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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO” |
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tARTICOLI DAL 26
al 31 marzo 2008 #TOP
Concia,
dati in calo e pessimismo ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
non si
prospettano miglioramenti sul tasso di cambio Euro/Dollaro. La situazione è
diretta conseguenza dell'incertezza che si sta diffondendo a livello globale
sia sul piano finanziario che in termini di economia reale, e gli USA sembrano,
in questo contesto, l'area economica a maggior rischio recessivo.
GRANITIFIANDRE
RISULTATI 2007: FATTURATO CONSOLIDATO A 229,4 MILIONI DI EURO (+15,2%) E RICAVI
DELLE VENDITE A MARCHIO A 173,8 MILIONI (+22,2%)
( da "marketpress.info"
del 26-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
in linea con
le previsioni effettuate in sede di budget. I ricavi complessivi hanno
raggiunto nel 2007 i 229,4 milioni di Euro, in crescita di oltre 30,3 milioni
(+15,2%) rispetto al dato 2006. È da segnalare come, in un confronto a parità
di tassi di cambio euro/dollaro, tale incremento sarebbe risultato ancora
maggiore, +17,3%.
Dollaro
prova a recuperare terreno, cede lo yen
( da "Bluinvest.com"
del 27-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
39 Dollaro
prova a recuperare terreno, cede lo yen Il dollaro
tenta di recuperare terreno nei confronti delle principali valute Il biglietto
verde e' in ripresa nei confronti della moneta unica, il cambio euro/dollaro
scende a 1,5775, in calo rispetto ai valori di meta' mattinata (1,5810).
Ratti,
il 2007 frena a causa del dollaro
( da "MF
Fashion" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
il 2007 frena
a causa del dollaro Bilanci. Cresce lievemente (+2%) il fatturato del gruppo
tessile che chiude l'anno con vendite per 112,4 milioni di euro. Ma il
risultato netto scivola a -5,9 milioni di euro a causa del cambio euro-dollaro
sfavorevole. Pagina a cura di Cristiana Cicuto Il gruppo Ratti frena.
PUNTO
1 - Bce, pressione prezzi è pericolosamente alta - Weber
( da "Websim"
del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
un rialzo dei
prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro . Ad ogni modo, Weber ha detto che non c'è ragione per
essere pessimisti sulle prospettive di crescita della Germania, dato che
l'industria è in forma e il miglioramento delle condizioni del mercato del
lavoro dovrebbero avere un impatto positivo sulla domanda interna.
Cambi:
euro su nuovo record contro sterlina, fermo cambio con dollaro
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del
28-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
il cambio
euro/dollaro resta fermo a 1,576 usd, in attesa questo pomeriggio di alcuni
importanti dati congiunturali Usa. In fase di deprezzamento lo
yen, con il dollaro che scambia a 99,96 yen (+0,33%) e l'euro a 157,56
yen (+0,27%). Si indebolisce anche il franco svizzero, con un dollaro che
scambia a 0,9981 chf (+0,
BCE,
PRESSIONE PREZZI È PERICOLOSAMENTE ALTA - WEBER
( da "Wall
Street Italia" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
un rialzo dei
prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro. Ad ogni
modo, Weber ha detto che non c'è ragione per essere pessimisti sulle
prospettive di crescita della Germania, dato che l'industria è in forma e il
miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro dovrebbero avere un
impatto positivo sulla domanda interna.
LA
BCE LANCIA L'ALLARME INFLAZIONE ALTA
( da "Wall
Street Italia" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
un rialzo dei
prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro. Ad ogni
modo, Weber ha detto che non c'è ragione per essere pessimisti sulle
prospettive di crescita della Germania, dato che l'industria è in forma e il
miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro dovrebbero avere un
impatto positivo sulla domanda interna.
EURO:
TREMONTI, MONETA NON GOVERNATA POLITICAMENTE
( da "Agi"
del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
Lo ha detto
Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia e candidato del Pdl alla
Camera, parlando di euro e di dollaro di fronte agli industriali delle Marche. Secondo l'ex ministro dell'Economia, "gli Usa, in quanto
potenza imperiale, hanno usato il dollaro come moneta di riserva del mondo.
Euro
ancora sui massimi ( da "Milano Finanza"
del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
ultima
settimana il future sul cambio euro/dollaro ha trovato
proprio nel supporto a 1,525 (minimo settimanale a 1,5273) un valido punto
d'arresto alla correzione della precedente ottava. Il test di questo livello ha infatti favorito un deciso rimbalzo, che già nella giornata
di mercoledì ha portato il derivato a ridosso dei massimi storici in area 1,
L'industria
frena la crescita "pesa la crisi americana"
( da "Repubblica,
La" del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Ad alimentare le preoccupazioni è il solito terzetto dei
crucci dell'economia globale: "La crisi finanziaria Usa, l'escalation del
prezzo del petrolio e il cambio euro-dollaro", dice Tazzetti. E in questo quadro, a riservare
delusioni potrebbe essere l'export: "Nel 2007 è cresciuto del 4,6%, ma
dovremmo attenderci per il futuro una flessione degli ordini", spiega
Zangola. (m.v.).
Fincantieri,
record di ordini ma l'utile rallenta
( da "Gazzettino,
Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
Risultato
netto di 45 milioni che risente del cambio euro/dollaro. Portafoglio commesse a
12 miliardi: lavoro per tre anni TriesteCon un risultato netto di 45 milioni si
è chiuso il 2007 del gruppo Fincantieri che quest'anno celebra il secolo di
vita. Una leggera flessione, ma sostanzialmente in linea con quello del 2006,
Europa
sogno od incubo ( da "Napoli.com"
del 31-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
oggi è noto
che gli Stati Uniti vogliono un dollaro assai debole, che permetta loro di
ridurre il notevole disavanzo pubblico, in parte provocato dalle varie guerre e
missioni militari nel mondo e di rilanciare le esportazione
delle loro industrie verso l'estero. Con un euro così forte e un dollaro così
debole per le aziende europee è molto difficile vendere i propri prodotti all'
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
L'INDUSTRIA
CONCIARIA VENETA, CHE PRODUCE OLTRE IL 50% DEL FATTURATO ITALIANO, IN
DIFFICOLTA' A CAUSA DELLA CRISI DELL'ARREDAMENTO IMBOTTITO MEDIO BASSO Concia,
dati in calo e pessimismo LE STIME UNIC (NON DEFINITIVE) PARLANO DI UN -2.4%
SUL FATTURATO
( da "marketpress.info" del 26-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Castellarano, 26
marzo 2008 - Il Consiglio di Amministrazione di Granitifiandre, leader mondiale
nella produzione e commercializzazione di lastre in grès porcellanato
alternative ai marmi e graniti di cava e prima matricola quotata al segmento
Star di Borsa Italiana, ha approvato il 21 marzo il Bilancio Consolidato e
della Capogruppo relativi all'esercizio 2007. Grazie al sempre maggiore apprezzamento
sui mercati internazionali di tutti i marchi del gruppo, alla costante
attenzione rivolta all'efficienza produttiva, allo sviluppo tecnico dei
prodotti e dei processi e all'ampliamento della rete distributiva, i dati al 31
dicembre 2007 presentano tutti una crescita a doppia cifra rispetto al
precedente esercizio, in linea con le previsioni effettuate
in sede di budget. I ricavi complessivi hanno raggiunto nel 2007 i 229,4
milioni di Euro, in crescita di oltre 30,3 milioni (+15,2%) rispetto al dato 2006.
È da segnalare come, in un confronto a parità di tassi di cambio euro/dollaro, tale incremento sarebbe risultato ancora maggiore,
+17,3%. Ancor più consistente lo sviluppo delle vendite di materiale a
marchio, caratterizzato da maggior marginalità, passato dai 142,2 milioni di Euro del 2006 ai 173,8 milioni di Euro
del 2007 (+22,2%). Si rafforza la posizione di leadership di Granitifiandre in
Italia, con vendite di materiale a marchio sul mercato domestico aumentate del
9,6%. Ma è sui mercati internazionali che si è registrata nel corso del 2007 la
più consistente crescita dei ricavi grazie alla sempre maggior diffusione dei
marchi del gruppo e in particolare di Porcelaingres (Germania) e Stonepeak
(Usa). Lo sviluppo più importante si è avuto sul mercato nord americano dove il
brand Stonepeak è sempre più utilizzato da architetti, operatori della
distribuzione e clienti finali e dove le vendite del gruppo nel 2007 sono
aumentate del 49,7% a 43,6 milioni di Euro. Grazie
allo sviluppo della controllata tedesca Porcelaingres anche i risultati sui
mercati Europei sono in progresso, con una crescita
complessiva dei ricavi a marchio del 12,6% e performance particolarmente
significative in Germania, Francia e in tutti Paesi dell'est. In netta crescita
tutti i principali indicatori di redditività con: - Margine Operativo Lordo
(Ebitda) dell'esercizio a 40,2 milioni di Euro, +41,9%
a fronte dei 28,3 milioni di Euro dell'anno
precedente, e un'incidenza sul fatturato che è passata dal 14,2% del 2006 al
17,5% del 2007. Al suddetto incremento hanno contribuito positivamente, oltre
alla capogruppo Granitifiandre Spa per 24,2 milioni di Euro,
il gruppo americano Stonepeak per circa 5,9 milioni di Euro
e la controllata tedesca Porcelaingres per oltre 5,4 milioni di Euro; - Risultato Operativo (Ebit) a 25,3 milioni di Euro, +79,5% rispetto ai 14 milioni di Euro
del 2006 e un'incidenza sul fatturato che è passata dal 7,1% del 2006 all' 11% del 2007; - Il risultato ante imposte
dell'esercizio 2007 è pari a 22,6 milioni di Euro
contro 5,8 milioni di Euro dell'esercizio 2006 con
un'incidenza dell'indice sul fatturato pari al 9,9% (2,9% nel 2006) mentre il
risultato netto dell'esercizio 2007 è pari a 13,8 milioni di Euro
contro i meno 0,5 milioni di Euro dell'esercizio 2006
(risultato 2006 influenzato da perdite su cambio pari
a 6,8 milioni di Euro di cui 6,3 da valutazione). In
miglioramento la posizione finanziaria netta, negativa per 46,4 milioni di Euro, contro i -47,8 milioni di Euro
al 31 dicembre 2006; il dato è da considerarsi molto positivo perché ottenuto
al netto di investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali per 16
milioni di Euro e del pagamento di 4,4 milioni
relativi al dividendo 2006. I flussi di cassa generati dalla gestione corrente
sono stati pari a 22,5 milioni di Euro. Si segnala che
nel primo bimestre 2008 la posizione finanziaria è migliorata di 5,5 milioni di
Euro, dopo investimenti per 1,5 milioni di Euro, raggiungendo i meno 40,9 milioni di Euro.
Destinazione Utile L'utile netto dell'esercizio della capogruppo Granitifiandre
S. P. A. È pari a 8,7 milioni di Euro (6,6 milioni nel
2006, +31,8%). Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli
Azionisti del 23 Aprile p. V. , in prima convocazione
e del 24 Aprile p. V. , in seconda convocazione, di destinare l'Utile per oltre
5,5 milioni di Euro a dividendo (il 39,9% dell'utile
netto consolidato) e per 3,2 milioni di Euro a riserva straordinaria. Il dividendo, equivalente a 0,15 Euro per ogni singola azione, risulta superiore del 25%
rispetto a quanto distribuito in sede di approvazione dei risultati 2006 (0,12 Euro per azione). Il dividendo verrà posto in pagamento il
29 maggio 2008 con stacco cedola il 26 maggio 2008. Si fa presente che lo
stesso Consiglio di Amministrazione, in base a quanto previsto dall'art. 89 bis
del R. E. , ha approvato la relazione annuale sulla
"Corporate Goveranace" ed in base all' art. 6 del D. Lgs. 8 giugno
2001, n°231, ha approvato il modello di organizzazione, gestione e controllo previsto
dal decreto sopracitato; entrambi i documenti sono disponibili sul sito web
della società. Nuove iniziative e previsioni La costante azione di promozione
effettuata e la ramificazione nonché differenziazione dei canali di
distribuzione hanno consentito al gruppo Granitifiandre di siglare importanti
accordi di fornitura di materiale a marchio: in Russia per Carrefour pari a 1
milione di Euro, in Francia per due centri Leclerc per
un valore di circa 400 mila Euro oltre alla fornitura
in Italia per una nuova casa automobilistica per oltre 400 mila Euro. Segnaliamo infine l'acquisizione di due importanti
forniture per la pavimentazione di due centri direzionali in Russia ed
Ungheria, per un valore complessivo che supera il milione di Euro.
Relativamente al mercato oltremare si segnala l'accordo di franchising che
porterà all'apertura di un geologica shop ad Abu Dhabi
negli Emirati Arabi Uniti, accordo che prevede inoltre un impegno d'acquisto di
1,5 milioni di Euro da evadere nei prossimi quattro
anni. Si segnalano infine, negli Stati Uniti, i primi due ordini relativi a una delle più importati catene americane del
beverage, per oltre 500 mila Dollari. "Nonostante lo scenario
macroeconomico si presenti oggi sfavorevole ? ha commentato il Presidente e
Amministratore delegato di Granitifiandre Graziano Verdi ? confermiamo per i
prossimi esercizi le previsioni di crescita contenute nel Piano Triennale
presentato al mercato lo scorso anno". "Questo perché ? continua
Verdi ? alla luce degli importanti accordi commerciali già siglati e del lancio
dei nuovi marchi Xtra Granitifiandre e Dolce Italia negli Stati Uniti,
riteniamo che il Gruppo potrà confermare anche nel 2008 il trend di crescita
già espresso lo scorso anno". "Le attese ? conclude Verdi - tengono
in considerazione un primo semestre in linea con gli ottimi risultati raggiunti
nel 2007 ed un secondo semestre in crescita, supportato da importanti accordi
commerciali stipulati, i quali saranno esecutivi nella
seconda parte dell'anno". . <<BACK.
( da "Bluinvest.com" del 27-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
16.39 Dollaro prova a recuperare terreno, cede lo yen
Il dollaro tenta di recuperare terreno nei confronti delle principali valute Il
biglietto verde e' in ripresa nei confronti della moneta unica, il cambio euro/dollaro scende a 1,5775, in calo rispetto ai valori di meta'
mattinata (1,5810). La valuta statunitense si apprezza anche nei
confronti di quella nipponica, il cambio dollaro/yen
sale a 99,60, poco sopra i valori di stamani (99,50). La divisa nipponica si
indebolisce nei confronti di quella europea, il cambio euro/yen
sale a 157,15, ma e' comunque in flessione rispetto ai valori rilevati intorno
alle 11 (157,30). Sono stati i dati sostanzialmente positivi diffusi nel
pomeriggio ad alimentare il recupero messo a segno dal biglietto verde. Il dato
finale relativo alla crescita del Prodotto interno lordo nel quarto trimestre
dell'anno si e' rivelato in linea con le previsioni degli analisti: e' stata infatti confermata una crescita dello 0,6%. Sono state
dunque deluse le attese di quanti ipotizzavano una flessione del Pil
statunitense gia' nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Sono giunti segnali
incoraggianti anche dal mercato del lavoro, con le richieste di sussidi alla
disoccupazione in calo oltre il consensus.
( da "MF Fashion" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Mff Ratti, il 2007 frena a causa del dollaro Bilanci. Cresce lievemente
(+2%) il fatturato del gruppo tessile che chiude l'anno con vendite per 112,4
milioni di euro. Ma il risultato netto scivola a -5,9 milioni di euro a causa
del cambio euro-dollaro sfavorevole. Pagina a cura di Cristiana Cicuto Il gruppo
Ratti frena. La società ha infatti comunicato
ieri il bilancio dell'esercizio fiscale del 2007, chiuso al 31 dicembre scorso
con un fatturato pari a 112,4 milioni di euro, in progressione del 2,1%
rispetto ai 110,1 milioni del 2006 (la crescita sarebbe stata del 4,1%
calcolata a cambi comparabili). La posizione finanziaria netta è rimasta
sostanzialmente stabile, passando dai 29,45 milioni di euro del 2006 agli
attuali 28,7 milioni di euro. Il peggioramento dei dati, come si legge in una
nota divulgata dal gruppo comasco, è stato causato da un mix di vendite
sfavorevoli, nelle quali hanno avuto maggior incidenza le vendite in stock e
soprattutto dall'effetto del cambio, poco favorevole a
causa della forza dell'euro su dollaro e yen piuttosto deboli. L'effetto
negativo ha gravato infatti sul margine operativo per
una cifra pari a 1,3 milioni di euro, portando l'ebit già negativo per 3,5
milioni nel 2006, fino a meno 4,5 milioni di euro. Il risultato netto del
gruppo comasco fondato da Antonio Ratti ha quindi presentato una perdita netta
di 5,9 milioni di euro (erano 5,5 milioni di euro nel 2006). Si sono
evidenziati andamenti positivi dei ricavi nel comparto dei tessuti per la
cravatteria, sia tinta in filo sia stampata. Allo stesso modo, in progressione
sono state le vendite dei prodotti confezionati, mentre stabili si sono
confermate le aree dell'abbigliamento e dell'arredamento. La società ammiraglia
del gruppo, Ratti spa, ha invece chiuso il 2007 con un fatturato pari a 83,6
milioni di euro, in crescita rispetto ai 78,3 del 2006. Ma il conto economico
della capogruppo ha evidenziato un ebit negativo per 1,5 milioni di euro, in
miglioramento rispetto ai 2,1 milioni di negativo dell' esercizio
precedente. Peggiora anche qui il risultato netto, scendendo da un negativo di
( da "Websim" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
NOTIZIE FLASH 28 Marzo 08 ora 12:50 PUNTO 1 - Bce, pressione prezzi è
pericolosamente alta - Weber (aggiunge dettagli, nuove dichiarazioni e
background) BERLINO, 28 marzo (Reuters) - Alex Weber, membro del comitato esecutivo
della Banca centrale europea, dice che la pressione inflazionistica nei Paesi
della zona euro è pericolosamente alta e che è necessario fermare le
aspettative di inflazione. Nel testo del discorso che pronuncerà in
Lussemburgo, Weber afferma che l'attuale livello dei tassi della Bce al 4%
serve ad ancorare le aspettative di inflazione. "Non solo i prezzi attuali
sono pericolosamente alti ma, considerando la crescita economica modesta,
sebbene sostanzialmente robusta, e la forte espansione dell'offerta di moneta, ci sono rischi al rialzo a medio termine per la stabilità
dei prezzi" dice. Weber, che è anche a capo della Bundesbank tedesca, dice
che lo scenario economico è caratterizzato da incertezza, parzialmente
derivante dalle turbolenze dei mercati finanziari. "In uno scenario tanto
volatile, è essenziale continuare a tenere basse le aspettative
inflazionistiche". Obiettivo della Bce è tenere l'inflazione a medio
termine sotto il 2%. Per questo ha mantenuto inalterati i tassi al 4% da giugno.
L'inflazione della zona euro ha toccato un massimo record del 3,3% a febbraio,
con i prezzi del greggio schizzati alle stelle. I dati
sull'inflazione resi noti oggi dagli stati tedeschi mostrano che l'inflazione
in Germania, la più importante economia dell'Ue, ha accelerato a marzo. Weber
ha detto che l'andamento "sfavorevole" dei prezzi continua da inizio
anno. Sull'economia tedesca, ha detto che i rischi indicati dalla Bundesbank a
dicembre, quando aveva previsto una crescita 2008 aggiustata per i giorni
lavorativi dell'1,6%, si sono parzialmente materializzati. "Sulla base di
ciò, dobbiamo rivedere al ribasso le previsioni di dicembre", ha detto
senza dare nuove stime per la crescita economica della Germania nel 2008. I
rischi citati da Weber includono un raffreddamento dell'economia Usa, una
crescente probabilità che la crisi finanziaria investa l'economia reale, un rialzo dei prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro . Ad ogni modo, Weber ha detto
che non c'è ragione per essere pessimisti sulle prospettive di crescita della
Germania, dato che l'industria è in forma e il miglioramento delle condizioni
del mercato del lavoro dovrebbero avere un impatto positivo sulla domanda
interna. ((Redazione Milano, reuters messaging:
alessandra.farina.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129557,
milan.newsroom@news.reuters.com)).
( da "Borsa(La Repubblica.it)"
del 28-03-2008)
Pubblicato anche in: (KataWebFinanza)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
(Teleborsa) - Roma, 28 mar - Molto vivaci i
movimenti sul mercato dei cambi, dove l'euro ha messo a segno oggi un nuovo record
storico, non contro il dollaro ma nei confronti della sterlina. Infatti, la
valuta britannica scambia contro euro a 1,2669 (-0,39%) raggiungendo un nuovo
minimo storico. Intanto, il cambio euro/dollaro
resta fermo a 1,576 usd, in attesa questo pomeriggio di alcuni importanti dati
congiunturali Usa. In fase di deprezzamento lo yen,
con il dollaro che scambia a 99,96 yen (+0,33%) e l'euro a 157,56 yen (+0,27%).
Si indebolisce anche il franco svizzero, con un dollaro che scambia a 0,9981
chf (+0,46%) e l'euro a 1,5736 chf (+0,36%). 28/03/2008 - 09:44.
( da "Wall Street Italia" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Bce, pressione
prezzi è pericolosamente alta - Weber -->BERLINO (Reuters) - Alex Weber,
membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, dice che la
pressione inflazionistica nei Paesi della zona euro è pericolosamente alta e
che è necessario fermare le aspettative di inflazione. Nel testo del discorso
che pronuncerà in Lussemburgo, Weber afferma che l'attuale livello dei tassi
della Bce al 4% serve ad ancorare le aspettative di inflazione. "Non solo
i prezzi attuali sono pericolosamente alti ma, considerando la crescita
economica modesta, sebbene sostanzialmente robusta, e la forte espansione
dell'offerta di moneta, ci sono rischi al rialzo a
medio termine per la stabilità dei prezzi" dice. Weber, che è anche a capo
della Bundesbank tedesca, dice che lo scenario economico è caratterizzato da
incertezza, parzialmente derivante dalle turbolenze dei mercati finanziari.
"In uno scenario tanto volatile, è essenziale continuare a tenere basse le
aspettative inflazionistiche". Obiettivo della Bce è tenere l'inflazione a
medio termine sotto il 2%. Per questo ha mantenuto inalterati i tassi al 4% da
giugno. L'inflazione della zona euro ha toccato un massimo record del 3,3% a
febbraio, con i prezzi del greggio schizzati alle
stelle. I dati sull'inflazione resi noti oggi dagli stati tedeschi mostrano che
l'inflazione in Germania, la più importante economia dell'Ue, ha accelerato a
marzo. Weber ha detto che l'andamento "sfavorevole" dei prezzi
continua da inizio anno. Sull'economia tedesca, ha detto che i rischi indicati
dalla Bundesbank a dicembre, quando aveva previsto una crescita 2008 aggiustata
per i giorni lavorativi dell'1,6%, si sono parzialmente materializzati.
"Sulla base di ciò, dobbiamo rivedere al ribasso le previsioni di dicembre",
ha detto senza dare nuove stime per la crescita economica della Germania nel
2008. I rischi citati da Weber includono un raffreddamento dell'economia Usa,
una crescente probabilità che la crisi finanziaria investa l'economia reale, un rialzo dei prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro. Ad ogni modo, Weber ha detto che non c'è ragione per
essere pessimisti sulle prospettive di crescita della Germania, dato che
l'industria è in forma e il miglioramento delle condizioni del mercato del
lavoro dovrebbero avere un impatto positivo sulla domanda interna.
( da "Wall Street Italia" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Di WSI-REUTERS Alex
Weber, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha detto che
la pressione inflazionistica nei Paesi della zona euro è pericolosamente alta.
-->Alex Weber, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea,
dice che la pressione inflazionistica nei Paesi della zona euro è
pericolosamente alta e che è necessario fermare le aspettative di inflazione.
Nel testo del discorso che pronuncerà in Lussemburgo, Weber afferma che
l'attuale livello dei tassi della Bce al 4% serve ad ancorare le aspettative di
inflazione. "Non solo i prezzi attuali sono pericolosamente alti ma,
considerando la crescita economica modesta, sebbene sostanzialmente robusta, e
la forte espansione dell'offerta di moneta, ci sono
rischi al rialzo a medio termine per la stabilità dei prezzi" dice. Weber,
che è anche a capo della Bundesbank tedesca, dice che lo scenario economico è
caratterizzato da incertezza, parzialmente derivante dalle turbolenze dei
mercati finanziari. "In uno scenario tanto volatile, è essenziale
continuare a tenere basse le aspettative inflazionistiche". Obiettivo
della Bce è tenere l'inflazione a medio termine sotto il 2%. Per questo ha
mantenuto inalterati i tassi al 4% da giugno. L'inflazione della zona euro ha
toccato un massimo record del 3,3% a febbraio, con i prezzi del
greggio schizzati alle stelle. I dati sull'inflazione resi noti oggi
dagli stati tedeschi mostrano che l'inflazione in Germania, la più importante
economia dell'Ue, ha accelerato a marzo. Weber ha detto che l'andamento
"sfavorevole" dei prezzi continua da inizio anno. Sull'economia
tedesca, ha detto che i rischi indicati dalla Bundesbank a dicembre, quando
aveva previsto una crescita 2008 aggiustata per i giorni lavorativi dell'1,6%,
si sono parzialmente materializzati. "Sulla base di ciò, dobbiamo rivedere
al ribasso le previsioni di dicembre", ha detto senza dare nuove stime per
la crescita economica della Germania nel 2008. I rischi citati da Weber
includono un raffreddamento dell'economia Usa, una crescente probabilità che la
crisi finanziaria investa l'economia reale, un rialzo dei
prezzi del greggio e un ulteriore sfasamento nel cambio euro-dollaro.
Ad ogni modo, Weber ha detto che non c'è ragione per essere pessimisti sulle
prospettive di crescita della Germania, dato che l'industria è in forma e il
miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro dovrebbero avere un
impatto positivo sulla domanda interna. parla
di questo articolo nel Forum di WSI.
( da "Agi" del 28-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Ancona EURO:
TREMONTI, MONETA NON GOVERNATA POLITICAMENTE (AGI) - Ancona, 28 mar. - "La
moneta europea non e' governata politicamente, non esiste una repubblica
europea, e la Bce deve selo tener conto dei segni di inflazione". Lo ha detto Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia e
candidato del Pdl alla Camera, parlando di euro e di dollaro di fronte agli
industriali delle Marche. Secondo l'ex ministro
dell'Economia, "gli Usa, in quanto potenza imperiale, hanno usato il
dollaro come moneta di riserva del mondo.
Ed oggi - ha aggiunto - ci sono anche altre monete di riserva". Tremonti ha spiegato che, oggi,
"non e' tanto forte l'euro, ma e' debole il dollaro", evidenziando
pero' il diverso comportamento dell'amministrazione e della banca centrale
americana rispetto a quanto accade in Europa. (AGI).
( da "Milano Finanza" del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Milano Finanza Euro ancora sui massimi La partita decisiva del future sul cambio con il
dollaro si giocherà in area 1,58-1,582, con soglia psicologica a 1,60
Rispettando in pieno le previsioni della vigilia, nell'ultima
settimana il future sul cambio
euro/dollaro ha trovato proprio nel supporto
a 1,525 (minimo settimanale a 1,5273) un valido punto d'arresto alla correzione
della precedente ottava. Il test di questo livello ha infatti
favorito un deciso rimbalzo, che già nella giornata di mercoledì ha portato il
derivato a ridosso dei massimi storici in area 1,58-1,582 (massimo
settimanale a 1,5797). Nelle ultime sedute il future
ha poi consolidato sotto quota 1,58, creando le premesse per un ulteriore
breakout rialzista. Settimana prossima la partita decisiva si giocherà proprio
in area 1,58-1,582, con il superamento di quest'ultimo livello che aprirebbe la
strada a una nuova cavalcata del cross verso la soglia psicologica a 1,60.
Segnali strettamente positivi arrivano anche dall'analisi algoritmica, con i
principali oscillatori di momentum che stanno accelerando verso le rispettive
soglie d'ipercomprato, mentre gli indicatori di tendenza sono tornati in
posizione long, dopo la brevissima parentesi short di inizio ottava.
Un'eventuale, nuova correzione dai livelli attuali non dovrebbe invece
estendersi oltre quota 1,55, con il supporto chiave a
1,525, che dovrebbe comunque preservare il trend positivo anche nel caso di una
discesa più marcata. Come già segnalato nei precedenti approfondimenti, il
ritorno sotto 1,50 potrebbe introdurre un primo elemento di discontinuità
nell'attuale trend rialzista, ma solo un'eventuale discesa sotto 1,43
fornirebbe un concreto segnale d'inversione. In termini operativi non sembrano
quindi esserci margini sufficienti per un ingresso short. (riproduzione
riservata) Milano Finanza - i vostri soldi
Il Trader commenti & analisi Numero 064, pag. 55 del 29/3/2008 Autore:
Alberto Micheli.
( da "Repubblica, La"
del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Pagina XI - Torino
Tazzetti: "Segnali di raffreddamento, ma teniamo" L'industria frena
la crescita "Pesa la crisi americana" Scala la marcia la crescita
dell'industria torinese, frenata dalle nubi che si addensano sul panorama
economico internazionale, ma gli imprenditori restano fiduciosi che il secondo
semestre del 2008 non riserverà scossoni. E se le previsioni sulla crescita di
produzione e ordini relative all'export si
indeboliscono e gli investimenti sono in frenata, il quadro generale è stabile.
Sono questi i dati emersi dall'indagine congiunturale dell'Unione Industriale
relativa al secondo trimestre 2008, che scandagliando 320 imprese di ogni
settore e dimensione tasta il polso della fiducia degli imprenditori torinesi. "Ci sono segnali di raffreddamento del ciclo espansivo
iniziato due anni fa, ma le indicazioni sono di tenuta. Si conferma un clima di aspettative non pessimistiche
sull'evoluzione a breve della congiuntura", spiega Alberto Tazzetti,
presidente dell'Ui. "Fino a metà anno la situazione dovrebbe
tenere, ma sul futuro si addensano già le nubi, che inizieranno a produrre i
loro effetti dalla seconda parte del 2008", dice Mauro Zangola,
responsabile dell'ufficio studi economici. Ad alimentare le
preoccupazioni è il solito terzetto dei crucci dell'economia globale: "La
crisi finanziaria Usa, l'escalation del prezzo del petrolio e il cambio euro-dollaro", dice Tazzetti. E in questo quadro, a riservare delusioni potrebbe essere l'export: "Nel 2007 è cresciuto
del 4,6%, ma dovremmo attenderci per il futuro una flessione degli
ordini", spiega Zangola. (m.v.).
( da "Gazzettino, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Risultato
netto di 45 milioni che risente del cambio euro/dollaro.
Portafoglio commesse a 12 miliardi: lavoro per tre anni TriesteCon un risultato
netto di 45 milioni si è chiuso il 2007 del gruppo Fincantieri che quest'anno
celebra il secolo di vita. Una leggera flessione, ma sostanzialmente in linea
con quello del 2006, nonostante l'andamento del cambio euro/dollaro
che -ha comunicato l'azienda guidata da Giuseppe Bono- ha impattato
negativamente per circa 50 milioni di euro.È invece
record per le nuove commesse che hanno raggiunto i 4,2 miliardi, portando il
portafoglio ordini a 12 miliardi di euro "tale da garantire -scrive
Fincantieri- la saturazione delle strutture produttive almeno per i prossimi
tre anni".Il Valore della Produzione ammonta a 2,673 miliardi (+8,4\%
rispetto il 2006) mentre il margine operativo lordo è stato pari a 182 milioni
(+15,2\% rispetto il 2006).Gli investimenti del gruppo
specializzato nelle costruzioni navali, ma che si è diversificato anche in
settori ad alto valore aggiunto a 116 milioni (+ 63\% rispetto al 2006)
superando ampiamente il valore degli ammortamenti del medesimo periodo, mentre
quelli in Ricerca e Sviluppo, sono pari a 51 milioni di euro. Proprio la
R&S è divenuta uno degli snodi decisivi per lo sviluppo di Fincantieri,
come sottolineato anche dal numero uno del gruppo, Corrado Antonini, e da Bono
in occasione della visita al sito produttivo di Monfalcone del Capo dello Stato,
Giorgio Napolitano.E investire in tecnologia, nell'innovazione di prodotto e di
processo è l'unica strada per mantenere il primato competitivo soprattutto
davanti alla minaccia che viene dall'affacciarsi sulla scena europea dei
concorrenti sudcoreani dell'Stx Group che hanno fatto
shopping selvaggio in Francia.Tutti i bei discorsi dei politici sulla Borsa si
sono arenati proprio grazie ai politici, mentre Fincantieri ha bisogno sempre
più urgente di risorse per rafforzare la propria leadership. Con il 100\% del
gruppo che resta inchiodato in mani pubbliche (attraverso Fintecna), appare
remota anche la possibilità che l'azienda possa imbarcarsi nell'insidiosa
operazione di "sfilare" agli asiatici, grazie a una partnership con
Parigi, il controllo del gruppo norvegese Aker. C'è una "finestra"
accordata da Bruxelles aperta fino al 15 maggio. Poi non ci sarà più
possibilità di bloccare l'acquisizione. Forse per quella data, politici e
sindacalisti italiani staranno ancora pensando a cordate più o meno trasversali
con il risultato di avere perso il treno della Borsa e anche quello del polo
europeo della grande cantieristica.Un rischio non ignorato da Fincatieri che è
entrata nel segmento delle navi extralusso di piccole/medie dimensioni con
nuovi ordini da Silversea e Oceania Cruises mentre nei traghetti è stata
perfezionata la ridefinizione del contratto per due cruise ferry con il Gruppo
Grimaldi-Napoli.Nel "militare" sono stati
ordinati 4 pattugliatori per la Marina irachena. Oltre alla commessa per otto
navi logistiche e un mega yacht da
( da "Napoli.com" del 31-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Di Achille della
Ragione L'Europa è nata tra le rovine materiali e
morali dell'ultima guerra mondiale ed ha cercato di creare un baluardo ai
totalitarismi, neri o rossi che fossero. Il sogno di una nuova patria per tutti
gli abitanti del vecchio continente è stato costellato da spiacevoli incubi,
dal ricordo recente di Hitler alla presenza incombente di Stalin. La scelta
verso la democrazia e l'esaltazione dei diritti è stata obbligata, non tanto
per conquistare un illusorio paradiso in terra, quanto per sbarrare la strada
agli inferi. L'Europa attraversa ora un momento
particolarmente difficile, acuito dall'allargamento a nuovi membri e dalla
prospettiva di accogliere a breve paesi come la Turchia, che non appartengono
né storicamente, né culturalmente, né geograficamente al vecchio continente.
Inoltre monta vigorosa una crisi politica, che ci fa dubitare sulla volontà
dell'Europa di affrontare le grandiose sfide del XXI
secolo dal terrorismo planetario alla coabitazione con un gigante dominato
dalle trame del Kgb, mentre non si riesce ad ottenere da parte della nuova
potenza cinese un minimo di rispetto delle regole economiche internazionali e
dei diritti civili dei suoi cittadini. Siamo rimasti impassibili davanti al
genocidio nel Darfur, abbiamo contemplato impassibili le rovine di Grozny, oggi
non muoviamo un dito davanti al dramma del Tibet. Non siamo riusciti a definire
una politica energetica e nucleare comune e siamo di conseguenza oggetto del
ricatto dei dispensatori di gas e di petrolio, in primis la Russia di Putin, un
vicino ingombrante e rissoso. E nel frattempo le quotazioni irragionevoli
dell'euro non fanno presagire niente di buono. I cittadini dei vari Stati
vedono giorno dopo giorno trasformarsi il sogno di una grande casa comune in un
incubo che assume pericolosamente le sembianze di una catastrofe economica e
finanziaria. Quando nel 2002 fu introdotto l'Euro esso ci fu presentato come la panacea di tutti i mali
cronici della nostra nazione: la riduzione dell'inflazione, la stabilità dei
cambi oltre all'eliminazione dei costi sulle transazioni valutarie tra i Paesi
UE, con sicuri benefici all'economia e all'occupazione dell' Italia. Venne fatta
anche pagare una tassa ai contribuenti, la "tassa sull'euro" e venne
creata la Banca Centrale Europea con sede a
Francoforte, per accontentare i tedeschi che in virtù della forza della loro
valuta (marco) pretendevano di avere una certa predominanza all'interno del
nuovo organismo; una nuova Banca con il compito di stabilire e pianificare la
politica monetaria all'interno dei Paesi aderenti all'euro. Oggi nel