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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

Simboli, termini conclusi: ben 177 quelli depositati ( da "Cittadino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Disputa sul contrassegno della Democrazia Cristiana tra Sandri e Pizza ( da "Gazzetta del Sud" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Al viminale presentati ben 177 contrassegni elettorali ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Sono 177 i simboli depositati al viminale ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

E Silvio va in pressing per schierare D'Amato ( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il più veloce a essere depositato è stato il simbolo della "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira a Beppe Grillo. L'ultimo simbolo arrivato è invece quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

La corsa alle urne ben 177 simboli ( da "Provincia di Cremona, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Ecco i simboli: sono 177 fra stravaganze e denunce ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato occupato da "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità.

Sfida tra gazebo, ecco i "grillini" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra queste gli amici di Beppe Grillo, il Popolo della libertà, il Partito socialista e la Sinistra arcobaleno. Per quanto riguarda la lista dei "grillini", che sostiene la candidatura a presidente della Regione di Gioacchino Basile, è aperta nella circoscrizione pordenonese da Gianluca Ceschiat.

Si definisce il quadro delle liste: c'è anche la civica di grillo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo Pronto anche l'elenco della Slovenska Skupnost Via libera anche in provincia di Gorizia per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida alla carica di presidente della Regione Gioacchino Basile, l'ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso una quindicina

Calearo, l'impresa al centro del sistema ( da "Manifesto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: né Beppe Grillo nel 2007; è l'opinione di Massimo Calearo, espressa pari pari in un dibattito a Reggio Emilia, pochi mesi fa. Forse adesso ha cambiato idea, o forse ha deciso di cambiarla lui la politica. Un po come ha fatto con la sua carta d'identità, quando, per assomigliare un po di più al suo grande amico Montezemolo,

Simboli, verso il gran finale ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Trionfa il voto inutile : depositati 177 simboli ( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco".

La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora ( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco".

In piazza c'è anche il gazebo della lega dei borboni ( da "Centro, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli Amici di Beppe Grillo hanno già completato le sottoscrizioni, Forza Nuova in campo per la Camera e il Senato In piazza c'è anche il gazebo della Lega dei Borboni PESCARA. Nella campagna elettorale scende in campo anche la Lega Borbonica (foto a sinistra).

Elezioni 2008, depositati 177 simboli Il Viminale deciderà la loro ammissibilità ( da "TGCom" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

VERSO LE ELEZIONI. Il leader democratico attacca il <partito della destra>: <Usa argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere> ( da "Arena.it, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il primo registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro 48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore per ricorrere o modificarli.

Gli Amici di Grillo: "Vigileremo" ( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: associazione Res Publica Amici di Beppe Grillo, prendendo le mosse dall'articolo del nostro giornale di sabato nel quale si riferiva che nel provvedimento è espressamente scritto che per il piano economico finanziario dell'operazione ex caserma si rendono necessarie consulenze in quanto all'interno dell'ente non sono disponibili figure professionali atte allo scopo.

Depositati dai partiti 177 simboli ( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Pd, Veltroni per il Veneto cala la carta Calearo ( da "Brescia Oggi" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: il primo registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro 48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore per ricorrere o modificarli.

Giovani in massa per Alex Zanotelli ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo (e ci ritorna subito) per presentare un libro-documento scritto a quattro mani sulla militarizzazione della Campania, dove con partenza da Londra si è trasferito da poco il comando strategico della Navy USA; è lo stesso che spara a zero su quella emergenza rifiuti che pareggia ormai l'età di un adolescente e ne denuncia la paralisi completa verso qualsiasi ipotesi di

Grillo: "Giù le mani dal mio nome Non appoggio liste nazionali" ( da "Quotidiano.net" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ho dato disposizioni ai miei legali di agire nei confronti di presunte liste Grillo nazionali" Commenta dal sito di Beppe Grillo Fuori tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre.

Molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno presentato il logo per evitare imitazioni ( da "Libertà" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Elezioni - Presentati i contrassegni ( da "Libertà" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Nelle prossime ore il Viminale avrà molte gatte da pelare. La legge elettorale afferma: "Non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili.

L'importanza di chiamarsi Matteo ( da "Opinione, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come direbbe Beppe Grillo. Come dire, io sono la lista del partito dio tuo mi apparento con te che stai nel tuo partito e conquistiamo quei seggi in quelle regioni. Qui e non là, là e non qui. Tecniche imposte dal sistema elettorale. Indro Montanelli disse una volta che tanto valeva votare Dc turandosi il naso, perché non c'era di meglio.

Giusto un anno fa, ho conseguito ( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'indifferenza che c'è dalle nostre parti, si evince dalla laconica risposta che ho ricevuto dal direttore del Conservatorio di Adria: "Le risponderemo quando userà una "netiquette" più adeguata!".Mi piacerebbe sapere cosa direbbe Beppe Grillo al posto mio...Carlo VignatoNanto (Vicenza).

Roma Si è conclusa alle 16 di ( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".

Regionali, solo pochi giorni per fare il pieno delle firme ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: hanno suscitata i militanti della lista "Amici di Beppe Grillo" che a metà pomeriggio aveva già superato abbondantemente le 300 firme. "La gente si avvicina - spiegano i giovani militanti - per saperne di più poiché rappresentiamo un po la novità di queste elezioni". Il programma: facce e idee nuove e al primo punto la cancellazione di tutti i privilegi.

Presentati i simboli dei partiti ( da "TGCom" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza.

Elezioni: si sceglie tra quattro scudi, cinque fiamme, sei Grilli ( da "Panorama.it" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" e anche un "Forza Grillo". Abbondanti i numeri, parecchie le stranezze. Che ora spetta ai tecnici del Viminale vagliare (togliendo, legge alla mano, i contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi,

MAFIA/'LA VITA RUBATA',ALFANO: CONTRO STOP INTERVENGA NAPOLITANO ( da "Virgilio Notizie" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che è candidata alla presidenza della regione siciliana nella lista 'Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente aggiunge: "Intervenga il presidente Napolitano: se c'è qualcuno da garantire sono la ragazzina che non c'è più e la sua famiglia. Mi chiedo perché queste richieste non avvengono per le grandi fiction, tipo quelle su Riina e Provenzano.

La vita rubata, chiesto un nuovo rinvio della fiction in vista della sentenza del processo ( da "Blogosfere" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente" e presidente dell'Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia, di cui fa parte anche Piero Campagna, fratello di Graziella. "Chiedo - ha aggiunto Alfano - al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire a tutela della memoria e della dignità di Graziella Campagna,


Articoli

Simboli, termini conclusi: ben 177 quelli depositati (sezione: Grillo)

( da "Cittadino, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, ed entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni.É il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'é il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Colpisce il simbolo del Pdd, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne".

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Disputa sul contrassegno della Democrazia Cristiana tra Sandri e Pizza (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 02 (03/03/2008) Disputa sul contrassegno della Democrazia Cristiana tra Sandri e Pizza Depositati 177 simboli, ora le liste entro il 10 ROMA Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, di Prc, Verdi, Pdci, FI e radicali. Molti dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sudamerica, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne". Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno della Dc di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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Al viminale presentati ben 177 contrassegni elettorali (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

I simboli depositati hanno riempito sei bacheche: da quello della "Lista del grillo" a quello del "Partito impotenti esistenziali" Al Viminale presentati ben 177 contrassegni elettorali ROMA Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni.È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: "si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro"" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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Sono 177 i simboli depositati al viminale (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Fatto del giorno Sono 177 i simboli depositati al Viminale Il primo posto in scheda sarà dell'area che si ispira a Beppe Grillo ROMA. Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro e, entro 48 ore, dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. E' il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è poi il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta. Si chiamano: "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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E Silvio va in pressing per schierare D'Amato (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA Si è conclusa alle 16 di ieri la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto nella scheda sarà deciso con un sorteggio, mentre per quanto riguarda l'ordine di presentazione, il più veloce a essere depositato è stato il simbolo della "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira a Beppe Grillo. L'ultimo simbolo arrivato è invece quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto, i simboli depositati hanno riempito sei bacheche e la prima fila di una settima bacheca. Ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, ed entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, di Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani, Forza Italia, Radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva: dal simbolo "No monnezza in Campania-Partito animalisti ambientalista" a quello del "Partito impotenti esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sudamerica, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Più d'una le liste con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili. Ora la prossima scadenza è la presentazione delle liste dei candidati tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. A questo proposito, nel momento in cui Walter Veltroni annuncia la candidatura nel Pd di Massimo Calearo ? vicentino, presidente di Federmeccanica ? Silvio Berlusconi intensifica il forcing su un altro piccolo imprenditore di razza, l'ex presidente della Confindustria, il napoletano Antonio D'Amato. Fonti di Forza Italia non smentiscono: "Stiamo lavorando", spiegano, rafforzando l'ipotesi della discesa in campo dell'ex leader degli imprenditori italiani.

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La corsa alle urne ben 177 simboli (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Lunedì 3 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl La corsa alle urne ben 177 simboli ROMA ? Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì alle 8 tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale.

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Ecco i simboli: sono 177 fra stravaganze e denunce (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Chiusi i termini, ora il Viminale deve validarli Ecco i simboli: sono 177 fra stravaganze e denunce ROMA. Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato da "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni, e poi molte stranezze. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". Poi c'è il "Partito Impotenti Esistenziali" e tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro". "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Il Pdd, partito delle donne lista Stefania Ariosto, ha scelto una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". Il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: i simboli sono simili.

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Sfida tra gazebo, ecco i "grillini" (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone Sfida tra gazebo, ecco i "grillini" FIRME E CANDIDATI Giornata campale per le organizzazioni politiche che anche nella giornata di ieri hanno affollato il centro di Pordenone per raccogliere firme e presentare i programmi elettorali. Tra queste gli amici di Beppe Grillo, il Popolo della libertà, il Partito socialista e la Sinistra arcobaleno. Per quanto riguarda la lista dei "grillini", che sostiene la candidatura a presidente della Regione di Gioacchino Basile, è aperta nella circoscrizione pordenonese da Gianluca Ceschiat. Candidati anche Luciana Basilicò, Antonio Esperi, Angela Giordano, Enrico Mattiuzzi, Linda Rossetto, Loris Piva, Daniela Favot, Alessandro Zanolin, Annamaria Fabris, Antonio Ruggiero e Saverio Galluccio. Il Popolo della libertà, da parte sua, ha realizzato una sorta di referendum per l'individuazione delle priorità su alcuni temi tra i quali la sicurezza, la tutela delle famiglie e lo sviluppo dell'economia e del lavoro. I risultati saranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni. Al via anche la raccolta delle firme sulle candidature per le regionali, in appoggio del forzista Renzo Tondo che ha deciso di candidarsi contro il presidente uscente della Regione, Riccardo Illy.

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Si definisce il quadro delle liste: c'è anche la civica di grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia Si definisce il quadro delle liste: c'è anche la civica di Grillo Pronto anche l'elenco della Slovenska Skupnost Via libera anche in provincia di Gorizia per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida alla carica di presidente della Regione Gioacchino Basile, l'ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso una quindicina di anni fa. I "grillini" - "Stiamo lanciando un germe dal basso - ha detto l'altro ieri il comico genovese in collegamento video con le sue "truppe" regionali a Udine - in cui i cittadini diventano i protagonisti della politica. Ora tutti stanno facendo i conti con i "v-day", parlando di fedina penale e di inquisiti nelle liste. Il presidente che verrà eletto sappia che sarà controllato continuamente dalla rete Internet e dai nostri meet-up". La raccolta di firme (ne occorrono almeno mille) è partita ieri con un banchetto ai giardini pubblici e proseguirà, per Gorizia, mercoledì e venerdì. La lista dei candidati alle regionali nella nostra circoscrizione è capeggiata dalla goriziana Manuela Botteghi, ex presidente regionale della Confagricoltori, e composta da Sergio Trevisan, infermiere monfalconese, Roberta Carrara, designer goriziana, Barbara Olivo, casalinga goriziana, Sergio Boschian, pensionato Ersa di Fiumicello, e Pietro Felice Petrucco, tecnico udinese. Ieri sono state depositate circa 200 firme e a "certificarle" sono stati, nella loro veste di consiglieri comunali, gli esponenti del Forum Andrea Bellavite e Anna Di Gianantonio. Slovenska Skupnost - Il partito degli "sloveni bianchi" correrà alle regionali apparentato al Pd con l'obiettivo certo di conquistare un seggio o a Trieste o a Gorizia. Nella passata legislatura questo posto era stato ricoperto dal goriziano Mirko Spacapan, deceduto lo scorso anno, "e proprio perché il ruolo di capolista sarebbe spettato di diritto a lui - spiega il segretario regionale Damijan Terpin - non abbiamo voluto assegnarlo". L'elenco, in ordine alfabetico, sarà così composto da Dario Bertinazzi (capogruppo comunale a Doberdò), Mara Cernic (assessore provinciale), Julian Caudek (capogruppo comunale a Savogna), Majda Zavadlav (insegnante in pensione), Jurij Paljk (direttore del Novi Glas e critico d'arte) e Damijan Terpin (ex assessore comunale di Gorizia). Cittadini per il presidente - I seguaci di Illy definiranno la lista nella direzione regionale di stasera. Sicure le candidature del confermatissimo consigliere uscente Maurizio Paselli, di Donatella Gironcoli, Mara Gallas (insegnante di Gradisca) e Bruno Bonetti (imprenditore di Monfalcone). Udc - Anche i supporter di Casini chiuderanno la lista stasera in direzione regionale, con il leader provinciale Leonardo Zappalà scontato capolista e, forse, la presenza di un rappresentante della Lista civica di Tuzzi, Alessandro Chinese, tra i fondatori della Rosa bianca. (vi.co.).

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Calearo, l'impresa al centro del sistema (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Commento Calearo, l'impresa al centro del sistema Gabriele Polo "Il male dell'Italia è la politica romana, la sua corruzione. I partiti e i politici perseguono solo il proprio interesse, non quello del paese". Non lo ha detto Massimo Giannini nel 1948, né Beppe Grillo nel 2007; è l'opinione di Massimo Calearo, espressa pari pari in un dibattito a Reggio Emilia, pochi mesi fa. Forse adesso ha cambiato idea, o forse ha deciso di cambiarla lui la politica. Un po' come ha fatto con la sua carta d'identità, quando, per assomigliare un po' di più al suo grande amico Montezemolo, ha pensato di aggiungersi un cognome - quello materno, Ciman - che fa tanto nobiltà. Quella del presidente di Federmeccanica è una candidatura perfetta per il partito di Veltroni. Contiene in sé tutte le caratteristiche dell'Italia "moderna", del "paese da cambiare" che segna la rimonta elettorale del Pd. Magari farà perdere un po' di voti operai, vista la durezza padronale del Calearo Ciman, ma conta di più il messaggio che l'industriale di Vicenza porta con sé: l'interesse dell'impresa e la politica al suo servizio, perché l'impresa fa il bene del paese. Chi meglio di un padroncino veneto (che potrebbe far riavere a Vicenza una poltrona ministeriale come ai bei tempi di Rumor) può incarnare quest'idea? Nessuno. Se poi, così si compiace Montezemolo, tanto meglio. Con Massimo Calearo Ciman il "partito omnibus" assume sempre più le fattezze di un grande contenitore che, annullando le differenze di classe, mette l'impresa al centro. L'impresa come comunità che non prevede il conflitto (esattamente come la politica veltroniana), in cui imprenditori e dipendenti perseguono lo stesso comune interesse. Nello stesso spirito con cui il presidente di Federmeccanica ha condotto (da lontano, visto che non ci andava quasi mai) le trattative per i contratti nazionali dei metalmeccanici: la gestione delle relazioni sociali subordinate ai bilanci aziendali. Tradotto in politica comporta un salto di qualità rispetto all'ormai consolidata filosofia del lavoro come "variabile dipendente". Significa frammentazione di condizione e diritti del lavoro in una geografia che cancella l'unicità del contratto nazionale e demanda alle aziende - ai loro bilanci - la vita di ciascun lavoratore. Il suo lavoro e il suo salario, ma non solo. Perché nell'aziendalizzazione dell'Italia c'è spazio (privato) per tutto, dalla pensione alla salute, dagli asili nido ai consumi, Ma solo per i "collaboratori" delle imprese che tirano. Come nell'800, o giù di lì.

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Simboli, verso il gran finale (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

POLITICA 03-03-2008 Politica ELEZIONI TRA LE CURIOSITA' LA LISTA DEL GRILLO, IL "NO MONNEZZA IN CAMPANIA" E IL PARTITO DEGLI IMPOTENTI Simboli, verso il gran finale Sono 177 quelli depositati. Ora tocca al Viminale deciderne l'ammissibilità ROMA II Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, ed entro 48 ore dichiararne l'eventuale inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. E' il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abbagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sudamerica, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del Pdd, il Partito delle Donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa ". Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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Trionfa il voto inutile : depositati 177 simboli (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Disputa Lite per lo scudocrociato: Angelo Sandri (Democrazia Cristiana) ha denunciato Giuseppe Pizza (Dc) per truffa aggravatai Trionfa il "voto inutile": depositati 177 simboli La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora scadeva il termine per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile. Una corsa iniziata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. è il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora ... La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora scadeva il termine per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile. Una corsa iniziata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. è il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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In piazza c'è anche il gazebo della lega dei borboni (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Gli Amici di Beppe Grillo hanno già completato le sottoscrizioni, Forza Nuova in campo per la Camera e il Senato In piazza c'è anche il gazebo della Lega dei Borboni PESCARA. Nella campagna elettorale scende in campo anche la Lega Borbonica (foto a sinistra). Ieri, era presente con un suo gazebo in piazza Primo maggio per raccogliere le firme contro l'occupazione del Meridione da parte dell'esercito piemontese. La Lega sfoggiava la sua bandiera con il suo stemma su sfondo bianco e quella dei Secessionisti americani. All'angolo tra piazza Salotto e viale Regina Margherita, c'era invece il tavolo degli Amici di Beppe Grillo (foto al centro) per presentare la lista civica che correrà alle prossime elezioni con il candidato sindaco, Stefano Murgo. Alle 13, il banchetto aveva già raccolto 370 firme, sufficienti per la presentazione della lista civica. "Molti firmatari" hanno detto gli esponenti del movimento "si sono anche iscritti". A un centinaio di metri, in piazza Sacro Cuore, era presente lo stand di Forza Nuova (foto a destra): ha raccolto oltre 100 firme per le liste che si presentano alla Camera e al Senato.

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Elezioni 2008, depositati 177 simboli Il Viminale deciderà la loro ammissibilità (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni, depositati 177 simboli Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la Lista del grillo - no euro, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche: tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione, hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione. Fantasia al potere Molti i simboli che lasciano decisamente spazio all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza. Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro, Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal Pd al PDD La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne), raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari. Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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VERSO LE ELEZIONI. Il leader democratico attacca il <partito della destra>: <Usa argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere> (sezione: Grillo)

( da "Arena.it, L'" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

VERSO LE ELEZIONI. Il leader democratico attacca il "partito della destra": "Usa argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere" Pd, Veltroni per il Veneto cala la carta Calearo Ho accettato perché credo che sia un momento fondamentale per il futuro del Paese MASSIMO CALEARO INDUSTRIALE VICENTINO La sinistra può cambiare il corso degli eventi. Noi stiamo con chi è dominato FAUSTO BERTINOTTI CANDIDATO DELLA SINISTRA Depositati al Viminale 177 simboli L'industriale sarà capolista alla Camera. Il candidato premier: "Vogliamo un patto tra produttori e lavoratori"   È finita ieri alle 16 la corsa per depositare al ministero dell'Interno a Roma i simboli elettorali. In tutto sono 177, sette in più del 2006: il primo registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro 48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore per ricorrere o modificarli. in caso di contestazioni l'ultima parola sarà della Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo saranno depositate le liste. Oltre ai simboli conosciuti, degni di nota No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista; il Partito Impotenti Esistenziali. Tre "Casta contro", tutti depositati da Mario Nicoletti. "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigura un'onda che si alza e farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli degli italiani in sud d'America, tra cui quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con un crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore". Il PDD, partito delle donne, lista Stefania Ariosto, con una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne".   ROMA Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica, sarà capolista del Pd alla Camera in Veneto, ha annunciato ieri Walter Veltroni che in un comizio a Prato lo ha definito "un grande industriale veneto", che incarna il progetto del Pd: "Un patto fra produttori e lavoratori" per la crescita del Paese. I PERCHÉ DI CALEARO. "Ho accettato dopo una lunga e attenta riflessione e perché credo che questo sia un momento fondamentale per il futuro del nostro Paese", ha dichiarato l'industriale vicentino, "Ho accettato perché se nel Pd trovano spazio anime, culture e interessi, anche non di sinistra, come quelli di cui sono portatore, significa che la politica sta veramente cambiando". Quanto agli obiettivi, ha indicato "un federalismo pienamente realizzato, un sistema fiscale che favorisca anziché frenare lo sviluppo, una maggiore qualità della vita e dell'ambiente, un forte sostegno alla ricerca, all'eccellenza, alla formazione". Per Veltroni, che ha continuato in Toscana il giro elettorale, il sì di Calearo, può essere un altro tassello per rimontare lo svantaggio con il Pdl descritto dai sondaggi. "Vogliamo vincere e credo di poter dire che cominciamo a pensare di poterle vincere", ha sottolineato Veltroni, durante un pranzo al Centro Congressi di Montecatini Terme. PAREGGIO AL SENATO. Veltroni ha ricordato che Berlusconi ha evocato la possibilità di pareggio al Senato: "Quindi non è vero che c'è la vittoria annunciata che si diceva". Confermata la volontà di non demonizzare l'avversario, Veltroni ha attaccato "il partito della destra". "Fanno fatica a trovare argomenti contro di noi, perché i vecchi argomenti non funzionano più e questo perché per la nostra scelta di andar da soli ci siamo collocati in una situazione difficilmente attaccabile", Quindi ha sottolineato la contraddizione tra la richieste di Roberto Maroni, Lega, di spendere solo nel Nord i proventi delle tasse e il programma del Pdl, nonché l'alleanza con gli autonomisti di Lombardo nel Sud. Le parole di Umberto Bossi, per Veltroni, dimostrano che la Lega ha scelto "la via insurrezionale". "PROGRAMMA REALIZZABILE". Il programma del Pd, ha sostenuto, "è realistico" e indica un'adeguata copertura finanziaria per realizzarlo, mentre altrettanto non si può dire del programma del Pdl. Veltroni ha citato la tabella del Sole 24 ore, secondo la quale realizzare il programma del Pd costerebbe tra i 16 e i 21 miliardi di euro, quello del Pdl fra 72 e 87. BERTINOTTI. Fausto Bertinotti sostiene che la Sinistra ha "la possibilità di cambiare il corso degli eventi. I voti sono necessari", ha spiegato Bertinotti, ma l'impresa è costruire un nuovo soggetto politico che occupi la scena da protagonista". Un obiettivo che va di pari passo con i distinguo rispetto alle scelte del Pd. Una competizione sui progetti e non una sfida a "due nemici" ha precisato Bertinotti, in cui si mette in evidenza che di fronte "a una destra populista" e un "Pd che guarda al centro", c'è una sinistra che non ha paura di fare una scelta di parte. "E la nostra parte", ha specificato Bertinotti "è stare con i dominati".  .

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Gli Amici di Grillo: "Vigileremo" (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

FANO - Dopo la pubblicazione dei contenuti della delibera della giunta comunale, approvata il 12 febbraio scorso, sui beni immobili da conferire alla società di trasformazione urbana, interviene anche Ettore Marini, presidente dell'associazione Res Publica Amici di Beppe Grillo, prendendo le mosse dall'articolo del nostro giornale di sabato nel quale si riferiva che nel provvedimento è espressamente scritto che per il piano economico finanziario dell'operazione ex caserma si rendono necessarie consulenze in quanto all'interno dell'ente non sono disponibili figure professionali atte allo scopo. "L'articolo 3 commi 55/56 dell'ultima Finanziaria - scrive Ettore Marini - obbliga a fare un bando per le super-criticate consulenze esterne: vediamo se, questa volta, il Comune di Fano si attiene alla legge, visto che, in passato, sembra che non sempre la legge che impone la messa al bando delle consulenze sia stata rispettata. Sembra, ripeto. Indagheremo, e staremo con gli occhi bene aperti".

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Depositati dai partiti 177 simboli (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stop al Viminale Depositati dai partiti 177 simboli ROMA - Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni.

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Pd, Veltroni per il Veneto cala la carta Calearo (sezione: Grillo)

( da "Brescia Oggi" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

VERSO LE ELEZIONI. Il leader democratico attacca il "partito della destra": "Usa argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere" Pd, Veltroni per il Veneto cala la carta Calearo Ho accettato perché credo che sia un momento fondamentale per il futuro del Paese MASSIMO CALEARO INDUSTRIALE VICENTINO La sinistra può cambiare il corso degli eventi. Noi stiamo con chi è dominato FAUSTO BERTINOTTI CANDIDATO DELLA SINISTRA Depositati al Viminale 177 simboli L'industriale sarà capolista alla Camera. Il candidato premier: "Vogliamo un patto tra produttori e lavoratori"   È finita ieri alle 16 la corsa per depositare al ministero dell'Interno a Roma i simboli elettorali. In tutto sono 177, sette in più del 2006: il primo registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro 48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore per ricorrere o modificarli. in caso di contestazioni l'ultima parola sarà della Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo saranno depositate le liste. Oltre ai simboli conosciuti, degni di nota No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista; il Partito Impotenti Esistenziali. Tre "Casta contro", tutti depositati da Mario Nicoletti. "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigura un'onda che si alza e farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli degli italiani in sud d'America, tra cui quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con un crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore". Il PDD, partito delle donne, lista Stefania Ariosto, con una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne".

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Giovani in massa per Alex Zanotelli (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'INTERVENTO. Dai Saveriani un affollato "Martedì della missione" Giovani in massa per Alex Zanotelli Dal suo lavoro a Nairobi ai temi Dal Molin e rifiuti     Giulio Ardinghi Nei vialetti dei Saveriani di viale Trento code da week-end. Dentro, nella sala che può ospitare più di 350 posti, tanta gente in piedi. L'effetto Zanotelli è questo. Zaino grigio sistemato su una spalla, sandali e piedi nudi, il missionario comboniano che chiama grandi folle è arrivato di corsa all'ultimo momento reduce da uno dei tanti appuntamenti di un'agenda quasi forsennata. Era questo il penultimo degli incontri in programma da ottobre per la serie dei Martedì della Missione (l'ultimo è domani su "Fame e abbondanza nel mondo in contrasto con l'esigenza dell'Eucaristia"). Zanotelli parla bene e asciutto, tiene banco, ma non lo occupa. Apre alla sala. A decine e decine di giovani ben difficilmente rintracciabili normalmente ad un incontro di qualsivoglia tema. È quindi un colloquio, quello che il missionario avvia conduce e tiene ad alto livello di tensione e di dialogo, svariando quanto più può dall'argomento della relazione, ma anche riuscendo alla fine a collegare tutto in modo coerente. Cos'è in fin dei conti scandagliare una spina quasi disperante come la fame nel mondo ed il suo contrasto con l'abbondanza e lo spreco che le fanno da contrappeso? È prima di tutto fare il punto-nave sul riferimento principale, sul forte e irrinunciabile concetto di partenza, cioè la tradizione ebraico-cristiana che descrive il pane, la condivisione della mensa e la distribuzione generosa della più semplice della ricchezze come madre di qualsiasi impulso umano degno di questo nome. La nave di Zanotelli procede così per similitudini, per metafore suggestive, ma anche attraverso improvvise digressioni apparentemente fuori tema, ma in realtà strettamente collegate, tutte attinenti, nessuna ignorabile. Le coordinate per la navigazione, la rotta giusta, si trovano anche attraverso l'attualizzazione dei messaggi. Le parole pesano, non lasciano spazio ad equivoci. Nessuna incertezza. Zanotelli è quello che in 8 chilometri quadrati alla periferia orientale di Nairobi dà memorabile logica di soccorso umano e spirituale ai diseredati che popolano lo slam di Korogocho, dove un cartello che recita "Home Care Center" offre a più di un milione di baraccati l'ipotesi di un credibile riscatto, impresa forse unica al mondo. Zanotelli è quello che si presenta a parlare di fame nel mondo e grida all'uditorio che vuole ringraziare chi sta lottanto contro la base Dal Molin; è lo stesso che fino a due giorni prima era a Napoli con Beppe Grillo (e ci ritorna subito) per presentare un libro-documento scritto a quattro mani sulla militarizzazione della Campania, dove con partenza da Londra si è trasferito da poco il comando strategico della Navy USA; è lo stesso che spara a zero su quella emergenza rifiuti che pareggia ormai l'età di un adolescente e ne denuncia la paralisi completa verso qualsiasi ipotesi di soluzione. Tutto questo e anche di più. Raccontare che Alex Zanotelli ha semplicemente parlato di qualcosa sarebbe davvero restare molto, molto al di sotto del vero.

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Grillo: "Giù le mani dal mio nome Non appoggio liste nazionali" (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

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E fa nomi e cognomi. Quanto alle liste per le politiche "ho dato disposizioni ai miei legali di agire nei confronti di presunte liste Grillo nazionali" Commenta dal sito di Beppe Grillo Fuori tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre. La poltrona, l'impunità, gli affari. I galantuomini ci sono anche tra voi e sono i primi che se ne devono andare. Sono pochi e quindi si notano di più. Fanno quasi tenerezza e molta rabbia. Sono i pali della politica. Un po' ingenui, un po' fresconi. Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. La Finocchiaro e Bianco si dicono stupiti che io supporti la lista civica regionale di Sonia Alfano in Sicilia. Anime belle, voi mi offendete. Tra voi e lo psiconano non c'è differenza. Siete il partito dello status quo che ha lasciato fare al centrodestra ogni porcata senza mai muovere un dito. Il partito di Bassolino, la cozza di Napoli. Di Topo Gigio che ha paura della sua ombra e anche di quella di D'Alema e parla di tutto. Ma non del conflitto di interessi, di Rete 4 sul satellite, della corruzione di giudici per l'acquisto della Mondadori. Siete quelli di Bettini, il portavoce del PD, che ha affermato che Antonio Di Pietro “non è adatto per il ruolo di ministro della Giustizia”. Forse lo vuole nominare ministro per i rapporti con il Parlamento o sottosegretario alla Difesa. Ovunque non disturbi i manovratori. Siete quelli dell'indulto, dell'Unipol e della Forleo a cui avete messo la mordacchia. Di Violante che ha garantito le televisioni allo psiconano e lo ha dichiarato pure in Parlamento. Fuori tutti. Casini, Azzurro Caltagirone, che abbraccia Moggi ed evita la galera a Cuffaro candidandolo in Parlamento. Casini ripreso sempre con il crocifisso dietro le spalle. Se Cristo potesse, scenderebbe dalla Croce per prenderlo a calci. Fuori tutti. Fatevi dimenticare. L'oblio potrebbe salvarvi. Mastella non lo vuole più nessuno. Il suo lavoro sporco lo ha fatto. Ora fa solo perdere voti. Il Pastella dichiarò, sudato, che Beppe Grillo non gli avrebbe fatto fare la fine di Moro e neppure quella di Craxi. Forse è meglio che si guardi dai suoi mandanti e non da un comico. Le vostre facce sui muri sono una provocazione, una istigazione alla rabbia popolare. Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere il candidato. Possiamo solo votare il Partito Unico dei Gemelli Siamesi. Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo. P.S. Io non appoggio nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di presunte liste Grillo nazionali. Per chi voteresti? Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Cronaca - Locale Rapina al Monte dei Paschi, arrestato un abruzzeseSalute Al via il progetto contro l'anoressia Un milione di euro per combatterlaCronaca - Locale "Via i cassonetti da piazza Galvani"Sport - Calcio La Reggina ringrazia e 'saluta' Ulivieri Squadra a Orlandi della PrimaveraCronaca - Locale Casa a fuoco, notte di paura Evacuata un'intera palazzinaCronaca - Locale Precipita dalla gru sulla quale lavorava Diverse fratture, prognosi riservataSpettacolo Addio al chitarrista Jeff Healey, vero prodigio delle sei cordeSport - Calcio Ancelotti recupera Nesta, Pirlo e KakàGossip "Una svolta nella mia vita entro il 2009 Con gli uomini ora sono selettiva"Cronaca - Locale Vendevano abiti senza autorizzazione E' scattata la multa per quattro ucrainiSport - Motomondiale Stoner e la Ducati a caccia del bisEconomia - Locale Una domenica da ombrellone E per l'estate arrivano i rincariSport - Calcio Semaforo rosso fisso se vai a più dei 50 km/h TEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleLa Belle Epoque. 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LA FOTO DEL GIORNO In coda per i simboli C'è anche Ferrara Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante' LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno presentato il logo per evitare imitazioni (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 3 marzo 2008 > In Primo Piano Molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno presentato il logo per evitare imitazioni Per le elezioni depositati 177 simboli Gli uffici del Viminale dovranno dichiarare quali sono inammissibili ROMA - Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "il nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili. [.

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Elezioni - Presentati i contrassegni (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 3 marzo 2008 > Prima Pagina Elezioni - Presentati i contrassegni La grande corsa con 177 simboli Ultima settimana per le liste ROMA - Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile.In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Nelle prossime ore il Viminale avrà molte gatte da pelare. La legge elettorale afferma: "Non è ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili...". Per le elezioni politiche 2008 sono stati presentati 4 scudi crociati (di cui 3 identici); 5 fiamme; 8 falci e martello; 3 garofani; 2 edere; 3 diciture pensionati; 3 bandiere crociate; 5 rose; 6 diciture Grillo. Intanto Berlusconi ribadisce che l'unico voto utile è quello dato ai due partiti maggiori, Veltroni si dice certo che la vittoria sia possibile, Bertinotti protesta contro il "duopolio" dei candidati, Casini attacca Berlusconi. Nella sezione In Primo Piano [.

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L'importanza di chiamarsi Matteo (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Lun, 03 Mar 2008 Edizione 43 del 01-03-2008 L'importanza di chiamarsi Matteo Colaninno, Madia e gli altri, tutti scelti in tribuna d'onore di Fabrizio Binacchi Berlusconi, dopo l'accordo siciliano per Lombardo (ironia dei nomi e dei cognomi), viaggia verso un successo elettorale più garantito. Dai 7 ai 12 punti il distacco minimo "barra" massimo del Pdl di Berlsuconi Fini Bossi Lombardo, dal Pd di Veltroni Di Pietro Bonino. Piaccia o no, questi sono i nomi dei leader di riferimento. Che poi a nessuno dei due super leader Silvio e Walter piaccia sentir dire che sono stati spinti il primo un po' più a destra e il secondo più a sinistra, beh questo è un altro conto. Ma in tempi di relativizzazione estrema delle etichette storiche in cui parole come liberali, socialisti, democratici, popolari, repubblicani e massimalisti dicono sempre meno, almeno i cognomi dovrebbero dire qualcosa. Dirà qualcosa il cognome Bonino? Dirà qualcosa il cognome Fini? Dirà qualcosa il cognome Casini? Dirà qualcosa il cognome Di Pietro? Accanto allo sport nazionale del trasformismo parlamentare per cui si passa bellamente da una formazione all'altra dopo le elezioni a seconda delle convenienze, si rischia di introdurre il trasformismo del cognome. Cioè, per esempio: sì, ero Pinco Pallo giustizialista con Prodi ma adesso sono Pinco Pallotto più garantista con Veltroni. Oppure sì, ero Palla Pallina radicale e libertaria con gli altri ma adesso per stare con Veltroni e la Binetti e con Fioroni, sono un po' più disponibile ad ascoltare la messa. Allora sì che la gente comincerebbe a rincorrerli con rastrelli, zappe e forconi. Perché cambiare idea è pure segno di intelligenza ma ingannare chi tenta di convincere a votarti è un'altra cosa. Molto brutta. Viviamo i giorni degli apparentamenti. Entro i primi di marzo oltre alle classiche liste politiche dovremo aspettarci le famiglie elettorali. Che bello!, come dirette la Litizzetto. Che schifo, come direbbe Beppe Grillo. Come dire, io sono la lista del partito dio tuo mi apparento con te che stai nel tuo partito e conquistiamo quei seggi in quelle regioni. Qui e non là, là e non qui. Tecniche imposte dal sistema elettorale. Indro Montanelli disse una volta che tanto valeva votare Dc turandosi il naso, perché non c'era di meglio. Ora anticipano tutto, si turano il naso direttamente loro mentre si apparentano. Non si sa mai. A proposito di parenti e padri, di nomi e cognomi vengono due o tre pensieri liberi su qualche capolista e vice-capolista. Matteo Colaninno, figlio di Roberto, imprenditori di successo e presidente - Matteo - dei Giovani di Confindustria è capolista Pd a Milano. Marianna Madia, 27 anni, definita economista perché Enrico Letta l'ha inserita all'Arel ancor prima della laurea, giù fidanzata di Giulio Napoletano figlio del Presidente della Repubblica è capolista Pd a Roma. Tanto di cappello, possono essere e sono Matteo e Marianna bravissimi. Ma i poveri diavoli, magari altrettanto bravi, della provincia italiana come fanno a farsi scoprire da Veltroni e o Berlusconi se non hanno un Letta, un Minoli, un padre Roberto o un gancio in video? Si ripropone il problema della preselezione dei candidati alla classe politica, non solo per generazione ma per territorio. Quante Madie e quanti Colaninni ci possono essere tra Teramo e Imperia, tra Agrigento e Foggia e non vengono fuori, perché un conto è studiare all'università di Bari e un conto è essere notato all'Olimpico. Tribuna d'onore. www.virgola1.splinder.com.

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Giusto un anno fa, ho conseguito (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Giusto un anno fa, ho conseguito il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali presso il Conservatorio di Adria. Per me e per molti altri colleghi studenti è stata un'esperienza caratterizzata da grandi disagi dovuti a un'organizzazione piuttosto carente.Ma la cosa che più mi ha dato fastidio, e che continua ancora adesso ad indignarmi, è stata la mancanza di chiarezza dell'istituzione sul valore legale del titolo rilasciato. Allo studente che si iscrive al biennio di secondo livello interessa conoscere una cosa in particolare: il diploma accademico in discipline musicali ha lo stesso valore di una laurea di secondo livello?Molte volte ho posto questa domanda prima di iscrivermi, anche perché le informazioni in proposito presenti sul sito del Conservatorio non contribuivano certo al chiarimento, ma non ho mai avuto risposte ufficiali.Solo circa tre mesi fa, sono riuscito a sapere quanto vale il mio titolo grazie non al mio ex Conservatorio, ma a due sindacalisti che, a livello nazionale, si occupano dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: Antonio Calosci del sindacato Unams e Giovanna Crescentini dello Snals-Confsal. Volentieri passo queste informazioni ad altri studenti che stanno meditando di intraprendere gli studi musicali: il "vecchio" diploma di Conservatorio è equipollente alla laurea di primo livello (la laurea triennale), se chi lo consegue ha anche il titolo di studio rilasciato dalle scuole medie superiori (ex diploma di maturità).Il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali è già spendibile per poter accedere a master, dottorati, corsi post lauream, ma non ha ancora lo stesso valore della laurea specialistica (quella magistrale o di secondo livello) ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici poiché manca il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dichiari l'equipollenza tra questi titoli, come prevede l'art. 5, della legge 508/1999.Ora, è un'autentica vergogna che, dopo nove anni dalla sua promulgazione, quella legge non sia ancora completamente attuata, ed è ancor più grave questa mancanza se si considera che ormai tutti i Conservatori italiani organizzano i bienni di secondo livello, ma è assolutamente inaccettabile che tale situazione non venga chiaramente spiegata agli studenti, molti dei quali sono lavoratori che, tra mille problemi familiari e di lavoro, si iscrivono in Conservatorio (in cui la frequenza è obbligatoria), non sapendo di ottenere alla fine una sorta di "tre quarti di laurea".Ho chiesto ripetutamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite la pagina Web messa a disposizione, di chiarire le sue intenzioni circa questo decreto, ma non ho mai avuto risposte, nonostante che il foglio elettronico predisposto per inviare quesiti si concluda con una frase molto cortese, inviata al richiedente in automatico: "La Presidenza del Consiglio la ringrazia per l'invio del suo messaggio al quale risponderà al più presto".Giorni fa, ho ricevuto dal Conservatorio di Adria l'ennesimo messaggio di posta elettronica con cui si invitava all'iscrizione a Master e Masterclass. Anziché rispondere con un'adesione a queste attività formative, ho chiesto polemicamente cosa stesse facendo il Conservatorio di Adria per far sì che si decidano a riconoscere pienamente il nostro titolo. Non trovo nulla di male che un'istituzione scolastica pubblicizzi le sue attività per procacciarsi "clienti", ma trovo scorretto che non si dica fino in fondo agli studenti quanto valgano quei "pezzi di carta" che si troveranno in tasca ed è molto triste constatare l'inerzia di fronte ad un problema tanto serio quanto quello da me posto. In altre zone d'Italia, studenti più informati, e docenti più sensibili, hanno dimostrato maggiore attenzione a certe questioni, tanto che mi risultano esserci state occupazioni dei Conservatori di Musica di Napoli e di Roma (S.Pietro a Majella e S.Cecilia), conseguenti, appunto, alla mancata equiparazione dei titoli finali di studio con quelli universitari secondo quanto previsto dalla legge 508/99.L'indifferenza che c'è dalle nostre parti, si evince dalla laconica risposta che ho ricevuto dal direttore del Conservatorio di Adria: "Le risponderemo quando userà una "netiquette" più adeguata!".Mi piacerebbe sapere cosa direbbe Beppe Grillo al posto mio...Carlo VignatoNanto (Vicenza).

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Roma Si è conclusa alle 16 di (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

RomaSi è conclusa alle 16 di ieri la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche del 13 e 14 aprile, cominciata venerdì mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare le liste dei candidati.Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito impotenti esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: "si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abbagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "Lira, libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del Pdd, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.

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Regionali, solo pochi giorni per fare il pieno delle firme (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

I passanti "snobbano". Curiosità per i "grillini" Regionali, solo pochi giorni per fare il pieno delle firme Anche ieri in città la gara tra banchetti e gazebo Alla fine, soprattutto per alcuni partiti, sarà una rincorsa all'ultima firma. Per le elezioni regionali tutte le forze politiche - visto che hanno cambiato nome e sono nate nuove liste rispetto al Consiglio - hanno l'obbligo di raccogliere un certo numero di firme a sostegno delle rispettive liste di candidati. Ma portare le persone al proprio banchetto per fargli mettere la firma necessaria alla presentazione delle liste alla "gara elettorlae" non è facile. Molte sono le persone che non sembrano interessate ad ascoltare le ragioni che i partiti propongono. Insomma, ieri mattina erano parecchi i passanti che "snobbavano" il richiamo dei banchetti.Si può firmare anche nei Comuni fino a sabato 8 marzo, termine ultimo per fare la conta. Prima di depositare gli elenchi con le "sigle" negli uffici della Regione sono necessarie delle verifiche che richiedono del tempo. Perciò sono in molti, tra i raccoglitori di firme, a ritenere che sia meglio avere il numero di consensi previsto dalla normativa (mille in provincia e 4.750 le firme necessarie a ciascuna lista candidata nell'intera regione) entro la giornata di giovedì. In modo da avere un po' di tempo a disposizione per mettere in sicurezza la presenza dei simboli nelle liste elettorali.La raccolta era partita sabato ed è proseguita anche nella giornata di ieri. Approfittando della domenica, quindi della possibilità di una presenza maggiore di passanti, i partiti (in pochi metri, in piazza Cavour, il Pdl, che però non ha cominciato ancora la raccolta, la Sinistra-Arcobaleno e la lista di Grillo) hanno risistemato banchetti e gazebo. Ma il "bottino" a fine giornata non è stato troppo soddisfacente. Soprattutto per i partiti più "tradizionali". Mentre una certa curiosità tra la gente l'hanno suscitata i militanti della lista "Amici di Beppe Grillo" che a metà pomeriggio aveva già superato abbondantemente le 300 firme. "La gente si avvicina - spiegano i giovani militanti - per saperne di più poiché rappresentiamo un po' la novità di queste elezioni". Il programma: facce e idee nuove e al primo punto la cancellazione di tutti i privilegi. Nel banchetto "Arcobaleno" (circa cento firme) si cerca di spiegare alla gente le scelte della Sinistra radicale. "Il nostro elettorato - spiega un militante - è esigente, ti chiede conto delle cose".

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Presentati i simboli dei partiti (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni, depositati 177 simboli Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la Lista del grillo - no euro, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche: tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione, hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione. Fantasia al potere Molti i simboli che lasciano decisamente spazio all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza. Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro, Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal Pd al PDD La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne), raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari. Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.

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Elezioni: si sceglie tra quattro scudi, cinque fiamme, sei Grilli (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Elezioni: si sceglie tra quattro scudi, cinque fiamme, sei Grilli Posted By redazione On 3/3/2008 @ 10:07 In Apertura#3, NotiziaHome | No Comments Mentre [1] nel mondo virtuale dei blog abbondano e impazzano i video satirici con protagonisti i leader della campagna elettorale, nelle stanze piccole ma reali del Viminale abbondano e impazzano i simboli dei partiti, in vista della corsa elettorale del prossimo 13 aprile. Ne sono stato depositati complessivamente 177. E poi dicono che gli italiani si sono disaffezionati alla politica. Vero, non siamo ai 190 simboli, il record delle elezioni del 2005, ma sono comunque di più dei 170 del 2006: ben sei bacheche riempite, oltre alla prima fila di una settima bacheca. L'ultimo della lista è "Italia Popolare". E ha per simbolo quello originale dei Popolari. Candidato premier è niente meno che Di Dio (Antonio di nome), che ci tiene molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Ma c'è anche quello di Mirella Cece, fondatrice di un partito monarchico dalla dicitura chilometrica che si richiama al Sacro Romano Impero. Lei si definisce "cattolica e filomonarchica" e sottolinea con orgoglio di ricoprire l'incarico di "guardia scelta alle tombe reali del Pantheon". In passato già candidata a sindaco di Roma, alle politiche e alle europee, fa sapere che "non ci saranno candidati in lista" sotto il suo simbolo: lei corre da sola. La precedono gli amici "Grilli" di Torino, primi e secondi con "Lista del Grillo Parlante" e "Grillo Presidente". Che il blogger c'entri qualcosa è dubbio: le sue liste, ha più volte detto il genovese, [2] avrebbero corso solo per le tornate amministrative. Di fatto è il più "citato": almeno sei liste lo richiamano, addirittura tre fra i primi sei registrati. C'è ad esempio un indice un po' minaccioso nel logo "Amici di Beppe Grillo" e anche un "Forza Grillo". Abbondanti i numeri, parecchie le stranezze. Che ora spetta ai tecnici del Viminale vagliare (togliendo, legge alla mano, i contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi, usati tradizionalmente da altri partiti). Tra movimenti federalisti o indipendentisti del Nord, della Sardegna e del Sud, spuntano i soliti animali. Già sfruttati asinelli ed elefantini, ecco la lista col cane alato: è il simbolo di "Veltro nuova albatros". E quella del "Delfino", oltre ad un cavallo bianco, i gabbiani di Di Pietro e un logo molto simile che si chiama "Le Ali". Richiederebbero delle spiegazioni maggiori anche la lista "100%" e [3] quella del "Nucleo Tremmista" (per la meritocrazia), e chissà chi pensa di aggregare il partito "Impotenti esistenziali" del dottor Cirillo. In balia delle onde la zattera del Ppl, il partito del "Pane pace lavoro". Enigmatico, al centoquarantacinquesimo posto, "Zarlenga Omnia" su sfondo blu il simbolo rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio. Al centosessantanovesimo il simbolo "Casinò Centro Italia", con il tappeto da roulette. Pronti ad azioni clamorose, armati di penna e calamaio, i "Giovani Poeti d'azione"; mentre risultano un po' fredda la grafica [4] del "Partito internettiano", che vuole rendere "internet patrimonio dell'umanità". Anche il logo non scherza: una @ sopra una W. Ma guai a pensare che la "vecchia politica" sia stata archiviata: dal tabellone del Viminale fanno capolino i marchi di Dc, Pli, Psdi, Pri, Radicali. Ci sono Nuovo Psi e Nuovo Msi. All'appello mancano solo il Pci e Dp, altrimenti il panorama di Prima Repubblica sarebbe completo. E comunque: ci sono ben 4 scudi crociati (di cui 3 identici); 5 fiamme (An, La Destra, Nuovo Msi, Fronte nazionale, Destra popolare); 8 falci e martello (Prc, Pdci, Sinistra critica, Iniziativa comunista, Partito comunista italiano marxista leninista, Pcl, Alternativa comunista, Lista comunista per il blocco popolare); 3 garofani (I socialisti, Nuovo Psi, Socialismo umanitario universale); 2 edere; 3 diciture pensionati; 3 bandiere crociate (Udc di Casini, Dc di Pizza, Dc di Sandri utilizzano uno scudo crociato identico (quello tradizionale con la scritta "Libertas"); 5 rose, in attesa di sapere se ci sarà anche uno "scudo rosato", come ironizza qualcuno rispetto all'accordo tra Udc e Rosa bianca. Pd e Italia dei Valori stanno appaiati e a poca distanza colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "In nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco: Il nome della rosa. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Tanti anche i movimenti nati "contro": quello del [5] no all'aborto di Ferrara, quello "No ai Pacs", la lista "No monnezza in Campania" (centotrentaduesimo). Immancabile, in tempi di antipolitica, il logo di "Casta contro". Per non dire di: "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza. Non bisognerà leggere il programma per immaginare che tra quest'ultimo e il partito "Io non voto" difficilmente nascerà un'alleanza. Il VIDEO servizio:.

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MAFIA/'LA VITA RUBATA',ALFANO: CONTRO STOP INTERVENGA NAPOLITANO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

03-03-2008 17:52 La Rai racconti la verità su omicidio Graziella Campagna Palermo, 3 mar. (Apcom) - "Se io fossi una di quei magistrati della corte d'assise di Messina mi sentire offesa". Lo dice ad Apcom, Sonia Alfano, presidente dell'associazione nazionale familiari vittime della mafia, in merito alla nuova richiesta di rinvio della messa in onda della fiction Rai 'La vita rubata' avanzata al ministro della Giustizia dal presidente della Corte d'appello di Messina Nicolò fazio e dal procuratore generale della città dello stretto, Ennio D'Amico. "Ognuno dei giudici - spiega Alfano - è certamente in grado di poter valutare i fatti e le realtà a prescindere da una fiction. A me sembra invece - sostiene - l'ennesimo tentativo di garantismo a favore dei carnefici di Graziella Campagna". "Le uniche persone da tutelare sono Graziella e la sua famiglia. Questa fiction - sottolinea - rischia di dare dignità e di svelare la verità che c'è dietro l'uccisione di Graziella Campagna ma anche le connivenze fra istituzioni deviate e mafia". "Mi auguro che la Rai non rimandi la messa in onda e vada avanti assolvendo a quella che è stata la loro intenzione: raccontare la verità su Graziella Campagna. La Rai - insiste - continui ad andare avanti. Altrimenti bisognerebbe bloccare tutto: Cogne, i bambini di Gravina di Puglia, fatti, cioè dove ci sono indagini addirittura in corso". Sonia Alfano, che è candidata alla presidenza della regione siciliana nella lista 'Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente' aggiunge: "Intervenga il presidente Napolitano: se c'è qualcuno da garantire sono la ragazzina che non c'è più e la sua famiglia. Mi chiedo perché queste richieste non avvengono per le grandi fiction, tipo quelle su Riina e Provenzano...".

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La vita rubata, chiesto un nuovo rinvio della fiction in vista della sentenza del processo (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 03-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 08 3 La vita rubata, chiesto un nuovo rinvio della fiction in vista della sentenza del processo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:41 in Fiction, Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors E' davvero incredibile come su una fiction, La vita rubata, si siano (anche in questo blog) scritti tanti pezzi, non per dare delle anticipazioni sulla trama o sul cast ma per riportare ogni volta notizie di rinvio della messa in onda. Quest'ultima era stata stabilita per lunedì prossimo in prima serata su Raiuno, in contemporanea con Grande Fratello (voto: 6) e X Factor. Ma al ministro Luigi Scotti è arrivata una richiesta di slittamento da parte del primo presidente della Corte d'appello Nicolò Fazio e del procuratore generale Ennio D'Amico per l'imminenza della sentenza del processo, prevista per il 18 marzo in Corte d'Assise, in cui è imputato Gerlando Alberti jr. Secondo Fazio, "i giudici popolari potrebbero essere influenzati dal programma televisivo". La vita rubata narrata dalla fiction è quella di Graziella Campagna, uccisa dalla mafia nel 1985: impiegata in una tintoria di Saponara (in provincia di Messina), la giovane aveva trovato in una camicia da lavare un documento che non avrebbe dovuto leggere. Come ricorda Il Velino, quando la messa in onda del 27 novembre fu rinviata, perché avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici della Corte d'assise di appello che dal 13 dicembre si sarebbero riuniti in udienza proprio per il processo che riguarda l'assassinio della Campagna, il direttore generale della Rai Claudio Cappon disse: "Non è una soppressione ma solo uno spostamento". Si era fatta l'ipotesi di una messa in onda il 24 febbraio, poi slittata al 10 marzo, e adesso? Alessandro Jacchia, produttore della fiction per la Albatross Entertainment, chiede che sia la magistratura a decidere con un provvedimento d'urgenza ex art. 700: "Stabilisca, visionando il filmato ed accertando i fatti, se la fiction contenga elementi che possano fuorviare i giudici togati della Corte d'Assise. Noi precisa - siamo certi di aver fatto ricorso, con gli autori Marcocci, Tommassetti e Diana (che è anche il regista), alla più diligente continenza espressiva. Invitiamo la dirigenza della Rai, come ha fatto sino ad oggi, ad esercitare la propria funzione di servizio pubblico difendendo il proprio diritto di cronaca e storiografia, nel rispetto dell'interesse delle parti ma soprattutto del pubblico e della famiglia Campagna che da vent'anni difende la memoria di Graziella, abbattuta da mafiosi a sedici anni per aver visto in faccia un latitante". Jacchia parla di censura preventiva: "Dopo la fiction qual è il prossimo passo? Dopo gli autori, forse anche i giornalisti non debbono più esercitare la propria funzione? Se è vero che si può impedire la messa in onda di un'opera sulla presunzione che parli di argomenti delicati, allora si diffidi e si vigili su questa forma di censura preventiva che un domani potrà alzare il tiro ed imbavagliare le trasmissioni giornalistiche: dalla Gabanelli a Vespa, da Minoli alla Sciarelli". "Altrimenti bisognerebbe bloccare tutto: Cogne, i bambini di Gravina di Puglia, fatti, cioè dove ci sono indagini addirittura in corso", gli fa eco Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sicilia nella lista "Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente" e presidente dell'Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia, di cui fa parte anche Piero Campagna, fratello di Graziella. "Chiedo - ha aggiunto Alfano - al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire a tutela della memoria e della dignità di Graziella Campagna, impedendo l'ennesima sospensione della fiction, che altro non rappresenterebbe se non un ulteriore atto di garantismo nei confronti dei carnefici di Graziella". Beppe Fiorello (8), protagonista della fiction che proprio domenica è andato a promuovere a Quelli che il calcio e... su Raidue, è senza parole alla notizia di un ennesimo possibile rinvio e afferma: "Non ci posso credere. Siamo nelle mani della Rai". E del buon senso.

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