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Il
silenzio della "casta" giornalistica
( da "Eco
del Chisone" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e con i suoi
limiti) da Beppe Grillo a Torino il 25 aprile. Sembra invece
"silenziosa" la "casta giornalistica": per motivi seri (la
vicenda del contratto, fermo da oltre tre anni) e per ragioni meno nobili, come
la "lotta continua" delle correnti dell'Ordine nazionale per i
vertici (l'attuale presidente l'ha spuntata per soli tre voti,
Silvio-Walter,
duello ma non in tv ( da "Stampa, La"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nel caso
della Destra, somiglia troppo a quello di An. Entro domani sera dovrà essere
ritoccato. Idem per la Dc di Pizza e per quella di Sandri (pressoché
identiche), nonché per tre liste ispirate a Beppe Grillo. Bocciatura senza
appello per 9 simboli, gli ammessi all'esame del voto sono 147.
Una
centrale a biomasse nel futuro di Acquabianca
( da "Stampa,
La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo.
Al confine italo-francese vogliono sapere i passaggi che stanno portando alla
costruzione dell'impianto a biomasse e degli eventuali danni che la combustione
di sostanze agroforestali può determinare. \ Dopo una vicenda durata oltre 20
anni, la Regione ha stralciato definitivamente dal proprio Piano delle attività
estrattive il polo di calcare di località Fornace
Amici
di Grillo: domani incontro ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Domani alle
21 al "Battisti" Res Publica Amici di Beppe Grillo di Fano organizza
una lezione con Giancarlo Iacchini docente al Nolfi - -->.
)BACCARINI
Non sono alla ricerca di posti di potere CARO AMADEI (lett
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
come li ha
chiamati Beppe Grillo) nei quali si vorrebbe intrappolare tutto il discorso
politico, allora mi permetta di dirLe che continuerò a crearLe un qualche
disturbo perché, come disse Fanfani, si può essere bischeri a trent'anni come a
settanta! Romano Baccarini )CENTRO STORICO Occorre una tessera per partecipare?
Elezioni,
ricusati i simboli de la destra e della dc
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Movimento per
la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. È
sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo
crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre
l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc
di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.
Società,Tursi
ai dirigenti <Stipendi da restituire>
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
attivista dei
meetup di Beppe Grillo: "Aveva detto che con la sua esperienza di sindaco
di Roma si concludeva la sua carriera politica, perché invece si è
candidato?" Veltroni sparisce sul pulman elettorale, verde speranza Pd. Al
Ducale lo aspettano, per un incontro privato, i compagni di lavoro di Fabrizio
Cannonero.
Scec,
ecco l'alternativa ai supermercati
( da "Tirreno,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Entro la fine
del mese sarà vagliata la disponibilità degli esercenti e delle imprese locali
ad aderire. Se la risposta sarà positiva il 25 aprile, anche a Pistoia, i
gazebo degli amici di Beppe Grillo distribuiranno gratuitamente i buoni alle
famiglie. (m.q.).
Il
viminale boccia i simboli di destra e dc
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ve ne sono
anche alcuni che si richiamano a Beppe Grillo. Bocciate definitivamente invece
9 liste, prive di programma o di referenti politici. Molto dura, soprattutto,
la reazione della "Destra", che per l'esclusione accusa An. La Russa
replica: "Non c'entriamo niente". Ma Teodoro Buontempo insiste:
"Hanno presentato lo stesso il simbolo di An,
Grillo
canta i morti sul lavoro ( da "Repubblica, La"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio muore" ai caduti per
gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile "gaberiano" che
prosegue così: "Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra
e di centro si indignano".
Destra.
Storace: E' un complotto La risposta: Lo cambieremo. Fini ha paura di noi ma
nessuno ci fermerà ( da "Giorno, Il (Nazionale)"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la lista di
Manzione e Bordon e anche a numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo. La
Destra, però, non si arrende: "Il ricorso è già pronto", annuncia
Storace. "Stiamo già modificando il simbolo" dice Romagnoli. "Ma
noi non c'entriamo nulla con la ricusazione", si difende Ignazio La Russa
di An. Storace, però, non ci crede: "Niente fermerà la vera Destra:
soprattutto loro".
Stop
al simbolo di Storacela Destra dovrà ripresentarlo
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che è quello
di Francesco Storace e numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo:
"Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo", "Forza Grillo",
e poi "No euro lista del grillo parlante". E poi, il "Movimento
sociale italiano destra nazionale nuovo Msi, l "Unione Democratica dei
Consumatori", la lista di Manzione e Bordon.
Alla
memoria di galileo non servono reliquie - piergiorgio odifreddi
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Peccato che
il testo sia già scritto, se avessi saputo che lo avrebbero scomodato nella
tomba ne avremmo parlato. Anche se sono sicuro che la risposta sarebbe stata
analoga a quella di Beppe Grillo: "Ma vaffa?". Lasciatelo riposare in
pace.
Ecco
chi dovrà cambiare il logo ( da "Libertà"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
per la
rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E
sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo
crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre
l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc
di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.
Rifiuti
a Rc 29 ( da "Provincia di Cremona, La"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Su Radio
Circuito 29 mercoledì 12 si parla del nuovo metodo 'porta a porta globale di
raccolta dei rifiuti che partirà il
Scontro
Grillini-Gentilini in un video ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
gruppetto
invitandoli ad andarsene e accusando Beppe Grillo di averlo insultato. Un
vivace botta e risposta durato una trentina di secondi, durante i quali il
vicesindaco ha chiesto conto delle affermazioni di Grillo secondo cui "il
Piave mormora e vomita sindaci come Gentilini". E andandosene via
Gentilini afferma che il suo nome è sacro tra le risate dei grillini che hanno
ripreso l'
Bocciata
la fiamma di storace ( da "Mattino di Padova, Il"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
per la
rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E
sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo
crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre
l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc
di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone.
Abbiamo
bisogno di certificatori ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
degli Amici
di Beppe Grillo, replicano in questo modo all'episodio denunciato dall'ex
consigliere regionale Mario Puiatti. "La ragazza "aderente ai
grillini" che ha parlato con il signor Puiatti e con i giornalisti -
afferma Zullo - ha in quell'occasione precisato non solo il nome del
consigliere che si occupava di autenticare le firme,
Lingue,
nuova sede alla Goidanich Il preside: <Ma i problemi restano>
( da "Corriere
di Bologna" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
come quelle
denunciate in novembre dalla studentessa spagnola sul blog di Beppe Grillo), è
anche certo che tutto andrà condiviso con la Biblioteca biomedica centrale.
"Un condominio tra due realtà completamente diverse - esordisce Destro -
sarebbe stato meglio avere a disposizione l'intera palazzina, in questo modo la
sistemazione degli uffici è sacrificata come prima".
Salerno,
un inceneritore firmato Frank O. Gehry
( da "Manifesto,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
per dirla
alla Beppe Grillo. L'inaugurazione del cantiere è prevista per il prossimo
settembre, ma già tra un paio di settimane De Luca volerà a Los Angeles, per
incontrare Gehry e convincerlo a disegnare la struttura. Intanto ieri è stata siglata
con la regione Campania l'intesa per i 75 milioni di euro di fondi Fas.
Incontri
a Casa Archilei alla scoperta delle zone umide FANOInizia oggi, dall
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Organizza Res
Publica Amici di Beppe Grillo. Al via una serie di riunioni sul tema genitori e
figli FANOCaterina va in Città, un film di Paolo Virzì, inaugura il ciclo
'Relazioni, stasera alle 20.30 nei locali del Centro documentazione per
l'infanzia e l'adolescenza, in via Fanella
ROMA
Sono 30 i simboli elettorali non ammessi dal Viminale per le elezioni del 13
aprile, sui 177 de ( da "Messaggero, Il"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la "Lega
per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e "Sos Italia Popolo delle
Libertà". Tra i nove contrassegni "senza effetti", cioè
irrimediabilmente esclusi, c'è il "Movimento per la Rinascita della
Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",.il
"Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito Pensionati".
Le
frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E il
simbolo del giustizialismo, e il campione delle manette, ho il nome di una
serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro
famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a
processo'
Amici
di grillo: mandiamo a casa tiranni e oligarchi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
LA NUOVA
LISTA Amici di Grillo: "Mandiamo a casa tiranni e oligarchi" Continua
la raccolta delle firme a sostegno della Lista civica Amici di Beppe Grillo. A
Gorizia un banchetto è in funzione ai giardini di corso Verdi mercoledì e
venerdì, dalle 15 alle 18, giovedì e venerdì, dalle 9.
Tra
i trenta simboli non ammessi dal Viminale anche quello de La Destra
( da "Panorama.it"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
anche
numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici
di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del
grillo parlante". Non vedremo più invece il "Movimento per la
Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe
Grillo",il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito
Pensionati".
Beppe
Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di Roma
( da "Blogosfere"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mar 08 5
Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il programma della Lista Civica di
Roma Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 09:58 in In evidenza Di
Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la stampa, Petrolio ha avuto una
"soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che sarà presentato
questa mattina in una conferenza stampa a Roma,
Scoop:
ecco il programma di Grillo a Roma!
( da "Blogosfere"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO
e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione
degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti,
candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini
nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti.
ELEZIONI:
OK DAL VIMINALE PER 147 SIMBOLI. NO A DESTRA DI STORACE E ALTRI 20
( da "Sestopotere.com"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Esclusi anche
numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici
di Beppe Grillo", "Forza Grillo", e poi "No euro lista del
grillo parlante". Presso la sala stampa del Viminale è possibile prendere
visione del quadro riassuntivo dei contrassegni ammessi e non ammessi.
Beppe
Grllo: in anteprima il programma della Lista Civica di Roma. Lo scoop di
Petrolio ( da "Blogosfere"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO
e un nuovo PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione
degli incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti,
candidatura di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini
nel contribuire a determinare la linea politica degli eletti.
E
le bici invadono il centro ( da "Corriere Adriatico"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
impegno delle
anime locali del Meetup di Beppe Grillo. Proprio nei giorni scorsi Mlcs ha
scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva Che Tempo
Che Fa invitandolo alla manifestazione di sabato. "Il problema - si legge
nella missiva - non è solo l'aria ormai irrespirabile, ma anche lo spazio
vitale di coloro (anziani, bambini,
Storace
e Bordon: restiamo in corsa ( da "Avvenire"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
molti i
simboli con il nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe
Grillo ", "Forza Grillo", "No euro lista del grillo
parlante ". Poi sigle che riecheggiavano partiti tradizionali come
"Movimento sociale italiano destra nazionale nuovo Msi",
"Democratici di sinistra ", "I Socialisti", "Lega per
l'autonomia - Alleanza lombarda",
CAMPIDOGLIO/
GRILLO: 15 MARZO A ROMA PER SOSTENERE LISTA CIVICA
( da "Virgilio
Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
genovese
Beppe Grillo collegato telefonicamente nel corso della conferenza stampa di
presentazione della lista civica "Amici di Beppe Grillo" a Roma.
"I grilli siete voi, sarete la spina nel fianco di chiunque", ha
spiegato Grillo aggiungendo che l'appuntamento del prossimo 15 marzo "non
sarà un comizio perché sono un comico ma non un politico ma ci saranno comunque
delle sorprese.
MAFIA/
SICILIA, INTIMIDAZIONE A CANDIDATA SONIA ALFANO
( da "Virgilio
Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
amici di
Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a
Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e
calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il
giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
TV/
GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA' GASPARRI
( da "Prima
Comunicazione" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lo afferma
Beppe Grillo, collegato telefonicamente, nel corso della conferenza stampa di
presentazione della lista civica Amici di Grillo di Roma. "Hai voglia a
fare elezioni - continua Grillo - quando uno ha tre televisioni e una ventina
di giornali. Bisogna ridistribuire le frequenze ai privati in modo che possa
esserci una leale concorrenza.
Grillo:
non interverrò in politica, sono un informatore
( da "Reuters
Italia" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ROMA
(Reuters) - Beppe Grillo, il popolare promotore del V-day e di altre iniziative
di informazione e pressione politica attraverso il web, ha detto che non
interferirà direttamente con l'operato dei candidati alla lista civica per Roma
dei suoi "Amici", che ha presentato oggi il suo programma per la
capitale.
Mafia,
decine di lettere intimidatorie contro la Alfano, candidata di Grillo
( da "Quotidiano.net"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
amici di
Beppe Grillo". Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a
Palermo, da Catania, sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e
calunnie nei confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il
giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
L'INVITO
DI FIORELLO MI TENTA, POI CI RIPENSO
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Successivamente
anche Beppe Grillo, dopo i trionfi del vaffa-day ,si muove sulla stessa linea,
anche lui è per il non-voto. Non le nascondo che sarei tentato di seguire
l'esempio del comico e del brillante showman ma c'è qualcosa che non torna
anche in questo ragionamento.
"Grillini"
già divisi La Destra va da sola ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
esordio in
politica della lista di Beppe Grillo è accompagnato da polemiche e distinguo
sul web. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano
impegnati a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere alla corsa per
le elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese Saverio
Galluccio, "siamo a
LE
STORIE DEI CANDIDATI ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
nella lista
Amici di Beppe Grillo, dipingono un Friuli assai eterogeneo. Sul web, dopo le
polemiche (vedi altro articolo), i curriculum dei candidati ci sono (quasi)
tutti. A raccontarsi, la studentessa 24enne Daniela Radina, figlia di un
muratore e di una casalinga, nata in un paesino carnico di 600 anime, attiva
nei comitati,
<La
libertà qui è un obbligo>, ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
autore dello
slogan "Nè con Tondo né con Illy, sono scesi in campo i grilli". E di
libertà si son nutrite anche le polemiche che hanno circondato la nascita della
lista civica Amici di Beppe Grillo Fvg, presentata sabato scorso. Mentre nelle
piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati a raccogliere
le 4.
Respinti
i simboli de La Destra e di due <Dc>
( da "Gazzettino,
Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
alcuni
simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe
Grillo", "Forza Grillo" e "No euro lista del grillo
parlante".In altri 9 casi, invece, i contrassegni sono stati dichiarati
senza effetto per carenza di documentazione e quindi non possono presentare
opposizione: sono stati esclusi dal Viminale perché non erano stati designati i
rappresentanti di partito,
La
Destra, bocciato il simbolo Santanché: "Briatore non corre"
( da "Quotidiano.net"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Tra i
ricusati, anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: 'Disoccupati
uniti amici di Beppe Grillo, 'Forza Grillo, e poi 'No euro lista del grillo
parlante. Il ministero dell'Interno, dopo aver esaminato i 177 contrassegni
depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
Grillo:
"Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo conferma il
suo supporto alla Lista civica "Amici di Beppe Grillo" e dichiara che
il prossimo 15 marzo sarà a Roma p
( da "Dire"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Grillo:
"Il 15 marzo sarò a Roma per lista civica" Beppe Grillo ROMA -
"Sabato 15 marzo saro a Roma per darvi supporto e conforto. Poi scompariro
perche voi andate benissimo da soli. I grilli romani siete voi, sarete voi la
spina nel fianco degli amministratori di questa citta".
ELEZIONI:
TELESURVEY, ITALIANI HANNO ANCORA FIDUCIA NEI PARTITI
( da "Asca"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la gran parte
degli intervistati non sarebbe disposta a votare dei personaggi cosiddetti
'antipolitici, come Beppe Grillo o Fiorello, se questi si candidassero. In
particolare, gli intervistati hanno spiegato che, in caso di voto, la scelta
personale dipenderebbe soprattutto dal partito (per il 46%), dal programma
elettorale (per il 38%) e dal leader (solo per il 16%).
Villa
Guardia Grillo contro la grande stufa
( da "Provincia
di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
contro la "grande stufa", la centrale termica a biomassa vergine di
Villa Guardia. Tra i 200 cittadini accorsi alla presentazione, un gruppo di
blogger legati al comico ha contestato l'opera perché inquinante. servizio a
pagina 19.
Villa
Guardia La critica dei seguaci del comico genovese spiazza il sindaco, che
replica: <Non fate allarmismi> Grande stufa, i <grillini>
contestano l'impianto: <Inquina>
( da "Provincia
di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La centrale
termica a biomassa si è spostata da uno dei blog amici di Beppe Grillo
all'assemblea popolare convocata in municipio per l'illustrazione del progetto
esecutivo della "grande stufa". La centrale sarà presto ospitata
nella piana di Brugo, e servirà per far funzionare la nuova rete di
teleriscaldamento.
Il
Pd ai radicali: <Non si tratta più>
( da "Corriere.it"
del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Anche Beppe
Grillo, dal suo blog, critica duramente la decisione del Pd: "Topo Gigio
Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma
quale partito non ne ha? Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe
Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
( da "Eco del Chisone" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
I drammatici fatti
di cronaca (in primis la tragedia dei due fratellini pugliesi) hanno messo in
crisi di audience anche il Festival di Sanremo (ma non è un dogma ascoltare
Pippo Baudo). Secondo l'autorevole critico televisivo del "Il Corriere
della Sera" c'è stato un travaso di pubblico verso le dirette dalla
Puglia. C'è stata certamente un'attenzione reale della pubblica opinione verso
un episodio doloroso e drammatico, che chiama in causa le responsabilità di
tutti: famiglia, autorità inquirenti, istituzioni; ma sono emerse anche -
sollecitate da taluni media - curiosità morbose, non degne del grande schermo,
che non può ridursi ad inseguire gli eventi. Si riapre con forza il rapporto
tra etica e media, sollecitato da pulpiti diversi: è stato recentemente
rilanciato da Benedetto XVI, sarà riproposto a suo modo (e
con i suoi limiti) da Beppe
Grillo a Torino il 25
aprile. Sembra invece "silenziosa" la "casta
giornalistica": per motivi seri (la vicenda del contratto, fermo da oltre
tre anni) e per ragioni meno nobili, come la "lotta continua" delle
correnti dell'Ordine nazionale per i vertici (l'attuale presidente l'ha
spuntata per soli tre voti, come il Governo Prodi al Senato). Ma il tema
è reale, coinvolge l'attenzione di 60 milioni di italiani, non può essere
ignorato. Alla radice c'è una scelta di fondo: grandi media sono semplici
aziende commerciali, pronte a tutto per vendere giornali e fare audience
pubblicitaria, o la loro funzione culturale e sociale li colloca su un livello
più alto e nobile? Un grande italiano, Giovanni Agnelli, che aveva a cuore
l'editoria e che spese miliardi e miliardi per due grandi testate come "Il
Corriere della Sera" e "La Stampa", pose sempre in primo piano
la funzione politica dei media (purtroppo non fece nulla per la gloriosa
"Gazzetta del popolo", invisa al suo amministratore delegato, Cesare
Romiti). Ma i fatti odierni gli danno ragione: vincono i giornali di qualità,
imperniata su politica-società-cultura, stentano i fogli "cronachistici".
Oggi il foglio di via Solferino e quello fondato da Scalfari stracciano i
concorrenti, posizionandosi sulle 650mila copie; ed anche in tv le inchieste
giornalistiche, i veri dibattiti politici battono ampiamente il "Grande
fratello". L'opinione pubblica, nella sua maggioranza, è migliore di come
la si voglia strumentalmente far apparire; e questo costituisce una
responsabilità ulteriore per editori e giornalisti, in una logica di servizio
al bene comune. Ma anche la lettura appare migliore del previsto: secondo il recentissimo
accertamento della diffusione, ci sono 22 milioni di lettori giornalieri di
quotidiani e ben 32 milioni di fan dei periodici (compreso anche "L'Eco
del Chisone", primo settimanale del Piemonte). Internet non sta uccidendo
gli antichi media, anzi ne favorisce l'utilizzo comparato. Resta la questione
scottante del "dominio della cronaca": non va nascosta, ma valutata
adeguatamente, con commenti ispirati da serie finalità, non da mere esigenze di
cassetta. Alla sfida dei critici, la risposta dei "media" è legata
esclusivamente alla qualità dell'informazione e ad un effettivo pluralismo. Non
bastano veline, calciatori e comparse, e neppure "spottoni"
pubblicitari. Il coraggio dell'obiettività e della correttezza, nel rispetto
del pubblico, è alla fine una carta vincente. Per i giornali e per la società.
Mario Berardi.
( da "Stampa, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
[FIRMA]UGO MAGRI
ROMA Prima il colpo al cerchio (Veltroni). Ora alla botte (Berlusconi).
Famiglia cristiana pareggia il conto delle critiche con uno sferzante giudizio
sul Pdl che, diranno i maligni, sembra concepito apposta per orientare
l'elettore cattolico sul terzo incomodo: l'Unione di centro, sintesi di Udc e
Rosa bianca. Il settimanale più letto nelle parrocchie prende di mira
l'agnosticismo del Cavaliere sulle questioni "eticamente sensibili",
non perdona quella sua uscita sul Pdl monarchico (perché comanda lui) e
anarchico (libertà di coscienza sui valori). Bocciato proprio come Walter sette
giorni fa. "Gli elettori cattolici hanno il diritto di sapere che cosa
pensano i loro candidati su aborto, testamento biologico, coppie di fatto"
eccetera, alza il dito Famiglia cristiana, "il richiamo dei vescovi non
assolve nessuno". Sarà perché a sostegno dei centristi si mobilitano le
divisioni del Papa, sul voto aleggia sempre più l'incubo del pareggio. A loro
modo lo riconoscono Veltroni e Berlusconi. Il primo, prevedendo in quel caso
"riforme istituzionali e poi al voto". Il secondo, anticipando che
nel futuro Parlamento qualunque sostegno (Udc compresa) sarà
"benvenuto". Non parla così chi è certissimo della vittoria. Difatti
entrambi hanno parecchi dubbi, e si domandano come riprendere in mano le
redini. Vista coi loro occhi, l'ideale sarebbe ridurre la campagna a un faccia
a faccia Veltroni-Berlusconi. Magari, appunto, organizzandone uno. La novità,
sintomatica, è che per la prima volta Silvio dice sì alla richiesta di
confronto sempre caldeggiata da Walter: "Disponibilissimo".
Aggiungendo, col tono del pugile che vuole accendere i riflettori sul match:
"Al posto di Veltroni, ne avrei il terrore...". Ma la Commissione di
vigilanza non ha appena messo un veto ai confronti in tivù? Certo. Tuttavia
l'idea che si fa strada nel quartier generale berlusconiano, su cui sono in
corso contatti con l'altra sponda, non prevede per forza un duello in uno
studio Rai e Mediaset. E' possibile, osservano, che si svolga con regole ferree
in una sede neutra, magari di fronte alla stampa estera. A quel punto, l'evento
richiamerebbe i media di tutto il mondo, le nostre tivù non potrebbero evitare
di darne conto, la par condicio di fatto verrebbe forzata. E comunque, per una
settimana prima e dopo la politica non si occuperebbe d'altro. La questione
sarà definita da lunedì in avanti. Per ora il Cavaliere è alle prese con le sue
liste, i ras locali che si oppongono ai "paracadutati" da Roma, i
partitini che attendono risposte... Figurarsi se c'è posto per candidati di
grido. Le ultime voci parlano di sondaggi in corso su Santo Versace, lo
stilista, e su Raffaello Vignali, presidente di Federchimica. No secco, in
controtendenza, del giornalista Carlo Rossella. Supplemento di fatica per
Storace e Santanché. Il loro simbolo è tra i 23 respinti dal ministero
dell'Interno perché troppo simili ad altri. Nel caso della
Destra, somiglia troppo a quello di An. Entro domani sera dovrà essere
ritoccato. Idem per la Dc di Pizza e per quella di Sandri (pressoché
identiche), nonché per tre liste ispirate a Beppe Grillo.
Bocciatura senza appello per 9 simboli, gli ammessi all'esame del voto sono
147.
( da "Stampa, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
URBEIN COMUNE
L'HANNO RIBATTEZZATA "CITTADINA DEL LEGNO" Per la presenza di amianto
Una centrale a biomasse nel futuro di Acquabianca La Regione dice no alle
estrazioni nel polo di calcare di Pontinvrea Nel Ventimigliese contestato un
progetto analogo [FIRMA]MASSIMO PICONE URBE La "Cittadina del legno".
Così è stato battezzato l'impianto di biomasse che sarà costruito ad
Acquabianca, località di Vara Superiore, frazione di Urbe. Il progetto è in
fase di avanzato studio è la sua realizzazione è stata già deliberata nel
Consiglio comunale presieduto dal sindaco Maria Caterina Ramorino. "In
sostanza si tratta di una grande falegnameria, con annesso impianto per la
produzione di biomasse, perfettamente in sintonia con il rispetto dell'ambiente
e dell'area nella quale sarà installata", dice il primo cittadino eletto
nel 2004 (un'elezione anomala, senza altri candidati sindaco). Le basi di
energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e
vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la
produzione di energia. Alcune, come la legna, non necessitano di trattamenti
altri, come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani, che devono essere
processate in un digestore. Le apparecchiature per la produzione di biomasse
trattano segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e
piallacci di vari tipi. L'utilizzazione principale è come combustibile o come
altro mezzo per produrre energia. Nella provincia di Savona sono venti le
strutture che lavorano i rifiuti trattati. In Comune sono certi della tutela
ambientale. In alcune frazioni collinari di Ventimiglia, dove è in fase di
costruzione una centrale piuttosto simile a quella prevista a Vara Superiore,
la popolazione ha dato vita a comitati spontanei comprendenti tre località:
Bevera, Torri e Calvo. Il caso delle centrali di biomassa interessa pure il
blog di Beppe Grillo. Al confine italo-francese
vogliono sapere i passaggi che stanno portando alla costruzione dell'impianto a
biomasse e degli eventuali danni che la combustione di sostanze agroforestali
può determinare. \ Dopo una vicenda durata oltre 20 anni, la Regione ha
stralciato definitivamente dal proprio Piano delle attività estrattive il polo
di calcare di località Fornace a Pontinvrea, dove è presente in natura
amianto la cui eventuale movimentazione allarmava la popolazione pontesina e
della Valle Erro. "Nel 1996 il primo pronunciamento del Comune era
ambiguo: "Tendenzialmente negativo, ma positivo a determinate
condizioni". Il Comitato contro la cava rilevava gravi problemi legati
alla possibile apertura, come la vicinanza di alcune sorgenti e la presenza di
asbesto (amianto) sotto la coltre di calcare", ha spiegato Daniele
Buschiazzo, vicesindaco di Pontinvrea e vicepresidente della Comunità montana del
Giovo. "Nel 2000 il sito fu ugualmente inserito nel piano regionale delle
cave. Nel 2004 le amministrazioni di Sassello, Giusvalla, Urbe, Mioglia e la
Provincia hanno appoggiato la contrarietà di Pontinvrea al progetto. Finalmente
oggi siamo tutti tranquilli". \.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Domani alle 21 al
"Battisti" Res Publica Amici di Beppe Grillo di Fano organizza una lezione con Giancarlo Iacchini
docente al Nolfi - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Era pubblicata ieri,
ndr), non vedo proprio che c'entro io con le decisioni di Roberto Pinza, che
fra l'altro non penso minimamente abbia deciso di abbandonare la politica ed
eventuali incarichi di prestigio. Lui comunque era Senatore e vice Ministro,
mentre io sono un semplice Consigliere comunale. Sono uscito dal Partito
Popolare lasciando, consapevolmente, incarichi e prospettive perché non credevo
nel progetto della Margherita, un progetto che era stato deciso dai vertici
senza la convocazione della base degli iscritti e senza la celebrazione di un
congresso. Per quanto mi concerne il largo ai giovani, l'ho praticato, quindi,
da più di dieci anni. Non occupo e non intendo occupare alcun posto di potere
né sono alla ricerca di prebende di sottopotere. Credo però che uno possa, anzi
debba, anche da anziano continuare a fare politica con passione civile e con
disponibilità se e come, a giudizio degli altri, abbia ancora idee e proposte
da avanzare. Se la Sua preoccupazione dovesse essere, invece, legata ad una
militanza politica in uno dei due contenitori maggioritari, (o grandi buchi
neri, come li ha chiamati Beppe Grillo) nei
quali si vorrebbe intrappolare tutto il discorso politico, allora mi permetta
di dirLe che continuerò a crearLe un qualche disturbo perché, come disse
Fanfani, si può essere bischeri a trent'anni come a settanta! Romano Baccarini
)CENTRO STORICO Occorre una tessera per partecipare? AVEVO chiesto lumi
a noti personaggi politici (senza ottenerne alcuna risposta) dell'Agenzia del
Centro Storico, su chi ne fa parte e che "tessere" occorrono per
partecipare alle "Associazioni di categoria" in quanto si spartiranno
circa 150.000 euro preventivati per far funzionare (dicono) il tutto.
Malignamente, qualcuno afferma che, tra i componenti dell'Agenzia, non potranno
mancare le associazioni commerciali e imprenditoriali e l'amministrazione
comunale, ma che in rappresentanza dei semplici cittadini/consumatori/utenti
sembra non ci sia proprio nessuno. Quale rappresentante dell'Assoutenti
confermo di non farvi parte e di non esser mai stato invitato ad alcun
incontro, nemmeno come uditore. Ciò premesso, ognuno è libero di fare ciò che
ritiene più opportuno, ma non con i soldi dei contribuenti che hanno il diritto
di ricevere una contropartita, o quantomeno, alcuni chiarimenti. Il non aver
invitato a sedersi al tavolo dell'Agenzia le associazioni dei consumatori che,
nel tessuto della società cittadina, rappresentano realtà non trascurabili
nella difesa dei cittadini utenti, è stato un atteggiamento anti-democratico e
discriminatorio atto a portare vantaggi solo a qualche "compagno di
viaggio" e non certo a tutta la collettività. Vittorio Girolimetti )VIABILITA'
Meglio le bici contromano delle auto sui marciapiedi VORREI dare una risposta a
quel signore che si preoccupa per le biciclette contromano. Mi preoccuparei di
più delle macchine che sono sui marciapiei soprattutto in corso Garibaldi.
Marciapiedi sempre occupati da macchine che fanno in modo che il pedone debba
scendere in strada. Lo ammetto: mi capita di fare qualche volta corso Garibaldi
contromano anche perché abitando in fondo a corso Garibaldi non vedo proprio
come potrei arrivarci. Attraverso viale Salinatore e dove? La pista ciclabile è
sempre occupata dalle macchine con un traffico veloce e pericoloso. Meglio una
bici contromano che non inquina che una distesa di macchine sui marciapiedi che
dovrebbero invece servire ai pedoni. Lucia Tassinari - -->.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Storace:
"Nessun problema, la fiamma ci sarà" Elezioni, ricusati i simboli de
"La Destra" e della Dc ROMA No al simbolo di Storace e Santanchè e
doppio no alla Dc di Pizza e a quella di Sandri. Il ministero dell'Interno
esamina i 177 contrassegni depositati per le elezioni del 13 e 14 aprile e ne
salva "solo" 147, chiedendo ai 21 simboli contestati di modificare il
proprio logo entro 48 ore perchè non è ammessa la presentazione di contrassegni
"identici o confondibile con quelli presentati in precedenza o tradizionalmente
presentati da altri partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli,
segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo,
non sarà la burocrazia a fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma
tricolore, l'Unione democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i
Democratici di sinistra di tal Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano
impero e il simbolo Nel nome della donna lista Stefania Ariosto partito
democratico donne. Senza effetti e dunque decaduti il Movimento
per la rinascita della Montagna e il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. È sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione
dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a
Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto
lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile
blasone. Quanto a Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile
data la grande somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento.
Usciti dal partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver
tradito i vecchi valori della destra per "morire democristiani", i
fuggiaschi contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche
grazie al simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio
Movimento sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle
accuse di plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno
scorrettezza ad An avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò
rispondendo ad Azione giovani che lo aveva definito un "copione". Il
no del Viminale al simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due
le strade possibili per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o presentare
ricorso all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione. A quanto
pare sarà la strada della modifica la scelta del movimento. "Quando il
gioco si fa duro i duri cominciano a giocare", dice Daniela Santanchè,
candidata premier della lista. "Per carità di Patria e rispetto del lavoro
fatto dai funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione del
simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla alleanza
con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a restrare.
"Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi di
Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci
danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene Alleanza nazionale
sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo
presto...La Destra e la fiamma tricolore ci saranno eccome".
( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Società,Tursi ai
dirigenti "Stipendi da restituire" finanziaria e partecipate A
Vezzani (ex amministratore Ami) chiesto rimborso di 100.000 euro IL COMUNE
chiede i soldi indietro a presidenti e amministratori delegati delle sue
aziende. In qualche caso poche migliaia di euro, in altri anche centomila. Nel
mirino di Tursi, che con una recente lettera ha invitato i collegi dei sindaci
(organo di controllo della gestione delle aziende) delle società controllate a
rispettare quanto prescritto dalla Finanziaria
( da "Tirreno, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Buoni sconto da
spendere nei negozi convenzionati: presto sbarcheranno anche in città Scec,
ecco l'alternativa ai supermercati PISTOIA. Esiste un'alterativa alla grande
distribuzione che possa far risparmiare i consumatori? Secondo l'analista
finanziario Pierluigi Paoletti e l'imprenditore Paolo Tintori, coordinatori di
Arcipelago Scec Italia, un modo per risparmiare c'è. Il primo passo è innanzi
tutto quello di acquistare prodotti locali. Infatti riducendo al minimo la
necessità dei trasporti e i numerosi passaggi che si frappongono solitamente
tra il produttore e il consumatore il costo finale del prodotto diminuisce
notevolmente. Il costo dei trasporti ad esempio si riduce del 30%. Questo è il
principio che muove anche i Gruppi di acquisto solidale, presenti sul nostro
territorio nella Piana e da circa un mese anche a Pistoia. I Gas sono gruppi di
famiglie si riforniscono direttamente dai produttori locali trovando così
un'alternativa conveniente e di qualità ai supermercati e ai discount. Ma
Paoletti e Tintori, esperti di economia e finanza, hanno ideato un sistema per
far risparmiare ulteriormente le famiglie. La loro idea, che funziona già in
alcune città italiane e trova esempi anche all'estero, è quella di introdurre
nel commercio locale dei buoni- sconto a cui hanno dato il nome di Scec
(Solidarietà Che Cammina). La proposta, illustrata nelle scorse settimane nella
sala del convento di San Domenico a Pistoia, prevede la distribuzione gratuita
alle famiglie aderenti di cento buoni Scec (pari al valore di 100 euro) che
potranno essere spesi nei negozi del territorio convenzionati. A loro volta i
negozianti potranno spenderli in altri esercizi commerciali o per pagare
servizi come ripetizioni, baby-sitting, ecc. I buoni, non convertibili in euro,
sono utilizzabili solamente in percentuale all'euro (dal 10% al 20%). In una
spesa di 10 euro, ad esempio, se il negozio convenzionato applica uno sconto
del 20% si pagheranno 8 euro e 2 Scec. Secondo i due esperti l'utilizzo dei
buoni recherà vantaggi alle famiglie, che risparmieranno una percentuale sul
prezzo intero della spesa, ma anche ai negozianti e alle piccole imprese locali
che conquisteranno nuovi clienti, attirando anche coloro che solitamente fanno
la spesa nella grande distribuzione. "A beneficiarne - dice Paoletti -
sarà tutta la comunità. La grande distribuzione attualmente drena ricchezza dal
territorio e non la reinveste localmente". Questo sistema è già stato
adottato con successo in Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra, Giappone e
in alcune città italiane come Napoli (più di 1500 iscritti tra negozi, imprese
e privati), Roma (più di 400 soci), Milano e Terni. Ad aprile anche in Toscana
partirà l'iniziativa dei buoni Scec che coinvolgerà sei città: Lucca, Massa,
Arezzo, Firenze, Prato e anche Pistoia. Entro la fine del
mese sarà vagliata la disponibilità degli esercenti e delle imprese locali ad
aderire. Se la risposta sarà positiva il 25 aprile, anche a Pistoia, i gazebo
degli amici di Beppe Grillo distribuiranno gratuitamente i
buoni alle famiglie. (m.q.).
( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
I partiti hanno 48
ore per ritoccarli. Stop anche al marchio di Bordon e Manzione Il Viminale
boccia i simboli di Destra e Dc ROMA - Il Viminale ricusa la fiamma della
"Destra" guidata da Francesco Storace, troppo simile a quella di An.
Rimanda anche lo scudocrociato sia della Dc di Sandri che di quella di Pizza,
da tempo in lite fra di loro per la titolarità del logo. Ma, secondo l'ufficio
elettorale del Viminale, non va bene neanche il marchio dell' "Unione
democratica dei Consumatori" di Bordon e Manzione, che ricorda troppo il
simbolo dell' "Unione" di Romano Prodi. In tutto, sono 21 i simboli
che andranno ritoccati (entro 48 ore) e ripresentati per poter ottenere il via
libera. Ve ne sono anche alcuni che si richiamano a Beppe Grillo. Bocciate definitivamente invece 9 liste, prive di programma o
di referenti politici. Molto dura, soprattutto, la reazione della
"Destra", che per l'esclusione accusa An. La Russa replica: "Non
c'entriamo niente". Ma Teodoro Buontempo insiste: "Hanno presentato
lo stesso il simbolo di An, pure se stanno con il Pdl: per
danneggiarci".
( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca L'iniziativa
Grillo canta i morti sul lavoro ROMA - "Quando un
operaio muore il presidente della repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore
se faceva il politico campava cent'anni". Beppe Grillo
dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio muore" ai caduti per
gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile "gaberiano" che
prosegue così: "Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra
e di centro si indignano".
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Destra. Storace:
"E' un complotto" La risposta: "Lo cambieremo. Fini ha paura di
noi ma nessuno ci fermerà" di ELENA G. POLIDORI ? ROMA ? SIMBOLI troppo
simili? Macchè, "questo è un complotto!". Teodoro Bontempo,
presidente della Destra, è da sempre uomo concreto. Così, quando ieri il
Viminale ha ricusato 21 dei 177 simboli depositati (altri 9 sono stati
rigettati in toto), tra cui appunto quello della Destra, ha emesso anche lui la
sua sentenza: "E' un complotto frutto di pressioni per far fuori una forza
politica come la nostra che può arrivare al quattro per cento". "E'
quarant'anni che faccio politica ? ha proseguito ? e non ho mai visto un simbolo
come il nostro; la decisione del ministero rientra in un disegno contro la
Destra". La contestazione riguarda "il colore e la posizione
identificabili con il simbolo di An". Il Viminale, a dire il vero, ha
certificato solo un'evidenza: il logo della Destra è davvero simile a quello di
An, quello dei "traditori della tradizione ? secondo Storace e Santanchè ?
lontani dai valori della destra", gli "adepti del partito popolare
europeo". Quelli stessi che, sempre secondo Storace, stavolta hanno
"sparato troppo presto l'unico colpo che avevano in canna". Anche
l'ex ministro, come Bontempo, An la "conosce bene". "Mi limito
ad osservare ? sibila Storace ? che questo stop si aggiunge agli attacchi di
Berlusconi contro di noi e dai sondaggi che ci danno al 4%; ma la Destra e la
Fiamma tricolore ci saranno eccome". E' complotto, allora? Daniela
Santanchè non ha dubbi: "Hanno paura di noi, ma noi non abbiamo paura di
loro; siamo in guerra, combatteremo". UNA GUERRA, quella sul simbolo della
fiamma, che parte da lontano, con un cammino cominciato nel '54 quando fu
adottato per identificare la Giovane Italia e che venne tramandato nel '72 al
Fronte della Gioventù e nel '96 ad Azione Giovani. E poi quello sfondo, celeste
e bianco (come l'emblema di An) e, in basso, una fiamma tricolore: quella di
Luca Romagnoli e soci. Simile, per posizione e colori, a quella del vecchio Msi
che An aveva nel simbolo.Una somiglianza che mandò su tutte le furie gli uomini
di Fini, preoccupati per i voti che quel simbolo poteva attrarre, e a cui
Storace rispose, come suo solito, con sprezzante ironia: "Se avessimo
voluto fare una scorrettezza ad An avremmo scritto: 'Partito Popolare Europeo'.
L'unica somiglianza che c'è è l'azzurro del cielo, ma il cielo non è proprietà
di un partito". E ieri la bocciatura del Viminale. La stessa toccata in
sorte alle Dc di Sandri e di Pizza e al "Movimento sociale italiano destra
nazionale nuovo Msi", così come all'"Unione Democratica dei
Consumatori", la lista di Manzione e Bordon e anche a
numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo. La
Destra, però, non si arrende: "Il ricorso è già pronto", annuncia
Storace. "Stiamo già modificando il simbolo" dice Romagnoli. "Ma
noi non c'entriamo nulla con la ricusazione", si difende Ignazio La Russa
di An. Storace, però, non ci crede: "Niente fermerà la vera Destra:
soprattutto loro". - -->.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Le decisioni del
viminale "Rimandati" anche gli stemmi delle Dc di Pizza e Sandri, di
alcuni simboli legati a Beppe Grillo
e la lista di Bordon 05/03/2008 ROMA. Il ministero dell'Interno, esaminati i
177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha
ammessi
( da "Repubblica, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XI - Firenze
Le idee Alla memoria di Galileo non servono reliquie Il suo errore più grande
fu politico: aver accettato di abiurare PIERGIORGIO ODIFREDDI Che inizia dal
riprendersi i libri di Galileo in mano. Nel "Dialogo sopra i due massimi
sistemi", ci sono le sue idee più feconde, le parole più elevate. Ricordo
che Italo Calvino lo definì "il più grande scrittore italiano". E
così va letto il nostro primo e più grande divulgatore scientifico. Poi sono
benemerite tutte le altre attività che ci fanno capire i suoi studi. In passato
Firenze ha organizzato una mostra sul compasso di Galileo, ora ne ha aperta una
sul cannocchiale: questo significa studiare il vero lascito dello scienziato.
Meno che mai importa se era cieco, se la figlia è sepolta con lui, o scoprire
la sua capacità cranica. Con Galileo, come con tutti gli scienziati, vale
lasciar perdere il corpo e concentrarsi sulle astrazioni prodotte dalla sua
mente. Senza dimenticarci, proprio per non santificarlo, di ricordare gli
errori che fece, che furono tanti. "Il Saggiatore" del 1623 è un
intero libro sbagliato: voleva dimostrare che le comete sono illusioni ottiche
e non fenomeni fisici, svarione enorme anche se lì è contenuta la famosa pagina
in cui paragona la natura e l'universo ad un libro aperto. Altro errore, nella
quarta giornata del "Dialogo", la teoria delle maree, poi corretta da
Newton. Ma la scienza sa riconoscere i suoi errori e non c'è da vergognarsene.
Comunque l'errore più grande di Galileo fu politico e non scientifico: aver
abiurato. L'abiura è stato il vero passo falso che sta all'inizio del rapporto
squilibrato tra scienza e fede, quello che permette a Giovanni Paolo II,
nell'enciclica "Fides et Ratio", di dire che Galileo è un precursore
del Concilio Vaticano II. Poveretto. E si deve proprio a questa sua posizione
ambigua, di essersi inginocchiato con gli occhi bassi dopo aver passato la vita
a guardare le stelle. Lunedì 10 marzo, all'Auditorium di Roma, in una serata di
interviste impossibili, intervisterò Galileo, che avrà la voce di Silvio
Orlando, e gli chiederò queste cose, compresi i motivi dell'abiura. Peccato che il testo sia già scritto, se avessi saputo che lo
avrebbero scomodato nella tomba ne avremmo parlato. Anche se sono sicuro che la
risposta sarebbe stata analoga a quella di Beppe Grillo:
"Ma vaffa?". Lasciatelo riposare in pace.
( da "Libertà" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 5 marzo 2008 > In Italia ecco chi
dovrà cambiare il logo Bocciato dal Viminale il simbolo di Storace ROMA - No al
simbolo di Storace e Santanchè e doppio no alla Dc di Pizza e a quella di
Sandri. Il ministero dell'Interno esamina i 177 contrassegni depositati per le
elezioni del 13 e 14 aprile e ne salva "solo" 147, chiedendo ai 21
simboli contestati di modificare il proprio logo entro 48 ore perchè non è
ammessa la presentazione di contrassegni "identici o confondibile con
quelli presentati in precedenza o tradizionalmente presentati da altri
partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli, segretario del Movimento
Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo, non sarà la burocrazia a
fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma tricolore, l'Unione
democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i Democratici di sinistra di
Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano impero e il simbolo Nel nome
della donna lista Stefania Ariosto partito democratico donne. Senza effetti e
dunque decaduti il Movimento per la rinascita della Montagna e il Partito
democratec padan lista Beppe Grillo.
E' sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia esclusione dello scudo
crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a Pizza e a Sandri riapre
l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e di fatto lascia all'Udc
di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e nobile blasone. Quanto a
Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile data la grande
somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento. Usciti dal
partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver tradito i vecchi
valori della destra per "morire democristiani", i fuggiaschi
contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche grazie al
simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio Movimento
sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle accuse di
plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno scorrettezza ad An
avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò rispondendo ad Azione
giovani che lo aveva definito un "copione". Il no del Viminale al
simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due le strade possibili
per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o presentare ricorso
all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione. A quanto pare sarà
la strada della modifica la scelta del movimento. "Quando il gioco si fa
duro i duri cominciano a giocare", dice Daniela Santanchè, candidata
premier della lista. ""he tentassero di fare qualcosa ce lo
aspettavamo, hanno atteso l'ultimo giorno per agire ma noi combattermo, siamo
in guerra". "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto dai
funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione del
simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla alleanza
con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a restare.
"Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi di
Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci
danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene Alleanza nazionale sapevamo
che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto...La Destra
e la fiamma tricolore ci saranno eccome". m. b. [.
( da "Provincia di Cremona, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di
Mercoledì 5 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Rifiuti a Rc 29 Casalmaggiore ?
Su Radio Circuito 29 mercoledì 12 si parla del nuovo metodo 'porta a porta'
globale di raccolta dei rifiuti che partirà il
( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
SU YOUTUBE Scontro
Grillini-Gentilini in un video E' sul motore di ricerca Youtube il vivace
confronto avvenuto di fronte al negozio Benetton tra il vicesindaco Giancarlo
Gentilini e un nutrito gruppo di Grillini che manifestavano contro
l'inceneritore. Lo sceriffo si è avvicinato al gruppetto
invitandoli ad andarsene e accusando Beppe Grillo di
averlo insultato. Un vivace botta e risposta durato una trentina di secondi,
durante i quali il vicesindaco ha chiesto conto delle affermazioni di Grillo secondo cui "il Piave
mormora e vomita sindaci come Gentilini". E andandosene via Gentilini
afferma che il suo nome è sacro tra le risate dei grillini che hanno ripreso l'accaduto.
Non è la prima volta che il vicesindaco entra in rotta di collisione con i
grillini: su youtube era già presente un video in cui venivano prese di mira le
nostalgie per il Ventennio del vulcanico sceriffo trevigiano.
( da "Mattino di Padova, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Bocciata
la fiamma di Storace La Destra dovrà modificare il simbolo. Scontro con An
ROMA. No al simbolo di Storace e Santanchè e doppio no alla Dc di Pizza e a
quella di Sandri. Il ministero dell'Interno esamina i 177 contrassegni
depositati per le elezioni del 13 e 14 aprile e ne salva "solo" 147,
chiedendo ai 21 simboli contestati di modificare il proprio logo entro 48 ore
perchè non è ammessa la presentazione di contrassegni "identici o
confondibile con quelli presentati in precedenza o tradizionalemnte presentati
da altri partiti". Va bene, fa sapere Luca Romagnoli, segretario del
Movimento Sociale Fiamma Tricolore, modificheremo il simbolo, non sarà la
burocrazia a fermarci. Fuori dunque dalle liste, per ora, la Fiamma tricolore,
l'Unione democratica dei consumatori di Manzione e Bordon, i Democratici di
sinistra di tal Antonio Corvasce, i Socialisti, il Sacro Romano impero e il
simbolo Nel nome della donna lista Stefania Ariosto partito democratico donne.
Senza effetti e dunque decaduti il Movimento per la rinascita della Montagna e
il Partito democratec padan lista Beppe Grillo. E' sulla Fiamma di Francesco Storace e sulla doppia
esclusione dello scudo crociato che si concentra però l'attenzione. Il no a
Pizza e a Sandri riapre l'infinita querelle sull'eredità della Balena bianca e
di fatto lascia all'Udc di Pier Ferdinando Casini il monopolio dell'antico e
nobile blasone. Quanto a Storace e compagnia lo schiaffo, per altro prevedibile
data la grande somiglianza con il simbolo di Alleanza nazionale, è violento.
Usciti dal partito di Gianfranco Fini accusando i vecchi compagni di aver
tradito i vecchi valori della destra per "morire democristiani", i
fuggiaschi contavano di far breccia tra i delusi dalla svolta finiana anche
grazie al simbolo con la Fiamma tricolore, molto simile a quello del vecchio
Movimento sociale. L'ex governatore del Lazio aveva replicato duramente alle
accuse di plagio degli ex camerati. "Se avessimo voluto fare uno
scorrettezza ad An avremmo scritto Partito popolare europeo", dichiarò
rispondendo ad Azione giovani che lo aveva definito un "copione". Il
no del Viminale al simbolo de La destra ora rischia di riaprire i giochi. Due
le strade possibili per La destra: modificare il simbolo entro 48 ore o
presentare ricorso all'ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione.
A quanto pare sarà la strada della modifica la scelta del movimento.
"Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare", dice
Daniela Santanchè, candidata premier della lista. "Che tentassero di fare
qualcosa ce lo aspettavamo, hanno atteso l'ultimo giorno per agire ma noi
combattermo, siamo in guerra". "Per carità di Patria e rispetto del
lavoro fatto dai funzionari dello Stato non commento come vorrei la ricusazione
del simbolo", premette Storace che il veto di Fini ha escluso dalla
alleanza con il Pdl. Ma del tutto in silenzio l'ex epurator non riesce a
restrare. "Mi limito ad osservare che la ricusazione si aggiunge agli attacchi
di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, ci
danno al quattro per cento. E comunque conoscendo bene An sapevamo che avevano
un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto...La Destra e la fiamma
tricolore ci saranno eccome". (m.b.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pordenone
"Abbiamo bisogno di certificatori" AMICI DI GRILLO "Il
consigliere comunale, Orazio Cantiello, che provvedeva alla certificazione
delle sottoscrizioni si era recato nel suo ufficio e per questo non c'era
nessun autenticatore in quel momento al banchetto di piazza XX Settembre".
Marco Zullo e Daniele Vignandel, degli Amici di Beppe Grillo, replicano in questo modo all'episodio denunciato dall'ex
consigliere regionale Mario Puiatti. "La ragazza "aderente ai
grillini" che ha parlato con il signor Puiatti e con i giornalisti -
afferma Zullo - ha in quell'occasione precisato non solo il nome del
consigliere che si occupava di autenticare le firme, Orazio Cantiello,
ma anche della sua momentanea assenza per recarsi nell'ufficio antistante. In
quell'occasione è stata poi confessata la difficoltà a reperire autenticatori
disponibili in questi giorni così cruciali di raccolta delle firme". Resta
il fatto - in questo si sostanzia la critica di Puiatti - che in quel momento
un altro sostenitore dei "grillini" raccoglieva la firma di un
passante senza che ci fosse presente alcun autenticatore. Zullo coglie
l'occasione "per ringraziare i consiglieri che finora si sono messi a
disposizione a seguito delle nostre richieste: Alessandro Corazza, Raffaella
Powell, Orazio Cantiello, Nicola Zille, Giovanni Zanolin, Mario Bianchini, Ado
Scaini, Francesca Cardin, Nicola Conficoni, Vanni Tissino e Franco Spagnol.
Mettendosi a servizio dei tanti cittadini che vogliono sottoscrivere la
presentazione della nostra lista regionale si sono dimostrati favorevoli a
principi di democrazia e partecipazione alla vita pubblica".
( da "Corriere di Bologna" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-03-05 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Università In via Filippo Re insieme alla Biblioteca Biomedica
Lingue, nuova sede alla Goidanich Il preside: "Ma i problemi restano"
Contento, ma non troppo. è con questo stato d'animo che il preside di Lingue
Alberto Destro interviene oggi alle 10,30 all'inugurazione della nuova sede
della sua facoltà nella palazzina Goidanich in via Filippo Re (ex Agraria).
Perché se è vero che così ci sarà più spazio per docenti e studenti, compresi
quelli disabili che qui non dovranno più subire barriere architettoniche (come quelle denunciate in novembre dalla studentessa spagnola sul
blog di Beppe Grillo), è anche certo che tutto andrà
condiviso con la Biblioteca biomedica centrale. "Un condominio tra due
realtà completamente diverse - esordisce Destro - sarebbe stato meglio avere a
disposizione l'intera palazzina, in questo modo la sistemazione degli uffici è
sacrificata come prima". Fino alla metà di dicembre, le sedi della
facoltà e della presidenza erano in via Santo Stefano 43. Nel febbraio dello
scorso anno è stato deciso che avrebbero traslocato nella palazzina Goidanich,
a cui era già stata destinata la Biblioteca biomedica. Lingue ha due piani, la
Biomedica uno, poi condividono un piano e un seminterrato in cui ci sono il
deposito della biblioteca, due aule e un laboratorio di Lingue. Nella parte
utilizzabile del sottotetto ci sono due laboratori di Informatica, a
disposizione anche della biblioteca. "Bisognerà trovare il modo di
convivere", sospira Destro, "andiamo volentieri alla Goidanich, ma
così non risolviamo completamente i problemi ". Ad esempio quello delle
aule. Quelle di via Filippo Re "rispondono solo al 40% delle esigenze
della facoltà", fa notare il preside. Restano quelle di via Cartolerie,
dove continua ad avere sede il dipartimento di Lingue. Ma gli studenti
continueranno ad andare anche nelle aule di via Mascarella. Insomma, gli
spostamenti tra le varie sedi restano. E le distanze aumentano. I
( da "Manifesto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il vulcanico primo
cittadino della città campana, "caudillo" del Pd, vuole affidare la
costruzione dell'impianto per smaltire i rifiuti all'architetto del Guggenheim.
E il "nemico" Bassolino gli finanzia la spesa. Mentre ad Acerra
scoppia la polemica sul decreto Prodi per bruciare le ecoballe non a norma
Francesca Pilla Napoli Un termovalorizzatore d'autore, che è bello e fa anche
rima. Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, ha ottenuto tutto e anche di più
per l'impianto dei "sogni": 75 milioni stanziati da Antonio
Bassolino, il suo nemico-storico, quasi costretto dalle circostanze a fargli un
favore, e a quanto pare la progettazione del superarchitetto californiano Frank
Gehry. E per evitare "inutili" proteste dei salernitani ha deciso che
l'ufficio del primo cittadino si sposterà dentro i forni, o più precisamente a
fianco: "Perché - ha detto De Luca - così dimostrerò, in prima persona,
che non c'è nessun rischio per la salute". In realtà la sua Salerno non
l'ha mai tradito né ha protestato contro l'inceneritore, ma il sindaco ha
comunque mostrato ai residenti della Piana del Sardone "studi, ricerche,
le foto dei grandi impianti di Vienna, Parigi, nel pieno centro delle
città". Probabilmente evitando di sottolineare come i viennesi siano
"incazzati neri", per dirla alla Beppe Grillo. L'inaugurazione del cantiere è prevista per il prossimo
settembre, ma già tra un paio di settimane De Luca volerà a Los Angeles, per
incontrare Gehry e convincerlo a disegnare la struttura. Intanto ieri è stata
siglata con la regione Campania l'intesa per i 75 milioni di euro di fondi Fas.
Quei finanziamenti europei del pacchetto 2007-2013 che Bassolino ha
"girato" a De Luca, nonostante le arringhe del collega di partito salernitano
contro la gestione dei rifiuti. Pace fatta o scelta dettata del restyling
regionale? "Abbiamo avuto molte discussioni come è noto - ha risposto De
Luca - ma che partono da questioni di merito. Ho segnalato da tempo che
andavamo incontro ad un'emergenza drammatica". Bassolino, da parte sua, ha
organizzato una conferenza in grande stile alla stazione marittima di Napoli
all'indomani del processo giudiziario e politico, per spiegare le nuove
strategie contro la crisi. E, sulle note di De Andrè e Gaber, il governatore ha
riaffermato il dovere di restare al fianco di De Gennaro: "Dobbiamo
prepararci tutti - ha detto Bassolino - per quando finirà il commissariato
nelle prossime settimane, ad avere sulle nostre spalle la responsabilità di un
ciclo integrato dei rifiuti". Mentre Napoli ritorna a essere sommersa
dall'immondizia, la scadenza del mandato di De Gennaro è una data che in molti
considerano, o vorrebbero far coincidere, con le dimissioni dello stesso
Bassolino. Nel frattempo è ancora caos per l'affare smaltimento. Romano Prodi
negli ultimi giorni utili di governo ha firmato l'ordinanza che dà il via
libera alle ecoballe non a norma della Campania: ora si possono bruciare nel
termovalorizzatore di Acerra. Nonostante la procura ipotizzi che in quei pacchi
ci sia di tutto: pile, farmaci, copertoni e chissà cos'altro. Prodi ha deciso
per un regalo con fiocco doppio: all'Impregilo che nel rinvio a giudizio di
venerdì scorso ha incassato l'accusa più pesante proprio sulla truffa degli
impianti cdr, nonché alle multinazionali (i francesi della Veolia e l'A2A di
Milano) con le quali si sta trattando per la gestione. Questo colpo di mano
l'aveva già provato il governo Berlusconi che, subito dopo la denuncia del
senatore Prc Tommaso Sodano, aveva aggiunto la postilla alla legge Ronchi: si
può termovalorizzare anche il cdr non "proprio" a norma. Ma allora
non c'erano riusciti: la "deroga" per l'Impregilo durò appena 10
mesi, fino al 9 febbraio 2005, quando l'allora ministero dell'ambiente vietò la
possibilità di utilizzare "combustibile non avente le caratteristiche di
cui al d.m. 5.2.1998". Un comportamento schizofrenico che è anche
riportato negli atti dell'indagine napoletana dei pm Noviello e Sirleo, sulla
quale proprio ieri sia comune di Napoli che provincia si sono costituiti parte
civile. "Con la nuova ordinanza Prodi potrebbe influenzare un processo in
corso - spiega il presidente della Commissione ambiente della Camera Tommaso
Sodano (Prc) - perché se quelle ecoballe oggi si possono bruciare significa che
il comportamento di Fibe non è stato poi così grave. Inoltre dopo i Cip6
concessi in esclusiva all'impresa che si aggiudica Acerra, ora arriva anche la
possibilità di avere gratis il carburante, mettendo una pietra sopra la
raccolta differenziata". Ieri il sindaco di Acerra Espedito Marletta (Prc)
ha annunciato che il comune impugnerà l'ordinanza di Prodi. Il comune si
"appoggia" proprio al parere di compatibilità ambientale ministeriale
del 2005 e alle normative comunitarie.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
E 18.30 alle 20.30,
la serie di incontri sul tema 'Alla scoperta delle zone umide', organizzato a
Casa Archilei, a Fano in via Bassi 6, dal Centro servizi volontariato e dal
laboratorio di ecologia all'aperto Stagno Urbani. Collaborano le associazioni
Argonauta, Pro Natura e Lipu. Il primo incontro presenta le zone umide come
ambienti naturali di confine tra mare e terra. Relatore Pietro Spadoni. I
grillini si confrontano sul pensiero politico e la libertà FANO'La libertà
eguale. Libertà e uguaglianza nel pensiero politico' è il complesso argomento
con cui si confronta Giancarlo Iacchini, docente di storia e filosofia al l
classico, domani sera alle 21 nell'Aula Magna dell'istituto tecnico commerciale
'Battisti', in viale 12 Settembre a Fano. Libertà e uguaglianza sono
parole-chiave, concetti base, valori 'fondanti', l'abc della filosofia
politica. La loro possibile attualità è in una sintesi tutta da re-inventare,
ogni giorno, nella 'fatica' della democrazia. Organizza Res Publica Amici di Beppe Grillo. Al via una serie di
riunioni sul tema genitori e figli FANOCaterina va in Città', un film di Paolo
Virzì, inaugura il ciclo 'Relazioni', stasera alle 20.30 nei locali del Centro
documentazione per l'infanzia e l'adolescenza, in via Fanella
( da "Messaggero, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Positati. In 21 casi
il ministero ha invitato i depositanti, alla sostituzione del contrassegno
entro 48 ore. Tra questi, ci sono i marchi della Destra di Storace e Buontempo
e le due Dc di Sandri e di Pizza, che si rifacevano allo scudocrociato e
differivano solo per lo sfondo, uno blu, l'altro bianco. Quello di Pizza doveva
essere l'arma in più in mano al Pdl di Berlusconi. Dovranno rivedere il simbolo
anche l' "Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e
Bordon, i "Democratici di Sinistra", "I Socialisti", la "Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda" e "Sos
Italia Popolo delle Libertà". Tra i nove contrassegni "senza
effetti", cioè irrimediabilmente esclusi, c'è il "Movimento per la
Rinascita della Montagna", il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo",.il "Sipu Pensionati Uniti" e il "Partito
Pensionati".
( da "ADN Kronos" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
La raccolta delle
dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici
durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i
commenti commenta 2 vota 13 tutte le notizie di POLITICA 4 marzo - ''Vogliono
andare avanti con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio
Berlusconi Pdl 3 marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male
perché sarà un 'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con
la nostra 'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li
daremo né a Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo
che ho visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada
intrapresa sia quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare
carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole
non l'ho mai data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo
psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera.
Anche perche' tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe
Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di
Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione
delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando
la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute
degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio -
“Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e
fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD
25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''.
Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero
paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e
politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto
Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una
bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male".
Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del
Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e
un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
LA
NUOVA LISTA Amici di Grillo: "Mandiamo a casa tiranni e
oligarchi" Continua la raccolta delle firme a sostegno della Lista civica
Amici di Beppe Grillo. A Gorizia un
banchetto è in funzione ai giardini di corso Verdi mercoledì e venerdì, dalle
15 alle 18, giovedì e venerdì, dalle 9.30 alle
( da "Panorama.it" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Tra i trenta simboli non ammessi dal Viminale
anche quello de La Destra Posted By redazione On 5/3/2008 @ 8:43 In Headlines |
No Comments Erano
( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar
08 5 Beppe Grillo: Petrolio svela in esclusiva il
programma della Lista Civica di Roma Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff
alle 09:58 in In evidenza Di Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la
stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli
Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma, alla Casa delle Culture, alle
11,30. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine del programma del
PDL, ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma della Lista Civica
"Amici di Beppe Grillo
di Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo
PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli
incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura
di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel
contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro programma
non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla trasparenza,
l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati, che sono
persone comuni, NON politici di professione. Per leggere il programma visitate
Petrolio.
( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 08 5 Scoop: ecco
il programma di Grillo a Roma! Pubblicato da Debora
Billi alle 08:57 in Current Affairs, Italia In anteprima nazionale su tutta la
stampa, Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli
Romani, che sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma,
alla Casa delle Culture, alle 11,30. Eccolo: PER IL COMUNE DI ROMA Le 12 proposte
più UNA del Programma. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine
del programma della PDL... ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma
della Lista Civica "Amici di Beppe Grillo di
Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo
PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli
incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura
di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel
contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro
programma non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla
trasparenza, l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati,
che sono persone comuni, NON politici di professione. LISTA CIVICA AMICI DI
BEPPE GRILLO DI ROMA 1.Trasparenza ed efficienza nell'amministrazione pubblica:
elezione diretta del difensore civico 2. Trasparenza ed efficienza
nell'amministrazione pubblica: comitati scientifici e tecnici permanenti,
costituiti da cittadini competenti nelle diverse tematiche del programma, che
collaboreranno costantemente con i nostri eletti. 3. Metodo di Partecipazione
al controllo della città: adozione del bilancio partecipato deliberativo sia
comunale che municipale per una quota non inferiore al 10% del totale;
revisione Nuovo Piano Regolatore. 4. Diritto all'abitare: utilizzo della leva
dell'ICI in qualità di incentivo per arrivare ad affitti e compravendite di
case ed esercizi commerciali più eque e sostenibili 5. Diritto al lavoro:
stabilizzazione dei precari all'interno delle società a controllo diretto e
indiretto del Comune; creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la
ristrutturazione della gestione dell'energia e dei rifiuti. 6. Mobilità,
Muoversi diversamente: potenziamento del servizio pubblico, piste ciclabili e
mezzi di mobilità condivisa (car sharing - car pooling). 7. Sicurezza e
legalità: potenziamento del corpo dei vigili urbani per garantire una maggiore
presenza sul territorio. 8. Gestione dei Rifiuti secondo il principio delle 3 R
(Riduzione Riutilizzo Riciclo ): chiusura del ciclo dei rifiuti con processi
di trattamento a freddo. 9. Energia: incentivazione alla diffusione del solare
termico e della geotermia per la climatizzazione; incentivazione del fotovoltaico
condominiale con leva fiscale e parcheggi riservati per veicoli elettrici. 10.
Sostenibilità, energia e alimentazione: incentivazione dell'agricoltura
biologica; spazi commerciali in mercati comunali riservati alla vendita diretta
degli agricoltori per piccole e medie aziende di agricoltura biologica. 11.
Diritto al sapere: rendere fruibili gli spazi e gli eventi culturali della
città a condizioni agevolate per i residenti. 12. Salute pubblica e ambientale:
monitoraggio costante dei particolati, delle polveri fini e degli agenti
inquinanti nelle risorse aeree e idriche della città con pubblicazione in tempo
reale.
( da "Sestopotere.com" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
(12:00) (5/3/2008
08:46) | ELEZIONI: OK DAL VIMINALE PER 147 SIMBOLI. NO A DESTRA DI STORACE E
ALTRI 20 (Sesto Potere) - Roma - 5 marzo 2008 - Il ministero dell'Interno,
esaminati i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14
aprile, ne ha ammessi
( da "Blogosfere" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 08 5 Beppe Grllo: in anteprima il programma della Lista Civica di
Roma. Lo scoop di Petrolio Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 10:15
in Comunicazioni Di Debora Billi In anteprima nazionale su tutta la stampa,
Petrolio ha avuto una "soffiata" sul programma dei Grilli Romani, che
sarà presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma, alla Casa delle
Culture, alle 11,30. Dopo i 12 i punti del programma del PD e le 12 pagine del
programma del PDL, ecco le 12 proposte concrete tratte dal programma della
Lista Civica "Amici di Beppe Grillo di
Roma" più UNA, però! In più la proposta di un nuovo METODO e un nuovo
PERCORSO intrapreso e che comincia già a fare scuola: limitazione degli
incarichi a massimo due mandati, controllo politico degli eletti, candidatura
di sole persone incensurate, partecipazione attiva dei cittadini nel
contribuire a determinare la linea politica degli eletti. Il nostro
programma non è fatto solo di parole e contenuti, ma è fondato sulla
trasparenza, l'onestà e l'assunzione di responsabilità dei nostri candidati,
che sono persone comuni, NON politici di professione. Per leggere il programma
visitate Petrolio.
( da "Corriere Adriatico" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Una manifestazione
contro l'abuso delle automobili che avvelenano l'aria E le bici invadono il
centro Sabato il Movimento lento ciclabile in piazza Roma SENIGALLIA - Si
chiama Mlcs, ovvero Movimento lento circlabile di Senigallia: il suo primo
passo è stato aprire un blog e annunciare un'iniziativa che sicuramente farà
parlare di sè in città. Sabato alle 17 da piazza Roma partirà un nutrito
esercito di ciclisti che gireranno per le strade sfidando il traffico e lo smog
per lanciare una nuova sfida: quella di riappropriarsi di una città invasa
dalle quattro ruote. Il movimento è una versione nostrana del Critical Mass che
ha contagiato i maggiori centri italiani e da queste parti ha raccolto già
tanti consensi soprattutto per l'impegno delle anime locali
del Meetup di Beppe Grillo. Proprio nei giorni scorsi Mlcs
ha scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva Che Tempo
Che Fa invitandolo alla manifestazione di sabato. "Il problema - si legge
nella missiva - non è solo l'aria ormai irrespirabile, ma anche lo spazio
vitale di coloro (anziani, bambini, disabili) che per scelta o per
obbligo non si avvalgono dei veicoli a motori. Per questi motivi abbiamo deciso
di attuare per sabato una forma di protesta già conosciuta nel resto del mondo
ma assolutamente nuova dalle nostre parti: il Movimento Lento Ciclabile,
versione nostrana riveduta e corretta del Critical Mass. Non c'è organizzazione
nè uno staff dirigenziale. Semplicemente ci daremo appuntamento in una piazza
centrale della città per fare un giro in bicicletta nelle strade invase dal
traffico a motore. Un modo per reclamare il nostro spazio e la nostra aria.
Quello che ci stupisce è che a questo Movimento spontaneo hanno dato la loro
adesione persone di ogni ceto, razza e orientamento politico e non solo
stravaganti fricchettoni vogliosi di fare i diversi. Tentiamo quindi di dare il
nostro contributo per alleviare il traffico nella nostra città e renderla più
vivibile guadagnandoci anche in salute e risparmio energetico". Il
sostengo di Mercalli è arrivato praticamente subito: "Cari amici, conosco
bene la vostra bellissima città d'arte che sempre mi rimanda ai versi danteschi
del Canto XVI del Paradiso. In una città dalle modeste dimensioni come
Senigallia, riprendere improvvisamente coscienza di queste semplici regole è
più facile che in una metropoli. Provateci, e mostrate agli altri che la strada
c'è, basta sceglierla".
( da "Avvenire" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA 05-03-2008
Storace e Bordon: restiamo in corsa DA ROMA GIANNI SANTAMARIA D ovranno fare
gli straordinari i grafici di alcuni partiti che si presentano alle elezioni
del 13 e 14 aprile. In particolare "La Destra - Fiamma Tricolore " di
Daniela Santanché e Francesco Storace, l'"Unione democratica per i
consumatori" di Willer Bordon e Roberto Manzione, nonché due sigle
neodemocristiane (sulle quali si sofferma l'articolo qui sopra). Dei 177
simboli presentati nei giorni scorsi, il ministero dell'Interno ieri ne ha,
infatti, ricusati trenta. Riguardo a 21 di questi 'marchi' i depositanti hanno
48 ore di tempo per apportare modifiche oppure presentare un ricorso
all'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione. Gli
altri nove sono stati, invece, dichiarati senza effetto, cioè esclusi, per
carenza di documentazione. "Per carità di Patria e rispetto del lavoro
fatto da funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della
ricusazione del simbolo", reagisce Storace. "Mi limito a osservare
che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che,
leggiamo dal sito di Crespi, da oggi ci danno al 4 per cento", aggiunge
poi il segretario de "La Destra". Che non rinuncia ad attaccare il
partito di Fini e promette comunque battaglia: "Conoscendo bene Alleanza
Nazionale commenta caustico sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo
hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma tricolore ci saranno
eccome". Ma si tira fuori Ignazio La Russa: "An non c'entra nulla, è
una decisione del Viminale ". Anche l'Unione democratica non ci sta. Il
logo (una striscia arcobaleno in campo bianco) sarebbe stato troppo simile a
quello dell'Unione di Romano Prodi, vincitrice di misura nella competizione del
2006. Manzione, che si appella a Napolitano, parla di "fatto gravissimo e
senza precedenti" e di "motivazione ridicola", perché l'Unione
era una coalizione e non sarà presente alle prossime consultazioni. Tra i
ricusati, molti i simboli con il nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo
", "Forza Grillo",
"No euro lista del grillo parlante ". Poi sigle che riecheggiavano
partiti tradizionali come "Movimento sociale italiano destra nazionale
nuovo Msi", "Democratici di sinistra ", "I
Socialisti", "Lega per l'autonomia - Alleanza lombarda",
"Sos I- talia Popolo delle Libertà ", "Partito Democratico
meridionale", "Lega Padana Lombardia ". Tra i contrassegni
esclusi, il "Movimento per la rinascita della montagna ", il
"Partito Demucratec Padan - Lista Beppe Grillo" e il "Partito pensionati". Trenta i
partiti che si sono visti ricusare il simbolo. Il leader della Destra: faremo
le correzioni Manzione, a nome dell'Unione democratica per i consumatori, si
appella al capo dello Stato.
( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
05-03-2008 13:15
"Non sarà un comizio ma ci saranno comunque delle sorprese" Roma, 5
mar. (Apcom) - "Il 15 marzo sarò a Roma per darvi un po' di supporto e
conforto". Lo annuncia il comico genovese Beppe Grillo collegato telefonicamente nel corso della conferenza stampa di
presentazione della lista civica "Amici di Beppe Grillo"
a Roma. "I grilli siete voi, sarete la spina nel fianco di chiunque",
ha spiegato Grillo
aggiungendo che l'appuntamento del prossimo 15 marzo "non sarà un comizio
perché sono un comico ma non un politico ma ci saranno comunque delle sorprese.
Non verrò a fare campagna elettorale ma sono d'accordo sulle grandi linee del
vostro programma".
( da "Virgilio Notizie" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
05-03-2008 12:08
Calunnie in lettere spedite pure a familiari vittime e Fiorello Palermo, 5 mar.
(Apcom) - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione
siciliana dagli "amici di Beppe Grillo".
Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania,
sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei
confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
( da "Prima Comunicazione" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 05/03/2008
Fonte: Apcom Categoria: Televisione TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA
'FATTUCCHIERA' GASPARRI TV/ GRILLO: ABOLIRE LA LEGGE DELLA 'FATTUCCHIERA'
GASPARRI Serve almeno una rete pubblica senza pubblicità Roma, 5 mar. (Apcom) -
"Il secondo V-Day sarà più importante del primo. Il 25 aprile chiederemo
di togliere i finanziamenti pubblici ai giornali e agli editori, di abolire
l'Ordine dei giornalisti e la vergognosa e indegna legge della 'fattucchiera'
Gasparri, con la quale si è creato un enorme conflitto di interessi". Lo afferma Beppe Grillo,
collegato telefonicamente, nel corso della conferenza stampa di presentazione
della lista civica Amici di Grillo di Roma. "Hai voglia a fare elezioni - continua Grillo - quando uno ha tre televisioni e
una ventina di giornali. Bisogna ridistribuire le frequenze ai privati in modo
che possa esserci una leale concorrenza. C'è bisogno di almeno una rete
pubblica senza pubblicità pagata dagli utenti".
( da "Reuters Italia" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA
(Reuters) - Beppe Grillo, il popolare
promotore del V-day e di altre iniziative di informazione e pressione politica
attraverso il web, ha detto che non interferirà direttamente con l'operato dei
candidati alla lista civica per Roma dei suoi "Amici", che ha
presentato oggi il suo programma per la capitale. "Io non voglio entrare nella
politica della città di Roma", ha detto Grillo
intervenendo telefonicamente alla conferenza stampa della lista. "Io posso
solo fare il mio lavoro che è quello di informare. Noi informiamo dal basso, coi
computer, con la 'Settimana stampata', porta a porta". E proprio riguardo
l'informazione, Grillo si scaglia contro i giornalisti
affinché "aprano gli occhi", ritenendo la stampa "uno dei
maggiori responsabili del tenore basso di questa nazione sulla conoscenza".
Il popolare showman propone inoltre l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e
chiede di abrogare la legge Gasparri sul sistema radio-tv.
( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
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decine di lettere intimidatorie contro la Alfano, candidata di Grillo Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura
valanga di missive contro di lei inviate a politici locali, allo showman
Rosario Fiorello e ai genitori di Attilio Manca, ucciso nel 2004.
"Vergognosi insulti contro me e mio padre" Commenta Palermo, 5 marzo
2008 - Intimidazione a Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della regione siciliana
dagli "amici di Beppe Grillo".
Il giorno dopo la presentazione della sua candidatura a Palermo, da Catania,
sono state inviate decine di lettere contenenti ingiurie e calunnie nei
confronti della stessa Sonia Alfano e del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
RISPONDE ANTONIO
LUBRANO "L'invito di Fiorello mi tenta, poi ci ripenso" Dottor
Lubrano, ho 19 anni, sono uno studente universitario e nel prossimo aprile per
la prima volta eserciterò il mio diritto di voto. Ma sono molto disorientato.
Ho delle simpatie, naturalmente, e tuttavia sia gli esponenti di destra che
quelli di sinistra non mi convincono abbastanza. Le chiacchiere degli uni e
degli altri mi sembrano troppe e talvolta seguendo i dibattiti in televisione
mi viene la nausea. Ho apprezzato invece l'uscita di Fiorello che ha invitato a
stracciare la scheda elettorale se non sarà prima risolta l'emergenza monnezza
di Napoli. E non importa che poi ha corretto il tiro, rendendosi conto che
l'invito a disertare le urne era un po' pesante. Successivamente
anche Beppe Grillo, dopo i trionfi del vaffa-day ,si
muove sulla stessa linea, anche lui è per il non-voto. Non le nascondo che
sarei tentato di seguire l'esempio del comico e del brillante showman ma c'è
qualcosa che non torna anche in questo ragionamento. E se fosse anche
colpa mia e di tanti giovani come me che si disinteressano della politica, non
partecipano alla vita dei partiti? I partiti, è vero, sono troppi è però mi
pare che siamo arrivati finalmente ad una semplificazione del quadro, da 44 o
giù di lì a soli quattro simboli o raggruppamenti. Poi mi dico che per quanto
svalutati, i partiti restano lo strumento democratico di partecipazione per
eccellenza. E dunque, come esco da questo vicolo che mi sembra cieco? Adriano
T. Napoli Una lettera onesta, corretta, dettata io credo da un moto di
sincerità in un momento della vita del Paese che ci coglie tutti in preda allo
sgomento e alla sfiducia. E poiché a spedirmela è un giovane, non posso fare a
meno di richiamare un'esperienza che vivo con una certa frequenza. Avendo
scritto nel 2004 un romanzo sugli anni del mio liceo a Napoli (il "G. B.
Vico", 1948-1950), mi capita di essere invitato spesso a degli incontri
con studenti delle superiori per discutere di scuola, di professori, di ideali,
di passato e di presente. E c'è una pagina di "Pomeriggio di luglio"
(Guida editore) su cui i ragazzi mi interrogano puntualmente, quella nella
quale uno dei giovani protagonisti invita gli altri a iscriversi a un partito:
"Altrimenti come farete a realizzare i vostri ideali? Se quelli come me e
come voi non militano sotto qualche bandiera, dopo non possono lamentarsi se la
classe dirigente del Paese è fatta dalle mezzecalzette...". "Vale
anche oggi? - mi chiedono - Non vede che cosa è diventata la politica?" Di
solito rispondo che quel ragionamento vale sempre. Dobbiamo essere noi
cittadini a restituire valore e spessore alla parola politica, prendendo una
tessera di partito, di destra, di centro o di sinistra che sia, partecipando
attivamente alle riunioni di circolo, di sezione (o di cellula, come si diceva
una volta) e incidendo così sulle scelte. Non dobbiamo in altre parole lasciare
la politica nelle sole mani dei politicanti. Mai come oggi tutti avvertiamo il
distacco profondissimo che c'è fra il mondo politico e noi, le persone di ogni
giorno. Noi parliamo di fatti concreti, che rendono arduo il vivere quotidiano,
loro parlano troppo spesso di cose astratte e sembrano sordi ai richiami del
Paese reale. Se vado a rileggere i risultati di una ricerca realizzata uno o
due anni fa dall'Istat sull'udienza della politica in televisione, il divario
emerge con maggiore e spaventosa evidenza. Dal '93 al 2005 siamo passati da un
gradimento pari al 34% a un 22%. Un crollo. O meglio un flop, come si dice
oggi. Peggio dell'ultimo Sanremo. La platea di uomini che seguono le dispute di
questo o quel canale tv, si è ridotta dal 42 al 27 % e le donne dal 27 al 17%.
E c'è un altro dato allarmante: si parla sempre meno di politica, sia in
famiglia che nei luoghi d'incontro. Un 61% di italiani non ci crede più o
quasi, come se fosse vittima di una sorta di rigetto. "Il linguaggio della
politica è sempre più distante dalla gente", diceva l'Istat nel suo
rapporto. Ed è proprio qui, nel disinteresse delle persone normali, il vero
pericolo. Disinteresse o nausea della politica vuol dire astensione e questo
provocherebbe ancora una volta la vittoria dei politicanti, delle
"mezzecalzette" come diceva lo studente del mio romanzo. Sono i voti
dei dubbiosi come me e come lei, caro Adriano, che possono ancora mutare il
corso delle cose. Non esistono voti inutili, esiste il voto che è sempre utile.
Quindi non si faccia catturare dalle battute di Grillo
o di Fiorello (che pure avevano un intento nobile, quello di aiutare Napoli a
uscire dall'impasse rifiuti) e faccia sentire la sua voce. Iscrivendosi a un
partito, quello che le fa - come scrive lei - più simpatia. E vedrà che col
tempo, non subito, si può uscire dal vicolo.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Grandi movimenti in
vista del voto "Grillini" già divisi La Destra va da sola Comunali,
il Pd punta sulle donne UdineL'esordio in politica della
lista di Beppe Grillo è accompagnato da polemiche e
distinguo sul web. Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro
supporter erano impegnati a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere
alla corsa per le elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese
Saverio Galluccio, "siamo a
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
(cdm) -
"Abbiamo scelto i candidati guardandoci in faccia". Così disse il
candidato presidente della Regione per i "grillini" Gioacchino
Basile. E le "facce", nella lista Amici di Beppe Grillo, dipingono un Friuli assai eterogeneo. Sul web, dopo le polemiche
(vedi altro articolo), i curriculum dei candidati ci sono (quasi) tutti. A
raccontarsi, la studentessa 24enne Daniela Radina, figlia di un muratore e di
una casalinga, nata in un paesino carnico di 600 anime, attiva nei comitati,
ma anche Piera Angela Randazzo, 48 anni, infermiera e "sportiva
amatoriale, salutista, ambientalista" che si batte per un mondo migliore.
E poi, c'è Alessandro de La Palme (nome completo Alessandro Domenico Anaxagoras
Gaboriau de La Palme), 43 anni, nato a Miami da mamma italiana e papà
statunitense, e arrivato a Udine nel 1971, che racconta della sua esperienza
militare (e di quando, ligio al comando di non consegnare a nessuno il fucile
se non al suo ufficiale di giornata, non diede l'arma a un tenente, perché
"ci sono ordini a cui non si deve ubbidire") e pure dei suoi molti
lavori, come "operaio, operatore ecologico, ausiliario specializzato,
giardiniere". E ci tiene a precisare: "Non bevo alcolici e non
fumo".Si racconta senza censure (nel suo blog) anche Saverio Galluccio, promotore
finanziario che s'è fatto da sè ("fin dai 15 anni ho lavorato per
sostenermi agli studi, come cameriere e anche come manovale") e che
rimembra i suoi trascorsi da ufficiale dei carabinieri in Sicilia, ma anche da
rappresentante d'istituto alle superiori. Un incarico che ricorda con piacere
anche Santo Cecchini, 55 anni, di Sedegliano, tecnico ortopedico. Ma c'è pure
un ingegnere civile, Pietro Felice Petrucco, impiegato all'Insiel, che parla
del suo mutuo, della stesura di alcune osservazioni al Ptr e delle sue
"tessere": quella dei Verdi ("l'ho avuta per un attimo,
illudendomi che le liste fossero biodegradabili") e le altre non
partitiche, fra cui quella del "Arci-centro meditazione Osho Rakesh
"e di "Wiracoqua per la conservazione degli antichi saperi
indigeni". Niente tessere, ma un ruolo da "sindacalista volontario
della Cisl Fnp" per Sergio Boschian, ex dipendente regionale, che ricorda
di aver adottato a distanza 12 bambini. L'informatico del gruppo è Leonardo
Bianchi Quota, 40 anni, che da ragazzo è stato "iscritto per un anno alla
Figc da cui sono uscito per mancanza di motivazioni".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
"La libertà qui
è un obbligo", ... "La libertà qui è un obbligo", si legge sul
meetup dei "grillini" udinesi, dove, in libertà, si esprimono pure il
candidato sindaco di Sos Italia Diego Volpe Pasini e l'ex Idv ed ex Verdi Sole
che ride Valentino Roiatti, autore dello slogan "Nè
con Tondo né con Illy, sono scesi in campo i grilli". E di libertà si son
nutrite anche le polemiche che hanno circondato la nascita della lista civica
Amici di Beppe Grillo Fvg, presentata sabato scorso.
Mentre nelle piazze gli aspiranti candidati e i loro supporter erano impegnati
a raccogliere le 4.750 firme necessarie per accedere alla corsa per le
elezioni regionali (ad ieri, come spiega il capolista udinese Saverio Galluccio,
"siamo a
( da "Gazzettino, Il" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Respinti i simboli
de La Destra e di due "Dc" Il ministero dell'Interno intima a
Storace, a Pizza e a Sandri di cambiare il logo dei loro partiti, troppo simili
ad altri RomaNOSTRA REDAZIONEDei 177 simboli presentati, il ministero
dell'Interno ne ha ammessi 147 alle elezioni del 13 aprile. In 21 casi - tra i
quali la Dc di Pizza, la Dc di Sandri e La Destra di Storace - il Viminale ha
invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, a sostituire il
contrassegno entro 48 ore dalla notifica. I rappresentanti di queste 21
formazioni politiche hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso
all'Ufficio centrale nazionale presso la Corte di Cassazione.Tra i simboli che
il Viminale chiede di modificare ci sono dunque, tra gli altri, La Destra di
Storace, la Dc di Pizza (apparentata col Pdl), la Dc di Sandri (che corre da
sola), l'"Unione Democratica dei Consumatori", la lista di Manzione e
Bordon, i "Democratici di Sinistra", "I Socialisti", la
"Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda", "Sos Italia Popolo delle
Libertà", ma anche "Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto
Partito Democratico Donna", il "Partito Democratico
Meridionale", la "Lega Padana Lombardia", il "Movimento
Nazionale Delfino" e il "Sacro Romano Impero Liberale Cattolico
Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico. Movimento Europeo Liberale".
Ricusati anche alcuni simboli legati al nome di Beppe Grillo: "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo",
"Forza Grillo" e
"No euro lista del grillo parlante".In altri 9 casi, invece, i
contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione
e quindi non possono presentare opposizione: sono stati esclusi dal Viminale
perché non erano stati designati i rappresentanti di partito, o non era
stato presentato il programma. Tra questi 9 simboli bocciati senza possibilità
di recupero ci sono il "Movimento per la Rinascita della Montagna",
il "Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo", il "Sipu Pensionati Uniti" e il
"Partito Pensionati".Immediate, e irritate, le reazioni dei partiti obbligati
alla revisione del simbolo. "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano
a giocare... Siamo in guerra e combatteremo. Evidentemente hanno paura di
noi", dichiara Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra. E
Storace attacca: "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da
funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della ricusazione
del simbolo. Mi limito a osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi
contro di noi. E, comunque, conoscendo bene An, sapevamo che avevano un solo
colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma
tricolore ci saranno eccome".Il Viminale ha ricusato anche i due
contrassegni che si rifacevano al logo della Democrazia cristiana, quello del
partito di Pizza e quello del partito di Sandri. Entrambi i simboli avevano lo
scudocrociato ma su sfondo diverso: uno blu, l'altro bianco. Nei giorni scorsi,
dopo un fallito tentativo di riappacificazione, Pizza e Sandri avevano
presentato ciascuno il proprio simbolo, pressoché identico salvo lo sfondo. Ma
subito dopo il deposito del simbolo all'Ufficio elettorale del Viminale, Angelo
Sandri si era recato alla Procura della Repubblica di Roma per presentare una
denuncia nei confronti di Giuseppe Pizza, per truffa aggravata: con l'accusa,
appunto, di avergli copiato il simbolo.R.R.
( da "Quotidiano.net" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Annunci legali VERSO LE ELEZIONI La Destra, bocciato il simbolo Santanché:
"Briatore non corre" Il partito di Francesco Storace ha quarantotto
ore per modificare il logo oppure per presentare ricorso. Il ministero
dell'Interno, dopo aver esaminato i 177 contrassegni depositati per le elezioni
politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147 Commenta Roma, 4 marzo 2008 -
Il Viminale ha ricusato il simbolo depositato dagli esponenti de 'La Destra',
il partito di Francesco Storace. Secondo quanto si apprende, i tecnici de 'La
Destra' sono già a lavoro per fare alcune modifiche al simbolo. Tra i ricusati,
anche numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo: 'Disoccupati uniti amici di Beppe
Grillo', 'Forza Grillo', e
poi 'No euro lista del grillo parlante'. Il ministero dell'Interno, dopo aver
esaminato i 177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14
aprile, ne ha ammessi
( da "Emmegipress" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del
comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a
bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una
lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in
media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio
del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte
superiore a quello sostenuto dalla Spagna".
( da "Dire" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo: "Il 15 marzo sarò a Roma per
lista civica" Beppe Grillo
ROMA - "Sabato 15 marzo saro' a Roma per darvi supporto e conforto. Poi
scompariro' perche' voi andate benissimo da soli. I grilli romani siete voi,
sarete voi la spina nel fianco degli amministratori di questa citta'". Beppe Grillo conferma il suo
supporto alla Lista civica "Amici di Beppe Grillo" nel corso di un collegamento telefonico alla
Casa delle Culture, dove oggi e' stata ufficializzata la candidatura di
Serenetta Monti a sindaco di Roma. "Non vengo a fare campagna elettorale e
il mio non sara' un comizio- precisa Grillo- perche'
non sono un politico ma un comico, e non conosco Roma come voi: ci saranno
comunque delle sorprese". 5 marzo 2008.
( da "Asca" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Milano, 5
mar - L'85% degli italiani e' pronto a votare per le elezioni del 13 e 14
aprile, nonostante il vento dell'antipolitica che da tempo soffia in Italia. E'
quanto emerge da un sondaggio di opinione su scala nazionale realizzato da
Telesurvey. ''Dalle risposte del campione - spiega Gianni Bozzeda, presidente e
amministratore delegato di Telesurvey - si evidenzia con chiarezza che la
maggioranza degli italiani e' ancora legata allo schema del partito, ma lamenta
uno scarso ricambio della classe dirigente che impedirebbe il cambiamento del
Paese. Inoltre, la gran parte degli intervistati non sarebbe disposta a votare
dei personaggi cosiddetti 'antipolitici', come Beppe Grillo o Fiorello, se questi si candidassero''. In
particolare, gli intervistati hanno spiegato che, in caso di voto, la scelta
personale dipenderebbe soprattutto dal partito (per il 46%), dal programma
elettorale (per il 38%) e dal leader (solo per il 16%). Il 77% del campione e'
d'accordo nel sostenere che in Italia ''non essendoci un ricambio di politici
non c'e' cambiamento'', mentre il 75% non voterebbe per candidati antipolitici,
come Grillo o Fiorello, se si candidassero. Il 52% non
condivide l'affermazione che un partito vale l'altro e che i programmi sono
uguali. E secondo il 53% degli intervistati non e' vero che il voto personale
non possa influenzare i fatti della politica. E il 72% e' d'accordo nel
ritenere che bisognerebbe votare scegliendo tra i due partiti maggiori per non
disperdere il voto. fcz/lus/bra.
( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Beppe Grillo contro la
"grande stufa", la centrale termica a biomassa vergine di Villa
Guardia. Tra i 200 cittadini accorsi alla presentazione, un gruppo di blogger
legati al comico ha contestato l'opera perché inquinante. servizio a pagina 19.
( da "Provincia di Como, La" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
Villa Guardia La
critica dei seguaci del comico genovese spiazza il sindaco, che replica:
"Non fate allarmismi" Grande stufa, i "grillini" contestano
l'impianto: "Inquina" VILLA GUARDIA (D. Lu.) Dalla rete web all'aula
consiliare. La centrale termica a biomassa si è spostata da
uno dei blog amici di Beppe
Grillo all'assemblea
popolare convocata in municipio per l'illustrazione del progetto esecutivo
della "grande stufa". La centrale sarà presto ospitata nella piana di
Brugo, e servirà per far funzionare la nuova rete di teleriscaldamento.
Tra i duecento cittadini che affollavano la sala consiliare di via Varesina un
gruppo di "blogger" capitanati da Sabina Barca di Civello, che ha
aperto una discussione sul web proprio dedicata all'imminente apertura (si parla
con insistenza del prossimo maggio) della centrale che funzionerà con la legna
fornita dalla Coldiretti di Como e Lecco. Il progetto è stato illustrato
all'affollata platea dal vice sindaco Massimo Rini e dall'ingegnere
Giambattista Peduzzi, responsabile tecnico della società guidata dal presidente
Paolo Fasana, presente tra il pubblico accanto al sindaco Alberto Colzani e al
presidente della Coldiretti Alberto Pagani. Il primo cittadino ha tentato di
calmare gli animi, soprattutto quando i ?grillini? hanno iniziato a fare
domande mirate, presentando una relazione che è stata poi consegnata al vice
sindaco Rini sotto la sigla ?Meetup 361 Como e Provincia?. "Vogliamo dare
un contributo per un'informazione chiara, trasparente e per quanto possibile obiettiva
sulla vicenda della centrale a biomassa di Villa Guardia - recita la relazione,
che solleva una serie di dubbi sulle potenzialità ecologiche dell'operazione, e
in particolar modo sulle polveri sottili, destinate a essere immesse nell'aria
dal comignolo della futura centrale -. Con le nostre osservazioni speriamo di
poter fornire un quadro organico e di contribuire a fare chiarezza su un
argomento che ha destato l'attenzione di così tante persone. Ringraziamo il
vice sindaco Rini per la disponibilità e l'apertura dimostrata durante il
confronto aperto sul web con gli iscritti al forum degli amici di Beppe Grillo di Como e Provincia.
Il coinvolgimento della collettività con la partecipazione dei cittadini alle
decisioni che riguardano il territorio è un principio imprescindibile. Al di là
di ogni giudizio personale o di ogni dichiarazione pubblica, riteniamo che fare
informazione in maniera trasparente sia un dovere dei politici. Solo la
condivisione e la cooperazione tra le parti può garantire la difesa dei beni
comuni". "In democrazia è bello ascoltare tutti, ma non siamo in una
democrazia assembleare come la Svizzera - ha risposto il sindaco -. Il nostro
scopo è quello di vendere energia che produciamo. Certo, dal comignolo della
grande stufa non uscirà un profumo di violetta, ma da qui a creare allarmismo
gratuito ce ne passa".
( da "Corriere.it" del 05-03-2008)
Argomenti: Grillo
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