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Contrappunti/
La rete della rete del Grillo ( da "Punto Informatico"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
e delle sue campagne politico-informative. Si parla molto di Beppe Grillo in
rete e sui media e l'importanza del lavoro di Milic risiede proprio nell'aver
voluto indagare non le tematiche o gli effetti indotti dalle
"bordate" del comico genovese, ma l'effettiva portata di quella
scintilla che Grillo è stato capace di far scaturire nella testa delle migliaia
di persone
Ma
governare le istituzioni non significa esserne padroni - ilda curti *
( da "Repubblica,
La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Day il 25
aprile ne è responsabile esclusivamente Beppe Grillo e quanti parteciperanno.
L'amministrazione comunale, in questo caso, è garante del rispetto delle
regole. Alle forze politiche ed alla società civile spetta eventualmente il
compito di indignarsi e di chiedere a Grillo - e solo a lui - di spostare la
data, senza cercare scorciatoie amministrative.
Placido:
"sul 25 aprile il sindaco non può essere un
semplice funzionario" ( da "Repubblica, La"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
evidente
provocazione alla quale la città deve rispondere" Di fronte all'iniziativa
di Beppe Grillo il sindaco "non può comportasi come un funzionario del
suolo pubblico del Comune. Quella di Grillo è una evidente
provocazione che attende una risposta". Non è piaciuta a Roberto Placido,
vicepresidente del Consiglio regionale, l'intervista di Sergio Chiamparino a
Repubblica.
Spazzatura
e dolce vita l'italia vista dall'america - jacopo barigazzi barbie nadeau
( da "Repubblica,
La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è il comico
Beppe Grillo (...) Lo scorso settembre milioni di persone si sono riunite nelle
piazze italiane per il "Vaffa - Day" da lui proposto. Al telefono, dalla sua casa di Genova, Grillo ha detto a Newsweek:
"In Parlamento abbiamo circa 80 farabutti" prima di lanciare il suo
appello al mondo: "Per favore invadeteci!
Mostri
da copertina prigionieri dell'agonia - (segue dalla prima pagina) vittorio
zucconi ( da "Repubblica, La"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
dello spirito
in cancrena del tempo corrente, è Beppe Grillo, che sembra mandato dal cielo
per riempire la "copy", il pezzo di ogni inviato con la citazione che
conferma. "Ha chiesto che i tedeschi tornino a invadere l'Italia",
trasecolano i media americani, sotto sotto temendo magari che poi tocchi ancora
a loro tornare a liberarci.
GRILLINI
BRESCIANI: STASERA SI RIUNISCE IL GRUPPO AMBIENTE
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di via
Cimabue si riunisce il Gruppo Ambiente del Meetup Amici di Beppe Grillo di
Brescia. Si discuterà ancora della strategia Rifiuti Zero e delle iniziative in
programma per i prossimi mesi. AL MATER "TORVA AVARIZIA, IRA RABBIOSA,
ASTIOSA INVIDIA" Dalle 20,30 alle 22,30 al centro Mater Divinae Gratiae di
via Sant'Emiliano 30 è in programma il secondo incontro sui
vizi capitali.
Newsweek,
copertina sui rifiuti di Napoli ( da "Corriere della Sera"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo al telefono con Newsweek urla:
"Invadeteci, aiutateci!". Eppure "gli italiani ancora credono che la vita sia
bella: il 74% è preoccupato per l'economia, ma il 71% è soddisfatto della
propria vita, famiglia, lavoro, futuro". Ed è proprio "la forza della
famiglia a mantenere il Paese a galla".
MASSA
- IL CONSIGLIO comunale è convocato per oggi e domani alle 16. All'or
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Gli Amici di Beppe Grillo invitano la cittadinanza "a
partecipare al consiglio, perché verrà decisa la variante per poter dare il
nulla osta alla costruzione dell'impianto di bricchettaggio, precursore
dell'incenerimento dei rifiuti. Nonostante tutti gli studi riportati, le statistiche e i
dati nefasti che parlano solo di aumento della mortalità per cancro,
ELEZIONI: 'INFORMAZIONE VEICOLO DI FALSITA'', DI PIETRO LANCIA 4
PROPOSTE PER RIFORMARLA ( da "ADN Kronos"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Il leader
dell'Italia dei Valori, che nelle settimane scorse aveva annunciato di aderire
al V-Day del 25 aprile di Beppe Grillo contro l'informazione in Italia, prende
spunto da quanto affermato da Silvio Berlusconi su Enzo Biagi per lanciare la
sua 'crociata.
Ma
Di Pietro che ci azzecca? ( da "Panorama"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
da Beppe
Grillo al Club Santoro, a tutto il giro di Micromega di Paolo Flores d'Arcais.
Una serie di ambienti che forse non porteranno un voto, ma possono fare male in
campagna elettorale. Veltroni, che ha messo nel conto scontri furiosi con
sinistra massimalista, radicali e socialisti, vuole evitare di aprire un altro
fronte.
La
Cosa di Centro. Il nuovo partito di indagati, condannati e trombati che piacerà
tanto a Beppe Grillo ( da "Blogosfere"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
condannati e
trombati che piacerà tanto a Beppe Grillo. Pubblicato da Tiziano Scolari alle
11:16 in Politica Giovanni Sena su Orizzonte Liberale scommette oggi sulla
probabile scomparsa dell'Udc e si chiede quale idea politica rappresenti oggi
l'UDC e quanti italiani si identifichino in questa così fortemente da votare il
partito anche se completamente isolato.
Beppe
Grillo critica la Giunta comunale che in settimana,
( da "Tempo,
Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Stampa Beppe
Grillo critica la Giunta comunale che in settimana, ...
Beppe Grillo critica la Giunta comunale che in settimana, alla vigilia delle
dimissioni di Veltroni, ha dato via libera al nuovo piano regolatore. Sul suo
blog, il comico genovese ha dato spazio a quanto avvenuto a un comitato di
cittadini,
Abbasso
la luce ( da "Stampa, La"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ospita una
cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla
Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21
concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del
parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il
centro e la mostra "
NESWEEK
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
come Luca di
Montezemolo e Beppe Grillo) e alcuni luoghi comuni (dalla grande tradizione
dell'Opera ai figli che continuano a vivere con i genitori oltre i trent'anni),
però non racconta - come aveva fatto il quotidiano - un'Italia
"depressa". Piuttosto, il Newsweek si chiede come mai gli italiani
sembrino felici, nonostante il loro Paese non funzioni.
RADIO:
VALZANIA, TRANQUILLI FIORELLO NON E' BEPPE GRILLO
( da "Prima
Comunicazione" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ansa
Categoria: Radio RADIO: VALZANIA, TRANQUILLI FIORELLO NON E BEPPE GRILLO SPE:RADIO 2008-02-18 17:26 RADIO: VALZANIA, TRANQUILLI FIORELLO
NON E BEPPE GRILLO V. RADIO: FIORELLO RIPARTE FORTE... DELLE 16:13 ROMA (ANSA)
- ROMA, 18 FEB - "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere e non
è neppure Serena Dandini.
Di
Pietro: ''Una sola Rete per i privati come Mediaset''
( da "ADN
Kronos" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che nelle
settimane scorse aveva annunciato di aderire al V-Day del 25 aprile di Beppe
Grillo contro l'informazione in Italia, prende spunto da quanto affermato da
Silvio Berlusconi su Enzo Biagi per lanciare la sua 'crociata. ''Silvio
Berlusconi, in una recente intervista a Gianni Riotta, direttore del Tg1 -
scrive Di Pietro sul suo blog - ha parlato di Enzo Biagi.
Fiorello:
"Via i rifiuti, oppure non votate". Ecco il GrilloZen per prepararsi
al peggio pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
altra parte
Beppe Grillo propone "tecniche grillozen per arrivare
all'illuminazione" dato che "la nostra mente è rinchiusa in confini
angusti" e "la stampa e la televisione ne sono i guardiani".
Primo: "rovesciare l'informazione nel suo opposto
(esempio, gli inceneritori non hanno effetti sulla salute gli inceneritori
causano tumori)
"Una
sola rete a Mediaset" ( da "Quotidiano.net"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che nelle
settimane scorse aveva annunciato di aderire al V-Day del 25 aprile di Beppe
Grillo contro l'informazione in Italia, prende spunto da quanto affermato da
Silvio Berlusconi su Enzo Biagi per lanciare la sua 'crociata. "Silvio Berlusconi, in una recente intervista a Gianni Riotta,
direttore del Tg1-scrive Di Pietro sul suo blog- ha parlato di Enzo Biagi.
Veltroni
liscia il pelo a Beppe Grillo. Di Pietro propone le leggi del V Day
( da "Blogosfere"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
secondo V day
di Beppe Grillo ? Tanti elettori sono tentati dal non
andare a votare ? Allora Di Pietro presenta il
programma dell'Italia dei Valori in cui fanno capolino proprio le proposte di
legge per cui Grillo ha raccolto le firme nel primo V day. Al punto 7 si legge:
Interdizione ai condannati in Parlamento, Limitazione dell'elezione a
parlamentare per massimo due legislature,
( da "Punto Informatico" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Roma - Negli ultimi
mesi mi è capitato almeno in un paio di occasioni di esprimere giudizi
piuttosto negativi sulla presenza in rete di Beppe Grillo. Mi sono sempre occupato esclusivamente
dell'approccio di Grillo al medium
"internet" e mai di questioni contenutistiche o di altra natura. Ed
ogni volta è accaduto che lettori e commentatori mi facessero notare quanto
avessi in tali occasioni minimizzato o taciuto completamente il contributo di
innovazione legato ai Meetup degli amici di Beppe.
Aggregazioni in rete e nella vita reale di cittadini desiderosi di impegnarsi
in prima persona, su Internet come altrove, nei confronti di alcune tematiche
importanti. Così - anche per venire incontro ad un mio personale senso di colpa
- confesso che mi ha fatto molto piacere che nei mesi scorsi Enrico Maria Milic
di SWG, una grande società di ricerche statistiche triestina, se ne sia andato
in giro per l'Italia ad osservare da vicino le riunioni dei seguaci di Beppe Grillo con l'intento di
descrivere lo scenario che si è trovato di fronte. Quello che ne è uscito è uno
studio etnografico molto interessante sulla galassia dei piccoli movimenti che
sono nati in questi anni, aggregati dalla rete Internet a margine del grande
successo del blog di Beppe Grillo e delle sue campagne politico-informative. Si parla molto di Beppe Grillo in rete e sui media e l'importanza del lavoro di Milic risiede
proprio nell'aver voluto indagare non le tematiche o gli effetti indotti dalle
"bordate" del comico genovese, ma l'effettiva portata di quella
scintilla che Grillo è stato capace di far scaturire nella testa delle migliaia di
persone che sulle tematiche ambientali, economiche e mediatiche, hanno
inteso produrre una propria piccola o grande discesa in campo. Per una volta
insomma l'attenzione non è rivolta a Beppe Grillo stesso ma alle persone (oltre 60.000) che sulla
scorta degli stimoli di Grillo hanno iniziato ad
organizzarsi in comitati locali autonomi. Dallo studio di Milic traspare poi un
dato interessante: l'uso dei forum dei Meetup e le
discussioni online si candidano ad integrare, se non a sostituire, i
luoghi fisici fino a ieri deputati al confronto delle opinioni come le sezioni
dei partiti o i circoli culturali. Nuovi e vecchi strumenti di confronto si
uniscono e da queste sperimentazioni si può forse intravedere quale valenza e
quale dignità avrà domani tutta la comunicazione politica in rete. Milic
afferma che si tratti di un movimento "postmoderno", io più
modestamente mi sento confortato dal fatto che singoli cittadini di estrazione
molto differente partano da Internet per incidere direttamente nel tessuto
sociale. Esiste da tempo un diaframma significativo che
mantiene la politica in rete lontana da quella del mondo reale: si tratta di una
distanza legata primariamente al fatto che l'impegno sociale in rete è
piuttosto semplice: spesso basta un click per assentire a grandi battaglie di
libertà. Per partecipare ad iniziative come le riunioni degli
"Amici di Grillo" è invece necessario spendere
il proprio tempo: uscire di casa, salire in auto, raggiungere un luogo fisico e
starsene per la maggioranza del tempo ad ascoltare gli altri. Un esercizio
salutare e necessario che potrà sempre più spesso nascere in rete per poter poi
finire altrove, nelle piazze, nei consigli comunali, nelle stanze dei movimenti
politici. Massimo Mantellini Manteblog Tutti gli editoriali di M.M. sono
disponibili a questo indirizzo.
( da "Repubblica, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Torino
Ma governare le istituzioni non significa esserne padroni ILDA CURTI *
Chiariamo subito l'aspetto normativo: la richiesta di Beppe
Grillo di organizzare il V2-Day in piazza Castello per
il 25 Aprile viene valutata in base alla rispondenza di requisiti formali e
sostanziali su cui la politica della città - il consiglio comunale - si è già
espressa adottando un regolamento. Questa normativa non vieta di concedere
piazze in date di particolare valore simbolico, e non stabilisce che i contenuti
delle manifestazioni debbano essere vagliati dalla politica. Il regolamento
agisce - va da se' - all'interno dei principi costituzionali, garantendo
libertà di opinione e di espressione a chiunque voglia usare una piazza, purchè
sia rispettoso del bene comune e delle regole del vivere civile. Contrariamente
a quanto ha dichiarato il vice-presidente Placido, io non ho mai nutrito alcuna
simpatia per i toni, i modi e contenuti delle recenti battaglie di Grillo; alcune affermazioni da lui fatte sugli immigrati -
ad esempio - mi preoccupano e, se rispetto i molti che si mobilitano e
partecipano al suo movimento, me ne sento assolutamente lontana. Credo però che
l'anti-politica si contrasti con la buona politica. Questo significa avere ben
chiaro che governare le istituzioni non significa esserne proprietari ed è
soltanto dal rispetto delle regole condivise che si può depotenziare il vento
dell'anti-politica. In questo caso rispettare le regole significa concedere la
piazza. Sull'opportunità di fare il Vaffa-Day il 25 aprile
ne è responsabile esclusivamente Beppe Grillo e quanti parteciperanno. L'amministrazione comunale, in questo
caso, è garante del rispetto delle regole. Alle forze politiche ed alla società
civile spetta eventualmente il compito di indignarsi e di chiedere a Grillo - e solo a lui - di spostare la data, senza cercare scorciatoie
amministrative. Permettetemi infine un passaggio personale. Il mio bis
nonno - ferroviere socialista bastonato e mandato al confino durante il
ventennio - il 1 maggio metteva un garofano rosso
all'occhiello e passeggiava finchè non veniva fermato, portato in Questura ed
accusato di provocazione. E' grazie alla sua storia - e a quella di mio nonno
comandante partigiano - che ho imparato quanto valore dare alla libertà di opinione,
anche quelle che non condivido. * Assessore al suolo pubblico.
( da "Repubblica, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina
II - Torino Anche Robotti (Pdci) critica la posizione del primo cittadino
Placido: "Sul 25 aprile il sindaco non può essere un semplice
funzionario" "Il comico genovese fa un'evidente
provocazione alla quale la città deve rispondere" Di fronte all'iniziativa
di Beppe Grillo il sindaco "non può comportasi come un funzionario del
suolo pubblico del Comune. Quella di Grillo è una evidente provocazione che attende una risposta".
Non è piaciuta a Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale,
l'intervista di Sergio Chiamparino a Repubblica. La scelta del comico genovese di
organizzare proprio a Torino il suo ormai annuale "vaffa day" nel
giorno della festa della Liberazione, continua a dividere il centrosinistra
torinese. Per Chiamparino "negare la piazza sarebbe
scorretto e rappresenterebbe un precedente pericoloso. Il Comune può esprimere solo una valutazione tecnica". Roberto Placido, compagno di partito del sindaco, non condivide
assolutamente: "Sono esterrefatto. Ma come? Il
sindaco non interviene?". Dice che il Comune non può impedire per
una valutazione politica lo svolgimento di una manifestazione. Lei come farebbe
se fosse al posto suo? "Io - risponde Placido - mi sarei preoccupato di
organizzare una 24 ore sulla lotta di Liberazione e
sui valori che consentirono a quella lotta di fondare la Repubblica italiana. Un paese deve essere in grado di tutelare una memoria condivisa da
tutti difendendola dalle provocazioni". Perché, a suo parere, la
manifestazione di Grillo offende il 25 aprile? "Perché nel giorno della Liberazione, nel cuore di una città
medaglia d'oro della Resistenza non si organizza il vaffa-day. Se Grillo vuole farlo, si sposti al parco
della Pellerina". Anche Luca Robotti del Pdci,
attacca l'atteggiamento del sindaco: "Stupisce che un interventista come
Chiamparino in questa vicenda abbia deciso di rimanere alla finestra senza
sentire il bisogno di difendere il 25 e chiede a Grillo
di spostare la data di quell'ignobile pagliacciata del "V-Day".
(p.g.).
( da "Repubblica, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca
Sull'edizione internazionale di Newsweek ritratto a tinte forti del Bel Paese
la crisi politica e Napoli, l'economia che non cresce, il blocco delle opere
Spazzatura e dolce vita l'Italia vista dall'America JACOPO BARIGAZZI BARBIE
NADEAU Christopher Dickey In questi giorni il film che fa più discutere in
Italia, ed è "hot" da ogni punto di vista, è "Caos calmo":
narra la storia di un vedovo che non riesce a rimettere in sesto la propria
vita e se ne resta seduto su una panchina a osservare la vita che gli scorre
davanti. Certo, una delle ragioni per le quali il film fa il pieno ai
botteghini è la controversia nata in merito a una scena di sesso, ma il film
tocca sicuramente qualche nervo scoperto. La verità è che, al pari del vedovo,
buona parte d'Italia se ne resta seduta a vederle passare davanti il mondo
intero. Fino all'inizio degli anni '80, il pil italiano era pressoché uguale a
quello della Gran Bretagna, e l'Italia pareva essere una forza trainante di
un'Europa unita di recente. Ma quei giorni sono ormai lontani. Luca Cordero di
Montezemolo, presidente della Fiat e della Ferrari, paragona il governo
italiano a "una vettura così pesante, così costosa, così difficile da
manovrare, così obsoleta, che per quanto bravo possa essere il pilota non
riesce a vincere". A questo punto il governo non è che funzioni male: non
funziona proprio. Da quando il governo di centro-sinistra del Primo ministro
Romano Prodi è caduto a gennaio per non aver ottenuto la fiducia, si è in
regime provvisorio fino alle prossime elezioni fissate ad aprile. Dagli ultimi
sondaggi risulta che l'Italia tornerà a essere governata dal magnate-showman di
centro-destra Silvio Berlusconi (...) Indipendentemente da come gli italiani ci
appaiono, ci sono segni di marciume, sia in senso figurato che letterale. Le
strade di Napoli sono sommerse e invase da montagne di spazzatura in
putrefazione da mesi, senza che sia in vista una soluzione. Se Napoli puzza,
Venezia non è da meno: grandiosi piani sono stati proposti per salvare la città,
sommersa dalle acque nove mesi l'anno, ma il progetto di lavori decennali e del
costo di svariati miliardi di euro proposto da Berlusconi è stato rimesso nel
cassetto da Prodi. Firenze è presa d'assalto dai turisti, ma invece di
migliorare le infrastrutture il consiglio municipale sta pensando di trasferire
il David di Michelangelo fuori città per "decongestionare" il centro.
E poi c'è l'Alitalia, la flotta della compagnia di bandiera che affoga in
debiti immani, emblematici dell'economia italiana che non funziona. Nel 2004 e
nel
( da "Repubblica, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca L'analisi
Mostri da copertina prigionieri dell'agonia (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) VITTORIO
ZUCCONI ORA è divenuta, anche sulle copertine dei maggiori settimanali, il
cassonetto dei rifiuti giornalistici nei quali ogni inviato speciale, ogni
opinionista americano sa di poter riversare il proprio secchio di catastrofismo
con la certezza di essere pubblicato. Il nuovo stereotipo è la "vita
amara" e il gregge giornalistico lo segue, nutrito dalla
insaziabile capacità italiana di autoflagellazione e autodenigrazione.
Si scrive e si trasmette quello che il "boss" domanda, e oggi domanda
la vendetta contro il "miracolo" e l'odiata "dolce vita".
Da Newsweek che ci dipinge in "agonia" al New York Times che ci
sentenziò in "declino", dalle stazioni televisive locali ai grandi
network, raccontare l'Italia come un disastro seppellito dalla spazzatura e
sprofondato nella depressione morale e materiale, è quello che fa passare il
servizio, come un tempo era l'articolessa sul neo realismo o la bellezza di
Sofia. E che, come insegnano nelle facoltà di economia, "feeds the
bulldog", dà da mangiare al cane. Oltre che al proprietario del cane.
"Letteralmente e metaforicamente", ci spiegano, Napoli (e la sua
monnezza) è la rappresentazione dell'Italia 2008; e dunque l'interprete
indispensabile dello zeitgeist, dello spirito in cancrena
del tempo corrente, è Beppe Grillo, che sembra mandato dal cielo per riempire la "copy",
il pezzo di ogni inviato con la citazione che conferma. "Ha chiesto che i
tedeschi tornino a invadere l'Italia", trasecolano i media americani,
sotto sotto temendo magari che poi tocchi ancora a loro tornare a liberarci.
Newsweek tenta anche di trasmettere il senso morale del grido di battaglia del
grillismo, arrancando nella traduzione del noto "vaffanculo" che gli
autori sono costretti a rappresentare con un "vai a fottere te
stesso" che non rende giustizia, né simbolica né praticabile, al
messaggio. Invano, in un articolo di accompagnamento, l'economista della Bank
of America, Holger Schmiedling, avverte il lettore che, dopo avere detto tutto
il male possibile e dopo avere fatto tutte le previsioni di tramonto definitivo
della "Dolce Vita" se c'è una nazione europea in grado "di
arrampicarsi fuori dalla melma, piuttosto che di finire giù nel
lavandino", questa è proprio l'Italia. Quel Paese nel quale, scrisse
l'Economist qualche anno fa, "le cose che non succedono, succedono
puntualmente". La forza inerziale dell'opinione americana guidata dai suoi
mezzi di comunicazione, il "momentum", come si dice nello sport e in
politica, impone che l'immagine del nostro Paese sia la spazzatura materiale e
politica della quale non riusciamo a sbarazzarci. E poco ottimismo suscita
anche il possibile ritorno di quello che Newsweek definisce sarcasticamente il
"miliardario showman" alla guida del governo. Come ogni americano
deve obbligatoriamente essere un "cowboy", nell'album dei luoghi
comuni europei, così da qualche tempo ormai ogni italiano è, nella
allegoria lanciata dal New York Times, "un depresso che canta arie
d'opera", una sorta di Pavarotti al Prozac, scosso dal proprio torpore
melodrammatico soltanto dal desiderio di mandare tutti "affanculo".
Quella stessa nazione che forniva le scarpine e gli abiti al "diavolo che
veste Prada", che calzava i piedi dei lobbysti più potenti a Washington
nella via dei loro uffici, oggi è la terra dell'Alitalia, che con la "sua
flotta di albatross", esprime la capacità italiana di "non
fare", la "can't do economy",
l'economia del no. Il che è vero, ovviamente. Anche le mirabili statistiche di
crescita degli anni '80 "erano soltanto un'illusione", fa dire
Newsweek allo storico dell'economia, il professor Giulio Sapelli. La tecnica
delle "selective quotes", delle affermazioni scelte per confermare la
tesi centrale dell'articolo e del servizio creando l'impressione
dell'oggettività è un altro classico del giornalismo mondiale. Sbatti l'Italia
in copertina, per piangere sulla sua agonia. Le immagini di Napoli le ho viste
rilanciate da telegiornali locali nel profondo del Sud Carolina come nella neve
del New Hampshire, e poi tradotte naturalmente nel declino costante dei flussi
turistici americani verso l'Italia. Siamo tutti poveri piccoli Buonarroti,
prigionieri "dell'Estasi e dell'Agonia", come il settimanale non
manca di citare dalla memorabile biografia di Michelangelo poi divenuta film.
Eppure, sbigottiscono gli autori del reportage, "sembriamo felici".
Ma non eravamo tutti depressi fradici? O è un modo per cautelarsi, per coprirsi
il didietro? Vuoi vedere che anche stavolta, questi maledetti italiani con le
loro sottanine eleganti e la loro piega perfetta delle brache, ce la fanno.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Cronaca pag. 13
"GRILLINI" BRESCIANI: STASERA SI RIUNISCE IL GRUPPO AMBIENTE Stasera
alle 21 alla casa delle associazioni di via Cimabue si
riunisce il Gruppo Ambiente del Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia. Si discuterà ancora della strategia Rifiuti Zero e
delle iniziative in programma per i prossimi mesi. AL MATER "TORVA
AVARIZIA, IRA RABBIOSA, ASTIOSA INVIDIA" Dalle 20,30 alle 22,30 al centro
Mater Divinae Gratiae di via Sant'Emiliano 30 è in programma il secondo incontro sui vizi capitali. Si parlerà di "torva
avarizia, ira rabbiosa e astiosa invidia". Per iscriversi contattare lo
0303847212. Rimarrà invece allestita fino al 23 marzo la mostra "I sette
re della terra e le ultime sette parole del re", organizzata dalle Dorotee
di Cemmo. CON LA SECONDA CORSI DI CUCINA E DI SHIATSU A marzo inizieranno i
corsi di cucina, informatica, filosofia, fotografia e shiatsu organizzati dalla
Seconda circoscrizione. Le iscrizioni entro la fine del mese di febbraio
rivolgendosi alla segretaria da lunedì a giovedì (9.30-12.15 e 14-15.45) e
venerdì (9.30-12.15) in via Colle di Cadibona 5 (tel. 0302099077). VIABILITA'
VIA DEL SEBINO E' CHIUSA AL TRAFFICO Per lavori di scavo per l'allacciamento
del teleriscaldamento, dalle 9 di oggi e fino a fine lavori è chiusa al
traffico via del Sebino, tra via Manzoni e via Milano. VIA CIMABUE
"GRILLINI" BRESCIANI: STASERA SI RIUNISCE IL GRUPPO AMBIENTE.
( da "Corriere della Sera" del
18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-18 num: - pag: 26 categoria: REDAZIONALE "Italiani a pezzi ma
felici" Newsweek, copertina sui rifiuti di Napoli MILANO - "Agonia ed
estasi: l'Italia appena funziona. Nonostante ciò gli italiani
sono felici, come è possibile?". Non se lo spiega il settimanale
Newsweek che al caso Italia dedica la copertina della sua edizione europea.
Tutto va male nel Belpaese. Un'economia in stallo. Un governo caduto e una
campagna elettorale in corso. "Ovunque gli italiani guardino- scrive
Newsweek - ci sono segni di decadenza". Dall'immondizia di Napoli a
"Venezia che affonda"; da Firenze, sovraffollata di turisti, ad
Alitalia: "Una flotta di albatros piena di debiti
simbolo dell'economia italiana del "non fare"". Ma gli
italiani pensano ancora che "il Paese possa risollevarsi". Newsweek ha sentito Pino Arlacchi: "Credo che molti si stiano
chiedendo: perché non partecipiamo alla svolta di questo Paese?".
L'economista Giulio Sapelli fa un po' di storia, dalle "opportunità perse
degli anni 80" a Mani Pulite. E se il sociologo Ilvo Diamanti riflette
sulla "rabbia sterile, il sentimento oggi dominante in Italia", Beppe Grillo al telefono con Newsweek urla: "Invadeteci,
aiutateci!". Eppure "gli italiani ancora credono che la vita sia
bella: il 74% è preoccupato per l'economia, ma il 71% è soddisfatto della
propria vita, famiglia, lavoro, futuro". Ed è proprio "la forza della
famiglia a mantenere il Paese a galla". La copertina della rivista
dedicata ai problemi italiani, dalla caduta del governo alla spazzatura.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
? MASSA ? IL CONSIGLIO comunale è convocato per oggi e domani alle
16. All'ordine del giorno anche la variante al piano regolatore della Zia per
consentire la costruzione dell'impianto di bricchettaggio a ridosso del Cermec.
Gli Amici di Beppe Grillo invitano la cittadinanza "a partecipare al consiglio,
perché verrà decisa la variante per poter dare il nulla osta alla costruzione
dell'impianto di bricchettaggio, precursore dell'incenerimento dei rifiuti. Nonostante tutti gli studi riportati, le
statistiche e i dati nefasti che parlano solo di aumento della mortalità per
cancro, i nostri amministratori sono sordi e con assoluto disinteresse del
parere di moltissimi cittadini, proseguono il loro cammino, autorizzando
l'installazione di questo impianto che non trova riscontro positivo neppure per
l'abbattimento della tassa dei rifiuti". I grillini affermano che
verranno spesi 15 milioni di euro senza garantire che non ci siano rischi per
la salute. "Oltre che sordi, poi sono anche muti ? proseguono i grillini ?, visto che nessuna risposta è stata data alle Osservazioni
opposte dagli Amici di Beppe Grillo,
alla presentazione dell'impianto, fatte pervenire al presidente della
Provincia, come previsto dalla legge regionale 79/98, nei termini
stabiliti". Insomma, questa gente "dovrebbe
amministrare la città e non considerarla di loro proprietà. La nostra vita non è alienabile, quindi facciamoci sentire".
- -->.
( da "ADN Kronos" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
''EPSIODIO
BERLUSCONI SU BIAGI DIMOSTRA INADEGUATEZZA SISTEMA'' ascolta la notizia
commenta 0 vota 3 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 feb. - (Adnkronos) -Da
una sola televisione pubblica senza pubblicita' al limite di una sola rete per
i privati come Mediaset, fino all'abolizione del finanziamento pubblico per
l'editoria. Antonio Di Pietro lancia le sue proposte di programma di governo
per cambiare l'informazione. Il leader dell'Italia dei Valori, che nelle
settimane scorse aveva annunciato di aderire al V-Day del 25 aprile di Beppe Grillo contro l'informazione
in Italia, prende spunto da quanto affermato da Silvio Berlusconi su Enzo Biagi
per lanciare la sua 'crociata'.
( da "Panorama" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
IL PEGGIORE Ma Di
Pietro che ci azzecca? AUGUSTO MINZOLINI Se la scelta degli alleati è la
cartina di tornasole del profilo del Pd, c'è da stare freschi. Walter Veltroni
ha rifiutato in blocco l'intera sinistra massimalista. Ha posto un aut aut a
socialisti e radicali: dentro il Pd o fuori. Mentre con Antonio Di Pietro si
mostra magnanimo. Ha messo in piedi una trattativa che magari alla fine
permetterà all'ex pm di correre con il proprio simbolo e collegato con il Pd.
Eppure, Di Pietro è un personaggio ingombrante. Intanto non è sicuramente più
affidabile di socialisti e radicali, anzi. Le cronache del governo Prodi
dimostrano che le polemiche sollevate dal ministro delle Infrastrutture con
tanto di scenate plateali in Consiglio (in una riunione a Palazzo Chigi
rimproverò ad Alfonso Pecoraro Scanio di avere dei collaboratori
"culattoni"), sono state sicuramente più numerose di
quelle montate dai seguaci di Marco Pannella ed Enrico Boselli. Sul piano dei
comportamenti non ne parliamo, basta leggere il dossier raccolto da Radio
radicale: l'ex pm più famoso d'Italia è diventato un immobiliarista grazie alle
sedi dell'Italia dei valori acquistate con i soldi del finanziamento pubblico e
intestate a parenti e amiche. Insomma, ha gestito il suo partito come una
proprietà, in stile Mastella. Infine c'è la questione programmatica: con Di
Pietro alleato il Pd non potrà mai azzardare alcun tipo di riforma del sistema
giustizia in Italia. Sarà completamente paralizzato sul tema. Non è un handicap
programmatico da poco per Veltroni. E, allora, perché il leader del Pd ci tiene
tanto all'alleanza con Di Pietro? La verità è che l'ex pm si porta dietro un
sistema di alleanze che fanno comodo al Pd: da Beppe Grillo al Club Santoro, a tutto il giro di Micromega di Paolo Flores
d'Arcais. Una serie di ambienti che forse non porteranno un voto, ma possono
fare male in campagna elettorale. Veltroni, che ha messo nel conto scontri
furiosi con sinistra massimalista, radicali e socialisti, vuole evitare di
aprire un altro fronte. E Di Pietro, in fondo, può diventare una
garanzia e uno scudo per tenere a bada il caravanserraglio giustizialista. Non
per nulla i maggiori sostenitori dell'alleanza con l'ex pm sono i prodiani. Un dato
su cui il leader del Pd dovrebbe riflettere: perché se da una
parte Di Pietro può portare qualche voto (i sondaggi lo accreditano del
4 per cento), in prospettiva la presenza dell'ex pm può diventare un macigno
sulla strada di ogni possibile intesa con Silvio Berlusconi. Ipotesi che è nei
disegni di Veltroni, ma sicuramente non in quelli di Di Pietro e di Prodi.
( da "Blogosfere" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Feb 0818 La Cosa di
Centro. Il nuovo partito di indagati, condannati e trombati
che piacerà tanto a Beppe Grillo. Pubblicato da Tiziano Scolari alle 11:16 in Politica Giovanni
Sena su Orizzonte Liberale scommette oggi sulla probabile scomparsa dell'Udc e
si chiede quale idea politica rappresenti oggi l'UDC e quanti italiani si
identifichino in questa così fortemente da votare il partito anche se completamente
isolato. Sono perfettamente d'accordo. La scelta dell'Udc di correre dal sola è dettata da una sola motivazione: Casini ha capito
che restando alla corte di Berlusconi non ne prenderà mai il posto. Il delfino
ormai è diventato il buon Fini senza dimenticare che dalla Padania sta
arrivando Formigoni che si appresta a mettere sul tavolo tutta la forza della
sua appartenenza a Comunione e Liberazione, una vera e propria lobby, in
Lombardia ma non solo. Bieche questioni di potere, quindi, come spesso accade
nella politica italiana. Ma cosa può fare ora Casini per non essere spazzato
via dalla scena politica ? Solo una cosa: radunare i
vari partitini che si rifanno agli ideali cristiani e che non sono riusciti ad
entrare nè alla corte di Berlusconi, nè a quella di Veltroni. La neonata Rosa
Bianca di Tabacci e Baccini, usciti proprio dall'Udc qualche settimana fa, ma
anche l'Udeur di Mastella. Il re di Ceppaloni ha chiesto troppo per entrare nel
PDL di Berlusconi e probabilmente ora è proprio il Cavaliere a non volere
Mastella tra le sue file. Nelle prossime settimane ci potrebbe quindi esserre
una nuova aggregazione di centro formata da Casini, la Rosa Bianca e Mastella:
il partito degli indagati, dei condannati e dei trombati. Vi farebbero infatti parte: Lorenzo Cesa : indagato per abuso d'ufficio,
condannato in primo grado per corruzione aggravata e poi graziato dalle leggi
berlusconiane e di nuovo indagato per truffa e associazione a delinquere
nell'inchiesta poseidone. Totò Cuffaro : condannato in
primo grado a 5 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici
per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. Rocco Buttiglione : trombato nel 2004 dalla commissino europea quando stava
per diventare commissario europeo alla giustizia, alla libertà e alla
sicurezza. Perchè ? Per le sue affermazioni al limite
del razzismo nei confronti dell'omosessualità. Fin qui la dotazione dell'Udc. A
questa già ricca dote di base si aggiungerebbe Mastella e famiglia , le cui difficoltà con la giustizia sono fin troppo note.
Proprio una bella formazione politica, aperta al nuovo e moderna sui temi della
moralità e della legalità. Siamo certi che anche Montezemolo (il grande
corteggiato dal nuovo centro) vorrà entrare a ferne parte.
( da "Tempo, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa
Beppe Grillo critica la
Giunta comunale che in settimana, ... Beppe Grillo critica la
Giunta comunale che in settimana, alla vigilia delle dimissioni di Veltroni, ha
dato via libera al nuovo piano regolatore. Sul suo blog, il comico genovese ha
dato spazio a quanto avvenuto a un comitato di cittadini, rappresentanti di associazioni,
come Meet Up, e comitati di quartiere che intendevano assistere al dibattito in
aula e ai quali invece è stato impedito. Sulla loro esclusione è stata
presentata una denuncia al commissariato Trevi ed è stato presentato un esposto
alla Procura di Roma. "I Consigli comunali - afferma Grillo - devono essere aperti ai cittadini. Chi lo
impedisce va denunciato. I sindaci e gli assessori non tollerano la presenza
dei loro datori di lavoro. Preferiscono invitare i commensali della torta
pubblica: industriali, lobbisti, costruttori. Io non voglio più tollerare
questa situazione di esproprio della democrazia. Lo spazio
costituzionale e democratico dei cittadini si riduce sempre di più: non possono
scegliere il candidato, sono ignorate le proposte di legge popolare, non sono
consultati sul programma elettorale, sono cancellati i referendum".
Il Meet up si riserva di denunciare Veltroni e i suoi assessori alla Procura. "Il blog ha concluso Grillo - se
richiesto, darà un aiuto con i suoi avvocati. Controlliamo i nostri
dipendenti con l'operazione: "Fiato sul collo"".
( da "Stampa, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
OBIETTIVI DI KYOTO
UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal
buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio
torna "M'illumino di meno", la giornata
internazionale del risparmio energetico. In mondo dominato da scritte luminose
e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer lasciato acceso in ufficio
al pallino rosso del televisore, anche spegnere l'interruttore è una conquista,
esattamente come lo fu due secoli or sono l'accendere la prima lampadina per i nostri
antenati. L'iniziativa è nata "dal basso" quattro anni fa: fu una
scommessa lanciata dai microfoni della trasmissione radiofonica di Rai Radio
Due "Caterpillar", dai conduttori Cirri e Solibello che proposero
agli ascoltatori di spegnere la luce per dimostrare come il risparmio sia una
possibilità concreta per superare i problemi energetici che assillano il nostro
paese e gran parte del pianeta. E il clou dell'iniziativa, patrocinata
Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, è
perciò affidata proprio alla volontà dei singoli: l'invito è quello di spegnere
le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì, vigilia
dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, dalle 18 alle
19,30. Basta andare sul sito del programma
(www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino
per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi
entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la
luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono
anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro
hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci
di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i
"Babemalà" in un concerto a lume di candela e in acustico per strada
davvero particolare. Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa
la Prefettura; del Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via
Stradella 192 (Torre dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte
attività commerciali aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8
Gallery di via Nizza 262: dalle 18 alle
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Nesweek...
L'emergenza dei rifiuti viene citata come l'esempio più eclatante: "Da
mesi le strade di Napoli sono invase da montagne di spazzatura e ancora non c'è
una soluzione in vista" scrive l'autore del servizio, Jacopo Barigazzi.
Inoltre, in un ulteriore commento sullo stesso settimanale, il columnist Holger
Schmieding aggiunge che "i rifiuti in decomposizione hanno mostrato al
mondo come il settore pubblico italiano abbia fallito nei confronti dei suoi
cittadini". La lista dei problemi è lunga e cita sia Venezia che sta
affondando senza che si prendano misure concrete per salvarla, sia la vicenda
dell'Alitalia come emblema di un Paese in cui l'economia non va: di fatti,
sottolinea il giornale, i tassi di crescita sono i più bassi di tutta Europa.
Ma il punto centrale resta l'impasse del sistema politico, come ha dimostrato
la caduta del governo Prodi: "Le necessarie riforme strutturali vengono
promesse puntualmente, ma poi cadono nel dimenticatoio di un sistema in cui i
partiti, anche se sono minuscoli, esercitano il loro potere di veto per
bloccare qualsiasi iniziativa del governo". Due mesi fa, proprio in
coincidenza con la visita del presidente Napolitano negli Stati Uniti, era
stato il New York Times a scrivere sui mali dell'Italia: il reportage di Newsweek
riprende alcuni interlocutori (come Luca di Montezemolo e Beppe Grillo) e alcuni luoghi comuni (dalla grande tradizione dell'Opera ai
figli che continuano a vivere con i genitori oltre i trent'anni), però non
racconta - come aveva fatto il quotidiano - un'Italia "depressa".
Piuttosto, il Newsweek si chiede come mai gli italiani sembrino felici,
nonostante il loro Paese non funzioni. "Forse - scrive il giornale
citando Federico Argentieri, docente della John Cabot
University di Roma - è perché riescono a separare nettamente la loro vita
privata dalla sfera pubblica": la maggioranza degli intervistati di un
sondaggio dell'Eurobarometro non ha negato le preoccupazioni per l'andamento
dell'economia o per un Paese "che si sta muovendo nella direzione sbagliata",
ma allo stesso tempo si è dichiarata "soddisfatta" della vita
familiare. "Eppure - conclude l'articolo - l'Italia deve trovare la via
per rilanciarsi". Nino Spampinato.
( da "Prima Comunicazione" del
18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Data: 18/02/2008
Fonte: Ansa Categoria: Radio RADIO: VALZANIA, TRANQUILLI FIORELLO NON E' BEPPE
GRILLO SPE:RADIO 2008-02-18 17:26 RADIO: VALZANIA,
TRANQUILLI FIORELLO NON E' BEPPE GRILLO V. RADIO: FIORELLO RIPARTE FORTE...
DELLE 16:13 ROMA (ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Fiorello non è Beppe Grillo e non lo vuole essere
e non è neppure Serena Dandini. Sente una vocazione civico-benpensante. Lui fa
la satira. L'obiettivo è far ridere e questo richiede la
trasgressione". Così il direttore di Radiodue e Radiotre, Sergio
Valzania, commenta la prima puntata della nuova edizione di Viva Radiodue e
prende le parti di Fiorello che ha invitato a "strappare il certificato
elettorale e buttarlo per strada". "Il riferimento
alla scheda elettorale - dice Valzania - faceva parte del suo pezzo sulla
spazzatura. Per parlare contro le strade sporche è arrivato all'assurdo.
Fiorello è un personaggio che non può sfuggire alla cronaca,
la deve affrontare e lo fa con la sua cifra fra lo scherzoso, l'indignato, il
perbenismo, il senso patriottico". Valzania
sottolinea anche che "Fiorello deve esagerare sempre, se non lo fa non fa
ridere. Ha bisogno, per il suo tipo di comicità di essere molto sulle
notizie, è un divoratore di carta di giornale. Non ha mai rivendicato una
posizione politica. Ci sono molte sue battute anche su se
stesso e il comune sentire degli uomini". Il
direttore di Radiodue invita anche a riflettere sul fatto che "tutto quel
pezzo sulla spazzatura lo ha fatto dopo che la trasmissione è stata ferma,
all'inizio, perché non funzionavano le cuffie. Può darsi che per questo
qualche sapore sia stato più aspro di quanto non avesse pensato. Fiorello si concentra come un grande atleta sulla linea di
partenza, se uno per sbaglio gli dà una spinta gli secca molto". (ANSA). CA/ S0B QBXB.
( da "ADN Kronos" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Il leader dell'Idv
lancia 4 proposte per riformare l'informazione ''spesso veicolo di falsità
palesi'', tra queste ''un'unica tv pubblica senza
pubblicità'' e ''l'abolizione dei finanziamenti statali all'editoria''.
Veltroni: ''Veloce rimonta del Pd'' ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 18 feb. (Adnkronos) - Da
una sola televisione pubblica senza pubblicità al limite di una sola rete per i
privati come Mediaset, fino all'abolizione del finanziamento pubblico per
l'editoria. Antonio Di Pietro (nella foto) lancia dal suo blog le sue proposte
per cambiare l'informazione. ''L'Italia dei Valori - spiega Di Pietro - ha
nella sua proposta di programma di governo un intervento radicale
sull'informazione''. Al primo punto, c'è una sola televisione pubblica senza
pubblicità, pagata dal canone e sottratta all'influenza dei partiti. Segue
l'esecuzione della sentenza europea su Europa 7 e spostamento di Rete 4 sul
satellite. E ancora, limite di una sola Rete per i concessionari privati (come
Mediaset). Infine, Di Pietro propone l'abolizione dei finanziamenti pubblici
all'editoria. Il leader dell'Italia dei Valori, che nelle settimane scorse
aveva annunciato di aderire al V-Day del 25 aprile di Beppe
Grillo contro l'informazione in Italia, prende spunto
da quanto affermato da Silvio Berlusconi su Enzo Biagi per lanciare la sua
'crociata'. ''Silvio Berlusconi, in una recente
intervista a Gianni Riotta, direttore del Tg1 - scrive Di Pietro sul suo blog -
ha parlato di Enzo Biagi. Ha rivelato di aver voluto trattenere Biagi in Rai e
che il giornalista declinò la sua offerta per poter ottenere una ricca
liquidazione. Riotta, che dirige il più importante telegiornale pubblico, non
si è sentito in dovere di replicare. Lo stesso Riotta aveva dichiarato di avere
Biagi come modello. La verità è che Berlusconi, con il famoso editto bulgaro,
ha cacciato dalla Rai Enzo Biagi per la sua indipendenza, insieme a Michele
Santoro e a Daniele Luttazzi''. ''Enzo Biagi -
continua Di Pietro - aveva un grande difetto per il capo del PDL: diceva la
verità. Un morto non si può difendere, non ci può essere un contraddittorio con
una persona scomparsa. Questo episodio - afferma Di Pietro - è solo l'ennesimo
di un pessimo inizio di campagna elettorale da parte dei media. Una situazione
che evidenzia la inadeguatezza del nostro sistema di
informazione, spesso veicolo di falsità palesi che diventano vere solo perché
ripetute nel tempo''. Da qui, le quattro proposte per cambiare l'informazione
in Italia.
( da "Affari Italiani (Online)" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
Fiorello: "Via
i rifiuti, oppure non votate". Ecco il GrilloZen
per prepararsi al peggio Lunedí 18.02.2008 17:44 --> Una frecciata è stata
indirizzata anche alla Giustizia. "E' ora di finirla -
ha detto Fiorello - non se ne può più di vedere gente che commette reati e non
passa neanche un giorno in prigione perchè si inventano patteggiamenti della
pena, riti abbreviati e buona condotta. Se uno sbaglia deve pagare. Vogliamo la certezza della pena". E
poi: "Risolvere i problemi ai cittadini non è mestiere nostro ma dei
politici. Loro però non fanno niente quindi premndiamo
in mano noi la situazione". Dall'altra parte Beppe Grillo propone "tecniche grillozen per arrivare
all'illuminazione" dato che "la nostra mente è rinchiusa in confini
angusti" e "la stampa e la televisione ne sono i guardiani".
Primo: "rovesciare l'informazione nel suo opposto
(esempio, gli inceneritori non hanno effetti sulla salute gli inceneritori
causano tumori)", seguito dall'"immedesimarsi nei mentitori di
professione partendo dai casi più semplici per arrivare ai più complessi"
per arrivare a "leggere un programma elettorale a caso ad alta voce senza
sghignazzare davanti allo specchio alla luce di una candela. (esempio,
il contratto con gli italiani o i 208 punti dell'Ulivo)". Il comico blogger aggiunge il consiglio numero 4, "pensare
sempre per il peggio. Chi pensa peggio non teme sorprese. Puo' vivere
tranquillo. Che altro gli puo' capitare?" e poi il "chiedere a degli
amici di immobilizzarci davanti alla televisione con gli occhi aperti da
pinzette come nel film 'Arancia Meccanica'", per
reggere i talk show politici. L'ultimo è "leggere la
propria busta paga e confrontarla con quella di qualche anno fa.
Ripetere l'esercizio con lo scontrino della spesa. E' di
aiuto - suggerisce - ascoltare Tremonti, Brunetta e Visco in sottofondo".
( da "Quotidiano.net" del 18-02-2008)
Argomenti: Grillo
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Annunci legali DI PIETRO "Una sola rete a Mediaset" Il ministro delle
Infrastrutture presenta il suo programma: al primo punto c'è una sola
televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta
all'influenza dei partiti. Spostamento di Rete 4 sul satellite. Limite di una
sola Rete per i concessionari privati (come Mediaset). Infine, abolizione dei
finanziamenti pubblici all'editoria Bologna, 18 febbraio 2008 - Da una sola
televisione pubblica senza pubblicità al limite di una sola rete per i privati
come Mediaset, fino all'abolizione del finanziamento pubblico per l'editoria.
Antonio Di Pietro lancia le sue proposte di programma di governo per cambiare
l'informazione. Il leader dell'Italia dei Valori, che nelle
settimane scorse aveva annunciato di aderire al V-Day del 25 aprile di Beppe Grillo contro l'informazione
in Italia, prende spunto da quanto affermato da Silvio Berlusconi su Enzo Biagi
per lanciare la sua 'crociata'. "Silvio Berlusconi, in una recente
intervista a Gianni Riotta, direttore del Tg1-scrive Di Pietro sul suo blog- ha
parlato di Enzo Biagi. Ha rivelato di aver voluto trattenere Biagi in
Rai e che il giornalista declinò la sua offerta per poter ottenere una ricca
liquidazione. Riotta, che dirige il più importante telegiornale pubblico, non
si è sentito in dovere di replicare. Lo stesso Riotta aveva dichiarato di avere
Biagi come modello. La verità è che Berlusconi, con il famoso
editto bulgaro, ha cacciato dalla Rai Enzo Biagi per la sua indipendenza,
insieme a Michele Santoro e a Daniele Luttazzi". "Enzo
Biagi -contionua Di Pietro- aveva un grande difetto per il capo del PDL: diceva
la verità. Un morto non si può difendere, non ci può essere un
contraddittorio con una persona scomparsa. Questo episodio -afferma Di Pietro-
è solo l'ennesimo di un pessimo inizio di campagna elettorale da parte dei
media. Una situazione che evidenzia la inadeguatezza
del nostro sistema di informazione, spesso veicolo di falsità palesi che
diventano vere solo perchè ripetute nel tempo". Da qui, le quattro
proposte per cambiare l'informazione in Italia. "L'Italia dei Valori
-spiega Di Pietro- ha nella sua proposta di programma di governo un intervento
radicale sull'informazione". Al primo punto, tra le proposte del leader
dell'Idv c'è una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone
e sottratta all'influenza dei partiti. Segue l'esecuzione della sentenza europea
su Europa 7 e spostamento di Rete 4 sul satellite. E ancora, limite di una sola
Rete per i concessionari privati (come Mediaset). Infine, Di Pietro propone
abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria. 'SENZA
CORRETTA INFORMAZIONE NON CI SONO PARI OPPORTUNITA" Gli esponenti del
centrodestra "si sono arrabbiati tanto perchè sanno che se vinciamo si
troveranno una legge sul conflitto di interesse e una legge sul sistema
radio-televisivo e dell'informazione che garantisca trasparenza e ponga limiti
ai concessionari per avere reti nazionali". è
quanto prospettato oggi dal leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro,
nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede della Regione a Bologna,
per lanciare la campagna elettorale del suo partito in Emilia Romagna. Con
queste parole, infatti, Di Pietro ha voluto replicare alle critiche mosse dal
centrodestra rispetto alla sua proposta di riforma del sistema radiotelevisivo
e dell'informazione. Ribadendo che, in merito alla diatriba
tra le emittenti Europa 7 e Rete 4 "c'è una sentenza della Corte di
giustizia europea che va rispettata", Di Pietro specifica che i punti
prioritati del programma del Pd sono "occupazione, sicurezza sul lavoro,
lotta precariato e politiche per i giovani, ma anche "il rispetto delle
regole del gioco". "Senza una corretta
informazione - prosegue, infatti, Di Pietro - ed il pericolo che il controllore
venga nominato sempre dal controllato, non c'è pari opportunità nel Paese.
Ecco perchè noi riteniamo che, a prescindere dal Berlusconi
di turno, sia necessario di risolvere alcune questioni di democrazia del
Paese". Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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Amauri "Chi porta 25 milioni lo prende"Cronaca - Locale Traffico di
cocaina, due giovani in manetteCavalloMagazine - Sport Vejer: al via il
'Circuito del Sol' Cinque le gare da sei giorni l'unaCavalloMagazine Apertura
con l'omaggio a Pavarotti In scena l'unico film di Big Luciano Mostra: Carducci
e i miti della bellezza'Mondo calcio'TEATRO SOCIALE Stagione di prosa
2007/2008La Belle Epoque. Arte in Italia 1880-1915'Le intellettuali',
di MolièreMarco Masini in concertoStagione concertistica 2007/ 08: Maria de
Buenos AiresIl cartellone 2007/08 del Politeama PrateseFrancesco De Gregori in
concertoStagione teatrale 2007 / 2008: Sonate BachMomo in concertoGiovanni
Allevi in concertoTeatrosanziourbino: E' tempo di miracoli e canzoni'Nuotando
con le lacrime agli occhi''La Traviata', musica di Giuseppe Verdi Rolls -Royce
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Regina dei CarnevaliAndrea Mingardi star a Los Angeles --> Le immaginiLe
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presenta la sua 'Star Chic'Lo spogliarello di Paris HiltonSerie A, la 23a
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modelle nude contro la tramvia Bologna, la macchina da gol non deve
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elettorale 'on the road'Paris si spoglia come Dita Von TeeseLo strip-tease di
Lindsay Lohan nel film 'I known who killed me'Heidi Klum pronta a ospitare
Britney SpearsParis Hilton testimonal per una catena di fast foodKylie Minogue
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Argomenti: Grillo
Feb 0818 Veltroni
liscia il pelo a Beppe Grillo.
Di Pietro propone le leggi del V Day Pubblicato da Tiziano Scolari alle 21:27
in Politica Il Pd vuole raggiungere la maggioranza della popolazione ? Allora Veltroni deve cercare di parlare a tutte le fasce
sociali. Gli operai non si sentono più rappresentanti ?
E lui candida l'unico superstite della Thyssenkrupp. Il Pd non riesce a
sfondare nelle imprese del Nord ? E Veltroni candida
come capolista in Lombardia Matteo Colaninno, leader dei giovani industriali.
La mossa di oggi ha come strumento Antonio di Pietro: il 25 Aprile ci sarà il secondo V day di Beppe Grillo ? Tanti elettori sono tentati
dal non andare a votare ? Allora Di Pietro presenta il
programma dell'Italia dei Valori in cui fanno capolino proprio le proposte di
legge per cui Grillo ha raccolto le firme nel primo V day. Al punto 7 si legge:
Interdizione ai condannati in Parlamento, Limitazione dell'elezione a
parlamentare per massimo due legislature, Modifica immediata della legge
elettorale con il ritorno alla preferenza diretta. Questo punto avrebbe potuto
scriverlo Grillo. Di Pietro si porta poi avanti nel
lavoro e propone l'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria, altro
punto per cui si batte Grillo e squassa il mondo
politico proponendo una sola televisione pubblica, senza pubblicità e una sola
Rete televisiva ad ogni soggetto privato. C'è nè abbastanza per
togliere il sonno a Berlusconi ! Un ultimo fondamentale interrogativo. Nel caso
in cui il Partito Democratico riuscisse a vincere le elezioni quali sarebbero
le probabilità di vedere queste proposte trasformate in legge
? Sicuramente molto basse, ma in questo modo Veltroni riuscirà a
conquistare moltissimi voti che altrimenti verrebbero persi. P.s. Forse non
molti se ne sono accorti, ma Veltroni ha già introdotto nello statuto del Pd il
limite di 3 mandati per i parlamentari. Non sono ancora 2 come chiede Grillo, c'è comunque la possibilità di derogare a questa
regola nella misura del 10 % dei candidati, ma anche questo è uno strizzare
l'occhio alle richieste di tanti elettori schifati dalla casta. Che l'ex
sindaco di Roma riesca a cavalcare, domandola,
l'antipolitica ?.