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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

Il silenzio della "casta" giornalistica ( da "Eco del Chisone" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e con i suoi limiti) da Beppe Grillo a Torino il 25 aprile. Sembra invece "silenziosa" la "casta giornalistica": per motivi seri (la vicenda del contratto, fermo da oltre tre anni) e per ragioni meno nobili, come la "lotta continua" delle correnti dell'Ordine nazionale per i vertici (l'attuale presidente l'ha spuntata per soli tre voti,

Silvio-Walter, duello ma non in tv ( da "Stampa, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nel caso della Destra, somiglia troppo a quello di An. Entro domani sera dovrà essere ritoccato. Idem per la Dc di Pizza e per quella di Sandri (pressoché identiche), nonché per tre liste ispirate a Beppe Grillo. Bocciatura senza appello per 9 simboli, gli ammessi all'esame del voto sono 147.

Una centrale a biomasse nel futuro di Acquabianca ( da "Stampa, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. Al confine italo-francese vogliono sapere i passaggi che stanno portando alla costruzione dell'impianto a biomasse e degli eventuali danni che la combustione di sostanze agroforestali può determinare. \ Dopo una vicenda durata oltre 20 anni, la Regione ha stralciato definitivamente dal proprio Piano delle attività estrattive il polo di calcare di località Fornace

Amici di Grillo: domani incontro ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Domani alle 21 al "Battisti" Res Publica Amici di Beppe Grillo di Fano organizza una lezione con Giancarlo Iacchini docente al Nolfi - -->.

)BACCARINI Non sono alla ricerca di posti di potere CARO AMADEI (lett ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come li ha chiamati Beppe Grillo) nei quali si vorrebbe intrappolare tutto il discorso politico, allora mi permetta di dirLe che continuerò a crearLe un qualche disturbo perché, come disse Fanfani, si può essere bischeri a trent'anni come a settanta! Romano Baccarini )CENTRO STORICO Occorre una tessera per partecipare?

Elezioni, ricusati i simboli de la destra e della dc ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Movimento per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. È sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.

Società,Tursi ai dirigenti <Stipendi da restituire> ( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: attivista dei meetup di Beppe Grillo: "Aveva detto che con la sua esperienza di sindaco di Roma si concludeva la sua carriera politica, perché invece si è candidato?" Veltroni sparisce sul pulman elettorale, verde speranza Pd. Al Ducale lo aspettano, per un incontro privato, i compagni di lavoro di Fabrizio Cannonero.

Scec, ecco l'alternativa ai supermercati ( da "Tirreno, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Entro la fine del mese sarà vagliata la disponibilità degli esercenti e delle imprese locali ad aderire. Se la risposta sarà positiva il 25 aprile, anche a Pistoia, i gazebo degli amici di Beppe Grillo distribuiranno gratuitamente i buoni alle famiglie. (m.q.).

Il viminale boccia i simboli di destra e dc ( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ve ne sono anche alcuni che si richiamano a Beppe Grillo. Bocciate definitivamente invece 9 liste, prive di programma o di referenti politici. Molto dura, soprattutto, la reazione della "Destra", che per l'esclusione accusa An. La Russa replica: "Non c'entriamo niente". Ma Teodoro Buontempo insiste: "Hanno presentato lo stesso il simbolo di An,

Grillo canta i morti sul lavoro ( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio muore" ai caduti per gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile "gaberiano" che prosegue così: "Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano".

Destra. Storace: E' un complotto La risposta: Lo cambieremo. Fini ha paura di noi ma nessuno ci fermerà ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la lista di Manzione e Bordon e anche a numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo. La Destra, però, non si arrende: "Il ricorso è già pronto", annuncia Storace. "Stiamo già modificando il simbolo" dice Romagnoli. "Ma noi non c'entriamo nulla con la ricusazione", si difende Ignazio La Russa di An. Storace, però, non ci crede: "Niente fermerà la vera Destra: soprattutto loro".

Stop al simbolo di Storacela Destra dovrà ripresentarlo ( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che è quello di Francesco Storace e numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". E poi, il "Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi, l "Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e Bordon.

Alla memoria di galileo non servono reliquie - piergiorgio odifreddi ( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Peccato che il testo sia già scritto, se avessi saputo che lo avrebbero scomodato nella tomba ne avremmo parlato. Anche se sono sicuro che la risposta sarebbe stata analoga a quella di Beppe Grillo: "Ma vaffa?". Lasciatelo riposare in pace.

Ecco chi dovrà cambiare il logo ( da "Libertà" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.

Rifiuti a Rc 29 ( da "Provincia di Cremona, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Su Radio Circuito 29 mercoledì 12 si parla del nuovo metodo 'porta a porta globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 a Casalmaggiore. Ospite il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.

Scontro Grillini-Gentilini in un video ( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gruppetto invitandoli ad andarsene e accusando Beppe Grillo di averlo insultato. Un vivace botta e risposta durato una trentina di secondi, durante i quali il vicesindaco ha chiesto conto delle affermazioni di Grillo secondo cui "il Piave mormora e vomita sindaci come Gentilini". E andandosene via Gentilini afferma che il suo nome è sacro tra le risate dei grillini che hanno ripreso l'

Bocciata la fiamma di storace ( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.

Abbiamo bisogno di certificatori ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: degli Amici di Beppe Grillo, replicano in questo modo all'episodio denunciato dall'ex consigliere regionale Mario Puiatti. "La ragazza "aderente ai grillini" che ha parlato con il signor Puiatti e con i giornalisti - afferma Zullo - ha in quell'occasione precisato non solo il nome del consigliere che si occupava di autenticare le firme,

Lingue, nuova sede alla Goidanich Il preside: <Ma i problemi restano> ( da "Corriere di Bologna" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come quelle denunciate in novembre dalla studentessa spagnola sul blog di Beppe Grillo), è anche certo che tutto andrà condiviso con la Biblioteca biomedica centrale. "Un condominio tra due realtà completamente diverse - esordisce Destro - sarebbe stato meglio avere a disposizione l'intera palazzina, in questo modo la sistemazione degli uffici è sacrificata come prima".

Salerno, un inceneritore firmato Frank O. Gehry ( da "Manifesto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per dirla alla Beppe Grillo. L'inaugurazione del cantiere è prevista per il prossimo settembre, ma già tra un paio di settimane De Luca volerà a Los Angeles, per incontrare Gehry e convincerlo a disegnare la struttura. Intanto ieri è stata siglata con la regione Campania l'intesa per i 75 milioni di euro di fondi Fas.

Incontri a Casa Archilei alla scoperta delle zone umide FANOInizia oggi, dall ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Organizza Res Publica Amici di Beppe Grillo. Al via una serie di riunioni sul tema genitori e figli FANOCaterina va in Città, un film di Paolo Virzì, inaugura il ciclo 'Relazioni, stasera alle 20.30 nei locali del Centro documentazione per l'infanzia e l'adolescenza, in via Fanella 93 a Fano.

ROMA Sono 30 i simboli elettorali non ammessi dal Viminale per le elezioni del 13 aprile, sui 177 de ( da "Messaggero, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e "Sos Italia Popolo delle Libertà". Tra i nove contrassegni "senza effetti", cioè irrimediabilmente esclusi, c'è il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",.il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati".

Le frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E il simbolo del giustizialismo, e il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo'

Amici di grillo: mandiamo a casa tiranni e oligarchi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: LA NUOVA LISTA Amici di Grillo: "Mandiamo a casa tiranni e oligarchi" Continua la raccolta delle firme a sostegno della Lista civica Amici di Beppe Grillo. A Gorizia un banchetto è in funzione ai giardini di corso Verdi mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 18, giovedì e venerdì, dalle 9.

Tra i trenta simboli non ammessi dal Viminale anche quello de La Destra ( da "Panorama.it" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". Non vedremo più invece il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati".

Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di Roma ( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mar 08 5 Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di Roma Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 09:58 in In evidenza Di Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma,

Scoop: ecco il programma di Grillo a Roma! ( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti.

ELEZIONI: OK DAL VIMINALE PER 147 SIMBOLI. NO A DESTRA DI STORACE E ALTRI 20 ( da "Sestopotere.com" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Esclusi anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". Presso la sala stampa del Viminale è possibile prendere visione del quadro riassuntivo dei contrassegni ammessi e non ammessi.

Beppe Grllo: in anteprima il programma della Lista Civica di Roma. Lo scoop di Petrolio ( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti.

E le bici invadono il centro ( da "Corriere Adriatico" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: impegno delle anime locali del Meetup di Beppe Grillo. Proprio nei giorni scorsi Mlcs ha scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa invitandolo alla manifestazione di sabato. "Il problema - si legge nella missiva - non è solo l'aria ormai irrespirabile, ma anche lo spazio vitale di coloro (anziani, bambini,

Storace e Bordon: restiamo in corsa ( da "Avvenire" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: molti i simboli con il nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo ", "Forza Grillo", "No euro lista del grillo parlante ". Poi sigle che riecheggiavano partiti tradizionali come "Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi", "Democratici di sinistra ", "I Socialisti", "Lega per l'autonomia - Alleanza lombarda",

CAMPIDOGLIO/ GRILLO: 15 MARZO A ROMA PER SOSTENERE LISTA CIVICA ( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: genovese Beppe Grillo collegato telefonicamente nel corso della conferenza stampa di presentazione della lista civica "Amici di Beppe Grillo" a Roma. "I grilli siete voi, sarete la spina nel fianco di chiunque", ha spiegato Grillo aggiungendo che l'appuntamento del prossimo 15 marzo "non sarà un comizio perché sono un comico ma non un politico ma ci saranno comunque delle sorprese.

MAFIA/ SICILIA, INTIMIDAZIONE A CANDIDATA SONIA ALFANO ( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)

TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA' GASPARRI ( da "Prima Comunicazione" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lo afferma Beppe Grillo, collegato telefonicamente, nel corso della conferenza stampa di presentazione della lista civica Amici di Grillo di Roma. "Hai voglia a fare elezioni - continua Grillo - quando uno ha tre televisioni e una ventina di giornali. Bisogna ridistribuire le frequenze ai privati in modo che possa esserci una leale concorrenza.

Grillo: non interverrò in politica, sono un informatore ( da "Reuters Italia" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ROMA (Reuters) - Beppe Grillo, il popolare promotore del V-day e di altre iniziative di informazione e pressione politica attraverso il web, ha detto che non interferirà direttamente con l'operato dei candidati alla lista civica per Roma dei suoi "Amici", che ha presentato oggi il suo programma per la capitale.

Mafia, decine di lettere intimidatorie contro la Alfano, candidata di Grillo ( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)

L'INVITO DI FIORELLO MI TENTA, POI CI RIPENSO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Successivamente anche Beppe Grillo, dopo i trionfi del vaffa-day ,si muove sulla stessa linea, anche lui è per il non-voto. Non le nascondo che sarei tentato di seguire l'esempio del comico e del brillante showman ma c'è qualcosa che non torna anche in questo ragionamento.

"Grillini" già divisi La Destra va da sola ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esordio in politica della lista di Beppe Grillo è accompagnato da polemiche e distinguo sul web. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere alla corsa per le elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese Saverio Galluccio, "siamo a 600 a Pordenone,

LE STORIE DEI CANDIDATI ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nella lista Amici di Beppe Grillo, dipingono un Friuli assai eterogeneo. Sul web, dopo le polemiche (vedi altro articolo), i curriculum dei candidati ci sono (quasi) tutti. A raccontarsi, la studentessa 24enne Daniela Radina, figlia di un muratore e di una casalinga, nata in un paesino carnico di 600 anime, attiva nei comitati,

<La libertà qui è un obbligo>, ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: autore dello slogan "Nè con Tondo né con Illy, sono scesi in campo i grilli". E di libertà si son nutrite anche le polemiche che hanno circondato la nascita della lista civica Amici di Beppe Grillo Fvg, presentata sabato scorso. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati a raccogliere le 4.

Respinti i simboli de La Destra e di due <Dc> ( da "Gazzettino, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: alcuni simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo" e "No euro lista del grillo parlante".In altri 9 casi, invece, i contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione e quindi non possono presentare opposizione: sono stati esclusi dal Viminale perché non erano stati designati i rappresentanti di partito,

La Destra, bocciato il simbolo Santanché: "Briatore non corre" ( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra i ricusati, anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: 'Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo, 'Forza Grillo, e poi 'No euro lista del grillo parlante. Il ministero dell'Interno, dopo aver esaminato i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

Grillo: "Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo conferma il suo supporto alla Lista civica "Amici di Beppe Grillo" e dichiara che il prossimo 15 marzo sarà a Roma p ( da "Dire" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo: "Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo ROMA - "Sabato 15 marzo saro a Roma per darvi supporto e conforto. Poi scompariro perche voi andate benissimo da soli. I grilli romani siete voi, sarete voi la spina nel fianco degli amministratori di questa citta".

ELEZIONI: TELESURVEY, ITALIANI HANNO ANCORA FIDUCIA NEI PARTITI ( da "Asca" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la gran parte degli intervistati non sarebbe disposta a votare dei personaggi cosiddetti 'antipolitici, come Beppe Grillo o Fiorello, se questi si candidassero. In particolare, gli intervistati hanno spiegato che, in caso di voto, la scelta personale dipenderebbe soprattutto dal partito (per il 46%), dal programma elettorale (per il 38%) e dal leader (solo per il 16%).

Villa Guardia Grillo contro la grande stufa ( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo contro la "grande stufa", la centrale termica a biomassa vergine di Villa Guardia. Tra i 200 cittadini accorsi alla presentazione, un gruppo di blogger legati al comico ha contestato l'opera perché inquinante. servizio a pagina 19.

Villa Guardia La critica dei seguaci del comico genovese spiazza il sindaco, che replica: <Non fate allarmismi> Grande stufa, i <grillini> contestano l'impianto: <Inquina> ( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La centrale termica a biomassa si è spostata da uno dei blog amici di Beppe Grillo all'assemblea popolare convocata in municipio per l'illustrazione del progetto esecutivo della "grande stufa". La centrale sarà presto ospitata nella piana di Brugo, e servirà per far funzionare la nuova rete di teleriscaldamento.

Il Pd ai radicali: <Non si tratta più> ( da "Corriere.it" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Anche Beppe Grillo, dal suo blog, critica duramente la decisione del Pd: "Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.


Articoli

Il silenzio della "casta" giornalistica (sezione: Grillo)

( da "Eco del Chisone" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

I drammatici fatti di cronaca (in primis la tragedia dei due fratellini pugliesi) hanno messo in crisi di audience anche il Festival di Sanremo (ma non è un dogma ascoltare Pippo Baudo). Secondo l'autorevole critico televisivo del "Il Corriere della Sera" c'è stato un travaso di pubblico verso le dirette dalla Puglia. C'è stata certamente un'attenzione reale della pubblica opinione verso un episodio doloroso e drammatico, che chiama in causa le responsabilità di tutti: famiglia, autorità inquirenti, istituzioni; ma sono emerse anche - sollecitate da taluni media - curiosità morbose, non degne del grande schermo, che non può ridursi ad inseguire gli eventi. Si riapre con forza il rapporto tra etica e media, sollecitato da pulpiti diversi: è stato recentemente rilanciato da Benedetto XVI, sarà riproposto a suo modo (e con i suoi limiti) da Beppe Grillo a Torino il 25 aprile. Sembra invece "silenziosa" la "casta giornalistica": per motivi seri (la vicenda del contratto, fermo da oltre tre anni) e per ragioni meno nobili, come la "lotta continua" delle correnti dell'Ordine nazionale per i vertici (l'attuale presidente l'ha spuntata per soli tre voti, come il Governo Prodi al Senato). Ma il tema è reale, coinvolge l'attenzione di 60 milioni di italiani, non può essere ignorato. Alla radice c'è una scelta di fondo: grandi media sono semplici aziende commerciali, pronte a tutto per vendere giornali e fare audience pubblicitaria, o la loro funzione culturale e sociale li colloca su un livello più alto e nobile? Un grande italiano, Giovanni Agnelli, che aveva a cuore l'editoria e che spese miliardi e miliardi per due grandi testate come "Il Corriere della Sera" e "La Stampa", pose sempre in primo piano la funzione politica dei media (purtroppo non fece nulla per la gloriosa "Gazzetta del popolo", invisa al suo amministratore delegato, Cesare Romiti). Ma i fatti odierni gli danno ragione: vincono i giornali di qualità, imperniata su politica-società-cultura, stentano i fogli "cronachistici". Oggi il foglio di via Solferino e quello fondato da Scalfari stracciano i concorrenti, posizionandosi sulle 650mila copie; ed anche in tv le inchieste giornalistiche, i veri dibattiti politici battono ampiamente il "Grande fratello". L'opinione pubblica, nella sua maggioranza, è migliore di come la si voglia strumentalmente far apparire; e questo costituisce una responsabilità ulteriore per editori e giornalisti, in una logica di servizio al bene comune. Ma anche la lettura appare migliore del previsto: secondo il recentissimo accertamento della diffusione, ci sono 22 milioni di lettori giornalieri di quotidiani e ben 32 milioni di fan dei periodici (compreso anche "L'Eco del Chisone", primo settimanale del Piemonte). Internet non sta uccidendo gli antichi media, anzi ne favorisce l'utilizzo comparato. Resta la questione scottante del "dominio della cronaca": non va nascosta, ma valutata adeguatamente, con commenti ispirati da serie finalità, non da mere esigenze di cassetta. Alla sfida dei critici, la risposta dei "media" è legata esclusivamente alla qualità dell'informazione e ad un effettivo pluralismo. Non bastano veline, calciatori e comparse, e neppure "spottoni" pubblicitari. Il coraggio dell'obiettività e della correttezza, nel rispetto del pubblico, è alla fine una carta vincente. Per i giornali e per la società. Mario Berardi.

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Silvio-Walter, duello ma non in tv (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]UGO MAGRI ROMA Prima il colpo al cerchio (Veltroni). Ora alla botte (Berlusconi). Famiglia cristiana pareggia il conto delle critiche con uno sferzante giudizio sul Pdl che, diranno i maligni, sembra concepito apposta per orientare l'elettore cattolico sul terzo incomodo: l'Unione di centro, sintesi di Udc e Rosa bianca. Il settimanale più letto nelle parrocchie prende di mira l'agnosticismo del Cavaliere sulle questioni "eticamente sensibili", non perdona quella sua uscita sul Pdl monarchico (perché comanda lui) e anarchico (libertà di coscienza sui valori). Bocciato proprio come Walter sette giorni fa. "Gli elettori cattolici hanno il diritto di sapere che cosa pensano i loro candidati su aborto, testamento biologico, coppie di fatto" eccetera, alza il dito Famiglia cristiana, "il richiamo dei vescovi non assolve nessuno". Sarà perché a sostegno dei centristi si mobilitano le divisioni del Papa, sul voto aleggia sempre più l'incubo del pareggio. A loro modo lo riconoscono Veltroni e Berlusconi. Il primo, prevedendo in quel caso "riforme istituzionali e poi al voto". Il secondo, anticipando che nel futuro Parlamento qualunque sostegno (Udc compresa) sarà "benvenuto". Non parla così chi è certissimo della vittoria. Difatti entrambi hanno parecchi dubbi, e si domandano come riprendere in mano le redini. Vista coi loro occhi, l'ideale sarebbe ridurre la campagna a un faccia a faccia Veltroni-Berlusconi. Magari, appunto, organizzandone uno. La novità, sintomatica, è che per la prima volta Silvio dice sì alla richiesta di confronto sempre caldeggiata da Walter: "Disponibilissimo". Aggiungendo, col tono del pugile che vuole accendere i riflettori sul match: "Al posto di Veltroni, ne avrei il terrore...". Ma la Commissione di vigilanza non ha appena messo un veto ai confronti in tivù? Certo. Tuttavia l'idea che si fa strada nel quartier generale berlusconiano, su cui sono in corso contatti con l'altra sponda, non prevede per forza un duello in uno studio Rai e Mediaset. E' possibile, osservano, che si svolga con regole ferree in una sede neutra, magari di fronte alla stampa estera. A quel punto, l'evento richiamerebbe i media di tutto il mondo, le nostre tivù non potrebbero evitare di darne conto, la par condicio di fatto verrebbe forzata. E comunque, per una settimana prima e dopo la politica non si occuperebbe d'altro. La questione sarà definita da lunedì in avanti. Per ora il Cavaliere è alle prese con le sue liste, i ras locali che si oppongono ai "paracadutati" da Roma, i partitini che attendono risposte... Figurarsi se c'è posto per candidati di grido. Le ultime voci parlano di sondaggi in corso su Santo Versace, lo stilista, e su Raffaello Vignali, presidente di Federchimica. No secco, in controtendenza, del giornalista Carlo Rossella. Supplemento di fatica per Storace e Santanché. Il loro simbolo è tra i 23 respinti dal ministero dell'Interno perché troppo simili ad altri. Nel caso della Destra, somiglia troppo a quello di An. Entro domani sera dovrà essere ritoccato. Idem per la Dc di Pizza e per quella di Sandri (pressoché identiche), nonché per tre liste ispirate a Beppe Grillo. Bocciatura senza appello per 9 simboli, gli ammessi all'esame del voto sono 147.

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Una centrale a biomasse nel futuro di Acquabianca (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

URBEIN COMUNE L'HANNO RIBATTEZZATA "CITTADINA DEL LEGNO" Per la presenza di amianto Una centrale a biomasse nel futuro di Acquabianca La Regione dice no alle estrazioni nel polo di calcare di Pontinvrea Nel Ventimigliese contestato un progetto analogo [FIRMA]MASSIMO PICONE URBE La "Cittadina del legno". Così è stato battezzato l'impianto di biomasse che sarà costruito ad Acquabianca, località di Vara Superiore, frazione di Urbe. Il progetto è in fase di avanzato studio è la sua realizzazione è stata già deliberata nel Consiglio comunale presieduto dal sindaco Maria Caterina Ramorino. "In sostanza si tratta di una grande falegnameria, con annesso impianto per la produzione di biomasse, perfettamente in sintonia con il rispetto dell'ambiente e dell'area nella quale sarà installata", dice il primo cittadino eletto nel 2004 (un'elezione anomala, senza altri candidati sindaco). Le basi di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia. Alcune, come la legna, non necessitano di trattamenti altri, come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani, che devono essere processate in un digestore. Le apparecchiature per la produzione di biomasse trattano segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci di vari tipi. L'utilizzazione principale è come combustibile o come altro mezzo per produrre energia. Nella provincia di Savona sono venti le strutture che lavorano i rifiuti trattati. In Comune sono certi della tutela ambientale. In alcune frazioni collinari di Ventimiglia, dove è in fase di costruzione una centrale piuttosto simile a quella prevista a Vara Superiore, la popolazione ha dato vita a comitati spontanei comprendenti tre località: Bevera, Torri e Calvo. Il caso delle centrali di biomassa interessa pure il blog di Beppe Grillo. Al confine italo-francese vogliono sapere i passaggi che stanno portando alla costruzione dell'impianto a biomasse e degli eventuali danni che la combustione di sostanze agroforestali può determinare. \ Dopo una vicenda durata oltre 20 anni, la Regione ha stralciato definitivamente dal proprio Piano delle attività estrattive il polo di calcare di località Fornace a Pontinvrea, dove è presente in natura amianto la cui eventuale movimentazione allarmava la popolazione pontesina e della Valle Erro. "Nel 1996 il primo pronunciamento del Comune era ambiguo: "Tendenzialmente negativo, ma positivo a determinate condizioni". Il Comitato contro la cava rilevava gravi problemi legati alla possibile apertura, come la vicinanza di alcune sorgenti e la presenza di asbesto (amianto) sotto la coltre di calcare", ha spiegato Daniele Buschiazzo, vicesindaco di Pontinvrea e vicepresidente della Comunità montana del Giovo. "Nel 2000 il sito fu ugualmente inserito nel piano regionale delle cave. Nel 2004 le amministrazioni di Sassello, Giusvalla, Urbe, Mioglia e la Provincia hanno appoggiato la contrarietà di Pontinvrea al progetto. Finalmente oggi siamo tutti tranquilli". \.

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Amici di Grillo: domani incontro (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Domani alle 21 al "Battisti" Res Publica Amici di Beppe Grillo di Fano organizza una lezione con Giancarlo Iacchini docente al Nolfi - -->.

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)BACCARINI Non sono alla ricerca di posti di potere CARO AMADEI (lett (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Era pubblicata ieri, ndr), non vedo proprio che c'entro io con le decisioni di Roberto Pinza, che fra l'altro non penso minimamente abbia deciso di abbandonare la politica ed eventuali incarichi di prestigio. Lui comunque era Senatore e vice Ministro, mentre io sono un semplice Consigliere comunale. Sono uscito dal Partito Popolare lasciando, consapevolmente, incarichi e prospettive perché non credevo nel progetto della Margherita, un progetto che era stato deciso dai vertici senza la convocazione della base degli iscritti e senza la celebrazione di un congresso. Per quanto mi concerne il largo ai giovani, l'ho praticato, quindi, da più di dieci anni. Non occupo e non intendo occupare alcun posto di potere né sono alla ricerca di prebende di sottopotere. Credo però che uno possa, anzi debba, anche da anziano continuare a fare politica con passione civile e con disponibilità se e come, a giudizio degli altri, abbia ancora idee e proposte da avanzare. Se la Sua preoccupazione dovesse essere, invece, legata ad una militanza politica in uno dei due contenitori maggioritari, (o grandi buchi neri, come li ha chiamati Beppe Grillo) nei quali si vorrebbe intrappolare tutto il discorso politico, allora mi permetta di dirLe che continuerò a crearLe un qualche disturbo perché, come disse Fanfani, si può essere bischeri a trent'anni come a settanta! Romano Baccarini )CENTRO STORICO Occorre una tessera per partecipare? AVEVO chiesto lumi a noti personaggi politici (senza ottenerne alcuna risposta) dell'Agenzia del Centro Storico, su chi ne fa parte e che "tessere" occorrono per partecipare alle "Associazioni di categoria" in quanto si spartiranno circa 150.000 euro preventivati per far funzionare (dicono) il tutto. Malignamente, qualcuno afferma che, tra i componenti dell'Agenzia, non potranno mancare le associazioni commerciali e imprenditoriali e l'amministrazione comunale, ma che in rappresentanza dei semplici cittadini/consumatori/utenti sembra non ci sia proprio nessuno. Quale rappresentante dell'Assoutenti confermo di non farvi parte e di non esser mai stato invitato ad alcun incontro, nemmeno come uditore. Ciò premesso, ognuno è libero di fare ciò che ritiene più opportuno, ma non con i soldi dei contribuenti che hanno il diritto di ricevere una contropartita, o quantomeno, alcuni chiarimenti. Il non aver invitato a sedersi al tavolo dell'Agenzia le associazioni dei consumatori che, nel tessuto della società cittadina, rappresentano realtà non trascurabili nella difesa dei cittadini utenti, è stato un atteggiamento anti-democratico e discriminatorio atto a portare vantaggi solo a qualche "compagno di viaggio" e non certo a tutta la collettività. Vittorio Girolimetti )VIABILITA' Meglio le bici contromano delle auto sui marciapiedi VORREI dare una risposta a quel signore che si preoccupa per le biciclette contromano. Mi preoccuparei di più delle macchine che sono sui marciapiei soprattutto in corso Garibaldi. Marciapiedi sempre occupati da macchine che fanno in modo che il pedone debba scendere in strada. Lo ammetto: mi capita di fare qualche volta corso Garibaldi contromano anche perché abitando in fondo a corso Garibaldi non vedo proprio come potrei arrivarci. Attraverso viale Salinatore e dove? La pista ciclabile è sempre occupata dalle macchine con un traffico veloce e pericoloso. Meglio una bici contromano che non inquina che una distesa di macchine sui marciapiedi che dovrebbero invece servire ai pedoni. Lucia Tassinari - -->.

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Elezioni, ricusati i simboli de la destra e della dc (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Storace: "Nessun problema, la fiamma ci sarà" Elezioni, ricusati i simboli de "La Destra" e della Dc ROMA No al simbolo di Storace e Santanchè e doppio no alla Dc di Pizza e a quella di Sandri. Il ministero dell'Interno esamina i 177 contrassegni depositati per le elezioni del 13 e 14 aprile e ne salva "solo" 147, chiedendo ai 21 simboli contestati di modificare il proprio logo entro 48 ore perchè non è ammessa la presentazione di contrassegni "identici o confondibile con quelli presentati in precedenza o tradizionalmente presentati da altri partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo, non sarà la burocrazia a fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma tricolore, l'Unione democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i Democratici di sinistra di tal Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano impero e il simbolo Nel nome della donna lista Stefania Ariosto partito democratico donne. Senza effetti e dunque decaduti il Movimento per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. È sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone. Quanto a Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile data la grande somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento. Usciti dal partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver tradito i vecchi valori della destra per "morire democristiani", i fuggiaschi contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche grazie al simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio Movimento sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle accuse di plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno scorrettezza ad An avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò rispondendo ad Azione giovani che lo aveva definito un "copione". Il no del Viminale al simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due le strade possibili per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o presentare ricorso all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione. A quanto pare sarà la strada della modifica la scelta del movimento. "Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare", dice Daniela Santanchè, candidata premier della lista. "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto dai funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione del simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla alleanza con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a restrare. "Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene Alleanza nazionale sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto...La Destra e la fiamma tricolore ci saranno eccome".

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Società,Tursi ai dirigenti <Stipendi da restituire> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Società,Tursi ai dirigenti "Stipendi da restituire" finanziaria e partecipate A Vezzani (ex amministratore Ami) chiesto rimborso di 100.000 euro IL COMUNE chiede i soldi indietro a presidenti e amministratori delegati delle sue aziende. In qualche caso poche migliaia di euro, in altri anche centomila. Nel mirino di Tursi, che con una recente lettera ha invitato i collegi dei sindaci (organo di controllo della gestione delle aziende) delle società controllate a rispettare quanto prescritto dalla Finanziaria 2007 in materia di trattamento economico da riconoscere ai membri dei consigli di amministrazione. In particolare la lettera chiede che la Finanziaria in oggetto venga rispettata anche per quanto riguarda il punto in cui parla di retroattività al primo gennaio 2007. Chiede, in pratica, di restituire quanto in piùè stato percepito dal primo gennaio. Tra i casi in oggetto ci sono quelli del presidente e dell'amministratore delegato di Amiu Paolo Momigliano e Pietro Antonio D'Alema, quello dell'ex amministratore delegato di Ami spa Marco Vezzani e dell'ex amministratore delegato di Spim spa Giorgio Alfieri. Presidenti e amministratori delegati che percepivano più del massimo imposto dalla Finanziaria 2007. In alcuni casi, come quello di Momigliano, si tratta di poche migliaia di euro, dieci mesi di "differenza" su una cifra che si attesta intorno ai 5 mila euro complessivi. In altri casi, come quello di Vezzani, si tratta di molto di più, dal momento che l'ad di Ami spa percepiva 160 mila euro all'anno, mentre per un consigliere di amministrazione - anche nel caso che abbia deleghe da amministratore delegato - il massimo consentito dalla legge del 2007 è del 70% dello stipendio del sindaco, pari a 80 mila euro. Quindi, si parlerebbe di dover restituire una cifra intorno ai centomila euro. "Si tratta dell'applicazione semplice ma puntuale della legge Finanziaria - risponde Alfonso Pittaluga, assessore alle società partecipate - la questione è in mano ai collegi dei sindaci. Qualora queste richieste non ottenessero una risposta, saranno gli stessi collegi a doversi tutelare dando mandato a un legale. In seconda battuta qualora questo accadesse, lo farà anche il Comune". Il tentativo di rintracciare Giorgio Alfieri - che di euro all'anno ne prendeva 175 mila - per capire l'umore rispetto a questa richiesta va a vuoto. Ma è noto che tra Alfieri e il Comune di Genova non corra in questo momento buon sangue: l'ex amministratore delegato di Spim ha già avanzato una causa nei confronti del Comune, con la quale chiede il pagamento di 437 mila euro, 30 mesi del proprio proprio stipendio. Alfieri, attraverso i legali di uno studio milanese, sostiene di essere stato illecitamente "licenziato" e senza adeguata motivazione prima della normale scadenza del contratto. Paolo Momigliano, presidente di Amiu, riferendosi alla questione della lettera - a dire la verità sono due, una firmata da Pericu nel maggio del 2007, una firmata da Marta Vincenzi più recente - che in realtà si tratti di un cavillo ancora da risolvere. "Abbiamo già acquisito pareri legali in merito - spiega Momigliano - la normativa è abbastanza confusa, su questo argomento, non si è mai chiarito ad esempio se il rapporto sia da calcolare sullo stipendio del sindaco di Genova o su quello di un sindaco generico. Sul finire dell'anno abbiamo adeguato gli stipendi a quello che imponeva la legge Finanziaria, l'incertezza rimane sul pregresso. Ma il problema riguarda tutte le città italiane, non solo la nostra. Sarà il ministero della Funzione pubblica a dover sciogliere i dubbi". Marco Vezzani è meno diplomatico. "Ho in mano il parere di un avvocato genovese di fama, afferma che la retroattività non è un concetto che possa essere concepito, in questo caso - dice Vezzani - per quanto riguarda poi le interpretazioni della legge del Comune di Genova, è chiaro che il mestiere di amministratore delegato, d'ora in poi, non potrà che essere appannaggio di ex politici "trombati". Con un emolumento di questo genere, un professionista o un manager che accetta un incarico di questo tipo, che a differenza di un presidente può essere svolto soltanto a tempo pieno , sarà difficile trovarlo. Di politici senza occupazioni intenzionati a un posto di questo tipo, invece, ce ne sono per così. Ma credo che alla fine, a essere danneggiato, sarà il contribuente che non avrà professionisti capaci al timone di queste società". La delibera sugli emolumenti ha seguito di qualche settimana quella relativa al passaggio del numero dei consiglieri - imposto sempre dalla Finanziaria - da 76 a 41, un taglio di stipendi e poltrone pari al 46% di quella che verrà ricordata come l'era "pre- Lanzillotta". Intanto la riforma definitiva delle partecipate comunali dovrebbe, dopo lo stop dei giorni scorsi, tornare ad affrontare (apportate alcune modifiche) l'iter consueto prima dell'arrivo in consiglio che impone il passaggio attraverso la commissione consigliare competente. daniele grillo 05/03/2008 Al Ducale l' incontro in forma privata con i compagni di Fabrizio Cannonero, portuale morto sul lavoro 05/03/2008 DON BALLETTO e Fabrizio Cannonero. A Genova Walter Veltroni, sul palco allestito davanti al Ducale comincia il suo comizio partendo dalle due morti che hanno scosso la città. E la sua gente applaude. Sono almeno cinquemila, forse qualcosa di più, in piazza Matteotti. Agitano i cartelli verdi e bianchi del Partito democratico, "Si può fare". Ci credono e applaudono il candidato premier. Che ricambia parlando di Genova, del porto e delle acciaierie "che hanno bisogno di regole speciali per la sicurezza sul lavoro" e della Esaote Biomedica, "industria che investe in ricerca il 10% del proprio fatturato". Èâ??dalla Esaote Biomedica che è cominciata la giornata genovese di Walter Veltroni. Arriva alle 15 scortato da Giovanna Melandri, capolista alla Camera, e Roberta Pinotti, capolista al Senato. E poi Mario Tullo, Andrea Orlando, il regista Ettore Scola che trasformerà in un documentario questo correre di Veltroni su e giù per l'Italia. In scia anche Antonio Boccuzzi, il sopravvissuto della Thyssen capolista nel collegio Piemonte 1. Ad accoglierlo Carlo Castellano, patron dell'Esaote, e amico di vecchia data del segretario del Pd. Poi arrivano anche il presidente della Regione Claudio Burlando e in rapida sucessione il sindaco di Genova Marta Vincenzi. Le porte degli uffici dell'Esaote si chiudono e sotto gli occhi dell'aspirante premier compaiono i segreti di bilancio dell'azienda biomedica e il progetto, nero su bianco, di Genova Hi-Tech spiegato in lungo e in largo da Gianni Vernazza. "Abbiamo spiegato che siamo un'impresa innovativa: ci sentiamo un poco come una gazzella inseguita dai leoni delle multinazionali - spiega Castellano - Ci è sembrato molto interessato all'idea della Sanità come un'industria". La clessidra scorre. La visita all'Esaote finisce con un incontro con il consiglio di fabbrica e le domande, cadute nel vuoto, di Alvise Manicardo, attivista dei meetup di Beppe Grillo: "Aveva detto che con la sua esperienza di sindaco di Roma si concludeva la sua carriera politica, perché invece si è candidato?" Veltroni sparisce sul pulman elettorale, verde speranza Pd. Al Ducale lo aspettano, per un incontro privato, i compagni di lavoro di Fabrizio Cannonero. Al. Cost. 05/03/2008.

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Scec, ecco l'alternativa ai supermercati (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Buoni sconto da spendere nei negozi convenzionati: presto sbarcheranno anche in città Scec, ecco l'alternativa ai supermercati PISTOIA. Esiste un'alterativa alla grande distribuzione che possa far risparmiare i consumatori? Secondo l'analista finanziario Pierluigi Paoletti e l'imprenditore Paolo Tintori, coordinatori di Arcipelago Scec Italia, un modo per risparmiare c'è. Il primo passo è innanzi tutto quello di acquistare prodotti locali. Infatti riducendo al minimo la necessità dei trasporti e i numerosi passaggi che si frappongono solitamente tra il produttore e il consumatore il costo finale del prodotto diminuisce notevolmente. Il costo dei trasporti ad esempio si riduce del 30%. Questo è il principio che muove anche i Gruppi di acquisto solidale, presenti sul nostro territorio nella Piana e da circa un mese anche a Pistoia. I Gas sono gruppi di famiglie si riforniscono direttamente dai produttori locali trovando così un'alternativa conveniente e di qualità ai supermercati e ai discount. Ma Paoletti e Tintori, esperti di economia e finanza, hanno ideato un sistema per far risparmiare ulteriormente le famiglie. La loro idea, che funziona già in alcune città italiane e trova esempi anche all'estero, è quella di introdurre nel commercio locale dei buoni- sconto a cui hanno dato il nome di Scec (Solidarietà Che Cammina). La proposta, illustrata nelle scorse settimane nella sala del convento di San Domenico a Pistoia, prevede la distribuzione gratuita alle famiglie aderenti di cento buoni Scec (pari al valore di 100 euro) che potranno essere spesi nei negozi del territorio convenzionati. A loro volta i negozianti potranno spenderli in altri esercizi commerciali o per pagare servizi come ripetizioni, baby-sitting, ecc. I buoni, non convertibili in euro, sono utilizzabili solamente in percentuale all'euro (dal 10% al 20%). In una spesa di 10 euro, ad esempio, se il negozio convenzionato applica uno sconto del 20% si pagheranno 8 euro e 2 Scec. Secondo i due esperti l'utilizzo dei buoni recherà vantaggi alle famiglie, che risparmieranno una percentuale sul prezzo intero della spesa, ma anche ai negozianti e alle piccole imprese locali che conquisteranno nuovi clienti, attirando anche coloro che solitamente fanno la spesa nella grande distribuzione. "A beneficiarne - dice Paoletti - sarà tutta la comunità. La grande distribuzione attualmente drena ricchezza dal territorio e non la reinveste localmente". Questo sistema è già stato adottato con successo in Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra, Giappone e in alcune città italiane come Napoli (più di 1500 iscritti tra negozi, imprese e privati), Roma (più di 400 soci), Milano e Terni. Ad aprile anche in Toscana partirà l'iniziativa dei buoni Scec che coinvolgerà sei città: Lucca, Massa, Arezzo, Firenze, Prato e anche Pistoia. Entro la fine del mese sarà vagliata la disponibilità degli esercenti e delle imprese locali ad aderire. Se la risposta sarà positiva il 25 aprile, anche a Pistoia, i gazebo degli amici di Beppe Grillo distribuiranno gratuitamente i buoni alle famiglie. (m.q.).

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Il viminale boccia i simboli di destra e dc (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

I partiti hanno 48 ore per ritoccarli. Stop anche al marchio di Bordon e Manzione Il Viminale boccia i simboli di Destra e Dc ROMA - Il Viminale ricusa la fiamma della "Destra" guidata da Francesco Storace, troppo simile a quella di An. Rimanda anche lo scudocrociato sia della Dc di Sandri che di quella di Pizza, da tempo in lite fra di loro per la titolarità del logo. Ma, secondo l'ufficio elettorale del Viminale, non va bene neanche il marchio dell' "Unione democratica dei Consumatori" di Bordon e Manzione, che ricorda troppo il simbolo dell' "Unione" di Romano Prodi. In tutto, sono 21 i simboli che andranno ritoccati (entro 48 ore) e ripresentati per poter ottenere il via libera. Ve ne sono anche alcuni che si richiamano a Beppe Grillo. Bocciate definitivamente invece 9 liste, prive di programma o di referenti politici. Molto dura, soprattutto, la reazione della "Destra", che per l'esclusione accusa An. La Russa replica: "Non c'entriamo niente". Ma Teodoro Buontempo insiste: "Hanno presentato lo stesso il simbolo di An, pure se stanno con il Pdl: per danneggiarci".

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Grillo canta i morti sul lavoro (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca L'iniziativa Grillo canta i morti sul lavoro ROMA - "Quando un operaio muore il presidente della repubblica soffre e auspica in televisione. Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent'anni". Beppe Grillo dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio muore" ai caduti per gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile "gaberiano" che prosegue così: "Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano".

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Destra. Storace: E' un complotto La risposta: Lo cambieremo. Fini ha paura di noi ma nessuno ci fermerà (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Destra. Storace: "E' un complotto" La risposta: "Lo cambieremo. Fini ha paura di noi ma nessuno ci fermerà" di ELENA G. POLIDORI ? ROMA ? SIMBOLI troppo simili? Macchè, "questo è un complotto!". Teodoro Bontempo, presidente della Destra, è da sempre uomo concreto. Così, quando ieri il Viminale ha ricusato 21 dei 177 simboli depositati (altri 9 sono stati rigettati in toto), tra cui appunto quello della Destra, ha emesso anche lui la sua sentenza: "E' un complotto frutto di pressioni per far fuori una forza politica come la nostra che può arrivare al quattro per cento". "E' quarant'anni che faccio politica ? ha proseguito ? e non ho mai visto un simbolo come il nostro; la decisione del ministero rientra in un disegno contro la Destra". La contestazione riguarda "il colore e la posizione identificabili con il simbolo di An". Il Viminale, a dire il vero, ha certificato solo un'evidenza: il logo della Destra è davvero simile a quello di An, quello dei "traditori della tradizione ? secondo Storace e Santanchè ? lontani dai valori della destra", gli "adepti del partito popolare europeo". Quelli stessi che, sempre secondo Storace, stavolta hanno "sparato troppo presto l'unico colpo che avevano in canna". Anche l'ex ministro, come Bontempo, An la "conosce bene". "Mi limito ad osservare ? sibila Storace ? che questo stop si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e dai sondaggi che ci danno al 4%; ma la Destra e la Fiamma tricolore ci saranno eccome". E' complotto, allora? Daniela Santanchè non ha dubbi: "Hanno paura di noi, ma noi non abbiamo paura di loro; siamo in guerra, combatteremo". UNA GUERRA, quella sul simbolo della fiamma, che parte da lontano, con un cammino cominciato nel '54 quando fu adottato per identificare la Giovane Italia e che venne tramandato nel '72 al Fronte della Gioventù e nel '96 ad Azione Giovani. E poi quello sfondo, celeste e bianco (come l'emblema di An) e, in basso, una fiamma tricolore: quella di Luca Romagnoli e soci. Simile, per posizione e colori, a quella del vecchio Msi che An aveva nel simbolo.Una somiglianza che mandò su tutte le furie gli uomini di Fini, preoccupati per i voti che quel simbolo poteva attrarre, e a cui Storace rispose, come suo solito, con sprezzante ironia: "Se avessimo voluto fare una scorrettezza ad An avremmo scritto: 'Partito Popolare Europeo'. L'unica somiglianza che c'è è l'azzurro del cielo, ma il cielo non è proprietà di un partito". E ieri la bocciatura del Viminale. La stessa toccata in sorte alle Dc di Sandri e di Pizza e al "Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi", così come all'"Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e Bordon e anche a numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo. La Destra, però, non si arrende: "Il ricorso è già pronto", annuncia Storace. "Stiamo già modificando il simbolo" dice Romagnoli. "Ma noi non c'entriamo nulla con la ricusazione", si difende Ignazio La Russa di An. Storace, però, non ci crede: "Niente fermerà la vera Destra: soprattutto loro". - -->.

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Stop al simbolo di Storacela Destra dovrà ripresentarlo (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Le decisioni del viminale "Rimandati" anche gli stemmi delle Dc di Pizza e Sandri, di alcuni simboli legati a Beppe Grillo e la lista di Bordon 05/03/2008 ROMA. Il ministero dell'Interno, esaminati i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147. In 21 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica. Tra questi il simbolo di Storace, della Dc di Pizza e della Dc di Sandri. I nove restanti contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione: sono stati irrimediabilmente esclusi, senza avere cioè una prova d'appello. Tra i simboli ricusati, dunque, c'è anche "La Destra-Fiamma Tricolore" che è quello di Francesco Storace e numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". E poi, il "Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi, l' "Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e Bordon. Tra i ricusati, anche i "Democratici di Sinistra", il simbolo de "I Socialisti", quello della "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e di "Sos Italia Popolo delle Liberta". E ancora, respinto il simbolo "Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto Partito Democratico Donna", il "Partito Democratico Meridionale", "Lega Padana Lombardia", "Movimento Nazionale Delfino" e il "Sacro Romano Impero Liberale Cattolico Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico. Movimento Europeo Liberale". Tra i nove contrassegni "senza effetti", cioè irrimediabilmente esclusi, c'è il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo", il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati". Così Francesco Storace ha reagito alla notizia: "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della ricusazione del simbolo. Mi limito a osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, da oggi ci danno al 4 per cento". "E, comunque- ha concluso - conoscendo bene Alleanza Nazionale, sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma tricolore ci saranno eccome". 05/03/2008.

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Alla memoria di galileo non servono reliquie - piergiorgio odifreddi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XI - Firenze Le idee Alla memoria di Galileo non servono reliquie Il suo errore più grande fu politico: aver accettato di abiurare PIERGIORGIO ODIFREDDI Che inizia dal riprendersi i libri di Galileo in mano. Nel "Dialogo sopra i due massimi sistemi", ci sono le sue idee più feconde, le parole più elevate. Ricordo che Italo Calvino lo definì "il più grande scrittore italiano". E così va letto il nostro primo e più grande divulgatore scientifico. Poi sono benemerite tutte le altre attività che ci fanno capire i suoi studi. In passato Firenze ha organizzato una mostra sul compasso di Galileo, ora ne ha aperta una sul cannocchiale: questo significa studiare il vero lascito dello scienziato. Meno che mai importa se era cieco, se la figlia è sepolta con lui, o scoprire la sua capacità cranica. Con Galileo, come con tutti gli scienziati, vale lasciar perdere il corpo e concentrarsi sulle astrazioni prodotte dalla sua mente. Senza dimenticarci, proprio per non santificarlo, di ricordare gli errori che fece, che furono tanti. "Il Saggiatore" del 1623 è un intero libro sbagliato: voleva dimostrare che le comete sono illusioni ottiche e non fenomeni fisici, svarione enorme anche se lì è contenuta la famosa pagina in cui paragona la natura e l'universo ad un libro aperto. Altro errore, nella quarta giornata del "Dialogo", la teoria delle maree, poi corretta da Newton. Ma la scienza sa riconoscere i suoi errori e non c'è da vergognarsene. Comunque l'errore più grande di Galileo fu politico e non scientifico: aver abiurato. L'abiura è stato il vero passo falso che sta all'inizio del rapporto squilibrato tra scienza e fede, quello che permette a Giovanni Paolo II, nell'enciclica "Fides et Ratio", di dire che Galileo è un precursore del Concilio Vaticano II. Poveretto. E si deve proprio a questa sua posizione ambigua, di essersi inginocchiato con gli occhi bassi dopo aver passato la vita a guardare le stelle. Lunedì 10 marzo, all'Auditorium di Roma, in una serata di interviste impossibili, intervisterò Galileo, che avrà la voce di Silvio Orlando, e gli chiederò queste cose, compresi i motivi dell'abiura. Peccato che il testo sia già scritto, se avessi saputo che lo avrebbero scomodato nella tomba ne avremmo parlato. Anche se sono sicuro che la risposta sarebbe stata analoga a quella di Beppe Grillo: "Ma vaffa?". Lasciatelo riposare in pace.

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Ecco chi dovrà cambiare il logo (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 5 marzo 2008 > In Italia ecco chi dovrà cambiare il logo Bocciato dal Viminale il simbolo di Storace ROMA - No al simbolo di Storace e Santanchè e doppio no alla Dc di Pizza e a quella di Sandri. Il ministero dell'Interno esamina i 177 contrassegni depositati per le elezioni del 13 e 14 aprile e ne salva "solo" 147, chiedendo ai 21 simboli contestati di modificare il proprio logo entro 48 ore perchè non è ammessa la presentazione di contrassegni "identici o confondibile con quelli presentati in precedenza o tradizionalmente presentati da altri partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo, non sarà la burocrazia a fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma tricolore, l'Unione democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i Democratici di sinistra di Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano impero e il simbolo Nel nome della donna lista Stefania Ariosto partito democratico donne. Senza effetti e dunque decaduti il Movimento per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E' sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone. Quanto a Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile data la grande somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento. Usciti dal partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver tradito i vecchi valori della destra per "morire democristiani", i fuggiaschi contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche grazie al simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio Movimento sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle accuse di plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno scorrettezza ad An avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò rispondendo ad Azione giovani che lo aveva definito un "copione". Il no del Viminale al simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due le strade possibili per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o presentare ricorso all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione. A quanto pare sarà la strada della modifica la scelta del movimento. "Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare", dice Daniela Santanchè, candidata premier della lista. ""he tentassero di fare qualcosa ce lo aspettavamo, hanno atteso l'ultimo giorno per agire ma noi combattermo, siamo in guerra". "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto dai funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione del simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla alleanza con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a restare. "Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene Alleanza nazionale sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto...La Destra e la fiamma tricolore ci saranno eccome". m. b. [.

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Rifiuti a Rc 29 (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Mercoledì 5 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Rifiuti a Rc 29 Casalmaggiore ? Su Radio Circuito 29 mercoledì 12 si parla del nuovo metodo 'porta a porta' globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 a Casalmaggiore. Ospite il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.

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Scontro Grillini-Gentilini in un video (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

SU YOUTUBE Scontro Grillini-Gentilini in un video E' sul motore di ricerca Youtube il vivace confronto avvenuto di fronte al negozio Benetton tra il vicesindaco Giancarlo Gentilini e un nutrito gruppo di Grillini che manifestavano contro l'inceneritore. Lo sceriffo si è avvicinato al gruppetto invitandoli ad andarsene e accusando Beppe Grillo di averlo insultato. Un vivace botta e risposta durato una trentina di secondi, durante i quali il vicesindaco ha chiesto conto delle affermazioni di Grillo secondo cui "il Piave mormora e vomita sindaci come Gentilini". E andandosene via Gentilini afferma che il suo nome è sacro tra le risate dei grillini che hanno ripreso l'accaduto. Non è la prima volta che il vicesindaco entra in rotta di collisione con i grillini: su youtube era già presente un video in cui venivano prese di mira le nostalgie per il Ventennio del vulcanico sceriffo trevigiano.

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Bocciata la fiamma di storace (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Bocciata la fiamma di Storace La Destra dovrà modificare il simbolo. Scontro con An ROMA. No al simbolo di Storace e Santanchè e doppio no alla Dc di Pizza e a quella di Sandri. Il ministero dell'Interno esamina i 177 contrassegni depositati per le elezioni del 13 e 14 aprile e ne salva "solo" 147, chiedendo ai 21 simboli contestati di modificare il proprio logo entro 48 ore perchè non è ammessa la presentazione di contrassegni "identici o confondibile con quelli presentati in precedenza o tradizionalemnte presentati da altri partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo, non sarà la burocrazia a fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma tricolore, l'Unione democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i Democratici di sinistra di tal Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano impero e il simbolo Nel nome della donna lista Stefania Ariosto partito democratico donne. Senza effetti e dunque decaduti il Movimento per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E' sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone. Quanto a Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile data la grande somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento. Usciti dal partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver tradito i vecchi valori della destra per "morire democristiani", i fuggiaschi contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche grazie al simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio Movimento sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle accuse di plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno scorrettezza ad An avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò rispondendo ad Azione giovani che lo aveva definito un "copione". Il no del Viminale al simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due le strade possibili per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o presentare ricorso all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione. A quanto pare sarà la strada della modifica la scelta del movimento. "Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare", dice Daniela Santanchè, candidata premier della lista. "Che tentassero di fare qualcosa ce lo aspettavamo, hanno atteso l'ultimo giorno per agire ma noi combattermo, siamo in guerra". "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto dai funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione del simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla alleanza con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a restrare. "Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene An sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto...La Destra e la fiamma tricolore ci saranno eccome". (m.b.).

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Abbiamo bisogno di certificatori (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone "Abbiamo bisogno di certificatori" AMICI DI GRILLO "Il consigliere comunale, Orazio Cantiello, che provvedeva alla certificazione delle sottoscrizioni si era recato nel suo ufficio e per questo non c'era nessun autenticatore in quel momento al banchetto di piazza XX Settembre". Marco Zullo e Daniele Vignandel, degli Amici di Beppe Grillo, replicano in questo modo all'episodio denunciato dall'ex consigliere regionale Mario Puiatti. "La ragazza "aderente ai grillini" che ha parlato con il signor Puiatti e con i giornalisti - afferma Zullo - ha in quell'occasione precisato non solo il nome del consigliere che si occupava di autenticare le firme, Orazio Cantiello, ma anche della sua momentanea assenza per recarsi nell'ufficio antistante. In quell'occasione è stata poi confessata la difficoltà a reperire autenticatori disponibili in questi giorni così cruciali di raccolta delle firme". Resta il fatto - in questo si sostanzia la critica di Puiatti - che in quel momento un altro sostenitore dei "grillini" raccoglieva la firma di un passante senza che ci fosse presente alcun autenticatore. Zullo coglie l'occasione "per ringraziare i consiglieri che finora si sono messi a disposizione a seguito delle nostre richieste: Alessandro Corazza, Raffaella Powell, Orazio Cantiello, Nicola Zille, Giovanni Zanolin, Mario Bianchini, Ado Scaini, Francesca Cardin, Nicola Conficoni, Vanni Tissino e Franco Spagnol. Mettendosi a servizio dei tanti cittadini che vogliono sottoscrivere la presentazione della nostra lista regionale si sono dimostrati favorevoli a principi di democrazia e partecipazione alla vita pubblica".

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Lingue, nuova sede alla Goidanich Il preside: <Ma i problemi restano> (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-03-05 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Università In via Filippo Re insieme alla Biblioteca Biomedica Lingue, nuova sede alla Goidanich Il preside: "Ma i problemi restano" Contento, ma non troppo. è con questo stato d'animo che il preside di Lingue Alberto Destro interviene oggi alle 10,30 all'inugurazione della nuova sede della sua facoltà nella palazzina Goidanich in via Filippo Re (ex Agraria). Perché se è vero che così ci sarà più spazio per docenti e studenti, compresi quelli disabili che qui non dovranno più subire barriere architettoniche (come quelle denunciate in novembre dalla studentessa spagnola sul blog di Beppe Grillo), è anche certo che tutto andrà condiviso con la Biblioteca biomedica centrale. "Un condominio tra due realtà completamente diverse - esordisce Destro - sarebbe stato meglio avere a disposizione l'intera palazzina, in questo modo la sistemazione degli uffici è sacrificata come prima". Fino alla metà di dicembre, le sedi della facoltà e della presidenza erano in via Santo Stefano 43. Nel febbraio dello scorso anno è stato deciso che avrebbero traslocato nella palazzina Goidanich, a cui era già stata destinata la Biblioteca biomedica. Lingue ha due piani, la Biomedica uno, poi condividono un piano e un seminterrato in cui ci sono il deposito della biblioteca, due aule e un laboratorio di Lingue. Nella parte utilizzabile del sottotetto ci sono due laboratori di Informatica, a disposizione anche della biblioteca. "Bisognerà trovare il modo di convivere", sospira Destro, "andiamo volentieri alla Goidanich, ma così non risolviamo completamente i problemi ". Ad esempio quello delle aule. Quelle di via Filippo Re "rispondono solo al 40% delle esigenze della facoltà", fa notare il preside. Restano quelle di via Cartolerie, dove continua ad avere sede il dipartimento di Lingue. Ma gli studenti continueranno ad andare anche nelle aule di via Mascarella. Insomma, gli spostamenti tra le varie sedi restano. E le distanze aumentano. I 2.500 metri quadrati della palazzina di via Filippo Re, che continua a prendere il nome da un ex preside di Agraria, Gabriele Goidanich, sono stati completamente ristrutturati e adeguati alle normative e accoglieranno l'attività didattica per circa 520 studenti. Ci sono sette aule per la didattica tradizionale, di cui cinque multimediali, per 372 studenti, tre laboratori informatici per 54 studenti, due sale di lettura da 60 posti, una sala di consultazione on line con 13 posti e 167 postazioni didattiche cablate. L'aula magna sarà intitolata all'ex preside di Lingue Edoardo Vineis, recentemente scomparso. La realizzazione della biblioteca Biomedica è stata resa possibile grazie alla campagna 5 per mille Irpef 2006. Oggi all'inuagurazione, accanto a Destro, ci saranno il rettore Pier Ugo Calzolari, il direttore della Biomedica Carlo Guarnieri e il sindaco Sergio Cofferati. Marina Amaduzzi I luoghi La nuova sede della facoltà di Lingue alla Palazzina Goidanich in via Filippo Re (a sinistra). Inalterata invece la sede del dipartimento di Lingue in via Cartolerie (al centro) dove ci sono anche alcune aule.

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Salerno, un inceneritore firmato Frank O. Gehry (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il vulcanico primo cittadino della città campana, "caudillo" del Pd, vuole affidare la costruzione dell'impianto per smaltire i rifiuti all'architetto del Guggenheim. E il "nemico" Bassolino gli finanzia la spesa. Mentre ad Acerra scoppia la polemica sul decreto Prodi per bruciare le ecoballe non a norma Francesca Pilla Napoli Un termovalorizzatore d'autore, che è bello e fa anche rima. Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, ha ottenuto tutto e anche di più per l'impianto dei "sogni": 75 milioni stanziati da Antonio Bassolino, il suo nemico-storico, quasi costretto dalle circostanze a fargli un favore, e a quanto pare la progettazione del superarchitetto californiano Frank Gehry. E per evitare "inutili" proteste dei salernitani ha deciso che l'ufficio del primo cittadino si sposterà dentro i forni, o più precisamente a fianco: "Perché - ha detto De Luca - così dimostrerò, in prima persona, che non c'è nessun rischio per la salute". In realtà la sua Salerno non l'ha mai tradito né ha protestato contro l'inceneritore, ma il sindaco ha comunque mostrato ai residenti della Piana del Sardone "studi, ricerche, le foto dei grandi impianti di Vienna, Parigi, nel pieno centro delle città". Probabilmente evitando di sottolineare come i viennesi siano "incazzati neri", per dirla alla Beppe Grillo. L'inaugurazione del cantiere è prevista per il prossimo settembre, ma già tra un paio di settimane De Luca volerà a Los Angeles, per incontrare Gehry e convincerlo a disegnare la struttura. Intanto ieri è stata siglata con la regione Campania l'intesa per i 75 milioni di euro di fondi Fas. Quei finanziamenti europei del pacchetto 2007-2013 che Bassolino ha "girato" a De Luca, nonostante le arringhe del collega di partito salernitano contro la gestione dei rifiuti. Pace fatta o scelta dettata del restyling regionale? "Abbiamo avuto molte discussioni come è noto - ha risposto De Luca - ma che partono da questioni di merito. Ho segnalato da tempo che andavamo incontro ad un'emergenza drammatica". Bassolino, da parte sua, ha organizzato una conferenza in grande stile alla stazione marittima di Napoli all'indomani del processo giudiziario e politico, per spiegare le nuove strategie contro la crisi. E, sulle note di De Andrè e Gaber, il governatore ha riaffermato il dovere di restare al fianco di De Gennaro: "Dobbiamo prepararci tutti - ha detto Bassolino - per quando finirà il commissariato nelle prossime settimane, ad avere sulle nostre spalle la responsabilità di un ciclo integrato dei rifiuti". Mentre Napoli ritorna a essere sommersa dall'immondizia, la scadenza del mandato di De Gennaro è una data che in molti considerano, o vorrebbero far coincidere, con le dimissioni dello stesso Bassolino. Nel frattempo è ancora caos per l'affare smaltimento. Romano Prodi negli ultimi giorni utili di governo ha firmato l'ordinanza che dà il via libera alle ecoballe non a norma della Campania: ora si possono bruciare nel termovalorizzatore di Acerra. Nonostante la procura ipotizzi che in quei pacchi ci sia di tutto: pile, farmaci, copertoni e chissà cos'altro. Prodi ha deciso per un regalo con fiocco doppio: all'Impregilo che nel rinvio a giudizio di venerdì scorso ha incassato l'accusa più pesante proprio sulla truffa degli impianti cdr, nonché alle multinazionali (i francesi della Veolia e l'A2A di Milano) con le quali si sta trattando per la gestione. Questo colpo di mano l'aveva già provato il governo Berlusconi che, subito dopo la denuncia del senatore Prc Tommaso Sodano, aveva aggiunto la postilla alla legge Ronchi: si può termovalorizzare anche il cdr non "proprio" a norma. Ma allora non c'erano riusciti: la "deroga" per l'Impregilo durò appena 10 mesi, fino al 9 febbraio 2005, quando l'allora ministero dell'ambiente vietò la possibilità di utilizzare "combustibile non avente le caratteristiche di cui al d.m. 5.2.1998". Un comportamento schizofrenico che è anche riportato negli atti dell'indagine napoletana dei pm Noviello e Sirleo, sulla quale proprio ieri sia comune di Napoli che provincia si sono costituiti parte civile. "Con la nuova ordinanza Prodi potrebbe influenzare un processo in corso - spiega il presidente della Commissione ambiente della Camera Tommaso Sodano (Prc) - perché se quelle ecoballe oggi si possono bruciare significa che il comportamento di Fibe non è stato poi così grave. Inoltre dopo i Cip6 concessi in esclusiva all'impresa che si aggiudica Acerra, ora arriva anche la possibilità di avere gratis il carburante, mettendo una pietra sopra la raccolta differenziata". Ieri il sindaco di Acerra Espedito Marletta (Prc) ha annunciato che il comune impugnerà l'ordinanza di Prodi. Il comune si "appoggia" proprio al parere di compatibilità ambientale ministeriale del 2005 e alle normative comunitarie.

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Incontri a Casa Archilei alla scoperta delle zone umide FANOInizia oggi, dall (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

E 18.30 alle 20.30, la serie di incontri sul tema 'Alla scoperta delle zone umide', organizzato a Casa Archilei, a Fano in via Bassi 6, dal Centro servizi volontariato e dal laboratorio di ecologia all'aperto Stagno Urbani. Collaborano le associazioni Argonauta, Pro Natura e Lipu. Il primo incontro presenta le zone umide come ambienti naturali di confine tra mare e terra. Relatore Pietro Spadoni. I grillini si confrontano sul pensiero politico e la libertà FANO'La libertà eguale. Libertà e uguaglianza nel pensiero politico' è il complesso argomento con cui si confronta Giancarlo Iacchini, docente di storia e filosofia al l classico, domani sera alle 21 nell'Aula Magna dell'istituto tecnico commerciale 'Battisti', in viale 12 Settembre a Fano. Libertà e uguaglianza sono parole-chiave, concetti base, valori 'fondanti', l'abc della filosofia politica. La loro possibile attualità è in una sintesi tutta da re-inventare, ogni giorno, nella 'fatica' della democrazia. Organizza Res Publica Amici di Beppe Grillo. Al via una serie di riunioni sul tema genitori e figli FANOCaterina va in Città', un film di Paolo Virzì, inaugura il ciclo 'Relazioni', stasera alle 20.30 nei locali del Centro documentazione per l'infanzia e l'adolescenza, in via Fanella 93 a Fano. Si tratta di riflessioni e di confronti sul tema genitori e figli adolescenti, intavolato da un percorso nella cinematografia. La prima serata si discute su 'Il processo di crescita dell'adolescente: lo sviluppo dell'identità fra dipendenza e indipendenza'. L'ingresso è gratuito.

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ROMA Sono 30 i simboli elettorali non ammessi dal Viminale per le elezioni del 13 aprile, sui 177 de (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Positati. In 21 casi il ministero ha invitato i depositanti, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore. Tra questi, ci sono i marchi della Destra di Storace e Buontempo e le due Dc di Sandri e di Pizza, che si rifacevano allo scudocrociato e differivano solo per lo sfondo, uno blu, l'altro bianco. Quello di Pizza doveva essere l'arma in più in mano al Pdl di Berlusconi. Dovranno rivedere il simbolo anche l' "Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e Bordon, i "Democratici di Sinistra", "I Socialisti", la "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e "Sos Italia Popolo delle Libertà". Tra i nove contrassegni "senza effetti", cioè irrimediabilmente esclusi, c'è il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",.il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati".

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Le frasi della campagna elettorale (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

La raccolta delle dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i commenti commenta 2 vota 13 tutte le notizie di POLITICA 4 marzo - ''Vogliono andare avanti con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3 marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un 'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra 'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio - “Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD 25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''. Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male". Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.

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Amici di grillo: mandiamo a casa tiranni e oligarchi (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

LA NUOVA LISTA Amici di Grillo: "Mandiamo a casa tiranni e oligarchi" Continua la raccolta delle firme a sostegno della Lista civica Amici di Beppe Grillo. A Gorizia un banchetto è in funzione ai giardini di corso Verdi mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 18, giovedì e venerdì, dalle 9.30 alle 13. A Monfalcone in piazza della Repubblica ogni pomeriggio, fino a venerdì, dalle 15 alle 19, mercoledì mattina dalle 9 alle 13; a Ronchi, mercoledì, dalle 9 alle 12. Inoltre, in tutti i Comuni sono state depositate le liste e i cittadini possono recarsi negli uffici elettorali chiedendo di firmare per la lista: "L'obiettivo delle mille firme entro sabato prossimo è impegnativo - si legge in una nota a firma di Manuela Botteghi - per una lista civica che non può far affidamento su una struttura di partito. Ci rivolgiamo alle elettrici e agli elettori che possono alzare la testa e sostenere una lista nuova come la nostra con la loro firma, rendendo così possibile manifestare pensieri e opere libere e un confronto di proposte e idee, e non soltanto d'interessi. Il tempo è tiranno, ma se lo usiamo bene possiamo ridimensionare i tiranni e gli oligarchi di tutti i colori, aiutandoli a stare un po' più lontani dal potere".

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Tra i trenta simboli non ammessi dal Viminale anche quello de La Destra (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Tra i trenta simboli non ammessi dal Viminale anche quello de La Destra Posted By redazione On 5/3/2008 @ 8:43 In Headlines | No Comments Erano 177 a bordo pista. Ne restano 147 ai nastri di partenza. Trenta simboli di partito per cui il 13 e il 14 aprile voteremo, sono stati ricusati dall'ufficio elettorale del Viminale. Di questi: 21 dovranno ripresentare il simbolo, perché così com'è non va bene; 9 sono invece quelli definitivamente respinti. Tra[1] i ricusati in primo grado, anche liste illustri, come quella della [2] Destra di [3] Francesco Storace, o come quella di Manzione e Bordon. E la lite tra Sandri e Pizza per chi è l'unico a poter sfoggiare un simbolo storico come lo scudocrociato della Democrazia Cristiana si è risolta per ora in una bocciatura per entrambi. I simboli non sono stati accettati in base all'articolo 14 della legge elettorale che stabilisce: "Non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi, usati tradizionalmente da altri partiti". I depositanti possono modificare il loro simbolo entro 48 ore oppure presentare ricorso all'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione. E per non perdere nemmeno un minuto, secondo quanto si apprende, i tecnici de La Destra sono già a lavoro per fare alcune modifiche. "Quando il gioco si fa duro" commenta la [4] candidata premier del partito Daniela Santanchè "i duri cominciano a giocare. Che tentassero di fare qualcosa ce lo aspettavamo. Hanno atteso l'ultimo giorno per agire, ma noi combatteremo, siamo in 'guerra'". Tra i ricusati, anche i "Democratici di Sinistra", il simbolo de "I Socialisti", quello della "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e di "Sos Italia Popolo delle Libertà". E ancora, respinto il simbolo "Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto Partito Democratico Donna", il "Partito Democratico Meridionale", "Lega Padana Lombardia", "Movimento Nazionale Delfino" e il "Sacro Romano Impero Liberale Cattolico Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico. Movimento Europeo Liberale".Tra i ricusati, anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". Non vedremo più invece il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati". Questi simboli sono considerati senza effetti, cioè irrimediabilmente esclusi, e non possono più presentare opposizione: sono stati esclusi perché non erano stati designati i rappresentanti di partito o non era stato presentato il programma.

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Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di Roma (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 5 Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di Roma Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 09:58 in In evidenza Di Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma, alla Casa delle Culture, alle 11,30. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine del programma del PDL, ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma della Lista Civica "Amici di Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro programma non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla trasparenza, l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati, che sono persone comuni, NON politici di professione. Per leggere il programma visitate Petrolio.

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Scoop: ecco il programma di Grillo a Roma! (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 5 Scoop: ecco il programma di Grillo a Roma! Pubblicato da Debora Billi alle 08:57 in Current Affairs, Italia In anteprima nazionale su tutta la stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma, alla Casa delle Culture, alle 11,30. Eccolo: PER IL COMUNE DI ROMA Le 12 proposte più UNA del Programma. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine del programma della PDL... ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma della Lista Civica "Amici di Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro programma non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla trasparenza, l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati, che sono persone comuni, NON politici di professione. LISTA CIVICA AMICI DI BEPPE GRILLO DI ROMA 1.Trasparenza ed efficienza nell'amministrazione pubblica: elezione diretta del difensore civico 2. Trasparenza ed efficienza nell'amministrazione pubblica: comitati scientifici e tecnici permanenti, costituiti da cittadini competenti nelle diverse tematiche del programma, che collaboreranno costantemente con i nostri eletti. 3. Metodo di Partecipazione al controllo della città: adozione del bilancio partecipato deliberativo sia comunale che municipale per una quota non inferiore al 10% del totale; revisione Nuovo Piano Regolatore. 4. Diritto all'abitare: utilizzo della leva dell'ICI in qualità di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di case ed esercizi commerciali più eque e sostenibili 5. Diritto al lavoro: stabilizzazione dei precari all'interno delle società a controllo diretto e indiretto del Comune; creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la ristrutturazione della gestione dell'energia e dei rifiuti. 6. Mobilità, Muoversi diversamente: potenziamento del servizio pubblico, piste ciclabili e mezzi di mobilità condivisa (car sharing - car pooling). 7. Sicurezza e legalità: potenziamento del corpo dei vigili urbani per garantire una maggiore presenza sul territorio. 8. Gestione dei Rifiuti secondo il principio delle 3 R (Riduzione ­ Riutilizzo ­Riciclo ): chiusura del ciclo dei rifiuti con processi di trattamento a freddo. 9. Energia: incentivazione alla diffusione del solare termico e della geotermia per la climatizzazione; incentivazione del fotovoltaico condominiale con leva fiscale e parcheggi riservati per veicoli elettrici. 10. Sostenibilità, energia e alimentazione: incentivazione dell'agricoltura biologica; spazi commerciali in mercati comunali riservati alla vendita diretta degli agricoltori per piccole e medie aziende di agricoltura biologica. 11. Diritto al sapere: rendere fruibili gli spazi e gli eventi culturali della città a condizioni agevolate per i residenti. 12. Salute pubblica e ambientale: monitoraggio costante dei particolati, delle polveri fini e degli agenti inquinanti nelle risorse aeree e idriche della città con pubblicazione in tempo reale.

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ELEZIONI: OK DAL VIMINALE PER 147 SIMBOLI. NO A DESTRA DI STORACE E ALTRI 20 (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

(12:00) (5/3/2008 08:46) | ELEZIONI: OK DAL VIMINALE PER 147 SIMBOLI. NO A DESTRA DI STORACE E ALTRI 20 (Sesto Potere) - Roma - 5 marzo 2008 - Il ministero dell'Interno, esaminati i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147. In 21 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica. I nove restanti contrassegni, tra i quali il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo", il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati", sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione. Tra i ricusati in primo grado la lista della Destra di Storace e quella di Manzione e Bordon. E' lite tra Sandri e Pizza per il simbolo storico dello scudocrociato della DC. Tra i rifiutati ricordiamo: i "Democratici di Sinistra", il simbolo de "I Socialisti", quello della "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e di "Sos Italia Popolo delle Libertà", il simbolo "Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto Partito Democratico Donna", il "Partito Democratico Meridionale", "Lega Padana Lombardia". Esclusi anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del grillo parlante". Presso la sala stampa del Viminale è possibile prendere visione del quadro riassuntivo dei contrassegni ammessi e non ammessi.

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Beppe Grllo: in anteprima il programma della Lista Civica di Roma. Lo scoop di Petrolio (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 5 Beppe Grllo: in anteprima il programma della Lista Civica di Roma. Lo scoop di Petrolio Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 10:15 in Comunicazioni Di Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma, alla Casa delle Culture, alle 11,30. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine del programma del PDL, ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma della Lista Civica "Amici di Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro programma non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla trasparenza, l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati, che sono persone comuni, NON politici di professione. Per leggere il programma visitate Petrolio.

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E le bici invadono il centro (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Una manifestazione contro l'abuso delle automobili che avvelenano l'aria E le bici invadono il centro Sabato il Movimento lento ciclabile in piazza Roma SENIGALLIA - Si chiama Mlcs, ovvero Movimento lento circlabile di Senigallia: il suo primo passo è stato aprire un blog e annunciare un'iniziativa che sicuramente farà parlare di sè in città. Sabato alle 17 da piazza Roma partirà un nutrito esercito di ciclisti che gireranno per le strade sfidando il traffico e lo smog per lanciare una nuova sfida: quella di riappropriarsi di una città invasa dalle quattro ruote. Il movimento è una versione nostrana del Critical Mass che ha contagiato i maggiori centri italiani e da queste parti ha raccolto già tanti consensi soprattutto per l'impegno delle anime locali del Meetup di Beppe Grillo. Proprio nei giorni scorsi Mlcs ha scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa invitandolo alla manifestazione di sabato. "Il problema - si legge nella missiva - non è solo l'aria ormai irrespirabile, ma anche lo spazio vitale di coloro (anziani, bambini, disabili) che per scelta o per obbligo non si avvalgono dei veicoli a motori. Per questi motivi abbiamo deciso di attuare per sabato una forma di protesta già conosciuta nel resto del mondo ma assolutamente nuova dalle nostre parti: il Movimento Lento Ciclabile, versione nostrana riveduta e corretta del Critical Mass. Non c'è organizzazione nè uno staff dirigenziale. Semplicemente ci daremo appuntamento in una piazza centrale della città per fare un giro in bicicletta nelle strade invase dal traffico a motore. Un modo per reclamare il nostro spazio e la nostra aria. Quello che ci stupisce è che a questo Movimento spontaneo hanno dato la loro adesione persone di ogni ceto, razza e orientamento politico e non solo stravaganti fricchettoni vogliosi di fare i diversi. Tentiamo quindi di dare il nostro contributo per alleviare il traffico nella nostra città e renderla più vivibile guadagnandoci anche in salute e risparmio energetico". Il sostengo di Mercalli è arrivato praticamente subito: "Cari amici, conosco bene la vostra bellissima città d'arte che sempre mi rimanda ai versi danteschi del Canto XVI del Paradiso. In una città dalle modeste dimensioni come Senigallia, riprendere improvvisamente coscienza di queste semplici regole è più facile che in una metropoli. Provateci, e mostrate agli altri che la strada c'è, basta sceglierla".

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Storace e Bordon: restiamo in corsa (sezione: Grillo)

( da "Avvenire" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA 05-03-2008 Storace e Bordon: restiamo in corsa DA ROMA GIANNI SANTAMARIA D ovranno fare gli straordinari i grafici di alcuni partiti che si presentano alle elezioni del 13 e 14 aprile. In particolare "La Destra - Fiamma Tricolore " di Daniela Santanché e Francesco Storace, l'"Unione democratica per i consumatori" di Willer Bordon e Roberto Manzione, nonché due sigle neodemocristiane (sulle quali si sofferma l'articolo qui sopra). Dei 177 simboli presentati nei giorni scorsi, il ministero dell'Interno ieri ne ha, infatti, ricusati trenta. Riguardo a 21 di questi 'marchi' i depositanti hanno 48 ore di tempo per apportare modifiche oppure presentare un ricorso all'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione. Gli altri nove sono stati, invece, dichiarati senza effetto, cioè esclusi, per carenza di documentazione. "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della ricusazione del simbolo", reagisce Storace. "Mi limito a osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, da oggi ci danno al 4 per cento", aggiunge poi il segretario de "La Destra". Che non rinuncia ad attaccare il partito di Fini e promette comunque battaglia: "Conoscendo bene Alleanza Nazionale commenta caustico sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma tricolore ci saranno eccome". Ma si tira fuori Ignazio La Russa: "An non c'entra nulla, è una decisione del Viminale ". Anche l'Unione democratica non ci sta. Il logo (una striscia arcobaleno in campo bianco) sarebbe stato troppo simile a quello dell'Unione di Romano Prodi, vincitrice di misura nella competizione del 2006. Manzione, che si appella a Napolitano, parla di "fatto gravissimo e senza precedenti" e di "motivazione ridicola", perché l'Unione era una coalizione e non sarà presente alle prossime consultazioni. Tra i ricusati, molti i simboli con il nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo ", "Forza Grillo", "No euro lista del grillo parlante ". Poi sigle che riecheggiavano partiti tradizionali come "Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi", "Democratici di sinistra ", "I Socialisti", "Lega per l'autonomia - Alleanza lombarda", "Sos I- talia Popolo delle Libertà ", "Partito Democratico meridionale", "Lega Padana Lombardia ". Tra i contrassegni esclusi, il "Movimento per la rinascita della montagna ", il "Partito Demucratec Padan - Lista Beppe Grillo" e il "Partito pensionati". Trenta i partiti che si sono visti ricusare il simbolo. Il leader della Destra: faremo le correzioni Manzione, a nome dell'Unione democratica per i consumatori, si appella al capo dello Stato.

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CAMPIDOGLIO/ GRILLO: 15 MARZO A ROMA PER SOSTENERE LISTA CIVICA (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

05-03-2008 13:15 "Non sarà un comizio ma ci saranno comunque delle sorprese" Roma, 5 mar. (Apcom) - "Il 15 marzo sarò a Roma per darvi un po' di supporto e conforto". Lo annuncia il comico genovese Beppe Grillo collegato telefonicamente nel corso della conferenza stampa di presentazione della lista civica "Amici di Beppe Grillo" a Roma. "I grilli siete voi, sarete la spina nel fianco di chiunque", ha spiegato Grillo aggiungendo che l'appuntamento del prossimo 15 marzo "non sarà un comizio perché sono un comico ma non un politico ma ci saranno comunque delle sorprese. Non verrò a fare campagna elettorale ma sono d'accordo sulle grandi linee del vostro programma".

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MAFIA/ SICILIA, INTIMIDAZIONE A CANDIDATA SONIA ALFANO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

05-03-2008 12:08 Calunnie in lettere spedite pure a familiari vittime e Fiorello Palermo, 5 mar. (Apcom) - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione siciliana dagli "amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Destinatari della missiva, indirizzata "a tutte le autorità", sarebbero stati anche esponenti politici siciliani, lo showman Rosario Fiorello e i genitori di Attilio Manca, il giovane urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in servizio all'ospedale di Viterbo, trovato morto in circostanze ancora misteriose nella sua casa laziale nel febbraio 2004. Sono stati proprio Gioacchino e Angela Manca - i quali sostengono che il figlio sarebbe stato ucciso dalla mafia barcellonese dopo essere stato costretto ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante l'intervento alla prostata cui fu sottoposto a Marsiglia - ad informare subito Sonia Alfano della lettera. E la Alfano questa mattina ha presentato denuncia in questura a Palermo. Nel marzo del 2006 il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo aveva assegnato alla Alfano una scorta dopo alcune minacce. Scorta che, però, era stata revocata nell'agosto dello stesso anno. Secondo la Alfano la lettera contiene "vergognosi insulti alla figura di mio padre e alla mia persona". La lettera con le ingiurie e calunnie spedita in più copie il 29 febbraio scorso da Catania è scritta in un italiano sgrammaticato e fa riferimenti ad incontri fra la Alfano ed altre persone avvenuti nelle ultime settimane. La Alfano, dunque, potrebbe essere stata seguita nei suoi spostamenti durante la campagna elettorale. La missiva di 4 pagine, secondo Sonia Alfano, sarebbe stata inviata anche a Rosario Fiorello, fratello dell'attore Beppe Fiorello che interpreta la fiction "La Vita Rubata" sulla vita della diciassettenne Graziella Campagna - la ragazza che sarebbe stata uccisa perché avrebbe visto per caso una agendina dell'allora latitante Gerlando Alberti Jr - e che con il regista Graziano Diana realizzerà una fiction su Beppe Alfano. Una lettera simile firmata alla stessa maniera "tutti i cittadini di Barcellona" sarebbe stata spedita secondo la Alfano due anni addietro al questore di Palermo.

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TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA' GASPARRI (sezione: Grillo)

( da "Prima Comunicazione" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Data: 05/03/2008 Fonte: Apcom Categoria: Televisione TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA' GASPARRI TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA' GASPARRI Serve almeno una rete pubblica senza pubblicità Roma, 5 mar. (Apcom) - "Il secondo V-Day sarà più importante del primo. Il 25 aprile chiederemo di togliere i finanziamenti pubblici ai giornali e agli editori, di abolire l'Ordine dei giornalisti e la vergognosa e indegna legge della 'fattucchiera' Gasparri, con la quale si è creato un enorme conflitto di interessi". Lo afferma Beppe Grillo, collegato telefonicamente, nel corso della conferenza stampa di presentazione della lista civica Amici di Grillo di Roma. "Hai voglia a fare elezioni - continua Grillo - quando uno ha tre televisioni e una ventina di giornali. Bisogna ridistribuire le frequenze ai privati in modo che possa esserci una leale concorrenza. C'è bisogno di almeno una rete pubblica senza pubblicità pagata dagli utenti".

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Grillo: non interverrò in politica, sono un informatore (sezione: Grillo)

( da "Reuters Italia" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA (Reuters) - Beppe Grillo, il popolare promotore del V-day e di altre iniziative di informazione e pressione politica attraverso il web, ha detto che non interferirà direttamente con l'operato dei candidati alla lista civica per Roma dei suoi "Amici", che ha presentato oggi il suo programma per la capitale. "Io non voglio entrare nella politica della città di Roma", ha detto Grillo intervenendo telefonicamente alla conferenza stampa della lista. "Io posso solo fare il mio lavoro che è quello di informare. Noi informiamo dal basso, coi computer, con la 'Settimana stampata', porta a porta". E proprio riguardo l'informazione, Grillo si scaglia contro i giornalisti affinché "aprano gli occhi", ritenendo la stampa "uno dei maggiori responsabili del tenore basso di questa nazione sulla conoscenza". Il popolare showman propone inoltre l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e chiede di abrogare la legge Gasparri sul sistema radio-tv.

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Mafia, decine di lettere intimidatorie contro la Alfano, candidata di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)

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"Vergognosi insulti contro me e mio padre" Commenta Palermo, 5 marzo 2008 - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione siciliana dagli "amici di Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Destinatari della missiva, indirizzata "a tutte le autorità", sarebbero stati anche esponenti politici siciliani, lo showman Rosario Fiorello e i genitori di Attilio Manca, il giovane urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in servizio all'ospedale di Viterbo, trovato morto in circostanze ancora misteriose nella sua casa laziale nel febbraio 2004. Sono stati proprio Gioacchino e Angela Manca - i quali sostengono che il figlio sarebbe stato ucciso dalla mafia barcellonese dopo essere stato costretto ad assistere il boss Bernardo Provenzano durante l'intervento alla prostata cui fu sottoposto a Marsiglia - ad informare subito Sonia Alfano della lettera. E la Alfano questa mattina ha presentato denuncia in questura a Palermo. Nel marzo del 2006 il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo aveva assegnato alla Alfano una scorta dopo alcune minacce. Scorta che, però, era stata revocata nell'agosto dello stesso anno. Secondo la Alfano la lettera contiene "vergognosi insulti alla figura di mio padre e alla mia persona". La lettera con le ingiurie e calunnie spedita in più copie il 29 febbraio scorso da Catania è scritta in un italiano sgrammaticato e fa riferimenti ad incontri fra la Alfano ed altre persone avvenuti nelle ultime settimane. La Alfano, dunque, potrebbe essere stata seguita nei suoi spostamenti durante la campagna elettorale. La missiva di 4 pagine, secondo Sonia Alfano, sarebbe stata inviata anche a Rosario Fiorello, fratello dell'attore Beppe Fiorello che interpreta la fiction "La Vita Rubata" sulla vita della diciassettenne Graziella Campagna - la ragazza che sarebbe stata uccisa perché avrebbe visto per caso una agendina dell'allora latitante Gerlando Alberti Jr - e che con il regista Graziano Diana realizzerà una fiction su Beppe Alfano. Una lettera simile firmata alla stessa maniera "tutti i cittadini di Barcellona" sarebbe stata spedita secondo la Alfano due anni addietro al questore di Palermo. Proprio oggi la Corte di Cassazione dovrebbe decidere sulla richiesta di rimessione del processo ad altro giudice, avanzata dalla difesa di Gerlando Alberti Jr, del procedimento in Corte d'assise a Messina per l'omicidio di Graziella Campagna. Nei giorni scorsi, per evitare che i giudici popolari possano essere influenzati nella loro decisione in camera di consiglio, il Presidente della Corte d'appello ed il Procuratore Generale di Messina hanno scritto al Ministro della giustizia chiedendo il differimento della messa in onda della fiction "La vita rubata" in programma su Rai Uno il 10 marzo. La nuova richiesta di rinvio de "La vita Rubata", già 'stoppata' per lo stesso motivo nel novembre dello scorso anno, ha sollevato un vespaio di polemiche. Le lettere con ingiurie nei confronti di Sonia Alfano, secondo quest'ultima le avrebbero ricevute anche ad alcuni esponenti del centro sinistra che non l'hanno informata. "Da alcune di queste persone - dice - non voglio solidarietà. La rispedisco al mittente". "Naturalmente - dice Sonia Alfano - queste abiette manovre non mi faranno deflettere dal mio impegno, anzi lo rinvigoriranno. Piuttosto noto con pena il silenzio complice di coloro che ipocritamente auspicavano una campagna elettorale civile". LE SPINE DEL PD Pannella fa lo sciopero della sete - Veltroni: "Un accordo non è un tram dove si prenotano i posti"E tu per chi voteresti? Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cronaca - Locale Blitz della Finanza in depositi cinesi Scovati 26mila pezzi di false griffeSport - Calcio Totti: "Serve la Roma perfetta"Cronaca - Locale Rapina alla Popolare dell'Adriatico Banditi in fuga con dieci mila euroSport - Locale Stagione finita per Rodrigao: diagnosticata la rottura del legamentoGossip George Clooney e Sarah Larson, festa di fidanzamento a ComoCronaca - Locale Rissa davanti al bar, due in manette Gli altri riescono a scappareEsteri Gazprom: 'Kiev taglia il gas all'Europa' La Ue: 'Non ci hanno comunicato nulla'Sport - Calcio Respinto il ricorso del CataniaCronaca - Locale Neve su tutti i valichi della provincia E' consigliato avere catene a bordoCronaca - Locale Rigettato il ricorso in Cassazione Ad 80 anni torna in carcerePolitica Mafia, decine di lettere intimidatorie contro la Alfano, candidata di GrilloCronaca - Locale Sei lettori gratis con il 'Carlino' all'imperdibile concerto di GiorgiaCronaca - Locale "Non va gettata nel fango la bella amicizia con Pavarotti" TEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008'La Traviata', musica di Giuseppe VerdiStagione di qualità al Teatro ComunaleLa Belle Epoque. 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Ciclo Milan al capolinea, ma Ancelotti paga gli errori di mercato del 04/03/2008 di Mister X Led Zeppelin, Plant è già stufo del Dirigibile del 04/03/2008 di Andrea Degidi Walter, ripensaci del 04/03/2008 di Francesco Ghidetti Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più importante tra le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi dell'assenteismo negli uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu voteresti per Luciano Moggi?Detenuti al lavoro, sei d'accordo?Vota il gol più bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio?Accetteresti una centrale nucleare nella tua provincia?Volete che Tomasi lasci la Spal?Vota il gol più bello della 25 giornataGli inquirenti hanno fatto di tutto per ritrovare i fratelli Pappalardi?Smog, per diminuire l'inquinamento qual'è la misura più efficace? LA FOTO DEL GIORNO In coda per i simboli C'è anche Ferrara Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante' LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>.

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L'INVITO DI FIORELLO MI TENTA, POI CI RIPENSO (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

RISPONDE ANTONIO LUBRANO "L'invito di Fiorello mi tenta, poi ci ripenso" Dottor Lubrano, ho 19 anni, sono uno studente universitario e nel prossimo aprile per la prima volta eserciterò il mio diritto di voto. Ma sono molto disorientato. Ho delle simpatie, naturalmente, e tuttavia sia gli esponenti di destra che quelli di sinistra non mi convincono abbastanza. Le chiacchiere degli uni e degli altri mi sembrano troppe e talvolta seguendo i dibattiti in televisione mi viene la nausea. Ho apprezzato invece l'uscita di Fiorello che ha invitato a stracciare la scheda elettorale se non sarà prima risolta l'emergenza monnezza di Napoli. E non importa che poi ha corretto il tiro, rendendosi conto che l'invito a disertare le urne era un po' pesante. Successivamente anche Beppe Grillo, dopo i trionfi del vaffa-day ,si muove sulla stessa linea, anche lui è per il non-voto. Non le nascondo che sarei tentato di seguire l'esempio del comico e del brillante showman ma c'è qualcosa che non torna anche in questo ragionamento. E se fosse anche colpa mia e di tanti giovani come me che si disinteressano della politica, non partecipano alla vita dei partiti? I partiti, è vero, sono troppi è però mi pare che siamo arrivati finalmente ad una semplificazione del quadro, da 44 o giù di lì a soli quattro simboli o raggruppamenti. Poi mi dico che per quanto svalutati, i partiti restano lo strumento democratico di partecipazione per eccellenza. E dunque, come esco da questo vicolo che mi sembra cieco? Adriano T. Napoli Una lettera onesta, corretta, dettata io credo da un moto di sincerità in un momento della vita del Paese che ci coglie tutti in preda allo sgomento e alla sfiducia. E poiché a spedirmela è un giovane, non posso fare a meno di richiamare un'esperienza che vivo con una certa frequenza. Avendo scritto nel 2004 un romanzo sugli anni del mio liceo a Napoli (il "G. B. Vico", 1948-1950), mi capita di essere invitato spesso a degli incontri con studenti delle superiori per discutere di scuola, di professori, di ideali, di passato e di presente. E c'è una pagina di "Pomeriggio di luglio" (Guida editore) su cui i ragazzi mi interrogano puntualmente, quella nella quale uno dei giovani protagonisti invita gli altri a iscriversi a un partito: "Altrimenti come farete a realizzare i vostri ideali? Se quelli come me e come voi non militano sotto qualche bandiera, dopo non possono lamentarsi se la classe dirigente del Paese è fatta dalle mezzecalzette...". "Vale anche oggi? - mi chiedono - Non vede che cosa è diventata la politica?" Di solito rispondo che quel ragionamento vale sempre. Dobbiamo essere noi cittadini a restituire valore e spessore alla parola politica, prendendo una tessera di partito, di destra, di centro o di sinistra che sia, partecipando attivamente alle riunioni di circolo, di sezione (o di cellula, come si diceva una volta) e incidendo così sulle scelte. Non dobbiamo in altre parole lasciare la politica nelle sole mani dei politicanti. Mai come oggi tutti avvertiamo il distacco profondissimo che c'è fra il mondo politico e noi, le persone di ogni giorno. Noi parliamo di fatti concreti, che rendono arduo il vivere quotidiano, loro parlano troppo spesso di cose astratte e sembrano sordi ai richiami del Paese reale. Se vado a rileggere i risultati di una ricerca realizzata uno o due anni fa dall'Istat sull'udienza della politica in televisione, il divario emerge con maggiore e spaventosa evidenza. Dal '93 al 2005 siamo passati da un gradimento pari al 34% a un 22%. Un crollo. O meglio un flop, come si dice oggi. Peggio dell'ultimo Sanremo. La platea di uomini che seguono le dispute di questo o quel canale tv, si è ridotta dal 42 al 27 % e le donne dal 27 al 17%. E c'è un altro dato allarmante: si parla sempre meno di politica, sia in famiglia che nei luoghi d'incontro. Un 61% di italiani non ci crede più o quasi, come se fosse vittima di una sorta di rigetto. "Il linguaggio della politica è sempre più distante dalla gente", diceva l'Istat nel suo rapporto. Ed è proprio qui, nel disinteresse delle persone normali, il vero pericolo. Disinteresse o nausea della politica vuol dire astensione e questo provocherebbe ancora una volta la vittoria dei politicanti, delle "mezzecalzette" come diceva lo studente del mio romanzo. Sono i voti dei dubbiosi come me e come lei, caro Adriano, che possono ancora mutare il corso delle cose. Non esistono voti inutili, esiste il voto che è sempre utile. Quindi non si faccia catturare dalle battute di Grillo o di Fiorello (che pure avevano un intento nobile, quello di aiutare Napoli a uscire dall'impasse rifiuti) e faccia sentire la sua voce. Iscrivendosi a un partito, quello che le fa - come scrive lei - più simpatia. E vedrà che col tempo, non subito, si può uscire dal vicolo.

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"Grillini" già divisi La Destra va da sola (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Grandi movimenti in vista del voto "Grillini" già divisi La Destra va da sola Comunali, il Pd punta sulle donne UdineL'esordio in politica della lista di Beppe Grillo è accompagnato da polemiche e distinguo sul web. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere alla corsa per le elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese Saverio Galluccio, "siamo a 600 a Pordenone, mentre a Udine, dove dobbiamo raccoglierne mille, siamo solo a 200. Il problema è che ci sono pochissimi certificatori"), sul web dovevano difendere la lista dagli stessi "compagni di blog" fedeli al verbo del comico-predicatore.Intanto la Destraè pronta a lanciare i suoi candidati. È questa la risposta del partito fondato da Francesco Storace, che in provincia di Udine è coordinato dall'avvocato Valerio Toneatto, al "niet" di Pdl, Lega e Udc all'accordo per quanto riguarda le elezioni comunali e provinciali. Per Palazzo D'Aronco la Destra ha scelto Salvatore Galioto, consigliere comunale uscente di An, che ha accumulato un'ampia esperienza sui banchi del Consiglio. Mentre in Provincia si affiderà a un altro nome storico della destra sociale friulana, quello di Ernesto Pezzetta, che è stato a lungo consigliere a Palazzo Belgrado. Le altre formazioni politiche sono impegnate a definire la composizione delle liste: tante conferme nel Pdl (dove correranno tutti i consiglieri uscenti di Forza Italia e molti ex aennini), qualche defezione illustre nel Partito Democratico che dovrà rinunciare all'apporto del capogruppo uscente Roberto Paviotti e di Flavio Pressacco, entrambi "schiacciati" dagli impegni professionali. Il Pd punta con decisione sul 50\% di candidate donne. I Cittadini per il sindaco, il gruppo di Enrico e Alberto Bertossi, mettono invece in lista due bei nomi di giovani imprenditori: Stefano De Marchi, figlio di Alberto, fondatore della Demar caffè, e Lisa Tosolini figlia di Bepi Tosolini, imprenditore della grappa.Intanto è quasi fatto l'accordo tra la Sinistra e Diego Travan, candidato presidente scelto dal Pd in vista delle elezioni provinciali.A pagina II.

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LE STORIE DEI CANDIDATI (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

(cdm) - "Abbiamo scelto i candidati guardandoci in faccia". Così disse il candidato presidente della Regione per i "grillini" Gioacchino Basile. E le "facce", nella lista Amici di Beppe Grillo, dipingono un Friuli assai eterogeneo. Sul web, dopo le polemiche (vedi altro articolo), i curriculum dei candidati ci sono (quasi) tutti. A raccontarsi, la studentessa 24enne Daniela Radina, figlia di un muratore e di una casalinga, nata in un paesino carnico di 600 anime, attiva nei comitati, ma anche Piera Angela Randazzo, 48 anni, infermiera e "sportiva amatoriale, salutista, ambientalista" che si batte per un mondo migliore. E poi, c'è Alessandro de La Palme (nome completo Alessandro Domenico Anaxagoras Gaboriau de La Palme), 43 anni, nato a Miami da mamma italiana e papà statunitense, e arrivato a Udine nel 1971, che racconta della sua esperienza militare (e di quando, ligio al comando di non consegnare a nessuno il fucile se non al suo ufficiale di giornata, non diede l'arma a un tenente, perché "ci sono ordini a cui non si deve ubbidire") e pure dei suoi molti lavori, come "operaio, operatore ecologico, ausiliario specializzato, giardiniere". E ci tiene a precisare: "Non bevo alcolici e non fumo".Si racconta senza censure (nel suo blog) anche Saverio Galluccio, promotore finanziario che s'è fatto da sè ("fin dai 15 anni ho lavorato per sostenermi agli studi, come cameriere e anche come manovale") e che rimembra i suoi trascorsi da ufficiale dei carabinieri in Sicilia, ma anche da rappresentante d'istituto alle superiori. Un incarico che ricorda con piacere anche Santo Cecchini, 55 anni, di Sedegliano, tecnico ortopedico. Ma c'è pure un ingegnere civile, Pietro Felice Petrucco, impiegato all'Insiel, che parla del suo mutuo, della stesura di alcune osservazioni al Ptr e delle sue "tessere": quella dei Verdi ("l'ho avuta per un attimo, illudendomi che le liste fossero biodegradabili") e le altre non partitiche, fra cui quella del "Arci-centro meditazione Osho Rakesh "e di "Wiracoqua per la conservazione degli antichi saperi indigeni". Niente tessere, ma un ruolo da "sindacalista volontario della Cisl Fnp" per Sergio Boschian, ex dipendente regionale, che ricorda di aver adottato a distanza 12 bambini. L'informatico del gruppo è Leonardo Bianchi Quota, 40 anni, che da ragazzo è stato "iscritto per un anno alla Figc da cui sono uscito per mancanza di motivazioni".

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<La libertà qui è un obbligo>, (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

"La libertà qui è un obbligo", ... "La libertà qui è un obbligo", si legge sul meetup dei "grillini" udinesi, dove, in libertà, si esprimono pure il candidato sindaco di Sos Italia Diego Volpe Pasini e l'ex Idv ed ex Verdi Sole che ride Valentino Roiatti, autore dello slogan "Nè con Tondo né con Illy, sono scesi in campo i grilli". E di libertà si son nutrite anche le polemiche che hanno circondato la nascita della lista civica Amici di Beppe Grillo Fvg, presentata sabato scorso. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere alla corsa per le elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese Saverio Galluccio, "siamo a 600 a Pordenone, mentre a Udine, dove dobbiamo raccoglierne mille, siamo solo a 200. Il problema è che ci sono pochissimi certificatori"), sul web dovevano difendere la lista dagli stessi "compagni di blog" fedeli al verbo del comico-predicatore.Alla vigilia della presentazione al Cristallo, David tuonava: "Voglio pubblici i curriculum politici dei candidati già da ora. Ogni riunione per la lista civica dev'essere verbalizzata e il verbale dev'essere pubblicato il giorno dopo sui meetup!". Una polemica che ha trovato più di qualche sostenitore. Come Renato, critico sulla presenza in lista dell'ex assessore Tanfani, ("Sbaglio o i candidati della civica hanno fatto tutto senza dire chi sono e senza informare dei loro passi il meetup di Udine? Se i certificati sono già stati spediti a Grillo perché i nomi non sono stati pubblicati sul meetup? Solo Grillo deve conoscere i nomi? Non è una procedura trasparente... Ci troviamo in presenza dei soliti furbetti?", scriveva il 29 febbraio in più post) o Jle di Udine ("Io sono sempre stata contraria e tutto questo mutismo non fa che insospettirmi ulteriormente") o Trebaldo di Grado (che, il giorno della presentazione della lista ha avuto "la delusione di venirlo a sapere dai giornali"). Se c'è chi, come Roberto, a poche ore dalla presentazione al Cristallo invitava alla calma per "il bene del gruppo costituente" ("Chiedo a chiunque di tenere per adesso le bocce ferme. E non dimenticate che questi post sono letti...", e poi "i passaggi sarebbe meglio farli per adesso tramite e-mail personali..."), Anna Maria, la stessa mattina raccoglieva l'invito bacchettando i polemici che avevano invitato a "boicottare" la civica (Renato aveva scritto: "Visto che i candidati hanno escluso il meetup ritengo logico che proseguano su questa strada)": "Perché non avere un minimo di fiducia nei candidati? E ora vi tirereste pure indietro dal collaborare solidalmente... Ma allora che differenza c'è fra i grilli e i soliti comportamenti a cui siamo soliti assistere?".Secondo Galluccio, di differenza ce n'è. E moltissima. "La lista non c'entra con il meetup e ha ottenuto il bollino di Grillo. Abbiamo cercato più volte di invitare agli incontri di preparazione della civica chi interviene sul meetup. I verbali di queste discussioni, per ragioni di privacy, non sono stati pubblicati sul web, ma questo non vuol dire che non ci sia stata trasparenza. Ci tacciano di non averla avuta? Il meetup è il luogo dello sfogo e li lasciamo scrivere. Le polemiche in questo contesto ci stanno. Nessun partito ha un blog aperto come il nostro. Mastella ci ha provato, ma poi ha dovuto farlo moderare. Per noi non è un boomerang: ci va bene che la gente ci dica cosa dobbiamo fare". Discorso a parte per "le illazioni senza costrutto che si sono lette in questi giorni sul web su Tanfani, che ha smontato tutte le accuse, o anche su Garibaldi (il leader dei comitati di Carnia in movimentondr) candidato nell'Alto Friuli. Quando le acque si saranno calmate e le firme saranno state raccolte non è escluso che procederemo nei modi previsti dalla legge contro questi tentativi di diffamazione".Camilla De Mori.

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Respinti i simboli de La Destra e di due <Dc> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Respinti i simboli de La Destra e di due "Dc" Il ministero dell'Interno intima a Storace, a Pizza e a Sandri di cambiare il logo dei loro partiti, troppo simili ad altri RomaNOSTRA REDAZIONEDei 177 simboli presentati, il ministero dell'Interno ne ha ammessi 147 alle elezioni del 13 aprile. In 21 casi - tra i quali la Dc di Pizza, la Dc di Sandri e La Destra di Storace - il Viminale ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, a sostituire il contrassegno entro 48 ore dalla notifica. I rappresentanti di queste 21 formazioni politiche hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso all'Ufficio centrale nazionale presso la Corte di Cassazione.Tra i simboli che il Viminale chiede di modificare ci sono dunque, tra gli altri, La Destra di Storace, la Dc di Pizza (apparentata col Pdl), la Dc di Sandri (che corre da sola), l'"Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e Bordon, i "Democratici di Sinistra", "I Socialisti", la "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda", "Sos Italia Popolo delle Libertà", ma anche "Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto Partito Democratico Donna", il "Partito Democratico Meridionale", la "Lega Padana Lombardia", il "Movimento Nazionale Delfino" e il "Sacro Romano Impero Liberale Cattolico Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico. Movimento Europeo Liberale". Ricusati anche alcuni simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo" e "No euro lista del grillo parlante".In altri 9 casi, invece, i contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione e quindi non possono presentare opposizione: sono stati esclusi dal Viminale perché non erano stati designati i rappresentanti di partito, o non era stato presentato il programma. Tra questi 9 simboli bocciati senza possibilità di recupero ci sono il "Movimento per la Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo", il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati".Immediate, e irritate, le reazioni dei partiti obbligati alla revisione del simbolo. "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare... Siamo in guerra e combatteremo. Evidentemente hanno paura di noi", dichiara Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra. E Storace attacca: "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della ricusazione del simbolo. Mi limito a osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi. E, comunque, conoscendo bene An, sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma tricolore ci saranno eccome".Il Viminale ha ricusato anche i due contrassegni che si rifacevano al logo della Democrazia cristiana, quello del partito di Pizza e quello del partito di Sandri. Entrambi i simboli avevano lo scudocrociato ma su sfondo diverso: uno blu, l'altro bianco. Nei giorni scorsi, dopo un fallito tentativo di riappacificazione, Pizza e Sandri avevano presentato ciascuno il proprio simbolo, pressoché identico salvo lo sfondo. Ma subito dopo il deposito del simbolo all'Ufficio elettorale del Viminale, Angelo Sandri si era recato alla Procura della Repubblica di Roma per presentare una denuncia nei confronti di Giuseppe Pizza, per truffa aggravata: con l'accusa, appunto, di avergli copiato il simbolo.R.R.

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La Destra, bocciato il simbolo Santanché: "Briatore non corre" (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

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Il ministero dell'Interno, dopo aver esaminato i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147 Commenta Roma, 4 marzo 2008 - Il Viminale ha ricusato il simbolo depositato dagli esponenti de 'La Destra', il partito di Francesco Storace. Secondo quanto si apprende, i tecnici de 'La Destra' sono già a lavoro per fare alcune modifiche al simbolo. Tra i ricusati, anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: 'Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo', 'Forza Grillo', e poi 'No euro lista del grillo parlante'. Il ministero dell'Interno, dopo aver esaminato i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147. In 21 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica. Tra questi il simbolo di Storace, della Dc di Pizza e della Dc di Sandri. I nove restanti contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione. SANTANCHE': "BRIATORE NON SI CANDIDA" "Questa volta gli italiani hanno una possibilità di cambiare, di togliersi da questa marmellata politica dove, ahimè, anche chi per anni ha combattuto il teatrino della politica, come Berlusconi, c'è caduto dentro". Daniela Santanchè, ospite di Maurizio Belpietro a 'Panorama del giorno', su Canale 5, non lesina critiche a Pd e Pdl che "sono la stessa cosa". La candidata premier della Destra liquida con un "non credo che ci sia questo rischio" l'eventualità per la sua lista di restare fuori del Parlamento e poi riserva parole dure anche a Walter Veltroni: "Mi fa schifo, nel senso che è uno che si ripropone come qualcosa di nuovo, mentre era un giovane dirigente del Partito comunista. Basta vedere come ha amministrato Roma per vedere che non è credibile, perchè a Roma su 70mila bambini 45mila sono senza asili nido, quarantamila famiglie senza casa, le periferie sono delle favelas e i rifiuti tra poco sommergeranno Roma come Napoli. Predicare bene è facile, poi basta vedere questa gente che ha avuto incarichi importanti, come poco si è occupata delle istanze dei cittadini". Flavio Briatore non sarà candidato con la Destra alle elezioni politiche: lo annuncia al quotidiano online 'Affaritaliani.it' Daniela Santanchè. La candidata premier del partito di Francesco Storace spiega: "Escludo che Briatore, compatibilmente con i suoi impegni, possa fare questo. Nel suo cuore lo farebbe ma è un uomo molto occupato. Se si fosse candidato con un partito, sicuramente avrebbe scelto il nostro". Chiuso lo spiraglio lasciato aperto nel corso di 'Panorama del giorno', Santanchè aggiunge che il patron del 'Billionairè "è un uomo molto impegnato, tra poco parte il campionato mondiale di Formula Uno, ma quello che importa è che sta dalla mia parte e che ha già detto che vota e che sostiene Daniela Santanchè". Commenti Invia commento Segnala ad un amico 05/03/2008 14:04 M, provincia di AO dopo il "mi consenta" ora siamo al "si evince" credo che quando manca la fantasia dialettica, sicuramente non prelude niente di buono. Non vorrei rispolverare il vecchio slogan "la fantasia al potere" ma per favore cambiamo registro prima che sia troppo tardi. 05/03/2008 13:29 M, provincia di PA ritengo che la politica oggi piu che mai e un business pertanto si fa di tutto per non lasciarla. di volti nuovi come tutti dicono non ve ne è nessuno. Questi uomi politici che predicano bene ma razzolano malissmo per poter parlare dei vari problemi che giorno per giono stanno affossando l'italia li dovrebbere vivere cosi troverebbere una soluzione. come chi lavora 30 giorni su 30 oggi non sa cosa fare per poter reggere agli impegni familiari con 1100 euro al mese. Tanto a loro cosa importacome a loro come ai signori sindacalisti. Oggi tutti parlano di aumento degli stipenti vorrei chiedergli a quanto ammonta l'aumento? forse 100 euro in 3anni. gli stipendi di questi signori in un mese equivale all'importo che un operario quadgna in tre anni. Vi dico pensate alla gente che soffre trascuratevi un po' voi 05/03/2008 04:51 M, provincia di BO Sarà nuovo Storace... poveretta stà Santanchè... fà politica vomitando insulti addosso agl'altri e si giustifica dicendo che è sincera...ma và a ........ siam mica al bar!!!... ripigliati!!! 04/03/2008 20:57 M, provincia di ME Accetto i commenti,le critiche sane,ma nn si puo' sopportare la poca finezza nei confrondi di Daniela santanche',essere di destra. e' orgoglio ,valori e rispetto.infatti si evince che siamo diversi.GLI ELETTORI DI DESTRA NN SI CONFONDONO CON LE VOSTRE MESCHINITA NE' SI FANNO INFLUENZARE........... W LA DESTRA 04/03/2008 19:50 M, provincia di VE RICORDA A STORACE DI RILEGGERSI GLI INTERVENTI PARLAMENTARI DI ROBERTO MIEVILLE. 04/03/2008 19:24 M, provincia di VE Andate tutti a casaaaaa... ancora non avete capito???? siete tutti la stessa pasta! smettetela di volerci governare, noi non vi vogliamo....... 04/03/2008 19:23 M, provincia di LO le poche volte che vedo questa signora in TV (sarò allergico?) lei e il suo socio storace (che coppia!) non sono stati nemmeno capaci di preparare un simbolo elettorale (difatti il viminale lo ha bocciato!) e questi due elementi (né carne né pesce) avrebbero il coraggio di prendere voti!! ma per favore... 04/03/2008 19:02 M, provincia di RA Si a Briatore e il simbolo e perchè no anche Storace 04/03/2008 18:49 M, provincia di CZ meno male che alla santanchè non dà retta nessuno,quello della destra è un partito abortito(quando fa rima vuol dire che è giusto) 04/03/2008 18:38 M, provincia di IS l'acidita' e la volgarita' dell'aspirante "first lady" sono pari alla sua bellezza ed alla sua intelligenza, Sono presenti 19 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1 2 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cultura 'I dieci comandamenti? Mosè era sotto l'effetto di droghe'Cronaca La truffa degli euro falsi Corona patteggia e torna liberoGossip Misha Barton: "Io Wonder Woman? Non so niente, per ora sono solo voci"Cronaca - Locale Rissa fuori dal discopub Gli stacca un dito con un morsoPolitica 'Draghi al posto del Cavaliere? 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Arte in Italia 1880-1915Il cartellone 2007/08 del Politeama PrateseQuartetto d'archi PrazakStagione teatrale 2007 / 2008: Bolero'Romana, omaggio a Gabriella Ferri''Outlet'Mike Melillo in concerto'Outlet'Personale di pittura di Susanna de Paolis'Cara la pelle'"Il compleanno" al Teatro Lauro Rossi"Il compleanno" al Teatro Lauro Rossi Completato il restauro di S. Maria delle GrazieAuguri a Teodora Rubino per i suoi 102 anniTerminato il restauro di S. 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Ciclo Milan al capolinea, ma Ancelotti paga gli errori di mercato del 04/03/2008 di Mister X Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più importante tra le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi dell'assenteismo negli uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della sanità?Sei favorevole alla scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu voteresti per Luciano Moggi?Detenuti al lavoro, sei d'accordo?Vota il gol più bello del mese di febbraioVota il gol più bello della 26esima giornataSei d'accordo con la riesumazione della salma di Padre Pio?Accetteresti una centrale nucleare nella tua provincia?Volete che Tomasi lasci la Spal?Vota il gol più bello della 25 giornataGli inquirenti hanno fatto di tutto per ritrovare i fratelli Pappalardi?Smog, per diminuire l'inquinamento qual'è la misura più efficace? LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec statistiche-->.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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Grillo: "Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo conferma il suo supporto alla Lista civica "Amici di Beppe Grillo" e dichiara che il prossimo 15 marzo sarà a Roma p (sezione: Grillo)

( da "Dire" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo: "Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo ROMA - "Sabato 15 marzo saro' a Roma per darvi supporto e conforto. Poi scompariro' perche' voi andate benissimo da soli. I grilli romani siete voi, sarete voi la spina nel fianco degli amministratori di questa citta'". Beppe Grillo conferma il suo supporto alla Lista civica "Amici di Beppe Grillo" nel corso di un collegamento telefonico alla Casa delle Culture, dove oggi e' stata ufficializzata la candidatura di Serenetta Monti a sindaco di Roma. "Non vengo a fare campagna elettorale e il mio non sara' un comizio- precisa Grillo- perche' non sono un politico ma un comico, e non conosco Roma come voi: ci saranno comunque delle sorprese". 5 marzo 2008.

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ELEZIONI: TELESURVEY, ITALIANI HANNO ANCORA FIDUCIA NEI PARTITI (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Milano, 5 mar - L'85% degli italiani e' pronto a votare per le elezioni del 13 e 14 aprile, nonostante il vento dell'antipolitica che da tempo soffia in Italia. E' quanto emerge da un sondaggio di opinione su scala nazionale realizzato da Telesurvey. ''Dalle risposte del campione - spiega Gianni Bozzeda, presidente e amministratore delegato di Telesurvey - si evidenzia con chiarezza che la maggioranza degli italiani e' ancora legata allo schema del partito, ma lamenta uno scarso ricambio della classe dirigente che impedirebbe il cambiamento del Paese. Inoltre, la gran parte degli intervistati non sarebbe disposta a votare dei personaggi cosiddetti 'antipolitici', come Beppe Grillo o Fiorello, se questi si candidassero''. In particolare, gli intervistati hanno spiegato che, in caso di voto, la scelta personale dipenderebbe soprattutto dal partito (per il 46%), dal programma elettorale (per il 38%) e dal leader (solo per il 16%). Il 77% del campione e' d'accordo nel sostenere che in Italia ''non essendoci un ricambio di politici non c'e' cambiamento'', mentre il 75% non voterebbe per candidati antipolitici, come Grillo o Fiorello, se si candidassero. Il 52% non condivide l'affermazione che un partito vale l'altro e che i programmi sono uguali. E secondo il 53% degli intervistati non e' vero che il voto personale non possa influenzare i fatti della politica. E il 72% e' d'accordo nel ritenere che bisognerebbe votare scegliendo tra i due partiti maggiori per non disperdere il voto. fcz/lus/bra.

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Villa Guardia Grillo contro la grande stufa (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Beppe Grillo contro la "grande stufa", la centrale termica a biomassa vergine di Villa Guardia. Tra i 200 cittadini accorsi alla presentazione, un gruppo di blogger legati al comico ha contestato l'opera perché inquinante. servizio a pagina 19.

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Villa Guardia La critica dei seguaci del comico genovese spiazza il sindaco, che replica: <Non fate allarmismi> Grande stufa, i <grillini> contestano l'impianto: <Inquina> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

Villa Guardia La critica dei seguaci del comico genovese spiazza il sindaco, che replica: "Non fate allarmismi" Grande stufa, i "grillini" contestano l'impianto: "Inquina" VILLA GUARDIA (D. Lu.) Dalla rete web all'aula consiliare. La centrale termica a biomassa si è spostata da uno dei blog amici di Beppe Grillo all'assemblea popolare convocata in municipio per l'illustrazione del progetto esecutivo della "grande stufa". La centrale sarà presto ospitata nella piana di Brugo, e servirà per far funzionare la nuova rete di teleriscaldamento. Tra i duecento cittadini che affollavano la sala consiliare di via Varesina un gruppo di "blogger" capitanati da Sabina Barca di Civello, che ha aperto una discussione sul web proprio dedicata all'imminente apertura (si parla con insistenza del prossimo maggio) della centrale che funzionerà con la legna fornita dalla Coldiretti di Como e Lecco. Il progetto è stato illustrato all'affollata platea dal vice sindaco Massimo Rini e dall'ingegnere Giambattista Peduzzi, responsabile tecnico della società guidata dal presidente Paolo Fasana, presente tra il pubblico accanto al sindaco Alberto Colzani e al presidente della Coldiretti Alberto Pagani. Il primo cittadino ha tentato di calmare gli animi, soprattutto quando i ?grillini? hanno iniziato a fare domande mirate, presentando una relazione che è stata poi consegnata al vice sindaco Rini sotto la sigla ?Meetup 361 Como e Provincia?. "Vogliamo dare un contributo per un'informazione chiara, trasparente e per quanto possibile obiettiva sulla vicenda della centrale a biomassa di Villa Guardia - recita la relazione, che solleva una serie di dubbi sulle potenzialità ecologiche dell'operazione, e in particolar modo sulle polveri sottili, destinate a essere immesse nell'aria dal comignolo della futura centrale -. Con le nostre osservazioni speriamo di poter fornire un quadro organico e di contribuire a fare chiarezza su un argomento che ha destato l'attenzione di così tante persone. Ringraziamo il vice sindaco Rini per la disponibilità e l'apertura dimostrata durante il confronto aperto sul web con gli iscritti al forum degli amici di Beppe Grillo di Como e Provincia. Il coinvolgimento della collettività con la partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano il territorio è un principio imprescindibile. Al di là di ogni giudizio personale o di ogni dichiarazione pubblica, riteniamo che fare informazione in maniera trasparente sia un dovere dei politici. Solo la condivisione e la cooperazione tra le parti può garantire la difesa dei beni comuni". "In democrazia è bello ascoltare tutti, ma non siamo in una democrazia assembleare come la Svizzera - ha risposto il sindaco -. Il nostro scopo è quello di vendere energia che produciamo. Certo, dal comignolo della grande stufa non uscirà un profumo di violetta, ma da qui a creare allarmismo gratuito ce ne passa".

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Il Pd ai radicali: <Non si tratta più> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 05-03-2008)

Argomenti: Grillo

IN SICILIA Appello pro-lumia Veltroni ai radicali: "No ai posti prenotati" Chiarimento tra Parisi e Calearo Il segretario del Pd: "Liste chiuse". Franceschini: "Saranno elette in Parlamento da 100 a 130 donne" Walter Veltroni (Ansa) MASSA - Prima le proteste dei radicali. Poi i malumori di Parisi e Cusumano. Per non parlare delle malcelate delusioni per le "quote rosa" e per qualche mancata candidatura (come quella di Giuseppe Lumia in Sicilia). L'ufficializzazione delle liste del Partito democratico in vista delle prossime elezioni politiche sta creando più di un grattacapo a Walter Veltroni e ai dsirigenti del partito. In primo luogo, la dura presa di posizione dei radicali che denunciano il "mancato rispetto degli impegni" (tanto che Marco Pannella ha annunciato uno sciopero della sete). Ma per il segretario del Pd non ci sarà nessun passo indietro: "Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram dove i posti sono prenotati e si viene trasportati in giro". E poi, sullo sciopero della sete minacciato da Pannella, aggiunge: "Gli scioperi della sete si fanno per questioni etiche", non per questioni legate alle liste elettorali. "Noi - sostiene Veltroni - abbiamo fatto un patto con loro, non è stato semplice ma lo abbiamo fatto con convinzione, con la volontà di far partecipare anche la cultura radicale all'innovazione del Paese e per la stima verso Emma Bonino. È stata una cosa faticosa: prima ci hanno chiesto l'impegno sui soldi e lo abbiamo preso, poi ci hanno chiesto di garantire nove eletti, ma sono eletti dentro una sfida. Adesso non c'è nessuna trattativa, forse qualche spostamento, ma nessuno scavalcamento". Veltroni precisa che almeno 7 esponenti radicali saranno eletti sicuramente. E c'è la possibilità che a finire in Parlamento siano tutti e 9. PARISI - Ma la composizione delle liste del Pd ha creato malumori anche tra altri esponenti del partito. Per tutta la giornata tiene banco il caso Parisi-Calearo. Il ministro della Difesa arriva a minacciare addirittura di "ripensare" alla sua candidatura. Motivo: le dichiarazioni di Massimo Calearo a "Ballarò" (guarda il video del suo scontro con la Prestigiacomo). "Il capolista del Pd in Veneto - afferma Parisi - avrebbe "santificato" Clemente Mastella che "ha fatto bene al Paese" perché aggiungo io, tradendo il voto degli elettori "ha fermato il governo e adesso c'è un partito come il Pd che ha un programma moderno". Non riesco a crederci!". Più tardi arriva la precisazione di Calearo: "La mia candidatura nel partito democratico nasce da una piena adesione al programma del Pd. Mi riconosco negli obiettivi di crescita, nell'idea di una grande modernizzazione dell'Italia, in quello che ho chiamato il 'sogno' di Veltroni che mi ha conquistato". "Intervenendo in tv, nel vivo della polemica con i rappresentanti degli altri schieramenti - afferma l'imprenditore vicentino - ho espresso giudizi che hanno dato spazio a polemiche all'interno del Pd, e questo mi dispiace". "Allora - prosegue - voglio precisare meglio il mio pensiero: credo che l'iniziativa del governo Prodi, per molti versi positiva, fosse minata da una maggioranza divisa, dalle continue polemiche, dalla presenza di tante forze attente soprattutto a distinguersi e mettersi in mostra". "In questo senso - aggiunge - credo che la crisi aperta da Mastella fosse inevitabile e abbia portato a conclusione un'esperienza che appariva agli occhi degli italiani già minata". Pronta la replica di Parisi: "Non posso che prenderne atto, delle precisazioni e delle scuse. Sono sicuro che attorno a questo chiarimento si riconosce tutto il partito. Quelli che hanno parlato e quelli che hanno taciuto" Marco Pannella CUSUMANO - Tra i candidati "a rischio", si fa sentire anche Nuccio Cusumano, l'ex Udeur che lo scorso 24 gennaio ha votato la fiducia al governo tra gli insulti e gli sputi del suo capogruppo in Senato, e che ora correrà con il Pd alle prossime elezioni. "Ma al decimo posto", sottolinea con rabbia. Cusumano si dice per questo "deluso e amareggiato", perché "prima del voto gli era stato promesso un posto 'blindato'" e ora si ritrova in posizione "non garantita" in Sicilia per il Senato. IL CASO LUMIA - Tra le esclusione dalle liste del Pd, ha destato scalpore quella del vicepresidente della commissione antimafia Lumia. Il numero due del partito, Dario Franceschini, spiega che il motivo della sua mancata candidatura è il rispetto del regolamento partito che impone un limite ai mandati parlamentari. Ma decine di dirigenti locali, militanti e simpatizzanti del partito in Sicilia, esponenti del mondo del volontariato e della società civile hanno sottoscritto un appello a Veltroni per chiedergli di recuperare Lumia: "Speriamo ti renda conto che candidando la figlia dell'ex ministro Cardinale, che altro non porta in dote se non il proprio cognome; o Carra, già condannato con sentenza passata in giudicato; o Crisafulli, politico a tutti noto per le sue assai discutibili frequentazioni, e non candidando invece Giuseppe Lumia non hai solo escluso dal Parlamento Lumia, ma anche la Sicilia e i siciliani che vogliono voltare pagina". Anche Beppe Grillo, dal suo blog, critica duramente la decisione del Pd: "Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo Pd di Fassino, D'Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto". FRANCESCHINI - Franceschini prova a rispondere alle critiche con i numeri. "Ad oggi, rispetto alla chiusura delle liste, ci sono due rinunce, quella del senatore Larizza e di Gambescia, sostituiti da Stefano Ceccanti e Marcella Lucidi", annuncia. Poi aggiunge che non sono stati ricandidati 134 parlamentari eletti nel 2006 (perché hanno scelto di non ricandidarsi o per limite di legislature svolte). "Nelle liste - rivendica Franceschini - ci sono 379 donne pari al 42% dei candidati. Le donne elette uscenti erano 52 e ne verranno elette da 100 a 130 in base ai voti che prenderemo". E ancora: "I nuovi parlamentari mai eletti passeranno da 125 a 248. E la gran parte non vengono dai Ds o dalla Margherita". Poi sui giovani: "Nelle liste della Camera ci saranno 190 under 40. Sono il 30% dei candidati totali. Di cui 4 capilista, tutti seguiti dal segretario del Pd. E ne saranno eletti - dice il numero due del Pd - da 30 a 60 alla Camera. Rispetto ai 12 che c'erano l'altra volta". Una "grande operazione di cambiamento", la definisce Franceschini. BINDI - Affermazioni che non convincono del tutto Rosy Bindi. "La presenza delle donne nelle liste del Pd è più formale che sostanziale" afferma il ministro della Famiglia. "Le donne - lamenta la Bindi - sono state messe a condividere posizioni di rischio nelle liste più degli uomini come è successo anche alle minoranze". E i radicali? "Si accontentino - risponde il ministro - nessuno è contento al 100%, tutti condividiamo il rischio che le elezioni possano avere vari risultati. Lo sciopero della sete di Pannella? Finisce domenica. Entro la fine della settimana, infatti, vanno presentate le candidature definitive. Non credo ci possano essere cambiamenti e mi chiedo perché ci dovrebbero essere". SINISTRA-ARCOBALENO - Ma le tensioni sulla formazione delle liste non riguardano solo il Pd. Anche la Sinistra-Arcobaleno è alle prese con gli ultimi ritocchi alle candidature. Definite le collocazioni dei big: Fausto Bertinotti correrà a Roma, nella circoscrizione Lazio 1 della Camera. Rita Borsellino sarà capolista al Senato in Emilia Romagna. Riconferme in vista per Luxuria e Caruso. La deputata transgender corre in Sicilia, circoscrizione numero 1, come seconda in lista. Nel 2006 Prc, Verdi e Comunisti italiani, con l'8,1% elessero tre deputati, quindi Luxuria dovrebbe farcela. Più difficile la situazione per Francesco Caruso. Il no global del Prc sarà candidato al numero due, dietro Gino Sperandio, nella seconda circoscrizione della Camera in Veneto. Alle scorse elezioni, Prc, Verdi e Pdci hanno raccolto l'8,2% dei consensi riuscendo ad eleggere solo un deputato. Decisi anche gli schieramenti per i segretari dei quattro partiti. Corrono da capilista per la Camera: Fabio Mussi sarà in Lombardia 1, Franco Giordano in Toscana, Alfonso Pecoraro Scanio in Puglia 1 e Oliviero Diliberto in Piemonte 1. Ma intanto nella Sinistra-Arcobaleno scoppia il "caso" per la candidatura del fratello di Pecoraro Scanio: tanto che qualcuno, tra i Verdi, accusa il ministro di "gestione personalistica". "Se ricandidano suo fratello, è la prova che nel partito non c'è democrazia" dicono. In serata, Marco Pecoraro Scanio annuncia la sua decisione di rinunciare alla candidatura: "Ringrazio tutti per l'attenzione e la stima che mi hanno voluto riservare attraverso la proposta di una nuova candidatura, volendo evidentemente premiare il lavoro, ritenuto degno, compiuto dal sottoscritto negli ultimi dieci anni, ma ho deciso di declinare l'invito per evitare di essere catalogato, in modo distorto e strumentale, nella categoria dei 'parenti'". MALPENSA E ALITALIA - Oltre alle liste, il dibattito politico della giornata si è concentrato anche sul nodo Alitalia. Contrariamente a quanto dichiarato martedì da Silvio Berlusconi, per Veltroni "il destino di Malpensa va sganciato da quello della compagnia di bandiera". Durante il comizio tenuto a Massa, il leader del Pd spiega: "Alitalia deve essere collocata secondo il mercato, ma non può tenere occupati e bloccati gli slot che possono essere occupati da altri. In Italia possono esserci due hub, ma i destini di Malpensa siano sganciati da quelli della compagnia". Per Veltroni, insomma. le parole del Cavaliere sono state "affrettate e non ponderate". Anche se poi parlando della questione usa, in parte, gli stessi termini di Berlusconi, dicendo che "un grande paese come l'Italia dovrebbe avere una propria compagnia nazionale": Ma sul futuro della compagnia, la sua posizione è netta: "Deve decidere il mercato". stampa |.

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