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tARTICOLI DEL 3-4 febbraio 2009#TOP
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Articoli
Revoca fidi (7)
<Ho chiesto alla banca: e voi che garanzie siete in
grado di darmi?> ( da "Giornale.it, Il"
del 03-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: A rigor di logica ne avrei avuto pienamente diritto: la banca non si fida di noi e non vedo perché io dovrei fidarmi di un istituto che in un anno ha perso i quattro quinti del proprio valore in Borsa, ma il direttore mi ha riso in faccia. A questo punto chiunque contrattando un prestito o un finanziamento con una qualsiasi banca è autorizzato a fare altrettanto.
Estratto
conto online ( da "Miaeconomia"
del 03-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: fido c/cEmissione assegni e iscrizione CaiObblighi dei cointestatari del c/cC/c per deposito assegniFattura con pagamento di rimessa direttaAssegno protestato su c/c firma disgiuntaAssegno protestato pagato dopo 12 mesiApertura conto per protestatoApertura c/c per protestato Gli ultimi articoli da: Esperto mutui casa Mutuo immobile intestato a minoreRecesso fedeiussioneRitiro fideiussioneIntestare
CRISI,
DRAGHI: SGRAVI FISCALI E PIU' TRASPARENZA
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 03-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: 'Banche, l' Antitrust spara sulla governace' titola Finanza Mercati che parla anche di 'grande gelo sui titoli del credito' ed evidenzia che, da Oltreoceano, 'Obama prende tempo sulla bad bank' e 'striglia i banchieri Usa: fuori le perdite ed erogate piu' fidi'. 03/02/2009 - 11:44
Camere
di commercio, stop a Favrin ( da "Corriere delle Alpi"
del 04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: fondo straordinario per il credito di 2 milioni da erogare agli organismi di garanzia fidi come speciale "fondo rischi" da iscrivere a patrimonio. Il 26 gennaio la giunta camerale ha approvato il documento sottoscritto dalle banche che con l'effetto del coefficiente ha moltiplicato per 30 volte il fondo iniziale, rendendo disponibili 60 milioni a sostegno delle imprese trevigiane.
Decisivo
l'accesso al credito per le piccole imprese
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del
04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: CONSORZI FIDI, BANCHE, CAMERA DI COMMERCIO E ASSOCIAZIONI RISPOSTE CONCRETE CONTRO LA CRISI UNO dei problemi maggiori, per le aziende artigiane e le piccole e medie imprese, è quello dell'accesso al credito. Il quadro emerge chiaramente dagli studi e dalle indagini sul tema: la liquidità delle aziende sta peggiorando,
"Innovazione
nel settore bancario": al primo posto c'è Alessandria
( da "Giornal.it"
del 04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: oltre al Comune e alla Cassa di Risparmio di Alessandria, compaiono anche Ascomfidi, Cogart CNA, Confapi Lombarda Fidi, Confartigianato Fidi Piemonte, Eurofidi, Fidiconf e Unionfidi Piemonte. La fase di accoglienza e supporto all?impresa, nella fase iniziale del progetto, verrà affidata alla Società consortile Langhe, Monferrato e Roero ed alla SITAL S.p.
BANCHE:
FIDUCIA BASSA, SOLO 18% ITALIANI ( da "Wall Street Italia"
del 04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: si fida) e sono gli istituti di credito locali a dare maggiore affidamento.Lo dice un'indagine dei servizi informatici per il settore bancario Cedacri in collaborazione con l'istituto Ispo.Dalla ricerca emerge che le banche locali ispirano piu' fiducia rispetto a quelle nazionali (73% contro 60%), cosi' come appaiono piu' in grado di attrarre clienti di altre banche (
( da "Giornale.it, Il" del 03-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
n. 29 del 2009-02-03
pagina 39 «Ho chiesto alla banca: e voi che garanzie siete in grado di darmi?»
di Redazione Caro direttore, essendomi ritrovato per le mani un'eccedenza di
liquidità per aver venduto un immobile mi apprestavo a versare i miei 250mila
euro scarsi sul conto corrente. Immediatamente mi chiama il direttore
suggerendomi varie destinazioni possibili per quei fondi, proponendomi il
solito ciarpame di fondi della banca stessa, era lo stesso che anni prima mi
chiese adeguate garanzie per l'erogazione di un prestito. Questa volta avevo io
il coltello dalla parte del manico e mi sono reso conto che a questo punto ero
io nelle condizioni di chiedere garanzie reali alla banca a garanzia di tutto
quel denaro che veniva loro affidato. Ho provato a chiedere le stesse cose che
solitamente chiedono loro: una ipoteca a mio favore sui locali di quella
filiale, titoli di Stato a pegno con un controvalore eccedente di almeno il 10
per cento rispetto alla cifra depositata oppure altre garanzie reali come oro o
materie prime. A rigor di logica ne avrei avuto pienamente
diritto: la banca non si fida di noi e non vedo perché io dovrei fidarmi di un
istituto che in un anno ha perso i quattro quinti del proprio valore in Borsa,
ma il direttore mi ha riso in faccia. A questo punto chiunque contrattando un
prestito o un finanziamento con una qualsiasi banca è autorizzato a fare
altrettanto. «Non andare in banca col cappello in mano: te lo
fregherebbero subito». Scrivono così il giornalista Marco Fratini e l'esperto
finanziario Lorenzo Marconi, autori del libro «Vaffanbanka», in cui si pongono
domande interessanti come: «I derivati ci porteranno alla deriva?» o «Benchmark
è uno sciatore svedese?». Le risposte, per la verità, sono ancora più
interessanti delle domande. E alla fine del volumetto c'è anche un bel test per
capire se siamo davvero delle «teste di rata». Ebbene, quel test lei, caro
Trovato, può anche evitare di farlo. Il risultato lo conosciamo già: lei non è
una «testa di rata». Ma soprattutto lei non è uno che va allo sportello «col
cappello in mano». Anzi. Mi piace il suo spirito, sa? Per anni siamo entrati in
banca come si va dal dentista: rassegnati a sentire dolore e a lasciarci tanti
soldi. Abbiamo vissuto in perenne soggezione di questi consulenti che ci
parlavano di hedge fund e index linked, absolut return e zero coupon, usando
formule esoteriche e un po' magiche, rituali quasi religiosi che, in effetti,
ci costringevano ad inginocchiarci (e spesso a recitare l'atto di dolore).
Certo: ogni volta ci mettevano davanti un prospetto informativo
(incomprensibile): più che a salvare il nostro portafoglio, in effetti è sempre
stato utilizzato per salvare le loro coscienze. E noi lì, un po' tremebondi,
capaci di confondere «Capitan Gain» con «Capitan Wayne», capaci di scambiare il
codice Cin per un'abbreviazione del brindisi di Capodanno e di chiedere allo
sportello un po' moneta «cantante» (per andare a Sanremo?). Ora la sua lettera
segna una svolta. Un cambiamento radicale. A me piacerebbe leggerla addirittura
come il manifesto dell'orgoglio del cliente bancario:
gli istituti di credito sono in deficit di credibilità, la crisi li ha scossi,
ha portato alla luce le loro magagne. Tutto ciò ci rende noi, umili clienti,
più forti nei loro confronti. Possiamo alzare la voce e far valere i nostri
diritti, perché è ora di finirla con quelli che ci strozzano quando devono
prestarci i soldi e ci illudono quando vogliono prenderceli. E che, quando
parlano di investimenti, a volte ci propongono un fondo. Ma per lo più si
propongono soltanto di farci un fondo così... © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Miaeconomia" del 03-02-2009)
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da: Esperto conti correnti Estratto conto onlineIscrizione Sic per fido c/cEmissione assegni e iscrizione CaiObblighi dei
cointestatari del c/cC/c per deposito assegniFattura con pagamento di rimessa
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fedeiussioneRitiro fideiussioneIntestare mutuo a minoreVendere immobile
intestato a minoreSvincolarsi dalla fideiussioneObblighi del garanteImmobile a
minorenne e affittoSeparazione e mutuo cointestatoRinegoziazione durata mutuo
BANCA E MUTUI » Esperto conti correnti Estratto conto online (03/02/2009) Se si
dispone di un conto corrente tradizionale e la banca lo prevede, si può
chiedere di attivare il servizio di home banking che consente di consultare e
disporre operazioni bancarie da casa 24 ore su 24 senza file alle sportello. Il
cliente accede al proprio conto bancario tramite
Internet e può compiere le stesse operazioni che solitamente effettua presso lo
sportello della banca: emettere bonifici, disporre l'accredito dello stipendio,
pagare bollette, acquistare titoli ecc. In particolare l'invio dell'estratto
conto in formato elettronico e? sempre gratuito. A cura della redazione di
MiaEconomia 3 voti - » Vota questa notizia »
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 03-02-2009)
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CRISI, DRAGHI:
SGRAVI FISCALI E PIU' TRASPARENZA (AGI) - Roma, 3 feb. - I quotidiani rilanciano
la richiesta del governatore della Banca d' Italia di puntare sugli sgravi
fiscali e di muoversi subito con pacchetti ampi e duraturi per affrontare la
crisi economica. Secondo Mario Draghi il sistema finanziario va gestito con
meno debito e piu' vigilanza. La presa di posizione, contenuta in una
intervista al Wal Street Journal che viene pubblicata integralmente da Milano
Finanza, giunge mentre l' Antitrust chiede piu' trasparenza nei gruppi
creditizi. Notizia alla quale il Sole 24 Ore dedica un titolo in prima pagina
sottolineando anche che la Ue preme su Austria, Lussemburgo e Belgio per
l'abolizione del segreto bancario per i non residenti.
E, sullo sfondo di un' altra giornata di passione per i titoli bancari sui
mercati europei, con Unicredit che a Piazza Affari ha perso un altro 6,73 per
cento e Intesa il 3,24 per cento, La Stampa titola in prima pagina: 'Londra in
rosso ora pensa all' euro. Almunia conferma: adesione probabile'. 'Banche, l' Antitrust spara sulla governace' titola Finanza
Mercati che parla anche di 'grande gelo sui titoli del credito' ed evidenzia
che, da Oltreoceano, 'Obama prende tempo sulla bad bank' e 'striglia i
banchieri Usa: fuori le perdite ed erogate piu' fidi'. 03/02/2009 - 11:44
( da "Corriere delle Alpi" del 04-02-2009)
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Camere di commercio,
stop a Favrin Sinergie sul sostegno al credito: gli enti non raccolgono
l'invito Tessari: non abbiamo ricevuto alcun invito Siamo intervenuti per primi
con gli aiuti e le nostre competenze sono solo provinciali di Roberta Paolini
VENEZIA. Antonio Favrin chiama le Camere di commercio a fare quadrato per
supportare le imprese nella burrascosa crisi in atto. La risposta? «Abbiamo già
fatto». L'invito del vicepresidente di Confindustria Veneto e di Neafidi a fare
sinergia per supportare le imprese viene derubricato. «Abbiamo competenze
territoriali» dice Federico Tessari, presidente Unioncamere Veneto. «A novembre
per dare sostegno alle imprese abbiamo costituito grazie all'adesione di 15
banche un plafond di 60 milioni». A quell'epoca il consiglio della Camera di
commercio di Treviso, che vede Tessari alla presidenza, su proposta della
giunta, ha deliberato un fondo straordinario per il credito
di 2 milioni da erogare agli organismi di garanzia fidi come speciale
"fondo rischi" da iscrivere a patrimonio. Il 26 gennaio la giunta
camerale ha approvato il documento sottoscritto dalle banche che con l'effetto
del coefficiente ha moltiplicato per 30 volte il fondo iniziale, rendendo
disponibili 60 milioni a sostegno delle imprese trevigiane. «Poi su
quello che dice Favrin - ribadisce Tessari - mi preme evidenziare che non
abbiamo mai ricevuto inviti a sederci a un tavolo in Regione. E comunque resta
un fatto, che l'ente camerale è un ente pubblico che ha competenza di natura
territoriale». Ergo: ha come interesse non quello delle aziende venete in
generale, ma quelle del suo territorio di competenza in particolare. Tessari
vanta la concretezza dei fatti ai propositi. «Mentre si discuteva su cosa fare
la Camera, nel giro di breve tempo, ha dato una risposta al sistema. In due
mesi abbiamo messo a disposizione delle nostre imprese risorse chiedendo e
ottenendo dalle banche condizioni favorevoli. Siamo stati i primi nel Veneto a
realizzare un'operazione simile». «Il nostro obiettivo è avere strumenti per
traghettare rapidamente le imprese fuori da questa tempesta - si unisce Roberto
Furlan, presidente della Cciaa di Padova -. Siamo d'accordo con le affermazioni
di principio di Favrin che il supporto alle imprese debbano seguire due fronti:
il credito e la costruzione di ammortizzatori sociali in grado di supportare i
lavoratori». Ma per il numero uno dell'ente camerale patavino la tempestività
dell'intervento è essenziale: «Abbiamo guardato nel nostro bilancio per capire
quali erano le risorse da mettere subito a sostegno delle imprese attraverso l'attività
dei consorzi fidi. Le camere di commercio si sono riunite sotto la regia di
Unioncamere e hanno stabilito che cosa avevano effettivamente in tasca. Noi
abbiamo messo un milione, in due tranche. Con l'effetto moltiplicatore del
coefficiente sono diventati 30 milioni». Il contributo straordinario sarà
operativo dal 10 febbraio 2009. è palese che i Confidi devono procedere, per
Furlan, alla via dell'aggregazione e che con la riforma del Testo Unico
Bancario dovranno diventare dei soggetti vigilati. «Noi dialoghiamo con le
diverse categorie - aggiunge - e credo che i Confidi dovranno ripensare il loro
posizionamento». A bocce ferme, tuttavia, per Furlan «è stato meglio agire
tempestivamente, magari con strumenti non particolarmente sofisticati. All'inizio
sembrava che tutti avessero soldi da mettere sul piatto, la Regione aveva fatto
proclami, ma queste risorse ancora non si sono viste». Resta il fatto, che «la
Camera di commercio è sempre pronta a fare la sua parte». Massimo Albonetti,
leader della Cciaa di Venezia, gli fa eco: «Abbiamo già stanziato, con il
bilancio preventivo 2009, un milione e mezzo di euro in più del 2008 sulla
promozione economica, proprio per sostenere le imprese veneziane. C'è sempre la
nostra apertura a fare sistema e in questa occasione lo abbiamo dimostrato
intervenendo per tutte le categorie economiche. Siamo disponibili a dare la
nostra disponibilità nella misura in cui il presidente Favrin tenga in
considerazione che ci sono anche altre categorie, non solo gli industriali».
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
ECONOMIA pag. 9
Decisivo l'accesso al credito per le piccole imprese L'EVENTO DA REGIONE, CONSORZI FIDI, BANCHE, CAMERA DI COMMERCIO E ASSOCIAZIONI
RISPOSTE CONCRETE CONTRO LA CRISI UNO dei problemi maggiori, per le aziende
artigiane e le piccole e medie imprese, è quello dell'accesso al credito. Il
quadro emerge chiaramente dagli studi e dalle indagini sul tema: la liquidità
delle aziende sta peggiorando, gli istituti bancari chiedono garanzie
sempre maggiori e molti imprenditori, scoraggiati, rinunciano ad investire. In
tempi di crisi, questo circolo vizioso può significare la perdita di migliaia
di posti di lavoro. Grazie all'accordo sottoscritto a fine 2008, frutto del
tavolo di confronto avviato dalla Regione con Unioncamere, Consorzi fidi
regionali e associazioni di categoria, alle aziende artigiane e alle piccole e
medie imprese è stato riservato un plafond di un miliardo di euro a un tasso
d'interesse non superiore all'euribor maggiorato di uno spread massimo di 1,5
punti. A questo, Confartigianato, unisce la convenzione bancaria con i
principali Istituti di credito presenti sul territorio che consente alle
aziende associate di usufruire di condizioni di particolare favore per quanto
riguarda i rapporti di affidamento in c/c e castelletti per anticipazioni
s.b.f. e su fatture. L'accordo è strutturato in maniera tale da prevedere dei
parametri e degli automatismi chiari e controllabili che consentono all'azienda
di verificare con semplicità e trasparenza i propri costi. Oggi accompagnare e
sostenere le aziende nell'accesso al credito, è indispensabile per affrontare
questo periodo recessivo e costruire le premesse per il futuro. Image:
20090204/foto/6655.jpg
( da "Giornal.it" del 04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
4/2/2009
"Innovazione nel settore bancario": al primo
posto c'è Alessandria Il Comune e la Cassa di Risparmio di Alessandria si sono
aggiudicati il premio ?Banca e Territorio? istituito da AIFIN, Associazione
Italiana Financial Innovation, che ha lo scopo di promuovere la cultura
dell?innovazione nel settore bancario e finanziario.
Il concorso è volto a dare notorietà alle iniziative di banche locali che valorizzino
l?identità del territorio e ne sostengano lo sviluppo; il Comune di Alessandria
e la Cassa di Risparmio hanno partecipato con il progetto ?Idee eccellenti?,
risultando vincitori nella categoria ?Iniziative a sostegno
dell?imprenditorialità locale?. Questo progetto, infatti, si propone di
sostenere, attraverso due diversi bandi, gli investimenti di imprese
caratterizzati da elementi di innovazione, incentivando sia i progetti di start
up sul territorio comunale sia quelli di sviluppo. Saranno ammesse al bando sia
le nuove imprese che quelle già esistenti, che desiderano effettuare
investimenti nel territorio comunale di Alessandria. E? nella fase di inizio
dell?attività (start up) che l?impresa può incontrare le maggiori difficoltà a
reperire finanziamenti. Fermo restando che la validità del progetto è la forma
di garanzia considerata più valida si sottolinea che, nel corso di operazioni a
più alto contenuto di rischio, l?eventuale concessione del finanziamento può
essere subordinato alla richiesta di garanzie e ad un costo del prestito più
elevato. E? evidente come le imprese in fase di start up necessitino di un
appoggio, specie se sviluppano progetti ad alto contenuto di innovazione
tecnologica. L?Amministrazione Comunale ha quindi deciso di muoversi a sostegno
di questo tipo di aziende, in ambito locale, perché ritiene doveroso
incentivare un settore che merita particolare attenzione. Il primo bando
prevede l?erogazione di contributi per la premiazione di nuove idee
imprenditoriali eccellenti, il secondo un sostegno all?accesso al capitale.
Potranno partecipare al bando per i progetti eccellenti le imprese non ancora
costituite o costituite da non più di 12 mesi dalla data del bando stesso; il
bando per il finanziamento per l?accesso al credito è invece aperto a imprese
start up o in fase di sviluppo che prevedano investimenti innovativi con
finalità di crescita. In quest?ultimo caso si possono ottenere tutte le forme
di capitale e di collateral finanziario a condizioni vantaggiose, oltre ad
assistenza gratuita da parte delle società partecipate dal Comune; sono ammesse
solo spese riguardanti impianti e attrezzature, arredi, hardware e software,
licenze e brevetti, opere di adeguamento locali, immobili, e comunque spese
capitalizzabili. I bandi sono aperti a imprese di produzione e
commercializzazione di beni nei settori agricoltura, commercio, artigianato,
industria, servizi. Per progetti innovativi, unici ammessi ai bandi, si
intendono non solo quelli finalizzati all?evoluzione tecnologica: l?innovazione
verrà infatti valutata non in senso assoluto, ma in rapporto sia al settore di
riferimento sia al livello competitivo locale. La Cassa di Risparmio di
Alessandria spa, confermando il suo ruolo di Banca del Territorio, ha aderito a
questa iniziativa. Tra i firmatari del protocollo d?intesa, oltre al Comune e
alla Cassa di Risparmio di Alessandria, compaiono anche Ascomfidi, Cogart CNA,
Confapi Lombarda Fidi, Confartigianato Fidi Piemonte, Eurofidi, Fidiconf e
Unionfidi Piemonte. La fase di accoglienza e supporto all?impresa, nella fase
iniziale del progetto, verrà affidata alla Società consortile Langhe,
Monferrato e Roero ed alla SITAL S.p.A. In entrambe il Comune di Alessandria è
parte della compagine sociale.
( da "Wall Street Italia" del 04-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Banche: fiducia
bassa, solo 18% italiani di ANSA Lo afferma indagine Cedacri-Ispo -->(ANSA)
- COLLECCHIO (PARMA), 4 FEB - La fiducia nelle banche e' bassa (solo il 18% si fida) e sono gli istituti di credito locali a dare maggiore
affidamento.Lo dice un'indagine dei servizi informatici per il settore bancario Cedacri in collaborazione con l'istituto Ispo.Dalla ricerca
emerge che le banche locali ispirano piu' fiducia rispetto a quelle nazionali
(73% contro 60%), cosi' come appaiono piu' in grado di attrarre clienti di
altre banche (il 38% contro il 27% delle nazionali in caso di cambio di
banca).