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Beppe Grillo chiama mio
marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non
conosce i fatti di cui parla
( da "Stampa, La"
del 11-02-2008)
Abstract: "Beppe Grillo
chiama mio marito "il tronchetto dell'infelicità": fa per caso
ridere? Lui non conosce i fatti di cui parla".
Comunicato politico numero
uno ( da "KataWeb News" del 11-02-2008)
Abstract: Il nuovo
Rinascimento avrà origine nei Comuni . Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste
civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista
civica.
Hack nei videomessaggi per
aiutare i colibrì
( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: Considerate le
quasi tre settimane trascorse dalla solenne promessa del Ministro, tutti i
gruppi provinciali di Beppe Grillo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto,
insieme a Margherita Hack, agli scout d'Italia e alle associazioni
ambientaliste "Legambiente", "Greenpeace" e "Ambiente
è e vita", hanno aderito ad una manifestazione di solidarietà nella sede
di Miramare.
'Referendum Aimag Il
sindaco rispetti di più i cittadini' ( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-02-2008)
Abstract: cittadini e che il
contributo fornito da Amici di Beppe Grillo, Wwf, Legambiente, Lista, Prc e
Scuola Futura è stato leale e rispettoso dell'autonomia del coordinamento. E
ora un raffronto: mentre qua le risposte della Giunta non sono sul merito ma
sugli eccessivi costi della democrazia, in Lombardia 130 Comuni hanno
deliberato per un referendum regionale contro la privatizzazione dell'
Di Pietro tratta ma
l'intesa ancora non c'è
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-02-2008)
Abstract: partito più vicino
al movimento di Beppe Grillo non ha convinto del tutto Walter Veltroni. Questo
nonostante, finora, a Di Pietro il segretario del Pd abbia riconosciuto (più
che ad altri partitini dell'Unione) un'identità specifica. Tanto che, sabato, i
Socialisti, ma soprattutto i Radicali, si sono offesi con esponenti del Pd e
Marco Pannella ha screditato i metodi politici dell'
La politica deve ripartire
dai Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno la
certificazione di trasparenza beppegrillo.it ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)
Abstract: Le liste civiche
che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it"
Beppe Grillo comico "La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste
civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza
beppegrillo.it".
Caro Marco, ricordi il
nostro vecchio proverbio? Töcc i més sa fa la lüna, tocc ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)
Abstract: dalla sezione
"Amici di Beppe Grillo" e dall'associazione "Ricomincio da
Grillo", in collaborazione con la rete nazionale "Rifiuti Zero";
l'evento è stato patrocinato dall'assessorato Ambiente, Mobilità e Traffico del
Comune. "Bresciaoggi" ha pubblicato il 27 gennaio un puntuale
resoconto dell'incontro.
Sebbene, secondo un
sondaggio Ipr, le sue "liste civiche" conterebbero alle Politiche su
un consenso pari al 7%
( da "Gazzetta del Sud"
del 11-02-2008)
Abstract: Grillo non si
candida e riparte dai Comuni Lydia Magistrelli ROMA La faccia di Beppe Grillo
non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile
anche se, secondo un rilevamento Ipr, le sue liste civiche alle politiche potrebbero
disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese,
BEPPE GRILLO I Comuni
decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare par ( da "Giornale di Brescia" del 11-02-2008)
Abstract: Giornale di
Brescia sezione:IN PRIMO PIANO BEPPE GRILLO "I Comuni decidono della vita
quotidiana di ognuno di noi. Possono fare parchi per i bambini o porti per gli
speculatori... Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche.
Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza
"beppegrillo.
Grillo: io non ci sarò ( da "Centro, Il" del 11-02-2008)
Abstract: Grillo: "Io
non ci sarò" Il comico esclude la sua corsa alle politiche ROMA. La faccia
di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni
del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue
liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari
al 7%
Beppe grillo: non mi
candido ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-02-2008)
Abstract: Fatto del giorno
Beppe Grillo: "Non mi candido" Il comico genovese ribadisce di voler
lasciare spazio ai giovani e punta su Comuni e Regioni per rinnovare la
politica italiana IL LEADER DEL VAFFA-DAY Il popolo della Rete al voto si
presenterà con liste civiche ROMA.
Ma Grillo non scenderà in
campo ( da "Tribuna di
Treviso, La" del 11-02-2008)
Abstract: La faccia di Beppe
Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14
aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche
alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il
comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha
fatto tremare il Palazzo,
Liste grillo solo alle
amministrative
( da "Tirreno, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: Attualità Liste
Grillo solo alle amministrative "In Parlamento? No grazie, l'importante
sono i Comuni" Il comico scioglie l'ultima riserva: rinuncia alle
politiche malgrado ora abbia una dote del 6-7% ROMA. La faccia di Beppe Grillo
non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile
anche se,
Grillo: <Solo alle
amministrative>
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-02-2008)
Abstract: 2008 Liste civiche
nei Comuni Grillo: "Solo alle amministrative" La faccia di Beppe
Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14
aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per "Repubblica ", le sue
liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari
al 7%: il comico genovese,
Grillo non si candida
<Ma punto ai Comuni>
( da "Giornale.it, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: Grillo non si
candida "Ma punto ai Comuni" di Redazione - lunedì 11 febbraio 2008,
07:00 La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista
delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per
Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un
bacino di elettori pari al 7%
Elezioni, da Beppe Grillo
l'appoggio alle liste civiche
( da "ADN Kronos"
del 11-02-2008)
Abstract: Così Beppe Grillo,
con un comunicato sul proprio blog, rende noto che sarà presente nelle città
che presenteranno una lista civica. Secondo quanto si legge nella nota, ''le
elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può
scegliere i propri rappresentanti.
"A letto sono brava e
in cucina anche"
( da "Stampaweb, La"
del 11-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo la
prende in giro dicendo che ha sposato un Cda pieno di debiti... "Grillo
dice spesso delle cose giuste. Dice che non debbono entrare in Parlamento i
condannati. Io aggiungo che mi piacerebbe che tutti i politici facessero dei
test di psichiatria.
Finalmente si torna a
votare ( da "Avanti!" del 11-02-2008)
Abstract: in questo senso
Beppe Grillo ha profondamente ragione, altro che antipolitica!), di spiriti
liberi che non si lascino cooptare o raggirare dai "caporioni" dei
loro rispettivi gruppi dirigenti. Se lo scanzonato ma concretissimo spirito di
Ernesto Rossi e degli "Amici de Il Mondo" aleggiasse ancora in casa
laica sono certo che tutti ne trarrebbero immenso e produttivo vantaggio.
PESCARA IN COMUNE Beppe
Grillo verrà a Pescara
( da "Tempo, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo verrà
a Pescara ... "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà a Pescara
L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo comunica che Beppe
Grillo ha confermato telefonicamente che verrà a Pescara in data da definire,
ma comunque prima delle elezioni, per appoggiare la lista civica che si
presenterà alle prossime amministrative di aprile.
Fabrizio dell'Orefice
f.dellorefice@iltempo.it Sono
( da "Tempo, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: roba da far
invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità:
"Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato...
Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in
tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è
meglio morire subito e scomparire,
L'estrema destra ora sogna
di ballare da sola
( da "Tempo, Il"
del 11-02-2008)
Abstract: roba da far
invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità:
"Basta elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato...
Dignità!", scrive terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in
tanti e pecoroni! Se si ha paura di esistere con le proprie forze allora è
meglio morire subito e scomparire,
ELEZIONI: BEPPE GRILLO,
ECCO LE MIE PROSSIME MOSSE
( da "ADN Kronos"
del 11-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo
lancia le liste civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni.
Nel suo ''comunicato politico numero uno'', il comico genovese usa la tecnica
del fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli,
ripreso nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni
libri a picchiare sui tasti di una macchina da scrivere.
GRILLO: GRAFICA STILE BR
PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' ( da "Agi" del 11-02-2008)
Abstract: Politica GRILLO:
GRAFICA STILE BR PER 'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' Il fotomontaggio di
corredo e' la faccia di Beppe Grillo sulla celebre foto di un giovane Indro
Montanelli intanto a picchiare sui tasti di una portatile, seduto su una pila
di giornali.
Le sue liste civiche
puntano alle elezioni amministrative ( da "Libertà" del 11-02-2008)
Abstract: gt In Primo Piano
Le sue liste civiche puntano alle elezioni amministrative Grillo non scende in
campo ROMA - La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in
vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr
per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un
bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese,
Beppe Grillo presenta le
liste civiche
( da "Vita non profit online"
del 11-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo
partecipera' al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici
per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini.
L'informazione e' deviata. Beppe Grillo -si legge sul blog- depositera' tre
proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio.
Elezioni: Berlusconi
delude i GayLib e Veltroni da Spello rispolvera i salari ( da "Blogosfere" del 11-02-2008)
Abstract: ora i comunisti
brutti e cattivi non sono più quelli del centro sinistra, ma solo quelli della
sinistra radicale. Intanto, anche Beppe Grillo inizia la battaglia per le
amministrative dove i cittadini presenteranno le liste civiche. Quindi alle
politiche non si presenterà e il centrosinistra potrà tirare un sospiro di
sollievo.
Grillo: "Il blog
sosterrà le liste civiche Le elezioni? Contro la Costituzione" ( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)
Abstract: 11 febbraio 2008 -
dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste
civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista
civica.
"Conflitto
d'interessi dentro l'Agcom"
( da "Opinione, L'"
del 11-02-2008)
Abstract: intenzione di
sostenere i referendum proposti da Beppe Grillo per l'abolizione dell'Ordine
dei Giornalisti e del testo unico per le telecomunicazioni, ha sostenuto che
l'Agcom non è altro che "una sommatoria di partiti che si spartiscono il
sistema di controllo". Secondo il leader dell'Italia dei Valori, infatti,
l'Autorità "é composta da un rappresentante di ciascun partito,
Grillo: "Elezioni
anticostituzionali"
( da "Quotidiano.net"
del 11-02-2008)
Abstract: 11 febbraio 2008 -
dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche.
Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.
Elezioni Rita Borsellino
candidata premier
( da "Voce d'Italia, La"
del 11-02-2008)
Abstract: Politica Beppe
Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La
sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il
bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni
dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra.
Grillo/Grafica stile Br
per "comunicato politico numero uno" ( da "Affari Italiani (Online)" del 11-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo sarà
presente nelle città che presenteranno una lista civica". Naturalmente,
secondo Grillo "le elezioni politiche di aprile sono contro la
Costituzione", dunque "il risultato delle prossime elezioni è
nullo" mentre "l'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei
partiti".
Berlusconi all'Udc:
''Basta giochetti''. Cesa: ''Basta davvero'' ( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)
Abstract: Da Beppe Grillo
l'appoggio alle liste civiche ascolta la notizia commenta 0 vota 5 tutte le notizie
di POLITICA Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Continua il pressing sull'Udc
perché sciolga il nodo sull'alleanza ed entri nel Pdl. "La scelta spetta a
loro.
ELEZIONI/ GRILLO: PD E FI
PRONTI A INCIUCIO POST ELEZIONI
( da "Virgilio Notizie"
del 11-02-2008)
Abstract: (Apcom) - Beppe
Grillo torna a sparare sul mondo politico mentre si avvia la campagna
elettorale. Il bersaglio odierno del suo blog personale sono Pd e Forza Italia,
due "buchi neri", a suo giudizio, pronti a un fare un accordo, un
"inciucio" dopo il voto.
Elezioni: Rita Borsellino
candidata premier
( da "Voce d'Italia, La"
del 11-02-2008)
Abstract: Politica Beppe
Grillo benedice la lista di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La
sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il
bene comune" Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni
dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra.
( da "Stampa, La" del 11-02-2008)
"Beppe
Grillo chiama mio marito
"il tronchetto dell'infelicità": fa per caso ridere? Lui non conosce
i fatti di cui parla".
( da "KataWeb News" del 11-02-2008)
Alle 20:42 - Fonte: beppegrillo.it - 0 commenti La
democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento avrà origine nei Comuni . Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste
civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che
presenteranno una lista civica.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 11-02-2008)
L'astrofisica e i Gruppi Grillo
chiedono al ministro Pecoraro Scanio fondi per il centro di Miramare Hack nei
videomessaggi per aiutare i colibrì Il centro per la salvaguardia dei colibrì
di Miramare rischia la chiusura e "il direttivo regionale dei Verdi -
promette la rappresentante regionale dei Verdi Giorgia Visentin - si impegna a
parlare personalmente con il ministro Pecoraro Scanio affinché dia una risposta
chiara sulla situazione". Realizzato per conto dei governi italiano,
peruviano e ecuadoriano per creare riserve naturali sostenibili in Sud America,
oltre ad allevare a Miramare e successivamente reintrodurre i colibrì nel loro
ambiente naturale, il centro non ha ancora ricevuto i 127.120 euro promessi nel
2005 dal precedente governo. L'attuale ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro
Scanio si è impegnato formalmente a far arrivare i contributi promessi al
Centro triestino, unica e ultima condizione per salvare la vita a questi
uccelli. Considerate le quasi tre settimane trascorse dalla
solenne promessa del Ministro, tutti i gruppi provinciali di Beppe Grillo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme a Margherita
Hack, agli scout d'Italia e alle associazioni ambientaliste
"Legambiente", "Greenpeace" e "Ambiente è e
vita", hanno aderito ad una manifestazione di solidarietà nella sede di
Miramare. Sono stati presentati i video-messaggi dello scienziato e
ambientalista Giacomo Rossi e dell'astrofisica Margherita Hack destinati al
ministro Pecoraro Scanio, che hanno sottolineato l'importanza del rispetto
della legalità e degli accordi presi allo scopo di tutelare il centro e il
lavoro degli operatori. È stata promossa una raccolta di firme on-line
destinata a salvare l'istituzione scientifica: dopo Margherita Hack, prima
firmataria, sono seguite altre diecimila firme, cui si aggiungono altre duemila
nel corso degli ultimi giorni. Dalle associazioni ambientaliste presenti alla
conferenza è giunto anche l'appello al rispetto della legge per la salvaguardia
di questi rari uccelli, non solo: Sergio Bisiani, esponente di "Ambiente è
e vita", ha annunciato che l'ex ministro Matteoli devolverà i ricavati
delle vendite del suo ultimo libro al centro di Miramare. "Il centro non è
un'associazione che chiede aiuti - sottolinea Rimoli - ma il rispetto degli
accordi scritti e della parola data dal governo. Per far arrivare questi soldi
non servono né un decreto legge né un avvallo istituzionale, sarebbe sufficiente
una semplice firma del direttore generale del ministero dell'ambiente e in due
giorni i soldi sarebbero qua". I colibrì nel centro sono un centinaio e
per il loro mantenimento servono almeno centomila euro. Tutti i rappresentanti
delle associazioni e dei gruppi presenti alla conferenza hanno realizzato
video-messaggi che saranno consegnati a Giorgia Visentin e Alessandro Metz dei
Verdi, i quali si sono impegnati a recapitarli rossimi giorni al ministro.
Linda Dorigo.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-02-2008)
La replica del Coordinamento 'Referendum Aimag Il sindaco
rispetti di più i cittadini' Sul referendum per la privatizzazione di Aimag
interviene il Coordinamento beni comuni e partecipazione con una nota.
"Nell'assemblea di investitura del nuovo segretario del Pd, il sindaco
avrebbe attaccato duramente i 2600 cittadini che ad oggi hanno firmato la
proposta di referendum comunale contro la privatizzazione di Aimag - si legge -
Li ha incolpati della spesa che dovrà sostenere il Comune di Carpi per il
referendum. A parte il fatto che la suddetta spesa sarebbe facilmente
recuperabile tagliando il 50% delle consulenze esterne e il milione di euro
previsti per l'incarico di progettazione della nuova sede comunale, risulta
però sconcertante l'idea di democrazia che traspare dalle parole del sindaco: o
lo Statuto Comunale è uno scherzo ben riuscito e allora ci mettiamo tutti a
ridere, oppure è una cosa seria. L'articolo 14 prevede la possibilità di
referendum come strumento democratico e la democrazia va sempre rispettata,
almeno così ci insegnano la Resistenza antifascista e la Costituzione
repubblicana. Un'altra precisazione: se il sindaco è tanto attento alla spesa,
come mai ha votato contro, insieme a una parte della sua maggioranza,
all'ordine del giorno presentato in consiglio comunale che chiedeva, sullo
stesso argomento, una istruttoria pubblica che avrebbe comportato una spesa
minima di pubblicità e avrebbe evitato il referendum? Riguardo le manovre
pubblicitarie pre-elettorali paventate da Campedelli, gli ricordiamo che siamo
davanti a cittadini che meriterebbero più rispetto e che si aspettano risposte
serie e pertinenti sui problemi posti dal referendum. Capiamo che è difficile
per chi fa politica di professione capire che il coordinamento beni comuni e
partecipazione è formato da liberi cittadini e che il
contributo fornito da Amici di Beppe Grillo, Wwf,
Legambiente, Lista, Prc e Scuola Futura è stato leale e rispettoso
dell'autonomia del coordinamento. E ora un raffronto: mentre qua le risposte
della Giunta non sono sul merito ma sugli eccessivi costi della democrazia, in
Lombardia 130 Comuni hanno deliberato per un referendum regionale contro la
privatizzazione dell'acqua voluta da Formigoni; anche loro sono
affossatori dei bilanci comunali?".
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
11-02-2008)
L'EX PM: "NON CI SCIOGLIAMO". OGGI TOCCA AI
SOCIALISTI Di Pietro tratta ma l'intesa ancora non c'è ? ROMA ? DOPO GLI ULTIMI
giorni passati a studiare la rispettiva convenienza ad allearsi, il segretario
del Pd e il leader dell'Italia dei valori si sono visti ieri sera nel loft
democratico di piazza Sant'Anastasia. Il primo ha chiesto ad Antonio Di Pietro
di entrare nella grande famiglia dei Democratici. Proposta a cui il ministro ha
reagito così: "E' possibile un'intesa programmatica, eventualmente anche
in uno stesso gruppo parlamentare, ma l'Idv non si scioglierà e non rinuncerà
al suo simbolo per le elezioni". E il numero due del Pd Franceschini fa
sapere che "il partito valuterà nei prossimi giorni". Al termine del
faccia a faccia l'ex pm ha parlato di "dialogo costruttivo". Ma è
evidente che l'ipotesi dell'alleanza con il partito più
vicino al movimento di Beppe Grillo non
ha convinto del tutto Walter Veltroni. Questo nonostante, finora, a Di Pietro
il segretario del Pd abbia riconosciuto (più che ad altri partitini
dell'Unione) un'identità specifica. Tanto che, sabato, i Socialisti, ma
soprattutto i Radicali, si sono offesi con esponenti del Pd e Marco Pannella ha
screditato i metodi politici dell'Idv. AL FACCIA a faccia di ieri sera
con il vertice democratico si è presentato il ministro dei Trasporti con il
portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando, e con i capigruppo alla Camera, Massimo
Donadi, e al Senato, Nello Formisano. Nelle intenzioni dell'ex pm c'era la
conclusione di un patto di alleanza (fino a poco tempo fa considerato
"scontato") in deroga al "corriamo da soli" dei
veltroniani. Ma le dichiarazioni al termine dell'incontro sembrano conferamare
che nulla è ancora stato deciso per certo. Per tutta la giornata, prima del
tavolo di confronto, i dipietristi Formisano e Donadi hanno magnificato
l'apporto dell'Idv al Pd. E lo stesso concetto ha ripetuto anche Di Pietro al termine
del colloquio con Veltroni. Oggi tocca al Partito socialista di Enrico Boselli
e Gavino Angius l'appuntamento al loft democratico. Ma l'esito sembra scontato:
cioè negativo. Tanto che ieri il socialista Bobo Craxi ha parlato di
"ingiustificatissimo rifiuto" da parte di Veltroni verso gli eredi di
Bettino. - -->.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)
Nazionale pag. 2 "La politica deve ripartire dai
Comuni. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti
avranno la certificazione di trasparenza beppegrillo.it" Beppe Grillo comico "La politica deve ripartire dai Comuni. Le liste
civiche che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza
beppegrillo.it".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-02-2008)
Lettere pag. 61 Caro Marco, ricordi il nostro vecchio
proverbio? "Töcc i més sa fa la lüna, tocc Caro Marco, ricordi il nostro
vecchio proverbio? "Töcc i més sa fa la lüna, tocc i dé sa 'n empàra
üna", tutti i mesi si fa la luna, tutti i giorni se ne impara una. E'
sempre attuale. Ti ho scritto recentemente che Brescia ha risolto il problema
dei rifiuti grazie al termoutilizzatore considerato a New York (Columbia
University) il migliore del mondo. Contrordine: il termoutilizzatore bresciano
inquina, al pari di altri. Produce, infatti, "emissioni tossiche per la salute
e non fa decollare la raccolta differenziata, che in altre città d'Italia
supera il 70 per cento". Lo ha detto, a chiare lettere, il professor Paul
Connet, docente emerito di Chimica alla St. Lawrence University di New York,
teorico della strategia "Rifiuti Zero", invitato nella nostra città
dal gruppo meetUp, dalla sezione "Amici di Beppe Grillo" e dall'associazione "Ricomincio da Grillo", in collaborazione con la
rete nazionale "Rifiuti Zero"; l'evento è stato patrocinato
dall'assessorato Ambiente, Mobilità e Traffico del Comune.
"Bresciaoggi" ha pubblicato il 27 gennaio un puntuale resoconto
dell'incontro. Connet ha parlato di fronte a una platea stracolma, dopo
aver visitato l'inceneritore di via Codignole, accompagnato dall'ingegner
Antonio Bonomo, "padre" dell'impianto. Il giudizio sulla struttura
non è stato del tutto negativo. "Se paragonato ad altri inceneritori
presenti sul territorio - ha detto Connet - può essere anche valutato
positivamente. Ma preso singolarmente no, visto che la scelta dell'incenerimento
dei rifiuti non è sostenibile". Necessita di ben 810 mila tonnellate
l'anno da bruciare e frena, quindi, la raccolta differenziata. C'è anche un
altro punto a favore: "Il fatto di aver realizzato l'inceneritore dove
esisteva già una rete complessa di teleriscaldamento. Proprio grazie al
teleriscaldamento l'impianto di Brescia è più efficiente di altri, che
funzionano solo per la produzione di energia elettrica, con un rendimento
bassissimo, nell'ordine del 20 per cento". Qui terminano i giudizi positivi
(parzialmente). Pesanti quelli negativi: è costato troppo (300 milioni di euro,
andati soprattutto a pagare tecnologia tedesca); ha creato solo 80 posti di
lavoro; "Emette dalla combustione dei rifiuti tra 600 e 1200 gradi
diossine, furani, mercurio, piombo, cadmio sottoforma di nanoparticelle, le
quali sono talmente piccole che, una volta respirate, possono superare la
membrana cellulare e a lungo andare scatenano tumori". Ed è questo ultimo
punto quello preoccupante. Per evitare problemi derivati da simili emissioni
negli Stati Uniti non si costruiscono più inceneritori dal 1995 privilegiando
la raccolta differenziata. Una cosa sola si dovrebbe fare, ha suggerito a
questo punto il professor Paul Connet: "Innanzitutto diminuire la
produzione pro capite di rifiuti, e questo dipende, in parte, dalle abitudini
di vita occidentali, troppo consumiste. In secondo luogo procedere a una vera
raccolta differenziata, che a Brescia è ferma al 38 per cento. Si può fare, e
in tempi molto rapidi. Si prendano esempi illuminanti che anche in Italia non
mancano". E ha citato Novara, appunto, che in 18 mesi è arrivata ad avere
il 70 per cento di differenziata; Treviso, o Asti, con oltre l'80 per cento. Mi
sembra che il problema delle emissioni tossiche dovrebbe essere approfondito:
non tutti concordano sui giudizi del prof. Connet, ma le affermazioni sui danni
alla salute sono gravi. Mentre invece l'invito alla "differenziata",
e a un minor spreco, è più che condivisibile: stiamo riempendo il territorio (e
il mondo) di spazzatura. Non si possono certo evitare i consumi, ma una regola
sugli imballaggi, ad esempio, è urgentissima a livello europeo (e planetario).
C'è poi il problema dei problemi: la sovrappopolazione. Rammenti, caro Marco,
la battuta del professor Giovanni Sartori sull'aumento esponenziale della
popolazione? "Ci siamo fregiati del titolo di homo sapiens sapiens. Ma
un'umanità che non sa salvare se stessa da se stessa merita semmai il titolo di
homo stupidus stupidus".
( da "Gazzetta del Sud" del 11-02-2008)
Attualità - pagina 02 (11/02/2008) Sebbene, secondo un
sondaggio Ipr, le sue "liste civiche" conterebbero alle Politiche su
un consenso pari al 7% Grillo non
si candida e riparte dai Comuni Lydia Magistrelli ROMA La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del
13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr, le sue liste civiche alle
politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico
genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha
fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure questo non
significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del
governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare
politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito
rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune,
la propria Regione. Perché? "I Comuni è la convinzione di Grillo decidono della vita quotidiana di ognuno di noi.
Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata.
Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o
asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si
deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai
requisiti avranno la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it".
Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on
line e che sono la coerente prosecuzione della sua campagna per un
"Parlamento pulito": i candidati non dovranno essere iscritti ad
alcun partito o movimento politico, né aver riportato sentenze di condanna in
sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al
momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in
precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a
prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura.
In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a
seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende
avanzare la propria candidatura. Ogni candidato secondo il "codice Grillo" si impegna a rimettere il mandato elettorale
ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri
non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati.
Se si dovesse verificare questa circostanza avvisa Grillo
l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la
certificazione del blog. All'atto della propria candidatura, la lista
provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito e adeguato spazio web, l'elenco
dei componenti e il loro curriculum vitae secondo uno standard ancora da
definire, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente
un blog aperto a tutti i cittadini.
( da "Giornale di Brescia" del 11-02-2008)
Edizione: 11/02/2008 testata: Giornale
di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO BEPPE GRILLO "I Comuni decidono della
vita quotidiana di ognuno di noi. Possono fare parchi per i bambini o porti per
gli speculatori... Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste
civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di
trasparenza "beppegrillo.it"".
( da "Centro, Il" del 11-02-2008)
Ma resta il progetto delle liste civiche, accreditate dai
sondaggi al 7% Grillo: "Io
non ci sarò" Il comico esclude la sua corsa alle politiche ROMA. La faccia
di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti
elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un
rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle politiche potrebbero
disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico genovese, leader
dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo,
non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non significa affatto che
rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva
annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno
spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al cittadino a
prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione.
Perchè? "I Comuni - è la convinzione di Grillo -
decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un
inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o
porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o
mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare
politica con le liste civiche". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione
della sua campagna per un 'Parlamento pulito': i candidati non dovranno essere
iscritti ad alcun partito o movimento politico, nè avere riportato sentenze di
condanna in sede penale, anche non definitive, nè avere procedimenti penali in
corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere
assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o
locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria
candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della
Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale
intende avanzare la propria candidatura. Ogni candidato - secondo il 'codice Grillo' - si impegna a rimettere il mandato elettorale
ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri
non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati.
Se si dovesse verificare questa circostanza, avvisa Grillo,
l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la
certificazione del blog.
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-02-2008)
Fatto del giorno Beppe
Grillo: "Non mi
candido" Il comico genovese ribadisce di voler lasciare spazio ai giovani
e punta su Comuni e Regioni per rinnovare la politica italiana IL LEADER DEL
VAFFA-DAY Il popolo della Rete al voto si presenterà con liste civiche ROMA. La sua faccia non
sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Beppe Grillo ha ribadito che non si
candiderà anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste
civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%.
Il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore del Vaffa-day, non
scenderà direttamente in campo. Ma questo non significa affatto che rimarrà a
guardare. Il giorno della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo
blog era ormai pronto a fare politica attiva e aveva invitato i cittadini a
prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione.
"I Comuni - è la convinzione di Grillo - decidono
della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore
o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli
speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla
sotto il loro controllo. Le liste civiche che aderiranno ai requisiti avranno
la certificazione di trasparenza "beppegrillo.it"". Requisiti e
impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono
la prosecuzione della sua campagna per un "Parlamento pulito": i
candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico,
aver riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive,
procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato
non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello
centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la
propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o
della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali).
All'atto della propria candidatura - secondo quanto pensato da Grillo - la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un
apposito e adeguato spazio web, l'elenco dei componenti ed il loro curriculum
vitae e il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog
aperto a tutti i cittadini per consentire il libero scambio di opinioni e
critiche con i componenti della lista civica. La lista non potrà associarsi ad
altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o
la Regione, mentre la Provincia non è contemplata perché per Grillo
va abolita. Il comico ha ribadito la propria volontà di non candidarsi:
"Non ho nessuna voglia di entrare in quella bolgia che è il Parlamento. Il
mio obiettivo è mandare a governare dei giovani che possiedano determinati
requisiti". è possibile che sulle prossime elezioni pesi comunque
l'effetto Grillo il quale nel frattempo ha dichiarato
guerra alla attuale legge elettorale definendola "una porcata": tutto
dipende da come si comporterà il suo "popolo", quello della Rete,
accorso in massa l'8 settembre scorso per il Vaffa-Day.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-02-2008)
ROMA. La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del
13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue
liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari
al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day
che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo.
Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno
della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai
pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste
civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino,
il proprio Comune, la propria Regione. Perchè? "I Comuni - è la
convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana
di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta
differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire
parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo.
Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che
aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di
trasparenza'beppegrillo.it'". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione
della sua campagna per un'Parlamento pulito': i candidati non dovranno essere
iscritti ad alcun partito o movimento politico, nè avere riportato sentenze di
condanna in sede penale, anche non definitive, nè avere procedimenti penali in
corso al momento della propria candidatura. Il candidato non dovrà avere
assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello centrale o
locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria
candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della
Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale
intende avanzare la propria candidatura.
( da "Tirreno, Il" del 11-02-2008)
Attualità Liste Grillo
solo alle amministrative "In Parlamento? No grazie, l'importante sono i
Comuni" Il comico scioglie l'ultima riserva: rinuncia alle politiche
malgrado ora abbia una dote del 6-7% ROMA. La faccia di Beppe
Grillo non ci sarà sui
manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche se, secondo un
rilevamento Ipr per "Repubblica", le sue liste civiche alle politiche
potrebbero disporre di un bacino di elettori pari quasi al 7%. Ma il comico
genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto
tremare il Palazzo, ha definitivamente deciso: non scenderà direttamente in
campo. Questo non significa affatto, però, che Grillo
rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del governo Prodi, aveva
annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica attiva con uno
spazio dedicato proprio alle liste civiche. Insomma, la battaglia sarà sui
Comuni. Perché? "I Comuni - è la convinzione di Grillo
- decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un
inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o
porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o
mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire".
Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on
line. I candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento
politico, né avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non
definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria
candidatura. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza a più di un
mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla
circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura. In più dovrà
risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione dove si candida. E
ancora. Ogni candidato, secondo il "codice Grillo",
si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel
corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin
dall'origine uno o più dei requisiti minimi indicati. Se si dovesse verificare
questa circostanza, avvisa Grillo, l'intera lista
perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del
blog. All'atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete,
in un apposito e adeguato spazio web, l'elenco dei componenti ed il loro
curriculum vitae secondo uno standard ancora da definire, con il proprio
programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i
cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i
componenti della lista civica. La lista non potrà associarsi ad altri partiti o
liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione,
mentre la Provincia non è contemplata perché, secondo Grillo,
va abolita del tutto. Queste liste denominate "per un nuovo
Rinascimento" vedono coerentemente i giovani in prima linea. Il comico
ribadendo la propria volontà di non candidarsi lascia a loro il difficile
testimone per una politica nuova: "Non ho nessuna voglia di entrare in
quella bolgia che è il Parlamento. Il mio obbiettivo è mandare a governare dei
giovani che possiedano determinati requisiti. Queste sono le persone che stiamo
cercando di formare".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
11-02-2008)
POLITICA 11-02-2008 Liste civiche nei
Comuni Grillo: "Solo
alle amministrative" La faccia di Beppe Grillo non ci
sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile anche
se, secondo un rilevamento Ipr per "Repubblica ", le sue liste
civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%:
il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day
che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure,
questo non significa affatto che rimarrà a guardare. Ha infatti annunciato di
essere pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste
civiche che si sapranno organizzare per le amministrative.
( da "Giornale.it, Il" del 11-02-2008)
Grillo non si candida
"Ma punto ai Comuni" di Redazione - lunedì 11 febbraio 2008, 07:00 La
faccia di Beppe Grillo
non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile
anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue liste civiche alle
politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari al 7%: il comico
genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un Vaffa-day che ha fatto
tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo. Eppure, questo non
significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno della caduta del
governo Prodi aveva annunciato che il suo blog era ormai pronto a fare politica
attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste civiche. Un invito rivolto al
cittadino a prendere in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria
Regione. Perché? "I Comuni - è la convinzione di Grillo
- decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un
inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o
porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o
mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare
politica con le liste civiche".
( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)
Con il 'comunicato politico numero uno', il comico
genovese rende noto sul proprio blog che non scenderà in campo ma darà il
proprio 'visto' per una 'democrazia dal basso' ascolta la notizia commenta 0
vota 2 tutte le notizie di CRONACA Roma, 11 feb. (Ign) - ''La democrazia può
partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste
civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008.
Il blog sosterrà le liste civiche''. Così Beppe Grillo, con un comunicato sul proprio blog, rende noto che sarà
presente nelle città che presenteranno una lista civica. Secondo quanto si
legge nella nota, ''le elezioni politiche di aprile sono contro la
Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I
concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono
essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle
prossime elezioni è nullo. L'informazione è nelle mani dei gruppi economici e
dei partiti. La monnezza è di Stato''. A questo proposito, Beppe
Grillo fa sapere che ''parteciperà al Monnezza Day a
Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta
differenziata e per la salute dei cittadini'' e che ''depositerà tre proposte
di referendum alla Corte di Cassazione'' per abolire l'ordine dei giornalisti,
contro il finanziamento pubblico all'editoria e per eliminare il Testo Unico
sul sistema radiotelevisivo. Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le
piazze d'Italia. Per quanto riguarda le proposte di legge popolari, quella per
un 'Parlamento Pulito' depositata al Senato è stata ignorata: ''Fuori i
condannati - scrive Grillo - I partiti hanno occupato
la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati
basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un
senatore''. Così il comico si propone portavoce di un ''nuovo Rinascimento''.
( da "Stampaweb, La" del 11-02-2008)
(7:20) - INTERVISTA AD AFEF JNIFEN "A letto sono
brava e in cucina anche" Afef Jnifen MULTIMEDIA FOTOGALLERY Afef: amori,
televisione e politica "Preferisco il velo al nudo delle donne
occidentali" "In Libano gli uomini più belli e capaci del mondo"
CLAUDIO SABELLI FIORETTI Il cognome non lo conosce quasi nessuno. Jnifen. Ma il
nome lo conoscono tutti, Afef. In arabo purezza. Tunisina, ormai italiana.
Bellissima. Modella. Presentatrice tv. Oggi testimonial dell'Oreal ("Tu
vali"). E moglie di Marco Tronchetti Provera: Pirelli, Telecom, uno dei
manager più pagati d'Italia. Cominciamo dalle balle... i barracuda. "Che
c'entrano i barracuda?". Marta Marzotto ha raccontato che voi due
ballavate in un megayacht sopra un vetro che copriva una piscina dove nuotavano
quattro barracuda... "Molto ironica". Fantasia sfrenata. "Io non
ho mai ballato sui barracuda". Come nasce una balla del genere? "Una
volta, a Saint Tropez, siamo stati invitati su una barca di un nostro amico
arabo che a casa sua ha questo hobby dei barracuda. Ma sulla barca nessun
barracuda". Fine dei barracuda. Altra balla: l'anellone di fidanzamento,
meraviglioso, di grande valore. O falso? "Anellone? Un anello
normale". Con diamanti finti? "Marco mi regala un anello di
fidanzamento finto?". Vero ma piccolo. "Vero ma normale. Sono punti
di vista. Qualcuno ha un anellino piccolo ma gli sembra enorme". Il
mistero dell'età. Roberto D'Agostino dice che ha festeggiato trent'anni almeno
quattro volte. "Mi chieda quanti anni ho". Ci mancherebbe altro.
"Ha il permesso". Quanti anni ha? "Quarantaquattro. Abbassarsi
l'età è un errore". Lei fece impazzire le milanesi. Metà la adoravano,
metà la disprezzavano. "Alcune milanesi, poche, pensavano: "Ma che
cosa c'entra lei con uno come Marco, un imprenditore a modo, vestito in modo
serio... Che c'entra questa qua che non si veste da sciura, non sta negli
schemi..."". Gli schemi? "Schemi noiosissimi, di una falsità
incredibile, gente attenta a quello che dice, a come muove la testa, che non si
rilassa. E arrivo io, fatta come sono. Mi piace ridere. Se devo annoiarmi mi
annoio da sola, a casa. E poi araba. E poi musulmana. Ce le avevo tutte. Non
potevano non reagire". Ha stimolato l'anima razzista un po' nascosta della
gente bene di Milano... "Le milanesi non hanno anima razzista. Forse un
po' bigotta". Dissero: "Finiremo con le filippine in cucina e le
tunisine nel letto". Si offese? "Assolutamente no. Io posso passare
dal letto alla cucina. Posso essere filippina e tunisina allo stesso momento.
Essere brava a letto è una cosa molto bella. Mi hanno fatto un
complimento". Lei si era cuccato Marco Tronchetti Provera, il meglio figo
del bigoncio, l'uomo cui aspiravano tutte le signore bene... "Va bene, era
il meglio che c'era sul mercato. Ma non l'ho mica rapito. Anche lui mi ha
presa. Ci siamo stati presi tutti e due, ci siamo piaciuti". Chi ha preso
l'iniziativa? "Beh, lui. Però gli avevo fatto capire che mi piaceva. Ci
siamo incontrati a Londra per un'intervista. E la sera, quando gli altri se ne
sono andati via, siamo rimasti a chiacchierare fino alle tre di mattina. Io e
lui da soli". E' mai stata rifiutata da un uomo? "No". Perché
ride? Se mi avesse risposto sì sarei andato a picchiarlo. "Ci crede? Sono
stata poco corteggiata, molto poco". Non ci credo. "Mai sul lavoro.
Né in televisione, né nella moda. Nella moda magari è normale. Sono gay".
Ai gay lei piace... "Sono la loro icona". Più della Carrà?
"Generazioni diverse...". I gay le piacciono. "Anche quando ero
piccola, a Tunisi, difendevo i ragazzi gay che venivano derisi". Mughini
ha scritto: "Afef è la donna più bella del pianeta, insieme a Monica
Bellucci". "Del pianeta! Grazie! E' il suo punto di vista. Speriamo
che lo diffonda". Che cosa ricorda della sua gioventù? "In giro per
il mondo". Padre diplomatico. "Ambasciatore in Libia, Libano, Arabia
Saudita, Egitto, Siria, Bahrein, Iraq". Ricordi forti? "La guerra in
Libano, i bombardamenti, gli amici persi. Ma anche le partite di pallone, il
menarsi con i maschi". Difficile immaginarla che gioca a pallone...
"Facevo i campionati. Terzino sinistro". Cattiva quindi.
"Cattiva, cattiva". Cinque fratelli, tutti belli. "Merito della
mamma. Era bellissima". Un seno notevole. "Un seno trionfale. La
sesta. Ma non l'ho mai vista scollata". Culture diverse. Afef è forse
l'unica donna di spettacolo che non si è mai spogliata... "E' più sensuale
rimanere coperta". In Internet... "In Internet girano fotomontaggi su
siti porno. La testa è mia, il resto no". Si farebbe la plastica?
"Non l'ho fatta mai. Ma in futuro...". Non le labbra! "Ma ha
visto le mie labbra?" Topless? "E' antiestetico e antisexy". Le
italiane invece ti sbattono tutto in faccia, ha detto... "In Occidente c'è
una notevole massa di carne esposta in giro. E poi criticano il velo delle
musulmane. Mille volte meglio il velo di tutte queste donne spogliate. E' più
sexy, è più bello, più elegante". Ricorda il primo amore? "Avevamo
tredici anni. Lui era affetto da distrofia muscolare. La nostra era una storia
bella, molto innocente. Io lo facevo uscire con la carrozzella. L'adoravano
tutti. Lui diceva che mi voleva sposare. Dopo un paio d'anni è morto".
Qual è il suo rapporto con il lusso? Naomi Campbell disse: "I don't fly
commercial". "I fly commercial. Io. Alitalia, Air France...".
Alcuni amici: Alfonso Signorini... "Una iena. Abbiamo litigato tantissime
volte". Lei gli ha versato un bicchiere d'acqua in testa. "Se lo
meritava". Sostiene che lei è più uomo che donna. "Per la testa che
ho. Non per il resto". Dice che parla di sesso come un sergente di una
caserma di periferia... "Con i miei amici gay. Uso il loro linguaggio.
Anche parole forti". Altri amici: Massimo Moratti, il presidente
dell'Inter. "E' più amico di mio marito". Lei era juventina. E'
diventata interista. "Ero juventina da bambina. Tifavo Platini e quindi
Juve. Poi l'ho conosciuto: antipatico e supponente. Basta Juve. E viva l'Inter
di Marco". Aveva passione per quelli che perdono... "Adesso non perde
più". Altri amici: Miuccia Prada... "Le voglio molto bene. Però sono
anche amica di Valentino, di Armani". E Cavalli. "Ero la sua musa.
Aprivo e chiudevo le sue sfilate". Veniamo ai nemici. "Non ho
nemici". Quelli che parlano male di lei. Alba Parietti ha criticato
Veltroni per averla "corteggiata": "Afef non è l'emblema della
donna di sinistra. Non ha una carriera di grande serietà intellettuale e
politica". "Vogliamo fare una gara su chi è più seria ed
intellettuale?". Beppe Grillo la prende in giro dicendo che ha
sposato un Cda pieno di debiti... "Grillo dice spesso delle cose giuste. Dice che non debbono entrare in Parlamento
i condannati. Io aggiungo che mi piacerebbe che tutti i politici facessero dei
test di psichiatria. Molti di loro hanno dei problemi di culto della
personalità, di frustrazione". Sono malati mentali? "E' un po'
forte...". Dei disturbati... "Insomma vorrei che chi mi governa fosse
sano di mente. Chiedo troppo?". Fuori i delinquenti e i disturbati.
"E anche quelli che dicono battute cretine. C'è un gruppo di politici
addetti alle battute cretine". Nomi. "Ho già detto troppo. Mio marito
si arrabbierà già tanto...". Torniamo a Grillo.
"Il suo problema è che non conosce gli argomenti di cui parla".
Chiamava suo marito "il tronchetto dell'infelicità". "Fa ridere
questa battuta? Se Marco incontrasse Grillo gli
spiegherebbe tutto e lo convincerebbe". Organizziamo un incontro?
"Certo. Ma Grillo non accetterà. Lui è per il
monologo". Passiamo ad Oriana Fallaci. "Spero riposi in pace. Quella
pace che a lei non piaceva". Marcello Pera. "Parlò dei pericoli del
meticciato. Come se gli italiani non fossero meticci, con tutte le immigrazioni
che ci sono state. Le sue erano parole che aumentavano la tensione e
fomentavano la guerra, il razzismo, l'odio". Suo figlio è un meticcio.
"Samy ha sedici anni. E' l'esempio di quanto sia bello mischiare le
religioni e le culture. Samy non potrebbe mai essere razzista. Ha i nonni
musulmani, ebrei e cristiani. Tre tipi di sangue e tre religioni nel suo
Dna". Sulla "Padania" abbiamo letto che lei è "una
sgallettata di importazione". "E' gente che non legge, non viaggia,
non conosce i poeti arabi, pensa che da noi si giri ancora con i
cammelli". Lei è gelosa? "No". Ha detto: la gelosia invecchia la
pelle e fa venire le rughe. "Non la gelosia, la cattiveria". Quindi
chi ha le rughe è cattivo... "Ci sono anche le rughe del sorriso". Suo
marito è geloso? "Lo nasconde bene". Ma lei lo capisce... "Lo
tradisce lo sguardo. Diventa un po' indagatore e un po' gelido". Lei ha
mai tradito? "No". Mai, mai, mai? "E se l'ho fatto non lo dico.
Ma non ho mai tradito Marco". Quindi ha tradito... "Non questo
Marco". E' stata mai tradita? "Credo di sì". Mi dica il nome che
vado a picchiare anche lui. "Non è il caso". Lei torna a casa e
trova... "...mio marito a letto con un'altra?". Sì. Picchia lui o
picchia lei? "Dico: "Smettetela almeno quando parlo". E poi me
ne vado". Gli uomini più belli del mondo? "Belli come i libanesi non
ce n'è. Molto affascinanti, sanno fare, sono molto uomini". Che cosa le
piace di suo marito? "E' buono, umano, un grandissimo papà. Il migliore
amico che una persona possa desiderare". Su che cosa non andate d'accordo?
"Lui vorrebbe che io andassi con lui in barca. Io sostengo che non è
obbligatorio fare tutto insieme". Sarebbe bello piantare tutto, andarsene
a Tahiti... voi due soli...? "Nel momento di maggior tensione gli ho detto:
andiamo all'estero, sfuggiamo a questa persecuzione". E lui che ha
risposto? "Che vuole lottare fino alla fine". Parliamo di politica.
Lei è veltroniana? "Ho scritto che Veltroni ha un modo di parlare molto
bello, chiaro, deciso". Appare buono ma in realtà è cattivissimo...
"Buono ma autoritario". E' andata alla festa di Mastella... "A
parlare di immigrazione". E con Berlusconi... "C'è stato un momento
molto difficile in cui Berlusconi, a mio giudizio, faceva delle dichiarazioni
un po' azzardate...". Tipo "la civiltà superiore". "Le
dice, poi le dimentica e poi dice che non le ha dette. Quando mi ha chiesto di
aiutarlo a capire il mondo arabo io non mi sono tirata indietro". Promossi
Veltroni, Mastella e Berlusconi. Prodi lo bocciamo? "Bocciamo? Solo bocciamo?".
E' poco? "Troppo poco!". Dica. "Bono ha detto che Prodi è
intelligentissimo. Ma io chiedo a Bono: "Quando dorme o quando è
sveglio?". Ogni tanto si addormenta. Non è colpa grave. "I sondaggi
erano chiari. La gente non lo voleva più". E lei? "Ero la prima a non
volerlo più". Perché ce l'ha con lui? "Le difficoltà di mio marito
sono cominciate con lui. Telecom è stata il suo bersaglio preferito". Lei
è di destra o di sinistra? "Io sarei di idee di centro". Ma il centro
non c'è. "Sono per il partito del buonsenso. Che non è né destra né
sinistra". C'è qualcuno di buonsenso oggi in Italia? "C'è Veltroni.
Lui ha buonsenso". Lo ha votato per le primarie? "Certo". Quindi
lo voterà alle politiche. "Probabilmente sì". Parliamo di
religione... "Sono di genitori musulmani. Ma la religione non condiziona
le mie scelte. Non sento il bisogno della religione". In tv ebbe uno
scontro col cardinale Tonini... "Io dicevo che non bisogna mettere al
mondo un figlio quando si sa che nascerà non autosufficiente. Se io fossi nata
non autosufficiente avrei maledetto i miei genitori". Ha detto: "Non
mi inchino davanti al Papa, non l'ho fatto nemmeno davanti alla regina
Elisabetta". "Dovevo andare con mio marito ad un evento in cui c'era
la regina. Mi dissero che dovevo fare l'inchino. Io dissi: nemmeno morta. E non
ci andai". E suo marito ci andò? Si inchinò? "Credo di sì. Lui è
talmente carino ed educato". Ed anche elegante. Gli ha cambiato qualcosa?
"Il tipo di jeans, qualche camicia. Però è rimasto col suo stile".
Nessuna critica? "Porta troppo spesso la cravatta". Facciamo il gioco
della torre... "Alè...". Travaglio o Di Pietro? "Butto Di
Pietro. Poco comunicativo. Quando parla si ingolfa. Travaglio è
divertentissimo. Dice delle cose pesantissime ma con voce soave, sorridendo".
Floris o Piroso? "Piroso non si può buttare. Mi ha fatto la prima
intervista, mi ha scoperto, ha creato il mostro Afef". Ha provato a
recitare? "Ho fatto una piccola parte nella fiction di Montalbano. Ma non
sono fatta per il cinema. Il mio cane recita meglio di me". Lei lascia o
viene lasciata? "Ho sempre lasciato io". Se qualcuno la lascia, mi
telefoni... "Andiamo a picchiarlo?".
( da "Avanti!" del 11-02-2008)
POSTA Finalmente si torna a votare 10/02/2008 Caro
direttore, il governo è andato a farsi benedire un'altra volta. Per le strade,
nei negozi, sui volti delle persone appare evidente lo sconforto per tanta ottusità
politica, la derisione per l'incapacità cronica a concludere un percorso di
riforme. Insomma siamo alle solite, pur di non pagare dazio per le frenesie
poco politiche di qualcuno, per le mire territoriali di qualcun altro, per le
somme che non debbono incontrare detrazioni da parte di altri ancora, sì è
preferito recitare un copione usurato, ma alla bisogna ferocemente
attualizzato. Uomini di potere allo sbando, che proprio alla frutta non sono,
diciamo pure che si tratta di una ritirata strategica, un percorso
all'indietro, alla faccia di chi le tasse le paga, di chi alla terza settimana
fatica ad arrivare, di chi è allo stremo pensionistico. Si sciolgono le Camere,
si ritorna a votare, basta con i governicchi; slogan e battutacce la fanno da
padrona, mentre i soliti ignoti, di certo poveracci, si aggirano inquieti tra
le bancarelle del mercato, per raccattare insalata al minor costo. Nei posti di
lavoro, sempre quei soliti ignoti non hanno neppure il tempo di commentare il
teatrino delle maschere con voto di fiducia al seguito, perché immancabilmente
e banalmente rimangono stesi sotto una pressa, dentro un forno, giù da una
impalcatura. Sempre quelli, i più esposti all'accidente che verrà, sanno
altrettanto bene che con le belle parole non si riempiono le pance dei propri
figli. Al voto, al voto, tutti in fila ancora una volta, ben intruppati e con
gli occhi sorridenti, perché la nuova era è alle porte, gli uomini nuovi pure.
Eppure la miseria umana non sta solamente nelle tasche vuote, nelle mani stanche
d'esser giunte, no, la miseria umana sta anche nella parola che offende perché
bugiarda, sta nella promessa ipocrita, perchè non sarà mantenuta, sta nella
indicibilità di un potere che disperde la propria integrità, e così facendo
distrugge la dignità del cittadino. Sinistra, destra, centro e zone limitrofe,
dettano i tempi, le intese, le conte, così anche il linguaggio diventa
criptato, incomprensibile, possiede un suono sgradevole, che non va dritto al
cuore degli elettori, del resto di costoro non hanno importanza le opinioni,
che ha rilievo è ciò che sta movendosi all'intorno. Persino nella
rappresentazione teatrale di strada, c'è la funzione dello specchio a fare
qualcosa per le persone e la loro vita, soprattutto per le persone cosiddette
normali, perché in difficoltà salariale, out perché è scomparso pure il ceto
medio. Il Pilato di turno per cavarsi di impaccio cita a sproposito il teatrino
della politica, senza capire che quel teatro politico, è vero quando agisce con
coscienza, con le risposte che è obbligo dare alla società. Il governo è
caduto, è tempo di ritornare alle urne, in bell'ordine e numerosi, poco importa
se in barba alla valorizzazione delle differenze, nella legittimità di vivere
il proprio impegno in modi diversi, dimentichi delle capacità di ognuno per un
progetto comune, finalmente capace di dialogare e gestire i conflitti che
quelle differenze provocano. Al voto, al voto, al voto. Vincenzo Andraous
e-mail *** Pannunzio, che nostalgia! All'Italia manca lo spirito laico de
"Il Mondo" Gentile direttore, mai testata giornalistica fu più
liberale de "Il Mondo", il settimanale fondato e diretto da Mario
Pannunzio dal 19 febbraio 1949 all'8 marzo 1966. Diciassette anni di battaglie
laiche, liberali, libertarie e riformatrici in un'Italia da sempre (oggi ancor
più di ieri, peraltro) pasticciona, burocratica, clericale, socialcomunista e
socialfascista. Diciassette anni di denunce di un "sistema" corrotto
e corruttore fatto di sottogoverno delle maggioranze (che videro protagonisti
Dc e Pci in primis, abbracciati sino alla morte? e oggi non a caso uniti nel
Partito democratico sostenuto dai Poteri Forti!); di ingerenza vaticana (per
quanto allora fosse in qualche modo arginata dalla Dc alla quale va dato
comunque il merito di essere un partito di gran lunga più laico degli attuali
Pd, Forza Italia, Alleanza nazionale e potremmo continuare nell'elenco dei
partiti baciapile dell'Italia d'oggi) e di connubio fra mondo politico e mondo
economico (aspetto che oggi ha raggiunto l'apice al punto che è l'economia -
guidata da un capitalismo straccione, antiliberista ed antiliberale - a
governare la politica!). I diciassette anni pannunziani de "Il
Mondo", animati da spiriti liberi, da "pazzi malinconici"
borghesi sino al midollo, da liberali, repubblicani, socialisti e laici senza
tessera, furono forse gli anni più "utopici" proprio perché
inusitatamente realistici e concreti dell'Italia del dopoguerra. Anni in cui i
partiti laici Pri, Pli e Psdi (ai quali "Il Mondo" faceva per molti
versi riferimento) avevano giustamente dato il loro sostegno alla politica
filo-occidentale e atlantica di De Gasperi e via via tentato di ricostruire
un'Italia martoriata dalla guerra e dal fascismo. Il tutto con la feroce
opposizione dei comunisti e dei socialisti nenniani allora sostenuti dalla
dittatura sovietica. E così, gli "Amici de il Mondo", ovvero i suoi
collaboratori e simpatizzanti (dai padri del liberalismo italiano Benedetto
Croce e Luigi Einaudi, agli azionisti Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini e Aldo
Garosci; dal liberista Panfilo Gentile, ai repubblicani Ugo La Malfa e Adolfo
Battaglia, sino ad un giovanissimo Marco Pannella, tanto per citarne alcuni)
contribuirono a creare le basi per una cultura "alternativa" e
"dell'alternativa" al monolitismo conservatore democristiano e
marxista che permeava la società italiana da poco uscita dal fascismo di cui
proprio democristiani e marxisti furono i diretti continuatori sotto il profilo
ideologico, politico e culturale. E così "Il Mondo" ospitò fra le sue
colonne intellettuali del calibro di Orwell, Thomas Mann, Ennio Flaiano e
Alberto Arbasino, nonché, dal 1955, organizzò i "Convegni del Mondo"
come risposta laica ai problemi che attanagliavano l'Italia di quegli anni (e,
è il caso di dirlo, l'Italia di questi anni): dal rapporto fra Stato e Chiesa
al nucleare; dalla lotta ai monopoli alla questione della scuola sino
all'unificazione europea di cui "Il Mondo" fu tra i più accesi
sostenitori. Mario Pannunzio, padre de "Il Mondo", fu rarissimo
esempio di professionismo giornalistico: egli leggeva personalmente ogni
singolo articolo, si occupava personalmente della stesura dei titoli e delle
didascalie nonché della scelta delle foto e dell'impaginazione. Ogni settimana
ne usciva così un giornale, a detta anche dei maggiori critici dell'epoca,
"elegante", "raffinato" ed "europeo". Certo
l'indipendenza dal potere economico e politico del giornale costò cara, al
punto che esso dovette chiudere prematuramente nel 1966 con grande felicità di
tutti i suoi denigratori (missini e comunisti in primo luogo). Certo "Il
Mondo" lasciò il solco nel mondo laico. Esso fu il primo a teorizzare la
costituzione di una Terza Forza comprendente liberali, repubblicani, socialisti
e socialdemocratici capace di contrapporsi alla Dc ed al Pci (ricordiamo in
questo senso l'articolo "Qualche sasso in capponaia" di Gaetano
Salvemini, pubblicato nel dicembre del 1949). Grazie al contributo ideale di
questo piccolo-grande settimanale liberale e attraverso una scissione del
Partito liberale italiano, nacque il Partito radicale dei liberali e dei
Democratici, il cui simbolo era la Minerva con il berretto frigio, e che
recuperò la tradizione risorgimentale di Felice Cavallotti e prima ancora
quella di Giuseppe Mazzini e le cui battaglie politiche si concretizzarono
nella lotta alla speculazione edilizia (contro i cosiddetti
"palazzinari", quelli che ci sono ancora oggi, guarda un po'!), nella
lotta ai Poteri Forti (in particolare agli intrecci fra la Dc e la
Federconsorzi) e nelle battaglie per uno Stato e una scuola laica e pubblica.
La battaglia radicale, rarissimo esempio di volontà di modernizzazione e di
occidentalizzazione del nostro Paese, rimase tuttavia puro velleitarismo e
"Il Mondo" si trovò costretto a ripiegare nella teorizzazione del Centro-Sinistra
(l'unico vero Centro-Sinistra che l'Italia conobbe mai) attraverso la proposta
di far entrare il Psi nella coalizione di governo, all'indomani della
Rivoluzione d'Ungheria del '
( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)
Stampa "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà
a Pescara ... "PESCARA IN COMUNE" Beppe Grillo verrà
a Pescara L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo comunica che Beppe Grillo ha
confermato telefonicamente che verrà a Pescara in data da definire, ma comunque
prima delle elezioni, per appoggiare la lista civica che si presenterà alle
prossime amministrative di aprile. L'associazione organizzerà un evento
per tutta la città di Pescara per mostrare quali sono i problemi urgenti e
irrisolti della città e per fare incontrare i cittadini con Beppe
Grillo.
( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)
Stampa verso il voto L'estrema destra ora sogna di ballare
da sola Sono tutti convinti che alla fine si risolverà tutto. Sì, alla fine
tutti finiranno nel listone. Anche quelli che oggi fanno la voce grossa.
Urlano, strepitano, accusano. Ma poi sottovoce ammettono che finiranno nella
formazione di Silvio Berlusconi, magari uscendo un minuto dopo le elezioni.
Anche perché il Cavaliere non ha intenzione di federarsi con nessuno ad
eccezione della Lega per una questione di presenza territoriale. O dentro il listone
o tutti fuori dal centrodestra. Questa è la linea. Una linea che sta creando
problemi soprattutto alla destra radicale. La Destra di Francesco Storace s'è
impantanata. Il sito del segretario è intasato di messaggi, circa tremila in
due giorni, roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta
elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive
terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si
ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e
scomparire, piuttosto che autocondannarsi ad una lenta e servile
eutanasia!", aggiunge Giovanni Palombo. Una situazione che costringe l'ex
governatore del Lazio a prendere una decisione quasi democristiana. Diciamo
veltroniana. Andiamo da soli ma anche con il Cavaliere. Il nuovo partito
raccoglierà le firme sia per andare da soli, e nel quale caso il candidato
premier sarà Daniela Santanchè, sia per allearsi con il Pdl indicando per
Palazzo Chigi Silvio Berlusconi. Storace fa la voce grossa: "Se il
centrodestra vuole cancellare quei valori cui la Destra aspira, è ovvio che non
staremo con loro. Ma nel contempo dobbiamo chiederci: chi è che ha interesse a
non far partecipare al gioco della politica la nuova destra italiana".
Quindi annuncia: "Noi siamo scesi da una barca quando ci siamo accorti che
il mondo rischiava di cambiarci. E ora, anche se ancora non so dirvi in quale
forma, dobbiamo essere pronti alla battaglia". Non si tratta di una
decisione da poco quella di correre da soli: infatti è necessario raggiungere
almeno il 4% Lei, la Santanchè, non sta nella pelle. Definisce Storace
l'"uomo più coraggioso d'Italia". E proclama: "Come sempre, la
sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne, ma è la
destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio
di candidare una donna a premier". Sogna di ballare da sola. Berlusconi,
non appena vede questo fermento, convoca Storace per cena ad Arcore. Si cerca una
soluzione. Ma la minaccia storaciana mette in movimento tutta l'area della
destra radicale. anche Luca Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore, che
appena tre giorni fa si era detto entusiasta del listone ("Siamo pronti a
fare fronte comune", ha detto venerdì; "è necessario andare uniti al
voto", aveva annunciato il giorno prima), cambia linea: "Sospettiamo
che i giochi siano già stati fatti e che la cosiddetta "grande
coalizione" sia già una realtà". "Chi voterà anche questa volta
per la Fiamma Tricolore - aggiunge l'europarlamentare - sa bene a quale
progetto aderisce e non rischia di trovarsi inquilino di "altre" case
costruite troppo in fretta, Una cosa sono le alleanze elettorali, un'altra è la
dignità di un partito". è chiaro che se nelle urne non ci sarà per la
prima volta dopo sessant'anni la fiamma del Msi, che finora campeggiava ancora
all'interno del simbolo di An, non apparirà si apre per partitini e partitucoli
un mercato elettorale non da poco. Anche perché non ci sarà neppure un loghetto
alla destra della destra, alla destra del Pdl, visto che persino Alessandra
Mussolini entrerà nella lista berlusconiana. Lo intuisce anche Adriano Tilgher,
leader del Fonte nazionale, che annuncia sciolta l'alleanza con la nipote del
Duce e "mobilita la sua struttura per rilanciare la grande ed attuale idea
sociale". La marcia sul listone è già iniziata. Forse sarà una marcetta,
forse una marcia solitaria. Comunque darà fastidio.
( da "Tempo, Il" del 11-02-2008)
Stampa verso il voto L'estrema destra ora sogna di ballare
da sola Sono tutti convinti che alla fine si risolverà tutto. Sì, alla fine
tutti finiranno nel listone. Anche quelli che oggi fanno la voce grossa.
Urlano, strepitano, accusano. Ma poi sottovoce ammettono che finiranno nella
formazione di Silvio Berlusconi, magari uscendo un minuto dopo le elezioni.
Anche perché il Cavaliere non ha intenzione di federarsi con nessuno ad
eccezione della Lega per una questione di presenza territoriale. O dentro il
listone o tutti fuori dal centrodestra. Questa è la linea. Una linea che sta
creando problemi soprattutto alla destra radicale. La Destra di Francesco
Storace s'è impantanata. Il sito del segretario è intasato di messaggi, circa
tremila in due giorni, roba da far invidia pure a Beppe Grillo. E i commenti lasciati non sono tutti di serenità: "Basta
elemosinare un posto al sole al cavaliere mascarato... Dignità!", scrive
terra di mezzo; "Meglio in pochi ma leoni, che in tanti e pecoroni! Se si
ha paura di esistere con le proprie forze allora è meglio morire subito e
scomparire, piuttosto che autocondannarsi ad una lenta e servile eutanasia!",
aggiunge Giovanni Palombo. Una situazione che costringe l'ex governatore del
Lazio a prendere una decisione quasi democristiana. Diciamo veltroniana.
Andiamo da soli ma anche con il Cavaliere. Il nuovo partito raccoglierà le
firme sia per andare da soli, e nel quale caso il candidato premier sarà
Daniela Santanchè, sia per allearsi con il Pdl indicando per Palazzo Chigi
Silvio Berlusconi. Storace fa la voce grossa: "Se il centrodestra vuole
cancellare quei valori cui la Destra aspira, è ovvio che non staremo con loro.
Ma nel contempo dobbiamo chiederci: chi è che ha interesse a non far
partecipare al gioco della politica la nuova destra italiana". Quindi
annuncia: "Noi siamo scesi da una barca quando ci siamo accorti che il
mondo rischiava di cambiarci. E ora, anche se ancora non so dirvi in quale
forma, dobbiamo essere pronti alla battaglia". Non si tratta di una
decisione da poco quella di correre da soli: infatti è necessario raggiungere
almeno il 4% Lei, la Santanchè, non sta nella pelle. Definisce Storace
l'"uomo più coraggioso d'Italia". E proclama: "Come sempre, la
sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne, ma è la
destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio
di candidare una donna a premier". Sogna di ballare da sola. Berlusconi,
non appena vede questo fermento, convoca Storace per cena ad Arcore. Si cerca
una soluzione. Ma la minaccia storaciana mette in movimento tutta l'area della
destra radicale. anche Luca Romagnoli, segretario della Fiamma Tricolore, che
appena tre giorni fa si era detto entusiasta del listone ("Siamo pronti a
fare fronte comune", ha detto venerdì; "è necessario andare uniti al
voto", aveva annunciato il giorno prima), cambia linea: "Sospettiamo
che i giochi siano già stati fatti e che la cosiddetta "grande
coalizione" sia già una realtà". "Chi voterà anche questa volta
per la Fiamma Tricolore - aggiunge l'europarlamentare - sa bene a quale
progetto aderisce e non rischia di trovarsi inquilino di "altre" case
costruite troppo in fretta, Una cosa sono le alleanze elettorali, un'altra è la
dignità di un partito". è chiaro che se nelle urne non ci sarà per la
prima volta dopo sessant'anni la fiamma del Msi, che finora campeggiava ancora
all'interno del simbolo di An, non apparirà si apre per partitini e partitucoli
un mercato elettorale non da poco. Anche perché non ci sarà neppure un loghetto
alla destra della destra, alla destra del Pdl, visto che persino Alessandra
Mussolini entrerà nella lista berlusconiana. Lo intuisce anche Adriano Tilgher,
leader del Fonte nazionale, che annuncia sciolta l'alleanza con la nipote del
Duce e "mobilita la sua struttura per rilanciare la grande ed attuale idea
sociale". La marcia sul listone è già iniziata. Forse sarà una marcetta, forse
una marcia solitaria. Comunque darà fastidio.
( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)
SUL BLOG IL COMICO GENOVESE RICORRE AD UN FOTOMONTAGGIO E
SOSTITUISCE IL VOLTO DI MONTANELLI CON IL SUO ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 feb.- (Adnkronos) -Anche se non
scendera' direttamente in politica, nonostante un sondaggio Ipr per Repubblica
gli attribuisca un bacino di elettori pari al 7%, Beppe Grillo lancia
le liste civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni. Nel suo
''comunicato politico numero uno'', il comico genovese usa la tecnica del
fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli, ripreso
nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni libri a
picchiare sui tasti di una macchina da scrivere. La stessa macchina da
scrivere i cui caratteri vengono ora usati, sul blog di Beppe
Grillo, per il comunicato con il quale annuncia le sue
prossime mosse.
( da "Agi" del 11-02-2008)
Politica GRILLO: GRAFICA STILE BR PER
'COMUNICATO POLITICO NUMERO UNO' Il fotomontaggio di corredo e' la faccia di Beppe
Grillo sulla celebre
foto di un giovane Indro Montanelli intanto a picchiare sui tasti di una
portatile, seduto su una pila di giornali. Questo forse giustifica la scelta
del 'font', che e' appunto quello delle macchine per scrivere. Il fatto e',
pero', che la dicitura "comunicato politico numero uno" a sovrastare
quella grafica e lo stile sincopato del testo rimandano ad un precedente che fa
suonare tutto l'insieme come un insulto al fondatore del 'Giornale': Grillo gioca a fare il verso allo stile delle BR, dalle
quali Montanelli fu gambizzato. E' l'ultima 'provocazione' del comico blogger,
per annunciare che "la democrazia puo' partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento avra' origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per
le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterra' le liste
civiche. Beppe Grillo sara'
presente nelle citta' che presenteranno una lista civica". Naturalmente,
secondo Grillo "le elezioni politiche di aprile
sono contro la Costituzione", dunque "il risultato delle prossime
elezioni e' nullo" mentre "l'informazione e' nelle mani dei gruppi
economici e dei partiti". (AGI) - Roma, 11 febbraio -.
( da "Libertà" del 11-02-2008)
Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì
11 febbraio 2008 > In Primo Piano Le sue liste
civiche puntano alle elezioni amministrative Grillo non scende in campo ROMA - La faccia di Beppe Grillo non ci sarà sui manifesti elettorali in vista delle elezioni del
13 e 14 aprile anche se, secondo un rilevamento Ipr per Repubblica, le sue
liste civiche alle politiche potrebbero disporre di un bacino di elettori pari
al 7%: il comico genovese, leader dell'antipolitica, promotore di un
Vaffa-day che ha fatto tremare il Palazzo, non scenderà direttamente in campo.
Eppure, questo non significa affatto che rimarrà a guardare: proprio il giorno
della caduta del governo Prodi, aveva annunciato che il suo blog era ormai
pronto a fare politica attiva con uno spazio dedicato proprio alle liste
civiche. Un invito rivolto al cittadino a prendere in mano il proprio destino,
il proprio Comune, la propria Regione. Perché? "I Comuni - è la
convinzione di Grillo - decidono della vita quotidiana
di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta
differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire
parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo.
Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che
aderiranno ai requisiti avranno la certificazione di trasparenza
"beppegrillo.it"". Requisiti e impegni precisi che Grillo ha messo on line e che sono la coerente prosecuzione
della sua campagna per un "Parlamento pulito": i candidati non
dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico, né avere
riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere
procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura. Il candidato
non dovrà avere assolto in precedenza a più di un mandato elettorale, a livello
centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la
propria candidatura. In più dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o
della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il
quale intende avanzare la propria candidatura. Ogni candidato si impegna a
rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo
svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più
dei requisiti minimi indicati. [.
( da "Vita non profit online" del 11-02-2008)
Di Redazione (redazione@vita.it) 11/02/2008 --> Il
comico, autoproclamatosi novello Montanelli, parteciperà anche al Monnezza Day
in Campania Anche se non scendera' direttamente in politica, nonostante un
sondaggio Ipr per Repubblica gli attribuisca un bacino di elettori pari al 7%, Beppe Grillo lancia le liste
civiche a partire dai Comuni e successivamente nelle Regioni. Nel suo
"comunicato politico numero uno", il comico genovese usa la tecnica
del fotomontaggio, sostituendo il suo volto con quello di Indro Montanelli,
ripreso nella celebre foto in bianco e nero che lo vedeva seduto su alcuni
libri a picchiare sui tasti di una macchina da scrivere. La stessa macchina da
scrivere i cui caratteri vengono ora usati, sul blog di Beppe
Grillo, per il comunicato con il quale annuncia le sue
prossime mosse. ''La democrazia puo' partire solo dal basso. Il nuovo
Rinascimento -assicura Grillo- avra' origine nei
Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del
13 aprile 2008. Il blog sosterra' le liste civiche. Beppe
Grillo sara' presente nelle citta' che presenteranno
una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione.
Il cittadino non puo' scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello
Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I
referendum non possono essere rinviati''. ''Il risultato delle prossime
elezioni e' nullo. L'informazione e' nelle mani dei gruppi economici e dei
partiti. La monnezza e' di Stato. Beppe Grillo
partecipera' al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici
per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini.
L'informazione e' deviata. Beppe Grillo -si
legge sul blog- depositera' tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione
in febbraio. Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del
finanziamento pubblico all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema
radiotelevisivo che prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di
Mediaset''. ''Il 25 aprile -scrive Grillo- si voteranno
i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di legge popolari per un
Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri
dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato.
Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da pubblici ufficiali e dai
Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di
mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I
parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati -conclude Grillo- basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre
milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi e' un conflitto con il
Paese.Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile''.
( da "Blogosfere" del 11-02-2008)
Feb 0811 Elezioni: Berlusconi delude i GayLib e Veltroni
da Spello rispolvera i salari Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle
09:24 in In evidenza Veltroni a Spello. Perchè ha scelto quella cornice
spirituale per inaugurare la campagna elettorale? Colletto su o colletto giù? E
che significato avrà la cravatta di Walter contro la non cravatta di Silvio? In
campagna elettorale il dettaglio è sostanza. Anche se poi non è così.
Berlusconi dal Teatro Nuovo ha lanciato il Partito della Libertà (per la seconda
volta, dopo avere abbozzato il 18 novembre ) e Orizzonteliberale parla degli
inevitabili compromessi politici della fusione tra An e Fi. Il Cavaliere spara
anche i numeri delle prossime elezioni e si dà al 50% (anche senza Udc, La
Destra e Udeur almeno per ora), mentre relega il Pd a un 26%. Una brutta
notizia però per i GayLib, i gay liberali di centrodestra. Erano arrivati al
Nuovo per sperare in qualche svolta a favore delle unioni omoaffettive, e
invece hanno dovuto sentire il Cavaliere che ribadiva: siamo fondati sui valori
cristiani e una famiglia è formata da un uomo e una donna. Con buona pace per
chi ha idee diverse. Ilcentrosinistradeigiovani ci segnala alcuni interessanti
articoli per capire l'empasse politico di queste settimane e scrive che il Pd,
a differenza del maquillage del Pdl, è l'unica vera novità del panorama
italiano e LapulcediVoltaire sottolinea che l'apertura della campagna
elettorale su stipendi e tasse potrebbe realizzarsi senza la sinistra radicale.
Ma è Liberopensiero a invitare i due leader a ricordare che Uno dei motivi per
cui gli stipendi sono fermi, è quello del mancato rinnovo del contrattl per
milioni di lavoratori. Berlusconi non risparmia nenache gli auguri al Pd e come
scrive Scheggedivetro inizia a fare distinzioni: ora i
comunisti brutti e cattivi non sono più quelli del centro sinistra, ma solo
quelli della sinistra radicale. Intanto, anche Beppe Grillo
inizia la battaglia per le amministrative dove i cittadini presenteranno le
liste civiche. Quindi alle politiche non si presenterà e il centrosinistra
potrà tirare un sospiro di sollievo.
( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)
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"Elezioni anticostituzionali" Barbato, 'testimonial' per Ryanair Nel
comunicato politico numero uno il comico rende noto che per le amministrative
sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica e sottolinea:
"I referendum non possono essere rinviati. Il senatore Udeur, che attaccò
in aula il collega Cusumano accusandolo di tradimento, diventa protagonista
dell'ultimo spot della compagnia iralndese: "Calma, calma, c'è posto per
tutti" Commenta ROMA, 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento
avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni
amministrative del 13 aprile 2008. Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica.
Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non
può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono
fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non
possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo.
L'informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è
di Stato. Beppe Grillo
parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici
per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini.
L'informazione è deviata. Beppe Grillo
depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio.
Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico
all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che
prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25
aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di
legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state
ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione
diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da
pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo
giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la
democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati
basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore.
Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese. Per un nuovo
Rinascimento. V-day 25 aprile. VERSO IL VOTO Berlusconi: "Siamo al
50%". Veltroni: "Su i salari, giù le tasse" - LA DESTRA Daniela
Santanché candidata premier VIDEO Veltroni a Spello (da SkyTg24)Per chi
voterai? - Quali sono le emergenze del Paese? - Giusto correre da soli?Le
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M, provincia di IM Il mansaniello italico ha capito tutto per i suoi
tornaconti, cavalcare l'antipolitica rende e come rende.... 11/02/2008 11:27 M,
provincia di MI ...perchè avete inserito questa news in "politica e
antipolitica"?????.....sono più antipolitiche le affermazioni del blog di
B.G. o il dover votare con una legge non voluta dai cittadini il cui potere
secondo la costituzione è sovrano?????..... Sono presenti 2 commenti, invia il
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per amoreCronaca - Locale Aumentano i giovani in mobilità Il 53 per cento non
ha 40 anniCronaca - Locale I vigili urbani sequestrano il cagnolino al mimo di
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di Petra Von KantProgramma della Stagione di Prosa 2007-2008, Teatro
dell'Aquila'Il deficente''Time code', l'omaggio al videoStagione teatrale 2007
/ 2008: La Sirena'L'incontro''Le intellettuali', di MolièreMarco Masini in
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Gregori in concerto Richard Avedon 'in mostra' al FormaQuelli che il calcioAl
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del vescovoGiulio Bosetti a Cortona --> Le nuove pubblicità Ryanair prendono
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dell'Ancona contro il PescaraMostra Belle Epoque a Palazzo RoverellaQuadranga,
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gli errori di Collina del 11/02/2008 di Mister X E se domani... del 11/02/2008
di Francesco Ghidetti La droga dello stupro: otto storie choc del 10/02/2008 di
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secondo te i due maggiori partiti dovrebbero correre da soli?Pensi che Reggio
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d'accordo?Per chi voterai alle prossime elezioni?Fiera del libro di Torino
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( da "Opinione, L'" del 11-02-2008)
Oggi è Lun, 11 Feb 2008 Edizione 29 del 09-02-2008 Per Di
Pietro (Idv) "Conflitto d'interessi dentro l'Agcom" Tra i punti
cardine della campagna elettorale dell'Italia dei Valori, e della sua azione
politica successiva, ci sarà "il conflitto di interesse all'interno
dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni". E' l'impegno che il
leader del partito, Antonio Di Pietro, ha annunciato oggi a Torino a margine di
un incontro con i quadri dell'Idv. Di Pietro, che ha anche ribadito l'intenzione di sostenere i referendum proposti da Beppe Grillo per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti e del testo unico
per le telecomunicazioni, ha sostenuto che l'Agcom non è altro che "una
sommatoria di partiti che si spartiscono il sistema di controllo". Secondo
il leader dell'Italia dei Valori, infatti, l'Autorità "é composta da un
rappresentante di ciascun partito, di regola un ex parlamentare che,
nominato dai controllati, pretende di fare il controllore. E' una umiliazione -
ha concluso - per il sistema dell'informazione e per il giornalista vero che
deve modulare gli interessi di questo controllore".
( da "Quotidiano.net" del 11-02-2008)
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ROMA, 11 febbraio 2008 - dal blog di Beppe Grillo La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento
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Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può
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politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono
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nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al
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ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione
diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da
pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo
giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la
democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati. Per essere nominati
basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre milioni di euro un senatore.
Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese. Per un nuovo
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M, provincia di NA Ignorate Grillo, ed ignorerete due
milioni di persone. Fatelo a vostro rischio e pericolo. 11/02/2008 15:08 M,
provincia di LI MA PERCHE' C'E' ANCORA QUALCUNO CHE ASCOLTA GRILLO ? A ME
SEMBRA TEMPO PERSO, QUESTO SIGNORE APPARISCE SOLO QUANDO C'E' DA FARE DEL
CASINO , QUINDI NON CONVIENE NEPPURE PERDER TEMPO A COMMENTARE OLTRE .
L'ETRUSCO 11/02/2008 12:31 M, provincia di RA Forza non mollate la dx ha paura.
giocate al lotto 90(paura)60 altro n. che si addice 11/02/2008 12:06 M,
provincia di IM Il mansaniello italico ha capito tutto per i suoi tornaconti,
cavalcare l'antipolitica rende e come rende.... 11/02/2008 11:27 M, provincia
di MI ...perchè avete inserito questa news in "politica e
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RESPONSABILITA' CIVILE del 11/02/2008 di Isabella Fiorella Farina, l'Inter e
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di Francesco Ghidetti La droga dello stupro: otto storie choc del 10/02/2008 di
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Bucchioni Riuscirà quest'anno la Carife ad approdare all'A1?Spal: sei d'accordo
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d'accordo?Calcio, è vero che una partita su due è falsata?Vota il gol più bello
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Politica Beppe
Grillo benedice la lista
di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato
ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune"
Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della
politica, soprattutto quella di sinistra. Dopo le dimissioni di Salvatore
Cuffaro, Rita Borsellino, che nelle ultime consultazioni regionali aveva
ottenuto il 43% dei consensi, cioè una percentuale superiore alle preferenze
ottenute dall'intera coalizione del centrosinistra, aveva chiesto chiarezza sul
nome del futuro candidato governatore, pretendendo che almeno fosse una scelta
unitaria e condivisa. Detto fatto! Il Partito democratico, arrogandosi non si
sa bene quale diritto, ha autonomamente proposto Anna Finocchiaro, cui la
sinistra ha immediatamente contrapposto un'alternativa indubbiamente forte: il
sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta. Saro Crocetta si è detto
lusingato, ma ha saggiamente dichiarato "Io sono un soldato antimafia, ma
un soldato semplice. Sarò lieto di portare la mia esperienza di amministratore
comunale ad un livello più alto, a patto che questa sia una scelta di tutta la
sinistra". Il Pd rivendica dunque, non si sa a quale titolo, la presidenza
della regione, del tutto sordo agli appelli della società civile. Del resto,
già nelle scorse elezioni, quando Berlusconi e Casini si precipitarono in
Sicilia per sostenere con forza Totò Cuffaro, l'appoggio nei confronti di Rita
da parte dell'Unione fu decisamente tiepido. Non lo spessore del risultato ottenuto,
non l'accorato appello della Borsellino dopo il voto "Adesso non
lasciatemi sola", smossero gli alleati. Troppo scomoda, troppo
intransigente, troppo anomala Rita Borsellino per una politica che trova
inconcepibile ed intollerabile che un dirigente non sia iscritto a nessun
partito e la sorella del magistrato massacrato in via D'Amelio di tessere non
ne ha. Ed ora? Anche la Borsellino parrebbe tentata di continuare il suo
percorso per l'affermazione di giustizia e legalità ad un livello più alto, candidandosi
premier alle prossime politiche nella lista "Per il bene comune". E
sarebbe in buona compagnia, Rita, con la benedizione di Beppe
Grillo, la lista è sostenuta da Cittadinanza di Elio
Veltri, dalla lista civica nazionale di Roberto Alagna, da Giulietto Chiesa e
dal senatore dissidente Fernando Rossi, ex Pdci. L'impresa è titanica, Rita
Borsellino per essere eletta alla Camera dovrebbe ottenere il 4% nazionale,
mentre per il Senato dovrebbe raggiungere il 5% regionale. Ma questa partita
vale la pena di essere giocata fino in fondo. Riccardo Castagneri
politica@voceditalia.it.
( da "Affari Italiani (Online)" del 11-02-2008)
Lunedí 11.02.2008 19:25 --> La faccia di Grillo montata sulla celebre fotografia di un giovane
Montanelli intento a picchiare i tasti di una portatile, seduta su una pila di
giornali. Peccato che la dicitura "comunicato politico numero uno" e
lo stile sincopato del testo giochino a fare il verso allo stile delle Br,
dalle quali MOntanelli fu gambizzato. E' l'ultima provocazione del comico
blogger, fatta per annunciare che "la democrazia può partire solo dal
basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono
organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog
sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che
presenteranno una lista civica". Naturalmente, secondo Grillo "le elezioni politiche di
aprile sono contro la Costituzione", dunque "il risultato delle
prossime elezioni è nullo" mentre "l'informazione è nelle mani dei
gruppi economici e dei partiti". Grillo
continua anche la sua crociata contro la legge elettorale. Ho deciso di fare un
esposto alla Corte Costituzionale perché dichiari incostituzionale la legge
"porcata" e la faccia decadere". "La Corte ha due mesi per
decidere, prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale si
potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il
referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di
professione". "La legge elettorale "porcata" imposta dal
centro destra nel 2006 - prosegue - ha cancellato un referendum e eliminato la
preferenza diretta. Una legge incostituzionale. Non si può andare alle elezioni
con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta
del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto
ogni sovranità al popolo".
( da "ADN Kronos" del 11-02-2008)
Il Cavaliere: ''Pronti al dialogo sulle riforme''. La
replica del segretario centrista: ''Disponibili a una alleanza vincolante e
programmatica con il centrodestra, nel rispetto dellla nostra autonomia e
identità''. Fini: ''Confido nella lungimiranza di Pier Ferdinando''. Rosa
Bianca: ''Mai in Pdl, ma l'Udc è benvenuta''. Storace: ''Intendo candidarmi a
sindaco di Roma''. No di Boselli e della Bonino a Veltroni. Gasbarra si dimette
da presidente della Provincia di Roma. Da Beppe Grillo l'appoggio alle liste civiche ascolta la notizia commenta 0 vota
5 tutte le notizie di POLITICA Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Continua il
pressing sull'Udc perché sciolga il nodo sull'alleanza ed entri nel Pdl.
"La scelta spetta a loro. Conoscono quanto noi il sistema
elettorale in vigore. Come noi fanno parte della famiglia europea del Ppe, così
come anche l'Udeur, che potrebbe rientrare nello schieramento moderato".
Silvio Berlusconi (nella foto) si rivolge ai centristi in un'intervista a
'Tempi' in edicola giovedì prossimo. "La gente - aggiunge il Cavaliere - è
stanca delle divisioni e dei giochetti politici di Palazzo. E le indicazioni
unitarie che ci ha dato il nostro popolo negli ultimi due anni sono chiare,
pressanti. Noi le rispetteremo e andremo avanti su questa strada, senza
tentennamenti". E sul dopo voto? "Siamo disposti a dialogare, a
confrontarci, a scrivere insieme le regole e le riforme che debbono far
compiere all'Italia un salto di qualità''. ''Ma - aggiunge - vorremmo vedere la
stessa disponibilità da parte dei nostri avversari'' mentre "voler imporre
per decreto l'election day e obbligare gli italiani a votare insieme per le
elezioni politiche e per quelle amministrative, mi sembra un pessimo inizio di
dialogo". Immediata la replica. "Concordo pienamente con Berlusconi:
è ora di finirla con i giochetti", dice il segretario dell'Udc Lorenzo
Cesa che aggiunge: "L'Udc è disponibile a una alleanza vincolante e
programmatica con il centrodestra, nel rispetto della propria autonomia e
identità''. ''Ci dispiacerebbe - conclude - se questa convergenza non si
realizzasse, ma non sarà certo per colpa nostra". Un appello ai centristi
ad unirsi al Pdl arriva anche dal presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco
Fini. "Sarebbe davvero grave - sottolinea in un'intervista a 'Il Giornale'
- se gli amici dell'Udc non comprendessero l'importanza di ciò che sta
accadendo e non contribuissero a rendere il Popolo della libertà più forte e
credibile nei valori e nella sua capacità di governo... Confido nella
lungimiranza di Pier Ferdinando Casini" Udc, intanto, è in 'stand by', con
incontri e contatti continui con i vari esponenti centristi per scambiarsi
impressioni ed opinioni in vista della Direzione del partito convocata per
giovedì prossimo, quando bisognerà compiere la scelta definitiva per le
prossime elezioni. ''Noi vogliamo unire i moderati. I nostri alleati hanno
stretto un rapporto più stretto tra di loro. Noi non vogliamo entrare in questa
alleanza perché in questo momento non la capiamo'', spiega a Gr Parlamento, il
presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, che ha aggiunto: ''Noi guardiamo ad un
patto di coalizione forte e non ad un gruppo parlamentare unico". Ad
aprire al partito di Casini è anche la Rosa Bianca. "Nessuna
preclusione" anzi "piena disponibilità al dialogo" con l'Udc ma
con un punto fermo: "La Rosa Bianca non entra in nessun schieramento né di
sinistra, né tantomeno di destra", sottolinea Savino Pezzotta
all'ADNKRONOS. "Non sappiamo che cosa voglia fare Casini, ma se sceglie di
entrare nel Pdl, è ovvio che le nostre posizioni sono incompatibili",
aggiunge l'ex-leader della Cisl.
( da "Virgilio Notizie" del 11-02-2008)
11-02-2008 21:08 "Sono due buchi neri, non hanno
ancora programmi né candidati" Roma, 11 feb. (Apcom) -
Beppe Grillo torna a sparare sul mondo
politico mentre si avvia la campagna elettorale. Il bersaglio odierno del suo
blog personale sono Pd e Forza Italia, due "buchi neri", a suo
giudizio, pronti a un fare un accordo, un "inciucio" dopo il voto.
"Due buchi neri - scrive il comico-polemista - assorbono la politica e si
assorbono a vicenda. Tutto quello che si avvicina a loro scompare. Sono due
buchi indispensabili per la stabilità. Per il progresso della Nazione e per non
eliminare il conflitto di interessi". "Il doppio buco nero - fa
notare Grillo - non ha presentato un programma. Non ha
ancora pubblicato le liste dei candidati. Però ha il consenso della maggioranza
degli italiani sulla fiducia. I sondaggi sono favorevoli, anche se solo gli
imbecilli possono pronunciarsi sul voto senza sapere il nome dei loro
rappresentanti e che cosa andranno a fare. E' il voto alla sigla, un voto a
prescindere. I sondaggi, e chi li commissiona, non si discutono". Secondo Grillo "se la domanda posta all'intervistato fosse:
'Votereste Pd o Pdl senza sapere nulla del loro programma di governo e se
candidano dei pregiudicati?' la risposta sarebbe un vaffanculo con un 50% a
testa. I due buchi neri Veltroni e Berlusconi sono l'unica scelta che ci viene
data. Per la governabilità del Paese. Senza alternative. E' una doppia scelta
unica, il Dna è lo stesso". "Nel post elezioni - prevede l'artista
genovese - ci sarà un inciucio istituzionale, una grande coalizione per salvare
il Paese. La forma potrà essere un governo Veltrusconi o un tavolo congiunto
per le riforme. La sostanza non cambierà. Nel 2006 ci hanno impedito di
scegliere il candidato, nel 2008 ci impediscono di scegliere il partito. La
prossima volta si nomineranno tutti deputati e senatori a vita. Nel 2011, o
poco più tardi, se non cambia nulla, usciremo dall'euro o consolideremo il
debito pubblico. Ci riusciremo - conclude Grillo - grazie
a un governo stabile e a un'informazione serva".
( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2008)
Politica Beppe
Grillo benedice la lista
di Rita Elezioni: Rita Borsellino candidata premier La sorella del magistrato
ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune"
Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della
politica, soprattutto quella di sinistra. Dopo le dimissioni di Salvatore
Cuffaro, Rita Borsellino, che nelle ultime consultazioni regionali aveva
ottenuto il 43% dei consensi, cioè una percentuale superiore alle preferenze
ottenute dall'intera coalizione del centrosinistra, aveva chiesto chiarezza sul
nome del futuro candidato governatore, pretendendo che almeno fosse una scelta
unitaria e condivisa. Detto fatto! Il Partito democratico, arrogandosi non si
sa bene quale diritto, ha autonomamente proposto Anna Finocchiaro, cui la
sinistra ha immediatamente contrapposto un'alternativa indubbiamente forte: il
sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta. Saro Crocetta si è detto
lusingato, ma ha saggiamente dichiarato "Io sono un soldato antimafia, ma
un soldato semplice. Sarò lieto di portare la mia esperienza di amministratore
comunale ad un livello più alto, a patto che questa sia una scelta di tutta la
sinistra". Il Pd rivendica dunque, non si sa a quale titolo, la presidenza
della regione, del tutto sordo agli appelli della società civile. Del resto,
già nelle scorse elezioni, quando Berlusconi e Casini si precipitarono in
Sicilia per sostenere con forza Totò Cuffaro, l'appoggio nei confronti di Rita
da parte dell'Unione fu decisamente tiepido. Non lo spessore del risultato
ottenuto, non l'accorato appello della Borsellino dopo il voto "Adesso non
lasciatemi sola", smossero gli alleati. Troppo scomoda, troppo
intransigente, troppo anomala Rita Borsellino per una politica che trova
inconcepibile ed intollerabile che un dirigente non sia iscritto a nessun
partito e la sorella del magistrato massacrato in via D'Amelio di tessere non
ne ha. Ed ora? Anche la Borsellino parrebbe tentata di continuare il suo
percorso per l'affermazione di giustizia e legalità ad un livello più alto,
candidandosi premier alle prossime politiche nella lista "Per il bene
comune". E sarebbe in buona compagnia, Rita, con la benedizione di Beppe Grillo, la lista è sostenuta
da Cittadinanza di Elio Veltri, dalla lista civica nazionale di Roberto Alagna,
da Giulietto Chiesa e dal senatore dissidente Fernando Rossi, ex Pdci.
L'impresa è titanica, Rita Borsellino per essere eletta alla Camera dovrebbe
ottenere il 4% nazionale, mentre per il Senato dovrebbe raggiungere il 5%
regionale. Ma questa partita vale la pena di essere giocata fino in fondo.
Riccardo Castagneri politica@voceditalia.it.