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Crac
Tanzi, la procura chiama anche Grillo
( da "Gazzetta
di Parma, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
quel che
sapeva, lo racconterà ai giudici: c'è anche Beppe Grillo, a quanto pare, tra i
247 testi citati dalla procura di Parma per il "processo del secolo"
che prenderà il via venerdì nei confronti di 56 persone. continua... Per
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Grillo:
ne abbiamo veramente bisogno? ( da "Blogosfere"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Mar 0811
Grillo: ne abbiamo veramente bisogno? Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle
01:29 in Politica Come mai appena si racimolano consensi, succede
immancabilmente che si inizia a montarsi la testa? Da qualche tempo, devo
confessare che Beppe Grillo mi irrita non poco.
Un
esercito di 425 candidati per 27 posti
( da "Nuova
Sardegna, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è da
segnalare che Beppe Grillo guida la lista dei Grilli Parlanti, ma non si tratta
dello showman genovese. Paolo Maninchedda è il numero 1 del Psd'Az (secondo
posto per il pugnace consigliere regionale Giuseppe Atzeri), mentre il
sottosegretario alla Difesa Emidio Casula è il capolista per i socialisti di
Enrico Boselli.
In
corsa 20 liste al senato e 19 alla camera
( da "Centro,
Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ci sono poi i
Grilli parlanti che si rifanno al comico del Vaffa Beppe Grillo, la lista
LeAli, il Nucleo tremmista nazionale, il Partito socialista di Enrico Boselli,
il Movimento per l'autonomia-Alleanza per il Sud del siciliano Raffaele
Lombardo che in Abruzzoi ha reclutato uno dei fondatori dell'Italia di Centro
Giorgio De Matteis,
MASSA
FIDARSI e' bene, ma non fidarsi... . Gli Amici di Beppe Grillo SI DI
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo
SI DICONO "sono molto preoccupati sull'evoluzione della vicenda
Italcementi: ribadiamo con forza che risulta sospetta la chiusura dell'azienda
il giorno dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale di Massa della
variante per la costruzione dell'impianto di bricchettaggio e la paventata
destinazione della stessa area del cementificio alla costruzione di una
centrale
Elezioni,
il catalogo è questo - marco trabucco sarah martinenghi
( da "Repubblica,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
omonimo di
quello di Forza Italia) nega però che il "vero" Grillo possa
impedire, con l'esposto annunciato nei giorni scorsi, quella candidatura:
"Ma quale esposto - dice - uno che si chiama Beppe Grillo non può
candidarsi?. Noi tra l'altro condividiamo le idee di Grillo, solo che le
sosteniamo da più tempo.
Ds
e finti grillini, trucchi acchiappavoti
( da "Repubblica,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
o che
vogliono sfruttare il nome di Grillo. I siciliani per il Senato si troveranno
una lista intitolata Grillo-No euro. Al primo posto c'è perfino Giuseppe
Grillo, detto Beppe. Peccato però che questa lista non abbia nulla a che fare
con quella che i fan del vero Beppe Grillo vogliono presentare alle prossime
amministrative.
Primarie
sul web per i candidati grillini "con noi gente normale e nessun
imputato" - sara scarafia ( da "Repubblica, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
in attesa che
arrivi in Sicilia il suo big sponsor Beppe Grillo. "Sarà qui prima del
voto - dice - organizzeremo un incontro con tutti i ragazzi dei meetup aperto
alla città. Grillo ci sta sostenendo tantissimo". Niente gonfaloni per i
"grillini", ma solo qualche manifesto da affiggere negli spazi
comunali.
Grillo:
usano il mio nome? ci pensano gli avvocati
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
agrave
Grillo: usano il mio nome? Ci pensano gli avvocati ROMA È pronto a una
battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna
elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe
Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un caso
e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento"
Liste,
le comparse del 13 aprile - raffaele niri
( da "Repubblica,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
attore Beppe
Grillo, che invece non ha dato il proprio placet), mentre le due liste
dell'ultrasinistra (entrambe con una grossa falce e martello) potrebbero non
essere abbastanza distinguibili l'una dall'altra. L'ultima ad essere
presentata, in ordine di tempo, è stata la travagliata lista dell'Udc, guidata
dal vicepresidente del consiglio regionale Rosario Monteleone.
Per
Montecitorio presentate 18 liste, 21 per Palazzo Madama
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
No
grazie" di Giuliano Ferrara, che però si presenterà solo per la Camera, la
lista dei "Grilli parlanti", il cui capolista è Giuseppe Grillo:
attenzione però, è solo un omonimo del comico genovese Beppe Grillo. C'è anche
la lista Meda (Movimento europeo dei diversamente abili). - -->.
Parmalat,
ci sarà anche Grillo ( da "Gazzetta di Reggio"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
e di Beppe
Grillo (foto). Il comico genovese ha infatti parlato della Parmalat che correva
verso il crac ben prima che lo scandalo della multinazionale di Calisto Tanzi
esplodesse. Grillo disse di aver saputo che la multinazionale di Collecchio aveva
i bilanci 'truccati dall'ex direttore marketing Parmalat,
Beppe
Grillo: <Usano il mio nome>
( da "Adige,
L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
presentazione
di liste alle politiche Beppe Grillo: "Usano il mio nome" ROMA - È
pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in
campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle politiche: Beppe
Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un
"caso" e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un
procedimento"
S
e qualcuno sperava che la semplificazione del quadro politico con la nascita di
Pd e Pdl avrebbe ridotto le liste, si deve ricredere
( da "Adige,
L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Partito del
Grillo parlante - No euro" di un ex leghista torinese, che non c'entra
nulla con il comico Beppe Grillo. Per il Senato sono cinque i partiti che
presentano i loro candidati nei collegi uninominali del Trentino. È stato
depositato anche il simbolo dei defunti Democratici di sinistra, ma oggi
potrebbe essere escluso dalla commissione elettorale.
Dal
fratello dell'ex patron a Tonna e Penca: tutti gli uomini del <re>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Raccontò le
nefandezze della Parmalat a Beppe Grillo: chiamato ora a testimoniare dalla
procura. Luciano Silingardi Amico da sempre di Tanzi, è stato per anni l'uomo
forte di Cariparma, alla cui guida era stato messo proprio dal compagno di
scuola. Uscito dalla Parmalat pochi giorni prima dal crac, ha sempre ribadito
la sua estraneità alla grande truffa.
Al
via il processo del secolo: il sogno di Tanzi alla sbarra
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
E chiama in
aula, oltre a Beppe Grillo, una ponderosa squadra di 40 consulenti, il
salvatore di Parmalat Enrico Bondi, ma anche Rainer Masera, già presidente del
San Paolo Imi. Non solo: nella lista della procura figura anche la vedova di
Alessandro Bassi, il funzionario di Parmalat che si uccise il 23 gennaio 2004.
Raccolta
rifiuti in onda a Rc29 ( da "Provincia di Cremona, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Su Radio
Circuito 29 domani, mercoledì 12, si parla del nuovo metodo 'porta a porta
globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 marzo a Casalmaggiore. Ospite
il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle
nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.
L'hi-tech
di Illy,il cemento di Tondo ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Gli amici di
Beppe Grillo" e Valeria Grillo per la lista "Autonomia per la nostra
terra". Al voto andranno oltre un milione di abitanti e la tornata
coinvolgerà anche il Comune e la Provincia di Udine e 7 Comuni con meno di
15mila abitanti. Dipiazza avrebbe abbandonato la fascia tricolore solo se lo
avesse chiamato Berlusconi in persona con un progetto preciso,
Chi
pensava che queste sarebbero state le elezioni dell'addio alla scheda-lenzuolo,
visto lo sforzo verso la semplificazione fatto da Pd e Pdl, si sbaglia
( da "Adige,
L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Unione
democratica dei consumatori dei parlamentari Willer Bordon e Manzione, e il
"Partito del Grillo parlante - No euro" dell'ex leghista torinese
Renzo Rabellino, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo ma sfrutta il
nome avendo trovato un candidato premier - non presente nella lista trentina -
che di nome fa Giuseppe - Beppe - Grillo.
Francesco
Di Miero PESCARA Altro ( da "Tempo, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Lista piena
invece quella di tal Beppe Grillo candidato al Senato mentre al primo posto per
la Camera figura Renzo Rabellino. Quattordici i candidati anche nella lista
"Movimento per l'autonomia, Alleati per il Sud" che presenta come
testa di serie il leader siciliano Raffaele Lombardo.
Saranno
cinque i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Formia. Ai
quat ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
sostenuto
dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo - Cittadini di Formia".
L'ufficializzazione di quest'ultima candidatura avverrà nella giornata di oggi,
a due giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste. Nella
formazione, oltre ai due promotori Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, molti
giovani della zona.
Dal
virtuale dei blog, al concreto delle urne. I "grillini" viterbesi
passano dalle rete a ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
è il
messaggio della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo".
In origine erano blogger. "Tutto nasce da un gruppo di cittadini che
volendo non rimanere passivi rispetto a quello non va - spiega Anelli - nel
2007 hanno trovato una valvola di sfogo nel meet-up, una sorta di piazza
virtuale in cui confrontarci.
Mi
candido alla Camera dei deputati con la lista "Per il bene comune",
né con V ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
noto al
grande pubblico anche per essere stato spesso interpellato da Beppe Grillo e
per le sue battaglie contro inceneritori e centrali a carbone". Lo ha
annunciato Elena Maria Scopelliti di Tarquinia, presidente del Comitato
"Marina Velka senza fango", che da anni si batte per le famiglie
colpite dalle alluvioni che hanno interessato la nota località residenziale .
Non
solo Partito Democratico e Popolo della Libertà. Oltre ai due grandi partiti
c'è ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
i
"Grilli parlanti", che candidavano come capolista un omonimo di Beppe
Grillo. Chiusa la partita delle liste per le Politiche, intanto, il fine
settimana sarà caratterizzato dalla presentazione dei candidati alle elezioni
amministrative, che si svolgeranno negli stessi giorni (13 e 14 aprile) di
quelle nazionali.
Ecco
tutti gli aspiranti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Renzo Tondo,
con cui si sono schierati il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l'Udc, i
Pensionati e la Destra. Corsa in solitaria, invece, per gli Amici di Beppe
Grillo, che sostengono Gioacchino Basile; e per Autonomia per la nostra Terra,
capeggiata dalla giovane Valeria Grillo. Sonia Sicco.
Fare
politica senza pretoriani e majorettes
( da "Mattino
di Padova, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Non mi sono
arruolato nel partito dei fans di Beppe Grillo, e non intendo certo farlo ora.
Ma la preoccupazione resta, e anzi è cresciuta non poco in queste settimane di
avvio di una campagna elettorale che tende a spettacolarizzare il confronto,
più che a stimolare riflessione attraverso argomentazioni, più che a dare
"buone ragioni" per acquisire il consenso degli elettori.
Air
Francevuole l'oksindacale ( da "Secolo XIX, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
l'altro Beppe
Grillo, ora sogno il Senato" 11/03/2008 ferruccio sansa "COME SONO
ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima volta in vita mia
che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor Giuseppe
(Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al
Senato.
Beppe
grillo capolista, ma è quello taroccato
( da "Mattino
di Padova, Il" del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo
Abstract:
Primo Piano
Beppe Grillo capolista, ma è quello taroccato Disabili, Liga, Ali, Psi e
Movimento triveneto completano il panorama. E rinasce il Pli.
Le
diciassette liste che puntano al Senato
( da "Stampa,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Romano Prodi
si è portata dietro la presentazione della lista per il Bene Comune voluta
dall'ex senatore del Pdci, Rossi, che ha trovato alleati nel partito umanista.
Anche in Piemonte c'è Beppe Grillo, l'omonimo del comico genovese, scovato da
Renzo Rabellino candidato premier per la lista No Euro. E poi liste minori che
dovranno passare il vaglio dei giudici sulle firme raccolte.
Ideologie
e astensionismomine sulla strada del voto
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
che non è
solo quello di Beppe Grillo, ma quello presente nel concetto diffuso che il
politico è al di sotto di ogni sospetto. La decisione della magistratura di
scegliere i reati contro l'amministrazione come indagine preferita ha condotto
non solo alla delegittimazione del Parlamento nel suo insieme, ma ha alimentato
una lotta continua all'interno della stessa maggioranza Prodi,
<Io,
camionista candidatoperché mi chiamo Grillo>
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
camionista
candidatoperché mi chiamo Grillo" un omonimo in corsa per "no
euro". Ma non in liguria dalla prima pagina Beppe Grillo parla di
politica, della sua candidatura al Senato in mezza Italia (in Liguria la sua
lista, però, non è stata ammessa). Grillo discute e sullo sfondo si sente il
rumore di una casa, di una famiglia come milioni di altre che si prepara per la
cena:
Volti
nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle elezioni regionali
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
annunciato di
non essere riusciti a raggiungere le mille firme in provincia di Gorizia, gli
Amici di Beppe Grillo. "Siamo arrivati a 750 - sottolinea Manuela Botteghi
-, delle quali 350 solo a Gorizia. Per noi è comunque un grande risultato,
visto che ci siamo affacciati da pochissimo sulla scena politica isontina e se
avessimo avuto più tempo avremmo sicuramente superato l'obiettivo.
Regionali,
liste di grillo a rischio ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe
Grillo", che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile come
presidente, ieri si è infatti imbattuta in un problema con la documentazione da
allegare alle candidature. Alla consegna dell'elenco dei candidati, tra
l'altro, vanno anche allegati i certificati di iscrizione alle liste elettorali
di quanti hanno firmato perchè le formazioni potessero partecipare alla
contesa.
La
sinistra no base si divide in tre
( da "Manifesto,
Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ma l'ingresso
del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare
parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la
lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto
parecchi consensi. o.c.
Le
liste presentate sono diciotto, solo due guidate da una donna. E c'è anche (sub
judice) la Dc di Pizza. Tre soli gli uscenti in posizione sicura
( da "Gazzetta
del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
A proposito
di curiosità c'è pure La lista dei Grilli parlanti guidata da Beppe Grillo (ma
non è il comico) e al secondo posto c'è un Pericle Barlusconi. Pochissime le
donne in posizione utile per essere elette: Daniela Mazzuconi e Dorina Bianchi nel
Pd e Teresa Cordopatri in Italia dei valori.
Raffaele
Lombardo "sbarca" in Calabria
( da "Gazzetta
del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
omonimo del
comico genovese Beppe Grillo. Il Beppe Grillo nato a Bra (Cuneo) il 23 luglio
1954 (l'artista è nato a Genova il 21 luglio 1958) è capolista al Senato della
lista No euro Lista del Grillo, seguito da Giuseppe Pericle Barlusconi. Il
capolista alla Camera è Renzo Rabellino, presentatore e segretario nazionale
del movimento.
LISTE
PDL ( da "TGCom"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
No Euro-Lista
del Grillo, lista quest'ultima che presenta come capolista al Senato Beppe
Grillo, omonimo del comico, e Associazione Movimento per la vita di Giuliano
Ferrara, presente in corsa solo per la Camera. SARDEGNA - 18 le liste
presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'e Pili, seguito da
Murgia,
PARMALAT,
PROCURA CITA QUASI 400 TESTI: C'È ANCHE BEPPE GRILLO
( da "Wall
Street Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Parmalat,
procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo -->PARMA (Reuters) -
C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi
400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso
alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma.
Lusurasco
e biogas ( da "Libertà"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Amico di
Beppe Grillo" (che peraltro non si è presentato ufficialmente) che forse i
"Boccaloni" non sono quelli che ascoltano per cercare di capire ma
quelli che "abboccano alle esche avvelenate" messe in giro per
spaventare la gente. Termino dicendo anche che a Lusurasco siamo abbastanza
intelligenti da preoccuparci della nostra salute in modo serio e "
Parmalat,
procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo
( da "Reuters
Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è anche il
comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi,
depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat
che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma. Nell'elenco depositato dalla procura
ci sono oltre a Grillo -- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva
messo in luce irregolarità nella gestione dell'
Verso
le elezioni. Chiuse le liste, le principali sfide regione per regione
( da "Panorama.it"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Movimento
Ppa-Politico pensiero azione e No Euro- Lista del Grillo che, presente in tutte
le regioni, ha il suo centro operativo a Torino e che vede come capolista per
il Senato Beppe Grillo, omonimo del comico genovese che però ha preso le
distanze dal movimento. Molte le liste che vedono capilista i leader di
partito.
Pagelle
choc, insufficienti sette studenti su dieci
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
l'altro Beppe
Grillo, ora sogno il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine della
Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da
recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI
di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole
superiori,
<Io,
l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato>
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
"Io,
l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" PARLA L'OMONIMO IN LISTA
"COME SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima
volta in vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il
signor Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da
candidato al Senato.
La
sinistra <no base> si divide in tre
( da "Manifesto,
Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ma l'ingresso
del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare
parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la
lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto
parecchi consensi.
ELEZIONI/SICILIA:
7 I CANDIDATI A GOVERNATORE. ENTRO VENERDI' LE LISTE
( da "Asca"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Raffele
Lombardo (Mpa) sostenuto dal centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) corre per il
centrosinistra, Sonia Alfano per gli 'Amici di Beppe Grillo, Giuseppe Bonanno
Conti per Forza nuova, Vittoria Vassallo per la Rosa Bianca, Ruggero Razza
candidato per La Destra e Domenico Corrao per il Partito del Popolo Siciliano.
dod/cam/lv (Asca).
PARMALAT:
PARTE IL MAXI-PROCESSO - 56 IMPUTATI, 33MILA TESTI (2)
( da "Agi"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
consulenti e
finanzieri della Guardia di Finanza, ma anche il comico Beppe Grillo, il primo
- ironia della sorte - a denunciare il crack da 14 miliardi. Disse che la
verita era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno voleva vederla: quelle
parole fecero storia e sortirono polemiche. E non c'e solo Grillo tra i testi
attesi in aula.
News
Precedenti Inizio Archivio ( da "Websim"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è anche Beppe
Grillo 11/03/08 11:01 Borsa elettrica, scende dello 0,7% prezzo medio acquisto
energia 11/03/08 10:56 Entrate tributarie cassa gennaio a 31,271 mld da
28,3-Bankitalia 11/03/08 10:55 PUNTO 1- Mps, piano prevede cessione 125 filiali
entro il 2008 11/03/08 10:54 OPPORTUNITA D'ACQUISTO 11/03/08 10:54 Telecom
Italia perde quasi 4%
Liste,
concluse le operazioni Il quadro regione per regione
( da "Repubblica.it"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
la presenza
di un omonimo di Beppe Grillo, che sarà capolista di "No Euro". Un
caso Pannella, poi rientrato: la radicale Bonino resta numero 1 al Senato.
VALLE D'AOSTA. 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio
disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione (dove i voti non
entrano nel quorum nazionale) lo scontro è tra il Centro autonomista -
Il
caso di omonimia sfruttato dalla lista No euro forse finirà in tribunale
( da "Libertà"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
uno che si
chiama Beppe Grillo, come il comico, non può candidarsi?". È
l'interrogativo con cui Renzo Rabellino, l'ideatore del movimento No Euro -
Lista del Grillo, replica alla presa di posizione del comico genovese.
"Noi condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più
tempo", aggiunge Rabellino, che è capolista del suo movimento alla Camera,
Regionali,
candidature sotto esame ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
a partire
dagli Amici di Beppe Grillo che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile
e che avendo corso fino all'ultimo istante per raccogliere le firme di
sostegno, potrebbero avere qualche problema con i certificati di ogni sottoscrittore
da allegare.Combattiva si preannuncia anche Valeria Grillo, la cui lista di
sostegno "Autonomia per la nostra terra"
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Beppe Grillo,
che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla
Spagna"
Election
Day: Grillo, i sospetti su Serenetta Monti. Veltroni, attento ai Ministri di
Prodi ( da "Blogosfere"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Piovono
polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco a Rula Jebreal, prima signora
abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta per Zanella. Se la politica
delude, l'antipolitica non è da meno e Fragmenta scrive che forse, di Beppe
Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno. Per continuare a leggere visitate
Elezioni 2008.
Mastella,
grazie mille: Fioroni e Di Pietro, nomine a gogò. E Rula Jebreal è quasi
analfabeta ( da "Blogosfere"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Se la
politica delude, l'antipolitica non è da meno: calano ombre su Serenetta Monti
che pare abbia fatto di tutto per salvare il posto di lavoro ad una persona
coinvolta in procedimenti penali per ricettazione di opere d'arte (fonte
Dagospia). Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio
bisogno.
SICILIA:
AMICI BEPPE GRILLO, ON LINE IL PROGRAMMA DI SONIA ALFANO
( da "ADN
Kronos" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
candidata
alla presidenza della Regione Sicilia appoggiata dagli Amici di Beppe Grillo.
Il programma integrale diviso per sezioni tematiche, scaricabile on line dal
sito www.soniapresidente.it, puo essere commentato ed integrato in ogni sua
parte attraverso l'interazione multimediale con i visitatori web.
E
i politici scoprirono il "menevadismo" pag.2
( da "Affari
Italiani (Online)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
imitando in
qualche modo Beppe Grillo che continua a rispondere negativamente a chi lo
invita al confronto in tv? O più semplicemente, in tempi segnati dalla campagna
elettorale, il politici sono in cerca di una boutade, coscenti che si fa più
colpo se si abbandona il confronto piuttosto che se si resta per parlare in
modo inconcludente di un tema qualunque.
L'intervista
beppe grillo <L'informazione è più vera sul web>
( da "Provincia
di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
intervista
beppe grillo "L'informazione è più vera sul web" In fatto di capacità
di ?sfruttare? la rete per la comunicazione, sono in pochi a poter battere
Beppe Grillo, popolarissimo (ex?) comico genovese, il cui blog (www.beppegrillo.it)
è stato classificato appena qualche giorno fa tra i primi dieci del mondo (per
la precisione,
La
novitÀ "Due chiacchiere" con la redazione? Dal 18 marzo possibile
anche via web La Provincia online a portata di blog
( da "Provincia
di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
è un mezzo
che consente di interagire con immediatezza: quello di Beppe Grillo, per fare
un esempio ben noto a tutti, non è solo il sito più visitato in Italia ma anche
uno dei più importanti a livello europeo. Il primo ?post?, che verrà messo on
line dalla redazione, è suscettibile di commenti, a loro volta confutabili da
altri.
Ex
"seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista
che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista
<Per il bene comune> ( da "Provincia di Como, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
Ex
"seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista
che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista
"Per il bene comune" Andrea Palamara Mariano In un'Italia sempre più
divorata dai dubbi anche Beppe Grillo perde qualche pezzo per strada.
Sicilia
liste chiuse, molte conferme poche aperture al nuovo
( da "Voce
d'Italia, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Abstract:
In lizza per
la carica di presidente delle Regione anche gli amici di Beppe Grillo con le
loro liste e Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia nel
1993) come candidata Presidente. La Destra piazza la Santanchè per la Camera in
entrambe le circoscrizioni della regione, mentre al Senato Storace è al secondo
posto.
( da "Gazzetta di Parma, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
VENERDI' AL VIA IL
PROCESSO: IN 56 ALLA SBARRA PARMALAT VENERDI' AL VIA IL PROCESSO: IN 56 ALLA
SBARRA Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo Il
comico genovese citato tra i testi dell'accusa: prima del crac Barili gli
"rivelò" la truffa di Tanzi II Aveva capito prima di tutti guardia di
finanza compresa che nella Parmalat si sentiva puzza di bruciato. Che a
Collecchio i conti non tornavano neanche per scherzo: e, soprattutto, che non
c'era niente da ridere. Ora, quel che sapeva, lo racconterà
ai giudici: c'è anche Beppe Grillo, a quanto pare, tra i 247 testi citati dalla procura di Parma
per il "processo del secolo" che prenderà il via venerdì nei
confronti di 56 persone. continua... Per leggere il testo completo
dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.
( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar
0811 Grillo: ne abbiamo veramente bisogno?
Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 01:29 in Politica Come mai appena si
racimolano consensi, succede immancabilmente che si inizia a montarsi la testa?
Da qualche tempo, devo confessare che Beppe Grillo mi irrita non
poco. Ha
iniziato dicendo cose giuste, condivisibili, poi si è fatto prendere la mano ed
è diventato l'inutile portavoce del disastro italiano, soprattutto all'estero. Grillo, gongola quando le testate britanniche e statunitensi
parlano del V-day: cita, linka, manco fosse un suo titolo di merito. Nemmeno
fosse la candidatura al Nobel. Forse nessuno lo ha avvertito del fatto che i
suddetti giornali non fanno altro che riempire le proprie pagine con del colore
italico equivalente alla pizza col mandolino. Il corrispondente anglosassone
non è che faccia molta fatica a disegnarci come un paese di mafiosi che
pizzicano il sedere alle donne. Direi che Grillo non
ha fatto nient'altro che ribadire alcuni stereotipi del nostro Paese,
facilitando il lavoro degli inviati pigri che in qualche modo devono
guadagnarsi la pagnotta. Questo è in verità il motivo del grande successo di Grillo all'estero. E se fossi in lui non ne andrei troppo
fiero. C'è una grande differenza tra il ridere di noi, e sbellicarsi insieme a
noi. Un'altra cosa che mi preme dire è che al concetto del Parlamento pulito, a
dire il vero, ci eravamo arrivati in molti, da anni, semmai il problema era che
non avevamo la stessa visibilità del comico ligure. Il fatto che i politici
siano dei nostri dipendenti lo va dicendo mia madre da circa trent'anni. è
chiaro che dall'alto della sua cucina componibile in finto legno non abbia un
riscontro paragonabile a quello di Beppe. A mio
modesto parere l'errore del popolare comico sta proprio nell'averci preso
troppo la mano, nell'essere diventato generico, quindi inefficace. Mi viene in
mente un film interpretato da Benigni, credo si chiamasse "Il
Papocchio". Un buffo signore si trovava a passare di fronte alla finestra
dello studio papale. La sua figura veniva scambiata per quella del Pontefice,
così partiva l'ovazione dei fedeli radunatisi in piazza San Pietro. L'ometto ci
prendeva gusto e iniziava a fare avanti e indietro davanti alla finestra. Ad
ogni suo passaggio era un tripudio, e l'ometto non riusciva più a smettere. La
dipendenza dall'applauso si era impossessata di lui. Ho la sensazione che Grillo inizi ad essere giubilo-dipendente. Le sue invettive
un tempo lucide, sono divenute sterili attacchi qualunquisti dal sapore nemmeno
tanto nuovo. "Italiani: i ricchi e potenti devono andare affanculo!"
Questo in due parole il Grillo-pensiero. A prescindere
dal fatto che quella parolina squisitamente mussoliniana posta all'inizio dei
suoi megarecital mi fa venire un brivido lombare, vorrei dire che, forse, tutto
quello che lui dice, lo sappiamo già. Non credo che ci sia autobus o
metropolitana che non ospiti, nelle ore di punta, una decina di migliaia di
potenziali Beppe Grillo. Non
è che si debba essere Schopenhauer per dire che in Italia ci sono le lobby e
che i partiti politici hanno una vita strettamente contigua a quella degli
istituti di credito. Fosse poi un problema di appannaggio italiano capirei
pure, ma, voglio dire... qualcuno di voi crede davvero che in Francia o negli
Stati Uniti non sia così? Non so bene come scacciare dalla mente l'idea che Grillo abbia semplicemente tentato di cavalcare un'onda
anomala armato di ciambella a forma di papera. Anche questa cosa che non
concede interviste mi sconfinfera poco. Ricorda troppo l'idiosincrasia dei
contraddittori che ha reso famoso l'uomo che proprio lui ha battezzato lo
psiconano. Insomma per farla breve quello che penso è che fare politica è non
solo un diritto di tutti, ma una cosa addirittura raccomandabile. Il punto è
proprio questo: la politica necessita di una larga partecipazione da parte di
tutti noi. Quindi magari dovremmo smetterla di delegare certi comici dal
temperamento istrionico: il lavoro sporco di incazzarci per i soprusi lo
sappiamo fare anche noi, no? Noi della Thyssen, noi dei call center, dei cantieri
edili e navali, noi che guidiamo gli autobus, che facciamo da scorta ai
politici, che facciamo parte dell'Arma dei Carabinieri, che puliamo cacca dai
neonati, noi che non troviamo un lavoro nemmeno prostituendoci. Perché,
diciamolo chiaro e tondo, il nostro Paese è fatto di persone con la nostra
faccia. è fatto di gente che non ha quote Telecom, che protesta senza l'ausilio
di un impianto d'amplificazione, che non è sponsorizzata da nessuno se non, ad
intermittenza, dalla Divina Provvidenza. Direi che forse sarebbe ora che
iniziassimo ad operare capillarmente negli ambiti alla nostra umile portata.
Partecipiamo a tutti a Vaffanculo day che vogliamo, senza mai però dimenticare
di usare ognuno la propria testa. Grillo va bene, è un
simpatico signore dall'eloquio colorito, però rendiamoci conto che dice
esattamente le cose che cent'anni fa predicava mio zio Mario.
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di Augusto Ditel Un
esercito di 425 candidati per 27 posti Nessuno scossone dell'ultim'ora. Rientra
la contestazione Udc: Capelli c'è, Satta no Berlusconi premia Vella Maninchedda
nel Psd'Az C'è anche Turigliatto CAGLIARI. Ve li immaginate 425 candidati (290
alla Camera, 135 al Senato), in fila indiana, tutti col santino in mano, a
scorrazzare per tutta l'isola alla ricerca di un voto che vale 20mila euro di
stipendio al mese? Beh, provateci. Ma abbiate anche pena, dopo il 14 aprile,
per i 398 aspiranti parlamentari destinati alla bocciatura. Già, perché la
Sardegna elegge diciotto deputati e nove senatori: da questi mumeri non si
scappa. Ma tant'è. Anche chi sarà "trombato" spera in un premio di
consolazione, in cambio di una presenza in lista poco più che simbolica. Da
oggi dunque si fa sul serio, e non perché fino a ieri si sia scherzato. Il
"timbro" apposto ieri dalla Corte d'Appello di Cagliari sulle liste
dei candidati - diciotto per Montecitorio e diciassette per Palazzo Madama -
non solo rende tutto ufficiale, ma in qualche modo dà la carica a chi ancora
non ce l'aveva. E allora, da oggi in poi, non ci sarà da stupirsi se il
candidato sarà più gentile, s'interesserà dello stato di salute di moglie e
figli (della cosa non gli importa nulla), prenderà nota del favore che gli
chiederete in cambio di un voto che potete anche riversare da altre parti. I
partiti maggiori. Niente scossoni, nei raggruppamenti maggiori. Nel Partito
Democratico (Camera), Siro Marrocu è sesto, e precede Guido Melis, mentre nel
Pdl al decimo posto c'è l'attore Luca Barbareschi, e all'undicesimo
l'architetto Paolo Vella ex numero 1 dell'ufficio Tutela del Paesaggio. Vella
ha seguito passo passo tutta la pratica edilizia relativa a Villa Certosa e
Silvio Berlusconi ne ha evidentemente apprezzato le qualità al punto da imporlo
nel novero degli eletti. Gli amici di Mauro Pili (oltre che l'interessato)
gongolano per la collocazione come capolista, dietro Berlusconi e Gianfranco
Fini, e soprattutto prima di Salvatore Cicu. E' noto infatti che tra i due i
rapporti non siano mai stati idilliaci e questa gerarchia potrebbe anche
significare un'investitura dell'ex sindaco di Iglesias alla candidatura del
2009 come governatore della Sardegna. Resta fuorigioco, e fuori dal Parlamento,
il deputato di Arborea Giovanni Marras. Tra i candidati, ma solo al posto
numero 14, c'è l'ex sindaco di Lula Maddalena Calia. Passando al Senato,
l'ordine del Pd è quello noto: Antonello Cabras, Gian Piero Scanu, Luciana
Sbarbati e Francesco Sanna. Nel Pdl, la lista si apre con Beppe
Pisanu, seguito da Mariano Delogu, Piergiorgio Massidda, Filippo Saltamartini e
Fedele Sanciu. Al sesto posto il leader di Fortza Paris Silvestro Ladu, che si
è dimesso da consigliere regionale con la convinzione di poter conquistare un
posto nobile in lista. Non è andata come sperava. Chissà se confermerà le
dimissioni? Gli altri. Partendo dalla Camera, i socialisti piazzano al primo
posto il leader regionale Peppino Balia, mentre la lista Ferrara, dopo il
numero 1 Angelo Loris Brunetta, propone Diana Zuncheddu, figlia dell'editore
dell'Unione Sarda ma anche del Foglio. Claudia Zuncheddu, invece, guida la
lista del Psd'Az e Daniela Santanchè è la numero 1 de "La Destra". Dietro
Antonio Di Pietro , nella lista dell'Italia dei Valori, c'è il deputato uscente
Federico Palomba; Elettra Deiana invece guida il raggruppamento della Sinistra
Arcobaleno, davanti agli uscenti Elias Vacca e Antonio Attili. Per il Senato c'è da segnalare che Beppe Grillo guida la lista dei Grilli Parlanti, ma non si tratta dello
showman genovese. Paolo Maninchedda è il numero 1 del Psd'Az (secondo posto per
il pugnace consigliere regionale Giuseppe Atzeri), mentre il sottosegretario
alla Difesa Emidio Casula è il capolista per i socialisti di Enrico Boselli.
La Sinistra Arcobaleno punta su Marinora Di Biase; l'Idv sul consigliere
regionale Adriano Salis (seconda piazza per il verde Pino Zarbo" e la
Sinistra Critica su Franco Turigliatto. Bustianu Cumpostu aspira al Senato per
conto di Sardigna Natzione e La Destra propone l'ex ministro Francesco Storace.
Udc. Si è sgonfiato il caso Roberto Capelli, dopo le assicurazioni arrivate da
Roma secondo le quali i capilista Pierferdiando Casini (Camera) e Francesco
D'Onofrio (Senato), in caso di elezione, opterebbero per un collegio diverso da
quello sardo. Roberto Capelli stava per rifiutare il secondo posto per Palazzo
Madama, rivendicando la piena autonomia del partito nell'isola; poi, pur
confermando il suo dissenso per le due imposizioni romane, ha accettato. E'
dunque sfumata l'ipotesi di una candidatura di Antonio Satta al posto di
Capelli. In proposito, i Popolari Autonomisti Sardi, partito-movimento guidato
dallo stesso ex vicesegretario nazionale dell'Udeur, hanno diffuso una nota
nella quale rivendicano la loro connotazione regionale e annunciano che
"non parteciperanno alla competizione elettorale dietro il senatore
D'Onofrio, che, dalla Puglia viene a fare il capolista in Sardegna". I
precedenti. Nel 2006 alla Camera furono eletti Arturo Parisi, Antonello Soro,
Amalia Schirru, Emanuele Sanna, Paolo Fadda (tutti del Pd), Antonio Attili
(Ds), Luigi Cogodi (Prc), Elias Vacca (Pdci), Federico Palomba (Idv), Roberto
Villetti (Sdi), Mauro Pili, Salvatore Cicu, Giuseppe Cossiga e Giovanni Marras
(Fi), Carmelo Porcu e Bruno Murgia (An), Giorgio Oppi e Antonello Mereu (Udc).
al di fuori della Sardegna conquistarono un posto a Montecitorio Antonio Satta
(Udeur) e Giorgio Carta (Psdi). Al Senato andarono Antonello Cabras, Gianni
Nieddu, Salvatore Ladu (Pd), Francesco Martone (Prc), Mauro Bulgarelli (Verdi),
Piergiorgio Massidda e Fedele Sanciu (Fi), Mariano Delogu (An), Massimo Fantola
(Riformatori). Beppe Pisanu fu eletto al di fuori
dell'isola.
( da "Centro, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Regione In corsa 20
liste al Senato e 19 alla Camera L'attrice Ilaria Occhini con i "pro vita"
di Ferrara. E ci sono anche i grillini Oggi la verifica delle candidature
presentate L'AQUILA. Venti liste al Senato, 19 alla Camera. Questo il bottino
elettorale messo in cassa dalla Corte d'Appello dell'Aquila alla chiusura dei
termini di presentazione che scadevano ieri alle 20. Per il Senato si
presentano l'Unione democratica per i consumatori (la formazione dei senatori
ex Margherita Willer Bordon e Roberto Manzione, con candidato premier Bruno De
Vita); il Partito liberale italiano che fa capo all'ex Udc Carlo Giovanardi
uscito dal partito in polemica con Pier Ferdinando Casini. Ci sono poi i Ds
(Democratici di sinistra che non stanno col Pd); l'Italia dei Valori di Antonio
Di Pietro; il Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi presidente; la Sinistra
Arcobaleno che raccoglie Verdi, Pdci, Rifondazione, Sinistra democratica; la
lista Per il bene comune, Forza Nuova, Libertas Democrazia Cristiana; Il
Partito democratico con i capilista Livia Turco e Franco Marini, l'Udc, La
Destra, il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, la Sinistra
Critica di Turigliatto. Ci sono poi i Grilli parlanti che
si rifanno al comico del Vaffa Beppe Grillo, la lista
LeAli, il Nucleo tremmista nazionale, il Partito socialista di Enrico Boselli,
il Movimento per l'autonomia-Alleanza per il Sud del siciliano Raffaele
Lombardo che in Abruzzoi ha reclutato uno dei fondatori dell'Italia di Centro
Giorgio De Matteis, infine il Movimento europeo diversamente abili Meda.
Alla Camera sono presenti le stesse liste del Senato ad eccezione del Nucleo
Tremmista, una formazione che fa capo all'ingegnere di Fano Adriano Battista
Mazzetta, mentre si presenta la lista antiabortista del direttore del Foglio
Giuliano Ferrara che in Abruzzo presenta tra i candidati l'attrice Ilaria Occhini.
Per ogni lista i candidati sono 14 per la Camera e sette per il Senato, il
numero cioè dei deputati e senatori che verranno eletti il 13 e 14 aprile nella
circoscrizione Abruzzi. Nelle tabelle che seguono pubblichiamo tutte le liste
arrivate in redazione. Sono incomplete le liste antiabortista e quella dell'Udc
perché non fornite dai rispettivi partiti. Non tutte le liste che sono state
depositate andranno sulla scheda elettorale. Entro oggi gli uffici della Corte
d'Appello esaminano la documentazione per verificare che tutto sia in regola.
Entro domani la corte delibererà in merito a correzioni formali o nuovi
documenti. C'è poi un'ultima scadenza prevista dalla legge: entro il 29 marzo,
i sindaci affiggono il manifesto con le liste dei candidati della
circoscrizione relativa all'elezione della Camera e del Senato.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
11-03-2008)
Argomenti: Grillo
? MASSA
"FIDARSI e' bene, ma non fidarsi...". Gli Amici di Beppe Grillo SI DICONO "sono molto preoccupati sull'evoluzione della
vicenda Italcementi: ribadiamo con forza che risulta sospetta la chiusura
dell'azienda il giorno dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale di
Massa della variante per la costruzione dell'impianto di bricchettaggio e la
paventata destinazione della stessa area del cementificio alla costruzione di
una centrale termoelettrica a metano. Ricordando che la nostra
amministrazione ha dato la propria personale spinta alla realizzazione
dell'impianto di bricchettaggio per produzione di CDR, con il quale si possono
alimentare anche le centrali termoelettriche visto che sono state fatte
rientrare nelle energie assimilabili alle alternative, è plausibile la paura
che questa inaspettata coincidenza, sia solo la maniera per chiudere quel
famigerato ciclo dei rifiuti, tanto caro a qualcuno in città". Dichiarata
la propria "sfiducia nella volontà dei nostri amministratori di tutelare
la nostra salute", gli Amici di Beppe Grillo "chiedono a nome di tutti i cittadini, che i
proprietari di Italcementi assieme alle istituzioni locali interessate si
impegnino formalmente, con atto scritto, a non convertire il vecchio impianto
in chiusura in termovalorizzatore o in centrale termoelettrica alimentata a CDR
(tra l'altro prodotto lì vicino) ed a non utilizzare l'area per impianti di
tale genere. Se le affermazioni rilasciate sono veritiere ? concludono ?, non
credete che non dovrebbero avere problemi ad assumersi tale impegno?". -
-->.
( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Torino
Elezioni, il catalogo è questo C'è anche la lista con un omonimo del comico Beppe Grillo Nel Pdl alla fine
viene escluso Coppola per far spazio a una imprenditrice Il Pd ritarda la
consegna: l'input arriva da Roma "Pannella forse va con i socialisti"
MARCO TRABUCCO SARAH MARTINENGHI Diciotto liste alla Camera, 17 al Senato. Sono
tante anche quest'anno le formazioni politiche che in Piemonte tentano di
concorrere alle elezioni del 13 e 14 aprile. Ieri alle 20 è scaduto il termine
per la presentazione delle liste all'ufficio della Corte d'Appello torinese,
dopo un pomeriggio convulso segnato anche da un "piccolo" giallo che
ha riguardato il partito Democratico. IL GIALLO Il Pd è stato uno degli ultimi
partiti a presentare le sue liste, nonostante le candidature fossero ormai
decise da giorni. A bloccarlo è stato l'ordine arrivato da Roma nel primo
pomeriggio: sembrava infatti che Marco Pannella e altri "radicali
liberi" (tra cui il ginecologo torinese Silvio Viale) avessero deciso di
presentarsi con i Socialisti di Boselli, rompendo il laborioso accordo siglato
una settimana fa con il Pd. Se così fosse stato, l'ordine romano era di
depennare dalle liste tutti gli esponenti dell'ex Rosa nel Pugno. E qui in
Piemonte Emma Bonino è capolista per il partito Democratico al Senato. In
realtà quasi subito sono arrivate le smentite di Enrico Boselli e dello stesso
Viale. Poi intorno alle 18 il Partito socialista ha presentato le sue liste (con
lo stesso Boselli, l'ex Ds Alberto Nigra e il parlamentare uscente Enrico Buemi
nei primi posti alla Camera per il Piemonte 1, Gian Luigi Bonino e Giovanni
Ossola in testa per il Senato). E non c'erano i nomi incriminati. Pochi minuti
dopo sono arrivati anche i rappresentanti del Pd che hanno depositato le loro:
senza sorprese. LE LISTE Ci sono quelle note, quelle dei "disturbatori di
professione", qualcuna nuova. Sono, come si è detto, 18 alla Camera e una
in meno al Senato, dove non corre il Movimento per la vita di Giuliano Ferrara.
L'elenco comprende: Pd, Pdl, Italia dei Valori, Per il bene Comune, Lega Nord,
Unione Democratica per i Consumatori, La Destra-Fiamma Tricolore, La Sinistra
Arcobaleno, Sinistra Critica, il Partito dei Comunisti Lavoratori, il Partito
Liberale Italiano, il Meda (Movimento Europeo Diversamente Abili, che però
rischia l'esclusione), Udc, Partito Socialista Boselli, Forza Nuova, Movimento
Politico Ppa (Politico pensiero azione) e No Euro-Lista del Grillo
che presenta, qui in Piemonte come nel resto d'Italia, come capolista al
Senato, un "Giuseppe Grillo detto Beppe", omonimo del noto comico genovese. Il leader del
movimento Renzo Rabellino, che sarà invece capolista di No Euro alla Camera e
che già in passato si è inventato liste ad hoc (nel 2001 al Comune di Torino
presentò come candidato sindaco un Roberto Rosso, omonimo
di quello di Forza Italia) nega però che il "vero" Grillo possa impedire, con l'esposto annunciato nei giorni scorsi,
quella candidatura: "Ma quale esposto - dice - uno che si chiama Beppe Grillo non può candidarsi?. Noi tra l'altro condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo. Abbiamo in lista
anche un candidato che si chiama Barlusconi. di nome fa Pericle però, non
Silvio". IL POPOLO DELLE LIBERTà Alla fine il Pdl piemontese ha trovato la
quadra sulle liste anche se parlare di accordo è parola grossa. Tutto
confermato al Senato. Alla Camera nel Piemonte 1 non è invece entrato il
vicepresidente del consiglio comunale Michele Coppola, che ha dovuto far posto
alla novese Manuela Repetti. Fuori dagli eleggibili anche Roberto Marmo, che si
era dimesso da presidente della Provincia di Asti per candidarsi, e Daniele
Cantore, capogruppo di Fi in Comune, che ha scritto, assieme ai colleghi di
partito in Sala Rossa, una lettera di protesta a Berlusconi sui criteri seguiti
per la candidature. Ha avuto alla fine un posto sicuro invece Angelo Mastrullo,
il più stretto collaboratore del coordinatore regionale azzurro Guido Crosetto,
che commenta: "Capisco e condivido l'amarezza di molti che con maggiori e
minori meriti ambivano a una candidatura in Parlamento. è la stessa amarezza
che ho provato io in questi giorni nel constatare che molti erano gli
"esterni" nelle liste piemontesi". Oggi la Corte d'Appello
deciderà se tutte le liste presentate siano ammissibili. Poi, per il sorteggio
dei posti sulle schede elettorali, bisognerà attendere il risultato degli
eventuali ricorsi.
( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina II - Palermo
LA CURIOSITà Sigle scomparse e omonimi per catturare consensi nella confusione
dell'urna Ds e finti grillini, trucchi acchiappavoti Una lista con un finto Beppe Grillo, e un'altra targata
Democratici di sinistra e composta quasi tutta da residenti a Barletta, in
Puglia, e che è stata presentata solo nell'Isola e in Valle d'Aosta. Sono due
le furbate arrivate anche in Sicilia, dove i siciliani che andranno a votare si
troveranno davanti liste che sembrano frutto di uno scherzo, come quella dei Ds
pugliesi, o che vogliono sfruttare il nome di Grillo. I siciliani per il Senato si troveranno una lista intitolata Grillo-No euro. Al primo posto c'è perfino Giuseppe Grillo, detto Beppe. Peccato però che questa lista non abbia nulla a che fare con
quella che i fan del vero Beppe Grillo vogliono
presentare alle prossime amministrative. La furbata è di un ex
autonomista piemontese, Renzo Rabellino, che per sfruttare il fenomeno dei
"grillini" ha pensato bene di presentare in Piemonte, Lazio e Sicilia
questa lista civetta. Grillo, il comico, ha già
annunciato un'azione legale: "Noi non presenteremo liste civiche per le
Politiche ma solo per le elezioni regionali e per quelle comunali", ha
detto il comico genovese. In Sicilia per la presidenza della Regione Grillo ha candidato Sonia Alfano e saranno presentate liste
dei "grillini" in tutte e nove i collegi dell'Isola. Ma quella
dell'ex autonomista piemontese Rebellino non è l'unica furbata arrivata anche
nell'Isola. Ieri sono state presentate due liste, per la Camera ed il Senato in
Sicilia, con il simbolo dei Democratici di sinistra (partito che non esiste più
dopo la nascita del Pd). Alla Camera il capolista è Maria Sterpeta Fergola. La
particolarità è che tutti i candidati sono pugliesi, in particolare nove sono
di Barletta. La lista dei Democratici di sinistra pugliesi è stata presentata
anche in Valle d'Aosta.
( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Palermo
IL REPORTAGE In corsa con Sonia Alfano un vigile urbano, molti studenti
universitari e la moglie di un superstite della strage di Pizzzolungo Primarie
sul web per i candidati grillini "Con noi gente normale e nessun
imputato" la capolista Generalmente sono i grandi partiti che cercano di
avere vittime della mafia Qui, invece, sono state loro a proporsi Farò una
campagna tra la gente senza kermesse" il debuttante Mi hanno scelto e ho
accettato Votavo a sinistra ma sono deluso dalla politica gli amici scherzano
ma poi mi voteranno La più preoccupata è mia madre SARA SCARAFIA (segue dalla
prima di cronaca) Poi le proposte sono state condivise a livello regionale e
così sono nate le liste. Nessuno ha mai fatto politica. "In corsa ci sono
persone normali che vogliono dare un segnale di cambiamento - dice Sonia Alfano
- siamo stanchi della vecchia politica clientelare. è ora di voltare
pagina". A Palermo in lista ci sono tredici persone: tra loro tre studenti
universitari, un vigile urbano, un dipendente della Regione. Capolista è Sonia
Alfano (che lo è anche nelle liste di Catania e Messina), seguita da Pietro
Salomone, dipendente regionale, Fabrizio Romeo, vigile urbano e da tanti
giovani studenti universitari, come Giorgio Bisagna e Nicolò Conti. A Trapani,
invece, in lista c'è Lucia Calì, moglie dell'autista del giudice Carlo Palermo
sopravvissuto alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, costata la vita a
Barbara Asta e ai suoi due gemelli di sei anni. "In genere sono i grandi
partiti che cercano di mettere in lista le vittime della mafia - dice la Alfano
- con noi invece sono state loro a proporsi". La candidata a presidente
della Regione giura di sentirsi a suo agio tra Anna Finocchiaro e Raffaele
Lombardo. Non sa quanti voti riuscirà a prendere la sua lista, ma è ottimista.
"Da quando abbiamo aperto il sito www.soniapresidente.net - continua -
registriamo 2.500 contatti al giorno. Un risultato straordinario e del tutto
inaspettato. Contiamo su chi due anni fa si è astenuto, oltre il 40 per cento
degli elettori, e sui delusi di destra e di sinistra". Per la Alfano ci
sono dei politici che lavorano bene "da Lumia alla Borsellino, da Crocetta
e Nello Musumeci - dice - ma non bastano. Il sistema ormai è marcio. C'è troppa
poca coerenza. è capitato che qualcuno rimasto fuori dalle liste di destra o di
sinistra ci abbia chiesto di correre con noi, ma la risposta è stata un secco
no". La Alfano ha già cominciato la sua campagna elettorale. "L'idea
è quella di girare i paesi della Sicilia, avvicinarmi alla gente. Niente a che
vedere, insomma, con le grandi kermesse organizzate dagli altri
candidati". La settimana scorsa è stata a San Giovanni Gemini e a
Cammarata. "Sono stata dentro le case delle famiglie - racconta - ho
ascoltato quello che avevano da dire. Poi, di sera, con la neve e la
temperatura che sfiorava un grado, nella piazza di Cammarata si sono riunite 85
persone. Emozionante". La Alfano nei prossimi giorni andrà a Termini
Imerese, Partinico, Castelvetrano, Catania e Siracusa. Piccoli dibattiti, in attesa che arrivi in Sicilia il suo big sponsor Beppe Grillo. "Sarà qui prima del voto - dice - organizzeremo un
incontro con tutti i ragazzi dei meetup aperto alla città. Grillo ci sta sostenendo tantissimo". Niente gonfaloni per i
"grillini", ma solo qualche manifesto da affiggere negli spazi
comunali. "Siamo contrarissimi alle affissioni selvagge - continua
- e non abbiamo soldi per poterci permettere qualcosa di più grande".
Giorgio Bisagna, 24 anni, è iscritto a Scienze Naturali. Alle ultime regionali
ha votato per Rita Borsellino e non si sarebbe mai aspettato di ritrovarsi
candidato. "Mi hanno scelto e io non mi sono tirato indietro - dice lo
studente - Confesso di essere molto emozionato, ma sono deluso dalla politica e
credo sia giusto far qualcosa. Gli amici ci ridono su, ma mi voteranno. O
almeno così mi hanno detto. La più preoccupata è mia madre. Io ho sempre votato
a sinistra, ma adesso non mi sento più rappresentato. Per questo ho deciso di
appoggiare questo progetto".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Grillo: usano il mio nome? Ci pensano gli avvocati ROMA È pronto a una
battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna
elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di
un caso e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un
procedimento". È stato un ex autonomista piemontese, Renzo
Rabellino, a giocare il tiro al comico genovese, presentando le liste del Grillo-No euro con capolista al Senato proprio Giuseppe Grillo. La notizia si diffonde nella giornata di domenica e
fa subito scalpore ma nel giro di poche ore tutto si chiarisce: è un caso di
omonimia cercato e voluto per dar vita a un'operazione studiata proprio per far
parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra
proprio niente: lo show-man ha una sorta di rifiuto per le politiche e in
particolare per l'attuale legge elettorale da lui definita più volte una
"porcata". Il suo impegno è invece rivolto alla consultazione amministrativa:
proprio il giorno della caduta del governo Prodi, annunciò che il suo blog era
ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste
civiche.
( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Pagina V - Genova Le
sorprese Liste, le comparse del 13 aprile Il conto alla rovescia Da Turigliatto
a Scognamiglio, tutti gli outsider in corsa Con i big Bossi e Di Pietro
spuntano formazioni inedite, come i "Grilli parlanti" RAFFAELE NIRI
Sono sedici le liste che hanno presentato il proprio simbolo per la Camera in
Liguria, tredici quelle relative al Senato. Moltissimi i nomi noti: a sorpresa
spuntano personaggi come Franco Turigliatto (il senatore espulso da
Rifondazione sarà capolista al Senato per "Sinistra Critica"), Gavino
Angius (sarà il capolista dei socialisti, seguito da Angela Burlando: entrambi
vengono dai Ds), Umberto Bossi (capolista alla Camera per Lega Nord, ma lascerà
- se eletto - al numero due Maurizio Balocchi), il ministro Antonio Di Pietro
(se eletto lascerà a Giovanni Paladini). Moltissime le liste nuove, e sarà
interessante vedere quante supereranno i controlli di legge: c'è un Partito
Liberale (capolista Marco Taliani) e una lista "Per il bene comune"
(capolista Giuseppe Parisi), c'è la lista anti-aborto di Giuliano Ferrara (con
tanto di nome del giornalista nel logo, ma lui non è in lista: capolista è
Eraldo Ciangherotti del Movimento per la vita) e il Partito comunista dei
lavoratori (per il Senato il capolista è Marco Ferrando, seguito da Andrea
Ratto, Marcello Duce, Paola Ghersi). Delle sedici liste presentate alla Camera
nove (Ferrara, la Destra, Pli, Di Pietro, PdL, la Sinistra Arcobaleno, la Lega
Nord, Partito Denmocratico, Per il bene comune) sono già stata accolte, mentre
altre sette (Sinistra Critica, No Euro: lista dei Grilli parlanti, Unione
Democratica per i consumatori, Movimento europeo diversamente abili, Partito
comunista dei lavoratori, Psi e Udc) devono ancora passare al vaglio dei
magistrati: potrebbero esserci dei problemi per la lista dei "Grilli
parlanti" (evidente il richiamo all'attore Beppe Grillo, che invece non ha dato il proprio placet), mentre le due liste
dell'ultrasinistra (entrambe con una grossa falce e martello) potrebbero non
essere abbastanza distinguibili l'una dall'altra. L'ultima ad essere
presentata, in ordine di tempo, è stata la travagliata lista dell'Udc, guidata
dal vicepresidente del consiglio regionale Rosario Monteleone. Tredici,
invece, le liste presentate per il Senato: ai partiti maggiori (Partito
Democratico, PdL, Udc, Sinistra Arcobaleno, Lega Nord, Di Pietro) si aggiungono
il Partito liberale, il Partito socialista, il Partito comunista dei
lavortatori, l'Unione democratica consumatori, Per il bene comune, La Destra,
Sinistra critica. Un nome stupisce più di tutti: Carlo Luigi Scognamiglio
Pasini, da Arese, numero due in lista per il Partito liberale (dietro alla
milanese Donatella Salvagni): tanti anni fa era il presidente del Senato, in
quota Berlusconi. Confermate le anticipazione sulla Sinistra Arcobaleno: in
lista ci sono anche Tirreno Bianchi, Antonio Bruno, Carlo Vasconi, Bruno
Pastorino oltre al deputato uscente Sergio Olivieri. Al Senato, subito dopo la
capolista (la leader dei Verdi liguri Cristina Morelli) c'è Furio Mocco di Cairo
Montenotte: poi la spezzina Mara Biso, Angelo Iebole, Anna Maria Traverso. Con
Di Pietro (che è capolista alla Camera) ci sono il consigliere regionale
Giovanni Paladini, Manuela Cappello e, al penultimo posto, l'assessore comunale
Francesco Scidone, mentre capolista al Senato è Patrizia Muratore (dietro di
lei il ritorno di Loriano Isolabella, con loro Paolo Gagliardelli, Domenico
Garofalo, Franco Amadori, Leonardo Marino, Franca Milazzo e Giuseppina Bosco).
Con Turigliatto per Sinistra Critica corrono Rosalba Volpi e Aurelio Macciò al
Senato mentre alla Camera il capolista è l'ex senatore Gigi Malabarba, che
lasciò ad Haidi Giuliani il seggio un anno e mezzo fa. Dietro Malabarba, Flavia
D'Angeli, Daniele Bordo, la leader pacifista Norma Bertullacelli, Giancarlo
Giovine. Per la Destra capolista al Senato è Storace (dietro a lui Chierico e
Bernabò Brea), per la Camera è la stessa Santanchè. Per i socialisti capolista
al Senato è Giorgio Brero, dietro di lui Renato Giusto, Gabriele Boni. Al
numero quattro c'è un altro grande personaggio, il medico Eugenio Pallestrini,
che mette il suo volto a disposizione, anche se ovviamente non può sperare
nell'elezione. Ancora, l'Unione democratica dei consumatori schiera capolista
al Senato Sonia Toni (dietro di lei Elio Ugolini, Alberto Agrati, Ivana
Cedrone). Nomi non molto conosciuti anche nella lista "Per il bene
comune": al Senato sono sop0lo tre (Fernando Rossi, Gennaro Di Lernia e
Lara Merighi). Tutto secondo copione, invece, nel caso dei partiti maggiori.
Per il Partito Democratico la testa di lista è quella prevista (il ministro
dello sport Giovanna Melandri, il responsabile dell'organizzazione del Pd
Orlando, il giornalista Garofani, il segretario del Partito Democratico Mario
Tullo, il recordman di presenze alla Camera Massimo Zunino, la senatrice
uscente Sabina Rossa) mentre al Senato capolista è la presidente della
Commissione Difesa Roberta Pinotti, seguita da Claudio Gustavino, il senatore
Luigi Lusi e l'economista Stefano Fassina. Tutto secondo copione anche nel
centrodestra. La testa di lista è nazionale (Silvio Berlusconi, Gianfranco
Fini) e nazionale è anche la numero quattro, la giornalista Fiamma Nirenstein
che è in quota ad An. Sono invece locali il numero tre, cioè l'ex ministro
Claudio Scajola, e il numero cinque, cioè l'ex presidente della Regione Liguria
Sandro Biasotti. Conferma anche al Senato: capolista è l'ex candidato sindaco
Enrico Musso, dietro di lui Bornacin, Boscetto, Orsi e Morgillo.
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
POLITICHE IN
LOMBARDIA DEPOSITATI IN TRIBUNALE TUTTI I NOMI Per Montecitorio presentate 18
liste, 21 per Palazzo Madama ? MILANO ? DICIOTTO LISTE per la Camera, 21 per il
Senato. Ieri alle 20, termine finale per la presentazione al Tribunale di
Milano delle candidature per le Politiche del 13 e 14 aprile, è stato questo il
bilancio finale delle tre circoscrizioni lombarde per Montecitorio (Lombardia
1, 2 e 3) e dell'unico collegio regionale per Palazzo Madama. L'ultimo partito
a depositare le proprie candidature è stato l'Udc. Oltre alle forze politiche
maggiori, dal Pdl al Pd passando per la Lega e la Sinistra Arcobaleno, hanno
presentato le proprie liste, sul fronte del centrosinistra, l'Italia dei Valori
(apparentata con il Pd), la Sinistra critica, il Partito socialista, il Partito
comunista dei lavoratori; sul fronte del centrodestra, la Destra e Forza Nuova.
Le altre liste in campo in Lombardia? "Per la moratoria. Aborto? No
grazie" di Giuliano Ferrara, che però si presenterà solo per la Camera, la
lista dei "Grilli parlanti", il cui capolista è Giuseppe Grillo: attenzione però, è solo un omonimo del comico
genovese Beppe Grillo. C'è
anche la lista Meda (Movimento europeo dei diversamente abili). - -->.
( da "Gazzetta di Reggio" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il comico genovese
al processo tra i testimoni della Procura Prima del crac aveva parlato di
bilanci truccati a Collecchio PARMA. Da ieri i nomi dei giudici Eleonora
Fiengo, Valeria Montesarchio e Alessandro Conti compaiono ufficialmente nei
ruoli del collegio che, a partire dal 14 marzo, dovrà occuparsi del processo
Parmalat. Il presidente del Tribunale di Parma, Stellario Bruno, ha fatto
notare che lo sforzo di assicurare alla sezione penale un numero di magistrati
adeguato a affrontare le necessità di quello che è considerato il processo al
crac del secolo ha finito per indebolire la sezione civile. "Il tribunale
civile lamenta una deficienza del 33% degli organici", ha spiegato il
presidente Bruno aggiungendo che "su 15 magistrati" in forza al
settore civile, "sei sono stati stornati al penale". Insomma, la
coperta resta troppo corta per riuscire a organizzare i diversi settori in
maniera che l'attività non ne risenta. Intanto continuano a tener banco le
liste dei testimoni che saranno chiamati al processo che prenderà il via
all'Auditorium Paganini. Tra i 247 nomi che compongono quella predisposta dalla
Procura ci sono anche quelli di Enrico Bondi, attuale amministratore delegato
di Parmalat, e di Beppe Grillo
(foto). Il comico genovese ha infatti parlato della Parmalat che correva verso
il crac ben prima che lo scandalo della multinazionale di Calisto Tanzi
esplodesse. Grillo disse di aver saputo che la
multinazionale di Collecchio aveva i bilanci 'truccati' dall'ex direttore
marketing Parmalat, Domenico Barili. Una confidenza che Grillo
aveva trasportato in uno dei suoi spettacoli. E' probabilmente per spiegare da
chi e quando aveva ricevuto la "confidenza" sullo stato di salute
dell'azienda che il nome di Grillo è stato inserito
nella lista testi depositata dai Pm. Altri 200 testi compongono la lista
presentata dai legali di Cesare Geronzi, banchiere accusato di concorso in
bancarotta e usura nell'ambito di uno dei 'filoni' processuali nati
dall'inchiesta sul crac: l'affare delle acque minerali Ciappazzi.
( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il comico estraneo
alla presentazione di liste alle politiche Beppe Grillo: "Usano il mio nome" ROMA - È pronto a una battaglia
legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e
ribadisce di non essere interessato alle politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di
un "caso" e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un
procedimento". È stato un ex autonomista piemontese, Renzo
Rabellino, a giocare il tiro al comico genovese, presentando le liste del
"Grillo-No euro" con capolista al Senato
proprio Giuseppe Grillo. La notizia fa subito scalpore
ma tutto si chiarisce: è un caso di omonimia cercato e voluto per dar vita a
un'operazione studiata proprio per far parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra nulla. 11/03/2008.
( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
S e qualcuno sperava
che la semplificazione del quadro politico con la nascita di Pd e Pdl avrebbe
ridotto le liste, si deve ricredere. Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile
andremo a votare con una scheda-lenzuolo. In Trentino sono infatti 18 le liste
depositate per la Camera, e la diciannovesima - il partito del Loto - non ce
l'ha fatta per mancanza di firme. Oltre ai partiti maggiori, abbondano le
formazioni di disturbo con Sinistra critica, Partito comunista dei lavoratori.
il risorto Pli e pure il "Partito del Grillo parlante - No euro" di un ex leghista torinese, che non
c'entra nulla con il comico Beppe Grillo. Per il
Senato sono cinque i partiti che presentano i loro candidati nei collegi
uninominali del Trentino. È stato depositato anche il simbolo dei defunti
Democratici di sinistra, ma oggi potrebbe essere escluso dalla commissione
elettorale. L. PATRUNO ALLE PAGINE 16-17 11/03/2008.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
11-03-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA 11-03-2008
Gli imputati Parmalat: Il filone principale In
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
11-03-2008)
Argomenti: Grillo
CRONACA 11-03-2008
IL GRANDE CRAC IL PROCESSO PARMALAT Al via il processo del secolo: il sogno di
Tanzi alla sbarra Si parte venerdì: tra i testi anche Minotti. E la vedova di
Bassi, il funzionario Parmalat morto suicida. Ma in tribunale è emergenza
giudici nel civile Filiberto Molossi II C'è l'ex patron, l'uomo che ha
trasformato il suo sogno di grandezza nell'incubo nerissimo di molti, di
troppi: e l'uomo forte dell'azienda che scarica tutto su di lui, così come l'ex
numero uno di Cariparma e l'ex presidente delle Fiere. Ma anche il potente
banchiere e quello decaduto, il revisore che controllava i bilanci con gli
occhi chiusi e l'imprenditore paparazzato da Corona. Tutti insieme - non si sa
quanto appassionatamente - in quello che chiamano il processo del secolo. Big e
travet, manager e amici degli amici, da venerdì alla sbarra per il crac Tanzi:
tra 72 ore nel centro congressi di via Toscana la storia della vecchia Parmalat
- quella dei falsi e della finanza creativa (ma creativa un bel po') - entrerà
in aula. Tutto si compie: ma è appena l'inizio. Di fronte al collegio
presieduto da Eleonora Fiengo e composto dai giovani Alessandro Conti
(parmigiano non ancora 40enne) e Valeria Montesarchio, al penale da ieri, 56
imputati, compresi quelli che secondo il gup Truppa componevano "la cabina
di regia" di quel crac da 14 miliardi di euro: Tanzi, suo fratello
Giovanni, Tonna, ma anche il revisore Penca. Ma tra gli imputati ci sono anche
Barili, Silingardi, Geronzi e Fiorani. I legali del cavaliere sbarcano con una
lista di 33.500 testi, risparmiatori compresi, facendosi forte del fatto che il
codice di procedura penale prevede che le parti lese vengano sentite. La
procura fa spallucce e aspetta di rispondere colpo su colpo al tentativo di
affossare un processo che non potrà non essere lungo o lunghissimo. E chiama in aula, oltre a Beppe Grillo, una ponderosa squadra di 40 consulenti, il salvatore di
Parmalat Enrico Bondi, ma anche Rainer Masera, già presidente del San Paolo
Imi. Non solo: nella lista della procura figura anche la vedova di Alessandro
Bassi, il funzionario di Parmalat che si uccise il 23 gennaio 2004.
Riferirà su quanto appreso da suo marito riguardo alcuni colloqui che aveva
avuto con Barili. E ancora: Stefano Tanzi (ma non Francesca), Franco Gorreri,
l'ex contabile Gianfranco Bocchi, il prestanome Angelo Ugolotti. Nell'elenco
anche qualche nome noto del pianeta Parma calcio: Minotti, che racconterà di
quella volta che Tanzi gli prestò un miliardo di lire, e gli ex dirigenti
Nebiolo e Pastorello. ma in aula arriveranno anche le segretarie di alcuni dei
manager più importanti della vecchia Parmalat. Oltre ai 247 testi chiamati per
la Parmalat, la procura ne ha citati 123 per Parmatour: molti tra i citati sono
ex dipendenti del gruppo turistico. Mentre venerdì i giudici sono chiamati a
decidere se celebrare un solo processo o spezzare i vari filoni in più
procedimenti, il presidente del tribunale Stellario Bruno respinge le accuse di
ritardi nella composizione dei collegi spiegando di avere già provveduto nel
2006 quando aveva fatto i nomi della Fiengo, della Sarli e della Artusi:
"Poi le cose negli anni sono cambiate, così come la forza lavoro: ma il
mio compito era quello di evitare una composizione dei collegi predeterminata,
sarebbe stato incostituzionale. E rifiuto l'accusa - spiega Bruno - di chi dice
che non ho fatto niente: evidentemente a qualcuno dà fastidio che nonostante i
bastoni che ci mettono tra le ruote il tribunale riesce a campare e
sopravvivere". Di fatto però, con gli spostamenti che si sono resi
necessari a causa dell'emergenza Parmalat, "è entrato in sofferenza il
settore civile: lamentiamo una deficienza del 33% dell'organico. Sei magistrati
dei 15 presenti sono stati stornati altrove. Ho spostato il giudice Villani dal
penale al civile, ma la sua applicazione scade a luglio, così come a settembre
quella della Caterbi. Sono soluzioni tampone". Insomma, la coperta resta
corta: "Siamo in difficoltà, si vive alla giornata: ma non abbiamo
congelato un giorno - come in altri tribunali - il ruolo civile. I conti li ho
fatti quadrare: e forse anche questo ha provocato astio e
risentimento...".
( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Edizione di Martedì 11
marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Raccolta rifiuti in onda a Rc29 Casalmaggiore
? Su Radio Circuito 29 domani, mercoledì 12, si parla del nuovo metodo 'porta a
porta' globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 marzo a Casalmaggiore.
Ospite il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle
nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICE E SOCIETA data: 2008-03-11 - pag: 17 autore: INCHIESTA
Ilvotoregionale LasfidainFriuli-VeneziaGiulia L'hi-tech di Illy,il cemento di
Tondo Roberto Galullo TRIESTE. Dal nostro inviato Ha evitato lo scontro con il
futuro e si batterà contro il passato. Passa attraverso la sfida con Renzo
Tondo di Forza Italia, già Governatore nel 2001 e deputato uscente, la
riconferma per altri 5 anni di Riccardo Illy al timone del Friuli Venezia
Giulia. Illy, 53 anni, eletto nel 2003 nel centro-sinistra con il 53,2% dei
voti (contro il 43,3 della leghista Alessandra Guerra scomparsa dalla scena),
guiderà ancora una coalizione di sei partiti dove comunisti, cattolici, laici e
verdi vanno d'accordo (per interesse, non certo per amore). Per colpa delle
divisioni interne al centro-destra e delle eventuali ricadute sul Comune
capoluogo,l'industriale del caffè non competerà con Roberto Dipiazza, 55 anni,
udinese ma amatissimo a Trieste, di cui è sindaco da otto anni e che, secondo
la gran parte degli osservatori politici locali, avrebbe dato filo da torcere a
Illy. Gli altri due in competizione sono Gioacchino Basile per "Gli amici di Beppe Grillo" e
Valeria Grillo per la lista "Autonomia per la nostra terra". Al voto
andranno oltre un milione di abitanti e la tornata coinvolgerà anche il Comune
e la Provincia di Udine e 7 Comuni con meno di 15mila abitanti. Dipiazza
avrebbe abbandonato la fascia tricolore solo se lo avesse chiamato Berlusconi
in persona con un progetto preciso, ma la telefonata non è arrivata e
così Illy aspetta il suo avversario alla finestra del nuovo palazzo regionale
affacciato su Piazza Unità d'Italia. Può permetterselo: la Fondazione Nord Est
– in uno studio appena pubblicato – lo indica sostanzialmente come l'uomo più
potente dell'intero Triveneto, addirittura prima di Giancarlo Galan,
Governatore del Veneto e della famiglia Benetton. Illy è un
politico-imprenditore ormai, che coniuga la visione globale (l'Euroregione)
alle radici (la legge sul friulano che è stata impugnata dal Governo e che
Tondo bolla come "marchettone" per ingraziarsi gli elettori non
triestini e, infine, la legge sul reddito di cittadinanza, varata per accontentare,
sempre secondo Tondo, i più radicali a sinistra). Lo slogan di Illy in questa
campagna elettorale è "la Regione della conoscenza", contrapposto a
Tondo, "il presidente dei cittadini ", che punterà tutto o quasi su
infrastrutture e sicurezza. Illy può tenere invece la barra dritta verso
l'innovazione e la ricerca applicata perché nei primi cinque anni – rivendica
con orgoglio – ha portato la regione a indicatori di crescita dopo anni di
rallentamento: il Pil nel 2007 per Prometeia è cresciuto dell'1,9% (contro l'1,7%
dell'Italia). L'occupazione è al 66,4% contro la media nazionale del 59,1% (
"i nuovi posti di lavoro sono stati coperti soprattutto da badanti e
muratori", si scalda però Tondo, secondo il quale l'industria arretra
pericolosamente). L'export corre nell'ultimo biennio: +3,7% lo scorso anno sul
2006; +8,2% il 2006 sul 2005 (le stime sono di Unioncamere). Le mosse spettano
dunque a Tondo, carnico di 51 anni concreto e solido come la sua gente al punto
che non lo imbarazza imbarcare tra i 5 partiti che lo appoggiano anche l'Udc
che a livello nazionale spara contro Forza Italia. Ma Tondo non è partito con
il piede giusto anche se dice che Illy "è un gigantesco spot
vivente". Cancelliamo Friulia e Mediocredito – ha esordito il giorno
dell'ufficializzazione della candidatura – vere e proprie anomalie della nostra
terra. Corre voce che Illy godesse di questa prima uscita. "Tondo si fa
male da solo – dicono i suoi più stretti collaboratori – e se continua così non
ci sarà neppure bisogno di fare campagna elettorale".Illy –nella sala
riunione con al fianco il portavoce Angelo Baiguera al centro con altri
dirigenti a tempo di una polemica senza esclusione di colpi tra le coalizioni
sui compensi delle consulenze dal
( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Chi pensava che
queste sarebbero state le elezioni dell'addio alla scheda-lenzuolo, visto lo
sforzo verso la semplificazione fatto da Pd e Pdl, si sbaglia. Perché sulla scheda
elettorale, anche in queste elezioni politiche ci sarà una miriade di simboli,
molti dei quali sconosciuti. In Trentino Alto Adige, alla Camera, sono state
depositate tra domenica e ieri ben 18 liste e solo per la difficoltà tecniche
per la necessità di raccogliere le firme necessarie, non si è arrivati a 19,
con l'aggiunta del simbolo del partito del Loto. E questo nonostante i
piccolini sappiano che non hanno speranza di superare la soglia del 4%. Meglio
è andata al Senato dove in Trentino sostanzialmente rimangono cinque simboli
(Svp-Insieme per l'autonomia, Sinistra democratica, Pdl, Udc, La Destra) ai
quali si è aggiunto un fantomatico partito dei Democratici di sinistra, che
utilizza il vecchio simbolo dei defunti Ds, ma che che oggi potrebbe non essere
ammesso dalla commissione elettorale. Da Roma infatti l'ultimo segretario della
Quercia, Piero Fassino, che detiene il simbolo, si è già mobilitato per fare
opposizione. I Ds, comunque, hanno presentato la loro lista anche sulla Camera,
evidentemente con l'intento di "rubare" voti al Pd. A sinistra,
l'accorpamento nella Sinistra arcobaleno di Verdi, Rifondazione, Comunisti
italiani e Sinistra democratica, non è bastato a semplificare il quadro. Sulla
scheda ci saranno infatti anche i simboli di Sinistra critica, che fa capo
all'onorevole Franco Turigliatto, e il Partito comunista dei lavoratori di
Marco Ferrando. Oltre ai Ds è "risorto" il Partito liberale italiano
(Pli), e poi si troveranno sulla scheda anche Il Movimento "Per il bene
comune", l'Unione democratica dei consumatori dei
parlamentari Willer Bordon e Manzione, e il "Partito del Grillo parlante - No euro" dell'ex leghista torinese Renzo
Rabellino, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo ma sfrutta il nome avendo trovato un candidato premier - non
presente nella lista trentina - che di nome fa Giuseppe - Beppe - Grillo. Tra le liste dei partiti maggiori ieri ci sono stati
alcuni aggiustamenti, ma non ai vertici. Il Pdl resta con nove candidati perché
l'altoatesino Alberto Berger, inserito in lista all'ultimo momento in una bassa
posizione, al posto di Mauro Delladio, ha rifiutato la candidatura per
protesta. L.P. 11/03/2008.
( da "Tempo, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Stampa Francesco Di
Miero PESCARA Altro ... Francesco Di Miero PESCARA Altro che processo di
semplificazione della geografia politica. All'accorpamento tra i partiti più
grandi e significativi fa da contrappeso la proliferazione di partitini e
movimenti, al punto che in Abruzzo per la Camera sono scese in lizza ben
diciannove formazioni che hanno presentato le loro liste presso la Corte
d'appello de L'Aquila. Oggi, dopo la verifica del rispetto nelle norme vigenti
in materia di elezioni (numero di firme, certificati elettorali dei candidati)
si saprà se tutte le liste depositate saranno poi presenti nella scheda
elettorale che sicuramente sarà a tre o quattro ...ante. Quattordici i seggi
alla Camera che verranno attribuiti alla circoscrizione abruzzese, ma con il
gioco dei resti e del premio di maggioranza potrebbe scapparcene anche qualcuno
in più. Ai primi posti nei partiti più grandi figurano i big della politica
italiana. Nel Pdl (Popolo della Libertà) c'è l'accoppiata Silvio Berlusconi e
Gianfranco Fini. Entrambi verranno eletti sicuramente per poi rinunciare a
favore dei candidati dalla terza posizione in giù. Nel Partito Democratico al
primo posto figura il ministro Livia Turco candidata in Abruzzo, ma senza
seconde chance. Quindi nessuna possibilità di ripescaggio. Caratteristica di
tale lista è comunque la perfetta parità (sette a sette) tra uomini e donne.
Nessun nome di risonanza nazionale invece nella lista L'Arcobaleno che come
candidata di testa schiera la sindacalista Betty Leone. Si ritorna ai big della
politica mazionale con l'Italia dei valori che presenta in testa il ministro
Antonio Di Pietro, il quale però è candidato anche in altre circoscrizioni. Nel
caso di conquista di un seggio nella circoscrizione abruzzese verrebbe eletto
il parlamentare uscente Carlo Costantini. Per La Destra al primo e secondo
posto due leader nazionali: Daniela Santanchè, candidata premier, e Teodoro
Buontempo, presidente nazionale del partito. Terza linea per l'abruzzese
Benigno D'Orazio. Non tutte le liste sono complete. Quella "Per la
moratoria con Giuliano Ferrara", ad esempio, schiera, solo per la Camera,
nove candidati (capolista Agnese Pellegrini) invece dei quattordici consentiti.
Lista piena invece quella di tal Beppe Grillo candidato al Senato mentre al primo posto per la Camera figura
Renzo Rabellino. Quattordici i candidati anche nella lista "Movimento per
l'autonomia, Alleati per il Sud" che presenta come testa di serie il
leader siciliano Raffaele Lombardo. Si è tinta di giallo la
presentazione della lista dell'Udc per una modifica dell'ultima ora. Scontato
il primo posto per Casini, è "scomparso" il nome di Lorenzo Cesa come
seconda linea per far posto ad Adornato. Buon terzo resta Rodolfo De
Laurentiis.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Di SANDRO GIONTI
Saranno cinque i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative di
Formia. Ai quattro candidati già annunciati nei giorni scorsi - Sandro
Bartolomeo (centrosinistra), Michele Forte (centrodestra), Maurizio Tallerini
(liste civiche) e Nicola Limongi (lista civica Idea Domani) - si aggiunge ora
un quinto aspirante alla massima carica amministrativa: Adriano Albano, 31
anni, imprenditore nel settore delle autoscuole, sostenuto
dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo - Cittadini di Formia". L'ufficializzazione di quest'ultima
candidatura avverrà nella giornata di oggi, a due giorni dalla chiusura dei
termini per la presentazione delle liste. Nella formazione, oltre ai due
promotori Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, molti giovani della zona.
Le altre novità di questa convulsa vigilia elettorale. Ricompattato in gran
parte il centrodestra con la rinuncia di Forza Italia a proporre una lista
civica alternativa per confluire invece nel Pdl a sostegno della candidatura a
sindaco del senatore dell'Udc Michele Forte, quest'ultimo concorrerà appoggiato
da tre liste: l'Udc, il Pdl (che comprende Forza Italia, An, Nuovo Psi e Dc per
le autonomie e Destra formiana) e la lista civica di giovani "Generazione
Formia". In quest'ultima lista entra anche la Dc, dopo un confronto
programmatico che il segretario cittadino dello scudo crociato Peppe Santoro ha
avuto con i promotori di "Generazione Formia", tra i quali il
consigliere regionale Aldo Forte, figlio dell'aspirante sindaco. Sul fronte
opposto, il primo cittadino uscente Sandro Bartolomeo si ricandida con il
sostegno di cinque liste: Pd, Sinistra Arcobaleno, Partito Socialista, Acli e
lista civica "Amore per Formia". Tra i nomi nuovi, nella coalizione
di centrosinistra, quelli dell'imprenditore Stefano Paone, che capeggia la
lista civica, e del preside del "Filangieri" Pasquale Scipione (già
con esperienze passate nelle file della Dc e del Pci). Confermati quasi tutti i
consiglieri uscenti della coalizione di governo, compresi quelli dell'ex Udeur
e con l'eccezione, invece, del vice sindaco e assessore all'urbanistica
Vincenzo Liquori, dell'ex capogruppo dei Ds Gerardo Forte e del consigliere di
Rifondazione comunista Delio Fantasia, che hanno deciso di ritirarsi dalla
competizione. Per quanto riguarda gli altri due candidati sindaco, Maurizio
Tallerini e Nicola Limongi, il primo, consigliere uscente degli Autonomi di centro,
sarà sostenuto da due liste civiche (una delle quali capeggiata dal capogruppo
di An Massimo Giovanchelli), e l'altro, Limongi, ex Margherita e presidente del
Consiglio comunale, sarà appoggiato dalla lista civica "Idea Domani".
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))
Argomenti: Grillo
Lla lista elettorale
e candidano a sindaco di Viterbo Giuseppe Anelli, 34enne originario di Pisa ma
residente nel capoluogo dall'81, ricercatore alla facoltà di Economia
dell'Università della Tuscia. "Daremo voce ai cittadini stufi della
politica come professione e che vogliono tornare protagonisti dei processi
decisionali", è il messaggio della "Lista civica
per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo". In origine erano blogger. "Tutto nasce da un gruppo
di cittadini che volendo non rimanere passivi rispetto a quello non va - spiega
Anelli - nel 2007 hanno trovato una valvola di sfogo nel meet-up, una sorta di
piazza virtuale in cui confrontarci. Poi, un mese fa, ci siamo
incontrati in cinque, e abbiamo deciso di provarci". Si inzia, così, a
lavorare sui nomi da inserire nella lista - tutti giovani sotto i 40 anni,
tranne una signora di 70, mascotte del gruppo. Conditio sine qua non, essere
alla prima esperienza politica, non aver mai posseduto tessere di partito, ed avere
una fedina penale immacolata. E' così che lista ieri ha ottenuto il marchio
ufficiale di Beppe Grillo.
"Destra-sinistra. Basta!", cantava Giorgio Gaber. E loro pare che
questo ritornello lo abbiamo sposato in pieno. "La politica classica,
quella della nomenklatura, è molto lontana dai problemi della
cittadinanza". Nessun appoggio ai partiti, quindi. "In caso di
ballottaggio - dice - non ci schiereremo da nessuna parte". Se, invece,
dovessero ottenere un consigliere comunale, "diventerebbe il tramite per
raccontare ai cittadini quello che accade dentro le stanze del Comune". Il
loro programma, che verrà presentato nei prossimi giorni in un incontro
pubblico dove è atteso un collegamento via Skype con Grillo,
è semplice e conciso: "Sistemare le strade e rendere efficienti i
collegamenti per Roma e il trasporto pubblico, combattere il precariato, creare
spazi verdi e assicurare tutti quei servizi che nella città ora scarseggiano.
L'aeroporto viene dopo". Prima di decollare, assicurarsi di averne i mezzi.
F. Lup.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))
Argomenti: Grillo
"Mi candido
alla Camera dei deputati con la lista "Per il bene comune", né con
Veltroni, né con Berlusconi, né con Casini. Noi proponiamo premier lo
scienziato di fama mondiale Stefano Montanari, noto al
grande pubblico anche per essere stato spesso interpellato da Beppe Grillo e per le sue battaglie contro inceneritori e centrali a
carbone". Lo ha annunciato Elena Maria Scopelliti di Tarquinia, presidente
del Comitato "Marina Velka senza fango", che da anni si batte per le
famiglie colpite dalle alluvioni che hanno interessato la nota località
residenziale .
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Un mondo che vuole
trovare il proprio spazio elettorale, il 13 e 14 aprile prossimi. A partire,
ovviamente dall'Udc: il partito centrista, che alle Politiche ha trovato
l'accordo per liste comuni con la Rosa Bianca, al collegio Lazio 1 della Camera
presenta come capolista il suo candidato premier: Pier Ferdinando Casini. Alle
sue spalle Mario Baccini, leader della Rosa bianca, e poi i due candidati Udc
al Campidoglio e alla Provincia di Roma: rispettivamente Luciano Ciocchetti e
Armando Dionisi. Al Senato la lista è guidata dalla principessa Alessandra
Borghese, seguita dall'ex ministro Francesco D'Onofrio. Fuori dai due partiti
principali anche La Destra di Francesco Storace, che per Palazzo Madama
presenta come capolista proprio l'ex governatore del Lazio, seguito dal
segretario nazionale della Fiamma tricolore, Luca Romagnoli. Alla Camera la
lista è guidata da Daniela Santanché, candidata premier, seguita da Teodoro
Buontempo (in lizza anche per la presidenza della Provincia), dalla giornalista
Paola Ferrari e dal capogruppo capitolino Fabio Sabbatani Schiuma. Giuliano
Ferrara è il capolista di "Aborto? No, grazie", che si presenta
soltanto alla Camera, mentre il drappello dei candidati a Palazzo Madama del
Partito comunista dei lavoratori è guidato da Marco Ferrando. E ci sono anche
micro-movimenti politici, come "Il Loto" e la lista "Per il bene
comune". Esclusi dalla commissione elettorale, invece, i "Grilli parlanti", che candidavano come capolista un
omonimo di Beppe Grillo. Chiusa la partita delle liste per le Politiche, intanto, il
fine settimana sarà caratterizzato dalla presentazione dei candidati alle
elezioni amministrative, che si svolgeranno negli stessi giorni (13 e 14
aprile) di quelle nazionali. Un appuntamento che, a Roma, vedrà in campo
migliaia di candidati, in lizza per il rinnovo del consiglio provinciale,
dell'amministrazione capitolina e dei 19 consigli municipali. Venerdì e sabato
le liste saranno presentate presso il nuovo ufficio elettorale del Comune
all'Eur, per Campidoglio e Municipi, e ancora nei locali della Corte d'appello
(per Palazzo Valentini). Un "ingorgo di candidature" che precederà le
elezioni più affollate della storia recente di Roma, con ben cinque schede che
saranno consegnate agli elettori della Capitale.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità ECCO TUTTI
GLI ASPIRANTI TRIESTE. Grandi nomi e formazioni politiche dai simboli e dalle
denominazioni curiose affollano le liste di Camera e Senato in Friuli Venezia
Giulia che daranno diritto a 20 posti in Parlamento,
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Altre FARE POLITICA
SENZA PRETORIANI E MAJORETTES SEGUE DALLA PRIMA Che talvolta può essere
stimolante e intelligente, provocazione che riesce nel suo intento proprio
"gettando il sasso e ritirando la mano", come si dice. Partecipando
al convegno di sabato scorso, a dieci anni dalla scomparsa di Ettore Bentsik,
mi è capitato di dar esca, per così dire, a una di quelle provocazioni, usando
un'espressione che è diventata titolo di un articolo su questo giornale,
domenica. Avendo... "gettato il sasso", sento tuttavia il dovere
di... non "ritirare la mano", e quindi di riprendere il discorso
all'interno del quale quell'espressione è stata usata, per renderne meglio
comprensibile il significato, per approfondire un concetto che mi sta a cuore.
"Dopo Bentsik ci restano solo i pretoriani e le majorettes". Questa è
l'espressione che è diventata il titolo dell'articolo di cui si diceva. Ed è
un'espressione che mi è venuta spontanea dopo aver ascoltato l'intervento del sindaco
Zanonato, che di Bentsik è un successore di valore. L'amico Flavio ricordava
che da Ettore Bentsik la politica era vissuta come un impegno ad argomentare,
cioè a sostenere con argomenti, con motivazioni, le proprie proposte di fronte
a un avversario politico che aveva altre idee, e avanzava magari proposte
diverse, ma era disponibile a farsi convincere dalle ragioni dell'avversario,
essendo entrambi gli interlocutori pronti a mettersi in gioco, sul piano
dialettico, senza pregiudizi e senza presunzioni di sorta, senza tesi
preconcette da imporre nella discussione. E aggiungeva, l'amico sindaco, che
erano altri tempi, quelli, che oggi non si usa più così... E' in questo
contesto di discorso che mi è venuto di fare un commento, che si è concluso con
l'espressione di cui sopra. Se non sapremo ritornare a quel modo di intendere
la politica, a quel modo di "fare politica", allora non ci saranno,
dicevo, che due alternative: subire l'iniziativa, o meglio l'aggressione, dei
"pretoriani", appunto, o lasciarci sedurre dalle
"majorettes"... Come a dire che, se si butta a mare quella concezione
della politica che ne fa prima di tutto un confronto di idee, cioè di ideali,
di programmi, di cose da farsi per ottenere risultati in cui si crede, allora
la politica si trasforma in arroganza del potere o in subdola propaganda.
Entrambi, sia il potere arrogante che la propaganda subdola, totalmente
autoreferenziali, alla faccia del "bene comune" al cui raggiungimento
guardare con prospettive pur diverse se non addirittura contrastanti fra di
loro. Essere fortemente critici, e altrettanto fortemente preoccupati di un
certo modo di fare politica, non significa certo delegittimare la politica, ma,
anzi, affermare la consapevolezza che è proprio il chiudere gli occhi di fronte
a una degenerazione ciò che rafforza una deriva pericolosa, quella
dell'antipolitica. Non mi sono arruolato nel partito dei
fans di Beppe Grillo, e non intendo certo farlo ora. Ma la preoccupazione resta, e
anzi è cresciuta non poco in queste settimane di avvio di una campagna
elettorale che tende a spettacolarizzare il confronto, più che a stimolare
riflessione attraverso argomentazioni, più che a dare "buone ragioni"
per acquisire il consenso degli elettori. Vincere senza con-vincere,
facendo leva solo sull'impatto emotivo invece che su elementi concreti, su dati
precisi, non fa crescere la coscienza democratica di un Paese che alla
democrazia è arrivato assai più tardi di altri in Europa, che pure ha, lo
vogliamo sperare, grandi possibilità di maturare presto nella direzione giusta.
Ma ha bisogno di un impegno etico e "pedagogico" forte, nella scuola
e nelle università, prima di tutto, per educare a una cittadinanza responsabile
i cittadini, cominciando dai giovani. E un ruolo fondamentale in questo hanno,
sempre più, anche i media, come è ormai tremendamente evidente. Una classe
politica può dimostrare di non essersi trasformata in "casta" se,
almeno in qualche sua parte, dimostrerà non solo di essere consapevole di
questi problemi, ma anche di saper agire di conseguenza. Vincenzo Milanesi.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
ALITALIA Il Cda del
gruppo parigino approva l'acquisto di Alitalia, ma vincola l'offerta - verrà
presentata il 14 marzo - al sì dei sindacati 11/03/2008 ROMA. "Non ho mai
rinnegato il fascismo". Parole di Giuseppe Ciarrapico, candidato nel Pdl.
Ed è subito bufera. L'imprenditore poi smentisce l'intervista data a
Repubblica, ma prima deve incassare l'ostracismo di Umberto Bossi - "si
faccia da parte" - e il gelo di Gianfranco Fini, che disconosce la
candidatura. E Fiamma Nirenstein, candidata in Liguria per il Pdl, si dice
"incompatibile con chi si professa ancora fascista". Sul voto, poi,
arriva il ciclone Bagnasco. Il presidente della Cei invita a non sostenere chi
fa "scelte contro la vita e la famiglia", indicando nell'aumento
delle pensioni e dei salari le priorità del nuovo governo. ambrogetti,
bocconetti, costante, de benedictis, lombardi, mari e un commento di dino
cofrancesco >> 2, 3 e 19 11/03/2008 PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008
"Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" 11/03/2008 ferruccio sansa "COME
SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa,
è la prima volta in vita mia che parlo con un giornalista... che
adrenalina!". Il signor Giuseppe (Beppe per gli
amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al Senato. Il
respiro gli spezza le frasi. Poi, domanda dopo domanda, ecco che si fa più
sciolto. E le esclamazioni in piemontese scompaiono. segue >> 2
11/03/2008 Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione sul
primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora
serve un lavoro straordinario" 11/03/2008 DUE MILIONI di studenti, ovvero
oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o
più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è risultato
insufficiente in quattro materie. I dati emergono da un'indagine a campione del
ministero della Pubblica istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Su
cento ragazzi scrutinati gli "insufficienti" al liceo classico sono
57,6%, allo scientifico 61,9%, 57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al
linguistico, 76,4% all'istituto tecnico, l'80% all'istituto professionale e il
73,8% nell'istruzione artistica. neonato >> 6 11/03/2008.
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nuova Venezia, La)
Argomenti: Grillo
Primo
Piano Beppe Grillo capolista, ma
è quello taroccato Disabili, Liga, Ali, Psi e Movimento triveneto completano il
panorama. E rinasce il Pli.
( da "Stampa, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Diciasette liste al
Senato, oltre trecento candidati. Da oggi parte la corsa per Palazzo Madama
condizionata prima di tutto dalla verifica di tutti i requisiti da parte della
commissione elettorale e poi il 13 e il 14 aprile dal voto degli elettori e da
una soglia di sbarramento che fissa nell'8% il quorum da superare per le
coalizioni o i partiti che sostengono i diversi candidati premier. E così alla
fine i partiti che hanno reali possibilità di entrare in Parlamento si riducono
a cinque. L'Unione di Centro con Casini premier, infatti, difficilmente
riuscirà a superare il quorum dopo le scissioni patite in provincia di Cuneo.
Impresa difficile anche per la destra di Storace e per il Partito socialista. E
così i posti se li contenderanno il Popolo della Libertà e la Lega Nord che
puntano su Berlusconi premier; il Partito democratico e l'Italia dei Valori con
Veltroni primo ministro e la Sinistra Arcobaleno che sostiene Fausto
Bertinotti. E poi è fiorire di liste a destra, come a sinistra. Oltre a Storace
che candida Daniela Santanchè come primo ministro anche Forza Nuova ha deciso
di scendere in campo e di sostenere Roberto Fiore come premier. Arrivano
dall'esperienza di Rifondazione Comunista i promotori di Sinistra Critica,
capolista a Palazzo Madama è Franco Turigliatto, e poi c'è il Partito comunista
dei lavoratori di Marco Ferrando. La diaspora dell'Unione guidata da Romano Prodi si è portata dietro la presentazione della lista per
il Bene Comune voluta dall'ex senatore del Pdci, Rossi, che ha trovato alleati
nel partito umanista. Anche in Piemonte c'è Beppe Grillo, l'omonimo del comico genovese, scovato da Renzo Rabellino
candidato premier per la lista No Euro. E poi liste minori che dovranno passare
il vaglio dei giudici sulle firme raccolte.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Dino Cofrancesco
Perché uno vota per un partito piuttosto che per un altro? Possono individuarsi
almeno quattro ragioni plausibili del voto non clientelare. La prima riguarda
la cultura politica, la visione del mondo, i simboli, le tradizioni, i valori
forti ai quali il partito si richiama, in una parola l'ideologia intesa come
elaborazione di un modello politico, o forma di governo, fondato su una più o
meno impegnativa concezione dell'uomo, della società, della storia. La seconda
ha a che fare con i programmi proposti agli elettori in ordine alla politica
economica e sindacale, alle alleanze e agli impegni internazionali, alle misure
di sicurezza, alle legislazioni relative alla pubblica amministrazione, alla
magistratura, alla scuola etc... La terza si riferisce a quelle due o tre
battaglie concrete sui quali i partiti sono disposti a giocarsi la loro
credibilità e che, agli occhi dell'uomo della strada, ne definiscono, in ultima
istanza, l'identità (vedi il rapporto radicali-aborto). La quarta, infine, è
legata alla personalizzazione della politica, ovvero al carisma di un leader
che, talora, s'impone al di là delle culture, dei programmi e degli obiettivi
strategici prioritari. (Ho conosciuto anziane signore della borghesia
conservatrice meridionale andare in visibilio per lo "stile" di
Fausto Bertinotti). Nonostante tutto quello che si dice e si scrive sulla
spettacolarizzazione della politica ho l'impressione che continuino a essere
decisive, oggi come ieri, la prima e la terza delle ragioni su indicate. I
programmi, infatti, non li legge nessuno, specie quando sono contenuti in paper
di oltre duecento pagine, quelle che un cattivo demone ispirò a Romano Prodi;
il fascino del leader, dal canto suo, è precario: può venir meno a causa di una
sovraesposizione mediatica, di qualche gaffe imperdonabile, di una qualsiasi
caduta di stile. Restano le altre due buone ragioni la cui incidenza sulle
scelte elettorali, ovviamente, varia a seconda dei tempi, degli individui, dei
ceti e delle classi sociali. Nella società secolarizzata, caratterizzata dalla
fine delle ideologie e dall'adozione, in tutti i campi pubblici e privati, di
atteggiamenti realistici e pragmatici, sono le proposte legislative urgenti e
qualificanti ad attivare il consenso dei cittadini. Il programma radicale, ad
esempio, può contenere tutto lo scibile, dare una risposta a tutti i problemi
della convivenza civile, ma quello di Marco Pannella e di Emma Bonino viene
oggi percepito, sia dai simpatizzanti che dagli antipatizzanti, come il partito
dei "Dico", della moratoria sulla pena di morte, del laicismo
anticlericale giacchéè su questi temi che esso si spende più volentieri, tant'è
che le dubbie liberalizzazioni del governo Prodi, con l'eccezione di Daniele
Capezzone, non hanno fatto battere ciglio ai liberali-libertari-liberisti.
Sennonché sarebbe un grave errore ritenere il processo di secolarizzazione
talmente avanzato da relegare in soffitta l'appartenenza alle "famiglie
spirituali". I valori, in realtà, rimangono sempre - e più che non si
creda - sullo sfondo dell'orizzonte politico e, non di rado, risultano decisivi
all'atto di deporre la scheda nell'urna. Questo vale sia in positivo che in
negativo: capita sovente, soprattutto nel nostro Paese, che si voti non tanto
per gli "amici" quanto per i nemici dei nemici: gli anticomunisti
della prima Repubblica, anche se atei, sceglievano la Dc come sicuro antimurale
contro il pericolo rosso e, spesso lo facevano, seguendo le indicazioni di
Indro Montanelli, turandosi il naso e qualcos'altro. E è innegabile che gli
stessi partiti pragmatici, in realtà, proprio in virtù della nostra storia
unitaria che ha visto lo Stato risorgimentale sorgere sulle rovine del potere
temporale dei papi, contengano una forte carica di aggressività ideologica.
Alla luce di queste considerazioni, si può forse comprendere come in un
contesto come l'attuale, in cui le due o tre misure indispensabili per evitare
che affondi la nave Italia sono decisamente ostiche - soprattutto a causa della
difficilissima congiuntura economica internazionale che induce vecchi liberisti
come Giulio Tremonti a sdoganare il protezionismo - la contesa tra le
concezioni del mondo finisca per riconquistare la scena politica, nonostante i
freni e le perplessità dei due leader in competizione, e per rimettere in forse
quei panni riformistici che entrambi gli schieramenti indossano come divisa
d'ordinanza. In tal modo, a destra, la bomba Giuliano Ferrara, gli atei devoti
e i teo-con del Pdl fanno terra bruciata del riformismo nelle questioni di
etica pubblica; a sinistra, la strana alleanza con i "giustizialisti"
di Antonio Di Pietro rende impossibile qualsiasi riforma dell'ordine
giudiziario - che in Italia dovrebbe essere tra i primissimi punti dell'agenda
politica - e ripropone, con Pancho Pardi, figure e simboli di una cultura inconciliabile
con l'Occidente e con il liberalismo. Così l'ombra di Banquo, delle vecchie
ideologie stende sulla battaglia elettorale in corso la sua tela di ragno. E,
nel clima generale di incertezza in cui sta sprofondando il Paese (e un po'
tutta l'Europa), come al solito, invece dell'arrosto delle diagnosi e delle
prognosi politiche severe avremo il fumo delle guerre di religione fuori
stagione volte a nascondere agli elettori i tempi durissimi che ci aspettano. A
dar fuoco alle polveri ogni pretesto sarà buono, a cominciare dalle parole
pronunciate ieri dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il
cardinale Angelo Bagnasco, che dopo aver confermato "la linea di non
coinvolgimento, come Chiesa, e dunque come clero e come organismi ecclesiali in
alcuna scelta di schieramento politico e di partito", si rivolge poi ai
partiti in competizione, invitandoli a tenere presente "valori e principi
antropologici ed etici radicati nella natura dell'essere umano, in particolare
riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi". Sarà
sufficiente, possiamo esserne sicuri, per riaccendere il mai sopito conflitto
tra i sostenitori del diritto della Chiesa a pronunciarsi sulle questioni che
riguardano la coscienza di credenti e non credenti e i difensori della laicità
dello Stato pronti a stigmatizzare ogni ingerenza - e di qualsiasi tipo - e
disposti a tollerare solo quanti predicano nelle catacombe. Intanto, mentre le
stelle stanno a guardare queste inutili batracomiomachie, diventa sempre più
probabile il rischio di un aumento allarmante del numero delle astensioni, su
cui i sondaggisti di regime pudicamente tacciono. 11/03/2008 Si corre il
rischio che la contesa fra le concezioni del mondo rimetta in forse i
"panni" riformisti indossati dai due schieramenti 11/03/2008 Le
parole di Bagnasco riaprono fumose guerre di religione a discapito di severe
diagnosi politiche sui tempi durissimi che ci aspettano 11/03/2008 Gianni Baget
Bozzo Zapatero vince le elezioni in Spagna, i socialisti, guidati dal sindaco
di Parigi, vincono in Francia. Romano Prodi lascia la politica in Italia. La
crisi del governo Prodi è avvenuta in un modo oscuro con l'azione giudiziaria
contro l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e la reazione del leader
dell'Udeur che ha fatto cadere il governo. Ambedue i protagonisti non
siederanno in Parlamento. Eppure sembrava che una mano invisibile avesse
guidato la crisi e che ormai il Partito democratico avesse avuto qualche
conoscenza di questa mano, perché la decisione di anticipare le elezioni nel
2008 e di mandare Prodi fuori subito deve essere stata presa già quando il caso
Mastella è scoppiato. Cade così il concetto della guerra contro Silvio
Berlusconi, che ha guidato la campagna del 2006 e la gestione del governo
riproducendo la guerra civile continua non sui contenuti della politica ma
sulle persone che la esprimevano. Andiamo alle elezioni con la crisi dello
Stato e la crisi della politica in proporzioni che ricordano gli anni '40.
Allora la tempesta era mondiale, oggi è una burrasca fatta in casa. La crisi
dello Stato nasce dai rapporti tra il Parlamento e la giustizia, un antico
problema del diritto parlamentare che era stato risolto con l'autotutela del
corpo politico mediante l'immunità parlamentare. La magistratura ha colpito una
parte politica e non l'altra e quella salvata, cioè la sinistra, è diventata il
Partito della magistratura, mettendo così in crisi la legittimità del
Parlamento. È nato così un partito dell'antipolitica, che
non è solo quello di Beppe Grillo, ma quello presente nel concetto diffuso che il politico è al di
sotto di ogni sospetto. La decisione della magistratura di scegliere i reati
contro l'amministrazione come indagine preferita ha condotto non solo alla
delegittimazione del Parlamento nel suo insieme, ma ha alimentato una lotta
continua all'interno della stessa maggioranza Prodi, proprio espressa
dalla guerra fra Mastella e il ministro Antonio Di Pietro che ha condotto alla
fine del governo. Il Parlamento non è stato mai tanto delegittimato dai tempi
in cui nacque il fascismo: e se oggi fosse possibile che un uomo avesse la
possibilità suprema di conciliare il conflitto tra Parlamento e magistratura
sarebbe eletto anche se ne limitasse la libertà. In questo clima tutto è
divenuto politica e lotta politica. Basti pensare al primo improbabile
conflitto tra Prodi e Massimo D'Alema sulla questione dell'Unipol. La
coalizione di Prodi ha reso il contrasto interno al governo incompatibile con
l'unità del governare e della sinistra stessa che, con Cesare Salvi, ha
cominciato con la critica del suo governo soprattutto agli enti locali e alle
Regioni. Ne è nato poi, come libro di successo, "La Casta", il testo
che forse è all'origine di queste elezioni anticipate. La maggioranza Prodi ha
visto i partiti moltiplicare i posti di governo e di sottogoverno, spazi di
potere retribuiti che ormai non andavano più ai partiti ma ai gruppetti come
gruppetti, alle cordate come cordate, ai singoli come singoli. Nella
maggioranza Prodi è apparso come la fine dei grandi partiti storici abbia
trasformato gli attuali gruppi in referenti senza base e senza storia, in cui
il vertice sceglie la base e non la base il vertice. A sinistra è avvenuta la
separazione dei gruppi dirigenti dalle basi a cui fanno riferimento. È in questo
clima che sono nate le dimissioni del governo Prodi: dalla scelta di costruire
i mini partiti che traevano dal potere occupato grazie alla maggioranza tutti i
mezzi di sostegno. La maggioranza Prodi è un fenomeno nuovo che ha condotto
alla formazione di tanti piccoli gruppi ulteriori, qualcuno anche nel
centrodestra, ma certo non con gli oneri per lo Stato che venivano dalla
sinistra. È su questa base che i problemi della criminalità, dell'immigrazione
e del fisco divengono più gravi. E qui il governo diventa più debole perché la
cultura di Prodi è pronta a punire un popolo di evasori e i partiti antagonisti
pronti a proporsi in Parlamento, con stipendi d'oro, come gli affossatori del
capitalismo. È sulla crisi dello Stato e della politica che viene la crisi
della maggioranza. E nelle Regioni è avvenuto ancora in modo più grave per i
minori controlli inevitabili. Il colmo è certamente quello della Campania dove
il presidente della Regione Antonio Bassolino ha accontentato tutti, ma proprio
tutti, anche i parlamentari di Forza Italia che disertarono la seduta in cui il
centrodestra aveva presentato una richiesta di dimissioni del governatore che
così in Senato non fu approvata. Ora i nanetti della sinistra sono spariti e il
leader dei Comunisti italiani, ora nella Sinistra Arcobaleno, Oliviero
Diliberto rinuncia al Parlamento. Ma il danno che è stato fatto non è certo
proporzionale alla quota di consenso. Così il rappresentate della sinistra
cattolica, Romano Prodi, esce dal governo e dalla politica sulla crisi dello
Stato e della politica, cioè sulla più grande questione morale del Paese.
Gianni Baget Bozzo (bagetbozzo@ragionpolitica.it), sacerdote e teologo, è
consigliere di Forza Italia. 11/03/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Io, camionista candidatoperché mi chiamo Grillo" un
omonimo in corsa per "no euro". Ma non in liguria dalla prima pagina Beppe Grillo parla di politica, della sua candidatura al Senato in mezza
Italia (in Liguria la sua lista, però, non è stata ammessa). Grillo discute e sullo sfondo si sente il rumore di una casa, di una
famiglia come milioni di altre che si prepara per la cena: "Guardi,
io con questa storia della candidatura non ci dormo più", si sfoga Beppe. Eh già, perché il signore in questione non ha il
barbone, né i ricci. Ha i capelli corti e lisci, ma soprattutto non è il comico
abituato a esibirsi davanti a centomila persone. No, il nostro Beppe Grillo ha 54 anni ed è un
autotrasportatore di Piossasco, una cittadina di diciassettemila abitanti, a
ovest di Torino: la vecchia chiesa, la piazza dove per le feste si esibiscono
gli sbandieratori e i condomini cresciuti intorno. Un po' paese, un po'
periferia. Il "parlamento" si riunisce nel bar sul corso. Qui si
discute del mondo che si affaccia dalla televisione sul bancone. E adesso tutti
a Piossasco fanno il tifo per il loro Beppe Grillo che dalla cabina del camion da un giorno all'altro si
è ritrovato candidato al Senato per la lista "No Euro", il partito
che tra burla e furbizia si inserisce in scia di Grillo
- il comico genovese - e si presenta come il partito del "Grillo (scritto enorme) parlante (scritto piccolo piccolo,
quasi invisibile)". Gli stessi che nel 2001 avevano proposto come sindaco
di Torino un omonimo del candidato del Polo. "A volte il destino di un
uomo è scritto nel suo nome", spiega con un tono quasi solenne il signor Grillo di Piossasco. Difficile negarlo, nel suo caso. Se si
fosse chiamato Mario o Giovanni questa sera, come tutte le sere, sarebbe appena
tornato dal lavoro. Ascolterebbe il telegiornale parlare di politica con il
distacco di tanti italiani. E invece adesso Beppe si
sente parte in causa. Guarda i politici sfilare nelle grandi piazze di Roma e
pensa che tra un mese potrebbe esserci anche lui, catapultato tra i velluti di
Palazzo Madama. "È possibile", sorride. Ma senti che ci crede
davvero. E se tutti i suoi concittadini lo votassero... chissà. Ma se arrivasse
a Roma, si è chiesto che cosa farebbe? Beppe ci pensa
un attimo: "Devo ancora un po' studiare", dice. Poi cambia registro e
mostra di aver già imparato i toni giusti, le pause, le sottolineature della
voce: "La gente vuole cambiare. Servono persone nuove, che non si siano
mai occupate di politica". Ma in concreto? "Serve gente che fa
qualcosa per la gente", spiega, poi si accorge che rischia di assomigliare
già ai politici di vecchia data. Si corregge: "Vede, nel mio lavoro devo
fare un sacco di pratiche. Devo andare da quattro enti per avere un permesso
che potrei ottenere in un attimo", racconta. Così ecco che,
involontariamente, conia il suo primo slogan: "Basta un clic". Che
preferisce non sbilanciarsi: "Veltroni o Berlusconi? Ho le mie idee, ma
sono personali". Beppe Grillo
(la copia, come l'originale) non è, però, un politico. Così ammette: "Sì,
mi hanno candidato per il nome. Questa storia dell'omonimia mi ha cambiato la
vita. Quando la gente sa che mi chiamo così non si dimentica più di me",
sorride l'autotrasportatore-candidato. E racconta degli incontri al bar, degli
amici che lo presentano tra gli applausi: "Abbiamo stasera fra noi Beppe Grillo". Insomma, Grillo (l'autotrasportatore) grazie all'omonimia ha
sconfitto il timore di essere dimenticato, di passare inosservato. E adesso
addirittura eccolo proiettato nella corsa al Senato. Un po' troppo? "Il
mio programma coincide al 99 per cento con quello di Grillo
(il comico, ndr). Lo stimo tantissimo, spero che non se la prenda con me. Non
voglio nuocergli", assicura il Grillo piemontese
di Piossasco sempre sul filo tra realtà e sogno (non scherzo, né finzione):
"Spero di farcela", giura serio. Ma poi aggiunge: "Vabbé, io
sono una persona normale, con una famiglia, una casa e un'auto di dodici
anni". FERRUCCIO SANSA 11/03/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Spulciando fra le
liste in lizza. Problemi di firme per alcune, già esclusi i
"grillini" Sono una sessantina gli isontini in "corsa"
Giovedì il Tribunale darà il via libera alle liste, è a rischio quella della
"Destra" Volti nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle
elezioni regionali Vecchie conoscenze e volti inediti. Come in tutte le
elezioni, anche per le regionali di aprile i candidati presenti nelle liste
rappresentano un mix fra il "vecchio", in senso di esperienza
ovviamente, e il "nuovo", anche se questa volta la vera novità è
rappresentata dal numero più elevato di donne che, in qualche formazione
politica, raggiungono il 50%. Il sesso, però, nella battaglia per le preferenze,
conterà ben poco e sarà senz'altro più efficace la capacità di convincere la
gente a votare la persona. I candidati isontini, una sessantina, che aspirano a
un posto in consiglio regionale sono ai blocchi di partenza, anche se soltanto
giovedì il Tribunale, dopo avere svolto tutte le verifiche, darà l'eventuale
via libera alle liste. Sembrano avere qualche problema, infatti, le formazioni
più piccole, come La Destra, collegata al candidato presidente Renzo Tondo, che
ha presentato le 1000 firme necessarie ma con un esubero ridotto e, quindi, nel
caso in cui qualche sottoscrizione dovesse essere scartata il numero potrebbe
non risultare complessivamente sufficiente. "Il fatto è che siamo una
formazione nata da poco - commenta la capolista monfalconese Lionella Zanolla -
e non abbiamo, peraltro, avuto molto tempo per organizzarci. Avessimo avuto
qualche giorno di più non ci sarebbero stati problemi. Comunque, incrociamo le
dita". Nel Goriziano, La Destra ha candidato il postino Dario Marangotto,
che abita a Gradisca, ma "porta" la posta nel capoluogo. Anche il
Partito socialista, collegato al candidato presidente Riccardo Illy, che,
nell'Isontino, aveva presentato quattro candidati, sembra avere qualche
difficoltà mentre hanno già annunciato di non essere riusciti
a raggiungere le mille firme in provincia di Gorizia, gli Amici di Beppe Grillo. "Siamo arrivati a 750 - sottolinea Manuela Botteghi -,
delle quali 350 solo a Gorizia. Per noi è comunque un grande risultato, visto
che ci siamo affacciati da pochissimo sulla scena politica isontina e se
avessimo avuto più tempo avremmo sicuramente superato l'obiettivo. Per
noi, comunque, si tratta di un punto di partenza e sicuramente, in futuro,
saremo molto presenti sul territorio". Le altre liste che hanno alle spalle
qualche appuntamento elettorale in più, non dovrebbero avere problemi, anche se
tutti aspettano giovedì per avere la certezza. A fianco di Riccardo Illy ci
saranno i Cittadini per il presidente, con due goriziani, Donatella Gironcoli e
Franco Sturzi, la prima protagonista del consiglio comunale attuale e il
secondo di quello precedente, il Partito democratico, che punta, a livello di
capoluogo sulla "novità", rappresentata da Majda Bratina, la
Slovenska Skupnost, che schiera, fra gli altri, l'assessore provinciale Mara
Cernic e l'ex assessore comunale, Damijan Terpin, l'Italia dei valori, dove
troviamo il volto conosciuto di Giovanni Glessi e la Sinistra Arcobaleno, che
schiera come capolista un altro assessore provinciale, Marko Marincic. La lista
del Partito socialista è, invece, composta da Gianfranco Deiust, Giancarlo
Maraz, Rosa Tiziana Mitaritonna e Giampaolo Verbi. Per Renzo Tondo presidente,
invece, c'è la novità dei Pensionati, con Luigi Ferone, capolista che la volta
precedente era con Illy, la Lega Nord, che vede presente in lista anche
l'assessore comunale Stefano Ceretta, che potrebbe autosospendersi dalla giunta
Romoli per tutta la campagna elettorale,l'Udc, con capolista Leonardo Zappalà,
che presenta anche il consigliere della lista civica "Per Gorizia",
Maurizio Gualdi, il Popolo della Libertà, la cui lista è aperta da Marino De
Grassi e chiusa da Gaetano Valenti e la Destra-Fiamma Tricolore, sempre se non
ci saranno problemi con l'avvallo delle firme. Patrizia Artico.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità Regionali,
liste di Grillo a rischio Problemi con le
certificazioni. Basile: attendiamo l'esito delle verifiche Sono i primi a
rischiare l'esclusione della corsa per la Regione, anche se l'ufficilità sul no
alla formazione ancora non c'è. La lista "Gli amici di Beppe Grillo", che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile come
presidente, ieri si è infatti imbattuta in un problema con la documentazione da
allegare alle candidature. Alla consegna dell'elenco dei candidati, tra
l'altro, vanno anche allegati i certificati di iscrizione alle liste elettorali
di quanti hanno firmato perchè le formazioni potessero partecipare alla
contesa. Documentazione che però "Gli amici di Beppe
Grillo" non avevano depositato domenica,
rinviando la consegna di quei certificati a ieri. Eppure, al momento
dell'arrivo all'ufficio regionale elettorale, i certificati non sono stati
accettati e senza quei certificati, che riguardavano la circoscrizione di
Udine, la loro presenza nella sfida delle regionali sembra decisamente
compromessa. "Ufficialmente non abbiamo ancora ricevuto alcuna
comunicazione e quindi aspettiamo - ha commentato in serata Basile -, ma è vero
che i nostri certificati ieri sono stati rifiutati. La legge, però, dice che
per integrare la necessaria documentazione avremmo avuto ancora 24 ore,
scadenza che abbiamo rispettato". Basile ha raccontato però di essere
sereno, di attendere la notizia dell'eventuale eslcusione, decidendo poi se
fare ricorso o no. "Abbiamo già superato diverse difficoltà e ingiustizie
- ha proseguito - e quindi la nostra esclusione sarebbe un fatto decisamente
brutto. Ci aspettiamo però di veder prevalere un po' di democrazia". Nelle
prossime ore sarà il Collegio di garanzia a verificare la regolarità della
documentazione per le candidature e decidere l'ammissione o meno di ogni lista.
( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Vicenza La sinistra
"no base" si divide in tre Simboli Per quanto contrari alla base i
vari partiti si sono separati sulla falce e martello Vicenza Che la nuova base
militare americana al Dal Molin sarebbe stata al centro della campagna elettorale
per il comune di Vicenza era scontato. I candidati sindaci sono tanti e divisi
in contrari e favorevoli. Il centrosinistra, che in un primo momento aveva
individuato nell'ex sindaco della città del Palladio Achille Variati il
candidato unitario, in realtà in questi giorni si è diviso. Con Variati
(apertamente contrario alla nuova base) rimarranno il Partito democratico,
Italia dei valori, la lista civica guidata da Giovanni Giuliari. La Sinistra
arcobaleno invece correrà da sola con un suo candidato sindaco, il verde Ciro
Asproso. Ufficialmente la motivazione di questo divorzio dell'ultimo momento
dipende dal fatto che a qualcuno nella coalizione non piaceva l'idea di avere
la falce e il martello nel simbolo. Così, prima se ne sono andati Comunisti
italiani e Rifondazione e poi anche gli altri. I comitati dei cittadini contro
il Dal Molin hanno incontrato sia Variati che il presidio. "Alla fine -
dice Giancarlo Albera - abbiamo deciso di stare fuori. Nel senso che come area
dei comitati non entreremo in nessuna lista, se poi qualcuno dei nostri vuole
entrare in politica, ovviamente lo farà". Per Albera è importante
"cercare di cambiare la politica in questa città. Per questo - spiega -
avevamo aderito al programma ImmaginateVi". Prima del divorzio infatti il
centro sinistra aveva dato vita a questa campagna ImmaginateVi che avrebbe
dovuto avere il suo radicamento nelle comunità. Dibattiti nei quartieri,
richiesta ai cittadini di dire la loro sulla Vicenza che si immaginavano. Le
cose, dopo la separazione, sono cambiate. I comitati di cittadini avevano dato
il loro contributo alla campagna. In primo luogo chiedevano che "lo
statuto del comune venga rivisto: gli strumenti di partecipazione diretta dei
cittadini esistono solo formalmente, le solite ambiguità hanno di fatto negato
la possibilità della consultazione referendaria sul Dal Molin. Anche l'unica
consultazione referendaria concessa non ha avuto sinora concreta
applicazione". Achille Variati ha detto che si batterà per il referendum.
Albera risponde che i comitati vigileranno. Il secondo punto per i comitati
riguardava le circoscrizioni che "possono e devono esistere come luogo di
dialogo, purché ridotte, riformate e con nuove deleghe: non è una questione di
quante debbano essere ma con quali contenuti, in termini di competenze e di
autonomia". Uno degli ultimi atti della giunta Hullweck è stato quello di
abolire le circoscrizioni. In nome della riduzione dei costi: in realtà si sono
tolti ulteriori spazi al dibattito democratico. Albera naturalmente guarda al risultato
finale e alla "necessità di unire. Vorremo che al di là delle differenze,
se l'obiettivo è uno e uguale per tutti, cioè nello specifico del Dal Molin
dire no, prevalga l'unità. Noi ci battiamo per governare questa città non per
lasciarla in mano al centro destra. Non basta protestare bisogna anche saper
proporre". Il candidato del centro destra sarà la forzaitaliota Lia
Sartori. Potrebbe esserci qualche divisione anche a destra, ma è chiaro che
Forza Italia punta a conquistare nuovamente la città del Palladio. Il
confronto, comunque, sarà tra Variati e Sartori, almeno così dicono i sondaggi.
Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel
centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per
entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi
consensi. o.c.
( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
02 (11/03/2008) Le liste presentate sono diciotto, solo due guidate da una
donna. E c'è anche (sub judice) la Dc di Pizza. Tre soli gli uscenti in
posizione sicura Calabria, 164 per i 10 posti di Palazzo Madama Alla guida del
Pd l'ex prefetto De Sena e del PdL il magistrato Palma, entrambi passati per
Reggio REGGIO CALABRIADiciotto liste, centosettantaquattro candidati.
L'esercito degli aspiranti ai dieci seggi di Palazzo Madama per rappresentare
la Calabria è abbastanza assortito. Degli uscenti quasi certi al ritorno a Roma
sono Giuseppe Valentino (PdL) e Franco Bruno (Pd) e Antonio Gentile (PdL). In
posizione utile Gino Trematerra (Unione di Centro) candidato alle spalle del
capolista Francesco D'Onofrio. Certamente i primi nelle liste del PdL e del Pd
e di quelle "apparentate" con questi due schieramenti hanno
l'opportunità di farcela. Gli altri candidati sono legati al risultato
elettorale in quanto le liste debbono superare la soglia dell'otto per cento
per poter concorrere alla spartizione dei dieci seggi. Rispetto ai senatori
eletti due anni fa, non sono candidati gli "stranieri" Folco Giannini
(Prc), Clemente Mastella (Udeur) che, avendo optato per la Calabria, aveva
sbarrato la strada a Nicodemo Filippelli, Pietro Fuda in polemica con il
Partito democratico, Gianfranco Pittelli che ha ottenuto un posto sicuro alla
Camera nel PdL al pari di Rosa Villecco Calipari numero due, sempre alla
Camera, nel Pd. Anche Nuccio Iovine, ora della Sinistra Arcobaleno, è il numero
due per Montecitorio, alle spalle di Francesco Ferrara. Nicodemo Filippelli,
due anni fa frenato da Mastella, adesso è il capolista di Autonomia Sud, la
forza politica di Raffaele Lombardo che in Calabria dovrebbe raccogliere molto
nell'"orto" dell'ex Udeur. Un altro capolista calabrese al Senato è
Pietro Larizza, reggino, già segretario nazionale dell'Uil e presidente del
Cnel (Consiglio nazionale economia e lavoro), che ha rifiutato un posto nel Pd
a Roma per scendere in lizza nella sua Calabria con il Partito socialista-Pse.
I due maggiori partiti, PdL e Pd hanno presentato, a capolista, due candidati
provenienti da fuori regione, anche se entrambi, rappresentanti del mondo delle
legalità, hanno operato a Reggio Calabria. Il Partito democratico è guidato da
Luigi De Sena, ex prefetto di Reggio e vice capo della Polizia in pensione; il
Popolo delle libertà dal magistrato Nitto Palma che in passato è stato per due
anni, come applicato, alla Dda reggina. Nel PdL poi in posizione utile per
essere eletti sono tutti calabresi mentre nel Pd al terzo posto Daniela
Mazzuconi, manager lombarda, in quota Rosy Bindi. Questa candidatura ha fatto scoppiare
il caso-Fuda, il quale, da uscente, rivendicava almeno il terzo posto in lista.
Al contrario, non ha accettato il quarto ed è rimasto fuori. La lista della
Sinistra Arcobaleno è guidata dall'on. Francesco Forgione (Rifondazione
comunista), presidente uscente della Commissione Antimafia, originario di
Tiriolo e siciliano d'adozione perché svolge da tempo attività politica
nell'isola. La Destra ha come capolista il consigliere regionale ed ex sindaco
di Crotone, Pasquale Senatore, che precede il leader nazionale Francesco
Storace. Insiste la Democrazia cristiana di Pino Pizza, che ha presentato una
lista sub judice con in testa l'ex parlamentare Lillo Manti. Anche questo
schieramento, come quello di Lombardo, è "apparentato" con il Popolo della
Libertà e, quindi, è per Berlusconi premier. In campo anche le liste di Franco
Turigliatto (Sinistra critica), Fernando Rossi (Per il bene comune), Marco
Ferrando (Pcl), Luigi Cerritelli (Per il Sud), Carlo Arringhini (Movimento
europeo diversamente abili), Antonio Chirumbolo (Pli), Andrea Pirillo (Forza
Nuova) e Rosalba Di Placido (Unione Democratica per i Consumatori). Questa
lista è stata presentata con undici nomi, ma l'ultimo è stato ovviamente
cassato. A proposito di curiosità c'è pure La lista dei
Grilli parlanti guidata da Beppe Grillo (ma non è
il comico) e al secondo posto c'è un Pericle Barlusconi. Pochissime le donne in
posizione utile per essere elette: Daniela Mazzuconi e Dorina Bianchi nel Pd e
Teresa Cordopatri in Italia dei valori. (to. lic.).
( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Attualità - pagina
03 (11/03/2008) Raffaele Lombardo "sbarca" in Calabria Il movimento
autonomista "assorbe" i leader Udeur catanzaro Con la presentazione
della lista "Autonomia Sud" il Movimento per l'Autonomia di Raffaele
Lombardo (capolista alla Camera) "sbarca" in Calabria e determina
modificazioni anche consistenti nel panorama politico regionale. Capolista al
Senato è infatti l'ex senatore Nicodemo Filippelli, dell'Udeur. Dietro a
Lombardo ci sono Elio Vittorio Belcastro, coordinatore regionale del Movimento,
e Jole Figliomeni, vicepresidente del Consiglio comunale di Siderno e figlia
del sindaco dello stesso Comune, Alessandro, di Forza Italia. Al Senato, dietro
Filippelli, ci sono Agostino Caroleo e Arturo Di Mascio. Anche il consigliere
regionale dell'Udeur Domenico Tallini, presidente del Gruppo consiliare a
Palazzo Campanella, ha aderito al Mpa, e potrebbe addirittura proporre la
propria candidatura alla presidenza della Provincia di Catanzaro, nell'ambito
di una alleanza con le forze del centrodestra. È candidato anche in Calabria l'omonimo del comico genovese Beppe Grillo. Il Beppe Grillo nato a Bra (Cuneo) il 23 luglio 1954 (l'artista è nato a Genova
il 21 luglio 1958) è capolista al Senato della lista No euro Lista del Grillo, seguito da Giuseppe Pericle Barlusconi. Il capolista alla
Camera è Renzo Rabellino, presentatore e segretario nazionale del movimento.
La Calabria si appresta intanto ad accogliere i leader di tutte le forze
politiche. Domenica prossima a Rende ci sarà il segretario regionale dell'Udc
Pier Ferdinando Casini. In una dichiarazione, il vicepresidente del Consiglio
regionale Roberto Occhiuto, candidato alla Camera, si è detto "sicuro che
i calabresi sapranno premiare l'azione di opposizione politica e di proposta
legislativa che ho svolto col mio gruppo in questi anni alla
Regione".(p.c.).
( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Liste, le sfide
regione per regione Le sfide elettorali più importanti Alle 20 di lunedì si è
chiuso il termine ultimo per la presentazione dei candidati alle politiche. Per
le amministrative c'è tempo fino a venerdì. Ecco il quadro delle liste
elettorali regione per regione: FRIULI - Alla Camera Damiano (Pd), Frattini
(Pdl) e Spini (Ps), e l'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale
Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra,
al Senato, Storace, lascia il posto di capolista,unica regione in Italia, ad
Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo
Sandri, della Dc esclusa, e' stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla
Camera.In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e
16 per il Senato. VENETO - Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel
Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'e' capolista l'ex leader di
Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal
governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18
quelle in Veneto 2 e
( da "Wall Street Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Parmalat, procura
cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo -->PARMA (Reuters) - C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di
citazione di quasi 400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack
del colosso alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma.
Nell'elenco depositato dalla procura ci sono oltre a Grillo
-- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva messo in luce
irregolarità nella gestione dell'azienda -- anche l'attuale amministratore
delegato di Parmalat, Enrico Bondi, e l'ex presidente dell'allora Sanpaolo Imi,
Rainer Masera. L'elenco dei testi comprende 247 persone chiamate a testimoniare
per il filone principale di Parmalat, sul crack dell'azienda, e 123 per il
filone Parmatour. Tra i 247 testi per il filone principale ci sono anche 40
esperti della procura che hanno ricostruito passo passo il crack dell'azienda.
Lo scorso 6 marzo la difesa dell'ex patron di Parmalat, Calisto Tanzi, ha
depositato una richiesta record di 33.500 testi, tra cui figurano anche tutti i
risparmiatori costituitisi parte civile nel processo. Il processo al via il 14
marzo riunisce cinque filoni: oltre a quelli su Parmalat e Parmatour, ci sono
anche quelli sulle acque Ciappazzi (che la Parmalat di Tanzi comprò dal gruppo
Ciarrapico) e altri due minori.
( da "Libertà" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 11 marzo 2008 > Liberta di Parola
lusurasco e biogas sull'ambiente noi sappiamo decidere in modo serio Egregio
direttore, come abitante indigeno di Lusurasco, dove sono nato e vivo da 60
anni, mi sento in dovere di fare alcune considerazioni sull'incontro organizzato
dall'Amministrazione Comunale di Alseno per presentare l'impianto di
cogenerazione a biogas che sorgerà presso lo stabilimento Conserve Italia di
Lusurasco. Ho partecipato all'incontro cercando anche di documentarmi
adeguatamente, io sono laureato in scienze biologiche e mio figlio lavora
presso la facoltà di Agraria dell'Università Cattolica di Piacenza. Avrei
voluto sentire la spiegazione tecnica dei dirigenti, dei tecnici, e dei
progettisti di Conserve Italia, ma tale spiegazione è stata frammentaria e
forse poco chiara a causa di interventi poco rispettosi di alcuni presenti che
hanno fatto passare gli abitanti di Lusurasco come poco disponibili e a volte
poco educati. Di questo vorrei scusarmi anche a nome di chi era venuto per
"ascoltare", con gli amministratori comunali e con i dirigenti di
Conserve Italia. Non voglio entrare nei dettagli tecnici dell'impianto perché
altri molto più esperti sono in grado di farlo, ma vorrei ribadire all' "Amico di Beppe Grillo" (che peraltro non si è presentato ufficialmente) che forse
i "Boccaloni" non sono quelli che ascoltano per cercare di capire ma
quelli che "abboccano alle esche avvelenate" messe in giro per
spaventare la gente. Termino dicendo anche che a Lusurasco siamo abbastanza
intelligenti da preoccuparci della nostra salute in modo serio e "disinteressato"
(vedi manifestazione anti discarica di qualche anno fa) e ce la caviamo da soli
senza nulla togliere ai politicanti di altri paesi e a Beppe
Grillo, ottimo e ben pagato comico. Cesare Dassena
Lusurasco di Alseno [.
( da "Reuters Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
PARMA (Reuters) - C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi, depositata
dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat che
inizierà il prossimo 14 marzo a Parma. Nell'elenco depositato dalla procura ci
sono oltre a Grillo -- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva messo in
luce irregolarità nella gestione dell'azienda -- anche l'attuale
amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, e l'ex presidente
dell'allora Sanpaolo Imi, Rainer Masera. L'elenco dei testi comprende 247
persone chiamate a testimoniare per il filone principale di Parmalat, sul crack
dell'azienda, e 123 per il filone Parmatour. Tra i 247 testi per il filone
principale ci sono anche 40 esperti della procura che hanno ricostruito passo
passo il crack dell'azienda. Lo scorso 6 marzo la difesa dell'ex patron di
Parmalat, Calisto Tanzi, ha depositato una richiesta record di 33.500 testi,
tra cui figurano anche tutti i risparmiatori costituitisi parte civile nel
processo. Il processo al via il 14 marzo riunisce cinque filoni: oltre a quelli
su Parmalat e Parmatour, ci sono anche quelli sulle acque Ciappazzi (che la
Parmalat di Tanzi comprò dal gruppo Ciarrapico) e altri due minori.
( da "Panorama.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Italia - http://blog.panorama.it/italia
- Verso le elezioni. Chiuse le liste, le principali sfide regione per regione
Posted By redazione On 11/3/2008 @ 7:08 In Apertura#2, NotiziaHome | No
Comments Concluse le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro
delle principali candidature, regione per regione: FRIULI VENEZIA GIULIA - alla
Camera: Cesare Damiano (Pd), Franco Frattini (Pdl) e Valdo Spini (Ps), oltre
all'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv)
al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace,
lascia il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi,
consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc,
esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli
Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato.
LOMBARDIA - Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al
Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni,
capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla
Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a
Milano con il Popolo della libertà, mentre suo fratello Bobo Craxi è capolista
del Partito socialista. LIGURIA - Il Pd si presenta con due donne capolista:
Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Il Pdl aveva presentato le sue liste con
Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato.
Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo
Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della
Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo morto negli
scontri durante il G8 di Genova del 2001. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al
Senato. EMILIA ROMAGNA - Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed
altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capilista Pier
Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori,
"Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". Solo
sfiorata la sfida tra Anna Finocchiaro (candidata del Pd al Senato) e Michela
Vittoria Brambilla (candidata Pdl alla Camera). In mattinata ha presentato le
liste il partito di Enrico Boselli che ha come capolista al Senato il
consigliere regionale Paolo Zanca. Alla Camera è lo stesso Boselli a guidare la
lista seguito da Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay candidato
anche a Roma come sindaco per il Ps. Nella sinistra arcobaleno la testa della
lista è Rita Borsellino, poi il verde Paolo Cento, il senatore uscente del Prc
Martino Albonetti. Il portavoce di Pier Ferdinando Casini, Roberto Rao, sarà
candidato in Emilia-Romagna al terzo posto per la Camera dopo lo stesso Casini
e il vice segretario nazionale dell'Udc Michele Vietti. BASILICATA - Sono 32 le
liste, 16 alla Camera e 16 al Senato. C'è anche una speciale gara tra due
storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro,
capolista al Senato per i "Popolari Uniti", nata dopo la scissione
dall'Udeur, e dell'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato
alla Camera nelle liste dell'Unione di Centro. SARDEGNA - 18 le liste
presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'è Mauro Pili,
seguito da Murgia, di An. Al Senato capolista è l'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista.
Per il Senato in cima c'è Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si
presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'è
Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista
Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera in cima alla lista c'è
la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca
Monni. Per il Ps alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista
è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi.
UMBRIA - 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera
per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il gen. Roberto Speciale. La Destra con
Daniela Santanchè capolista, seguita Teodoro Buontempo. Bossi è capolista per
la Lega e Di Pietro per l' IVD, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd
presenta come capolista Francesco Rutelli e la Lega Roberto Calderoli. CAMPANIA
- Ci sono Berlusconi, Fini, D'Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace, e tra
i capolista, l' ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato
la lista del Movimento per l' autonomia; De Mita,capolista dell' Udc ancora al
Senato. Per l' Mpa l' ex capogruppo dell' Udeur al senato Barbato ed i senatori
di FI Girfatti e Brusco. MOLISE - Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato.
Tra i big candidati c'è anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla
Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'è
Santanchè, mentre per il PS è candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista
D'Onofrio, La Destra Storace. Il sen. Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato
all'ultimo secondo la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl.
CALABRIA - 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e
l'ex vice capo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv
ci sono: Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo
i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e
lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C'è il
presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista
al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano
Ferrara con la lista "Aborto? No, grazia". Daniela Santachè guida La
Destra alla Camera, mentre al Senato c'è l'ex sindaco di Crotone Pasquale
Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla
Camera. MARCHE - 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati
alla Camera, Berlusconi e Fini capilista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord,
Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche
Santanchè (Destra), Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo
stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd
Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è
Mario Baldassarri. VENETO - Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini
nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader
di Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata
dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera
18 quelle in Veneto 2 e
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
SCUOLE SUPERIORI
PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008 "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine
della Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da
recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI
di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole
superiori, hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo
quadrimestre. In media ogni allievo è risultato insufficiente in quattro
materie. I dati emergono da un'indagine a campione del ministero della Pubblica
istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Su cento ragazzi scrutinati
gli "insufficienti" al liceo classico sono 57,6%, allo scientifico
61,9%, 57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al linguistico, 76,4%
all'istituto tecnico, l'80% all'istituto professionale e il 73,8%
nell'istruzione artistica. Neonato >> 6 11/03/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
"Io,
l'altro Beppe Grillo, ora sogno il
Senato" PARLA L'OMONIMO IN LISTA "COME SONO ANDATO?". Bene, bene
signor Grillo. "Sa, è la prima volta in
vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor
Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato
al suo esordio da candidato al Senato. Il respiro gli spezza le frasi. Poi, domanda dopo
domanda, ecco che si fa più sciolto. E le esclamazioni in piemontese
scompaiono. Ferruccio Sansa segue >> 2 11/03/2008.
( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Vicenza La sinistra
"no base" si divide in tre Simboli Per quanto contrari alla base i
vari partiti si sono separati sulla falce e martello o.c. Vicenza Che la nuova
base militare americana al Dal Molin sarebbe stata al centro della campagna
elettorale per il comune di Vicenza era scontato. I candidati sindaci sono
tanti e divisi in contrari e favorevoli. Il centrosinistra, che in un primo
momento aveva individuato nell'ex sindaco della città del Palladio Achille
Variati il candidato unitario, in realtà in questi giorni si è diviso. Con
Variati (apertamente contrario alla nuova base) rimarranno il Partito
democratico, Italia dei valori, la lista civica guidata da Giovanni Giuliari.
La Sinistra arcobaleno invece correrà da sola con un suo candidato sindaco, il
verde Ciro Asproso. Ufficialmente la motivazione di questo divorzio dell'ultimo
momento dipende dal fatto che a qualcuno nella coalizione non piaceva l'idea di
avere la falce e il martello nel simbolo. Così, prima se ne sono andati
Comunisti italiani e Rifondazione e poi anche gli altri. I comitati dei
cittadini contro il Dal Molin hanno incontrato sia Variati che il presidio.
"Alla fine - dice Giancarlo Albera - abbiamo deciso di stare fuori. Nel
senso che come area dei comitati non entreremo in nessuna lista, se poi
qualcuno dei nostri vuole entrare in politica, ovviamente lo farà". Per
Albera è importante "cercare di cambiare la politica in questa città. Per
questo - spiega - avevamo aderito al programma ImmaginateVi". Prima del
divorzio infatti il centro sinistra aveva dato vita a questa campagna
ImmaginateVi che avrebbe dovuto avere il suo radicamento nelle comunità.
Dibattiti nei quartieri, richiesta ai cittadini di dire la loro sulla Vicenza
che si immaginavano. Le cose, dopo la separazione, sono cambiate. I comitati di
cittadini avevano dato il loro contributo alla campagna. In primo luogo chiedevano
che "lo statuto del comune venga rivisto: gli strumenti di partecipazione
diretta dei cittadini esistono solo formalmente, le solite ambiguità hanno di
fatto negato la possibilità della consultazione referendaria sul Dal Molin.
Anche l'unica consultazione referendaria concessa non ha avuto sinora concreta
applicazione". Achille Variati ha detto che si batterà per il referendum.
Albera risponde che i comitati vigileranno. Il secondo punto per i comitati
riguardava le circoscrizioni che "possono e devono esistere come luogo di
dialogo, purché ridotte, riformate e con nuove deleghe: non è una questione di
quante debbano essere ma con quali contenuti, in termini di competenze e di
autonomia". Uno degli ultimi atti della giunta Hullweck è stato quello di
abolire le circoscrizioni. In nome della riduzione dei costi: in realtà si sono
tolti ulteriori spazi al dibattito democratico. Albera naturalmente guarda al
risultato finale e alla "necessità di unire. Vorremo che al di là delle
differenze, se l'obiettivo è uno e uguale per tutti, cioè nello specifico del
Dal Molin dire no, prevalga l'unità. Noi ci battiamo per governare questa città
non per lasciarla in mano al centro destra. Non basta protestare bisogna anche
saper proporre". Il candidato del centro destra sarà la forzaitaliota Lia
Sartori. Potrebbe esserci qualche divisione anche a destra, ma è chiaro che
Forza Italia punta a conquistare nuovamente la città del Palladio. Il
confronto, comunque, sarà tra Variati e Sartori, almeno così dicono i sondaggi.
Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel
centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per
entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi consensi.
( da "Asca" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
(ASCA) - Palermo, 11
mar - Archiviata la presentazione delle liste per le elezioni nazionali del 13
e 14 aprile, in Sicilia continuano gli incontri per definire le liste per le
elezioni regionali. Il limite della presentazione delle liste e dei candidati alla
presidenza della Regione scade il 14 marzo alle ore 16. Sino ad ora i candidati
alla presidenza della Regione Siciliana sono in tutto sette: Raffele Lombardo
(Mpa) sostenuto dal centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) corre per il
centrosinistra, Sonia Alfano per gli 'Amici di Beppe Grillo', Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova, Vittoria
Vassallo per la Rosa Bianca, Ruggero Razza candidato per La Destra e Domenico
Corrao per il Partito del Popolo Siciliano. dod/cam/lv (Asca).
( da "Agi" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Food PARMALAT: PARTE
IL MAXI-PROCESSO - 56 IMPUTATI, 33MILA TESTI (2) (AGI) - Parma, 11 mar. - Nel
frattempo, anche la procura ha depositato la sua lista di testimoni,
decisamente meno corposa di quella della difesa Tanzi: 247 nomi, tra ufficiali
di pg, consulenti e imputati di reato connesso. Ma anche diversi dipendenti
Parmalat che per anni hanno lavorato fianco a fianco con gli imputati. Tra i
testimoni citati dalla Procura di Parmam in primo piano l'ammistratore
straordinario Enrico Bondi, consulenti e finanzieri della Guardia di Finanza,
ma anche il comico Beppe Grillo,
il primo - ironia della sorte - a denunciare il crack da 14 miliardi. Disse che
la verita' era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno voleva vederla: quelle
parole fecero storia e sortirono polemiche. E non c'e' solo Grillo
tra i testi attesi in aula. Ci saranno ex calciatori, banchieri, oltre a una
squadra di 40 super consulenti capaci di ricostruire nei dettagli il piu'
grande default della storia. E ci sara' anche la vedova di Alessandro Bassi, il
dipendente della Parmalat morto suicida il 23 gennaio 2004 perche' sconvolto
(seppure non fosse nemmeno indagato) dal crac dell'azienda dove aveva sempre
lavorato. Ai giudici rivelera' il contenuto di alcuni dialoghi intercorsi tra
il marito (che si getto' da un ponte nel Parmense) e Domenico Barili, uno degli
imputati. C'e' un po' di tutto tra i 247 nomi che la procura ha citato in
occasione del maxi processo Parmalat che iniziera' a Parma venerdi': oltre al
'salvatore' dell'azienda del latte Enrico Bondi, verra' chiamato in aula anche
un big del credito come Rainer Masera, gia' presidente di San Paolo Imi, a cui
sara' chiesto di riferire sui contatti avuti con Tanzi nel 2003, poco prima del
crollo. Poi, le segretarie degli ex manager, gli uomini della Guardia di
finanza che hanno condotto le indagini, gli esperti che hanno aiutato i pm a
fare luce in quella voragine da 14 miliardi. Ma anche ex calciatori e dirigenti
del pianeta calcio: dall'ex libero del Parma e della Nazionale Lorenzo Minotti,
che raccontera' di quella volta che Tanzi gli presto' un miliardo di lire, agli
ex dirigenti Pastorello e Nebiolo. La procura (che per il filone Parmatour
chiamera' invece 123 testi) ha convocato anche il figlio di Tanzi, Stefano,
uscito dal processo patteggiando 4 anni e 10 mesi. Oltre a Calisto Tanzi, tra
gli altri imputati a processo da venerdi' 14 marzo figurano anche l'ex
responsabile finanziario del gruppo di Collecchio Fausto Tonna, ed altre 21
persone tra ex amministratori, revisori dei conti e consiglieri. Assieme al
processo principale partiranno anche altri filoni, ovvero i processi Parmatour
(32 imputati), Ciappazzi Capitalia (8 imputati), Emilrofactor (4 imputati) e
quello contro l'ex avvocato di Tanzi, Michele Ributti. (AGI).
( da "Websim" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
NOTIZIE FLASH
Data-Ora Titolo 11/03/08 11:36 Mps, vista ulteriore svalutazione quota Hopa, no
aumento-Mussari 11/03/08 11:33 Mps, prestito subordinato serve per centrare
target ratio - Cfo 11/03/08 11:26 Gasolio record, sale a 1,362 euro al litro
11/03/08 11:21 Italia, consumi energia elettrica febbraio +4,5% su anno - Terna
11/03/08 11:21 Italia, indice Zew marzo sale di 5,9 punti a -39,5 11/03/08
11:09 Germania, indice Zew marzo migliora a -32,0, meglio di consensus 11/03/08
11:09 Gravina: domiciliari per padre fratellini, che lascia carcere 11/03/08
11:06 *IN PRIMO PIANO* In Italia e nel mondo 11/03/08 11:04 Parmalat, procura
cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo 11/03/08 11:01 Borsa elettrica, scende dello 0,7%
prezzo medio acquisto energia 11/03/08 10:56 Entrate tributarie cassa gennaio a
31,271 mld da 28,3-Bankitalia 11/03/08 10:55 PUNTO 1- Mps, piano prevede
cessione 125 filiali entro il 2008 11/03/08 10:54 OPPORTUNITA' D'ACQUISTO
11/03/08 10:54 Telecom Italia perde quasi 4% dopo piano industriale 11/03/08
10:49 Gran Bretagna,prezzi case +8% gennaio da +8,4% dicembre -governo 11/03/08
10:49 STMicro scende a nuovi minimi anno dopo taglio stime TI 11/03/08 10:38
Mps, in 2008 circa 10% sinergie da Antonveneta - Vigni 11/03/08 10:35 PUNTO 1 -
Sintonia, fondo Singapore Gic entrerà con 14% -fonti 11/03/08 10:30 Italia,
debito/Pil torna a scendere, in
( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
LA SCHEDA Liste,
concluse le operazioni Il quadro regione per regione Liste, concluse le
operazioni Il quadro regione per regione" /> CONCLUSE le operazioni di
presentazione delle liste, questo è il quadro regione per regione. FRIULI
VENEZIA GIULIA. Alla Camera, Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l'ex
comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al
Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace lascia
il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere
comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, è
stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia
Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. VENETO.
Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra
imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica, Calearo.
Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono
19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e
( da "Libertà" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 11 marzo 2008 > In Primo Piano Il
caso di omonimia sfruttato dalla lista No euro forse finirà in tribunale Grillo mette in moto gli avvocati ROMA - È pronto a una
battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna
elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe Grillo liquida con poche
parole la vicenda che lo ha visto al centro di un "caso" e dice:
"Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento". È stato
un ex autonomista piemontese, Renzo Rabellino, a giocare il tiro al comico
genovese, presentando le liste del Grillo-No euro con
capolista al Senato proprio Giuseppe Grillo. La
notizia si diffonde domenica e fa subito scalpore ma nel giro di poche ore
tutto si chiarisce: è un caso di omonimia cercato e voluto per dar vita a
un'operazione studiata proprio per far parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra proprio niente: lo show-man ha una sorta
di rifiuto per le politiche e in particolare per l'attuale legge elettorale da
lui definita più volte una "porcata". Il suo impegno è invece rivolto
alla consultazione amministrativa: proprio il giorno della caduta del governo
Prodi, annunciò che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno
spazio dedicato proprio alle liste civiche. "I Comuni - è la convinzione
di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno
di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta
differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire
parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo.
Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che
aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza
"beppegrillo.it"". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione
della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non
dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né avere
riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere
procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato
non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello
centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la
propria candidatura. "Ma quale esposto: uno che si
chiama Beppe Grillo, come il comico, non può candidarsi?". È l'interrogativo
con cui Renzo Rabellino, l'ideatore del movimento No Euro - Lista del Grillo, replica alla presa di posizione del comico genovese. "Noi
condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo", aggiunge Rabellino,
che è capolista del suo movimento alla Camera, nel collegio Piemonte 1.
"Non capisco - continua - come possa stare in piedi un esposto contro di
noi, tant'è che abbiamo in lista anche un candidato che si chiama
Barlusconi". Un escamotage, secondo Rabellino, per avere visibilità:
"Le liste come le nostre che portano contenuti e progettualità hanno poco
spazio sui media - è l'accusa di Rabellino - siamo costretti per avere un po'
di visibilità a ricorrere a questi escamotage". [.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sono 17 le liste per
il Senato e 16 per la Camera presentate alla Corte di Appello di Trieste. A
Udine si lavora invece per quelle locali Regionali, candidature sotto esame
Entro giovedì si saprà quali simboli compariranno nella scheda e quali invece
non hanno i requisiti in regola UdineQuattro candidati alla presidenza del
Friuli Venezia Giulia, tredici liste in campo. Questa la situazione negli
uffici elettorali dell'amministrazione regionale dopo la scadenza dei termini
di presentazione delle candidature. Terminata la prima fase dei lavori
burocratici domeni scorsa, da ieri il personale dell'Ufficio centrale regionale
è al lavoro per esaminare se la documentazione riguardante ogni singolo
aspirante consigliere e ogni lista è in possesso di tutta la documentazione
richiesta: dichiarazione di accettazione, esistenza dei numero minimo di firme
di sottoscrizione per le liste obbligate a raccoglierle, attestazione della
loro iscrizione nelle liste elettorali, verifica dell'inesistenza di doppie
candidature, alternanza di genere dei nomi inseriti.L'esame si concluderà entro
giovedì e solo a metà settimana si saprà se e quanto liste effettivamente
compariranno nella scheda di voto per il Consiglio regionale.Già ora si sa che
alcune liste sono a rischio esclusione, a partire dagli
Amici di Beppe Grillo che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile e che avendo
corso fino all'ultimo istante per raccogliere le firme di sostegno, potrebbero
avere qualche problema con i certificati di ogni sottoscrittore da allegare.Combattiva
si preannuncia anche Valeria Grillo, la cui lista di sostegno
"Autonomia per la nostra terra" sarà presente nelle
circoscrizioni di Udine, Alto Friuli e Trieste."Non tremo assolutamente -
ha affermato ieri la giovane friulana - Abbiamo dimostrato di essere coerenti e
concreti: sono stati presentati i documenti necessari per perfezionare per la
mia candidatura a presidente della regione per le circoscrizioni di Udine,
Tolmezzo e Trieste. Per Gorizia e Pordenone il risultato è stato sfiorato, ma non
conseguito e dunque non è stata presentata la documentazione relativa. Non è
nostra volontà millantare, ma dimostrare in ogni occasione onestà e
correttezza".Sono invece 17 per la Camera e 16 per il Senato le liste
presentate presso il Tribunale di Trieste per le Elezioni politiche in Friuli
Venezia Giulia. Per la Camera sono state presentate le liste di: Unione
democratica per i consumatori, Sinistra critica, Popolo della libertà, Aborto?
No grazie, Per il bene comune, Movimento europeo diversamente abili, Lega Nord,
Partito democratico, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Sinistra Arcobaleno,
Partito comunista dei lavoratori, Partito Liberale, No Euro-Lista dei Grilli
Parlanti, La Destra, Partito Socialista, Udc, Forza Nuova. Per il Senato:
Sinistra critica, Unione democratica per i consumatori, Popolo della libertà,
Per il bene comune, Movimento europeo diversamente abili, Lega Nord, Partito
democratico, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Sinistra Arcobaleno, La Destra,
Partito comunista dei Lavoratori, Partito Liberale, No Euro-Lista dei Grilli
parlanti, Udc, Partito Socialista, Forza Nuova.
( da "Emmegipress" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Sezione: n.d.
Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della
politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono
gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del
comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la
confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi
dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente
sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto
dalla Spagna".
( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 0811 Election
Day: Grillo, i sospetti su Serenetta Monti. Veltroni,
attento ai Ministri di Prodi Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle
14:44 in In evidenza Nomine e liste, è la resa dei conti. Vistidalontano ci
aggiorna sui titoli dei tg, mentre prosegue l'imbarazzante polemica intorno
alla candidatura di Ciarrapico e Veltroni si sente soltanto della candidatura
della Cardinale (figlia del senatore Totò). Sul fronte del Popolo della
Libertà, pare che la militanza di Capezzone non dia buoni frutti secondo
Orizzonteliberale; in realtà, a fronte di una vittoria del Pdl lo attende una
poltrona da sottosegretario, promessa da Silvio Berlusconi in persona. Piovono polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco a Rula Jebreal,
prima signora abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta per Zanella. Se
la politica delude, l'antipolitica non è da meno e Fragmenta scrive che forse,
di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno. Per continuare a leggere
visitate Elezioni 2008.
( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Mar 0811 Mastella,
grazie mille: Fioroni e Di Pietro, nomine a gogò. E Rula Jebreal è quasi
analfabeta Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 12:52 in Tribuna
elettorale L'era di Prodi è finita, scrive Roma2011. Aveva ragione Calearo,
quando su Ballarò cantò le lodi di Mastella che fece cadere il governo Prodi.
Calearo ha doppiamente ragione, specie a fronte delle supernomine poche ore
prima della caduta di Romano. Nel giorno in cui il gip chiede l'archiviazione
del caso Visco, lo scorso gennaio Fioroni e Di Pietro sono partiti a raffica
con 25-30 nomine a testa di dirigenti che nella prossima legislatura non
andranno a casa, anche se i dicasteri non esisteranno più. Pazzesco. Sul Corriere
della Sera Enrico Marro spiega che la corsa alle nomine in extremis prima delle
elezioni è il risultato di due fenomeni. 1) La premiazione di fedeli e
fedelissimi dei ministri prima del cambio di governo (e questo avviene a ogni
fine di legislatura). 2) La conseguenza dello spacchettamento dei dicasteri,
deciso quasi due anni fa dal governo Prodi. La divisione di alcuni ministeri in
due (Istruzione e Università, Infrastrutture e Trasporti, Sviluppo e Commercio
internazionale) o in tre (Lavoro, Solidarietà, Famiglia), data la lentezza
della burocrazia, stava prendendo forma definitiva solo ora, man mano che sono
stati varati gli indispensabili regolamenti di organizzazione. Un ragione in
più anche per archiviare Romano Prodi, operazione criticata da Galli della
Loggia, e benedire il suo addio alla politica italiana. Per una panoramica più
ampia sulla campagna elettorale, Vistidalontano ci aggiorna sui titoli dei tg,
mentre prosegue l'imbarazzante polemica intorno alla candidatura di Ciarrapico
e Veltroni si sente soltanto della candidatura della Cardinale (figlia del
senatore Totò). Sul fronte del Popolo della Libertà, pare che la militanza di
Capezzone non dia buoni frutti secondo Orizzonteliberale; in realtà, a fronte
di una vittoria del Pdl lo attende una poltrona da sottosegretario, promessa da
Silvio Berlusconi in persona. Piovono polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco
a Rula Jebreal, prima signora abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta
per Zanella. Se la politica delude, l'antipolitica non è da
meno: calano ombre su Serenetta Monti che pare abbia fatto di tutto per salvare
il posto di lavoro ad una persona coinvolta in procedimenti penali per
ricettazione di opere d'arte (fonte Dagospia). Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno.
( da "ADN Kronos" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Palermo, 11 mar. - (Adnkronos) -
Legalita', trasporti efficienti, trasparenza nella pubblica amministrazione,
tagli alle spese inutili, procedure d'appalto snelle ed efficaci, eliminazione
del precariato: sono solo alcuni dei punti contenuti nel programma di Sonia
Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sicilia appoggiata dagli Amici
di Beppe Grillo. Il programma
integrale diviso per sezioni tematiche, scaricabile on line dal sito www.soniapresidente.it,
puo' essere commentato ed integrato in ogni sua parte attraverso l'interazione
multimediale con i visitatori web.
( da "Affari Italiani (Online)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
E i politici
scoprirono il "menevadismo" Martedí 11.03.2008 17:52 --> Ma il
caso più eclatante è l'ultimo in ordine di tempo: anche Pierferdinando Casini
viene folgorato sulla via del menevadismo quando l'otto marzo scorso, ospite a
Otto e Mezzo (programma di LA7 orfano di Giuliano Ferrara), aspetta gli ultimi
trenta secondi di trasmissione per inscenare il suo personalissimo 'mi alzo e
me ne vado', su cui ironizza il nuovo conduttore Lanfranco Pace. Cosa sta
succedendo ai nostri politici? La politica è forse in rotta con i giornalisti
televisivi, imitando in qualche modo Beppe Grillo che continua a rispondere negativamente a chi lo invita al
confronto in tv? O più semplicemente, in tempi segnati dalla campagna
elettorale, il politici sono in cerca di una boutade, coscenti che si fa più
colpo se si abbandona il confronto piuttosto che se si resta per parlare in
modo inconcludente di un tema qualunque. Un quarto d'ora di 'notorietà',
insomma, come un qualunque concorrente da reality show?.
( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
L'intervista beppe grillo "L'informazione è più vera sul
web" In fatto di capacità di ?sfruttare? la rete per la comunicazione,
sono in pochi a poter battere Beppe Grillo,
popolarissimo (ex?) comico genovese, il cui blog (www.beppegrillo.it) è stato
classificato appena qualche giorno fa tra i primi dieci del mondo (per la
precisione, nono sui 50 blogger più potenti). Proprio a lui, che non si
mostra affatto tenero con la stampa e con i mezzi di informazione tradizionali,
abbiamo chiesto di commentare la scelta de "La Provincia" di creare
un nuovo sito on line che potenzi il rapporto con una nuova generazione di
lettori, arricchendo le possibilità di lettura del quotidiano. Grillo non si tira indietro e commenta la scelta tracciando,
secondo il suo stile, scenari molto interessanti per l'evoluzione
dell'informazione in rete. Grillo, anche "La
Provincia", come tanti altri giornali, punta sull'informazione on line.
Una scelta obbligata? Di certo una scelta che cambierà dalle fondamenta il
mondo del giornalismo così come lo si intende ancora oggi in Italia. In quali
termini avverrà, a suo modo di vedere, il cambiamento? Il giornale on line non
deve essere semplicemente la pubblicazione in rete di notizie e di articoli
scritti dai giornalisti delle redazioni. L'obiettivo più importante, che si
raggiungerà anche senza che la categoria lo voglia è una interazione tra chi
legge e chi scrive. Presto, anche da noi, proprio i ?lettori? diventeranno gli
artefici dei giornali on line. Non potrebbe essere altrimenti visto che la rete
è relazione. Il suo blog ne è la dimostrazione pratica? Sì, anche se, badate
bene, io non sono un blogger ma soltanto uno che, con un minimo di credibilità,
ha messo la propria faccia in un progetto e che verifica sempre la veridicità
delle informazioni che propone. Da lì poi nasce l'incontro con chi interagisce
e tutto può avvenire. L'informazione on line non è più il giornale in senso
classico: è tutto, forum, chat, discussione, con la massima apertura a
chiunque. Insomma, un giornale on line deve aprirsi per diventare specchio
della realtà? Certo. Questo e molto di più. Quando si parla di notizie,
l'importante, come detto è il rispetto della verità e della credibilità. Si
tratta di presupposti irrinunciabili nel giornalismo come del resto nella
politica. Dati questi ?paletti?, poi, via libera al confronto? Sì. Dobbiamo
puntare al giornalismo del contraddittorio. Un giorno la rete fatta dai
cittadini toglierà di mezzo tutti gli intermediari. L'informazione non verrà
allora calata dall'alto, ma diventerà personale e capillare. Un panorama denso
di potenzialità ma anche di incognite? Sarà una rivoluzione epocale, da
maneggiare con cura a garanzia di ricchezza e di pluralismo. Sara Cerrato.
( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
La novitÀ "Due
chiacchiere" con la redazione? Dal 18 marzo possibile anche via web La
Provincia online a portata di blog (al.bru.) Quante volte, leggendo La
Provincia, vi è accaduto di voler fare due chiacchiere con il giornalista
autore di un articolo? Per complimentarsi con lui, magari (sì: ci speriamo
sempre, non per vanità ma perché significa che abbiamo svolto bene il nostro
lavoro), oppure per confutare determinati fatti, per esprimere la propria
opinione, per intavolare un dibattito. Si può fare, naturalmente, inviando una
lettera al quotidiano, ottenendo risposta nei tempi tecnici necessari. Con il
nuovo portale, curato dalla nostra redazione, on line dal 18 marzo, il rapporto
con i lettori / utenti si farà più immediato. Come abbiamo già anticipato nei
giorni scorsi, avvincinandosi a questa novità che si propone come nuovo punto
di riferimento per le news del territorio (con versioni dedicate alle quattro
edizioni del giornale: www.laprovinciadicomo.it, www.laprovinciadilecco.it,
www.laprovinciadisondrio.it e www.laprovinciadivarese.it) ci saranno notizie,
aggiornamenti e commenti in tempo reale, anche in video. E ci sarà anche un
blog di redazione, dove si potrà intervenire ?postando? immediatamente il
proprio parere. Chi conosce Internet non si stupirà di fronte a questo
neologismo. Per chi non lo sapesse il ?blog? (contrazione di ?web?, rete, e
?log?, diario) è un mezzo che consente di interagire con
immediatezza: quello di Beppe Grillo, per fare un esempio ben noto a tutti, non è solo il sito più
visitato in Italia ma anche uno dei più importanti a livello europeo. Il primo
?post?, che verrà messo on line dalla redazione, è suscettibile di commenti, a
loro volta confutabili da altri. Uno strumento particolarmente
intrigante in tempi come quelli attuali, dove i fatti si rincorrono a una
velocità sempre maggiore e tutti sentono il bisogno di confrontarsi e di
capirne di più. Sarà sufficiente registrarsi (un'operazione totalmente
gratuita) per poter interagire con questo blog che si candida a diventare un
appuntamento fisso quanto il quotidiano che troverete in edicola.
( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Ex
"seguace" di Beppe Grillo, il giovane
prova l'avventura con una lista che si presenta nella circoscrizione Lombardia
II Elezioni, Palamara capolista "Per il bene comune" Andrea Palamara
Mariano In un'Italia sempre più divorata dai dubbi anche Beppe Grillo perde qualche
pezzo per strada.
Con l'antipolitica il comico genovese è riuscito a coinvolgere milioni di
cittadini e ora, nelle prossime elezioni, cerca liste civiche a lui
"amiche" da presentare nelle città. Ma c'è chi ha deciso di voltargli
le spalle: è Andrea Palamara, 25 anni, un suo ex fan di Mariano Comense.
Correrà nel neonato movimento civico "Per il bene comune" per cercare
di entrare nella Camera dei Deputati con i voti della Circoscrizione Lombardia
II (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Varese), dove è in cima a tutti
come capolista. "Con Beppe Grillo
la nostra lista ha avuto molti contatti ma alla fine ci siamo trovati in
disaccordo", dice lo stesso Palamara che ha supportato il VaffaDay dell'8
settembre scorso. E aggiunge una bella stoccata: "Grillo
con il suo modo di fare protesta non fa altro che organizzare il dissenso in un
modo che favorisce la casta dei potenti. Non serve a niente protestare, se il
palazzo del potere principale rimane immutato". Parole dure, quelle di
Palamara, che adesso si candida per la lista "Per il bene comune".
Anche se è difficile per una lista così nuova superare lo sbarramento del 4% e
entrare in Parlamento, Andrea Palamara ora è convinto che almeno provarci sia
una necessità. "Mi sono reso conto - spiega il giovane candidato - che
entrare nella stanza dei bottoni è fondamentale, per poter portare il
cambiamento. Le poltrone però non sono le nostre priorità. Al momento, puntiamo
soprattutto a costruire un terzo polo alternativo a Veltrusconi, il Partito
Democratico e il Popolo delle Libertà". Con quali altri soggetti politici,
ancora non è chiaro. Intanto non mancano i progetti alternativi nel movimento
con cui è entrato in contatto: "Per il bene comune" suggerisce nel
suo programma anche alcune proposte originali come piantare un albero per ogni
nuovo nato e requisire gli immobili sfitti che appartengono alle banche.
"Se entrerò in Parlamento, intendo portare avanti soluzioni per tematiche
importanti anche per il nostro territorio. L'emergenza più grave è la gestione
finora distruttiva delle bellezze naturali e del paesaggio, a causa di
un'urbanizzazione sconsiderata". Laureato in scienze politiche, il 25enne
ha lavorato con la casa Editrice Teti di Milano e ora è impegnato a creare
un'agenzia di promozione artistica. In un certo senso, si tratta di un
"figlio d'arte" per la politica. Suo padre era molto conosciuto in
città: Rocco Palamara ? scomparso lo scorso maggio a 54 anni ? è stato per
lungo tempo segretario cittadino dei Ds. "E' vero, anche mio padre si è
impegnato molto nella vita di partito. Però non ha mai fatto carriera. Un po'
perché non voleva lui, e in parte perché non condivideva alcune logiche".
Christian Galimberti.
( da "Voce d'Italia, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo
Politica Verso il
voto Sicilia: liste chiuse, molte conferme poche aperture al nuovo Quattro
candidati alla guida della regione Trapani, 11 Mar. Scaduto il termine di
presentazione delle liste si tirano le prime somme dopo settimane di conferme e
smentite circa i possibili papabili al prossimo election day del 13-14 Aprile.
Sul fronte elezioni politiche, nel Pd dopo le polemiche dei giorni scorsi in
merito ai nomi da inserire, si è giunti ad un compromesso politico tra le
istanze riformiste volute da Veltroni a livello nazionale, e il conservatorismo
a livello regionale: per la circoscrizione 1 alla Camera dei Deputati fra i
primi posti (che vuol dire possibilità concreta di elezione-ndr-) vengono
inseriti l'ex ministro Fioroni , Capodicasa, Sergio D'Antoni, Enzo Carra, e tra
le deb Daniela Cardinale (figlia d'arte politica). Per la circoscrizione 2 al
primo posto è stato inserito Giuseppe Beretta seguito da Walter Veltroni e dal
segretario regionale del PD in Sicilia Francantonio Genovese. Al Senato al
numero uno è stato posto Beppe Lumia dopo le polemiche
della passata settimana sulla sua esclusione. Ad lui seguono nomi di navigata
esperienza politica come Enzo Bianco, Antonio Papania, Vladimiro Crisafulli. la
candidata alla guida della Regione Sicilia è Anna Finocchiaro. Gli autonomisti
di Raffaele Lombardo dopo l'accordo politico raggiunto a Roma, corrono alla
guida della Regione con lo stesso Lombardo, che resta capolista nella circoscrizione
1 e 2 per la Camera mentre al Senato piazza al numero uno delle liste il già
noto Giovanni Pistorio. Per il Pdl volti noti e sicuri in lizza il Senato con
al primo posto Renato Schifani seguito da Domenico Nania, Antonio D'Alì,
Roberto Centaro e Raffaele Stancanelli tutti volti già noti della politica
regionale. Per la Camera stesso discorso con Berlusconi, Fini , Micciche',
Alfano ,Scalia e La Loggia in lizza ai primi posti per la circoscrizione 1
mentre pe la circoscrizione