HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di
|
DOSSIER “BEPPE GRILLO” |
|
top ARTICOLI DEL 4-3-2008
#TOP
Simboli,
verso il gran finale ( da "Gazzetta di Parma, La"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo -
No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Elezioni,
depositati 177 simboli ( da "TGCom"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Casinò Centro
Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una
confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero.
Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati
da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura
un'onda che si alza.
La
televisione e la sindrome delle parolacce
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Oggi
l'allusione è citazione corrente in video, vedi le concioni teletrasmesse di
Beppe Grillo; e la par condicio vuole che si citi disinvoltamente anche il
corrispettivo femminile. Convinti di tonificare l'audience, i conduttori vanno
a gara nel declinare tutte le varianti del turpiloquio. E i tic della sindrome
di Tourette?
TERNI
- VIA ALLA RACCOLTA domiciliare dei rifiuti. Il progetto pre
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo) avevano consegnato al sindaco, al presidente dell'assise di
Palazzo Spada e a tutti i consiglieri comunali una lettera in cui, sulla base
della chiusura dell'inceneritore Asm di Maratta, tra altro al centro
dell'inchiesta per disastro ambientale come noto avviata dalla procura della
Repubblica,
MASSA
- GLI AMICI di Beppe Grillo vogliono ringraziare tutti i cittadini che sa
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
GLI AMICI di
Beppe Grillo vogliono "ringraziare tutti i cittadini che sabato hanno
risposto alla presentazione della lista "Grilli massesi" mostrando
una calorosa fiducia verso il gruppo di candidati, giovani, veramente nuovi, ma
colmi di una tenacia grintosa".
UNA
voce raffinata per una grande interprete della musica italiana: la cantante G
( da "Resto
del Carlino, Il (Faenza)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E il
contributo di Beppe Grillo che partecipa alla canzone Libera la mente con un
breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Fra i
musicisti che hanno suonato nel disco ci sono i fedelissimi Michael Bland e
Sonny T; ma anche artisti con cui Giorgia ha collaborato ai suoi esordi: Marco
Rinalduzzi,
La
Fiamma arde sola? Non si sa, forse
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e con il
sorriso scaltro di Beppe Grillo, ha trovato firme per presentarsi anche Vicenza
Comune a 5 Stelle. Si tratta della formazione capitanata da Davide Marchiani e
che fa capo alla rete di contatti Internet ispirata al comico genovese
neo-entrato in politica. Temi affrontati: il monitoraggio delle aree a rischio,
la democrazia diretta,
/T
centro <Il paradosso di Gutenberg> Fleischner e il futuro dei media
( da "Adige,
L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Grand Master
può essere il libro "Il codice da Vinci", il blog di Beppe Grillo,
l'asso Valentino Rossi, il virtual character Lara Croft del videogioco
"Tomb Raider". In questo volume si analizzano 14 case story differenti
che individuano diversi tipi di Grand Master. 04/03/2008.
ALBERTO
PICCIONI < A utismo digitale>: è una nuova patologia, la malattia
dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms,
un male del XXI secolo, ( da "Adige, L'"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ma c'è chi,
come Beppe Grillo, mette insieme un movimento tramite un blog. Il Web2.0 è
interattivo sembra permettere il dialogo o anche questa è fittizio? "La
rete è in grado di dare emozioni, ma non di stabilire relazioni. U na emozione
è la risposta che ciascuno di noi ha di fronte ad uno stimolo.
Qualità
dell'aria, controlli 'fai da te' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di Modena
famoso per la collaborazione con Beppe Grillo), che parlerà di "necessità,
danni e alternative alle centrali a turbogas". Per i comitati
ambientalisti intervengono Mario Testi e Roberto Mazzoni di FerrAria Pulita e
Comitato Nord Ovest che organizzano l'incontro pubblico. Nel quale, come detto,
verrà ufficializzata la prima campagna di 'autocontrollo della qualità dell'
A
Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno
delineando gli schi ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
tre anni fa
alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo
laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento
socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche
una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.
A
Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si vanno
delineando gli schi ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
tre anni fa
alla testa dei repubblicani nel centrodestra, ora è alla guida di un polo
laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione, sostenuto da un movimento
socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in via di formazione è anche
una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.
Turbogas,
si parte a fine 2008 ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ma gli
ambientalisti continuano nella protesta: di ieri in un volantino dei
sostenitori di Beppe Grillo, per fine settimana si annuncia la campagna per
l'autocontrollo della qualità dell'aria, con sensori 'domestici in grado di
registrare l'inquinamento atmosferico da polveri fini e ultrafini. - -->.
Legge
elettorale regionale: possibile il voto disgiunto lo scrutinio il 15 aprile
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Difficoltà
nell'autenticazione delle liste "Amici di Beppe Grillo" denunciano:
rischiamo di non farcela, mancano autenticatori di firme Legge elettorale
regionale: possibile il voto disgiunto Lo scrutinio il 15 aprile TRIESTE Illy o
Tondo? Il vincitore si conoscerà solo nella tarda serata di martedì 15 aprile.
Il
generale mazzaroli capolista con di pietro
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ma anche dal
neomovimento di Beppe Grillo che rischia di rosicchiare voti proprio a Idv. Di
Pietro ha presentato la sua squadra in regione annunciando che si candiderà in
Friuli Venezia Giulia come capolista alla Camera. Dopo di lui si parla di
Massimo Donadi e poi dovrebbe esserci Carlo Monai, che sarà candidato anche in
Regione.
Le
grandi intese in salsa sanremese ( da "Tempo, Il"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
LOREDANA
BERTè In manette (perché censurata) e vestita da bambola visionaria, ha portato
Beppe Grillo e l'anti-politica (datata). TRICARICO Più che nuovo Bob Dilan
sembra uscito dalla canzone vincente della scorsa edizione (Ti regalerei una
rosa). Di cultura intimistico - sfigata, antropologicamente pannelliano.
Parata
di stelle italiane a Padova ( da "Corriere delle Alpi"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
intervento di
Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria di
Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole"
e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile
traccia". Giorgia sembra divertirsi a cambiare stile all'interno dello
stesso disco e quindi ci offre il black aggressivo di "
Di
pietro: grandi opere, ma niente commissario
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
dopo un
saluto rivolto alla lista di Beppe Grillo ("nell'Idv non troveranno mai
dei nemici"), c'è stato, innanzitutto, quello della giustizia. "Noi
non candideremo persone condannate penalmente con sentenza passata in giudicato
- ha detto - e ci batteremo perchè venga realizzata una legge ad hoc che tenga
fuori dal Parlamento i pregiudicati.
Liste,
chiesti certificati elettorali dei morti
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
contestata da
Mario Puiatti al banchetto degli Amici di Beppe Grillo, ieri pomeriggio in
piazza XX Settembre. Ma spunta anche il giallo dei certificati elettorali di
cittadini richiesti dal Moviment Friul in alcuni comuni, tra i quali Caneva e
Maniago. Nell'elenco persone decedute o addirittura assessori che non hanno mai
concesso l'autorizzazione a farlo.
Di
pietro: volete vincere? remate ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
a partire dal
rapporto con gli Amici di Beppe Grillo che si candideranno in Regione.
"Nell'Italia dei valori non troveranno mai dei nemici - ha detto - ma
degli alleati, perchè l'unione fa la forza". Di Pietro ha comunque
ricordato che il candidato presidente di Idv in Friuli Venezia Giulia resta
Riccardo Illy.
<Al
Mezzogiorno ci penso io> ( da "Campanile, Il"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
si accomodino
i Pizza e i cloni di Beppe Grillo". Perchè neanche Casini l'ha voluta?
"Perché io sono il male, io sono quello che fa perdere i voti e tutti si
ritengono delle verginelle. Anche il mio amico Casini c'è cascato. Auguri per
la cosa che stanno mettendo assieme. Che poi altro non è che la vecchia Udc, visto
che Tabacci e Baccini stavano lì fino a due mesi fa.
Nell'anno
del Grillo ecco gli "impotenti esistenziali"
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
al
"Movimento per la rinascita della Montagna" Montagna viva-Grillo
presidente; si affidano al comico del Vaffa day anche i "Disoccupati
uniti" amici di Beppe Grillo e il"Partì demucratec padan" Lista
Beppe Grillo". Chiudono l'ammucchiata il Movimento ultima speranza
"Grilli d'Italia" e i "Forza grillo".
L'antidoto
di Grillo ( da "Opinione, L'"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Perché se mai
ha seguito le vicende calcistiche di domenica scorsa se ne infischia della
prevedibile squalifica e offre la candidatura ad Antonio Cassano. Chi meglio di
lui e del suo vaffanculo all'arbitro potrebbe offuscare e togliere voti al
vaffanculo di Beppe Grillo?.
La
semplicità è un optional ( da "Opinione, L'"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Tra questi se
ne distinguono ben cinque che nel nome richiamano Beppe Grillo, quello
dell'antipolitica, che nulla vuole avere a che fare con questo mondo. Intanto
si becca cinque liste alla memoria, poi si vedrà. E nemmeno i candidati aiutano
a far chiarezza. O meglio, la fanno a modo loro. Bettini (Pd) che attacca
Pecoraro Scanio (Sinistra Arcobaleno), Berlusconi che se la prende,
Beppe
Grillo a Treviso, ormai è fatta ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nessuno
conferma però che sia stata fatta per Grillo anche se, onestamente, l'intera
piazza Burchiellati per un semplice banchetto organizzato della lista sembra un
po troppo. Anche se nessuno ufficializza ancora, l'arrivo di Grillo a Treviso è
sempre più probabile. Il tutto per sostenere la candidatura a sindaco del
portavoce della lista, David Borrelli,
Grillini
in difficoltà per autenticare le firme
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 04-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe
Grillo". "Molte persone contattate hanno ricevuto veti incrociati per
dare la disponibilità ad autenticare le firme della nostra lista - lamenta il
candidato deigrillini alla presidenza della Regione, Gioacchino Basile - quando
in realtà dovrebbero essere garanti di una forma democratica di partecipazione
di tutti i soggetti che si presentino per candidare una propria lista"
L'ode
di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...''
( da "Redattore
sociale" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
3804/03/2008
L'ode di Beppe Grillo: ''Quando un operaio muore...'' Roma - "Quando un
operaio muore il presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore e un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore
se faceva il politico campava cent'anni".
Elezioni/
Il Viminale boccia il simbolo di Storace. Daniela Santanché ad Affari
( da "Affari
Italiani (Online)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ricusati
numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo come "Disoccupati uniti
amici di Beppe Grillo" e "Forza Grillo". L'articolo 14 della
legge elettorale stabilisce che "non è ammessa la presentazione di
contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero
con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi,
( da "Gazzetta di Parma, La" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sono 177 quelli
depositati. Ora tocca al Viminale deciderne l'ammissibilità ROMA II Si è
conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali
e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata
venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati
depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un
sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato
occupato dal simbolo "Lista del Grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che
si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo
arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale
dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".
In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima
fila di una settima bacheca. continua... Per leggere il testo completo
dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
( da "TGCom" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il Viminale ne
deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al Viminale per depositare i
simboli elettorali e poter partecipare alle prossime elezioni politiche. In
tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora passa al ministero
dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne l'inammissibilità entro 48 ore.
Numerosi i nomi singolari come la Lista del grillo - no euro, il Partito
Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche: tra di loro anche
quelli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti infatti i
partiti che, pur facendo parte di una coalizione, hanno depositato il proprio
simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i Verdi, i Comunisti italiani,
Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione. Fantasia al potere Molti i simboli
che lasciano decisamente spazio all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza
in Campania - Partito animalisti ambientalista, il Partito Impotenti
Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga Omnia che su sfondo blu rappresenta
il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio, Casinò
Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una
confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro
e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non
remare contro raffigura un'onda che si alza. Tre rappresentano gli
italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro, Paladini d'Italia con
crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e L.I.R.A., libertà,
indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal Pd al PDD La lista
di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne), raffigura una rosa al
centro con la scritta ''in nome delle donne'', che rivisita il titolo del libro
di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il segretario della Democrazia
Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo del suo partito e ha fatto
sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno
di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono infatti molto
simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni come il simbolo Veltro nuova
alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse infine le liste con falce e martello.
L'ultimo simbolo in ordine di presentazione si chiama Italia Popolare ed è
quello originale dei Popolari. Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene
molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo
Bianco. Dopo la decisione del Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima
parola in caso di contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo
sarà poi possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
TEMPI MODERNI La
televisione e la sindrome delle parolacce LEGGO che in occasione della
"Giornata europea delle malattie rare" si è parlato della Sindrome di
Tourette. Ho così appreso che tale sindrome è la mania di profferire parolacce
e bestemmie che, se accompagnata da tic nervosi, rappresenta una malattia vera
e propria. Ne era affetto, pare, anche il "divino" Mozart, e proprio
a Milano, all'ospedale Galeazzi, esiste un Centro Tourette: il che fa ritenere
che i milanesi, nel parlare, non vanno per il sottile. Da telespettatore
rassegnato propendo a credere che una buona percentuale di affetti della sindrome
in questione esercitino il loro talento nelle reti televisive. Finito il tempo
in cui, pudica, la televisione tirava le orecchie a Zavattini per essersi
lasciato scappare dalla bocca la parola c....Oggi
l'allusione è citazione corrente in video, vedi le concioni teletrasmesse di Beppe Grillo; e la par condicio vuole che si citi disinvoltamente anche il
corrispettivo femminile. Convinti di tonificare l'audience, i conduttori vanno
a gara nel declinare tutte le varianti del turpiloquio. E i tic della sindrome
di Tourette? Davvero non mancano; un vasto campionario l'abbiamo avuto
nelle serate di Sanremo. Tutti a recitare fra applausi, schiamazzi e allusioni
la grande fiction della teledipendenza, un comportamento lontano dalla
quotidiana normalità quanto la Terra è distante da Marte. Non solo la Bertè ha
cantato con le manette, sindrome dell'ergastolano, ma anche il pianista
prodigio Mar Yu, di nove anni, ha fatto il Rubinstein. "Questa televisione
è finita", secondo Chiambretti: detto da lui... Avrete anche notato che
per contrastare gli indici di ascolto del Festival, del resto in caduta libera,
le altre reti hanno propinato nelle serate di Sanremo dosi massicce di
pornotelevisione. E non ditemi che, almeno, ci sono restati i telegiornali e le
trasmissioni elettorali: per il 90 per cento a base di cronaca nera, stragi,
delitti e furti i telegiornali, iperansiogeni. Quanto ai politici... Credo
proprio che, fra parolacce e tic, la sindrome di Tourette dilaghi nell'etere.
ugo.ronfani@tiscali.it - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
? TERNI ? VIA ALLA
RACCOLTA domiciliare dei rifiuti. Il progetto preliminare per l'introduzione a
Terni di un sistema innovativo per la raccolta differenziata domiciliare sarà
presentato domani nel corso del convegno organizzato dall'assessorato regionale
all'ambiente a Palazzo Gazzoli. Lo ha annunciato l'assessore comunale
all'ambiente, Gianfranco Salvati, che introdurrà i lavori della giornata di
dibattito sul tema "Esperienze a confronto sulla raccolta differenziata
domiciliare". Tra le relazioni previste, quelle del sindaco Paolo
Raffaelli che illustrerà appunto i contenuti di questa esperienza-pilota in
ambito regionale per la raccolta domiciliare, e l'altra del presidente dell'Asm
Giacomo Porrazzini, "Verso il ciclo integrato dei rifiuti nella Conca
ternana". Il nuovo sistema di raccolta progettato dall'amministrazione comunale
sostituirà completamente quello di tipo stradale oggi esistente, attraverso un
modello "porta a porta" definito innovativo per le modalità di
raccolta e di rapporto con l'utenza. SI PREVEDE di introdurre il sistema in via
sperimentale in alcune zone della città fin dall' autunno. Il progetto,
impegnativo per le risorse economiche e umane da attivare, anticiperà gli
indirizzi del nuovo piano regionale dei rifiuti e costituirà quindi una prima
verifica dei risultati che si possono raggiungere in Umbria sul versante del
potenziamento della raccolta differenziata. "E' EVIDENTE - sottolinea
Salvati - che il successo dell'iniziativa dipenderà anche dalla sensibilità e
dalla partecipazione dei ternani e dal contributo che in questa materia possono
dare tutte le associazioni di categoria e in particolare quelle
ambientaliste". Nei giorni scorsi una serie di associazioni cittadine
(Comitato Sos Salute e Ambiente, Terni Città Futura, Amici
di Beppe Grillo) avevano consegnato al sindaco,
al presidente dell'assise di Palazzo Spada e a tutti i consiglieri comunali una
lettera in cui, sulla base della chiusura dell'inceneritore Asm di Maratta, tra
altro al centro dell'inchiesta per disastro ambientale come noto avviata dalla
procura della Repubblica, si sollecitava l'attivazione di un sistema di
efficace raccolta differenziata, che vede Terni ancora ancorata ad un modesto
25%. Ste. Cin. - -->.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
? MASSA ? GLI AMICI di Beppe Grillo
vogliono "ringraziare tutti i cittadini che sabato hanno risposto alla
presentazione della lista "Grilli massesi" mostrando una calorosa
fiducia verso il gruppo di candidati, giovani, veramente nuovi, ma colmi di una
tenacia grintosa". La lista raccoglierà le firme per potersi
presentare alle elezioni stamani sotto il municipio. Hanno un programma
"che riguarda ovviamente la città, ma con idee nuove alla morente politica
amministrativa, volte al recupero delle potenzialità cittadine, da troppo tempo
calpestate". In nome della democrazia partecipativa i "Grilli"
sono "disposti ad autovincolarsi alla volontà dei cittadini" per
"restituire la sovranità della città ai suoi abitanti, attraverso la loro
partecipazione vera e la totale trasparenza degli atti pubblici". I
"Grilli" ribadiscono "l'assoluta estraneità a qualsivoglia
alleanza con partiti o liste già costituite o di nuova costituzione". -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Iorgia questa sera,
alle 21, sarà al Pala De Andrè per presentare il suo ultimo lavoro, Stonata,
che dà anche il titolo al tour che, partito il 28 febbraio a Firenze, la
porterà nei principali palasport della penisola. "Mi sento stonata oltre
che in qualche nota qua e là, anche nei confronti di questo tempo che oscilla
tra strani valori ? spiega l'interprete ? e che ai quattro elementi naturali
acqua, aria, terra e fuoco contrappone soldi, potere, una politica di interessi
personali e guerra. Provo un consapevole senso di 'stonatura', un
disorientamento d'animo che mi accorgo di condividere con sempre più
persone". Uscito a novembre e anticipato dal singolo Parlo con te, il
nuovo lavoro di Giorgia contiene tutti brani inediti. E alcune chicche
imperdibili, come il duetto con Mina in Poche parole. Tra le altre
partecipazioni quella straordinaria di Pino Daniele, che suona la chitarra nel
brano Anime sole. E il contributo di Beppe Grillo che partecipa alla canzone Libera la mente con un breve discorso
sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Fra i musicisti che
hanno suonato nel disco ci sono i fedelissimi Michael Bland e Sonny T; ma anche
artisti con cui Giorgia ha collaborato ai suoi esordi: Marco Rinalduzzi,
Massimo Calabrese, Alessandro Centofanti; Gianni Davoli alla fisarmonica; Marco
Siniscalco del gruppo Aires Tango al basso elettrico; ed eccezionalmente Elio
al flauto in Invisibile traccia. Tra gli autori con cui Giorgia ha collaborato
ci sono invece Claudio Guidetti (collaboratore di Eros Ramazzotti) in Come sei
e la jazzista Susanna Stivali in Chiara luce. In questo melting pot di
sonorità, firmato tra gli altri da Cesare Picco (jazzista internazionale e
collaboratore di Battiato) e Riccardo Corbari, la cantante romana spazia fra lo
stile black aggressivo di Ora basta, la ritmica latin-funky di Anime sole, il
suono vintage del Rhodes in Chiara luce e Come sei, l'arrangiamento R'n'B
arabeggiante di Mal di terra. Solo per citare alcuni brani. Il primo singolo,
Parlo con te, è una disperata richiesta di ascolto, un appello a un dialogo non
condizionato fra gli esseri umani. E più in generale nel rapporto fra civiltà e
culture differenti. "Le persone cambiano ? osserva Giorgia ? e se non te
ne accorgi, si crea una distanza che diventa sempre più incolmabile col passare
del tempo. Così tu credi di ascoltare chi ti parla, invece stai sentendo
soltanto un' eco lontana". L'evento è organizzato da Mantova.com, Metro
srl, BoxOffice Ravenna (via Rasponi), in collaborazione con il Comune. Info.:
0544 257489, 0544 246059, 0544 421211, online sul portale www.mantova.com e sui
circuiti TickeOne, Unicredit, Vivaticket. - -->.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
VERSO IL VOTO. E
girano a pieno regime anche i motori di Progetto NordEst e dei
"grillini" La Fiamma arde sola? "Non si sa, forse..." È la
settimana decisiva per le liste elettorali. Ed è l'ora della mobilitazione con
i gazebi. Le due "parrocchie" del Popolo della libertà - Forza Italia
e Alleanza nazionale - hanno tenuto aperto il loro per distribuire il primo
dépliant scritto insieme. Il Progetto NordEst, invece, ha officiato il
"Primo marso capo d'ano veneto", raccogliendo firme contro
l'immigrazione e preparandosi alle sottoscrizioni per la lista comunale che
appoggerà la candidata-sindaco democristiana Chiara Garbin. La doppia fiaccola
dell'estrema destra - quella che abbina la Fiamma tricolore con il partito di
Francesco Storace - porta in vista il suo simbolo, ma a chi chiede come si
schiererà alle elezioni comunali non dà ancora. E le situazioni nazionali non
c'entrano: infatti non manca la voglia di apparentarsi a Vicenza con il Popolo
della libertà, grande nemico a Roma: "Appoggiati alla forzista Sartori?
Non sappiamo, forse...". Alternative: o da soli con un candidato sindaco
da trovare o in alleanza con la lista Cicero. Con la bandiera nera del Movimento
Zero di Paolo Ruffato, ex candidato di Riscossa democratica alle elezioni
provinciali, e con il sorriso scaltro di Beppe Grillo, ha trovato firme per presentarsi anche Vicenza Comune a 5
Stelle. Si tratta della formazione capitanata da Davide Marchiani e che fa capo
alla rete di contatti Internet ispirata al comico genovese neo-entrato in
politica. Temi affrontati: il monitoraggio delle aree a rischio, la democrazia
diretta, il rifiuto di "ogni prevaricazione degli interessi dei
cittadini nel caso Dal Molin", la trasparenza nel rapporto fra cittadini e
amministrazione, la legalità minacciata dal sistema dei partiti "come nel
caso dello scandalo Aim". Età media più bassa della media, praticamente
nessun precedente partitico, numero limitato a 29 perché trovare 40 candidati
non è facile: la squadra si caratterizza così. Eccola: Roberto Amato, Elia
Barbiero, Enrico Biasiolo, Massimo Boscolo, Carlo Braggio, Valerio Briganti,
Alberto Broggian, Enrico Cappelletti, Carlo Coppola, Luca Costabile, Antonio
Farano, Marco Fascina, Leone Fin, M.Rosa Fusina, Daniele Gasparin, Alfio
Gasparotto, Massimiliano Leone, Enrico Maggi, Mariano Marola, Emiliano Negrin,
Fabio Pino, Paride Randon, Paolo Ruffato, Paola Ruffo, Enrico Tagliapitera,
Valentina Tisato, Cinzia Voltolina, Marco Zanandrea e Nadia Zanovello.A.T.
( da "Adige, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il libro "Il
paradosso di Gutenberg" Fleischner e il futuro dei media M a, a parte i
risvolti psicosociali denunciati da Vittorino Andreoli, come si sta muovendo la
società digitale? Interessanti risposte si trovano nel volume "Il
paradosso di Gutenberg. Dalla crossmedialità al Media on Demand" (RaiEri,
563 pagine, 25 euro) del noto esperto Edoardo Fleischner. La risposta è: "Content
is the king", il contenuto è il re dei "nuovi media" (Web,
televisione interattiva, telefonia cellulare, net-tv). Costruite le strade
(satelliti, cavi e Internet), vendute a miliardi d'utenti le auto (telefonini,
computer e radio-televisori digitali), non rimane che viaggiare, quindi
bruciare benzina, vale a dire consumare contenuti. Oggi i contenuti sono
digitali, cioè file in grado di essere smistati da un medium all'altro a costi
minimi, a velocità massima. Così accade che il contenuto offerto da un classico
canale televisivo sia ora proposto on demand dai nuovi media secondo la nuova
logica del "dove vuoi, quando vuoi, come vuoi". È questo il paradosso
di Gutenberg, dove i flussi radiotelevisivi, dopo ottanta anni d'onorata
carriera, si "spacchettano" e si ricompongono nelle librerie (on line
e off line), come fossero volumi di carta stampata e diventano "prodotti
crossmediali" attraverso un solo processo integrato, quello che Fleischner
battezza Grand Master. Il Grand Master è un prodotto "mastro" che
conquista sinergie editoriali, economie nel processo industriale, strategie di
cross-marketing, perché progettato come capostipite di un
grappolo-reticolo-sciame di contenuti in grado di adattarsi prontamente a ogni
differente terminale d'uso. Grand Master può essere il
libro "Il codice da Vinci", il blog di Beppe Grillo,
l'asso Valentino Rossi, il virtual character Lara Croft del videogioco
"Tomb Raider". In questo volume si analizzano 14 case story
differenti che individuano diversi tipi di Grand Master. 04/03/2008.
( da "Adige, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
ALBERTO PICCIONI
" A utismo digitale": è una nuova patologia, la malattia dell'uomo
moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare e degli Sms, un
male del XXI secolo, che si presenta sempre di più come un medioevo digitale
ALBERTO PICCIONI " A utismo digitale": è una nuova patologia, la
malattia dell'uomo moderno prigioniero del monitor e della rete, del cellulare
e degli Sms, un male del XXI secolo, che si presenta sempre di più come un
medioevo digitale. È necessario un nuovo umanesimo capace di far risorgere le
relazioni umane, l'affettività e invertire la rotta della "cieca fede
nella tecnica". Di vita digitale, nuovo umanesimo come antidoto ai dogmi
della tecnica e di "Internet: una nuova droga?" parlerà a Trento lo
psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, venerdì, alle 17.30, nella sala
congressi della Cooperazione (via Segantini 10). Modererà il giornalista Enrico
Franco. Il convegno è organizzato dal Lions Club di Trento con la
collaborazione della polizia postale e delle comunicazione e di
Sicuramenteweb/Microsoft, i cui esperti interverranno, dopo Andreoli, per
illustrare gli accorgimenti utili a difenderci dai pericoli della rete.
Andreoli da poco ha pubblicato un saggio "Vita digitale" (Rizzoli)
dove delinea i riti che l'uomo contemporaneo compie per sacrificare la propria
intelligenza all'idolo tecnologico. Gli abbiamo domandato se non sia eccessivo
definire la rete una nuova droga. "Esistono le dipendenze da Internet, da
videogiochi, gioco d'azzardo, così come ci sono le dipendenze da droghe. Però
non demonizzo affatto le nuove tecnologie. Semplicemente analizzo l'effetto di
un uso così importante di alcuni strumenti come il telefonino che oggi è
Internet mobile, tv, giochi, per dire che contiene delle possibili gravi
conseguenze. Oltre ad una vera e propria patologia che ormai abbiamo legato al
telefonino. L'accusato allora non è solo Internet, né il telefonino. Lo
strumento tecnico-digitale in genere pone, soprattutto nel mondo giovanile,
alcuni inquietanti interrogativi". Un esempio di come il nostro cervello,
o la nostra psiche, può cambiare a causa delle nuove tecnologie? "La prima
caratteristica di questi strumenti è che hanno una memoria molto potente,
prontissima. Basta schiacciare qualche tasto per trovare tutte le informazioni
che si desidera. Il primo fenomeno è allora la delega della memoria. Ognuno di
noi un tempo conosceva alcuni numeri di telefono, li ricordava a mente: oggi io
stesso ne ricordo al massimo due o tre, ed anche quando devo comporli
preferisco farlo automaticamente, così non rischio di sbagliare. Ho più fiducia
nella memoria digitale che non in quella di carne. Q uesto vuol dire che se
deleghiamo sempre di più la facoltà di ricordare allo strumento finiamo per
smarrire il significato semantico delle parole. Una memoria che perde il
significato non serve a costruire un pensiero. Non serve per costruire il
nucleo del pensiero occidentale: il concetto. Possiamo a ragione dire che la
civiltà occidentale nasce con il concetto, pensato per primo da Platone. Se
abbandoniamo la ricchezza semantica delle parole nelle memorie digitali
mettiamo a rischio la nostra stessa civiltà. Il nostro periodare è sempre più
stringato. Il problema non è allora solo lo spostamento della memoria dalla
mente ad un terminale: in questo trasferimento in realtà perdiamo molta della
capacità del pensiero umano che è quella di costruire dei periodi. Tutto ciò
alla lunga cambierà la nostra mente". A scuola gli insegnanti lamentano
sempre di più una scarsa capacità di attenzione degli alunni: è colpa delle
nuove tecnologie? "Lo è: il telefonino ha dentro tutto. Abbiamo scoperto
una nuova patologia: l'autismo digitale. Autismo è la difficoltà a comunicare
con gli altri. L'autistico è chiuso in una casetta senza finestre. Nella
versione digitale intendiamo la condizione di molti giovani sereni davanti ad
un video, attivi. Quando li si sposta, trasferendoli cioè dal mondo digitale al
mondo del concreto, molti hanno una sensazione di malessere. Anche fisica:
senso di nausea, instabilità. Come se non fossero più in grado di adattarsi al
concreto". Perché è più "facile" il virtuale... "Quando
trovano qualcosa che non gli piace schiacciano un bottone e lo cancellano. Non
si può fare altrettanto con un insegnante o un genitore non gradito. Almeno:
non si può pigiare quel tipo di bottone per eliminarlo". Lei nel 1991
seguì il caso di Pietro Maso, che uccise entrambi i genitori per intascarne
l'eredità. Negli anni successivi iniziarono i lanci di sassi dai cavalcavia:
sono esempi di confusione tra realtà e virtualità? "Maso voleva comprarsi
una macchina. Non volle aspettare. Le nuove tecnologie erano ancora agli inizi.
Allora invece emergeva l'incapacità di saper aspettare, rimandare al futuro. È
come se in quegli anni fosse morto il futuro. Le nuove tecnologie hanno
accentuato il problema ponendo tutto sul piano dell'immediato. Tutto e subito.
Anche il successo nell'immaginario collettivo giovanile non è frutto di impegno,
di fatica, ma il risultato delle fortuna, dell'incontro casuale. È sparita così
la percezione del futuro e con essa il desiderio: i ragazzi non desiderano più
niente. O al massimo desiderano cose, oggetti. Come Maso ". E la
percezione della morte? "Più volte ho chiesto a giovani omicidi che ho
seguito da vicino cosa fosse per loro la morte. La risposta spesso è stata:
"Non ci ho mai pensato". La morte appunto non viene
"pensata", perché riguarda la realtà, il limite". Oggi però la
rete, Internet, non è solo virtualità, ma c'è chi, come Beppe Grillo, mette insieme un movimento tramite un blog. Il Web2.0 è
interattivo sembra permettere il dialogo o anche questa è fittizio? "La
rete è in grado di dare emozioni, ma non di stabilire relazioni. U na emozione
è la risposta che ciascuno di noi ha di fronte ad uno stimolo. La
relazione invece è un legame che si stabilisce tra persone, alla base
dell'affettività. Deve essere chiaro che la "vita digitale" è
ricchissima di emozioni, però non creiamo dei legami affettivi che sono l'unico
antidoto alla crisi storica del mondo giovanile, perché generano sicurezza,
stabilità. Siamo sempre più legati alla vita digitale, ma molto più
insicuri". Ma le nuove tecnologie sono il sintomo o la causa di questa
insicurezza? "In realtà è un circolo vizioso. Oggi si ha bisogno di essere
sempre collegati con qualcuno: un uomo senza telefonino è quasi come se non
esistesse. La tecnica è un riempitivo del vuoto: l'uomo di superficie, senza
interiorità si affida alla tecnica che lo rassicura nel suo vuoto". La
tecnica è anche un sistema di controllo. "Controllo totale. Se un tempo la
tecnica generava appendici dei nostri muscoli, l'aratro, l'automobile, con le
nuove tecnologie siamo di fronte alle prime appendici del cervello". Cosa
fare con i giovani: proibire? "Non avrebbe senso. Piuttosto bisogna
spiegare, parlare con loro, renderli consapevoli. Dobbiamo rimettere al centro
l'uomo e la sua mente, senza delegarla alla tecnica. O perderemo, il pensiero,
quello nato nella Grecia antica, la radice stessa della nostra civiltà".
04/03/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
AMBIENTALISTI
Qualità dell'aria, controlli 'fai da te' NON VI FIDATE dei dati ufficiali sulla
qualità dell'aria in città? Allora basterà munirsi del proprio 'sensore' per
catturare le polveri anche ultrafini, e contribuire alla prima campagna di...
autocontrollo dell'atmosfera. E' l'iniziativa promossa dai comitati
ambientalisti, che organizzano per venerdì sera a Porotto (al teatro Verdi
dalle 20.30) una conferenza dibattito con la partecipazione di alcuni esperti.
Innanzitutto Alfredo Potena, primario di Fisiopatologia della respirazione al
Sant'Anna, che parlerà dei rischi per la salute derivanti dalle micropolveri;
Massimiliano Fazzini, docente di Climatologia e Sistemi di monitoraggio
ambientale all'Università, si soffermerà invece sull'addensamento degli
inquinanti al suolo; microfono poi a Stefano Montanari (il ricercatore di
Modena famoso per la collaborazione con Beppe Grillo), che parlerà di "necessità, danni e alternative
alle centrali a turbogas". Per i comitati ambientalisti intervengono Mario
Testi e Roberto Mazzoni di FerrAria Pulita e Comitato Nord Ovest che
organizzano l'incontro pubblico. Nel quale, come detto, verrà ufficializzata la
prima campagna di 'autocontrollo' della qualità dell'aria. I cittadini che lo
vorranno, potranno dotarsi dei sensori in grado di rilevare il
'nanoparticolato' atmosferico. La successiva analisi dei campioni, consentirà
di fotografare la situazione atmosferica di Ferrara, prima e dopo l'entrata in
funzione dei due contestati impianti, l'inceneritore e la centrale a turbogas.
- -->.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di DARIO SERAPIGLIA
A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio comunale, si
vanno delineando gli schieramenti politici a sostegno di candidati a sindaco.
Al momento sono otto le candidature. Per il centrosinistra è in corsa Fausto
Servadio, scelto il 12 dicembre alle primarie e sostenuto da Pd, due liste
civiche ed esponenti di Sinistra arcobaleno e di Sinistra critica. Nel
centrodestra, sostengono Giancarlo Righini, il Popolo delle libertà, oltre a
rappresentanti di Democrazia cristiana per le autonomie, di Azione sociale e
del Partito repubblicano sarà affiancato anche da una lista dell'Udc. Ma il
centrodestra, a Velletri, è diversificato. L'ex sindaco, di An, Bruno Cesaroni,
e l'ex consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Ladaga, più altri ex
amministratori comunali di An, si presenteranno nel nome di Ladaga sindaco, con
tre liste: due civiche ed una della Destra. Anche l'ex assessore forzista
Massimo Andolfi è presente come candidato sindaco per una coalizione di
moderati, a cui faranno riferimento Mpa, Repubblicani europei, Udeur, nonché,
in via di conferma, la Rosa bianca e l'Italia dei valori. Le candidature di ex
rappresentanti del centrodestra, si completano con l'ex assessore, di An,
Rolando Cugini, sostenuto da una lista civica;, e con Ottorino Carotenuto, che,
tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra,
ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione,
sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in
via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Chiudi di DARIO
SERAPIGLIA A Velletri, dove in aprile si vota per rinnovare il Consiglio
comunale, si vanno delineando gli schieramenti politici a sostegno di candidati
a sindaco. Al momento sono otto le candidature. Per il centrosinistra è in
corsa Fausto Servadio, scelto il 12 dicembre alle primarie e sostenuto da Pd,
due liste civiche ed esponenti di Sinistra arcobaleno e di Sinistra critica.
Nel centrodestra, sostengono Giancarlo Righini, il Popolo delle libertà, oltre
a rappresentanti di Democrazia cristiana per le autonomie, di Azione sociale e
del Partito repubblicano sarà affiancato anche da una lista dell'Udc. Ma il
centrodestra, a Velletri, è diversificato. L'ex sindaco, di An, Bruno Cesaroni,
e l'ex consigliere comunale di Forza Italia, Salvatore Ladaga, più altri ex
amministratori comunali di An, si presenteranno nel nome di Ladaga sindaco, con
tre liste: due civiche ed una della Destra. Anche l'ex assessore forzista
Massimo Andolfi è presente come candidato sindaco per una coalizione di
moderati, a cui faranno riferimento Mpa, Repubblicani europei, Udeur, nonché,
in via di conferma, la Rosa bianca e l'Italia dei valori. Le candidature di ex
rappresentanti del centrodestra, si completano con l'ex assessore, di An,
Rolando Cugini, sostenuto da una lista civica;, e con Ottorino Carotenuto, che,
tre anni fa alla testa dei repubblicani nel centrodestra,
ora è alla guida di un polo laico-socialista. Completa il quadro Andrea Maione,
sostenuto da un movimento socialista e da rappresentanti sportivi, mentre in
via di formazione è anche una lista fondata sul movimento di Beppe Grillo, con Paolo Spallotta in testa.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
04-03-2008)
Argomenti: Grillo
FERRARA Turbogas, si
parte a fine 2008 ? FERRARA? POTREBBE accendere le 'turbine' entro fine anno la
mega centrale energetica ormai ultimata all'interno del polo chimico di
Ferrara; l'impianto dal costo di 800 milioni di euro, realizzato da Enipower, è
incagliato dall'esigenza di rispettare gli ultimi vincoli del ministero
dell'Ambiente. Che impone tra l'altro la realizzazione di un sofisticato
sistema per la combustione dei gas di scarico del sito industriale. Proprio
ieri sera le due società Polimeri Europa e Lyondell Basell hanno presentato il
progetto, che prevede la costruzione di due enormi 'caldaie' (del costo di
alcuni milioni di euro) per il recupero energetico anche di queste sostanze. Il
ministero prevede anche che tutto il carico delle emissioni debba comunque
rimanere invariato, rispetto alle prescrizioni dell'autorizzazione originaria.
Soddisfatta questa garanzia, si potrà andare all'attivazione della centrale a
turbogas (che produrrà energia elettrica sino a 800 Megawatt, per essere
venduta sul libero mercato), prevista a questo punto entro la fine del 2008. Ma
gli ambientalisti continuano nella protesta: di ieri in un volantino dei
sostenitori di Beppe Grillo,
per fine settimana si annuncia la campagna per l'autocontrollo della qualità
dell'aria, con sensori 'domestici' in grado di registrare l'inquinamento
atmosferico da polveri fini e ultrafini. - -->.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Difficoltà
nell'autenticazione delle liste "Amici di Beppe Grillo"
denunciano: rischiamo di non farcela, mancano autenticatori di firme Legge
elettorale regionale: possibile il voto disgiunto Lo scrutinio il 15 aprile
TRIESTE Illy o Tondo? Il vincitore si conoscerà solo nella tarda serata di
martedì 15 aprile.
L'election day del 13 e 14 aprile, infatti, darà la precedenza allo scrutinio
delle schede di Camera e Senato; per la Regione bisognerà aspettare il giorno
seguente quando, a partire dalle 14, gli scrutatori si riuniranno di nuovo
nelle 1379 sezioni del Friuli Venezia Giulia. Le elezioni regionali
coinvolgeranno 1 milione e 100 mila elettori. Ma quanti saranno i candidati
alla presidenza della Regione e le liste collegate? Difficile prevederlo. Ad
appena sei giorni dal deposito delle candidature, infatti, non è chiaro se
alcuni movimenti minori riusciranno a raccogliere le firme a sostegno della
lista. Un numero compreso fra 1000-
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'Italia dei Valori
candida a sorpresa al Senato l'esponente dei profughi. E lancia il
"federalismo infrastrutturale" Il ministro: ho sbloccato l'iter per
la terza corsia A4 e per la costruzione della Tav. Ma il commissario per ora
non serve: prima l'accordo fra istituzioni Il generale Mazzaroli capolista con
Di Pietro Esule da Pola, è stato impegnato nella missione di pace in Kosovo
PORDENONE Lancia la sua sfida di forza civica, alleata del Pd ma distante dalla
sinistra, propone il "federalismo infrastrutturale" anche in Friuli
Venezia Giulia e candida come capolista al senato un rappresentante degli esuli
istriani: il generale Silvio Mazzaroli. Antonio Di Pietro apre la campagna
elettorale in Friuli Venezia Giulia e lo fa garantendo il sostegno alla maggioranza
di Riccardo Illy e evidenziando più che in passato l'identità di lista civica
dell'Italia dei Valori, lontana dalla Sinistra arcobaleno. Lo fa in una regione
in cui quella sinistra è forza di coalizione e in cui il ruolo del civismo è
interpretato da più parti: dai Cittadini per il presidente, attori principali, ma anche dal neomovimento di Beppe Grillo che
rischia di rosicchiare voti proprio a Idv. Di Pietro ha presentato la sua
squadra in regione annunciando che si candiderà in Friuli Venezia Giulia come
capolista alla Camera. Dopo di lui si parla di Massimo Donadi e poi dovrebbe
esserci Carlo Monai, che sarà candidato anche in Regione. Ma la novità
più interessante è rappresentata dal capolista del senato, Silvio Mazzaroli.
Generale degli alpini impegnato in missione di pace in Kosovo, Mazzaroli
"da servitore dello Stato farà il soldato politico" ha detto Di
Pietro. E in qualità di cariche come quella di Sindaco del Libero Comune di
Pola in Esilio, di presidente della famiglia polesana e vicepresidente
dell'Unione istriani, "porterà all'attenzione nazionale la questione degli
esuli istriani". Per il Friuli Venezia Giulia Di Pietro pensa anche al
"federalismo infrastrutturale, quello che ho realizzato in Lombardia e da
qualche giorno in Veneto. Ciò comporta - spiega - che le risorse che derivano
dalle infrastrutture presenti nel territorio (ndr il caso più tipico è quello
dei pedaggi autostradali) siano utilizzate per completare altre infrastrutture
in loco". Completamento delle infrastrutture stradali e dei porti,
riduzione della pressione fiscale sulle partite Iva, detassare il lavoro
straordinario, sono alcune delle proposte che il ministro ritiene fondamentali
per affrontare "la questione settentrionale. Esiste una questione
meridionale, legata soprattutto alla carenza di occupazione, ma esiste una
questione settentrionale che si rispecchia nei problemi delle imprese". Di
Pietro rivendica anche i suoi risultati di Ministro: aver sbloccato l'iter
della terza corsia della A4 e della Tav. E sull'autostrada ribadisce che
"il commissario per la terza corsia non serviva in questa fase. Quando i
lavori cominceranno - ha aggiunto Di Pietro - servirà il ruolo del commissario.
La terza corsia si realizzerà quando le autorità politiche e istituzionali troveranno
i soldi, faranno il progetto e il territorio condividerà il tutto. Credo che
sia un errore pensare che se arriva il commissario con una bacchetta magica
realizzi una strada". Martina Milia.
( da "Tempo, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Il Tempo
delle parole Le grandi intese in salsa sanremese Le parole della politica.
Questa settimana Il Tempo ha scelto quelle sanremesi: il bipolarismo elettorale
in musica. PIPPO BAUDO PIERO CHIAMBRETTI L'uno, eterno come i centristi
post-dc, vestito da cerimonia (un po' funereo), ha incarnato l'Italia che non
si muove; l'altro, peperino, con scarpe tricolore, ha incarnato l'Italia che si
muove pure troppo. .. ma a chiacchiere progressiste, un po' dipietriesche e
molto veltroniane. Hanno rappresentato degnamente le larghe intese politiche.
ANDREA OSVART BIANCA GUACCERO La declinazione al femminile del duopolio
berlusconi - veltroni - pippo - piero. Né vallette né veline, perfettamente
bipolari: bionda e mora. Le hanno scelte per i sogni del pd e del pdl. Hanno
confermato la sindrome del "vorrei ma non posso". La nordica, algida
dell'Est, integrata di qualità (e che qualità) e la meridionale carnosa,
radicata nella nostra tradizione pizza, spaghetti, mandolino e orecchiette
pugliesi. LA GIURIA DI QUALITà è stata la Bicamerale dei senatori a vita.
Espressione dell'intero arco costituzionale e soprattutto del politicamente e
culturalmente corretto. Dalla destra (Emilio Fede) che non parla, alla
ex-sinistra - ex sessantottina (Giampiero Mughini) che polemizza con i nuovi
cafoni, borgatari di sinistra "strampalati", rei di banalizzare la
rivoluzione radical-chic. Una casta con qualche momento di riscatto: quando si
è alzata in piedi omaggiando Sergio Cammariere. EUGENIO BENNATO Umberto Bossi
ha vinto. è nata anche la Lega Sud (Grande Sud), tutta paese, lavoro e musica;
niente mafia, camorra e assistenzialismo. LITTLE TONY TOTO CUTUGNO Ci aspettavamo
la solita polemica tra senatori a vita e leader nazional - popolari. I due sono
stati, infatti, l'anima indomita dello storacismo: dio - patria - famiglia in
note, con un pizzico di nostalgia alla Elvis e ciuffo posticcio. ANNA TATANGELO
è la tradizionale cultura di destra (famiglia, "ti amo Gigi",
carrierismo), riverniciata a sinistra, con il tema buonista della diversità:
tipico prodotto "maanchista" veltroniano. GIò DI TONNO LOLA PONCE
Musical cocciantiano e romanticismo new-age. Un mix tra il Grande Fratello e la
soap opera sudamericana. Il berlusconismo ruffiano e seduttivo di molti
giovani, più vicini al pdl. TIROMANCINO - FRANKIE Sottoprodotti della cultura
rifondarola, qualunquistica di sinistra: posto fisso, licenziamenti, padroni
cattivi, rivoluzione, con pugno chiuso finale: arcobaleni tetri. LOREDANA BERTè In manette (perché censurata) e vestita da bambola
visionaria, ha portato Beppe Grillo e
l'anti-politica (datata). TRICARICO Più che nuovo Bob Dilan sembra uscito dalla
canzone vincente della scorsa edizione (Ti regalerei una rosa). Di cultura
intimistico - sfigata, antropologicamente pannelliano.
( da "Corriere delle Alpi" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Venditti e Antonacci
raddoppiano le date al PalaNet, lo "Stonata tour" di Giorgia è in
arrivo il 18 marzo Dopo il successo di prevendite in vista del concerto dell'8
marzo, prima nazionale del tour, Antonello Venditti ha deciso di raddoppiare le
date a Padova, annunciandosi in live sul palco del PalaNet anche domenica 9. I
biglietti per il concerto dell'8 marzo sono andati a ruba, convincendo
l'artista a rimanere in Veneto per una replica. Dopo 5 anni dall'ultimo album
di inediti, il cantautore si è rimesso in gioco in una lunga tournée che parte
proprio da Padova. Da oltre 30 anni, Venditti canta la sua città e tante
piccole storie di umanità che sono divenute spesso paradigma della giovinezza,
dell'amore o della difficoltà o della bellezza della vita. Il nuovo album
rivela un Venditti attento alle tematiche dell'attualità, per cui vi è anche
una riflessione sul cristianesimo in "Giuda", una sul destino degli
eroi sportivi e non in "Tradimento e perdono" e una sul destino dei
lavoratori in "Comunisti al sole". Nove inediti, incisi con
collaborazioni di eccezione come quella di Gato Barbieri al sax o di Carlo
Verdone alla batteria. Ma il concerto che Venditti porta in tournée nasce dal connubio
tra i nuovi pezzi e il repertorio dell'autore, scelta che accontenta sia i
giovani, sia coloro che conoscono Venditti da oltre 30 anni. E c'è la curiosità
di vedere Carlo Verdone nella veste inedita, o quanto meno poco nota, del
batterista. I biglietti sono disponibili presso Coin Ticket Store di Padova e
Treviso, Boxoffice, Primi alla Prima (Banca del veneziano, Bcc del Veneto e
Casse Rurali Trentine), Happyticket, Unicredit, Cariparo e Ticketone. Posti e
prezzi: platea numerata 40 euro, tribuna numerata 35 euro, posto unico 25 euro.
Per informazioni: www.zedlive.com, 049 8844866. Sempre a Padova, Giorgia ha
invece ripiazzato al 18 marzo il live inizialmente in programma il 23 febbraio.
Le prime 4 date del nuovo tour sono state posticipate per consentire la partecipazione
dell'artista come superospite al Festival di Sanremo 2008. I biglietti per il
concerto del 18 sono già disponibili presso le prevendite, mentre i biglietti
acquistati per lo spettacolo del 23 febbraio rimarranno validi con le medesime
modalità di fruizione, senza necessità di cambiarli. Per qualsiasi informazione
è possibile contattare il call center al numero 049 8644888. Il nuovo album
"Stonata", anticipato in radio da "Parlo con te", contiene
15 nuove canzoni tra loro molto diverse. L'album, a quattro anni dal
fortunatissimo "Ladra di vento", contiene collaborazioni importanti:
il duetto con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento
di Beppe Grillo in "Libera la mente",
la partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky
di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano
"Invisibile traccia". Giorgia sembra divertirsi a cambiare stile
all'interno dello stesso disco e quindi ci offre il black aggressivo di "Ora
basta", il suono vintage del Rhodes in "Chiara luce" e
"Come sei", l'arrangiamento R'n'B arabeggiante di "Mal di
terra", il reaggeton bianco di "La La Song", la ritmica acida in
"Libertango" con la fisarmonica di Gianni Davoli, il jazz contaminato
con il pop di "Stonata", il contributo di Diana Winter in "Vieni
fuori" e quello dell'attore Danilo De Santis nel brano "Gli
amanti". La scaletta del concerto ruota attorno al disco, ma ci saranno
anche divagazione nel passato e spazio per celebri cover. Ed eccoci a Biagio Antonacci,
che salirà sul palco del PalaNet di Padova non solo il 30, ma anche il 31
marzo. Un risultato che lo incorona come il re della musica live di questa
stagione. Dopo il successo ottenuto nella tranche autunnale, il "Vicky
Love Tour" ritornerà quindi al Pala Net di Padova con due appuntamenti che
arrivano a suggellare un anno di grandi successi per l'artista: un album, Vicky
Love pluri disco di platino, presente da 8 mesi nei primi posti delle
classifica di vendita, che si è aggiudicato, lo scorso 7 settembre all'Arena di
Verona, il Premio Album FestivalBar 2007; uno straordinario concerto il 30
giugno 2007 allo stadio San Siro di Milano in cui Biagio ha riunito oltre
60.000 persone e, ancora, un enorme consenso di pubblico ottenuto con la
tranche autunnale del tour. (mr).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Regione Di Pietro:
Grandi opere, ma niente commissario "Servirà solo quando partiranno i
lavori della Terza corsia". L'incontro con i no-Tav UDINE. Antonio Di
Pietro non molla e sulla infrastrutture conferma la necessità di portare a
termine le opere più importanti, dalla Tav alla terza corsia sull'A4, fino al
rilancio dell'importanza e del ruolo del porto di Trieste. Il leader
dell'Italia dei Valori è stato infatti in visita ieri a Pordenone, Cividale e
Udine per lanciare la campagna del partito e ha sottolineato l'importanza che
determinate opere rivestono per l'economia e per lo sviluppo dell'Italia e del
Nord-Est. "È facile dire sempre e soltanto no - ha detto il ministro per
le Infrastrutture -, ma io sono convinto che i danni del non fare, spesso, sono
peggiori di quelli del fare. Mi riferisco, a esempio, alla realizzazione del
corridoio 5 e del corridoio 11, al completamento della terza corsia sulla
Venezia-Trieste e al ripensamento del ruolo del porto di Trieste che
ultimamente ha perso competitività a livello internazionale. L'alta velocità,
nello specifico, non soltanto è necessaria, ma aiuta anche l'ambiente perchè
permette di spostare dalle strade ai binari un grande volume di merci
riducendo, oltre che i rischi per la popolazione, anche l'inquinamento".
"Per quanto riguarda la terza corsia, invece, sono convinto che il
commissario, in questa fase, non fosse necessario, ma dovesse essere nominato
soltanto una volta che avranno preso il via i lavori". Di Pietro, nel suo
intervento udinese dove è stato accolto anche da una decina di manifestanti che
protestavano contro la Tav, l'autostrada Carnia-Cadore e il cementificio di
Torviscosa, non ha parlato soltanto di infrastrutture, ma ha anche presentato
il programma elettorale del suo movimento che in regione appoggia la
candidatura di Riccardo Illy e a Udine quella di Furio Honsell presente in sala
al tavolo dei relatori accanto ai candidati Fvg di Italia dei Valori,
l'avvocato Carlo Monai e il generale Silvio Mazzaroli. Tra i temi trattati, dopo un saluto rivolto alla lista di Beppe Grillo
("nell'Idv non troveranno mai dei nemici"), c'è stato, innanzitutto,
quello della giustizia. "Noi non candideremo persone condannate penalmente
con sentenza passata in giudicato - ha detto - e ci batteremo perchè venga realizzata
una legge ad hoc che tenga fuori dal Parlamento i pregiudicati. Quello
che chiediamo, inoltre, è che in Italia ci sia finalmente la certezza della
pena, che i processi abbiano una durata ragionevole, con la riduzione da tre a
due dei gradi di giudizio. Senza dimenticare che è necessario che in
finanziaria vengano elargiti fondi maggiori alla forze dell'ordine per rendere
la caccia ai criminali più efficace e produttiva. È questo il ruolo che ci
prefiggiamo di avere nel futuro governo e quando sento parlare di partito
giustizialista, francamente, mi metto a ridere anche perchè nel termine stesso
non ci trovo nessuna accezione negativa". Di Pietro, infine, ha elogiato
Veltroni e Berlusconi nel loro tentativo di semplificare, a livello numerico,
la vita politica italiana e non ha risparmiato critiche a Mastella, De Mita e
Dini. "In tutte le democrazie occidentali moderne - ha concluso il
ministro - si ha ormai una polarizzazione della situazione in un confronto tra
un grande partito moderato e conservatore e un altro progressista e riformista.
E bisogna dare merito a Veltroni prima, e Berlusconi poi, di aver tentato di
imboccare questa strada che cerca di eliminare microrealtà personali che non
hanno altro ruolo se non quello di tenere sempre in bilico i governi".
"Ne abbiamo avuto un esempio con Prodi dove Mastella ha fatto cadere
l'esecutivo per motivi personali e Dini ci ha venduto a Berlusconi saltando
immediatamente la barricata. Senza parlare di De Mita che parla tanto di alta
politica, ma non appena il Pd, che aveva contribuito a fondare, non era più a
sua immagine e somiglianza, non ha esitato ad abbandonarlo e a farsi candidare
come capolista dall'Udc". Infine un accenno alla vicenda di Napoli e la
richiesta al presidente Bassolino di farsi da parte. Mattia Pertoldi.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Verso le elezioni.
Servono 1.200 firme autenticate per le candidature alle regionali. Giallo
sull'istanza ai Comuni di Moviment Friul Liste, chiesti certificati elettorali
dei morti E Puiatti smaschera i "grillini": sottoscrizioni senza
certificatore di STEFANO POLZOT E' caos nella raccolta delle firme sulle liste
che si presentano alle elezioni regionali. In questi giorni i militanti nei
banchetti allestiti in centro danno la caccia ai passanti per ottenere le
sottoscrizioni (ne servono almeno mille
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia dei valori.
Varata la squadra: Donadi, Mazzaroli e, per le regionali, Castellarin e Corazza
Di Pietro: "Volete vincere? Remate" Antonio Di Pietro, seguito dal
capogruppo Massimo Donadi e dal consigliere regionale ex Cittadini per il
presidente alla Camera; il generale degli Alpini Silvio Mazzaroli al Senato.
Per quanto riguarda il rinnovo del Consiglio regionale, nella circoscrizione di
Pordenone il capolista dovrebbe essere Anilo Castellarin, seguito da Alessandro
Corazza. Questi gli uomini di punta che schiererà Italia dei valori alle
prossime elezioni in Friuli Venezia Giulia, anticipati dallo stesso Di Pietro
in occasione della sua visita di ieri pomeriggio in città. L'ex pm di Mani
Pulite ha sottolineato che in questi anni è stato avversato dalla Sinistra
massimalista, con la quale ha chiuso i rapporti politici, per le sue iniziative
a favore della realizzazione delle infrastrutture. "Mi sono trovato - ha
sostenuto - con 212 opere incompiute, 180 delle quali sono state riaperte".
Di Pietro ha rimarcato il suo impegno per la terza corsia sul tratto friulano e
veneto dell'A4. "Il commissario - ha aggiunto - non serviva in questa
fase. Insieme ai due presidenti di Regione abbiamo stabilito il tracciato e chi
dovesse sostenerne le spese. Quando i lavori cominceranno, servirà il ruolo del
commissario: credo che sia un errore pensare che se arriva con una bacchetta
magica realizza una strada". Di Pietro ha anche ricordato il suo impegno
per la Tav e al fine di destinare fondi delle Infrastrutture all'edilizia
penitenziaria, senza però essere più preciso sui fondi per il carcere di
Pordenone, e ha aggiunto che i problemi della giustizia si risolvono
"aumentando del 30 per cento le risorse, del 50 per cento il personale
ausiliario e destinando le forze dell'ordine al controllo del territorio e non
in lavori d'ufficio". Quindi i temi politici, a
partire dal rapporto con gli Amici di Beppe Grillo che
si candideranno in Regione. "Nell'Italia dei valori non troveranno mai dei
nemici - ha detto - ma degli alleati, perchè l'unione fa la forza". Di
Pietro ha comunque ricordato che il candidato presidente di Idv in Friuli
Venezia Giulia resta Riccardo Illy. Rispetto alla guerra dei sondaggi è
stato pragmatico: "Se vuoi vincere, rema", questo lo slogan usato.
"Noi vogliamo fortemente vincere le elezioni insieme al Pd e a Veltroni -
ha aggiunto -. I sondaggi servono a poco, bisogna remare. Ci sentiamo su una
barca e stiamo remando per portare il modello riformista di gestione della cosa
pubblicà verso l'altra riva. È inutile che ci si dica se ce la faremo o no: a
tutti rispondo soltanto rema, pensa a remare, se no non ce la fai di
certo". Infine il rapporto con Cittadini per il presidente: "I nostri
programmi - ha replicato Monai - sono per molte parti sovrapponibili. La
possibilità di un'alleanza è ancora aperta". (ste.pol.).
( da "Campanile, Il" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Al Mezzogiorno
ci penso io" Il leader dell'Udeur: "Il federalismo è una cretinata
che danneggia il Meridione" "Il Pdl è l'abisso della moralità. Se
continua così Berlusconi perde. Ora è chiaro che non tramai contro Prodi, forte
di presunti accordi con il Cavaliere. Silvio? Basta il no di un Fini o di un
Maroni qualunque a sconfessarlo. Di Pietro e i Radicali alleati naturali di un
Veltroni sospeso tra laicismo e giustizialismo. Se resto fuori dal Parlamento,
nessun dramma, dopo 30 anni ci può stare" Alla fine sarà l'unico a correre
veramente da solo. Senza alleati. Ma per Clemente Mastella supe¬rare il 4 per
cento nazionale o l'
( da "Tribuna di Treviso, La" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Centosettantasette i
simboli depositati al Ministero Nell'anno del Grillo ecco
gli "impotenti esistenziali" Centosettantasette
"contrassegni". Tanti sono i simboli dei partiti, o aspiranti tali,
che correranno alle prossime elezioni. Alla faccia del bipartitismo e della
semplificazione del sistema. Anche se alla fine della maratona elettorale molti
(tra quanti non riusciranno a raccogliere le firme necessarie e quelli che, pur
accorpati, hanno deciso di ripresentare il simbolo per evitare di perderne la
paternità) di loro scompariranno. Di sicuro il 2008 sarà ricordato come l'anno
del "Grillo", sei infatti i simboli
depositati con richiami - espliciti o anche solo abbozzati - al comico, dal
"No euro-lista del grillo" con tanto di insettino spiccicato in mezzo
al contrassegno, al "Movimento per la rinascita della
Montagna" Montagna viva-Grillo presidente; si affidano al comico del Vaffa day anche i
"Disoccupati uniti" amici di Beppe Grillo e
il"Partì demucratec padan" Lista Beppe Grillo".
Chiudono l'ammucchiata il Movimento ultima speranza "Grilli d'Italia"
e i "Forza grillo". Tra le curiosità spicca il "Libertè
egalité fraternité" che, in una sorta di frullato, tra le altre cose,
inneggia al "recupero del maltolto" e al "tfr libero". ma
non finisce qui: c'è il "Partito internettiano", il lunghissimo
"Nome della donna lista Stefania Ariosto Partito democratico donne",
la lista "No monnezza in campania-partito animalista ambientalista" e
l'inimitabile "Partito degli impotenti esistenziali del dottor
Cirillo" - il cui dottore è pure candidato leader - e la "Casta
contro". Dal canto suo Carmine Abagnale, rispolvera i trascorsi sportivi
invitando a "Non remare contro" e Vittorio Colavitto si presenta come
il leader che rappresenta il popolo del "No ai pacs". Ci sono inoltre
i partiti locali, dal "Movimento triveneto-nel cuore dell'Europa"
guidato dal vicentino Silvano Miotello, al "progetto Lombardia" di
Cesare Valentinuzzi, che richiama al "Progetto Nordest" di Mariangelo
Foggiato, anch'esso con marchio depositato al ministero dell'Interno. Ma il
Nordest si affida all'"Unione di Nord Est" guidata da Adriano
Bertaso. Di spicco strettamente regionale infine l'"Intesa Veneta"
del consigliere regionale Carlo Covi. Ma c'è anche chi richiama a movimenti più
illustri, promuovendo il "partito della libertà" e ci sono i
nostalgici della "Lira", acronimo di libertà, indipendenza, rispetto
e amore. (s.z.).
( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Mar, 04 Mar
2008 Edizione 44 del 04-03-
( da "Opinione, L'" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Mar, 04 Mar
2008 Edizione 44 del 04-03-2008 PALAZZO CHIGI Presentanti 177 simboli
elettorali Cambiamenti possibili fino all'8 marzo La semplicità è un optional
di Francesco Blasilli Che l'Italia sia il paese delle contraddizioni, non
esiste ormai alcun dubbio. Certo è curioso che, al momento in cui si decide di
semplificare la politica italiana, ci si dovrebbe ritrovare con 10 (dieci)
candidati premier. E pensare che appena due anni fa, i contendenti erano i soli
Berlusconi e Veltroni. L'obiezione è che il pluralismo è una caratteristica che
sta alla base della democrazia, ma nel nostro caso l'unica democrazia che conta
è quella della poltrona. Di dieci candidati, infatti, solo due hanno chance di
vittoria, gli altri stanno lì a vedere se si rimedia un posto di lavoro. E per
fare, in fin dei conti, confusione. Confusione che certo è aumentata con la
presentazione dei simboli elettorali: sono ben 177. Alla faccia della
semplificazione. Tra questi se ne distinguono ben cinque
che nel nome richiamano Beppe Grillo,
quello dell'antipolitica, che nulla vuole avere a che fare con questo mondo.
Intanto si becca cinque liste alla memoria, poi si vedrà. E nemmeno i candidati
aiutano a far chiarezza. O meglio, la fanno a modo loro. Bettini (Pd) che
attacca Pecoraro Scanio (Sinistra Arcobaleno), Berlusconi che se la prende,
quotidianamente, con Casini. Fini che ce l'ha con Storace e Turigliatto con
Bertinotti. Poi siccome non basta Sinistra Critica come alternativa alla
Sinistra Arcobaleno ecco anche il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando.
Non contenti di questo gran casino (passateci il termine), i partiti avevano
già in precedenza dato vita ad un bel cambio di nome. E' chiaro che lo spazio
maggiore, quantomeno sui giornali, è per i candidati più forti, ma in regime di
par condicio, i minuti saranno uguali per tutti: provate solo ad immaginare un
bel confronto tv a dieci. Tutti seduti uno di fianco all'altro. La prima
discussione sarà su chi dovrà stare più a sinistra di Bertinotti: Marco
Ferrando del Partito Comunista dei Lavoratori o Flavia D'Angeli della Sinistra
Critica? Chi è più comunista? Per stabilirlo, forse, dovranno dar vita ad una
gara a chi mangia più bambini. La cosa, però, scatenerà subito l'ira di
Giuliano Ferrara, che con la sua lista "Pro Life" si candida a
premier senza programma, ma con un solo scopo: salvare i feti. Figuriamoci se
permetterà a due nostalgici comunisti di mangiare i bambini. Immaginate poi lo
sgomento della Santanchè che, inevitabilmente, dovrà sederci vicino a Berlusconi
e che scoprirà di non essere l'unica candidata donna. Una dimenticanza di poco
conto per la Santanchè, visto che della D'Angeli lanciata da Turigliatto,
poverina, non siamo riusciti nemmeno a trovare una foto da pubblicare. A
sinistra si posizionerà anche Boselli e in questo modo il pubblico potrà almeno
capire di quali socialisti si sta parlando, perché negli ultimi anni gli orfani
di Craxi non hanno di certo aiutato gli elettori, sparpagliandosi un po' qua ed
un po' di là. Nessun dubbio nemmeno su chi starà nel mezzo dei dieci candidati,
perché Casini si presenta per la Costituente di Centro: in questo caso, basta
la parola. Anche se almeno due parole andrebbero aggiunte per un partito come
l'Udc dal quale escono i "tabaccini" per fondare la Rosa Bianca che
poi tornano da Casini e danno vita ad una costituente. Da un partito a due, poi
di nuovo ad uno. Geniale. Magari potevano scegliere un altro nome: "Udc
meno Giovanardi". Qualche dubbio, invece, lo avrà Mastella che si
presenterà in tv con una sedia con le ruote, in modo di potersi posizionare una
domanda a destra e una a sinistra. Probabile, però, che il buon Clemente se
riuscirà ad arruolare con il suo Udeur anche Moggi, potrà avere spazi doppi
rispetto agli altri. Tranquilli, invece, Berlusconi e Veltroni, il cui unico
pericolo sarà quello di dare risposte fotocopia alle domande. Al di là dei
problemi di un eventuale, ed improbabile, confronto televisivo a dieci, un
numero così alto di candidati premier, nel momento in cui si parla al contrario
di semplificazione, sta ad evidenziare il vero "dramma" della nostra
politica: i personalismi. La maggior parte degli aspiranti premier, infatti, si
è candidato o senza un vero programma o perché in litigio con qualcuno. Ferrara
lotta per l'aborto, mentre per il resto altro non è che un esponente del Pdl:
perché non entrarvi, allora? Mastella, invece, lotta per se stesso e corre
solitario solo perché nessuno l'ha voluto con se. Discorso simile anche per
Boselli che nel Pd ci sarebbe stato; e ne avrebbe avuto anche diritto, visto
che Veltroni ha preso a bordo l'altra metà, quella meno malleabile, della Rosa
nel Pugno. Ferrando ha fatto un suo partito perché già da due anni ha litigato
con Bertinotti, mentre Turigliatto lo ha fatto perché ha bisticciato strada facendo:
la domanda, legittima, è perché non abbiano fatto un movimento insieme. Mistero
della Fede. Anzi no, niente fede, sono atei. Non è un mistero, invece, sul
perché si siano candidati Casini e la Santanchè (in rappresentanza di Storace):
il primo ha bisticciato con Berlusconi, il secondo con Fini. Il risultato sarà
una Babele indistricabile per l'elettore; una babele del tutto particolare,
però, perché mai come in questo caso le lingue parlate sono simili. E poi, come
se non bastasse, ecco l'idea geniale di fare l'election day. Politiche,
regionali, provinciali e comunali: si vota tutto insieme appassionatamente. E
se poi da una parte Casini sta con Berlusconi e dall'altra si odiano, non fa
niente. Se poi Veltroni corre da solo, ma nel Lazio è amico di Bertinotti non
ditelo, stai a vedere che qualcuno si sbaglia. Perché se non vogliamo essere
cattivi e parlare di politica dell'inganno, possiamo definire questo sistema
quantomeno poco chiaro. Alla faccia della tanto sbandierata semplificazione.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il comico genovese
dovrebbe arrivare il 6 aprile per sostenere Borrelli e la sua lista alle
Comunali Lista chiusa, documentazione spedita per attere la certificazione di
qualità dal loro guru: tutto è pronto. I grillini di Treviso, insomma, fanno
sul serio. E lavorano alacremente al passaggio di Grillo
in città. Non ci sono ancora conferme ufficiali, l'agenda del comico-censore è
fittissima di impegni. Un posticino potrebbe trovarlo anche per la Marca. Tutto
fa pensare che la data giusta potrebbe essere quella del 6 aprile, giusto una
settimana prima delle elezioni. In Comune c'è una richiesta di utilizzo per
piazzale Burchiellati firmata proprio dai grillini. Nessuno conferma però che
sia stata fatta per Grillo anche se, onestamente,
l'intera piazza Burchiellati per un semplice banchetto organizzato della lista
sembra un po' troppo. Anche se nessuno ufficializza ancora, l'arrivo di Grillo a Treviso è sempre più probabile. Il tutto per
sostenere la candidatura a sindaco del portavoce della lista, David Borrelli,
intenzionato a portare aria fresca nel panorama politico locale.Ieri la lista
ha completato le formalità. Raccolte tutte le firme necessarie, radunati i
documenti richiesti ad ogni candidato (dal certificato penale intonso al
classico documento di identità, all'accettazione delle condizioni che Grillo chiede ad ogni persona intenzionata a candidarsi
nelle liste che portano il suo nome), la documentazione è stata spedita a Grillo in persona. Ora dovrà essere valutata ed,
eventualmente, timbrata col certificato di garanzia. "Siamo sicuri di
averla diceva Borrelli qualche tempo fa siamo sempre in stretto contatto con Grillo".Il programma politico prevede vari punti che
vanno dall'ambiente (con una più decisa lotta allo smog al no deciso verso i
termovalorizzatori) alla politica partecipata. Il sindaco, nella visione dei
grillini, deve essere meno persona da ufficio e più da piazza a parlare della
gente. Il distacco tra classe politica e gente comune è proprio l'aspetto che
vogliono cancellare del vecchio modo di fare politica. Tutto questo in attesa
che Grillo torni a Treviso. L'ultima volta fu al
Palaverde e fu un successone. Grillo concentrò il suo
intervento sul tema ambientale, ma non mancò nemmeno di attaccare il
vicesindaco Giancarlo Gentilini che, con i grillini, ha avuto da ridire anche
negli ultimi giorni.P.Cal.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-03-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Udine))
Argomenti: Grillo
IL CASO Grillini in
difficoltà per autenticare le firme UdineSeimila firme da raccogliere, con
tanto di pubblico ufficiale che ne garantisca l'autenticità, non è impresa
facile.Lo sanno i promotori della Sinistra arcobaleno, che non nascondono le
difficoltà nel convincere i cittadini a sottoscrivere in ogni collegio le liste
dei candidati al Consiglio regionale. Questo perchè a parte i municipi, dove chiunque
può recarsi certo di avere autenticata la firma, nei banchi in strade e piazze
è necessario avere la disponibilità di un addetto.Se ne stanno rendendo conto
anche gli esponenti della lista "Amici di Beppe Grillo".
"Molte persone contattate hanno ricevuto veti incrociati per dare la
disponibilità ad autenticare le firme della nostra lista - lamenta il candidato
deigrillini alla presidenza della Regione, Gioacchino Basile - quando in realtà
dovrebbero essere garanti di una forma democratica di partecipazione di tutti i
soggetti che si presentino per candidare una propria lista".Tanto
che, a Pordenone, si è deciso di raccogliere firme anche senza l'autenticatore.
Una parte delle 400 firme già raccolte, quindi, potrebbe essere bocciata dalla
commissione elettorale che esaminerà le candidature. "Abbiamo mandato un
appello al presidente della Regione Riccardo Illy perchè intervenga senza
indugio a sbloccare questa situazione - fa sapere Basile - Facciamo un appello
a tutti i sindaci affinché, scevri da condizionamenti politici dimostrino nella
realtà dei fatti, quindi non solo nella forma ma anche nella sostanza la
volontà di mettere a disposizione gli autenticatori da noi richiesti. La lista
di Amici di Beppe Grillo Friuli
Venezia Giulia ora guarderà a chi di loro, saprà rappresentare in forma
concreta i valori più alti di democrazia, ovvero quelli della difesa della
libertà di qualsivoglia gruppo che pretenda di presentarsi ad una competizione
elettorale".
( da "Redattore sociale" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
LAVORO
16.3804/03/2008 L'ode di Beppe Grillo:
''Quando un operaio muore...'' Roma - "Quando un operaio muore il
presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione. Quando un operaio
muore e' un assassinio, quasi sempre. Quando un operaio muore se faceva il
politico campava cent'anni". Beppe Grillo dedica una poesia dal titolo "Quando un operaio
muore" ai caduti per gli incidenti sul lavoro. Una sorta di ode in stile
'gaberiano' che prosegue cosi': "Quando un operaio muore i politici di
destra, di sinistra e di centro si indignano. Quando un operaio muore domani
Prodi fa il decreto legge. Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida
gli industriali, 'ma anche' un sopravvissuto della Thyssen Krupp. Quando un
operaio muore Ichino dice che 'Da noi manca la cultura delle regole'". E ancora,
"Quando un operaio muore Maroni dice 'Non e' colpa dei governi, perche' le
leggi ci sono'. Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei
precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori
vuoti 'altrimenti vai a casa'. Quando un operaio muore, oggi Fassino e D'Alema,
ieri Berlinguer e Pertini. Quando un operaio muore il padrone ha gia' messo i
soldi da parte. Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo
a una strada. Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di
solidarieta' di due ore. Quando un operaio muore la colpa e' del casco, se l'e'
cercata".Insomma, conclude il comico genovese, "Quando un operaio
muore la colpa e' che se si lamentava per l'insicurezza veniva licenziato
subito perche' precario. Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio,
doveva succedere. Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che
diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore e' perche' la sicurezza e' troppo onerosa per la
Confindustria. Quando un operaio muore e' un fatto di business, qualcuno ci ha
guadagnato sopra". (DIRE).
( da "Affari Italiani (Online)" del 04-03-2008)
Argomenti: Grillo
: Briatore non sarà
candidato nella Destra Martedí 04.03.2008 12:13 --> Il Viminale boccia il
simbolo de La Destra per le prossime elezioni politiche. I tecnici del partito
di Storace sono già a lavoro per fare alcune modifiche al simbolo. "Per
carità di Patria e rispetto del lavoro fatto da funzionari dello Stato, non
commento come vorrei la notizia della ricusazione del simbolo. Mi limito a
osservare che si aggiunge agli attacchi di Berlusconi contro di noi e ai
sondaggi che, leggiamo dal sito di Crespi, da oggi ci danno al 4 per cento. E,
comunque, conoscendo bene Alleanza Nazionale, sapevamo che avevano un solo
colpo in canna e lo hanno sparato troppo presto. La Destra e la Fiamma
tricolore ci saranno eccome". E' quanto dichiara il segretario nazionale
de La Destra, Francesco Storace. Il ministero dell'Interno ha chiesto, fra
l'altro, alla Dc di Pizza, alla Dc di Sandri e all'Unione democratica per i
consumatori di modificare il proprio simbolo. Ricusati
numerosi simboli legati al nome di Beppe Grillo come
"Disoccupati uniti amici di Beppe Grillo"
e "Forza Grillo".
L'articolo 14 della legge elettorale stabilisce che "non è ammessa la
presentazione di contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in
precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo
alcuni di essi, usati tradizionalmente da altri partiti". I
depositanti possono modificare il loro simbolo entro 48 ore oppure presentare
ricorso all'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte di
Cassazione. Anche i Ds dovranno modificare il tradizionale simbolo con la
quercia, una piccola rosa sottostante e le diciture 'Democratici di sinistra' e
'Partito del socialismo europeo'. Il simbolo era stato presentato per tutte le
circoscrizioni italiane di Camera e Senato. Capo della forza politica è Antonio
Corvasce. I Pensionati di Carlo Fatuzzo non saranno sulla scheda elettorale. Il
ministero dell'Interno ha dichiarato "senza effetto per carenza di
documentazione" la presentazione del simbolo. Sono 147 i simboli
elettorali ammessi dal Viminale, 21 sono stati 'rimandati' per modifiche mentre
9 sono stati 'bocciati'. Il ministero dell'Interno, in una nota che specifica
che dei "177 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 13 e 14
aprile, ne ha ammessi 147". "In 21 casi il ministero ha invitato i
depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno
entro 48 ore dalla notifica". "I nove restanti contrassegni sono
stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione".
"Presso la sala stampa del Viminale .- conclude la nota - è possibile
prendere visione del quadro riassuntivo dei contrassegni ammessi e non
ammessi". (SEGUE/ BRIATORE NON SI CANDIDA).