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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

Malattia: margini stretti per le politiche ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato Malattia - che non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non episodica". A Verona c'è stato anche un breve intervento dell'ex Udc e ora fondatore della Rosa bianca Bruno Tabacci: "Molti veneti della rete civica sono di matrice cattolica,

MA VA NELLA DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO ALLA STRATEGIA BERLUSCONIANA DI METTERE LA PROPRIA FACCIA E IL ( da "Trentino" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. Tutto ciò sta accadendo in Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Ma non in Trentino. Alzi la mano chi si era illuso che anche la politica nostrana potesse finalmente dare segnali di svolta. Chi pensava che la valanga di critiche alla legge elettorale vigente - il cosiddetto "porcellum" - fosse il preludio a un nuovo modo di impostare le candidature e la corsa a conquistare

Tre cassonetti, un solo camion Filmato choc sul Cis: le varie campane svuotate nello stesso mezzo ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per il convegno organizzato dalla Rete dei Comitati Toscani per la difesa del territorio, il Comitato di Montale, il Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze-Prato- Pistoia, i Comitati riuniti di Pistoia Sud e gli Amici di Beppe Grillo, di amministratori ce n'erano diversi. E scoop fu. - -->.

Offende i prof su Internet: 'Punito per dare l'esempio' La vicepreside: blog pubblico, perciò l'abbiamo sospeso ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BEPPE Grillo sul suo blog può dire quel che gli pare, se invece lo fa uno studente quindicenne a proposito dei suoi professori gli 'cacciano' tre giorni di sospensione e lo accusano di lesa maestà". Opinabile, ma disincantata l'opinione di un liceale del 'Morandi' di Finale Emilia, che poi si volta e se ne va senza dire come si chiama (

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha scelto il giorno simbolico dell'8 settembre, come data emblematica per l'auspicata disfatta della peggiore partitocrazia. Il Parlamento s'è sciolto prima di esaminare (e verosimilmente di bocciare) le proposte di legge d'iniziativa popolare firmate in 250 piazze da 350 mila cittadini.

"grillo? le regole valgono per tutti" - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo non ci ha chiesto il patrocinio, che non avremmo mai concesso, nemmeno per una manifestazione in programma il 26 o il 28 aprile". Il sindaco Sergio Chiamparino risponde al numero uno dell'Anpi torinese, Gino Cattaneo, e al presidente del comitato per la tutela dei valori della Resistenza,

MOLTI italiani si pongono questa domanda: è disonesta la magistratura o parte di essa, ( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati, ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive, peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli, San Lazzaro di Savena (Bologna) - -->.

Il "vaffa day" e l'equivoco di un 25 aprile consolatorio - ettore boffano ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo intende affermare con la sua iniziativa: l'attacco totale alla politica, non nel senso di una vera e propria "antipolitica" (una vocazione questa che è appannaggio solo di Silvio Berlusconi), ma piuttosto della negazione stessa della politica come si è sempre esercitata dal 25 aprile 1945 in poi e cioè come partecipazione democratica attraverso lo strumento dei partiti

"aumenti ingiustificati della tarsu" i grillini avviano una class action - sonia papuzza ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Secondo gli amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per questo lanciano un'iniziativa dal sito bispensiero.it: un'azione collettiva contro il Comune per la restituzione di una parte della cifra pagata dai contribuenti per la Tarsu. La tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell'ultimo anno ha visto un incremento rispetto alla precedente del 75 per cento.

Politici e magistrati Dove sta la verità ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ciò che preoccupa tanti cittadini non è l'immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati, ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive, peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli - -->.

Il fratello di borsellino sabato all'incontro sul tema della giustizia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: L'iniziativa gode anche del patrocinio del comune di Pavia, è stata organizzata oltre che dall'Astrea anche dall'associazione Aec e dal gruppo dei ragazzi di Beppe Grillo di Udine. Alla serata sanano presenti anche avvocati, psichiatri e un consulente della commissione parlamentare antimafia. (e.b.).

Dalle denunce alle querele: oltre 10 anni di inchieste ( da "Giornale.it, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Qualche tempo fa la giornalista ha solidarizzato con il comico Beppe Grillo inviandogli una lettera dopo il suo provocatorio "Vaffa day": "Avrei dovuto salire sul palco, ma non l'ho fatto perché non è il mio posto, o forse anche per timidezza. La battaglia io la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è la stessa".

Un elenco troppo lungo e puntualmente vietato alle donne ( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Un decimo potrebbe essere il nome prodotto dai seguaci di Beppe Grillo. A prescindere, ovviamente, dai singoli nomi, è un elenco deludente. Per ora nessuna donna, come cinque anni fa. Nel mondo le premier donna guidano intere nazioni; qui si continua, convintissimi, a praticare la politica virile. A quando risale l'ultima candidata donna a sindaco di Viareggio?

"Un 25 aprile nazionale" ( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Io sono amico di Beppe Grillo: da sindaco avrei cercato di convincerlo a cambiare data", dice Diego Novelli, che, nel 1980, nel Pci, raggiunse il record di 100 mila preferenze. L'attuale numero 1 della Torino pubblica, Sergio Chiamparino, ha rivolto un appello indiretto, ma il comico ha spiegato che "l'anticipo del V2-day non è stato possibile:

"No all'inceneritore" I comitati in piazza ( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" e Legambiente hanno incontrato, nel presidio allestito in via Levi, i cittadini del Rio San Gallo, per informarli delle decisioni della Provincia e della possibilità che l'area ex Ceat, resa disponibile dal Comune, con la delibera 41 del 1 febbraio 2007, possa ospitare il secondo inceneritore della provincia di Torino.

Mobilitazione via e-mail contro "piazza della ruggine" ( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sarà interessante capire se questo metodo di "democrazia" a mezzo web, che richiama un po' le battaglie alla Beppe Grillo, avrà un seguito anche a Fossano. E se nel frattempo si faranno vivi anche coloro che invece apprezzano la piazza così come l'ha ideata il progettista.

Benvenuti alle secondarie. Dopo le primarie del 14 ottobre, il popolo del ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Giovedì eleggeremo l'organo cittadino: la discussione ufficiale si aprirà solo lì". Intanto la Sinistra arcobaleno spinge per unità e primarie mentre il MeetUp dei Grillini annuncia la nascita della Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo che concorrerà alle prossime elezioni per il comune capoluogo.

Veltrusconi Pierfurby e la monnezza ( da "Provincia di Cremona, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, si andrà avanti. Poi ha spinto a destra un certo panico che serpeggia tra i fans di buona memoria i quali non hanno scordato che "correre da soli" non solo non è una novità ma porta pure male: è stato così (1994) con la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che non si è alleato col centro antiberlusconiano guidato da Segni e Martinazzoli e le ha buscate di brutto;

Abbasso la luce ( da "Stampa, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "

Trieste Contatti sono in corso ( da "Gazzettino, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Nessun accordo, invece, con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato il, coordinatore dell liste civice - che non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non episodica".

IN BREVE ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: organizzate dal gruppo Beppe Grillo di Udine, l'associazione Aec delegazione italiana e l'associazione Astrea, che ha come tema la cultura della giustizia, che si terrà il 23 febbraio nella sala polifunzionale del Comune di Pavia di Udine, che patrocina l'evento. "Cultura della giustizia" è una conferenza organizzata dal fondatore dell'associazione Astrea,

Il quartiere 6 a fianco di chi lotta contro le antenne ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: org (il sito dei fan del comico Beppe Grillo) e cliccando sul blog (diario telematico) alla voce "Boicotta Tim"."Venerdì - ha proseguito Del Bello - almeno ottanta persone si sono ritrovate al bar "Al posto giusto" di via Sorio. Un incontro tra chi combatte le antenne dei cellulari a cui ha partecipato l'avvocato Cerruti.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 17-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"


Articoli

Malattia: margini stretti per le politiche (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Incontro ieri a Verona con le civiche del Veneto. Si cerca un accordo col Pd Malattia: margini stretti per le politiche TRIESTE Contatti sono in corso in Friuli Venezia Giulia e Veneto, per consentire l'ingresso di esponenti delle liste civiche nelle liste elettorali del Pd. Questo è quanto è emerso a margine del convegno al quale hanno partecipato ieri a Verona dai Cittadini per il presidente assieme alla rete delle liste civiche del Veneto che hanno organizzato l'incontro. Lo ha reso noto Bruno Malattia, coordinatore dei "Cittadini per il presidente" che sostengono Riccardo Illy in Friuli Venezia Giulia margine di un incontro dei movimenti civici del Nordest che si è svolto oggi a Verona. "La nostra presenza - ha proseguito Malattia - può essere compatibile con Pd e Italia dei valori, ma solo se viene garantita un'identità civica all'interno delle liste. Non è pensabile come un'omologazione - ha sottolineato - nè un semplice modo per garantire la poltrona a qualcuno". Ma al tempo stesso Bruno Malattia al termine dell'affollata assemblea di Verona continua a essere "moderatamente pessimista" sulla possibilità di correre alle politiche. "Non godiamo di privilegi come gli altri e la raccolta firme è un'impresa - spiega -. Quindi molto probabilmente non le civiche anche questa volta non riusciranno a presentarsi in campo nazionale (le firme non devono essere raccolte soltanto da chi presenta almeno due candidati senatori, deputati o europarlamentari ndr". Nessun accordo, invece, con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato Malattia - che non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non episodica". A Verona c'è stato anche un breve intervento dell'ex Udc e ora fondatore della Rosa bianca Bruno Tabacci: "Molti veneti della rete civica sono di matrice cattolica, penso che anche lui pensasse di avere qualche ascolto in quest'area - spiega Malattia -. Tabacci e Baccini possono presentarsi, noi no: esempio clamoroso di come la nomenclatura favorisce sé stessa".

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MA VA NELLA DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO ALLA STRATEGIA BERLUSCONIANA DI METTERE LA PROPRIA FACCIA E IL (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Ma va nella direzione opposta rispetto alla strategia berlusconiana di mettere la propria faccia e il proprio nome in tutti i collegi. La campagna acquisti del Pd assomiglia, almeno nelle intenzioni, a quella di una grande squadra progettata per vincere e durare: "giocatori" di grido come testimonial (Matteo Colaninno, Martina Mondadori, Neri Marcorè); professionisti della politica quarantenni e non troppo inflazionati; illustri sconosciuti che vengono dalla società civile e possono portare in Parlamento i problemi dei cittadini elettori, quelli abbandonati dalla politica che vanno a riempire gli spettacoli-comizi di Beppe Grillo. Tutto ciò sta accadendo in Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Ma non in Trentino. Alzi la mano chi si era illuso che anche la politica nostrana potesse finalmente dare segnali di svolta. Chi pensava che la valanga di critiche alla legge elettorale vigente - il cosiddetto "porcellum" - fosse il preludio a un nuovo modo di impostare le candidature e la corsa a conquistare un seggio in Parlamento (oltre che la fiducia dei cittadini, ma questo sembra un obiettivo secondario). Chi si augurava che le spinte dal basso, le denunce contro la casta, i vaffa grillisti, fossero serviti a dare la sveglia ai nostri politicanti. Niente di tutto ciò è accaduto, niente di buono in tal senso lascia presagire l'incipiente campagna elettorale. L'intero arco costituzionale di partiti e movimenti è da giorni in fibrillazione, in attesa di capire come si muoveranno i grandi e piccoli leader nazionali, ma soprattutto in attesa di sapere chi riempirà le caselle nel gioco dell'oca delle liste e delle candidature. Uno spettacolo deprimente, del quale i protagonisti sembrano (o fingono) non accorgersi. A sinistra, al centro, a destra. I soliti noti si contendono i cosiddetti collegi sicuri (per il Senato) e i primi posti nelle liste bloccate (per la Camera); le delegazioni volano a Roma per blindare seggi, le "correnti" di democristiana memoria sgomitano nel Pd - nato in Italia, abortito a Trento - per imporre i loro candidati. E il tutto accade a mille miglia di distanza dagli elettori, dai cittadini, dagli imprenditori, dai professionisti, dagli impiegati, dagli operai, dalla società civile. Questo giornale si sta divertendo nel gioco delle figurine, sempre le stesse. Gli slogan parlano di rinnovamento e intanto a caccia di poltrone ci vanno loro: Malossini, Boato, Bezzi, Cogo. Nessuno che abbia avuto finora il coraggio di offrire a un giovane (o a una giovane) un posto in cima alla lista, una possibilità concreta di andare in Parlamento; nessuno che abbia messo all'ordine del giorno un confronto con la Confindustria e i sindacati; nessuno che sembri intenzionato a seguire le indicazioni di Veltroni: se davvero in Parlamento siederanno operai, operatori di call center, imprenditori, artigiani, di sicuro non saranno trentini. E le primarie per la scelta dei candidati? Altrove, forse, si faranno. Ma qui non è possibile, non esistono neppure i comitati locali. Sarà per la prossima volta, intanto le candidature saranno decise da un comitato ristretto, dopo settimane di trattative fra Trento e Bolzano, di mediazioni fra ex Ds ed ex Margherita, di pellegrinaggi a Roma per sostenere questo o quella. Per carità, almeno è un passo avanti, almeno nel consiglio dei savi c'è qualche volto e nome inedito. Ma non basta. Tra due mesi tutti noi saremo chiamati alle urne per decidere chi governerà l'Italia nel prossimo quinquennio (se ci riuscirà). Per due mesi gli aspiranti parlamentari nostrani si scervelleranno in calcoli matematici e analisi dei sondaggi, per capire se il loro posto in lista sarà sufficiente a garantire un biglietto della lotteria di Roma. E alla fine loro, sempre loro, sempre gli stessi, si spartiranno i voti e sapranno se saranno stati "nominati" oppure no. Poi, dopo le meritate vacanze estive, si ricomincerà con la solfa per le provinciali. Altro giro, stessa giostra. Se lo spettacolo è questo, meglio il televoto, meglio il Grande Fratello. Almeno, c'è una parvenza di sfida vera. Andrea Iannuzzi.

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Tre cassonetti, un solo camion Filmato choc sul Cis: le varie campane svuotate nello stesso mezzo (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Tre cassonetti, un solo camion Filmato choc sul Cis: le varie "campane" svuotate nello stesso mezzo di SIMONE TRINCI L' AVEVANO annunciato, gli attivisti del Comitato contro l'inceneritore di Montale: "presto dimostreremo che, per come gestita fino ad oggi, la raccolta differenziata è un'autentica bufala e che i tanti sforzi per riciclare i rifiuti di tipo diverso, vengono vanificati dalla gestione del Cis". HANNO VOLUTO provarlo ieri mattina, durante il convegno "I rifiuti: da problema a risorsa", organizzato nell'aula magna del Seminario vescovile di Pistoia. Di fronte ad almeno duecento persone, gli esponenti del Comitato hanno proiettato uno dei tanti filmati registrati fra Montale, Quarrata e Agliana. Un documentario 'fatto in casa' di pochi minuti, "una delle tante riprese - ha specificato il presidente, Luigi Colangelo - che sono già state fornite alla Procura della Repubblica di Pistoia". LE PRIME inquadrature delle piccola telecamera, sui cassonetti scoperti per la raccolta differenziata: carta, stoffa e plastica ed indifferenziato. Tipi di rifiuti diversi che dovrebbero essere trattati separatamente e che invece, come è stato mostrato nelle immagini successive, finiscono tutti nell'unico cassone del camion della nettezza urbana che periodicamente passa a svuotare i bidoni. "Il camion è dotato di un unico compattatore - ha evidenziato ancora Colangelo - che evidentemente fa un'unica massa della spazzatura che poi viene portata all'impianto di Montale gestito dal Cis". Il sospetto dei comitati è, evidentemente, che tutto finisca indistintamente nei forni dell'inceneritore. "E' così che si facilita la raccolta differenziata nei Comuni della Piana", ha esclamato ancora fra gli applausi ironici della platea. "IMMAGINI di questo tipo - è stato ancora spiegato - sono state registrate sia ad impianto chiuso che aperto. Abbiamo diversi dvd, per Montale, Agliana e Quarrata. Anche se non ci fossero gli estremi per un'azione da parte dei giudici - ha concluso Colangelo - credo che queste immagini siano comunque sufficienti a destare più di una preoccupazione nei nostri amministratori". E IN SALA, per il convegno organizzato dalla Rete dei Comitati Toscani per la difesa del territorio, il Comitato di Montale, il Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze-Prato- Pistoia, i Comitati riuniti di Pistoia Sud e gli Amici di Beppe Grillo, di amministratori ce n'erano diversi. E scoop fu. - -->.

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Offende i prof su Internet: 'Punito per dare l'esempio' La vicepreside: blog pubblico, perciò l'abbiamo sospeso (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

? FINALE EMILIA ? "BEPPE Grillo sul suo blog può dire quel che gli pare, se invece lo fa uno studente quindicenne a proposito dei suoi professori gli 'cacciano' tre giorni di sospensione e lo accusano di lesa maestà". Opinabile, ma disincantata l'opinione di un liceale del 'Morandi' di Finale Emilia, che poi si volta e se ne va senza dire come si chiama ("Lasciate stare, coi tempi che corrono..."). La vicenda a cui si riferisce risale a fine gennaio, quando la professoressa di una seconda dell'istituto di via Digione, Lidia Cantori, ha scoperto casualmente in Internet che il suo nome e quelli di tutti i docenti della classe erano citati nel blog di un suo alunno. Citazioni quanto meno ingenerose, critiche in particolare sui metodi d'insegnamento dei professori, in taluni casi caustiche ai limiti dell'offesa. DEL CASO si è occupato un consiglio d'istituto straordinario convocato il 14 febbraio, giovedì scorso. "L'iniziativa di quel giovane è stata qualcosa di più di una ragazzata, soprattutto in considerazione del fatto che il blog era accessibile a tutti ? osserva la professoressa Elena Romagnoli, vicepreside del liceo scientifico ?. Per questo abbiamo ritenuto di comminare all'allievo tre giorni di sospensione da scuola, ancora da scontare. Si tratta di una decisione adottata in base al regolamento interno, niente di eccezionale da questo punto di vista. Più dell'aspetto punitivo il consiglio ha ritenuto di porre l'accento su quello educativo. Per questo si è pensato di chiedere la collaborazione della polizia postale di Modena per organizzare incontri in cui si spieghino a tutti gli alunni che Internet può essere uno strumento straordinario dal punto di vista didattico, ma anche pericoloso se non usato con criterio, per esempio se utilizzato per mancare di rispetto al prossimo". LA PROFESSORESSA Lidia Cantori non ritiene di aggiungere altro rispetto a quanto riferito dalla vicepreside ("No comment, di questa storia si è già parlato anche troppo", dice al telefono), linea tenuta anche dagli altri suoi colleghi citati nel blog. Nessuno di loro ? è stato spiegato ieri in classe ? ha intenzione di procedere per diffamazione (ammesso che ve ne siano gli estremi) nei confronti dello studente, che ha sì commesso un errore, ma che non per questo deve essere 'criminalizzato'. Riguardo ai liceali, ieri molti di loro discutevano del caso al pub Agorà, il loro punto di ritrovo abituale. Esprimevano pareri discordi: c'era chi si limitava a dire che l'alunno ha peccato d'ingenuità non rendendo inaccessibile il suo blog, chi si appellava al diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e chi invece condannava l'episodio senza attenuanti. "Sono tutti bravi ragazzi - commentava serafico, in disparte, Daniele Fregni, 42 anni di cui dieci dietro al bancone dell'Agorà ?. Magari mancano di punti di riferimento ideali rispetto a una o due generazioni fa, sembrano un po' sperduti, ma sono ok. Il problema semmai è che Finale ai giovani offre pochissimo e allora questi cercano divertimenti in altre città o... in Internet". E' UN BRAVO ragazzo anche l'autore del blog 'incriminato'. Di carattere timido, ha un discreto rendimento scolastico e non ha mai avuto problemi disciplinari. Si è pentito subito di quello che ha fatto, ha chiuso immediatamente il suo spazio in Rete e ha inviato una lettera al consiglio d'istituto per chiedere scusa. "Ha sbagliato, ma cerchiamo di non esagerare ? dice suo padre ?. Non voglio più parlare di questa storia, spero che si concluda al più presto". Alberto Iori - -->.

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)

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G entile Travaglio, riesce a spiegarmi i motivi della contrarietà da parte dell'Anpi e di certi esponenti della sinistra alla presenza di Grillo in piazza a Torino il 25 aprile per un nuovo "Vaffa day"? Trovo francamente stupefacente certi veti da parte di queste persone. Francesco Mezziti Torino C aro Mezziti, vorrei tanto risponderle, ma nemmeno io - come lei - riesco a capire di che stiamo parlando. Per il suo primo V-Day, quello per dare una ripulita al Parlamento, Beppe Grillo ha scelto il giorno simbolico dell'8 settembre, come data emblematica per l'auspicata disfatta della peggiore partitocrazia. Il Parlamento s'è sciolto prima di esaminare (e verosimilmente di bocciare) le proposte di legge d'iniziativa popolare firmate in 250 piazze da 350 mila cittadini. Ma qualcosa s'è mosso, se è vero che il Pd, grazie all'apparentamento con Di Pietro, ha deciso di escludere dalle liste i condannati in primo grado e, a maggior ragione, in via definitiva. Intanto Grillo ha lanciato un nuovo V-Day per liberare l'informazione dalla mano molesta della politica e ha scelto un'altra data molto evocativa: il 25 aprile, giorno della Liberazione. L'ha fatto perché ritiene l'Ordine dei giornalisti un ente inutile, anzi dannoso, fra l'altro nato ai tempi della Buonanima. E perché vede nei finanziamenti pubblici ai giornali e nelle leggi sulla televisione (recentemente bocciate dalla Corte europea di Lussemburgo) un residuato di quel nuovo fascismo "light" che è il controllo statale e politico sui mass-media. Una battaglia così non può che partire il 25 aprile, festa della Resistenza, quest'anno ancor più carica di significati visto che la Costituzione compie 60 anni. Quella di Grillo e delle migliaia di cittadini che parteciperanno all'evento (tra cui il sottoscritto, con i distinguo che dirò un'altra volta) è un'usurpazione? Non penso proprio. La Resistenza ci ha regalato la libertà di manifestare democraticamente per ciò in cui crediamo. Sarebbe davvero paradossale se una battaglia ispirata all'articolo 21 della Costituzione fosse vista come una diminutio o un'indebita ingerenza nel 25 aprile. Sarebbe bellissimo se i cortei e le cerimonie per ricordare chi ci ha restituito la libertà confluissero nel pomeriggio nella piazza del V-Day e se Grillo e gli altri che si alterneranno con lui sul palco associassero la storica ricorrenza alla manifestazione. Trovo grottesco che Cassano del Prc (poi sconfessato dal partito in sede nazionale) e Placido del Pd abbiano chiesto al Comune di negare piazza Castello a Grillo & C. in nome della Resistenza. Tanto le piazze quanto la memoria della Resistenza non appartengono ai partiti, ma ai cittadini. Bene ha fatto il sindaco Chiamparino a tagliar corto con le polemiche e a ricordare che "farsi condizionare per il sì o per il no da considerazioni di tipo politico creerebbe un precedente pericoloso". Grazie alla Costituzione nata dalla Resistenza ciascuno è libero di manifestare il proprio pensiero. Ci vediamo il 25 aprile in piazza Castello.

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"grillo? le regole valgono per tutti" - diego longhin (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XV - Torino "Grillo? Le regole valgono per tutti" Chiamparino: "Negare la piazza sarebbe scorretto e le valutazioni non sono politiche" Altra data Nessuna ragione di ordine morale o pubblico per chiedere di spostare l'evento non lo condivido Al contrario di Placido io non sono d'accordo su nulla con il comico genovese l'appello L'Anpi si rivolga a lui per evitare il V-day il 25 aprile, io posso offrire il mio ufficio DIEGO LONGHIN "Non posso far nulla. Sarebbe scorretto negare la piazza, un precedente pericoloso: il Comune può esprimere solo una valutazione tecnica. Beppe Grillo non ci ha chiesto il patrocinio, che non avremmo mai concesso, nemmeno per una manifestazione in programma il 26 o il 28 aprile". Il sindaco Sergio Chiamparino risponde al numero uno dell'Anpi torinese, Gino Cattaneo, e al presidente del comitato per la tutela dei valori della Resistenza, Roberto Placido. Entrambi hanno chiesto una reazione da parte di Chiamparino rispetto alla decisione del comico genovese di tenere la seconda edizione del V-day in piazza Castello nel giorno dell'anniversario della Liberazione. Placido propone di organizzare una manifestazione il 25 aprile in piazza Castello, occupando di fatto gli spazi che chiede Grillo. Cosa risponde? "Sia Placido sia Cattaneo sanno bene che la città ricorda l'anniversario della Liberazione con una fiaccolata la sera del 24 aprile. è così da sempre. Quello che propongono sarebbe un escamotage, ma non sarebbe corretto. Il concedere o meno una piazza non può discendere da valutazioni di opportunità politica. Vi sono regole definite che valgono per tutti. Non voglio essere retorico, ma è un principio per cui sono morti milioni di persone, partigiani compresi". Ben venga Grillo il 25 aprile? "Se le regole sono rispettate sì. Tanto per sgombrare il campo da equivoci, al contrario di quanto dichiarato da Placido, che si dice in parte d'accordo con Grillo, non apprezzo nessuna delle posizioni del comico genovese. Sono distante anni luce da lui. Tanto che non darei mai il patrocinio della città". Perché non lo darebbe? "Perché il V-day non mi sembrerebbe una manifestazione dove mandare il gonfalone della città, nemmeno cambiando la data. Ma il problema non sussiste perché Grillo non ha chiesto il patrocinio". Non può chiedere agli organizzatori di spostare l'evento? "No. Senza scomodare i classici, se Grillo ha chiesto la piazza è giusto dargliela. Non ci sono ragioni di ordine morale o di ordine pubblico per dire no. Non credo che ci saranno sfilate di donne nude o che qualcuno organizzi picchetti anti-Grillo che possano sfociare in scontri. Se poi qualcuno ha dubbi in questo senso me lo segnali. Trasmetterò il tutto a questore e prefetto, ma mi sembra un'ipotesi senza basi. Non si tratta di Forza Nuova". A Forza Nuova negherebbe gli spazi? "Sì, ma non perché si tratta di Forza Nuova, ma perché sarebbe a rischio l'ordine pubblico. Anche in questo caso non sarebbe una valutazione che discende dalla politica". Ma organizzare una manifestazione a base di vaffa nel giorno del 25 aprile non tocca la sensibilità di una parte della gente? "Condivido lo spirito della lettera che mi ha inviato il capogruppo di Rifondazione Cassano, che mi ha inviato un secondo scritto dove precisa che non ha mai parlato di censura. Così come condivido i dubbi di Placido e dell'Anpi. Ma non si devono rivolgere a me, ma a Grillo. Ho già detto che il Comune è pronto a sedersi insieme agli organizzatori per individuare un'altra data. Ma devono essere loro a chiedercelo. E poi non credo che questa manifestazione possa offendere il 25 aprile". Perché? "Perché il filo conduttore dello spettacolo di Grillo è un tema delicatissimo e attuale come l'informazione, con tanto di raccolte firme per referendum. Posizioni legittime. Si può condividere o meno l'approccio, ma non ravvedo nulla di scandaloso né di offensivo per la morale". Cosa dovrebbero fare Placido e Anpi? "Rivolgersi direttamente al comico e alla sua sensibilità. Chiedano un incontro con lui per spiegare le loro ragioni. Possono venire anche da me, ma non cambierebbe nulla. Non posso intervenire. Grillo, invece, può decidere, ascoltando le diverse ragioni, di cambiare data e, come ho già ribadito, il Comune sarà pronto ad accontentarlo. In caso contrario non c'è nessun motivo per dire no al V-day in piazza Castello".

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MOLTI italiani si pongono questa domanda: è disonesta la magistratura o parte di essa, (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Faenza)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Sollecitata non si sa da chi a demolire qualche esponente di spicco della classe politica, o siamo in presenza in quest'ultima di un diffuso degrado morale o si teme che coesistano entrambe le realtà? Ciò che preoccupa tanti cittadini non è l'immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati, ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive, peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli, San Lazzaro di Savena (Bologna) - -->.

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Il "vaffa day" e l'equivoco di un 25 aprile consolatorio - ettore boffano (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XVI - Torino IL "VAFFA DAY" E L'EQUIVOCO DI UN 25 APRILE CONSOLATORIO ETTORE BOFFANO E a giustificare un provvedimento da "stato di polizia" non potrebbero bastare né una certa volgarità della manifestazione (quantomeno riguardo alla sua denominazione: il "Vaffa day") né l'essenza stessa di ciò che Beppe Grillo intende affermare con la sua iniziativa: l'attacco totale alla politica, non nel senso di una vera e propria "antipolitica" (una vocazione questa che è appannaggio solo di Silvio Berlusconi), ma piuttosto della negazione stessa della politica come si è sempre esercitata dal 25 aprile 1945 in poi e cioè come partecipazione democratica attraverso lo strumento dei partiti e la selezione al loro interno della classe dirigente dell'Italia e delle sue realtà locali. Un concetto di "politica" che fu l'essenza stessa della lotta di Liberazione e che pose le basi per la rinascita del nostro paese, un concetto di "politica" infine che dovrebbe continuare a determinare anche il futuro della nostra vita democratica, aldilà dei funambolismi e degli "specchietti per le allodole" dei partiti "leggeri" o "liquidi" affacciati anche di recente nello stesso schieramento del centrosinistra italiano. Tutto questo però, e vale la pena ripeterlo in maniera definitiva, non è in alcun modo sufficiente per autorizzare qualsiasi divieto istituzionale riguardo alla vicenda tutta torinese dell'assegnazione di piazza Castello a Beppe Grillo proprio nel giorno dedicato, nella regione di Duccio Galimberti e nella città medaglia d'oro della Resistenza, al ricordo del riscatto italiano attraverso la lotta partigiana e la "guerra di popolo". Ma, una volta definiti questi semplici principi, è altrettanto giusto archiviare anche le argomentazioni contrarie espresse prima in maniera schematica da Rifondazione Comunista e poi, in modo più articolato ed efficace dal vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente del Pd Roberto Placido? La riflessione a questo punto si fa meno lineare e non più costellata da certezze definite. Le tesi di Placido, ma anche la protesta di Rifondazione, hanno infatti il merito, aldilà del "Vaffa day" di Grillo, di riproporre all'intero centrosinistra la questione dell'antifascismo e del simbolo fondativo del 25 Aprile già sollevata ancora più clamorosamente, nelle settimane scorse, dalla sua iniziale assenza nello statuto del partito democratico. è questa una vicenda lunga e complessa che deve fare i conti con l'inevitabile variabile temporale (sono ormai 63 gli anni che ci separano da quella "rossa primavera" del 1945), ma anche con troppi e colpevoli scossoni e agguati identitari che la memoria antifascista ha subito negli ultimi due decenni. A cominciare dal pressappochismo dell'avventata apertura sui "ragazzi di Salò", continuando poi con un troppo repentino sdoganamento, culturale e politico, del Movimento sociale italiano, con una supina accettazione del tormentone "comunista" di Berlusconi non fronteggiato da una salda ed efficace sottolineatura critica del ritorno di ministri postfascisti (ma ancora "fascisti" in troppi comportamenti politici e fisici) nel governo italiano, per concludere con un certo revisionismo estremo (sovente più letterario che storico) alimentato persino da intellettuali che militano nel campo del centrosinistra. I risultati di tutto ciò sono evidenti: un affievolimento, quasi una dimenticanza del ricordo, la realtà di un'identità antifascista che non costituisce affatto una presenza indiscussa e avvertita in larga parte della nostra società. Con una perdita della specificità italiana di quel valore affidato semmai (e sempre di più) solo alla più universale e più ecumenica memoria della Shoa. Ed è qui che la polemica torinese di questi giorni mostra davvero la corda, uscendo dai più ristretti confini del dilemma "Grillo sì, Grillo no". Il "Vaffa day" a questo punto diventa il problema meno importante, mentre l'interrogativo più pessimista diventa invece quello sulle sorti future dei valori antifascisti: c'è ancora tempo e voglia, nella società torinese come in quella italiana, per recuperarne definitivamente un patrimonio davvero condiviso e mai più discutibile? Le speranze sono poche e, su quel 25 Aprile 2008 che sta per arrivare, pesa un rischio ben diverso e ben più pericoloso di un blitz antipolitico del comico genovese. Quello di trasformarlo per l'ennesima volta, così come è accaduto in occasione delle due precedenti vittorie elettorali di Silvio Berlusconi, in un evento di propaganda e di consolazione degli sconfitti. Con un uso della memoria anch'esso fuorviante e che proseguirebbe lo smantellamento collettivo di quel simbolo etico e politico.

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"aumenti ingiustificati della tarsu" i grillini avviano una class action - sonia papuzza (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina VIII - Palermo L'INIZIATIVA In piazza Unità d'Italia lo sportello per presentare l'istanza che sospende il pagamento "Aumenti ingiustificati della Tarsu" I grillini avviano una class action SONIA PAPUZZA Quanto costa al Comune il servizio dell'Amia per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti? Secondo una delibera della giunta del maggio 2006, 106.773.474,20 euro. Secondo gli amici siciliani di Beppe Grillo, troppo. Per questo lanciano un'iniziativa dal sito bispensiero.it: un'azione collettiva contro il Comune per la restituzione di una parte della cifra pagata dai contribuenti per la Tarsu. La tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell'ultimo anno ha visto un incremento rispetto alla precedente del 75 per cento. Questo aumento, secondo i grillini e i loro legali, è illegittimo perché non giustificato da un aumento del costo del servizio della municipalizzata e soprattutto perché, sostengono, il contratto di fornitura fra Amia e Comune non ha subito alcuna variazione di prezzo, che si attesta su quasi 66 milioni di euro. "La differenza di prezzo fra quanto previsto dal contratto e l'incasso previsto invece dalla delibera di giunta - dice Massimo Merighi, animatore del sito - non ha alcuna giustificazione, se non quella di rimpinguare le casse comunali". Per questo invita i cittadini a partecipare alla class action: "Chiediamo un decremento della Tarsu di almeno il 60 per cento - spiegano a bispensiero.it - Corrisponde al rimborso di quanto illegittimamente richiesto e già pagato, oltre al risarcimento dei danni materiali ed immateriali". L'azione legale è praticamente gratuita, è previsto solo un contributo forfettario per le spese vive di 10 euro, mentre il compenso per i legali consisterà, se e quando il richiedente otterrà il risarcimento dal Comune, nella misura del 10 per cento del risarcimento stesso. Gli interessati possono rivolgersi allo sportello attivato in piazza Unità d'Italia 11, ogni giorno, dal lunedì al sabato a partire da domani e fino al 15 marzo, dalle 10 alle 18, portando con sé tre documenti: le fotocopie del proprio documento di identità, del codice fiscale e della bolletta Tarsu. Intanto, per chi non l'avesse già fatto, Bispensiero consiglia di non pagare la tassa sui rifiuti, perché con l'azione legale si chiede anche l'immediata sospensione del pagamento.

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Politici e magistrati Dove sta la verità (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Molti italiani si pongono questa domanda: la magistratura o parte di essa, sollecitata non si sa da chi, vuol demolire qualche esponente di spicco della classe politica, o siamo in presenza in quest'ultima di un diffuso degrado morale o si teme che coesistano entrambe le realtà? Ciò che preoccupa tanti cittadini non è l'immagine negativa mostrata da qualche politico cui da tempo siamo abituati, ma lo sfascio nella società che sempre più si allarga ad ogni livello e a cui nessuno è in grado di reagire, se non con le solite denunce ed invettive, peraltro inefficaci, lanciate nella piazza da Beppe Grillo. Antonio Casaroli - -->.

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Il fratello di borsellino sabato all'incontro sul tema della giustizia (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Udine Il fratello di Borsellino sabato all'incontro sul tema della giustizia PAVIA DI UDINE PAVIA DI UDINE. Sarà Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, uno degli ospiti d'onore della serata che si svolgerà sabato alle 20 nel la sala polifunzionale di Pavia di Udine. L'argomento sarà la cultura della giustizia e tra i relatori comparirà anche Giocchino Basile, fondatore dell'associazione anti-mafia e anti-raket, Astrea, che da sempre lotta attivamente contro la mafia. Si parlerà quindi della percezione che ognuno ha della giustizia. "C'è una pericolosa commistione - spiega Giovanni Marras, membro del comitato scientifico Astrea - tra cultura della legalità e cultura della giustizia, anche se il friulano medio ha una cultura della giustizia vera, superiore alla media delle persone che abitano in altre regioni". L'iniziativa gode anche del patrocinio del comune di Pavia, è stata organizzata oltre che dall'Astrea anche dall'associazione Aec e dal gruppo dei ragazzi di Beppe Grillo di Udine. Alla serata sanano presenti anche avvocati, psichiatri e un consulente della commissione parlamentare antimafia. (e.b.).

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Dalle denunce alle querele: oltre 10 anni di inchieste (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Di Redazione - domenica 17 febbraio 2008, 07:00 Inchiesta è la parola d'ordine. Dal 1997 il programma Report, in onda su Raitre, si occupa di ambiente, alimentazione, economia, salute, pubblica amministrazione. A condurre da studio è Milena Gabanelli, che opera come freelance, così come molti dei giornalisti che realizzano i servizi televisivi al centro della trasmissione. La formula è atipica rispetto a quella di altre produzioni televisive. L'edizione e la progettazione del programma fanno affidamento a risorse interne mentre la realizzazione dei servizi giornalistici viene appaltata a reporter esterni alla Rai. I giornalisti autoproducono i loro "pezzi", cioè li realizzano e montano a spese proprie, con la supervisione dell'autore della trasmissione, per poi venderli alla Rai. Molte delle inchieste mandate in onda da Report hanno sollevato dibattiti e polemiche, molte altre hanno portato a numerose querele. "Tutte vinte finora", ha detto la stessa Gabanelli in un'intervista qualche tempo fa. "Non ne temo nessuna, sono in grado di provare la veridicità delle mie inchieste contro ogni contestazione". Qualche tempo fa la giornalista ha solidarizzato con il comico Beppe Grillo inviandogli una lettera dopo il suo provocatorio "Vaffa day": "Avrei dovuto salire sul palco, ma non l'ho fatto perché non è il mio posto, o forse anche per timidezza. La battaglia io la conduco in altro luogo, e con altre parole, ma è la stessa".

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Un elenco troppo lungo e puntualmente vietato alle donne (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Di Fabrizio Brancoli Un elenco troppo lungo e puntualmente vietato alle donne Nella parte alta di questa pagina ci sono otto tra certi e possibili candidati sindaco. Un nono potrebbe essere Milziade Caprili o comunque un nome espresso dalla Sinistra Arcobaleno. Un decimo potrebbe essere il nome prodotto dai seguaci di Beppe Grillo. A prescindere, ovviamente, dai singoli nomi, è un elenco deludente. Per ora nessuna donna, come cinque anni fa. Nel mondo le premier donna guidano intere nazioni; qui si continua, convintissimi, a praticare la politica virile. A quando risale l'ultima candidata donna a sindaco di Viareggio? Ce n'è mai stata una? Ma ciò che rende di assoluta retroguardia questo elenco è la sua lunghezza. Nel 2003 i candidati sindaci furono sei (con 22 liste, roba da megalopoli), e già parvero troppi; ora francamente si sta esagerando. Alla faccia della semplificazione della politica e della necessità, così invocata a Roma, di evitare le frammentazioni. La gente non vuole questo; lo grida ovunque. Ma è una soglia di decibel che non raggiunge le centraline politiche di Viareggio.

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"Un 25 aprile nazionale" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

IN POLEMICA COL VAFFALA PROPOSTA DEL COMITATO PER LA RESISTENZA "Un 25 aprile nazionale" Non gli piace il Vaffa e tantomeno fatto il 25 aprile: "Io sono amico di Beppe Grillo: da sindaco avrei cercato di convincerlo a cambiare data", dice Diego Novelli, che, nel 1980, nel Pci, raggiunse il record di 100 mila preferenze. L'attuale numero 1 della Torino pubblica, Sergio Chiamparino, ha rivolto un appello indiretto, ma il comico ha spiegato che "l'anticipo del V2-day non è stato possibile: le piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti", inoltre Grillo ha ribadito che la sua manifestazione non sarà alternativa alla commemorazione per la Liberazione, anzi "rinnoverà lo spirito di libertà, a partire dall'informazione". Chiamparino doveva dire "no"? "Mi pare che il comportamento del sindaco sia stato corretto. Ha invitato gli organizzatori a spostare la data, ma non poteva negar loro piazza Castello", risponde Giovanni Porcellana, ex sindaco Dc dal 1970 al '73. E chi vuole che il 25 aprile sia ricordato per Torino medaglia d'oro della Resistenza e non per il V2-day? Dino Sanlorenzo, ex Pci, presidente del Comitato antifascista dal 1970 all'80, lancia l'idea della più grande fiaccolata storica che la città abbia mai avuto, venerdì sera 23 aprile: "Sarebbe una bella testimonianza". Sulla querelle sono già intervenuti esponenti locali di Pdci (Chieppa e Robotti), Rc (Cassano), Forza Italia (Leo), rappresentanti delle associazioni partigiane e dei deportati, insistono perché quella cerimonia sia della Liberazione. Per contro, sui meetup di Grillo piovono e-mail (ieri 300) da tutta Italia per assicurare che il Vaffa ha una rinnovata voglia di libertà, in taluni casi c'è chi sostiene che "se Torino non ci vuole, è meglio Bologna". Per il presidente del Comitato regionale per la tutela dei valori della Resistenza, Roberto Placido, la Città e il sindaco dovevano essere meno burocratici e più propositivi: "Io - annuncia - ho convocato per il 25 febbraio il comitato, che è composto anche da ex partigiani ed ex deportati, per valutare l'ipotesi di organizzare una grande manifestazione nazionale. Consulterò anche i sindacati, le parti sociali, perché il 25 aprile abbia la partecipazione della Torino che ha meritato la medaglia d'oro per la Resistenza e di quella nazionale che ancora lo sa riconoscere". \.

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"No all'inceneritore" I comitati in piazza (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

SETTIMO RACCOLTE CINQUEMILA FIRME "No all'inceneritore" I comitati in piazza [FIRMA]NADIA BERGAMINI SETTIMO La battaglia contro l'inceneritore parte dai quartieri. Ieri pomeriggio i comitati "Settimo non incenerire", "Amici di Beppe Grillo" e Legambiente hanno incontrato, nel presidio allestito in via Levi, i cittadini del Rio San Gallo, per informarli delle decisioni della Provincia e della possibilità che l'area ex Ceat, resa disponibile dal Comune, con la delibera 41 del 1 febbraio 2007, possa ospitare il secondo inceneritore della provincia di Torino. Sono già state raccolte quasi 5 mila firme per chiedere al sindaco, Aldo Corgiat, il ritiro del documento e la difesa del territorio e della sua qualità ambientale. I comitati ricordano con un manifesto che nell'area di Settimo ci sono già: una discarica del fluff, una centrale di cogenerazione, un centrale elettrica a Leinì al confine con Settimo, il depuratore, ferrovie e autostrade. "Manca solo una centrale nucleare", dicono. "Siamo preoccupati per le emissioni di polveri sottili - spiega la presidente del comitato settimese, Anna Sanfilippo -, che aumentano le malattie tumorali. La salute non può essere barattata con nessuna compensazione pecuniaria".

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Mobilitazione via e-mail contro "piazza della ruggine" (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

FOSSANO Mobilitazione via e-mail contro "piazza della ruggine" "Tutti in piazza contro la piazza". Suona così l'invito, che sta "girando" in questi giorni via e-mail, per una manifestazione popolare di protesta contro la scelta stilistica per la riqualificazione e l'arredo di piazza Vittorio Veneto, a Fossano. Oltre alle lettere ai giornali, ora anche una "catena di sant'Antonio" telematica per manifestare il dissenso verso quella che è stata ribattezzata la "piasa 'd la risu" (piazza della ruggine) a causa delle mega fioriere e del muraglione realizzati con lastre di acciaio ossidato. "Stanno per essere ultimati i lavori di "riqualificazione" di piazza Vittorio Veneto e gli esiti dell'intervento sono già sotto gli occhi di tutti - si legge nella mail -. Molti hanno scritto ai giornali per esprimere dissenso, ma ogni protesta è caduta nel vuoto. Questo appello è rivolto ai cittadini che vogliono dare un segnale forte all'Amministrazione comunale, per far capire che il giudizio estetico degli elettori conta, quando in ballo c'è un angolo della loro città". L'appuntamento annunciato nella mail è per sabato 1° marzo, per "protestare in modo pacifico". Sarà interessante capire se questo metodo di "democrazia" a mezzo web, che richiama un po' le battaglie alla Beppe Grillo, avrà un seguito anche a Fossano. E se nel frattempo si faranno vivi anche coloro che invece apprezzano la piazza così come l'ha ideata il progettista.

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Benvenuti alle secondarie. Dopo le primarie del 14 ottobre, il popolo del (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Di MASSIMO CHIARAVALLI Benvenuti alle secondarie. Dopo le primarie del 14 ottobre, il popolo del Pd si è ritrovato ieri in tutta la Tuscia per eleggere i rappresentanti dei 72 circoli territoriali - i quali giovedì prossimo voteranno per i coordinatori comunali - e per l'assemblea provinciale. Tra gli ultimi, 48 i posti disponibili, che si aggiungeranno ai 47 scelti con le primarie e ai 36 usciti dalla cooptazione. Due schede e due voti per scheda: un uomo e una donna, 50 e 50. Più parità di così si muore. Nel capoluogo urne nella parrocchia della Sacra Famiglia, al Carmine. Ma vista l'affluenza, nel pomeriggio tutti nella più ampia palestra. Di certificati di socio fondatore - indispensabile per il voto - ne sono stati distribuiti 20.000. Solo a Viterbo oltre 3.000, più 200 sul posto. Il via vai è senza fine, ma neanche il tempo entrare che scatta l'acchiappo: i candidati sequestrano gli elettori né più né meno come alle elezioni, quelle vere. Qualcuno che non ha capito bene come funziona l'ambaradan si porta pure il certificato elettorale, che non si sa mai. Tanto movimento ha almeno due buoni motivi: la novità che il Pd ha dato alla politica e il fatto che stavolta non si scherza. Sparite le liste bloccate ora ci sono le preferenze. E chi vince ha più voce in vista nella partita per palazzo dei Priori. Non ci sarà da vedere solo chi prevale tra l'asse Fioroni-Sposetti e Parroncini: la conta è buona anche tra ministro e deputato. Lo spoglio è andato avanti fino a tarda sera. Per ora di certo c'è l'alta affluenza. E il Comune: il Pd corre da solo? "E' solo una mia idea, che non esclude soluzioni diverse. Giovedì eleggeremo l'organo cittadino: la discussione ufficiale si aprirà solo lì". Intanto la Sinistra arcobaleno spinge per unità e primarie mentre il MeetUp dei Grillini annuncia la nascita della Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo che concorrerà alle prossime elezioni per il comune capoluogo.

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Veltrusconi Pierfurby e la monnezza (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Domenica 17 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Veltrusconi Pierfurby e la monnezza IL PUNTO di Enrico Pirondini Il lettore perdonerà questo titolo alla Wertmuller ma in qualche misura inquadra, spero, volti e temi di una campagna elettorale che è sgommata ieri con le dodici tavole di Veltroni, la fuga solitaria di Pierfurby Casini e la solita monnezza nei tiggì. Una campagna che sarà verbosa e rissosa né più né meno delle altre perché le facce sono perlopiù le stesse e le rogne pure. Altroché fair play o disarmo verbale; vedremo financo le corride. Veltroni e Berlusconi hanno programmi fotocopia, come ha riconosciuto ieri il buon Fini, punzecchiato da Storace perché è dal congresso di Fiuggi (1995) che il bolognese marcia, a suo dire, a ritroso. Di qui la "fusione" lessicale in Veltrusconi. Un ibrido. Ieri Uòlter ha dettato i dodici punti per cambiare l'Italia, ha lanciato in orbita il suo tridente (più crescita, più libertà, più uguaglianza), si è stretto a Di Pietro per rassicurare gli ulivisti scettici e delusi sul fronte della legalità e del conflitto di interessi che con Tonino, l'uomo che ha detto no all'indulto e piace ai tifosi di Beppe Grillo, si andrà avanti. Poi ha spinto a destra un certo panico che serpeggia tra i fans di buona memoria i quali non hanno scordato che "correre da soli" non solo non è una novità ma porta pure male: è stato così (1994) con la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che non si è alleato col centro antiberlusconiano guidato da Segni e Martinazzoli e le ha buscate di brutto; è stato così nel 2001 quando il centrosinistra si è di nuovo diviso rifiutando l'accordo con Bertinotti al Senato e con Di Pietro (in entrambe le Camere) ed è finita a bernoccoli. E Pierfurby? Ha deciso di mettersi in proprio e forse si alleerà con Mastella e la Rosa bianca: punterà sull'orgoglio cattolico e antiabortista, si è candidato premier. I sondaggisti lo fanno oscillare tra il 3% e il 6%. E i temi? Tutti prometteranno di ridurre le tasse, uno dei mali dell'Italia. Tutti prometteranno una battaglia a favore dei salari in un Paese che ha stipendi greci e prezzi tedeschi. Ma per irrobustire i salari occorre una maggiore produttività, occorre innovazione; ma il Paese è alle corde. Dice Pansa:"E' da sciocchi fingere di non vedere che l'Italia del 2008 è agli stracci e la casta dei politici è disprezzata e molti invocano un uomo forte che la spazzi via". Al nostro giornale cominciano ad arrivare molte lettere in tal senso. Occhio. Ed allora? Allora confidiamo in due cose: che quando il 10 marzo (giorno ultimo) leggeremo i nomi delle liste per Camera, Senato e circoscrizioni dell'Estero, non vi sia più in elenco lo zoo di questi ultimi tempi ricchi di imputati, screditati, assenteisti, voltagabbana, dinosauri, pecorari, bassolini e compagnia errante. Ed invoco per Cremona lo stop di colonizzatori che vengono qui a prendere i voti eppoi scappano come ladri. La seconda cosa riguarda il dopo voto: senza un governo di salvezza nazionale continueremo a sprofondare. Ci aspetta dunque un tempo di ferro ma consoliamoci. Come diceva il grande Eduardo: "Ha da passà 'a nuttata".l.

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Abbasso la luce (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

OBIETTIVI DI KYOTO UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio torna "M'illumino di meno", la giornata internazionale del risparmio energetico. In mondo dominato da scritte luminose e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer lasciato acceso in ufficio al pallino rosso del televisore, anche spegnere l'interruttore è una conquista, esattamente come lo fu due secoli or sono l'accendere la prima lampadina per i nostri antenati. L'iniziativa è nata "dal basso" quattro anni fa: fu una scommessa lanciata dai microfoni della trasmissione radiofonica di Rai Radio Due "Caterpillar", dai conduttori Cirri e Solibello che proposero agli ascoltatori di spegnere la luce per dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte del pianeta. E il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli: l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma (www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i "Babemalà" in un concerto a lume di candela e in acustico per strada davvero particolare. Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa la Prefettura; del Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via Stradella 192 (Torre dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte attività commerciali aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8 Gallery di via Nizza 262: dalle 18 alle 20 l'illuminazione della galleria del Lingotto, della corte dei giochi e della corte della ristorazione è dimezzata per far riflettere i visitatori su un utilizzo più consapevole dell'energia. Ci sono anche negozi che propongono iniziative a tema: Mondo Nuovo, via San Marino 65, sabato 16 alle 16 organizza laboratorio e merenda equosolidale per bambini 4-8 anni sul risparmio energetico. Alcuni ristoranti propongono cene a lume di candela. Eataly, a Palazzo Carpano, ad esempio, la sera del 15 accoglie i visitatori con lo spettacolo "Toccami. Del vino e dei suoi costumi" a cura del Teatro delle Forme: i partecipanti vengono proiettati in un'insolita esperienza percettiva. Al buio e bendati, sono accompagnati dagli attori in una dimensione meta teatrale, in cui la percezione avviene attraverso tutti i sensi, tranne la vista. Il Caffè Basaglia di via Mantova 34, invece, si collega proprio con "Caterpillar", durante il concerto a lume di candela organizzato alle 18 con il Quintetto Nautilus. La Casa Umanista, via Martini 4/b, ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "Arte e Natura" con la sola illuminazione delle candele. Al Teatro Espace di via Mantova 38 lo spettacolo di Imprò di venerdì 15 alle 21 (ingresso 10 euro, con consegna omaggio di una lampadina) viene realizzato con meno luci in scena: vengono inoltre realizzate improvvisazioni al buio e sul risparmio dell'energia. Il Centro Studi Sereno Regis e la sua sezione ambientale, l'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere, in quell'ora e mezza spengono tutto ciò che per funzionare necessità di energia e propongono un concertino itinerante - rigorosamente acustico - di organetto e violino che si spinge fino in via Garibaldi. Infine, le iniziative del Museo A come ambiente di corso Umbria 90, che non poteva che rispondere presente a quest'invito. Il 15 (ore 15-18, prenotazioni: 011/070.25.35) tutti gli insegnanti possono visitare gratuitamente il piano dell'energia e i suoi laboratori. Il 16 e il 17 dalle 14 alle 19, visita al museo con ingresso scontato a 4 euro per tutti: in omaggio una lampadina fluorescente. Nell'occasione viene presentato in prima assoluta (entrambi i giorni alle 17) il software gratuito ideato dalla Comunità europea. "Si installa sul telefonino e permette di verificare il Co2 che emettiamo in una giornata - spiega il direttore di A come ambiente, Carlo Degiacomi -. Basta scaricare gratuitamente il primo programma sviluppato per telefonini che crea un collegamento tra le nostre attività quotidiane come spostamenti, utilizzo di elettrodomestici, quantità di rifiuti e le emissioni di gas serra. Perchè il surriscaldamento globale dipende anche dal modo in cui viaggiamo, gli apparecchi che accendiamo, il cibo che mangiano: piccoli cambiamenti nei comportamenti individuali possono dare un contributo nelle emissioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, i tre principali gas responsabili dell'effetto serra". Infine, tutti i dipendenti della Regione, su iniziativa dell'Assessore all'ambiente, potranno visitare gratuitamente con le loro famiglie il museo, sia il 16 e 17 febbraio che il 23 e 24. Venerdì 15 dalle ore 9,30 alle 18, al Circolo Canottieri Esperia, corso Moncalieri2, il Gruppo Verdi del Consiglio regionale del Piemonte organizza il convegno dedicato a "Un patto per il futuro sostenibile. I processi di Agenda 21 locale e gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Partecipano, tra gli altri, Mariacristina Spinosa, consigliere regionale, Nicola De Ruggiero, assessore all'Ambiente della Regione, Angela Massaglia, assessore allo Sviluppo sostenibile della Provincia di Torino.

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Trieste Contatti sono in corso (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

TriesteContatti sono in corso in Friuli Venezia Giulia e Veneto, per consentire l'ingresso di esponenti delle liste civiche nelle liste elettorali del Pd.Lo ha reso noto Bruno Malattia (nella foto), coordinatore dei "Cittadini per il presidente" che sostengono la ricandidatura di Riccardo Illy alla presidenza della regione Friuli Venezia Giulia. L'annuncio è stato dato dal coordinatore durante un incontro dei movimenti civici del Nordest che si è svolto ieri a Verona."La nostra presenza - ha proseguito Malattia - può essere compatibile con il Partito Democratico e Italia dei valori, ma solo se viene garantita un'identità civica all'interno delle liste. Non è pensabile come un'omologazione - ha sottolineato Malattia - né un semplice modo per garantire la poltrona a qualcuno".Nessun accordo, invece, con il movimento legato a Beppe Grillo. "Mi sembra - ha commentato il, coordinatore dell liste civice - che non abbiano le idee chiare. È duro l'esercizio per chi vuole fare politica - ha concluso - in maniera non episodica".

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IN BREVE (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

STAND FVGPro Loco alla Borsa del turismoAnche il mondo delle Pro Loco sarà presente all'imminente edizione 2008 della Borsa internazionale del turismo, che si apre giovedì 21 a Milano. Lo sarà all'interno del grande stand realizzato dalla Turismo Fvg e che punta a promuovere in maniera coordinata le tante attrattive del Friuli Venezia Giulia. La dote delle Pro Loco è condensata nel "Calendario degli eventi e delle manifestazioni", che sarà presentato in anteprima proprio alla Bit nella prima giornata dell'esposizione. Si tratta di un compendio, stampato in ben 30mila copie, delle principali iniziative organizzate sul territorio lungo tutto l'arco dell'anno, dalle 225 Pro Loco, dalle amministrazioni comunali e non solo. Alla presentazione parteciperà anche l'assessore regionale Enrico Bertossi. La pubblicazione, sostenuta dalle quattro Camere di commercio, verrà poi presentata anche in regione la settimana successiva. La finestra sul mondo delle Pro Loco sarà riaperta dalla Bit sabato 23 con la presentazione della settima edizione di "Sapori Pro Loco", la grande kermesse enogastronomica e folcloristica che si ripeterà a metà maggio.CONFERENZACultura della giustiziaOggi in Comune di Pavia di Udine si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della serata, organizzate dal gruppo Beppe Grillo di Udine, l'associazione Aec delegazione italiana e l'associazione Astrea, che ha come tema la cultura della giustizia, che si terrà il 23 febbraio nella sala polifunzionale del Comune di Pavia di Udine, che patrocina l'evento. "Cultura della giustizia" è una conferenza organizzata dal fondatore dell'associazione Astrea, Gioacchino Basile, persona che da sempre lotta attivamente contro la mafia. "Nei cittadini non vi è una reale cultura della giustizia: troppe volte nella società chi è onesto e trasparente viene denigrato, isolato o, come il nostro passato ricorda, ammazzato". Questa conferenza ha lo scopo di sensibilizzare le persone. Alla serata saranno presenti, oltre a Gioacchino Basile, l'avvocato Massimo Bergamasco, il consulente giuridico Giovanni Marras, lo psichiatra Adriano Segatori, un consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, Vincenzo Guidotto, il fratello del giudice Paolo, l'ing. Salvatore Borsellino. Il moderatore della serata sarà Saverio Galluccio. Il dibattito inizierà alle 20.DIALER SATELLITARILa Telecom disabilitaIl Movimento difesa del cittadino del Friuli Venezia Giulia esprime soddisfazione per l'annuncio di Telecom Italia che a partire dal prossimo 26 marzo 2008 introdurrà un nuovo strumento che consentirà di disabilitare in modalità permanente e gratuita tutte le chiamate verso il prefisso satellitare 00881 (inclusa la numerazione 008819 dell'Operatore Globalstar), nonché altre direttrici internazionali considerate critiche nell'attuale scenario di mercato. "Una notizia positiva che insieme a migliaia di utenti attendevamo da almeno da 4 anni": questo il commento di Pietro Posenato, responsabile del settore Utenze e Conciliazioni Mdc Fvg, che ricorda come dopo gli interventi dell'Agcom nel 2003 sull'uso delle numerazioni internet con prefisso 709, i truffatori dei dialer riconfiguravano abusivamente le connessioni di ignari utenti verso o 899 o appunto su prefissi internazionali satellitari per i quali la disabilitazione non era consentita. Mdc denuncia, comunque, il permanere del rischio truffa ai danni degli utenti della rete e mette a disposizione dei cittadini consumatori friulani dei moduli di reclamo e altri consigli utili per coloro che dovessero incappare in queste truffe.

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Il quartiere 6 a fianco di chi lotta contro le antenne (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

ELETTROSMOG Il quartiere 6 a fianco di chi lotta contro le antenne (m.a.) Il consiglio di quartiere 6 (Valsugana-Brentella) si è espresso a favore dei residenti di via Col Del Rosso, che in questi giorni si sono mobilitati contro l'installazione di un'antenna della telefonia mobile della Tim. "Venerdì sera in consiglio di quartiere 6 - ha detto il Verde Danilo Del Bello - è stata presentata una mozione in favore dei cittadini che lottano contro l'innalzamento dell'antenna della Tim, ed è stata votata sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Un autentico successo".E' possibile lasciare degli interventi sulla battaglia contro le antenne, condotta dai Verdi e da diversi padovani, collegandosi al sito www.grillipadova.org (il sito dei fan del comico Beppe Grillo) e cliccando sul blog (diario telematico) alla voce "Boicotta Tim"."Venerdì - ha proseguito Del Bello - almeno ottanta persone si sono ritrovate al bar "Al posto giusto" di via Sorio. Un incontro tra chi combatte le antenne dei cellulari a cui ha partecipato l'avvocato Cerruti. Insieme abbiamo optato per presentare un ricorso al Consiglio di Stato, affiancando di fatto il Comune, per fermare le aziende di telefonia mobile che perseverano nell'installare antenne per cellulari in qualsiasi zona della città".

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 17-02-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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