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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO” |
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tARTICOLI DEL 17-31 maggio
2008 #TOP
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Articoli
Euro-Dollaro (7)
Euro dollaro rialzista senza convinzione
( da "Trend-online"
del 20-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 20.05.2008 17:18 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il cambio euro dollaro continua a salire gradatamente,senza però strappare: ci troviamo in un mercato valutario indeciso. Il recupero del cross euro dollaro è piuttosto erratico;
La
crisi sembra ormai alle spalle per l'hi-tech
( da "MF
Circuits" del 21-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: di rischio rappresentato dal crollo del dollaro. Il cambio euro-dollaro ha infatti per il momento cessato la sua discesa contro l'euro, riuscendo a rimbalzare verso 1,55 dollari nelle ultime settimane. Questo ha ridato indirettamente fiato anche ai rendimenti del portafoglio suggerito: il basket di Circuits evidenzia alcuni titoli con una dinamica di medio termine ancora incerta,
Euro
dollaro conferma la fase rialzista
( da "Trend-online"
del 21-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: il cambio euro sterlina è salito fino a 0,8033 con target 0,8050 e 0,8085;l'area 0,81,massimi precedenti,potrebbe esser interessante per comprare moneta britannica,visto anche il buon rendimento di roll over conseguente. Il cambio dollaro yen si muove verso 102,75,rotto il quale avrebbe obiettivo grafico a 101.
Le
virtù dell'euro e la politica debole - valery giscard d'estaing
( da "Repubblica,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: E questi Paesi creano "fondi sovrani" per diversificare le loro riserve di cambio. Ciò si spiega per due motivi. Il primo motivo è che la funzione di moneta di riserva del dollaro si indebolisce. Questo indebolimento del ruolo del dollaro come moneta di riserva spinge l'euro, suo malgrado, in prima linea sulla scena monetaria.
Il
cambio Euro-Dollaro al 23 maggio La curva del rapporto di cambio si riporta a
ridosso della li ( da "Giornale di Brescia"
del 28-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Il cambio Euro-Dollaro al 23 maggio La curva del rapporto di cambio si riporta a ridosso della linea superiore del canale ascendente dopo la correzione esauritasi a fine aprile. L'indicatore ciclico attesta il completamento della fase negativa e il contestuale avvio del nuovo movimento che si accinge ad attaccare le resistenze storiche.
PUNTARE
SUL DOLLARO SENZA CORRERE RISCHI ( da "Wall Street Italia"
del 28-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: In ottica di diversificazione e di investimento su un asset decorrelato dall'azionario, questa proposta permette di partecipare con la protezione totale del capitale sull'andamento del tasso di cambio euro/dollaro. Inoltre l'opzione Bonus permette di mirare ad un rendimento annualizzato semplice del 4% , che in caso di minsuvalenze pregresse può essere considerato netto.
Euro
dollaro in prossimità di supporti importanti
( da "Trend-online"
del 29-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Il break ribassista di 1,5490 sarebbe segnale di vera forza per il dollaro con target 1,54 figura e,come più volte detto, il supporto statico a 1,5340. La tenuta di quest'area,invece, confermerebbe la forza dell'euro e la possibilità di rivisitazione dei massimi.
( da "Trend-online" del 20-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex
www.euroforex.com, 20.05.2008 17:18 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Il cambio
euro dollaro continua a salire
gradatamente,senza però strappare: ci troviamo in un mercato valutario
indeciso. Il recupero del cross euro dollaro è piuttosto erratico;se
osservato sui grafici intraday,esso palesa un movimento volatile con rientri
continui. Il target,tuttavia,sembra essere perlomeno in area 1,5740,anche se la
sensazione è che il trend sia nuovamente rialzista e che ci sia il
rischio,quindi,di rivedere i massimi assoluti. Potremmo valutare un ingresso
pro dollaro,in ottica di medio termine,solo su break deciso e confermato del
livello 1,54 e successivamente 1,5340. La moneta americana mostra debolezza
anche contro il franco svizzero che oggi è stato acquistato anche contro euro.
Il cambio dollaro franco pare diretto verso il
supporto statico a 1,0325 e verso quello dinamico a 1,0270. La moneta elvetica
sembra invertire contro euro: il cambio scende dai
massimi recenti a 1,6370 fino al supporto 1,6230. Sul grafico
giornaliero,comunque,il segnale è pro franco svizzero dopo una salita
eccessiva. Il trend sarebbe confermato con un close sotto 1,6230 e troverebbe
supporto a 1,6140. Il cambio euro yen trova resistenza
a 163 e ritorna a 162: i cambi contro yen sono in laterale evidente. Attendiamo
dunque segnali operativi più chiari. Segnaliamo,infine,il cambio
che contrappone la sterlina inglese al dollaro: il cable conferma la bontà
dell'importante supporto statico che avevamo indicato a 1,94 figura. Fabio
Caldato Euroforex,Milano.
( da "MF Circuits" del 21-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Circuits Numero 100
pag. 57 del 21/5/2008 | Indietro La crisi sembra ormai
alle spalle per l'hi-tech Di Fausto Tenini Portafoglio Moderato ottimismo per
l'evoluzione del mercato Inaspettatamente i mercati azionari continuano a
marciare in senso positivo, tentando di gettarsi alle spalle la delicata
dinamica osservata nei primi mesi dell'anno. Le condizioni tecniche del
benchmark tecnologico continuano infatti a migliorare, con l'indice Nasdaq
composite che ha riagganciato i valori di inizio gennaio 2008. Il pericoloso
movimento ribassista di gennaio-febbraio è quindi stato del tutto riassorbito,
generando un segnale di moderato ottimismo per le prossime settimane. Il Vix
(indicatore del sentiment del mercato dato dalla volatilità implicita) è
tornato stabilmente sotto il 20%, e mantiene un trend nettamente ribassista a
sostegno del recupero del mercato azionario (la correlazione è infatti inversa
rispetto al trend degli indici azionari). In termini di indice, il target
grafico che si era indicato è stato raggiunto, essendo rappresentato dall'area
di resistenza prossima 2.530-2.540 punti, livello su cui si potrebbero
osservare le prime prese di profitto. In ottica di medio termine le condizioni
intermarket evidenziano ancora criticità, anche se sta venendo lentamente meno
il fattore di rischio rappresentato dal crollo del dollaro.
Il cambio euro-dollaro ha infatti per il momento cessato la sua discesa contro
l'euro, riuscendo a rimbalzare verso 1,55 dollari nelle ultime settimane.
Questo ha ridato indirettamente fiato anche ai rendimenti del portafoglio
suggerito: il basket di Circuits evidenzia alcuni titoli con una dinamica di
medio termine ancora incerta, mentre altre azioni confermano un solido
trend di medio termine riuscendo a portarsi in alcuni casi a nuovi massimi
storici. Il portafoglio di Circuits ha appunto sfruttato l'allungo del mercato
delle ultime settimane, offrendo a oggi un rendimento del 16% circa da inizio
gestione. Valore ovviamente espresso in euro, che sarebbe più appetitoso
considerando le performance in dollari (da inizio gestione il deprezzamento del
tasso di cambio euro-dollaro è del 26% circa). Le
azioni da poco entrate (Activision e CH Robinson) stanno reagendo in modo
positivo rispetto alla dinamica di mercato, salendo del 20% rispetto ai livelli
di carico. I top performers sono Sigma Aldrich (+100%), Gilead
Sciences (+69%), Celgene (+50%) e Costco Wholesale (+48%). (Riproduzione riservata)
.
( da "Trend-online" del 21-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX, clicca qui
per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com,
21.05.2008 17:35 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!!
Il dato positivo riguardante il sentiment uscito stamane in Germania ha
galvanizzato un euro già forte nelle ultime sedute. Come previsto nel report di
ieri il livello 1,5740 è stato target raggiunto,ma nel pomeriggio i prezzi in
ascesa del petrolio hanno contribuito a rafforzare il trend: mentre
scriviamo,il cambio euro dollaro sfiora 1,5775. Nel
breve il cross principale ha corso molto,ma il trend è palesemente rialzista e
una chiusura decisa sopra 1,5740 confermerebbe la possibilità di rivedere i
massimi assoluti. E' possibile un ritracciamento tecnico e area 1,56-1,5630 si
presenta come primo supporto statico;riteniamo che un break ribassista di
1,5550 sia vero segnale di inversione,sempre ragionando sul breve termine.
Parallelamente,oggi, il cambio euro
sterlina è salito fino a 0,8033 con target 0,8050 e 0,8085;l'area 0,81,massimi
precedenti,potrebbe esser interessante per comprare moneta britannica,visto anche
il buon rendimento di roll over conseguente. Il cambio dollaro yen
si muove verso 102,75,rotto il quale avrebbe obiettivo grafico a 101.
Curiosamente il movimento intraday di euro yen ed euro franco svizzero è stato
divergente: dopo l'IFO tedesco infatti,l'euro yen ha seguito l'euro dollaro al
rialzo,mentre il cross euro franco svizzero è rimasto debole. Euro yen pare mantenere un trend rialzista e avere come
obiettivo 164,in caso di break di 163 che sta contenendo i prezzi. Chiudiamo
con un possibile trade interessante: il cambio AUDNZD
che contrappone le due monete oceaniche ha raggiunto una resistenza importante
che potrebbe generare un doppio massimo. E' il caso di monitorare il cambio alla ricerca di un sell;se fosse impossibile lavorare
questo cross,si può pensare di vendere il cambio
AUDUSD e comprare NZDUSD,giovando peraltro di un roll over favorevole. Fabio
segue pagina >>.
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Cultura LE VIRTù
DELL'EURO E LA POLITICA DEBOLE VALERY GISCARD D'ESTAING a creazione dell'euro è
stata un successo. Che non mi ha sorpreso. Eravamo un certo numero a ritenere
che, ragionando sul lungo termine, le basi su cui era costruita la moneta
europea fossero solide. Vorrei ricordare gli importanti contributi del
cancelliere Helmut Schmidt e dell'allora presidente della Commissione, Jacques
Delors. Oggi il mondo attraversa una crisi che turba le aspettative. Ho detto
una crisi, ma dovrei dire tre crisi, che si incrociano ma che bisogna
distinguere con chiarezza. C'e una crisi bancaria, detta dei
"subprimes"; c'è un'impennata generalizzata dai prezzi delle materie
prime e dei prodotti alimentari; c'è un disequilibrio importante, ma che non è
nuovo, dei mercati finanziari e commerciali internazionali. Quest'ultima crisi
riguarda direttamente l'euro. Qualche parola sui "subprime". Da quando
hanno inventato la moneta, gli uomini fabbricano anche moneta falsa. Con tutti
i mezzi possibili: prima, artigianalmente, frodando sulla quantità del metallo
prezioso nelle monete; poi, progresso considerevole della produttività, con
l'emissione sconsiderata di banconote; infine, nell'epoca moderna, con
l'inflazione dei crediti, declinabile a sua volta in molti modi. La crisi dei
"subprime" è dovuta ai calcoli azzardati dei banchieri che hanno
cercato un equilibrio vantaggioso tra tassi di interesse elevati e rischi
imprudenti. Ci si potrebbe stupire che la professione bancaria, piuttosto
portata a dare lezioni, sia in realtà un anello debole del nostro sistema e che
trascini periodicamente grandi Paesi in crisi finanziarie di vasta portata
compromettendo per un certo tempo il buon funzionamento dell'economia. Ma
sarebbe conoscere male gli uomini, e in particolare i banchieri. Sono molti tra
loro quelli che si dannerebbero volentieri per qualche punto base sui tassi di
interesse. Dopo secoli di lotta i finanzieri hanno ottenuto, in tutte le
nazioni evolute, che il potere monetario sia sottratto agli Stati e agli uomini
politici giudicati incapaci di una gestione sana. Dopodiché gli stessi
finanzieri si sono applicati, con vero talento, a creare quelle che ormai vengono
definite "le bolle": un modo artistico di fare moneta falsa, come
aveva già capito Jacques Rueff, mio professore di economia all'Ecole
Polytechnique nel 1945. Ecco perché queste crisi si rinnovano continuamente,
come le onde del mare. Ho letto con interesse le raccomandazioni di un certo
numero di esperti per evitarle. Sono di grande buon senso. Ma si potranno
mettere in atto? Sento già le proteste sdegnate contro questa lesione delle
libertà fondamentali. Eppure un nuovo approccio regolamentare è indispensabile
per mettere un po' di ragione e di sicurezza in quello che definirei
"casinò bancario", molto diverso dal mestiere di base delle banche
che consiste nel finanziare gli investimenti, la produzione e gli scambi.
Questo "casinò bancario", generatore di profitti lusinghieri ma
illusori, ricavati a danno dei creditori e degli investitori, si è sviluppato a
partire dagli eccessi della cartolarizzazione, della messa sul mercato di
prodotti che uniscono rendimenti elevati e rischi difficilmente identificabili,
e dagli abusi delle attività di "private equities" realizzate a
partire da capitali presi a prestito. In questo periodo assistiamo al rialzo
generalizzato delle materie prime e dei prodotti alimentari. Alle oscillazioni
congiunturali ben note agli specialisti, si aggiungono oggi fenomeni nuovi e
duraturi: l'esaurimento delle risorse e la domanda crescente dei grandi Paesi
emergenti. La comunità internazionale deve interrogarsi su questo nuovo dato.
Vorrei sottolineare che la zona euro è in parte protetta da questo rialzo dei
prezzi, praticamente fissati in dollari, dalla notevole stabilità della sua
moneta. Il terzo aspetto della crisi attuale è il disordine delle relazioni
commerciali e finanziarie internazionali. Una questione molto legata al
problema del futuro dell'euro. Il deficit commerciale e finanziario americano è
notevole. Detto in altri termini, il risparmio interno è troppo debole ed è
sostituito dall'indebitamento personale che finanzia troppo spesso l'acquisto
di beni di consumo importati. Allo stesso tempo, e questo è un fatto
storicamente nuovo, molti grandi Paesi emergenti, benché cerchino capitali,
sono diventati grandi creditori. E questi Paesi creano
"fondi sovrani" per diversificare le loro riserve di cambio. Ciò si spiega per due motivi. Il primo motivo è che la funzione
di moneta di riserva del dollaro si indebolisce. Questo indebolimento del ruolo del
dollaro come moneta di riserva spinge l'euro, suo malgrado, in prima linea sulla scena
monetaria. Il secondo motivo è che le autorità cinesi amministrano fino
ad oggi il tasso di cambio in funzione delle loro
preoccupazioni interne. Per questo motivo i meccanismi liberali di riequilibrio
automatico non funzionano, o funzionano in misura insufficiente. Questa situazione
dura da parecchi anni. Qual è allora l'elemento nuovo? è, evidentemente, la
rivalutazione dell'euro, il fatto che in dieci anni sia diventato la seconda
moneta mondiale. A partire da questo punto, le domande si inseguono. Questa
evoluzione continuerà? Continuerà allo stesso ritmo, o siamo arrivati a quello
che in meccanica si definisce un equilibrio stabile? L'euro diventerà o è già
diventato una moneta di riserva? E c'è posto per
diverse monete di riserva allo stesso tempo? Comunque
una constatazione si impone: in un mondo turbato, in un oceano d'imprudenze
finanziarie e d'incoerenze economiche, la zona euro appare come un'isola di
razionalità. La sua moneta è gestita con prudenza e con capacità nei momenti di
crisi e i nostri Stati sono, grosso modo, costretti alla disciplina di
bilancio. Il nostro commercio esteriore non è squilibrato. L'euro è una moneta
sicura. Tra una moneta sicura e una moneta di riserva,
la transizione è sottile. Molti di noi sono costretti a re-imparare che cosa
sia una moneta sicura perché non l'hanno mai conosciuta nei loro Paesi, in
particolare in Francia e in Italia. Una moneta sicura costituisce evidentemente
un fattore finanziario. Ma è molto di più. Una moneta sicura è anche un fattore
economico, sociologico, culturale e, evidentemente, politico. Una moneta sicura
impregna il corpo sociale. Per questo motivo, in tutte le epoche e in tutti
questi Paesi, gli uomini politici si sono dedicati alla difesa della loro
moneta. Indubbiamente è quello che accadrà un giorno per la zona euro. Ma non è
ancora così. Da dieci anni a questa parte i dirigenti politici non si sono
affatto occupati dell'euro. E se oggi intervengono è spesso a causa del suo
continuo apprezzamento rispetto al dollaro. Evidentemente non è questo il
giusto approccio, perché la zona euro non fabbricherà certo moneta falsa con
l'unico scopo di far risalire il corso della moneta americana! Il disordine
commerciale e finanziario mondiale porta conseguenze funeste. E' chiaro che è
auspicabile un intervento politico da parte della zona euro. Certo, il
governatore della Bce si esprime con l'autorità e l'ascendente che gli viene da
una gestione esemplare. Ma per indurre gli Stati Uniti o la Cina a modificare,
anche di poco, i loro comportamenti finanziari o monetari, vale a dire prendere
decisioni difficili e probabilmente impopolari, devono avere un interlocutore
politico di livello equivalente. La zona euro, per il suo peso e la sua
ricchezza, possiede largamente la dimensione economica necessaria, ma nessun
responsabile politico è in grado di parlare a suo nome. Speriamo che l'adozione
del Trattato di Lisbona, che su questo punto riprende parola per parola le
proposte della Convenzione europea, dia una voce all'Europa,
e che questa voce difenda non gli interessi dell'euro, che non ne ha bisogno,
ma l'insieme degli interessi europei. Non ci sarà miglioramento
dell'instabilità economica e finanziaria mondiale senza un forte coinvolgimento
dei più alti responsabili politici della zona euro e della comunità europea.
Secondo il celebre detto di Baron Louis: "Dateci buona politica, e io vi
darò buone finanze!".
( da "Giornale di Brescia" del 28-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Edizione: 28/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA Il cambio Euro-Dollaro al 23 maggio La curva del rapporto di cambio si riporta a
ridosso della linea superiore del canale ascendente dopo la correzione
esauritasi a fine aprile. L'indicatore ciclico attesta il completamento della
fase negativa e il contestuale avvio del nuovo movimento che si accinge ad
attaccare le resistenze storiche. Le curve Macd esprimono un andamento
coerente, cogliendo l'avvio della nuova fase caratterizzata da velocità e da
accelerazioni in via di intensificazione. In funzione delle segnalazioni
cicliche e dinamiche si prospetta dunque il proseguimento del movimento
rialzista diretto verso quota 1,60.
( da "Wall Street Italia" del 28-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Di *Pierpaolo
Scandurra La moneta Usa potrebbe calare ancora di un 9% quest'anno, scendendo
ad un nuovo minimo storico sull'euro. Ma ecco come il capitale investito
tornerà interamente nelle tasche dell'investitore. Tutto quel che dovere
sapere. -->*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di
www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita'
alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita' di
trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di
leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI. (WSI) ? I nuovi
moniti della Federal Reserve sullo stato di salute dell'economia americana e i
continui record del prezzo del petrolio hanno avuto ancora una volta un impatto
fortemente negativo sul dollaro statunitense, caduto la scorsa settimana al
livello più basso dell'ultimo mese contro l'euro. E segnali incoraggianti, per
chi da questa parte del globo continua a risentire negativamente
dell'apprezzamento della moneta unica nei confronti del biglietto verde, a
dirla tutta non se ne intravedono. Secondo David Woo, responsabile per le
strategie valutarie mondiali di Barclays Capital, terzo maggiore trader
monetario del mondo, le valute europee beneficeranno dei prezzi record del
greggio e quest'anno il dollaro potrebbe calare ancora di un 9% scendendo ad un
nuovo minimo storico rispetto all'euro. Tuttavia dal mercato italiano dei
certificati di investimento giunge una proposta che, anche e soprattutto in
prospettiva futura, potrebbe tornare molto utile. La novità, proposta da Abn
Amro, è un certificato capace di proteggere interamente il capitale investito
in caso di ulteriore deprezzamento del dollaro e di riconoscere nel contempo,
al verificarsi di una sola condizione, un Bonus di rendimento minimo. Entrando
più nel dettaglio il Protection con Bonus della durata di tre anni consentirà
di puntare sull'apprezzamento del dollaro con la restituzione a scadenza del
maggiore tra un bonus del 12% e l'effettiva percentuale positiva registrata: tradotto
in numeri il 30 maggio 2011 se il dollaro americano avrà recuperato il 5%,
rispetto al valore iniziale rilevato in fase di emissione del certificato,
verranno riconosciuti a titolo di rimborso 112 euro rispetto ai 100 euro
nominali. Se invece l'apprezzamento sarà del 20% il rimborso sarà pari a 120
euro. Come detto nella peggiore delle ipotesi, ovvero in caso di un ulteriore
rafforzamento della divisa europea a scapito di quella americana, si otterrà la
restituzione dei 100 euro nominali. In ottica di
diversificazione e di investimento su un asset decorrelato dall'azionario,
questa proposta permette di partecipare con la protezione totale del capitale
sull'andamento del tasso di cambio euro/dollaro. Inoltre
l'opzione Bonus permette di mirare ad un rendimento annualizzato semplice del
4% , che in caso di minsuvalenze pregresse può essere considerato netto.
La quotazione al SeDeX garantirà la possibilità di liquidare la posizione in
essere anche prima della sua naturale scadenza. I rischi sono connessi alla
sola restituzione del capitale: infatti se per i prossimi tre anni il dollaro
perdesse ulteriore forza nei confronti dell'euro verrebbe restituito il solo
capitale versato in fase di emissione. Copyright © www.certificatiederivati.it
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( da "Trend-online" del 29-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
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29.05.2008 17:57 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!!
Oggi il cross euro dollaro è sceso con forza fino a sfiorare,mentre scriviamo,
area 1,55 e sembra comunque diretto a testare il supporto a 1,5490. Il calo è stato
ordinato nonostante l'importanza del movimento e riporta il cambio
in una situazione neutra sul fronte del trend. Ci troviamo verosimilmente in
una zona discriminante per la valutazione dell'operatività di medio termine:
abbiamo preannunciato il ritracciamento in essere e mettiamo in allerta sul
fatto che l'area raggiunta è importante a livello tecnico. Il
break ribassista di 1,5490 sarebbe segnale di vera forza per il dollaro con
target 1,54 figura e,come più volte detto, il supporto statico a 1,5340. La
tenuta di quest'area,invece, confermerebbe la forza dell'euro e la possibilità
di rivisitazione dei massimi. Cerchiamo conferme osservando altri
cross:il cambio dollaro contro franco svizzero resta
sotto la media mobile esponenziale a 20 settimane. La rottura rialzista di 1,05
e poi 1,0585,resistenza statica,confermata a chiusura settimanale,metterebbe
definitivamente in dubbio il trend ribassista della moneta americana. I cross
euro yen ed euro franco non hanno dato segnali operativi,confermando però l'impostazione
rialzista. Il cambio euro contro sterlina scende con
target 0,7822 e 0,7750,mentre il cable trova forte resistenza poco sopra 1,98
ed obiettivo in area 2,livello psicologico. Fabio Caldato Euroforex,Milano.