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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

I gazebo di Grillo in piazza ( da "Gazzetta di Reggio" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: piazza Prampolini: gli Amici di Beppe Grillo del dipartimento di Reggio Emilia hanno dato le coordinate per l'appuntamento. E i reggiani hanno risposto. In massa. Mai un attimo di deserto, mai una sosta. Perché i temi sul tavolo sono scottanti: centro storico, inquinamento dell'aria, rifiuti e raccolta porta a porta.

Viminale, già depositati più di 160 simboli ( da "Gazzetta del Sud" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Non è mancato neanche un simbolo sui rifiuti in Campania: è la lista "No alla monnezza in Campania-

Di SARA BESSI IL GIUDICE appende la toga al chiodo per fare politica: è l ( da "Nazione, La (Empoli)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non fatemi fare il il Beppe Grillo della giustizia", ha aggiunto con un battuta, quando ha affrontato la realtà dello svuotamento della funzione del giudice penale. "Empoli è una culla, ma stavo meglio quando sono stato chiuso giorni e giorni per decidere della strage di via D'Amelio: allora mi sentivo utile, ora mi sento inutile.

La Destra: manifesti da rimuovere ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grilli Massesi che, sotto il Comune, hanno presentato il simbolo, il candidato a sindaco e la lista dei candidati per il consiglio comunale. Per il movimento di Beppe Grillo è la quarta lista civica in Italia (le altre, per ora, sono nate a Pescara, Vicenza e Treviso): e chissà che in campagna elettorale il Beppe nazionale non faccia una capatina a Massa.

RIAPRIRE alcuni cinema, più iniziative culturali e d'intrattenime ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ieri hanno risposto in piazza alla consultazione sul centro storico promossa dagli Amici di Beppe Grillo. "E un modo nuovo di far politica che parte dall'ascolto delle persone", ha detto Vania Tronconi una delle leader. I cittadini potevano scegliere 5 opzioni su 13 ed alle 16 avevano votato 303 cittadini. I risultati. Per il 69% 212 voti " è necessario riaprire alcuni cinema".

MALATTIE Sono aumentati i malati, ma si guarisce di più grazie alla scienza ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ieri hanno risposto in piazza alla consultazione sul centro storico promossa dagli Amici di Beppe Grillo. "E un modo nuovo di far politica che parte dall'ascolto delle persone", ha detto Vania Tronconi una delle leader. I cittadini potevano scegliere 5 opzioni su 13 ed alle 16 avevano votato 303 cittadini. I risultati. Per il 69% 212 voti " è necessario riaprire alcuni cinema".

Il solito arrembaggio all'ultimo seggio disponibile fra trucchetti e ipocrisie ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E non perchè lo dice Beppe Grillo. Poi, però, ci sono le deroghe che salvano i veri padroni della politica e quando non è possibile la deroga ci si inventa un marchingegno. Qualcuno transita in liste amministrative (da capolista, ovviamente), altri in partiti affiliati.

Non scoraggiamociqualcosa può cambiarepersino in tv ( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pure in Beppe Grillo si nota una qualche incoerenza. All'esordio di Internet, lo definiva come qualcosa di diabolico, adesso non fa che esaltare la rete: sarei curioso di sapere se il Blog lo cura personalmente o se lo ha dato in gestione. Adesso è contrario (giustamente) a tutte le forme di pubblicità ma mi pare di ricordare che per crescere abbia mangiato anche parecchio yogurt?

Liste, le novità: il partito no alla monnezza e forza grillo per l'italia ( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra le particolarità di ieri, la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono.

Gioacchino basile ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E il candidato presidente per la lista Amici di Beppe Grillo cosa pensa della legge sul friulano? Non è in cima ai programmi elettorali del popolo dei "grillini", ma il candidato presidente Gioacchino Basile si dichiara comunque possibilista e aperto alle esigenze del territorio. "Sul fronte di questo tema che entra nel profondo del sentire la propria terra e le proprie radici,

Fidandosi di loro, una volta elaborato, il programma sarebbe dovuto diventare la magna charta versione ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per dirla alla Beppe Grillo! E chi non accetta si becca pure gli improperi del fans club dello "status quo". Come accadde sul bordo della piscina di Siloe quando un uomo, cieco dalla nascita, con un prodotto d'alta erboristeria (saliva e fango) mescolato da Mani divine, da non vedente divenne fotografo della novità di Dio.

Emanuela botteghi capolista a gorizia nella lista che si ispira a beppe grillo ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gorizia nella lista che si ispira a Beppe Grillo Emanuela Botteghi, livornese di origine ma da anni trapiantata in provincia di Gorizia, sarà la capolista per Gorizia della lista degli "Amici di Beppe Grillo", che candida a presidente della Regione Gioacchino Basile. La Botteghi è un nome molto noto in provincia per l'impegno profuso arrivando fino alla segretarie nazionale della Cia,

Un sindacalista anti-mafia guida gli amici di beppe grillo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mafia guida gli Amici di Beppe Grillo Il comico in diretta lancia il candidato Gioacchino Basile: lasciò Palermo dopo avere denunciato infiltrati delle cosche LA QUARTA LISTA UDINE. La lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione,

Gazebo e firme: Gentilini dà l'assalto ai grillini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che era stato male apostrofato da Beppe Grillo nella trasmissione "Anno Zero" della Rai, se l'è presa con il primo che ha trovato al banco, scambiandolo per il capolista. "Tu, tu, devi dire al tuo capo che la deve smettere di dire che in riva al Piave spuntano sindachi indecenti, facendo il mio nome.

Pd e pdl già schierati per le regionali ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle regionali con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione, presentate ieri a Udine: per la presidenza della Regione abbiamo Gioacchino Basile, ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, da 15 anni residente in città, ex consulente del Comune per la criminalità.

La lista città dei diritti con grillo candida sindaco paolo arduini ( da "Tirreno, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Pisa La lista Città dei diritti con Grillo candida sindaco Paolo Arduini PISA. Partecipa alla battaglia elettorale per il Comune la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo". Presenta come candidato sindaco Paolo Arduini. I capolista: Gianfranco Mannini, delegato Aduc; Maria Giovanna Missaggia, referente dei Comitati di quartiere del centro storico;

La battaglia degli indecisi ( da "Unita, L'" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: avesse data sul blog alle centinaia di migliaia di internauti uno a caso,che so,Beppe Grillo.Lo stesso che,fuori dal pallone aerostatico della politica comunemente intesa,giorni fa concionava sui rifiuti napoletani riempiendo le piazze senza più far notizia,mentre a Napoli sono i parroci a dare lezione di raccolta differenziata dei rifiuti.

Presentati i primi 22 simboli nuovo nome per la presidenza - vassily sortino ( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Comunisti Italiani, Partito Socialista Pse, Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente, Socialdemocrazia Psdi, Forza Nuova, Popolo della Libertà ? Berlusconi Presidente, Forza Italia, Alleanza Azzurra Sicilia, Italia dei Valori, Democratici Autonomisti Lombardo Presidente, Movimento per l'Autonomia ?

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: approfittando della legge elettorale che blinda le preferenze, è inutile da parte dei partiti stigmatizzare l'antipolitica. Loro, concordando tali candidature a tavolino, dimostrano come il familismo sia una delle logiche che guida la politica, cui l'elettore non può che sottomettersi. Perché dunque prendersela poi con Beppe Grillo?.

Berlusconi chiude con mastella: l'udeur correrà da sola. con veltroni un generale già comandante in kosovo e afghanistan ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per le regionali, ormai pronta la lista del Pdl con molte donne. Intanto la civica Amici di Beppe Grillo ha annunciato che parteciperà alle elezioni regionali con un proprio candidato, Gioacchino Basile (nella foto), sindacalista antimafia.

Via libera alla lista: oggi raccolta di firme per la civica di grillo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: raccolta di firme per la civica di Grillo Via libera anche in provincia di Pordenone per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida alla carica di presidente della Regione Gioacchino Basile, ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso una quindicina di anni fa.

L'ex operaio fincantieri basile è il candidato dei grillini ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La presentazione ufficiale degli "Amici di Beppe Grillo" si è tenuta ier mattina a Udine, con l'intervento via Internet, in video e voce, del comico genovese, che ha "certificato" la lista civica anche se, ha ricordato, "siamo gli sconfitti per eccellenza". Gli Amici di Grillo puntano a essere presenti in tutte le circoscrizioni della Regione,

Regionali, il quadro si completa ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Attese anche la lista di Beppe Grillo e quella degli Autonomisti di Valeria Grillo. Cittadini per il presidente, oltre ai consiglieri uscenti Piero Colussi e Paolo Panontin, mette in campo Maria Grazia Perrucci, architetto e presidente della lista Il Tagliamento di Spilimbergo, Luciano Piccolo, consigliere provinciale, Luigi Cerrone,

Stretta finale sulle candidature ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lega: Guerra verso Montecitorio Stretta finale sulle candidature Regionali: la lista di Beppe Grillo schiera Basile, sindacalista antimafia. Il Pdl punta su molte donne Calata di big a Pordenone. Nel giro di una settimana arrivano Di Pietro e Veltroni I SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 10 E IN CRONACA.

Protesta al pirellone per i parchi - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: gli attivisti di Wwf e Legambiente, gli Amici di Beppe Grillo e persino alcuni leghisti in disaccordo con il loro assessore. L'obiettivo è fermare l'emendamento 13 bis alla legge urbanistica regionale, approvato dalla commissione Territorio del Pirellone su proposta dell'assessore al Territorio Davide Boni, che sarà votato martedì.

Berlusconi chiude con mastella: l'udeur correrà da sola. con veltroni un generale già comandante in kosovo e afghanistan ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per le regionali, ormai pronta la lista del Pdl con molte donne. Intanto la civica Amici di Beppe Grillo ha annunciato che parteciperà alle elezioni regionali con un proprio candidato, Gioacchino Basile (nella foto), sindacalista antimafia.

Grillo: il Piave vomita Gentilini Lui s'infuria: il mio nome è sacro ( da "Corriere del Veneto" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Intanto Bresolini recluta tre passanti e il Pdl mette a punto le liste Grillo: il Piave vomita Gentilini Lui s'infuria: il mio nome è sacro TREVISO - è vero, i due non sono mai andati particolarmente d'accordo. Ma finché l'uno (Giancarlo Gentilini) continuava a seguire gli affari di Treviso e l'altro (Beppe Grillo) si limitava a "sparargli" contro solo durante gli show al Palaverde,

Il centrodestra è ancora spaccato a Formia, dove si stanno completando le composizioni ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che si ispira a Beppe Grillo e di cui sono portavoce Luigi Versaggi e Giovanni Nocella. Sul fronte del centrosinistra Sandro Bartolomeo, sostenuto dal Pd, dalla Sinistra Arcobaleno, dal Partito Socialista, dalle Acli e dalla lista civica "Amore per Formia", punta al consenso anche di altre frange di moderati.

Se si votasse oggi, secondo un sondaggio realizzato da Crespi ricerche e commissionato da Om ( da "Messaggero, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata della lista civica di Beppe Grillo. Gli indecisi sono il 22 per cento. Il presidente della Provincia. Si riduce il vantaggio del candidato del Partito democratico, Nicola Zingaretti che è al 47,2 per cento mentre Alfredo Antoniozzi (Pdl) segue al 33,2. Alto il dato del candidato alla Presidenza della Provincia de La Destra: per Teodoro Buontempo si ipotizza il 13 per cento.

La Mooncup ( da "Voce d'Italia, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ne ha parlato durante il suo tour "Reset" del 2007 ed è probabilmente da quel momento che la Mooncup ha cominciato a farsi conoscere dalla grande massa della popolazione italiana. Ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di un prodotto rivoluzionario che letteralmente significa "coppa della luna": la Mooncup,

Mastella: faremo da soli ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Infine, tra le curiosità, il deposito del simbolo del Partito delle Libertà.

Udine <Non avrete mica davvero ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo arringa così i suoi seguaci, che si sono lanciati in "un'avventura ai confini della realtà": correre da soli per le regionali e raccogliere 6mila firme in una settimana per presentare le liste.Alla guida dei "grillini" (che contano, stando al sito ufficiale, 825 iscritti a Udine, 779 a Trieste,

Ad infiammare la campagna elettorale, ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha pronunciato una frase che ben s'è stampata nella mente del prosindaco. "Il Piave non mormora più, ma vomita sindaci come Gentilini". Il caso ha voluto che ieri mattina, a cinquanta metri di distanza tra piazza dei Signori e piazza Indipendenza, i gazebo dei Grillini e della Lega fossero vicini.

Le colpedi Veronesi futuro ministro Se ( da "Gazzettino, Il" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche i seguaci di Beppe Grillo con la loro civiche, pronti a risolvere i problemi del pianeta. Personalmente non ricordo una confusione del genere, una smania di protagonismo e di "inutile partecipazione". Poi ci sono i così detti "distinguo", ovvero i separati in casa, amici a livello locale ma nemici nel contesto nazionale.

Regionali, in pista il "popolo" di Grillo ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Grillo I club friulani del comico presentano il loro candidato presidente: partenza sprint per la raccolta delle firme UdineLa lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione, certificate ufficialmente dal comico genovese.

Lecco: come salvare i risparmi da banche e fondi. Incontro ( da "Merateonline.it" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: DIFENSORE DEI RISPARMIATORI E SMASCHERATORE DELLE BANCHE IL PROFESSORE UNIVERSITARIO BEPPE SCIENZA MATEMATICO DELL'UNIVERSITA DI TORINO, consulente di BEPPE GRILLO per le tematiche finanziarie "vedasi intervista allo spettacolo di Grillo " Incantesimi" Autore di diversi libri sul tema "la pensione tradita" "il risparmio tradito" e di centinaia di articoli su quotidiani e riviste.

Veltroni e mondo cattolico ( da "Sicilia, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo con Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Infine, tra le curiosità, il deposito del simbolo del Pdl: giallo lo sfondo, con la scritta blu e un sorriso con i colori del tricolore.

Floricoltura, comparto in crescita ( da "Sicilia, La" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il Pd attende di completare le liste che comunque a breve saranno del tutto ufficializzate. Stessa cosa per gli altri partiti a cui potrebbe aggiungersi la lista degli Amici di Beppe Grillo che dopo aver lanciato la candidatura alla presidenza della Regione di Sonia Alfano, potrebbe vedere anche adepti in provincia. M. B.

Elezioni: Sicilia, 38 simboli ( da "Virgilio Notizie" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Finora sono 4 i candidati a governatore: Raffele Lombardo (Mpa) centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) centrosinistra, Sonia Alfano 'Gli amici di Beppe Grillo, Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova.Non e'deciso se La Destra di Storace appoggera Lombardo o no.

ELEZIONI/ SICILIA, 38 I SIMBOLI PRESENTATI PER REGIONALI APRILE ( da "Virgilio Notizie" del 02-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sonia Alfano per "Gli amici di Beppe Grillo", e Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova. Tra i 38 simboli depositati figura anche la "@ lista blog" nata dal blog del presidente dell'Assemblea siciliana, Gianfranco Miccichè, che domani incontrerà i suoi blogger, per discutere la presentazione o meno delle liste.


Articoli

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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I gazebo di Grillo in piazza (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Nel mirino temi scottanti. E i reggiani accorrono L'INIZIATIVA Il 5 al Fuori Orario con Travaglio Sabato mattina, piazza Prampolini: gli Amici di Beppe Grillo del dipartimento di Reggio Emilia hanno dato le coordinate per l'appuntamento. E i reggiani hanno risposto. In massa. Mai un attimo di deserto, mai una sosta. Perché i temi sul tavolo sono scottanti: centro storico, inquinamento dell'aria, rifiuti e raccolta porta a porta. "Siamo impegnati su diversi fronti e stiamo chiedendo alla gente di esprimere il proprio parere - hanno spiegato i responsabili Stefano Trentini e Vito Citrullo -. Innanzitutto crediamo che per migliorare il centro storico la cosa migliore sia chiedere direttamente a chi lo vive facendo compilare un semplice questionario. Poi raccogliamo firme continuando a battere il ferro sul tema della raccolta dei rifiuti porta a porta e sul progetto di creare un polmone verde piantando 100mila alberi all'aeroporto. Basti sapere che Reggio è la quarta città italiana per cementificazione del territorio". E alla gente questo essere avvicinati, informati e direttamente coinvolti evidentemente piace. Guardano da lontano il volto di Beppe Grillo che campeggia sullo striscione e poi decidono di dirigersi verso il gazebo per parlare con gli Amici presenti. Prendono modulo e biro per segnare le cinque proprie proposte per migliorare il centro tra le tredici presenti. I più giovani si siedono direttamente di fronte al computer e scrivono crocette virtuali. E pongono firme per il bosco all'aeroporto, per la campagna Rifiuti Zero e per il prossimo V-Day. "Fino ad ora - hanno illustrato Trentini e Citrullo - le proposte più votate per rendere più fruibile il centro sono state quelle relative a sicurezza e cultura. I reggiani chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, censimenti delle abitazioni per contrastare clandestinità e sfruttamento. E vorrebbero riaprire alcuni cinema e avere più intrattenimenti culturali durante tutto l'anno. Anche avere più poli commerciali e una migliore accessibilità all'esagono sono ipotesi sostenute da molti". Gazebo, volantini e voglia di informare hanno avuto dunque la loro bella vittoria ieri. Un'iniziativa che continuerà ad animare la piazza del municipio per il prossimi due sabati dalle 9 alle 18 e che proseguirà poi il proprio cammino di sensibilizzazione in tutta la provincia, a partire da Scandiano. "Mercoledì sera saremo al Fuori Orario con Marco Travaglio - hanno annunciato gli Amici -. Siamo attivi e attenti tutto l'anno, ora ancora di più perché si avvicina il V-Day del 25 aprile". Un secondo incontro del popolo di Beppe Grillo che ha lo scopo di presentare referendum abrogativi su tre leggi in vigore sull'informazione. "Tre gli obiettivi della manifestazione - hanno continuato i giovani -. Togliere il finanziamento pubblico ai giornali, abolire l'Ordine dei giornalisti e abrogare la legge Gasparri sul sistema radio-televisivo. Ovvero risparmiare soldi pubblici". Propositi scritti sui manifesti in tutta Italia e che hanno risuonato in città attirando la curiosità dei reggiani che si sono fermati a parlare in capannelli improvvisati per tutta la giornata di ieri. "Siamo attenti alle proposte a livello nazionale ma ancor di più al contesto locale. Dove ci accorgiamo che qualcosa può essere migliorato, spesso con pochi sforzi e molto buon senso, ci attiviamo perché diventi realtà come il bosco al Campovolo. Il ministero dell'ambiente e la giunta regionale hanno classificato Reggio nella categoria zone ad alto rischio ambientale, ne parlano telegiornali e quotidiani locali ma i fatti concreti scarseggiano ancora. Gli assessori Pinuccia Montanari e Carla Colzi hanno sottoscritto la nostra proposta così come Wwf, Legambiente e molti altri. Venite a firmare per il futuro dei nostri figli". Francesca Manini.

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Viminale, già depositati più di 160 simboli (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 02 (02/03/2008) Viminale, già depositati più di 160 simboli ROMA Al Viminale, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, sono già stati depositati più di 160 contrassegni. Le operazioni si concluderanno oggi alle ore 16. Il primo simbolo depositato ieri mattina è stato quello del Partito Liberale Italiano e sono stati numerosi i simboli di partiti che in realtò fanno parte di uno schieramento e che però sono stati comunque depositati, per evitare di essere imitati. Così sono stati depositati i contrassegni di Forza Italia (124. posto), dei Radicali e della Lista Bonino per Pannella presidente. Al 131. posto si è piazzato il simbolo del Partito Socialista di Enrico Boselli. Tra le particolarità, la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Non è mancato neanche un simbolo sui rifiuti in Campania: è la lista "No alla monnezza in Campania-Partito Animalista Ambientalistà ed è ovviamente, un simbolo nuovo. Saranno poi almeno tre le liste con falce e martello.

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Di SARA BESSI IL GIUDICE appende la toga al chiodo per fare politica: è l (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di SARA BESSI IL GIUDICE appende la toga al chiodo per fare politica: è lo scenario che si sta delineando nel futuro di Michele Barillaro, il magistrato che dal 2006 si occupa della sezione penale del Tribunale di Empoli. "Sto valutando alcune proposte, ne riparleremo la prossima settimana ? ha affermato il magistrato durante una conviviale organizzata dal Lions Club Empoli venerdì sera al Bianconi ? Ho fatto richiesta al Csm per un periodo di aspettativa". Da quale schieramento politico arrivino certe offerte per il Parlamento non è stato rivelato dal giudice, noto per essersi occupato della strage di via D'Amelio e di altri fatti legati alla mafia. Si schernisce Barillaro, ma il fatto che possa accettare la candidatura comporterebbe qualche problemino a Empoli che grazie al suo arrivo ha potuto riprendere in pieno lo svolgimento dell'attività penale. Il tribunale di via Sanzio, potrebbe rimanere ancora una volta senza magistrato, a meno di una nomina sostitutiva tempestiva. IL MAGISTRATO ha partecipato a un incontro organizzato dal Lions Club Empoli su "La crisi della giustizia e il ruolo del giudice oggi", tema sul quale è stato chiamato a parlare dal presidente Romano Corsinovi. Alla serata erano presenti il presidente del Tribunale empolese, Domenico Ammirati, il maggiore dei carabinieri, Giovanni Semeraro, oltre a numerosi avvocati, al presidente del Lions Club Le Signe Pietro Verdiani e l'assessore alle finanze del Comune, Renzo Grazzini. Il giudice Barillaro ha tracciato un quadro della giustizia italiana alla luce della sua esperienza di brillante magistrato. "Oggi ci sentiamo più soli, al di là della solitudine intrinseca relativa al giudizio ? ha detto ? E' importante sentirsi protetti, e tale protezione non si avverte". Nota dolente sono le riforme che "non hanno avuto una costante di funzionalità ed efficienza sotto il profilo dell'organizzazione (ci vorrebbe un manager) e del personale". Barillaro, dall'alto della sua esperienza nonostante la giovane età, è entrato nei meandri della giustizia, parlando del giusto processo inserito su valori diversi da quelli del popolo americano, fino a toccare l'indulto. "A Empoli espleto 10-15 processi al giorno, ma l'80% dei processi sono inutili perchè con pene inferiori a 3 anni". "Non fatemi fare il il Beppe Grillo della giustizia", ha aggiunto con un battuta, quando ha affrontato la realtà dello svuotamento della funzione del giudice penale. "Empoli è una culla, ma stavo meglio quando sono stato chiuso giorni e giorni per decidere della strage di via D'Amelio: allora mi sentivo utile, ora mi sento inutile. Non sono contrario alla figura del giudice moderno depositario della legge, ma fuori dal tribunale si deve essere più cittadini degli altri capaci di fare un passo indietro per riacquistare la credibilità persa". Ha tante idee Barillaro: "E' necessario arrivare alla depoliticizzazione delle correnti della Magistratura: sarei il primo a firmare per un'eventuale abolizione delle correnti". Barillaro si dichiara sostenitore della velocizzazione della giustizia ("scrivo subito le motivazioni delle sentenze"), mentre critica il sistema toscano della giustizia che ritiene "disastrato". Lui si definisce un giudice "arrabbiato" per lo stato in cui versa il sistema giustizia, ma non è "demoralizzato". Tanto che la sua candidatura potrebbe assolvere a quell'assunto per cui "la politica non ha bisogno di professionisti della politica ma di politici che mettano a servizio le loro professionalità". - -->.

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La Destra: manifesti da rimuovere (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

LA DENUNCIA "La Destra: manifesti da rimuovere" di MARZIO PELU' ? MASSA ? L' ANTI-POLITICA? La fanno i partiti, escludendo i cittadini dalle decisioni che li riguardano. E la vera democrazia è quella partecipativa, "lo strumento con il quale cambiare il volto della città", hanno sottolineato ieri mattina i 'Grilli Massesi' che, sotto il Comune, hanno presentato il simbolo, il candidato a sindaco e la lista dei candidati per il consiglio comunale. Per il movimento di Beppe Grillo è la quarta lista civica in Italia (le altre, per ora, sono nate a Pescara, Vicenza e Treviso): e chissà che in campagna elettorale il Beppe nazionale non faccia una capatina a Massa. Intanto, i 'Grilli' ci sono. "All'ultimo consiglio comunale, il sindaco Fabrizio Neri ci ha detto che se volevamo parlare dovevamo farci eleggere. Bene, eccoci qui ? ha detto Michele D'Agostino, 30 anni, tecnico biomedico del Cnr e candidato a sindaco dei "Grilli Massesi" ? : ci presentiamo, così se qualcuno di noi verrà eletto potrà parlare...". E' proprio qui il nocciolo della questione, per i "Grilli": i partiti escludono la gente, le impediscono di contare sulle scelte che poi influenzano la vita dei cittadini. Ma se vinceranno loro, garantiscono, non sarà più così. "Faremo periodiche assemblee di quartiere per recepire le istanze dei cittadini e, se praticabili, attuarle: è questa la democrazia partecipativa", ha spiegato Luana Mencarelli, terapista della riabilitazione, una delle candidate al consiglio comunale. I candidati, come richiesto da Beppe Grillo prima di rilasciare il 'marchio' alla lista, sono tutti incensurati, non hanno mai militato in partiti politici e sono tutti residenti nel territorio nel quale si presentano alle elezioni. E c'è anche un altro 'paletto'... "i nostri eventuali eletti ? ha sottolineato D'Agostino ? avranno una sorta di vincolo di mandato: andranno a casa immediatamente se non si atterranno a quanto deciso dall'associazione degli 'Amici di Grillo' aperta a tutti i cittadini e nata dal meet-up su Internet (http://beppegrillo.meetup.com/385) che resterà come organo di controllo 'popolare' sui nostri candidati". E per la Provincia? "Nno ci presenteremo ? ha annunciato D'Agostino ? perché riteniamo che le province debbano essere abolite". Quanto al programma, come ci ha spiegato il candidato al consiglio comunale Stefano Carloni, 38 anni, attualmente disoccupato, "il programma è stato realizzato con il contributo di tutte le istanze che ci sono pervenute dai cittadini che hanno partecipato al nostro meet-up e che abbiamo incontrato nei 'banchetti' allestiti in città. Presto lo presenteremo". "Vi possiamo anticipare alcuni punti ? ha aggiunto Marco Di Gennaro, 22 anni, studente in Medicina e candidato al consiglio comunale ? : tutela della salute pubblica, trasparenza della pubblica amministrazione, tutela dell'ambiente e legalità". La lista dei 'Grilli' è completata da altri studenti, operai, imprenditori, disoccupati, casalinghe che si autopromuoveranno a costo zero. "Non abbiamo finanziatori, né li vogliamo perché prima o poi ci chiederebbero qualche favore in cambio..." ha detto D'Agostino, aggiungendo che "la politica dev'essere un servizio". Se l'anti-politica è questa... - -->.

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RIAPRIRE alcuni cinema, più iniziative culturali e d'intrattenime (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

"RIAPRIRE alcuni cinema, più iniziative culturali e d'intrattenimento, più sicurezza e meno auto". E' questa l'indicazione arrivata da oltre trecento cittadini che ieri hanno risposto in piazza alla consultazione sul centro storico promossa dagli Amici di Beppe Grillo. "E' un modo nuovo di far politica che parte dall'ascolto delle persone", ha detto Vania Tronconi una delle leader. I cittadini potevano scegliere 5 opzioni su 13 ed alle 16 avevano votato 303 cittadini. I risultati. Per il 69% 212 voti " è necessario riaprire alcuni cinema". Molto sentito anche il tema sicurezza. Il 61% 185 voti chiede di "garantire la sicurezza con maggiori controlli" ed il 50% (153 voti) chiede "un censimento degli appartamenti per contrastare la clandestinità e lo sfruttamento". Al terzo posto si è piazzata la richiesta di "più iniziative culturali/intrattenimento durante tutto l'anno" con il 57,5% . Il 51% dei votanti chiede "meno auto e più pedoni e bici" il doppio invece di chi la vede in maniera opposta , cioè il 26,5% che chiede "più parcheggi/accessibilità per le auto". Rimanendo sul tema della mobilità il 33% ha chiesto più autobus e minibus. Il 29% vorrebbe prezzi più contenuti nei negozi, il 27% chiede di creare poli attrattivi commerciali in centro ed il 22% negozi aperti la sera/domenica. Stessa percentuale di preferenze, il 26,5% chiede più educazione e l'integrazione per gli extracomunitari. Per il 22% è importante investire su arredi e piazze. I prossimi sabati si ripete l'iniziativa. - -->.

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MALATTIE Sono aumentati i malati, ma si guarisce di più grazie alla scienza (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

MALATTIE "Sono aumentati i malati, ma si guarisce di più grazie alla scienza" "RIAPRIRE alcuni cinema, più iniziative culturali e d'intrattenimento, più sicurezza e meno auto". E' questa l'indicazione arrivata da oltre trecento cittadini che ieri hanno risposto in piazza alla consultazione sul centro storico promossa dagli Amici di Beppe Grillo. "E' un modo nuovo di far politica che parte dall'ascolto delle persone", ha detto Vania Tronconi una delle leader. I cittadini potevano scegliere 5 opzioni su 13 ed alle 16 avevano votato 303 cittadini. I risultati. Per il 69% 212 voti " è necessario riaprire alcuni cinema". Molto sentito anche il tema sicurezza. Il 61% 185 voti chiede di "garantire la sicurezza con maggiori controlli" ed il 50% (153 voti) chiede "un censimento degli appartamenti per contrastare la clandestinità e lo sfruttamento". Al terzo posto si è piazzata la richiesta di "più iniziative culturali/intrattenimento durante tutto l'anno" con il 57,5% . Il 51% dei votanti chiede "meno auto e più pedoni e bici" il doppio invece di chi la vede in maniera opposta , cioè il 26,5% che chiede "più parcheggi/accessibilità per le auto". Rimanendo sul tema della mobilità il 33% ha chiesto più autobus e minibus. Il 29% vorrebbe prezzi più contenuti nei negozi, il 27% chiede di creare poli attrattivi commerciali in centro ed il 22% negozi aperti la sera/domenica. Stessa percentuale di preferenze, il 26,5% chiede più educazione e l'integrazione per gli extracomunitari. Per il 22% è importante investire su arredi e piazze. I prossimi sabati si ripete l'iniziativa. - -->.

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Il solito arrembaggio all'ultimo seggio disponibile fra trucchetti e ipocrisie (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

DALLA PRIMA Il solito arrembaggio all'ultimo seggio disponibile fra trucchetti e ipocrisie SEGUE DALLA PRIMA (...) assegnano il posto di deputato o senatore. Uno stipendio certo (e speriamo che duri cinque anni, stavolta) e una pensione aggiuntiva. Alla faccia della "nuova politica", del rinnovamento, dello spazio ai giovani, alle donne e ai professionisti. Spettacolo deprimente, frutto di una perversa legge elettorale che non fa competere, ma affida ai partiti (Veltroni ci ha messo una foglia di fico: ha inventato le "primariette" per far finta che a scegliere i candidati siano gli iscritti) il potere di nominare i rappresentanti del popolo. Strano concetto di democrazia. Con la consueta ironia (e schiettezza) il Cavaliere ha detto che quasi quasi ci sono più candidati che elettori. Ce n'erano sicuramente meno quando si doveva andare a caccia di preferenze e metterci la faccia. E dire che a lui, in Parlamento, gli bastano "trenta cervelli" e tutti gli altri avranno un solo obbligo: stare in "ufficio" (le Camere) dodici ore al giorno, con lealtà. Insomma: spingere i pulsanti del voto elettronico. Dall'altro versante, il "nuovista" Veltroni (con ipocrisia) lo stesso. Inzeppa le liste di giovincelli, signore e signorine. Mette una ventiseienne al posto del "vecchio" De Mita. Chiama prefetti e generali, imprenditori e disoccupati, cattolici e radicali. Candidature o spot? Personale politico selezionato per capacità e qualità oppure massa per il votificio? Sia chiaro: i politici di professione devono fare un passo indietro: tre legislature sono sufficienti. E non perchè lo dice Beppe Grillo. Poi, però, ci sono le deroghe che salvano i veri padroni della politica e quando non è possibile la deroga ci si inventa un marchingegno. Qualcuno transita in liste amministrative (da capolista, ovviamente), altri in partiti affiliati. Come quello che raccontava "il riformista" per cui Beppe Giulietti, leader storico dei giornalisti Rai, non ricandidabile col Pd andrebbe in lista con Di Pietro per ritrovarsi, dopo, nel gruppo Pd. Fatta la legge... Ma sono, appunto, giochini da vecchia politica. - -->.

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Non scoraggiamociqualcosa può cambiarepersino in tv (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Fino a che non ho letto gli apprezzamenti di Pippo Baudo sugli italiani, avevo una certa stima di lui. Una persona di livello, come lo ritenevo, non dovrebbe mai lasciarsi andare a simili esternazioni contro chi, quando lo ha apprezzato, gli ha dato modo di raggiungere il top degli ascolti. Come diceva un mio amico napoletano, "Anche le scarpe nuove diventano vecchie": il Pippo dovrebbe riconoscere che c'è un tempo per ogni età e che nessuno è eterno. L'altra sera, quindi, ho deciso volutamente di non guardare il Festival, limitandomi a brevi zapping. Ho optato per "Anno Zero" e, anche qui, è stato un dramma. La Santanchè ogni tanto si impappinava, Di Pietro esordiva con termini che non sono neanche riuscito a trovare sul dizionario. Pure in Beppe Grillo si nota una qualche incoerenza. All'esordio di Internet, lo definiva come qualcosa di diabolico, adesso non fa che esaltare la rete: sarei curioso di sapere se il Blog lo cura personalmente o se lo ha dato in gestione. Adesso è contrario (giustamente) a tutte le forme di pubblicità ma mi pare di ricordare che per crescere abbia mangiato anche parecchio yogurt? Quello che delude di piùè che tutti sono contro tutto e non c'è nessuno che proponga soluzioni veramente alternative e realizzabili. Per fortuna, poi, mi sono addormentato... Vittorio Ottonello E-MAIL 02/03/2008 Una normale serata di fronte alla tv, è vero, riesce a provocare uno sconforto molto vicino alla depressione. Tuttavia, una volta tanto e con un po' di buona volontà, si può tentare di guardare il bicchiere dalla prospettiva opposta e vederlo mezzo pieno. Con toni certo eccessivi, Baudo ha preso atto proprio del fatto che il mondo è cambiato e che niente è eterno - neppure Sanremo. I talk show sono diventate gabbie stucchevoli, però in campagna elettorale servono a dare una dimensione ai candidati, a misurare il loro spessore. A questo giro, poi, l'accavallarsi delle voci non produce effetti così cacofonici e sgradevoli come quelli di due anni fa. Non vorrei sembrare eccessivamente ottimista, ma forse perfino una classe politica come quella italiana, particolarmente reticente a guardare in faccia la realtà, si sta rendendo conto che i margini per rimettere in piedi questo Paese sono ormai ridottissimi. Tanto esigui che l'esasperata litigiosità, la contrapposizione frontale e l'assoluta incomunicabilità (i tratti caratteristici dei 15 anni della Seconda Repubblica) sono utili soltanto a far sprofondare l'Italia nelle sabbie mobili, non certo a darle una qualsiasi idea di futuro. Invece è auspicabile (e addirittura possibile) che questo nuovo clima ci consegni, dopo le elezioni di aprile, una soluzione. Non sempre, per fortuna, la botte dà il vino che ha - sennò accenderemmo ancora il fuoco sfregando due pietre. 02/03/2008.

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Liste, le novità: il partito no alla monnezza e forza grillo per l'italia (sezione: Grillo)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

È iniziata ieri alle otto la seconda delle tre giornate destinate a depositare i simboli in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Complessivamente, tra venerdì e ieri, sono stati depositati quasi 160 contrassegni. Le operazioni si concluderanno oggi alle 16. Il primo simbolo depositato ieri mattina è stato quello del Partito liberale italiano e sono stati anche ieri numerosi i simboli di partiti che in realtà fanno parte di uno schieramento e che però sono stati comunque depositati, per evitare di essere imitati. Così sono stati depositati i contrassegni di Forza Italia (124° posto), dei Radicali italiani e della Lista Bonino per Pannella presidente. La Destra di Storace ha depositato il suo contrassegno al Viminale poco prima delle 13 e così ha fatto il senatore dell'Udc Pietro Cherchi che, qualche ora più tardi, ha depositato il simbolo dell'Unione dei democratici cristiani. Poco prima delle 17 è stato depositato anche il simbolo dell'Udeur. Fra i gruppi in fila per depositare il loro simbolo, anche i Democratici di sinistra: Antonio Corvasce, capogruppo consiliare dei Ds nel comune di Barletta, fa parte di un gruppo che, ha spiegato, non intende entrare nel Pd e "vuole continuare la politica dei Ds. Chiediamo di poter essere autorizzati ad usare il nostro simbolo tradizionale". Al 131° posto, ieri, si è piazzato il simbolo del Partito socialista di Enrico Boselli. Non è mancato neanche un simbolo per dire no all'immondizia in Campania: è il simbolo della lista "No alla monnezza in Campania-Partito animalista ambientalista" ed è, ovviamente, un simbolo nuovo, che si presenta per la prima volta alle consultazioni. Saranno poi almeno tre le liste con falce e martello ed è stato depositato anche il contrassegno del Pdm, il Partito democratico meridionale fondato dal governatore della Calabria, Agazio Loiero, dopo la sua uscita dalla Margherita. Il candidato premier indicato è Salvatore Audia, coordinatore provinciale di Cosenza del partito. Tra le particolarità di ieri, la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono.

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Gioacchino basile (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione GIOACCHINO BASILE UDINE. E il candidato presidente per la lista Amici di Beppe Grillo cosa pensa della legge sul friulano? Non è in cima ai programmi elettorali del popolo dei "grillini", ma il candidato presidente Gioacchino Basile si dichiara comunque possibilista e aperto alle esigenze del territorio. "Sul fronte di questo tema che entra nel profondo del sentire la propria terra e le proprie radici, forse anche perchè mi trovo perfettamente inserito in questa importante Regione del mio Paese - risponde Gioacchino Basile (foto), candidato presidente per la lista civica Amici di Beppe Grillo -, che ho imparato ad amare e a rispettare in senso patriottico, credo di non sbagliare, quando affermo che noi ci schiereremo con il sentire e la volontà della maggioranza dei nostri cittadini a livello regionale". " Noi non amiamo le divisioni - puntualizza ancora Basile -; noi vogliomo e ci batteremo per i valori che uniscono la gente di questa regione già troppe volte divisa per meschine esigenze politiche. Qui, nel bene e nel male è passata la storia - aggiunge ancora il candidato presidente -. Al sud e nella terra che vide uccidere i miei sogni di libertà c'è ancora il nulla e l'imperio dei tristi che regnano sulla dignità e sui bisogni della gente; qui si può ancora respirare il profumo della libertà".

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Fidandosi di loro, una volta elaborato, il programma sarebbe dovuto diventare la magna charta versione (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Altre Fidandosi di loro, una volta elaborato, il programma sarebbe dovuto diventare la magna charta versione ... Fidandosi di loro, una volta elaborato, il programma sarebbe dovuto diventare la magna charta versione XXI secolo - facente funzione di vaccino antivirus per un'Italia sempre più infiacchita da un'influenza generale. Un'elaborazione che costò, a giudicare dai mass media e dalle benzina delle auto blu, corse tra montagne di rifiuti e segreterie di partiti, uffici cardinalizi e sale presidenziali, studi tv, giornali di gossip e proiezioni truccate. Progettazione faticosa che ha concepito fotocopie riaggiornate di vecchi propositi puntualmente smentiti una volta accasatisi sulle poltrone. Con l'aggiunta di qualche velina e qualche gaffe "stile Bersani". Una campagna elettorale ironica, a questo punto, renderebbe meno noiosa la visione della fiction "veltrusconiana", per dirla alla Beppe Grillo! E chi non accetta si becca pure gli improperi del fans club dello "status quo". Come accadde sul bordo della piscina di Siloe quando un uomo, cieco dalla nascita, con un prodotto d'alta erboristeria (saliva e fango) mescolato da Mani divine, da non vedente divenne fotografo della novità di Dio. Ridicoli gli scribi e i farisei (di ogni tempo): volevano costringerlo ad ammettere che non ci vedeva. Perché non sapevano come inquadrare quel miracolo, disturbava le loro teorie costituzionali, scombussolava l'assetto religioso, rischiava di candidare premier l'Amore. Per due volte spiega loro com'è stato guarito. Ma non vogliono capire. La terza volta, provocante nella sua stanchezza, sbotta (magari lasciandosi cadere le mani): "Ve l'ho già detto e non l'avete ascoltato". E poi aggiunge: "Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?". Improperi, insulti, sberleffi, derisione: perché quella reazione? Forse che avevano davvero nostalgia di un "programma elettorale" di novità? Un programma non scritto su fogli (fossero anche solo 11 pagine e mezzo) ma su un Volto. Chiedo gentilmente scusa per un'associazione (speriamo non sia a delinquere) che mi scappa inconsciamente in questi giorni. Guardo i candidati premier (e i loro chierichetti) e in filigrana m'appare quel celebre forno delle Grucce, che stava sito nella Corsia dè Servi, assaltato la sera dell'arrivo di Renzo nella Milano manzoniana da gente "trasportata da rabbia comune" (cap. IX). Manzoni criticò quella rivolta cieca e distruttiva, ma tanto valse: hai voglia di ragionare quando le budella segnano "riserva". M'assilla questo pensiero perchè la storia è un po' come i programmi: potremmo pur chiamarla "crema di mais" per grattare qualche volto in più, ma rimarrà sempre la polenta di ieri.

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Emanuela botteghi capolista a gorizia nella lista che si ispira a beppe grillo (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia Emanuela Botteghi capolista a Gorizia nella lista che si ispira a Beppe Grillo Emanuela Botteghi, livornese di origine ma da anni trapiantata in provincia di Gorizia, sarà la capolista per Gorizia della lista degli "Amici di Beppe Grillo", che candida a presidente della Regione Gioacchino Basile. La Botteghi è un nome molto noto in provincia per l'impegno profuso arrivando fino alla segretarie nazionale della Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, oltre che per essere stata nominata presidente del Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile della Camera di commercio di Gorizia. In questo fine settimana, tra l'altro, sarà possibile firmare a Gorizia a favore della presentazione della Lista legata a Beppe Grillo. I "grillini" tentano l'avventura elettorale anche in Friuli Venezia Giulia candidando a governatore un ex operaio impegnato contro la mafia, Gioacchino Basile. Basile, 58 anni, di origine palermitana, ha un passato di impegno sindacale e politico che lo ha visto affiancare l'ex sindaco Leoluca Orlando, ricevendo minacce di mafia e vivendo sotto scorta. Licenziato dalla Fincantieri di Palermo, di cui aveva denunciato infiltrazioni mafiose, venne riammesso nel 1999. Sulla sua vicenda venne girata la fiction "A voce alta".

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Un sindacalista anti-mafia guida gli amici di beppe grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Un sindacalista anti-mafia guida gli Amici di Beppe Grillo Il comico in diretta lancia il candidato Gioacchino Basile: lasciò Palermo dopo avere denunciato infiltrati delle cosche LA QUARTA LISTA UDINE. La lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione, certificate ufficialmente dal comico genovese. L'ufficializzazione della notizia, con un intervento dello stesso Grillo in videoconferenza, è avvenuta ieri a Udine, all'hotel Cristallo, dove è stato presentato anche il candidato alla presidenza della Regione, Gioacchino Basile, ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, che si è trasferito in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce mafiose di una quindicina di anni fa. "Stiamo lanciando un germe dal basso - dice Beppe Grillo, in collegamento video - in cui i cittadini diventano protagonisti della loro politica. Ora tutti stanno facendo i conti con il "V-day", parlando di fedina penale e di inquisiti nelle liste. Noi siamo gli sconfitti per eccellenza, ma il presidente che sarà eletto - dice ironico - sappia che sarà controllato continuamente dalla rete internet e dai nostri meetup. Stiamo iniziando un'avventura che non sappiamo dove ci potrà portare. Siete tutti pazzi - dice rivolgendosi ai suoi sostenitori con il suo stile da comico - lo sapete, vero?". Cinque i punti salienti del programma dei "grillini": la moralizzazione della vita politica, la valorizzazione delle questioni ambientali, le politiche di "vero" sviluppo, la sicurezza sul lavoro e il sostegno alla famiglia, all'istruzione e alla sanità. Sul piano istituzionale si punta a una "Regione forte" con spazio per le realtà locali, anche attraverso l'abolizione delle Province. Beppe Grillo ha divertito poi i suoi sostenitori dichiarando che le prossime elezioni "sono anticostituzionali e illegali", e l'Italia dovrà scegliere "tra lo "Psiconano" e "Topogigio"". "Noi siamo gli sconfitti per eccellenza", ha ribadito Grillo, aggiungendo però che l'iniziativa delle civiche serve a "riformare dal basso la politica, in una prospettiva a tre-quattro anni". Secondo il comico genovese "che vada al potere l'uno o l'altro, lo Psiconano o Topogigio, non cambia nulla. Stanno delirando - aggiunge - sono dei settantenni che vogliono ancora il nucleare e che scambiano il progresso con la mobilità". Secondo Grillo "che vinca Berlusconi o Veltroni, tra due anni ci troveremo nella stessa condizione, con un altro contratto con gli italiani. È - ha concluso - un film vecchio e in bianco e nero". Mirco Mastrorosa.

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Gazebo e firme: Gentilini dà l'assalto ai grillini (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

PER LE COMUNALI Gazebo e firme: Gentilini dà l'assalto ai grillini Vivace sceneggiata "Dite al vostro capo di non parlare di me" Sabato del villaggio con profusione di banchetti per la raccolta di firme per presentare le liste alle prossime comunali. Ieri mattina i gazebo di Pne, Lega, Popolo delle Libertà, VivaTrevisoViva e dei "grillini" hanno punteggiato i luoghi-chiave dello struscio pre-festivo, cercando di raccogliere - notai gettonatissimi - il maggior numero possibile di "convalide" pel le elezioni amministrative per il rinnovo del governo cittadino. L'episodio più gustoso è avvenuto in piazzetta Indipendenza, ai piedi della Teresona, quando un imbufalito e un po' sgrammaticato Gentilini ha dato l'assalto, urlante, al banchetto degli adpti dell'inventore del "V-day". Una sceneggiata da Capitan Fracassa che molti trevigiani hanno potuto ammirare. Gentilini, che era stato male apostrofato da Beppe Grillo nella trasmissione "Anno Zero" della Rai, se l'è presa con il primo che ha trovato al banco, scambiandolo per il capolista. "Tu, tu, devi dire al tuo capo che la deve smettere di dire che in riva al Piave spuntano sindachi indecenti, facendo il mio nome. Il nome di Gentilini è sacro, hai capito? Lui non deve nemmeno pronunciarlo". "Sindachi" a parte, Gentilini, che poi ha iniziato ad associare i grillini alle immondizie di Napoli, è apparso molto alterato. Forse perchè arrivava dal vicino banchetto della Lega (davanti alla loggia) dove aveva fatto il "bagno di popolo" che tanto gli piace e la vicinanza dei grillini gli aveva fatto "veder rosso". Il gruppo del meetup ha registrato tutto e manderà in onda la "gentilineide" sul web nelle prossime ore, per la gioia dei cultori. Più tranquillo l'andamento delle firme del Pne accanto al battistero del Duomo. Il partito del Nordest, dopo sver incamerato molti degli scontenti della Lega, che faticano a riconoscersi nella nuova linea, ha raccolto un buon numero di firme. Ottimo anche l'andamento del gazebo di Mirella Tuzzato, candidata sindaco della civica "VivaTrevisoViva", che in serata aveva quasi raggiunto il numero di firme necessario per presentare la lista. Tuzzato e gRillini erano anche gli unici a esibire le fedine penali (pulite) dei loro candidati consiglieri.

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Pd e pdl già schierati per le regionali (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Numerosi i candidati monfalconesi e isontini. In corsa anche Giorgio Brandolin Pd e Pdl già schierati per le regionali All'esordio Bonetti, Nicoli e Altran. Basile punta alla presidenza ELEZIONI Partito democratico e Partito della libertà alle prese con le candidature regionali. Sono ore decisive per i due schieramenti rappresentati a livello nazionale dai leader Walter Veltroni e Silvio Berlusconi: i direttivi regionali stanno ultimando di compilare le liste dei candidati che scenderanno nell'arena dell'ormai imminente competizione elettorale. In vista del voto del 13 e 14 aprile, sono diversi i monfalconesi tra coloro i quali si contenderanno una poltrona in Regione o a Roma. Se per alcuni partiti - specie tra le fila di Pd e Pdl - il panorama, almeno per quel che riguarda le candidature al futuro esecutivo regionale, è chiaro, per altri schieramenti le riserve sui nomi non sono ancora sciolte o, comunque, risultano in fase di definizione. È il caso della Lega e dello Sdi, per esempio. Intanto, dall'assemblea provinciale del Partito democratico, avvenuta venerdì sera al Parcofest di Selz, il confezionamento delle liste per le regionali è stato praticamente messo a punto, come ha riferito ieri il segretario provinciale del Partito Omar Greco: "Posto che l'organismo deputato ad approvare le liste è il direttivo regionale, la nostra proposta ha innanzitutto visto, sulla base di una decisione presa a livello regionale, la riconferma degli uscenti: ovvero di Mirio Bolzan, Franco Brussa e Maria Cristina Carloni, che bene hanno operato all'interno del primo esecutivo di Illy. Per la scelta degli altri tre nomi, l'assemblea ha seguito un criterio di rappresentanza di genere, per cui, nella valutazione dei complessivi sei nomi da formulare, abbiamo scelto che il 50% delle candidature fosse rappresentato da donne. Ecco allora i tre nomi: Giorgio Brandolin, che certamente potrà allargare il raggio del Pd superando le distinzioni tra Margherita e Ds, Silvia Altran, la rappresentante del nostro territorio in qualità di amministratrice, e Maida Bratina di Gorizia, importante punto di riferimento per la comunità slovena". Stretto riserbo, invece, sui nomi delle liste nazionali, che probabilmente emergeranno dalla riunione di lunedì sera. Un nome certo, comunque, sarebbe quello del deputato Alessandro Maran. Sempre venerdì, Giuseppe Nicoli ha firmato l'accettazione della candidatura regionale per il Pdl: "Un atto che mi lusinga e rafforza la mia volontà a esprimere le esigenze del territorio per far sentire al voce di Monfalcone. Il mio obiettivo principale sarà spingere per la ridefinizione del programma di smaltimento dei rifiuti e la detassazione di salari e stipendi per i giovani, affinchè il loro potere d'acquisto possa finalmente crescere". In lista, per il Pdl, figurano anche il coordinatore provinciale Gaetano Valenti, la presidente dei circoli della libertà della destra Isonzo Mara Vecchiet, l'ex sindaco di Grado Roberto Marin, la presidente della fondazione italiani nel mondo Cristina Barletta e il consigliere provinciale di Fi Marino Degrassi. La lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle regionali con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione, presentate ieri a Udine: per la presidenza della Regione abbiamo Gioacchino Basile, ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, da 15 anni residente in città, ex consulente del Comune per la criminalità. Alle regionali, come candidato per i Cittadini per il presidente, concorrerà anche Bruno Bonetti, per 8 anni consigliere comunale a Monfalcone: "Ho visto il programma che, tra gli altri punti, inserisce il nodo dell'abbattimento dei costi della politica e una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica, e così ho deciso di scendere in campo: il territorio, il cui hinterland ha un certo peso in regione, avrebbe altrimenti rischiato di non avere nemmeno una rappresentanza". Roberto Antonaz è ancora indeciso tra Regione e Parlamento. Tiziana Carpinelli.

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La lista città dei diritti con grillo candida sindaco paolo arduini (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa La lista Città dei diritti con Grillo candida sindaco Paolo Arduini PISA. Partecipa alla battaglia elettorale per il Comune la lista civica "Città dei Diritti con Beppe Grillo". Presenta come candidato sindaco Paolo Arduini. I capolista: Gianfranco Mannini, delegato Aduc; Maria Giovanna Missaggia, referente dei Comitati di quartiere del centro storico; Domenico D'Errico e Roberto Pacchini, referenti dei giovani delle periferie. Insieme a loro altri 30 candidati, espressione di tutta la città e dei problemi che l'assillano: degrado, pericoli per l'ordine pubblico, inquinamento, abbandono delle ricchezze naturali e artistiche che possono farla rinascere. La sede che ospita il Comitato per la Lista è in via degli Orafi 12, "solo casualmente ma significativamente - sottolinea Arduini - messa proprio di fronte a quel capolavoro dell'insensatezza affaristica pisana che prende il nome di Mattonaia". "Città dei Diritti" presenta un programma in sei facciate, preceduto dalla premessa scritta da Beppe Grillo per tutte le liste civiche che hanno scelto di affiancare il suo movimento "contro la casta politico-affaristica".

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La battaglia degli indecisi (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del La battaglia degli indecisi Oliviero Beha Segue dalla Prima Il Partito Democratico si prende la briga di costruire un natante "nuovo" almeno di cantiere,per distinguere tra i servigi resi dal governo Prodi all'Italia e gli affanni/le nequizie del medesimo governo a causa di una coalizione rissosa e inattendibile. La barca de"La Sinistra l'arcobaleno",cioè il resto della politica di sinistra espunta dal centro e dal centrosinistra,farraginosa fin dalla denominazione,si ritrova a dover rispondere al suo elettorato del fatto di aver comunque governato,e contemporaneamente di non aver fatto "per colpa del governo" quello che aveva promesso di fare.Questo la rende poco accessibile dalla politica politicante del transatlantico,da cui arrivano continui spruzzi,ma anche poco appetibile per gli incazzati senza etichetta,finiti a mare con il rischio di annegare,che "hanno già dato".A destra della Berlusconi Crociere c'è invece la Destra di Storace e Santanché,che per trovare un'identità forte deve rifarsi a un'anima veterofascista da ultrà,una via di mezzo tra quelli che in Germania la Merkel chiama i "fascisti in doppio petto" e i tifosi serbi di Stella Rossa e Partizan orfani del Comandante Arkan.Se sali su quella barca sai che almeno che cosa trovi,dei fascisti a un petto solo. In mezzo,ci sono pezzi sparsi di ex Democrazia Cristiana incerti tra il passato e il futuro, ma al presente forti solo al contrario,cioè forti di "non " essere né Berlusconi né Veltroni sospettati intermittentemente di "inciucio".Più Boselli su uno scoglio,per il quale il Pd fa "politica d'avanspettacolo" solo perché non imbarca il Partito Socialista di Turati.Tra Turati e Boselli temo ci sia stato dell'altro. In questo contesto,l'equivoco di cui parlo è quello che vuole bollare come "antipolitica" tutto ciò che non si riconosce o non si riconosce abbastanza nella sommaria descrizione appena riassunta.Agli addetti ai lavori,o alla "casta" ormai conclamata, sembra concettualmente arduo ipotizzare che sia proprio questo braccio di mare considerato nel suo complesso e senza troppe distinzioni a non andare più bene a un certo numero di cittadini elettori,forse in aumento.Per averne un'idea,proviamo a immaginare lo scenario marino come il set di "Truman show",il famosissimo film di Weir sulla finzione tv-vita reale-ancora tv.Nella invenzione cinematografica,il mare ripreso dalle telecamere finiva.E sì.Con una porticina.Ed era compreso in un enorme pallone aerostatico. Proviamo a immaginare che le condizioni del Paese oggi,per un monte di responsabilità,colpe,accidenti vari,abbiano indotto molti italiani a recepire la politica,i suoi natanti,i suoi flutti,come qualche cosa di "irreale",o anche solo di non sufficientemente reale in risposta al fortissimo disagio generalizzato,in primis dei giovani senza lavoro e senza un vero abbozzo di futuro. Fuori dal Truman show,ma dipendente da esso,da quello che vi accade,da chi traversa meglio e più in fretta il braccio di mare sotto gli occhi delle telecamere guidate però dagli stessi armatori della traversata,c'è una parte di Paese che si è resa conto del grado di degenerazione della nostra società e non abbocca più allo show; oppure semplicemente una parte che "sta male" e fatica a orientarsi nel suo malestare e non capendo ma sentendo a pelle,non politicamente ma civicamente, la malattia,oppone un rifiuto allo spettacolo.Un rifiuto magari infantile,superficiale,ma legittimo,ed emotivamente almeno altrettanto pieno di vitalità conculcata di quanto non lo sia la partecipazione alle forme di democrazia dal basso,si vedano le primarie degli ultimi tre anni.Anzi,non mi sentirei di escludere che a volte coincidano pezzi di popolo delle primarie con falangi di scontenti intrappolati nel "no" all'universo mondo, o quasi. Definire tutto ciò nei perimetri della cosiddetta "antipolitica" dovrebbe sembrare a chi ragiona una specie di insania,qualcosa del "Deus amentat quos perdere vult",una specie di ulteriore autolesionismo della classe dirigente leggasi politica tout court che dopo aver contribuito in dosi decisive e straordinarie a questa malattia sociale adesso etichetta i sintomi come "urla sguaiate".E invece l'antipolitica non è ancora cominciata,questo è il punto.Non c'è stato finora alcun tentativo serio di arrembaggio.E per non farla cominciare,per non favorire derive populistiche che si sa a volte come cominciano ma mai come finiscono,non c'è che un modo: star a sentire le urla,di chi magari addirittura rischia di affogare in un mare finto,cogliere i sintomi per curare la malattia,imbarcare chi nuota a fatica a condizione che non si trovi poi a bordo su un galeone di mercanti di schiavi. Per questo è ovvio che tra coloro che sono in mare,o che stanno fuori dal pallone aerostatico del film della politica e della campagna elettorale e guardano a quel mare convenzionale dalla tv o dalla finestra di casa loro,in teoria siano assai più numerosi coloro che se la prendono con le flotte di centro-sinistra,di centro e di sinistra che non con i loro omologhi di centro-destra,di centro e di destra.Più di tanto costoro non hanno deluso il loro elettorato.Berlusconi continua a comprare,a investire,ad arricchirsi,come sempre,non recita affatto,e azzerando la memoria collettiva trova sempre qualcuno che può fingere che quel mare e quel transatlantico non siano finti.A Veltroni si richiederebbe invece di navigare in un altro mare,o almeno di dire chiaramente che se per oggi la politica è sotto il pallone poi dovrà uscire per forza sotto il cielo,pena il rimanere prigioniera della solita finzione. Fuori dal Truman show in cui siamo stati costretti e ridotti da una quindicina d'anni,c'è il Paese,che però naturalmente è di volta in volta anche dentro quella finzione.Chi la rigetta,come Grillo, le Liste civiche ,il popolo di internet,i Fiorello,gli Zucchero ecc. in un elenco abborracciato,lacunoso e un po' scapato di cui mi scuso,è ben dentro la politica: solo che è fuori dal pallone di Truman.Ma il pallone di Truman è contenuto nella nostra realtà di tutti i giorni,e invece sembra essere il contrario.Va rovesciato il rapporto.Quindi ponti d'oro a chi scende in politica civica,sul territorio,perché prova a lacerare quel telo del pallone sul mare dei sondaggi.A meno che chi naviga non sia così miope ancora una volta da non porsi il problema del dopo,chiunque vinca in aprile.Che non lo faccia Berlusconi come detto è normale,è lui il produttore della nostra tremenda fiction.Che non lo faccia Veltroni,sarebbe maleaugurante. Certo,i segnali dalla plancia del Pd sono contrastanti: di qui una buona notizia per i candidati incensurati,di là una cattiva sui conflitti di interesse,quasi non fossero essi la chiave per aprire tutte le porte o quasi della Brutta Italia.E via così. Un paio di esempi concreti,dopo la sfilza di metafore,affinché si rimanga per forza nelle cose.Il Tg 2 delle 13 di giovedì 21 febbraio dava tra i titoli di testa quello di "Milano colonia della n'drangheta".Sul piano economico,politico e sociale una bomba,per tutto ciò che significa.Nessuno ha ripreso la notizia,neanche l'avesse data sul blog alle centinaia di migliaia di internauti uno a caso,che so,Beppe Grillo.Lo stesso che,fuori dal pallone aerostatico della politica comunemente intesa,giorni fa concionava sui rifiuti napoletani riempiendo le piazze senza più far notizia,mentre a Napoli sono i parroci a dare lezione di raccolta differenziata dei rifiuti. Mentre nel triangolo maledetto tra Augusta,Priolo e Melilli,nella Sicilia di Cuffaro e Lombardo,infertilità,abortività spontanea e malformazioni sono cresciute in maniera preoccupante,le ultime dall' 1.5 degli anni '80 al 5.5 nel 2000,dopo lo sviluppo industriale barbaro e deregolato di quegli anni e un inquinamento spaventoso a base soprattutto di mercurio.Altro che Ferrara e la legge 194, e un dibattito sull'invasione delle coscienze buono soprattutto per non occuparsi delle incursioni prezzolate nella nostra salute e nella salute del nostro ambiente.Altro che tripudio di inceneritori nell'emergenza capziosa della monnezza salvo poi consegnare a figli e nipoti una monnezza biochimica ancora più dannosa. Ecco,vi ho citato due dati che per quello che rappresentano potrebbero da soli lacerare il pallone e con esso l'equivoco elettorale di cui sopra,e aprire il mare sottostante della politica,rendendolo autentico e consentendo di recuperare a bordo magari indecisi,dubbiosi,scontenti,incazzati,apoti. Ossia quella parte di cittadini attivi o passivi che sanno montalianamente quello che non vogliono,in attesa di aver chiaro quello che vogliono e come ottenerlo.Se la politica desse delle risposte in questo senso,non ci sarebbe proprio bisogno di alcun "anti" e dunque neppure di alcuna strumentale demonizzazione delle proteste specie se ultragiustificate. Certo,bisogna volerlo e saperlo fare rischiando potere per averne di più finalizzato al bene comune.Sul saperlo,un'altra volta.Ma volerlo,beh,sarebbe già un eccellente punto di partenza. www.olivierobeha.it.

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Presentati i primi 22 simboli nuovo nome per la presidenza - vassily sortino (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VI - Palermo Bocciati 8 contrassegni. Corrao in lizza per il Polo di centro Presentati i primi 22 simboli nuovo nome per la presidenza la scadenza VASSILY SORTINO Trenta contrassegni presentati: otto già bocciati per "motivi burocratico-procedurali" (tra questi, ben due volte Alleanza Siciliana di Nello Musumeci) e 22 loghi approvati. Nove i simboli autonomisti (di cui cinque legati direttamente al candidato presidente del centrodestra, Raffaele Lombardo), l'effigie del Psdi risalente ai tempi della Prima Repubblica e un nuovo candidato alla presidenza di palazzo d'Orleans. è il bilancio finale del primo giorno utile per la presentazione dei simboli delle liste per le elezioni regionali del 13 e 14 aprile. I loghi approvati depositati negli uffici dell'assessorato regionale agli Enti Locali sono stati: Partito per la Libertà - Alleanza per la Sicilia, Partito Popolare Nazionale, Alleanza Nazionale, Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, Rita Borsellino - La Sinistra Arcobaleno, Partito del Sud, Comunisti Italiani, Partito Socialista Pse, Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente, Socialdemocrazia Psdi, Forza Nuova, Popolo della Libertà ? Berlusconi Presidente, Forza Italia, Alleanza Azzurra Sicilia, Italia dei Valori, Democratici Autonomisti Lombardo Presidente, Movimento per l'Autonomia ? Alleati per il Sud, In Sicilia Raffaele Lombardo Presidente, Lombardo Presidente Sicilia Forte e Libera, Sicilia Autonomia è Sviluppo, Anna Finocchiaro Presidente per la Sicilia e Polo Civico di Centro. Proprio quest'ultimo partito è stato la sorpresa della giornata, visto che candiderà un proprio uomo alla presidenza della Regione: Domenico Corrao, 48 anni, impiegato Telecom. "Sono un cattolico che fa politica da 25 anni - dice Corrao - e la mia esperienza nasce nel Partito Repubblicano. Mi candido per difendere l'autonomia della Sicilia". Le altre formazioni politiche hanno tempo fino alle 16 di oggi per presentare il proprio logo.

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'infanzia di un boss Rossana Marino rossanamarino@interfree.it Ho visto le foto dell'arresto di Nunzio Di Lauro e la mia mente è andata indietro a circa dieci anni fa, quando io, supplente temporanea di educazione tecnica, fui convocata dalla scuola Pascoli II di Secondigliano per sostituire il collega a cui Nunzio aveva fatto "spaccare" la testa, semplicemente perché richiamato. Accettai la supplenza di circa un mese e conobbi il bambino Nunzio. Frequentava la prima media, era piuttosto taciturno, ma temuto da tutti i compagni, non aveva amici, ma non aveva nemici, educato alla violenza non esitava a esercitarla contro chiunque tentasse, in qualche modo, di interagire con lui in maniera non gradita. Spesso veniva sospeso dalle lezioni o allontanato dall'aula, e ciò che mi colpiva era sempre il suo volto impassibile da cui non doveva trasparire alcuna emozione, lo stesso volto che ha mostrato alle forze dell'ordine quando è stato arrestato. Stanchi del caos desiderosi di calma Paolo Giugliano Presidente del Comitato Inps Campania - alicescanu@libero.it Un sistema politico bloccato dalla frammentazione, che non trova un accordo sulle regole del gioco, che sui costi della politica riesce, a fatica, a tagliare il numero dei corazzieri, improvvisamente imprime un'accelerazione auto riformatrice, che sorprende piacevolmente. Velocità innanzitutto: a quattro mesi dalla costituzione del Partito democratico, Berlusconi in una notte fa sciogliere a Fini il suo partito e, con una brusca telefonata, comunica all'Udc, alleato di sempre, che o accetta di entrare nel nuovo partito o è fuori. Ora Casini rischia addirittura di rimanere senza rappresentanza nel Parlamento che si insedierà dopo il 14 aprile. La Sinistra radicale, respinta dal Partito democratico di Veltroni, si unisce rinunciando ai suoi pesanti simboli, la falce e il martello e il sole che ride. Saltano schemi e convinzioni consolidate, "l'unione non fa più la forza", a vantaggio del "meglio soli che male accompagnati". Sembra che l'Italia abbia già votato il referendum e si avvii a un bipartitismo personalizzato. Tutto bene, la politica debole replica all'antipolitica senza risposte, cercando di semplificare, costruendo un duopolio mite, a fronte di un bipolarismo forzato e muscolare, che ha contraddistinto la Seconda Repubblica. Costruiti i contenitori (Pd e Pdl), la partita si gioca su contenuti in grado di conquistare i milioni di elettori che sono in panchina. Adesso i partiti dicano cosa intendono fare su: scuola, pubblica amministrazione, redditi, mutui, casa, prezzi e tariffe, in quali tempi e con quali risorse. Facciano sapere cosa pensano sui temi eticamente sensibili. Compongano liste con un'adeguata presenza femminile (non meno della metà), espungano da esse chiacchierati e condannati, propongano meno professionisti della politica e più società professionale (dall'operaio al manager). Forse così si riuscirà a portare in campo quei tanti che stanchi del caos, desiderano un po' di calma. Il caso Consiglio e il rinnovamento Nicola Campoli Napoli Il drammatico racconto di Stefano Consiglio, ieri in questa rubrica, non è certo per me un episodio da sottovalutare, anzi rappresenta una vicenda da portare ad esempio e sulla quale tutti debbono riflettere, ancor di più in questo particolare momento di crisi delle istituzioni pubbliche e del difficile rapporto tra cittadini e sistema partitico. Oggi la politica sta tentando di rinnovarsi. Si sta approfittando delle prossime elezioni politiche per inserire nelle liste di Camera e Senato, così anche in Campania, giovani trentenni e quarantenni pronti a svecchiare con idee e proposte innovative il Parlamento. Si sta tentando, infatti, di riaccendere l'entusiasmo per la politica, partendo proprio da un coinvolgimento attivo dei giovani. Se pure la vicenda Consiglio fa storia, oggi dobbiamo provare a ogni costo a chiudere un ciclo e aprirne un altro. Mi sento però di fare qui una raccomandazione. I giovani che si coinvolgeranno non dovranno essere scelti dalle "liste dei nominati", ma dovrà trattarsi di giovani preparati e mossi da un desiderio, quello di lavorare nell'interesse generale della società. Dunque la meritocrazia dovrà rappresentare il perno fondamentale intorno al quale far ruotare queste scelte. Insomma persone che non siano lasciate sole e si sentano parte integrante e attiva di un progetto di concreto cambiamento della società che le circonda. Moglie di Bassolino fratello di Pecoraro Elvira Pierri pierri2000@libero.it Se la moglie di Bassolino e il fratello di Pecoraro Scanio si ricandidano, pur se in altri collegi, o proprio perché in altri collegi, approfittando della legge elettorale che blinda le preferenze, è inutile da parte dei partiti stigmatizzare l'antipolitica. Loro, concordando tali candidature a tavolino, dimostrano come il familismo sia una delle logiche che guida la politica, cui l'elettore non può che sottomettersi. Perché dunque prendersela poi con Beppe Grillo?.

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Berlusconi chiude con mastella: l'udeur correrà da sola. con veltroni un generale già comandante in kosovo e afghanistan (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pordenone Berlusconi chiude con Mastella: l'Udeur correrà da sola. Con Veltroni un generale già comandante in Kosovo e Afghanistan UDINE. Stretta finale sulle candidature in Friuli Venezia Giulia. Per le elezioni politiche, nel centro-destra è data per certa la corsa della lady del Carroccio, Alessandra Guerra, per Montecitorio. Dopo 15 anni in Regione, l'ex presidente della giunta sembra dunque pronta a volare a Roma per sedere in Parlamento. Nel centro-sinistra spunta invece l'incognita di un candidato outsider. Per le regionali, ormai pronta la lista del Pdl con molte donne. Intanto la civica Amici di Beppe Grillo ha annunciato che parteciperà alle elezioni regionali con un proprio candidato, Gioacchino Basile (nella foto), sindacalista antimafia.

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Via libera alla lista: oggi raccolta di firme per la civica di grillo (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

LA SFIDA DEI BANCHETTI Via libera alla lista: oggi raccolta di firme per la civica di Grillo Via libera anche in provincia di Pordenone per la lista civica che fa riferimento a Beppe Grillo e che candida alla carica di presidente della Regione Gioacchino Basile, ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso una quindicina di anni fa. "Stiamo lanciando un germe dal basso - ha detto Beppe Grillo, in collegamento video ieri mattina a Udine - in cui i cittadini diventano protagonisti della loro politica. Ora tutti stanno facendo i conti con il "V-day", parlando di fedina penale e di inquisiti nelle liste. Noi siamo gli sconfitti per eccellenza - ha concluso Grillo - ma il presidente che verrà eletto sappia che sarà controllato continuamente dalla rete internet e dai nostri meetup". La raccolta di firme, avviata ieri in città, proseguirà oggi, dalle 9.30 alle 19.30, in piazzetta Cavour e probabilmente anche domani. Ieri il centro cittadino era letteralmente invaso dai gazebo: oltre a quelli di Grillo, erano presenti gli "stand" dei Circoli della libertà e del Pdl, oltre alle insegne del Partito socialista, senza contare altre raccolte di firme. Contrassegni e candidati devono essere depositati entro il 9 marzo prossimo; qualche giorno dopo le liste che concorrono alle comunali di San Giorgio, Spilimbergo e Zoppola.

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L'ex operaio fincantieri basile è il candidato dei grillini (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Già consulente di Leoluca Orlando fu minacciato dalla mafia. A Trieste si presenterà l'ex assessore Tanfani, a Gorizia Emanuela Botteghi L'ex operaio Fincantieri Basile è il candidato dei "grillini" UDINE I "grillini" tentano l'avventura elettorale anche nel Friuli Venezia Giulia, dopo la Sicilia e il Comune di Roma, e candidano a presidente regionale un ex operaio impegnato contro la mafia, Gioacchino Basile, trasferitosi nel Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce mafiose una quindicina di anni fa. Basile, 58 anni, di origine palermitana, ha un passato di impegno sindacale e politico che lo ha visto affiancare, come consulente, l'ex sindaco Leoluca Orlando, ricevendo minacce di mafia e vivendo sotto scorta. Licenziato dalla Fincantieri del capoluogo siciliano, di cui aveva denunciato infiltrazioni da parte di Cosa Nostra, venne riammesso nel 1999. Sulla sua vicenda venne girata la fiction Rai "A voce alta". La presentazione ufficiale degli "Amici di Beppe Grillo" si è tenuta ier mattina a Udine, con l'intervento via Internet, in video e voce, del comico genovese, che ha "certificato" la lista civica anche se, ha ricordato, "siamo gli sconfitti per eccellenza". Gli Amici di Grillo puntano a essere presenti in tutte le circoscrizioni della Regione, candidando come capilista persone della società civile ma anche ex politici che si erano ritirati per motivi etici. A Trieste si presenterà l'ex assessore regionale alla Cultura Roberto Tanfani, a Udine il portavoce della lista Saverio Galluccio, a Gorizia Emanuela Botteghi, a Pordenone Gianluca Ceschiat e a Tolmezzo Daniela Radina. Cinque i punti salienti del programma: la moralizzazione della vita politica, la valorizzazione delle questioni ambientali, le politiche di "vero" sviluppo, la sicurezza sul lavoro e il sostegno alla famiglia, all'istruzione e alla sanità. Sul piano istituzionale si punta a una "Regione forte" con spazio per le realtà locali, anche attraverso l'abolizione delle Province. "Stiamo lanciando un germe dal basso - ha detto Grillo - in cui i cittadini diventano protagonisti della loro politica. Ora tutti stanno facendo i conti con il "v-day", parlando di fedina penale e di inquisiti nelle liste. Noi siamo gli sconfitti, ma il presidente che verrà eletto sappia che sarà controllato continuamente - ha concluso - dalla rete Internet e dai nostri meetup". "Nella politica di questa regione - ha precisato Gioacchino Basile - noi porteremo molte novità. Oltre alla moralizzazione della politica e all'ambiente, fra i punti principali del nostro programma ci sono il contrasto alla manovalanza e al lavoro a basso costo, che produce concorrenza sleale ai lavoratori onesti".

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Regionali, il quadro si completa (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

In campo gli uscenti Colussi, Panontin, Salvador e Fasan. Tra i nomi nuovi Cerrone, Del Rizzo e Mellina Bares Regionali, il quadro si completa Cittadini per il presidente: Perrucci e Piccolo sì. Destra: Mitri dice no Tra liste già definite e altre in via di formazione, si compone l'elenco dei candidati alle regionali. Nella circoscrizione di Pordenone sono attese, a fianco di Riccardo Illy, le liste di Partito democratico, Italia dei valori, Cittadini per il presidente, Sinistra arcobaleno, Partito socialista e Pensionati. Con Renzo Tondo saranno presenti i simboli del Popolo della libertà, Lega nord, Udc e della Destra. Attese anche la lista di Beppe Grillo e quella degli Autonomisti di Valeria Grillo. Cittadini per il presidente, oltre ai consiglieri uscenti Piero Colussi e Paolo Panontin, mette in campo Maria Grazia Perrucci, architetto e presidente della lista Il Tagliamento di Spilimbergo, Luciano Piccolo, consigliere provinciale, Luigi Cerrone, medico e consigliere comunale a Maniago, Francesca Del Rizzo, psicologa e assessore a Brugnera, Giovanni Rampogna, presidente dell'Ada, e Fabia Mellina Bares, docente universitaria di Aviano che si occupa di minori. "Una lista molto qualificata - afferma Colussi - che punta ad aprirsi alla società civile". Gli ultimi nomi saranno resi noti dopo la riunione dei civici in programma domani. Non ci sarà sicuramente il medico di Sacile, nonché assessore nella giunta Cappuzzo, Siro Carniello, che ha preferito declinare l'invito per ragioni di lavoro. Per quanto concerne l'Udc, anche in questo caso, la definizione completa è questione di ore. Si ripresenteranno i consiglieri regionali Maurizio Salvador e Gina Fasan, oltre agli avvocati Carla Panizzi e Giancarlo Cescutti e a Fabrizio Catenacci, di Spilimbergo, Pierpaolo Visintin, neo segretario della sezione di Sesto al Reghena, e Mauro Castellet. Anche la Lega nord, come Udc e Cittadini per il presidente, visto che si erano presentati con gli stessi simboli nel 2003, non dovrà raccogliere le firme. Il partito del Carroccio punta su Edouard Ballaman, Danilo Narduzzi e Fulvio Follegot nel caso in cui non sia candidato in Parlamento. Non ci sarà, nonostante le aspettative, nella lista della Destra, invece, il sanvitese Daniele Mitri. "Nel sanvitese - afferma - al momento non vi sarebbero candidature d'area in quanto la stessa Cdl non ha saputo neppure esprimere un candidato. La cosa non mi sorprende più di tanto, visti i noti ribaltoni, il commissariamento della locale sezione di An fino ad arrivare alla candidatura per il centro destra alle comunali di personaggi che con la compagine, storicamente, non avevano nulla a che spartire. Mi sono ritirato dalla politica attiva perché schifato da tromboni, ipocriti, traditori, opportunisti e voltagabbana. Credo comunque che la Destra possa rappresentare una novità, l'unica per quanto mi riguarda, atteso che An ha preferito l'appiattimento e l'omologazione. Pur soffrendo della deformazione congenita che porta il mio cuore a battere a destra, tranquillizzo tutti e non mi candiderò alle prossime regionali". (s.p.).

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Stretta finale sulle candidature (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Domani la chiusura delle liste del centro-sinistra per le politiche, forse in Fvg anche un big radicale. Lega: Guerra verso Montecitorio Stretta finale sulle candidature Regionali: la lista di Beppe Grillo schiera Basile, sindacalista antimafia. Il Pdl punta su molte donne Calata di big a Pordenone. Nel giro di una settimana arrivano Di Pietro e Veltroni I SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 10 E IN CRONACA.

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Protesta al pirellone per i parchi - franco vanni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Milano Protesta al Pirellone per i parchi Contro la legge regionale anche sindaci leghisti, martedì il sit-in FRANCO VANNI Si sono dati appuntamento per martedì, davanti al Pirellone, per un presidio di protesta. Il nemico comune è il "decreto ammazzaparchi", la parola d'ordine "resistenza". Ieri a Cassinetta di Lugagnano, nella riunione che ha tenuto a battesimo il Coordinamento regionale Salvaparchi, la scandivano i sindaci del Milanese e la ripetevano i rappresentanti di comitati e associazioni ambientaliste. A guidare il coordinamento è Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta, che dice: "L'emendamento che consente alla Regione di autorizzare costruzioni nei parchi è un rischio mortale per il verde e apre la strada alla cementificazione selvaggia". Davanti al municipio del minuscolo Comune a due chilometri da Abbiategrasso, nel parco del Ticino, si sono detti pronti a "resistere fino alla vittoria" gli attivisti di Wwf e Legambiente, gli Amici di Beppe Grillo e persino alcuni leghisti in disaccordo con il loro assessore. L'obiettivo è fermare l'emendamento 13 bis alla legge urbanistica regionale, approvato dalla commissione Territorio del Pirellone su proposta dell'assessore al Territorio Davide Boni, che sarà votato martedì. Due le strategie concordate per quel giorno: l'ostruzionismo in Consiglio e il presidio davanti al grattacielo, con la consegna alla Regione di migliaia di impronte digitali fatte con inchiostro verde, i "pollici verdi". Se l'emendamento passerà, il Coordinamento si attiverà per chiedere il referendum abrogativo. Al Salvaparchi aderiscono una trentina di Comuni, i consiglieri regionali Carlo Monguzzi dei Verdi e Francesco Prina del Pd, i presidenti di 15 parchi lombardi su 25 e oltre cinquanta fra associazioni e comitati. Per Paola Santeramo, della Confederazione italiana agricoltori, "è assurdo che, mentre Milano si candida a ospitare l'Expo nel 2015 sull'alimentazione, la Regione vari una legge che rischia di danneggiare la nostra agricoltura". Per Ernesto Beretta, agricoltore con un piccolo terreno a Robecco, "se si lascia briglia sciolta all'edilizia la terra aumenterà di valore e ci sarà la corsa a vendere. è così che muore la campagna". Ieri a Cassinetta c'era anche Massimo Olivares, vicesindaco leghista di Marcallo con Casone. Quando l'assessore provinciale al Territorio, Pietro Mezzi, attacca l'assessore Boni lui scuote la testa, ma tiene a precisare: "Se sono qui è perché ho a cuore i parchi, come tutti voi". SEGUE A PAGINA V.

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Berlusconi chiude con mastella: l'udeur correrà da sola. con veltroni un generale già comandante in kosovo e afghanistan (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Gorizia Berlusconi chiude con Mastella: l'Udeur correrà da sola. Con Veltroni un generale già comandante in Kosovo e Afghanistan UDINE. Stretta finale sulle candidature in Friuli Venezia Giulia. Per le elezioni politiche, nel centro-destra è data per certa la corsa della lady del Carroccio, Alessandra Guerra, per Montecitorio. Dopo 15 anni in Regione, l'ex presidente della giunta sembra dunque pronta a volare a Roma per sedere in Parlamento. Nel centro-sinistra spunta invece l'incognita di un candidato outsider. Per le regionali, ormai pronta la lista del Pdl con molte donne. Intanto la civica Amici di Beppe Grillo ha annunciato che parteciperà alle elezioni regionali con un proprio candidato, Gioacchino Basile (nella foto), sindacalista antimafia.

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Grillo: il Piave vomita Gentilini Lui s'infuria: il mio nome è sacro (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-03-02 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Verso le elezioni Intanto Bresolini recluta tre passanti e il Pdl mette a punto le liste Grillo: il Piave vomita Gentilini Lui s'infuria: il mio nome è sacro TREVISO - è vero, i due non sono mai andati particolarmente d'accordo. Ma finché l'uno (Giancarlo Gentilini) continuava a seguire gli affari di Treviso e l'altro (Beppe Grillo) si limitava a "sparargli" contro solo durante gli show al Palaverde, il botta e risposta si riduceva a qualche battuta al vetriolo. Oggi, vuoi il ruolo "politico" post Vaffa Day del comico genovese, vuoi l'imminenza delle elezioni, l'aria è cambiata. In peggio. L'altra sera un interventio di Grillo è stato trasmesso da Annozero, il programma di Michele Santoro. E recitava: "Una volta il Piave mormorava, ora vomita sindaci come Gentilini ". La reazione? è esplosa ieri mattina davanti al banchetto allestito dai grillini trevigiani in centro. "Il nome di Gentilini, a Treviso, è sacro!", ha esclamato il prosindaco all'indirizzo di David Borrelli, candidato sindaco per la civica targata Beppe. "E se il Piave davvero vomita il mio nome, le immondizie di Napoli fanno lo stesso con il vostro rappresentante", ha aggiunto. Senza troppo fair-play, ovviamente. Una vera e propria rissa verbale che Borrelli commenta così: "Non sarà l'ultimo attacco che subiremo. Probabilmente Grillo ha toccato un nervo scoperto nel prosindaco ". Ma la chiave di volta è: condivide l'uscita del comico? "Certo che sì". Insomma, in piena campagna elettorale si annunciano faccia a faccia di fuoco. Tutt'altra musica rispetto al clima "idilliaco" che si percepiva, sempre ieri, attorno ai banchi del Partito della libertà: dove l'ok al tandem Gobbo-Gentilini e l'intesa ormai fatta con la Lega soddisfano pienamente i sostenitori dell'asse Berlusconi-Fini. "Gobbo sindaco e Gentilini vice? Un'ottima scelta", assicuravano i militanti della nuova creatura politica. Anche perché qualcuno già si frega le mani al pensiero di porter "scardinare" il monocolore leghista in giunta. Il punto chiave: chi sarà in lista? Sul fronte leghista, gran parte della giunta uscente sarà in pista (specie con Gentilini nella "personale" appena annunciata). Dentro pure Mirko Visentin. Confermato anche Giancarlo Iannicelli, presidente del consiglio comunale, mentre incerta appare la posizione di Enrico Chinellato, fra i "capi" delle ronde. E nel Pdl? Non dovrebbe mancare Letizia Ortica mentre Arnaldo Compiano, ex Udc, occuperà i piani alti del listone. Dentro anche il presidente della circoscrizione Sud, Domenico Piccoli. Fra le new entry, probabile quello dell'avvocato Silvia Barbisan, già scudiero forzista in Provincia. Giornata "produttiva" anche per Progetto Nord Est. Il candidato sindaco Paolo Bresolini aveva ann unciato un'iniziativa singolare: gli ultimi due posti dei quaranta che comporranno la lista elettorale sarebbero stati assegnati a persone che ne avessero fatto richiesta al banchetto allestito in piazzetta Battistero. "Questione di trasparenza", aveva chiosato Bresolini. Obiettivo centrato: "Anzi, superato considerati i tre candidati reclutati". Tutti giovani: un 19enne di San Pelajo, Giacomo Piovesan, un 26enne residente in centro, Fabio Papa, e il 31enne Andrea Ramon. "è andata bene. Ora ho 44 nomi: dovrò chiedere a qualcuno di sacrificarsi". Molto poco folklore, infine, ieri pomeriggio al Maggior Consiglio, dove Nicola Atalmi, candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno ha riunito Gianni Pagliarini, presidente della commissione lavoro della Camera e relatore della nuova legge sulla sicurezza del lavoro, la verde Luana Zanella, Patrizio Tonon (Cgil regionale), Andrea Dapporto (Sinistra Democratica), Alessandro Sabiucciu (Prc) e il tecnico Alessandro Uldich per parlare di "Diritto al lavoro e diritto alla vita ". Uno screening su quelli che Atalmi ha definito veri "omicidi bianchi". Uno dei temi che costituiranno la base del programma elettorale del consigliere regionale. Stefano Bensa Matteo Valente Nel mirino del prosindaco Gentilini non ha gradito la provocazione di Beppe Grillo ad Annozero. Ed ha manifestato il suo "disappunto" ai seguaci del comico, oggi - di fatto - militante politico.

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Il centrodestra è ancora spaccato a Formia, dove si stanno completando le composizioni (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI Il centrodestra è ancora spaccato a Formia, dove si stanno completando le composizioni delle liste in appoggio ai candidati sindaci. Il senatore dell'Udc Michele Forte, confortato anche dal sostegno dei coordinatori provinciali Claudio Fazzone (Forza Italia), Fabio Bianchi (An), Silvio D'Arco (Nuovo Psi) e Rita Bellomo (Dc), oltre che del presidente della Provincia Armando Cusani e de giovani della Destra formiana, procede per la sua strada ed ha già messo in movimento la macchina elettorale, con un comitato che sta mettendo a punto il programma "Formia 2013", che "sarà costituito di non più di dieci punti". Il coordinamento cittadino di Forza Italia, capeggiato dal parlamentare Gianfranco Conte, continua però a dire no alla candidatura di Michele Forte con il simbolo del Pdl e confida in una risposta, sulla titolarità del simbolo, che dovrebbe arrivare domani da Roma. Sono già pronte, comunque, due liste civiche alternative, che sosterrebbero la candidatura a sindaco di Ugo Rivera, il medico con una lunga esperienza amministrativa che già è stato capogruppo della Dc all'inizio degli anni '90. Altre due liste civiche appoggeranno Maurizio Tallerini, consigliere comunale degli Autonomi di centro. Anche i "Moderati per Formia", ex Margherita, hanno scelto di correre da soli e di sostenere la candidatura a sindaco di Nicola Limongi, attuale presidente del Consiglio comunale. Sta nascendo anche una lista dell'Italia dei Valori, con un candidato sindaco che sarà annunciato domani. In campo anche una lista civica dei "Cittadini di Formia", che si ispira a Beppe Grillo e di cui sono portavoce Luigi Versaggi e Giovanni Nocella. Sul fronte del centrosinistra Sandro Bartolomeo, sostenuto dal Pd, dalla Sinistra Arcobaleno, dal Partito Socialista, dalle Acli e dalla lista civica "Amore per Formia", punta al consenso anche di altre frange di moderati.

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Se si votasse oggi, secondo un sondaggio realizzato da Crespi ricerche e commissionato da Om (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di MAURO EVANGELISTI Se si votasse oggi, secondo un sondaggio realizzato da Crespi ricerche e commissionato da Omniroma, sia per il Campidoglio, sia per la Provincia di Roma sarebbe necessario il ballottaggio. Anche se Rutelli è davvero un soffio dalla vittoria al primo turno. A complicare qualsiasi previsione c'è l'alta percentuale degli indecisi: uno su cinque non sa quale partito e quale candidato voterà. I giochi sono aperti. Il sindaco. Secondo il sondaggio, Francesco Rutelli (candidato del Pd e de La Sinistra L'Arcobaleno) è ampiamente avanti, con il 49 per cento. Il suo inseguitore meno distante è Gianni Alemanno (Pdl) che deve rimontare oltre 17 punti, con una percentuale di intenzioni di voto del 31,7 per cento. Fra gli altri, l'unico in "doppia cifra" è Francesco Storace (La Destra), al 12 per cento. Luciano Ciocchetti (Udc) è al 3,5. Colpisce il 2 per cento accreditato a Serenetta Monti, candidata della lista civica di Beppe Grillo. Gli indecisi sono il 22 per cento. Il presidente della Provincia. Si riduce il vantaggio del candidato del Partito democratico, Nicola Zingaretti che è al 47,2 per cento mentre Alfredo Antoniozzi (Pdl) segue al 33,2. Alto il dato del candidato alla Presidenza della Provincia de La Destra: per Teodoro Buontempo si ipotizza il 13 per cento. Migliora il dato del candidato dell'Udc, Armando Dionisi: 6 per cento. Anche in questo caso il dato degli indecisi è significativo: 21,2. La corsa dei partiti. Quando si va a spulciare sui dati dei partiti, sul Comune di Roma si scopre che il Parito democratico risulta essere (nelle intenzioni di voto) il primo partito, con il 33 per cento, un punto in più del Popolo della Libertà, al 32. Il terzo partito di Roma diventerebbe La Sinistra L'Arcobaleno, al 12 per cento. La Destra "pesa" meno del suo candidato Storace, con il 7,1, l'Udc è al 5,5. In questi casi, soprattutto quando si è di fronte a sondaggi realizzati a un mese e mezzo dal voto, è insidioso fare raffronti. Comunque, l'Ulivo alle comunali nel 2006 prese il 33,6: un dato più alto del Pd, dunque, tenendo conto però di due fattori: nelle comunali c'era anche la Lista civica per Veltroni che prese il 7 per cento, ma anche la spinta forte determinata da un candidato sindaco che volò oltre il 61 per cento. Forza Italia e An, invece, sommate raggiungevano il 29,6 per cento, dunque - almeno in apparenza - la nuova formazione Popolo della Libertà pare avere un valore aggiunto. Ma il ragionamento viene invertito se si prendono in considerazione le politiche svolte sempre nel 2006, il 9 aprile. Nella circoscrizione Lazio 1 (tutta la provincia di Roma) la somma la somma Forza Italia-An superava il 38 per cento, dato più alto di quello accreditato al Pdl. L'Ulivo era al 32,71. I sondaggi per le Provinciali, infine, invertono i rapporti di forza fra i partiti più grandi: il Pdl è al 36 per cento, il Pd al 32. La Destra scende al 6 per cento, la Sinistra Arcobaleno è al 12. Infine, da sottolineare il 3 per cento per le comunali alla Lista Grillo. I commenti. Gianni Alemanno non è preoccupato. Dice il candidato Pdl: "Che Rutelli arrivi al 49% conferma quello che abbiamo sempre detto, non supera il 50% nei sondaggi. Questa è una campagna aperta, vediamo un buon vento di cambiamento a Roma. Storace è al 12 per cento? Buon per lui, il mio problema è solo Rutelli". E secondo Gianfranco Fini ci sono forti possibilità di conquistare Comune e Provincia tenendo conto anche degli indecisi. Ironizza La Destra, con Fabio Sabbatani Schiuma: "I sondaggi dimostrano che Alemanno non è il candidato giusto, Giorgia Meloni avrebbe preso il 36,5...". Caustico Storace: "Se il Pdl si ferma al 32 per cento vuol dire che stanno messi male, non è certo un buon risultato. Per gli elettori di centrodestra l'unico voto utile è quello per Francesco Storace: io al ballottaggio posso vincere, Alemanno è perdente". Soddisfatti nel Pd. Riccardo Milana, coordinatore romano: "In soli dieci giorni, il candidato del centrodestra manco si è presentato e ha già perso 5 punti, mentre Rutelli è salito ulteriormente; il Pd cresce di 3 punti e il Pdl perde terreno. Niente effetti speciali, basta molto semplicemente confrontare i dati di oggi con gli stessi numeri di Crespi dell'ultima rilevazione prima di questa, lo scorso 18 febbraio".

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La Mooncup (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Scienze Un prodotto rivoluzionario da utilizzare durante il ciclo mestruale La Mooncup Una coppetta in grado di fare del bene alle proprie tasche, all'ambiente ed alla propria salute Milano, 2 mar. - Beppe Grillo ne ha parlato durante il suo tour "Reset" del 2007 ed è probabilmente da quel momento che la Mooncup ha cominciato a farsi conoscere dalla grande massa della popolazione italiana. Ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di un prodotto rivoluzionario che letteralmente significa "coppa della luna": la Mooncup, infatti, è una morbida coppetta in silicone anallergico ideata per il ciclo mestruale da usare internamente come un tampone ma che invece di assorbire il flusso, lo raccoglie. Si tratta di un prodotto innovativo in quanto non è usa e getta come i comuni assorbenti, quindi basta acquistarlo una volta sola per poi essere riutilizzato per molti anni (in media ha una durata di dieci anni). E' disponibile sia sul sito inglese "Mooncup" (http://www.mooncup.co.uk/) che su quello italiano "La bottega della luna" (http://www.labottegadellaluna.it), dove può essere acquistata al costo di ventinove euro. Un costo irrisorio in confronto ai soldi spesi nel corso di una vita per gli assorbenti, tenendo conto che una donna utilizza in media un totale di 11.400 assorbenti nella vita. Da queste osservazioni si può facilmente capire come la Mooncup rappresenti un articolo vantaggioso per il proprio portafoglio e per la salute dell'ambiente. Gli assorbenti tradizionali, infatti, hanno un pesante impatto sull'ambiente in quanto inquinanti (durante la fase di produzione subiscono un processo di candeggiamento) e smaltibili in ambiente solo dopo circa 500 anni, andando così a ingrandire la già enorme mole di spazzatura che attanaglia il nostro pianeta. Infine non scordiamo gli indubbi vantaggi per la nostra salute personale. Recenti ricerche hanno dimostrato come gli assorbenti interni contengano due sostanze potenzialmente pericolose: il rayon (per assorbire) e la diossina (un prodotto chimico sbiancante). La coppetta mestruale, al contrario, non contiene candeggina, deodoranti o gel assorbenti. Non interferisce con l'ambiente salutare vaginale dato che essa permette alle membrane della vagina di svolgere le loro essenziali funzioni di pulizia e di protezione; inoltre non è associata alla sindrome da shock tossico (si tratta di una malattia acuta febbrile causata dall'infezione con ceppi di Staphylococcus aureus in grado di produrre la tossina TSS-1). Non produce odori sgradevoli né sgocciolamenti, non causa irritazioni ed è adatta anche alle donne con pelle sensibile, eczema o allergie. Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire il funzionamento della Mooncup. A prima vista può sembrare di difficile utilizzo, sporca, scomoda oppure poco igienica. In realtà è molto facile da usare e, se inserita correttamente, ci si dimentica persino della sua esistenza. All'inizio probabilmente sarà necessario impratichirsi un po' per trovare l'angolazione e la posizione giuste per il proprio corpo, ma dopo qualche prova il suo inserimento diventerà un vero gioco da ragazzi. Durante il ciclo bisogna semplicemente svuotarla, sciacquarla, pulirla e reinserirla ogni 4/8 ore, in base all'intensità proprio flusso. Può essere impiegata senza problemi di notte ed è ottima anche per praticare qualsiasi sport, compresi aerobica e nuoto. Sono state raccolte le testimonianze di alcune ragazze e donne che già utilizzano questo prodotto e tutte si sono dimostrate molto soddisfatte di questo acquisto. In linea generale le utilizzatrici della Mooncup trovano che essa sia un sistema igienico, ecologico, economico e consapevole di gestire il proprio ciclo mestruale, che permette realmente di non affidarsi più agli assorbenti, guadagnando in libertà. Eleonora Festari.

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Mastella: faremo da soli (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

AL CENTRO DELLA DESTRA. Riapre il blog dell'ex ministro della Giustizia, che sarà capolista in tutt'Italia al Senato Mastella: faremo da soli L'Udeur rompe con il partito del Cavaliere: "Ora tutti sono avversari" E Casini attacca Silvio e Walter: "Il voto utile? Roba da Russia di Putin" Lista grillo: ma con la "g" minuscola   ROMA L'Udeur correrà "in solitaria": ieri ha depositato simbolo e liste senza alcun apparentamento, candidando a premier il suo leader. E Clemente Mastella, quando gli si chiede dei contatti con Berlusconi, risponde così: "E chi li ha aperti? Noi andremo per la nostra strada, da soli in tutt'Italia. Non chiediamo nessun'elemosina; spero solo che gli italiani non scelgano Berlusconi come premier". Una nota dell'ufficio stampa dell'Udeur aggiunge poi che Mastella sarà il capolista per il Senato in tutte le regioni. Alla fine, dopo il no di Fini e della Lega, anche Berlusconi comunica che i contatti si sono chiusi: "Non c'è sintonia"; e il presidente di An Fini commenta invece: "Non avevo dubbi sulla dignità politica di Mastella". Negata l'esistenza di contatti con il Pdl e liquidata, almeno per ora, la querelle sulla possibilità di un collegamento con una coalizione, il leader dell'Udeur si è mostrato sereno, tanto da riattivare il suo blog, fermo al 17 gennaio, giorno dell'annuncio delle sue dimissioni alla Camera: "Noi siamo nel pieno di una campagna che sarà dura perché si vuole schiacciare mediaticamente ogni piccola formazione e, ovviamente, dobbiamo chiedere consensi per noi. Per farlo dobbiamo difenderci e consideriamo al momento tutti gli altri partiti come degli avversari da combattere". Una dichiarazione di guerra, che non sembra però escludere nuovi, eventuali colpi di scena in extremis, nonostante l'annuncio che l'Udeur correrà da solo alle elezioni. "Ora", aggiunge, "non so se le cose cambieranno in queste ore e il clima tornerà ad essere mite. Se ci saranno strategie diverse. Per ora tira un forte vento che ci costringe a batterci contro tutti, nessuno escluso. Se possibile ci metteremo il vento alle spalle e cercheremo di sfruttare al massimo ogni refolo". E contro i dodici punti di Veltroni e le sette "missioni" di Berlusconi, Casini esibisce le sue "cinque stelle polari": "l'autorità, il merito, il senso del dovere, la qualità, la difesa della vita. Per rimettere l'Italia in piedi", dice, "bisogna saper dire cose impopolari". Poi le stoccate: Berlusconi e Veltroni, dice, sono due facce della stessa medaglia, tanto da poter essere chiamati "Veltrusconi". Attacca la logica del voto utile ("Roba da Russia di Putin", dice); e avverte gli italiani che se voteranno Pdl o Pd rischiano che il loro voto venga utilizzato "male". E poi, sostiene, non è vero che i due partiti più grandi hanno contribuito alla semplificazione della politica. "È un bluff" perché invece "sono due grandi coalizioni mascherate da partiti".   Berlusconi fa pressing sull'ex presidente della Confindustria Antonio D'Amato e il Pd preme su Massimo Calearo, presidente della Federmeccanica. Ma si rincorrono voci sull'ipotesi di candidare la campionessa di salto in lungo Fiona May (Pdl) e del giornalista David Sassoli (Pd). Quella di ieri è stata la seconda delle tre giornate destinate al deposito dei simboli. Fino ad ieri sera erano complessivamente stati depositati quasi 160 contrassegni. Le operazioni si concluderanno oggi alle 16. Tra le particolarità di ieri, la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo col più noto Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Infine, tra le curiosità, il deposito del simbolo del Partito delle Libertà.  .

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Udine <Non avrete mica davvero (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Udine "Non avrete mica davvero ... Udine"Non avrete mica davvero la convinzione di vincere, vero? Stiamo giocando. Siete tutti pazzi, lo sapete?". Nelle prove di collegamento video con l'Hotel Cristallo di Udine, Beppe Grillo arringa così i suoi seguaci, che si sono lanciati in "un'avventura ai confini della realtà": correre da soli per le regionali e raccogliere 6mila firme in una settimana per presentare le liste.Alla guida dei "grillini" (che contano, stando al sito ufficiale, 825 iscritti a Udine, 779 a Trieste, 346 a Pordenone, 150 a Gorizia e 50 a Grado) l'aspirante presidente della Regione ("il primo in tutta Italia per gli Amici di Beppe Grillo") Gioacchino Basile, 58 anni, siciliano trapiantato a Monfalcone.Al comico genovese, che chiede notizie nel "fuori onda" ("Ma fate le regionali? E chi è il candidato?"), lo presentano in diretta: "Ah, un ragazzo del '99 che si è impegnato precocemente", commenta ironico. Ma poi si fa serio: "Questa è un'avventura straordinaria che non so dove ci porterà - dice -. Anche se saremo sconfitti non importa: stiamo lanciando un virus dal basso, abbiamo già scosso tutti col V-Day. Siamo gli sconfitti per eccellenza, ma in queste elezioni anticostituzionali, in cui i candidati sono già decisi dallo Psiconano e da Topo Gigio, noi siamo l'alternativa del "basta", i partigiani del terzo millennio. Che vada su Berlusconi o Veltroni, non cambia nulla. Con i deliri su Tav, rigassificatori e inceneritori sono come un vecchio film in bianco e nero. Siamo il nuovo, con l'idea del wi-max libero e gratis, dell'acqua in mano pubblica".I grillini nostrani, che bocciano l'operato della giunta Illy e aspirano all'"unità regionale, senza più Province", vogliono essere una spina nel fianco della politica. "Stiamo già dando fastidio. Se vogliamo togliere voti a Illy? Vogliamo toglierli ai disonesti", dice Basile."Illy ha contattato molti grillini per metterli in lista, ma non abbiamo voluto apparentarci con nessuno", aggiunge Saverio Galluccio, capolista a Udine. Il problema è riuscire a raccogliere le firme in tempo, dice. Ieri ne hanno messe insieme "oltre 200 a Pordenone", ma da qui a 6mila ne passa. Renato Garibaldi denuncia gli ostacoli incontrati in Alto Friuli. "C'è un'atmosfera pesante - conferma Basile - non si riesce a trovare i certificatori per le firme. Una difficoltà anomala". Anche se poi, in diretta, un consigliere di Pasian di Prato si offre volontario.Con il suo curriculum, Basile si permette uscite "forti" sulla "mafiosità di un certo potere che promette ai cittadini e poi tradisce le promesse" e sull'"economia statalista che in Friuli introduce la povertà nei suoi modelli produttivi, creando concorrenza fra i nostri operai e quelli stranieri. Non è un concetto leghista: ben venga chi vuole, ma non possiamo mettere in difficoltà i nostri ragazzi, che concorrono con gente che, per cultura, riesce a sopravvivere con molto meno".E i capilista non sono da meno. C'è l'operaio Gianluca Ceschiat (Pordenone), che vuol dar voce ai precari, la 24enne Daniela Radina (Tolmezzo), l'ex leghista (e ex assessore) Roberto Tanfani (Trieste), Galluccio che tuona contro i patti alla Tavoschi-Strassoldo e la rinuncia al wi-max, Emanuela Botteghi (Gorizia), che vuol "far uscire dal tunnel i politici potere-dipendenti: vogliamo restituirli ai loro affetti, perché siamo terroristi della politica, ma umanitari. Il nostro è un gioco, e nel gioco puntiamo al 100\% dei voti".Camilla De Mori.

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Ad infiammare la campagna elettorale, (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ad infiammare la campagna elettorale, nel primo giorno sotto i gazebo organizzati nelle piazze cittadine, è stato come al solito il prosindaco Gentilini. La cui memoria, si sa, è lunga. E ben ha ricordato, lo Sceriffo, ciò che ha sentito alcuni giorni fa ad Annozero: nella registrazione di un convegno, Beppe Grillo ha pronunciato una frase che ben s'è stampata nella mente del prosindaco. "Il Piave non mormora più, ma vomita sindaci come Gentilini". Il caso ha voluto che ieri mattina, a cinquanta metri di distanza tra piazza dei Signori e piazza Indipendenza, i gazebo dei Grillini e della Lega fossero vicini. Troppo vicini perchè lo Sceriffo, seduto tra bandiere verdi e manifesti padani, non sbirciasse al di là della Loggia dei Trecento intravedendo il faccione di Grillo stampato su un cartellone. Apriti cielo: il prosindaco s'è alzato e si è diretto a passo di marcia verso i Grillini, memore degli insulti pronunciati ad Annozero. Ha puntato l'indice contro David Borrelli, candidato alle prossime amministrative, ed ha urlato una frase delle sue: "Di' al tuo capo che se io sono vomitato dal Piave, lui lo è dalle scoasse di Napoli! Voi non siete più grillini ma grilletti!". Poi ha voltato le spalle ed è tornato a distribuire autografi. "Grillo ha colpito Gentilini su un punto scoperto - ha commentato ai cronisti Borrelli - il nostro ruolo è questo, e dà fastidio. Non ci interessa ciò che dicono i politici in questo Paese, e figuriamoci quanti ne vedremo di attacchi così"."Sistemati" i Grillini, il prosindaco è rientrato nei ranghi delle bandiere verdi. Ieri la Lega ha distribuito il "calendario culturale del millenario capodanno del Veneto", stampato su iniziativa dei consiglieri regionali del Carroccio. Il calendario, contornato da quattro riproduzioni artistiche di leoni, parte dal primo marzo (ieri) ed arriva al 28 febbraio 2009: "Queste elezioni saranno la rinascita del Leone di Venezia", ha dichiarato Gentilini tra un autografo e l'altro, attorniato dagli Stati generali della Lega trevigiana e regionale e baciando (quasi) tutte le donne cui firmava il calendario.Se Lega e Grillini hanno colorato di bandiere e striscioni piazza dei Signori e piazza Indipendenza, più tranquillo è stato (almeno dal punto di vista della querelle innescata da Gentilini sui rigurgiti del Piave) il gazebo del Popolo della Libertà in piazza Borsa. Decine di trevigiani comunque si sono fermati a rispondere al questionario sul programma berlusconiano proposto sotto lo stand da Maurizio Demma, Franco Libralato e Domenico Piccoli: "Abbiamo chiesto ai trevigiani le priorità che vorrebbero veder esaudite da chi governerà questa città. Parliamo di sicurezza, famiglia e lavoro, tre cardini fondamentali su cui i cittadini debbono esprimersi e che il nostro programma mette in primo piano". Sulla strategia per le amministrative, i rappresentanti del Pdl restano allineati alle decisioni dei vertici provinciali: il neonato partito appoggerà Gobbo sindaco con una propria lista parallela a quella della Lega e alla Lista Gentilini: "Così fatta, l'allenaza è un'ottima iniziativa. Gentilini con un suo movimento civico d'appoggio è un catalizzatore di voti e magari questo sistema può risolvere questioni interne".Serena Masetto.

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Le colpedi Veronesi futuro ministro Se (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Le colpedi Veronesifuturo ministroSe Veronesi é un eminenza in campo dei tumori, perché non lasciarlo lì invece di fargli fare il ministro? Già ne ha combinati di danni quando é stato ministro della sanità. Invece di fare gli interessi dei pazienti ha fatto quelli dei medici.Non é stato lui insieme a Rosy Bindi a permettere ai medici di fare visite private negli ospedali pubblici?Adesso i medici pensano solo a quello: ad arricchirsi il più possibile effettuando visite private e a fare il meno possibile durante gli orari di servizio in modo che le liste di attesa per le visite mutualistiche si allunghino il più possibile ed i pazienti siano costretti ad andare a pagamento.Lo stesso Veronesi é uno degli uomini più ricchi d'italia e prende anche fino a 1000 euro per una visita.Maurizio MizzoniIl voto di apriletra divisionie distinguoLe elezioni politiche del 2008 verranno sicuramente ricordate come quelle che hanno prodotto la frammentazione. Qualcuno potrebbe obiettare questa frase in considerazione del fatto che nel giro di pochi mesi si sono formati due grandi partiti (il Pd e il Pdl) che hanno raggruppato da un lato il centrosinistra e dall'altro il centrodestra ed hanno effettivamente reso più fluido e sintetico il panorama politico nazionale.Nella realtà dei fatti ci ritroviamo in una condizione che non ricordavo a memoria d'uomo. Alle prossime elezioni ci saranno con tutta probabilità una decina di candidati presidenti del consiglio. Si, avete letto bene, non è un errore. Oltre ai due grandi schieramenti guidati Berlusconi e Veltroni si presentano - ad oggi e in assenza di novità - da Ferrara a Tabacci, dalla Santanchè a Casini fino a Turigliatto e Bertinotti. Per non parlare di Mastella e dei socialisti che non sanno ancora cosa fare ma saranno della partita. Tutti candidati presidenti con lista a seguito. Vi sembra una semplificazione?Non ci sono nemmeno le condizioni per i classici faccia a faccia come nelle scorse elezioni. Per non parlare poi di quello che accadrà a livello locale ove si presentano - non ne sentivamo certo la mancanza visto la confusione che si sta creando - anche i seguaci di Beppe Grillo con la loro civiche, pronti a risolvere i problemi del pianeta. Personalmente non ricordo una confusione del genere, una smania di protagonismo e di "inutile partecipazione". Poi ci sono i così detti "distinguo", ovvero i separati in casa, amici a livello locale ma nemici nel contesto nazionale. Vedi le situazioni del comune di Roma dove il centrosinistra tutto unito (compreso Rifondazione & c.) sosterrà Rutelli, o il caso Sicilia dove l'Udc potrebbe appoggiare il candidato di centrodestra Lombardo. Agli elettori l'ardua sentenza.Sicuramente avranno di che scegliere tra simboli, simboletti e siglette che numericamente contano come un prefisso telefonico, dopotutto siamo in democrazia. Forse, questo è il problema, viviamo in un paese dove ce n'è fin troppa.Giovanni BernardelliConeglianoIl salario minimo?Lo prevedela CostituzioneIn questi giorni si è sviluppato un dibattito in merito all'opportunità di prevedere o meno un salario minimo per i lavoratori subordinati. A tal proposito, vorrei ricordare che esiste già una norma che disciplina la materia. Si tratta dell'articolo 36 della Costituzione che, per comodità del lettore, qui trascrivo: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".Se la cosiddetta crisi della quarta settimana effettivamente sussiste appare del tutto evidente che, nella definizione dei livelli retributivi minimi, non ha trovato applicazione la norma costituzionale sopra richiamata.Luigi FistarolloMira (Ve)Walter,programma fattodi speranzeVeltroni candidato premier del Pd in vista delle politiche di aprile ha presentato il programma politico e lo ha definito: ambizioso e realistico. Appunto perchè ambizioso e considerando solo due fattori: il debito pubblico italiano e la crisi economica appena iniziata, come fa Veltroni a dirlo realistico? Io lo avrei chiamato solo "ambizioso e speranzoso"Rimo Dal TosoPadovaPensioni bloccatema i candidatinon ne parlanoEgregio Direttore, le chiedo ancora una volta ospitalità per richiamare l'attenzione delle forze politiche e delle organizzazioni sindacali sul grave problema delle pensioni bloccate da troppi anni. Ho letto i programmi annunciati dai candidati a governarci per i prossimi cinque anni e sono rimasto mortificato. Nessuno dei due schieramenti ha esplicitamente promesso l'aumento delle pensioni. Si sussurra un provvedimento per le minime, ma niente per le pensioni in generale. Allora faccio sapere a lor signori che con sentenza della Corte dei Conti - Sez. Puglia del 26/01/2005, n. 70 - è stato affermato il principio che la pensione in godimento ai pensionati Inpdap deve essere ricalcolata equiparandola agli stipendi del personale in servizio, in considerazione anche della sentenza n. 501 del 1988 della Corte Costituzionale che si richiamava agli artt. 36 e 38 della Carta Costituzionale. Ciò è quanto viene disposto dalla sentenza citata richiamandosi a quel dettato costituzionale, che spesso e volentieri i governanti di turno citano per negare o approvare provvedimenti che a loro fanno comodo. Ecco signori aspiranti parlamentari, noi pensionati del pubblico impiego vogliamo vengano rispettate la Costituzione e le sentenze della magistratura. Non ci accontentiamo di quell'1,6 per cento di adeguamento al costo della vita, quando è stato dimostrato che sui prodotti più acquistati l'aumento è stato del 4,8. Ciò che noi vogliamo perché ci spetta è la riliquidazione del trattamento pensionistico, bloccato da vent'anni, sulla base dei miglioramenti economici corrisposti al personale in attività di servizio di pari qualifica ed anzianità con decorrenza dalla data di collocamento a riposo.N. CodemoLido di VeneziaChe ci fannoi bambini alla fieradella caccia?Ho letto con grande tristezza che il salone della caccia che si è aperto presso la Fiera di Vicenza sta avendo un notevole successo di pubblico. Viene anche detto che molti genitori hanno portato i loro bambini a vedere gli uccellini, i canarini e i bei fucilini che servono per ucciderli. Ma che bello! Ma che alti valori e profondi sentimenti diamo a questi bimbi! Complimenti ! E poi ci stupiamo se ogni giorno sentiamo di persone che vengono ammazzate, così, tanto per passare il tempo.Francesco CartaVicenza.

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Regionali, in pista il "popolo" di Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Intanto il Pdl brucia le tappe: già pronte le liste. Provincia: il centrosinistra schiera l'imprenditore Diego Travan Regionali, in pista il "popolo" di Grillo I club friulani del comico presentano il loro candidato presidente: partenza sprint per la raccolta delle firme UdineLa lista civica degli "Amici di Beppe Grillo" parteciperà alle prossime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia con un proprio candidato e liste in ogni circoscrizione, certificate ufficialmente dal comico genovese. La presentazione ufficiale, con un intervento introduttivo dello stesso Grillo, è avvenuta ieri a Udine. Il candidato alla presidenza della Regione è Gioacchino Basile ex operaio della Fincantieri e sindacalista Cgil, trasferitosi in Friuli Venezia Giulia anche in seguito ad alcune minacce di carattere mafioso di una quindicina di anni fa. Già nelle prime ore di raccolta delle 6mila firme a sostegno delle candidature, l'adesione è stata di centinaia di elettori.Intanto anche il Popolo delle libertà ha pronte le proprie liste e inizierà domani la raccolta delle firme. Tra i candidati al Consiglio regionale, l'ex vicepresidente della Provincia Paride Cargnelutti e l'ex deputato Daniele Franz.Candidatura a sorpresa invece in vista delle elezioni in Provincia: il Pd ha deciso di proporre agli alleati del centrosinistra il nome dell'avvocato Diego Travan, fondatore del gruppo Interna specializzato negli arredi di alta gamma. È stato lo stesso segretario Cristiano Shaurli, fino a ieri favorito nella corsa alla candidatura, a lanciare l'imprenditore iscritto al Pd. Ma Rifondazione si mostra scettica.Alle pagine III, VII e nel Nordest.

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Lecco: come salvare i risparmi da banche e fondi. Incontro (sezione: Grillo)

( da "Merateonline.it" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Appuntamenti >> Appuntamenti 2 / 3 / 2008 Lecco: come salvare i risparmi da banche e fondi. Incontro LUNEDI 10 MARZO ORE 21 IN SALA TICOZZI A LECCO UN INCONTRO DI ASSOLUTO INTERESSE : COME SALVARE I NOSTRI RISPARMI DA BANCHE E FONDI PENSIONE " Tiro giù la bilancia della loro giustizia e ne mostro i pesi truccati". LO FACCIAMO CON CHI, DA ANNI, E' RICONOSCIUTO, DA AMICI E NEMICI, IL PIU COMPETENTE, ATTENTO, PRECISO, DIFENSORE DEI RISPARMIATORI E SMASCHERATORE DELLE BANCHE IL PROFESSORE UNIVERSITARIO BEPPE SCIENZA MATEMATICO DELL'UNIVERSITA' DI TORINO, consulente di BEPPE GRILLO per le tematiche finanziarie "vedasi intervista allo spettacolo di Grillo " Incantesimi" Autore di diversi libri sul tema "la pensione tradita" "il risparmio tradito" e di centinaia di articoli su quotidiani e riviste. "Tiro giù la bilancia della loro giustizia e ne mostro i pesi truccati". Con questa citazione di Bertolt Brecht, dalla poesia "Scacciato per buone ragioni", si apre il libro di Beppe Scienza La pensione tradita: una dichiarazione di intenti quella di mettere a nudo i lati oscuri dei fondi pensione e del risparmio gestito e di personalità quella di un uomo che non ha paura di dire come stanno le cose e che ha il pregio di farsi capire da tutti. Con un linguaggio chiaro e una verve acuta ci parla non solo di risparmio gestito, ma anche del rapporto tra sistema bancario e potere politico. In Italia la banca per il risparmiatore è diventata il suo peggior nemico Approfittando della sua immagine di sicurezza, che vale però solo per i depositi, negli anni '90 le banche sono partite all'arrembaggio dei risparmi degli italiani, prima coi prodotti del risparmio gestito e poi anche con quelli della previdenza integrativa, oltreché con le loro obbligazioni. Il cliente della banca viene regolarmente indirizzato verso prodotti peggiori dei titoli di stato o rispettivamente delle azioni: la banca guadagna sui risparmi dei clienti procurandogli scientemente danni continui. PER QUESTO e per molto altro - E' UTILE, CONVENIENTE, NECESSARIO PARTECIPARE ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DA CENTRO KHORAKHANE', QUI LECCO LIBERA E LA COMUNITA' DELLA SPORT in Sala Ticozzi. L'INGRESSO E' LIBERO E LA SERATA SARA' RICCA DI CHIARI SUGGERIMENTI, ESEMPI, PROVE E NOMI E COGNOMI PER SALVARE I NOSTRI RISPARMI, grandi o piccoli che siano, DA CHI PER INTERESSE E FURBIZIA VUOLE FARSI RICCO CON I NOSTRI SOLDI. NON VENDENDOCI SOLO CIRIO, PARMALAT, MA ALTRETTANTI MANGIASOLDI COME FONDI, RISPARMIO GESTITO, POLIZZE, OBBLIGAZIONI STRUTTURATE. LUNEDI 10 MARZO ORE 21 IN SALA TICOZZI A LECCO COME SALVARE I NOSTRI RISPARMI DA BANCHE E FONDI PENSIONE CON il prof. BEPPE SCIENZA autore del libro. "il risparmio tradito" consigliato anche da Beppe Grillo e Giorgio Bocca CENTRO KHORAKHANE' Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 2/3/2008 alle 16.53.

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Veltroni e mondo cattolico (sezione: Grillo)

( da "Sicilia, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Veltroni e mondo cattolico Roma. È cominciata ieri alle 8 la seconda delle tre giornate destinate a depositare i simboli in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Complessivamente, tra venerdì e ieri, sono stati depositati quasi 160 contrassegni. Le operazioni si concluderanno oggi alle 16. Il primo simbolo depositato ieri è stato quello del Partito Liberale Italiano. Anche nella seconda giornata sono stati numerosi i simboli di partiti che in realtà fanno parte di uno schieramento e che però sono stati comunque depositati, per evitare di essere imitati. Così sono stati depositati i contrassegni di Forza Italia (124° posto), dei Radicali Italiani e della Lista Bonino per Pannella presidente. La Destra di Storace ha depositato il suo contrassegno al Viminale poco prima delle 13 e così ha fatto il senatore dell'Udc Pietro Cherchi che, qualche ora più tardi, ha depositato il simbolo dell'Udc. Poco prima delle 17 è stato depositato anche il simbolo dell'Udeur. Hanno depositato il loro simbolo, anche i Democratici di Sinistra: Antonio Corvasce, capogruppo consiliare dei Ds nel comune di Barletta, fa parte di un gruppo che, ha spiegato, non intende entrare nel Pd e "vuole continuare la politica dei Ds. Chiediamo di poter essere autorizzati ad usare il nostro simbolo tradizionale". Al 131° posto, ieri, si è piazzato il simbolo del Partito Socialista di Boselli. Non è mancato neanche un simbolo per dire no all'immondizia in Campania: è il simbolo della lista "no alla monneza in Campania-Partito Animalista Ambientalista" ed è ovviamente, un simbolo nuovo, che si presenta per la prima volta alle consultazioni. Saranno poi almeno tre le liste con falce e martello ed è stato depositato anche il contrassegno del Pdm, il Partito Democratico Meridionale fondato dal governatore della Calabria, Agazio Loiero, dopo la sua uscita dalla Margherita. Il candidato premier indicato è Salvatore Audia, coordinatore provinciale di Cosenza del partito. E ieri il segretario della Democrazia Cristiana Angelo Sandri, che ha depositato il simbolo del suo partito, ha fatto sapere di aver denunciato Giuseppe Pizza per truffa aggravata: il contrassegno di Democrazia Cristiana di Sandri e quello della Dc di Pizza depositato al 45° sono simili. I due simboli differiscono per lo sfondo: quello del simbolo di Sandri è bianco, quello di Pizza è blu. Entrambi presentano al centro lo scudo crociato rosso con la scritta "Libertas". Tra le particolarità la presentazione di un simbolo "Forza grillo per l'Italia", i cui seguaci, che si dicono "indipendenti, moderati e autonomi", affermano di riferirsi al grillo come animaletto e di voler intraprendere un dialogo con Beppe Grillo, nei cui ideali si riconoscono. Infine, tra le curiosità, il deposito del simbolo del Pdl: giallo lo sfondo, con la scritta blu e un sorriso con i colori del tricolore.

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Floricoltura, comparto in crescita (sezione: Grillo)

( da "Sicilia, La" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

Economia. Di grande qualità e altamente competitivi i fiori prodotti in provincia di Ragusa Floricoltura, comparto in crescita Il sindaco di Modica, Piero Torchi dovrebbe dimettersi domani dalla carica per candidarsi alle prossime Regionali. Stessa cosa dovrebbe fare anche Giovanni Cosentini, vicesindaco di Ragusa, pronto pure lui a scendere in campo in quella lista dove c'e' gia', come punto sicuro, l'on. Orazio Ragusa, il deputato uscente. Questi nomi sono stati fatti a Palermo nel corso del direttivo regionale dell'Udc a cui ha preso parte anche l'on. Peppe Drago. Si attendono adesso alcuni passaggi a livello locale e poi sara' campagna elettorale anche a Modica per le amministrative. Nell'Udc sono state previste doppie candidature per molti di coloro che saranno in lista. Una scelta di campo per superare la soglia di sbarramento soprattutto al Senato, con l'8%, ma anche per rilanciare il potenziale elettorale a sostegno, in Sicilia del candidato alla presidenza Raffaele Lombardo. Durante il direttivo a Palermo si e' parlato anche delle candidature per ciascuna provincia. Sono stati fatti alcuni nomi ma le decisioni finali sono state rinviate ai tavoli provinciali in queste prossime ore. Un po' piu' nel panico Fi e An alla luce della scelta regionale di fare anche in Sicilia la lista unica del Pdl o forse una doppia lista ma comunque insieme. Alcuni candidati hanno gia' fatto stampare e affiggere i propri manifesti destinati dunque ad essere urgentemente cambiati. Ieri mattina a Modica si e' svolto un direttivo comunale di Fi con a capo il commissario cittadino Nino Minardo. Proprio a lui e' arrivato il sostegno del partito per la possibile candidatura alla Camera. Il gruppo azzurro di Modica intende andare ad indicare un proprio candidato alla regionali. Il nome e' quello dell'attuale assessore Mommo Carpentieri che non ha sciolto la riserva proprio per la novita' rappresentata dalla lista unitaria che in qualche modo cambia, all'ultimo momento, i giochi. Corre anche il Centrosinistra. Il Pd attende di completare le liste che comunque a breve saranno del tutto ufficializzate. Stessa cosa per gli altri partiti a cui potrebbe aggiungersi la lista degli Amici di Beppe Grillo che dopo aver lanciato la candidatura alla presidenza della Regione di Sonia Alfano, potrebbe vedere anche adepti in provincia. M. B.

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Elezioni: Sicilia, 38 simboli (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

02-03-2008 19:33 Sono quattro i candidati a governatore (ANSA) - PALERMO, 2 MAR - Sono 38 i simboli di partiti e movimenti presentati all'assessorato regionale Enti locali per le elezioni regionali in Sicilia. L'ufficio elettorale domani comincia l'esame dei simboli, le opposizioni fino a martedi' pomeriggio.Finora sono 4 i candidati a governatore: Raffele Lombardo (Mpa) centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) centrosinistra, Sonia Alfano 'Gli amici di Beppe Grillo', Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova.Non e'deciso se La Destra di Storace appoggera' Lombardo o no.

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ELEZIONI/ SICILIA, 38 I SIMBOLI PRESENTATI PER REGIONALI APRILE (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 02-03-2008)

Argomenti: Grillo

02-03-2008 19:37 Due anni fa erano 50. Presente anche simbolo blog Miccichè Messina, 2 mar. (Apcom) - Trentotto i simboli di partiti e movimenti presentati all'assessorato regionale Enti locali per le elezioni regionali in Sicilia, che si terranno i prossimi 13 e 14 aprile, entro le 16 di oggi termine ultimo per le presentazioni. Ai 22 di ieri se ne sono aggiunti altri 16. Molti in meno rispetto ai 50 simboli presentati alle elezioni regionali di due anni fa. Allora però le liste furono solo 12. La prassi vuole adesso che domani si cominci con l'esame dei simboli nell'attesa che, entro martedì, sopraggiunga qualche ricorso. I contrassegni resteranno infatti affissi per due giorni in assessorato in modo che chiunque possa prenderne visione. Gli eventuali esclusi potranno presentare entro domenica prossima ricorso alla Corte d'Appello che si dovrà pronunciare entro lunedì. Dalle 9 del 13 marzo alle 16 del 14 potranno poi essere presentate in assessorato le liste dei 9 collegi provinciali e i cosiddetti "listini regionali", il cui capolista è il candidato presidente della Regione. Attualmente all'ambita carica di governatore concorrono Raffele Lombardo (Mpa) per il centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) per il centrosinistra, Sonia Alfano per "Gli amici di Beppe Grillo", e Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova. Tra i 38 simboli depositati figura anche la "@ lista blog" nata dal blog del presidente dell'Assemblea siciliana, Gianfranco Miccichè, che domani incontrerà i suoi blogger, per discutere la presentazione o meno delle liste. Miccichè comunque lascia liberi i blogger sulla questione, saranno loro ad avere l'ultima parola. Questi i simboli depositati secondo l'ordine di presentazione: Partito per la libertà - Alleanza per la Sicilia; Partito popolare nazionale; Alleanza nazionale; Movimento per l'indipendenza per la Sicilia; La sinistra l'arcobaleno - Rita Borsellino; Partito del Sud; Comunisti italiani perla sinistra; Partito socialista; Amici di Beppe Grillo - con Sonia Alfano presidente; Partito socialista democratico italiano; Forza Nuova; Il popolo della libertà - Berlusconi presidente; Forza Italia; Alleanza azzurra Sicilia; Di Pietro Italia dei valori; Democratici autonomisti; Polo civico di centro - partito del popolo siciliano; Movimento per l'autonomia alleati per il Sud; In Sicilia Raffaele Lombardo presidente; Lombardo presidente Sicilia forte e libera; Sicilia autonomia è sviluppo; Anna Finocchiaro presidente per la Sicilia; Movimento federativo civico popolare detto la rosa bianca; Partito democratico - Finocchiaro presidente; Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro; Democratici di centro per la Sicilia; Partito comunista dei lavoratori; Federalisti siciliani; UR laici per l'unità riformista; Agorà liberale; Lista consumatori; Progetto Sicilia; Alleanza siciliana; La destra fiamma tricolore; Nuovo Psi; Sinistra democratica per il socialismo europeo; @ Lista blog; Socialisti autonomisti.

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