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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

Simboli, verso il gran finale ( da "Gazzetta di Parma, La" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Elezioni, depositati 177 simboli ( da "TGCom" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza.

La televisione e la sindrome delle parolacce ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Oggi l'allusione è citazione corrente in video, vedi le concioni teletrasmesse di Beppe Grillo; e la par condicio vuole che si citi disinvoltamente anche il corrispettivo femminile. Convinti di tonificare l'audience, i conduttori vanno a gara nel declinare tutte le varianti del turpiloquio. E i tic della sindrome di Tourette?

TERNI - VIA ALLA RACCOLTA domiciliare dei rifiuti. Il progetto pre ( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo) avevano consegnato al sindaco, al presidente dell'assise di Palazzo Spada e a tutti i consiglieri comunali una lettera in cui, sulla base della chiusura dell'inceneritore Asm di Maratta, tra altro al centro dell'inchiesta per disastro ambientale come noto avviata dalla procura della Repubblica,

MASSA - GLI AMICI di Beppe Grillo vogliono ringraziare tutti i cittadini che sa ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GLI AMICI di Beppe Grillo vogliono "ringraziare tutti i cittadini che sabato hanno risposto alla presentazione della lista "Grilli massesi" mostrando una calorosa fiducia verso il gruppo di candidati, giovani, veramente nuovi, ma colmi di una tenacia grintosa".

UNA voce raffinata per una grande interprete della musica italiana: la cantante G ( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E il contributo di Beppe Grillo che partecipa alla canzone Libera la mente con un breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Fra i musicisti che hanno suonato nel disco ci sono i fedelissimi Michael Bland e Sonny T; ma anche artisti con cui Giorgia ha collaborato ai suoi esordi: Marco Rinalduzzi,

La Fiamma arde sola? Non si sa, forse ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e con il sorriso scaltro di Beppe Grillo, ha trovato firme per presentarsi anche Vicenza Comune a 5 Stelle. Si tratta della formazione capitanata da Davide Marchiani e che fa capo alla rete di contatti Internet ispirata al comico genovese neo-entrato in politica. Temi affrontati: il monitoraggio delle aree a rischio, la democrazia diretta,

/T centro <Il paradosso di Gutenberg> Fleischner e il futuro dei media ( da "Adige, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grand Master può essere il libro "Il codice da Vinci", il blog di Beppe Grillo, l'asso Valentino Rossi, il virtual character Lara Croft del videogioco "Tomb Raider". In questo volume si analizzano 14 case story differenti che individuano diversi tipi di Grand Master. 04/03/2008.

ALBERTO PICCIONI < A utismo digitale>: è una nuova patologia, la malattia dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms, un male del XXI secolo, ( da "Adige, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ma c'è chi, come Beppe Grillo, mette insieme un movimento tramite un blog. Il Web2.0 è interattivo sembra permettere il dialogo o anche questa è fittizio? "La rete è in grado di dare emozioni, ma non di stabilire relazioni. U na emozione è la risposta che ciascuno di noi ha di fronte ad uno stimolo.

Qualità dell'aria, controlli 'fai da te' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Modena famoso per la collaborazione con Beppe Grillo), che parlerà di "necessità, danni e alternative alle centrali a turbogas". Per i comitati ambientalisti intervengono Mario Testi e Roberto Mazzoni di FerrAria Pulita e Comitato Nord Ovest che organizzano l'incontro pubblico. Nel quale, come detto, verrà ufficializzata la prima campagna di 'autocontrollo della qualità dell'

A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schi ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.

A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schi ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.

Turbogas, si parte a fine 2008 ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma gli ambientalisti continuano nella protesta: di ieri in un volantino dei sostenitori di Beppe Grillo, per fine settimana si annuncia la campagna per l'autocontrollo della qualità dell'aria, con sensori 'domestici in grado di registrare l'inquinamento atmosferico da polveri fini e ultrafini. - -->.

Legge elettorale regionale: possibile il voto disgiunto lo scrutinio il 15 aprile ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Difficoltà nell'autenticazione delle liste "Amici di Beppe Grillo" denunciano: rischiamo di non farcela, mancano autenticatori di firme Legge elettorale regionale: possibile il voto disgiunto Lo scrutinio il 15 aprile TRIESTE Illy o Tondo? Il vincitore si conoscerà solo nella tarda serata di martedì 15 aprile.

Il generale mazzaroli capolista con di pietro ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ma anche dal neomovimento di Beppe Grillo che rischia di rosicchiare voti proprio a Idv. Di Pietro ha presentato la sua squadra in regione annunciando che si candiderà in Friuli Venezia Giulia come capolista alla Camera. Dopo di lui si parla di Massimo Donadi e poi dovrebbe esserci Carlo Monai, che sarà candidato anche in Regione.

Le grandi intese in salsa sanremese ( da "Tempo, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: LOREDANA BERTè In manette (perché censurata) e vestita da bambola visionaria, ha portato Beppe Grillo e l'anti-politica (datata). TRICARICO Più che nuovo Bob Dilan sembra uscito dalla canzone vincente della scorsa edizione (Ti regalerei una rosa). Di cultura intimistico - sfigata, antropologicamente pannelliano.

Parata di stelle italiane a Padova ( da "Corriere delle Alpi" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile traccia". Giorgia sembra divertirsi a cambiare stile all'interno dello stesso disco e quindi ci offre il black aggressivo di "

Di pietro: grandi opere, ma niente commissario ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dopo un saluto rivolto alla lista di Beppe Grillo ("nell'Idv non troveranno mai dei nemici"), c'è stato, innanzitutto, quello della giustizia. "Noi non candideremo persone condannate penalmente con sentenza passata in giudicato - ha detto - e ci batteremo perchè venga realizzata una legge ad hoc che tenga fuori dal Parlamento i pregiudicati.

Liste, chiesti certificati elettorali dei morti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: contestata da Mario Puiatti al banchetto degli Amici di Beppe Grillo, ieri pomeriggio in piazza XX Settembre. Ma spunta anche il giallo dei certificati elettorali di cittadini richiesti dal Moviment Friul in alcuni comuni, tra i quali Caneva e Maniago. Nell'elenco persone decedute o addirittura assessori che non hanno mai concesso l'autorizzazione a farlo.

Di pietro: volete vincere? remate ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a partire dal rapporto con gli Amici di Beppe Grillo che si candideranno in Regione. "Nell'Italia dei valori non troveranno mai dei nemici - ha detto - ma degli alleati, perchè l'unione fa la forza". Di Pietro ha comunque ricordato che il candidato presidente di Idv in Friuli Venezia Giulia resta Riccardo Illy.

<Al Mezzogiorno ci penso io> ( da "Campanile, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si accomodino i Pizza e i cloni di Beppe Grillo". Perchè neanche Casini l'ha voluta? "Perché io sono il male, io sono quello che fa perdere i voti e tutti si ritengono delle verginelle. Anche il mio amico Casini c'è cascato. Auguri per la cosa che stanno mettendo assieme. Che poi altro non è che la vecchia Udc, visto che Tabacci e Baccini stavano lì fino a due mesi fa.

Nell'anno del Grillo ecco gli "impotenti esistenziali" ( da "Tribuna di Treviso, La" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: al "Movimento per la rinascita della Montagna" Montagna viva-Grillo presidente; si affidano al comico del Vaffa day anche i "Disoccupati uniti" amici di Beppe Grillo e il"Partì demucratec padan" Lista Beppe Grillo". Chiudono l'ammucchiata il Movimento ultima speranza "Grilli d'Italia" e i "Forza grillo".

L'antidoto di Grillo ( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Perché se mai ha seguito le vicende calcistiche di domenica scorsa se ne infischia della prevedibile squalifica e offre la candidatura ad Antonio Cassano. Chi meglio di lui e del suo vaffanculo all'arbitro potrebbe offuscare e togliere voti al vaffanculo di Beppe Grillo?.

La semplicità è un optional ( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra questi se ne distinguono ben cinque che nel nome richiamano Beppe Grillo, quello dell'antipolitica, che nulla vuole avere a che fare con questo mondo. Intanto si becca cinque liste alla memoria, poi si vedrà. E nemmeno i candidati aiutano a far chiarezza. O meglio, la fanno a modo loro. Bettini (Pd) che attacca Pecoraro Scanio (Sinistra Arcobaleno), Berlusconi che se la prende,

Beppe Grillo a Treviso, ormai è fatta ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nessuno conferma però che sia stata fatta per Grillo anche se, onestamente, l'intera piazza Burchiellati per un semplice banchetto organizzato della lista sembra un po troppo. Anche se nessuno ufficializza ancora, l'arrivo di Grillo a Treviso è sempre più probabile. Il tutto per sostenere la candidatura a sindaco del portavoce della lista, David Borrelli,

Grillini in difficoltà per autenticare le firme ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo". "Molte persone contattate hanno ricevuto veti incrociati per dare la disponibilità ad autenticare le firme della nostra lista - lamenta il candidato deigrillini alla presidenza della Regione, Gioacchino Basile - quando in realtà dovrebbero essere garanti di una forma democratica di partecipazione di tutti i soggetti che si presentino per candidare una propria lista"

L'ode di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...'' ( da "Redattore sociale" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 3804/03/2008 L'ode di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...'' Roma - "Quando un operaio muore il presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione. Quando un operaio muore e un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent'anni".

Elezioni/ Il Viminale boccia il simbolo di Storace. Daniela Santanché ad Affari ( da "Affari Italiani (Online)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ricusati numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo come "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo" e "Forza Grillo". L'articolo 14 della legge elettorale stabilisce che "non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi,


Articoli

Simboli, verso il gran finale (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sono 177 quelli depositati. Ora tocca al Viminale deciderne l'ammissibilità ROMA II Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Elezioni, depositati 177 simboli (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la Lista del grillo - no euro, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche: tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione, hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione. Fantasia al potere Molti i simboli che lasciano decisamente spazio all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza. Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro, Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal Pd al PDD La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne), raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari. Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.

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La televisione e la sindrome delle parolacce (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

TEMPI MODERNI La televisione e la sindrome delle parolacce LEGGO che in occasione della "Giornata europea delle malattie rare" si è parlato della Sindrome di Tourette. Ho così appreso che tale sindrome è la mania di profferire parolacce e bestemmie che, se accompagnata da tic nervosi, rappresenta una malattia vera e propria. Ne era affetto, pare, anche il "divino" Mozart, e proprio a Milano, all'ospedale Galeazzi, esiste un Centro Tourette: il che fa ritenere che i milanesi, nel parlare, non vanno per il sottile. Da telespettatore rassegnato propendo a credere che una buona percentuale di affetti della sindrome in questione esercitino il loro talento nelle reti televisive. Finito il tempo in cui, pudica, la televisione tirava le orecchie a Zavattini per essersi lasciato scappare dalla bocca la parola c....Oggi l'allusione è citazione corrente in video, vedi le concioni teletrasmesse di Beppe Grillo; e la par condicio vuole che si citi disinvoltamente anche il corrispettivo femminile. Convinti di tonificare l'audience, i conduttori vanno a gara nel declinare tutte le varianti del turpiloquio. E i tic della sindrome di Tourette? Davvero non mancano; un vasto campionario l'abbiamo avuto nelle serate di Sanremo. Tutti a recitare fra applausi, schiamazzi e allusioni la grande fiction della teledipendenza, un comportamento lontano dalla quotidiana normalità quanto la Terra è distante da Marte. Non solo la Bertè ha cantato con le manette, sindrome dell'ergastolano, ma anche il pianista prodigio Mar Yu, di nove anni, ha fatto il Rubinstein. "Questa televisione è finita", secondo Chiambretti: detto da lui... Avrete anche notato che per contrastare gli indici di ascolto del Festival, del resto in caduta libera, le altre reti hanno propinato nelle serate di Sanremo dosi massicce di pornotelevisione. E non ditemi che, almeno, ci sono restati i telegiornali e le trasmissioni elettorali: per il 90 per cento a base di cronaca nera, stragi, delitti e furti i telegiornali, iperansiogeni. Quanto ai politici... Credo proprio che, fra parolacce e tic, la sindrome di Tourette dilaghi nell'etere. ugo.ronfani@tiscali.it - -->.

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TERNI - VIA ALLA RACCOLTA domiciliare dei rifiuti. Il progetto pre (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

? TERNI ? VIA ALLA RACCOLTA domiciliare dei rifiuti. Il progetto preliminare per l'introduzione a Terni di un sistema innovativo per la raccolta differenziata domiciliare sarà presentato domani nel corso del convegno organizzato dall'assessorato regionale all'ambiente a Palazzo Gazzoli. Lo ha annunciato l'assessore comunale all'ambiente, Gianfranco Salvati, che introdurrà i lavori della giornata di dibattito sul tema "Esperienze a confronto sulla raccolta differenziata domiciliare". Tra le relazioni previste, quelle del sindaco Paolo Raffaelli che illustrerà appunto i contenuti di questa esperienza-pilota in ambito regionale per la raccolta domiciliare, e l'altra del presidente dell'Asm Giacomo Porrazzini, "Verso il ciclo integrato dei rifiuti nella Conca ternana". Il nuovo sistema di raccolta progettato dall'amministrazione comunale sostituirà completamente quello di tipo stradale oggi esistente, attraverso un modello "porta a porta" definito innovativo per le modalità di raccolta e di rapporto con l'utenza. SI PREVEDE di introdurre il sistema in via sperimentale in alcune zone della città fin dall' autunno. Il progetto, impegnativo per le risorse economiche e umane da attivare, anticiperà gli indirizzi del nuovo piano regionale dei rifiuti e costituirà quindi una prima verifica dei risultati che si possono raggiungere in Umbria sul versante del potenziamento della raccolta differenziata. "E' EVIDENTE - sottolinea Salvati - che il successo dell'iniziativa dipenderà anche dalla sensibilità e dalla partecipazione dei ternani e dal contributo che in questa materia possono dare tutte le associazioni di categoria e in particolare quelle ambientaliste". Nei giorni scorsi una serie di associazioni cittadine (Comitato Sos Salute e Ambiente, Terni Città Futura, Amici di Beppe Grillo) avevano consegnato al sindaco, al presidente dell'assise di Palazzo Spada e a tutti i consiglieri comunali una lettera in cui, sulla base della chiusura dell'inceneritore Asm di Maratta, tra altro al centro dell'inchiesta per disastro ambientale come noto avviata dalla procura della Repubblica, si sollecitava l'attivazione di un sistema di efficace raccolta differenziata, che vede Terni ancora ancorata ad un modesto 25%. Ste. Cin. - -->.

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MASSA - GLI AMICI di Beppe Grillo vogliono ringraziare tutti i cittadini che sa (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

? MASSA ? GLI AMICI di Beppe Grillo vogliono "ringraziare tutti i cittadini che sabato hanno risposto alla presentazione della lista "Grilli massesi" mostrando una calorosa fiducia verso il gruppo di candidati, giovani, veramente nuovi, ma colmi di una tenacia grintosa". La lista raccoglierà le firme per potersi presentare alle elezioni stamani sotto il municipio. Hanno un programma "che riguarda ovviamente la città, ma con idee nuove alla morente politica amministrativa, volte al recupero delle potenzialità cittadine, da troppo tempo calpestate". In nome della democrazia partecipativa i "Grilli" sono "disposti ad autovincolarsi alla volontà dei cittadini" per "restituire la sovranità della città ai suoi abitanti, attraverso la loro partecipazione vera e la totale trasparenza degli atti pubblici". I "Grilli" ribadiscono "l'assoluta estraneità a qualsivoglia alleanza con partiti o liste già costituite o di nuova costituzione". - -->.

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UNA voce raffinata per una grande interprete della musica italiana: la cantante G (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Iorgia questa sera, alle 21, sarà al Pala De Andrè per presentare il suo ultimo lavoro, Stonata, che dà anche il titolo al tour che, partito il 28 febbraio a Firenze, la porterà nei principali palasport della penisola. "Mi sento stonata oltre che in qualche nota qua e là, anche nei confronti di questo tempo che oscilla tra strani valori ? spiega l'interprete ? e che ai quattro elementi naturali acqua, aria, terra e fuoco contrappone soldi, potere, una politica di interessi personali e guerra. Provo un consapevole senso di 'stonatura', un disorientamento d'animo che mi accorgo di condividere con sempre più persone". Uscito a novembre e anticipato dal singolo Parlo con te, il nuovo lavoro di Giorgia contiene tutti brani inediti. E alcune chicche imperdibili, come il duetto con Mina in Poche parole. Tra le altre partecipazioni quella straordinaria di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano Anime sole. E il contributo di Beppe Grillo che partecipa alla canzone Libera la mente con un breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Fra i musicisti che hanno suonato nel disco ci sono i fedelissimi Michael Bland e Sonny T; ma anche artisti con cui Giorgia ha collaborato ai suoi esordi: Marco Rinalduzzi, Massimo Calabrese, Alessandro Centofanti; Gianni Davoli alla fisarmonica; Marco Siniscalco del gruppo Aires Tango al basso elettrico; ed eccezionalmente Elio al flauto in Invisibile traccia. Tra gli autori con cui Giorgia ha collaborato ci sono invece Claudio Guidetti (collaboratore di Eros Ramazzotti) in Come sei e la jazzista Susanna Stivali in Chiara luce. In questo melting pot di sonorità, firmato tra gli altri da Cesare Picco (jazzista internazionale e collaboratore di Battiato) e Riccardo Corbari, la cantante romana spazia fra lo stile black aggressivo di Ora basta, la ritmica latin-funky di Anime sole, il suono vintage del Rhodes in Chiara luce e Come sei, l'arrangiamento R'n'B arabeggiante di Mal di terra. Solo per citare alcuni brani. Il primo singolo, Parlo con te, è una disperata richiesta di ascolto, un appello a un dialogo non condizionato fra gli esseri umani. E più in generale nel rapporto fra civiltà e culture differenti. "Le persone cambiano ? osserva Giorgia ? e se non te ne accorgi, si crea una distanza che diventa sempre più incolmabile col passare del tempo. Così tu credi di ascoltare chi ti parla, invece stai sentendo soltanto un' eco lontana". L'evento è organizzato da Mantova.com, Metro srl, BoxOffice Ravenna (via Rasponi), in collaborazione con il Comune. Info.: 0544 257489, 0544 246059, 0544 421211, online sul portale www.mantova.com e sui circuiti TickeOne, Unicredit, Vivaticket. - -->.

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La Fiamma arde sola? Non si sa, forse (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

VERSO IL VOTO. E girano a pieno regime anche i motori di Progetto NordEst e dei "grillini" La Fiamma arde sola? "Non si sa, forse..." È la settimana decisiva per le liste elettorali. Ed è l'ora della mobilitazione con i gazebi. Le due "parrocchie" del Popolo della libertà - Forza Italia e Alleanza nazionale - hanno tenuto aperto il loro per distribuire il primo dépliant scritto insieme. Il Progetto NordEst, invece, ha officiato il "Primo marso capo d'ano veneto", raccogliendo firme contro l'immigrazione e preparandosi alle sottoscrizioni per la lista comunale che appoggerà la candidata-sindaco democristiana Chiara Garbin. La doppia fiaccola dell'estrema destra - quella che abbina la Fiamma tricolore con il partito di Francesco Storace - porta in vista il suo simbolo, ma a chi chiede come si schiererà alle elezioni comunali non dà ancora. E le situazioni nazionali non c'entrano: infatti non manca la voglia di apparentarsi a Vicenza con il Popolo della libertà, grande nemico a Roma: "Appoggiati alla forzista Sartori? Non sappiamo, forse...". Alternative: o da soli con un candidato sindaco da trovare o in alleanza con la lista Cicero. Con la bandiera nera del Movimento Zero di Paolo Ruffato, ex candidato di Riscossa democratica alle elezioni provinciali, e con il sorriso scaltro di Beppe Grillo, ha trovato firme per presentarsi anche Vicenza Comune a 5 Stelle. Si tratta della formazione capitanata da Davide Marchiani e che fa capo alla rete di contatti Internet ispirata al comico genovese neo-entrato in politica. Temi affrontati: il monitoraggio delle aree a rischio, la democrazia diretta, il rifiuto di "ogni prevaricazione degli interessi dei cittadini nel caso Dal Molin", la trasparenza nel rapporto fra cittadini e amministrazione, la legalità minacciata dal sistema dei partiti "come nel caso dello scandalo Aim". Età media più bassa della media, praticamente nessun precedente partitico, numero limitato a 29 perché trovare 40 candidati non è facile: la squadra si caratterizza così. Eccola: Roberto Amato, Elia Barbiero, Enrico Biasiolo, Massimo Boscolo, Carlo Braggio, Valerio Briganti, Alberto Broggian, Enrico Cappelletti, Carlo Coppola, Luca Costabile, Antonio Farano, Marco Fascina, Leone Fin, M.Rosa Fusina, Daniele Gasparin, Alfio Gasparotto, Massimiliano Leone, Enrico Maggi, Mariano Marola, Emiliano Negrin, Fabio Pino, Paride Randon, Paolo Ruffato, Paola Ruffo, Enrico Tagliapitera, Valentina Tisato, Cinzia Voltolina, Marco Zanandrea e Nadia Zanovello.A.T.

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/T centro <Il paradosso di Gutenberg> Fleischner e il futuro dei media (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il libro "Il paradosso di Gutenberg" Fleischner e il futuro dei media M a, a parte i risvolti psicosociali denunciati da Vittorino Andreoli, come si sta muovendo la società digitale? Interessanti risposte si trovano nel volume "Il paradosso di Gutenberg. Dalla crossmedialità al Media on Demand" (RaiEri, 563 pagine, 25 euro) del noto esperto Edoardo Fleischner. La risposta è: "Content is the king", il contenuto è il re dei "nuovi media" (Web, televisione interattiva, telefonia cellulare, net-tv). Costruite le strade (satelliti, cavi e Internet), vendute a miliardi d'utenti le auto (telefonini, computer e radio-televisori digitali), non rimane che viaggiare, quindi bruciare benzina, vale a dire consumare contenuti. Oggi i contenuti sono digitali, cioè file in grado di essere smistati da un medium all'altro a costi minimi, a velocità massima. Così accade che il contenuto offerto da un classico canale televisivo sia ora proposto on demand dai nuovi media secondo la nuova logica del "dove vuoi, quando vuoi, come vuoi". È questo il paradosso di Gutenberg, dove i flussi radiotelevisivi, dopo ottanta anni d'onorata carriera, si "spacchettano" e si ricompongono nelle librerie (on line e off line), come fossero volumi di carta stampata e diventano "prodotti crossmediali" attraverso un solo processo integrato, quello che Fleischner battezza Grand Master. Il Grand Master è un prodotto "mastro" che conquista sinergie editoriali, economie nel processo industriale, strategie di cross-marketing, perché progettato come capostipite di un grappolo-reticolo-sciame di contenuti in grado di adattarsi prontamente a ogni differente terminale d'uso. Grand Master può essere il libro "Il codice da Vinci", il blog di Beppe Grillo, l'asso Valentino Rossi, il virtual character Lara Croft del videogioco "Tomb Raider". In questo volume si analizzano 14 case story differenti che individuano diversi tipi di Grand Master. 04/03/2008.

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ALBERTO PICCIONI < A utismo digitale>: è una nuova patologia, la malattia dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms, un male del XXI secolo, (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

ALBERTO PICCIONI " A utismo digitale": è una nuova patologia, la malattia dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms, un male del XXI secolo, che si presenta sempre di più come un medioevo digitale ALBERTO PICCIONI " A utismo digitale": è una nuova patologia, la malattia dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms, un male del XXI secolo, che si presenta sempre di più come un medioevo digitale. È necessario un nuovo umanesimo capace di far risorgere le relazioni umane, l'affettività e invertire la rotta della "cieca fede nella tecnica". Di vita digitale, nuovo umanesimo come antidoto ai dogmi della tecnica e di "Internet: una nuova droga?" parlerà a Trento lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, venerdì, alle 17.30, nella sala congressi della Cooperazione (via Segantini 10). Modererà il giornalista Enrico Franco. Il convegno è organizzato dal Lions Club di Trento con la collaborazione della polizia postale e delle comunicazione e di Sicuramenteweb/Microsoft, i cui esperti interverranno, dopo Andreoli, per illustrare gli accorgimenti utili a difenderci dai pericoli della rete. Andreoli da poco ha pubblicato un saggio "Vita digitale" (Rizzoli) dove delinea i riti che l'uomo contemporaneo compie per sacrificare la propria intelligenza all'idolo tecnologico. Gli abbiamo domandato se non sia eccessivo definire la rete una nuova droga. "Esistono le dipendenze da Internet, da videogiochi, gioco d'azzardo, così come ci sono le dipendenze da droghe. Però non demonizzo affatto le nuove tecnologie. Semplicemente analizzo l'effetto di un uso così importante di alcuni strumenti come il telefonino che oggi è Internet mobile, tv, giochi, per dire che contiene delle possibili gravi conseguenze. Oltre ad una vera e propria patologia che ormai abbiamo legato al telefonino. L'accusato allora non è solo Internet, né il telefonino. Lo strumento tecnico-digitale in genere pone, soprattutto nel mondo giovanile, alcuni inquietanti interrogativi". Un esempio di come il nostro cervello, o la nostra psiche, può cambiare a causa delle nuove tecnologie? "La prima caratteristica di questi strumenti è che hanno una memoria molto potente, prontissima. Basta schiacciare qualche tasto per trovare tutte le informazioni che si desidera. Il primo fenomeno è allora la delega della memoria. Ognuno di noi un tempo conosceva alcuni numeri di telefono, li ricordava a mente: oggi io stesso ne ricordo al massimo due o tre, ed anche quando devo comporli preferisco farlo automaticamente, così non rischio di sbagliare. Ho più fiducia nella memoria digitale che non in quella di carne. Q uesto vuol dire che se deleghiamo sempre di più la facoltà di ricordare allo strumento finiamo per smarrire il significato semantico delle parole. Una memoria che perde il significato non serve a costruire un pensiero. Non serve per costruire il nucleo del pensiero occidentale: il concetto. Possiamo a ragione dire che la civiltà occidentale nasce con il concetto, pensato per primo da Platone. Se abbandoniamo la ricchezza semantica delle parole nelle memorie digitali mettiamo a rischio la nostra stessa civiltà. Il nostro periodare è sempre più stringato. Il problema non è allora solo lo spostamento della memoria dalla mente ad un terminale: in questo trasferimento in realtà perdiamo molta della capacità del pensiero umano che è quella di costruire dei periodi. Tutto ciò alla lunga cambierà la nostra mente". A scuola gli insegnanti lamentano sempre di più una scarsa capacità di attenzione degli alunni: è colpa delle nuove tecnologie? "Lo è: il telefonino ha dentro tutto. Abbiamo scoperto una nuova patologia: l'autismo digitale. Autismo è la difficoltà a comunicare con gli altri. L'autistico è chiuso in una casetta senza finestre. Nella versione digitale intendiamo la condizione di molti giovani sereni davanti ad un video, attivi. Quando li si sposta, trasferendoli cioè dal mondo digitale al mondo del concreto, molti hanno una sensazione di malessere. Anche fisica: senso di nausea, instabilità. Come se non fossero più in grado di adattarsi al concreto". Perché è più "facile" il virtuale... "Quando trovano qualcosa che non gli piace schiacciano un bottone e lo cancellano. Non si può fare altrettanto con un insegnante o un genitore non gradito. Almeno: non si può pigiare quel tipo di bottone per eliminarlo". Lei nel 1991 seguì il caso di Pietro Maso, che uccise entrambi i genitori per intascarne l'eredità. Negli anni successivi iniziarono i lanci di sassi dai cavalcavia: sono esempi di confusione tra realtà e virtualità? "Maso voleva comprarsi una macchina. Non volle aspettare. Le nuove tecnologie erano ancora agli inizi. Allora invece emergeva l'incapacità di saper aspettare, rimandare al futuro. È come se in quegli anni fosse morto il futuro. Le nuove tecnologie hanno accentuato il problema ponendo tutto sul piano dell'immediato. Tutto e subito. Anche il successo nell'immaginario collettivo giovanile non è frutto di impegno, di fatica, ma il risultato delle fortuna, dell'incontro casuale. È sparita così la percezione del futuro e con essa il desiderio: i ragazzi non desiderano più niente. O al massimo desiderano cose, oggetti. Come Maso ". E la percezione della morte? "Più volte ho chiesto a giovani omicidi che ho seguito da vicino cosa fosse per loro la morte. La risposta spesso è stata: "Non ci ho mai pensato". La morte appunto non viene "pensata", perché riguarda la realtà, il limite". Oggi però la rete, Internet, non è solo virtualità, ma c'è chi, come Beppe Grillo, mette insieme un movimento tramite un blog. Il Web2.0 è interattivo sembra permettere il dialogo o anche questa è fittizio? "La rete è in grado di dare emozioni, ma non di stabilire relazioni. U na emozione è la risposta che ciascuno di noi ha di fronte ad uno stimolo. La relazione invece è un legame che si stabilisce tra persone, alla base dell'affettività. Deve essere chiaro che la "vita digitale" è ricchissima di emozioni, però non creiamo dei legami affettivi che sono l'unico antidoto alla crisi storica del mondo giovanile, perché generano sicurezza, stabilità. Siamo sempre più legati alla vita digitale, ma molto più insicuri". Ma le nuove tecnologie sono il sintomo o la causa di questa insicurezza? "In realtà è un circolo vizioso. Oggi si ha bisogno di essere sempre collegati con qualcuno: un uomo senza telefonino è quasi come se non esistesse. La tecnica è un riempitivo del vuoto: l'uomo di superficie, senza interiorità si affida alla tecnica che lo rassicura nel suo vuoto". La tecnica è anche un sistema di controllo. "Controllo totale. Se un tempo la tecnica generava appendici dei nostri muscoli, l'aratro, l'automobile, con le nuove tecnologie siamo di fronte alle prime appendici del cervello". Cosa fare con i giovani: proibire? "Non avrebbe senso. Piuttosto bisogna spiegare, parlare con loro, renderli consapevoli. Dobbiamo rimettere al centro l'uomo e la sua mente, senza delegarla alla tecnica. O perderemo, il pensiero, quello nato nella Grecia antica, la radice stessa della nostra civiltà". 04/03/2008.

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Qualità dell'aria, controlli 'fai da te' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

AMBIENTALISTI Qualità dell'aria, controlli 'fai da te' NON VI FIDATE dei dati ufficiali sulla qualità dell'aria in città? Allora basterà munirsi del proprio 'sensore' per catturare le polveri anche ultrafini, e contribuire alla prima campagna di... autocontrollo dell'atmosfera. E' l'iniziativa promossa dai comitati ambientalisti, che organizzano per venerdì sera a Porotto (al teatro Verdi dalle 20.30) una conferenza dibattito con la partecipazione di alcuni esperti. Innanzitutto Alfredo Potena, primario di Fisiopatologia della respirazione al Sant'Anna, che parlerà dei rischi per la salute derivanti dalle micropolveri; Massimiliano Fazzini, docente di Climatologia e Sistemi di monitoraggio ambientale all'Università, si soffermerà invece sull'addensamento degli inquinanti al suolo; microfono poi a Stefano Montanari (il ricercatore di Modena famoso per la collaborazione con Beppe Grillo), che parlerà di "necessità, danni e alternative alle centrali a turbogas". Per i comitati ambientalisti intervengono Mario Testi e Roberto Mazzoni di FerrAria Pulita e Comitato Nord Ovest che organizzano l'incontro pubblico. Nel quale, come detto, verrà ufficializzata la prima campagna di 'autocontrollo' della qualità dell'aria. I cittadini che lo vorranno, potranno dotarsi dei sensori in grado di rilevare il 'nanoparticolato' atmosferico. La successiva analisi dei campioni, consentirà di fotografare la situazione atmosferica di Ferrara, prima e dopo l'entrata in funzione dei due contestati impianti, l'inceneritore e la centrale a turbogas. - -->.

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A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schi (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di DARIO SERAPIGLIA A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schieramenti politici a sostegno di candidati a sindaco. Al momento sono otto le candidature. Per il centrosinistra è in corsa Fausto Servadio, scelto il 12 dicembre alle primarie e sostenuto da Pd, due liste civiche ed esponenti di Sinistra arcobaleno e di Sinistra critica. Nel centrodestra, sostengono Giancarlo Righini, il Popolo delle libertà, oltre a rappresentanti di Democrazia cristiana per le autonomie, di Azione sociale e del Partito repubblicano sarà affiancato anche da una lista dell'Udc. Ma il centrodestra, a Velletri, è diversificato. L'ex sindaco, di An, Bruno Cesaroni, e l'ex consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Ladaga, più altri ex amministratori comunali di An, si presenteranno nel nome di Ladaga sindaco, con tre liste: due civiche ed una della Destra. Anche l'ex assessore forzista Massimo Andolfi è presente come candidato sindaco per una coalizione di moderati, a cui faranno riferimento Mpa, Repubblicani europei, Udeur, nonché, in via di conferma, la Rosa bianca e l'Italia dei valori. Le candidature di ex rappresentanti del centrodestra, si completano con l'ex assessore, di An, Rolando Cugini, sostenuto da una lista civica;, e con Ottorino Carotenuto, che, tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.

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A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schi (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Chiudi di DARIO SERAPIGLIA A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno delineando gli schieramenti politici a sostegno di candidati a sindaco. Al momento sono otto le candidature. Per il centrosinistra è in corsa Fausto Servadio, scelto il 12 dicembre alle primarie e sostenuto da Pd, due liste civiche ed esponenti di Sinistra arcobaleno e di Sinistra critica. Nel centrodestra, sostengono Giancarlo Righini, il Popolo delle libertà, oltre a rappresentanti di Democrazia cristiana per le autonomie, di Azione sociale e del Partito repubblicano sarà affiancato anche da una lista dell'Udc. Ma il centrodestra, a Velletri, è diversificato. L'ex sindaco, di An, Bruno Cesaroni, e l'ex consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Ladaga, più altri ex amministratori comunali di An, si presenteranno nel nome di Ladaga sindaco, con tre liste: due civiche ed una della Destra. Anche l'ex assessore forzista Massimo Andolfi è presente come candidato sindaco per una coalizione di moderati, a cui faranno riferimento Mpa, Repubblicani europei, Udeur, nonché, in via di conferma, la Rosa bianca e l'Italia dei valori. Le candidature di ex rappresentanti del centrodestra, si completano con l'ex assessore, di An, Rolando Cugini, sostenuto da una lista civica;, e con Ottorino Carotenuto, che, tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.

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Turbogas, si parte a fine 2008 (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

FERRARA Turbogas, si parte a fine 2008 ? FERRARA? POTREBBE accendere le 'turbine' entro fine anno la mega centrale energetica ormai ultimata all'interno del polo chimico di Ferrara; l'impianto dal costo di 800 milioni di euro, realizzato da Enipower, è incagliato dall'esigenza di rispettare gli ultimi vincoli del ministero dell'Ambiente. Che impone tra l'altro la realizzazione di un sofisticato sistema per la combustione dei gas di scarico del sito industriale. Proprio ieri sera le due società Polimeri Europa e Lyondell Basell hanno presentato il progetto, che prevede la costruzione di due enormi 'caldaie' (del costo di alcuni milioni di euro) per il recupero energetico anche di queste sostanze. Il ministero prevede anche che tutto il carico delle emissioni debba comunque rimanere invariato, rispetto alle prescrizioni dell'autorizzazione originaria. Soddisfatta questa garanzia, si potrà andare all'attivazione della centrale a turbogas (che produrrà energia elettrica sino a 800 Megawatt, per essere venduta sul libero mercato), prevista a questo punto entro la fine del 2008. Ma gli ambientalisti continuano nella protesta: di ieri in un volantino dei sostenitori di Beppe Grillo, per fine settimana si annuncia la campagna per l'autocontrollo della qualità dell'aria, con sensori 'domestici' in grado di registrare l'inquinamento atmosferico da polveri fini e ultrafini. - -->.

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Legge elettorale regionale: possibile il voto disgiunto lo scrutinio il 15 aprile (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Difficoltà nell'autenticazione delle liste "Amici di Beppe Grillo" denunciano: rischiamo di non farcela, mancano autenticatori di firme Legge elettorale regionale: possibile il voto disgiunto Lo scrutinio il 15 aprile TRIESTE Illy o Tondo? Il vincitore si conoscerà solo nella tarda serata di martedì 15 aprile. L'election day del 13 e 14 aprile, infatti, darà la precedenza allo scrutinio delle schede di Camera e Senato; per la Regione bisognerà aspettare il giorno seguente quando, a partire dalle 14, gli scrutatori si riuniranno di nuovo nelle 1379 sezioni del Friuli Venezia Giulia. Le elezioni regionali coinvolgeranno 1 milione e 100 mila elettori. Ma quanti saranno i candidati alla presidenza della Regione e le liste collegate? Difficile prevederlo. Ad appena sei giorni dal deposito delle candidature, infatti, non è chiaro se alcuni movimenti minori riusciranno a raccogliere le firme a sostegno della lista. Un numero compreso fra 1000-1500 a Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia che scende fra 750-1100 a Tolmezzo. Firme che devono essere autenticate, un'operazione non facile. La lista "Amici di Beppe Grillo Fvg", ad esempio, rischia di non farcela perché non ha a disposizione gli autenticatori. "Molte persone contattate hanno ricevuto veti incrociati per dare la disponibilità ad autenticare, quando in realtà essi dovrebbero essere garanti di una forma democratica di partecipazione", è l'appello del candidato presidente Gioacchino Basile. Non è l'unico problema riscontrato in questi giorni dai partiti. Anche quelli più esperti. Le 57 accettazioni di candidatura del Popolo delle libertà, ad esempio, sono state rifatte perché il modulo era sbagliato. "La Regione ha messo sul proprio sito Internet un modello sbagliato, per fortuna ce ne siamo accorti altrimenti il tutto era passibile di un ricorso", spiega Giuliano Pascazio, capo segreteria del gruppo consiliare di Forza Italia. Invece di citare la legge 55/90 sulle cause ostative alla candidatura, era stato riportata la legge 15/90. Un errore materiale, solo che "non è seguita una circolare degli uffici - dice Pascazio - che facesse chiarezza". Le accettazioni sono state così rifatte, non solo per le candidature del Pdl. Le elezioni regionali saranno regolate dalla legge 28 del 2007 "Disciplina del procedimento per la elezione del presidente della Regione e del Consiglio regionale". Le novità sono state illustrate ieri a Udine in un convegno, a cominciare dall'istituzione dell'Ufficio centrale regionale, competente al deposito, all'esame e all'ammissione delle candidature. Sulla scheda delle elezioni regionali si possono esprimere due voti: per una lista circoscrizionale, con eventualmente anche la preferenza per un candidato; per un candidato alla carica di presidente della Regione. È ammesso anche il voto per una lista non collegata al presidente prescelto (voto disgiunto).

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Il generale mazzaroli capolista con di pietro (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'Italia dei Valori candida a sorpresa al Senato l'esponente dei profughi. E lancia il "federalismo infrastrutturale" Il ministro: ho sbloccato l'iter per la terza corsia A4 e per la costruzione della Tav. Ma il commissario per ora non serve: prima l'accordo fra istituzioni Il generale Mazzaroli capolista con Di Pietro Esule da Pola, è stato impegnato nella missione di pace in Kosovo PORDENONE Lancia la sua sfida di forza civica, alleata del Pd ma distante dalla sinistra, propone il "federalismo infrastrutturale" anche in Friuli Venezia Giulia e candida come capolista al senato un rappresentante degli esuli istriani: il generale Silvio Mazzaroli. Antonio Di Pietro apre la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e lo fa garantendo il sostegno alla maggioranza di Riccardo Illy e evidenziando più che in passato l'identità di lista civica dell'Italia dei Valori, lontana dalla Sinistra arcobaleno. Lo fa in una regione in cui quella sinistra è forza di coalizione e in cui il ruolo del civismo è interpretato da più parti: dai Cittadini per il presidente, attori principali, ma anche dal neomovimento di Beppe Grillo che rischia di rosicchiare voti proprio a Idv. Di Pietro ha presentato la sua squadra in regione annunciando che si candiderà in Friuli Venezia Giulia come capolista alla Camera. Dopo di lui si parla di Massimo Donadi e poi dovrebbe esserci Carlo Monai, che sarà candidato anche in Regione. Ma la novità più interessante è rappresentata dal capolista del senato, Silvio Mazzaroli. Generale degli alpini impegnato in missione di pace in Kosovo, Mazzaroli "da servitore dello Stato farà il soldato politico" ha detto Di Pietro. E in qualità di cariche come quella di Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio, di presidente della famiglia polesana e vicepresidente dell'Unione istriani, "porterà all'attenzione nazionale la questione degli esuli istriani". Per il Friuli Venezia Giulia Di Pietro pensa anche al "federalismo infrastrutturale, quello che ho realizzato in Lombardia e da qualche giorno in Veneto. Ciò comporta - spiega - che le risorse che derivano dalle infrastrutture presenti nel territorio (ndr il caso più tipico è quello dei pedaggi autostradali) siano utilizzate per completare altre infrastrutture in loco". Completamento delle infrastrutture stradali e dei porti, riduzione della pressione fiscale sulle partite Iva, detassare il lavoro straordinario, sono alcune delle proposte che il ministro ritiene fondamentali per affrontare "la questione settentrionale. Esiste una questione meridionale, legata soprattutto alla carenza di occupazione, ma esiste una questione settentrionale che si rispecchia nei problemi delle imprese". Di Pietro rivendica anche i suoi risultati di Ministro: aver sbloccato l'iter della terza corsia della A4 e della Tav. E sull'autostrada ribadisce che "il commissario per la terza corsia non serviva in questa fase. Quando i lavori cominceranno - ha aggiunto Di Pietro - servirà il ruolo del commissario. La terza corsia si realizzerà quando le autorità politiche e istituzionali troveranno i soldi, faranno il progetto e il territorio condividerà il tutto. Credo che sia un errore pensare che se arriva il commissario con una bacchetta magica realizzi una strada". Martina Milia.

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Le grandi intese in salsa sanremese (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Il Tempo delle parole Le grandi intese in salsa sanremese Le parole della politica. Questa settimana Il Tempo ha scelto quelle sanremesi: il bipolarismo elettorale in musica. PIPPO BAUDO PIERO CHIAMBRETTI L'uno, eterno come i centristi post-dc, vestito da cerimonia (un po' funereo), ha incarnato l'Italia che non si muove; l'altro, peperino, con scarpe tricolore, ha incarnato l'Italia che si muove pure troppo. .. ma a chiacchiere progressiste, un po' dipietriesche e molto veltroniane. Hanno rappresentato degnamente le larghe intese politiche. ANDREA OSVART BIANCA GUACCERO La declinazione al femminile del duopolio berlusconi - veltroni - pippo - piero. Né vallette né veline, perfettamente bipolari: bionda e mora. Le hanno scelte per i sogni del pd e del pdl. Hanno confermato la sindrome del "vorrei ma non posso". La nordica, algida dell'Est, integrata di qualità (e che qualità) e la meridionale carnosa, radicata nella nostra tradizione pizza, spaghetti, mandolino e orecchiette pugliesi. LA GIURIA DI QUALITà è stata la Bicamerale dei senatori a vita. Espressione dell'intero arco costituzionale e soprattutto del politicamente e culturalmente corretto. Dalla destra (Emilio Fede) che non parla, alla ex-sinistra - ex sessantottina (Giampiero Mughini) che polemizza con i nuovi cafoni, borgatari di sinistra "strampalati", rei di banalizzare la rivoluzione radical-chic. Una casta con qualche momento di riscatto: quando si è alzata in piedi omaggiando Sergio Cammariere. EUGENIO BENNATO Umberto Bossi ha vinto. è nata anche la Lega Sud (Grande Sud), tutta paese, lavoro e musica; niente mafia, camorra e assistenzialismo. LITTLE TONY TOTO CUTUGNO Ci aspettavamo la solita polemica tra senatori a vita e leader nazional - popolari. I due sono stati, infatti, l'anima indomita dello storacismo: dio - patria - famiglia in note, con un pizzico di nostalgia alla Elvis e ciuffo posticcio. ANNA TATANGELO è la tradizionale cultura di destra (famiglia, "ti amo Gigi", carrierismo), riverniciata a sinistra, con il tema buonista della diversità: tipico prodotto "maanchista" veltroniano. GIò DI TONNO LOLA PONCE Musical cocciantiano e romanticismo new-age. Un mix tra il Grande Fratello e la soap opera sudamericana. Il berlusconismo ruffiano e seduttivo di molti giovani, più vicini al pdl. TIROMANCINO - FRANKIE Sottoprodotti della cultura rifondarola, qualunquistica di sinistra: posto fisso, licenziamenti, padroni cattivi, rivoluzione, con pugno chiuso finale: arcobaleni tetri. LOREDANA BERTè In manette (perché censurata) e vestita da bambola visionaria, ha portato Beppe Grillo e l'anti-politica (datata). TRICARICO Più che nuovo Bob Dilan sembra uscito dalla canzone vincente della scorsa edizione (Ti regalerei una rosa). Di cultura intimistico - sfigata, antropologicamente pannelliano.

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Parata di stelle italiane a Padova (sezione: Grillo)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Venditti e Antonacci raddoppiano le date al PalaNet, lo "Stonata tour" di Giorgia è in arrivo il 18 marzo Dopo il successo di prevendite in vista del concerto dell'8 marzo, prima nazionale del tour, Antonello Venditti ha deciso di raddoppiare le date a Padova, annunciandosi in live sul palco del PalaNet anche domenica 9. I biglietti per il concerto dell'8 marzo sono andati a ruba, convincendo l'artista a rimanere in Veneto per una replica. Dopo 5 anni dall'ultimo album di inediti, il cantautore si è rimesso in gioco in una lunga tournée che parte proprio da Padova. Da oltre 30 anni, Venditti canta la sua città e tante piccole storie di umanità che sono divenute spesso paradigma della giovinezza, dell'amore o della difficoltà o della bellezza della vita. Il nuovo album rivela un Venditti attento alle tematiche dell'attualità, per cui vi è anche una riflessione sul cristianesimo in "Giuda", una sul destino degli eroi sportivi e non in "Tradimento e perdono" e una sul destino dei lavoratori in "Comunisti al sole". Nove inediti, incisi con collaborazioni di eccezione come quella di Gato Barbieri al sax o di Carlo Verdone alla batteria. Ma il concerto che Venditti porta in tournée nasce dal connubio tra i nuovi pezzi e il repertorio dell'autore, scelta che accontenta sia i giovani, sia coloro che conoscono Venditti da oltre 30 anni. E c'è la curiosità di vedere Carlo Verdone nella veste inedita, o quanto meno poco nota, del batterista. I biglietti sono disponibili presso Coin Ticket Store di Padova e Treviso, Boxoffice, Primi alla Prima (Banca del veneziano, Bcc del Veneto e Casse Rurali Trentine), Happyticket, Unicredit, Cariparo e Ticketone. Posti e prezzi: platea numerata 40 euro, tribuna numerata 35 euro, posto unico 25 euro. Per informazioni: www.zedlive.com, 049 8844866. Sempre a Padova, Giorgia ha invece ripiazzato al 18 marzo il live inizialmente in programma il 23 febbraio. Le prime 4 date del nuovo tour sono state posticipate per consentire la partecipazione dell'artista come superospite al Festival di Sanremo 2008. I biglietti per il concerto del 18 sono già disponibili presso le prevendite, mentre i biglietti acquistati per lo spettacolo del 23 febbraio rimarranno validi con le medesime modalità di fruizione, senza necessità di cambiarli. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il call center al numero 049 8644888. Il nuovo album "Stonata", anticipato in radio da "Parlo con te", contiene 15 nuove canzoni tra loro molto diverse. L'album, a quattro anni dal fortunatissimo "Ladra di vento", contiene collaborazioni importanti: il duetto con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile traccia". Giorgia sembra divertirsi a cambiare stile all'interno dello stesso disco e quindi ci offre il black aggressivo di "Ora basta", il suono vintage del Rhodes in "Chiara luce" e "Come sei", l'arrangiamento R'n'B arabeggiante di "Mal di terra", il reaggeton bianco di "La La Song", la ritmica acida in "Libertango" con la fisarmonica di Gianni Davoli, il jazz contaminato con il pop di "Stonata", il contributo di Diana Winter in "Vieni fuori" e quello dell'attore Danilo De Santis nel brano "Gli amanti". La scaletta del concerto ruota attorno al disco, ma ci saranno anche divagazione nel passato e spazio per celebri cover. Ed eccoci a Biagio Antonacci, che salirà sul palco del PalaNet di Padova non solo il 30, ma anche il 31 marzo. Un risultato che lo incorona come il re della musica live di questa stagione. Dopo il successo ottenuto nella tranche autunnale, il "Vicky Love Tour" ritornerà quindi al Pala Net di Padova con due appuntamenti che arrivano a suggellare un anno di grandi successi per l'artista: un album, Vicky Love pluri disco di platino, presente da 8 mesi nei primi posti delle classifica di vendita, che si è aggiudicato, lo scorso 7 settembre all'Arena di Verona, il Premio Album FestivalBar 2007; uno straordinario concerto il 30 giugno 2007 allo stadio San Siro di Milano in cui Biagio ha riunito oltre 60.000 persone e, ancora, un enorme consenso di pubblico ottenuto con la tranche autunnale del tour. (mr).

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Di pietro: grandi opere, ma niente commissario (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Di Pietro: Grandi opere, ma niente commissario "Servirà solo quando partiranno i lavori della Terza corsia". L'incontro con i no-Tav UDINE. Antonio Di Pietro non molla e sulla infrastrutture conferma la necessità di portare a termine le opere più importanti, dalla Tav alla terza corsia sull'A4, fino al rilancio dell'importanza e del ruolo del porto di Trieste. Il leader dell'Italia dei Valori è stato infatti in visita ieri a Pordenone, Cividale e Udine per lanciare la campagna del partito e ha sottolineato l'importanza che determinate opere rivestono per l'economia e per lo sviluppo dell'Italia e del Nord-Est. "È facile dire sempre e soltanto no - ha detto il ministro per le Infrastrutture -, ma io sono convinto che i danni del non fare, spesso, sono peggiori di quelli del fare. Mi riferisco, a esempio, alla realizzazione del corridoio 5 e del corridoio 11, al completamento della terza corsia sulla Venezia-Trieste e al ripensamento del ruolo del porto di Trieste che ultimamente ha perso competitività a livello internazionale. L'alta velocità, nello specifico, non soltanto è necessaria, ma aiuta anche l'ambiente perchè permette di spostare dalle strade ai binari un grande volume di merci riducendo, oltre che i rischi per la popolazione, anche l'inquinamento". "Per quanto riguarda la terza corsia, invece, sono convinto che il commissario, in questa fase, non fosse necessario, ma dovesse essere nominato soltanto una volta che avranno preso il via i lavori". Di Pietro, nel suo intervento udinese dove è stato accolto anche da una decina di manifestanti che protestavano contro la Tav, l'autostrada Carnia-Cadore e il cementificio di Torviscosa, non ha parlato soltanto di infrastrutture, ma ha anche presentato il programma elettorale del suo movimento che in regione appoggia la candidatura di Riccardo Illy e a Udine quella di Furio Honsell presente in sala al tavolo dei relatori accanto ai candidati Fvg di Italia dei Valori, l'avvocato Carlo Monai e il generale Silvio Mazzaroli. Tra i temi trattati, dopo un saluto rivolto alla lista di Beppe Grillo ("nell'Idv non troveranno mai dei nemici"), c'è stato, innanzitutto, quello della giustizia. "Noi non candideremo persone condannate penalmente con sentenza passata in giudicato - ha detto - e ci batteremo perchè venga realizzata una legge ad hoc che tenga fuori dal Parlamento i pregiudicati. Quello che chiediamo, inoltre, è che in Italia ci sia finalmente la certezza della pena, che i processi abbiano una durata ragionevole, con la riduzione da tre a due dei gradi di giudizio. Senza dimenticare che è necessario che in finanziaria vengano elargiti fondi maggiori alla forze dell'ordine per rendere la caccia ai criminali più efficace e produttiva. È questo il ruolo che ci prefiggiamo di avere nel futuro governo e quando sento parlare di partito giustizialista, francamente, mi metto a ridere anche perchè nel termine stesso non ci trovo nessuna accezione negativa". Di Pietro, infine, ha elogiato Veltroni e Berlusconi nel loro tentativo di semplificare, a livello numerico, la vita politica italiana e non ha risparmiato critiche a Mastella, De Mita e Dini. "In tutte le democrazie occidentali moderne - ha concluso il ministro - si ha ormai una polarizzazione della situazione in un confronto tra un grande partito moderato e conservatore e un altro progressista e riformista. E bisogna dare merito a Veltroni prima, e Berlusconi poi, di aver tentato di imboccare questa strada che cerca di eliminare microrealtà personali che non hanno altro ruolo se non quello di tenere sempre in bilico i governi". "Ne abbiamo avuto un esempio con Prodi dove Mastella ha fatto cadere l'esecutivo per motivi personali e Dini ci ha venduto a Berlusconi saltando immediatamente la barricata. Senza parlare di De Mita che parla tanto di alta politica, ma non appena il Pd, che aveva contribuito a fondare, non era più a sua immagine e somiglianza, non ha esitato ad abbandonarlo e a farsi candidare come capolista dall'Udc". Infine un accenno alla vicenda di Napoli e la richiesta al presidente Bassolino di farsi da parte. Mattia Pertoldi.

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Liste, chiesti certificati elettorali dei morti (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Verso le elezioni. Servono 1.200 firme autenticate per le candidature alle regionali. Giallo sull'istanza ai Comuni di Moviment Friul Liste, chiesti certificati elettorali dei morti E Puiatti smaschera i "grillini": sottoscrizioni senza certificatore di STEFANO POLZOT E' caos nella raccolta delle firme sulle liste che si presentano alle elezioni regionali. In questi giorni i militanti nei banchetti allestiti in centro danno la caccia ai passanti per ottenere le sottoscrizioni (ne servono almeno mille 200 in provincia di Pordenone) che dovrebbero essere autenticate da un ufficiale preposto, a partire dai consiglieri comunali. Una presenza, o meglio un'assenza, contestata da Mario Puiatti al banchetto degli Amici di Beppe Grillo, ieri pomeriggio in piazza XX Settembre. Ma spunta anche il giallo dei certificati elettorali di cittadini richiesti dal Moviment Friul in alcuni comuni, tra i quali Caneva e Maniago. Nell'elenco persone decedute o addirittura assessori che non hanno mai concesso l'autorizzazione a farlo. Puiatti e Grillo. La scena si è verificata ieri in piazza XX Settembre: l'ex consigliere regionale dei Verdi Colomba ed esponente storico dei Radicali, Mario Puiatti, è stato fermato da una aderente ai "grillini" che gli ha chiesto di sottoscrivere la lista. Puiatti ha allora domandato se era presente un autenticatore e la risposta è stata negativa, sottolineando la difficoltà a ottenerne la presenza, mentre un altro sostenitore del movimento raccoglieva la firma di un passante. "Va bene che il reato è stato depenalizzato - afferma - ma se ci si fa bandiera del principio della legalità bisogna rispettarlo fino in fondo". La lista "Amici di Grillo" ieri ha lanciato un appello ai consiglieri comunali affinché diano la disponibilità ad autenticare le firme. Sabato scorso era stato Orazio Cantiello, candidato peraltro con la Sinistra arcobaleno, a farlo, ma evidentemente altri non si sono prestati. Sta di fatto che la presenza di un autenticatore è condizione necessaria per la validità della sottoscrizione. Certificati elettorali. In alcuni Comuni, in particolare a Maniago e Caneva, sono state avanzate le richieste da parte del Moviment Friul di avere i certificati di iscrizione negli elenchi elettorali di gruppi di persone all'interno dei quali c'erano individui deceduti, oppure addirittura assessori in carica che non sono candidati con tale forza politica e tantomeno ne hanno sottoscritto le liste. In un caso e nell'altro, infatti, è necessario allegare proprio i certificati elettorali. Perché sono stati allora richiesti? La segnalazione di tali casi è stata inoltrata alla Prefettura.

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Di pietro: volete vincere? remate (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia dei valori. Varata la squadra: Donadi, Mazzaroli e, per le regionali, Castellarin e Corazza Di Pietro: "Volete vincere? Remate" Antonio Di Pietro, seguito dal capogruppo Massimo Donadi e dal consigliere regionale ex Cittadini per il presidente alla Camera; il generale degli Alpini Silvio Mazzaroli al Senato. Per quanto riguarda il rinnovo del Consiglio regionale, nella circoscrizione di Pordenone il capolista dovrebbe essere Anilo Castellarin, seguito da Alessandro Corazza. Questi gli uomini di punta che schiererà Italia dei valori alle prossime elezioni in Friuli Venezia Giulia, anticipati dallo stesso Di Pietro in occasione della sua visita di ieri pomeriggio in città. L'ex pm di Mani Pulite ha sottolineato che in questi anni è stato avversato dalla Sinistra massimalista, con la quale ha chiuso i rapporti politici, per le sue iniziative a favore della realizzazione delle infrastrutture. "Mi sono trovato - ha sostenuto - con 212 opere incompiute, 180 delle quali sono state riaperte". Di Pietro ha rimarcato il suo impegno per la terza corsia sul tratto friulano e veneto dell'A4. "Il commissario - ha aggiunto - non serviva in questa fase. Insieme ai due presidenti di Regione abbiamo stabilito il tracciato e chi dovesse sostenerne le spese. Quando i lavori cominceranno, servirà il ruolo del commissario: credo che sia un errore pensare che se arriva con una bacchetta magica realizza una strada". Di Pietro ha anche ricordato il suo impegno per la Tav e al fine di destinare fondi delle Infrastrutture all'edilizia penitenziaria, senza però essere più preciso sui fondi per il carcere di Pordenone, e ha aggiunto che i problemi della giustizia si risolvono "aumentando del 30 per cento le risorse, del 50 per cento il personale ausiliario e destinando le forze dell'ordine al controllo del territorio e non in lavori d'ufficio". Quindi i temi politici, a partire dal rapporto con gli Amici di Beppe Grillo che si candideranno in Regione. "Nell'Italia dei valori non troveranno mai dei nemici - ha detto - ma degli alleati, perchè l'unione fa la forza". Di Pietro ha comunque ricordato che il candidato presidente di Idv in Friuli Venezia Giulia resta Riccardo Illy. Rispetto alla guerra dei sondaggi è stato pragmatico: "Se vuoi vincere, rema", questo lo slogan usato. "Noi vogliamo fortemente vincere le elezioni insieme al Pd e a Veltroni - ha aggiunto -. I sondaggi servono a poco, bisogna remare. Ci sentiamo su una barca e stiamo remando per portare il modello riformista di gestione della cosa pubblicà verso l'altra riva. È inutile che ci si dica se ce la faremo o no: a tutti rispondo soltanto rema, pensa a remare, se no non ce la fai di certo". Infine il rapporto con Cittadini per il presidente: "I nostri programmi - ha replicato Monai - sono per molte parti sovrapponibili. La possibilità di un'alleanza è ancora aperta". (ste.pol.).

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<Al Mezzogiorno ci penso io> (sezione: Grillo)

( da "Campanile, Il" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Al Mezzogiorno ci penso io" Il leader dell'Udeur: "Il federalismo è una cretinata che danneggia il Meridione" "Il Pdl è l'abisso della moralità. Se continua così Berlusconi perde. Ora è chiaro che non tramai contro Prodi, forte di presunti accordi con il Cavaliere. Silvio? Basta il no di un Fini o di un Maroni qualunque a sconfessarlo. Di Pietro e i Radicali alleati naturali di un Veltroni sospeso tra laicismo e giustizialismo. Se resto fuori dal Parlamento, nessun dramma, dopo 30 anni ci può stare" Alla fine sarà l'unico a correre veramente da solo. Senza alleati. Ma per Clemente Mastella supe¬rare il 4 per cento nazionale o l'8 in Campania rischia di essere una missione quasi impossibile. "Resterò fuori dal Parlamento? Nessun dramma, dopo trent'anni ci può stare. Ma certo non regalerò il mio scalpo a nessuno". Pentito di aver fatto cadere il governo Prodi? "Ora è chiaro a tutti che io non tramai contro Prodi, forte di chissà quali accordi con Berlusconi come qualcuno scrisse. Il governo sarebbe caduto lo stesso sulla sfiducia al ministro Pecoraro Scanio pochi giorni dopo. Poi certo, c'è stato un tatto personale non irrilevante". È vero che Andreotti le consigliò di non dimettersi e di non fare cadere il governo? "Sì. Ma lui aveva la freddezza di valutare le cose serenamente. A me infersero un colpo mortale: mi ritrovai solo". Anche Berlusconi l'ha lasciata solo? "Berlusconi ha dichiarato più volte che per lui la riconoscenza è tutto e che mi considerava parte di un'alleanza. Anche ieri l'altro lo ha dichiarato alle agenzie, tra l'altro senza che io ne fossi minimamente a conoscenza di alcunché. Poi è bastato il no di un Fini o di un Maroni qualunque per sconfessarlo. Allora delle due l'una: o Berlusconi non conta più nulla, oppure è il gioco delle parti". E lei cosa crede? "Vedo un cinismo di fondo. Vedo un Berlusconi molto diverso da quando alla festa dell'Udeur di Telese tentò di convincermi a passare di là". Sul mancato accordo, il Cavaliere ha dichiarato che "non c'è sincronia tra l'immagine rappresentata da un certo modo di rappresentare la politica e quello che è il sentimento del Popolo della libertà". "E come rappresenta lui la politica? Facendo l'accordo con la Dc di Pizza? Sfilandomi il partito, offrendo candidature ai miei amici? E come la rappresenta il suo alleato Fini: facendo l'accordo con l'Udc in Sicilia perché altrimenti perdono? Ma mi facciano il piacere, avrebbe detto il grande Totò: questo è l'abisso della moralità". Non lo stava facendo anche lei l'accordo con questo Pizza? "Io ricordo la Dc di Moro, di Fanfani, di Andreotti, di Cossiga. Non quella di Pizza". Vincerà Berlusconi o Veltroni? "Vedo un Berlusconi incerto, titubante. Non è da lui. Veltroni è invece più in palla; sta dettando la campa¬gna elettorale. Lei mi chiede: chi vincerà? Le rispondo che se continua così perderà Berlusconi". Casini vede l'ombra del Veltrusconi, cioè dell'accordo tra i due. Lei? "Forse era possibile prima, adesso lo vedo più difficile. Se comunque ci fosse un'intesa tra i due, allora si scoprirà il bluff di questi due fìnti partitoni, che sono in realtà due mini coalizioni. Dunque torneremo di nuovo al voto". Perché Dini sì eMastella no? "Perché Mastella è fuori da certe logiche economiche e non solo economiche". Veltroni ha fatto l'accordo con Di Pietro e i Radicali. "Perché sono i suoi alleati naturali. I Radicali sono quelli delle campagne contro il Papa, contro la Chiesa e contro i valori, dei cattolici. Quelli sono e quelli, restano. Idem Di Pietro: è quello del tintinnio di manette, dei magistrati che hanno sempre ragione. Perché sorprendersi: il laicismo dei radicali e il giustizialismo di Di Pietro fanno parte del bagaglio culturale di Veltroni". E lei aborre il giustizialismo... "La cronaca ci offre casi particolari e anche ciò che è capitato alla mia famiglia ha dei contorni discutibili, tuttavia negli anni che sono stato al ministero ho avuto modo di apprezzare il lavoro serio, responsabile e professionale della stragrande maggioranza dei magistrati". Giù la maschera: Mastella, lei al Nord fa perdere i voti... "Il Nord ha rotto le scatole. Dicono Roma Ladrona e poi c'è gente come Maroni che è in Parlamento da quindici anni; io almeno non ho mai detto Roma Ladrona. Il Nord con il suo finto piagnisteo di gente con la pancia piena ha rotto l'equilibrio del Paese. Il federalismo, me lo lasci dire, è una cretinata che ha impoverito il Sud. Bossi è un politico intelligentissimo; fessi sono stati gli altri ad andargli dietro!". Bassolino è un prodotto del Sud. I rifiuti si accumulano solo al Sud. La mafia... "No guardi, vediamo di smetterla. Il Sud non è tutto Bassolino e nel novanta per cento del Sud i rifiuti non si accumulano come a Napoli o a Caserta. Ora la faccio partire io la rivoluzione al Sud, ridarò io dignità al Sud e me ne frego delle ironie del Nord". Veramente la Lega Sud la sta facendo Raffaele Lombardo. "No, lui fa la Lega siciliana. Berlusconi crede che l'Italia sia la Padania di Bossi e la Sicilia di Lombardo e Cuffaro. I problemi del Sud non si risolvono con il Ponte, che pure sarebbe importante se non fosse che prima bisogna pensare a levare l'immondizia dalle città, dare la casa a chi ha bisogno, dare lavoro ai giovani. Il Sud dovrebbe fidarsi di Veltroni che tiene su Bassolino o di Berlusconi e Bossi che ci danno le briciole? Al Sud ci penso io". Li toglie lei i rifiuti per strada? "Io non sono come Fini che si fa fotografare in mezzo ai rifiuti per poi farsi bello. Io qui ci vivo e ho tutto l'interesse ad avere un Sud pulito e dignitoso. Sì, li tolgo io. Come li tolgo dalle mie parti, incentivando la raccolta differenziata". In Campania comanda lei o Bassolino? "Dopo tutto quello che sta succedendo, Bassolino non si dimette, resta lì al suo posto, sfida il leader del Pd Veltroni e lei mi domanda se comando io oppure lui?" Bassolino ha detto che il suo è un processo politico? "Nulla di personale, ma quando di mezzo c'ero io, il processo era sacrosanto. Ora che c'è di mezzo lui, il processo è politico... Ma quando la finiamo con questa storia di Mastella che comanda, che piazza e che colloca? Io dal governo Prodi non ho avuto una sola nomina". Mica ci può dire che lei è uno di passaggio? "No, ma non sono neanche il mostro descritto sui giornali. Quello che è stato fatto a me non è accaduto con nessun altro: strano no? Io sono il mostro da eliminare per pulire la politica: bene, si accomodino i Pizza e i cloni di Beppe Grillo". Perchè neanche Casini l'ha voluta? "Perché io sono il male, io sono quello che fa perdere i voti e tutti si ritengono delle verginelle. Anche il mio amico Casini c'è cascato. Auguri per la cosa che stanno mettendo assieme. Che poi altro non è che la vecchia Udc, visto che Tabacci e Baccini stavano lì fino a due mesi fa...". L'Udc meno Giovanardi e più De Mita. E con Cuffaro? "Vede, io non parlo mai male di chi è in difficoltà, non ho mai tradito nessuno. Io faccio politica ed è con le scelte politiche che prenderò i voti in Campania e nel Sud". Farà anche lei il Ponte? "Il Ponte lo stanno costruendo sopra la Campania e sopra l'intero Mezzogiorno. Per andare dietro la Lega è scomparsa la questione meridionale. Il centrosinistra illuse tutti con il nuovo rinascimento napoletano. Quindici anni dopo siamo qui a tirare la somma e allora vediamo che il Sud è ancora atterrato perché abbandonato dai governi e tradito dalla sua classe politica. Guarda caso, a me che rivendico l'orgoglio della cultura meridionale hanno segato le gambe". C'è un disegno? "Non può essere tutto casuale". Se non dovesse essere rieletto, per lei sono pronte le manette. C'è chi dice anche questo... "Sarebbe l'ultima cattiveria, l'ultimo atto di un calvario". Da Libero del 2 marzo 2008 ? A cura di Valentina Prodon (04-03-2008).

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Nell'anno del Grillo ecco gli "impotenti esistenziali" (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Centosettantasette i simboli depositati al Ministero Nell'anno del Grillo ecco gli "impotenti esistenziali" Centosettantasette "contrassegni". Tanti sono i simboli dei partiti, o aspiranti tali, che correranno alle prossime elezioni. Alla faccia del bipartitismo e della semplificazione del sistema. Anche se alla fine della maratona elettorale molti (tra quanti non riusciranno a raccogliere le firme necessarie e quelli che, pur accorpati, hanno deciso di ripresentare il simbolo per evitare di perderne la paternità) di loro scompariranno. Di sicuro il 2008 sarà ricordato come l'anno del "Grillo", sei infatti i simboli depositati con richiami - espliciti o anche solo abbozzati - al comico, dal "No euro-lista del grillo" con tanto di insettino spiccicato in mezzo al contrassegno, al "Movimento per la rinascita della Montagna" Montagna viva-Grillo presidente; si affidano al comico del Vaffa day anche i "Disoccupati uniti" amici di Beppe Grillo e il"Partì demucratec padan" Lista Beppe Grillo". Chiudono l'ammucchiata il Movimento ultima speranza "Grilli d'Italia" e i "Forza grillo". Tra le curiosità spicca il "Libertè egalité fraternité" che, in una sorta di frullato, tra le altre cose, inneggia al "recupero del maltolto" e al "tfr libero". ma non finisce qui: c'è il "Partito internettiano", il lunghissimo "Nome della donna lista Stefania Ariosto Partito democratico donne", la lista "No monnezza in campania-partito animalista ambientalista" e l'inimitabile "Partito degli impotenti esistenziali del dottor Cirillo" - il cui dottore è pure candidato leader - e la "Casta contro". Dal canto suo Carmine Abagnale, rispolvera i trascorsi sportivi invitando a "Non remare contro" e Vittorio Colavitto si presenta come il leader che rappresenta il popolo del "No ai pacs". Ci sono inoltre i partiti locali, dal "Movimento triveneto-nel cuore dell'Europa" guidato dal vicentino Silvano Miotello, al "progetto Lombardia" di Cesare Valentinuzzi, che richiama al "Progetto Nordest" di Mariangelo Foggiato, anch'esso con marchio depositato al ministero dell'Interno. Ma il Nordest si affida all'"Unione di Nord Est" guidata da Adriano Bertaso. Di spicco strettamente regionale infine l'"Intesa Veneta" del consigliere regionale Carlo Covi. Ma c'è anche chi richiama a movimenti più illustri, promuovendo il "partito della libertà" e ci sono i nostalgici della "Lira", acronimo di libertà, indipendenza, rispetto e amore. (s.z.).

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L'antidoto di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Mar, 04 Mar 2008 Edizione 44 del 04-03-2008 L'antidoto di Grillo di Orso Di Pietra Speriamo che Walter Veltroni non se ne sia accorto. Perché se mai lo ha notato si può stare certi che incomincerà a dire che si tratta di un fenomeno di costume. Che indica come sia cambiato nel corso degli anni il linguaggio nel nostro paese. Altro che l'astratta aulicità della lingua della classe dirigente di un tempo! Ora si parla finalmente con la fresca concretezza del popolo! Ed esaurito il discorso sul costume, Walter affronterà anche quello della politica. E spiegherà come non si possa non recepire una istanza largamente diffusa nella società italiana, in particolare tra le giovani generazioni. Insomma, speriamo che le incombenze della campagna elettorale lo abbiano distolto. Perché se mai ha seguito le vicende calcistiche di domenica scorsa se ne infischia della prevedibile squalifica e offre la candidatura ad Antonio Cassano. Chi meglio di lui e del suo vaffanculo all'arbitro potrebbe offuscare e togliere voti al vaffanculo di Beppe Grillo?.

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La semplicità è un optional (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Mar, 04 Mar 2008 Edizione 44 del 04-03-2008 PALAZZO CHIGI Presentanti 177 simboli elettorali Cambiamenti possibili fino all'8 marzo La semplicità è un optional di Francesco Blasilli Che l'Italia sia il paese delle contraddizioni, non esiste ormai alcun dubbio. Certo è curioso che, al momento in cui si decide di semplificare la politica italiana, ci si dovrebbe ritrovare con 10 (dieci) candidati premier. E pensare che appena due anni fa, i contendenti erano i soli Berlusconi e Veltroni. L'obiezione è che il pluralismo è una caratteristica che sta alla base della democrazia, ma nel nostro caso l'unica democrazia che conta è quella della poltrona. Di dieci candidati, infatti, solo due hanno chance di vittoria, gli altri stanno lì a vedere se si rimedia un posto di lavoro. E per fare, in fin dei conti, confusione. Confusione che certo è aumentata con la presentazione dei simboli elettorali: sono ben 177. Alla faccia della semplificazione. Tra questi se ne distinguono ben cinque che nel nome richiamano Beppe Grillo, quello dell'antipolitica, che nulla vuole avere a che fare con questo mondo. Intanto si becca cinque liste alla memoria, poi si vedrà. E nemmeno i candidati aiutano a far chiarezza. O meglio, la fanno a modo loro. Bettini (Pd) che attacca Pecoraro Scanio (Sinistra Arcobaleno), Berlusconi che se la prende, quotidianamente, con Casini. Fini che ce l'ha con Storace e Turigliatto con Bertinotti. Poi siccome non basta Sinistra Critica come alternativa alla Sinistra Arcobaleno ecco anche il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando. Non contenti di questo gran casino (passateci il termine), i partiti avevano già in precedenza dato vita ad un bel cambio di nome. E' chiaro che lo spazio maggiore, quantomeno sui giornali, è per i candidati più forti, ma in regime di par condicio, i minuti saranno uguali per tutti: provate solo ad immaginare un bel confronto tv a dieci. Tutti seduti uno di fianco all'altro. La prima discussione sarà su chi dovrà stare più a sinistra di Bertinotti: Marco Ferrando del Partito Comunista dei Lavoratori o Flavia D'Angeli della Sinistra Critica? Chi è più comunista? Per stabilirlo, forse, dovranno dar vita ad una gara a chi mangia più bambini. La cosa, però, scatenerà subito l'ira di Giuliano Ferrara, che con la sua lista "Pro Life" si candida a premier senza programma, ma con un solo scopo: salvare i feti. Figuriamoci se permetterà a due nostalgici comunisti di mangiare i bambini. Immaginate poi lo sgomento della Santanchè che, inevitabilmente, dovrà sederci vicino a Berlusconi e che scoprirà di non essere l'unica candidata donna. Una dimenticanza di poco conto per la Santanchè, visto che della D'Angeli lanciata da Turigliatto, poverina, non siamo riusciti nemmeno a trovare una foto da pubblicare. A sinistra si posizionerà anche Boselli e in questo modo il pubblico potrà almeno capire di quali socialisti si sta parlando, perché negli ultimi anni gli orfani di Craxi non hanno di certo aiutato gli elettori, sparpagliandosi un po' qua ed un po' di là. Nessun dubbio nemmeno su chi starà nel mezzo dei dieci candidati, perché Casini si presenta per la Costituente di Centro: in questo caso, basta la parola. Anche se almeno due parole andrebbero aggiunte per un partito come l'Udc dal quale escono i "tabaccini" per fondare la Rosa Bianca che poi tornano da Casini e danno vita ad una costituente. Da un partito a due, poi di nuovo ad uno. Geniale. Magari potevano scegliere un altro nome: "Udc meno Giovanardi". Qualche dubbio, invece, lo avrà Mastella che si presenterà in tv con una sedia con le ruote, in modo di potersi posizionare una domanda a destra e una a sinistra. Probabile, però, che il buon Clemente se riuscirà ad arruolare con il suo Udeur anche Moggi, potrà avere spazi doppi rispetto agli altri. Tranquilli, invece, Berlusconi e Veltroni, il cui unico pericolo sarà quello di dare risposte fotocopia alle domande. Al di là dei problemi di un eventuale, ed improbabile, confronto televisivo a dieci, un numero così alto di candidati premier, nel momento in cui si parla al contrario di semplificazione, sta ad evidenziare il vero "dramma" della nostra politica: i personalismi. La maggior parte degli aspiranti premier, infatti, si è candidato o senza un vero programma o perché in litigio con qualcuno. Ferrara lotta per l'aborto, mentre per il resto altro non è che un esponente del Pdl: perché non entrarvi, allora? Mastella, invece, lotta per se stesso e corre solitario solo perché nessuno l'ha voluto con se. Discorso simile anche per Boselli che nel Pd ci sarebbe stato; e ne avrebbe avuto anche diritto, visto che Veltroni ha preso a bordo l'altra metà, quella meno malleabile, della Rosa nel Pugno. Ferrando ha fatto un suo partito perché già da due anni ha litigato con Bertinotti, mentre Turigliatto lo ha fatto perché ha bisticciato strada facendo: la domanda, legittima, è perché non abbiano fatto un movimento insieme. Mistero della Fede. Anzi no, niente fede, sono atei. Non è un mistero, invece, sul perché si siano candidati Casini e la Santanchè (in rappresentanza di Storace): il primo ha bisticciato con Berlusconi, il secondo con Fini. Il risultato sarà una Babele indistricabile per l'elettore; una babele del tutto particolare, però, perché mai come in questo caso le lingue parlate sono simili. E poi, come se non bastasse, ecco l'idea geniale di fare l'election day. Politiche, regionali, provinciali e comunali: si vota tutto insieme appassionatamente. E se poi da una parte Casini sta con Berlusconi e dall'altra si odiano, non fa niente. Se poi Veltroni corre da solo, ma nel Lazio è amico di Bertinotti non ditelo, stai a vedere che qualcuno si sbaglia. Perché se non vogliamo essere cattivi e parlare di politica dell'inganno, possiamo definire questo sistema quantomeno poco chiaro. Alla faccia della tanto sbandierata semplificazione.

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Beppe Grillo a Treviso, ormai è fatta (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico genovese dovrebbe arrivare il 6 aprile per sostenere Borrelli e la sua lista alle Comunali Lista chiusa, documentazione spedita per attere la certificazione di qualità dal loro guru: tutto è pronto. I grillini di Treviso, insomma, fanno sul serio. E lavorano alacremente al passaggio di Grillo in città. Non ci sono ancora conferme ufficiali, l'agenda del comico-censore è fittissima di impegni. Un posticino potrebbe trovarlo anche per la Marca. Tutto fa pensare che la data giusta potrebbe essere quella del 6 aprile, giusto una settimana prima delle elezioni. In Comune c'è una richiesta di utilizzo per piazzale Burchiellati firmata proprio dai grillini. Nessuno conferma però che sia stata fatta per Grillo anche se, onestamente, l'intera piazza Burchiellati per un semplice banchetto organizzato della lista sembra un po' troppo. Anche se nessuno ufficializza ancora, l'arrivo di Grillo a Treviso è sempre più probabile. Il tutto per sostenere la candidatura a sindaco del portavoce della lista, David Borrelli, intenzionato a portare aria fresca nel panorama politico locale.Ieri la lista ha completato le formalità. Raccolte tutte le firme necessarie, radunati i documenti richiesti ad ogni candidato (dal certificato penale intonso al classico documento di identità, all'accettazione delle condizioni che Grillo chiede ad ogni persona intenzionata a candidarsi nelle liste che portano il suo nome), la documentazione è stata spedita a Grillo in persona. Ora dovrà essere valutata ed, eventualmente, timbrata col certificato di garanzia. "Siamo sicuri di averla diceva Borrelli qualche tempo fa siamo sempre in stretto contatto con Grillo".Il programma politico prevede vari punti che vanno dall'ambiente (con una più decisa lotta allo smog al no deciso verso i termovalorizzatori) alla politica partecipata. Il sindaco, nella visione dei grillini, deve essere meno persona da ufficio e più da piazza a parlare della gente. Il distacco tra classe politica e gente comune è proprio l'aspetto che vogliono cancellare del vecchio modo di fare politica. Tutto questo in attesa che Grillo torni a Treviso. L'ultima volta fu al Palaverde e fu un successone. Grillo concentrò il suo intervento sul tema ambientale, ma non mancò nemmeno di attaccare il vicesindaco Giancarlo Gentilini che, con i grillini, ha avuto da ridire anche negli ultimi giorni.P.Cal.

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Grillini in difficoltà per autenticare le firme (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-03-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Udine))

Argomenti: Grillo

IL CASO Grillini in difficoltà per autenticare le firme UdineSeimila firme da raccogliere, con tanto di pubblico ufficiale che ne garantisca l'autenticità, non è impresa facile.Lo sanno i promotori della Sinistra arcobaleno, che non nascondono le difficoltà nel convincere i cittadini a sottoscrivere in ogni collegio le liste dei candidati al Consiglio regionale. Questo perchè a parte i municipi, dove chiunque può recarsi certo di avere autenticata la firma, nei banchi in strade e piazze è necessario avere la disponibilità di un addetto.Se ne stanno rendendo conto anche gli esponenti della lista "Amici di Beppe Grillo". "Molte persone contattate hanno ricevuto veti incrociati per dare la disponibilità ad autenticare le firme della nostra lista - lamenta il candidato deigrillini alla presidenza della Regione, Gioacchino Basile - quando in realtà dovrebbero essere garanti di una forma democratica di partecipazione di tutti i soggetti che si presentino per candidare una propria lista".Tanto che, a Pordenone, si è deciso di raccogliere firme anche senza l'autenticatore. Una parte delle 400 firme già raccolte, quindi, potrebbe essere bocciata dalla commissione elettorale che esaminerà le candidature. "Abbiamo mandato un appello al presidente della Regione Riccardo Illy perchè intervenga senza indugio a sbloccare questa situazione - fa sapere Basile - Facciamo un appello a tutti i sindaci affinché, scevri da condizionamenti politici dimostrino nella realtà dei fatti, quindi non solo nella forma ma anche nella sostanza la volontà di mettere a disposizione gli autenticatori da noi richiesti. La lista di Amici di Beppe Grillo Friuli Venezia Giulia ora guarderà a chi di loro, saprà rappresentare in forma concreta i valori più alti di democrazia, ovvero quelli della difesa della libertà di qualsivoglia gruppo che pretenda di presentarsi ad una competizione elettorale".

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L'ode di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...'' (sezione: Grillo)

( da "Redattore sociale" del 04-03-2008)

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LAVORO 16.3804/03/2008 L'ode di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...'' Roma - "Quando un operaio muore il presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione. Quando un operaio muore e' un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent'anni". Beppe Grillo dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio muore" ai caduti per gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile 'gaberiano' che prosegue cosi': "Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano. Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge. Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, 'ma anche' un sopravvissuto della Thyssen Krupp. Quando un operaio muore Ichino dice che 'Da noi manca la cultura delle regole'". E ancora, "Quando un operaio muore Maroni dice 'Non e' colpa dei governi, perche' le leggi ci sono'. Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti 'altrimenti vai a casa'. Quando un operaio muore, oggi Fassino e D'Alema, ieri Berlinguer e Pertini. Quando un operaio muore il padrone ha gia' messo i soldi da parte. Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada. Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarieta' di due ore. Quando un operaio muore la colpa e' del casco, se l'e' cercata".Insomma, conclude il comico genovese, "Quando un operaio muore la colpa e' che se si lamentava per l'insicurezza veniva licenziato subito perche' precario. Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere. Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti. Quando un operaio muore e' perche' la sicurezza e' troppo onerosa per la Confindustria. Quando un operaio muore e' un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra". (DIRE).

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Elezioni/ Il Viminale boccia il simbolo di Storace. Daniela Santanché ad Affari (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 04-03-2008)

Argomenti: Grillo

: Briatore non sarà candidato nella Destra Martedí 04.03.2008 12:13 --> Il Viminale boccia il simbolo de La Destra per le prossime elezioni politiche. I tecnici del partito di Storace sono già a lavoro per fare alcune modifiche al simbolo. "Per carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da funzionari dello Stato, non commento come vorrei la notizia della ricusazione del simbolo. Mi limito a osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, da oggi ci danno al 4 per cento. E, comunque, conoscendo bene Alleanza Nazionale, sapevamo che avevano un solo colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma tricolore ci saranno eccome". E' quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace. Il ministero dell'Interno ha chiesto, fra l'altro, alla Dc di Pizza, alla Dc di Sandri e all'Unione democratica per i consumatori di modificare il proprio simbolo. Ricusati numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo come "Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo" e "Forza Grillo". L'articolo 14 della legge elettorale stabilisce che "non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi, usati tradizionalmente da altri partiti". I depositanti possono modificare il loro simbolo entro 48 ore oppure presentare ricorso all'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione. Anche i Ds dovranno modificare il tradizionale simbolo con la quercia, una piccola rosa sottostante e le diciture 'Democratici di sinistra' e 'Partito del socialismo europeo'. Il simbolo era stato presentato per tutte le circoscrizioni italiane di Camera e Senato. Capo della forza politica è Antonio Corvasce. I Pensionati di Carlo Fatuzzo non saranno sulla scheda elettorale. Il ministero dell'Interno ha dichiarato "senza effetto per carenza di documentazione" la presentazione del simbolo. Sono 147 i simboli elettorali ammessi dal Viminale, 21 sono stati 'rimandati' per modifiche mentre 9 sono stati 'bocciati'. Il ministero dell'Interno, in una nota che specifica che dei "177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ne ha ammessi 147". "In 21 casi il ministero ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica". "I nove restanti contrassegni sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione". "Presso la sala stampa del Viminale .- conclude la nota - è possibile prendere visione del quadro riassuntivo dei contrassegni ammessi e non ammessi". (SEGUE/ BRIATORE NON SI CANDIDA).

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