HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “BEPPE GRILLO”

Torna all’indice di Febbraio

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL  13-2-2008       #TOP


Report "Grillo"

)SICUREZZA Emergenza: città a rischio NON POSSIAMO <I ( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: afferma sul blog Beppe Grillo. E intanto, in vista delle amministrative, negli uffici pubblici si comincia a fare le cose alla chetichella per piazzare questo o quel raccomandato. L'ultimo caso quello dell'Apt di Pisa: è in corso di approvazione un contratto per un ufficio stampa alla cifra astronomica di circa 3500 euro al mese.

Ed i Vigili Urbani pizzicati in divieto vanno su 'You Tube' ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A quel punto l'anonimo cameraman si proclama seguace di Beppe Grillo e, 'grillescamente', si lancia nell'ultima celebre invettiva del comico genovese. Ma che anche senza Grillo, molti automobilisti pensano (magari evitando di dirla) ogni volta che incappano in una multa. s. l. - -->.

Arriva Grillo Zabotti cambia ( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo scatenato. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica alle comunali. E quindi anche a Treviso, per sponsorizzare la corsa del candidato sindaco David Borrelli dei GrilliTreviso. Ma già oggi si registrano gli affondi dei grillini: "Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione.

Nuovi inceneritori al via, è subito guerra - mario lancisi ( da "Tirreno, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: esaltata dal comico Beppe Grillo e portata ad esempio nel convegno dei comitati di sabato prossimo a Pistoia. Qui la raccolta differenziata raggiunge il 57% e l'obbiettivo per il 2008 è del 70%. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro avverte: "Credo che il ciclo integrato dei rifiuti debba realisticamente prevedere impianti di smaltimento".

Silvio tra rambo e superman "macché 72 anni, ne dimostro 35" - (segue dalla prima pagina) concita de gregorio ( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Persino Beppe Grillo è avvertito. Per chiudere: "Ho visto che Veltroni non vuole demonizzare l'avversario: il più contento sono io. Dire che il comunismo è stato una turpitudine del resto, perbacco, è una realtà storica". Il gran finale è sulle "baraccopoli serbatoi di criminalità", sulla mamma appena scomparsa e sui progressi della scienza.

Impuri veltri punta l'indice contro di pietro ( da "Riformista, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (ma chi ci garantisce, fatta salva la sua personale onestà, che altri non lo epurino?) O rivolgersi a un altro Di Pietro che intendesse, Dio non voglia, entrare in politica? O addirittura a Beppe Grillo (chiedo scusa per la trivialità)? E allora perché non all'ispettore Ginko? 13/02/2008.

I confronti elettorali ai servizi parlamentari ( da "Opinione, L'" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sconforto e che potrebbe diventare la bandiera del movimento di Beppe Grillo - spiega ancora - è il modo in cui si segue il question time: è incomprensibile e antitelevisivo, perché si svolge in un'aula vuota. Ma nonostante io abbia provato più volte con i presidenti di Camera e Senato, e lo farò di nuovo, a proporre una formula più interessante e giornalistica, non sono stata ascoltata.

Grillo/ Appello ai tedeschi: "Conquistateci e liberateci" ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2008 13:11 --> Beppe Grillo si è rivolto provocatoriamente alla Germania per chiederle di conquistare l'Italia e di liberarla dall'attuale classe politica, così come la sta liberando dall'immondizia della Campania. "L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi", ha scritto il comico dalle colonne del settimanale 'Die Zeit',

Appello di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i nostri politici" ( da "Rai News 24" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 13 febbraio 2008 Appello di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i nostri politici" Beppe Grillo "L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza. Già vi mandiamo ogni giorno l'immondizia della Campania.

Beppe Grillo a Zeit,tedeschi aiuto! ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 02 Il comico chiede supporto per risolvere problemi italiani (ANSA) - BERLINO, 13 FEB - Beppe Grillo in una intervista al settimanale Die Zeit ha chiesto aiuto ai tedeschi per risolvere i problemi politici italiani. 'L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! - afferma Grillo, nell'intervista - Noi ci arrendiamo volentieri.

RIFIUTI: BEPPE GRILLO AI TEDESCHI, DICHIARATECI GUERRA FELICI DI ARRENDERCI ( da "ITnews.it" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: (Adnkronos) - Beppe Grillo usa la consueta ironia in un'intervista sull'emergenza rifiuti al settimanale tedesco "Die Zeit' e parlando a nome dell'Italia si rivolge ai "fratelli tedeschi''. ''Per favore -dice- dichiarateci guerra, saremo felici di arrenderci, siete la nostra ultima speranza.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

Giorgia a Sanremo, concerto rinviato a marzo ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: contiene molte collaborazioni importanti: il duetto con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile traccia".Tribuna numerata 40 euro posto unico;

Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche ( da "gomarche.it" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A questo desiderato risveglio di coscienza contribuisce anche Beppe Grillo, che partecipa alla canzone "Libera la mente" con un breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Un bene prezioso dell'album "Stonata" è il duetto con Mina in "Poche parole" e anche la partecipazione straordinaria di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano "Anime sole".

FERRARA, IN CONSIGLIO PROVINCIALE DIBATTITO SUI COSTI DELLA POLITICA ( da "Sestopotere.com" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: di Stella e dagli interventi di Beppe Grillo il tema dei costi della politica si sono moltiplicate le interrogazioni sul tema. Anche il dibattito sull'abolizione delle Province: certo è che non si tratta di una cosa che può essere decisa da un momento all'altro. Daniela Montani (Pd): Gli ordini del giorno sono attuali, ma non si risolvono i problemi strutturali con i tagli dall'

Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: I FAN DI GRILLO MOLLANO DI PIETRO. E i 'grillini' abbandonano Di Pietro 'ci hai traditi'. L'alleanza di 'Italia dei Valori' con il Partito Democratico non va giu' ai 'seguaci' di Beppe Grillo e ai fedelissimi dello stesso Di Pietro. Sul blog del comico genovese, e su quello del ministro alle infrastrutture, la scelta dell'ex pm e'

Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E Marco Dambra: "Caro Antonio- scrive- oggi hai fatto la migliore cosa possibile. Sul blog di Beppe Grillo ti stanno attaccando inspiegabilmente. Non capiscono che l'alternativa era consegnare il paese per 5 anni a Berlusconi. Ma ora, mi raccomando, non sbagliare. Non vogliamo piu' persone come De Gregorio".

Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav ( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato premier della terzista Rosa bianca,

Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav (2) ( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato premier della terzista Rosa bianca,

TAV/ PERINO(NOTAV): ALTA CARICA STATO CHIESTO COMPRARE TERRENO ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: proposta che è stata apprezzata anche dal comico Beppe Grillo "Non la sapevo, ma glielo vendiamo subito", ha detto questa sera da Condove, dove si sono riuniti i manifestanti in attesa delle decisioni del tavolo politico di Roma, Alberto Perino, uno dei leade della protesta. "C'è anche una delle più alte cariche istituzionali dello Stato che mi ha chiesto di vendergli un terreno:


Articoli

)SICUREZZA Emergenza: città a rischio NON POSSIAMO <I (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

)SICUREZZA Emergenza: città a rischio NON POSSIAMO affermare che Pisa sia una città dove la sicurezza è garantita, perchè spesso e volentieri accadono fatti assai inquietanti come quello dell'altra sera nei pressi della stazione ferroviaria, che ha visto un gruppo di extracomunitari affrontarsi col coltello. Non è una novità che dalle parti della stazione pisana ci si conceda a comportamenti che mettono a serio rischio l'incolumità delle persone. Il Comune, ma anche la Circoscrizione sono stati investiti negli anni da proteste e responsabilità alle quali sono state date risposte certamente non sufficienti per la gravità della situazione. E' vero che questo di Pisa è un problema che si verifica in tante altre città, questo però non giustifica che questi fatti debbano accadere. Se davanti alla gente ci si prende a coltellate, figuriamoci cosa possa accadere di notte. E' auspicabile che le forze dell'ordine, compresi i vigili urbani, mettano presenze finalizzate a questi controlli legati allo spaccio e all'alcool, garantendo un controllo continuativo di tutta la zona anche nelle ore della notte. Raimondo Pistoia Pisa )GIORNO DEL RICORDO Niente iniziative a San Giuliano LA LEGGE del 30 marzo 2004 n 92 riconosce il 10 febbraio il "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmato, delle vicende del confine orientale, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia dei tanti italiani coinvolti in questi tristi eventi. In tale giornata la legge prevede iniziative per diffondere la conoscenza di questi tragici fatti e favorire, da parte di istituzioni ed enti la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti. Nonostante tutto ciò il sindaco di San Giuliano non sembra voler attuare alcuna iniziativa per commemorare questi avvenimenti. Sono quattro anni, signor sindaco che chiediamo con atti ufficiali un impegno dell'amministrazione comunale sangiulianese a realizzare una cerimonia il 10 febbraio. La risposta è sempre stata negativa. Il suo ostinato rifiuto può essere motivato da una scarsa sensibilità a questi tristi eventi. Peccato signor sindaco che lei e la maggioranza che la sostiene vogliate riservare attenzione a una sola parte di avvenimenti storici, dimostrando una parzialità che non dovrebbe essere riscontrata in un'amministrazione pubblica e nel primo cittadino che si definisce, a parole, il sindaco di tutti. Riccardo Maini e Giuseppe Tizzanini Consiglieri comunali Forza Italia San Giuliano Terme )UFFICIO STAMPA Contratto da capogiro assegnato senza selezione "LA DEMOCRAZIA può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008" afferma sul blog Beppe Grillo. E intanto, in vista delle amministrative, negli uffici pubblici si comincia a fare le cose alla chetichella per piazzare questo o quel raccomandato. L'ultimo caso quello dell'Apt di Pisa: è in corso di approvazione un contratto per un ufficio stampa alla cifra astronomica di circa 3500 euro al mese. La persona in questione ha forse superato un regolare concorso o è stata scelta sulla base dei curricula fra vari candidati? Niente di tutto questo, è una semplice diplomata, giornalista pubblicista da solo un anno, che al di fuori di una trasparente selezione verrà contrattualizzata per quella cifra per 15 ore settimanali. Con quali criteri è stata scelta questa persona? Circa un mese fa è stata aperta una selezione per titoli ed esperienze alla Scuola Normale per la stessa mansione (ufficio stampa) aperta a laureati giornalisti e la retribuzione, per orario intero era (posizione D1) circa 1200 euro al mese. Come mai questa differenza? Eppure in quel caso i candidati, oltre che giornalisti, dovevano essere laureati. Perchè non lasciare che per questo posto di lavoro concorrano anche altre persone, che forse accetterebbero anche meno denaro e darebbero maggiori garanzie di professionalità? Fermate quel contratto e fate una pubblica selezione per titoli per quella mansione! Valeria Bini Pisa - -->.

Torna all'inizio


Ed i Vigili Urbani pizzicati in divieto vanno su 'You Tube' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

IL VIDEO Ed i Vigili Urbani pizzicati in divieto vanno su 'You Tube' LE IMMAGINI sono traballanti, perchè realizzate con un videofonino. Ma non ci sono dubbi che si tratti di Vigili Urbani di Ferrara, parcheggiati con ben due autovetture sulla striscia gialla della ciclabile di Chiesuol del Fosso, di fronte all'Idrosart. Ma sono troppo impegnati a multare gli automobilisti per rispettare il divieto che, forse, vale anche per loro come per tutti i comuni mortali. E così nell'era dei 'gabibbi' e dei 'grilli', dei reality show e di Internet, scatta la... video-multa. Sul celebre sito "You Tube" (www.youtube.com), basta digitare 'vigili ferrara' per vedere il blitz di un cittadino che, telecamerina in pugno, affronta la pattuglia inquadrando in primo piano almeno uno dei due agenti. Chiede perchè stiamo multando due automobilisti visto che, proprio loro per primi, sono in una zona proibita e forse pericolosa. Nessuna risposta. A quel punto l'anonimo cameraman si proclama seguace di Beppe Grillo e, 'grillescamente', si lancia nell'ultima celebre invettiva del comico genovese. Ma che anche senza Grillo, molti automobilisti pensano (magari evitando di dirla) ogni volta che incappano in una multa. s. l. - -->.

Torna all'inizio


Arriva Grillo Zabotti cambia (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo scatenato. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica alle comunali. E quindi anche a Treviso, per sponsorizzare la corsa del candidato sindaco David Borrelli dei GrilliTreviso. Ma già oggi si registrano gli affondi dei grillini: "Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può infatti scegliere i propri rappresentanti". Da qui la discesa in campo delle civiche con il bollino del Vaffa-Day. Ma ora c'è anche il Monnezza-Day: Grillo guiderà la manifestazione di Napoli del 23 febbraio, insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata. Sempre Grillo, depositerà tre proposte di referendum alla Corte di cassazione per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e del testo unico sul sistema televisivo. Zabotti coglie la rosa. Riunione segretissima lunedì nella Marca tra gli esponenti della civiche di centro. Ed è saltato fuori che Marco Zabotti, consigliere regionale di Per Il Veneto Con Carraro è pronto a passare nella "Rosa Bianca" di Tabacci, Pezzotta & Co. Si narra di un faccia a faccia Zabotti-Tabacci lunedì mattina a Roma. Se sono rose... Guarda chi si rivede. Nel borsino di un possibile governo Veltroni si parla di Marina Salamon, imprenditrice trevigiana titolare dell'Altana. (a.z.).

Torna all'inizio


Nuovi inceneritori al via, è subito guerra - mario lancisi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Nuovi inceneritori al via, è subito guerra Il primo impianto sarà quello fiorentino A Pistoia Asor Rosa riunisce i comitati Il termovalorizzatore sorgerà nella piana tra il capoluogo e Prato, sarà di medio-grandi dimensioni. A marzo parte il concorso MARIO LANCISI FIRENZE. Ci siamo. Dopo anni di polemiche, di viaggi all'estero e di referendum, sul problema rifiuti arriva la prima mossa concreta. La Provincia di Firenze sta per indire un concorso internazionale per la costruzione, nella piana fiorentina che si estende dal capoluogo a Prato, di un grande termovalorizzatore, in grado di bruciare 450 tonnellate di rifiuti al giorno. Un impianto che è la metà di quello di Brescia, il più grande della penisola. In Toscana, non è affatto detto che quello fiorentino sia l'unico. Ad esempio Erasmo D'Angelis, presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, è convinto che ne occorrano tre: uno per ogni Ato, cioè per la Toscana centrale, meridionale e costiera. Più prudentemente il Governatore Martini ha lasciato la scelta agli Ato, cui spetta l'elaborazione del piano dei rifiuti. Di contro il "partito" contrario agli inceneritori scende in campo. Sabato a Pistoia si terrà un convegno regionale, che si aprirà con l'intervento di Alberto Asor Rosa, coordinatore della rete dei comitati, e si concluderà con quello di Claudio Tamburini, coordinatore dei comitati contro gli inceneritori di Firenze, Prato e Pistoia. E' già guerra aperta, insomma, sui termovalorizzatori. Vediamo le ragioni del "partito" del no e del sì. Inceneritori: perché no. La più forte è che i termovalorizzatori producono, sostiene Fabio Roggiolani, leader dei Verdi toscani, "diossina, anidride carbonica, polveri sottili, e consumano 2 litri di acqua per ogni chilo di rifiuti inceneriti". Nel referendum indetto dal Comune di Campi Bisenzio, nel cui territorio dovrebbe sorgere l'impianto, ha vinto il no alla costruzione del "mostro". Un partito del "no" le cui ragioni hanno trovato ulteriore alimento dalla chiusura, nel luglio scorso, dell'inceneritore di Montale per emissione di diossina. Inceneritori: perché sì. Di contro il presidente Martini e l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini sono convinti che non si possa fare a meno dei termovalorizzatori. La ragione - dicono - è racchiusa nei dati: la Toscana è la regione che produce più rifiuti in Italia, da due anni il tasso annuo di incremento è del 15% e la raccolta differenziata si è fermata al 33%. "Se noi da oggi decidessimo di non fare nulla, nel 2011 ci troveremmo nella stessa situazione della Campania", sostiene l'assessore Bramerini. Il piano per evitare lo spettro Campania prevede la riduzione del 15 per cento dei rifiuti prodotti, il raddoppio della raccolta differenziata e la costruzione di nuovi termovalorizzatori. Esiste una terza via? Il nostro viaggio nelle esperienze di avanguardia nello smaltimento dei rifiuti (la discarica di Peccioli, 12 gennaio; il termovalorizzatore di Brescia, 23 gennaio; la raccolta differenziata di Capannori, 3 febbraio) ha messo in luce il rischio di un approccio più ideologico che pragmatico al problema dei rifiuti. La raccolta differenziata. Il partito del no agli inceneritori punta sulla raccolta differenziata dei rifiuti. E' la ricetta giusta? A parte il fatto che in Toscana la differenziata è ferma al 33%, anche se questo dato aumentasse, rimarrebbe sempre una parte che per forza dovrà essere smaltita. Prendiamo l'esperienza di Capannori, esaltata dal comico Beppe Grillo e portata ad esempio nel convegno dei comitati di sabato prossimo a Pistoia. Qui la raccolta differenziata raggiunge il 57% e l'obbiettivo per il 2008 è del 70%. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro avverte: "Credo che il ciclo integrato dei rifiuti debba realisticamente prevedere impianti di smaltimento". Certo la questione cambia, se si deve smaltire il 30% anziché il 70% dei rifiuti. E già un minimo comune denominatore potrebbe essere di favorire al massimo la raccolta differenziata e il mercato del riciclato. Ma in Toscana siamo indietro su entrambi i fronti, ogni anno aumentiamo la produzione di rifiuti e intanto ci si divide in favorevoli e contrari ai termovalorizzatori... Rifiuti zero. Capannori e il suo sindaco però hanno introdotto un elemento ancora più avanzato. Del Ghingaro è un sostenitore del movimento "Rifiuti zero" ed è convinto che a Capannori nel 2025 non ci saranno più rifiuti da smaltire. Si tratta di un obiettivo che, rifacendosi alle tesi di uno studioso americano, presuppone un diverso modo di produrre. E' un obbiettivo realistico? Forse sì, forse no. Di certo riguarda un futuro troppo lontano per le nostre emergenze quotidiane. Provando e riprovando...D'altra parte quando si parla di termovalorizzatori la nostra inchiesta ha messo in risalto che è bene distinguere Montale da Brescia. Lo stesso Roggiolani riconosce: "Montale è un bidone, Brescia un buon inceneritore. Anche se oggi ci sono alternative di gran lunga preferibili come il dissociatore molecolare il biodigestore aerobico". Ma Renzo Macelloni, patron della discarica di Peccioli, il dissociatore l'ha comprato. Per ora soltanto per vedere se funziona. La sua ricetta è: "più tecnologia, più sperimentazione, più soldi". Più che sventolare una bandiera, forse è più consigliabile provare e riprovare la soluzione migliore. Senza pregiudizi. Senza guelfi e ghibellini anche nella monnezza.

Torna all'inizio


Silvio tra rambo e superman "macché 72 anni, ne dimostro 35" - (segue dalla prima pagina) concita de gregorio (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Vespa rilancia la battuta di Stallone: voterò McCain o Berlusconi... L'ex premier: in effetti ho vinto tanto Silvio tra Rambo e Superman "Macché 72 anni, ne dimostro 35" "Veltroni non vuol più demonizzare? Bene, sono il più contento. Ma che il comunismo fosse una turpi-dine è la verità" Torna il senso di indispensabilità: "Fosse per me, sarebbe stato saggio non correre più, ma ditemi chi mi sostituisce" (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) CONCITA DE GREGORIO Si vede che gli costa un po' di fatica questa nuova interpretazione dello statista mite e difatti pur nel consueto habitat dello studio di Bruno Vespa stenta a decollare. Non trova il ritmo, sembra spaesato. Vespa lo lancia con uno spot che dice "alla fine della fiction su Rex Silvio Berlusconi a Porta a Porta". Dopo un cane, insomma. In studio c'è a caratteri cubitali lo slogan della campagna: "Rialzati Italia". Il programma, a parte due o tre comunicazioni di servizio a Casini e a Giuliano Ferrara sulle alleanze, potrebbe anche finire qui e invece dura - nella registrazione almeno - altre due ore e mezza. I giornalisti delle agenzie di stampa fanno fatica a trovare "la notizia" da lanciare. "No all'apparentamento con Storace" è una delle prime. Un po' poco per l'apertura ufficiale della corsa da premier. Arrivano uno alla volta i giornalisti chiamati a intervistarlo insieme al conduttore: Ferruccio De Bortoli, Mario Orfeo, Pierluigi Battista e il comunista Piero Sansonetti, presentato come milanista. Parte il filmato con Stallone che dice che per la Casa Bianca vedrebbe bene "Mc Cain o Berlusconi", segue intervista in cui gli si chiede "come si sente nei panni di Rambo", lui risponde "bene, grazie" ma è troppo persino per lui, è un po' imbarazzato. Segue la voce flautata del fido Bonaiuti il quale osserva che "se persino Rambo ha scelto Berlusconi?". A votare che ci andiamo a fare. Tuttavia c'è un programma tv davanti e qualcosa bisogna pur dire. Berlusconi sceglie il repertorio noto, va sul sicuro. Comincia con "sarebbe stato saggio non ripresentarsi, dico per me. Ma sono indispensabile". Prosegue con "sono sicuro di farcela" da premier ho realizzato "l'85 per cento del programma lo dice l'università di Siena", "8 milioni di persone sono venute ai gazebo a chiedere di tornare a votare", il merito della caduta del governo è mia "che ho lavorato su certi senatori del centrosinistra". Vespa coglie l'occasione per domandargli di Dini e Mastella, "ci stiamo lavorando" è la risposta. Il punto dolente è Casini. E' evidente che Berlusconi è offesissimo con Casini per il fatto che Follini, all'epoca nell'Udc, disse che non era scontato che lui sarebbe stato il prossimo candidato premier. Un oltraggio di lesa maestà imperdonabile, pazienza se Follini nel frattempo è approdato al Partito democratico. "Non possiamo correre il rischio che l'Udc ci metta ancora il bastone fra le ruote: tra l'altro non vedo che difficoltà abbiano a rinunciare al loro simbolo, non è così antico, non è mica quello della Dc". Una postilla su Ferrara che vuol fare la lista anti-aborto "contro il mio parere". Lo liquida asciutto: "E' rapito da questa sua nuova missione. Ho cercato di dissuaderlo, vedremo". Pierluigi Battista vicedirettore del Corriere della Sera non se ne fa una ragione, gli suggerisce che il tema di Ferrara "potrebbe essere un lievito, un fermento culturale". Niente, non c'è storia: Berlusconi dice che sta lavorando "anche la notte" a concentrare le "diciotto liste di centrodestra" e non ne vuole una nuova. Qui parte un breve intermezzo sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa, antico cavallo di campagna elettorale ("l'abolizione dell'Ici la faremo nel primo consiglio dei ministri"), e una chiamata alle armi dell'elettorato: messaggio agli evasori. La lotta all'evasione "che è stata la cifra del governo Prodi incute paura. Frena i consumi". Non bisogna spaventare gli italiani con questa storia che si devono pagare le tasse. Piuttosto, ecco uno dei punti del programma: ridurremo le tasse ai lavoratori dipendenti su tredicesima e quattordicesima mensilità. Si tratta di un annuncio, persino Vespa è sbalordito e glielo fa ripetere. Poi gli mostra la scrivania "che gli portò fortuna nel 2001" e qui Berlusconi si scioglie. Racconta di Superman. "Mi travesto da Superman coi miei nipoti e loro credono che lo sia sul serio. Un po' Superman in effetti in qualche settore lo sono stato. Sono il presidente della squadra di calcio che ha vinto di più di chiunque altro". Ecco, il Milan. "Beh, poi ho dato lavoro a 56 mila persone e distribuito benessere ovunque". Un supereroe distributore di ricchezza laddove invece "la furia redistibutiva della sinistra estrema che si è imposta a Prodi ha prodotto danni gravi". Questa mania di dare a tutti, possibilmente in parti uguali. Ci si avvia al gran finale, tutto di repertorio. Sull'immondizia a Napoli racconta la storiella dell'amico ristoratore di New York, l'ha già detta persino al Quirinale. Sul ponte sullo stretto va in replay sul fatto che "la sinistra non l'ha voluto per non disturbare le rotte millenarie dei delfini. La Sicilia non sarà Italia, i siciliani non saranno italiani" finchè non ci sarà il ponte. Annuncia che farà la Tav, da premier, l'alta velocità fin qui boicottata da "minoranze organizzate hanno inventato fatti ecologici inesistenti". Persino Beppe Grillo è avvertito. Per chiudere: "Ho visto che Veltroni non vuole demonizzare l'avversario: il più contento sono io. Dire che il comunismo è stato una turpitudine del resto, perbacco, è una realtà storica". Il gran finale è sulle "baraccopoli serbatoi di criminalità", sulla mamma appena scomparsa e sui progressi della scienza. "Con don Verzè stiamo pensando di portare la vita media a 120 anni". Accidenti, dice Vespa. E sì che in Italia c'è un problema di gerontocrazia. "Un problema? Che problema? Tutto dipende da come uno si sente. Io per esempio, in tutti i campi, ne ho 35". In tutti i campi, l'allusione è sottile ma il messaggio chiaro. Anche in quello.

Torna all'inizio


Impuri veltri punta l'indice contro di pietro (sezione: Grillo)

( da "Riformista, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Impuri veltri punta l'indice contro di pietro Giustizieri oggi, giustiziati domani La parabola degli ex amici Elio e Tonino A proposito del dossier di Radio Radicale sul leader di Idv Un piccolo episodio della cronaca politica di questi giorni può assumere il significato di una sorta di apologo morale. Questi i fatti: Radio Radicale ha presentato un robusto e documentato dossier su, diciamo così, "le contraddizioni in seno ad Antonio Di Pietro". Ovvero la possibile incoerenza tra l'intransigentismo corrusco delle virtù declamate e le "pratiche basse" (di cui nulla so) degli interessi di partito o di famiglia, i fondi riservati e le amicizie pericolose. A proposito di queste ultime, non va dimenticato che - ben prima della "vicenda De Gregorio" - la maggior parte dei parlamentari (italiani ed europei), eletti con l'Italia dei valori, nelle precedenti legislature, sono passati armi e bagagli, alla destra. Ma qui si parla d'altro e su quest'altro vale la pena ragionare. C'è un segmento cospicuo della più recente vicenda politica e culturale (e anche giudiziaria, ahinoi) segnata icasticamente da quel detto: "il puro più puro epura l'impuro" (che fino a ieri era "il più puro di tutti"), di incerta origine ma di efficacia insuperabile. Non è un caso che, tra gli accusatori di Di Pietro, nel dossier di Radio Radicale, si ritrovi quell'Elio Veltri che, di Di Pietro è stato sodale. Ricordo le invettive di Veltri indirizzate contro di me quando, pressoché da solo all'interno del centrosinistra, mi opponevo alla candidatura di Di Pietro nel "collegio rosso" del Mugello; e, più di recente, quando si univa agli autoritari di tutti gli schieramenti (Comunisti italiani, Alleanza nazionale, Lega nord e, appunto, Italia dei valori) nell'immorale campagna contro il provvedimento di indulto. Ciò nonostante, Veltri, e la sua crapa calabro-longobardo-lombardiana, mi è molto simpatico: e questo mi autorizza (spero) a indicarne le ultime mosse (quelle accuse a Di Pietro) come la manifestazione estrema di un micidiale meccanismo distruttivo e autodistruttivo, che affligge la sinistra italiana. Un meccanismo che, in nome della incorruttibilità morale, seleziona e condanna, classifica e, appunto, epura. Il meccanismo, è per sua stessa natura irriducibile e inarrestabile, tende a riprodursi all'infinito in una spirale coatta e ferrigna, a individuare sempre nuovi bersagli e a sanzionare sempre nuovi colpevoli. Insomma, se Veltri fustiga Di Pietro, chi fustigherà Veltri? La risposta più ovvia è: Marco Travaglio; ma dal momento che la macchina è spietata e perfetta nella sua semplicità, come una ghigliottina, al prossimo turno chi fustigherà Travaglio? Michele Santoro o - come in un sublime delirio à la Daniele Luttazzi - Ambra Angiolini (per non dire Beatrice Borromeo). E così via, in una sorta di incubo lugubre dove i giustizieri di oggi diventano fatalmente i giustiziati di domani. Infine, a conclusione di quel percorso selettivo e spurgativo, può esserci solo l'arcangelo Gabriele ("la mano sinistra di Dio", nella tradizione proto-cristiana), con spada fiammeggiante e l'intero suo kit afflittivo-apocalittico. Così che, giunto alla fine, il meccanismo rivela tutta la sua rovinosa immoralità, in quanto letteralmente privo di speranza. Un vero vicolo cieco. E rivela anche, a ben vedere, la sua primitiva origine, che consiste nella superbia - qualcosa di simile all'ibris nella sua più vera natura - di chi ritiene di poter dividere infallibilmente il bene dal male: e di poterlo fare perché egli sta, va da sé, con il Bene. In altre parole, ecco l'essenza del giustizialismo, che non è semplicemente vocazione forcaiola, ma esprime piuttosto la concezione di chi ritiene che male e bene siano distinti e distinguibili perfettamente, secondo una frattura netta e limpidamente tracciabile; e il diritto a stare dalla parte del bene deriva esclusivamente dal fatto di denunciare chi sta, invece, dalla parte del male. Attenzione: non si vuole dire, con ciò, che "al buio tutti i gatti sono bigi" o che non esista l'onestà delle scelte e la correttezza dei comportamenti. Si vuole affermare, piuttosto, la più elementare e incontrovertibile delle verità, ovvero che il male è dentro ciascuno di noi, non come una natura originaria e permanente, ma come una tentazione o una caduta, come una possibilità o una defaillance; e che nessuno appartiene interamente al male, così come nessuno appartiene interamente al bene. È una evidenza antropologica e, se si vuole, un assioma teologico: ed è, insieme, il segno di quella dimensione tragica dell'esistenza che può essere ignorata solo dagli ilari o dagli inconsapevoli. O, appunto, dai giustizialisti: che sono tali non perché reclamano giustizia - il che è buono e saggio - ma perché la reclamano a partire dalla presunzione di essere, essi, i titolari della stessa: i giudicanti dell'errore e gli amministratori della sanzione che ne consegue. Se questo è il meccanismo che muove i giustizialisti, è fatale che gli stessi giustizialisti ne rimangano a loro volta vittime: può essere adattato loro, strapazzandolo un po', quel geniale aforisma di Stanislaw Lec (sul calco delle Beatitudini evangeliche): beati gli assatanati di giustizia perché saranno giustiziati. Chi, al contrario, sa che il male sempre ci lambisce e spesso ci attraversa, non è di per sé meno rigoroso nel combatterlo, e, certo, meno spietato nell'infierire sugli autori, perché sa che la loro debolezza è anche, in qualche misura, la sua debolezza. Ed è meno superbo nel denunciarlo, il male. Ed è, soprattutto, più compassionevole: ovvero capace di patire insieme, prima con la vittima, ma poi - anche - con il colpevole. Sul piano politico, tutto ciò ha conseguenze massimamente concrete: se io, che pure non ho alcuna simpatia politica per Di Pietro, dovessi constatare che anche lui (anche lui!) è parte del generale "magna magna" (chiedo scusa per la trivialità), non ne riceverei soddisfazione alcuna; e coloro che, per Di Pietro, provano simpatia, a chi altri dovrebbero rivolgersi? A Elio Veltri? (ma chi ci garantisce, fatta salva la sua personale onestà, che altri non lo epurino?) O rivolgersi a un altro Di Pietro che intendesse, Dio non voglia, entrare in politica? O addirittura a Beppe Grillo (chiedo scusa per la trivialità)? E allora perché non all'ispettore Ginko? 13/02/2008.

Torna all'inizio


I confronti elettorali ai servizi parlamentari (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Mer, 13 Feb 2008 Edizione 30 del 13-02-2008 Il direttore delle Tribune, Giuliana Del Bufalo, rivendica con forza il diritto della testata I confronti elettorali ai servizi parlamentari In tempo di par condicio e in attesa del regolamento della Commissione di Vigilanza, Rai Parlamento non si ferma ma inaugura due nuove rubriche di Walter Ricci Giuliana Del Bufalo, direttore delle Tribune e servizi parlamentari della Rai, rivendica con forza il diritto della sua testata ad ospitare i faccia a faccia tra i leader, e dice: "Abbiamo un pessimo carattere e se non li faremo noi questa volta ci dovranno spiegare il perché". Il fatto è che nell'ultima tornata elettorale i confronti tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi, realizzati secondo le regole stabilite dalla Commissione di Vigilanza, sono stati ospitati da Bruno Vespa nello studio di Porta a Porta modificato per l'occasione. "Io allora non ero alla direzione di questa testata", sottolinea Del Bufalo a chi gli chiede se oggi è interessata ai confronti di questo tipo e se vorrebbe ospitarli, "e quindi - aggiunge - non so dire perché non furono le tribune ad ospitarli". Spiega il direttore che "la situazione oggi non è semplice per le tante candidature a premier. Ma se si dovessero fare, che so, dei faccia a faccia tra Berlusconi e Veltroni, Bertinotti e Santanché, o altri simili ci batteremo per farli noi". Nel frattempo, in tempo di "maledetta" par condicio, come la definisce la stessa Del Bufalo, e in attesa del relativo regolamento della Commissione di Vigilanza, Rai Parlamento non si ferma ma inaugura due nuove rubriche e rivendica con forza il diritto ad ospitare i faccia a faccia tra i candidati premier degli opposti schieramenti. "Abbiamo un pessimo carattere - dice Del Bufalo - e se non li faremo noi questa volta ci dovranno spiegare il perché". La rinnovata 'Settegiorni' - in onda su Raiuno per 50 minuti ogni sabato mattina alle 9:30, condotta da Annamaria Baccarelli - partirà nella nuova veste proprio "con un servizio in cui si spiega che cos'é questa 'maledetta' par condicio, maledetta per noi operatori". Parte poi 'Quello che', altra novità 2008 della testata presentata oggi dal direttore, in onda sempre il sabato ma su Raidue alle 10:50 con la conduzione di Anna Piras. "Lo scopo - dice Del Bufalo - è raccontare l'impatto della politica sulla vita dei cittadini, perché i tempi sono maturi per prendere una strada diversa". Certo Del Bufalo non nega le difficoltà di partire con nuove iniziative in questo momento di par condicio appunto: "I nuovi settimanali partono in un momento particolare, ma parliamo di grandi temi e non ci saranno problemi. La formula poi sarà quella del reportage e solo in casi particolari ci saranno ospiti in studio. Di talk show ce ne sono già abbastanza". "Quest'anno poi - spiega ancora il direttore - la situazione dell'informazione elettorale del servizio pubblico è più complessa del solito. Nelle ultime due elezioni ci sono stati due schieramenti mentre questa volta sembra che ci siano più di due candidati premier". Aspetta quindi il direttore "che la Commissione di Vigilanza tra domani e giovedì ci dia le prime indicazioni sull'applicazione della par condicio e noi agiremo su questa base, perché la Vigilanza a noi ci fa il menù dall'antipasto all'ammazzacaffé. Immagino che si faranno le tribune elettorali e le conferenze stampa dei leader, ma potrebbe anche esserci qualche novità, perché vista la situazione diversa penso che qualche altra forma di comunicazione elettorale sarà immaginata". Rimane comunque il problema per Del Bufalo di un'informazione fortemente rigida: "Il fatto è che noi siamo costretti da questa terribile legge della par condicio che ci dice quale numero di patate e carote mettere nel minestrone. Sembra una legge fatta apposta per rendere insopportabilmente noiose le tribune elettorali, nonostante i nostri sforzi. Noi facciamo di tutto ma anche i dati di ascolto ci dicono che persino le tribune politiche vanno più o meno bene a seconda di chi è l'ospite". Il problema, sostiene Del Bufalo, "é che noi non decidiamo nulla: la Vigilanza decide col bilancino la forza politica che partecipa, i partiti chi far venire". Così ad esempio "una cosa che mi getta nello sconforto e che potrebbe diventare la bandiera del movimento di Beppe Grillo - spiega ancora - è il modo in cui si segue il question time: è incomprensibile e antitelevisivo, perché si svolge in un'aula vuota. Ma nonostante io abbia provato più volte con i presidenti di Camera e Senato, e lo farò di nuovo, a proporre una formula più interessante e giornalistica, non sono stata ascoltata. Ma la logica che seguono loro è diversa, hanno problemi di numeri e di visibilità".

Torna all'inizio


Grillo/ Appello ai tedeschi: "Conquistateci e liberateci" (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 13.02.2008 13:11 --> Beppe Grillo si è rivolto provocatoriamente alla Germania per chiederle di conquistare l'Italia e di liberarla dall'attuale classe politica, così come la sta liberando dall'immondizia della Campania. "L'Italia fa appello ai fratelli tedeschi", ha scritto il comico dalle colonne del settimanale 'Die Zeit', "dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza, già adesso vi spediamo ogni giorno i rifiuti della Campania, prendetevi per favore anche i nostri politici!". A due mesi dalle elezioni, Grillo ha messo in guardia dal pericolo di un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi. "Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e riviste", ha spiegato, "non avrebbe bisogno di una Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti". "Vorrei anche che vi prendeste Veltroni", ha suggerito il blogger, "uno che è rimasto nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato con i nuovi colori del Pd". "I nostri politici sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi, sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20 anni la politica italiana è la peggiore d'Europa". "Ma non dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente Mastella", infierisce Grillo, "un uomo che ha fatto ridere il mondo": "Credeva di essere il ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano adottarlo". "Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto - sua moglie è stata condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia è un merito e Dini, a ragione, ne è fiero". "Molti dicono che finiremo come l'Argentina", ha scritto il comico genovese, "e in effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'Industria italiana è in fondo solo la Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al primo posto nell'Ue". Quindi l'appello finale: "Prendetevi i nostri politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla vostra parte. Cry for me, Deutschland!".

Torna all'inizio


Appello di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i nostri politici" (sezione: Grillo)

( da "Rai News 24" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Berlino | 13 febbraio 2008 Appello di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i nostri politici" Beppe Grillo "L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza. Già vi mandiamo ogni giorno l'immondizia della Campania. Per favore, prendetevi anche i nostri politici. Vi paghiamo bene". L'ultima provocazione di Beppe Grillo arriva dalle pagine di un quotidiano tedesco, Die Zeit, con l'invito ai tedeschi: "Conquistateci!". A due mesi dalle elezioni, Grillo denuncia il pericolo di un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi. "Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e riviste - spiega - non avrebbe bisogno di una Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti". "Vorrei anche che vi prendeste Veltroni - suggerisce Grillo - Uno che è rimasto nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato con i nuovi colori del Pd". "I nostri politici sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi, sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20 anni la politica italiana è la peggiore d'Europa". "Ma non dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente Mastella - infierisce Grillo - un uomo che ha fatto ridere il mondo: credeva di essere il ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano adottarlo". "Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto Grillo - Sua moglie è stata condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia e' un merito e Dini, a ragione, ne è fiero". "Molti dicono che finiremo come l'Argentina", ha scritto il comico genovese, "e in effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'industria italiana è in fondo solo la Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al primo posto nell'Ue". Quindi l'appello finale: "Prendetevi i nostri politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla vostra parte. Cry for me, Deutschland!".

Torna all'inizio


Beppe Grillo a Zeit,tedeschi aiuto! (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

13-02-2008 14:02 Il comico chiede supporto per risolvere problemi italiani (ANSA) - BERLINO, 13 FEB - Beppe Grillo in una intervista al settimanale Die Zeit ha chiesto aiuto ai tedeschi per risolvere i problemi politici italiani. 'L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! - afferma Grillo, nell'intervista - Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza. Gia' vi mandiamo ogni giorno l'immondizia della Campania. Per favore, prendetevi anche i nostri politici. Vi paghiamo bene'.

Torna all'inizio


RIFIUTI: BEPPE GRILLO AI TEDESCHI, DICHIARATECI GUERRA FELICI DI ARRENDERCI (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Amburgo, 13 feb. (Adnkronos) - Beppe Grillo usa la consueta ironia in un'intervista sull'emergenza rifiuti al settimanale tedesco "Die Zeit' e parlando a nome dell'Italia si rivolge ai "fratelli tedeschi''. ''Per favore -dice- dichiarateci guerra, saremo felici di arrenderci, siete la nostra ultima speranza. Vi stiamo gia' mandando i rifiuti ogni giorno dalla Campania -continua Grillo- Per favore prendetevi anche i nostri politici, vi pagheremo bene".

Torna all'inizio


Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

Torna all'inizio


Giorgia a Sanremo, concerto rinviato a marzo (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

LA CANTANTE NON SARÀ AL PALANET IL 23 Giorgia a Sanremo, concerto rinviato a marzo Il concerto di Giorgia, previsto al PalaNet di Padova il giorno 23, è stato spostato al 18 marzo. Le prime quattro date del nuovo tour di Giorgia sono state infatti posticipate per consentire la partecipazione dell'artista come superospite al Festival di Sanremo 2008. Lo "Stonata tour" debutterà quindi con alcuni giorni di ritardo. Il biglietti per il concerto del 18 marzo sono già disponibili nelle prevendite, mentre i biglietti acquistati per lo spettacolo del 23 febbraio rimarranno validi con le medesime modalità di fruizione, senza necessità di cambiarli. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il call center al numero 049/8644888.Le vendite del nuovo album "Stonata", anticipato in radio da "Parlo con te", singolo attualmente in rotazione, e il ruolo regale riservatole a Sanremo sono la migliore conferma di una vitalità artistica che sa rinnovarsi e trovare nuovi stimoli. Anche il tour dimostra che Giorgia e la sua straordinaria voce black sono diventati un classico: già varie date sono esaurite, e anche il concerto di Padova è attesissimo. "Stonata" è un album che contiene 15 nuove canzoni tra loro molto diverse. L'album, a quattro anni dalfortunatissimo "Ladra di vento", contiene molte collaborazioni importanti: il duetto con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano "Invisibile traccia".Tribuna numerata 40 euro posto unico; (parterre in piedi/tribuna non numerata) 27 euro.

Torna all'inizio


Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche (sezione: Grillo)

( da "gomarche.it" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Navigazione: Home > Spettacoli > Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche Nella foto: Giorgia Mercoledì 13 Febbraio 2008 15:19 Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche Giorgia ha scelto Porto San Giorgio per l'unica tappa regionale del suo tour 2008. La grande cantautrice romana debutterà il prossimo 5 marzo in un concerto spettacolare al PalaSavelli in "Stonata tour", tournèe che toccherà le più grandi città italiane. PORTO SAN GIORGIO Il suo nome gira tra i possibili super-ospiti italiani del prossimo Festival di Sanremo e dopo due anni di assenza dai palcoscenici italiani ha scelto Porto San Giorgio per l'unica tappa regionale del suo tour 2008. E' Giorgia, la grande cantautrice romana che debutterà il prossimo 5 marzo in un concerto spettacolare al PalaSavelli in "Stonata tour 2008", tournèe che toccherà le più grandi città italiane. Il tour segue la pubblicazione del nuovo disco di inediti di Giorgia dal titolo "Stonata", uscito lo scorso 9 novembre. Un titolo fortemente ironico sul piano artistico, ma che esprime un altrettanto forte disagio sul piano umano. Stonata non nel vero senso della parola ovviamente, ma stonata nei confronti di questo tempo che secondo l'artista oscilla tra strani valori, e che ai quattro elementi naturali acqua, aria, terra e fuoco contrappone soldi, potere, interessi personali e guerra. E di fronte a tutto questo la cantante prova un senso di "stonatura", un disorientamento d'animo che l'artista si accorge di condividere con sempre più persone. A questo desiderato risveglio di coscienza contribuisce anche Beppe Grillo, che partecipa alla canzone "Libera la mente" con un breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Un bene prezioso dell'album "Stonata" è il duetto con Mina in "Poche parole" e anche la partecipazione straordinaria di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano "Anime sole". Giorgia sarà accompagnata sul palco da una band di musicisti americani: Sonny Thompson al basso, Jimmy Paxson alla batteria, Matt Rohde alle tastiere, Tim Cornwell alle percussioni. A questi si aggiungono Maurizio Fiordiliso alla chitarra e Roberta Granà ai cori. Un grande appuntamento il concerto al Palasavelli di Porto San Giorgio per cui c'è molta attesa ed alle prime indiscrezioni sul suo arrivo nelle Marche ha destato molto interesse tra i tantissimi fan dell'artista. Le prevendite per il concerto sono disponibili presso i circuiti Listiket Lottomatica e Tiketone, oltre che presso le abituali rivendite (info. Anteros Produzioni 0734.255255).

Torna all'inizio


FERRARA, IN CONSIGLIO PROVINCIALE DIBATTITO SUI COSTI DELLA POLITICA (sezione: Grillo)

( da "Sestopotere.com" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

(18:02) (13/2/2008 16:27) | FERRARA, IN CONSIGLIO PROVINCIALE DIBATTITO SUI COSTI DELLA POLITICA (Sesto Potere) - Ferrara - 13 febbraio 2008 - La Provincia di Ferrara informa che costi diretti e indiretti della politica, ridefinizione del numero dei componenti dei Consigli di amministrazione degli enti e delle aziende partecipate e criteri di selezione dei rappresentanti, sono stati i temi al centro della seduta del Consiglio provinciale tenutosi in Castello Estense. Sul tema erano stati presentati tre ordini del giorno. Il documento di Neda Barbieri (Apf): "al fine di contribuire fattivamente al miglioramento della spesa e della sua efficacia invita il Presidente e la Giunta nelle fasi di rinnovo delle cariche amministrative degli enti e aziende controllate ad una riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione contenendolo al numero massimo di cinque componenti e invita ad una attenta valutazione delle personalità e delle esperienze". Il documento di Brunella Lugli (Verdi), invita a "predisporre una proposta complessiva da sottoporre agli altri organi delle società partecipate per una riduzione del numero di componenti del Cda per l'individuazione di criteri chiari e omogenei per la definizione dei compensi e delle modalità di erogazione degli stessi individuando uno strumento che colleghi il compenso alla reale partecipazione delle sedute". Il documento presentato da Paolo Panizza (Pd), chiede che si prosegua con decisione nella direzione della Finanziaria 2007 (ndr il documento era stato presentato nel giugno 2007) sulla riduzione dei costi e si chiede al presidente della Giunta una graduale riduzione dove è possibile delle nomine nei consigli di amministrazione". Sugli ordini del giorno poi si è sviluppato un unico dibattito. Ugo Taddeo (Fi): Fare i tagli dalle province in giù non va bene mentre in alto ci si è aumentati il compenso. La questione va vista senza strabismi e senza malizia. Occorre riflettere anche sui monogruppo su cui occorre analizzare i costi e parlarne anche in sede di modifica dello statuto. Tito Cuoghi (Ds-Sinistra Democratica): Il tema dei costi della politica è molto sentito e il grado di credibilità della politica è molto basso tra gli elettori. Ci deve essere la volontà di stabilire regole e principi. Massimo Mazzanti (Fi): La politica rappresenta un costo quando è cattiva e a Ferrara ci sono tanti esempi di questo fatto. E anche il proliferare di enti e organi non aiuta. Occorre semplificare il quadro istituzionale per abbattere i costi della politica. Fausto Balboni (An): C'è una casta che ha abdicato al suo ruolo. Si taglia dalle province in giù e sulle circoscrizioni che sono il vero punto di appoggio sul territorio. I veri costi della politica sono tra Regione e Parlamento. Anche da noi ci sono sprechi come dimostra l'Istituzione Castello. Neda Barbieri (ApF): Credo che sarà importante confluire verso un ordine del giorno comune. Occorre ridurre le presenze all'interno dei consigli di amministrazione. Occorre semplificare, ridurre i costi ed stabilire compensi in base ai risultati. Eugenio Gramolelli (Pd): Auspico la realizzazione di un unico ordine del giorno. A livello nazionale non si tiene conto di tante cose. Non sono per la demagogia o il populismo, ma colpire comuni e province non va bene. Diamo un segnale approvando un documento comune. Mario Castelluzzo (Pd): Occorre dove è possibile ridurre il numero di consiglieri delle società partecipate. Altro aspetto fondamentale è sicuramente rappresentato dal limite di mandato per un periodo determinato di tempo come ha stabilito di fare il Pd. Catullo Nalin (Pdci): Credo che sul tema è fondamentale che ogni amministrazione valuti i propri costi e ogni ente deve agire in quest'ottica di contenimento. Vittorio Anselmi (Fi): La politica deve essere sinonimo di rappresentanza ed evitare forme di degenerazione che a volte avvengono. Occorre sapere ragionare in una dimensione qualitativa. Davide Verri (An): Da La Casta di Stella e dagli interventi di Beppe Grillo il tema dei costi della politica si sono moltiplicate le interrogazioni sul tema. Anche il dibattito sull'abolizione delle Province: certo è che non si tratta di una cosa che può essere decisa da un momento all'altro. Daniela Montani (Pd): Gli ordini del giorno sono attuali, ma non si risolvono i problemi strutturali con i tagli dall'alto. A livello di enti locali si stanno vivendo situazioni molto delicate e parlare solamente di indennità svilisce tutto. Paolo Panizza (Pd): Occorre stare coi piedi per terra e dare dignità a chi opera in politica. Serve grande raziocinio e analizzare a tutto campo i costi del sistema e non demonizzare sempre chi fa politica; politica che deve essere sempre più aperta e partecipata per tutti. I lavori del consiglio sono poi stati sospesi per trovare una posizione di sintesi e approdare all'approvazione di un documento comune. Alla ripresa dei lavori è stato approvato all'unanimità un documento comune letto in aula dal consigliere Paolo Panizza (Pd). L'ordine del giorno "sulla composizione di enti e aziende partecipate in un'ottica di riduzione dei costi della politica" invita il presidente della Provincia a proseguire "in un'opera di riduzione del numero di componenti dei consigli di amministrazione e in sede di valutazione prima delle scelte di valutare con grande attenzione la professionalità e le competenze dei componenti che vengono selezionati". Il documento è stato approvato all'unanimità: 23 presenti, 23 favorevoli. Nel corso della seduta sono anche state anche fatte due comunicazioni dal presidente del Consiglio provinciale Filippo Farinelli: Rossano Scanavini ha presentato richiesta di cambiamento di nome con la nuova denominazione che sarà "Popolari-liberali?verso il partito della libertà" ed è stata annunciata la richiesta di passaggio di Rino Conventi dal Gruppo misto all'Udc.

Torna all'inizio


Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Mercoledí 13.02.2008 18:17 --> I primi sintomi si notavano già, proprio nelle vicinanze di Montecitorio. La campagna di affissioni di Sergio De Gregorio sembra aver stimolato una certa interattività tra quei passanti che si sono sentiti in dovere di aggiungere un loro parere manoscritto sul manifesto. Potrebbe essere l'avanguardia di una tendenza, già vista peraltro nelle due scorse tornate elettorali, se prenderà piede la nuova campagna lanciata da Beppe Grillo. Il suo blog pubblicherà, infatti, "l'elenco di prescritti, condannati in primo e secondo grado e in via definitiva presenti nelle future liste elettorali". A che scopo? Semplice, "quando vedrete un loro cartellone - spiega - aggiungete con il pennarello il reato, per completare il curriculum". Un po' il ritorno di Pasquino, aggiornato ai giorni nostri in salsa 'mani pulite'. I FAN DI GRILLO MOLLANO DI PIETRO. E i 'grillini' abbandonano Di Pietro 'ci hai traditi'. L'alleanza di 'Italia dei Valori' con il Partito Democratico non va giu' ai 'seguaci' di Beppe Grillo e ai fedelissimi dello stesso Di Pietro. Sul blog del comico genovese, e su quello del ministro alle infrastrutture, la scelta dell'ex pm e' al centro di una vivace polemica. Del resto e' lo stesso Grillo a ricordare oggi, introducendo un articolo sulla 'casta dei giornali', che "Veltroni e' stato scelto dalla Casta, non dai cittadini con le Primarie". Più o meno allo stesso modo la pensa la maggior parte degli internauti che interviene sul blog dipietrista. Paolo, ad esempio, spiega che da Di Pietro si sarebbe "aspettato un taglio ai privilegi dei politici, ai loro compensi scandalosi, l'eliminazione di quel provvedimento che regala la pensione dopo soli due anni e mezzo di 'lavoro' (si fa per dire). Mi dispiace ribadirglielo- conclude- ma mi ha deluso".

Torna all'inizio


Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi pag.2 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi Mercoledí 13.02.2008 18:17 --> Formale ma implacabile la protesta che viene da Paolo: "Gent.mo Ministro- scrive- mi aspettavo di piu'. Avevo riposto tutte le mie speranze in lei, pensavo potesse dare davvero una mano a questa Italia allo sbando ma devo ricredermi". E Orca Loca gioca con il lessico: "credete davvero che Di Pietro potra' abolire i privilegi della casta con 'casagratis' D'Alema e 'abbiamounabanca' Fassino e 'monnezzad'oro' Bassolino? Io non lo credo". Sul sito di Grillo i toni sono altrettanto duri: "Di Pietro e' sempre stato di casta e si ritrova alla fine nella stessa merda !!! Ora finalmente l'avrete capito !!!!!!", scrive Nevio f. Mentre Stefano i. mette in guardia il ministro: "Di Pietro stai deludendo gli Italiani. Se ti mischi con il vecchio vecchio diventi anche tu". Toxicity e' caustico: "bravi bravi votate Pd, il nuovo. Gia' vi hanno belli che impacchettati. Oppure Di Pietro, altro bastion contrario che quando poi e' ora di schierarsi si schiera con i soliti noti". Certo non mancano voci in controsenso. Ma si tratta di voci isolate. Come quella di Gregorio Sorgona' che invita a "non mettere sullo stesso piano una persona onesta come Walter Veltroni e un lestofante come Sivlio Berlusconi". E Marco Dambra: "Caro Antonio- scrive- oggi hai fatto la migliore cosa possibile. Sul blog di Beppe Grillo ti stanno attaccando inspiegabilmente. Non capiscono che l'alternativa era consegnare il paese per 5 anni a Berlusconi. Ma ora, mi raccomando, non sbagliare. Non vogliamo piu' persone come De Gregorio".

Torna all'inizio


Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav (sezione: Grillo)

( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

(POL) Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav Roma, 13 feb (Velino) - Walter Veltroni emenda la teoria della corsa solitaria - trasformata in una corsa “libera” - e accende il semaforo verde all'accordo tra Partito democratico e Italia dei valori, che alle elezioni conserverà il proprio simbolo per poi sciogliersi “progressivamente”. Una mossa che apre più fronti nel centrosinistra. Ma che al contempo mette alla prova la strategia del Popolo della libertà. A sparare su Veltroni sono innanzitutto le forze - come Socialisti e Radicali - per le quali la porta del gemellaggio resta sbarrata. Ma anche nel Pd c'è chi - come Arturo Parisi - avverte che dopo il sì ad Antonio Di Pietro (in compagnia del quale i settori garantisti del soggetto guidato da Veltroni potrebbero sentirsi a disagio) il no ad altre forze parrebbe inspiegabile. A sua volta, Di Pietro deve incassare - e il frequentatissimo blog del leader dell'Idv ne offre una vivida testimonianza - le critiche di quanti, ispirandosi agli slogan anti-casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato premier della terzista Rosa bianca, per attaccare l'ex magistrato e il Pd. Parallelamente, però, l'apparentamento Pd-Idv rende ancor più lacerante l'eventuale rinuncia del Pdl a un collegamento con l'Udc. Intanto, Veltroni fa saperne a Berlusocni - dal salotto televisivo di Bruno Vespa, che ieri ha ospitato il Cavaliere - di averne apprezzato la chiarezza su alcuni punti nonché i toni bassi. A Berlusconi, il leader del Pd lancia un invito: “Approvare ora in Parlamento, in questo Parlamento, la riforma dei regolamenti”. Ma a dominare è il tema delle alleanze nei due schieramenti. I centristi di Pier Ferdinando Casini, attesi a una parola forse definitiva sulle alleanze, fanno filtrare la tesi di un partito ormai pronto allo strappo definitivo con gli ex alleati e una campagna elettorale in isolamento. Dietro i toni bellicosi potrebbe però celarsi un estremo tentativo di compromesso (i centristi insistono sulla necessità di conservare il simbolo con lo scudo crociato, nel quale potrebbe tuttavia trovare posto un riferimento al Pdl o a Berlusconi - mentre verrebbe espunto il nome di Casini). “La speranza è l'ultima a morire” ma di segnali di riavvicinamento non se ne vedono, nota un politico navigato e conoscitore dei rituali democristiani come l'azzurro Giuseppe Pisanu, dopo avere incontrato Gianfranco Fini nella sede di An. Intanto, l'Udc fibrilla - un travaglio che traspare per esempio dalle spaccature della rappresentanza romana. Si vedrà domani quali saranno le ultime indicazioni di Casini (che ha fatto con Luca Cordero di Montezemolo un giro d'orizzonte di mezz'ora sulla situazione politica) agli ex alleati della Casa delle libertà. E quali le parole definitive di Berlusconi e Fini, che devono fare i conti con un avversario - il Pd - rafforzato, anche se non si sa di quanto, dall'alleanza con Di Pietro. Per ora Berlusconi si è limitato ad auspicare "un ripensamento". (Nicholas D. Leone) 13 feb 20:24.

Torna all'inizio


Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav (2) (sezione: Grillo)

( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

(POL) Veltroni balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav Roma, 13 feb (Velino) - Walter Veltroni emenda la teoria della corsa solitaria - trasformata in una corsa “libera” - e accende il semaforo verde all'accordo tra Partito democratico e Italia dei valori, che alle elezioni conserverà il proprio simbolo per poi sciogliersi “progressivamente”. Una mossa che apre più fronti nel centrosinistra. Ma che al contempo mette alla prova la strategia del Popolo della libertà. A sparare su Veltroni sono innanzitutto le forze - come Socialisti e Radicali - per le quali la porta del gemellaggio resta sbarrata. Ma anche nel Pd c'è chi - come Arturo Parisi - avverte che dopo il sì ad Antonio Di Pietro (in compagnia del quale i settori garantisti del soggetto guidato da Veltroni potrebbero sentirsi a disagio) il no ad altre forze parrebbe inspiegabile. A sua volta, Di Pietro deve incassare - e il frequentatissimo blog del leader dell'Idv ne offre una vivida testimonianza - le critiche di quanti, ispirandosi agli slogan anti-casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato premier della terzista Rosa bianca, per attaccare l'ex magistrato e il Pd. Parallelamente, però, l'apparentamento Pd-Idv rende ancor più lacerante l'eventuale rinuncia del Pdl a un collegamento con l'Udc. Intanto, Veltroni fa saperne a Berlusocni - dal salotto televisivo di Bruno Vespa, che ieri ha ospitato il Cavaliere - di averne apprezzato la chiarezza su alcuni punti nonché i toni bassi. A Berlusconi, il leader del Pd lancia un invito: “Approvare ora in Parlamento, in questo Parlamento, la riforma dei regolamenti”. Ma a dominare è il tema delle alleanze nei due schieramenti. I centristi di Pier Ferdinando Casini, attesi a una parola forse definitiva sulle alleanze, fanno filtrare la tesi di un partito ormai pronto allo strappo definitivo con gli ex alleati e una campagna elettorale in isolamento. Dietro i toni bellicosi potrebbe però celarsi un estremo tentativo di compromesso (i centristi insistono sulla necessità di conservare il simbolo con lo scudo crociato, nel quale potrebbe tuttavia trovare posto un riferimento al Pdl o a Berlusconi - mentre verrebbe espunto il nome di Casini). “La speranza è l'ultima a morire” ma di segnali di riavvicinamento non se ne vedono, nota un politico navigato e conoscitore dei rituali democristiani come l'azzurro Giuseppe Pisanu, dopo avere incontrato Gianfranco Fini nella sede di An. Intanto, l'Udc fibrilla - un travaglio che traspare per esempio dalle spaccature della rappresentanza romana. Si vedrà domani quali saranno le ultime indicazioni di Casini (che ha fatto con Luca Cordero di Montezemolo un giro d'orizzonte di mezz'ora sulla situazione politica) agli ex alleati della Casa delle libertà. E quali le parole definitive di Berlusconi e Fini, che devono fare i conti con un avversario - il Pd - rafforzato, anche se non si sa di quanto, dall'alleanza con Di Pietro. Per ora Berlusconi si è limitato ad auspicare "un ripensamento". (Nicholas D. Leone) 13 feb 20:24.

Torna all'inizio


TAV/ PERINO(NOTAV): ALTA CARICA STATO CHIESTO COMPRARE TERRENO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)

Argomenti: Grillo

13-02-2008 21:17 Continua l'iniziativa per bloccare i lavori della Torino-Lione Torino, 13 feb. (Apcom) - Il movimento "No Tav" continua la sua battaglia contro i lavori per costruire la linea ad Alta Velocità Torino-Lione in Valsusa. Nei giorni scorsi i manifestanti hanno annuciato di voler comprare i terreni nei quali dovrebbe realizzarsi l'opera per bloccare i lavori. Una proposta che è stata apprezzata anche dal comico Beppe Grillo "Non la sapevo, ma glielo vendiamo subito", ha detto questa sera da Condove, dove si sono riuniti i manifestanti in attesa delle decisioni del tavolo politico di Roma, Alberto Perino, uno dei leade della protesta. "C'è anche una delle più alte cariche istituzionali dello Stato che mi ha chiesto di vendergli un terreno: mi ha telefonato questa mattina la sua segreteria per avanzarmi la richiesta. Domani dovrebbe annunciare la sua decisione", ha aggiunto Perino senza fornire altri particolari.

Torna all'inizio