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)SICUREZZA
Emergenza: città a rischio NON POSSIAMO <I
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
afferma sul
blog Beppe Grillo. E intanto, in vista delle amministrative, negli uffici
pubblici si comincia a fare le cose alla chetichella per piazzare questo o quel
raccomandato. L'ultimo caso quello dell'Apt di Pisa: è in corso di approvazione
un contratto per un ufficio stampa alla cifra astronomica di circa 3500 euro al
mese.
Ed
i Vigili Urbani pizzicati in divieto vanno su 'You Tube'
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A quel punto
l'anonimo cameraman si proclama seguace di Beppe Grillo e, 'grillescamente', si
lancia nell'ultima celebre invettiva del comico genovese. Ma che anche senza
Grillo, molti automobilisti pensano (magari evitando di dirla) ogni volta che
incappano in una multa. s. l. - -->.
Arriva
Grillo Zabotti cambia ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Grillo
scatenato. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista
civica alle comunali. E quindi anche a Treviso, per sponsorizzare la corsa del
candidato sindaco David Borrelli dei GrilliTreviso. Ma già oggi si registrano
gli affondi dei grillini: "Le elezioni politiche di aprile sono contro la
Costituzione.
Nuovi
inceneritori al via, è subito guerra - mario lancisi
( da "Tirreno,
Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
esaltata dal
comico Beppe Grillo e portata ad esempio nel convegno dei comitati di sabato
prossimo a Pistoia. Qui la raccolta differenziata raggiunge il 57% e
l'obbiettivo per il 2008 è del 70%. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro avverte:
"Credo che il ciclo integrato dei rifiuti debba realisticamente prevedere
impianti di smaltimento".
Silvio
tra rambo e superman "macché 72 anni, ne dimostro 35" - (segue dalla
prima pagina) concita de gregorio
( da "Repubblica,
La" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Persino Beppe
Grillo è avvertito. Per chiudere: "Ho visto che Veltroni non vuole
demonizzare l'avversario: il più contento sono io. Dire che il comunismo è
stato una turpitudine del resto, perbacco, è una realtà storica". Il gran
finale è sulle "baraccopoli serbatoi di criminalità", sulla mamma
appena scomparsa e sui progressi della scienza.
Impuri
veltri punta l'indice contro di pietro
( da "Riformista,
Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
(ma chi ci
garantisce, fatta salva la sua personale onestà, che altri non lo epurino?) O
rivolgersi a un altro Di Pietro che intendesse, Dio non voglia, entrare in
politica? O addirittura a Beppe Grillo (chiedo scusa per la trivialità)? E
allora perché non all'ispettore Ginko? 13/02/2008.
I
confronti elettorali ai servizi parlamentari
( da "Opinione,
L'" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sconforto e
che potrebbe diventare la bandiera del movimento di Beppe Grillo - spiega
ancora - è il modo in cui si segue il question time: è incomprensibile e
antitelevisivo, perché si svolge in un'aula vuota. Ma nonostante io abbia
provato più volte con i presidenti di Camera e Senato, e lo farò di nuovo, a
proporre una formula più interessante e giornalistica, non sono stata
ascoltata.
Grillo/
Appello ai tedeschi: "Conquistateci e liberateci"
( da "Affari
Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
2008 13:11
--> Beppe Grillo si è rivolto provocatoriamente alla Germania per chiederle
di conquistare l'Italia e di liberarla dall'attuale classe politica, così come
la sta liberando dall'immondizia della Campania. "L'Italia fa appello ai
fratelli tedeschi", ha scritto il comico dalle colonne del settimanale
'Die Zeit',
Appello
di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i
nostri politici" ( da "Rai News 24"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
13 febbraio
2008 Appello di Grillo ai Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani
prendetevi i nostri politici" Beppe Grillo "L'Italia rivolge un
appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo
volentieri. Siete la nostra ultima speranza. Già vi mandiamo ogni giorno
l'immondizia della Campania.
Beppe
Grillo a Zeit,tedeschi aiuto! ( da "Virgilio Notizie"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
02 Il comico
chiede supporto per risolvere problemi italiani (ANSA) - BERLINO, 13 FEB -
Beppe Grillo in una intervista al settimanale Die Zeit ha chiesto aiuto ai
tedeschi per risolvere i problemi politici italiani. 'L'Italia rivolge un
appello ai fratelli tedeschi: dichiarateci guerra! - afferma Grillo,
nell'intervista - Noi ci arrendiamo volentieri.
RIFIUTI:
BEPPE GRILLO AI TEDESCHI, DICHIARATECI GUERRA FELICI DI ARRENDERCI
( da "ITnews.it"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
(Adnkronos) -
Beppe Grillo usa la consueta ironia in un'intervista sull'emergenza rifiuti al
settimanale tedesco "Die Zeit' e parlando a nome dell'Italia si rivolge ai
"fratelli tedeschi''. ''Per favore -dice- dichiarateci guerra, saremo
felici di arrenderci, siete la nostra ultima speranza.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
Giorgia
a Sanremo, concerto rinviato a marzo
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
contiene
molte collaborazioni importanti: il duetto con Mina nel brano "Poche
parole", l'intervento di Beppe Grillo in "Libera la mente", la
partecipazione straordinaria di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica
latin-funky di "Anime sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie
Tese) nel brano "Invisibile traccia".Tribuna numerata 40 euro posto
unico;
Lo
'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche
( da "gomarche.it"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A questo
desiderato risveglio di coscienza contribuisce anche Beppe Grillo, che
partecipa alla canzone "Libera la mente" con un breve discorso sul
significato delle parole preso da un suo spettacolo. Un bene prezioso
dell'album "Stonata" è il duetto con Mina in "Poche parole"
e anche la partecipazione straordinaria di Pino Daniele, che suona la chitarra
nel brano "Anime sole".
FERRARA,
IN CONSIGLIO PROVINCIALE DIBATTITO SUI COSTI DELLA POLITICA
( da "Sestopotere.com"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
di Stella e
dagli interventi di Beppe Grillo il tema dei costi della politica si sono
moltiplicate le interrogazioni sul tema. Anche il dibattito sull'abolizione
delle Province: certo è che non si tratta di una cosa che può essere decisa da
un momento all'altro. Daniela Montani (Pd): Gli ordini del giorno sono attuali,
ma non si risolvono i problemi strutturali con i tagli dall'
Elezioni/
Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano
Di Pietro: ci hai delusi ( da "Affari Italiani (Online)"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
I FAN DI
GRILLO MOLLANO DI PIETRO. E i 'grillini' abbandonano Di Pietro 'ci hai
traditi'. L'alleanza di 'Italia dei Valori' con il Partito Democratico non va
giu' ai 'seguaci' di Beppe Grillo e ai fedelissimi dello stesso Di Pietro. Sul
blog del comico genovese, e su quello del ministro alle infrastrutture, la
scelta dell'ex pm e'
Elezioni/
Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i grillini mollano
Di Pietro: ci hai delusi pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E Marco
Dambra: "Caro Antonio- scrive- oggi hai fatto la migliore cosa possibile.
Sul blog di Beppe Grillo ti stanno attaccando inspiegabilmente. Non capiscono
che l'alternativa era consegnare il paese per 5 anni a Berlusconi. Ma ora, mi
raccomando, non sbagliare. Non vogliamo piu' persone come De Gregorio".
Veltroni
balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav
( da "Velino.it,
Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
casta
lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo
dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di
Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione
di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato
premier della terzista Rosa bianca,
Veltroni
balla con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav (2)
( da "Velino.it,
Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
casta
lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo
dell'ex magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di
Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione
di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato
premier della terzista Rosa bianca,
TAV/
PERINO(NOTAV): ALTA CARICA STATO CHIESTO COMPRARE TERRENO
( da "Virgilio
Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
proposta che
è stata apprezzata anche dal comico Beppe Grillo "Non la sapevo, ma glielo
vendiamo subito", ha detto questa sera da Condove, dove si sono riuniti i
manifestanti in attesa delle decisioni del tavolo politico di Roma, Alberto
Perino, uno dei leade della protesta. "C'è anche una delle più alte
cariche istituzionali dello Stato che mi ha chiesto di vendergli un terreno:
( da "Nazione, La (Pisa)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
)SICUREZZA
Emergenza: città a rischio NON POSSIAMO affermare che Pisa sia una città dove
la sicurezza è garantita, perchè spesso e volentieri accadono fatti assai
inquietanti come quello dell'altra sera nei pressi della stazione ferroviaria,
che ha visto un gruppo di extracomunitari affrontarsi col coltello. Non è una
novità che dalle parti della stazione pisana ci si conceda a comportamenti che
mettono a serio rischio l'incolumità delle persone. Il Comune, ma anche la Circoscrizione
sono stati investiti negli anni da proteste e responsabilità alle quali sono
state date risposte certamente non sufficienti per la gravità della situazione.
E' vero che questo di Pisa è un problema che si verifica in tante altre città,
questo però non giustifica che questi fatti debbano accadere. Se davanti alla
gente ci si prende a coltellate, figuriamoci cosa possa accadere di notte. E'
auspicabile che le forze dell'ordine, compresi i vigili urbani, mettano
presenze finalizzate a questi controlli legati allo spaccio e all'alcool,
garantendo un controllo continuativo di tutta la zona anche nelle ore della
notte. Raimondo Pistoia Pisa )GIORNO DEL RICORDO Niente iniziative a San
Giuliano LA LEGGE del 30 marzo 2004 n 92 riconosce il 10 febbraio il
"Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo
giuliano-dalmato, delle vicende del confine orientale, al fine di conservare e
rinnovare la memoria della tragedia dei tanti italiani coinvolti in questi
tristi eventi. In tale giornata la legge prevede iniziative per diffondere la
conoscenza di questi tragici fatti e favorire, da parte di istituzioni ed enti
la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti. Nonostante tutto ciò
il sindaco di San Giuliano non sembra voler attuare alcuna iniziativa per
commemorare questi avvenimenti. Sono quattro anni, signor sindaco che chiediamo
con atti ufficiali un impegno dell'amministrazione comunale sangiulianese a
realizzare una cerimonia il 10 febbraio. La risposta è sempre stata negativa.
Il suo ostinato rifiuto può essere motivato da una scarsa sensibilità a questi
tristi eventi. Peccato signor sindaco che lei e la maggioranza che la sostiene
vogliate riservare attenzione a una sola parte di avvenimenti storici,
dimostrando una parzialità che non dovrebbe essere riscontrata in
un'amministrazione pubblica e nel primo cittadino che si definisce, a parole,
il sindaco di tutti. Riccardo Maini e Giuseppe Tizzanini Consiglieri comunali
Forza Italia San Giuliano Terme )UFFICIO STAMPA Contratto da capogiro assegnato
senza selezione "LA DEMOCRAZIA può partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008" afferma
sul blog Beppe Grillo. E intanto, in vista delle amministrative, negli uffici pubblici
si comincia a fare le cose alla chetichella per piazzare questo o quel
raccomandato. L'ultimo caso quello dell'Apt di Pisa: è in corso di approvazione
un contratto per un ufficio stampa alla cifra astronomica di circa 3500 euro al
mese. La persona in questione ha forse superato un regolare concorso o è
stata scelta sulla base dei curricula fra vari candidati? Niente di tutto
questo, è una semplice diplomata, giornalista pubblicista da solo un anno, che
al di fuori di una trasparente selezione verrà contrattualizzata per quella
cifra per 15 ore settimanali. Con quali criteri è stata scelta questa persona?
Circa un mese fa è stata aperta una selezione per titoli ed esperienze alla
Scuola Normale per la stessa mansione (ufficio stampa) aperta a laureati
giornalisti e la retribuzione, per orario intero era (posizione D1) circa 1200
euro al mese. Come mai questa differenza? Eppure in quel caso i candidati,
oltre che giornalisti, dovevano essere laureati. Perchè non lasciare che per
questo posto di lavoro concorrano anche altre persone, che forse accetterebbero
anche meno denaro e darebbero maggiori garanzie di professionalità? Fermate
quel contratto e fate una pubblica selezione per titoli per quella mansione! Valeria
Bini Pisa - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
13-02-2008)
Argomenti: Grillo
IL VIDEO Ed i Vigili
Urbani pizzicati in divieto vanno su 'You Tube' LE IMMAGINI sono traballanti,
perchè realizzate con un videofonino. Ma non ci sono dubbi che si tratti di
Vigili Urbani di Ferrara, parcheggiati con ben due autovetture sulla striscia gialla
della ciclabile di Chiesuol del Fosso, di fronte all'Idrosart. Ma sono troppo
impegnati a multare gli automobilisti per rispettare il divieto che, forse,
vale anche per loro come per tutti i comuni mortali. E così nell'era dei
'gabibbi' e dei 'grilli', dei reality show e di Internet, scatta la...
video-multa. Sul celebre sito "You Tube" (www.youtube.com), basta
digitare 'vigili ferrara' per vedere il blitz di un cittadino che, telecamerina
in pugno, affronta la pattuglia inquadrando in primo piano almeno uno dei due
agenti. Chiede perchè stiamo multando due automobilisti visto che, proprio loro
per primi, sono in una zona proibita e forse pericolosa. Nessuna risposta. A
quel punto l'anonimo cameraman si proclama seguace di Beppe
Grillo e, 'grillescamente', si lancia nell'ultima
celebre invettiva del comico genovese. Ma che anche senza Grillo,
molti automobilisti pensano (magari evitando di dirla) ogni volta che incappano
in una multa. s. l. - -->.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Grillo scatenato. Beppe Grillo sarà presente
nelle città che presenteranno una lista civica alle comunali. E quindi anche a
Treviso, per sponsorizzare la corsa del candidato sindaco David Borrelli dei
GrilliTreviso. Ma già oggi si registrano gli affondi dei grillini: "Le
elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può infatti
scegliere i propri rappresentanti". Da qui la discesa in campo delle
civiche con il bollino del Vaffa-Day. Ma ora c'è anche il Monnezza-Day: Grillo guiderà la manifestazione di Napoli del 23 febbraio,
insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata. Sempre
Grillo, depositerà tre proposte di referendum alla
Corte di cassazione per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del
finanziamento pubblico all'editoria e del testo unico sul sistema televisivo.
Zabotti coglie la rosa. Riunione segretissima lunedì nella Marca tra gli
esponenti della civiche di centro. Ed è saltato fuori che Marco Zabotti,
consigliere regionale di Per Il Veneto Con Carraro è pronto a passare nella
"Rosa Bianca" di Tabacci, Pezzotta & Co. Si narra di un faccia a
faccia Zabotti-Tabacci lunedì mattina a Roma. Se sono rose... Guarda chi si
rivede. Nel borsino di un possibile governo Veltroni si parla di Marina
Salamon, imprenditrice trevigiana titolare dell'Altana. (a.z.).
( da "Tirreno, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Nuovi
inceneritori al via, è subito guerra Il primo impianto sarà quello fiorentino A
Pistoia Asor Rosa riunisce i comitati Il termovalorizzatore sorgerà nella piana
tra il capoluogo e Prato, sarà di medio-grandi dimensioni. A marzo parte il
concorso MARIO LANCISI FIRENZE. Ci siamo. Dopo anni di polemiche, di viaggi
all'estero e di referendum, sul problema rifiuti arriva la prima mossa
concreta. La Provincia di Firenze sta per indire un concorso internazionale per
la costruzione, nella piana fiorentina che si estende dal capoluogo a Prato, di
un grande termovalorizzatore, in grado di bruciare 450 tonnellate di rifiuti al
giorno. Un impianto che è la metà di quello di Brescia, il più grande della
penisola. In Toscana, non è affatto detto che quello fiorentino sia l'unico. Ad
esempio Erasmo D'Angelis, presidente della commissione Ambiente in Consiglio
regionale, è convinto che ne occorrano tre: uno per ogni Ato, cioè per la
Toscana centrale, meridionale e costiera. Più prudentemente il Governatore
Martini ha lasciato la scelta agli Ato, cui spetta l'elaborazione del piano dei
rifiuti. Di contro il "partito" contrario agli inceneritori scende in
campo. Sabato a Pistoia si terrà un convegno regionale, che si aprirà con
l'intervento di Alberto Asor Rosa, coordinatore della rete dei comitati, e si
concluderà con quello di Claudio Tamburini, coordinatore dei comitati contro
gli inceneritori di Firenze, Prato e Pistoia. E' già guerra aperta, insomma,
sui termovalorizzatori. Vediamo le ragioni del "partito" del no e del
sì. Inceneritori: perché no. La più forte è che i termovalorizzatori producono,
sostiene Fabio Roggiolani, leader dei Verdi toscani, "diossina, anidride
carbonica, polveri sottili, e consumano
( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Vespa rilancia la
battuta di Stallone: voterò McCain o Berlusconi... L'ex premier: in effetti ho
vinto tanto Silvio tra Rambo e Superman "Macché 72 anni, ne dimostro
35" "Veltroni non vuol più demonizzare? Bene, sono il più contento.
Ma che il comunismo fosse una turpi-dine è la verità" Torna il senso di
indispensabilità: "Fosse per me, sarebbe stato saggio non correre più, ma
ditemi chi mi sostituisce" (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) CONCITA DE GREGORIO
Si vede che gli costa un po' di fatica questa nuova interpretazione dello
statista mite e difatti pur nel consueto habitat dello studio di Bruno Vespa
stenta a decollare. Non trova il ritmo, sembra spaesato. Vespa lo lancia con
uno spot che dice "alla fine della fiction su Rex Silvio Berlusconi a
Porta a Porta". Dopo un cane, insomma. In studio c'è a caratteri cubitali
lo slogan della campagna: "Rialzati Italia". Il programma, a parte
due o tre comunicazioni di servizio a Casini e a Giuliano Ferrara sulle
alleanze, potrebbe anche finire qui e invece dura - nella registrazione almeno
- altre due ore e mezza. I giornalisti delle agenzie di stampa fanno fatica a
trovare "la notizia" da lanciare. "No all'apparentamento con
Storace" è una delle prime. Un po' poco per l'apertura ufficiale della
corsa da premier. Arrivano uno alla volta i giornalisti chiamati a
intervistarlo insieme al conduttore: Ferruccio De Bortoli, Mario Orfeo,
Pierluigi Battista e il comunista Piero Sansonetti, presentato come milanista.
Parte il filmato con Stallone che dice che per la Casa Bianca vedrebbe bene
"Mc Cain o Berlusconi", segue intervista in cui gli si chiede
"come si sente nei panni di Rambo", lui risponde "bene,
grazie" ma è troppo persino per lui, è un po' imbarazzato. Segue la voce
flautata del fido Bonaiuti il quale osserva che "se persino Rambo ha
scelto Berlusconi?". A votare che ci andiamo a fare. Tuttavia c'è un
programma tv davanti e qualcosa bisogna pur dire. Berlusconi sceglie il
repertorio noto, va sul sicuro. Comincia con "sarebbe stato saggio non
ripresentarsi, dico per me. Ma sono indispensabile". Prosegue con
"sono sicuro di farcela" da premier ho realizzato "l'85 per
cento del programma lo dice l'università di Siena", "8 milioni di
persone sono venute ai gazebo a chiedere di tornare a votare", il merito
della caduta del governo è mia "che ho lavorato su certi senatori del
centrosinistra". Vespa coglie l'occasione per domandargli di Dini e
Mastella, "ci stiamo lavorando" è la risposta. Il punto dolente è
Casini. E' evidente che Berlusconi è offesissimo con Casini per il fatto che
Follini, all'epoca nell'Udc, disse che non era scontato che lui sarebbe stato
il prossimo candidato premier. Un oltraggio di lesa maestà imperdonabile,
pazienza se Follini nel frattempo è approdato al Partito democratico. "Non
possiamo correre il rischio che l'Udc ci metta ancora il bastone fra le ruote:
tra l'altro non vedo che difficoltà abbiano a rinunciare al loro simbolo, non è
così antico, non è mica quello della Dc". Una postilla su Ferrara che vuol
fare la lista anti-aborto "contro il mio parere". Lo liquida
asciutto: "E' rapito da questa sua nuova missione. Ho cercato di
dissuaderlo, vedremo". Pierluigi Battista vicedirettore del Corriere della
Sera non se ne fa una ragione, gli suggerisce che il tema di Ferrara
"potrebbe essere un lievito, un fermento culturale". Niente, non c'è
storia: Berlusconi dice che sta lavorando "anche la notte" a
concentrare le "diciotto liste di centrodestra" e non ne vuole una
nuova. Qui parte un breve intermezzo sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa,
antico cavallo di campagna elettorale ("l'abolizione dell'Ici la faremo
nel primo consiglio dei ministri"), e una chiamata alle armi
dell'elettorato: messaggio agli evasori. La lotta all'evasione "che è
stata la cifra del governo Prodi incute paura. Frena i consumi". Non bisogna
spaventare gli italiani con questa storia che si devono pagare le tasse.
Piuttosto, ecco uno dei punti del programma: ridurremo le tasse ai lavoratori
dipendenti su tredicesima e quattordicesima mensilità. Si tratta di un
annuncio, persino Vespa è sbalordito e glielo fa ripetere. Poi gli mostra la
scrivania "che gli portò fortuna nel 2001" e qui Berlusconi si
scioglie. Racconta di Superman. "Mi travesto da Superman coi miei nipoti e
loro credono che lo sia sul serio. Un po' Superman in effetti in qualche
settore lo sono stato. Sono il presidente della squadra di calcio che ha vinto
di più di chiunque altro". Ecco, il Milan. "Beh, poi ho dato lavoro a
56 mila persone e distribuito benessere ovunque". Un supereroe
distributore di ricchezza laddove invece "la furia redistibutiva della
sinistra estrema che si è imposta a Prodi ha prodotto danni gravi". Questa
mania di dare a tutti, possibilmente in parti uguali. Ci si avvia al gran
finale, tutto di repertorio. Sull'immondizia a Napoli racconta la storiella dell'amico
ristoratore di New York, l'ha già detta persino al Quirinale. Sul ponte sullo
stretto va in replay sul fatto che "la sinistra non l'ha voluto per non
disturbare le rotte millenarie dei delfini. La Sicilia non sarà Italia, i
siciliani non saranno italiani" finchè non ci sarà il ponte. Annuncia che
farà la Tav, da premier, l'alta velocità fin qui boicottata da "minoranze
organizzate hanno inventato fatti ecologici inesistenti". Persino Beppe Grillo è avvertito. Per chiudere: "Ho visto che Veltroni non vuole
demonizzare l'avversario: il più contento sono io. Dire che il comunismo è
stato una turpitudine del resto, perbacco, è una realtà storica". Il gran
finale è sulle "baraccopoli serbatoi di criminalità", sulla mamma
appena scomparsa e sui progressi della scienza. "Con don Verzè
stiamo pensando di portare la vita media a 120 anni". Accidenti, dice
Vespa. E sì che in Italia c'è un problema di gerontocrazia. "Un problema?
Che problema? Tutto dipende da come uno si sente. Io per esempio, in tutti i campi,
ne ho 35". In tutti i campi, l'allusione è sottile ma il messaggio chiaro.
Anche in quello.
( da "Riformista, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Impuri veltri punta
l'indice contro di pietro Giustizieri oggi, giustiziati domani La parabola
degli ex amici Elio e Tonino A proposito del dossier di Radio Radicale sul
leader di Idv Un piccolo episodio della cronaca politica di questi giorni può
assumere il significato di una sorta di apologo morale. Questi i fatti: Radio
Radicale ha presentato un robusto e documentato dossier su, diciamo così,
"le contraddizioni in seno ad Antonio Di Pietro". Ovvero la possibile
incoerenza tra l'intransigentismo corrusco delle virtù declamate e le
"pratiche basse" (di cui nulla so) degli interessi di partito o di
famiglia, i fondi riservati e le amicizie pericolose. A proposito di queste
ultime, non va dimenticato che - ben prima della "vicenda De
Gregorio" - la maggior parte dei parlamentari (italiani ed europei),
eletti con l'Italia dei valori, nelle precedenti legislature, sono passati armi
e bagagli, alla destra. Ma qui si parla d'altro e su quest'altro vale la pena
ragionare. C'è un segmento cospicuo della più recente vicenda politica e
culturale (e anche giudiziaria, ahinoi) segnata icasticamente da quel detto:
"il puro più puro epura l'impuro" (che fino a ieri era "il più
puro di tutti"), di incerta origine ma di efficacia insuperabile. Non è un
caso che, tra gli accusatori di Di Pietro, nel dossier di Radio Radicale, si
ritrovi quell'Elio Veltri che, di Di Pietro è stato sodale. Ricordo le
invettive di Veltri indirizzate contro di me quando, pressoché da solo
all'interno del centrosinistra, mi opponevo alla candidatura di Di Pietro nel
"collegio rosso" del Mugello; e, più di recente, quando si univa agli
autoritari di tutti gli schieramenti (Comunisti italiani, Alleanza nazionale,
Lega nord e, appunto, Italia dei valori) nell'immorale campagna contro il
provvedimento di indulto. Ciò nonostante, Veltri, e la sua crapa
calabro-longobardo-lombardiana, mi è molto simpatico: e questo mi autorizza
(spero) a indicarne le ultime mosse (quelle accuse a Di Pietro) come la
manifestazione estrema di un micidiale meccanismo distruttivo e
autodistruttivo, che affligge la sinistra italiana. Un meccanismo che, in nome
della incorruttibilità morale, seleziona e condanna, classifica e, appunto,
epura. Il meccanismo, è per sua stessa natura irriducibile e inarrestabile,
tende a riprodursi all'infinito in una spirale coatta e ferrigna, a individuare
sempre nuovi bersagli e a sanzionare sempre nuovi colpevoli. Insomma, se Veltri
fustiga Di Pietro, chi fustigherà Veltri? La risposta più ovvia è: Marco Travaglio;
ma dal momento che la macchina è spietata e perfetta nella sua semplicità, come
una ghigliottina, al prossimo turno chi fustigherà Travaglio? Michele Santoro o
- come in un sublime delirio à la Daniele Luttazzi - Ambra Angiolini (per non
dire Beatrice Borromeo). E così via, in una sorta di incubo lugubre dove i
giustizieri di oggi diventano fatalmente i giustiziati di domani. Infine, a
conclusione di quel percorso selettivo e spurgativo, può esserci solo
l'arcangelo Gabriele ("la mano sinistra di Dio", nella tradizione
proto-cristiana), con spada fiammeggiante e l'intero suo kit
afflittivo-apocalittico. Così che, giunto alla fine, il meccanismo rivela tutta
la sua rovinosa immoralità, in quanto letteralmente privo di speranza. Un vero
vicolo cieco. E rivela anche, a ben vedere, la sua primitiva origine, che
consiste nella superbia - qualcosa di simile all'ibris nella sua più vera
natura - di chi ritiene di poter dividere infallibilmente il bene dal male: e
di poterlo fare perché egli sta, va da sé, con il Bene. In altre parole, ecco
l'essenza del giustizialismo, che non è semplicemente vocazione forcaiola, ma
esprime piuttosto la concezione di chi ritiene che male e bene siano distinti e
distinguibili perfettamente, secondo una frattura netta e limpidamente
tracciabile; e il diritto a stare dalla parte del bene deriva esclusivamente
dal fatto di denunciare chi sta, invece, dalla parte del male. Attenzione: non
si vuole dire, con ciò, che "al buio tutti i gatti sono bigi" o che
non esista l'onestà delle scelte e la correttezza dei comportamenti. Si vuole
affermare, piuttosto, la più elementare e incontrovertibile delle verità,
ovvero che il male è dentro ciascuno di noi, non come una natura originaria e
permanente, ma come una tentazione o una caduta, come una possibilità o una
defaillance; e che nessuno appartiene interamente al male, così come nessuno
appartiene interamente al bene. È una evidenza antropologica e, se si vuole, un
assioma teologico: ed è, insieme, il segno di quella dimensione tragica dell'esistenza
che può essere ignorata solo dagli ilari o dagli inconsapevoli. O, appunto, dai
giustizialisti: che sono tali non perché reclamano giustizia - il che è buono e
saggio - ma perché la reclamano a partire dalla presunzione di essere, essi, i
titolari della stessa: i giudicanti dell'errore e gli amministratori della
sanzione che ne consegue. Se questo è il meccanismo che muove i giustizialisti,
è fatale che gli stessi giustizialisti ne rimangano a loro volta vittime: può
essere adattato loro, strapazzandolo un po', quel geniale aforisma di Stanislaw
Lec (sul calco delle Beatitudini evangeliche): beati gli assatanati di
giustizia perché saranno giustiziati. Chi, al contrario, sa che il male sempre
ci lambisce e spesso ci attraversa, non è di per sé meno rigoroso nel
combatterlo, e, certo, meno spietato nell'infierire sugli autori, perché sa che
la loro debolezza è anche, in qualche misura, la sua debolezza. Ed è meno
superbo nel denunciarlo, il male. Ed è, soprattutto, più compassionevole:
ovvero capace di patire insieme, prima con la vittima, ma poi - anche - con il
colpevole. Sul piano politico, tutto ciò ha conseguenze massimamente concrete:
se io, che pure non ho alcuna simpatia politica per Di Pietro, dovessi
constatare che anche lui (anche lui!) è parte del generale "magna
magna" (chiedo scusa per la trivialità), non ne riceverei soddisfazione
alcuna; e coloro che, per Di Pietro, provano simpatia, a chi altri dovrebbero
rivolgersi? A Elio Veltri? (ma chi ci garantisce, fatta
salva la sua personale onestà, che altri non lo epurino?) O rivolgersi a un
altro Di Pietro che intendesse, Dio non voglia, entrare in politica? O
addirittura a Beppe Grillo (chiedo scusa per la trivialità)? E allora perché non
all'ispettore Ginko? 13/02/2008.
( da "Opinione, L'" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Oggi è Mer, 13 Feb
2008 Edizione 30 del 13-02-2008 Il direttore delle Tribune, Giuliana Del
Bufalo, rivendica con forza il diritto della testata I confronti elettorali ai
servizi parlamentari In tempo di par condicio e in attesa del regolamento della
Commissione di Vigilanza, Rai Parlamento non si ferma ma inaugura due nuove
rubriche di Walter Ricci Giuliana Del Bufalo, direttore delle Tribune e servizi
parlamentari della Rai, rivendica con forza il diritto della sua testata ad
ospitare i faccia a faccia tra i leader, e dice: "Abbiamo un pessimo
carattere e se non li faremo noi questa volta ci dovranno spiegare il
perché". Il fatto è che nell'ultima tornata elettorale i confronti tra
Silvio Berlusconi e Romano Prodi, realizzati secondo le regole stabilite dalla
Commissione di Vigilanza, sono stati ospitati da Bruno Vespa nello studio di
Porta a Porta modificato per l'occasione. "Io allora non ero alla
direzione di questa testata", sottolinea Del Bufalo a chi gli chiede se
oggi è interessata ai confronti di questo tipo e se vorrebbe ospitarli, "e
quindi - aggiunge - non so dire perché non furono le tribune ad
ospitarli". Spiega il direttore che "la situazione oggi non è
semplice per le tante candidature a premier. Ma se si dovessero fare, che so,
dei faccia a faccia tra Berlusconi e Veltroni, Bertinotti e Santanché, o altri
simili ci batteremo per farli noi". Nel frattempo, in tempo di
"maledetta" par condicio, come la definisce la stessa Del Bufalo, e
in attesa del relativo regolamento della Commissione di Vigilanza, Rai
Parlamento non si ferma ma inaugura due nuove rubriche e rivendica con forza il
diritto ad ospitare i faccia a faccia tra i candidati premier degli opposti
schieramenti. "Abbiamo un pessimo carattere - dice Del Bufalo - e se non
li faremo noi questa volta ci dovranno spiegare il perché". La rinnovata
'Settegiorni' - in onda su Raiuno per 50 minuti ogni sabato mattina alle 9:30,
condotta da Annamaria Baccarelli - partirà nella nuova veste proprio "con
un servizio in cui si spiega che cos'é questa 'maledetta' par condicio,
maledetta per noi operatori". Parte poi 'Quello che', altra novità 2008
della testata presentata oggi dal direttore, in onda sempre il sabato ma su
Raidue alle 10:50 con la conduzione di Anna Piras. "Lo scopo - dice Del
Bufalo - è raccontare l'impatto della politica sulla vita dei cittadini, perché
i tempi sono maturi per prendere una strada diversa". Certo Del Bufalo non
nega le difficoltà di partire con nuove iniziative in questo momento di par
condicio appunto: "I nuovi settimanali partono in un momento particolare,
ma parliamo di grandi temi e non ci saranno problemi. La formula poi sarà
quella del reportage e solo in casi particolari ci saranno ospiti in studio. Di
talk show ce ne sono già abbastanza". "Quest'anno poi - spiega ancora
il direttore - la situazione dell'informazione elettorale del servizio pubblico
è più complessa del solito. Nelle ultime due elezioni ci sono stati due
schieramenti mentre questa volta sembra che ci siano più di due candidati
premier". Aspetta quindi il direttore "che la Commissione di
Vigilanza tra domani e giovedì ci dia le prime indicazioni sull'applicazione
della par condicio e noi agiremo su questa base, perché la Vigilanza a noi ci
fa il menù dall'antipasto all'ammazzacaffé. Immagino che si faranno le tribune
elettorali e le conferenze stampa dei leader, ma potrebbe anche esserci qualche
novità, perché vista la situazione diversa penso che qualche altra forma di
comunicazione elettorale sarà immaginata". Rimane comunque il problema per
Del Bufalo di un'informazione fortemente rigida: "Il fatto è che noi siamo
costretti da questa terribile legge della par condicio che ci dice quale numero
di patate e carote mettere nel minestrone. Sembra una legge fatta apposta per
rendere insopportabilmente noiose le tribune elettorali, nonostante i nostri
sforzi. Noi facciamo di tutto ma anche i dati di ascolto ci dicono che persino
le tribune politiche vanno più o meno bene a seconda di chi è l'ospite".
Il problema, sostiene Del Bufalo, "é che noi non decidiamo nulla: la
Vigilanza decide col bilancino la forza politica che partecipa, i partiti chi
far venire". Così ad esempio "una cosa che mi getta nello sconforto e che potrebbe diventare la bandiera del movimento di Beppe Grillo - spiega ancora - è il modo in cui si segue il question time: è
incomprensibile e antitelevisivo, perché si svolge in un'aula vuota. Ma
nonostante io abbia provato più volte con i presidenti di Camera e Senato, e lo
farò di nuovo, a proporre una formula più interessante e giornalistica, non sono
stata ascoltata. Ma la logica che seguono loro è diversa, hanno problemi
di numeri e di visibilità".
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 13.02.2008
13:11 --> Beppe Grillo si
è rivolto provocatoriamente alla Germania per chiederle di conquistare l'Italia
e di liberarla dall'attuale classe politica, così come la sta liberando
dall'immondizia della Campania. "L'Italia fa appello ai fratelli
tedeschi", ha scritto il comico dalle colonne del settimanale 'Die Zeit',
"dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima
speranza, già adesso vi spediamo ogni giorno i rifiuti della Campania,
prendetevi per favore anche i nostri politici!". A due mesi dalle
elezioni, Grillo ha messo in guardia dal pericolo di
un ritorno al potere di Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi.
"Se Angela Merkel possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e
riviste", ha spiegato, "non avrebbe bisogno di una Grosse Koalition
perché alle elezioni otterrebbe l'80% dei voti". "Vorrei anche che vi
prendeste Veltroni", ha suggerito il blogger, "uno che è rimasto
nuovo, entrato in politica negli Anni Settanta e adesso riverniciato con i
nuovi colori del Pd". "I nostri politici sono dei camaleonti, che
cambiano nome e colore, ma restano sempre gli stessi, sperando che gli elettori
italiani dimentichino che da 20 anni la politica italiana è la peggiore
d'Europa". "Ma non dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente
Mastella", infierisce Grillo, "un uomo che
ha fatto ridere il mondo": "Credeva di essere il ministro della
Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto tempo a farsi fotografare
in prigione con i reclusi, che alla fine volevano adottarlo".
"Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto - sua moglie è stata
condannata a più di due anni per bancarotta, ma questo in Italia è un merito e
Dini, a ragione, ne è fiero". "Molti dicono che finiremo come
l'Argentina", ha scritto il comico genovese, "e in effetti ci siamo
già, ma ci vergogniamo di ammetterlo. L'Industria italiana è in fondo solo la
Fiat e gli investimenti stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al
primo posto nell'Ue". Quindi l'appello finale: "Prendetevi i nostri
politici e conquistateci! Gli italiani saranno dalla vostra parte. Cry for me,
Deutschland!".
( da "Rai News 24" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Berlino | 13 febbraio 2008 Appello di Grillo ai
Tedeschi: "Conquistateci! Dopo i rifiuti campani prendetevi i nostri
politici" Beppe Grillo "L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi:
dichiarateci guerra! Noi ci arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima
speranza. Già vi mandiamo ogni giorno l'immondizia della Campania. Per
favore, prendetevi anche i nostri politici. Vi paghiamo bene". L'ultima
provocazione di Beppe Grillo
arriva dalle pagine di un quotidiano tedesco, Die Zeit, con l'invito ai
tedeschi: "Conquistateci!". A due mesi dalle elezioni, Grillo denuncia il pericolo di un ritorno al potere di
Silvio Berlusconi con il suo conflitto d'interessi. "Se Angela Merkel
possedesse tre emittenti televisive e 40 tra giornali e riviste - spiega - non
avrebbe bisogno di una Grosse Koalition perché alle elezioni otterrebbe l'80%
dei voti". "Vorrei anche che vi prendeste Veltroni - suggerisce Grillo - Uno che è rimasto nuovo, entrato in politica negli
Anni Settanta e adesso riverniciato con i nuovi colori del Pd". "I
nostri politici sono dei camaleonti, che cambiano nome e colore, ma restano
sempre gli stessi, sperando che gli elettori italiani dimentichino che da 20
anni la politica italiana è la peggiore d'Europa". "Ma non
dimenticate in nessun caso di prendervi Clemente Mastella - infierisce Grillo - un uomo che ha fatto ridere il mondo: credeva di
essere il ministro della Giustizia, ma era solo una comparsa, ha passato tanto
tempo a farsi fotografare in prigione con i reclusi, che alla fine volevano
adottarlo". "Avremmo poi anche Dini da offrirvi - ha aggiunto Grillo - Sua moglie è stata condannata a più di due anni per
bancarotta, ma questo in Italia e' un merito e Dini, a ragione, ne è
fiero". "Molti dicono che finiremo come l'Argentina", ha scritto
il comico genovese, "e in effetti ci siamo già, ma ci vergogniamo di
ammetterlo. L'industria italiana è in fondo solo la Fiat e gli investimenti
stranieri sono crollati, solo per le truffe siamo al primo posto nell'Ue".
Quindi l'appello finale: "Prendetevi i nostri politici e conquistateci!
Gli italiani saranno dalla vostra parte. Cry for me, Deutschland!".
( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
13-02-2008 14:02 Il comico chiede supporto per risolvere problemi italiani
(ANSA) - BERLINO, 13 FEB - Beppe Grillo in una
intervista al settimanale Die Zeit ha chiesto aiuto ai tedeschi per risolvere i
problemi politici italiani. 'L'Italia rivolge un appello ai fratelli tedeschi:
dichiarateci guerra! - afferma Grillo, nell'intervista - Noi ci
arrendiamo volentieri. Siete la nostra ultima speranza. Gia' vi mandiamo
ogni giorno l'immondizia della Campania. Per favore, prendetevi anche i nostri
politici. Vi paghiamo bene'.
( da "ITnews.it" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Amburgo, 13 feb. (Adnkronos) - Beppe Grillo usa la
consueta ironia in un'intervista sull'emergenza rifiuti al settimanale tedesco
"Die Zeit' e parlando a nome dell'Italia si rivolge ai "fratelli
tedeschi''. ''Per favore -dice- dichiarateci guerra, saremo felici di
arrenderci, siete la nostra ultima speranza. Vi stiamo gia' mandando i
rifiuti ogni giorno dalla Campania -continua Grillo-
Per favore prendetevi anche i nostri politici, vi pagheremo bene".
( da "Emmegipress" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico
Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
LA CANTANTE NON SARÀ
AL PALANET IL 23 Giorgia a Sanremo, concerto rinviato a marzo Il concerto di
Giorgia, previsto al PalaNet di Padova il giorno 23, è stato spostato al 18
marzo. Le prime quattro date del nuovo tour di Giorgia sono state infatti
posticipate per consentire la partecipazione dell'artista come superospite al
Festival di Sanremo 2008. Lo "Stonata tour" debutterà quindi con
alcuni giorni di ritardo. Il biglietti per il concerto del 18 marzo sono già
disponibili nelle prevendite, mentre i biglietti acquistati per lo spettacolo
del 23 febbraio rimarranno validi con le medesime modalità di fruizione, senza
necessità di cambiarli. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il
call center al numero 049/8644888.Le vendite del nuovo album
"Stonata", anticipato in radio da "Parlo con te", singolo
attualmente in rotazione, e il ruolo regale riservatole a Sanremo sono la
migliore conferma di una vitalità artistica che sa rinnovarsi e trovare nuovi
stimoli. Anche il tour dimostra che Giorgia e la sua straordinaria voce black
sono diventati un classico: già varie date sono esaurite, e anche il concerto
di Padova è attesissimo. "Stonata" è un album che contiene 15 nuove
canzoni tra loro molto diverse. L'album, a quattro anni dalfortunatissimo
"Ladra di vento", contiene molte collaborazioni
importanti: il duetto con Mina nel brano "Poche parole", l'intervento
di Beppe Grillo in "Libera la mente", la partecipazione straordinaria
di Pino Daniele alla chitarra nella ritmica latin-funky di "Anime
sole" e il flauto di Elio (Elio e Le Storie Tese) nel brano
"Invisibile traccia".Tribuna numerata 40 euro posto unico;
(parterre in piedi/tribuna non numerata) 27 euro.
( da "gomarche.it" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
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> Spettacoli > Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa tappa nelle Marche Nella
foto: Giorgia Mercoledì 13 Febbraio 2008 15:19 Lo 'Stonata tour' di Giorgia fa
tappa nelle Marche Giorgia ha scelto Porto San Giorgio per l'unica tappa
regionale del suo tour 2008. La grande cantautrice romana debutterà il prossimo
5 marzo in un concerto spettacolare al PalaSavelli in "Stonata tour",
tournèe che toccherà le più grandi città italiane. PORTO SAN GIORGIO Il suo
nome gira tra i possibili super-ospiti italiani del prossimo Festival di Sanremo
e dopo due anni di assenza dai palcoscenici italiani ha scelto Porto San
Giorgio per l'unica tappa regionale del suo tour 2008. E' Giorgia, la grande
cantautrice romana che debutterà il prossimo 5 marzo in un concerto
spettacolare al PalaSavelli in "Stonata tour 2008", tournèe che
toccherà le più grandi città italiane. Il tour segue la pubblicazione del nuovo
disco di inediti di Giorgia dal titolo "Stonata", uscito lo scorso 9
novembre. Un titolo fortemente ironico sul piano artistico, ma che esprime un
altrettanto forte disagio sul piano umano. Stonata non nel vero senso della
parola ovviamente, ma stonata nei confronti di questo tempo che secondo
l'artista oscilla tra strani valori, e che ai quattro elementi naturali acqua,
aria, terra e fuoco contrappone soldi, potere, interessi personali e guerra. E
di fronte a tutto questo la cantante prova un senso di "stonatura",
un disorientamento d'animo che l'artista si accorge di condividere con sempre
più persone. A questo desiderato risveglio di coscienza contribuisce
anche Beppe Grillo, che partecipa alla canzone "Libera la mente" con un
breve discorso sul significato delle parole preso da un suo spettacolo. Un bene
prezioso dell'album "Stonata" è il duetto con Mina in "Poche
parole" e anche la partecipazione straordinaria di Pino Daniele, che suona
la chitarra nel brano "Anime sole". Giorgia sarà accompagnata
sul palco da una band di musicisti americani: Sonny Thompson al basso, Jimmy
Paxson alla batteria, Matt Rohde alle tastiere, Tim Cornwell alle percussioni.
A questi si aggiungono Maurizio Fiordiliso alla chitarra e Roberta Granà ai
cori. Un grande appuntamento il concerto al Palasavelli di Porto San Giorgio
per cui c'è molta attesa ed alle prime indiscrezioni sul suo arrivo nelle
Marche ha destato molto interesse tra i tantissimi fan dell'artista. Le
prevendite per il concerto sono disponibili presso i circuiti Listiket
Lottomatica e Tiketone, oltre che presso le abituali rivendite (info. Anteros
Produzioni 0734.255255).
( da "Sestopotere.com" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
(18:02) (13/2/2008
16:27) | FERRARA, IN CONSIGLIO PROVINCIALE DIBATTITO SUI COSTI DELLA POLITICA
(Sesto Potere) - Ferrara - 13 febbraio 2008 - La Provincia di Ferrara informa
che costi diretti e indiretti della politica, ridefinizione del numero dei componenti
dei Consigli di amministrazione degli enti e delle aziende partecipate e
criteri di selezione dei rappresentanti, sono stati i temi al centro della
seduta del Consiglio provinciale tenutosi in Castello Estense. Sul tema erano
stati presentati tre ordini del giorno. Il documento di Neda Barbieri (Apf):
"al fine di contribuire fattivamente al miglioramento della spesa e della
sua efficacia invita il Presidente e la Giunta nelle fasi di rinnovo delle
cariche amministrative degli enti e aziende controllate ad una riduzione del
numero dei consiglieri di amministrazione contenendolo al numero massimo di
cinque componenti e invita ad una attenta valutazione delle personalità e delle
esperienze". Il documento di Brunella Lugli (Verdi), invita a "predisporre
una proposta complessiva da sottoporre agli altri organi delle società
partecipate per una riduzione del numero di componenti del Cda per
l'individuazione di criteri chiari e omogenei per la definizione dei compensi e
delle modalità di erogazione degli stessi individuando uno strumento che
colleghi il compenso alla reale partecipazione delle sedute". Il documento
presentato da Paolo Panizza (Pd), chiede che si prosegua con decisione nella
direzione della Finanziaria 2007 (ndr il documento era stato presentato nel
giugno 2007) sulla riduzione dei costi e si chiede al presidente della Giunta
una graduale riduzione dove è possibile delle nomine nei consigli di
amministrazione". Sugli ordini del giorno poi si è sviluppato un unico
dibattito. Ugo Taddeo (Fi): Fare i tagli dalle province in giù non va bene
mentre in alto ci si è aumentati il compenso. La questione va vista senza
strabismi e senza malizia. Occorre riflettere anche sui monogruppo su cui
occorre analizzare i costi e parlarne anche in sede di modifica dello statuto.
Tito Cuoghi (Ds-Sinistra Democratica): Il tema dei costi della politica è molto
sentito e il grado di credibilità della politica è molto basso tra gli
elettori. Ci deve essere la volontà di stabilire regole e principi. Massimo
Mazzanti (Fi): La politica rappresenta un costo quando è cattiva e a Ferrara ci
sono tanti esempi di questo fatto. E anche il proliferare di enti e organi non
aiuta. Occorre semplificare il quadro istituzionale per abbattere i costi della
politica. Fausto Balboni (An): C'è una casta che ha abdicato al suo ruolo. Si
taglia dalle province in giù e sulle circoscrizioni che sono il vero punto di
appoggio sul territorio. I veri costi della politica sono tra Regione e
Parlamento. Anche da noi ci sono sprechi come dimostra l'Istituzione Castello.
Neda Barbieri (ApF): Credo che sarà importante confluire verso un ordine del
giorno comune. Occorre ridurre le presenze all'interno dei consigli di
amministrazione. Occorre semplificare, ridurre i costi ed stabilire compensi in
base ai risultati. Eugenio Gramolelli (Pd): Auspico la realizzazione di un
unico ordine del giorno. A livello nazionale non si tiene conto di tante cose.
Non sono per la demagogia o il populismo, ma colpire comuni e province non va
bene. Diamo un segnale approvando un documento comune. Mario Castelluzzo (Pd):
Occorre dove è possibile ridurre il numero di consiglieri delle società
partecipate. Altro aspetto fondamentale è sicuramente rappresentato dal limite
di mandato per un periodo determinato di tempo come ha stabilito di fare il Pd.
Catullo Nalin (Pdci): Credo che sul tema è fondamentale che ogni
amministrazione valuti i propri costi e ogni ente deve agire in quest'ottica di
contenimento. Vittorio Anselmi (Fi): La politica deve essere sinonimo di
rappresentanza ed evitare forme di degenerazione che a volte avvengono. Occorre
sapere ragionare in una dimensione qualitativa. Davide Verri (An): Da La Casta di Stella e dagli interventi di Beppe Grillo il tema dei costi della politica si sono moltiplicate le
interrogazioni sul tema. Anche il dibattito sull'abolizione delle Province:
certo è che non si tratta di una cosa che può essere decisa da un momento
all'altro. Daniela Montani (Pd): Gli ordini del giorno sono attuali, ma non si
risolvono i problemi strutturali con i tagli dall'alto. A livello di
enti locali si stanno vivendo situazioni molto delicate e parlare solamente di
indennità svilisce tutto. Paolo Panizza (Pd): Occorre stare coi piedi per terra
e dare dignità a chi opera in politica. Serve grande raziocinio e analizzare a
tutto campo i costi del sistema e non demonizzare sempre chi fa politica;
politica che deve essere sempre più aperta e partecipata per tutti. I lavori
del consiglio sono poi stati sospesi per trovare una posizione di sintesi e
approdare all'approvazione di un documento comune. Alla ripresa dei lavori è
stato approvato all'unanimità un documento comune letto in aula dal consigliere
Paolo Panizza (Pd). L'ordine del giorno "sulla composizione di enti e
aziende partecipate in un'ottica di riduzione dei costi della politica"
invita il presidente della Provincia a proseguire "in un'opera di
riduzione del numero di componenti dei consigli di amministrazione e in sede di
valutazione prima delle scelte di valutare con grande attenzione la professionalità
e le competenze dei componenti che vengono selezionati". Il documento è
stato approvato all'unanimità: 23 presenti, 23 favorevoli. Nel corso della
seduta sono anche state anche fatte due comunicazioni dal presidente del
Consiglio provinciale Filippo Farinelli: Rossano Scanavini ha presentato
richiesta di cambiamento di nome con la nuova denominazione che sarà
"Popolari-liberali?verso il partito della libertà" ed è stata
annunciata la richiesta di passaggio di Rino Conventi dal Gruppo misto all'Udc.
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Mercoledí 13.02.2008
18:17 --> I primi sintomi si notavano già, proprio nelle vicinanze di
Montecitorio. La campagna di affissioni di Sergio De Gregorio sembra aver
stimolato una certa interattività tra quei passanti che si sono sentiti in
dovere di aggiungere un loro parere manoscritto sul manifesto. Potrebbe essere
l'avanguardia di una tendenza, già vista peraltro nelle due scorse tornate
elettorali, se prenderà piede la nuova campagna lanciata da Beppe
Grillo. Il suo blog pubblicherà, infatti,
"l'elenco di prescritti, condannati in primo e secondo grado e in via
definitiva presenti nelle future liste elettorali". A che scopo? Semplice,
"quando vedrete un loro cartellone - spiega - aggiungete con il pennarello
il reato, per completare il curriculum". Un po' il ritorno di Pasquino,
aggiornato ai giorni nostri in salsa 'mani pulite'. I FAN
DI GRILLO MOLLANO DI PIETRO. E i 'grillini' abbandonano Di Pietro 'ci hai
traditi'. L'alleanza di 'Italia dei Valori' con il Partito Democratico non va
giu' ai 'seguaci' di Beppe Grillo e ai fedelissimi dello stesso Di Pietro. Sul blog del comico
genovese, e su quello del ministro alle infrastrutture, la scelta dell'ex pm e'
al centro di una vivace polemica. Del resto e' lo stesso Grillo
a ricordare oggi, introducendo un articolo sulla 'casta dei giornali', che
"Veltroni e' stato scelto dalla Casta, non dai cittadini con le
Primarie". Più o meno allo stesso modo la pensa la maggior parte degli
internauti che interviene sul blog dipietrista. Paolo, ad esempio, spiega che
da Di Pietro si sarebbe "aspettato un taglio ai privilegi dei politici, ai
loro compensi scandalosi, l'eliminazione di quel provvedimento che regala la
pensione dopo soli due anni e mezzo di 'lavoro' (si fa per dire). Mi dispiace
ribadirglielo- conclude- ma mi ha deluso".
( da "Affari Italiani (Online)" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
Elezioni/ Grillo lancia la 'pasquinata giudiziaria' sui manifesti. E i
grillini mollano Di Pietro: ci hai delusi Mercoledí 13.02.2008 18:17 -->
Formale ma implacabile la protesta che viene da Paolo: "Gent.mo Ministro-
scrive- mi aspettavo di piu'. Avevo riposto tutte le mie speranze in lei,
pensavo potesse dare davvero una mano a questa Italia allo sbando ma devo
ricredermi". E Orca Loca gioca con il lessico: "credete davvero che
Di Pietro potra' abolire i privilegi della casta con 'casagratis' D'Alema e
'abbiamounabanca' Fassino e 'monnezzad'oro' Bassolino? Io non lo credo".
Sul sito di Grillo i toni sono altrettanto duri:
"Di Pietro e' sempre stato di casta e si ritrova alla fine nella stessa
merda !!! Ora finalmente l'avrete capito !!!!!!", scrive Nevio f. Mentre
Stefano i. mette in guardia il ministro: "Di Pietro stai deludendo gli
Italiani. Se ti mischi con il vecchio vecchio diventi anche tu". Toxicity
e' caustico: "bravi bravi votate Pd, il nuovo. Gia' vi hanno belli che
impacchettati. Oppure Di Pietro, altro bastion contrario che quando poi e' ora
di schierarsi si schiera con i soliti noti". Certo non mancano voci in
controsenso. Ma si tratta di voci isolate. Come quella di Gregorio Sorgona' che
invita a "non mettere sullo stesso piano una persona onesta come Walter
Veltroni e un lestofante come Sivlio Berlusconi". E
Marco Dambra: "Caro Antonio- scrive- oggi hai fatto la migliore cosa
possibile. Sul blog di Beppe Grillo ti stanno attaccando inspiegabilmente. Non capiscono che
l'alternativa era consegnare il paese per 5 anni a Berlusconi. Ma ora, mi
raccomando, non sbagliare. Non vogliamo piu' persone come De Gregorio".
( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
(POL) Veltroni balla
con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav Roma, 13 feb (Velino) - Walter Veltroni
emenda la teoria della corsa solitaria - trasformata in una corsa “libera” - e
accende il semaforo verde all'accordo tra Partito democratico e Italia dei valori,
che alle elezioni conserverà il proprio simbolo per poi sciogliersi
“progressivamente”. Una mossa che apre più fronti nel centrosinistra. Ma che al
contempo mette alla prova la strategia del Popolo della libertà. A sparare su
Veltroni sono innanzitutto le forze - come Socialisti e Radicali - per le quali
la porta del gemellaggio resta sbarrata. Ma anche nel Pd c'è chi - come Arturo
Parisi - avverte che dopo il sì ad Antonio Di Pietro (in compagnia del quale i
settori garantisti del soggetto guidato da Veltroni potrebbero sentirsi a
disagio) il no ad altre forze parrebbe inspiegabile. A sua volta, Di Pietro
deve incassare - e il frequentatissimo blog del leader dell'Idv ne offre una
vivida testimonianza - le critiche di quanti, ispirandosi agli slogan anti-casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex
magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione
di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato
premier della terzista Rosa bianca, per attaccare l'ex magistrato e il
Pd. Parallelamente, però, l'apparentamento Pd-Idv rende ancor più lacerante
l'eventuale rinuncia del Pdl a un collegamento con l'Udc. Intanto, Veltroni fa
saperne a Berlusocni - dal salotto televisivo di Bruno Vespa, che ieri ha
ospitato il Cavaliere - di averne apprezzato la chiarezza su alcuni punti
nonché i toni bassi. A Berlusconi, il leader del Pd lancia un invito: “Approvare
ora in Parlamento, in questo Parlamento, la riforma dei regolamenti”. Ma a
dominare è il tema delle alleanze nei due schieramenti. I centristi di Pier
Ferdinando Casini, attesi a una parola forse definitiva sulle alleanze, fanno
filtrare la tesi di un partito ormai pronto allo strappo definitivo con gli ex
alleati e una campagna elettorale in isolamento. Dietro i toni bellicosi
potrebbe però celarsi un estremo tentativo di compromesso (i centristi
insistono sulla necessità di conservare il simbolo con lo scudo crociato, nel
quale potrebbe tuttavia trovare posto un riferimento al Pdl o a Berlusconi -
mentre verrebbe espunto il nome di Casini). “La speranza è l'ultima a morire”
ma di segnali di riavvicinamento non se ne vedono, nota un politico navigato e
conoscitore dei rituali democristiani come l'azzurro Giuseppe Pisanu, dopo
avere incontrato Gianfranco Fini nella sede di An. Intanto, l'Udc fibrilla - un
travaglio che traspare per esempio dalle spaccature della rappresentanza
romana. Si vedrà domani quali saranno le ultime indicazioni di Casini (che ha
fatto con Luca Cordero di Montezemolo un giro d'orizzonte di mezz'ora sulla
situazione politica) agli ex alleati della Casa delle libertà. E quali le
parole definitive di Berlusconi e Fini, che devono fare i conti con un
avversario - il Pd - rafforzato, anche se non si sa di quanto, dall'alleanza
con Di Pietro. Per ora Berlusconi si è limitato ad auspicare "un
ripensamento". (Nicholas D. Leone) 13 feb 20:24.
( da "Velino.it, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
(POL) Veltroni balla
con Di Pietro, ultimo round Casini-Cav Roma, 13 feb (Velino) - Walter Veltroni
emenda la teoria della corsa solitaria - trasformata in una corsa “libera” - e
accende il semaforo verde all'accordo tra Partito democratico e Italia dei
valori, che alle elezioni conserverà il proprio simbolo per poi sciogliersi
“progressivamente”. Una mossa che apre più fronti nel centrosinistra. Ma che al
contempo mette alla prova la strategia del Popolo della libertà. A sparare su
Veltroni sono innanzitutto le forze - come Socialisti e Radicali - per le quali
la porta del gemellaggio resta sbarrata. Ma anche nel Pd c'è chi - come Arturo
Parisi - avverte che dopo il sì ad Antonio Di Pietro (in compagnia del quale i
settori garantisti del soggetto guidato da Veltroni potrebbero sentirsi a
disagio) il no ad altre forze parrebbe inspiegabile. A sua volta, Di Pietro
deve incassare - e il frequentatissimo blog del leader dell'Idv ne offre una
vivida testimonianza - le critiche di quanti, ispirandosi agli slogan anti-casta lanciati da Beppe Grillo, considerano alla stregua di un tradimento il passo dell'ex
magistrato. Al quale ora - è una richiesta che circola sul blog di Di Pietro - Grillo dovrebbe negare il proprio bollino di qualità. L'assimilazione
di Di Pietro alla casta è un'immagine usata anche da Bruno Tabacci, candidato
premier della terzista Rosa bianca, per attaccare l'ex magistrato e il
Pd. Parallelamente, però, l'apparentamento Pd-Idv rende ancor più lacerante
l'eventuale rinuncia del Pdl a un collegamento con l'Udc. Intanto, Veltroni fa
saperne a Berlusocni - dal salotto televisivo di Bruno Vespa, che ieri ha
ospitato il Cavaliere - di averne apprezzato la chiarezza su alcuni punti
nonché i toni bassi. A Berlusconi, il leader del Pd lancia un invito:
“Approvare ora in Parlamento, in questo Parlamento, la riforma dei
regolamenti”. Ma a dominare è il tema delle alleanze nei due schieramenti. I
centristi di Pier Ferdinando Casini, attesi a una parola forse definitiva sulle
alleanze, fanno filtrare la tesi di un partito ormai pronto allo strappo
definitivo con gli ex alleati e una campagna elettorale in isolamento. Dietro i
toni bellicosi potrebbe però celarsi un estremo tentativo di compromesso (i
centristi insistono sulla necessità di conservare il simbolo con lo scudo
crociato, nel quale potrebbe tuttavia trovare posto un riferimento al Pdl o a
Berlusconi - mentre verrebbe espunto il nome di Casini). “La speranza è
l'ultima a morire” ma di segnali di riavvicinamento non se ne vedono, nota un
politico navigato e conoscitore dei rituali democristiani come l'azzurro
Giuseppe Pisanu, dopo avere incontrato Gianfranco Fini nella sede di An.
Intanto, l'Udc fibrilla - un travaglio che traspare per esempio dalle
spaccature della rappresentanza romana. Si vedrà domani quali saranno le ultime
indicazioni di Casini (che ha fatto con Luca Cordero di Montezemolo un giro
d'orizzonte di mezz'ora sulla situazione politica) agli ex alleati della Casa
delle libertà. E quali le parole definitive di Berlusconi e Fini, che devono
fare i conti con un avversario - il Pd - rafforzato, anche se non si sa di
quanto, dall'alleanza con Di Pietro. Per ora Berlusconi si è limitato ad
auspicare "un ripensamento". (Nicholas D. Leone) 13 feb 20:24.
( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Grillo
13-02-2008 21:17
Continua l'iniziativa per bloccare i lavori della Torino-Lione Torino, 13 feb.
(Apcom) - Il movimento "No Tav" continua la sua battaglia contro i
lavori per costruire la linea ad Alta Velocità Torino-Lione in Valsusa. Nei
giorni scorsi i manifestanti hanno annuciato di voler comprare i terreni nei
quali dovrebbe realizzarsi l'opera per bloccare i lavori. Una proposta che è stata apprezzata anche dal comico Beppe Grillo "Non la sapevo, ma glielo vendiamo subito", ha detto
questa sera da Condove, dove si sono riuniti i manifestanti in attesa delle
decisioni del tavolo politico di Roma, Alberto Perino, uno dei leade della
protesta. "C'è anche una delle più alte cariche istituzionali dello Stato
che mi ha chiesto di vendergli un terreno: mi ha telefonato questa
mattina la sua segreteria per avanzarmi la richiesta. Domani dovrebbe
annunciare la sua decisione", ha aggiunto Perino senza fornire altri
particolari.