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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli |
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DOSSIER “CREDITO FIDI AZIENDE” |
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ARCHIVIO GENERALE DEL DOSSIER |
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IN EVIDENZA 21-2-2009
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CRISI ECONOMICA: CGIA, LE BANCHE
PENALIZZANO SOPRATTUTTO LE PMI = 21-2-2009
Roma,
21 feb. - (Adnkronos) - Le Pmi
soffrono sempre piu' la stretta creditizia attuata
dalle banche. A sottolinearlo e' la Cgia di Mestre
secondo cui a partire dall'ottobre scorso gli istituti di credito hanno stretto
i rubinetti del credito. Nonostante la pesantissima crisi economica e
finanziaria in atto, rileva la Cgia, la quota delle
sofferenze delle imprese verso le banche e' in calo. Per contro, le banche
italiane, a differenza degli altri istituti di credito dell'area dell'euro,
sono quelle che in maniera piu' decisa hanno
aumentato la stretta creditizia nei confronti del sistema produttivo
penalizzando soprattutto le piccole e medie imprese.
In
Italia tra la fine del 2007 e il dicembre 2008 sia le piccole e medie imprese
(vale a dire le famiglie produttrici) sia le societa'
non finanziarie (ovvero le grandi imprese) hanno registrato una diminuzione
delle sofferenze bancarie (ovvero un calo dello stato di insolvenza). Infatti,
se per le famiglie produttrici a fine
(Adnkronos) - Per le societa' non finanziarie, invece, l'incidenza delle
sofferenze sui prestiti e' scesa dal 3,8% (novembre 2007) al 3% di fine 2008.
Nonostante questa affidabilita' di tutto il sistema
imprenditoriale, sottolineano dalla Cgia, il
comportamento delle banche italiane e' stato quanto meno sorprendente. La
conferma viene da una recente indagine condotta dalla Bank
Lending Survey su un campione
di 105 direttori di banca di tutti i Paesi appartenenti all'area dell'euro.
Ebbene, alla domanda se in questi ultimi mesi vi sia stato un inasprimento dei
criteri di concessione del credito nei confronti delle imprese, ad ottobre
Se
analizziamo poi le risposte nei confronti del livello dimensionale delle
imprese, nei confronti delle pmi a gennaio di quest'anno
la stretta creditizia e' stata denunciata dall'87,5% degli intervistati (+25
punti rispetto ad ottobre 2008) e nei confronti delle grandi imprese
addirittura al 100% (+12,5% rispetto ad ottobre 2008). Percentuali che non
hanno eguali in tutta Europa e che sottolineano come a partire dall'autunno
scorso la stretta creditizia abbia interessato soprattutto le pmi.
''Una
parte della responsabilita' - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia-
va addebitata alla Banca d'Italia che nell'ottobre scorso, nel tentativo di
rafforzare il sistema, ha invitato le banche italiane ad aumentare dall'8 al
10% la riserva obbligatoria. Vale a dire un aumento del 25% della quota di
denaro che le banche devono immobilizzare per garantire la propria solvibilita'.
Questa decisione ha, quindi, ridotto la liquidita' degli istituti di credito e conseguentemente la
propensione al prestito nei confronti del mercato, aumentando la stretta
creditizia alle imprese. Soprattutto a quelle di piccole dimensioni''.
(Vgr/Pn/Adnkronos) 21-FEB-09 10:49