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Per
un patto ecologico serve cambiare la rotta
( da "Gazzetta
di Reggio" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
libro si apre
con una lettera aperta al futuro presidente della Repubblica e indica dieci
obiettivi per cambiare rotta prima di enunciare cinque proposte concrete per
mutare un destino che appare sempre più compromesso. In pratica una terza via
francese che traccia un nuovo percorso tra Al Gore e Beppe Grillo e che spiega
perché dall'ecologia dipende il nostro solo futuro possibile.
Fanti:
Civis fuori dal centro L'ex sindaco: Cambiare il tracciato . Amici di Grillo:
Referendum ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
degli Amici
di Beppe Grillo, quando propone di "fare un referendum". ZAMBONI ha
dovuto fare i conti con i ripetuti mugugni e le vibrate proteste dei cittadini.
Oltre ad additare il Civis come un 'mostro', a causa delle dimensioni (è di
poco più grande di un filobus doppio), una delle preoccupazioni maggiori dei
residenti riguarda i parcheggi.
L'energia
solare ora è diventata un businness L'ingegnere Viscontini: Venivo additato
come sognatore, il tempo mi ha dato ragione
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
dai grandi
parchi fotovoltaici agli edifici residenziali, compresa la casa di Beppe Grillo
in Toscana. Organizza corsi di formazione e vende anche giochi solari per
bambini: bici, macchinine, grillo solare, aeroplano. "Abbiamo cominciato a
lavorare nel fotovoltaico quando ci additavano come dei "sognatori
ecologisti" che sostenevano idee irrealizzabili;
Berlusconi
evita la faccia sui poster, Veltroni parte in bus
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
oppure:
"State sicuri: c'è Alleanza con Berlusconi", accompagnato da un nodo,
né scorsoio, né Savoia, ma marinaro. Ma niente più simbolo solitario. Anche
Beppe Grillo dice la sua e invita a scrivere col pennarello, a fianco dei nomi
di alcuni candidati (di destra e sinistra) le eventuali condanne. u. bo. -
-->.
Il
Comitato referendario ritorna all'attacco
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
esserci la
sinergia con le proposte referendarie di Beppe Grillo. "Ancora una volta ?
si osserva ? muoviamo dal desiderio di ridurre i costi della politica. Ed è
chiaro che sono un'esagerazione i soldi che mettono in tasca ogni mese i nostri
consiglieri regionali. Chiediamo agli umbri di aiutarci a tagliare di netto
l'indennità fissa, che si aggira sui 6mila euro.
La
casta cerca di uscire dal fossato
( da "Nuova
Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
quello
capeggiato da Beppe Grillo è l'esempio, che sono scesi in piazza per prendere a
spallata la "casta", che si è lasciata prendere a spallate forse
perché si sentiva intoccabile e invece, come poi è stata costretta ad
ammettere, era soltanto in colpa. I rapporti quotidiani - è stata la
conclusione del seminario - devono dunque cambiare e rientrare in quell'
"canto
questa città devastata e strappata che non muore mai" - nino marchesano
( da "Repubblica,
La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
organizzato
dagli amici di Beppe Grillo. Lei si esibirà? "Io chiuderò la serata. So
che ci sarà anche Edoardo Bennato". Ma lei la fa la raccolta
differenziata? "Quando posso, sì. E' importantissima, ci insegna il valore
dell'immondizia. Noi la vediamo come una cosa sporca, ma siamo noi che la
produciamo.
Piazza
Castello non è di proprietà dei partiti, neppure di Bertinotti. Mentre Beppe
Grillo ( da "Stampa, La"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ipr assegna
un 7% a Grillo se si presenta al voto politico. Invece è tutto rimandato alle
elezioni amministrative. Ma a Torino questa ipotesi sta dividendo i grilli. Ma
chi sono i grill-anti? i grilli parlanti? Nati nel luglio 2005 su temi
ambientali sono diventati tre: il gruppo originario "Amici di Grillo di
Torino" (1519),
Sì
al 25 aprile di grillo il v-day divide torino - sara strippoli
( da "Repubblica,
La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Divisioni nel
Pd e nel Prc Sì al 25 aprile di Grillo il V-day divide Torino SARA STRIPPOLI
TORINO - Il sì del sindaco Sergio Chiamparino a Beppe Grillo per il Vaffa day
del 25 aprile spacca il Pd di Torino e scatena un dibattito all'interno di
Rifondazione e in tutta la sinistra arcobaleno.
Abbasso
la luce ( da "Stampa, La"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
ospita una
cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla
Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci,
alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto
mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco
naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la
mostra "
Civis,
anche Fanti contro <Deturperà il centro>
( da "Corriere
di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Gli amici di
Beppe Grillo sul piede di guerra: "Devono decidere i cittadini. Chiediamo
un referendum" Malgrado gli sforzi, far digerire il Civis ai cittadini è
un'impresa ardua per l'amministrazione comunale. Ieri sera, è stata la volta
dei quartieri San Vitale e Santo Stefano, riuniti in assemblea pubblica per la
presentazione del progetto definitivo del filobus a guida ottica.
Psicofarmaci
ai bambini Bufera sui seminari a scuola
( da "Corriere
di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che ha tra i
suoi testimonial personaggi come il comico Beppe Grillo, il sindaco di Torino
Sergio Chiamparino, artisti e medici celebri - ha attaccato duramente
l'associazione bolognese "Agap-Amici di Paolo", un gruppo di genitori
che invece difende i discussi farmaci. L'ha attaccata perché, sostengono,
caldeggia pubblicamente l'uso di Ritalin, Prozac e altri psicofarmaci simili.
<Di
Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano>
( da "Corriere
della Sera" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sezione:
Politica - data: 2008-02-15 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Beppe Grillo
Sul blog attacchi alla scelta di Idv. Ma Travaglio: ha fatto bene, così avrà voce
"Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano" MILANO - "Mi
spiace, guardi, non so neanche di cosa si stia parlando ". Difficile
ignorarlo, in verità.
La
provocazione di Grillo su Die Zeit: <Tedeschi, attaccateci>
( da "Corriere.it"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Intervistato
sul TEDESCO Die Zeit Grillo ai tedeschi: "Dichiarateci guerra"
Dall'estero nuova provocazione del comico: "Con i rifiuti della Campania,
prendetevi anche i nostri politici" BERLINO - Nuova provocazione di Beppe
Grillo, questa volta dall'estero. ""L'Italia fa appello ai fratelli
tedeschi: dichiarateci guerra!
Il
fascino indiscreto di Walter ( da "Opinione, L'"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Per giunta fa
il passaggio giusto: non salda la new wave con Beppe Grillo, la salda con la
sinistra anglosassone di Tony Blair. Se ci riesce, e se riesce a far pensare
gli elettori che si può moralizzare la politica (come ha giurato a Pirani, in
merito alle nomine politiche dei primari), riuscirà a fregare tutti.
Considerazioni
di un cittadino comune ( da "Opinione, L'"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
attraverso un
comico come Beppe Grillo che, grazie alla sua irruenza verbale, ha sconvolto un
potere ormai lontano dal più elementare senso delle parole democrazia e
libertà. Non dobbiamo dimenticare che già negli anni sessanta certe cose
venivano portate alla luce da un mio concittadino, Totò, nella scena del
comizio di Antonio La Trippa che denunciava al popolo le malefatte dell'
Comunicato
politico numero due ( da "Blog Beppe Grillo"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto
un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una
lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è
un suicidio.
Tv
pro-life, viva il monologo: Ferrara primadonna teme Pannella e il
contraddittorio. Come Grillo ( da "Blogosfere"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
contraddittorio
almeno quanto Beppe Grillo che ricordiamo avere negato un'intervista
interessante (per i cittadini, intendo) ad Alessandro Gilioli dell'Espresso.
Proprio Ferrara che nel tempio sacro di Otto e mezzo, da moderatore schierato,
metteva alla gogna i luminari della politica e della società civile e usava la
televisione per difendere strenuamente Comunione e Liberazione,
COME
NELLE RADIO LIBERE IL TRENO DELLE OPINIONI CORRE SUL WEB
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e Beppe
Grillo qui non fa testo, ma la crescita costante e massiccia del numero di blog
(solo in Friuli, ormai, se ne contano a centinaia) rappresenta, comunque, un
duplice motivo di riflessione: sia sul fronte dell'opinionismo, dato che ogni
singolo blog riesce a catalizzare una risorsa sempre più rara,
UNA
BAND PER GRILLO E DARIO FO ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
BATTIPAGLIA
Una band per Grillo e Dario Fo Battipaglia. La Giornata del Rifiuto:
protagonisti dell'evento in programma sabato prossimo 23 febbraio in piazza
Dante a Napoli, Beppe Grillo e Dario Fo. Il tutto intramezzato da momenti di
musica e di arte. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco anche una band
campana che si sta facendo largo nel panorama della musica alternativa:
Un
blog, l'unica via per poter esistere nella Rete
( da "Provincia
di Lecco, La" del 15-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
In Italia il
blog più famoso e più visitato è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)
dove il comico - fustigatore genovese conduce le proprie battaglie.
Politicamente rilevante alcuni mesi orsono la disputa in rete tra Clemente
Mastella (www.clementemastella.blogspot.com) e Grillo, combattuta a colpi di
post nei rispettivi blog, i due non si parlavano infatti direttamente.
( da "Gazzetta di Reggio" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Un libro edito da
Aliberti curato dal reggiano Panarari "Per un patto ecologico" serve
cambiare la rotta "Per un patto ecologico" è il titolo del libro
uscito in questi giorni che materializza il pensiero del giornalista e
scrittore francese Nicolas Hulot, esperto e attivo nel campo dell'ecologia e
della protezione dell'ambiente, che per almeno tre motivi "parla"
reggiano. Aliberti è infatti l'editore mentre le Arti Grafiche Umberto Soncini
di Guastalla hanno completato il delicato lavoro di stampa rendendolo corposo
di 300 pagine. Ma soprattutto perché la prefazione è firmata da Massimiliano
Panarari, autorevole giornalista originario della nostra terra. E' lui che
raccoglie l'appello di Hulot impegnato nel renderci consapevoli del pericolo di
superare confini dai quali non c'è ritorno: "Il conto alla rovescia -
scrive - per diverse speci animali e vegetali, è cominciato". Panarari
esalta l'opera di Hulot e le battaglie che conduce per rendere cosciente
l'opinione pubblica transalpina e creare una coscienza verde caratterizzata da
una più alta consapevolezza ambientale. Una figura trasversale la cui massima
"pensare globalmente e agire localmente" trova sempre più ampia
considerazione in una processo che riguarda la stessa sopravvivenza del genere
umano sul pianeta Terra. Il libro si apre con una lettera
aperta al futuro presidente della Repubblica e indica dieci obiettivi per
cambiare rotta prima di enunciare cinque proposte concrete per mutare un
destino che appare sempre più compromesso. In pratica una terza via francese
che traccia un nuovo percorso tra Al Gore e Beppe Grillo e che spiega perché dall'ecologia dipende il nostro solo futuro
possibile.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
15-02-2008)
Argomenti: Grillo
ROVENTE ASSEMBLEA AL
SAN VITALE Fanti: "Civis fuori dal centro" L'ex sindaco:
"Cambiare il tracciato". Amici di Grillo:
"Referendum" NEL FRONTE 'no Civis' spunta ora anche un ex sindaco. E'
stato infatti Guido Fanti ad aprire il fuoco di fila, contro l'assessore alla
Mobilità, Maurizio Zamboni. Con lui, alla prima assemblea pubblica per
presentare il Civis indetta dal San Vitale, erano presenti anche Carmelo
Adagio, presidente del Quartiere; il numero uno del Santo Stefano, Andrea
Forlani; e il presidente di Atc, Francesco Sutti, oltre a una cinquantina di
residenti inviperiti. L'idea di Fanti sul Civis è netta: "Bisogna
cambiarne il tracciato, perché non deve entrare nel centro storico". E
questa, per l'ex sindaco (da tempo in polemica con Cofferati) è una "pregiudiziale
assoluta". Oltretutto, ricorda Fanti, "nel progetto di mandato di
Cofferati si parla del Civis come di un progetto sbagliato. "Ma allora
perché lo avete fatto? ? chiede rivolgendosi a Zamboni ?, forse il danno che si
va a fare è più grosso della penale di 19 milioni di euro" nel caso il
Comune rinunci alla creazione del tram su gomma. Con l'asfalto necessario al
passaggio del Civis, continua Fanti, "si cambia la natura del centro, di
cui i basoli sono parte integrante". Al termine del suo intervento, l'ex
sindaco chiede che "i risultati di questa assemblea pubblica siano
tradotti dal Consiglio di Quartiere in un atto politico". Il discorso di
Fanti è interrotto piu' volte dagli applausi e dalle manifestazioni di assenso
dei cittadini presenti. E inneggiato è anche Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, quando
propone di "fare un referendum". ZAMBONI ha dovuto fare i conti con i
ripetuti mugugni e le vibrate proteste dei cittadini. Oltre ad additare il
Civis come un 'mostro', a causa delle dimensioni (è di poco più grande di un
filobus doppio), una delle preoccupazioni maggiori dei residenti riguarda i
parcheggi. Ma Zamboni assicura che "per questa zona non cambierà
nulla: i parcheggi verranno tutti ripristinati". I cantieri del Civis
raggiungeranno Strada Maggiore in estate e da giugno a settembre la via, dalle
Due Torri alla porta, resterà chiusa. "Cercheremo per quanto possibile ?
risponde l'assessore ? di consentire l'accesso ai passi carrai al mattino o
alla sera". QUEST'ESTATE inizieranno i lavori anche su via Rizzoli, che
diventerà per tre mesi a senso unico. Oltre a creare le strisce d'asfalto per
il Civis su entrambi i sensi di marcia, di fronte a via Oberdan verrà
installato un nuovo semaforo per l'attraversamento dei pedoni, mentre i
marciapiedi saranno allargati di circa mezzo metro. Chiusa al traffico per
un'estate intera ("Ma forse anche di più", mette le mani avanti
l'assessore) sarà anche via San Vitale, dove i lavori inizieranno a giugno
2009. Sulla manutenzione delle strade ha messo l'accento Zamboni per difendere
il progetto del Civis. "Il centro storico è un guazzabuglio, il granito
rosa davanti a piazza Re Enzo, così punteggiato di cemento com'è, è
bruttissimo. Ma abbiamo dovuto farlo, perche' i dislivello tra i lastroni era
troppo. Ogni giorno c'era una squadra al lavoro in via Rizzoli". - -->.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
PIONIERI CRESCONO LE
IMPRESE DEL FOTOVOLTAICO L'energia solare ora è diventata un businness
L'ingegnere Viscontini: "Venivo additato come sognatore, il tempo mi ha
dato ragione" di ANTONIO CACCAMO ? VIMERCATE ? L'ENERGIA PULITA è di moda
nel Vimercatese. E sta anche diventando un affare. L'imprenditoria brianzola ha
fiutato il business e investe nel fotovoltaico, cioè nella produzione di
elettricità dal sole. A Desio opera Enerpoint Spa, nata nel
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale))
Argomenti: Grillo
SFIDA A COLPI DI
MANIFESTI. AN SACRIFICA IL SIMBOLO, NON L'IDENTITÀ Berlusconi evita la faccia
sui poster, Veltroni parte in bus ? ROMA ? IN ITALIA c'è una cosa che funziona
alla tedesca, sempre e comunque: la macchina elettorale dei partiti. In queste
ore la conferma, da destra a sinistra. Infatti, mentre il vecchio Parlamento
ancora fa riunioni e legifera, le tipografie stanno già stampando
trasversalmente decine di migliaia di manifesti, i famigerati 6 x 3, che da
lunedì al 13 marzo devasteranno i nostri panorami, proponendo slogan, facce e
promesse. A dire il vero Berlusconi ha deciso di dare una tregua agli italiani
dopo quindici anni e di non riproporre la sua immagine, ma solo il nuovo
simbolo dell'unificazione: due sezioni divise da un tricolore, con il
"Popolo della libertà" nella parte alta e "Berlusconi" ad
impegnare quella sottostante. UN PRIMO slogan ("La sinistra ha messo il
Paese in ginocchio: rialzati Italia!"), sarà seguito fino alla metà di
marzo da altri, a tema. Per il centrodestra è imperativo far conoscere il nuovo
simbolo, anche se il nome del candidato premier aiuterà molto. Simbolo, dunque,
e programma, spiegano a FI: pochi punti, essenziali e chiari, come ha
anticipato Berlusconi. In accordo con An, Lega e alleati, si punterà molto sui
gazebo (almeno cinquemila), sugli incontri con la gente nelle piazze chiedendo
ai militanti un impegno costante e faticoso. Nell'ultimo mese prima del voto,
via libera a manifesti, depliant e biglietti, oltre venti milioni di pezzi per
la gioia delle tipografie che in troppi avevano date per superate. Anche se,
non essendo prevista la scelta del futuro deputato, i "santini"
personali scompariranno perché inutili. Il web continuerà a conquistare spazi,
ma non riuscirà ancora a farla da padrone perché la tecnologia non raggiunge
tutti gli elettori. Dalla metà di marzo ci sarà lo stop per quei camion e
camioncini che portano in giro per le città i megamanifesti. Walter Veltroni ha
ripreso la fortunata idea di Prodi che nel '96 percorse su e giù l'Italia col pullman.
Il suo, un euro 5 ovviamente, partirà da Roma per l'Abruzzo lunedì e
raggiungerà le 110 province macinando diecimila chilometri. In sessanta giorni
farà più di trenta tappe. Sarà seguito da due pullman gemelli, uno per i
giornalisti. "Abbiamo scelto la sobrietà", azzarda Ermete Realacci,
responsabile della campagna del Pd, "spenderemo meno di Ds e Margherita
due anni fa". Sui megacartelloni è scoppiata la prima polemica, con la
sinistra arcobaleno che protesta perché Pdl e Pd sono stati velocissimi e
coincidenti anche in questo: "Non c'è più uno spazio libero in nessuna
città, se li sono già affittati tutti", si lamenta Marco Lion dei Verdi
che si consola col risparmio e assicura che punterà su Internet. ANCHE L'UDC di
Casini ha avuto la vista lunga e, in previsione di una corsa solitaria, ha
acquistato la sua bella fetta di megaspazi per proporre il suo volto e il
simbolo dello scudocrociato che ha quasi 90 anni (fu ideato da don Sturzo) ed è
passato attraverso quasi tutta la storia unitaria del Paese. Non facile il
ruolo di An che farà invece scomparire dopo sessant'anni la fiamma e il nome.
Nelle prime settimane punterà sullo slogan "Più sicuri. C'è Alleanza"
per sottolineare l'unione della destra, poi l'apertura a Milano della campagna con
Berlusconi e Fini e successivamente i gazebo per spiegare la scritta "An
per il Popolo della libertà", oppure: "State sicuri: c'è Alleanza con
Berlusconi", accompagnato da un nodo, né scorsoio, né Savoia, ma marinaro.
Ma niente più simbolo solitario. Anche Beppe Grillo dice la sua e invita a scrivere col pennarello, a
fianco dei nomi di alcuni candidati (di destra e sinistra) le eventuali
condanne. u. bo. - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
L'INIZIATIVA NEL
MIRINO INDENNITA', ELEZIONI E ACQUA Il Comitato referendario ritorna
all'attacco ? PERUGIA ? I REFERENDARI UMBRI non s'arrendono: azzerati, lo scorso
anno, dalle elezioni amministrative (che, per legge, annullano il referendum),
tornano ora all'attacco, non solo attendendo l'8 aprile l'esito del loro
ricorso alla magistratura, ma lanciando un'offensiva su tre fronti: sollecitano
il drastico abbassamento delle indennità garantite ai consiglieri regionali e
poi, tramite voto popolare, chiedono anche l'abrogazione dell'incompatibilità
tra referendum regionali ed elezioni regionali o amministrative. E avanzano una
terza istanza: la restituzione delle concessioni di derivazione idropotabile
alle amministrazioni comunali. Insomma sia restituito al Comune il diritto di
gestirsi le acque. Per Claudio Abiuso e Pier Paolo Mattioni (entrambi nella
foto) la controffensiva scatterà da domani con un incontro (ore 10, sala della
Partecipazione di palazzo Cesaroni) che (moderatore il giornalista Sandro
Petrollini) sarà affrontato da Pancho Pardi, Pierpaolo Mattioni e l'avvocato
Giuseppe Caforio, cui è affidata l'analisi giuridica dei tre quesiti. La
raccolta delle firme (almeno 10mila in 90 giorni) partirà dalla seconda metà di
aprile. Questa volta, comunque, l'azione non sarà sostenuta da Pdci, Verdi, Idv
e Verdi che dettero una mano per l'acquisizione di quasi 13.500 adesioni.
Potrebbe, comunque, esserci la sinergia con le proposte
referendarie di Beppe Grillo. "Ancora una volta ? si osserva ? muoviamo dal desiderio di
ridurre i costi della politica. Ed è chiaro che sono un'esagerazione i soldi
che mettono in tasca ogni mese i nostri consiglieri regionali. Chiediamo agli
umbri di aiutarci a tagliare di netto l'indennità fissa, che si aggira sui
6mila euro. Questo significa che sparisce anche il diritto alla
pensione, garantito ad un signore passato per quei banchi anche soltanto per
cinque anni". Il drastico blocco monetario si ferma qui: "Riteniamo,
invece, giusto che vengano paagate le diarie riferite alle presenze, i rimborsi
e le spese di gruppo e segreteria. In tutto poco più di cinquemila euro che
bastano e avanzano". G.R. - -->.
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Confronto tra
l'Associazione degli amministratori degli Enti locali e Nicola Leone,
magistrato della Corte dei conti La "casta" cerca di uscire dal
fossato Ridurre i costi della politica è il primo obbiettivo per riacquistare
credibilità CAGLIARI. La politica sarà "casta" ma ormai messa alle
strette è alla ricerca di quei correttivi che la riavvicinino al paese reale.
Quale può essere la strada? La risposta è arrivata dal seminario organizzato
ieri mattina dall'Associazione Enti locali, che ha avuto in Nicola Leone,
magistrato della Corte dei conti, il primo relatore. Prima di affrontare i
problemi, che sono tanti, con il cittadino, gli amministratori locali hanno
seguito quello che può essere definito un "tracciato interno" alle
istituzioni per raggiungere l'obbiettivo della piena trasparenza, virtù
indispensabile per riacquistare la credibilità. Ed ecco allora quelli che
dovrebbero essere i principi da seguire: la leale collaborazione anche con
l'organo di controllo, che è appunto la Corte dei conti, la correttezza e il
controllo della spesa, la drastica riduzione dei cosiddetti costi della
politica. Più volte - anche nell'ultima recente inaugurazione dell'anno
contabile - la Corte ha ribadito che "la spesa pubblica non può essere più
gravata dalle consulenze esterne, perché ormai è diventato un costo fuori
controllo nei bilanci di Comuni, Province e Regione". Michele Cossa,
presidente dell'Associazione Enti Locali, lo ha detto: "I costi della
politica devono essere contenuti in maniera drastica, con la riduzione
d'indennita e gettoni negli organismi delle città e dei comuni di piccole
dimensioni". Secondo molti, servirebbe anche un'operazione decisa di
ripulitura nella galassia degli enti, come ha cominciato a fare la Regione con
la soppressione delle Comunità montane e il riordino dei consorzi industriali.
Più volte la Corte dei conti - ha detto il magistrato Nicola Leona - ha
sollecitato l'avvio di riforme che incidano sugli sprechi della politica. Ed è
per questo che gli stessi magistrati contabili non sono soltanto dei
"controllori della spesa pubblica" ma anche promotori dell'auspicato
cambiamento. "La Sezione di controllo - ha detto Leone - è impegnata da
tempo a fornire sostegno e indirizzo all'azione amministrativa". Che ormai
può avere soltanto un traguardo da raggiungere al più presto: ridurre i costi
della politica, per riallacciare i rapporti con la società civile. Il fossato è
ampio, come confermato dal successo popolare di movienti, quello
capeggiato da Beppe Grillo è l'esempio, che sono scesi in piazza per prendere a spallata la
"casta", che si è lasciata prendere a spallate forse perché si
sentiva intoccabile e invece, come poi è stata costretta ad ammettere, era
soltanto in colpa. I rapporti quotidiani - è stata la conclusione del seminario
- devono dunque cambiare e rientrare in quell'alveo da cui la politica
non dovrebbe mai essersi sganciata: lo spirito di servizio.
( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina XIV - Napoli
"Canto questa città devastata e strappata che non muore mai" Il
cantautore domani in concerto al Mutiny con la sua "Erba cattiva"
NINO MARCHESANO Dopo il premio teatrale Eti per le musiche di
"Chantecler" e il disco "L'erba cattiva" con Radiofandango,
Enzo Gragnaniello prova a riprendersi la scena con un concerto in programma
domani al Mutiny di via Bellini. Per l'occasione si esibirà in un set acustico
accompagnato da Ezio Lambiase alla chitarra e da Erasmo Petringa al
violoncello. "Sarà un'atmosfera un po' minimale", esordisce
l'artista. Una sorta di osservatorio privilegiato sulla città e sulle sue contraddizioni.
"Io so' l'erba cattiva e stai certo nun moro", si ascolta nella
title-track del disco, riferendosi a "una città che non muore mai,
strappata da tutti, ma in grado di far parlare sempre di sé, nel bene e nel
male". Che concerto sarà quello di domani sera? "Una sorta di
unplugged, è un contesto che mi mette a mio agio, in sintonia con l'atmosfera
del locale. Farò le canzoni del disco "L'erba cattiva", sta andando
molto bene, quindicimila copie vendute e un premio come miglior disco dell'anno
a Faenza". Manca un po' dalla scena live? "Faccio una vita normale.
Me ne sto tranquillo e se arriva qualche proposta la valuto, poi decido. Il mio
è un lavoro artistico, ho bisogno di stimoli forti. In giro ci sono troppe
interferenze sociali e culturali". A cosa si riferisce esattamente?
"Se pensiamo a tutto quello che è successo?C'è anche l'immondizia
culturale e politica, con questo modo di diseducare le persone, con questa
arroganza, come se loro sapessero tutto e noi sempre in attesa. Però vedo che
le coscienze cominciano a muoversi". E' la città che comincia a
indignarsi? "Sì, ma io mi auguro che facciano di tutto per non mettersi
nella condizione di vergognarsi. Soggetti non meglio identificati hanno voluto
gestire per forza le cose, la cultura, obbediscono alle direzioni centrali dei
partiti. Possono fare danni. Mentre in giro ci sono tante persone sagge,
oneste, persone che rispettano la poesia di questa terra". Il 23 febbraio
a Piazza Dante ci sarà "Il giorno del rifiuto", organizzato
dagli amici di Beppe Grillo. Lei si esibirà? "Io chiuderò la serata. So che ci sarà
anche Edoardo Bennato". Ma lei la fa la raccolta differenziata?
"Quando posso, sì. E' importantissima, ci insegna il valore
dell'immondizia. Noi la vediamo come una cosa sporca, ma siamo noi che la produciamo.
Ci accorgiamo delle mille cose inutili che ci circondano, ci rendiamo conto che
esiste il superfluo, anche quello interiore. Evidentemente l'immondizia doveva
uscire fuori, stava da troppi anni dentro di noi e?si è fatta viva". Nuovi
progetti? "Sto scrivendo alcune cose, così come c'è in cantiere un
progetto ideato da Enzo La Gatta che dovrebbe coinvolgere me e Dario Fo".
( da "Stampa, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Trae queste
conclusioni dalla polemica sollevata dai comunisti torinesi, l'organizzatore
Aldo Marangoni compie il sopralluogo davanti a Palazzo Madama con i dirigenti
del Comune: "Va bene, qui ci stanno anche 60 mila persone. Metteremo il
palco dove era collocato per le Olimpiadi". Uno schermo gigante in piazza
San Carlo? "Non credo ce ne sia bisogno". Il 25 aprile, la
Liberazione: il raduno offuscherà la ricorrenza? "Noi non ostacoleremo le
altre iniziative". Iniziative che per ora non ci sono. Resistono invece le
obiezioni. Alle voci di Luca Cassano (Rc) e di Vincenzo Chieppa (Pdci) si
aggiunge quella di Roberto Placido (Pd), presidente del Comitato per la difesa
dei valori della Resistenza: "E' la data simbolo per Torino, medaglia
d'oro per la Resistenza. La Città non conceda piazza Castello e scelga un'altra
data per il Vaffa-day". Il sindaco Chiamparino e l'assessore competente
Ilda Curti rispondono che "le perplessità possono anche essere condivise
sul piano politico ma non è su questa base che si concede l'uso del suolo
pubblico". Fatte salve le verifiche sulla sicurezza, la piazza seicentesca
è assegnata al V2-day. Con soddisfazione anche del deputato di Rc, Maurizio
Acerbo, che aveva richiamato i compagni: "Rifondazione e Pdci a Torino stanno
compiendo un errore politico e culturale". Il mondo politico li guarda con
attenzione anche perché un recente sondaggio dell'Ipr
assegna un 7% a Grillo se si presenta al voto politico. Invece è tutto rimandato alle
elezioni amministrative. Ma a Torino questa ipotesi sta dividendo i grilli. Ma
chi sono i grill-anti? i grilli parlanti? Nati nel luglio 2005 su temi
ambientali sono diventati tre: il gruppo originario "Amici di Grillo di Torino" (1519), i "Valsusini" (165) e
"Qui Torino Libera" (92). Si calcola siano in tutto 1600 visto che
alcuni mantengono la pluri-iscrizione, è il caso di Anna Sanfilippo che si
divide tra le riunioni del "meetup" storico (13° in Italia) e quello
più recente che ha per organizer Sergio Battaglino: "Sto in entrambi i gruppi
- sostiene Anna - sperando si riuniscano, il primo ha mantenuto una matrice più
socio-ambientalista, il secondo è più propenso all'impegno politico, ma le
sensibilità sono simili". Grillo ha creato il
problema quando ha detto che i meetup avrebbero potuto organizzare liste
civiche: "Una possibilità che gran parte di noi ha scartato - dice
"Alissa", Elena Sargiotto, 43 anni -, io mi avvicinai a Grillo quando denunciò la situazione del Tibet. E'
interessante affrontare temi assieme, ma da quando si parla di liste sono arrivati
tanti desiderosi di fare politica attiva, noi preferiamo continuare a
discutere. Da un solo organizer siamo diventati venti per aumentare le
occasioni di confronto". E in caso di una lista-Grillo,
aggiunge Simone Lattes, 25 anni, laureato, "non è detto che io la voterei,
vorrei sapere chi sono i candidati, i programmi". Convinto della necessità
di impegnarsi direttamente è Battaglino, che ha organizzato un laboratorio
apposito: "Mai avuto una tessera di partito, le città hanno bisogno di gente
nuova e che conoscano le realtà". Paolo, anche lui di mezza età, conferma:
"Non dobbiamo temere infiltrazioni, gli argomenti ci uniscono". In
effetti l'identikit è comune: Prodi? "Doveva fare le regole".
Berlusconi? "Le mani sull'Italia". Veltroni? "Perplessi, vedremo".
Chiamparino? "Delude sui temi ambientali, anche verso le periferie".
E l'informazione? "Il problema c'è, ma vogliamo capire meglio, lo faremo
con esperti", dice Elisa, 28 anni, laureata. Meetup resta bello: per
incontrarsi, conoscersi, è conviviale. D'altronde anche in passato, negli Anni
60, le esperienze oratoriali (i cineforum) e politiche (Fgci, Lotta Continua)
attraevano. Stasera due appuntamenti: alle 18 davanti a Palazzo Civico per
"M'illumino di meno" e alle 21 per una cena a lume di candela.
( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Chiamparino concede
la piazza. Divisioni nel Pd e nel Prc Sì al 25 aprile di Grillo il V-day divide Torino SARA STRIPPOLI TORINO - Il sì del sindaco
Sergio Chiamparino a Beppe Grillo per il Vaffa day del 25 aprile spacca il Pd di Torino e scatena
un dibattito all'interno di Rifondazione e in tutta la sinistra arcobaleno.
Alla lettera del capogruppo comunale di Rifondazione che gli chiedeva di
valutare l'opportunità di concedere la centralissima piazza Castello per la
manifestazione organizzata da Grillo, il sindaco
replica asciutto che "non è su questa base che si concede l'uso del suolo
pubblico, non si può essere condizionati da valutazioni di ordine
politico". "Sarebbe un pericoloso precedente", dice Chiamparino
"e per quanto io possa condividere le perplessità espresse da Rifondazione,
non esiste alcuna ragione di ordine pubblico o di altra natura per valutare lo
spostamento della manifestazione". Una risposta indiretta alle
dichiarazioni di Grillo consegnate al blog: "Io
credo che le piazze non siano di proprietà dei partiti e che il 25 aprile non
sia una data del calendario riservata a Bertinotti". A Torino, il
vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido si schiera con
Rifondazione e ricorda che il 25 aprile è il giorno dedicato alla Resistenza:
"Si sposti almeno la data, non è giusto concedere la piazza a Grillo in questa ricorrenza". All'interno di
Rifondazione il dibattito è vivace. Il deputato del Prc Maurizio Acerbo chiede
ai suoi di riflettere: "La presa di posizione dei compagni di Torino è un
errore politico e culturale. Sarebbe ora che la Sinistra arcobaleno aprisse il
dialogo con un movimento come quello di Grillo che su
molti temi è in totale sintonia con le nostre battaglie". Sempre nella
"Cosa rossa", è Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi, a
bacchettare i torinesi: "La libertà d'informazione è un principio
fondamentale della nostra democrazia, non ha alcun senso polemizzare". E
Luca Cassano, il capogruppo del Prc che ha sollevato il caso, affida il suo
chiarimento ad una seconda lettera indirizzata al sindaco: "Sono
amareggiato dal fatto che la mia lettera sia stata interpretata come richiesta
di vietare una manifestazione, non avevo parlato di censura o di divieti, ma
soltanto di opportunità rispetto alle iniziative in programma".
( da "Stampa, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
OBIETTIVI DI KYOTO
UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal
buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio torna "M'illumino di
meno", la giornata internazionale del risparmio energetico. In mondo
dominato da scritte luminose e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer
lasciato acceso in ufficio al pallino rosso del televisore, anche spegnere
l'interruttore è una conquista, esattamente come lo fu due secoli or sono
l'accendere la prima lampadina per i nostri antenati. L'iniziativa è nata
"dal basso" quattro anni fa: fu una scommessa lanciata dai microfoni
della trasmissione radiofonica di Rai Radio Due "Caterpillar", dai
conduttori Cirri e Solibello che proposero agli ascoltatori di spegnere la luce
per dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta per superare i
problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte del pianeta. E
il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza
del consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli:
l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non
indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del
protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma
(www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino
per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi
entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la
luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono
anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro
hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci
di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i "Babemalà"
in un concerto a lume di candela e in acustico per strada davvero particolare.
Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa la Prefettura; del
Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via Stradella 192 (Torre
dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte attività commerciali
aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8 Gallery di via Nizza
262: dalle 18 alle
( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-02-15 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE Il progetto Infuocata assemblea dei quartieri San Vitale e Santo
Stefano Civis, anche Fanti contro "Deturperà il centro" E Zamboni
replica: la città è già un guazzabuglio Gli amici di Beppe Grillo sul piede di guerra: "Devono decidere i cittadini.
Chiediamo un referendum" Malgrado gli sforzi, far digerire il Civis ai
cittadini è un'impresa ardua per l'amministrazione comunale. Ieri sera, è stata
la volta dei quartieri San Vitale e Santo Stefano, riuniti in assemblea
pubblica per la presentazione del progetto definitivo del filobus a guida
ottica. Circa una sessantina, i residenti presenti. Trovarne qualcuno a
favore è come cercare un ago in un pagliaio. Difficile ancor di più, quando i
primi a non tacere perplessità sono i "padroni di casa ": "Non
ho entusiasmo personale per il Civis - ha esordito il presidente del quartiere
San Vitale, Carmelo Adagio - Anche se definirlo "mostro" è troppo
". Poi, un'occhiata all'assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni, e al
Presidente di Atc, Francesco Sutti, seduti al suo fianco: "Se qualcuno non
ha da aggiungere un po' di entusiasmo per il Civis, procediamo con la
presentazione", ha chiesto Adagio. Nessuno ha preso la parola. Ci ha
pensato l'ex-sindaco comunista Guido Fanti ad accendere il confronto, civile,
ma molto caldo: "Perché l'amministrazione ha deciso di realizzare un'opera
non contenuta nel programma di mandato - ha attaccato il successore di Dozza -
Sarebbe stato meglio pagare la penale (19 milioni di euro, ndr), piuttosto che
procedere con una cosa fatta male. Dovere della giunta, ora, sarebbe quello di
modificare il tracciato. Il Civis non deve entrare in centro storico. Ne va
della bellezza di Bologna". Pronta la risposta di Zamboni: "Oggi ci
troviamo di fronte a una città storica che è un guazzabuglio. Un colpo d'occhio
orrendo dato dall'asfalto che si mischia al granito rosa davanti a Piazza Re
Enzo, di nuovo asfalto in via Ugo Bassi, granito grigio in via Indipendenza,
poi porfido. Per la prima volta attueremo un piano di manutenzione stradale
organico ". Tra i contrari, anche gli amici di Beppe
Grillo, sempre in prima linea: "Sarebbe giusto
far decidere ai cittadini se vogliono questo mezzo, attraverso lo strumento
democratico del referendum", è la proposta di Elio Antonucci. Non manca la
tirata d'orecchie di Zamboni: "La nostra non è stata una decisione
clandestina - ha affermato con forza l'assessore - Abbiamo fatto numerose
assemblee pubbliche nei quartieri, per confrontarci coi cittadini. Peccato che
la sensibilità che si dimostra oggi a cantieri avviati, non sia la stessa di
allora ". Tra le questioni calde poste dai residenti intervenuti, le
problematiche sperimentate a Rouen (rivelate durante un viaggio in loco dal
nostro giornale). Nella città della Normandia, un mezzo simile al Civis, munito
di guida ottica, è in funzione, ma non poche risultano essere le criticità. A
mettere prontamente a tacere i dubbi esposti ci ha pensato l'ingegnere
Michelacci del settore Mobilità: "A suo tempo, siamo stati a Rouen e
abbiamo potuto verificare che il sistema a guida ottica funziona". Eppure
l'autista francese interpellato dal Corriere era stato chiaro: "La guida
ottica va spesso in tilt perché dipende dalle condizioni del tempo ". Al
2010, quando il primo Civis sarà in servizio, è rimandata la sentenza. E sui
futuri parcheggi eliminati? L'assessore tranquillizza così i cittadini:
"Il bilancio posti auto sarà in pareggio. Non tutti saranno compensati là dove
erano prima. Inevitabili, le distanze in più da percorrere". C'è chi in
platea rispolvera i "pollicini", gli autobus di ridotte dimensioni
per molti più adatti al centro storico: "Guazzaloca non è riuscito ad
introdurli per ragioni tecniche ed economiche", è perentorio Zamboni.
Micaela Romagnoli Bus Il Civis è guidato da una telecamera posta sul tetto.
( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-15 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Psicofarmaci ai bambini Bufera sui seminari a scuola Il
provveditore: mai organizzato convegni negli istituti L'associazione
"Amici dei bambini" accusa un gruppo di genitori bolognesi: incentiva
l'utilizzo di farmaci è guerra sul delicato e controverso tema della
somministrazione di psicofarmaci come il Ritalin ai bambini iperattivi. Ieri,
l'associazione "Giù le mani dai bambini" - realtà nazionale che si
batte contro un uso "facile" di queste medicine e che ha tra i suoi testimonial personaggi come il comico Beppe Grillo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, artisti e medici
celebri - ha attaccato duramente l'associazione bolognese "Agap-Amici di
Paolo", un gruppo di genitori che invece difende i discussi farmaci. L'ha
attaccata perché, sostengono, caldeggia pubblicamente l'uso di Ritalin, Prozac
e altri psicofarmaci simili. "Anche nelle scuole". Il sito
"Giù le mani dai bambini " pubblica un'intervista a Gianni Zappoli,
delegato del Centro Formazione e ricerca Milani, il quale racconta che alcuni
genitori si sono rivolti alle loro strutture per avere consigli dopo un
approccio con l'associazione bolognese, che consiglierebbe l'impiego di
psicofarmaci per il trattamento di questa sindrome. La stessa associazione
consiglierebbe di rivolgersi ad un centro di San Donà di Piave che sarebbe in
sostanza più morbido nel prescrivere il Ritalin. La delicatezza del tema ha
subito suscitato reazioni politiche, fra cui quella della capogruppo dei Verdi
in Regione, Daniela Guerra, che ha chiesto in particolare all'assessorato alla
Salute di verificare se nelle scuole bolognesi siano stati organizzati o ospitati
incontri condotti dall'associazione Agap. Ma l'Ufficio scolastico regionale
dell'Emilia-Romagna "non ha patrocinato nessuna attività di informazione e
formazione dell'associazione Amici di Paolo", assicura Luigi Catalano,
dirigente dell'Usr. Per altro smentisce anche l'associazione interessata, per
bocca della presidente Isabella Monica Pavan (accusata anche di spacciarsi per
psicologa senza esserlo): "Mai organizzato un evento nelle scuole. L'unica
cosa che facciamo con le scuole è andare a parlare con gli insegnanti per
spiegare come devono comportarsi con i nostri figli, visto che nessuno glielo
spiega. Ma questi no sono convegni o incontri pubblici. Sono incontri privati
delle mamme con i docenti. Anche i genitori dei ragazzi dislessici, ad esempio,
lo fanno". E contrattacca: "Questa gente vuole solo infamarci. Noi
siamo soli con il dramma di figli iperattivi. Anche la Usl, che dovrebbe
aiutarci come prevede la legge 104 ci lascia soli". La signora Pavan poi
se la prende con la Usl: "La Usl ci lascia soli. Ha lasciato sola me che
ho un figlio di 19 anni affetto da questo disturbo. I nostri ragazzi sono
iscritti nella legge 104 (quella sull'handicap) che prevede che all'inizio
dell'anno scolastico si fa una riunione in cui il prof di sostegno e altri esperti
(si chiama gruppo operativo) programmano le attività per i ragazzi con
handicap. In queste riunioni ci dovrebbe essere anche un membro dell'Usl. Bene,
per i tre anni delle medie e per i 5 delle superiori nella scuola di mio figlio
non si è mai presentato nessuno della Usl". Quanto all'accusa di non
risultare nell'albo degli psicologi, Pavan afferma solo che ha "sempre
avuto problemi con gli elenchi perchè ho due nomi di battesimo". Sul resto
delle critiche mosse sul sito "Giù le mani dai bambini", cioè sul
fatto di mandare i genitori all'Asl di San Donà di Piave (in Provincia di
Venezia) per farsi prescrivere gli psicofarmaci che a Bologna non si riescono a
ottenere, però, si scagiona così: "sono di quelle parti, ho un figlio, che
si chiama appunto Paolo, malato di Adhd in cura in quell'Asl da 19 anni. E se
un genitore preoccupato mi chiede un consiglio io faccio quello che farebbe una
qualsiasi mamma, lo mando dal mio medico". A. Esp. Polemica Ritalin a
scuola? Polemica a Bologna su presunti convegni.
( da "Corriere della Sera" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-02-15 num: -
pag: 13 categoria: REDAZIONALE Beppe Grillo Sul blog
attacchi alla scelta di Idv. Ma Travaglio: ha fatto bene, così avrà voce
"Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano" MILANO - "Mi
spiace, guardi, non so neanche di cosa si stia parlando ". Difficile
ignorarlo, in verità. L'essenziale, però, è che non lo vuole sapere, Beppe Grillo ha il tono a metà tra
il disgusto e la noia appena gli si accenna all'accordo tra Di Pietro e il
Partito democratico. "Non conosco, da un po' non leggo i giornali,
soprattutto non voglio entrare in questi deliri. Ma una cosa la voglio dire:
per quanto mi riguarda, questa è una campagna elettorale fuorilegge. Hanno
tolto ai cittadini il diritto di scegliersi i candidati e adesso pure il
partito. Hanno tradito la Costituzione. Tutto ciò che ne verrà è illegale. E io
mi siedo sulla riva del fiume...". Del resto basta leggere cosa dice la
gente nel suo blog: la scelta dell'ex pm, forse il solo politico a non
provocare immediate reazioni allergiche ai fan del comico genovese, viene
vissuta da tanti come una sorta di "tradimento", con buona pace di
chi dice che però, insomma, che altro avrebbe potuto fare? Si confrontano
sconcerto e realismo, apocalittici e integrati. "Adesso si è scoperto di
quale paraculo si tratta, dovrebbe solo vergognarsi", sentenzia Marco,
"se davvero ha deciso di allearsi col Pd ha fatto l'ennesima ca... della
sua vita", si trattiene Giorgio con i puntini di sospensione, "Vaffa
pure a lui!", riassume Marco. E se "Frantoman " osserva sereno
che "chi non vota Veltroni dà il voto ai fascisti, alla P2 e alla
mafia" c'è Emilio che blocca dubbi e difese d'ufficio, "vorrei che i
galoppini Di Pietro la smettessero di fare campagna elettorale in questo blog,
sta diventando una cosa antipatica" mentre Paola è impegnata a dissolvere
la disillusione nel sarcasmo, "che tristezza, sono anni che sostengo che
l'unico uomo che potrebbe governare l'Italia al momento è Rocco
Siffredi!". Difficile opporsi a obiezioni simili. Marco Travaglio,
amatissimo dal popolo di Grillo, ci prova: "Chi
sostiene le battaglie della legalità, del conflitto d'interessi eccetera, deve
rendersi conto che con questa legge elettorale c'è poco da fare: Di Pietro
dovrebbe rischiare di stare fuori dal Parlamento, sarebbe forse meglio che le
sue posizioni fossero sostenute solo in piazza? O doveva accordarsi con la
sinistra radicale che manco l'avrebbe voluto, tra l'altro? D'altra parte,
Veltroni sa benissimo che Di Pietro ha raddoppiato in consensi, in questi mesi:
sono tutti forcaioli sanguinari? Eh no, questa è gente che stava con loro e si
è allontanata, non credo che gli elettori del Pd preferirebbero allearsi con De
Michelis... ". Resta la sollevazione del blog, che si riflette in quello
dello stesso Di Pietro. E la domanda disperata di "elle d.": "Beppe, ma dobbiamo votare Di Pietro o no?". In realtà Grillo aveva già risposto, nero su bianco. Non sull'ex pm in
particolare, su tutti quanti: "Due buchi neri assorbono la politica e si
assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare". Sul
video c'è l'immagine sovrapposta di Berlusconi e Veltroni. "Sono l'unica
scelta che ci viene data (...) è una doppia scelta unica, il Dna è lo
stesso". Così ora spiega di volersi chiamare fuori, da queste Politiche,
"perché tutto ciò ciò che ne verrà è illegale. Se uno entra in questa roba
arriva a ragionare come gli altri, ed è finita. Quindi lasciatemi guardare
dall'esterno, io non ho un partito, l'unica cosa che mi interessa sono le liste
civiche nelle città, tanto prima o poi l'impensabile arriva: un anno, due al
massimo, poi si vedrà che ho ragione io". I due buchi neri "Questa è
una campagna elettorale fuorilegge. Due buchi neri assorbono tutto e chi si
avvicina a loro scompare" Giornalista Marco Travaglio Comico-blogger Beppe Grillo Gian Guido Vecchi.
( da "Corriere.it" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Intervistato
sul TEDESCO Die Zeit Grillo ai tedeschi:
"Dichiarateci guerra" Dall'estero nuova provocazione del comico:
"Con i rifiuti della Campania, prendetevi anche i nostri politici"
BERLINO - Nuova provocazione di Beppe Grillo, questa volta
dall'estero. ""L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci
guerra!"
ha supplicato il comico genovese intervistato dal settimanale Die Zeit, che lo
presenta come "comico di fama" e "oppositore
extraparlamentare". "Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra
ultima speranza, già adesso vi spediamo ogni giorno i rifiuti della Campania,
prendetevi per favore anche i nostri politici!". BERLUSCONI-MERKEL - A due
mesi dalle elezioni, Grillo ha messo in guardia dal
pericolo di un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto
d'interessi. "Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40
tra giornali e riviste", ha spiegato, "non avrebbe bisogno di una
Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti". "Vorrei
anche che vi prendeste Veltroni", ha suggerito il blogger, "uno che è
rimasto nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato
con i nuovi colori del Pd". POLITICI-CAMALEONTI - "I nostri politici
sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi,
sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20 anni la politica
italiana è la peggiore d'Europa". "Ma non dimenticate in nessun caso
di prendervi Clemente Mastella", infierisce Grillo,
"un uomo che ha fatto ridere il mondo": "Credeva di essere il
ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a
farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano
adottarlo". "Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto - sua
moglie è stata condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia
è un merito e Dini, a ragione, ne è fiero". "Molti dicono che
finiremo come l'Argentina", ha scritto il comico genovese, "e in
effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'Industria italiana è
in fondo solo la Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le
truffe siamo al primo posto nell'Ue". Quindi l'appello finale:
"Prendetevi i nostri politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla
vostra parte". stampa |.
( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 15 Feb
2008 Edizione 32 del 15-02-2008 Onore al nemico Il fascino indiscreto di Walter
di Paolo Della Sala Premessa: essere di una parte non significa essere stupidi
e non riconoscere i pregi e le vittorie degli avversari. Sta qui la possibilità
di migliorarsi. Allora diciamo chiaramente che l'intervento di Walter Veltroni
a Porta a Porta è stato performante e convincente. Di più, l'intervento
precedente di Silvio Berlusconi non ha portato nulla di nuovo, e questo è un
problema. SB ha fatto un errore grave: "squadra che vince non si
cambia". Ma la squadra non aveva vinto, e - soprattutto - non basta
cambiare nome e contenitore. Si deve cambiare il messaggio, se non il volto.
Per giunta WV, per quanto compromesso con un sistema di potere odioso e intollerabile,
ha il vantaggio di essere un leader mai presentato prima, per cui appare come
"nuovo" anche se nuovo non è, tanto più se usa bene la retorica. A
Spello Veltroni aveva sbagliato tutto: un discorso da democristiano, con parole
come "missione", foglietti svolazzanti pieni di nullismi, coreografia
da Festa dell'Unità di campagna, immagini e toni della voce piatti. Da Vespa
invece ha azzeccato tutto. Parlava velocemente, a braccio e senza dare
l'impressione di sciorinare dati imparati a memoria. Parlava in maniera ideale.
Di più: a differenza di Obama, aveva persino delle proposte, e non solo parole
di regime change utopico. Certo non possiamo dimenticare che i suoi uomini sono
i padroni d'Italia, quelli che controllano tutto e tutti, dai posti di lavoro nei
comuni alla stampa, dalle case popolari alle banche, dalle comunità montane
alla mala giustizia, al resto. Ma il centrodestra rischia grosso se non si
propone come forza sana, pulita, carica di slancio ideale e vitale. La gente
oggi ha bisogno di essere convinta. Berlusconi propone un miglioramento
economico, ma questa proposta non basta se viene fatta con troppi dati, freddi
per natura al contrario degli italiani, e se non si dimostra una finalità
etica. Servono passione, compassione e modestia. Veltroni non ha la carica
affaristica dalemiana. Forse fa affari anche peggio dei dalemiani. Il punto è
un altro: siamo in campagna elettorale, si deve capire se e come gli elettori
saranno convinti, da chi e in base a che cosa. WV propone un patto sociale tra
imprese e lavoro. A differenza dei suoi predecessori lo fa in maniera
convincente, dando l'impressione che ciò segni un distacco definitivo
dall'ideologia comunista, che vede l'impresa come nemico e l'imprenditore come
un ladro. Veltroni si propone davvero come un democratico americano o come un
laburista inglese. Ha capito che con la sinistra neocomunista si deve chiudere,
e con questo dico che sono cavoli amari per il PDL. Il PDL rischia di fare la
guerra contro un nemico che non c'è più: Prodi è sparito e spariscono anche i
veteromarxisti e forse persino i neogiacobini socialradicali. WV non parla più
di welfare state, ma di welfare community. C'è molta differenza, e far finta di
nulla senza controbattere significa andare a prendere delle scoppole pesanti.
La proposta di community allude a un passaggio da una concezione westafaliana
della società a una comunitaria, quindi più "americana". Ciò non sarà
vero, noi liberali-libertari sappiamo bene che i centrosinistra nostrani
intendono comunque guidare il mercato, le culture e le società tramite la
politica, e non il contrario, come avviene altrove. Ma qui si parla di una
guida soft, una novità non da poco. Con i toni e i contenuti espressi l'altra
sera Veltroni può presentarsi per quello che il PD non è. E' un leader, non un
boiardo come Prodi e la nomenklatura comunista-democristiana che ci soffoca
ovunque: è tempo di cambiamenti, lo sappiamo tutti, li vogliamo tutti, è questo
lo slogan vincente al di là della parte politica. Il dramma è che il PDL non ha
uomini e donne capaci di creare nuove passioni ideali. A parte Berlusconi, c'è
un vuoto preoccupante e le divisioni con Casini aggravano il quadro, non lo
semplificano, dal momento che appare chiaro che la campagna elettorale sarà
gestita in maniera pesante dai media mainstream, quasi tutti già schierati. Ci
troviamo di fronte a un effetto Obama: Veltroni cavalca l'onda
dell'antipolitica, un'onda del '68 che proprio ad aprile compie 40 anni. Per giunta fa il passaggio giusto: non salda la new wave con Beppe Grillo, la salda con la sinistra anglosassone di Tony Blair. Se ci
riesce, e se riesce a far pensare gli elettori che si può moralizzare la
politica (come ha giurato a Pirani, in merito alle nomine politiche dei
primari), riuscirà a fregare tutti. Bisogna essere onesti e fare chapeau
anche agli avversari. Siamo tutti bravi a sbavare per la squadra del cuore. Ma
qui non è più tempo di tifo, se non vogliamo perdere le elezioni e se vogliamo
fare ripartire l'Italia. Si deve guardare ai propri errori, più che a quelli
degli avversari, e si deve guardare ai punti di forza dell'avversario. La prima
parola chiave per il PDL oggi è modestia. Poi vengono: più forza alle idee.
Anzi: più idee.
( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Ven, 15 Feb
2008 Edizione 32 del 15-02-2008 Ben vengano le proposte di rinnovamento dello
Stato ma non devono essere l'ennesima presa per i fondelli Considerazioni di un
cittadino comune di Leone Massa Ognuno di noi, durante la sua esistenza, è
stato spettatore o attore o comparsa nel teatro della vita del suo tempo.
Ognuno di noi ha vissuto delle esperienze, più volte negative, o ha assistito
ad esperienze altrui. Pochi dal bagaglio di queste esperienze ne hanno saputo
trarre le conseguenze sapendo distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è.
Si tratta per lo più di una volontà individuale a trarne le conseguenze
modificando i propri giudizi e pregiudizi. Sarebbe stato auspicabile che sin
dai primi anni di scuola si fosse insegnato agli studenti un principio basilare
per creare uomini liberi ed affrancati da ideologie il più delle volte tese a
renderli schiavi per l'intera vita. Nella lunga mia esistenza ne ho viste di
tutti i colori e devo ringraziare mio padre se mi sono sentito sempre una
persona libera da ideologie e pregiudizi. Sono nato durante il periodo
fascista, sono stato figlio della lupa e poi balilla, ho vissuto la seconda
guerra mondiale, la Monarchia e la Repubblica, la dittatura e la democrazia.
Così nella mia mente ho fotografato gli avvenimenti che mi hanno riguardato
personalmente e quelli che mi sono passati sotto gli occhi. Alla mia età,
avendomi il buon Dio donato una discreta memoria, rimango poco fiducioso nel
futuro del nostro paese quando assisto a dei dibattiti televisivi tra politici
di vari schieramenti con alle spalle le loro clack senza che mai vi partecipi
un cittadino comune. Anche i filmati con interviste pilotate mi fanno ridere.
Un senso di diffuso malessere da alcuni decenni nella pubblica opinione ha
trovato sfogo attraverso un comico come Beppe Grillo che, grazie alla sua irruenza verbale, ha sconvolto un potere
ormai lontano dal più elementare senso delle parole democrazia e libertà. Non
dobbiamo dimenticare che già negli anni sessanta certe cose venivano portate
alla luce da un mio concittadino, Totò, nella scena del comizio di Antonio La
Trippa che denunciava al popolo le malefatte dell'allora classe
politica, ma in quell'epoca il clientelismo ed il boom economico fecero sì che
la denunzia di Totò fosse accolta con una risata. Purtroppo già allora era una
verità! Alcuni libri come "Gomorra" di Roberto Saviano e "La
Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, come pure, da anni il
programma televisivo "Report", hanno prodotto nel tempo quella che
oggi viene chiamata antipolitica. La classe politica italiana, attenta in tutti
questi decenni esclusivamente alla detenzione del potere per un proprio
interesse, sta trovando qualsiasi espediente per salvarsi non tanto dalla
spallata di una parte contro un'altra ma da quella inferta da un comico. Il
v-day everyday nei confronti della classe politica è ormai diffuso nella
maggior parte dell'opinione pubblica e nessun espediente politico potrà
modificare l'attuale pensiero del cittadino italiano se non vi è una seria
volontà di ripristinare in Italia lo stato di diritto, il rispetto della
Costituzione, anche se vecchia, la giustizia e la democrazia. I cittadini sanno
bene che non vi è solo una casta ma tante caste, ciascuna per ogni Istituzione
dello stato che per i propri interessi particolari, nella più volte proclamata
indipendenza, hanno messo fino ad ora sotto i loro piedi il diritto, la Carta
Costituzionale, la democrazia ed il rispetto delle regole a danno del popolo
lavoratore usando a loro piacimento il portafoglio del cittadino. Spero che
alle prossime elezioni il popolo italiano sappia comportarsi da ben pensante
facendo frutto delle esperienze vissute e non si trasformi come in passato in
tifoso della curva A o della curva B. L'Italia non ha bisogno di politici ma di
statisti che guardino non solo all'immediato ma anche lontano. Ben vengano le
proposte di rinnovamento dello Stato di Veltroni e Berlusconi ma non devono
essere l'ennesima presa per i fondelli del cittadino e spero nella
responsabilità della classe di governo, che uscirà dalle prossime elezioni,
perché le decisioni che verranno prese facciano richiamare al loro dovere le
Istituzioni dello Stato, primo fra tutti il rispetto del cittadino, del suo
portafoglio, dei suoi diritti, dei dettati della Carta Costituzionale, della
libertà e della democrazia, quella vera. Se qualcuno vorrà contestare la mia
attribuzione di casta non solo politica ma in seno alle Istituzioni dello
Stato, sono pronto a fornire testimonianze tangibili dovute a mie esperienze
personali.
( da "Blog Beppe Grillo" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina"
--> 15 Febbraio 2008 Comunicato politico numero due Il 25 aprile a Torino in
piazza Castello ci sarà il V2 day. In tutte le piazze d'Italia si
raccoglieranno firme per tre referendum per una informazione libera in un
libero Stato. L'anticipo del V2 day non è possibile. Le piazze in periodo
elettorale sono a disposizione dei partiti. Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile
e ha ricevuto un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini
informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti
costituzionale è un suicidio. Le liste civiche per il 13 aprile saranno
presenti in molte città. Io sarò presente nelle città durante la campagna
elettorale. Per le elezioni amministrative del 2009 le liste civiche saranno
centinaia. I mezzi di disinformazione di massa sono all'opera per nascondere i
problemi del Paese. I partiti occupano l'informazione. I giornalisti sono servi
dei partiti con poche eccezioni. Stampate e diffondete La Settimana per tutti coloro
che non possono collegarsi in Rete. Scrivete sui vostri blog le falsità
quotidiane del regime e smascheratele. No ai pregiudicati nelle liste
elettorali. No ai condannati in primo e in secondo grado nelle liste
elettorali. Gli eletti/nominati in attesa di giudizio ottengono l'immunità
parlamentare e evitano il carcere. No all'immunità parlamentare. Non esistono
cittadini più uguali degli altri. Il blog pubblicherà il nome dei prescritti,
dei condannati in via definitiva, in primo e secondo grado presenti nelle liste
elettorali. Il 13 aprile è una data come le altre, chi vince perde comunque.
Informatevi e informate. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. Leggi
tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per
un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag
V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni
il V2 day Clicca il video.
( da "Blogosfere" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Feb 0815 Tv
pro-life, viva il monologo: Ferrara primadonna teme Pannella e il
contraddittorio. Come Grillo Pubblicato da Eleonora,
Blogosfere Staff alle 14:09 in In evidenza Giuliano Ferrara ha paura degli
abortisti e della televisione, lontana dal sacro e antiveritativa. Un bel mezzo
per comunicare, rispettabile e fatto da persone rispettabili, tra cui io stesso
fino a ieri. Ma sul ponte di Messina o sull'Ici valgono le opinioni, sulla vita
umana e l'amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità. Parola
dell'Elefantino, e così sia. Giuliano Ferrara ha paura del contraddittorio
almeno quanto Beppe Grillo che ricordiamo avere negato un'intervista interessante (per i
cittadini, intendo) ad Alessandro Gilioli dell'Espresso. Proprio Ferrara che
nel tempio sacro di Otto e mezzo, da moderatore schierato, metteva alla gogna i
luminari della politica e della società civile e usava la televisione per
difendere strenuamente Comunione e Liberazione, i neo-teocon, la guerra
in Iraq e ora, voilà, l'aborto. Giuliano Ferrara è legittimato a sostenere le
sue opinioni. Sempre e comunque, l'importante è che sia senza contraddittorio.
Chi ricorda Giuliano Ferrara in un contraddittorio? Non frequenta Matrix, Porta
a Porta e Annozero, non presenzia in tv al di fuori della sua zona franca su
La7, non si confronta con chi ha opinioni diverse. Rimane barricato nel suo
fortino di carta stampata (Il Foglio) e guai a disturbarlo con domande
sconvenienti. Gli sarà piaciutà quella serata al dal Verme a Milano dove ha
parlato a un popolo di cattolici e laici adoranti della sua moratoria contro
l'aborto. Che eloquenza, che solennità in quelle parole. Avete domande?
Figuriamoci se Ferrara ha sollevato il polverone del dibattito. Ma è solo una
replica di Otto e mezzo - dove lascia parlare con visibile irritazione la
collega Ritanna Armeni ed è legittimato a interromperla e zittirla quando gli
pare. E' abituato troppo bene Giuliano. Talmente bene che stamattina aveva
promesso di andare a Unomattina per discutere con Pannella dell'aborto. Come al
solito, Pannella s'incazza, come riferisce in più occasioni senza peli sulla
lingua, e si sente preso in giro quando l'Elefantino gli propone per interposta
persona un contraddittorio a teatro e non in tv. Si vede che a Ferrara, come a Grillo, vengono meglio i monologhi.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
15-02-2008)
Argomenti: Grillo
Che cos'è un blog,
scartando subito l'evidente assonanza televisiva e, quindi, la frequentatissima
ipotesi del refuso? Per molti è un serbatoio di scrittura, un perimetro dentro
cui sguinzagliare liberamente il proprio esibizionismo autoreferenziale o la
propria grafomania. Per molti, ancora, è un semplice quaderno d'appunti. Per
altri, ma non per i duri e puri, è un diario telematico. Per i più didattici,
infine, è un Cms (Content management system), uno strumento di gestione dei
contenuti, e, come tale, è fisiologicamente impermeabile alle definizioni
umanistiche.Se imprigionare la vera essenza di un blog, dunque, risulta
complicato, al di là delle poche formulazioni realmente oggettive (prendiamo la
più popolare: "Il blog è uno spazio gratuito gestito su Internet da varie
piattaforme di hosting"), non risulta certo altrettanto complicato
misurarne la potenza e le potenzialità: il fenomeno, ormai, è in pienissima
espansione. Un fenomeno che, sfruttando i requisiti geneticamente democratici
della Rete, segna un autentico giro di vite nel settore della comunicazione. E,
parallelamente, anche dell'informazione. "I blog - spiega l'esperto di new
media Giuseppe Granieri - sono tante cose insieme. E, proprio la loro
semplicità di utilizzo, è stata la chiave del loro successo, perché oggi
chiunque può essere editore di sé stesso. Per gestire un blog non sono
necessarie competenze particolari né, tanto meno, è necessario conoscere
linguaggi di programmazione. Ma i blog non sono semplicemente uno strumento.
Sono anche un metodo di relazione sociale, un sistema di condivisione della
conoscenza, un archivio della propria storia intellettuale".Forse è
prematuro parlare di rivoluzione, e Beppe Grillo qui non fa testo, ma la crescita costante e massiccia del numero
di blog (solo in Friuli, ormai, se ne contano a centinaia) rappresenta,
comunque, un duplice motivo di riflessione: sia sul fronte dell'opinionismo,
dato che ogni singolo blog riesce a catalizzare una risorsa sempre più rara,
come quella dell'attenzione, sia sul fronte del giornalismo (paragiornalismo?),
dato che molti blog esercitano una dichiarata funzione di controcanto critico
ai media tradizionali (esattamente com'è successo, trent'anni fa, con le radio
libere)."Essere in un network come questo - spiega, ancora, Granieri, che
sull'argomento ha pubblicato un ottimo saggio per Laterza - cambia radicalmente
il nostro modo di pensare e, soprattutto, il nostro modo di rapportarci con
l'informazione. Tutto ciò crea un concetto differente di pluralismo, ma anche
un senso di partecipazione alle faccende pubbliche: le ricadute sulla realtà,
quella fisica di tutti i giorni, sono enormi e partono da un'impostazione che
lentamente porterà l'informazione, quella ufficiale e quella di servizio, verso
una maggiore trasparenza".Un incentivo per chiunque coltivi urgenze o
ambizioni giornalistiche, non soltanto letterarie, ma soprattutto l'ennesima
dimostrazione che le distanze tra Paese reale e Paese virtuale si stanno
assottigliando sempre di più.Gianmatteo Pellizzari.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo
BATTIPAGLIA
Una band per Grillo e Dario Fo
Battipaglia. La Giornata del Rifiuto: protagonisti dell'evento in programma
sabato prossimo 23 febbraio in piazza Dante a Napoli, Beppe Grillo e Dario Fo. Il
tutto intramezzato da momenti di musica e di arte. Tra gli artisti che si
alterneranno sul palco anche una band campana che si sta facendo largo nel
panorama della musica alternativa: gli "Afro Tribe", formata da Gio' Deinoster
(voce e chitarra), Michele Di Dato (chitarra), Federico Di Macco (batteria),
Giacomo Micillo (basso), Xango (percussioni) e Sun Maria (voce Femminile). Il
primo e l'ultima tra l'altro, Carmine e Maria Giorgio, appartengono alla
famiglia dei Ferraioli di Battipaglia. La band eseguirà brani tratti dal loro
album "Bacchetta Magica" che vanta lo special guest di Antonio Onorato,
chitarrista jazz-rock napoletano di fama internazionale. Un percorso intrapreso
con successo vista la presenza degli "Afro Tribe" in numerosi eventi
musicali. A cominciare dalla partecipazione nel 2007 al Concerto del Primo
Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Traguardo preceduto da diverse
partecipazioni a trasmissioni televisive come il "Maurizio Costanzo
Show" e "Domenica In". Attualmente la band sta lavorando ad un
nuovo album per la prossima primavera. Ed ora il Mu-Day insieme a Edoardo
Bennato, Nello Daniele e Enzo Gragnaniello. Un appuntamento che consacra gli
"Afro Tribe" come band impegnata nel sociale e che per
"comunicare" utilizza diversi linguaggi contaminando i vari generi
musicali. Rita Trapanese.
( da "Provincia di Lecco, La" del 15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)
Argomenti: Grillo
Si racconta la
propria vita, si danno notizie, si parla di gossip, musica, spettacolo e
cinema, oppure si conducono le proprie battaglie. Si chiamano "blog",
sono nati come diari in rete, ma ora hanno preso una forma completamente
diversa, diventando la nuova voce libera a disposizione di tutti. In parte bar
dello sport, in parte agenzie di stampa, i blog hanno ottenuto sempre maggiore
importanza e ora anche i partiti politici danno uno spazio ai propri elettori
per scambiarsi commenti e dare indicazioni. Un blog è un sistema di
comunicazione innovativo e alla portata di tutti, lo si può aprire in pochi
minuti e si possono "caricare" testi, immagini, video, suoni. Nel
mondo ce ne sono ormai 126 milioni e ogni giorno ne nascono 120 mila. In Italia il blog più famoso e più visitato è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) dove il comico - fustigatore genovese
conduce le proprie battaglie. Politicamente rilevante alcuni mesi orsono la
disputa in rete tra Clemente Mastella (www.clementemastella.blogspot.com) e Grillo, combattuta a colpi di post nei rispettivi blog, i due non si
parlavano infatti direttamente. Il blog di Mastella è in realtà filtrato
dallo stesso blogger di Ceppaloni, e riporta quindi solo i commenti non
offensivi. I blog, termine derivato da web-log ovvero "traccia in
rete", nascono nel 1997 e il primo diario è realizzato da Jorn Barger, un
americano con la passione della caccia che decide di mettere in rete notizie
sul suo hobby. In Italia i blog approdano fortemente solo nel 2001 e da allora
hanno avuto una diffusione esponenziale. Oggi molti siti internet sono in
realtà blog, in cui vengono postate le notizie, la diffusione è capillare tanto
da far creare al primo motore di ricerca, google, un alter ego per cercare solo
tra i blog. La versione beta si trova all'indirizzo: http:blogsearch.google.it.
Creare un proprio blog è facilissimo, la parte più difficile in realtà è
scegliere cosa inserire, di quale tema occuparsi. In rete ce ne sono di
personali, politici, tecnologici, vacanzieri, sui vini, sul cibo ognuno può
divertirsi sui temi più disparati, il tutto per condividere con gli amici o con
tutta la comunità. Deciso il tema il primo passo è scegliere con quale servizio
operare, ce ne sono migliaia (www.blogdrops.com, www.blogo.it, www.iobloggo.com,
www.blogger.com, www.blogitalia.it) basta scrivere blog su un qualsiasi motore
di ricerca. In alcuni casi anche il nostro server di rete ed e-mail (alice,
virgilio, yahoo) ha un proprio blog, noi abbiamo scelto di provare ad attivare
un blog con virgilio e alice, e quindi su www.blog.alice.it o www.myblog.it.
Sulla home inseriremo il nostro indirizzo di posta e la password consueta con
cui ci colleghiamo ai servizi, evitando così le lungaggini dell'iscrizione. A
questo punto non ci resta che cliccare su apri un blog e il sistema ci guiderà
nella creazione del nostro spazio. Dovremo scegliere un indirizzo, dare un nome
immediato al blog, valutare una grafica tra quelle predefinite, decidere i
contenuti, inserire il testo e le immagini. In questo spazio poi potremo
caricare anche fotografie, file audio o video. Il portale permette anche la
realizzazione di blog a più mani, su computer diversi, il tutto potrà poi
essere reso visibile sia sul blog che su altre pagine dedicate alle notizie
www.oknotizie.alice.it. Anche l'inserimento dei contenuti multimediale e facile
e immediato, con un piccolo motore di ricerca basta trovare sul proprio pc il
file da pubblicare. Il risultato di mezz'ora d'impegno, per quanto ci riguarda,
è il blog: http:cristiani.myblog.it. Tutti in pochi minuti possono creare il
proprio blog e interagire con gli altri blogger, alcuni più tecnologici altri
meno, per scambiarsi opinioni, capire e comprendere i temi d'attualità,
approfondire la situazione politica e molto d'altro. Giovanni Cristiani.