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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO””

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EURO SENZA FRENI, SOFNDATO QUOTA 1,50 DOLLARI. RECORD PETROLIO a 111,42 dollari. Il dollaro crolla, travolte le Borse asiatiche. Tokyo chiude sotto la soglia dei 12.000 punti per la prima volta da agosto 2005. A Hong Kong perdite del 4% (Il Corriere della Sera 17-3-2008)

NEW YORK - Le Borse asatiche travolte dal crollo del dollaro sui mercati valutari. Tokyo ha chiuso in forte calo con l'indie Nikkey sotto la soglia dei 12.000 punti per la prima volta da agosto 2005 sulla scia di un brusco rialzo dello yen innescato dai timori sulla crisi globale del credito. Con una mossa a sorpresa la Fed ha tagliato nella notte il tasso di sconto, mentre JP Morgan ha annunciato l'acquisizione di Bear Stearns finita in una drammatica crisi di liquidità. Il Nikkei ha chiuso in calo del 3,7% a 11.787,51 punti, il Topix ha perso il 3,65% a 1.149,65, minimo di chiusura dal 13 giugno 2005. Pesanti i gruppi esportatori come Toyota, che ha lasciato sul terreno più del 5%.

HONG KONG - Non va meglio ad Hong Kong, dove la Borsa ha registrato forti perdite, chiudendo la seduta del mattino con un ribasso del 4 per cento, con l’indice Hang Seng sceso a 21.346,32 punti. Durante la mattinata l’indice aveva registrato un ribasso fino al 5,4 per cento, poi un parziale recupero. La fiducia degli investitori è chiaramente scossa dalle preoccupazioni legate alla situazione del mercato finanziario degli Stati Uniti.

VOLA L'EURO - Euro senza freni sulle piazze asiatiche: a 1,5904 sul dollaro e a 0,7912 sulla sterlina, per poi assestarsi leggermente ma sempre su livelli nettamente superiori a quelli abbandonati venerdì, rispettivamente a 1,5814 (1,5611) e a 0,7851 (0,7694). Il dollaro ha toccato nel frattempo nuovi minimi assoluti contro il franco (0,9637) e degli ultimi dodici anni contro lo yen (95,77).

ORO - L'oro è stato trattato lunedì mattina ai nuovi massimi storici: 1.030,80 dollari/oncia. La corsa del metallo giallo ha trascinato anche l'argento, che negli scambi in asia ha toccato il nuovo top degli ultimi 28 anni (21,20 dollari). A spingere i due metalli preziosi l'azione difensiva degli investitori alla luce dei crack finanziari annunciati negli Usa e delle massicce perdite accusate sull'azionario.

17 marzo 2008


Report "Euro-Dollaro"

Oro, la correzione si avvicina ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 17-03-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: cioè il cambio euro dollaro, i bond e le materie prime? Sulla natura del trend di lungo termine del cambio euro dollaro non sembrano esserci molti dubbi: l'andamento è crescente, sfavorevole quindi alla moneta Usa, dal novembre del 2000, e se si esclude la parentesi del 2005, durante la quale le quotazioni hanno messo a segno una correzione del precedente rialzo (


Articoli

Oro, la correzione si avvicina (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 17-03-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: FINANZA data: 2008-03-17 - pag: 28 autore: Analisi tecnica. Il quadro grafico è favorevole al cambio euro/dollaro e ai bond di emittenti considerati solidi Oro, la correzione si avvicina Troppo veloce il trend di rialzo dell'indice Crb negli ultimi mesi Alessandro Chini Alessandro Magagnoli Quali sono i quadri grafici degli strumenti che sembrano avere migliori prospettive rispetto alla Borsa, cioè il cambio euro dollaro, i bond e le materie prime? Sulla natura del trend di lungo termine del cambio euro dollaro non sembrano esserci molti dubbi: l'andamento è crescente, sfavorevole quindi alla moneta Usa, dal novembre del 2000, e se si esclude la parentesi del 2005, durante la quale le quotazioni hanno messo a segno una correzione del precedente rialzo ( limitandosi a ritracciarne solo circa 1/3), la tendenza si è sviluppata con regolarità quasi monotona. Senza scomodare la politica monetaria delle Banche centrali e concentrando l'attenzione sul grafico, è possibile individuare un prossimo target per il rialzo in area 1,65, limite superiore del canale rialzista seguito dai prezzi dal 2001. E il target di area 1,65 potrebbe rappresentare solo un punto di arrivo intermedio nell'ambito di una tendenza di lungo termine che potrebbe spingersi, dopo una eventuale temporanea correzione, anche oltre quei livelli. Posizioni short di dollari e long di euro possono quindi essere ancora mantenute. Solo ritorni sotto area 1,45 prospetterebbero l'immediato avvio di una fase di ritracciamento, diretta verso la base del citato canale, in area 1,35. Una esemplificazione di quello che succede sul mercato dei bond governativi la si può ricavare osservando il grafico del Bund future. Poco sotto area 118 si collocava il ritracciamento dei 2/3 del ribasso visto dal top di settembre 2005. Il superamento di quella quota, avvenuto in modo deciso a marzo dopo un primo tentativo fallito a gennaio, dovrebbe permettere al Bund di tornare in area 122. I prezzi incontreranno a 120,50 una prima resistenza, che potrebbe favorire temporanei ripiegamenti proprio verso l'area critica di 118,0/118,5. Solo discese sotto area 117,50 potrebbero tuttavia compromettere la struttura rialzista del trend. L'investitore domestico potrebbe considerare cosa saggia rivolgere l'attenzione proprio a titoli denominati in euro, ma di emittenti più graditi ai mercati, come ad esempio la stessa Germania. La situazione grafica per le commodities, almeno quelle rappresentate dall'indice Crb, evidenzia rischi maggiori rispetto a quelli ricavabili dallo studio di valute e bond: il trend di rialzo dell'indice Crb è stato molto, forse troppo veloce negli ultimi mesi, passando da un minimo di 299 ad agosto 2007 a un massimo di 420 a marzo, ed esiste ora il rischio di aggiustamenti correttivi. Questo non significa che vi siano segnali contrari al proseguimento dell'uptrend; semplicemente esiste il rischio di temporanee flessioni. Nelle prossime sedute il Crb potrebbe tornare in prossimità dei massimi del maggio 2006 in area 365, quota coincidente con il primo dei ritracciamenti di Fibonacci relativi al rialzo dal minimo del gennaio 2007. Area 365/70, se raggiunta, rappresenterebbe una opportunità di ingresso al rialzo. Essenziale in quel caso proteggere le posizioni con uno stop loss da attivare a seguito della violazione di area 350. Analoghe considerazioni possono essere avanzate per il grafico dell'oro: il prezzo del metallo giallo è cresciuto dai minimi di agosto 2007 a 643 dollari circa fino al top di marzo a 987, prendendosi solo una pausa nel periodo tra novembre e dicembre dello scorso anno. Le quotazioni sono ormai lontanissime dalla media a 200 giorni, a 780, e potrebbero quindi andare incontro a uno storno. Un possibile target per una eventuale correzione si colloca in area 900 dollari. Solo discese sotto area 860 metterebbero in discussione il proseguimento del rialzo, almeno nel breve termine. Un segnale di questo tipo sarebbe probabilmente lo specchio di un mutamento di sentiment che andrebbe oltre il solo mercato del metallo giallo. A flessioni accentuate dell'oro corrisponderebbe infatti con buona probabiità una fase di recupero per dollaro e Borsa. www.ftaonline.com.

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