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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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Report "Grillo"

 

Beppe Grillo chiama mio marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non conosce i fatti di cui parla ( da "Stampa, La" del 11-02-2008)

Abstract: "Beppe Grillo chiama mio marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non conosce i fatti di cui parla".

Comunicato politico numero uno ( da "KataWeb News" del 11-02-2008)

Abstract: Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni . Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.

Hack nei videomessaggi per aiutare i colibrì ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-02-2008)

Abstract: Considerate le quasi tre settimane trascorse dalla solenne promessa del Ministro, tutti i gruppi provinciali di Beppe Grillo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme a Margherita Hack, agli scout d'Italia e alle associazioni ambientaliste "Legambiente", "Greenpeace" e "Ambiente è e vita", hanno aderito ad una manifestazione di solidarietà nella sede di Miramare.

'Referendum Aimag Il sindaco rispetti di più i cittadini' ( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-02-2008)

Abstract: cittadini e che il contributo fornito da Amici di Beppe Grillo, Wwf, Legambiente, Lista, Prc e Scuola Futura è stato leale e rispettoso dell'autonomia del coordinamento. E ora un raffronto: mentre qua le risposte della Giunta non sono sul merito ma sugli eccessivi costi della democrazia, in Lombardia 130 Comuni hanno deliberato per un referendum regionale contro la privatizzazione dell'

Di Pietro tratta ma l'intesa ancora non c'è ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-02-2008)

Abstract: partito più vicino al movimento di Beppe Grillo non ha convinto del tutto Walter Veltroni. Questo nonostante, finora, a Di Pietro il segretario del Pd abbia riconosciuto (più che ad altri partitini dell'Unione) un'identità specifica. Tanto che, sabato, i Socialisti, ma soprattutto i Radicali, si sono offesi con esponenti del Pd e Marco Pannella ha screditato i metodi politici dell'

La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)

Abstract: Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it" Beppe Grillo comico "La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it".

Caro Marco, ricordi il nostro vecchio proverbio? Töcc i més sa fa la lüna, tocc ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)

Abstract: dalla sezione "Amici di Beppe Grillo" e dall'associazione "Ricomincio da Grillo", in collaborazione con la rete nazionale "Rifiuti Zero"; l'evento è stato patrocinato dall'assessorato Ambiente, Mobilità e Traffico del Comune. "Bresciaoggi" ha pubblicato il 27 gennaio un puntuale resoconto dell'incontro.

Sebbene, secondo un sondaggio Ipr, le sue "liste civiche" conterebbero alle Politiche su un consenso pari al 7% ( da "Gazzetta del Sud" del 11-02-2008)

Abstract: Grillo non si candida e riparte dai Comuni Lydia Magistrelli ROMA La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese,

BEPPE GRILLO I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare par ( da "Giornale di Brescia" del 11-02-2008)

Abstract: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO BEPPE GRILLO "I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori... Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.

Grillo: io non ci sarò ( da "Centro, Il" del 11-02-2008)

Abstract: Grillo: "Io non ci sarò" Il comico esclude la sua corsa alle politiche ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%

Beppe grillo: non mi candido ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-02-2008)

Abstract: Fatto del giorno Beppe Grillo: "Non mi candido" Il comico genovese ribadisce di voler lasciare spazio ai giovani e punta su Comuni e Regioni per rinnovare la politica italiana IL LEADER DEL VAFFA-DAY Il popolo della Rete al voto si presenterà con liste civiche ROMA.

Ma Grillo non scenderà in campo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-02-2008)

Abstract: La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo,

Liste grillo solo alle amministrative ( da "Tirreno, Il" del 11-02-2008)

Abstract: Attualità Liste Grillo solo alle amministrative "In Parlamento? No grazie, l'importante sono i Comuni" Il comico scioglie l'ultima riserva: rinuncia alle politiche malgrado ora abbia una dote del 6-7% ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se,

Grillo: <Solo alle amministrative> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-02-2008)

Abstract: 2008 Liste civiche nei Comuni Grillo: "Solo alle amministrative" La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per "Repubblica ", le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese,

Grillo non si candida <Ma punto ai Comuni> ( da "Giornale.it, Il" del 11-02-2008)

Abstract: Grillo non si candida "Ma punto ai Comuni" di Redazione - lunedì 11 febbraio 2008, 07:00 La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%

Elezioni, da Beppe Grillo l'appoggio alle liste civiche ( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

Abstract: Così Beppe Grillo, con un comunicato sul proprio blog, rende noto che sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Secondo quanto si legge nella nota, ''le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti.

"A letto sono brava e in cucina anche" ( da "Stampaweb, La" del 11-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo la prende in giro dicendo che ha sposato un Cda pieno di debiti... "Grillo dice spesso delle cose giuste. Dice che non debbono entrare in Parlamento i condannati. Io aggiungo che mi piacerebbe che tutti i politici facessero dei test di psichiatria.

Finalmente si torna a votare ( da "Avanti!" del 11-02-2008)

Abstract: in questo senso Beppe Grillo ha profondamente ragione, altro che antipolitica!), di spiriti liberi che non si lascino cooptare o raggirare dai "caporioni" dei loro rispettivi gruppi dirigenti. Se lo scanzonato ma concretissimo spirito di Ernesto Rossi e degli "Amici de Il Mondo" aleggiasse ancora in casa laica sono certo che tutti ne trarrebbero immenso e produttivo vantaggio.

PESCARA IN COMUNE Beppe Grillo verrà a Pescara ( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo verrà a Pescara ... "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà a Pescara L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo comunica che Beppe Grillo ha confermato telefonicamente che verrà a Pescara in data da definire, ma comunque prima delle elezioni, per appoggiare la lista civica che si presenterà alle prossime amministrative di aprile.

Fabrizio dell'Orefice f.dellorefice@iltempo.it Sono ( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

Abstract: roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e scomparire,

L'estrema destra ora sogna di ballare da sola ( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

Abstract: roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e scomparire,

ELEZIONI: BEPPE GRILLO, ECCO LE MIE PROSSIME MOSSE ( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo lancia le liste civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni. Nel suo ''comunicato politico numero uno'', il comico genovese usa la tecnica del fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli, ripreso nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni libri a picchiare sui tasti di una macchina da scrivere.

GRILLO: GRAFICA STILE BR PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' ( da "Agi" del 11-02-2008)

Abstract: Politica GRILLO: GRAFICA STILE BR PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' Il fotomontaggio di corredo e' la faccia di Beppe Grillo sulla celebre foto di un giovane Indro Montanelli intanto a picchiare sui tasti di una portatile, seduto su una pila di giornali.

Le sue liste civiche puntano alle elezioni amministrative ( da "Libertà" del 11-02-2008)

Abstract: gt In Primo Piano Le sue liste civiche puntano alle elezioni amministrative Grillo non scende in campo ROMA - La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese,

Beppe Grillo presenta le liste civiche ( da "Vita non profit online" del 11-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo partecipera' al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L'informazione e' deviata. Beppe Grillo -si legge sul blog- depositera' tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio.

Elezioni: Berlusconi delude i GayLib e Veltroni da Spello rispolvera i salari ( da "Blogosfere" del 11-02-2008)

Abstract: ora i comunisti brutti e cattivi non sono più quelli del centro sinistra, ma solo quelli della sinistra radicale. Intanto, anche Beppe Grillo inizia la battaglia per le amministrative dove i cittadini presenteranno le liste civiche. Quindi alle politiche non si presenterà e il centrosinistra potrà tirare un sospiro di sollievo.

Grillo: "Il blog sosterrà le liste civiche Le elezioni? Contro la Costituzione" ( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)

Abstract: 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.

"Conflitto d'interessi dentro l'Agcom" ( da "Opinione, L'" del 11-02-2008)

Abstract: intenzione di sostenere i referendum proposti da Beppe Grillo per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti e del testo unico per le telecomunicazioni, ha sostenuto che l'Agcom non è altro che "una sommatoria di partiti che si spartiscono il sistema di controllo". Secondo il leader dell'Italia dei Valori, infatti, l'Autorità "é composta da un rappresentante di ciascun partito,

Grillo: "Elezioni anticostituzionali" ( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)

Abstract: 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.

Elezioni Rita Borsellino candidata premier ( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2008)

Abstract: Politica Beppe Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra.

Grillo/Grafica stile Br per "comunicato politico numero uno" ( da "Affari Italiani (Online)" del 11-02-2008)

Abstract: Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica". Naturalmente, secondo Grillo "le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione", dunque "il risultato delle prossime elezioni è nullo" mentre "l'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti".

Berlusconi all'Udc: ''Basta giochetti''. Cesa: ''Basta davvero'' ( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

Abstract: Da Beppe Grillo l'appoggio alle liste civiche ascolta la notizia commenta 0 vota 5 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Continua il pressing sull'Udc perché sciolga il nodo sull'alleanza ed entri nel Pdl. "La scelta spetta a loro.

ELEZIONI/ GRILLO: PD E FI PRONTI A INCIUCIO POST ELEZIONI ( da "Virgilio Notizie" del 11-02-2008)

Abstract: (Apcom) - Beppe Grillo torna a sparare sul mondo politico mentre si avvia la campagna elettorale. Il bersaglio odierno del suo blog personale sono Pd e Forza Italia, due "buchi neri", a suo giudizio, pronti a un fare un accordo, un "inciucio" dopo il voto.

Elezioni: Rita Borsellino candidata premier ( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2008)

Abstract: Politica Beppe Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra.


Articoli

Beppe Grillo chiama mio marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non conosce i fatti di cui parla (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 11-02-2008)

 

"Beppe Grillo chiama mio marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non conosce i fatti di cui parla".

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Comunicato politico numero uno (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 11-02-2008)

 

Alle 20:42 - Fonte: beppegrillo.it - 0 commenti La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni . Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.

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Hack nei videomessaggi per aiutare i colibrì (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-02-2008)

 

L'astrofisica e i Gruppi Grillo chiedono al ministro Pecoraro Scanio fondi per il centro di Miramare Hack nei videomessaggi per aiutare i colibrì Il centro per la salvaguardia dei colibrì di Miramare rischia la chiusura e "il direttivo regionale dei Verdi - promette la rappresentante regionale dei Verdi Giorgia Visentin - si impegna a parlare personalmente con il ministro Pecoraro Scanio affinché dia una risposta chiara sulla situazione". Realizzato per conto dei governi italiano, peruviano e ecuadoriano per creare riserve naturali sostenibili in Sud America, oltre ad allevare a Miramare e successivamente reintrodurre i colibrì nel loro ambiente naturale, il centro non ha ancora ricevuto i 127.120 euro promessi nel 2005 dal precedente governo. L'attuale ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si è impegnato formalmente a far arrivare i contributi promessi al Centro triestino, unica e ultima condizione per salvare la vita a questi uccelli. Considerate le quasi tre settimane trascorse dalla solenne promessa del Ministro, tutti i gruppi provinciali di Beppe Grillo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme a Margherita Hack, agli scout d'Italia e alle associazioni ambientaliste "Legambiente", "Greenpeace" e "Ambiente è e vita", hanno aderito ad una manifestazione di solidarietà nella sede di Miramare. Sono stati presentati i video-messaggi dello scienziato e ambientalista Giacomo Rossi e dell'astrofisica Margherita Hack destinati al ministro Pecoraro Scanio, che hanno sottolineato l'importanza del rispetto della legalità e degli accordi presi allo scopo di tutelare il centro e il lavoro degli operatori. È stata promossa una raccolta di firme on-line destinata a salvare l'istituzione scientifica: dopo Margherita Hack, prima firmataria, sono seguite altre diecimila firme, cui si aggiungono altre duemila nel corso degli ultimi giorni. Dalle associazioni ambientaliste presenti alla conferenza è giunto anche l'appello al rispetto della legge per la salvaguardia di questi rari uccelli, non solo: Sergio Bisiani, esponente di "Ambiente è e vita", ha annunciato che l'ex ministro Matteoli devolverà i ricavati delle vendite del suo ultimo libro al centro di Miramare. "Il centro non è un'associazione che chiede aiuti - sottolinea Rimoli - ma il rispetto degli accordi scritti e della parola data dal governo. Per far arrivare questi soldi non servono né un decreto legge né un avvallo istituzionale, sarebbe sufficiente una semplice firma del direttore generale del ministero dell'ambiente e in due giorni i soldi sarebbero qua". I colibrì nel centro sono un centinaio e per il loro mantenimento servono almeno centomila euro. Tutti i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi presenti alla conferenza hanno realizzato video-messaggi che saranno consegnati a Giorgia Visentin e Alessandro Metz dei Verdi, i quali si sono impegnati a recapitarli rossimi giorni al ministro. Linda Dorigo.

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'Referendum Aimag Il sindaco rispetti di più i cittadini' (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-02-2008)

 

La replica del Coordinamento 'Referendum Aimag Il sindaco rispetti di più i cittadini' Sul referendum per la privatizzazione di Aimag interviene il Coordinamento beni comuni e partecipazione con una nota. "Nell'assemblea di investitura del nuovo segretario del Pd, il sindaco avrebbe attaccato duramente i 2600 cittadini che ad oggi hanno firmato la proposta di referendum comunale contro la privatizzazione di Aimag - si legge - Li ha incolpati della spesa che dovrà sostenere il Comune di Carpi per il referendum. A parte il fatto che la suddetta spesa sarebbe facilmente recuperabile tagliando il 50% delle consulenze esterne e il milione di euro previsti per l'incarico di progettazione della nuova sede comunale, risulta però sconcertante l'idea di democrazia che traspare dalle parole del sindaco: o lo Statuto Comunale è uno scherzo ben riuscito e allora ci mettiamo tutti a ridere, oppure è una cosa seria. L'articolo 14 prevede la possibilità di referendum come strumento democratico e la democrazia va sempre rispettata, almeno così ci insegnano la Resistenza antifascista e la Costituzione repubblicana. Un'altra precisazione: se il sindaco è tanto attento alla spesa, come mai ha votato contro, insieme a una parte della sua maggioranza, all'ordine del giorno presentato in consiglio comunale che chiedeva, sullo stesso argomento, una istruttoria pubblica che avrebbe comportato una spesa minima di pubblicità e avrebbe evitato il referendum? Riguardo le manovre pubblicitarie pre-elettorali paventate da Campedelli, gli ricordiamo che siamo davanti a cittadini che meriterebbero più rispetto e che si aspettano risposte serie e pertinenti sui problemi posti dal referendum. Capiamo che è difficile per chi fa politica di professione capire che il coordinamento beni comuni e partecipazione è formato da liberi cittadini e che il contributo fornito da Amici di Beppe Grillo, Wwf, Legambiente, Lista, Prc e Scuola Futura è stato leale e rispettoso dell'autonomia del coordinamento. E ora un raffronto: mentre qua le risposte della Giunta non sono sul merito ma sugli eccessivi costi della democrazia, in Lombardia 130 Comuni hanno deliberato per un referendum regionale contro la privatizzazione dell'acqua voluta da Formigoni; anche loro sono affossatori dei bilanci comunali?".

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Di Pietro tratta ma l'intesa ancora non c'è (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-02-2008)

 

L'EX PM: "NON CI SCIOGLIAMO". OGGI TOCCA AI SOCIALISTI Di Pietro tratta ma l'intesa ancora non c'è ? ROMA ? DOPO GLI ULTIMI giorni passati a studiare la rispettiva convenienza ad allearsi, il segretario del Pd e il leader dell'Italia dei valori si sono visti ieri sera nel loft democratico di piazza Sant'Anastasia. Il primo ha chiesto ad Antonio Di Pietro di entrare nella grande famiglia dei Democratici. Proposta a cui il ministro ha reagito così: "E' possibile un'intesa programmatica, eventualmente anche in uno stesso gruppo parlamentare, ma l'Idv non si scioglierà e non rinuncerà al suo simbolo per le elezioni". E il numero due del Pd Franceschini fa sapere che "il partito valuterà nei prossimi giorni". Al termine del faccia a faccia l'ex pm ha parlato di "dialogo costruttivo". Ma è evidente che l'ipotesi dell'alleanza con il partito più vicino al movimento di Beppe Grillo non ha convinto del tutto Walter Veltroni. Questo nonostante, finora, a Di Pietro il segretario del Pd abbia riconosciuto (più che ad altri partitini dell'Unione) un'identità specifica. Tanto che, sabato, i Socialisti, ma soprattutto i Radicali, si sono offesi con esponenti del Pd e Marco Pannella ha screditato i metodi politici dell'Idv. AL FACCIA a faccia di ieri sera con il vertice democratico si è presentato il ministro dei Trasporti con il portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando, e con i capigruppo alla Camera, Massimo Donadi, e al Senato, Nello Formisano. Nelle intenzioni dell'ex pm c'era la conclusione di un patto di alleanza (fino a poco tempo fa considerato "scontato") in deroga al "corriamo da soli" dei veltroniani. Ma le dichiarazioni al termine dell'incontro sembrano conferamare che nulla è ancora stato deciso per certo. Per tutta la giornata, prima del tavolo di confronto, i dipietristi Formisano e Donadi hanno magnificato l'apporto dell'Idv al Pd. E lo stesso concetto ha ripetuto anche Di Pietro al termine del colloquio con Veltroni. Oggi tocca al Partito socialista di Enrico Boselli e Gavino Angius l'appuntamento al loft democratico. Ma l'esito sembra scontato: cioè negativo. Tanto che ieri il socialista Bobo Craxi ha parlato di "ingiustificatissimo rifiuto" da parte di Veltroni verso gli eredi di Bettino. - -->.

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La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)

 

Nazionale pag. 2 "La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it" Beppe Grillo comico "La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it".

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Caro Marco, ricordi il nostro vecchio proverbio? Töcc i més sa fa la lüna, tocc (sezione: Grillo)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)

 

Lettere pag. 61 Caro Marco, ricordi il nostro vecchio proverbio? "Töcc i més sa fa la lüna, tocc Caro Marco, ricordi il nostro vecchio proverbio? "Töcc i més sa fa la lüna, tocc i dé sa 'n empàra üna", tutti i mesi si fa la luna, tutti i giorni se ne impara una. E' sempre attuale. Ti ho scritto recentemente che Brescia ha risolto il problema dei rifiuti grazie al termoutilizzatore considerato a New York (Columbia University) il migliore del mondo. Contrordine: il termoutilizzatore bresciano inquina, al pari di altri. Produce, infatti, "emissioni tossiche per la salute e non fa decollare la raccolta differenziata, che in altre città d'Italia supera il 70 per cento". Lo ha detto, a chiare lettere, il professor Paul Connet, docente emerito di Chimica alla St. Lawrence University di New York, teorico della strategia "Rifiuti Zero", invitato nella nostra città dal gruppo meetUp, dalla sezione "Amici di Beppe Grillo" e dall'associazione "Ricomincio da Grillo", in collaborazione con la rete nazionale "Rifiuti Zero"; l'evento è stato patrocinato dall'assessorato Ambiente, Mobilità e Traffico del Comune. "Bresciaoggi" ha pubblicato il 27 gennaio un puntuale resoconto dell'incontro. Connet ha parlato di fronte a una platea stracolma, dopo aver visitato l'inceneritore di via Codignole, accompagnato dall'ingegner Antonio Bonomo, "padre" dell'impianto. Il giudizio sulla struttura non è stato del tutto negativo. "Se paragonato ad altri inceneritori presenti sul territorio - ha detto Connet - può essere anche valutato positivamente. Ma preso singolarmente no, visto che la scelta dell'incenerimento dei rifiuti non è sostenibile". Necessita di ben 810 mila tonnellate l'anno da bruciare e frena, quindi, la raccolta differenziata. C'è anche un altro punto a favore: "Il fatto di aver realizzato l'inceneritore dove esisteva già una rete complessa di teleriscaldamento. Proprio grazie al teleriscaldamento l'impianto di Brescia è più efficiente di altri, che funzionano solo per la produzione di energia elettrica, con un rendimento bassissimo, nell'ordine del 20 per cento". Qui terminano i giudizi positivi (parzialmente). Pesanti quelli negativi: è costato troppo (300 milioni di euro, andati soprattutto a pagare tecnologia tedesca); ha creato solo 80 posti di lavoro; "Emette dalla combustione dei rifiuti tra 600 e 1200 gradi diossine, furani, mercurio, piombo, cadmio sottoforma di nanoparticelle, le quali sono talmente piccole che, una volta respirate, possono superare la membrana cellulare e a lungo andare scatenano tumori". Ed è questo ultimo punto quello preoccupante. Per evitare problemi derivati da simili emissioni negli Stati Uniti non si costruiscono più inceneritori dal 1995 privilegiando la raccolta differenziata. Una cosa sola si dovrebbe fare, ha suggerito a questo punto il professor Paul Connet: "Innanzitutto diminuire la produzione pro capite di rifiuti, e questo dipende, in parte, dalle abitudini di vita occidentali, troppo consumiste. In secondo luogo procedere a una vera raccolta differenziata, che a Brescia è ferma al 38 per cento. Si può fare, e in tempi molto rapidi. Si prendano esempi illuminanti che anche in Italia non mancano". E ha citato Novara, appunto, che in 18 mesi è arrivata ad avere il 70 per cento di differenziata; Treviso, o Asti, con oltre l'80 per cento. Mi sembra che il problema delle emissioni tossiche dovrebbe essere approfondito: non tutti concordano sui giudizi del prof. Connet, ma le affermazioni sui danni alla salute sono gravi. Mentre invece l'invito alla "differenziata", e a un minor spreco, è più che condivisibile: stiamo riempendo il territorio (e il mondo) di spazzatura. Non si possono certo evitare i consumi, ma una regola sugli imballaggi, ad esempio, è urgentissima a livello europeo (e planetario). C'è poi il problema dei problemi: la sovrappopolazione. Rammenti, caro Marco, la battuta del professor Giovanni Sartori sull'aumento esponenziale della popolazione? "Ci siamo fregiati del titolo di homo sapiens sapiens. Ma un'umanità che non sa salvare se stessa da se stessa merita semmai il titolo di homo stupidus stupidus".

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Sebbene, secondo un sondaggio Ipr, le sue "liste civiche" conterebbero alle Politiche su un consenso pari al 7% (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta del Sud" del 11-02-2008)

 

Attualità - pagina 02 (11/02/2008) Sebbene, secondo un sondaggio Ipr, le sue "liste civiche" conterebbero alle Politiche su un consenso pari al 7% Grillo non si candida e riparte dai Comuni Lydia Magistrelli ROMA La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Perché? "I Comuni è la convinzione di Grillo decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né aver riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura. Ogni candidato secondo il "codice Grillo" si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati. Se si dovesse verificare questa circostanza avvisa Grillo l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog. All'atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito e adeguato spazio web, l'elenco dei componenti e il loro curriculum vitae secondo uno standard ancora da definire, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini.

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BEPPE GRILLO I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare par (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 11-02-2008)

 

Edizione: 11/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO BEPPE GRILLO "I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori... Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it"".

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Grillo: io non ci sarò (sezione: Grillo)

( da "Centro, Il" del 11-02-2008)

 

Ma resta il progetto delle liste civiche, accreditate dai sondaggi al 7% Grillo: "Io non ci sarò" Il comico esclude la sua corsa alle politiche ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Perchè? "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un 'Parlamento pulito': i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, nè avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, nè avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura. Ogni candidato - secondo il 'codice Grillo' - si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati. Se si dovesse verificare questa circostanza, avvisa Grillo, l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog.

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Beppe grillo: non mi candido (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-02-2008)

 

Fatto del giorno Beppe Grillo: "Non mi candido" Il comico genovese ribadisce di voler lasciare spazio ai giovani e punta su Comuni e Regioni per rinnovare la politica italiana IL LEADER DEL VAFFA-DAY Il popolo della Rete al voto si presenterà con liste civiche ROMA. La sua faccia non sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Beppe Grillo ha ribadito che non si candiderà anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%. Il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore del Vaffa-day, non scenderà direttamente in campo. Ma questo non significa affatto che rimarrà a guardare. Il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva e aveva invitato i cittadini a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it"". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la prosecuzione della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, aver riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali). All'atto della propria candidatura - secondo quanto pensato da Grillo - la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito e adeguato spazio web, l'elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae e il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini per consentire il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica. La lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione, mentre la Provincia non è contemplata perché per Grillo va abolita. Il comico ha ribadito la propria volontà di non candidarsi: "Non ho nessuna voglia di entrare in quella bolgia che è il Parlamento. Il mio obiettivo è mandare a governare dei giovani che possiedano determinati requisiti". è possibile che sulle prossime elezioni pesi comunque l'effetto Grillo il quale nel frattempo ha dichiarato guerra alla attuale legge elettorale definendola "una porcata": tutto dipende da come si comporterà il suo "popolo", quello della Rete, accorso in massa l'8 settembre scorso per il Vaffa-Day.

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Ma Grillo non scenderà in campo (sezione: Grillo)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-02-2008)

 

ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Perchè? "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza'beppegrillo.it'". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un'Parlamento pulito': i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, nè avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, nè avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura.

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Liste grillo solo alle amministrative (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 11-02-2008)

 

Attualità Liste Grillo solo alle amministrative "In Parlamento? No grazie, l'importante sono i Comuni" Il comico scioglie l'ultima riserva: rinuncia alle politiche malgrado ora abbia una dote del 6-7% ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per "Repubblica", le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari quasi al 7%. Ma il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, ha definitivamente deciso: non scenderà direttamente in campo. Questo non significa affatto, però, che Grillo rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Insomma, la battaglia sarà sui Comuni. Perché? "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line. I candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione dove si candida. E ancora. Ogni candidato, secondo il "codice Grillo", si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati. Se si dovesse verificare questa circostanza, avvisa Grillo, l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog. All'atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito e adeguato spazio web, l'elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae secondo uno standard ancora da definire, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica. La lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione, mentre la Provincia non è contemplata perché, secondo Grillo, va abolita del tutto. Queste liste denominate "per un nuovo Rinascimento" vedono coerentemente i giovani in prima linea. Il comico ribadendo la propria volontà di non candidarsi lascia a loro il difficile testimone per una politica nuova: "Non ho nessuna voglia di entrare in quella bolgia che è il Parlamento. Il mio obbiettivo è mandare a governare dei giovani che possiedano determinati requisiti. Queste sono le persone che stiamo cercando di formare".

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Grillo: <Solo alle amministrative> (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-02-2008)

 

POLITICA 11-02-2008 Liste civiche nei Comuni Grillo: "Solo alle amministrative" La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per "Repubblica ", le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare. Ha infatti annunciato di essere pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche che si sapranno organizzare per le amministrative.

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Grillo non si candida <Ma punto ai Comuni> (sezione: Grillo)

( da "Giornale.it, Il" del 11-02-2008)

 

Grillo non si candida "Ma punto ai Comuni" di Redazione - lunedì 11 febbraio 2008, 07:00 La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Perché? "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche".

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Elezioni, da Beppe Grillo l'appoggio alle liste civiche (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

 

Con il 'comunicato politico numero uno', il comico genovese rende noto sul proprio blog che non scenderà in campo ma darà il proprio 'visto' per una 'democrazia dal basso' ascolta la notizia commenta 0 vota 2 tutte le notizie di CRONACA Roma, 11 feb. (Ign) - ''La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche''. Così Beppe Grillo, con un comunicato sul proprio blog, rende noto che sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Secondo quanto si legge nella nota, ''le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato''. A questo proposito, Beppe Grillo fa sapere che ''parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini'' e che ''depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione'' per abolire l'ordine dei giornalisti, contro il finanziamento pubblico all'editoria e per eliminare il Testo Unico sul sistema radiotelevisivo. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Per quanto riguarda le proposte di legge popolari, quella per un 'Parlamento Pulito' depositata al Senato è stata ignorata: ''Fuori i condannati - scrive Grillo - I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore''. Così il comico si propone portavoce di un ''nuovo Rinascimento''.

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"A letto sono brava e in cucina anche" (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 11-02-2008)

 

(7:20) - INTERVISTA AD AFEF JNIFEN "A letto sono brava e in cucina anche" Afef Jnifen MULTIMEDIA FOTOGALLERY Afef: amori, televisione e politica "Preferisco il velo al nudo delle donne occidentali" "In Libano gli uomini più belli e capaci del mondo" CLAUDIO SABELLI FIORETTI Il cognome non lo conosce quasi nessuno. Jnifen. Ma il nome lo conoscono tutti, Afef. In arabo purezza. Tunisina, ormai italiana. Bellissima. Modella. Presentatrice tv. Oggi testimonial dell'Oreal ("Tu vali"). E moglie di Marco Tronchetti Provera: Pirelli, Telecom, uno dei manager più pagati d'Italia. Cominciamo dalle balle... i barracuda. "Che c'entrano i barracuda?". Marta Marzotto ha raccontato che voi due ballavate in un megayacht sopra un vetro che copriva una piscina dove nuotavano quattro barracuda... "Molto ironica". Fantasia sfrenata. "Io non ho mai ballato sui barracuda". Come nasce una balla del genere? "Una volta, a Saint Tropez, siamo stati invitati su una barca di un nostro amico arabo che a casa sua ha questo hobby dei barracuda. Ma sulla barca nessun barracuda". Fine dei barracuda. Altra balla: l'anellone di fidanzamento, meraviglioso, di grande valore. O falso? "Anellone? Un anello normale". Con diamanti finti? "Marco mi regala un anello di fidanzamento finto?". Vero ma piccolo. "Vero ma normale. Sono punti di vista. Qualcuno ha un anellino piccolo ma gli sembra enorme". Il mistero dell'età. Roberto D'Agostino dice che ha festeggiato trent'anni almeno quattro volte. "Mi chieda quanti anni ho". Ci mancherebbe altro. "Ha il permesso". Quanti anni ha? "Quarantaquattro. Abbassarsi l'età è un errore". Lei fece impazzire le milanesi. Metà la adoravano, metà la disprezzavano. "Alcune milanesi, poche, pensavano: "Ma che cosa c'entra lei con uno come Marco, un imprenditore a modo, vestito in modo serio... Che c'entra questa qua che non si veste da sciura, non sta negli schemi..."". Gli schemi? "Schemi noiosissimi, di una falsità incredibile, gente attenta a quello che dice, a come muove la testa, che non si rilassa. E arrivo io, fatta come sono. Mi piace ridere. Se devo annoiarmi mi annoio da sola, a casa. E poi araba. E poi musulmana. Ce le avevo tutte. Non potevano non reagire". Ha stimolato l'anima razzista un po' nascosta della gente bene di Milano... "Le milanesi non hanno anima razzista. Forse un po' bigotta". Dissero: "Finiremo con le filippine in cucina e le tunisine nel letto". Si offese? "Assolutamente no. Io posso passare dal letto alla cucina. Posso essere filippina e tunisina allo stesso momento. Essere brava a letto è una cosa molto bella. Mi hanno fatto un complimento". Lei si era cuccato Marco Tronchetti Provera, il meglio figo del bigoncio, l'uomo cui aspiravano tutte le signore bene... "Va bene, era il meglio che c'era sul mercato. Ma non l'ho mica rapito. Anche lui mi ha presa. Ci siamo stati presi tutti e due, ci siamo piaciuti". Chi ha preso l'iniziativa? "Beh, lui. Però gli avevo fatto capire che mi piaceva. Ci siamo incontrati a Londra per un'intervista. E la sera, quando gli altri se ne sono andati via, siamo rimasti a chiacchierare fino alle tre di mattina. Io e lui da soli". E' mai stata rifiutata da un uomo? "No". Perché ride? Se mi avesse risposto sì sarei andato a picchiarlo. "Ci crede? Sono stata poco corteggiata, molto poco". Non ci credo. "Mai sul lavoro. Né in televisione, né nella moda. Nella moda magari è normale. Sono gay". Ai gay lei piace... "Sono la loro icona". Più della Carrà? "Generazioni diverse...". I gay le piacciono. "Anche quando ero piccola, a Tunisi, difendevo i ragazzi gay che venivano derisi". Mughini ha scritto: "Afef è la donna più bella del pianeta, insieme a Monica Bellucci". "Del pianeta! Grazie! E' il suo punto di vista. Speriamo che lo diffonda". Che cosa ricorda della sua gioventù? "In giro per il mondo". Padre diplomatico. "Ambasciatore in Libia, Libano, Arabia Saudita, Egitto, Siria, Bahrein, Iraq". Ricordi forti? "La guerra in Libano, i bombardamenti, gli amici persi. Ma anche le partite di pallone, il menarsi con i maschi". Difficile immaginarla che gioca a pallone... "Facevo i campionati. Terzino sinistro". Cattiva quindi. "Cattiva, cattiva". Cinque fratelli, tutti belli. "Merito della mamma. Era bellissima". Un seno notevole. "Un seno trionfale. La sesta. Ma non l'ho mai vista scollata". Culture diverse. Afef è forse l'unica donna di spettacolo che non si è mai spogliata... "E' più sensuale rimanere coperta". In Internet... "In Internet girano fotomontaggi su siti porno. La testa è mia, il resto no". Si farebbe la plastica? "Non l'ho fatta mai. Ma in futuro...". Non le labbra! "Ma ha visto le mie labbra?" Topless? "E' antiestetico e antisexy". Le italiane invece ti sbattono tutto in faccia, ha detto... "In Occidente c'è una notevole massa di carne esposta in giro. E poi criticano il velo delle musulmane. Mille volte meglio il velo di tutte queste donne spogliate. E' più sexy, è più bello, più elegante". Ricorda il primo amore? "Avevamo tredici anni. Lui era affetto da distrofia muscolare. La nostra era una storia bella, molto innocente. Io lo facevo uscire con la carrozzella. L'adoravano tutti. Lui diceva che mi voleva sposare. Dopo un paio d'anni è morto". Qual è il suo rapporto con il lusso? Naomi Campbell disse: "I don't fly commercial". "I fly commercial. Io. Alitalia, Air France...". Alcuni amici: Alfonso Signorini... "Una iena. Abbiamo litigato tantissime volte". Lei gli ha versato un bicchiere d'acqua in testa. "Se lo meritava". Sostiene che lei è più uomo che donna. "Per la testa che ho. Non per il resto". Dice che parla di sesso come un sergente di una caserma di periferia... "Con i miei amici gay. Uso il loro linguaggio. Anche parole forti". Altri amici: Massimo Moratti, il presidente dell'Inter. "E' più amico di mio marito". Lei era juventina. E' diventata interista. "Ero juventina da bambina. Tifavo Platini e quindi Juve. Poi l'ho conosciuto: antipatico e supponente. Basta Juve. E viva l'Inter di Marco". Aveva passione per quelli che perdono... "Adesso non perde più". Altri amici: Miuccia Prada... "Le voglio molto bene. Però sono anche amica di Valentino, di Armani". E Cavalli. "Ero la sua musa. Aprivo e chiudevo le sue sfilate". Veniamo ai nemici. "Non ho nemici". Quelli che parlano male di lei. Alba Parietti ha criticato Veltroni per averla "corteggiata": "Afef non è l'emblema della donna di sinistra. Non ha una carriera di grande serietà intellettuale e politica". "Vogliamo fare una gara su chi è più seria ed intellettuale?". Beppe Grillo la prende in giro dicendo che ha sposato un Cda pieno di debiti... "Grillo dice spesso delle cose giuste. Dice che non debbono entrare in Parlamento i condannati. Io aggiungo che mi piacerebbe che tutti i politici facessero dei test di psichiatria. Molti di loro hanno dei problemi di culto della personalità, di frustrazione". Sono malati mentali? "E' un po' forte...". Dei disturbati... "Insomma vorrei che chi mi governa fosse sano di mente. Chiedo troppo?". Fuori i delinquenti e i disturbati. "E anche quelli che dicono battute cretine. C'è un gruppo di politici addetti alle battute cretine". Nomi. "Ho già detto troppo. Mio marito si arrabbierà già tanto...". Torniamo a Grillo. "Il suo problema è che non conosce gli argomenti di cui parla". Chiamava suo marito "il tronchetto dell'infelicità". "Fa ridere questa battuta? Se Marco incontrasse Grillo gli spiegherebbe tutto e lo convincerebbe". Organizziamo un incontro? "Certo. Ma Grillo non accetterà. Lui è per il monologo". Passiamo ad Oriana Fallaci. "Spero riposi in pace. Quella pace che a lei non piaceva". Marcello Pera. "Parlò dei pericoli del meticciato. Come se gli italiani non fossero meticci, con tutte le immigrazioni che ci sono state. Le sue erano parole che aumentavano la tensione e fomentavano la guerra, il razzismo, l'odio". Suo figlio è un meticcio. "Samy ha sedici anni. E' l'esempio di quanto sia bello mischiare le religioni e le culture. Samy non potrebbe mai essere razzista. Ha i nonni musulmani, ebrei e cristiani. Tre tipi di sangue e tre religioni nel suo Dna". Sulla "Padania" abbiamo letto che lei è "una sgallettata di importazione". "E' gente che non legge, non viaggia, non conosce i poeti arabi, pensa che da noi si giri ancora con i cammelli". Lei è gelosa? "No". Ha detto: la gelosia invecchia la pelle e fa venire le rughe. "Non la gelosia, la cattiveria". Quindi chi ha le rughe è cattivo... "Ci sono anche le rughe del sorriso". Suo marito è geloso? "Lo nasconde bene". Ma lei lo capisce... "Lo tradisce lo sguardo. Diventa un po' indagatore e un po' gelido". Lei ha mai tradito? "No". Mai, mai, mai? "E se l'ho fatto non lo dico. Ma non ho mai tradito Marco". Quindi ha tradito... "Non questo Marco". E' stata mai tradita? "Credo di sì". Mi dica il nome che vado a picchiare anche lui. "Non è il caso". Lei torna a casa e trova... "...mio marito a letto con un'altra?". Sì. Picchia lui o picchia lei? "Dico: "Smettetela almeno quando parlo". E poi me ne vado". Gli uomini più belli del mondo? "Belli come i libanesi non ce n'è. Molto affascinanti, sanno fare, sono molto uomini". Che cosa le piace di suo marito? "E' buono, umano, un grandissimo papà. Il migliore amico che una persona possa desiderare". Su che cosa non andate d'accordo? "Lui vorrebbe che io andassi con lui in barca. Io sostengo che non è obbligatorio fare tutto insieme". Sarebbe bello piantare tutto, andarsene a Tahiti... voi due soli...? "Nel momento di maggior tensione gli ho detto: andiamo all'estero, sfuggiamo a questa persecuzione". E lui che ha risposto? "Che vuole lottare fino alla fine". Parliamo di politica. Lei è veltroniana? "Ho scritto che Veltroni ha un modo di parlare molto bello, chiaro, deciso". Appare buono ma in realtà è cattivissimo... "Buono ma autoritario". E' andata alla festa di Mastella... "A parlare di immigrazione". E con Berlusconi... "C'è stato un momento molto difficile in cui Berlusconi, a mio giudizio, faceva delle dichiarazioni un po' azzardate...". Tipo "la civiltà superiore". "Le dice, poi le dimentica e poi dice che non le ha dette. Quando mi ha chiesto di aiutarlo a capire il mondo arabo io non mi sono tirata indietro". Promossi Veltroni, Mastella e Berlusconi. Prodi lo bocciamo? "Bocciamo? Solo bocciamo?". E' poco? "Troppo poco!". Dica. "Bono ha detto che Prodi è intelligentissimo. Ma io chiedo a Bono: "Quando dorme o quando è sveglio?". Ogni tanto si addormenta. Non è colpa grave. "I sondaggi erano chiari. La gente non lo voleva più". E lei? "Ero la prima a non volerlo più". Perché ce l'ha con lui? "Le difficoltà di mio marito sono cominciate con lui. Telecom è stata il suo bersaglio preferito". Lei è di destra o di sinistra? "Io sarei di idee di centro". Ma il centro non c'è. "Sono per il partito del buonsenso. Che non è né destra né sinistra". C'è qualcuno di buonsenso oggi in Italia? "C'è Veltroni. Lui ha buonsenso". Lo ha votato per le primarie? "Certo". Quindi lo voterà alle politiche. "Probabilmente sì". Parliamo di religione... "Sono di genitori musulmani. Ma la religione non condiziona le mie scelte. Non sento il bisogno della religione". In tv ebbe uno scontro col cardinale Tonini... "Io dicevo che non bisogna mettere al mondo un figlio quando si sa che nascerà non autosufficiente. Se io fossi nata non autosufficiente avrei maledetto i miei genitori". Ha detto: "Non mi inchino davanti al Papa, non l'ho fatto nemmeno davanti alla regina Elisabetta". "Dovevo andare con mio marito ad un evento in cui c'era la regina. Mi dissero che dovevo fare l'inchino. Io dissi: nemmeno morta. E non ci andai". E suo marito ci andò? Si inchinò? "Credo di sì. Lui è talmente carino ed educato". Ed anche elegante. Gli ha cambiato qualcosa? "Il tipo di jeans, qualche camicia. Però è rimasto col suo stile". Nessuna critica? "Porta troppo spesso la cravatta". Facciamo il gioco della torre... "Alè...". Travaglio o Di Pietro? "Butto Di Pietro. Poco comunicativo. Quando parla si ingolfa. Travaglio è divertentissimo. Dice delle cose pesantissime ma con voce soave, sorridendo". Floris o Piroso? "Piroso non si può buttare. Mi ha fatto la prima intervista, mi ha scoperto, ha creato il mostro Afef". Ha provato a recitare? "Ho fatto una piccola parte nella fiction di Montalbano. Ma non sono fatta per il cinema. Il mio cane recita meglio di me". Lei lascia o viene lasciata? "Ho sempre lasciato io". Se qualcuno la lascia, mi telefoni... "Andiamo a picchiarlo?".

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Finalmente si torna a votare (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 11-02-2008)

 

POSTA Finalmente si torna a votare 10/02/2008 Caro direttore, il governo è andato a farsi benedire un'altra volta. Per le strade, nei negozi, sui volti delle persone appare evidente lo sconforto per tanta ottusità politica, la derisione per l'incapacità cronica a concludere un percorso di riforme. Insomma siamo alle solite, pur di non pagare dazio per le frenesie poco politiche di qualcuno, per le mire territoriali di qualcun altro, per le somme che non debbono incontrare detrazioni da parte di altri ancora, sì è preferito recitare un copione usurato, ma alla bisogna ferocemente attualizzato. Uomini di potere allo sbando, che proprio alla frutta non sono, diciamo pure che si tratta di una ritirata strategica, un percorso all'indietro, alla faccia di chi le tasse le paga, di chi alla terza settimana fatica ad arrivare, di chi è allo stremo pensionistico. Si sciolgono le Camere, si ritorna a votare, basta con i governicchi; slogan e battutacce la fanno da padrona, mentre i soliti ignoti, di certo poveracci, si aggirano inquieti tra le bancarelle del mercato, per raccattare insalata al minor costo. Nei posti di lavoro, sempre quei soliti ignoti non hanno neppure il tempo di commentare il teatrino delle maschere con voto di fiducia al seguito, perché immancabilmente e banalmente rimangono stesi sotto una pressa, dentro un forno, giù da una impalcatura. Sempre quelli, i più esposti all'accidente che verrà, sanno altrettanto bene che con le belle parole non si riempiono le pance dei propri figli. Al voto, al voto, tutti in fila ancora una volta, ben intruppati e con gli occhi sorridenti, perché la nuova era è alle porte, gli uomini nuovi pure. Eppure la miseria umana non sta solamente nelle tasche vuote, nelle mani stanche d'esser giunte, no, la miseria umana sta anche nella parola che offende perché bugiarda, sta nella promessa ipocrita, perchè non sarà mantenuta, sta nella indicibilità di un potere che disperde la propria integrità, e così facendo distrugge la dignità del cittadino. Sinistra, destra, centro e zone limitrofe, dettano i tempi, le intese, le conte, così anche il linguaggio diventa criptato, incomprensibile, possiede un suono sgradevole, che non va dritto al cuore degli elettori, del resto di costoro non hanno importanza le opinioni, che ha rilievo è ciò che sta movendosi all'intorno. Persino nella rappresentazione teatrale di strada, c'è la funzione dello specchio a fare qualcosa per le persone e la loro vita, soprattutto per le persone cosiddette normali, perché in difficoltà salariale, out perché è scomparso pure il ceto medio. Il Pilato di turno per cavarsi di impaccio cita a sproposito il teatrino della politica, senza capire che quel teatro politico, è vero quando agisce con coscienza, con le risposte che è obbligo dare alla società. Il governo è caduto, è tempo di ritornare alle urne, in bell'ordine e numerosi, poco importa se in barba alla valorizzazione delle differenze, nella legittimità di vivere il proprio impegno in modi diversi, dimentichi delle capacità di ognuno per un progetto comune, finalmente capace di dialogare e gestire i conflitti che quelle differenze provocano. Al voto, al voto, al voto. Vincenzo Andraous e-mail *** Pannunzio, che nostalgia! All'Italia manca lo spirito laico de "Il Mondo" Gentile direttore, mai testata giornalistica fu più liberale de "Il Mondo", il settimanale fondato e diretto da Mario Pannunzio dal 19 febbraio 1949 all'8 marzo 1966. Diciassette anni di battaglie laiche, liberali, libertarie e riformatrici in un'Italia da sempre (oggi ancor più di ieri, peraltro) pasticciona, burocratica, clericale, socialcomunista e socialfascista. Diciassette anni di denunce di un "sistema" corrotto e corruttore fatto di sottogoverno delle maggioranze (che videro protagonisti Dc e Pci in primis, abbracciati sino alla morte? e oggi non a caso uniti nel Partito democratico sostenuto dai Poteri Forti!); di ingerenza vaticana (per quanto allora fosse in qualche modo arginata dalla Dc alla quale va dato comunque il merito di essere un partito di gran lunga più laico degli attuali Pd, Forza Italia, Alleanza nazionale e potremmo continuare nell'elenco dei partiti baciapile dell'Italia d'oggi) e di connubio fra mondo politico e mondo economico (aspetto che oggi ha raggiunto l'apice al punto che è l'economia - guidata da un capitalismo straccione, antiliberista ed antiliberale - a governare la politica!). I diciassette anni pannunziani de "Il Mondo", animati da spiriti liberi, da "pazzi malinconici" borghesi sino al midollo, da liberali, repubblicani, socialisti e laici senza tessera, furono forse gli anni più "utopici" proprio perché inusitatamente realistici e concreti dell'Italia del dopoguerra. Anni in cui i partiti laici Pri, Pli e Psdi (ai quali "Il Mondo" faceva per molti versi riferimento) avevano giustamente dato il loro sostegno alla politica filo-occidentale e atlantica di De Gasperi e via via tentato di ricostruire un'Italia martoriata dalla guerra e dal fascismo. Il tutto con la feroce opposizione dei comunisti e dei socialisti nenniani allora sostenuti dalla dittatura sovietica. E così, gli "Amici de il Mondo", ovvero i suoi collaboratori e simpatizzanti (dai padri del liberalismo italiano Benedetto Croce e Luigi Einaudi, agli azionisti Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini e Aldo Garosci; dal liberista Panfilo Gentile, ai repubblicani Ugo La Malfa e Adolfo Battaglia, sino ad un giovanissimo Marco Pannella, tanto per citarne alcuni) contribuirono a creare le basi per una cultura "alternativa" e "dell'alternativa" al monolitismo conservatore democristiano e marxista che permeava la società italiana da poco uscita dal fascismo di cui proprio democristiani e marxisti furono i diretti continuatori sotto il profilo ideologico, politico e culturale. E così "Il Mondo" ospitò fra le sue colonne intellettuali del calibro di Orwell, Thomas Mann, Ennio Flaiano e Alberto Arbasino, nonché, dal 1955, organizzò i "Convegni del Mondo" come risposta laica ai problemi che attanagliavano l'Italia di quegli anni (e, è il caso di dirlo, l'Italia di questi anni): dal rapporto fra Stato e Chiesa al nucleare; dalla lotta ai monopoli alla questione della scuola sino all'unificazione europea di cui "Il Mondo" fu tra i più accesi sostenitori. Mario Pannunzio, padre de "Il Mondo", fu rarissimo esempio di professionismo giornalistico: egli leggeva personalmente ogni singolo articolo, si occupava personalmente della stesura dei titoli e delle didascalie nonché della scelta delle foto e dell'impaginazione. Ogni settimana ne usciva così un giornale, a detta anche dei maggiori critici dell'epoca, "elegante", "raffinato" ed "europeo". Certo l'indipendenza dal potere economico e politico del giornale costò cara, al punto che esso dovette chiudere prematuramente nel 1966 con grande felicità di tutti i suoi denigratori (missini e comunisti in primo luogo). Certo "Il Mondo" lasciò il solco nel mondo laico. Esso fu il primo a teorizzare la costituzione di una Terza Forza comprendente liberali, repubblicani, socialisti e socialdemocratici capace di contrapporsi alla Dc ed al Pci (ricordiamo in questo senso l'articolo "Qualche sasso in capponaia" di Gaetano Salvemini, pubblicato nel dicembre del 1949). Grazie al contributo ideale di questo piccolo-grande settimanale liberale e attraverso una scissione del Partito liberale italiano, nacque il Partito radicale dei liberali e dei Democratici, il cui simbolo era la Minerva con il berretto frigio, e che recuperò la tradizione risorgimentale di Felice Cavallotti e prima ancora quella di Giuseppe Mazzini e le cui battaglie politiche si concretizzarono nella lotta alla speculazione edilizia (contro i cosiddetti "palazzinari", quelli che ci sono ancora oggi, guarda un po'!), nella lotta ai Poteri Forti (in particolare agli intrecci fra la Dc e la Federconsorzi) e nelle battaglie per uno Stato e una scuola laica e pubblica. La battaglia radicale, rarissimo esempio di volontà di modernizzazione e di occidentalizzazione del nostro Paese, rimase tuttavia puro velleitarismo e "Il Mondo" si trovò costretto a ripiegare nella teorizzazione del Centro-Sinistra (l'unico vero Centro-Sinistra che l'Italia conobbe mai) attraverso la proposta di far entrare il Psi nella coalizione di governo, all'indomani della Rivoluzione d'Ungheria del '56 in cui esso aveva condannato lo stalinismo e si avviava verso l'abiura del marxismo). Sappiamo bene anche oggi che le istanze laiche, liberali, liberiste, anticlericali e libertarie, tipiche della storia e della cultura de "Il Mondo", vengono ancora bollate come astrusità velleitarie. Esse, infatti, sono da sempre un pericolo nei confronti dell'Ordine costituito dal monolitismo "catto-comun-clerical-fascista" che da un quindicennio a questa parte ha preso nomi e simboli pittoreschi, così, tanto per dare una mano di vernice: i già citati Partito democratico, Forza Italia, Alleanza nazionale, Sinistra comunista Arcobaleno, Lega Nord, Udeur eccetera, eccetera. Nel rileggere oggi le pagine di quel bellissimo libro di Paolo Bonetti "Il Mondo 1949/66 - Ragione e illusione borghese", edito nel 1975 da Laterza, viene una grande nostalgia. Forse allora erano altri tempi. Allora la politica (intesa a 360 gradi, non certo come mera ideologia) aveva un senso in ogni aspetto della vita ed era vissuta dai suoi militanti proprio come mezzo di confronto e di elevazione financo intellettuale. Oggi, o meglio, dal '92 ad oggi, la politica fa veramente ribrezzo e chi se ne occupa ancora ha, secondo me, un grande stomaco. Parlando nello specifico della cosiddetta "area laica", vedo da troppo tempo solo grandi polveroni: tanto fumo e niente arrosto. I socialisti sono divisi e, se proprio esistono ancora, hanno messo in piedi un partito di reduci "sasso in capponaia" e "utile idiota" di Veltroni&Co. I repubblicani ancora non mi è chiaro che cosa vogliano fare: se rimanere con Berlusconi per ottenere ancora qualche posto in Parlamento (da inascoltati), oppure finalmente cercheranno di porsi come apripista di un Partito dei liberali e dei riformatori in Italia (nel frattempo personalmente ho dato la mia adesione al loro movimento giovanile - la Federazione giovanile repubblicana - perché senza di questi giovani il partito di La Malfa e Nucara sarebbe davvero perso per sempre); i liberali non si sa davvero più dove siano e, quanto ai radicali di Pannella e Bonino, dopo essere stati imbrogliati da Enrico Boselli e dallo Sdi nell'affaire Rosa nel Pugno, oggi sono inspiegabilmente i più accaniti sostenitori del cattocomunismo prodiano (ma non erano contro l'accanimento terapeutico?). Un'alternativa, forse, ci sarebbe ancora (ma sottolineo il "forse"!): la nascita o la ri-nascita, all'interno di questi partiti, di nuclei di persone pensanti (in questo senso Beppe Grillo ha profondamente ragione, altro che antipolitica!), di spiriti liberi che non si lascino cooptare o raggirare dai "caporioni" dei loro rispettivi gruppi dirigenti. Se lo scanzonato ma concretissimo spirito di Ernesto Rossi e degli "Amici de Il Mondo" aleggiasse ancora in casa laica sono certo che tutti ne trarrebbero immenso e produttivo vantaggio. Ma siamo molto pessimisti in questo senso? Luca Bagatin e-mail.

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PESCARA IN COMUNE Beppe Grillo verrà a Pescara (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

 

Stampa "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà a Pescara ... "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà a Pescara L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo comunica che Beppe Grillo ha confermato telefonicamente che verrà a Pescara in data da definire, ma comunque prima delle elezioni, per appoggiare la lista civica che si presenterà alle prossime amministrative di aprile. L'associazione organizzerà un evento per tutta la città di Pescara per mostrare quali sono i problemi urgenti e irrisolti della città e per fare incontrare i cittadini con Beppe Grillo.

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Fabrizio dell'Orefice f.dellorefice@iltempo.it Sono (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

 

Stampa verso il voto L'estrema destra ora sogna di ballare da sola Sono tutti convinti che alla fine si risolverà tutto. Sì, alla fine tutti finiranno nel listone. Anche quelli che oggi fanno la voce grossa. Urlano, strepitano, accusano. Ma poi sottovoce ammettono che finiranno nella formazione di Silvio Berlusconi, magari uscendo un minuto dopo le elezioni. Anche perché il Cavaliere non ha intenzione di federarsi con nessuno ad eccezione della Lega per una questione di presenza territoriale. O dentro il listone o tutti fuori dal centrodestra. Questa è la linea. Una linea che sta creando problemi soprattutto alla destra radicale. La Destra di Francesco Storace s'è impantanata. Il sito del segretario è intasato di messaggi, circa tremila in due giorni, roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e scomparire, piuttosto che autocondannarsi ad una lenta e servile eutanasia!", aggiunge Giovanni Palombo. Una situazione che costringe l'ex governatore del Lazio a prendere una decisione quasi democristiana. Diciamo veltroniana. Andiamo da soli ma anche con il Cavaliere. Il nuovo partito raccoglierà le firme sia per andare da soli, e nel quale caso il candidato premier sarà Daniela Santanchè, sia per allearsi con il Pdl indicando per Palazzo Chigi Silvio Berlusconi. Storace fa la voce grossa: "Se il centrodestra vuole cancellare quei valori cui la Destra aspira, è ovvio che non staremo con loro. Ma nel contempo dobbiamo chiederci: chi è che ha interesse a non far partecipare al gioco della politica la nuova destra italiana". Quindi annuncia: "Noi siamo scesi da una barca quando ci siamo accorti che il mondo rischiava di cambiarci. E ora, anche se ancora non so dirvi in quale forma, dobbiamo essere pronti alla battaglia". Non si tratta di una decisione da poco quella di correre da soli: infatti è necessario raggiungere almeno il 4% Lei, la Santanchè, non sta nella pelle. Definisce Storace l'"uomo più coraggioso d'Italia". E proclama: "Come sempre, la sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne, ma è la destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio di candidare una donna a premier". Sogna di ballare da sola. Berlusconi, non appena vede questo fermento, convoca Storace per cena ad Arcore. Si cerca una soluzione. Ma la minaccia storaciana mette in movimento tutta l'area della destra radicale. anche Luca Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore, che appena tre giorni fa si era detto entusiasta del listone ("Siamo pronti a fare fronte comune", ha detto venerdì; "è necessario andare uniti al voto", aveva annunciato il giorno prima), cambia linea: "Sospettiamo che i giochi siano già stati fatti e che la cosiddetta "grande coalizione" sia già una realtà". "Chi voterà anche questa volta per la Fiamma Tricolore - aggiunge l'europarlamentare - sa bene a quale progetto aderisce e non rischia di trovarsi inquilino di "altre" case costruite troppo in fretta, Una cosa sono le alleanze elettorali, un'altra è la dignità di un partito". è chiaro che se nelle urne non ci sarà per la prima volta dopo sessant'anni la fiamma del Msi, che finora campeggiava ancora all'interno del simbolo di An, non apparirà si apre per partitini e partitucoli un mercato elettorale non da poco. Anche perché non ci sarà neppure un loghetto alla destra della destra, alla destra del Pdl, visto che persino Alessandra Mussolini entrerà nella lista berlusconiana. Lo intuisce anche Adriano Tilgher, leader del Fonte nazionale, che annuncia sciolta l'alleanza con la nipote del Duce e "mobilita la sua struttura per rilanciare la grande ed attuale idea sociale". La marcia sul listone è già iniziata. Forse sarà una marcetta, forse una marcia solitaria. Comunque darà fastidio.

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L'estrema destra ora sogna di ballare da sola (sezione: Grillo)

( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)

 

Stampa verso il voto L'estrema destra ora sogna di ballare da sola Sono tutti convinti che alla fine si risolverà tutto. Sì, alla fine tutti finiranno nel listone. Anche quelli che oggi fanno la voce grossa. Urlano, strepitano, accusano. Ma poi sottovoce ammettono che finiranno nella formazione di Silvio Berlusconi, magari uscendo un minuto dopo le elezioni. Anche perché il Cavaliere non ha intenzione di federarsi con nessuno ad eccezione della Lega per una questione di presenza territoriale. O dentro il listone o tutti fuori dal centrodestra. Questa è la linea. Una linea che sta creando problemi soprattutto alla destra radicale. La Destra di Francesco Storace s'è impantanata. Il sito del segretario è intasato di messaggi, circa tremila in due giorni, roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e scomparire, piuttosto che autocondannarsi ad una lenta e servile eutanasia!", aggiunge Giovanni Palombo. Una situazione che costringe l'ex governatore del Lazio a prendere una decisione quasi democristiana. Diciamo veltroniana. Andiamo da soli ma anche con il Cavaliere. Il nuovo partito raccoglierà le firme sia per andare da soli, e nel quale caso il candidato premier sarà Daniela Santanchè, sia per allearsi con il Pdl indicando per Palazzo Chigi Silvio Berlusconi. Storace fa la voce grossa: "Se il centrodestra vuole cancellare quei valori cui la Destra aspira, è ovvio che non staremo con loro. Ma nel contempo dobbiamo chiederci: chi è che ha interesse a non far partecipare al gioco della politica la nuova destra italiana". Quindi annuncia: "Noi siamo scesi da una barca quando ci siamo accorti che il mondo rischiava di cambiarci. E ora, anche se ancora non so dirvi in quale forma, dobbiamo essere pronti alla battaglia". Non si tratta di una decisione da poco quella di correre da soli: infatti è necessario raggiungere almeno il 4% Lei, la Santanchè, non sta nella pelle. Definisce Storace l'"uomo più coraggioso d'Italia". E proclama: "Come sempre, la sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne, ma è la destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio di candidare una donna a premier". Sogna di ballare da sola. Berlusconi, non appena vede questo fermento, convoca Storace per cena ad Arcore. Si cerca una soluzione. Ma la minaccia storaciana mette in movimento tutta l'area della destra radicale. anche Luca Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore, che appena tre giorni fa si era detto entusiasta del listone ("Siamo pronti a fare fronte comune", ha detto venerdì; "è necessario andare uniti al voto", aveva annunciato il giorno prima), cambia linea: "Sospettiamo che i giochi siano già stati fatti e che la cosiddetta "grande coalizione" sia già una realtà". "Chi voterà anche questa volta per la Fiamma Tricolore - aggiunge l'europarlamentare - sa bene a quale progetto aderisce e non rischia di trovarsi inquilino di "altre" case costruite troppo in fretta, Una cosa sono le alleanze elettorali, un'altra è la dignità di un partito". è chiaro che se nelle urne non ci sarà per la prima volta dopo sessant'anni la fiamma del Msi, che finora campeggiava ancora all'interno del simbolo di An, non apparirà si apre per partitini e partitucoli un mercato elettorale non da poco. Anche perché non ci sarà neppure un loghetto alla destra della destra, alla destra del Pdl, visto che persino Alessandra Mussolini entrerà nella lista berlusconiana. Lo intuisce anche Adriano Tilgher, leader del Fonte nazionale, che annuncia sciolta l'alleanza con la nipote del Duce e "mobilita la sua struttura per rilanciare la grande ed attuale idea sociale". La marcia sul listone è già iniziata. Forse sarà una marcetta, forse una marcia solitaria. Comunque darà fastidio.

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ELEZIONI: BEPPE GRILLO, ECCO LE MIE PROSSIME MOSSE (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

 

SUL BLOG IL COMICO GENOVESE RICORRE AD UN FOTOMONTAGGIO E SOSTITUISCE IL VOLTO DI MONTANELLI CON IL SUO ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 feb.- (Adnkronos) -Anche se non scendera' direttamente in politica, nonostante un sondaggio Ipr per Repubblica gli attribuisca un bacino di elettori pari al 7%, Beppe Grillo lancia le liste civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni. Nel suo ''comunicato politico numero uno'', il comico genovese usa la tecnica del fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli, ripreso nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni libri a picchiare sui tasti di una macchina da scrivere. La stessa macchina da scrivere i cui caratteri vengono ora usati, sul blog di Beppe Grillo, per il comunicato con il quale annuncia le sue prossime mosse.

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GRILLO: GRAFICA STILE BR PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' (sezione: Grillo)

( da "Agi" del 11-02-2008)

 

Politica GRILLO: GRAFICA STILE BR PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' Il fotomontaggio di corredo e' la faccia di Beppe Grillo sulla celebre foto di un giovane Indro Montanelli intanto a picchiare sui tasti di una portatile, seduto su una pila di giornali. Questo forse giustifica la scelta del 'font', che e' appunto quello delle macchine per scrivere. Il fatto e', pero', che la dicitura "comunicato politico numero uno" a sovrastare quella grafica e lo stile sincopato del testo rimandano ad un precedente che fa suonare tutto l'insieme come un insulto al fondatore del 'Giornale': Grillo gioca a fare il verso allo stile delle BR, dalle quali Montanelli fu gambizzato. E' l'ultima 'provocazione' del comico blogger, per annunciare che "la democrazia puo' partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avra' origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterra' le liste civiche. Beppe Grillo sara' presente nelle citta' che presenteranno una lista civica". Naturalmente, secondo Grillo "le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione", dunque "il risultato delle prossime elezioni e' nullo" mentre "l'informazione e' nelle mani dei gruppi economici e dei partiti". (AGI) - Roma, 11 febbraio -.

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Le sue liste civiche puntano alle elezioni amministrative (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 11-02-2008)

 

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 11 febbraio 2008 &gt In Primo Piano Le sue liste civiche puntano alle elezioni amministrative Grillo non scende in campo ROMA - La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Perché? "I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it"". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura. Ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati. [.

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Beppe Grillo presenta le liste civiche (sezione: Grillo)

( da "Vita non profit online" del 11-02-2008)

 

Di Redazione (redazione@vita.it) 11/02/2008 --> Il comico, autoproclamatosi novello Montanelli, parteciperà anche al Monnezza Day in Campania Anche se non scendera' direttamente in politica, nonostante un sondaggio Ipr per Repubblica gli attribuisca un bacino di elettori pari al 7%, Beppe Grillo lancia le liste civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni. Nel suo "comunicato politico numero uno", il comico genovese usa la tecnica del fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli, ripreso nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni libri a picchiare sui tasti di una macchina da scrivere. La stessa macchina da scrivere i cui caratteri vengono ora usati, sul blog di Beppe Grillo, per il comunicato con il quale annuncia le sue prossime mosse. ''La democrazia puo' partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento -assicura Grillo- avra' origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterra' le liste civiche. Beppe Grillo sara' presente nelle citta' che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non puo' scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati''. ''Il risultato delle prossime elezioni e' nullo. L'informazione e' nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza e' di Stato. Beppe Grillo partecipera' al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L'informazione e' deviata. Beppe Grillo -si legge sul blog- depositera' tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset''. ''Il 25 aprile -scrive Grillo- si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati -conclude Grillo- basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi e' un conflitto con il Paese.Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile''.

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Elezioni: Berlusconi delude i GayLib e Veltroni da Spello rispolvera i salari (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 11-02-2008)

 

Feb 0811 Elezioni: Berlusconi delude i GayLib e Veltroni da Spello rispolvera i salari Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 09:24 in In evidenza Veltroni a Spello. Perchè ha scelto quella cornice spirituale per inaugurare la campagna elettorale? Colletto su o colletto giù? E che significato avrà la cravatta di Walter contro la non cravatta di Silvio? In campagna elettorale il dettaglio è sostanza. Anche se poi non è così. Berlusconi dal Teatro Nuovo ha lanciato il Partito della Libertà (per la seconda volta, dopo avere abbozzato il 18 novembre ) e Orizzonteliberale parla degli inevitabili compromessi politici della fusione tra An e Fi. Il Cavaliere spara anche i numeri delle prossime elezioni e si dà al 50% (anche senza Udc, La Destra e Udeur almeno per ora), mentre relega il Pd a un 26%. Una brutta notizia però per i GayLib, i gay liberali di centrodestra. Erano arrivati al Nuovo per sperare in qualche svolta a favore delle unioni omoaffettive, e invece hanno dovuto sentire il Cavaliere che ribadiva: siamo fondati sui valori cristiani e una famiglia è formata da un uomo e una donna. Con buona pace per chi ha idee diverse. Ilcentrosinistradeigiovani ci segnala alcuni interessanti articoli per capire l'empasse politico di queste settimane e scrive che il Pd, a differenza del maquillage del Pdl, è l'unica vera novità del panorama italiano e LapulcediVoltaire sottolinea che l'apertura della campagna elettorale su stipendi e tasse potrebbe realizzarsi senza la sinistra radicale. Ma è Liberopensiero a invitare i due leader a ricordare che Uno dei motivi per cui gli stipendi sono fermi, è quello del mancato rinnovo del contrattl per milioni di lavoratori. Berlusconi non risparmia nenache gli auguri al Pd e come scrive Scheggedivetro inizia a fare distinzioni: ora i comunisti brutti e cattivi non sono più quelli del centro sinistra, ma solo quelli della sinistra radicale. Intanto, anche Beppe Grillo inizia la battaglia per le amministrative dove i cittadini presenteranno le liste civiche. Quindi alle politiche non si presenterà e il centrosinistra potrà tirare un sospiro di sollievo.

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Grillo: "Il blog sosterrà le liste civiche Le elezioni? Contro la Costituzione" (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)

 

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Il senatore Udeur, che attaccò in aula il collega Cusumano accusandolo di tradimento, diventa protagonista dell'ultimo spot della compagnia iralndese: "Calma, calma, c'è posto per tutti" Commenta ROMA, 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L'informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. VERSO IL VOTO Berlusconi: "Siamo al 50%". Veltroni: "Su i salari, giù le tasse" - LA DESTRA Daniela Santanché candidata premier VIDEO Veltroni a Spello (da SkyTg24)Per chi voterai? - Quali sono le emergenze del Paese? - Giusto correre da soli?Le pubblicità Ryanair Commenti Invia commento Segnala ad un amico 11/02/2008 12:06 M, provincia di IM Il mansaniello italico ha capito tutto per i suoi tornaconti, cavalcare l'antipolitica rende e come rende.... 11/02/2008 11:27 M, provincia di MI ...perchè avete inserito questa news in "politica e antipolitica"?????.....sono più antipolitiche le affermazioni del blog di B.G. o il dover votare con una legge non voluta dai cittadini il cui potere secondo la costituzione è sovrano?????..... Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! 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Studenti criticano duramente il GovernoPd, al via la campagna di VeltroniNel 2007 record di multe per i bolognesiSei Nazioni, l'Italia cerca l'impresa contro l'InghilterraSarkozy: ''Nessun sms alla mia ex Cecilia''Per il film su Bin Laden il regista vuole De NiroValentino e Hamilton: fenomeni a caccia di riscatti (di Leo Turrini)Bimbo sopravvissuto al tornadoCher - 'Half Breed'Cher- 'Believe'Amy Winehouse ai Grammys via satellite, visto negato Farina, l'Inter e gli errori di Collina del 11/02/2008 di Mister X E se domani... del 11/02/2008 di Francesco Ghidetti La droga dello stupro: otto storie choc del 10/02/2008 di Massimo Pandolfi E' il 18 il numero magico del Milan del 10/02/2008 di Enzo Bucchioni I libri della settimana: la migliore Isabel Allende nel diario di famiglia. E poi il caustico Domanin e il filosofo Sgalambro del 10/02/2008 di Rossella Martina Spal: sei d'accordo con l'esonero di Buglio?Vota il gol più bello della 22esima giornataLa Turchia toglie il divieto di indossare il velo nelle universitàPapa Ratzinger: "L'inferno esiste". Sei d'accordo?Elezioni, secondo te i due maggiori partiti dovrebbero correre da soli?Pensi che Reggio sia una città sicura?Ha fatto bene Valentino Rossi ad accordarsi col Fisco?Cosa pensate della Facoltà di Scienze della comunicazione?Le dieci emergenze per il nuovo governoGiro di vite contro i punkabbestia e i loro cani, sei d'accordo?Per chi voterai alle prossime elezioni?Fiera del libro di Torino dedicata a Israele, sei d'accordo?Calcio, è vero che una partita su due è falsata?Vota il gol più bello della 21esima giornataCollina propone gli arbitri d'area. Sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Gerusalemme sotto la neve La prima vera nevicata dell'anno ha colto impreparata Gerusalemme. La città, svegliatasi sotto a una fitta coltre bianca, è rimasta paralizzata: chiuse le scuole, cancellate le lezioni universitarie, trasporto pubblico in tilt RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright (c) 2007 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /div>.

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"Conflitto d'interessi dentro l'Agcom" (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 11-02-2008)

 

Oggi è Lun, 11 Feb 2008 Edizione 29 del 09-02-2008 Per Di Pietro (Idv) "Conflitto d'interessi dentro l'Agcom" Tra i punti cardine della campagna elettorale dell'Italia dei Valori, e della sua azione politica successiva, ci sarà "il conflitto di interesse all'interno dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni". E' l'impegno che il leader del partito, Antonio Di Pietro, ha annunciato oggi a Torino a margine di un incontro con i quadri dell'Idv. Di Pietro, che ha anche ribadito l'intenzione di sostenere i referendum proposti da Beppe Grillo per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti e del testo unico per le telecomunicazioni, ha sostenuto che l'Agcom non è altro che "una sommatoria di partiti che si spartiscono il sistema di controllo". Secondo il leader dell'Italia dei Valori, infatti, l'Autorità "é composta da un rappresentante di ciascun partito, di regola un ex parlamentare che, nominato dai controllati, pretende di fare il controllore. E' una umiliazione - ha concluso - per il sistema dell'informazione e per il giornalista vero che deve modulare gli interessi di questo controllore".

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Grillo: "Elezioni anticostituzionali" (sezione: Grillo)

( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)

 

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Il senatore Udeur, che attaccò in aula il collega Cusumano accusandolo di tradimento, diventa protagonista dell'ultimo spot della compagnia iralndese: "Calma, calma, c'è posto per tutti" Commenta ROMA, 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini. L'informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. VERSO IL VOTO Berlusconi: "Siamo al 50%". Veltroni: "Su i salari, giù le tasse" - LA DESTRA Daniela Santanché candidata premier VIDEO Veltroni a Spello (da SkyTg24)Per chi voterai? - Quali sono le emergenze del Paese? - Giusto correre da soli?Le pubblicità Ryanair Commenti Invia commento Segnala ad un amico 11/02/2008 15:40 M, provincia di NA Ignorate Grillo, ed ignorerete due milioni di persone. Fatelo a vostro rischio e pericolo. 11/02/2008 15:08 M, provincia di LI MA PERCHE' C'E' ANCORA QUALCUNO CHE ASCOLTA GRILLO ? A ME SEMBRA TEMPO PERSO, QUESTO SIGNORE APPARISCE SOLO QUANDO C'E' DA FARE DEL CASINO , QUINDI NON CONVIENE NEPPURE PERDER TEMPO A COMMENTARE OLTRE . L'ETRUSCO 11/02/2008 12:31 M, provincia di RA Forza non mollate la dx ha paura. giocate al lotto 90(paura)60 altro n. che si addice 11/02/2008 12:06 M, provincia di IM Il mansaniello italico ha capito tutto per i suoi tornaconti, cavalcare l'antipolitica rende e come rende.... 11/02/2008 11:27 M, provincia di MI ...perchè avete inserito questa news in "politica e antipolitica"?????.....sono più antipolitiche le affermazioni del blog di B.G. o il dover votare con una legge non voluta dai cittadini il cui potere secondo la costituzione è sovrano?????..... Sono presenti 5 commenti, invia il tuo commento! 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Elezioni Rita Borsellino candidata premier (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2008)

 

Politica Beppe Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra. Dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, Rita Borsellino, che nelle ultime consultazioni regionali aveva ottenuto il 43% dei consensi, cioè una percentuale superiore alle preferenze ottenute dall'intera coalizione del centrosinistra, aveva chiesto chiarezza sul nome del futuro candidato governatore, pretendendo che almeno fosse una scelta unitaria e condivisa. Detto fatto! Il Partito democratico, arrogandosi non si sa bene quale diritto, ha autonomamente proposto Anna Finocchiaro, cui la sinistra ha immediatamente contrapposto un'alternativa indubbiamente forte: il sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta. Saro Crocetta si è detto lusingato, ma ha saggiamente dichiarato "Io sono un soldato antimafia, ma un soldato semplice. Sarò lieto di portare la mia esperienza di amministratore comunale ad un livello più alto, a patto che questa sia una scelta di tutta la sinistra". Il Pd rivendica dunque, non si sa a quale titolo, la presidenza della regione, del tutto sordo agli appelli della società civile. Del resto, già nelle scorse elezioni, quando Berlusconi e Casini si precipitarono in Sicilia per sostenere con forza Totò Cuffaro, l'appoggio nei confronti di Rita da parte dell'Unione fu decisamente tiepido. Non lo spessore del risultato ottenuto, non l'accorato appello della Borsellino dopo il voto "Adesso non lasciatemi sola", smossero gli alleati. Troppo scomoda, troppo intransigente, troppo anomala Rita Borsellino per una politica che trova inconcepibile ed intollerabile che un dirigente non sia iscritto a nessun partito e la sorella del magistrato massacrato in via D'Amelio di tessere non ne ha. Ed ora? Anche la Borsellino parrebbe tentata di continuare il suo percorso per l'affermazione di giustizia e legalità ad un livello più alto, candidandosi premier alle prossime politiche nella lista "Per il bene comune". E sarebbe in buona compagnia, Rita, con la benedizione di Beppe Grillo, la lista è sostenuta da Cittadinanza di Elio Veltri, dalla lista civica nazionale di Roberto Alagna, da Giulietto Chiesa e dal senatore dissidente Fernando Rossi, ex Pdci. L'impresa è titanica, Rita Borsellino per essere eletta alla Camera dovrebbe ottenere il 4% nazionale, mentre per il Senato dovrebbe raggiungere il 5% regionale. Ma questa partita vale la pena di essere giocata fino in fondo. Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.

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Grillo/Grafica stile Br per "comunicato politico numero uno" (sezione: Grillo)

( da "Affari Italiani (Online)" del 11-02-2008)

 

Lunedí 11.02.2008 19:25 --> La faccia di Grillo montata sulla celebre fotografia di un giovane Montanelli intento a picchiare i tasti di una portatile, seduta su una pila di giornali. Peccato che la dicitura "comunicato politico numero uno" e lo stile sincopato del testo giochino a fare il verso allo stile delle Br, dalle quali MOntanelli fu gambizzato. E' l'ultima provocazione del comico blogger, fatta per annunciare che "la democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica". Naturalmente, secondo Grillo "le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione", dunque "il risultato delle prossime elezioni è nullo" mentre "l'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti". Grillo continua anche la sua crociata contro la legge elettorale. Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale perché dichiari incostituzionale la legge "porcata" e la faccia decadere". "La Corte ha due mesi per decidere, prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale si potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione". "La legge elettorale "porcata" imposta dal centro destra nel 2006 - prosegue - ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale. Non si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al popolo".

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Berlusconi all'Udc: ''Basta giochetti''. Cesa: ''Basta davvero'' (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)

 

Il Cavaliere: ''Pronti al dialogo sulle riforme''. La replica del segretario centrista: ''Disponibili a una alleanza vincolante e programmatica con il centrodestra, nel rispetto dellla nostra autonomia e identità''. Fini: ''Confido nella lungimiranza di Pier Ferdinando''. Rosa Bianca: ''Mai in Pdl, ma l'Udc è benvenuta''. Storace: ''Intendo candidarmi a sindaco di Roma''. No di Boselli e della Bonino a Veltroni. Gasbarra si dimette da presidente della Provincia di Roma. Da Beppe Grillo l'appoggio alle liste civiche ascolta la notizia commenta 0 vota 5 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Continua il pressing sull'Udc perché sciolga il nodo sull'alleanza ed entri nel Pdl. "La scelta spetta a loro. Conoscono quanto noi il sistema elettorale in vigore. Come noi fanno parte della famiglia europea del Ppe, così come anche l'Udeur, che potrebbe rientrare nello schieramento moderato". Silvio Berlusconi (nella foto) si rivolge ai centristi in un'intervista a 'Tempi' in edicola giovedì prossimo. "La gente - aggiunge il Cavaliere - è stanca delle divisioni e dei giochetti politici di Palazzo. E le indicazioni unitarie che ci ha dato il nostro popolo negli ultimi due anni sono chiare, pressanti. Noi le rispetteremo e andremo avanti su questa strada, senza tentennamenti". E sul dopo voto? "Siamo disposti a dialogare, a confrontarci, a scrivere insieme le regole e le riforme che debbono far compiere all'Italia un salto di qualità''. ''Ma - aggiunge - vorremmo vedere la stessa disponibilità da parte dei nostri avversari'' mentre "voler imporre per decreto l'election day e obbligare gli italiani a votare insieme per le elezioni politiche e per quelle amministrative, mi sembra un pessimo inizio di dialogo". Immediata la replica. "Concordo pienamente con Berlusconi: è ora di finirla con i giochetti", dice il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che aggiunge: "L'Udc è disponibile a una alleanza vincolante e programmatica con il centrodestra, nel rispetto della propria autonomia e identità''. ''Ci dispiacerebbe - conclude - se questa convergenza non si realizzasse, ma non sarà certo per colpa nostra". Un appello ai centristi ad unirsi al Pdl arriva anche dal presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini. "Sarebbe davvero grave - sottolinea in un'intervista a 'Il Giornale' - se gli amici dell'Udc non comprendessero l'importanza di ciò che sta accadendo e non contribuissero a rendere il Popolo della libertà più forte e credibile nei valori e nella sua capacità di governo... Confido nella lungimiranza di Pier Ferdinando Casini" Udc, intanto, è in 'stand by', con incontri e contatti continui con i vari esponenti centristi per scambiarsi impressioni ed opinioni in vista della Direzione del partito convocata per giovedì prossimo, quando bisognerà compiere la scelta definitiva per le prossime elezioni. ''Noi vogliamo unire i moderati. I nostri alleati hanno stretto un rapporto più stretto tra di loro. Noi non vogliamo entrare in questa alleanza perché in questo momento non la capiamo'', spiega a Gr Parlamento, il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, che ha aggiunto: ''Noi guardiamo ad un patto di coalizione forte e non ad un gruppo parlamentare unico". Ad aprire al partito di Casini è anche la Rosa Bianca. "Nessuna preclusione" anzi "piena disponibilità al dialogo" con l'Udc ma con un punto fermo: "La Rosa Bianca non entra in nessun schieramento né di sinistra, né tantomeno di destra", sottolinea Savino Pezzotta all'ADNKRONOS. "Non sappiamo che cosa voglia fare Casini, ma se sceglie di entrare nel Pdl, è ovvio che le nostre posizioni sono incompatibili", aggiunge l'ex-leader della Cisl.

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ELEZIONI/ GRILLO: PD E FI PRONTI A INCIUCIO POST ELEZIONI (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 11-02-2008)

 

11-02-2008 21:08 "Sono due buchi neri, non hanno ancora programmi né candidati" Roma, 11 feb. (Apcom) - Beppe Grillo torna a sparare sul mondo politico mentre si avvia la campagna elettorale. Il bersaglio odierno del suo blog personale sono Pd e Forza Italia, due "buchi neri", a suo giudizio, pronti a un fare un accordo, un "inciucio" dopo il voto. "Due buchi neri - scrive il comico-polemista - assorbono la politica e si assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare. Sono due buchi indispensabili per la stabilità. Per il progresso della Nazione e per non eliminare il conflitto di interessi". "Il doppio buco nero - fa notare Grillo - non ha presentato un programma. Non ha ancora pubblicato le liste dei candidati. Però ha il consenso della maggioranza degli italiani sulla fiducia. I sondaggi sono favorevoli, anche se solo gli imbecilli possono pronunciarsi sul voto senza sapere il nome dei loro rappresentanti e che cosa andranno a fare. E' il voto alla sigla, un voto a prescindere. I sondaggi, e chi li commissiona, non si discutono". Secondo Grillo "se la domanda posta all'intervistato fosse: 'Votereste Pd o Pdl senza sapere nulla del loro programma di governo e se candidano dei pregiudicati?' la risposta sarebbe un vaffanculo con un 50% a testa. I due buchi neri Veltroni e Berlusconi sono l'unica scelta che ci viene data. Per la governabilità del Paese. Senza alternative. E' una doppia scelta unica, il Dna è lo stesso". "Nel post elezioni - prevede l'artista genovese - ci sarà un inciucio istituzionale, una grande coalizione per salvare il Paese. La forma potrà essere un governo Veltrusconi o un tavolo congiunto per le riforme. La sostanza non cambierà. Nel 2006 ci hanno impedito di scegliere il candidato, nel 2008 ci impediscono di scegliere il partito. La prossima volta si nomineranno tutti deputati e senatori a vita. Nel 2011, o poco più tardi, se non cambia nulla, usciremo dall'euro o consolideremo il debito pubblico. Ci riusciremo - conclude Grillo - grazie a un governo stabile e a un'informazione serva".

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Elezioni: Rita Borsellino candidata premier (sezione: Grillo)

( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2008)

 

Politica Beppe Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra. Dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, Rita Borsellino, che nelle ultime consultazioni regionali aveva ottenuto il 43% dei consensi, cioè una percentuale superiore alle preferenze ottenute dall'intera coalizione del centrosinistra, aveva chiesto chiarezza sul nome del futuro candidato governatore, pretendendo che almeno fosse una scelta unitaria e condivisa. Detto fatto! Il Partito democratico, arrogandosi non si sa bene quale diritto, ha autonomamente proposto Anna Finocchiaro, cui la sinistra ha immediatamente contrapposto un'alternativa indubbiamente forte: il sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta. Saro Crocetta si è detto lusingato, ma ha saggiamente dichiarato "Io sono un soldato antimafia, ma un soldato semplice. Sarò lieto di portare la mia esperienza di amministratore comunale ad un livello più alto, a patto che questa sia una scelta di tutta la sinistra". Il Pd rivendica dunque, non si sa a quale titolo, la presidenza della regione, del tutto sordo agli appelli della società civile. Del resto, già nelle scorse elezioni, quando Berlusconi e Casini si precipitarono in Sicilia per sostenere con forza Totò Cuffaro, l'appoggio nei confronti di Rita da parte dell'Unione fu decisamente tiepido. Non lo spessore del risultato ottenuto, non l'accorato appello della Borsellino dopo il voto "Adesso non lasciatemi sola", smossero gli alleati. Troppo scomoda, troppo intransigente, troppo anomala Rita Borsellino per una politica che trova inconcepibile ed intollerabile che un dirigente non sia iscritto a nessun partito e la sorella del magistrato massacrato in via D'Amelio di tessere non ne ha. Ed ora? Anche la Borsellino parrebbe tentata di continuare il suo percorso per l'affermazione di giustizia e legalità ad un livello più alto, candidandosi premier alle prossime politiche nella lista "Per il bene comune". E sarebbe in buona compagnia, Rita, con la benedizione di Beppe Grillo, la lista è sostenuta da Cittadinanza di Elio Veltri, dalla lista civica nazionale di Roberto Alagna, da Giulietto Chiesa e dal senatore dissidente Fernando Rossi, ex Pdci. L'impresa è titanica, Rita Borsellino per essere eletta alla Camera dovrebbe ottenere il 4% nazionale, mentre per il Senato dovrebbe raggiungere il 5% regionale. Ma questa partita vale la pena di essere giocata fino in fondo. Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.

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