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ELEZIONI/
DI PIETRO: IDV APPOGGIA REFERENDUM GRILLO SU INFORMAZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
depositate in
Cassazione lo scorso giovedì da Beppe Grillo insieme ai ragazzi del suo
movimento. Lo annuncia nel suo blog il leader del partito Antonio Di Pietro
spiegando che "le elezioni politiche sono profondamente influenzate dalla
mancanza di una vera informazione. Il cittadino non ha la possibilità di farsi
un'opinione sui programmi dei partiti e,
Proposta
di Veltroni ( da "Cittadino, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che guardano
con distacco alla politica e ancor più alla casta e che nell'ultimo anno hanno
anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora
tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza -
parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno.
Il
segretario democratico annuncia che sta preparando un progetto di sostegno per
le pensioni più basse ( da "Gazzetta del Sud"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ultimo anno
hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono
ancora tante persone indecise afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la
piazza parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi
che possiamo spostare l'esito del voto".
IL
PASTICCIO La tela di Gambini non era anche della maggioranza
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
assessore che
aveva tessuto la tela con gli amici di Beppe Grillo per un voto non concordato
ma quasi sui temi della petizione "Siamo poeti", non avrebbe voluto
vedere. Con i sei-sette "grillini", che dopo aver resistito 5 ore di consiglio
comunale, con una passione cui va dato loro grande merito, applaudivano
ironicamente l'intero consesso incapace, per mancanza del numero legale,
)POLITICA
Ha ragione Grillo: non andrò a votare SONO
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ha ragione
Beppe Grillo: non andrò a votare. Un ex elettore del Pd. Francesco Catapano
)SANITA Non c'è giustizia sociale, ma due pesi e due misure E UNA vergogna che
a un candidato come Mastella venga data una supere liquidazione dal parlamento
di 300 mila euro per il reinserimento nella vita sociale.
Di
Riccardo Chiesa Con un paradosso, ha persino intitolato l&#
( da "Leggo"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ci sono
infatti anche Elio e Le Storie Tese, Pino Daniele e Beppe Grillo, che canta in
"Libera la mente". Una collaborazione nata per caso. "A un certo
punto i produttori si sono accorti che il testo della canzone parlava proprio
delle stessa cosa affrontata da Grillo durante un suo spettacolo, ben prima del
V Day.
Il
qualunquismo dilaga, ma forse è meglio così
( da "Nuova
Sardegna, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ecco comici
come Beppe Grillo riscuotere consensi senza precedenti, la gente è stufa della
politica e lo dimostra dando voce a coloro i quali la denigrano continuamente.
Passando ai servizi la situazione è ancora peggiore visto che quelli che
funzionano veramente sono molto pochi.
LUISA
MARIA PATRUNO Il ministro alle infrastrutture e leader dell'Italia dei valori,
Antonio Di Pietro, sarà domani a Trento dove, alle 15
( da "Adige,
L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
accordo con
Di Pietro perché lei è considerato vicino al movimento di Beppe Grillo e dunque
per cercare di intercettare quello scontento e la rivolta contro la
"casta" politica. Che rapporto ha con i "grillini"? Pensa
di poter dare una risposta alla loro richiesta di una nuova politica? Io guardo
con rispetto al mondo della rete come agli amici di Grillo.
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Sonia alfano
La candidata alla presidenza della Regione della lista Amici di Beppe Grillo,
parteciperà domani alle 10 all'hotel Jolly al foro Italico alla manifestazione
di presentazione dei candidati del movimento nelle nove province siciliane.
Rita Borsellino La candidata all'Ars di Sinistra arcobaleno sarà alle 9,30 al
villaggio Santa Rosalia per incontrare le donne del quartiere.
De
andré, officina di sogni nel simbolo della superba - michela bompani
( da "Repubblica,
La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Una goccia di
splendore, con nota di Beppe Grillo. E il regista e scenografo Pepi Morgia.
Vincenzo Mollica sta scovando materiali video, mentre le ricerche sui
manoscritti sono condotte dal Centro Studi De André. A scegliere perle del
collezionismo, copertine e rarità non poteva mancare il più esperto, Mariano
Brustio.
Veltroni
torna all'attacco, il Pdl alza il muro
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che guardano
con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno
anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora
tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza -
parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno.
Fiaccolata
per testimoniare solidarietà al tibet
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
del Fvg e le associazioni Andandes, "La via del Cuore" e
"Religioni per la pace nel mondo". Il gruppo dei Radicali italiani ha
fatto domanda di una seduta straordinaria del Parlamento Europeo per discutere
la questione dei diritti umani in Tibet e sarà inoltre richiesto alle
Istituzioni locali di esporre la bandiera del Tibet in segno di solidarietà e
fratellanza alla
CONVEGNO
NAZIONALE NIMBY FORUM - TERZA EDIZIONE ANDARE OLTRE IL GIARDINO INFRASTRUTTURE
E CONSENSO PER UNO SVILUPPO DURATURO A UN MESE ESATTO DALLE ELEZIONI POLITICHE
2008, NIMBY F ( da "marketpress.info"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Paolo Costa,
Presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento
europeo; Beppe Grillo, attore e blogger; Roberto Formigoni, Presidente della
Regione Lombardia, e al corrispondente da Parigi di "Internazionale"
Giampaolo Accardo. . <<BACK.
Schede:
respinti grilli parlanti e movimento triveneto trova spazio il meda, movimento
diversamenti abili ( da "Mattino di Padova, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ad aprire la
scheda sarà proprio la lista "No euro-I Grilli parlanti" (che ha
dovuto cambiare il simbolo in corsa perché bocciato dalla Cassazione, poiché
poteva trarre in errore gli elettori) che con il Beppe Grillo nazionale non ha
nulla a che fare, anche se è capitanata dall'omonimo Grillo Giuseppe detto
"Beppe".
Arrivano
Fassino e Calearo ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Calearo in un
primo tempo era atteso nella Marca il 6 aprile, ma quello è il giorno
dell'incursione in città di Beppe Grillo, a sostegno della lista civica
Grillitreviso e del candidato sindaco David Borrelli. Meglio quindi non
concentrare troppi appuntamenti nello stesso giorno, anche se sono di area
politica diversa. (a.z.).
Il
sorteggio dei simboli favorisce marsili - donatella francesconi
( da "Tirreno,
Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che ieri in
Passeggiata esponeva anche il vessillo degli "Amici di Beppe Grillo".
Terzo posto per Alberto Benincasa, consigliere comunale uscente e candidato
posto l'egida di "Vivere Viareggio". Con lui la lista "Per Torre
del Lago" di Antonio Tedeschi che sarà la prima elencata sotto il nome
dell'aspirante primo cittadino.
Teodoro
al primo posto nella scheda elettorale
( da "Centro,
Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo;
Massimo Pietrangeli, con la Democrazia cristiana libertas; Silvestro Profico,
con la Sinistra Arcobaleno; e, ultimo, Carlo Masci, con Pescara futura e Udc.
SCONTRO SUI SIMBOLI. Proprio l'Udc, con il capolista, Berardino Fiorilli, ha
presentato una memoria all'ufficio elettorale comunale per contestare il
simbolo dello scudocrociato utilizzato dalla Democrazia cristiana
Mascherine,
mouse e <leoni> Tuzzato choc: foto di defunti
( da "Corriere
del Veneto" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è stato
scelto da David Borrelli (Lista Civica Grilli Treviso), 36 anni, tecnico
informatico, nessuna esperienza politica alle spalle: "Non ho avuto molta
fantasia - ha ammesso - perché il computer è il mio lavoro e noi siamo la
costola del blog di Beppe Grillo. Vorremmo che la Rete venisse usata molto di
più per la democrazia di questo Paese".
Svelati
i nomi di alcuni dei big che arricchiranno di musica e risate l'estate di
Sabaudia. Saranno ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Giovanni e
Giacomo e Beppe Grillo nelle passate stagioni cittadini e turisti si preparano
a vivere un'estate all'insegna di buona musica e spettacoli esilaranti. Per
Antonello Venditti si tratta di un ritorno. Si è già esibito presso l'Arena del
mare. Questa volta, assieme ai suoi più grandi successi che nel
Amici
di Grillo e Unione Democratica ( da "Tempo, Il"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
altra il
ministro dei Beni culturali Amici di Grillo e Unione Democratica Di seguito
l'elenco dei candidati per la lista "Amici Beppe Grillo" che appoggia
la candidatura a sindaco di Serenetta Monti. 1) Stefano Franco detto Stefano
Roma 2) Roberta Lombardi 3) Andrea Maggi 4) Sandro Perugini 5) Guido Peruzzi 6)
Alfonso Petronzi 7) Valerio Petrucci 8) Loredana Roscietti 9)
LA
SOLLEVAZIONE popolare contro la degenerazione della politica italiana avviata
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
La Casta di
Stella e Rizzo e montata fino alle esasperazioni di Beppe Grillo, non tocca un
particolare: il bisogno di dare un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che
ufficializza un diritto di casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato
onorevole, cioè meritevole di onori, chi occupa un seggio in Parlamento?
Veltroni
annuncia: Stipendi più bassi per i politici
( da "Giornale
di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che guardano
con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno
anche applaudito le tirate anti-politiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora
tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza -
parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno.
Veltroni:
"Meno soldi ai parlamentari"
( da "Corriere
Adriatico" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che guardano
con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno
anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora
tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza -
parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno
partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno.
Un
po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi
( da "Panorama.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
cittadini che
guardano con distacco alla politica e che nell'ultimo anno hanno anche
applaudito [4] le tirate antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto
vicino l'alleato principe del segretario, [5] Antonio di Pietro) . E infatti:
"Ci sono ancora tante persone indecise" afferma l'ex sindaco di Roma
mobilitando la piazza, "parlerò a loro, anche quando andrò in tv.
POZZUOLI,
DC IN BILICO: SIMBOLO DA RIVEDERE
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Poi si
candidano a primo cittadino il sindacalista Gennaro Prebenda, "il
messicano" con la lista "Pozzuoli Deve Vivere", Procolo Pisano
per la Destra di Storace e Vittorio Colavitto con No ai Pacs. Grillini in
pista: hanno avuto certificato da Beppe Grillo la lista e presentano Antimo
Civero come candidato a sindaco.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
La
"stonata" Giorgia stasera in concerto
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
il duetto con
Mina nel brano "Poche parole", l'intervento di Beppe Grillo in
"Libera la mente", la partecipazione straordinaria di Pino Daniele
alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole" e il flauto
di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile
traccia".Servizio a pagina 21 del fascicolo nazionale.
Si
è svolto nei binari di un sostanziale
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che ha
spiegato: "Lavoriamo al risparmio, i costi principali sono quelli per il
palco su cui salirà Beppe Grillo quando verrà a Treviso. I manifesti ce li
stampiamo noi" Una sana arrabbiatura per Atalmi: "Chi ha parlato
finora ha raccontato frottole. Noi avevamo un budget di 16 mila euro e l'abbiamo
già superato".Marco Gasparin.
Elezioni:
Grillo, prima voto farò nomi eletti Parlamento
( da "KataWeb
News" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lo
pubblicherò io il Parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle
elezioni". Così Beppe Grillo, ai microfoni di Ecotv. "Non sono io a
voler distruggere i partiti -- conclude Grillo -- sono già morti perché non c'è
ideologia nei partiti". AGI.
18/03/2008
14:48 ELEZIONI: GRILLO, GOVERNO GIA' FATTO
( da "ITnews.it"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lo
pubblichero io il parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle
elezioni. Lo afferma Beppe Grillo a Ecotv, che rincara: ''Non sono io a voler
distruggere i partiti, sono gia morti perche non c'e ideologia nei partiti.
Grillo:
''Governo già fatto'' ( da "ADN Kronos"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Oltre ad
avere lo stesso identico programma, hanno già fatto il governo. Lo pubblicherò
io il Parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle elezioni. Lo
afferma Beppe Grillo a Ecotv. E rincara: ''Non sono io a voler distruggere i
partiti, sono già morti perché non c'è ideologia nei partiti.
ELEZIONI:
GRILLO, GOVERNO GIA' FATTO ( da "Caltanet"
del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lo
pubblichero io il parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle
elezioni. Lo afferma Beppe Grillo a Ecotv, che rincara: ''Non sono io a voler
distruggere i partiti, sono gia morti perche non c'e ideologia nei partiti.
( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
17-03-2008 18:41
"Aiuteremo a raccogliere le firme il 25 aprile" Roma, 17 mar. (Apcom)
- L'Italia dei Valori ha deciso di dare il suo appoggio alle tre proposte di
referendum: "Libera informazione in libero Stato" depositate in Cassazione lo scorso giovedì da Beppe Grillo insieme ai ragazzi del suo movimento. Lo annuncia nel suo blog
il leader del partito Antonio Di Pietro spiegando che "le elezioni
politiche sono profondamente influenzate dalla mancanza di una vera
informazione. Il cittadino non ha la possibilità di farsi un'opinione sui
programmi dei partiti e, inoltre, non vi è quasi traccia nei media di
alcuni partiti. Uno di questi è l'Italia dei Valori". "Il
finanziamento pubblico all'editoria permette l'esistenza, con i soldi dei
cittadini, di giornali come il Foglio e Libero che, a tutti gli effetti, sono
giornali di Berlusconi, a lui totalmente organici - aggiunge Di Pietro -. Una
sentenza europea, dopo analoghe sentenze italiane, ha decretato che Rete 4
debba lasciare le frequenze che occupa a Europa 7. Non è successo nulla e ogni
sera Emilio Fede fa il suo mestiere di portavoce del Pdl. Questa non è vera
democrazia, non può esistere infatti una democrazia compiuta senza libera
informazione. L'attuale connubio editoria/politica va eliminato". I tre referendum
hanno l'obiettivo di abrogare: la legge Gasparri sull'assetto radiotelevisivo
che consegna a un solo soggetto privato (in sostanza a un partito politico)
metà dell'informazione televisiva nazionale; i finanziamenti pubblici
all'editoria che, di fatto, la rendono soggetta ai partiti; l'abolizione
dell'ordine dei giornalisti. Le firme per i referendum si raccoglieranno in
tutta Italia il 25 aprile. L'Italia dei Valori offre, oltre al suo sostegno,
anche la disponibilità a un supporto operativo.
( da "Cittadino, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Abbassiamo gli
stipendi di chi siede in Parlamento" ROMA Non sarà demagogia, come ci
tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra
nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della
politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto
applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare
le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e
le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto
del Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con
alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna
elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni
macina chilometri e non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare
attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con
distacco alla politica e ancor più alla casta e che nell'ultimo anno hanno
anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo.
"Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma
mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti
coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per
nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per
scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci
giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come
il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il
Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei
cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Il taglio
degli stipendi dei parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio
di sobrietà in un paese che stringe la cinghia". A Novara i leghisti hanno
allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti
contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli
attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra
è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto
no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al
governo?".Cristina Ferrulli.
( da "Gazzetta del Sud" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
03 (18/03/2008) Il segretario democratico annuncia che sta preparando un
progetto di sostegno per le pensioni più basse Veltroni: meno soldi ai
parlamentari "Tutti dobbiamo stringere la cinghia" D'Alema ribadisce:
bisogna evitare di seguire Berlusconi sulla strada della polemica Cristina
Ferrulli ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a precisare, ma l'ultima
proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella strategia di chi punta a
conquistare il voto di indecisi e delusi della politica, già collaudata nel
tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di ridurre il numero dei
parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi. "Non possiamo più
stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni parlamentari più
alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del Continente. Tutti dobbiamo
stringere la cinghia", afferma il leader del Pd che già sta preparando,
con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'"ultimo miglio"
di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e PdL resta.
Ma Veltroni macina chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza,
convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini
che guardano con distacco alla politica e ancor più alla "Casta" e
che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate
antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante
persone indecise afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando la piazza parlerò a
loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle
primarie si danno da fare, non ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo
spostare l'esito del voto". Per scuotere questa fetta di
elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna
elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o
l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo
anche nelle tematiche e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini:
pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei
prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di democratici per coniare
slogan e proposte per la fase più accesa di campagna elettorale che si apre
dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è per il leader del Pd
"un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe la cinghia". Un
segnale di "sintonia" con il Paese, "in presenza di una macchina
troppo grande e troppo costosa perché non va bene che con il finanziamento
pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e giornali di
partito". Per "riallacciarsi al Paese reale", il segretario del
Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei cavalli di
battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più sentiti,
annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle
pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara i leghisti hanno
allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti
contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di non replicare agli
attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli avversari. "La destra
è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto
no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al
governo?". Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il PdL
è un film già visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio
Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto quello che dice la destra, a
cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal '94", liquida
Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi.
Berlusconi affida la replica al portavoce Paolo Bonaiuti, che in una nota
afferma: "Per forza che Veltroni definisce il nostro linguaggio come
"già visto"! Lo può ben dire lui che si è letto e riletto punto per
punto il programma di Berlusconi e poi lo ha ricopiato diligentemente cercando,
purtroppo, di spacciarlo per proprio, come sempre fa la sinistra". I
Democratici lasciano la controreplica al ministro degli Esteri, Massimo
D'Alema, da Brindisi: "Bisogna evitare di seguire Berlusconi sulla strada
della polemica. Credo che lui da una parte sia nervoso ha aggiunto D'Alema
perché la conoscenza dei sondaggi veri, che lui ha, indica una erosione
continua del suo vantaggio iniziale e quindi un risultato effettivamente
aperto. E questo lo irrita. E poi dall'altra parte, come per natura ha sempre
fatto la destra, c'è questo fare aggressivo e sprezzante".
"Berlusconi ha concluso D'Alema strappa i programmi degli altri invece di
leggerli. Però noi non lo seguiremo su questa strada. Noi diremo ai cittadini
quello che proponiamo noi, illustrando le novità del Partito democratico e le
proposte concrete per il Paese".
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
IL FINALE è quello
che Michele Gambini, l'assessore che aveva tessuto la tela
con gli amici di Beppe Grillo per un voto non concordato ma
quasi sui temi della petizione "Siamo poeti", non avrebbe voluto
vedere. Con i sei-sette "grillini", che dopo aver resistito 5 ore di
consiglio comunale, con una passione cui va dato loro grande merito,
applaudivano ironicamente l'intero consesso incapace, per mancanza del numero
legale, di garantire il voto e l'approvazione della mozione firmata dal
sindaco. Verrebbe da dire che la "poesia" con la politica c'entra ben
poco ed il finale crepuscolare con una maggioranza che manco si preoccupa di
garantire il numero legale su un atto politico ormai rilevante, dà l'idea di
una via di mezzo tra la confusione dilagante ed il dilettantismo allo
sbaraglio. Scegliete voi la definizione che più vi aggrada. Certo, alla fine, i
"grillini", che dell'argomento discuteranno tra loro domani sera, non
potevano essere soddisfatti. Se non altro perché avevano diligentemente atteso
5 ore... per un nulla di fatto. E non si può far nemmeno finta di niente, come
hanno tentato sindaco e qualche autorevole consigliere di maggioranza dicendo:
"Approveremo l'atto nella prossima seduta". Perché l'idea che si dà è
di una sottovalutazione dell'argomento e degli interlocutori. A meno che non
tutti fossero veramente convinti dell'utilità del percorso messo in piedi
dall'assessore Gambini. OVVIAMENTE dal Pd si darà la colpa all'opposizione,
assente. Fors'anche alla stessa Giuseppina Catalano che, dopo essersi vista
bocciare un emendamento ed aver subito una durissima polemica diretta del
consigliere Domenico Balducci (Rosso & Verde come Gambini), ha in extremis
preferito non partecipare alla votazione insieme a Valazzi, Cassiani
(LiberiXPesaro) e Di Domenico (Pdl). Era evidente che di fronte ad un atto
politico che cercava di disinnescare un fronte polemico per la giunta,
l'opposizione di centro-destra avrebbe preso delle contromisure. Così come
spetta alla maggioranza garantire il numero legale, soprattutto su atti
politici rilevanti. Ci si metterà una pezza, ma la frittata serale, intanto, è
stata fatta. Applausi. Luigi Luminati - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Molto amareggiato,
deluso e arrabbiato perché ancora una volta la politica e le persone , anche
quelle che dicono di rappresentare il nuovo della politica, continuano a
prenderci in giro, a dire bugie e a pensare solo a loro stessi. Sono un
sostenitore convinto del Pd, o almeno lo ero. Con la bandierina 'Si può fare'
anch'io ero presente al palafiera il 6 marzo, a sentire Veltroni e ad
applaudirlo. Questo nuovo modo di essere mi aveva entusiasmato, finalmente uno
strappo con il passato, aria diversa, facce nuove, tutto sotto vento chiamato
del grande cambiamneto. Purtroppo ho appreso da un amico, o meglio ex compagno,
che sa molto della vita del Partito, che le cose non stanno così, che
l'onorevole Giuliano Pedulli è stato sacrificato per fare posto a una
rappresentante di Roberto Pinza, che il sindaco Nadia Masini non ha fatto nulla
per difendere il deputato uscente, tutto ciò per garantirsi la ricandidatura a
sindaco per il prossimo mandato amministrativo, che il nuovo segretario
territoriale Alessandro Castagnoli si era autocandidato nella lista per il
parlamento, stessa cosa ha tentato di fare l'ex segretario dei Ds Marcello
Rosetti e che il capo gruppo in consiglio comunale Marco Erani ha svolto il
ruolo da 'aiuto regista' per avere un posto da assessore al posto della nuova
quasi certa senatrice, l'attuale assessore Liviana Zanetti. Ma tutto questo è
esattamente il peggio della vecchia politica. Non mi ritengo uno di quelli che
questi signori possono annoverare nella massa del popolo bue, che corre verso
il nuovo non sapendo che è peggio del vecchio. Ha ragione Beppe
Grillo: non andrò a votare. Un ex elettore del Pd.
Francesco Catapano )SANITA' Non c'è giustizia sociale, ma due pesi e due misure
E' UNA vergogna che a un candidato come Mastella venga data una supere
liquidazione dal parlamento di 300 mila euro per il reinserimento nella vita
sociale. Viene chiamato assegno di reinserimento o di fine mandato. Chi paga?
Lo Stato attraverso le nostre imposte. Se fossimo tutti d'accordo dovremmo
smettere di pagarle. Poi abbiamo avuto Forlani che detiene il record di
rimborso alla fine della vita parlamentare: 439 mila euro. Solo alcuni esempi.
Devo dire cosa è accaduto a mia moglie. Va dal dottore di famiglia e le ordina
di fare delle analisi. Una di queste era l'elettrocardiogramma (abbastanza
urgente). Il dottore fa le richieste per andare con la mutua. Mia moglie va al
Cup e l'impiegato le dice che per l'elettrocardiogramma c'è da aspettare un
mese. Presa dal panico chiede se può andare a pagamento. L'impiegato risponde:
il giorno seguente c'è posto, bisogna da pagare 87 euro. Lascio a voi
giudicare. Romano Angelini )AEROPORTO Che ruolo ha la Regione negli accordi fra
gli scali? DA trent'anni la Regione predica il coordinamento degli aeroporti
esistenti, anche con progetti di realizzazione di una apposita holding. E, in
ogni caso, con la diretta partecipazione al capitale sociale delle aziende che
gestiscono le infrastrutture. Recentemente è stato sottoscritto con gli
aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini, un accordo di collaborazione il cui senso
è di procedere d'amore e d'accordo, facendo scudo alla concorrenza esterna. Non
si sono ancora asciugate le firme sui comuni documenti che la presidente della
scalo bolognese ha dichiarato l'apertura di una sorta di guerra commerciale al
Ridolfi per i voli low coast. Il problema vero, comunque, è quello di conoscere
il ruolo della Regione nell'intera vicenda: non può essere quello del semplice
spettatore. Nè, tanto meno, quello di adeguarsi alle direttive bolognesi.
Stefano Servadei - -->.
( da "Leggo" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di Riccardo Chiesa
Con un paradosso, ha persino intitolato l'ultimo suo album "Stonata".
Titolo proprio fuori dalla logica, visto che Giorgia, giovedì in arrivo al
Datchforum (ore 21), stonata non lo è affatto. Anzi, di lei, all'epoca del
debutto, si disse persino che era la nuova Mina. Ora che di strada ne ha fatta
tanta, si è pure tolta lo sfizio per il suo ultimo disco di chiamare a
collaborare proprio la Tigre di Cremona, come veniva una volta soprannominata
Mina. "In realtà non ci siamo mai incontrate - spiega Giorgia, - abbiamo
duettato via internet e la cosa ha funzionato e ci è piaciuta. Nel brano in cui
canta c'è un'intensità che considero come un regalo enorme. Quando Massimiliano
Pani mi ha detto che Mina l'avrebbe cantata davvero non ci credevo". Ma
Mina non è l'unica ad aver prestato voce e strumenti per "Stonata".
Oltre a lei, ci sono infatti anche Elio e Le Storie Tese,
Pino Daniele e Beppe Grillo, che canta in "Libera la
mente". Una collaborazione nata per caso. "A un certo punto i
produttori si sono accorti che il testo della canzone parlava proprio delle
stessa cosa affrontata da Grillo durante un suo spettacolo, ben prima del V Day. Così, ci
siamo detti, perché non utilizzare direttamente il parlato di Grillo. Lui è stato ben felice di partecipare al disco, e io
altrettanto". Il resto, lo fanno brani come al solito melodiosi, che il
pubblico sarà ben felice di ascoltare nelle due ore di spettacolo che Giorgia
presenterà all'ombra del Duomo.
( da "Nuova Sardegna, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sassari Il
qualunquismo dilaga, ma forse è meglio così Per definizione il qualunquista e
colui che rifiuta ogni tipo di regola o istituzione e ne lamenta continuamente
il funzionamento. Oggi il qualunquismo dilaga, ormai un po' tutti lo stiamo
diventando ogni giorno di piu. Si parte dalla sfiducia per la politica che ci
prova in tutti i modi ma non riesce a risolvere un problema. Ecco comici come Beppe Grillo
riscuotere consensi senza precedenti, la gente è stufa della politica e lo
dimostra dando voce a coloro i quali la denigrano continuamente. Passando ai
servizi la situazione è ancora peggiore visto che quelli che funzionano
veramente sono molto pochi. Non parliamo dell'inutile burocrazia tutta
italiana che opprime il cittadino continuamente in ogni secondo della propria
esistenza. Fra poco andremo a votare per rinnovare il nostro parlamento, i due
poli principali dicono quasi le stesse cose, a parte qualche piccola sfumatura
dialettica, e sembrano voler pareggiare in modo da doversi alleare e cercare a
loro dire di risolvere insieme i problemi del paese. Io preferisco rimanere un
qualunquista e rifiutare anche questa soluzione, a me i governicchi di unità
nazionale non interessano preferisco continuare a riempire questo spazio con le
mie ironie e il mio sarcasmo mettendo un po' di buon umore ai lettori di questo
giornale. Maurizio Caredda.
( da "Adige, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
LUISA MARIA PATRUNO
Il ministro alle infrastrutture e leader dell'Italia dei valori, Antonio Di
Pietro, sarà domani a Trento dove, alle 15.30, insieme al coordinatore locale e
candidato capolista alla Camera, Bruno Firmani, incontrerà i simpatizzanti al
Centro S. Chiara. Ministro Di Pietro, una volta eletti i deputati e i senatori
dell'Italia dei Valori entreranno a fare parte dei gruppi parlamentari del
Partito democratico. Presentarvi con il vostro simbolo collegati a Veltroni
presidente è stata dunque solo una tattica elettorale? Noi formeremo un unico
gruppo parlamentare che è cosa diversa da quanto lei dice. Questo perché
abbiamo detto e applichiamo una regola di buon senso, la quale va anche nella
direzione auspicata di lotta ai costi della politica. Infine, vorrei ribadire
che con il Pd abbiamo contribuito a scrivere e sottoscrivere il programma con
il quale ci presentiamo agli elettori. Avremmo preso in giro gli elettori se ci
fossimo presentati in una falsa omogeneità. Se dovesse vincere Veltroni voi
sarete al governo con il Pd. Vi distinguerete contestando il presidente del
Consiglio come non avete esitato a fare in alcune occasioni nei confronti di
Prodi contribuendo a rafforzare l'idea di una maggioranza non omogenea? Noi
dell'IdV riconosciamo e siamo leali con Veltroni. Rappresentiamo un
arricchimento per il Partito democratico sui valori e sulle idee che ci hanno
sempre contraddistinto. L'Italia dei Valori è considerata dai vostri avversati
come un partito "giustizialista". Lei pensa davvero che esista un
problema di legalità in Italia? Il problema della legalità in Italia esiste.
Bisogna lavorare per fare in modo che si combatta e che si affermi una cultura
della legalità come in tanti Paesi democratici. Noi abbiamo sempre chiesto il
rispetto delle regole che devono valere per tutti, per il povero cristo, come
per i "colletti bianchi", e ancor di più per il politici. Se questo
vuol dire essere giustizialisti?.. C'è chi sostiene che Veltroni abbia stretto
l'accordo con Di Pietro perché lei è considerato vicino al
movimento di Beppe Grillo e dunque per cercare di
intercettare quello scontento e la rivolta contro la "casta"
politica. Che rapporto ha con i "grillini"? Pensa di poter dare una
risposta alla loro richiesta di una nuova politica? Io guardo con rispetto al
mondo della rete come agli amici di Grillo. E non credo che essi si facciano strumentalizzare da
qualcuno. Il mondo della rete è per definizione libero e altrettanto vogliono
esserlo i frequentatori di blog, siti e quant'altro. In Trentino l'Italia dei
Valori è all'opposizione sia in Provincia che nel Comune di Trento e il vostro
coordinatore regionale Bruno Firmani non risparmia dure critiche alla giunta
Dellai e all'amministrazione Pacher. L'accordo raggiunto in queste politiche
con il Pd alla Camera e con Svp-Insieme per le Autonomie al Senato pensa che
potranno aprire la strada a una collaborazione con Dellai e il centrosinistra
trentino in vista delle elezioni provinciali d'autunno? L'Italia dei Valori non
risparmia critiche a nessuno quando sono in ballo i valori fondamentali. Noi
riteniamo che le amministrazioni locali debbano tenere conto, primariamente,
dei problemi concreti dei cittadini. Siamo inoltre contrari alla creazione di
posti di sottogoverno in modo estensivo allo scopo di "sistemare"
persone che gravitano nell'orbita della politica. Casi come questi danno una
pessima immagine della politica e demotivano i più onesti fra i cittadini. Noi
invece vogliamo un rapporto fra istituzioni e cittadini basato sulla estrema
correttezza e trasparenza. L'accordo locale per il Senato non obbliga l'Italia
dei Valori a replicarlo alle elezioni provinciali. Là saranno i programmi ed i
progetti politici a farla da padroni. Nei mesi scorsi il vostro coordinatore
Firmani ha avuto contatti con esponenti del centrodestra trentino in vista
delle elezioni provinciali. L'Italia dei Valori potrebbe mai stringere alleanze
con partiti guidati da chi è stato coinvolto nelle indagini di Tangentopoli,
come Mario Malossini? Non pensa che chi ha chiuso i suoi conti con la giustizia
abbia il diritto di tornare sulla scena politica da protagonista? In quella
occasione si è aderito ad un invito di una associazione che proponeva un
accordo globale del centro e della destra contro il centro sinistra al potere
in Trentino. L'Italia dei Valori ha aderito all'invito per valutare la
possibilità di stringere accordi, in vista delle elezioni provinciali, con le
sole forze politiche di centro. L'improvvisa apparizione delle elezioni politiche
ha cambiato il quadro politico. Alla fine alcune di queste forze di centro si
sono alleate con il centro destra (per poi pentirsene), altre non si sono più
espresse. Come già detto noi vogliamo seguire il nostro progetto politico.
Valuteremo eventuali convergenze con forze politiche che lo condividono. Noi
siamo stati i primi a porre il problema della ineleggibilità dei condannati in
via definitiva. Riteniamo che chi ha commesso reati accertati possa fare quello
che vuole, ma non entrare in Parlamento o nelle amministrazioni locali. In
fondo è quello che si chiede a chi vuole fare il vigile urbano, l'usciere o
altri lavori. Abbiamo, in altri paesi democratici, esempi di condannati che
tornano a fare politica o di inquisiti che smettono di fare politica?
18/03/2008.
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sonia
alfano La candidata alla presidenza della Regione della lista Amici di Beppe Grillo, parteciperà
domani alle 10 all'hotel Jolly al foro Italico alla manifestazione di
presentazione dei candidati del movimento nelle nove province siciliane. Rita
Borsellino La candidata all'Ars di Sinistra arcobaleno sarà alle 9,30 al
villaggio Santa Rosalia per incontrare le donne del quartiere. Alle 11,00 si dirigerà a Palazzo
Steri per partecipare all'iniziativa di Arcidonna sulle pari opportunità. Nino
Dina Alle 17, nella sala congressi dell'hotel San Paolo Palace in via Messina
Marine 91, il candidato all'Ars per l'Udc aprirà la sua campagna elettorale.
Interverrà l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Anna Finocchiaro La
candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione sarà alle
( da "Repubblica, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XIII - Genova
Cinque mesi di eventi, così Genova celebra il suo poeta in musica a dieci anni
dalla morte De André, officina di sogni nel simbolo della Superba Accanto alla
musica l'arte con la mostra di Lucio Fontana: due maestri nelle antiche stanze
del potere MICHELA BOMPANI Palazzo Ducale sarà l'officina di Fabrizio De André.
Dal 30 dicembre 2008 al 3 maggio 2009 il Comune di Genova, con la Fondazione
per la Cultura e la Fondazione Fabrizio De André, trasformeranno il palazzo dei
Dogi in un viaggio multimediale nella vita, nelle parole, nella musica, nel
tempo di Faber. Non era così scontato, alla fine però Genova ha strappato
l'evento nazionale a dieci anni dalla scomparsa del poeta-cantautore. Sarà una
mostra-esperienza che poi si trasferirà, a tappe, su e giù per l'Italia cui già
stanno lavorando gli amici di Fabrizio, a partire dalla Fondazione De André,
con la presidente Dori Ghezzi e il suo vice Vittorio Bo. Poi Guido Harari, per
vent'anni fotografo personale di Faber e che ha da poco pubblicato con Rizzoli
Fabrizio De Andrè. Un'autobiografia per parole e immagini. Una
goccia di splendore, con nota di Beppe Grillo. E il
regista e scenografo Pepi Morgia. Vincenzo Mollica sta scovando materiali
video, mentre le ricerche sui manoscritti sono condotte dal Centro Studi De
André. A scegliere perle del collezionismo, copertine e rarità non poteva
mancare il più esperto, Mariano Brustio. Ciò che farà la differenza - e
costituirà una "prima" per lo stesso Palazzo Ducale - sarà la
costruzione completamente multimediale della mostra, non un'infilata di cimeli,
seppur rari, ma un'opera aperta, all'interno della quale ciascun visitatore
costruirà il suo percorso emozionale. Certo, ci sarà la scenografia di un
concerto di Faber, completamente ricostruita nella pancia del Ducale, ma
saranno le avveniristiche postazioni, i megaschermi, a cucire il percorso
espositivo che procederà per suggestioni, a rintracciare temi e cronologia
dell'artista. "Costruisci il tuo Faber" inviterà la mostra. Una
specie di reality De André - denudato di ogni accezione negativa - perché
ciascuno riattivi emozionalmente un proprio dialogo con il cantautore. Società
del benessere, boom economico, emarginati e vinti, chansonnier, ricerca
musicale e linguistica, i luoghi della sua vita, la cronaca dell'Italia: sono i
segmenti tematici in cui sarà scandita la mostra, mentre Comune e Fondazione
per la Cultura stanno tessendo una fitta rete che s'innerva sul territorio. Un
alveare, diventerà il Ducale, di tutti coloro che vogliono riaccordarsi con
Fabrizio e poi sciamare via, per le strade di Genova, a riannodare quella
storia. Da via del Campo ad Albaro, da don Gallo alle associazioni che lavorano
sulla mediazione culturale, sull'inclusione sociale. E la mostra su De André è
anticipata, da aprile, da un ciclo di conferenze di nomi eccellenti di
pensatori contemporanei sulla multiculturalità (il 29 maggio, l'arrivo della
filosofa turca e professore a Yale, Seyla Benhabib), per lanciare la città
tutta come officina sociale a livello internazionale. E il 22 ottobre, nell'Appartamento
del Doge aprirà, in collaborazione con la Fondazione Fontana e la Triennale di
Milano, la retrospettiva Lucio Fontana, viaggio innovativo nell'opera del
pittore, in cui si squadernerà il rapporto tra l'artista e il colore: nel
palazzo convivranno Fontana e Faber "con un travaso di pubblici diversi
che bene faranno alla circolazione culturale in città", auspicano dalla
Fondazione per la Cultura. Inaugurazione anomala, per la mostra-esperienza De
Andrè: primo giorno di apertura al pubblico sarà il 31 dicembre, per offrire a
genovesi e ospiti l'occasione di cominciare il 2009 accanto alla voce di Faber.
Intanto, buone notizie per l'iter d'insediamento a Genova della Fondazione De
André: l'accordo tra Fondazione e Regione Liguria sarebbe stato finalmente
raggiunto ed entro il 2009 - lavori di ristrutturazione permettendo - in piazza
delle Vigne metterà finalmente radici la casa di Faber.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il leader Pd:
"Alitalia, pensioni e Tibet. Centrodestra diviso su tutto". Poi
rilancia: "Giù gli stipendi dei parlamentari" Dura replica di
Matteoli: "Continui pure a mistificare le nostre posizioni, si accorgerà
che è una strategia che non paga" ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a
precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella
strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della
politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto
applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare
le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e
le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto
del Continente", afferma il leader del Partito democratico che già sta
preparando, con alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio
di campagna elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Popolo
della libertà resta. Ma Veltroni macina chilometri ? ieri era in Piemonte ? e
non perde la speranza, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi
e scettici, cittadini che guardano con distacco alla
politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito
le tirate antipolitiche di Beppe Grillo.
"Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex sindaco di Roma
mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti
coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per
nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". WALTER,
CACCIA AGLI INDECISI Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere
decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza
in regioni in bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di
argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che
soprattutto parla il linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita,
costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà
un gruppo di democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa
di campagna elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei
parlamentari è per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un
Paese che stringe la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il
paese, "in presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché
non va bene che con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici,
31 organi e giornali di partito". Per "riallacciarsi al Paese
reale", il segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona
politica uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui
temi più sentiti, annunciando: "dopo Pasqua presenteremo una proposta
capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A
Novara i leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd,
un gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele alla linea di
non replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a criticare gli
avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air
France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe
successo se fossero stati al governo?". Interrogativi che per Veltroni
dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra anche
l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli. "Tutto
quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un deja vu, le stesse
cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare breccia in chi cerca
nella politica messaggi nuovi. "MISTIFICA LE POSIZIONI DEL PDL" E se
Veltroni accusa il Pdl di essere diviso su tutto (vedi Alitalia, Tibet, pensioni),
tocca ad Altero Matteoli ribattere. "Veltroni pensa di fare tutta la
campagna elettorale mistificando le posizioni del centrodestra? Continui pure
così e vinceremo meglio di quanto si possa pensare. Inventi pure inesistenti
divisioni al nostro interno e mostrerà ogni giorno di più di non avere
soluzioni alternative ai problemi dell'Italia", avverte il presidente dei
senatori di An, capolista al Senato del Pdl in Toscana, secondo il quale
"questa strategia non ha pagato e non pagherà". "Per riuscirci
Veltroni - sottolinea Matteoli - dovrebbe fare il miracolo: far dimenticare
agli italiani i due anni di disastri del governo Prodi, ma gli mancano
argomenti e credibilità. Non basta, infatti, copiare i programmi storici del
centrodestra illudendo e ingannando gli elettori ai quali non può dire,
all'improvviso, che farà su tutto l'esatto contrario rispetto a Prodi e
compagni".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Questa sera da
piazza Sant'Antonio la manifestazione promossa dal centro Sakya e da "Il
loto" Fiaccolata per testimoniare solidarietà al Tibet Una fiaccolata
silenziosa per sensibilizzare la cittadinanza alla drammatica situazione del
Tibet. Organizzata dal centro buddista Sakya e dal Movimento politico Il Loto,
la manifestazione partirà questa sera alle 20 da piazza Sant'Antonio, percorrerà
via Roma e si concluderà in piazza Unità: "Si tratta di una manifestazione
di solidarietà - spiega Ani Sherab Choden, (Malvina Savio è il nome italiano),
monaca buddista della tradizione Sakya - se tutti insieme nel mondo ci
adoperiamo pacificamente contro la tragedia tibetana qualcosa possiamo fare: è
cambiata l'ex Unione Sovietica e allo stesso modo può cambiare il colosso
cinese. La fede muove le montagne - continua la monaca - la preghiera è una
grande forza interiore e noi pregheremo anche e soprattutto per i cinesi che
stanno compiendo le violenze perché, come insegna la religione buddista, il
male causato in passato, un giorno inevitabilmente si ritorce contro a chi lo
ha determinato". Alla manifestazione hanno aderito il Partito Radicale, il
"Tavolo della Pace", lo "Zeleni Center", il Partito
Umanista e il Movimento Umanista, il Centro delle Culture, gli Amici di Beppe Grillo del Fvg e le associazioni Andandes, "La via del Cuore"
e "Religioni per la pace nel mondo". Il gruppo dei Radicali italiani
ha fatto domanda di una seduta straordinaria del Parlamento Europeo per
discutere la questione dei diritti umani in Tibet e sarà inoltre richiesto alle
Istituzioni locali di esporre la bandiera del Tibet in segno di solidarietà e
fratellanza alla minoranza tibetana. "L'idea della fiaccolata è
nata domenica, giornata dedicata al digiuno e alla preghiera continua - spiega
Alessandro Severi, responsabile del Movimento politico Il Loto - il desiderio
di poter fare qualcosa per il Tibet, e considerati i tempi strettissimi che
abbiamo a disposizione, ci ha indotti a pensare ad una manifestazione che vuole
denunciare il genocidio che da sessant'anni è in atto nella regione e
l'indignazione verso l'assoluto silenzio delle Istituzioni e dei mass
media". Il dieci marzo nella capitale del Tibet, durante il 49mo
anniversario dell'insurrezione del popolo tibetano contro l'occupazione cinese
del Tibet, più di cinquecento monaci dei monasteri di Drepung e Sera sono scesi
in piazza con una manifestazione pacifica chiedendo la libertà per il Tibet e
la liberazione dei monaci arrestati lo scorso ottobre. I manifestanti sono
stati arrestati e i monasteri sono ancora blindati. Questa manifestazione è la
prima dopo quella del 1989 che fu brutalmente repressa e che portò centinaia di
morti e arresti. In tutto il mondo ci sono state manifestazioni pro Tibet negli
ultimi giorni e la bandiera tibetana è stata esposta in più di 941 comuni in
Germania e in molti stati negli Stati Uniti. l.d.
( da "marketpress.info" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
ORUM PRESENTA I DATI
DEL PROPRIO OSSERVATORIO MEDIA SULLE CONTESTAZIONI TERRITORIALI AMBIENTALI
Milano, 13 marzo 2008 - La questione ambientale, le problematiche legate alla
situazione energetica e allo sviluppo infrastrutturale del Paese sono state al
centro del dibattito del 13 marzo . Il problema è sentito dalla popolazione,
dai media e dalla politica. Proprio quest'ultima, in particolar modo in periodo
di campagna elettorale, fa del superamento delle opposizioni nel Paese il
proprio vessillo. Una nuova politica energetica, nuove scelte in ambito
infrastrutturale e per il superamento delle emergenze assurgono a uno dei temi
più importanti dei programmi elettorali dei principali candidati premier
italiani. Non solo. Viene utilizzato proprio il termine Nimby per descrivere il
fenomeno di opposizione incondizionata che porta la nazione alla paralisi e che
deve essere superato, nelle intenzioni dei leader politici. Nimby Forum ha
intercettato la centralità di queste tematiche nella questione nazionale
istituendo nel 2004 un Osservatorio Permanente che studia come il fenomeno
viene riportato dai Media, con un'analisi costante della stampa italiana.
Proprio il mondo dei media è specchio fedele di quanto accade nel Paese e riporta
quotidianamente di opposizioni alla costruzione di grandi opere. Sono infatti
oltre 4. 100 gli articoli censiti sul tema in un anno, con picchi di 46
articoli in un solo giorno. E la parola Nimby è citata in oltre 510 articoli
per descrivere il fenomeno. I dati della terza edizione dell'Osservatorio Nimby
Forum fotografano un Paese che non ha più fiducia nella politica e nelle
imprese. Si sente tagliato fuori dai processi decisionali, non vede tutelata la
propria salute, il territorio, l'ambiente. La conseguenza è il blocco
indifferenziato di ogni progetto che cambi la situazione pregressa. Le cause
sono disparate, ma tutte si possono riassumere nella carenza di informazione,
da parte dei media stessi innanzitutto, che, come emerge dall'Osservatorio, danno
una visione spesso parziale del problema, evidenziando solo le ragioni
contrarie all'opera. Le imprese poi non intervengono per invertire questo
processo, se non quando una crisi è già in atto. In questo quadro ha assunto un
nuovo ruolo anche la politica, dando al fenomeno Nimby una nuova
caratterizzazione. Le opposizioni si sono infatti spostate dalle strade ai
palazzi della politica: il blocco è causato da carenze normative, mancanza di
programmazione, discordanze decisionali tra istituzioni locali e nazionali. E
la politica cavalca il malcontento, fa un uso distorto delle opposizioni che
orienta a fini elettorali. Come superare dunque il malcontento in un Paese che
conta 193 impianti contestati, con proteste che riguardano tutta la penisola,
da nord a sud? Come rendere i cittadini più consapevoli e informati da media
che per il 62% riportano posizioni negative e la voce solo di alcune delle
parti in gioco (nel 39,4% sono presenti le dichiarazioni di amministratori
pubblici locali e nel 24,3% di comitati di cittadini e solo per il 5,2%
dell'azienda costruttrice)? C'è bisogno di un ritorno del senso di
responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, una visione del futuro che porti
a una programmazione di sviluppo nel lungo termine. Per fare questo l'Italia deve
ritrovare il senso del bene comune, cercare un rinnovamento delle procedure
democratiche nella convinzione che tutela del territorio e sviluppo possono e
devono convivere, per riuscire ad andare oltre il giardino. Nimby Forum
attraverso le analisi dell'Osservatorio e le attività del suo progetto cerca di
contribuire alla diffusione di una nuova cultura ambientale, di stimolare il
dibattito sul tema e il confronto tra le varie parti sociali. In occasione del
Convegno Nazionale del 13 marzo ne hanno discusso l'Assessore alle
Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il
Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza insieme a Bruno Tabacci,
Commissione Bilancio e Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e
tecnologiche presso la Camera dei Deputati, Chicco Testa, Presidente Roma
Metropolitane, Luisa Todini, Presidente Todini Finanziaria e Fabio Terragni,
Presidente Autostrada Pedemontana Lombarda. Hanno moderano il dibattito
Antonello Piroso, direttore Tg La7 e Paola Maria Anelli, Rai - Tgr Lombardia. A
margine del Convegno è distribuita la pubblicazione completa dei dati della Iii
edizione dell'Osservatorio Media Permanente Nimby Forum. Quest'anno il volume è
completato da contributi del linguista Tullio De Mauro sulla diffusione del
termine Nimby in Italia e di Patrizia Ravaioli, Presidente dell'Associazione
Pimby, sui casi di buone pratiche del Paese. Sono presentate inoltre interviste
a Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente; Paolo Costa, Presidente
della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento europeo; Beppe Grillo, attore e blogger;
Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, e al corrispondente da
Parigi di "Internazionale" Giampaolo Accardo. . <<BACK.
( da "Mattino di Padova, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Regione Schede:
respinti Grilli Parlanti e Movimento Triveneto Trova spazio il Meda, Movimento
diversamenti abili VENEZIA. Prendono corpo le schede che gli elettori veneti si
ritroveranno tra le mani il 13 e 14 aprile. Concluso l'iter delle ricusazioni di
simboli e liste dei candidati da parte delle commissioni elettorali (alla Corte
d'Appello per il Senato e il collegio Veneto 2 della Camera, al Tribunale di
Verona per Veneto 2) con relativi ricorsi in Corte di Cassazione, il quadro dei
partiti e dei movimenti ammessi alla consultazione è ormai chiaro. In Senato,
sono state definitivamente ricusate 3 delle 19 liste presentate: I Grilli
parlanti e Movimento Triveneto hanno visto respinti i loro ricorsi in appello,
mentre il movimento LeAli hanno accettato l'esclusione. Riammesso, invece,
dalla stessa commissione elettorale - dopo un'integrazione di documentazione -
il Meda, Movimento diversamente abili. Gruppi ammessi al Senato sono stati
esclusi dalla gara per la Camera, in Veneto, o vicecersa. Così è capitato a
"I Grilli parlanti", in lizza nel Veneto 2, mentre Meda e Movimento
Triveneto sono stati esclusi dalla gara elettorale nel collegio Veneto 1.
Stamani, si svolgerà il sorteggio per scegliere la posizione dei diversi
simboli elettorali sulla scheda per il Senato e, a Verona, per quella della
Camera. Ieri, invece, si è svolto alla Corte d'Appello il sorteggio delle liste
che appariranno sulla scheda degli elettori chiamati a scegliere i propri
deputati nel collegio Veneto 2 (Venezia-Treviso-Belluno). Ad
aprire la scheda sarà proprio la lista "No euro-I Grilli parlanti"
(che ha dovuto cambiare il simbolo in corsa perché bocciato dalla Cassazione,
poiché poteva trarre in errore gli elettori) che con il Beppe Grillo nazionale non ha nulla a che fare, anche se è capitanata
dall'omonimo Grillo
Giuseppe detto "Beppe".
Secondo posto per Italia Dei Valori, terzo il Partito democratico: collegati
dal patto elettorale saranno riuniti in un riquadro di coalizione. Quarto posto
a "Per il bene comune", 5º il Partito socialista di Boselli, 6º il
Pli, 7º Sinistra Critica. Ottavo posto in lista per la Lega Nord e nono per il
Popolo delle Libertà: seconda coalizione presente. Decimo simbolo sorteggiato
quello di Forza Nuova, 11º simo l'Unione cristiani democratici di Casini, 12º
Meda, 13º Partito dei comunisti italiani, 14º Fiamma Tricolore, 15º La Sinistra
arcobaleno, 16º Associazione per la difesa della vita. A chiudere, l'Unione
democratica per i consumatori. (r.d.r.).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
GLI APPUNTAMENTI DEL
PD Arrivano Fassino e Calearo Elezioni comunali e politiche del 13 e 14 aprile:
il Partito democratico ha deciso di battere a fondo il Nordest. Marca
trevigiana in testa: ai primi di aprile verrà in città uno degli ex leader dei
Ds, Piero Fassino, oggi colonna del Pd. Poco dopo sarà la volta di Massimo
Calearo, ex presidente degli industriali vicentini entrato nel Pd su input di
Veltroni. Lo stesso Morando trasformerà la Marca in sua base operativa.
Un'altra leader del Pd, Rosy Bindi, sarà infine nella nostra provincia dal 29
marzo fino al 6 aprile. Calearo in un primo tempo era
atteso nella Marca il 6 aprile, ma quello è il giorno dell'incursione in città
di Beppe Grillo, a sostegno della lista civica
Grillitreviso e del candidato sindaco David Borrelli. Meglio quindi non
concentrare troppi appuntamenti nello stesso giorno, anche se sono di area
politica diversa. (a.z.).
( da "Tirreno, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Viareggio Il
sorteggio dei simboli favorisce Marsili Ecco come saranno disposti i candidati
sulle schede A sinistra si discute di ballotaggi. Montanini: cautela DONATELLA
FRANCESCONI VIAREGGIO. La sorte ha favorito il candidato a sindaco del Partito
comunista dei lavoratori nell'estrazione che si è tenuta ieri in Comune per la
disposizione sulla scheda elettorale dei simboli delle forze politiche.
Domenico Marsili sarà, dunque, il primo nome che gli elettori troveranno sulla
scheda, con relativo simbolo. Dietro di lui Franco Micheli, per la lista civica
"Per una nuova Viareggio" che ieri in Passeggiata
esponeva anche il vessillo degli "Amici di Beppe Grillo".
Terzo posto per Alberto Benincasa, consigliere comunale uscente e candidato
posto l'egida di "Vivere Viareggio". Con lui la lista "Per Torre
del Lago" di Antonio Tedeschi che sarà la prima elencata sotto il nome
dell'aspirante primo cittadino. Raffaello Michele Petri si piazza quarto
con la "Lista comunista per il blocco popolare", mentre quinto arriva
Andrea Palestini, in corsa con - nell'ordine di estrazione - Partito
socialista, Partito democratico, Italia dei valori. Il senatore Milziade Caprili
è sesto (e potrebbe essere il primo dell'altra faccia della lista) con la
coalizione "la Sinistra/l'Arcobaleno". L'unica donna in corsa, Maria
Cristina Boncompagni, che corre per "Laboratorio per la democrazia"
sarà settima sulla lista subito prima di Jacopo Bonuccelli, il candidato più
giovane con "Viareggio nel cuore". Ultimo, infine, Luca Lunardini:
unico candidato del centrodestra, con le liste - in ordine di estrazione - Lega
Nord Toscana, Stella e corona, lista civica Mcl, il Popolod ella libertà,
Casini Udc, Pensionati democratici italiani. La polemica.A sinistra, intanto,
si discute ancora di ballottaggio sì, ballottaggio no. Ad intervenire, questa
volta, è il presidente del consiglio comunale, Riccardo Montanini (che non è
candidato) esponente del Partito democratico. Che spiega, rivolto a Milziade
Caprili e alla sua coalizione (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani,
Sinistra democratica): "Non possiamo assolutamente pensare di ripeterci
nell'esperienza vissuta tra il 1998/2003, una stagione ricca di colpi di scena
destabilizzanti o quell'attuale 2003/2008 dove il maggior ruolo d'opposizione è
stato svolto da Rifondazione comunista. Siamo prossimi alle elezioni
amministrative del 13/14 aprile: mi sembra che siano tutti bramosi di contarsi,
ed è quindi prudente - come dichiarato da Palestini - andare separati al primo
turno per poi riprendere il confronto al ballottaggio. Così, semplicemente, due
forze nuove che espongono nella città i loro programmi, la capacità di
rinnovarsi, misurando le forze e meditando per ritrovarsi poco dopo al
confronto, senza presunzione".
( da "Centro, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Estratti i nomi di
candidati e liste, Masci è ultimo Teodoro al primo posto nella scheda
elettorale Ma l'Udc fa ricorso contro il simbolo della Dc di Pietrangeli
PESCARA. E' Teodoro il vincitore del sorteggio, tra gli aspiranti sindaci e le
liste, per la graduatoria nella scheda che verrà consegnata agli elettori per
votare il 13 e 14 aprile. Il suo nome comparirà al primo posto, in alto a
sinistra, insieme alle tre civiche che lo appoggiano. Ultimo degli undici
candidati in corsa per la carica di primo cittadino sarà invece Masci. La
scheda sarà di colore azzurro. L'estrazione, che ha riguardato anche i
quartieri (schede grigie), è stata fatta ieri mattina dalla commissione
circoscrizionale, guidata dal capo di gabinetto della prefettura, Carlo
Torlontano, che domenica scorsa ha esaminato fino a notte fonda tutte le liste
presentate, i documenti e le centinaia di firme raccolte per ognuna. Sono state
ammesse tutte. Ma ieri è stata consegnata all'ufficio elettorale una
contestazione, firmata dall'Udc, contro il simbolo della Democrazia cristiana
libertas. Andiamo con ordine. TEODORO E' PRIMO. La scheda sarà suddivisa in
quattro colonne. Nella prima, in alto a sinistra, comparirà il nome del
candidato sindaco, Gianni Teodoro con le sue tre civiche: Civiltà, diritti e
valori, Via nuova, Lista Teodoro. Più sotto ci sarà il secondo candidato
sorteggiato, Silvano Console, con la sua lista La Nave di Cascella. D'ALFONSO
AL CENTRO. La seconda colonna, al centro, sarà invece completamente occupata da
Luciano D'Alfonso e dalle cinque liste che lo appoggiano. Nell'ordine di
estrazione: Italia dei valori, Partito socialista, Pd, Pescara città ponte e
Insieme per Pescara. Nella terza colonna compariranno i nomi di quattro
candidati sindaci: Benigno D'Orazio con la sua lista La Destra; Luigi Albore
Mascia, con Alleanza e forza per Pescara e Pdl; Licio Di Biase, con Cattolici e
democratici per Pescara; Lorenzo Valloreja, con Sfl-Innovazione per Pescara.
MASCI ULTIMO. Nell'ultimo blocco, a destra, troveranno posto i nomi degli ultimi
quattro candidati a sindaco. Stefano Murgo, con la sua lista Pescara in Comune
by Amici di Beppe Grillo; Massimo Pietrangeli, con la
Democrazia cristiana libertas; Silvestro Profico, con la Sinistra Arcobaleno;
e, ultimo, Carlo Masci, con Pescara futura e Udc. SCONTRO SUI SIMBOLI. Proprio
l'Udc, con il capolista, Berardino Fiorilli, ha presentato una memoria
all'ufficio elettorale comunale per contestare il simbolo dello scudocrociato
utilizzato dalla Democrazia cristiana libertas di Pietrangeli. "E'
simile a quello dell'Udc" ha detto Fiorilli "può creare confusione
negli elettori. Chiediamo, quindi, una modifica del simbolo, o il suo
ritiro". "Se ciò non dovesse avvenire" ha concluso
"presenteremo ricorso in tribunale". (a.ben.).
( da "Corriere del Veneto" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-03-18 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Sul palco Gli oggetti degli sfidanti per Ca' Sugana: vince il
sociale Mascherine, mouse e "leoni" Tuzzato choc: foto di defunti
TREVISO - Un paio di mascherine, un mouse, due leoni alati rispettivamente
versione bandiera e spilla, una casetta, una bottiglietta e tre foto. Se un
oggetto caro svela l'anima di un candidato, ecco i profili degli aspiranti
sindaci di Treviso. La prima mascherina è stata esibita da Nicola Atalmi
(Sinistra l'Arcobaleno), 40 anni, sposato, già libero professionista,
consigliere regionale: "La città di Treviso ha spiegato - ha un livello di
inquinamento atmosferico peggiore di Milano, il che è un pericolo per i bambini
e per le persone anziane e malate. In quindici anni non è stato fatto niente ed
invece questa è l'emergenza della campagna elettorale". A fargli eco è
stato Franco Rosi (Partito Democratico, Città Mia Treviso Civica e Italia dei
Valori), 46 anni, sposato, due figli, agente assicurativo: "Ho portato
qualcosa che stasera ha già fatto la sua comparsa ha osservato - e credo che
questo sia particolarmente significativo. Questo oggetto tredici anni fa non si
vedeva per Treviso, mentre ora sempre più spesso, sulle piste ciclabili e sul
Put. La guerra allo smog è la priorità per questa città, a cui dobbiamo dare
una risposta immediata". Un mouse, invece, è stato
scelto da David Borrelli (Lista Civica Grilli Treviso), 36 anni, tecnico
informatico, nessuna esperienza politica alle spalle: "Non ho avuto molta
fantasia - ha ammesso - perché il computer è il mio lavoro e noi siamo la
costola del blog di Beppe Grillo. Vorremmo che la Rete venisse
usata molto di più per la democrazia di questo Paese". Altra
doppietta, quella dei leoni. In bandiera per Paolo Bresolini (Progetto
Nordest), 52 anni, due figli, dentista, consigliere comunale dal 1994:
"Ecco il motivo - ha telegrafato - per il quale siamo qua: l'autonomia del
Veneto". Appuntata sulla giacca per Gian Paolo Gobbo (Lega, Popolo delle
Libertà e Lista Gentilini per Treviso), 58 anni, sposato, un figlio, sindaco
uscente, europarlamentare, segretario nazionale della Liga Veneta: "Ho
portato me stesso, perché mi sono dimenticato dell'oggetto. Ma (indicando la
spilla, ndr.) ce l'ho anch'io il leone, perché voglio che siamo "paroni a
casa nostra". Ma stasera parliamo del Comune ". Ha puntato su
un'abitazione in miniatura Lucio Bucci (La Destra), 36 anni, perito
commerciale, imprenditore dell'abbigliamento: "Un presepio? No, è il
plastico di una casa in costruzione, perché riteniamo che la casa sia un
diritto fondamentale e perché su fondamenta come queste stiamo costruendo
qualcosa di importante per Treviso, con la nostra energia e la nostra
forza". Giampaolo Sbarra (Treviso più Europa), 54 anni, sposato, un
figlio, insegnante e vicepreside, dal 1994 consigliere comunale, ha estratto un
messaggio da una bottiglia: "Per me stesso, per mio figlio e per il figlio
di mio figlio. è una frase di Albert Camus, secondo cui la lotta verso la cima può
bastare per riempire il cuore di un uomo. Ecco, credo che con la passione si
vada fino in fondo". Mirella Tuzzato (Viva Treviso Viva), 52 anni,
sposata, commerciante, da diciotto anni presidente dell'associazione Treviso
Viva, ha mostrato tre immagini: "Le foto di un bambino che è morto, di
un'altra ragazza che è morta e di un anziano. Ne vado fiera perché mi sono
battuta per tanti anni su certi temi, purtroppo mai ascoltata da questi
politici e lo sceriffo lo sa bene. La politica deve tornare seria". Solo
l'applauso del pubblico, infine, per Paolo Camolei (Udc, Treviso per Camolei e
Lista Under 35), sposato, due figlie, imprenditore. Non c'erano né lui né il
suo oggetto. Angela Pederiva.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Antonello Venditti,
Giovanni Allevi e Marco Marzocca i primi a salire sul palco dell'Arena del mare
della città pontina. Non si conoscono ancora le date dei concerti e degli
spettacoli e c'è attesa anche per scoprire quali saranno gli altri grandi
eventi inseriti nel calendario 2008 firmato dall'agenzia Ventidieci. Dopo il
successo ottenuto da Fiorello, Gianna Nannini, Renzo Arbore, Aldo, Giovanni e Giacomo e Beppe Grillo nelle
passate stagioni cittadini e turisti si preparano a vivere un'estate
all'insegna di buona musica e spettacoli esilaranti. Per Antonello Venditti si
tratta di un ritorno. Si è già esibito presso l'Arena del mare. Questa volta,
assieme ai suoi più grandi successi che nel
( da "Tempo, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Sostegno La
prima appoggia Serenetta Monti, l'altra il ministro dei
Beni culturali Amici di Grillo e Unione Democratica Di seguito l'elenco dei candidati per la
lista "Amici Beppe Grillo" che appoggia la candidatura
a sindaco di Serenetta Monti. 1) Stefano Franco detto Stefano Roma 2) Roberta
Lombardi 3) Andrea Maggi 4) Sandro Perugini 5) Guido Peruzzi 6) Alfonso
Petronzi 7) Valerio Petrucci 8) Loredana Roscietti 9) Mario Sabatino
10)Veronica Sanzari 11)Raffaele Schettino 12)Claudio Sperandio 13)Paola Taverna
14)Maria Novella Terribili 15)Serena Tiracchia 16)Roberto Torre
17)Giovambattista Vieri 18)Stefano Vignaroli 19)Mariella Vignaroli 20)Roberto
Viscione 21)Raffaella Vitali 22)Agnese Aloise 23)Beatrice Andolina 24)Roberto
Amiconi 25)Attilio Anitori 26)Paola Badessi 27)Giorgio Baldini 28)Massimo
Enrico Baroni 29)Martina Battistich 30)Nello Brocani 31)Barbara Bianco
32)Gianfranco Cacciante 33)Emilio Caliendo 34)Ugo Canali 35)Laura Cerase
36)Tullio Ciogli 37)Fausto Cortellesi 38)Valentina D'ercole 39)Giuseppina
Deiana 40)Maria Antonietta Di Brina 41)Giacinto Di Donato 42)Guido Di Gennaro
43)Roberto Di Palma 44)Daniela Dina 45)Mario Felice 46)Annalisa Frinconi
47)Dino Galuppi 48)Oliviero Giannini 49)Patrizio Giulioli 50)Marco Giustini
51)Claudia Grandacci 52)Stefano Guglielmo 53)Graziana Le Donne 54)Giuliana
Lilli 55)Francesca Maddamma 56)Alberto Magarelli 57)Mirco Marotta 58)Augusto
Merletti 59)Emanuele Merlino 60)Stefano Minardi. I candidati per la lista
"Unione Democratica per i consumatori" a sostegno della candidatura a
sindaco di Francesco Rutelli. 1) Brono De Vita 2) Annunziata Abategiovanni 3)
Alberto Agrati 4) Natascia Antonini 5) Sbrina Attorre 6) Gioni Bellavia 7) Angelo
Bernabei 8) Giuseppe Bernabucci 9) Roberta Braccini 10) Valentina Bultrini 11)
Damiano Carradori 12) Mauro Carretta 13) Mohana Casule 14) Ivana Cedrone 15)
Luciano Cendret detto Lucio 16) Paolo Ceraudo detto Cerauto 17) Filippo Cirillo
18) Gabriella Costantini 19) Remigio Del Grosso 20) Ivana Di Bernardo 21)
Daniele Di Calisto 22) Patrizia Di Vincenz 23) Anna Rita Di Luzio 24) Emanuela
Di Modena 25) Silvio Di Pietro 26) Adriana Domeniconi 27) Silvana Fiorentini
28) Anna Rita Forconi 29) Stefania Frasconi 30) Fernando Fratini 31) Laura La
Bella 32) Francesco Lanzolla 33) Miria Maiorani 34) Elvira Mancini 35) Massimo
Marino 36) Giovanni Mereo 37) Silvia Migliotti 38) Roberto Morgese 39) Federico
Nardi 40) Ettore Nassisi 41) Lucio Orlanno detto Orlando 42) Giacomo Sebastiano
Palamara 43) Claudio Patrizi 44) Fabiano Porcarelli 45) Vincenzo Rienzi 46)
Carlo Sabucco 47) Anna Maria Salvatori 48) Maria Rita Salvatucci 49) Mario
Silvi 50) Anna Maria Spatuzzi 51) Giovanni Staffieri 52) Gianfranco Tarica 53)
Serenella Terranova 54) Simona Testani 55) Giovanna Turrisi 56) Raffaela
Vagnati 57) Simone Vannini 58) Pietro Viola 59) Roberto Venditti 60) Stefano
Zago.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Dal libro 'La Casta'
di Stella e Rizzo e montata fino alle esasperazioni di Beppe
Grillo, non tocca un particolare: il bisogno di dare
un colpo di spugna a un titolo ottocentesco che ufficializza un diritto di
casta. Perché nel 3° millennio deve essere chiamato onorevole, cioè meritevole
di onori, chi occupa un seggio in Parlamento? Non basta chiamarlo deputato o
senatrice? Rivolgo l'osservazione soprattutto ai conduttori e intervistatori
tv. C'è voluto tanto per relegare le 'eccellenze' nell'ambito della Chiesa,
quanto ci vorrà perché l'Italia si muova verso una società più europea nella
forma e nella sostanza? Non mi risulta che in Francia e Germania ci siano
onorevoli. L'idea di scrivere mi è venuta dopo aver assistito (Ballarò) a un
battibecco fra Giacomo Calearo, l'ex presidente di Federmeccanica ora nelle
file del Pd, e Stefania Prestigiacomo, pupilla di Berlusconi. Lui 'La
signora?'. Lei: 'Prego, non signora ma onorevole'. Lui: 'D'accordo, mi
correggo, l'onorevole signora?'. Giorgio Di Primio, San Lazzaro di Savena
(Bologna) - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione: 18/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Presentato il programma
economico del Partito democratico. E il leader attacca: il Popolo della libertà
diviso su tutto Veltroni annuncia: "Stipendi più bassi per i
politici" Il candidato dei Democratici Walter Veltroni ha anticipato i
contenuti del programma economico ROMA Non sarà demagogia, come ci tiene a
precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra nella
strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi della politica,
già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto applaudita, di
ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare le leggi.
"Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le
retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto del
Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con alcuni
tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna elettorale.
I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni macina
chilometri, ieri in Piemonte, e non perde la speranza, convinto che la rimonta
deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che
guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e che nell'ultimo
anno hanno anche applaudito le tirate anti-politiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex
sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in
tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non
ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del
voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli
ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in
bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
Democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è
per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un Paese che stringe
la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il Paese, "in
presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perché non va bene che
con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e
giornali di partito". Per "riallacciarsi al Paese reale", il
segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei
cavalli di battaglia dell'anti-politica, dall'altro insiste sui temi più
sentiti, annunciando: "Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di
dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere". A Novara Veltroni
ha criticato gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha
detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle
pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al Governo?".
Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già
visto. Come dimostra anche l'ultimo allarme lanciato da Berlusconi sul rischio
brogli. "Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un
déjà vu, le stesse cose dal '94", liquida Veltroni sperando di fare
breccia in chi vuole messaggi nuovi.
( da "Corriere Adriatico" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Ci sono ancora
tante persone indecise parlerò a loro anche quando andrò in tv" Il
segretario del Pd prepara lo sprint finale e continua ad attaccare il Pdl
Veltroni: "Meno soldi ai parlamentari" ROMA - Non sarà demagogia,
come ci tiene a precisare, ma l'ultima proposta lanciata da Walter Veltroni
rientra nella strategia di chi punta a conquistare il voto di indecisi e delusi
della politica, già collaudata nel tour elettorale con l'idea, sempre molto
applaudita, di ridurre il numero dei parlamentari e di una sola Camera per fare
le leggi. "Non possiamo più stare in un paese con gli stipendi più bassi e
le retribuzioni parlamentari più alte d'Europa. Dobbiamo unificarle al resto
del Continente", afferma il leader del Pd che già sta preparando, con
alcuni tecnici del partito, nuovi messaggi per l'ultimo miglio di campagna
elettorale. I sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta. Ma Veltroni
macina chilometri, ieri è andato in Piemonte, e non perde la speranza, convinto
che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e ancor più alla Casta e
che nell'ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo. "Ci sono ancora tante persone indecise - afferma l'ex
sindaco di Roma mobilitando la piazza - parlerò a loro, anche quando andrò in
tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non
ce n'è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del
voto". Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli
ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in
bilico come il Lazio o l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che
dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il
linguaggio dei cittadini: pensioni, sicurezza, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di
democratici per coniare slogan e proposte per la fase più accesa di campagna
elettorale che si apre dopo Pasqua. Il taglio degli stipendi dei parlamentari è
per l'ex sindaco di Roma "un messaggio di sobrietà in un paese che stringe
la cinghia". Un segnale di "sintonia" con il paese, "in
presenza di una macchina troppo grande e troppo costosa perchè non va bene che
con il finanziamento pubblico si finanzino 51 partiti politici, 31 organi e
giornali di partito". Per "riallacciarsi al paese reale", il
segretario del Pd da un lato rilancia in nome della buona politica uno dei
cavalli di battaglia dell'antipolitica, dall'altro insiste sui temi più
sentiti. A Novara i leghisti hanno allestito, a pochi passi dal comizio del
leader del Pd, un gazebo con manifesti contro. Veltroni guarda e passa, fedele
alla linea di non replicare agli attacchi. Pur non rinunciando, però, a
criticare gli avversari. "La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto
sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni.
Che sarebbe successo se fossero stati al governo?". CRISTINA FERRULLI,.
( da "Panorama.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Un po' Veltroni ma anche un po' Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi Posted By
redazione On 18/3/2008 @ 8:22 In Apertura#1 | 1 Comment Non sarà demagogia, men
che meno qualunquismo, e lui ci tiene a precisare. Eppure l'ultima proposta
lanciata da Walter Veltroni rientra tutta nella strategia di chi punta a [1]
conquistare indecisi e delusi del Palazzo con l'idea, sempre di gran fascino
tra la gente stanca della Casta, di ridurre e il numero dei parlamentari e di
abbassare loro gli stipendi, parificandoli agli altri Paesi. [2] 56esima tappa
del giro d'Italia del leader del Pd: prima Novara, poi Alessandria. È dalle
piccole e produttive città del Piemonte che Veltroni sostiene la necessità
"di un segnale di sobrietà": "Non possiamo più stare in un Paese
con gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del
resto d'Europa". Il momento è voluto, studiato: proprio in questi giorni
saranno resi noti i dati sui redditi dei parlamentari. Nel confronto europeo,
un deputato italiano guadagna il 70% più di uno tedesco, il 75% più di uno
inglese, più del doppio di uno francese. Veltroni promette di ridurre anche
"il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese,
anche partiti che hanno uno o due rappresentanti" come pure ai "31
organi di comunicazione di partito". Ma le proposte nel segno di Grillo non finiscono qui: il segretario del Pd insiste:
''Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse
la possibilità di reggere''. Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a
pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli
ribatte di averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza
tra Pd e Pdl resta ampia. Ma [3] Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno,
macinando chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso
dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco
alla politica e che nell'ultimo anno hanno anche applaudito [4] le tirate
antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino
l'alleato principe del segretario, [5] Antonio di Pietro) . E infatti: "Ci
sono ancora tante persone indecise" afferma l'ex sindaco di Roma mobilitando
la piazza, "parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti
coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n'è per
nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l'esito del voto". Per scuotere
questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di
campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o
l'Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo
anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa
[6] le parole d'ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica.
Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro
per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale
(subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in agenda anche un appuntamento in
notturna. Magari sullo stile delle tanto rinomate Notti Bianche romane. Nel
frattempo, l'ex sindaco capitolino, progetta e colpisce. Fedele alla linea di
non replicare agli attacchi, non rinuncia però, a criticare gli avversari.
Duramente: ''La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad [7] Air
France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe
successo se fossero stati al governo?''. Interrogativi che per Veltroni
dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra, dice il
mite Walter, anche l'ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio
brogli: ''Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà
vu, le stesse cose dal '942'. E con questi contenuti Veltroni spera di fare
breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pozzuoli, Dc in
bilico: simbolo da rivedere PINO TAORMINA Pozzuoli. Un manuale di guida pratica
al voto forse sarebbe utile nel Comune che ritorna a votare sette anni dopo le
ultime amministrative (maggio 2001) e dopo un commissariamento lungo 28 mesi: i
63.400 elettori di Pozzuoli, il 13 e il 14 aprile dovranno scegliere tra dieci
aspiranti sindaci (tra questi tre donne), diciotto liste e 482 candidati. Nel
centrodestra, che sostiene Pasquale Giacobbe, medico 50enne, oltre al Pdl, ci
sono Udc, ex mastelliani, repubblicani, due liste civiche e persino tutti i
socialisti, sia quelli di Boselli che quelli del Nuovo Psi, ovviamente
rigorosamente separati. Ma Giacobbe, assessore, vice sindaco e capogruppo della
Margherita nelle due ultime giunte di centro-sinistra, ha fatto davvero il
pieno: con lui, apparentate fin dal primo turno, otto liste anche se quella
della Democrazia Cristiana, capeggiata da Emilio Fumo, ex Udeur e Forza Italia,
deve rivedere il simbolo (c'è il disegno del conteso scudo crociato che deve
essere modificato entro stamane, pena l'esclusione). Nelle liste che sostengono
Giacobbe figurano tre ex sindaci, Salvatore Lubrano (consigliere della
Margherita uscente), Carmelo Cicale (consigliere Udeur fino al 2005) e Gennaro
Devoto (primo cittadino diessino dal 1997 al 2001). E non solo: in corsa con
lui per un posto in Consiglio ci sono un ex assessore a Quarto, Leopoldo Apa
(Partito socialista), nove consiglieri uscenti (tra questi nel Pdl Parrella che
stava nella Margherita) e due assessori nell'ultima giunta Figliolia (Fiandra e
Buonaiuto nella lista "Per Pozzuoli"). C'è un caso per un candidato
del Centro per la Libertà, Rosario De Lucia, escluso dalla lista per mancanza
del certificato elettorale ma che ha già presentato ricorso. Veleni a getto continuo
nel Partito democratico che candida, dopo un lungo braccio di ferro tra i big
locali (nessuno è candidato) Figliolia e Fenocchio da una parte e Monaco e
Lucignano da l'altra, Elena Di Gennaro, 63 anni, proprietaria di Cantine Grotte
del Sole. Nella notte di venerdì a poche ore dal voto da Napoli è salito Ciro
Cacciola, fiduciario della coordinatrice provinciale Emma Giammattei per
imporre una nuova lista, "depennare i candidati sgraditi", celebrare
un'unica alleanza con la lista Di Pietro e provare a mettere fine alle guerre
interne al Pd. Solo cinque i consiglieri uscenti ricandidati, quattro gli ex
assessori (Carlo Morra, Francesco Fumo, Antonio D'Amico e Pasquale Giacobbe,
cugino omonimo del candidato del Pdl) e il capo della segreteria dell'ex sindaco
Figliolia, Procolo Artiaco. Nessuna lista civica apparentata, il Pd va solo con
Italia dei Valori. Parlare di frammentazione a sinistra è puro ottimismo:
nonostante i tentativi, la Sinistra Arcobaleno presenta il suo candidato
sindaco, Gianfranco Di Somma, 40 anni compiuti ieri, ingegnere nello staff di
Dino Di Palma. Ma neppure la Sinistra Arcobaleno è unita: la Sinistra
Democratica qui va da sola con Camillo Sebastiano, anche lui nel passato
assessore e consigliere diessino. E pesca sempre a sinistra l'Appello per
Pozzuoli che candida Giuseppina Lama, 63 anni, consigliere negli anni Ottanta
con il Partito Comunista. Non è finita qui: l'altra donna in corsa per la guida
della città è Antonietta Pesce, 50 anni, a capo della civica "Insieme per
Cambiare". Poi si candidano a primo cittadino il
sindacalista Gennaro Prebenda, "il messicano" con la lista
"Pozzuoli Deve Vivere", Procolo Pisano per la Destra di Storace e
Vittorio Colavitto con No ai Pacs. Grillini in pista: hanno avuto certificato
da Beppe Grillo la lista e presentano Antimo
Civero come candidato a sindaco.
( da "Emmegipress" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia,
statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di
rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo
in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori
italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ci sono ancora
biglietti disponibili per il concerto di Giorgia, in programma stasera alle
21.30 al PalaNet (San Lazzaro). È l'unica data del Nord-Est. Apertura della
biglietteria alle 18, apertura dei cancelli alle 19,30 circa. Giorgia torna nel
Veneto due anni dopo un memorabile sold out, e a quattro anni dall'ultimo album
di inediti. Anticipato in radio da "Parlo con te", singolo
attualmente in rotazione, "Stonata" è un album che contiene quindici
nuove canzoni tra loro molto diverse. Reduce da una apparizione a Sanremo che
ne ha confermato lo straordinario talento, Giorgia dimostra di non cessare mai
di lavorare sulla sua voce e sulla sua musica, rivelandosi sempre nuova.
L'album contiene molte collaborazioni importanti: il duetto
con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria
di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime
sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano
"Invisibile traccia".Servizio a pagina 21 del fascicolo nazionale.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Si è svolto nei
binari di un sostanziale rispetto tra avversari con qualche velenosa
punzecchiatura sparsa qua e là il primo dibattito pubblico tra i candidati alla
carica di sindaco della città di Treviso tenutosi ieri sera al cinema Embassy,
con il tema della sicurezza a scaldare gli animi dopo che per una buona
mezz'ora i partecipanti parevano impegnati a studiarsi l'un l'altro. Il
confronto è stato moderato da Domenico Basso di Rete Veneta, rete televisiva
che ha trasmesso l'evento in diretta. Il tempo a disposizione di ognuno è stato
rigidamente contingentato da un membro dell'associazione cronometristi
italiani.Erano presenti otto dei nove aspiranti alla poltrona di primo
cittadino, in quanto Paolo Camolei (Per Treviso, Coalizione generazionale, Udc)
ha mantenuto fede alla linea annunciata la scorsa settimana di non partecipare
ai dibattiti pubblici. Tailleur blu per Mirella Tuzzato (Viva Treviso viva) e
giacca d'ordinanza per tutti i candidati; cravatta per Gian Paolo Gobbo (Lega e
Pdl), Franco Rosi (Città Mia, Pd, Italia dei valori) e Giampaolo Sbarra
(Treviso più Europa), camicia per Nicola Atalmi (Sinistra arcobaleno), David
Borrelli (Grilli Treviso) e Lucio Bucci (La Destra, Fiamma tricolore), mentre
Paolo Bresolini (Pne) ha optato per un maglione a collo stile Giorgio
Panto.Nella prima parte del confronto l'emozione ha trattenuto un po' tutti, ma
con il passare dei minuti i partecipanti hanno acquistato sicurezza. Il tema
più dibattuto è stato quello della criminalità. Alcuni dei candidati hanno
sostenuto che la questione "sicurezza" è stata montata ad arte, come
Borrelli: "Una mistificazione. E la Lega che si dice paladina della
sicurezza adesso si allea con il Pdl che ha votato l'indulto". Più dura
Mirella la rossa: "La nostra è una città tranquilla, dove si può tornare a
casa a piedi a mezzanotte. È ora di finirla di spaventare gli anziani, adesso
non escono più la sera per portare fuori la spazzatura".Gobbo ha elencato quanto
realizzato dalla Lega negli scorsi anni - "32 telecamere nel comune, il
nuovo comando dei vigili in costante collegamento con le forze dell'ordine, i
sindaci di sinistra che ci copiano" - ed ha innescato un battibecco con
Atalmi, che in cima alla sua ricetta per la criminalità ha messo
"liberarsi dai leghisti". "Sarà molto dura", ha replicato
sornione il sindaco uscente. "Ci siamo liberati anche dal
nazifascismo". "Ma non dal comunismo". A scatenare una parte
della platea ci ha pensato Bresolini: "Fino a che ci saranno sbarchi a
Lampedusa e carceri piene di immigrati non potremo essere sicuri. Occorre un
controllo capillare straniero per straniero, chi non è in regola va a
casa". Parole che sono state coperta dalle urla dei contrari ("Vai tu
a casa", "Vergogna").Gobbo, il più bersagliato dai rivali dato
che veste i panni del sindaco uscente, ha incassato anche l'affondo di Rosi:
"Abbiamo bisogno di sicurezza vera, non propaganda. Non delle colonne
securcity che dovevano essere la soluzione e sono state disattivate perché non
le usava nessuno, non delle bighe elettriche che adesso sono nel cimitero delle
auto. Non del comandante che doveva essere Rambo (Danilo Salmaso, ndr) e che
non si è più visto". Il sindaco uscente è anche l'unico che promuove su
tutta la linea l'Ombralonga, manifestazione che secondo i suoi sfidanti è
quanto meno da rivedere.Alla richiesta di rivelare almeno un nome di un
possibile assessore della propria squadra di giunta quasi tutti hanno
svicolato, tranne Paolo Bresolini: "Ho detto a Bruno Cipolla che lo vedrei
bene come mio assessore allo sport", e Nicola Atalmi: "Mi piacerebbe
Germano Zanetti (fresco di epurazione dal Pd dopo l'azzeramento dei consiglieri
uscenti, ndr). Lo stimo molto". Scontata la risposta di Gobbo:
"Gentilini". Lo "Sceriffo" è da tempo vicesindaco in
pectore.La domanda che probabilmente ha messo più in difficoltà gli otto
candidati è stata quella sui costi della loro campagna elettorale. Sbarra ha
stimato 10 mila euro, la Tuzzato si è limitata a dire "il minimo",
Rosi ha azzardato un "30 mila euro ma speriamo di rimanere al di
sotto", Gobbo lo ha seguito a ruota con "30 mila ma saranno divisi
tra tre liste", "Non ne ho la più pallida idea" ha candidamente
confessato Bucci che poi ha azzardato 10-15 mila euro. Settemila euro per un
sicuro Bresolini, circa 1.200 euro più iva per Borrelli, che
ha spiegato: "Lavoriamo al risparmio, i costi principali sono quelli per
il palco su cui salirà Beppe Grillo
quando verrà a Treviso. I manifesti ce li stampiamo noi" Una sana
arrabbiatura per Atalmi: "Chi ha parlato finora ha raccontato frottole.
Noi avevamo un budget di 16 mila euro e l'abbiamo già superato".Marco
Gasparin.
( da "KataWeb News" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Alle 15:16 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti "Tutti i politici devono andare a casa. Oltre
ad avere lo stesso identico programma, hanno già fatto il governo. Lo pubblicherò io il Parlamento, con nomi e cognomi, una
settimana prima delle elezioni". Così Beppe Grillo, ai
microfoni di Ecotv. "Non sono io a voler distruggere i partiti -- conclude
Grillo -- sono già morti
perché non c'è ideologia nei partiti". AGI.
( da "ITnews.it" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Roma, 18 mar.
(Adnkronos) - ''Tutti i politici devono andare a casa. Oltre ad avere lo stesso
identico programma, hanno gia' fatto il governo. Lo pubblichero' io il
parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle elezioni''. Lo
afferma Beppe Grillo a Ecotv,
che rincara: ''Non sono io a voler distruggere i partiti, sono gia' morti
perche' non c'e' ideologia nei partiti''.
( da "ADN Kronos" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il comico genovese:
''Pubblicherò io il Parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle
elezioni''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia
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''Tutti i politici devono andare a casa. Oltre ad avere lo stesso identico
programma, hanno già fatto il governo. Lo pubblicherò io il Parlamento, con
nomi e cognomi, una settimana prima delle elezioni''. Lo afferma Beppe Grillo a Ecotv. E rincara:
''Non sono io a voler distruggere i partiti, sono già morti perché non c'è
ideologia nei partiti''.
( da "Caltanet" del 18-03-2008)
Argomenti: Grillo
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Roma, 18 mar. (Adnkronos) - ''Tutti i politici devono andare a casa. Oltre ad
avere lo stesso identico programma, hanno gia' fatto il governo. Lo
pubblichero' io il parlamento, con nomi e cognomi, una settimana prima delle
elezioni''. Lo afferma Beppe Grillo
a Ecotv, che rincara: ''Non sono io a voler distruggere i partiti, sono gia'
morti perche' non c'e' ideologia nei partiti''.