HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL   19-3-2008        #TOP


Report "Grillo"

Oltre ai nomi noti anche numerosi (fin troppo) "sconosciuti" ( da "Gazzetta del Sud" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o con la notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il Partito di Alternativa Comunista, capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori.

Casini oggi corteggerà la Cotto ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Invece di un Beppe Grillo - proclama Accornero - abbiamo trovato una persona che dà fiducia. La Provincia ne ha bisogno".\In campagna elettorale potrebbe venire ad Asti anche Antonio Di Pietro. Il movimento politico dell'ex pm di "Mani pulite", guidato ad Asti dal giovane Mario Collucciello, oggi alle 11, nella sala azzurra del palazzo della Provincia,

Alle urne quattro piccoli Comuni La competizione con sedici liste ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lista del Grillo" (che nulla ha a che fare con Beppe Grillo), con Faustino Lodi. Doveva esserci addirittura una sesta lista, la Fiamma Tricolore, che però non è stata ammessa dalla commissione. Più ragionevole è la presenza di cinque liste a Gambolò, il maggiore dei centri lomellini al voto, con i suoi circa 10 mila abitanti.

Ponte sì o no, e giri di valzer ( da "MF Sicilia" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: vengono presentati i candidati della lista "Amici di Beppe Grillo" che sostengono la corsa di Sonia Alfano. Martedì prossimo, infine, il "Giro dell'Italia nuova" del candidato premier Walter Veltroni approda in Sicilia. L'appuntamento è ad Agrigento alle 20. (riproduzione riservata). MF Sicilia - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 056, pag.

I candidati premier sono trentacinque ( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o con la notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il "Partito di Alternativa Comunista", capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando, leader del "Partito Comunista dei Lavoratori".

Io, Paolo Migone, vi farò ridere sulle vostre miserie Stasera lo show del comico: Fedele al mio occhio nero ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E che dice del suo collega Beppe Grillo? "Mi piace molto Beppe. Anche se non è più un collega. E piuttosto un opinionista, non più un comico. Ha il coraggio e ha pure delle belle idee. Io non potrei mai essere come lui, quando fa certi comizi.". E infatti, come ha detto, è deluso dalla politica.

Non ci faremo strumentalizzare Gli Amici di Grillo contro l'opposizione e, in particolare, la Catalano ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La chiave di questo strano comportamento inutilmente ostruzionistico va vista forse proprio nel fatto che sia fallito il progetto di chi contava di strumentalizzarci a fini propri. Peccato, gli è andata male", sentenzia Andrea Zucchi a nome degli Amici di Beppe Grillo. - -->.

Lo sviluppo di un Paese ha una base: la giustizia ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: come ha più volte ricordato Beppe Grillo, in particolare in occasione del famoso e storico V-Day. Avere una parte della Camera e del Senato, macchiata da scandali nazionali, credo sia uno dei mali più grandi dello Stato italiano. Per avere un Paese dove possa realmente svilupparsi e diffondersi la democrazia e l'uguaglianza sociale,

Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza capoluogo". È stata poi estratta l'on.

Oltre 400 persone in piazza per solidarietà con il tibet ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo e le associazioni Andandes e la Via del Cuore). La fiaccolata, che è partita da piazza Sant'Antonio per raggiungere piazza Unità ha riunito inoltre numerosi rappresentanti del Centro Interculturale di Trieste, del Coro Interreligioso cittadino, del Gruppo cittadino di fedeli Baha'i, della Consulta Comunale Immigrati e del Centro islamico della Venezia Giulia.

Nomina degli scrutatori ( da "Centro, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo. La lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo inaugura domani alle 19, in via del Circuito 96, il comitato elettorale, con la presentazione dei candidati. Il programma e i curricula sul sito www.pescaraincomune.it Stefano Casciano.

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo Sonia Alfano presidente". Per l'occasione, si riuniranno tutti i responsabili dei meet up siciliani legati al sito www. beppegrillo. it. RITA BORSELLINO La candidata all'Ars nella lista "Sinistra Arcobaleno" sarà alle 17,30 al cinema Jolly in via Costantino 54 e alle 21 al Centro congressi Marconi in corso VI aprile ad Alcamo per incontrare gli elettori.

Il barbiere che indovina le elezioni "i sondaggi? mi fanno un baffo" - wanda valli ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il suo vanto è aver curato chiome illustri, da Totò a Beppe Grillo, passando per un giovane Celentano e di avere la bottega a disposizione di tutti. La politica? "Quella è una faccenda di cuore". Ormai lo chiamano "il sondaggista della sinistra", in realtà i pronostici sono diventati una scommessa, una sfida con se stesso.

Repulisti choc nei seggi via un presidente su cinque - raffaele niri ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nessuna sorpresa per quel che riguarda le liste: il simbolo dei "Grilli", sedicenti amici di Beppe Grillo, non è stato preso in considerazione (e anche il ricorso è stato respinto: "documentazione palesemente fuori norma"). Altrettanto è accaduto (senza ricorsi) per le due liste "No euro" e "Movimento diversamente abili".

Le liste civiche sono quattro ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: della Città dei Diritti con Beppe Grillo; e Vittorio Meciani, candidato della lista civica Primavera pisana. Sorpresa: il partito comunista dei lavoratori, i seguaci del trotzkista Marco Ferrando, che avevano annunciato l'intenzione di candidare a sindaco l'operaio Daniele Caboni non sono riusciti a raccogliere le duecento firme necessarie per correre.

Brevi ( da "Tirreno, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: leggere il programma della lista Città dei diritti con Beppe Grillo può rivolgersi alla sede di via degli Orafi 12, davanti a quello che il candidato sindaco Paolo Arduini definisce "monumento all'insipienza affaristica pisana che si chiama Mattonaia" dietro Borgo Stretto, i martedì, mercoledì e venerdì ore 10-12 e 18-20.

L'agenda di Luigi Albore Mascia: alle 11,30 al Carlton presentazione dei ca ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: alle 11 nel comitato di piazza Unione per la presentazione dei candidati alla Circoscrizione Portanuova; alle 12 in Comune per gli auguri ai dipendenti; alle 15 in via Casone. Pescara in Comune, la lista degli amici di Beppe Grillo con Stefano Murgo candidato sindaco, inaugura alle 19 il comitato elettorale di via del Circuito 96.

<Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta> ( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ce lo ha chiesto Beppe" "Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta" VICENZA - "Io non avrei mai pensato di entrare attivamente in politica, ma me l'ha chiesto Beppe in persona e non ho potuto rifiutare. Ed ora eccomi qua". Con il candidato sindaco Davide Marchiani, alle amministrative di Vicenza debuttano i "grillini" berici con Lista Civica Vicenza a Cinque Stelle.

La mozione della maggioranza ha un sapore agrodolce per i grillini. Il documento che ha rece ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è stato colto con amarezza e soddisfazione allo stesso tempo dagli amici di Beppe Grillo, che questa sera si riuniranno per discutere di questo tema. "Questo documento è una sconfitta - dice Andrea Zucchi, membro del meet up di Grillo - perchè il Comune ha dimostrato di non voler mettere vincoli alle edificazioni nelle colline.

Gli slinguettari di Trigoria difendono pur i corner battuti in modo truffaldino ( da "Libero" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Si sa che il vaffa di Beppe Grillo in inglese si dice fuck. Ma qui il labiale tentenna. Meglio non farlo sapere. La tecnica di Bassignano in Rai quando l'argomento urta con il suo credo ideologico. Questi irriducibili barboni bianchi sparsi, a raggiera, da ogni trasmissione tv.

"vi racconto le mie canzoni stonate contro la guerra e il potere del denaro" - massimiliano leva ( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: idea di coinvolgere in Libera la mente anche Beppe Grillo, che dà il suo contributo in fondo al brano. "E una canzone che parla di come spesso le parole vengano svuotate del loro significato - racconta Giorgia. - A un certo punto, i produttori del brano si sono accorti che Grillo parlava della stessa cosa durante i suoi spettacoli.

C'E' DEL MARCIO IN SCAMARCIO - ASSEDIATO E PEDINATO DALLE FANS ARRAPATE. UNA VOLTA, GLI SI È AVVICINATA UNA BAMBINA DI NOVE ANNI E GLI HA CHIESTO: "MI TROMBI?" MOCCIA CHE JENA, M ( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Per Beppe Grillo. Un genio". C'è chi lo ritiene il simbolo dell'anti-politica. "Grillo denuncia meglio di chiunque altro le schifezze dell'Italia. Se mi chiamasse per una kermesse ci andrei di corsa. Grillo è Grillo". Da ragazzo hai mai fatto politica?

Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: mentre al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza capoluogo". È stata poi estratta l'on.

<Berlusconi? Fa bene a preoccuparsi> ( da "Corriere.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano partiti comuni".

Il personaggio/ Massimo Fini: "La tv? Farà la fine dell'impero romano, come tutti i sistemi totalitari" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E di Beppe Grillo? "Grillo intercetta un malessere profondo e non ha alle spalle un impianto teorico. Ciò che mi separa da Grillo è che lui pensa che se sostituiamo al petrolio l'idrogeno cambierà qualcosa, secondo me invece non cambierà nulla". (Segue - "Il '68 ha danneggiato le classi proletarie.

SICILIA: S. ALFANO, NELLA MIA LISTA GENTE COMUNE E NESSUN POLITICO ( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente vi e ''solo gente comune e non politici di professione. Lo afferma Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sciiliana, presentando oggi a Palermo le sue liste, dove vi sono 51 persone nelle nove province che ''hanno deciso - spiega - di partecipare attivamente per cambiare il sistema che ha portato la Sicilia alla deriva'

Ordine di candidati e liste per ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Davide Marchiani: Vicenza Comune a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo (lista n.11)5. Massimo Pecori: Casini Udc (lista n.12)6. Achille Variati: Partito Democratico (lista n.1), Variati sindaco (lista n.8), Vicenza capoluogo (lista n.17)7. Lia Sartori: Vicenza Viva (lista n.4), Lega Nord (lista n.9), Il popolo della libertà (lista n.

<Berlusconi? Gli soffieremo nelle orecchie> ( da "Corriere.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano partiti comuni".

Le frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E il simbolo del giustizialismo, e il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo'

CAMPIDOGLIO/ SONDAGGIO SWG: RUTELLI-ALEMANNO AL BALLOTTAGGIO ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Bordon e in parte anche di Grillo pescano nel centrosinistra". Quanto agli altri candidati, Francesco Storace de La Destra resta lontano dalla doppia cifra, attestandosi sul 6%, mentre la vera sorpresa è Serenetta Monti, sostenuta dalla lista "Amici di Beppe Grillo", che arriverebbe addirittura al 5%.


Articoli

Oltre ai nomi noti anche numerosi (fin troppo) "sconosciuti" (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 03 (19/03/2008) Oltre ai nomi noti anche numerosi (fin troppo) "sconosciuti" Candidati premier, un... esercito ROMA Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti e Pierferdinando Casini. Sono sicuramente i più noti "candidati premier", come sono stati ribattezzati da tempo i capolista dei partiti che si presentano alle prossime Politiche, ma in totale sono 35 per la Camera e 36 per il Senato, per 39 liste per Montecitorio e 41 per Palazzo Madama, considerati gli apparentamenti. A fianco dei più noti e più realisticamente veri candidati per Palazzo Chigi, si trovano anche personaggi sconosciuti ai più, a capo di formazioni politiche minori. Sono liste "curiose", come quella del "Partito Impotenti Esistenziali dr. Cirillo", con capolista, ovviamente, lo stesso Giuseppe Cirillo. O Guido Prayer, di "Miogoverno.it", come anche Luigi Ferrante de "Il Loto". E ancora c'è chi si rifà alla rivoluzione francese, come Enrico Andreoni con la lista "Liberté Egalité Fraternité", o chi "gioca" con Pinocchio, o con la notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il Partito di Alternativa Comunista, capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori. E ancora le formazioni autonomiste, oltre alla Lega Nord: non solo Lega Sud di Gianfranco Vestuto, ma anche "L'Intesa Veneta" di Carlo Covi e la Liga Veneta Repubblica di Giorgio Vido. Le schede che verranno consegnate al momento del voto, il 13 e il 14 aprile, non conterranno però tutte queste liste, perché non sono state presentate in tutte le circoscrizioni, e si varierà quindi da zona a zona.

Torna all'inizio


Casini oggi corteggerà la Cotto (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di Pietro Casini oggi corteggerà la Cotto Udc. Il segretario:"Alle Provinciali votiamo compatti per lei e per i nostri candidati nelle sue liste" Centrosinistra. Il Pd aspetta il leader. Psi e Sinistra Arcobaleno vanno all'attacco su lavoro e ambiente Accornero: è nato un laboratorio che può insegnare a livello nazionale In Sala Azzurra la lista dell'ex pm Scanavino: "Troppi precari. Basta" Quelli che vogliono appendere il cappello dell'Udc alle liste Cotto "sono in malafede - dice il segretario provinciale del partito Flavio Accornero - Oppure non hanno capito nulla. O ancora cercano semplificazioni di comodo perché a qualcuno torna utile spacciarle così". Oggi al candidato premier Pierferdinando Casini, in visita elettorale ad Asti (11,45, in municipio), Accornero dirà che qui sta nascendo "un'operazione fuori dagli schemi. Un laboratorio - aggiunge il segretario - un movimento politico naturale che è partito dal basso e che dovrebbe insegnare qualcosa anche a livello nazionale". L'Udc astigiano farà il suo dovere alle Politiche, correrà perché lo scudocrociato ottenga i migliori risultati e superi il quorum. "Ma giù le mani dalle Provinciali" per semplificare, forse in modo persino estremo. "A Mariangela hanno cercato dapprima di sbarrare la strada, poi hanno tentato di ingessarla imponendole liste preconfezionate - prosegue Accornero - Lei ha avvertito che la gente, il popolo, le si raccoglieva intorno. Anche i miei, certo, ma a livello individuale, non perchè il partito ha detto loro di farlo. Io non ho comandato. Semmai ho assecondato. Quando Cotto ha iniziato a fare politica, io portavo ancora i pantoloni corti. Potevo forse imporle qualcosa? Non scherziamo". Stamane Casini inciterà l'elettorato a votare il partito che vede tre astigiani in lista alla Camera-Piemonte "2" (Accornero, Davide Arri e il commercialista Renato Berzano). Alle Provinciali il simbolo con lo scudocrociato, invece, non c'è. Ma è ben rappresentato negli schieramenti civici della Cotto. "Invece di un Beppe Grillo - proclama Accornero - abbiamo trovato una persona che dà fiducia. La Provincia ne ha bisogno".\In campagna elettorale potrebbe venire ad Asti anche Antonio Di Pietro. Il movimento politico dell'ex pm di "Mani pulite", guidato ad Asti dal giovane Mario Collucciello, oggi alle 11, nella sala azzurra del palazzo della Provincia, ha indetto una conferenza stampa per la presentazione dei candidati astigiani alle elezioni provinciali della Lista Di Pietro-Italia dei Valori: appoggia la candidatura a presidente di Roberto Peretti. Presentate con largo anticpo le liste, Sinistra Arcobaleno e Psi entrano in campagna elettorale. Tra i primi appuntamenti, il 25 marzo alla Casa del popolo la presentazione del candidato dal basso. Il 27 è atteso invece il segretario nazionale di Rifondazione Franco Giordano, mentre il 28 toccherà a Grazia Francescato, leader dei Verdi. Il 29 invece, alla presenza di Marilde Provera, capolista al Senato per la Sinistra Arcobaleno, si potrà assistere al film di Daniele Segre "Morire di lavoro" è un viaggio nei cantieri edili raccontato da operai e familiari delle vittime. E il tema del lavoro è uno dei punti salienti del programma elettorale di Dino Scanavino, candidato alla presidenza della Provincia per ik Partito socialista e Sinistra Arcobaleno. "Nell'Astigiano - spiega - l'80% delle nuove occupazioni è precaria. E' un degrado sociale e promuoveremo contratti di qualità e politiche di stabilizzazione dei posti, a partire proprio da chi lavora in Provincia". Attenzione anche a uno sviluppo amico dell'ambiente. "Ha risorse finite e l'attuale modello le divora a una velocità drammatica - sottolinea Scanavino - noi puntiamo a uno sviluppo economico alternativo e armonioso, che sappia valorizzare l'agricoltura locale e i tesori della nostra enogastronomia con un occhio di riguardo all'ambiente". Si punta a un Piano energetico provinciale basato su fonti energetiche alternative e con una raccolta differenziata dei rifiuti al 70%. Si propone una viabilità potenziata nel rispetto dell'ambiente, migliorando la rete stradale esistente e valorizzando le linee ferroviarie minori. "L'acqua inoltre è un bene primario e come tale non può diventare una merce: va gestita da enti pubblici" afferma Scanavino. In tema di sport e di cultura si vogliono creare sinergie nuove sul territorio. E per il futuro, più internet a banda larga e nascita di un vero campus universitario astigiano. \.

Torna all'inizio


Alle urne quattro piccoli Comuni La competizione con sedici liste (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

LOMELLINA.NICORVO, CASTELLO D'AGOGNA , GAMBOLO' E ALAGNA Alle urne quattro piccoli Comuni La competizione con sedici liste Cinque liste in lizza in un paese di appena 370 abitanti, Nicorvo, minuscolo centro tra Robbio e Mortara, dove gli aventi diritto al voto sono 340. E' il caso più paradossale delle elezioni amministrative che in Lomellina interesseranno quattro comuni. A Nicorvo il sindaco uscente, Valter Ruzzoli, si ripresenta alla guida dello schieramento "La Piazza". L'unico degli avversari che appare in grado di farcela è l'ex primo cittadino Giovanni Brocca, che ci riprova con la sua lista "La Bilancia". C'è un terzo pretendente locale, Adriano Bandi, con "Uniti per Nicorvo", che fino a ottobre era assessore e poi ruppe con Ruzzoli. All'ultimo momento sono spuntate altre due liste, la Lega Padana Lombardia, con Giuseppe Minchiotti, e la "Lista del Grillo" (che nulla ha a che fare con Beppe Grillo), con Faustino Lodi. Doveva esserci addirittura una sesta lista, la Fiamma Tricolore, che però non è stata ammessa dalla commissione. Più ragionevole è la presenza di cinque liste a Gambolò, il maggiore dei centri lomellini al voto, con i suoi circa 10 mila abitanti. Anche qui il sindaco uscente ci riprova: è Francesco Marinone, direttore didattico dell'istituto comprensivo cittadino, alla guida del centro-sinistra. Il Popolo delle Libertà gli contrappone Elena Nai, avvocato, già capogruppo di Forza Italia. C'è poi la Civica, che ricandida Luciano Saino, e due gruppi di estrema destra, la Fiamma Tricolore di Luca Battista e Forza Nuova di Emanuele Persendi. Una singolare querelle ha interessato l'estrema destra a Castello d'Agogna per la presentazione della lista "Fascismo e libertà", con un fascio littorio nel simbolo. Per ammetterla la commissione ha imposto di cambiare il nome in "Mfl" e di descrivere il simbolo come "fascio repubblicano". Il candidato è Gianfranco Tesauro. Le liste locali sono due: la "Torre Civica" di Antonello Grivel, ex sindaco e assessore, e "Vivi Castello" di Alessandro Ciarlo. Va alle urne anche Alagna, dove il sindaco Livio Fornasati è morto a gennaio. Il vice sindaco Riccardo Ferrari si candida a prendere il suo posto con la "Lista civica indipendente". Se la dovrà vedere con Renato Lavezzi ("L'alternativa per Alagna") e Alfredo Daolio ("Lega Padana Lombardia").\.

Torna all'inizio


Ponte sì o no, e giri di valzer (sezione: Grillo)

( da "MF Sicilia" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

MF Sicilia Ponte sì o no, e giri di valzer La campagna elettorale nel vivo. Il Ponte sullo stretto torna in maniera prepotente nel dibattito della campagna elettorale. Complice la visita del ministro delle infrastrutture del governo nazionale uscente, Antonio Di Pietro. Che ha ribadito il suo no alla creazione dell'opera ma non ha chiuso completamente la porta. "Al momento il Ponte non rientra tra le priorità infrastrutturali della Sicilia. Ce ne sono di più urgenti. Ma non escludo che un domani si possa discutere anche di questo", ha detto Di Pietro che ha aggiunto: "Per tale motivo non ho sciolto la società nè revocato la concessione". Di segno opposto, invece, le dichiarazioni del candidato del centrodestra alla presidenza della regione, Raffaele Lombardo. Che non solo ha rilanciato la costruzione del Ponte ("resta una priorità") ma ha anche sottolineato l'importanza delle "altre infrastrutture". Intanto continuano i giri di valzer di diversi candidati da uno schieramento a un altro e tra partiti dello stesso schieramento. Dopo Massimo Grillo nei giorni scorsi (dal centrosinistra al Pdl), l'ultimo, in ordine di tempo, è stato quello dell'imprenditore Pietro Murania, già coordinatore di Casa Sicilia Bulgaria. Che ha salutato l'Udc di Casini per abbracciare il Pdl di Berlusconi. E continuano anche gli appuntamenti elettorali. Oggi vengono presentati a Palermo i candidati della lista "Anna Finocchiaro presidente" che sostengono la corsa alla presidenza della regione della senatrice del Partito democratico. Appuntamento nella sede del comitato elettorale di Via Belmonte alle 11,30. Alle dieci, invece, vengono presentati i candidati della lista "Amici di Beppe Grillo" che sostengono la corsa di Sonia Alfano. Martedì prossimo, infine, il "Giro dell'Italia nuova" del candidato premier Walter Veltroni approda in Sicilia. L'appuntamento è ad Agrigento alle 20. (riproduzione riservata). MF Sicilia  - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 056, pag. 2 del 19/3/2008 Autore:.

Torna all'inizio


I candidati premier sono trentacinque (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 19/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Dopo i ricorsi in Cassazione, in Lombardia quattro liste escluse per il Senato I candidati premier sono trentacinque La presentazione di una lista in Corte d'appello a Brescia ROMA Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti ma anche Pier Ferdinando Casini e Daniela Santanchè. Sono sicuramente i più noti "candidati premier", come sono stati ribattezzati da tempo i capolista dei partiti che si presentano alle prossime politiche, ma in totale sono 35 per la Camera e 36 per il Senato, per 39 liste per Montecitorio e 41 per Palazzo Madama, considerati gli apparentamenti. La legge elettorale infatti non contempla il candidato premier, ma obbliga a indicare, al momento della presentazione di liste e candidati, il capo della lista. E quindi, a fianco dei più noti e più realisticamente veri candidati per Palazzo Chigi, si trovano anche personaggi sconosciuti ai più, e a capo di formazioni politiche minori, ma che hanno ovviamente, per il sistema elettorale, la stessa rilevanza dei grandi partiti. Sono liste "curiose" come quella di Guido Prayer, di "Miogoverno.it", come anche Luigi Ferrante de "Il Loto". E ancora c'è chi si rifà alla rivoluzione francese, come Enrico Andreoni con la lista "Liberté, Egalité, Fraternité", o chi "gioca" con Pinocchio, o con la notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il "Partito di Alternativa Comunista", capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando, leader del "Partito Comunista dei Lavoratori". E ancora le formazioni autonomiste, oltre alla Lega Nord: non solo Lega Sud di Gianfranco Vestuto, ma anche "L'Intesa Veneta" di Carlo Covi e la "Liga Veneta Repubblica" di Giorgio Vido. Le schede che ci verranno consegnate al momento del voto, il 13 e il 14 aprile, non conterranno però tutte queste liste, perchè non sono state presentate in tutte le circoscrizioni, e varierà quindi da zona a zona. Ed anche il posto dei contrassegni nelle schede varierà da circoscrizione a circoscrizione. Ieri sono infatti iniziati i sorteggi per la posizione, ed anche in questo caso ogni ufficio elettorale farà il proprio sorteggio. Ieri al Tribunale di Milano, in Corte d'appello, sono state sorteggiate le liste dopo aver preso atto dei ricorsi presentati dalle liste ricusate all'atto del deposito delle candidature. Non ce l'hanno fatta Democratici di Sinistra, Democrazia Cristiana, Meda e Per il Sud. Nel collegio senatoriale lombardo sono così rimaste 17 liste e 15 coalizioni. Ecco l'ordine del sorteggio: Fronte indipendentista Lombardia; Sinistra critica; Per il bene comune; Lega nord e Pdl; Unione democratica per i consumatori; No euro grilli parlanti.; Pcdl; Pli; Sinistra Arcobaleno; Lega per l'autonomia alleanza lombarda; Ps; La Destra; Pd e Idv; Forza nuova; Udc.

Torna all'inizio


Io, Paolo Migone, vi farò ridere sulle vostre miserie Stasera lo show del comico: Fedele al mio occhio nero (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Io, Paolo Migone, vi farò ridere sulle vostre miserie" Stasera lo show del comico: "Fedele al mio occhio nero" di ANTONIO LECCI CON L'OCCHIO nero e il suo impermeabile chiaro, che sembra quasi un camice da dottore, Paolo Migone, volto popolare dello Zelig televisivo, arriva stasera all'Imperfetto, in via Nobili, in città, per aprire una rassegna di cabaret con alcuni degli artisti più interessanti del panorama comico italiano. Alle 21 viene servita la cena, alle 22,30 via allo spettacolo. Quasi un'ora e mezzo di risate suscitate da storie che hanno dell'incredibile, ma che sono tratte dalla realtà. Buonasera signor Migone, come va? "Bene grazie. E a Reggio tutto bene?". A meraviglia. Il suo pubblico l'aspetta con ansia. "Con. chi?" Con ans. Beh, lasciamo perdere. Piuttosto: tutti si occupano di politica nel fare cabaret. Lei, invece, sembra quasi schivarla. Perché? "Ma perché sono deluso dalla politica. Tanti discorsi e poi, sotto sotto, non c'è mai nulla di nuovo. Guardate ad esempio la situazione attuale: Veltroni aveva la grande occasione per fare spazio a nomi nuovi dopo il distacco da Bertinotti. E invece chi c'è dietro? D'Alema. Sono sempre gli stessi.". Alla fine parla di politica... E che dice del suo collega Beppe Grillo? "Mi piace molto Beppe. Anche se non è più un collega. E' piuttosto un opinionista, non più un comico. Ha il coraggio e ha pure delle belle idee. Io non potrei mai essere come lui, quando fa certi comizi.". E infatti, come ha detto, è deluso dalla politica. "Sì, tanto che al momento penso che non andrò neppure a votare. Oppure ci andrò. E farò quello che mi dirà Grillo". Ma non le scappa proprio una battuta sulla politica? "Dai, ti accontento. Hai presente i doposci che si usano sulla neve? Bene. I politici sono come i mumbut: la sinistra è uguale alla destra". Finalmente ci siamo riusciti. Ma immagino che qualcosa in più farà parte del suo spettacolo. "Eh sì, ma non anticipo nulla. Anche perché lo show è in continua evoluzione, fatto pure di improvvisazione con il pubblico". Lei è già stato da queste parti. A Reggio, e pure alla festa della birra di Correggio. "E' vero. Ogni tanto vengo in Emilia. Siete gente allegra. E poi ho un nonno emiliano. Nelle mie vene scorre un po' di sangue delle vostre parti". Lei si ispira a fatti di vita vissuta. "Soprattutto vita domestica. La sera, tante volte, dopo lo spettacolo, mi fermo a mangiare pizza e birra, fuori dal teatro. E trovo uomini, mariti, che si confidano, che mi spiegano le loro avventure quotidiane: la moglie, i figli, la suocera. E io raccolgo ed elaboro. Poi si ritrovano protagonisti delle mie storie sul palcoscenico". Qualche progetto per il futuro? "Beh, intanto la ripresa del Don Chisciotte, che mi ha portato successo l'altr'anno. E poi una puntata speciale in tv, uno spettacolo probabilmente con Paolo Cevoli". Molti suoi colleghi cambiano personaggio, per rinnovarsi. Lei è sempre fedele al comico con l'occhio nero... "A me piace questo personaggio, che parla della vita. Non imito nessuno. Io faccio me stesso sotto forma di fumetto. Spazio fra i vari argomenti e non ho bisogno di cambiare personaggio. Cambiano le storie" . Infine, un invito ai reggiani per il suo show. "Venite numerosi. Vi farò ridere sulla vostra stessa miserie. Parola di Paolo Migone". - -->.

Torna all'inizio


Non ci faremo strumentalizzare Gli Amici di Grillo contro l'opposizione e, in particolare, la Catalano (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Non ci faremo strumentalizzare" Gli Amici di Grillo contro l'opposizione e, in particolare, la Catalano PER ANDREA ZUCCHI, degli Amici di Grillo "è stata scritta una pagina tristissima nella storia della vita democratica della nostra città. Era prevista - per la prima volta nel dopoguerra - una votazione su una petizione proposta e sottoscritta da oltre 2000 firme di cittadini sui temi urbanistici, dell'ambiente e dei trasporti, era a questi cittadini che i rappresentanti del popolo dovevano una risposta". Invece il voto non c'è stato per mancanza del numero legale. Anticipando la riunione annunciata per stasera, il rappresentante dei grillini critica l'opposizione per la sua assenza: "Ci aspettavamo resistenze da parte della maggioranza e invece... è stata curiosamente l'opposizione, al termine del consiglio, a far mancare il numero legale. E' saltata così la votazione, che verrà riproposta nella prossima seduta consiglio comunale. Per carità, niente di contrario alla democrazia, ma perché aver paura di un voto? Cosa è successo? Quali motivi potevano avere partiti e liste civiche dell'opposizione per arrivare ad un gesto così estremo, per di più maturato al cospetto di una proposta proveniente direttamente dai cittadini?". QUESTE le domande retoriche di Andrea Zucchi, che aggiunge: "Di sicuro non ci è piaciuto il comportamento di alcuni come ad esempio quello di Giuseppina Catalano e altri dell'opposizione che volevano darci ad intendere di essere a favore della nostra petizione, dicendo che il documento di Gambini era insufficiente a recepirne i contenuti, quando poi non hanno trovato niente di meglio da fare che presentare un unico strimininzito e ininfluente emendamento, per poi levarsi dai piedi al momento del voto. Se avevano veramente a cuore il senso della nostra petizione, bastava che proponessero un unico e semplice emendamento: quello che chiedeva di impedire varianti al Prg per le colline. Ma forse non era questo che interessava loro, ma solo strumentalizzarci e passare come nostri sostenitori". INSOMMA tutti ad inseguire il consenso degli "Amici di Grillo": "Col senno di poi diventano immediatamente trasparenti e facilmente interpretabili le strane telefonate arrivate nei giorni scorsi ad alcuni di noi da parte di esponenti dell'opposizione che pretendevano di suggerirci come commentare eventuali risultati in un senso o nell'altro. Pensano che non siamo capaci di pensare da soli? E anche gli attacchi di un giornale locale che ci voleva in combutta con la maggioranza ora sono più chiari. Se saremo "buoni" con la maggioranza si vedrà dopo il voto, intanto registriamo che non è loro il grosso della responsabilità di quanto accaduto almeno in termini numerici, visto che erano quasi tutti presenti. La chiave di questo strano comportamento inutilmente ostruzionistico va vista forse proprio nel fatto che sia fallito il progetto di chi contava di strumentalizzarci a fini propri. Peccato, gli è andata male", sentenzia Andrea Zucchi a nome degli Amici di Beppe Grillo. - -->.

Torna all'inizio


Lo sviluppo di un Paese ha una base: la giustizia (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Credo che per molti giovani la politica non sia vista di buon occhio perché esponenti importanti di vari partiti hanno abrogato leggi che tutelavano i diritti dei cittadini e in più sono stati condannati per reati molto gravi come tangenti, false fatturazioni e corruzione, come ha più volte ricordato Beppe Grillo, in particolare in occasione del famoso e storico V-Day. Avere una parte della Camera e del Senato, macchiata da scandali nazionali, credo sia uno dei mali più grandi dello Stato italiano. Per avere un Paese dove possa realmente svilupparsi e diffondersi la democrazia e l'uguaglianza sociale, tutti coloro che hanno subito una condanna grave come associazione mafiosa o terrorismo, non devono, nel modo più assoluto, partecipare alle attività parlamentari proprio come ha proposto Veltroni il 16 febbraio all'Assemblea costituente del Pd con i suoi dodici punti. Puntare in maniera decisa sulla selezione dei candidati alle elezioni politiche in base ad una graduatoria etica impostata su giustizia e legalità, è indubbiamente un passo in avanti storico da non sottovalutare, perché nella storia d'Italia molti criminali hanno avuto campo libero di mettere i propri interessi individuali davanti a quelli pubblici, diventando parassiti della società civile. Per chi lavora e paga le tasse, consapevole di essere governato da alcuni dirigenti che ricevono uno stipendio mensile superiore all'intero guadagno annuo di un operaio, e non contenti hanno contrattato tangenti, speculato contro lo Stato senza permettere la nascita di gruppi forti di controllo dei diritti dei cittadini, dovrebbe rappresentare un duro colpo per il cittadino medio. Ma non è così per tutti. Da un lato i partiti non lasciano spazio alle preferenze dell'elettorato scegliendo spesso dalla segreteria nazionale i propri candidati da mettere in lista, e dal mio punto di vista questo non è democratico perché il mio voto perde valore. Dall'altro lato, bisogna analizzare il dato che ci sono elettori che nonostante conoscano dai giornali, dai libri, dalla televisione e non ultimo dal web, le biografie giudiziarie di personaggi di primo piano del panorama politico, continuino a dare loro il voto, credo sia la delusione più grande. Per me, chi mette la giustizia davanti a tutto, getta le basi anche per lo sviluppo economico, sociale, la sicurezza nelle strade, il lavoro e la ricerca, perché può trovare a disposizione le persone giuste per lavorare per il cittadino. Le primarie del Pd hanno avuto proprio lo scopo di mettere la segreteria nazionale nelle mani dell'uomo giusto meritevole di diventare presidente del Consiglio per gli impegni presi e l'acume intellettuale. Giorgio Nigrelli.

Torna all'inizio


Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

ESTRATTI I CANDIDATI Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto È stato estratto ieri in Comune l'ordine con cui i candidati sindaci e le liste compariranno nella scheda per il voto deol 13-14 aprile. Numero uno è risultata Chiara Garbin, con le liste Pne-Liga veneta e "Vicenza al centro". Segue Massimiliano Primon, con la lista "la Destra". Al terzo posto è stato estratto Riccardo Bocchese con "Partito di alternativa comunista", mentre al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza capoluogo". È stata poi estratta l'on. Lia Sartori, che guida un altro tris di liste: la civica "W Vicenza", quella della Lega nord e quella del Pdl-Popolo della libertà. Subito dietro ecco Claudio Cicero, candidato sindaco con la lista civica "Impegno a 360°", e poi Cinzia Bottene che guida la lista del presidio "No Dal Molin". Seguono Ciro Asproso con La Sinistra-Arcobaleno e la lista "No privilegi politici" guidata da Silvano Giometto. Infine Franca Equizi, leader di "Riscossa democratica". La scheda elettorale riporterà candidati e liste seguendo, in verticale, l'ordine di estrazione di ieri. Per un eventuale ballottaggio al 27-28 aprile, con apparentamenti, si seguirà invece l'ordine di iscrizione delle liste: il numero 1 è andato al Pd.

Torna all'inizio


Oltre 400 persone in piazza per solidarietà con il tibet (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Trieste Oltre 400 persone in piazza per solidarietà con il Tibet La dura reazione delle autorità cinesi alle manifestazioni nella capitale tibetana suscita un'ondata di emozione e solidarietà anche a Trieste, città multietnica per eccellenza, che ha sempre fatto sentire la sua voce su argomenti legati al rispetto dei diritti umani o al dialogo interculturale. Oltre 400 persone di tutte le età - tra loro molti tibetani in esilio in varie città del Nord Est, arrivati a Trieste per la manifestazione - sono scesi ieri sera per le strade del centro cittadino per manifestare a favore della libertà e del rispetto dei diritti umani in Tibet. Numerosi gli striscioni e le bandiere nazionali del popolo tibetano. I manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime della repressione e hanno pregato in lingua tibetana. "Diritti umani in Tibet", "Tibet libero", si poteva leggere sui cartelli innalzati durante la dimostrazione. In prima fila - l'unica famiglia tibetana di Trieste, Jamyang Tsomo, 43 anni, nata in India in esilio, arrivata a Trieste un anno fa assieme alle figlie minorenni, Yangchen Lhamo, 15 anni e Kunga Wangmo, 18. A promuovere la manifestazione il Centro buddista tibetano di Trieste, assieme alla sezione triestina dell'Ong internazionale "Religioni per la Pace", sostenute da una serie di realtà sociali e politiche (Tavola della Pace, lo Zeleni center , il Partito Umanista, il Movimento umanista, il Centro della Cultire, gli Amici di Beppe Grillo e le associazioni Andandes e la Via del Cuore). La fiaccolata, che è partita da piazza Sant'Antonio per raggiungere piazza Unità ha riunito inoltre numerosi rappresentanti del Centro Interculturale di Trieste, del Coro Interreligioso cittadino, del Gruppo cittadino di fedeli Baha'i, della Consulta Comunale Immigrati e del Centro islamico della Venezia Giulia. "Si è trattato semplicemente di una fiaccolata di pace per sostenere i monaci ed il popolo tibetano nella grave situazione attuale a Lhasa, capitale del Tibet" ha notato la monaca del centro buddista triestino Malvina, organizzatrice della manifestazione, che ha sottolineato inoltre le varie adesioni e messaggi di solidarietà arrivati ai manifestanti non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dalla vicina Slovenia.

Torna all'inizio


Nomina degli scrutatori (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pescara Nomina degli scrutatori. Nomina degli scrutatori. è convocata per domani, alle 10, la commissione elettorale comunale che si riunirà nella sede dell'ufficio elettorale, in via Calabria 4, per procedere alla nomina degli scrutatori destinati alle sezioni elettorali per le consultazioni del 13 e 14 aprile e l'eventuale ballottaggio del 27 e 28 aprile. Il Popolo della libertà. Si terrà oggi alle 11.30, all'hotel Carlton, la presentazione dei candidati al consiglio comunale della lista del Popolo della libertà. Saranno presenti il candidato sindaco Luigi Albore Mascia e il senatore Andrea Pastore. Luigi Albore Mascia. Il candidato del Pdl Luigi Albore Mascia parteciperà alle 18 all'apertura della campagna elettorale del candidato al consiglio Nazario Pagano all'hotel Carlton. Alle 18.45 incontro con i cittadini nella sede del comitato elettorale in corso Umberto. Taglieri al Dopolavoro Fs. Il candidato del Pd Gino Taglieri parteciperà oggi alle 17 a un incontro al bocciodromo del Dopolavoro ferroviario, in corso Vittorio Emanuele 257. Presenti Luciano D'Alfonso e Pina Fasciani. Donato Di Matteo. è stato aperto in piazza Salotto 33 il comitato elettorale di Donato Di Matteo, capogruppo del Pd in consiglio regionale e presidente degli Abruzzesi del mondo. Gianni Teodoro. Il candidato sindaco della Lista Teodoro sarà domani alle 9.30 al mercato della strada parco; alle 12 riceverà le associazioni sportive nel comitato elettorale di via Chieti. Alle 18, all'auditorium Castellamare, presentazione delle tre liste che lo sostengono. Luciano D'Alfonso. Oggi alle 15.30 il sindaco Luciano D'Alfonso inaugurerà in via Tavo, di fronte al civico 159, il "Parco dell'infanzia", con giochi per i piccoli e una struttura coperta. Carlo Masci. Il candidato a sindaco dell'Udc e di Pescara futura sarà oggi, tra l'altro, a piazza Duca e sulla strada parco (ore 9). Alle 21 manifestazione al porto turistico. Partito socialista. Il Partito socialista presenta oggi alle 15.30 i suoi candidati nella sede di via Paolucci. Presenti i capilista alla Camera e al Senato Mauro Del Bue e Gaetano Cuzzi. Amici di Beppe Grillo. La lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo inaugura domani alle 19, in via del Circuito 96, il comitato elettorale, con la presentazione dei candidati. Il programma e i curricula sul sito www.pescaraincomune.it Stefano Casciano. Il candidato del Pd incontrerà ogalle 9 i cittadini al mercato della strada parco. Licio Di Biase. Sopralluogo, oggi alle 9.39, del candidato sindaco dei Cattolici e democratici Licio Di Biase in via Raiale con il candidato Silvio D'Alanno per incontrare i residenti e verificare le condizioni del quartiere. Angelo Tenaglia. Il capogruppo uscente del Pd inaugura oggi alle 18.30, in via Mazzini 208, il comitato elettorale. Presenti Luciano D'Alfonso e Pina Fasciani.

Torna all'inizio


Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

SONIA ALFANO Alle 10 all'hotel Jolly al Foro Italico si presentano tutti i candidati delle liste provinciali del movimento "Amici di Beppe Grillo Sonia Alfano presidente". Per l'occasione, si riuniranno tutti i responsabili dei meet up siciliani legati al sito www. beppegrillo. it. RITA BORSELLINO La candidata all'Ars nella lista "Sinistra Arcobaleno" sarà alle 17,30 al cinema Jolly in via Costantino 54 e alle 21 al Centro congressi Marconi in corso VI aprile ad Alcamo per incontrare gli elettori. In entrambi gli appuntamenti, sarà accompagnata da Nichi Vendola. ANNA FINOCCHIARO Alle 11,30, la candidata alla presidenza della Regione del centrosinistra presenterà nella sede del comitato elettorale di via Principe di Belmonte 25 i componenti delle lista "Anna Finocchiaro presidente Per la Sicilia". MASSIMO FUNDARO' L'esponente di "Sinistra democratica" sarà alle 18,30 a Villa Di Pasquale a Ragusa con Gianni Battaglia, Orazio Licandro, Rosario Rappa e Pino Sgobio per aprire la campagna elettorale. NICOLO' NICOLOSI Il candidato del "Movimento per l'autonomia" sarà alle 18,30 allo Scalea club di via Faraone 2 per un confronto con i rappresentanti delle professioni tecniche e giuridiche. Saranno trattati i temi legati alla normativa urbanistica e dei lavori pubblici in Sicilia. a cura di Vassily Sortino.

Torna all'inizio


Il barbiere che indovina le elezioni "i sondaggi? mi fanno un baffo" - wanda valli (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Genova Nel suo storico negozio in vico dei Caprettari sono passati anche Prodi, Fassino e D'Alema Il barbiere che indovina le elezioni "I sondaggi? Mi fanno un baffo" "Siamo 6 a 4 per Berlusconi, ma non è finita. A Genova la sinistra al 10 per cento" WANDA VALLI L'uomo dei sondaggi umani, lavora in centro storico nella Barberia di vico dei Caprettari, comperata dal Fai (Fondo italiano per l'ambiente) per salvaguardare gli interni in puro liberty, affidata a lui per la gestione, dal 1992. Si chiama Emanuele Giugno, taglia e sfuma capigliature da quasi mezzo secolo e, per diletto, prepara pronostici politici. Umani, perché a lui non servono proiezioni matematiche, statistiche, confronti. Mannheimer e Pagnoncelli, con grafici, tabelle e interviste incrociate, gli fanno un baffo. A Emanuele Giugno basta un po' di tempo, quello che serve per mettere a proprio agio la gente, per parlare e guardarla in faccia, mentre lavora di forbici in quello splendore di negozio piccolo piccolo, con le piastrelle azzurre o giallo oro, che sanno di moresco. Finora ha sempre azzeccato il risultato, anche nel 2006, quando "la promessa all'ultimo secondo di Berlusconi di togliere l'Ici sulla prima casa, gli ha portato secco un milione di voti". Era il giorno del duello finale Prodi-Berlusconi a "Porta a Porta" di Bruno Vespa, un altro che se passa da Genova va da lui a farsi sistemare la capigliatura. Anzi, è Emanuele che gli ha cambiato il look, grazie alla sua specializzazione professionale: "mi occupo di chi ha pochi capelli, il segreto è uno solo, scalare molto sui lati per far risaltare meno il vuoto sulla testa". Nella Barberia, si è visto Fassino: "gli ho detto, mangi un po' è così magro", nel 2006 sono venuti a visitare il negozio Prodi e la moglie Flavia, e poi Massimo D'Alema: "lui arriva con Marco Buscaglia, quando c'è il Nautico un salto lo fa, s'informa di come va". Se ci sono elezioni chiede pronostici? "ma certo, così, per sapere un po'". Il suo vanto è aver curato chiome illustri, da Totò a Beppe Grillo, passando per un giovane Celentano e di avere la bottega a disposizione di tutti. La politica? "Quella è una faccenda di cuore". Ormai lo chiamano "il sondaggista della sinistra", in realtà i pronostici sono diventati una scommessa, una sfida con se stesso. Tanto che annuncia "se sbaglio quelli della Liguria, metto fuori un cartello con scritto, chiuso causa sondaggi". Eppure, confessa, "stavolta la partita è più difficile". Così da oggi prepara i suoi strumenti, un foglio diviso in due, per destra e sinistra, e tanti puntini per i voti. Il metodo ha il suo cuore pulsante nel negozio: "così non ce ne sono più molti, gli altri sono saloni pieni di lavoranti, ti senti un estraneo. Invece qui, parlo con le persone, mi prendo il tempo che occorre, capisco cosa vogliono, guardandoli negli occhi. Se raccontano una cosa e ne pensano un'altra, gli occhi li smascherano". Che cosa vuole la gente adesso?. La risposta è sicura, l'ha già detta a quelli del Pd: "pensione minima pulita, senza tasse, così uno qualche soldo può rimetterlo in circolo. Se Veltroni lo annuncia, sposta tanti voti quanto l'Ici di Berlusconi". I giovani? "Anche loro sono preoccupati per la loro pensione, bisogna salvarla sempre". Oggi, a un mese dal voto, che cosa segnala il sondaggio umano di Emanuele? Lui gioca di forbici su una capigliatura consistente, come la sua, e sentenzia "6 a 4", dove il 6 sta per Berlusconi e il 4 per Veltroni "sta sfondando e sta recuperando, ma per adesso va così". Come finirà? "Difficile, è ancora presto, azzardo: chi vince avrà uno o due punti di scarto, non di più". Poi spiega: "In un giorno, per esempio, ho avuto 8 clienti per Veltroni e 2 per Berlusconi, la gente si è scocciata molto per la battuta sulla precaria che deve sposare un milionario, era una cosa detta così, è ovvio, ma lui ha perso un bel po' di voti". Arriviamo a Genova e la Liguria, terreno di casa. Il Pd? "Qui va bene, sono tranquillo". La Sinistra? "A Genova un 10 per cento lo prende, un po' di falce e martello è rimasta, in Italia Bertinotti ha sempre un seguito, ma gli operai ormai non credono più". SEGUE A PAGINA V.

Torna all'inizio


Repulisti choc nei seggi via un presidente su cinque - raffaele niri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Genova Repulisti choc nei seggi via un presidente su cinque Ecco le schede: Santanché "brucia" Pd e Silvio La prossima tornata elettorale costerà alle casse comunali due milioni e mezzo La Corte d'appello ha sostituito con le riserve 207 responsabili di seggio su 972 RAFFAELE NIRI "Voti di lista in bianco". "Riepilogo incompleto". "Risultati incongruenti". Nessuno parla di brogli, ma la sostanza non cambia: la Corte d'Appello ha licenziato un presidente di seggio genovese ogni cinque - ad essere pignoli 207 su 972 - sostituendolo immediatamente con le riserve ("per fortuna abbiamo la panchina lunga" è la battuta che girava ieri mattina, a Palazzo di Giustizia). Il fenomeno non ha precedenti nella storia repubblicana: si tratta del maggior "repulisti" nell'albo dei presidenti di seggio mai avvenuto a Genova e anche se la decisione non è collegabile alla scoperta di eventuali brogli, è sintomo di una impressionante serie di disattenzioni. Repubblica, pochi giorni dopo le elezioni comunali, aveva reso noto il rapporto del capo dell'Ufficio elettorale. Allora si parlava di 143 sezioni trovate con le mani nel sacco: "Risultati dello scrutinio dei candidati sindaco inesistente", "Il presidente è stato riconvocato alle sei del mattino per rifare completamente i conteggi evidentemente errati", e così via. Nessun dolo: una serie impressionante di errori. Perché adesso, a Palazzo di Giustizia, si escludono con decisione eventuali brogli? "Ci sono state trenta verifiche diverse ordinate dai magistrati, ma solo in due casi, quello della consigliera provinciale di Di Pietro e quello del consigliere municipale di An, sono state individuate irregolarità - è la spiegazione offerta da un altissimo magistrato - E anche in questi due casi non sono stati riscontrati brogli, ma errori di copiatura, disattenzioni". Così, ieri a mezzogiorno, le procedure per la formazione della scheda elettorale sono andate un po' a rilento, tra sguardi sospettosi e numerosi "inviati speciali" andati irritualmente a controllare la Corte d'Appello. Con una fortuna sfacciata la lista della Santanchè e di Storace è uscita prima nella lista al Senato e seconda, subito dopo la lista di Giuliano Ferrara "Aborto? No grazie", alla Camera. Fortunelli anche Turigliatto e quelli di Sinistra Critica: la loro falce e martello sarà terza nella scheda al Senato e quarta in quella della Camera. Nella lotta tra i due Poli in Liguria ha avuto la meglio, in entrambe le occasioni, Veltroni: al Senato il Partito Democratico è secondo in lista (il Pdl è ultimo) alla Camera il Pd è quinto e il Pdl sesto. Vista la delicatezza del momento, le estrazioni dei singoli simboli sono state guidate direttamente dal presidente della Corte d'Appello Giancarlo Bonetto (il Senato) e dal presidente della quarta sezione Giovanni Russo, per la Camera. Nessuna sorpresa per quel che riguarda le liste: il simbolo dei "Grilli", sedicenti amici di Beppe Grillo, non è stato preso in considerazione (e anche il ricorso è stato respinto: "documentazione palesemente fuori norma"). Altrettanto è accaduto (senza ricorsi) per le due liste "No euro" e "Movimento diversamente abili". Alla fine potremo scegliere tra quattordici simboli diversi alla Camera e tredici al Senato (dove Giuliano Ferrara non si presenta). A proposito del direttore del "Foglio" è sua la prima ammenda: aveva affisso i suoi manifesti su "aborto provocato da un reality show" a casaccio, negli spazi comunali non ancora distribuiti tra i partiti. Il Comune li ha immediatamente coperti e la lista del giornalista dovrà pagare una multa e le spese di copertura. Intanto, proprio in queste ore, 972 presidenti di Genova e provincia stanno ricevendo le convocazioni per il 13 e 14 aprile: tradizionalmente almeno un quarto di loro rinuncerà e scatteranno subito le sostituzioni (nell'albo i nomi potenziali sono oltre quattromila). Del resto, dal punto di vista economico, non c'è da diventare ricchi: per due giorni e mezzo di lavoro il compenso è di 176 euro lordi per gli scrutatori "semplici" e 220 euro per i presidenti di seggio. Poi, una volta pronta la griglia dei presidenti, scatterà la caccia agli scrutatori: alle ultime comunali su un totale di 2.466 estratti nel solo territorio comunale, ben 1.201 risposero "no, grazie". Ma quanto costerà la prossima tornata elettorale? A Palazzo Tursi hanno già iniziato a fare i conti e fanno paura: due milioni e mezzo di euro, ma in questa cifra bisogna contare proprio tutto, dal pagamento dei singoli scrutatori agli straordinari da versare ai dipendenti dell'Anagrafe, dal costo della luce negli edifici pubblici all'allestimento e disallestimento dei seggi.

Torna all'inizio


Le liste civiche sono quattro (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Firenze Una col centrosinistra, una col centrodestra Le liste civiche sono quattro I due candidati sindaco appoggiati da più formazioni sono Filippeschi (Pd) e Tangheroni (Pdl) Quattordici simboli, otto candidati a sindaco, quattro liste civiche, una a testa per centrodestra e centrosinistra e due che corrono da sole. Sono questi i protagonisti della campagna elettorale che si concluderà con il voto amministrativo del 13 e 14 aprile. I candidati sostenuti da più di una lista sono due: Marco Filippeschi, a cui sono collegati il Pd, l'Italia dei Valori, il Partito socialista e In Lista per Pisa e Patrizia Paoletti Tangheroni, candidata del Pdl ma anche di Lega Nord, Rinascita Pisa e Monarchici uniti. C'è poi Carlo Scaramuzzino, candidato della Sinistra Arcobaleno con Rifondazione comunista, Verdi, Sinistra Democratica e due consiglieri uscenti del Pdci, Alberto Bozzi (ex capogruppo in Comune) e Massimo Barbieri (in circoscrizione). Gli altri cinque aspiranti sindaco sono: Lucia Mango, sostenuta dal Pdci, che per non rinunciare al simbolo della falce e martello non ha voluto confluire nella Sinistra arcobaleno; Sonia Avolio, candidata della Destra Fiamma Tricolore; Luca Titoni dell'Udc; Paolo Arduini, della Città dei Diritti con Beppe Grillo; e Vittorio Meciani, candidato della lista civica Primavera pisana. Sorpresa: il partito comunista dei lavoratori, i seguaci del trotzkista Marco Ferrando, che avevano annunciato l'intenzione di candidare a sindaco l'operaio Daniele Caboni non sono riusciti a raccogliere le duecento firme necessarie per correre.

Torna all'inizio


Brevi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pisa BREVI ITALIA DEI VALORI PICCHI IN LISTA PISA. Nel pubblicare la lista dell'Italia dei Valori per le amministrative non è stato inserito il nome di Andrea Picchi, 22 anni, nato e residente a Pisa, membro del direttivo di LiberaPisa con delega a turismo e attività produttive. Con lui sono candidati nella lista Idv altri 4 esponenti dell'associazione radicale LiberaPisa: Marco Cecchi (presidente e numero 2 della lista), Camilo Emiliano Rosas, Luca Nicotra e Massimo Strangio. SEDE APERTA IN VIA DEGLI ORAFI LA CITTà DEI DIRITTI PISA. Chi vuole discutere, consigliare, proporre, leggere il programma della lista Città dei diritti con Beppe Grillo può rivolgersi alla sede di via degli Orafi 12, davanti a quello che il candidato sindaco Paolo Arduini definisce "monumento all'insipienza affaristica pisana che si chiama Mattonaia" dietro Borgo Stretto, i martedì, mercoledì e venerdì ore 10-12 e 18-20. STAMANI IN MUNICIPIO NOMINA DEGLI SCRUTATORI PISA. Oggi alle 9, nella Sala Rossa di palazzo Gambacorti, la commissione elettorale comunale procederà alla nomina degli scrutatori per i seggi elettorali delle elezioni politiche e amministrative. Le nomine degli scrutatori sono valide anche per l'eventuale turno di ballottaggio del 27 e 28 aprile. La seduta della commissione elettorale è aperta al pubblico. INCONTRO CON PAOLETTI COMITATO VIA GARIBALDI PISA. Oggi alle 18,30 Patrizia Paoletti Tangheroni incontrerà il comitato civico di via Garibaldi. Si parlerà soprattutto di viabilità e parcheggi.

Torna all'inizio


L'agenda di Luigi Albore Mascia: alle 11,30 al Carlton presentazione dei ca (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ndidati del Pdl al consiglio comunale; alle 18, al Carlton, intervento all'apertura della campagna elettorale di Pagano; alle 18.45 incontro nel comitato di corso Umberto; alle 19.30 incontro a Fontanelle. Gli impegni di Carlo Masci. Alle 9 incontro con i commercianti del mercato di piazza Duca e strada Parco; alle 20,30 incontro con i sostenitori in una casa privata. Gianni Teodoro incontrerà i cittadini alle 9,30 al mercato della strada parco; alle 12 visita delle associazioni sportive al comitato di via Chieti; alle 18, auditorium Castellammare, presentazione delle liste. Luciano D'Alfonso sarà alle 10 al mercato sulla strada parco; alle 11 nel comitato di piazza Unione per la presentazione dei candidati alla Circoscrizione Portanuova; alle 12 in Comune per gli auguri ai dipendenti; alle 15 in via Casone. Pescara in Comune, la lista degli amici di Beppe Grillo con Stefano Murgo candidato sindaco, inaugura alle 19 il comitato elettorale di via del Circuito 96.

Torna all'inizio


<Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta> (sezione: Grillo)

( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-03-19 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Verso le elezioni Intervista a Davide Marchiani, candidato per Vicenza a Cinque Stelle: "Ce lo ha chiesto Beppe" "Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta" VICENZA - "Io non avrei mai pensato di entrare attivamente in politica, ma me l'ha chiesto Beppe in persona e non ho potuto rifiutare. Ed ora eccomi qua". Con il candidato sindaco Davide Marchiani, alle amministrative di Vicenza debuttano i "grillini" berici con Lista Civica Vicenza a Cinque Stelle. Un progetto "rivoluzionario" come gli stessi simpatizzanti amano definirlo. In attesa che in città arrivi lui, Beppe Grillo, a "benedire" la sua lista emergente in terra vicentina. Cosa l'ha spinta a candidarsi a sindaco? "Beh, innanzitutto me l'ha chiesto Beppe in persona e questo mi ha lusingato e colpito. Come facevo a dire di no? Ed ora eccomi qui, candidato sindaco. Io non avrei mai pensato di entrare attivamente nella politica, ma credo nello spirito di rivoluzione di Grillo e sono così schifato dall'attuale panorama partitico che, alla fine, ho deciso di compiere il passo". Quali sono i punti cardine del vostro programma? "Innanzitutto noi crediamo nella rete dei cittadini. Dunque siamo pronti a far nostre delle buone idee suggerite da altri; idee che, ad esempio, si possono tradurre in progetti urbanistici o in una mobilità che già ha avuto successo in altre parti del Paese. Altra caratteristica della nostra lista è che è composta volutamente da gente che non ha mai avuto altre esperienze politiche e che, soprattutto, ha la fedina penale pulita". Parola d'ordine trasparenza dunque. "Non solo: tutti i candidati hanno sottoscritto un impegno secondo il quale, se una volta eletti quella fedina penale si dovesse sporcare, subito si dimetterebbero. Detto questo, ricordo che fra i punti principali del nostro programma per le amministrative ci sono la democrazia partecipata e fra gli strumenti ammini-strativi va inserito il bilancio ambientale". Che posizione avete sulla realizzazione della base Usa all'aeroporto Dal Molin? "Noi siamo per il No alla base Usa, la difesa del servizio inerente l'acqua affinché rimanga pubblico. Ma promuoviamo anche una connettività garantita in tutta la città, nuova mobilità e una gestione più responsabile dell'energia, prendendo innanzitutto in considerazione le fonti rinnovabili. Nella passata amministrazione è mancato completamente il rispetto per il cittadino che, praticamente, non è mai stato ascoltato da palazzo Trissino. Questo non deve più succedere. Noi, anzi, partiamo proprio dai cittadini: accogliamo le loro idee, ne favoriamo lo scambio e siamo pronti ad accogliere le proposte più giuste per la città di Vicenza ". C'è qualche altra formazione politica, nel panorama elettorale amministrativo, con cui potreste apparentarvi, magari per l'eventuale ballottaggio? "Assolutamente no. Noi ci siamo proposti proprio per essere alternativi al sistema odierno della politica che, lo ripeto, ci ha schifato. Dunque non credo proprio che ci saranno alleanze. L'alternativa a noi? Suggeriamo ai cittadini il non voto. Oppure di emigrare lontano". S.M.D. \\ Nella nostra lista solo gente con la fedina penale pulita L'alternativa a noi? Suggeriamo ai cittadini il non voto La edelre 2? Noi siamo per il No alla base Usa.

Torna all'inizio


La mozione della maggioranza ha un sapore agrodolce per i grillini. Il documento che ha rece (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di THOMAS DELBIANCO La mozione della maggioranza ha un sapore agrodolce per i grillini. Il documento che ha recepito in parte le richieste contenute nella petizione "Siamo poeti" e altre le ha modificate, è stato colto con amarezza e soddisfazione allo stesso tempo dagli amici di Beppe Grillo, che questa sera si riuniranno per discutere di questo tema. "Questo documento è una sconfitta - dice Andrea Zucchi, membro del meet up di Grillo - perchè il Comune ha dimostrato di non voler mettere vincoli alle edificazioni nelle colline. Ma c'è anche una vittoria e cioè l'obbligo per tutte le nuove edificazioni di una classe energetica non inferiore alla B. Interlocutoria, invece, la parte sulla mobilità e la Ztl". La richiesta della petizione di "scongiurare ogni nuovo insediamento abitativo nelle zone collinari" è stata stralciata dalla mozione, giustificandola con il fatto che non ci saranno incrementi volumetrici rispetto al Prg. Il sostanzioso risparmio energetico è stato invece inserito nel documento attraverso un emendamento acciuffato per i capelli durante la seduta del consiglio comunale di lunedì sera. Alla fine tutta la minoranza si è astenuta dal voto (compresi I Liberi per Pesaro e Di Domenico del Pdl che inizialmente sembravano propensi a votare) e l'approvazione è sfumata per mancanza del numero legale. Se ne riparlerà mercoledì 26 marzo. "Durante il consiglio - continua Zucchi - abbiamo applaudito ironicamente verso l'opposizione che è uscita impedendo il voto. Si è trattato di una strumentalizzazione politica". La Catalano dei Liberi ha presentato un emendamento con il quale chiedeva di predisporre un elenco conoscitivo degli interventi di nuove edificazioni del Prg. La sua bocciatura ha provocato il mancato voto della lista civica: "Dovevano presentare un emendamento chiedendo di non costruire sulle colline. Solo così ci avrebbero aiutato", conclude il grillino Zucchi.

Torna all'inizio


Gli slinguettari di Trigoria difendono pur i corner battuti in modo truffaldino (sezione: Grillo)

( da "Libero" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sport 19-03-2008 Gli slinguettari di Trigoria difendono pur i corner battuti in modo truffaldino di GIAN MARIA GAZZANIGA Vale per l'Italia, il detto che tutto il mondo è paese. Un paese, nella fattispecie, altamente globalizzato. "Paisà, anche tu da queste parti? Va buono, dividiamoci sta tartina imburrata". E come spariscono le tortine ingoiate dalle osterie mediatiche. Dove le risse e i discorsi con i toni vinaioli assumono frequenze recidive. Poi, quali torrenti, fiumiciattoli e rigagnoli gonfi d'acqua, confluisono nel grande fiume di Biscardi, alveo di tutte le gnuccagini slinguettare. Mi sono stufato della ruffianeria coalizzata e dei vari distributori di tartine infilatisi nei giornali e nelle tv. Tanto per cominciare, non condivido una sola riga di quanto umidifica Ivan Zazzaroni, con quei sorrisi al melograno e la zazzera cespugliosa. Mi attengo al modo di fare giornalismo in vigore a Libero, diretto da Vittorio Feltri, palestra di confronto senza restrizioni e correnti di pensiero incanalati. Fosse diversamente, dice il nostro director, sarebbe come andare al Polo Nord con un frigo bar sulle spalle. La verità è che sport e politica non fanno più satira. I loro match cortigianeschi finiscono invariabilmente 0-0. Oggi satira e senso di umorismo sono andati in soffitta con le cianfrusaglie. Oppure da Gene Gnocchi tramite una finestrella sulla Gazzetta con due bersagli fissi: Ronaldo e l'Inter. Caspiterina, manco le insaponate di quella poiana di Giorgio Martino, che va da Biscardi con gli stessi sproloqui untuosi dei tempi Rai, sotto il segno della Dicì. Quelle facce toste e slinguettare abbinate alla piadina romagnola. Qui è un altro bel match tra Zazzaroni e Crudeli. Con ogni probabilità è Crudeli il n° 1. Non c'è collegamento da Milano, senza che il nostro compare alla Casadei, non dica a Roma, Firenze e ora anche a Napoli, quanto segue: "sapete con quanta stima e affetto seguo il vostro calcio". Complimenti. Lo faremo cittadino onorario di quelle giunte. Si vede che gode ad essere riconosciuto e applaudito dalla claque. Ma questo non è giornalismo né informazione corretta. E' rifare il verso alla musica di Raul Casadei. Non rilevo differenza tra il romagnolo Zazzaroni e Crudeli. Entrambi hanno un non so che di funesto nell'abbracciare pronostici e personaggi. Gilardino, ad esempio, non si è più ripreso dalla stretta di Zazzaroni, bisognoso di essere restituito ai balli sotto le stelle. Ora anche Mancini, oggetto di sfringuellate e consigli pericolosi, avverte brividi. Dimostrato che lo sviolinante è come portasse la iella in casa. Brava l'Inter a respingere l'effetto domino, vagheggiato e invocato da gufi e civettoni, tuttavia osservate come va il circo mediatico, massicciamente costituito da Biscardi e le tv che ne hanno copiato l'idea. Biscardi esulta perché la furbata di quel cor-ner a doppio uso non ha portato al gol. Capite? Non conta il modo truffaldino di battere un corner o una punizione, bensì il gol fatto o non fatto. L'Europa si scioglierà commossa sino alle lacrime davanti al vessillifero commerciale della moviola in campo. Ma serve forse per far cambiare parere al giudice sportivo circa la prova tv? No, giacché lo scalpo tentato da Vieira ai danni di un avversario non è giudicato violento. Nedved che tira una maglia sì, benedetti indiani che battono il generale Custer pure con un pallone. Certo ha più classe Carracci parlando della Fiorentina. Di sicuro è più credibile Ma- riella Scirea, quando affronta la tesi lagnosa di tale Paolo Del Genio, da Napoli, del collega Bruno Bernardi, itinerante senza costrutto. Violenza la trionferà sino a quando non taceranno le voci del vittimismo insurrezionale. Ma la sentite la fringuella da Napoli? Vorrebbe dare vittoria al Napoli a tavolino, perché c'era un fallo prima del gol della Juve. Il Napoli, in compenso, si tiene i rigori inventati all'andata. Con questa logica sublime andiamo al derby di Roma e all'Inter capolista che fa "tiè!" all'ef fetto domino invitando il pentito Mancini ad una mossa doverosa: rimediare ai danni procurati. Per il resto non c'è via d'uscita. Si continua a usare i centimetri trascurando i contropiede. Ma per parlare di contropiede bisogna capire di calcio, invece qui escono tutti dalla sartoria dei centimetri, dove tagliano le partite. Da Napoli una lezione di giornalismo, roba da chiamare il 118 o il 113. Non dirò più a Telelombardia di ricorrere alle barelle per Bosio che fa le pagelle deliranti o per Denti vestito da pesce pagliaccio. Sono lievi e obiettivi rispetto al napoletano Del Genio che tuona: "Non siete più abituati a sentirci. Dovete rispettarci. Del Piero suggestiona gli arbitri. Ricordo che lo faceva anche Maradona" e via svicolando. Ma si può continuare così? Stanno incendiando la tifoseria napoletana con le fandonie. E Biscardi, a sua volta che ruggisce: "Tranquilli, sono qua io ad assicurare protezione a Napoli". Ma lasciate in pace l'Inter che stramerita il primo posto. Non è come dice Paolo Liguori a Controcampo. C'è una sola squadra, la Juventus, che onestamente avrebbe diritto di lamentarsi; non la Roma. Non si parla più di calcio. Si fanno cataste di occhiatacce e reazioni nevrotiche ad ogni sostituzione. Esperti in labiali vengono ingaggiati. Non si sa cosa ha detto Ibra. Si sa che il vaffa di Beppe Grillo in inglese si dice fuck. Ma qui il labiale tentenna. Meglio non farlo sapere. La tecnica di Bassignano in Rai quando l'argomento urta con il suo credo ideologico. Questi irriducibili barboni bianchi sparsi, a raggiera, da ogni trasmissione tv. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

Torna all'inizio


"vi racconto le mie canzoni stonate contro la guerra e il potere del denaro" - massimiliano leva (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XXII - Milano Io e Grillo Io e Mina "Vi racconto le mie canzoni stonate contro la guerra e il potere del denaro" Ci siamo accorti che dicevamo le stesse cose, io in "Libera la mente", lui in uno spettacolo, così gli ho chiesto di usare la sua voce nel brano Quando suo figlio mi ha detto che accettava di duettare con me in "Poche parole" non volevo crederci, è stato un regalo enorme MASSIMILIANO LEVA Il suo ultimo disco ha deciso di chiamarlo "Stonata". Ma l'accezione con cui va interpretato il titolo non è certo quella classica, riferita alle sue corde vocali, visto che Giorgia, domani sera al Datchforum, stonata non lo è affatto. Piuttosto, è un titolo che allude alla stonatura in certi casi della vita, quando ci capita di fare o di vivere cose che non sono in sintonia con le nostre idee. "E' da tempo che mi sento stonata nei confronti di questa società che a sani valori contrappone ormai sempre più voglia di potere e di soldi, guerre e interessi personali", spiega lei. Un concetto che fa da filo conduttore a quasi tutti i brani del nuovo album, piatto forte del concerto di domani, registrato con l'aiuto di amici e colleghi come Pino Daniele, Elio & Le Storie Tese, Beppe Grillo e Mina, che con Giorgia duetta in Poche parole. Un sogno, quello di cantare con la Tigre di Cremona, che Giorgia coltivava da anni, da quando, vincendo nel '95 al Festival di Sanremo, furono in molti a dire che era lei "la nuova Mina". "Quando Massimiliano Pani mi ha detto che sua madre era disposta a cantare con me, quasi non ci volevo credere. Non ci siamo incontrate, abbiamo duettato via Internet. Ma in Poche parole c'è un'intensità vocale da parte di Mina che considero un regalo enorme. Del resto, quando ho sentito il pezzo, mi sono resa conto che non c'era più nulla da aggiungere. Così, meglio non esserci viste di persona. Perché per l'emozione avrei detto solo cavolate". Diversa invece l'occasione che ha fatto scattare l'idea di coinvolgere in Libera la mente anche Beppe Grillo, che dà il suo contributo in fondo al brano. "E' una canzone che parla di come spesso le parole vengano svuotate del loro significato - racconta Giorgia. - A un certo punto, i produttori del brano si sono accorti che Grillo parlava della stessa cosa durante i suoi spettacoli. E quando Beppe l'ha ascoltato, molto prima del V Day, ci ha subito fatto sapere che era contento che utilizzassimo in coda un suo parlato". Va da sé che tutti questi ospiti non saranno presenti sul palco, dove Giorgia sarà invece accompagnata da Sonny Thompson al basso, Marcello Surace alla batteria, James Raymond alle tastiere, Tim Cornwell alle percussioni, Roberto Granà ai cori, Lloyd Dorsey e Mick Scott alla chitarra. Rilanciata dal nuovo disco pubblicato lo scorso autunno, con buoni risultati di vendite anche attraverso il download digitale, Giorgia non si limiterà a proporre solo i brani di Stonata. In quasi due ore di spettacolo, ci saranno infatti classici come E poi, Gocce di memoria (tema del film La finestra di fronte di Ferzan Ozpetk), Come saprei, Senza segreti. Oltre a Di sole e d'azzurro, scritta per lei da Zucchero e seguita da molte altre canzoni estratte da album best seller: Come Thelma e Louise, Strano il mio destino e Mangio troppa cioccolata. Un ideale viaggio musicale dal 1993, anno del suo esordio, sino a oggi. Quando, a 36 anni e di nuovo in vetta, Giorgia è davvero una delle migliori voci italiane.

Torna all'inizio


C'E' DEL MARCIO IN SCAMARCIO - ASSEDIATO E PEDINATO DALLE FANS ARRAPATE. UNA VOLTA, GLI SI È AVVICINATA UNA BAMBINA DI NOVE ANNI E GLI HA CHIESTO: "MI TROMBI?" MOCCIA CHE JENA, M (sezione: Grillo)

( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

C'E' DEL MARCIO IN SCAMARCIO - ASSEDIATO E PEDINATO DALLE FANS ARRAPATE. UNA VOLTA, GLI SI È AVVICINATA UNA BAMBINA DI NOVE ANNI E GLI HA CHIESTO: "MI TROMBI?" ? MOCCIA CHE JENA, MAI PIU' STEP? Vittorio Zincone per Corriere della Sera-Magazine, in edicola domani © Foto U.Pizzi"> Riccardo Scamarcio © Foto U.Pizzi Finita l'intervista, ha una preoccupazione: "Oh, mi raccomando, scrivilo che alla fine l'ho azzeccato il confine di Israele". Riccardo Scamarcio, 28 anni, attore, ha girato più di quindici film in quattro anni ed è diventato una leggenda del cinema adolescenziale nei panni di Step, il macho tenebroso di Tre metri sopra il cielo (3Msc) e Ho voglia di te (Hvdt). Appena Scamarcio si ferma in un luogo pubblico si crea il capannello delle fan. Gli è capitato di essere assediato e pedinato. Una volta, gli si è avvicinata una bambina di nove anni e gli ha chiesto: "Mi trombi?". Vive con Valeria Golino in un appartamento vista Colosseo. Mi accoglie con indosso sciarpa e cappotto ("Ho l'influenza"), si stravacca su un divanone bianco e affronta la conversazione con una certa diffidenza. Gli do del tu e lui ogni tanto replica dandomi del voi, intendendo "voi giornalisti...". Vigilia di elezioni, partiamo con la politica. La scrittrice Lidia Ravera, interrogata sulla differenza tra i giovani del suo Porci con le ali (1976) e quelli di Ho voglia di te, ha detto che i suoi Rocco e Antonia erano impegnati, leggevano, partecipavano alle assemblee e che invece gli "Scamarci" hanno come unica preoccupazione quella di divertirsi. Scamarcio, che dici? "Credo che questa scrittrice Ravera si sbagli. Il libro di Federico Moccia da cui è tratto Hvdt non descrive una generazione, ma un piccolo gruppo di persone. La mia generazione è meno impegnata di chi ha vissuto gli anni Settanta, ma ci sono le eccezioni". Tu ti occupi di politica? "Ne parlo tutti i giorni. È un pensiero fisso". Addirittura. Autodefinisciti politicamente. "Le definizioni sono quasi sempre riduttive". © Foto U.Pizzi"> Valeria Golino con Riccardo Scamarcio © Foto U.Pizzi Chi voterai? "Ho sempre votato per Bertinotti, ma quest'anno cambio". Perché? "Non stimo tutti i personaggi che si sono piazzati sotto l'Arcobaleno". Parli di Pecoraro Scanio e di Diliberto? "Non faccio nomi". Quindi chi voterai? "Il Pd di Veltroni". Sai chi è Marianna Madia? "No, chi è?". Una tua coetanea del Pd che dovrebbe attirare il tuo voto. Ti hanno mai proposto di partecipare a una campagna elettorale? "No". Lo faresti? "No. Ma come cittadino vado alle manifestazioni". Sei attivo in qualche altro modo? Che ne so, segui il "decalogo salva pianeta" di Al Gore? "Ho sensibilità ecologica e ho un fantastico raccoglitore differenziato per la spazzatura". C'è qualcuno per cui spenderesti la tua notorietà? "Per Beppe Grillo. Un genio". C'è chi lo ritiene il simbolo dell'anti-politica. "Grillo denuncia meglio di chiunque altro le schifezze dell'Italia. Se mi chiamasse per una kermesse ci andrei di corsa. Grillo è Grillo". Da ragazzo hai mai fatto politica? "No. Ho vissuto ad Andria, non si faceva molta politica tra i ragazzi". Si dice tu abbia avuto una adolescenza turbolenta. "Combinavo parecchi guai". Tipo? "A dodici anni ho distrutto la macchina di mio padre. Coi piedi non arrivavo nemmeno ai pedali". Ti punirono? "Mi venne la febbre per i sensi di colpa". La scuola. "Non ci andavo. Così mio padre mi prese per un anno a lavorare con lui. Sveglia alle 5 e via". Che cosa facevi? "Il rappresentante di carni. Per un po' ho frequentato il mondo sanguigno dei macellai". Tua madre? "Lei è pittrice". © Foto U.Pizzi"> Riccardo Scamarcio con l'amico Silvio Muccino © Foto U.Pizzi Hai mai pensato di seguire le sue orme? "No. Ma ho fatto qualche scultura". Chi le ha viste non le ha apprezzate: blocchi di tufo con su scritto Fuck you. "Non avevo alcuna velleità. Vedevo mia madre lavorare e così...". Ti sei ispirato a lei per il personaggio del film Colpo d'occhio? Lì sei uno scultore... "All'inizio il regista, Sergio Rubini, pensava a un musicista. La storia si basa tutta sul rapporto tra l'artista e il critico. Conoscendo il mondo dell'arte, gli ho detto che secondo me il tutto funzionava meglio con un pittore o uno scultore che spesso devono il loro successo quasi esclusivamente al critico di riferimento". Torniamo alla tua adolescenza pugliese. Hai fatto anche il modello. "Una sfilata nella discoteca di Bisceglie Divine Follie per un amico che vendeva vestiti. A 15 anni". La prima performance da attore? "A sedici, in teatro. Miseria e nobiltà di Scarpetta. Un anno dopo, su un treno, incontrai uno psichiatra che mi consigliò il Centro sperimentale di cinematografia. Fu la svolta: io non ne avevo mai sentito parlare. Feci quattro anni in uno per prendere il diploma e mi trasferii a Roma". Con Angela, la tua ex fidanzata? "Lei era già a Roma. Per studiare Legge". È vero che ci sei stato 10 anni, dai 16 ai 26? "Sì. Una cosa molto poco da personaggio maledetto, no? Per non parlare della storia che ho ora". Con Valeria Golino che ha tredici anni più di te. Aspettate un pupo, sì o no? "No, no". Moccia ha detto che la relazione con Valeria è il segno di quanto ti sei allontanato da Step. "Ammazza che iena". C'è chi dice cose ben peggiori su di te. "Ho molti nemici. Non so perché". Forse è invidia. Tu invidi qualcuno? Magari Elio Germano che ti contende la vetta dei desideri adolescenziali... "Ma figuriamoci". Francesco Siciliano parlando degli attori di successo... "Chi è questo Siciliano?". Un attore. Si presenta pure alle Comunali di Roma nella lista civica per Rutelli. Ha detto che dopo il periodo di Stefano Accorsi, passerà anche quello di Scamarcio, perché le scamarcette crescono. "Che cosa dovrei dire?". Nulla. Il regista Lorenzo Massi... "Lasciamo perdere". ... dice che sei stato ostile a Prova a volare, il film che hai fatto con lui. "Quel film neanche me lo ha fatto vedere. È uscito sull'onda dei miei successi quattro anni dopo che l'avevamo girato. Alle proiezioni, senza dirmi niente, si sono messi a vendere poster con la mia faccia". Con la tua faccia hanno fatto anche le figurine. Tu ce le hai le figurine di te stesso? "No. Ero fuori di me quando ho visto l'album". Fabio Piscopo di Cioè sostiene che nelle tue interviste ti scordi sempre di citare i fotoromanzi che hai fatto con lui. "Ne ho fatti due quando ero ragazzino e lui ci ha mangiato per anni. Devo aggiungere altro?". Valerio Mastandrea... "È un amico". Ha detto che il tuo successo è la dimostrazione che il sistema cinematografico italiano è malato. "Mi ha spiegato che è stato frainteso. Il cinema è malato perché mancano le scuole, i maestri, quelli che ti insegnano un mestiere molto difficile". Tu hai avuto dei maestri? "Quelli del Centro sperimentale. Lì tra l'altro ho incontrato la politica". In che modo? "Io venivo dal Sud. Alla Scuola ci andavo in giacca. E per questo un gruppetto di allievi mi considerava di destra, una specie di fascista. Li odiavo. Giurai a me stesso che non sarei mai diventato di sinistra". Hai cambiato idea per spirito di sopravvivenza? "No. Ho cercato di capire che cosa fosse la sinistra al di là dei loro atteggiamenti. A metà del secondo anno poi ho lasciato la Scuola". Per fare che cosa? "Mi avevano proposto la serie tv Compagni di scuola". È stato il tuo primo ciak? "No. Quello è stato a vent'anni con la miniserie Ama il tuo nemico 2". Step e 3Msc come sono arrivati? "Con un normalissimo provino". Ti senti mai prigioniero di quel personaggio, il bello e maledetto? "Non credo che il pubblico mi percepisca così. Siete voi giornalisti...". Anche tu ci giochi su un certo machismo. "Ma quando mai?". Hai detto: "Sono del Sud. Per me la donna è donna e l'uomo è uomo". Quando parli di Valeria dici: "La mia donna". Roba che certe femministe negli anni Settanta ti avrebbero frustato. "Che c'entrano le femministe? Distinguo i ruoli, mica dico che le donne devono fare la calza". Nel caso si arrivi alla terza puntata della saga di Step, tu ci sarai? "Assolutamente no". Non temi che all'improvviso le scamarcette scompaiano? "Oddio. Un po' mi preoccuperei. Le fan mi fanno anche compagnia". Sei mai stato tentato da una delle tue fan? "No. Non esiste". Capita mai che siano troppo invadenti? "I loro fidanzati, soprattutto. Mi si piazzano col telefonino a dieci centimetri dal naso, scattano una foto e se protesto dicono: Ao, sei Scamarcio, te devi fa' fotografa'". I tuoi coetanei più bravi? "Pierfrancesco Favino e Kim Rossi Stuart". Con loro hai fatto Romanzo criminale. Una donna? "Lauretta mia, Laura Chiatti". I big con cui vorresti fare un film? "Sean Penn e Bernardo Bertolucci". Il film che ti è venuto peggio? "Rispetto a quel che immaginavo, direi La freccia nera". Un flop televisivo. La dimostrazione che non basta la faccia di Scamarcio per fare botteghino e audience. "Non esiste l'attore che le azzecca tutte. Anche certi film di Mastroianni non sono andati bene". Mastroianni è un tuo mito. "Diciamo che delle due scuole di pensiero attoriale rappresentate in Italia da Mastroianni e Volonté... da una parte quelli che costruiscono il personaggio dall'interno e dall'altra quelli che giocano sul trasformismo e il fattore esteriore, io preferisco i primi". Hai un clan di amici? "Walter, Domenico, Maurizio. Quelli con cui sono cresciuto in Puglia". Con loro usi questo italiano pulitissimo da corso di dizione? "In Puglia parliamo tutti così... eheh". Per recitare hai raschiato via la tua pugliesità. Insieme con il modo di parlare non si cambia anche personalità? "Sì. E infatti c'è stato un momento in cui ho violentato la mia identità. Ma credo che sia un percorso naturale". A casa mantieni un po' di pugliese? "Con Valeria mischiamo il mio pugliese e il suo greco-napoletano. Filakia, filakia, baci, baci". I libri della vita? "Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. E un saggio che mi ha folgorato: La chiusura della mente americana di Allan Bloom". Di te stesso dici di essere uno che legge poco. "So che leggere è importante e che serve. Ma magari non serve a me. L'equazione semplice semplice sarebbe: leggi poco, sei una testa di cavolo. Io credo di compensare con la passione che metto nel mestiere di attore". I film? "8 e mezzo di Fellini e Elephant man di Lynch". La canzone? "Space oddity di David Bowie". Cultura generale. I confini di Israele? "Ma che intervista è? Aspetta che trovo un mappamondo". Non vale. Quanto costa un chilo di pane? "Dipende. Circa tre euro". Quanti anni ha la Costituzione italiana? "Cento?". Sessanta. "Mi sono venuti in mente i confini: Egitto e Giordania. Bastano?". Dagospia 19 Marzo 2008.

Torna all'inizio


Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

ESTRATTI I CANDIDATI Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto   È stato estratto ieri in Comune l'ordine con cui i candidati sindaci e le liste compariranno nella scheda per il voto deol 13-14 aprile. Numero uno è risultata Chiara Garbin, con le liste Pne-Liga veneta e "Vicenza al centro". Segue Massimiliano Primon, con la lista "la Destra". Al terzo posto è stato estratto Riccardo Bocchese con "Partito di alternativa comunista", mentre al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza capoluogo". È stata poi estratta l'on. Lia Sartori, che guida un altro tris di liste: la civica "W Vicenza", quella della Lega nord e quella del Pdl-Popolo della libertà. Subito dietro ecco Claudio Cicero, candidato sindaco con la lista civica "Impegno a 360°", e poi Cinzia Bottene che guida la lista del presidio "No Dal Molin". Seguono Ciro Asproso con La Sinistra-Arcobaleno e la lista "No privilegi politici" guidata da Silvano Giometto. Infine Franca Equizi, leader di "Riscossa democratica". La scheda elettorale riporterà candidati e liste seguendo, in verticale, l'ordine di estrazione di ieri. Per un eventuale ballottaggio al 27-28 aprile, con apparentamenti, si seguirà invece l'ordine di iscrizione delle liste: il numero 1 è andato al Pd.  .

Torna all'inizio


<Berlusconi? Fa bene a preoccuparsi> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Nel corso della videochat di Corriere.it Di Pietro: "Conflitto di interessi e legge sulle comunicazioni. Lo impone l'Europa" Il ministro delle Infrastrutture: "Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, gli terremo il fiato sul collo" MILANO - "Cavaliere dove vai, se il conflitto di interessi ce l'hai?". È il conflitto di intereressi e la legge sulle telecomunicazioni il programma dei primi cento giorni di Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture e leader di Italia dei valori, per i primi passi del futuro governo in caso di vittoria, come ha affermato alla videochat in diretta di Corriere.it. "Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, perché Italia dei valori su queste cose in Parlamento gli terrà il fiato sul collo, ma non perché ce l'ha con lui: lo impone la Corte di giustizia europea. La stessa cosa vale per una rete in meno a Mediaset: non lo dice "il forcaiolo Di Pietro", lo vuole l'Europa", dice Di Pietro. SONDAGGI - Ma ci sono possibilità concrete che il Pd e i suoi alleati possano vincere? "Siamo tra sette e otto punti sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6%. Sono i dati dell'ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d'ora fa", ha reso noto Di Pietro. "A chi mi chiede: ce la faremo? Io rispondo: sotto con i remi!". ALITALIA - "Malpensa vale molto più di Alitalia", ha affermato il ministro rispondendo a una delle centinaia di domande che hanno posto in diretta i lettori di Corriere.it. "Non dobbiamo gettarne una per salvare l'altra. L'idea di moratoria per qualche anno avanzata dal nuovo presidente di Confindustria Emma Marcegaglia è giusta". GIUSTIZIA E SICUREZZA - C'è chi vorrebbe Di Pietro ministro della Giustizia: "Anche in caso di nostra vittoria, non so se farò il Guardasigilli ma in tema di giustizia e sicurezza servirebbero alcune riforme basilari", ha affermato il leader Idv. "Le risorse per la sicurezza vanno aumentate del 30% riducendo del 30% i finanziamenti pubblici ai partiti. Il personale nei tribunali va aumentato del 30% prendendolo dagli enti inutili, oppure da Alitalia. Inoltre tre gradi di giudizio sono troppi, ne bastano due. Infine abolire la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati". GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano partiti comuni". CANDIDATI - E sui candidati, farà lo stesso errore compiuto nel 2006 con De Gregorio? "Anche Gesù Cristo su dodici ne sbagliava uno, figurarsi io con De Gregorio che appena eletto è passato dall'altra parte, ma questa volta non accadrà", ha affermato Di Pietro. "Ci sono tanti personaggi della società civile nelle nostre liste, ci sarà anche il primo candidato di colore sicuramente eletto in Parlamento, ma ha una particolarità: ha le mani bianchissime, pulite". RAPPORTI CON LA CHIESA - "Ho molto rispetto della Chiesa cattolica, da ragazzino ero in seminario e ho familiari nelle missioni", ha confessato Di Pietro. "Credo meno nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono "votate per la famiglia" non guardano chi lo dice", attacca l'ex magistrato di Mani pulite. "Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto". stampa |.

Torna all'inizio


Il personaggio/ Massimo Fini: "La tv? Farà la fine dell'impero romano, come tutti i sistemi totalitari" pag.1 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il personaggio/ Massimo Fini: "La tv? Farà la fine dell'impero romano, come tutti i sistemi totalitari" Mercoledí 19.03.2008 10:00 --> La televisione è come l'impero romano, quindi, destinata a collassare? "Sì, in quanto sistema totalizzante finirà con implodere su se stessa". Dalla tv alla politica: Berlusconi e Veltroni rappresentano due schieramenti contrapposti che sembrano vicinissimi. Ma è vero che destra e sinistra non esistono più? "Magari fosse così! Liberalismo e marxismo in tutte le varie declinazioni sono categorie vecchie di due secoli e non sono più in grado di capire le esigenze profonde dell'uomo contemporaneo. Queste sono due pallide controfigure di queste grandi categorie in declino, ma non propongono nulla di nuovo non riuscendo a superare le proprie radici". Facciamo il gioco delle pagelle. Tra Berlusconi e Veltroni chi promuovi e chi bocci? "Li boccio entrambi". Tra Casini e Bertinotti, i principali "fuoriusciti" dal sistema bipolare? "Boccio Bertinotti perché è legato a un'ideologia che ha fallito, nonostante lo stimi a livello umano. Mentre salvo Casini che per lo meno è un vero moderato. Avrebbe dovuto mettersi da solo 10 anni fa, ma meglio tardi che mai". Di Mastella cosa pensi? "La vicenda di Mastella ha colpito molto l'opinione pubblica, ma lui è un capro espiatorio. Alla fine tutti i partiti funzionano così. Come diceva Silone: non c'è niente da fare, per vivere bene bisogna vendere l'anima". E di Beppe Grillo? "Grillo intercetta un malessere profondo e non ha alle spalle un impianto teorico. Ciò che mi separa da Grillo è che lui pensa che se sostituiamo al petrolio l'idrogeno cambierà qualcosa, secondo me invece non cambierà nulla". (Segue - "Il '68 ha danneggiato le classi proletarie. E non ha lasciato nulla di buono").

Torna all'inizio


SICILIA: S. ALFANO, NELLA MIA LISTA GENTE COMUNE E NESSUN POLITICO (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Palermo, 19 mar - Nella lista 'Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano presidente' vi e' ''solo gente comune e non politici di professione''. Lo afferma Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sciiliana, presentando oggi a Palermo le sue liste, dove vi sono 51 persone nelle nove province che ''hanno deciso - spiega - di partecipare attivamente per cambiare il sistema che ha portato la Sicilia alla deriva''. E proprio su alcuni meccanismi legati alla campagna elettorale, rapporto dei candidati coi mezzi di informazione e poi i 'galoppini' che vi saranno davanti ai seggi il giorno delle voto, che Sonia Alfano alza i toni denunciando che ''i mass media sono poco attenti ai candidati che non fanno parte dei due grandi schieramenti'' e chiede che davanti ai seggi, il 13 e 14 aprile, vi siano gli uomini dell'ordine e soprattutto la videosorveglianza per evitare che ci siano persone che continuano a distribuire i 'santini' con i candidati da votare. ''Chiedero' - conclude Sonia Alfano - anche l'intervento degli osservatori dell'Onu per rendere queste elezioni piu' trasparenti''. dod/sam/rob (Asca).

Torna all'inizio


Ordine di candidati e liste per (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ordine di candidati e liste per l'elezione di sindaco e consiglio comunale (elezioni del 13 e 14 aprile).1. Chiara Garbin: Pne- Liga Veneta Repubblica (lista n.14), Vicenza al centro (lista n.16)2. Massimiliano Primon: La Destra-Fiamma tricolore (lista n.3)3. Riccardo Bocchese: Partito di Alternativa comunista (lista n.10)4. Davide Marchiani: Vicenza Comune a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo (lista n.11)5. Massimo Pecori: Casini Udc (lista n.12)6. Achille Variati: Partito Democratico (lista n.1), Variati sindaco (lista n.8), Vicenza capoluogo (lista n.17)7. Lia Sartori: Vicenza Viva (lista n.4), Lega Nord (lista n.9), Il popolo della libertà (lista n.13)8. Claudio Cicero: Cicero impegno a 360° (lista n.6)9. Cinzia Bottene: Vicenza libera No Dal Molin (lista n.5)10. Ciro Asproso: Sinistra Arcobaleno (lista n.7)11. Silvano Giometto: No privilegi politici (lista n.15)12. Franca Equizi: Riscossa democratica (lista n.2).

Torna all'inizio


<Berlusconi? Gli soffieremo nelle orecchie> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

Nel corso della videochat di Corriere.it Di Pietro: "Conflitto di interessi e legge sulle comunicazioni. Lo impone l'Europa" Il ministro delle Infrastrutture: "Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, gli terremo il fiato sul collo" MILANO - "Cavaliere dove vai, se il conflitto di interessi ce l'hai?". È il conflitto di interessi e la legge sulle telecomunicazioni il programma dei primi cento giorni di , ministro delle Infrastrutture e leader di Italia dei valori, per i primi passi del futuro governo in caso di vittoria, come ha affermato alla videochat in diretta di Corriere.it. "Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, perché Italia dei valori su queste cose in Parlamento gli terrà il fiato sul collo, ma non perché ce l'ha con lui: lo impone la Corte di giustizia europea. La stessa cosa vale per una rete in meno a Mediaset: non lo dice "il forcaiolo Di Pietro", lo vuole l'Europa", dice Di Pietro. SONDAGGI - Ma ci sono possibilità concrete che il Pd e i suoi alleati possano vincere? "Siamo tra sette e otto punti sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6%. Sono i dati dell'ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d'ora fa", ha reso noto Di Pietro. "A chi mi chiede: ce la faremo? Io rispondo: sotto con i remi!". ALITALIA - "Malpensa vale molto più di Alitalia", ha affermato il ministro rispondendo a una delle centinaia di domande che hanno posto in diretta i lettori di Corriere.it. "Non dobbiamo gettarne una per salvare l'altra. L'idea di moratoria per qualche anno avanzata dal nuovo presidente di Confindustria Emma Marcegaglia è giusta". GIUSTIZIA E SICUREZZA - C'è chi vorrebbe Di Pietro ministro della Giustizia: "Anche in caso di nostra vittoria, non so se farò il Guardasigilli ma in tema di giustizia e sicurezza servirebbero alcune riforme basilari", ha affermato il leader Idv. "Le risorse per la sicurezza vanno aumentate del 30% riducendo del 30% i finanziamenti pubblici ai partiti. Il personale nei tribunali va aumentato del 30% prendendolo dagli enti inutili, oppure da Alitalia. Inoltre tre gradi di giudizio sono troppi, ne bastano due. Infine abolire la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati". GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano partiti comuni". CANDIDATI - E sui candidati, farà lo stesso errore compiuto nel 2006 con De Gregorio? "Anche Gesù Cristo su dodici ne sbagliava uno, figurarsi io con De Gregorio che appena eletto è passato dall'altra parte, ma questa volta non accadrà", ha affermato Di Pietro. "Ci sono tanti personaggi della società civile nelle nostre liste, ci sarà anche il primo candidato di colore sicuramente eletto in Parlamento, ma ha una particolarità: ha le mani bianchissime, pulite". RAPPORTI CON LA CHIESA - "Ho molto rispetto della Chiesa cattolica, da ragazzino ero in seminario e ho familiari nelle missioni", ha confessato Di Pietro. "Credo meno nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono "votate per la famiglia" non guardano chi lo dice", attacca l'ex magistrato di Mani pulite. "Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto". stampa |.

Torna all'inizio


Le frasi della campagna elettorale (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

La raccolta delle dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i commenti commenta 3 vota 35 tutte le notizie di POLITICA 19 marzo - ''Il 50% dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molte difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro''. Daniela Santanchè, La Destra 18 marzo - ''Con la mia pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al prossimo''. Walter Veltroni, Pd 17 marzo - ''Mi viene da pensare che la vera pornografia è la politica''. Milly D'Abbraccio, ex regina dell'hard 16 marzo - ''Su di me continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose''. Silvio Berlusconi Pdl 15 marzo - "Stamattina avete avuto qui Walter Veltroni che vi ha spiegato il mio programma, e non è ironia". Silvio Berlusconi Pdl 14 marzo - "Veltroni si aggira con l'aria di un extraterrestre, vissuto fino ad oggi sulla luna". Stefania Craxi Pdl 13 marzo - "Berlusconi dispone di sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince". Massimo D'Alema Pd 12 marzo - ''Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani''. Silvio Berlusconi Pdl 11 marzo - "L'ho già detto e lo ribadisco: calci nel sedere a tutti gli immigrati clandestini e mi stupisco di chi si stupisce". Daniela Santanchè La Destra 10 marzo - "Veltroni mette le shampiste in lista. Noi mettiamo donne vere''. Maurizio Gasparri Pdl 9 marzo- ''Veltroni resta il 'lombrico' di Forattini anni '80". Fabio Rampelli Alleanza nazionale 8 marzo- ''Il Partito democratico candida 'La Qualunque'". Oliviero Diliberto Pdci 7 marzo - ''Siamo all''Isola dei famosi' per quanto riguarda le liste elettorali". Enrico Boselli Partito Socialista 6 marzo - ''Berlusconi? A una certa età non si dovrebbero più dire bugie''. Pier Ferdinando Casini Udc 6 marzo - ''Il difetto è che si chiede all'imprenditore di produrre molte carte in materia di sicurezza, e questo rischia di far perdere di mira la sostanza, che è la sicurezza stessa del lavoro''. Michele Vietti Udc 5 marzo - ''Noi siamo un partito incazzato e con la bava alla bocca''. Daniela Santanchè La Destra 5 marzo - "Poverino, mi dispiace, Fini ha una così scarsa conoscenza dei meccanismi parlamentari che ha perso una occasione per tacere. Ma poiché polemizzo già con Berlusconi è inutile polemizzare anche con i replicanti". Pier Ferdinando Casini Udc 4 marzo - ''Vogliono andare avanti con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3 marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un 'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra 'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio - “Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD 25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''. Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male". Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.

Torna all'inizio


CAMPIDOGLIO/ SONDAGGIO SWG: RUTELLI-ALEMANNO AL BALLOTTAGGIO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Grillo

19-03-2008 18:53 Candidato centrosinistra non sfonda, sorpresa dal 5% Lista Grillo Roma, 19 mar. (Apcom) - La partita per il Campidoglio fra i due candidati più accreditati, Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, è tutt'altro che chiusa, anzi l'ipotesi di una coda per il ballottaggio prende sempre più corpo. A sostenere questa tesi è il sondaggio condotto da Swg per Radio 24. Secondo le rilevazioni, il candidato del centrosinistra Rutelli si attesterebbe al 49%, mentre l'esponente del Popolo delle libertà raccoglierebbe il 34% delle preferenze. A rendere incerta la sfida elettorale sarebbe secondo Maurizio Pessato, amministratore delegato di Swg, "il numero vasto di liste, con dei personaggi che hanno un loro ruolo". Fatto questo che crea "una dispersione che colpisce in misura maggiore Alemanno, ma anche Rutelli. Perchè le liste dei Socialisti, di Bordon e in parte anche di Grillo pescano nel centrosinistra". Quanto agli altri candidati, Francesco Storace de La Destra resta lontano dalla doppia cifra, attestandosi sul 6%, mentre la vera sorpresa è Serenetta Monti, sostenuta dalla lista "Amici di Beppe Grillo", che arriverebbe addirittura al 5%. Magra consolazione per Luciano Ciocchetti dell'Udc che il sondaggio Swg da al 2%, insieme a Franco Grillini dei Socialisti, mentre Mario Baccini della Rosa Bianca non supera l'1%. Piccolissime percentuali le raccoglie la Carpistro del Partito comunista dei lavoratori, con un 0,5%, e D'Ambrosio della lista Autonomia sud, con 0,3%. Fanalino di coda, secondo il sondaggio, è Morgia di Sinistra Critica, che raccoglie lo 0,2% di consensi per la sua candidatura a sindaco di Roma.

Torna all'inizio