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tARTICOLI DEL 1° – 16 maggio 2008
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Articoli
Euro-Dollaro (20)
Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro
( da "Milano
Finanza" del 03-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Indietro Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Sulla scia dell'inversione ribassista disegnata la settimana scorsa, anche nell'ultima ottava il future sul cambio euro/dollaro ha esteso la sua fase correttiva, con il derivato che ha raggiunto il primo target a 1,545 trovando poi lo spazio per una caduta più corposa:
Un
freno all'europa ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: grazie alla costruzione di un'area monetaria forte, e conseguente possibilità di sostituzione dell'euro al dollaro, come moneta mondiale di riserva. La globalizzazione stava già allora muovendo i primi energici passi, e prometteva spazi di esternalizzazione della produzione, nuovi mercati di sbocco, e anche importazione di mano d'opera a coprire il deficit demografico.
Euro
contro dollaro,yen e franco svizzero. Le prospettive di breve termine
( da "Trend-online"
del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: I supporti per euro yen sono collocati tra 161 e 161,70;va segnalato che il trend di questo cambio è assolutamente legato all'avversione al rischio più o meno diffusa sul mercato finanziario. Infine,l'euro franco svizzero che ,mentre scriviamo,rompe al rialzo 1,63 e sembra diretto a 1,6350.
Euro
dollaro: la FED e le prospettive di breve termine
( da "Trend-online"
del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 30.04.2008 15:11 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il cambio euro dollaro rallenta la sua caduta e resta,mentre scriviamo,sopra area 1,55. Il dato macroeconomico più importante della giornata è uscito poco fa: il PIL americano preliminare del primo trimestre è risultato migliore delle attese.
In
attesa della FED ( da "Trend-online"
del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 28.04.2008 15:51 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Siamo forse già entrati in laterale in attesa di mercoledì?Sembra di sì osservando l'andamento intraday del cambio euro dollaro con salite subito smentite da movimenti contrari.
Petrolio
e carbone inguaiano le utility ( da "Milano Finanza (MF)"
del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: andamento favorevole del cambio euro/dollaro, che si è apprezzato del 16,5% (1,44% sul mese precedente) nello stesso periodo. "Con questi due indici", ha spiegato a MF/Milano Finanza l'amministratore delegato di Ref, Pia Saraceno, "abbiamo voluto fornire, su sollecitazione degli operatori del settore, un punto di vista indipendente per valutare al meglio il prezzo dell'
Cambi:
euro continua a perdere punti sulle principali valute
( da "TgFin.it"
del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Il cross euro-dollaro e' pari a 1,5322 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - Continua il ribasso dell'euro-dollaro, nel giorno del verdetto della Bce sui tassi. La moneta unica in Europa sta passando di mano a 1,5322 (1,5385 chiusura di ieri e 1,5430 Bce ieri).
Movimenti
di medio termine per euro dollaro
( da "Trend-online"
del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 08.05.2008 16:04 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel giorno della BCE,ci troviamo a fare delle valutazioni approfondite sul cambio euro dollaro dopo la rottura del supporto fondamentale posto a 1,54,avvenuta nella sessione di ieri.
L'inflazione
spaventa! ( da "Trend-online"
del 09-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Saverio Berlinzani , 09.05.2008 08:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il dollaro americano ha perso parte del recente recupero contro la moneta unica dopo che, nella conferenza stampa facente seguito alla decisione di mantenere fermi i tassi al 4%, il presidente della BCE Trichet ha mantenuto dei toni,
Prove
di stabilizzazione del dollaro ( da "Borsa e Finanza"
del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
ANALISI
TECNICA Prove di stabilizzazione del dollaro Dopo aver abbandonato quota
Decisivo
il test a 1,52 ( da "Milano Finanza"
del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Analisi Di Alberto Micheli Conferma del trend ribassista per il cambio euro/dollaro. Delicata la situazione contro yen Nelle ultime sedute il future sul cambio euro/dollaro ha registrato un deciso incremento della volatilità giornaliera, con il derivato che ha cambiato più volte direzione, pur confermando un orientamento di breve tendenzialmente ribassista.
L'ottovolante
- giuseppe turani ( da "Repubblica, La"
del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: E questo perché il suo eccessivo ribasso comincia a creare un po' troppi problemi nel rapporto Europa-Usa. Secondo alcune banche d'affari il livello a cui il cambio dollaro-euro potrebbe stabilizzarsi è quello di 1,40. Cosa che certamente farebbe la gioia di quanti in Europa esportano verso l'area del dollaro.
Il
petrolio vola, a luglio nuovi rincari delle tariffe
( da "Giornale
di Brescia" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.
Altri
51 euro a famiglia dai rincari del petrolio
( da "Arena,
L'" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.
<Federalismo
fiscale per favorire lo sviluppo L'abolizione dell'Ici può rilanciare i
consumi> ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: presidente di Confindustria e della Camera di Commercio di Monza e Brianza, al nuovo Gonverno. Una situazione economica che risente anche dello sfavorevole cambio euro-dollaro, che penalizza le esportazione. Il "made in Brianza" continua a essere molto richiesto oltre confine, ma con un euro meno forte si potrebbero ottenere risultati decisamente migliori.
Bollette
di luce e gas: da luglio nuova stangata
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: Ma il conto sarebbe stato ancora più salato, fanno notare gli esperti di Nomisma, se non ci fosse il supereuro che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare a oltre 107 miliardi di euro. (m.
Caro-petrolio,
bollette alle stelle ( da "Tempo, Il"
del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.
Luxottica:
sale del 17% il dividendo per l'esercizio 2007 a 0,49 euro per azione
( da "Trend-online"
del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract:
al cambio
Euro/Dollaro del 22 maggio
Euro
dollaro sempre forte con volatilità in aumento
( da "Trend-online"
del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 13.05.2008 18:39 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Valutiamo il trend del cambio euro dollaro ed osserviamo la buona tenuta dei supporti a 1,54 sui grafici settimanali. Il successivo rimbalzo è stato interessante perché,come si suol dire,non ha fatto prigionieri tra i trader di breve termine.
Il
Pil europeo rilancia la moneta unica
( da "Sole
24 Ore, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Abstract: 2008-05-16 - pag: 47 autore: CAMBI E TASSI Il Pil europeo rilancia la moneta unica S eduta a due facce per il cambio euro-dollaro quella di ieri. Nella prima parte della giornata la moneta unica è stata sostenuta dall'ottimo dato sulla crescita economica dell'Eurozona nel primo trimestre (+0,7% contro attese di +0,5%).
( da "Milano Finanza" del 03-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Milano Finanza Numero
088 pag. 48 del 3/5/2008 | Indietro
Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro
I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Sulla scia dell'inversione
ribassista disegnata la settimana scorsa, anche nell'ultima ottava il future
sul cambio euro/dollaro ha esteso la sua fase correttiva, con il derivato che ha
raggiunto il primo target a 1,545 trovando poi lo spazio per una caduta più
corposa: in questo senso, il secondo obiettivo in area 1,527-1,525
potrebbe presto candidarsi come nuovo punto d'approdo del pull-back in corso.
Per il momento la soglia psicologica a quota 1,50 rimane invece piuttosto
lontana e difficilmente potrà essere chiamata in causa nell'immediato futuro.
Anche l'analisi algoritmica conferma i segnali di debolezza già espressi settimana
scorsa, con gli oscillatori di momentum che hanno ceduto le rispettive soglie
di equilibrio, mentre gli indicatori di tendenza hanno consolidato la propria
posizione short. Per la prossima settimana sarà decisivo l'esito del test a
quota 1,527-1,525: la tenuta di tale livello potrà infatti spegnere l'impulso
ribassista del cross, rilanciando il future verso i livelli di inizio aprile,
mentre una discesa sotto tale supporto spingerà il derivato verso la fatidica
barriera a 1,50. Come detto più volte, sarà comunque solo una discesa sotto
quest'ultimo supporto a intaccare il trend rialzista principale. In termini
operativi, l'opportunità più concreta appare quella di aprire una posizione
long sulla debolezza proprio in area 1,527-1,525, soprattutto in relazione
all'ipervenduto raggiunto dagli oscillatori più reattivi, che potrebbe favorire
una veloce reazione tecnica. (riproduzione riservata)
Alberto Micheli Alias Prima di lasciare un commento e' necessario
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( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
DALLA PRIMA Un freno
all'Europa In quel momento esse decisero, come si vede
bene da tutta la logica del Trattato di Maastricht, di accelerare
l'unificazione europea via unione monetaria, mediante la delega alla Bce della
sovranità monetaria dei paesi dell'euro, e mettendo sotto stretto controllo la
loro sovranità fiscale. La strategia di Maastricht metteva in moto una
competizione, voluta o meno, con gli Stati Uniti, per il primato monetario
mondiale, grazie alla costruzione di un'area monetaria
forte, e conseguente possibilità di sostituzione dell'euro al dollaro, come
moneta mondiale di riserva. La globalizzazione stava già allora muovendo i primi energici
passi, e prometteva spazi di esternalizzazione della produzione, nuovi mercati
di sbocco, e anche importazione di mano d'opera a coprire il deficit
demografico. La domanda interna europea, già ridotta negli anni Ottanta,
veniva ulteriormente sostituita dall'export, come si vede soprattutto dal caso
di maggior successo, la Germania. Veniva così attuata spontaneamente, per
quanto sotto il controllo della Commissione europea, una strategia di crescita
frenata che dall'apertura mondiale importava gli effetti della globalizzazione;
da cui l'impulso a ristrutturare il residuo della strategia keynesiana
postbellica, il welfare. La riuscita di questa strategia richiedeva il
soddisfacimento di due condizioni. Primo, che la crescita americana facesse da
locomotiva. Dai primi Novanta, essa era basata, dal lato della domanda, sull'indebitamento
delle famiglie; strategia iniziata con successo da Alan Greenspan,
ex-presidente della Federal Reserve, e dal Presidente Clinton, e messa in
discussione, oggi, dalla crisi dei mutui. Secondo, che la globalizzazione
aggiungesse nuovi sbocchi senza erodere i mercati interni, creando problemi di
stabilità economico-politica. L'Italia si è rivelato l'anello debole della
catena. La crisi italiana, che si sviluppa dal 1992, e non ancora risolta,
consiste di due lati. Primo, l'eccesso di deficit e debito pubblico trascinati
dagli Ottanta, quando noi ci muovemmo in controtendenza rispetto agli altri
paesi europei; da cui i problemi di rientro. Secondo, il ritardo accumulato
nell'innovazione produttiva, in seguito al vantaggio ottenuto grazie alla
svalutazione della lira nel 1993, e durato fin verso la fine dei Novanta. Ma la
debolezza del sistema italiano rinvia alla fragilità delle parti più deboli,
socialmente ed economicamente, dei paesi con i sistemi apparentemente più
forti. Nonostante sia fuori dall'euro, anche l'Inghilterra rientra nello schema
europeo. I governi laburisti hanno speso per colmare i buchi, sanità e
istruzione, ereditati dai governi conservatori, mantenendo l'equilibrio
fiscale. Infatti, l'aumento delle entrate pubbliche era dovuto soprattutto alla
crescita dell'export dei servizi finanziari della Borsa di Londra; il decennio
d'oro di Gordon Brown, ora al tramonto. Il prezzo l'hanno pagato le sinistre
europee. Ma è il processo di costruzione europea a soffrine di più. Le destre
europee sono tentate, infatti, da strategie di indebolimento dell'unificazione,
da cui le divaricazioni tra Merkel, Sarkozy, la nuova maggioranza italiana, e
altri. La crisi dei mutui costringerà a una revisione della strategia
americana? L'indebolimento del dollaro costringerà a ridurre le importazioni
degli Usa, mentre la forza dei Paesi emergenti fa esplodere il deficit
commerciale dell'Europa? Le condizioni di Maastricht
stanno svanendo? E quindi: Maastricht o Europa?
Gabriele Pastrello.
( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
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www.euroforex.com, 05.05.2008 16:25 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Valuteremo in questo breve report le dinamiche della moneta
unica contro le altre major,inserendo l'analisi del franco svizzero perché la
sua osservazione è interessante per l'intermarket. Il cambio
euro dollaro è sceso impulsivamente dai massimi in area 1,60 fino a
sfondare quota 1,54,poi prontamente recuperata. In sostanza,il mercato
valutario ha scontato in anticipo in dati macroeconomici americani in leggero
miglioramento e soprattutto la forte probabilità che il taglio tassi della
settimana scorsa sia stato l'ultimo,almeno per qualche mese. Il livello 1,54 è
importante supporto,sotto il quale 1,5340 risulta esser altrettanto solido. E'
assai probabile assistere ad un rimbalzo che abbia come obiettivi grafici i
livelli 1,5565 e 1,5640. Ulteriori rialzi riproporrebbero un fase fortemente
rialzista. Il cross euro yen,come detto nei recenti report,sale da 152 e ha già
effettuato un interessante ritracciamento da area
( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
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www.euroforex.com, 30.04.2008 15:11 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Il cambio
euro dollaro rallenta la sua caduta e
resta,mentre scriviamo,sopra area 1,55. Il dato macroeconomico più importante
della giornata è uscito poco fa: il PIL americano preliminare del primo
trimestre è risultato migliore delle attese. Stamane il dato
sull'inflazione europea,viceversa,è uscito leggermente sotto le aspettative.
Probabilmente il mercato aveva anticipato tali risultati,visto che il movimento
successivo non è stato importante. Altrettanto probabile è il fatto che
l'appuntamento serale con la FED catalizza l'attenzione degli operatori. Ci
affidiamo ai livelli tecnici,individuando un supporto a 1,55 figura e il più
importante a 1,54. E' verosimile, però, assistere presto ad un pull back in
area 1,5740, dove passano anche le medie mobili su grafico giornaliero. Il
superamento della resistenza,confermato dalle candele immediatamente successive
vanificherà il recupero del biglietto verde,riproponendo un trend rialzista per
l'euro. L'euro contro yen è rimbalzato stamane dopo il movimento,ampiamente
previsto negli ultimi report, pro valuta nipponica della settimana passata. Il
rimbalzo ha portato il cambio sulle prime resistenze
di breve,la cui tenuta indicherebbe un trend ribassista per il cambio più deciso: 160,40 e 159,90 gli obiettivi
conseguenti. Analogamente il cross dollaro yen trova ostacolo nel forte livello
104,65: il break rialzista al close giornaliero sarebbe però forte segnale buy.
Il target grafico sarebbe da collocare tra 106 e 108,consentendo,con un attenta
gestione della posizione,ovvero con opportuni trailing stop,una buona
performance. Viceversa la tenuta di area 104,65 porterebbe ad un ritracciamento
con obiettivi a 103,30 ma soprattutto 102,80. Ultimando la panoramica delle
valute major,la sterlina inglese perde leggermente senza però dare nuovi segue
pagina >>.
( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
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www.euroforex.com, 28.04.2008 15:51 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Siamo forse già entrati in laterale in attesa di
mercoledì?Sembra di sì osservando l'andamento intraday del cambio euro dollaro con salite subito smentite da movimenti contrari.
Il calo repentino successivo al raggiungimento di
( da "Milano Finanza (MF)" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
MF Numero 091
pag. 4 del 8/5/2008 | Indietro Petrolio e carbone
inguaiano le utility Denaro & Politica Di Michele Arnese IL REF RIVELA CHE A
MAGGIO I COSTI DI PRODUZIONE DELL'energia ELETTRICA sono aumentati del 50%.
Ieri a New York nuovo record del barile che ha toccato 123,80 dollari anche a
causa della crescita della produttività Usa Nuovo record del petrolio: ieri ha
toccato i 123,80 dollari, anche per la crescita della produttività Usa. Gli
effetti a cascata già si preannunciano. L'impennata del greggio e del carbone
ha generato in Italia un incremento superiore al 50% dei costi di produzione
dell'energia elettrica. è una conclusione choc quella che emerge da un'analisi
del Ref (Ricerche per l'economia e la finanza), il centro studi presieduto da
Carlo Dell'Aringa. L'incremento delle quotazioni petrolifere (+61% sull'anno) e
del carbone (+94%) ha trascinato al rialzo gli oneri di produzione dell'energia
elettrica. A maggio il costo medio del parco termoelettrico italiano mostra un
rialzo del 51% rispetto all'anno precedente. Il dato si desume da due
indicatori, ITECtm (impianti termoelettrici) e ITECccgtTM (impianti a gas),
messi a punto dal centro studi presieduto da Carlo Dell'Aringa con Morgan
Stanley e rappresentativi del costo medio variabile della produzione di energia
elettrica. In particolare l'indice ITECtm, che misura il costo medio variabile
del parco termoelettrico italiano, è aumentato appunto del 51% rispetto
all'anno precedente e del 3% rispetto ad aprile, nonostante l'andamento favorevole del cambio euro/dollaro,
che si è apprezzato del 16,5% (1,44% sul mese precedente) nello stesso periodo.
"Con questi due indici", ha spiegato a MF/Milano Finanza
l'amministratore delegato di Ref, Pia Saraceno, "abbiamo voluto fornire,
su sollecitazione degli operatori del settore, un punto di vista indipendente
per valutare al meglio il prezzo dell'energia, aiutando così il
consumatore, ossia le grandi aziende, ad avere un quadro delle differenze tra
costi e prezzi". "Con gli indici vogliamo raggiungere due
obiettivi", ha aggiunto, "dare trasparenza al mercato e informare sui
costi". Dalle tendenze rilevate dal Ref, si nota che non tutti gli aumenti
dei costi si stanno scaricando sui prezzi. Due le ragioni: è migliorata
l'efficienza degli impianti ed è aumentata la concorrenza, in particolare al
Nord. (riproduzione riservata) Alias Prima di
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( da "TgFin.it" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Il
cross euro-dollaro e' pari a 1,5322 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag
- Continua il ribasso dell'euro-dollaro, nel giorno del verdetto della Bce sui
tassi. La moneta unica in Europa sta passando
di mano a 1,5322 (1,5385 chiusura di ieri e 1,5430 Bce ieri). La divisa e' in calo anche sullo
yen, attestandosi a 160,11 yen (162 e 162,55), e sul franco svizzero, valendo
1,6224 franchi (1,6265 e 1,63). Il cross sterlina-euro e' passato a 0,7844
(0,7880 e 0,7886). Infine il dollaro-yen e' passato da 105,32 di ieri a 104,46.
Emi- (RADIOCOR) 08-05-08 08:31:00 (0040) 5 NNNN.
( da "Trend-online" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
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www.euroforex.com, 08.05.2008 16:04 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Nel giorno della BCE,ci troviamo a fare delle valutazioni
approfondite sul cambio
euro dollaro dopo la rottura del supporto
fondamentale posto a 1,54,avvenuta nella sessione di ieri. Il livello è
importante ed il segnale ribassista c'è stato,però va opportunamente sottolineato
il fatto che il cross si è fermato in area 1,5340,altro supporto giornaliero e
da lì nella giornata di oggi è rimbalzato fortemente tornando sopra la soglia
prima citata a 1,54 figura. Sicuramente sarà importante valutare dove si
fermerà il ritracciamento,in particolare se ci sarà forza per superare le prime
resistenze. Individuiamo i primi ostacoli già in area 1,55 e 1,5545 ma il loro
superamento al rialzo metterebbe in dubbio la forza di momento della moneta
americana. Altro target al rialzo è da collocare a 1,5740;la prosecuzione del
recupero del dollaro,invece,avrebbe come obiettivo grafico 1,5240. La giornata
ha mostrato spunti operativi anche sul fronte yen e franco svizzero: come
spesso accade,i cross euro yen ed euro franco si sono mossi in modo analogo. Il
cambio euro yen è sceso in modo impulsivo da area
( da "Trend-online" del 09-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Saverio Berlinzani , 09.05.2008
08:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il dollaro
americano ha perso parte del recente recupero contro la moneta unica dopo che,
nella conferenza stampa facente seguito alla decisione di mantenere fermi i
tassi al 4%, il presidente della BCE Trichet ha mantenuto dei toni, che
ai più sono apparsi hawkish. Ancora una volta ci verrebbe da dire! D'altronde,
se prima di percepire anche un minimo cambiamento di rotta da parte del
"giustiziere dell'inflazione", dobbiamo venire a trovarci in una fase
semi-stagflattiva? a quel punto la massima "prevenire è meglio che
curare" forse apparirà al board dell'istituto centrale come un qualcosa a
cui, forse, si sarebbe dovuta dare maggiore importanza. Stessa decisione da parte
della BoE, che mantiene i tassi del regno unito al 5%. Loro, pur se in ritardo
rispetto a quando il mercato si aspettava un taglio, almeno hanno provato a
dare un po' di vigore alla crescita che ha risentito, e sta ancora risentendo,
della recessione americana. Il problema è che le pressioni inflattive
continuano a restare sostenute e la preoccupazione circa quest'ultime non
lascia molte alternative d'azione alla Banca. E che dire del petrolio? Questa
continua ed ininterrotta ascesa dell'oro nero, combinata con la debolezza delle
valute appartenenti ai maggiori paesi importatori suggerisce che, in una
situazione come quella attuale, è la capacità di fornitura del petrolio da
parte dei paesi produttori piuttosto che la domanda aggregata a fare da guida
per i mercati. Il prezzo raggiunto dal barile, sta realmente iniziando a
rafforzare le preoccupazioni circa la crescita globale. Il cambio
euro dollaro, come si può notare da un grafico a 240 minuti, sta vivendo
una fase di lenta discesa: questa per il momento è confinata dal livello
superiore passante in queste ore nei pressi di 1.5530, livello chiaramente da
superare per assistere ad una nuova ondata segue pagina >>.
( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
ANALISI
TECNICA Prove di stabilizzazione del dollaro Dopo aver abbandonato quota
( da "Milano Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Milano Finanza
Numero 093 pag. 64 del 10/5/2008 | Indietro Decisivo il test
a 1,52 I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Di
Alberto Micheli Conferma del trend ribassista per il cambio euro/dollaro.
Delicata la situazione contro yen Nelle ultime sedute il future sul cambio euro/dollaro ha registrato un deciso incremento della volatilità
giornaliera, con il derivato che ha cambiato più volte direzione, pur
confermando un orientamento di breve tendenzialmente ribassista. A
inizio settimana il cross ha infatti provato un estemporaneo rimbalzo oltre
quota 1,55, ma si è dovuto arrendere a una nuova correzione di breve, che lo ha
spinto fino a ridosso del supporto chiave in area 1,527-1,525. Proprio
quest'ultimo livello ha favorito un veloce recupero, allentando la pressione
ribassista di fondo. Anche l'analisi algoritmica rileva la situazione di
debolezza della moneta unica, con gli indicatori di tendenza che stazionano
saldamente in posizione short, mentre gli oscillatori di momentum gravitano al
di sotto delle rispettive soglie di equilibrio: da quest'ultimo fronte sembra
emergere qualche timido segnale di ripresa, con lo stocastico che sta
rimbalzando dall'area d'ipervenduto, avvalorando l'ipotesi di un allentamento
della pressione ribassista. Anche per la prossima ottava sarà comunque decisivo
l'esito del test a quota 1,527-1,525: una conferma della tenuta di tale
supporto potrà creare le condizioni per un'inversione di breve, rilanciando il
future verso i livelli di inizio aprile. Al contrario una discesa sotto questo
livello spingerà il derivato verso la fatidica barriera psicologica a quota
1,50. In termini operativi rimane valida l'indicazione di settimana scorsa, con
l'apertura di una posizione long in area 1,527-1,525 che si è rivelata
piuttosto fortunata e che può essere confermata in vista di un possibile
rimbalzo fino a quota 1,56-1,562. Il rafforzamento dell'euro dovrà comunque
passare anche dalla tenuta del supporto di breve a 158,50 da parte del future
contro yen: in questo modo il derivato potrà infatti risalire verso l'area
160,5-161, mettendo in mostra una rinnovata forza relativa anche nei confronti
della moneta giapponese. Un pronto rimbalzo verso quota 161 potrà poi
anticipare un ulteriore allungo verso l'area 163,50-164. Per contro, il secco
cedimento di 158,50 fornirà un pericoloso segnale di debolezza, capace
d'imporre al cross una brusca accelerazione verso 156-155,5. In ogni caso,
anche su questo fronte è comunque lecito attendersi un incremento della
volatilità giornaliera, dettato dalla particolare delicatezza del momento.
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( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Economia
L'OTTOVOLANTE LA CALDA ESTATE DEL DOLLARO GIUSEPPE TURANI Ci sono novità in
vista nel rapporto euro/dollaro? Molti, sui mercati finanziari, sostengono di
sì. Fanno notare che il dollaro ha provato più volte a sfondare quota 1,60
contro il dollaro, ma non c'è mai riuscito, se non per tempi brevissimi. In
sostanza, quota 1,60 è un tetto, che in un certo senso determina di quanto può
scivolare (e non oltre) la moneta americana. Ma adesso si sostiene da parte di
più di un operatore che dopo le ferie estive il dollaro dovrebbe riprendere un
po' di fiato. E questo perché il suo eccessivo ribasso
comincia a creare un po' troppi problemi nel rapporto Europa-Usa.
Secondo alcune banche d'affari il livello a cui il cambio
dollaro-euro potrebbe stabilizzarsi è quello di 1,40. Cosa che certamente
farebbe la gioia di quanti in Europa esportano verso l'area del
dollaro.
( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Edizione: 11/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il petrolio vola, a luglio
nuovi rincari delle tariffe Per luce e gas 51 euro in più a famiglia. In un
anno l'aumento è di 190 euro. I consumatori: il Governo intervenga ROMA Una
fattura energetica che nel 2008 rischia di volare a 70 miliardi e tariffe di luce
e gas che continuano a macinare rincari, con aumenti che da luglio potrebbero
pesare per altri 51 euro l'anno sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi
effetti del caro-petrolio, giunto la scorsa settimana sopra i 126 dollari al
barile. A stimare gli aumenti in bolletta è il Rie (Ricerche industriali ed
energetiche), secondo cui, se lo scenario di prezzo del greggio rimarrà
stabile, a partire da luglio il metano crescerà del 3,9%, per un aggravio annuo
di circa 40 euro, e l'elettricità aumenterà di circa il 2,5% (+11 euro).
Aumenti che, sommati a quelli già scattati a ottobre 2007 (+36 euro), a gennaio
2008 (+42 euro) e aprile 2008 (+58 euro), portano in un anno a un totale di
circa 190 euro in più. A decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per
l'energia e il gas, che generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi
giorni prima che queste scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno.
Intanto, però, i consumatori lanciano l'allarme: considerando anche gli aumenti
di riscaldamento (175 euro) e carburanti (280 euro), avvertono Adusbef e
Federconsumatori, l'aggravio annuo per le famiglie derivante dal caro-petrolio
sarà di almeno 650 euro. A pagare per il caro-greggio, comunque, non saranno
solo le famiglie, ma in generale tutto il sistema Italia. Le prime stime di
Nomisma Energia indicano per quest'anno - con gli attuali valori dell'oro nero
e del cambio euro-dollaro - una fattura energetica
2008, ovvero la spesa per l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero,
a 69,936 miliardi (quasi 20 miliardi in più rispetto allo scorso anno), che
spingerebbe così il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3%
registrato l'anno scorso. Si tratta di un conto che, se dovessero trovare
conferma le previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben
superiore anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni
'70-'
( da "Arena, L'" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
CARO VITA. Vola la
fattura energetica italiana che rischia di salire a 70 miliardi Altri 51 euro a
famiglia dai rincari del petrolio ROMA Una fattura energetica che nel 2008 rischia
di volare a 70 miliardi e tariffe di luce e gas che continuano a macinare
rincari, con aumenti che da luglio potrebbero pesare per altri 51 euro l'anno
sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi effetti del caro-petrolio, giunto
la scorsa settimana sopra i 126 dollari al barile. A stimare gli aumenti in
bolletta è il Rie (Ricerche industriali ed energetiche), secondo cui, se lo
scenario di prezzo del greggio rimarrà stabile, a partire da luglio il metano
crescerà del 3,9%, per un aggravio annuo di circa 40 euro, e l'elettricità
aumenterà di circa il 2,5% (+11 euro). Aumenti che, sommati a quelli già
scattati a ottobre 2007 (+36 euro), a gennaio 2008 (+42 euro) e aprile 2008
(+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A decidere,
come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che generalmente
comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste scattino e
quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Intanto, però, i consumatori
lanciano l'allarme: considerando anche gli aumenti di riscaldamento (175 euro)
e carburanti (280 euro), avvertono Adusbef e Federconsumatori, l'aggravio annuo
per le famiglie derivante dal caro-petrolio sarà di almeno 650 euro. A pagare
per il caro-greggio, comunque, non saranno solo le famiglie, ma in generale
tutto il sistema Italia. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per
quest'anno - con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio
euro-dollaro - una fattura energetica 2008, ovvero la spesa per
l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero, a 69,936 miliardi (quasi
20 miliardi in più rispetto allo scorso anno), che spingerebbe così il rapporto
deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Si
tratta di un "conto" che, se dovessero trovare conferma le
previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore
anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni '70-'
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
MONZA pag. 7
"Federalismo fiscale per favorire lo sviluppo L'abolizione dell'Ici può
rilanciare i consumi" LA RICETTA IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, CARLO
VALLI "DAL GOVERNO appena insediato ci attendiamo tempestive politiche in
grado di riequilibrare la situazione economica, e decisivi interventi, in
particolar modo a favore delle piccole e medie imprese, che sono le più
penalizzate dal calo di competitività del sistema-Italia. Per la stabilità
economica del nostro Paese sarà inoltre decisiva l'attuazione del federalismo
fiscale, che va considerato l'arma più efficace per sostenere le aree
industriali più forti ma proprio per questo anche più esposte, come è la
Brianza, alle turbolenze della globalizzazione". È ciò che chiede Carlo
Edoardo Valli, presidente di Confindustria e della Camera
di Commercio di Monza e Brianza, al nuovo Gonverno. Una situazione economica
che risente anche dello sfavorevole cambio euro-dollaro,
che penalizza le esportazione. Il "made in Brianza" continua a essere
molto richiesto oltre confine, ma con un euro meno forte si potrebbero ottenere
risultati decisamente migliori. "Sono d'accordo con l'ex presidente
del Consiglio, Romano Prodi ? sottolinea a questo proposito Valli ? che ha
dichiarato a SkyTG24 "L'euro è troppo forte; però senza euro l'inflazione
sarebbe galoppante". Dico però che noi soffriamo anche per aver accettato
un tasso di conversione iniziale lira-euro decisamente troppo sfavorevole.
Avremmo dovuto difendere meglio i nostri interessi al momento dell'ingresso
nella moneta unica e valorizzare la nostra valuta. Ci troviamo invece oggi con
prodotti spesso di altissima qualità e tecnologia ma troppo poco competitivi
sul lato dei prezzi e ciò rende decisamente più difficili anche le strategie di
internazionalizzazione, che vedono comunque fortemente impegnate le imprese del
nostro territorio per il rafforzamento della loro posizione sui mercati, anche
i più difficil". LA STRADA per liberare le risorse per lo sviluppo resta,
secondo gli industriali brianzoli, oggi quella di una decisa e profonda riforma
fiscale, che parta dalla riduzione delle imposte e tasse per lasciare più soldi
nelle aziende e nella busta paga dei lavoratori italiani, che oggi sono fra i
più penalizzati dal fisco all'interno dell'Unione Europea.
Il mondo economico spera inoltre che venga attuata in tempi rapidi la
detassazione degli straordinari. "Concordo anche sul progetto di abolizione
dell'Ici per stimolare i consumi delle famiglie. A questo punto ? conclude
Valli ? ci resta solo da augurarci che il nuovo Governo Berlusconi sia al più
presto pienamente operativo e dia ascolto alle istanze che noi sosteniamo
mettendo le imprese al centro e considerandole veramente come il motore della
crescita economica e del benessere sociale. Mi permetto inoltre di avanzare un
richiamo affinché si prosegua lungo la strada della riduzione del debito e del
risanamento dei conti pubblici con una politica fondata sul principio di meno
spese e più sviluppo". F.Lomb.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Il costo energetico
per l'azienda Italia salirà a 70 miliardi di euro, una cifra senza precedenti.
Preoccupati consumatori, Coldiretti e Confesercenti Bollette di luce e gas: da
luglio nuova stangata Previsti rincari del 2,5 e del 3,9%, pari a 51 euro in
più all'anno per ciascuna famiglia ROMA. Ancora una stangata: da luglio sono in
arrivo nuovi rincari di luce e gas che potrebbero pesare sulle nostre tasche
per altri 51 euro l'anno. Intanto la fattura energetica rischia nel 2008 di
volare a 70 miliardi contro i 51 del 2007. Sono solo gli ultimi effetti del
caro-petrolio che la scorsa settimana è arrivato a oltre i 126 dollari al
barile. Secondo il Rie, le continue fiammate del greggio porteranno a aumenti
tariffari del 3,9% per il metano e del 2,5% per l'energia elettrica. Vale a
dire circa 51 euro in più in bolletta. Una famiglia che consuma
( da "Tempo, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Stampa Stime Greggio
a 126 dollari Caro-petrolio, bollette alle stelle Una fattura energetica che
quest'anno rischia di volare a 70 miliardi, e tariffe di luce e gas che
continuano a macinare rincari, con aumenti che dal mese di luglio potrebbero
pesare per altri 51 euro l'anno sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi
effetti del caro-petrolio, giunto la scorsa settimana sopra la soglia record
dei 126 dollari al barile. A stimare gli aumenti in bolletta è il Rie (Ricerche
industriali ed energetiche), secondo cui, se lo scenario di prezzo del greggio
rimarrà stabile, a partire da luglio il metano crescerà del 3,9 per cento, per
un aggravio annuo di circa 40 euro, e l'elettricità aumenterà di circa il 2,5
per cento (11 euro in più). Aumenti che, sommati a quelli già scattati a
ottobre del 2007 (+36 euro), a gennaio del 2008 (+42 euro) e ad aprile del 2008
(+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A
decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che
generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste
scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Intanto, però, i
rappresentanti dei consumatori italiani lanciano l'allarme: considerando anche
gli aumenti di riscaldamento (175 euro) e carburanti (280 euro), avvertono
Adusbef e Federconsumatori, l'aggravio annuo per le famiglie derivante dal
caro-petrolio sarà di almeno 650 euro. A pagare per il caro-greggio, comunque,
non saranno solo le famiglie, ma in generale tutto il sistema economico
italiano. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno - con gli
attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro
- una fattura energetica 2008, ovvero la spesa per l'approvvigionamento di
fonti di energia dall'estero, a 69,936 miliardi (quasi 20 miliardi in più
rispetto allo scorso anno), che spingerebbe così il rapporto
deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Si
tratta di un "conto" che, se dovessero trovare conferma le
previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore
anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni Settanta e
Ottanta. L'unica consolazione è che la spesa, spiega Davide
Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non
ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37
miliardi di euro: con un cambio
euro-dollaro sulla parità la bolletta
energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi
di euro. Nonostante la componente cambio la
bolletta di quest'anno rischia comunque di attestarsi al 4,4 per cento del
Prodotto interno lordo. Si tratterebbe, anche in questo caso, di livelli record
che si avvicinano al massimo, raggiunto nel 1981, quando il rapporto toccò il
6,4 per cento. Il caro-petrolio, oltre tutto, rischia di innescare anche una
spirale inflattiva: dai prezzi alla produzione, a quello dei trasporti fino ad
arrivare - con effetto "domino" - a quelli dei beni di largo consumo,
spingendo all'insù il caro-vita che negli ultimi mesi si è già portato oltre il
3 per cento.
( da "Trend-online" del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
NOTIZIE, clicca qui
per leggere la rassegna di Pierpaolo Molinengo , 13.05.2008 15:13 Scopri le
migliori azioni per fare trading questa settimana!! Luxottica Group annuncia che
l'Assemblea degli Azionisti tenutasi a Milano in data odierna ha approvato il
pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2007 di ?0,49 per azione, in
crescita del 17% rispetto a ?0,42 dell'esercizio precedente. Le azioni
ordinarie di Luxottica, quotate al MTA, e gli American Depositary Shares (ADS),
quotati al New York Stock Exchange (NYSE), tratteranno "ex dividend"
il 19 maggio 2008. Luxottica metterà in pagamento il dividendo, in Euro, sulle azioni ordinarie il 22 maggio 2008, mentre
Deutsche Bank, Banca Depositaria delle azioni ordinarie a fronte delle quali
sono stati emessi gli ADS, metterà in pagamento il dividendo sugli ADS, in
Dollari statunitensi, il 29 maggio 2008, al cambio Euro/Dollaro del 22 maggio
( da "Trend-online" del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex
www.euroforex.com, 13.05.2008 18:39 Scopri le migliori azioni per fare trading
questa settimana!! Valutiamo il trend del cambio euro
dollaro ed osserviamo la buona tenuta dei supporti a 1,54 sui grafici
settimanali. Il successivo rimbalzo è stato interessante perché,come si suol
dire,non ha fatto prigionieri tra i trader di breve termine. Il cambio,infatti,è passato da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-05-16 - pag: 47
autore: CAMBI E TASSI Il Pil europeo rilancia la moneta unica S eduta a due
facce per il cambio
euro-dollaro quella di ieri. Nella prima
parte della giornata la moneta unica è stata sostenuta dall'ottimo dato sulla
crescita economica dell'Eurozona nel primo trimestre (+0,7% contro attese di +0,5%).
L'euro è così salito fino a un massimo di giornata di 1,5547 dollari (da 1,5475
della precedente chiusura negli Usa). Poi le parole del presidente della Bce
Jean-Claude Trichet, che ha preannunciato un rallentamento della crescita nel
secondo trimestre, e il buon andamento di Wall Street hanno riportato gli
acquisti sul biglietto verde, che è risalito fino a quota 1,5421, prima di
chiudere la seduta intorno a quota 1,5450. Stabile lo yen, in attesa dei dati
sul Pil del primo trimestre che verranno annunciati oggi (la previsione è di
una crescita trimestrale intorno allo 0,6%).