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IN EVIDENZA
EURO
SENZA FRENI, SOFNDATO QUOTA 1,50 DOLLARI. RECORD PETROLIO a 111,42 dollari. Il dollaro crolla, travolte le
Borse asiatiche. Tokyo
chiude sotto la soglia dei 12.000 punti per la prima volta da agosto
NEW YORK - Le Borse asatiche
travolte dal crollo del dollaro sui mercati valutari. Tokyo ha chiuso in forte
calo con l'indie Nikkey sotto la soglia dei 12.000 punti per la prima volta da
agosto 2005 sulla scia di un brusco rialzo dello yen innescato dai timori sulla
crisi globale del credito. Con una mossa a sorpresa la Fed ha tagliato nella
notte il tasso di sconto, mentre JP Morgan ha annunciato l'acquisizione di Bear
Stearns finita in una drammatica crisi di liquidità. Il Nikkei ha chiuso in
calo del 3,7% a 11.787,51 punti, il Topix ha perso il 3,65% a 1.149,65, minimo
di chiusura dal 13 giugno 2005. Pesanti i gruppi esportatori come Toyota, che
ha lasciato sul terreno più del 5%.
HONG KONG - Non va meglio ad Hong
Kong, dove la Borsa ha registrato forti perdite, chiudendo la seduta del
mattino con un ribasso del 4 per cento, con l’indice Hang Seng sceso a
21.346,32 punti. Durante la mattinata l’indice aveva registrato un ribasso fino
al 5,4 per cento, poi un parziale recupero. La fiducia degli investitori è
chiaramente scossa dalle preoccupazioni legate alla situazione del mercato
finanziario degli Stati Uniti.
VOLA L'EURO - Euro senza freni
sulle piazze asiatiche: a 1,5904 sul dollaro e a 0,7912 sulla sterlina, per poi
assestarsi leggermente ma sempre su livelli nettamente superiori a quelli
abbandonati venerdì, rispettivamente a 1,5814 (1,5611) e a 0,7851 (0,7694). Il
dollaro ha toccato nel frattempo nuovi minimi assoluti contro il franco
(0,9637) e degli ultimi dodici anni contro lo yen (95,77).
ORO - L'oro è stato trattato
lunedì mattina ai nuovi massimi storici: 1.030,80 dollari/oncia. La corsa del
metallo giallo ha trascinato anche l'argento, che negli scambi in asia ha
toccato il nuovo top degli ultimi 28 anni (21,20 dollari). A spingere i due
metalli preziosi l'azione difensiva degli investitori alla luce dei crack
finanziari annunciati negli Usa e delle massicce perdite accusate
sull'azionario.
17 marzo 2008
Oro,
la correzione si avvicina ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 17-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
cioè il
cambio euro dollaro, i bond e le materie prime? Sulla natura del trend di lungo
termine del cambio euro dollaro non sembrano esserci molti dubbi: l'andamento è
crescente, sfavorevole quindi alla moneta Usa, dal novembre del 2000, e se si
esclude la parentesi del 2005, durante la quale le quotazioni hanno messo a
segno una correzione del precedente rialzo (
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
17-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: FINANZA data: 2008-03-17 - pag: 28 autore: Analisi tecnica. Il
quadro grafico è favorevole al cambio euro/dollaro e
ai bond di emittenti considerati solidi Oro, la correzione si avvicina Troppo
veloce il trend di rialzo dell'indice Crb negli ultimi mesi Alessandro Chini
Alessandro Magagnoli Quali sono i quadri grafici degli strumenti che sembrano
avere migliori prospettive rispetto alla Borsa, cioè il cambio euro dollaro, i bond e le materie prime? Sulla natura del trend di
lungo termine del cambio
euro dollaro non sembrano esserci molti
dubbi: l'andamento è crescente, sfavorevole quindi alla moneta Usa, dal
novembre del 2000, e se si esclude la parentesi del 2005, durante la quale le
quotazioni hanno messo a segno una correzione del precedente rialzo (
limitandosi a ritracciarne solo circa 1/3), la tendenza si è sviluppata con
regolarità quasi monotona. Senza scomodare la politica monetaria delle Banche
centrali e concentrando l'attenzione sul grafico, è possibile individuare un
prossimo target per il rialzo in area 1,65, limite superiore del canale
rialzista seguito dai prezzi dal 2001. E il target di area 1,65 potrebbe
rappresentare solo un punto di arrivo intermedio nell'ambito di una tendenza di
lungo termine che potrebbe spingersi, dopo una eventuale temporanea correzione,
anche oltre quei livelli. Posizioni short di dollari e long di euro possono
quindi essere ancora mantenute. Solo ritorni sotto area 1,45 prospetterebbero
l'immediato avvio di una fase di ritracciamento, diretta verso la base del
citato canale, in area 1,35. Una esemplificazione di quello che succede sul
mercato dei bond governativi la si può ricavare osservando il grafico del Bund
future. Poco sotto area 118 si collocava il ritracciamento dei 2/3 del ribasso
visto dal top di settembre 2005. Il superamento di quella quota, avvenuto in
modo deciso a marzo dopo un primo tentativo fallito a gennaio, dovrebbe
permettere al Bund di tornare in area 122. I prezzi incontreranno a 120,50 una
prima resistenza, che potrebbe favorire temporanei ripiegamenti proprio verso
l'area critica di 118,0/118,5. Solo discese sotto area 117,50 potrebbero
tuttavia compromettere la struttura rialzista del trend. L'investitore
domestico potrebbe considerare cosa saggia rivolgere l'attenzione proprio a
titoli denominati in euro, ma di emittenti più graditi ai mercati, come ad
esempio la stessa Germania. La situazione grafica per le commodities, almeno
quelle rappresentate dall'indice Crb, evidenzia rischi maggiori rispetto a
quelli ricavabili dallo studio di valute e bond: il trend di rialzo dell'indice
Crb è stato molto, forse troppo veloce negli ultimi mesi, passando da un minimo
di 299 ad agosto