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Presentata
la Lista civica di Beppe Grillo per Roma
( da "Italia
Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Presentata la
Lista civica di Beppe Grillo per Roma Sullo sfondo un'intera comunità, al
centro la scritta "Amici di Beppe Grillo" e più in basso "la
lista civica". E il simbolo della lista civica che al Campidoglio sostiene
la candidatura di Serenetta Monti che ieri mattina, alla Casa delle Culture,
ufficializzando la sua candidatura ha presentato il logo e i 12 punti
programma.
"Statali,
uno su 8 sarà sostituito" ( da "Stampa, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
a chiederlo
non è Beppe Grillo, né quel Di Pietro che vuole tagliare il grasso della
politica: stavolta chi denuncia gli impiegati romani fannulloni ("Si
prendono il 39 per cento di vacanze oltre quelle dovute, mentre a Milano il
tasso è del 27"), chi vuole bloccare il turnover nella pubblica
amministrazione ("Per 8 pubblici dipendenti che se ne vanno,
Serenetta
corre da sindaco per Grillo ( da "Stampa, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Elezioni a
Roma Serenetta corre da sindaco per Grillo Un cerchio che contiene
un'illustrazione di persone comuni e la scritta "Amici Beppe Grillo".
È il simbolo della lista civica presentata ieri a Roma, dalla candidata sindaco
Serenetta Monti e da Beppe Grillo, in collegamento da Genova.
Stoccata
del leader centrista a Fini: non polemizzo con i replicanti
( da "Gazzetta
del Sud" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Anche Beppe
Grillo si impegna a Roma, candidando una donna a sindaco: è Serena Monti, 36
anni, in campo per la lista "Amici di Beppe Grillo", dopo le primarie
svolte sul sito amicidibeppegrillo.it. Ha invece rinunciato a correre da solo
come candidato a sindaco di Roma Willer Bordon, che era in corsa per l'Unione
Democratica per i Consumatori,
Il
prof delle nanopolveri Voglio salvare l'ambiente
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la discesa in
campo di Stefano Montanari potrebbe sembrare un'idea di Beppe Grillo. Ma non è
così. "HO PARLATO con Beppe pochi giorni fa ? spiega Montanari ? Ci
troviamo in disaccordo sul modo di fare politica. Per lui gli italiani non
dovrebbero nemmeno andare a votare. Ma mi chiedo: come facciamo a mandare a
casa gli attuali politici se non abbiamo chi dovrà sostituirli?
SOS
DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si
aggiunge al coro delle prote... ( da "Giorno, Il (Nazionale)"
del 06-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
SOS DI GRILLO
"LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al
coro delle proteste per l'esclusione del vice presidente della Commissione
parlamentare antimafia, Beppe Lumia, dalle liste del Pd. Lo fa, però, a modo
suo. Dopo essersi preso gioco di "Topo gigio Veltroni", la denuncia:
"Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità
organizzata.
La
lista di beppe grillo sbarca in città
( da "Tirreno,
Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La lista di
Beppe Grillo sbarca in città EMPOLI. Anche Beppe Grillo sbarca in città con una
lista civica che sarà presente alle prossime elezioni amministrative, previste
nel 2009. I "grillini", infatti, dovrebbero essere rappresentati
sulla scheda elettorale dall'associazione "Empoli per tutti",
costituita dal dottor Fabrizio Frosini,
Scontro
Veltroni-Radicali: Un accordo non è un tram
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Non
posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la
questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio".
Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice
presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è
un morto che cammina".
Samorì?
Non so proprio chi sia Ma conosco bene Dell'Utri
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di Beppe
Grillo, che hanno decretato una sorta di gara tra le parti per presentare
almeno "liste pulite" alle prossime elezioni, (raccolte 350 mila
firme) anche se al Sud però certi meccanismi sono duri a morire. Ma è cambiato
qualcosa anche per merito delle intercettazioni telefoniche (recuperati oltre
300 milioni di euro grazie al lavoro del magistrato Clementina Forleo)
Scontro
Parisi-Calearo, poi la crisi rientra
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Non
posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la
questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio".
Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice
presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è
un morto che cammina".
Gaffe
di Calearo, Parisi pronto allo strappo. Poi arrivano le scuse Telefonata
Veltroni-Prodi disinnesca la mina Da Fouad Allam a Larizza, la rabbia degli
esclusi ( da "Unita, L'"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mi aspettavo
rassicurazioni, invece da Minniti silenzio imbarazzato". Conclusione:
"Ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia
ricandidatura". Beppe Grillo va giù duro sull'esclusione di Giuseppe
Lumia: "Senza la candidatura è un uomo morto".
Ribolle
la Sicilia: troppi i paracadutati da Roma, poche le donne
( da "Unita,
L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
candidata
dagli Amici di Beppe Grillo, per chiederle ospitalità. A protestare sono anche
le donne, per bocca di Valeria Ajovalasit, leader di Arcidonna, che ha
presentato un ricorso al Comitato di garanzia del partito: "Su 26
candidati al Senato nella circoscrizione Sicilia - sostiene - tra gli eletti
previsti la quota di donne è dell'11%.
Gli
Amici di Beppe Grillo scelgono di non scegliere
( da "Unita,
L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo" scelgono di non scegliere di Luciana Cimino "Non siamo
ancora partiti con la campagna elettorale e già ci danno al 3%". Dario
Tamburrano, presidente dell'Associazione Amici di Beppe Grillo, nel giorno
della presentazione della loro candidata a sindaco di Roma, Serenetta Monti, e
del simbolo della lista civica,
Calearo
e la condivisione ( da "Unita, L'"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
ha raccolto centinaia di migliaia di firme su una proposta con lo stesso
contenuto. Dopo che Veltroni ha informato che non sarebbero state candidate nel
PD persone con carichi pendenti, la questione è diventata regola per quel
partito e forse anche per altri che, se non lo facessero, si esporrebbero alla
critica degli elettori.
Grilli
contattati da un grosso partito I sondaggi ci danno il 3% e già ci hanno
chiesto l'appoggio . Il comico genovese a Roma il 15 marzo
( da "Unita,
L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Al di là delle
esortazioni di Beppe Grillo che, collegato via Skype, dice ai suoi candidati
romani "non conosco la città e il vostro programma ma è
meraviglioso", Serenetta Monti e i suoi sanno che devono giocarsi bene la
campagna, perché potrebbero diventare appetibili, ("un grosso partito ci
ha già fatto offerte ma abbiamo declinato"),
Scontro
veltroni-radicali: un accordo non è un tram - andrea palombi
( da "Mattino
di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Non
posso che prendere atto delle precisazioni e delle scuse", ha chiuso la
questione Parisi. "Vedo che la lunga giornata ha portato consiglio".
Infine dalla Sicilia continuano le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice
presidente dell'Antimafia, la cui esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è
un morto che cammina".
La
riflessione Il tempo ( da "Libertà"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo
una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il
conformismo",autore del quale negli anni 80,quando facevo il regista,
avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo
famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con
Salvator Dalì.
Sinistra
arcobaleno capolista bertinotti ( da "Repubblica, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Cesare e
aspiranti minisindaci nei 19 municipi e una manifestazione con Beppe Grillo il
15 marzo. Collegato via Skype, c'era anche il comico ieri alla presentazione
della lista civica con la "v" del "vaffa" e il suo nome,
nata dal web (l'indirizzo è www.grilliromani.it). Tra le proposte, riduzione
dell'Ici sulla prima casa e utilizzo dell'imposta per un mercato della casa più
equo,
Udine
LATISANA Domani concerto a "La cantina" LATISANA. Domani a partire
dalle 20.30 nei locali del ... ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
iniziativa
servirà alla presentazione della lista "Amici di Beppe Grillo" alle
prossime elezioni regionali. Sarà presente il capolista, il cervignanese
Saverio Galluccio. PALMANOVA Gianni Fontanon espone le sue opere PALMANOVA.
L'artista Gianni Fontanot di Villa Vicentina si presenta a Palmanova con
interessanti lavori di intarsio, realizzati con alta precisione,
La
denuncia ( da "Repubblica, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente" sono state immediate: il giorno
dopo l'ufficializzazione della mia candidatura una lettera anonima, nel più stereotipato
canone della peggiore Sicilia, è stata inviata a varie autorità e a vari
familiari di vittime della mafia, nonché a personalità politiche, con
vergognose riflessioni sulla figura di mio padre e sulla mia persona"
Lista
pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata
per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un
morto che cammina". Un appello a favore del vicepresidente della
commissione Antimafia, sottoscritto da decine di dirigenti, militanti e
simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti del mondo del
volontariato,
Di
Biase e i balneatori Si svolgerà oggi, alle 15,30 presso lo stabilime
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Gli amici di
Grillo Il video di presentazione della lista civica Pescara in comune by Amici
di Beppe Grillo è stato pubblicato da Beppe Grillo sul blog nazionale
(www.beppegrillo.it). In poche ore il video ha già totalizzato più di 6000
visioni e centinaia di commenti.
Grillo
cala su Roma Lista civica contro tutti
( da "Manifesto,
Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
è facile concludere che a votare non ci andrà. Il comico genovese è un
astensionista convito: non così gli "amici di Beppe Grillo" che a
Roma correranno con una lista civica, da soli, per le elezioni amministrative.
E alle politiche in maggioranza andranno a votare: anche se non vogliono dire
come Antonio Di Pietro è autorizzato ad aspettarsi una buona parte di quei
Tutti
scontenti E si riaprono le liste ( da "Manifesto, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
secondo Beppe
Grillo che dal suo blog ha solidarizzato con il deputato uscente in passato
minacciato dalla mafia e sotto scorta. Larizza via, torna Ceccanti "Le
scelte di Franceschini in favore di amiche, amici, portaborse, portaordini e
segretarie hanno imposto un chiarimento": furioso l'ex segretario della
Uil Pietro Larizza ha rinunciato a un seggio a rischio nel Lazio,
Ora
Lumia è un morto che cammina ( da "Tempo, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Stampa Grillo
"Ora Lumia è un morto che cammina" - "Lumia è stato a suo tempo
condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo
dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Così Beppe
Grillo dal suo blog commenta l'esclusione del vicepresidente della commissione
Antimafia dalle liste del Pd.
Rutelli-Zingaretti
Siglata l'intesa per l'area metropolitana
( da "Corriere
della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La presentazione
del programma della lista Amici di Beppe Grillo è stata un colpo basso per il
centrosinistra: cavalca i temi ambientalisti, potrebbe portare via voti
preziosi. E - ancora - sulla scia delle tensioni a livello nazionale,
Socialisti e Radicali hanno minacciato di sganciarsi da Rutelli, addirittura
potrebbero candidare a sindaco Emma Bonino.
Massimo
Giovanchelli, capogruppo consiliare di An a Formia e assessore provinciale
all'Ambiente ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
i promotori
della lista "Cittadini di Formia", che si ispirano a Beppe Grillo e
sono rappresentati nella zona da Luigi Versaggi e Giovanni Nocella,
incontreranno i giovani della città. I "Moderati per Formia", ex
Margherita, che sostengono la candidatura a sindaco di Nicola Limongi, si
presenteranno domenica alle
E
Grillo prepara la sfida ( da "Corriere della Sera"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ex Lsu E
Grillo prepara la sfida I "grillini" capitolini sono in fermento.
Ieri mattina hanno presentato la lista civica Amici di Beppe Grillo. La
candidata-sindaco ("eletta con le primarie fra i nostri militanti ") è
Serenetta Monti, 36 anni, restauratrice, ex Lavoratrice socialmente utile, che
vanta un passato di impegno "ma fuori dalle sigle organizzate "
È
Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di
Beppe Grillo ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo". Ieri la presentazione ufficiale del programma e del
simbolo. "La mia candidatura - ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo
le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it". La candidata al
Campidoglio ha illustrato quindi il programma elettorale: "Si tratta di 12
punti - ha spiegato - con i quali vogliamo avvicinare i cittadini all'
È
Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici
di Beppe Grillo ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 06-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
Palermo
Ogni donna violentata siamo tutte noi! Fermiamo la violenza contro le donne!
Assemblea in vista dell'8 marzo alle 16 Cobas in via G
( da "Liberazione"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A cura degli
Amici di Beppe Grillo. Castel M. (Bo) Per la cinerassegna 8 marzo al cinema.
Donne, latitudini, culture alle 21 Sala Teatro Biagi - D'Antona
"Magdalene" di Peter Mullan. Modena 1948 - La Nakba (catastrofe) 60
anni dopo : alle 21 nella sala ex Oratorio del Palazzo dei Musei in viale Vittorio
Veneto con Michel Warschawski intellettuale israeliano e co-
La
ducati aspetta veltroni "ma qui vince la sfiducia" - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
con discorsi
che ricordano più quelli di Beppe Grillo che una traccia di programma
elettorale: "non difenderanno i nostri interessi, difendono solo
l'interesse di occupare una poltrona", "non voglio essere
rappresentato come operaio, ma come persona, oggi non c'è nessuno che lo
fa", "questa è solo campagna elettorale, a promettere son buoni
tutti,
Il
Pd di Veltroni emarginala sinistra "utopica"e arruola l'antipolitica
( da "Secolo
XIX, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
mandava i politici a quel paese con l'efficace espressione che tutti conoscono,
e loro, i politici, non si sdegnavano, ma assumevano un'aria compunta. La
tradizione comunista ha sempre insegnato a non avere, se possibile, nemici a
sinistra: e quindi di essere pronti ad assumere tutto quello che la base manda
su.
Grillo
contro il cavaliere "v-day anti legge gasparri"
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Grillo contro
il Cavaliere "V-Day anti legge Gasparri" "Il 25 aprile, durante
il secondo V-Day, diremo no alla legge fattucchiera-Gasparri. Rete 4 deve
andare sul satellite. E vogliamo una rete Rai senza pubblicità": lo ha
detto ieri Beppe Grillo.
Premio
Cultura di Rete: cerimonia con conversazione
( da "FullPress.it"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il Sole 24
ore e docente universitario Luca De Biase e il comico Beppe Grillo, per il
quale ha ritirato il premio Mario Bucchich, socio fondatore della Casaleggio
Associati. Hanno condotto la giornata Fabrizio Bellavista, fondatore del
Premio, e Diego Biasi, Presidente dell'agenzia PR Business Press. Dopo il
benvenuto, F.
La
riflessione ( da "Libertà"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo
una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il
conformismo",autore del quale negli anni 80,quando facevo il regista,
avevo diretto e riproposto in vari festival il "remake"del suo
famosissimo film "Un chien andalou" realizzato a quattro mani con
Salvator Dalì.
In
breve ( da "Libertà"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che nel
frattempo ha diffuso un documento del leader del movimento, Beppe Grillo, che
si scaglia contro "le solite facce sui muri", i candidati alle
prossime politiche. "Nessuno di voi merita il voto degli italiani - scrive
Grillo - i vostri obiettivi sono noti, sono tre: la poltrona, l'impunità, gli
affari".
Idv:
Di Pietro offre seggio a Lumia ( da "Virgilio Notizie"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
In Lombardia
Lumia sarebbe in lista al secondo posto dopo di Antonio Di Pietro, 'quindi con
un posto effettivo e una elezione pressoche certa, giacche e verosimile che
l'Italia dei Valori vi eleggera due deputati, scrive Di Pietro nel suo blog
accogliendo l'appello lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo.
Borrelli:
Ischia, allarme inquinamento ( da "Denaro, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
membro del
gruppo degli amici di Beppe Grillo di Ischia, ho chiesto all'Arpac e all'Asl
Napoli 2 di conoscere quali iniziative erano previste per verificare
l'esistenza dell'inquinamento e, soprattutto, come si intendeva intervenire per
rimuovere le cause dell'eventuale inquinamento che rischia di danneggiare anche
i pesci pescati in quelle zone e che arrivano poi sulle nostre tavole"
Decine
di lettere intimidatorie contro Sonia Alfano, star di Grillo
( da "Quotidiano.net"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
amici di
Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a
Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e
calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il
giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
Veltroni:
"Voglio un paese semplice"
( da "Stampaweb,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
appello
lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo. "Beppe Lumia - sostiene il
leader di Idv - è stato condannato a morte dalla criminalità organizzata per il
suo operato e nessuno può voltarsi dall'altra parte, come purtroppo è avvenuto
troppe volte in passato". "L'Italia dei Valori - conclude Di Pietro -
presenterà a breve le sue liste elettorali,
Elezioni
e ecoballe ( da "superEva notizie"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il nome di
Beppe Grillo, un comico molto popolare che fa crociate col motto
"Vaffan..o" rivolto ai partiti politici, appare su sei simboli
incluso uno che dice che lui dovrebbe essere primo ministro e non Walter
Veltroni e Silvio Berlusconi. Tra il rumore ed il frastuono dei grandi partiti,
piccoli partiti, separatisti siciliani e sardi,
Di
Pietro intende candidare Lumia ( da "Voce d'Italia, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Politica Di
Pietro intende candidare Lumia Grillo "Lumia condannato a morte"
Torino 6 mar - Antonio Di Pietro ha proposto al vicepresidente della
Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, un posto in lista alle
regionali siciliane e la candidatura alle politiche nella circoscrizione
Lombardia 1.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia
e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"
Veltroni:
"Lumia capolista in Sicilia" Gli ha fatto posto Ignazio Marino
( da "Quotidiano.net"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
provincia di
CO Lumia, ringrazia Beppe Grillo e il suo blog!!! 06/03/2008 17:45 M, provincia
di MI E curioso che proprio questa mattina Beppe Grillo, nel suo blog, avesse
denunciato la mancata candidatura di Lumia da parte del PD,trasformandolo in
"un morto che cammina"... sarà un caso questo cambiamento di rotta?
Le
liste del Pd sono chiuse, anzi no. Per Lumia si riaprono in Sicilia
( da "Panorama.it"
del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
appello
pubblicato sul blog di Beppe Grillo "perché un servitore dello Stato non
sia lasciato solo a combattere la mafia". Se siano pesati di la mossa
dell'alleato e l'appello del blogger genovese, rispetto ai giudizi
dell'opinione pubblica siciliana è difficile a dirsi. Di fatto, il
riposizionamento di Veltroni sulla vicenda ora potrebbe costituire un
precedente [
( da "Italia Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca Roma
Presentata la Lista civica di Beppe Grillo
per Roma Sullo sfondo un'intera comunità, al centro la scritta "Amici di Beppe Grillo" e più in basso
"la lista civica". E' il simbolo della lista civica che al
Campidoglio sostiene la candidatura di Serenetta Monti che ieri mattina, alla
Casa delle Culture, ufficializzando la sua candidatura ha presentato il logo e
i 12 punti programma. Claim del simbolo: "Pensa diverso, scegli diverso,
Vota diverso", con la stessa "V" che richiama quella usata per
il Vaffa Day. "Un simbolo che parla da solo - ha detto Monti - 'la lista
civica' perché noi siamo cittadini che si vogliono riappropriare della
politica". Sul sito www.grilliromani.it saranno a breve pubblicati i nomi
dei 40 candidati al Consiglio comunale con la lista civica "Amici di Beppe Grillo" e dei candidati
ai municipi della capitale, con relativi curriculum. Capolista per la lista
civica al Comune sarà Stefano Franco. Parole chiave del programma sono
trasparenza ed efficienza, in primo luogo nella pubblic amministrazione, come
sanciscono i primi 2 punti del documento. "I nostri - ha detto Serenetta
Monti - sono 12 punti più 1, il più importante di tutti", ovvero il metodo
"per dimostrare che stiamo affrontando un percorso politico da cittadini
comuni". Tra le proposte programmatiche, il "metodo di partecipazione
al controllo della città", attraverso l'adozione di un bilancio
partecipato, ma anche "il diritto al lavoro" con l'obiettivo della
stabilizzazione dei precari comunali. Tra i 12 punti anche la mobilità, la
sicurezza e la legalità, la gestione dei rifiuti, l'energia, la sostenibilità,
il diritto al sapere e la salute pubblica. "Sono emozionato - ha detto Beppe Grillo intervenendo in
collegamento - perché questa e' una cosa che sta nascendo dal niente. Ho letto
il programma e sono rimasto senza parole, siete oltre il comune a 5 stelle,
siete a 12 stelle. Se lo portate a compimento sarebbe il più grande governo
cittadino della storia." Marina Ciavarro Edizione n. 854 del 06/03/2008.
( da "Stampa, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]UGO MAGRI
ROMA L'ultimo da cui ti aspetteresti la parola "sacrifici" è
Berlusconi, l'uomo delle promesse mirabolanti, dell'ottimismo più sfrenato.
Eppure l'ha detta. Ieri sera da Vespa. Perché "i miei concittadini debbono
sapere che siamo già in profonda crisi, una crisi non solo italiana ma
mondiale". E chi si candida a guidare il Paese "non può fingere di
non sapere che siamo in una situazione del genere". Sacrifici, dunque.
Stringere la cinghia. Il Cavaliere si avventura su terreni ignoti, assume il
tono grave dell'uomo di Stato, accetta perfino di farsi includere tra gli
anziani ("All'età che ho, sono un matto ad assumermi la responsabilità di
presidente del Consiglio..."). Qualcuno dell'entourage sostiene che è la
sua vera trovata, concepita apposta per stupire e catturare l'attenzione, più
ancora dei contratti con gli italiani e dei disegnini col pennarello sulla
lavagna (tutto "déjà vu" dal 2001). "Dimezzare gli addetti alla
politica. Eliminare tutte le province. Combattere l'assenteismo incredibile nei
ministeri", nossignori, a chiederlo non è Beppe Grillo, né quel Di Pietro che vuole tagliare il grasso della politica:
stavolta chi denuncia gli impiegati romani fannulloni ("Si prendono il 39
per cento di vacanze oltre quelle dovute, mentre a Milano il tasso è del
27"), chi vuole bloccare il turnover nella pubblica amministrazione
("Per 8 pubblici dipendenti che se ne vanno, ne deve essere assunto
uno solo"), chi addirittura dichiara guerra agli evasori ("Puntiamo a
recuperare una somma pari a 2 punti del Pil nell'ultimo anno di governo")
è lui, Berlusconi. Addio sorriso a 32 denti, l'ora grave della recessione
mondiale impone serietà e pure qualche marcia indietro, come su Alitalia. Sì,
lui resta sempre convinto che meglio sarebbe una cordata nostrana, nel qual
caso "lo Stato potrebbe dare, eccezionalmente, per un periodo transitorio,
un contributo". Però Berlusconi riconosce che pure una "public
company con Air France e Klm può andar bene, purché resti identificabile come
compagnia di bandiera", nel senso di esporre il tricolore sugli aeroplani.
Il Cavaliere che si emenda, si corregge, anche questa una novità. Mai più
garantire l'impossibile: nel futuro contratto con gli elettori ci sarà
"solo quello che realizzeremo al 100 per cento", il resto verrà
declassato a "direzione di marcia". Subito la detassazione degli
straordinari e subito pure l'abolizione dell'Ici, un sollievo per le famiglie
da 4 miliardi di euro. Garanzia che "mai metteremo le mani nelle tasche
della gente". Ma il taglio alle tasse? Forse, dipende. "Cercheremo di
ridurre la pressione fiscale sotto il 40 per cento, per le tredicesime si vedrà
se potremo intervenire quest'anno". L'intenzione c'è, sono i soldi che
mancano. E il Cavaliere non vuole più apparire piazzista di sogni. Né complice
della Casta. "Nel Pd hanno messo in lista le segretarie, i portaborse, i
figli di...". Di nuovo no, non è Nanni Moretti fustigatore dei costumi a
sinistra. E' il Caimano in persona che si lancia perfino in una reprimenda
contro il fiore all'occhiello di Veltroni, quel Calearo imprenditore anche lui,
passato all'altra sponda: "Un ambizioso che ha sempre confessato di voler
fare politica". Del resto, Walter dietro l'immagine non ha nulla, "è
un bravo comunicatore, punto e basta, nella sua vita ha fatto solo quello,
insieme a Rutelli svolge con grande abilità il compito di far dimenticare il
disastro di Prodi". Veltroni "faccia tosta". Veltroni che
"sembra aver vissuto sulla luna". Veltroni che fa "della bugia
il suo mestiere"... Può sembrare una raffica di insulti, forse lo è, ma a
fin di bene, garantiscono in via del Plebiscito. Perché Silvio si sente
"tranquillo" sui 10 punti di vantaggio, considera
"irrealistico" il pareggio, liquida come "favola" un
governo Draghi, già si sente in grado di promettere la presidenza del Senato
all'opposizione ("Vedremo come si comporta") e della Camera a Fini
("Ci terrebbe con una certa determinazione"). Però teme, Berlusconi,
che il Pd si afflosci come un soufflé, "c'è stato un rallentamento del
consenso verso di loro", nei prossimi giorni prevede che andrà perfino
peggio a Veltroni per colpa della par condicio televisiva, il rischio è che ne
possa profittare Casini per rilanciare il centro. Non sia mai: gli attacchi
diretti a Veltroni servono per tener vivo il ping-pong, nella speranza che la
campagna resti un affare privato tra loro.
( da "Stampa, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Elezioni
a Roma Serenetta corre da sindaco per Grillo Un cerchio che
contiene un'illustrazione di persone comuni e la scritta "Amici Beppe Grillo". È il
simbolo della lista civica presentata ieri a Roma, dalla candidata sindaco
Serenetta Monti e da Beppe Grillo, in
collegamento da Genova. Il comico ligure ha chiarito che il suo ruolo non sarà politico ma di
sostegno alla lista, del cui programma condivide le linee generali. "La
lista - ha chiarito Serenetta Monti - vuole riavvicinare i cittadini alla
politica".
( da "Gazzetta del Sud" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
04 (06/03/2008) Stoccata del leader centrista a Fini: non polemizzo con i
replicanti Casini: con la Rosa Bianca pure a Roma "Il Cavaliere teme la
crescita dell'Udc" Luisa Turcinato ROMA "Visto che polemizzo con
Berlusconi, è inutile che polemizzi con i replicanti. Fini, poverino... mi
dispiace molto ma evidentemente non conosce i meccanismi parlamentari ed ha
perso un'occasione per stare zitto". Pierferdinando Casini, candidato
premier dell'Udc risponde, risponde così a chi gli chiedeva di rispondere al
presidente di An che lo aveva accusato, da presidente della Camera, di non aver
consentito la riforma delle polizie locali, per dare spazio alla Fiera di
Bologna. In serata, intervistato dal Tg2, Casini ha affermato:
"Berlusconi, che ha i sondaggi veri, è ossessionato dall'Udc perché sa che
il nostro consenso cresce". Casini conferma che l'Udc non farà
"sconti" né a Berlusconi né a Veltroni: "Faremo una opposizione
seria da moderati, votando i provvedimenti che condividiamo ma negando la
fiducia a quei Governi". A Berlusconi che sostiene che il 50% dei
dirigenti dell'Udc sia passato con il Pdl, Casini replica: "Berlusconi non
sa come contrastarci. Ci ha rubato dirigenti. Io dico che nei partiti ci sono
dirigenti seri che credono prima alle loro idee e poi alle poltrone. Poi c'è una
parte che credono prima alle loro poltrone e poi alle idee. Io sono contento di
essermi tolto dei pesi morti e di avere nel partito oggi chi è disposto ad una
battaglia per gli ideali, perché la nostra battaglia oggi è una battaglia in
salita. Ho scelto di rischiare perchè gli italiani sono stanchi dei politici
opportunisti che scelgono la strada delle convenienze. Auguro a Berlusconi di
dormire bene, nonostante la crescita dell'Udc...". Casini aggiunge:
"I due "Veltrusconi" fanno finta di litigare in questa campagna
elettorale e sono pronti ad un patto di potere il giorno dopo alle spalle degli
italiani. Noi contrasteremo questo patto". Intanto la Rosa Bianca ha teso
la mano verso l'Udc, auspicando un accordo anche nella capitale, sulla scia di
quello già stretto a livello nazionale per le politiche. A dichiararsi disposto
all'intesa è stato il segretario nazionale della Rosa Bianca, Mario Baccini,
che si è preso 48 ore per sciogliere la riserva per la sua candidatura a
sindaco di Roma. Anche il candidato dell'Udc in corsa per il Campidoglio,
Luciano Ciocchetti, auspica l'accordo ma "è un po' difficile che il
sottoscritto si possa ritirare", ha premesso. Ad auspicare un'intesa con
l'Udc a Roma è anche il leader della "Rosa Bianca" Bruno Tabacci.
"Gli amici dell'Udc ha detto parlando alla conferenza programmatica della
Rosa Bianca romana devono sapere che si tratta di una cosa molto seria che
interessa anche loro e in particolare Casini. Io ho fatto un passo indietro
senza problemi ha ricordato per anteporre il progetto politico, ho pensato che
fosse più utile andare verso una semplificazione del quadro politico". Anche Beppe Grillo si impegna a Roma, candidando una donna a sindaco: è Serena
Monti, 36 anni, in campo per la lista "Amici di Beppe Grillo", dopo le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it.
Ha invece rinunciato a correre da solo come candidato a sindaco di Roma Willer
Bordon, che era in corsa per l'Unione Democratica per i Consumatori,
dopo l'accordo raggiunto con Francesco Rutelli. "La nostra è un'intesa
elettorale e politica per il governo della città di Roma per i prossimi cinque
anni", ha spiegato Rutelli che ha definito Bordon "un valore aggiunto
per la mia candidatura e per la nostra comune coalizione". Si fa invece
più lontano l'accordo tra Rutelli, i socialisti e i radicali che potrebbero a
questo punto correre da soli al Campidoglio, con i propri simboli. Ad agitare
le acque in casa radicale a Roma i dissapori a livello nazionale tra Pd e il
partito di Pannella. Per Rutelli, tuttavia, "sta andando avanti un dialogo
importante e con volontà politica". Sul fronte del centrodestra, ha
annunciato il "metodo Attali applicato a Roma" il candidato del PdL a
sindaco di Roma Gianni Alemanno, "una commissione che crei una grande
agenda di riforme per garantire la modernizzazione di Roma". Alemanno ha,
inoltre, detto: "Inviterò il mio principale sfidante, Francesco Rutelli, a
condividere due o tre punti essenziali per Roma".
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
06-03-2008)
Argomenti: Grillo
IL PERSONAGGIO Il
prof delle nanopolveri "Voglio salvare l'ambiente" di ROBERTO GRIMALDI
OLTRE ad essere direttore scientifico di Nanodiagnostics di Modena, è un
esperto di nanopatologie, le malattie legate alle micro e nanoparticelle. E'
nemico giurato degli inceneritori e delle polveri sottili. Il professor Stefano
Montanari, da pochi giorni è entrato in politica, candidandosi come premier
della lista ambientalista "Per il bene comune". Di lui e della moglie
Antonietta Gatti, anche lei ricercatrice, Beppe Grillo disse che avevano trovato l'anello mancante tra
l'inquinamento e i tumori. E il comico genovese contribuì con i suoi
spettacoli, a far acquistare dai due ricercatori modenesi, un microscopio
elettronico a scansione ambientale, per studiare meglio le nanopoveri. Visto il
precedente, la discesa in campo di Stefano Montanari
potrebbe sembrare un'idea di Beppe Grillo. Ma non è
così. "HO PARLATO con Beppe pochi giorni fa ? spiega
Montanari ? Ci troviamo in disaccordo sul modo di fare politica. Per lui gli
italiani non dovrebbero nemmeno andare a votare. Ma mi chiedo: come facciamo a
mandare a casa gli attuali politici se non abbiamo chi dovrà sostituirli?
Grillo non c'entra niente quindi con il mio attuale
progetto". C'entra però, e molto, la tutela dell'ambiente: "L'idea di
questa lista è nata sotto il microscopio. Studiando ci siamo accorti che il
nostro ambiente è in serio pericolo e dobbiamo davvero fare qualcosa per
salvarlo. Così, un gruppo di persone animate dalla stessa preoccupazione si è
messA insieme e ha fondato una lista. Il nostro uomo politico di riferimento è
il senatore Ferdinando Rossi. Semplice il programma: vogliamo cercare di
risanare l'ambiente, e nel contempo vorremmo agire contro una classe politica
che questo ambiente ha contribuito a rovinarlo. I politici li giudichiamo
incapaci, corrotti ed eccessivamente inclini al lusso. Non abbiamo bisogno di
essere governati da persone così". IN QUESTO momento però, la
preoccupazione più grande del professor Montanari è far conoscere la lista e le
battaglie di cui si fa carico: "In genere siamo boicottati. Lo stesso
senatore Rossi si era incatenato a Palazzo Madama perché non si voleva che la
nostra lista fosse presentata. La notizia della sua protesta non è stata data
da giornali e tv. Utilizziamo molto Internet, io stesso ho dato vita a un blog
che si può trovare sul sito www.stefanomontanari.net. L'ultimo argomento che ho
affrontato sono le troppe morti sul lavoro che stanno accadendo in Italia. Ho
cercato di mettere i politici di fronte alle loro responsabilità". Viene
spontaneo chiedersi come mai Montananri non ha sposato la causa dei Verdi:
"E' semplice ? dice lui ? Pecoraro Scanio dice una cosa, i Verdi a livello
locale sostengono l'opposto. Mi sembra un comportamento pericoloso". -
-->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 06-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Nazionale))
Argomenti: Grillo
SOS
DI GRILLO "LUMIA? MORTO CHE CAMMINA" ? ROMA ? ANCHE Beppe Grillo si aggiunge al
coro delle proteste per l'esclusione del vice presidente della Commissione
parlamentare antimafia, Beppe Lumia, dalle
liste del Pd. Lo fa, però, a modo suo. Dopo essersi preso gioco di "Topo
gigio Veltroni", la denuncia: "Lumia è stato a suo tempo condannato a
morte dalla criminalità organizzata. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un
morto che cammina". Ieri Grillo ha presentato la
candidata della lista civica 'Amici di Beppe Grillo' per il Campidoglio, Serenetta Monti. - -->.
( da "Tirreno, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Nasce "Empoli
per tutti", il candidato a sindaco nel 2009 sarà Frosini (ex Ecomedica) La lista di Beppe Grillo sbarca in
città EMPOLI. Anche Beppe Grillo sbarca in città con una lista civica che sarà presente alle
prossime elezioni amministrative, previste nel 2009. I "grillini",
infatti, dovrebbero essere rappresentati sulla scheda elettorale
dall'associazione "Empoli per tutti", costituita dal dottor Fabrizio
Frosini, ex presidente di Ecomedica e coordinatore del Meetup Amici di Beppe Grillo. Agli schieramenti più
tradizionali, quindi, si dovrebbe affiancare anche una lista civica, che ha
anche registrato il sito internet all'indirizzo www.empolipertutti.com. Sul
piatto cinque punti con "l'obiettivo di un modello di partecipazione
democratica attiva". "Il sistema partitico italiano è degenerato in
un modello politico-affaristico di gestione clientelare del potere - si legge
nella proposta empolese - occorre cambiare questo sistema e le persone che lo
gestiscono per spezzare i legami ambigui tra potere politico e potere
economico. è nececessario anche modificare le modalità con cui vengono prese le
decisioni politico-amministrative, al fine di riconsegnare la sovranità al
popolo. Le proposte per risolvere i problemi devono essere prese superando
schemi ideologici precostituiti, chiusi e devono essere tese a migliorare la
persona umana, la collettività e l'ambiente". (ma.fa.).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Scontro
Veltroni-Radicali: "Un accordo non è un tram" Il Pd ai radicali: i
posti non si possono prenotare, e comunque le liste sono chiuse ANDREA PALOMBI
ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram
in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni non usa
giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali. Ribadisce
che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7 saranno eletti
comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta eccellenza. C'è
dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un margine di rischio che
ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli ultimativi, come dire:
prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di aver iniziato lo
"sciopero della sete" contro la collocazione dei candidati radicali
nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni. "Noi -
sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto con loro, e
non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche la cultura
radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino. Poi è
cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo dato i
soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo abbiamo
fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una
sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno
scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da Franceschini che ha
presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne e il 30% di giovani
under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per qualche giorno ce ne
dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece di parlare e
pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per vincere. Ma
Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non fosse
eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della
"parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea
invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena
di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose
Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo
posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da
Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di
rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di
far tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in
cui Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali
avrebbero cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio.
Un'altra polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste
del Pd. Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi
dopo le affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica
candidato dal Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella
"ha fatto bene al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha
immediatamente concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha
infatti "precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo
Prodi, per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza
divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi
"dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era
inevitabile. "Non posso che prendere atto delle
precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che
la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano
le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui
esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Samorì? Non so
proprio chi sia Ma conosco bene Dell'Utri..." Sala gremita al Fermi per la
presentazione di "Mani sporche" proposto dall'Idv e il giornalista
non ha deluso le attese L'occasione per presentare il suo ultimo libro, non fa
risparmiare a Marco Travaglio, ieri in città, "bastonate" nel senso
metaforico del termine, a destra e a manca. Gli argomenti, neanche a dirlo,
conflitto di interessi, scalate alle banche, mancate vigilanze, sanità... Tutti
ovviamente seguiti da un folto pubblico, accorso per ascoltarlo. Tra gli
argomenti di punta, non sono mancati né Marcello Dell'Utri né Berlusconi, ma
c'è stato spazio anche per le critiche alla sinistra e al Pd. L'incontro è
stato organizzato dal movimento Italia dei Valori, presente anche Maurizio
Guaitoli. Come a Formigine la settimana scorsa. C'era Marco Travaglio ieri a
Modena per la presentazione del suo ultimo "Mani Sporche", libro che
ha fatto insieme a Peter Gomez e Gianni Barbacetto e l'aula magna del Fermi è
andata esaurita: oltre 250 persone, inchiodate ad ascoltare il noto giornalista
che con tagliente ironia raccontava le vicende di questa seconda repubblica. E
lui non ha risparmiato nessuno. Ha messo sotto ad una grandinata a 360 gradi
tutto e tutti. La premessa? "Questo paese si regge sul conflitto di
interessi e nessuno né a destra né a sinistra ha provato a regolare questa
cosa. Solo promesse". Argomento che ha introdotto anche vicende di Modena,
a proposito di Gianpaolo Samorì, la scalata alla Bper e la sua candidatura al
Senato, ora ritirata. "Non conosco la vicenda e non conosco nemmeno lui.
Certo è che è incredibile che possa fare entrambe le cose. Conosco però il suo
spirito- guida quel Marcello Dell'Utri ideatore dei Circoli del Buon Governo e
al servizio di Silvio Berlusconi, salvo qualche pausa, dal 1974 ad oggi. Per
questo forse ha voluto provarci". La gente applaude, ride e lui va avanti
raccontando aneddoti sul senatore azzurro. "Lui, ha fatto assumere a
Berlusconi lo stalliere in odore di mafia Vittorio Mangano, forse non ce
n'erano altri in giro? In questo modo ha messo nelle mani della mafia
Berlusconi. Senza contare poi gli "ospiti" che per vari periodi si
aggiravano per la villa del Cavaliere o le condanne che lo stesso Mangano
scontava a causa dei suoi problemi con la giustizia". Un fiume in piena
che non si arresta; seguito a vista da una platea che pare pendere dalle sue
labbra. "E le frequentazioni di Dell'Utri? Compleanni e matrimoni di Boss
mafiosi e trafficanti di droga. Ogni volta giustificati di trovarsi lì per
caso. E che ci faceva sempre il noto Vittorio Mangano, nel frattempo diventato
un boss mafioso, alle riunioni per la fondazione di Forza Italia? Berlusconi al
termine della prima repubblica si è trovato nelle stesse condizioni della
mafia, nessuno faceva più le leggi per lui. Dell'Utri, ha preso la decisione
per la discesa in politica di Berlusconi e Cosa Nostra si è buttata a
sostenerne la vittoria". Su questa scia non risparmia nemmeno critiche al
Dell'Utri collezionatore di libri antichi: "I diari di Mussolini? - di cui
ne ha letto qualche stralcio anche a Modena - un falso clamoroso". Non
solo Dell'Utri però, ce n'è anche per la sinistra: "Che voleva dire Piero
Fassino con Abbiamo una banca? Ad un anno delle elezioni poi? E quali
intenzioni avevano rispetto alla Bnl? E l'Indulto non è forse opera del partito
degli avvocati che siede in Parlamento d'accordo coi loro clienti, sempre in
Paralamento? Non c'è forse un conflitto di interessi in tutto ciò? In un paese
serio chi fa politica non fa altri mestieri, non serve interessi di parte. Il
conflitto di interessi danneggia tutto il paese e tutti i cittadini".
Qualcosa però è cambiato ha dichiarato poi Travaglio, avviandosi alla
conclusione, "Grazie al "V day" di Beppe Grillo, che hanno decretato una sorta di gara tra le parti per
presentare almeno "liste pulite" alle prossime elezioni, (raccolte
350 mila firme) anche se al Sud però certi meccanismi sono duri a morire. Ma è
cambiato qualcosa anche per merito delle intercettazioni telefoniche
(recuperati oltre 300 milioni di euro grazie al lavoro del magistrato
Clementina Forleo), cosa - ha detto - che se andrà al governo
Berlusconi, impedirà con una legge".
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Chiarisca su
Mastella e governo Prodi". Il Pd ai radicali: le liste sono chiuse ANDREA
PALOMBI ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie
di tram in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni
non usa giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali.
Ribadisce che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7
saranno eletti comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta
eccellenza. C'è dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un
margine di rischio che ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli
ultimativi, come dire: prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di
aver iniziato lo "sciopero della sete" contro la collocazione dei
candidati radicali nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni.
"Noi - sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto
con loro, e non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche
la cultura radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino.
Poi è cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo
dato i soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo
abbiamo fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti
dentro una sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento,
ma nessuno scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da
Franceschini che ha presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne
e il 30% di giovani under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per
qualche giorno ce ne dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece
di parlare e pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per
vincere. Ma Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non
fosse eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della
"parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea
invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena
di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose
Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo
posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da
Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di
rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di
far tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in
cui Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali
avrebbero cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio.
Un'altra polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste
del Pd. Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi
dopo le affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica
candidato dal Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella
"ha fatto bene al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha
immediatamente concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha
infatti "precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo
Prodi, per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza
divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi
"dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era
inevitabile. "Non posso che prendere atto delle
precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che
la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano
le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui
esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".
( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del Gaffe di Calearo, Parisi pronto allo strappo. Poi arrivano le
scuse Telefonata Veltroni-Prodi disinnesca la mina Da Fouad Allam a Larizza, la
rabbia degli esclusi di Federica Fantozzi / Roma Dopo le frecciate della
sinistra arcobaleno, stavolta Massimo Calearo fa infuriare Arturo Parisi e,
probabilmente, Romano Prodi. Aprendo una crepa nel Pd da cui affiorano le
tensioni di (alcuni) ministri uscenti sulla "discontinuità"
veltroniana. A Ballarò l'imprenditore elogia "San Clemente"
(Mastella) perché ha fatto cadere il governo. così finalmente c'è il Pd
"con un programma moderno". Parisi, ministro di quel governo oltre
che capolista in Sardegna, sobbalza: "Non ci posso credere. Parole
inaccettabili". Senza un "chiarimento", avverte, potrebbe
ritirare la candidatura. Finché, in serata, Calearo precisa: "L'azione del
governo è stata per molti versi positiva ma la crisi era inevitabile".
Giornata ad alta tensione per la situazione di cui è sintomo: Parisi vorrebbe
una presa di distanza anche dai vertici del Pd. E la sortita irrita quanti,
come Rosy Bindi, non si riconoscono nella "discontinuità" dal passato
di cui Veltroni ha fatto una bandiera. Il leader del Pd telefona al premier: la
gaffe è tutta di chi l'ha commessa e non è condivisa. Il titolare della Difesa
"prende atto delle scuse" con un comunicato di rara durezza:
"Sono sicuro che intorno a questo chiarimento si riconosce tutto il
partito. Quelli che hanno parlato e quelli che hanno taciuto. Erano
inaccettabili il giudizio negativo sul governo, la santificazione di Mastella,
la contrapposizione tra azione di governo e Pd. La lunga giornata ha portato
consiglio". Lo strappo era maturato nel silenzio freddo che aveva accolto
il parisiano "non posso far finta di non sentire". Bindi, capolista
in Veneto come il falco di Confindustria, era intervenuta: "Calearo
precisi il suo giudizio, il programma del Pd presuppone non la negazione o rimozione
ma la valorizzazione del lavoro fatto". L'imprenditore lo fa: "Mi
dispiace per le polemiche, il problema era la maggioranza divisa, da me piena
adesione al programma del Pd". Intanto continua il cahier de dolèances
degli esclusi. Il diellino Khaled Fouad Allam si dice "triste e
deluso" perché nelle liste "non c'è multiculturalismo". Rimane
la rottura con i Cristiano Sociali, insoddisfatti del parziale ripescaggio di
Marcella Lucidi: "Faremo campagna lealmente, ma a tempo debito valuteremo
il futuro dei nostri rapporti con il Pd". Cusumano, l'ex udeurrimo espulso
dopo lo sputo del collega Barbato, si trova decimo in Sicilia dopo la garanzia
di ben altro: "Mi vedo drammaticamente negato uno spazio tra quelli
blindati che non avevo mai chiesto ma mi era stato promesso. Il Pd non
mantiene". Se la prende con l'"irreperibilità" di Veltroni e
Franceschini, con la gestione "grossolana e approssimativa" delle
candidature, con la "difesa del fortino da parte di un oligarchi con pennellate
di finto giovanilismo", con il "silenzio dei siciliani che incassato
il bottino stanno acquattati". Batte un colpo il senatore uscente Piero
Larizza, il cui ritiro ha riaperto le porte dell'agone elettorale per Ceccanti:
"L'esimio Franceschini non si pone la domanda cruciale: ho rinunciato
anche per la sua gestione oligarchica". Colpa "delle sue scelte a
favore di amiche, amici, portaborse, portaordini, segretarie e altre amenità
varie". Raggiunge temperature incendiarie la polemica calabrese tra
Marilina Intrieri e il viceministro dell'Interno nonché segretario regionale
Marco Minniti. La senatrice denuncia di avere informato il partito di
"contrasti con amministratori e gruppi politici in rapporto con di affari
con la 'ndrangheta di Capo Rizzuto. Mi aspettavo
rassicurazioni, invece da Minniti silenzio imbarazzato". Conclusione:
"Ambienti istituzionali, politici e malavitosi non hanno voluto la mia
ricandidatura". Beppe Grillo va giù duro sull'esclusione di Giuseppe Lumia: "Senza la
candidatura è un uomo morto".
( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stai consultando
l'edizione del IL CASOFuori Lumia e la Falcone, dentro portaborse e figli.
"Siamo colonizzati", minacciano dimissioni gli esecutivi Pd a Ragusa,
Siracusa, Caltanissetta Ribolle la Sicilia: troppi i paracadutati da Roma,
poche le donne... Marzio Tristano Sotto il suo faccione stampato nel manifesto
10x5 c'è scritto: "Insieme possiamo. Io ci credo". E per tappezzare
Palermo di questi manifesti deve crederci davvero nella sua candidatura nel
Partito democratico Gaspare Vitrano, ex della Margherita, dipendente regionale,
condannato in appello a 9 mesi per falso e imputato di abuso di ufficio: per
sanare un'irregolarità che lo avrebbe fatto decadere da deputato regionale nel
giugno del 2001 falsificò i registri di presenza del suo ufficio con la complicità
di altri due funzionari. La sua presenza in lista in Sicilia appare certa come
quella di Nuccio Cusumano, primo sottosegretario arrestato per una storia di
tangenti che ha ottenuto la deroga ai due mandati, e come l'esclusione di Beppe Lumia, già presidente della commissione antimafia, cui
la stessa deroga non è stata concessa: "l'antimafia non la fa una persona
sola", ha commentato Veltroni. La "discriminante antimafiosa" è
solo la punta dell'iceberg di un disagio che ha investito come un tornado la
formazione delle liste in Sicilia, dove si vota, oltre che per le politiche,
anche per le regionali. Sotto accusa le scelte romane, compiute, è la
convinzione diffusa in Sicilia, da Goffredo Bettini e Giorgio Tonini, con la
benedizione di Veltroni, la supervisione di Luciano Violante e l'acquiscenza
dei leader siciliani candidati, a Palermo e Catania, in posizione
"sicure". Accuse cui replica secco Antonello Cracolici, capogruppo
del Pd all'Ars: "Gran parte delle polemiche sono anche dettate dalla delusione
di non essere stati tra i selezionati in questo "bingo" che sono
diventate le liste elettorali. Lasciamo da parte le polemiche, rimbocchiamoci
le maniche e proviamo a far vincere Veltroni". Ma il problema c'è, e lo
nota anche la candidata Anna Finocchiaro, che si impegna "affinché nelle
liste che faranno riferimento al mio nome per le regionali siciliane siano
garantiti criteri di apertura, trasparenza, competenza e merito".
Parametri assai diversi da quelli seguiti sinora, sostengono gli Ecodem che hanno
chiesto la testa dei vertici regionali: "Nelle liste ci sono figli di boss
di partito, assessori trombati al comune di Roma, e addetti stampa di esponenti
emiliani, non un solo rappresentante della società civile". Il riferimento
è alla figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale, Daniela, candidata, come ha
detto lei stessa, "perché una volta è venuto a casa nostra Franco Marini e
mi ha scelto", al portavoce di Franceschini, Piero Martino, all'assessore
romano Marco Causi, scelte simbolo di una "colonizzazione" elettorale
mal digerita da larghe fette del partito che hanno protestato fino a minacciare
dimissioni in massa. Come hanno fatto gli esecutivi del partito a Ragusa e
Siracusa, dopo che in lista non era finito nessuno di quelle province. Ed a Caltanissetta
si sono spinti fino a telefonare a Sonia Alfano, candidata
dagli Amici di Beppe Grillo, per chiederle ospitalità. A protestare sono anche le donne, per
bocca di Valeria Ajovalasit, leader di Arcidonna, che ha presentato un ricorso
al Comitato di garanzia del partito: "Su 26 candidati al Senato nella
circoscrizione Sicilia - sostiene - tra gli eletti previsti la quota di donne è
dell'11%. Stessa percentuale alla Camera nella circoscrizione della
Sicilia orientale, mentre in quella della Sicilia occidentale la quota è del
28,6%. Insomma, niente a che vedere con quanto scritto nel regolamento".
Ma i mal di pancia più forti sono legati all'impegno antimafia, in molti si
chiedono perché restano fuori i nomi di Maria Falcone, sorella del giudice assassinato
a Capaci e di Rosa La Plena, che sulle Madonie si è occupata di beni confiscati
alla mafia. Il deputato regionale Pino Apprendi è certo che la mafia, alla
notizia dell'esclusione di Lumia, "avrà brindato per l'ennesima volta. Un
brindisi che ci riporta indietro nel tempo, un segnale preoccupante di cui è
piena la storia politica di questa terra".
( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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l'edizione del ELEZIONI COMUNALI Gli "Amici di Beppe Grillo" scelgono di non scegliere di Luciana Cimino "Non
siamo ancora partiti con la campagna elettorale e già ci danno al 3%".
Dario Tamburrano, presidente dell'Associazione Amici di Beppe Grillo, nel giorno della presentazione della loro candidata a sindaco
di Roma, Serenetta Monti, e del simbolo della lista civica, (la
riconoscibile "V" del "vaffa day" che diventa "Vota
diverso"), espone i primi sondaggi e parla di equilibri e contrappesi
nelle elezioni per il primo cittadino della capitale. "Possiamo solo
crescere e se i nostri voti dovessero diventare decisivi per il ballottaggio ci
consulteremo, certo, ma possiamo dire fin d'ora che non daremo indicazioni di
voto ai nostri elettori, perché ci marchieremmo con un'appartenenza ideologica
che non ci appartiene". segue a pagina II.
( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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l'edizione del Calearo e la condivisione Luciano Violante Segue dalla Prima
Alla Camera i Gruppi sono quattordici, domani saranno meno della metà. In
Commissione Affari Costituzionali abbiamo discusso per circa un anno attorno a
un progetto per limitare l'accesso alla candidatura per persone rinviate a
giudizio o condannate per reati gravi. Beppe Grillo ha raccolto centinaia di migliaia di firme su una proposta con
lo stesso contenuto. Dopo che Veltroni ha informato che non sarebbero state
candidate nel PD persone con carichi pendenti, la questione è diventata regola
per quel partito e forse anche per altri che, se non lo facessero, si
esporrebbero alla critica degli elettori. La politica esce dal letargo e
trova la forza di cominciare a fare il proprio mestiere. Lo sta facendo, in
tutti gli schieramenti, con dosi massicce di cesarismo; ma è inevitabile quando
bisogna uscire dal caos e creare un nuovo ordine. L'importante è che l'ordine,
una volta costituito, non sia quello di Cesare, né quello di Bruto; ma sia
semplicemente democratico. La politica ha scelto le "liste uniche";
le liste uniche, a loro volta, stanno condizionando la natura dei partiti politici.
Giuseppe De Rita, in un bel fondo scritto ieri sul Il Corriere della Sera,
sostiene che i partiti, divenuti grandi contenitori, hanno perso l'identità e
si stanno costruendo in base al principio di appartenenza. Ha ragione De Rita
quando sottolinea il venir meno dell'identità e la conseguente costituzione di
"partiti contenitori". Ma non sono certo che il carattere dominante
dei nuovi partiti sia l'appartenenza. Anche perché le appartenenze, nei due
maggiori partiti, continuano ad essere diverse. Piuttosto mi sembra che oggi si
aderisca ad una lista elettorale e ad un partito in base al principio di
condivisione; aderisco perché condivido gli obbiettivi di quel partito, perché
mi convincono gli argomenti, perché ne apprezzo il leader. Ad esempio, è
difficile ritenere che il presidente Calearo "appartenga" al PD. È
più realistico dire che ne condivide gli obbiettivi. Ed è proprio per il
prevalere del principio di condivisione che le coalizioni si sono ristrette.
Prima erano costruite contro l'avversario politico; non perché condividessero
obbiettivi programmatici comuni. La distinzione non è di poco conto perché
sulla base del principio di condivisione degli obbiettivi si possono creare le
future identità politiche dei partiti, che non sarebbero palle al piede, ma
premesse per ricostruire la nuova identità civile degli italiani.
( da "Unita, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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l'edizione del "Grilli" contattati da un grosso partito "I
sondaggi ci danno il 3% e già ci hanno chiesto l'appoggio". Il comico genovese
a Roma il 15 marzo / Segue dalla prima "E poi siamo sicuri di andare al
ballottaggio", scherza Serenetta Monti, eletta a candidata sindaco alle
primarie di 10 giorni fa con un voto di distacco dal concorrente, su 120
preferenze espresse in totale. Al di là delle esortazioni
di Beppe Grillo che, collegato via Skype, dice ai suoi candidati romani
"non conosco la città e il vostro programma ma è meraviglioso",
Serenetta Monti e i suoi sanno che devono giocarsi bene la campagna, perché
potrebbero diventare appetibili, ("un grosso partito ci ha già fatto
offerte ma abbiamo declinato"), o fare un grosso flop. Troppo
eterogenea la lista degli indecisi che i seguaci del comico genovese sperano di
intercettare con il loro programma: 12 punti, al primo posto trasparenza nella
pubblica amministrazione e poi bilancio partecipato, gestione dei rifiuti e
legalità. Intanto i frequentatori della meet-up (piattaforma virtuale, ndr)
provano a "coinvolgere il territorio per avanzare candidature per la
presidenza in ognuno dei XIX municipi romani", seguendo il consiglio di Grillo ai candidati della sua lista, "uscite,
incontrate fisicamente la gente". Lui sarà a Roma il 15 marzo per dare
"supporto e conforto", ma senza comizi, "perché sono un comico e
poi i "grilli" siete voi, sarete voi la spina nel fianco di
chiunque". Ma se, nonostante questo, il tentativo di suscitare l'interesse
dei delusi della casta, all'indomani delle amministrative di aprile dovesse
risultare fallito, Grillo non dispera affatto,
"sarà comunque un successo, siamo un piccolo virus, partiamo dal basso ma
è qui che sta la democrazia", e rilancia: "il "V day" del
25 aprile sarà più importante del primo, giornalisti aprite gli occhi, siete i
maggiori responsabili perché contrabbandate cose vergognose. Io vi avverto o
cambiate o sarete sottoposti a giudizio dalla rete". Luciana Cimino.
( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Scontro
Veltroni-Radicali: "Un accordo non è un tram" Il Pd ai radicali: i
posti non si possono prenotare, e comunque le liste sono chiuse ANDREA PALOMBI
ROMA. "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram
in cui si prenotano i posti e si viene portati". Walter Veltroni non usa
giri di parole o toni diplomatici verso le polemiche dei radicali. Ribadisce
che delle 9 candidature previste per i radicali "almeno 7 saranno eletti
comunque vadano le cose e 2 sono in posizione di assoluta eccellenza. C'è
dunque la possibilità che tutti e 9 siano eletti, con un margine di rischio che
ci assumiamo insieme". Il tono è insomma di quelli ultimativi, come dire:
prendere o lasciare. E neanche l'annuncio di Pannella di aver iniziato lo
"sciopero della sete" contro la collocazione dei candidati radicali
nelle liste del Pd, sembra commuovere più di tanto Veltroni. "Noi -
sottolinea infatti il segretario del Pd - abbiamo fatto un patto con loro, e
non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto per far partecipare anche la cultura
radicale nella sfida per l'innovazione, per la stima verso Emma Bonino. Poi è
cominciata una cosa faticosa: prima chiedevano i soldi, e gli abbiamo dato i
soldi, poi ci hanno chiesto di mettere per iscritto il patto e lo abbiamo
fatto, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una
sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno
scavalcamento". La stessa linea è stata ribadita da Franceschini che ha
presentato le liste del Pd dove ci saranno il 42% di donne e il 30% di giovani
under 40. "Se cercano di accendere i riflettori per qualche giorno ce ne
dispiace, ma non c'è materia di trattativa". Invece di parlare e
pretendere posti sicuri, aggiunge, bisognerebbe lavorare per vincere. Ma
Pannella ribadisce che se anche uno solo dei candidati radicali non fosse
eletto, il patto non sarebbe stato rispettato e chiede il rispetto della
"parola data". Sull'ennesimo sciopero della sete, Veltroni sottolinea
invece che è giusto farlo per "grandi temi sociali come quello della pena
di morte. Non per un motivo come questo". Anzi, rincara la dose
Franceschini, uno sciopero della sete "per passare dal quarto al terzo
posto mi sembra addirittura un po' offensivo". I radicali, a cominciare da
Pannella, continuano comunque ad assicurare che non hanno alcuna intenzione di
rompere l'accordo con il Pd. Si tengono insomma ben stretta la possibilità di far
tornare un loro drappello in Parlamento. Tant'è che, nelle stesse ore in cui
Pannella annunciava lo sciopero della sete, i 9 esponenti radicali avrebbero
cominciato a firmare l'accettazione della candidatura dal notaio. Un'altra
polemica si è nel frattempo aperta, ma anche richiusa ieri sulle liste del Pd.
Per qualche ora Arturo Parisi ha minacciato infatti di non candidarsi dopo le
affermazioni di Massimo Calearo, l'ex presidente di Finmeccanica candidato dal
Pd, che a "Ballarò" aveva sostenuto che Mastella "ha fatto bene
al Paese" facendo cadere il governo Prodi. Veltroni ha immediatamente
concordato e chiesto una rettifica da Calearo che ieri sera ha infatti
"precisato" il suo pensiero: "L'iniziativa del governo Prodi,
per molti versi positiva - ha detto - era minata da una maggioranza
divisa". Solo in questo senso, ha aggiunto Calearo dicendosi
"dispiaciuto" per la polemica, la crisi aperta da Mastella era
inevitabile. "Non posso che prendere atto delle
precisazioni e delle scuse", ha chiuso la questione Parisi. "Vedo che
la lunga giornata ha portato consiglio". Infine dalla Sicilia continuano
le pressioni per ricandidare Lumia, ex vice presidente dell'Antimafia, la cui
esclusione fa dire a Beppe Grillo che "è un morto che cammina".
( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Prima Pagina la
riflessione Il tempo di crisi ci insegna a migliorarci di FRANCO SCEPI Ci
sentiamo moderni perché usiamo le nuove tecnologie, penetriamo nelle realtà
virtuali, ci destreggiamo in internet, nelle telefonie evolute. La modernità
appartiene al secolo scorso, dal quale abbiamo ereditato un'idea di felicità;
quella del consumo. Tutto nella modernità è stato creato per servire
all'economia, a vendere e a comperare. I gossip, i pettegolezzi, le foto
rubate, il look, i paradisi per pochi, la droga, le intercettazioni
telefoniche, la pornografia. E poi ci sono le così dette persone famose,
modelli da imitare per recuperare il nostro senso di vuoto, disagio che ha dato
lavoro a psicologi ed educatori. L'inizio del nuovo millennio, che in più
scritti ho definito "Il secolo della s-comunicazione", si è aperto su
un tempo presente e drammatico. Incerto, scarso se non del tutto povero di
risorse. Ci siamo riempiti la bocca con la speranza, presto delusa, della New
Economy. Perché ci abbiamo creduto? Perche non siamo riusciti ancora a
vaccinarci dalla parola più sfruttata dalla modernità: NEW = NUOVO. Siamo
attratti dalle novità per il bisogno di trovare l'eccezionale, tensione che
cela l'intimo desiderio all'incontro con il divino, all'amore assoluto. Il nuovo
ci seduce, ma frequentemente ci fa sprofondare nel tranello del vecchio
riciclato. La stessa nozione avviene in politica, nell'arte, nella moda, nella
pubblicità. La nuova immagine ricalca schemi consumati per " rifilare
" vecchi inganni. Nel "secolo della s-comunicazione", lentamente
tutto a cominciato a trasformarsi. Se paragoniamo l' immaginario della nostra
società, ad un grande specchio, dove scorrono riflessi i "modelli"
che i mezzi di comunicazione ci presentano, tutto ora ci appare più confuso, indecifrabile,
oserei dire antropomorfo. Pensavamo di aver capito come essere felici, ed ora
con la depressione economica ci ha aggredito la depressione collettiva. Beppe Grillo nelle sue performance
parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo una frase di Luis
Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore del
quale negli anni 80',quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto in
vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien
andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì. SEGUE A PAGINA 2 [.
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XI - Roma A
Lazio1. La De Petris al Senato Lista "vaffa", manifestazione il 15
Sinistra Arcobaleno capolista Bertinotti "Amici di Grillo"
i candidati romani anche la Sinistra Arcobaleno definisce le sue candidature
per le politiche del 13 e 14 aprile. Alla Camera, nella circoscrizione Lazio 1
(Roma e provincia) il capolista sarà l'ex presidente di Montecitorio Fausto
Bertinotti. Seguito dal deputato uscente ed ex assessore regionale dei Verdi,
Angelo Bonelli, e in terza posizione dal deputato del Prc già presidente
dell'XI municipio Massimiliano Smeriglio. E sempre per la Camera, ma in
Lombardia, corre anche il procuratore aggiunto Gianfranco Amendola. A Palazzo
Madama, invece, la testa di lista va a un esponente dei verdi: in pole position
la senatrice Loredana De Petris. Al secondo posto, un big di Sinistra
Democratica, con ogni probabilità l'ex diessino Cesare Salvi. (gio.vi.)
Serenetta Monti candidata sindaco, Stefano Franco capolista per l'aula Giulio Cesare e aspiranti minisindaci nei 19 municipi e una
manifestazione con Beppe Grillo il 15 marzo. Collegato via Skype, c'era anche il comico ieri
alla presentazione della lista civica con la "v" del
"vaffa" e il suo nome, nata dal web (l'indirizzo è
www.grilliromani.it). Tra le proposte, riduzione dell'Ici sulla prima casa e
utilizzo dell'imposta per un mercato della casa più equo,
stabilizzazione di tutti i precari del Comune e delle aziende controllate dal
Campidoglio, più raccolta differenziata, più vigili urbani, fotovoltaico
condominiale e parcheggi riservati per le auto elettriche. (gabriele isman).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Udine LATISANA
Domani concerto a "La cantina" LATISANA. Domani a partire dalle 20.30
nei locali del circolo culturale e galleria d'arte "La cantina" di
Giovanni Toniatti Giacometti con ingresso da via Generale Radaelli si terrà
"...e musica è...", concerto di Marta Carlet al pianoforte, Michele
Cernic e Anita Persoglia violino e pianoforte e Fulvio Sain chitarra.
CERVIGNANO Si presenta stasera il film "L'ospite" CERVIGNANO. Sarà
presentato questa sera, alle 20.30 al teatro Pasolini il primo film tutto
cervignanese, "L'ospite". C'è attesa per la proiezione del lavoro
firmato da Sandro D'Antonio che ha coinvolti più di una ventina di attori, tra
politici e gente comune.CERVIGNANO Raccolta di firme dei "grillini"
CERVIGNANO. I "grillini" allestiranno un gazebo per la raccolta delle
firme, oggi, in Piazza Indipendenza, in occasione del mercato settimanale,
dalle 9 alle
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Palermo
LA DENUNCIA "Manovre becere contro di me" "Le reazioni becere e
criminali alla candidatura mia e della lista "Amici di
Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente" sono state immediate: il
giorno dopo l'ufficializzazione della mia candidatura una lettera anonima, nel
più stereotipato canone della peggiore Sicilia, è stata inviata a varie
autorità e a vari familiari di vittime della mafia, nonché a personalità
politiche, con vergognose riflessioni sulla figura di mio padre e sulla mia
persona". Lo afferma in una nota Sonia Alfano. "Naturalmente
queste abbiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno - conclude -
anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro
che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile".
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Palermo
LE TRATTATIVE LA PROTESTA PROTESTE A SINISTRA Lista Pd, pioggia di ricorsi
Lumia tra Idv e Bertinotti E la Sinistra arcobaleno schiera Fava e Luxuria
L'eurodeputato catanese sarà capolista al Senato Marini e Finocchiaro in
pressing sul leader dell'antimafia Arcidonna e Ecodem si rivolgono al comitato
di garanzia MASSIMO LORELLO La proposta del Partito democratico a Giuseppe
Lumia, escluso dalla candidatura alle politiche, arriverà questa mattina. A
preannunciargliela è stato il presidente del Senato Franco Marini dopo essersi
consultato con Walter Veltroni. Ma il vicepresidente della commissione
nazionale Antimafia non sembra affatto interessato a incarichi
extraparlamentari. Anche perché sia Italia dei valori, sia la Sinistra
arcobaleno sono pronte a dargli asilo. Di più: sarebbero pronte a garantirgli
non solo una candidatura blindata ma anche ruoli di rilievo nei quadri
dirigenziali nazionali. Si vedrà. Lumia, escluso dalla lista del Pd alla Camera
perché non gli è stata concessa la deroga indispensabile per tutti i dirigenti
che hanno raggiunto le tre legislature, continua a ricevere messaggi di
solidarietà da tutta Italia. Il più fragoroso di ieri gliel'ha spedito Beppe Grillo che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla
criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire
trasformarlo in un morto che cammina". Un appello a favore del
vicepresidente della commissione Antimafia, sottoscritto da decine di
dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti
del mondo del volontariato, è stato spedito a Veltroni: l'intento è
quello di convincere il segretario a tornare sui suoi passi. Stessa invocazione
dai giovani siciliani del partito che esprimono "delusione e
amarezza" anche per la candidatura della figlia dell'ex ministro Salvatore
Cardinale. Critiche per l'esclusione di Lumia sono piovute sui vertici del Pd
nazionale anche dai segretari regionali della Cgil Italo Tripi e della Uil
Claudio Barone, oltre che dal deputato regionale Giuseppe Apprendi e dal
parlamentare della Sinistra democratica Angelo Lomaglio. E Anna Finocchiaro
continua a chiedere a Lumia di onorala di una candidatura al parlamento
regionale. Ma non è solo il caso Lumia ad avere scatenato la tempesta sul Pd.
Arcidonna presenterà un ricorso al Comitato di garanzia del partito perché,
dice la presidente Valeria Ajovalasit, "le liste siciliane sono
palesemente in contrasto con quanto previsto dal regolamento dell'assemblea
costituente in tema di elezioni: non viene infatti rispettata la quota del 33
per cento di donne sul totale degli eletti". Protesta anche da un gruppo
di partecipanti alla fase costituente, fra loro Annamaria Abramonte, Santi
Rizzo e Nino Alongi, che leggendo le liste ne ricavano "il riemergere di
un sistema di potere dove tornano a contare le clientele, le burocrazie di
partito e le rendite di posizione". E per questo, "indignati e
amareggiati" prendono "le distanze dalle scelte" fatte dai
dirigenti del Pd e chiedono al segretario regionale Francantonio Genovese e a
Veltroni "una tempestivo ripensamento sulle liste presentate". Ma
litigano fra loro, seppur indirettamente, anche gli stessi dirigenti del Pd.
Con il segretario cittadino Ninni Terminelli che attacca Genovese perché "il
completamento delle liste, dopo la fascia elettiva, non rispecchia la sintesi
politica del nuovo partito né la presenza del territorio palermitano",
mentre il segretario provinciale Leonardo Passarello difende e sostiene il
leader siciliano per "il lavoro portato avanti fra mille difficoltà".
Nemmeno l'ex Udeur Nuccio Cusumano è soddisfatto delle liste. Lui che per
votare la fiducia al governo Prodi si era preso insulti e sputi dagli altri
mastelliani, approdato al Pd contava di ottenere una posizione di riguardo. E
invece, dice, "mi hanno messo al decimo posto della lista per il Senato.
Una postazione non garantita. Non erano questi gli accordi. Sono deluso e
amareggiato". Anche la Sinistra arcobaleno, intanto, sta definendo le sue
formazioni. Claudio Fava ormai quasi certamente sarà capolista per il Senato,
mentre Rita Borsellino sarà capolista, sempre per Palazzo Madama, ma in Emilia
Romagna e forse pure in Lombardia. Dovrebbe guidare la lista per la Camera nel
collegio della Sicilia occidentale, invece, il coordinatore nazionale dei Verdi
Massimo Fundarò, mentre l'ipotesi concreta di schierare in una posizione
eleggibile Vladimir Luxuria sempre per la Camera come quella di altri non
siciliani ha creato nella coalizione di sinistra gli stessi malumori del Pd: "Dobbiamo
sottostare a una legge sciagurata, è vero - dice il segretario regionale di Sd,
Gianni Battaglia - ma è inaccettabile che le candidature eleggibili vengano
decise tutte a Roma".
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Nto Lido Beach
l'incontro tra i 55 balneatori del Consorzio imprese balneari dell'adriatico e
il candidato sindaco per la lista Cattolici e Democratici per Pescara Licio Di
Biase. "Il Ciba - ha spiegato il presidente Stefano Cardelli - ha voluto
aprire un ciclo di incontri con tutti i candidati alla carica di sindaco. A tutti
chiederemo semplicemente di esporre la propria visione della politica turistica
per Pescara e del piano demaniale comunale approvato di recente". Lunedì
l'incontro con il sindaco uscente D'alfonso, candidato del Pd. L'agenda di
Albore Mascia Gli impegni di Luigi Albore Mascia, candidato a sindaco del Pdl.
Dalle ore 16,30 incontri con i cittadini nel comitato elettorale di corso
Umberto. Alle 20,30 incontro con l'associazione dei commercianti di via
d'Avalos, in via Aremogna. Gli amici di Grillo Il video di presentazione della lista civica Pescara in comune
by Amici di Beppe Grillo è stato pubblicato da Beppe Grillo sul blog nazionale (www.beppegrillo.it). In poche ore il video
ha già totalizzato più di 6000 visioni e centinaia di commenti. Sd: l'ex
fea al Comune L'area dell'ex Fea sul lungomare Matteotti è da anni lasciata al
più totale abbandono. L'edificio è stato dato in gestione dalla Regione alla
Gtm, ma ora il capogruppo comunale e il segretario della sezione centro di
Sinistra democratica, Davide Pace e Giovanni Di Iacovo, avanzano la proposta di
acquisirla al patrimonio comunale. Il Pd a Villa del fuoco Si è costituito il
circolo di base del Partito democratico a Villa del fuoco. Presenti alla prima
riunione Moreno Di Pietrantonio, Marinella Sclocco, Gabriele Ferrara e Fabrizio
Verì, eletto segretario del circolo. Ai candidati democratici di Villa del
fuoco è stato chiesto impegno per portare a termine i progetti di
riqualificazione del quartiere. Sit in per la legge 194 La commissione pari
opportunità della Provincia di Pescara denuncia i "pesanti tentativi di
rimessa in discussione della della legge 194 sull'interruzione di
gravidanza". Per l'otto marzo è in programma un sit in in piazza Salotto,
dalle 16 alle 19.
( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Amministrative Grillo cala su Roma Lista civica contro tutti a. fab. Roma
"Le elezioni del 13 e 14 aprile sono illegali, l'ottanta percento dei
parlamentari sono già stati scelti da due persone, la classe politica è finita,
devono andare tutti a casa e fare spazio ai cittadini". Con argomenti come
questi per Beppe Grillo è facile concludere che a votare non ci andrà. Il comico
genovese è un astensionista convito: non così gli "amici di Beppe Grillo" che a Roma correranno con una lista civica, da soli, per
le elezioni amministrative. E alle politiche in maggioranza andranno a votare:
anche se non vogliono dire come Antonio Di Pietro è autorizzato ad aspettarsi
una buona parte di quei consensi. A Roma i blogger di Grillo
sono più di duemila, da quella rete - i MeetUp - stanno nascendo le liste
civiche: la prima è stata Pescara, c'è la Sicilia (per le regionali, candidata
presidente è Sonia Alfano, figlia di Beppe il
giornalista ucciso da Cosa nostra), si organizzano in altre città tra le quali
Gorizia, adesso c'è Roma. La candidata a sindaco nella capitale si chiama
Serena Monti e ieri ha presentato il programma in 12 punti (una paginetta) e il
simbolo che ha ricevuto il bollino di approvazione da Grillo.
Grillo è intervenuto alla conferenza stampa in
collegamento voip: appoggia senza freni le liste civiche - "ho letto il
programma e sono rimasto senza parole" - ma ha spiegato che non ha nulla a
che vedere con i tanti simboli che a lui si richiamano che sono stati
depositati per le politiche. Ha annunciato azioni legali contro gli imitatori,
ma in campo al momento ne è rimasto solo uno, ammesso che riuscirà a
raccogliere le firme: gli altri sono stati esclusi dal Viminale. Nel manifesto
che annuncia la campagna della lista romana compare la V maiuscola che è il
simbolo del "Vaffanculo day", l'iniziativa finora di maggior successo
dei grillini. Le firme raccolte l'8 settembre scorso per le proposte di legge
sulla moralizzazione delle candidature non sono servite a molto, ma la paura
della "antipolitica" ha spinto quasi tutti i partiti a recuperarne
almeno un po' lo spirito: limite ai mandati plurimi e liste pulite dai
condannati, il tutto con molte eccezioni e soprattutto con una legge elettorale
che esclude ancora la possibilità di esprimere una preferenza nella lista. Il
25 aprile, a elezioni digerite, ci sarà il secondo V-day: "Sarà più
importante del primo - ha detto Grillo -, chiederemo
di abolire i finanziamenti pubblici ai giornali, di abolire l'ordine dei
giornalisti e la vergognosa e indegna legge della fattucchiera Gasparri".
Il 15 marzo invece il comico genovese verrà a Roma per sostenere pubblicamente
i suoi amici: "Ma non farò un comizio -se la sente di promettere - e poi
scomparirò perché dovrete pensarci voi". Nel programma prevalgono i temi
ambientali e si insiste sul metodo: "Trasparenza, onestà, assunzione di
responsabilità". E poi "i nostri candidati sono persone comuni, non
politici di professione". Una traccia delle discussioni che affollano il
blog di Grillo, dove i contrari alla partecipazione
alle elezioni bilanciano i favorevoli.
( da "Manifesto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Poche donne "Le
liste sono palesemente in contrasto con quanto previsto dal regolamento del Pd,
non viene rispettata la quota del 33% delle donne sul totale degli
eletti": con queste ragioni le democratiche siciliane hanno presentato
ricorso al comitato di garanzia del partito. E a Milano le cose non vanno
meglio: le donne del Pd hanno scritto una lettera aperta per denunciare che
alla camera ci sono solo 3 donne su 15 candidati eleggibili e al senato 5 su
18. Anche Rosi Bindi ha detto che "la presenza delle donne è più formale
che sostanziale". Un appello per Lumia Un altro appello è stato
indirizzato direttamente a Veltroni con centinaia di firme di amministratori,
militanti ed elettori del Pd per dire no all'esclusione del vice presidente
della commissione antimafia Giuseppe Lumia. "Un morto che cammina" secondo Beppe Grillo che dal suo blog ha solidarizzato con il deputato uscente in
passato minacciato dalla mafia e sotto scorta. Larizza via, torna Ceccanti
"Le scelte di Franceschini in favore di amiche, amici, portaborse,
portaordini e segretarie hanno imposto un chiarimento": furioso l'ex
segretario della Uil Pietro Larizza ha rinunciato a un seggio a rischio nel
Lazio, consentendo così a Veltroni di recuperare al suo posto il
costituzionalista, coautore della proposta di riforma elettorale del Pd,
Stefano Ceccanti. Sostituito anche Paolo Gambescia, al suo posto l'ex
sottosegretaria Marcella Lucidi. Fuori senza speranze e con rabbia il
professore Khaled Fouad Allam: "Le liste sono state fatte con logica da
clan". Walter: apprezzo gli umili "A me piacciono le persone che non
sono animate da personalismi esasperati", ha detto Veltroni in serata a
Parma. "Tutti dicono 'io, io!' e diventa una fatica, la politica non è
fatta da persone che dicono di dare il proprio contributo alla battaglia solo
se sono candidati".
( da "Tempo, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Grillo "Ora Lumia è un morto che
cammina" - "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla
criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire
trasformarlo in un morto che cammina". Così Beppe Grillo dal suo blog
commenta l'esclusione del vicepresidente della commissione Antimafia dalle
liste del Pd.
"Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto
disinvolte. Ma quale partito non ne ha? è un problema di rappresentanza
all'interno delle istituzioni. I cittadini non possono scegliere il candidato e
il buon segretario di partito, al loro posto, trova il giusto spazio per ogni
categoria sociale - si legge sul blog del comico - Topo Gigio ha però escluso
dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della
Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a
morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal
Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo Pd di
Fassino, D'Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello
Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto.
( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-06 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Pd Accordo con Bordon che non si candida Rutelli-Zingaretti Siglata
l'intesa per l'area metropolitana Tre passi avanti, due passi indietro. Per la
campagna elettorale di Francesco Rutelli quella di ieri è stata una giornata
movimentata. Il candidato sindaco del Pd ha incassato un Patto per lo svilluppo
dell'area metropolitana con Nicola Zingaretti, esponente del suo stesso
partito, in corsa per la Provincia. E - ancora - il vicepremier uscente ha
raggiunto l'accordo con Willer Bordon, che si ritira dalla corsa per il
Campidoglio e rientra nei ranghi del Pd. Inoltre, ha festeggiato il mezzo passo
indietro di Mario Baccini, che potrebbe rinunciare alla propria candidatura a
sindaco. Questi i tre passi avanti. Poi, i due indietro. La
presentazione del programma della lista Amici di Beppe Grillo è stata un colpo basso per il centrosinistra: cavalca i temi
ambientalisti, potrebbe portare via voti preziosi. E - ancora - sulla scia
delle tensioni a livello nazionale, Socialisti e Radicali hanno minacciato di
sganciarsi da Rutelli, addirittura potrebbero candidare a sindaco Emma Bonino.
Che potrebbe erodere consenso al Pd. "Siamo sempre più forti", è
l'unico commento che trapela però da chi lavora con Rutelli. E aggiungono:
"Il dialogo con Radicali e Socialisti va avanti". Ma i due partiti
con una nota hanno definito l'accordo "più lontano". La novità più
consistente di ieri è però l'allenza Rutelli-Zingaretti. I due hanno firmato un
Patto che li impegna, in caso di vittoria a "un governo comune dell'area
metropolitana". Tra gli obiettivi contenuti nell'accordo ci sono: il
rafforzamento del trasporto ferroviario da e verso Roma e la progressiva
realizzazione dei "corridoi della mobilità" (con il fine di diminuire
del 20% i tempi di percorrenza medi); il raddoppio delle risorse destinate alla
sicurezza stradale; la realizzazione del progetto "Cento scuole"; il
miglioramento dell'efficienza dei servizi del lavoro; l'istituzione di un
"consiglio per lo sviluppo dell'area metropolitana" e la redazione di
un Piano strategico di area vasta; l'ottimizzazione della qualità ecologica
della provincia attraverso, ad esempio, l'incentivazione delle energie
alternative. Rutelli, fra l'altro, parlando a un incontro pubblico ha anche
affrontato il tema dell'assenteismo in Campidoglio: "I dipendenti comunali
vanno motivati". Pa. Fo. Willer Bordon Bordon ha annunciato di aver
raggiunto l'accordo con Francesco Rutelli.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di SANDRO GIONTI
Massimo Giovanchelli, capogruppo consiliare di An a Formia e assessore
provinciale all'Ambiente, capeggerà una delle due liste che sostengono la
candidatura a sindaco di Maurizio Tallerini, degli Autonomi di centro. Una
posizione delicata, quella di Giovanchelli che, non candidandosi con il Pdl,
rischia l'assessorato in Provincia. "Sono una persona coerente - afferma
Giovanchelli - che da 20 anni si batte per un ideale. Non ho timore delle mie
scelte". L'altra lista in appoggio a Tallerini potrebbe avere come
capolista il segretario cittadino della Dc per le autonomie, Enzo Petruccelli,
anche se il coordinatore provinciale del partito, Franco Tuccinardi, conferma
l'adesione al Pdl e, quindi, alla coalizione di centrodestra che sostiene la
candidatura a sindaco del senatore dell'Udc Michele Forte. E il senatore
ribadisce in una nota che "le forze politiche del centrodestra sono unite,
con un programma condiviso". E aggiunge: "Noi puntiamo anche a
riunire tutta l'area moderata all'interno della coalizione, comprese le liste
civiche che fanno riferimento a Maurizio Tallerini e Massimo Giovanchelli, con
i quali intendiamo approfondire un confronto utile. Inoltre, vogliamo
confrontarci anche con quei soggetti politici e moderati di centrosinistra che,
pur differenziandosi da noi, hanno assunto atteggiamenti critici nei riguardi
dell'attuale amministrazione". Tallerini e Giovanchelli, però, vogliono
andare per la loro strada, senza apparentamenti, almeno nella prima fase. I
dissidenti di Forza Italia scioglierano oggi le ultime riserve. L'orientamento,
per la maggior parte, è quella di confluire nel Pdl. Qualcuno si ritirerà.
Qualche altro pensa addirittura di passare dalla parte di Bartolomeo. Domani
alle 18, intanto, presso le Officine Culturali, i promotori
della lista "Cittadini di Formia", che si ispirano a Beppe Grillo e sono rappresentati nella zona da Luigi Versaggi e Giovanni
Nocella, incontreranno i giovani della città. I "Moderati per
Formia", ex Margherita, che sostengono la candidatura a sindaco di Nicola
Limongi, si presenteranno domenica alle
( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-06 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Lista civica Candidata Serenetta Mont, ex Lsu E
Grillo prepara la sfida I "grillini" capitolini sono in
fermento. Ieri mattina hanno presentato la lista civica Amici di Beppe Grillo. La candidata-sindaco ("eletta con le primarie fra i nostri
militanti ") è Serenetta Monti, 36 anni, restauratrice, ex Lavoratrice
socialmente utile, che vanta un passato di impegno "ma fuori dalle sigle
organizzate ". E sabato prossimo arriverà il ciclone Beppe Grillo, a sostenere la corsa
per il Campidoglio dei suoi fan. "Non sarà un comizio, ma un momento di
incontro, per chi vuole sentirci", ha detto il comico genovese, che
collegato telefonicamente attraverso Skype è intervenuto alla conferenza
stampa. E - come di consueto - ha attaccato politici (Berlusconi su tutti),
giornali e giornalisti (con una frecciata al direttore del Tgi Gianni Riotta).
Il programma dei grillini è articolato in 12 punti: dalla riduzione dell'Ici
sulla prima casa ("ma non abolizione perché è una fonte di finanziamento
insostituibile"), a nuove politiche per i rifiuti (raccolta differneziata,
no ai termovalorizzatori, sì a impianti di trattamento a freddo); dalla
mobilità sostenibile (piste ciclabili, car sharing, mezzi pubblici e incentivi
per i veicoli ecologici), allo sviluppo delle energie pulite; dal potenziamento
del corpo dei vigili urbani, all'istituzione di spazi per la vendita di
prodotti di agricoltura biologica nei mercati. Grillo
ha eluso la domanda sugli apparentamenti agli eventuali ballottaggi, mentre la
candidata-sindaco è uscita dall'impasse con una battuta: "Al ballottaggio
andremo noi". Paolo Foschi Beppe Grillo.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi È Serenetta
Monti la candidata a sindaco di Roma della lista civica "Amici di Beppe Grillo". Ieri la presentazione ufficiale del programma e del
simbolo. "La mia candidatura - ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo
le primarie svolte sul sito amicidibeppegrillo.it". La candidata al
Campidoglio ha illustrato quindi il programma elettorale: "Si tratta di 12
punti - ha spiegato - con i quali vogliamo avvicinare i cittadini all'amministrazione
pubblica - ha affermato. Si va dalla trasparenza ed efficienza nella Pubblica
amministrazione a una nuova politica dell'abitare con l'utilizzo della leva
dell'Ici in qualità di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di
case più eque e sostenibili, ad una diversa concezione di mobilità. Nel nostro
programma c'è spazio anche per sicurezza e legalità con il potenziamento del
corpo dei vigili urbani per garantire una maggiore presenza sul
territorio". Nel programma c'è spazio anche per i temi ambientali.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
06-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il)
Argomenti: Grillo
". Ieri la
presentazione ufficiale del programma e del simbolo. "La mia candidatura -
ha spiegato la 36enne - è stata decisa dopo le primarie svolte sul sito
amicidibeppegrillo.it". La candidata al Campidoglio ha illustrato quindi
il programma elettorale: "Si tratta di 12 punti - ha spiegato - con i
quali vogliamo avvicinare i cittadini all'amministrazione pubblica - ha
affermato. Si va dalla trasparenza ed efficienza nella Pubblica amministrazione
a una nuova politica dell'abitare con l'utilizzo della leva dell'Ici in qualità
di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di case più eque e
sostenibili, ad una diversa concezione di mobilità. Nel nostro programma c'è
spazio anche per sicurezza e legalità con il potenziamento del corpo dei vigili
urbani per garantire una maggiore presenza sul territorio". Nel programma
c'è spazio anche per i temi ambientali.
( da "Liberazione" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Palermo Ogni donna
violentata siamo tutte noi! Fermiamo la violenza contro le donne! Assemblea in
vista dell'8 marzo alle 16 Cobas in via G. del Duca 4. Taranto Interamente
declinato al femminile A.V. storia di una B.rava R.agazza di Chiara D'Ambros,
Marianna De Fabrizio, Elena Vanni che la Compagnia Narramondo mette in scena
alle 21.30 al Teatro A. Moro dell'Istituto Pertini - Fermi. Le Brigate Rosse, i
miti degli anni '70, i pantaloni a zampa d'elefante, Woodstock, le lotte
operaie e quella armata. Sulla scena due donne: A.V., coinvolta nell'assassinio
dell'avvocato Croce, e una ragazza, che negli anni '90 le dedica una tesi da
presentare alla maturità. Bari Cittadini e Territorio organizza l'incontro con
il procuratore aggiunto Marco di Napoli Le Mafie alle 19.45 Parrocchia San
Marco. Giovinazzo (Ba) Avviso pubblico intitola alla memoria di Graziella
Campagna il laboratorio multimediale della scuola elementare S. G. Bosco. Alle
10 con il sindaco Antonello Natalicchio, l'assessore Cosmo Damiano Stufano,
Viviana Matrangola di Libera, Francesco Occhiogrosso presidente del Tribunale
dei Minori e Pietro e Pasquale Campagna fratelli di Graziella. E alle 18.30
nella sala San Felice Morire a 17 anni. Morire di mafia. Quale giustizia con la
presentazione del libro "Graziella Campagna a 17 anni vittima di
mafia". Andria (Ba) E' imperniato sullo sfruttamento minorile il film di
Pasquale Scimeca Rosso Malpelo alle 19 e alle 21.30 multisala Roma. Napoli In
scena il racconto della storia italiana dal dopoguerra ai primi anni '70, vista
attraverso gli occhi e l'impegno politico di Giangiacomo Feltrinelli:
Feltrinelli, una storia contro di Mauro Monni alle 21 al Teatro Elicantropo.
Proiezione libera di video musicali alle 21.30 Ateneo libertario. Frosinone
Folk da non perdere con Trenincorsa live + Chapter Cantina Mediterraneo. Roma
Primo incontro nell'ambito di Cinema in Biblioteca nella Sala conferenze della
Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia 5: Libri all'indice e censura con Luciano
Canfora e Fabio Troncarelli e il film di Truffaut "Fahrenheit 451".
Per il centenario della nascita di Anna Magnani, Giancarlo Governi presenta il
suo libro Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani alle 18 Feltrinelli largo
Torre Argentina 11; con Giovanna Ralli e Luca Magnani. Lab è lieta di
presentare il libro di Alessandro Mannina Amicizie illegali alle 19.30 Simposio
in via degli Ernici 6. Mostre, video, assaggini vegani e dj set elettronico per
l' Aperitivo Infoshokkante alle 20 al Villaggio globale. One Love Hi Pawa +
Brusco al Top a Top del Brancaleone. La storia dei crimini commessi dagli
Italiani all'estero durante il fascismo e la seconda guerra mondiale nel
documentario della Bbc Fascist legacy alle 18.30 nell'aula II di Villa
Mirafiori di via Carlo Fea 2. Mostra, reading e performances con Alessia
Cervini, scrittori sommersi e Francesco Bonci per Scatole Sonore alle 20.30
Rialto S. Ambrogio; alle 21.30 teatro con Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane.
Balli, musica, cena sociale e il film di Paola Cortellesi Gli ultimi saranno
gli ultimi alle 18 Articolo
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Bologna
La Ducati aspetta Veltroni "Ma qui vince la sfiducia" La Fiom si
arrabbia: non ci ha nemmeno invitati La sezione Pd in fabbrica conta solo 15
iscritti su mille tra operai e impiegati ELEONORA CAPELLI E gelo degli operai
della Ducati sulla visita di Walter Veltroni domani alle 9.30 alla fabbrica di
Borgo Panigale, da dove partono le moto che hanno vinto lo scorso titolo
mondiale. "Sarà una visita di immagine - dice Bruno Papignani della Fiom -
ma i sindacati confederali non sono stati invitati, forse perché le nostre idee
sul lavoro non coincidono con quelle del Pd. Questa non è una visita per
incontrare il mondo del lavoro bolognese". Intanto all'uscita della
fabbrica i lavoratori interessati a stringere le mani al leader del Pd sembrano
davvero pochi. La fine dell'orario di lavoro non è più il momento per fermarsi
a parlare di politica, l'uscita dalla fabbrica è una corsa verso altri momenti
della vita privata, il bambino da prendere a scuola, la visita medica, la
famiglia. "La sezione del Pd della Ducati conta circa 15 iscritti - dice
Salvatore Carotenuto, delegato del Pd all'interno della fabbrica - i dipendenti
sono circa mille tra operai e impiegati. Per quanto mi riguarda, non credo che
gli industriali nella squadra di Veltroni siano le persone più indicate per
parlare di problemi di lavoro. Ma c'è un programma di governo, io mi rifaccio a
quello, pensando che anche gli altri che vogliono aderire al progetto del
Partito Democratico vorranno fare lo stesso". Il terreno dell'analisi
politica non è però tra quelli più frequentati dagli operai che domani mattina
accoglieranno Veltroni, accompagnato dal coordinatore provinciale Andrea De
Maria, tra i quali prevale lo scetticismo. "Io sono completamente
sfiduciato - dice Dario, 24 anni, operaio delle officine meccaniche con un
contratto a termine che vorrebbe si trasformasse in assunzione - non sarà un
nuovo governo, guidato da Veltroni, a risolvere il mio problema, che è quello
del precariato". Un problema che non assilla più Vito e Vincenzo, che da
10 anni lavorano in officina, e che invece sono felici della visita del premier
del Pd alla "loro" azienda. "Vorremmo solo chiedergli di
rimanere da solo veramente, senza allearsi con altri politici che non
appartengono alla nostra storia - dicono insieme, diretti alla macchina a passo
di corsa - speriamo solo di riuscire a incontrarlo veramente, se viene qui deve
parlare con noi". Le alleanze sono un terreno più spinoso della presenza
nelle liste degli industriali: "Ho deciso di non votarlo più perché si è
alleato con i radicali - dice Antonietta, che dal 1996 monta i pezzi di una
moto leggendaria, la Desmo 16 - e poi perché ho capito una cosa, gli operai non
interessano a nessuno, in questa situazione catastrofica". Dopo otto ore
di lavoro, prima di accendersi la sigaretta, gli operai che hanno voglia di
prendere posizione, una minoranza nel fuggi fuggi, si scagliano contro il
sistema e la politica, con discorsi che ricordano più
quelli di Beppe Grillo che una traccia di programma elettorale: "non difenderanno
i nostri interessi, difendono solo l'interesse di occupare una poltrona",
"non voglio essere rappresentato come operaio, ma come persona, oggi non
c'è nessuno che lo fa", "questa è solo campagna elettorale, a
promettere son buoni tutti, fatti non se ne vedono mai". "Io
ho votato per Romano Prodi - dice Alessandro, operaio da 12 anni - però le cose
vanno sempre peggio. Con il rinnovo del contratto nazionale, i soldi ci
arriveranno in tre tranche. Ma gli aumenti ci sono tutti da subito".
Ilaria è giovane, truccata, sembra un'universitaria, lavora da 6 anni al
reparto motori ed è la più arrabbiata: "questa volta non voto, l'ho
giurato che non voto. Non ci credo più, non so dove è finita la sinistra.
Magari alla fine voto Fausto Bertinotti, ma non sono contenta". Si arriva
fino all'ostruzionismo di Francesco, 32 anni e operaio da 12 che risponde:
"avete fatto bene a dirmi che viene un politico, così mi prendo un giorno
di ferie, tanto per stare fuori da impicci". Fabio, Cristian e Ercole sono
tra i pochi a uscire in gruppo, a scherzare un po' prima di riprendere la
strada di casa. Si definiscono "di destra", anche se poi Fabio ha
votato per Prodi alle ultime elezioni. "Siamo operai, e allora? Non c'è
mica una mentalità da operaio con cui ragionare, noi pensiamo con la nostra
testa". Tra i tanti che Veltroni dovrà convincere, in un giro elettorale
che si presenta più freddo del previsto, almeno c'è una ragazza decisa e sicura
che dopo tanti "no" sembra un miracolo: "Ho trentadue anni, sono
contenta che venga Walter Veltroni, lo voterò di sicuro, mi piace e mi
rappresenta". E' ingegnere, e vuole rimanere anonima.
( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Gianni baget bozzo
Veltroni dice che il Partito democratico non è di sinistra: che svolta. Era già
apparsa nella fondazione del partito: una unificazione di diessini e di
popolari, di postcomunisti e di ex democristiani, non poteva essere chiamata
"sinistra". E nemmeno centro, il cuore dell'identità democristiana:
era troppo. Idealmente, il nuovo partito nasce nell'ignoto. Non si può definire
se non come partito "maggioritario", una vasta ambizione indefinita.
Nessuna definizione che non sia il suo nome proprio, la sigla Pd, gli conviene.
Si può dire soltanto che il Partito democratico è democratico, ripetendo nella
definizione l'aggettivo del suo titolo. Che cosa strana. Non è però soltanto
questa la ragione per cui Veltroni si dà da fare per mettere ai margini la
parola "sinistra". Il termine "sinistra" ha una caratura
valoriale, porta in sé un pizzico di utopia, il sogno della rivoluzione mancata
e finita nelle più tremende tirannidi della storia. Però il fascino utopico di
avere un valore diverso è stato sempre connesso al definirsi di sinistra. Era
un po' farisaico dire "non sono come tutti gli altri", ma infine era
appagante, dava una definizione alla domanda: chi sono io. E la risposta era:
io sono diverso. Quando però si va al governo e lo si prende come un colpo di
mano, senza vera maggioranza, il termine "sinistra" crea un gioco
perverso. Qualcuno si aspetta di vedere un po' l'utopia al potere. E invece no,
la percezione di aver cambiato mondo è smentita dall'aggravarsi del peso della
realtà. E utopia diviene antipolitica, si pensa che i politici di sinistra si
curino dei loro interessi personali e di gruppo, che vi sia una intercapedine
tra il desiderio del popolo e la realtà del governo e che il personale politico
sia questa intercapedine. Di fronte all'antipolitica la reazione del Partito
democratico è stata quella di sposarla. Beppe Grillo mandava i politici a quel paese con l'efficace espressione che
tutti conoscono, e loro, i politici, non si sdegnavano, ma assumevano un'aria
compunta. La tradizione comunista ha sempre insegnato a non avere, se
possibile, nemici a sinistra: e quindi di essere pronti ad assumere tutto
quello che la base manda su. Anche Grillo, che
fa un vero attacco al Parlamento. Solo Scalfari lo ha chiamato fascista, il
Partito democratico ha scosso la testa. Ora l'antipolitica ha nel partito
democratico una voce reale, Antonio Di Pietro, che si è messo in tandem con Grillo e ha associato il colorito parlare del comico
genovese con il rigore del pubblico ministero e la voce della magistratura. La
piazza e il giudice sono alleati contro la politica di sinistra, in nome della
legge e della rabbia unite insieme. Comprendiamo perché Veltroni abbia reagito
all'antipolitica assumendola. Ha dato l'immagine di un partito che nasce nuovo,
come Venere nelle acque di Citera, che sboccia sulle piazze in cui egli parla e
porta in alto coloro che intervengono del dibattito: un partito che sorge in
tempo reale, dimentica la storia e nasce senza colpe e senza responsabilità.
Qui l'antipolitica è evidente, conduce Veltroni a contrapporsi al governo Prodi
che è attualmente in carica e sperando che il pubblico prenda lo spettacolo
come realtà e Veltroni come il creatore di una cosa che non c'era prima. Se si
vuole togliere alla sinistra la sua carica di utopia e ridurla alla forma di un
partito che in Parlamento siede a sinistra, occorre fare uno sforzo di
ridefinizione che non è avvenuto nel corso della lunga storia del Partito
democratico. Rimane una via interessante: quella di separare la parola
"sinistra" dall'idea di rivoluzione. Ciò vorrebbe dire separare la
"destra" dall'idea di reazione e dare alle due parole insieme il
significato della legittimità e della realtà. Potremmo dire che destra vuol
dire libertà e legge e sinistra vuol dire socialità e uguaglianza. Torniamo
così alla definizione di Norberto Bobbio. Così eviteremmo di dover preporre a
"destra" e a "sinistra" il qualificante "centro"
e chiamare i partiti "centrosinistra" e "centrodestra".
Liberarsi dall'ossessione del centro sarebbe fondamentale per la sinistra e per
la destra. Berlusconi ha osato e ha rotto con il centro. Il suo lungo cammino
tende a ridare dignità alla destra e realtà alla sinistra. Questo è il senso di
questa singolare battaglia elettorale, in cui la ricerca del bipartitismo
incide sulle identità politiche e forma il loro linguaggio. Gianni Baget Bozzo
(bagetbozzo@ragionpolitica.it), sacerdote e teologo, è consigliere di Forza
Italia. 06/03/2008 Liberarsi dall'ossessione del centro sarebbe fondamentale
per la sinistra e per la destra 06/03/2008.
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo contro il Cavaliere "V-Day
anti legge Gasparri" "Il 25 aprile, durante il secondo V-Day, diremo
no alla legge fattucchiera-Gasparri. Rete 4 deve andare sul satellite. E
vogliamo una rete Rai senza pubblicità": lo ha detto ieri Beppe Grillo.
( da "FullPress.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Si è svolta la
cerimonia di consegna del Premio Targa Oro Cultura di Rete, riconoscimento nato
nel 1999 da un'idea di Fabrizio Bellavista. Pubblicato il: 06/03/2008 --> Si
è svolta presso la sala Wiki B-Press, la cerimonia di consegna del Premio Targa
Oro Cultura di Rete, riconoscimento nato nel 1999 da un'idea di Fabrizio Bellavista
e organizzato dall'Associazione Fondazione Mario Bellavista. La settima
edizione del Premio ha visto vincitori il caporedattore di 'Nova24 - Il Sole 24
ore' e docente universitario Luca De Biase e il comico Beppe
Grillo, per il quale ha ritirato il premio Mario
Bucchich, socio fondatore della Casaleggio Associati. Hanno condotto la
giornata Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio, e Diego Biasi, Presidente
dell'agenzia PR Business Press. Dopo il benvenuto, F. Bellavista ha introdotto
i due vincitori sottolineando l'evoluzione del concetto di Cultura di Rete dal
( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Prima Pagina La
riflessione Il tempo di crisi ci insegna a migliorarci Di Franco Scepi Ci
sentiamo moderni perché usiamo le nuove tecnologie, penetriamo nelle realtà
virtuali, ci destreggiamo in internet, nelle telefonie evolute. La modernità
appartiene al secolo scorso, dal quale abbiamo ereditato un'idea di felicità;
quella del consumo. Tutto nella modernità è stato creato per servire
all'economia, a vendere e a comperare. I gossip, i pettegolezzi, le foto
rubate, il look, i paradisi per pochi, la droga, le intercettazioni
telefoniche, la pornografia. E poi ci sono le così dette persone famose,
modelli da imitare per recuperare il nostro senso di vuoto, disagio che ha dato
lavoro a psicologi ed educatori. L'inizio del nuovo millennio, che in più
scritti ho definito "Il secolo della s-comunicazione", si è aperto su
un tempo presente e drammatico. Incerto, scarso se non del tutto povero di
risorse. Ci siamo riempiti la bocca con la speranza, presto delusa, della New
Economy. Perché ci abbiamo creduto? Perche non siamo riusciti ancora a
vaccinarci dalla parola più sfruttata dalla modernità: NEW = NUOVO. Siamo
attratti dalle novità per il bisogno di trovare l'eccezionale, tensione che
cela l'intimo desiderio all'incontro con il divino, all'amore assoluto. Il
nuovo ci seduce, ma frequentemente ci fa sprofondare nel tranello del vecchio
riciclato. La stessa nozione avviene in politica, nell'arte, nella moda, nella
pubblicità. La nuova immagine ricalca schemi consumati per " rifilare
" vecchi inganni. Nel "secolo della s-comunicazione", lentamente
tutto a cominciato a trasformarsi. Se paragoniamo l' immaginario della nostra
società, ad un grande specchio, dove scorrono riflessi i "modelli"
che i mezzi di comunicazione ci presentano, tutto ora ci appare più confuso,
indecifrabile, oserei dire antropomorfo. Pensavamo di aver capito come essere
felici, ed ora con la depressione economica ci ha aggredito la depressione
collettiva. Beppe Grillo
nelle sue performance parla di coma dei media, di putrefazione morale. Ricordo
una frase di Luis Bunùel : " il vero oppio dei popoli è il conformismo",autore
del quale negli anni 80',quando facevo il regista, avevo diretto e riproposto
in vari festival il "remake"del suo famosissimo film "Un chien
andalou" realizzato a quattro mani con Salvator Dalì. Quell'opera surreale
del 1929, bene esprime la percezione coercitiva del conformismo, che non ci
permette di rivelarci a noi stessi.( Un'immagine di quel mio rifacimento
filmico, dedicato a Bunùel , è esposto in grande formato in Piazza Cavalli a
Piacenza, dal primo marzo, nell'ambito del percorso/mostra organizzato dal
Laboratorio delle Arti, a cura di Roberto Borghi). Umberto Eco aveva ben
descritto il conformismo:" siamo tutti prodotti derivati da qualche cosa
di autentico quando ci mimetizziamo nella mediocrità del branco. Ci dicono che
dobbiamo essere magri e ci mettiamo in dieta, ci dicono che una bocca e un seno
carnosi sono meglio e ce li siliconiamo". Ma il paradiso anestetizzante
del conformismo riesce ancora ad illuderci di essere felici? Ecco che in questo
tempo complesso della storia umana, vorremmo trovare identità e qualcosa di più
che a un cumolo di abitudini. La voglia di identità nasce dal desiderio di
sicurezza che è contemporaneamente un sentimento ambiguo perché tutta l'epoca
contemporanea ha forgiato il culto della personalità individuale, libera da
intralci. Sino agli anni 70' del secolo scorso tutta la società era ancora
ancorata al sentimento di appartenenza (lavoro, famiglia, vicinato), era una
società consapevole della propria identità, tanto ben descritta da Pierpaolo
Pasolini. Nella contemporaneità le pubbliche piazze sono state sostituite dai
monitor nei quali le vicende del privato sembrano volte a soddisfare una
curiosità morbosa e volgare. Tutto questo dissocia , confonde, ci allontana da
noi stessi e dal senso di felicità. La filosofia più che la psicanalisi può
venirci in soccorso. Eraclito di Efeso, filosofo greco vissuto nel 500 avanti
Cristo, riteneva che il cambiamento è l'unica costante della vita. Sarebbe
opportuno convincerci che ciò che stiamo attraversando è destinato a impartirci
una lezione e permetterci di migliorare noi stessi. Franco Scepi [.
( da "Libertà" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 6 marzo 2008 > Provincia In breve
PODENZANO Si tamponano tre auto: un ferito a Maiano Una persona è rimasta
ferita, per fortuna in modo non grave, in un tamponamento avvenuto ieri sera a
Maiano di Podenzano. L'incidente, in cui sono rimaste coinvolte tre vetture, è
avvenuto verso le 20,30 davanti alla chiesa del paese. Sul posto i mezzi di
soccorso del 118 e una pattuglia della polizia stradale di Piacenza.
fiorenzuola La Zobia in immagini: domenica una mostra (dm) Sarà inaugurata
domenica alle 10,30 nella sede del Club Cinefotografico di Fiorenzuola (in
piazza Caduti 1) la mostra di immagini dell'edizione 2008 della Zobia. La
mostra quest'anno è molto particolare, perché è l'esito del primo concorso interregionale
di fotografi dedicato al famoso carnevale fiorenzuolano. Decine e decine di
foto amatori si sono riversati nelle strade del centro per fotografare i
bizzarri travestimenti dei carri e dei gruppi, delle coppie e dei singoli,
impegnati in questo particolare teatro di strada. In occasione
dell'inaugurazione verranno anche premiate le foto migliori, secondo diverse
categorie (miglior soggetto, miglior bianco e nero, miglior foto color print,
miglior bambino ecc.). L'iniziativa è promossa dal Club fotografico, dal Comune
di Fiorenzuola e dall'associazione Amici della Zobia. in vista delle politiche
Grillini della Valdarda domani in riunione (dm) Si terrà domani sera, venerdì,
una riunione dei Grillini della Valdarda, che stanno lavorando in vista delle
imminenti elezioni politiche di aprile. La cena conviviale si terrà alle 19 al
ristorante vegetariano di Piacenza. Per adesioni è possibile contattare il
coordinatore locale Paolo Buttiglieri, sociologo, che nel
frattempo ha diffuso un documento del leader del movimento, Beppe Grillo, che si scaglia contro "le solite facce sui muri", i
candidati alle prossime politiche. "Nessuno di voi merita il voto degli
italiani - scrive Grillo - i vostri obiettivi sono noti, sono tre: la poltrona,
l'impunità, gli affari". Il messaggio di Grillo
è: "Fuori tutti". Il comico genovese suggerisce ai suoi: "Non
votate per le elezioni politiche". E precisa: "Io non appoggio
nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per
le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto
nei confronti di presunte liste Grillo
nazionali". [.
( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
06-03-2008 11:27
Elezione 'pressoche' certa' in Lombardia (ANSA) - ROMA, 6 MAR - L'Italia dei
Valori proporra' a Beppe Lumia di candidarsi sia alle
regionali in Sicilia che alle politiche nella circoscrizione Lombardia
( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Napoli Borrelli:
Ischia, allarme inquinamento --> "Continuano ad arrivare segnalazioni
al numero verde della protezione civile della Provincia di Napoli che
riferiscono del rischio di inquinamento derivante dalla rottura di cavi
sottomarini dell'energia elettrica nella zona tra Casamicciola e Lacco
Ameno". Lo afferma l'assessore alla Protezione civile della Provincia di
Napoli, Francesco Emilio Borrelli, precisando che "dopo le prime
segnalazioni e dopo aver incontrato Andrea D'Ambra, membro
del gruppo degli amici di Beppe Grillo di Ischia,
ho chiesto all'Arpac e all'Asl Napoli 2 di conoscere quali iniziative erano
previste per verificare l'esistenza dell'inquinamento e, soprattutto, come si
intendeva intervenire per rimuovere le cause dell'eventuale inquinamento che
rischia di danneggiare anche i pesci pescati in quelle zone e che arrivano poi
sulle nostre tavole". "Fino ad oggi, però, nonostante siano
trascorsi già circa quindici giorni, non ho avuto notizie in merito", dice
Borrelli per il quale " è grave che Arpac e Asl non sentano il bisogno di
far conoscere quali siano le iniziative adottate e se hanno fatto qualcosa per
verificare quanto denunciato. --> del 06-03-2008 num.
( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Annunci legali VERSO LE ELEZIONI Decine di lettere intimidatorie contro Sonia
Alfano, star di Grillo Il giorno dopo la presentazione
della sua candidatura valanga di missive contro di lei inviate a politici
locali, allo showman Rosario Fiorello e ai genitori di Attilio Manca, ucciso
nel 2004. "Vergognosi insulti contro me e mio padre" Commenta
Palermo, 5 marzo 2008 - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza
della regione siciliana dagli "amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a
Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e
calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
( da "Stampaweb, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
(12:33) - VERSO LE
ELEZIONI Veltroni: "Voglio un paese semplice" Il numero uno del Pd
Walter Veltroni SCRIVI Il paese dei "figli di"? Discutine con JACOPO
IACOBONI SCRIVI La proposta di Ichino MARCO CASTELNUOVO DOSSIER Verso le
elezioni: notizie, foto, video e commenti MULTIMEDIA VIDEO Campagna elettorale
a "suon di slogan" AUDIO Berlusconi: dovremo fare dei sacrifici AUDIO
Veltroni e lo sciopero della fame dei radicali FOTOGALLERY I programmi del Pdl
e del Pd AUDIO Berlusconi a Sky: "Il Pd? Non è il nuovo" FOTOGALLERY
Veltroni lancia le candidature "tematiche" Il leader del Pd: i 12
punti subito ddl Sicilia, Di Pietro candida Beppe
Lumia Casini:"Schieriamo Ciriaco De Mita" ROMA Questa mattina Walter
Veltroni ha incontrato i capigruppo di Camera e Senato, i vicecapigruppo e
alcuni parlamentari per fare il punto sul lavoro di stesura dei testi che
tradurranno i 12 punti del programma del Partito democratico in disegni di
legge da portare al primo Consiglio dei ministri in caso di vittoria. "Ci
sono già dei gruppi di lavoro che si stanno impegnando -si spiega da fonti del
Pd- e questa mattina abbiamo ragionato sui testi dei disegni di legge che
stiamo preparando". I ddl che, anche se le cose dovessero andar male per
il Pd, verranno comunque presentati come opposizione. Su Alitalia: "Il
Paese può avere due hub" "L'Italia può avere due hub per come è
fatta, perchè una parte guarda all'Europa e una parte al Mediterraneo, una
parte vive di industria ed una di turismo; ma Alitalia non può avere due
hub". Così il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, ha commentato le
polemiche sul destino di Malpensa. "Alitalia - ha osservato Veltroni - è
tema da affrontare con delicatezza, non si possono dire cose diverse ogni
giorno, parlare di partecipazioni statali e poi di liberalizzazioni; sono
messaggi che arrivano alla Borsa con rischi per l'azienda stessa".
Veltroni ha spiegato la sua idea di separare il destino di Alitalia da quello di
Malpensa: "Non vanno messi ostacoli - ha detto - ad altre imprese che
siano interessate agli slot, e qui Alitalia deve fare la sua parte, per
consentire a Malpensa di essere l'altro grande hub". "Più donne in
Parlamento" Il Pd porterà in Parlamento almeno il doppio delle donne
rispetto alle attuali deputate e senatrici dei suoi gruppi. Lo ha sottolineato
il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, intervenendo all'assemblea di
Confartigianato. Una delle imprenditrici che ha posto delle domande a Veltroni
si è detta delusa per le poche donne candidate nelle liste del Pd. Immediata la
risposta di Veltroni: "Le nostre donne sono invece contentissime. In
Parlamento erano 52, e se perdiamo, ipotesi che non prendo in considerazione,
entreranno in Parlamento in 100, e se vinciamo saranno 130". "Vi
assicuro - ha aggiunto sorridendo - che ho visto persone che hanno desiderato
cambiare sesso per poter entrare". Riprogettare il Paese per renderlo più
semplice "Un'impresa in un giorno". È l'impegno che Walter Veltroni
si assume parlando ad un'iniziativa di Confartigianato. "So la naturale
diffidenza verso gli impegni presi nella campagna elettorale. Ma io dico che lo
Stato deve stare dalla parte di chi produce e mi impegno su un punto:
un'impresa in un giorno". Il leader del Pd osserva che per realizzare
questo obiettivo serve una grande semplificazione burocratica. "Dobbiamo
riprogettare questo Paese e la mia ossessione è quella di fare un Paese
semplice" perchè, ora, "i cittadini che lavorano, che tirano su la
saracinesca ogni mattina, hanno sulle spalle un gigantesco elefante".
Veltroni chiede quindi un cambio anche di mentalità: "Non può esserci uno
Stato prussiano quando si tratta di fare le cose, di avviare un'impresa e poi
una volta che ci si è riusciti, lo Stato diventa, per così dire, allegro e fa i
condoni". Di Pietro propone Beppe Lumia L'Italia
dei Valori ha deciso di proporre a Beppe Lumia di
candidarsi sia alle regionali in Sicilia che alle politiche nella
circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto dopo di Antonio Di Pietro,
"quindi con un posto effettivo e una elezione pressochè certa, giacchè è
verosimile che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". È quanto
scrive Di Pietro nel suo blog accogliendo l'appello
lanciato in favore di Lumia da Beppe Grillo. "Beppe Lumia - sostiene il leader di Idv - è stato condannato a morte
dalla criminalità organizzata per il suo operato e nessuno può voltarsi
dall'altra parte, come purtroppo è avvenuto troppe volte in passato".
"L'Italia dei Valori - conclude Di Pietro - presenterà a breve le sue
liste elettorali, sono composte da rappresentanti della società civile
impegnati in prima linea per dare un futuro al nostro Paese. Spero vivamente
che Beppe Lumia accetti il mio invito". Udc:
"De Mita, il nostro capolista in Campania" Ciriaco De Mita sarà il
capolista dell'Udc in Campania per il Senato. Lo conferma Pier Ferdinando
Casini che, annunciando la candidatura di Alessandra Borghese nel Lazio, spiega
che "Francesco D'Onofrio sarà capolista per Palazzo Madama in tutta Italia,
tranne Lazio, Campania e Sicilia". In quest'ultima regione scontato il
numero uno per Salvatore Cuffaro. E De Mita sarà capolista in Campania?
"Credo proprio di sì", risponde il leader dell'Udc.
( da "superEva notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Bibliocosa Elezioni
e ecoballe A cura di galloway Pubblicato il 06/03/2008 " Invia tramite
EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Philip Pullella è
un giornalista della Reuters, una delle agenzie giornalistiche più accreditate
del mondo. Ha scritto un articolo sui simboli delle elezioni politiche
italiane. Mi sono divertito a tradurlo perché penso che ogni tanto fa bene dare
uno sguardo dentro alle cose nostre con gli occhi di chi ci è estraneo, oltre
che straniero. Una leggera vena di umorismo pervade la cronaca dei fatti con la
descrizione dei simboli. Mi sono chiesto cosa penserà il lettore comune di un
paese di lingua inglese alla descrizione di quei simboli che ammontano ad oltre
un centinaio. La mondezza, ovviamente, occupa la parte principale della
descrizione ma non mancano i riferimenti religiosi e sessuali, sia in termini
scientifici che triviali. Ecco la traduzione che ho cercato di rendere quanto
possibile fedele. ROMA (Reuters). Dal partito di "No Munnezza" a
"Non navigate contro corrente", al "Partito degli impotenti
esistenzialisti del dr. Cirillo," c'è un po' di tutto per ognuno nelle
elezioni generali italiane. Quasi 180 simboli di partiti politici, movimenti,
liste, sottoliste, sottopartiti e una miriade di altri piccoli gruppi sono
stati presentati al Ministero dell'Interno alla scadenza della presentazione
delle liste. Nelle solita foresta di simboli con scudi e croci, bandiere,
martelli e falci, colombe, soli, alberi e mari, ci sono alcuni simboli che
fanno sollevare le ciglia per la meraviglia. Il simbolo della lista "No
Munnezza" prende il nome dal dialetto napoletano col quale si chiama la
spazzatura e una sotto- lista di un partito per i "diritti degli
animali" della regione meridionale della Campania. La regione campana è stata
sul fronte della notizie per tutte le ragioni sbagliate come si sa. Il suo
governatore dovrà affrontare un processo il prossimo mese di maggio in
relazione alla raccolta dei rifiuti intorno alla città di Napoli dove decine di
migliaia di tonnellate di spazzatura sono state ammassate nelle strade. C'è una
lista del "Sacro Romano Impero" che si definisce
"cattolica-liberale". Il simbolo propone la foto della fondatrice del
movimento, Mirella Cece, la quale l'ha fondato 21 anni fa. Il simbolo del
"Partito degli Impotenti Esistenzialisti del Dottor Cirillo", lettere
nere su fondo bianco, non dà nessuna indicazione su se il buon dottore si
riferisca alla impotenza sessuale oa quella politica. Il simbolo porta il
numero 132. Il Dottor Cirillo sembra essere un agitatore politico in continua
evoluzione. Alle passate elezioni fu capolista del "Partito delle Buone
Maniere" e del "Partito del Preservativo Libero". La falce e il
Martello stanno scomparendo in Russia ma non meno di otto simboli li
presentano. Il partito che ha il nome più lungo è "Il Partito Leninista
Marxista Comunista Italiano". Quasi 25 partiti riuscirono a farsi
rappresentare nel parlamento che si scioglie dove piccoli raggruppamenti
possono esercitare un'influenza davvero notevole sulle coalizioni. Tre partiti
sono discendenti diretti dei defunti Democristiani ed hanno simboli con uno
scudo e una croce, cinque partiti di estrema destra hanno una fiamma tricolore
che una volta fu il simbolo dei neo fascisti. Rose, garofani e edera decorano i
vari simboli Coloro i quali ritengono che la situazione economica e sociale
italiana sia in brutte acque potranno aderire al "partito dell'
S.O.S." che si è collocato nell'area del centro destra guidata da Silvio
Berlusconi il precedente primo ministro. Il nome di Beppe Grillo, un comico molto popolare che fa crociate col motto
"Vaffan..o" rivolto ai partiti politici, appare su sei simboli
incluso uno che dice che lui dovrebbe essere primo ministro e non Walter
Veltroni e Silvio Berlusconi. Tra il rumore ed il frastuono dei grandi partiti,
piccoli partiti, separatisti siciliani e sardi, di destra e di sinistra,
del centro, forse un partito sembrerà sedurre molti. Il suo simbolo dice
"Io non voto".
( da "Voce d'Italia, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Politica
Di Pietro intende candidare Lumia Grillo "Lumia
condannato a morte" Torino 6 mar - Antonio Di Pietro ha proposto al
vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Beppe Lumia, un
posto in lista alle regionali siciliane e la candidatura alle politiche nella
circoscrizione Lombardia 1. Così L'Italia dei Valori ha accolto l'appello di Beppe Grillo, secondo il quale
l'esclusione di Lumia dal Parlamento "equivarrebbe alla sua condanna a
morte". Contestate dal comico, e probabilmente sfuggite a Di Pietro, le
candidature di Vladimiro Crisafulli e di Maria Grazia Laganà.
politica@voceditalia.it.
( da "Emmegipress" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del
comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Quotidiano.net" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Annunci legali VERSO LE ELEZIONI / PD Veltroni: "Lumia capolista in
Sicilia" Gli ha fatto posto Ignazio Marino Il professore ha deciso di
rinunciare alla doppia candidatura e di restare capolista in Lazio. Il
candidato: "La lotta alla mafia è una nostra grande priorità"
Commenta Roma, 6 marzo 2008 - Beppe Lumia sarà il
capolista del Pd al Senato in Sicilia. Gli farà posto Ignazio Marino, che
rinuncia alla doppia candidatura e sarà in corsa solo nel Lazio. Ad annunciarlo
il segretario Walter Veltroni. "La battaglia contro le mafie, contro la
criminalità organizzata, per la difesa della legalità, è al centro -dice
Veltroni- non solo del programma e della concreta azione del Partito
democratico, ma della sua stessa identità. Vale per tutto il Paese, per tutta
l'Italia, e vale in particolare per quelle regioni e aree del Mezzogiorno dove
le vite dei cittadini e lo sviluppo di interi pezzi di territorio vanno
liberati dal condizionamento delle organizzazioni mafiose". "La lotta
alla mafia -prosegue il leader del Pd - è una concreta e difficile pratica, non
è sufficiente legarla ad una persona. è un impegno collettivo e di tutto il
Partito democratico. La stessa scelta coraggiosa che Anna Finocchiaro ha fatto
ne è la più evidente delle dimostrazioni". "Sono convinto che contro
la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori energie
della società e delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor Ignazio
Marino, candidato anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia candidatura
-conclude Veltroni- per far posto, come capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il professor Marino, per la sua sensibilità e
il suo amore per la Sicilia, ha accettato la mia proposta". PREMIATA LA
SICILIA DEL CAMBIAMENTO "La scelta di Veltroni premia la Sicilia del
cambiamento. è un segnale forte e autorevole alla società siciliana che vuole
voltare pagina. è un sostegno agli imprenditori che denunciano, ai giovani
impegnati nell'antiracket, al vasto mondo del volontariato e a tutti quei
gruppi dirigenti che, anche nel Pd, si battono per la riforma della
politica". Lo ha dichiarato il deputato del Pd Giuseppe Lumia. "La
lotta alla mafia - ha aggiunto - nel Pd si conferma una grande priorità e
stimola tutti gli altri partiti a fare lo stesso. Il progetto di Veltroni anche
in Sicilia deve avere quelle caratteristiche di grande innovazione e di
progetto che stanno scuotendo in positivo la politica e la società italiana. è
un percorso comune da intraprendere con coraggio e fiducia per affrontare le
difficili prove necessarie per promuovere legalità e sviluppo nella nostra
regione e nel resto del Paese". "Ringrazio il presidente Ignazio
Marino - ha continuato Lumia - per il suo grande e nobile gesto e per aver
offerto un'altra prova di serietà e di amore verso la sua terra. Con Anna
Finocchiaro siamo pronti a offrire alla Sicilia una proposta di governo
autorevole e progettuale per dare voce e rappresentanza alle istanze di
cambiamento e di concreta lotta alla mafia. Ringrazio, infine - ha concluso -,
anche Antonio Di Pietro e quelle personalità della Sinistra arcobaleno e tutti
gli altri esponenti degli altri partiti che mi hanno sostenuto e che hanno
sottolineato la necessità che sulla lotta alla mafia sia promossa una coerente
classe dirigente". Commenti Invia commento Segnala ad un amico 06/03/2008
17:58 F, provincia di CO Lumia, ringrazia Beppe Grillo e il suo blog!!! 06/03/2008 17:45 M, provincia di MI
E' curioso che proprio questa mattina Beppe Grillo, nel suo blog, avesse denunciato la mancata
candidatura di Lumia da parte del PD,trasformandolo in "un morto che
cammina"... sarà un caso questo cambiamento di rotta? 06/03/2008 17:29 M,
provincia di MI Curioso...giusto ieri Beppe Grillo, nel suo blog, accusava la casta di non averlo
candidato, condannandolo a morte da parte della mafia. Sarà un caso questo
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della paternità" TEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di
qualità al Teatro ComunaleIl cartellone 2007/08 del Politeama PrateseLa Belle
Epoque. Arte in Italia 1880-1915Quartetto d'archi PrazakStagione teatrale 2007
/ 2008: Bolero'Romana, omaggio a Gabriella Ferri''Outlet'Mike Melillo in concerto'Outlet'Personale
di pittura di Susanna de Paolis'Cara la pelle'"Il compleanno" al
Teatro Lauro Rossi"Il compleanno" al Teatro Lauro
RossiTeatrosanziourbino: Giulietta e Romeo La storiaLa creatività è donna al
via la 'Mulierarti'Omaggio a Gabriella Ferri al Feronia di San SeverinoDiventa
'bolognese' una madre di Plaza de MayoPugilato, a Bundu il titolo welter -->
Gratis al concerto di Gianna NanniniReal Madrid-Roma 1-2George W. Bush balla il
tip tapGrand Canyon allagato per salvare il microclimaLe immagini del Salone di
GinevraTutte le altre foto del SaloneKate Hudson in bikini'Grande, grosso
e...Verdone'Il trio Solenghi-Marchesini-LopezIl maltempo a FerraraCime
imbiancate intorno a FirenzeIl terribile incidente sulla MontelabbateseA
Palazzo Strozzi capolavori dalla CinaMilan - Arsenal, ritorno degli ottavi di
ChampionsLa visita del Presidente Buon compleanno Inter, 100 anni di emozioniA
Lecce aspettatevi un grande BolognaIl Grand Canyon allagatoEsplosione a New
York, Times Square blindataJames Bond va all'altare, Craig presto sposoCecilia
si sposa a fine marzo, vestirà VersaceRoma, lezione di calcio all'EuropaIl divo
di Dirty Dancing ha un tumore al pancreasGeorge W. Bush balla il tip tapGustavo
Selva a La 7Marine getta un cucciolo nel dirupoCome lanciarsi senza paracadute
e sopravvivereIl trio Solenghi-Marchesini-LopezPresidenziali USA: la riscossa
di HillaryMassa: "Al via una stagione F1 ricca di novità" L'ultima
follia: i figli facciano i genitori del 06/03/2008 di Massimo Pandolfi Gussoni dice
che gli arbitri sono minacciati per colpa di movole e tv. Ma se lui si dimette,
la situazione migliora del 06/03/2008 di Mister X Baby sbronze del 06/03/2008
di Alessandro Corti Elettori rapinati del diritto di scelta del 06/03/2008 di
Cesare De Carlo Maxi J. 24 anni, eroina dell'atterraggio da brivido. Ma è
giusto che pilotasse lei in piena tempesta? del 06/03/2008 di Roberto Baldini
Festa della donna, tu festeggi l'8 marzo?Ascoli, vota la tua scuola preferitaTi
piacerebbe poter dare il voto online ai medici?Sicurezza sul lavoro, giusto
inasprire le sanzioni?Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più
importante tra le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi
dell'assenteismo negli uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della
sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu
voteresti per Luciano Moggi?Detenuti al lavoro, sei d'accordo?Vota il gol più
bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei
d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio?Accetteresti una
centrale nucleare nella tua provincia? LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in
campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è
quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben
altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e,
unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna
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( da "Panorama.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Le liste del Pd sono chiuse, anzi no. Per
Lumia si riaprono in Sicilia Posted By matteo.durante On 6/3/2008 @ 20:21 In
Headlines | No Comments Happy end. Proprio come le storie che piacciono a
Walter Veltroni. Drammoni tormentati che però si chiudono nel migliore dei
modi. E infatti. L'altalena su cui era seduto [1] Giuseppe Lumia,
vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, ha smesso di
dondolare. Prima escluso dalle liste veltroniane, poi recuperato da Di Pietro;
alla fine catapultato proprio là dove voleva: a guidare la lista del Pd al
Senato in Sicilia. Il beau geste alla Garrone lo ha fatto il [2] chirurgo e
sanatore Ignazio Marino che ha rinunciato alla doppia candidatura nel Lazio e
nell'isola. "Sono convinto" ha detto oggi Walter Veltroni "che
contro la mafia sia indispensabile schierare e spendere tutte le migliori
energie della società e delle istituzioni. Ho chiesto perciò al professor
Ignazio Marino, candidato anche nel Lazio, di rinunciare alla sua doppia
candidatura per far posto, come capolista al Senato in Sicilia, a Beppe Lumia. Il professor Marino, per la sua sensibilità e
il suo amore per la Sicilia, ha accettato la mia proposta". E tutti
vissero felici e contenti. Ma. Ma quanto c'è voluto perché Lumia venisse
ripescato e gli fosse concessa quella deroga ([3] questa sarà la sua quarta
elezione) valida solo per alcuni nomi del Partito Democratico (in Sicilia ne ha
goduto finora solo l'ex sindaco di Catania Enzo Bianco). La sua iniziale esclusione
dalle liste del Pd aveva suscitato infatti parecchie proteste: per il sindaco
di Gela Crocetta e per il presidente di Confindustria Lo Bello la decisione del
Pd indeboliva "l'intero movimento antimafia". Giudizi che Veltroni
non aveva preso bene: "La lotta alla mafia è una pratica e non una
persona". Non soddisfatti delle parole dell'ex sindaco, alcuni politici
siciliani, esponenti della società civile, sindacalisti e giornalisti
dell'isola avevano firmato un appello affinché il segretario "rivedesse la
sua decisione". E alla fine il risultato è stato raggiunto. Non fosse
stato così, Beppe Lumia avrebbe anche potuto scegliere
di aderire all'IdV di [4] Antonio Di Pietro, che da subito si era detto pronto
ad offrirgli un seggio sicuro. Il leader dell'Italia dei valori, dal suo blog,
lanciava la proposta: una candidatura "sia alle regionali in Sicilia che
alle politiche nella circoscrizione Lombardia 1, al secondo posto dopo di me,
quindi con un posto effettivo e una elezione pressoché certa, giacché è verosimile
che l'Italia dei Valori vi eleggerà due deputati". Lo stesso Di Pietro
riprendeva [5] l'appello pubblicato sul blog di Beppe Grillo "perché un servitore dello Stato non sia lasciato solo a
combattere la mafia". Se siano pesati di la mossa dell'alleato e l'appello
del blogger genovese, rispetto ai giudizi dell'opinione pubblica siciliana è
difficile a dirsi. Di fatto, il riposizionamento di Veltroni sulla vicenda ora
potrebbe costituire un precedente [6] sulla questione ancora calda delle
candidature democratiche. Un passo indietro che fa ben sperare i radicali,
pronti a rivedere l'accordo con Veltroni se non verranno assicurati i nove
promessi. Per ora Goffredo Bettini, braccio destro del segretario, ha lanciato
l'ennesimo ultimatum a Bonino&Co: o "accettano" le candidature o
il Pd si "considera sciolto da ogni impegno". A meno che non ci sia
qualcun altro disposto a fare il bel gesto di farsi da parte per mettere al
sicuro [7] i tre radicali a rischio. Per un nuovo strabiliante lieto fine nella
corsa di Veltroni.