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DOSSIER “BEPPE GRILLO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL  10-3-2008      #TOP


Report "Grillo"

Modenese candidato premier ( da "Gazzetta di Modena,La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo Un candidato di Modena alla presidenzae del Consiglio. C'è infati anche un modenese tra i candidati premier alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile prossimo. Si tratta del medico Stefano Montanari, esperto di nanoparticelle, da anni impegnato con la moglie Antonietta Gatti (tra gli esperti nella commissione ministeriale per la morte da uranio impoverito dei soldati

Di BARBARA MANICARDI RUSH FINALE per le liste elettorali: alcune sono già ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: schiera l'ex Ds Massimo Mezzetti, quarto in lista al Senato e Alvaro Colombo mentre alla Camera spunta Donatella Clerici, assessore alla Cultura a Formigine. Infine, per la Lista civica per il bene comune si candida Stefano Montanari, famoso per la sua battaglia a fianco di Beppe Grillo sulle nano polveri. - -->.

Per l'Observer Grillo è il nonoblogger più potente del mondo ( da "Secolo XIX, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: fra queste la "Lista dei grilli parlanti", con un Beppe Grillo capolista che si rivela, però, essere solo un omonimo. Il comico ligure, rappresentato in diversi collegi attraverso la lista "Amici di Beppe Grillo", sarà alle comunali di Viterbo con lo slogan "I tuoi occhi sul Comune": ieri poi è stato inserito, unico italiano,

LISTE ELETTORALI DALLA BRAMBILLA A CASTELLI, DA BERSANI A LUNARDI. IL 'GIALLO' DI BEPPE GRILLO 0 E in Emilia-Romagna si accasano i 'big' ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: GIALLO DI BEPPE GRILLO E in Emilia-Romagna si accasano i 'big ? BOLOGNA ? PRESENTATE formalmente ieri all'ufficio della circoscrizione elettorale per l'Emilia-Romagna, gran parte delle liste per le elezioni. Alle 19 è stata depositata quella del Popolo della libertà: come anticipato nei giorni scorsi, Carlo Giovanardi,

Ha 32 anni la capolista più giovane ma corre per i pensionati ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: per la lista Amici di Beppe Grillo, e Valeria Grillo, con la lista Autonomia per la nostra Terra, che è l'unica donna candidata alla Presidenza della Regione. La Grillo (pupilla dell'ex presidente Strassoldo) è anche la candidata più giovane (34 anni) mentre quello più anziano è Gioacchino Basile (58).

Spunta un grillo ma non è beppe ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sardigna Natzione e Sinistra critica Spunta un Grillo ma non è Beppe Giallo sulla candidatura del comico ligure smentita in serata GLI ALTRI Giornata frenetica alla Corte d'Appello CAGLIARI. Spunta un Grillo ma non è Beppe nella frenetica giornata alla Corte d'Appello di piazza Repubblica, con il termine ultimo per la presentazione dei candidati che scade alle 20 di questa sera.

Il sito di Grillo nono al mondo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Cronaca Italiana Pagina 107 Il sito di Grillo nono al mondo --> Londra Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i cinquanta più potenti blogger del pianeta in una classifica pubblicata a Londra dal domenicale Observer: il comico genovese è al nono posto e viene definito "una farsa con la quale si deve fare i conti".

Regionali, ritossa (an) l'unico escluso degli uscenti ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: La lista Cittadini per il presidente candida invece il monfalconese Bruno Bonetti e la gradese Alessandra Marchesan. Infine per gli Amici di Beppe Grillo, in corsa per la presidenza della Regione il monfaconese d'adozione Gioacchino Basile.

Dai giudici alle attrici, il puzzle delle liste Pdl in cerca degli ultimi nomi. In pista Matone e Priore. Ammessi Ferrara e Rossi ( da "Unita, L'" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Sonia Alfano è la candidata di Beppe Grillo nell'Isola. La Sinistra Arcobaleno ha scelto le teste di serie per la Lombardia: alla Camera Fabio Mussi (Lombardia 1), Maurizio Zipponi (Lombardia 2) e il magistrato Gianfranco Amendola, procuratore aggiunto a Roma ed ex eurodeputato Verde (Lombardia 3).

Senato: già dieci liste chiedono il voto ai lombardi ( da "Giornale di Brescia" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: E mentre sono sostanzialmente confermate le candidature azionali del Pd, tra i piccoli che hanno già presentato le liste, almeno nella capitale, c'è Giuliano Ferrara, che si è recato personalmente in Tribunale a Roma. Infine la curiosità riguardante Beppe Grillo che sembrerebbe candidato in alcune circoscrizioni, sebbene la moglie abbia smentito più volte.

Al processo Parmalat record di atti e testi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Venerdì comincia il procedimento Al processo Parmalat record di atti e testi di Mara Monti C è anche Beppe Grillo tra i 247 testimoni citati dalla procura di Parma, accanto al commissario straordinario Enrico Bondi, ai consulenti e ai finanzieri della Guardia di Finanza, chiamati a raccontare la loro verità sul crack da 14 miliardi della Parmalat.

Blogger più potenti Grillo unico italiano ( da "Corriere della Sera" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 25 categoria: REDAZIONALE Rete La classifica Blogger più potenti Grillo unico italiano dell"Observer" Beppe Grillo è al nono posto nella classifica dei 50 blogger più potenti del mondo: lo afferma il domenicale britannico Observer, che definisce il sito del comico genovese "una farsa con la quale si devono fare i conti".

Regionali, è una corsa a quattro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Scossone nella Lega, silurata la Guerra. Per palazzo Madama premiato Pittoni I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4 UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile.

Ferone ora passa con il centro-destra ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Fogli in aria fino alla fine per gli amici di Beppe Grillo e l'omonima - ma autonomista - Valeria Grillo. I giovani pagano il dazio della poca esperienza e del tempo inclemente. E c'è pure il rigore dei disponibilissimi e preparati impiegati dell'ufficio elettorale. Tanto che Marzio Strassoldo, in vista ai compagni di partito nel pomeriggio, è stata lasciato fuori Palazzo.

Regionali, è una corsa a quattro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Alla Camera la Lega punta su Follegot, silurati Bortolotti e Alessandra Guerra I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4 E IN CRONACA UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile.

Grillo capolista? La moglie: ? ROMA ? UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da ... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Grillo capolista? La moglie: ? ROMA ? UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da parte della moglie. Beppe Grillo continua a far discutere: ieri è nato un giallo dopo che le agenzie hanno lanciato il nome del popolare comico come capolista dei "Grilli parlanti" in Toscana, Sardegna e in Emilia Romagna.

ROMA - UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da parte della mogl ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo continua a far discutere: ieri è nato un giallo dopo che le agenzie hanno lanciato il nome del popolare comico come capolista dei "Grilli parlanti" in Toscana, Sardegna e in Emilia Romagna. "Non ci crediamo", è il primo commento dei grillini che sostennero lo showman nel V-day del settembre scorso: "Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni"

Felici (ma delusi): non si candida?\n ( da "Corriere di Bologna" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Due giovani amici di Beppe Grillo, Giovanni e Lorenzo, innalzano un cartellone anti Civis durante il discorso del primo cittadino. Lui tira dritto, ripropone uno sketch sempreverde: "Lei parla, ma non sa che da questo orecchio non ci sento". Gli agenti in sala li accompagnano all'uscita per identificarli, tra i fischi del pubblico.

ROMA - Rush finale e corsa all'ultimo posto utile. Da ieri e fino a questa sera sono ap ( da "Messaggero, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è anche chi ha messo in lista Beppe Grillo, in Toscana, Emilia e Sardegna ci hanno provato in tre, ma il comico genovese tuona: "Tutto falso, ci sarà lavoro per il mio avvocato Giuseppe D'Ippolito. Io sono per l'astensione". Questa sera alle otto "rien va plus". Ecco un glossario dei temi che hanno accompagnato la formazione delle liste,

Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: "Per fortuna - spiegò Barili - abbiamo un po di contabilità creativa...". Dichiarazioni che, ripetute in aula, metterebbero in seri guai l'ex presidente delle Fiere. Il Grillo parlante Beppe Grillo testimonierà durante il processo per il crac Tanzi.

I capilista nelle circoscrizioni del centro-nord ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Candidati anche giuliano Frerrara,con la sua lista, e Beppe Grillo, con "La Lista dei Grilli Parlanti". MARCHE Sono le liste del Pdl alla Camera con Berlusconi capolista, e di Sinistra Critica al Senato, le prime depositate. Turigliatto è capolista di Sinistra Critica al Senato anche nelle Marche.

Parte il duello illy-tondo, ma i candidati sono 4 ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Valeria Grillo e Gioacchino Basile VERSO LE REGIONALI Ieri alle 12 chiuso il deposito delle candidature per Trieste Gli Amici di Beppe Grillo ce la fanno Ora scattano i controlli sulle firme UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione:

Regionali, è una corsa a quattro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Camera, il Pd conferma Maran. Scossone nella Lega, silurata Alessandra Guerra I SERVIZI ALLE PAGINE 2,3 E 4 UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile.

Regionali, i "grillini" esclusi se la prendono con la coop ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Amici di Beppe Grillo" non saranno presenti, nella circoscrizione di Gorizia, alle prossime elezioni regionali. Servivano almeno mille firme a sostegno della lista e ne hanno raccolte circa 750, delle quali 250 nel capoluogo. Rammarico per Manuela Botteghi, l'ex presidente di Confagricoltori che avrebbe dovuto capeggiare la lista,

Beppe Grillo ha dichiarato che per la prima volta non andrà a votare: queste elezioni non gli p ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo

Abstract:

Casini candida il figlio di lando conti - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Unione democratica per i consumatori e la Lista dei grilli parlanti con Beppe Grillo capolista. Al Senato c'è anche la lista "Socialisti per le libertà". Per il Pdl saranno in gara alla Camera, Elio Vito, Deborah Bergamini, Paolo Bonaiuti, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi,

Brevi ( da "Tirreno, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: è AL NONO POSTO Grillo tra i blogger più potenti al mondo Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i cinquanta più potenti blogger del pianeta in una classifica pubblicata a Londra dal domenicale "Observer". Il comico genovese è al nono posto in assoluto e viene definito "una farsa con la quale si deve fare i conti".

Grillo: quella lista non è mia ( da "Tirreno, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anche una Lista dei grilli parlanti, con Beppe Grillo capolista. La sorpresa è durata il tempo di un verifica con il comico genovese. Che però al "Tirreno" ha smentito: "Non mi sono affatto presentato. Da tempo purtroppo girano liste che si rifanno al mio nome. La questione è in mano agli avvocati".

Liste, il pdl frena la brambilla e dell'utri - francesco bei carmelo lopapa ( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Giallo sulle firme di Ferrara e sulla candidatura di Grillo La Destra lancia Stefio in Sicilia: fu rapito in Iraq insieme a Quattrocchi Un Beppe Grillo in Toscana, poi la moglie smentisce: "Non è lui" FRANCESCO BEI CARMELO LOPAPA ROMA - La chiusura delle liste del centrodestra riserva ancora sorprese.

L'editore di "Libero" in lista con Berlusconi ( da "Stampa, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A cominciare dalla discesa in campo di Beppe Grillo di cui parliamo in altra pagina. Altra voce potenzialmente esplosiva: Pannella (sempre in sciopero della sete, nonostante la salute vada peggiorando) sarebbe orientato a presentare liste proprie, sganciandosi dunque da Veltroni (e dalla Bonino).

I candidati thyssen: "noi, divisi ma vicinissimi" - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il 25 aprile a Torino è in programma la manifestazione di Beppe Grillo. Ci andrete? E, in ogni caso, come la giudicate? Argentino: "Il 25 aprile è la festa laica della Repubblica, di tutti gli italiani, nessuno escluso, a prescindere dal credo politico. Chiedere e concedere una piazza in quel giorno crea soltanto confusione.

Un selvaggio bene educato ( da "Panorama" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: più va avanti la bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana reazione dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette, bussare porta dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della rappresentatività è minata alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo di un qualcosa venuto a male.

Grillo in lista, una comica ( da "Stampa, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Non ho mai pensato di scendere in lizza" TORINO Beppe Grillo candidato al Senato? La notizia arriva dal palazzo di Giustizia di Bologna dove i cronisti dell'Ansa hanno iniziato a scorrere le liste dei candidati alle Politiche. Tra i simboli presentati c'è anche quello "Lista del Grillo-No Euro" e il capolista al Senato è il comico genovese.

Il suo è il nono al mondo ( da "Stampa, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Tra i blog più visitati al mondo c'è quello di Beppe Grillo, un popolare comico e commentatore politico italiano, a lungo persona non grata per la televisione pubblica", scrive il domenicale del Guardian. Grillo, spiega, "s'infuria quotidianamente, in particolare per gli scandali finanziari o di corruzione che esplodono nel suo Paese".

Grillo, il super blogger ( da "Trentino" del 10-03-2008) + 8 altre fonti
Argomenti: Grillo

Abstract: inglese Observer è 9º al mondo e va ascoltato Grillo, il super blogger LONDRA. Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i 50 più potenti 'blogger del pianeta in una classifica dell'Observer: il comico genovese, 9º in assoluto, è definito "una farsa con la quale si deve fare i conti". Il giornale si sofferma sul fatto che il "comico-politico" Grillo ha soprannominato "

Beppe Grillo nella top 10 dei blogger mondiali ( da "Vnunet.it" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: nessun altro blogger italiano è riuscito a entrare nella classifica, tantomeno nei primi 10 posti dove Beppe Grillo viene definito come "popular italian comedian and political commentator, non amato dalla tv di Stato". Il filone critico e politico sembra essere la chiave del blog di successo, comune al primo blog mondiale in assoluto: Huffington Post.

Parmalat, il maxi-processo è al via ( da "SpyStocks" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: com) - C'è anche Beppe Grillo tra i 247 testimoni citati dalla Procura di Parma, accanto al commissario straordinario Enrico Bondi, ai consulenti e ai finanzieri della Guardia di Finanza, chiamati a raccontare la loro verità sul crack da 14 miliardi della Parmalat.

Amministrative Pescara. Gli amici di Beppe Grillo: <siamo l'unica lista civica> ( da "PrimaDaNoi.it" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: primi ad ufficializzare le candidature per le prossime elezioni comunali ci sono gli Amici di Beppe Grillo che si presentano con la lista "Pescara In Comune". Tra i trenta nomi dei possibili consiglieri ci sono impiegati, liberi professionisti e qualche studente. Candidato sindaco Stefano Murgo, 33 anni spedizioniere doganale di professione e nipote dell'onorevole Aldo Cetrullo.

Camera e Senato, Pdl, Idv e Sinistra Arcobaleno consegnano le liste ( da "PrimaDaNoi.it" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: iniziativa nuova per la politica italiana e nata sulla scorta delle provocazioni di Beppe Grillo che da mesi si batte per un parlamento pulito senza condannati. I candidati dell'Idv, ha detto l'ex pm di Tangentopoli, "provengono dalla militanza di partito e soprattutto dalla società civile. Abbiamo candidato persone che fanno riferimento a interessi importanti della collettività".

Grillo in lista, una comica ( da "Stampaweb, La" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: man e lo candidano in tutta Italia MAURIZIO TROPEANO TORINO Beppe Grillo candidato al Senato? La notizia arriva dal palazzo di Giustizia di Bologna dove i cronisti dell'Ansa hanno iniziato a scorrere le liste dei candidati alle Politiche. Tra i simboli presentati c'è anche quello "Lista del Grillo-No Euro" e il capolista al Senato è il comico genovese.

Calore dai rifiuti, una questione aperta ( da "Varesenews" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: senza lasciare che sia Beppe Grillo (da solo) a farlo. Mi piacerebbe conoscere cosa ne pensano i cittadini, soprattutto quelli di Ternate, di Gemonio, Caravate e Cittiglio che vivono a fianco dei cementifici. Non vorrei che con la scusa dello smaltimento dei rifiuti si incentivassero queste aziende a bruciarli con gravi conseguenze sulla nostra salute"

Blog di successo ( da "Data Manager" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Ancora una volta il blog di Beppe Grillo si conferma uno dei più visitati dal popolo della Rete su scala mondiale, come già stabilito alcuni mesi fa dalla rivista americana "Forbes". Il blog di Grillo, temuto e spesso odiato dai politici italiani, si è posizionato al nono posto della top 50 di Observer.

Italia, Confindustria denuncia i costi della politica ( da "Emmegipress" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"

ELEZIONI/ SICILIA,15 FINORA LE LISTE PRESENTATE A CAMERA,14 SENATO ( da "Virgilio Notizie" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: sono state presentate le liste del Partito democratico, dei 'Grilli parlanti e dell'Udc, mentre alla Camera c'è anche la lista del Pli, capeggiata da Stefano De Luca. Per quanto riguarda la lista vicina a Beppe Grillo, è guidata al Senato da un omonimo, Giuseppe Grillo, alla Camera da Renzo Rabellino, presidente nazionale del movimento 'No euro.

Clemente Mastella è vivo e lotta insieme a noi ( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: anno Clemente Mastella è vivo e lotta insieme a noi E Beppe Grillo, dal suo blog, gli dedica una poesia ironica liberamente tratta da Ugo Foscolo di Francesco Blasilli Se qualcuno pensa di essersi liberato per sempre di Mastella, si sbaglia di grosso. "Sono convinto che su Mastella non calerà il sipario", dice l'esponente del Pd marco Follini, ed è facile pensare che abbia ragione.

Uno sputo per Grillo ( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 2008 Uno sputo per Grillo di Orso Di Pietra Ma tu l'avresti mai potuto pensare che Beppe Grillo conoscesse le opere di Ugo Foscolo come se fosse un Francesco De Sanctis redivivo? Uno immagina che al massimo abbia conservato qualche reminiscenza liceale su "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" , la prima riga de " I sepolcri" che fa "All'ombra dei cipressi e nelle urne"

Verso la fine del monocolore ( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: al di là dei sostenitori di Beppe Grillo, e di un gruppo di commercianti del centro storico, l'incognita è rappresentata dall'associazione "X Treviso", guidata dall'ex presidente di Aertre Paolo Camolei, già tesserato con la Lega Nord ma apparentemente deciso a correre in solitaria con un gruppo nuovo, che punta al rinnovamento della classe dirigente trevigiana.

Berlusconi prudente: i partitini solo alla Camera ( da "Gazzettino, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Piemonte (con Cota e Calderoli al Senato), Lombardia ed Emilia Romagna. In Sicilia, La Destra di Santanchè e Storace candida alla Camera Salvo Stefio, l'ex ostaggio italiano in Iraq. In Toscana e in Emilia Romagna c'è Beppe Grillo con "La Lista dei Grilli Parlanti", ma la moglie smentisce: "Non è lui".

IL COMICO BEPPE GRILLO CAPOLISTA IN TRE REGIONI CON LA LISTA DEI GRILLI PARLANTI? NON CREDONO ALLA N ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il comico Beppe Grillo capolista in tre regioni con la lista dei Grilli parlanti? Non credono alla notizia e poi invocano prudenza i "grillini" di Bologna, la città che fu la piazza del V-day dell'8 settembre scorso: "Non ci credo", è il primo commento di Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up,

IL PDL CHIUDE LE LISTE, AUMENTANO GLI ESCLUSI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il Pdl chiude le liste, aumentano gli esclusi I leader del Pdl, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. A destra il comico Beppe Grillo.

MARCO PAOLINI: <Sono solido e vulnerabile come un albero> ( da "Gazzettino, Il" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: A volte invidio la bruciante velocità di Beppe Grillo, la sapienza linguistica e le invenzioni di Ascanio Celestini. A volte invidio tutti e soprattutto Springsteen e sono contento così perché è un'invidia sana, da ammiratore.Però da attore penso che la strada che ho fatto per arrivare dove sono è interessante, non è scontata e non si insegna a scuola,

ELEZIONI REGIONALI: 13 PARTITI E 4 CANDIDATI PRESIDENTI - LE LISTE DEPOSITATE IERI ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: si ispira esplicitamente alle liste di Beppe Grillo (Gioacchino Basile) e un'autonomista friulana, Valeria Grillo, che guida la lista Autonomia per la nostra Terra.Complessivamente alle regionali del Friuli Venezia Giulia parteciperanno 13 liste con ben 683 candidati per i 59 posti del nuovo Consiglio regionale (i termini per il deposito delle liste sono scaduti ieri alle 12)

La "carica" dei 147 ( da "Avanti!" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: legati a Beppe Grillo e ai pensionati. Almeno 5 simboli si rifanno al comico ligure, con riferimenti neanche troppo casuali. È facile fare politica con internet, mandare solo quello che si vuole e dire solo quello che conviene. Perlomeno dal canto loro i pensionati sono giustificati in questo, perché quando si va in pensione o si muore appreso al ricordo del lavoro che è andato,

ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI ( da "Caltanet" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci sono anche 'I grilli parlanti, con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto di Giuliano Ferrara.

Grillo in lista. La moglie: non è lui ( da "Libertà" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: non è lui": così la moglie di Beppe Grillo risponde all'Ansa da Genova alla domanda sull'identità del Giuseppe Grillo che è in testa in tre liste in Sardegna, Toscana e l'Emilia-Romagna. La moglie del comico, precisando che Grillo sta dormendo, ripete più volte: "Non è lui quello delle liste uscite oggi".

Comunicato politico numero 4 ( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Il 15 marzo Beppe Grillo è a Roma per sostenere Serenetta Monti, candidata a sindaco di Roma per le liste civiche. La diffusione della conoscenza è fondamentale. L'organizzazione delle persone in comitati e in liste civiche è democrazia. Conoscenza, organizzazione, liste civiche locali.

Comunicato liste civiche ( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 00, presso il mercato settimanale P.S. Il meetup degli Amici di Beppe Grillo dell'Isola d'Ischia sta cercando candidati per integrare la lista che verrà presentata alle elezioni amministrative. Chi fosse disponibile può contattare Andrea D'Ambra (andreadambra@gmail.com).

Fuori tutti ( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: che Beppe Grillo non gli avrebbe fatto fare la fine di Moro e neppure quella di Craxi. Forse è meglio che si guardi dai suoi mandanti e non da un comico. Le vostre facce sui muri sono una provocazione, una istigazione alla rabbia popolare. Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere il candidato.

ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI ( da "Metronews" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci sono anche 'I grilli parlanti, con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto di Giuliano Ferrara.

ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI ( da "Metronews" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci sono anche 'I grilli parlanti, con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto di Giuliano Ferrara.

10/03/2008 15:44 ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI ( da "ITnews.it" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci sono anche 'I grilli parlanti, con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto di Giuliano Ferrara.

Grillo finisce nel pastone del "The Observer": ecco una classifica senza senso ( da "Blogosfere" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Mar 0810 Grillo finisce nel pastone del "The Observer": ecco una classifica senza senso Pubblicato da Silvio, Blogosfere staff alle 14:55 in Informazione on-line Beppe Grillo ha di che gongolare. Infatti, secondo una classifica stilata da The Observer, il suo blog è al nono posto tra quelli più influenti del mondo.

ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI ( da "ADN Kronos" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: ci sono anche 'I grilli parlanti, con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto di Giuliano Ferrara.

L'APOCALISSE FINANZIARIA VISTA DA BEPPE GRILLO ( da "Wall Street Italia" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Di Beppe Grillo Scenari per l'Italia nel 2011. Stato d'assedio e Paese sull'orlo della bancarotta. Scontri, i morti sono già trentadue. Garanzie costituzionali sospese. Congelamento dei conti correnti e blocco dell'erogazione degli interessi sui titoli di Stato.

Il blog di Beppe Grillo tra i dieci piu' influenti del mondo ( da "ITnews.it" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo. A stilare la classifica è The Obsever, settimanale culturare del quotidiano Guardian. Secondo il giornale - che colloca al primo posto "The Huffington Post", un blog di informazione liberale opposto al conservatore "Drudge report" - Grillo, in aperto scontro con la televisione pubblica, s'infuria tutti i giorni per scandali finanziari e corruzione e svolge pertanto

Blog più influenti al mondo: Grillo è nono ( da "KataWeb News" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: 0 commenti Il blog di Beppe Grillo al nono posto della classifica ''The world's 50 most powerful blogs (I 50 blog più potenti al mondo) del ''The Observer, la versione domenicale del celebre quotidiano britannico ''The Guardian. Un risultato di assoluto prestigio per l'unico blogger italiano presente nella speciale classifica del giornale d'

ELEZIONI: PIEMONTE, 18 LISTE PER LA CAMERA E 17 PER IL SENATO ( da "Metronews" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Movimento Ppa-Politico pensiero azione e No Euro- Lista del Grillo che, presente in tutte le regioni, ha il suo centro operativo a Torino e che vede come capolista per il Senato Beppe Grillo, omonimo del comico genovese che ha preso le distanze dal movimento che fra i suoi candidati vede anche Pericle Barlusconi.

In morte del buon gusto ( da "superEva notizie" del 10-03-2008)
Argomenti: Grillo

Abstract: Beppe Grillo 1(*) dà l'addio a Clemente Mastella che si e ritirato dalle corse, usando la poesia scritta da Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni" che diventa "In morte del fratello Clemente". "Un di, 2(*)s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio,

Lo <scherzo In Toscana si schiera Beppe Grillo Ma si tratta solo di un omonimo ( da "Provincia di Lecco, La" del 10-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Grillo

Abstract: Lo "scherzo In Toscana si schiera Beppe Grillo Ma si tratta solo di un omonimo FIRENZE - Liste con giallo e non di poco conto. La sorpresa arriva dalle liste presentate in Toscana fra le quali spicca una "Lista dei grilli parlanti", con - a sorpresa - Beppe Grillo capolista. Ma è stato un equivoco, una omonimia.


Articoli

Modenese candidato premier (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

E' Stefano Montanari, ricercatore, amico di Beppe Grillo Un candidato di Modena alla presidenzae del Consiglio. C'è infati anche un modenese tra i candidati premier alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile prossimo. Si tratta del medico Stefano Montanari, esperto di nanoparticelle, da anni impegnato con la moglie Antonietta Gatti (tra gli esperti nella commissione ministeriale per la morte da uranio impoverito dei soldati reduci dalle missioni all'estero) nello studio dei danni che le particelle infinitesimali possono portare all'organismo umano. Stefano Montanari è candidato premier della lista "Per il bene comune" voluta dal senatore ex Pdci Fernando Rossi, che per due giorni si incatenò a palazzo Madama per protestare contro il fatto di essere stato escluso dall'esenzione della raccolta delle firme. Ieri, lo stesso Rossi è stato tra i primi a depositare presso gli uffici elettorali la propria lista. Montanari correrà in Emilia-Romagna. Stefano Montanari - come la moglie - è noto al grande pubblico in quanto l'anno scorso Beppe Grillo decise di devolvere l'incasso della sua serata a Modena, per acquistare un microscopio elettronico in grado di aiutare i coniugi modenesi nelle loro ricerche. Ieri presentata anche la lista de "La Destra" di Storace. Lo stesso Storace la guida per il Senato in Emilia-Romagna, seguito dal segretario di Modena Roberto Lodi.

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Di BARBARA MANICARDI RUSH FINALE per le liste elettorali: alcune sono già (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di BARBARA MANICARDI RUSH FINALE per le liste elettorali: alcune sono già chiuse e depositate (come quelle della Pdl), altre sono all'ultima limatura. Pd e Popolo della Libertà si contendono la fetta più grande dei seggi anche in Emilia Romagna. Pierluigi Bersani è capolista per il Partito Democratico e otto sono i candidati, tra Camera e Senato: Palma Costi, Leonardo Pastore, Elena Malaguti, Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Ivano Miglioli, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari. Non tutti, ovviamente, ce la faranno. I ben informati parlano di tre eletti sicuri (Barbolini, Miglioli e Bastico) e di un forse (Ghizzoni). Ma tutto può succedere, i calcoli sono complessi e per le previsioni ci si basa anche su quanto accaduto in passato, quando la situazione politica era totalmente diversa. I BERLUSCONIANI hanno scelto invece Carlo Giovanardi come capolista al Senato. Gli altri modenesi che corrono nella Pdl sono Isabella Bertolini alla Camera (sembra al tredicesimo posto, ma anche questo potrebbe ancora cambiere) ed Enrico Aimi di An al Senato (ottavo posto). Potrebbe farcela l'azzurra, difficile ci riesca il secondo. Ma anche altri schieramenti politici hanno puntato sui modenesi. Ne candida ben dieci la Destra della Santanché. Al terzo posto per la Camera c'è il coordinatore regionale del partito Paolo Casolari mentre al secondo posto per il Senato, subito dopo Francesco Storace, c'è il coordinatore provinciale modenese Roberto Lodi, attualmente consigliere comunale a Mirandola. Gli altri sono Stefano Barbieri, imprenditore di Castelfranco, Guido Franciosi, professionista di Mirandola, Mirko Garutti, consigliere comunale di Finale, Marinella Marchi, segretaria del partito a Vignola, Daniele Alberti, manager di Modena, Alessandro Roncaglia, avvocato di Modena, Fabrizio Predieri, imprenditore di Lama Mocogno e Maria Grazia Zagnoli, consigliere comunale di Mirandola. NESSUN modenese invece nelle file della Lega Nord che spera di conquistare tre seggi, due a Montecitorio e uno a Palazzo Madama. Molti avrebbero scommesso su Mauro Manfredini, consigliere regionale del Carroccio che non si sarebbe tirato indietro, ma un regolamento interno vieta a chi ha questo ruolo di candidarsi alle elezioni. La Sinistra Arcobaleno ? che punta a 3 o 4 eletti ? schiera l'ex Ds Massimo Mezzetti, quarto in lista al Senato e Alvaro Colombo mentre alla Camera spunta Donatella Clerici, assessore alla Cultura a Formigine. Infine, per la Lista civica per il bene comune si candida Stefano Montanari, famoso per la sua battaglia a fianco di Beppe Grillo sulle nano polveri. - -->.

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Per l'Observer Grillo è il nonoblogger più potente del mondo (sezione: Grillo)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni, molte liste a nome del comico SONO UNDICI le liste presentate in Toscana , fra queste la "Lista dei grilli parlanti", con un Beppe Grillo capolista che si rivela, però, essere solo un omonimo. Il comico ligure, rappresentato in diversi collegi attraverso la lista "Amici di Beppe Grillo", sarà alle comunali di Viterbo con lo slogan "I tuoi occhi sul Comune": ieri poi è stato inserito, unico italiano, tra i cinquanta più potenti blogger del pianeta in una classifica pubblicata ieri a Londra dal l'"Observer": il "comico-politico", scrive il giornale, è al nono posto al mondo. Sempre ieri è stato annunciato che la lista Amici di Beppe Grillo il 13 aprile parteciperà alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia : le elezioni si svolgeranno contemporaneamente alle politiche nell'election day che la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di fare utilizzando la potestà legislativa primaria che gli viene riconosciuta dalla propia autonomia speciale. Candidati alla Presidenza sono Riccardo Illy, (Centrosinistra), Renzo Tondo (Centrodestra) e appunto Gioacchino Basile, della lista Amici di Beppe Grillo. Il comico genovese ieri ha avuto un riconoscimento internazionale: è l'unico italiano a piazzarsi tra i cinquanta più potenti 'blogger' del pianeta nella classifica del domenicale "Observer", che lo mette al nono posto ma lo definisce anche "una farsa con la quale si deve fare i conti". "Il tipico blog di Grillo - spiega il domenicale ai lettori - invita satiricamente le popolazioni di Napoli e della Campania a dichiarare l'indipendenza, chiede alla Germania di fare guerra all'Italia per aiutarne la gente o informa sulla campagna a favore di una legge che rimuova tutti i parlamentari con condanne penali". L'"Observer" si sofferma sul fatto che il "comico-politico" ha soprannominato "psico-nano" il leader dell'Udeur Clemente Mastella e di lui ha detto: "In un altro paese avrebbe fatto il lavapiatti in una pizzeria". Secondo il domenicale londinese, (che mette in cima ai cinquanta più potenti blog del pianeta www. huffingtonpost.com), la cosa più improbabile da aspettarsi sul sito www.beppegrillo.it è un appello di questo tipo: "Appoggiate la nostra campagna per concedere immunità parlamentare a Silvio Berlusconi". Anche il "giornalista-politico" GiulianoFferrara ieri ha dato un paio di anticipazioni sulla sua lista, promettendo: "Ci saranno molte donne". Seconda concessione alla curiosità dei giornalisti è che Ferrara sarà capolista per la Camera nel collegio Lazio 1. 10/03/2008.

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LISTE ELETTORALI DALLA BRAMBILLA A CASTELLI, DA BERSANI A LUNARDI. IL 'GIALLO' DI BEPPE GRILLO 0 E in Emilia-Romagna si accasano i 'big' (sezione: Grillo)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

LISTE ELETTORALI DALLA BRAMBILLA A CASTELLI, DA BERSANI A LUNARDI. IL 'GIALLO' DI BEPPE GRILLO E in Emilia-Romagna si accasano i 'big' ? BOLOGNA ? PRESENTATE formalmente ieri all'ufficio della circoscrizione elettorale per l'Emilia-Romagna, gran parte delle liste per le elezioni. Alle 19 è stata depositata quella del Popolo della libertà: come anticipato nei giorni scorsi, Carlo Giovanardi, ex Udc, è capolista al Senato e Michela Vittoria Brambilla dei Circoli per la libertà figura al terzo posto alla Camera dopo Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, che guidano le liste del Pdl in tutta Italia. Al Senato dopo Giovanardi figurano nell'ordine Filippo Berselli, Giampaolo Bettamio, Carla Bianconi ed Alberto Balboni, tutti parlamentari uscenti. Al sesto posto Elio Massimo Palmizio. Il Pdl dovrebbe eleggere in Emilia-Romagna sei senatori, quindi è a rischio Ida Germontani, parlamentare uscente di An collocata al settimo posto. Alla Camera la quota di eleggibili si aggira intorno ai 15-16 parlamentari. Al quarto posto figura Pietro Lunardi, al quinto Tommaso Foti, al sesto Giancarlo Mazzuca, direttore di QN e de 'il Resto del Carlino', quindi Fabio Garagnani, Enzo Raisi e Giorgio Lainati, parlamentari uscenti di An o Forza Italia. Al decimo l'avvocatessa Anna Maria Bernini, esponente di 'Farefuturo', poi Emerenzio Barbieri (ex Udc), Sergio Pizzolante, Francesco Biava, Isabella Bertolini e al quindicesimo posto l'economista Giuliano Cazzola. Al sedicesimo posto Giovanni Carlo Francesco Mottola, di Forza Italia, giornalista romano, seguito al diciassettesimo da Gianni Bonini (Forza Italia), imprenditore toscano. La sorpresa della giornata arriva dalla lista "No euro-Lista del grillo", che alla Camera candida Giuseppe Grillo creando imbarazzo tra i fans del comico che erano pronti all'astensione. "Non ci credo" aveva commentato Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up di Grillo. In serata la smentita della moglie del comico: "No, non è lui". Presentata anche la lista di Italia dei Valori che ha come capolista Antonio Di Pietro alla Camera (seconda la deputata uscente Silvana Mura) e al Senato Luigi Li Gotti, sottosegretario dell'attuale governo. Lega Nord: Umberto Bossi capolista alla Camera, seguito dai deputati uscenti Angelo Alessandri e Gianluca Pini, quarto Fabio Rainieri, ex leader dei Cobas Latte. Una piccola sorpresa da parte del Carroccio al Senato: qui Roberto Castelli sarà il capolista per palazzo Madama, e dietro di lui un militante del partito di Parma, Giovanni Torri; ma al terzo posto, sia pure con scarse possibilità di essere eletta, è stata collocata la vicesindaco di Lampedusa, Angela Maraventano. Il Partito Democratico, come già annunciato, colloca Pier Luigi Bersani capolista alla Camera, seguito ai primi posti da Dario Franceschini, Donata Lenzi, Maurizio Migliavacca, Pierluigi Castagnetti. Capolista al Senato è Anna Finocchiaro al Senato. Dietro quest'ultima, per palazzo Madama seguono il segretario nazionale Cna e presidente della Camera di commercio di Bologna, Giancarlo Sangalli, e il senatore uscente Sergio Zavoli. Poi Mariangela Bastico, viceministro all'Istruzione, l'ex sindaco di Bologna e senatore uscente Walter Vitali, la presidente della coop Cadiai Rita Ghedini, il sindaco di Copparo Maria Teresa Bertuzzi e l'ex primo cittadino di Ravenna Widmer Mercatali. Poi Ileana Pignedoli, numero due della commissione Agricoltura a Palazzo Madama e gli altri due senatori uscenti Giuliano Barbolini ed Albertina Soliani. La Destra alla Camera presenta come capolista Daniela Santanché, seguita dal deputato uscente Stefano Morselli (ex An). Al Senato è Francesco Storace a guidare la lista, seguito dal segretario di Modena, Roberto Lodi. La Sinistra arcobaleno presenta le liste oggi: dalle indiscrezioni Roberto Soffritti, tesoriere nazionale del Pdci, alla Camera, e Rita Borsellino al Senato saranno i capolista in Emilia-Romagna. Alla Camera dopo Soffritti, per diciassette anni sindaco del Pci a Ferrara, corrono Claudio Grassi, senatore uscente di Rifondazione, Katia Zanotti, ex diessina di Sinistra democratica, al quarto Donatella Mungo, deputato uscente dei bertinottiani. Al Senato dopo la Borsellino ( capolista anche il Lombardia), c'è il verde Paolo Cento, quindi il senatore di Rifondazione Martino Albonetti, ed infine al quarto Massimo Mezzetti di Sinistra democratica. Intanto il senatore indipendente Fernando Rossi, ex-Pdci, che si era incatenato per protesta a Palazzo Madama, ha presentato a Roma la propria lista 'Per il bene comune'. La lista ha come candidato premier il medico Stefano Montanari che verrà messo in corsa in Emilia Romagna. - -->.

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Ha 32 anni la capolista più giovane ma corre per i pensionati (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Regione Ha 32 anni la capolista più giovane ma corre per i Pensionati TRIESTE Quattro candidati alla Presidenza e 683 a uno dei 59 seggi del Consiglio Regionale: sono i numeri più significativi delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile in Friuli Venezia Giulia. Alla carica di presidente sono candidati Riccardo Illy, sostenuto dalla coalizione di Intesa Democratica (Centrosinistra); Renzo Tondo, sostenuto da una coalizione di Centrodestra della quale fanno parte, oltre al Popolo della Libertà, anche la Lega Nord e l'Udc; Gioacchino Basile, per la lista Amici di Beppe Grillo, e Valeria Grillo, con la lista Autonomia per la nostra Terra, che è l'unica donna candidata alla Presidenza della Regione. La Grillo (pupilla dell'ex presidente Strassoldo) è anche la candidata più giovane (34 anni) mentre quello più anziano è Gioacchino Basile (58). Illy di anni ne ha 53, Tondo uno di meno. Il candidato consigliere più giovane è Erika Rupolo, del partito Socialista (ha 23 anni), mentre quello più anziano è lo scrittore sloveno Boris Pahor, che compirà 95 anni ad agosto. Il Partito Pensionati è quello che schiera la capolista più giovane, Raffaella Ferone, che ha 32 anni.

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Spunta un grillo ma non è beppe (sezione: Grillo)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Presentate le liste di Sinistra Arcobaleno, Idv, la Destra, Ferrara, Sardigna Natzione e Sinistra critica Spunta un Grillo ma non è Beppe Giallo sulla candidatura del comico ligure smentita in serata GLI ALTRI Giornata frenetica alla Corte d'Appello CAGLIARI. Spunta un Grillo ma non è Beppe nella frenetica giornata alla Corte d'Appello di piazza Repubblica, con il termine ultimo per la presentazione dei candidati che scade alle 20 di questa sera. L'equivoco, chiarito a tarda sera dalla moglie del comico ligure, riguarda un semplice caso di omonimia. Il capolista nell'isola (e in Toscana ed Emila) di "Grilli parlanti no-Euro" si chiama Giuseppe Grillo. Per il resto presentate, tra le altre, le liste di Sinistra Arcobaleno, Sardigna Natzione, Sinistra Critica, IdV, Lista per il bene comune, "Aborto, no grazie" di Giuliano Ferrara, con la candidatura di Diana Zuncheddu, figlia dell'editore. SINISTRA ARCOBALENO. L'Arcobaleno alla Camera conferma la capolista Elettra Deina, poi Vacca, Attili e l'ambientalista Cremone. Per il Senato capolista Marinora Di Biase, poi Zurru, Aru e Roberto Copparoni. Ecco le liste complete. Camera: Elettra Deiana, Elia Vacca, Antonio Attili, Angelo Cremone, Antonella Piredda, Alessandro Corona, Ivan Lai, Franca Lilliu, Mariangela Rapetti, Anna Paola Cruciani, Giuseppe Marco Dessena, Serafino Pischedda, Katiuscia Sarritzu, Manuela Scroccu, Gioacchino Grossi, Antonella Viscuglio, Tiziana Murru, Giuliana Ortu. Senato: Maria Eleonora Di Biase, Antonio Francesco Zurru, Anna Brigida Aru, Roberto Copparoni, Paolina Campana, Efisio Tuveri, Alessandra Bertocchi, Marisa Depau, Salvatore Meli. ITALIA DEI VALORI. Pronte le liste anche per l'Idv. "Non ci sono state imposizioni colonialistiche di candidati dall'alto, nel rispetto dell'autonomia di Italia dei Valori da parte di Antonio Di Pietro" spiega il coordinatore regionale di Idv, l'ex presidente della Regione Federico Palomba. "Si tratta di una lista visibile nei suoi contenuti - sottolinea Federico Palomba - nella quale, oltre alla riconferma delle teste di lista delle precedenti elezioni di Camera e Senato, Palomba e Salis, la mobilitazione dei dirigenti del partito ed il posto di riguardo offerto ai massimi vertici dei verdi della Sardegna, che si sono alleati con Idv, sono presenti il riequilibrio tra sud e nord nei posti apicali, sindaci ed amministratori, esponenti dei mondi del volontariato, dello sport, dell'imprenditoria femminile, della Fuci, delle professioni, donne e giovani in quantità rilevante, essendo rappresentate tutte le province sarde". Ecco l'elenco completo. Camera: Antonio Di Pietro, Federico Palomba, Giovanni Mariani, Antonio Deriu, Igina Campus, Diego Fronterrè, Angelo Mura, Riccardo Virdis, Piergiorgio Corona, Gianni Nieddu, Maria Giovanna Pitzus, Stefania Cabiddu, Simonetta Deidda, Giovanna Giau, Anna Irene Orgiana, Giuseppe Incani, Mauro Loru, Fabrizio Pinna. Senato: Adriano Salis, Pino Zarbo, Rina Salis, Pierluigi Leo, Raffaele Bozzi, Giorgio Spanedda, Valerio Coda, Antonio Podda, Giuseppe Podda. LA DESTRA. La destra candida al Senato il leader nazionele Storace, poi l'avvocato Ennio Maccioni. Alla Camera capolista Daniela Santanchè, poi Musumeci e il cagliaritano Sabiu. SARDIGNA NATZIONE. La formazione indipendentista schiera Giovanni Maria Satta per la Camera e Bastiano Cumpostu per il Senato. GLI ALTRI. "Aborto, no grazie" di Ferrara presenta capolista Loris Brunetta, poi Diana Zuncheddu, figlia dell'editore cagliaritano dell'Unione Sarda. Guiseppe Grillo capeggia, invece, la lista Grilli parlanti-no euro per Senato. A tarda sera chiarito l'equivoco, non è il comico ligure ma un semplice caso di omonimia. I RITARDATARI. Arriveranno oggi le liste dell'Udc, ancora a Roma per chiudere la partita legata alla candidatura al Senato come capolista di Francesco D'Onofrio. Per il resto confermati i nomi alla Camera di Giorgio Oppi che seguirà il leader nazionale Pierferdinando Casini, poi Sergio Milia e Antonello Mereu. Al Senato Roberto Capelli, Antonello Usai, Sergio Locci, Franco Marotto, Mario Murru ed Ettore Businco. Ultime limature anche per le liste dello Sdi-Su. Confermato capolista alla Camera Peppino Balia. Testa di lista al Senato l'ex sottosegretario alla Difesa Emidio Casula. (g.bua).

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Il sito di Grillo nono al mondo (sezione: Grillo)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Cronaca Italiana Pagina 107 Il sito di Grillo nono al mondo --> Londra Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i cinquanta più potenti blogger del pianeta in una classifica pubblicata a Londra dal domenicale Observer: il comico genovese è al nono posto e viene definito "una farsa con la quale si deve fare i conti". "Il tipico blog di Grillo - spiega il domenicale ai lettori - invita satiricamente o no le popolazioni di Napoli e della Campania a dichiarare l'indipendenza, chiede alla Germania di fare guerra all'Italia per aiutarne la gente o informa sulla campagna a favore di una legge che rimuova tutti i parlamentari con condanne penali". L'Observer si sofferma sul fatto che il "comico-politico" Grillo ha soprannominato "psico-nano" il leader dell'Udeur Clemente Mastella e di lui ha detto: "In un altro paese avrebbe fatto il lavapiatti in una pizzeria". La cosa più improbabile da aspettarsi sul sito www.beppegrillo.it? "Un appello di questo tipo: appoggiate la nostra campagna per concedere l'immunità a Silvio Berlusconi".

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Regionali, ritossa (an) l'unico escluso degli uscenti (sezione: Grillo)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il Pdl punta su De Grassi, Nicoli e Marin, la Ln su Razzini, mentre il Pd su Brussa, Carloni, Brandolin e Altran e l'Arcobaleno su Antonaz e Perrone Regionali, Ritossa (An) l'unico escluso degli uscenti Diversi volti nuovi, molte conferme, un'esclusione eccellente. CENTRODESTRA Cominciando dal Pdl spicca, fra i nomi dei papabili, l'assenza di Adriano Ritossa (An),unico consigliere regionale uscente a non essere ricandidato. Il Popolo delle libertà ripropone il consigliere regionale (ex sindaco di Gorizia) Gaetano Valenti mentre, sul fronte An, ci sono Roberto Marin (ex sindaco di Grado) e Cristina Barletta. In lista anche il consigliere comunale di Monfalcone Giuseppe Nicoli (Fi) e il gradese Marino De Grassi (consigliere provinciale). Nella Lega Nord sono "schierati" l'assessore comunale di Gorizia alle Politiche giovanili e alla sicurezza Stefano Ceretta, il consigliere provinciale Carlo Morandini e il monfalconese Federico Razzini che è anche responsabile degli enti locali per il Carroccio. Razzini interviene sulla richiesta formulata dagli esponenti isontini del Pd che hanno chiesto pubblicamente a Illy un assessore della provincia di Gorizia, naturalmente espresso dallo stesso partito. "Capisco che da queste parti le sinistre siano abituate a occupare in maniera bulgara tutte le "careghe", ma ho trovato quasi comica l'esternazione. Invece di dire cosa vogliono fare, quelli del Pd si stanno già scornando per i posti in giunta, dando per scontato che vinceranno le elezioni quando i sondaggi dicono che fra Illy e Tondo potrebbe esserci un pareggio". A supporto della candidatura Tondo ci sono anche le liste dell'Udc che schiera, fra gli altri, il consigliere provinciale Leonardo Zappalà e dei Pensionati con l'uscente Luigi Ferone e il consigliere circoscrizionale Domenico Buonavitacola. C'è anche lo staranzanese Alessandro Vascotto. CENTROSINISTRA Fa una certa sensazione il rientro di Giorgio Brandolin che pareva inviso a Illy. La lista del Pd, cui l'ex presidente della Provincia fa parte, è assai monfalconese e molto poco goriziana. Perché l'unico nome goriziano è quello di Majda Bratina. Pareva che il designato dovesse essere l'ex assessore comunale all'Assistenza di Gorizia, Silvano Ceccotti: alla fine la scelta è ricaduta sulla figlia di Darko Bratina. C'è poi l'uscente Mirio Bolzan che rappresenta la Destra Isonzo essendo stato sindaco di Romans. Il resto della lista vede Monfalcone protagonista con la vicesindaco della città dei cantieri Silvia Altran e i consiglieri regionali uscenti Maria Cristina Carloni (ex Ds subentrata a Gherghetta quando è diventato presidente della Provincia) e Franco Brussa (ex Margherita). Per l'Arcdobaleno si ricandida l'assessore regionale Roberto Antonaz e Alessandro Perrone dei Pdci, entrambi monfalconesi. La lista Cittadini per il presidente candida invece il monfalconese Bruno Bonetti e la gradese Alessandra Marchesan. Infine per gli Amici di Beppe Grillo, in corsa per la presidenza della Regione il monfaconese d'adozione Gioacchino Basile.

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Dai giudici alle attrici, il puzzle delle liste Pdl in cerca degli ultimi nomi. In pista Matone e Priore. Ammessi Ferrara e Rossi (sezione: Grillo)

( da "Unita, L'" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Stai consultando l'edizione del Dai giudici alle attrici, il puzzle delle liste Pdl in cerca degli ultimi nomi. In pista Matone e Priore. Ammessi Ferrara e Rossi di Federica Fantozzi / Roma ULTIME ORE Scade stasera il termine per le liste e al mosaico del PdL mancano molti tasselli. Ammessi Ferrara e Rossi dalla Corte d'Appello. Magistrati in pi- sta: da Simonetta Matone al giudice di Ustica Priore alla Ferranti del Csm. C'è tempo fino alle 20 di stasera per presentare le liste, ma molti - soprattutto i "piccoli" - hanno già provveduto ieri. A Roma, il primo è stato il Movimento Italiani all'Estero (che ha portato in Parlamento el senador Pallaro) presentandosi di buon'ora presso la circoscrizione della Corte d'Appello: capolisti gli imprenditori con base in Argentina Ricardo Merlo alla Camera e Mirella Giai al Senato. Hanno battuto Giuliano Ferrara, che ha presentato la sua lista "Aborto? No grazie" solo alla Camera: dopo il direttore del Foglio, aspiranti onorevoli Olimpia Tarzia del Movimento per la Vita e l'attrice Ilaria Occhini. La lista ha evitato di raccogliere le firme grazie al sostegno di tre senatori forzisti (Iannuzzi, Sterpa e Biondi: nessuno ricandidato). I Radicali hanno protestato per l'escamotage, ma la Corte d'Appello ha ammesso sia Ferrara che la lista "Per il bene comune" presentata dall'ex Pdci Fernando Rossi con l'appoggio di due parlamentari (Franca Rame e Giulietto Chiesa). Rossi sarà in pole position per il Senato, il giornalista Marco Finelli per la Camera. L'altro "dissidente", l'ex Rc Turigliatto, è capolista di Sinistra Critica con Flavia D'Angeli (quarto per la Camera è l'uscente Salvatore Cannavò). L'Udc candida Lorenzo Conti il figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando ucciso dalle Br. "Tra le nostre priorità c'è la lotta al terrorismo" ha detto Casini. I centristi schierano anche Andrea Fornasiero ( ex capo di stato maggiore dell'aeronautica militare), Giulio Venturi (nipote di Enzo Biagi), Gennaro Ferrara (rettore dell'Università Partenope di Napoli), Walter della Costa (leader Confartigianato Veneto). Clemente Mastella declina l'invito dei Socialisti e smentisce "l'ennesima malignità": il primogenito Pellegrino non correrà con il PdL. L'ex Guardasigilli vuole "stare fermo un giro, non è poi la fine del mondo" ma si sfoga contro gli l'abbandoni udeurrini: "A Boselli invidio la compattezza e la dignità del suo gruppo dirigente". IdV schiera in Sicilia Leoluca Orlando seguito da Di Pietro, al Senato l'uscente Fabio Giambrone. Sonia Alfano è la candidata di Beppe Grillo nell'Isola. La Sinistra Arcobaleno ha scelto le teste di serie per la Lombardia: alla Camera Fabio Mussi (Lombardia 1), Maurizio Zipponi (Lombardia 2) e il magistrato Gianfranco Amendola, procuratore aggiunto a Roma ed ex eurodeputato Verde (Lombardia 3). Al Senato capolista sarà Rita Borsellino. La sinistra radicale aprirà la campagna elettorale il 14 marzo al Teatro Smeraldo di Milano con Mussi e Bertinotti. E Amendola non è l'unico magistrato che sarà in campo il 13 aprile. Capolista del Pd nel Lazio è il segretario del Csm Donatella Ferranti. Da Palazzo dei Marescialli arriverebbero anche il laico dell'Udc Ugo Bergamo e (nel PdL) il consigliere della Cassazione Rosario Priore che fu giudice istruttore del caso Ustica. Hanno ricevuto l'aspettativa anche Matteo di Giorgio, pm di Taranto e il direttore generale del civile di Via Arenula Alfonso Papa, entrambi nel PdL. È in lista per il Pd in Toscana Silvia Della Monica, capo dipartimento del ministro Pollastrini. Polemica di Arcidonna in Sicilia contro il Pd: l'associazione lamenta che la quota del 33% di elette donne non sia raggiunta, fermandosi all'11% in Sicilia Orientale e al Senato. Mancano ancora tessere al puzzle del PdL. Berlusconi e Fini saranno capolisti dappertutto. Mara Carfagna è terza in Campania 2. Il "governatore" Galan guida la corsa al Senato in Veneto. Non si ricandida l'ex Radicale Daniele Capezzone ma sostiene il progetto del PdL.

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Senato: già dieci liste chiedono il voto ai lombardi (sezione: Grillo)

( da "Giornale di Brescia" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Edizione: 10/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Senato: già dieci liste chiedono il voto ai lombardi Si conferma la tendenza di una più ridotta presenza di candidature bresciane rispetto a Montecitorio MILANO Al Tribunale di Milano sono state presentate ieri dieci liste per la corsa a Palazzo Madama. Fra i partiti maggiori hanno consegnato le liste Lega Nord, Sinistra Arcobaleno e Pdl, non ancora il Pd e l'Udc. Ma hanno preferito evitare la ressa dell'ultimo giorno anche Sinistra Critica, l'Unione democratica consumatori, Italia dei Valori, Per il bene comune (che ha come capolista al Senato Nando Rossi), Pli (capolista per Palazzo Madama l'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio) e il Partito comunista dei lavoratori che ha come capolista al Senato Marco Ferrando e la Lista Democratici di Sinistra. Da una prima analisi si conferma la tendenza ad una minore presenza di candidature bresciane in posizioni eleggibili (nella tornata che si è chiusa erano solo due i senatori espressione della nostra provincia), rispetto a quanti potranno sedere alla Camera. Le operazioni di deposito delle liste proseguiranno fino a questa sera alle 20 e solo allora si potrà avere una panoramica complessiva delle forze politiche che chiederanno il loro consenso ai bresciani. Anche nel resto d'Italia è stata giornata di deposito liste, con un occhio particolare ai nomi più o meno illustri inclusi nelle liste non ancora definite. Dopo quindici giorni di trattativa incessante Forza Italia ha stabilito nomi e posizioni dei candidati. Poche le novità rispetto a quanto anticipato dalla stampa, ma due dati sembrano indicativi: l'esclusione di una quarantina di uscenti e i pochi posti attribuiti ai Circoli di Vittoria Brambilla. Su quest'ultimo punto, però, le informazioni non coincidono: fonti, non smentite, di via dell'Umiltà, infatti, spiegano che i candidati in posizioni "sicure" riconducibili all'imprenditrice di Lecco sono appena cinque, lei compresa. Altri nomi da lei suggeriti, infatti, sarebbero in una posizione "border line", ovvero a rischio di non essere eletti. Esattamente lo stesso trattamento concesso ai Circoli del Buongoverno di Marcello Dell'Utri. Solo oggi, però, quando saranno rese pubbliche tutte le candidature, si saprà chi ha ragione. Fra i parlamentari esclusi dalle liste ci sono sicuramente i senatori Alfredo Biondi, Lino Jannuzzi e Egidio Sterpa. Potrebbe invece farcela il senatore di An Nino Strano su cui proprio Fi aveva posto il veto. Stessa situazione per un altro senatore di An, Gramazio. Per quanto riguarda i "piccoli" partiti confluiti nel Pdl, sono 25 i posti sicuri loro assegnati. Fra questi, quattro per i diniani (Dini compreso). Confermati tutti gli uscenti (quattro) della Dc di Rotondi più alcuni considerati "border line". Tre i candidati certi di Giovanardi, più uno considerato "possibile". Un solo nome in lista, oltre al suo, per la Mussolini. E solamente De Gregorio per il Movimento Italiani nel Mondo, più un candidato in posizione "incerta". Due, infine, i posti per il movimento dei pensionati. Non trovano conferma, invece, le indiscrezioni giornalistiche che volevano tutti i "piccoli" candidati alla Camera e non al Senato: Lamberto Dini e Carlo Giovanardi sono candidati, ad esempio, a Palazzo Madama. Così come Cutrufo della Dca. Per quanto riguarda le "new entry", è confermata la presenza di Speciale, Ciarrapico, Scelli, Toto, Versace, Contini, Diana De Feo (moglie di Emilio Fede), Renato Farina, Giancarlo Mazzucca, Fiamma Nirenstein, Lella Golfo, Manuela Di Centa, Ettore Riello, Giovanni Mottola. Confermato anche il capo ufficio stampa di Fi, Luca D'Alessandro e l'ex capo della segreteria del ministro Giulio Tremonti, Marco Milanesi. Confermata anche la presenza, sempre in posizione "sicura", della fisioterapista di Silvio Berlusconi, Licia Ronzulli, della giornalista del Tg4 Gabriella Giammanco. Non è invece nelle liste la conduttrice Tv Elisa Alloro. Piccolo giallo, infine, su una presunta trattativa con Pellegrino Mastella, figlio del leader dell'Udeur Clemente. Un tentativo non riuscito di portarlo nel Pdl prima sussurrato in ambienti azzurri, poi non confermato da via dell'Umiltà. Ed infine smentito seccamente dal portavoce dell'ex Guardasigilli. E proprio Mastella ha ieri rifiutato la candidatura da capolista offertagli dal leader socialista Boselli. E mentre sono sostanzialmente confermate le candidature azionali del Pd, tra i piccoli che hanno già presentato le liste, almeno nella capitale, c'è Giuliano Ferrara, che si è recato personalmente in Tribunale a Roma. Infine la curiosità riguardante Beppe Grillo che sembrerebbe candidato in alcune circoscrizioni, sebbene la moglie abbia smentito più volte.

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Al processo Parmalat record di atti e testi (sezione: Grillo)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-03-09 - pag: 27 autore: Il crack di Collecchio. Venerdì comincia il procedimento Al processo Parmalat record di atti e testi di Mara Monti C' è anche Beppe Grillo tra i 247 testimoni citati dalla procura di Parma, accanto al commissario straordinario Enrico Bondi, ai consulenti e ai finanzieri della Guardia di Finanza, chiamati a raccontare la loro verità sul crack da 14 miliardi della Parmalat. Al comico genovese verrà chiesto come mai, in tempi non sospetti, nei suoi spettacoli denunciava già le difficoltà del gruppo di Collecchio. Con la sua verve, Grillo spiegherà ai giudici del Tribunale di Parma, che la verità era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno voleva vederla. Da venerdì 14 marzo, a quattro anni e mezzo dal crack del dicembre 2003, inizierà il processo per bancarotta e associazione a delinquere che, come ha detto il presidente della Corte di Appello di Bologna, "non ha eguali nella storia giudiziaria dell'Europa occidentale". Il numero dei testimoni citati dalle parti è impressionante: la difesa di Tanzi ne ha presentati 33.500, la maggior parte risparmiatori, altri 200 i testi di Cesare Geronzi, soltanto 3, invece, quelli della Parmalat. E poi la mole di documenti, 10 milioni di pagine, 213 faldoni ripartiti in 5 processi, tutti in calendario venerdì prossimo: oltre al filone principale dove sono imputati Calisto Tanzi e Fausto Tonna, insieme ad altri 21 ex amministratori, revisori e consiglieri, il 14 marzo inizieranno anche i processi Parmatour (32 imputati), e Ciappazzi Capitalia (8 imputati), il processo Emilrofactor (4 imputati)e quello contro l'ex avvocato di Tanzi, Michele Ributti. Un lavoro immane, tutto sulle spalle della piccola procura di Parma, con pochi mezzi e pochi giudici, tanto che proprio sull'organizzazione dei collegi si è consumata la frattura tra il presidente del Tribunale, Stellario Bruno e il presidente della sezione penale Eleonora Fiengo, un conflitto che ha investito la Prima Commissione del Csm, quella che si occupa di provvedimenti disciplinari. Il nodo da sciogliere era l'unificazione dei processi, un passaggio su cui lo stesso Palazzo dei Marescialli ha stabilito che con nove giudici a disposizione, "sarà possibile la formazione anche di più collegi penali contemporaneamente ", andando a pescare, in caso di necessità, tra i magistrati del Tribunale civile. Ad aprire il processo venerdì sarà il collegio composto dal presidente Eleonora Fiengo con i giudici a latere Alessandro Conti e Valeria Montesarchio, a cui spetterà il compito di stabilire il numero dei collegi e l'assegnazione dei processi. Finora sono 125 le udienze stimate. "Il processo è fattibile", ha detto il procuratore capo di Parma, Gerardo Laguardia. Del resto, tra patteggiamenti e riti abbreviati, a processo arriveranno 56 imputati, "un numero gestibile", secondo gli addetti ai lavori.A sostenere l'accusa in aula ci saranno i pm Vincenzo Picciotti, Paola Reggiani e Lucia Russo ai quali spetterà il compito di ricostruire l'origine del dissesto che per il Gup firmatario dei rinvii a giudizio, Domenico Truppa, diventa "irreversibile " dalla fine del 1993. La vicenda Parmalat sta tutta nella ricostruzione dei falsi che per anni sono stati costruiti ad arte per nascondere la reale situazione contabile delle società del gruppo. Il mercato viene a conoscenza dello stato comatoso di Parmalat il 19 dicembre 2003, quando l'agenzia Ansa alle 8,32 batte la notizia dell'inesistenza del conto Bonlat presso Bank of America, facendo sfumare 3,5 miliardi di euro che dovevano ripagare i bond in scadenza. La Bonlat, società delle isole Cayman costituita nel 1998, era una finzione contabile dove fare sparire il debito Parmalat. C'è chi sapeva, come l'ex revisore della Grant, Maurizio Bianchi che al processo per aggiotaggio di Milano, parlando di Bonlat, ha ammesso fosse "un fatto acquisito (..) Cercavo di capire ogni anno se l'importo si riduceva e se stavano rientrando effettivamente come dicevano... ma non è stato così". Dalla cabina di regia, guidata da Calisto Tanzi e Fausto Tonna, uscivano le false operazioni di vendita, le false fatturazioni, i falsi contratti e estratti conto, le false partecipazioni e immobilizzazioni immateriali, lo stato patrimoniale, il conto economico e le note integrative. Ma dalla Parmalat sono spariti in 10 anni anche 800 milioni di euro, finiti presumibilmente sui conti all'estero di Tanzi. Una filosofia replicata in Parmatour, dove gli investigatori hanno trovato una "mole impressionante di false comunicazioni sociali " per coprire i "rilevantissimi " flussi di denaro veicolati da Parmalat verso il gruppo turistico sin dalla nascita. Movimenti non giustificabili, secondo i giudici.

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Blogger più potenti Grillo unico italiano (sezione: Grillo)

( da "Corriere della Sera" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-10 num: - pag: 25 categoria: REDAZIONALE Rete La classifica Blogger più potenti Grillo unico italiano dell'"Observer" Beppe Grillo è al nono posto nella classifica dei 50 blogger più potenti del mondo: lo afferma il domenicale britannico Observer, che definisce il sito del comico genovese "una farsa con la quale si devono fare i conti". Il motivo? Il suo è uno dei blog più visitati del mondo e riesce ad essere "quotidianamente infuriato, soprattutto per la corruzione e gli scandali finanziari del suo Paese". A colpire il giornale londinese sono le battaglie del comico- predicatore italiano: "Satiricamente o no, Grillo invita le popolazioni della Campania a dichiarare l'indipendenza, chiede alla Germania di fare guerra all'Italia per aiutarne la popolazione e promuove una legge che elimini tutti i parlamentari con condanne penali". L'Observer racconta poi di come Grillo si diverta a sbeffeggiare "Mario Mastella" chiamandolo "lo psiconano" (ma il giornale si sbaglia due volte: il nomignolo non è affibbiato a Clemente ma a Berlusconi). In cima alla lista dei siti più influenti ci sarebbe invece quello della milionaria Arianna Huffington ( www.huffingtonpost. com): nato nel 2005 negli Stati Uniti, ha rivoluzionato il concetto di blog politico diventando il più popolare giornale della rete. Seguono Boing Boing ( www.boingboing. net), una carrellata di discussioni e oggetti di ogni tipo, e Techcrunch ( www.techcrunch. com), vera e propria Bibbia dell'industria tecnologica.

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Regionali, è una corsa a quattro (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Le scadenze per l'election day del 13 e del 14 aprile. Fvg, presentati 13 simboli. Già consegnati anche 8 per il Senato e 9 per la Camera Bocciatura totale per l'ex presidente che non correrà neanche per Trieste Veltroni oggi pomeriggio a Udine Regionali, è una corsa a quattro Sei liste per Illy, 5 per Tondo. Presenti anche l'autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Scossone nella Lega, silurata la Guerra. Per palazzo Madama premiato Pittoni I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4 UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile. Sono invece 683 gli aspiranti a uno dei 59 seggi del consiglio regionale. Ieri, alle 12, sono scaduti i termini per la presentazione delle liste. E per molti è stata una corsa da brivido: raccolta e conteggio delle firme, ricerca dei certificati elettorali, predisposizione dei fascicoli. Partono ora le verifiche per controllare i documenti. L'ufficio elettorale regionale da stamani sarà al lavoro per esaminare la documentazione presentata per le 13 liste in corsa: diversi partiti sanno che più di qualche circoscrizione è a rischio. Scossone nella Lega per la Camera. La Guerra, infatti, è stata silurata: cancellata, cioè, dai posti sicuri in lista. Per palazzo Madama è stato premiato Pittoni.

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Ferone ora passa con il centro-destra (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Ferone ora passa con il centro-destra PENSIONATI UDINE. I più mattinieri sono stati i Pensionati e la Lega Nord. Alle 8 di ieri stazionavano davanti ai cancelli per la consegna delle liste. Ancora scuro in volto è entrato Luigi Ferone, causa cambio casacca politica in corsa. Indecifrabili gli emissari del Carroccio: hanno mantenuto il massimo riserbo sui nomi fino all'ultimo minuto. Dal Lago può essere soddisfatta. Teso Giulio Lauri: stavolta Kristian Franzil, in ritardo nella consegna del materiale udinese, lo ha fatto penare. Baldanzosi gli uomini del Pdl, arrivati con un incartamento da 10 e lode. Fogli in aria fino alla fine per gli amici di Beppe Grillo e l'omonima - ma autonomista - Valeria Grillo. I giovani pagano il dazio della poca esperienza e del tempo inclemente. E c'è pure il rigore dei disponibilissimi e preparati impiegati dell'ufficio elettorale. Tanto che Marzio Strassoldo, in vista ai compagni di partito nel pomeriggio, è stata lasciato fuori Palazzo. (s.s.).

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Regionali, è una corsa a quattro (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Le scadenze per l'election day del 13 e del 14 aprile. Fvg, presentati 13 simboli. Già consegnati anche 8 per il Senato e 9 per Montecitorio Pordenone, stasera arriva Veltroni Gottardo colpito da leggero malore dopo aver consegnato le liste Regionali, è una corsa a quattro Sei liste per Illy, 5 per Tondo. Presenti anche l'autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Alla Camera la Lega punta su Follegot, silurati Bortolotti e Alessandra Guerra I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4 E IN CRONACA UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile. Sono invece 683 gli aspiranti a uno dei 59 seggi del consiglio regionale. Ieri, alle 12, sono scaduti i termini per la presentazione delle liste. E per molti è stata una corsa da brivido: raccolta e conteggio delle firme, ricerca dei certificati elettorali, predisposizione dei fascicoli. Partono ora le verifiche per controllare i documenti. L'ufficio elettorale regionale da stamani sarà al lavoro per esaminare la documentazione presentata per le 13 liste in corsa: diversi partiti sanno che più di qualche circoscrizione è a rischio. Per la Camera, la Lega punta su Folegot, mentre Bortolotti e la Guerra sono stati silurati: sono in una posizione di lista che non dà possibilità di elezione.

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Grillo capolista? La moglie: ? ROMA ? UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da ... (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Grillo capolista? La moglie: ? ROMA ? UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da parte della moglie. Beppe Grillo continua a far discutere: ieri è nato un giallo dopo che le agenzie hanno lanciato il nome del popolare comico come capolista dei "Grilli parlanti" in Toscana, Sardegna e in Emilia Romagna. "Non ci crediamo", è il primo commento dei grillini che sostennero lo showman nel V-day del settembre scorso: "Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni" osservano, rilevando la contraddizione. Dal blog di del comico nessun commento. In serata la smentita secca della moglie che ripete più volte, interpellata dall'Ansa: "Non è lui quello delle liste uscite". E precisa che il marito sta dormendo tranquillo. Grillo in lista sarebbe stato un fatto non indifferente, visto tra l'altro che il comico è l'unico italiano tra i cinquanta più potenti "blogger" del pianeta. - -->.

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ROMA - UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da parte della mogl (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale)) (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Grillo

? ROMA ? UN NOME, una polemica, un giallo e una smentita credibile. Da parte della moglie. Beppe Grillo continua a far discutere: ieri è nato un giallo dopo che le agenzie hanno lanciato il nome del popolare comico come capolista dei "Grilli parlanti" in Toscana, Sardegna e in Emilia Romagna. "Non ci crediamo", è il primo commento dei grillini che sostennero lo showman nel V-day del settembre scorso: "Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni" osservano, rilevando la contraddizione. Dal blog di del comico nessun commento. In serata la smentita secca della moglie che ripete più volte, interpellata dall'Ansa: "Non è lui quello delle liste uscite". E precisa che il marito sta dormendo tranquillo. Grillo in lista sarebbe stato un fatto non indifferente, visto tra l'altro che il comico è l'unico italiano tra i cinquanta più potenti "blogger" del pianeta. - -->.

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Felici (ma delusi): non si candida?\n (sezione: Grillo)

( da "Corriere di Bologna" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-09 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Platea Prima del discorso un video su Bologna. In sala anche Marino, Zap&Ida Felici (ma delusi): non si candida? Le parole sono importanti. Ma a volte lo sono anche le note. Quelle che ieri hanno accompagnato il ritorno di Giorgio Guazzaloca erano le melodie jazz di Norah Jones. Ma anche quelle più incisive di Drive degli americani Incubus, che quasi profeticamente tracciavano il messaggio dell'ex primo cittadino: "Qualsiasi cosa mi riserverà il domani, io sarò lì". E lì ieri, stipati nelle due sale dell'Hotel Carlton, sono arrivati in quasi un migliaio. All'ingresso bandiere de La tua Bologna, spillette, libri. E una pila di copie del Resto del Carlino. C'erano tutti: dai guazzalochiani della prima ora, ai cosiddetti esponenti della società civile. C'era Francesca Biagi, sorella del giuslavorista ucciso dalla Br. C'erano gli ex assessori guazzalochiani: Franco Pannuti, Gianpaolo Salvioli, Paolo Foschini e Gian Luca Galletti. Un po' a sorpresa è arrivato anche il presidente di Confcooperative, Luigi Marino. Tra le prime file c'era anche Fulvio Medini, storico direttore generale di Palazzo D'Accursio. Più in là Celso De Scrilli di Federalberghi e Francesco Colucci di Confcommercio. L'ex amministratore delegato di Hera, Stefano Aldrovandi, era seduto poco lontano da Carlo Mantellini del Circolo della caccia. Ma anche i vignettisti Zap & Ida e il mitico campione rossoblù, Giacomo Bulgarelli, non hanno voluto perdere il ritorno sulle scene dell'uomo che spodestò la sinistra a Bologna. L'organizzazione, c'era da aspettarselo, era quella delle grandi occasioni. Non solo musica e sbandieratori in sala: ma anche un evocativo video sulle trasformazioni della città delle Due Torri. Passata da "un'età dell'oro" ormai alle spalle, scandita dalle rassicuranti melodie di C'era una volta in America, al presente: una cupa rappresentazione del degrado ai massimi livelli, accompagnata dagli inquietanti rintocchi di Hell's Bell degli Ac/Dc. Poi la rassicurante, speranzosa, luminosa "Bologna che domani". Per fare immaginare a tutti ciò che potrebbe essere Bologna, se a governarla tornasse Guazzaloca. Non tutto il pubblico, comunque, apprezza. Due giovani amici di Beppe Grillo, Giovanni e Lorenzo, innalzano un cartellone anti Civis durante il discorso del primo cittadino. Lui tira dritto, ripropone uno sketch sempreverde: "Lei parla, ma non sa che da questo orecchio non ci sento". Gli agenti in sala li accompagnano all'uscita per identificarli, tra i fischi del pubblico. Eppure, nonostante il calore, gli applausi e le bandiere, le venticinque cartelle lette da Guazzaloca proprio non bastano. "Caspita, ma allora neanche stavolta dice che si candida", mormora una signora a metà sala. Più tardi per le scale, tra strette di mano e sorrisi, un'altra signora ferma Guazzaloca: "Ma ci farà soffrire ancora molto?". L'ex primo cittadino sorride. Ma tira dritto. E dopo tanti flash si dirige al meritato riposo, davanti a un buon piatto di tortellini del Diana e insieme a trenta fedelissimi, per tracciare un primo bilancio dell'atteso ritorno in pista. F. Ro. In platea Francesca Biagi.

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ROMA - Rush finale e corsa all'ultimo posto utile. Da ieri e fino a questa sera sono ap (sezione: Grillo)

( da "Messaggero, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di FABRIZIO NICOTRA ROMA - Rush finale e corsa all'ultimo posto utile. Da ieri e fino a questa sera sono aperti gli uffici elettorali per la presentazione delle liste alle elezioni e, tra voci su nomi più o meno eccellenti, tra esclusioni e rientri dell'ultimo minuto, si chiudono le iscrizioni alla grande corsa che porta in Parlamento. Non mancano le polemiche e, per esempio, i Radicali chiedono perché la lista antiabortista di Giuliano Ferrara può presentarsi senza raccogliere le firme. Comporre il puzzle è un "lavoraccio", come ha detto Silvio Berlusconi. Bisogna dire no, ascoltare le richieste del territorio, candidare quando possibile nomi di richiamo: chissà se Valeria Marini entrerà a Montecitorio. La soubrette, ieri a "Domenica In", non lo ha escluso: "Spero in futuro di potermi impegnare nella tutela dei diritti delle donne". Da oggi entra in vigore il nuovo regolamento sulla par condicio e la Rai avrà la sua gatta da pelare. Niente "faccia a faccia" tra candidati premier. Sono troppi, ben 12, e fare il girone all'italiana è impossibile. Ci saranno delle trasmissioni-ammucchiata: più candidati intervistati da più giornalisti. C'è anche chi ha messo in lista Beppe Grillo, in Toscana, Emilia e Sardegna ci hanno provato in tre, ma il comico genovese tuona: "Tutto falso, ci sarà lavoro per il mio avvocato Giuseppe D'Ippolito. Io sono per l'astensione". Questa sera alle otto "rien va plus". Ecco un glossario dei temi che hanno accompagnato la formazione delle liste, a partire dalle quote rosa, una ricognizione dei nomi noti che passano alla politica, di quelli che invece hanno detto no e di chi rinuncia, a partire da Romano Prodi. I CANDIDATI PREMIER. Silvio Berlusconi (Pdl e Lega), Walter Veltroni (Pd e Italia dei valori), Pier Ferdinando Casini (Udc e Rosa bianca), Fausto Bertinotti (Sinistra l'Arcobaleno), Enrico Boselli (Partito socialista), Daniela Santanchè (La Destra), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori), Roberto Fiore (Forza nuova), Flavia D'Angeli (Sinistra critica), Bruno De Vita (Unione democratica dei consumatori), Giuliano Ferrara (Aborto? No grazie), Stefano Montanari (Per il bene comune). LE DONNE. Un tema, quello delle quote rosa, che negli ultimi anni è diventato centrale. L'operazione più corposa sembra quella di Veltroni, con il Pd che candida 379 donne, il 42% del totale. Il Pdl non arriva a queste percentuali, ma Berlusconi e Fini hanno i loro fiori all'occhiello: la portavoce del Family day Eugenia Roccella, Fiamma Nirenstein, scrittrice e inviata in Medio Oriente per "Il Giornale", e Souad Sbai, presidente dell'Associazione delle donne marocchine in Italia. E se Ferrara vanta una lista "quasi tutta rosa", la Sinistra schiera Rita Borsellino, sorella del giudice ucciso dalla Mafia nel '92. NEW ENTRY. Sono tante, partiti sono riusciti ad ottenere nomi di grido e candidati simbolo. Il Pd schiera Umberto Veronesi, i prefetti Achille Serra e Luigi De Sena, l'operaio scampato al rogo della Thyssen Antonio Boccuzzi. Con Berlusconi l'attore Luca Barbareschi, l'ex comandante delle Fiamme gialle Roberto Speciale, il leader della rivolta dei tassisti Loreno Bittarelli. Casini schiera il capo del sindacato di polizia (Siulp) Oronzo Cosi. GLI IMPRENDITORI. E' sfida tra Veltroni Berlusconi. Il Pd ha in lista Matteo Colaninno, ex leader dei giovani di Confindustria, e il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo. Con il Pdl il re delle acque minerali Giuseppe Ciarrapico e l'industriale vicentino Ettore Riello. I MAGISTRATI. Tanti i giudici in lista. Dal segretario generale del Csm Donatella Ferranti a Gianrico Carofiglio (autore di romanzi di successo), entrambi con il Pd. Con Casini sembra fatta per Ugo Bergamo, consigliere del Csm, mentre Gianfranco Amendola, procuratore aggiunto a Roma, corre con Bertinotti. I PORTAVOCE. Molti i collaboratori dei parlamentari o dei big dei partiti. Nel Pd il vicesegretario Dario Franceschini porta Piero Martino, il ministro Beppe Fioroni l'ha spuntata per Luciana Pedoto. Il Pdl risponde con Giuseppe Moles (fedelissimo di Antonio Martino) e Luca D'Alessandro, capo ufficio stampa di Forza Italia. QUELLI CHE HANNO DETTO NO. C'è anche chi ha preferito rinunciare, da Prodi al ministro dell'Interno Amato. Il leader del Pdci Diliberto lascia il suo posto all'operaio Ciro Argentino, anche lui proveniente dalla Thyssen. Mastella ha detto no denunciando un "linciaggio morale e mediatico". Per quel che riguarda i volti noti, Veltroni ha dovuto rinunciare ai giornalisti Rai David Sassoli e Bianca Berlinguer. Berlusconi si è sentito dire no da Antonio D'Amato, ex leader di Confindustria, e dal capo degli imprenditori veneti Andrea Riello. Hanno rifiutato anche la scrittrice Susanna Tamaro, corteggiata da Ferrara, e il fenomeno editoriale Roberto Saviano, sotto scorta per minacce della Camorra, inseguito dalla sinistra. I "DISSIDENTI" CI RIPROVANO. Franco Turigliatto e Fernando Rossi, i senatori dell'Unione che hanno fatto "ballare" il governo Prodi, non mollano. Il primo corre con Sinistra critica, il secondo è nelle liste di Per il bene comune.

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Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo (sezione: Grillo)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

CRONACA 10-03-2008 PARMALAT VENERDI' AL VIA IL PROCESSO: IN 56 ALLA SBARRA Crac Tanzi, la procura chiama anche Grillo Il comico genovese citato tra i testi dell'accusa: prima del crac Barili gli "rivelò" la truffa di Tanzi II Aveva capito prima di tutti - guardia di finanza compresa - che nella Parmalat si sentiva puzza di bruciato. Che a Collecchio i conti non tornavano neanche per scherzo: e, soprattutto, che non c'era niente da ridere. Ora, quel che sapeva, lo racconterà ai giudici: c'è anche Beppe Grillo, a quanto pare, tra i 247 testi citati dalla procura di Parma per il "processo del secolo" che prenderà il via venerdì nei confronti di 56 persone. Il comico e "fustigatore" genovese spiegherà ai giudici perché, ben prima che Tanzi e C. venissero travolti dal default nel dicembre del 2003, nei suoi spettacoli parlava apertamente dei guai e delle "stranezze contabili" della multinazionale del latte, spesso e volentieri bacchettata durante i suoi recital. Quello che probabilmente Grillo potrebbe dire è che non era difficile per nessuno capire che il gioco era truccato. Di fatto, il comico potrebbe essere anche chiamato a rievocare l'incontro con Domenico Barili, l'ex uomo forte del marketing, a lungo ombra di Tanzi, prima che il cavaliere lo silurasse senza troppi complimenti seguendo i consigli di Tonna. A parlare a Grillo del "sistema Parmalat" infatti fu proprio Barili, tra i 23 imputati (per associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta) del filone Parmalat. Un giorno del 2001, a quanto raccontato da Grillo nella caserma delle Fiamme Gialle di Piacenza dove venne sentito il 16 gennaio del 2004 in merito a questa circostanza, Barili andò a vedere uno spettacolo del comico: divertito per le sue battute sulle disavventure di alcune grandi aziende italiane, si complimentò con lui. Lasciandosi andare a qualche rivelazione di troppo: "Meno male che non hai parlato della Parmalat - gli disse - perché noi abbiamo 13mila miliardi di debiti". Grillo gli chiese qual era il fatturato. E Barili: "Uguale ai debiti: 13mila miliardi". "Ma allora - commentò Grillo - dovreste essere tutti in galera...". "Per fortuna - spiegò Barili - abbiamo un po' di contabilità creativa...". Dichiarazioni che, ripetute in aula, metterebbero in seri guai l'ex presidente delle Fiere. Il Grillo parlante Beppe Grillo testimonierà durante il processo per il crac Tanzi.

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I capilista nelle circoscrizioni del centro-nord (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità I capilista nelle circoscrizioni del Centro-Nord OGGI LA CHIUSURA ROMA. Alcune new entry e qualche malumore hanno caratterizzato la prima giornata di presentazione delle liste dei candidati, che non ha fatto registrare, tuttavia, novità eclatanti. Il Pdl ha annunciato di aver chiuso le liste, mentra è scoppiato un gillao sulla lista grilli in Emilia Romagna, Sardegna e Toscana. Ma non è quella del comico. La presentazione delle liste, che si è aperta ieri proseguirà oggi fino alle 20. Tra i più mattinieri sono stati i rappresentanti della Sinistra Critica, quelli del Movimento contro l'Aborto e l'Italia dei Valori. Questo il quadro: TRENTINO Sono Antonio Ddi Pietro con Leoluca Oralando (Idv), Umberto BOSSI (Lega Nord) e Valdo SPINI (Ps) i big che figurano nelle prime liste depositate per la Camera. PIEMONTE Tra i primi grandi partiti che hanno presentato le loro liste a Torino c'é stata la Lega Nord, dopo l'Idv . Per la Lega i due capolista alla Camera a Piemonte 1 e 2 sono Umberto Bossi e Roberto Cota; capolista al Senato Roberto CALDEROLI. LOMBARDIA Sinistra Critica è stato il primo partito a consegnare le liste sia per la Camera, dove è capolista Gigi Malabarba, sia per il Senato, capolista Franco Turigliatto. Seguiti, per la Camera, dalla Sinistra Arcobaleno, primo candidato Fabio Mussi. L'Idv, capolista alla Camera Antonio Di Pietro, al Senato Giuliana Carlino. Il direttore di Tempi,ha depositato la lista 'Aborto? No graziè. VENETO Anche qui Sinistra Critica è stata la prima a consegnare la lista per il Senato. Il Pdl candida Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, al primo e secondo posto per la Camera, e il presidente della Regione Giancarlo Galan al Senato. Massimo Calearo è il capolista del Pd per la circoscrizione Veneto 1 alla Camera. Nel Veneto 2 alla Camera il Pd è guidato da Rosy BindI, in lista anche Pier Paolo Baretta. Bossi è capolista della Lega Nord alla Camera per entrambe le circoscrizioni; la Lega candida tre sindaci e un vicesindaco. EMILIA ROMAGNA Tra le prime liste presentate c'é l'Idv, capolista Antonio Di Pietro alla Camera ed al Senato Luigi Li GottiI. Anche la Lega Nord ha presentato le liste (Bossi capolista alla Camera), come il Pd (Pier Luigi Bersani capolista alla Camera, Anna Finocchiaro al Senato). Tra i primi la Destra, alla Camera capolista Daniela Santanchè, al Senato Francesco Storace. In Emilia-Romagna correrà il Partito per il bene comune: la lista è promossa dal senatore ex Pdci, Fernando Rossi, capolista al Senato; alla Camera capolista Stefano Montanari, indicato candidato premier. TOSCANA Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini alla Camera e Altero Matteoli e Sandro BondiI al Senato, sono i primi in lista nel Pdl, tra le prime presentate oggi. Candidati anche giuliano Frerrara,con la sua lista, e Beppe Grillo, con "La Lista dei Grilli Parlanti". MARCHE Sono le liste del Pdl alla Camera con Berlusconi capolista, e di Sinistra Critica al Senato, le prime depositate. Turigliatto è capolista di Sinistra Critica al Senato anche nelle Marche. UMBRIA Berlusconi (Pdl), Ferrarara (Per la moratoria), Santanchè (Destra) e Turigliatto (Sinistra critica) sono alcuni capolista. LAZIO A Roma la consueta sfida tra big-capolista: alla Camera, oltre a Giuliano Ferrara, che per la sua lista 'Per la moratoria. Aborto? no graziè è andato personalmente a presentare l'elenco, c'è il candidato premier per la Sinistra-L'arcobaleno Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro per l'Idv, apparentata con il Pd che schiera Walter Veltroni dopo la 27enne Marianna Madia. Capolista al Senato, nel Lazio, Franco Marini per il Pd, Franco Turigliatto per Sinistra Critica e Fernando Rossi 'Per il bene comunè. Alla Camera per Lazio 2 capilista per il Pd e per il Pdl sono rispettivamente l'ex pm di mani pulite Donatella Ferranti e Silvio Berlusconi.

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Parte il duello illy-tondo, ma i candidati sono 4 (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità Parte il duello Illy-Tondo, ma i candidati sono 4 In corsa il governatore uscente, il deputato di Fi, Valeria Grillo e Gioacchino Basile VERSO LE REGIONALI Ieri alle 12 chiuso il deposito delle candidature per Trieste Gli Amici di Beppe Grillo ce la fanno Ora scattano i controlli sulle firme UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile. Sono invece 683 gli aspiranti a uno dei 59 seggi del Consiglio regionale. Ieri, alle 12, si sono scaduti i termini per la presentazione delle liste. E per molti è stata una corsa da brivido: raccolta e conteggio delle firme, ricerca dei certificati elettorali, predisposizione dei fascicoli. Partono ora le verifiche per controllare i documenti. L'Ufficio elettorale regionale da stamani sarà al lavoro per esaminare la documentazione presentata per le 13 liste in corsa: diversi partiti sanno che più di qualche circoscrizione è a rischio. Gli aspiranti presidenti. Sono quattro i candidati alla poltrona di governatore della regione: Riccardo Illy, sostenuto dall'alleanza di Centrosinistra che ha guidato negli ultimi cinque anni come presidente e della quale fanno parte il Partito Democratico, la civica dei Cittadini per il Presidente, la Sinistra Arcobaleno, la Slovenska Skupnost, l'Italia dei Valori di Di Pietro e il Partito Socialista; Renzo Tondo, con cui si sono schierati il Popolo della Libertà, la Lega Nord, l'Udc, i Pensionati e la Destra. Corsa in solitaria, invece, per gli Amici di Beppe Grillo, che sostengono Gioacchino Basile; e per Autonomia per la nostra Terra, capeggiata da Valeria Grillo. I candidati. La più giovane ha è Erika Ruolo (23 anni), del partito Socialista. Quello più anziano è lo scrittore sloveno Boris Pahor, che compirà 95 anni ad agosto. Per il resto, a scorrere gli elenchi, si scopre una miniera di curiosità che costruiscono la storia politica della regione. Sembra un paradosso, ad esempio, ma è il Partito Pensionati quello che schiera la capolista più giovane, Raffaella Ferone, che ha 32 anni. Ma alle elezioni regionali - dopo la sfiducia dell'autunno scorso - si presenta anche l' ex presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo, determinato sostenitore della lista Autonomia per la nostra terra.. La Lega Nord ha regalato brividi, ma ha anche recuperato militanti storici, candidando l'ex questore della Camera Edouard Ballaman e l'ex senatore Francesco Moro. Scende dalla giostra regionale, invece, la Lady di ferro Alessandra Guerra che, cinque anni fa, era stata candidata alla Presidenza della Regione, preferita dalla Cdl proprio a Renzo Tondo. Le regionali piacciono anche ai sindacalisti. Tra i candidati ci sono anche due segretari regionali sindacali dimissionari: quello della Cgil, Ruben Colussi (per la Sinistra-Arcobaleno) e quello della Cisl Paolo Moro (nel Pd). Non mancano gli sportivi: tra le fila dei Cittadini per il Presidente c'é la campionessa olimpica Gabriella Paruzzi. Nuova collocazione per il consigliere regionale Roberto De Gioia, che nella scorsa legislatura era stato eletto nelle liste di Forza Italia. Questa volta si è presentato nelle liste della Lega Nord come indipendente. A sua volta il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Monai, che nella scorsa legislatura era stato eletto nelle fila dei Cittadini per il Presidente, si candida ora per l'Italia dei Valori. Le conferme. Ora a rimboccarsi le maniche sarà l'Ufficio Elettorale Regionale - una delle novità introdotte dalla nuova legge elettorale - che completerà entro giovedì 13, alle 21, l'esame della documentazione, procedendo poi all'ammissione o all'esclusione delle candidature o alla eventuale ricusazione del simbolo. I socialisti sanno che la situazione è delicata nelle circoscrizioni di Gorizia e Tolmezzo, mentre alla Destra grattacapi vengono da Gorizia (non hanno ricevuto in tempi i certificati elettorali del monfalconese) e da Tolmezzo, dove le firme sono scarse. Anche l'entusiasmo dei 'grillini' ha dovuto cozzare contro il problema firme: critiche le circoscrizioni di Gorizia e Tolmezzo. Ma a tremare più di tutti sono gli autonomisti della pasionaria Valeria Grillo. Il tempo - spiega lei stessa - è stato avaro. Il suo partito si è candidato in tre circoscrizioni. Entro giovedì si saprà se la giovane rampante proseguirà la sua corsa. Sonia Sicco.

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Regionali, è una corsa a quattro (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Le scadenze per l'election day del 13 e del 14 aprile. Fvg, presentati 13 simboli. Già consegnati anche 8 per il Senato e 9 per Montecitorio In gara per un posto a Trieste pure Brandolin per i democratici Pdl, Antonione corre per deputato Regionali, è una corsa a quattro Sei liste per Illy, 5 per Tondo. Presenti anche l'autonomista Valeria Grillo e Basile (Amici di Beppe Grillo) Camera, il Pd conferma Maran. Scossone nella Lega, silurata Alessandra Guerra I SERVIZI ALLE PAGINE 2,3 E 4 UDINE. Parte il duello fra Riccardo Illy e Renzo Tondo, ma la sfida conta al nastro di partenza altri due candidati per la presidenza della Regione: Valeria Grillo e Gioacchino Basile. Sono invece 683 gli aspiranti a uno dei 59 seggi del consiglio regionale. Ieri, alle 12, sono scaduti i termini per la presentazione delle liste. E per molti è stata una corsa da brivido: raccolta e conteggio delle firme, ricerca dei certificati elettorali, predisposizione dei fascicoli. Partono ora le verifiche per controllare i documenti. L'ufficio elettorale regionale da stamani sarà al lavoro per esaminare la documentazione presentata per le 13 liste in corsa: diversi partiti sanno che più di qualche circoscrizione è a rischio. Scossone nella Lega per la Camera. La Guerra, infatti, è stata silurata: cancellata, cioè, dai posti sicuri in lista. Per palazzo Madama è stato premiato Pittoni.

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Regionali, i "grillini" esclusi se la prendono con la coop (sezione: Grillo)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Hanno fatto sloggiare il banchetto" Regionali, i "grillini" esclusi se la prendono con la Coop Gli "Amici di Beppe Grillo" non saranno presenti, nella circoscrizione di Gorizia, alle prossime elezioni regionali. Servivano almeno mille firme a sostegno della lista e ne hanno raccolte circa 750, delle quali 250 nel capoluogo. Rammarico per Manuela Botteghi, l'ex presidente di Confagricoltori che avrebbe dovuto capeggiare la lista, ma anche una nota di protesta rivolta alla Coop Nordest in merito a un episodio avvenuto sabato mattina all'Ipercoop di Gradisca, dove era stato allestito un banchetto di raccolta delle adesioni. "In mezz'ora - racconta Manuela Botteghi - avevamo raccolto 30 firme, ma ecco che a un certo punto sono spuntati i vigilantes della Coopseitu, mandati a cacciarci via. Crediamo che la raccolta delle firme per presentare una lista alle elezioni sia un esercizio di diritti politici e civili". "Peccato davvero, perché se fossimo rimasti lì magari avremmo raccolto le ulteriori 250 firme che sono mancate per la presentazione della lista nella circoscrizione di Gorizia, visto il successo dell'iniziativa. Ringraziamo allora Coopseitu - aggiunge la Botteghi -, della quale sono socia e anche socia prestatrice da tempo immemorabile. Appena possibile, a malincuore, restituirò tessera e libretto rosso perché è da "amici" come questi che bisogna stare alla larga". Per quel che riguarda le altre liste, non ci sono stati particolari problemi: ne pubblichiamo l'elenco completo in altra parte del giornale. Fra i candidati goriziani in lista, oltre ai nomi già noti, una sorpresa è legata alla presenza dell'ex vicepresidente della Provincia Franco Sturzi (già Margherita) nella squadra dei Cittadini per il presidente, mentre Gianni Glessi, ex candidato sindaco la scorsa primavera per Progetto Nordest, si presenta stavolta sotto la bandiera dipietrista dell'Italia dei valori.

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Beppe Grillo ha dichiarato che per la prima volta non andrà a votare: queste elezioni non gli p (sezione: Grillo)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale)) (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Grillo

Iacciono. Al monnezza day a Napoli ha invocato, se fosse campano, l'indipendenza dall'Italia come il Kosovo! Speriamo che i politici si sensibilizzino... - -->.

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Casini candida il figlio di lando conti - massimo vanni (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina I - Firenze Il caso Casini candida il figlio di Lando Conti MASSIMO VANNI "Non credo nel bipolarismo e ho pensato di aderire ad un nuovo polo che nasce dall'unione di cattolici e laici". Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco Lando ucciso dalle Br racconta così la sua candidatura al Senato per l'Udc. Una candidatura con poche speranze: "Certo sarà dura raggiungere il quorum dell'8 per cento, ma del resto la mia non è stata una candidatura di comodo", aggiunge Conti, negli ultimi mesi protagonista di proteste contro gli ex terroristi con incarichi istituzionali. D'altra parte, ha annunciato ieri il candidato premier dell'Udc e capolista anche in Toscana Pierferdinando Casini, "candidiamo Conti perché vogliamo ricordare il passato dando voce alle vittime del terrorismo e non ai carnefici". Solo oggi però l'Udc depositerà le liste. Le prime ad arrivare, ieri, sono state (per la Camera) l'Associazione per la difesa della vita (la lista di Giuliano Ferrara), L'Italia dei valori, il Pli che torna così sulla scheda elettorale, la Sinistra critica che fa capo a Turigliatto, la lista civica nazionale "Per il bene comune", il Pdl, il Movimento europeo diversamente abili, la Lega Nord (Bossi capolista), l'Unione democratica per i consumatori e la Lista dei grilli parlanti con Beppe Grillo capolista. Al Senato c'è anche la lista "Socialisti per le libertà". Per il Pdl saranno in gara alla Camera, Elio Vito, Deborah Bergamini, Paolo Bonaiuti, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi, Riccardo Mazzoni, Monica Faenzi, Gabriele Toccafondi e Lucio Barani. Il segretario toscano della Dc Alessandro Corsinovi se la prende col Pdl: "Neppure un posto per noi in lista".

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Brevi (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Attualità BREVI BREVI SCIENZA I rondoni dormono a 10mila metri Sonni "tranquilli" per rondoni e capodogli. I primi, caratteristici uccelli neri dalla gola bianca, pare riposino volando in aria a diecimila metri di altezza, mentre gli altri, tra i giganti degli abissi, fanno sonnellini anche a mille metri di profondità. Ma chi sono gli animali più dormiglioni? Quelli che vanno in letargo, come pipistrelli, ghiri e marmotte, spiega Fulvio Fraticelli, direttore scientifico del Bioparco di Roma, "infatti questi animali abbassano il consumo del "motore" per superare la brutta stagione. Si va dai 2-3 mesi nel Mediterraneo ai 6 mesi nel Nord Europa". Falso mito, prosegue l'esperto, "è invece che anche gli orsi vadano in letargo: dormono, al contrario, dopo una grande scorpacciata e durante il sonno usano queste scorte di grasso. La loro temperatura corporea però non cambia". è AL NONO POSTO Grillo tra i blogger più potenti al mondo Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i cinquanta più potenti blogger del pianeta in una classifica pubblicata a Londra dal domenicale "Observer". Il comico genovese è al nono posto in assoluto e viene definito "una farsa con la quale si deve fare i conti". "Il tipico blog di Grillo - spiega il domenicale ai lettori - invita satiricamente o no le popolazioni di Napoli e della Campania a dichiarare l'indipendenza, chiede alla Germania di fare guerra all'Italia per aiutarne la gente o informa sulla campagna a favore di una legge che rimuova tutti i parlamentari con condanne penali". L'Observer si sofferma poi sul fatto che il comico-politico Grillo ha soprannominato "psico-nano" il leader dell'Udeur Clemente Mastella (sbagliando: nella galleria dei personaggi politici grilliani lo "psico-nano", con riferimento all'altezza, è Silvio Berlusconi) e di lui ha detto: "In un altro paese avrebbe fatto il lavapiatti in una pizzeria".

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Grillo: quella lista non è mia (sezione: Grillo)

( da "Tirreno, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

"Ho incaricato gli avvocati". Con l'Udc il figlio di Lando Conti Grillo: quella lista non è mia FIRENZE. Sono undici le liste presentate ieri nella nostra regione per le elezioni di Camera e Senato. Fra queste, quella di Giuliano Ferrara (solo alla Camera) e, a sorpresa, secondo l'Ansa, anche una Lista dei grilli parlanti, con Beppe Grillo capolista. La sorpresa è durata il tempo di un verifica con il comico genovese. Che però al "Tirreno" ha smentito: "Non mi sono affatto presentato. Da tempo purtroppo girano liste che si rifanno al mio nome. La questione è in mano agli avvocati". Le altre liste sono: Pdl, dell'Idv, Lega Nord (Umberto Bossi capolista alla Camera e Roberto Castelli al Senato), Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le libertà (solo al Senato) e Unione democratica per i consumatori. I primi a depositare sono stati gli esponenti della lista di Ferrara e dell'Italia dei Valori. Oggi ultimo giorno per la presentazione delle liste sempre presso la Corte d'Appello, dalle 9 alle 20. Intanto il candidato premier dell'Udc, Pierferdinando Casini ha annunciato la candidatura del figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti ucciso dalle Brigate Rosse. "Lo candidiamo - ha detto Casini - perchè vogliamo ricordare il passato dando voce alle vittime del terrorismo e non ai carnefici. Troppe volte nel nostro paese cattivi maestri del passato descrivono quello che è successo. No, non sono loro a doverci descrivere il passato e la lotta al terrorismo ma coloro che hanno pagato, le famiglie che hanno visto i loro caduti in prima persona".

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Liste, il pdl frena la brambilla e dell'utri - francesco bei carmelo lopapa (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Liste, il Pdl frena la Brambilla e Dell'Utri Solo cinque seggi a testa. Giallo sulle firme di Ferrara e sulla candidatura di Grillo La Destra lancia Stefio in Sicilia: fu rapito in Iraq insieme a Quattrocchi Un Beppe Grillo in Toscana, poi la moglie smentisce: "Non è lui" FRANCESCO BEI CARMELO LOPAPA ROMA - La chiusura delle liste del centrodestra riserva ancora sorprese. Anzitutto il ridimensionamento dei circoli, sia quelli della Brambilla (catapultata in Emilia) che quelli di Marcello Dell'Utri: per fare pari e patta Berlusconi ha assegnato 5 posti certi alla "Rossa" e altri cinque ai dellutriani. Sarebbero in tutto 25 i posti garantiti invece ai nanetti: 4 a Dini, 4 alla Dc di Rotondi, 3 a Giovanardi, 2 per la Mussolini, 2 ai pensionati, e 1 (il suo) a De Gregorio. Grande malumore in diverse regioni, soprattutto nelle Marche, per i paracadutati da Roma. Resta fuori dalle liste del Pdl l'ex radicale Daniele Capezzone, così come Antonio Martusciello e Dario Rivolta, oltre ad Alfredo Biondi, Lino Jannuzzi ed Egidio Sterpa. Sono una quarantina gli uscenti di Forza Italia che non hanno trovato posto. Sul movimento anti-aborto di Ferrara si apre il giallo delle firme. Il radicale Maurizio Turco ha chiesto al Viminale di chiarire se la lista pro-life sia legittimata a non presentare le firme, visto che "al Senato risulta che a tutt'oggi i senatori Iannuzzi, Sterpa e Biondi siano membri del gruppo di Forza Italia". La Destra lancia in pista in Sicilia Salvo Stefio, rapito nel 2004 in Iraq assieme a Fabrizio Quattrocchi (poi assassinato). Quanto a Beppe Grillo, una lista dei "Grilli parlanti" sostiene di aver candidato il comico in Toscana e in Emilia, ma la moglie smentisce: "Non è lui". Per il resto, starlette, certo, ma non solo quelle a brillare nelle liste che i due partiti hanno appena depositato. Imprenditori, sindacalisti, militari, una sfilza di figli e mogli di, segretarie e portavoce. è come se nella caccia al volto (presunto) acchiappavoti i due colossi di questa campagna, Pd e Pdl, si siano rincorsi in un gioco degli specchi. Ha cominciato Walter Veltroni con imprenditori di peso, Matteo Colaninno e Massimo Calearo. Ecco, è sembrato un paradosso ma proprio i capitani d'impresa si sono rivelati il tallone d'Achille di Berlusconi. Dopo il no a sorpresa di Antonio D'Amato e quello di Andrea Riello (e non di Alessandro Riello, la cui foto ieri è stata pubblicata per errore), il Pdl candiderà Ettore Riello, titolare dell'azienda di caldaie. Alla fine, il fiore all'occhiello della categoria nella squadra di Berlusconi sarà Santo Versace, fratello dello stilista scomparso. Il fascistissimo Giuseppe Ciarrapico, editore, sarà in corsa al Senato nel Lazio. Gli specchi hanno funzionato anche coi sindacalisti. Al cislino Giuseppe Baretta capolista Pd in Sicilia, a Paolo Nerozzi per il Senato in Veneto, il Pdl ha risposto con la contestata candidatura di Loreno Bittarelli, capo dell'ala ultrà dei tassisti romani. La Lega ha inserito invece in lista Rosi Mauro, segretaria del sindacato padano. C'è pure Pietro Larizza, che i socialisti lanciano in Calabria. Ma la vera novità di questa campagna è il boom di portavoce, collaboratori e addetti stampa. Tanti i big che hanno voluto trasformare in onorevoli i loro responsabili della comunicazione. Fatta salva la riconferma scontata dell'uscente Paolo Bonaiuti, da anni al fianco del Cavaliere, e quella (meno scontata) del portavoce del premier uscente Prodi, Silvio Sircana (in Campania), ecco nell'ordine in quota Pd Piero Martino voluto da Dario Franceschini, Walter Verini da anni capo della segreteria politica di Veltroni e Sandra Zampa, capo ufficio stampa di Palazzo Chigi gestione Prodi. Non da meno Berlusconi ha schierato Luca D'Alessandro, responsabile dell'ufficio stampa di Forza Italia e il portavoce di Antonio Martino, Giuseppe Moles in Basilicata. Di moda nella campagna 2008 anche gli ufficiali. L'ex comandante della Gdf, Roberto Speciale, è stato ritenuto da Fini e Berlusconi abbastanza "perseguitato" da meritare il seggio: sarà testa di lista in Umbria per la Camera. Quindi, in Campania Gianfranco Paglia, capitano dell'Esercito e medaglia d'oro in Somalia. Il colpo grosso ha provato a farlo il Pd schierando al Senato nel Lazio il generale Mauro Del Vecchio, in prima linea nelle missioni di pace. Di Pietro ha affidato la guida della sua lista al Senato in Friuli a Silvio Mazzaroli generale in congedo, ex comandante della Kfor nei Balcani. Casini non ha voluto essere da meno e ha piazzato l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Andrea Fornasiero in Veneto. Capitolo un po' più imbarazzante quello dei figli, delle mogli, delle segretarie, insomma dei "segnalati" calati dai big. Ha fatto appena discutere la scelta della giovanissima Daniela Cardinale, figlia dell'ex ministro Salvatore, ben piazzata dal Pd in Sicilia, come la sua coetanea Marianna Madia capolista nel Lazio, amica di Giovanni Minoli. Il ministro Giuseppe Fioroni non ha fatto mistero di aver chiesto con successo la candidatura in Campania 2 della segretaria Luciana Pedoto. Sull'altro fronte si segnala la presenza nella lista Pdl nella stessa Campania di Diana De Feo, moglie di Emilio Fede.

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L'editore di "Libero" in lista con Berlusconi (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

[FIRMA]UGO MAGRI ROMA Tornare alle preferenze? Fini non è affatto d'accordo col Cavaliere: così "si rischiano collusioni", specie nel Mezzogiorno. A colloquio con la "Stampa", Berlusconi s'era lamentato delle liste bloccate, "un dramma perché devi decidere sul destino degli altri", cioè deludere un sacco di gente. Di qui l'idea che "forse è meglio" ripristinare le preferenze, "un meccanismo che privilegia il rapporto tra il candidato e il territorio". Esattamente ciò che preoccupa Fini: "In Campania c'erano personaggi che raccoglievano 100-120 mila preferenze, e non necessariamente per questo erano degli statisti...". Semmai, argomenta il leader di An, sarebbe il caso di rimettere in piedi il Mattarellum, il sistema uninominale del '94. A pensarci bene, non è differenza da poco. Ma da sinistra nessuno prova a infilare un cuneo. Tutte le artiglierie si concentrano invece sul programma del Pd stracciato dal Cavaliere nel comizio del Palalido. E' D'Alema a dare il la, con perfida ironia: "Se Berlusconi il nostro programma l'avesse studiato, magari si sarebbe fatto una cultura. Meglio leggere le cose scritte, anziché stracciarle con un gesto volgare". Concetti analoghi esprimono Bertinotti (comportamento "brutto e inqualificabile") e lo stesso Prodi ("intristisce"). Pure Casini esorta, allusivo, a evitare certe violenze verbali. Ma quelli di Forza Italia a chi replicano duro? A "Baffino", naturalmente. Bondi: "Come al solito, D'Alema non ha capito un bel niente". Spiega Bonaiuti: "Berlusconi ha detto che la sinistra non rispetta il proprio programma, il resto è disinformazione". Nessuna vera sorpresa dalle liste di candidati, che vanno presentate entro stasera. Quelle del Pd sono pronte da una settimana, il Pdl le ha chiuse ieri, meno il Piemonte. Entrano Antonio Angelucci, re delle cliniche ed editore di "Libero" e "Il Riformista", in lista anche il giornalista Renato Farina ex vicedirettore di "Libero" finito nell'inchiesta sugli 007 col noime in codice "Betulla". Sta fuori l'ex radicale Capezzone, mentre in Liguria al Senato come capolista Enrico Musso batte sul filo di lana Enrica Oliveri: un piccolo smacco per la Brambilla, di cui Oliveri è seguace. I suoi circoli nell'insieme hanno avuto 5 posti garantiti (compresa la rossa MVB), quanti il rivale Dell'Utri. Venticinque complessivamente i partitini. Si sono rincorse ieri clamorose voci. A cominciare dalla discesa in campo di Beppe Grillo di cui parliamo in altra pagina. Altra voce potenzialmente esplosiva: Pannella (sempre in sciopero della sete, nonostante la salute vada peggiorando) sarebbe orientato a presentare liste proprie, sganciandosi dunque da Veltroni (e dalla Bonino). Lui, Marco, è irraggiungibile. Allo stato maggiore radicale nulla risulta. Terza chiacchiera al veleno, partita stavolta da Forza Italia: Berlusconi ci ripensa, e candida in Campania Pellegrino Mastella, figlio di Clemente. Il quale, raggiunto al telefono, sfoga il suo sdegno: "E' tutto falso, nessuno ci ha chiamati. Sono operazioni squallide. Dopo tutto quanto ci hanno fatto, almeno avessero il buon gusto di lasciarci in pace...". Poco prima, Mastella aveva declinato un'offerta di candidatura coi Socialisti, avanzata personalmente da Boselli dopo la richiesta di archiviazione dell'inchiesta "Why not" di De Magistris nella parte relativa all'ex Guardasigilli. "Nulla mi unisce a Mastella", era stata la motivazione di Boselli, "ma tutto mi unisce a chi ha subito un'ingiustizia". Severo, invece, il leghista Maroni: "Hanno chiesto l'archiviazione? Non l'abbiamo voluto per un fatto politico". La Lega preferisce candidare personaggi a loro modo simbolici come Massimo Bitonci, il sindaco di Cittadella pluridecorato nella guerra agli immigrati (niente matrimonio per i clandestini, niente residenza ai senza reddito). Casini trova posto in in Toscana per il figlio di Lando Conti, ucciso nell'86 dalle Br. E Storace arruola Salvo Stefio, uno dei quattro connazionali rapiti nel 2004 in Iraq.

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I candidati thyssen: "noi, divisi ma vicinissimi" - paolo griseri (sezione: Grillo)

( da "Repubblica, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Pagina III - Torino Partono dalla stessa fabbrica, dalla stessa tragedia e hanno la stessa meta. Cinque domande per vedere le differenze I candidati Thyssen: "Noi, divisi ma vicinissimi" Dialogo tra Argentino (Pdci) e Boccuzzi (Pd): patto preelettorale su lavoro e sicurezza PAOLO GRISERI Sono partiti dalla stessa fabbrica e dalla stessa tragedia. Antonio Boccuzzi e Ciro Argentino, operai della Thyssen, sono stati candidati dal Pd e dalla Sinistra Arcobaleno nelle liste della Camera di Torino e provincia. Si ritroveranno dunque in Parlamento su banchi diversi. Abbiamo chiesto loro di rispondere a cinque domande. 1) A maggio sarete ambedue a Montecitorio. Quale sarà la prima proposta di legge cui pensate di lavorare? Argentino: "Il primo giorno della legislatura depositerò tre progetti di legge: il primo per l'istituzione di una super Procura che si occupi della sicurezza e degli infortuni sul lavoro; il secondo per una nuova legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro con particolare attenzione alla prevenzione e alle sanzioni nei confronti delle imprese che non le rispettano; il terzo per l'istituzione di un meccanismo automatico che faccia recuperare ai lavoratori l'inflazione reale e non solo quella programmata". Boccuzzi: "Anche se il governo Prodi ha recentemente approvato un decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, credo che sia necessaria una legge per la formazione e l'informazione dei lavoratori e delle imprese. Per far capire che la tutela della salute dei lavoratori non può essere considerata un costo ma un fatto importante per lo stesso profitto delle aziende. Bisogna avere lavoratori sani in aziende sane. Poi vorrei che le sanzioni e le pene fossero certe, che si facessero cioè i processi". 2) Considerate normale che operai e imprenditori votino per lo stesso partito? Argentino: "Certo che possono votare lo stesso partito, operai e imprenditori. Il problema non è che votino lo stesso partito, il problema sono i programmi e la loro coerenza. Per questo i candidati sono importanti. Se in un partito un operaio si trova a fianco il falco di Confindustria ecco che si smascherano le contraddizioni e i veri interessi che prevarranno in quel partito". Boccuzzi: "Certo che operai e imprenditori possono votare lo stesso partito. Possono stare insieme nel partito. Basta che condividano lo stesso programma, un programma che mette al centro i problemi degli operai. Se ci sono imprenditori che condividono quel progetto, sarà più semplice trovare le soluzioni comuni che servono al sistema paese. è importante che gli imprenditori capiscano che il bene degli operai è anche il bene dell'impresa. Berlusconi diceva di essere allo stesso tempo operaio e imprenditore. Noi almeno ci dividiamo i compiti". 3) Qual è il suo giudizio sul governo Prodi? Che cosa ha fatto di buono o di cattivo e che cosa avrebbe dovuto fare e non ha fatto? Argentino: "Il governo uscente, ma Prodi soprattutto, ha cercato di far pagare le tasse agli evasori fiscali e ci è riuscito. Ha stabilizzato i precari della pubblica amministrazione, una battaglia vinta dal mio partito, il Pdci. Quello che avrebbe dovuto fare, se avesse avuto più coraggio, è l'abolizione della legge 30, una legge che crea precarietà. Ma soprattutto oggi Prodi avrebbe dovuto fare la redistribuzione del 'tesoretto' fra i lavoratori. Prodi voleva farla adesso come seconda fase del suo Governo. Forse per questo i centristi lo hanno fatto cadere". Boccuzzi: "Il governo Prodi ha fatto molte cose buone che non sono state comunicate a dovere all'opinione pubblica anche per le liti continue con i partiti della sinistra. è stato negativo non aver fatto subito il decreto sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, approvato in questi giorni. Così come è mancata una legge che favorisse l'assunzione stabile dei giovani, soprattutto nel sud. è stato positivo invece il lavoro svolto dal ministro Damiano per stabilizzare i precari dei call center. Ed è stato positivo il lavoro fatto per recuperare l'evasione fiscale. Questo è quel che ci ricorderemo di più: è stato il governo che ha saputo far pagare gli evasori". Il 25 aprile a Torino è in programma la manifestazione di Beppe Grillo. Ci andrete? E, in ogni caso, come la giudicate? Argentino: "Il 25 aprile è la festa laica della Repubblica, di tutti gli italiani, nessuno escluso, a prescindere dal credo politico. Chiedere e concedere una piazza in quel giorno crea soltanto confusione. Grillo faccia la sua battaglia contro la casta, ma perché proprio quel giorno, in cui sarebbe giusto festeggiare la Liberazione?". Boccuzzi: "Il grillismo ha avuto il merito di segnalare all'opinione pubblica importanti problemi come l'affare Telecom e il tema dell'ecologia. Se andrò in piazza? Certo che ci andrò. Per ascoltare, io ascolto tutti". Argentino, perché non votare Pd? "Perché ha un progetto che non può tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Perché sostituisce al bipolarismo il bipartitismo. Ha cambiato il suo blocco sociale di riferimento non rappresentando più in via principale gli interessi dei ceti meno abbienti. Poi, certo, su temi come i diritti civili mi trovo d'accordo con buona parte del Pd". Boccuzzi, perché non votare Sinistra arcobaleno? "Perché il progetto del Pd mi sembra più credibile. Considero convincente la politica del fare di Chiamparino e Bresso. La preferisco alla politica di chi si schiera sempre contro. Poi, se uno vuole votare per la Sinistra Arcobaleno lo faccia pure. L'importante è che il voto rimanga nel centrosinistra". Argentino, che cosa dirà a Boccuzzi quando lo incontrerà a Montecitorio? "Spero bene di incontrarlo prima. Abbiamo un sacco di cose da fare per la Thyssen". Boccuzzi, che cosa dirà ad Argentino quando lo incontrerà a Montecitorio? "Lo chiamerò prima. Gli dirò: 'Facciamo il viaggio insieme'?".

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Un selvaggio bene educato (sezione: Grillo)

( da "Panorama" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Un selvaggio bene educato PIETRANGELO BUTTAFUOCO Intervista Del "Grande fratello" Pietro Taricone non vuole più parlare: sepolto. Gli interessano la famiglia, il lavoro e i valori. E mentre nella nuova "Squadra" di Raitre fa il superpoliziotto a Napoli, qui applaude l'antipolitica. Torna Pietro Taricone. Torna in scena, anzi si riprende il set ed entra in squadra. Torna e arriva al modo del falco: "Due palettate in faccia e poi parliamo". La squadra e i falchi, allora. La polizia di Napoli e gli agenti speciali che sono veloci come rapaci. Sono quelli dalla barba incolta e dal cazzotto facile: "Giriamo le scene in zona Gomorra, in una sorta di minicinecittà da Caserta a Piscinola, tra Scampia e Secondigliano". Nessuna interferenza, diciamo così, ambientale? Una meraviglia la gente: aspettano il ciak, stanno intorno alla scena in silenzio e braccia conserte e quando la ripresa è finita battono le mani. Battono le mani agli sbirri, in piena "Gomorra"? Perché questo tipo di poliziotto è uno che sta alla pari, è uno che sa attraversare cento vite senza tenersene almeno una, è uno che tra pippati e poveracci (tra le strutture e le sovrastrutture di organizzazione della paura) sa dove mettere gli artigli. Il falco è quello che decide. Punto. Sono un mito i falchi, si vedono al Bar Tico, scendono dalle moto, sono senza casco, la radiolina sempre attenta e attiva. L'occhio sveglio. Non è la polizia da spot... Siamo brutti da fare schifo ma funzioniamo. Il falco, infatti, è un vichingo. È quello che decide. Nella mia squadra siamo in quattro: tre maschi e una donna. E la forza è lei, un'affascinante catanese, Elaine Buonsangue. Un volto storico della serie è quello di Toni Sperandeo. Un grande, la sua faccia è una cartina geografica del dolore. Non è la polizia rassicurante. Non siamo pedagogici. Veniamo da una lunga polemica sui caschi. Ma come si può immaginare un falco che cavalca la sua moto col casco in testa? Uno che a Napoli va in giro col casco ha sempre qualcos'altro in testa, una mala intenzione di sicuro, non la sicurezza stradale. Certo, è un prodotto tv La squadra, ma se dobbiamo buttarla in discussione, cominciamo col vedere se è educativa la pubblicità così, tra dieci anni, arriveremo alla Squadra. Non la buttiamo in discussione, buttiamola in sociologia. Non è facile la sociologia in questa terra. Il distretto di Portici, per numero di abitanti, è secondo solo a Shanghai. Solo chi sa come masticare la paura sa tirarsene fuori, fosse solo per regolare i conti dopo un banale tamponamento. A proposito: "Gomorra", il libro? Roberto Saviano stava in classe, a scuola, con mio fratello Maurizio. Ho letto il suo libro con la voglia e la curiosità di leggere anche fatti propri, vicini, e posti conosciuti. Come la villa hollywoodiana in stile Tony Montana del boss di casa nostra, è un luogo simbolo della meno elegante tra le forze, l'arroganza, ma quando Saviano racconta di avere rotto i sigilli giudiziari e di essere entrato dentro per poter pisciare nella vasca da bagno del boss, devi consentirgli a quello che sta in carcere di infuriarsi almeno un po'. Dico questo a Saviano: tu sei fantastico ma ci vuole l'eleganza anche nelle provocazioni. E poi. E poi? E poi più se ne parla più si depotenzia l'efficacia di una denuncia, ma questo non succede solo con Gomorra e l'impegno antimafia, succede anche con l'antipolitica, più va avanti la bizzarria di Beppe Grillo, più perde di efficacia la virulenta e sana reazione dell'antipolitica. Ci sarebbe da andare in giro sulle camionette, bussare porta dopo porta e svegliare tutti. L'idea stessa della rappresentatività è minata alla base, la parola onorevole è diventata sinonimo di un qualcosa venuto a male. Prendi un onorevole, lo guardi e gli ridi in faccia. I De Mita, i Mastella, ma anche i Bassolino. Pensate al governatore. Me lo andavo ad ascoltare nei comizi da ragazzino: due ciglia grosse così, la spalla 'ncarcata, l'eloquio sovietico. L'altra sera ero in una di quelle magnifiche pizzerie napoletane, una di quelle dove infornano solo la margherita e la marinara, un locale pieno di fotografie con Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi (c'ero pure io sul muro, bontà loro). Il proprietario esce dalle cucine, si para davanti alla parete, scova la foto di Antonio Bassolino e dice: "Questa mi sa che la devo levare". È il solito potere, meridionale in specie? L'idea del potere quanto più si sfascia tanto più diventa invincibile, temo che neanche Gianni De Gennaro potrà farcela perché c'è un circuito vizioso che rende insignificanti anche le cose importanti. Ho voglia anch'io di farmi delle belle chiacchierate, ma ho il terrore della banalità, è una frustrazione la mia, basta pensare a Fiorello: ma cavalcala, voglio dirgli, tu che puoi, cavalcala 'sta antipolitica. Hai detto di non andare a votare? Continua, continua, non tirarti indietro. Forse perché non si fa, il voto è un obbligo, come andare a scuola per i bambini. Se non ci si presenta alle lezioni poi arrivano i carabinieri a chiedere perché. Perché non va a scuola il bambino? E va bene, vorrà dire che si andrà al seggio per annullare la scheda. Che pena però, io che ho vissuto a pane e politica, sempre appresso a zio Vittorio, a Trasacco, ad ascoltare i suoi comizi. Un antico craxiano mio zio, dal palco mandava a dire a Berlusconi: "Silvio, ma che c... ridi?". La squadra, dunque. È un successo antico di Raitre. Ed è un navigato format tv di delinquenza e ordine pubblico messo oggi a disposizione della più spavalda e spiazzante faccia del paesaggio italiano, il Taricone che di vera vita fa il Cincinnato, esule nella sua magnifica proprietà vicino a Roma dove vale solo la regola della famiglia e della campagna. Il suo universo, infatti, si contempla in una figlia di 3 anni e mezzo e in Kasia Smutniak, la moglie, un'attrice brava e di rara bellezza. "È un talento essere belli" dice lui di lei, alzando la saracinesca di un bianchissimo sorriso, "e la bellezza è una dote che bussa alla pancia: come la forza, come il sangue e il fuoco. Comanda chi ha lo spazio. Come fanno i cavalli, tra i quali non vale la finzione su chi sono io, su chi è quello e su chi è quell'altro, ma solo chi è l'animale alfa che, mettendo ordine, stabilisce i ruoli per gli altri. Quello che decide. Punto. E la bellezza decide. Punto". Punto, dunque. E basta poi, tre volte basta, con l'identificare quest'uomo così terragno e così beneducato da licei e letture per il tramite del Grande fratello. Nessuno ormai valuta Fiorello perché ha fatto il karaoke, o Isabella Ferrari perché ha ballato come ragazza di Sotto le stelle, e dell'esperienza televisiva Taricone ha fatto dei tic, anzi degli esorcismi, come quando parla e schiaccia il pollice a tenaglia per spostare di zapping in zapping l'incubo di diventare cosa: "Prodotto a scadenza mi hanno detto. Manco fossi uno yogurt, o un formaggino. Bene che mi vada, sembro Gina Lollobrigida, evocato a sproposito per testimoniare un'epoca". Punto. Ma basta poi (tre volte basta) Taricone che è un "amico dei cavalli", sa cosa potersene fare di un orizzonte remoto e amato, la Mongolia nientemeno, dove i destrieri si prendono il mondo intero. "Mi sa che ci vado" dice cavalcando adesso un pick-up Nissan nero, un autocarro buono per la sua vita da beato terrone. Intanto indossa un berretto con una scritta dedicata alla Mongolia, la patria dei cavalli, un tempo periferia del potere sovietico, oggi restituita al sangue e al culto del fuoco: "Sangue e fuoco. Dritto in pancia. Proprio il posto mio. Punto".

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Grillo in lista, una comica (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

IL PRECEDENTE il caso La caccia al nome che "tira" LE LISTE LA SMENTITA Grillo in lista, una comica A Torino nel 2001 spuntò un aspirante sindaco alias del candidato Cdl MAURIZIO TROPEANO In ogni regione riferimenti più o meno espliciti al movimento dei "grillini" L'interessato risponde secco "Non ho mai pensato di scendere in lizza" TORINO Beppe Grillo candidato al Senato? La notizia arriva dal palazzo di Giustizia di Bologna dove i cronisti dell'Ansa hanno iniziato a scorrere le liste dei candidati alle Politiche. Tra i simboli presentati c'è anche quello "Lista del Grillo-No Euro" e il capolista al Senato è il comico genovese. Candidato premier Renzo Rabellino. Possibile? Possibile: nome e cognome coincidono. I primi ad essere sorpresi sono proprio i grillini di Bologna, la città che ha tenuto a battesimo il Vaffa-day: "Non ci credo. Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni. Sarebbe incoerente con i principi del V-Day", commenta Lorenzo Alberghini, uno degli organizzatori. E in effetti Alberghini ha ragione. Grillo, raggiunto telefonicamente, cade dalle nuvole e spiega di non saperne niente, e di non essere lui il candidato. Il comico sa solo che sono state presentate liste che richiamano il suo cognome. Chi le ha presentate? Se si seguono le tracce lasciate sul web dalla formazione No Euro si arriva a Torino, in via san Donato, uno dei quartieri più popolari e multietnici della città. E' lì che da anni lavora quel Renzo Rabellino, ex consigliere della Lega Nord nei primi Anni Novanta, e adesso candidato premier di una composita alleanza di cui fanno parte i pensionati e invalidi, la Lega Padana al Nord e la lista Forza Roma nel Lazio. E ancora: i Moderati, No privilegi politici, la lista dell'Automobilista. E' lui il regista dell'operazione "Alias". Già, perché il signor Beppe Grillo esiste, di professione non fa il comico ma l'imprenditore, non è nato a Genova ma in una città del Sud e ha una sessantina d'anni. "L'abbiamo conosciuto - racconta Rabellino - durante uno dei nostri banchetti dove spieghiamo ai cittadini la grande truffa dell'euro. Si è fermato a parlare con noi e poi si è presentato. Piacere: Beppe Grillo". Nella mente di Rabellino e dei suoi è scattato qualcosa: "E' più di un anno che ci ragioniamo anche perché noi condividiamo il 99% delle posizioni del comico". Nelle scorse settimane l'operazione entra nel vivo e si formalizza la proposta di candidatura: "Ha reagito con grande entusiasmo. E così siamo partiti", racconta Rabellino. L'operazione "Alias" è stata pianificata nei minimi dettagli. I militanti della lista No Euro sono partiti da Torino e per quindici giorni hanno bivaccato davanti al Viminale per essere i primi alle 8 del mattino del 29 febbraio a consegnare un simbolo che si richiama al grillo parlante di Collodi ma che punta a presentarsi come "la voce critica ma veritiera degli italiani e del malcontento che attraversa l'Italia". Il regista spiega: "E' dal 2003 che noi denunciamo, inascoltati, gli effetti distruttivi dell'euro che ha solo fatto arricchire i banchieri e scavato voragini sociali". Poi è arrivato Grillo e "noi condividiamo buona parte delle sue critiche". Non è la prima volta che Rabellino si cimenta nella caccia all'Alias. Aprile 2001, elezioni comunali di Torino. Il candidato del centrodestra si chiama Roberto Rosso, è un vercellese, parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia. Il centrosinistra, dopo la scomparsa di Domenico Carpanini, schiera Sergio Chiamparino. I sondaggi parlano di un testa a testa. A sorpresa spunta un altro aspirante primo cittadino e una lista con la scritta Rosso sindaco. Il signore in questione arriva da Milano, il nome di battesimo è Gianfranco e di professione fa il giornalista. Lo sostiene il comitato Torino Libera? Chi c'è dietro? Naturalmente Rabellino. Come finì? A carte bollate - l'azzurro Rosso si rivolse alla procura - e con la vittoria di Chiamparino. Adesso la storia si ripete. Rabellino non è pentito e a chi gli domanda se non si sente un truffatore o uno che prende per i fondelli gli italiani risponde così: "E' il sistema che racconta balle e che truffa gli italiani. Se io non avessi trovato un omonimo di Grillo quando mai lei mi avrebbe cercato per parlare del programma politico di No Euro?". E aggiunge: "Siamo contro la casta della politica e contro la casta dei giornalisti. In un sistema scorretto non abbiamo fatto niente di male. Cerchiamo solo di dare visibilità alle nostre idee".

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Il suo è il nono al mondo (sezione: Grillo)

( da "Stampa, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Blog record Il suo è il nono al mondo Beppe Grillo è nono nella classifica dei più influenti "blogger" mondiali. Il comico genovese è l'unico italiano tra i 50 curatori di diari on line scelti dall'Observer. In cima alla lista svetta "The Huffington Post", un blog liberal di notizie. "Tra i blog più visitati al mondo c'è quello di Beppe Grillo, un popolare comico e commentatore politico italiano, a lungo persona non grata per la televisione pubblica", scrive il domenicale del Guardian. Grillo, spiega, "s'infuria quotidianamente, in particolare per gli scandali finanziari o di corruzione che esplodono nel suo Paese".

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Grillo, il super blogger (sezione: Grillo)

( da "Trentino" del 10-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nuova Ferrara, La) (Centro, Il) (Gazzetta di Reggio) (Alto Adige) (Gazzetta di Modena,La) (Citta' di Salerno, La) (Gazzetta di Mantova, La) (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Grillo

Per l'inglese Observer è 9º al mondo e va ascoltato Grillo, il super blogger LONDRA. Beppe Grillo, unico italiano, figura tra i 50 più potenti 'blogger' del pianeta in una classifica dell'Observer: il comico genovese, 9º in assoluto, è definito "una farsa con la quale si deve fare i conti". Il giornale si sofferma sul fatto che il "comico-politico" Grillo ha soprannominato "psico-nano" il leader dell'Udeur Clemente Mastella e di lui ha detto: "In un altro paese avrebbe fatto il lavapiatti in una pizzeria". Secondo il domenicale londinese (www.huffingtonpost.com), la cosa più IMPROBabile da aspettarsi sul sito www.beppegrillo.it è un appello di questo tipo: "Appoggiate la nostra campagna per concedere immunità a Silvio Berlusconi".

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Beppe Grillo nella top 10 dei blogger mondiali (sezione: Grillo)

( da "Vnunet.it" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

10-03-2008 Piero Todorovich di The Inquirer Team La nuova classifica stilata dal giornale britannico The Observer colloca il sito blog del comico italiano al nono posto tra i 50 blog più visitati al mondo La nuova classifica stilata dal giornale britannico The Observer colloca il sito blog del comico italiano al nono posto tra i 50 blog più visitati al mondo. Cosa interessante, nessun altro blogger italiano è riuscito a entrare nella classifica, tantomeno nei primi 10 posti dove Beppe Grillo viene definito come "popular italian comedian and political commentator, non amato dalla tv di Stato". Il filone critico e politico sembra essere la chiave del blog di successo, comune al primo blog mondiale in assoluto: Huffington Post. Creato dalla milionaria Arianna Huffington, personaggio mondano ben introdotto nel mondo dei media, questo sito - spiega The Observer - avrebbe fatto da spartiacque nel mondo dei blog. In particolare segnando il superamento del blog come forma di espressione rigida e solitaria del dissenso, creando uno dei più influenti giornali Web. Per approfondimenti: The Guardian © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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Parmalat, il maxi-processo è al via (sezione: Grillo)

( da "SpyStocks" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

(10 Marzo 2008 - 08:00) MILANO (Finanza.com) - C'è anche Beppe Grillo tra i 247 testimoni citati dalla Procura di Parma, accanto al commissario straordinario Enrico Bondi, ai consulenti e ai finanzieri della Guardia di Finanza, chiamati a raccontare la loro verità sul crack da 14 miliardi della Parmalat. Al comico genovese verrà chiesto come mai, in tempi non sospetti, nei suoi spettacoli denunciava già le difficoltà del gruppo di Collecchio. Con la sua verve, Grillo spiegherà ai giudici del tribunale di Parma che la verità era sotto gli occhi di tutti, ma nessuna voleva vederla. Da venerdì 14 marzo a quattro anni e mezzo dal crack del dicembre 2003 inizierà il processo per bancarotta e associazione a delinquere. (Riproduzione riservata).

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Amministrative Pescara. Gli amici di Beppe Grillo: <siamo l'unica lista civica> (sezione: Grillo)

( da "PrimaDaNoi.it" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

PESCARA. Tra i primi ad ufficializzare le candidature per le prossime elezioni comunali ci sono gli Amici di Beppe Grillo che si presentano con la lista "Pescara In Comune". Tra i trenta nomi dei possibili consiglieri ci sono impiegati, liberi professionisti e qualche studente. Candidato sindaco Stefano Murgo, 33 anni spedizioniere doganale di professione e nipote dell'onorevole Aldo Cetrullo. "Siamo noi l'unica vera alternativa locale, siamo noi l'unico vero movimento civico che si oppone a questo modo di fare politica", assicura Stefano Murgo, remando contro una serie di "presunte liste civiche" (come ad esempio quelle che sosterranno Teodoro) che "di civico hanno ben poco". La lista che ha avuto anche l'approvazione di Beppe Grillo non si apparenterà con nessuno "né prima né in caso di ballottaggio. Correre da soli sarà dura, ma ci garantirà libertà di azione in caso di successo". Una sfida difficile, quindi, ma le regole qui sembrano ben chiare. E non mancano attacchi agli avversari politici. Primo bersaglio il super favorito D'Alfonso "colpevole" di "aver tappezzato tutta la città di manifesti elettorali (alcuni dei quali affissi abusivamente)" e che "partecipa a incontri in cui vengono passate per vittorie degli evidentissimi fallimenti e continua a promettere come se non fosse stato lui a guidare questa città per 5 anni". I candidati della lista "Pescara in Comune" sono: Antonio Bartolomeo (impiegato), Filomena Milena Bevilacqua (Insegnante), Vinicio Buzzelli (impiegato), Massimiliano Corradin (agente di commercio), Mila D'Alessandro (libero professionista), Giovanni D'Andreamatteo (libero professionista), Pierluigi De Virgiliis (avvocato), Gianluca Di Crescenzo (impegato), Andrea Di Giovanni (impiegato), Egidio Di Gregorio (artigiano), Valter Renato Di Loreto (promozione pubblicitaria), Diego Di Ottavio (pensionato), Giampiero Fiadone (insegnante), Francesco Florindi (grafico), Andrea Iezzi (studente), Manuela Rosa (studentessa), Marco La Rovere (impiegato), Mauro Mammarella (imprenditore), Andrea Marimpietri (impegato), Mauro Mariotti Mauro (studente), Marcella Palombaro (impiegata), Renato Pulvano Renato (impiegato), Emanuele Ricciardi (imprenditore), Giuseppe Scialpi (impiegato), Massimiliano Scuderi (impiegato), Gianni Smarrelli (studente), Gabriele Straccini (architetto), Fiorella Tessitore (pensionata), Gianluca Vacca (insegnante), Paola Cristina Zigrossi (impiegata). 10/03/2008 11.34.

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Camera e Senato, Pdl, Idv e Sinistra Arcobaleno consegnano le liste (sezione: Grillo)

( da "PrimaDaNoi.it" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

PESCARA. Anche Pdl, Idv e Sinistra Arcobaleno hanno ufficializzato le liste dei deputati da presentare a Camera e Senato. Nessuna grande novità se non per la Sinistra Arcobaleno che punta sulle donne (alla camera il primo uomo e in ottava posizione) e la "promozione" del candidato Maurizio Acerbo (Rc) che passa dalla Camera al Senato, Di Pietro capolista del suo partito in Abruzzo per la Camera. Fuori dai giochi Castiglione (An) che dopo un incontro con Fini pare essersi calmato e ha annunciato che resterà nel partito. IL PDL: BERLUSCONI E FINI CAPOLISTA ALLA CAMERA SINISTRA ARCOBALENO SI AFFIDA ALLE DONNE RAPAGNÀ SCRIVE A D'ALFONSO (PD): "RADICALI ESCLUSI, MASTELLIANI RIPESCATI" Ieri a Pescara è arrivato Antonio Di Pietro per presentare i candidati locali al Parlamento. "Il Partito Democratico deve vincere le prossime elezioni anche in Abruzzo", ha subito detto il ministro uscente, "per non fermare quel programma di interventi già messi in cantiere e interrotti con la caduta del governo Prodi. Pensiamo alle grandi opere infrastrutturali previste per il rinnovo e la messa in sicurezza della linea ferroviaria Pescara ? Roma e per l'autostrada". Sulle candidature abruzzesi il leader è certo: "abbiamo scelto persone che sanno fare il loro dovere", ha assicurato, "e sono tutte con le mani pulite, perché con il certificato elettorale abbiamo chiesto loro il certificato penale". Una iniziativa nuova per la politica italiana e nata sulla scorta delle provocazioni di Beppe Grillo che da mesi si batte per un parlamento pulito senza condannati. I candidati dell'Idv, ha detto l'ex pm di Tangentopoli, "provengono dalla militanza di partito e soprattutto dalla società civile. Abbiamo candidato persone che fanno riferimento a interessi importanti della collettività". Firmando il programma del Pd, invece, l'Italia dei Valori ha fatto una scelta di campo, "abbiamo chiesto e ottenuto che un impegno concreto dell'Idv è che non si abbandoni il conflitto interesse nell'oblio". I CANDIDATI. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sarà capolista alla Camera in Abruzzo. Lo segue il deputato uscente Carlo Costantini, mentre al terzo posto è stato inserito Augusto Di Stanislao, eletto con l'Udeur nel Consiglio regionale d'Abruzzo, dove è presidente della Commissione Attività produttive. Quarto posto per Annita Zinni, responsabile del partito a Sulmona, a seguire Gina Ciccarelli (vice presidente del consiglio comunale di Pescara), Valerio Di Carlo (capogruppo Provincia di Chieti), Rita Bufalini, Olivia Conte , Giancarlo Cartone (assessore alla Manutenzione e servizi cimiteriali al Comune di Giulianova), Francescopaolo D'Adamo (assessore alla Cultura al Comune di Vasto), El Zohbi Bassam (assessore all'Ambiente al Comune di Chieti), Humberto Di Sabatino (assessore al Comune di Bisenti), Silvio Cardone, Valdo Lerza. Al Senato sarà capolista il coordinatore regionale dell'Idv, Alfonso Mascitelli; secondo posto per Fioravante Mancini e solo terzo posto per Rocco Persico, (assessore allo Sport al Comune di Pescara. Poi ancora Alfonso Di Toro (presidente del consiglio comunale di San Salvo), Filippo Pasquali (presidente del consiglio provinciale di Pescara), Rinaldo Mariani (presidente della consulta provinciale sanità dell'Aquila), Giuseppe Massi (dirigente regionale dell'Idv Teramo). 10/03/2008 10.27.

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Grillo in lista, una comica (sezione: Grillo)

( da "Stampaweb, La" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

(6:36) - VERSO IL VOTO - L'ULTIMA BUFALA Grillo in lista, una comica + Ricatti e veleni al mercato dei candidati F. G. + Il Professore: politica addio FABIO MARTINI + Mastella a Boselli: "Non mi candido" OPINIONI L'addio del Professore, la fine di un ciclo L. A. DOSSIER Verso le elezioni: notizie, foto,commenti e video MULTIMEDIA VIDEO Berlusconi strappa il programma Pd FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd VIDEO Campagna elettorale a "suon di slogan" FOTOGALLERY Veltroni lancia le candidature "tematiche" VIDEO Berlusconi a Torino parla in Piazza Castello AUDIO Berlusconi a Sky: "Il Pd? Non è il nuovo" I "No Euro" trovano al Sud un omonimo dello show-man e lo candidano in tutta Italia MAURIZIO TROPEANO TORINO Beppe Grillo candidato al Senato? La notizia arriva dal palazzo di Giustizia di Bologna dove i cronisti dell'Ansa hanno iniziato a scorrere le liste dei candidati alle Politiche. Tra i simboli presentati c'è anche quello "Lista del Grillo-No Euro" e il capolista al Senato è il comico genovese. Candidato premier Renzo Rabellino. Possibile? Possibile: nome e cognome coincidono. I primi ad essere sorpresi sono proprio i grillini di Bologna, la città che ha tenuto a battesimo il Vaffa-day: "Non ci credo. Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni. Sarebbe incoerente con i principi del V-Day", commenta Lorenzo Alberghini, uno degli organizzatori. E in effetti Alberghini ha ragione. Grillo, raggiunto telefonicamente, cade dalle nuvole e spiega di non saperne niente, e di non essere lui il candidato. Il comico sa solo che sono state presentate liste che richiamano il suo cognome. Chi le ha presentate? Se si seguono le tracce lasciate sul web dalla formazione No Euro si arriva a Torino, in via san Donato, uno dei quartieri più popolari e multietnici della città. E' lì che da anni lavora quel Renzo Rabellino, ex consigliere della Lega Nord nei primi Anni Novanta, e adesso candidato premier di una composita alleanza di cui fanno parte i pensionati e invalidi, la Lega Padana al Nord e la lista Forza Roma nel Lazio. E ancora: i Moderati, No privilegi politici, la lista dell'Automobilista. E' lui il regista dell'operazione "Alias". Già, perché il signor Beppe Grillo esiste, di professione non fa il comico ma l'imprenditore, non è nato a Genova ma in una città del Sud e ha una sessantina d'anni. "L'abbiamo conosciuto - racconta Rabellino - durante uno dei nostri banchetti dove spieghiamo ai cittadini la grande truffa dell'euro. Si è fermato a parlare con noi e poi si è presentato. Piacere: Beppe Grillo". Nella mente di Rabellino e dei suoi è scattato qualcosa: "E' più di un anno che ci ragioniamo anche perché noi condividiamo il 99% delle posizioni del comico". Nelle scorse settimane l'operazione entra nel vivo e si formalizza la proposta di candidatura: "Ha reagito con grande entusiasmo. E così siamo partiti", racconta Rabellino. L'operazione "Alias" è stata pianificata nei minimi dettagli. I militanti della lista No Euro sono partiti da Torino e per quindici giorni hanno bivaccato davanti al Viminale per essere i primi alle 8 del mattino del 29 febbraio a consegnare un simbolo che si richiama al grillo parlante di Collodi ma che punta a presentarsi come "la voce critica ma veritiera degli italiani e del malcontento che attraversa l'Italia". Il regista spiega: "E' dal 2003 che noi denunciamo, inascoltati, gli effetti distruttivi dell'euro che ha solo fatto arricchire i banchieri e scavato voragini sociali". Poi è arrivato Grillo e "noi condividiamo buona parte delle sue critiche". Non è la prima volta che Rabellino si cimenta nella caccia all'Alias. Aprile 2001, elezioni comunali di Torino. Il candidato del centrodestra si chiama Roberto Rosso, è un vercellese, parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia. Il centrosinistra, dopo la scomparsa di Domenico Carpanini, schiera Sergio Chiamparino. I sondaggi parlano di un testa a testa. A sorpresa spunta un altro aspirante primo cittadino e una lista con la scritta Rosso sindaco. Il signore in questione arriva da Milano, il nome di battesimo è Gianfranco e di professione fa il giornalista. Lo sostiene il comitato Torino Libera? Chi c'è dietro? Naturalmente Rabellino. Come finì? A carte bollate - l'azzurro Rosso si rivolse alla procura - e con la vittoria di Chiamparino. Adesso la storia si ripete. Rabellino non è pentito e a chi gli domanda se non si sente un truffatore o uno che prende per i fondelli gli italiani risponde così: "E' il sistema che racconta balle e che truffa gli italiani. Se io non avessi trovato un omonimo di Grillo quando mai lei mi avrebbe cercato per parlare del programma politico di No Euro?". E aggiunge: "Siamo contro la casta della politica e contro la casta dei giornalisti. In un sistema scorretto non abbiamo fatto niente di male. Cerchiamo solo di dare visibilità alle nostre idee".

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Calore dai rifiuti, una questione aperta (sezione: Grillo)

( da "Varesenews" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ternate - Holcim risponde alla lettera di un nostro lettore sulle novità introdotte in cementeria. Con qualche precisazione Calore dai rifiuti, una questione aperta Tutto è nato da questo articolo, che presentava una particolare novità alla cementeria di Ternate: l'uso dei rifiuti come alimentatore del loro forno a duemila gradi, per sostituire in parte l'uso dei combustibili petroliferi. Un articolo che ha provocato la reazione di un nostro lettore, che ha scritto in redazione preoccupato: "Ho letto l'articolo sul cementificio Holcim di Ternate, relativo all'utilizzo di rifiuti per la produzione di clinker che serve a ottenere il cemento, e devo dire che sono veramente preoccupato. Capisco che da un lato è una soluzione che permette di facilitare lo smaltimento, ma d'altro canto non si possono non citare gli effetti negativi della combustione dei rifiuti. Da un certo periodo ho iniziato a documentarmi, anche perchè vivo a Gemonio, nelle vicinanze di un altro cementificio (Colacem) che al momento per fortuna, come mi ha spiegato l'ARPA, non impiega rifiuti per la combustione. Sul sito della legambiente di Merone (dove si trova l'altro stabilimento Holcim) sono citati i dati dell'EPA americana (Environmental Protection Agency). Bene, dicono che in America i cementifici sono la seconda fonte di diossine e di furani (primi sono gli inceneritori); inoltre, le diossine prodotte da cementifici che non bruciano rifiuti sono 0,29 nanogrammi/kg di clinker, mentre il dato è molto più alto per i cementifici che bruciano rifiuti, ben 24,34 nanogrammi/kg clinker. Oltre alle diossine ci sono anche tanti altri composti cancerogeni, sempre come mi ha confermato l'ARPA, ad esempio il Mercurio e l'acido cloridrico. Spero che l'informazione tratti anche questi argomenti, senza lasciare che sia Beppe Grillo (da solo) a farlo. Mi piacerebbe conoscere cosa ne pensano i cittadini, soprattutto quelli di Ternate, di Gemonio, Caravate e Cittiglio che vivono a fianco dei cementifici. Non vorrei che con la scusa dello smaltimento dei rifiuti si incentivassero queste aziende a bruciarli con gravi conseguenze sulla nostra salute". Holcim ha voluto mandare qualche riga di precisazione proprio riguardo i contenuti di questa lettera, che vi riproduciamo integralmente qui sotto: un elemento in più per valutare, un'occasione in più per parlare di come cavarcela in questo mondo che produce sempre più scarti. "Legambiente è probabilmente la principale, nonché la più importante associazione ambientalista italiana, tuttavia non è presente a Merone (CO). Se lo fosse, potrebbe esprimere la propria opinione favorevole all'utilizzo del CDR in cementeria, stante il fatto che il CDR è stato ideato e introdotto nella legge italiana dell'allora ministro verde dell'ambiente Edo Ronchi con il pieno e convinto appoggio degli ambientalisti, tra cui ci risulta Legambiente stessa. Presso l'unità produttiva cemento di Ternate le emissioni sono da tempo controllate e monitorate in continuo per quanto concerne polveri, ossidi di azoto, anidride solforosa, acido cloridrico, carbonio organico totale, monossido di carbonio e con campionamenti discontinui per quanto concerne diossine, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici. Le prove effettuate a più riprese con e senza l'utilizzo di rifiuti presso l'unità produttiva di Ternate, hanno visto la presenza e partecipazione diretta di ARPA Lombardia ed hanno evidenziato che non vi è alcuna differenza nel quadro delle emissioni tra uso e non uso di rifiuti in cementeria. Da questo punto di vista non ci sono differenze tra lo stabilimento di Caravate e quello di Ternate di Holcim (Italia) S.p.A. Le emissioni in atmosfera relative agli inquinanti citati nella lettera, anche a seguito dell'utilizzo di rifiuti come combustibile, sono sempre state ben al di sotto dei limiti  previsti, limiti fissati a livello europeo e che garantiscono il mantenimento di livelli sicuri di qualità dell'aria". Lunedi 10 Marzo 2008.

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Blog di successo (sezione: Grillo)

( da "Data Manager" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Observer stila la top 50 dei blog più visitati I blog sono il nuovo fenomeno della Rete, per questo motivo "Observer", noto domenicale londinese, ha pubblicato la classifica dei 50 diari online più visitati nel mondo. Ancora una volta il blog di Beppe Grillo si conferma uno dei più visitati dal popolo della Rete su scala mondiale, come già stabilito alcuni mesi fa dalla rivista americana "Forbes". Il blog di Grillo, temuto e spesso odiato dai politici italiani, si è posizionato al nono posto della top 50 di Observer. A dominare la classifica dei 50 blog più visitati al mondo http://www.huffingtonpost.com che in questo momento si sta dedicando principalmente alle elezioni americane per la corsa alla Casa Bianca. Beppe Grillo è l'unico italiano a far parte della classifica presentata dal noto domenicale britannico "Observer". A cura di Francesca Guido HighLights! SAS BUSINESS ANALYTICS GALLERY L'unico evento italiano di Business Intelligence dedicato al valore competitivo dei modelli analitici e predittivi. Iscriviti all'evento, la partecipazione è gratuita! Symantec: un webcast per non far scoppiare il server di posta! NON FARTI SCAPPARE IL WEBCAST. REGISTRATI AL WEBCAST LIVE IL 14 MARZO oppureSCARICA ADESSO IL WEBCAST ON DEMAND Abbatti i muri tra business e IT, scarica il Global CIO Leadership Study. Mentre molti continuano a dibattere sull'integrazione tra business e IT, le aziende altamente integrate ottengono un ROI del 9%, un margine di profitto netto del 13% e un ritorno sulle risorse del 6%. Scopri come ci sono arrivate e come i CIO possono passare all'azione promuovendo la crescita. White Paper gratuiti da APC per 30 giorni! Potrà scegliere tra argomenti che vanno dai "Costi di possesso di un Datacenter" alle "Minacce Fisiche in ambito Datacenter" fino "All'implementazione di Server Blade in Sale CED esistenti". Aspect: scarica il White Paper gratuito: Unified IP consolida l'amministrazione, il Routing, il Reporting, il Workflow e il Campaign Management Via il caldo, vai con i blade: IBM BladeCenter rinfresca l'IT e aumenta l'efficienza energetica. Si calcola che molte aziende spendano fino alla metà dei loro budget IT per l'alimentazione e il raffreddamento dei centri dati. Per questo i sistemi IBM BladeCenter, con processori Intel Xeon Quad-Core, sono dotati di tecnologie IBM Cool Blue: una gamma di strumenti all'avanguardia per ottenere una maggiore efficienza energetica e freschi risparmi. Curiosità e statistiche, ma anche numerosi dati utili, nella classifica "Top 100" delle aziende dell'informatica, curata da IDC Italia e pubblicata da Data Manager Conferme e sorprese dalla lettura dell'indagine più attesa dalla comunità ICT, realizzata da IDC e liberamente consultabile su DMO.

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Italia, Confindustria denuncia i costi della politica (sezione: Grillo)

( da "Emmegipress" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".

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ELEZIONI/ SICILIA,15 FINORA LE LISTE PRESENTATE A CAMERA,14 SENATO (sezione: Grillo)

( da "Virgilio Notizie" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

10-03-2008 12:36 Nel Pd al Senato tante donne in lista, ma in retroguardia Palermo, 10 mar. (Apcom) - Sale a 15 il numero delle liste presentate al Senato in Sicilia e nel collegio 'Sicilia 1'. Questa mattina, alla Corte d'appello di Palermo, sono state presentate le liste del Partito democratico, dei 'Grilli parlanti' e dell'Udc, mentre alla Camera c'è anche la lista del Pli, capeggiata da Stefano De Luca. Per quanto riguarda la lista vicina a Beppe Grillo, è guidata al Senato da un omonimo, Giuseppe Grillo, alla Camera da Renzo Rabellino, presidente nazionale del movimento 'No euro'. Per il Pd, al Senato, in testa c'è il 'ripescato' Giuseppe Lumia, attuale vicepresidente dell'Antimafia. Seguono Enzo Bianco, Antonino Papania, Anna Maria Serafini, moglie dell'ex segretario Ds Piero Fassino e poi ancora Vladimiro Crisafulli, Benedetto Adragna, Costantino Garrappa, Bartolo Fazio, Franco Piro e il senatore Nuccio Cusumano, fuoriuscito dall'Udeur per tentare di mantenere in vita il governo Prodi. Nella lista del Pd, nella quale sono presenti 12 donne, solo una, la Serafini, sembra essere in posizione utile per essere eletta. Per quanto riguarda la Camera 'Sicilia 1', il capolista del Pd è Giuseppe Fioroni, poi Alessandra Siragusa, Angelo Capodicasa, Sergio D'Antoni, Pierdomenico Martino, Daniela Cardinale, figlia dell'ex ministro delle Comunicazioni Salvatore ed Enzo Carra, Antonino Russo e nona la precaria del call center presentata da Veltroni, Loredana Ilardi e quindi Luigi Cocilovo e Lisanna Saieva. La lista viene chiusa da Giampiero Carta. Anche l'Udc ha presentato le sue liste, con al Senato il capolista l'ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro seguito da Pier Ferdinando Casini, Giampiero D'Alia e Salvatore Cintola, Sebastiano Burgaretta, Maria Pia Castiglione, Raimondo Maira, Giovanni Ardizzone e Nuccio Cappadonna. Il termine ultimo per presentare le candidature è alle ore 20.

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Clemente Mastella è vivo e lotta insieme a noi (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Lun, 10 Mar 2008 Edizione 48 del 08-03-2008 Il re di Ceppaloni è lontano dalla pensione: pensa alle Regionali del prossimo anno Clemente Mastella è vivo e lotta insieme a noi E Beppe Grillo, dal suo blog, gli dedica una poesia ironica liberamente tratta da Ugo Foscolo di Francesco Blasilli Se qualcuno pensa di essersi liberato per sempre di Mastella, si sbaglia di grosso. "Sono convinto che su Mastella non calerà il sipario", dice l'esponente del Pd marco Follini, ed è facile pensare che abbia ragione. Sbaglia Beppe Grillo che sul suo blog gli dedica una poesia liberamente tratta da Ugo Foscolo, "In morte del fratello Clemente". Mastella è vivo e lotta insieme a noi. Si è solo preso un anno sabbatico. Certo, anche lui come i socialisti è stato tradito da tutti. In primis da Berlusconi, perché dopo aver accolto il Cavaliere come un re alla festa dell'Udeur a Telese e ? soprattutto ? dopo avergli consegnato su un piatto d'argento la testa di Prodi, si aspettava qualche poltrona riservata a quelli di Ceppaloni. Ma Berlusconi ha fatto bene i suoi conti e ha lasciato a terra il buon Clemente che secondo oltre il 93% degli italiani (sondaggio di Corriere.it) ha fatto bene a togliersi dalle scatole. Ed allora è arrivato un altro tradimento, quello dei suoi: tutti scappati. Nell'Udeur sono rimasti solo lui e Fabris, l'unico ancora al fianco del capitano mentre la nave affonda (anche se si era parlato di una sua transumanza in Forza Italia, subito smentita dal Governatore Veneto Galan). A questo punto, Mastella si è ritirato. Perché non poteva fare altrimenti: senza ciurma nel mare in tempesta e con la soglia del 4% assolutamente impossibile da superare. Meglio allora gettare la spugna. Certo poteva fare come i Socialisti, ma lui di farsi massacrare proprio non aveva voglia: nel settore aveva già dato negli ultimi tempi. In galera la moglie, indagato lui e ai domiciliari pure il suo unico sottosegretario Marco Verzaschi. E poi Mastella la vocazione al martirio proprio non ce l'ha. Meglio allora saltare un giro, ritirarsi a Ceppaloni e da lì ricominciare a riorganizzare le fila. Preparare un piccolo esercito per partire alla conquista ? se non dell'Italia ? quantomeno della Campania. Perché l'anno prossimo ci sono le elezioni regionali e chi vorrà diventare il successore di Bassolino (poltrona peraltro al momento non troppo ambita) deve pur sempre passare per Ceppaloni. Perché Clemente e consorte, pur se indeboliti da fughe e fughine, sono pur sempre una potenza in terra campana. E poi, col tempo, tanti figliol prodighi varcheranno nuovamente la soglia della villa di Ceppaloni. Senza tralasciare il fatto, poi, che la politica ha la memoria corta e l'anno venturo saranno in tanti a volere Mastella dalla propria parte. Adesso, da arguto stratega, Clemente si è fatto da parte, cosa che averebbe dovuto fare ? tanto per rimanere in Campania ? anche Bassolino. E stai a vedere che Mastella passerà pure per martire. E dopo essersi cosparso il capo di cenere per un anno e dopo un bel bagnetto purificatore nelle acque del fiume Giordano, sarà di nuovo pronto. Magari sarà proprio lui l'uomo nuovo della politica italiana. Clemente Mastella da Ceppaloni. Se è nuovo Veltroni.

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Uno sputo per Grillo (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Lun, 10 Mar 2008 Edizione 48 del 08-03-2008 Uno sputo per Grillo di Orso Di Pietra Ma tu l'avresti mai potuto pensare che Beppe Grillo conoscesse le opere di Ugo Foscolo come se fosse un Francesco De Sanctis redivivo? Uno immagina che al massimo abbia conservato qualche reminiscenza liceale su "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" , la prima riga de " I sepolcri" che fa "All'ombra dei cipressi e nelle urne", che si ricordi dell' "All'amica risanata" e di "Luigia Pallavicini caduta da cavallo" . O che, se proprio era un secchione a scuola, non abbia dimenticato "A Zacinto" e " Alla sera". Ma che potesse tirare fuori "In morte del fratello Giovanni" trasformandolo in " In morte del fratello Clemente" per sfottere Mastella e la sua decisione di non ricandidarsi, non lo avrebbe potuto prevedere proprio nessuno. Perché tutto si può pensare di Grillo tranne che sia un esperto di letteratura italiana. Ma tant'è. In compenso, però, ora sappiamo che è carente in storia patria e non conosce Francesco Ferrucci. Quello che, sputandogli in faccia, gridò a Fabrizio Maramaldo : " Vile, tu uccidi un Clemente morto!".

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Verso la fine del monocolore (sezione: Grillo)

( da "Opinione, L'" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Oggi è Lun, 10 Mar 2008 Edizione 48 del 08-03-2008 A TREVISO L'ESPERIENZA LEGHISTA POTREBBE VOLGERE AL TERMINE. STRETTO UN PATTO NEL CENTRODESTRA Verso la fine del monocolore di Matteo Villanova Rizzetto Anche il comune di Treviso, dopo la positiva esperienza dell'ente Provincia, si avvia verso la fine del monocolore leghista. A poco più di un mese dal voto amministrativo e alla vigilia dell'apertura ufficiale della sfida elettorale sulla base di candidati certi, il centrodestra è favorito nella corsa verso il municipio, ma a condizione che la Lega Nord corra con Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il patto è stato stretto tra le segreterie regionali dei partiti e ricalca il modello adottato anche per le amministrative di Vicenza. Il bilancio per il carroccio a Treviso è dunque quello di un inevitabile ridimensionamento nella composizione di giunta. Dopo 15 anni di amministrazione monocolore, la Lega Nord sembra aver perso smalto, pur mantenendo sulla carta delle previsioni un ampio consenso. Ma le percentuali bulgare delle ultime due tornate elettorali sono storia. L'alleanza con il Pdl appare oggi la strada migliore da percorrere per vincere al primo turno, soprattutto approfittando di un centrosinistra disorganico e litigioso al suo interno. Lega Nord e Pdl si presenteranno ponendo come teste di ponte i due uomini simbolo del carroccio di Marca: il sindaco uscente Gian Paolo Gobbo e il prosindaco "sceriffo" Giancarlo Gentilini. Quest'ultimo, difensore del modello elettorale che vorrebbe la Lega scendere in campo smarcata da altri partiti, ha dovuto cedere di fronte alla necessità di far quadrato onde evitare un possibile, scomodo ballottaggio. Gobbo e Gentilini manterranno le attuali cariche e saranno supportati da tre liste: una della Lega, con Gobbo candidato sindaco, una del Pdl, e una civica pro Gentilini. In ballo anche gli assessorati che dovrebbero essere ripartiti tra gli uomini forti della coalizione. A vicesindaco andrà anche un assessorato, portando a 4 quelli spettanti alla Lega, 3 a Forza Italia e 1 ad Alleanza Nazionale. Da entrambe le parti al momento non arrivano però i nomi dei candidati consiglieri e il riserbo delle segreterie si esaurirà probabilmente a poche ore dalla scadenza dei termini di validazione delle firme. Tuttavia la scelta della Lega di non correre ancora una volta sola è stata punita da alcuni membri dell'attuale consiglio: la "passionaria" Bertilla Faggian, Aldo Molini e Giorgio Bettio hanno deciso di abbandonare il carroccio per aderire al progetto elettorale del Pne, che candida a sindaco Paolo Bresolini. Il Pdl, pur non rivelando i nomi che comporranno la lista unitaria, garantisce, nelle parole della coordinatrice Annalisa Basso e del consigliere di An Andrea De Checchi, un gruppo formato dai nomi eccellenti provenienti dai due partiti. La Destra di Storace, organizzatasi rapidamente nella Marca Trevigiana dopo la fuoriuscita da Alleanza Nazionale correrà da sola e i nomi ancora da confermare sono quelli di Livio Moroni, Anna Bonamigo e Maurizio Collado. Così come l'Udc, che seguendo la linea dettata da Roma, non intende rinunciare al proprio simbolo restando fuori dal Pdl, anche se per il momento non si sbilancia sulla strategia che seguirà per la prossima corsa verso Ca' Sugana. La vittoria del centro destra rimane ad ogni modo certa, soprattutto a fronte di un centro sinistra oggettivamente disgregato e di un universo di liste civiche che risentiranno dell'impatto che avrà sulle amministrative l'election day. Il Partito Democratico, ha risolto a fatica i dissidi interni tra i candidati al ruolo di segretario provinciale, mentre il possibile sostegno a Franco Rosi e alla sua lista civica "Città mia", già consigliere della Margherita con la lista di sostegno all'ex candidata Maria Luisa Castagner, è messo in dubbio dalle pregiudiziali della corrente Ds. La Sinistra l'Arcobaleno candida nel frattempo il consigliere regionale del Pdci Nicola Atalmi, pur dichiarando di rimanere disponibile a rivedere fino all'ultimo le proprie posizioni qualora il centrosinistra si dichiarasse pronto a correre unitamente contro il centrodestra. Tra le liste civiche, slegate fino ad ore dalle logiche partitiche, al di là dei sostenitori di Beppe Grillo, e di un gruppo di commercianti del centro storico, l'incognita è rappresentata dall'associazione "X Treviso", guidata dall'ex presidente di Aertre Paolo Camolei, già tesserato con la Lega Nord ma apparentemente deciso a correre in solitaria con un gruppo nuovo, che punta al rinnovamento della classe dirigente trevigiana.

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Berlusconi prudente: i partitini solo alla Camera (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Ai circoli della Brambilla 5 posti sicuri, 25 alle piccole formazioni ma non al Senato per il rischio di instabilità. L'Udc schiera il padovano Dalla Costa (artigiani) Berlusconi prudente: i partitini solo alla Camera Le liste del Pdl: il generale Speciale in Umbria, Ciarrapico nel Lazio, la Di Centa dirottata nel Sudtirolo. In lizza la moglie di Fede RomaIl termine scade questa sera, alle 20. E per il Pdl solo a quel punto sarà chiuso l'estenuante lavoro di composizione delle liste che lo stesso Berlusconi ha definito un vero e proprio "sfinimento". Forza Italia, ieri, ha precisato di aver chiuso la sua parte delle liste e ha informato che sono cinque i posti sicuri assegnati ai Circoli della Libertà di Vittoria Brambilla, cinque quelli per i Circoli del buongoverno di Dell'Utri e "in tutto 25" le candidature considerate certe attribuite ai piccoli partiti confluiti nel Pdl. Per evitare rischi a Palazzo Madama, Berlusconi ha scelto di "spedire" alla Camera gli esponenti dei micro-partiti entrati nel Pdl: De Gregorio (Inm), Dini (Ld) e Rotondi (Dca), sono tutti candidati a Montecitorio. Nelle liste del Pdl è confermata la presenza di due giornaliste (Gabriella Sammarco del Tg4 e Elisa Alloro), come quelle di Eugenia Roccella, Fiamma Nirenstein e Souad Sbai, "una cattolica, una persona di grande spessore culturale di religione ebraica e un'esponente del mondo islamico moderato che combatte il terrorismo". Ci sarà anche Nunzia De Gerolamo, 28 anni, avvocato e coordinatrice di Fi a Benevento: sarà candidata in fascia sicura in Campania 2. Arrivano anche Anna Maria Bernini, figlia dell'ex ministro del primo governo Berlusconi (e avvocatessa della vedova di Luciano Pavarotti Nicoletta Mantovani), candidata in Emilia Romagna. Riconfermate le deputate Mara Carfagna, Laura Ravetto e Fiorella Ceccacci. Rischia invece di non essere eletta Micaela Biancofiore, paracadutata in Campania dall'Alto Adige, dove invece sarà candidata Manuela Di Centa. In Toscana correrà Deborah Bergamini, già nello staff di Berlusconi e poi responsabile marketing della Rai. Tra le new-entry maschili, all'ultimo minuto è spuntato Giuseppe Ciarrapico, editore e imprenditore, che correrà nel Lazio con l'obiettivo di togliere voti a La Destra di Storace. Sempre nel Lazio è candidato il leader della rivolta dei tassisti romani, Loreno Bittarelli. In lista anche l'imprenditore Vincenzo Speziali, ex-presidente di Confindustria Catanzaro. Arriveranno in Parlamento anche l'ex-comandante della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, candidato in Umbria. In Calabria ha trovato posto lo stilista Santo Versace, mentre in Abruzzo correrà Daniele Toto, nipote del fondatore di Air One. In lista, per Fi, anche Maurizio Scelli, Diana De Feo (moglie del direttore del Tg4 Emilio Fede), Giuliano Cazzola e il giornalista Renato Farina.A buon punto anche il lavoro dell'Udc, che ieri ha chiuso le candidature in Piemonte, Umbria, Trentino e Molise. In lista, tra gli altri, Lorenzo Conti (figlio dell'ex sindaco di Firenze ucciso delle Br), Andrea Fornasiero (ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare), Giulio Venturi (nipote di Enzo Biagi), Walter Boero, Gennaro Ferrara (economista e rettore dell'Università Partenope di Napoli), Walter dalla Costa (leader dell'Unione provinciale artigiani della Confartigianato di Padova).Ieri, tra i più mattinieri nella presentazione delle liste sono stati i rappresentanti di Sinistra Critica, Movimento contro l'aborto e l'Idv. Di Pietro (Idv) è capolista, tra l'altro, in Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, mentre Bossi apre le liste della Lega in Trentino, Piemonte (con Cota e Calderoli al Senato), Lombardia ed Emilia Romagna. In Sicilia, La Destra di Santanchè e Storace candida alla Camera Salvo Stefio, l'ex ostaggio italiano in Iraq. In Toscana e in Emilia Romagna c'è Beppe Grillo con "La Lista dei Grilli Parlanti", ma la moglie smentisce: "Non è lui".

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IL COMICO BEPPE GRILLO CAPOLISTA IN TRE REGIONI CON LA LISTA DEI GRILLI PARLANTI? NON CREDONO ALLA N (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il comico Beppe Grillo capolista in tre regioni con la lista dei Grilli parlanti? Non credono alla notizia e poi invocano prudenza i "grillini" di Bologna, la città che fu la piazza del V-day dell'8 settembre scorso: "Non ci credo", è il primo commento di Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up, una sorta di forum on line. Provvede però la moglie di Grillo a chiarire: "No, non è lui" il candidato dice al telefono e smentisce che il marito è in testa in tre liste in Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. La moglie del comico, precisando che Grillo sta dormendo, ripete più volte: "Non è lui quello delle liste uscite oggi". Evitate, sembra, la doccia fredda ai grillini: "Lo avrei trovato assolutamente incoerente con i principi espressi nel V-day", fa notare Alberghini. Candidatura ancor più strana perché inaspettata dal popolo internettiano: "Da giorni sul nostro forum c'è un dibattito su chi votare o annullare la scheda, se scegliere Di Pietro nonostante si sia apparentato con il Pd, ma di certo si dava per scontato che Grillo seguisse la direzione indicata finora". Perciò Alberghini consiglia: "Sarei molto prudente" e aggiunge che sentirà lo staff del comico domani per l'organizzazione del prossimo V-day del 25 aprile.

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IL PDL CHIUDE LE LISTE, AUMENTANO GLI ESCLUSI (sezione: Grillo)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Il Pdl chiude le liste, aumentano gli esclusi I leader del Pdl, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. A destra il comico Beppe Grillo.

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MARCO PAOLINI: <Sono solido e vulnerabile come un albero> (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

In libreria il cofanetto "Il Sergente" che raccoglie il dvd dello spettacolo e un libro nel quale l'attore veneto racconta il suo "viaggio sul Don" MARCO PAOLINI: "Sono solido e vulnerabile come un albero" di Marco PaoliniIo non lavoro nel solco di una tradizione già tracciata, non entro in ruoli o personaggi che esistono già. Forse non invento niente di nuovo, ma nuovo è il modo di mettere in relazione personaggi e trama, storia e paesaggio, di far sì che tutti questi elementi passino attraverso il corpo dell'attore rafforzandolo, dandogli spessore. A teatro si taglia, bisogna tagliare, come nella scrittura. Nell'oralità bisogna tagliare parole per trovare la musica. Ma nel mio corpo di narratore tutto questo deve passare e sedimentare come abilità, come manualità, come equilibrio, come forza. Racconto dopo racconto, storia dopo storia gli strati si accumulano e si fanno leggere come nel tronco di un albero.Possibile che non si legga come è diverso il parlato del Sergente da quello degli Album o da quello del Vajont?Io capisco che per chi guarda ogni tanto il mio lavoro alla fine sia sempre uguale: Paolini che parla e racconta una storia - sentiamo che storia racconta stavolta.Ma non sono altrettanto tollerante verso i critici e gli spettatori professionisti che quando vengono a vedere uno spettacolo alla Prima o alle prime repliche e vedono ovviamente un lavoro abbozzato e mal interpretato, credono di saper fin dove potrà arrivare invecchiando, credono di saper fare la tara perché di teatro ne hanno visto tanto e ormai gli esce dagli occhi.Non mi preoccupa essere stroncato perché questo non pregiudica, se non in parte, l'attenzione del pubblico. Casomai la mortificazione di non aver fatto uno spettacolo all'altezza, questo è ciò che ho sentito distintamente ed è stato nel Sergente uno stimolo a migliorare.Quello che veramente mi dispiace è che chiamando quello che faccio "teatro di narrazione" si rimuova un problema dell'attore e dell'interpretazione riducendo tutto a una questione di argomenti.Io non sono un interprete, un costruttore di caratteri, non riesco a liberarmi del mio idioma anche perché non vogli farlo, anzi, affondo radici più in fondo che posso in ogni cosa che tratto, ma non parto mai da zero.Io non mi svuoto del tutto, come i grandi maestri del '900 chiedono agli attori. Io riparto da dov'ero arrivato e aggiungo uno strato, non sono flessibile né elegante, ma solido e vulnerabile come un albero. Credo di essere in questo più simile a Ferruccio Soleri - Arlecchino che a Dario Fo, più a un vecchio attore Kabuki che non a Carmelo Bene. Soffro a volte di non essere colto come Carmelo Bene, paterno e autorevole come Dario Fo. A volte invidio la bruciante velocità di Beppe Grillo, la sapienza linguistica e le invenzioni di Ascanio Celestini. A volte invidio tutti e soprattutto Springsteen e sono contento così perché è un'invidia sana, da ammiratore.Però da attore penso che la strada che ho fatto per arrivare dove sono è interessante, non è scontata e non si insegna a scuola, ma potrebbe essere utile anche a chi verrà dopo di me (...)Nota al copioneCercare le parole giuste per raccontare è stato come camminare nella neve. Ho fatto la strada molte volte, ma senza ripassare sulle impronte del giorno prima. La neve si è indurita, poi sciolta, poi indurita di nuovo, è neve calpestata, non bella da vedere.Rileggendo il copione del racconto orale la sensazione di aver calpestato la superficie immacolata del testo di Mario Rigoni Stern mi accompagna. È impietoso accostare le parole dialettali, le battute e le frasi smozzicate, che sono la trascrizione del mio testo orale, alla prosa sobria e naturale di Rigoni Stern.Prego il lettore di non cercare valore letterario in questa prosa e di usarla solo come un libretto per seguire, se ne ha bisogno, la versione narrata a teatro contenuta nel video.Non conosco un modo di trascrivere il tono, il ritmo e il volume della voce, ma so che senza di essi questo non è nemmeno uno spartito, solo un copione, una brutta copia di quel che volevo dire con la voce e le azioni.(Da "Il quadernodel Sergente"per gentile concessionedi Einaudi).

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ELEZIONI REGIONALI: 13 PARTITI E 4 CANDIDATI PRESIDENTI - LE LISTE DEPOSITATE IERI (sezione: Grillo)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Sarà il duello fra il presidente uscente Riccardo Illy (Centrosinistra) e il deputato carnico Renzo Tondo (Centrodestra) a caratterizzare le elezioni regionali del 13 e 14 aprile in Friuli Venezia Giulia. Ma Tondo e Illy non correranno da soli, perché con loro ci saranno un candidato che, per la prima volta in Italia, si ispira esplicitamente alle liste di Beppe Grillo (Gioacchino Basile) e un'autonomista friulana, Valeria Grillo, che guida la lista Autonomia per la nostra Terra.Complessivamente alle regionali del Friuli Venezia Giulia parteciperanno 13 liste con ben 683 candidati per i 59 posti del nuovo Consiglio regionale (i termini per il deposito delle liste sono scaduti ieri alle 12) e, al di là dei numeri, molteplici sono i motivi d'interesse sul piano politico. A sostenere Illy, il Centrosinistra si è presentato compatto, contrariamente a quello che è avvenuto a livello nazionale. La coalizione si chiama Intesa Democratica, è quasi la stessa che ha sostenuto Illy negli ultimi cinque anni di Presidenza ed è composta dal Partito Democratico, dalla civica dei Cittadini per il Presidente, dalla Sinistra Arcobaleno, dalla Slovenska Skupnost (Unione Slovena), dall'Italia dei Valori e dal Partito Socialista.Non vi sono più i Pensionati che, in linea con la scelta nazionale, ora sono passati al Centrodestra, coalizione che presenta anch'essa un'anomalia in Friuli Venezia Giulia. Oltre al Popolo della Libertà e alla Lega, infatti, la coalizione che sostiene Tondo comprende anche l'Udc e la Destra che, invece, per Camera e Senato corrono da soli.Di seguito, le liste depositate ieri all'ufficio elettorale di Udine. Sabato avevano già completato le operazioni elettorali il Partito Democratico, la Sinistra Arcobaleno, i Cittadini per il presidente, l'Italia dei Valori, l'Udc e gli Amici di Grillo.POPOLO DELLA LIBERTÀ(candidato presidente Renzo Tondo)Pordenone - Mattia Callegaro, Lucia Alzetta, Luca Ciriani, Elena Coiro, Franco Dal Mas, Lavinia Corona, Elio De Anna, Elena Lenarduzzi, Claudio Filipuzzi, Roberta Zanet, Ermes Moras, Pierandrea Parigi, Antonio Pedicini, Paolo Santin.Udine - Roberto Asquini, Alessandra Battellino, Massimo Blasoni, Anna Chiarandini, Paride Cargnelutti, Alma Concil, Giovanni Castaldo, Laura Frattasio, Paolo Ciani, Lauretta Iuretig, Alessandro Colautti, Rossella Mainardis, Bruno Di Natale, Renata Salin, Beppino Michele Fabris, Elisabetta Zampieri, Daniele Franz, Daniele Galasso, Simone Mauro, Giovanni Mazzocchi Palmieri, Roberto Novelli (Nadalutti).Alto Friuli - Franco Baritussio, Ida Copetti, Luici Cacitti, Claudio Sandruvi.LEGA NORD(candidato presidente Tondo)Pordenone - Danilo Narduzzi, Marika Maschietto, Edouard Ballaman, Mara Piccin, Roberto Barel, Anna Venaruzzo, Alessandro Collino, Dolores Morocutti, Luciano Delle Vedove, Donatella Pieretti, Roberto Mongiat, Marzio Gaspardis, Claudio Salvador, Claudio Serafini.Udine - Claudio Violino, Daniela Bernardi, Maurizio Franz, Luisa Cossatti, Leonardo Barberio, Arianna Dreossi, Adriano Cudin, Francesca Dissegna, Ugo De Mattia, Sabrina Faion, Flavio Ferrarese, Dania Miconi, Luigino Morsut, Genevieve Rinaldi, Vanni Rossi, Rossella Sossich, Franco Tomasin, Lara Tosolini, Luigino Venier, Mariella Unfer, Isidoro Zuliani.Alto Friuli - Aurelia Bubisutti, Stefano Mazzolini, Francesco Moro, Enore Picco.LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE(candidato presidente Tondo)Udine - Fabia Tomasino, Valerio Toneatto, Marina Bellina, Stefano Salmè, Anna Kavcic, Claudio Dri, Mariarosa Pagnutti, Mario Anzil, Laura Tamanini, Alfonso Lanzara, Cristina Giannice, Bruno Peres, Laura Bosco, Giovanni (Gianni) Chiorboli, Celestina Ruzzier, Gianluca Cozzarolo, Sergio Nimis, Vittorio Scialpi, Lucio Lesa, Ottorino Savani, Franco Pittacolo.Alto Friuli - Ernesto Pezzetta, Fabia Tomasino, Roberto Baggio, Massimo Romanini.PARTITO PENSIONATI(candidato presidente Tondo)Udine - Luigi Ferone, Paola Rugo, Elvino Stefanutti, Silvana Buffon, Albano Conchione, Nadia Fabbro, Giovanni Borgarelli, Milena Biscontin, Vincenzo Pinto, Michela Marturano, Fabio Zorzenon, Violetta Bevilacqua, Giovanni Giacomini, Graziella Bernardis, Giorgio Todeschini Zocchi, Anna Maria Antoncic, Sergio Giachin, Anna Maria Trevisan, Oronzo Agresta, Cinzia Pascolo, Alessandro Vascotto.Alto Friuli - Raffaella Ferone, Rino Laurencig, Graziella Bernardis, Giovanni Blaseotto.PARTITO SOCIALISTA(candidato presidente Riccardo Illy)Udine - Vitalba Amato, Enrico Bulfone, Silvia Argenton, Vitto Claut, Alessia Cisilino, Alessandro Dario, Maria (Mariarosa) Di Comun, Giuseppe (Firmino) Marinig, Lisa Pizzighella, Loris Piccin, Elisabetta Pizzolini, Massimiliano Rudella, Alessia Rigo, Pier Umberto Tolazzi, Sandra Salamant, Giovanni Tributsch, Valentina Stagni, Nicolò Vento.Alto Friuli - Romano Lepre, Maria (Mariarosa) Di Comun, Mario Mussinano, Giovanni Tributsch.AUTONOMIA PER LA NOSTRA TERRA(candidato presidente Valeria Grillo)Udine -Marzio Strassoldo di Graffembergo, Paola Bucovaz, Luca Vicario, Doretta Cettolo, Mario Romolo Pischedda, Margherita Plos, Antonio Mansutti, Rita Di Giorgio, Roberto Machella, Egle Roddaro, Maurizio Piemonte, Luciana Apollonio, Carlo Altomonte, Barbara D'Antoni, Dario Nardini, Sabrina Ponticello, Raul Sdrigotti, Stefano Sgrazzutti, Roberto Maestri, Giancarlo Zambelli Hosmer, Edo Zorzenon.Alto Friuli - Antonio Mansutti, Lucina Ermacora, Giorgio Lodolo, Domenico Adami.

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La "carica" dei 147 (sezione: Grillo)

( da "Avanti!" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

L'OPINIONE La "carica" dei 147 10/03/2008 Si è sempre sostenuto - cinematograficamente parlando - che i remake non vengono mai bene come gli originali. Eppure c'è ancora chi si ostina a farli. Se proviamo a fare lo stesso paragone, ma in politica, non appare così irriverente. Alla faccia del bipolarismo: sono 147 i simboli approvati dal Viminale in vista delle prossime politiche del 13 aprile. Roba da mettersi le mani nei capelli. O meglio, da mettersi a piangere... piuttosto che a ridere, perché qui si passa dal comico al tragico. Dando qua e la un'occhiata ai nomi e ai vari simboli ci si può divertire ancor di più che con un libro di barzellette. Ma come siamo arrivati a tutto questo? Oltre alle vecchie facce note della politica italiana, quali Veltroni, Bertinotti e compagnia cantante, con i loro (più o meno) storici partiti vi sono varie novità che fanno pensare a quanto siamo caduti in basso. Nomi di partiti su cui magari qualche anno prima abbiamo riso al bar durante l'aperitivo. Perché allora potevamo permetterci il Crodino? e soprattutto di ridere. Ma chi vince su tutti sono i simboli legati a Beppe Grillo e ai pensionati. Almeno 5 simboli si rifanno al comico ligure, con riferimenti neanche troppo casuali. È facile fare politica con internet, mandare solo quello che si vuole e dire solo quello che conviene. Perlomeno dal canto loro i pensionati sono giustificati in questo, perché quando si va in pensione o si muore appreso al ricordo del lavoro che è andato, o si fanno cose del tipo "partito pensionati, pensionati per l'Italia o movimento pensionati", o si trova un modo carino per passare il tempo stando in allegra compagnia tra una partita a carte e un fiasco di vino. La cosa che fa più divertire è che sui vari blog impazza la "lista-mania", che oltre a commentare la lista candidata nello specifico (e da qui si vede il malcontento degli italiani) comprende la parodia dei vari simboli. Anche le donne non sono rimaste con le mani in mano e, in nome dell'uguaglianza sessuale (fattore di convenienza oggigiorno), hanno fondato vari partiti sperando di dare più diritti alle donne stesse. Oltre la novità più "seria" di Giuliano Ferrara, candidato con il movimento per la difesa del diritto alla vita (un po' di odore d'incenso Vat c'è sempre), gli altri simboli sembrano più da presa in giro che altro. Per esempio il Partito impotenti esistenziali, con "esistenziali" scritto in piccolo, stile promozione fasulla di una compagnia telefonica che promuove un'offerta fasulla, magari fatto nel tentativo di ingannare qualche vecchietto con la cataratta. Oppure ancor più divertente è il Partito internettiano, che sa più di comunità Star Wars che di altro. Infine ciliegina sulla torta, il partito "No monnezza", ancor più ingannevole del partito degli impotenti, in quanto - si noti - la scritta "a Napoli", è ancora più piccola delle condizioni contrattuali per avere un mutuo in banca. E qui sorge una domanda: ok, niente immondizia per Napoli, e su questo siamo tutti d'accordo. E il resto dell'Italia? Allora qui ce la vaga intenzione di capovolgere l'odierna situazione immondizia, cioè Napoli come Zurigo e l'Italia intera come Napoli? A questa domanda solo Marzullo potrebbe rispondere. Come ammazzacaffé, invece, ci vengono proposti il Partito del maltolto (anche se sarebbe stato meglio chiamarlo Partito Robin Hood) e, chicca delle chicche, il "Sacro romano impero liberale cattolico ? Giuristi del sacro romano impero cattolico ? Movimento europeo liberal cristiano giustizia e libertà", che non ha bisogno né di analisi, né tantomeno di commenti. Da notare che nel '400, con l'avvento dell'età rinascimentale e la diffusione delle Corti, erano gli artisti europei ad invidiavate noi tanto da emigrare nella speranza di trovare un qualsiasi posto in una Corte famosa. Ora siamo noi italiani ad essere giullari alla Corte dell'Europa. È proprio vero: "Passa il tempo e cambia la gente".

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ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI (sezione: Grillo)

( da "Caltanet" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

> NEWS--> Firenze, 10 mar. - (Adnkronos) - Quindici le liste presentate finora in Toscana per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Oltre a Pd, Pdl, Ps, Sinistra Arcobaleno e Udc, ci sono anche 'I grilli parlanti', con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta' (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto' di Giuliano Ferrara. Le liste dovranno essere presentate alla Corte d'Appello di Firenze entro le 20 di stasera. Molti i big nazionali dei principali partiti candidati in Toscana. Per il Pdl, capolista al Senato e' Altero Matteoli, seguito dal coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi; dietro Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai, Paolo Amato e Achille Totaro. Alla Camera, il Popolo della Liberta' candida, dietro Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti, Elio Vito, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, il direttore de 'il Giornale della Toscana', Riccardo Mazzoni, l'ex dirigente Rai Deborah Bergamini, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi, Monica Faenzi, Gabriele Toccafondi e Lucio Barani. In casa Pd, il vicesegretario nazionale Dario Franceschini e' il capolista del partito alla Camera nella circoscrizione Toscana, mentre il ministro Vannino Chiti e' capolista al Senato. Alla Camera, dietro Franceschini, Michele Ventura, terza Rosy Bindi, poi Giovanni Cuperlo, Paolo Fontanelli, Antonello Giacomelli, Franco Ceccuzzi, Ermete Realacci, Donella Mattesini, Alberto Fluvi, Lido Scarpetti, Andrea Lulli, Andrea Rigoni, Raffaella Mariani, Luca Sani, Silvia Velo (16esima). Al Senato, dietro Vannino Chiti, Vittoria Franco, l'ex prefetto Achille Serra, Achille Passoni, Marco Filippi, Andrea Marcucci, Silvia Della Monica, Marco Perduca, Massimo Livi Bacci, Manuela Granaiola, Luciano Modica (11esimo).

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Grillo in lista. La moglie: non è lui (sezione: Grillo)

( da "Libertà" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di lunedì 10 marzo 2008 > In Italia Grillo in lista. La moglie: non è lui In Emilia, Toscana e Sardegna. Mastella respinge l'offerta di Boselli ROMA - Alcune new entry e qualche malumore hanno caratterizzato la prima giornata di presentazione delle liste dei candidati, che non ha fatto registrare, tuttavia, novità eclatanti. A parte l'annunciata presenza di Beppe Grillo in liste presentate in Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. Ma la moglie del comico genovese ha smentito. La presentazione delle liste, che si è aperta ieri mattina e si è chiusa alle 20, proseguirà oggi fino alle 20. "No, non è lui": così la moglie di Beppe Grillo risponde all'Ansa da Genova alla domanda sull'identità del Giuseppe Grillo che è in testa in tre liste in Sardegna, Toscana e l'Emilia-Romagna. La moglie del comico, precisando che Grillo sta dormendo, ripete più volte: "Non è lui quello delle liste uscite oggi". Non credono alla notizia, all'inizio pensano a uno scherzo telefonico e comunque invocano prudenza prima di un commento. Così i "grillini" di Bologna, la città che fu la piazza del V-day l'8 settembre scorso, reagiscono alla notizia di Beppe Grillo candidato in Emilia-Romagna e capolista in Toscana. "Non ci credo", è il primo commento di Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up del comico genovese (una sorta di forum on line nato in occasione del V-day). E aggiunge: "Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni". Una doccia fredda soprattutto perchè intesa come una contraddizione rispetto alle battaglie sostenute finora da Grillo. "Lo troverei assolutamente incoerente con i principi espressi nel V-day", fa notare l'organizzatore. Candidatura ancor più strana perché inaspettata dal popolo internettiano del meet-up: "Da giorni sul nostro forum c'è un dibattito su chi votare - spiega Alberghini - se annullare la scheda, se votare Di Pietro nonostante si sia apparentato con il Pd, ma di certo si dava per scontato che Grillo seguisse la direzione indicata finora". Perciò consiglia: "Sarei molto prudente". Alberghini aggiunge che sentirà lo staff del comico domani per l'organizzazione del prossimo V-day dedicato all'informazione e previsto il 25 aprile a Torino. Clemente Mastella ha rifiutato l'offerta di candidatura ricevuta dai socialisti. "Nulla mi unisce a Mastella ma tutto mi unisce a chi subisce una ingiustizia", così il candidato premier del Partito socialista, Enrico Boselli, spiega il motivo della offerta all'ex Guardasigilli, dopo l'archiviazione della sua posizione nell'inchiesta "Why not". "Questa vicenda - sottolinea il leader socialista - ha delineato la differenza tra noi socialisti le altre forze politiche in questa tornata elettorale. Il Pd e la Pdl stanno conducendo una vergognosa campagna guidata da una ricerca esasperata del consenso. Per una manciata di voti sono disponibili a rinunciare a tutto, valori e princip"". "Mastella - ricorda Boselli - è stato corteggiato da destra e da sinistra, ha partecipato a governi di destra e di sinistra e, appena caduto in disgrazia, è stato abbandonato da tutti: amici e nemici, cattolici e non. A questo punto chi è fiero come noi di essere avversario politico di uno dei più grandi sostenitori del family day ha teso la mano a una persona che è stata vittima di una giustizia sommaria". [.

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Comunicato politico numero 4 (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 6 Marzo 2008 Comunicato politico numero 4 Le differenze tra PD e PDL non esistono. Le elezioni politiche del 13 e 14 aprile non esistono. E' scenografia. Cartapesta di manifesti e studi televisivi di servi. Sono voti a perdere. Non votare alle politiche è la risposta a questo regime. E' l'unica arma democratica rimasta. Sonia Alfano è candidata per le nostre liste alle regionali in Sicilia. Ha ricevuto numerose lettere intimidatorie. Nessuna solidarietà dai partiti. Segni eccellenti, significa che è una persona onesta. Il 15 marzo Beppe Grillo è a Roma per sostenere Serenetta Monti, candidata a sindaco di Roma per le liste civiche. La diffusione della conoscenza è fondamentale. L'organizzazione delle persone in comitati e in liste civiche è democrazia. Conoscenza, organizzazione, liste civiche locali. E' l'epidemia della Rete: Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Treviso, Roma, Vicenza, Pozzuoli, Pescara, Fiumicino, Massa, Pisa, Viterbo. Le parole d'ordine del regime: controinformazione, Tav, basi militari, inceneritori, debiti, morti sul lavoro. Il potere da solo non esiste. E' creato da noi. Il futuro esiste. I nostri figli esistono. Il nostro impegno DEVE esistere. Fuori i cialtroni e i buffoni di corte dalla cosa pubblica. Fuori tutti. Impegno civile, denuncia civile, sostegno alle persone oneste. Chi mente fuori. I prescritti fuori. I condannati fuori. Gli incapaci fuori. Gridatelo quando parlano nelle piazze: FUORI! Accompagnateli ai loro pullman e alle loro auto blu. Gli italiani onesti si riprendano il Paese. Impegno civile, denuncia, informazione. La vostra vita è adesso. E' una sola. Avanti con ottimismo verso la catastrofe (la loro). P.S. Il 7 marzo si raccolgono le firme per le liste civiche nelle seguenti città: AGRIGENTO dalle ore 10.00 al municipio CATANIA dalle ore 10.00 in via Etnea, ai quattro canti MESSINA dalle ore 9.00 alle 17,30 municipio, Stanza n° 5 Piano terra PALERMO dalle ore 18.00 via Ruggiero Settimo, sotto i portici Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.

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Comunicato liste civiche (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 4 Marzo 2008 Comunicato liste civiche In questi giorni si raccolgono le firme necessarie alla presentazione delle liste civiche nelle seguenti città: Gorizia: mercoledì 5 marzo dalle 15.00 alle 18.00, Giardini di Corso Verdi giovedì 6 marzo dalle 9.30 alle 13.00, Giardini di Corso Verdi venerdì 7 marzo dalle 9.30 alle 18.00, Giardini di Corso Verdi Monfalcone: mercoledì 5 marzo dalle 9.00 alle 19.00, Piazza della Repubblica giovedì 6 marzo dalle 15.00 alle 19.00, Piazza della Repubblica venerdì 7 marzo dalle 15.00 alle 19.00, Piazza della Repubblica Ronchi dei Legionari: mercoledì 5 marzo dalle 9.00 alle 13.00, presso il mercato settimanale P.S. Il meetup degli Amici di Beppe Grillo dell'Isola d'Ischia sta cercando candidati per integrare la lista che verrà presentata alle elezioni amministrative. Chi fosse disponibile può contattare Andrea D'Ambra (andreadambra@gmail.com).

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Fuori tutti (sezione: Grillo)

( da "Blog Beppe Grillo" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 2 Marzo 2008 Fuori tutti Fuori tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre. La poltrona, l'impunità, gli affari. I galantuomini ci sono anche tra voi e sono i primi che se ne devono andare. Sono pochi e quindi si notano di più. Fanno quasi tenerezza e molta rabbia. Sono i pali della politica. Un po' ingenui, un po' fresconi. Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. La Finocchiaro e Bianco si dicono stupiti che io supporti la lista civica regionale di Sonia Alfano in Sicilia. Anime belle, voi mi offendete. Tra voi e lo psiconano non c'è differenza. Siete il partito dello status quo che ha lasciato fare al centrodestra ogni porcata senza mai muovere un dito. Il partito di Bassolino, la cozza di Napoli. Di Topo Gigio che ha paura della sua ombra e anche di quella di D'Alema e parla di tutto. Ma non del conflitto di interessi, di Rete 4 sul satellite, della corruzione di giudici per l'acquisto della Mondadori. Siete quelli di Bettini, il portavoce del PD, che ha affermato che Antonio Di Pietro "non è adatto per il ruolo di ministro della Giustizia". Forse lo vuole nominare ministro per i rapporti con il Parlamento o sottosegretario alla Difesa. Ovunque non disturbi i manovratori. Siete quelli dell'indulto, dell'Unipol e della Forleo a cui avete messo la mordacchia. Di Violante che ha garantito le televisioni allo psiconano e lo ha dichiarato pure in Parlamento. Fuori tutti. Casini, Azzurro Caltagirone, che abbraccia Moggi ed evita la galera a Cuffaro candidandolo in Parlamento. Casini ripreso sempre con il crocifisso dietro le spalle. Se Cristo potesse, scenderebbe dalla Croce per prenderlo a calci. Fuori tutti. Fatevi dimenticare. L'oblio potrebbe salvarvi. Mastella non lo vuole più nessuno. Il suo lavoro sporco lo ha fatto. Ora fa solo perdere voti. Il Pastella dichiarò, sudato, che Beppe Grillo non gli avrebbe fatto fare la fine di Moro e neppure quella di Craxi. Forse è meglio che si guardi dai suoi mandanti e non da un comico. Le vostre facce sui muri sono una provocazione, una istigazione alla rabbia popolare. Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere il candidato. Possiamo solo votare il Partito Unico dei Gemelli Siamesi. Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo. P.S.Io non appoggio nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di presunte liste Grillo nazionali. Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine Scarica "La Settimana" N°8-vol3 del 24 Febbraio 2008.

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ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI (sezione: Grillo)

( da "Metronews" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni: in toscana pdl schiera matteoli e bonaiuti, pd franceschini e chiti 10/03/2008 15:41 Firenze, 10 mar. - (Adnkronos) - Quindici le liste presentate finora in Toscana per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Oltre a Pd, Pdl, Ps, Sinistra Arcobaleno e Udc, ci sono anche 'I grilli parlanti', con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta' (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto' di Giuliano Ferrara. Le liste dovranno essere presentate alla Corte d'Appello di Firenze entro le 20 di stasera.

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ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI (sezione: Grillo)

( da "Metronews" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni: in toscana pdl schiera matteoli e bonaiuti, pd franceschini e chiti 10/03/2008 15:44 Firenze, 10 mar. - (Adnkronos) - Quindici le liste presentate finora in Toscana per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Oltre a Pd, Pdl, Ps, Sinistra Arcobaleno e Udc, ci sono anche 'I grilli parlanti', con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta' (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto' di Giuliano Ferrara. Le liste dovranno essere presentate alla Corte d'Appello di Firenze entro le 20 di stasera. Molti i big nazionali dei principali partiti candidati in Toscana. Per il Pdl, capolista al Senato e' Altero Matteoli, seguito dal coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi; dietro Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai, Paolo Amato e Achille Totaro. Alla Camera, il Popolo della Liberta' candida, dietro Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti, Elio Vito, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, il direttore de 'il Giornale della Toscana', Riccardo Mazzoni, l'ex dirigente Rai Deborah Bergamini, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi, Monica Faenzi, Gabriele Toccafondi e Lucio Barani. In casa Pd, il vicesegretario nazionale Dario Franceschini e' il capolista del partito alla Camera nella circoscrizione Toscana, mentre il ministro Vannino Chiti e' capolista al Senato. Alla Camera, dietro Franceschini, Michele Ventura, terza Rosy Bindi, poi Giovanni Cuperlo, Paolo Fontanelli, Antonello Giacomelli, Franco Ceccuzzi, Ermete Realacci, Donella Mattesini, Alberto Fluvi, Lido Scarpetti, Andrea Lulli, Andrea Rigoni, Raffaella Mariani, Luca Sani, Silvia Velo (16esima). Al Senato, dietro Vannino Chiti, Vittoria Franco, l'ex prefetto Achille Serra, Achille Passoni, Marco Filippi, Andrea Marcucci, Silvia Della Monica, Marco Perduca, Massimo Livi Bacci, Manuela Granaiola, Luciano Modica (11esimo).

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10/03/2008 15:44 ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Firenze, 10 mar. - (Adnkronos) - Quindici le liste presentate finora in Toscana per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Oltre a Pd, Pdl, Ps, Sinistra Arcobaleno e Udc, ci sono anche 'I grilli parlanti', con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta' (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto' di Giuliano Ferrara. Le liste dovranno essere presentate alla Corte d'Appello di Firenze entro le 20 di stasera. Molti i big nazionali dei principali partiti candidati in Toscana. Per il Pdl, capolista al Senato e' Altero Matteoli, seguito dal coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi; dietro Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai, Paolo Amato e Achille Totaro. Alla Camera, il Popolo della Liberta' candida, dietro Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti, Elio Vito, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, il direttore de 'il Giornale della Toscana', Riccardo Mazzoni, l'ex dirigente Rai Deborah Bergamini, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi, Monica Faenzi, Gabriele Toccafondi e Lucio Barani. In casa Pd, il vicesegretario nazionale Dario Franceschini e' il capolista del partito alla Camera nella circoscrizione Toscana, mentre il ministro Vannino Chiti e' capolista al Senato. Alla Camera, dietro Franceschini, Michele Ventura, terza Rosy Bindi, poi Giovanni Cuperlo, Paolo Fontanelli, Antonello Giacomelli, Franco Ceccuzzi, Ermete Realacci, Donella Mattesini, Alberto Fluvi, Lido Scarpetti, Andrea Lulli, Andrea Rigoni, Raffaella Mariani, Luca Sani, Silvia Velo (16esima). Al Senato, dietro Vannino Chiti, Vittoria Franco, l'ex prefetto Achille Serra, Achille Passoni, Marco Filippi, Andrea Marcucci, Silvia Della Monica, Marco Perduca, Massimo Livi Bacci, Manuela Granaiola, Luciano Modica (11esimo).

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Grillo finisce nel pastone del "The Observer": ecco una classifica senza senso (sezione: Grillo)

( da "Blogosfere" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Mar 0810 Grillo finisce nel pastone del "The Observer": ecco una classifica senza senso Pubblicato da Silvio, Blogosfere staff alle 14:55 in Informazione on-line Beppe Grillo ha di che gongolare. Infatti, secondo una classifica stilata da The Observer, il suo blog è al nono posto tra quelli più influenti del mondo. Siamo felici per Beppe e per la blogosfera, che acquista un ruolo sempre più importante nella società moderna. Ma quali mezzi sono stati utilizzati per stilare questa classifica? Il The Observer poteva almeno citare Technorati, ma non dice nulla. Sembra quasi che i blog siano stati scelti dalla redazione. Al primo posto "The Huffington Post", blog di news fondato nel 2005 dalla milionaria Arianna Huffington. Prima di quella data i blog erano confinati per lo più in ambito domestico. Con l'arrivo di "The Huffington Post" si ha la svolta e i blog si trasformano in un' importantissima fonte di informazione mondiale. Nel giro di poco tempo "The Huffington Post" è diventato uno dei più influenti e popolari giornali del Web, che è cresciuto sempre più anche grazie ai numerosi contatti nel mondo dei media della creatrice. I blog presi in considerazione sono complessivamente cinquanta: dopo "The Huffington Post" seguono al secondo posto "Boing Boing", al terzo "Techcrunch", al quarto "Kottke", al quinto "Dooce", al sesto "Perezhilton" (uno dei più famosi blog di gossip), al settimo "Talking Points Memo"e all'ottavo "Icanhascheezburger"(un blog pieno di foto buffe di gatti). Nono posto quindi al nostro Grillo nazionale, definito dall'Observer come "popolare comico italiano ed opinionista politico, a lungo non gradito sulla tv di stato, che è giornalmente infuriato, specialmente contro la corruzione e gli scandali finanziari nel suo paese". I post che The Observer segnala come esempi della satira di Grillo sono la proposta ai napoletani di dichiararsi indipendenti come il Kosovo, la richiesta alla Germania di prendersi anche i nostri politici visto che si prendono ogni giorno l'immondizia della Campania oppure la campagna per introdurre una lista di iniziativa popolare per rimuovere tutti i membri del parlamento italiano che hanno avuto problemi con la giustizia (il famoso "Parlamento Pulito"). Viene dato anche spazio al "Fuck You"-Day. Però nell'articolo vengono commessi due errori: per quanto riguarda il primo viene attribuito il nomignolo di "Psiconano" a un presunto "Mario Mastella, leader del partito di centro-destra Udeur". Ovviamente, "Mario Mastella" non esiste (al limite potrebbe trattarsi di Clemente, il cui secondo nome è Mario) ma il soprannome comunque è riferito a Silvio Berlusconi. Molta perplessità suscita invece il secondo errore, forse più grave del primo: l'Observer segnalerebbe a nome di Grillo una presunta campagna di firme per garantire a Silvio Berlusconi l'immunità. Il problema però riguarda la classifica? Che senso ha mettere insieme blog dagli argomenti più disparati senza un senso logico? Una classifica deve essere accompagnata da numeri, da motivazioni. Insomma non si possono affiancare Grillo, Perez Hilton e i gatti tanto per parlare di blog. Allora è meglio tacere. O ancora meglio... chiedere ai blogger.

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ELEZIONI: IN TOSCANA PDL SCHIERA MATTEOLI E BONAIUTI, PD FRANCESCHINI E CHITI (sezione: Grillo)

( da "ADN Kronos" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

CON PD EX PREFETTO SERRA, CON PDL GIORNALISTI MAZZONI E BERGAMINI ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Firenze, 10 mar. - (Adnkronos) - Quindici le liste presentate finora in Toscana per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Oltre a Pd, Pdl, Ps, Sinistra Arcobaleno e Udc, ci sono anche 'I grilli parlanti', con capolista un omonimo di Beppe Grillo, l'Italia dei Valori, La Lega Nord, il Movimento europeo diversamente abili, Per il bene comune, Pli, Sinistra critica, i Socialisti per le liberta' (solo al Senato), Unione democratica per i consumatori e la lista 'No aborto' di Giuliano Ferrara. Le liste dovranno essere presentate alla Corte d'Appello di Firenze entro le 20 di stasera. Molti i big nazionali dei principali partiti candidati in Toscana. Per il Pdl, capolista al Senato e' Altero Matteoli, seguito dal coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi; dietro Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai, Paolo Amato e Achille Totaro. Alla Camera, il Popolo della Liberta' candida, dietro Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti, Elio Vito, Riccardo Migliori, Denis Verdini, Marco Martinelli, Massimo Parisi, Flavia Perina, il direttore de 'il Giornale della Toscana', Riccardo Mazzoni, l'ex dirigente Rai Deborah Bergamini, Roberto Tortoli, Maurizio Bianconi, Monica Faenzi, Gabriele Toccafondi e Lucio Barani. In casa Pd, il vicesegretario nazionale Dario Franceschini e' il capolista del partito alla Camera nella circoscrizione Toscana, mentre il ministro Vannino Chiti e' capolista al Senato. Alla Camera, dietro Franceschini, Michele Ventura, terza Rosy Bindi, poi Giovanni Cuperlo, Paolo Fontanelli, Antonello Giacomelli, Franco Ceccuzzi, Ermete Realacci, Donella Mattesini, Alberto Fluvi, Lido Scarpetti, Andrea Lulli, Andrea Rigoni, Raffaella Mariani, Luca Sani, Silvia Velo (16esima). Al Senato, dietro Vannino Chiti, Vittoria Franco, l'ex prefetto Achille Serra, Achille Passoni, Marco Filippi, Andrea Marcucci, Silvia Della Monica, Marco Perduca, Massimo Livi Bacci, Manuela Granaiola, Luciano Modica (11esimo).

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L'APOCALISSE FINANZIARIA VISTA DA BEPPE GRILLO (sezione: Grillo)

( da "Wall Street Italia" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Di Beppe Grillo Scenari per l'Italia nel 2011. Stato d'assedio e Paese sull'orlo della bancarotta. Scontri, i morti sono già trentadue. Garanzie costituzionali sospese. Congelamento dei conti correnti e blocco dell'erogazione degli interessi sui titoli di Stato... -->Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente. (WSI) ? Roma, 15 dicembre 2011 "Lo stato d'assedio proclamato questa notte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esasperato la popolazione logorata dalla gravissima crisi economica. Durante la notte la gente si è riversata nelle piazze delle principali città del Paese, ignorando le misure prese dalle autorità e chiedendo le dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. La richiesta è stata esaudita. Questa mattina il ministro si è dimesso, e subito dopo è caduto il governo Berlusconi. Napolitano ha convocato i presidenti delle Camere Fini e D'Alema e i capi dei gruppi parlamentari. Proseguono gli scontri in tutto il Paese e i morti sono già trentadue. Le garanzie costituzionali sono state sospese. Il Paese è sull'orlo della bancarotta dopo l'ultimatum della Comunità Europea: per arrestare l'indebitamento dello Stato occorrerebbero almeno 350 miliardi di euro. Il rallentamento dell'economia, dopo l'inizio della recessione americana nel 2008, ha reso sempre più difficile invertire la tendenza all'indebitamento pubblico. Dopo tre anni di recessione, a partire dal giugno di quest'anno, si sono chiuse tutte le fonti di finanziamento internazionale che avevano reso possibile la sopravvivenza di un modello nel quale il deficit cronico veniva costantemente coperto da una nuova emissione di titoli pubblici. A metà agosto il Parlamento ha approvato la cosiddetta "legge del deficit zero", ideata da Giulio Tremonti, che si è ispirato all'ex ministro dell'economia argentino Domingo Cavallo, come ultima risorsa per recuperare la fiducia dei mercati internazionali. La legge prevede che lo Stato contenga le spese entro i limiti imposti dal prelievo fiscale. Se il denaro non è sufficiente, ai creditori del debito pubblico è data priorità rispetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici e alle pensioni. In applicazione della nuova legge, le retribuzioni e le pensioni sono state così ridotte del 30% a partire da agosto. Con la legge del "deficit zero", il viceministro dell'Economia Lamberto Dini è andato a Bruxelles per contrattare una soluzione ed evitare la bancarotta. Dopo un difficile negoziato, è stato concesso un prestito di 40 miliardi di euro in modo che il governo italiano possa porre mano alla ristrutturazione di un debito pubblico pari a ben 2.000 miliardi di euro (stima fine dicembre 2011). L'accordo prevede anche una riforma del lavoro, legge "La Russa", che supera la legge 30 e mira a "flessibilizzare" le condizioni di lavoro, e dovrà basarsi con "contratti temporanei con un livello di retribuzioni più basso di quello attuale". Il versante internazionale relativo alla conversione dei buoni del Tesoro è più complesso. I creditori esteri hanno minacciato di citare in giudizio l'Italia se il governo non dovesse rispettare i patti convenuti. La notizia che la Comunità Europea non intende finanziare l'ultima tranche dei fondi concessi ad agosto ha raffreddato ogni entusiasmo. Il motivo addotto è che il governo non ha rispettato i patti convenuti. Alcuni osservatori ritengono che la decisione sia dettata dalla volontà di prendere le distanze da un paese sull'orlo del precipizio. È la prima volta dal dopoguerra che si assiste a una contrazione in Italia del prodotto interno lordo per il terzo anno consecutivo. La crisi attuale si sviluppa nel contesto di una forte rilancio delle principali economie mondiali. La riduzione delle disponibilità finanziarie pubbliche ha trascinato verso il basso anche le disponibilità finanziarie private, mentre la riduzione dei consumi ha aggravato la recessione. Il circolo vizioso si è completato dalla riduzione del prelievo fiscale e con il congelamento dei conti correnti e il blocco dell'erogazione degli interessi sui titoli di Stato." Copyright © www.beppegrillo.com Riproduzione vietata. All rights reserved parla di questo articolo nel Forum di WSI.

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Il blog di Beppe Grillo tra i dieci piu' influenti del mondo (sezione: Grillo)

( da "ITnews.it" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

I blog stanno ormai prendendo piede nella sfera delle comunicazioni di massa. Alcuni, in particolare, hanno raggiunto un livello di popolarità, e di conseguenza un potere di influenzare i lettori, di impareggiabile livello. Nella lista dei più influenti al mondo c'è anche (al nono posto) il blog del comico italiano Beppe Grillo. A stilare la classifica è The Obsever, settimanale culturare del quotidiano Guardian. Secondo il giornale - che colloca al primo posto "The Huffington Post", un blog di informazione liberale opposto al conservatore "Drudge report" - Grillo, in aperto scontro con la televisione pubblica, s'infuria tutti i giorni per scandali finanziari e corruzione e svolge pertanto un utile servizio ai cittadini. Ecci la lista dei primi dieci: 1) The Huffington Post 2) Boing Boing 3) Techcrunch 4) Kottke 5) Dooce 6) Perezhilton 7) Talking points memo 8) Icanhascheezburger 9) Beppe Grillo 10) Gawker.

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Blog più influenti al mondo: Grillo è nono (sezione: Grillo)

( da "KataWeb News" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Alle 19:11 - Fonte: jugo.it - 0 commenti Il blog di Beppe Grillo al nono posto della classifica ''The world's 50 most powerful blogs'' (I 50 blog più potenti al mondo) del ''The Observer'', la versione domenicale del celebre quotidiano britannico ''The Guardian''. Un risultato di assoluto prestigio per l'unico blogger italiano presente nella speciale classifica del giornale d'oltremanica.

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ELEZIONI: PIEMONTE, 18 LISTE PER LA CAMERA E 17 PER IL SENATO (sezione: Grillo)

( da "Metronews" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Elezioni: piemonte, 18 liste per la camera e 17 per il senato 10/03/2008 20:30 Torino, 10 mar. - (Adnkronos) - Sono 18 per il collegio di Piemonte 1 della Camera e 17 per il Senato le liste presentate all'Ufficio centrale regionale della Corte d'appello di Torino in vista delle prossime elezioni politiche di aprile. Nel pomeriggio sono state depositate le liste di Udc, Partito Socialista Boselli, Pd, Forza Nuova, Movimento Ppa-Politico pensiero azione e No Euro- Lista del Grillo che, presente in tutte le regioni, ha il suo centro operativo a Torino e che vede come capolista per il Senato Beppe Grillo, omonimo del comico genovese che ha preso le distanze dal movimento che fra i suoi candidati vede anche Pericle Barlusconi.

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In morte del buon gusto (sezione: Grillo)

( da "superEva notizie" del 10-03-2008)

Argomenti: Grillo

Bibliopolitica In morte del buon gusto A cura di galloway Pubblicato il 10/03/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni La polemica politica nel nostro Paese ormai non risparmia più nessuno: poeti, sentimenti, morti, vivi, politici, comici, mogli, mariti, partiti, addirittura le ossa dei defunti sono oggetto di scherno, sarcasmo, ironia, vere e proprie battaglie culturali in piena frenesia mentale. Mi domando, perciò, come commentare la notizia che segue e che riprendo da RAINews24. Solo come documento del degrado culturale e sociale verso il quale stiamo scendendo lentamente ma inesorabilmente. Una china che non incontra ma abbatte e distrugge valori, sentimenti, pensieri. Non voglio essere catastrofico né tanto meno intendo qui prendere le difese del politico Mastella. Il mio pensiero va al poeta Foscolo, a suo fratello Giovanni, e ai tanti che hanno un fratello scomparso, come pure a tanti studenti ed insegnanti i quali hanno insegnato in classe questa poesia facendola imparare a memoria ai loro alunni. Un altissimo testo poetico schernito e violentato dalla quotidianità di una politica che ormai non ha più nulla di nobile. Anche questo può essere un valido segnale della misura del disfacimento che abbiamo allegramente conquistato. Qualcuno mi dirà che esagero, che questa in fondo è solo ironia, comicità, sarcasmo, satira o qualche altra interpretazione strumentale di comodo. Io dico che segnala soltanto una grande ignoranza dei tempi e dei suoi attori sulla scena del momento, siano essi politici, poeti o comici. Beppe Grillo 1(*) dà l'addio a Clemente Mastella che si e' ritirato dalle corse, usando la poesia scritta da Ugo Foscolo "In morte del fratello Giovanni" che diventa "In morte del fratello Clemente". "Un di', 2(*)s'io non andrò sempre fuggendo di partito in partito, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto. La Madre 3(*) or sol suo di' tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, 4(*) ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i tetti di Ceppaloni5(*) saluto. Sento gli avversi numi 6(*), e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanti voti oggi ti resta! Gentil Clemente, almen le ossa 7(*) rendi allora al petto degli italiani mesti". NOTE: 1(*) L'autore, con sottile eufemismo, si riferisce alla morte politica dello statista italiano Clemente Mastella (Ceppaloni 5 febbraio 1947, vivente) 2(*) La poesia è attribuita al famoso compagno di merende Pierferdinando Casini ("Ferdy") che ha condiviso le battaglie politiche di Clemente Mastella ("Clem") per decenni 3(*) Il significato da attribuire alla "Madre" è fonte di discussione per gli studiosi. Se molti la riferiscono a Silvio Berlusconi, alcuni propendono a una allusione a donna di facili costumi 4(*) "Cenere muto" è il soprannome del Governatore Antonio Bassolino. La cenere infatti non parla e neppure Bassolino ha mai detto nulla ai giudici sul disastro ambientale in Campania 5(*) Città natale di Mastella di cui è sindaco a vita. E' rimasta celebre la fiaccolata dei suoi abitanti a sostegno della moglie Sandra Lonardo costretta agli arresti domiciliari perché accusata di concussione 6(*) Gli "avversi numi" sono le percentuali di voto previste per il suo partito di ricatto e di governo, detto UDEUR. Infatti, nel 2008, per la prima volta un partito italiano registra intenzioni di voto negative. Fa perdere tra il 10 e il 12% dei voti a chi se lo prende 7(*) "Le ossa" sono in realtà i popolari torroncini natalizi autoprodotti da Mastella con i soldi del finanziamento pubblico al suo partito. Tutti gli italiani ne vorrebbero un etto. La poesia di Foscolo GIOVANNI Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentil anni caduto. La Madre or sol suo dì tardo traendo parla di me col tuo cenere muto, ma io deluse a voi le palme tendo e sol da lunge i miei tetti saluto. Sento gli avversi numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quiete. Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, almen le ossa rendete allora al petto della madre mesta. Composto nel 1803 a Milano, dove il Foscolo si trovava in esilio, il sonetto, esprime il senso di sconforto esistenziale per la perdita.

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Lo <scherzo In Toscana si schiera Beppe Grillo Ma si tratta solo di un omonimo (sezione: Grillo)

( da "Provincia di Lecco, La" del 10-03-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Como, La) (Provincia di Sondrio, La)

Argomenti: Grillo

Lo "scherzo In Toscana si schiera Beppe Grillo Ma si tratta solo di un omonimo FIRENZE - Liste con giallo e non di poco conto. La sorpresa arriva dalle liste presentate in Toscana fra le quali spicca una "Lista dei grilli parlanti", con - a sorpresa - Beppe Grillo capolista. Ma è stato un equivoco, una omonimia. In serata la moglie di Grillo ha specificato che non si tratta di suo marito. La precisazione è giunta dopo il pomeriggio d'incredulità che aveva avvolto i "grillini" i quali, peraltro, avevano pensato subito a uno scherzo. "Non ci credo", era il primo commento di Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up del comico genovese (una sorta di forum on line nato in occasione del V-day). E aggiunge: "Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni". Una doccia fredda soprattutto perché, se fosse stato vero, sarebbe stata intesa come una contraddizione rispetto alle battaglie sostenute finora da Grillo. "Lo troverei assolutamente incoerente con i principi espressi nel V-day", fa notare l'organizzatore. Candidatura ancor più strana perché inaspettata dal popolo internettiano del meet-up: "Da giorni sul nostro forum c'è un dibattito su chi votare - spiega Alberghini - se annullare la scheda, se votare Di Pietro nonostante si sia apparentato con il Pd, ma di certo si dava per scontato che Grillo seguisse la direzione indicata finora". Perciò consiglia: "sarei molto prudente".

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