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Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
Grillo:
anche Fiorello ha capito ( da "Corriere.it"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il nuovo
Beppe Grillo? Il vero Beppe Grillo esulta: "Finalmente! ". E
rapidamente spiega: "Finalmente anche Fiorello ha capito. Apprezzo molto
che abbia preso in considerazione che chi fa il suo lavoro non può rimanere
indifferente". Ma altrettanto rapidamente il vero Grillo corre in vanti:
"Io, comunque, fossi stato in Fiorello sarei andato anche oltre l'
L'affondo
complica il calcolo del leader sui toni da abbassare
( da "Corriere.it"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
altro guitto
Beppe Grillo, pronto a proporre referendum a valanga contro quelli che addita
come scandali della politica. Ma la scelta del conflitto di interessi come
terreno di scontro si è rivelata stucchevole, per non dire maldestra. E
infatti: l'annuncio che in caso di vittoria del Pd sarà approvata una legge per
ridurre le reti berlusconiane e riformare il sistema radiotv,
Ma
attenzione a non finire nello sproloquio
( da "Corriere.it"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Fiorello sta
calcando le orme di Beppe Grillo, attacca i politici e presto organizzerà
l'abstention day, la giornata dell'astensione? In realtà, per chi ieri ha
sentito Viva Radio2, le cose non sono andate proprio così. Fiorello, celiando
sugli ostacoli posti dalla censura e dalla par condicio, ha affrontato il
problema dell'emergenza rifiuti.
Tv,
Mediaset avverte Walter ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Sembra di
leggere il programma di Beppe Grillo, al quale Di Pietro strizza spesso
l'occhio. E infatti il comico genovese ricambia, prendendo le sue difese:
"La campagna elettorale sembra una siesta messicana, Topo Gigio e lo
psiconano fratelli gemelli. Se qualcuno dice qualcosa di diverso viene
infilzato come San Sebastiano".
Non
gettate le schede o i rifiuti aumentano
( da "Stampa,
La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
L'importante
è il contesto, diciamolo anche ai giornalisti". Non manca poi il
riferimento a Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice lo showman -
nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro fusione nascono quelli di
Beppe Fiorello".
"Se
avremo spese in più o danni ci faremo risarcire dalle Poste"
( da "Stampa,
La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
portavoce del
Meet Up galliatese di Beppe Grillo e personalmente coinvolto nella vicenda.
"Non vogliamo essere considerati morosi a causa delle Poste - ha aggiunto
Rebecchi - le bollette le riceviamo sempre in ritardo: non vorremmo che la
situazione degenerasse". Il quartiere più colpito è quello di via Amore:
"Nella mia palazzina - ha sottolineato Alessandra Carotenuto -
Marmo
è in bilico ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
scritto con
Gianni Barbaceto e Peter Gomez, invitato dal Meet Up Amici di Beppe Grillo e
dall'Associazione Culturale Reset. Il giornalista è stato introdotto
dall'avvocato Alberto Pasta, ex vicesindaco nella giunta Voglino e consigliere
comunale del Pd. Il pubblico ha velocemente riempito il teatro in tutti gli
ordini di posti.
Maria
Fida Moro presenta il libro di Ventura
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ha trovato
sul blog di Beppe Grillo - e la descrive come una donna "indomita e
gentile". Dopo mesi di parole, scritte al computer e affidate al telefono,
si sono finalmente incontrati a Roma. Al di là del rigore dell'analisi sulle
pellicole di Giuseppe Ferrara, Marco Bellocchio e Renzo Martinelli quale dei
tre film sceglierebbe Ventura?
Tania
amarugi chiama grillo ( da "Tirreno, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Comitati
ambientali Tania Amarugi chiama Grillo GROSSETO. Napoli-Maremma, un legame a
filo diretto nel nome di Beppe Grillo. Sabato 23, giorno del "Monnezza
Day" celebrato da Beppe Grillo nella città partenopea, esperti e medici
parleranno del rilancio della raccolta differenziata e della salute dei
cittadini.
Candidati,
esibite la fedina penale - eleonora barbieri
( da "Tirreno,
Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Non è una
proposta di Beppe Grillo anche se ne ha tanto il sapore, ma l'idea di un
cittadino di Poggio a Caiano, Roberto De Domenico, molto conosciuto in paese
per impegno politico e alcune battaglie civili. "Voglio che i miei soldi
come quelli di tutti gli altri cittadini siano affidati a persone oneste -
spiega De Domenico - per questo lancio la sfida a tutti i candidati,
Un
blog senza peli sulla lingua ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A promuoverlo
sono gli Amici di Beppe Grillo di Brescia nell'intento di favorire
l'avvicinamento tra la politica e la base dei cittadini. "Chiunque potrà
dare sfogo alla propria creatività - annunciano gli amici del popolare comico
genovese - e al senso di responsabilità verso questa città".
ROMA
- <Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le
guardie svizzere! Mia madre mi ha detto <Fatti benedire>
( da "Adige,
L'" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe
Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. 20/02/2008.
In
diretta dallo studio di Viva Radio2 finge di stupirsi del clamore suscitato. E
dice <Le schede buttate creano nuovi rifiuti> Fiorello: l'ho detto, ma
non in piazza ( da "Provincia di Cremona, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di
Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata
dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di
Silvio Muccino '
Il
crac caon ( da "Nuova Venezia, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Poi si
lamentano di Beppe Grillo o di chi li definisce "La Casta". Abbiano
almeno il coraggio di rimettersi in gioco dimettendosi. Ma come possono capire
i veri problemi della gente se alla fine l'unica cosa che sanno fare è passare
da una poltrona all'altra? Poi in campagna politica hanno il coraggio di
criticare, da una parte,
Grillini
in campo contro gli inceneritori ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
direttamente
collegato con il blog di Grillo, indirizzo: http://www.grillitreviso.it. E a
breve sarà pronto anche il blog e il sito della lista civica Grillitreviso, che
avrà tanto di bollino blu da parte di Beppe Grillo, del quale è atteso pure un
passaggio in città entro l'appuntamento elettorale del 13 e 14 aprile.
Il
Gruppo dei Grìllari, "Amici di Beppe Grillo" della Provincia di Rieti
si prepara a ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ROMA
- Sabato prossimo grande evento in diretta su Ecotv. La data è quella del
"Giorno del ( da "Messaggero, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo". L'associazione ha preso a cuore i problemi della città
partenopea e della provincia. "Amici di Beppe Grillo" vuole dare voce
alla protesta dei cittadini contro la situazione di estremo degrado in cui
versano Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica fallimentare in
tema di gestione dei rifiuto.
Il
Fiorello <anti-voto> fa retromarcia a metà
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata anche a Grillo, che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di
Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato il conduttore siciliano. Verba
volant Fiorello "ritratta".
<L'importante
è il contesto: un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio>
"Viva Radio2", Fiorello spiega l'invito al non voto
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di
Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata
dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di
Silvio Muccino "
Ora
Fiorello frena: Parlavo in radio non in una piazza
( da "Tempo,
Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di
Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. "Se dovete andare a
votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia
però".
Valzania
(Radio2) ( da "Gazzetta di Parma, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Ma non
è Grillo" "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere. Sente
una vocazione civico-benpensante e fa satira. continua... Per leggere il testo
completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
Dopo
le esternazioni di lunedì ( da "Libertà"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche
battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di
Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di
Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Giorgiana Cristalli [.
Al
voto con 6 candidati sindaci e 16 liste
( da "Centro,
Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
In movimento
anche Gianni Teodoro, che ha annunciato il sostegno di cinque liste civiche.
Firme permettendo, correranno per la poltrona più alta del Comune anche Angelo
Fingo (Insieme per Pescara), Stefano Murgo (Amici di Beppe Grillo) e Lorenzo
Valloreja (Semper fidelis luci).
Fra
i campani e l'immondizia si insidia l'antipolitica. Ma nessuno strapperà la
scheda ( da "Liberazione"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo:
"Dopo gli amici di Grillo - dice - nascono gli amici di Rosario Fiorello,
dalla loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello". Proprio Grillo sarà
a Napoli sabato pomeriggio con "Il giorno del rifiuto". L'invito già
spopola sul web e pretende di interpretare il dissenso dei cittadini contro
"la situazione di estremo degrado in cui versa Napoli e tanti altri comuni
LO
SHOWMAN: STRAPPARE LE SCHEDE? NO ALTRIMENTI AUMENTA L'IMMONDIZIA
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
nemmeno Beppe
Grillo che, a proposito dell'appello al non voto dello showman, aveva detto:
"Finalmente si è svegliato anche lui". "Dopo gli Amici di Beppe
Grillo - scherza il presentatore siciliano replicando al comico genovese - ora
nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio
fratello".
Beppe
Grillo: "Di Pietro come San Sebastiano" Bordon: "Fiorello
vittima dell'epidemia dell'antipolitica"
( da "Tempo,
Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Dal suo blog,
Beppe Grillo corre in soccorso del leader dell'Idv, dopo le polemiche nate
intorno alla sua proposta di una rete a testa per Rai e Mediaset. "La
campagna elettorale sembra una siesta messicana - scrive Grillo - Topo Gigio e
lo psiconano fratelli gemelli.
Economia
globale, licenziamenti italiani ( da "Blog Beppe Grillo"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe, io
penso che se vieni a Scandicci non ti fanno entrare dentro, però se ci avverti
prima se vuoi ti scrivo il nome del mio sindacalista della CGIL, almeno se tu
dovessi venire gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli che sei quello vero
sennò non ci crede.
L'emozione
di tornare sul palcoscenico ( da "Corriere Adriatico"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
della
trasmissione Non stop che ha visto nascere talenti come Beppe Grillo, lo voleva
nel suo cast di attori comici. Nella terza parte, intitolata Senigallia e le
sue poesie gli attori reciteranno alcuni brani e poesie dialettali e verrà
tracciato un simpatico profilo del senigalliese - tipo. Dopo più di vent anni
che non saliamo insieme sul palcoscenico siamo molto emozionati",
Abbasso
la luce ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ospita una
cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla
Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci,
alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto
mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco
naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la
mostra "
( da "Emmegipress" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico
Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Tra media e politica
Grillo: anche Fiorello ha capito Mentana: parole forti
però di buon senso. Ma Travaglio: l'astensione fa il gioco del Palazzo ROMA È
un piccolo coro di plauso quello che ieri si è levato tra gli addetti ai lavori
per la performance radiofonica di Fiorello. Si avvia a diventare lui il nuovo
leader dell'antipolitica? Il nuovo Beppe Grillo? Il vero Beppe Grillo
esulta: "Finalmente! ". E rapidamente spiega: "Finalmente anche
Fiorello ha capito. Apprezzo molto che abbia preso in considerazione che chi fa
il suo lavoro non può rimanere indifferente". Ma altrettanto rapidamente
il vero Grillo corre in
vanti: "Io, comunque, fossi stato in Fiorello sarei andato anche oltre l'invito
a buttare nella spazzatura la scheda elettorale. Io ai napoletani gli avrei
detto di dichiararsi Stato indipendente, come il Kosovo. È il minimo, dopo che
lo Stato è mancato per quindici anni. Dopo questa atrocità dell'immondizia che
ai napoletani è stata perpetuata per quindici anni". Già. E ieri persino
un politico come Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd ha
dovuto ammettere: "Capisco lo stato d'animo di Fiorello...". Poi ha
spiegato di non condividere la sua esortazione, però si è sentito in obbligo di
aggiungere: "La presenza a Napoli di cumuli di immondizia dimostra il
fallimento terribile della politica e delle istituzioni". Anche un uomo
prudente come Bruno Vespa esprime subito la sua simpatia: "Fiorello è una
persona molto perbene ed è animata da sentimenti nobili...". I suoi
distinguo arrivano soltanto dopo: "Purtroppo in questo caso non ha tenuto
conto che non sarà fisicamente possibile togliere la spazzatura da Napoli e
dalla Campania nel poco tempo che ci separa da qui alle elezioni". Non fa
distinguo un altro grande del giornalismo televisivo, Enrico Mentana:
"Fiorello ha detto una cosa forte, ma ci può stare. È una risposta forte a
un'inazione perdurata e perdurante. E ha usato delle modalità che io
sottoscrivo: choccanti, ma di buon senso. Positive. Piuttosto diverse dal
"vaffa..." di Grillo". Molto diverso da
Grillo, vuole sottolineare Sergio Valzania, direttore
della seconda rete radiofonica della radio, quella, appunto, del programma di
Fiorello e di Baldini Viva Radio2. Dice Valzania: "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole
essere". E poi aggiunge: "Non è nemmeno Serena Dandini, ovvero una
ortodossa che si è schierata in maniera dichiarata. Lui sente semplicemente una
vocazione civico-benpensante. Lui fa satira. L'obiettivo è far ridere e per
questo ci vuole la trasgressione". Ma Marco Travaglio tutta questa
trasgressione neanche riesce proprio a vederla. Dice, infatti, il giornalista
giudiziario altamente mediatico: "Fiorello può sicuramente di più e
meglio". Per carità, comunque, Travaglio è molto contento dell'uscita
radiofonica di ieri: "Ha fatto bene. Penso che di fronte ad una questione
come quella di Napoli altro che un semplice vaffa. Questo è un problema che
tutte le forze politiche hanno contribuito a creare, visto che dura da quindici
anni e non ci sono scuse per nessuno, destra, sinistra o centro. Però...".
Però Travaglio vorrebbe un Fiorello più aggressivo e positivo: "Non basta
che si limiti ad invitare all'astensione perché, alla fine, l'astensione fa il
gioco della politica". Distaccata e prosaica la visione dello scrittore
napoletano Raffaele La Capria: "È evidente che quella di Fiorello è stata
una semplice provocazione. Da che mondo e mondo tocca agli uomini di spettacolo
essere pungenti, fare satira, lanciare le provocazioni". E per La Capria
le motivazioni per questa satira ci sono tutte. Anzi: di più. Dice: "Per
quanto è grave la situazione dell'immondizia a Napoli dovrebbero fare un
bollettino giornaliero come le guerre. Perché quella è una guerra. E allora
dovrebbero comunicare, come se fossero al fronte: "Oggi abbiamo tolto tot
tonnellate di immondizia da questo e da questo altro posto...". E invece
dal fronte della monnezza tutto tace". Alessandra Arachi stampa |.
( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
LA NOTA L'affondo
complica il calcolo del leader sui toni da abbassare L'irritazione di Veltroni
per l'attacco di Di Pietro a Mediaset Probabilmente era inevitabile che
l'"antipolitica" si affacciasse sulla campagna elettorale; e che il
ministro dimissionario Antonio Di Pietro inaugurasse l'accordo con il Pd
veltroniano affidandosi ad una massiccia dose di demagogia. Forse perché si
sentiva obbligato ad inseguire il comico Fiorello, che ieri ha invitato a non
votare se non sarà tolta l'immondizia dalle strade della Campania; e l'altro guitto Beppe Grillo,
pronto a proporre referendum a valanga contro quelli che addita come scandali
della politica. Ma la scelta del conflitto di interessi come terreno di scontro
si è rivelata stucchevole, per non dire maldestra. E infatti: l'annuncio che in
caso di vittoria del Pd sarà approvata una legge per ridurre le reti
berlusconiane e riformare il sistema radiotv, ha raccolto reazioni
gelide. Anche perché la questione è stata agitata regolarmente dall'Ulivo
prodiano e poi dall'Unione, sempre guidata da Romano Prodi: compagini di cui Di
Pietro faceva parte. Eppure nulla è stato mai fatto in concreto. Il tema è
servito a tenere sotto scacco Silvio Berlusconi, o almeno a provarci, senza dare
seguito alla promessa o alla minaccia, secondo i punti di vista. Ma la ricaduta
sulla campagna elettorale di Walter Veltroni può essere rischiosa. Seppure
legittimo, il richiamo di Di Pietro alle sentenze della Corte di giustizia
europea sulle reti tv italiane allunga l'ombra del muro contro muro. Inasprisce
uno scontro che il Pd sta cercando di mantenere nei limiti di una polemica
fisiologica. I toni dell'ex pm di Mani pulite promettono di deviare la
strategia veltroniana lungo una strada imprevista; e tutt'altro che condivisa.
È un'ipoteca pesante: soprattutto perché lascia emergere una "pancia"
giustizialista del centrosinistra, contraddittoria con le parole d'ordine
moderate del candidato del Pd a palazzo Chigi. È vero che poche ore dopo l'attacco,
gli uomini dell'Idv hanno fatto una mezza marcia indietro. Ma c'è da chiedersi
se basterà. Dietro la precisazione si indovinano l'irritazione e lo stupore di
Veltroni, e non solo. La dichiarazione affidata dal Pd a Marco Follini riflette
il malumore. Per un partito che punta a pescare voti anche nel perimetro del
centrodestra, e ad offrire un'immagine di moderazione, l'atteggiamento
oltranzista di Di Pietro e dei suoi è un'arma in mano agli avversari. Finisce
per accreditare una coalizione dalle pulsioni contrastanti; oppure a far
apparire l'ex pm "il braccio armato" di Veltroni. In fondo, l'Idv è
l'unica forza con la quale il Pd abbia accettato finora di allearsi, sostenendo
che ad unirli è un programma comune. La versione estremista datane da Di Pietro
rischia però di stravolgere il progetto veltroniano. In teoria, avere dalla sua
parte un simbolo della "guerra all'illegalità", seppure logoro, per
il Pd significa coprire il fronte più oltranzista dell'antipolitica. Il prezzo
politico, tuttavia, potrebbe rivelarsi superiore ai vantaggi. Il timido inizio
di rimonta attribuito al Pd è nato sulla scia del dialogo, non della rissa.
"Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco", ha ripetuto
ieri Veltroni. L'incognita è se il dipietrismo accetterà di assecondare il
veltronismo: insomma, se sarà capace di smentire se stesso. Massimo Franco
stampa |.
( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Il commento Ma
attenzione a non finire nello sproloquio Certo, se uno come Fiorello dice
"non votate" o "stracciate la scheda" c'è il rischio di una
grande deflagrazione mediatica. Come quella provocata da Adriano Celentano, ai
tempi di Fantastico (1987), quando aveva scritto su una lavagna la sua protesta
ecologista sollevando un polverone politico. Ah, questi artisti che si atteggiano
a guru! Ah, questi oracoli della protesta! Ah, questi campioni
dell'antipolitica! Ma la domanda che più interessa è un'altra: Fiorello sta calcando le orme di Beppe Grillo,
attacca i politici e presto organizzerà l'abstention day, la giornata
dell'astensione? In realtà, per chi ieri ha sentito Viva Radio2, le cose non
sono andate proprio così. Fiorello, celiando sugli ostacoli posti dalla censura
e dalla par condicio, ha affrontato il problema dell'emergenza rifiuti.
Con un classico paradosso, cioè con una provocazione assurda, uno schiaffo al
buon senso. Consuetudine vuole che il politico, per prendere voti, prometta
qualcosa. Fiorello ha rovesciato questa negoziazione: se il politico trova
prima il modo di liberarci dalla spazzatura noi lo votiamo, altrimenti
"quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per
strada". Con Baldini si è poi scatenato in un sondaggio in tempo reale e
ha invitato gli ascoltatori a inviare sms per risolvere il problema. Il più
carino, con un felice gioco di parole, diceva: "Andiamo a votare e
scriviamo sulla scheda: io mi rifiuto". Insomma, Fiorello si è lasciato
prendere la mano e si è iscritto all'antipolitica? La frase sulla scheda gli è
uscita, la questione sociale non gli è indifferente, qualche frecciata contro
l'inerzia della politica è partita. Però. C'è un importante però da tener
presente. Come le ha dette quelle frasi? Che tono avevano le sue espressioni di
condanna? Fiorello e Baldini scherzavano su un argomento serio. Non si può
prendere in considerazione nessun testo senza tener presente il contesto,
l'ambito all'interno del quale si realizza una comunicazione. D'altro canto,
non si possono nemmeno ignorare il momento di ipersensibilità che stiamo
attraversando, la tensione politica che, proprio in vista delle elezioni è
molto alta, i fraintendimenti sempre in agguato. Per dire: Giuliano Ferrara e
Luciana Littizzetto litigano a distanza sulla questione dell'aborto. Che dire?
Ci sono momenti in cui bisogna fare molta attenzione perché l'eloquio, contro
la nostra volontà, non venga confuso con lo sproloquio. Aldo Grasso stampa |.
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
"DICA COSA
PENSA DEL PROGETTO DI PIETRO". LA REPLICA: "CONTA SOLO IL
PROGRAMMA" Tv, Mediaset avverte Walter [FIRMA]MARIA GRAZIA BRUZZONE ROMA
"Anche l'alleanza con l'Idv sarà sul programma. Sarà il programma la
cartina di tornasole, al di là delle posizioni che potranno essere esposte
nelle dichiarazioni". Mentre parla a Campobasso e assicura ai suoi
elettori che il Pd è l'unica forza che può garantire a suoi elettori che il suo
programma sarà realizzato, Walter Veltroni inserisce un inciso su Di Pietro che
implicitamente prende le distanze dall'ex pm e dalle sue proposte di riassetto
del sistema televisivo che hanno gettato scompiglio nel Pdl e seminato il
panico a Mediaset. Tanto da indurre i tre direttori di tg a una levata di scudi
in diretta nelle edizioni serali. Solo due giorni fa il presidente del
Biscione, Fedele Confalonieri, aveva rilasciato all'Unità un'intervista in cui
profondeva stima e amicizia per il leader del Pd e sosteneva che "Silvio e
Walter possono davvero contribuire a cambiare il paese". E Di Pietro,
l'unico alleato, se ne esce con quei quattro punti secchi: una sola tv pubblica
senza pubblicità e lontana dai partiti, Rete 4 sul satellite e le sue frequenze
assegnate a Europa 7, una sola rete a testa per i privati, fine dei
finanziamenti pubblici all'editoria. Sembra di leggere il
programma di Beppe Grillo, al quale Di Pietro strizza
spesso l'occhio. E infatti il comico genovese ricambia, prendendo le sue
difese: "La campagna elettorale sembra una siesta messicana, Topo Gigio e
lo psiconano fratelli gemelli. Se qualcuno dice qualcosa di diverso viene
infilzato come San Sebastiano". Dal Pdl per tutto il giorno sono
arrivati attacchi furiosi contro l'Idv ma anche contro il Pd che
"preferisce il matrimonio col becero e violento giustizialismo reazionario
rappresentato dall'uomo delle manette", come osserva Sandro Bondi, mentre
per Maurizio Gasparri "Di Pietro ha smascherato l'imbroglio di
Veltroni". A Mediaset, dove pure si è apprezzato che il programma
presentato da Veltroni sabato sia anche più mite del ddl Gentiloni, non si sta
tranquilli. Tanto da varare l'operazione a tre punte. "C'è malinconia ma
anche tanta rabbia davanti al progetto Di Pietro", dice un mesto Emilio
Fede al Tg4. "Spegnere due reti non è una proposta: equivale a un omicidio
d'impresa premeditato, è l'esatto contrario dei valori su cui si fonda il paese
che ci ha raccontato Veltroni finora", gli fa eco Giorgio Mulè a Studio
Aperto. E Clemente Mimun, al Tg5: "Di Pietro propone di cancellare quattro
tasti dal telecomando. E' questo il programma del Pd? E' lecito attendersi una
posizione chiara e definitiva dal candidato premier". Che infine è
arrivata.
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Fiorello e le urne
"Non gettate le schede o i rifiuti aumentano" È un Fiorello che urla
al megafono slogan ironici su polveri sottili e aborto, dicendo "Sono il
Savonarola del futuro" quello che apre "Viva Radio 2" il giorno
dopo le polemiche sul suo invito, nella trasmissione di ieri, a strappare e
buttare il certificato elettorale, contro i politici poco concreti. Marco
Baldini lo invita a cantare piuttosto che parlare di politica e a lasciar
perdere i comizi. In trasmissione i due conduttori scherzano sull'episodio di
lunedì: "Alla fine cosa ho detto - dice Fiorello - ah quella cosa di
strappare le schede? Diciamo che strappare le schede è sbagliato perché aumenta
l'immondizia. Così si produce più carta". Fiorello ironizza anche
sull'attenzione che i media hanno dedicato alle sue parole: "Qui fuori ci
sono tre telecamere, non posso uscire dallo studio: c'è anche Santoro
travestito da panda". Il riferimento a smorzare i toni è continuo, con
riferimenti anche al direttore di Radio 2 presente in studio. "Le cose
dette sono dette - ha aggiunto Fiorello - sono opinioni condivisibili o meno. L'importante è il contesto, diciamolo anche ai giornalisti".
Non manca poi il riferimento a Beppe Grillo:
"Dopo gli amici di Grillo - dice lo showman - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla
loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello".
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
GALLIATE.I
DISSERVIZI "Se avremo spese in più o danni ci faremo risarcire dalle
Poste" Continuano a Galliate le proteste per i disservizi dell'ufficio
postale. "Chiediamo un incontro con il Comune per discutere della
situazione" ha sottolineato Lorenzo Rebecchi, portavoce
del Meet Up galliatese di Beppe Grillo e
personalmente coinvolto nella vicenda. "Non vogliamo essere considerati
morosi a causa delle Poste - ha aggiunto Rebecchi - le bollette le riceviamo
sempre in ritardo: non vorremmo che la situazione degenerasse". Il
quartiere più colpito è quello di via Amore: "Nella mia palazzina - ha
sottolineato Alessandra Carotenuto - abbiamo tutti ricevuto da Enel dei
solleciti di pagamento per delle bollette che non ci erano mai arrivate! E non
è stata la neppure la prima volta". I residenti nella zona hanno segnalato
la situazione agli uffici competenti: "Abbiamo chiamato il Call - center
centrale - ha raccontato Rebecchi - e contattato anche il direttore
dell'Ufficio per chiedere una spiegazione e una repentina soluzione dei
problemi riscontrati"Causa principale dei disservizi la carenza di
personale: "Abbiamo saputo - ha aggiunto Rebecchi - che la zona di via
Amore era sguarnita: il postino è stato assente per malattia sei mesi circa.
Ora ci chiediamo come sia possibile che un ufficio postale come quello di
Galliate non riesca a sostituire un dipendente". E ancora: "Se avremo
delle spese a causa di un disservizio chiederemo alle Poste i risarcimenti dei
caso - ha concluso Rebecchi - intanto aspettiamo di incontrare il sindaco per
chiedergli aiuto nel risolvere la situazione".
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
ELEZIONI. LE
GIORNATE DELL'EX PRESIDENTE IN ATTESA DI SEGNALI DA FORZA ITALIA Pienone
all'Alfieri Marmo è in bilico Teatro esaurito per Travaglio Altoparlanti in
piazzetta Italia Roma più lontana Ultima settimana di dubbi. Contatti con
Scajola Non tutte le strade portano a Roma. Se ne accorge in questi giorni l'ex
presidente della Provincia Roberto Marmo che sente scorrere inesorabile la
sabbia della sua clessidra elettorale. Entro il 26 febbraio, tra meno di una
settimana, scade il termine per revocare le dimissioni presentate nella notte
tra mercoledì e giovedì scorsi. Da quella firma dipende il suo prossimo destino
politico e anche il fatto che l'Astigiano vada o meno il prossimo 13 e 14 marzo
al voto anche per le Provinciali. L'atteso disco verde da Forza Italia, fino a
ieri, non era ancora arrivato. L'uomo che sta cercando di far quadrare il
cerchio delle candidature è l'ex ministro ligure Claudio Scajola, che d'intesa
con Bondi e lo stesso Berlusconi deve affrontare il rebus delle liste del
Partito delle libertà. Esse devono contenere in tutte le circoscrizioni oltre
agli "azzurri" anche gli esponenti di An e i "cespugli"
democristiani centristi. Per il Senato in Piemonte, dove vorrebbe essere
inserito Marmo, la situazione è complicata dalla mormorata diaspora di Tomaso
Zanoletti. Il senatore dell'Udc, non ha gradito la scelta isolazionista di
Casini e ha chiesto asilo agli ex alleati. Anche Teresio Delfino, cuneese, ex
sottosegretario all'Agricoltura sarebbe sulla stessa lunghezza d'onda. Tutte
mosse che per Marmo possono significare un pericoloso "fatti più in
là", ovvero oltre la linea dell'elezione sicura che secondo calcoli e
sondaggi sarebbe attorno all'undicesimo posto in lista (su venti senatori da
eleggere). L'ex presidente ostenta calma. Lunedì pomeriggio mentre i 24 del
Consiglio provinciale discutevano delle sue dimissioni, lui ha fatto la scelta
di non comparire, nemmeno tra il pubblico, facendosi però vedere nei corridoi e
nel suo ufficio. Chi gli è vicino assicura che non anticiperà alcuna decisione
e attenderà fino alla mezzanotte del 26 per decidere. Se non avrà il posto
sicuro, tornerà a fare il presidente, come se niente fosse, o quasi.\ Altro
servizio A PAGINA 48 Gran pienone ieri sera al Teatro Alfieri per ascoltare il
giornalista Marco Travaglio invitato a presentare il libro "Mani
Sporche", scritto con Gianni Barbaceto e Peter Gomez,
invitato dal Meet Up Amici di Beppe Grillo e
dall'Associazione Culturale Reset. Il giornalista è stato introdotto
dall'avvocato Alberto Pasta, ex vicesindaco nella giunta Voglino e consigliere
comunale del Pd. Il pubblico ha velocemente riempito il teatro in tutti gli
ordini di posti. Gli organizzatori hanno deciso in tutta fretta di
allestire un collegamento con altoparlanti in piazzetta Italia per consentire
l'ascolto della conferenza alle oltre duecento persone che non sono riuscite a
entrare.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Alla Vittoria Maria
Fida Moro presenta il libro di Ventura Sarà presente anche Maria Fida Moro,
figlia dello statista uciso dalle Brigate Rosse trent'anni fa, alla
presentazione del libro "Il Cinema e il Caso Moro". Edito da Le Mani,
il volume è stato scritto dal mantovano Francesco Ventura. L'appuntamento è
domenica alle 16 nella chiesa di Santa Maria della Vittoria in via Fernelli, a
Mantova. "Il film del caso Moro deve essere ancora girato. Ed è
paradossale e ironico perché mio padre adorava il cinema" ha scritto Maria
Fida che interverrà alla presentazione con Eugenio Bicocchi, docente di teoria
e tecnica del linguaggio cinematografico. La manifestazione sarà aperta a tutti
ed è proposta dalla Libreria Nautilus in collaborazione con l'Associazione
Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani. Francesco Ventura racconta di avere
contattato Maria Fida Moro per email - l'indirizzo l'ha
trovato sul blog di Beppe Grillo - e la descrive come una donna
"indomita e gentile". Dopo mesi di parole, scritte al computer e
affidate al telefono, si sono finalmente incontrati a Roma. Al di là del rigore
dell'analisi sulle pellicole di Giuseppe Ferrara, Marco Bellocchio e Renzo
Martinelli quale dei tre film sceglierebbe Ventura? ""Piazza
delle Cinque Lune" di Martinelli, per il coraggio politico".
( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Comitati
ambientali Tania Amarugi chiama Grillo GROSSETO.
Napoli-Maremma, un legame a filo diretto nel nome di Beppe Grillo. Sabato 23,
giorno del "Monnezza Day" celebrato da Beppe Grillo nella città
partenopea, esperti e medici parleranno del rilancio della raccolta
differenziata e della salute dei cittadini. In questo "giorno del
rifiuto" - accanto al comico genovese - ci saranno Franca Rame, Alex
Zanotelli. Ma ci sarà anche la presenza virtuale della Maremma, in collegamento
dalla sala circoscrizione Gorarella (dalle
( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Prato
"Candidati, esibite la fedina penale" De Domenico lancia la proposta
per le elezioni comunali a Poggio L'idea non spiazza i partiti che rispondono
con un coro di sì ELEONORA BARBIERI PRATO. I candidati alle elezioni
amministrative di Poggio potrebbero vedersi costretti a presentarsi agli
elettori con il programma elettorale in un mano e la fedina penale nell'altra. Non è una proposta di Beppe Grillo anche
se ne ha tanto il sapore, ma l'idea di un cittadino di Poggio a Caiano, Roberto
De Domenico, molto conosciuto in paese per impegno politico e alcune battaglie
civili. "Voglio che i miei soldi come quelli di tutti gli altri cittadini
siano affidati a persone oneste - spiega De Domenico - per questo lancio la
sfida a tutti i candidati, compresi quelli interni alle liste: mostrino
a tutti volontariamente la fedina penale e il bollettino dei protesti,
altrimenti significa che hanno la coda di paglia e qualcosa da
nascondere". Il guanto di sfida sembra essere raccolto serenamente da
tutti i contendenti, ora indaffaratissimi a cercare di sbrogliare la matassa
dei nomi da candidare. Cominciano il carosello degli interventi dal
centrosinistra. Il giovane Puggelli, coordinatore del Pd si dice favorevole:
"non sono contrario né ho problemi in questo senso, ma occhio ai processi
mediatici, allo sciacallaggio e alle strumentalizzazioni". Gli fa eco
Cristiano Ciani dell'Udc: "la ritengo un'idea estremamente positiva, ma
senza criminalizzare nessuno perché non è detto che chi ha sbagliato in passato
continui a sbagliare e perché molto dipende dal tipo di reato commesso.
Comunque è giusto che i cittadini sappiano". Il certificato da esibire per
dimostrare un passato immacolato è il certificato generale dove oltre alle
condanne penali vengono registrati anche i fallimenti. Altrimenti c'è il
certificato penale meglio conosciuto come casellario giudiziario, ma qui
mancano le questioni economiche. Ci sarebbe poi il certificato dei carichi
pendenti, ma la presunzione di innocenza prevista dal nostro sistema la rende
meno "appetitosa". Per Luciano Cirri della Lega Nord la proposta di
De Domenico è "una cosa giusta, un'idea originale che può trovare
benissimo applicazione per chi non ha niente da nascondere". Per Salvatore
Pirronello, l'unico ad avere già una lista in piedi, potrebbe diventare un vero
metodo di selezione delle candidature: "bella idea. Sono favorevole perché
penso metta nel campo da gioco solo chi ha le carte in regola. Se diventasse
una regola permetterebbe di fare pulito delle persone che si intrufolano nelle
liste presentandosi in un modo e rivelandosi poi in un altro". Tutti
d'accordo insomma. Ai futuri candidati non resta quindi che attrezzarsi in
vista delle presentazioni ufficiali delle liste: non basterà il programma
elettorale, ma ci vorrà anche la certificazione di una formazione elettorale
linda e trasparente.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca pag. 7 Un
blog senza peli sulla lingua Da qualche giorno è attivo il blog "Una
scelta per Brescia". E' uno spazio di rete libero, gratuito, senza vincoli
di iscrizione e rimarrà accessibile per un mese, fino al 15 marzo. A promuoverlo sono gli Amici di Beppe Grillo di
Brescia nell'intento di favorire l'avvicinamento tra la politica e la base dei
cittadini. "Chiunque potrà dare sfogo alla propria creatività - annunciano
gli amici del popolare comico genovese - e al senso di responsabilità verso
questa città". NEL BLOG è possibile pubblicare commenti,
valutazioni e suggerimenti in riferimento ai più diversi ambiti tematici
colleghati con la vita cittadina e inevitabilmente divenuti materia elettorale:
dall'ambiente all'energia, alla sanità, alla mobilità, alla giustizia ed altro
ancora. Tra un mese, i risultati raccolti verranno sottoposti all'attenzione
dei candidati sindaci, attraverso video-interviste che successivamente verranno
pubblicate. Nel frattempo i "grillini" bresciani delGruppo Meetup invieranno
richieste ai partiti, perchè garantiscano ufficialmente sulla condotta morale
dei propri candidati e rappresentanti. Il sito del
blog:http://bresciasceglie.wordpress.com.E.B.
( da "Adige, L'" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
ROMA - "Qui
fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie
svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire" ROMA - "Qui
fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie
svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire". Il tormentone
elettorale ha tenuto banco anche ieri."Strappare le schede elettorali è
sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma
solo perchè - ha aggiunto - così aumenta l'immondizia". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche
Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora
gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. 20/02/2008.
( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di
Mercoledì 20 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Il caso/1. Il conduttore
precisa: "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno.
L'importante è il contesto" In diretta dallo studio di Viva Radio2 finge
di stupirsi del clamore suscitato. E dice "Le schede buttate creano nuovi
rifiuti" Fiorello: l'ho detto, ma non in piazza Lunedì ha chiesto di
stracciare le schede elettorali Ieri ha smorzato i toni. Però ha ribadito la
proposta di Giorgiana Cristalli ROMA ? Dopo Grillo,
Fiorello: un altro personaggio del mondo dello spettacolo si butta in politica,
o meglio nell'antipolitica. E naturalmente suscita un vespaio. Lui stesso, il
giorno dopo, cerca di buttare acqua sul fuoco. "Qui fuori ci sono i
Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi
ha detto 'Fatti benedire'. Non abbiamo altre notizie da commentare perché i
giornali oggi (ieri per chi legge, ndr) parlano solo di noi": il
tormentone elettorale ha tenuto banco naturalmente anche ieri, nella seconda
puntata della nuova edizione di Viva Radio2. Fiorello, dopo le esternazioni di
lunedì e l'appello al non voto (revocabile ? aveva detto ? solo in caso di un
segnale forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di
smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o
meno. L'importante ? ha spiegato lo showman ? è il contesto. Un conto è un
podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute,
nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è
sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma
solo perché ? ha prontamente aggiunto ? così aumenta l'immondizia".
All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile
showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di parodia di se
stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello
aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia
ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico
Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In
platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a
'palleggiarsi' la responsabilità delle frasi dette lunedì: "Abbiamo
iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con
Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la
trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche
Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora
nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha
scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e
una nuova parodia, quella di Silvio Muccino 'attore di film
generazionali', imitato con la divertente 'zeppola' in bocca, Fiorello ha
lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare ? ha detto ? andate,
sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". Oggi sarà la volta di
Caos calmo e di Nanni Moretti, ospite in studio a Viva Radio2. Chissà se si
parlerà ancora dipolitica. O di anti-politica.
( da "Nuova Venezia, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Altre Il crac Caon
Il crac Caon e il patteggiamento Per una corretta informazione sul caso Caon,
ritengo doveroso ricordare: 1) che la confessione del rag. Caon, che sembra
emergere come "novità" dalla lettera da lui inviata ad alcuni ex
clienti Banca Intesa, fu resa dal mio assistito, nella sua sede propria, ossia
al Pubblico Ministero, subito dopo la notizia dell'indagine a suo carico,
confermata ed arricchita nei mesi successivi in più occasioni da corposa
documentazione; 2) che è soprattutto grazie alla collaborazione del Caon che
molti fatti sono venuti alla luce; 3) che, circostanza ben nota ai clienti
Banca Intesa, proprio grazie alla collaborazione del Caon molti di loro sono
riusciti ad ottenere almeno in parte un risarcimento; 4) che un'ipotesi di
trattativa era stata avanzata ai legali di taluni di essi per un graduale
risarcimento dei danni, nei limiti delle attuali, pur scarse, disponibilità del
Caon, ma a tutt'oggi, per la complessità delle posizioni da analizzare, non è
stata ancora definita. L'impostazione data alla notizia tende secondo me a
condizionare il giudice nella sua decisione di accogliere o meno la richiesta
di patteggiamento. Ricordo che la pena concordata tra accusa e difesa è vicina
al limite massimo previsto dalla legge di tre anni di reclusione; che gli
aumenti previsti per le aggravanti e per la continuazione possono essere
bilanciati dalle attenuanti generiche, come è stato chiesto; che il
risarcimento dei danni, in base a quello che prevede il codice di procedura
penale, in caso di patteggiamento, è questione che non viene trattata in ambito
penale, ma che potrà essere logicamente affrontata in sede civile; che
l'indulto copre i reati commessi fino al 2 maggio 2006 e quindi anche quelli
contestati a Caon. E' ingiusto scaricare su Caon gli effetti premiali di
istituti giuridici quali il patteggiamento e l'indulto che consentono a tutti
gli imputati una riduzione di pena, a fronte di una ammissione di
responsabilità e di concreto aiuto alle indagini e l'estinzione della stessa in
caso di condanna. avv. Claudio Maruzzi Ferrara Grazie al personale
dell'Ospedale al Mare Ho da poco ultimato un periodo di tre settimane di
riabilitazione cardiologica all'Ospedale al Mare. Il recupero psicofisico
post-infarto può rappresentare davvero un prezioso aiuto a chi capita di
dovervi ricorrere. Viste le condizioni di degrado e di abbandono nelle quali
versa quest'ospedale (o meglio ex ospedale), devo confessare che su questa
struttura nutrivo più di qualche riserva. Invece ho trovato da parte di medici
e personale paramedico oltre che una psicologa e una dietologa, competenza e
professionalità unite ad una buona dose di umanità. Mi hanno rimesso in
carreggiata sia nel fisico che nella mente. A loro devo un grande
"grazie". Elvio Agopyan Lido di Venezia Le luci della piazza sono
rimaste spente Venerdì 15 febbraio, dalle 18 alle 18.30, le luci delle grandi
metropoli sono state spente in tutte le piazze principali delle città che hanno
aderito alla campagna "M'illumino... di meno". Mestre, come tutte le
grandi città (diciamo con una certa megalomania) ha spento le proprie luci in piazza
Ferretto. E fino a qui nulla da obiettare, per mezz'ora all'anno ci si può
anche aderire. Soltanto che, mentre nel resto del mondo le luci si sono poi
riaccese, la cosa non è avvenuta da noi. I lampioni della piazza non si sono
più riaccesi dalla sera di venerdì, perdurando la completa oscurità anche il
sabato, la domenica e il lunedì. Probabilmente, i nostri amministratori hanno
deciso di ripianare quanto speso in più nella costruzione del ponte di
Calatrava, iniziando proprio da tale piccolo risparmio. Speriamo che uno o due
secoli di buio della piazza bastino a colmare il deficit accumulato! Di contro
però, si nota spesso girando per Mestre, con il sole alto all'orizzonte, che
intere zone sono illuminate da lampioni accesi senza motivo per ore ed ore.
Probabilmente lo fanno perché ci attendono tempi davvero... bui! Pier Luigi
Terzi Mestre La caccia alla poltrona e i voti di preferenza Mancano 15 giorni
alla presentazione delle liste e come sempre si è aperta la caccia alla
poltrona parlamentare. La metà dei consiglieri regionali si stanno candidando;
male che vada, rimarranno a Palazzo Ferro Fini, con i loro 15 mila euro
mensili. Io che nel 2005 ho dato il voto con relativa preferenza mi sento preso
in giro. Poi si lamentano di Beppe Grillo o di
chi li definisce "La Casta". Abbiano almeno il coraggio di rimettersi
in gioco dimettendosi. Ma come possono capire i veri problemi della gente se
alla fine l'unica cosa che sanno fare è passare da una poltrona all'altra? Poi
in campagna politica hanno il coraggio di criticare, da una parte,
Berlusconi, dall'altra Veltroni. La normativa per il voto nazionale non prevede
alcun voto di preferenza, con candidature dettate dalle segreterie nazionali,
regionali e provinciali. Risultato: "i fasioi nea pignata", gira e
rigira sono sempre gli stessi, con una differenza: i veri fagioli sono
migliori. Luca Torre di Mosto Troppo allarmismo sul problema dei colombi Nelle
scorse settimane molto si è parlato del problema dei colombi a Venezia. Sono
molto indignata per il modo in cui è stata riportata, con la massima evidenza,
la notizia della "presunta" salmonella causata dai colombi. Da
veneziana, informata e attenta, ho avuto l'impressione che si sia generato un
pericoloso allarmismo. Non credo di sbagliare dicendo che se vi fosse certezza
di questa notizia, l'amministrazione comunale si sarebbe già mossa in altro
modo per tutelare la salute dei cittadini. Ancora non mi è chiaro come si sia
proceduto nelle altre città con lo stesso problema, come Firenze, e se si
stiano muovendo nel merito con buoni risultati. Mi sembrerebbe più semplice
copiare da loro. La notizia sulla salmonella è stata riportata dai quotidiani
nazionali e dal Tg1, con un evidente danno d'immagine della città. Giorgia
Bacco Venezia.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Forse già sabato
prima uscita a porta San Tomaso per la raccolta firme. Nelle prossime settimane
previsto un passaggio del vulcano-Beppe Grillini in
campo contro gli inceneritori Il candidato sindaco Borrelli: "Il Pd li
vuole, noi siamo per la differenziata" Lista elettorale pronta Aperto sito
internet Presto un nuovo blog "Veltroni la pensa come Pdl e Lega" I
Grillitreviso sono pronti a lanciare la candidatura a sindaco di David
Borrelli. La raccolta firme potrebbe iniziare già sabato prossimo, a porta San
Tomaso. Il primo slogan è già pronto: "Ci batteremo contro gli
inceneritori a Treviso e nella Marca". La stoccata al Pd del popolo di Beppe Grillo: "Secondo
Veltroni il problema dei rifiuti si risolve con gli inceneritori: è la stessa
posizione di Forza Italia e della Lega. Noi, invece, siamo per la differenziata
spinta". I Grillitreviso sono pronti a rappresentare la voce fuori dal
coro alle comunali 2008 del capoluogo. Tanto che hanno messo in rete il nuovo
sito, direttamente collegato con il blog di Grillo, indirizzo:
http://www.grillitreviso.it. E a breve sarà pronto anche il blog e il sito
della lista civica Grillitreviso, che avrà tanto di bollino blu da parte di Beppe Grillo, del quale è atteso pure un passaggio in città entro
l'appuntamento elettorale del 13 e 14 aprile. Ma il popolo che fa
riferimento alle battaglie ambientalistiche dell'ex comico genovese ha già in
cantiere un programma, tra i cui punti c'è la strenua bocciatura degli
inceneritori per rifiuti, che pure la Regione Veneto ritiene necessari anche
nella Marca. "Dobbiamo costruirne almeno uno nella Marca", ha detto
l'assessore regionale Giancarlo Conta. E allora loro, i Grillitreviso, giocando
di anticipo sui partiti tradizionali, sui soliti balletti della politica con i
suoi estenuanti toto-candidati, sparano già ad alzo zero contro i cosiddetti
termovalorizzatori, proponendo soluzioni alternative. E bacchettando il novello
Partito democratico, che su questo punto la pensa come le destre.
"Veltroni sponsorizza gli inceneritori - si legge in una nota dei
Grillitreviso - E' di fatto la stessa linea del governatore azzurro del Veneto
Galan e del suo assessore all'Ambiente Conta. Per non parlare delle
dichiarazioni di Gentilini e dell'assessore leghista di Treviso Chiole. Eppure,
a differenza di quanto dicono, oltre all'incenerimento e alla discarica c'è una
terza modalità per trattare i rifiuti, di cui ci facciamo sostenitori". La
filosofia è semplice: le risorse contenute negli oggetti dismessi, invece di
essere interrate o bruciate, secondo i Grillitreviso vanno recuperate "con
una raccolta differenziata gestita con criteri di economicità". Una
differenziata ancora più spinta dell'attuale: "Bisogna ottenere una
separazione in materiali omogenei riutilizzabili con la raccolta porta a porta,
che sia finalizzata a ridurre le quantità dei rifiuti con l'applicazione di
tariffe commisurate alla quantità residua di rifiuti indifferenziati. Una
raccolta che va organizzata in funzione del riciclaggio delle materie prime
secondarie recuperate, in modo da guadagnare dalla loro vendita e reimmissione
nei circuiti produttivi". La parte residua di rifiuti indifferenziati -
"minore quantitativamente e molto meno inquinante delle ceneri degli
inceneritori" - sempre secondo i Grillitreviso può essere ulteriormente
ridotta in speciali impianti di trattamento meccanico biologico non inquinanti.
"L'impatto ambientale di questo processo è minimo - continua la nota - i
costi di investimento molto inferiori a quelli di discariche e inceneritori, la
vendita dei materiali recuperati copre i costi di gestione e consente di
ottenere utili che, trattandosi di un servizio pubblico, possono tradursi in
una riduzione delle tariffe, come è già accaduto nei Comuni più virtuosi. Senza
ripeterci, abbiamo un esempio concreto a Vedelago, dove con il secco non
riciclabile c'è la possibilità di produrre una sabbia sintetica utilizzata sia
come granulato per manufatti ad uso arredo urbano che in ambito edile". La
soluzione degli inceneritori per i Grillitreviso è quindi "vecchia e indegna
per una zona dove sistematicamente ogni anno, a rotazione, un Comune della
nostra Provincia vince il premio di Comune riciclone. Questo nostro
"no" sarà uno dei punti fermi del nostro programma politico che,
analizzando le proposte dell'asse Pd-Pdl, felicemente si differenzia del tutto
da questa politica".
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Entrare nella
competizione per le amministrative con liste proprie in ogni Comune. Per questo
domani organizzano un incontro aperto alla cittadianza al ristorante-pizzeria
"Cintia" in via Cintia 154-Rieti. Appuntamento all 19.30 per chi
cena, mentre la discussione prenderà il via alle 21. Tra i temi della serata la
lista civica in vista delle elezioni comunali nei centri della provincia. In
vista delle prossime elezioni nazionali, a livello locale, verranno definite
alcune proposte da presentare ai candidati di tutti i partiti nelle
circoscrizioni di cui fa parte Rieti.
( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Rifiuto" che
avrà come luogo di incontro piazza Dante a Napoli. L'iniziativa, trasmessa in
diretta alle 17 sul canale 906 di Sky, Ecotv, per l'appunto, è organizzata dal
Meetup "Amici di Beppe Grillo".
L'associazione ha preso a cuore i problemi della città partenopea e della
provincia. "Amici di Beppe Grillo"
vuole dare voce alla protesta dei cittadini contro la situazione di estremo
degrado in cui versano Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica
fallimentare in tema di gestione dei rifiuto. Insieme a Beppe Grillo la "maratona del
rifiuto" vedrà la partecipazione di Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo
Gragnaniello e altri artisti. Sul palco ci saranno studiosi ed esperti di fama
internazionale, come Paul Connett, docente di chimica ambientale all'Università
di New York. Ecotv è disponibile anche all'indirizzo www.ecotv.it.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
20-02-2008)
Argomenti: Grillo
SPETTACOLI
20-02-2008 PERSONAGGI/1 DOPO LE "ESTERNAZIONI" Il Fiorello
"anti-voto" fa retromarcia a metà ROMA II "Qui fuori ci sono i
Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi
ha detto 'Fatti benedire'. Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i
giornali oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale naturalmente
ha tenuto banco anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di 'Viva
Radio2'. Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto degli
italiani (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale forte dalla
politica), non ha fatto marcia indietro però ha tentato di smorzare i toni.
"Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno.
L'importante - ha spiegato - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza,
un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile
irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato - ha
esordito, facendo credere di voler ritrattare dopo l'invito di 24 ore prima -
ma solo perchè così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con
la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a
predicare col megafono, in una sorta di autoparodia, per poi avviare monologhi
su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti
puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. Baldini e Fiorello
hanno giocato a 'palleggiarsi' la responsabilità delle frasi dette lunedì (tra
cui "se i politici non risolvono i problemi, come i rifiuti a Napoli, noi
non li votiamo") e qualche battuta di Fiorello è stata
indirizzata anche a Grillo,
che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello".
"Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora
nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha
scherzato il conduttore siciliano. Verba volant Fiorello "ritratta".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Extra Spettacoli
Pagina 11033 Polemiche Dopo le reazioni suscitate dalla prima puntata del suo
attesissimo programma lo showman riprende l'argomento e risponde agli attacchi
"L'importante è il contesto: un conto è un podio in una piazza, un conto è
la radio" "Viva Radio2", Fiorello spiega l'invito al non voto
Polemiche. Dopo le reazioni suscitate dalla prima puntata del suo attesissimo
programma lo showman riprende l'argomento e risponde agli attacchi -->
"Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero , e pure le
guardie svizzere! Mia madre mi ha detto Fatti benedire. Non abbiamo altre
notizie da commentare perché i giornali oggi parlano solo di noi": il
tormentone elettorale ha tenuto banco naturalmente anche ieri, nella seconda
puntata della nuova edizione di Viva Radio2 . Fiorello, dopo le esternazioni e
l'appello al non voto (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale
forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i
toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno.
L'importante è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la
radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e
ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito,
facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perché - ha prontamente
aggiunto - così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con tutta
la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a
predicare col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la spalla
comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad
avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale,
interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. In prima
fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara
Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a palleggiarsi la responsabilità
delle frasi dette ieri: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre
telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da
ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva
Radio2 ". Qualche battuta di Fiorello è stata
indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente
si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha
scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e
una nuova parodia, quella di Silvio Muccino "attore di film
generazionali", imitato con la divertente zeppola in bocca, Fiorello ha
lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare - ha detto - andate,
sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". Oggi sarà la volta di
Caos calmo e di Nanni Moretti, ospite in studio a Viva Radio2 . Quanto a
Vanzania, sin da subito aveva sostenuto, per smorzare l'inevitabile polemica,
che "Fiorello è un personaggio che non può sfuggire alla cronaca, la deve
affrontare e lo fa con la sua cifra fra lo scherzoso, l'indignato, il
patriottico". "Fiorello deve esagerare sempre, se non lo fa non fa
ridere. Ha bisogno di essere molto sulle notizie, è un divoratore di carta di
giornale. Non ha mai rivendicato una posizione politica. Quanto al pezzo sulla
spazzatura lo ha fatto dopo che la trasmissione è stata ferma, all'inizio,
perché non funzionavano le cuffie. Può darsi che per questo qualche sapore sia
stato più aspro. Fiorello si concentra come un grande atleta sulla linea di
partenza, se uno per sbaglio gli dà una spinta gli secca molto".
( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa L'invito a
non votare Ora Fiorello frena: "Parlavo in radio non in una piazza"
"Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le
guardie svizzere! Non abbiamo altre notizie da commentare perché i giornali
oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco, anche
ieri, a Viva Radio2. Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al
non voto, ha tentato di smorzare i toni. "Sono opinioni, condivisibili o
meno. L'importante - ha spiegato - è il contesto. Un conto è un podio in una
piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito
stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è
sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma
solo perché così aumenta l'immondizia". Baldini e Fiorello hanno giocato a
"palleggiarsi" la responsabilità delle frasi dette ieri:
"Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci
aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta.
Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche
Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora
nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha
scherzato lui. "Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se
riuscite a scansare l'immondizia però".
( da "Gazzetta di Parma, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
"Ma
non è Grillo" "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole
essere. Sente una vocazione civico-benpensante e fa satira. continua... Per
leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo
"sfogliatore" online.
( da "Libertà" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 20 febbraio 2008 > In Primo Piano
Dopo le esternazioni di lunedì Fiorello: strappare le schede fa aumentare la
spazzatura ROMA - "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno
zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti
benedire". Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i giornali
parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco
naturalmente anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di
"Viva Radio2". Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello
al non voto (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale forte dalla
politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni.
"Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno.
L'importante - ha spiegato lo showman - è il contesto. Un conto è un podio in
una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito
stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è
sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma
solo perchè - ha prontamente aggiunto - così aumenta l'immondizia".
All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso,
l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di
parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava
disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come
tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla
musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue
Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno
giocato a "palleggiarsi" la responsabilità delle frasi dette ieri:
"Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci
aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta.
Anche la trasmissione del segnale orario parlava di "Viva
Radio2"". Qualche battuta di Fiorello è stata
indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente
si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha
scherzato lui. Giorgiana Cristalli [.
( da "Centro, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Di Enrico Nardecchia
Al voto con 6 candidati sindaci e 16 liste Verso il duello D'Alfonso-Pagano Ma
lo sfidante non ha deciso PESCARA. Sei candidati a sindaco e sedici liste. Ma
il possibile sfidante di Luciano D'Alfonso, Nazario Pagano, non ha ancora
sciolto la riserva. Partiti in fibrillazione per la definizione degli
schieramenti per le elezioni amministrative. Pagano, il cui progetto è quello
di fare il deputato, si è preso una pausa di riflessione prima di decidere.
Restano in piedi, in caso di rinuncia, le soluzioni Albore Mascia e Masci.
Ieri, intanto, vertice del centrodestra per stilare un primo elenco di nomi. In
casa An e Forza Italia c'è da sfoltire in vista del listone unico. Conservano
il posto solamente i consiglieri uscenti. Insomma, rispetto ai 23 della
precedente consultazione amministrativa, potrebbe profilarsi una contrazione
nel numero degli schieramenti. La fusione Forza Italia-An complica le cose per
arrivare alla quadratura del cerchio perché dimezza i posti in lista. Per
guidare, come capolista, lo schieramento del Popolo della libertà i nomi sono
due: Andrea Pastore e Lorenzo Sospiri. La scelta è legata alla candidatura o
meno del senatore anche nella consultazione amministrativa, come consigliere
comunale, dalla quale l'esponente di Forza Italia ha manifestato l'intenzione
di volersi smarcare per concentrarsi sulla battaglia in parlamento. A questo
punto crescono le quotazioni di Sospiri. Ieri, nella sede di Forza Italia,
presenti i segretari regionali dei partiti del centrodestra, oltre a parlare
del candidato a sindaco, è cominciato il vaglio dei nomi da mettere in lista.
Per evitare di scontentare qualcuno, accanto alla lista Pdl ci sarà un raggruppamento
d'ispirazione civica dove, comunque, troveranno posto gli esclusi dal listone
principale. I piccoli partiti (Democrazia cristiana per le autonomie, Pri,
Alternativa sociale per Alessandra Mussolini, Italiani nel mondo, Riformisti
liberali e gli Udc di Giovanardi) hanno chiesto di riequilibrare il secondo
raggruppamento trasferendovi qualche personaggio di richiamo in grado di
attrarre voti. Insomma, una lista vera e non semplice un elenco di nomi. A
sostegno del movimento di Berlusconi ci saranno anche "Pescara
futura" e "La destra". Capitolo a parte per l'Udc, che oggi
riunisce il comitato regionale. Se il partito di Casini confermerà anche a
livello locale lo strappo con Berlusconi e Fini, impedendo ai suoi di sostenere
il Pdl, potrebbero esserci problemi per Carlo Masci e a quel punto la scelta
dello sfidante di D'Alfonso potrebbe cadere su Luigi Albore Mascia. Nel
centrosinistra, finora, è definita la presenza del Pd con l'Italia dei valori,
di due liste civiche e della Sinistra arcobaleno. Ma Rifondazione potrebbe
correre da sola. Intanto, grandi manovre anche al centro dove Licio Di Biase,
consigliere comunale uscente dell'Udeur, conferma la sua candidatura a sindaco
che sarà presentata domattina. In movimento anche Gianni
Teodoro, che ha annunciato il sostegno di cinque liste civiche. Firme
permettendo, correranno per la poltrona più alta del Comune anche Angelo Fingo
(Insieme per Pescara), Stefano Murgo (Amici di Beppe Grillo) e
Lorenzo Valloreja (Semper fidelis luci).
( da "Liberazione" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Nonostante gli
interventi di Beppe Grillo e
la provocazione radiofonica di Fiorello, i napoletani si dicono convinti di
andare alle elezioni. Anche se nei confronti dei partiti - e della sinistra
soprattutto - c'è molta disillusione Antonella Palermo Napoli Teresa Vitale
vive a Giugliano, da prima che a Giugliano ci fosse la discarica di Taverna del
Re. E' single, ha cinquantacinque anni, e ha sposato la politica quando ne
aveva quindici. Pci, Pds, Ds, Rifondazione Comunista. "Sono stata
consigliera comunale, sono stata assessora ai lavori pubblici, e per duecento
voti non sono stata eletta al Parlamento". Però la cosa di cui va più
fiera è un'altra: "Ho sempre creduto nella battaglia di genere, a
Giugliano dal 1995 abbiamo creato Spazio Aspasia, un'associazione femminile che
è anche un centro di ascolto antiviolenza". Gli ultimi mesi li ha passati
in strada, a manifestare contro la discarica di Taverna del Re, per la
differenziata e contro le scelte scellerate sull'emergenza. Le sirene
dell'antipolitica si fanno sentire in queste zone, ma di grillismi e schede
strappate Teresa non vuol sentir parlare. "Sono una donna di
partito", dice e lo dice subito, a scanso di equivoci. Ora dovrà
impegnarsi per le elezioni, e a Giugliano si vota pure per le amministrative.
"Abbiamo fondato già da tempo la rete "uniti a Sinistra". E' un
nuovo progetto politico, ci credo molto, non è e non deve essere la sommatoria
dei partiti, i movimenti avranno un ruolo attivo e si aprirà un nuovo percorso
politico". Ma non nasconde le difficoltà che pure ci sono. "Tra i
movimenti, tra i cittadini che in questi mesi ed in questi anni si sono battuti
per l'ambiente, c'è tanta diffidenza verso la politica, soprattutto verso chi
riveste incarichi istituzionali, di destra o di sinistra, non importa. E anche
noi dobbiamo fare dei mea culpa. In Regione, per esempio". Oggi quel ciclo
politico con Bassolino può dirsi chiuso, lo ha detto anche il segretario
nazionale. Ma deve essere spiegato ai cittadini: "L'intero centrosinistra
è politicamente sotto accusa per disastro ambientale però io credo ancora nella
politica e credo che la sinistra possa ricostruire un rapporto con quella parte
di movimento che, come tanti cittadini, è sfiduciata e incazzata. Le battaglie
che abbiamo fatto a Giugliano per l'ambiente sono servite anche a ricucire un po'
questo rapporto. Ma c'è ancora tanto da fare". Teresa lo sta già facendo,
smette di raccontare e fa inviti perché domani nel circolo c'è un incontro sul
programma partecipato per la città di Giugliano. Anche Tina vive a Giugliano.
Fa parte della "Rete salute e ambiente" e sembra molto arrabbiata.
"Sono di sinistra", dice. Ma attualmente i partiti non le stanno
troppo simpatici. E spiega subito: "E' finito il tempo di andare dietro ai
partiti e alle persone che si riempiono la bocca di impegni che non manterranno.
La gente è sfiduciata, il territorio è stato abbandonato e le istituzioni sono
latitanti. Anche Rifondazione non si è impegnata come doveva". E il voto
di aprile? "Non dico certo cosa voto - mette le mani avanti - però posso
dire che non farò come quelli che rimangono a casa e certamente non voto
destra. Ma la sinistra è completamente latitante, io non li ho visti,
dov'erano? Io non sono sulla linea di Fiorello o Beppe
Grillo però la politica è una cosa seria e spesso è
stata mercificata. Io mi auguro che le persone vadano a votare dando un segnale
chiaro, facciano uno scatto d'orgoglio, altrimenti si saranno meritati di
vivere così, governati in questo modo". Poi c'è Emilio. Ventisette anni,
studia Lettere alla Federico II di Napoli. Le ultime settimane ha studiato poco
perché ha passato parecchi giorni e parecchie notti al presidio contro il sito
di stoccaggio di Santa Maria la Fossa. E' un iscritto di Rifondazione
Comunista. "Però non lo so?", esordisce. Si dice deluso dal suo
partito "che ha dato l'appoggio a De Gennaro". Poi racconta delle
notti al freddo, dei blocchi e delle manganellate. E si è sentito solo.
"Dov'era il mio partito? C'erano solo quelli di destra, che però lo
facevano perché dovevano fare opposizione al centrosinistra che governa
Provincia e Regione. E ora c'è qualcuno che vuole fare qualche movimento vicino
a Beppe Grillo, perché sono
completamente sfiduciati da questo modo di fare politica". Poi tira un
sospiro e dice d'un fiato: "Comunque io voterò". Nonostante i tanti
malumori, nonostante le difficoltà, insomma, le tante Terese, le Tine e gli
Emilii campani, non strapperanno le schede. "Strappare le schede aumenta
l'immondizia", ha raddrizzato il tiro lo stesso Fiorello che a Viva Radio
2 ieri ha smorzato i toni della puntata precedente, quando aveva invitato a
strappare certificati elettorali in polemica ad una politica incapace di
risolvere l'emergenza rifiuti. Fiorello racconta che anche la madre si è
arrabbiata per e gli ha detto "Ma che facisti?". E poi scherza su Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro
fusione nascono quelli di Beppe Fiorello". Proprio Grillo sarà a Napoli sabato pomeriggio con "Il giorno del
rifiuto". L'invito già spopola sul web e pretende di interpretare il
dissenso dei cittadini contro "la situazione di estremo degrado in cui
versa Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica
fallimentare in tema di gestione dei rifiuti". Insieme a Grillo, alla "maratona del rifiuto" ci saranno
Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, e altri artisti napoletani. La
provocazione radiofonica di Fiorello ha inevitabilmente ravvivato la
discussione sul ruolo della politica. Soprattutto in una terra come la
Campania, dove l'emergenza rifiuti ha messo sul banco degli imputati un'intera
classe politica e un intero modus operandi. C'è tanta rabbia, il dubbio di non
aver fatto abbastanza, la certezza di poter dare di più. Lo dice anche Teresa.
Ma all'amica che ieri le diceva ieri di voler strappare le schede replica senza
esitazione: "Se non stai dentro le cose non le puoi cambiare e io credo
nella capacità di cambiare le cose di questo nuovo progetto a sinistra".
Il suo, ne è convinta, sarà un voto utile. 20/02/2008.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Lo showman:
"Strappare le schede? No Altrimenti aumenta l'immondizia..." RAFFAELE
INDOLFI Rosario Fiorello torna Rosario Fiorello dopo un giorno vissuto da (Beppe) Grillo. "Strappare le
schede elettorali è sbagliato perché aumenta l'immondizia", dice 24 ore
dopo l'appello choc che aveva lanciato durante la prima puntata della nuova
edizione di "Viva Radio2" ("Non votate se i politici non tolgono
l'immondizia"). Fiorello smorza i toni. E così ieri assieme al socio Marco
Baldini, inizia la seconda puntata della sua trasmissione radiofonica giocando
a fare il predicatore col megafono, in una sorta di parodia di se stesso,
mentre la sua spalla comica gli fa eco. "Lo abbiamo perso - dice Baldini -
anche sua madre mi ha chiamato chiedendomi di riportarlo alla normalità".
Baldini e Fiorello si "palleggiano" la responsabilità sull'appello,
lanciato lunedì, a strappare le schede elettorali e a non votare, dal momento
che i politici non mantengono mai le promesse. "Oggi - dice l'ex re del
karaoke - non posso uscire dalla radio. Ci sono i carabinieri. Ci sono tre
telecamere che mi aspettano, c'è Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da
ruota di scorta... Abbiamo iniziato in sordina ieri... Anche la trasmissione
del segnale orario parlava di "Viva Radio2"". E non si salva
dalla valanga di battute di Fiorello non più tribuno, ma solo comico, nemmeno Beppe
Grillo che, a proposito
dell'appello al non voto dello showman, aveva detto: "Finalmente si è
svegliato anche lui". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo -
scherza il presentatore siciliano replicando al comico genovese - ora nascono
gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello". Poi, riferendosi al suo
appello al non voto come a chiudere il discorso, aggiunge: "Le cose dette
sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante è il contesto. Un
conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". Fiorello smorza i
toni, ma fa marcia indietro solo a metà. "Se dovete - dice - andare a
votare, andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia". Intanto la
provocazione di Fiorello continua a far discutere la politica. "Sono
avversario dell'antipolitica - dice il presidente della Camera, Fausto
Bertinotti - e penso che l'esercizio del voto sia una delle manifestazioni più
solenni. Il voto è il principio inderogabile. Quella di Fiorello è satira;
tuttavia se Fiorello invece esprime una opinione politica mi piacerebbe
discuterne con lui, anche nella sua trasmissione". Bobo Craxi del Partito
socialista, dice che dietro le parole dello showman "non c'è
"grillismo" o antipolitica, bensì l'indignazione morale di un ragazzo
del Sud: come dargli torto?". E si schiera con Fiorello anche il
parlamentare di Fi, Antonio Martusciello. "Bene ha fatto - dice - a
smorzare le polemiche di queste ore sulle proprie dichiarazioni relative
all'opportunità di disertare le urne finchè il problema dei rifiuti non fosse
stato risolto". E aggiunge: "soltanto un atto di responsabilità da
parte dei soggetti coinvolti nel disastro ambientale della Campania potrà porre
fine al dramma emergenziale ed avviare una nuova stagione di rinnovamento e di
rilancio economico".
( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa la politica
nei blog Beppe Grillo:
"Di Pietro come San Sebastiano" Bordon: "Fiorello vittima
dell'epidemia dell'antipolitica" Antonio Di Pietro "infilzato come
San Sebastiano" per aver detto una cosa di fronte alla quale, negli altri
Paesi europei, cittadini e politici non farebbero una piega. Dal suo blog, Beppe Grillo corre
in soccorso del leader dell'Idv, dopo le polemiche nate intorno alla sua
proposta di una rete a testa per Rai e Mediaset. "La campagna elettorale
sembra una siesta messicana - scrive Grillo - Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli.
Chierichetti che servono la stessa messa. Se qualcuno, come ha fatto Antonio Di
Pietro, dice qualcosa di diverso dal programma comune viene infilzato come San
Sebastiano". "Di Pietro - argomenta il comico - ha proposto una sola
televisione pubblica sottratta al controllo dei partiti e senza pubblicità. E
la limitazione a una sola concessione delle frequenze radiotelevisive nazionali
per ogni singolo soggetto privato. Le frequenze sono dello Stato che le assegna
in concessione. Può darle a chiunque: a Berlusconi come al signor Rossi. Non
sono di proprietà di nessuno. A Londra o a Madrid i cittadini non farebbero una
piega di fronte a questa proposta. E neppure nel nostro Paese". Non solo,
segnala Grillo: "Il Corriere.it ha lanciato un
sondaggio: 'Di Pietro vuol lasciare a Mediaset una sola rete. Siete d'accordo?'
Il 70% ha risposto sì. In Italia - denuncia - l'opinione pubblica, se non
coincide con quella dei partiti, non conta. Sono compagni che sbagliano.
Borghesi che non hanno capito il messaggio". "L'informazione giace,
Mediaset gode e la sinistra si da pace - conclude Grillo
- Senza pubblicità, senza partiti, una televisione dei cittadini, libera di
informare, pagata con gli abbonamenti, come la Bbc. Sto valutando l'opportunità
dell'acquisto di Raitre attraverso una sottoscrizione popolare. Stay
tuned", avverte. Il senatore Willer Bordon, che insieme al senatore
Roberto Manzione presenta la lista Unione Democratica alle elezioni, nel suo
blog (www.willerbordon.it) ironizza su quanti hanno criticato il presentatore
Fiorello per aver imitato Beppe Grillo
sul terreno dell' antipolitica. "Secondo uno dei più acuti commentatori di
Repubblica - scrive Bordon - l'ultimo ad esserne colpito è stato Fiorello. Si
tratta di una patologia particolarmente acuta:l'Aviaria del Grillo,
dal nome del suo più recente studioso. Ad esserne colpiti, inizialmente erano
più che altro uomini della strada, precari, qualche disoccupato, certi laureati
sottoqualificati, ma a destare negli ultimi tempi una sempre più evidente
preoccupazione negli ambienti sanitari della politica e anche in quelli della
politologia è il diffondersi dell'epidemia (anche più correntemente chiamata in
gergo 'grillitè) ai più diversi strati della popolazione senza limite fino a
coinvolgere qualche politico, qualche autorevole giornalista e addirittura uno
showman di solito non avvezzo a incursioni politiche, come Fiorello".
"A differenza del ceppo originario, quello dei polli, che ebbe origine in
Cina e Giappone - commenta Bordon che è anche candidato a sindaco di Roma -
l'aviaria del Grillo sembrerebbe essersi innescata,
per una sorta di mutazione genetica di cui già parlava Enrico Berlinguer che ne
aveva intravisto i primi allarmanti segnali 20 e passa anni orsono nelle
cittadelle di Montecitorio e Palazzo Madama, dove albergano quotidianamente
alcuni degli esemplari più puri della tribù della Casta". "Alcuni
stregoni di questa tribù - osserva Bordon - hanno tentato di esorcizzare il
diffondersi di questa grave epidemia che corrode così fortemente i palazzi del
potere, definendola come il prodotto dell'antipolitica. è la conferma di quel
vecchio brocardo latino che pressappoco dice: 'Dio fa impazzire coloro che vuol
perderè. Si tende a confondere per l'ennesima volta la malattia con i suoi sintomi
acuti in questo caso con l'antipolitica che sta a Palazzo".
( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina"
--> 20 Febbraio 2008 Economia globale, licenziamenti italiani Sei un
lavoratore dipendente nel settore privato? Con un semplice test puoi conoscere
il tuo futuro: - caso numero uno: la concorrenza internazionale è troppo forte
e l'azienda chiude: licenziato in tronco - caso numero due: il costo del lavoro
è più basso in Cina o in Romania e l'azienda si trasferisce in Cina o in
Romania: licenziato in tronco. - caso numero tre: la concorrenza internazionale
è troppo alta, il costo del lavoro è troppo alto, sei assunto come precario,
clandestino in nero o in bianco ma sottopagato. Si riducono gli investimenti in
sicurezza: caduto sul lavoro. - caso numero quattro: l'azienda è una multinazionale
con una sede in Italia. I costi della burocrazia sono troppo alti, la
tassazione sul lavoro è troppo alta e i servizi inesistenti e costosi.
L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o gli stabilimenti: emigrante. -
caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti i problemi, è in utile. Il
prodotto è "Made in Italy". L'azienda vuole aumentare gli utili.
L'azienda sposta la produzione in Cina o in Romania. Il prodotto si chiama
sempre "Made in Italy". I profitti dell'azienda salgono: licenziato
in tronco. Pubblico la lettera di Simone, un licenziato che credo ricada nel
caso numero 4. Farò un salto a Firenze per capire meglio. "Caro Beppe, siamo 450 ragazzi della ditta Zanussi di Firenze,
come sai il lavoro dei frigoriferi in Cina viene pagato meno. Se noi lo
facciamo per dieci loro lo fanno per cinque e per questo ci vogliono chiudere
la ditta. Pensa 450 famiglie con mutui da pagare e figli a carico e ci chiudono
la ditta. Beppe, io penso che se
vieni a Scandicci non ti fanno entrare dentro, però se ci avverti prima se vuoi
ti scrivo il nome del mio sindacalista della CGIL, almeno se tu dovessi venire
gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli che sei quello vero
sennò non ci crede. Volevamo fare una marcia sotto al governo a Roma, se
vieni anche tu con noi ne saremo felicissimi.Io ti scrivo perchè lavoro lì da
cinque anni, ma ci sono ragazzi che hanno superato i 40 anni che non sanno più
dove andare .BEPPE ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO SEI LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA PER
FAVORE NON CI FARE CHIUDERE A COSTO DI FARE UNO SPETTACOLO DAVANTI ALLA ZANUSSI
PER NOI CI SI METTE DACCORDO E TI SI FA MONTARE UN PALCO. SE CI SONO I SOLDI
SENNO FAI SUL PIANO STRADA O SU UNA MACCHINA.Se vieni in portineria prima, noi
veniamo subito io come operaio e un delegato sindacale. Comunque se sanno che
ci sei te si ferma tutta la fabbrica." Simone Leggi tutti i post della
"Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
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( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
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Domani previstoil
debutto di "Una serata in dialetto"Il ricordo delle recite di
trent'anni fa al Politeama Rossini Patrizia Graziosi, Renzo Colombaroni e
Angelo Cicconi Massi di nuovo insieme L'emozione di tornare sul palcoscenico
SENIGALLIA - Si ricompone dopo tanti anni un trio di attori senigalliesi d'
eccezione. Stiamo parlando di Patrizia Graziosi, Renzo Colombaroni e Angelo
Cicconi Massi: l' occasione è Una serata in dialetto, spettacolo assolutamente
da non perdere realizzato dall' associazione culturale La Fenice. Il trio tutto
al senigalliese, dotato di un talento da far invidia alla formazione
Lopez-Solenghi-Marchesini, salirà sul palco del teatro Gabbiano per la prima
domani sera alle 21. Ci saranno due repliche nei giovedì successivi, ovvero il
28 febbraio e il 6 marzo. I biglietti per le tre serate saranno posti in
vendita presso il negozio Dolciumi Vinicio a partire da oggi e, nei giorni di
spettacolo, al botteghino del teatro alle
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo
OBIETTIVI DI KYOTO
UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal
buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio torna "M'illumino di
meno", la giornata internazionale del risparmio energetico. In mondo
dominato da scritte luminose e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer
lasciato acceso in ufficio al pallino rosso del televisore, anche spegnere
l'interruttore è una conquista, esattamente come lo fu due secoli or sono
l'accendere la prima lampadina per i nostri antenati. L'iniziativa è nata
"dal basso" quattro anni fa: fu una scommessa lanciata dai microfoni
della trasmissione radiofonica di Rai Radio Due "Caterpillar", dai
conduttori Cirri e Solibello che proposero agli ascoltatori di spegnere la luce
per dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta per superare i
problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte del pianeta. E
il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza
del consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli:
l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non
indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del
protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma
(www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino
per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi
entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la
luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono
anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro
hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci
di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i "Babemalà"
in un concerto a lume di candela e in acustico per strada davvero particolare.
Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa la Prefettura; del
Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via Stradella 192 (Torre
dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte attività commerciali
aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8 Gallery di via Nizza
262: dalle 18 alle