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Malattia:
margini stretti per le politiche ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
con il
movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha
commentato Malattia - che non abbiano le idee chiare. È
duro l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non
episodica". A Verona c'è stato anche un breve intervento dell'ex
Udc e ora fondatore della Rosa bianca Bruno Tabacci: "Molti veneti della
rete civica sono di matrice cattolica,
MA
VA NELLA DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO ALLA STRATEGIA BERLUSCONIANA DI METTERE LA
PROPRIA FACCIA E IL ( da "Trentino"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo.
Tutto ciò sta accadendo in Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Ma non in
Trentino. Alzi la mano chi si era illuso che anche la politica nostrana potesse
finalmente dare segnali di svolta. Chi pensava che la valanga di critiche alla
legge elettorale vigente - il cosiddetto "porcellum" - fosse il
preludio a un nuovo modo di impostare le candidature e la corsa a conquistare
Tre
cassonetti, un solo camion Filmato choc sul Cis: le
varie campane svuotate nello stesso mezzo
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
per il
convegno organizzato dalla Rete dei Comitati Toscani per la difesa del
territorio, il Comitato di Montale, il Coordinamento dei Comitati della Piana
di Firenze-Prato- Pistoia, i Comitati riuniti di
Pistoia Sud e gli Amici di Beppe Grillo, di amministratori ce n'erano diversi.
E scoop fu. - -->.
Offende
i prof su Internet: 'Punito per dare l'esempio' La
vicepreside: blog pubblico, perciò l'abbiamo sospeso
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: BEPPE Grillo sul suo blog può dire quel che gli pare, se
invece lo fa uno studente quindicenne a proposito dei suoi professori gli
'cacciano' tre giorni di sospensione e lo accusano di lesa maestà". Opinabile, ma
disincantata l'opinione di un liceale del 'Morandi' di Finale Emilia, che poi
si volta e se ne va senza dire come si chiama (
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
ha scelto il giorno simbolico dell'8 settembre, come data emblematica per
l'auspicata disfatta della peggiore partitocrazia. Il Parlamento s'è sciolto
prima di esaminare (e verosimilmente di bocciare) le proposte di legge
d'iniziativa popolare firmate in 250 piazze da 350 mila cittadini.
"grillo?
le regole valgono per tutti" - diego longhin
( da "Repubblica,
La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Beppe Grillo non ci ha chiesto il patrocinio, che non
avremmo mai concesso, nemmeno per una manifestazione in programma il 26 o il 28
aprile".
Il sindaco Sergio Chiamparino risponde al numero uno dell'Anpi torinese, Gino
Cattaneo, e al presidente del comitato per la tutela dei valori della
Resistenza,
MOLTI
italiani si pongono questa domanda: è disonesta la magistratura o parte di
essa, ( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
immagine
negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati, ma lo
sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno
è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive, peraltro
inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli, San
Lazzaro di Savena (Bologna) - -->.
Il
"vaffa day" e l'equivoco di un 25 aprile consolatorio - ettore
boffano ( da "Repubblica, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
intende affermare con la sua iniziativa: l'attacco totale alla politica, non
nel senso di una vera e propria "antipolitica" (una vocazione questa
che è appannaggio solo di Silvio Berlusconi), ma piuttosto della negazione
stessa della politica come si è sempre esercitata dal 25 aprile
"aumenti
ingiustificati della tarsu" i grillini avviano una class action - sonia
papuzza ( da "Repubblica, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Secondo gli
amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per questo lanciano un'iniziativa dal
sito bispensiero.it: un'azione collettiva contro il Comune per la restituzione
di una parte della cifra pagata dai contribuenti per la Tarsu. La tassa per la
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell'ultimo anno ha visto
un incremento rispetto alla precedente del 75 per cento.
Politici
e magistrati Dove sta la verità ( da "Giorno, Il (Lecco)"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ciò che
preoccupa tanti cittadini non è l'immagine negativa mostrata da qualche
politico cui da tempo siamo abituati, ma lo sfascio nella società che sempre
più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno è in grado di reagire, se non
con le solite denunce ed invettive, peraltro inefficaci, lanciate nella piazza
da Beppe Grillo. Antonio Casaroli - -->.
Il
fratello di borsellino sabato all'incontro sul tema della giustizia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
L'iniziativa
gode anche del patrocinio del comune di Pavia, è stata organizzata oltre che
dall'Astrea anche dall'associazione Aec e dal gruppo dei ragazzi di Beppe
Grillo di Udine. Alla serata sanano presenti anche avvocati, psichiatri e un
consulente della commissione parlamentare antimafia. (e.b.).
Dalle
denunce alle querele: oltre 10 anni di inchieste
( da "Giornale.it,
Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Qualche tempo
fa la giornalista ha solidarizzato con il comico Beppe Grillo inviandogli una
lettera dopo il suo provocatorio "Vaffa day": "Avrei dovuto salire sul palco, ma non l'ho fatto perché non
è il mio posto, o forse anche per timidezza. La battaglia io
la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è la stessa".
Un
elenco troppo lungo e puntualmente vietato alle donne
( da "Tirreno,
Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Un decimo
potrebbe essere il nome prodotto dai seguaci di Beppe Grillo. A prescindere,
ovviamente, dai singoli nomi, è un elenco deludente. Per ora nessuna donna,
come cinque anni fa. Nel mondo le premier donna guidano intere nazioni; qui si
continua, convintissimi, a praticare la politica virile. A quando risale
l'ultima candidata donna a sindaco di Viareggio?
"Un
25 aprile nazionale" ( da "Stampa, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Io sono amico di Beppe Grillo: da sindaco avrei cercato di
convincerlo a cambiare data", dice Diego Novelli, che, nel 1980, nel Pci,
raggiunse il record di 100 mila preferenze. L'attuale numero 1 della Torino
pubblica, Sergio Chiamparino, ha rivolto un appello indiretto, ma il comico ha
spiegato che "l'anticipo del V2-day non è stato possibile:
"No
all'inceneritore" I comitati in piazza
( da "Stampa,
La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amici di
Beppe Grillo" e Legambiente hanno incontrato, nel presidio allestito in
via Levi, i cittadini del Rio San Gallo, per informarli delle decisioni della
Provincia e della possibilità che l'area ex Ceat, resa disponibile dal Comune,
con la delibera 41 del 1 febbraio 2007, possa ospitare
il secondo inceneritore della provincia di Torino.
Mobilitazione
via e-mail contro "piazza della ruggine"
( da "Stampa,
La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Sarà interessante
capire se questo metodo di "democrazia" a mezzo web, che richiama un
po' le battaglie alla Beppe Grillo, avrà un seguito
anche a Fossano. E se nel frattempo si faranno vivi anche coloro che invece
apprezzano la piazza così come l'ha ideata il progettista.
Benvenuti
alle secondarie. Dopo le primarie del 14 ottobre, il popolo del
( da "Messaggero,
Il (Viterbo)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract: Giovedì eleggeremo l'organo cittadino: la discussione ufficiale
si aprirà solo lì". Intanto la Sinistra arcobaleno spinge per unità e primarie mentre il
MeetUp dei Grillini annuncia la nascita della Lista civica per la Tuscia -
Amici di Beppe Grillo che concorrerà alle prossime elezioni per il comune
capoluogo.
Veltrusconi
Pierfurby e la monnezza ( da "Provincia di Cremona, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
si andrà avanti. Poi ha spinto a destra un certo panico che serpeggia tra i
fans di buona memoria i quali non hanno scordato che "correre da
soli" non solo non è una novità ma porta pure male: è stato così (1994)
con la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che non si è alleato
col centro antiberlusconiano guidato da Segni e Martinazzoli e le ha buscate di
brutto;
Abbasso
la luce ( da "Stampa, La"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ospita una
cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla
Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21
concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del
parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il
centro e la mostra "
Trieste
Contatti sono in corso ( da "Gazzettino, Il"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Nessun
accordo, invece, con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha
commentato il, coordinatore dell liste civice - che
non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per chi vuole
fare politica - ha concluso - in maniera non episodica".
IN
BREVE ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
organizzate
dal gruppo Beppe Grillo di Udine, l'associazione Aec delegazione italiana e
l'associazione Astrea, che ha come tema la cultura della giustizia, che si
terrà il 23 febbraio nella sala polifunzionale del Comune di Pavia di Udine,
che patrocina l'evento. "Cultura della giustizia" è una conferenza
organizzata dal fondatore dell'associazione Astrea,
Il
quartiere 6 a fianco di chi lotta contro le antenne
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
org (il sito
dei fan del comico Beppe Grillo) e cliccando sul blog (diario telematico) alla
voce "Boicotta Tim"."Venerdì - ha
proseguito Del Bello - almeno ottanta persone si sono ritrovate al bar "Al
posto giusto" di via Sorio. Un incontro tra chi combatte le antenne dei
cellulari a cui ha partecipato l'avvocato Cerruti.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Incontro ieri a
Verona con le civiche del Veneto. Si cerca un accordo col Pd Malattia: margini
stretti per le politiche TRIESTE Contatti sono in corso in Friuli Venezia
Giulia e Veneto, per consentire l'ingresso di esponenti delle liste civiche nelle
liste elettorali del Pd. Questo è quanto è emerso a margine del convegno al
quale hanno partecipato ieri a Verona dai Cittadini per il presidente assieme
alla rete delle liste civiche del Veneto che hanno organizzato l'incontro. Lo
ha reso noto Bruno Malattia, coordinatore dei "Cittadini per il
presidente" che sostengono Riccardo Illy in Friuli Venezia Giulia margine
di un incontro dei movimenti civici del Nordest che si è svolto oggi a Verona. "La nostra presenza - ha proseguito Malattia - può essere compatibile
con Pd e Italia dei valori, ma solo se viene garantita un'identità civica
all'interno delle liste. Non è pensabile come
un'omologazione - ha sottolineato - nè un semplice modo per garantire la
poltrona a qualcuno". Ma al tempo stesso Bruno Malattia al termine
dell'affollata assemblea di Verona continua a essere "moderatamente
pessimista" sulla possibilità di correre alle politiche. "Non godiamo
di privilegi come gli altri e la raccolta firme è
un'impresa - spiega -. Quindi molto probabilmente non le
civiche anche questa volta non riusciranno a presentarsi in campo nazionale (le
firme non devono essere raccolte soltanto da chi presenta almeno due candidati
senatori, deputati o europarlamentari ndr". Nessun accordo, invece,
con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato Malattia -
che non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per
chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non episodica". A Verona c'è stato anche un breve intervento dell'ex Udc e ora
fondatore della Rosa bianca Bruno Tabacci: "Molti veneti della rete civica
sono di matrice cattolica, penso che anche lui pensasse di avere qualche
ascolto in quest'area - spiega Malattia -. Tabacci e
Baccini possono presentarsi, noi no: esempio clamoroso di come la nomenclatura
favorisce sé stessa".
( da "Trentino" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Ma va nella
direzione opposta rispetto alla strategia berlusconiana di mettere la propria
faccia e il proprio nome in tutti i collegi. La campagna acquisti del Pd
assomiglia, almeno nelle intenzioni, a quella di una grande squadra progettata
per vincere e durare: "giocatori" di grido
come testimonial (Matteo Colaninno, Martina Mondadori, Neri Marcorè);
professionisti della politica quarantenni e non troppo inflazionati; illustri
sconosciuti che vengono dalla società civile e possono portare in Parlamento i
problemi dei cittadini elettori, quelli abbandonati dalla politica che vanno a
riempire gli spettacoli-comizi di Beppe Grillo. Tutto ciò
sta accadendo in Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Ma non in Trentino. Alzi la
mano chi si era illuso che anche la politica nostrana potesse finalmente dare
segnali di svolta. Chi pensava che la valanga di critiche alla legge elettorale
vigente - il cosiddetto "porcellum" - fosse il preludio a un nuovo
modo di impostare le candidature e la corsa a conquistare un seggio in
Parlamento (oltre che la fiducia dei cittadini, ma questo sembra un obiettivo
secondario). Chi si augurava che le spinte dal basso, le denunce contro la
casta, i vaffa grillisti, fossero serviti a dare la sveglia ai nostri
politicanti. Niente di tutto ciò è accaduto, niente di buono in tal senso
lascia presagire l'incipiente campagna elettorale. L'intero arco costituzionale
di partiti e movimenti è da giorni in fibrillazione, in attesa di capire come
si muoveranno i grandi e piccoli leader nazionali, ma soprattutto in attesa di
sapere chi riempirà le caselle nel gioco dell'oca delle liste e delle
candidature. Uno spettacolo deprimente, del quale i protagonisti sembrano (o
fingono) non accorgersi. A sinistra, al centro, a destra. I soliti noti si
contendono i cosiddetti collegi sicuri (per il Senato) e i primi posti nelle
liste bloccate (per la Camera); le delegazioni volano a Roma per blindare
seggi, le "correnti" di democristiana memoria sgomitano nel Pd - nato
in Italia, abortito a Trento - per imporre i loro candidati. E il tutto accade
a mille miglia di distanza dagli elettori, dai cittadini, dagli imprenditori,
dai professionisti, dagli impiegati, dagli operai, dalla società civile. Questo
giornale si sta divertendo nel gioco delle figurine, sempre le stesse. Gli
slogan parlano di rinnovamento e intanto a caccia di poltrone ci vanno loro:
Malossini, Boato, Bezzi, Cogo. Nessuno che abbia avuto finora il coraggio di
offrire a un giovane (o a una giovane) un posto in cima alla lista, una possibilità
concreta di andare in Parlamento; nessuno che abbia messo all'ordine del giorno
un confronto con la Confindustria e i sindacati; nessuno che sembri
intenzionato a seguire le indicazioni di Veltroni: se davvero in Parlamento
siederanno operai, operatori di call center, imprenditori, artigiani, di sicuro
non saranno trentini. E le primarie per la scelta dei candidati? Altrove,
forse, si faranno. Ma qui non è possibile, non esistono neppure i comitati
locali. Sarà per la prossima volta, intanto le candidature saranno decise da un
comitato ristretto, dopo settimane di trattative fra Trento e Bolzano, di
mediazioni fra ex Ds ed ex Margherita, di pellegrinaggi a Roma per sostenere
questo o quella. Per carità, almeno è un passo avanti, almeno nel consiglio dei
savi c'è qualche volto e nome inedito. Ma non basta. Tra due mesi tutti noi
saremo chiamati alle urne per decidere chi governerà l'Italia nel prossimo
quinquennio (se ci riuscirà). Per due mesi gli aspiranti parlamentari nostrani
si scervelleranno in calcoli matematici e analisi dei sondaggi, per capire se
il loro posto in lista sarà sufficiente a garantire un biglietto della lotteria
di Roma. E alla fine loro, sempre loro, sempre gli stessi, si spartiranno i
voti e sapranno se saranno stati "nominati" oppure no. Poi, dopo le meritate vacanze estive, si ricomincerà con la solfa per
le provinciali. Altro giro, stessa giostra. Se lo spettacolo è questo, meglio
il televoto, meglio il Grande Fratello. Almeno, c'è una parvenza di sfida vera.
Andrea Iannuzzi.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del
17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Tre cassonetti, un
solo camion Filmato choc sul Cis: le varie
"campane" svuotate nello stesso mezzo di SIMONE TRINCI L' AVEVANO
annunciato, gli attivisti del Comitato contro l'inceneritore di Montale:
"presto dimostreremo che, per come gestita fino ad oggi, la raccolta
differenziata è un'autentica bufala e che i tanti sforzi per riciclare i
rifiuti di tipo diverso, vengono vanificati dalla gestione del Cis". HANNO
VOLUTO provarlo ieri mattina, durante il convegno "I rifiuti: da problema
a risorsa", organizzato nell'aula magna del Seminario vescovile di
Pistoia. Di fronte ad almeno duecento persone, gli esponenti del Comitato hanno
proiettato uno dei tanti filmati registrati fra Montale, Quarrata e Agliana. Un
documentario 'fatto in casa' di pochi minuti, "una delle tante riprese -
ha specificato il presidente, Luigi Colangelo - che sono già state fornite alla
Procura della Repubblica di Pistoia". LE PRIME inquadrature delle piccola telecamera, sui cassonetti scoperti per la
raccolta differenziata: carta, stoffa e plastica ed indifferenziato. Tipi di
rifiuti diversi che dovrebbero essere trattati separatamente e che invece, come
è stato mostrato nelle immagini successive, finiscono tutti nell'unico cassone
del camion della nettezza urbana che periodicamente passa a svuotare i bidoni.
"Il camion è dotato di un unico compattatore - ha evidenziato ancora
Colangelo - che evidentemente fa un'unica massa della spazzatura che poi viene
portata all'impianto di Montale gestito dal Cis".
Il sospetto dei comitati è, evidentemente, che tutto finisca indistintamente
nei forni dell'inceneritore. "E' così che si facilita la raccolta
differenziata nei Comuni della Piana", ha esclamato ancora fra gli
applausi ironici della platea. "IMMAGINI di questo tipo
- è stato ancora spiegato - sono state registrate sia ad impianto chiuso che
aperto. Abbiamo diversi dvd, per Montale, Agliana e Quarrata. Anche se non ci fossero gli estremi per un'azione da parte dei
giudici - ha concluso Colangelo - credo che queste immagini siano comunque sufficienti
a destare più di una preoccupazione nei nostri amministratori". E
IN SALA, per il convegno organizzato dalla Rete dei Comitati Toscani per la
difesa del territorio, il Comitato di Montale, il Coordinamento dei Comitati
della Piana di Firenze-Prato- Pistoia, i Comitati
riuniti di Pistoia Sud e gli Amici di Beppe Grillo, di amministratori ce n'erano diversi. E scoop fu. -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
? FINALE EMILIA ? "BEPPE Grillo sul suo
blog può dire quel che gli pare, se invece lo fa uno studente quindicenne a
proposito dei suoi professori gli 'cacciano' tre
giorni di sospensione e lo accusano di lesa maestà". Opinabile,
ma disincantata l'opinione di un liceale del 'Morandi' di Finale Emilia,
che poi si volta e se ne va senza dire come si chiama ("Lasciate
stare, coi tempi che corrono..."). La vicenda a cui si riferisce risale a
fine gennaio, quando la professoressa di una seconda dell'istituto di via
Digione, Lidia Cantori, ha scoperto casualmente in Internet che il suo nome e
quelli di tutti i docenti della classe erano citati nel blog di un suo alunno.
Citazioni quanto meno ingenerose, critiche in particolare sui metodi
d'insegnamento dei professori, in taluni casi caustiche
ai limiti dell'offesa. DEL CASO si è occupato un consiglio d'istituto
straordinario convocato il 14 febbraio, giovedì scorso. "L'iniziativa di
quel giovane è stata qualcosa di più di una ragazzata, soprattutto in
considerazione del fatto che il blog era accessibile a tutti ? osserva la
professoressa Elena Romagnoli, vicepreside del liceo scientifico ?. Per questo abbiamo ritenuto di comminare all'allievo tre
giorni di sospensione da scuola, ancora da scontare. Si tratta di una decisione
adottata in base al regolamento interno, niente di eccezionale da questo punto
di vista. Più dell'aspetto punitivo il consiglio ha ritenuto di porre l'accento
su quello educativo. Per questo si è pensato di chiedere la
collaborazione della polizia postale di Modena per organizzare incontri in cui
si spieghino a tutti gli alunni che Internet può essere uno strumento
straordinario dal punto di vista didattico, ma anche pericoloso se non usato
con criterio, per esempio se utilizzato per mancare di rispetto al prossimo".
LA PROFESSORESSA Lidia Cantori non ritiene di aggiungere altro rispetto a
quanto riferito dalla vicepreside ("No comment,
di questa storia si è già parlato anche troppo", dice al telefono), linea
tenuta anche dagli altri suoi colleghi citati nel blog. Nessuno di loro ? è
stato spiegato ieri in classe ? ha intenzione di procedere per diffamazione
(ammesso che ve ne siano gli estremi) nei confronti dello studente, che ha sì
commesso un errore, ma che non per questo deve essere 'criminalizzato'.
Riguardo ai liceali, ieri molti di loro discutevano del caso al pub Agorà, il
loro punto di ritrovo abituale. Esprimevano pareri discordi: c'era chi si
limitava a dire che l'alunno ha peccato d'ingenuità non rendendo inaccessibile
il suo blog, chi si appellava al diritto di manifestare liberamente il proprio
pensiero e chi invece condannava l'episodio senza attenuanti. "Sono tutti
bravi ragazzi - commentava serafico, in disparte, Daniele Fregni, 42 anni di
cui dieci dietro al bancone dell'Agorà ?. Magari
mancano di punti di riferimento ideali rispetto a una o due generazioni fa,
sembrano un po' sperduti, ma sono ok. Il problema semmai è
che Finale ai giovani offre pochissimo e allora questi cercano divertimenti in
altre città o... in Internet". E' UN BRAVO ragazzo anche l'autore
del blog 'incriminato'. Di carattere timido, ha un
discreto rendimento scolastico e non ha mai avuto problemi disciplinari. Si è
pentito subito di quello che ha fatto, ha chiuso immediatamente il suo spazio
in Rete e ha inviato una lettera al consiglio d'istituto per chiedere scusa.
"Ha sbagliato, ma cerchiamo di non esagerare ? dice suo padre ?. Non voglio più parlare di questa
storia, spero che si concluda al più presto". Alberto Iori -
-->.
( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
G entile Travaglio, riesce a spiegarmi i motivi della contrarietà da
parte dell'Anpi e di certi esponenti della sinistra alla presenza di Grillo in piazza a Torino il 25 aprile per un nuovo
"Vaffa day"? Trovo francamente stupefacente certi veti da parte di
queste persone. Francesco Mezziti Torino C aro Mezziti, vorrei tanto
risponderle, ma nemmeno io - come lei - riesco a capire di che stiamo parlando.
Per il suo primo V-Day, quello per dare una ripulita al Parlamento, Beppe Grillo ha scelto il giorno simbolico dell'8 settembre, come data
emblematica per l'auspicata disfatta della peggiore partitocrazia. Il
Parlamento s'è sciolto prima di esaminare (e verosimilmente di bocciare) le
proposte di legge d'iniziativa popolare firmate in 250 piazze da 350 mila
cittadini. Ma qualcosa s'è mosso, se è vero che il Pd, grazie
all'apparentamento con Di Pietro, ha deciso di escludere dalle liste i
condannati in primo grado e, a maggior ragione, in via definitiva. Intanto Grillo ha lanciato un nuovo V-Day per liberare
l'informazione dalla mano molesta della politica e ha scelto un'altra data
molto evocativa: il 25 aprile, giorno della Liberazione. L'ha fatto perché
ritiene l'Ordine dei giornalisti un ente inutile, anzi dannoso, fra l'altro
nato ai tempi della Buonanima. E perché vede nei finanziamenti pubblici ai
giornali e nelle leggi sulla televisione (recentemente bocciate dalla Corte
europea di Lussemburgo) un residuato di quel nuovo fascismo "light"
che è il controllo statale e politico sui mass-media. Una battaglia così non
può che partire il 25 aprile, festa della Resistenza, quest'anno
ancor più carica di significati visto che la Costituzione compie 60
anni. Quella di Grillo e delle migliaia di cittadini
che parteciperanno all'evento (tra cui il sottoscritto, con i distinguo che
dirò un'altra volta) è un'usurpazione? Non penso proprio. La Resistenza ci ha
regalato la libertà di manifestare democraticamente per ciò in cui crediamo.
Sarebbe davvero paradossale se una battaglia ispirata all'articolo 21 della
Costituzione fosse vista come una diminutio o un'indebita ingerenza nel 25
aprile. Sarebbe bellissimo se i cortei e le cerimonie per ricordare chi ci ha
restituito la libertà confluissero nel pomeriggio nella piazza del V-Day e se Grillo e gli altri che si alterneranno con lui sul palco
associassero la storica ricorrenza alla manifestazione. Trovo grottesco che
Cassano del Prc (poi sconfessato dal partito in sede nazionale) e Placido del
Pd abbiano chiesto al Comune di negare piazza Castello a Grillo
& C. in nome della Resistenza. Tanto le piazze quanto la memoria della
Resistenza non appartengono ai partiti, ma ai cittadini. Bene ha fatto il
sindaco Chiamparino a tagliar corto con le polemiche e a ricordare che
"farsi condizionare per il sì o per il no da
considerazioni di tipo politico creerebbe un precedente
pericoloso". Grazie alla Costituzione nata dalla Resistenza ciascuno è
libero di manifestare il proprio pensiero. Ci vediamo il 25 aprile in piazza
Castello.
( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina
XV - Torino "Grillo? Le regole valgono per tutti"
Chiamparino: "Negare la piazza sarebbe scorretto e le valutazioni non sono
politiche" Altra data Nessuna ragione di ordine morale o pubblico per
chiedere di spostare l'evento non lo condivido Al contrario di Placido io non
sono d'accordo su nulla con il comico genovese l'appello L'Anpi si rivolga a
lui per evitare il V-day il 25 aprile, io posso offrire il mio ufficio DIEGO
LONGHIN "Non posso far nulla. Sarebbe scorretto negare la piazza, un
precedente pericoloso: il Comune può esprimere solo una valutazione tecnica. Beppe Grillo non ci ha chiesto il patrocinio, che non avremmo mai concesso,
nemmeno per una manifestazione in programma il 26 o il 28 aprile". Il sindaco Sergio Chiamparino risponde al numero uno dell'Anpi
torinese, Gino Cattaneo, e al presidente del comitato per la tutela dei valori
della Resistenza, Roberto Placido. Entrambi hanno chiesto una reazione
da parte di Chiamparino rispetto alla decisione del comico genovese di tenere
la seconda edizione del V-day in piazza Castello nel giorno dell'anniversario
della Liberazione. Placido propone di organizzare una manifestazione il 25
aprile in piazza Castello, occupando di fatto gli
spazi che chiede Grillo. Cosa risponde? "Sia Placido sia Cattaneo sanno bene che la città ricorda
l'anniversario della Liberazione con una fiaccolata la sera del 24 aprile.
è così da sempre. Quello che propongono sarebbe un
escamotage, ma non sarebbe corretto. Il concedere o meno una piazza non può
discendere da valutazioni di opportunità politica. Vi sono regole definite che
valgono per tutti. Non voglio essere retorico, ma è un
principio per cui sono morti milioni di persone, partigiani compresi".
Ben venga Grillo il 25 aprile? "Se
le regole sono rispettate sì. Tanto per sgombrare il campo da equivoci,
al contrario di quanto dichiarato da Placido, che si dice in parte d'accordo
con Grillo, non apprezzo nessuna delle posizioni del
comico genovese. Sono distante anni luce da lui. Tanto che non darei mai il patrocinio della città".
Perché non lo darebbe? "Perché il V-day non mi
sembrerebbe una manifestazione dove mandare il gonfalone della città, nemmeno
cambiando la data. Ma il problema non sussiste perché Grillo non ha chiesto il patrocinio". Non può
chiedere agli organizzatori di spostare l'evento? "No.
Senza scomodare i classici, se Grillo ha chiesto la
piazza è giusto dargliela. Non ci sono ragioni di ordine morale o di ordine
pubblico per dire no. Non credo che ci saranno sfilate di donne nude o che
qualcuno organizzi picchetti anti-Grillo che possano
sfociare in scontri. Se poi qualcuno ha dubbi in questo senso me lo segnali.
Trasmetterò il tutto a questore e prefetto, ma mi sembra un'ipotesi senza basi.
Non si tratta di Forza Nuova". A Forza Nuova
negherebbe gli spazi? "Sì, ma non perché si tratta di
Forza Nuova, ma perché sarebbe a rischio l'ordine pubblico. Anche in questo caso non sarebbe una valutazione che discende dalla
politica". Ma organizzare una manifestazione a base di vaffa nel
giorno del 25 aprile non tocca la sensibilità di una parte della gente? "Condivido lo spirito della lettera che mi ha inviato il
capogruppo di Rifondazione Cassano, che mi ha inviato un secondo scritto dove
precisa che non ha mai parlato di censura. Così come condivido i dubbi
di Placido e dell'Anpi. Ma non si devono rivolgere a me, ma a Grillo. Ho già detto che il Comune è pronto a sedersi
insieme agli organizzatori per individuare un'altra data. Ma devono essere loro
a chiedercelo. E poi non credo che questa manifestazione
possa offendere il 25 aprile". Perché? "Perché
il filo conduttore dello spettacolo di Grillo è un
tema delicatissimo e attuale come l'informazione, con tanto di raccolte firme
per referendum. Posizioni legittime. Si può condividere o meno l'approccio, ma non ravvedo nulla di scandaloso né di
offensivo per la morale". Cosa dovrebbero fare Placido e Anpi? "Rivolgersi direttamente al comico e alla sua sensibilità.
Chiedano un incontro con lui per spiegare le loro ragioni. Possono venire anche
da me, ma non cambierebbe nulla. Non posso intervenire. Grillo,
invece, può decidere, ascoltando le diverse ragioni, di cambiare data e, come
ho già ribadito, il Comune sarà pronto ad accontentarlo. In
caso contrario non c'è nessun motivo per dire no al V-day in piazza
Castello".
( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Sollecitata non si
sa da chi a demolire qualche esponente di spicco della classe politica, o siamo
in presenza in quest'ultima di un diffuso degrado morale o si teme che
coesistano entrambe le realtà? Ciò che preoccupa tanti cittadini non è
l'immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati,
ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui
nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive,
peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli, San Lazzaro di Savena (Bologna) -
-->.
( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina
XVI - Torino IL "VAFFA DAY" E L'EQUIVOCO DI UN 25 APRILE CONSOLATORIO
ETTORE BOFFANO E a giustificare un provvedimento da "stato di
polizia" non potrebbero bastare né una certa volgarità della
manifestazione (quantomeno riguardo alla sua denominazione: il "Vaffa
day") né l'essenza stessa di ciò che Beppe Grillo intende affermare con la sua iniziativa: l'attacco totale alla
politica, non nel senso di una vera e propria "antipolitica" (una
vocazione questa che è appannaggio solo di Silvio Berlusconi), ma piuttosto
della negazione stessa della politica come si è sempre esercitata dal 25 aprile
( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina VIII -
Palermo L'INIZIATIVA In piazza Unità d'Italia lo sportello per presentare
l'istanza che sospende il pagamento "Aumenti ingiustificati della
Tarsu" I grillini avviano una class action SONIA PAPUZZA Quanto costa al
Comune il servizio dell'Amia per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti?
Secondo una delibera della giunta del maggio 2006, 106.773.474,20 euro. Secondo gli amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per questo lanciano un'iniziativa dal sito
bispensiero.it: un'azione collettiva contro il Comune per la restituzione di
una parte della cifra pagata dai contribuenti per la Tarsu. La tassa per la
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell'ultimo anno ha visto
un incremento rispetto alla precedente del 75 per cento. Questo aumento,
secondo i grillini e i loro legali, è illegittimo perché non giustificato da un
aumento del costo del servizio della municipalizzata e soprattutto perché,
sostengono, il contratto di fornitura fra Amia e Comune non ha subito alcuna
variazione di prezzo, che si attesta su quasi 66 milioni di euro. "La differenza
di prezzo fra quanto previsto dal contratto e l'incasso previsto invece dalla
delibera di giunta - dice Massimo Merighi, animatore del sito - non ha alcuna
giustificazione, se non quella di rimpinguare le casse comunali". Per
questo invita i cittadini a partecipare alla class action: "Chiediamo un
decremento della Tarsu di almeno il 60 per cento - spiegano a bispensiero.it -
Corrisponde al rimborso di quanto illegittimamente richiesto e già pagato,
oltre al risarcimento dei danni materiali ed immateriali". L'azione legale
è praticamente gratuita, è previsto solo un contributo forfettario per le spese
vive di 10 euro, mentre il compenso per i legali consisterà, se e quando il
richiedente otterrà il risarcimento dal Comune, nella misura del 10 per cento
del risarcimento stesso. Gli interessati possono rivolgersi allo sportello
attivato in piazza Unità d'Italia 11, ogni giorno, dal lunedì al sabato a partire da domani e fino al 15 marzo, dalle 10
alle 18, portando con sé tre documenti: le fotocopie del proprio documento di
identità, del codice fiscale e della bolletta Tarsu. Intanto, per chi non
l'avesse già fatto, Bispensiero consiglia di non pagare la tassa sui rifiuti,
perché con l'azione legale si chiede anche l'immediata sospensione del
pagamento.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Molti italiani si
pongono questa domanda: la magistratura o parte di essa, sollecitata non si sa
da chi, vuol demolire qualche esponente di spicco della classe politica, o
siamo in presenza in quest'ultima di un diffuso degrado morale o si teme che
coesistano entrambe le realtà? Ciò che preoccupa tanti cittadini non è
l'immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati,
ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui
nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive,
peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli - -->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Udine Il fratello di
Borsellino sabato all'incontro sul tema della giustizia PAVIA DI UDINE PAVIA DI
UDINE. Sarà Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, uno degli ospiti
d'onore della serata che si svolgerà sabato alle 20 nel la
sala polifunzionale di Pavia di Udine. L'argomento sarà la cultura della
giustizia e tra i relatori comparirà anche Giocchino Basile, fondatore
dell'associazione anti-mafia e anti-raket, Astrea, che da sempre lotta
attivamente contro la mafia. Si parlerà quindi della percezione che ognuno ha
della giustizia. "C'è una pericolosa commistione - spiega Giovanni Marras,
membro del comitato scientifico Astrea - tra cultura della legalità e cultura
della giustizia, anche se il friulano medio ha una cultura della giustizia
vera, superiore alla media delle persone che abitano in altre regioni". L'iniziativa gode anche del patrocinio del comune di Pavia, è
stata organizzata oltre che dall'Astrea anche dall'associazione Aec e dal
gruppo dei ragazzi di Beppe Grillo di Udine. Alla serata sanano presenti anche avvocati, psichiatri
e un consulente della commissione parlamentare antimafia. (e.b.).
( da "Giornale.it, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Di Redazione -
domenica 17 febbraio 2008, 07:00 Inchiesta è la parola d'ordine. Dal 1997 il
programma Report, in onda su Raitre, si occupa di ambiente, alimentazione,
economia, salute, pubblica amministrazione. A condurre da studio è Milena
Gabanelli, che opera come freelance, così come molti dei giornalisti che
realizzano i servizi televisivi al centro della trasmissione. La formula è
atipica rispetto a quella di altre produzioni televisive. L'edizione e la
progettazione del programma fanno affidamento a risorse interne mentre la
realizzazione dei servizi giornalistici viene appaltata a reporter esterni alla
Rai. I giornalisti autoproducono i loro "pezzi", cioè li realizzano e
montano a spese proprie, con la supervisione dell'autore della trasmissione,
per poi venderli alla Rai. Molte delle inchieste mandate in onda da Report
hanno sollevato dibattiti e polemiche, molte altre hanno portato a numerose
querele. "Tutte vinte finora", ha detto la stessa Gabanelli in
un'intervista qualche tempo fa. "Non ne temo nessuna, sono in grado di
provare la veridicità delle mie inchieste contro ogni contestazione". Qualche tempo fa la giornalista ha solidarizzato con il comico Beppe Grillo inviandogli una lettera dopo il suo provocatorio "Vaffa
day": "Avrei dovuto salire sul palco, ma non
l'ho fatto perché non è il mio posto, o forse anche per timidezza. La battaglia io la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è
la stessa".
( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Di Fabrizio Brancoli
Un elenco troppo lungo e puntualmente vietato alle donne Nella parte alta di
questa pagina ci sono otto tra certi e possibili candidati sindaco. Un nono
potrebbe essere Milziade Caprili o comunque un nome espresso dalla Sinistra
Arcobaleno. Un decimo potrebbe essere il nome prodotto dai
seguaci di Beppe Grillo. A prescindere, ovviamente, dai singoli nomi, è un elenco
deludente. Per ora nessuna donna, come cinque anni fa. Nel mondo le premier
donna guidano intere nazioni; qui si continua, convintissimi, a praticare la
politica virile. A quando risale l'ultima candidata donna a sindaco di
Viareggio? Ce n'è mai stata una? Ma ciò che rende di assoluta
retroguardia questo elenco è la sua lunghezza. Nel 2003 i candidati sindaci
furono sei (con 22 liste, roba da megalopoli), e già parvero troppi; ora
francamente si sta esagerando. Alla faccia della semplificazione della politica
e della necessità, così invocata a Roma, di evitare le frammentazioni. La gente
non vuole questo; lo grida ovunque. Ma è una soglia di decibel che non
raggiunge le centraline politiche di Viareggio.
( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
IN
POLEMICA COL VAFFALA PROPOSTA DEL COMITATO PER LA RESISTENZA "Un 25 aprile
nazionale" Non gli piace il Vaffa e tantomeno fatto il 25 aprile: "Io sono amico di Beppe Grillo: da sindaco
avrei cercato di convincerlo a cambiare data", dice Diego Novelli, che,
nel 1980, nel Pci, raggiunse il record di 100 mila preferenze. L'attuale
numero 1 della Torino pubblica, Sergio Chiamparino, ha rivolto un appello
indiretto, ma il comico ha spiegato che "l'anticipo del V2-day non è stato
possibile: le
piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti", inoltre Grillo ha ribadito che la sua manifestazione non sarà
alternativa alla commemorazione per la Liberazione, anzi "rinnoverà lo
spirito di libertà, a partire dall'informazione". Chiamparino doveva dire
"no"? "Mi pare che il comportamento del
sindaco sia stato corretto. Ha invitato gli
organizzatori a spostare la data, ma non poteva negar loro piazza
Castello", risponde Giovanni Porcellana, ex sindaco Dc dal 1970 al '73.
E chi vuole che il 25 aprile sia ricordato per Torino medaglia d'oro della
Resistenza e non per il V2-day? Dino Sanlorenzo, ex Pci, presidente del
Comitato antifascista dal 1970 all'80, lancia l'idea della più grande
fiaccolata storica che la città abbia mai avuto,
venerdì sera 23 aprile: "Sarebbe una bella testimonianza". Sulla
querelle sono già intervenuti esponenti locali di Pdci (Chieppa e Robotti), Rc
(Cassano), Forza Italia (Leo), rappresentanti delle associazioni partigiane e
dei deportati, insistono perché quella cerimonia sia della Liberazione. Per
contro, sui meetup di Grillo piovono e-mail (ieri 300)
da tutta Italia per assicurare che il Vaffa ha una rinnovata voglia di libertà,
in taluni casi c'è chi sostiene che "se Torino non ci vuole, è meglio
Bologna". Per il presidente del Comitato regionale per
la tutela dei valori della Resistenza, Roberto Placido, la Città e il sindaco
dovevano essere meno burocratici e più propositivi: "Io - annuncia - ho
convocato per il 25 febbraio il comitato, che è composto anche da ex partigiani
ed ex deportati, per valutare l'ipotesi di organizzare una grande
manifestazione nazionale. Consulterò anche i
sindacati, le parti sociali, perché il 25 aprile abbia la partecipazione della
Torino che ha meritato la medaglia d'oro per la Resistenza e di quella nazionale
che ancora lo sa riconoscere". \.
( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
SETTIMO RACCOLTE
CINQUEMILA FIRME "No all'inceneritore" I comitati in piazza [FIRMA]NADIA BERGAMINI SETTIMO La battaglia contro l'inceneritore
parte dai quartieri. Ieri pomeriggio i comitati "Settimo non
incenerire", "Amici di Beppe Grillo" e Legambiente hanno incontrato, nel presidio allestito in
via Levi, i cittadini del Rio San Gallo, per informarli delle decisioni della
Provincia e della possibilità che l'area ex Ceat, resa disponibile dal Comune,
con la delibera 41 del 1 febbraio 2007, possa ospitare
il secondo inceneritore della provincia di Torino. Sono già state
raccolte quasi 5 mila firme per chiedere al sindaco, Aldo Corgiat, il ritiro
del documento e la difesa del territorio e della sua qualità ambientale. I
comitati ricordano con un manifesto che nell'area di Settimo ci sono già: una
discarica del fluff, una centrale di cogenerazione, un
centrale elettrica a Leinì al confine con Settimo, il depuratore, ferrovie e
autostrade. "Manca solo una centrale nucleare", dicono. "Siamo preoccupati per le emissioni di polveri sottili -
spiega la presidente del comitato settimese, Anna Sanfilippo -, che aumentano
le malattie tumorali. La salute non può essere
barattata con nessuna compensazione pecuniaria".
( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
FOSSANO
Mobilitazione via e-mail contro "piazza della ruggine" "Tutti in
piazza contro la piazza". Suona così l'invito, che sta "girando"
in questi giorni via e-mail, per una manifestazione popolare di protesta contro
la scelta stilistica per la riqualificazione e l'arredo di piazza Vittorio
Veneto, a Fossano. Oltre alle lettere ai giornali, ora anche una "catena di
sant'Antonio" telematica per manifestare il dissenso verso quella che è
stata ribattezzata la "piasa 'd la risu" (piazza della ruggine) a causa delle mega fioriere e del muraglione realizzati con
lastre di acciaio ossidato. "Stanno per essere ultimati
i lavori di "riqualificazione" di piazza Vittorio Veneto e gli esiti
dell'intervento sono già sotto gli occhi di tutti - si legge nella mail -.
Molti hanno scritto ai giornali per esprimere dissenso, ma ogni protesta è
caduta nel vuoto. Questo appello è rivolto ai cittadini che
vogliono dare un segnale forte all'Amministrazione comunale, per far capire che
il giudizio estetico degli elettori conta, quando in ballo c'è un angolo della
loro città". L'appuntamento annunciato nella mail è per sabato 1°
marzo, per "protestare in modo pacifico". Sarà
interessante capire se questo metodo di "democrazia" a mezzo web, che
richiama un po' le battaglie alla Beppe Grillo, avrà un seguito anche a Fossano. E se nel frattempo si faranno
vivi anche coloro che invece apprezzano la piazza così come l'ha ideata il
progettista.
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Di MASSIMO
CHIARAVALLI Benvenuti alle secondarie. Dopo le primarie del 14 ottobre, il
popolo del Pd si è ritrovato ieri in tutta la Tuscia per eleggere i
rappresentanti dei 72 circoli territoriali - i quali giovedì prossimo voteranno
per i coordinatori comunali - e per l'assemblea provinciale. Tra gli ultimi, 48
i posti disponibili, che si aggiungeranno ai 47 scelti con le primarie e ai 36
usciti dalla cooptazione. Due schede e due voti per scheda: un uomo e una
donna, 50 e 50. Più parità di così si muore. Nel
capoluogo urne nella parrocchia della Sacra Famiglia, al Carmine. Ma vista
l'affluenza, nel pomeriggio tutti nella più ampia palestra. Di certificati di
socio fondatore - indispensabile per il voto - ne sono stati distribuiti
20.000. Solo a Viterbo oltre 3.000, più 200 sul posto. Il via vai è senza fine,
ma neanche il tempo entrare che scatta l'acchiappo: i candidati sequestrano gli
elettori né più né meno come alle elezioni, quelle vere. Qualcuno che non ha
capito bene come funziona l'ambaradan si porta pure il certificato elettorale,
che non si sa mai. Tanto movimento ha almeno due buoni motivi: la novità che il
Pd ha dato alla politica e il fatto che stavolta non si scherza. Sparite le
liste bloccate ora ci sono le preferenze. E chi vince ha più voce in vista
nella partita per palazzo dei Priori. Non ci sarà da vedere solo chi prevale
tra l'asse Fioroni-Sposetti e Parroncini: la conta è buona anche tra ministro e
deputato. Lo spoglio è andato avanti fino a tarda sera. Per ora di certo c'è
l'alta affluenza. E il Comune: il Pd corre da solo? "E'
solo una mia idea, che non esclude soluzioni diverse. Giovedì eleggeremo l'organo cittadino: la discussione ufficiale
si aprirà solo lì". Intanto la Sinistra
arcobaleno spinge per unità e primarie mentre il MeetUp dei Grillini annuncia
la nascita della Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo che concorrerà alle prossime elezioni per il comune capoluogo.
( da "Provincia di Cremona, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Domenica
17 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Veltrusconi Pierfurby e la monnezza IL
PUNTO di Enrico Pirondini Il lettore perdonerà questo titolo alla Wertmuller ma
in qualche misura inquadra, spero, volti e temi di una campagna elettorale che
è sgommata ieri con le dodici tavole di Veltroni, la fuga solitaria di
Pierfurby Casini e la solita monnezza nei tiggì. Una campagna che sarà verbosa
e rissosa né più né meno delle altre perché le facce sono perlopiù le stesse e
le rogne pure. Altroché fair play o disarmo verbale; vedremo financo le
corride. Veltroni e Berlusconi hanno programmi fotocopia, come ha riconosciuto
ieri il buon Fini, punzecchiato da Storace perché è dal congresso di Fiuggi
(1995) che il bolognese marcia, a suo dire, a ritroso. Di qui la
"fusione" lessicale in Veltrusconi. Un ibrido. Ieri Uòlter ha dettato
i dodici punti per cambiare l'Italia, ha lanciato in orbita il suo tridente
(più crescita, più libertà, più uguaglianza), si è stretto a Di Pietro per
rassicurare gli ulivisti scettici e delusi sul fronte della legalità e del
conflitto di interessi che con Tonino, l'uomo che ha detto no all'indulto e
piace ai tifosi di Beppe Grillo, si andrà avanti. Poi ha spinto a destra un certo panico che
serpeggia tra i fans di buona memoria i quali non hanno scordato che
"correre da soli" non solo non è una novità ma porta pure male: è
stato così (1994) con la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che
non si è alleato col centro antiberlusconiano guidato da Segni e Martinazzoli e
le ha buscate di brutto; è stato così nel 2001 quando il centrosinistra
si è di nuovo diviso rifiutando l'accordo con Bertinotti al Senato e con Di
Pietro (in entrambe le Camere) ed è finita a bernoccoli. E Pierfurby? Ha deciso
di mettersi in proprio e forse si alleerà con Mastella e la Rosa bianca:
punterà sull'orgoglio cattolico e antiabortista, si è candidato premier. I
sondaggisti lo fanno oscillare tra il 3% e il 6%. E i temi? Tutti prometteranno
di ridurre le tasse, uno dei mali dell'Italia. Tutti prometteranno una
battaglia a favore dei salari in un Paese che ha stipendi greci e prezzi
tedeschi. Ma per irrobustire i salari occorre una maggiore produttività,
occorre innovazione; ma il Paese è alle corde. Dice Pansa:"E'
da sciocchi fingere di non vedere che l'Italia del 2008 è agli stracci e la
casta dei politici è disprezzata e molti invocano un uomo forte che la spazzi
via". Al nostro giornale cominciano ad arrivare molte lettere in tal
senso. Occhio. Ed allora? Allora confidiamo in due cose: che quando il 10 marzo
(giorno ultimo) leggeremo i nomi delle liste per Camera, Senato e
circoscrizioni dell'Estero, non vi sia più in elenco lo zoo di questi ultimi
tempi ricchi di imputati, screditati, assenteisti, voltagabbana, dinosauri,
pecorari, bassolini e compagnia errante. Ed invoco per Cremona lo stop di
colonizzatori che vengono qui a prendere i voti eppoi
scappano come ladri. La seconda cosa riguarda il dopo voto: senza un governo di
salvezza nazionale continueremo a sprofondare. Ci aspetta dunque un tempo di ferro
ma consoliamoci. Come diceva il grande Eduardo: "Ha da passà 'a
nuttata".l.
( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
OBIETTIVI DI KYOTO
UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal
buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio
torna "M'illumino di meno", la giornata
internazionale del risparmio energetico. In mondo dominato da scritte luminose
e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer lasciato acceso in ufficio
al pallino rosso del televisore, anche spegnere l'interruttore è una conquista,
esattamente come lo fu due secoli or sono l'accendere la prima lampadina per i
nostri antenati. L'iniziativa è nata "dal basso" quattro anni fa: fu
una scommessa lanciata dai microfoni della trasmissione radiofonica di Rai
Radio Due "Caterpillar", dai conduttori Cirri e Solibello che
proposero agli ascoltatori di spegnere la luce per dimostrare come il risparmio
sia una possibilità concreta per superare i problemi energetici che assillano
il nostro paese e gran parte del pianeta. E il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza del
consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli:
l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non
indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del
protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma
(www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino
per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi
entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la
luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono
anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro
hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci
di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i
"Babemalà" in un concerto a lume di candela e in acustico per strada
davvero particolare. Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa
la Prefettura; del Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via
Stradella 192 (Torre dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte
attività commerciali aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8
Gallery di via Nizza 262: dalle 18 alle
( da "Gazzettino, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
TriesteContatti sono
in corso in Friuli Venezia Giulia e Veneto, per consentire l'ingresso di
esponenti delle liste civiche nelle liste elettorali del Pd.Lo
ha reso noto Bruno Malattia (nella foto), coordinatore dei "Cittadini per
il presidente" che sostengono la ricandidatura di Riccardo Illy alla
presidenza della regione Friuli Venezia Giulia. L'annuncio è
stato dato dal coordinatore durante un incontro dei movimenti civici del
Nordest che si è svolto ieri a Verona."La nostra presenza - ha proseguito
Malattia - può essere compatibile con il Partito Democratico e Italia dei
valori, ma solo se viene garantita un'identità civica all'interno delle liste.
Non è pensabile come un'omologazione - ha sottolineato
Malattia - né un semplice modo per garantire la poltrona a qualcuno".Nessun accordo, invece, con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato il, coordinatore
dell liste civice - che non abbiano le idee chiare. È duro
l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non
episodica".
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
17-02-2008)
Argomenti: Grillo
STAND FVGPro Loco
alla Borsa del turismoAnche il mondo delle Pro Loco
sarà presente all'imminente edizione 2008 della Borsa internazionale del
turismo, che si apre giovedì
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
ELETTROSMOG Il
quartiere
( da "Emmegipress" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione:
n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo
in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori
italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle
casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del
costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte
superiore a quello sostenuto dalla Spagna".