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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO” |
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tARTICOLI DEL 3-17 settembre 2008 #TOP
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Articoli
Euro-Dollaro (14)
Il
dollaro rialza la testa ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
andamento al
rialzo della moneta americana spinge alcuni osservatori a parlaredell'iniziodi
un nuovo ciclo nelle periodiche oscillazioni del biglietto verde. Il cambio con
l'euro ha visto il dollaro salire ieri ai massimi dall'inizio di febbraio. In
serata a New York oscillava intorno a quota 1,45 (dopo aver toccato un massimo
a 1,
Valute:
il dollaro continua a rafforzarsi nei confronti dell'euro
( da "Finanza.com"
del 03-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
com) - Il
dollaro continua anche oggi la sua rimonta nei confronti dell'euro. Questa
mattina il cambio euro/dollaro è sceso a quota 1,44. In questo momento la
moneta unica viene scambiata con la valuta americana a 1,4417. Il biglietto
verde beneficia del calo dei prezzi del greggio.
PETROLIO,
IL GOVERNO LITIGA SUL CARO-BENZINA
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
04-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
ha segnato
dunque un rincaro di +4,3%. A fronte di questi dati, relativi al prezzo del
petrolio e del cambio euro-dollaro, i prezzi attuali di benzina e gasolio
appaiono sostanzialmente allineati a quelli di aprile-maggio". Ma i
consumatori restano sul piede di guerra: se Adusbef e Federconsumatori parlano
di "vergognosa speculazione" e di "un sovrapprezzo di 7-
Parecchi
mercati al bivio: l'autunno sarà interessante pag.4
( da "Trend-online"
del 04-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
Il
superamento di tale livello decreterebbe la ripresa del movimento rialzista
dominante ed un ritorno verso i massimi. DOLLARO Non avevo fatto previsioni sul
dollaro prima delle vacanze. La forza della moneta USA ha seguito un andamento
speculare rispetto al barile.
È
tempo di rimbalzo per euro-dollaro
( da "Borsa
e Finanza" del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
ANALISI
TECNICA È tempo di rimbalzo per euro-dollaro Le aspettative sui tassi provocano
un pesante sell-off sulla moneta unica Ma a breve è possibile prospettare un
recupero verso area 1,47-1,48 di Redazione - 06-09-2008 Dopo una settimana di
passione il cross tra euro e dollaro ha toccato i supporti di medio termine a
1,4384,
Cross
sotto 1,42 ( da "Milano Finanza"
del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
Analisi Di
Pagina a cura di Alberto Micheli La valuta Usa ha beneficiato dei dati negativi
sull'Europa. Difficile un'inversione a breve Dopo la fase di consolidamento
disegnata nella seconda metà di agosto, il future sul cambio euro/dollaro ha
ripreso la precedente fase correttiva, con il derivato che nelle ultime sedute
ha ceduto il supporto a 1,
Ricette
per l'autunno ( da "Milano Finanza"
del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
a fronte di
un'evidente dinamica rialzista del petrolio e delle materie prime in genere, di
un cambio euro-dollaro in prossimità dei massimi storici a favore dell'euro e
di tassi di interesse a medio-lunga scadenza in crescita, con il Bund in area
110-111 punti, vicino ai minimi degli ultimi cinque anni.
Cambio
eur/usd ( da "Trend-online"
del 08-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
FOREX, clicca
qui per leggere la rassegna di Luca Foglia , 08.09.2008 14:43 Scopri le
migliori azioni per fare trading questa settimana!! L'Euro Dollaro nel mese di
Luglio ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,6038, cui è seguito il
consueto storno (come nei mesi di Marzo ed Aprile).
Nuovi
minimi per euro dollaro che raggiunge nuovo target
( da "Trend-online"
del 11-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
scoviamo un
importante ritracciamento di Fibonacci a 1,3850. Resta il fatto che è assolutamente
necessario attendere un segnale concreto di forza,prima di avventurarsi in
acquisti di moneta unica. Gli altri cambi contro dollaro si comportano in modo
simile con maggiore o minore forza relativa a seconda delle peculiarità delle
valute considerate.
Euro
a nuovi minimi su dollaro, yen in rialzo
( da "Bluinvest.com"
del 11-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
23 Euro a
nuovi minimi su dollaro, yen in rialzo L'euro perde terreno nei confronti delle
principali valute La moneta unica continua a perdere terreno nei confronti del
biglietto verde, il cambio euro/dollaro scende a 1,3915, in linea con i valori
di meta' mattinata.
Euro
recupera terreno, dollaro debole ( da "Bluinvest.com"
del 12-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
42 Euro
recupera terreno, dollaro debole L'euro recupera terreno nei confronti delle
principali valute La moneta unica si apprezza nei confronti dl biglietto verde,
il cambio euro/dollaro sale a 1,4145, in leggero rialzo rispetto ai valori di
meta' mattinata (1,4095).
Cambi:
euro ancora in discesa ( da "KataWebFinanza"
del 16-09-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
(Teleborsa) -
Roma, 16 set - Continua la discesa della moneta unica nei confronti del
dollaro. Il cambio euro dollaro si attesta ora a 1,4194. 16/09/2008 - 15:58.
Euro
dollaro volatile; AIG, UBS le prossime vittime?
( da "Trend-online"
del 16-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
Il crollo dei
livelli di euro dollaro è così spiegato: serviva maggior spazio di manovra per
eventuali fughe dalla moneta americana. In piena svendita di dollaro,eventi
come quelli sopra citati avrebbero creato il caos e portato il cambio che
sostanzialmente regola gli cambi commerciali del mondo a livelli poco
sostenibili.
Cambio
euro/dollaro a 1,4210. FED interviene in aiuto di AIG
( da "Trend-online"
del 17-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
il rapporto
di cambio tra dollaro/yen quota, infatti, in area 105,65 da 106 dell'ultima
chiusura di Wall Street. L'apprezzamento dell'euro contro il dollaro
evidenziato in mattinata e' legato al maxi prestito (85 miliardi di dollari)
che la Federal Reserve ha deciso di assegnare alla compagnia assicurativa AIG
(American International Group)
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-03 - pag: 2 autore: Il dollaro rialza la
testa Il rally continua e alimenta previsioni sull'inizio di un nuovo ciclo
Beda Romano FRANCOFORTE. Dal nostro corrispondente Il dollaro si sta nettamente
rafforzando sui mercati valutari, trainato da una congiuntura oltre-Atlantico
migliore del previsto e da un forte ribasso del prezzo del petrolio.L'andamento al rialzo della moneta americana spinge alcuni
osservatori a parlaredell'iniziodi un nuovo ciclo nelle periodiche oscillazioni
del biglietto verde. Il cambio con l'euro ha visto il dollaro salire ieri ai massimi
dall'inizio di febbraio. In serata a New York oscillava intorno a quota 1,45
(dopo aver toccato un massimo a 1,4467), rispetto a 1,4606 lunedì sera.
La moneta americana ha continuato a rafforzarsi anche nei confronti di altre
valute, tra le quali lo yen giapponese e la sterlina inglese (che ieri ha
toccato un nuovo minimo a 81,64 pence per un euro). Secondo i dati della Bank
of New York Mellon, gli acquisti di dollari in agosto sono stati quattro volte
superiori rispetto alla media degli ultimi dodici mesi. E molti economisti
stanno rivedendo le loro previsioni: per esempio Bnp Paribas, la banca
francese, punta su un cambio euro-dollaro a 1,42 entro
fine anno. La previsione precedente era di 1,45. Sembrano curiosamente lontani
i tempi in cui la moneta americana toccava 1,60, ai minimi storici contro la
valuta unica europea. A giocare sono numerosi fattori: prima di tutto
l'andamento del prezzo del petrolio, che ieri ai minimi degli ultimi cinque
mesi oscillava intorno ai 105 dollari, in calo di circa il 10% rispetto alla
fine della settimana scorsa. Negli ultimi tempi è emerso evidente un legame tra
l'andamento del prezzo del petrolio e l'evoluzione del dollaro: l'indebolimento
della valuta ha comportato un progressivo rialzo del costo del greggio, pagato
in moneta americana. Oggi il fenomeno opposto sta avendo l'effetto contrario:
il calo del prezzo del petrolio, complice il rallentamento mondiale, sta
rafforzando il dollaro. Dietro al rialzo della valuta americana si nasconde
anche una congiuntura migliore del previsto. I dati sulla crescita hanno
mostrato un aumento del prodotto interno lordo negli Stati Uniti del 3,3%
annualizzato nel secondo trimestre. Poco importa se il dato è in parte drogato
da aiuti pubblici: per ora le statistiche hanno messo in ombra crisi
immobiliare e terremoto finanziario. "Certo è ancora presto per affermare
che il dollaro è entrato in una nuova fase di rafforzamento ciclico - spiega
Antoine Brunet, economistaconsulente di Lazard a Parigi ma la tendenza va
seguita da vicino". Negli ultimi 40 anni, la moneta americana è stata
protagonista di periodiche oscillazioni fatte di lunghi periodi di forza e
altrettanto lunghi periodi di debolezza. La situazione americana non è
brillante, ma in questo momento appare migliore di quella europea. L'Europa è in stagnazione, colpita dalla crisi finanziaria, il
rialzo dell'inflazione, il rallentamento inglese. La Gran Bretagna - che
subisce "la peggiore crisi " economica da 60 anni secondo il suo
ministro delle Finanze Alistair Darling - è il primo partner della zona euro.
Ormai, a torto o a ragione, molti investitori scommettono su politiche
monetarie divergenti sui due lati dell'Atlantico: nella zona euro il tasso di
riferimento (al 4,25%) è previsto in calo, complice la debolezza economica, e
ciò dovrebbe favorire gli Stati Uniti nel differenziale tra i tassi d'interesse
(in America il costo del denaro, oggi al 2%, difficilmente scenderà
ulteriormente). A proposito della congiuntura, la Banca centrale europea
dovrebbe pubblicare domani nuove proiezioni. Julian Callow e Nick Matthews,
economisti di Barclays Capital, prevedono un ribasso della stima di crescita
dall'1,8 all'1,4% per quest'anno e dall'1,5 all'1% per l'anno prossimo. La
previsione di inflazione è destinata a salire al 3,6% nel 2008 e al 2,5% nel
( da "Finanza.com" del 03-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
(3 Settembre 2008 -
09:44) MILANO (Finanza.com) - Il dollaro continua anche
oggi la sua rimonta nei confronti dell'euro. Questa mattina il cambio euro/dollaro è sceso a quota 1,44. In questo momento la moneta unica
viene scambiata con la valuta americana a 1,4417. Il biglietto verde beneficia
del calo dei prezzi del greggio. (Riproduzione riservata).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
04-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Petrolio, il governo
litiga sul caro-benzina ALESSANDRA CHELLO E la benzina diventa il pomo della
discordia in casa del governo. Protagonisti, due ministri dai pareri stridenti.
La prima bordata la lancia Renato Brunetta, alla guida della Pubblica
amministrazione: "Non ci può essere asimmetria temporale tra aumenti e
riduzioni della materia prima e del prezzo finale: qualsiasi giustificazione è
un imbroglio". Taglia corto commentando l'andamento tra costo del petrolio
e prezzo del carburante. Ma per Claudio Scajola, timoniere del dicastero dello
Sviluppo economico, i numeri danno ragione ai petrolieri: i prezzi attuali di
benzina e gasolio sono sostanzialmente allineati a quelli di aprile-maggio. E
dal primo di luglio la benzina ha subito un calo di prezzo del 4,7% e il
gasolio del 6,9%. Anche se non bisogna comunque abbassare la guardia perchè
esiste ancora un differenziale tra i prezzi medi italiani e i prezzi medi
europei". "Le quotazioni internazionali del petrolio Brent degli
ultimi giorni - spiega poi la nota del dicastero - sono di circa 107 dollari al
barile, con tendenza al ribasso. Il primo settembre scorso il prezzo della
benzina era 1,454 euro al litro e quello del gasolio di 1,416. Il cambio euro-dollaro del 2 settembre è stato di 1,4516.
Quindi un barile di petrolio costa oggi 73,7 euro. Un prezzo del Brent analogo
a quello attuale è stato registrato nel periodo 15 aprile-2 maggio, in cui la
quotazione media del barile è stata di 109 dollari. All'epoca il prezzo Italia
della benzina era in media di 1,400 euro al litro e quello del gasolio era in
media di 1,377. Il tasso medio di cambio euro-dollaro
era di 1,573. Il prezzo medio del barile risultava quindi di 69,4 euro".
Nei due periodi considerati, la variazione del prezzo del Brent espresso in
euro - spiega il ministero - ha segnato dunque un rincaro
di +4,3%. A fronte di questi dati, relativi al prezzo del petrolio e del cambio euro-dollaro, i prezzi attuali di benzina e gasolio appaiono
sostanzialmente allineati a quelli di aprile-maggio". Ma i consumatori
restano sul piede di guerra: se Adusbef e Federconsumatori parlano di
"vergognosa speculazione" e di "un sovrapprezzo di 7-8
centesimi al litro", il Codacons chiede l'intervento della Guardia di
Finanza per controlli a tappeto nei distributori. Protestano anche le
organizzazioni dell'autotrasporto e la Cna-Fita che fa notare l'assenza nella
vicenda di Mister Prezzi, Antonio Lirosi, che ieri però è intervenuto sul
rischio inflazione: "Resta un'emergenza - ha detto - e settembre potrebbe
rivelarsi un mese critico". Infine le note di petrolieri e benzinai.
"Dai picchi di metà luglio ad oggi - riferisce l'Unione petrolifera - il
prezzo alla pompa dei carburanti è sceso di 10-12 centesimi al litro". Per
i benzinai scende in campo la Figisc Confcommercio facendo presente che il
prezzo del petrolio è sceso in dollari al barile ma "è rimasto pressoché
stabile in euro-barile" e sottolineando che "paventare doppie
velocità e asimmetrie sui prezzi dei carburanti produce disinformazione
fuorviante". Luca Squeri, presidente nazionale di Figisc spiega: "Non
sono certo i benzinai - precisa - a fare il prezzo dei carburanti, anzi essi lo
subiscono e più alto è il prezzo, maggiore è l'impegno di capitale e di oneri
finanziari a loro carico senza che il loro margine lordo fisso aumenti di un
millesimo. Confrontandoci ogni giorno con gli automobilisti non possiamo
rimanere in silenzio di fronte al diffondersi di luoghi comuni".
( da "Trend-online" del 04-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Parecchi mercati al
bivio: l'autunno sarà interessante PRIMO PIANO, clicca qui per leggere la
rassegna di Borsaprof , 04.09.2008 15:02 Scopri le migliori azioni per fare
trading questa settimana!! da 6 anni, non può essere motivato solo da
speculazione. La speculazione cavalca i trend, e pertanto li esalta e li
amplifica. Ma non li crea e soprattutto non li spinge per anni." Il forte
calo delle ultime settimane ne è la prova. La speculazione così come entra,
esce. E quando esce vende a mercato, infischiandosene dei prezzi. 3)
"Appare abbastanza evidente che se le prospettive di crescita mondiale non
sono più così rosee, ed anche nei paesi di nuova industrializzazione si
potranno avere rallentamenti marcati, anche la domanda potrebbe rallentare, ed
allora continuare a sostenere che il petrolio deve andare rapidamente a 200
dollari potrebbe far sorridere, mentre oggi fa preoccupare". E' proprio
quel che è successo. Ora però non dobbiamo illuderci che, come dice qualcuno,
il petrolio non smetterà più di scendere. Le motivazioni strutturali permangono.
E' soltanto scesa di botto la pressione speculativa. Può anche darsi che il
movimento ribassista di breve termine si estenda oltre i 100 dollari. Lo
ritengo poco probabile, ma non impossibile. In tal caso si potrebbe arrivare in
area 85. Se venisse superata al ribasso area 85 significherebbe che la
recessione mondiale è diventata devastante. Non so se augurarlo. Credo invece
che i tempi siano maturi per un rimbalzo fino verso 122. Il
superamento di tale livello decreterebbe la ripresa del movimento rialzista
dominante ed un ritorno verso i massimi. DOLLARO Non avevo fatto previsioni sul
dollaro prima delle vacanze. La forza della moneta USA ha seguito un andamento
speculare rispetto al barile. Così come il barile è crollato, la stessa
cosa ha fatto il cambio euro-dollaro. Il dollaro si è
rivalutato anche su tutte le altre monete. In questi giorni il cambio euro-dollaro è sceso in area 1,44, appoggiandosi così
alla perfezione sulla segue pagina >>.
( da "Borsa e Finanza" del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
ANALISI
TECNICA È tempo di rimbalzo per euro-dollaro Le aspettative sui tassi provocano
un pesante sell-off sulla moneta unica Ma a breve è possibile prospettare un
recupero verso area 1,47-1,48 di Redazione - 06-09-2008 Dopo una settimana di
passione il cross tra euro e dollaro ha toccato i supporti di medio termine a
1,4384, livello
richiamato come area di supporto cruciale insieme a quota 1,445, altrettanto
importante. Si pensava, a dire la verità, che l'euro/dollaro potesse correggere
già da 1,4650 verso 1,4900. Ma la violazione di
( da "Milano Finanza" del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Milano Finanza
Numero 178 pag. 50 del 6/9/2008 | Indietro Cross sotto
1,42 I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Di
Pagina a cura di Alberto Micheli La valuta Usa ha beneficiato dei dati negativi
sull'Europa. Difficile un'inversione a breve Dopo la fase di
consolidamento disegnata nella seconda metà di agosto, il future sul cambio euro/dollaro ha ripreso la precedente fase correttiva, con il
derivato che nelle ultime sedute ha ceduto il supporto a 1,46 trovando
un immediato spazio di caduta verso quota 1,42. La nuova debolezza della moneta
unica nei confronti del biglietto verde nasce soprattutto da alcuni dati macro,
che hanno rivelato un ulteriore rallentamento dell'economia del Vecchio
continente. Le previsioni trimestrali di crescita della Bce (le cosiddette
"staff projections") sono state infatti riviste al ribasso per l'anno
in corso (tra l'1,1 e l'1,7% contro una precedente stima tra l'1,5 e il 2,1%),
a fronte di una stima sull'inflazione che è stata invece rivista al rialzo sia
per il 2008 (3,5% contro 3,4%) sia per il 2009 (2,6% contro 2,4%). Nella
riunione di giovedì, Jean-Claude Trichet ha inoltre confermato come il
principale intento della Banca centrale europea rimanga proprio quello della
stabilità dei prezzi, con un obiettivo d'inflazione al 2% che dovrebbe essere
raggiunto nel 2010. Sempre nell'ultima settimana, piuttosto emblematico è stato
il responso sugli ordini all'industria, con un dato ampiamente superiore alle
attese negli Stati Uniti (+1,3% contro +0,7%), mentre in Germania si è registrato
un calo dell'1,7% a fronte di un aumento previsto dello 0,2%. In questo
contesto, il dollaro ha trovato nuovi spazi di apprezzamento, spingendo l'euro
sui nuovi minimi dell'anno: il cedimento del supporto a 1,435-
( da "Milano Finanza" del 06-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Milano Finanza
Numero 178 pag. 35 del 6/9/2008 | Indietro Ricette per
l'autunno I VOstri Soldi Il Trader Di Fausto Tenini Analisi tecnica Wall Street
meglio impostata dell'Europa Le banche sono ancora
deboli. Cautela sui listini emergenti Prima delle vacanze estive ci eravamo
lasciati alle spalle un mercato azionario in panne, dove il trend ribassista
era alimentato in primis dal comparto finanziario, a fronte
di un'evidente dinamica rialzista del petrolio e delle materie prime in genere,
di un cambio euro-dollaro in prossimità dei massimi storici a favore dell'euro e
di tassi di interesse a medio-lunga scadenza in crescita, con il Bund in area
110-111 punti, vicino ai minimi degli ultimi cinque anni. Nei mesi di
luglio e agosto qualcosa però è cambiato in termini di dinamica delle
principali asset class, in modo non marginale e un po' inaspettato. Senza
dubbio non ci si attendeva uno storno del 25% del prezzo del Brent in soli due
mesi, confermato da un contestuale tracollo di materie prime e metalli preziosi
e industriali, che hanno condotto il Crb a lasciare sul terreno da inizio
luglio il 20%. Un movimento così consistente non si addice a semplici prese di
profitto per le precedenti posizioni rialziste costruite da investitori
istituzionali, ma molto probabilmente racchiude in sé la possibilità che il
trend rialzista degli ultimi anni per tale asset class sia in via di
esaurimento. La decorrelazione rispetto all'azionario rimane valida: questa
caratteristica fa sì che una quota non eccessiva di materie prime possa ancora
essere presente nei portafogli, al fine di ridurne la rischiosità globale. In
termini di strategie di trading è invece bene fare attenzione a puntare
nuovamente sul loro rialzo, sia a livello specifico sia di indice di settore.
Occhio al doppio minimo di fine 2007 Passando a un'altra asset class, le
valute, si è potuto osservare una svolta netta da parte del dollaro in senso
positivo, sia contro l'euro sia rispetto alle altre principali divise di
riferimento. Tecnicamente il supporto 1,53 dollari era particolarmente evidente
sotto il profilo grafico, poiché il cambio euro-dollaro
oscillava da mesi su questa soglia. Nel momento in cui è stato ceduto, ha
innescato forti acquisti a favore della divisa statunitense, portando il cambio dapprima su 1,50 e successivamente in area 1,43
dollari, dove attualmente consolida. L'entità della dinamica è stata
inaspettata, poiché da una variabile che storicamente presenta una volatilità
annua prossima al 7-8% su base annua difficilmente ci si poteva aspettare un
rafforzamento del 7% in un solo mese. E tale azione non ha interessato solo il cambio euro-dollaro, ma anche le restanti valute, come ben
evidenziato dal Dollar Index (+8% in cinque settimane). Per quanto riguarda il
rapporto con l'euro, il successivo livello che potrebbe innescare nuovi
acquisti a favore del dollaro si colloca sul doppio minimo di fine
( da "Trend-online" del 08-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX,
clicca qui per leggere la rassegna di Luca Foglia , 08.09.2008 14:43 Scopri le
migliori azioni per fare trading questa settimana!! L'Euro
Dollaro nel mese di Luglio ha fatto segnare un nuovo massimo
storico a 1,6038, cui è seguito il consueto storno (come nei mesi di Marzo ed
Aprile). Così
iniziavo il commento di fine Luglio; da allora lo storno è proseguito
indebolendo progressivamente la Moneta Unica. Cosa è
cambiato questa volta? Le banche centrali del Vecchio Continente si sono
finalmente "accorte" che così non si poteva andare avanti e hanno
dato il via alle vendite -sia sulle valute europee che sulle materie prime-,
seguite da alcuni grandi fondi di investimento. Come l'anno scorso (yen su,
mercati giù), anche nel 2008 si è scelto il mese di Agosto per dare una svolta
ai mercati, meno si è sul mercato, più facile è muoverlo? Questa settimana è
iniziata alla grande grazie all'intervento del governo Usa, attenzione alla
volatilità e ai dati che saranno diffusi nei prossimi giorni! I consueti livelli
da tenere d'occhio. Al rialzo 1,4430 e poi l'area 1,4530---1,4570. Al ribasso
1,4165 e quindi la zona 1,4040---1,4015.
( da "Trend-online" del 11-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX, clicca qui
per leggere la rassegna di Euroforex
www.euroforex.com, 11.09.2008 15:58 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Rimane area 1,3680 come baluardo di supporto per il cambio euro dollaro che macina quotidianamente nuovi minimi.
Sul fronte grafico siamo nei pressi di una trend line rialzista che parte
addirittura dai minimi assoluti in area 0,90. Il movimento ribassista è
impetuoso e,probabilmente,il fatto che pochi grossi investitori lo stiamo
cavalcando facilita la foratura di stop loss di lungo termine accelerando il trend
stesso. Ancora sul fronte tecnico grafico,scoviamo un
importante ritracciamento di Fibonacci a 1,3850. Resta il fatto che è
assolutamente necessario attendere un segnale concreto di forza,prima di
avventurarsi in acquisti di moneta unica. Gli altri cambi contro dollaro si
comportano in modo simile con maggiore o minore forza relativa a seconda delle
peculiarità delle valute considerate. Molto interessante il pull back
grafico effettuato dal cambio dollaro franco svizzero:
1,12-1,14 era stato un doppio minimo pluriennale sfondato al ribasso nei mesi
di svendita del biglietto verde. Più laterale ,invece,il cross dollaro yen
vista la parziale correlazione che caratterizza le due divise. Il cambio euro yen,finalmente,rompe al ribasso la forte area di
supporto collocata in area 150-154 e sembra diretto a 141. Ancora,l'euro contro
franco svizzero con una volatilità inferiore si porta su un livello
estremamente sensibile,ovvero 1,5850. Non diamo indicazioni operative
perché,brutalmente,siamo di fronte a inversioni di trend di lungo termine con
una volatilità spesso altissima e dannosa per gli investimenti poco prudenti.
Probabilmente,entrare a favore di trend dopo un corposo ritracciamento,con
opportuni stop loss,sarà l'operatività di medio termine migliore. Fabio Caldato
Euroforex,Milano.
( da "Bluinvest.com" del 11-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
16.23 Euro a nuovi minimi su dollaro, yen in rialzo L'euro perde terreno
nei confronti delle principali valute La moneta unica continua a perdere
terreno nei confronti del biglietto verde, il cambio euro/dollaro
scende a 1,3915, in linea con i valori di meta' mattinata. La valuta
europea si indebolisce anche nei confronti di quella nipponica, il cambio euro/yen scivola a 147,95, in discesa rispetto ai
valori di stamani (148,75). La divisa giapponese si apprezza nei confronti di
quella statunitense, il cambio dollaro/yen scende a
106,30, in flessione rispetto ai valori rilevati intorno alle 11 (106,90). A
pesare sull'euro sono state le indicazioni giunte dalla Bce che evidenziano
prospettive poco incoraggianti per la crescita economica del Vecchio
continente. Nel suo consueto bollettino mensile, l'istituto di Francoforte ha
rivisto al ribasso le stime di crescita sia per il 2008 (tra l'1,1% e l'1,7% a
fronte dell'1,5%-2,1% precedentemente stimato) sia per il 2009 (tra lo 0,6% e
l'1,9% rispetto all'1%-2% delle ultime previsioni). Premiato dagli acquisti
rifugio invece lo yen, sulla scia della debolezza evidenziata dai principali
indici azionari, penalizzati dalle deludenti performance dei titoli finanziari.
( da "Bluinvest.com" del 12-09-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
16.42 Euro recupera terreno, dollaro debole L'euro recupera terreno nei
confronti delle principali valute La moneta unica si apprezza nei confronti dl
biglietto verde, il cambio
euro/dollaro sale a 1,4145, in leggero rialzo
rispetto ai valori di meta' mattinata (1,4095). La valuta europea si
rafforza anche nei confronti di quella nipponica, il cambio
euro/yen sale a 151,60, ma e' comunque sotto i valori di stamani
(151,40). La divisa statunitense si indebolisce nei confronti di quella
giapponese, il cambio dollaro/yen si attesta a 107,20,
in discesa rispetto ai valori rilevati intorno alle 11 (107,45). In chiaroscuro
i dati diffusi nel pomeriggio negli Stati Uniti che hanno in parte pesato sul
biglietto verde. Le vendite al dettaglio nel mese di agosto (-0,3%) si sono
rivelate peggiori delle previsioni (esclusa la componente auto il calo e' stato
dello 0,7%). Ha tuttavia sorpreso positivamente l'indice di fiducia dei
consumatori elaborato dall'Universita' del Michigan, salito inaspettatamente a
73,1 punti a settembre, cioe' ben oltre i 64 punti previsti dagli analisti. I
prezzi alla produzione hanno evidenziato invece un calo (-0,9%) superiore alle
attese (in linea invece in dato 'core') mentre superiori alle previsioni si
sono rivelate le scorte di magazzino nel mese di luglio. A penalizzare il
dollaro e' anche l'incertezza che regna sulla questione Lehman Brother, che
sembra destinata a un possibile piano di salvataggio da parte del Governo
statunitense oppure ad una vendita (tra i possibili acquirenti figurerebbero
Bank of America e Barclays).
( da "KataWebFinanza" del 16-09-2008)
Pubblicato anche in: (Borsa(La Repubblica.it))
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
(Teleborsa)
- Roma, 16 set - Continua la discesa della moneta unica nei confronti del
dollaro. Il cambio euro dollaro si
attesta ora a 1,4194. 16/09/2008 - 15:58.
( da "Trend-online" del 16-09-2008)
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per leggere la rassegna di Euroforex
www.euroforex.com, 16.09.2008 16:40 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Rimane difficile analizzare i cross valutari senza osservare
ciò che accade nel panorama finanziario delle banche e istituzioni finanziarie
americane. Lunedì scorso ci siamo svegliati con la conferma che l'accoppiata
Fannie e Freddie sarebbe stata salvata per evitare un collasso del sistema del
credito;ieri,invece,le news hanno riguardato il fallimento di Lehman e
l'acquisto di Merrill da parte di Bank of America. In sostanza,la FED e il
Tesoro americano stanno concludendo gli affari di domenica per evitare un vero
"Black Monday" in stile '87. Oggi AIG e UBS perdono rispettivamente
il 50% e 20% e sono le candidate (più la prima) migliori per entrar nell'occhio
del ciclone. Come anticipato ieri,il lavoro delle autorità USA consiste
nell'evitare l'effetto domino:sacrificare ciò che è sacrificabile,mantenendo però
in piedi il mercato finanziario. Il crollo dei livelli di
euro dollaro è così spiegato: serviva maggior spazio di manovra per eventuali
fughe dalla moneta americana. In piena svendita di dollaro,eventi come quelli
sopra citati avrebbero creato il caos e portato il cambio che
sostanzialmente regola gli cambi commerciali del mondo a livelli poco
sostenibili. La candela giornaliera del grafico del'euro dollaro rende
difficile una valutazione tecnica del rimbalzo,perciò impostiamo un'operatività
assai prudente e valutiamo il range 1,40-1,44 come poco indicativo. Chiusure
sotto quota 1,40 farebbero pensare a nuovi minimi che individuiamo in
1,3680-1,37,mentre break rialzisti con close day sopra 1,44 avrebbero target in
area 1,47. Interessante invece il cambio euro yen che
conferma la debolezza e la violazione ribassista di area 148-150. Il target
intermedio sembra esser 143,70 e quello finale in area 141. La volatilità dei
cambi contro yen è molto alta e rende pericolosa l'operatività,perciò
consigliamo segue pagina >>.
( da "Trend-online" del 17-09-2008)
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per leggere la rassegna di Fta , 17.09.2008 12:47 Scopri le migliori azioni per
fare trading questa settimana!! Dopo qualche ora dall'apertura delle
contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica
viene scambiata a 1,4210 rispetto al biglietto verde, in calo rispetto alle
ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea
(1,4265) ma in forte rialzo rispetto ai valori registrati in tarda serata di
ieri a New York (1,4130). Sale molto la divisa europea rispetto alla moneta
giapponese, l'euro vale 150,15 yen dai 148,10 yen delle indicative della BCE
della giornata scorsa. Il biglietto verde perde terreno rispetto alla valuta
nipponica, il rapporto di cambio tra
dollaro/yen quota, infatti, in area 105,65 da 106 dell'ultima chiusura di Wall
Street. L'apprezzamento dell'euro contro il dollaro evidenziato in mattinata e'
legato al maxi prestito (85 miliardi di dollari) che la Federal Reserve ha
deciso di assegnare alla compagnia assicurativa AIG (American International Group)
per salvarla dal fallimento. Rimangono cosi' molto alti i timori degli
investitori sulla crisi del settore finanziario statunitense. Ieri la stessa
banca centrale aveva deciso di lasciare invariati i tassi d'interesse al 2%,
deludendo cosi' le aspettative di alcuni investitori che si aspettavano un
taglio di 25 punti base del costo del denaro. I membri del Board hanno scelto
la via dei finanziamenti mirati per alleviare le tensioni sui mercati
finanziari. Ad aiutare le quotazioni della moneta unica sono arrivate anche le
parole del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude
Junker, secondo il quale, nonostante quello che sta accadendo l'Europa subira' solo effetti indiretti e la crisi
statunitense difficilmente condurra' il Vecchio continente verso la recessione.
La giornata odierna si presenta abbastanza ricca di altri appuntamenti
macroeconomici di particolare rilevanza. Gli addetti ai lavori attendono dagli
Stati Uniti alle 14,30 segue pagina >>.