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DOSSIER “FONDI DORMIENTI”

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Report "Fondi dormienti"

Risparmi dimenticati, soldi persi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormienti" --> Lo Stato esproprierà i libretti postali "dormienti" In provincia di Oristano sono 2.519 i libretti postali "dimenticati". Secondo le nuove norme inserite nella legge Finanziaria confluiranno nel Fondo nazionale destinato ai lavoratori precari (20 per cento) e alle vittime dei crac finanziari (80 per cento)

A.A.A. Cercasi artisti scomparsi ( da "Corriere della Sera" del 09-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: I circa 40 milioni di "conto dormiente", che l'Imaie ha depositato in banca, vanno ripartiti tra aventi diritto con cifre che oscillano dall'euro agli "oltre diecimila euro". L'istituto ha fretta, tutto per legge deve avvenire entro il 17 agosto, termine con cui avvisare gli artisti.


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Risparmi dimenticati, soldi persi (sezione: Fondi dormienti)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-03-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Oristano e Provincia Pagina 4044 Provincia. A rischio un milione e mezzo di euro se entro il 26 agosto non verranno movimentati Risparmi dimenticati, soldi persi Provincia.. A rischio un milione e mezzo di euro se entro il 26 agosto non verranno movimentati Lo Stato esproprierà i libretti postali "dormienti" --> Lo Stato esproprierà i libretti postali "dormienti" In provincia di Oristano sono 2.519 i libretti postali "dimenticati". Secondo le nuove norme inserite nella legge Finanziaria confluiranno nel Fondo nazionale destinato ai lavoratori precari (20 per cento) e alle vittime dei crac finanziari (80 per cento). Un oristanese su cento è intestatario di un libretto postale immobile da dieci anni. Titoli smarriti o dimenticati o custoditi così bene da non ritrovarli. La media in provincia sale: uno su settanta. È tempo di far memoria e tirarli fuori questi titoli, altrimenti fra qualche mese potrebbero essere espropriati dallo Stato. Si tratta di migliaia di libretti postali "dimenticati" con somme che sfiorano il milione e mezzo di euro. Sono i cosiddetti "libretti dormienti", quelli che da più di dieci anni non registrano alcun movimento, né in entrata né in uscita, e che contengono almeno più di 100 euro. Secondo quanto stabilisce il regolamento collegato alla Finanziaria 2006, questi libretti come anche tutti i conti correnti bancari nelle stesse condizioni, il 26 agosto confluiranno nel fondo nazionale destinato al 20 per cento ai lavoratori precari e per l'80 per cento a risarcire le vittime dei crack finanziari. Per evitare "l'esproprio", le Poste italiane invita i titolari " a recarsi entro il 26 agosto presso qualsiasi ufficio postale per dare disposizioni e consentire il censimento anagrafico del proprio libretto". Difficile comunque immaginare che chi ha dormito per 10 lunghi anni improvvisamente si svegli; una buona parte di questi libretti finiranno dunque nelle casse dello Stato. In provincia di Oristano sono 2.519 i libretti postali fermi per un ammontare, presunto ma abbastanza vicino alla realtà, di un milione e mezzo di euro. A sfogliare i piccoli tesori dimenticati, le curiosità non mancano. Il 13 per cento è concentrato in città con 331 libretti di cui l'80 per cento emessi dall'ufficio postale di Oristano centro. Ma i distratti non mancano neppure nelle frazioni: Silì ad esempio, ha 67 "dormienti". Non è detto che il numero dei distratti sia proporzionale al numero degli abitanti. Terralba denuncia "solo" 47 libretti non movimentati, superato da Cabras che ha meno abitanti con 56. Uras invece quanto a "distrazione" è secondo solo a Oristano con 95 libretti mentre Fordongianus si piazza al terzo con 85, su una popolazione di 1.057 registra la media straordinaria di un libretto "in sonno" su 48 abitanti. Seguono Villaurbana con 73 e Ghilarza 72. Abbasanta si ferma a 22, Aidomaggiore a 15, Albagiara 9, Ales 52. Arborea 61 e Ardauli ben 42 superato da un libretto da Assolo. Asuni è a quota 59, Baressa 15, Bauladu 6, Bonarcado 15, Boroneddu 8 e Busachi 29. Cuglieri 34. A Gonnoscodina invece lo Stato fa pochi affari, un solo libretto in pericolo di esproprio. Gonnostramatza ne registra 40, Marrubiu 28 e Masullas ben 48. Milis è a quota 29 Mogorella 37 e Mogoro 42, Narbolia 44, Neoneli 41, Norbello 20, Nughedu 53, Nurachi, 13, Nureci 10, Ollastra 33, Palmas Arborea 5, Pau 3, Paulilatino 27, Riola 56, Ruinas 17, Samugheo 20, San Nicolò D'Arcidano31, Santa Giusta 39. Sonno profondo per Villa Sant'Antonio: 440 abitanti e 56 "dormienti". Un libretto ogni otto abitanti. Santulussurgiu 22, San Vero 12, Simaxis 44, Sini 20, Solarussa 41, Tramatza 44, Tresnuraghes 30, Ula Tirso 18, Villavatruschedu 6 , Zeddiani 10, Zerfaliu 14. ANTONIO MASALA.

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A.A.A. Cercasi artisti scomparsi (sezione: Fondi dormienti)

( da "Corriere della Sera" del 09-03-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-09 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Cinema La scadenza è il 17 agosto, poi il "tesoretto" passerà allo Stato A.A.A. Cercasi artisti scomparsi Da distribuire 35 milioni di diritti d'autore Attori e musicisti cercasi per restituire 35 milioni di euro maturati grazie ai passaggi in radio e tv A.A.A, chi li ha visti? Che fine hanno fatto vecchi generici, spalle e comprimari del cinema che fu? Prime, seconde e terze voci o strumentisti di opere e orchestre? Attori e musicisti cercasi. Obiettivo: la restituzione di quello che, con termine in voga, può tranquillamente definirsi un "tesoretto". Di circa 35 milioni di euro. Da ridistribuire però, anche con piccole cifre, tra un esercito di aventi diritto. è questa l'imminente (e difficile) missione alla quale è chiamato l'Imaie (Istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori), ente morale senza scopo di lucro con sede a Roma, da decenni istituito per legge, che invece di chiederli, i soldi, per compiti istituzionali deve restituirli. Saprebbe anche a chi, in teoria, con nomi e cognomi. E lo fa (in media ridistribuisce 40 milioni l'anno, soldi maturati grazie a passaggi tv, radio o perfino in locali come discoteche). Resta però il problema di molti aventi diritto che non si sa per ora come rintracciare. Attori usciti dal giro, o defunti, di cui bisogna ritrovare eventuali eredi spesso non diretti e con cognomi diversi. I circa 40 milioni di "conto dormiente", che l'Imaie ha depositato in banca, vanno ripartiti tra aventi diritto con cifre che oscillano dall'euro agli "oltre diecimila euro". L'istituto ha fretta, tutto per legge deve avvenire entro il 17 agosto, termine con cui avvisare gli artisti. Dopodiché, se per tre anni nessuno si sarà fatto vivo, lo Stato, e l'Imaie, potranno incamerare i soldi con obbligo di destinarli, in quest'ultimo caso, a un fondo sociale per attori o per iniziative di promozione culturale (restauri di opere, produzioni, borse di studio ecc.) Materia giuridicamente complessa, e anche imponente dal punto di vista archivistico (il diritto Imaie scade dopo 50 anni, e l'istituto tra musica e audiovisivi gestisce dunque 100 anni di documentazione, ogni dodici mesi c'è un anno in meno da una parte, per ora siamo al 1958, e uno in più da gestire dall'altra). Considerata la fretta, l'ultima idea dei vertici dell'ente è quella di una campagna per cercare di rintracciare voci e volti perduti, pubblicando avvisi sui maggiori quotidiani (sarà fatto a giorni). "Stiamo cercando questi artisti " si legge inoltre sul sito www.imaie.it dove tra non molto sarà anche possibile, cliccando il proprio cognome o quello di un avo defunto se eredi legittimi, scoprire se si ha diritto a compensi già maturati. Di questi compiti si occupa da tempo un apposito ufficio Imaie, denominato Dirad (Dipartimento individuazione e ripartizione aventi diritto) per il quale lavorano sei persone fisse, più una rete di collaboratori composta per lo più da esperti (giornalisti di settore, compilatori di enciclopedie ecc.) "In questi anni abbiamo rintracciato 24 mila persone – racconta il vicepresidente Imaie Mimmo Del Prete – ma se chi cerchiamo è morto il lavoro si complica molto. Le difficoltà, tempo a parte, dipendono poi da vari fattori. I diritti, faccio un esempio, sono cedibili anche in vita, a una moglie per un film magari, e a una seconda moglie per un altro. C'è anche chi li acquista in asta, pensi che il titolare dei diritti dell'Oro di Napoli lo abbiamo rintracciato a Shanghai". Varie difficoltà, non si capisce se in corso o risolte, pare ci siano state anche con i proventi maturati da Sylva Koscina, soldi che a lungo non si sapeva a chi dare: "Nomi non posso farne, c'è anche un problema di privacy – dice Del Prete - ma si tratta quasi sempre di gente poco conosciuta al grande pubblico, ovvio. Il grande nome o il suo erede sa benissimo cosa, quando e quanto deve incassare. Sempre che le eredità non si complichino. Esempi? Moana. Il figlio, per dire, è il figlio? E il marito, un marito riconosciuto per legge? Se ci sono contenziosi, e ci sono, che fare?". Edoardo Sassi.

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