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BANCHE: MODIANO, CIRCA 12 MILA CONTI DORMIENTI (
da "Wall Street Italia"
del 21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: circa 12 mila conti
dormienti di ANSA Dg Intesa-Sanpaolo:
inviate lettere per riattivazione -->(ANSA) - ROMA,
20 FEB -'Ad una prima stima abbiamo circa 12 mila
conti dormienti. Lo ha detto, a margine dell'esecutivo Abi,il
dg di Intesa Sanpaolo, Modiano. Le banche hanno inviato ai titolari di conti
dormienti lettere per riattivarli.
Sono cinquemila i conti dormienti per 130 milioni (
da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: CUNEO
CUNEO ALBA AUTOSTRADA All'interno Sono cinquemila i
conti dormienti per 130 milioni Il sindaco assicura "Non aumenteremo Ie imposte" Il 13 marzo palazzo Miroglio
"Il casello della To-Sv torni a Marene"
Lorenzo Boratto Servizio si vende all'asta Roberto
Fiori Piero Bertoglio.
Conti dormienti, un risveglio da 10 miliardi - andrea greco ( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Economia Conti
dormienti, un risveglio da 10 miliardi Tra 6 mesi i soldi
"dimenticati" in banca andranno alle vittime dei crac finanziari Il
dossier Le stime dei consumatori. Abi: "Numeri esa-gerati". Lunedì
riunione del fondo ANDREA GRECO MILANO - Ogni 100 conti correnti un conto
dormiente.
( da "Wall Street Italia" del 21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Banche: Modiano, circa 12 mila conti dormienti
di ANSA Dg Intesa-Sanpaolo:
inviate lettere per riattivazione -->(ANSA) - ROMA,
20 FEB -'Ad una prima stima abbiamo circa 12 mila
conti dormienti'. Lo ha detto, a margine
dell'esecutivo Abi,il dg di
Intesa Sanpaolo, Modiano.
Le banche hanno inviato ai titolari di conti dormienti
lettere per riattivarli. La normativa, infatti, prevedeva che le lettere
fossero inviate entro il termine ultimo del 17 febbraio. I titolari di tali
conti hanno 6 mesi a disposizione, dal ricevimento della lettera, per
riattivare i cosiddetti conti dormienti.
( da "Stampa, La" del
21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
CUNEO CUNEO
ALBA AUTOSTRADA All'interno Sono cinquemila i conti dormienti per 130 milioni Il
sindaco assicura "Non aumenteremo Ie
imposte" Il 13 marzo palazzo Miroglio "Il
casello della To-Sv torni a Marene" Lorenzo Boratto Servizio si vende all'asta Roberto Fiori Piero Bertoglio.
( da "Repubblica, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Economia Conti dormienti,
un risveglio da 10 miliardi Tra 6 mesi i soldi "dimenticati" in banca
andranno alle vittime dei crac finanziari Il dossier Le stime dei consumatori.
Abi: "Numeri esa-gerati". Lunedì riunione del fondo ANDREA GRECO
MILANO - Ogni 100 conti correnti un conto dormiente. Ogni conto dormiente,
qualche euro che le banche, nel tempo, facevano scivolare nei loro attivi. Da
metà agosto non sarà più così, e una parte di questo "tesoretto"
dimenticato ? i consumatori dell'Adusbef lo stimano in 10 miliardi di euro ?
potrebbe tornare alla collettività, per alimentare un fondo di indennizzo dei
risparmiatori incappati nelle frodi finanziarie. L'Abi che rappresenta gli
istituti ritiene quella stima "esagerata, e frutto di un calcolo non molto
chiaro". Il capo ufficio studi, Gianfranco Torriero,
segnala soltanto che in Italia i conti correnti sono 33 milioni, più 15 milioni
di libretti, e la loro giacenza media è di 10mila euro. Le cifre non tornano.
Si vedrà, ad ogni modo è probabile che qualche miliardo finirà a consolare i
tanti clienti bancari scottati dai titoli Parmalat, Cirio, bond argentini e
altri. Le banche non si scompongono. Perdere una decina di miliardi di raccolta
su quasi 1.300 miliardi del sistema è una goccia nel mare. I maggiori istituti
sono anche i più "dormienti" (vedi tabella),
ma i dati forniti sono ancora incompleti. Quindi non è possibile dire quanto
denaro passerà di mano: dipende da quanti intestatari si faranno vivi entro sei
mesi, movimentandoli oppure rispondendo alla raccomandata che le banche hanno
inviato entro domenica. In precedenza gli istituti non si facevano tutti questi
scrupoli: lasciavano che scadessero i 10 anni in cui sono obbligati a tenere
documentazione cartacea per poi incamerare le giacenze su quelli mai
movimentati per tutto il periodo. Una pratica diffusasi a metà anni Novanta, a
scapito della "cortesia" di rimborsare, senza frutto, almeno il
nominale di saldi e libretti al portatore. Con l'effetto che qualche bancario
ricorda di libretti della guerra d'Africa rimborsati mezzo secolo dopo, quando
due o tremila lire non erano più le stesse. Ma un emendamento della Finanziaria
2006 sta per cambiare tutto: per i conti che al 17 agosto 2007 erano fermi da
10 anni è scattato l'iter della raccomandata, se non ci saranno risposte o
movimento le loro giacenze finiranno al fondo indennizzi. L'organismo sarà
gestito da una commissione di nomina governativa, presieduta da un
rappresentante del Consiglio di Stato, poi uno a testa da Tesoro, Bankitalia,
Consob, Corte dei Conti, Isvap e consumatori. Lunedì mattina la prima riunione,
per una presentazione che presto lascerà spazio alla stesura dei regolamenti e
alla scelta dei primi dossier truffaldini da indennizzare. Ce n'è a iosa ma non
tutti i denari saranno utilizzati a questo fine: un 20% servirà a regolarizzare
i precari della pubblica amministrazione. Se qualcuno si chiedesse il perché,
la risposta sta nel compromesso che al varo della Finanziaria 2006 fu fatto con
l'ala sinistra del governo Prodi per far passare l'emendamento "dormienti". "I consumatori considerano quella
misura una loro vittoria, un po' come la class action ? dice Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef che
dal '91 si occupa del tema ? dagli anni Novanta le banche ritengono
prescrivibili questi risparmi, e li incamerano". Lannutti
contesta la prassi, e non arretra sulla sua stima di 10 miliardi: "Ci
siamo arrivati sviluppando i dati di una vecchia indagine sindacale. Si
pensi che tra conti e libretti il sistema banche stima
500mila "dormienti", ma vanno aggiunte
Poste, Sim, assicurazioni...". Difficile anche stilare una tipologia
qualitativa. Buona parte di questi conti è figlia della pigrizia dei clienti
bancari, o da quei libretti aperti ai bambini e mai più chiusi con pochi
quattrini. Ma ci sarebbero tesori più significativi, come quelli legati al
riciclaggio e al crimine, poi qualche conto segreto di persone poi defunte.