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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

Per un patto ecologico serve cambiare la rotta ( da "Gazzetta di Reggio" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: libro si apre con una lettera aperta al futuro presidente della Repubblica e indica dieci obiettivi per cambiare rotta prima di enunciare cinque proposte concrete per mutare un destino che appare sempre più compromesso. In pratica una terza via francese che traccia un nuovo percorso tra Al Gore e Beppe Grillo e che spiega perché dall'ecologia dipende il nostro solo futuro possibile.

Fanti: Civis fuori dal centro L'ex sindaco: Cambiare il tracciato . Amici di Grillo: Referendum ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: degli Amici di Beppe Grillo, quando propone di "fare un referendum". ZAMBONI ha dovuto fare i conti con i ripetuti mugugni e le vibrate proteste dei cittadini. Oltre ad additare il Civis come un 'mostro', a causa delle dimensioni (è di poco più grande di un filobus doppio), una delle preoccupazioni maggiori dei residenti riguarda i parcheggi.

L'energia solare ora è diventata un businness L'ingegnere Viscontini: Venivo additato come sognatore, il tempo mi ha dato ragione ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: dai grandi parchi fotovoltaici agli edifici residenziali, compresa la casa di Beppe Grillo in Toscana. Organizza corsi di formazione e vende anche giochi solari per bambini: bici, macchinine, grillo solare, aeroplano. "Abbiamo cominciato a lavorare nel fotovoltaico quando ci additavano come dei "sognatori ecologisti" che sostenevano idee irrealizzabili;

Berlusconi evita la faccia sui poster, Veltroni parte in bus ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 15-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: oppure: "State sicuri: c'è Alleanza con Berlusconi", accompagnato da un nodo, né scorsoio, né Savoia, ma marinaro. Ma niente più simbolo solitario. Anche Beppe Grillo dice la sua e invita a scrivere col pennarello, a fianco dei nomi di alcuni candidati (di destra e sinistra) le eventuali condanne. u. bo. - -->.

Il Comitato referendario ritorna all'attacco ( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esserci la sinergia con le proposte referendarie di Beppe Grillo. "Ancora una volta ? si osserva ? muoviamo dal desiderio di ridurre i costi della politica. Ed è chiaro che sono un'esagerazione i soldi che mettono in tasca ogni mese i nostri consiglieri regionali. Chiediamo agli umbri di aiutarci a tagliare di netto l'indennità fissa, che si aggira sui 6mila euro.

La casta cerca di uscire dal fossato ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quello capeggiato da Beppe Grillo è l'esempio, che sono scesi in piazza per prendere a spallata la "casta", che si è lasciata prendere a spallate forse perché si sentiva intoccabile e invece, come poi è stata costretta ad ammettere, era soltanto in colpa. I rapporti quotidiani - è stata la conclusione del seminario - devono dunque cambiare e rientrare in quell'

"canto questa città devastata e strappata che non muore mai" - nino marchesano ( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Lei si esibirà? "Io chiuderò la serata. So che ci sarà anche Edoardo Bennato". Ma lei la fa la raccolta differenziata? "Quando posso, sì. E' importantissima, ci insegna il valore dell'immondizia. Noi la vediamo come una cosa sporca, ma siamo noi che la produciamo.

Piazza Castello non è di proprietà dei partiti, neppure di Bertinotti. Mentre Beppe Grillo ( da "Stampa, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ipr assegna un 7% a Grillo se si presenta al voto politico. Invece è tutto rimandato alle elezioni amministrative. Ma a Torino questa ipotesi sta dividendo i grilli. Ma chi sono i grill-anti? i grilli parlanti? Nati nel luglio 2005 su temi ambientali sono diventati tre: il gruppo originario "Amici di Grillo di Torino" (1519),

Sì al 25 aprile di grillo il v-day divide torino - sara strippoli ( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Divisioni nel Pd e nel Prc Sì al 25 aprile di Grillo il V-day divide Torino SARA STRIPPOLI TORINO - Il sì del sindaco Sergio Chiamparino a Beppe Grillo per il Vaffa day del 25 aprile spacca il Pd di Torino e scatena un dibattito all'interno di Rifondazione e in tutta la sinistra arcobaleno.

Abbasso la luce ( da "Stampa, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "

Civis, anche Fanti contro <Deturperà il centro> ( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli amici di Beppe Grillo sul piede di guerra: "Devono decidere i cittadini. Chiediamo un referendum" Malgrado gli sforzi, far digerire il Civis ai cittadini è un'impresa ardua per l'amministrazione comunale. Ieri sera, è stata la volta dei quartieri San Vitale e Santo Stefano, riuniti in assemblea pubblica per la presentazione del progetto definitivo del filobus a guida ottica.

Psicofarmaci ai bambini Bufera sui seminari a scuola ( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che ha tra i suoi testimonial personaggi come il comico Beppe Grillo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, artisti e medici celebri - ha attaccato duramente l'associazione bolognese "Agap-Amici di Paolo", un gruppo di genitori che invece difende i discussi farmaci. L'ha attaccata perché, sostengono, caldeggia pubblicamente l'uso di Ritalin, Prozac e altri psicofarmaci simili.

<Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano> ( da "Corriere della Sera" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sezione: Politica - data: 2008-02-15 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Beppe Grillo Sul blog attacchi alla scelta di Idv. Ma Travaglio: ha fatto bene, così avrà voce "Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano" MILANO - "Mi spiace, guardi, non so neanche di cosa si stia parlando ". Difficile ignorarlo, in verità.

La provocazione di Grillo su Die Zeit: <Tedeschi, attaccateci> ( da "Corriere.it" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Intervistato sul TEDESCO Die Zeit Grillo ai tedeschi: "Dichiarateci guerra" Dall'estero nuova provocazione del comico: "Con i rifiuti della Campania, prendetevi anche i nostri politici" BERLINO - Nuova provocazione di Beppe Grillo, questa volta dall'estero. ""L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra!

Il fascino indiscreto di Walter ( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Per giunta fa il passaggio giusto: non salda la new wave con Beppe Grillo, la salda con la sinistra anglosassone di Tony Blair. Se ci riesce, e se riesce a far pensare gli elettori che si può moralizzare la politica (come ha giurato a Pirani, in merito alle nomine politiche dei primari), riuscirà a fregare tutti.

Considerazioni di un cittadino comune ( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: attraverso un comico come Beppe Grillo che, grazie alla sua irruenza verbale, ha sconvolto un potere ormai lontano dal più elementare senso delle parole democrazia e libertà. Non dobbiamo dimenticare che già negli anni sessanta certe cose venivano portate alla luce da un mio concittadino, Totò, nella scena del comizio di Antonio La Trippa che denunciava al popolo le malefatte dell'

Comunicato politico numero due ( da "Blog Beppe Grillo" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio.

Tv pro-life, viva il monologo: Ferrara primadonna teme Pannella e il contraddittorio. Come Grillo ( da "Blogosfere" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: contraddittorio almeno quanto Beppe Grillo che ricordiamo avere negato un'intervista interessante (per i cittadini, intendo) ad Alessandro Gilioli dell'Espresso. Proprio Ferrara che nel tempio sacro di Otto e mezzo, da moderatore schierato, metteva alla gogna i luminari della politica e della società civile e usava la televisione per difendere strenuamente Comunione e Liberazione,

COME NELLE RADIO LIBERE IL TRENO DELLE OPINIONI CORRE SUL WEB ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e Beppe Grillo qui non fa testo, ma la crescita costante e massiccia del numero di blog (solo in Friuli, ormai, se ne contano a centinaia) rappresenta, comunque, un duplice motivo di riflessione: sia sul fronte dell'opinionismo, dato che ogni singolo blog riesce a catalizzare una risorsa sempre più rara,

UNA BAND PER GRILLO E DARIO FO ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 15-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: BATTIPAGLIA Una band per Grillo e Dario Fo Battipaglia. La Giornata del Rifiuto: protagonisti dell'evento in programma sabato prossimo 23 febbraio in piazza Dante a Napoli, Beppe Grillo e Dario Fo. Il tutto intramezzato da momenti di musica e di arte. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco anche una band campana che si sta facendo largo nel panorama della musica alternativa:

Un blog, l'unica via per poter esistere nella Rete ( da "Provincia di Lecco, La" del 15-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: In Italia il blog più famoso e più visitato è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) dove il comico - fustigatore genovese conduce le proprie battaglie. Politicamente rilevante alcuni mesi orsono la disputa in rete tra Clemente Mastella (www.clementemastella.blogspot.com) e Grillo, combattuta a colpi di post nei rispettivi blog, i due non si parlavano infatti direttamente.


Articoli

Per un patto ecologico serve cambiare la rotta (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Un libro edito da Aliberti curato dal reggiano Panarari "Per un patto ecologico" serve cambiare la rotta "Per un patto ecologico" è il titolo del libro uscito in questi giorni che materializza il pensiero del giornalista e scrittore francese Nicolas Hulot, esperto e attivo nel campo dell'ecologia e della protezione dell'ambiente, che per almeno tre motivi "parla" reggiano. Aliberti è infatti l'editore mentre le Arti Grafiche Umberto Soncini di Guastalla hanno completato il delicato lavoro di stampa rendendolo corposo di 300 pagine. Ma soprattutto perché la prefazione è firmata da Massimiliano Panarari, autorevole giornalista originario della nostra terra. E' lui che raccoglie l'appello di Hulot impegnato nel renderci consapevoli del pericolo di superare confini dai quali non c'è ritorno: "Il conto alla rovescia - scrive - per diverse speci animali e vegetali, è cominciato". Panarari esalta l'opera di Hulot e le battaglie che conduce per rendere cosciente l'opinione pubblica transalpina e creare una coscienza verde caratterizzata da una più alta consapevolezza ambientale. Una figura trasversale la cui massima "pensare globalmente e agire localmente" trova sempre più ampia considerazione in una processo che riguarda la stessa sopravvivenza del genere umano sul pianeta Terra. Il libro si apre con una lettera aperta al futuro presidente della Repubblica e indica dieci obiettivi per cambiare rotta prima di enunciare cinque proposte concrete per mutare un destino che appare sempre più compromesso. In pratica una terza via francese che traccia un nuovo percorso tra Al Gore e Beppe Grillo e che spiega perché dall'ecologia dipende il nostro solo futuro possibile.

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Fanti: Civis fuori dal centro L'ex sindaco: Cambiare il tracciato . Amici di Grillo: Referendum (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

ROVENTE ASSEMBLEA AL SAN VITALE Fanti: "Civis fuori dal centro" L'ex sindaco: "Cambiare il tracciato". Amici di Grillo: "Referendum" NEL FRONTE 'no Civis' spunta ora anche un ex sindaco. E' stato infatti Guido Fanti ad aprire il fuoco di fila, contro l'assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni. Con lui, alla prima assemblea pubblica per presentare il Civis indetta dal San Vitale, erano presenti anche Carmelo Adagio, presidente del Quartiere; il numero uno del Santo Stefano, Andrea Forlani; e il presidente di Atc, Francesco Sutti, oltre a una cinquantina di residenti inviperiti. L'idea di Fanti sul Civis è netta: "Bisogna cambiarne il tracciato, perché non deve entrare nel centro storico". E questa, per l'ex sindaco (da tempo in polemica con Cofferati) è una "pregiudiziale assoluta". Oltretutto, ricorda Fanti, "nel progetto di mandato di Cofferati si parla del Civis come di un progetto sbagliato. "Ma allora perché lo avete fatto? ? chiede rivolgendosi a Zamboni ?, forse il danno che si va a fare è più grosso della penale di 19 milioni di euro" nel caso il Comune rinunci alla creazione del tram su gomma. Con l'asfalto necessario al passaggio del Civis, continua Fanti, "si cambia la natura del centro, di cui i basoli sono parte integrante". Al termine del suo intervento, l'ex sindaco chiede che "i risultati di questa assemblea pubblica siano tradotti dal Consiglio di Quartiere in un atto politico". Il discorso di Fanti è interrotto piu' volte dagli applausi e dalle manifestazioni di assenso dei cittadini presenti. E inneggiato è anche Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, quando propone di "fare un referendum". ZAMBONI ha dovuto fare i conti con i ripetuti mugugni e le vibrate proteste dei cittadini. Oltre ad additare il Civis come un 'mostro', a causa delle dimensioni (è di poco più grande di un filobus doppio), una delle preoccupazioni maggiori dei residenti riguarda i parcheggi. Ma Zamboni assicura che "per questa zona non cambierà nulla: i parcheggi verranno tutti ripristinati". I cantieri del Civis raggiungeranno Strada Maggiore in estate e da giugno a settembre la via, dalle Due Torri alla porta, resterà chiusa. "Cercheremo per quanto possibile ? risponde l'assessore ? di consentire l'accesso ai passi carrai al mattino o alla sera". QUEST'ESTATE inizieranno i lavori anche su via Rizzoli, che diventerà per tre mesi a senso unico. Oltre a creare le strisce d'asfalto per il Civis su entrambi i sensi di marcia, di fronte a via Oberdan verrà installato un nuovo semaforo per l'attraversamento dei pedoni, mentre i marciapiedi saranno allargati di circa mezzo metro. Chiusa al traffico per un'estate intera ("Ma forse anche di più", mette le mani avanti l'assessore) sarà anche via San Vitale, dove i lavori inizieranno a giugno 2009. Sulla manutenzione delle strade ha messo l'accento Zamboni per difendere il progetto del Civis. "Il centro storico è un guazzabuglio, il granito rosa davanti a piazza Re Enzo, così punteggiato di cemento com'è, è bruttissimo. Ma abbiamo dovuto farlo, perche' i dislivello tra i lastroni era troppo. Ogni giorno c'era una squadra al lavoro in via Rizzoli". - -->.

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L'energia solare ora è diventata un businness L'ingegnere Viscontini: Venivo additato come sognatore, il tempo mi ha dato ragione (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

PIONIERI CRESCONO LE IMPRESE DEL FOTOVOLTAICO L'energia solare ora è diventata un businness L'ingegnere Viscontini: "Venivo additato come sognatore, il tempo mi ha dato ragione" di ANTONIO CACCAMO ? VIMERCATE ? L'ENERGIA PULITA è di moda nel Vimercatese. E sta anche diventando un affare. L'imprenditoria brianzola ha fiutato il business e investe nel fotovoltaico, cioè nella produzione di elettricità dal sole. A Desio opera Enerpoint Spa, nata nel 2001, a Concorezzo è arrivata da poco Eu Energy Srl, piccola società che produce pannelli, come la Solarday di Mezzago, realtà che conta circa 100 dipendenti. Sono numerosi anche gli idraulici che si stanno specializzando nell'installazione di impianti solari, che producono cioè solo acqua calda. Il settore è in crescita soprattutto grazie al Conto energia: con il guadagno annuale ottenuto vendendo l'energia prodotta è possibile pagarsi la rata del finanziamento bancario. Dopo l'ammortamento, circa 10 anni, l'impianto produce anche un reddito. Famiglie, condomini, enti pubblici, imprese grandi e piccole possono diventare produttori di energia elettrica pulita e rinnovabile, sia per l'autoconsumo, sia per la cessione alla rete elettrica. ENERPOINT ha fatto da pioniere. Nasce nel 2001 grazie all'intuito di Paolo Maria Rocco Viscontini, ingegnere elettrico con grande esperienza nel settore dell'energia solare, convinto delle grandi potenzialità del fotovoltaico in Italia e nel mondo. L'azienda, grazie alla vendita di moduli e inverter, è cresciuta molto negli ultimi anni. Dai piccoli uffici di Muggiò si è trasferita a Desio, in via Lavoratori Autobianchi, occupando 1400 metri quadri di capannoni. Conta oggi 30 dipendenti, tutti giovani. Ha una rete nazionale di tecnica-commerciale e ha fornito più di 300 impianti, dai grandi parchi fotovoltaici agli edifici residenziali, compresa la casa di Beppe Grillo in Toscana. Organizza corsi di formazione e vende anche giochi solari per bambini: bici, macchinine, grillo solare, aeroplano. "Abbiamo cominciato a lavorare nel fotovoltaico quando ci additavano come dei "sognatori ecologisti" che sostenevano idee irrealizzabili; - afferma Rocco Viscontini, presidente di Enerpoint - il tempo ci ha invece dato ragione: il fotovoltaico nel mondo è un'industria che nel 2008 supererà i 3000 MWp, che significano oltre 15 miliardi di euro di fatturato e circa 100 mila persone occupate nel settore". L'ingegnere va fiero del fatto che grazie ai suoi impianti ha evitato l'arrivo in atmosfera di oltre 19milioni 340mila di tonellate di anidride carbonica. IL SOLARE TIRA, soprattutto in Lombardia, la regione trainante in Italia. A Concorezzo, in via Salvo d'Acquisto, ha aperto i battenti EU.Energy Srl, una nuova società per la produzione di pannelli fotovoltaici, grazie a un innovativo impianto automatico di assemblaggio. "La nostra azienda vede nello sviluppo del fotovoltaico e delle tematiche ambientali legate all'energia, l'unico strumento etico di sviluppo sostenibile - dice Danilo Ricci Gramitto, amministratore di Eu.Energy - Siamo impegnati a ottimizzare la produzione, con un'attenzione particolare al rendimento e allo sviluppo di nuove tecnologie. Vogliamo sostenere il "made in Italy" come marchio di garanzia e qualità". La società è piccola, due soci e due dipendenti: "Ma l'obiettivo è crescere molto nei prossimi mesi". Sopratttutto le piccole aziende sono interessate al fotovoltaico: "Trovano nel Conto energia la possibilità di ripagarsi l'impianto nel giro di dieci anni e di raddoppiare il capitale nei prossimi dieci", spiega Tiziano Viganò. IL MERCATO del fotovoltaico è ancora giovane: "Manca una filiera italiana - dice ancora Viganò -. Per esempio, non c'è nessuno nel nostro Paese che produce le celle necessarie a fabbricare i moduli. Dobbiamo importarle. Anche in questo caso, c'è spazio per chi ha idee e voglia di investire". C'è poi tutto un indotto che potrebbe nascere da qui a poco: "Il cliente che punta sul fotovoltaico ormai vuole un servizio completo, chiavi in mano - osserva Viganò - Chi assembla il pannello, come noi e altre poche aziende, deve attrezzarsi anche per l'installazione, attraverso aziende collegate". MODULI PRODUCE anche la Solarday Spa di Mezzago: una grande realtà con circa 100 dipendenti e che guarda con fiducia allo sviluppo del fotovoltaico in Italia e nel mondo. "Solarday è composta da un team di persone con oltre 20 anni di esperienza nel settore del fotovoltaico. Da gennaio 2007 abbiamo ottenuto la certificazione da parte dell'ente tedesco TÜV per i propri prodotti e per il proprio processo di produzione. Siamo installatore, progettisti e consumatori", dice Antonella Covino, responsabile marketing. Un altro affare di cui la Brianza vuole approfittare è il riscaldamento con la legna trasformata in biomassa. A Cavenago Brianza un mese fa è partita la prima coltivazione sperimentale su cinque ettari di terreno di alberi a veloce accrescimento. Serviranno per ricavare mattoncini di legno in grado di alimentare impianti di riscaldamento domestico o piccole reti di teleriscaldamento. "Il raccolto della coltivazione sarà eseguito tra tre anni per un risultato stimato di circa 300 tonnellate di prodotto", spiega Massimo Merati, direttore del parco del Rio Vallone, che insieme a Cem Ambiente e Cooperative CS&L ha messo a punto il progetto "Coltivazioni biomasse". - -->.

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Berlusconi evita la faccia sui poster, Veltroni parte in bus (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale))

Argomenti: Grillo

SFIDA A COLPI DI MANIFESTI. AN SACRIFICA IL SIMBOLO, NON L'IDENTITÀ Berlusconi evita la faccia sui poster, Veltroni parte in bus ? ROMA ? IN ITALIA c'è una cosa che funziona alla tedesca, sempre e comunque: la macchina elettorale dei partiti. In queste ore la conferma, da destra a sinistra. Infatti, mentre il vecchio Parlamento ancora fa riunioni e legifera, le tipografie stanno già stampando trasversalmente decine di migliaia di manifesti, i famigerati 6 x 3, che da lunedì al 13 marzo devasteranno i nostri panorami, proponendo slogan, facce e promesse. A dire il vero Berlusconi ha deciso di dare una tregua agli italiani dopo quindici anni e di non riproporre la sua immagine, ma solo il nuovo simbolo dell'unificazione: due sezioni divise da un tricolore, con il "Popolo della libertà" nella parte alta e "Berlusconi" ad impegnare quella sottostante. UN PRIMO slogan ("La sinistra ha messo il Paese in ginocchio: rialzati Italia!"), sarà seguito fino alla metà di marzo da altri, a tema. Per il centrodestra è imperativo far conoscere il nuovo simbolo, anche se il nome del candidato premier aiuterà molto. Simbolo, dunque, e programma, spiegano a FI: pochi punti, essenziali e chiari, come ha anticipato Berlusconi. In accordo con An, Lega e alleati, si punterà molto sui gazebo (almeno cinquemila), sugli incontri con la gente nelle piazze chiedendo ai militanti un impegno costante e faticoso. Nell'ultimo mese prima del voto, via libera a manifesti, depliant e biglietti, oltre venti milioni di pezzi per la gioia delle tipografie che in troppi avevano date per superate. Anche se, non essendo prevista la scelta del futuro deputato, i "santini" personali scompariranno perché inutili. Il web continuerà a conquistare spazi, ma non riuscirà ancora a farla da padrone perché la tecnologia non raggiunge tutti gli elettori. Dalla metà di marzo ci sarà lo stop per quei camion e camioncini che portano in giro per le città i megamanifesti. Walter Veltroni ha ripreso la fortunata idea di Prodi che nel '96 percorse su e giù l'Italia col pullman. Il suo, un euro 5 ovviamente, partirà da Roma per l'Abruzzo lunedì e raggiungerà le 110 province macinando diecimila chilometri. In sessanta giorni farà più di trenta tappe. Sarà seguito da due pullman gemelli, uno per i giornalisti. "Abbiamo scelto la sobrietà", azzarda Ermete Realacci, responsabile della campagna del Pd, "spenderemo meno di Ds e Margherita due anni fa". Sui megacartelloni è scoppiata la prima polemica, con la sinistra arcobaleno che protesta perché Pdl e Pd sono stati velocissimi e coincidenti anche in questo: "Non c'è più uno spazio libero in nessuna città, se li sono già affittati tutti", si lamenta Marco Lion dei Verdi che si consola col risparmio e assicura che punterà su Internet. ANCHE L'UDC di Casini ha avuto la vista lunga e, in previsione di una corsa solitaria, ha acquistato la sua bella fetta di megaspazi per proporre il suo volto e il simbolo dello scudocrociato che ha quasi 90 anni (fu ideato da don Sturzo) ed è passato attraverso quasi tutta la storia unitaria del Paese. Non facile il ruolo di An che farà invece scomparire dopo sessant'anni la fiamma e il nome. Nelle prime settimane punterà sullo slogan "Più sicuri. C'è Alleanza" per sottolineare l'unione della destra, poi l'apertura a Milano della campagna con Berlusconi e Fini e successivamente i gazebo per spiegare la scritta "An per il Popolo della libertà", oppure: "State sicuri: c'è Alleanza con Berlusconi", accompagnato da un nodo, né scorsoio, né Savoia, ma marinaro. Ma niente più simbolo solitario. Anche Beppe Grillo dice la sua e invita a scrivere col pennarello, a fianco dei nomi di alcuni candidati (di destra e sinistra) le eventuali condanne. u. bo. - -->.

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Il Comitato referendario ritorna all'attacco (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

L'INIZIATIVA NEL MIRINO INDENNITA', ELEZIONI E ACQUA Il Comitato referendario ritorna all'attacco ? PERUGIA ? I REFERENDARI UMBRI non s'arrendono: azzerati, lo scorso anno, dalle elezioni amministrative (che, per legge, annullano il referendum), tornano ora all'attacco, non solo attendendo l'8 aprile l'esito del loro ricorso alla magistratura, ma lanciando un'offensiva su tre fronti: sollecitano il drastico abbassamento delle indennità garantite ai consiglieri regionali e poi, tramite voto popolare, chiedono anche l'abrogazione dell'incompatibilità tra referendum regionali ed elezioni regionali o amministrative. E avanzano una terza istanza: la restituzione delle concessioni di derivazione idropotabile alle amministrazioni comunali. Insomma sia restituito al Comune il diritto di gestirsi le acque. Per Claudio Abiuso e Pier Paolo Mattioni (entrambi nella foto) la controffensiva scatterà da domani con un incontro (ore 10, sala della Partecipazione di palazzo Cesaroni) che (moderatore il giornalista Sandro Petrollini) sarà affrontato da Pancho Pardi, Pierpaolo Mattioni e l'avvocato Giuseppe Caforio, cui è affidata l'analisi giuridica dei tre quesiti. La raccolta delle firme (almeno 10mila in 90 giorni) partirà dalla seconda metà di aprile. Questa volta, comunque, l'azione non sarà sostenuta da Pdci, Verdi, Idv e Verdi che dettero una mano per l'acquisizione di quasi 13.500 adesioni. Potrebbe, comunque, esserci la sinergia con le proposte referendarie di Beppe Grillo. "Ancora una volta ? si osserva ? muoviamo dal desiderio di ridurre i costi della politica. Ed è chiaro che sono un'esagerazione i soldi che mettono in tasca ogni mese i nostri consiglieri regionali. Chiediamo agli umbri di aiutarci a tagliare di netto l'indennità fissa, che si aggira sui 6mila euro. Questo significa che sparisce anche il diritto alla pensione, garantito ad un signore passato per quei banchi anche soltanto per cinque anni". Il drastico blocco monetario si ferma qui: "Riteniamo, invece, giusto che vengano paagate le diarie riferite alle presenze, i rimborsi e le spese di gruppo e segreteria. In tutto poco più di cinquemila euro che bastano e avanzano". G.R. - -->.

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La casta cerca di uscire dal fossato (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Confronto tra l'Associazione degli amministratori degli Enti locali e Nicola Leone, magistrato della Corte dei conti La "casta" cerca di uscire dal fossato Ridurre i costi della politica è il primo obbiettivo per riacquistare credibilità CAGLIARI. La politica sarà "casta" ma ormai messa alle strette è alla ricerca di quei correttivi che la riavvicinino al paese reale. Quale può essere la strada? La risposta è arrivata dal seminario organizzato ieri mattina dall'Associazione Enti locali, che ha avuto in Nicola Leone, magistrato della Corte dei conti, il primo relatore. Prima di affrontare i problemi, che sono tanti, con il cittadino, gli amministratori locali hanno seguito quello che può essere definito un "tracciato interno" alle istituzioni per raggiungere l'obbiettivo della piena trasparenza, virtù indispensabile per riacquistare la credibilità. Ed ecco allora quelli che dovrebbero essere i principi da seguire: la leale collaborazione anche con l'organo di controllo, che è appunto la Corte dei conti, la correttezza e il controllo della spesa, la drastica riduzione dei cosiddetti costi della politica. Più volte - anche nell'ultima recente inaugurazione dell'anno contabile - la Corte ha ribadito che "la spesa pubblica non può essere più gravata dalle consulenze esterne, perché ormai è diventato un costo fuori controllo nei bilanci di Comuni, Province e Regione". Michele Cossa, presidente dell'Associazione Enti Locali, lo ha detto: "I costi della politica devono essere contenuti in maniera drastica, con la riduzione d'indennita e gettoni negli organismi delle città e dei comuni di piccole dimensioni". Secondo molti, servirebbe anche un'operazione decisa di ripulitura nella galassia degli enti, come ha cominciato a fare la Regione con la soppressione delle Comunità montane e il riordino dei consorzi industriali. Più volte la Corte dei conti - ha detto il magistrato Nicola Leona - ha sollecitato l'avvio di riforme che incidano sugli sprechi della politica. Ed è per questo che gli stessi magistrati contabili non sono soltanto dei "controllori della spesa pubblica" ma anche promotori dell'auspicato cambiamento. "La Sezione di controllo - ha detto Leone - è impegnata da tempo a fornire sostegno e indirizzo all'azione amministrativa". Che ormai può avere soltanto un traguardo da raggiungere al più presto: ridurre i costi della politica, per riallacciare i rapporti con la società civile. Il fossato è ampio, come confermato dal successo popolare di movienti, quello capeggiato da Beppe Grillo è l'esempio, che sono scesi in piazza per prendere a spallata la "casta", che si è lasciata prendere a spallate forse perché si sentiva intoccabile e invece, come poi è stata costretta ad ammettere, era soltanto in colpa. I rapporti quotidiani - è stata la conclusione del seminario - devono dunque cambiare e rientrare in quell'alveo da cui la politica non dovrebbe mai essersi sganciata: lo spirito di servizio.

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"canto questa città devastata e strappata che non muore mai" - nino marchesano (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina XIV - Napoli "Canto questa città devastata e strappata che non muore mai" Il cantautore domani in concerto al Mutiny con la sua "Erba cattiva" NINO MARCHESANO Dopo il premio teatrale Eti per le musiche di "Chantecler" e il disco "L'erba cattiva" con Radiofandango, Enzo Gragnaniello prova a riprendersi la scena con un concerto in programma domani al Mutiny di via Bellini. Per l'occasione si esibirà in un set acustico accompagnato da Ezio Lambiase alla chitarra e da Erasmo Petringa al violoncello. "Sarà un'atmosfera un po' minimale", esordisce l'artista. Una sorta di osservatorio privilegiato sulla città e sulle sue contraddizioni. "Io so' l'erba cattiva e stai certo nun moro", si ascolta nella title-track del disco, riferendosi a "una città che non muore mai, strappata da tutti, ma in grado di far parlare sempre di sé, nel bene e nel male". Che concerto sarà quello di domani sera? "Una sorta di unplugged, è un contesto che mi mette a mio agio, in sintonia con l'atmosfera del locale. Farò le canzoni del disco "L'erba cattiva", sta andando molto bene, quindicimila copie vendute e un premio come miglior disco dell'anno a Faenza". Manca un po' dalla scena live? "Faccio una vita normale. Me ne sto tranquillo e se arriva qualche proposta la valuto, poi decido. Il mio è un lavoro artistico, ho bisogno di stimoli forti. In giro ci sono troppe interferenze sociali e culturali". A cosa si riferisce esattamente? "Se pensiamo a tutto quello che è successo?C'è anche l'immondizia culturale e politica, con questo modo di diseducare le persone, con questa arroganza, come se loro sapessero tutto e noi sempre in attesa. Però vedo che le coscienze cominciano a muoversi". E' la città che comincia a indignarsi? "Sì, ma io mi auguro che facciano di tutto per non mettersi nella condizione di vergognarsi. Soggetti non meglio identificati hanno voluto gestire per forza le cose, la cultura, obbediscono alle direzioni centrali dei partiti. Possono fare danni. Mentre in giro ci sono tante persone sagge, oneste, persone che rispettano la poesia di questa terra". Il 23 febbraio a Piazza Dante ci sarà "Il giorno del rifiuto", organizzato dagli amici di Beppe Grillo. Lei si esibirà? "Io chiuderò la serata. So che ci sarà anche Edoardo Bennato". Ma lei la fa la raccolta differenziata? "Quando posso, sì. E' importantissima, ci insegna il valore dell'immondizia. Noi la vediamo come una cosa sporca, ma siamo noi che la produciamo. Ci accorgiamo delle mille cose inutili che ci circondano, ci rendiamo conto che esiste il superfluo, anche quello interiore. Evidentemente l'immondizia doveva uscire fuori, stava da troppi anni dentro di noi e?si è fatta viva". Nuovi progetti? "Sto scrivendo alcune cose, così come c'è in cantiere un progetto ideato da Enzo La Gatta che dovrebbe coinvolgere me e Dario Fo".

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Piazza Castello non è di proprietà dei partiti, neppure di Bertinotti. Mentre Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Trae queste conclusioni dalla polemica sollevata dai comunisti torinesi, l'organizzatore Aldo Marangoni compie il sopralluogo davanti a Palazzo Madama con i dirigenti del Comune: "Va bene, qui ci stanno anche 60 mila persone. Metteremo il palco dove era collocato per le Olimpiadi". Uno schermo gigante in piazza San Carlo? "Non credo ce ne sia bisogno". Il 25 aprile, la Liberazione: il raduno offuscherà la ricorrenza? "Noi non ostacoleremo le altre iniziative". Iniziative che per ora non ci sono. Resistono invece le obiezioni. Alle voci di Luca Cassano (Rc) e di Vincenzo Chieppa (Pdci) si aggiunge quella di Roberto Placido (Pd), presidente del Comitato per la difesa dei valori della Resistenza: "E' la data simbolo per Torino, medaglia d'oro per la Resistenza. La Città non conceda piazza Castello e scelga un'altra data per il Vaffa-day". Il sindaco Chiamparino e l'assessore competente Ilda Curti rispondono che "le perplessità possono anche essere condivise sul piano politico ma non è su questa base che si concede l'uso del suolo pubblico". Fatte salve le verifiche sulla sicurezza, la piazza seicentesca è assegnata al V2-day. Con soddisfazione anche del deputato di Rc, Maurizio Acerbo, che aveva richiamato i compagni: "Rifondazione e Pdci a Torino stanno compiendo un errore politico e culturale". Il mondo politico li guarda con attenzione anche perché un recente sondaggio dell'Ipr assegna un 7% a Grillo se si presenta al voto politico. Invece è tutto rimandato alle elezioni amministrative. Ma a Torino questa ipotesi sta dividendo i grilli. Ma chi sono i grill-anti? i grilli parlanti? Nati nel luglio 2005 su temi ambientali sono diventati tre: il gruppo originario "Amici di Grillo di Torino" (1519), i "Valsusini" (165) e "Qui Torino Libera" (92). Si calcola siano in tutto 1600 visto che alcuni mantengono la pluri-iscrizione, è il caso di Anna Sanfilippo che si divide tra le riunioni del "meetup" storico (13° in Italia) e quello più recente che ha per organizer Sergio Battaglino: "Sto in entrambi i gruppi - sostiene Anna - sperando si riuniscano, il primo ha mantenuto una matrice più socio-ambientalista, il secondo è più propenso all'impegno politico, ma le sensibilità sono simili". Grillo ha creato il problema quando ha detto che i meetup avrebbero potuto organizzare liste civiche: "Una possibilità che gran parte di noi ha scartato - dice "Alissa", Elena Sargiotto, 43 anni -, io mi avvicinai a Grillo quando denunciò la situazione del Tibet. E' interessante affrontare temi assieme, ma da quando si parla di liste sono arrivati tanti desiderosi di fare politica attiva, noi preferiamo continuare a discutere. Da un solo organizer siamo diventati venti per aumentare le occasioni di confronto". E in caso di una lista-Grillo, aggiunge Simone Lattes, 25 anni, laureato, "non è detto che io la voterei, vorrei sapere chi sono i candidati, i programmi". Convinto della necessità di impegnarsi direttamente è Battaglino, che ha organizzato un laboratorio apposito: "Mai avuto una tessera di partito, le città hanno bisogno di gente nuova e che conoscano le realtà". Paolo, anche lui di mezza età, conferma: "Non dobbiamo temere infiltrazioni, gli argomenti ci uniscono". In effetti l'identikit è comune: Prodi? "Doveva fare le regole". Berlusconi? "Le mani sull'Italia". Veltroni? "Perplessi, vedremo". Chiamparino? "Delude sui temi ambientali, anche verso le periferie". E l'informazione? "Il problema c'è, ma vogliamo capire meglio, lo faremo con esperti", dice Elisa, 28 anni, laureata. Meetup resta bello: per incontrarsi, conoscersi, è conviviale. D'altronde anche in passato, negli Anni 60, le esperienze oratoriali (i cineforum) e politiche (Fgci, Lotta Continua) attraevano. Stasera due appuntamenti: alle 18 davanti a Palazzo Civico per "M'illumino di meno" e alle 21 per una cena a lume di candela.

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Sì al 25 aprile di grillo il v-day divide torino - sara strippoli (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Chiamparino concede la piazza. Divisioni nel Pd e nel Prc Sì al 25 aprile di Grillo il V-day divide Torino SARA STRIPPOLI TORINO - Il sì del sindaco Sergio Chiamparino a Beppe Grillo per il Vaffa day del 25 aprile spacca il Pd di Torino e scatena un dibattito all'interno di Rifondazione e in tutta la sinistra arcobaleno. Alla lettera del capogruppo comunale di Rifondazione che gli chiedeva di valutare l'opportunità di concedere la centralissima piazza Castello per la manifestazione organizzata da Grillo, il sindaco replica asciutto che "non è su questa base che si concede l'uso del suolo pubblico, non si può essere condizionati da valutazioni di ordine politico". "Sarebbe un pericoloso precedente", dice Chiamparino "e per quanto io possa condividere le perplessità espresse da Rifondazione, non esiste alcuna ragione di ordine pubblico o di altra natura per valutare lo spostamento della manifestazione". Una risposta indiretta alle dichiarazioni di Grillo consegnate al blog: "Io credo che le piazze non siano di proprietà dei partiti e che il 25 aprile non sia una data del calendario riservata a Bertinotti". A Torino, il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido si schiera con Rifondazione e ricorda che il 25 aprile è il giorno dedicato alla Resistenza: "Si sposti almeno la data, non è giusto concedere la piazza a Grillo in questa ricorrenza". All'interno di Rifondazione il dibattito è vivace. Il deputato del Prc Maurizio Acerbo chiede ai suoi di riflettere: "La presa di posizione dei compagni di Torino è un errore politico e culturale. Sarebbe ora che la Sinistra arcobaleno aprisse il dialogo con un movimento come quello di Grillo che su molti temi è in totale sintonia con le nostre battaglie". Sempre nella "Cosa rossa", è Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi, a bacchettare i torinesi: "La libertà d'informazione è un principio fondamentale della nostra democrazia, non ha alcun senso polemizzare". E Luca Cassano, il capogruppo del Prc che ha sollevato il caso, affida il suo chiarimento ad una seconda lettera indirizzata al sindaco: "Sono amareggiato dal fatto che la mia lettera sia stata interpretata come richiesta di vietare una manifestazione, non avevo parlato di censura o di divieti, ma soltanto di opportunità rispetto alle iniziative in programma".

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Abbasso la luce (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

OBIETTIVI DI KYOTO UN CONVEGNO DEL GRUPPO VERDI (così risparmiamo energia!) CHIARA PRIANTE Dal buio alla luce e dalla luce.. al buio. Il 15 febbraio torna "M'illumino di meno", la giornata internazionale del risparmio energetico. In mondo dominato da scritte luminose e tanti sprechi di energia elettrica, dal computer lasciato acceso in ufficio al pallino rosso del televisore, anche spegnere l'interruttore è una conquista, esattamente come lo fu due secoli or sono l'accendere la prima lampadina per i nostri antenati. L'iniziativa è nata "dal basso" quattro anni fa: fu una scommessa lanciata dai microfoni della trasmissione radiofonica di Rai Radio Due "Caterpillar", dai conduttori Cirri e Solibello che proposero agli ascoltatori di spegnere la luce per dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte del pianeta. E il clou dell'iniziativa, patrocinata Ministero dell'ambiente e dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, è perciò affidata proprio alla volontà dei singoli: l'invito è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì, vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, dalle 18 alle 19,30. Basta andare sul sito del programma (www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/millumino/proposte) e cliccare su Torino per capire il grande consenso registrato in città: moltissimi sono i torinesi entusiasti, c'è chi promette di fare cena a lume di candela, chi di spegnere la luce del corridoio dell'ufficio, chi il computer nella pausa pranzo. Ma ci sono anche scuole e aziende ecosensibili. Comune, Provincia e Regione dalla loro hanno deciso di spegnere in quell'ora e mezza la Mole Antonielliana e le luci di piazza Castello. E sotto la Mole alle 18,30 si esibiscono i "Babemalà" in un concerto a lume di candela e in acustico per strada davvero particolare. Si oscurano anche le facciate di piazza Castello, compresa la Prefettura; del Museo dell'Automobile; della sede Circoscrizione 5, via Stradella 192 (Torre dell'Orologio); Sede Circoscrizione 3. Ma anche molte attività commerciali aderiscono, staccando le luminarie. Tra questi c'è l'8 Gallery di via Nizza 262: dalle 18 alle 20 l'illuminazione della galleria del Lingotto, della corte dei giochi e della corte della ristorazione è dimezzata per far riflettere i visitatori su un utilizzo più consapevole dell'energia. Ci sono anche negozi che propongono iniziative a tema: Mondo Nuovo, via San Marino 65, sabato 16 alle 16 organizza laboratorio e merenda equosolidale per bambini 4-8 anni sul risparmio energetico. Alcuni ristoranti propongono cene a lume di candela. Eataly, a Palazzo Carpano, ad esempio, la sera del 15 accoglie i visitatori con lo spettacolo "Toccami. Del vino e dei suoi costumi" a cura del Teatro delle Forme: i partecipanti vengono proiettati in un'insolita esperienza percettiva. Al buio e bendati, sono accompagnati dagli attori in una dimensione meta teatrale, in cui la percezione avviene attraverso tutti i sensi, tranne la vista. Il Caffè Basaglia di via Mantova 34, invece, si collega proprio con "Caterpillar", durante il concerto a lume di candela organizzato alle 18 con il Quintetto Nautilus. La Casa Umanista, via Martini 4/b, ospita una cena a lume di candela a cura degli amici di Beppe Grillo di Torino, alla Cascina Roccafranca di via Rubino 45, dalle 18 alle 23, si pengono le luci, alle 19 cena con candele alla piola dell'incontro, alle 21 concerto mandolinistico "La musica in penombra". Il Centro visite del parco naturale della collina torinese offre la possibilità di visitare il centro e la mostra "Arte e Natura" con la sola illuminazione delle candele. Al Teatro Espace di via Mantova 38 lo spettacolo di Imprò di venerdì 15 alle 21 (ingresso 10 euro, con consegna omaggio di una lampadina) viene realizzato con meno luci in scena: vengono inoltre realizzate improvvisazioni al buio e sul risparmio dell'energia. Il Centro Studi Sereno Regis e la sua sezione ambientale, l'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere, in quell'ora e mezza spengono tutto ciò che per funzionare necessità di energia e propongono un concertino itinerante - rigorosamente acustico - di organetto e violino che si spinge fino in via Garibaldi. Infine, le iniziative del Museo A come ambiente di corso Umbria 90, che non poteva che rispondere presente a quest'invito. Il 15 (ore 15-18, prenotazioni: 011/070.25.35) tutti gli insegnanti possono visitare gratuitamente il piano dell'energia e i suoi laboratori. Il 16 e il 17 dalle 14 alle 19, visita al museo con ingresso scontato a 4 euro per tutti: in omaggio una lampadina fluorescente. Nell'occasione viene presentato in prima assoluta (entrambi i giorni alle 17) il software gratuito ideato dalla Comunità europea. "Si installa sul telefonino e permette di verificare il Co2 che emettiamo in una giornata - spiega il direttore di A come ambiente, Carlo Degiacomi -. Basta scaricare gratuitamente il primo programma sviluppato per telefonini che crea un collegamento tra le nostre attività quotidiane come spostamenti, utilizzo di elettrodomestici, quantità di rifiuti e le emissioni di gas serra. Perchè il surriscaldamento globale dipende anche dal modo in cui viaggiamo, gli apparecchi che accendiamo, il cibo che mangiano: piccoli cambiamenti nei comportamenti individuali possono dare un contributo nelle emissioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, i tre principali gas responsabili dell'effetto serra". Infine, tutti i dipendenti della Regione, su iniziativa dell'Assessore all'ambiente, potranno visitare gratuitamente con le loro famiglie il museo, sia il 16 e 17 febbraio che il 23 e 24. Venerdì 15 dalle ore 9,30 alle 18, al Circolo Canottieri Esperia, corso Moncalieri2, il Gruppo Verdi del Consiglio regionale del Piemonte organizza il convegno dedicato a "Un patto per il futuro sostenibile. I processi di Agenda 21 locale e gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Partecipano, tra gli altri, Mariacristina Spinosa, consigliere regionale, Nicola De Ruggiero, assessore all'Ambiente della Regione, Angela Massaglia, assessore allo Sviluppo sostenibile della Provincia di Torino.

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Civis, anche Fanti contro <Deturperà il centro> (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-02-15 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Il progetto Infuocata assemblea dei quartieri San Vitale e Santo Stefano Civis, anche Fanti contro "Deturperà il centro" E Zamboni replica: la città è già un guazzabuglio Gli amici di Beppe Grillo sul piede di guerra: "Devono decidere i cittadini. Chiediamo un referendum" Malgrado gli sforzi, far digerire il Civis ai cittadini è un'impresa ardua per l'amministrazione comunale. Ieri sera, è stata la volta dei quartieri San Vitale e Santo Stefano, riuniti in assemblea pubblica per la presentazione del progetto definitivo del filobus a guida ottica. Circa una sessantina, i residenti presenti. Trovarne qualcuno a favore è come cercare un ago in un pagliaio. Difficile ancor di più, quando i primi a non tacere perplessità sono i "padroni di casa ": "Non ho entusiasmo personale per il Civis - ha esordito il presidente del quartiere San Vitale, Carmelo Adagio - Anche se definirlo "mostro" è troppo ". Poi, un'occhiata all'assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni, e al Presidente di Atc, Francesco Sutti, seduti al suo fianco: "Se qualcuno non ha da aggiungere un po' di entusiasmo per il Civis, procediamo con la presentazione", ha chiesto Adagio. Nessuno ha preso la parola. Ci ha pensato l'ex-sindaco comunista Guido Fanti ad accendere il confronto, civile, ma molto caldo: "Perché l'amministrazione ha deciso di realizzare un'opera non contenuta nel programma di mandato - ha attaccato il successore di Dozza - Sarebbe stato meglio pagare la penale (19 milioni di euro, ndr), piuttosto che procedere con una cosa fatta male. Dovere della giunta, ora, sarebbe quello di modificare il tracciato. Il Civis non deve entrare in centro storico. Ne va della bellezza di Bologna". Pronta la risposta di Zamboni: "Oggi ci troviamo di fronte a una città storica che è un guazzabuglio. Un colpo d'occhio orrendo dato dall'asfalto che si mischia al granito rosa davanti a Piazza Re Enzo, di nuovo asfalto in via Ugo Bassi, granito grigio in via Indipendenza, poi porfido. Per la prima volta attueremo un piano di manutenzione stradale organico ". Tra i contrari, anche gli amici di Beppe Grillo, sempre in prima linea: "Sarebbe giusto far decidere ai cittadini se vogliono questo mezzo, attraverso lo strumento democratico del referendum", è la proposta di Elio Antonucci. Non manca la tirata d'orecchie di Zamboni: "La nostra non è stata una decisione clandestina - ha affermato con forza l'assessore - Abbiamo fatto numerose assemblee pubbliche nei quartieri, per confrontarci coi cittadini. Peccato che la sensibilità che si dimostra oggi a cantieri avviati, non sia la stessa di allora ". Tra le questioni calde poste dai residenti intervenuti, le problematiche sperimentate a Rouen (rivelate durante un viaggio in loco dal nostro giornale). Nella città della Normandia, un mezzo simile al Civis, munito di guida ottica, è in funzione, ma non poche risultano essere le criticità. A mettere prontamente a tacere i dubbi esposti ci ha pensato l'ingegnere Michelacci del settore Mobilità: "A suo tempo, siamo stati a Rouen e abbiamo potuto verificare che il sistema a guida ottica funziona". Eppure l'autista francese interpellato dal Corriere era stato chiaro: "La guida ottica va spesso in tilt perché dipende dalle condizioni del tempo ". Al 2010, quando il primo Civis sarà in servizio, è rimandata la sentenza. E sui futuri parcheggi eliminati? L'assessore tranquillizza così i cittadini: "Il bilancio posti auto sarà in pareggio. Non tutti saranno compensati là dove erano prima. Inevitabili, le distanze in più da percorrere". C'è chi in platea rispolvera i "pollicini", gli autobus di ridotte dimensioni per molti più adatti al centro storico: "Guazzaloca non è riuscito ad introdurli per ragioni tecniche ed economiche", è perentorio Zamboni. Micaela Romagnoli Bus Il Civis è guidato da una telecamera posta sul tetto.

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Psicofarmaci ai bambini Bufera sui seminari a scuola (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-15 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Psicofarmaci ai bambini Bufera sui seminari a scuola Il provveditore: mai organizzato convegni negli istituti L'associazione "Amici dei bambini" accusa un gruppo di genitori bolognesi: incentiva l'utilizzo di farmaci è guerra sul delicato e controverso tema della somministrazione di psicofarmaci come il Ritalin ai bambini iperattivi. Ieri, l'associazione "Giù le mani dai bambini" - realtà nazionale che si batte contro un uso "facile" di queste medicine e che ha tra i suoi testimonial personaggi come il comico Beppe Grillo, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, artisti e medici celebri - ha attaccato duramente l'associazione bolognese "Agap-Amici di Paolo", un gruppo di genitori che invece difende i discussi farmaci. L'ha attaccata perché, sostengono, caldeggia pubblicamente l'uso di Ritalin, Prozac e altri psicofarmaci simili. "Anche nelle scuole". Il sito "Giù le mani dai bambini " pubblica un'intervista a Gianni Zappoli, delegato del Centro Formazione e ricerca Milani, il quale racconta che alcuni genitori si sono rivolti alle loro strutture per avere consigli dopo un approccio con l'associazione bolognese, che consiglierebbe l'impiego di psicofarmaci per il trattamento di questa sindrome. La stessa associazione consiglierebbe di rivolgersi ad un centro di San Donà di Piave che sarebbe in sostanza più morbido nel prescrivere il Ritalin. La delicatezza del tema ha subito suscitato reazioni politiche, fra cui quella della capogruppo dei Verdi in Regione, Daniela Guerra, che ha chiesto in particolare all'assessorato alla Salute di verificare se nelle scuole bolognesi siano stati organizzati o ospitati incontri condotti dall'associazione Agap. Ma l'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna "non ha patrocinato nessuna attività di informazione e formazione dell'associazione Amici di Paolo", assicura Luigi Catalano, dirigente dell'Usr. Per altro smentisce anche l'associazione interessata, per bocca della presidente Isabella Monica Pavan (accusata anche di spacciarsi per psicologa senza esserlo): "Mai organizzato un evento nelle scuole. L'unica cosa che facciamo con le scuole è andare a parlare con gli insegnanti per spiegare come devono comportarsi con i nostri figli, visto che nessuno glielo spiega. Ma questi no sono convegni o incontri pubblici. Sono incontri privati delle mamme con i docenti. Anche i genitori dei ragazzi dislessici, ad esempio, lo fanno". E contrattacca: "Questa gente vuole solo infamarci. Noi siamo soli con il dramma di figli iperattivi. Anche la Usl, che dovrebbe aiutarci come prevede la legge 104 ci lascia soli". La signora Pavan poi se la prende con la Usl: "La Usl ci lascia soli. Ha lasciato sola me che ho un figlio di 19 anni affetto da questo disturbo. I nostri ragazzi sono iscritti nella legge 104 (quella sull'handicap) che prevede che all'inizio dell'anno scolastico si fa una riunione in cui il prof di sostegno e altri esperti (si chiama gruppo operativo) programmano le attività per i ragazzi con handicap. In queste riunioni ci dovrebbe essere anche un membro dell'Usl. Bene, per i tre anni delle medie e per i 5 delle superiori nella scuola di mio figlio non si è mai presentato nessuno della Usl". Quanto all'accusa di non risultare nell'albo degli psicologi, Pavan afferma solo che ha "sempre avuto problemi con gli elenchi perchè ho due nomi di battesimo". Sul resto delle critiche mosse sul sito "Giù le mani dai bambini", cioè sul fatto di mandare i genitori all'Asl di San Donà di Piave (in Provincia di Venezia) per farsi prescrivere gli psicofarmaci che a Bologna non si riescono a ottenere, però, si scagiona così: "sono di quelle parti, ho un figlio, che si chiama appunto Paolo, malato di Adhd in cura in quell'Asl da 19 anni. E se un genitore preoccupato mi chiede un consiglio io faccio quello che farebbe una qualsiasi mamma, lo mando dal mio medico". A. Esp. Polemica Ritalin a scuola? Polemica a Bologna su presunti convegni.

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<Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano> (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-02-15 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Beppe Grillo Sul blog attacchi alla scelta di Idv. Ma Travaglio: ha fatto bene, così avrà voce "Di Pietro nel Pd? Certi deliri non mi riguardano" MILANO - "Mi spiace, guardi, non so neanche di cosa si stia parlando ". Difficile ignorarlo, in verità. L'essenziale, però, è che non lo vuole sapere, Beppe Grillo ha il tono a metà tra il disgusto e la noia appena gli si accenna all'accordo tra Di Pietro e il Partito democratico. "Non conosco, da un po' non leggo i giornali, soprattutto non voglio entrare in questi deliri. Ma una cosa la voglio dire: per quanto mi riguarda, questa è una campagna elettorale fuorilegge. Hanno tolto ai cittadini il diritto di scegliersi i candidati e adesso pure il partito. Hanno tradito la Costituzione. Tutto ciò che ne verrà è illegale. E io mi siedo sulla riva del fiume...". Del resto basta leggere cosa dice la gente nel suo blog: la scelta dell'ex pm, forse il solo politico a non provocare immediate reazioni allergiche ai fan del comico genovese, viene vissuta da tanti come una sorta di "tradimento", con buona pace di chi dice che però, insomma, che altro avrebbe potuto fare? Si confrontano sconcerto e realismo, apocalittici e integrati. "Adesso si è scoperto di quale paraculo si tratta, dovrebbe solo vergognarsi", sentenzia Marco, "se davvero ha deciso di allearsi col Pd ha fatto l'ennesima ca... della sua vita", si trattiene Giorgio con i puntini di sospensione, "Vaffa pure a lui!", riassume Marco. E se "Frantoman " osserva sereno che "chi non vota Veltroni dà il voto ai fascisti, alla P2 e alla mafia" c'è Emilio che blocca dubbi e difese d'ufficio, "vorrei che i galoppini Di Pietro la smettessero di fare campagna elettorale in questo blog, sta diventando una cosa antipatica" mentre Paola è impegnata a dissolvere la disillusione nel sarcasmo, "che tristezza, sono anni che sostengo che l'unico uomo che potrebbe governare l'Italia al momento è Rocco Siffredi!". Difficile opporsi a obiezioni simili. Marco Travaglio, amatissimo dal popolo di Grillo, ci prova: "Chi sostiene le battaglie della legalità, del conflitto d'interessi eccetera, deve rendersi conto che con questa legge elettorale c'è poco da fare: Di Pietro dovrebbe rischiare di stare fuori dal Parlamento, sarebbe forse meglio che le sue posizioni fossero sostenute solo in piazza? O doveva accordarsi con la sinistra radicale che manco l'avrebbe voluto, tra l'altro? D'altra parte, Veltroni sa benissimo che Di Pietro ha raddoppiato in consensi, in questi mesi: sono tutti forcaioli sanguinari? Eh no, questa è gente che stava con loro e si è allontanata, non credo che gli elettori del Pd preferirebbero allearsi con De Michelis... ". Resta la sollevazione del blog, che si riflette in quello dello stesso Di Pietro. E la domanda disperata di "elle d.": "Beppe, ma dobbiamo votare Di Pietro o no?". In realtà Grillo aveva già risposto, nero su bianco. Non sull'ex pm in particolare, su tutti quanti: "Due buchi neri assorbono la politica e si assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare". Sul video c'è l'immagine sovrapposta di Berlusconi e Veltroni. "Sono l'unica scelta che ci viene data (...) è una doppia scelta unica, il Dna è lo stesso". Così ora spiega di volersi chiamare fuori, da queste Politiche, "perché tutto ciò ciò che ne verrà è illegale. Se uno entra in questa roba arriva a ragionare come gli altri, ed è finita. Quindi lasciatemi guardare dall'esterno, io non ho un partito, l'unica cosa che mi interessa sono le liste civiche nelle città, tanto prima o poi l'impensabile arriva: un anno, due al massimo, poi si vedrà che ho ragione io". I due buchi neri "Questa è una campagna elettorale fuorilegge. Due buchi neri assorbono tutto e chi si avvicina a loro scompare" Giornalista Marco Travaglio Comico-blogger Beppe Grillo Gian Guido Vecchi.

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La provocazione di Grillo su Die Zeit: <Tedeschi, attaccateci> (sezione: Grillo)

( da "Corriere.it" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Intervistato sul TEDESCO Die Zeit Grillo ai tedeschi: "Dichiarateci guerra" Dall'estero nuova provocazione del comico: "Con i rifiuti della Campania, prendetevi anche i nostri politici" BERLINO - Nuova provocazione di Beppe Grillo, questa volta dall'estero. ""L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra!" ha supplicato il comico genovese intervistato dal settimanale Die Zeit, che lo presenta come "comico di fama" e "oppositore extraparlamentare". "Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza, già adesso vi spediamo ogni giorno i rifiuti della Campania, prendetevi per favore anche i nostri politici!". BERLUSCONI-MERKEL - A due mesi dalle elezioni, Grillo ha messo in guardia dal pericolo di un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi. "Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e riviste", ha spiegato, "non avrebbe bisogno di una Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti". "Vorrei anche che vi prendeste Veltroni", ha suggerito il blogger, "uno che è rimasto nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato con i nuovi colori del Pd". POLITICI-CAMALEONTI - "I nostri politici sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi, sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20 anni la politica italiana è la peggiore d'Europa". "Ma non dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente Mastella", infierisce Grillo, "un uomo che ha fatto ridere il mondo": "Credeva di essere il ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano adottarlo". "Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto - sua moglie è stata condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia è un merito e Dini, a ragione, ne è fiero". "Molti dicono che finiremo come l'Argentina", ha scritto il comico genovese, "e in effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'Industria italiana è in fondo solo la Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al primo posto nell'Ue". Quindi l'appello finale: "Prendetevi i nostri politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla vostra parte". stampa |.

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Il fascino indiscreto di Walter (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 15 Feb 2008 Edizione 32 del 15-02-2008 Onore al nemico Il fascino indiscreto di Walter di Paolo Della Sala Premessa: essere di una parte non significa essere stupidi e non riconoscere i pregi e le vittorie degli avversari. Sta qui la possibilità di migliorarsi. Allora diciamo chiaramente che l'intervento di Walter Veltroni a Porta a Porta è stato performante e convincente. Di più, l'intervento precedente di Silvio Berlusconi non ha portato nulla di nuovo, e questo è un problema. SB ha fatto un errore grave: "squadra che vince non si cambia". Ma la squadra non aveva vinto, e - soprattutto - non basta cambiare nome e contenitore. Si deve cambiare il messaggio, se non il volto. Per giunta WV, per quanto compromesso con un sistema di potere odioso e intollerabile, ha il vantaggio di essere un leader mai presentato prima, per cui appare come "nuovo" anche se nuovo non è, tanto più se usa bene la retorica. A Spello Veltroni aveva sbagliato tutto: un discorso da democristiano, con parole come "missione", foglietti svolazzanti pieni di nullismi, coreografia da Festa dell'Unità di campagna, immagini e toni della voce piatti. Da Vespa invece ha azzeccato tutto. Parlava velocemente, a braccio e senza dare l'impressione di sciorinare dati imparati a memoria. Parlava in maniera ideale. Di più: a differenza di Obama, aveva persino delle proposte, e non solo parole di regime change utopico. Certo non possiamo dimenticare che i suoi uomini sono i padroni d'Italia, quelli che controllano tutto e tutti, dai posti di lavoro nei comuni alla stampa, dalle case popolari alle banche, dalle comunità montane alla mala giustizia, al resto. Ma il centrodestra rischia grosso se non si propone come forza sana, pulita, carica di slancio ideale e vitale. La gente oggi ha bisogno di essere convinta. Berlusconi propone un miglioramento economico, ma questa proposta non basta se viene fatta con troppi dati, freddi per natura al contrario degli italiani, e se non si dimostra una finalità etica. Servono passione, compassione e modestia. Veltroni non ha la carica affaristica dalemiana. Forse fa affari anche peggio dei dalemiani. Il punto è un altro: siamo in campagna elettorale, si deve capire se e come gli elettori saranno convinti, da chi e in base a che cosa. WV propone un patto sociale tra imprese e lavoro. A differenza dei suoi predecessori lo fa in maniera convincente, dando l'impressione che ciò segni un distacco definitivo dall'ideologia comunista, che vede l'impresa come nemico e l'imprenditore come un ladro. Veltroni si propone davvero come un democratico americano o come un laburista inglese. Ha capito che con la sinistra neocomunista si deve chiudere, e con questo dico che sono cavoli amari per il PDL. Il PDL rischia di fare la guerra contro un nemico che non c'è più: Prodi è sparito e spariscono anche i veteromarxisti e forse persino i neogiacobini socialradicali. WV non parla più di welfare state, ma di welfare community. C'è molta differenza, e far finta di nulla senza controbattere significa andare a prendere delle scoppole pesanti. La proposta di community allude a un passaggio da una concezione westafaliana della società a una comunitaria, quindi più "americana". Ciò non sarà vero, noi liberali-libertari sappiamo bene che i centrosinistra nostrani intendono comunque guidare il mercato, le culture e le società tramite la politica, e non il contrario, come avviene altrove. Ma qui si parla di una guida soft, una novità non da poco. Con i toni e i contenuti espressi l'altra sera Veltroni può presentarsi per quello che il PD non è. E' un leader, non un boiardo come Prodi e la nomenklatura comunista-democristiana che ci soffoca ovunque: è tempo di cambiamenti, lo sappiamo tutti, li vogliamo tutti, è questo lo slogan vincente al di là della parte politica. Il dramma è che il PDL non ha uomini e donne capaci di creare nuove passioni ideali. A parte Berlusconi, c'è un vuoto preoccupante e le divisioni con Casini aggravano il quadro, non lo semplificano, dal momento che appare chiaro che la campagna elettorale sarà gestita in maniera pesante dai media mainstream, quasi tutti già schierati. Ci troviamo di fronte a un effetto Obama: Veltroni cavalca l'onda dell'antipolitica, un'onda del '68 che proprio ad aprile compie 40 anni. Per giunta fa il passaggio giusto: non salda la new wave con Beppe Grillo, la salda con la sinistra anglosassone di Tony Blair. Se ci riesce, e se riesce a far pensare gli elettori che si può moralizzare la politica (come ha giurato a Pirani, in merito alle nomine politiche dei primari), riuscirà a fregare tutti. Bisogna essere onesti e fare chapeau anche agli avversari. Siamo tutti bravi a sbavare per la squadra del cuore. Ma qui non è più tempo di tifo, se non vogliamo perdere le elezioni e se vogliamo fare ripartire l'Italia. Si deve guardare ai propri errori, più che a quelli degli avversari, e si deve guardare ai punti di forza dell'avversario. La prima parola chiave per il PDL oggi è modestia. Poi vengono: più forza alle idee. Anzi: più idee.

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Considerazioni di un cittadino comune (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Ven, 15 Feb 2008 Edizione 32 del 15-02-2008 Ben vengano le proposte di rinnovamento dello Stato ma non devono essere l'ennesima presa per i fondelli Considerazioni di un cittadino comune di Leone Massa Ognuno di noi, durante la sua esistenza, è stato spettatore o attore o comparsa nel teatro della vita del suo tempo. Ognuno di noi ha vissuto delle esperienze, più volte negative, o ha assistito ad esperienze altrui. Pochi dal bagaglio di queste esperienze ne hanno saputo trarre le conseguenze sapendo distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è. Si tratta per lo più di una volontà individuale a trarne le conseguenze modificando i propri giudizi e pregiudizi. Sarebbe stato auspicabile che sin dai primi anni di scuola si fosse insegnato agli studenti un principio basilare per creare uomini liberi ed affrancati da ideologie il più delle volte tese a renderli schiavi per l'intera vita. Nella lunga mia esistenza ne ho viste di tutti i colori e devo ringraziare mio padre se mi sono sentito sempre una persona libera da ideologie e pregiudizi. Sono nato durante il periodo fascista, sono stato figlio della lupa e poi balilla, ho vissuto la seconda guerra mondiale, la Monarchia e la Repubblica, la dittatura e la democrazia. Così nella mia mente ho fotografato gli avvenimenti che mi hanno riguardato personalmente e quelli che mi sono passati sotto gli occhi. Alla mia età, avendomi il buon Dio donato una discreta memoria, rimango poco fiducioso nel futuro del nostro paese quando assisto a dei dibattiti televisivi tra politici di vari schieramenti con alle spalle le loro clack senza che mai vi partecipi un cittadino comune. Anche i filmati con interviste pilotate mi fanno ridere. Un senso di diffuso malessere da alcuni decenni nella pubblica opinione ha trovato sfogo attraverso un comico come Beppe Grillo che, grazie alla sua irruenza verbale, ha sconvolto un potere ormai lontano dal più elementare senso delle parole democrazia e libertà. Non dobbiamo dimenticare che già negli anni sessanta certe cose venivano portate alla luce da un mio concittadino, Totò, nella scena del comizio di Antonio La Trippa che denunciava al popolo le malefatte dell'allora classe politica, ma in quell'epoca il clientelismo ed il boom economico fecero sì che la denunzia di Totò fosse accolta con una risata. Purtroppo già allora era una verità! Alcuni libri come "Gomorra" di Roberto Saviano e "La Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, come pure, da anni il programma televisivo "Report", hanno prodotto nel tempo quella che oggi viene chiamata antipolitica. La classe politica italiana, attenta in tutti questi decenni esclusivamente alla detenzione del potere per un proprio interesse, sta trovando qualsiasi espediente per salvarsi non tanto dalla spallata di una parte contro un'altra ma da quella inferta da un comico. Il v-day everyday nei confronti della classe politica è ormai diffuso nella maggior parte dell'opinione pubblica e nessun espediente politico potrà modificare l'attuale pensiero del cittadino italiano se non vi è una seria volontà di ripristinare in Italia lo stato di diritto, il rispetto della Costituzione, anche se vecchia, la giustizia e la democrazia. I cittadini sanno bene che non vi è solo una casta ma tante caste, ciascuna per ogni Istituzione dello stato che per i propri interessi particolari, nella più volte proclamata indipendenza, hanno messo fino ad ora sotto i loro piedi il diritto, la Carta Costituzionale, la democrazia ed il rispetto delle regole a danno del popolo lavoratore usando a loro piacimento il portafoglio del cittadino. Spero che alle prossime elezioni il popolo italiano sappia comportarsi da ben pensante facendo frutto delle esperienze vissute e non si trasformi come in passato in tifoso della curva A o della curva B. L'Italia non ha bisogno di politici ma di statisti che guardino non solo all'immediato ma anche lontano. Ben vengano le proposte di rinnovamento dello Stato di Veltroni e Berlusconi ma non devono essere l'ennesima presa per i fondelli del cittadino e spero nella responsabilità della classe di governo, che uscirà dalle prossime elezioni, perché le decisioni che verranno prese facciano richiamare al loro dovere le Istituzioni dello Stato, primo fra tutti il rispetto del cittadino, del suo portafoglio, dei suoi diritti, dei dettati della Carta Costituzionale, della libertà e della democrazia, quella vera. Se qualcuno vorrà contestare la mia attribuzione di casta non solo politica ma in seno alle Istituzioni dello Stato, sono pronto a fornire testimonianze tangibili dovute a mie esperienze personali.

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Comunicato politico numero due (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 15 Febbraio 2008 Comunicato politico numero due Il 25 aprile a Torino in piazza Castello ci sarà il V2 day. In tutte le piazze d'Italia si raccoglieranno firme per tre referendum per una informazione libera in un libero Stato. L'anticipo del V2 day non è possibile. Le piazze in periodo elettorale sono a disposizione dei partiti. Beppe Grillo ha chiesto la disponibilità di alcune piazze prima del 13 aprile e ha ricevuto un rifiuto. Il cambiamento deve venire dal basso, dai cittadini informati. Una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio. Le liste civiche per il 13 aprile saranno presenti in molte città. Io sarò presente nelle città durante la campagna elettorale. Per le elezioni amministrative del 2009 le liste civiche saranno centinaia. I mezzi di disinformazione di massa sono all'opera per nascondere i problemi del Paese. I partiti occupano l'informazione. I giornalisti sono servi dei partiti con poche eccezioni. Stampate e diffondete La Settimana per tutti coloro che non possono collegarsi in Rete. Scrivete sui vostri blog le falsità quotidiane del regime e smascheratele. No ai pregiudicati nelle liste elettorali. No ai condannati in primo e in secondo grado nelle liste elettorali. Gli eletti/nominati in attesa di giudizio ottengono l'immunità parlamentare e evitano il carcere. No all'immunità parlamentare. Non esistono cittadini più uguali degli altri. Il blog pubblicherà il nome dei prescritti, dei condannati in via definitiva, in primo e secondo grado presenti nelle liste elettorali. Il 13 aprile è una data come le altre, chi vince perde comunque. Informatevi e informate. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca il video.

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Tv pro-life, viva il monologo: Ferrara primadonna teme Pannella e il contraddittorio. Come Grillo (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Feb 0815 Tv pro-life, viva il monologo: Ferrara primadonna teme Pannella e il contraddittorio. Come Grillo Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:09 in In evidenza Giuliano Ferrara ha paura degli abortisti e della televisione, lontana dal sacro e antiveritativa. Un bel mezzo per comunicare, rispettabile e fatto da persone rispettabili, tra cui io stesso fino a ieri. Ma sul ponte di Messina o sull'Ici valgono le opinioni, sulla vita umana e l'amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità. Parola dell'Elefantino, e così sia. Giuliano Ferrara ha paura del contraddittorio almeno quanto Beppe Grillo che ricordiamo avere negato un'intervista interessante (per i cittadini, intendo) ad Alessandro Gilioli dell'Espresso. Proprio Ferrara che nel tempio sacro di Otto e mezzo, da moderatore schierato, metteva alla gogna i luminari della politica e della società civile e usava la televisione per difendere strenuamente Comunione e Liberazione, i neo-teocon, la guerra in Iraq e ora, voilà, l'aborto. Giuliano Ferrara è legittimato a sostenere le sue opinioni. Sempre e comunque, l'importante è che sia senza contraddittorio. Chi ricorda Giuliano Ferrara in un contraddittorio? Non frequenta Matrix, Porta a Porta e Annozero, non presenzia in tv al di fuori della sua zona franca su La7, non si confronta con chi ha opinioni diverse. Rimane barricato nel suo fortino di carta stampata (Il Foglio) e guai a disturbarlo con domande sconvenienti. Gli sarà piaciutà quella serata al dal Verme a Milano dove ha parlato a un popolo di cattolici e laici adoranti della sua moratoria contro l'aborto. Che eloquenza, che solennità in quelle parole. Avete domande? Figuriamoci se Ferrara ha sollevato il polverone del dibattito. Ma è solo una replica di Otto e mezzo - dove lascia parlare con visibile irritazione la collega Ritanna Armeni ed è legittimato a interromperla e zittirla quando gli pare. E' abituato troppo bene Giuliano. Talmente bene che stamattina aveva promesso di andare a Unomattina per discutere con Pannella dell'aborto. Come al solito, Pannella s'incazza, come riferisce in più occasioni senza peli sulla lingua, e si sente preso in giro quando l'Elefantino gli propone per interposta persona un contraddittorio a teatro e non in tv. Si vede che a Ferrara, come a Grillo, vengono meglio i monologhi.

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COME NELLE RADIO LIBERE IL TRENO DELLE OPINIONI CORRE SUL WEB (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

Che cos'è un blog, scartando subito l'evidente assonanza televisiva e, quindi, la frequentatissima ipotesi del refuso? Per molti è un serbatoio di scrittura, un perimetro dentro cui sguinzagliare liberamente il proprio esibizionismo autoreferenziale o la propria grafomania. Per molti, ancora, è un semplice quaderno d'appunti. Per altri, ma non per i duri e puri, è un diario telematico. Per i più didattici, infine, è un Cms (Content management system), uno strumento di gestione dei contenuti, e, come tale, è fisiologicamente impermeabile alle definizioni umanistiche.Se imprigionare la vera essenza di un blog, dunque, risulta complicato, al di là delle poche formulazioni realmente oggettive (prendiamo la più popolare: "Il blog è uno spazio gratuito gestito su Internet da varie piattaforme di hosting"), non risulta certo altrettanto complicato misurarne la potenza e le potenzialità: il fenomeno, ormai, è in pienissima espansione. Un fenomeno che, sfruttando i requisiti geneticamente democratici della Rete, segna un autentico giro di vite nel settore della comunicazione. E, parallelamente, anche dell'informazione. "I blog - spiega l'esperto di new media Giuseppe Granieri - sono tante cose insieme. E, proprio la loro semplicità di utilizzo, è stata la chiave del loro successo, perché oggi chiunque può essere editore di sé stesso. Per gestire un blog non sono necessarie competenze particolari né, tanto meno, è necessario conoscere linguaggi di programmazione. Ma i blog non sono semplicemente uno strumento. Sono anche un metodo di relazione sociale, un sistema di condivisione della conoscenza, un archivio della propria storia intellettuale".Forse è prematuro parlare di rivoluzione, e Beppe Grillo qui non fa testo, ma la crescita costante e massiccia del numero di blog (solo in Friuli, ormai, se ne contano a centinaia) rappresenta, comunque, un duplice motivo di riflessione: sia sul fronte dell'opinionismo, dato che ogni singolo blog riesce a catalizzare una risorsa sempre più rara, come quella dell'attenzione, sia sul fronte del giornalismo (paragiornalismo?), dato che molti blog esercitano una dichiarata funzione di controcanto critico ai media tradizionali (esattamente com'è successo, trent'anni fa, con le radio libere)."Essere in un network come questo - spiega, ancora, Granieri, che sull'argomento ha pubblicato un ottimo saggio per Laterza - cambia radicalmente il nostro modo di pensare e, soprattutto, il nostro modo di rapportarci con l'informazione. Tutto ciò crea un concetto differente di pluralismo, ma anche un senso di partecipazione alle faccende pubbliche: le ricadute sulla realtà, quella fisica di tutti i giorni, sono enormi e partono da un'impostazione che lentamente porterà l'informazione, quella ufficiale e quella di servizio, verso una maggiore trasparenza".Un incentivo per chiunque coltivi urgenze o ambizioni giornalistiche, non soltanto letterarie, ma soprattutto l'ennesima dimostrazione che le distanze tra Paese reale e Paese virtuale si stanno assottigliando sempre di più.Gianmatteo Pellizzari.

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UNA BAND PER GRILLO E DARIO FO (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 15-02-2008)

Argomenti: Grillo

BATTIPAGLIA Una band per Grillo e Dario Fo Battipaglia. La Giornata del Rifiuto: protagonisti dell'evento in programma sabato prossimo 23 febbraio in piazza Dante a Napoli, Beppe Grillo e Dario Fo. Il tutto intramezzato da momenti di musica e di arte. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco anche una band campana che si sta facendo largo nel panorama della musica alternativa: gli "Afro Tribe", formata da Gio' Deinoster (voce e chitarra), Michele Di Dato (chitarra), Federico Di Macco (batteria), Giacomo Micillo (basso), Xango (percussioni) e Sun Maria (voce Femminile). Il primo e l'ultima tra l'altro, Carmine e Maria Giorgio, appartengono alla famiglia dei Ferraioli di Battipaglia. La band eseguirà brani tratti dal loro album "Bacchetta Magica" che vanta lo special guest di Antonio Onorato, chitarrista jazz-rock napoletano di fama internazionale. Un percorso intrapreso con successo vista la presenza degli "Afro Tribe" in numerosi eventi musicali. A cominciare dalla partecipazione nel 2007 al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Traguardo preceduto da diverse partecipazioni a trasmissioni televisive come il "Maurizio Costanzo Show" e "Domenica In". Attualmente la band sta lavorando ad un nuovo album per la prossima primavera. Ed ora il Mu-Day insieme a Edoardo Bennato, Nello Daniele e Enzo Gragnaniello. Un appuntamento che consacra gli "Afro Tribe" come band impegnata nel sociale e che per "comunicare" utilizza diversi linguaggi contaminando i vari generi musicali. Rita Trapanese.

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Un blog, l'unica via per poter esistere nella Rete (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Lecco, La" del 15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)

Argomenti: Grillo

Si racconta la propria vita, si danno notizie, si parla di gossip, musica, spettacolo e cinema, oppure si conducono le proprie battaglie. Si chiamano "blog", sono nati come diari in rete, ma ora hanno preso una forma completamente diversa, diventando la nuova voce libera a disposizione di tutti. In parte bar dello sport, in parte agenzie di stampa, i blog hanno ottenuto sempre maggiore importanza e ora anche i partiti politici danno uno spazio ai propri elettori per scambiarsi commenti e dare indicazioni. Un blog è un sistema di comunicazione innovativo e alla portata di tutti, lo si può aprire in pochi minuti e si possono "caricare" testi, immagini, video, suoni. Nel mondo ce ne sono ormai 126 milioni e ogni giorno ne nascono 120 mila. In Italia il blog più famoso e più visitato è quello di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) dove il comico - fustigatore genovese conduce le proprie battaglie. Politicamente rilevante alcuni mesi orsono la disputa in rete tra Clemente Mastella (www.clementemastella.blogspot.com) e Grillo, combattuta a colpi di post nei rispettivi blog, i due non si parlavano infatti direttamente. Il blog di Mastella è in realtà filtrato dallo stesso blogger di Ceppaloni, e riporta quindi solo i commenti non offensivi. I blog, termine derivato da web-log ovvero "traccia in rete", nascono nel 1997 e il primo diario è realizzato da Jorn Barger, un americano con la passione della caccia che decide di mettere in rete notizie sul suo hobby. In Italia i blog approdano fortemente solo nel 2001 e da allora hanno avuto una diffusione esponenziale. Oggi molti siti internet sono in realtà blog, in cui vengono postate le notizie, la diffusione è capillare tanto da far creare al primo motore di ricerca, google, un alter ego per cercare solo tra i blog. La versione beta si trova all'indirizzo: http:blogsearch.google.it. Creare un proprio blog è facilissimo, la parte più difficile in realtà è scegliere cosa inserire, di quale tema occuparsi. In rete ce ne sono di personali, politici, tecnologici, vacanzieri, sui vini, sul cibo ognuno può divertirsi sui temi più disparati, il tutto per condividere con gli amici o con tutta la comunità. Deciso il tema il primo passo è scegliere con quale servizio operare, ce ne sono migliaia (www.blogdrops.com, www.blogo.it, www.iobloggo.com, www.blogger.com, www.blogitalia.it) basta scrivere blog su un qualsiasi motore di ricerca. In alcuni casi anche il nostro server di rete ed e-mail (alice, virgilio, yahoo) ha un proprio blog, noi abbiamo scelto di provare ad attivare un blog con virgilio e alice, e quindi su www.blog.alice.it o www.myblog.it. Sulla home inseriremo il nostro indirizzo di posta e la password consueta con cui ci colleghiamo ai servizi, evitando così le lungaggini dell'iscrizione. A questo punto non ci resta che cliccare su apri un blog e il sistema ci guiderà nella creazione del nostro spazio. Dovremo scegliere un indirizzo, dare un nome immediato al blog, valutare una grafica tra quelle predefinite, decidere i contenuti, inserire il testo e le immagini. In questo spazio poi potremo caricare anche fotografie, file audio o video. Il portale permette anche la realizzazione di blog a più mani, su computer diversi, il tutto potrà poi essere reso visibile sia sul blog che su altre pagine dedicate alle notizie www.oknotizie.alice.it. Anche l'inserimento dei contenuti multimediale e facile e immediato, con un piccolo motore di ricerca basta trovare sul proprio pc il file da pubblicare. Il risultato di mezz'ora d'impegno, per quanto ci riguarda, è il blog: http:cristiani.myblog.it. Tutti in pochi minuti possono creare il proprio blog e interagire con gli altri blogger, alcuni più tecnologici altri meno, per scambiarsi opinioni, capire e comprendere i temi d'attualità, approfondire la situazione politica e molto d'altro. Giovanni Cristiani.

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