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Simboli,
termini conclusi: ben 177 quelli depositati
( da "Cittadino,
Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Disputa
sul contrassegno della Democrazia Cristiana tra Sandri e Pizza
( da "Gazzetta
del Sud" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo no
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe
Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Al
viminale presentati ben 177 contrassegni elettorali
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Sono
177 i simboli depositati al viminale
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
E
Silvio va in pressing per schierare D'Amato
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il più veloce
a essere depositato è stato il simbolo della "Lista del grillo - no
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira a Beppe
Grillo. L'ultimo simbolo arrivato è invece quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
La
corsa alle urne ben 177 simboli ( da "Provincia di Cremona, La"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Ecco
i simboli: sono 177 fra stravaganze e denunce
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è stato
occupato da "Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti
piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo
arrivato è quello di "Italia Popolare". Ora la parola passa agli
uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e
entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità.
Sfida
tra gazebo, ecco i "grillini"
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Tra queste
gli amici di Beppe Grillo, il Popolo della libertà, il Partito socialista e la
Sinistra arcobaleno. Per quanto riguarda la lista dei "grillini", che
sostiene la candidatura a presidente della Regione di Gioacchino Basile, è
aperta nella circoscrizione pordenonese da Gianluca Ceschiat.
Si
definisce il quadro delle liste: c'è anche la civica di grillo
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Grillo Pronto
anche l'elenco della Slovenska Skupnost Via libera anche in provincia di
Gorizia per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida
alla carica di presidente della Regione Gioacchino Basile, l'ex operaio della
Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in
seguito ad alcune minacce di carattere mafioso una quindicina
Calearo,
l'impresa al centro del sistema ( da "Manifesto, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
né Beppe
Grillo nel 2007; è l'opinione di Massimo Calearo, espressa pari pari in un
dibattito a Reggio Emilia, pochi mesi fa. Forse adesso ha cambiato idea, o
forse ha deciso di cambiarla lui la politica. Un po come ha fatto con la sua
carta d'identità, quando, per assomigliare un po di più al suo grande amico
Montezemolo,
Simboli,
verso il gran finale ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo No
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe
Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Trionfa
il voto inutile : depositati 177 simboli
( da "Tempo,
Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo
simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello
originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era
Gearardo Bianco".
La
corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora
( da "Tempo,
Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo
simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello
originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era
Gearardo Bianco".
In
piazza c'è anche il gazebo della lega dei borboni
( da "Centro,
Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Gli Amici di
Beppe Grillo hanno già completato le sottoscrizioni, Forza Nuova in campo per
la Camera e il Senato In piazza c'è anche il gazebo della Lega dei Borboni
PESCARA. Nella campagna elettorale scende in campo anche la Lega Borbonica
(foto a sinistra).
Elezioni
2008, depositati 177 simboli Il Viminale deciderà la loro ammissibilità
( da "TGCom"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Casinò Centro
Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una
confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero.
Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati
da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura
un'onda che si alza.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
VERSO
LE ELEZIONI. Il leader democratico attacca il <partito della destra>:
<Usa argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere>
( da "Arena.it,
L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il primo
registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli
partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia
Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro
48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore
per ricorrere o modificarli.
Gli
Amici di Grillo: "Vigileremo"
( da "Corriere
Adriatico" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
associazione
Res Publica Amici di Beppe Grillo, prendendo le mosse dall'articolo del nostro
giornale di sabato nel quale si riferiva che nel provvedimento è espressamente
scritto che per il piano economico finanziario dell'operazione ex caserma si
rendono necessarie consulenze in quanto all'interno dell'ente non sono
disponibili figure professionali atte allo scopo.
Depositati
dai partiti 177 simboli ( da "Corriere Adriatico"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe
Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Pd,
Veltroni per il Veneto cala la carta Calearo
( da "Brescia
Oggi" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il primo
registrato è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli
partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia
Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro
48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore
per ricorrere o modificarli.
Giovani
in massa per Alex Zanotelli ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
(e ci ritorna subito) per presentare un libro-documento scritto a quattro mani
sulla militarizzazione della Campania, dove con partenza da Londra si è trasferito
da poco il comando strategico della Navy USA; è lo stesso che spara a zero su
quella emergenza rifiuti che pareggia ormai l'età di un adolescente e ne
denuncia la paralisi completa verso qualsiasi ipotesi di
Grillo:
"Giù le mani dal mio nome Non appoggio liste nazionali"
( da "Quotidiano.net"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ho dato
disposizioni ai miei legali di agire nei confronti di presunte liste Grillo
nazionali" Commenta dal sito di Beppe Grillo Fuori tutti. Avete distrutto
il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per
voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri
obiettivi sono noti, sono tre.
Molti
i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno presentato il logo per
evitare imitazioni ( da "Libertà"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Elezioni
- Presentati i contrassegni ( da "Libertà"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lista del
grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si
ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di
"Italia Popolare". Nelle prossime ore il Viminale avrà molte gatte da
pelare. La legge elettorale afferma: "Non è ammessa la presentazione di
contrassegni identici o confondibili.
L'importanza
di chiamarsi Matteo ( da "Opinione, L'"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
come direbbe
Beppe Grillo. Come dire, io sono la lista del partito dio tuo mi apparento con
te che stai nel tuo partito e conquistiamo quei seggi in quelle regioni. Qui e
non là, là e non qui. Tecniche imposte dal sistema elettorale. Indro Montanelli
disse una volta che tanto valeva votare Dc turandosi il naso, perché non c'era
di meglio.
Giusto
un anno fa, ho conseguito ( da "Gazzettino, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
L'indifferenza
che c'è dalle nostre parti, si evince dalla laconica risposta che ho ricevuto
dal direttore del Conservatorio di Adria: "Le risponderemo quando userà
una "netiquette" più adeguata!".Mi piacerebbe sapere cosa direbbe
Beppe Grillo al posto mio...Carlo VignatoNanto (Vicenza).
Roma
Si è conclusa alle 16 di ( da "Gazzettino, Il"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo -
No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al
Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco".
Regionali,
solo pochi giorni per fare il pieno delle firme
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
hanno
suscitata i militanti della lista "Amici di Beppe Grillo" che a metà
pomeriggio aveva già superato abbondantemente le 300 firme. "La gente si
avvicina - spiegano i giovani militanti - per saperne di più poiché
rappresentiamo un po la novità di queste elezioni". Il programma: facce e
idee nuove e al primo punto la cancellazione di tutti i privilegi.
Presentati
i simboli dei partiti ( da "TGCom"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Casinò Centro
Italia con il tappeto da roulette e Lista del grillo - no euro, una
confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo-pensiero.
Tre sono dedicati alla casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati
da Mario Nicoletti; il simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura
un'onda che si alza.
Elezioni:
si sceglie tra quattro scudi, cinque fiamme, sei Grilli
( da "Panorama.it"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo" e anche un "Forza Grillo". Abbondanti i numeri,
parecchie le stranezze. Che ora spetta ai tecnici del Viminale vagliare
(togliendo, legge alla mano, i contrassegni identici o confondibili con quelli
presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi o
diciture, o solo alcuni di essi,
MAFIA/'LA
VITA RUBATA',ALFANO: CONTRO STOP INTERVENGA NAPOLITANO
( da "Virgilio
Notizie" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che è candidata
alla presidenza della regione siciliana nella lista 'Amici di Beppe Grillo con
Sonia Alfano presidente aggiunge: "Intervenga il presidente Napolitano: se
c'è qualcuno da garantire sono la ragazzina che non c'è più e la sua famiglia.
Mi chiedo perché queste richieste non avvengono per le grandi fiction, tipo
quelle su Riina e Provenzano.
La
vita rubata, chiesto un nuovo rinvio della fiction in vista della sentenza del
processo ( da "Blogosfere"
del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente" e presidente dell'Associazione
Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia, di cui fa parte anche Piero
Campagna, fratello di Graziella. "Chiedo - ha aggiunto Alfano - al
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire a tutela della
memoria e della dignità di Graziella Campagna,
( da "Cittadino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA Si è conclusa
ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter
partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì
scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto sono stati
depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un
sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le
operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere
in esame i simboli simili tra loro, ed entro 48 ore dichiararne
l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per
ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni
spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare
le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti
tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo
parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di
evitare imitazioni.É il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti
italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti
in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il
simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista".
C'é il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono
dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono
stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro"
di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si
tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme.
Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche
quello di Luigi Pallaro. Colpisce il simbolo del Pdd, il partito delle donne,
lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro
e la scritta "in nome delle donne".
( da "Gazzetta del Sud" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
02 (03/03/2008) Disputa sul contrassegno della Democrazia Cristiana tra Sandri
e Pizza Depositati 177 simboli, ora le liste entro il 10 ROMA Si è conclusa
ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter
partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì
scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati
depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un
sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le
operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere
in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne
l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per
ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni
spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare
le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti
tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo
parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di
evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, di Prc, Verdi, Pdci, FI e
radicali. Molti dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio
all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza
in Campania - Partito animalisti ambientalista". C'è il simbolo del
"Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla
casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati
da Mario Nicoletti. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sudamerica,
tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Colpisce il simbolo del PDD, il partito
delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una
rosa al centro e la scritta "in nome delle donne". Più d'una lista
con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario della
Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo
partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa
aggravata: il contrassegno della Dc di Sandri e quello della Dc di Pizza sono
molto simili.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
I simboli depositati
hanno riempito sei bacheche: da quello della "Lista del grillo" a
quello del "Partito impotenti esistenziali" Al Viminale presentati
ben 177 contrassegni elettorali ROMA Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per
depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime
politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra
attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo
posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì
per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del
grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si
ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo
arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale
dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".
In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima
fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli
uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e
entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre
48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso
di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece
possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i
simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti
che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo
allo scopo di evitare imitazioni.È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi,
dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei
simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva.
Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti
Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: "si chiamano
"Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario
Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro"" di Carmine Abagnale,
raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione
olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli
rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi
Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa
su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A.,
libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore.
Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto,
che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in
nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome
della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è
il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane.
Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il
segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il
simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per
truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello
della Dc di Pizza sono molto simili.
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Fatto del giorno
Sono 177 i simboli depositati al Viminale Il primo posto in scheda sarà
dell'area che si ispira a Beppe Grillo
ROMA. Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli
elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile,
cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto
sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà
deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione,
è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una
confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Bianco". In tutto i simboli
depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima
bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale
che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro e, entro 48 ore,
dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di
tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di
contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece
possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i
simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti
che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo
allo scopo di evitare imitazioni. E' il caso, tra gli altri, del Prc, dei
Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte
dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e
all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito
animalisti ambientalista". C'è poi il simbolo del "Partito Impotenti
Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta. Si chiamano:
"Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario
Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale,
raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione
olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli
rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi
Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa
su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A.,
libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore.
Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto,
che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in
nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome
della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è
il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane.
Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il
segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il
simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per
truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello
della Dc di Pizza sono molto simili.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA Si è conclusa
alle 16 di ieri la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e
poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile. In tutto sono
stati depositati 177 simboli: il primo posto nella scheda sarà deciso con un
sorteggio, mentre per quanto riguarda l'ordine di presentazione, il più veloce a essere depositato è stato il simbolo della
"Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli
partiti che si ispira a Beppe Grillo.
L'ultimo simbolo arrivato è invece quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto, i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche e la prima fila di una settima bacheca. Ora la parola passa agli
uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro,
ed entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno
altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in
caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Molti i partiti che pur facendo
parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di
evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, di Rifondazione, Verdi, Comunisti
italiani, Forza Italia, Radicali. La maggior parte dei simboli esposti in
bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva: dal simbolo "No
monnezza in Campania-Partito animalisti ambientalista" a quello del
"Partito impotenti esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla
casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati
da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine
Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del
campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli
rappresentativi degli italiani in Sudamerica, tra cui anche quello di Luigi
Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa
su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A.,
libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore.
Più d'una le liste con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il
segretario della Democrazia cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il
simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per
truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia cristiana di Sandri e quello
della Dc di Pizza sono molto simili. Ora la prossima scadenza è la
presentazione delle liste dei candidati tra l'8 e il 10 marzo sarà invece
possibile depositare le liste dei candidati. A questo proposito, nel momento in
cui Walter Veltroni annuncia la candidatura nel Pd di Massimo Calearo ?
vicentino, presidente di Federmeccanica ? Silvio Berlusconi intensifica il
forcing su un altro piccolo imprenditore di razza, l'ex presidente della
Confindustria, il napoletano Antonio D'Amato. Fonti di Forza Italia non
smentiscono: "Stiamo lavorando", spiegano, rafforzando l'ipotesi
della discesa in campo dell'ex leader degli imprenditori italiani.
( da "Provincia di Cremona, La" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Lunedì 3
marzo 2008 Benvenuto P.Review srl La corsa alle urne ben 177 simboli ROMA ? Si
è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli
elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile,
cominciata venerdì alle 8 tra attese e lunghe file. In tutto sono stati
depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un
sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". Concluse le operazioni ora la parola passa
agli uffici del Viminale.
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Chiusi i termini,
ora il Viminale deve validarli Ecco i simboli: sono 177 fra stravaganze e
denunce ROMA. Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i
simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14
aprile, cominciata venerdì scorso. In tutto sono stati depositati 177 simboli:
il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per
ordine di presentazione, è stato occupato da "Lista
del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si
ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo
arrivato è quello di "Italia Popolare". Ora la parola passa agli
uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e
entro 48 ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati
avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima
parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo
sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono
esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni, e poi
molte stranezze. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania -
Partito animalisti ambientalista". Poi c'è il "Partito Impotenti
Esistenziali" e tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano
"Casta contro". "Non remare contro" di Carmine Abagnale,
raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione
olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Il Pdd, partito delle
donne lista Stefania Ariosto, ha scelto una rosa al centro e la scritta
"in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco,
"in nome della rosa". Il segretario della Democrazia Cristiana Angelo
Sandri ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata:
i simboli sono simili.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pordenone Sfida tra
gazebo, ecco i "grillini" FIRME E CANDIDATI Giornata campale per le
organizzazioni politiche che anche nella giornata di ieri hanno affollato il
centro di Pordenone per raccogliere firme e presentare i programmi elettorali. Tra queste gli amici di Beppe Grillo, il
Popolo della libertà, il Partito socialista e la Sinistra arcobaleno. Per
quanto riguarda la lista dei "grillini", che sostiene la candidatura
a presidente della Regione di Gioacchino Basile, è aperta nella circoscrizione
pordenonese da Gianluca Ceschiat. Candidati anche Luciana Basilicò,
Antonio Esperi, Angela Giordano, Enrico Mattiuzzi, Linda Rossetto, Loris Piva,
Daniela Favot, Alessandro Zanolin, Annamaria Fabris, Antonio Ruggiero e Saverio
Galluccio. Il Popolo della libertà, da parte sua, ha realizzato una sorta di
referendum per l'individuazione delle priorità su alcuni temi tra i quali la
sicurezza, la tutela delle famiglie e lo sviluppo dell'economia e del lavoro. I
risultati saranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni. Al via anche la
raccolta delle firme sulle candidature per le regionali, in appoggio del
forzista Renzo Tondo che ha deciso di candidarsi contro il presidente uscente
della Regione, Riccardo Illy.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Gorizia Si definisce
il quadro delle liste: c'è anche la civica di Grillo Pronto anche l'elenco della Slovenska Skupnost Via libera anche
in provincia di Gorizia per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida alla carica di presidente della Regione Gioacchino
Basile, l'ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in
Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso
una quindicina di anni fa. I "grillini" - "Stiamo
lanciando un germe dal basso - ha detto l'altro ieri il comico genovese in
collegamento video con le sue "truppe" regionali a Udine - in cui i
cittadini diventano i protagonisti della politica. Ora tutti stanno facendo i
conti con i "v-day", parlando di fedina penale e di inquisiti nelle
liste. Il presidente che verrà eletto sappia che sarà controllato continuamente
dalla rete Internet e dai nostri meet-up". La raccolta di firme (ne
occorrono almeno mille) è partita ieri con un banchetto ai giardini pubblici e
proseguirà, per Gorizia, mercoledì e venerdì. La lista dei candidati alle
regionali nella nostra circoscrizione è capeggiata dalla goriziana Manuela
Botteghi, ex presidente regionale della Confagricoltori, e composta da Sergio
Trevisan, infermiere monfalconese, Roberta Carrara, designer goriziana, Barbara
Olivo, casalinga goriziana, Sergio Boschian, pensionato Ersa di Fiumicello, e
Pietro Felice Petrucco, tecnico udinese. Ieri sono state depositate circa 200
firme e a "certificarle" sono stati, nella loro veste di consiglieri
comunali, gli esponenti del Forum Andrea Bellavite e Anna Di Gianantonio.
Slovenska Skupnost - Il partito degli "sloveni bianchi" correrà alle
regionali apparentato al Pd con l'obiettivo certo di conquistare un seggio o a
Trieste o a Gorizia. Nella passata legislatura questo posto era stato ricoperto
dal goriziano Mirko Spacapan, deceduto lo scorso anno, "e proprio perché
il ruolo di capolista sarebbe spettato di diritto a lui - spiega il segretario
regionale Damijan Terpin - non abbiamo voluto assegnarlo". L'elenco, in
ordine alfabetico, sarà così composto da Dario Bertinazzi (capogruppo comunale
a Doberdò), Mara Cernic (assessore provinciale), Julian Caudek (capogruppo
comunale a Savogna), Majda Zavadlav (insegnante in pensione), Jurij Paljk
(direttore del Novi Glas e critico d'arte) e Damijan Terpin (ex assessore
comunale di Gorizia). Cittadini per il presidente - I seguaci di Illy
definiranno la lista nella direzione regionale di stasera. Sicure le
candidature del confermatissimo consigliere uscente Maurizio Paselli, di
Donatella Gironcoli, Mara Gallas (insegnante di Gradisca) e Bruno Bonetti
(imprenditore di Monfalcone). Udc - Anche i supporter di Casini chiuderanno la
lista stasera in direzione regionale, con il leader provinciale Leonardo
Zappalà scontato capolista e, forse, la presenza di un rappresentante della
Lista civica di Tuzzi, Alessandro Chinese, tra i fondatori della Rosa bianca.
(vi.co.).
( da "Manifesto, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Commento Calearo,
l'impresa al centro del sistema Gabriele Polo "Il male dell'Italia è la
politica romana, la sua corruzione. I partiti e i politici perseguono solo il
proprio interesse, non quello del paese". Non lo ha detto Massimo Giannini
nel 1948, né Beppe Grillo nel
2007; è l'opinione di Massimo Calearo, espressa pari pari in un dibattito a
Reggio Emilia, pochi mesi fa. Forse adesso ha cambiato idea, o forse ha deciso
di cambiarla lui la politica. Un po' come ha fatto con la sua carta d'identità,
quando, per assomigliare un po' di più al suo grande amico Montezemolo, ha
pensato di aggiungersi un cognome - quello materno, Ciman - che fa tanto
nobiltà. Quella del presidente di Federmeccanica è una candidatura perfetta per
il partito di Veltroni. Contiene in sé tutte le caratteristiche dell'Italia
"moderna", del "paese da cambiare" che segna la rimonta
elettorale del Pd. Magari farà perdere un po' di voti operai, vista la durezza
padronale del Calearo Ciman, ma conta di più il messaggio che l'industriale di
Vicenza porta con sé: l'interesse dell'impresa e la politica al suo servizio,
perché l'impresa fa il bene del paese. Chi meglio di un padroncino veneto (che
potrebbe far riavere a Vicenza una poltrona ministeriale come ai bei tempi di
Rumor) può incarnare quest'idea? Nessuno. Se poi, così si compiace Montezemolo,
tanto meglio. Con Massimo Calearo Ciman il "partito omnibus" assume
sempre più le fattezze di un grande contenitore che, annullando le differenze
di classe, mette l'impresa al centro. L'impresa come comunità che non prevede
il conflitto (esattamente come la politica veltroniana), in cui imprenditori e
dipendenti perseguono lo stesso comune interesse. Nello stesso spirito con cui
il presidente di Federmeccanica ha condotto (da lontano, visto che non ci
andava quasi mai) le trattative per i contratti nazionali dei metalmeccanici:
la gestione delle relazioni sociali subordinate ai bilanci aziendali. Tradotto
in politica comporta un salto di qualità rispetto all'ormai consolidata
filosofia del lavoro come "variabile dipendente". Significa
frammentazione di condizione e diritti del lavoro in una geografia che cancella
l'unicità del contratto nazionale e demanda alle aziende - ai loro bilanci - la
vita di ciascun lavoratore. Il suo lavoro e il suo salario, ma non solo. Perché
nell'aziendalizzazione dell'Italia c'è spazio (privato) per tutto, dalla
pensione alla salute, dagli asili nido ai consumi, Ma solo per i
"collaboratori" delle imprese che tirano. Come nell'800, o giù di lì.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
03-03-2008)
Argomenti: Grillo
POLITICA 03-03-2008
Politica ELEZIONI TRA LE CURIOSITA' LA LISTA DEL GRILLO, IL "NO MONNEZZA
IN CAMPANIA" E IL PARTITO DEGLI IMPOTENTI Simboli, verso il gran finale
Sono 177 quelli depositati. Ora tocca al Viminale deciderne l'ammissibilità ROMA
II Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli
elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile,
cominciata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto
sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà
deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione,
è stato occupato dal simbolo "Lista del Grillo No euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che
si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo
arrivato è quello di "Italia Popolare". Il simbolo è quello originale
dei Popolari, fanno notare i promotori, "di quando c'era Bianco".
In tutto i simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima
fila di una settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli
uffici del Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro,
ed entro 48 ore dichiararne l'eventuale inammissibilità. I diretti interessati
avranno altre 48 ore di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima
parola in caso di contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo
sarà invece possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche
sono esposti i simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni;
molti i partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il
proprio simbolo allo scopo di evitare imitazioni. E' il caso, tra gli altri,
del Prc, dei Verdi, dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La
maggior parte dei simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione
e all'inventiva. Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania Partito
animalisti ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti
Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano "Casta
contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo
"Non remare contro" di Carmine Abbagnale, raffigurante un'onda che si
alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma
non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in
Sudamerica, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini
d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il
tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto,
amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del Pdd, il
Partito delle Donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo
originale: una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne", che
rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della rosa ". Non è
mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo
Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver
denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia
Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.
( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Disputa Lite
per lo scudocrociato: Angelo Sandri (Democrazia Cristiana) ha denunciato
Giuseppe Pizza (Dc) per truffa aggravatai Trionfa il "voto inutile":
depositati 177 simboli La corsa è finita ieri pomeriggio alle quattro. A
quell'ora scadeva il termine per depositare al Viminale i simboli elettorali e
poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile. Una corsa
iniziata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file. In tutto
sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà
deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco". In tutto i
simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una
settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del
Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48
ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore
di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di
contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece
possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i
simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti
che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo
allo scopo di evitare imitazioni. è il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi,
dei Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La maggior parte dei
simboli esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva.
Degno di nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti
Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano
"Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario
Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale,
raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione
olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli
rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi
Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa
su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A.,
libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore.
Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto,
che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in
nome delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome
della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è
il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane.
Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il
segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il
simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per
truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello
della Dc di Pizza sono molto simili.
( da "Tempo, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa La corsa è
finita ieri pomeriggio alle quattro. A quell'ora ... La corsa è finita ieri
pomeriggio alle quattro. A quell'ora scadeva il termine per depositare al
Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13
e il 14 aprile. Una corsa iniziata venerdì scorso alle 8 di mattina tra attese
e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non
nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione,
è stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Il simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i
promotori, "di quando c'era Gearardo Bianco". In tutto i
simboli depositati hanno riempito sei bacheche, oltre alla prima fila di una
settima bacheca. Concluse le operazioni ora la parola passa agli uffici del
Viminale che dovranno prendere in esame i simboli simili tra loro, e entro 48
ore dichiararne l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore
di tempo per ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di
contestazioni spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece
possibile depositare le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i
simboli dei partiti tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti
che pur facendo parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo
scopo di evitare imitazioni. è il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei
Comunisti italiani, di Forza Italia, dei Radicali. La maggior parte dei simboli
esposti in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di
nota il simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista". C'è il simbolo del "Partito Impotenti
Esistenziali". Tre simboli sono dedicati alla casta: si chiamano
"Casta contro" e tutti e tre sono stati depositati da Mario Nicoletti.
Un simbolo "Non remare contro" di Carmine Abagnale, raffigurante
un'onda che si alza farebbe pensare che si tratti del campione olimpionico di
canottaggio, ma non sono giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli
italiani in sud d'America, tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un
"Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una spada
sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà,
indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Colpisce
il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha
scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "in nome
delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco, "in nome della
rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo
"Veltro nuova alba" e la sagoma della testa di un cane. Più d'una
lista con falce e martello. Non è mancato un colpo di scena: il segretario
della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo
partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa
aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc
di Pizza sono molto simili.
( da "Centro, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Gli
Amici di Beppe Grillo hanno già
completato le sottoscrizioni, Forza Nuova in campo per la Camera e il Senato In
piazza c'è anche il gazebo della Lega dei Borboni PESCARA. Nella campagna
elettorale scende in campo anche la Lega Borbonica (foto a sinistra). Ieri, era presente con un suo
gazebo in piazza Primo maggio per raccogliere le firme contro l'occupazione del
Meridione da parte dell'esercito piemontese. La Lega sfoggiava la sua bandiera
con il suo stemma su sfondo bianco e quella dei Secessionisti americani.
All'angolo tra piazza Salotto e viale Regina Margherita, c'era invece il tavolo
degli Amici di Beppe Grillo
(foto al centro) per presentare la lista civica che correrà alle prossime
elezioni con il candidato sindaco, Stefano Murgo. Alle 13, il banchetto aveva
già raccolto 370 firme, sufficienti per la presentazione della lista civica.
"Molti firmatari" hanno detto gli esponenti del movimento "si
sono anche iscritti". A un centinaio di metri, in piazza Sacro Cuore, era
presente lo stand di Forza Nuova (foto a destra): ha raccolto oltre 100 firme
per le liste che si presentano alla Camera e al Senato.
( da "TGCom" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Elezioni, depositati
177 simboli Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al
Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime
elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora
passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne
l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la Lista del
grillo - no euro, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania -
Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche:
tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali
coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione,
hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i
Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione.
Fantasia al potere Molti i simboli che lasciano decisamente spazio
all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga
Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di
calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e
Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si
ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla
casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il
simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza.
Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro,
Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e
L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal
Pd al PDD La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne),
raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che
rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il
segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo
del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa
aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc
di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni
come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse
infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di
presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari.
Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il
simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del
Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di
contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi
possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.
( da "Emmegipress" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico
Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Arena.it, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
VERSO LE ELEZIONI.
Il leader democratico attacca il "partito della destra": "Usa
argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere" Pd, Veltroni per
il Veneto cala la carta Calearo Ho accettato perché credo che sia un momento
fondamentale per il futuro del Paese MASSIMO CALEARO INDUSTRIALE VICENTINO La
sinistra può cambiare il corso degli eventi. Noi stiamo con chi è dominato
FAUSTO BERTINOTTI CANDIDATO DELLA SINISTRA Depositati al Viminale 177 simboli
L'industriale sarà capolista alla Camera. Il candidato premier: "Vogliamo
un patto tra produttori e lavoratori" È finita ieri alle 16 la
corsa per depositare al ministero dell'Interno a Roma i simboli elettorali. In
tutto sono 177, sette in più del 2006: il primo registrato
è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che
si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia
Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro
48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore
per ricorrere o modificarli. in caso di contestazioni l'ultima parola
sarà della Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo saranno depositate le liste. Oltre
ai simboli conosciuti, degni di nota No monnezza in Campania - Partito
animalisti ambientalista; il Partito Impotenti Esistenziali. Tre "Casta
contro", tutti depositati da Mario Nicoletti. "Non remare contro"
di Carmine Abagnale, raffigura un'onda che si alza e farebbe pensare che si
tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme.
Tre i simboli degli italiani in sud d'America, tra cui quello di Luigi Pallaro.
Vi è un "Paladini d'Italia" con un crociato che issa su una spada
sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà,
indipendenza, rispetto, amore". Il PDD, partito delle donne, lista
Stefania Ariosto, con una rosa al centro e la scritta "in nome delle donne".
ROMA Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica, sarà capolista del
Pd alla Camera in Veneto, ha annunciato ieri Walter Veltroni che in un comizio
a Prato lo ha definito "un grande industriale veneto", che incarna il
progetto del Pd: "Un patto fra produttori e lavoratori" per la
crescita del Paese. I PERCHÉ DI CALEARO. "Ho accettato dopo una lunga e
attenta riflessione e perché credo che questo sia un momento fondamentale per
il futuro del nostro Paese", ha dichiarato l'industriale vicentino,
"Ho accettato perché se nel Pd trovano spazio anime, culture e interessi,
anche non di sinistra, come quelli di cui sono portatore, significa che la
politica sta veramente cambiando". Quanto agli obiettivi, ha indicato
"un federalismo pienamente realizzato, un sistema fiscale che favorisca
anziché frenare lo sviluppo, una maggiore qualità della vita e dell'ambiente,
un forte sostegno alla ricerca, all'eccellenza, alla formazione". Per
Veltroni, che ha continuato in Toscana il giro elettorale, il sì di Calearo, può
essere un altro tassello per rimontare lo svantaggio con il Pdl descritto dai
sondaggi. "Vogliamo vincere e credo di poter dire che cominciamo a pensare
di poterle vincere", ha sottolineato Veltroni, durante un pranzo al Centro
Congressi di Montecatini Terme. PAREGGIO AL SENATO. Veltroni ha ricordato che
Berlusconi ha evocato la possibilità di pareggio al Senato: "Quindi non è
vero che c'è la vittoria annunciata che si diceva". Confermata la volontà
di non demonizzare l'avversario, Veltroni ha attaccato "il partito della
destra". "Fanno fatica a trovare argomenti contro di noi, perché i
vecchi argomenti non funzionano più e questo perché per la nostra scelta di
andar da soli ci siamo collocati in una situazione difficilmente attaccabile",
Quindi ha sottolineato la contraddizione tra la richieste di Roberto Maroni,
Lega, di spendere solo nel Nord i proventi delle tasse e il programma del Pdl,
nonché l'alleanza con gli autonomisti di Lombardo nel Sud. Le parole di Umberto
Bossi, per Veltroni, dimostrano che la Lega ha scelto "la via
insurrezionale". "PROGRAMMA REALIZZABILE". Il programma del Pd,
ha sostenuto, "è realistico" e indica un'adeguata copertura
finanziaria per realizzarlo, mentre altrettanto non si può dire del programma
del Pdl. Veltroni ha citato la tabella del Sole 24 ore, secondo la quale
realizzare il programma del Pd costerebbe tra i 16 e i 21 miliardi di euro,
quello del Pdl fra 72 e 87. BERTINOTTI. Fausto Bertinotti sostiene che la
Sinistra ha "la possibilità di cambiare il corso degli eventi. I voti sono
necessari", ha spiegato Bertinotti, ma l'impresa è costruire un nuovo
soggetto politico che occupi la scena da protagonista". Un obiettivo che
va di pari passo con i distinguo rispetto alle scelte del Pd. Una competizione
sui progetti e non una sfida a "due nemici" ha precisato Bertinotti,
in cui si mette in evidenza che di fronte "a una destra populista" e
un "Pd che guarda al centro", c'è una sinistra che non ha paura di
fare una scelta di parte. "E la nostra parte", ha specificato
Bertinotti "è stare con i dominati". .
( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
FANO - Dopo la
pubblicazione dei contenuti della delibera della giunta comunale, approvata il
12 febbraio scorso, sui beni immobili da conferire alla società di
trasformazione urbana, interviene anche Ettore Marini, presidente dell'associazione Res Publica Amici di Beppe Grillo,
prendendo le mosse dall'articolo del nostro giornale di sabato nel quale si
riferiva che nel provvedimento è espressamente scritto che per il piano
economico finanziario dell'operazione ex caserma si rendono necessarie
consulenze in quanto all'interno dell'ente non sono disponibili figure
professionali atte allo scopo. "L'articolo 3 commi 55/56
dell'ultima Finanziaria - scrive Ettore Marini - obbliga a fare un bando per le
super-criticate consulenze esterne: vediamo se, questa volta, il Comune di Fano
si attiene alla legge, visto che, in passato, sembra che non sempre la legge
che impone la messa al bando delle consulenze sia stata rispettata. Sembra,
ripeto. Indagheremo, e staremo con gli occhi bene aperti".
( da "Corriere Adriatico" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stop al Viminale
Depositati dai partiti 177 simboli ROMA - Si è conclusa ieri alle 16 la corsa
per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter partecipare alle
prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì scorso alle 8 di
mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177 simboli:
il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo
"Lista del grillo - no euro", una confederazione di tanti piccoli
partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le
operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere
in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne
l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per
ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni
spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare
le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti
tradizionali e delle principali coalizioni.
( da "Brescia Oggi" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
VERSO LE ELEZIONI.
Il leader democratico attacca il "partito della destra": "Usa
argomenti vecchi, non funzionano più. Possiamo vincere" Pd, Veltroni per
il Veneto cala la carta Calearo Ho accettato perché credo che sia un momento
fondamentale per il futuro del Paese MASSIMO CALEARO INDUSTRIALE VICENTINO La
sinistra può cambiare il corso degli eventi. Noi stiamo con chi è dominato
FAUSTO BERTINOTTI CANDIDATO DELLA SINISTRA Depositati al Viminale 177 simboli
L'industriale sarà capolista alla Camera. Il candidato premier: "Vogliamo
un patto tra produttori e lavoratori" È finita ieri alle 16 la
corsa per depositare al ministero dell'Interno a Roma i simboli elettorali. In
tutto sono 177, sette in più del 2006: il primo registrato
è "Lista del grillo - no euro", confederazione di piccoli partiti che
si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo è "Italia
Popolare". Gli uffici del Viminale dovranno esaminare i simboli ed entro
48 ore dichiarare quelli inammissibili. Gli interessati avranno altre 48 ore
per ricorrere o modificarli. in caso di contestazioni l'ultima parola
sarà della Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo saranno depositate le liste. Oltre
ai simboli conosciuti, degni di nota No monnezza in Campania - Partito
animalisti ambientalista; il Partito Impotenti Esistenziali. Tre "Casta
contro", tutti depositati da Mario Nicoletti. "Non remare
contro" di Carmine Abagnale, raffigura un'onda che si alza e farebbe
pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono
giunte conferme. Tre i simboli degli italiani in sud d'America, tra cui quello
di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con un crociato che
issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama
"L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore". Il PDD, partito
delle donne, lista Stefania Ariosto, con una rosa al centro e la scritta
"in nome delle donne".
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
03-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'INTERVENTO. Dai
Saveriani un affollato "Martedì della missione" Giovani in massa per
Alex Zanotelli Dal suo lavoro a Nairobi ai temi Dal Molin e rifiuti
Giulio Ardinghi Nei vialetti dei Saveriani di viale Trento code da
week-end. Dentro, nella sala che può ospitare più di 350 posti, tanta gente in
piedi. L'effetto Zanotelli è questo. Zaino grigio sistemato su una spalla,
sandali e piedi nudi, il missionario comboniano che chiama grandi folle è
arrivato di corsa all'ultimo momento reduce da uno dei tanti appuntamenti di
un'agenda quasi forsennata. Era questo il penultimo degli incontri in programma
da ottobre per la serie dei Martedì della Missione (l'ultimo è domani su
"Fame e abbondanza nel mondo in contrasto con l'esigenza
dell'Eucaristia"). Zanotelli parla bene e asciutto, tiene banco, ma non lo
occupa. Apre alla sala. A decine e decine di giovani ben difficilmente
rintracciabili normalmente ad un incontro di qualsivoglia tema. È quindi un
colloquio, quello che il missionario avvia conduce e tiene ad alto livello di
tensione e di dialogo, svariando quanto più può dall'argomento della relazione,
ma anche riuscendo alla fine a collegare tutto in modo coerente. Cos'è in fin
dei conti scandagliare una spina quasi disperante come la fame nel mondo ed il
suo contrasto con l'abbondanza e lo spreco che le fanno da contrappeso? È prima
di tutto fare il punto-nave sul riferimento principale, sul forte e
irrinunciabile concetto di partenza, cioè la tradizione ebraico-cristiana che
descrive il pane, la condivisione della mensa e la distribuzione generosa della
più semplice della ricchezze come madre di qualsiasi impulso umano degno di
questo nome. La nave di Zanotelli procede così per similitudini, per metafore
suggestive, ma anche attraverso improvvise digressioni apparentemente fuori
tema, ma in realtà strettamente collegate, tutte attinenti, nessuna ignorabile.
Le coordinate per la navigazione, la rotta giusta, si trovano anche attraverso
l'attualizzazione dei messaggi. Le parole pesano, non lasciano spazio ad
equivoci. Nessuna incertezza. Zanotelli è quello che in
( da "Quotidiano.net" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Annunci legali VERSO LE ELEZIONI Grillo: "Giù le
mani dal mio nome Non appoggio liste nazionali" Il leader
dell'antipolitica all'attacco: "Fuori tutti quelli che hanno distrutto il
Paese". E fa nomi e cognomi. Quanto alle liste per le politiche "ho dato disposizioni ai miei legali di agire nei confronti di
presunte liste Grillo
nazionali" Commenta dal sito di Beppe Grillo Fuori
tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I
nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani.
Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre. La poltrona,
l'impunità, gli affari. I galantuomini ci sono anche tra voi e sono i primi che
se ne devono andare. Sono pochi e quindi si notano di più. Fanno quasi
tenerezza e molta rabbia. Sono i pali della politica. Un po' ingenui, un po'
fresconi. Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra.
La Finocchiaro e Bianco si dicono stupiti che io supporti la lista civica
regionale di Sonia Alfano in Sicilia. Anime belle, voi mi offendete. Tra voi e
lo psiconano non c'è differenza. Siete il partito dello status quo che ha lasciato
fare al centrodestra ogni porcata senza mai muovere un dito. Il partito di
Bassolino, la cozza di Napoli. Di Topo Gigio che ha paura della sua ombra e
anche di quella di D'Alema e parla di tutto. Ma non del conflitto di interessi,
di Rete 4 sul satellite, della corruzione di giudici per l'acquisto della
Mondadori. Siete quelli di Bettini, il portavoce del PD, che ha affermato che
Antonio Di Pietro “non è adatto per il ruolo di ministro della Giustizia”.
Forse lo vuole nominare ministro per i rapporti con il Parlamento o
sottosegretario alla Difesa. Ovunque non disturbi i manovratori. Siete quelli
dell'indulto, dell'Unipol e della Forleo a cui avete messo la mordacchia. Di
Violante che ha garantito le televisioni allo psiconano e lo ha dichiarato pure
in Parlamento. Fuori tutti. Casini, Azzurro Caltagirone, che abbraccia Moggi ed
evita la galera a Cuffaro candidandolo in Parlamento. Casini ripreso sempre con
il crocifisso dietro le spalle. Se Cristo potesse, scenderebbe dalla Croce per
prenderlo a calci. Fuori tutti. Fatevi dimenticare. L'oblio potrebbe salvarvi.
Mastella non lo vuole più nessuno. Il suo lavoro sporco lo ha fatto. Ora fa
solo perdere voti. Il Pastella dichiarò, sudato, che Beppe
Grillo non gli avrebbe fatto fare la fine di Moro e
neppure quella di Craxi. Forse è meglio che si guardi dai suoi mandanti e non
da un comico. Le vostre facce sui muri sono una provocazione, una istigazione
alla rabbia popolare. Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere
il candidato. Possiamo solo votare il Partito Unico dei Gemelli Siamesi. Un
tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse
votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il
fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi.
Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non
essere presi per il culo. P.S. Io non appoggio nessuna lista politica
nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho
dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di
presunte liste Grillo nazionali. Per chi voteresti?
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caccia del bisEconomia - Locale Una domenica da ombrellone E per l'estate
arrivano i rincariSport - Calcio Semaforo rosso fisso se vai a più dei
( da "Libertà" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 3 marzo 2008 > In Primo Piano Molti i
partiti che pur facendo parte di una coalizione hanno presentato il logo per
evitare imitazioni Per le elezioni depositati 177 simboli Gli uffici del
Viminale dovranno dichiarare quali sono inammissibili ROMA - Si è conclusa ieri
alle 16 la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e poter
partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14 aprile, cominciata venerdì
scorso alle 8 di mattina tra attese e lunghe file.In tutto sono stati
depositati 177 simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un
sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato
occupato dal simbolo "Lista del grillo - no euro", una confederazione
di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le
operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere
in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne
l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per
ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni
spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare
le liste dei candidati. Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti
tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo
parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di
evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti
italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti
in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il
simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista".
C'è il simbolo del "Partito Impotenti Esistenziali". Tre simboli sono
dedicati alla casta: si chiamano "Casta contro" e tutti e tre sono
stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare contro"
di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe pensare che si
tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono giunte conferme.
Tre i simboli rappresentativi degli italiani in sud d'America, tra cui anche
quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di
crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama
"L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore" con tanto di
bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del PDD, il partito delle donne,
lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al centro
e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del libro
di Eco, "il nome della rosa". C'è anche chi sembra voler giocare con
il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e la sagoma
della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è mancato un
colpo di scena: il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha
depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato
Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di
Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili. [.
( da "Libertà" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 3 marzo 2008 > Prima Pagina Elezioni -
Presentati i contrassegni La grande corsa con 177 simboli Ultima settimana per
le liste ROMA - Si è conclusa ieri alle 16 la corsa per depositare al Viminale
i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime politiche il 13 e il 14
aprile.In tutto sono stati depositati 177 simboli: il primo posto, non nella
scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è
stato occupato dal simbolo "Lista del grillo - no
euro", una confederazione di tanti piccoli partiti che si ispira al Beppe Grillo pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia
Popolare". Nelle prossime ore il Viminale avrà molte gatte da pelare. La
legge elettorale afferma: "Non è ammessa la presentazione di contrassegni
identici o confondibili...". Per le elezioni politiche 2008 sono
stati presentati 4 scudi crociati (di cui 3 identici); 5 fiamme; 8 falci e
martello; 3 garofani; 2 edere; 3 diciture pensionati; 3 bandiere crociate; 5
rose; 6 diciture Grillo. Intanto Berlusconi ribadisce
che l'unico voto utile è quello dato ai due partiti maggiori, Veltroni si dice
certo che la vittoria sia possibile, Bertinotti protesta contro il
"duopolio" dei candidati, Casini attacca Berlusconi. Nella sezione In
Primo Piano [.
( da "Opinione, L'" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Lun, 03 Mar
2008 Edizione 43 del 01-03-
( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Giusto un anno fa,
ho conseguito il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali
presso il Conservatorio di Adria. Per me e per molti altri colleghi studenti è
stata un'esperienza caratterizzata da grandi disagi dovuti a un'organizzazione
piuttosto carente.Ma la cosa che più mi ha dato fastidio, e che continua ancora
adesso ad indignarmi, è stata la mancanza di chiarezza dell'istituzione sul
valore legale del titolo rilasciato. Allo studente che si iscrive al biennio di
secondo livello interessa conoscere una cosa in particolare: il diploma
accademico in discipline musicali ha lo stesso valore di una laurea di secondo
livello?Molte volte ho posto questa domanda prima di iscrivermi, anche perché
le informazioni in proposito presenti sul sito del Conservatorio non
contribuivano certo al chiarimento, ma non ho mai avuto risposte ufficiali.Solo
circa tre mesi fa, sono riuscito a sapere quanto vale il mio titolo grazie non
al mio ex Conservatorio, ma a due sindacalisti che, a livello nazionale, si occupano
dell'Alta Formazione Artistica e Musicale: Antonio Calosci del sindacato Unams
e Giovanna Crescentini dello Snals-Confsal. Volentieri passo queste
informazioni ad altri studenti che stanno meditando di intraprendere gli studi
musicali: il "vecchio" diploma di Conservatorio è equipollente alla
laurea di primo livello (la laurea triennale), se chi lo consegue ha anche il
titolo di studio rilasciato dalle scuole medie superiori (ex diploma di
maturità).Il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali è già
spendibile per poter accedere a master, dottorati, corsi post lauream, ma non
ha ancora lo stesso valore della laurea specialistica (quella magistrale o di
secondo livello) ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici poiché manca
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dichiari
l'equipollenza tra questi titoli, come prevede l'art. 5, della legge
508/1999.Ora, è un'autentica vergogna che, dopo nove anni dalla sua
promulgazione, quella legge non sia ancora completamente attuata, ed è ancor
più grave questa mancanza se si considera che ormai tutti i Conservatori
italiani organizzano i bienni di secondo livello, ma è assolutamente
inaccettabile che tale situazione non venga chiaramente spiegata agli studenti,
molti dei quali sono lavoratori che, tra mille problemi familiari e di lavoro,
si iscrivono in Conservatorio (in cui la frequenza è obbligatoria), non sapendo
di ottenere alla fine una sorta di "tre quarti di laurea".Ho chiesto
ripetutamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite la pagina Web
messa a disposizione, di chiarire le sue intenzioni circa questo decreto, ma
non ho mai avuto risposte, nonostante che il foglio elettronico predisposto per
inviare quesiti si concluda con una frase molto cortese, inviata al richiedente
in automatico: "La Presidenza del Consiglio la ringrazia per l'invio del
suo messaggio al quale risponderà al più presto".Giorni fa, ho ricevuto
dal Conservatorio di Adria l'ennesimo messaggio di posta elettronica con cui si
invitava all'iscrizione a Master e Masterclass. Anziché rispondere con
un'adesione a queste attività formative, ho chiesto polemicamente cosa stesse
facendo il Conservatorio di Adria per far sì che si decidano a riconoscere
pienamente il nostro titolo. Non trovo nulla di male che un'istituzione
scolastica pubblicizzi le sue attività per procacciarsi "clienti", ma
trovo scorretto che non si dica fino in fondo agli studenti quanto valgano quei
"pezzi di carta" che si troveranno in tasca ed è molto triste
constatare l'inerzia di fronte ad un problema tanto serio quanto quello da me
posto. In altre zone d'Italia, studenti più informati, e docenti più sensibili,
hanno dimostrato maggiore attenzione a certe questioni, tanto che mi risultano
esserci state occupazioni dei Conservatori di Musica di Napoli e di Roma
(S.Pietro a Majella e S.Cecilia), conseguenti, appunto, alla mancata
equiparazione dei titoli finali di studio con quelli universitari secondo
quanto previsto dalla legge 508/99.L'indifferenza che c'è
dalle nostre parti, si evince dalla laconica risposta che ho ricevuto dal
direttore del Conservatorio di Adria: "Le risponderemo quando userà una
"netiquette" più adeguata!".Mi piacerebbe sapere cosa direbbe Beppe Grillo al posto mio...Carlo VignatoNanto (Vicenza).
( da "Gazzettino, Il" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
RomaSi è conclusa
alle 16 di ieri la corsa per depositare al Viminale i simboli elettorali e
poter partecipare alle prossime politiche del 13 e 14 aprile, cominciata
venerdì mattina tra attese e lunghe file. In tutto sono stati depositati 177
simboli: il primo posto, non nella scheda che sarà deciso con un sorteggio, bensì per ordine di presentazione, è stato occupato dal simbolo
"Lista del grillo - No euro", una confederazione di tanti piccoli
partiti che si ispira al Beppe Grillo
pensiero. L'ultimo simbolo arrivato è quello di "Italia Popolare". Il
simbolo è quello originale dei Popolari, fanno notare i promotori, "di
quando c'era Bianco". In tutto i simboli depositati hanno riempito
sei bacheche, oltre alla prima fila di una settima bacheca. Concluse le
operazioni ora la parola passa agli uffici del Viminale che dovranno prendere
in esame i simboli simili tra loro, e entro 48 ore dichiararne
l'inammissibilità. I diretti interessati avranno altre 48 ore di tempo per
ricorrere o modificare il simbolo. L'ultima parola in caso di contestazioni
spetta alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà invece possibile depositare
le liste dei candidati.Nelle sei bacheche sono esposti i simboli dei partiti
tradizionali e delle principali coalizioni; molti i partiti che pur facendo
parte di una coalizione hanno depositato il proprio simbolo allo scopo di
evitare imitazioni. È il caso, tra gli altri, del Prc, dei Verdi, dei Comunisti
italiani, di Forza Italia, dei radicali. La maggior parte dei simboli esposti
in bacheca lasciano spazio all'immaginazione e all'inventiva. Degno di nota il
simbolo "No monnezza in Campania - Partito animalisti ambientalista".
C'è il simbolo del "Partito impotenti esistenziali". Tre simboli sono
dedicati alla casta: "si chiamano "Casta contro" e tutti e tre
sono stati depositati da Mario Nicoletti. Un simbolo "Non remare
contro" di Carmine Abbagnale, raffigurante un'onda che si alza farebbe
pensare che si tratti del campione olimpionico di canottaggio, ma non sono
giunte conferme. Tre i simboli rappresentativi degli italiani in Sud d'America,
tra cui anche quello di Luigi Pallaro. Vi è un "Paladini d'Italia"
con tanto di crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e un altro
che si chiama "Lira, libertà, indipendenza, rispetto, amore" con
tanto di bilancia e tricolore. Colpisce il simbolo del Pdd, il partito delle
donne, lista Stefania Ariosto, che ha scelto un simbolo originale: una rosa al
centro e la scritta "in nome delle donne", che rivisita il titolo del
libro di Eco, "in nome della rosa". C'è anche chi sembra voler
giocare con il nome di Veltroni: è il simbolo "Veltro nuova alba" e
la sagoma della testa di un cane. Più d'una lista con falce e martello. Non è
mancato un colpo di scena: il segretario della Democrazia cristiana Angelo
Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver
denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia
cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza sono molto simili.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
03-03-2008)
Argomenti: Grillo
I passanti
"snobbano". Curiosità per i "grillini" Regionali, solo
pochi giorni per fare il pieno delle firme Anche ieri in città la gara tra
banchetti e gazebo Alla fine, soprattutto per alcuni partiti, sarà una rincorsa
all'ultima firma. Per le elezioni regionali tutte le forze politiche - visto
che hanno cambiato nome e sono nate nuove liste rispetto al Consiglio - hanno
l'obbligo di raccogliere un certo numero di firme a sostegno delle rispettive
liste di candidati. Ma portare le persone al proprio banchetto per fargli
mettere la firma necessaria alla presentazione delle liste alla "gara
elettorlae" non è facile. Molte sono le persone che non sembrano
interessate ad ascoltare le ragioni che i partiti propongono. Insomma, ieri
mattina erano parecchi i passanti che "snobbavano" il richiamo dei
banchetti.Si può firmare anche nei Comuni fino a sabato 8 marzo, termine ultimo
per fare la conta. Prima di depositare gli elenchi con le "sigle"
negli uffici della Regione sono necessarie delle verifiche che richiedono del
tempo. Perciò sono in molti, tra i raccoglitori di firme, a ritenere che sia
meglio avere il numero di consensi previsto dalla normativa (mille in provincia
e 4.750 le firme necessarie a ciascuna lista candidata nell'intera regione)
entro la giornata di giovedì. In modo da avere un po' di tempo a disposizione
per mettere in sicurezza la presenza dei simboli nelle liste elettorali.La
raccolta era partita sabato ed è proseguita anche nella giornata di ieri.
Approfittando della domenica, quindi della possibilità di una presenza maggiore
di passanti, i partiti (in pochi metri, in piazza Cavour, il Pdl, che però non
ha cominciato ancora la raccolta, la Sinistra-Arcobaleno e la lista di Grillo) hanno risistemato banchetti e gazebo. Ma il
"bottino" a fine giornata non è stato troppo soddisfacente.
Soprattutto per i partiti più "tradizionali". Mentre una certa
curiosità tra la gente l'hanno suscitata i militanti della lista "Amici di
Beppe Grillo" che a metà
pomeriggio aveva già superato abbondantemente le 300 firme. "La gente si
avvicina - spiegano i giovani militanti - per saperne di più poiché
rappresentiamo un po' la novità di queste elezioni". Il programma: facce e
idee nuove e al primo punto la cancellazione di tutti i privilegi. Nel
banchetto "Arcobaleno" (circa cento firme) si cerca di spiegare alla
gente le scelte della Sinistra radicale. "Il nostro elettorato - spiega un
militante - è esigente, ti chiede conto delle cose".
( da "TGCom" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Elezioni, depositati
177 simboli Il Viminale ne deciderà l'ammissibilità Si è conclusa la corsa al
Viminale per depositare i simboli elettorali e poter partecipare alle prossime
elezioni politiche. In tutto sono 177, sette in più del 2006. La parola ora
passa al ministero dell'Interno che dovrà esaminarli e dichiararne
l'inammissibilità entro 48 ore. Numerosi i nomi singolari come la Lista del
grillo - no euro, il Partito Impotenti Esistenziali e No monnezza in Campania -
Partito animalisti ambientalista. I 177 simboli sono esposti in sei bacheche:
tra di loro anche quelli dei partiti tradizionali e delle principali
coalizioni; molti infatti i partiti che, pur facendo parte di una coalizione,
hanno depositato il proprio simbolo per evitare imitazioni tra loro il Prc, i
Verdi, i Comunisti italiani, Forza Italia e i radicali. Non c'è l'Unione.
Fantasia al potere Molti i simboli che lasciano decisamente spazio
all'inventiva. Tra i più singolari No monnezza in Campania - Partito animalisti
ambientalista, il Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo, Zarlenga
Omnia che su sfondo blu rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di
calcio, Casinò Centro Italia con il tappeto da roulette e
Lista del grillo - no euro, una confederazione di tanti piccoli partiti che si
ispira al Beppe Grillo-pensiero. Tre sono dedicati alla
casta: si chiamano Casta contro e sono stati presentati da Mario Nicoletti; il
simbolo di Carmine Abagnale Non remare contro raffigura un'onda che si alza.
Tre rappresentano gli italiani in sud d'America: quello di Luigi Pallaro,
Paladini d'Italia con crociato che issa su una spada sguainata il tricolore e
L.I.R.A., libertà, indipendenza, rispetto, amore con bilancia e tricolore. Dal
Pd al PDD La lista di Stefania Ariosto si chiama PDD (partito delle donne),
raffigura una rosa al centro con la scritta ''in nome delle donne'', che
rivisita il titolo del libro di Umberto Eco, ''In nome della rosa''. Il
segretario della Democrazia Cristiana, Angelo Sandri, ha depositato il simbolo
del suo partito e ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa
aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc
di Pizza sono infatti molto simili. C'e' poi chi gioca con il nome di Veltroni
come il simbolo Veltro nuova alba e la sagoma della testa di un cane. Diverse
infine le liste con falce e martello. L'ultimo simbolo in ordine di
presentazione si chiama Italia Popolare ed è quello originale dei Popolari.
Candidato premier è Antonio Di Dio, che ci tiene molto a ricordare che il
simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo Bianco. Dopo la decisione del
Viminale sull'ammissibilità dei simboli, l'ultima parola in caso di
contestazioni spetterà alla Cassazione. Tra l'8 e il 10 marzo sarà poi
possibile depositare le liste dei candidati. Invia ad un amico.
( da "Panorama.it" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Elezioni: si sceglie tra quattro scudi, cinque
fiamme, sei Grilli Posted By redazione On 3/3/2008 @ 10:07 In Apertura#3,
NotiziaHome | No Comments Mentre [1] nel mondo virtuale dei blog abbondano e
impazzano i video satirici con protagonisti i leader della campagna elettorale,
nelle stanze piccole ma reali del Viminale abbondano e impazzano i simboli dei
partiti, in vista della corsa elettorale del prossimo 13 aprile. Ne sono stato
depositati complessivamente 177. E poi dicono che gli italiani si sono
disaffezionati alla politica. Vero, non siamo ai 190 simboli, il record delle
elezioni del 2005, ma sono comunque di più dei 170 del 2006: ben sei bacheche
riempite, oltre alla prima fila di una settima bacheca. L'ultimo della lista è
"Italia Popolare". E ha per simbolo quello originale dei Popolari.
Candidato premier è niente meno che Di Dio (Antonio di nome), che ci tiene
molto a ricordare che il simbolo è quello che c'era all'epoca di Gerardo
Bianco. Ma c'è anche quello di Mirella Cece, fondatrice di un partito
monarchico dalla dicitura chilometrica che si richiama al Sacro Romano Impero.
Lei si definisce "cattolica e filomonarchica" e sottolinea con
orgoglio di ricoprire l'incarico di "guardia scelta alle tombe reali del
Pantheon". In passato già candidata a sindaco di Roma, alle politiche e
alle europee, fa sapere che "non ci saranno candidati in lista" sotto
il suo simbolo: lei corre da sola. La precedono gli amici "Grilli" di
Torino, primi e secondi con "Lista del Grillo
Parlante" e "Grillo Presidente". Che il
blogger c'entri qualcosa è dubbio: le sue liste, ha più volte detto il
genovese, [2] avrebbero corso solo per le tornate amministrative. Di fatto è il
più "citato": almeno sei liste lo richiamano, addirittura tre fra i
primi sei registrati. C'è ad esempio un indice un po' minaccioso nel logo
"Amici di Beppe Grillo"
e anche un "Forza Grillo". Abbondanti i numeri, parecchie le stranezze. Che ora
spetta ai tecnici del Viminale vagliare (togliendo, legge alla mano, i
contrassegni identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero
con quelli riproducenti simboli, elementi o diciture, o solo alcuni di essi,
usati tradizionalmente da altri partiti). Tra movimenti federalisti o
indipendentisti del Nord, della Sardegna e del Sud, spuntano i soliti animali.
Già sfruttati asinelli ed elefantini, ecco la lista col cane alato: è il simbolo
di "Veltro nuova albatros". E quella del "Delfino", oltre
ad un cavallo bianco, i gabbiani di Di Pietro e un logo molto simile che si
chiama "Le Ali". Richiederebbero delle spiegazioni maggiori anche la
lista "100%" e [3] quella del "Nucleo Tremmista" (per la
meritocrazia), e chissà chi pensa di aggregare il partito "Impotenti
esistenziali" del dottor Cirillo. In balia delle onde la zattera del Ppl,
il partito del "Pane pace lavoro". Enigmatico, al
centoquarantacinquesimo posto, "Zarlenga Omnia" su sfondo blu il
simbolo rappresenta il mondo con sparsi qua e là palloni di calcio. Al
centosessantanovesimo il simbolo "Casinò Centro Italia", con il
tappeto da roulette. Pronti ad azioni clamorose, armati di penna e calamaio, i
"Giovani Poeti d'azione"; mentre risultano un po' fredda la grafica
[4] del "Partito internettiano", che vuole rendere "internet
patrimonio dell'umanità". Anche il logo non scherza: una @ sopra una W. Ma
guai a pensare che la "vecchia politica" sia stata archiviata: dal
tabellone del Viminale fanno capolino i marchi di Dc, Pli, Psdi, Pri, Radicali.
Ci sono Nuovo Psi e Nuovo Msi. All'appello mancano solo il Pci e Dp, altrimenti
il panorama di Prima Repubblica sarebbe completo. E comunque: ci sono ben 4
scudi crociati (di cui 3 identici); 5 fiamme (An, La Destra, Nuovo Msi, Fronte
nazionale, Destra popolare); 8 falci e martello (Prc, Pdci, Sinistra critica,
Iniziativa comunista, Partito comunista italiano marxista leninista, Pcl,
Alternativa comunista, Lista comunista per il blocco popolare); 3 garofani (I
socialisti, Nuovo Psi, Socialismo umanitario universale); 2 edere; 3 diciture
pensionati; 3 bandiere crociate (Udc di Casini, Dc di Pizza, Dc di Sandri
utilizzano uno scudo crociato identico (quello tradizionale con la scritta
"Libertas"); 5 rose, in attesa di sapere se ci sarà anche uno
"scudo rosato", come ironizza qualcuno rispetto all'accordo tra Udc e
Rosa bianca. Pd e Italia dei Valori stanno appaiati e a poca distanza colpisce
il simbolo del PDD, il partito delle donne, lista Stefania Ariosto, che ha
scelto un simbolo originale: una rosa al centro e la scritta "In nome
delle donne", che rivisita il titolo del libro di Eco: Il nome della rosa.
Vi è un "Paladini d'Italia" con tanto di crociato che issa su una
spada sguainata il tricolore e un altro che si chiama "L.I.R.A., libertà,
indipendenza, rispetto, amore" con tanto di bilancia e tricolore. Tanti
anche i movimenti nati "contro": quello del [5] no all'aborto di
Ferrara, quello "No ai Pacs", la lista "No monnezza in
Campania" (centotrentaduesimo). Immancabile, in tempi di antipolitica, il
logo di "Casta contro". Per non dire di: "Non remare
contro" di Carmine Abagnale, raffigurante un'onda che si alza. Non
bisognerà leggere il programma per immaginare che tra quest'ultimo e il partito
"Io non voto" difficilmente nascerà un'alleanza. Il VIDEO servizio:.
( da "Virgilio Notizie" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
03-03-2008 17:52 La
Rai racconti la verità su omicidio Graziella Campagna Palermo, 3 mar. (Apcom) -
"Se io fossi una di quei magistrati della corte d'assise di Messina mi
sentire offesa". Lo dice ad Apcom, Sonia Alfano, presidente
dell'associazione nazionale familiari vittime della mafia, in merito alla nuova
richiesta di rinvio della messa in onda della fiction Rai 'La vita rubata'
avanzata al ministro della Giustizia dal presidente della Corte d'appello di
Messina Nicolò fazio e dal procuratore generale della città dello stretto,
Ennio D'Amico. "Ognuno dei giudici - spiega Alfano - è certamente in grado
di poter valutare i fatti e le realtà a prescindere da una fiction. A me sembra
invece - sostiene - l'ennesimo tentativo di garantismo a favore dei carnefici
di Graziella Campagna". "Le uniche persone da tutelare sono Graziella
e la sua famiglia. Questa fiction - sottolinea - rischia di dare dignità e di
svelare la verità che c'è dietro l'uccisione di Graziella Campagna ma anche le connivenze
fra istituzioni deviate e mafia". "Mi auguro che la Rai non rimandi
la messa in onda e vada avanti assolvendo a quella che è stata la loro
intenzione: raccontare la verità su Graziella Campagna. La Rai - insiste -
continui ad andare avanti. Altrimenti bisognerebbe bloccare tutto: Cogne, i
bambini di Gravina di Puglia, fatti, cioè dove ci sono indagini addirittura in
corso". Sonia Alfano, che è candidata alla presidenza della regione
siciliana nella lista 'Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente' aggiunge:
"Intervenga il presidente Napolitano: se c'è qualcuno da garantire sono la
ragazzina che non c'è più e la sua famiglia. Mi chiedo perché queste richieste
non avvengono per le grandi fiction, tipo quelle su Riina e Provenzano...".
( da "Blogosfere" del 03-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 08 3 La vita
rubata, chiesto un nuovo rinvio della fiction in vista della sentenza del
processo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:41 in Fiction, Frase del giorno,
Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors E' davvero incredibile come su una
fiction, La vita rubata, si siano (anche in questo blog) scritti tanti pezzi,
non per dare delle anticipazioni sulla trama o sul cast ma per riportare ogni
volta notizie di rinvio della messa in onda. Quest'ultima era stata stabilita
per lunedì prossimo in prima serata su Raiuno, in contemporanea con Grande
Fratello (voto: 6) e X Factor. Ma al ministro Luigi Scotti è arrivata una
richiesta di slittamento da parte del primo presidente della Corte d'appello
Nicolò Fazio e del procuratore generale Ennio D'Amico per l'imminenza della
sentenza del processo, prevista per il 18 marzo in Corte d'Assise, in cui è
imputato Gerlando Alberti jr. Secondo Fazio, "i giudici popolari
potrebbero essere influenzati dal programma televisivo". La vita rubata
narrata dalla fiction è quella di Graziella Campagna, uccisa dalla mafia nel
1985: impiegata in una tintoria di Saponara (in provincia di Messina), la
giovane aveva trovato in una camicia da lavare un documento che non avrebbe
dovuto leggere. Come ricorda Il Velino, quando la messa in onda del 27 novembre
fu rinviata, perché avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici della Corte
d'assise di appello che dal 13 dicembre si sarebbero riuniti in udienza proprio
per il processo che riguarda l'assassinio della Campagna, il direttore generale
della Rai Claudio Cappon disse: "Non è una soppressione ma solo uno
spostamento". Si era fatta l'ipotesi di una messa in onda il 24 febbraio,
poi slittata al 10 marzo, e adesso? Alessandro Jacchia, produttore della
fiction per la Albatross Entertainment, chiede che sia la magistratura a
decidere con un provvedimento d'urgenza ex art. 700: "Stabilisca,
visionando il filmato ed accertando i fatti, se la fiction contenga elementi
che possano fuorviare i giudici togati della Corte d'Assise. Noi precisa - siamo
certi di aver fatto ricorso, con gli autori Marcocci, Tommassetti e Diana (che
è anche il regista), alla più diligente continenza espressiva. Invitiamo la
dirigenza della Rai, come ha fatto sino ad oggi, ad esercitare la propria
funzione di servizio pubblico difendendo il proprio diritto di cronaca e
storiografia, nel rispetto dell'interesse delle parti ma soprattutto del
pubblico e della famiglia Campagna che da vent'anni difende la memoria di
Graziella, abbattuta da mafiosi a sedici anni per aver visto in faccia un
latitante". Jacchia parla di censura preventiva: "Dopo la fiction
qual è il prossimo passo? Dopo gli autori, forse anche i giornalisti non
debbono più esercitare la propria funzione? Se è vero che si può impedire la
messa in onda di un'opera sulla presunzione che parli di argomenti delicati,
allora si diffidi e si vigili su questa forma di censura preventiva che un
domani potrà alzare il tiro ed imbavagliare le trasmissioni giornalistiche:
dalla Gabanelli a Vespa, da Minoli alla Sciarelli". "Altrimenti
bisognerebbe bloccare tutto: Cogne, i bambini di Gravina di Puglia, fatti, cioè
dove ci sono indagini addirittura in corso", gli fa eco Sonia Alfano,
candidata alla presidenza della Regione Sicilia nella lista "Amici di Beppe Grillo con
Sonia Alfano presidente" e presidente dell'Associazione Nazionale dei
Familiari delle Vittime di Mafia, di cui fa parte anche Piero Campagna,
fratello di Graziella. "Chiedo - ha aggiunto Alfano - al presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire a tutela della memoria e della
dignità di Graziella Campagna, impedendo l'ennesima sospensione della
fiction, che altro non rappresenterebbe se non un ulteriore atto di garantismo
nei confronti dei carnefici di Graziella". Beppe Fiorello
(8), protagonista della fiction che proprio domenica è andato a promuovere a
Quelli che il calcio e... su Raidue, è senza parole alla notizia di un ennesimo
possibile rinvio e afferma: "Non ci posso credere. Siamo nelle mani della
Rai". E del buon senso.