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Tesoro
bocciato sui conti dormienti ( da "Milano Finanza (MF)"
del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: fondo amministrato dalla Consob. Inoltre nelle "vittime di frodi finanziarie", che usufruiranno dei conti dormienti, rientrano anche le "fattispecie" previste dal fondo della Consob. Il Consiglio di Stato rileva "perplessità" sulla disposizione che esclude dall'indennizzo i danni pari o inferiori ai mille euro: "Dovrebbe essere oggetto di valutazione la finalità di ristoro anche
Poste
Italiane, profitti e ricavi in crescita Redditività al 15,5%, tra le più alte
in Europa. I buoni fruttiferi non sono conti dormienti
( da "Unita,
L'" del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: l'ad Massimo Sarmi, ha affermato che non possono essere considerati conti dormienti. "Stiamo completando le verifiche - ha sottolineato - ma condivido la valutazione della Cassa depositi e prestiti secondo la quale non si può definire dormiente un prodotto finanziario che può avere una durata superiore ai dieci anni.
Per
i frodati il Fondo anti-crack ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Conti dormienti Per i frodati il Fondo anti-crack Chi ha subito danno patrimoniale a causa di intermediari ed emittenti attivi in Italia potrà accedere al Fondo anticrack alimentato coi conti dormienti. Lo stabilisce il regolamento del Tesoro che Radiocor ha anticipato e su cui il Consiglio di Stato ha chiesto
( da "Milano Finanza (MF)" del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
MF Tesoro bocciato
sui conti dormienti IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL FONDO ANTI-CRACK. Niente
sovrapposizioni con la Consob e no all'utilizzo delle Fiamme Gialle da parte
del comitato tecnico di gestione Cinque pagine con rilievi e richieste di
integrazioni. Risultato: il Consiglio di Stato rimanda al Tesoro lo schema di
regolamento sul fondo per le vittime delle frodi finanziarie che si baserà sui
conti dormienti. Niente parere, quindi, da parte della
Sezione consultiva per gli atti normativi dei giudici di Palazzo Spada. Il
provvedimento, innanzitutto, consiglia di evitare "sovrapposizioni"
con il fondo di garanzia per i risparmiatori ed investitori gestito dalla
Consob. Questo perché la definizione di "danno ingiusto" inserita
nella bozza di regolamento del ministero dell'Economia "ricalca quella
contenuta nell'articolo 8 del decreto legislativo 8 ottobre 2007 n. 179"
che disciplina appunto il fondo amministrato dalla Consob.
Inoltre nelle "vittime di frodi finanziarie", che usufruiranno dei
conti dormienti, rientrano anche le "fattispecie" previste dal fondo
della Consob. Il Consiglio di Stato rileva "perplessità" sulla
disposizione che esclude dall'indennizzo i danni pari o inferiori ai mille
euro: "Dovrebbe essere oggetto di valutazione la finalità di ristoro anche
di piccole economie, in relazione alla finalità sociale perseguita dal
fondo". I magistrati giudicano poi "incongrua" la previsione
secondo cui si devono essere inseriti alla fine della graduatoria di chi ha
diritto al risarcimento coloro che hanno ha già usufruito di risarcimenti
parziali. Inoltre, rimarcano i giudici amministrativi di secondo grado,
"nessuna indicazione è fornita in ordine alla scadenza per la formazione
degli elenchi". Infine il Consiglio di Stato è perplesso sulla parte dello
schema di regolamento del Tesoro che attribuisce alla commissione tecnica per
la gestione del fondo "una verifica degli adempimenti degli obblighi degli
intermediari mediante verifiche, anche a campione, tramite la Guardia di
Finanza". Ecco la conclusione dei giudici: "Ciò comporterebbe da una
parte una sovrapposizione con le funzioni delle competenti autorità di
vigilanza e dall'altra non pare rientrare tra i compiti della
commissione". Sul tema è intervenuto ieri Massimo Sarmi, ad di Poste
Italiane. I buoni postali fruttiferi non dovrebbero rientrare nella normativa
riguardante i cosiddetti conti dormienti:
"Condivido l'interpretazione al proposito di Cassa depositi e
prestiti", ha detto Sarmi nel corso della presentazione del bilancio 2007
del gruppo controllato dal ministero dell'Economia, "secondo la quale la
definizione di conto dormiente poco si adatta ad un prodotto finanziario che ha
aspettative ultradecennali". (riproduzione riservata) MF
- Denaro & Politica Numero 062, pag. 5 del 27/3/2008 Autore:
Michele Arnese.
( da "Unita, L'" del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Stai consultando
l'edizione del Poste Italiane, profitti e ricavi in crescita Redditività al
15,5%, tra le più alte in Europa. "I buoni fruttiferi non sono conti dormienti" di Marco Tedeschi CRESCITA Per il sesto anno
consecutivo il gruppo Poste Italiane ha chiuso il bilancio in attivo. L'utile
netto ha toccato quota 843,6 milioni: una crescita del 25% rispetto ai 675,7
milioni del 2006. Il risultato operativo si è attestato a 1,77 miliardi di euro
(1,49 miliardi nel 2006), in aumento del 19%. I ricavi totali sono ammontati a
17,2 miliardi di euro contro i 17,1 miliardi del 2006. All'origine, le buone
performance di tutti i segmenti di attività che - è stato precisato - "registrano
un risultato operativo positivo", con il settore finanziario in crescita
del 2,7% e quello postale del 3,8%. I ricavi da mercato della capogruppo sono
saliti a 9,1 miliardi di euro (più 3,8%) mentre l'utile netto della capogruppo
è risultato di 704,4 milioni contro i 483,3 milioni del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 27-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-03-27 - pag: 43 autore: Conti dormienti Per i frodati il Fondo anti-crack Chi ha subito danno
patrimoniale a causa di intermediari ed emittenti attivi in Italia potrà
accedere al Fondo anticrack alimentato coi conti dormienti. Lo
stabilisce il regolamento del Tesoro che Radiocor ha anticipato e su cui il
Consiglio di Stato ha chiesto integrazioni. Esclusi danni pari o
inferiori a mille euro; priorità al danno da attività fraudolenta; poi sono
considerati reddito ed entità del danno; ultimi i risparmiatori già
parzialmente risarciti. Il parere sul regolamento in questione era stato
chiesto dal ministero dell'Economia lo scorso 23 gennaio. La sezione consultiva
per gli atti normativi del Consiglio di Stato, che il 25 febbraio si era
riunita per deliberare, ieri ha reso nota la sua decisione: il parere è sospeso
in attesa che il Tesoro adempia a una serie di integrazioni (non vincolanti) e
chiarimenti chiesti dai giudici. Integrazioni e chiarimenti su cui da Via XX
Settembre si manifesta disponibilità. Il Consiglio di Stato si sofferma
anzitutto sull'articolo 1 dello schema di regolamento, che identifica i
risparmiatori che hanno diritto ad accedere al Fondo.