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Oltre
ai nomi noti anche numerosi (fin troppo) "sconosciuti"
( da "Gazzetta
del Sud" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
o con la
notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli
parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative
estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il
Partito di Alternativa Comunista, capolista Fabiana Stefanoni, o Marco
Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori.
Casini
oggi corteggerà la Cotto ( da "Stampa, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Invece di un
Beppe Grillo - proclama Accornero - abbiamo trovato una persona che dà fiducia.
La Provincia ne ha bisogno".\In campagna elettorale potrebbe venire ad
Asti anche Antonio Di Pietro. Il movimento politico dell'ex pm di "Mani
pulite", guidato ad Asti dal giovane Mario Collucciello, oggi alle 11,
nella sala azzurra del palazzo della Provincia,
Alle
urne quattro piccoli Comuni La competizione con sedici liste
( da "Stampa,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lista del
Grillo" (che nulla ha a che fare con Beppe Grillo), con Faustino Lodi.
Doveva esserci addirittura una sesta lista, la Fiamma Tricolore, che però non è
stata ammessa dalla commissione. Più ragionevole è la presenza di cinque liste
a Gambolò, il maggiore dei centri lomellini al voto, con i suoi circa 10 mila
abitanti.
Ponte
sì o no, e giri di valzer ( da "MF Sicilia"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
vengono
presentati i candidati della lista "Amici di Beppe Grillo" che
sostengono la corsa di Sonia Alfano. Martedì prossimo, infine, il "Giro
dell'Italia nuova" del candidato premier Walter Veltroni approda in
Sicilia. L'appuntamento è ad Agrigento alle 20. (riproduzione riservata). MF
Sicilia - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 056, pag.
I
candidati premier sono trentacinque
( da "Giornale
di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
o con la
notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti",
capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non
manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il "Partito di
Alternativa Comunista", capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando,
leader del "Partito Comunista dei Lavoratori".
Io,
Paolo Migone, vi farò ridere sulle vostre miserie Stasera lo show del comico:
Fedele al mio occhio nero ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E che dice
del suo collega Beppe Grillo? "Mi piace molto Beppe. Anche se non è più un
collega. E piuttosto un opinionista, non più un comico. Ha il coraggio e ha
pure delle belle idee. Io non potrei mai essere come lui, quando fa certi
comizi.". E infatti, come ha detto, è deluso dalla politica.
Non
ci faremo strumentalizzare Gli Amici di Grillo contro l'opposizione e, in
particolare, la Catalano ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La chiave di
questo strano comportamento inutilmente ostruzionistico va vista forse proprio
nel fatto che sia fallito il progetto di chi contava di strumentalizzarci a
fini propri. Peccato, gli è andata male", sentenzia Andrea Zucchi a nome
degli Amici di Beppe Grillo. - -->.
Lo
sviluppo di un Paese ha una base: la giustizia
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
come ha più volte
ricordato Beppe Grillo, in particolare in occasione del famoso e storico V-Day.
Avere una parte della Camera e del Senato, macchiata da scandali nazionali,
credo sia uno dei mali più grandi dello Stato italiano. Per avere un Paese dove
possa realmente svilupparsi e diffondersi la democrazia e l'uguaglianza
sociale,
Deciso
ieri l'ordine nella scheda per il voto
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
mentre al
quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a
Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo
ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito
democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza
capoluogo". È stata poi estratta l'on.
Oltre
400 persone in piazza per solidarietà con il tibet
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo e le associazioni Andandes e la Via del Cuore). La fiaccolata, che
è partita da piazza Sant'Antonio per raggiungere piazza Unità ha riunito
inoltre numerosi rappresentanti del Centro Interculturale di Trieste, del Coro
Interreligioso cittadino, del Gruppo cittadino di fedeli Baha'i, della Consulta
Comunale Immigrati e del Centro islamico della Venezia Giulia.
Nomina
degli scrutatori ( da "Centro, Il"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo. La lista Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo inaugura
domani alle
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo Sonia Alfano presidente". Per l'occasione, si riuniranno
tutti i responsabili dei meet up siciliani legati al sito www. beppegrillo. it.
RITA BORSELLINO La candidata all'Ars nella lista "Sinistra
Arcobaleno" sarà alle 17,30 al cinema Jolly in via Costantino 54 e alle 21
al Centro congressi Marconi in corso VI aprile ad Alcamo per incontrare gli
elettori.
Il
barbiere che indovina le elezioni "i sondaggi? mi fanno un baffo" -
wanda valli ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il suo vanto
è aver curato chiome illustri, da Totò a Beppe Grillo, passando per un giovane
Celentano e di avere la bottega a disposizione di tutti. La politica?
"Quella è una faccenda di cuore". Ormai lo chiamano "il
sondaggista della sinistra", in realtà i pronostici sono diventati una
scommessa, una sfida con se stesso.
Repulisti
choc nei seggi via un presidente su cinque - raffaele niri
( da "Repubblica,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nessuna
sorpresa per quel che riguarda le liste: il simbolo dei "Grilli",
sedicenti amici di Beppe Grillo, non è stato preso in considerazione (e anche
il ricorso è stato respinto: "documentazione palesemente fuori norma").
Altrettanto è accaduto (senza ricorsi) per le due liste "No euro" e
"Movimento diversamente abili".
Le
liste civiche sono quattro ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
della Città dei
Diritti con Beppe Grillo; e Vittorio Meciani, candidato della lista civica
Primavera pisana. Sorpresa: il partito comunista dei lavoratori, i seguaci del
trotzkista Marco Ferrando, che avevano annunciato l'intenzione di candidare a
sindaco l'operaio Daniele Caboni non sono riusciti a raccogliere le duecento
firme necessarie per correre.
Brevi
( da "Tirreno,
Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
leggere il
programma della lista Città dei diritti con Beppe Grillo può rivolgersi alla
sede di via degli Orafi 12, davanti a quello che il candidato sindaco Paolo
Arduini definisce "monumento all'insipienza affaristica pisana che si
chiama Mattonaia" dietro Borgo Stretto, i martedì, mercoledì e venerdì ore
10-12 e 18-20.
L'agenda
di Luigi Albore Mascia: alle 11,30 al Carlton presentazione dei ca
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
alle 11 nel
comitato di piazza Unione per la presentazione dei candidati alla
Circoscrizione Portanuova; alle
<Siamo
disgustati, Grillo è la vera svolta>
( da "Corriere
del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ce lo ha
chiesto Beppe" "Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta"
VICENZA - "Io non avrei mai pensato di entrare attivamente in politica, ma
me l'ha chiesto Beppe in persona e non ho potuto rifiutare. Ed ora eccomi
qua". Con il candidato sindaco Davide Marchiani, alle amministrative di Vicenza
debuttano i "grillini" berici con Lista Civica Vicenza a Cinque
Stelle.
La
mozione della maggioranza ha un sapore agrodolce per i grillini. Il documento
che ha rece ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è stato colto
con amarezza e soddisfazione allo stesso tempo dagli amici di Beppe Grillo, che
questa sera si riuniranno per discutere di questo tema. "Questo documento
è una sconfitta - dice Andrea Zucchi, membro del meet up di Grillo - perchè il
Comune ha dimostrato di non voler mettere vincoli alle edificazioni nelle
colline.
Gli
slinguettari di Trigoria difendono pur i corner battuti in modo truffaldino
( da "Libero"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Si sa che il
vaffa di Beppe Grillo in inglese si dice fuck. Ma qui il labiale tentenna.
Meglio non farlo sapere. La tecnica di Bassignano in Rai quando l'argomento
urta con il suo credo ideologico. Questi irriducibili barboni bianchi sparsi, a
raggiera, da ogni trasmissione tv.
"vi
racconto le mie canzoni stonate contro la guerra e il potere del denaro" -
massimiliano leva ( da "Repubblica, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
idea di
coinvolgere in Libera la mente anche Beppe Grillo, che dà il suo contributo in
fondo al brano. "E una canzone che parla di come spesso le parole vengano
svuotate del loro significato - racconta Giorgia. - A un certo punto, i
produttori del brano si sono accorti che Grillo parlava della stessa cosa
durante i suoi spettacoli.
C'E'
DEL MARCIO IN SCAMARCIO - ASSEDIATO E PEDINATO DALLE FANS ARRAPATE. UNA VOLTA,
GLI SI È AVVICINATA UNA BAMBINA DI NOVE ANNI E GLI HA CHIESTO: "MI
TROMBI?" MOCCIA CHE JENA, M ( da "Dagospia.com"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Per
Beppe Grillo. Un genio". C'è chi lo ritiene il simbolo dell'anti-politica.
"Grillo denuncia meglio di chiunque altro le schifezze dell'Italia. Se mi chiamasse
per una kermesse ci andrei di corsa. Grillo è Grillo". Da ragazzo hai mai
fatto politica?
Deciso
ieri l'ordine nella scheda per il voto
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
mentre al
quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata a
Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo
ecco Achille Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito
democratico, lista civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza
capoluogo". È stata poi estratta l'on.
<Berlusconi?
Fa bene a preoccuparsi> ( da "Corriere.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
GRILLO - In
molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra
Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci
sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non
significano partiti comuni".
Il
personaggio/ Massimo Fini: "La tv? Farà la fine dell'impero romano, come
tutti i sistemi totalitari" pag.1
( da "Affari
Italiani (Online)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E di Beppe
Grillo? "Grillo intercetta un malessere profondo e non ha alle spalle un
impianto teorico. Ciò che mi separa da Grillo è che lui pensa che se
sostituiamo al petrolio l'idrogeno cambierà qualcosa, secondo me invece non
cambierà nulla". (Segue - "Il '
SICILIA:
S. ALFANO, NELLA MIA LISTA GENTE COMUNE E NESSUN POLITICO
( da "Asca"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
con Sonia Alfano presidente vi e ''solo gente comune e non politici di professione.
Lo afferma Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sciiliana,
presentando oggi a Palermo le sue liste, dove vi sono 51 persone nelle nove
province che ''hanno deciso - spiega - di partecipare attivamente per cambiare
il sistema che ha portato la Sicilia alla deriva'
Ordine
di candidati e liste per ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Davide
Marchiani: Vicenza Comune a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo (lista n.11)5.
Massimo Pecori: Casini Udc (lista n.12)6. Achille Variati: Partito Democratico
(lista n.1), Variati sindaco (lista n.8), Vicenza capoluogo (lista n.17)7. Lia
Sartori: Vicenza Viva (lista n.4), Lega Nord (lista n.9), Il popolo della
libertà (lista n.
<Berlusconi?
Gli soffieremo nelle orecchie>
( da "Corriere.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
GRILLO - In
molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra
Idv e Beppe Grillo. "In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci
sono ruoli diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non
significano partiti comuni".
Le
frasi della campagna elettorale ( da "ADN Kronos"
del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo dico alto e forte. E il
simbolo del giustizialismo, e il campione delle manette, ho il nome di una
serie di persone che ha imprigionato rovinando la vita a loro e alle loro
famiglie e che poi non sono state neppure ritenute degne di essere mandate a
processo'
CAMPIDOGLIO/
SONDAGGIO SWG: RUTELLI-ALEMANNO AL BALLOTTAGGIO
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di Bordon e
in parte anche di Grillo pescano nel centrosinistra". Quanto agli altri
candidati, Francesco Storace de La Destra resta lontano dalla doppia cifra,
attestandosi sul 6%, mentre la vera sorpresa è Serenetta Monti, sostenuta dalla
lista "Amici di Beppe Grillo", che arriverebbe addirittura al 5%.
( da "Gazzetta del Sud" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
03 (19/03/2008) Oltre ai nomi noti anche numerosi (fin troppo)
"sconosciuti" Candidati premier, un... esercito ROMA Walter Veltroni
e Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti e Pierferdinando Casini. Sono
sicuramente i più noti "candidati premier", come sono stati
ribattezzati da tempo i capolista dei partiti che si presentano alle prossime
Politiche, ma in totale sono 35 per la Camera e 36 per il Senato, per 39 liste
per Montecitorio e 41 per Palazzo Madama, considerati gli apparentamenti. A
fianco dei più noti e più realisticamente veri candidati per Palazzo Chigi, si
trovano anche personaggi sconosciuti ai più, a capo di formazioni politiche
minori. Sono liste "curiose", come quella del "Partito Impotenti
Esistenziali dr. Cirillo", con capolista, ovviamente, lo stesso Giuseppe
Cirillo. O Guido Prayer, di "Miogoverno.it", come anche Luigi
Ferrante de "Il Loto". E ancora c'è chi si rifà alla rivoluzione
francese, come Enrico Andreoni con la lista "Liberté Egalité Fraternité",
o chi "gioca" con Pinocchio, o con la notorietà
politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei
Grilli parlanti", capolista Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative
estemporanee, e non manca chi si rifà a poderose storie politiche, come il
Partito di Alternativa Comunista, capolista Fabiana Stefanoni, o Marco
Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori. E ancora le
formazioni autonomiste, oltre alla Lega Nord: non solo Lega Sud di Gianfranco
Vestuto, ma anche "L'Intesa Veneta" di Carlo Covi e la Liga Veneta
Repubblica di Giorgio Vido. Le schede che verranno consegnate al momento del
voto, il 13 e il 14 aprile, non conterranno però tutte queste liste, perché non
sono state presentate in tutte le circoscrizioni, e si varierà quindi da zona a
zona.
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di Pietro Casini
oggi corteggerà la Cotto Udc. Il segretario:"Alle Provinciali votiamo
compatti per lei e per i nostri candidati nelle sue liste" Centrosinistra.
Il Pd aspetta il leader. Psi e Sinistra Arcobaleno vanno all'attacco su lavoro
e ambiente Accornero: è nato un laboratorio che può insegnare a livello
nazionale In Sala Azzurra la lista dell'ex pm Scanavino: "Troppi precari.
Basta" Quelli che vogliono appendere il cappello dell'Udc alle liste Cotto
"sono in malafede - dice il segretario provinciale del partito Flavio
Accornero - Oppure non hanno capito nulla. O ancora cercano semplificazioni di
comodo perché a qualcuno torna utile spacciarle così". Oggi al candidato
premier Pierferdinando Casini, in visita elettorale ad Asti (11,45, in
municipio), Accornero dirà che qui sta nascendo "un'operazione fuori dagli
schemi. Un laboratorio - aggiunge il segretario - un movimento politico
naturale che è partito dal basso e che dovrebbe insegnare qualcosa anche a
livello nazionale". L'Udc astigiano farà il suo dovere alle Politiche,
correrà perché lo scudocrociato ottenga i migliori risultati e superi il
quorum. "Ma giù le mani dalle Provinciali" per semplificare, forse in
modo persino estremo. "A Mariangela hanno cercato dapprima di sbarrare la
strada, poi hanno tentato di ingessarla imponendole liste preconfezionate -
prosegue Accornero - Lei ha avvertito che la gente, il popolo, le si
raccoglieva intorno. Anche i miei, certo, ma a livello individuale, non perchè
il partito ha detto loro di farlo. Io non ho comandato. Semmai ho assecondato.
Quando Cotto ha iniziato a fare politica, io portavo ancora i pantoloni corti.
Potevo forse imporle qualcosa? Non scherziamo". Stamane Casini inciterà
l'elettorato a votare il partito che vede tre astigiani in lista alla
Camera-Piemonte "2" (Accornero, Davide Arri e il commercialista
Renato Berzano). Alle Provinciali il simbolo con lo scudocrociato, invece, non
c'è. Ma è ben rappresentato negli schieramenti civici della Cotto. "Invece di un Beppe Grillo -
proclama Accornero - abbiamo trovato una persona che dà fiducia. La Provincia
ne ha bisogno".\In campagna elettorale potrebbe venire ad Asti anche
Antonio Di Pietro. Il movimento politico dell'ex pm di "Mani pulite",
guidato ad Asti dal giovane Mario Collucciello, oggi alle 11, nella sala azzurra
del palazzo della Provincia, ha indetto una conferenza stampa per la
presentazione dei candidati astigiani alle elezioni provinciali della Lista Di
Pietro-Italia dei Valori: appoggia la candidatura a presidente di Roberto
Peretti. Presentate con largo anticpo le liste, Sinistra Arcobaleno e Psi
entrano in campagna elettorale. Tra i primi appuntamenti, il 25 marzo alla Casa
del popolo la presentazione del candidato dal basso. Il 27 è atteso invece il
segretario nazionale di Rifondazione Franco Giordano, mentre il 28 toccherà a
Grazia Francescato, leader dei Verdi. Il 29 invece, alla presenza di Marilde
Provera, capolista al Senato per la Sinistra Arcobaleno, si potrà assistere al
film di Daniele Segre "Morire di lavoro" è un viaggio nei cantieri
edili raccontato da operai e familiari delle vittime. E il tema del lavoro è
uno dei punti salienti del programma elettorale di Dino Scanavino, candidato
alla presidenza della Provincia per ik Partito socialista e Sinistra
Arcobaleno. "Nell'Astigiano - spiega - l'80% delle nuove occupazioni è
precaria. E' un degrado sociale e promuoveremo contratti di qualità e politiche
di stabilizzazione dei posti, a partire proprio da chi lavora in
Provincia". Attenzione anche a uno sviluppo amico dell'ambiente. "Ha
risorse finite e l'attuale modello le divora a una velocità drammatica -
sottolinea Scanavino - noi puntiamo a uno sviluppo economico alternativo e
armonioso, che sappia valorizzare l'agricoltura locale e i tesori della nostra
enogastronomia con un occhio di riguardo all'ambiente". Si punta a un
Piano energetico provinciale basato su fonti energetiche alternative e con una
raccolta differenziata dei rifiuti al 70%. Si propone una viabilità potenziata
nel rispetto dell'ambiente, migliorando la rete stradale esistente e
valorizzando le linee ferroviarie minori. "L'acqua inoltre è un bene
primario e come tale non può diventare una merce: va gestita da enti
pubblici" afferma Scanavino. In tema di sport e di cultura si vogliono
creare sinergie nuove sul territorio. E per il futuro, più internet a banda
larga e nascita di un vero campus universitario astigiano. \.
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
LOMELLINA.NICORVO,
CASTELLO D'AGOGNA , GAMBOLO' E ALAGNA Alle urne quattro piccoli Comuni La
competizione con sedici liste Cinque liste in lizza in un paese di appena 370
abitanti, Nicorvo, minuscolo centro tra Robbio e Mortara, dove gli aventi
diritto al voto sono 340. E' il caso più paradossale delle elezioni
amministrative che in Lomellina interesseranno quattro comuni. A Nicorvo il
sindaco uscente, Valter Ruzzoli, si ripresenta alla guida dello schieramento
"La Piazza". L'unico degli avversari che appare in grado di farcela è
l'ex primo cittadino Giovanni Brocca, che ci riprova con la sua lista "La
Bilancia". C'è un terzo pretendente locale, Adriano Bandi, con "Uniti
per Nicorvo", che fino a ottobre era assessore e poi ruppe con Ruzzoli.
All'ultimo momento sono spuntate altre due liste, la Lega Padana Lombardia, con
Giuseppe Minchiotti, e la "Lista del Grillo" (che nulla ha a che fare
con Beppe Grillo), con Faustino Lodi. Doveva
esserci addirittura una sesta lista, la Fiamma Tricolore, che però non è stata
ammessa dalla commissione. Più ragionevole è la presenza di cinque liste a
Gambolò, il maggiore dei centri lomellini al voto, con i suoi circa 10 mila
abitanti. Anche qui il sindaco uscente ci riprova: è Francesco Marinone,
direttore didattico dell'istituto comprensivo cittadino, alla guida del
centro-sinistra. Il Popolo delle Libertà gli contrappone Elena Nai, avvocato,
già capogruppo di Forza Italia. C'è poi la Civica, che ricandida Luciano Saino,
e due gruppi di estrema destra, la Fiamma Tricolore di Luca Battista e Forza
Nuova di Emanuele Persendi. Una singolare querelle ha interessato l'estrema
destra a Castello d'Agogna per la presentazione della lista "Fascismo e
libertà", con un fascio littorio nel simbolo. Per ammetterla la
commissione ha imposto di cambiare il nome in "Mfl" e di descrivere
il simbolo come "fascio repubblicano". Il candidato è Gianfranco
Tesauro. Le liste locali sono due: la "Torre Civica" di Antonello
Grivel, ex sindaco e assessore, e "Vivi Castello" di Alessandro
Ciarlo. Va alle urne anche Alagna, dove il sindaco Livio Fornasati è morto a
gennaio. Il vice sindaco Riccardo Ferrari si candida a prendere il suo posto
con la "Lista civica indipendente". Se la dovrà vedere con Renato
Lavezzi ("L'alternativa per Alagna") e Alfredo Daolio ("Lega
Padana Lombardia").\.
( da "MF Sicilia" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
MF Sicilia Ponte sì
o no, e giri di valzer La campagna elettorale nel vivo. Il Ponte sullo stretto
torna in maniera prepotente nel dibattito della campagna elettorale. Complice
la visita del ministro delle infrastrutture del governo nazionale uscente,
Antonio Di Pietro. Che ha ribadito il suo no alla creazione dell'opera ma non
ha chiuso completamente la porta. "Al momento il Ponte non rientra tra le
priorità infrastrutturali della Sicilia. Ce ne sono di più urgenti. Ma non
escludo che un domani si possa discutere anche di questo", ha detto Di
Pietro che ha aggiunto: "Per tale motivo non ho sciolto la società nè
revocato la concessione". Di segno opposto, invece, le dichiarazioni del
candidato del centrodestra alla presidenza della regione, Raffaele Lombardo.
Che non solo ha rilanciato la costruzione del Ponte ("resta una
priorità") ma ha anche sottolineato l'importanza delle "altre
infrastrutture". Intanto continuano i giri di valzer di diversi candidati
da uno schieramento a un altro e tra partiti dello stesso schieramento. Dopo
Massimo Grillo nei giorni scorsi (dal centrosinistra
al Pdl), l'ultimo, in ordine di tempo, è stato quello dell'imprenditore Pietro
Murania, già coordinatore di Casa Sicilia Bulgaria. Che ha salutato l'Udc di
Casini per abbracciare il Pdl di Berlusconi. E continuano anche gli
appuntamenti elettorali. Oggi vengono presentati a Palermo i candidati della
lista "Anna Finocchiaro presidente" che sostengono la corsa alla
presidenza della regione della senatrice del Partito democratico. Appuntamento
nella sede del comitato elettorale di Via Belmonte alle 11,30. Alle dieci,
invece, vengono presentati i candidati della lista "Amici di Beppe Grillo" che sostengono
la corsa di Sonia Alfano. Martedì prossimo, infine, il "Giro dell'Italia
nuova" del candidato premier Walter Veltroni approda in Sicilia.
L'appuntamento è ad Agrigento alle 20. (riproduzione riservata). MF Sicilia
- Sicilia Palazzi & Denaro Numero 056, pag. 2 del 19/3/2008
Autore:.
( da "Giornale di Brescia" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 19/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Dopo i ricorsi in
Cassazione, in Lombardia quattro liste escluse per il Senato I candidati
premier sono trentacinque La presentazione di una lista in Corte d'appello a
Brescia ROMA Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti ma anche
Pier Ferdinando Casini e Daniela Santanchè. Sono sicuramente i più noti
"candidati premier", come sono stati ribattezzati da tempo i
capolista dei partiti che si presentano alle prossime politiche, ma in totale
sono 35 per la Camera e 36 per il Senato, per 39 liste per Montecitorio e 41
per Palazzo Madama, considerati gli apparentamenti. La legge elettorale infatti
non contempla il candidato premier, ma obbliga a indicare, al momento della
presentazione di liste e candidati, il capo della lista. E quindi, a fianco dei
più noti e più realisticamente veri candidati per Palazzo Chigi, si trovano
anche personaggi sconosciuti ai più, e a capo di formazioni politiche minori,
ma che hanno ovviamente, per il sistema elettorale, la stessa rilevanza dei
grandi partiti. Sono liste "curiose" come quella di Guido Prayer, di
"Miogoverno.it", come anche Luigi Ferrante de "Il Loto". E
ancora c'è chi si rifà alla rivoluzione francese, come Enrico Andreoni con la lista
"Liberté, Egalité, Fraternité", o chi "gioca" con
Pinocchio, o con la notorietà politica di Beppe Grillo, e fonda la "Lista dei Grilli parlanti", capolista
Renzo Rabellino. Non tutte appaiono iniziative estemporanee, e non manca chi si
rifà a poderose storie politiche, come il "Partito di Alternativa
Comunista", capolista Fabiana Stefanoni, o Marco Ferrando, leader del
"Partito Comunista dei Lavoratori". E ancora le formazioni
autonomiste, oltre alla Lega Nord: non solo Lega Sud di Gianfranco Vestuto, ma
anche "L'Intesa Veneta" di Carlo Covi e la "Liga Veneta
Repubblica" di Giorgio Vido. Le schede che ci verranno consegnate al
momento del voto, il 13 e il 14 aprile, non conterranno però tutte queste
liste, perchè non sono state presentate in tutte le circoscrizioni, e varierà
quindi da zona a zona. Ed anche il posto dei contrassegni nelle schede varierà
da circoscrizione a circoscrizione. Ieri sono infatti iniziati i sorteggi per
la posizione, ed anche in questo caso ogni ufficio elettorale farà il proprio
sorteggio. Ieri al Tribunale di Milano, in Corte d'appello, sono state
sorteggiate le liste dopo aver preso atto dei ricorsi presentati dalle liste
ricusate all'atto del deposito delle candidature. Non ce l'hanno fatta
Democratici di Sinistra, Democrazia Cristiana, Meda e Per il Sud. Nel collegio
senatoriale lombardo sono così rimaste 17 liste e 15 coalizioni. Ecco l'ordine
del sorteggio: Fronte indipendentista Lombardia; Sinistra critica; Per il bene
comune; Lega nord e Pdl; Unione democratica per i consumatori; No euro grilli
parlanti.; Pcdl; Pli; Sinistra Arcobaleno; Lega per l'autonomia alleanza
lombarda; Ps; La Destra; Pd e Idv; Forza nuova; Udc.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
19-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Io, Paolo
Migone, vi farò ridere sulle vostre miserie" Stasera lo show del comico:
"Fedele al mio occhio nero" di ANTONIO LECCI CON L'OCCHIO nero e il
suo impermeabile chiaro, che sembra quasi un camice da dottore, Paolo Migone,
volto popolare dello Zelig televisivo, arriva stasera all'Imperfetto, in via Nobili,
in città, per aprire una rassegna di cabaret con alcuni degli artisti più
interessanti del panorama comico italiano. Alle 21 viene servita la cena, alle
22,30 via allo spettacolo. Quasi un'ora e mezzo di risate suscitate da storie
che hanno dell'incredibile, ma che sono tratte dalla realtà. Buonasera signor
Migone, come va? "Bene grazie. E a Reggio tutto bene?". A meraviglia.
Il suo pubblico l'aspetta con ansia. "Con. chi?" Con ans. Beh,
lasciamo perdere. Piuttosto: tutti si occupano di politica nel fare cabaret.
Lei, invece, sembra quasi schivarla. Perché? "Ma perché sono deluso dalla
politica. Tanti discorsi e poi, sotto sotto, non c'è mai nulla di nuovo.
Guardate ad esempio la situazione attuale: Veltroni aveva la grande occasione
per fare spazio a nomi nuovi dopo il distacco da Bertinotti. E invece chi c'è
dietro? D'Alema. Sono sempre gli stessi.". Alla fine parla di politica...
E che dice del suo collega Beppe Grillo?
"Mi piace molto Beppe. Anche se non è più un
collega. E' piuttosto un opinionista, non più un comico. Ha il coraggio e ha
pure delle belle idee. Io non potrei mai essere come lui, quando fa certi
comizi.". E infatti, come ha detto, è deluso dalla politica. "Sì,
tanto che al momento penso che non andrò neppure a votare. Oppure ci andrò. E
farò quello che mi dirà Grillo". Ma non le scappa
proprio una battuta sulla politica? "Dai, ti accontento. Hai presente i
doposci che si usano sulla neve? Bene. I politici sono come i mumbut: la
sinistra è uguale alla destra". Finalmente ci siamo riusciti. Ma immagino
che qualcosa in più farà parte del suo spettacolo. "Eh sì, ma non anticipo
nulla. Anche perché lo show è in continua evoluzione, fatto pure di
improvvisazione con il pubblico". Lei è già stato da queste parti. A
Reggio, e pure alla festa della birra di Correggio. "E' vero. Ogni tanto
vengo in Emilia. Siete gente allegra. E poi ho un nonno emiliano. Nelle mie
vene scorre un po' di sangue delle vostre parti". Lei si ispira a fatti di
vita vissuta. "Soprattutto vita domestica. La sera, tante volte, dopo lo
spettacolo, mi fermo a mangiare pizza e birra, fuori dal teatro. E trovo
uomini, mariti, che si confidano, che mi spiegano le loro avventure quotidiane:
la moglie, i figli, la suocera. E io raccolgo ed elaboro. Poi si ritrovano
protagonisti delle mie storie sul palcoscenico". Qualche progetto per il
futuro? "Beh, intanto la ripresa del Don Chisciotte, che mi ha portato
successo l'altr'anno. E poi una puntata speciale in tv, uno spettacolo
probabilmente con Paolo Cevoli". Molti suoi colleghi cambiano personaggio,
per rinnovarsi. Lei è sempre fedele al comico con l'occhio nero... "A me
piace questo personaggio, che parla della vita. Non imito nessuno. Io faccio me
stesso sotto forma di fumetto. Spazio fra i vari argomenti e non ho bisogno di
cambiare personaggio. Cambiano le storie" . Infine, un invito ai reggiani
per il suo show. "Venite numerosi. Vi farò ridere sulla vostra stessa
miserie. Parola di Paolo Migone". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
19-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Non ci faremo
strumentalizzare" Gli Amici di Grillo contro
l'opposizione e, in particolare, la Catalano PER ANDREA ZUCCHI, degli Amici di Grillo "è stata scritta una pagina tristissima nella
storia della vita democratica della nostra città. Era prevista - per la prima
volta nel dopoguerra - una votazione su una petizione proposta e sottoscritta
da oltre 2000 firme di cittadini sui temi urbanistici, dell'ambiente e dei
trasporti, era a questi cittadini che i rappresentanti del popolo dovevano una
risposta". Invece il voto non c'è stato per mancanza del numero legale.
Anticipando la riunione annunciata per stasera, il rappresentante dei grillini
critica l'opposizione per la sua assenza: "Ci aspettavamo resistenze da
parte della maggioranza e invece... è stata curiosamente l'opposizione, al
termine del consiglio, a far mancare il numero legale. E' saltata così la
votazione, che verrà riproposta nella prossima seduta consiglio comunale. Per
carità, niente di contrario alla democrazia, ma perché aver paura di un voto?
Cosa è successo? Quali motivi potevano avere partiti e liste civiche
dell'opposizione per arrivare ad un gesto così estremo, per di più maturato al
cospetto di una proposta proveniente direttamente dai cittadini?". QUESTE
le domande retoriche di Andrea Zucchi, che aggiunge: "Di sicuro non ci è
piaciuto il comportamento di alcuni come ad esempio quello di Giuseppina
Catalano e altri dell'opposizione che volevano darci ad intendere di essere a
favore della nostra petizione, dicendo che il documento di Gambini era
insufficiente a recepirne i contenuti, quando poi non hanno trovato niente di
meglio da fare che presentare un unico strimininzito e ininfluente emendamento,
per poi levarsi dai piedi al momento del voto. Se avevano veramente a cuore il
senso della nostra petizione, bastava che proponessero un unico e semplice
emendamento: quello che chiedeva di impedire varianti al Prg per le colline. Ma
forse non era questo che interessava loro, ma solo strumentalizzarci e passare
come nostri sostenitori". INSOMMA tutti ad inseguire il consenso degli "Amici
di Grillo": "Col senno di poi diventano
immediatamente trasparenti e facilmente interpretabili le strane telefonate
arrivate nei giorni scorsi ad alcuni di noi da parte di esponenti
dell'opposizione che pretendevano di suggerirci come commentare eventuali risultati
in un senso o nell'altro. Pensano che non siamo capaci di pensare da soli? E
anche gli attacchi di un giornale locale che ci voleva in combutta con la
maggioranza ora sono più chiari. Se saremo "buoni" con la maggioranza
si vedrà dopo il voto, intanto registriamo che non è loro il grosso della
responsabilità di quanto accaduto almeno in termini numerici, visto che erano
quasi tutti presenti. La chiave di questo strano comportamento inutilmente
ostruzionistico va vista forse proprio nel fatto che sia fallito il progetto di
chi contava di strumentalizzarci a fini propri. Peccato, gli è andata
male", sentenzia Andrea Zucchi a nome degli Amici di Beppe
Grillo. - -->.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Credo che per molti
giovani la politica non sia vista di buon occhio perché esponenti importanti di
vari partiti hanno abrogato leggi che tutelavano i diritti dei cittadini e in
più sono stati condannati per reati molto gravi come tangenti, false
fatturazioni e corruzione, come ha più volte ricordato Beppe Grillo, in particolare in occasione del famoso e storico V-Day. Avere
una parte della Camera e del Senato, macchiata da scandali nazionali, credo sia
uno dei mali più grandi dello Stato italiano. Per avere un Paese dove possa
realmente svilupparsi e diffondersi la democrazia e l'uguaglianza sociale,
tutti coloro che hanno subito una condanna grave come associazione mafiosa o
terrorismo, non devono, nel modo più assoluto, partecipare alle attività
parlamentari proprio come ha proposto Veltroni il 16 febbraio all'Assemblea
costituente del Pd con i suoi dodici punti. Puntare in maniera decisa sulla
selezione dei candidati alle elezioni politiche in base ad una graduatoria
etica impostata su giustizia e legalità, è indubbiamente un passo in avanti
storico da non sottovalutare, perché nella storia d'Italia molti criminali
hanno avuto campo libero di mettere i propri interessi individuali davanti a
quelli pubblici, diventando parassiti della società civile. Per chi lavora e
paga le tasse, consapevole di essere governato da alcuni dirigenti che ricevono
uno stipendio mensile superiore all'intero guadagno annuo di un operaio, e non
contenti hanno contrattato tangenti, speculato contro lo Stato senza permettere
la nascita di gruppi forti di controllo dei diritti dei cittadini, dovrebbe
rappresentare un duro colpo per il cittadino medio. Ma non è così per tutti. Da
un lato i partiti non lasciano spazio alle preferenze dell'elettorato
scegliendo spesso dalla segreteria nazionale i propri candidati da mettere in
lista, e dal mio punto di vista questo non è democratico perché il mio voto
perde valore. Dall'altro lato, bisogna analizzare il dato che ci sono elettori
che nonostante conoscano dai giornali, dai libri, dalla televisione e non
ultimo dal web, le biografie giudiziarie di personaggi di primo piano del
panorama politico, continuino a dare loro il voto, credo sia la delusione più
grande. Per me, chi mette la giustizia davanti a tutto, getta le basi anche per
lo sviluppo economico, sociale, la sicurezza nelle strade, il lavoro e la
ricerca, perché può trovare a disposizione le persone giuste per lavorare per
il cittadino. Le primarie del Pd hanno avuto proprio lo scopo di mettere la
segreteria nazionale nelle mani dell'uomo giusto meritevole di diventare
presidente del Consiglio per gli impegni presi e l'acume intellettuale. Giorgio
Nigrelli.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
ESTRATTI I CANDIDATI
Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto È stato estratto ieri in Comune
l'ordine con cui i candidati sindaci e le liste compariranno nella scheda per
il voto deol 13-14 aprile. Numero uno è risultata Chiara Garbin, con le liste
Pne-Liga veneta e "Vicenza al centro". Segue Massimiliano Primon, con
la lista "la Destra". Al terzo posto è stato estratto Riccardo
Bocchese con "Partito di alternativa comunista", mentre
al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5 stelle" (ispirata
a Beppe Grillo). Segue Massimo Pecori, candidato
sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille Variati con le stre liste che lo
sostengono: Pd-Partito democratico, lista civica per Variati sindaco e lista
Giuliari "Vicenza capoluogo". È stata poi estratta l'on. Lia
Sartori, che guida un altro tris di liste: la civica "W Vicenza",
quella della Lega nord e quella del Pdl-Popolo della libertà. Subito dietro
ecco Claudio Cicero, candidato sindaco con la lista civica "Impegno a
360°", e poi Cinzia Bottene che guida la lista del presidio "No Dal
Molin". Seguono Ciro Asproso con La Sinistra-Arcobaleno e la lista
"No privilegi politici" guidata da Silvano Giometto. Infine Franca
Equizi, leader di "Riscossa democratica". La scheda elettorale
riporterà candidati e liste seguendo, in verticale, l'ordine di estrazione di
ieri. Per un eventuale ballottaggio al 27-28 aprile, con apparentamenti, si
seguirà invece l'ordine di iscrizione delle liste: il numero 1 è andato al Pd.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Trieste Oltre 400
persone in piazza per solidarietà con il Tibet La dura reazione delle autorità
cinesi alle manifestazioni nella capitale tibetana suscita un'ondata di
emozione e solidarietà anche a Trieste, città multietnica per eccellenza, che
ha sempre fatto sentire la sua voce su argomenti legati al rispetto dei diritti
umani o al dialogo interculturale. Oltre 400 persone di tutte le età - tra loro
molti tibetani in esilio in varie città del Nord Est, arrivati a Trieste per la
manifestazione - sono scesi ieri sera per le strade del centro cittadino per manifestare
a favore della libertà e del rispetto dei diritti umani in Tibet. Numerosi gli
striscioni e le bandiere nazionali del popolo tibetano. I manifestanti hanno
osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime della repressione e
hanno pregato in lingua tibetana. "Diritti umani in Tibet",
"Tibet libero", si poteva leggere sui cartelli innalzati durante la
dimostrazione. In prima fila - l'unica famiglia tibetana di Trieste, Jamyang
Tsomo, 43 anni, nata in India in esilio, arrivata a Trieste un anno fa assieme
alle figlie minorenni, Yangchen Lhamo, 15 anni e Kunga Wangmo,
( da "Centro, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pescara Nomina degli
scrutatori. Nomina degli scrutatori. è convocata per domani, alle 10, la
commissione elettorale comunale che si riunirà nella sede dell'ufficio elettorale,
in via Calabria 4, per procedere alla nomina degli scrutatori destinati alle
sezioni elettorali per le consultazioni del 13 e 14 aprile e l'eventuale
ballottaggio del 27 e 28 aprile. Il Popolo della libertà. Si terrà oggi alle
11.30, all'hotel Carlton, la presentazione dei candidati al consiglio comunale
della lista del Popolo della libertà. Saranno presenti il candidato sindaco
Luigi Albore Mascia e il senatore Andrea Pastore. Luigi Albore Mascia. Il
candidato del Pdl Luigi Albore Mascia parteciperà alle 18 all'apertura della
campagna elettorale del candidato al consiglio Nazario Pagano all'hotel
Carlton. Alle 18.45 incontro con i cittadini nella sede del comitato elettorale
in corso Umberto. Taglieri al Dopolavoro Fs. Il candidato del Pd Gino Taglieri
parteciperà oggi alle
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
SONIA ALFANO Alle 10
all'hotel Jolly al Foro Italico si presentano tutti i candidati delle liste
provinciali del movimento "Amici di Beppe Grillo Sonia Alfano presidente". Per l'occasione, si riuniranno
tutti i responsabili dei meet up siciliani legati al sito www. beppegrillo. it.
RITA BORSELLINO La candidata all'Ars nella lista "Sinistra
Arcobaleno" sarà alle 17,30 al cinema Jolly in via Costantino 54 e alle 21
al Centro congressi Marconi in corso VI aprile ad Alcamo per incontrare gli
elettori. In entrambi gli appuntamenti, sarà accompagnata da Nichi
Vendola. ANNA FINOCCHIARO Alle 11,30, la candidata alla presidenza della
Regione del centrosinistra presenterà nella sede del comitato elettorale di via
Principe di Belmonte 25 i componenti delle lista "Anna Finocchiaro
presidente Per la Sicilia". MASSIMO FUNDARO' L'esponente di "Sinistra
democratica" sarà alle
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina III - Genova
Nel suo storico negozio in vico dei Caprettari sono passati anche Prodi,
Fassino e D'Alema Il barbiere che indovina le elezioni "I sondaggi? Mi
fanno un baffo" "Siamo
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Genova
Repulisti choc nei seggi via un presidente su cinque Ecco le schede: Santanché
"brucia" Pd e Silvio La prossima tornata elettorale costerà alle
casse comunali due milioni e mezzo La Corte d'appello ha sostituito con le
riserve 207 responsabili di seggio su 972 RAFFAELE NIRI "Voti di lista in
bianco". "Riepilogo incompleto". "Risultati
incongruenti". Nessuno parla di brogli, ma la sostanza non cambia: la
Corte d'Appello ha licenziato un presidente di seggio genovese ogni cinque - ad
essere pignoli 207 su 972 - sostituendolo immediatamente con le riserve
("per fortuna abbiamo la panchina lunga" è la battuta che girava ieri
mattina, a Palazzo di Giustizia). Il fenomeno non ha precedenti nella storia
repubblicana: si tratta del maggior "repulisti" nell'albo dei
presidenti di seggio mai avvenuto a Genova e anche se la decisione non è
collegabile alla scoperta di eventuali brogli, è sintomo di una impressionante
serie di disattenzioni. Repubblica, pochi giorni dopo le elezioni comunali, aveva
reso noto il rapporto del capo dell'Ufficio elettorale. Allora si parlava di
143 sezioni trovate con le mani nel sacco: "Risultati dello scrutinio dei
candidati sindaco inesistente", "Il presidente è stato riconvocato
alle sei del mattino per rifare completamente i conteggi evidentemente
errati", e così via. Nessun dolo: una serie impressionante di errori.
Perché adesso, a Palazzo di Giustizia, si escludono con decisione eventuali
brogli? "Ci sono state trenta verifiche diverse ordinate dai magistrati,
ma solo in due casi, quello della consigliera provinciale di Di Pietro e quello
del consigliere municipale di An, sono state individuate irregolarità - è la
spiegazione offerta da un altissimo magistrato - E anche in questi due casi non
sono stati riscontrati brogli, ma errori di copiatura, disattenzioni".
Così, ieri a mezzogiorno, le procedure per la formazione della scheda
elettorale sono andate un po' a rilento, tra sguardi sospettosi e numerosi
"inviati speciali" andati irritualmente a controllare la Corte d'Appello.
Con una fortuna sfacciata la lista della Santanchè e di Storace è uscita prima
nella lista al Senato e seconda, subito dopo la lista di Giuliano Ferrara
"Aborto? No grazie", alla Camera. Fortunelli anche Turigliatto e
quelli di Sinistra Critica: la loro falce e martello sarà terza nella scheda al
Senato e quarta in quella della Camera. Nella lotta tra i due Poli in Liguria
ha avuto la meglio, in entrambe le occasioni, Veltroni: al Senato il Partito
Democratico è secondo in lista (il Pdl è ultimo) alla Camera il Pd è quinto e
il Pdl sesto. Vista la delicatezza del momento, le estrazioni dei singoli
simboli sono state guidate direttamente dal presidente della Corte d'Appello
Giancarlo Bonetto (il Senato) e dal presidente della quarta sezione Giovanni Russo,
per la Camera. Nessuna sorpresa per quel che riguarda le
liste: il simbolo dei "Grilli", sedicenti amici di Beppe Grillo, non è stato preso in considerazione (e anche il ricorso è stato
respinto: "documentazione palesemente fuori norma"). Altrettanto è
accaduto (senza ricorsi) per le due liste "No euro" e "Movimento
diversamente abili". Alla fine potremo scegliere tra quattordici
simboli diversi alla Camera e tredici al Senato (dove Giuliano Ferrara non si
presenta). A proposito del direttore del "Foglio" è sua la prima
ammenda: aveva affisso i suoi manifesti su "aborto provocato da un reality
show" a casaccio, negli spazi comunali non ancora distribuiti tra i
partiti. Il Comune li ha immediatamente coperti e la lista del giornalista dovrà
pagare una multa e le spese di copertura. Intanto, proprio in queste ore, 972
presidenti di Genova e provincia stanno ricevendo le convocazioni per il 13 e
14 aprile: tradizionalmente almeno un quarto di loro rinuncerà e scatteranno
subito le sostituzioni (nell'albo i nomi potenziali sono oltre quattromila).
Del resto, dal punto di vista economico, non c'è da diventare ricchi: per due
giorni e mezzo di lavoro il compenso è di 176 euro lordi per gli scrutatori
"semplici" e 220 euro per i presidenti di seggio. Poi, una volta
pronta la griglia dei presidenti, scatterà la caccia agli scrutatori: alle
ultime comunali su un totale di 2.466 estratti nel solo territorio comunale,
ben 1.201 risposero "no, grazie". Ma quanto costerà la prossima
tornata elettorale? A Palazzo Tursi hanno già iniziato a fare i conti e fanno
paura: due milioni e mezzo di euro, ma in questa cifra bisogna contare proprio
tutto, dal pagamento dei singoli scrutatori agli straordinari da versare ai
dipendenti dell'Anagrafe, dal costo della luce negli edifici pubblici
all'allestimento e disallestimento dei seggi.
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Firenze Una
col centrosinistra, una col centrodestra Le liste civiche sono quattro I due
candidati sindaco appoggiati da più formazioni sono Filippeschi (Pd) e
Tangheroni (Pdl) Quattordici simboli, otto candidati a sindaco, quattro liste
civiche, una a testa per centrodestra e centrosinistra e due che corrono da
sole. Sono questi i protagonisti della campagna elettorale che si concluderà
con il voto amministrativo del 13 e 14 aprile. I candidati sostenuti da più di
una lista sono due: Marco Filippeschi, a cui sono collegati il Pd, l'Italia dei
Valori, il Partito socialista e In Lista per Pisa e Patrizia Paoletti
Tangheroni, candidata del Pdl ma anche di Lega Nord, Rinascita Pisa e
Monarchici uniti. C'è poi Carlo Scaramuzzino, candidato della Sinistra
Arcobaleno con Rifondazione comunista, Verdi, Sinistra Democratica e due
consiglieri uscenti del Pdci, Alberto Bozzi (ex capogruppo in Comune) e Massimo
Barbieri (in circoscrizione). Gli altri cinque aspiranti sindaco sono: Lucia
Mango, sostenuta dal Pdci, che per non rinunciare al simbolo della falce e
martello non ha voluto confluire nella Sinistra arcobaleno; Sonia Avolio,
candidata della Destra Fiamma Tricolore; Luca Titoni dell'Udc; Paolo Arduini, della Città dei Diritti con Beppe Grillo; e
Vittorio Meciani, candidato della lista civica Primavera pisana. Sorpresa: il
partito comunista dei lavoratori, i seguaci del trotzkista Marco Ferrando, che
avevano annunciato l'intenzione di candidare a sindaco l'operaio Daniele Caboni
non sono riusciti a raccogliere le duecento firme necessarie per correre.
( da "Tirreno, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pisa BREVI ITALIA
DEI VALORI PICCHI IN LISTA PISA. Nel pubblicare la lista dell'Italia dei Valori
per le amministrative non è stato inserito il nome di Andrea Picchi, 22 anni,
nato e residente a Pisa, membro del direttivo di LiberaPisa con delega a turismo
e attività produttive. Con lui sono candidati nella lista Idv altri 4 esponenti
dell'associazione radicale LiberaPisa: Marco Cecchi (presidente e numero 2
della lista), Camilo Emiliano Rosas, Luca Nicotra e Massimo Strangio. SEDE
APERTA IN VIA DEGLI ORAFI LA CITTà DEI DIRITTI PISA. Chi vuole discutere,
consigliare, proporre, leggere il programma della lista
Città dei diritti con Beppe
Grillo può rivolgersi alla
sede di via degli Orafi 12, davanti a quello che il candidato sindaco Paolo
Arduini definisce "monumento all'insipienza affaristica pisana che si
chiama Mattonaia" dietro Borgo Stretto, i martedì, mercoledì e venerdì ore
10-12 e 18-20. STAMANI IN MUNICIPIO NOMINA DEGLI SCRUTATORI PISA. Oggi
alle 9, nella Sala Rossa di palazzo Gambacorti, la commissione elettorale
comunale procederà alla nomina degli scrutatori per i seggi elettorali delle
elezioni politiche e amministrative. Le nomine degli scrutatori sono valide
anche per l'eventuale turno di ballottaggio del 27 e 28 aprile. La seduta della
commissione elettorale è aperta al pubblico. INCONTRO CON PAOLETTI COMITATO VIA
GARIBALDI PISA. Oggi alle 18,30 Patrizia Paoletti Tangheroni incontrerà il
comitato civico di via Garibaldi. Si parlerà soprattutto di viabilità e
parcheggi.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ndidati del Pdl al
consiglio comunale; alle 18, al Carlton, intervento all'apertura della campagna
elettorale di Pagano; alle 18.45 incontro nel comitato di corso Umberto; alle
19.30 incontro a Fontanelle. Gli impegni di Carlo Masci. Alle 9 incontro con i commercianti
del mercato di piazza Duca e strada Parco; alle 20,30 incontro con i
sostenitori in una casa privata. Gianni Teodoro incontrerà i cittadini alle
9,30 al mercato della strada parco; alle 12 visita delle associazioni sportive
al comitato di via Chieti; alle 18, auditorium Castellammare, presentazione
delle liste. Luciano D'Alfonso sarà alle 10 al mercato sulla strada parco; alle 11 nel comitato di piazza Unione per la presentazione dei
candidati alla Circoscrizione Portanuova; alle
( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-03-19 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Verso le elezioni Intervista a Davide Marchiani, candidato per
Vicenza a Cinque Stelle: "Ce lo ha chiesto Beppe" "Siamo disgustati, Grillo è la vera svolta" VICENZA -
"Io non avrei mai pensato di entrare attivamente in politica, ma me l'ha
chiesto Beppe in persona e
non ho potuto rifiutare. Ed ora eccomi qua". Con il candidato sindaco
Davide Marchiani, alle amministrative di Vicenza debuttano i "grillini"
berici con Lista Civica Vicenza a Cinque Stelle. Un progetto
"rivoluzionario" come gli stessi simpatizzanti amano definirlo. In
attesa che in città arrivi lui, Beppe Grillo, a "benedire" la sua lista emergente in
terra vicentina. Cosa l'ha spinta a candidarsi a sindaco? "Beh,
innanzitutto me l'ha chiesto Beppe in persona e questo
mi ha lusingato e colpito. Come facevo a dire di no? Ed ora eccomi qui,
candidato sindaco. Io non avrei mai pensato di entrare attivamente nella
politica, ma credo nello spirito di rivoluzione di Grillo
e sono così schifato dall'attuale panorama partitico che, alla fine, ho deciso
di compiere il passo". Quali sono i punti cardine del vostro programma?
"Innanzitutto noi crediamo nella rete dei cittadini. Dunque siamo pronti a
far nostre delle buone idee suggerite da altri; idee che, ad esempio, si
possono tradurre in progetti urbanistici o in una mobilità che già ha avuto
successo in altre parti del Paese. Altra caratteristica della nostra lista è
che è composta volutamente da gente che non ha mai avuto altre esperienze
politiche e che, soprattutto, ha la fedina penale pulita". Parola d'ordine
trasparenza dunque. "Non solo: tutti i candidati hanno sottoscritto un
impegno secondo il quale, se una volta eletti quella fedina penale si dovesse
sporcare, subito si dimetterebbero. Detto questo, ricordo che fra i punti
principali del nostro programma per le amministrative ci sono la democrazia
partecipata e fra gli strumenti ammini-strativi va inserito il bilancio
ambientale". Che posizione avete sulla realizzazione della base Usa
all'aeroporto Dal Molin? "Noi siamo per il No alla base Usa, la difesa del
servizio inerente l'acqua affinché rimanga pubblico. Ma promuoviamo anche una
connettività garantita in tutta la città, nuova mobilità e una gestione più
responsabile dell'energia, prendendo innanzitutto in considerazione le fonti
rinnovabili. Nella passata amministrazione è mancato completamente il rispetto
per il cittadino che, praticamente, non è mai stato ascoltato da palazzo
Trissino. Questo non deve più succedere. Noi, anzi, partiamo proprio dai
cittadini: accogliamo le loro idee, ne favoriamo lo scambio e siamo pronti ad
accogliere le proposte più giuste per la città di Vicenza ". C'è qualche
altra formazione politica, nel panorama elettorale amministrativo, con cui
potreste apparentarvi, magari per l'eventuale ballottaggio? "Assolutamente
no. Noi ci siamo proposti proprio per essere alternativi al sistema odierno
della politica che, lo ripeto, ci ha schifato. Dunque non credo proprio che ci
saranno alleanze. L'alternativa a noi? Suggeriamo ai cittadini il non voto.
Oppure di emigrare lontano". S.M.D. \\ Nella nostra lista solo gente con
la fedina penale pulita L'alternativa a noi? Suggeriamo ai cittadini il non
voto La edelre 2? Noi siamo per il No alla base Usa.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di THOMAS DELBIANCO
La mozione della maggioranza ha un sapore agrodolce per i grillini. Il
documento che ha recepito in parte le richieste contenute nella petizione
"Siamo poeti" e altre le ha modificate, è stato
colto con amarezza e soddisfazione allo stesso tempo dagli amici di Beppe Grillo, che questa sera si riuniranno per discutere di questo tema.
"Questo documento è una sconfitta - dice Andrea Zucchi, membro del meet up
di Grillo - perchè il
Comune ha dimostrato di non voler mettere vincoli alle edificazioni nelle
colline. Ma c'è anche una vittoria e cioè l'obbligo per tutte le nuove
edificazioni di una classe energetica non inferiore alla B. Interlocutoria,
invece, la parte sulla mobilità e la Ztl". La richiesta della petizione di
"scongiurare ogni nuovo insediamento abitativo nelle zone collinari"
è stata stralciata dalla mozione, giustificandola con il fatto che non ci
saranno incrementi volumetrici rispetto al Prg. Il sostanzioso risparmio
energetico è stato invece inserito nel documento attraverso un emendamento
acciuffato per i capelli durante la seduta del consiglio comunale di lunedì
sera. Alla fine tutta la minoranza si è astenuta dal voto (compresi I Liberi
per Pesaro e Di Domenico del Pdl che inizialmente sembravano propensi a votare)
e l'approvazione è sfumata per mancanza del numero legale. Se ne riparlerà
mercoledì 26 marzo. "Durante il consiglio - continua Zucchi - abbiamo
applaudito ironicamente verso l'opposizione che è uscita impedendo il voto. Si
è trattato di una strumentalizzazione politica". La Catalano dei Liberi ha
presentato un emendamento con il quale chiedeva di predisporre un elenco
conoscitivo degli interventi di nuove edificazioni del Prg. La sua bocciatura
ha provocato il mancato voto della lista civica: "Dovevano presentare un
emendamento chiedendo di non costruire sulle colline. Solo così ci avrebbero
aiutato", conclude il grillino Zucchi.
( da "Libero" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sport 19-03-2008 Gli
slinguettari di Trigoria difendono pur i corner battuti in modo truffaldino di
GIAN MARIA GAZZANIGA Vale per l'Italia, il detto che tutto il mondo è paese. Un
paese, nella fattispecie, altamente globalizzato. "Paisà, anche tu da
queste parti? Va buono, dividiamoci sta tartina imburrata". E come
spariscono le tortine ingoiate dalle osterie mediatiche. Dove le risse e i
discorsi con i toni vinaioli assumono frequenze recidive. Poi, quali torrenti,
fiumiciattoli e rigagnoli gonfi d'acqua, confluisono nel grande fiume di
Biscardi, alveo di tutte le gnuccagini slinguettare. Mi sono stufato della
ruffianeria coalizzata e dei vari distributori di tartine infilatisi nei
giornali e nelle tv. Tanto per cominciare, non condivido una sola riga di
quanto umidifica Ivan Zazzaroni, con quei sorrisi al melograno e la zazzera
cespugliosa. Mi attengo al modo di fare giornalismo in vigore a Libero, diretto
da Vittorio Feltri, palestra di confronto senza restrizioni e correnti di pensiero
incanalati. Fosse diversamente, dice il nostro director, sarebbe come andare al
Polo Nord con un frigo bar sulle spalle. La verità è che sport e politica non
fanno più satira. I loro match cortigianeschi finiscono invariabilmente 0-0.
Oggi satira e senso di umorismo sono andati in soffitta con le cianfrusaglie.
Oppure da Gene Gnocchi tramite una finestrella sulla Gazzetta con due bersagli
fissi: Ronaldo e l'Inter. Caspiterina, manco le insaponate di quella poiana di
Giorgio Martino, che va da Biscardi con gli stessi sproloqui untuosi dei tempi
Rai, sotto il segno della Dicì. Quelle facce toste e slinguettare abbinate alla
piadina romagnola. Qui è un altro bel match tra Zazzaroni e Crudeli. Con ogni
probabilità è Crudeli il n° 1. Non c'è collegamento da Milano, senza che il
nostro compare alla Casadei, non dica a Roma, Firenze e ora anche a Napoli,
quanto segue: "sapete con quanta stima e affetto seguo il vostro
calcio". Complimenti. Lo faremo cittadino onorario di quelle giunte. Si
vede che gode ad essere riconosciuto e applaudito dalla claque. Ma questo non è
giornalismo né informazione corretta. E' rifare il verso alla musica di Raul
Casadei. Non rilevo differenza tra il romagnolo Zazzaroni e Crudeli. Entrambi
hanno un non so che di funesto nell'abbracciare pronostici e personaggi.
Gilardino, ad esempio, non si è più ripreso dalla stretta di Zazzaroni,
bisognoso di essere restituito ai balli sotto le stelle. Ora anche Mancini,
oggetto di sfringuellate e consigli pericolosi, avverte brividi. Dimostrato che
lo sviolinante è come portasse la iella in casa. Brava l'Inter a respingere
l'effetto domino, vagheggiato e invocato da gufi e civettoni, tuttavia
osservate come va il circo mediatico, massicciamente costituito da Biscardi e
le tv che ne hanno copiato l'idea. Biscardi esulta perché la furbata di quel
cor-ner a doppio uso non ha portato al gol. Capite? Non conta il modo
truffaldino di battere un corner o una punizione, bensì il gol fatto o non
fatto. L'Europa si scioglierà commossa sino alle lacrime davanti al
vessillifero commerciale della moviola in campo. Ma serve forse per far
cambiare parere al giudice sportivo circa la prova tv? No, giacché lo scalpo
tentato da Vieira ai danni di un avversario non è giudicato violento. Nedved
che tira una maglia sì, benedetti indiani che battono il generale Custer pure
con un pallone. Certo ha più classe Carracci parlando della Fiorentina. Di
sicuro è più credibile Ma- riella Scirea, quando affronta la tesi lagnosa di
tale Paolo Del Genio, da Napoli, del collega Bruno Bernardi, itinerante senza
costrutto. Violenza la trionferà sino a quando non taceranno le voci del
vittimismo insurrezionale. Ma la sentite la fringuella da Napoli? Vorrebbe dare
vittoria al Napoli a tavolino, perché c'era un fallo prima del gol della Juve.
Il Napoli, in compenso, si tiene i rigori inventati all'andata. Con questa
logica sublime andiamo al derby di Roma e all'Inter capolista che fa
"tiè!" all'ef fetto domino invitando il pentito Mancini ad una mossa
doverosa: rimediare ai danni procurati. Per il resto non c'è via d'uscita. Si
continua a usare i centimetri trascurando i contropiede. Ma per parlare di
contropiede bisogna capire di calcio, invece qui escono tutti dalla sartoria
dei centimetri, dove tagliano le partite. Da Napoli una lezione di giornalismo,
roba da chiamare il 118 o il 113. Non dirò più a Telelombardia di ricorrere
alle barelle per Bosio che fa le pagelle deliranti o per Denti vestito da pesce
pagliaccio. Sono lievi e obiettivi rispetto al napoletano Del Genio che tuona: "Non
siete più abituati a sentirci. Dovete rispettarci. Del Piero suggestiona gli
arbitri. Ricordo che lo faceva anche Maradona" e via svicolando. Ma si può
continuare così? Stanno incendiando la tifoseria napoletana con le fandonie. E
Biscardi, a sua volta che ruggisce: "Tranquilli, sono qua io ad assicurare
protezione a Napoli". Ma lasciate in pace l'Inter che stramerita il primo
posto. Non è come dice Paolo Liguori a Controcampo. C'è una sola squadra, la
Juventus, che onestamente avrebbe diritto di lamentarsi; non la Roma. Non si
parla più di calcio. Si fanno cataste di occhiatacce e reazioni nevrotiche ad
ogni sostituzione. Esperti in labiali vengono ingaggiati. Non si sa cosa ha
detto Ibra. Si sa che il vaffa di Beppe Grillo in
inglese si dice fuck. Ma qui il labiale tentenna. Meglio non farlo sapere. La
tecnica di Bassignano in Rai quando l'argomento urta con il suo credo
ideologico. Questi irriducibili barboni bianchi sparsi, a raggiera, da ogni
trasmissione tv. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di
riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
( da "Repubblica, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XXII - Milano
Io e Grillo Io e Mina "Vi racconto le mie canzoni
stonate contro la guerra e il potere del denaro" Ci siamo accorti che
dicevamo le stesse cose, io in "Libera la mente", lui in uno spettacolo,
così gli ho chiesto di usare la sua voce nel brano Quando suo figlio mi ha
detto che accettava di duettare con me in "Poche parole" non volevo
crederci, è stato un regalo enorme MASSIMILIANO LEVA Il suo ultimo disco ha
deciso di chiamarlo "Stonata". Ma l'accezione con cui va interpretato
il titolo non è certo quella classica, riferita alle sue corde vocali, visto
che Giorgia, domani sera al Datchforum, stonata non lo è affatto. Piuttosto, è
un titolo che allude alla stonatura in certi casi della vita, quando ci capita
di fare o di vivere cose che non sono in sintonia con le nostre idee. "E'
da tempo che mi sento stonata nei confronti di questa società che a sani valori
contrappone ormai sempre più voglia di potere e di soldi, guerre e interessi
personali", spiega lei. Un concetto che fa da filo conduttore a quasi
tutti i brani del nuovo album, piatto forte del concerto di domani, registrato
con l'aiuto di amici e colleghi come Pino Daniele, Elio & Le Storie Tese, Beppe Grillo e Mina, che con
Giorgia duetta in Poche parole. Un sogno, quello di cantare con la Tigre di
Cremona, che Giorgia coltivava da anni, da quando, vincendo nel '95 al Festival
di Sanremo, furono in molti a dire che era lei "la nuova Mina".
"Quando Massimiliano Pani mi ha detto che sua madre era disposta a cantare
con me, quasi non ci volevo credere. Non ci siamo incontrate, abbiamo duettato
via Internet. Ma in Poche parole c'è un'intensità vocale da parte di Mina che
considero un regalo enorme. Del resto, quando ho sentito il pezzo, mi sono resa
conto che non c'era più nulla da aggiungere. Così, meglio non esserci viste di
persona. Perché per l'emozione avrei detto solo cavolate". Diversa invece
l'occasione che ha fatto scattare l'idea di coinvolgere in Libera la mente
anche Beppe Grillo, che dà il
suo contributo in fondo al brano. "E' una canzone che parla di come spesso
le parole vengano svuotate del loro significato - racconta Giorgia. - A un
certo punto, i produttori del brano si sono accorti che Grillo
parlava della stessa cosa durante i suoi spettacoli. E quando Beppe l'ha ascoltato, molto prima del V Day, ci ha subito
fatto sapere che era contento che utilizzassimo in coda un suo parlato".
Va da sé che tutti questi ospiti non saranno presenti sul palco, dove Giorgia
sarà invece accompagnata da Sonny Thompson al basso, Marcello Surace alla
batteria, James Raymond alle tastiere, Tim Cornwell alle percussioni, Roberto
Granà ai cori, Lloyd Dorsey e Mick Scott alla chitarra. Rilanciata dal nuovo
disco pubblicato lo scorso autunno, con buoni risultati di vendite anche
attraverso il download digitale, Giorgia non si limiterà a proporre solo i
brani di Stonata. In quasi due ore di spettacolo, ci saranno infatti classici
come E poi, Gocce di memoria (tema del film La finestra di fronte di Ferzan
Ozpetk), Come saprei, Senza segreti. Oltre a Di sole e d'azzurro, scritta per
lei da Zucchero e seguita da molte altre canzoni estratte da album best seller:
Come Thelma e Louise, Strano il mio destino e Mangio troppa cioccolata. Un
ideale viaggio musicale dal 1993, anno del suo esordio, sino a oggi. Quando, a
36 anni e di nuovo in vetta, Giorgia è davvero una delle migliori voci
italiane.
( da "Dagospia.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
C'E' DEL MARCIO IN
SCAMARCIO - ASSEDIATO E PEDINATO DALLE FANS ARRAPATE. UNA VOLTA, GLI SI È
AVVICINATA UNA BAMBINA DI NOVE ANNI E GLI HA CHIESTO: "MI TROMBI?" ?
MOCCIA CHE JENA, MAI PIU' STEP? Vittorio Zincone per Corriere della
Sera-Magazine, in edicola domani © Foto U.Pizzi"> Riccardo Scamarcio ©
Foto U.Pizzi Finita l'intervista, ha una preoccupazione: "Oh, mi
raccomando, scrivilo che alla fine l'ho azzeccato il confine di Israele".
Riccardo Scamarcio, 28 anni, attore, ha girato più di quindici film in quattro
anni ed è diventato una leggenda del cinema adolescenziale nei panni di Step,
il macho tenebroso di Tre metri sopra il cielo (3Msc) e Ho voglia di te (Hvdt).
Appena Scamarcio si ferma in un luogo pubblico si crea il capannello delle fan.
Gli è capitato di essere assediato e pedinato. Una volta, gli si è avvicinata
una bambina di nove anni e gli ha chiesto: "Mi trombi?". Vive con
Valeria Golino in un appartamento vista Colosseo. Mi accoglie con indosso
sciarpa e cappotto ("Ho l'influenza"), si stravacca su un divanone
bianco e affronta la conversazione con una certa diffidenza. Gli do del tu e
lui ogni tanto replica dandomi del voi, intendendo "voi
giornalisti...". Vigilia di elezioni, partiamo con la politica. La
scrittrice Lidia Ravera, interrogata sulla differenza tra i giovani del suo
Porci con le ali (1976) e quelli di Ho voglia di te, ha detto che i suoi Rocco
e Antonia erano impegnati, leggevano, partecipavano alle assemblee e che invece
gli "Scamarci" hanno come unica preoccupazione quella di divertirsi.
Scamarcio, che dici? "Credo che questa scrittrice Ravera si sbagli. Il
libro di Federico Moccia da cui è tratto Hvdt non descrive una generazione, ma
un piccolo gruppo di persone. La mia generazione è meno impegnata di chi ha
vissuto gli anni Settanta, ma ci sono le eccezioni". Tu ti occupi di
politica? "Ne parlo tutti i giorni. È un pensiero fisso".
Addirittura. Autodefinisciti politicamente. "Le definizioni sono quasi
sempre riduttive". © Foto U.Pizzi"> Valeria Golino con Riccardo
Scamarcio © Foto U.Pizzi Chi voterai? "Ho sempre votato per Bertinotti, ma
quest'anno cambio". Perché? "Non stimo tutti i personaggi che si sono
piazzati sotto l'Arcobaleno". Parli di Pecoraro Scanio e di Diliberto?
"Non faccio nomi". Quindi chi voterai? "Il Pd di Veltroni".
Sai chi è Marianna Madia? "No, chi è?". Una tua coetanea del Pd che
dovrebbe attirare il tuo voto. Ti hanno mai proposto di partecipare a una
campagna elettorale? "No". Lo faresti? "No. Ma come cittadino
vado alle manifestazioni". Sei attivo in qualche altro modo? Che ne so,
segui il "decalogo salva pianeta" di Al Gore? "Ho sensibilità
ecologica e ho un fantastico raccoglitore differenziato per la
spazzatura". C'è qualcuno per cui spenderesti la tua notorietà? "Per Beppe Grillo. Un
genio". C'è chi lo ritiene il simbolo dell'anti-politica. "Grillo denuncia meglio di chiunque altro
le schifezze dell'Italia. Se mi chiamasse per una kermesse ci andrei di corsa. Grillo è Grillo". Da ragazzo hai mai fatto politica? "No. Ho
vissuto ad Andria, non si faceva molta politica tra i ragazzi". Si dice tu
abbia avuto una adolescenza turbolenta. "Combinavo parecchi guai".
Tipo? "A dodici anni ho distrutto la macchina di mio padre. Coi piedi non
arrivavo nemmeno ai pedali". Ti punirono? "Mi venne la febbre per i sensi
di colpa". La scuola. "Non ci andavo. Così mio padre mi prese per un
anno a lavorare con lui. Sveglia alle 5 e via". Che cosa facevi? "Il
rappresentante di carni. Per un po' ho frequentato il mondo sanguigno dei
macellai". Tua madre? "Lei è pittrice". © Foto U.Pizzi">
Riccardo Scamarcio con l'amico Silvio Muccino © Foto U.Pizzi Hai mai pensato di
seguire le sue orme? "No. Ma ho fatto qualche scultura". Chi le ha
viste non le ha apprezzate: blocchi di tufo con su scritto Fuck you. "Non
avevo alcuna velleità. Vedevo mia madre lavorare e così...". Ti sei
ispirato a lei per il personaggio del film Colpo d'occhio? Lì sei uno
scultore... "All'inizio il regista, Sergio Rubini, pensava a un musicista.
La storia si basa tutta sul rapporto tra l'artista e il critico. Conoscendo il
mondo dell'arte, gli ho detto che secondo me il tutto funzionava meglio con un
pittore o uno scultore che spesso devono il loro successo quasi esclusivamente
al critico di riferimento". Torniamo alla tua adolescenza pugliese. Hai
fatto anche il modello. "Una sfilata nella discoteca di Bisceglie Divine
Follie per un amico che vendeva vestiti. A 15 anni". La prima performance
da attore? "A sedici, in teatro. Miseria e nobiltà di Scarpetta. Un anno
dopo, su un treno, incontrai uno psichiatra che mi consigliò il Centro
sperimentale di cinematografia. Fu la svolta: io non ne avevo mai sentito
parlare. Feci quattro anni in uno per prendere il diploma e mi trasferii a
Roma". Con Angela, la tua ex fidanzata? "Lei era già a Roma. Per studiare
Legge". È vero che ci sei stato 10 anni, dai 16 ai 26? "Sì. Una cosa
molto poco da personaggio maledetto, no? Per non parlare della storia che ho
ora". Con Valeria Golino che ha tredici anni più di te. Aspettate un pupo,
sì o no? "No, no". Moccia ha detto che la relazione con Valeria è il
segno di quanto ti sei allontanato da Step. "Ammazza che iena". C'è
chi dice cose ben peggiori su di te. "Ho molti nemici. Non so
perché". Forse è invidia. Tu invidi qualcuno? Magari Elio Germano che ti contende
la vetta dei desideri adolescenziali... "Ma figuriamoci". Francesco
Siciliano parlando degli attori di successo... "Chi è questo
Siciliano?". Un attore. Si presenta pure alle Comunali di Roma nella lista
civica per Rutelli. Ha detto che dopo il periodo di Stefano Accorsi, passerà
anche quello di Scamarcio, perché le scamarcette crescono. "Che cosa
dovrei dire?". Nulla. Il regista Lorenzo Massi... "Lasciamo
perdere". ... dice che sei stato ostile a Prova a volare, il film che hai
fatto con lui. "Quel film neanche me lo ha fatto vedere. È uscito
sull'onda dei miei successi quattro anni dopo che l'avevamo girato. Alle
proiezioni, senza dirmi niente, si sono messi a vendere poster con la mia
faccia". Con la tua faccia hanno fatto anche le figurine. Tu ce le hai le
figurine di te stesso? "No. Ero fuori di me quando ho visto l'album".
Fabio Piscopo di Cioè sostiene che nelle tue interviste ti scordi sempre di
citare i fotoromanzi che hai fatto con lui. "Ne ho fatti due quando ero
ragazzino e lui ci ha mangiato per anni. Devo aggiungere altro?". Valerio
Mastandrea... "È un amico". Ha detto che il tuo successo è la
dimostrazione che il sistema cinematografico italiano è malato. "Mi ha
spiegato che è stato frainteso. Il cinema è malato perché mancano le scuole, i
maestri, quelli che ti insegnano un mestiere molto difficile". Tu hai
avuto dei maestri? "Quelli del Centro sperimentale. Lì tra l'altro ho
incontrato la politica". In che modo? "Io venivo dal Sud. Alla Scuola
ci andavo in giacca. E per questo un gruppetto di allievi mi considerava di
destra, una specie di fascista. Li odiavo. Giurai a me stesso che non sarei mai
diventato di sinistra". Hai cambiato idea per spirito di sopravvivenza?
"No. Ho cercato di capire che cosa fosse la sinistra al di là dei loro
atteggiamenti. A metà del secondo anno poi ho lasciato la Scuola". Per
fare che cosa? "Mi avevano proposto la serie tv Compagni di scuola".
È stato il tuo primo ciak? "No. Quello è stato a vent'anni con la
miniserie Ama il tuo nemico 2". Step e 3Msc come sono arrivati? "Con
un normalissimo provino". Ti senti mai prigioniero di quel personaggio, il
bello e maledetto? "Non credo che il pubblico mi percepisca così. Siete
voi giornalisti...". Anche tu ci giochi su un certo machismo. "Ma
quando mai?". Hai detto: "Sono del Sud. Per me la donna è donna e
l'uomo è uomo". Quando parli di Valeria dici: "La mia donna".
Roba che certe femministe negli anni Settanta ti avrebbero frustato. "Che
c'entrano le femministe? Distinguo i ruoli, mica dico che le donne devono fare
la calza". Nel caso si arrivi alla terza puntata della saga di Step, tu ci
sarai? "Assolutamente no". Non temi che all'improvviso le scamarcette
scompaiano? "Oddio. Un po' mi preoccuperei. Le fan mi fanno anche
compagnia". Sei mai stato tentato da una delle tue fan? "No. Non esiste".
Capita mai che siano troppo invadenti? "I loro fidanzati, soprattutto. Mi
si piazzano col telefonino a dieci centimetri dal naso, scattano una foto e se
protesto dicono: Ao, sei Scamarcio, te devi fa' fotografa'". I tuoi
coetanei più bravi? "Pierfrancesco Favino e Kim Rossi Stuart". Con
loro hai fatto Romanzo criminale. Una donna? "Lauretta mia, Laura
Chiatti". I big con cui vorresti fare un film? "Sean Penn e Bernardo
Bertolucci". Il film che ti è venuto peggio? "Rispetto a quel che
immaginavo, direi La freccia nera". Un flop televisivo. La dimostrazione
che non basta la faccia di Scamarcio per fare botteghino e audience. "Non
esiste l'attore che le azzecca tutte. Anche certi film di Mastroianni non sono
andati bene". Mastroianni è un tuo mito. "Diciamo che delle due
scuole di pensiero attoriale rappresentate in Italia da Mastroianni e
Volonté... da una parte quelli che costruiscono il personaggio dall'interno e
dall'altra quelli che giocano sul trasformismo e il fattore esteriore, io
preferisco i primi". Hai un clan di amici? "Walter, Domenico,
Maurizio. Quelli con cui sono cresciuto in Puglia". Con loro usi questo
italiano pulitissimo da corso di dizione? "In Puglia parliamo tutti
così... eheh". Per recitare hai raschiato via la tua pugliesità. Insieme
con il modo di parlare non si cambia anche personalità? "Sì. E infatti c'è
stato un momento in cui ho violentato la mia identità. Ma credo che sia un
percorso naturale". A casa mantieni un po' di pugliese? "Con Valeria
mischiamo il mio pugliese e il suo greco-napoletano. Filakia, filakia, baci,
baci". I libri della vita? "Il ritratto di Dorian Gray di Oscar
Wilde. E un saggio che mi ha folgorato: La chiusura della mente americana di
Allan Bloom". Di te stesso dici di essere uno che legge poco. "So che
leggere è importante e che serve. Ma magari non serve a me. L'equazione
semplice semplice sarebbe: leggi poco, sei una testa di cavolo. Io credo di
compensare con la passione che metto nel mestiere di attore". I film?
"8 e mezzo di Fellini e Elephant man di Lynch". La canzone?
"Space oddity di David Bowie". Cultura generale. I confini di
Israele? "Ma che intervista è? Aspetta che trovo un mappamondo". Non
vale. Quanto costa un chilo di pane? "Dipende. Circa tre euro". Quanti
anni ha la Costituzione italiana? "Cento?". Sessanta. "Mi sono
venuti in mente i confini: Egitto e Giordania. Bastano?". Dagospia 19
Marzo 2008.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
19-03-2008)
Argomenti: Grillo
ESTRATTI I CANDIDATI
Deciso ieri l'ordine nella scheda per il voto È stato estratto ieri in
Comune l'ordine con cui i candidati sindaci e le liste compariranno nella
scheda per il voto deol 13-14 aprile. Numero uno è risultata Chiara Garbin, con
le liste Pne-Liga veneta e "Vicenza al centro". Segue Massimiliano
Primon, con la lista "la Destra". Al terzo posto è stato estratto
Riccardo Bocchese con "Partito di alternativa comunista", mentre al quarto ci sarà Davide Marchiani di "Vicenza a 5
stelle" (ispirata a Beppe Grillo).
Segue Massimo Pecori, candidato sindaco dell'Udc, e subito dopo ecco Achille
Variati con le stre liste che lo sostengono: Pd-Partito democratico, lista
civica per Variati sindaco e lista Giuliari "Vicenza capoluogo". È
stata poi estratta l'on. Lia Sartori, che guida un altro tris di liste:
la civica "W Vicenza", quella della Lega nord e quella del Pdl-Popolo
della libertà. Subito dietro ecco Claudio Cicero, candidato sindaco con la
lista civica "Impegno a 360°", e poi Cinzia Bottene che guida la
lista del presidio "No Dal Molin". Seguono Ciro Asproso con La
Sinistra-Arcobaleno e la lista "No privilegi politici" guidata da
Silvano Giometto. Infine Franca Equizi, leader di "Riscossa
democratica". La scheda elettorale riporterà candidati e liste seguendo,
in verticale, l'ordine di estrazione di ieri. Per un eventuale ballottaggio al
27-28 aprile, con apparentamenti, si seguirà invece l'ordine di iscrizione
delle liste: il numero 1 è andato al Pd. .
( da "Corriere.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Nel corso della
videochat di Corriere.it Di Pietro: "Conflitto di interessi e legge sulle
comunicazioni. Lo impone l'Europa" Il ministro delle Infrastrutture:
"Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, gli terremo il fiato sul collo"
MILANO - "Cavaliere dove vai, se il conflitto di interessi ce
l'hai?". È il conflitto di intereressi e la legge sulle telecomunicazioni
il programma dei primi cento giorni di Antonio Di Pietro, ministro delle
Infrastrutture e leader di Italia dei valori, per i primi passi del futuro governo
in caso di vittoria, come ha affermato alla videochat in diretta di
Corriere.it. "Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, perché Italia dei valori
su queste cose in Parlamento gli terrà il fiato sul collo, ma non perché ce
l'ha con lui: lo impone la Corte di giustizia europea. La stessa cosa vale per
una rete in meno a Mediaset: non lo dice "il forcaiolo Di Pietro", lo
vuole l'Europa", dice Di Pietro. SONDAGGI - Ma ci sono possibilità
concrete che il Pd e i suoi alleati possano vincere? "Siamo tra sette e
otto punti sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6%. Sono i
dati dell'ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d'ora fa", ha
reso noto Di Pietro. "A chi mi chiede: ce la faremo? Io rispondo: sotto
con i remi!". ALITALIA - "Malpensa vale molto più di Alitalia",
ha affermato il ministro rispondendo a una delle centinaia di domande che hanno
posto in diretta i lettori di Corriere.it. "Non dobbiamo gettarne una per
salvare l'altra. L'idea di moratoria per qualche anno avanzata dal nuovo
presidente di Confindustria Emma Marcegaglia è giusta". GIUSTIZIA E
SICUREZZA - C'è chi vorrebbe Di Pietro ministro della Giustizia: "Anche in
caso di nostra vittoria, non so se farò il Guardasigilli ma in tema di
giustizia e sicurezza servirebbero alcune riforme basilari", ha affermato
il leader Idv. "Le risorse per la sicurezza vanno aumentate del 30%
riducendo del 30% i finanziamenti pubblici ai partiti. Il personale nei
tribunali va aumentato del 30% prendendolo dagli enti inutili, oppure da
Alitalia. Inoltre tre gradi di giudizio sono troppi, ne bastano due. Infine
abolire la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati". GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un
qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo.
"In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli
diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano
partiti comuni". CANDIDATI - E sui candidati, farà lo stesso errore
compiuto nel 2006 con De Gregorio? "Anche Gesù Cristo su dodici ne
sbagliava uno, figurarsi io con De Gregorio che appena eletto è passato
dall'altra parte, ma questa volta non accadrà", ha affermato Di Pietro.
"Ci sono tanti personaggi della società civile nelle nostre liste, ci sarà
anche il primo candidato di colore sicuramente eletto in Parlamento, ma ha una
particolarità: ha le mani bianchissime, pulite". RAPPORTI CON LA CHIESA -
"Ho molto rispetto della Chiesa cattolica, da ragazzino ero in seminario e
ho familiari nelle missioni", ha confessato Di Pietro. "Credo meno
nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono "votate
per la famiglia" non guardano chi lo dice", attacca l'ex magistrato
di Mani pulite. "Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla
Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto". stampa |.
( da "Affari Italiani (Online)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il personaggio/
Massimo Fini: "La tv? Farà la fine dell'impero romano, come tutti i
sistemi totalitari" Mercoledí 19.03.2008 10:00 --> La televisione è
come l'impero romano, quindi, destinata a collassare? "Sì, in quanto
sistema totalizzante finirà con implodere su se stessa". Dalla tv alla
politica: Berlusconi e Veltroni rappresentano due schieramenti contrapposti che
sembrano vicinissimi. Ma è vero che destra e sinistra non esistono più?
"Magari fosse così! Liberalismo e marxismo in tutte le varie declinazioni
sono categorie vecchie di due secoli e non sono più in grado di capire le
esigenze profonde dell'uomo contemporaneo. Queste sono due pallide controfigure
di queste grandi categorie in declino, ma non propongono nulla di nuovo non riuscendo
a superare le proprie radici". Facciamo il gioco delle pagelle. Tra
Berlusconi e Veltroni chi promuovi e chi bocci? "Li boccio entrambi".
Tra Casini e Bertinotti, i principali "fuoriusciti" dal sistema
bipolare? "Boccio Bertinotti perché è legato a un'ideologia che ha
fallito, nonostante lo stimi a livello umano. Mentre salvo Casini che per lo
meno è un vero moderato. Avrebbe dovuto mettersi da solo 10 anni fa, ma meglio
tardi che mai". Di Mastella cosa pensi? "La vicenda di Mastella ha
colpito molto l'opinione pubblica, ma lui è un capro espiatorio. Alla fine
tutti i partiti funzionano così. Come diceva Silone: non c'è niente da fare,
per vivere bene bisogna vendere l'anima". E di Beppe Grillo? "Grillo intercetta un malessere profondo e non ha alle spalle un
impianto teorico. Ciò che mi separa da Grillo è che lui pensa che se sostituiamo al petrolio l'idrogeno
cambierà qualcosa, secondo me invece non cambierà nulla". (Segue -
"Il '
( da "Asca" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Palermo, 19
mar - Nella lista 'Amici di Beppe Grillo
con Sonia Alfano presidente' vi e' ''solo gente comune e non politici di
professione''. Lo afferma Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione
Sciiliana, presentando oggi a Palermo le sue liste, dove vi sono 51 persone
nelle nove province che ''hanno deciso - spiega - di partecipare attivamente
per cambiare il sistema che ha portato la Sicilia alla deriva''. E proprio su
alcuni meccanismi legati alla campagna elettorale, rapporto dei candidati coi
mezzi di informazione e poi i 'galoppini' che vi saranno davanti ai seggi il
giorno delle voto, che Sonia Alfano alza i toni denunciando che ''i mass media
sono poco attenti ai candidati che non fanno parte dei due grandi
schieramenti'' e chiede che davanti ai seggi, il 13 e 14 aprile, vi siano gli
uomini dell'ordine e soprattutto la videosorveglianza per evitare che ci siano
persone che continuano a distribuire i 'santini' con i candidati da votare.
''Chiedero' - conclude Sonia Alfano - anche l'intervento degli osservatori
dell'Onu per rendere queste elezioni piu' trasparenti''. dod/sam/rob (Asca).
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ordine di candidati
e liste per l'elezione di sindaco e consiglio comunale (elezioni del 13 e 14
aprile).1. Chiara Garbin: Pne- Liga Veneta Repubblica (lista n.14), Vicenza al
centro (lista n.16)2. Massimiliano Primon: La Destra-Fiamma tricolore (lista
n.3)3. Riccardo Bocchese: Partito di Alternativa comunista (lista n.10)4. Davide Marchiani: Vicenza Comune a 5 stelle by Amici di Beppe Grillo (lista n.11)5. Massimo Pecori: Casini Udc (lista n.12)6. Achille
Variati: Partito Democratico (lista n.1), Variati sindaco (lista n.8), Vicenza
capoluogo (lista n.17)7. Lia Sartori: Vicenza Viva (lista n.4), Lega Nord
(lista n.9), Il popolo della libertà (lista n.13)8. Claudio Cicero:
Cicero impegno a 360° (lista n.6)9. Cinzia Bottene: Vicenza libera No Dal Molin
(lista n.5)10. Ciro Asproso: Sinistra Arcobaleno (lista n.7)11. Silvano
Giometto: No privilegi politici (lista n.15)12. Franca Equizi: Riscossa
democratica (lista n.2).
( da "Corriere.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
Nel corso della
videochat di Corriere.it Di Pietro: "Conflitto di interessi e legge sulle
comunicazioni. Lo impone l'Europa" Il ministro delle Infrastrutture:
"Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, gli terremo il fiato sul collo"
MILANO - "Cavaliere dove vai, se il conflitto di interessi ce
l'hai?". È il conflitto di interessi e la legge sulle telecomunicazioni il
programma dei primi cento giorni di , ministro delle Infrastrutture e leader di
Italia dei valori, per i primi passi del futuro governo in caso di vittoria,
come ha affermato alla videochat in diretta di Corriere.it. "Fa bene
Berlusconi a preoccuparsi, perché Italia dei valori su queste cose in
Parlamento gli terrà il fiato sul collo, ma non perché ce l'ha con lui: lo
impone la Corte di giustizia europea. La stessa cosa vale per una rete in meno
a Mediaset: non lo dice "il forcaiolo Di Pietro", lo vuole
l'Europa", dice Di Pietro. SONDAGGI - Ma ci sono possibilità concrete che
il Pd e i suoi alleati possano vincere? "Siamo tra sette e otto punti
sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6%. Sono i dati
dell'ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d'ora fa", ha reso
noto Di Pietro. "A chi mi chiede: ce la faremo? Io rispondo: sotto con i
remi!". ALITALIA - "Malpensa vale molto più di Alitalia", ha
affermato il ministro rispondendo a una delle centinaia di domande che hanno
posto in diretta i lettori di Corriere.it. "Non dobbiamo gettarne una per
salvare l'altra. L'idea di moratoria per qualche anno avanzata dal nuovo
presidente di Confindustria Emma Marcegaglia è giusta". GIUSTIZIA E
SICUREZZA - C'è chi vorrebbe Di Pietro ministro della Giustizia: "Anche in
caso di nostra vittoria, non so se farò il Guardasigilli ma in tema di
giustizia e sicurezza servirebbero alcune riforme basilari", ha affermato
il leader Idv. "Le risorse per la sicurezza vanno aumentate del 30%
riducendo del 30% i finanziamenti pubblici ai partiti. Il personale nei
tribunali va aumentato del 30% prendendolo dagli enti inutili, oppure da
Alitalia. Inoltre tre gradi di giudizio sono troppi, ne bastano due. Infine
abolire la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati". GRILLO - In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un
qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo.
"In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli
diversi", ha spiegato Di Pietro. "Scelte comuni non significano
partiti comuni". CANDIDATI - E sui candidati, farà lo stesso errore
compiuto nel 2006 con De Gregorio? "Anche Gesù Cristo su dodici ne
sbagliava uno, figurarsi io con De Gregorio che appena eletto è passato
dall'altra parte, ma questa volta non accadrà", ha affermato Di Pietro.
"Ci sono tanti personaggi della società civile nelle nostre liste, ci sarà
anche il primo candidato di colore sicuramente eletto in Parlamento, ma ha una
particolarità: ha le mani bianchissime, pulite". RAPPORTI CON LA CHIESA -
"Ho molto rispetto della Chiesa cattolica, da ragazzino ero in seminario e
ho familiari nelle missioni", ha confessato Di Pietro. "Credo meno
nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono "votate
per la famiglia" non guardano chi lo dice", attacca l'ex magistrato
di Mani pulite. "Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla
Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto". stampa |.
( da "ADN Kronos" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
La raccolta delle
dichiarazioni più caustiche, graffianti o divertenti pronunciate dai politici
durante la competizione per le politiche 2008 ascolta la notizia leggi i
commenti commenta 3 vota 35 tutte le notizie di POLITICA 19 marzo - ''Il 50%
dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molte difficoltà ad inserirsi
nel mondo del lavoro''. Daniela Santanchè, La Destra 18 marzo - ''Con la mia
pensione ho cercato di fare cose che facessero del bene al prossimo''. Walter
Veltroni, Pd 17 marzo - ''Mi viene da pensare che la vera pornografia è la
politica''. Milly D'Abbraccio, ex regina dell'hard 16 marzo - ''Su di me
continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con
le soubrette io farei altre cose''. Silvio Berlusconi Pdl 15 marzo -
"Stamattina avete avuto qui Walter Veltroni che vi ha spiegato il mio
programma, e non è ironia". Silvio Berlusconi Pdl 14 marzo -
"Veltroni si aggira con l'aria di un extraterrestre, vissuto fino ad oggi
sulla luna". Stefania Craxi Pdl 13 marzo - "Berlusconi dispone di
sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince".
Massimo D'Alema Pd 12 marzo - ''Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per
fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani''. Silvio Berlusconi Pdl 11
marzo - "L'ho già detto e lo ribadisco: calci nel sedere a tutti gli
immigrati clandestini e mi stupisco di chi si stupisce". Daniela Santanchè
La Destra 10 marzo - "Veltroni mette le shampiste in lista. Noi mettiamo
donne vere''. Maurizio Gasparri Pdl 9 marzo- ''Veltroni resta il 'lombrico' di
Forattini anni '80". Fabio Rampelli Alleanza nazionale 8 marzo- ''Il
Partito democratico candida 'La Qualunque'". Oliviero Diliberto Pdci 7
marzo - ''Siamo all''Isola dei famosi' per quanto riguarda le liste elettorali".
Enrico Boselli Partito Socialista 6 marzo - ''Berlusconi? A una certa età non
si dovrebbero più dire bugie''. Pier Ferdinando Casini Udc 6 marzo - ''Il
difetto è che si chiede all'imprenditore di produrre molte carte in materia di
sicurezza, e questo rischia di far perdere di mira la sostanza, che è la
sicurezza stessa del lavoro''. Michele Vietti Udc 5 marzo - ''Noi siamo un
partito incazzato e con la bava alla bocca''. Daniela Santanchè La Destra 5
marzo - "Poverino, mi dispiace, Fini ha una così scarsa conoscenza dei
meccanismi parlamentari che ha perso una occasione per tacere. Ma poiché
polemizzo già con Berlusconi è inutile polemizzare anche con i
replicanti". Pier Ferdinando Casini Udc 4 marzo - ''Vogliono andare avanti
con l'archeologia allora dopo Pompei mettono D'Alema''. Silvio Berlusconi Pdl 3
marzo - ''Tornare al governo significa che mi volete male perché sarà un
'lavurar de la Madona'''. Silvio Berlusconi Pdl 2 marzo - ''Con la nostra
'munnezza' questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a
Roma né a Milano''. Clemente Mastella Udeur 1 marzo - ''L'entusiamo che ho
visto oggi in piazza a Bari mi sembra la conferma che la strada intrapresa sia
quella giusta''. Angela Tatarella An 29 febbraio - ''Per fare carriera non sono
mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l'ho mai
data''. Daniela Santanchè La Destra 28 febbraio - "Lo psico-nano e Topo
gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perche' tutti e
due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo Comico 27 febbraio - ''Io ho orrore di Di Pietro, lo
dico alto e forte. E' il simbolo del giustizialismo, e' il campione delle
manette, ho il nome di una serie di persone che ha imprigionato rovinando la
vita a loro e alle loro famiglie e che poi non sono state neppure ritenute
degne di essere mandate a processo''. Silvio Berlusconi Pdl 26 febbraio -
“Berlusconi è una persona anziana alla ricerca della rivincita. In affanno e
fuori dal tempo. Ha dovuto imitare e rincorrere Veltroni”. Massimo D'Alema PD
25 febbraio - "Berlusconi pensa ad un governo monarchico per vocazione''.
Fausto Bertinotti Sinistra Arcobaleno 24 febbraio - ''D'Alema è davvero
paradossale: dà degli estremisti a noi della Lega, lui che ha moralmente e
politicamente le mani sporche del sangue dei cristiani serbi''. Roberto
Castelli Lega 23 febbraio - "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una
bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male".
Lorenzo Cesa Udc 22 febbraio - ''Sembra che il nuovo simbolo elettorale del
Partito democratico-IdV sarà il bello stemma del Pd intrecciato con una forca e
un paio di schiavettoni". Francesco Cossiga Senatore a vita.
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Grillo
19-03-2008 18:53
Candidato centrosinistra non sfonda, sorpresa dal 5% Lista Grillo
Roma, 19 mar. (Apcom) - La partita per il Campidoglio fra i due candidati più
accreditati, Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, è tutt'altro che chiusa, anzi
l'ipotesi di una coda per il ballottaggio prende sempre più corpo. A sostenere
questa tesi è il sondaggio condotto da Swg per Radio 24. Secondo le rilevazioni,
il candidato del centrosinistra Rutelli si attesterebbe al 49%, mentre
l'esponente del Popolo delle libertà raccoglierebbe il 34% delle preferenze. A
rendere incerta la sfida elettorale sarebbe secondo Maurizio Pessato,
amministratore delegato di Swg, "il numero vasto di liste, con dei
personaggi che hanno un loro ruolo". Fatto questo che crea "una
dispersione che colpisce in misura maggiore Alemanno, ma anche Rutelli. Perchè
le liste dei Socialisti, di Bordon e in parte anche di Grillo pescano nel centrosinistra".
Quanto agli altri candidati, Francesco Storace de La Destra resta lontano dalla
doppia cifra, attestandosi sul 6%, mentre la vera sorpresa è Serenetta Monti,
sostenuta dalla lista "Amici di Beppe Grillo",
che arriverebbe addirittura al 5%. Magra consolazione per Luciano
Ciocchetti dell'Udc che il sondaggio Swg da al 2%, insieme a Franco Grillini
dei Socialisti, mentre Mario Baccini della Rosa Bianca non supera l'1%.
Piccolissime percentuali le raccoglie la Carpistro del Partito comunista dei
lavoratori, con un 0,5%, e D'Ambrosio della lista Autonomia sud, con 0,3%.
Fanalino di coda, secondo il sondaggio, è Morgia di Sinistra Critica, che
raccoglie lo 0,2% di consensi per la sua candidatura a sindaco di Roma.