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tARTICOLI DEL 10-11 febbraio 2009 #TOP
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Articoli
Revoca fidi (8)
tremila bonus da 1.650 euro per disoccupati e precari
- simona poli ( da "Repubblica, La"
del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: 5 di Fidi) serviranno per le aziende in cerca di un finanziamento perché a corto di liquidità mentre 33 milioni, che arrivano da Bruxelles, sono destinati a coprire i nuovi investimenti. Complessivamente con 48 milioni potranno essere garantiti almeno 480 milioni di euro di finanziamenti erogati dalle banche.
la
cciaa aiuta le imprese ( da "Tirreno, Il"
del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: Sarà firmata oggi la convenzione tra i Consorzi fidi provinciali e la Camera di commercio, che definisce l'impegno dei Consorzi ad assistere le imprese nelle operazioni di accesso al credito bancario, su cui la Cciaa concede contributi in conto abbattimento interessi. La Camera di commercio ha disposto per il 2009 uno stanziamento straordinario di 900.
Wall
Street non si fida, attende i dettagli dei nuovi aiuti alle banche
( da "BlueTG
online" del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: Wall Street non si fida, attende i dettagli dei nuovi aiuti alle banche 10-02-2009 15:38 - Non basta il via libera del Senato al piano Obama, che torna alla Camera per il raccordo dei due differenti testi approvati finora; il mercato vuole infatti conoscere i dettagli del piano di salvataggio del sistema bancario per cui prevale la cautela in avvio di seduta a New York.
CdC
Livorno, firmata la convenzione tra Camera e Consorzi Fidi
( da "Sestopotere.com"
del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: firmata la convenzione tra Camera e Consorzi Fidi (10/2/2009 17:56) | (Sesto Potere) - Livorno - 10 febbraio 2009 - Martedì 10 febbraio 2009 presso la Camera di Commercio è stata firmata la convenzione tra i Consorzi fidi provinciali e la Camera di commercio, che definisce l?impegno dei Consorzi stessi ad assistere le imprese nelle operazioni di accesso al credito bancario,
di
CRISTIANO BENDIN UN PATTO contro la crisi, finalizzato a garantire la conti...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: è stato siglato ieri mattina tra Confartigianato Fidi e i principali istituti di credito della provincia: Carife, caricento, Banca Centro Emilia e Bcc Padana Orientale San Marco'. Un accordo per certi versi storico, che mette insieme le forze più vive del territorio, per superare uno degli effetti più pericolosi della crisi: la stretta creditizia nei confronti delle imprese,
Confidi
unico per tre categorie ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: intesa per la costituzione di un maxiconsorzio di garanzia fidi in Valle d'Aosta entro fine anno. I presidenti dei Confidi Commercio turismo e servizi (Cts), Albergatori e Agricoltori hanno infatti ufficializzato la loro intenzione di avviare un cammino comune che dovrebbe portare alla costituzione di un soggetto finanziario con 2.
La
neutralita' spagnola -1940- e' costata a Churchill milioni di dollari
( da "Voce
d'Italia, La" del 11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: Il dittatore iberico non si fidava di Adolf Hitler, anzi temeva di essere sequestrato per ordine del Fuhrer. E? uno dei sorprendenti ricordi consegnati dalla figlia del Caudillo, Carmen Franco, 82 anni, agli storici Jesus Palacios e Stanley G. Payne che li hanno riportati nel loro libro dal titolo “
Jesolo
Albergatori all'attacco delle banche. Parte da Jesolo, dall'associazione
alberg... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Abstract: nel 25 una riduzione dei fidi ordinari mentre il 16 per cento lamentano il rifiuto di accesso ad un nuovo credito. Questo, in estrema sintesi, è quello che viene percepito in loco e di questo mi chiedono conto i soci che quotidianamente incontro». Da qui la richiesta di un intervento deciso di Federalberghi.
( da "Repubblica, La" del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Pagina IV - Firenze Tremila
bonus da 1.650 euro per disoccupati e precari Dalla Regione un aiuto per il
mutuo prima casa E per le imprese 48 milioni per garantire i prestiti e
incentivi per chi assume SIMONA POLI DISOCCUPATI, cassintegrati, precari. E´
pensando a loro che la giunta regionale ha raggranellato nel bilancio di
quest´anno 5 milioni di risorse da destinare a un prestito che non prevede
restituzione: 1.650 euro per far fronte al pagamento del mutuo per la prima
casa a cui si aggiungono - ma solo per chi ha perso il posto di lavoro in
un´azienda che non usufruisce di ammortizzatori sociali - altri 1.650 per
sostenere le spese quotidiane. Il 2 marzo, quando definirà la variazione di
bilancio, la giunta stabilirà anche i parametri di reddito necessari per poter
accedere al prestito a fondo perduto. Pochi mezzi, una goccia nel mare per chi
non sa come tirare avanti ma almeno la Regione ci prova a fare «qualcosa di
sinistra» o, più semplicemente, qualcosa di veramente concreto, sulla linea già
imboccata da tanti sindaci, da quello di Livorno che ha stanziato 1 e 650 mila
euro, ad Empoli, Calenzano, i comuni di Versilia, lucchesia e pistoiese e fino
a Scandicci dove Simone Gheri abbassa la tassa sui rifiuti e permette di
rateizzare il pagamento dell´asilo nido. «Calcoliamo che durante il
( da "Tirreno, Il" del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
CREDITO La Cciaa
aiuta le imprese LIVORNO. Sarà firmata oggi la convenzione tra
i Consorzi fidi provinciali e la Camera di commercio, che definisce l'impegno
dei Consorzi ad assistere le imprese nelle operazioni di accesso al credito bancario, su cui la Cciaa concede contributi in conto abbattimento
interessi. La Camera di commercio ha disposto per il 2009 uno stanziamento
straordinario di 900.000 euro diretto ad aiutare le imprese che fanno
ricorso al finanziamento bancario per operazioni come
l'acquisto di azienda, di attrezzature, la ristrutturazione di locali, la messa
a norma di impianti. Il bando prevede che le imprese livornesi possano
beneficiare di un contributo pari alla riduzione del 2% del tasso di interesse
praticato dagli istituti di credito; riduzione che sale al 3% se l'impresa è da
giovani o donne. Le operazioni ammesse sono quelle la cui istruttoria è curata
dai Consorzi di garanzia fidi operanti nella provincia di Livorno, che si sono
impegnati con la Camera di commercio nel raccogliere la documentazione
attestante la corrispondenza tra il bando e la pratica di affidamento.
( da "BlueTG online" del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Wall
Street non si fida, attende i dettagli dei nuovi aiuti alle banche 10-02-2009
15:38 - Non basta il via libera del Senato al piano Obama, che torna alla
Camera per il raccordo dei due differenti testi approvati finora; il mercato
vuole infatti conoscere i dettagli del piano di salvataggio del sistema bancario per cui
prevale la cautela in avvio di seduta a New York. Il Dow Jones scivola infatti in
rosso dello 0,77%, l'S&P500 cede lo 0,78%, il Nasdaq è a -0,52%
(semiconduttori: -0,82%) e le small cap del Russell 2.000 arretrano dello
0,31%. Tirano il fiato i T-bond, col decennale che vede il rendimento calare al
2,90% (dal 3,03% di ieri) e il trentennale al 3,56% (dal 3,71%). Rimbalza
l'oro, a 912,90 dollari l'oncia (20,10 dollari più della vigilia), mentre l'argento
scivola a 13,16 dollari l'oncia (33 centesimi di perdita) e il petrolio prova a
ripartire sostenuto da rumor di possibili nuovi tagli dell'Opec, portandosi a
41,55 dollari al barile (2 dollari più di ieri sera). (l.s.)
( da "Sestopotere.com" del 10-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
CdC Livorno, firmata
la convenzione tra Camera e Consorzi Fidi (10/2/2009 17:56) | (Sesto Potere) -
Livorno - 10 febbraio 2009 - Martedì 10 febbraio 2009 presso la Camera di
Commercio è stata firmata la convenzione tra i Consorzi fidi provinciali e la
Camera di commercio, che definisce l?impegno dei Consorzi stessi ad assistere
le imprese nelle operazioni di accesso al credito bancario,
su cui la Camera concede contributi in conto abbattimento interessi. La Camera
di Commercio ha infatti disposto per il 2009 uno stanziamento straordinario di
900.000 euro diretto ad alleviare le imprese che fanno ricorso al finanziamento
bancario per operazioni quali l?acquisto di azienda,
di attrezzature, la ristrutturazione di locali, la messa a norma degli impianti
elettrici, idraulici ed antinquinamento. Il bando emanato dalla Camera prevede
che le imprese livornesi iscritte nel Registro e in regola col pagamento del
diritto annuale possano beneficiare di un contributo pari alla riduzione del 2%
del tasso di interesse praticato dagli istituti di credito; riduzione che sale
al 3% nel caso che l?impresa sia guidata da giovani oppure che sia un?impresa
“rosa”. Le operazioni ammesse sono quelle la cui istruttoria è curata dai
Consorzi di garanzia fidi operanti nella provincia di Livorno, i quali si sono
convenzionalmente impegnati con la Camera di Commercio nel raccogliere la
documentazione attestante l?effettiva corrispondenza tra il bando emanato dalla
Camera di commercio e la pratica di affidamento. Ulteriori informazioni si
trovano sul bando per l?accesso al credito bancario,
visibile sul sito camerale www.li.ca
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
PERSONE E FATTI pag.
11 di CRISTIANO BENDIN UN PATTO contro la crisi, finalizzato a garantire la
conti... di CRISTIANO BENDIN UN PATTO contro la crisi, finalizzato a garantire
la continuità dell'erogazione del credito alle imprese ferraresi, è stato siglato ieri mattina tra Confartigianato Fidi e i
principali istituti di credito della provincia: Carife, caricento, Banca Centro
Emilia e Bcc Padana Orientale San Marco'. Un accordo per certi versi storico,
che mette insieme le forze più vive del territorio, per superare uno degli
effetti più pericolosi della crisi: la stretta creditizia nei confronti delle
imprese, specie piccole, «con effetti negativi è stato sottolineato non
solo sulla crescita e sugli investimenti ma anche sulla gestione finanziaria di
breve periodo». COME? Mettendo a disposizione delle aziende un plafond di
12,5milioni di euro per l'erogazione di finanziamenti a breve-medio termine a
condizioni agevolate (vedi box). «Difficile prevedere la durata di questa
congiuntura ha esordito il segretario di Confartigianato Giuseppe Vancini ma
nella nostra Provincia abbiamo la fortuna di avere banche radicate sul
territorio, con le quali è possibile confrontarsi e collaborare per superare
l'attuale momento assicurando alle imprese locali le migliori condizioni di
accesso al credito e la liquidità necessaria per continuare ad investire». Il
ruolo delle banche locali è stato sottolineato da Giorgio Tomasi, vicedirettore
generale di Carife: «Il 65% delle nostre attività è rivolto a questa provincia
ha spiegato dove riversiamo un miliardo e 700milioni di impieghi: questo nostro
radicamento ci consentirà di accompagnare le aziende in questa fase e di superare
i rigidi parametri normativi». DURO ma concreto l'intervento di Ivan Damiano,
direttore generale di Caricento: «Come banca del territorio ha affermato
rivolto a Confartigianato mi aspetto da voi massima responsabilità e
collaborazione, non assistenzialismo: le risorse non sono infinite e non
potremo aiutare tutti. Ecco perchè serviranno scelte coraggiose e trasparenti».
Damiano si è appellato alle imprese, affinchè «riversino risorse nel circuito
locale» eha ammonito: «Aiuteremo il sistema produttivo con condzioni
estremamente appetibili, ai limiti della sopravvivenza delle banche, ma siamo
anche un'azienda che deve rimanere sul mercato». Ragionamenti ripresi anche da
Romano Gilli, consigliere d'amministrazione di Banca Centro Emilia che ha
chiesto «attendibilità» alle informazioni che la cooperativa di garanzia di
Confartigianato fornirà alle banche e da Flavio Bonfante della Bcc Padana
Orientale San Marco', che ha ricordato l'impegno dell'istituto rodigino nella
zona di Portomaggiore e aree limitrofe. VANCINI ha ricordato ai partner bancari
che la cooperativa «opera già una selezione a monte» e che il capitale è
composto per la maggior parte da contributi dei soci: «Questo ha detto ci
responsabilizza ulteriormente e comunque è chiaro che non potremo garantire il
credito a tutte le imprese». ha preso la parole infine Alessandro capotti,
presidente dell'associazione, intervenuto assieme al vicedirettore Paolo
Cirelli, al presidente della cooperativa di garanzia Guido Montanari e alla
referente per il credito Donatella Zuffoli: «Il nostro sistema, con quattro
bache locali ha osservato - è una mosca bianca: per questo ringrazio il sistema
del credito locale per la fiducia dimostrata verso le nostre imprese».
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Nord-Ovest sezione:
SYSTEM data: 2009-02-11 - pag: 8 autore: Credito. I consorzi di commercianti,
albergatori e agricoltori completeranno la fusione entro l'anno Confidi unico
per tre categorie Valfidi aumenta il capitale e si candida a intermediario
vigilato Fabrizio Favre AOSTA Cresce il peso dei confidi regionali
nell'economia valdostana. Complice la crisi economica, sono ormai 6.309 le
aziende affidate a uno dei cinque consorzi attualmente operativi sul territorio
della piccola regione autonoma ( 5.471 nel 2004), mentre ammonta a 358,2
milioni l'importo globale degli affidamenti; solo nel
( da "Voce d'Italia, La" del 11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Focus La neutralita'
spagnola (1940) e' costata a Churchill milioni di dollari I retroscena
dell'accordo segreto tra Franco e il premier inglese --> A convincere il
generalissimo Francisco Franco affinché non si alleasse con i nazisti non è
stata di certo la sua personale antipatia per Adolf Hitler. Un misterioso conto
in banca, aperto con l?autorizzazione di Winston Churchill, ha convinto il
Caudillo a dichiararsi non belligerante. Lo afferma senza mezzi termini lo
storico Pere Ferrer nel suo ultimo libro intitolato: “Juan March: el hombre mas
misterioso del mundo” (Tapa dura, Barcellona, 2008). Le conclusioni
dell?autore, che ha setacciato gli archivi di guerra americani e britannici,
sono esplosive: il premier inglese ha comprato la neutralità iberica per
impedire che i generali di Franco si alleassero con i tedeschi. Per raggiungere
i suoi obiettivi Winnie ha reclutato un banchiere spagnolo, Juan March, il
protagonista del libro, che si è trasformato temporaneamente in agente segreto
ed ha elargito milioni di dollari ai franchisti. Forse è anche per questo che
uno storico americano ha messo Churchill nella lista dei cattivi (V. Sabadin,
Uno storico Usa mette Churchill nella lista dei cattivi, La Stampa, 2 giugno
2008). Nel 1940 Churchill ha la netta sensazione che la Spagna sarebbe entrata
in guerra a fianco della Germania per attaccare Gibilterra. Hitler, volendo
assolutamente togliere l?isola-roccaforte agli inglesi per controllare il
Mediterraneo occidentale, era disposto a trattare con Franco. Purtroppo per lui
Mussolini ha voluto attaccare la Grecia, provocando così la decisione inglese
di scatenare un?offensiva vittoriosa in Libia. Il fatto ha preoccupato
moltissimo Franco che da allora, sino alla fine della guerra, ha tergiversato
sul proposito di invadere la britannica Gibilterra. L?idea spregiudicata di
comprare i vertici militari spagnoli per impedire che una tale evenienza si
verificasse è stata partorita dalla fervida mente di un ufficiale inglese di
stanza nella penisola ispanica, Alan Hillgarth. Essendo malpagati i generali di
Franco potevano essere facilmente corrotti. Sono stati avvicinati da un
intermediario insospettabile e ben inserito nel mondo militare per i suoi
addentellati con l?alta finanza. Costui è l?uomo d?affari spagnolo Juan March
ed a svelarne l?identità è stato un agente americano in servizio in Portogallo,
il tenente colonnello Robert Solborg. Arricchitosi con il contrabbando di
tabacco durante la prima guerra mondiale, Juan March è un accanito sostenitore
del regime franchista. Probabilmente la sua smania di denaro lo induce a
giocare su due tavoli: rimanere sul libro paga dei tedeschi e nel contempo
favorire la manovra pacifista degli inglesi. Dopo essere stato avvicinato dagli
uomini di Churchill, il March si mette in moto e contatta trenta generali che
avevano in precedenza combattuto nella guerra civile spagnola. Pur
simpatizzando per i nazisti, la prospettiva di una lauta ricompensa è per loro
troppo attraente. Saltano con un balzo il fosso e contemporaneamente 10 milioni
di dollari vengono depositati su di un conto segreto aperto presso una banca di
New York. L?anno successivo il piano rischia il fallimento: il Tesoro
americano, ritenendo che il March utilizzi quel denaro per favorire le imprese
belliche di Hitler, congela il conto aperto da poco negli Usa. Solo
l?autorevolezza e la forza di persuasione dell?ambasciatore inglese a
Washington convincono F. Delano Roosevelt, il presidente americano, che il
destino e gli interessi militari degli inglesi sono strettamente condizionati
da quell?apertura di credito bancaria. Sbloccata la vertenza, nel 1942 i
generali franchisti ricevono chi 2 chi 5 milioni di dollari. Molti di loro non
sono stati allettati solo dai soldi. I più disprezzavano Franco e ciò lo si
evince se si legge quello che ci sta scritto nel diario di un suo generale, un
tale Alfredo Kindelan: “Puoi avvertire un senso di vertigine in lui, scrive
infatti costui nelle sue memorie, perché come gli alpinisti che si sono spinti
più in alto di quanto erano capaci, anch?egli si sente girar la testa ad aver
raggiunto simili vette di potere con capacità così limitate”. Per quel che
concerne il signor March si sa che dopo la guerra è tornato a dedicarsi
all?alta finanza. E? morto nel 1962, dopo una lunga vita, alla veneranda età di
82 anni. L?Italia di Mussolini e la Germania di Hitler hanno sostenuto l?ascesa
golpista del Caudillo. Il tiranno nazista, tuttavia, non nutriva per Franco
un?eccessiva stima. L?ho ha incontrato una sola volta nell?ottobre del
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-02-2009)
Argomenti: Revoca fidi
Mercoledì 11
Febbraio 2009, Jesolo Albergatori all'attacco delle banche. Parte da Jesolo,
dall'associazione albergatori, la spinta ai vertici della categoria per
un'azione nei confronti del sistema bancario. Il
presidente dell'Aja Massimiliano Schiavon si è rivolto ai presidente regionale
e nazionale di Federalberghi, Marco Michielli e Bernabò Bocca, per denunciare
la situazione. «Ci si aspettava una più facile accessibilità al credito e
invece si registra, da parte delle banche, un progressivo irrigidimento e un
continuo aumento degli "spread", con il risultato che ottenere
finanziamenti è sempre più difficile e più oneroso e ciò rischia di affossare
il nostro sistema turistico che, nonostante tutte le difficoltà, continua a
fornire confortanti aspettative di crescita, diversamente da quanto invece si prospetta
per altri settori economici. E mentre gli altri settori, specie l'industria,
stanno svolgendo a livello nazionale un'azione martellante per ottenere misure
di sostegno e le hanno già ottenute a livello regionale, non altrettanta
determinazione (o perlomeno visibilità delle iniziative intraprese) cogliamo
dal nostro comparto. Con il risultato che questa "inerzia" rende
ancora più difficile il rapporto tra le imprese ed un sistema bancario che, a dispetto delle dichiarazioni di intenti che
quasi quotidianamente leggiamo, non sembra concretamente orientato a
sostenerle. Imprese che, secondo una recente indagine svolta a livello
regionale, nel 53 per cento registrano un aumento delle condizioni praticate, nel 25 una riduzione dei fidi ordinari mentre il 16 per cento
lamentano il rifiuto di accesso ad un nuovo credito. Questo, in estrema
sintesi, è quello che viene percepito in loco e di questo mi chiedono conto i
soci che quotidianamente incontro». Da qui la richiesta di un intervento deciso
di Federalberghi. «Chiedo un forte intervento presso la Regione e le
autorità di Governo affinché venga rappresentata l'urgenza di un'azione nei
confronti del sistema bancario, perché nei fatti non
faccia mancare il credito a condizioni accessibili al turismo e perché la
stessa Regione, così come recentemente ha fatto per l'industria, l'artigianato
ed il commercio, stanzi a favore del settore risorse che consentano, tramite il
sistema delle garanzie collettive, di non ridurre o di non interrompere del
tutto quel flusso di investimenti indispensabile per il mantenimento della
competitività dell'offerta turistica del Veneto». F.Cib.