HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “FONDI DORMIENTI” |
ARCHIVIO GENERALE DEL
DOSSIER |
tARTICOLI DEL 20 maggio 13 giugno 2008 #TOP
·
Articoli
Fondi dormienti (3)
Libretti postali fermi Due milioni a rischio
( da "Stampa,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: saranno devolute al Fondo istituito dalla Finanziaria del 2006, che prevede che le somme "dormienti" saranno depositate sul fondo per risarcire le vittime dei crack finanziari e per la stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione. In provincia di Novara i libretti postali dormienti sono complessivamente mille e 984: mille e 827 sono nominativi e 147 sono al portatore.
Poste,
i buoni non dormono ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 31-05-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: ricadere nella fattispecie dei depositi dormienti e quindi prelevati dalle istituzioni per farli confluire nel "Fondo anticrack". Spero proprio di aver male interpretato l'articolo, ma colgo l'occasione per fare una serie di domande le cui risposte, se pubblicate, credo possano servire a tutti quei cittadini (immagino siano veramente tanti) che possiedono tali tipologie di risparmio.
Conti
dormienti: tempo fino al 26 agosto per non perdere i soldi
( da "Voce
d'Italia, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
Le somme su
di esso depositate saranno devolute al Fondo istituito dalla Finanziaria 2006
(art. 1 comma
( da "Stampa, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
NEL NOVARESE. SONO
QUASI DUEMILA Libretti postali fermi Due milioni a rischio C'è tempo fino ad
agosto per movimentarli o incassare [FIRMA]MARCELLO GIORDANI NOVARA Quasi
duemila libretti postali di risparmio conservati presso gli uffici del Novarese
sono "dormienti" da almeno dieci anni e tra
poco verranno chiusi, estinti. Si tratta dei libretti che non registrano
movimenti (nessun prelievo e nessun deposito) almeno dal 1998: se nessuno andrà
a chiuderli prelevando quanto vi è depositato, verranno chiusi automaticamente
dalle Poste il prossimo 26 agosto. Ogni libretto ha almeno un deposito di cento
euro, ma in parecchi casi le somme depositate sono anche più consistenti, visto
che il libretto postale al portatore, soprattutto per le persone più anziane,
ha costituito uno degli strumenti più usati per i risparmi: una stima sostiene
valuta una media di mille euro a libretto dormiente, per cui nel Novarese
verrebbero persi quasi due milioni di euro. In particolare sono a rischio i
libretti di chi per ragioni di lavoro si è trasferito all'estero ma ha lasciato
in Italia il gruzzolo in previsione di un ritorno in patria. Un altro caso è
quello di persone defunte, di cui nessuno ha provveduto alla movimentazione del
libretto. Chi non provvederà a recarsi in qualsiasi Ufficio Postale per dare
disposizioni e consentire il censimento anagrafico del proprio libretto,
perderà la somma, perchè, superato il termine senza che siano impartite
disposizioni, Poste Italiane dovrà procedere all'estinzione del libretto e le
somme su di esso depositate saranno devolute al Fondo
istituito dalla Finanziaria del 2006, che prevede che le somme "dormienti" saranno depositate sul fondo per risarcire le vittime dei
crack finanziari e per la stabilizzazione dei precari della Pubblica
Amministrazione. In provincia di Novara i libretti postali dormienti sono complessivamente mille e 984: mille e 827 sono nominativi e
147 sono al portatore. Il numero maggiore di libretti "in
sonno" si trovano a Novara:
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 31-05-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Plus sezione:
ATTUALITA data: 2008-05-31 - pag: 21 autore: SPORTELLO RECLAMI Poste, i buoni
non "dormono" S u "Plus24" del 5 aprile, a pagina 11, ho
letto l'articolo con il titolo "Fondo anticrack, nessun risarcimento dalle
polizze", e mi sono preoccupata per le argomentazioni riportate riguardo i
Buoni fruttiferi postali (Bfp). Premetto che possiedo dei Buoni postali
fruttiferi a termine serie AF (tassi riferiti a serie S) sottoscritti a favore
di mia figlia il 27 maggio 1997 (il classico regalo fatto dai nonni alla
nascita dei nipotini, infatti mia figlia ha 11 anni) per un controvalore di 10
milioni di lire, sul retro dei quali viene specificato che tali titoli
prevedono il raddoppio del capitale dopo nove anni e sei mesi (ormai trascorsi)
e il triplo dello stesso alla scadenza del buono al 14° anno (nel mio caso il
27 maggio 2011). Viene poi segnalato che in caso di disinvestimento anticipato,
il titolo offrirà un rendimento calcolato su un tasso di interesse pari a
quello di non ben precisati buoni postali diminuito dello 0,5 per cento.
All'entrata in vigore dell'euro, ed essendo questi titoli cartacei, mi sono
recata in Posta per sapere se avessi dovuto convertirli in tale valuta e/o dematerializzarli,
ma mi venne detto che non ve ne era né la necessità né tanto meno l'obbligo.
Tornando al punto in questione mi sono allarmata leggendo l'articolo perché si
parla di una possibilità che anche i Buoni fruttiferi postali, se non
movimentati, possano ricadere nella fattispecie dei
depositi dormienti e quindi prelevati dalle istituzioni per farli confluire nel
"Fondo anticrack". Spero proprio di aver male interpretato
l'articolo, ma colgo l'occasione per fare una serie di domande le cui risposte,
se pubblicate, credo possano servire a tutti quei cittadini (immagino siano
veramente tanti) che possiedono tali tipologie di risparmio. ! So che
per legge il ministero del Tesoro (o chi per esso) potrebbe un bel giorno
decidere che i tassi di interesse di questi titoli siano troppo elevati e
quindi variarli. Esiste realmente questa prospettiva? " Avendo i miei
titoli già superato il periodo di nove anni e sei mesi per raddoppiare di
valore, in caso decidessi di disinvestirli per utilizzarli in altri investimenti,
godrei di questo rendimento "acquisito" o verrebbe ricalcolato il
tutto dalla sottoscrizione in base a quel tasso di interesse ridotto dello
0,50% di cui accennavo prima? Ho provato a raccogliere informazioni al riguardo
tramite Internet ma non sono riuscita a trovare né il Dm del 27 novembre 1996
né la "Gazzetta Ufficiale" n. 281 del 30 novembre 1996 che regolano
tali titoli; sono riuscita però a trovare una tabella che esprime l'amdamento
di rivalutazione dei titoli sul sito della Cassa Depositi e Prestiti alla voce
"Risparmio postale", "Calcolo Rendimenti", inserendo i dati
dei miei titoli. L.P. (Milano) Risponde Poste Italiane - Premettiamo che
l'articolo 173 del Dpr 156/73 (e successive modificazioni), il quale prevedeva che
i saggi d'interesse sui Buoni fruttiferi postali (Bfp) potevano essere soggetti
a variazioni sia in aumento sia in diminuzione, anche in epoca successiva
all'emissione, è stato abrogato con il decreto del ministero del Tesoro,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 300 del 27 dicembre 2000, e che ha
dettato una nuova disciplina in materia di buoni. Pertanto a partire dalla
medesima data non è più consentito variare i rendimenti dei Buoni fruttiferi
postali in epoca successiva, fermo restando la validità delle variazioni già intervenute
nel passato, relativamente ai rapporti in essere, sorti in vigenza del citato
decreto. Per quanto riguarda il secondo punto della richiesta della lettrice,
si conferma che disinvestendo il titolo alla prima scadenza utile (nove anni e
sei mesi) percepirebbe il doppio del capitale al lordo della ritenuta fiscale;
fermo restando quanto maturato alla prima scadenza, solo per i bimestri
successivi verrebbero applicati i tassi previsti per la serie ordinaria
"S" penalizzati dello 0,50 per cento. Per quanto concerne, infine, la
possibilità che i Buoni fruttiferi postali ricadano tra i conti dormienti si precisa che al momento, i titoli in argomento
non rientrano nel campo di attuazione del Dpr 116/2007, che ha definito le
disposizioni in merito ai cosiddetti "depositi dormienti".
Con l'occasione si fa presente che i diritti dei titolari dei Buoni fruttiferi
postali, in attuazione a quanto disposto dal decreto del ministero del Tesoro
19 dicembre 2000 (che ha introdotto una nuova disciplina in materia di Buoni
fruttiferi postali), si prescrivono a favore dell'emittente trascorsi dieci
anni dalla data di scadenza del titolo per quanto riguarda il capitale e gli
interessi. Si ricorda, infine, che essendo il buono intestato o cointestato con
soggetto minore di età, il rimborso del titolo, emesso prima del 27 dicembre
2000, è subordinato alla firma di quietanza congiunta di entrambi i genitori
esercenti la potestà genitoriale anche se il titolo ha raggiunto la massima
fruttuosità ed è scaduto.
( da "Voce d'Italia, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Economia Conti dormienti: tempo fino al 26 agosto per non perdere i soldi
Le Poste pubblicano l'elenco dei libretti giacenti negli uffici postali Milano,
3 giu. – Mancano poco meno di tre mesi alla scadenza del 26 agosto, termine
entro il quale chiunque abbia libretti, conti correnti o depositi presso
banche, assicurazioni o Poste non movimentati da 10 anni vedrà azzerate tali
giacenze e devolute in gran parte (80%) ad uno speciale fondo istituito per
risarcire le vittime dei crack finanziari, ed il resto (20%) per la regolarizzazione
dei precari nella pubblica amministrazione. Lo prevede il DPR n.116 del 22
giugno 2007, regolamento di attuazione dell'art. 1 comma 345 della legge n.266
del 23 dicembre