllate dal Campidoglio, più raccolta differenziata, più vigili urbani, fotovoltaico condominiale e parcheggi riservati per le auto elettriche. (gabriele isman).

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Udine LATISANA Domani concerto a "La cantina" LATISANA. Domani a partire dalle 20.30 nei locali del ... (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Udine LATISANA Domani concerto a "La cantina" LATISANA. Domani a partire dalle 20.30 nei locali del circolo culturale e galleria d'arte "La cantina" di Giovanni Toniatti Giacometti con ingresso da via Generale Radaelli si terrà "...e musica è...", concerto di Marta Carlet al pianoforte, Michele Cernic e Anita Persoglia violino e pianoforte e Fulvio Sain chitarra. CERVIGNANO Si presenta stasera il film "L'ospite" CERVIGNANO. Sarà presentato questa sera, alle 20.30 al teatro Pasolini il primo film tutto cervignanese, "L'ospite". C'è attesa per la proiezione del lavoro firmato da Sandro D'Antonio che ha coinvolti più di una ventina di attori, tra politici e gente comune.CERVIGNANO Raccolta di firme dei "grillini" CERVIGNANO. I "grillini" allestiranno un gazebo per la raccolta delle firme, oggi, in Piazza Indipendenza, in occasione del mercato settimanale, dalle 9 alle 12. L'iniziativa servirà alla presentazione della lista "Amici di Beppe Grillo" alle prossime elezioni regionali. Sarà presente il capolista, il cervignanese Saverio Galluccio. PALMANOVA Gianni Fontanon espone le sue opere PALMANOVA. L'artista Gianni Fontanot di Villa Vicentina si presenta a Palmanova con interessanti lavori di intarsio, realizzati con alta precisione, utilizzando varie essenze di legno. I lavori dimostrano la versatilità dell'artista che ha partecipato a mostre collettive e personali. Esporrà fino al 17 marzo alcune sue opere negli spazi messi a disposizione dall'associazione Pro Palma e dall'Ufficio turistico in borgo Udine 4. PALMANOVA Partono i corsi per computer PALMANOVA. Organizzati dallo Ial, con finanziamento della Regione e del Fondo sociale europeo, stanno per partire, al Meeting Point San Marco di Palmanova, nuovi corsi di computer per il conseguimento della patente europea, oltre che corsi di inglese e tedesco base e di inglese avanzato. Sono rivolti a persone dai 18 ai 64 anni e hanno il costo di un euro all'ora. Per iscrizioni e informazioni ci si può rivolgere allo 0432.929574. GONARS Assemblea pubblica domani sulla Tav GONARS. Domani alle 20, nella sala civica comunale di fauglis, si terrà un'assemblea pubblica sul tema "Alta velocità ed alta capacità ferroviaria: progressi o stravolgimento del territorio? Storia, prospettive, responsabilità". Interverranno Franco Bianchin, del Comitato No tav Friuli, e Rudy Fumolo, di legambiente di Monfalcone. La sersata è stata organizzata dal Comitato no tav Friuli.

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La denuncia (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Palermo LA DENUNCIA "Manovre becere contro di me" "Le reazioni becere e criminali alla candidatura mia e della lista "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente" sono state immediate: il giorno dopo l'ufficializzazione della mia candidatura una lettera anonima, nel più stereotipato canone della peggiore Sicilia, è stata inviata a varie autorità e a vari familiari di vittime della mafia, nonché a personalità politiche, con vergognose riflessioni sulla figura di mio padre e sulla mia persona". Lo afferma in una nota Sonia Alfano. "Naturalmente queste abbiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno - conclude - anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile".

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Lista pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Palermo LE TRATTATIVE LA PROTESTA PROTESTE A SINISTRA Lista Pd, pioggia di ricorsi Lumia tra Idv e Bertinotti E la Sinistra arcobaleno schiera Fava e Luxuria L'eurodeputato catanese sarà capolista al Senato Marini e Finocchiaro in pressing sul leader dell'antimafia Arcidonna e Ecodem si rivolgono al comitato di garanzia MASSIMO LORELLO La proposta del Partito democratico a Giuseppe Lumia, escluso dalla candidatura alle politiche, arriverà questa mattina. A preannunciargliela è stato il presidente del Senato Franco Marini dopo essersi consultato con Walter Veltroni. Ma il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia non sembra affatto interessato a incarichi extraparlamentari. Anche perché sia Italia dei valori, sia la Sinistra arcobaleno sono pronte a dargli asilo. Di più: sarebbero pronte a garantirgli non solo una candidatura blindata ma anche ruoli di rilievo nei quadri dirigenziali nazionali. Si vedrà. Lumia, escluso dalla lista del Pd alla Camera perché non gli è stata concessa la deroga indispensabile per tutti i dirigenti che hanno raggiunto le tre legislature, continua a ricevere messaggi di solidarietà da tutta Italia. Il più fragoroso di ieri gliel'ha spedito Beppe Grillo che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Un appello a favore del vicepresidente della commissione Antimafia, sottoscritto da decine di dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti del mondo del volontariato, è stato spedito a Veltroni: l'intento è quello di convincere il segretario a tornare sui suoi passi. Stessa invocazione dai giovani siciliani del partito che esprimono "delusione e amarezza" anche per la candidatura della figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale. Critiche per l'esclusione di Lumia sono piovute sui vertici del Pd nazionale anche dai segretari regionali della Cgil Italo Tripi e della Uil Claudio Barone, oltre che dal deputato regionale Giuseppe Apprendi e dal parlamentare della Sinistra democratica Angelo Lomaglio. E Anna Finocchiaro continua a chiedere a Lumia di onorala di una candidatura al parlamento regionale. Ma non è solo il caso Lumia ad avere scatenato la tempesta sul Pd. Arcidonna presenterà un ricorso al Comitato di garanzia del partito perché, dice la presidente Valeria Ajovalasit, "le liste siciliane sono palesemente in contrasto con quanto previsto dal regolamento dell'assemblea costituente in tema di elezioni: non viene infatti rispettata la quota del 33 per cento di donne sul totale degli eletti". Protesta anche da un gruppo di partecipanti alla fase costituente, fra loro Annamaria Abramonte, Santi Rizzo e Nino Alongi, che leggendo le liste ne ricavano "il riemergere di un sistema di potere dove tornano a contare le clientele, le burocrazie di partito e le rendite di posizione". E per questo, "indignati e amareggiati" prendono "le distanze dalle scelte" fatte dai dirigenti del Pd e chiedono al segretario regionale Francantonio Genovese e a Veltroni "una tempestivo ripensamento sulle liste presentate". Ma litigano fra loro, seppur indirettamente, anche gli stessi dirigenti del Pd. Con il segretario cittadino Ninni Terminelli che attacca Genovese perché "il completamento delle liste, dopo la fascia elettiva, non rispecchia la sintesi politica del nuovo partito né la presenza del territorio palermitano", mentre il segretario provinciale Leonardo Passarello difende e sostiene il leader siciliano per "il lavoro portato avanti fra mille difficoltà". Nemmeno l'ex Udeur Nuccio Cusumano è soddisfatto delle liste. Lui che per votare la fiducia al governo Prodi si era preso insulti e sputi dagli altri mastelliani, approdato al Pd contava di ottenere una posizione di riguardo. E invece, dice, "mi hanno messo al decimo posto della lista per il Senato. Una postazione non garantita. Non erano questi gli accordi. Sono deluso e amareggiato". Anche la Sinistra arcobaleno, intanto, sta definendo le sue formazioni. Claudio Fava ormai quasi certamente sarà capolista per il Senato, mentre Rita Borsellino sarà capolista, sempre per Palazzo Madama, ma in Emilia Romagna e forse pure in Lombardia. Dovrebbe guidare la lista per la Camera nel collegio della Sicilia occidentale, invece, il coordinatore nazionale dei Verdi Massimo Fundarò, mentre l'ipotesi concreta di schierare in una posizione eleggibile Vladimir Luxuria sempre per la Camera come quella di altri non siciliani ha creato nella coalizione di sinistra gli stessi malumori del Pd: "Dobbiamo sottostare a una legge sciagurata, è vero - dice il segretario regionale di Sd, Gianni Battaglia - ma è inaccettabile che le candidature eleggibili vengano decise tutte a Roma".

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Di Biase e i balneatori Si svolgerà oggi, alle 15,30 presso lo stabilime (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Nto Lido Beach l'incontro tra i 55 balneatori del Consorzio imprese balneari dell'adriatico e il candidato sindaco per la lista Cattolici e Democratici per Pescara Licio Di Biase. "Il Ciba - ha spiegato il presidente Stefano Cardelli - ha voluto aprire un ciclo di incontri con tutti i candidati alla carica di sindaco. A tutti chiederemo semplicemente di esporre la propria visione della politica turistica per Pescara e del piano demaniale comunale approvato di recente". Lunedì l'incontro con il sindaco uscente D'alfonso, candidato del Pd. L'agenda di Albore Mascia Gli impegni di Luigi Albore Mascia, candidato a sindaco del Pdl. Dalle ore 16,30 incontri con i cittadini nel comitato elettorale di corso Umberto. Alle 20,30 incontro con l'associazione dei commercianti di via d'Avalos, in via Aremogna. Gli amici di Grillo Il video di presentazione della lista civica Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo è stato pubblicato da Beppe Grillo sul blog nazionale (www.beppegrillo.it). In poche ore il video ha già totalizzato più di 6000 visioni e centinaia di commenti. Sd: l'ex fea al Comune L'area dell'ex Fea sul lungomare Matteotti è da anni lasciata al più totale abbandono. L'edificio è stato dato in gestione dalla Regione alla Gtm, ma ora il capogruppo comunale e il segretario della sezione centro di Sinistra democratica, Davide Pace e Giovanni Di Iacovo, avanzano la proposta di acquisirla al patrimonio comunale. Il Pd a Villa del fuoco Si è costituito il circolo di base del Partito democratico a Villa del fuoco. Presenti alla prima riunione Moreno Di Pietrantonio, Marinella Sclocco, Gabriele Ferrara e Fabrizio Verì, eletto segretario del circolo. Ai candidati democratici di Villa del fuoco è stato chiesto impegno per portare a termine i progetti di riqualificazione del quartiere. Sit in per la legge 194 La commissione pari opportunità della Provincia di Pescara denuncia i "pesanti tentativi di rimessa in discussione della della legge 194 sull'interruzione di gravidanza". Per l'otto marzo è in programma un sit in in piazza Salotto, dalle 16 alle 19.

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Grillo cala su Roma Lista civica contro tutti (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Amministrative Grillo cala su Roma Lista civica contro tutti a. fab. Roma "Le elezioni del 13 e 14 aprile sono illegali, l'ottanta percento dei parlamentari sono già stati scelti da due persone, la classe politica è finita, devono andare tutti a casa e fare spazio ai cittadini". Con argomenti come questi per Beppe Grillo è facile concludere che a votare non ci andrà. Il comico genovese è un astensionista convito: non così gli "amici di Beppe Grillo" che a Roma correranno con una lista civica, da soli, per le elezioni amministrative. E alle politiche in maggioranza andranno a votare: anche se non vogliono dire come Antonio Di Pietro è autorizzato ad aspettarsi una buona parte di quei consensi. A Roma i blogger di Grillo sono più di duemila, da quella rete - i MeetUp - stanno nascendo le liste civiche: la prima è stata Pescara, c'è la Sicilia (per le regionali, candidata presidente è Sonia Alfano, figlia di Beppe il giornalista ucciso da Cosa nostra), si organizzano in altre città tra le quali Gorizia, adesso c'è Roma. La candidata a sindaco nella capitale si chiama Serena Monti e ieri ha presentato il programma in 12 punti (una paginetta) e il simbolo che ha ricevuto il bollino di approvazione da Grillo. Grillo è intervenuto alla conferenza stampa in collegamento voip: appoggia senza freni le liste civiche - "ho letto il programma e sono rimasto senza parole" - ma ha spiegato che non ha nulla a che vedere con i tanti simboli che a lui si richiamano che sono stati depositati per le politiche. Ha annunciato azioni legali contro gli imitatori, ma in campo al momento ne è rimasto solo uno, ammesso che riuscirà a raccogliere le firme: gli altri sono stati esclusi dal Viminale. Nel manifesto che annuncia la campagna della lista romana compare la V maiuscola che è il simbolo del "Vaffanculo day", l'iniziativa finora di maggior successo dei grillini. Le firme raccolte l'8 settembre scorso per le proposte di legge sulla moralizzazione delle candidature non sono servite a molto, ma la paura della "antipolitica" ha spinto quasi tutti i partiti a recuperarne almeno un po' lo spirito: limite ai mandati plurimi e liste pulite dai condannati, il tutto con molte eccezioni e soprattutto con una legge elettorale che esclude ancora la possibilità di esprimere una preferenza nella lista. Il 25 aprile, a elezioni digerite, ci sarà il secondo V-day: "Sarà più importante del primo - ha detto Grillo -, chiederemo di abolire i finanziamenti pubblici ai giornali, di abolire l'ordine dei giornalisti e la vergognosa e indegna legge della fattucchiera Gasparri". Il 15 marzo invece il comico genovese verrà a Roma per sostenere pubblicamente i suoi amici: "Ma non farò un comizio -se la sente di promettere - e poi scomparirò perché dovrete pensarci voi". Nel programma prevalgono i temi ambientali e si insiste sul metodo: "Trasparenza, onestà, assunzione di responsabilità". E poi "i nostri candidati sono persone comuni, non politici di professione". Una traccia delle discussioni che affollano il blog di Grillo, dove i contrari alla partecipazione alle elezioni bilanciano i favorevoli.

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Tutti scontenti E si riaprono le liste (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Poche donne "Le liste sono palesemente in contrasto con quanto previsto dal regolamento del Pd, non viene rispettata la quota del 33% delle donne sul totale degli eletti": con queste ragioni le democratiche siciliane hanno presentato ricorso al comitato di garanzia del partito. E a Milano le cose non vanno meglio: le donne del Pd hanno scritto una lettera aperta per denunciare che alla camera ci sono solo 3 donne su 15 candidati eleggibili e al senato 5 su 18. Anche Rosi Bindi ha detto che "la presenza delle donne è più formale che sostanziale". Un appello per Lumia Un altro appello è stato indirizzato direttamente a Veltroni con centinaia di firme di amministratori, militanti ed elettori del Pd per dire no all'esclusione del vice presidente della commissione antimafia Giuseppe Lumia. "Un morto che cammina" secondo Beppe Grillo che dal suo blog ha solidarizzato con il deputato uscente in passato minacciato dalla mafia e sotto scorta. Larizza via, torna Ceccanti "Le scelte di Franceschini in favore di amiche, amici, portaborse, portaordini e segretarie hanno imposto un chiarimento": furioso l'ex segretario della Uil Pietro Larizza ha rinunciato a un seggio a rischio nel Lazio, consentendo così a Veltroni di recuperare al suo posto il costituzionalista, coautore della proposta di riforma elettorale del Pd, Stefano Ceccanti. Sostituito anche Paolo Gambescia, al suo posto l'ex sottosegretaria Marcella Lucidi. Fuori senza speranze e con rabbia il professore Khaled Fouad Allam: "Le liste sono state fatte con logica da clan". Walter: apprezzo gli umili "A me piacciono le persone che non sono animate da personalismi esasperati", ha detto Veltroni in serata a Parma. "Tutti dicono 'io, io!' e diventa una fatica, la politica non è fatta da persone che dicono di dare il proprio contributo alla battaglia solo se sono candidati".

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Ora Lumia è un morto che cammina (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Grillo "Ora Lumia è un morto che cammina" - "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Così Beppe Grillo dal suo blog commenta l'esclusione del vicepresidente della commissione Antimafia dalle liste del Pd. "Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? è un problema di rappresentanza all'interno delle istituzioni. I cittadini non possono scegliere il candidato e il buon segretario di partito, al loro posto, trova il giusto spazio per ogni categoria sociale - si legge sul blog del comico - Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo Pd di Fassino, D'Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto.

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Rutelli-Zingaretti Siglata l'intesa per l'area metropolitana (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-06 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Pd Accordo con Bordon che non si candida Rutelli-Zingaretti Siglata l'intesa per l'area metropolitana Tre passi avanti, due passi indietro. Per la campagna elettorale di Francesco Rutelli quella di ieri è stata una giornata movimentata. Il candidato sindaco del Pd ha incassato un Patto per lo svilluppo dell'area metropolitana con Nicola Zingaretti, esponente del suo stesso partito, in corsa per la Provincia. E - ancora - il vicepremier uscente ha raggiunto l'accordo con Willer Bordon, che si ritira dalla corsa per il Campidoglio e rientra nei ranghi del Pd. Inoltre, ha festeggiato il mezzo passo indietro di Mario Baccini, che potrebbe rinunciare alla propria candidatura a sindaco. Questi i tre passi avanti. Poi, i due indietro. La presentazione del programma della lista Amici di Beppe Grillo è stata un colpo basso per il centrosinistra: cavalca i temi ambientalisti, potrebbe portare via voti preziosi. E - ancora - sulla scia delle tensioni a livello nazionale, Socialisti e Radicali hanno minacciato di sganciarsi da Rutelli, addirittura potrebbero candidare a sindaco Emma Bonino. Che potrebbe erodere consenso al Pd. "Siamo sempre più forti", è l'unico commento che trapela però da chi lavora con Rutelli. E aggiungono: "Il dialogo con Radicali e Socialisti va avanti". Ma i due partiti con una nota hanno definito l'accordo "più lontano". La novità più consistente di ieri è però l'allenza Rutelli-Zingaretti. I due hanno firmato un Patto che li impegna, in caso di vittoria a "un governo comune dell'area metropolitana". Tra gli obiettivi contenuti nell'accordo ci sono: il rafforzamento del trasporto ferroviario da e verso Roma e la progressiva realizzazione dei "corridoi della mobilità" (con il fine di diminuire del 20% i tempi di percorrenza medi); il raddoppio delle risorse destinate alla sicurezza stradale; la realizzazione del progetto "Cento scuole"; il miglioramento dell'efficienza dei servizi del lavoro; l'istituzione di un "consiglio per lo sviluppo dell'area metropolitana" e la redazione di un Piano strategico di area vasta; l'ottimizzazione della qualità ecologica della provincia attraverso, ad esempio, l'incentivazione delle energie alternative. Rutelli, fra l'altro, parlando a un incontro pubblico ha anche affrontato il tema dell'assenteismo in Campidoglio: "I dipendenti comunali vanno motivati". Pa. Fo. Willer Bordon Bordon ha annunciato di aver raggiunto l'accordo con Francesco Rutelli.

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Massimo Giovanchelli, capogruppo consiliare di An a Formia e assessore provinciale all'Ambiente (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI Massimo Giovanchelli, capogruppo consiliare di An a Formia e assessore provinciale all'Ambiente, capeggerà una delle due liste che sostengono la candidatura a sindaco di Maurizio Tallerini, degli Autonomi di centro. Una posizione delicata, quella di Giovanchelli che, non candidandosi con il Pdl, rischia l'assessorato in Provincia. "Sono una persona coerente - afferma Giovanchelli - che da 20 anni si batte per un ideale. Non ho timore delle mie scelte". L'altra lista in appoggio a Tallerini potrebbe avere come capolista il segretario cittadino della Dc per le autonomie, Enzo Petruccelli, anche se il coordinatore provinciale del partito, Franco Tuccinardi, conferma l'adesione al Pdl e, quindi, alla coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura a sindaco del senatore dell'Udc Michele Forte. E il senatore ribadisce in una nota che "le forze politiche del centrodestra sono unite, con un programma condiviso". E aggiunge: "Noi puntiamo anche a riunire tutta l'area moderata all'interno della coalizione, comprese le liste civiche che fanno riferimento a Maurizio Tallerini e Massimo Giovanchelli, con i quali intendiamo approfondire un confronto utile. Inoltre, vogliamo confrontarci anche con quei soggetti politici e moderati di centrosinistra che, pur differenziandosi da noi, hanno assunto atteggiamenti critici nei riguardi dell'attuale amministrazione". Tallerini e Giovanchelli, però, vogliono andare per la loro strada, senza apparentamenti, almeno nella prima fase. I dissidenti di Forza Italia scioglierano oggi le ultime riserve. L'orientamento, per la maggior parte, è quella di confluire nel Pdl. Qualcuno si ritirerà. Qualche altro pensa addirittura di passare dalla parte di Bartolomeo. Domani alle 18, intanto, presso le Officine Culturali, i promotori della lista "Cittadini di Formia", che si ispirano a Beppe Grillo e sono rappresentati nella zona da Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, incontreranno i giovani della città. I "Moderati per Formia", ex Margherita, che sostengono la candidatura a sindaco di Nicola Limongi, si presenteranno domenica alle 18 in una pubblica assemblea.

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E Grillo prepara la sfida (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-06 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Lista civica Candidata Serenetta Mont, ex Lsu E Grillo prepara la sfida I "grillini" capitolini sono in fermento. Ieri mattina hanno presentato la lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidata-sindaco ("eletta con le primarie fra i nostri militanti ") è Serenetta Monti, 36 anni, restauratrice, ex Lavoratrice socialmente utile, che vanta un passato di impegno "ma fuori dalle sigle organizzate ". E sabato prossimo arriverà il ciclone Beppe Grillo, a sostenere la corsa per il Campidoglio dei suoi fan. "Non sarà un comizio, ma un momento di incontro, per chi vuole sentirci", ha detto il comico genovese, che collegato telefonicamente attraverso Skype è intervenuto alla conferenza stampa. E - come di consueto - ha attaccato politici (Berlusconi su tutti), giornali e giornalisti (con una frecciata al direttore del Tgi Gianni Riotta). Il programma dei grillini è articolato in 12 punti: dalla riduzione dell'Ici sulla prima casa ("ma non abolizione perché è una fonte di finanziamento insostituibile"), a nuove politiche per i rifiuti (raccolta differneziata, no ai termovalorizzatori, sì a impianti di trattamento a freddo); dalla mobilità sostenibile (piste ciclabili, car sharing, mezzi pubblici e incentivi per i veicoli ecologici), allo sviluppo delle energie pulite; dal potenziamento del corpo dei vigili urbani, all'istituzione di spazi per la vendita di prodotti di agricoltura biologica nei mercati. Grillo ha eluso la domanda sugli apparentamenti agli eventuali ballottaggi, mentre la candidata-sindaco è uscita dall'impasse con una battuta: "Al ballottaggio andremo noi". Paolo Foschi Beppe Grillo.

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È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo". Ieri la presentazione ufficiale del programma e del simbolo. "La mia candidatura - ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it". La candidata al Campidoglio ha illustrato quindi il programma elettorale: "Si tratta di 12 punti - ha spiegato - con i quali vogliamo avvicinare i cittadini all'amministrazione pubblica - ha affermato. Si va dalla trasparenza ed efficienza nella Pubblica amministrazione a una nuova politica dell'abitare con l'utilizzo della leva dell'Ici in qualità di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di case più eque e sostenibili, ad una diversa concezione di mobilità. Nel nostro programma c'è spazio anche per sicurezza e legalità con il potenziamento del corpo dei vigili urbani per garantire una maggiore presenza sul territorio". Nel programma c'è spazio anche per i temi ambientali.

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È Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 06-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il)

Argomenti: Grillo

". Ieri la presentazione ufficiale del programma e del simbolo. "La mia candidatura - ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it". La candidata al Campidoglio ha illustrato quindi il programma elettorale: "Si tratta di 12 punti - ha spiegato - con i quali vogliamo avvicinare i cittadini all'amministrazione pubblica - ha affermato. Si va dalla trasparenza ed efficienza nella Pubblica amministrazione a una nuova politica dell'abitare con l'utilizzo della leva dell'Ici in qualità di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di case più eque e sostenibili, ad una diversa concezione di mobilità. Nel nostro programma c'è spazio anche per sicurezza e legalità con il potenziamento del corpo dei vigili urbani per garantire una maggiore presenza sul territorio". Nel programma c'è spazio anche per i temi ambientali.

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Palermo Ogni donna violentata siamo tutte noi! Fermiamo la violenza contro le donne! Assemblea in vista dell'8 marzo alle 16 Cobas in via G (sezione: Grillo)

( da "Liberazione" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Palermo Ogni donna violentata siamo tutte noi! Fermiamo la violenza contro le donne! Assemblea in vista dell'8 marzo alle 16 Cobas in via G. del Duca 4. Taranto Interamente declinato al femminile A.V. storia di una B.rava R.agazza di Chiara D'Ambros, Marianna De Fabrizio, Elena Vanni che la Compagnia Narramondo mette in scena alle 21.30 al Teatro A. Moro dell'Istituto Pertini - Fermi. Le Brigate Rosse, i miti degli anni '70, i pantaloni a zampa d'elefante, Woodstock, le lotte operaie e quella armata. Sulla scena due donne: A.V., coinvolta nell'assassinio dell'avvocato Croce, e una ragazza, che negli anni '90 le dedica una tesi da presentare alla maturità. Bari Cittadini e Territorio organizza l'incontro con il procuratore aggiunto Marco di Napoli Le Mafie alle 19.45 Parrocchia San Marco. Giovinazzo (Ba) Avviso pubblico intitola alla memoria di Graziella Campagna il laboratorio multimediale della scuola elementare S. G. Bosco. Alle 10 con il sindaco Antonello Natalicchio, l'assessore Cosmo Damiano Stufano, Viviana Matrangola di Libera, Francesco Occhiogrosso presidente del Tribunale dei Minori e Pietro e Pasquale Campagna fratelli di Graziella. E alle 18.30 nella sala San Felice Morire a 17 anni. Morire di mafia. Quale giustizia con la presentazione del libro "Graziella Campagna a 17 anni vittima di mafia". Andria (Ba) E' imperniato sullo sfruttamento minorile il film di Pasquale Scimeca Rosso Malpelo alle 19 e alle 21.30 multisala Roma. Napoli In scena il racconto della storia italiana dal dopoguerra ai primi anni '70, vista attraverso gli occhi e l'impegno politico di Giangiacomo Feltrinelli: Feltrinelli, una storia contro di Mauro Monni alle 21 al Teatro Elicantropo. Proiezione libera di video musicali alle 21.30 Ateneo libertario. Frosinone Folk da non perdere con Trenincorsa live + Chapter Cantina Mediterraneo. Roma Primo incontro nell'ambito di Cinema in Biblioteca nella Sala conferenze della Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia 5: Libri all'indice e censura con Luciano Canfora e Fabio Troncarelli e il film di Truffaut "Fahrenheit 451". Per il centenario della nascita di Anna Magnani, Giancarlo Governi presenta il suo libro Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani alle 18 Feltrinelli largo Torre Argentina 11; con Giovanna Ralli e Luca Magnani. Lab è lieta di presentare il libro di Alessandro Mannina Amicizie illegali alle 19.30 Simposio in via degli Ernici 6. Mostre, video, assaggini vegani e dj set elettronico per l' Aperitivo Infoshokkante alle 20 al Villaggio globale. One Love Hi Pawa + Brusco al Top a Top del Brancaleone. La storia dei crimini commessi dagli Italiani all'estero durante il fascismo e la seconda guerra mondiale nel documentario della Bbc Fascist legacy alle 18.30 nell'aula II di Villa Mirafiori di via Carlo Fea 2. Mostra, reading e performances con Alessia Cervini, scrittori sommersi e Francesco Bonci per Scatole Sonore alle 20.30 Rialto S. Ambrogio; alle 21.30 teatro con Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane. Balli, musica, cena sociale e il film di Paola Cortellesi Gli ultimi saranno gli ultimi alle 18 Articolo 3 in via Dancalia 9. Il cielo è sempre più blu! Rino Gaetano Band al Big Mama. Gerardo di Lella in ?da Sanremo al Cotton Club al Cotton Club. Regina Olsen Quartet Con un occhio a Guccini Locanda Atlantide. Tunng + Riccardo Sinigallia + Monoma Circolo degli Artisti. Arezzo Giuseppe Villarusso presenta il suo libro Incontro all'Afghanistan alle 21.30 Edison Book Store in piazza Risorgimento 31. Firenze Apericinema alle 20 alla Casa del Popolo di Settignano via S. Romano 1 e alle 21 Daunbailò di Jarmush. Pannonica Jam Session al Covo del Cpa-Fi Sud. Il cinema di Orson Welles propone alle 20.45 al CineCittà cineclub il cult "Quarto potere"; alle 22.45 primo appuntamento con la rassegna Creature della notte: Dracula e i vampiri: "Vampyr" di Dreyer. Sesto F. (Fi) Denso di ironia, ma rispettoso delle persone che mette in scena: I promessi sposi di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti alle 21 Cinema Il Quartuccio all'Unione operaia di Colonnata in piazza Rapisardi 6. Empoli (Fi) Il film dei fratelli Coen Non è un paese per vecchi alle 22 csa Intifada. Figline V. (Fi) Festeggiamo il Centenario della Festa della Donna alle 12 nella sala del Consiglio comunale con Giovanna Del Fio che compie 100 anni proprio l'8 marzo. Pisa Primo appuntamento dell'Altra Campagna per la Città che non c'è alle 21 Rebeldia in via Battisti 51 Pistoia Secondo e ultimo dei Momenti di storia del Novecento , gli incontri tra vicende politiche e letterarie. Alle 21 circolo Garibaldi in corso Gramsci 52 Nascita della Repubblica italiana. Il secondo dopoguerra e le due Germanie con Alfio Pellegrini e Nino Campagna. Bologna Conferenza stampa sulla Giornata dell'8 Marzo della Rete delle Donne alle 12.30 Bar La Linea piazza Re Enzo 1. Tra la festa, il rito e il silenzio noi scegliamo la lotta. La famiglia, la camorra, l'amore. Luigi Carrino presenta il suo libro Acqua storta (Meridiano Zero) e ne discute con Carlo Lucarelli alle 17.30 Feltrinelli in piazza Galvani 1. Il triangolo rosso. Discorso sull'antifascismo. La guerra di liberazione e la sconfitta del fascismo (1943-1947) (Sapere 2000) è il libro di Nazario Sauro Onofri presentato dall'autore alle 17 nella Sala polivalente dell''Istituto Storico Parri in via Sant'Isaia 18. Da uno dei fondatori di Cannibale e Frigidaire, un manuale di fumetto e di vita: Filippo Scozzari ci parla delle sue Memorie dell'arte bimba (Coniglio) alle 18 libreria Irnerio in via Irnerio 27. Per imparare a leggere le etichette di detersivi, saponi e cosmetici e conoscere un'esperienza concreta di produzione di detersivi e saponi ecologici ETIChetta Nequo - Eco - Equo alle 20 al Centro Poggeschi in via Guerrazzi 14. Con Fabrizio Zago, Silvia Carlini e Pierluca Urbinati. Alina Marazzi introduce il suo film Vogliamo anche le rose alle 20 al cinema Lumiére. E poi dibattito con la regista, Annamaria Tagliavini e Gian Luca Farinelli. Nonantola (Bo) Brani classici e gags virtuose e surreali nello spettacolo comico musicale Meglio tarde che mai per la regia di Rita Pelusio al Teatro Massimo Troisi. Monzuno (Bo) Consigli pratici nella vita di tutti i giorni, nuove tecnologie e stato della ricerca in Italia nella conferenza Risparmio energetico alle 20.45 nella Sala Mostre della Biblioteca. Con Claudio Zini dell'Enea e Luigi Bonivento dell'aAssociazione per le Politiche Ambientali Applicate ISO14001. A cura degli Amici di Beppe Grillo. Castel M. (Bo) Per la cinerassegna 8 marzo al cinema. Donne, latitudini, culture alle 21 Sala Teatro Biagi - D'Antona "Magdalene" di Peter Mullan. Modena 1948 - La Nakba (catastrofe) 60 anni dopo : alle 21 nella sala ex Oratorio del Palazzo dei Musei in viale Vittorio Veneto con Michel Warschawski intellettuale israeliano e co-fondatore dell'Alternative Information Center e Piero Maestri di Guerre & Pace. Con Julen Arzuaga di Bhatokia, osservatorio per i diritti umani del popolo basco in Euskal Herria: Guerra o pace. Quale futuro per i Paesi Baschi? Alle 21.30 Lab Scossa via Carteria 50. Padova Giornata pubblica sulla situazione in Kenya: alle 16.30 Aula B1 Ca' Blorin con Anna Maria Gentili docente di Storia e istituzioni dell'Africa sub-sahariana ci parla di La questione democratica in Africa: il caso del Kenya . Alle 20 nella Sala Paladin del municipio Testimonianze sul Kenya di oggi con l'assessore Francesco Bicciato, H. E. Ann B. Nyikuli ambasciatrice del Kenya in Italia, Giancarlo Ometto medico volontario di Medici con l'Africa Cuamm, Elena Ostanei vicepresidente di Karibu Africa, Gabriele Pipinato direttore del Saint Martin (Nyahururu) e Franco Moretti caporedattore di Nigrizia. Verona Le storie di tre donne che affrontano l'aborto ognuna a modo suo, all'interno di contesti sociali e politici e durante epoche diverse, nel film di Nancy Savoca Tre vite allo specchio alle 18 @ Esposta in via Interrato dell'Acqua Morta 13b. Pescantina (Vr) E' a cura dell'Arci "Il cercolibro" la rassegna che propone alle 20 all'osteria Da Felisse in via Ponte 52 una sfiziosa cena, letture da L'acchito con Pietro Grossi e la musica di Rosolina Mar. Affi (Vr) Il film Calendar Girl di Nigel Cole alle 20.45 Sala della Biblioteca in via Stazione. Trieste Per il Centesimo anniversario della Giornata internazionale della donna, proiezione del film di Almodovar Volver alle 20.30 Casa del Popolo Canciani di Sottolongera. Trento Videoproiezione dello spettacolo teatrale di Ascanio Celestini Scemo di guerra alle 21 Galleria Torre Vanga 14. Ancora soli due giorni per una mostra da non perdere. Chiude infatti domani L'olocausto dimenticato delle popolazioni Sinti e Rom. Porrajmos. Altre tracce sul sentiero di Auschwitz nell'Aula magna delle scuole medie Pedrolli. Pergine (Tn) Inaugurazione della mostra sul lavoro femminile attraverso le immagini dei maggiori fotografi trentini Professione: Donna, 1860 - 1955 alle 18 Sala Maier. Mantova Il Collettivo femminista Colpo di Streghe, in vista dell'8 marzo, ti invita alla proiezione del film del 1977 di Loredana Rotondo Processo per stupro alle 21 Sala Aldo Zanoni dell'Ufficio Pari opportunità del comune. Un documento di grande importanza, a 30 anni dal primo processo che si tenne a Latina per un caso di violenza carnale, dopo che il legislatore tramutò l'odioso crimine in reato contro la persona e non più contro la morale. Milano Part-time, maternità e paternità, congedi per motivi familiari, legge 104 e 194: I diritti delle donne sul luogo di lavoro e nella società . Alle 8 Aula di San Luca dell'ospedale San Raffaele con Luigia Pasi della Rete regionale lombarda 194 ragioni, Nadia De Mond della Marcia mondiale delle donne e il recital di poesie dell'attrice rom Dijana Pavlovic'. E' quasi primavera, c'è il cambio di stagione. Vieni ad aprire l'armadio Vintage per Emergency : fino a domenica dalle 11 alle 19.30 in via Bagutta 12 capi vintage, abiti da sera, cappelli, bijoux, corredo della nonna, oggettistica per la casa, antiquariato, design... Il mitico L'indiscreto fascino del peccato - Entre tinieblas di Pedro Almodovar alle 22 al Cox 18 per il cineforum anticlericale. L'altrettanto mitico La classe operaia va in Paradiso di Petri alle 21 Arci Metromondo via E. Ponti 40 per il cineforum sul lavoro. E vogliamo parlare di Essere John Malkovich di Jonza alle 19.30 al Leoncavallo? E se ci aggiungiamo Barton Fink dei fratelli Coen restereste di casa? Ma c'è anche la musica con M. Fabiani Trio jam session alle 22 al Baretto e Maddawg with Rjs + Bass'n Stilla alle 23 Hempt Bar. Gli anni '70, i percorsi di lotta schiacciati e criminalizzati dalla definizione "anni di piombo" nel libro di Manolo Morlacchi La fuga in avanti (Agenzia X) che l'autore presenta alle 21.30 csa Vittoria via Friuli; con Renato Curcio e Tonino Parodi. Un approccio anarchico al sadomasochismo organizzato: Piacere dolore potere (Eleuthera) il libro di Jean-Manuel Traimond presentato dall'autore alle 22 Arci S'Agapò in via Lodovico il Moro 171. Cusano (Mi) Nando Dalla Chiesa ci parla del libro Le ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore alle 21 al Circolino di via Adige 22 con Jole Gauti di Libera e "Saveria Antiochia". Rivoli (To) Il caso della Palestina: Guerra e media: dalla denuncia all'allineamento . Alle 20.45 Assopace in via Fratelli Bandiera 1 con Angela Lano del sito Infopal e il sufi Elvio Isa Arancio direttore del Centro di studi europeo Ibn Sina Genova Dal melanismo industriale alla cacca dei babbuini: Le radici dell'Homo Sapiens . Alle 15.30 nell'Aula 401 della Palazzina delle Scienze ne parliamo con Angelo Abbondandolo e Franco Ajmar già docenti di Genetica all'Università della città. 06/03/2008.

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La ducati aspetta veltroni "ma qui vince la sfiducia" - eleonora capelli (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Bologna La Ducati aspetta Veltroni "Ma qui vince la sfiducia" La Fiom si arrabbia: non ci ha nemmeno invitati La sezione Pd in fabbrica conta solo 15 iscritti su mille tra operai e impiegati ELEONORA CAPELLI E gelo degli operai della Ducati sulla visita di Walter Veltroni domani alle 9.30 alla fabbrica di Borgo Panigale, da dove partono le moto che hanno vinto lo scorso titolo mondiale. "Sarà una visita di immagine - dice Bruno Papignani della Fiom - ma i sindacati confederali non sono stati invitati, forse perché le nostre idee sul lavoro non coincidono con quelle del Pd. Questa non è una visita per incontrare il mondo del lavoro bolognese". Intanto all'uscita della fabbrica i lavoratori interessati a stringere le mani al leader del Pd sembrano davvero pochi. La fine dell'orario di lavoro non è più il momento per fermarsi a parlare di politica, l'uscita dalla fabbrica è una corsa verso altri momenti della vita privata, il bambino da prendere a scuola, la visita medica, la famiglia. "La sezione del Pd della Ducati conta circa 15 iscritti - dice Salvatore Carotenuto, delegato del Pd all'interno della fabbrica - i dipendenti sono circa mille tra operai e impiegati. Per quanto mi riguarda, non credo che gli industriali nella squadra di Veltroni siano le persone più indicate per parlare di problemi di lavoro. Ma c'è un programma di governo, io mi rifaccio a quello, pensando che anche gli altri che vogliono aderire al progetto del Partito Democratico vorranno fare lo stesso". Il terreno dell'analisi politica non è però tra quelli più frequentati dagli operai che domani mattina accoglieranno Veltroni, accompagnato dal coordinatore provinciale Andrea De Maria, tra i quali prevale lo scetticismo. "Io sono completamente sfiduciato - dice Dario, 24 anni, operaio delle officine meccaniche con un contratto a termine che vorrebbe si trasformasse in assunzione - non sarà un nuovo governo, guidato da Veltroni, a risolvere il mio problema, che è quello del precariato". Un problema che non assilla più Vito e Vincenzo, che da 10 anni lavorano in officina, e che invece sono felici della visita del premier del Pd alla "loro" azienda. "Vorremmo solo chiedergli di rimanere da solo veramente, senza allearsi con altri politici che non appartengono alla nostra storia - dicono insieme, diretti alla macchina a passo di corsa - speriamo solo di riuscire a incontrarlo veramente, se viene qui deve parlare con noi". Le alleanze sono un terreno più spinoso della presenza nelle liste degli industriali: "Ho deciso di non votarlo più perché si è alleato con i radicali - dice Antonietta, che dal 1996 monta i pezzi di una moto leggendaria, la Desmo 16 - e poi perché ho capito una cosa, gli operai non interessano a nessuno, in questa situazione catastrofica". Dopo otto ore di lavoro, prima di accendersi la sigaretta, gli operai che hanno voglia di prendere posizione, una minoranza nel fuggi fuggi, si scagliano contro il sistema e la politica, con discorsi che ricordano più quelli di Beppe Grillo che una traccia di programma elettorale: "non difenderanno i nostri interessi, difendono solo l'interesse di occupare una poltrona", "non voglio essere rappresentato come operaio, ma come persona, oggi non c'è nessuno che lo fa", "questa è solo campagna elettorale, a promettere son buoni tutti, fatti non se ne vedono mai". "Io ho votato per Romano Prodi - dice Alessandro, operaio da 12 anni - però le cose vanno sempre peggio. Con il rinnovo del contratto nazionale, i soldi ci arriveranno in tre tranche. Ma gli aumenti ci sono tutti da subito". Ilaria è giovane, truccata, sembra un'universitaria, lavora da 6 anni al reparto motori ed è la più arrabbiata: "questa volta non voto, l'ho giurato che non voto. Non ci credo più, non so dove è finita la sinistra. Magari alla fine voto Fausto Bertinotti, ma non sono contenta". Si arriva fino all'ostruzionismo di Francesco, 32 anni e operaio da 12 che risponde: "avete fatto bene a dirmi che viene un politico, così mi prendo un giorno di ferie, tanto per stare fuori da impicci". Fabio, Cristian e Ercole sono tra i pochi a uscire in gruppo, a scherzare un po' prima di riprendere la strada di casa. Si definiscono "di destra", anche se poi Fabio ha votato per Prodi alle ultime elezioni. "Siamo operai, e allora? Non c'è mica una mentalità da operaio con cui ragionare, noi pensiamo con la nostra testa". Tra i tanti che Veltroni dovrà convincere, in un giro elettorale che si presenta più freddo del previsto, almeno c'è una ragazza decisa e sicura che dopo tanti "no" sembra un miracolo: "Ho trentadue anni, sono contenta che venga Walter Veltroni, lo voterò di sicuro, mi piace e mi rappresenta". E' ingegnere, e vuole rimanere anonima.

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Il Pd di Veltroni emarginala sinistra "utopica"e arruola l'antipolitica (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Gianni baget bozzo Veltroni dice che il Partito democratico non è di sinistra: che svolta. Era già apparsa nella fondazione del partito: una unificazione di diessini e di popolari, di postcomunisti e di ex democristiani, non poteva essere chiamata "sinistra". E nemmeno centro, il cuore dell'identità democristiana: era troppo. Idealmente, il nuovo partito nasce nell'ignoto. Non si può definire se non come partito "maggioritario", una vasta ambizione indefinita. Nessuna definizione che non sia il suo nome proprio, la sigla Pd, gli conviene. Si può dire soltanto che il Partito democratico è democratico, ripetendo nella definizione l'aggettivo del suo titolo. Che cosa strana. Non è però soltanto questa la ragione per cui Veltroni si dà da fare per mettere ai margini la parola "sinistra". Il termine "sinistra" ha una caratura valoriale, porta in sé un pizzico di utopia, il sogno della rivoluzione mancata e finita nelle più tremende tirannidi della storia. Però il fascino utopico di avere un valore diverso è stato sempre connesso al definirsi di sinistra. Era un po' farisaico dire "non sono come tutti gli altri", ma infine era appagante, dava una definizione alla domanda: chi sono io. E la risposta era: io sono diverso. Quando però si va al governo e lo si prende come un colpo di mano, senza vera maggioranza, il termine "sinistra" crea un gioco perverso. Qualcuno si aspetta di vedere un po' l'utopia al potere. E invece no, la percezione di aver cambiato mondo è smentita dall'aggravarsi del peso della realtà. E utopia diviene antipolitica, si pensa che i politici di sinistra si curino dei loro interessi personali e di gruppo, che vi sia una intercapedine tra il desiderio del popolo e la realtà del governo e che il personale politico sia questa intercapedine. Di fronte all'antipolitica la reazione del Partito democratico è stata quella di sposarla. Beppe Grillo mandava i politici a quel paese con l'efficace espressione che tutti conoscono, e loro, i politici, non si sdegnavano, ma assumevano un'aria compunta. La tradizione comunista ha sempre insegnato a non avere, se possibile, nemici a sinistra: e quindi di essere pronti ad assumere tutto quello che la base manda su. Anche Grillo, che fa un vero attacco al Parlamento. Solo Scalfari lo ha chiamato fascista, il Partito democratico ha scosso la testa. Ora l'antipolitica ha nel partito democratico una voce reale, Antonio Di Pietro, che si è messo in tandem con Grillo e ha associato il colorito parlare del comico genovese con il rigore del pubblico ministero e la voce della magistratura. La piazza e il giudice sono alleati contro la politica di sinistra, in nome della legge e della rabbia unite insieme. Comprendiamo perché Veltroni abbia reagito all'antipolitica assumendola. Ha dato l'immagine di un partito che nasce nuovo, come Venere nelle acque di Citera, che sboccia sulle piazze in cui egli parla e porta in alto coloro che intervengono del dibattito: un partito che sorge in tempo reale, dimentica la storia e nasce senza colpe e senza responsabilità. Qui l'antipolitica è evidente, conduce Veltroni a contrapporsi al governo Prodi che è attualmente in carica e sperando che il pubblico prenda lo spettacolo come realtà e Veltroni come il creatore di una cosa che non c'era prima. Se si vuole togliere alla sinistra la sua carica di utopia e ridurla alla forma di un partito che in Parlamento siede a sinistra, occorre fare uno sforzo di ridefinizione che non è avvenuto nel corso della lunga storia del Partito democratico. Rimane una via interessante: quella di separare la parola "sinistra" dall'idea di rivoluzione. Ciò vorrebbe dire separare la "destra" dall'idea di reazione e dare alle due parole insieme il significato della legittimità e della realtà. Potremmo dire che destra vuol dire libertà e legge e sinistra vuol dire socialità e uguaglianza. Torniamo così alla definizione di Norberto Bobbio. Così eviteremmo di dover preporre a "destra" e a "sinistra" il qualificante "centro" e chiamare i partiti "centrosinistra" e "centrodestra". Liberarsi dall'ossessione del centro sarebbe fondamentale per la sinistra e per la destra. Berlusconi ha osato e ha rotto con il centro. Il suo lungo cammino tende a ridare dignità alla destra e realtà alla sinistra. Questo è il senso di questa singolare battaglia elettorale, in cui la ricerca del bipartitismo incide sulle identità politiche e forma il loro linguaggio. Gianni Baget Bozzo (bagetbozzo@ragionpolitica.it), sacerdote e teologo, è consigliere di Forza Italia. 06/03/2008 Liberarsi dall'ossessione del centro sarebbe fondamentale per la sinistra e per la destra 06/03/2008.

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Grillo contro il cavaliere "v-day anti legge gasparri" (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo contro il Cavaliere "V-Day anti legge Gasparri" "Il 25 aprile, durante il secondo V-Day, diremo no alla legge fattucchiera-Gasparri. Rete 4 deve andare sul satellite. E vogliamo una rete Rai senza pubblicità": lo ha detto ieri Beppe Grillo.

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Premio Cultura di Rete: cerimonia con conversazione (sezione: Grillo)

( da "FullPress.it" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Targa Oro Cultura di Rete, riconoscimento nato nel 1999 da un'idea di Fabrizio Bellavista. Pubblicato il: 06/03/2008 --> Si è svolta presso la sala Wiki B-Press, la cerimonia di consegna del Premio Targa Oro Cultura di Rete, riconoscimento nato nel 1999 da un'idea di Fabrizio Bellavista e organizzato dall'Associazione Fondazione Mario Bellavista. La settima edizione del Premio ha visto vincitori il caporedattore di 'Nova24 - Il Sole 24 ore' e docente universitario Luca De Biase e il comico Beppe Grillo, per il quale ha ritirato il premio Mario Bucchich, socio fondatore della Casaleggio Associati. Hanno condotto la giornata Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio, e Diego Biasi, Presidente dell'agenzia PR Business Press. Dopo il benvenuto, F. Bellavista ha introdotto i due vincitori sottolineando l'evoluzione del concetto di Cultura di Rete dal 1999 a oggi e il desiderio di cogliere e valorizzare i talenti che si muovono nel mondo di un web in continua evoluzione. Luca De Biase è quindi intervenuto illustrando le potenzialità della rete: 'Siamo di fronte a una rivincita della geografia intesa come cultura sedimentata nella storia del mondo e come piattaforma attraverso la quale le persone si connettono. Internet, un mezzo veloce e attraente, ci ha rimesso davanti agli occhi realtà che per vent'anni, ipnotizzati da altri media, abbiamo dimenticato: le persone. Etichette: premio cultura di rete, fabrizio bellavista, diego biasi, rete Segnala questa notizia: STAMPA.

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La riflessione (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Prima Pagina La riflessione Il tempo di crisi ci insegna a migliorarci Di Franco Scepi Ci sentiamo moderni perché usiamo le nuove tecnologie, penetriamo nelle realtà virtuali, ci destreggiamo in internet, nelle telefonie evolute. La modernità appartiene al secolo scorso, dal quale abbiamo ereditato un'idea di felicità; quella del consumo. Tutto nella modernità è stato creato per servire all'economia, a vendere e a comperare. I gossip, i pettegolezzi, le foto rubate, il look, i paradisi per pochi, la droga, le intercettazioni telefoniche, la pornografia. E poi ci sono le così dette persone famose, modelli da imitare per recuperare il nostro senso di vuoto, disagio che ha dato lavoro a psicologi ed educatori. L'inizio del nuovo millennio, che in più scritti ho definito "Il secolo della s-comunicazione", si è aperto su un tempo presente e drammatico. Incerto, scarso se non del tutto povero di risorse. Ci siamo riempiti la bocca con la speranza, presto delusa, della New Economy. Perché ci abbiamo creduto? Perche non siamo riusciti ancora a vaccinarci dalla parola più sfruttata dalla modernità: NEW = NUOVO. Siamo attratti dalle novità per il bisogno di trovare l'eccezionale, tensione che cela l'intimo desiderio all'incontro con il divino, all'amore assoluto. Il nuovo ci seduce, ma frequentemente ci fa sprofondare nel tranello del vecchio riciclato. La stessa nozione avviene in politica, nell'arte, nella moda, nella pubblicità. La nuova immagine ricalca schemi consumati per " rifilare " vecchi inganni. Nel "secolo della s-comunicazione", lentamente tutto a cominciato a trasformarsi. Se paragoniamo l' immaginario della nostra società, ad un grande specchio, dove scorrono riflessi i "modelli" che i mezzi di comunicazione ci presentano, tutto ora ci appare più confuso, indecifrabile, oserei dire antropomorfo. Pensavamo di aver capito come essere felici, ed ora con la depressione economica ci ha aggredito la depressione collettiva. Beppe Grillo nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore del quale negli anni 80',quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì. Quell'opera surreale del 1929, bene esprime la percezione coercitiva del conformismo, che non ci permette di rivelarci a noi stessi.( Un'immagine di quel mio rifacimento filmico, dedicato a Bunùel , è esposto in grande formato in Piazza Cavalli a Piacenza, dal primo marzo, nell'ambito del percorso/mostra organizzato dal Laboratorio delle Arti, a cura di Roberto Borghi). Umberto Eco aveva ben descritto il conformismo:" siamo tutti prodotti derivati da qualche cosa di autentico quando ci mimetizziamo nella mediocrità del branco. Ci dicono che dobbiamo essere magri e ci mettiamo in dieta, ci dicono che una bocca e un seno carnosi sono meglio e ce li siliconiamo". Ma il paradiso anestetizzante del conformismo riesce ancora ad illuderci di essere felici? Ecco che in questo tempo complesso della storia umana, vorremmo trovare identità e qualcosa di più che a un cumolo di abitudini. La voglia di identità nasce dal desiderio di sicurezza che è contemporaneamente un sentimento ambiguo perché tutta l'epoca contemporanea ha forgiato il culto della personalità individuale, libera da intralci. Sino agli anni 70' del secolo scorso tutta la società era ancora ancorata al sentimento di appartenenza (lavoro, famiglia, vicinato), era una società consapevole della propria identità, tanto ben descritta da Pierpaolo Pasolini. Nella contemporaneità le pubbliche piazze sono state sostituite dai monitor nei quali le vicende del privato sembrano volte a soddisfare una curiosità morbosa e volgare. Tutto questo dissocia , confonde, ci allontana da noi stessi e dal senso di felicità. La filosofia più che la psicanalisi può venirci in soccorso. Eraclito di Efeso, filosofo greco vissuto nel 500 avanti Cristo, riteneva che il cambiamento è l'unica costante della vita. Sarebbe opportuno convincerci che ciò che stiamo attraversando è destinato a impartirci una lezione e permetterci di migliorare noi stessi. Franco Scepi [.

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In breve (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Provincia In breve PODENZANO Si tamponano tre auto: un ferito a Maiano Una persona è rimasta ferita, per fortuna in modo non grave, in un tamponamento avvenuto ieri sera a Maiano di Podenzano. L'incidente, in cui sono rimaste coinvolte tre vetture, è avvenuto verso le 20,30 davanti alla chiesa del paese. Sul posto i mezzi di soccorso del 118 e una pattuglia della polizia stradale di Piacenza. fiorenzuola La Zobia in immagini: domenica una mostra (dm) Sarà inaugurata domenica alle 10,30 nella sede del Club Cinefotografico di Fiorenzuola (in piazza Caduti 1) la mostra di immagini dell'edizione 2008 della Zobia. La mostra quest'anno è molto particolare, perché è l'esito del primo concorso interregionale di fotografi dedicato al famoso carnevale fiorenzuolano. Decine e decine di foto amatori si sono riversati nelle strade del centro per fotografare i bizzarri travestimenti dei carri e dei gruppi, delle coppie e dei singoli, impegnati in questo particolare teatro di strada. In occasione dell'inaugurazione verranno anche premiate le foto migliori, secondo diverse categorie (miglior soggetto, miglior bianco e nero, miglior foto color print, miglior bambino ecc.). L'iniziativa è promossa dal Club fotografico, dal Comune di Fiorenzuola e dall'associazione Amici della Zobia. in vista delle politiche Grillini della Valdarda domani in riunione (dm) Si terrà domani sera, venerdì, una riunione dei Grillini della Valdarda, che stanno lavorando in vista delle imminenti elezioni politiche di aprile. La cena conviviale si terrà alle 19 al ristorante vegetariano di Piacenza. Per adesioni è possibile contattare il coordinatore locale Paolo Buttiglieri, sociologo, che nel frattempo ha diffuso un documento del leader del movimento, Beppe Grillo, che si scaglia contro "le solite facce sui muri", i candidati alle prossime politiche. "Nessuno di voi merita il voto degli italiani - scrive Grillo - i vostri obiettivi sono noti, sono tre: la poltrona, l'impunità, gli affari". Il messaggio di Grillo è: "Fuori tutti". Il comico genovese suggerisce ai suoi: "Non votate per le elezioni politiche". E precisa: "Io non appoggio nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di presunte liste Grillo nazionali". [.

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Idv: Di Pietro offre seggio a Lumia (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

06-03-2008 11:27 Elezione 'pressoche' certa' in Lombardia (ANSA) - ROMA, 6 MAR - L'Italia dei Valori proporra' a Beppe Lumia di candidarsi sia alle regionali in Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1. In Lombardia Lumia sarebbe in lista al secondo posto dopo di Antonio Di Pietro, 'quindi con un posto effettivo e una elezione pressoche' certa, giacche' e' verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggera' due deputati', scrive Di Pietro nel suo blog accogliendo l'appello lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo.

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Borrelli: Ischia, allarme inquinamento (sezione: Grillo)

( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Napoli Borrelli: Ischia, allarme inquinamento --> "Continuano ad arrivare segnalazioni al numero verde della protezione civile della Provincia di Napoli che riferiscono del rischio di inquinamento derivante dalla rottura di cavi sottomarini dell'energia elettrica nella zona tra Casamicciola e Lacco Ameno". Lo afferma l'assessore alla Protezione civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, precisando che "dopo le prime segnalazioni e dopo aver incontrato Andrea D'Ambra, membro del gruppo degli amici di Beppe Grillo di Ischia, ho chiesto all'Arpac e all'Asl Napoli 2 di conoscere quali iniziative erano previste per verificare l'esistenza dell'inquinamento e, soprattutto, come si intendeva intervenire per rimuovere le cause dell'eventuale inquinamento che rischia di danneggiare anche i pesci pescati in quelle zone e che arrivano poi sulle nostre tavole". "Fino ad oggi, però, nonostante siano trascorsi già circa quindici giorni, non ho avuto notizie in merito", dice Borrelli per il quale " è grave che Arpac e Asl non sentano il bisogno di far conoscere quali siano le iniziative adottate e se hanno fatto qualcosa per verificare quanto denunciato. --> del 06-03-2008 num.

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Decine di lettere intimidatorie contro Sonia Alfano, star di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

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"Vergognosi insulti contro me e mio padre" Commenta Palermo, 5 marzo 2008 - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione siciliana dagli "amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Destinatari della missiva, indirizzata "a tutte le autorità", sarebbero stati anche esponenti politici siciliani, lo showman Rosario Fiorello e i genitori di Attilio Manca, il giovane urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in servizio all'ospedale di Viterbo, trovato morto in circostanze ancora misteriose nella sua casa laziale nel febbraio 2004. Sono stati proprio Gioacchino e Angela Manca - i quali sostengono che il figlio sarebbe stato ucciso dalla mafia barcellonese dopo essere stato costretto ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante l'intervento alla prostata cui fu sottoposto a Marsiglia - ad informare subito Sonia Alfano della lettera. E la Alfano questa mattina ha presentato denuncia in questura a Palermo. Nel marzo del 2006 il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo aveva assegnato alla Alfano una scorta dopo alcune minacce. Scorta che, però, era stata revocata nell'agosto dello stesso anno. Secondo la Alfano la lettera contiene "vergognosi insulti alla figura di mio padre e alla mia persona". La lettera con le ingiurie e calunnie spedita in più copie il 29 febbraio scorso da Catania è scritta in un italiano sgrammaticato e fa riferimenti ad incontri fra la Alfano ed altre persone avvenuti nelle ultime settimane. La Alfano, dunque, potrebbe essere stata seguita nei suoi spostamenti durante la campagna elettorale. La missiva di 4 pagine, secondo Sonia Alfano, sarebbe stata inviata anche a Rosario Fiorello, fratello dell'attore Beppe Fiorello che interpreta la fiction "La Vita Rubata" sulla vita della diciassettenne Graziella Campagna - la ragazza che sarebbe stata uccisa perché avrebbe visto per caso una agendina dell'allora latitante Gerlando Alberti Jr - e che con il regista Graziano Diana realizzerà una fiction su Beppe Alfano. Una lettera simile firmata alla stessa maniera "tutti i cittadini di Barcellona" sarebbe stata spedita secondo la Alfano due anni addietro al questore di Palermo. Proprio oggi la Corte di Cassazione dovrebbe decidere sulla richiesta di rimessione del processo ad altro giudice, avanzata dalla difesa di Gerlando Alberti Jr, del procedimento in Corte d'assise a Messina per l'omicidio di Graziella Campagna. Nei giorni scorsi, per evitare che i giudici popolari possano essere influenzati nella loro decisione in camera di consiglio, il Presidente della Corte d'appello ed il Procuratore Generale di Messina hanno scritto al Ministro della giustizia chiedendo il differimento della messa in onda della fiction "La vita rubata" in programma su Rai Uno il 10 marzo. La nuova richiesta di rinvio de "La vita Rubata", già 'stoppata' per lo stesso motivo nel novembre dello scorso anno, ha sollevato un vespaio di polemiche. Le lettere con ingiurie nei confronti di Sonia Alfano, secondo quest'ultima le avrebbero ricevute anche ad alcuni esponenti del centro sinistra che non l'hanno informata. "Da alcune di queste persone - dice - non voglio solidarietà. La rispedisco al mittente". "Naturalmente - dice Sonia Alfano - queste abiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno, anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile". LE SPINE DEL PD Pannella fa lo sciopero della sete - Veltroni: "Un accordo non è un tram dove si prenotano i posti"E tu per chi voteresti? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 05/03/2008 17:33 M, provincia di RA Tutti i mafiosi che sono in galera bisogna farli lavorare altrimenti niente mangiare.No lavoro?No mangiare.Questa è per chi è al governo ma soprattutto per chi ci andrà;capito Fini?Ma la mafia è protetta? Ci si è fatti scappare per termini caduti il figlio di Totò ma santo cielo, perchè questa gente non viene processata per diretta? Cos'è anche questo patteggiamento?Vedi Corona che è un delinquente è gia' fuori pronto per delinquere ancora,poi magari fa fuori qualcuno ed ecco a piangere.Politici cambiate certe leggi della giustizia... 05/03/2008 14:20 M, provincia di BS Il "gioco"comincia a farsi duro e solo ora i duri giocheranno , ma penso che questo fosse già stato ipotizzato come conferma la risposta dell'Alfano. Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Esteri Arrestato il più grande trafficante d'armi del mondoCronaca - Locale Forte vento, case scoperchiate Una trentina di interventi in cittàCronaca - Locale Diventa 'bolognese' madre di Plaza de MayoCronaca Si fece portare da ambulanza in tv Gustavo Selva condannato a 6 mesiSpettacolo Arriva in radio 'Ci parliamo da grandi', il nuovo singolo di Eros RamazzottiCronaca - Locale Neve e ghiaccio fanno una strage: cinquanta incidenti in ValmarecchiaSalute Troppi contraccettivi 'fai da te' Ecco il vademecum per le adolescentiSport - Calcio Ascoli-Pisa a rischio, aumentano i controlliCronaca - Locale Adescata e torturata in auto Condannato falso imprenditoreSport Fabris argento nei 5.000 metriCronaca - Locale L'ambasciatore Usa è in città Elevate le misure di sicurezzaCronaca - Locale Cede il muro di contenimento Smottamento per 50 metriCronaca - Locale Commercianti in rivolta 'Il corso resti aperto al traffico' TEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleIl cartellone 2007/08 del Politeama PrateseLa Belle Epoque. 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LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Veltroni: "Voglio un paese semplice" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

(12:33) - VERSO LE ELEZIONI Veltroni: "Voglio un paese semplice" Il numero uno del Pd Walter Veltroni SCRIVI Il paese dei "figli di"? Discutine con JACOPO IACOBONI SCRIVI La proposta di Ichino  MARCO CASTELNUOVO DOSSIER Verso le elezioni: notizie, foto, video e commenti MULTIMEDIA VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan" AUDIO Berlusconi: dovremo fare dei sacrifici AUDIO Veltroni e lo sciopero della fame dei radicali FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd AUDIO Berlusconi a Sky: "Il Pd? Non è il nuovo" FOTOGALLERY Veltroni lancia le candidature "tematiche" Il leader del Pd: i 12 punti subito ddl Sicilia, Di Pietro candida Beppe Lumia Casini:"Schieriamo Ciriaco De Mita" ROMA Questa mattina Walter Veltroni ha incontrato i capigruppo di Camera e Senato, i vicecapigruppo e alcuni parlamentari per fare il punto sul lavoro di stesura dei testi che tradurranno i 12 punti del programma del Partito democratico in disegni di legge da portare al primo Consiglio dei ministri in caso di vittoria. "Ci sono già dei gruppi di lavoro che si stanno impegnando -si spiega da fonti del Pd- e questa mattina abbiamo ragionato sui testi dei disegni di legge che stiamo preparando". I ddl che, anche se le cose dovessero andar male per il Pd, verranno comunque presentati come opposizione. Su Alitalia: "Il Paese può avere due hub" "L'Italia può avere due hub per come è fatta, perchè una parte guarda all'Europa e una parte al Mediterraneo, una parte vive di industria ed una di turismo; ma Alitalia non può avere due hub". Così il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, ha commentato le polemiche sul destino di Malpensa. "Alitalia - ha osservato Veltroni - è tema da affrontare con delicatezza, non si possono dire cose diverse ogni giorno, parlare di partecipazioni statali e poi di liberalizzazioni; sono messaggi che arrivano alla Borsa con rischi per l'azienda stessa". Veltroni ha spiegato la sua idea di separare il destino di Alitalia da quello di Malpensa: "Non vanno messi ostacoli - ha detto - ad altre imprese che siano interessate agli slot, e qui Alitalia deve fare la sua parte, per consentire a Malpensa di essere l'altro grande hub". "Più donne in Parlamento" Il Pd porterà in Parlamento almeno il doppio delle donne rispetto alle attuali deputate e senatrici dei suoi gruppi. Lo ha sottolineato il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, intervenendo all'assemblea di Confartigianato. Una delle imprenditrici che ha posto delle domande a Veltroni si è detta delusa per le poche donne candidate nelle liste del Pd. Immediata la risposta di Veltroni: "Le nostre donne sono invece contentissime. In Parlamento erano 52, e se perdiamo, ipotesi che non prendo in considerazione, entreranno in Parlamento in 100, e se vinciamo saranno 130". "Vi assicuro - ha aggiunto sorridendo - che ho visto persone che hanno desiderato cambiare sesso per poter entrare". Riprogettare il Paese per renderlo più semplice "Un'impresa in un giorno". È l'impegno che Walter Veltroni si assume parlando ad un'iniziativa di Confartigianato. "So la naturale diffidenza verso gli impegni presi nella campagna elettorale. Ma io dico che lo Stato deve stare dalla parte di chi produce e mi impegno su un punto: un'impresa in un giorno". Il leader del Pd osserva che per realizzare questo obiettivo serve una grande semplificazione burocratica. "Dobbiamo riprogettare questo Paese e la mia ossessione è quella di fare un Paese semplice" perchè, ora, "i cittadini che lavorano, che tirano su la saracinesca ogni mattina, hanno sulle spalle un gigantesco elefante". Veltroni chiede quindi un cambio anche di mentalità: "Non può esserci uno Stato prussiano quando si tratta di fare le cose, di avviare un'impresa e poi una volta che ci si è riusciti, lo Stato diventa, per così dire, allegro e fa i condoni". Di Pietro propone Beppe Lumia L'Italia dei Valori ha deciso di proporre a Beppe Lumia di candidarsi sia alle regionali in Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto dopo di Antonio Di Pietro, "quindi con un posto effettivo e una elezione pressochè certa, giacchè è verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". È quanto scrive Di Pietro nel suo blog accogliendo l'appello lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo. "Beppe Lumia - sostiene il leader di Idv - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte, come purtroppo è avvenuto troppe volte in passato". "L'Italia dei Valori - conclude Di Pietro - presenterà a breve le sue liste elettorali, sono composte da rappresentanti della società civile impegnati in prima linea per dare un futuro al nostro Paese. Spero vivamente che Beppe Lumia accetti il mio invito". Udc: "De Mita, il nostro capolista in Campania" Ciriaco De Mita sarà il capolista dell'Udc in Campania per il Senato. Lo conferma Pier Ferdinando Casini che, annunciando la candidatura di Alessandra Borghese nel Lazio, spiega che "Francesco D'Onofrio sarà capolista per Palazzo Madama in tutta Italia, tranne Lazio, Campania e Sicilia". In quest'ultima regione scontato il numero uno per Salvatore Cuffaro. E De Mita sarà capolista in Campania? "Credo proprio di sì", risponde il leader dell'Udc.

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Elezioni e ecoballe (sezione: Grillo)

( da "superEva notizie" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Bibliocosa Elezioni e ecoballe A cura di galloway Pubblicato il 06/03/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Philip Pullella è un giornalista della Reuters, una delle agenzie giornalistiche più accreditate del mondo. Ha scritto un articolo sui simboli delle elezioni politiche italiane. Mi sono divertito a tradurlo perché penso che ogni tanto fa bene dare uno sguardo dentro alle cose nostre con gli occhi di chi ci è estraneo, oltre che straniero. Una leggera vena di umorismo pervade la cronaca dei fatti con la descrizione dei simboli. Mi sono chiesto cosa penserà il lettore comune di un paese di lingua inglese alla descrizione di quei simboli che ammontano ad oltre un centinaio. La mondezza, ovviamente, occupa la parte principale della descrizione ma non mancano i riferimenti religiosi e sessuali, sia in termini scientifici che triviali. Ecco la traduzione che ho cercato di rendere quanto possibile fedele. ROMA (Reuters). Dal partito di "No Munnezza" a "Non navigate contro corrente", al "Partito degli impotenti esistenzialisti del dr. Cirillo," c'è un po' di tutto per ognuno nelle elezioni generali italiane. Quasi 180 simboli di partiti politici, movimenti, liste, sottoliste, sottopartiti e una miriade di altri piccoli gruppi sono stati presentati al Ministero dell'Interno alla scadenza della presentazione delle liste. Nelle solita foresta di simboli con scudi e croci, bandiere, martelli e falci, colombe, soli, alberi e mari, ci sono alcuni simboli che fanno sollevare le ciglia per la meraviglia. Il simbolo della lista "No Munnezza" prende il nome dal dialetto napoletano col quale si chiama la spazzatura e una sotto- lista di un partito per i "diritti degli animali" della regione meridionale della Campania. La regione campana è stata sul fronte della notizie per tutte le ragioni sbagliate come si sa. Il suo governatore dovrà affrontare un processo il prossimo mese di maggio in relazione alla raccolta dei rifiuti intorno alla città di Napoli dove decine di migliaia di tonnellate di spazzatura sono state ammassate nelle strade. C'è una lista del "Sacro Romano Impero" che si definisce "cattolica-liberale". Il simbolo propone la foto della fondatrice del movimento, Mirella Cece, la quale l'ha fondato 21 anni fa. Il simbolo del "Partito degli Impotenti Esistenzialisti del Dottor Cirillo", lettere nere su fondo bianco, non dà nessuna indicazione su se il buon dottore si riferisca alla impotenza sessuale oa quella politica. Il simbolo porta il numero 132. Il Dottor Cirillo sembra essere un agitatore politico in continua evoluzione. Alle passate elezioni fu capolista del "Partito delle Buone Maniere" e del "Partito del Preservativo Libero". La falce e il Martello stanno scomparendo in Russia ma non meno di otto simboli li presentano. Il partito che ha il nome più lungo è "Il Partito Leninista Marxista Comunista Italiano". Quasi 25 partiti riuscirono a farsi rappresentare nel parlamento che si scioglie dove piccoli raggruppamenti possono esercitare un'influenza davvero notevole sulle coalizioni. Tre partiti sono discendenti diretti dei defunti Democristiani ed hanno simboli con uno scudo e una croce, cinque partiti di estrema destra hanno una fiamma tricolore che una volta fu il simbolo dei neo fascisti. Rose, garofani e edera decorano i vari simboli Coloro i quali ritengono che la situazione economica e sociale italiana sia in brutte acque potranno aderire al "partito dell' S.O.S." che si è collocato nell'area del centro destra guidata da Silvio Berlusconi il precedente primo ministro. Il nome di Beppe Grillo, un comico molto popolare che fa crociate col motto "Vaffan..o" rivolto ai partiti politici, appare su sei simboli incluso uno che dice che lui dovrebbe essere primo ministro e non Walter Veltroni e Silvio Berlusconi. Tra il rumore ed il frastuono dei grandi partiti, piccoli partiti, separatisti siciliani e sardi, di destra e di sinistra, del centro, forse un partito sembrerà sedurre molti. Il suo simbolo dice "Io non voto".

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Di Pietro intende candidare Lumia (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Politica Di Pietro intende candidare Lumia Grillo "Lumia condannato a morte" Torino 6 mar - Antonio Di Pietro ha proposto al vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, un posto in lista alle regionali siciliane e la candidatura alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1. Così L'Italia dei Valori ha accolto l'appello di Beppe Grillo, secondo il quale l'esclusione di Lumia dal Parlamento "equivarrebbe alla sua condanna a morte". Contestate dal comico, e probabilmente sfuggite a Di Pietro, le candidature di Vladimiro Crisafulli e di Maria Grazia Laganà. politica@voceditalia.it.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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Veltroni: "Lumia capolista in Sicilia" Gli ha fatto posto Ignazio Marino (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

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Il candidato: "La lotta alla mafia è una nostra grande priorità" Commenta Roma, 6 marzo 2008 - Beppe Lumia sarà il capolista del Pd al Senato in Sicilia. Gli farà posto Ignazio Marino, che rinuncia alla doppia candidatura e sarà in corsa solo nel Lazio. Ad annunciarlo il segretario Walter Veltroni. "La battaglia contro le mafie, contro la criminalità organizzata, per la difesa della legalità, è al centro -dice Veltroni- non solo del programma e della concreta azione del Partito democratico, ma della sua stessa identità. Vale per tutto il Paese, per tutta l'Italia, e vale in particolare per quelle regioni e aree del Mezzogiorno dove le vite dei cittadini e lo sviluppo di interi pezzi di territorio vanno liberati dal condizionamento delle organizzazioni mafiose". "La lotta alla mafia -prosegue il leader del Pd - è una concreta e difficile pratica, non è sufficiente legarla ad una persona. è un impegno collettivo e di tutto il Partito democratico. La stessa scelta coraggiosa che Anna Finocchiaro ha fatto ne è la più evidente delle dimostrazioni". "Sono convinto che contro la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie della società e delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor Ignazio Marino, candidato anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia candidatura -conclude Veltroni- per far posto, come capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il professor Marino, per la sua sensibilità e il suo amore per la Sicilia, ha accettato la mia proposta". PREMIATA LA SICILIA DEL CAMBIAMENTO "La scelta di Veltroni premia la Sicilia del cambiamento. è un segnale forte e autorevole alla società siciliana che vuole voltare pagina. è un sostegno agli imprenditori che denunciano, ai giovani impegnati nell'antiracket, al vasto mondo del volontariato e a tutti quei gruppi dirigenti che, anche nel Pd, si battono per la riforma della politica". Lo ha dichiarato il deputato del Pd Giuseppe Lumia. "La lotta alla mafia - ha aggiunto - nel Pd si conferma una grande priorità e stimola tutti gli altri partiti a fare lo stesso. Il progetto di Veltroni anche in Sicilia deve avere quelle caratteristiche di grande innovazione e di progetto che stanno scuotendo in positivo la politica e la società italiana. è un percorso comune da intraprendere con coraggio e fiducia per affrontare le difficili prove necessarie per promuovere legalità e sviluppo nella nostra regione e nel resto del Paese". "Ringrazio il presidente Ignazio Marino - ha continuato Lumia - per il suo grande e nobile gesto e per aver offerto un'altra prova di serietà e di amore verso la sua terra. Con Anna Finocchiaro siamo pronti a offrire alla Sicilia una proposta di governo autorevole e progettuale per dare voce e rappresentanza alle istanze di cambiamento e di concreta lotta alla mafia. Ringrazio, infine - ha concluso -, anche Antonio Di Pietro e quelle personalità della Sinistra arcobaleno e tutti gli altri esponenti degli altri partiti che mi hanno sostenuto e che hanno sottolineato la necessità che sulla lotta alla mafia sia promossa una coerente classe dirigente". Commenti Invia commento Segnala ad un amico 06/03/2008 17:58 F, provincia di CO Lumia, ringrazia Beppe Grillo e il suo blog!!! 06/03/2008 17:45 M, provincia di MI E' curioso che proprio questa mattina Beppe Grillo, nel suo blog, avesse denunciato la mancata candidatura di Lumia da parte del PD,trasformandolo in "un morto che cammina"... sarà un caso questo cambiamento di rotta? 06/03/2008 17:29 M, provincia di MI Curioso...giusto ieri Beppe Grillo, nel suo blog, accusava la casta di non averlo candidato, condannandolo a morte da parte della mafia. Sarà un caso questo cambiamento? Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Spettacolo - Locale Come conciliare lavoro e famiglia? 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Ma è giusto che pilotasse lei in piena tempesta? del 06/03/2008 di Roberto Baldini Festa della donna, tu festeggi l'8 marzo?Ascoli, vota la tua scuola preferitaTi piacerebbe poter dare il voto online ai medici?Sicurezza sul lavoro, giusto inasprire le sanzioni?Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più importante tra le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi dell'assenteismo negli uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu voteresti per Luciano Moggi?Detenuti al lavoro, sei d'accordo?Vota il gol più bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio?Accetteresti una centrale nucleare nella tua provincia? LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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Le liste del Pd sono chiuse, anzi no. Per Lumia si riaprono in Sicilia (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 06-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Le liste del Pd sono chiuse, anzi no. Per Lumia si riaprono in Sicilia Posted By matteo.durante On 6/3/2008 @ 20:21 In Headlines | No Comments Happy end. Proprio come le storie che piacciono a Walter Veltroni. Drammoni tormentati che però si chiudono nel migliore dei modi. E infatti. L'altalena su cui era seduto [1] Giuseppe Lumia, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, ha smesso di dondolare. Prima escluso dalle liste veltroniane, poi recuperato da Di Pietro; alla fine catapultato proprio là dove voleva: a guidare la lista del Pd al Senato in Sicilia. Il beau geste alla Garrone lo ha fatto il [2] chirurgo e sanatore Ignazio Marino che ha rinunciato alla doppia candidatura nel Lazio e nell'isola. "Sono convinto" ha detto oggi Walter Veltroni "che contro la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie della società e delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor Ignazio Marino, candidato anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia candidatura per far posto, come capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il professor Marino, per la sua sensibilità e il suo amore per la Sicilia, ha accettato la mia proposta". E tutti vissero felici e contenti. Ma. Ma quanto c'è voluto perché Lumia venisse ripescato e gli fosse concessa quella deroga ([3] questa sarà la sua quarta elezione) valida solo per alcuni nomi del Partito Democratico (in Sicilia ne ha goduto finora solo l'ex sindaco di Catania Enzo Bianco). La sua iniziale esclusione dalle liste del Pd aveva suscitato infatti parecchie proteste: per il sindaco di Gela Crocetta e per il presidente di Confindustria Lo Bello la decisione del Pd indeboliva "l'intero movimento antimafia". Giudizi che Veltroni non aveva preso bene: "La lotta alla mafia è una pratica e non una persona". Non soddisfatti delle parole dell'ex sindaco, alcuni politici siciliani, esponenti della società civile, sindacalisti e giornalisti dell'isola avevano firmato un appello affinché il segretario "rivedesse la sua decisione". E alla fine il risultato è stato raggiunto. Non fosse stato così, Beppe Lumia avrebbe anche potuto scegliere di aderire all'IdV di [4] Antonio Di Pietro, che da subito si era detto pronto ad offrirgli un seggio sicuro. Il leader dell'Italia dei valori, dal suo blog, lanciava la proposta: una candidatura "sia alle regionali in Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto dopo di me, quindi con un posto effettivo e una elezione pressoché certa, giacché è verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". Lo stesso Di Pietro riprendeva [5] l'appello pubblicato sul blog di Beppe Grillo "perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a combattere la mafia". Se siano pesati di la mossa dell'alleato e l'appello del blogger genovese, rispetto ai giudizi dell'opinione pubblica siciliana è difficile a dirsi. Di fatto, il riposizionamento di Veltroni sulla vicenda ora potrebbe costituire un precedente [6] sulla questione ancora calda delle candidature democratiche. Un passo indietro che fa ben sperare i radicali, pronti a rivedere l'accordo con Veltroni se non verranno assicurati i nove promessi. Per ora Goffredo Bettini, braccio destro del segretario, ha lanciato l'ennesimo ultimatum a Bonino&Co: o "accettano" le candidature o il Pd si "considera sciolto da ogni impegno". A meno che non ci sia qualcun altro disposto a fare il bel gesto di farsi da parte per mettere al sicuro [7] i tre radicali a rischio. Per un nuovo strabiliante lieto fine nella corsa di Veltroni.

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