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DOSSIER “GUERRA EURO/DOLLARO”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DEL   1° – 16   maggio 2008   #TOP



Report "Euro-Dollaro"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Euro-Dollaro (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Euro-Dollaro

Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro ( da "Milano Finanza" del 03-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: Indietro Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Sulla scia dell'inversione ribassista disegnata la settimana scorsa, anche nell'ultima ottava il future sul cambio euro/dollaro ha esteso la sua fase correttiva, con il derivato che ha raggiunto il primo target a 1,545 trovando poi lo spazio per una caduta più corposa:

Un freno all'europa ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: grazie alla costruzione di un'area monetaria forte, e conseguente possibilità di sostituzione del­l'euro al dollaro, come moneta mondiale di riserva. La globalizzazione stava già allora muovendo i primi energici passi, e prometteva spazi di esternalizzazione della produzione, nuovi mercati di sbocco, e anche importazione di mano d'opera a coprire il deficit demografico.

Euro contro dollaro,yen e franco svizzero. Le prospettive di breve termine ( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: I supporti per euro yen sono collocati tra 161 e 161,70;va segnalato che il trend di questo cambio è assolutamente legato all'avversione al rischio più o meno diffusa sul mercato finanziario. Infine,l'euro franco svizzero che ,mentre scriviamo,rompe al rialzo 1,63 e sembra diretto a 1,6350.

Euro dollaro: la FED e le prospettive di breve termine ( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 30.04.2008 15:11 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il cambio euro dollaro rallenta la sua caduta e resta,mentre scriviamo,sopra area 1,55. Il dato macroeconomico più importante della giornata è uscito poco fa: il PIL americano preliminare del primo trimestre è risultato migliore delle attese.

In attesa della FED ( da "Trend-online" del 06-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 28.04.2008 15:51 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Siamo forse già entrati in laterale in attesa di mercoledì?Sembra di sì osservando l'andamento intraday del cambio euro dollaro con salite subito smentite da movimenti contrari.

Petrolio e carbone inguaiano le utility ( da "Milano Finanza (MF)" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: andamento favorevole del cambio euro/dollaro, che si è apprezzato del 16,5% (1,44% sul mese precedente) nello stesso periodo. "Con questi due indici", ha spiegato a MF/Milano Finanza l'amministratore delegato di Ref, Pia Saraceno, "abbiamo voluto fornire, su sollecitazione degli operatori del settore, un punto di vista indipendente per valutare al meglio il prezzo dell'

Cambi: euro continua a perdere punti sulle principali valute ( da "TgFin.it" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: Il cross euro-dollaro e' pari a 1,5322 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - Continua il ribasso dell'euro-dollaro, nel giorno del verdetto della Bce sui tassi. La moneta unica in Europa sta passando di mano a 1,5322 (1,5385 chiusura di ieri e 1,5430 Bce ieri).

Movimenti di medio termine per euro dollaro ( da "Trend-online" del 08-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 08.05.2008 16:04 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel giorno della BCE,ci troviamo a fare delle valutazioni approfondite sul cambio euro dollaro dopo la rottura del supporto fondamentale posto a 1,54,avvenuta nella sessione di ieri.

L'inflazione spaventa! ( da "Trend-online" del 09-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: clicca qui per leggere la rassegna di Saverio Berlinzani , 09.05.2008 08:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il dollaro americano ha perso parte del recente recupero contro la moneta unica dopo che, nella conferenza stampa facente seguito alla decisione di mantenere fermi i tassi al 4%, il presidente della BCE Trichet ha mantenuto dei toni,

Prove di stabilizzazione del dollaro ( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: ANALISI TECNICA Prove di stabilizzazione del dollaro Dopo aver abbandonato quota 1,60 l'euro sta sviluppando una fase di assestamento tra 1,5230 e 1,5580. Pesa il rallentamento della crescita Ue di Redazione - 10-05-2008 La settimana appena conclusa ha portato con sé parecchie novità legate al mercato valutario.

Decisivo il test a 1,52 ( da "Milano Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: Analisi Di Alberto Micheli Conferma del trend ribassista per il cambio euro/dollaro. Delicata la situazione contro yen Nelle ultime sedute il future sul cambio euro/dollaro ha registrato un deciso incremento della volatilità giornaliera, con il derivato che ha cambiato più volte direzione, pur confermando un orientamento di breve tendenzialmente ribassista.

L'ottovolante - giuseppe turani ( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: E questo perché il suo eccessivo ribasso comincia a creare un po' troppi problemi nel rapporto Europa-Usa. Secondo alcune banche d'affari il livello a cui il cambio dollaro-euro potrebbe stabilizzarsi è quello di 1,40. Cosa che certamente farebbe la gioia di quanti in Europa esportano verso l'area del dollaro.

Il petrolio vola, a luglio nuovi rincari delle tariffe ( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.

Altri 51 euro a famiglia dai rincari del petrolio ( da "Arena, L'" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.

<Federalismo fiscale per favorire lo sviluppo L'abolizione dell'Ici può rilanciare i consumi> ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: presidente di Confindustria e della Camera di Commercio di Monza e Brianza, al nuovo Gonverno. Una situazione economica che risente anche dello sfavorevole cambio euro-dollaro, che penalizza le esportazione. Il "made in Brianza" continua a essere molto richiesto oltre confine, ma con un euro meno forte si potrebbero ottenere risultati decisamente migliori.

Bollette di luce e gas: da luglio nuova stangata ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: Ma il conto sarebbe stato ancora più salato, fanno notare gli esperti di Nomisma, se non ci fosse il supereuro che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare a oltre 107 miliardi di euro. (m.

Caro-petrolio, bollette alle stelle ( da "Tempo, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro.

Luxottica: sale del 17% il dividendo per l'esercizio 2007 a 0,49 euro per azione ( da "Trend-online" del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: al cambio Euro/Dollaro del 22 maggio 2008. L'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2007 secondo i principi contabili IFRS (International Financial Reporting Standards). In data odierna l'assemblea ha altresì deliberato l'approvazione di un piano di incentivazione riservato all'alta dirigenza del Gruppo,

Euro dollaro sempre forte con volatilità in aumento ( da "Trend-online" del 13-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 13.05.2008 18:39 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Valutiamo il trend del cambio euro dollaro ed osserviamo la buona tenuta dei supporti a 1,54 sui grafici settimanali. Il successivo rimbalzo è stato interessante perché,come si suol dire,non ha fatto prigionieri tra i trader di breve termine.

Il Pil europeo rilancia la moneta unica ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Abstract: 2008-05-16 - pag: 47 autore: CAMBI E TASSI Il Pil europeo rilancia la moneta unica S eduta a due facce per il cambio euro-dollaro quella di ieri. Nella prima parte della giornata la moneta unica è stata sostenuta dall'ottimo dato sulla crescita economica dell'Eurozona nel primo trimestre (+0,7% contro attese di +0,5%).


Articoli

Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Milano Finanza" del 03-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Milano Finanza Numero 088  pag. 48 del 3/5/2008 | Indietro Brusca correzione del future sul cambio euro/dollaro I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Sulla scia dell'inversione ribassista disegnata la settimana scorsa, anche nell'ultima ottava il future sul cambio euro/dollaro ha esteso la sua fase correttiva, con il derivato che ha raggiunto il primo target a 1,545 trovando poi lo spazio per una caduta più corposa: in questo senso, il secondo obiettivo in area 1,527-1,525 potrebbe presto candidarsi come nuovo punto d'approdo del pull-back in corso. Per il momento la soglia psicologica a quota 1,50 rimane invece piuttosto lontana e difficilmente potrà essere chiamata in causa nell'immediato futuro. Anche l'analisi algoritmica conferma i segnali di debolezza già espressi settimana scorsa, con gli oscillatori di momentum che hanno ceduto le rispettive soglie di equilibrio, mentre gli indicatori di tendenza hanno consolidato la propria posizione short. Per la prossima settimana sarà decisivo l'esito del test a quota 1,527-1,525: la tenuta di tale livello potrà infatti spegnere l'impulso ribassista del cross, rilanciando il future verso i livelli di inizio aprile, mentre una discesa sotto tale supporto spingerà il derivato verso la fatidica barriera a 1,50. Come detto più volte, sarà comunque solo una discesa sotto quest'ultimo supporto a intaccare il trend rialzista principale. In termini operativi, l'opportunità più concreta appare quella di aprire una posizione long sulla debolezza proprio in area 1,527-1,525, soprattutto in relazione all'ipervenduto raggiunto dagli oscillatori più reattivi, che potrebbe favorire una veloce reazione tecnica. (riproduzione riservata) Alberto Micheli   Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento  |   Leggi i commenti        Ricevi RSS    |  .

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Un freno all'europa (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

DALLA PRIMA Un freno all'Europa In quel momento esse decisero, come si vede bene da tutta la logica del Trattato di Maastricht, di accelerare l'unificazione europea via unione monetaria, mediante la delega alla Bce della sovranità monetaria dei paesi dell'euro, e mettendo sotto stretto controllo la loro sovranità fiscale. La strategia di Maastricht metteva in moto una competizione, voluta o meno, con gli Stati Uniti, per il primato monetario mondiale, grazie alla costruzione di un'area monetaria forte, e conseguente possibilità di sostituzione del­l'euro al dollaro, come moneta mondiale di riserva. La globalizzazione stava già allora muovendo i primi energici passi, e prometteva spazi di esternalizzazione della produzione, nuovi mercati di sbocco, e anche importazione di mano d'opera a coprire il deficit demografico. La domanda interna europea, già ridotta negli anni Ottanta, veniva ulteriormente sostituita dall'export, come si vede soprattutto dal caso di maggior successo, la Germania. Veniva così attuata spontaneamente, per quanto sotto il controllo della Commissione europea, una strategia di crescita frenata che dall'apertura mondiale importava gli effetti della globalizzazione; da cui l'impulso a ristrutturare il residuo della strategia keynesiana postbellica, il welfare. La riuscita di questa strategia richiedeva il soddisfacimento di due condizioni. Primo, che la crescita americana facesse da locomotiva. Dai primi Novanta, essa era basata, dal lato della domanda, sul­l'in­debitamento delle famiglie; strategia iniziata con successo da Alan Greenspan, ex-presidente della Federal Reserve, e dal Presidente Clinton, e messa in discussione, oggi, dalla crisi dei mutui. Secondo, che la globalizzazione aggiungesse nuovi sbocchi senza erodere i mercati interni, creando problemi di stabilità economico-politica. L'Italia si è rivelato l'anello debole della catena. La crisi italiana, che si sviluppa dal 1992, e non ancora risolta, consiste di due lati. Primo, l'eccesso di deficit e debito pub­blico trascinati dagli Ottanta, quando noi ci muovemmo in controtendenza rispetto agli altri paesi europei; da cui i problemi di rientro. Secondo, il ritardo accumulato nell'in­novazione produttiva, in seguito al vantaggio ottenuto grazie al­la svalutazione della lira nel 1993, e durato fin verso la fine dei Novanta. Ma la debolezza del sistema italiano rinvia alla fragilità delle parti più deboli, socialmente ed economicamente, dei paesi con i sistemi apparentemente più forti. Nonostante sia fuori dall'euro, anche l'Inghilterra rientra nello schema europeo. I governi laburisti hanno speso per colmare i buchi, sanità e istruzione, ereditati dai governi conservatori, mantenendo l'equilibrio fiscale. Infatti, l'aumento delle entrate pubbliche era dovuto soprattutto alla crescita dell'export dei servizi finanziari della Borsa di Londra; il decennio d'oro di Gordon Brown, ora al tramonto. Il prezzo l'hanno pagato le sinistre europee. Ma è il processo di costruzione europea a soffrine di più. Le destre europee sono tentate, infatti, da strategie di indebolimento dell'unificazione, da cui le divaricazioni tra Merkel, Sarkozy, la nuova maggioranza italiana, e altri. La crisi dei mutui costringerà a una revisione della strategia americana? L'indebolimento del dollaro costringerà a ridurre le importazioni degli Usa, mentre la forza dei Paesi emergenti fa esplodere il deficit commerciale dell'Europa? Le condizioni di Maastricht stanno svanendo? E quindi: Maastricht o Europa? Gabriele Pastrello.

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Euro contro dollaro,yen e franco svizzero. Le prospettive di breve termine (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 06-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 05.05.2008 16:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Valuteremo in questo breve report le dinamiche della moneta unica contro le altre major,inserendo l'analisi del franco svizzero perché la sua osservazione è interessante per l'intermarket. Il cambio euro dollaro è sceso impulsivamente dai massimi in area 1,60 fino a sfondare quota 1,54,poi prontamente recuperata. In sostanza,il mercato valutario ha scontato in anticipo in dati macroeconomici americani in leggero miglioramento e soprattutto la forte probabilità che il taglio tassi della settimana scorsa sia stato l'ultimo,almeno per qualche mese. Il livello 1,54 è importante supporto,sotto il quale 1,5340 risulta esser altrettanto solido. E' assai probabile assistere ad un rimbalzo che abbia come obiettivi grafici i livelli 1,5565 e 1,5640. Ulteriori rialzi riproporrebbero un fase fortemente rialzista. Il cross euro yen,come detto nei recenti report,sale da 152 e ha già effettuato un interessante ritracciamento da area 1,65 a 161 per poi riportarsi a 163. Sopra 165,50 potremmo parlare di long di medio termine;solo i massimi dell'anno scorso sarebbero ostacolo. I supporti per euro yen sono collocati tra 161 e 161,70;va segnalato che il trend di questo cambio è assolutamente legato all'avversione al rischio più o meno diffusa sul mercato finanziario. Infine,l'euro franco svizzero che ,mentre scriviamo,rompe al rialzo 1,63 e sembra diretto a 1,6350. Il trend è piuttosto stressato ed alquanto probabile un pull back grafico. Il primo supporto importante è a 1,6230 e poi 1,6030,ma l'area 1,5850-1,5900 è la vera fascia di supporto. Fabio Caldato Euroforex,Milano.

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Euro dollaro: la FED e le prospettive di breve termine (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 06-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 30.04.2008 15:11 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il cambio euro dollaro rallenta la sua caduta e resta,mentre scriviamo,sopra area 1,55. Il dato macroeconomico più importante della giornata è uscito poco fa: il PIL americano preliminare del primo trimestre è risultato migliore delle attese. Stamane il dato sull'inflazione europea,viceversa,è uscito leggermente sotto le aspettative. Probabilmente il mercato aveva anticipato tali risultati,visto che il movimento successivo non è stato importante. Altrettanto probabile è il fatto che l'appuntamento serale con la FED catalizza l'attenzione degli operatori. Ci affidiamo ai livelli tecnici,individuando un supporto a 1,55 figura e il più importante a 1,54. E' verosimile, però, assistere presto ad un pull back in area 1,5740, dove passano anche le medie mobili su grafico giornaliero. Il superamento della resistenza,confermato dalle candele immediatamente successive vanificherà il recupero del biglietto verde,riproponendo un trend rialzista per l'euro. L'euro contro yen è rimbalzato stamane dopo il movimento,ampiamente previsto negli ultimi report, pro valuta nipponica della settimana passata. Il rimbalzo ha portato il cambio sulle prime resistenze di breve,la cui tenuta indicherebbe un trend ribassista per il cambio più deciso: 160,40 e 159,90 gli obiettivi conseguenti. Analogamente il cross dollaro yen trova ostacolo nel forte livello 104,65: il break rialzista al close giornaliero sarebbe però forte segnale buy. Il target grafico sarebbe da collocare tra 106 e 108,consentendo,con un attenta gestione della posizione,ovvero con opportuni trailing stop,una buona performance. Viceversa la tenuta di area 104,65 porterebbe ad un ritracciamento con obiettivi a 103,30 ma soprattutto 102,80. Ultimando la panoramica delle valute major,la sterlina inglese perde leggermente senza però dare nuovi segue pagina >>.

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In attesa della FED (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 06-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 28.04.2008 15:51 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Siamo forse già entrati in laterale in attesa di mercoledì?Sembra di sì osservando l'andamento intraday del cambio euro dollaro con salite subito smentite da movimenti contrari. Il calo repentino successivo al raggiungimento di 1,60 ha portato il cross a lambire quota 1,55,ma parallelamente i prezzi del petrolio hanno mostrato nuovi massimi,con una divergenza interessante tra euro e oil. Le dinamiche inflazionistiche e le tensioni geopolitiche hanno sostenuto i prezzi dell'oro nero,che sulla soglia dei 120 dollari al barile sembra aver raggiunto dei livelli piuttosto stressati. I supporti statici per euro dollaro sono brutalmente a 1,55 figura e 1,54,oltre che 1,5340;le resistenze importanti,possibili target in caso di pull back grafico,sono poste a 1,5740 e 1,58 e poi 1,5850. Il nuovo superamento al rialzo porterebbe inevitabilmente a nuovi massimi. Lo yen giapponese conferma una certa forza dopo settimane di vendite:la rottura al ribasso di 162,80 avrebbe come obiettivo di brevissimo 161,75. La resistenza grafica per euro yen è invece a 163,85,violata la quale tornerebbe a 164,70 area. Aspettiamo movimenti più interessanti anche se ribadiamo l'idea di un mercato sornione per quanto riguarda il dollaro americano. Fabio Caldato Euroforex,Milano.

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Petrolio e carbone inguaiano le utility (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Milano Finanza (MF)" del 08-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

MF Numero 091  pag. 4 del 8/5/2008 | Indietro Petrolio e carbone inguaiano le utility Denaro & Politica Di Michele Arnese IL REF RIVELA CHE A MAGGIO I COSTI DI PRODUZIONE DELL'energia ELETTRICA sono aumentati del 50%. Ieri a New York nuovo record del barile che ha toccato 123,80 dollari anche a causa della crescita della produttività Usa Nuovo record del petrolio: ieri ha toccato i 123,80 dollari, anche per la crescita della produttività Usa. Gli effetti a cascata già si preannunciano. L'impennata del greggio e del carbone ha generato in Italia un incremento superiore al 50% dei costi di produzione dell'energia elettrica. è una conclusione choc quella che emerge da un'analisi del Ref (Ricerche per l'economia e la finanza), il centro studi presieduto da Carlo Dell'Aringa. L'incremento delle quotazioni petrolifere (+61% sull'anno) e del carbone (+94%) ha trascinato al rialzo gli oneri di produzione dell'energia elettrica. A maggio il costo medio del parco termoelettrico italiano mostra un rialzo del 51% rispetto all'anno precedente. Il dato si desume da due indicatori, ITECtm (impianti termoelettrici) e ITECccgtTM (impianti a gas), messi a punto dal centro studi presieduto da Carlo Dell'Aringa con Morgan Stanley e rappresentativi del costo medio variabile della produzione di energia elettrica. In particolare l'indice ITECtm, che misura il costo medio variabile del parco termoelettrico italiano, è aumentato appunto del 51% rispetto all'anno precedente e del 3% rispetto ad aprile, nonostante l'andamento favorevole del cambio euro/dollaro, che si è apprezzato del 16,5% (1,44% sul mese precedente) nello stesso periodo. "Con questi due indici", ha spiegato a MF/Milano Finanza l'amministratore delegato di Ref, Pia Saraceno, "abbiamo voluto fornire, su sollecitazione degli operatori del settore, un punto di vista indipendente per valutare al meglio il prezzo dell'energia, aiutando così il consumatore, ossia le grandi aziende, ad avere un quadro delle differenze tra costi e prezzi". "Con gli indici vogliamo raggiungere due obiettivi", ha aggiunto, "dare trasparenza al mercato e informare sui costi". Dalle tendenze rilevate dal Ref, si nota che non tutti gli aumenti dei costi si stanno scaricando sui prezzi. Due le ragioni: è migliorata l'efficienza degli impianti ed è aumentata la concorrenza, in particolare al Nord. (riproduzione riservata)   Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento  |   Leggi i commenti        Ricevi RSS    |  .

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Cambi: euro continua a perdere punti sulle principali valute (sezione: Euro-Dollaro)

( da "TgFin.it" del 08-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Il cross euro-dollaro e' pari a 1,5322 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - Continua il ribasso dell'euro-dollaro, nel giorno del verdetto della Bce sui tassi. La moneta unica in Europa sta passando di mano a 1,5322 (1,5385 chiusura di ieri e 1,5430 Bce ieri). La divisa e' in calo anche sullo yen, attestandosi a 160,11 yen (162 e 162,55), e sul franco svizzero, valendo 1,6224 franchi (1,6265 e 1,63). Il cross sterlina-euro e' passato a 0,7844 (0,7880 e 0,7886). Infine il dollaro-yen e' passato da 105,32 di ieri a 104,46. Emi- (RADIOCOR) 08-05-08 08:31:00 (0040) 5 NNNN.

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Movimenti di medio termine per euro dollaro (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 08-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 08.05.2008 16:04 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel giorno della BCE,ci troviamo a fare delle valutazioni approfondite sul cambio euro dollaro dopo la rottura del supporto fondamentale posto a 1,54,avvenuta nella sessione di ieri. Il livello è importante ed il segnale ribassista c'è stato,però va opportunamente sottolineato il fatto che il cross si è fermato in area 1,5340,altro supporto giornaliero e da lì nella giornata di oggi è rimbalzato fortemente tornando sopra la soglia prima citata a 1,54 figura. Sicuramente sarà importante valutare dove si fermerà il ritracciamento,in particolare se ci sarà forza per superare le prime resistenze. Individuiamo i primi ostacoli già in area 1,55 e 1,5545 ma il loro superamento al rialzo metterebbe in dubbio la forza di momento della moneta americana. Altro target al rialzo è da collocare a 1,5740;la prosecuzione del recupero del dollaro,invece,avrebbe come obiettivo grafico 1,5240. La giornata ha mostrato spunti operativi anche sul fronte yen e franco svizzero: come spesso accade,i cross euro yen ed euro franco si sono mossi in modo analogo. Il cambio euro yen è sceso in modo impulsivo da area 163 a 159,per poi rimbalzare e tornare sopra 160. Il cambio euro franco dai massimi di periodo a 1,6345 è precipitato a 1,6170. Anche il cross dollaro yen torna sui suoi passi e troviamo un possibile entry point per il long a 102,75,anche se la rottura ribassista avrebbe come target area 101,quindi ogni operazione va fatta con opportuni stop loss. Fabio Caldato Euroforex,Milano.

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L'inflazione spaventa! (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 09-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Saverio Berlinzani , 09.05.2008 08:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Il dollaro americano ha perso parte del recente recupero contro la moneta unica dopo che, nella conferenza stampa facente seguito alla decisione di mantenere fermi i tassi al 4%, il presidente della BCE Trichet ha mantenuto dei toni, che ai più sono apparsi hawkish. Ancora una volta ci verrebbe da dire! D'altronde, se prima di percepire anche un minimo cambiamento di rotta da parte del "giustiziere dell'inflazione", dobbiamo venire a trovarci in una fase semi-stagflattiva? a quel punto la massima "prevenire è meglio che curare" forse apparirà al board dell'istituto centrale come un qualcosa a cui, forse, si sarebbe dovuta dare maggiore importanza. Stessa decisione da parte della BoE, che mantiene i tassi del regno unito al 5%. Loro, pur se in ritardo rispetto a quando il mercato si aspettava un taglio, almeno hanno provato a dare un po' di vigore alla crescita che ha risentito, e sta ancora risentendo, della recessione americana. Il problema è che le pressioni inflattive continuano a restare sostenute e la preoccupazione circa quest'ultime non lascia molte alternative d'azione alla Banca. E che dire del petrolio? Questa continua ed ininterrotta ascesa dell'oro nero, combinata con la debolezza delle valute appartenenti ai maggiori paesi importatori suggerisce che, in una situazione come quella attuale, è la capacità di fornitura del petrolio da parte dei paesi produttori piuttosto che la domanda aggregata a fare da guida per i mercati. Il prezzo raggiunto dal barile, sta realmente iniziando a rafforzare le preoccupazioni circa la crescita globale. Il cambio euro dollaro, come si può notare da un grafico a 240 minuti, sta vivendo una fase di lenta discesa: questa per il momento è confinata dal livello superiore passante in queste ore nei pressi di 1.5530, livello chiaramente da superare per assistere ad una nuova ondata segue pagina >>.

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Prove di stabilizzazione del dollaro (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

ANALISI TECNICA Prove di stabilizzazione del dollaro Dopo aver abbandonato quota 1,60 l'euro sta sviluppando una fase di assestamento tra 1,5230 e 1,5580. Pesa il rallentamento della crescita Ue di Redazione - 10-05-2008 La settimana appena conclusa ha portato con sé parecchie novità legate al mercato valutario. È ovviamente importante cercare di analizzarle e, soprattutto, di capire se possono essere etichettate come indicazioni di inversione dei trend di lungo periodo oppure se semplicemente devono essere interpretate come una normale e fisiologica fase correttiva. La più evidente novità è venuta dal comportamento del cambio euro-dollaro che, per la prima volta da parecchi mesi, è riuscito non solo a mantenere, ma anche ad approfondire significativamente il ritracciamento rialzista della settimana precedente, anche se poi l'ottava si è chiusa con una fase di stabilizzazione e di recupero della moneta unica. L'altra novità rilevante, che non sarà certo sfuggita ai più attenti, è che il recupero del biglietto verde è coinciso con prezzi delle commodity in generale, e del greggio in particolare, in continua salita, venendo a rompere quel paradigma petrolio alto uguale dollaro basso che ha dominato gli ultimi diciotto mesi. E ancora. Nella conferenza stampa tenuta da Jean ClaudeTrichet, susseguente alla decisione della Bce di mantenere invariati i tassi d'interesse dell'area euro, alcuni osservatori hanno colto un cambio nella retorica (che il mercato ha imparato a memoria) delle frasi usate dal presidente a proposito della priorità assegnata alla stabilità dei prezzi da parte dell'istituto centrale dell'Eurotower. Piccoli spiragli per futuri cambi di orientamento. Trichet ha però ancora definito eventuali tagli al momento "prematuri, soprattutto a causa delle spinte inflattive delle materie prime in generale e di quelle alimentari in particolare". L'ultima novità, che può in qualche modo riassumere e compendiare tutte quelle sopra elencate è un neologismo coniato proprio in questi giorni: recoupling, termine che si vuole contrapporre al fenomeno di decoupling che invece sintetizza quella corrente di pensiero in base alla quale la recessione sarebbe rimasta un fenomeno limitato ai soli Stati Uniti senza propagarsi alle altre macroaree. Appare evidente, proprio dall'analisi dei dati macro che invece il rallentamento stia iniziando a manifestarsi anche in Europa, di conseguenza sarebbe più opportuno parlare di uno sfasamento temporale tra gli Usa e il Vecchio Continente che vede l'Europa in ritardo di circa due trimestri rispetto all'altra parte dell'Oceano. Lo scenario più probabile che ne deriva è quindi quello di un riallineamento delle dinamiche di crescita tra America e Unione Europea, che in maniera prospettica potrebbe anche portare a un nuovo sorpasso in termini di espansione del pil da parte degli Stati Uniti ai danni del Vecchio Continente. Questa fase di transizione temporale è ben fotografata dal quadro tecnico: se le probabilità di nuovi massimi al di sopra di quota 1,60 sono oggi decisamente più remote rispetto a sole due settimane fa, è evidente come si sia oggi entrati in una fase di stabilizzazione che trova i livelli rilevanti rispettivamente a 1,5230 e 1,5580, che dovranno essere osservati con grande attenzione, perché l'eventuale rottura di uno di questi estremi ci darebbe conferma dello spostamento del cambio verso un nuovo range.

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Decisivo il test a 1,52 (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Milano Finanza" del 10-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Milano Finanza Numero 093  pag. 64 del 10/5/2008 | Indietro Decisivo il test a 1,52 I VOstri Soldi Il Trader Commenti & Analisi Di Alberto Micheli Conferma del trend ribassista per il cambio euro/dollaro. Delicata la situazione contro yen Nelle ultime sedute il future sul cambio euro/dollaro ha registrato un deciso incremento della volatilità giornaliera, con il derivato che ha cambiato più volte direzione, pur confermando un orientamento di breve tendenzialmente ribassista. A inizio settimana il cross ha infatti provato un estemporaneo rimbalzo oltre quota 1,55, ma si è dovuto arrendere a una nuova correzione di breve, che lo ha spinto fino a ridosso del supporto chiave in area 1,527-1,525. Proprio quest'ultimo livello ha favorito un veloce recupero, allentando la pressione ribassista di fondo. Anche l'analisi algoritmica rileva la situazione di debolezza della moneta unica, con gli indicatori di tendenza che stazionano saldamente in posizione short, mentre gli oscillatori di momentum gravitano al di sotto delle rispettive soglie di equilibrio: da quest'ultimo fronte sembra emergere qualche timido segnale di ripresa, con lo stocastico che sta rimbalzando dall'area d'ipervenduto, avvalorando l'ipotesi di un allentamento della pressione ribassista. Anche per la prossima ottava sarà comunque decisivo l'esito del test a quota 1,527-1,525: una conferma della tenuta di tale supporto potrà creare le condizioni per un'inversione di breve, rilanciando il future verso i livelli di inizio aprile. Al contrario una discesa sotto questo livello spingerà il derivato verso la fatidica barriera psicologica a quota 1,50. In termini operativi rimane valida l'indicazione di settimana scorsa, con l'apertura di una posizione long in area 1,527-1,525 che si è rivelata piuttosto fortunata e che può essere confermata in vista di un possibile rimbalzo fino a quota 1,56-1,562. Il rafforzamento dell'euro dovrà comunque passare anche dalla tenuta del supporto di breve a 158,50 da parte del future contro yen: in questo modo il derivato potrà infatti risalire verso l'area 160,5-161, mettendo in mostra una rinnovata forza relativa anche nei confronti della moneta giapponese. Un pronto rimbalzo verso quota 161 potrà poi anticipare un ulteriore allungo verso l'area 163,50-164. Per contro, il secco cedimento di 158,50 fornirà un pericoloso segnale di debolezza, capace d'imporre al cross una brusca accelerazione verso 156-155,5. In ogni caso, anche su questo fronte è comunque lecito attendersi un incremento della volatilità giornaliera, dettato dalla particolare delicatezza del momento. (riproduzione riservata)   Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento  |   Leggi i commenti        Ricevi RSS    |  .

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L'ottovolante - giuseppe turani (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Economia L'OTTOVOLANTE LA CALDA ESTATE DEL DOLLARO GIUSEPPE TURANI Ci sono novità in vista nel rapporto euro/dollaro? Molti, sui mercati finanziari, sostengono di sì. Fanno notare che il dollaro ha provato più volte a sfondare quota 1,60 contro il dollaro, ma non c'è mai riuscito, se non per tempi brevissimi. In sostanza, quota 1,60 è un tetto, che in un certo senso determina di quanto può scivolare (e non oltre) la moneta americana. Ma adesso si sostiene da parte di più di un operatore che dopo le ferie estive il dollaro dovrebbe riprendere un po' di fiato. E questo perché il suo eccessivo ribasso comincia a creare un po' troppi problemi nel rapporto Europa-Usa. Secondo alcune banche d'affari il livello a cui il cambio dollaro-euro potrebbe stabilizzarsi è quello di 1,40. Cosa che certamente farebbe la gioia di quanti in Europa esportano verso l'area del dollaro.

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Il petrolio vola, a luglio nuovi rincari delle tariffe (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Edizione: 11/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il petrolio vola, a luglio nuovi rincari delle tariffe Per luce e gas 51 euro in più a famiglia. In un anno l'aumento è di 190 euro. I consumatori: il Governo intervenga ROMA Una fattura energetica che nel 2008 rischia di volare a 70 miliardi e tariffe di luce e gas che continuano a macinare rincari, con aumenti che da luglio potrebbero pesare per altri 51 euro l'anno sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi effetti del caro-petrolio, giunto la scorsa settimana sopra i 126 dollari al barile. A stimare gli aumenti in bolletta è il Rie (Ricerche industriali ed energetiche), secondo cui, se lo scenario di prezzo del greggio rimarrà stabile, a partire da luglio il metano crescerà del 3,9%, per un aggravio annuo di circa 40 euro, e l'elettricità aumenterà di circa il 2,5% (+11 euro). Aumenti che, sommati a quelli già scattati a ottobre 2007 (+36 euro), a gennaio 2008 (+42 euro) e aprile 2008 (+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Intanto, però, i consumatori lanciano l'allarme: considerando anche gli aumenti di riscaldamento (175 euro) e carburanti (280 euro), avvertono Adusbef e Federconsumatori, l'aggravio annuo per le famiglie derivante dal caro-petrolio sarà di almeno 650 euro. A pagare per il caro-greggio, comunque, non saranno solo le famiglie, ma in generale tutto il sistema Italia. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno - con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro - una fattura energetica 2008, ovvero la spesa per l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero, a 69,936 miliardi (quasi 20 miliardi in più rispetto allo scorso anno), che spingerebbe così il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Si tratta di un conto che, se dovessero trovare conferma le previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni '70-'80. L'unica consolazione è che la spesa, spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro. Nonostante la componente cambio, la bolletta di quest'anno rischia comunque di attestarsi al 4,4% del Pil. Si tratterebbe, anche in questo caso, di livelli record che si avvicinano al massimo, raggiunto nel 1981, quando il rapporto toccò il 6,4%. Il caro-petrolio, oltre tutto, rischia di innescare anche una spirale inflattiva: dai prezzi alla produzione, a quello dei trasporti fino ad arrivare - con effetto domino - a quelli dei beni di largo consumo, spingendo all'insù il caro-vita che negli ultimi mesi si è già portato oltre il 3%. Intanto, Adusbef e Federconsumatori chiedono al nuovo governo interventi immediati, a partire dal taglio delle accise, già nel primo consiglio dei ministri, per ridare potere d'acquisto ai consumatori alla luce della nuova ondata di rincari delle tariffe prevista dal Rie. "Le ricadute sulla spesa delle famiglie saranno anche maggiori di quelle previste con un impatto annuo di 240-250 euro", spiega Paolo Lannutti, presidente di Adusbef. "Chiediamo al ministro Scajola di partire col piede giusto - prosegue Lannutti - visto che ha già detto che gli sgravi sulle accise non servono e invece servono e come".

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Altri 51 euro a famiglia dai rincari del petrolio (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Arena, L'" del 11-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

CARO VITA. Vola la fattura energetica italiana che rischia di salire a 70 miliardi Altri 51 euro a famiglia dai rincari del petrolio ROMA Una fattura energetica che nel 2008 rischia di volare a 70 miliardi e tariffe di luce e gas che continuano a macinare rincari, con aumenti che da luglio potrebbero pesare per altri 51 euro l'anno sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi effetti del caro-petrolio, giunto la scorsa settimana sopra i 126 dollari al barile. A stimare gli aumenti in bolletta è il Rie (Ricerche industriali ed energetiche), secondo cui, se lo scenario di prezzo del greggio rimarrà stabile, a partire da luglio il metano crescerà del 3,9%, per un aggravio annuo di circa 40 euro, e l'elettricità aumenterà di circa il 2,5% (+11 euro). Aumenti che, sommati a quelli già scattati a ottobre 2007 (+36 euro), a gennaio 2008 (+42 euro) e aprile 2008 (+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Intanto, però, i consumatori lanciano l'allarme: considerando anche gli aumenti di riscaldamento (175 euro) e carburanti (280 euro), avvertono Adusbef e Federconsumatori, l'aggravio annuo per le famiglie derivante dal caro-petrolio sarà di almeno 650 euro. A pagare per il caro-greggio, comunque, non saranno solo le famiglie, ma in generale tutto il sistema Italia. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno - con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro - una fattura energetica 2008, ovvero la spesa per l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero, a 69,936 miliardi (quasi 20 miliardi in più rispetto allo scorso anno), che spingerebbe così il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Si tratta di un "conto" che, se dovessero trovare conferma le previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni '70-'80. L'unica consolazione è che la spesa, spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro. Nonostante la componente cambio la bolletta di quest'anno rischia comunque di attestarsi al 4,4% del Pil. Si tratterebbe, anche in questo caso, di livelli record che si avvicinano al massimo, raggiunto nel 1981, quando il rapporto toccò il 6,4%. Il caro-petrolio, oltre tutto, rischia di innescare anche una spirale inflattiva: dai prezzi alla produzione, a quello dei trasporti fino ad arrivare - con effetto "domino" - a quelli dei beni di largo consumo, spingendo all'insù il caro-vita che negli ultimi mesi si è già portato oltre il 3%.

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<Federalismo fiscale per favorire lo sviluppo L'abolizione dell'Ici può rilanciare i consumi> (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 11-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

MONZA pag. 7 "Federalismo fiscale per favorire lo sviluppo L'abolizione dell'Ici può rilanciare i consumi" LA RICETTA IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, CARLO VALLI "DAL GOVERNO appena insediato ci attendiamo tempestive politiche in grado di riequilibrare la situazione economica, e decisivi interventi, in particolar modo a favore delle piccole e medie imprese, che sono le più penalizzate dal calo di competitività del sistema-Italia. Per la stabilità economica del nostro Paese sarà inoltre decisiva l'attuazione del federalismo fiscale, che va considerato l'arma più efficace per sostenere le aree industriali più forti ma proprio per questo anche più esposte, come è la Brianza, alle turbolenze della globalizzazione". È ciò che chiede Carlo Edoardo Valli, presidente di Confindustria e della Camera di Commercio di Monza e Brianza, al nuovo Gonverno. Una situazione economica che risente anche dello sfavorevole cambio euro-dollaro, che penalizza le esportazione. Il "made in Brianza" continua a essere molto richiesto oltre confine, ma con un euro meno forte si potrebbero ottenere risultati decisamente migliori. "Sono d'accordo con l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi ? sottolinea a questo proposito Valli ? che ha dichiarato a SkyTG24 "L'euro è troppo forte; però senza euro l'inflazione sarebbe galoppante". Dico però che noi soffriamo anche per aver accettato un tasso di conversione iniziale lira-euro decisamente troppo sfavorevole. Avremmo dovuto difendere meglio i nostri interessi al momento dell'ingresso nella moneta unica e valorizzare la nostra valuta. Ci troviamo invece oggi con prodotti spesso di altissima qualità e tecnologia ma troppo poco competitivi sul lato dei prezzi e ciò rende decisamente più difficili anche le strategie di internazionalizzazione, che vedono comunque fortemente impegnate le imprese del nostro territorio per il rafforzamento della loro posizione sui mercati, anche i più difficil". LA STRADA per liberare le risorse per lo sviluppo resta, secondo gli industriali brianzoli, oggi quella di una decisa e profonda riforma fiscale, che parta dalla riduzione delle imposte e tasse per lasciare più soldi nelle aziende e nella busta paga dei lavoratori italiani, che oggi sono fra i più penalizzati dal fisco all'interno dell'Unione Europea. Il mondo economico spera inoltre che venga attuata in tempi rapidi la detassazione degli straordinari. "Concordo anche sul progetto di abolizione dell'Ici per stimolare i consumi delle famiglie. A questo punto ? conclude Valli ? ci resta solo da augurarci che il nuovo Governo Berlusconi sia al più presto pienamente operativo e dia ascolto alle istanze che noi sosteniamo mettendo le imprese al centro e considerandole veramente come il motore della crescita economica e del benessere sociale. Mi permetto inoltre di avanzare un richiamo affinché si prosegua lungo la strada della riduzione del debito e del risanamento dei conti pubblici con una politica fondata sul principio di meno spese e più sviluppo". F.Lomb.

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Bollette di luce e gas: da luglio nuova stangata (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Il costo energetico per l'azienda Italia salirà a 70 miliardi di euro, una cifra senza precedenti. Preoccupati consumatori, Coldiretti e Confesercenti Bollette di luce e gas: da luglio nuova stangata Previsti rincari del 2,5 e del 3,9%, pari a 51 euro in più all'anno per ciascuna famiglia ROMA. Ancora una stangata: da luglio sono in arrivo nuovi rincari di luce e gas che potrebbero pesare sulle nostre tasche per altri 51 euro l'anno. Intanto la fattura energetica rischia nel 2008 di volare a 70 miliardi contro i 51 del 2007. Sono solo gli ultimi effetti del caro-petrolio che la scorsa settimana è arrivato a oltre i 126 dollari al barile. Secondo il Rie, le continue fiammate del greggio porteranno a aumenti tariffari del 3,9% per il metano e del 2,5% per l'energia elettrica. Vale a dire circa 51 euro in più in bolletta. Una famiglia che consuma 1.400 metri cubi di gas l'anno si troverà a pagare circa 40 euro in più; mentre il rincaro della luce, considerando un consumo medio annuo di 2.700 Kw/h, costerà 11 euro. Aumenti che, sommati a quelli già scattati a ottobre 2007 (+36 euro), a gennaio 2008 (+42 euro) e aprile 2008 (+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Ma i consumatori sono già sul piede di guerra. Se le previsioni si riveleranno esatte, secondo Adusbef e Federconsumatori la ricaduta sulle famiglie sarà anche più alta: 205 euro all'anno tra gas e luce. Considerando anche gli aumenti per il riscaldamento di 175 euro all'anno e per i carburanti di 280 euro, le spese energetiche lieviteranno di ben 660 euro annue. "Ribadiamo perciò l'urgenza da parte del nuovo governo a mettere in campo interventi strutturali per quanto riguarda i settori energetici a partire dalle fonti alternative e dai rigassificatori", affermano le due associazioni, che chiedono anche l'immediato taglio delle accise sui carburanti come la detassazione di almeno 1.000 euro all'anno per i percettori di reddito fisso, lavoratori e pensionati. In allarme anche la Coldiretti: i rincari delle tariffe spingono alle stelle i costi di produzione degli alimenti che in agricoltura fanno segnare un aumento medio dell'8,8%. E la Confesercenti teme che, se il prezzo del petrolio continuerà a salire, i consumi possano diminuire di circa l'8-10%. Il caro-barile rischia poi di spingere nel 2008 la fattura energetica italiana (ovvero la spesa per l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero) a quota 70 miliardi di euro. Vale a dire quasi 20 miliardi in più dei 51 "pagati" dall'azienda Italia nel 2007. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno (con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro) un conto 2008 a 69,936 miliardi spingendo il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni '70-'80. E anche il 4,4% del Pil sarebbe un livello record che si avvicina al massimo, raggiunto nel 1981, quando toccò il 6,4%. Ma il conto sarebbe stato ancora più salato, fanno notare gli esperti di Nomisma, se non ci fosse il supereuro che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare a oltre 107 miliardi di euro. (m.v.).

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Caro-petrolio, bollette alle stelle (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Tempo, Il" del 11-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Stampa Stime Greggio a 126 dollari Caro-petrolio, bollette alle stelle Una fattura energetica che quest'anno rischia di volare a 70 miliardi, e tariffe di luce e gas che continuano a macinare rincari, con aumenti che dal mese di luglio potrebbero pesare per altri 51 euro l'anno sulle famiglie italiane. Sono solo gli ultimi effetti del caro-petrolio, giunto la scorsa settimana sopra la soglia record dei 126 dollari al barile. A stimare gli aumenti in bolletta è il Rie (Ricerche industriali ed energetiche), secondo cui, se lo scenario di prezzo del greggio rimarrà stabile, a partire da luglio il metano crescerà del 3,9 per cento, per un aggravio annuo di circa 40 euro, e l'elettricità aumenterà di circa il 2,5 per cento (11 euro in più). Aumenti che, sommati a quelli già scattati a ottobre del 2007 (+36 euro), a gennaio del 2008 (+42 euro) e ad aprile del 2008 (+58 euro), portano in un anno a un totale di circa 190 euro in più. A decidere, come sempre, sarà comunque l'Autorità per l'energia e il gas, che generalmente comunica le variazioni di prezzo pochi giorni prima che queste scattino e quindi, in questo caso, alla fine di giugno. Intanto, però, i rappresentanti dei consumatori italiani lanciano l'allarme: considerando anche gli aumenti di riscaldamento (175 euro) e carburanti (280 euro), avvertono Adusbef e Federconsumatori, l'aggravio annuo per le famiglie derivante dal caro-petrolio sarà di almeno 650 euro. A pagare per il caro-greggio, comunque, non saranno solo le famiglie, ma in generale tutto il sistema economico italiano. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno - con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro - una fattura energetica 2008, ovvero la spesa per l'approvvigionamento di fonti di energia dall'estero, a 69,936 miliardi (quasi 20 miliardi in più rispetto allo scorso anno), che spingerebbe così il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso. Si tratta di un "conto" che, se dovessero trovare conferma le previsioni, rappresenterebbe la fattura più cara della storia, ben superiore anche a quelle dei tempi dei grandi shock petroliferi degli anni Settanta e Ottanta. L'unica consolazione è che la spesa, spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, sarebbe stata ancora più salata se non ci fosse il supereuro, che dovrebbe consentire un risparmio intorno ai 37 miliardi di euro: con un cambio euro-dollaro sulla parità la bolletta energetica di quest'anno sarebbe potuta schizzare infatti a oltre 107 miliardi di euro. Nonostante la componente cambio la bolletta di quest'anno rischia comunque di attestarsi al 4,4 per cento del Prodotto interno lordo. Si tratterebbe, anche in questo caso, di livelli record che si avvicinano al massimo, raggiunto nel 1981, quando il rapporto toccò il 6,4 per cento. Il caro-petrolio, oltre tutto, rischia di innescare anche una spirale inflattiva: dai prezzi alla produzione, a quello dei trasporti fino ad arrivare - con effetto "domino" - a quelli dei beni di largo consumo, spingendo all'insù il caro-vita che negli ultimi mesi si è già portato oltre il 3 per cento.

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Luxottica: sale del 17% il dividendo per l'esercizio 2007 a 0,49 euro per azione (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 13-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

NOTIZIE, clicca qui per leggere la rassegna di Pierpaolo Molinengo , 13.05.2008 15:13 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Luxottica Group annuncia che l'Assemblea degli Azionisti tenutasi a Milano in data odierna ha approvato il pagamento del dividendo relativo all'esercizio 2007 di ?0,49 per azione, in crescita del 17% rispetto a ?0,42 dell'esercizio precedente. Le azioni ordinarie di Luxottica, quotate al MTA, e gli American Depositary Shares (ADS), quotati al New York Stock Exchange (NYSE), tratteranno "ex dividend" il 19 maggio 2008. Luxottica metterà in pagamento il dividendo, in Euro, sulle azioni ordinarie il 22 maggio 2008, mentre Deutsche Bank, Banca Depositaria delle azioni ordinarie a fronte delle quali sono stati emessi gli ADS, metterà in pagamento il dividendo sugli ADS, in Dollari statunitensi, il 29 maggio 2008, al cambio Euro/Dollaro del 22 maggio 2008. L'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2007 secondo i principi contabili IFRS (International Financial Reporting Standards). In data odierna l'assemblea ha altresì deliberato l'approvazione di un piano di incentivazione riservato all'alta dirigenza del Gruppo, denominato Performance Shares Plan 2008. E' stata inoltre deliberata l'autorizzazione all'acquisto di massime numero 18.500.000 azioni ordinarie Luxottica Group da effettuarsi nel termine di 18 mesi dalla data dell'assemblea, con un esborso massimo di ?370.000.000. In sede straordinaria, l'Assemblea ha modificato gli articoli 10, 11, 23 dello Statuto della Società.

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Euro dollaro sempre forte con volatilità in aumento (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Trend-online" del 13-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

FOREX, clicca qui per leggere la rassegna di Euroforex www.euroforex.com, 13.05.2008 18:39 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Valutiamo il trend del cambio euro dollaro ed osserviamo la buona tenuta dei supporti a 1,54 sui grafici settimanali. Il successivo rimbalzo è stato interessante perché,come si suol dire,non ha fatto prigionieri tra i trader di breve termine. Il cambio,infatti,è passato da 1,5365 a 1,5565 con un movimento impulsivo e senza ritracciamenti interni. Nuovamente,però,il cross è sceso in area 1,5430 mettendo in forte dubbio il rialzo. Mentre scriviamo però l'euro dollaro è già sopra 1,55 figura e sembra diretto a rivedere i massimi relativi recenti. Il livello 1,5617 e poco sopra 1,5650 saranno ultimo ostacolo per il rimbalzo del cambio principale: un ulteriore break rialzista sarebbe forte segnale pro moneta unica. La giornata nei mercati valutari è stata interessante sul fronte yen e franco svizzero. Il movimento di euro yen è forte e il cambio sembra esser diretto a 163,resistenza prima di puntare a 165. Stranamente volatile anche il cross euro franco che nega il ribasso recente,ma area 1,6330-1,6370 sarà forte resistenza e occasione di vendita del cross con stop opportuni. Diamo una indicazione di medio termine sul dollaro:crederemo ad un trend pro dollaro solo dopo una rottura confermata al rialzo di area 74 sul dollar index. Ricordiamo che il dollar index misura la moneta americana contro un paniere di altre valute ed è molto utilizzato dagli investitori,soprattutto orientali. Fabio Caldato Euroforex,Milano.

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Il Pil europeo rilancia la moneta unica (sezione: Euro-Dollaro)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Guerra Euro Dollaro

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-05-16 - pag: 47 autore: CAMBI E TASSI Il Pil europeo rilancia la moneta unica S eduta a due facce per il cambio euro-dollaro quella di ieri. Nella prima parte della giornata la moneta unica è stata sostenuta dall'ottimo dato sulla crescita economica dell'Eurozona nel primo trimestre (+0,7% contro attese di +0,5%). L'euro è così salito fino a un massimo di giornata di 1,5547 dollari (da 1,5475 della precedente chiusura negli Usa). Poi le parole del presidente della Bce Jean-Claude Trichet, che ha preannunciato un rallentamento della crescita nel secondo trimestre, e il buon andamento di Wall Street hanno riportato gli acquisti sul biglietto verde, che è risalito fino a quota 1,5421, prima di chiudere la seduta intorno a quota 1,5450. Stabile lo yen, in attesa dei dati sul Pil del primo trimestre che verranno annunciati oggi (la previsione è di una crescita trimestrale intorno allo 0,6%).

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