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Il
narcotrafffico arricchisce i padrini della Colombia dei Balcani
( da "EUROPA.it"
del 10-02-2008)
Abstract: che ricorda
abbastanza da vicino la legge di iniziativa popolare promossa da Beppe Grillo
in occasione del V Day. Secondo le stime dell'associazione di Zogiani, degli
oltre mille candidati che correvano per le elezioni, oltre trecento erano
coinvolti in traffici illeciti, ma solo di settantacinque si disponeva la
documentazione necessaria per provarlo.
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 10-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo, che
ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila
euro, "poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da
Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna"
Scritte
antisemite sui muri della Fiera ( da "Stampa, La"
del 10-02-2008)
Abstract: Museo Egizio il
Tar con Isola contro Isozaki Scritte antisemite sui muri della Fiera Beppe
Grillo pensa a piazza Castello per il secondo V-day Il detective di Olindo e
Rosa Retata di pusher La gente applaude dalle finestre Rifondazione Chiamparino
fa retromarcia La grande festa del Sestriere vip,
polentate e campioni intervista Alberto Gaino Imbrattato mezzo quartiere
Lingotto.
In
cinquantamila alla kermesse politico-canora
( da "Stampa,
La" del 10-02-2008)
Abstract: Day di Beppe
Grillo si è svolto l'8 settembre a Bologna, in piazza Maggiore. Manifestazione
aperta con la canzone di Giorgio Gaber "Io non mi sento italiano".
Alle
QUELL'AULA
VIETATA A CHI FILMA ( da "Stampa, La"
del 10-02-2008)
Abstract: parte del loro
presidente alle riprese in aula che voleva realizzare il meet-up ispirato a
Beppe Grillo. Motivo ufficiale: "Le sedute possono essere filmate e
diffuse, ma solo da organi informativi, non da semplici cittadini". Credo
che alla base della richiesta dei "grillini" e della proibizione dei
consiglieri ci sia un'analoga diffidenza: "Chissa che cosa combinano
quelli lì".
INCONTRI
Pannunzio Per il quarantennale della morte di Mario Pannunzio, domani alle 18,
Marcel ( da "Stampa, La"
del 10-02-2008)
Abstract: via Gassino 10
LIBRI Mani sporche Domani alle 20,30 presentazione del libro di Marco
Travaglio, Peter Gomez e Gianni Barbacetto: "Mani sporche". E'previsto
collegamento via skype con Beppe Grillo. Organizzano: Gli amici di Beppe
Grillo-Qui Torino Libera. a cura di Silvia Francia giornonotte@lastampa.it.
Chi
conosce la serie televisiva 24, mostrata dopo l'11 settembre in America, non
consid ( da "Stampa, La"
del 10-02-2008)
Abstract: le prognosi di
Beppe Grillo sono giuste. Sono i blog e non il lavoro di sperimentati
giornalisti che hanno smascherato le menzogne di Bush sull'Iraq. È nei blog che
Obama ha dipanato le sue reti sociali (il social network) e poi la campagna
elettorale. Nelle conventicole di giornali e Tv sentiamo dire: "Questo o
quello non interessa la gente"
Basta
insulti, sfido il Cavaliere alle elezioni Dava del buffone a Berlusconi. Ora
Piero Ricca pensa a una lista civica per le amministrative
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 10-02-2008)
Abstract: Che pensa delle
liste civiche di Beppe Grillo? "Grillo è il prodotto
della carenza di politica e di informazione. Qualche spina nel fianco è
riuscita a infilarla, ma non è l'anticasta. Non credo alla sua idea di rete
"salvifica", dove tutti trovano tutto. Mi sembra una cretinata.
E'
ARRIVATA a quota 2000 la petizione popolare promossa da Resistenza Verde
insieme a Wwf, Amic ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 10-02-2008)
Abstract: I
di Beppe Grillo, Legambiente, Il Gabbiano, Fare Verde, Punto Macrobiotico
ed altre associazioni per promuovere la creazione di un bosco da 100mila alberi
a fianco dell'aeroporto di Reggio. Anche ieri centinaia di persone hanno invaso
i tre banchetti organizzati nel centro cittadino.
Dal
'68 a manager: e ora è consigliere di Grillo
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-02-2008)
Abstract: e ora è
consigliere di Grillo DA PIEVE ALLE NAZIONI UNITE, passando per il '68 , Don Dossetti, municipalizzate e...Beppe Grillo . E' la
vita di Walter Ganapini, figlio di operai originari di Carpineti che vivevano a
Pieve e si trasferirono alla Rosta Nuova. Classe '51, Ganapini si è laureato in
chimica all'Università di Bologna.
JESI
- TRA LE OLTRE 500 amministrazioni comunali che hanno sottoscritto con le banch
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del 10-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo. Solo guadagni per ora, ha invece assicurato l'assessore alle
finanze Vincenzo Sorana che ha anche aggiunto come il Comune non abbia
sostenuto nessun onere di commissione. Cosa non possibile per i "grillini"
jesini: "Spesso, le amministrazioni pubbliche italiane si sono affidate
alle banche con lo scopo di assicurare il proprio debito e si sono trovate ad
aver sottoscritto
Raccolta
di firme dei Comitati sull'inceneritore
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 10-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo.
Intanto si apre uno spiraglio nei rapporti, sinora difficoltosi, fra i comitati
e le istituzioni locali: giovedì alcuni sindaci della zona hanno invitato il
coordinamento ad un incontro: "Speriamo di avere le risposte alle nostre
richieste, quelle scritte nella petizione firmata da migliaia di cittadini e
ribadite anche in un documento presentato al consiglio comunale
MERCOLEDÌ
A ROMA La salvaguardia di ambiente e salute non rientra a dovere nell'agenda
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
10-02-2008)
Abstract: 45 spingerà centinaia
di ambientalisti di tutta Italia davanti a Montecitorio, per l'iniziativa
simbolica "Licenziare il Parlamento". Tra le organizzatrici c'è la
bresciana Imma Lascialfari, tra i bresciani aderiscono i gruppi Meetup Amici di
Beppe Grillo di Brescia e Orzinuovi, associazione Ricomincio da Grillo e
comitato difesa lago d'Idro e Chiese.
NEL
CONFUSO turbinio di iniziative elettorali, complicato dall'accelerazione
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 10-02-2008)
Abstract: vale a dire i
seguaci di Beppe Grillo. I "grilli versiliesi" hanno dato
appuntamento a tutti i comitati e le liste civiche della nostra città a un
incontro che si terrà venerdì prossimo alle 21, nella sala Valenti del palazzo
comunale. "Vogliamo discutere insieme ? spiega l'organizzatore Paolo
Miniussi ?
Evam:
una delibera popolare per fermare la privatizzazione I movimenti raccolgono le
firme a sostegno del testo per il consiglio
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 10-02-2008)
Abstract: assemblea popolare
organizzata dal Movimento per la difesa dell'acqua, Amici di Beppe Grillo e dai
lavoratori Evam della Confederazione Cobas di Massa Carrara. Dall'incontro è
emersa in primis la solidarietà ai lavoratori dell'Evam e la volontà di una
battaglia unitaria per rivendicare il patrimonio idrico della provincia.
Lite Pannella-Di Pietro: <Ricattabile>. <Invidioso> pag.1
( da "Giornale.it,
Il" del 10-02-2008)
Abstract: ha lo sguardo al
bagaglio di consensi di Beppe Grillo e del suo blog, ma è Veltroni che aspetta:
"Accolgo con un sorriso la sparata di Pannella - risponde -. Ma né io né l'Italia dei valori cadremo nel trabocchetto della
polemica e del tentativo di delegittimazione di Pannella". Il suo
deputato Pino Pisicchio lo sostiene: "Il vecchio capo dei radicali ha
scagliato parole livide"
Lavis,
lasciate dov'è il laboratorio Anffas S iamo Laura e Giulia, due bambine che
abitano a Lavis, a pochi metri dal laboratorio dei ragazzi disabili
( da "Adige,
L'" del 10-02-2008)
Abstract: È un discorso un
po' alla Beppe Grillo. Ma io credo che non si possa
fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti, anche in politica, sono uguali. La
inviterei a leggere, sull'ultimo mensile delle Acli trentine un articoletto
firmato "il Picchio" che titola: "L'Italia e la schizofrenia
coltivata".
Beppe
grillo in città per la sua lista ( da "Centro, Il"
del 10-02-2008)
Abstract: In
vista delle comunali Beppe Grillo in città per la sua lista PESCARA. Beppe
Grillo, il comico divenuto il "Grillo parlante" sulla scena
dell'anti-politica, sarà in città per la campagna elettorale. Anche se la data
resta da definire. Lo comunica la stessa associazione "Pescara in comune
by Amici di Beppe Grillo", che presenterà una propria lista alle comunali.
Grillini
ieri in piazza, un successo ( da "Provincia Pavese, La"
del 10-02-2008)
Abstract: allestito dagli
amici pavesi di Beppe Grillo. Sono stati distribuiti volantini e materiale
informativo riguardanti sia la situazione nazionale che le recenti vicende
locali, in particolare con riferimento alle nomine fatte ai vertici del
policlinico San Matteo. I grillini si stanno inoltre preparando per il secondo
V-Day previsto per il prossimo 25 aprile e dedicato al tema dell'
Elezioni:
Berlusconi ha già vinto, torniamo al 1992
( da "Blogosfere"
del 10-02-2008)
Abstract: mentre Berlusconi
aveva già vinto le elezioni, Veltroni ha ribaltato il tavolo e ha cambiato le
regole, anzi, ha cambiato l'intero quadro politico. La situazione è molto
simile a quella del 1992. La gente non crede più ai politici, c'è la casta,
l'antipolitica, Beppe Grillo. Per cotinuare a leggere visitate Scheggedivetro.
I
Flintstones sbaragliano il carnevale dell'Anspi
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 10-02-2008)
Abstract: con un Beppe
Grillo pronto ad ammonire la classe dirigente o sacchetti d'immondizia disposti
alla rinfusa. Non sono mancati temi come l'effetto serra o il lavoro dei vigili
del fuoco, come pure le fiabe. A sbaragliare la concorrenza e ad aggiudicarsi
il "Premio Palio " è stato il carro dei Flintsones, realizzato in
soli 15 giorni da una ventina di membri dell'
Si
sono ritrovati a centinaia. Anche se "stretti" nella piazza invasa
dal cacao hanno per& ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 10-02-2008)
Abstract: il "Comitato
Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalita" e il gruppo "Amici di Beppe
Grillo di Terni". Nel rimarcare la distanza dai partiti, le associazioni
hanno rimarcato la necessità e l'intenzione di "partecipare" alle
scelte amministrative ed hanno anche chiesto incontri agli amministratori
ternani.
Curzio
Maltese: <Bassa indignazione per gli scandali dei politici di turno>
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 10-02-2008)
Abstract: antipolitica alla Beppe Grillo". Il giornalista sottolinea come in
Italia i ceti medi si impoveriscono, aumenta l'indebitamento e diminuiscono le
prospettive per i giovani. "Non si guarda più al futuro
- prosegue - basta vedere la sorte di noi giornalisti, tutti raccomandati o
precari e regolarizzati dopo 12, 15 anni di attese.
<Vogliamo
fare informazione sulle lottizzazioni delle elezioni>
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 10-02-2008)
Abstract: GRILLO &
SOSTENITORI "Vogliamo fare informazione sulle lottizzazioni delle
elezioni" (m.g.) Che fine hanno fatto i Grilli di Padova? I sostenitori
del movimento di Beppe Grillo continuano a darsi da fare.A
dire la verità, erano più concentrati sul prossimo 25 aprile, la data stabilita
per il nuovo Vaffa-Day,
UNA
PETIZIONE PER CHIEDERE IL PORTA A PORTA
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del 10-02-2008)
Abstract: Comitato popolare
via Napoli e Meetup Beppe Grillo) che ieri hanno dato vita nel centro storico
di Pozzuoli all'iniziativa "Differenziamoci", finalizzata a
sensibilizzare i cittadini sulla questione. Un'iniziativa che gli organizzatori
tengono a definire lontana dagli interessi politici e partitici.
Comunicato
politico numero uno ( da "Blog Beppe Grillo"
del 10-02-2008)
Abstract: Beppe Grillo
parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici
per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini.
L'informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum
alla Corte di Cassazione in febbraio.
MANIFESTAZIONE
A ROMA DEI MEDICI E DEI CITTADINI DELEGAZIONE DA FORLì
( da "Sestopotere.com"
del 10-02-2008)
Abstract: Comitato Difesa
Lago d'Idro e Fiume Chiese - Decontaminazione Sicilia -I Grilli dell'Etna - I
Grilli Megaresi - I Grilli Aretusei - Gruppo Meet Up Amici di Beppe Grillo di
Brescia ? Associazione Ricomincio da Grillo -
Coordinamento Dei Comitati Di Difesa Delle Valli Del Metauro, Cesano e
Candigliano (PU)- Associazione Grilli Treviso ?
( da "EUROPA.it" del 10-02-2008)
L'ANALISI DROGA, MA ANCHE
PROSTITUZIONE E CONTRAFFAZIONE. LA MAFIA METTE LE MANI SULLA PICCOLA PROVINCIA
SERBA Il narcotraf co arricchisce i padrini della Colombia dei Balcani L. G.
PRISTINA L'ex numero uno dell'agenzia Onu contro la droga e il crimine, Pino
Arlacchi, non ha mai avuto dubbi: il Kosovo è uno "stato criminale". In effetti la criminalità organizzata della piccola
provincia è in forte crescita e i suoi introiti rappresentano una percentuale
sempre più alta della nascente economia kosovara. Nonostante questo, se ci si
incammina per le strade della capitale Pristina o degli altri centri urbani non
se ne vede traccia: non si vede la prostituzione, né il consumo e lo spaccio di
droga. Ma tutto questo c'è, e almeno la punta dell'iceberg è ben visibile anche
agli occhi del viaggiatore meno esperto. Nelle periferie, di fianco alle case
diroccate che portano ancora i segni della guerra, sorgono enormi centri
commerciali, quasi sempre vuoti. Li chiamano fake city, città del falso, e in
effetti, visitandoli, lo spettacolo è interessantissimo: Rolex, Prada e tutte
le più importanti griffe, tutte rigorosamente contraffatte. Nel reparto
multimedia si possono vedere interi scaffali di software piratati. Per capirci:
il nuovissimo sistema operativo Windows Vista costa un euro e mezzo. Roberto
Magni, colonnello della Guardia di Finanza a capo dell'ufficio investigazioni
finanziarie di Unmik, afferma che in realtà una legge sulla proprietà
industriale e intellettuale esiste, solo che non viene applicata per sostenere
la nascente economia. Nelle campagne, in mezzo alla disperazione delle tante enclave serbe e dei villaggi albanesi, è tutto
un fiorire di nuovissime pompe di benzina. Vuote. Il carburante, in Kosovo,
costa circa un euro al litro. Peccato che lo stipendio medio non arrivi a
sfiorare i trecento euro mensili. È sempre Magni a fornire qualche dato sul
malaffare, un fenomeno che coinvolge tutti o quasi: dalla popolazione locale
alle organizzazioni internazionali. La percentuale dell'economia informale, quella
che deriva da attività legali o quasi ma nascoste al fine di evitare la
tassazione si aggira fra il 26 e il 34 per cento del Pil, fra i 600 e gli 800
milioni di euro all'anno in termini numerici. Per quanto riguarda invece il
riciclaggio di denaro sporco proveniente da traffici come la tratta di esseri
umani e il commercio di droga, le stime parlano di 270 milioni di euro. Dilaga
pure la corruzione, dalle alte cariche istituzionali a fenomeni più banali come
l'acquisto di una patente falsa. Una fonte di Unmik che ha chiesto di rimanere
anonima parla di circa due procedimenti al mese contro giudici e procuratori
incriminati per corruzione. Lo stipendio medio di un pubblico ministero va dai
trecento ai cinquecento euro mensili e la struttura della società kosovara,
suddivisa in clan, rende gli amministratori della giustizia facili prede del
crimine organizzato. In parlamento la situazione non cambia, anzi.
L'associazione Cohu di Pristina, guidata dal coraggioso Avni Zogiani, ha
organizzato per le elezioni kosovare dello scorso Novembre la campagna Civil
Society for a Clean Parliament, che ricorda abbastanza da
vicino la legge di iniziativa popolare promossa da Beppe Grillo in
occasione del V Day. Secondo le stime dell'associazione di Zogiani, degli oltre
mille candidati che correvano per le elezioni, oltre trecento erano coinvolti
in traffici illeciti, ma solo di settantacinque si disponeva la documentazione
necessaria per provarlo. Alla fine nella lista nera sono rimaste
cinquantacinque persone e, grazie alla campagna informativa promossa da Cohu,
ventotto di queste, fra cui sei ex ministri, non hanno ricevuto i voti
necessari per andare in parlamento. Troppo, per il Kosovo. E
infatti è da novembre che la polizia di Pristina ha consigliato a
Zogiani di non uscire la sera e di frequentare solo luoghi molto affollati. Gli
è stata offerta anche una scorta che ha rifiutato dicendo che "bisogna
accettare il rischio se si vuole una società migliore ". Peccato. Se c'è
una cosa di cui questa terra non ha assolutamente bisogno è di nuovi martiri,
ma anche su questa obiezione Zogiani non ha voluto sentire ragioni. Sullo
sfondo di tutti questi ragionamenti c'è lo status definitivo del Kosovo, che
entro poche settimane dovrebbe essere risolto, una volta per tutte. E su questo
Zogiani non ha dubbi: una volta dichiarata l'indipendenza sarà più facile
risalire ai colpevoli di eventuali comportamenti criminosi senza che le
autorità locali e internazionali si scarichino a vicenda le responsabilità e
senza che Unmik copra il malaffare in nome della "pacificazione
nazionale".
( da "Emmegipress" del 10-02-2008)
Sezione: n.d. Categoria: Economia Titolo:
Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data: 27/12/2007 23.35.49
Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287 pagine preparato dal suo
centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di
una classe politica "incapace di rispondere alle urgenze del
momento". "L'Italia è¨ il paese europeo in cui i costi della
politica sono maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza
riprendere le argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che
ogni giorno continua a bersagliare il Palazzo, la confederazione degli
industriali ha stilato una lista eloquente dei privilegi dei parlamentari.
Ciascun parlamentare costa in media alle casse pubbliche 1
milione e 531mila euro, "poco meno del doppio del costo
complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a
quello sostenuto dalla Spagna".
( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
UGO VOLLI IL RESTAURO LIBROLANDIA LA DIGOS ALZA IL LIVELLO
DI VIGILANZA. I CENTRI SOCIALI: NON SIAMO STATI NOI LA MANIFESTAZIONE ACCUSATI
DELLA STRAGE DI ERBA SI AFFIDANO AD UN INVESTIGATORE TORINESE SAN SALVARIO
COPPA DEL MONDO DI SCI C'È ANCHE L'EX CT LIPPI All'interno "Tira una
brutta aria sono preoccupato" Museo Egizio il Tar con
Isola contro Isozaki Scritte antisemite sui muri della Fiera Beppe Grillo pensa a piazza Castello per il secondo V-day Il detective di
Olindo e Rosa Retata di pusher La gente applaude dalle finestre Rifondazione
Chiamparino fa retromarcia La grande festa del
Sestriere vip, polentate e campioni intervista Alberto Gaino Imbrattato mezzo
quartiere Lingotto. Chieppa: imbecilli Luciano
Borghesan Lodovico Poletto "L'alleanza è solida e può essere
cambiata solo dagli elettori" Maurizio Tropeano Non ci mancavano che i
muri del Lingotto tappezzati di scritte. Contro Israele, e contro la Fiera del
Libro. Dopo le proteste dei Comunisti Italiani e del forum per la Palestina per
l'invito a Israele come paese ospite della prossima edizione di Librolandia,
dopo i ripetuti inviti al boicottaggio della manifestazione da parte di
scrittori di lingua araba, dopo i mille appelli e contro appelli di
intellettuali, scrittori e politici, e dopo l'occupazione lampo degli uffici
della Fondazione per il Libro in via Santa Teresa. Condanna da parte di tutte le forze politiche compreso dal Pdci che più di altri
si era schierato contro la partecipazione di Israele alla Fiera: "Sono
degli imbecilli", ha detto Vincenzo Chieppa, segretario del Pdci torinese.
La Digos intanto fa sapere che la soglia di attenzione è motlo alta: "Ma
per ora siamo solo alla dialettica" Favro e Mondo ALLE PAGINE 56 E 57Era a
Lugano il giorno che lo chiamò l'avvocato Fabio Schembri. Glielo
disse senza giri di parole: "Difendo Rosa Bazzi e Olindo Romano. Ti
porto delle carte. Studiatele e dimmi cosa ne pensi. Mi serve
il tuo aiuto". Lui, scherzando, rispose: "Se vi serve una via
di fuga per scappare, mi dispiace ma non posso darvi una mano". Oscar
Candian, investigatore torinese di 42 anni, si ritrovò così nel bel mezzo
dell'episodio più cruento degli ultimi anni: la strage di Erba. Candian è
docente allo Ier di Bologna ed ex consulente delle procure di mezza Italia.
Giuseppe Legato A PAGINA 60 Con migliaia di turisti e appassionati, le stime
dicono 10 mila, al Colle del Sestriere si rivive
l'atmosfera delle Olimpiadi invernali. Feste, polentate e vip stanno facendo da
cornice al fine settimana che vede protagonisti i
campioni della coppa del mondo di sci. In Valsusa è salito anche l'ex
commissario tecnico della Nazionale Marcello Lippi che ieri ha assistito,
divertendosi, ad una partita di polo. Lungo le piste anche molti sciatori in
maschera. Grazia Longo ALLE PAGINE 68 E 69.
( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
L'ESORDIO A BOLOGNA In cinquantamila alla
kermesse politico-canora Il primo V-Day di Beppe Grillo si è svolto l'8 settembre a
Bologna, in piazza Maggiore. Manifestazione aperta con la canzone di Giorgio
Gaber "Io non mi sento italiano". Alle
( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
Posso sbagliarmi Piero Bottino QUELL'AULA VIETATA A CHI
FILMA Fra i tanti che ambiscono ad apparire in tv non ci sono i consiglieri
comunali alessandrini: esplicito il divieto da parte del
loro presidente alle riprese in aula che voleva realizzare il meet-up ispirato
a Beppe Grillo. Motivo ufficiale: "Le
sedute possono essere filmate e diffuse, ma solo da organi informativi, non da
semplici cittadini". Credo che alla base della richiesta dei
"grillini" e della proibizione dei consiglieri ci sia un'analoga
diffidenza: "Chissa che cosa combinano quelli lì". I primi con
le immagini, i secondi con la cosa pubblica. Detto questo, resta il fatto che
una censura è quasi sempre segno di debolezza. Tanto più da parte di una classe
politica che spesso tradisce le parole con i fatti: dalla trasparenza, come in
questo caso, alla legge elettorale. Volevo scommettere fin dall'inizio che non
l'avrebbero cambiata, visto che con questa i candidati li sceglie il partito e
non i cittadini. Adesso si sprecano i "purtroppo", i "noi non
volevamo, ma...". E dire che, pur senza riforma,
basterebbe un semplice comportamento: fare le primarie per i propri candidati.
Almeno non sarebbero scelti solo dalle segreterie. Prevedo l'obiezione:
"Eh, ormai non c'è più tempo". Già, il tempo non c'è mai.
( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
Lo Pera terrà una lectio magistralis
dal titolo: "Alle origini del liberalismo. A proposito
di Pannunzio e Tocqueville". Introduce Pier Franco Quaglieni. Aula
Magna Università, via Verdi 8 Unione Industriale Per i "Caffè
Letterari", domani alle 15, incontro su "La nebbia dentro"
(Rizzoli). Giovanni Tesio intervista Sergio Pent. Alle 18,
per "Lo specchio e la bussola. La Repubblica ieri, oggi e domani:
dall'antipolitica alla buona politica", si parla di "Politica e
cultura. Un (ri)costituente per la democrazia" con
Enrico Cisnetto, Franco Bassanini, Giulio Giorello, Chicco Testa e Alberto
Tazzetti. L'attore Ugo Pagliai leggerà Dante, Platone, John Locke,
Montesquieu. Alle 21,15, per "Torino 2000 anni", il tema "Un
insediamento nell'Italia settentrionale" sarà trattato dalla docente
Silvia Giorcelli. Centro Congressi Unione Industriale, via Fanti 17 Palestina
Domani alle 20,45 Emanuel Segre Amar terrà una conferenza su "La Palestina
sotto il mandato britannico". Fondazione Camis de Fonseca, via Pietro
Micca 15 CONVEGNI Comunità islamica Domani alle
( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
Ererà anormale quel che forse
accadrà in novembre, quando sarà eletto il successore di Bush: un Presidente
nero alla Casa Bianca, una finestra che si apre nella storia americana e del
mondo. Oppure un Presidente donna, se sarà Hillary Clinton a vincere: anche
questo accade, nel settimo ciclo di 24. Può darsi che simili prospettive
impauriscano, e che gli elettori si rifugino infine nel sicuro, nello stabile:
McCain è abbastanza indipendente, abbastanza estraneo all'esperienza Bush, da
poter raccogliere consensi inattesi. Tuttavia è così infiammata la sete di
cambiamento, che tante fantasticherie diventano possibili. Dice la scrittrice Toni Morrison (Nobel della letteratura nel
'93) che questo è un momento americano molto singolare: chi lo ignorerà, lo
farà a suo rischio e pericolo. Tuttavia non è qui la vera singolarità del
momento americano. Non è l'approdo d'un cammino diritto che dal Sessantotto
conduce all'oggi, concedendo finalmente i diritti all'affermazione distinta di
generi e razze, di donne e neri. Chi più incarna il
nuovo nell'America odierna è Barack Obama, candidato democratico nero, e Obama
non è semplicemente nipote del '68 e dei diritti. Se è diventato un fenomeno,
se accende una mania, se scompagina gli animi e tanti luoghi comuni, è perché
rappresenta qualcosa di diverso da quel che conosciamo, Sessantotto compreso.
La stessa Morrison, decidendo di sostenerlo in una lettera dello scorso
gennaio, annuncia che non lo voterà in quanto nero. Fin dal '98, d'altronde, la
scrittrice sostiene che già c'è stato un Presidente nero: Clinton. Medesima è
l'estrazione sociale, medesimo l'amore del sassofono e dei cibi junk, alla
McDonald's. Non sono la razza né il genere a secernere il Momento che
elettrizza. Obama è figlio dell'11 settembre più che del '68, e del declino
americano succeduto a quel trauma. È figlio di un'America inferma, ed è il
tentativo di rimediare all'infermità con parole che riempiano un vuoto sentito
da tanti. Non sono in gioco i diritti di categorie. Qui si sta seppellendo il
sogno inane dell'impero stile Bush con quello che l'ha accompagnato: l'insolenza
violenta, l'incompetente e militante ignoranza, il messianesimo
pseudoreligioso, la lotta al terrore vissuta come scontro, fallito, di civiltà.
Obama forse scomparirà, ma nel frattempo avrà lasciato una traccia profonda
nella cultura americana. Nessun Presidente, nemmeno McCain, potrà fare come se
non fosse esistito: con il suo messaggio di cambiamento, sulla fine della
politica della paura e il futuro da riconquistare. Obama è anche il primo
politico che non si limita ad ammodernare la propria tribù politica. D'un
tratto le terze vie s'accartocciano come secche foglie, disperse da un soffio
che annuncia ben altre mutazioni: mutazione del modo d'intendere la politica,
la speranza, il domani. Obama è un candidato che scompiglia logore linee di
divisione fra destra e sinistra. Colin Powell, ad esempio, ancora non si
decide. Tutti trovano naturale che un conservatore possa scegliere Obama senza
tradirsi, e non solo a causa del colore della pelle. Questa speranza di futuro,
Obama l'ha svegliata non solo fra i Neri, come in passato altri afro-americani.
Ha trascinato i bianchi, e una straordinaria quantità di americani -
soprattutto giovani - che solitamente s'astengono. Scrive lo storico David
Greenberg (Washington Post, 13-1) che sulla sua figura s'addensa in primo luogo
una speranza bianca: sono i bianchi a sognare una storia diversa, una sua
redenzione in qualche modo, che corregga la terribile verità di una guerra
civile combattuta nel seconda metà dell'800 per
liberare i neri dalla schiavitù, e terminata con più di un milione di morti e
il tradimento dell'originaria promessa: con i neri dotati ormai di diritti ma
tuttora svantaggiati. Ci sono nella storia questi momenti assetati di
redenzione, come nella trilogia nei Sonnambuli in Hermann Broch. Questo è Obama
ed è il motivo per cui il '68 non spiega tutto. Non a caso il candidato, che
del movimento dei diritti è erede, lo evoca spesso ma anche lo critica. "Le vittorie di allora, l'accesso di minoranze e donne a piena
cittadinanza, l'estendersi delle libertà individuali, la sana volontà di
mettere in questione l'autorità: certo hanno fatto dell'America un posto
migliore. Ma qualcosa in quel processo è andato
perduto, va ricostituito: un insieme di convinzioni condivise, la fiducia
reciproca, l'unità fra americani" (L'Audacia della Speranza, Rizzoli 2007).
Non stupisce che il candidato spiaccia ad asiatici e ispanici, per i quali lo
status quo di diritti acquisiti è un'ancora. Il Sessantotto è criticato infine
per alcune forme pacifiste, non meno illusorie delle forme belliciste. Obama ammonisce: "È urgente uscire dall'Iraq. Ma non per questo smetteremo di esser bersaglio del terrore".
Cosa significa quando Obama scandisce: yes we can - uno slogan che ha ammaliato
i blog e, in Italia, Veltroni? Vuol dire che la politica si fa trascendendo le
divisioni di razza, di genere e di schieramenti, ma non significa la
cancellazione di differenze. Significa che il futuro,
di nuovo centrale dopo un'era dominata dall'istante brevissimo, esige che
ciascuno ripensi il domani senza inibizioni. Significa che si può riaprire alla
speranza, e che la politica in quanto tale deve rioccupare lo spazio da cui per
decenni è stata scacciata: non sono le lobby né gli imprenditori a dettare le
strategie di governo, Obama su questo è intransigente. Così come non sono i
sondaggi di popolarità. Chi fa propri i suoi slogan fa bene a saperlo: Obama
non vuol piacere, anche se piace molto. Non vuol abolire l'alternanza, e se
vuol conciliare destra e sinistra è perché ritiene ambedue inadatte. Nelle
primarie ha detto cose impopolari, e la sua filosofia consiste nel dire, anche
se sgradevole, la verità. La verità è che l'America, così com'è ridotta, non è
più potenza. È debole economicamente, a causa d'un liberismo degenerato in
anomia. Ha perso forza d'attrazione: la diffidenza mondiale che suscita è
tragica, dopo l'11 settembre e la striminzita pochezza dei suoi interventi
bellici. Un impero che spasmodicamente continua a domandarsi "Perché ci
odiano?", finisce col ripetersi senza costrutto. Obama prova una sua
risposta, ed è significativo che anch'essa rompa con risposte passate. La
potenza degli impotenti, teorizzata da Havel nelle rivoluzioni di velluto a
Est, non corrisponde al dopo 11 settembre. L'impotenza perde l'aura irenica che
aveva: si è visto come generi mostri e non solo velluto morbido. Nella
prefazione al suo primo libro, I Sogni di mio Padre, Obama constata:
"Conosco, per averla vista, la disperazione disordinata degli impotenti:
come essa storce le vite dei bambini nelle strade di
Giacarta o Nairobi, allo stesso modo in cui storce quelle dei bambini a Sud di
Chicago; come per tutti costoro sia stretto il sentiero tra umiliazione e furia
scatenata; come sia facile scivolare nella violenza, nella disperazione. So che
la risposta dei potenti a questo disordine - l'oscillare continuo fra ottusa
acquiescenza e scriteriato, ripetuto uso della forza - è completamente
inadeguata. So che l'indurirsi delle linee, la fuga nel
fondamentalismo e nella tribù, minacciano noi tutti". Un'altra verità
è che non sarà liscio, il cambiamento trasformatosi in mantra della campagna.
Obama non ha precisi programmi, ma precisi sono il metodo e la filosofia. Senza
partecipazione dei cittadini - questo il messaggio - non si potranno fare le
cose che urgono e però costano enormemente. Risanare il clima presuppone
sacrifici, e in particolare prezzi rincarati dell'energia. L'assistenza
sanitaria diffusa comporterà aumenti delle tasse, non la diminuzione di Bush
confermata da McCain. Neppure in politica estera le soluzioni saranno facili,
se si vorrà iniziare un'analisi del reale. Il terrorismo, ad esempio, è una
forza malefica, ma che occorrerà un giorno capire e con cui urge parlare. Se
c'è tanto risentimento in giro, qualche ragione ci sarà: non basta dire che la
civiltà ha nemici nichilisti. Gli esclusi e impotenti possono esser tentati
dalla collera, dal risentimento, dalla violenza. Obama sa cosa sia, avendo
percorso il mondo come personaggio ibrido, meticcio: figlio di una donna del
Kansas e di un keniota ateo di origine musulmana, convertito poi al
cristianesimo. L'integralismo e l'identità unica denunciati dall'economista
Amartya Sen sono un'illusoria, distruttiva appartenenza. Contrario
fin dal principio alla guerra in Iraq, Obama è divenuto fenomeno grazie a una
società per lungo tempo invisibile: non l'America dei politici, dei giornali,
di notiziari o dibattiti Tv, ma l'America che tende a contare di più: quella
che s'informa e conversa su internet e nei blog. Il potere televisivo
scema negli Stati Uniti, le prognosi di Beppe Grillo sono giuste. Sono i blog e non il lavoro di sperimentati
giornalisti che hanno smascherato le menzogne di Bush sull'Iraq. È nei blog che
Obama ha dipanato le sue reti sociali (il social network) e poi la campagna
elettorale. Nelle conventicole di giornali e Tv sentiamo dire: "Questo o
quello non interessa la gente". Chi l'ha detto? Da dove tanta
scienza infusa? Una realtà diversa vive nei blog, affastellando interessi che
le élite giornalistiche neppure immaginano, ignorandole. Obama non è il primo
candidato nero, anche se è il primo a poter vincere. È il primo candidato del
postcomunismo, del dopo 11 settembre. Il suo curriculum gli permette di dire:
la globalizzazione è la realtà, io ne sono un esemplare. È il primo che mette fine
al lungo ciclo dominato dalla paura. Un ciclo che aveva, come unica ricetta,
non il rinnovamento e i giorni a venire ma la restaurazione: il potere della
Chiesa o delle lobby anziché il potere di sintesi laica della politica; la
chiusa normalizzazione di ideologie o dogmi religiosi anziché l'apertura
mentale e l'analisi dei fatti; le radici anziché la varietà. Obama riscopre il
progresso e, anche se riferendosi spesso alle Sacre Scritture, la laicità
basata sulle religioni molteplici e le appartenenze ibride. Può darsi che
fallirà - non è improbabile - ma la sua campagna non sarà dimenticata.
( da "Giorno, Il (Varese)" del
10-02-2008)
LA POLITICA DI STRADA DEL CONTESTATORE PER PASSIONE
"Basta insulti, sfido il Cavaliere alle elezioni" Dava del
"buffone" a Berlusconi. Ora Piero Ricca pensa a una lista civica per
le amministrative di PIERO FACHIN ? MILANO ? IL PROBLEMA di Piero Ricca è che lui ci crede. E si
crede. Gli insulti a Berlusconi (quel "buffone" sparato come una
cannonata in tribunale a Milano), il blog www.pieroricca.org, le decine di
filmati messi in rete per impallinare i potenti, sono (anche) la conseguenza
della sua invidiabile fiducia in se stesso. Potete chiamarlo provocatore, o
sovversivo, anche se Mastella liquidò la pratica dandogli serenamente del
cretino. Chiamatelo come vi pare, lui risponderà così:
"Io le istituzioni le rispetto. Sono incensurato, non ho mai preso
una multa, eppure sono tra le persone più identificate dalla Digos. Tra le cose che ho detto, ci sono alcuni fatti che potete contestare?".
Piero Ricca, 36 anni, è nato a Verbania, è milanese dai tempi dell'università
abbandonata "anche per fare queste cose qui". Il suo ufficio è la
strada, zona porta Genova. Prepara il movimento "Qui
Milano Libera" per le prossime elezioni amministrative. Famoso è
diventato il 5 maggio 2003. Finita una delle udienze Sme, quel giovanotto con
la barba e l'aria mite si avvicinò al presidente del Consiglio e gridò:
"Buffone, rispetta la Costituzione, fatti processare". Divenne un
simbolo. Di degrado, per alcuni, e di resistenza, secondo altri. Ora può dirlo:
l'aveva preparata quella sparata? "No. Al processo, l'avevo sentito raccontare tante di quelle cose che mi
era venuto spontaneo". Che grana. L'identificazione,
la denuncia, il processo. Ne valeva la pena? "Sono stato
assolto in Cassazione, dopo un procedimento di 4 anni. La Cassazione ha
riconosciuto il diritto di critica, col corridoio del palazzo di Giustizia
definito "idoneo a suscitare riflessioni sul tema della legalità". Non è un dettaglio". L'ha ricevuta Fedele Confalonieri,
il numero uno di Mediaset. Ha detto: "Un bel fiulott, ma non è
Montanelli". Se l'aspettava? "Non sono stupito.
Voleva vedere che faccia avevo. Parlava sempre lui, ma io
l'ho interrotto qualche volta per ricordargli alcuni fatti sul suo capo, e
amico". La contestazione come mestiere. Chi glielo fa fare? "L'esigenza morale di contrastare un sistema basato sulle
menzogne. Il processo di lobotomizzazione televisiva ha fatto enormi
danni. Io urlo, ma urlo cose razionali. E dico: fai tuo
questo metodo". Da quanto fa politica? "A 11 anni andavo a
scuola con i quotidiani: mi piaceva leggere di politica". A 11 anni? "Undici. In classe tre persone su
quattro parlavano come al Drive In, la trasmissione della tv". Non
basta il Drive In a spiegare il furore. "In mezzo c'è il
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-02-2008)
I di Beppe
Grillo, Legambiente, Il
Gabbiano, Fare Verde, Punto Macrobiotico ed altre associazioni per promuovere
la creazione di un bosco da 100mila alberi a fianco dell'aeroporto di Reggio.
Anche ieri centinaia di persone hanno invaso i tre banchetti organizzati nel
centro cittadino. All'iniziativa ha aderito anche Roberto Rabacchi, del
Comitato "Vivi San Pietro", che ha promosso la
raccolta firme anche presso diversi negozi del centro storico di Reggio.
- -->.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-02-2008)
IL RITRATTO DA RAGAZZO CON CIGARINI E RINALDINI OCCUPÒ IL
CIRCOLO DEL CASINO, SIMBOLO BORGHESE Dal '
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-02-2008)
? JESI ? TRA LE OLTRE 500
amministrazioni comunali che hanno sottoscritto con le banche, prodotti
finanziari derivati o "swap" per diversi milioni di euro, c'è anche
Jesi. Maria Celeste Pennoni, capogruppo di Forza Italia durante il consiglio
comunale ha chiesto di fare luce sull'entità di questi "pericolosi"
prodotti finanziari. Sarebbe stato rinegoziato nel 2005 (con l'Unicredit), lo
swap che nel 2003 avrebbe procurato al Comune una perdita di 708 mila euro. A
denunciarlo i GrilliAttivi, i seguaci di Beppe Grillo. Solo guadagni per ora, ha invece assicurato l'assessore alle
finanze Vincenzo Sorana che ha anche aggiunto come il Comune non abbia
sostenuto nessun onere di commissione. Cosa non possibile per i
"grillini" jesini: "Spesso, le amministrazioni pubbliche
italiane si sono affidate alle banche con lo scopo di assicurare il proprio
debito e si sono trovate ad aver sottoscritto dei prodotti finanziari
altamente speculativi ? fanno sapere i "seguaci" di Beppe Grillo ?.
In Inghilterra, dove questi prodotti sono nati, la loro vendita alle pubbliche
amministrazioni è vietata. Gli swap ? spiegano ? hanno già
portato al fallimento centinaia di piccole e medie imprese e hanno moltiplicato
in maniera esponenziale l'indebitamento di molti comuni, province e
regioni". Una sentenza della Corte dei Conti del 27 dicembre
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 10-02-2008)
CA' CAPRETTA. Si chiedono controlli Raccolta di firme dei
Comitati sull'inceneritore L'unione fa la forza e i comitati si moltiplicano.
Quelli che chiedono più controlli sanitari sull'inceneritore di Cà Capretta
sono diventati otto, con sedi in vari comuni: ai due esistenti a Schio se ne
sono aggiunti altri a Marano, Thiene, Dueville e Chiuppano, tutti riuniti in un
coordinamento che si è incontrato l'altra sera in città ed ha preso alcune
decisioni importanti. Domani mattina una delegazione si recherà dal sindaco di
Schio per consegnare 1.200 firme di cittadini di vari comuni, raccolte in due
settimane, in calce a una petizione che chiede la chiusura della vecchia linea
1, che invece il piano industriale vorrebbe potenziare e controlli severi sulle
emissioni delle altre due linee. Nei prossimi giorni i comitati torneranno
nelle piazze di Schio per rilanciare la petizione e a breve, in date non ancora
fissate, ci saranno alcune serate con esperti medici e tecnici che chiariranno
gli aspetti sanitari e le alternative agli inceneritori. Il coordinamento ha
dato la sua adesione ad una manifestazione nazionale che si terrà il 13
febbraio a Roma contro gli inceneritori, cui parteciperanno personalità come
padre Alex Zanotelli e Beppe Grillo. Intanto si apre uno spiraglio
nei rapporti, sinora difficoltosi, fra i comitati e le istituzioni locali:
giovedì alcuni sindaci della zona hanno invitato il coordinamento ad un
incontro: "Speriamo di avere le risposte alle nostre richieste, quelle
scritte nella petizione firmata da migliaia di cittadini e ribadite anche in un
documento presentato al consiglio comunale di Schio che speriamo sia messa all'ordine del giorno quanto prima - affermano i
portavoce dei comitati. - Nel contempo auspichiamo che ciò
significhi una sospensione della decisione sul potenziamento dell'inceneritore,
perchè non avrebbe senso un incontro a decisioni prese". M. SAR.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 10-02-2008)
Provincia pag. 21 MERCOLEDÌ A ROMA La salvaguardia di
ambiente e salute non rientra a dovere nell'agenda MERCOLEDÌ A ROMA La
salvaguardia di ambiente e salute non rientra a dovere nell'agenda dei politici
italiani: questo il motivo che mercoledì alle 12.45
spingerà centinaia di ambientalisti di tutta Italia davanti a Montecitorio, per
l'iniziativa simbolica "Licenziare il Parlamento". Tra le
organizzatrici c'è la bresciana Imma Lascialfari, tra i bresciani aderiscono i
gruppi Meetup Amici di Beppe Grillo di
Brescia e Orzinuovi, associazione Ricomincio da Grillo e comitato difesa lago d'Idro e Chiese.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 10-02-2008)
Imposta dall'"election day" del 13 aprile, si registra anche la "discesa in campo"
dei "Grillini", vale a dire i seguaci di Beppe Grillo. I "grilli versiliesi" hanno dato appuntamento a tutti
i comitati e le liste civiche della nostra città a un incontro che si terrà
venerdì prossimo alle 21, nella sala Valenti del palazzo comunale. "Vogliamo discutere insieme ? spiega l'organizzatore Paolo
Miniussi ? il futuro della prossima amministrazione e avere un'idea delle liste
civiche attualmente schierate. L'incontro è aperto a tutte le liste e
tutti i comitati. Preghiamo chi vuole partecipare di
segnalarci la propria presenza all'indirizzo di posta elettronica
grilliviareggini@yahoo.it" SUL FRONTE della sinistra antagonista, si sta
attivando in città la formazione di una lista alternativa con un proprio
candidato (o candidata) sindaco. Per discutere di candidature, raccolta
di firme e campagna elettorale, il Partito comunista dei lavoratori (formazione
che si è opposta da sinistra al governo Prodi) ha indetto una riunione pubblica
che si svolgerà sabato prossimo alle 16,30 nella Sala Valenti, in municipio. Il
volantino che annuncia la riunione è intitolato "Anche a Viareggio una
lista dei comunisti" e si critica Rifondazione per la sua tendenza, che
avrebbe manifestato a livello nazionale, "alla collaborazione con il
padronato, la finanza, le banche". - -->.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 10-02-2008)
Di ANGELA MARIA FRUZZETTI ? MASSA ? ACQUA: la battaglia dei "Movimenti" è
cominciata con un no secco alla privatizzazione dell'Evam, che sarà suggellato
da una delibera di iniziativa popolare da presentare in consiglio comunale. Era
affollatissimo venerdì sera il teatrino dei Fratelli Cristiani, in risposta
all'assemblea popolare organizzata dal Movimento per la
difesa dell'acqua, Amici di Beppe Grillo e dai
lavoratori Evam della Confederazione Cobas di Massa Carrara. Dall'incontro è
emersa in primis la solidarietà ai lavoratori dell'Evam e la volontà di una
battaglia unitaria per rivendicare il patrimonio idrico della provincia.
Per introdurre il tema, alcuni lavoratori hanno ripercorso la storia dell'Evam,
azienda istituita sulla valorizzazione delle acque e ambiente montano
(prevedendo anche il termalismo per lo sviluppo dell' economia
e del turismo montano), fino alle problematiche odierne. IL DRAMMA Evam
comincia quando si affaccia in sede politica l'ipotesi della privatizzazione.
"E' con l'amministrazione Pucci che si è avviata la fase di
privatizzazione dell'Evam ? è intervenuto un esponente dei "grillini"
?. Nel 2002 il consiglio comunale ha votato a favore
della privatizzazione della maggioranza del capitale. Il
processo è andato avanti con la giunta Neri". In effetti, con la
delibera n. 29 del 6 maggio 2002 il consiglio comunale ha decretato la
rimozione del vincolo di prevalente proprietà pubblica delle azioni (31
consiglieri votanti, 27 favorevoli, 1 astenuto, 3 contrari
(Bonugli, Lazzoni, Quadrelli). Nell'occasione il gruppo consiliare di Prc
propose il mantenimento, secondo lo Statuto Evam, del vincolo di prevalente
proprietà pubblica delle azioni pari almeno al 51% delle stesse: emendamento
bocciato in favore del suo contrario. Nel 2005 la crisi: siccità, Amorosa al
cloroformio, investimenti fallimentari (muraglione), distruzione dell'impianto
dell'imbottigliamento in vetro per il solo Pet. A TUTTO questo fa seguito il
dramma occupazionale con cassa integrazione e licenziamento della metà del
personale. "Chi ha distrutto l'Evam ? si chiedono i lavoratori Cobas ? lo
ha fatto per incapacità o con il chiaro disegno di arrivare alla situazione
odierna"? Già, perché, arrivati sull'orlo del fallimento, la
privatizzazione è proposta dai politici come unica ancora di salvezza. Un dejà
vu per il comitato umbro di Gualdo Tadino contro la Rocchetta, presente alla
serata con Michel Drouvin e Elisabetta De Persio. "15 anni fa la nostra
situazione era come la vostra ? è intervenuta De Persio ?.
Si iniziò con alcune concessioni alla Rocchetta e i tre
acquedotti pubblici del Rio Fergia furono prosciugati, allacciati ad altri
bacini idrici". IL TIMORE è che la stessa cosa possa succedere alle
sorgenti del Belvedere: "Ci tolgono la sorgente
Volpara 1 ? è intervenuta Monica Del Padrone del Comitato di Pariana ? e
l'acquedotto sarà allacciato ad un nuovo pozzo della Buca della Fate. Volpara 1 servirà l'Evam". Tuttavia, l'azienda detiene
concessioni anche su altri pozzi, oggi di utilizzo pubblico, domani chissà. -
-->.
( da "Giornale.it, Il" del 10-02-2008)
Lite Pannella-Di Pietro:
"Ricattabile". "Invidioso" di Emanuela Fontana - domenica
10 febbraio 2008, 07:00 . In fondo era stata lei a
sorprendere e a catturare nel '99 i voti impensati degli indecisi che ora
potrebbero fiutare il vento dell'antipolitica e dell'appello etico dipietrista.
Se confermasse le sue intenzioni, sarebbe per ora l'unica donna candidata. Su
Radio Radicale è stato mandato in onda un lungo servizio sulla doppia
"vita" del partito di Di Pietro, con interviste a ex fuoriusciti,
sospesi, delusi, scandalizzati. Come Franco Romano, ex coordinatore dell'Idv a
Catanzaro, sospeso dall'onorevole Aurelio Misiti ("eletto in maniera molto
stalinista come segretario regionale del partito"). Ma anche come Elio
Veltri, fino al 2001 al fianco di Di Pietro. Alla radio ieri ha detto: "Le persone perbene se ne andavano e arrivavano persone poco
raccomandabili. Col tempo il turn over è aumentato
enormemente, perché non era un partito ma una gestione personale, quindi a
seconda di come gli girava a Di Pietro, così faceva". Veltri
racconta anche dell'immobiliare di Di Pietro "di cui era socio
unico", di "una sorta di Italia dei Valori clandestina",
costituita "in tre: con Di Pietro la Mura che è sempre stata la tesoriera
e anche la signora, la moglie di Di Pietro". Questa struttura, ha aggiunto
Veltri, "ha gestito il partito e anche il finanziamento pubblico". La
società "era stata fatta in vista dell'arrivo del finanziamento
pubblico". Ecco invece l'attacco di Pannella: "Invito Antonio di
Pietro a ritirarsi dall'impegno politico-elettorale, oggettivamente ricattabile
com'è, preferito sia dalla "politica" di Veltrusconi e sia
dall'antipolitica di Beppone Mavaff". Quindi l'ultimatum a Veltroni:
"Do 24 ore perché cessi dal lasciare accreditare l'Italia dei Valori dipietristi
come virtuale più desiderato suo alleato". Di Pietro ha lo sguardo al bagaglio di consensi di Beppe Grillo e del suo blog, ma è Veltroni che aspetta: "Accolgo con un
sorriso la sparata di Pannella - risponde -. Ma né io né l'Italia dei valori cadremo nel trabocchetto della
polemica e del tentativo di delegittimazione di Pannella". Il suo
deputato Pino Pisicchio lo sostiene: "Il vecchio capo dei radicali ha
scagliato parole livide". E il vecchio capo ieri l'ha scritta a
fuoco, nel countdown,.
( da "Adige, L'" del 10-02-2008)
Lavis, lasciate dov'è il laboratorio Anffas S iamo Laura e
Giulia, due bambine che abitano a Lavis, a pochi metri dal laboratorio dei
ragazzi disabili. Abbiamo letto sul giornale che fra poco il laboratorio
potrebbe essere trasferito a Trento e siamo molto deluse per questa scelta. Infatti in questi anni si creata un'amicizia con i ragazzi e
gli operatori: ogni volta che passiamo davanti alle loro vetrine ci fanno un
gran sorriso e ci salutano con gioia. Quando li incontriamo per le vie del
paese nella pausa pranzo sono tutti allegri e sorridenti, per noi sono
diventati una presenza familiare. Per questo chiediamo alle persone che stanno
pensando di spostare il laboratorio, di ripensarci e di lasciare che questi
amici rimangano nella loro comunità. Grazie! Laura e Giulia Tortora Berlusconi
come il duce Ecco un nuovo inno U no dei tanti "inni" che Mussolini
propinava alle italiche genti nell'utopistico tentativo di galvanizzare il loro
depresso spirito e lanciarle a spezzare le reni di qua e di là si intitola
"Italia in piedi". Venerdì in televisione, se non ho inteso male (ma
temo di no), Berlusconi ha lanciato il nuovo slogan "Italia alzati"!
Casuale coincidenza o drammatico segno premonitore? A quando "Faccetta
nera"? Carlotta Fruet PS: Per altri spunti sull'argomento suggerirei al
Cavaliere la raccolta "Inni al Fascismo", Barbone per Duck Record,
Corsico,1992. Sul falso in bilancio nessun favore a
Berlusconi L e pagine riservate ai lettori sono generalmente interessanti perché
esprimono un po' gli umori della gente, ma spesso riportano argomentazioni non
fondate sulla realtà. In questi casi il giornale dovrebbe aggiungere le
necessarie puntualizzazioni, oppure dovrebbe cestinare. Faccio l'esempio della
lettera pubblicata su questo giornale il 7 febbraio, con la
quale il signor Gamberini esprime la sua rabbia per l'assoluzione di
Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio "grazie ad una legge varata
dal suo stesso governo di centro destra". Si sente che è la rabbia di un
uomo che ama la giustizia, ma è male informato. Va scritta una pagina di verità
su questa legge, perché parlare di provvedimento ad personam è fuori dalla
realtà. Prima di tutto, la riforma del diritto societario, compresi i passaggi
che riguardano il falso in bilancio, è stata abbozzata, portata avanti ma mai
approvata, solo per le continue crisi di governo, dalla sinistra nel
quinquennio 1996-2001. Il governo Berlusconi non ha fatto altro che prendere
quella legge e farla approvare, perché lo chiedeva - a gran voce - l'Europa. E
proprio l'Europa, analizzandola in ogni sua parte, non solo l'ha promossa a
pieni voti, ma l'ha giudicata come una riforma d'avanguardia, moderna ed
efficiente. Strumentali e false sono dunque le accuse della sinistra, che il
signor Gamberini ha, sicuramente in buona fede, assorbito. La stessa sinistra
fa finta di ignorare di aver cercato di far impallinare la legge anche dalla
Corte Costituzionale, ottenendo lo stesso risultato incassato in Europa:
Berlusconi e il suo governo hanno fatto un ottimo lavoro. E non approvare una
legge solo perché poi ne beneficiano tutti, compreso Berlusconi, che è un
cittadino come tutti gli altri (ma che i forcaioli vorrebbero a sovranità
limitata), avrebbe significato agire contro gli interessi dell'Italia. Solo la
sinistra è disposta a paralizzare un Paese e a non tutelare i suoi cittadini
perché ne ricaverebbe qualche beneficio anche il leader di Forza Italia. È con
questo spirito che si sono sempre mossi. È con questo spirito che ci hanno
rovinato in questi due anni di disastroso governo. Luigi Negherbon - Trento Con
il nuovo Prg di Trento altra colata di cemento N uovo piano regolatore di
Trento approvato dopo un tira e molla di otto anni.
Perciò altra abbondante cementificazione seppure non selvaggia bensì, si
auspica, regolamentata secondo la logica, la funzionalità, l'estetica, e la razionalità, ma bisognosa di altri servizi pubblici come
scuole, ospedali, case di riposo, strade e parcheggi. E con ciò deleteria per
l'aumento del già disastrosissimo traffico e dell'inquinamento dell'aria più
l'esubero delle immondizie, manutenzioni, sorveglianze militari. Da tutto ciò
favorendo negativamente lo spopolamento delle montagne e dei paeselli delle
valli, sempre più boscose, ridotti a seconda case spesso fatiscenti per il fine settimana, semideserti ed abitati soltanto da vecchi
pur bisognosi di scendere in città per i servizi essenziali quali
l'alimentazione. Di ciò, la cementificazione, non tenendo anche conto che gli
appartamenti esistenti sono in buona parte sfitti, non fidandosi degli
extracomunitari, o abitati da singoli, che li lasciano in eredità continue. Con
ciò tuttavia, pur di vendere le nuove case - spesso condomini inaccettabili -
distruggono magari le vecchie anziché restaurarle nella loro armonica
conformazione stilistica ed ambientale invogliando o costringendo allo
sfruttamento dei mutui bancari. Ma a favore di chi? Ovvio il dirlo: dei
finanzieri, degli impresari edili, delle cosiddette "caste" di liberi
professionisti ricchissimi mandando a catafascio - col beneplacito politico -
l'urbanistica e la socialità di Trento e dell'intera Provincia. Evidentemente
ciò avviene pure in altri territori, purtroppo, mentre la popolazione dovrebbe
diminuire drasticamente ovunque, rendendo pertanto inutile la fabbricazione di
nuove case, rimanendo vuote le esistenti, e inducendo anzi a ristrutturare
quelle storiche, nonché a demolire quelle brutte, decadenti, ed ingombranti,
onde ottenere una urbanistica più bella, civile, e
vivibile per l'oggi e per il domani. Alberto Petrolli - Rovereto Previsioni del
tempo: la Rai torni all'antico C aro Adige, penso che tu abbia un qualche
potere d'invitare la Rai a modificare la rappresentazione delle previsioni del
tempo, perché, così come sono fatte adesso (erano molto migliori le precedenti)
si capisce poco/nulla). Sole e pioggia, Trento e
Bolzano si mescolano in un guazzabuglio, per cui lo spettatore resta confuso e
sconcertato. Le tue, specie ora che sono a colori, funzionano meglio. E, ancora
una volta, fa meglio il meteorologo di Canale
( da "Centro, Il" del 10-02-2008)
In vista delle
comunali Beppe Grillo
in città per la sua lista PESCARA. Beppe
Grillo, il comico
divenuto il "Grillo parlante"
sulla scena dell'anti-politica, sarà in città per la campagna elettorale. Anche
se la data resta da definire. Lo comunica la stessa associazione "Pescara
in comune by Amici di Beppe
Grillo", che
presenterà una propria lista alle comunali. Il movimento
civico si è riunito l'8 febbraio con l'Assemblea generale dei soci. Un
appuntamento che diventerà permanente tutti i mercoledì e venerdì di febbraio,
sino alla fine del mese. Obiettivo: definire nel dettaglio il programma
elettorale e la lista dei candidati. Mercoledì e venerdì prossimi gli incontri
si terranno alle 19 presso l'hotel Miramare di Marina di Città Sant'Angelo. Per
candidarsi occorre essere iscritti all'associazione e accettarne lo Statuto.
( da "Provincia Pavese, La" del
10-02-2008)
Cronaca Grillini ieri in piazza, un successo Distribuito
materiale sul San Matteo e sul V-Day PAVIA. Grillini in piazza della Vittoria.
Sono stati davvero tanti, ieri, i cittadini che si sono fermati al gazebo allestito dagli amici pavesi di Beppe Grillo. Sono
stati distribuiti volantini e materiale informativo riguardanti sia la
situazione nazionale che le recenti vicende locali, in particolare con
riferimento alle nomine fatte ai vertici del policlinico San Matteo. I grillini
si stanno inoltre preparando per il secondo V-Day previsto per il prossimo 25
aprile e dedicato al tema dell'informazione.
( da "Blogosfere" del 10-02-2008)
Feb 0810 Elezioni: Berlusconi ha già vinto, torniamo al
1992 Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 08:00 in Italia Di Tiziano
Scolari Sta succedendo qualcosa di strano. Per ora si sentono solo i rumori in
lontananza ma presto la faccenda potrebbe diventare molto chiara. Sarà mica che Berlusconi, che ha già vinto le elezioni da almeno
un paio di settimane, ora si ritrova stretto nell'angolo? Veltroni fa il Pd? E
il Berlusca fa il Popolo delle Libertà. SuperWalter si presenta alle elezioni
da solo? In queste ore sembra che Berlusconi stia pensando seriamente di
mettere tutti gli alleati sotto un tetto e presentare una lista sola, anzi di
più, fare una lista solo con gli ex della Casa delle Libertà. AN ha già detto
di sì, la Lega e Udc non ci pensano neanche. Cosa è successo
? E' successo che in pochi giorni, mentre Berlusconi
aveva già vinto le elezioni, Veltroni ha ribaltato il tavolo e ha cambiato le
regole, anzi, ha cambiato l'intero quadro politico. La situazione è molto
simile a quella del 1992. La gente non crede più ai politici, c'è la casta,
l'antipolitica, Beppe Grillo. Per cotinuare a leggere visitate
Scheggedivetro.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-02-2008)
CRONACA 10-02-2008 CORIANDOLI IN CITTA' LA TRADIZIONALE
SFILATA IN CENTRO I Flintstones sbaragliano il carnevale dell'Anspi Vince il
carro di Fred e Barney. Ma fra i tredici allestimenti spazio anche alla
"casta" e ai rifiuti napoletani Stella Ricchini II
Coriandoli, stelle filanti, trombette, musica e soprattutto i carri di
carnevale. Parma, ieri, ha festeggiato il suo carnevale, dopo l'inevitabile
rinvio di sabato scorso causa maltempo, con il tradizionale Palio dell'Anspi,
giunto alla 20esima edizione. Al ritmo scandito dalle majorette del gruppo
"Lune rosse" e dalle marce della banda di Medesano, i 13 carri in
concorso hanno sfilato, partendo da piazza del Duomo, per le vie del centro
fino alla Cittadella. Forse questi "carrozzoni dell'allegria" non
erano imponenti come quelli che comunemente affollano il carnevale di Viareggio, ma Parma ha comunque dimostrato di saper vivere
alla grande questa occasione di buonumore e goliardia. Difficile scegliere tra
le proposte in gara: storiche, satiriche, allegoriche o del mondo dei cartoon.
C'è chi ha ricordato gli anni '70, chi i mitici '60, chi il medioevo o la
preistoria. Attualità con un carro ispirato a "La Casta" di Gian
Antonio Stella, fino all'emergenza rifiuti a Napoli, con un
Beppe Grillo pronto ad ammonire la classe
dirigente o sacchetti d'immondizia disposti alla rinfusa. Non sono mancati temi
come l'effetto serra o il lavoro dei vigili del fuoco, come pure le fiabe. A
sbaragliare la concorrenza e ad aggiudicarsi il "Premio Palio " è
stato il carro dei Flintsones, realizzato in soli 15 giorni da una ventina di
membri dell'Anspi di Mezzano Inferiore. I premi "Simpatia",
"Miglior costume", "Originalità" e "Speciale",
invece, sono andati rispettivamente a "Il giardino degli allegri faccioni
" del circolo Anspi Crocetta, "Winne the Coenzo" del circolo
Anspi Coenzo, "Spegniamo gli animi" del circolo Anspi Sorbolo,
"Dateci la spazzatura" di circolo Anspi San Paolo. Premi minori Gli altri quattro carri premiati a vario titolo.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 10-02-2008)
Si sono ritrovati a centinaia. Anche se
"stretti" nella piazza invasa dal cacao hanno però raccolto un gran
numero di firme per chiedere a Regione, Provincia e Comune, nei loro diversi
ruoli e funzioni, un piano di bonifica per l'ambiente della Conca ternana. Ad
indire la manifestazione è stata l'associazione "Sos Ambiente", hanno
aderito pure "No inceneritori", il "Comitato
Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalita" e il gruppo "Amici di Beppe Grillo di Terni". Nel rimarcare la distanza dai partiti, le
associazioni hanno rimarcato la necessità e l'intenzione di
"partecipare" alle scelte amministrative ed hanno anche chiesto
incontri agli amministratori ternani.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 10-02-2008)
CUORE DI CARTA Curzio Maltese: "Bassa indignazione
per gli scandali dei politici di turno" Un'Italia alla deriva, tra
borghesia classe parassitaria, un esercito dei raccomandati e politici
colpevoli che diventano martiri. Così descrive la nostra Penisola Curzio
Maltese, giornalista di Repubblica, raccontando il contenuto del suo ultimo
libro. Le pagine di Maltese contengono i capitoli di un viaggio, in giro per
l'Italia, di città in città, dove ricercare la verità dei fatti e raccontarla
al pubblico. Così, troviamo 'Palermo fantasma', Reggio Calabria, la
dimenticata', 'Bari e il muro', 'Roma neobarocca',
'Taranto fallita', 'Firenze senza principe', 'Venezia made in China' e tante
altre, fino ad arrivare al 'Aosta, la repubblica delle fontine'. Curzio Maltese
parla di politica: "Sembra di rivivere il
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 10-02-2008)
GRILLO & SOSTENITORI "Vogliamo
fare informazione sulle lottizzazioni delle elezioni" (m.g.) Che fine
hanno fatto i Grilli di Padova? I sostenitori del movimento di Beppe
Grillo continuano a
darsi da fare.A dire la verità, erano più concentrati
sul prossimo 25 aprile, la data stabilita per il nuovo Vaffa-Day, ma le vicende che
sono successe in questi ultimi giorni li stanno costringendo a modificare i
loro orientamenti.La domanda sorge spontanea: ci saranno liste civiche? "Non credo proprio, ma la gente ci sentirà. Abbiamo
intenzione di fare informazione su questa campagna elettorale a modo nostro.
Ovvero informeremo i cittadini su chi andrà in parlamento relativamente agli
aspetti giudiziari, vorrei dire su quale "pregiudicato" è meglio
scegliere. Perché è chiaro che stiamo assistendo ad una
lottizzazione vera e propria".I Grilli però continuano ad essere
desti, e non c'era da dubitare su questo punto. Il 22 febbraio alla Fornace
Carotta ci sarà un incontro con Ferruccio Pinotti, l'autore di "Fratelli
d'Italia" un libro contro i poteri forti e la massoneria.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 10-02-2008)
POZZUOLI. ASSOCIAZIONI IN CAMPO PER LA DIFFERENZIATA Una
petizione per chiedere il porta a porta LUIGI CICCARELLI
Pozzuoli. Parte da piazza della Repubblica il messaggio lanciato
all'amministrazione comunale: per uscire dall'emergenza rifiuti bisogna
ripensare il sistema di raccolta differenziata e, con esso, l'intero ciclo di
gestione dei rifiuti. A sostenere tale posizione sono i volontari delle otto
associazioni (Osservatorio flegreo sui rifiuti, Lello Mele, Attivamente Pozzuoli,
Sentinella, Terra del fuoco, Oltre l'Averno, Comitato popolare via Napoli e Meetup Beppe Grillo) che
ieri hanno dato vita nel centro storico di Pozzuoli all'iniziativa
"Differenziamoci", finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulla
questione. Un'iniziativa che gli organizzatori tengono a definire lontana dagli
interessi politici e partitici. La soluzione pensata ruota attorno a due
punti principali: l'eliminazione dalle strade dei cassonetti e delle campane
per i rifiuti, con l'introduzione di una raccolta differenziata integrale
attuata col sistema "porta a porta"; inoltre, lo stop ai
termovalorizzatori, che in ogni caso producono una percentuale di rifiuti
tossici da stoccare in discarica e che, soprattutto, diventerebbero inutili
qualora si attuasse una raccolta differenziata davvero efficiente.
"Abbiamo deciso di scendere in piazza per sensibilizzare la gente e far sì
che il sistema cambi del tutto - afferma Doriana Sarli,
dell'associazione "Lello Mele" - in quanto non si può pensare che il
problema dei rifiuti in Campania venga risolto aumentando le campane per la
differenziata. Ci vuole una nuova politica industriale
incentrata sull'ecocompatibilità dei prodotti e sulla riduzione a monte dei
rifiuti". La politica dei rifiuti immaginata è quella contenuta
nelle due petizioni popolari messe in circolo negli ultimi giorni. La prima -
indirizzata al capo dello Stato, ai presidenti di Camera e Senato e al
governatore Bassolino - è curata dall'associazione "Sentinella" e il
prossimo 23 febbraio sarà al centro della "Giornata del rifiuto" (o
"Monnezza-Day") organizzato a Napoli da Beppe
Grillo. La seconda petizione è rivolta alla
commissione straordinaria di Pozzuoli e ai presidenti Di Palma e Bassolino.
Entrambe chiedono isole ecologiche, incentivi economici a chi attua una
differenziata corretta e, in sostanza, la politica ambientale "delle 4
R" (recupero, riduzione, riuso e riciclo). "Vogliamo collaborare con
le istituzioni - dice Claudia Vellusi, coordinatrice del comitato Attivamente
Pozzuoli - ma se si va avanti con i termovalorizzatori allora vuol dire che le
istituzioni non ascoltano la voce della gente".
( da "Blog Beppe Grillo" del 10-02-2008)
Firme per il WiMax firme per "Ammastellati"
firme per "Forza Clementina" --> 10 Febbraio 2008 Comunicato
politico numero uno La democrazia può partire solo dal
basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono
organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008. Il blog
sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo
sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni
politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere
i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica.
I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere
rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L'informazione è nelle
mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a
esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute
dei cittadini. L'informazione è deviata. Beppe Grillo
depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio.
Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico
all'editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che
prostituisce l'informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset. Il 25
aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d'Italia. Le proposte di
legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state
ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione
diretta del candidato. Hanno firmato 350.000 italiani. Firme certificate da
pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia in un solo
giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la
democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma
nominati. Per essere nominati basta pagare. Un milione di euro un deputato. Tre
milioni di euro un senatore. Il conflitto di interessi è un conflitto con il
Paese. Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile. Ps: I pennarelli sono
scarichi. Ripeto: i pennarelli sono scarichi. Leggi tutti i post
della "Casta dei giornali V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1.
Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi
video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca
l'immagine Scarica "La Settimana" N°5-vol3 del 3 Febbraio
2008.
( da "Sestopotere.com" del 10-02-2008)
(23:16) (10/2/2008 16:30) |
MANIFESTAZIONE A ROMA DEI MEDICI E DEI CITTADINI DELEGAZIONE DA FORLì (Sesto
Potere) - Forlì - 10 febbraio 2008 - Riceviamo e pubblichiamo: "Abbiamo
sempre più l'impressione di essere trattati come sudditi invece che come cittadini:
sempre più amministrazioni pretendono, infatti, di progettare grandi opere e
grandi impianti che avvelenano l'ambiente con l'immissione di sostanze
altamente tossiche, persistenti, cancerogene e mutagene, senza tenere in alcun
conto il principio di precauzione. Beni e risorse essenziali per la vita come
l'aria, l'acqua, la terra sono consumate e distrutte senza ritegno, mettendo a
rischio non solo la salute dei cittadini e delle generazioni a venire, ma la
possibilità stessa della vita su questo pianeta. Di fatto noi elettori veniamo
esclusi da una democrazia partecipativa, che viene enunciata solo a parole: le
richieste e le proposte dei cittadini si scontrano con un muro di gomma da
parte delle istituzioni e non è possibile in questo modo trovare, ai problemi,
soluzioni alternative, realistiche e condivise, che sono sempre possibili.
Proprio questa sordità verso i diritti più elementari dei cittadini ha portato
ad un fiorire di comitati in ogni parte del Paese che non hanno come scopo la
difesa di interessi di parte, ma rivendicano unicamente il diritto alla salute,
come sancito dall'art. 32 della Costituzione, diritto che si può realizzare
solo se coniugato al rispetto per l'ambiente. La "Salute
dell'ambiente" e la "Salute dell'uomo" sono
infatti indissolubilmente legate: il prezzo che stiamo pagando in
termini di malattie cronico-degenerative e che soprattutto pagheranno i nostri
figli è già troppo alto! In difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti
dei cittadini ci troviamo a Roma, al fianco dei medici, davanti al Parlamento
(Montecitorio) il 13 febbraio 2008 alle ore 12.45 per fare capire ai
parlamentari presenti e futuri che se questi valori non saranno concretamente
rispettati, noi li licenzieremo! Abbiamo bisogno di aria nuova, di gente nuova,
che difenda i beni comuni e faccia finalmente il bene di tutti. Riteniamo che
la classe politica abbia di fatto, perduto il vero senso del dovere, il vero
senso del sacrificio ed il vero senso della responsabilità, dimenticandosi di
avere l'obbligo, in quanto da noi eletti, di agire per il bene comune! Con noi
ci saranno in prima fila Padre Alex Zanotelli ed i Medici che si battono per la
Prevenzione primaria. Vogliamo difendere la salute nostra, quella dei nostri
figli e di chi verrà dopo di noi, vogliamo preservare l'ambiente, che ci è
stato affidato affinché lo custodissimo e non perché lo distruggessimo! Una
delegazione di rappresentanti della manifestazione sarà ricevuta dal Presidente
della Camera. Da Forlì stiamo organizzando un pullman per portare il nostro
sostegno alla manifestazione di mercoledì. Il pullman partirà da piazza
Stazione Ferroviaria di Forlì alle ore 6 del mattino, per essere a Roma prima
delle ore 12,30, per poi recarci in piazza Montecitorio. Ci sono ancora posti
disponibili, chi volesse partecipare può inviare l'adesione quanto prima al
seguente indirizzo di posta elettronica: rubinorossi@alice.it, oppure
telefonare al 348-7726355, così da completare i 49 posti disponibili nel
pullman. Per ora ci sono numerose adesioni da tutta Italia,
oltre 500 persone provenienti da Calabria, Campania e Basilicata, 4 pullman con
televisioni locali al seguito provenienti da Bari, 3 pullman da Civitanova
Marche e altri da varie Regioni". Hanno aderito fino ad ora: Padre
Alex Zanotelli - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia - Coordinamento
Medici dell'Alto Lazio per l'Ambiente e la Salute -Coordinamento dei Comitati
di Cittadini dell'Alto Lazio contro il carbone - Comitato Medici Senza
Inceneritore Ivrea - Comitato pro Ambiente Modugno (BA) - Comitato PALO pro
Ambiente (BA) - Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste Grosseto - Comitato Difesa Lago d'Idro e Fiume Chiese - Decontaminazione
Sicilia -I Grilli dell'Etna - I Grilli Megaresi - I Grilli Aretusei - Gruppo
Meet Up Amici di Beppe Grillo di Brescia ?
Associazione Ricomincio da Grillo - Coordinamento Dei Comitati Di Difesa Delle Valli Del Metauro,
Cesano e Candigliano (PU)- Associazione Grilli Treviso ?
Associazione ALISEI, Silea ?Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia
- Meet Up Amici di Beppe Grillo
di Taranto - Comitato Ferrara Città Sostenibile - Rete Jonica per l'Ambiente -
Meet Up Amici di Beppe Grillo
di Roma - La Mia Italia ? Comitato promotore
dell'Università popolare della Salute ? Tavolo delle
Associazioni di Forlì ? MIZ Cesena ?
Il passatore.it ? Viaterrea Cesena ?
Clan-Destino Forlì - Amici di Beppe
Grillo Jesi ? Taranto Futura - Meet Up Amici di Beppe Grillo di Civitanova Marche -
Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia- Comitato Ambientale di
Casale (PO) - Comitato Emissioni Zero Val di Susa - Ass.ne Il Riccio
(Castrovillari) - Calabrialibre - Rete per la Calabria- Grilli Altoparlanti - Amici Beppe Grillo
Milano ? Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità
(PG-PR-TR-SA-NA) ? Movimento per il bene comune
(Grosseto). Con l'adesione della Pastorale del Creato ?
Diocesi di Brescia.