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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Grillo"

Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo ( da "Gazzetta di Parma, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: quel che sapeva, lo racconterà ai giudici: c'è anche Beppe Grillo, a quanto pare, tra i 247 testi citati dalla procura di Parma per il "processo del secolo" che prenderà il via venerdì nei confronti di 56 persone. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

Grillo: ne abbiamo veramente bisogno? ( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mar 0811 Grillo: ne abbiamo veramente bisogno? Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 01:29 in Politica Come mai appena si racimolano consensi, succede immancabilmente che si inizia a montarsi la testa? Da qualche tempo, devo confessare che Beppe Grillo mi irrita non poco.

Un esercito di 425 candidati per 27 posti ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è da segnalare che Beppe Grillo guida la lista dei Grilli Parlanti, ma non si tratta dello showman genovese. Paolo Maninchedda è il numero 1 del Psd'Az (secondo posto per il pugnace consigliere regionale Giuseppe Atzeri), mentre il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula è il capolista per i socialisti di Enrico Boselli.

In corsa 20 liste al senato e 19 alla camera ( da "Centro, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ci sono poi i Grilli parlanti che si rifanno al comico del Vaffa Beppe Grillo, la lista LeAli, il Nucleo tremmista nazionale, il Partito socialista di Enrico Boselli, il Movimento per l'autonomia-Alleanza per il Sud del siciliano Raffaele Lombardo che in Abruzzoi ha reclutato uno dei fondatori dell'Italia di Centro Giorgio De Matteis,

MASSA FIDARSI e' bene, ma non fidarsi... . Gli Amici di Beppe Grillo SI DI ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo SI DICONO "sono molto preoccupati sull'evoluzione della vicenda Italcementi: ribadiamo con forza che risulta sospetta la chiusura dell'azienda il giorno dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale di Massa della variante per la costruzione dell'impianto di bricchettaggio e la paventata destinazione della stessa area del cementificio alla costruzione di una centrale

Elezioni, il catalogo è questo - marco trabucco sarah martinenghi ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: omonimo di quello di Forza Italia) nega però che il "vero" Grillo possa impedire, con l'esposto annunciato nei giorni scorsi, quella candidatura: "Ma quale esposto - dice - uno che si chiama Beppe Grillo non può candidarsi?. Noi tra l'altro condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo.

Ds e finti grillini, trucchi acchiappavoti ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: o che vogliono sfruttare il nome di Grillo. I siciliani per il Senato si troveranno una lista intitolata Grillo-No euro. Al primo posto c'è perfino Giuseppe Grillo, detto Beppe. Peccato però che questa lista non abbia nulla a che fare con quella che i fan del vero Beppe Grillo vogliono presentare alle prossime amministrative.

Primarie sul web per i candidati grillini "con noi gente normale e nessun imputato" - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: in attesa che arrivi in Sicilia il suo big sponsor Beppe Grillo. "Sarà qui prima del voto - dice - organizzeremo un incontro con tutti i ragazzi dei meetup aperto alla città. Grillo ci sta sostenendo tantissimo". Niente gonfaloni per i "grillini", ma solo qualche manifesto da affiggere negli spazi comunali.

Grillo: usano il mio nome? ci pensano gli avvocati ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: agrave Grillo: usano il mio nome? Ci pensano gli avvocati ROMA È pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un caso e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento"

Liste, le comparse del 13 aprile - raffaele niri ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: attore Beppe Grillo, che invece non ha dato il proprio placet), mentre le due liste dell'ultrasinistra (entrambe con una grossa falce e martello) potrebbero non essere abbastanza distinguibili l'una dall'altra. L'ultima ad essere presentata, in ordine di tempo, è stata la travagliata lista dell'Udc, guidata dal vicepresidente del consiglio regionale Rosario Monteleone.

Per Montecitorio presentate 18 liste, 21 per Palazzo Madama ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: No grazie" di Giuliano Ferrara, che però si presenterà solo per la Camera, la lista dei "Grilli parlanti", il cui capolista è Giuseppe Grillo: attenzione però, è solo un omonimo del comico genovese Beppe Grillo. C'è anche la lista Meda (Movimento europeo dei diversamente abili). - -->.

Parmalat, ci sarà anche Grillo ( da "Gazzetta di Reggio" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: e di Beppe Grillo (foto). Il comico genovese ha infatti parlato della Parmalat che correva verso il crac ben prima che lo scandalo della multinazionale di Calisto Tanzi esplodesse. Grillo disse di aver saputo che la multinazionale di Collecchio aveva i bilanci 'truccati dall'ex direttore marketing Parmalat,

Beppe Grillo: <Usano il mio nome> ( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: presentazione di liste alle politiche Beppe Grillo: "Usano il mio nome" ROMA - È pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un "caso" e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento"

S e qualcuno sperava che la semplificazione del quadro politico con la nascita di Pd e Pdl avrebbe ridotto le liste, si deve ricredere ( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Partito del Grillo parlante - No euro" di un ex leghista torinese, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo. Per il Senato sono cinque i partiti che presentano i loro candidati nei collegi uninominali del Trentino. È stato depositato anche il simbolo dei defunti Democratici di sinistra, ma oggi potrebbe essere escluso dalla commissione elettorale.

Dal fratello dell'ex patron a Tonna e Penca: tutti gli uomini del <re> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Raccontò le nefandezze della Parmalat a Beppe Grillo: chiamato ora a testimoniare dalla procura. Luciano Silingardi Amico da sempre di Tanzi, è stato per anni l'uomo forte di Cariparma, alla cui guida era stato messo proprio dal compagno di scuola. Uscito dalla Parmalat pochi giorni prima dal crac, ha sempre ribadito la sua estraneità alla grande truffa.

Al via il processo del secolo: il sogno di Tanzi alla sbarra ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E chiama in aula, oltre a Beppe Grillo, una ponderosa squadra di 40 consulenti, il salvatore di Parmalat Enrico Bondi, ma anche Rainer Masera, già presidente del San Paolo Imi. Non solo: nella lista della procura figura anche la vedova di Alessandro Bassi, il funzionario di Parmalat che si uccise il 23 gennaio 2004.

Raccolta rifiuti in onda a Rc29 ( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Su Radio Circuito 29 domani, mercoledì 12, si parla del nuovo metodo 'porta a porta globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 marzo a Casalmaggiore. Ospite il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.

L'hi-tech di Illy,il cemento di Tondo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Gli amici di Beppe Grillo" e Valeria Grillo per la lista "Autonomia per la nostra terra". Al voto andranno oltre un milione di abitanti e la tornata coinvolgerà anche il Comune e la Provincia di Udine e 7 Comuni con meno di 15mila abitanti. Dipiazza avrebbe abbandonato la fascia tricolore solo se lo avesse chiamato Berlusconi in persona con un progetto preciso,

Chi pensava che queste sarebbero state le elezioni dell'addio alla scheda-lenzuolo, visto lo sforzo verso la semplificazione fatto da Pd e Pdl, si sbaglia ( da "Adige, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Unione democratica dei consumatori dei parlamentari Willer Bordon e Manzione, e il "Partito del Grillo parlante - No euro" dell'ex leghista torinese Renzo Rabellino, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo ma sfrutta il nome avendo trovato un candidato premier - non presente nella lista trentina - che di nome fa Giuseppe - Beppe - Grillo.

Francesco Di Miero PESCARA Altro ( da "Tempo, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Lista piena invece quella di tal Beppe Grillo candidato al Senato mentre al primo posto per la Camera figura Renzo Rabellino. Quattordici i candidati anche nella lista "Movimento per l'autonomia, Alleati per il Sud" che presenta come testa di serie il leader siciliano Raffaele Lombardo.

Saranno cinque i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Formia. Ai quat ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sostenuto dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo - Cittadini di Formia". L'ufficializzazione di quest'ultima candidatura avverrà nella giornata di oggi, a due giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste. Nella formazione, oltre ai due promotori Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, molti giovani della zona.

Dal virtuale dei blog, al concreto delle urne. I "grillini" viterbesi passano dalle rete a ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: è il messaggio della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo". In origine erano blogger. "Tutto nasce da un gruppo di cittadini che volendo non rimanere passivi rispetto a quello non va - spiega Anelli - nel 2007 hanno trovato una valvola di sfogo nel meet-up, una sorta di piazza virtuale in cui confrontarci.

Mi candido alla Camera dei deputati con la lista "Per il bene comune", né con V ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: noto al grande pubblico anche per essere stato spesso interpellato da Beppe Grillo e per le sue battaglie contro inceneritori e centrali a carbone". Lo ha annunciato Elena Maria Scopelliti di Tarquinia, presidente del Comitato "Marina Velka senza fango", che da anni si batte per le famiglie colpite dalle alluvioni che hanno interessato la nota località residenziale .

Non solo Partito Democratico e Popolo della Libertà. Oltre ai due grandi partiti c'è ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: i "Grilli parlanti", che candidavano come capolista un omonimo di Beppe Grillo. Chiusa la partita delle liste per le Politiche, intanto, il fine settimana sarà caratterizzato dalla presentazione dei candidati alle elezioni amministrative, che si svolgeranno negli stessi giorni (13 e 14 aprile) di quelle nazionali.

Ecco tutti gli aspiranti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Renzo Tondo, con cui si sono schierati il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l'Udc, i Pensionati e la Destra. Corsa in solitaria, invece, per gli Amici di Beppe Grillo, che sostengono Gioacchino Basile; e per Autonomia per la nostra Terra, capeggiata dalla giovane Valeria Grillo. Sonia Sicco.

Fare politica senza pretoriani e majorettes ( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non mi sono arruolato nel partito dei fans di Beppe Grillo, e non intendo certo farlo ora. Ma la preoccupazione resta, e anzi è cresciuta non poco in queste settimane di avvio di una campagna elettorale che tende a spettacolarizzare il confronto, più che a stimolare riflessione attraverso argomentazioni, più che a dare "buone ragioni" per acquisire il consenso degli elettori.

Air Francevuole l'oksindacale ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" 11/03/2008 ferruccio sansa "COME SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima volta in vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al Senato.

Beppe grillo capolista, ma è quello taroccato ( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Grillo

Abstract: Primo Piano Beppe Grillo capolista, ma è quello taroccato Disabili, Liga, Ali, Psi e Movimento triveneto completano il panorama. E rinasce il Pli.

Le diciassette liste che puntano al Senato ( da "Stampa, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Romano Prodi si è portata dietro la presentazione della lista per il Bene Comune voluta dall'ex senatore del Pdci, Rossi, che ha trovato alleati nel partito umanista. Anche in Piemonte c'è Beppe Grillo, l'omonimo del comico genovese, scovato da Renzo Rabellino candidato premier per la lista No Euro. E poi liste minori che dovranno passare il vaglio dei giudici sulle firme raccolte.

Ideologie e astensionismomine sulla strada del voto ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che non è solo quello di Beppe Grillo, ma quello presente nel concetto diffuso che il politico è al di sotto di ogni sospetto. La decisione della magistratura di scegliere i reati contro l'amministrazione come indagine preferita ha condotto non solo alla delegittimazione del Parlamento nel suo insieme, ma ha alimentato una lotta continua all'interno della stessa maggioranza Prodi,

<Io, camionista candidatoperché mi chiamo Grillo> ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: camionista candidatoperché mi chiamo Grillo" un omonimo in corsa per "no euro". Ma non in liguria dalla prima pagina Beppe Grillo parla di politica, della sua candidatura al Senato in mezza Italia (in Liguria la sua lista, però, non è stata ammessa). Grillo discute e sullo sfondo si sente il rumore di una casa, di una famiglia come milioni di altre che si prepara per la cena:

Volti nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle elezioni regionali ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: annunciato di non essere riusciti a raggiungere le mille firme in provincia di Gorizia, gli Amici di Beppe Grillo. "Siamo arrivati a 750 - sottolinea Manuela Botteghi -, delle quali 350 solo a Gorizia. Per noi è comunque un grande risultato, visto che ci siamo affacciati da pochissimo sulla scena politica isontina e se avessimo avuto più tempo avremmo sicuramente superato l'obiettivo.

Regionali, liste di grillo a rischio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo", che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile come presidente, ieri si è infatti imbattuta in un problema con la documentazione da allegare alle candidature. Alla consegna dell'elenco dei candidati, tra l'altro, vanno anche allegati i certificati di iscrizione alle liste elettorali di quanti hanno firmato perchè le formazioni potessero partecipare alla contesa.

La sinistra no base si divide in tre ( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi consensi. o.c.

Le liste presentate sono diciotto, solo due guidate da una donna. E c'è anche (sub judice) la Dc di Pizza. Tre soli gli uscenti in posizione sicura ( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A proposito di curiosità c'è pure La lista dei Grilli parlanti guidata da Beppe Grillo (ma non è il comico) e al secondo posto c'è un Pericle Barlusconi. Pochissime le donne in posizione utile per essere elette: Daniela Mazzuconi e Dorina Bianchi nel Pd e Teresa Cordopatri in Italia dei valori.

Raffaele Lombardo "sbarca" in Calabria ( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: omonimo del comico genovese Beppe Grillo. Il Beppe Grillo nato a Bra (Cuneo) il 23 luglio 1954 (l'artista è nato a Genova il 21 luglio 1958) è capolista al Senato della lista No euro Lista del Grillo, seguito da Giuseppe Pericle Barlusconi. Il capolista alla Camera è Renzo Rabellino, presentatore e segretario nazionale del movimento.

LISTE PDL ( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: No Euro-Lista del Grillo, lista quest'ultima che presenta come capolista al Senato Beppe Grillo, omonimo del comico, e Associazione Movimento per la vita di Giuliano Ferrara, presente in corsa solo per la Camera. SARDEGNA - 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'e Pili, seguito da Murgia,

PARMALAT, PROCURA CITA QUASI 400 TESTI: C'È ANCHE BEPPE GRILLO ( da "Wall Street Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Parmalat, procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo -->PARMA (Reuters) - C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma.

Lusurasco e biogas ( da "Libertà" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amico di Beppe Grillo" (che peraltro non si è presentato ufficialmente) che forse i "Boccaloni" non sono quelli che ascoltano per cercare di capire ma quelli che "abboccano alle esche avvelenate" messe in giro per spaventare la gente. Termino dicendo anche che a Lusurasco siamo abbastanza intelligenti da preoccuparci della nostra salute in modo serio e "

Parmalat, procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo ( da "Reuters Italia" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma. Nell'elenco depositato dalla procura ci sono oltre a Grillo -- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva messo in luce irregolarità nella gestione dell'

Verso le elezioni. Chiuse le liste, le principali sfide regione per regione ( da "Panorama.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Movimento Ppa-Politico pensiero azione e No Euro- Lista del Grillo che, presente in tutte le regioni, ha il suo centro operativo a Torino e che vede come capolista per il Senato Beppe Grillo, omonimo del comico genovese che però ha preso le distanze dal movimento. Molte le liste che vedono capilista i leader di partito.

Pagelle choc, insufficienti sette studenti su dieci ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori,

<Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato> ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" PARLA L'OMONIMO IN LISTA "COME SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima volta in vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al Senato.

La sinistra <no base> si divide in tre ( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi consensi.

ELEZIONI/SICILIA: 7 I CANDIDATI A GOVERNATORE. ENTRO VENERDI' LE LISTE ( da "Asca" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Raffele Lombardo (Mpa) sostenuto dal centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) corre per il centrosinistra, Sonia Alfano per gli 'Amici di Beppe Grillo, Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova, Vittoria Vassallo per la Rosa Bianca, Ruggero Razza candidato per La Destra e Domenico Corrao per il Partito del Popolo Siciliano. dod/cam/lv (Asca).

PARMALAT: PARTE IL MAXI-PROCESSO - 56 IMPUTATI, 33MILA TESTI (2) ( da "Agi" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: consulenti e finanzieri della Guardia di Finanza, ma anche il comico Beppe Grillo, il primo - ironia della sorte - a denunciare il crack da 14 miliardi. Disse che la verita era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno voleva vederla: quelle parole fecero storia e sortirono polemiche. E non c'e solo Grillo tra i testi attesi in aula.

News Precedenti Inizio Archivio ( da "Websim" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è anche Beppe Grillo 11/03/08 11:01 Borsa elettrica, scende dello 0,7% prezzo medio acquisto energia 11/03/08 10:56 Entrate tributarie cassa gennaio a 31,271 mld da 28,3-Bankitalia 11/03/08 10:55 PUNTO 1- Mps, piano prevede cessione 125 filiali entro il 2008 11/03/08 10:54 OPPORTUNITA D'ACQUISTO 11/03/08 10:54 Telecom Italia perde quasi 4%

Liste, concluse le operazioni Il quadro regione per regione ( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: la presenza di un omonimo di Beppe Grillo, che sarà capolista di "No Euro". Un caso Pannella, poi rientrato: la radicale Bonino resta numero 1 al Senato. VALLE D'AOSTA. 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione (dove i voti non entrano nel quorum nazionale) lo scontro è tra il Centro autonomista -

Il caso di omonimia sfruttato dalla lista No euro forse finirà in tribunale ( da "Libertà" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: uno che si chiama Beppe Grillo, come il comico, non può candidarsi?". È l'interrogativo con cui Renzo Rabellino, l'ideatore del movimento No Euro - Lista del Grillo, replica alla presa di posizione del comico genovese. "Noi condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo", aggiunge Rabellino, che è capolista del suo movimento alla Camera,

Regionali, candidature sotto esame ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: a partire dagli Amici di Beppe Grillo che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile e che avendo corso fino all'ultimo istante per raccogliere le firme di sostegno, potrebbero avere qualche problema con i certificati di ogni sottoscrittore da allegare.Combattiva si preannuncia anche Valeria Grillo, la cui lista di sostegno "Autonomia per la nostra terra"

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

Election Day: Grillo, i sospetti su Serenetta Monti. Veltroni, attento ai Ministri di Prodi ( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Piovono polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco a Rula Jebreal, prima signora abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta per Zanella. Se la politica delude, l'antipolitica non è da meno e Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno. Per continuare a leggere visitate Elezioni 2008.

Mastella, grazie mille: Fioroni e Di Pietro, nomine a gogò. E Rula Jebreal è quasi analfabeta ( da "Blogosfere" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Se la politica delude, l'antipolitica non è da meno: calano ombre su Serenetta Monti che pare abbia fatto di tutto per salvare il posto di lavoro ad una persona coinvolta in procedimenti penali per ricettazione di opere d'arte (fonte Dagospia). Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno.

SICILIA: AMICI BEPPE GRILLO, ON LINE IL PROGRAMMA DI SONIA ALFANO ( da "ADN Kronos" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: candidata alla presidenza della Regione Sicilia appoggiata dagli Amici di Beppe Grillo. Il programma integrale diviso per sezioni tematiche, scaricabile on line dal sito www.soniapresidente.it, puo essere commentato ed integrato in ogni sua parte attraverso l'interazione multimediale con i visitatori web.

E i politici scoprirono il "menevadismo" pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: imitando in qualche modo Beppe Grillo che continua a rispondere negativamente a chi lo invita al confronto in tv? O più semplicemente, in tempi segnati dalla campagna elettorale, il politici sono in cerca di una boutade, coscenti che si fa più colpo se si abbandona il confronto piuttosto che se si resta per parlare in modo inconcludente di un tema qualunque.

L'intervista beppe grillo <L'informazione è più vera sul web> ( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: intervista beppe grillo "L'informazione è più vera sul web" In fatto di capacità di ?sfruttare? la rete per la comunicazione, sono in pochi a poter battere Beppe Grillo, popolarissimo (ex?) comico genovese, il cui blog (www.beppegrillo.it) è stato classificato appena qualche giorno fa tra i primi dieci del mondo (per la precisione,

La novitÀ "Due chiacchiere" con la redazione? Dal 18 marzo possibile anche via web La Provincia online a portata di blog ( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è un mezzo che consente di interagire con immediatezza: quello di Beppe Grillo, per fare un esempio ben noto a tutti, non è solo il sito più visitato in Italia ma anche uno dei più importanti a livello europeo. Il primo ?post?, che verrà messo on line dalla redazione, è suscettibile di commenti, a loro volta confutabili da altri.

Ex "seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista <Per il bene comune> ( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ex "seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista "Per il bene comune" Andrea Palamara Mariano In un'Italia sempre più divorata dai dubbi anche Beppe Grillo perde qualche pezzo per strada.

Sicilia liste chiuse, molte conferme poche aperture al nuovo ( da "Voce d'Italia, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: In lizza per la carica di presidente delle Regione anche gli amici di Beppe Grillo con le loro liste e Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia nel 1993) come candidata Presidente. La Destra piazza la Santanchè per la Camera in entrambe le circoscrizioni della regione, mentre al Senato Storace è al secondo posto.


Articoli

Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

VENERDI' AL VIA IL PROCESSO: IN 56 ALLA SBARRA PARMALAT VENERDI' AL VIA IL PROCESSO: IN 56 ALLA SBARRA Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo Il comico genovese citato tra i testi dell'accusa: prima del crac Barili gli "rivelò" la truffa di Tanzi II Aveva capito prima di tutti guardia di finanza compresa che nella Parmalat si sentiva puzza di bruciato. Che a Collecchio i conti non tornavano neanche per scherzo: e, soprattutto, che non c'era niente da ridere. Ora, quel che sapeva, lo racconterà ai giudici: c'è anche Beppe Grillo, a quanto pare, tra i 247 testi citati dalla procura di Parma per il "processo del secolo" che prenderà il via venerdì nei confronti di 56 persone. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Grillo: ne abbiamo veramente bisogno? (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 0811 Grillo: ne abbiamo veramente bisogno? Pubblicato da Fausta Maria Rigo alle 01:29 in Politica Come mai appena si racimolano consensi, succede immancabilmente che si inizia a montarsi la testa? Da qualche tempo, devo confessare che Beppe Grillo mi irrita non poco. Ha iniziato dicendo cose giuste, condivisibili, poi si è fatto prendere la mano ed è diventato l'inutile portavoce del disastro italiano, soprattutto all'estero. Grillo, gongola quando le testate britanniche e statunitensi parlano del V-day: cita, linka, manco fosse un suo titolo di merito. Nemmeno fosse la candidatura al Nobel. Forse nessuno lo ha avvertito del fatto che i suddetti giornali non fanno altro che riempire le proprie pagine con del colore italico equivalente alla pizza col mandolino. Il corrispondente anglosassone non è che faccia molta fatica a disegnarci come un paese di mafiosi che pizzicano il sedere alle donne. Direi che Grillo non ha fatto nient'altro che ribadire alcuni stereotipi del nostro Paese, facilitando il lavoro degli inviati pigri che in qualche modo devono guadagnarsi la pagnotta. Questo è in verità il motivo del grande successo di Grillo all'estero. E se fossi in lui non ne andrei troppo fiero. C'è una grande differenza tra il ridere di noi, e sbellicarsi insieme a noi. Un'altra cosa che mi preme dire è che al concetto del Parlamento pulito, a dire il vero, ci eravamo arrivati in molti, da anni, semmai il problema era che non avevamo la stessa visibilità del comico ligure. Il fatto che i politici siano dei nostri dipendenti lo va dicendo mia madre da circa trent'anni. è chiaro che dall'alto della sua cucina componibile in finto legno non abbia un riscontro paragonabile a quello di Beppe. A mio modesto parere l'errore del popolare comico sta proprio nell'averci preso troppo la mano, nell'essere diventato generico, quindi inefficace. Mi viene in mente un film interpretato da Benigni, credo si chiamasse "Il Papocchio". Un buffo signore si trovava a passare di fronte alla finestra dello studio papale. La sua figura veniva scambiata per quella del Pontefice, così partiva l'ovazione dei fedeli radunatisi in piazza San Pietro. L'ometto ci prendeva gusto e iniziava a fare avanti e indietro davanti alla finestra. Ad ogni suo passaggio era un tripudio, e l'ometto non riusciva più a smettere. La dipendenza dall'applauso si era impossessata di lui. Ho la sensazione che Grillo inizi ad essere giubilo-dipendente. Le sue invettive un tempo lucide, sono divenute sterili attacchi qualunquisti dal sapore nemmeno tanto nuovo. "Italiani: i ricchi e potenti devono andare affanculo!" Questo in due parole il Grillo-pensiero. A prescindere dal fatto che quella parolina squisitamente mussoliniana posta all'inizio dei suoi megarecital mi fa venire un brivido lombare, vorrei dire che, forse, tutto quello che lui dice, lo sappiamo già. Non credo che ci sia autobus o metropolitana che non ospiti, nelle ore di punta, una decina di migliaia di potenziali Beppe Grillo. Non è che si debba essere Schopenhauer per dire che in Italia ci sono le lobby e che i partiti politici hanno una vita strettamente contigua a quella degli istituti di credito. Fosse poi un problema di appannaggio italiano capirei pure, ma, voglio dire... qualcuno di voi crede davvero che in Francia o negli Stati Uniti non sia così? Non so bene come scacciare dalla mente l'idea che Grillo abbia semplicemente tentato di cavalcare un'onda anomala armato di ciambella a forma di papera. Anche questa cosa che non concede interviste mi sconfinfera poco. Ricorda troppo l'idiosincrasia dei contraddittori che ha reso famoso l'uomo che proprio lui ha battezzato lo psiconano. Insomma per farla breve quello che penso è che fare politica è non solo un diritto di tutti, ma una cosa addirittura raccomandabile. Il punto è proprio questo: la politica necessita di una larga partecipazione da parte di tutti noi. Quindi magari dovremmo smetterla di delegare certi comici dal temperamento istrionico: il lavoro sporco di incazzarci per i soprusi lo sappiamo fare anche noi, no? Noi della Thyssen, noi dei call center, dei cantieri edili e navali, noi che guidiamo gli autobus, che facciamo da scorta ai politici, che facciamo parte dell'Arma dei Carabinieri, che puliamo cacca dai neonati, noi che non troviamo un lavoro nemmeno prostituendoci. Perché, diciamolo chiaro e tondo, il nostro Paese è fatto di persone con la nostra faccia. è fatto di gente che non ha quote Telecom, che protesta senza l'ausilio di un impianto d'amplificazione, che non è sponsorizzata da nessuno se non, ad intermittenza, dalla Divina Provvidenza. Direi che forse sarebbe ora che iniziassimo ad operare capillarmente negli ambiti alla nostra umile portata. Partecipiamo a tutti a Vaffanculo day che vogliamo, senza mai però dimenticare di usare ognuno la propria testa. Grillo va bene, è un simpatico signore dall'eloquio colorito, però rendiamoci conto che dice esattamente le cose che cent'anni fa predicava mio zio Mario.

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Un esercito di 425 candidati per 27 posti (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di Augusto Ditel Un esercito di 425 candidati per 27 posti Nessuno scossone dell'ultim'ora. Rientra la contestazione Udc: Capelli c'è, Satta no Berlusconi premia Vella Maninchedda nel Psd'Az C'è anche Turigliatto CAGLIARI. Ve li immaginate 425 candidati (290 alla Camera, 135 al Senato), in fila indiana, tutti col santino in mano, a scorrazzare per tutta l'isola alla ricerca di un voto che vale 20mila euro di stipendio al mese? Beh, provateci. Ma abbiate anche pena, dopo il 14 aprile, per i 398 aspiranti parlamentari destinati alla bocciatura. Già, perché la Sardegna elegge diciotto deputati e nove senatori: da questi mumeri non si scappa. Ma tant'è. Anche chi sarà "trombato" spera in un premio di consolazione, in cambio di una presenza in lista poco più che simbolica. Da oggi dunque si fa sul serio, e non perché fino a ieri si sia scherzato. Il "timbro" apposto ieri dalla Corte d'Appello di Cagliari sulle liste dei candidati - diciotto per Montecitorio e diciassette per Palazzo Madama - non solo rende tutto ufficiale, ma in qualche modo dà la carica a chi ancora non ce l'aveva. E allora, da oggi in poi, non ci sarà da stupirsi se il candidato sarà più gentile, s'interesserà dello stato di salute di moglie e figli (della cosa non gli importa nulla), prenderà nota del favore che gli chiederete in cambio di un voto che potete anche riversare da altre parti. I partiti maggiori. Niente scossoni, nei raggruppamenti maggiori. Nel Partito Democratico (Camera), Siro Marrocu è sesto, e precede Guido Melis, mentre nel Pdl al decimo posto c'è l'attore Luca Barbareschi, e all'undicesimo l'architetto Paolo Vella ex numero 1 dell'ufficio Tutela del Paesaggio. Vella ha seguito passo passo tutta la pratica edilizia relativa a Villa Certosa e Silvio Berlusconi ne ha evidentemente apprezzato le qualità al punto da imporlo nel novero degli eletti. Gli amici di Mauro Pili (oltre che l'interessato) gongolano per la collocazione come capolista, dietro Berlusconi e Gianfranco Fini, e soprattutto prima di Salvatore Cicu. E' noto infatti che tra i due i rapporti non siano mai stati idilliaci e questa gerarchia potrebbe anche significare un'investitura dell'ex sindaco di Iglesias alla candidatura del 2009 come governatore della Sardegna. Resta fuorigioco, e fuori dal Parlamento, il deputato di Arborea Giovanni Marras. Tra i candidati, ma solo al posto numero 14, c'è l'ex sindaco di Lula Maddalena Calia. Passando al Senato, l'ordine del Pd è quello noto: Antonello Cabras, Gian Piero Scanu, Luciana Sbarbati e Francesco Sanna. Nel Pdl, la lista si apre con Beppe Pisanu, seguito da Mariano Delogu, Piergiorgio Massidda, Filippo Saltamartini e Fedele Sanciu. Al sesto posto il leader di Fortza Paris Silvestro Ladu, che si è dimesso da consigliere regionale con la convinzione di poter conquistare un posto nobile in lista. Non è andata come sperava. Chissà se confermerà le dimissioni? Gli altri. Partendo dalla Camera, i socialisti piazzano al primo posto il leader regionale Peppino Balia, mentre la lista Ferrara, dopo il numero 1 Angelo Loris Brunetta, propone Diana Zuncheddu, figlia dell'editore dell'Unione Sarda ma anche del Foglio. Claudia Zuncheddu, invece, guida la lista del Psd'Az e Daniela Santanchè è la numero 1 de "La Destra". Dietro Antonio Di Pietro , nella lista dell'Italia dei Valori, c'è il deputato uscente Federico Palomba; Elettra Deiana invece guida il raggruppamento della Sinistra Arcobaleno, davanti agli uscenti Elias Vacca e Antonio Attili. Per il Senato c'è da segnalare che Beppe Grillo guida la lista dei Grilli Parlanti, ma non si tratta dello showman genovese. Paolo Maninchedda è il numero 1 del Psd'Az (secondo posto per il pugnace consigliere regionale Giuseppe Atzeri), mentre il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula è il capolista per i socialisti di Enrico Boselli. La Sinistra Arcobaleno punta su Marinora Di Biase; l'Idv sul consigliere regionale Adriano Salis (seconda piazza per il verde Pino Zarbo" e la Sinistra Critica su Franco Turigliatto. Bustianu Cumpostu aspira al Senato per conto di Sardigna Natzione e La Destra propone l'ex ministro Francesco Storace. Udc. Si è sgonfiato il caso Roberto Capelli, dopo le assicurazioni arrivate da Roma secondo le quali i capilista Pierferdiando Casini (Camera) e Francesco D'Onofrio (Senato), in caso di elezione, opterebbero per un collegio diverso da quello sardo. Roberto Capelli stava per rifiutare il secondo posto per Palazzo Madama, rivendicando la piena autonomia del partito nell'isola; poi, pur confermando il suo dissenso per le due imposizioni romane, ha accettato. E' dunque sfumata l'ipotesi di una candidatura di Antonio Satta al posto di Capelli. In proposito, i Popolari Autonomisti Sardi, partito-movimento guidato dallo stesso ex vicesegretario nazionale dell'Udeur, hanno diffuso una nota nella quale rivendicano la loro connotazione regionale e annunciano che "non parteciperanno alla competizione elettorale dietro il senatore D'Onofrio, che, dalla Puglia viene a fare il capolista in Sardegna". I precedenti. Nel 2006 alla Camera furono eletti Arturo Parisi, Antonello Soro, Amalia Schirru, Emanuele Sanna, Paolo Fadda (tutti del Pd), Antonio Attili (Ds), Luigi Cogodi (Prc), Elias Vacca (Pdci), Federico Palomba (Idv), Roberto Villetti (Sdi), Mauro Pili, Salvatore Cicu, Giuseppe Cossiga e Giovanni Marras (Fi), Carmelo Porcu e Bruno Murgia (An), Giorgio Oppi e Antonello Mereu (Udc). al di fuori della Sardegna conquistarono un posto a Montecitorio Antonio Satta (Udeur) e Giorgio Carta (Psdi). Al Senato andarono Antonello Cabras, Gianni Nieddu, Salvatore Ladu (Pd), Francesco Martone (Prc), Mauro Bulgarelli (Verdi), Piergiorgio Massidda e Fedele Sanciu (Fi), Mariano Delogu (An), Massimo Fantola (Riformatori). Beppe Pisanu fu eletto al di fuori dell'isola.

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In corsa 20 liste al senato e 19 alla camera (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione In corsa 20 liste al Senato e 19 alla Camera L'attrice Ilaria Occhini con i "pro vita" di Ferrara. E ci sono anche i grillini Oggi la verifica delle candidature presentate L'AQUILA. Venti liste al Senato, 19 alla Camera. Questo il bottino elettorale messo in cassa dalla Corte d'Appello dell'Aquila alla chiusura dei termini di presentazione che scadevano ieri alle 20. Per il Senato si presentano l'Unione democratica per i consumatori (la formazione dei senatori ex Margherita Willer Bordon e Roberto Manzione, con candidato premier Bruno De Vita); il Partito liberale italiano che fa capo all'ex Udc Carlo Giovanardi uscito dal partito in polemica con Pier Ferdinando Casini. Ci sono poi i Ds (Democratici di sinistra che non stanno col Pd); l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro; il Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi presidente; la Sinistra Arcobaleno che raccoglie Verdi, Pdci, Rifondazione, Sinistra democratica; la lista Per il bene comune, Forza Nuova, Libertas Democrazia Cristiana; Il Partito democratico con i capilista Livia Turco e Franco Marini, l'Udc, La Destra, il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, la Sinistra Critica di Turigliatto. Ci sono poi i Grilli parlanti che si rifanno al comico del Vaffa Beppe Grillo, la lista LeAli, il Nucleo tremmista nazionale, il Partito socialista di Enrico Boselli, il Movimento per l'autonomia-Alleanza per il Sud del siciliano Raffaele Lombardo che in Abruzzoi ha reclutato uno dei fondatori dell'Italia di Centro Giorgio De Matteis, infine il Movimento europeo diversamente abili Meda. Alla Camera sono presenti le stesse liste del Senato ad eccezione del Nucleo Tremmista, una formazione che fa capo all'ingegnere di Fano Adriano Battista Mazzetta, mentre si presenta la lista antiabortista del direttore del Foglio Giuliano Ferrara che in Abruzzo presenta tra i candidati l'attrice Ilaria Occhini. Per ogni lista i candidati sono 14 per la Camera e sette per il Senato, il numero cioè dei deputati e senatori che verranno eletti il 13 e 14 aprile nella circoscrizione Abruzzi. Nelle tabelle che seguono pubblichiamo tutte le liste arrivate in redazione. Sono incomplete le liste antiabortista e quella dell'Udc perché non fornite dai rispettivi partiti. Non tutte le liste che sono state depositate andranno sulla scheda elettorale. Entro oggi gli uffici della Corte d'Appello esaminano la documentazione per verificare che tutto sia in regola. Entro domani la corte delibererà in merito a correzioni formali o nuovi documenti. C'è poi un'ultima scadenza prevista dalla legge: entro il 29 marzo, i sindaci affiggono il manifesto con le liste dei candidati della circoscrizione relativa all'elezione della Camera e del Senato.

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MASSA FIDARSI e' bene, ma non fidarsi... . Gli Amici di Beppe Grillo SI DI (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

? MASSA "FIDARSI e' bene, ma non fidarsi...". Gli Amici di Beppe Grillo SI DICONO "sono molto preoccupati sull'evoluzione della vicenda Italcementi: ribadiamo con forza che risulta sospetta la chiusura dell'azienda il giorno dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale di Massa della variante per la costruzione dell'impianto di bricchettaggio e la paventata destinazione della stessa area del cementificio alla costruzione di una centrale termoelettrica a metano. Ricordando che la nostra amministrazione ha dato la propria personale spinta alla realizzazione dell'impianto di bricchettaggio per produzione di CDR, con il quale si possono alimentare anche le centrali termoelettriche visto che sono state fatte rientrare nelle energie assimilabili alle alternative, è plausibile la paura che questa inaspettata coincidenza, sia solo la maniera per chiudere quel famigerato ciclo dei rifiuti, tanto caro a qualcuno in città". Dichiarata la propria "sfiducia nella volontà dei nostri amministratori di tutelare la nostra salute", gli Amici di Beppe Grillo "chiedono a nome di tutti i cittadini, che i proprietari di Italcementi assieme alle istituzioni locali interessate si impegnino formalmente, con atto scritto, a non convertire il vecchio impianto in chiusura in termovalorizzatore o in centrale termoelettrica alimentata a CDR (tra l'altro prodotto lì vicino) ed a non utilizzare l'area per impianti di tale genere. Se le affermazioni rilasciate sono veritiere ? concludono ?, non credete che non dovrebbero avere problemi ad assumersi tale impegno?". - -->.

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Elezioni, il catalogo è questo - marco trabucco sarah martinenghi (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Torino Elezioni, il catalogo è questo C'è anche la lista con un omonimo del comico Beppe Grillo Nel Pdl alla fine viene escluso Coppola per far spazio a una imprenditrice Il Pd ritarda la consegna: l'input arriva da Roma "Pannella forse va con i socialisti" MARCO TRABUCCO SARAH MARTINENGHI Diciotto liste alla Camera, 17 al Senato. Sono tante anche quest'anno le formazioni politiche che in Piemonte tentano di concorrere alle elezioni del 13 e 14 aprile. Ieri alle 20 è scaduto il termine per la presentazione delle liste all'ufficio della Corte d'Appello torinese, dopo un pomeriggio convulso segnato anche da un "piccolo" giallo che ha riguardato il partito Democratico. IL GIALLO Il Pd è stato uno degli ultimi partiti a presentare le sue liste, nonostante le candidature fossero ormai decise da giorni. A bloccarlo è stato l'ordine arrivato da Roma nel primo pomeriggio: sembrava infatti che Marco Pannella e altri "radicali liberi" (tra cui il ginecologo torinese Silvio Viale) avessero deciso di presentarsi con i Socialisti di Boselli, rompendo il laborioso accordo siglato una settimana fa con il Pd. Se così fosse stato, l'ordine romano era di depennare dalle liste tutti gli esponenti dell'ex Rosa nel Pugno. E qui in Piemonte Emma Bonino è capolista per il partito Democratico al Senato. In realtà quasi subito sono arrivate le smentite di Enrico Boselli e dello stesso Viale. Poi intorno alle 18 il Partito socialista ha presentato le sue liste (con lo stesso Boselli, l'ex Ds Alberto Nigra e il parlamentare uscente Enrico Buemi nei primi posti alla Camera per il Piemonte 1, Gian Luigi Bonino e Giovanni Ossola in testa per il Senato). E non c'erano i nomi incriminati. Pochi minuti dopo sono arrivati anche i rappresentanti del Pd che hanno depositato le loro: senza sorprese. LE LISTE Ci sono quelle note, quelle dei "disturbatori di professione", qualcuna nuova. Sono, come si è detto, 18 alla Camera e una in meno al Senato, dove non corre il Movimento per la vita di Giuliano Ferrara. L'elenco comprende: Pd, Pdl, Italia dei Valori, Per il bene Comune, Lega Nord, Unione Democratica per i Consumatori, La Destra-Fiamma Tricolore, La Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica, il Partito dei Comunisti Lavoratori, il Partito Liberale Italiano, il Meda (Movimento Europeo Diversamente Abili, che però rischia l'esclusione), Udc, Partito Socialista Boselli, Forza Nuova, Movimento Politico Ppa (Politico pensiero azione) e No Euro-Lista del Grillo che presenta, qui in Piemonte come nel resto d'Italia, come capolista al Senato, un "Giuseppe Grillo detto Beppe", omonimo del noto comico genovese. Il leader del movimento Renzo Rabellino, che sarà invece capolista di No Euro alla Camera e che già in passato si è inventato liste ad hoc (nel 2001 al Comune di Torino presentò come candidato sindaco un Roberto Rosso, omonimo di quello di Forza Italia) nega però che il "vero" Grillo possa impedire, con l'esposto annunciato nei giorni scorsi, quella candidatura: "Ma quale esposto - dice - uno che si chiama Beppe Grillo non può candidarsi?. Noi tra l'altro condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo. Abbiamo in lista anche un candidato che si chiama Barlusconi. di nome fa Pericle però, non Silvio". IL POPOLO DELLE LIBERTà Alla fine il Pdl piemontese ha trovato la quadra sulle liste anche se parlare di accordo è parola grossa. Tutto confermato al Senato. Alla Camera nel Piemonte 1 non è invece entrato il vicepresidente del consiglio comunale Michele Coppola, che ha dovuto far posto alla novese Manuela Repetti. Fuori dagli eleggibili anche Roberto Marmo, che si era dimesso da presidente della Provincia di Asti per candidarsi, e Daniele Cantore, capogruppo di Fi in Comune, che ha scritto, assieme ai colleghi di partito in Sala Rossa, una lettera di protesta a Berlusconi sui criteri seguiti per la candidature. Ha avuto alla fine un posto sicuro invece Angelo Mastrullo, il più stretto collaboratore del coordinatore regionale azzurro Guido Crosetto, che commenta: "Capisco e condivido l'amarezza di molti che con maggiori e minori meriti ambivano a una candidatura in Parlamento. è la stessa amarezza che ho provato io in questi giorni nel constatare che molti erano gli "esterni" nelle liste piemontesi". Oggi la Corte d'Appello deciderà se tutte le liste presentate siano ammissibili. Poi, per il sorteggio dei posti sulle schede elettorali, bisognerà attendere il risultato degli eventuali ricorsi.

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Ds e finti grillini, trucchi acchiappavoti (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina II - Palermo LA CURIOSITà Sigle scomparse e omonimi per catturare consensi nella confusione dell'urna Ds e finti grillini, trucchi acchiappavoti Una lista con un finto Beppe Grillo, e un'altra targata Democratici di sinistra e composta quasi tutta da residenti a Barletta, in Puglia, e che è stata presentata solo nell'Isola e in Valle d'Aosta. Sono due le furbate arrivate anche in Sicilia, dove i siciliani che andranno a votare si troveranno davanti liste che sembrano frutto di uno scherzo, come quella dei Ds pugliesi, o che vogliono sfruttare il nome di Grillo. I siciliani per il Senato si troveranno una lista intitolata Grillo-No euro. Al primo posto c'è perfino Giuseppe Grillo, detto Beppe. Peccato però che questa lista non abbia nulla a che fare con quella che i fan del vero Beppe Grillo vogliono presentare alle prossime amministrative. La furbata è di un ex autonomista piemontese, Renzo Rabellino, che per sfruttare il fenomeno dei "grillini" ha pensato bene di presentare in Piemonte, Lazio e Sicilia questa lista civetta. Grillo, il comico, ha già annunciato un'azione legale: "Noi non presenteremo liste civiche per le Politiche ma solo per le elezioni regionali e per quelle comunali", ha detto il comico genovese. In Sicilia per la presidenza della Regione Grillo ha candidato Sonia Alfano e saranno presentate liste dei "grillini" in tutte e nove i collegi dell'Isola. Ma quella dell'ex autonomista piemontese Rebellino non è l'unica furbata arrivata anche nell'Isola. Ieri sono state presentate due liste, per la Camera ed il Senato in Sicilia, con il simbolo dei Democratici di sinistra (partito che non esiste più dopo la nascita del Pd). Alla Camera il capolista è Maria Sterpeta Fergola. La particolarità è che tutti i candidati sono pugliesi, in particolare nove sono di Barletta. La lista dei Democratici di sinistra pugliesi è stata presentata anche in Valle d'Aosta.

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Primarie sul web per i candidati grillini "con noi gente normale e nessun imputato" - sara scarafia (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina V - Palermo IL REPORTAGE In corsa con Sonia Alfano un vigile urbano, molti studenti universitari e la moglie di un superstite della strage di Pizzzolungo Primarie sul web per i candidati grillini "Con noi gente normale e nessun imputato" la capolista Generalmente sono i grandi partiti che cercano di avere vittime della mafia Qui, invece, sono state loro a proporsi Farò una campagna tra la gente senza kermesse" il debuttante Mi hanno scelto e ho accettato Votavo a sinistra ma sono deluso dalla politica gli amici scherzano ma poi mi voteranno La più preoccupata è mia madre SARA SCARAFIA (segue dalla prima di cronaca) Poi le proposte sono state condivise a livello regionale e così sono nate le liste. Nessuno ha mai fatto politica. "In corsa ci sono persone normali che vogliono dare un segnale di cambiamento - dice Sonia Alfano - siamo stanchi della vecchia politica clientelare. è ora di voltare pagina". A Palermo in lista ci sono tredici persone: tra loro tre studenti universitari, un vigile urbano, un dipendente della Regione. Capolista è Sonia Alfano (che lo è anche nelle liste di Catania e Messina), seguita da Pietro Salomone, dipendente regionale, Fabrizio Romeo, vigile urbano e da tanti giovani studenti universitari, come Giorgio Bisagna e Nicolò Conti. A Trapani, invece, in lista c'è Lucia Calì, moglie dell'autista del giudice Carlo Palermo sopravvissuto alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, costata la vita a Barbara Asta e ai suoi due gemelli di sei anni. "In genere sono i grandi partiti che cercano di mettere in lista le vittime della mafia - dice la Alfano - con noi invece sono state loro a proporsi". La candidata a presidente della Regione giura di sentirsi a suo agio tra Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo. Non sa quanti voti riuscirà a prendere la sua lista, ma è ottimista. "Da quando abbiamo aperto il sito www.soniapresidente.net - continua - registriamo 2.500 contatti al giorno. Un risultato straordinario e del tutto inaspettato. Contiamo su chi due anni fa si è astenuto, oltre il 40 per cento degli elettori, e sui delusi di destra e di sinistra". Per la Alfano ci sono dei politici che lavorano bene "da Lumia alla Borsellino, da Crocetta e Nello Musumeci - dice - ma non bastano. Il sistema ormai è marcio. C'è troppa poca coerenza. è capitato che qualcuno rimasto fuori dalle liste di destra o di sinistra ci abbia chiesto di correre con noi, ma la risposta è stata un secco no". La Alfano ha già cominciato la sua campagna elettorale. "L'idea è quella di girare i paesi della Sicilia, avvicinarmi alla gente. Niente a che vedere, insomma, con le grandi kermesse organizzate dagli altri candidati". La settimana scorsa è stata a San Giovanni Gemini e a Cammarata. "Sono stata dentro le case delle famiglie - racconta - ho ascoltato quello che avevano da dire. Poi, di sera, con la neve e la temperatura che sfiorava un grado, nella piazza di Cammarata si sono riunite 85 persone. Emozionante". La Alfano nei prossimi giorni andrà a Termini Imerese, Partinico, Castelvetrano, Catania e Siracusa. Piccoli dibattiti, in attesa che arrivi in Sicilia il suo big sponsor Beppe Grillo. "Sarà qui prima del voto - dice - organizzeremo un incontro con tutti i ragazzi dei meetup aperto alla città. Grillo ci sta sostenendo tantissimo". Niente gonfaloni per i "grillini", ma solo qualche manifesto da affiggere negli spazi comunali. "Siamo contrarissimi alle affissioni selvagge - continua - e non abbiamo soldi per poterci permettere qualcosa di più grande". Giorgio Bisagna, 24 anni, è iscritto a Scienze Naturali. Alle ultime regionali ha votato per Rita Borsellino e non si sarebbe mai aspettato di ritrovarsi candidato. "Mi hanno scelto e io non mi sono tirato indietro - dice lo studente - Confesso di essere molto emozionato, ma sono deluso dalla politica e credo sia giusto far qualcosa. Gli amici ci ridono su, ma mi voteranno. O almeno così mi hanno detto. La più preoccupata è mia madre. Io ho sempre votato a sinistra, ma adesso non mi sento più rappresentato. Per questo ho deciso di appoggiare questo progetto".

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Grillo: usano il mio nome? ci pensano gli avvocati (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualit&agrave Grillo: usano il mio nome? Ci pensano gli avvocati ROMA È pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un caso e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento". È stato un ex autonomista piemontese, Renzo Rabellino, a giocare il tiro al comico genovese, presentando le liste del Grillo-No euro con capolista al Senato proprio Giuseppe Grillo. La notizia si diffonde nella giornata di domenica e fa subito scalpore ma nel giro di poche ore tutto si chiarisce: è un caso di omonimia cercato e voluto per dar vita a un'operazione studiata proprio per far parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra proprio niente: lo show-man ha una sorta di rifiuto per le politiche e in particolare per l'attuale legge elettorale da lui definita più volte una "porcata". Il suo impegno è invece rivolto alla consultazione amministrativa: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, annunciò che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche.

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Liste, le comparse del 13 aprile - raffaele niri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

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Pagina V - Genova Le sorprese Liste, le comparse del 13 aprile Il conto alla rovescia Da Turigliatto a Scognamiglio, tutti gli outsider in corsa Con i big Bossi e Di Pietro spuntano formazioni inedite, come i "Grilli parlanti" RAFFAELE NIRI Sono sedici le liste che hanno presentato il proprio simbolo per la Camera in Liguria, tredici quelle relative al Senato. Moltissimi i nomi noti: a sorpresa spuntano personaggi come Franco Turigliatto (il senatore espulso da Rifondazione sarà capolista al Senato per "Sinistra Critica"), Gavino Angius (sarà il capolista dei socialisti, seguito da Angela Burlando: entrambi vengono dai Ds), Umberto Bossi (capolista alla Camera per Lega Nord, ma lascerà - se eletto - al numero due Maurizio Balocchi), il ministro Antonio Di Pietro (se eletto lascerà a Giovanni Paladini). Moltissime le liste nuove, e sarà interessante vedere quante supereranno i controlli di legge: c'è un Partito Liberale (capolista Marco Taliani) e una lista "Per il bene comune" (capolista Giuseppe Parisi), c'è la lista anti-aborto di Giuliano Ferrara (con tanto di nome del giornalista nel logo, ma lui non è in lista: capolista è Eraldo Ciangherotti del Movimento per la vita) e il Partito comunista dei lavoratori (per il Senato il capolista è Marco Ferrando, seguito da Andrea Ratto, Marcello Duce, Paola Ghersi). Delle sedici liste presentate alla Camera nove (Ferrara, la Destra, Pli, Di Pietro, PdL, la Sinistra Arcobaleno, la Lega Nord, Partito Denmocratico, Per il bene comune) sono già stata accolte, mentre altre sette (Sinistra Critica, No Euro: lista dei Grilli parlanti, Unione Democratica per i consumatori, Movimento europeo diversamente abili, Partito comunista dei lavoratori, Psi e Udc) devono ancora passare al vaglio dei magistrati: potrebbero esserci dei problemi per la lista dei "Grilli parlanti" (evidente il richiamo all'attore Beppe Grillo, che invece non ha dato il proprio placet), mentre le due liste dell'ultrasinistra (entrambe con una grossa falce e martello) potrebbero non essere abbastanza distinguibili l'una dall'altra. L'ultima ad essere presentata, in ordine di tempo, è stata la travagliata lista dell'Udc, guidata dal vicepresidente del consiglio regionale Rosario Monteleone. Tredici, invece, le liste presentate per il Senato: ai partiti maggiori (Partito Democratico, PdL, Udc, Sinistra Arcobaleno, Lega Nord, Di Pietro) si aggiungono il Partito liberale, il Partito socialista, il Partito comunista dei lavortatori, l'Unione democratica consumatori, Per il bene comune, La Destra, Sinistra critica. Un nome stupisce più di tutti: Carlo Luigi Scognamiglio Pasini, da Arese, numero due in lista per il Partito liberale (dietro alla milanese Donatella Salvagni): tanti anni fa era il presidente del Senato, in quota Berlusconi. Confermate le anticipazione sulla Sinistra Arcobaleno: in lista ci sono anche Tirreno Bianchi, Antonio Bruno, Carlo Vasconi, Bruno Pastorino oltre al deputato uscente Sergio Olivieri. Al Senato, subito dopo la capolista (la leader dei Verdi liguri Cristina Morelli) c'è Furio Mocco di Cairo Montenotte: poi la spezzina Mara Biso, Angelo Iebole, Anna Maria Traverso. Con Di Pietro (che è capolista alla Camera) ci sono il consigliere regionale Giovanni Paladini, Manuela Cappello e, al penultimo posto, l'assessore comunale Francesco Scidone, mentre capolista al Senato è Patrizia Muratore (dietro di lei il ritorno di Loriano Isolabella, con loro Paolo Gagliardelli, Domenico Garofalo, Franco Amadori, Leonardo Marino, Franca Milazzo e Giuseppina Bosco). Con Turigliatto per Sinistra Critica corrono Rosalba Volpi e Aurelio Macciò al Senato mentre alla Camera il capolista è l'ex senatore Gigi Malabarba, che lasciò ad Haidi Giuliani il seggio un anno e mezzo fa. Dietro Malabarba, Flavia D'Angeli, Daniele Bordo, la leader pacifista Norma Bertullacelli, Giancarlo Giovine. Per la Destra capolista al Senato è Storace (dietro a lui Chierico e Bernabò Brea), per la Camera è la stessa Santanchè. Per i socialisti capolista al Senato è Giorgio Brero, dietro di lui Renato Giusto, Gabriele Boni. Al numero quattro c'è un altro grande personaggio, il medico Eugenio Pallestrini, che mette il suo volto a disposizione, anche se ovviamente non può sperare nell'elezione. Ancora, l'Unione democratica dei consumatori schiera capolista al Senato Sonia Toni (dietro di lei Elio Ugolini, Alberto Agrati, Ivana Cedrone). Nomi non molto conosciuti anche nella lista "Per il bene comune": al Senato sono sop0lo tre (Fernando Rossi, Gennaro Di Lernia e Lara Merighi). Tutto secondo copione, invece, nel caso dei partiti maggiori. Per il Partito Democratico la testa di lista è quella prevista (il ministro dello sport Giovanna Melandri, il responsabile dell'organizzazione del Pd Orlando, il giornalista Garofani, il segretario del Partito Democratico Mario Tullo, il recordman di presenze alla Camera Massimo Zunino, la senatrice uscente Sabina Rossa) mentre al Senato capolista è la presidente della Commissione Difesa Roberta Pinotti, seguita da Claudio Gustavino, il senatore Luigi Lusi e l'economista Stefano Fassina. Tutto secondo copione anche nel centrodestra. La testa di lista è nazionale (Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini) e nazionale è anche la numero quattro, la giornalista Fiamma Nirenstein che è in quota ad An. Sono invece locali il numero tre, cioè l'ex ministro Claudio Scajola, e il numero cinque, cioè l'ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti. Conferma anche al Senato: capolista è l'ex candidato sindaco Enrico Musso, dietro di lui Bornacin, Boscetto, Orsi e Morgillo.

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Per Montecitorio presentate 18 liste, 21 per Palazzo Madama (sezione: Grillo)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

POLITICHE IN LOMBARDIA DEPOSITATI IN TRIBUNALE TUTTI I NOMI Per Montecitorio presentate 18 liste, 21 per Palazzo Madama ? MILANO ? DICIOTTO LISTE per la Camera, 21 per il Senato. Ieri alle 20, termine finale per la presentazione al Tribunale di Milano delle candidature per le Politiche del 13 e 14 aprile, è stato questo il bilancio finale delle tre circoscrizioni lombarde per Montecitorio (Lombardia 1, 2 e 3) e dell'unico collegio regionale per Palazzo Madama. L'ultimo partito a depositare le proprie candidature è stato l'Udc. Oltre alle forze politiche maggiori, dal Pdl al Pd passando per la Lega e la Sinistra Arcobaleno, hanno presentato le proprie liste, sul fronte del centrosinistra, l'Italia dei Valori (apparentata con il Pd), la Sinistra critica, il Partito socialista, il Partito comunista dei lavoratori; sul fronte del centrodestra, la Destra e Forza Nuova. Le altre liste in campo in Lombardia? "Per la moratoria. Aborto? No grazie" di Giuliano Ferrara, che però si presenterà solo per la Camera, la lista dei "Grilli parlanti", il cui capolista è Giuseppe Grillo: attenzione però, è solo un omonimo del comico genovese Beppe Grillo. C'è anche la lista Meda (Movimento europeo dei diversamente abili). - -->.

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Parmalat, ci sarà anche Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Reggio" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico genovese al processo tra i testimoni della Procura Prima del crac aveva parlato di bilanci truccati a Collecchio PARMA. Da ieri i nomi dei giudici Eleonora Fiengo, Valeria Montesarchio e Alessandro Conti compaiono ufficialmente nei ruoli del collegio che, a partire dal 14 marzo, dovrà occuparsi del processo Parmalat. Il presidente del Tribunale di Parma, Stellario Bruno, ha fatto notare che lo sforzo di assicurare alla sezione penale un numero di magistrati adeguato a affrontare le necessità di quello che è considerato il processo al crac del secolo ha finito per indebolire la sezione civile. "Il tribunale civile lamenta una deficienza del 33% degli organici", ha spiegato il presidente Bruno aggiungendo che "su 15 magistrati" in forza al settore civile, "sei sono stati stornati al penale". Insomma, la coperta resta troppo corta per riuscire a organizzare i diversi settori in maniera che l'attività non ne risenta. Intanto continuano a tener banco le liste dei testimoni che saranno chiamati al processo che prenderà il via all'Auditorium Paganini. Tra i 247 nomi che compongono quella predisposta dalla Procura ci sono anche quelli di Enrico Bondi, attuale amministratore delegato di Parmalat, e di Beppe Grillo (foto). Il comico genovese ha infatti parlato della Parmalat che correva verso il crac ben prima che lo scandalo della multinazionale di Calisto Tanzi esplodesse. Grillo disse di aver saputo che la multinazionale di Collecchio aveva i bilanci 'truccati' dall'ex direttore marketing Parmalat, Domenico Barili. Una confidenza che Grillo aveva trasportato in uno dei suoi spettacoli. E' probabilmente per spiegare da chi e quando aveva ricevuto la "confidenza" sullo stato di salute dell'azienda che il nome di Grillo è stato inserito nella lista testi depositata dai Pm. Altri 200 testi compongono la lista presentata dai legali di Cesare Geronzi, banchiere accusato di concorso in bancarotta e usura nell'ambito di uno dei 'filoni' processuali nati dall'inchiesta sul crac: l'affare delle acque minerali Ciappazzi.

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Beppe Grillo: <Usano il mio nome> (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico estraneo alla presentazione di liste alle politiche Beppe Grillo: "Usano il mio nome" ROMA - È pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un "caso" e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento". È stato un ex autonomista piemontese, Renzo Rabellino, a giocare il tiro al comico genovese, presentando le liste del "Grillo-No euro" con capolista al Senato proprio Giuseppe Grillo. La notizia fa subito scalpore ma tutto si chiarisce: è un caso di omonimia cercato e voluto per dar vita a un'operazione studiata proprio per far parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra nulla. 11/03/2008.

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S e qualcuno sperava che la semplificazione del quadro politico con la nascita di Pd e Pdl avrebbe ridotto le liste, si deve ricredere (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

S e qualcuno sperava che la semplificazione del quadro politico con la nascita di Pd e Pdl avrebbe ridotto le liste, si deve ricredere. Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile andremo a votare con una scheda-lenzuolo. In Trentino sono infatti 18 le liste depositate per la Camera, e la diciannovesima - il partito del Loto - non ce l'ha fatta per mancanza di firme. Oltre ai partiti maggiori, abbondano le formazioni di disturbo con Sinistra critica, Partito comunista dei lavoratori. il risorto Pli e pure il "Partito del Grillo parlante - No euro" di un ex leghista torinese, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo. Per il Senato sono cinque i partiti che presentano i loro candidati nei collegi uninominali del Trentino. È stato depositato anche il simbolo dei defunti Democratici di sinistra, ma oggi potrebbe essere escluso dalla commissione elettorale. L. PATRUNO ALLE PAGINE 16-17 11/03/2008.

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Dal fratello dell'ex patron a Tonna e Penca: tutti gli uomini del <re> (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA 11-03-2008 Gli imputati Parmalat: Il filone principale In 23 a giudizio Dal fratello dell'ex patron a Tonna e Penca: tutti gli uomini del "re" L'EX PATRON Calisto Tanzi E' l'imputato numero uno, l'imprenditore capace di creare un impero dal nulla e poi di farlo crollare in una voragine senza fondo. I suoi legali scaricano le responsabilità sulle banche, ma il crac del secolo porta il suo nome. Settant'anni, imputato anche per il crollo di Parmatour, per quanto pesante potrà essere la pena non tornerà più in carcere. LA CABINA DI REGIA Lorenzo Penca Revisore della Grant Thornton, certificò i bilanci - grossolanamente falsi - della Parmalat. Secondo il gup Truppa, che lo ha rinviato a giudizio, è uno degli imputati chiave del crac. Il suo collega, Maurizio Bianchi, è già stato condannato con rito abbreviato: 9 anni, la pena più alta mai comminata nei processi per il default. Giovanni Tanzi Il fratello minore di Calisto: dopo avere patteggiato 1 anno e 11 mesi a Milano non è riuscito a chiudere i conti anche a Parma. Gli contestano di avere saputo tutto del grande crac e di non avere fatto niente per evitarlo. Fausto Tonna L'imputato più famoso del processo, Tanzi escluso: temuto ex direttore finanziario della multinazionale, alla "Gazzetta" dichiarò: "Non avevo potere, il crac è colpa di altri: Tanzi mi diceva "fai, fai che poi ci penso io"". Ma per i pm fa parte di quella ristretta cabina di regia che ha guidato la Parmalat alla rovina. GLI EX FEDELISSIMI Domenico Barili L'uomo del marketing. A lungo braccio destro di Tanzi venne poi "fatto fuori" dal cavaliere su consiglio di Tonna, che gli imputava le perdite in Sudamerica. Alla fine dell'udienza preliminare gli sono stati sequestrati 7 milioni di euro in franchi svizzeri. Raccontò le nefandezze della Parmalat a Beppe Grillo: chiamato ora a testimoniare dalla procura. Luciano Silingardi Amico da sempre di Tanzi, è stato per anni l'uomo forte di Cariparma, alla cui guida era stato messo proprio dal compagno di scuola. Uscito dalla Parmalat pochi giorni prima dal crac, ha sempre ribadito la sua estraneità alla grande truffa. Ma secondo il gup che lo rinviò a giudizio ha visto "le evidenti anomalie di bilancio senza chiedere , approfondire, indagare". MANAGER E AMMINISTRATORI Enrico Barachini Già uomo di fiducia di Monte Paschi Siena, venne fatto entrare dopo la quotazione in Borsa nel cda della Coloniale. Fu lui, secondo Tonna, a suggerire a Tanzi di liquidare Paola Visconti, la nipote dell'ex patron, spaventato che quest'ultima potesse rivelare all'esterno la grande truffa. Giovanni Bonici Quarant'anni, borgotarese, è stato presidente di Parmalat Venezuela (la sola "succursale" del Sudamerica a essere in attivo) e di Bonlat, la cassaforte vuota di Tanzi. Si è sempre professato innocente. Il gup scrisse che aveva un ruolo "sicuramente di secondo piano rispetto ai vertici dell'azienda" Sergio Erede Avvocato d'affari milanese, è finito nei guai per i dodici anni trascorsi nel cda di Parmalat Finanziaria: lasciò il suo posto a Silingardi. Mario Mutti L'ex patron di Tecnosistemi: grande amico di Tanzi, avrebbe messo in contatto il cavaliere con il finanziere (poi rapito e ucciso da Botteri) Gianmario Roveraro. Lo accusano di avere accettato "supinamente" tutte le decisioni di Tanzi. Paolo Sciumè Per tredici anni nel board di Parmalat Finanziaria: era un consigliere indipendente. Gli contestano il dolo eventuale. E' stato anche presidente del cda di Ifitalia. Renato Trauzzi Il vice di Gorreri alla tesoreria di Parmalat: secondo le accuse sapeva che in cassa non c'era più un euro. Deve rispondere anche della truffa all'Emilia Romagna Factor. GLI UOMINI DEL TURISMO Claudio Baratta Già numero uno della Hit, il colosso turistico dei Tanzi, era consapevole per il gup che lo ha rinviato a giudizio delle distrazioni che da Parmalat arrivarono nelle casse del turismo. Romano Bernardoni Amico di Tanzi e già "re delle auto" a Bologna, venne messo dal cavaliere a capo di Parmatour, nella speranza potesse raddrizzare le sorti del comparto turistico. Fabio Branchi Sindaco di numerosissime società, amministratore delegato della Hit, era in una condizione in cui non avrebbe potuto non accorgersi delle tante anomalie. Camillo Florini Ex direttore generale della Sestante, ha rivestito un ruolo "effettivo e concreto" (scrisse Truppa) nel turismo. LA RETE DELLE CONCESSIONARIE Ugo Bianchi Collecchiese, seguiva l'aspetto informatico di tutte le concessionarie. Guido Gerboni Ha avuto a che fare con alcune concessionarie. Ha un ruolo minore, ma i pm gli rifiutarono un patteggiamento a due anni. IL REVISORE Rosario Lucio Calogero Revisore fino al '93, è sospettato di avere avuto un ruolo rilevante nella genesi dei falsi e del sistema Bonlat. LE POSIZIONI DEFILATE Massimo Armanini Uomo delle banche, si propose alla Parmalat per gestire le difficoltà del gruppo. Paolo Compiani Ex presidente del cda di Cosal: ha un ruolo secondario. Davide Fratta Sindaco di Parmalat, gli contestano l'omesso impedimento di illeciti. Ma non sapeva di Bonlat: punta all'assoluzione. Giuliano Panizzi Già membro del cda di Parmalat, è stato prosciolto dall'accusa di associazione a delinquere. F. Mol.

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Al via il processo del secolo: il sogno di Tanzi alla sbarra (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA 11-03-2008 IL GRANDE CRAC IL PROCESSO PARMALAT Al via il processo del secolo: il sogno di Tanzi alla sbarra Si parte venerdì: tra i testi anche Minotti. E la vedova di Bassi, il funzionario Parmalat morto suicida. Ma in tribunale è emergenza giudici nel civile Filiberto Molossi II C'è l'ex patron, l'uomo che ha trasformato il suo sogno di grandezza nell'incubo nerissimo di molti, di troppi: e l'uomo forte dell'azienda che scarica tutto su di lui, così come l'ex numero uno di Cariparma e l'ex presidente delle Fiere. Ma anche il potente banchiere e quello decaduto, il revisore che controllava i bilanci con gli occhi chiusi e l'imprenditore paparazzato da Corona. Tutti insieme - non si sa quanto appassionatamente - in quello che chiamano il processo del secolo. Big e travet, manager e amici degli amici, da venerdì alla sbarra per il crac Tanzi: tra 72 ore nel centro congressi di via Toscana la storia della vecchia Parmalat - quella dei falsi e della finanza creativa (ma creativa un bel po') - entrerà in aula. Tutto si compie: ma è appena l'inizio. Di fronte al collegio presieduto da Eleonora Fiengo e composto dai giovani Alessandro Conti (parmigiano non ancora 40enne) e Valeria Montesarchio, al penale da ieri, 56 imputati, compresi quelli che secondo il gup Truppa componevano "la cabina di regia" di quel crac da 14 miliardi di euro: Tanzi, suo fratello Giovanni, Tonna, ma anche il revisore Penca. Ma tra gli imputati ci sono anche Barili, Silingardi, Geronzi e Fiorani. I legali del cavaliere sbarcano con una lista di 33.500 testi, risparmiatori compresi, facendosi forte del fatto che il codice di procedura penale prevede che le parti lese vengano sentite. La procura fa spallucce e aspetta di rispondere colpo su colpo al tentativo di affossare un processo che non potrà non essere lungo o lunghissimo. E chiama in aula, oltre a Beppe Grillo, una ponderosa squadra di 40 consulenti, il salvatore di Parmalat Enrico Bondi, ma anche Rainer Masera, già presidente del San Paolo Imi. Non solo: nella lista della procura figura anche la vedova di Alessandro Bassi, il funzionario di Parmalat che si uccise il 23 gennaio 2004. Riferirà su quanto appreso da suo marito riguardo alcuni colloqui che aveva avuto con Barili. E ancora: Stefano Tanzi (ma non Francesca), Franco Gorreri, l'ex contabile Gianfranco Bocchi, il prestanome Angelo Ugolotti. Nell'elenco anche qualche nome noto del pianeta Parma calcio: Minotti, che racconterà di quella volta che Tanzi gli prestò un miliardo di lire, e gli ex dirigenti Nebiolo e Pastorello. ma in aula arriveranno anche le segretarie di alcuni dei manager più importanti della vecchia Parmalat. Oltre ai 247 testi chiamati per la Parmalat, la procura ne ha citati 123 per Parmatour: molti tra i citati sono ex dipendenti del gruppo turistico. Mentre venerdì i giudici sono chiamati a decidere se celebrare un solo processo o spezzare i vari filoni in più procedimenti, il presidente del tribunale Stellario Bruno respinge le accuse di ritardi nella composizione dei collegi spiegando di avere già provveduto nel 2006 quando aveva fatto i nomi della Fiengo, della Sarli e della Artusi: "Poi le cose negli anni sono cambiate, così come la forza lavoro: ma il mio compito era quello di evitare una composizione dei collegi predeterminata, sarebbe stato incostituzionale. E rifiuto l'accusa - spiega Bruno - di chi dice che non ho fatto niente: evidentemente a qualcuno dà fastidio che nonostante i bastoni che ci mettono tra le ruote il tribunale riesce a campare e sopravvivere". Di fatto però, con gli spostamenti che si sono resi necessari a causa dell'emergenza Parmalat, "è entrato in sofferenza il settore civile: lamentiamo una deficienza del 33% dell'organico. Sei magistrati dei 15 presenti sono stati stornati altrove. Ho spostato il giudice Villani dal penale al civile, ma la sua applicazione scade a luglio, così come a settembre quella della Caterbi. Sono soluzioni tampone". Insomma, la coperta resta corta: "Siamo in difficoltà, si vive alla giornata: ma non abbiamo congelato un giorno - come in altri tribunali - il ruolo civile. I conti li ho fatti quadrare: e forse anche questo ha provocato astio e risentimento...".

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Raccolta rifiuti in onda a Rc29 (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione di Martedì 11 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Raccolta rifiuti in onda a Rc29 Casalmaggiore ? Su Radio Circuito 29 domani, mercoledì 12, si parla del nuovo metodo 'porta a porta' globale di raccolta dei rifiuti che partirà il 31 marzo a Casalmaggiore. Ospite il prof. Stefano Montanari, noto per i suoi studi sugli effetti delle nanopolveri e per la sua collaborazione con Beppe Grillo.

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L'hi-tech di Illy,il cemento di Tondo (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICE E SOCIETA data: 2008-03-11 - pag: 17 autore: INCHIESTA Ilvotoregionale LasfidainFriuli-VeneziaGiulia L'hi-tech di Illy,il cemento di Tondo Roberto Galullo TRIESTE. Dal nostro inviato Ha evitato lo scontro con il futuro e si batterà contro il passato. Passa attraverso la sfida con Renzo Tondo di Forza Italia, già Governatore nel 2001 e deputato uscente, la riconferma per altri 5 anni di Riccardo Illy al timone del Friuli Venezia Giulia. Illy, 53 anni, eletto nel 2003 nel centro-sinistra con il 53,2% dei voti (contro il 43,3 della leghista Alessandra Guerra scomparsa dalla scena), guiderà ancora una coalizione di sei partiti dove comunisti, cattolici, laici e verdi vanno d'accordo (per interesse, non certo per amore). Per colpa delle divisioni interne al centro-destra e delle eventuali ricadute sul Comune capoluogo,l'industriale del caffè non competerà con Roberto Dipiazza, 55 anni, udinese ma amatissimo a Trieste, di cui è sindaco da otto anni e che, secondo la gran parte degli osservatori politici locali, avrebbe dato filo da torcere a Illy. Gli altri due in competizione sono Gioacchino Basile per "Gli amici di Beppe Grillo" e Valeria Grillo per la lista "Autonomia per la nostra terra". Al voto andranno oltre un milione di abitanti e la tornata coinvolgerà anche il Comune e la Provincia di Udine e 7 Comuni con meno di 15mila abitanti. Dipiazza avrebbe abbandonato la fascia tricolore solo se lo avesse chiamato Berlusconi in persona con un progetto preciso, ma la telefonata non è arrivata e così Illy aspetta il suo avversario alla finestra del nuovo palazzo regionale affacciato su Piazza Unità d'Italia. Può permetterselo: la Fondazione Nord Est – in uno studio appena pubblicato – lo indica sostanzialmente come l'uomo più potente dell'intero Triveneto, addirittura prima di Giancarlo Galan, Governatore del Veneto e della famiglia Benetton. Illy è un politico-imprenditore ormai, che coniuga la visione globale (l'Euroregione) alle radici (la legge sul friulano che è stata impugnata dal Governo e che Tondo bolla come "marchettone" per ingraziarsi gli elettori non triestini e, infine, la legge sul reddito di cittadinanza, varata per accontentare, sempre secondo Tondo, i più radicali a sinistra). Lo slogan di Illy in questa campagna elettorale è "la Regione della conoscenza", contrapposto a Tondo, "il presidente dei cittadini ", che punterà tutto o quasi su infrastrutture e sicurezza. Illy può tenere invece la barra dritta verso l'innovazione e la ricerca applicata perché nei primi cinque anni – rivendica con orgoglio – ha portato la regione a indicatori di crescita dopo anni di rallentamento: il Pil nel 2007 per Prometeia è cresciuto dell'1,9% (contro l'1,7% dell'Italia). L'occupazione è al 66,4% contro la media nazionale del 59,1% ( "i nuovi posti di lavoro sono stati coperti soprattutto da badanti e muratori", si scalda però Tondo, secondo il quale l'industria arretra pericolosamente). L'export corre nell'ultimo biennio: +3,7% lo scorso anno sul 2006; +8,2% il 2006 sul 2005 (le stime sono di Unioncamere). Le mosse spettano dunque a Tondo, carnico di 51 anni concreto e solido come la sua gente al punto che non lo imbarazza imbarcare tra i 5 partiti che lo appoggiano anche l'Udc che a livello nazionale spara contro Forza Italia. Ma Tondo non è partito con il piede giusto anche se dice che Illy "è un gigantesco spot vivente". Cancelliamo Friulia e Mediocredito – ha esordito il giorno dell'ufficializzazione della candidatura – vere e proprie anomalie della nostra terra. Corre voce che Illy godesse di questa prima uscita. "Tondo si fa male da solo – dicono i suoi più stretti collaboratori – e se continua così non ci sarà neppure bisogno di fare campagna elettorale".Illy –nella sala riunione con al fianco il portavoce Angelo Baiguera al centro con altri dirigenti a tempo di una polemica senza esclusione di colpi tra le coalizioni sui compensi delle consulenze dal 2000 a oggi – snocciola i dati della Finanziaria Friulia. "L'abbiamo trasformata – dice – in una vera e propria holding che partecipa in circa 150 aziende. Una realtà così va chiusa? Mediocredito è un'anomalia ma ricordo che siamo soci di minoranza. L'equilibrio sui cui si fonda, però, regge e dunque per ora non si tocca". Punto e a capo. Tondo vira e rilancia sulle infrastrutture e sulla necessità di rompere l'isolamento che – dal distretto della sedia di Manzano passando per il pordenonese – abbraccia in una stretta mortale metà regione. "Lo sa – spiega Tondo, che sei anni fa annichilì il Cavalier Berlusconi con uno dei suoi amati completi in velluto che fanno più Rifondazione che Forza Italia – che tra qualche anno, se non interverremo, saremo al collasso viario? Illy sì è indebitato per miliardi ma dove sono le grandi opere, dove sono le strade? " "Senza interventi – ricorda Dipiazza – a breve avremo un'unica gigantesca coda di migliaia di Tir da Lubiana a Trieste. La gente non vuole la posa di prime pietre ma aspetta il taglio dei nastri." Illy lo sa, al punto che – tornando a battere sul primo autogol del concorrente – ricorda che Friulia ha in pancia Autovie che dopo anni di attesa ha completato i lavori del primo lotto dell'A28, ha aperto il secondo lotto e ha trasformato l'asse VeneziaVillesse-Gorizia da superstrada ad autostrada. Illy ha investito un miliardo. Politico ormai a tutto tondo Illy: freddo e calcolatore, spiega a tavolino tutte le mosse dell'avversario, come se conoscesse già la fine della partita a scacchi con il rivale. "Vedrà – spiega serafico – che Tondo in campagna elettorale dirà di aver approvato lui la legge sull'innovazione, che sta dando ottimi frutti. Lo ammetto, ma noi abbiamo messo sul piatto 70 milioni. Loro 11". Mossa anticipata in effetti, ma Tondo non ci sta. "Sa come ho partorito quella legge?", dice con orgoglio mischiando il dialetto all'italiano. "Andando un giorno a Montereale Valcellina, un paesino sperduto nel pordenonese dove tre ingegnerigiovanissimi avevano inventato una sonda per disintasare tunnel e cuniculi. Hanno poi vinto una commessa nella metropolitana di New York. Quando tornerò a occupare la sedia di Governatore istituirò una task force in grado di scovare i migliori cervelli". Più che scovarli bisognerebbe farli applicare anziché studiare. Il paradosso di questa terra è che in due chilometri quadrati nell'area di Trieste c'è una concentrazione di 27 ricercatori ogni mille abitanti: il triplo della media giapponese, ma fanno quasi esclusivamente ricerca pura."La sfida –spiega il vicepresidente dell'Area di ricerca Francesco Russo, candidato per il Pd in Regione – è il trasferimento tecnologico. O sapremo creare almeno5 spin off all'anno per 10 anni o saremo destinati a perdere la sfida della competitività con nazioni dell'Est che corre come un treno". Treni non italiani, vale la pena di pensare, visto che non esiste un diretto tra Trieste e Lubiana, capitale della Slovenia, a tre quarti d'ora di macchina. In vagone ce ne vogliono sei: si fa prima a raggiungere Roma. Paradossi di un'Euroregione che non c'è ma che Illy sta spingendo da anni e che ha perso per strada proprio la Slovenia che rivendica la capitale e vuole tirare dentro anche l'Ungheria così, tanto per boicottare il progetto di una grande area che sposi e persegua politiche comuni in ogni campo: da quello industriale a quello sanitario. "Cosa vuole che interessi l'Euroregione – afferma Tondo – piuttosto interessa sapere che cosa ne sarà di questa macroarea. Che piattaforma logistica sarà e per servire quali mondi?". Forse questi quesiti e le strategie di rilancio del Porto di Trieste – tema finora del tutto assente nei programmi e nelle dichiarazioni – scalderanno una campagna elettorale gelida (a parte l'arrivo ieri di Veltroni) come il vento di bora che spazza Trieste. roberto.galullo@ilsole24ore.com VISTO DA CENTRO-SINISTRA "Per la legge sull'innovazione investiti 70 milioni" Russo (Area): "La sfida è il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese" VISTO DA CENTRO-DESTRA "Senza infrastrutture presto destinata al collasso la viabilità da Lubiana a Trieste. Dubbi sul ruolo di Friulia".

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Chi pensava che queste sarebbero state le elezioni dell'addio alla scheda-lenzuolo, visto lo sforzo verso la semplificazione fatto da Pd e Pdl, si sbaglia (sezione: Grillo)

( da "Adige, L'" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Chi pensava che queste sarebbero state le elezioni dell'addio alla scheda-lenzuolo, visto lo sforzo verso la semplificazione fatto da Pd e Pdl, si sbaglia. Perché sulla scheda elettorale, anche in queste elezioni politiche ci sarà una miriade di simboli, molti dei quali sconosciuti. In Trentino Alto Adige, alla Camera, sono state depositate tra domenica e ieri ben 18 liste e solo per la difficoltà tecniche per la necessità di raccogliere le firme necessarie, non si è arrivati a 19, con l'aggiunta del simbolo del partito del Loto. E questo nonostante i piccolini sappiano che non hanno speranza di superare la soglia del 4%. Meglio è andata al Senato dove in Trentino sostanzialmente rimangono cinque simboli (Svp-Insieme per l'autonomia, Sinistra democratica, Pdl, Udc, La Destra) ai quali si è aggiunto un fantomatico partito dei Democratici di sinistra, che utilizza il vecchio simbolo dei defunti Ds, ma che che oggi potrebbe non essere ammesso dalla commissione elettorale. Da Roma infatti l'ultimo segretario della Quercia, Piero Fassino, che detiene il simbolo, si è già mobilitato per fare opposizione. I Ds, comunque, hanno presentato la loro lista anche sulla Camera, evidentemente con l'intento di "rubare" voti al Pd. A sinistra, l'accorpamento nella Sinistra arcobaleno di Verdi, Rifondazione, Comunisti italiani e Sinistra democratica, non è bastato a semplificare il quadro. Sulla scheda ci saranno infatti anche i simboli di Sinistra critica, che fa capo all'onorevole Franco Turigliatto, e il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando. Oltre ai Ds è "risorto" il Partito liberale italiano (Pli), e poi si troveranno sulla scheda anche Il Movimento "Per il bene comune", l'Unione democratica dei consumatori dei parlamentari Willer Bordon e Manzione, e il "Partito del Grillo parlante - No euro" dell'ex leghista torinese Renzo Rabellino, che non c'entra nulla con il comico Beppe Grillo ma sfrutta il nome avendo trovato un candidato premier - non presente nella lista trentina - che di nome fa Giuseppe - Beppe - Grillo. Tra le liste dei partiti maggiori ieri ci sono stati alcuni aggiustamenti, ma non ai vertici. Il Pdl resta con nove candidati perché l'altoatesino Alberto Berger, inserito in lista all'ultimo momento in una bassa posizione, al posto di Mauro Delladio, ha rifiutato la candidatura per protesta. L.P. 11/03/2008.

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Francesco Di Miero PESCARA Altro (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stampa Francesco Di Miero PESCARA Altro ... Francesco Di Miero PESCARA Altro che processo di semplificazione della geografia politica. All'accorpamento tra i partiti più grandi e significativi fa da contrappeso la proliferazione di partitini e movimenti, al punto che in Abruzzo per la Camera sono scese in lizza ben diciannove formazioni che hanno presentato le loro liste presso la Corte d'appello de L'Aquila. Oggi, dopo la verifica del rispetto nelle norme vigenti in materia di elezioni (numero di firme, certificati elettorali dei candidati) si saprà se tutte le liste depositate saranno poi presenti nella scheda elettorale che sicuramente sarà a tre o quattro ...ante. Quattordici i seggi alla Camera che verranno attribuiti alla circoscrizione abruzzese, ma con il gioco dei resti e del premio di maggioranza potrebbe scapparcene anche qualcuno in più. Ai primi posti nei partiti più grandi figurano i big della politica italiana. Nel Pdl (Popolo della Libertà) c'è l'accoppiata Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Entrambi verranno eletti sicuramente per poi rinunciare a favore dei candidati dalla terza posizione in giù. Nel Partito Democratico al primo posto figura il ministro Livia Turco candidata in Abruzzo, ma senza seconde chance. Quindi nessuna possibilità di ripescaggio. Caratteristica di tale lista è comunque la perfetta parità (sette a sette) tra uomini e donne. Nessun nome di risonanza nazionale invece nella lista L'Arcobaleno che come candidata di testa schiera la sindacalista Betty Leone. Si ritorna ai big della politica mazionale con l'Italia dei valori che presenta in testa il ministro Antonio Di Pietro, il quale però è candidato anche in altre circoscrizioni. Nel caso di conquista di un seggio nella circoscrizione abruzzese verrebbe eletto il parlamentare uscente Carlo Costantini. Per La Destra al primo e secondo posto due leader nazionali: Daniela Santanchè, candidata premier, e Teodoro Buontempo, presidente nazionale del partito. Terza linea per l'abruzzese Benigno D'Orazio. Non tutte le liste sono complete. Quella "Per la moratoria con Giuliano Ferrara", ad esempio, schiera, solo per la Camera, nove candidati (capolista Agnese Pellegrini) invece dei quattordici consentiti. Lista piena invece quella di tal Beppe Grillo candidato al Senato mentre al primo posto per la Camera figura Renzo Rabellino. Quattordici i candidati anche nella lista "Movimento per l'autonomia, Alleati per il Sud" che presenta come testa di serie il leader siciliano Raffaele Lombardo. Si è tinta di giallo la presentazione della lista dell'Udc per una modifica dell'ultima ora. Scontato il primo posto per Casini, è "scomparso" il nome di Lorenzo Cesa come seconda linea per far posto ad Adornato. Buon terzo resta Rodolfo De Laurentiis.

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Saranno cinque i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Formia. Ai quat (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di SANDRO GIONTI Saranno cinque i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative di Formia. Ai quattro candidati già annunciati nei giorni scorsi - Sandro Bartolomeo (centrosinistra), Michele Forte (centrodestra), Maurizio Tallerini (liste civiche) e Nicola Limongi (lista civica Idea Domani) - si aggiunge ora un quinto aspirante alla massima carica amministrativa: Adriano Albano, 31 anni, imprenditore nel settore delle autoscuole, sostenuto dalla lista civica "Amici di Beppe Grillo - Cittadini di Formia". L'ufficializzazione di quest'ultima candidatura avverrà nella giornata di oggi, a due giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste. Nella formazione, oltre ai due promotori Luigi Versaggi e Giovanni Nocella, molti giovani della zona. Le altre novità di questa convulsa vigilia elettorale. Ricompattato in gran parte il centrodestra con la rinuncia di Forza Italia a proporre una lista civica alternativa per confluire invece nel Pdl a sostegno della candidatura a sindaco del senatore dell'Udc Michele Forte, quest'ultimo concorrerà appoggiato da tre liste: l'Udc, il Pdl (che comprende Forza Italia, An, Nuovo Psi e Dc per le autonomie e Destra formiana) e la lista civica di giovani "Generazione Formia". In quest'ultima lista entra anche la Dc, dopo un confronto programmatico che il segretario cittadino dello scudo crociato Peppe Santoro ha avuto con i promotori di "Generazione Formia", tra i quali il consigliere regionale Aldo Forte, figlio dell'aspirante sindaco. Sul fronte opposto, il primo cittadino uscente Sandro Bartolomeo si ricandida con il sostegno di cinque liste: Pd, Sinistra Arcobaleno, Partito Socialista, Acli e lista civica "Amore per Formia". Tra i nomi nuovi, nella coalizione di centrosinistra, quelli dell'imprenditore Stefano Paone, che capeggia la lista civica, e del preside del "Filangieri" Pasquale Scipione (già con esperienze passate nelle file della Dc e del Pci). Confermati quasi tutti i consiglieri uscenti della coalizione di governo, compresi quelli dell'ex Udeur e con l'eccezione, invece, del vice sindaco e assessore all'urbanistica Vincenzo Liquori, dell'ex capogruppo dei Ds Gerardo Forte e del consigliere di Rifondazione comunista Delio Fantasia, che hanno deciso di ritirarsi dalla competizione. Per quanto riguarda gli altri due candidati sindaco, Maurizio Tallerini e Nicola Limongi, il primo, consigliere uscente degli Autonomi di centro, sarà sostenuto da due liste civiche (una delle quali capeggiata dal capogruppo di An Massimo Giovanchelli), e l'altro, Limongi, ex Margherita e presidente del Consiglio comunale, sarà appoggiato dalla lista civica "Idea Domani".

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Dal virtuale dei blog, al concreto delle urne. I "grillini" viterbesi passano dalle rete a (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))

Argomenti: Grillo

Lla lista elettorale e candidano a sindaco di Viterbo Giuseppe Anelli, 34enne originario di Pisa ma residente nel capoluogo dall'81, ricercatore alla facoltà di Economia dell'Università della Tuscia. "Daremo voce ai cittadini stufi della politica come professione e che vogliono tornare protagonisti dei processi decisionali", è il messaggio della "Lista civica per la Tuscia - Amici di Beppe Grillo". In origine erano blogger. "Tutto nasce da un gruppo di cittadini che volendo non rimanere passivi rispetto a quello non va - spiega Anelli - nel 2007 hanno trovato una valvola di sfogo nel meet-up, una sorta di piazza virtuale in cui confrontarci. Poi, un mese fa, ci siamo incontrati in cinque, e abbiamo deciso di provarci". Si inzia, così, a lavorare sui nomi da inserire nella lista - tutti giovani sotto i 40 anni, tranne una signora di 70, mascotte del gruppo. Conditio sine qua non, essere alla prima esperienza politica, non aver mai posseduto tessere di partito, ed avere una fedina penale immacolata. E' così che lista ieri ha ottenuto il marchio ufficiale di Beppe Grillo. "Destra-sinistra. Basta!", cantava Giorgio Gaber. E loro pare che questo ritornello lo abbiamo sposato in pieno. "La politica classica, quella della nomenklatura, è molto lontana dai problemi della cittadinanza". Nessun appoggio ai partiti, quindi. "In caso di ballottaggio - dice - non ci schiereremo da nessuna parte". Se, invece, dovessero ottenere un consigliere comunale, "diventerebbe il tramite per raccontare ai cittadini quello che accade dentro le stanze del Comune". Il loro programma, che verrà presentato nei prossimi giorni in un incontro pubblico dove è atteso un collegamento via Skype con Grillo, è semplice e conciso: "Sistemare le strade e rendere efficienti i collegamenti per Roma e il trasporto pubblico, combattere il precariato, creare spazi verdi e assicurare tutti quei servizi che nella città ora scarseggiano. L'aeroporto viene dopo". Prima di decollare, assicurarsi di averne i mezzi. F. Lup.

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Mi candido alla Camera dei deputati con la lista "Per il bene comune", né con V (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))

Argomenti: Grillo

"Mi candido alla Camera dei deputati con la lista "Per il bene comune", né con Veltroni, né con Berlusconi, né con Casini. Noi proponiamo premier lo scienziato di fama mondiale Stefano Montanari, noto al grande pubblico anche per essere stato spesso interpellato da Beppe Grillo e per le sue battaglie contro inceneritori e centrali a carbone". Lo ha annunciato Elena Maria Scopelliti di Tarquinia, presidente del Comitato "Marina Velka senza fango", che da anni si batte per le famiglie colpite dalle alluvioni che hanno interessato la nota località residenziale .

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Non solo Partito Democratico e Popolo della Libertà. Oltre ai due grandi partiti c'è (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Un mondo che vuole trovare il proprio spazio elettorale, il 13 e 14 aprile prossimi. A partire, ovviamente dall'Udc: il partito centrista, che alle Politiche ha trovato l'accordo per liste comuni con la Rosa Bianca, al collegio Lazio 1 della Camera presenta come capolista il suo candidato premier: Pier Ferdinando Casini. Alle sue spalle Mario Baccini, leader della Rosa bianca, e poi i due candidati Udc al Campidoglio e alla Provincia di Roma: rispettivamente Luciano Ciocchetti e Armando Dionisi. Al Senato la lista è guidata dalla principessa Alessandra Borghese, seguita dall'ex ministro Francesco D'Onofrio. Fuori dai due partiti principali anche La Destra di Francesco Storace, che per Palazzo Madama presenta come capolista proprio l'ex governatore del Lazio, seguito dal segretario nazionale della Fiamma tricolore, Luca Romagnoli. Alla Camera la lista è guidata da Daniela Santanché, candidata premier, seguita da Teodoro Buontempo (in lizza anche per la presidenza della Provincia), dalla giornalista Paola Ferrari e dal capogruppo capitolino Fabio Sabbatani Schiuma. Giuliano Ferrara è il capolista di "Aborto? No, grazie", che si presenta soltanto alla Camera, mentre il drappello dei candidati a Palazzo Madama del Partito comunista dei lavoratori è guidato da Marco Ferrando. E ci sono anche micro-movimenti politici, come "Il Loto" e la lista "Per il bene comune". Esclusi dalla commissione elettorale, invece, i "Grilli parlanti", che candidavano come capolista un omonimo di Beppe Grillo. Chiusa la partita delle liste per le Politiche, intanto, il fine settimana sarà caratterizzato dalla presentazione dei candidati alle elezioni amministrative, che si svolgeranno negli stessi giorni (13 e 14 aprile) di quelle nazionali. Un appuntamento che, a Roma, vedrà in campo migliaia di candidati, in lizza per il rinnovo del consiglio provinciale, dell'amministrazione capitolina e dei 19 consigli municipali. Venerdì e sabato le liste saranno presentate presso il nuovo ufficio elettorale del Comune all'Eur, per Campidoglio e Municipi, e ancora nei locali della Corte d'appello (per Palazzo Valentini). Un "ingorgo di candidature" che precederà le elezioni più affollate della storia recente di Roma, con ben cinque schede che saranno consegnate agli elettori della Capitale.

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Ecco tutti gli aspiranti (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità ECCO TUTTI GLI ASPIRANTI TRIESTE. Grandi nomi e formazioni politiche dai simboli e dalle denominazioni curiose affollano le liste di Camera e Senato in Friuli Venezia Giulia che daranno diritto a 20 posti in Parlamento, 7 a palazzo Madama, 13 a Montecitorio. Le liste presentate alle 20 di ieri sera alla Corte d'Appello del Tribunale di Trieste - termine ultimo per il deposito - sono state 17 per la Camera e 16 per il Senato. Tra i big nazionali arrivano il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini (Pdl), il ministro del Lavoro Cesare Damiano (Pd) e lo storico socialista - già ministro dell'Ambiente durante il Governo Amato e Ciampi - Valdo Spini (Ps). Non mancano i rappresentanti di prestigio delle Forze armate: Intesa dei Valori schiera l'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli. Per La Destra, al Senato, Francesco Storace, lascia invece il posto di capolista, "unica regione in Italia", come ha fatto sapere il portavoce regionale, Salvatore Puleo. Spicca per originalità la lista No Euro-Lista dei grilli parlanti, e quella fortemente voluta da Giuliano Ferrara, Aborto? No Grazie, che però si è presentata solo alla Camera. Tra le sorprese, la candidatura di Angelo Sandri nelle file dell'Udc alla Camera. Una rinucia della storica battaglia per il simbolo della Democrazia Cristiana? Niente affatto. Lo spiega lui stesso. "La candidatura non è incompatibile con la scelta giuridica fatta e che continuiamo a portare avanti. Non abbandoniamo la tesi che la Democrazia Cristiana non è mai stata sciolta e che ha diritto di esistere. Comunque - dice Sandri - in una situazione in cui c'è la tendenza a convergere per semplificare il quadro politico, nel Partito Unione democratici cristiani e Democratici di centro, che schiera lo scudocrociato, c'è un riferimento politico per noi fondamentale". Sandri aveva fondato nel 2004 il Partito della Democrazia Cristiana, in aperta polemica contro la Democrazia Cristiana guidata dal segretario Giuseppe Pizza, in seguito ai risultati negativi riscossi dal partito alle elezioni europee e in polemica contro le scelte di avvicinamento al centrosinistra. Tuttavia, il partito di Sandri rivendica a sé la legittimità politica di soggetto continuatore della Democrazia Cristiana storica, sostenendo che, in realtà, sia essa il vero soggetto titolato ad utilizzare il nome e il simbolo dello Scudo Crociato. Ma una sentenza della Magistratura del novembre 2006 ha riconosciuto nella Dc di Pizza tale legittimità. Il partito di Sandri si dichiara alternativo alla sinistra, pur non riconoscendosi all'interno delle coalizioni della politica italiana e sostenendo la necessità di creare un soggetto unitario di centro. Da questa posizione, però, più volte ha collaborato con alcune componenti delle coalizioni di centrodestra. "va rafforzata la scelta di centro", conclude convinto. Quanto alle elezioni regionali, liste e simboli sono già stati depositati a Udine nell'Ufficio elettorale di via Sabbadini. I concorrenti per il Fvg sono al nastro di partenza: quattro candidati per la presidenza della Regione e 683 aspiranti per uno dei 59 seggi del Consiglio regionale. Per molti è stata una corsa da brivido: raccolta e conteggio delle firme, ricerca dei certificati elettorali, predisposizione dei fascicoli. Ma solo nei prossimi giorni si saprà chi effettivamente parteciperà alle elezioni del 13 e 14 aprile. L'Ufficio elettorale regionale è ora al lavoro per esaminare la documentazione presentata per le 13 liste in corsa: diversi partiti sanno che più di qualche circoscrizione è a rischio. Sono quattro i candidati alla poltrona di governatore della regione: Riccardo Illy, sostenuto dall'alleanza di Centrosinistra che ha guidato negli ultimi cinque anni come presidente e della quale fanno parte il Partito Democratico, la civica dei Cittadini per il Presidente, la Sinistra Arcobaleno, la Slovenska Skupnost, l'Italia dei Valori di Di Pietro e il Partito Socialista; Renzo Tondo, con cui si sono schierati il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l'Udc, i Pensionati e la Destra. Corsa in solitaria, invece, per gli Amici di Beppe Grillo, che sostengono Gioacchino Basile; e per Autonomia per la nostra Terra, capeggiata dalla giovane Valeria Grillo. Sonia Sicco.

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Fare politica senza pretoriani e majorettes (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Altre FARE POLITICA SENZA PRETORIANI E MAJORETTES SEGUE DALLA PRIMA Che talvolta può essere stimolante e intelligente, provocazione che riesce nel suo intento proprio "gettando il sasso e ritirando la mano", come si dice. Partecipando al convegno di sabato scorso, a dieci anni dalla scomparsa di Ettore Bentsik, mi è capitato di dar esca, per così dire, a una di quelle provocazioni, usando un'espressione che è diventata titolo di un articolo su questo giornale, domenica. Avendo... "gettato il sasso", sento tuttavia il dovere di... non "ritirare la mano", e quindi di riprendere il discorso all'interno del quale quell'espressione è stata usata, per renderne meglio comprensibile il significato, per approfondire un concetto che mi sta a cuore. "Dopo Bentsik ci restano solo i pretoriani e le majorettes". Questa è l'espressione che è diventata il titolo dell'articolo di cui si diceva. Ed è un'espressione che mi è venuta spontanea dopo aver ascoltato l'intervento del sindaco Zanonato, che di Bentsik è un successore di valore. L'amico Flavio ricordava che da Ettore Bentsik la politica era vissuta come un impegno ad argomentare, cioè a sostenere con argomenti, con motivazioni, le proprie proposte di fronte a un avversario politico che aveva altre idee, e avanzava magari proposte diverse, ma era disponibile a farsi convincere dalle ragioni dell'avversario, essendo entrambi gli interlocutori pronti a mettersi in gioco, sul piano dialettico, senza pregiudizi e senza presunzioni di sorta, senza tesi preconcette da imporre nella discussione. E aggiungeva, l'amico sindaco, che erano altri tempi, quelli, che oggi non si usa più così... E' in questo contesto di discorso che mi è venuto di fare un commento, che si è concluso con l'espressione di cui sopra. Se non sapremo ritornare a quel modo di intendere la politica, a quel modo di "fare politica", allora non ci saranno, dicevo, che due alternative: subire l'iniziativa, o meglio l'aggressione, dei "pretoriani", appunto, o lasciarci sedurre dalle "majorettes"... Come a dire che, se si butta a mare quella concezione della politica che ne fa prima di tutto un confronto di idee, cioè di ideali, di programmi, di cose da farsi per ottenere risultati in cui si crede, allora la politica si trasforma in arroganza del potere o in subdola propaganda. Entrambi, sia il potere arrogante che la propaganda subdola, totalmente autoreferenziali, alla faccia del "bene comune" al cui raggiungimento guardare con prospettive pur diverse se non addirittura contrastanti fra di loro. Essere fortemente critici, e altrettanto fortemente preoccupati di un certo modo di fare politica, non significa certo delegittimare la politica, ma, anzi, affermare la consapevolezza che è proprio il chiudere gli occhi di fronte a una degenerazione ciò che rafforza una deriva pericolosa, quella dell'antipolitica. Non mi sono arruolato nel partito dei fans di Beppe Grillo, e non intendo certo farlo ora. Ma la preoccupazione resta, e anzi è cresciuta non poco in queste settimane di avvio di una campagna elettorale che tende a spettacolarizzare il confronto, più che a stimolare riflessione attraverso argomentazioni, più che a dare "buone ragioni" per acquisire il consenso degli elettori. Vincere senza con-vincere, facendo leva solo sull'impatto emotivo invece che su elementi concreti, su dati precisi, non fa crescere la coscienza democratica di un Paese che alla democrazia è arrivato assai più tardi di altri in Europa, che pure ha, lo vogliamo sperare, grandi possibilità di maturare presto nella direzione giusta. Ma ha bisogno di un impegno etico e "pedagogico" forte, nella scuola e nelle università, prima di tutto, per educare a una cittadinanza responsabile i cittadini, cominciando dai giovani. E un ruolo fondamentale in questo hanno, sempre più, anche i media, come è ormai tremendamente evidente. Una classe politica può dimostrare di non essersi trasformata in "casta" se, almeno in qualche sua parte, dimostrerà non solo di essere consapevole di questi problemi, ma anche di saper agire di conseguenza. Vincenzo Milanesi.

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Air Francevuole l'oksindacale (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

ALITALIA Il Cda del gruppo parigino approva l'acquisto di Alitalia, ma vincola l'offerta - verrà presentata il 14 marzo - al sì dei sindacati 11/03/2008 ROMA. "Non ho mai rinnegato il fascismo". Parole di Giuseppe Ciarrapico, candidato nel Pdl. Ed è subito bufera. L'imprenditore poi smentisce l'intervista data a Repubblica, ma prima deve incassare l'ostracismo di Umberto Bossi - "si faccia da parte" - e il gelo di Gianfranco Fini, che disconosce la candidatura. E Fiamma Nirenstein, candidata in Liguria per il Pdl, si dice "incompatibile con chi si professa ancora fascista". Sul voto, poi, arriva il ciclone Bagnasco. Il presidente della Cei invita a non sostenere chi fa "scelte contro la vita e la famiglia", indicando nell'aumento delle pensioni e dei salari le priorità del nuovo governo. ambrogetti, bocconetti, costante, de benedictis, lombardi, mari e un commento di dino cofrancesco >> 2, 3 e 19 11/03/2008 PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008 "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" 11/03/2008 ferruccio sansa "COME SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima volta in vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al Senato. Il respiro gli spezza le frasi. Poi, domanda dopo domanda, ecco che si fa più sciolto. E le esclamazioni in piemontese scompaiono. segue >> 2 11/03/2008 Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" 11/03/2008 DUE MILIONI di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è risultato insufficiente in quattro materie. I dati emergono da un'indagine a campione del ministero della Pubblica istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Su cento ragazzi scrutinati gli "insufficienti" al liceo classico sono 57,6%, allo scientifico 61,9%, 57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al linguistico, 76,4% all'istituto tecnico, l'80% all'istituto professionale e il 73,8% nell'istruzione artistica. neonato >> 6 11/03/2008.

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Beppe grillo capolista, ma è quello taroccato (sezione: Grillo)

( da "Mattino di Padova, Il" del 11-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nuova Venezia, La)

Argomenti: Grillo

Primo Piano Beppe Grillo capolista, ma è quello taroccato Disabili, Liga, Ali, Psi e Movimento triveneto completano il panorama. E rinasce il Pli.

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Le diciassette liste che puntano al Senato (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Diciasette liste al Senato, oltre trecento candidati. Da oggi parte la corsa per Palazzo Madama condizionata prima di tutto dalla verifica di tutti i requisiti da parte della commissione elettorale e poi il 13 e il 14 aprile dal voto degli elettori e da una soglia di sbarramento che fissa nell'8% il quorum da superare per le coalizioni o i partiti che sostengono i diversi candidati premier. E così alla fine i partiti che hanno reali possibilità di entrare in Parlamento si riducono a cinque. L'Unione di Centro con Casini premier, infatti, difficilmente riuscirà a superare il quorum dopo le scissioni patite in provincia di Cuneo. Impresa difficile anche per la destra di Storace e per il Partito socialista. E così i posti se li contenderanno il Popolo della Libertà e la Lega Nord che puntano su Berlusconi premier; il Partito democratico e l'Italia dei Valori con Veltroni primo ministro e la Sinistra Arcobaleno che sostiene Fausto Bertinotti. E poi è fiorire di liste a destra, come a sinistra. Oltre a Storace che candida Daniela Santanchè come primo ministro anche Forza Nuova ha deciso di scendere in campo e di sostenere Roberto Fiore come premier. Arrivano dall'esperienza di Rifondazione Comunista i promotori di Sinistra Critica, capolista a Palazzo Madama è Franco Turigliatto, e poi c'è il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando. La diaspora dell'Unione guidata da Romano Prodi si è portata dietro la presentazione della lista per il Bene Comune voluta dall'ex senatore del Pdci, Rossi, che ha trovato alleati nel partito umanista. Anche in Piemonte c'è Beppe Grillo, l'omonimo del comico genovese, scovato da Renzo Rabellino candidato premier per la lista No Euro. E poi liste minori che dovranno passare il vaglio dei giudici sulle firme raccolte.

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Ideologie e astensionismomine sulla strada del voto (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Dino Cofrancesco Perché uno vota per un partito piuttosto che per un altro? Possono individuarsi almeno quattro ragioni plausibili del voto non clientelare. La prima riguarda la cultura politica, la visione del mondo, i simboli, le tradizioni, i valori forti ai quali il partito si richiama, in una parola l'ideologia intesa come elaborazione di un modello politico, o forma di governo, fondato su una più o meno impegnativa concezione dell'uomo, della società, della storia. La seconda ha a che fare con i programmi proposti agli elettori in ordine alla politica economica e sindacale, alle alleanze e agli impegni internazionali, alle misure di sicurezza, alle legislazioni relative alla pubblica amministrazione, alla magistratura, alla scuola etc... La terza si riferisce a quelle due o tre battaglie concrete sui quali i partiti sono disposti a giocarsi la loro credibilità e che, agli occhi dell'uomo della strada, ne definiscono, in ultima istanza, l'identità (vedi il rapporto radicali-aborto). La quarta, infine, è legata alla personalizzazione della politica, ovvero al carisma di un leader che, talora, s'impone al di là delle culture, dei programmi e degli obiettivi strategici prioritari. (Ho conosciuto anziane signore della borghesia conservatrice meridionale andare in visibilio per lo "stile" di Fausto Bertinotti). Nonostante tutto quello che si dice e si scrive sulla spettacolarizzazione della politica ho l'impressione che continuino a essere decisive, oggi come ieri, la prima e la terza delle ragioni su indicate. I programmi, infatti, non li legge nessuno, specie quando sono contenuti in paper di oltre duecento pagine, quelle che un cattivo demone ispirò a Romano Prodi; il fascino del leader, dal canto suo, è precario: può venir meno a causa di una sovraesposizione mediatica, di qualche gaffe imperdonabile, di una qualsiasi caduta di stile. Restano le altre due buone ragioni la cui incidenza sulle scelte elettorali, ovviamente, varia a seconda dei tempi, degli individui, dei ceti e delle classi sociali. Nella società secolarizzata, caratterizzata dalla fine delle ideologie e dall'adozione, in tutti i campi pubblici e privati, di atteggiamenti realistici e pragmatici, sono le proposte legislative urgenti e qualificanti ad attivare il consenso dei cittadini. Il programma radicale, ad esempio, può contenere tutto lo scibile, dare una risposta a tutti i problemi della convivenza civile, ma quello di Marco Pannella e di Emma Bonino viene oggi percepito, sia dai simpatizzanti che dagli antipatizzanti, come il partito dei "Dico", della moratoria sulla pena di morte, del laicismo anticlericale giacchéè su questi temi che esso si spende più volentieri, tant'è che le dubbie liberalizzazioni del governo Prodi, con l'eccezione di Daniele Capezzone, non hanno fatto battere ciglio ai liberali-libertari-liberisti. Sennonché sarebbe un grave errore ritenere il processo di secolarizzazione talmente avanzato da relegare in soffitta l'appartenenza alle "famiglie spirituali". I valori, in realtà, rimangono sempre - e più che non si creda - sullo sfondo dell'orizzonte politico e, non di rado, risultano decisivi all'atto di deporre la scheda nell'urna. Questo vale sia in positivo che in negativo: capita sovente, soprattutto nel nostro Paese, che si voti non tanto per gli "amici" quanto per i nemici dei nemici: gli anticomunisti della prima Repubblica, anche se atei, sceglievano la Dc come sicuro antimurale contro il pericolo rosso e, spesso lo facevano, seguendo le indicazioni di Indro Montanelli, turandosi il naso e qualcos'altro. E è innegabile che gli stessi partiti pragmatici, in realtà, proprio in virtù della nostra storia unitaria che ha visto lo Stato risorgimentale sorgere sulle rovine del potere temporale dei papi, contengano una forte carica di aggressività ideologica. Alla luce di queste considerazioni, si può forse comprendere come in un contesto come l'attuale, in cui le due o tre misure indispensabili per evitare che affondi la nave Italia sono decisamente ostiche - soprattutto a causa della difficilissima congiuntura economica internazionale che induce vecchi liberisti come Giulio Tremonti a sdoganare il protezionismo - la contesa tra le concezioni del mondo finisca per riconquistare la scena politica, nonostante i freni e le perplessità dei due leader in competizione, e per rimettere in forse quei panni riformistici che entrambi gli schieramenti indossano come divisa d'ordinanza. In tal modo, a destra, la bomba Giuliano Ferrara, gli atei devoti e i teo-con del Pdl fanno terra bruciata del riformismo nelle questioni di etica pubblica; a sinistra, la strana alleanza con i "giustizialisti" di Antonio Di Pietro rende impossibile qualsiasi riforma dell'ordine giudiziario - che in Italia dovrebbe essere tra i primissimi punti dell'agenda politica - e ripropone, con Pancho Pardi, figure e simboli di una cultura inconciliabile con l'Occidente e con il liberalismo. Così l'ombra di Banquo, delle vecchie ideologie stende sulla battaglia elettorale in corso la sua tela di ragno. E, nel clima generale di incertezza in cui sta sprofondando il Paese (e un po' tutta l'Europa), come al solito, invece dell'arrosto delle diagnosi e delle prognosi politiche severe avremo il fumo delle guerre di religione fuori stagione volte a nascondere agli elettori i tempi durissimi che ci aspettano. A dar fuoco alle polveri ogni pretesto sarà buono, a cominciare dalle parole pronunciate ieri dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, che dopo aver confermato "la linea di non coinvolgimento, come Chiesa, e dunque come clero e come organismi ecclesiali in alcuna scelta di schieramento politico e di partito", si rivolge poi ai partiti in competizione, invitandoli a tenere presente "valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell'essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana in tutte le sue fasi". Sarà sufficiente, possiamo esserne sicuri, per riaccendere il mai sopito conflitto tra i sostenitori del diritto della Chiesa a pronunciarsi sulle questioni che riguardano la coscienza di credenti e non credenti e i difensori della laicità dello Stato pronti a stigmatizzare ogni ingerenza - e di qualsiasi tipo - e disposti a tollerare solo quanti predicano nelle catacombe. Intanto, mentre le stelle stanno a guardare queste inutili batracomiomachie, diventa sempre più probabile il rischio di un aumento allarmante del numero delle astensioni, su cui i sondaggisti di regime pudicamente tacciono. 11/03/2008 Si corre il rischio che la contesa fra le concezioni del mondo rimetta in forse i "panni" riformisti indossati dai due schieramenti 11/03/2008 Le parole di Bagnasco riaprono fumose guerre di religione a discapito di severe diagnosi politiche sui tempi durissimi che ci aspettano 11/03/2008 Gianni Baget Bozzo Zapatero vince le elezioni in Spagna, i socialisti, guidati dal sindaco di Parigi, vincono in Francia. Romano Prodi lascia la politica in Italia. La crisi del governo Prodi è avvenuta in un modo oscuro con l'azione giudiziaria contro l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e la reazione del leader dell'Udeur che ha fatto cadere il governo. Ambedue i protagonisti non siederanno in Parlamento. Eppure sembrava che una mano invisibile avesse guidato la crisi e che ormai il Partito democratico avesse avuto qualche conoscenza di questa mano, perché la decisione di anticipare le elezioni nel 2008 e di mandare Prodi fuori subito deve essere stata presa già quando il caso Mastella è scoppiato. Cade così il concetto della guerra contro Silvio Berlusconi, che ha guidato la campagna del 2006 e la gestione del governo riproducendo la guerra civile continua non sui contenuti della politica ma sulle persone che la esprimevano. Andiamo alle elezioni con la crisi dello Stato e la crisi della politica in proporzioni che ricordano gli anni '40. Allora la tempesta era mondiale, oggi è una burrasca fatta in casa. La crisi dello Stato nasce dai rapporti tra il Parlamento e la giustizia, un antico problema del diritto parlamentare che era stato risolto con l'autotutela del corpo politico mediante l'immunità parlamentare. La magistratura ha colpito una parte politica e non l'altra e quella salvata, cioè la sinistra, è diventata il Partito della magistratura, mettendo così in crisi la legittimità del Parlamento. È nato così un partito dell'antipolitica, che non è solo quello di Beppe Grillo, ma quello presente nel concetto diffuso che il politico è al di sotto di ogni sospetto. La decisione della magistratura di scegliere i reati contro l'amministrazione come indagine preferita ha condotto non solo alla delegittimazione del Parlamento nel suo insieme, ma ha alimentato una lotta continua all'interno della stessa maggioranza Prodi, proprio espressa dalla guerra fra Mastella e il ministro Antonio Di Pietro che ha condotto alla fine del governo. Il Parlamento non è stato mai tanto delegittimato dai tempi in cui nacque il fascismo: e se oggi fosse possibile che un uomo avesse la possibilità suprema di conciliare il conflitto tra Parlamento e magistratura sarebbe eletto anche se ne limitasse la libertà. In questo clima tutto è divenuto politica e lotta politica. Basti pensare al primo improbabile conflitto tra Prodi e Massimo D'Alema sulla questione dell'Unipol. La coalizione di Prodi ha reso il contrasto interno al governo incompatibile con l'unità del governare e della sinistra stessa che, con Cesare Salvi, ha cominciato con la critica del suo governo soprattutto agli enti locali e alle Regioni. Ne è nato poi, come libro di successo, "La Casta", il testo che forse è all'origine di queste elezioni anticipate. La maggioranza Prodi ha visto i partiti moltiplicare i posti di governo e di sottogoverno, spazi di potere retribuiti che ormai non andavano più ai partiti ma ai gruppetti come gruppetti, alle cordate come cordate, ai singoli come singoli. Nella maggioranza Prodi è apparso come la fine dei grandi partiti storici abbia trasformato gli attuali gruppi in referenti senza base e senza storia, in cui il vertice sceglie la base e non la base il vertice. A sinistra è avvenuta la separazione dei gruppi dirigenti dalle basi a cui fanno riferimento. È in questo clima che sono nate le dimissioni del governo Prodi: dalla scelta di costruire i mini partiti che traevano dal potere occupato grazie alla maggioranza tutti i mezzi di sostegno. La maggioranza Prodi è un fenomeno nuovo che ha condotto alla formazione di tanti piccoli gruppi ulteriori, qualcuno anche nel centrodestra, ma certo non con gli oneri per lo Stato che venivano dalla sinistra. È su questa base che i problemi della criminalità, dell'immigrazione e del fisco divengono più gravi. E qui il governo diventa più debole perché la cultura di Prodi è pronta a punire un popolo di evasori e i partiti antagonisti pronti a proporsi in Parlamento, con stipendi d'oro, come gli affossatori del capitalismo. È sulla crisi dello Stato e della politica che viene la crisi della maggioranza. E nelle Regioni è avvenuto ancora in modo più grave per i minori controlli inevitabili. Il colmo è certamente quello della Campania dove il presidente della Regione Antonio Bassolino ha accontentato tutti, ma proprio tutti, anche i parlamentari di Forza Italia che disertarono la seduta in cui il centrodestra aveva presentato una richiesta di dimissioni del governatore che così in Senato non fu approvata. Ora i nanetti della sinistra sono spariti e il leader dei Comunisti italiani, ora nella Sinistra Arcobaleno, Oliviero Diliberto rinuncia al Parlamento. Ma il danno che è stato fatto non è certo proporzionale alla quota di consenso. Così il rappresentate della sinistra cattolica, Romano Prodi, esce dal governo e dalla politica sulla crisi dello Stato e della politica, cioè sulla più grande questione morale del Paese. Gianni Baget Bozzo (bagetbozzo@ragionpolitica.it), sacerdote e teologo, è consigliere di Forza Italia. 11/03/2008.

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<Io, camionista candidatoperché mi chiamo Grillo> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Io, camionista candidatoperché mi chiamo Grillo" un omonimo in corsa per "no euro". Ma non in liguria dalla prima pagina Beppe Grillo parla di politica, della sua candidatura al Senato in mezza Italia (in Liguria la sua lista, però, non è stata ammessa). Grillo discute e sullo sfondo si sente il rumore di una casa, di una famiglia come milioni di altre che si prepara per la cena: "Guardi, io con questa storia della candidatura non ci dormo più", si sfoga Beppe. Eh già, perché il signore in questione non ha il barbone, né i ricci. Ha i capelli corti e lisci, ma soprattutto non è il comico abituato a esibirsi davanti a centomila persone. No, il nostro Beppe Grillo ha 54 anni ed è un autotrasportatore di Piossasco, una cittadina di diciassettemila abitanti, a ovest di Torino: la vecchia chiesa, la piazza dove per le feste si esibiscono gli sbandieratori e i condomini cresciuti intorno. Un po' paese, un po' periferia. Il "parlamento" si riunisce nel bar sul corso. Qui si discute del mondo che si affaccia dalla televisione sul bancone. E adesso tutti a Piossasco fanno il tifo per il loro Beppe Grillo che dalla cabina del camion da un giorno all'altro si è ritrovato candidato al Senato per la lista "No Euro", il partito che tra burla e furbizia si inserisce in scia di Grillo - il comico genovese - e si presenta come il partito del "Grillo (scritto enorme) parlante (scritto piccolo piccolo, quasi invisibile)". Gli stessi che nel 2001 avevano proposto come sindaco di Torino un omonimo del candidato del Polo. "A volte il destino di un uomo è scritto nel suo nome", spiega con un tono quasi solenne il signor Grillo di Piossasco. Difficile negarlo, nel suo caso. Se si fosse chiamato Mario o Giovanni questa sera, come tutte le sere, sarebbe appena tornato dal lavoro. Ascolterebbe il telegiornale parlare di politica con il distacco di tanti italiani. E invece adesso Beppe si sente parte in causa. Guarda i politici sfilare nelle grandi piazze di Roma e pensa che tra un mese potrebbe esserci anche lui, catapultato tra i velluti di Palazzo Madama. "È possibile", sorride. Ma senti che ci crede davvero. E se tutti i suoi concittadini lo votassero... chissà. Ma se arrivasse a Roma, si è chiesto che cosa farebbe? Beppe ci pensa un attimo: "Devo ancora un po' studiare", dice. Poi cambia registro e mostra di aver già imparato i toni giusti, le pause, le sottolineature della voce: "La gente vuole cambiare. Servono persone nuove, che non si siano mai occupate di politica". Ma in concreto? "Serve gente che fa qualcosa per la gente", spiega, poi si accorge che rischia di assomigliare già ai politici di vecchia data. Si corregge: "Vede, nel mio lavoro devo fare un sacco di pratiche. Devo andare da quattro enti per avere un permesso che potrei ottenere in un attimo", racconta. Così ecco che, involontariamente, conia il suo primo slogan: "Basta un clic". Che preferisce non sbilanciarsi: "Veltroni o Berlusconi? Ho le mie idee, ma sono personali". Beppe Grillo (la copia, come l'originale) non è, però, un politico. Così ammette: "Sì, mi hanno candidato per il nome. Questa storia dell'omonimia mi ha cambiato la vita. Quando la gente sa che mi chiamo così non si dimentica più di me", sorride l'autotrasportatore-candidato. E racconta degli incontri al bar, degli amici che lo presentano tra gli applausi: "Abbiamo stasera fra noi Beppe Grillo". Insomma, Grillo (l'autotrasportatore) grazie all'omonimia ha sconfitto il timore di essere dimenticato, di passare inosservato. E adesso addirittura eccolo proiettato nella corsa al Senato. Un po' troppo? "Il mio programma coincide al 99 per cento con quello di Grillo (il comico, ndr). Lo stimo tantissimo, spero che non se la prenda con me. Non voglio nuocergli", assicura il Grillo piemontese di Piossasco sempre sul filo tra realtà e sogno (non scherzo, né finzione): "Spero di farcela", giura serio. Ma poi aggiunge: "Vabbé, io sono una persona normale, con una famiglia, una casa e un'auto di dodici anni". FERRUCCIO SANSA 11/03/2008.

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Volti nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle elezioni regionali (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Spulciando fra le liste in lizza. Problemi di firme per alcune, già esclusi i "grillini" Sono una sessantina gli isontini in "corsa" Giovedì il Tribunale darà il via libera alle liste, è a rischio quella della "Destra" Volti nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle elezioni regionali Vecchie conoscenze e volti inediti. Come in tutte le elezioni, anche per le regionali di aprile i candidati presenti nelle liste rappresentano un mix fra il "vecchio", in senso di esperienza ovviamente, e il "nuovo", anche se questa volta la vera novità è rappresentata dal numero più elevato di donne che, in qualche formazione politica, raggiungono il 50%. Il sesso, però, nella battaglia per le preferenze, conterà ben poco e sarà senz'altro più efficace la capacità di convincere la gente a votare la persona. I candidati isontini, una sessantina, che aspirano a un posto in consiglio regionale sono ai blocchi di partenza, anche se soltanto giovedì il Tribunale, dopo avere svolto tutte le verifiche, darà l'eventuale via libera alle liste. Sembrano avere qualche problema, infatti, le formazioni più piccole, come La Destra, collegata al candidato presidente Renzo Tondo, che ha presentato le 1000 firme necessarie ma con un esubero ridotto e, quindi, nel caso in cui qualche sottoscrizione dovesse essere scartata il numero potrebbe non risultare complessivamente sufficiente. "Il fatto è che siamo una formazione nata da poco - commenta la capolista monfalconese Lionella Zanolla - e non abbiamo, peraltro, avuto molto tempo per organizzarci. Avessimo avuto qualche giorno di più non ci sarebbero stati problemi. Comunque, incrociamo le dita". Nel Goriziano, La Destra ha candidato il postino Dario Marangotto, che abita a Gradisca, ma "porta" la posta nel capoluogo. Anche il Partito socialista, collegato al candidato presidente Riccardo Illy, che, nell'Isontino, aveva presentato quattro candidati, sembra avere qualche difficoltà mentre hanno già annunciato di non essere riusciti a raggiungere le mille firme in provincia di Gorizia, gli Amici di Beppe Grillo. "Siamo arrivati a 750 - sottolinea Manuela Botteghi -, delle quali 350 solo a Gorizia. Per noi è comunque un grande risultato, visto che ci siamo affacciati da pochissimo sulla scena politica isontina e se avessimo avuto più tempo avremmo sicuramente superato l'obiettivo. Per noi, comunque, si tratta di un punto di partenza e sicuramente, in futuro, saremo molto presenti sul territorio". Le altre liste che hanno alle spalle qualche appuntamento elettorale in più, non dovrebbero avere problemi, anche se tutti aspettano giovedì per avere la certezza. A fianco di Riccardo Illy ci saranno i Cittadini per il presidente, con due goriziani, Donatella Gironcoli e Franco Sturzi, la prima protagonista del consiglio comunale attuale e il secondo di quello precedente, il Partito democratico, che punta, a livello di capoluogo sulla "novità", rappresentata da Majda Bratina, la Slovenska Skupnost, che schiera, fra gli altri, l'assessore provinciale Mara Cernic e l'ex assessore comunale, Damijan Terpin, l'Italia dei valori, dove troviamo il volto conosciuto di Giovanni Glessi e la Sinistra Arcobaleno, che schiera come capolista un altro assessore provinciale, Marko Marincic. La lista del Partito socialista è, invece, composta da Gianfranco Deiust, Giancarlo Maraz, Rosa Tiziana Mitaritonna e Giampaolo Verbi. Per Renzo Tondo presidente, invece, c'è la novità dei Pensionati, con Luigi Ferone, capolista che la volta precedente era con Illy, la Lega Nord, che vede presente in lista anche l'assessore comunale Stefano Ceretta, che potrebbe autosospendersi dalla giunta Romoli per tutta la campagna elettorale,l'Udc, con capolista Leonardo Zappalà, che presenta anche il consigliere della lista civica "Per Gorizia", Maurizio Gualdi, il Popolo della Libertà, la cui lista è aperta da Marino De Grassi e chiusa da Gaetano Valenti e la Destra-Fiamma Tricolore, sempre se non ci saranno problemi con l'avvallo delle firme. Patrizia Artico.

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Regionali, liste di grillo a rischio (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Regionali, liste di Grillo a rischio Problemi con le certificazioni. Basile: attendiamo l'esito delle verifiche Sono i primi a rischiare l'esclusione della corsa per la Regione, anche se l'ufficilità sul no alla formazione ancora non c'è. La lista "Gli amici di Beppe Grillo", che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile come presidente, ieri si è infatti imbattuta in un problema con la documentazione da allegare alle candidature. Alla consegna dell'elenco dei candidati, tra l'altro, vanno anche allegati i certificati di iscrizione alle liste elettorali di quanti hanno firmato perchè le formazioni potessero partecipare alla contesa. Documentazione che però "Gli amici di Beppe Grillo" non avevano depositato domenica, rinviando la consegna di quei certificati a ieri. Eppure, al momento dell'arrivo all'ufficio regionale elettorale, i certificati non sono stati accettati e senza quei certificati, che riguardavano la circoscrizione di Udine, la loro presenza nella sfida delle regionali sembra decisamente compromessa. "Ufficialmente non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione e quindi aspettiamo - ha commentato in serata Basile -, ma è vero che i nostri certificati ieri sono stati rifiutati. La legge, però, dice che per integrare la necessaria documentazione avremmo avuto ancora 24 ore, scadenza che abbiamo rispettato". Basile ha raccontato però di essere sereno, di attendere la notizia dell'eventuale eslcusione, decidendo poi se fare ricorso o no. "Abbiamo già superato diverse difficoltà e ingiustizie - ha proseguito - e quindi la nostra esclusione sarebbe un fatto decisamente brutto. Ci aspettiamo però di veder prevalere un po' di democrazia". Nelle prossime ore sarà il Collegio di garanzia a verificare la regolarità della documentazione per le candidature e decidere l'ammissione o meno di ogni lista.

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La sinistra no base si divide in tre (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Vicenza La sinistra "no base" si divide in tre Simboli Per quanto contrari alla base i vari partiti si sono separati sulla falce e martello Vicenza Che la nuova base militare americana al Dal Molin sarebbe stata al centro della campagna elettorale per il comune di Vicenza era scontato. I candidati sindaci sono tanti e divisi in contrari e favorevoli. Il centrosinistra, che in un primo momento aveva individuato nell'ex sindaco della città del Palladio Achille Variati il candidato unitario, in realtà in questi giorni si è diviso. Con Variati (apertamente contrario alla nuova base) rimarranno il Partito democratico, Italia dei valori, la lista civica guidata da Giovanni Giuliari. La Sinistra arcobaleno invece correrà da sola con un suo candidato sindaco, il verde Ciro Asproso. Ufficialmente la motivazione di questo divorzio dell'ultimo momento dipende dal fatto che a qualcuno nella coalizione non piaceva l'idea di avere la falce e il martello nel simbolo. Così, prima se ne sono andati Comunisti italiani e Rifondazione e poi anche gli altri. I comitati dei cittadini contro il Dal Molin hanno incontrato sia Variati che il presidio. "Alla fine - dice Giancarlo Albera - abbiamo deciso di stare fuori. Nel senso che come area dei comitati non entreremo in nessuna lista, se poi qualcuno dei nostri vuole entrare in politica, ovviamente lo farà". Per Albera è importante "cercare di cambiare la politica in questa città. Per questo - spiega - avevamo aderito al programma ImmaginateVi". Prima del divorzio infatti il centro sinistra aveva dato vita a questa campagna ImmaginateVi che avrebbe dovuto avere il suo radicamento nelle comunità. Dibattiti nei quartieri, richiesta ai cittadini di dire la loro sulla Vicenza che si immaginavano. Le cose, dopo la separazione, sono cambiate. I comitati di cittadini avevano dato il loro contributo alla campagna. In primo luogo chiedevano che "lo statuto del comune venga rivisto: gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini esistono solo formalmente, le solite ambiguità hanno di fatto negato la possibilità della consultazione referendaria sul Dal Molin. Anche l'unica consultazione referendaria concessa non ha avuto sinora concreta applicazione". Achille Variati ha detto che si batterà per il referendum. Albera risponde che i comitati vigileranno. Il secondo punto per i comitati riguardava le circoscrizioni che "possono e devono esistere come luogo di dialogo, purché ridotte, riformate e con nuove deleghe: non è una questione di quante debbano essere ma con quali contenuti, in termini di competenze e di autonomia". Uno degli ultimi atti della giunta Hullweck è stato quello di abolire le circoscrizioni. In nome della riduzione dei costi: in realtà si sono tolti ulteriori spazi al dibattito democratico. Albera naturalmente guarda al risultato finale e alla "necessità di unire. Vorremo che al di là delle differenze, se l'obiettivo è uno e uguale per tutti, cioè nello specifico del Dal Molin dire no, prevalga l'unità. Noi ci battiamo per governare questa città non per lasciarla in mano al centro destra. Non basta protestare bisogna anche saper proporre". Il candidato del centro destra sarà la forzaitaliota Lia Sartori. Potrebbe esserci qualche divisione anche a destra, ma è chiaro che Forza Italia punta a conquistare nuovamente la città del Palladio. Il confronto, comunque, sarà tra Variati e Sartori, almeno così dicono i sondaggi. Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi consensi. o.c.

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Le liste presentate sono diciotto, solo due guidate da una donna. E c'è anche (sub judice) la Dc di Pizza. Tre soli gli uscenti in posizione sicura (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 02 (11/03/2008) Le liste presentate sono diciotto, solo due guidate da una donna. E c'è anche (sub judice) la Dc di Pizza. Tre soli gli uscenti in posizione sicura Calabria, 164 per i 10 posti di Palazzo Madama Alla guida del Pd l'ex prefetto De Sena e del PdL il magistrato Palma, entrambi passati per Reggio REGGIO CALABRIADiciotto liste, centosettantaquattro candidati. L'esercito degli aspiranti ai dieci seggi di Palazzo Madama per rappresentare la Calabria è abbastanza assortito. Degli uscenti quasi certi al ritorno a Roma sono Giuseppe Valentino (PdL) e Franco Bruno (Pd) e Antonio Gentile (PdL). In posizione utile Gino Trematerra (Unione di Centro) candidato alle spalle del capolista Francesco D'Onofrio. Certamente i primi nelle liste del PdL e del Pd e di quelle "apparentate" con questi due schieramenti hanno l'opportunità di farcela. Gli altri candidati sono legati al risultato elettorale in quanto le liste debbono superare la soglia dell'otto per cento per poter concorrere alla spartizione dei dieci seggi. Rispetto ai senatori eletti due anni fa, non sono candidati gli "stranieri" Folco Giannini (Prc), Clemente Mastella (Udeur) che, avendo optato per la Calabria, aveva sbarrato la strada a Nicodemo Filippelli, Pietro Fuda in polemica con il Partito democratico, Gianfranco Pittelli che ha ottenuto un posto sicuro alla Camera nel PdL al pari di Rosa Villecco Calipari numero due, sempre alla Camera, nel Pd. Anche Nuccio Iovine, ora della Sinistra Arcobaleno, è il numero due per Montecitorio, alle spalle di Francesco Ferrara. Nicodemo Filippelli, due anni fa frenato da Mastella, adesso è il capolista di Autonomia Sud, la forza politica di Raffaele Lombardo che in Calabria dovrebbe raccogliere molto nell'"orto" dell'ex Udeur. Un altro capolista calabrese al Senato è Pietro Larizza, reggino, già segretario nazionale dell'Uil e presidente del Cnel (Consiglio nazionale economia e lavoro), che ha rifiutato un posto nel Pd a Roma per scendere in lizza nella sua Calabria con il Partito socialista-Pse. I due maggiori partiti, PdL e Pd hanno presentato, a capolista, due candidati provenienti da fuori regione, anche se entrambi, rappresentanti del mondo delle legalità, hanno operato a Reggio Calabria. Il Partito democratico è guidato da Luigi De Sena, ex prefetto di Reggio e vice capo della Polizia in pensione; il Popolo delle libertà dal magistrato Nitto Palma che in passato è stato per due anni, come applicato, alla Dda reggina. Nel PdL poi in posizione utile per essere eletti sono tutti calabresi mentre nel Pd al terzo posto Daniela Mazzuconi, manager lombarda, in quota Rosy Bindi. Questa candidatura ha fatto scoppiare il caso-Fuda, il quale, da uscente, rivendicava almeno il terzo posto in lista. Al contrario, non ha accettato il quarto ed è rimasto fuori. La lista della Sinistra Arcobaleno è guidata dall'on. Francesco Forgione (Rifondazione comunista), presidente uscente della Commissione Antimafia, originario di Tiriolo e siciliano d'adozione perché svolge da tempo attività politica nell'isola. La Destra ha come capolista il consigliere regionale ed ex sindaco di Crotone, Pasquale Senatore, che precede il leader nazionale Francesco Storace. Insiste la Democrazia cristiana di Pino Pizza, che ha presentato una lista sub judice con in testa l'ex parlamentare Lillo Manti. Anche questo schieramento, come quello di Lombardo, è "apparentato" con il Popolo della Libertà e, quindi, è per Berlusconi premier. In campo anche le liste di Franco Turigliatto (Sinistra critica), Fernando Rossi (Per il bene comune), Marco Ferrando (Pcl), Luigi Cerritelli (Per il Sud), Carlo Arringhini (Movimento europeo diversamente abili), Antonio Chirumbolo (Pli), Andrea Pirillo (Forza Nuova) e Rosalba Di Placido (Unione Democratica per i Consumatori). Questa lista è stata presentata con undici nomi, ma l'ultimo è stato ovviamente cassato. A proposito di curiosità c'è pure La lista dei Grilli parlanti guidata da Beppe Grillo (ma non è il comico) e al secondo posto c'è un Pericle Barlusconi. Pochissime le donne in posizione utile per essere elette: Daniela Mazzuconi e Dorina Bianchi nel Pd e Teresa Cordopatri in Italia dei valori. (to. lic.).

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Raffaele Lombardo "sbarca" in Calabria (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità - pagina 03 (11/03/2008) Raffaele Lombardo "sbarca" in Calabria Il movimento autonomista "assorbe" i leader Udeur catanzaro Con la presentazione della lista "Autonomia Sud" il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo (capolista alla Camera) "sbarca" in Calabria e determina modificazioni anche consistenti nel panorama politico regionale. Capolista al Senato è infatti l'ex senatore Nicodemo Filippelli, dell'Udeur. Dietro a Lombardo ci sono Elio Vittorio Belcastro, coordinatore regionale del Movimento, e Jole Figliomeni, vicepresidente del Consiglio comunale di Siderno e figlia del sindaco dello stesso Comune, Alessandro, di Forza Italia. Al Senato, dietro Filippelli, ci sono Agostino Caroleo e Arturo Di Mascio. Anche il consigliere regionale dell'Udeur Domenico Tallini, presidente del Gruppo consiliare a Palazzo Campanella, ha aderito al Mpa, e potrebbe addirittura proporre la propria candidatura alla presidenza della Provincia di Catanzaro, nell'ambito di una alleanza con le forze del centrodestra. È candidato anche in Calabria l'omonimo del comico genovese Beppe Grillo. Il Beppe Grillo nato a Bra (Cuneo) il 23 luglio 1954 (l'artista è nato a Genova il 21 luglio 1958) è capolista al Senato della lista No euro Lista del Grillo, seguito da Giuseppe Pericle Barlusconi. Il capolista alla Camera è Renzo Rabellino, presentatore e segretario nazionale del movimento. La Calabria si appresta intanto ad accogliere i leader di tutte le forze politiche. Domenica prossima a Rende ci sarà il segretario regionale dell'Udc Pier Ferdinando Casini. In una dichiarazione, il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto, candidato alla Camera, si è detto "sicuro che i calabresi sapranno premiare l'azione di opposizione politica e di proposta legislativa che ho svolto col mio gruppo in questi anni alla Regione".(p.c.).

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LISTE PDL (sezione: Grillo)

( da "TGCom" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Liste, le sfide regione per regione Le sfide elettorali più importanti Alle 20 di lunedì si è chiuso il termine ultimo per la presentazione dei candidati alle politiche. Per le amministrative c'è tempo fino a venerdì. Ecco il quadro delle liste elettorali regione per regione: FRIULI - Alla Camera Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace, lascia il posto di capolista,unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, e' stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera.In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. VENETO - Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'e' capolista l'ex leader di Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1. LOMBARDIA - Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro piu' interessante e' quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello e' tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Popolo della liberta', mentre suo fratello Bobo e' capolista del Partito socialista. LIGURIA - Il PD si presenta con due donne capolista (Roberta Pinotti e Giovanna Melandri) in Liguria, unica regione italiana, Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato. EMILIA ROMAGNA - Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed altrettante per la Camera. L'ultima e' stata l'Udc che avra' come capilista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, ''Pane Pace e Lavoro'' o 'Miogoverno.it-50.000 noi''. I rappresentanti di 'Per il Sud', a sostegno della lista hanno presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i partiti maggiori, esentati dall'obbligo di accompagnare le liste con le firme. TRENTINO - Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd e' aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl al terzo posto vi e' l'olimpionica di Lillehammer Manuela di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novita' Magdalena Amhof e Paola Gasser. VALLE D'AOSTA - 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione, (dove i voti non entrano nel quorum nazionale), lo scontro e' tra il Centro autonomista - al governo della Regione - ed i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il Governo Prodi.Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. PIEMONTE - Diciotto liste alla Camera, collegio Piemonte 1, e 17 al Senato, dove non corre rispetto alla prima il Movimento per la vita di Giuliano Ferrara: questo il numero delle liste presentate all'ufficio regionale della Corte d'Appello di Torino per le elezioni del 13 e 14 aprile prossimi in Piemonte. Le liste presentate sono: Pdl, Italia dei Valori, Per il bene Comune, Lega Nord, Unione Democratica per i Consumatori, La Destra-Fiamma Tricolore, La Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica, Partito dei Comunisti Lavoratori, Partito Liberale Italiano, Movimento Europeo Diversamente Abili, Udc, Partito Socialista Boselli, Pd, Forza Nuova, Movimento Politico Ppa-Politico pensiero azione, No Euro-Lista del Grillo, lista quest'ultima che presenta come capolista al Senato Beppe Grillo, omonimo del comico, e Associazione Movimento per la vita di Giuliano Ferrara, presente in corsa solo per la Camera. SARDEGNA - 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'e' Pili, seguito da Murgia, di An. Al Senato capolista e' l'ex ministro dell'Interno Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c'e' Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'e' Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera in cima alla lista c'e' la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca Monni. Per il PS alla Camera il capolista e' Peppino Balia. Al Senato, capolista e' il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi. MARCHE - 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini capilista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanche' (Destra), Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl e' Mario Baldassarri. TOSCANA - Sono 19 in totale i simboli elettorali presentati in Toscana. E' la candidatura di familiari di vittime del terrorismo una delle curiosita' presenti nelle liste per le prossime elezioni in Toscana. Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze, Lando, ucciso dalle Br nel 1986, candidato nelle liste dell'Udc al Senato; Mariella Magi Dionisi, vedova dell'agente di polizia Fausto ucciso da Prima Linea nel '78, capolista del Ps a Palazzo Madama. Per il Pdl ci sono in corsa anche il direttore del Giornale della Toscana Riccardo Mazzoni e l'ex responsabile marketing della Rai Deborah Bergamini. Nel Pd, dietro a Dario Franceschini, ci sono, tra gli altri, Michele Ventura, Rosy Bindi, il braccio destro di Massimo D'Alema Giovanni Cuperlo e Ermete Realacci. Per l'Unione di Centro, il leader Casini alla Camera e D'Onofrio al Senato. Per il Movimento europeo diversamente abili (Meda), capolista proveniente dalla Lombardia, e' il monzese Sergio Riboldi. La Lega Nord ha come capolista Umberto Bossi. La Sinistra Arcobaleno schiera Francesco Giordano. Con i socialisti, dietro al presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, ci sono Valdo Spini e Pieraldo Ciucchi. La Destra Fiamma Tricolore schiera Daniela Santache' con Teodoro Buontempo. Per quanto riguarda il Senato il Pd ha tra i primi posti l'ex prefetto di Firenze Achille Serra, l'ex sottosegretario Andrea Marcucci e il magistrato Silvia Della Monica oltre al sindacalista Mirko Lami che ha ospitato recentemente a pranzo Walter Veltroni. Il Popolo delle Liberta' vede in lista anche Gaetano Quagliarello, Paolo Amato, Achille Totaro, Massimo Baldini e Franco Mugnai. UMBRIA - 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il gen. Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanche' capolista, seguita Buontempo. Bossi e' capolista per la Lega e Di Pietro per l' IVD, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Rutelli e la Lega Calderoli. LAZIO - A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanche'-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra- L'Arcobaleno, Giuliano Ferrara 'Aborto? no grazie', Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato Storace, per La Destra, Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Ciarrapico. CAMPANIA - Ci sono Berlusconi, Fini, D' Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace, e tra i capolista, l' ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del ''Movimento per l' autonomia'',De Mita,capolista dell' Udc ancora al Senato. Per l' Mpa l' ex capogruppo dell' Udeur al senato Barbato ed i senatori di FI Girfatti e Brusco. ABRUZZO - 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Scelli. Con l'Udc dopo Casini c'e' Adornato. Per l'Idv Di Pietro e' seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone. MOLISE - Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c'e' anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'e' Santanche', mentre per il PS e' candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista D'Onofrio, La Destra Storace. Il sen. Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all'ultimo secondo la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl. PUGLIA - Pdl: per Montecitorio, i primi due posti sono stati presi rispettivamente dai leader dei due principali partiti, Forza Italia e An, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Seguono il leader regionale di Forza Italia, ex presidente di Regione e deputato, Raffaele Fitto, poi l'ex sottosegretario agli Interni e senatore di An Alfredo Mantovano. Al primo posto al Senato c'e' Adriana Poli Bortone. Sono due ministri a guidare le liste del Partito democratico per le elezioni politiche in Puglia: Massimo D'Alema alla Camera e Paolo De Castro al Senato. Il segretario nazionale Lorenzo Cesa, l'ex ministro Rocco Buttiglione, il consigliere regionale Angelo Cera e il deputato uscente Salvatore Greco. Sono in ordine dal 1° al 4° i candidati dell'Udc alla Camera per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Al Senato i capolista e' Francesco D'Onofrio mentre al 2° c'e' il fuoiruscito di Forza Italia Angelo Sanza. Sono il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, e il presidente della commissione cultura della Camera Pietro Folena i capilista a Camera e Senato in Puglia per la Sinistra Arcobaleno. CALABRIA - 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e l'ex vice capo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono: Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista e' Francesco Nitto Palma. C'e' il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista 'Aborto? No, grazie'. Daniela Santache' guida la lista 'La Destra' alla Camera, mentre al Senato c'e' l'ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera. BASILICATA - Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato, per un totale di 18. C'e' anche una 'speciale gara' tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i ''Popolari Uniti'',nata dopo la scissione dall'Udeur, e dell'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell'Unione di Centro. SICILIA - L'ex presidente della regione Cuffaro capolista per l'Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, e' candidato al Senato per il Pd. Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale, prima di Veltroni c'e' Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all' ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO - Per la circoscrizione estero il Pd e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l'Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista ? Franco Narducci. La Sinistra l'Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica ? presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera ? Giovanni Urracci,per il Senato Lucia Mastropietro. All'estero si presenta, tra gli altri, anche il Partito socialista nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra ? presente, sia alla Camera che al Senato, in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all'estero, L'Italia dei Valori e La lista ''L'altra Sicilia-Per il Sud''. Invia ad un amico.

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PARMALAT, PROCURA CITA QUASI 400 TESTI: C'È ANCHE BEPPE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Parmalat, procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo -->PARMA (Reuters) - C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma. Nell'elenco depositato dalla procura ci sono oltre a Grillo -- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva messo in luce irregolarità nella gestione dell'azienda -- anche l'attuale amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, e l'ex presidente dell'allora Sanpaolo Imi, Rainer Masera. L'elenco dei testi comprende 247 persone chiamate a testimoniare per il filone principale di Parmalat, sul crack dell'azienda, e 123 per il filone Parmatour. Tra i 247 testi per il filone principale ci sono anche 40 esperti della procura che hanno ricostruito passo passo il crack dell'azienda. Lo scorso 6 marzo la difesa dell'ex patron di Parmalat, Calisto Tanzi, ha depositato una richiesta record di 33.500 testi, tra cui figurano anche tutti i risparmiatori costituitisi parte civile nel processo. Il processo al via il 14 marzo riunisce cinque filoni: oltre a quelli su Parmalat e Parmatour, ci sono anche quelli sulle acque Ciappazzi (che la Parmalat di Tanzi comprò dal gruppo Ciarrapico) e altri due minori.

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Lusurasco e biogas (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 11 marzo 2008 > Liberta di Parola lusurasco e biogas sull'ambiente noi sappiamo decidere in modo serio Egregio direttore, come abitante indigeno di Lusurasco, dove sono nato e vivo da 60 anni, mi sento in dovere di fare alcune considerazioni sull'incontro organizzato dall'Amministrazione Comunale di Alseno per presentare l'impianto di cogenerazione a biogas che sorgerà presso lo stabilimento Conserve Italia di Lusurasco. Ho partecipato all'incontro cercando anche di documentarmi adeguatamente, io sono laureato in scienze biologiche e mio figlio lavora presso la facoltà di Agraria dell'Università Cattolica di Piacenza. Avrei voluto sentire la spiegazione tecnica dei dirigenti, dei tecnici, e dei progettisti di Conserve Italia, ma tale spiegazione è stata frammentaria e forse poco chiara a causa di interventi poco rispettosi di alcuni presenti che hanno fatto passare gli abitanti di Lusurasco come poco disponibili e a volte poco educati. Di questo vorrei scusarmi anche a nome di chi era venuto per "ascoltare", con gli amministratori comunali e con i dirigenti di Conserve Italia. Non voglio entrare nei dettagli tecnici dell'impianto perché altri molto più esperti sono in grado di farlo, ma vorrei ribadire all' "Amico di Beppe Grillo" (che peraltro non si è presentato ufficialmente) che forse i "Boccaloni" non sono quelli che ascoltano per cercare di capire ma quelli che "abboccano alle esche avvelenate" messe in giro per spaventare la gente. Termino dicendo anche che a Lusurasco siamo abbastanza intelligenti da preoccuparci della nostra salute in modo serio e "disinteressato" (vedi manifestazione anti discarica di qualche anno fa) e ce la caviamo da soli senza nulla togliere ai politicanti di altri paesi e a Beppe Grillo, ottimo e ben pagato comico. Cesare Dassena Lusurasco di Alseno [.

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Parmalat, procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo (sezione: Grillo)

( da "Reuters Italia" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

PARMA (Reuters) - C'è anche il comico genovese Beppe Grillo nella richiesta di citazione di quasi 400 testi, depositata dalla procura nel processo sul crack del colosso alimentare Parmalat che inizierà il prossimo 14 marzo a Parma. Nell'elenco depositato dalla procura ci sono oltre a Grillo -- il comico genovese che in tempi non sospetti aveva messo in luce irregolarità nella gestione dell'azienda -- anche l'attuale amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, e l'ex presidente dell'allora Sanpaolo Imi, Rainer Masera. L'elenco dei testi comprende 247 persone chiamate a testimoniare per il filone principale di Parmalat, sul crack dell'azienda, e 123 per il filone Parmatour. Tra i 247 testi per il filone principale ci sono anche 40 esperti della procura che hanno ricostruito passo passo il crack dell'azienda. Lo scorso 6 marzo la difesa dell'ex patron di Parmalat, Calisto Tanzi, ha depositato una richiesta record di 33.500 testi, tra cui figurano anche tutti i risparmiatori costituitisi parte civile nel processo. Il processo al via il 14 marzo riunisce cinque filoni: oltre a quelli su Parmalat e Parmatour, ci sono anche quelli sulle acque Ciappazzi (che la Parmalat di Tanzi comprò dal gruppo Ciarrapico) e altri due minori.

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Verso le elezioni. Chiuse le liste, le principali sfide regione per regione (sezione: Grillo)

( da "Panorama.it" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Verso le elezioni. Chiuse le liste, le principali sfide regione per regione Posted By redazione On 11/3/2008 @ 7:08 In Apertura#2, NotiziaHome | No Comments Concluse le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro delle principali candidature, regione per regione: FRIULI VENEZIA GIULIA - alla Camera: Cesare Damiano (Pd), Franco Frattini (Pdl) e Valdo Spini (Ps), oltre all'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace, lascia il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc, esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. LOMBARDIA - Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Popolo della libertà, mentre suo fratello Bobo Craxi è capolista del Partito socialista. LIGURIA - Il Pd si presenta con due donne capolista: Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo morto negli scontri durante il G8 di Genova del 2001. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato. EMILIA ROMAGNA - Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capilista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, "Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". Solo sfiorata la sfida tra Anna Finocchiaro (candidata del Pd al Senato) e Michela Vittoria Brambilla (candidata Pdl alla Camera). In mattinata ha presentato le liste il partito di Enrico Boselli che ha come capolista al Senato il consigliere regionale Paolo Zanca. Alla Camera è lo stesso Boselli a guidare la lista seguito da Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay candidato anche a Roma come sindaco per il Ps. Nella sinistra arcobaleno la testa della lista è Rita Borsellino, poi il verde Paolo Cento, il senatore uscente del Prc Martino Albonetti. Il portavoce di Pier Ferdinando Casini, Roberto Rao, sarà candidato in Emilia-Romagna al terzo posto per la Camera dopo lo stesso Casini e il vice segretario nazionale dell'Udc Michele Vietti. BASILICATA - Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato. C'è anche una speciale gara tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i "Popolari Uniti", nata dopo la scissione dall'Udeur, e dell'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell'Unione di Centro. SARDEGNA - 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'è Mauro Pili, seguito da Murgia, di An. Al Senato capolista è l'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c'è Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'è Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera in cima alla lista c'è la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca Monni. Per il Ps alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi. UMBRIA - 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il gen. Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanchè capolista, seguita Teodoro Buontempo. Bossi è capolista per la Lega e Di Pietro per l' IVD, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Francesco Rutelli e la Lega Roberto Calderoli. CAMPANIA - Ci sono Berlusconi, Fini, D'Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace, e tra i capolista, l' ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del Movimento per l' autonomia; De Mita,capolista dell' Udc ancora al Senato. Per l' Mpa l' ex capogruppo dell' Udeur al senato Barbato ed i senatori di FI Girfatti e Brusco. MOLISE - Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c'è anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'è Santanchè, mentre per il PS è candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista D'Onofrio, La Destra Storace. Il sen. Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all'ultimo secondo la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl. CALABRIA - 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e l'ex vice capo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono: Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C'è il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista "Aborto? No, grazia". Daniela Santachè guida La Destra alla Camera, mentre al Senato c'è l'ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera. MARCHE - 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini capilista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanchè (Destra), Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è Mario Baldassarri. VENETO - Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1. ABRUZZO - 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Livia Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Maurizio Scelli. Con l'Udc dopo Casini c'è Adornato. Per l'Idv Di Pietro è seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone. LAZIO - A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanchè-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra- L'Arcobaleno, Giuliano Ferrara "Aborto? no grazie", Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato Storace, per La Destra, Franco Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Marcello Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Giuseppe Ciarrapico. TRENTINO - Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd è aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl al terzo posto vi è l'olimpionica di Lillehammer Manuela Di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novità Magdalena Amhof e Paola Gasser. VALLE D'AOSTA - Sei candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione, (dove i voti non entrano nel quorum nazionale), lo scontro è tra il Centro autonomista - al governo della Regione - ed i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il governo Prodi. Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. PIEMONTE - Diciotto liste alla Camera, collegio Piemonte 1, e 17 al Senato. Nel pomeriggio di ieri sono state depositate le liste di Udc, Partito Socialista Boselli, Pd, Forza Nuova, Movimento Ppa-Politico pensiero azione e No Euro- Lista del Grillo che, presente in tutte le regioni, ha il suo centro operativo a Torino e che vede come capolista per il Senato Beppe Grillo, omonimo del comico genovese che però ha preso le distanze dal movimento. Molte le liste che vedono capilista i leader di partito. Fra queste Silvio Berlusconi e Gianfranco Fino per la Pdl, Piero Fassino per il Pd, Casini per l'Udc, Bossi per la Lega Nord, Boselli per il Partito Socialista, Di Pietro per l'Idv. SICILIA - L'ex presidente della regione Cuffaro capolista per l'Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, è candidato al Senato per il Pd. Giuseppe Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale, prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all' ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO - Per la circoscrizione estero il Pd e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l'Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista è Franco Narducci. La Sinistra l'Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica è presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera è Giovanni Urracci, per il Senato Lucia Mastropietro. All'estero si presenta, tra gli altri, anche il Partito socialista nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra Å  presente, sia alla Camera che al Senato, in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all'estero, L'Italia dei Valori e La lista "L'altra Sicilia-Per il Sud".

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Pagelle choc, insufficienti sette studenti su dieci (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

SCUOLE SUPERIORI PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008 "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è risultato insufficiente in quattro materie. I dati emergono da un'indagine a campione del ministero della Pubblica istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Su cento ragazzi scrutinati gli "insufficienti" al liceo classico sono 57,6%, allo scientifico 61,9%, 57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al linguistico, 76,4% all'istituto tecnico, l'80% all'istituto professionale e il 73,8% nell'istruzione artistica. Neonato >> 6 11/03/2008.

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<Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato> (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" PARLA L'OMONIMO IN LISTA "COME SONO ANDATO?". Bene, bene signor Grillo. "Sa, è la prima volta in vita mia che parlo con un giornalista... che adrenalina!". Il signor Giuseppe (Beppe per gli amici) Grillo è emozionato al suo esordio da candidato al Senato. Il respiro gli spezza le frasi. Poi, domanda dopo domanda, ecco che si fa più sciolto. E le esclamazioni in piemontese scompaiono. Ferruccio Sansa segue >> 2 11/03/2008.

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La sinistra <no base> si divide in tre (sezione: Grillo)

( da "Manifesto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Vicenza La sinistra "no base" si divide in tre Simboli Per quanto contrari alla base i vari partiti si sono separati sulla falce e martello o.c. Vicenza Che la nuova base militare americana al Dal Molin sarebbe stata al centro della campagna elettorale per il comune di Vicenza era scontato. I candidati sindaci sono tanti e divisi in contrari e favorevoli. Il centrosinistra, che in un primo momento aveva individuato nell'ex sindaco della città del Palladio Achille Variati il candidato unitario, in realtà in questi giorni si è diviso. Con Variati (apertamente contrario alla nuova base) rimarranno il Partito democratico, Italia dei valori, la lista civica guidata da Giovanni Giuliari. La Sinistra arcobaleno invece correrà da sola con un suo candidato sindaco, il verde Ciro Asproso. Ufficialmente la motivazione di questo divorzio dell'ultimo momento dipende dal fatto che a qualcuno nella coalizione non piaceva l'idea di avere la falce e il martello nel simbolo. Così, prima se ne sono andati Comunisti italiani e Rifondazione e poi anche gli altri. I comitati dei cittadini contro il Dal Molin hanno incontrato sia Variati che il presidio. "Alla fine - dice Giancarlo Albera - abbiamo deciso di stare fuori. Nel senso che come area dei comitati non entreremo in nessuna lista, se poi qualcuno dei nostri vuole entrare in politica, ovviamente lo farà". Per Albera è importante "cercare di cambiare la politica in questa città. Per questo - spiega - avevamo aderito al programma ImmaginateVi". Prima del divorzio infatti il centro sinistra aveva dato vita a questa campagna ImmaginateVi che avrebbe dovuto avere il suo radicamento nelle comunità. Dibattiti nei quartieri, richiesta ai cittadini di dire la loro sulla Vicenza che si immaginavano. Le cose, dopo la separazione, sono cambiate. I comitati di cittadini avevano dato il loro contributo alla campagna. In primo luogo chiedevano che "lo statuto del comune venga rivisto: gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini esistono solo formalmente, le solite ambiguità hanno di fatto negato la possibilità della consultazione referendaria sul Dal Molin. Anche l'unica consultazione referendaria concessa non ha avuto sinora concreta applicazione". Achille Variati ha detto che si batterà per il referendum. Albera risponde che i comitati vigileranno. Il secondo punto per i comitati riguardava le circoscrizioni che "possono e devono esistere come luogo di dialogo, purché ridotte, riformate e con nuove deleghe: non è una questione di quante debbano essere ma con quali contenuti, in termini di competenze e di autonomia". Uno degli ultimi atti della giunta Hullweck è stato quello di abolire le circoscrizioni. In nome della riduzione dei costi: in realtà si sono tolti ulteriori spazi al dibattito democratico. Albera naturalmente guarda al risultato finale e alla "necessità di unire. Vorremo che al di là delle differenze, se l'obiettivo è uno e uguale per tutti, cioè nello specifico del Dal Molin dire no, prevalga l'unità. Noi ci battiamo per governare questa città non per lasciarla in mano al centro destra. Non basta protestare bisogna anche saper proporre". Il candidato del centro destra sarà la forzaitaliota Lia Sartori. Potrebbe esserci qualche divisione anche a destra, ma è chiaro che Forza Italia punta a conquistare nuovamente la città del Palladio. Il confronto, comunque, sarà tra Variati e Sartori, almeno così dicono i sondaggi. Ma l'ingresso del presidio permanente e le divisioni nel centro sinistra potrebbero spostare parecchi voti. A caccia di uno sponsor per entrare nella competizioni anche la lista di Beppe Grillo. Che qui a Vicenza nei mesi scorsi aveva raccolto parecchi consensi.

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ELEZIONI/SICILIA: 7 I CANDIDATI A GOVERNATORE. ENTRO VENERDI' LE LISTE (sezione: Grillo)

( da "Asca" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

(ASCA) - Palermo, 11 mar - Archiviata la presentazione delle liste per le elezioni nazionali del 13 e 14 aprile, in Sicilia continuano gli incontri per definire le liste per le elezioni regionali. Il limite della presentazione delle liste e dei candidati alla presidenza della Regione scade il 14 marzo alle ore 16. Sino ad ora i candidati alla presidenza della Regione Siciliana sono in tutto sette: Raffele Lombardo (Mpa) sostenuto dal centrodestra, Anna Finocchiaro (Pd) corre per il centrosinistra, Sonia Alfano per gli 'Amici di Beppe Grillo', Giuseppe Bonanno Conti per Forza nuova, Vittoria Vassallo per la Rosa Bianca, Ruggero Razza candidato per La Destra e Domenico Corrao per il Partito del Popolo Siciliano. dod/cam/lv (Asca).

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PARMALAT: PARTE IL MAXI-PROCESSO - 56 IMPUTATI, 33MILA TESTI (2) (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Food PARMALAT: PARTE IL MAXI-PROCESSO - 56 IMPUTATI, 33MILA TESTI (2) (AGI) - Parma, 11 mar. - Nel frattempo, anche la procura ha depositato la sua lista di testimoni, decisamente meno corposa di quella della difesa Tanzi: 247 nomi, tra ufficiali di pg, consulenti e imputati di reato connesso. Ma anche diversi dipendenti Parmalat che per anni hanno lavorato fianco a fianco con gli imputati. Tra i testimoni citati dalla Procura di Parmam in primo piano l'ammistratore straordinario Enrico Bondi, consulenti e finanzieri della Guardia di Finanza, ma anche il comico Beppe Grillo, il primo - ironia della sorte - a denunciare il crack da 14 miliardi. Disse che la verita' era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno voleva vederla: quelle parole fecero storia e sortirono polemiche. E non c'e' solo Grillo tra i testi attesi in aula. Ci saranno ex calciatori, banchieri, oltre a una squadra di 40 super consulenti capaci di ricostruire nei dettagli il piu' grande default della storia. E ci sara' anche la vedova di Alessandro Bassi, il dipendente della Parmalat morto suicida il 23 gennaio 2004 perche' sconvolto (seppure non fosse nemmeno indagato) dal crac dell'azienda dove aveva sempre lavorato. Ai giudici rivelera' il contenuto di alcuni dialoghi intercorsi tra il marito (che si getto' da un ponte nel Parmense) e Domenico Barili, uno degli imputati. C'e' un po' di tutto tra i 247 nomi che la procura ha citato in occasione del maxi processo Parmalat che iniziera' a Parma venerdi': oltre al 'salvatore' dell'azienda del latte Enrico Bondi, verra' chiamato in aula anche un big del credito come Rainer Masera, gia' presidente di San Paolo Imi, a cui sara' chiesto di riferire sui contatti avuti con Tanzi nel 2003, poco prima del crollo. Poi, le segretarie degli ex manager, gli uomini della Guardia di finanza che hanno condotto le indagini, gli esperti che hanno aiutato i pm a fare luce in quella voragine da 14 miliardi. Ma anche ex calciatori e dirigenti del pianeta calcio: dall'ex libero del Parma e della Nazionale Lorenzo Minotti, che raccontera' di quella volta che Tanzi gli presto' un miliardo di lire, agli ex dirigenti Pastorello e Nebiolo. La procura (che per il filone Parmatour chiamera' invece 123 testi) ha convocato anche il figlio di Tanzi, Stefano, uscito dal processo patteggiando 4 anni e 10 mesi. Oltre a Calisto Tanzi, tra gli altri imputati a processo da venerdi' 14 marzo figurano anche l'ex responsabile finanziario del gruppo di Collecchio Fausto Tonna, ed altre 21 persone tra ex amministratori, revisori dei conti e consiglieri. Assieme al processo principale partiranno anche altri filoni, ovvero i processi Parmatour (32 imputati), Ciappazzi Capitalia (8 imputati), Emilrofactor (4 imputati) e quello contro l'ex avvocato di Tanzi, Michele Ributti. (AGI).

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News Precedenti Inizio Archivio (sezione: Grillo)

( da "Websim" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

NOTIZIE FLASH Data-Ora Titolo 11/03/08 11:36 Mps, vista ulteriore svalutazione quota Hopa, no aumento-Mussari 11/03/08 11:33 Mps, prestito subordinato serve per centrare target ratio - Cfo 11/03/08 11:26 Gasolio record, sale a 1,362 euro al litro 11/03/08 11:21 Italia, consumi energia elettrica febbraio +4,5% su anno - Terna 11/03/08 11:21 Italia, indice Zew marzo sale di 5,9 punti a -39,5 11/03/08 11:09 Germania, indice Zew marzo migliora a -32,0, meglio di consensus 11/03/08 11:09 Gravina: domiciliari per padre fratellini, che lascia carcere 11/03/08 11:06 *IN PRIMO PIANO* In Italia e nel mondo 11/03/08 11:04 Parmalat, procura cita quasi 400 testi: c'è anche Beppe Grillo 11/03/08 11:01 Borsa elettrica, scende dello 0,7% prezzo medio acquisto energia 11/03/08 10:56 Entrate tributarie cassa gennaio a 31,271 mld da 28,3-Bankitalia 11/03/08 10:55 PUNTO 1- Mps, piano prevede cessione 125 filiali entro il 2008 11/03/08 10:54 OPPORTUNITA' D'ACQUISTO 11/03/08 10:54 Telecom Italia perde quasi 4% dopo piano industriale 11/03/08 10:49 Gran Bretagna,prezzi case +8% gennaio da +8,4% dicembre -governo 11/03/08 10:49 STMicro scende a nuovi minimi anno dopo taglio stime TI 11/03/08 10:38 Mps, in 2008 circa 10% sinergie da Antonveneta - Vigni 11/03/08 10:35 PUNTO 1 - Sintonia, fondo Singapore Gic entrerà con 14% -fonti 11/03/08 10:30 Italia, debito/Pil torna a scendere, in 2007 a 104,0% da 106,5% 11/03/08 10:21 Mps, confermiamo che non siamo esposti in subprime - Vigni News Precedenti Inizio Archivio Copyright © 2000-2008 Websim.it [Server 50] Diritti Riservati Avvertenze Info@websim.it Torna Su.

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Liste, concluse le operazioni Il quadro regione per regione (sezione: Grillo)

( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

LA SCHEDA Liste, concluse le operazioni Il quadro regione per regione Liste, concluse le operazioni Il quadro regione per regione" /> CONCLUSE le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro regione per regione. FRIULI VENEZIA GIULIA. Alla Camera, Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace lascia il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. VENETO. Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica, Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1. TRENTINO. Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd è aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl, al terzo posto vi è l'olimpionica di Lillehammer Manuela di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novità Magdalena Amhof e Paola Gasser. LOMBARDIA. Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Pdl, suo fratello Bobo è capolista del Partito socialistA. PIEMONTE. 18 liste per la Camera, 17 per il Senato. Fra le curiosità, la presenza di un omonimo di Beppe Grillo, che sarà capolista di "No Euro". Un caso Pannella, poi rientrato: la radicale Bonino resta numero 1 al Senato. VALLE D'AOSTA. 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione (dove i voti non entrano nel quorum nazionale) lo scontro è tra il Centro autonomista - al governo della Regione - e i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il Governo Prodi. Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra Valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. LIGURIA. Il Pd si presenta con due donne capolista (Roberta Pinotti e Giovanna Melandri) in Liguria, unica regione italiana. Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini entrambi capolista alla Camera, ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti, nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato. EMILIA ROMAGNA. Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato e altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capolista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, "Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". I rappresentanti di "Per il Sud", a sostegno della lista hanno presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i partiti maggiori, esentati dall'obbligo di accompagnare le liste con le firme. TOSCANA. Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze, Lando, ucciso dalle Br nel 1986, candidato nelle liste dell'Udc al Senato; Mariella Magi Dionisi, vedova dell'agente di polizia Fausto ucciso da Prima Linea nel '78, capolista del Ps a Palazzo Madama. Pancho Pardi in corsa al Senato come capolista di Italia dei Valori, la Sinistra Arcobaleno schiera tra le proprie fila alcuni operai provenienti dalle principali aziende toscane come Electrolux, Lucchini, Manetti&Roberts. Il Pd candida a capolista per la Camera Dario Franceschini e al Senato Vannino Chiti; il Pdl porta, dietro ai big Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti alla Camera e Altero Matteoli seguito da Sandro Bondi a Palazzo Madama. Tra gli altri big che corrono in Toscana sono Franco Giordano alla Camera per la Sinistra Arcobaleno. UMBRIA. 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il generale Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanchè capolista, seguita Buontempo. Bossi è capolista per la Lega e Di Pietro per l' Idv, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Rutelli, e la Lega Calderoli. MARCHE. 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini entrambi capolista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanchè (Destra) e Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è Mario Baldassarri. LAZIO. A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl, contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanchè-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra Arcobaleno, Giuliano Ferrara per Aborto? No grazie, Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato, Storace per La Destra, Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Ciarrapico. ABRUZZO. 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Scelli. Con l'Udc dopo Casini c'è Adornato. Per l'Idv Di Pietro è seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone. MOLISE. Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c'è anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'è Santanchè, mentre per il Ps è candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista D'Onofrio, La Destra Storace. Il senatore Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all'ultimo minuto la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl. PUGLIA. Nel Pdl ci sono diversi parlamentari di lungo corso, senatori e deputati nella scorsa e in precedenti legislature, ex sottosegretari, nelle liste del Partito della Libertà in Puglia al Senato e alla Camera. Per Montecitorio, i primi due posti sono stati presi rispettivamente dai leader dei due principali partiti, Forza Italia e An, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Seguono il leader regionale di Forza Italia, ex presidente di Regione e deputato, Raffaele Fitto, poi l'ex sottosegretario agli Interni e senatore di An Alfredo Mantovano. BASILICATA. Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato. C'è anche una 'speciale gara' tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i "Popolari Uniti", nata dopo la scissione dall'Udeur, e l'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell'Udc. CAMPANIA. Ci sono Berlusconi, Fini, D' Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace e, tra i capolista, l'ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del "Movimento per l'autonomia", De Mita capolista dell'Udc ancora al Senato. Per l'Mpa, l'ex capogruppo dell'Udeur al senato Barbato e i senatori di Fi Girfatti e Brusco. CALABRIA. 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e l'ex vicecapo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C'è il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista "Aborto? No, grazie". Daniela Santanchè guida la lista della Destra alla Camera, al Senato c'è l'ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera. SICILIA. L'ex presidente della regione Cuffaro capolista per l'Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, è candidato al Senato per il Pd. Fioroni (Pd) capolista in Sicilia occidentale, mentre in quella orientale prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all' ex ministro Scotti. SARDEGNA. 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'è Pili, seguito da Murgia (An). Al Senato, capolista è l'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c'è Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'è Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera, in cima alla lista c'è la consigliera comunale di Cagliari, Claudia Zuncheddu, seguita da Francesca Monni. Per il Ps alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi. CIRCOSCRIZIONE ESTERO. Per la circoscrizione estero, Pd e Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l'Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista è Franco Narducci. La Sinistra Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica è presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera è Giovanni Urracci,per il Senato Lucia Mastropietro. All'estero si presenta, tra gli altri, anche il Ps nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra è presente (Camera e Senato) in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all'estero, L'Idv e la lista L'altra Sicilia-Per il Sud. LISTE COMPLETE. Il Pd ha chiuso già da una settimana le liste. Eccole: CAMERA - SENATO. (10 marzo 2008.

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Il caso di omonimia sfruttato dalla lista No euro forse finirà in tribunale (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di martedì 11 marzo 2008 > In Primo Piano Il caso di omonimia sfruttato dalla lista No euro forse finirà in tribunale Grillo mette in moto gli avvocati ROMA - È pronto a una battaglia legale contro chi usa impropriamente il suo nome in campagna elettorale e ribadisce di non essere interessato alle elezioni politiche: Beppe Grillo liquida con poche parole la vicenda che lo ha visto al centro di un "caso" e dice: "Abbiamo già mosso gli avvocati per avviare un procedimento". È stato un ex autonomista piemontese, Renzo Rabellino, a giocare il tiro al comico genovese, presentando le liste del Grillo-No euro con capolista al Senato proprio Giuseppe Grillo. La notizia si diffonde domenica e fa subito scalpore ma nel giro di poche ore tutto si chiarisce: è un caso di omonimia cercato e voluto per dar vita a un'operazione studiata proprio per far parlare di queste liste. Insomma, Grillo non c'entra proprio niente: lo show-man ha una sorta di rifiuto per le politiche e in particolare per l'attuale legge elettorale da lui definita più volte una "porcata". Il suo impegno è invece rivolto alla consultazione amministrativa: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, annunciò che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it"". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. "Ma quale esposto: uno che si chiama Beppe Grillo, come il comico, non può candidarsi?". È l'interrogativo con cui Renzo Rabellino, l'ideatore del movimento No Euro - Lista del Grillo, replica alla presa di posizione del comico genovese. "Noi condividiamo le idee di Grillo, solo che le sosteniamo da più tempo", aggiunge Rabellino, che è capolista del suo movimento alla Camera, nel collegio Piemonte 1. "Non capisco - continua - come possa stare in piedi un esposto contro di noi, tant'è che abbiamo in lista anche un candidato che si chiama Barlusconi". Un escamotage, secondo Rabellino, per avere visibilità: "Le liste come le nostre che portano contenuti e progettualità hanno poco spazio sui media - è l'accusa di Rabellino - siamo costretti per avere un po' di visibilità a ricorrere a questi escamotage". [.

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Regionali, candidature sotto esame (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sono 17 le liste per il Senato e 16 per la Camera presentate alla Corte di Appello di Trieste. A Udine si lavora invece per quelle locali Regionali, candidature sotto esame Entro giovedì si saprà quali simboli compariranno nella scheda e quali invece non hanno i requisiti in regola UdineQuattro candidati alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, tredici liste in campo. Questa la situazione negli uffici elettorali dell'amministrazione regionale dopo la scadenza dei termini di presentazione delle candidature. Terminata la prima fase dei lavori burocratici domeni scorsa, da ieri il personale dell'Ufficio centrale regionale è al lavoro per esaminare se la documentazione riguardante ogni singolo aspirante consigliere e ogni lista è in possesso di tutta la documentazione richiesta: dichiarazione di accettazione, esistenza dei numero minimo di firme di sottoscrizione per le liste obbligate a raccoglierle, attestazione della loro iscrizione nelle liste elettorali, verifica dell'inesistenza di doppie candidature, alternanza di genere dei nomi inseriti.L'esame si concluderà entro giovedì e solo a metà settimana si saprà se e quanto liste effettivamente compariranno nella scheda di voto per il Consiglio regionale.Già ora si sa che alcune liste sono a rischio esclusione, a partire dagli Amici di Beppe Grillo che sostengono la candidatura di Gioacchino Basile e che avendo corso fino all'ultimo istante per raccogliere le firme di sostegno, potrebbero avere qualche problema con i certificati di ogni sottoscrittore da allegare.Combattiva si preannuncia anche Valeria Grillo, la cui lista di sostegno "Autonomia per la nostra terra" sarà presente nelle circoscrizioni di Udine, Alto Friuli e Trieste."Non tremo assolutamente - ha affermato ieri la giovane friulana - Abbiamo dimostrato di essere coerenti e concreti: sono stati presentati i documenti necessari per perfezionare per la mia candidatura a presidente della regione per le circoscrizioni di Udine, Tolmezzo e Trieste. Per Gorizia e Pordenone il risultato è stato sfiorato, ma non conseguito e dunque non è stata presentata la documentazione relativa. Non è nostra volontà millantare, ma dimostrare in ogni occasione onestà e correttezza".Sono invece 17 per la Camera e 16 per il Senato le liste presentate presso il Tribunale di Trieste per le Elezioni politiche in Friuli Venezia Giulia. Per la Camera sono state presentate le liste di: Unione democratica per i consumatori, Sinistra critica, Popolo della libertà, Aborto? No grazie, Per il bene comune, Movimento europeo diversamente abili, Lega Nord, Partito democratico, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Sinistra Arcobaleno, Partito comunista dei lavoratori, Partito Liberale, No Euro-Lista dei Grilli Parlanti, La Destra, Partito Socialista, Udc, Forza Nuova. Per il Senato: Sinistra critica, Unione democratica per i consumatori, Popolo della libertà, Per il bene comune, Movimento europeo diversamente abili, Lega Nord, Partito democratico, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Sinistra Arcobaleno, La Destra, Partito comunista dei Lavoratori, Partito Liberale, No Euro-Lista dei Grilli parlanti, Udc, Partito Socialista, Forza Nuova.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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Election Day: Grillo, i sospetti su Serenetta Monti. Veltroni, attento ai Ministri di Prodi (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 0811 Election Day: Grillo, i sospetti su Serenetta Monti. Veltroni, attento ai Ministri di Prodi Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 14:44 in In evidenza Nomine e liste, è la resa dei conti. Vistidalontano ci aggiorna sui titoli dei tg, mentre prosegue l'imbarazzante polemica intorno alla candidatura di Ciarrapico e Veltroni si sente soltanto della candidatura della Cardinale (figlia del senatore Totò). Sul fronte del Popolo della Libertà, pare che la militanza di Capezzone non dia buoni frutti secondo Orizzonteliberale; in realtà, a fronte di una vittoria del Pdl lo attende una poltrona da sottosegretario, promessa da Silvio Berlusconi in persona. Piovono polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco a Rula Jebreal, prima signora abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta per Zanella. Se la politica delude, l'antipolitica non è da meno e Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno. Per continuare a leggere visitate Elezioni 2008.

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Mastella, grazie mille: Fioroni e Di Pietro, nomine a gogò. E Rula Jebreal è quasi analfabeta (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 0811 Mastella, grazie mille: Fioroni e Di Pietro, nomine a gogò. E Rula Jebreal è quasi analfabeta Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 12:52 in Tribuna elettorale L'era di Prodi è finita, scrive Roma2011. Aveva ragione Calearo, quando su Ballarò cantò le lodi di Mastella che fece cadere il governo Prodi. Calearo ha doppiamente ragione, specie a fronte delle supernomine poche ore prima della caduta di Romano. Nel giorno in cui il gip chiede l'archiviazione del caso Visco, lo scorso gennaio Fioroni e Di Pietro sono partiti a raffica con 25-30 nomine a testa di dirigenti che nella prossima legislatura non andranno a casa, anche se i dicasteri non esisteranno più. Pazzesco. Sul Corriere della Sera Enrico Marro spiega che la corsa alle nomine in extremis prima delle elezioni è il risultato di due fenomeni. 1) La premiazione di fedeli e fedelissimi dei ministri prima del cambio di governo (e questo avviene a ogni fine di legislatura). 2) La conseguenza dello spacchettamento dei dicasteri, deciso quasi due anni fa dal governo Prodi. La divisione di alcuni ministeri in due (Istruzione e Università, Infrastrutture e Trasporti, Sviluppo e Commercio internazionale) o in tre (Lavoro, Solidarietà, Famiglia), data la lentezza della burocrazia, stava prendendo forma definitiva solo ora, man mano che sono stati varati gli indispensabili regolamenti di organizzazione. Un ragione in più anche per archiviare Romano Prodi, operazione criticata da Galli della Loggia, e benedire il suo addio alla politica italiana. Per una panoramica più ampia sulla campagna elettorale, Vistidalontano ci aggiorna sui titoli dei tg, mentre prosegue l'imbarazzante polemica intorno alla candidatura di Ciarrapico e Veltroni si sente soltanto della candidatura della Cardinale (figlia del senatore Totò). Sul fronte del Popolo della Libertà, pare che la militanza di Capezzone non dia buoni frutti secondo Orizzonteliberale; in realtà, a fronte di una vittoria del Pdl lo attende una poltrona da sottosegretario, promessa da Silvio Berlusconi in persona. Piovono polemiche anche sulla Lega dopo l'attacco a Rula Jebreal, prima signora abbronzata per Calderoli e ora quasi analfabeta per Zanella. Se la politica delude, l'antipolitica non è da meno: calano ombre su Serenetta Monti che pare abbia fatto di tutto per salvare il posto di lavoro ad una persona coinvolta in procedimenti penali per ricettazione di opere d'arte (fonte Dagospia). Fragmenta scrive che forse, di Beppe Grillo, non ne abbiamo proprio bisogno.

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SICILIA: AMICI BEPPE GRILLO, ON LINE IL PROGRAMMA DI SONIA ALFANO (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Palermo, 11 mar. - (Adnkronos) - Legalita', trasporti efficienti, trasparenza nella pubblica amministrazione, tagli alle spese inutili, procedure d'appalto snelle ed efficaci, eliminazione del precariato: sono solo alcuni dei punti contenuti nel programma di Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione Sicilia appoggiata dagli Amici di Beppe Grillo. Il programma integrale diviso per sezioni tematiche, scaricabile on line dal sito www.soniapresidente.it, puo' essere commentato ed integrato in ogni sua parte attraverso l'interazione multimediale con i visitatori web.

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E i politici scoprirono il "menevadismo" pag.2 (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

E i politici scoprirono il "menevadismo" Martedí 11.03.2008 17:52 --> Ma il caso più eclatante è l'ultimo in ordine di tempo: anche Pierferdinando Casini viene folgorato sulla via del menevadismo quando l'otto marzo scorso, ospite a Otto e Mezzo (programma di LA7 orfano di Giuliano Ferrara), aspetta gli ultimi trenta secondi di trasmissione per inscenare il suo personalissimo 'mi alzo e me ne vado', su cui ironizza il nuovo conduttore Lanfranco Pace. Cosa sta succedendo ai nostri politici? La politica è forse in rotta con i giornalisti televisivi, imitando in qualche modo Beppe Grillo che continua a rispondere negativamente a chi lo invita al confronto in tv? O più semplicemente, in tempi segnati dalla campagna elettorale, il politici sono in cerca di una boutade, coscenti che si fa più colpo se si abbandona il confronto piuttosto che se si resta per parlare in modo inconcludente di un tema qualunque. Un quarto d'ora di 'notorietà', insomma, come un qualunque concorrente da reality show?.

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L'intervista beppe grillo <L'informazione è più vera sul web> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'intervista beppe grillo "L'informazione è più vera sul web" In fatto di capacità di ?sfruttare? la rete per la comunicazione, sono in pochi a poter battere Beppe Grillo, popolarissimo (ex?) comico genovese, il cui blog (www.beppegrillo.it) è stato classificato appena qualche giorno fa tra i primi dieci del mondo (per la precisione, nono sui 50 blogger più potenti). Proprio a lui, che non si mostra affatto tenero con la stampa e con i mezzi di informazione tradizionali, abbiamo chiesto di commentare la scelta de "La Provincia" di creare un nuovo sito on line che potenzi il rapporto con una nuova generazione di lettori, arricchendo le possibilità di lettura del quotidiano. Grillo non si tira indietro e commenta la scelta tracciando, secondo il suo stile, scenari molto interessanti per l'evoluzione dell'informazione in rete. Grillo, anche "La Provincia", come tanti altri giornali, punta sull'informazione on line. Una scelta obbligata? Di certo una scelta che cambierà dalle fondamenta il mondo del giornalismo così come lo si intende ancora oggi in Italia. In quali termini avverrà, a suo modo di vedere, il cambiamento? Il giornale on line non deve essere semplicemente la pubblicazione in rete di notizie e di articoli scritti dai giornalisti delle redazioni. L'obiettivo più importante, che si raggiungerà anche senza che la categoria lo voglia è una interazione tra chi legge e chi scrive. Presto, anche da noi, proprio i ?lettori? diventeranno gli artefici dei giornali on line. Non potrebbe essere altrimenti visto che la rete è relazione. Il suo blog ne è la dimostrazione pratica? Sì, anche se, badate bene, io non sono un blogger ma soltanto uno che, con un minimo di credibilità, ha messo la propria faccia in un progetto e che verifica sempre la veridicità delle informazioni che propone. Da lì poi nasce l'incontro con chi interagisce e tutto può avvenire. L'informazione on line non è più il giornale in senso classico: è tutto, forum, chat, discussione, con la massima apertura a chiunque. Insomma, un giornale on line deve aprirsi per diventare specchio della realtà? Certo. Questo e molto di più. Quando si parla di notizie, l'importante, come detto è il rispetto della verità e della credibilità. Si tratta di presupposti irrinunciabili nel giornalismo come del resto nella politica. Dati questi ?paletti?, poi, via libera al confronto? Sì. Dobbiamo puntare al giornalismo del contraddittorio. Un giorno la rete fatta dai cittadini toglierà di mezzo tutti gli intermediari. L'informazione non verrà allora calata dall'alto, ma diventerà personale e capillare. Un panorama denso di potenzialità ma anche di incognite? Sarà una rivoluzione epocale, da maneggiare con cura a garanzia di ricchezza e di pluralismo. Sara Cerrato.

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La novitÀ "Due chiacchiere" con la redazione? Dal 18 marzo possibile anche via web La Provincia online a portata di blog (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

La novitÀ "Due chiacchiere" con la redazione? Dal 18 marzo possibile anche via web La Provincia online a portata di blog (al.bru.) Quante volte, leggendo La Provincia, vi è accaduto di voler fare due chiacchiere con il giornalista autore di un articolo? Per complimentarsi con lui, magari (sì: ci speriamo sempre, non per vanità ma perché significa che abbiamo svolto bene il nostro lavoro), oppure per confutare determinati fatti, per esprimere la propria opinione, per intavolare un dibattito. Si può fare, naturalmente, inviando una lettera al quotidiano, ottenendo risposta nei tempi tecnici necessari. Con il nuovo portale, curato dalla nostra redazione, on line dal 18 marzo, il rapporto con i lettori / utenti si farà più immediato. Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, avvincinandosi a questa novità che si propone come nuovo punto di riferimento per le news del territorio (con versioni dedicate alle quattro edizioni del giornale: www.laprovinciadicomo.it, www.laprovinciadilecco.it, www.laprovinciadisondrio.it e www.laprovinciadivarese.it) ci saranno notizie, aggiornamenti e commenti in tempo reale, anche in video. E ci sarà anche un blog di redazione, dove si potrà intervenire ?postando? immediatamente il proprio parere. Chi conosce Internet non si stupirà di fronte a questo neologismo. Per chi non lo sapesse il ?blog? (contrazione di ?web?, rete, e ?log?, diario) è un mezzo che consente di interagire con immediatezza: quello di Beppe Grillo, per fare un esempio ben noto a tutti, non è solo il sito più visitato in Italia ma anche uno dei più importanti a livello europeo. Il primo ?post?, che verrà messo on line dalla redazione, è suscettibile di commenti, a loro volta confutabili da altri. Uno strumento particolarmente intrigante in tempi come quelli attuali, dove i fatti si rincorrono a una velocità sempre maggiore e tutti sentono il bisogno di confrontarsi e di capirne di più. Sarà sufficiente registrarsi (un'operazione totalmente gratuita) per poter interagire con questo blog che si candida a diventare un appuntamento fisso quanto il quotidiano che troverete in edicola.

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Ex "seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista <Per il bene comune> (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Como, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ex "seguace" di Beppe Grillo, il giovane prova l'avventura con una lista che si presenta nella circoscrizione Lombardia II Elezioni, Palamara capolista "Per il bene comune" Andrea Palamara Mariano In un'Italia sempre più divorata dai dubbi anche Beppe Grillo perde qualche pezzo per strada. Con l'antipolitica il comico genovese è riuscito a coinvolgere milioni di cittadini e ora, nelle prossime elezioni, cerca liste civiche a lui "amiche" da presentare nelle città. Ma c'è chi ha deciso di voltargli le spalle: è Andrea Palamara, 25 anni, un suo ex fan di Mariano Comense. Correrà nel neonato movimento civico "Per il bene comune" per cercare di entrare nella Camera dei Deputati con i voti della Circoscrizione Lombardia II (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Varese), dove è in cima a tutti come capolista. "Con Beppe Grillo la nostra lista ha avuto molti contatti ma alla fine ci siamo trovati in disaccordo", dice lo stesso Palamara che ha supportato il VaffaDay dell'8 settembre scorso. E aggiunge una bella stoccata: "Grillo con il suo modo di fare protesta non fa altro che organizzare il dissenso in un modo che favorisce la casta dei potenti. Non serve a niente protestare, se il palazzo del potere principale rimane immutato". Parole dure, quelle di Palamara, che adesso si candida per la lista "Per il bene comune". Anche se è difficile per una lista così nuova superare lo sbarramento del 4% e entrare in Parlamento, Andrea Palamara ora è convinto che almeno provarci sia una necessità. "Mi sono reso conto - spiega il giovane candidato - che entrare nella stanza dei bottoni è fondamentale, per poter portare il cambiamento. Le poltrone però non sono le nostre priorità. Al momento, puntiamo soprattutto a costruire un terzo polo alternativo a Veltrusconi, il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà". Con quali altri soggetti politici, ancora non è chiaro. Intanto non mancano i progetti alternativi nel movimento con cui è entrato in contatto: "Per il bene comune" suggerisce nel suo programma anche alcune proposte originali come piantare un albero per ogni nuovo nato e requisire gli immobili sfitti che appartengono alle banche. "Se entrerò in Parlamento, intendo portare avanti soluzioni per tematiche importanti anche per il nostro territorio. L'emergenza più grave è la gestione finora distruttiva delle bellezze naturali e del paesaggio, a causa di un'urbanizzazione sconsiderata". Laureato in scienze politiche, il 25enne ha lavorato con la casa Editrice Teti di Milano e ora è impegnato a creare un'agenzia di promozione artistica. In un certo senso, si tratta di un "figlio d'arte" per la politica. Suo padre era molto conosciuto in città: Rocco Palamara ? scomparso lo scorso maggio a 54 anni ? è stato per lungo tempo segretario cittadino dei Ds. "E' vero, anche mio padre si è impegnato molto nella vita di partito. Però non ha mai fatto carriera. Un po' perché non voleva lui, e in parte perché non condivideva alcune logiche". Christian Galimberti.

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Sicilia liste chiuse, molte conferme poche aperture al nuovo (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Grillo

Politica Verso il voto Sicilia: liste chiuse, molte conferme poche aperture al nuovo Quattro candidati alla guida della regione Trapani, 11 Mar. Scaduto il termine di presentazione delle liste si tirano le prime somme dopo settimane di conferme e smentite circa i possibili papabili al prossimo election day del 13-14 Aprile. Sul fronte elezioni politiche, nel Pd dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito ai nomi da inserire, si è giunti ad un compromesso politico tra le istanze riformiste volute da Veltroni a livello nazionale, e il conservatorismo a livello regionale: per la circoscrizione 1 alla Camera dei Deputati fra i primi posti (che vuol dire possibilità concreta di elezione-ndr-) vengono inseriti l'ex ministro Fioroni , Capodicasa, Sergio D'Antoni, Enzo Carra, e tra le deb Daniela Cardinale (figlia d'arte politica). Per la circoscrizione 2 al primo posto è stato inserito Giuseppe Beretta seguito da Walter Veltroni e dal segretario regionale del PD in Sicilia Francantonio Genovese. Al Senato al numero uno è stato posto Beppe Lumia dopo le polemiche della passata settimana sulla sua esclusione. Ad lui seguono nomi di navigata esperienza politica come Enzo Bianco, Antonio Papania, Vladimiro Crisafulli. la candidata alla guida della Regione Sicilia è Anna Finocchiaro. Gli autonomisti di Raffaele Lombardo dopo l'accordo politico raggiunto a Roma, corrono alla guida della Regione con lo stesso Lombardo, che resta capolista nella circoscrizione 1 e 2 per la Camera mentre al Senato piazza al numero uno delle liste il già noto Giovanni Pistorio. Per il Pdl volti noti e sicuri in lizza il Senato con al primo posto Renato Schifani seguito da Domenico Nania, Antonio D'Alì, Roberto Centaro e Raffaele Stancanelli tutti volti già noti della politica regionale. Per la Camera stesso discorso con Berlusconi, Fini , Micciche', Alfano ,Scalia e La Loggia in lizza ai primi posti per la circoscrizione 1 mentre pe la circoscrizione 2 in lizza la Prestigiacomo, Briguglio, Scapagnini. In lizza per la carica di presidente delle Regione anche gli amici di Beppe Grillo con le loro liste e Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia nel 1993) come candidata Presidente. La Destra piazza la Santanchè per la Camera in entrambe le circoscrizioni della regione, mentre al Senato Storace è al secondo posto. L'Udc piazza capolista al senato l'uscente governatore Totò Cuffaro. La rosa nel Pugno mette per la Camera la Bonino e Boselli in circoscrizione 1 mentre al Senato mette Intini e Pannella. Anche la Rosa Bianca di Tabacci presenta la sua candidata alla Guida delle Regione: Vittoria Vassallo psicoterapeuta di Palermo che ha dedicato la sua vita al lavoro e all'impegno civile e sociale. Tra i tanti nomi di queste ultime ore, un dubbio assale l'elettore siciliano: dove è andata a finire la tanto decantata voglia di rinnovamento in politica declarata ai quattro venti in questi primi giorni di campagna elettorale, in una Regione che esce disastrata dalla vicenda Cuffaro e sull'orlo di una crisi di nervi sociale a causa dei gravissimi problemi che la attanagliano da anni. Alessandro De Bartolomeo politica@voceditalia.it.

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