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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

Grillo: anche Fiorello ha capito ( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il nuovo Beppe Grillo? Il vero Beppe Grillo esulta: "Finalmente! ". E rapidamente spiega: "Finalmente anche Fiorello ha capito. Apprezzo molto che abbia preso in considerazione che chi fa il suo lavoro non può rimanere indifferente". Ma altrettanto rapidamente il vero Grillo corre in vanti: "Io, comunque, fossi stato in Fiorello sarei andato anche oltre l'

L'affondo complica il calcolo del leader sui toni da abbassare ( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: altro guitto Beppe Grillo, pronto a proporre referendum a valanga contro quelli che addita come scandali della politica. Ma la scelta del conflitto di interessi come terreno di scontro si è rivelata stucchevole, per non dire maldestra. E infatti: l'annuncio che in caso di vittoria del Pd sarà approvata una legge per ridurre le reti berlusconiane e riformare il sistema radiotv,

Ma attenzione a non finire nello sproloquio ( da "Corriere.it" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fiorello sta calcando le orme di Beppe Grillo, attacca i politici e presto organizzerà l'abstention day, la giornata dell'astensione? In realtà, per chi ieri ha sentito Viva Radio2, le cose non sono andate proprio così. Fiorello, celiando sugli ostacoli posti dalla censura e dalla par condicio, ha affrontato il problema dell'emergenza rifiuti.

Tv, Mediaset avverte Walter ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sembra di leggere il programma di Beppe Grillo, al quale Di Pietro strizza spesso l'occhio. E infatti il comico genovese ricambia, prendendo le sue difese: "La campagna elettorale sembra una siesta messicana, Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli. Se qualcuno dice qualcosa di diverso viene infilzato come San Sebastiano".

Non gettate le schede o i rifiuti aumentano ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'importante è il contesto, diciamolo anche ai giornalisti". Non manca poi il riferimento a Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice lo showman - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello".

"Se avremo spese in più o danni ci faremo risarcire dalle Poste" ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: portavoce del Meet Up galliatese di Beppe Grillo e personalmente coinvolto nella vicenda. "Non vogliamo essere considerati morosi a causa delle Poste - ha aggiunto Rebecchi - le bollette le riceviamo sempre in ritardo: non vorremmo che la situazione degenerasse". Il quartiere più colpito è quello di via Amore: "Nella mia palazzina - ha sottolineato Alessandra Carotenuto -

Marmo è in bilico ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: scritto con Gianni Barbaceto e Peter Gomez, invitato dal Meet Up Amici di Beppe Grillo e dall'Associazione Culturale Reset. Il giornalista è stato introdotto dall'avvocato Alberto Pasta, ex vicesindaco nella giunta Voglino e consigliere comunale del Pd. Il pubblico ha velocemente riempito il teatro in tutti gli ordini di posti.

Maria Fida Moro presenta il libro di Ventura ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ha trovato sul blog di Beppe Grillo - e la descrive come una donna "indomita e gentile". Dopo mesi di parole, scritte al computer e affidate al telefono, si sono finalmente incontrati a Roma. Al di là del rigore dell'analisi sulle pellicole di Giuseppe Ferrara, Marco Bellocchio e Renzo Martinelli quale dei tre film sceglierebbe Ventura?

Tania amarugi chiama grillo ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Comitati ambientali Tania Amarugi chiama Grillo GROSSETO. Napoli-Maremma, un legame a filo diretto nel nome di Beppe Grillo. Sabato 23, giorno del "Monnezza Day" celebrato da Beppe Grillo nella città partenopea, esperti e medici parleranno del rilancio della raccolta differenziata e della salute dei cittadini.

Candidati, esibite la fedina penale - eleonora barbieri ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non è una proposta di Beppe Grillo anche se ne ha tanto il sapore, ma l'idea di un cittadino di Poggio a Caiano, Roberto De Domenico, molto conosciuto in paese per impegno politico e alcune battaglie civili. "Voglio che i miei soldi come quelli di tutti gli altri cittadini siano affidati a persone oneste - spiega De Domenico - per questo lancio la sfida a tutti i candidati,

Un blog senza peli sulla lingua ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A promuoverlo sono gli Amici di Beppe Grillo di Brescia nell'intento di favorire l'avvicinamento tra la politica e la base dei cittadini. "Chiunque potrà dare sfogo alla propria creatività - annunciano gli amici del popolare comico genovese - e al senso di responsabilità verso questa città".

ROMA - <Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto <Fatti benedire> ( da "Adige, L'" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. 20/02/2008.

In diretta dallo studio di Viva Radio2 finge di stupirsi del clamore suscitato. E dice <Le schede buttate creano nuovi rifiuti> Fiorello: l'ho detto, ma non in piazza ( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino '

Il crac caon ( da "Nuova Venezia, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Poi si lamentano di Beppe Grillo o di chi li definisce "La Casta". Abbiano almeno il coraggio di rimettersi in gioco dimettendosi. Ma come possono capire i veri problemi della gente se alla fine l'unica cosa che sanno fare è passare da una poltrona all'altra? Poi in campagna politica hanno il coraggio di criticare, da una parte,

Grillini in campo contro gli inceneritori ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: direttamente collegato con il blog di Grillo, indirizzo: http://www.grillitreviso.it. E a breve sarà pronto anche il blog e il sito della lista civica Grillitreviso, che avrà tanto di bollino blu da parte di Beppe Grillo, del quale è atteso pure un passaggio in città entro l'appuntamento elettorale del 13 e 14 aprile.

Il Gruppo dei Grìllari, "Amici di Beppe Grillo" della Provincia di Rieti si prepara a ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract:

ROMA - Sabato prossimo grande evento in diretta su Ecotv. La data è quella del "Giorno del ( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo". L'associazione ha preso a cuore i problemi della città partenopea e della provincia. "Amici di Beppe Grillo" vuole dare voce alla protesta dei cittadini contro la situazione di estremo degrado in cui versano Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica fallimentare in tema di gestione dei rifiuto.

Il Fiorello <anti-voto> fa retromarcia a metà ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata anche a Grillo, che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato il conduttore siciliano. Verba volant Fiorello "ritratta".

<L'importante è il contesto: un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio> "Viva Radio2", Fiorello spiega l'invito al non voto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino "

Ora Fiorello frena: Parlavo in radio non in una piazza ( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. "Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però".

Valzania (Radio2) ( da "Gazzetta di Parma, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Ma non è Grillo" "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere. Sente una vocazione civico-benpensante e fa satira. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

Dopo le esternazioni di lunedì ( da "Libertà" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Giorgiana Cristalli [.

Al voto con 6 candidati sindaci e 16 liste ( da "Centro, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In movimento anche Gianni Teodoro, che ha annunciato il sostegno di cinque liste civiche. Firme permettendo, correranno per la poltrona più alta del Comune anche Angelo Fingo (Insieme per Pescara), Stefano Murgo (Amici di Beppe Grillo) e Lorenzo Valloreja (Semper fidelis luci).

Fra i campani e l'immondizia si insidia l'antipolitica. Ma nessuno strapperà la scheda ( da "Liberazione" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello". Proprio Grillo sarà a Napoli sabato pomeriggio con "Il giorno del rifiuto". L'invito già spopola sul web e pretende di interpretare il dissenso dei cittadini contro "la situazione di estremo degrado in cui versa Napoli e tanti altri comuni

LO SHOWMAN: STRAPPARE LE SCHEDE? NO ALTRIMENTI AUMENTA L'IMMONDIZIA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nemmeno Beppe Grillo che, a proposito dell'appello al non voto dello showman, aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche lui". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo - scherza il presentatore siciliano replicando al comico genovese - ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello".

Beppe Grillo: "Di Pietro come San Sebastiano" Bordon: "Fiorello vittima dell'epidemia dell'antipolitica" ( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Dal suo blog, Beppe Grillo corre in soccorso del leader dell'Idv, dopo le polemiche nate intorno alla sua proposta di una rete a testa per Rai e Mediaset. "La campagna elettorale sembra una siesta messicana - scrive Grillo - Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli.

Economia globale, licenziamenti italiani ( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe, io penso che se vieni a Scandicci non ti fanno entrare dentro, però se ci avverti prima se vuoi ti scrivo il nome del mio sindacalista della CGIL, almeno se tu dovessi venire gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli che sei quello vero sennò non ci crede.

L'emozione di tornare sul palcoscenico ( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: della trasmissione Non stop che ha visto nascere talenti come Beppe Grillo, lo voleva nel suo cast di attori comici. Nella terza parte, intitolata Senigallia e le sue poesie gli attori reciteranno alcuni brani e poesie dialettali e verrà tracciato un simpatico profilo del senigalliese - tipo. Dopo più di vent anni che non saliamo insieme sul palcoscenico siamo molto emozionati",

Abbasso la luce ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "


Articoli

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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Grillo: anche Fiorello ha capito (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Tra media e politica Grillo: anche Fiorello ha capito Mentana: parole forti però di buon senso. Ma Travaglio: l'astensione fa il gioco del Palazzo ROMA È un piccolo coro di plauso quello che ieri si è levato tra gli addetti ai lavori per la performance radiofonica di Fiorello. Si avvia a diventare lui il nuovo leader dell'antipolitica? Il nuovo Beppe Grillo? Il vero Beppe Grillo esulta: "Finalmente! ". E rapidamente spiega: "Finalmente anche Fiorello ha capito. Apprezzo molto che abbia preso in considerazione che chi fa il suo lavoro non può rimanere indifferente". Ma altrettanto rapidamente il vero Grillo corre in vanti: "Io, comunque, fossi stato in Fiorello sarei andato anche oltre l'invito a buttare nella spazzatura la scheda elettorale. Io ai napoletani gli avrei detto di dichiararsi Stato indipendente, come il Kosovo. È il minimo, dopo che lo Stato è mancato per quindici anni. Dopo questa atrocità dell'immondizia che ai napoletani è stata perpetuata per quindici anni". Già. E ieri persino un politico come Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd ha dovuto ammettere: "Capisco lo stato d'animo di Fiorello...". Poi ha spiegato di non condividere la sua esortazione, però si è sentito in obbligo di aggiungere: "La presenza a Napoli di cumuli di immondizia dimostra il fallimento terribile della politica e delle istituzioni". Anche un uomo prudente come Bruno Vespa esprime subito la sua simpatia: "Fiorello è una persona molto perbene ed è animata da sentimenti nobili...". I suoi distinguo arrivano soltanto dopo: "Purtroppo in questo caso non ha tenuto conto che non sarà fisicamente possibile togliere la spazzatura da Napoli e dalla Campania nel poco tempo che ci separa da qui alle elezioni". Non fa distinguo un altro grande del giornalismo televisivo, Enrico Mentana: "Fiorello ha detto una cosa forte, ma ci può stare. È una risposta forte a un'inazione perdurata e perdurante. E ha usato delle modalità che io sottoscrivo: choccanti, ma di buon senso. Positive. Piuttosto diverse dal "vaffa..." di Grillo". Molto diverso da Grillo, vuole sottolineare Sergio Valzania, direttore della seconda rete radiofonica della radio, quella, appunto, del programma di Fiorello e di Baldini Viva Radio2. Dice Valzania: "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere". E poi aggiunge: "Non è nemmeno Serena Dandini, ovvero una ortodossa che si è schierata in maniera dichiarata. Lui sente semplicemente una vocazione civico-benpensante. Lui fa satira. L'obiettivo è far ridere e per questo ci vuole la trasgressione". Ma Marco Travaglio tutta questa trasgressione neanche riesce proprio a vederla. Dice, infatti, il giornalista giudiziario altamente mediatico: "Fiorello può sicuramente di più e meglio". Per carità, comunque, Travaglio è molto contento dell'uscita radiofonica di ieri: "Ha fatto bene. Penso che di fronte ad una questione come quella di Napoli altro che un semplice vaffa. Questo è un problema che tutte le forze politiche hanno contribuito a creare, visto che dura da quindici anni e non ci sono scuse per nessuno, destra, sinistra o centro. Però...". Però Travaglio vorrebbe un Fiorello più aggressivo e positivo: "Non basta che si limiti ad invitare all'astensione perché, alla fine, l'astensione fa il gioco della politica". Distaccata e prosaica la visione dello scrittore napoletano Raffaele La Capria: "È evidente che quella di Fiorello è stata una semplice provocazione. Da che mondo e mondo tocca agli uomini di spettacolo essere pungenti, fare satira, lanciare le provocazioni". E per La Capria le motivazioni per questa satira ci sono tutte. Anzi: di più. Dice: "Per quanto è grave la situazione dell'immondizia a Napoli dovrebbero fare un bollettino giornaliero come le guerre. Perché quella è una guerra. E allora dovrebbero comunicare, come se fossero al fronte: "Oggi abbiamo tolto tot tonnellate di immondizia da questo e da questo altro posto...". E invece dal fronte della monnezza tutto tace". Alessandra Arachi stampa |.

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L'affondo complica il calcolo del leader sui toni da abbassare (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

LA NOTA L'affondo complica il calcolo del leader sui toni da abbassare L'irritazione di Veltroni per l'attacco di Di Pietro a Mediaset Probabilmente era inevitabile che l'"antipolitica" si affacciasse sulla campagna elettorale; e che il ministro dimissionario Antonio Di Pietro inaugurasse l'accordo con il Pd veltroniano affidandosi ad una massiccia dose di demagogia. Forse perché si sentiva obbligato ad inseguire il comico Fiorello, che ieri ha invitato a non votare se non sarà tolta l'immondizia dalle strade della Campania; e l'altro guitto Beppe Grillo, pronto a proporre referendum a valanga contro quelli che addita come scandali della politica. Ma la scelta del conflitto di interessi come terreno di scontro si è rivelata stucchevole, per non dire maldestra. E infatti: l'annuncio che in caso di vittoria del Pd sarà approvata una legge per ridurre le reti berlusconiane e riformare il sistema radiotv, ha raccolto reazioni gelide. Anche perché la questione è stata agitata regolarmente dall'Ulivo prodiano e poi dall'Unione, sempre guidata da Romano Prodi: compagini di cui Di Pietro faceva parte. Eppure nulla è stato mai fatto in concreto. Il tema è servito a tenere sotto scacco Silvio Berlusconi, o almeno a provarci, senza dare seguito alla promessa o alla minaccia, secondo i punti di vista. Ma la ricaduta sulla campagna elettorale di Walter Veltroni può essere rischiosa. Seppure legittimo, il richiamo di Di Pietro alle sentenze della Corte di giustizia europea sulle reti tv italiane allunga l'ombra del muro contro muro. Inasprisce uno scontro che il Pd sta cercando di mantenere nei limiti di una polemica fisiologica. I toni dell'ex pm di Mani pulite promettono di deviare la strategia veltroniana lungo una strada imprevista; e tutt'altro che condivisa. È un'ipoteca pesante: soprattutto perché lascia emergere una "pancia" giustizialista del centrosinistra, contraddittoria con le parole d'ordine moderate del candidato del Pd a palazzo Chigi. È vero che poche ore dopo l'attacco, gli uomini dell'Idv hanno fatto una mezza marcia indietro. Ma c'è da chiedersi se basterà. Dietro la precisazione si indovinano l'irritazione e lo stupore di Veltroni, e non solo. La dichiarazione affidata dal Pd a Marco Follini riflette il malumore. Per un partito che punta a pescare voti anche nel perimetro del centrodestra, e ad offrire un'immagine di moderazione, l'atteggiamento oltranzista di Di Pietro e dei suoi è un'arma in mano agli avversari. Finisce per accreditare una coalizione dalle pulsioni contrastanti; oppure a far apparire l'ex pm "il braccio armato" di Veltroni. In fondo, l'Idv è l'unica forza con la quale il Pd abbia accettato finora di allearsi, sostenendo che ad unirli è un programma comune. La versione estremista datane da Di Pietro rischia però di stravolgere il progetto veltroniano. In teoria, avere dalla sua parte un simbolo della "guerra all'illegalità", seppure logoro, per il Pd significa coprire il fronte più oltranzista dell'antipolitica. Il prezzo politico, tuttavia, potrebbe rivelarsi superiore ai vantaggi. Il timido inizio di rimonta attribuito al Pd è nato sulla scia del dialogo, non della rissa. "Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco", ha ripetuto ieri Veltroni. L'incognita è se il dipietrismo accetterà di assecondare il veltronismo: insomma, se sarà capace di smentire se stesso. Massimo Franco stampa |.

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Ma attenzione a non finire nello sproloquio (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Il commento Ma attenzione a non finire nello sproloquio Certo, se uno come Fiorello dice "non votate" o "stracciate la scheda" c'è il rischio di una grande deflagrazione mediatica. Come quella provocata da Adriano Celentano, ai tempi di Fantastico (1987), quando aveva scritto su una lavagna la sua protesta ecologista sollevando un polverone politico. Ah, questi artisti che si atteggiano a guru! Ah, questi oracoli della protesta! Ah, questi campioni dell'antipolitica! Ma la domanda che più interessa è un'altra: Fiorello sta calcando le orme di Beppe Grillo, attacca i politici e presto organizzerà l'abstention day, la giornata dell'astensione? In realtà, per chi ieri ha sentito Viva Radio2, le cose non sono andate proprio così. Fiorello, celiando sugli ostacoli posti dalla censura e dalla par condicio, ha affrontato il problema dell'emergenza rifiuti. Con un classico paradosso, cioè con una provocazione assurda, uno schiaffo al buon senso. Consuetudine vuole che il politico, per prendere voti, prometta qualcosa. Fiorello ha rovesciato questa negoziazione: se il politico trova prima il modo di liberarci dalla spazzatura noi lo votiamo, altrimenti "quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada". Con Baldini si è poi scatenato in un sondaggio in tempo reale e ha invitato gli ascoltatori a inviare sms per risolvere il problema. Il più carino, con un felice gioco di parole, diceva: "Andiamo a votare e scriviamo sulla scheda: io mi rifiuto". Insomma, Fiorello si è lasciato prendere la mano e si è iscritto all'antipolitica? La frase sulla scheda gli è uscita, la questione sociale non gli è indifferente, qualche frecciata contro l'inerzia della politica è partita. Però. C'è un importante però da tener presente. Come le ha dette quelle frasi? Che tono avevano le sue espressioni di condanna? Fiorello e Baldini scherzavano su un argomento serio. Non si può prendere in considerazione nessun testo senza tener presente il contesto, l'ambito all'interno del quale si realizza una comunicazione. D'altro canto, non si possono nemmeno ignorare il momento di ipersensibilità che stiamo attraversando, la tensione politica che, proprio in vista delle elezioni è molto alta, i fraintendimenti sempre in agguato. Per dire: Giuliano Ferrara e Luciana Littizzetto litigano a distanza sulla questione dell'aborto. Che dire? Ci sono momenti in cui bisogna fare molta attenzione perché l'eloquio, contro la nostra volontà, non venga confuso con lo sproloquio. Aldo Grasso stampa |.

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Tv, Mediaset avverte Walter (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

"DICA COSA PENSA DEL PROGETTO DI PIETRO". LA REPLICA: "CONTA SOLO IL PROGRAMMA" Tv, Mediaset avverte Walter [FIRMA]MARIA GRAZIA BRUZZONE ROMA "Anche l'alleanza con l'Idv sarà sul programma. Sarà il programma la cartina di tornasole, al di là delle posizioni che potranno essere esposte nelle dichiarazioni". Mentre parla a Campobasso e assicura ai suoi elettori che il Pd è l'unica forza che può garantire a suoi elettori che il suo programma sarà realizzato, Walter Veltroni inserisce un inciso su Di Pietro che implicitamente prende le distanze dall'ex pm e dalle sue proposte di riassetto del sistema televisivo che hanno gettato scompiglio nel Pdl e seminato il panico a Mediaset. Tanto da indurre i tre direttori di tg a una levata di scudi in diretta nelle edizioni serali. Solo due giorni fa il presidente del Biscione, Fedele Confalonieri, aveva rilasciato all'Unità un'intervista in cui profondeva stima e amicizia per il leader del Pd e sosteneva che "Silvio e Walter possono davvero contribuire a cambiare il paese". E Di Pietro, l'unico alleato, se ne esce con quei quattro punti secchi: una sola tv pubblica senza pubblicità e lontana dai partiti, Rete 4 sul satellite e le sue frequenze assegnate a Europa 7, una sola rete a testa per i privati, fine dei finanziamenti pubblici all'editoria. Sembra di leggere il programma di Beppe Grillo, al quale Di Pietro strizza spesso l'occhio. E infatti il comico genovese ricambia, prendendo le sue difese: "La campagna elettorale sembra una siesta messicana, Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli. Se qualcuno dice qualcosa di diverso viene infilzato come San Sebastiano". Dal Pdl per tutto il giorno sono arrivati attacchi furiosi contro l'Idv ma anche contro il Pd che "preferisce il matrimonio col becero e violento giustizialismo reazionario rappresentato dall'uomo delle manette", come osserva Sandro Bondi, mentre per Maurizio Gasparri "Di Pietro ha smascherato l'imbroglio di Veltroni". A Mediaset, dove pure si è apprezzato che il programma presentato da Veltroni sabato sia anche più mite del ddl Gentiloni, non si sta tranquilli. Tanto da varare l'operazione a tre punte. "C'è malinconia ma anche tanta rabbia davanti al progetto Di Pietro", dice un mesto Emilio Fede al Tg4. "Spegnere due reti non è una proposta: equivale a un omicidio d'impresa premeditato, è l'esatto contrario dei valori su cui si fonda il paese che ci ha raccontato Veltroni finora", gli fa eco Giorgio Mulè a Studio Aperto. E Clemente Mimun, al Tg5: "Di Pietro propone di cancellare quattro tasti dal telecomando. E' questo il programma del Pd? E' lecito attendersi una posizione chiara e definitiva dal candidato premier". Che infine è arrivata.

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Non gettate le schede o i rifiuti aumentano (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Fiorello e le urne "Non gettate le schede o i rifiuti aumentano" È un Fiorello che urla al megafono slogan ironici su polveri sottili e aborto, dicendo "Sono il Savonarola del futuro" quello che apre "Viva Radio 2" il giorno dopo le polemiche sul suo invito, nella trasmissione di ieri, a strappare e buttare il certificato elettorale, contro i politici poco concreti. Marco Baldini lo invita a cantare piuttosto che parlare di politica e a lasciar perdere i comizi. In trasmissione i due conduttori scherzano sull'episodio di lunedì: "Alla fine cosa ho detto - dice Fiorello - ah quella cosa di strappare le schede? Diciamo che strappare le schede è sbagliato perché aumenta l'immondizia. Così si produce più carta". Fiorello ironizza anche sull'attenzione che i media hanno dedicato alle sue parole: "Qui fuori ci sono tre telecamere, non posso uscire dallo studio: c'è anche Santoro travestito da panda". Il riferimento a smorzare i toni è continuo, con riferimenti anche al direttore di Radio 2 presente in studio. "Le cose dette sono dette - ha aggiunto Fiorello - sono opinioni condivisibili o meno. L'importante è il contesto, diciamolo anche ai giornalisti". Non manca poi il riferimento a Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice lo showman - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello".

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"Se avremo spese in più o danni ci faremo risarcire dalle Poste" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

GALLIATE.I DISSERVIZI "Se avremo spese in più o danni ci faremo risarcire dalle Poste" Continuano a Galliate le proteste per i disservizi dell'ufficio postale. "Chiediamo un incontro con il Comune per discutere della situazione" ha sottolineato Lorenzo Rebecchi, portavoce del Meet Up galliatese di Beppe Grillo e personalmente coinvolto nella vicenda. "Non vogliamo essere considerati morosi a causa delle Poste - ha aggiunto Rebecchi - le bollette le riceviamo sempre in ritardo: non vorremmo che la situazione degenerasse". Il quartiere più colpito è quello di via Amore: "Nella mia palazzina - ha sottolineato Alessandra Carotenuto - abbiamo tutti ricevuto da Enel dei solleciti di pagamento per delle bollette che non ci erano mai arrivate! E non è stata la neppure la prima volta". I residenti nella zona hanno segnalato la situazione agli uffici competenti: "Abbiamo chiamato il Call - center centrale - ha raccontato Rebecchi - e contattato anche il direttore dell'Ufficio per chiedere una spiegazione e una repentina soluzione dei problemi riscontrati"Causa principale dei disservizi la carenza di personale: "Abbiamo saputo - ha aggiunto Rebecchi - che la zona di via Amore era sguarnita: il postino è stato assente per malattia sei mesi circa. Ora ci chiediamo come sia possibile che un ufficio postale come quello di Galliate non riesca a sostituire un dipendente". E ancora: "Se avremo delle spese a causa di un disservizio chiederemo alle Poste i risarcimenti dei caso - ha concluso Rebecchi - intanto aspettiamo di incontrare il sindaco per chiedergli aiuto nel risolvere la situazione".

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Marmo è in bilico (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

ELEZIONI. LE GIORNATE DELL'EX PRESIDENTE IN ATTESA DI SEGNALI DA FORZA ITALIA Pienone all'Alfieri Marmo è in bilico Teatro esaurito per Travaglio Altoparlanti in piazzetta Italia Roma più lontana Ultima settimana di dubbi. Contatti con Scajola Non tutte le strade portano a Roma. Se ne accorge in questi giorni l'ex presidente della Provincia Roberto Marmo che sente scorrere inesorabile la sabbia della sua clessidra elettorale. Entro il 26 febbraio, tra meno di una settimana, scade il termine per revocare le dimissioni presentate nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Da quella firma dipende il suo prossimo destino politico e anche il fatto che l'Astigiano vada o meno il prossimo 13 e 14 marzo al voto anche per le Provinciali. L'atteso disco verde da Forza Italia, fino a ieri, non era ancora arrivato. L'uomo che sta cercando di far quadrare il cerchio delle candidature è l'ex ministro ligure Claudio Scajola, che d'intesa con Bondi e lo stesso Berlusconi deve affrontare il rebus delle liste del Partito delle libertà. Esse devono contenere in tutte le circoscrizioni oltre agli "azzurri" anche gli esponenti di An e i "cespugli" democristiani centristi. Per il Senato in Piemonte, dove vorrebbe essere inserito Marmo, la situazione è complicata dalla mormorata diaspora di Tomaso Zanoletti. Il senatore dell'Udc, non ha gradito la scelta isolazionista di Casini e ha chiesto asilo agli ex alleati. Anche Teresio Delfino, cuneese, ex sottosegretario all'Agricoltura sarebbe sulla stessa lunghezza d'onda. Tutte mosse che per Marmo possono significare un pericoloso "fatti più in là", ovvero oltre la linea dell'elezione sicura che secondo calcoli e sondaggi sarebbe attorno all'undicesimo posto in lista (su venti senatori da eleggere). L'ex presidente ostenta calma. Lunedì pomeriggio mentre i 24 del Consiglio provinciale discutevano delle sue dimissioni, lui ha fatto la scelta di non comparire, nemmeno tra il pubblico, facendosi però vedere nei corridoi e nel suo ufficio. Chi gli è vicino assicura che non anticiperà alcuna decisione e attenderà fino alla mezzanotte del 26 per decidere. Se non avrà il posto sicuro, tornerà a fare il presidente, come se niente fosse, o quasi.\ Altro servizio A PAGINA 48 Gran pienone ieri sera al Teatro Alfieri per ascoltare il giornalista Marco Travaglio invitato a presentare il libro "Mani Sporche", scritto con Gianni Barbaceto e Peter Gomez, invitato dal Meet Up Amici di Beppe Grillo e dall'Associazione Culturale Reset. Il giornalista è stato introdotto dall'avvocato Alberto Pasta, ex vicesindaco nella giunta Voglino e consigliere comunale del Pd. Il pubblico ha velocemente riempito il teatro in tutti gli ordini di posti. Gli organizzatori hanno deciso in tutta fretta di allestire un collegamento con altoparlanti in piazzetta Italia per consentire l'ascolto della conferenza alle oltre duecento persone che non sono riuscite a entrare.

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Maria Fida Moro presenta il libro di Ventura (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Alla Vittoria Maria Fida Moro presenta il libro di Ventura Sarà presente anche Maria Fida Moro, figlia dello statista uciso dalle Brigate Rosse trent'anni fa, alla presentazione del libro "Il Cinema e il Caso Moro". Edito da Le Mani, il volume è stato scritto dal mantovano Francesco Ventura. L'appuntamento è domenica alle 16 nella chiesa di Santa Maria della Vittoria in via Fernelli, a Mantova. "Il film del caso Moro deve essere ancora girato. Ed è paradossale e ironico perché mio padre adorava il cinema" ha scritto Maria Fida che interverrà alla presentazione con Eugenio Bicocchi, docente di teoria e tecnica del linguaggio cinematografico. La manifestazione sarà aperta a tutti ed è proposta dalla Libreria Nautilus in collaborazione con l'Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani. Francesco Ventura racconta di avere contattato Maria Fida Moro per email - l'indirizzo l'ha trovato sul blog di Beppe Grillo - e la descrive come una donna "indomita e gentile". Dopo mesi di parole, scritte al computer e affidate al telefono, si sono finalmente incontrati a Roma. Al di là del rigore dell'analisi sulle pellicole di Giuseppe Ferrara, Marco Bellocchio e Renzo Martinelli quale dei tre film sceglierebbe Ventura? ""Piazza delle Cinque Lune" di Martinelli, per il coraggio politico".

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Tania amarugi chiama grillo (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Comitati ambientali Tania Amarugi chiama Grillo GROSSETO. Napoli-Maremma, un legame a filo diretto nel nome di Beppe Grillo. Sabato 23, giorno del "Monnezza Day" celebrato da Beppe Grillo nella città partenopea, esperti e medici parleranno del rilancio della raccolta differenziata e della salute dei cittadini. In questo "giorno del rifiuto" - accanto al comico genovese - ci saranno Franca Rame, Alex Zanotelli. Ma ci sarà anche la presenza virtuale della Maremma, in collegamento dalla sala circoscrizione Gorarella (dalle 16 in poi), dove Meetup 221, alias gli Amici di Beppe Grillo di Grosseto, faranno presenti le emergenze ambientali della Maremma. "Inceneritore di Scarlino, laguna di Orbetello, Val di Farma, geotermia, inquinamento da arsenico, Strillaie, la centrale a biomassa della Rugginosa". Tutti punti che il Movimento del Bene Comune, insieme a un'altra dozzina di associazioni, movimenti e comitati ambientali (tra cui appunto gli Amici di Beppe Grillo) ha segnalato pochi giorni fa in una diffida ai 28 sindaci della provincia di Grosseto, al presidente della Regione Toscana e in Procura. La diffida, inoltrata in questi giorni, ha chiesto alle istituzioni una moratoria su tutte le partite in atto in materia ambientale. "Partite - dice Tania Amarugi, consigliere comunale e coordinatore del Mbc - che si sono rivelate scelte sbagliate e tali da incidere in maniera profonda sul bene comune e la salute dei cittadini. Per questo chiediamo alle istituzioni di rivedere i loro programmi". Il Movimento del Bene comune ha anche organizzato per sabato 23 una conferenza-dibattito alla sala della circoscrizione di Gorarella (dalle 16). Si inizia con Lamberto Meschinelli (presidente coordinamento comitati e associazioni ambientaliste), poi Emanuel Cerciello, (presidente circoscrizione Gorarella), Tania Amarugi (consigliere comunale, coordinatore comitato presidenza Mbc). Poi comunicazioni su geotermia, rifiuti, acqua e dibattito. Conclusioni di Giulietto Chiesa (europarlamentare, giornalista e scrittore), "cui - dice Amarugi - è stato chiesto di farsi carico in parlamento europeo delle nostre istanze". E.G.

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Candidati, esibite la fedina penale - eleonora barbieri (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Prato "Candidati, esibite la fedina penale" De Domenico lancia la proposta per le elezioni comunali a Poggio L'idea non spiazza i partiti che rispondono con un coro di sì ELEONORA BARBIERI PRATO. I candidati alle elezioni amministrative di Poggio potrebbero vedersi costretti a presentarsi agli elettori con il programma elettorale in un mano e la fedina penale nell'altra. Non è una proposta di Beppe Grillo anche se ne ha tanto il sapore, ma l'idea di un cittadino di Poggio a Caiano, Roberto De Domenico, molto conosciuto in paese per impegno politico e alcune battaglie civili. "Voglio che i miei soldi come quelli di tutti gli altri cittadini siano affidati a persone oneste - spiega De Domenico - per questo lancio la sfida a tutti i candidati, compresi quelli interni alle liste: mostrino a tutti volontariamente la fedina penale e il bollettino dei protesti, altrimenti significa che hanno la coda di paglia e qualcosa da nascondere". Il guanto di sfida sembra essere raccolto serenamente da tutti i contendenti, ora indaffaratissimi a cercare di sbrogliare la matassa dei nomi da candidare. Cominciano il carosello degli interventi dal centrosinistra. Il giovane Puggelli, coordinatore del Pd si dice favorevole: "non sono contrario né ho problemi in questo senso, ma occhio ai processi mediatici, allo sciacallaggio e alle strumentalizzazioni". Gli fa eco Cristiano Ciani dell'Udc: "la ritengo un'idea estremamente positiva, ma senza criminalizzare nessuno perché non è detto che chi ha sbagliato in passato continui a sbagliare e perché molto dipende dal tipo di reato commesso. Comunque è giusto che i cittadini sappiano". Il certificato da esibire per dimostrare un passato immacolato è il certificato generale dove oltre alle condanne penali vengono registrati anche i fallimenti. Altrimenti c'è il certificato penale meglio conosciuto come casellario giudiziario, ma qui mancano le questioni economiche. Ci sarebbe poi il certificato dei carichi pendenti, ma la presunzione di innocenza prevista dal nostro sistema la rende meno "appetitosa". Per Luciano Cirri della Lega Nord la proposta di De Domenico è "una cosa giusta, un'idea originale che può trovare benissimo applicazione per chi non ha niente da nascondere". Per Salvatore Pirronello, l'unico ad avere già una lista in piedi, potrebbe diventare un vero metodo di selezione delle candidature: "bella idea. Sono favorevole perché penso metta nel campo da gioco solo chi ha le carte in regola. Se diventasse una regola permetterebbe di fare pulito delle persone che si intrufolano nelle liste presentandosi in un modo e rivelandosi poi in un altro". Tutti d'accordo insomma. Ai futuri candidati non resta quindi che attrezzarsi in vista delle presentazioni ufficiali delle liste: non basterà il programma elettorale, ma ci vorrà anche la certificazione di una formazione elettorale linda e trasparente.

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Un blog senza peli sulla lingua (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca pag. 7 Un blog senza peli sulla lingua Da qualche giorno è attivo il blog "Una scelta per Brescia". E' uno spazio di rete libero, gratuito, senza vincoli di iscrizione e rimarrà accessibile per un mese, fino al 15 marzo. A promuoverlo sono gli Amici di Beppe Grillo di Brescia nell'intento di favorire l'avvicinamento tra la politica e la base dei cittadini. "Chiunque potrà dare sfogo alla propria creatività - annunciano gli amici del popolare comico genovese - e al senso di responsabilità verso questa città". NEL BLOG è possibile pubblicare commenti, valutazioni e suggerimenti in riferimento ai più diversi ambiti tematici colleghati con la vita cittadina e inevitabilmente divenuti materia elettorale: dall'ambiente all'energia, alla sanità, alla mobilità, alla giustizia ed altro ancora. Tra un mese, i risultati raccolti verranno sottoposti all'attenzione dei candidati sindaci, attraverso video-interviste che successivamente verranno pubblicate. Nel frattempo i "grillini" bresciani delGruppo Meetup invieranno richieste ai partiti, perchè garantiscano ufficialmente sulla condotta morale dei propri candidati e rappresentanti. Il sito del blog:http://bresciasceglie.wordpress.com.E.B.

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ROMA - <Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto <Fatti benedire> (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

ROMA - "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire" ROMA - "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire". Il tormentone elettorale ha tenuto banco anche ieri."Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perchè - ha aggiunto - così aumenta l'immondizia". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. 20/02/2008.

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In diretta dallo studio di Viva Radio2 finge di stupirsi del clamore suscitato. E dice <Le schede buttate creano nuovi rifiuti> Fiorello: l'ho detto, ma non in piazza (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Mercoledì 20 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Il caso/1. Il conduttore precisa: "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante è il contesto" In diretta dallo studio di Viva Radio2 finge di stupirsi del clamore suscitato. E dice "Le schede buttate creano nuovi rifiuti" Fiorello: l'ho detto, ma non in piazza Lunedì ha chiesto di stracciare le schede elettorali Ieri ha smorzato i toni. Però ha ribadito la proposta di Giorgiana Cristalli ROMA ? Dopo Grillo, Fiorello: un altro personaggio del mondo dello spettacolo si butta in politica, o meglio nell'antipolitica. E naturalmente suscita un vespaio. Lui stesso, il giorno dopo, cerca di buttare acqua sul fuoco. "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto 'Fatti benedire'. Non abbiamo altre notizie da commentare perché i giornali oggi (ieri per chi legge, ndr) parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco naturalmente anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di Viva Radio2. Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto (revocabile ? aveva detto ? solo in caso di un segnale forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante ? ha spiegato lo showman ? è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perché ? ha prontamente aggiunto ? così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a 'palleggiarsi' la responsabilità delle frasi dette lunedì: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino 'attore di film generazionali', imitato con la divertente 'zeppola' in bocca, Fiorello ha lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare ? ha detto ? andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". Oggi sarà la volta di Caos calmo e di Nanni Moretti, ospite in studio a Viva Radio2. Chissà se si parlerà ancora dipolitica. O di anti-politica.

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Il crac caon (sezione: Grillo)

( da "Nuova Venezia, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Altre Il crac Caon Il crac Caon e il patteggiamento Per una corretta informazione sul caso Caon, ritengo doveroso ricordare: 1) che la confessione del rag. Caon, che sembra emergere come "novità" dalla lettera da lui inviata ad alcuni ex clienti Banca Intesa, fu resa dal mio assistito, nella sua sede propria, ossia al Pubblico Ministero, subito dopo la notizia dell'indagine a suo carico, confermata ed arricchita nei mesi successivi in più occasioni da corposa documentazione; 2) che è soprattutto grazie alla collaborazione del Caon che molti fatti sono venuti alla luce; 3) che, circostanza ben nota ai clienti Banca Intesa, proprio grazie alla collaborazione del Caon molti di loro sono riusciti ad ottenere almeno in parte un risarcimento; 4) che un'ipotesi di trattativa era stata avanzata ai legali di taluni di essi per un graduale risarcimento dei danni, nei limiti delle attuali, pur scarse, disponibilità del Caon, ma a tutt'oggi, per la complessità delle posizioni da analizzare, non è stata ancora definita. L'impostazione data alla notizia tende secondo me a condizionare il giudice nella sua decisione di accogliere o meno la richiesta di patteggiamento. Ricordo che la pena concordata tra accusa e difesa è vicina al limite massimo previsto dalla legge di tre anni di reclusione; che gli aumenti previsti per le aggravanti e per la continuazione possono essere bilanciati dalle attenuanti generiche, come è stato chiesto; che il risarcimento dei danni, in base a quello che prevede il codice di procedura penale, in caso di patteggiamento, è questione che non viene trattata in ambito penale, ma che potrà essere logicamente affrontata in sede civile; che l'indulto copre i reati commessi fino al 2 maggio 2006 e quindi anche quelli contestati a Caon. E' ingiusto scaricare su Caon gli effetti premiali di istituti giuridici quali il patteggiamento e l'indulto che consentono a tutti gli imputati una riduzione di pena, a fronte di una ammissione di responsabilità e di concreto aiuto alle indagini e l'estinzione della stessa in caso di condanna. avv. Claudio Maruzzi Ferrara Grazie al personale dell'Ospedale al Mare Ho da poco ultimato un periodo di tre settimane di riabilitazione cardiologica all'Ospedale al Mare. Il recupero psicofisico post-infarto può rappresentare davvero un prezioso aiuto a chi capita di dovervi ricorrere. Viste le condizioni di degrado e di abbandono nelle quali versa quest'ospedale (o meglio ex ospedale), devo confessare che su questa struttura nutrivo più di qualche riserva. Invece ho trovato da parte di medici e personale paramedico oltre che una psicologa e una dietologa, competenza e professionalità unite ad una buona dose di umanità. Mi hanno rimesso in carreggiata sia nel fisico che nella mente. A loro devo un grande "grazie". Elvio Agopyan Lido di Venezia Le luci della piazza sono rimaste spente Venerdì 15 febbraio, dalle 18 alle 18.30, le luci delle grandi metropoli sono state spente in tutte le piazze principali delle città che hanno aderito alla campagna "M'illumino... di meno". Mestre, come tutte le grandi città (diciamo con una certa megalomania) ha spento le proprie luci in piazza Ferretto. E fino a qui nulla da obiettare, per mezz'ora all'anno ci si può anche aderire. Soltanto che, mentre nel resto del mondo le luci si sono poi riaccese, la cosa non è avvenuta da noi. I lampioni della piazza non si sono più riaccesi dalla sera di venerdì, perdurando la completa oscurità anche il sabato, la domenica e il lunedì. Probabilmente, i nostri amministratori hanno deciso di ripianare quanto speso in più nella costruzione del ponte di Calatrava, iniziando proprio da tale piccolo risparmio. Speriamo che uno o due secoli di buio della piazza bastino a colmare il deficit accumulato! Di contro però, si nota spesso girando per Mestre, con il sole alto all'orizzonte, che intere zone sono illuminate da lampioni accesi senza motivo per ore ed ore. Probabilmente lo fanno perché ci attendono tempi davvero... bui! Pier Luigi Terzi Mestre La caccia alla poltrona e i voti di preferenza Mancano 15 giorni alla presentazione delle liste e come sempre si è aperta la caccia alla poltrona parlamentare. La metà dei consiglieri regionali si stanno candidando; male che vada, rimarranno a Palazzo Ferro Fini, con i loro 15 mila euro mensili. Io che nel 2005 ho dato il voto con relativa preferenza mi sento preso in giro. Poi si lamentano di Beppe Grillo o di chi li definisce "La Casta". Abbiano almeno il coraggio di rimettersi in gioco dimettendosi. Ma come possono capire i veri problemi della gente se alla fine l'unica cosa che sanno fare è passare da una poltrona all'altra? Poi in campagna politica hanno il coraggio di criticare, da una parte, Berlusconi, dall'altra Veltroni. La normativa per il voto nazionale non prevede alcun voto di preferenza, con candidature dettate dalle segreterie nazionali, regionali e provinciali. Risultato: "i fasioi nea pignata", gira e rigira sono sempre gli stessi, con una differenza: i veri fagioli sono migliori. Luca Torre di Mosto Troppo allarmismo sul problema dei colombi Nelle scorse settimane molto si è parlato del problema dei colombi a Venezia. Sono molto indignata per il modo in cui è stata riportata, con la massima evidenza, la notizia della "presunta" salmonella causata dai colombi. Da veneziana, informata e attenta, ho avuto l'impressione che si sia generato un pericoloso allarmismo. Non credo di sbagliare dicendo che se vi fosse certezza di questa notizia, l'amministrazione comunale si sarebbe già mossa in altro modo per tutelare la salute dei cittadini. Ancora non mi è chiaro come si sia proceduto nelle altre città con lo stesso problema, come Firenze, e se si stiano muovendo nel merito con buoni risultati. Mi sembrerebbe più semplice copiare da loro. La notizia sulla salmonella è stata riportata dai quotidiani nazionali e dal Tg1, con un evidente danno d'immagine della città. Giorgia Bacco Venezia.

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Grillini in campo contro gli inceneritori (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Forse già sabato prima uscita a porta San Tomaso per la raccolta firme. Nelle prossime settimane previsto un passaggio del vulcano-Beppe Grillini in campo contro gli inceneritori Il candidato sindaco Borrelli: "Il Pd li vuole, noi siamo per la differenziata" Lista elettorale pronta Aperto sito internet Presto un nuovo blog "Veltroni la pensa come Pdl e Lega" I Grillitreviso sono pronti a lanciare la candidatura a sindaco di David Borrelli. La raccolta firme potrebbe iniziare già sabato prossimo, a porta San Tomaso. Il primo slogan è già pronto: "Ci batteremo contro gli inceneritori a Treviso e nella Marca". La stoccata al Pd del popolo di Beppe Grillo: "Secondo Veltroni il problema dei rifiuti si risolve con gli inceneritori: è la stessa posizione di Forza Italia e della Lega. Noi, invece, siamo per la differenziata spinta". I Grillitreviso sono pronti a rappresentare la voce fuori dal coro alle comunali 2008 del capoluogo. Tanto che hanno messo in rete il nuovo sito, direttamente collegato con il blog di Grillo, indirizzo: http://www.grillitreviso.it. E a breve sarà pronto anche il blog e il sito della lista civica Grillitreviso, che avrà tanto di bollino blu da parte di Beppe Grillo, del quale è atteso pure un passaggio in città entro l'appuntamento elettorale del 13 e 14 aprile. Ma il popolo che fa riferimento alle battaglie ambientalistiche dell'ex comico genovese ha già in cantiere un programma, tra i cui punti c'è la strenua bocciatura degli inceneritori per rifiuti, che pure la Regione Veneto ritiene necessari anche nella Marca. "Dobbiamo costruirne almeno uno nella Marca", ha detto l'assessore regionale Giancarlo Conta. E allora loro, i Grillitreviso, giocando di anticipo sui partiti tradizionali, sui soliti balletti della politica con i suoi estenuanti toto-candidati, sparano già ad alzo zero contro i cosiddetti termovalorizzatori, proponendo soluzioni alternative. E bacchettando il novello Partito democratico, che su questo punto la pensa come le destre. "Veltroni sponsorizza gli inceneritori - si legge in una nota dei Grillitreviso - E' di fatto la stessa linea del governatore azzurro del Veneto Galan e del suo assessore all'Ambiente Conta. Per non parlare delle dichiarazioni di Gentilini e dell'assessore leghista di Treviso Chiole. Eppure, a differenza di quanto dicono, oltre all'incenerimento e alla discarica c'è una terza modalità per trattare i rifiuti, di cui ci facciamo sostenitori". La filosofia è semplice: le risorse contenute negli oggetti dismessi, invece di essere interrate o bruciate, secondo i Grillitreviso vanno recuperate "con una raccolta differenziata gestita con criteri di economicità". Una differenziata ancora più spinta dell'attuale: "Bisogna ottenere una separazione in materiali omogenei riutilizzabili con la raccolta porta a porta, che sia finalizzata a ridurre le quantità dei rifiuti con l'applicazione di tariffe commisurate alla quantità residua di rifiuti indifferenziati. Una raccolta che va organizzata in funzione del riciclaggio delle materie prime secondarie recuperate, in modo da guadagnare dalla loro vendita e reimmissione nei circuiti produttivi". La parte residua di rifiuti indifferenziati - "minore quantitativamente e molto meno inquinante delle ceneri degli inceneritori" - sempre secondo i Grillitreviso può essere ulteriormente ridotta in speciali impianti di trattamento meccanico biologico non inquinanti. "L'impatto ambientale di questo processo è minimo - continua la nota - i costi di investimento molto inferiori a quelli di discariche e inceneritori, la vendita dei materiali recuperati copre i costi di gestione e consente di ottenere utili che, trattandosi di un servizio pubblico, possono tradursi in una riduzione delle tariffe, come è già accaduto nei Comuni più virtuosi. Senza ripeterci, abbiamo un esempio concreto a Vedelago, dove con il secco non riciclabile c'è la possibilità di produrre una sabbia sintetica utilizzata sia come granulato per manufatti ad uso arredo urbano che in ambito edile". La soluzione degli inceneritori per i Grillitreviso è quindi "vecchia e indegna per una zona dove sistematicamente ogni anno, a rotazione, un Comune della nostra Provincia vince il premio di Comune riciclone. Questo nostro "no" sarà uno dei punti fermi del nostro programma politico che, analizzando le proposte dell'asse Pd-Pdl, felicemente si differenzia del tutto da questa politica".

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Il Gruppo dei Grìllari, "Amici di Beppe Grillo" della Provincia di Rieti si prepara a (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Entrare nella competizione per le amministrative con liste proprie in ogni Comune. Per questo domani organizzano un incontro aperto alla cittadianza al ristorante-pizzeria "Cintia" in via Cintia 154-Rieti. Appuntamento all 19.30 per chi cena, mentre la discussione prenderà il via alle 21. Tra i temi della serata la lista civica in vista delle elezioni comunali nei centri della provincia. In vista delle prossime elezioni nazionali, a livello locale, verranno definite alcune proposte da presentare ai candidati di tutti i partiti nelle circoscrizioni di cui fa parte Rieti.

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ROMA - Sabato prossimo grande evento in diretta su Ecotv. La data è quella del "Giorno del (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Rifiuto" che avrà come luogo di incontro piazza Dante a Napoli. L'iniziativa, trasmessa in diretta alle 17 sul canale 906 di Sky, Ecotv, per l'appunto, è organizzata dal Meetup "Amici di Beppe Grillo". L'associazione ha preso a cuore i problemi della città partenopea e della provincia. "Amici di Beppe Grillo" vuole dare voce alla protesta dei cittadini contro la situazione di estremo degrado in cui versano Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica fallimentare in tema di gestione dei rifiuto. Insieme a Beppe Grillo la "maratona del rifiuto" vedrà la partecipazione di Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello e altri artisti. Sul palco ci saranno studiosi ed esperti di fama internazionale, come Paul Connett, docente di chimica ambientale all'Università di New York. Ecotv è disponibile anche all'indirizzo www.ecotv.it.

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Il Fiorello <anti-voto> fa retromarcia a metà (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

SPETTACOLI 20-02-2008 PERSONAGGI/1 DOPO LE "ESTERNAZIONI" Il Fiorello "anti-voto" fa retromarcia a metà ROMA II "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto 'Fatti benedire'. Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i giornali oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale naturalmente ha tenuto banco anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di 'Viva Radio2'. Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto degli italiani (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro però ha tentato di smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante - ha spiegato - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato - ha esordito, facendo credere di voler ritrattare dopo l'invito di 24 ore prima - ma solo perchè così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di autoparodia, per poi avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. Baldini e Fiorello hanno giocato a 'palleggiarsi' la responsabilità delle frasi dette lunedì (tra cui "se i politici non risolvono i problemi, come i rifiuti a Napoli, noi non li votiamo") e qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata anche a Grillo, che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato il conduttore siciliano. Verba volant Fiorello "ritratta".

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<L'importante è il contesto: un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio> "Viva Radio2", Fiorello spiega l'invito al non voto (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Extra Spettacoli Pagina 11033 Polemiche Dopo le reazioni suscitate dalla prima puntata del suo attesissimo programma lo showman riprende l'argomento e risponde agli attacchi "L'importante è il contesto: un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio" "Viva Radio2", Fiorello spiega l'invito al non voto Polemiche. Dopo le reazioni suscitate dalla prima puntata del suo attesissimo programma lo showman riprende l'argomento e risponde agli attacchi --> "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero , e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto Fatti benedire. Non abbiamo altre notizie da commentare perché i giornali oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco naturalmente anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di Viva Radio2 . Fiorello, dopo le esternazioni e l'appello al non voto (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perché - ha prontamente aggiunto - così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a palleggiarsi la responsabilità delle frasi dette ieri: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2 ". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Tra una telefonata dell'allenatore dell'Inter Roberto Mancini e una nuova parodia, quella di Silvio Muccino "attore di film generazionali", imitato con la divertente zeppola in bocca, Fiorello ha lanciato un nuovo appello: "Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però". Oggi sarà la volta di Caos calmo e di Nanni Moretti, ospite in studio a Viva Radio2 . Quanto a Vanzania, sin da subito aveva sostenuto, per smorzare l'inevitabile polemica, che "Fiorello è un personaggio che non può sfuggire alla cronaca, la deve affrontare e lo fa con la sua cifra fra lo scherzoso, l'indignato, il patriottico". "Fiorello deve esagerare sempre, se non lo fa non fa ridere. Ha bisogno di essere molto sulle notizie, è un divoratore di carta di giornale. Non ha mai rivendicato una posizione politica. Quanto al pezzo sulla spazzatura lo ha fatto dopo che la trasmissione è stata ferma, all'inizio, perché non funzionavano le cuffie. Può darsi che per questo qualche sapore sia stato più aspro. Fiorello si concentra come un grande atleta sulla linea di partenza, se uno per sbaglio gli dà una spinta gli secca molto".

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Ora Fiorello frena: Parlavo in radio non in una piazza (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa L'invito a non votare Ora Fiorello frena: "Parlavo in radio non in una piazza" "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Non abbiamo altre notizie da commentare perché i giornali oggi parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco, anche ieri, a Viva Radio2. Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto, ha tentato di smorzare i toni. "Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante - ha spiegato - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perché così aumenta l'immondizia". Baldini e Fiorello hanno giocato a "palleggiarsi" la responsabilità delle frasi dette ieri: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di Viva Radio2". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. "Se dovete andare a votare - ha detto - andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia però".

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Valzania (Radio2) (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

"Ma non è Grillo" "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere. Sente una vocazione civico-benpensante e fa satira. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Dopo le esternazioni di lunedì (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 20 febbraio 2008 > In Primo Piano Dopo le esternazioni di lunedì Fiorello: strappare le schede fa aumentare la spazzatura ROMA - "Qui fuori ci sono i Carabinieri, la troupe di Anno zero, e pure le guardie svizzere! Mia madre mi ha detto "Fatti benedire". Non abbiamo altre notizie da commentare perchè i giornali parlano solo di noi": il tormentone elettorale ha tenuto banco naturalmente anche ieri, nella seconda puntata della nuova edizione di "Viva Radio2". Fiorello, dopo le esternazioni di lunedì e l'appello al non voto (revocabile - aveva detto - solo in caso di un segnale forte dalla politica), non ha fatto marcia indietro ma ha tentato di smorzare i toni. "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante - ha spiegato lo showman - è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". E giù una raffica di battute, nel solito stile irriverente e ironico: "Strappare le schede elettorali è sbagliato", ha esordito, facendo credere di voler ritrattare, "ma solo perchè - ha prontamente aggiunto - così aumenta l'immondizia". All'inizio della puntata, con tutta la rassegna stampa sotto il naso, l'imprevedibile showman aveva giocato a predicare col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la spalla comica Marco Baldini simulava disperazione. Fiorello aveva poi giocato ad avviare monologhi su temi come tasse, sicurezza, giustizia ed evasione fiscale, interrotti puntualmente dalla musica della band di Enrico Cremonesi. In prima fila, vigile, il direttore di Radiodue Sergio Valzania. In platea anche Barbara Palombelli. Baldini e Fiorello hanno giocato a "palleggiarsi" la responsabilità delle frasi dette ieri: "Abbiamo iniziato in sordina... Fuori ci sono tre telecamere che ci aspettano, con Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta. Anche la trasmissione del segnale orario parlava di "Viva Radio2"". Qualche battuta di Fiorello è stata indirizzata a Beppe Grillo che aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche Fiorello". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo, ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello", ha scherzato lui. Giorgiana Cristalli [.

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Al voto con 6 candidati sindaci e 16 liste (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Di Enrico Nardecchia Al voto con 6 candidati sindaci e 16 liste Verso il duello D'Alfonso-Pagano Ma lo sfidante non ha deciso PESCARA. Sei candidati a sindaco e sedici liste. Ma il possibile sfidante di Luciano D'Alfonso, Nazario Pagano, non ha ancora sciolto la riserva. Partiti in fibrillazione per la definizione degli schieramenti per le elezioni amministrative. Pagano, il cui progetto è quello di fare il deputato, si è preso una pausa di riflessione prima di decidere. Restano in piedi, in caso di rinuncia, le soluzioni Albore Mascia e Masci. Ieri, intanto, vertice del centrodestra per stilare un primo elenco di nomi. In casa An e Forza Italia c'è da sfoltire in vista del listone unico. Conservano il posto solamente i consiglieri uscenti. Insomma, rispetto ai 23 della precedente consultazione amministrativa, potrebbe profilarsi una contrazione nel numero degli schieramenti. La fusione Forza Italia-An complica le cose per arrivare alla quadratura del cerchio perché dimezza i posti in lista. Per guidare, come capolista, lo schieramento del Popolo della libertà i nomi sono due: Andrea Pastore e Lorenzo Sospiri. La scelta è legata alla candidatura o meno del senatore anche nella consultazione amministrativa, come consigliere comunale, dalla quale l'esponente di Forza Italia ha manifestato l'intenzione di volersi smarcare per concentrarsi sulla battaglia in parlamento. A questo punto crescono le quotazioni di Sospiri. Ieri, nella sede di Forza Italia, presenti i segretari regionali dei partiti del centrodestra, oltre a parlare del candidato a sindaco, è cominciato il vaglio dei nomi da mettere in lista. Per evitare di scontentare qualcuno, accanto alla lista Pdl ci sarà un raggruppamento d'ispirazione civica dove, comunque, troveranno posto gli esclusi dal listone principale. I piccoli partiti (Democrazia cristiana per le autonomie, Pri, Alternativa sociale per Alessandra Mussolini, Italiani nel mondo, Riformisti liberali e gli Udc di Giovanardi) hanno chiesto di riequilibrare il secondo raggruppamento trasferendovi qualche personaggio di richiamo in grado di attrarre voti. Insomma, una lista vera e non semplice un elenco di nomi. A sostegno del movimento di Berlusconi ci saranno anche "Pescara futura" e "La destra". Capitolo a parte per l'Udc, che oggi riunisce il comitato regionale. Se il partito di Casini confermerà anche a livello locale lo strappo con Berlusconi e Fini, impedendo ai suoi di sostenere il Pdl, potrebbero esserci problemi per Carlo Masci e a quel punto la scelta dello sfidante di D'Alfonso potrebbe cadere su Luigi Albore Mascia. Nel centrosinistra, finora, è definita la presenza del Pd con l'Italia dei valori, di due liste civiche e della Sinistra arcobaleno. Ma Rifondazione potrebbe correre da sola. Intanto, grandi manovre anche al centro dove Licio Di Biase, consigliere comunale uscente dell'Udeur, conferma la sua candidatura a sindaco che sarà presentata domattina. In movimento anche Gianni Teodoro, che ha annunciato il sostegno di cinque liste civiche. Firme permettendo, correranno per la poltrona più alta del Comune anche Angelo Fingo (Insieme per Pescara), Stefano Murgo (Amici di Beppe Grillo) e Lorenzo Valloreja (Semper fidelis luci).

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Fra i campani e l'immondizia si insidia l'antipolitica. Ma nessuno strapperà la scheda (sezione: Grillo)

( da "Liberazione" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Nonostante gli interventi di Beppe Grillo e la provocazione radiofonica di Fiorello, i napoletani si dicono convinti di andare alle elezioni. Anche se nei confronti dei partiti - e della sinistra soprattutto - c'è molta disillusione Antonella Palermo Napoli Teresa Vitale vive a Giugliano, da prima che a Giugliano ci fosse la discarica di Taverna del Re. E' single, ha cinquantacinque anni, e ha sposato la politica quando ne aveva quindici. Pci, Pds, Ds, Rifondazione Comunista. "Sono stata consigliera comunale, sono stata assessora ai lavori pubblici, e per duecento voti non sono stata eletta al Parlamento". Però la cosa di cui va più fiera è un'altra: "Ho sempre creduto nella battaglia di genere, a Giugliano dal 1995 abbiamo creato Spazio Aspasia, un'associazione femminile che è anche un centro di ascolto antiviolenza". Gli ultimi mesi li ha passati in strada, a manifestare contro la discarica di Taverna del Re, per la differenziata e contro le scelte scellerate sull'emergenza. Le sirene dell'antipolitica si fanno sentire in queste zone, ma di grillismi e schede strappate Teresa non vuol sentir parlare. "Sono una donna di partito", dice e lo dice subito, a scanso di equivoci. Ora dovrà impegnarsi per le elezioni, e a Giugliano si vota pure per le amministrative. "Abbiamo fondato già da tempo la rete "uniti a Sinistra". E' un nuovo progetto politico, ci credo molto, non è e non deve essere la sommatoria dei partiti, i movimenti avranno un ruolo attivo e si aprirà un nuovo percorso politico". Ma non nasconde le difficoltà che pure ci sono. "Tra i movimenti, tra i cittadini che in questi mesi ed in questi anni si sono battuti per l'ambiente, c'è tanta diffidenza verso la politica, soprattutto verso chi riveste incarichi istituzionali, di destra o di sinistra, non importa. E anche noi dobbiamo fare dei mea culpa. In Regione, per esempio". Oggi quel ciclo politico con Bassolino può dirsi chiuso, lo ha detto anche il segretario nazionale. Ma deve essere spiegato ai cittadini: "L'intero centrosinistra è politicamente sotto accusa per disastro ambientale però io credo ancora nella politica e credo che la sinistra possa ricostruire un rapporto con quella parte di movimento che, come tanti cittadini, è sfiduciata e incazzata. Le battaglie che abbiamo fatto a Giugliano per l'ambiente sono servite anche a ricucire un po' questo rapporto. Ma c'è ancora tanto da fare". Teresa lo sta già facendo, smette di raccontare e fa inviti perché domani nel circolo c'è un incontro sul programma partecipato per la città di Giugliano. Anche Tina vive a Giugliano. Fa parte della "Rete salute e ambiente" e sembra molto arrabbiata. "Sono di sinistra", dice. Ma attualmente i partiti non le stanno troppo simpatici. E spiega subito: "E' finito il tempo di andare dietro ai partiti e alle persone che si riempiono la bocca di impegni che non manterranno. La gente è sfiduciata, il territorio è stato abbandonato e le istituzioni sono latitanti. Anche Rifondazione non si è impegnata come doveva". E il voto di aprile? "Non dico certo cosa voto - mette le mani avanti - però posso dire che non farò come quelli che rimangono a casa e certamente non voto destra. Ma la sinistra è completamente latitante, io non li ho visti, dov'erano? Io non sono sulla linea di Fiorello o Beppe Grillo però la politica è una cosa seria e spesso è stata mercificata. Io mi auguro che le persone vadano a votare dando un segnale chiaro, facciano uno scatto d'orgoglio, altrimenti si saranno meritati di vivere così, governati in questo modo". Poi c'è Emilio. Ventisette anni, studia Lettere alla Federico II di Napoli. Le ultime settimane ha studiato poco perché ha passato parecchi giorni e parecchie notti al presidio contro il sito di stoccaggio di Santa Maria la Fossa. E' un iscritto di Rifondazione Comunista. "Però non lo so?", esordisce. Si dice deluso dal suo partito "che ha dato l'appoggio a De Gennaro". Poi racconta delle notti al freddo, dei blocchi e delle manganellate. E si è sentito solo. "Dov'era il mio partito? C'erano solo quelli di destra, che però lo facevano perché dovevano fare opposizione al centrosinistra che governa Provincia e Regione. E ora c'è qualcuno che vuole fare qualche movimento vicino a Beppe Grillo, perché sono completamente sfiduciati da questo modo di fare politica". Poi tira un sospiro e dice d'un fiato: "Comunque io voterò". Nonostante i tanti malumori, nonostante le difficoltà, insomma, le tante Terese, le Tine e gli Emilii campani, non strapperanno le schede. "Strappare le schede aumenta l'immondizia", ha raddrizzato il tiro lo stesso Fiorello che a Viva Radio 2 ieri ha smorzato i toni della puntata precedente, quando aveva invitato a strappare certificati elettorali in polemica ad una politica incapace di risolvere l'emergenza rifiuti. Fiorello racconta che anche la madre si è arrabbiata per e gli ha detto "Ma che facisti?". E poi scherza su Beppe Grillo: "Dopo gli amici di Grillo - dice - nascono gli amici di Rosario Fiorello, dalla loro fusione nascono quelli di Beppe Fiorello". Proprio Grillo sarà a Napoli sabato pomeriggio con "Il giorno del rifiuto". L'invito già spopola sul web e pretende di interpretare il dissenso dei cittadini contro "la situazione di estremo degrado in cui versa Napoli e tanti altri comuni campani causa una politica fallimentare in tema di gestione dei rifiuti". Insieme a Grillo, alla "maratona del rifiuto" ci saranno Franca Rame, Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, e altri artisti napoletani. La provocazione radiofonica di Fiorello ha inevitabilmente ravvivato la discussione sul ruolo della politica. Soprattutto in una terra come la Campania, dove l'emergenza rifiuti ha messo sul banco degli imputati un'intera classe politica e un intero modus operandi. C'è tanta rabbia, il dubbio di non aver fatto abbastanza, la certezza di poter dare di più. Lo dice anche Teresa. Ma all'amica che ieri le diceva ieri di voler strappare le schede replica senza esitazione: "Se non stai dentro le cose non le puoi cambiare e io credo nella capacità di cambiare le cose di questo nuovo progetto a sinistra". Il suo, ne è convinta, sarà un voto utile. 20/02/2008.

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LO SHOWMAN: STRAPPARE LE SCHEDE? NO ALTRIMENTI AUMENTA L'IMMONDIZIA (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Lo showman: "Strappare le schede? No Altrimenti aumenta l'immondizia..." RAFFAELE INDOLFI Rosario Fiorello torna Rosario Fiorello dopo un giorno vissuto da (Beppe) Grillo. "Strappare le schede elettorali è sbagliato perché aumenta l'immondizia", dice 24 ore dopo l'appello choc che aveva lanciato durante la prima puntata della nuova edizione di "Viva Radio2" ("Non votate se i politici non tolgono l'immondizia"). Fiorello smorza i toni. E così ieri assieme al socio Marco Baldini, inizia la seconda puntata della sua trasmissione radiofonica giocando a fare il predicatore col megafono, in una sorta di parodia di se stesso, mentre la sua spalla comica gli fa eco. "Lo abbiamo perso - dice Baldini - anche sua madre mi ha chiamato chiedendomi di riportarlo alla normalità". Baldini e Fiorello si "palleggiano" la responsabilità sull'appello, lanciato lunedì, a strappare le schede elettorali e a non votare, dal momento che i politici non mantengono mai le promesse. "Oggi - dice l'ex re del karaoke - non posso uscire dalla radio. Ci sono i carabinieri. Ci sono tre telecamere che mi aspettano, c'è Santoro vestito da Panda e Ruotolo vestito da ruota di scorta... Abbiamo iniziato in sordina ieri... Anche la trasmissione del segnale orario parlava di "Viva Radio2"". E non si salva dalla valanga di battute di Fiorello non più tribuno, ma solo comico, nemmeno Beppe Grillo che, a proposito dell'appello al non voto dello showman, aveva detto: "Finalmente si è svegliato anche lui". "Dopo gli Amici di Beppe Grillo - scherza il presentatore siciliano replicando al comico genovese - ora nascono gli Amici di Fiorello: insieme fanno gli Amici di Beppe Fiorello, mio fratello". Poi, riferendosi al suo appello al non voto come a chiudere il discorso, aggiunge: "Le cose dette sono dette. Sono opinioni, condivisibili o meno. L'importante è il contesto. Un conto è un podio in una piazza, un conto è la radio". Fiorello smorza i toni, ma fa marcia indietro solo a metà. "Se dovete - dice - andare a votare, andate, sempre se riuscite a scansare l'immondizia". Intanto la provocazione di Fiorello continua a far discutere la politica. "Sono avversario dell'antipolitica - dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti - e penso che l'esercizio del voto sia una delle manifestazioni più solenni. Il voto è il principio inderogabile. Quella di Fiorello è satira; tuttavia se Fiorello invece esprime una opinione politica mi piacerebbe discuterne con lui, anche nella sua trasmissione". Bobo Craxi del Partito socialista, dice che dietro le parole dello showman "non c'è "grillismo" o antipolitica, bensì l'indignazione morale di un ragazzo del Sud: come dargli torto?". E si schiera con Fiorello anche il parlamentare di Fi, Antonio Martusciello. "Bene ha fatto - dice - a smorzare le polemiche di queste ore sulle proprie dichiarazioni relative all'opportunità di disertare le urne finchè il problema dei rifiuti non fosse stato risolto". E aggiunge: "soltanto un atto di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti nel disastro ambientale della Campania potrà porre fine al dramma emergenziale ed avviare una nuova stagione di rinnovamento e di rilancio economico".

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Beppe Grillo: "Di Pietro come San Sebastiano" Bordon: "Fiorello vittima dell'epidemia dell'antipolitica" (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa la politica nei blog Beppe Grillo: "Di Pietro come San Sebastiano" Bordon: "Fiorello vittima dell'epidemia dell'antipolitica" Antonio Di Pietro "infilzato come San Sebastiano" per aver detto una cosa di fronte alla quale, negli altri Paesi europei, cittadini e politici non farebbero una piega. Dal suo blog, Beppe Grillo corre in soccorso del leader dell'Idv, dopo le polemiche nate intorno alla sua proposta di una rete a testa per Rai e Mediaset. "La campagna elettorale sembra una siesta messicana - scrive Grillo - Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli. Chierichetti che servono la stessa messa. Se qualcuno, come ha fatto Antonio Di Pietro, dice qualcosa di diverso dal programma comune viene infilzato come San Sebastiano". "Di Pietro - argomenta il comico - ha proposto una sola televisione pubblica sottratta al controllo dei partiti e senza pubblicità. E la limitazione a una sola concessione delle frequenze radiotelevisive nazionali per ogni singolo soggetto privato. Le frequenze sono dello Stato che le assegna in concessione. Può darle a chiunque: a Berlusconi come al signor Rossi. Non sono di proprietà di nessuno. A Londra o a Madrid i cittadini non farebbero una piega di fronte a questa proposta. E neppure nel nostro Paese". Non solo, segnala Grillo: "Il Corriere.it ha lanciato un sondaggio: 'Di Pietro vuol lasciare a Mediaset una sola rete. Siete d'accordo?' Il 70% ha risposto sì. In Italia - denuncia - l'opinione pubblica, se non coincide con quella dei partiti, non conta. Sono compagni che sbagliano. Borghesi che non hanno capito il messaggio". "L'informazione giace, Mediaset gode e la sinistra si da pace - conclude Grillo - Senza pubblicità, senza partiti, una televisione dei cittadini, libera di informare, pagata con gli abbonamenti, come la Bbc. Sto valutando l'opportunità dell'acquisto di Raitre attraverso una sottoscrizione popolare. Stay tuned", avverte. Il senatore Willer Bordon, che insieme al senatore Roberto Manzione presenta la lista Unione Democratica alle elezioni, nel suo blog (www.willerbordon.it) ironizza su quanti hanno criticato il presentatore Fiorello per aver imitato Beppe Grillo sul terreno dell' antipolitica. "Secondo uno dei più acuti commentatori di Repubblica - scrive Bordon - l'ultimo ad esserne colpito è stato Fiorello. Si tratta di una patologia particolarmente acuta:l'Aviaria del Grillo, dal nome del suo più recente studioso. Ad esserne colpiti, inizialmente erano più che altro uomini della strada, precari, qualche disoccupato, certi laureati sottoqualificati, ma a destare negli ultimi tempi una sempre più evidente preoccupazione negli ambienti sanitari della politica e anche in quelli della politologia è il diffondersi dell'epidemia (anche più correntemente chiamata in gergo 'grillitè) ai più diversi strati della popolazione senza limite fino a coinvolgere qualche politico, qualche autorevole giornalista e addirittura uno showman di solito non avvezzo a incursioni politiche, come Fiorello". "A differenza del ceppo originario, quello dei polli, che ebbe origine in Cina e Giappone - commenta Bordon che è anche candidato a sindaco di Roma - l'aviaria del Grillo sembrerebbe essersi innescata, per una sorta di mutazione genetica di cui già parlava Enrico Berlinguer che ne aveva intravisto i primi allarmanti segnali 20 e passa anni orsono nelle cittadelle di Montecitorio e Palazzo Madama, dove albergano quotidianamente alcuni degli esemplari più puri della tribù della Casta". "Alcuni stregoni di questa tribù - osserva Bordon - hanno tentato di esorcizzare il diffondersi di questa grave epidemia che corrode così fortemente i palazzi del potere, definendola come il prodotto dell'antipolitica. è la conferma di quel vecchio brocardo latino che pressappoco dice: 'Dio fa impazzire coloro che vuol perderè. Si tende a confondere per l'ennesima volta la malattia con i suoi sintomi acuti in questo caso con l'antipolitica che sta a Palazzo".

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Economia globale, licenziamenti italiani (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 20 Febbraio 2008 Economia globale, licenziamenti italiani Sei un lavoratore dipendente nel settore privato? Con un semplice test puoi conoscere il tuo futuro: - caso numero uno: la concorrenza internazionale è troppo forte e l'azienda chiude: licenziato in tronco - caso numero due: il costo del lavoro è più basso in Cina o in Romania e l'azienda si trasferisce in Cina o in Romania: licenziato in tronco. - caso numero tre: la concorrenza internazionale è troppo alta, il costo del lavoro è troppo alto, sei assunto come precario, clandestino in nero o in bianco ma sottopagato. Si riducono gli investimenti in sicurezza: caduto sul lavoro. - caso numero quattro: l'azienda è una multinazionale con una sede in Italia. I costi della burocrazia sono troppo alti, la tassazione sul lavoro è troppo alta e i servizi inesistenti e costosi. L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o gli stabilimenti: emigrante. - caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti i problemi, è in utile. Il prodotto è "Made in Italy". L'azienda vuole aumentare gli utili. L'azienda sposta la produzione in Cina o in Romania. Il prodotto si chiama sempre "Made in Italy". I profitti dell'azienda salgono: licenziato in tronco. Pubblico la lettera di Simone, un licenziato che credo ricada nel caso numero 4. Farò un salto a Firenze per capire meglio. "Caro Beppe, siamo 450 ragazzi della ditta Zanussi di Firenze, come sai il lavoro dei frigoriferi in Cina viene pagato meno. Se noi lo facciamo per dieci loro lo fanno per cinque e per questo ci vogliono chiudere la ditta. Pensa 450 famiglie con mutui da pagare e figli a carico e ci chiudono la ditta. Beppe, io penso che se vieni a Scandicci non ti fanno entrare dentro, però se ci avverti prima se vuoi ti scrivo il nome del mio sindacalista della CGIL, almeno se tu dovessi venire gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli che sei quello vero sennò non ci crede. Volevamo fare una marcia sotto al governo a Roma, se vieni anche tu con noi ne saremo felicissimi.Io ti scrivo perchè lavoro lì da cinque anni, ma ci sono ragazzi che hanno superato i 40 anni che non sanno più dove andare .BEPPE ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO SEI LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA PER FAVORE NON CI FARE CHIUDERE A COSTO DI FARE UNO SPETTACOLO DAVANTI ALLA ZANUSSI PER NOI CI SI METTE DACCORDO E TI SI FA MONTARE UN PALCO. SE CI SONO I SOLDI SENNO FAI SUL PIANO STRADA O SU UNA MACCHINA.Se vieni in portineria prima, noi veniamo subito io come operaio e un delegato sindacale. Comunque se sanno che ci sei te si ferma tutta la fabbrica." Simone Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.

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L'emozione di tornare sul palcoscenico (sezione: Grillo)

( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

Domani previstoil debutto di "Una serata in dialetto"Il ricordo delle recite di trent'anni fa al Politeama Rossini Patrizia Graziosi, Renzo Colombaroni e Angelo Cicconi Massi di nuovo insieme L'emozione di tornare sul palcoscenico SENIGALLIA - Si ricompone dopo tanti anni un trio di attori senigalliesi d' eccezione. Stiamo parlando di Patrizia Graziosi, Renzo Colombaroni e Angelo Cicconi Massi: l' occasione è Una serata in dialetto, spettacolo assolutamente da non perdere realizzato dall' associazione culturale La Fenice. Il trio tutto al senigalliese, dotato di un talento da far invidia alla formazione Lopez-Solenghi-Marchesini, salirà sul palco del teatro Gabbiano per la prima domani sera alle 21. Ci saranno due repliche nei giovedì successivi, ovvero il 28 febbraio e il 6 marzo. I biglietti per le tre serate saranno posti in vendita presso il negozio Dolciumi Vinicio a partire da oggi e, nei giorni di spettacolo, al botteghino del teatro alle 18. L' intero incasso andrà in beneficenza. Si tratta di un evento storico per Senigallia: questo trio, negli anni Settanta, ha attirato folle da capogiro. I loro spettacoli realizzati al politeama Rossini sono riusciti a portare in platea oltre novemila spettatori a serata. Addirittura, come ricorda Angelo Cicconi Massi, per accaparrarsi i posti migliori c'è stato anche chi ha cominciato a fare la fila al botteghino del "Rossini" alle quattro del mattino e, per giunta, sotto una coltre di neve. E Una serata in dialetto riproporrà alcuni tra i pezzi forti di questi tre attori amatissimi dal pubblico senigalliese. Questi tre signori rappresentano un pezzo importante della storia del teatro locale - ha spiegato Mauro Pierfederici, attore senigalliese che ha curato la presentazione dell' evento - negli anni sono stati in grado di attirare migliaia di persone con i loro spettacoli e anche a distanza di anni non hanno perso l'entusiasmo e la voglia di divertirsi. Il teatro dialettale è anche un modo per conservare la tradizione e la storia della nostra città ed è importante dare risalto alle tradizioni locali come questa. Una serata in dialetto sarà articolato in tre parti. Andrà in scena, come primo pezzo La richiesta, una trasposizione da Cechov, realizzata diversi anni fa da Vinicio Mandolini. La geniale domanda di matrimonio rivisitata in chiave senigalliese è una vera e propria chicca opera di Mandolini, personaggio noto nel panorama della commedia dialettale cittadina. La seconda parte sarà dedicata ai monologhi I dindoni e La strage del professor Teoretis, alias Angelo Cicconi Massi . Questo bizzarro luminare è opera della creatività di Cicconi Massi: trent' anni fa il regista della trasmissione Non stop che ha visto nascere talenti come Beppe Grillo, lo voleva nel suo cast di attori comici. Nella terza parte, intitolata Senigallia e le sue poesie gli attori reciteranno alcuni brani e poesie dialettali e verrà tracciato un simpatico profilo del senigalliese - tipo. Dopo più di vent' anni che non saliamo insieme sul palcoscenico siamo molto emozionati", hanno dichiarato i tre attori. BEATRICE PERKINS,.

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Abbasso la luce (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Grillo

OBIETTIVI DI KYOTO UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio torna "M'illumino di meno", la giornata internazionale del risparmio energetico. In mondo dominato da scritte luminose e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer lasciato acceso in ufficio al pallino rosso del televisore, anche spegnere l'interruttore è una conquista, esattamente come lo fu due secoli or sono l'accendere la prima lampadina per i nostri antenati. L'iniziativa è nata "dal basso" quattro anni fa: fu una scommessa lanciata dai microfoni della trasmissione radiofonica di Rai Radio Due "Caterpillar", dai conduttori Cirri e Solibello che proposero agli ascoltatori di spegnere la luce per dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte del pianeta. E il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli: l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma (www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i "Babemalà" in un concerto a lume di candela e in acustico per strada davvero particolare. Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa la Prefettura; del Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via Stradella 192 (Torre dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte attività commerciali aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8 Gallery di via Nizza 262: dalle 18 alle 20 l'illuminazione della galleria del Lingotto, della corte dei giochi e della corte della ristorazione è dimezzata per far riflettere i visitatori su un utilizzo più consapevole dell'energia. Ci sono anche negozi che propongono iniziative a tema: Mondo Nuovo, via San Marino 65, sabato 16 alle 16 organizza laboratorio e merenda equosolidale per bambini 4-8 anni sul risparmio energetico. Alcuni ristoranti propongono cene a lume di candela. Eataly, a Palazzo Carpano, ad esempio, la sera del 15 accoglie i visitatori con lo spettacolo "Toccami. Del vino e dei suoi costumi" a cura del Teatro delle Forme: i partecipanti vengono proiettati in un'insolita esperienza percettiva. Al buio e bendati, sono accompagnati dagli attori in una dimensione meta teatrale, in cui la percezione avviene attraverso tutti i sensi, tranne la vista. Il Caffè Basaglia di via Mantova 34, invece, si collega proprio con "Caterpillar", durante il concerto a lume di candela organizzato alle 18 con il Quintetto Nautilus. La Casa Umanista, via Martini 4/b, ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "Arte e Natura" con la sola illuminazione delle candele. Al Teatro Espace di via Mantova 38 lo spettacolo di Imprò di venerdì 15 alle 21 (ingresso 10 euro, con consegna omaggio di una lampadina) viene realizzato con meno luci in scena: vengono inoltre realizzate improvvisazioni al buio e sul risparmio dell'energia. Il Centro Studi Sereno Regis e la sua sezione ambientale, l'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere, in quell'ora e mezza spengono tutto ciò che per funzionare necessità di energia e propongono un concertino itinerante - rigorosamente acustico - di organetto e violino che si spinge fino in via Garibaldi. Infine, le iniziative del Museo A come ambiente di corso Umbria 90, che non poteva che rispondere presente a quest'invito. Il 15 (ore 15-18, prenotazioni: 011/070.25.35) tutti gli insegnanti possono visitare gratuitamente il piano dell'energia e i suoi laboratori. Il 16 e il 17 dalle 14 alle 19, visita al museo con ingresso scontato a 4 euro per tutti: in omaggio una lampadina fluorescente. Nell'occasione viene presentato in prima assoluta (entrambi i giorni alle 17) il software gratuito ideato dalla Comunità europea. "Si installa sul telefonino e permette di verificare il Co2 che emettiamo in una giornata - spiega il direttore di A come ambiente, Carlo Degiacomi -. Basta scaricare gratuitamente il primo programma sviluppato per telefonini che crea un collegamento tra le nostre attività quotidiane come spostamenti, utilizzo di elettrodomestici, quantità di rifiuti e le emissioni di gas serra. Perchè il surriscaldamento globale dipende anche dal modo in cui viaggiamo, gli apparecchi che accendiamo, il cibo che mangiano: piccoli cambiamenti nei comportamenti individuali possono dare un contributo nelle emissioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, i tre principali gas responsabili dell'effetto serra". Infine, tutti i dipendenti della Regione, su iniziativa dell'Assessore all'ambiente, potranno visitare gratuitamente con le loro famiglie il museo, sia il 16 e 17 febbraio che il 23 e 24. Venerdì 15 dalle ore 9,30 alle 18, al Circolo Canottieri Esperia, corso Moncalieri2, il Gruppo Verdi del Consiglio regionale del Piemonte organizza il convegno dedicato a "Un patto per il futuro sostenibile. I processi di Agenda 21 locale e gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Partecipano, tra gli altri, Mariacristina Spinosa, consigliere regionale, Nicola De Ruggiero, assessore all'Ambiente della Regione, Angela Massaglia, assessore allo Sviluppo sostenibile della Provincia di Torino.

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