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DOSSIER “FONDI DORMIENTI”

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Lo Stato vuole i 12 miliardi dimenticati in banca di Massimo Restelli – ( Il Giornale 19-2-2008)



«Gentile cliente, la informiamo che il rapporto in oggetto è stato incluso nella categoria dei conti dormienti»: potrebbe iniziare così la raccomandata che un discreto numero di famiglie italiane riceverà nei prossimi giorni insieme al resto della corrispondenza. Niente a che vedere con la consueta “marmellata” di opuscoli promozionali, bollette, cartoline e comunicazioni periodiche che stipano le caselle postali; questa volta occorrerà prestare molta attenzione al postino. Domenica scorsa, infatti, è scaduto il termine entro cui ogni banca del Paese era tenuta a scrivere ai titolari dei conti correnti che giacciono inutilizzati da oltre dieci anni nei propri libri contabili.
Una paginetta nella quale gli istituti di credito chiederanno ai clienti di farsi vivi entro i prossimi sei mesi, di «risvegliare» il conto corrente, magari con un versamento, un prelievo o anche con una semplice dichiarazione. Il rischio, nel caso di completo silenzio, è che le banche estinguano i conti e trasferiscano il denaro nelle casse dello Stato. Più precisamente in un apposito Fondo, supervisionato dal ministero dell’Economia: nei progetti quasi un secondo «Tesoretto», con cui indennizzare quanti sono caduti vittima degli scandali finanziari degli ultimi anni (da Parmalat e Cirio fino ai bond argentini) e agevolare l’assunzione dei precari nella pubblica amministrazione.
In sostanza un esproprio collettivo con cui lo Stato punta ad appropriarsi di tutti i risparmi «abbandonati» da lungo tempo: libretti di risparmio, fondi di investimento o polizze assicurative. Di numeri ufficiali non ce ne sono ma il giro d’affari si preannuncia imponente. Come dimostrano le prime indiscrezioni: secondo quanto ricostruito da Radiocor, la sola Unicredit Banca, senza la dote dell’ex Capitalia e considerando i soli rapporti al portatore, conterebbe infatti oltre 27mila «casi» che il 17 agosto risultavano inattivi da dieci anni (14mila quelli di Monte dei Paschi). La superbanca di Alessandro Profumo ha imbucato le proprie raccomandate venerdì scorso così come Intesa Sanpaolo, l’altro peso massimo del sistema creditizio della Penisola. Allarmate le associazioni dei consumatori, convinte che in Italia siano circa 500mila conti correnti che giacciono sostanzialmente inutilizzati e che l’incasso per lo Stato oscillerà tra i 12 e i 15 miliardi. La stessa Abi, l’associazione presieduta da Corrado Faissola che raccoglie le banche italiane, resta però in attesa che trascorrano i sei mesi che la legge concede ai risparmiatori per reclamare i propri diritti.

Per l’esattezza 180 giorni, in pratica fino ad agosto, dopodichè le banche avranno altri quattro mesi per trasferire il denaro allo Stato che conta quindi di chiudere l’intera partita entro la fine dell’anno. Malgrado il lavoro di accertamento avviato dalle banche con l’invio delle lettere, individuare i legittimi proprietari non si preannuncia facile, soprattutto in caso di trasferimenti o se l’intestatario è scomparso senza comunicare nulla in proposito agli eredi. Anche perché le banche, oltre a essere il «vaso» in cui le famiglie piantano i semi dei propri progetti, possono essere depositarie di qualche ricordo o affetto «clandestino». Come dimostrano le cronache dell’incendio che il 7 giugno 1996 distrusse il quartier generale del Crédit Lyonnais a Parigi: i clienti recuperarono di tutto, inclusi quadri di valore e una collezione di violini del ’700, ma nelle casse di sicurezza di Boulevard des Italiens rimasero senza padrone sia lettere d’amore sia qualche foto erotica.

 


Report "Fondi dormienti"

Conti dormienti: Unicredit ne ha 27.000, Mps 14.000 ( da "Finanza e Mercati" del 19-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: i conti dormienti, se entro sei mesi dalla segnalazione (ultima data utile, il 17 febbario scorso) i titolari non li risveglieranno con un'operazione o una dichiarazione ad hoc, verranno estinti e saranno devoluti al fondo anti-crac istituito presso il ministero dell'Economia per le vittime del risparmio tradito.

BANCHE OLTRE 27MILA IN UNICREDIT E 14MILA IN MPS: VERRANNO ESTINTI DOPO SEI MESI DI SILENZIO 0 Suona la sveglia per i conti dormienti ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 19-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: sveglia per i conti dormienti ? ROMA ? PRIMI NUMERI sul fenomeno dei conti dormienti in Italia, che secondo l'Adusbef varrebbe oltre 10 miliardi di euro e sui quali incombe il rischio di esproprio a vantaggio del fondo anticrack. Unicredit Banca segnala oltre 27mila rapporti, tra depositi a risparmio e certificati di deposito che al 17 agosto scorso erano rimasti inattivi da 10 anni.

Già scovati 41 mila c/c dormienti ( da "Milano Finanza (MF)" del 19-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: la banca dovrà versare il saldo del conto in un fondo presso lo stesso ministero del Tesoro. Insomma, entro il prossimo mese di agosto si riuscirà ad avere un'idea di quali sono le giacenze sui conti dormienti che, entro la fine dell'anno, verranno definitivamente incamerate dalle casse dello Stato.

Conti dormienti: sono 27mila solo in Unicredit ( da "Unita, L'" del 19-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: edizione del Conti dormienti: sono 27mila solo in Unicredit Arrivano i primi numeri sul fenomeno dei "conti dormienti" sui quali incombe l'esproprio a vantaggio del fondo anticrack. Unicredit banca segnala oltre 27mila rapporti, tra depositi a risparmio e certificati di deposito, che al 17 agosto scorso erano rimasti inattivi da 10 anni.

CONTI BANCARI DORMIENTI, OLTRE 100 MILA A RISCHIO ESPROPRIO ( da "Wall Street Italia" del 19-02-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Conti bancari dormienti, oltre 100 mila a rischio esproprio -->I soldi destinati al fondo pubblico anticrac se entro sei mesi i titolari non li risveglieranno o con un'operazione o una dichiarazione. Banco Popolare in testa alla classifica provvisoria con oltre 32.


Articoli

Conti dormienti: Unicredit ne ha 27.000, Mps 14.000 (sezione: Fondi dormienti)

( da "Finanza e Mercati" del 19-02-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Da Finanza&Mercati del 19-02-2008 Cominciano a circolare i numeri sui conti dormienti a rischio di esproprio. Unicredit segnala oltre 27.000 rapporti, tra depositi a risparmio e certificati di deposito, inattivi da 10 anni, ma non ha ancora quantificato i conti riferiti a Capitalia, né i rapporti nominativi come appunto i conti correnti. Mps ne conta invece circa 14.000. In base alla Finanziaria 2006, i conti dormienti, se entro sei mesi dalla segnalazione (ultima data utile, il 17 febbario scorso) i titolari non li risveglieranno con un'operazione o una dichiarazione ad hoc, verranno estinti e saranno devoluti al fondo anti-crac istituito presso il ministero dell'Economia per le vittime del risparmio tradito.

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BANCHE OLTRE 27MILA IN UNICREDIT E 14MILA IN MPS: VERRANNO ESTINTI DOPO SEI MESI DI SILENZIO 0 Suona la sveglia per i conti dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 19-02-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

BANCHE OLTRE 27MILA IN UNICREDIT E 14MILA IN MPS: VERRANNO ESTINTI DOPO SEI MESI DI SILENZIO Suona la sveglia per i conti dormienti ? ROMA ? PRIMI NUMERI sul fenomeno dei conti dormienti in Italia, che secondo l'Adusbef varrebbe oltre 10 miliardi di euro e sui quali incombe il rischio di esproprio a vantaggio del fondo anticrack. Unicredit Banca segnala oltre 27mila rapporti, tra depositi a risparmio e certificati di deposito che al 17 agosto scorso erano rimasti inattivi da 10 anni. Il gruppo Mps ne conta circa 14mila. I conti dormienti, in base alla Finanziaria 2006, l'ultima del governo Berlusconi, verranno estinti se entro sei mesi i titolari non li risveglieranno o con un'operazione o rilasciando una dichiarazione alla banca. Nel caso in cui ciò non avvenga le banche estingueranno i conti e li trasferiranno al fondo pubblico istituito presso il ministero dell'Economia. Quest'ultimo li utilizzerà per rimborsare i risparmiatori vittime dei casi di risparmio tradito, a partire dai bond dell'Argentina. La lista di Unicredit Banca, che non considera ancora i numeri dell'ex gruppo Capitalia (Banca di Roma, Banco di Sicilia e Bipop Carire) riguarda i rapporti al portatore e non quelli nominativi, come i conti correnti. Per i conti nominativi, infatti, la legge ha previsto per gli intermediari solo l'obbligo di invio di una raccomandata. Il recapito della raccomandata attiva il conto alla rovescia di sei mesi. Se i conti già dichiarati dormienti non verranno risvegliati entro il prossimo mese di agosto, le banche dovranno riversarli al fondo pubblico entro quattro mesi. - -->.

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Già scovati 41 mila c/c dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Milano Finanza (MF)" del 19-02-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

MF Già scovati 41 mila c/c dormienti Unicredit e mps sono stati i primi gruppi a contare quanti sono i conti correnti in sonno. Piazza Cordusio ha individuato 27 mila rapporti, l'istituto senese 14 mila. E si tratta soltanto dei depositi al portatore Su quanti siano i conti dormienti, ossia quei depositi bancari dimenticati non movimentati da almeno dieci anni, si è sempre fantasticato molto. Anche perché le banche sono sempre state restie ad alzare il velo sulla vera entità del fenomeno. Si è parlato di migliaia di rapporti, per somme lasciate in sonno negli istituti di credito che, a seconda delle stime, variavano da 5 a 15 miliardi di euro. Adesso i primi numeri reali cominciano ad emergere. Secondo quanto riportato da Radiocor, i primi conteggi li avrebbero fatti Unicredit e il gruppo Mps. La banca guidata da Alessandro Profumo avrebbe già contato 27 mila conti dormienti, ma si tratterebbe di una cifra per difetto, visto che si tratta dei soli depositi al portatore (come vecchi libretti di risparmio e certificati di deposito) e nel conteggio non ci sarebbero le banche del gruppo Capitalia. Seguendo lo stesso criterio, il gruppo Mps ha censito tra le sue banche 14 mila rapporti in sonno, la maggior parte dei quali (circa 8 mila) in capo a Banca Toscana. Non è invece ancora noto quali siano le giacenze su questi strumenti. Giacenze che dovranno confluire nel fondo per l'indennizzo dei rispamiatori coinvolti nei crack finanziari degli ultimi anni (da Cirio a Parmalat fino alle obbligazioni argentine), e per una quota serviranno alla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Per i conti correnti veri e propri, quelli per i quali la banca conosce nome e cognome del correntista, la procedura sarà più lunga. Il 15 febbraio scorso le banche hanno inviato una lettera all'ultimo indirizzo conosciuto del correntista. La missiva attiva il conto alla rovescia di 180 giorno entro i quali il correntista dovrà movimentare il suo deposito. Se non lo farà, così come previsto dal regolamento attuativo del ministero dell'Economia, entro i successivi quattro mesi, la banca dovrà versare il saldo del conto in un fondo presso lo stesso ministero del Tesoro. Insomma, entro il prossimo mese di agosto si riuscirà ad avere un'idea di quali sono le giacenze sui conti dormienti che, entro la fine dell'anno, verranno definitivamente incamerate dalle casse dello Stato. Tra l'altro, tra le proposte del Pdl in caso di vittoria alle elezioni di aprile, c'è anche quella di cancellare le norme sulla stabilizzazione dei precari. I conti dormienti, insomma, potrebbero tornare ad essere utilizzati soltanto per rifondere i risparmiatori dei crack bancari. (riproduzione riservata) MF  - Denaro & Politica Numero 035, pag. 4 del 19/2/2008 Autore: Mauro Romano.

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Conti dormienti: sono 27mila solo in Unicredit (sezione: Fondi dormienti)

( da "Unita, L'" del 19-02-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Stai consultando l'edizione del Conti dormienti: sono 27mila solo in Unicredit Arrivano i primi numeri sul fenomeno dei "conti dormienti" sui quali incombe l'esproprio a vantaggio del fondo anticrack. Unicredit banca segnala oltre 27mila rapporti, tra depositi a risparmio e certificati di deposito, che al 17 agosto scorso erano rimasti inattivi da 10 anni. Il gruppo Mps ne conta circa 14mila: 5.700 la capogruppo, oltre 8mila Banca Toscana, 34 Banca Agricola Mantovana, solo 3 Mps Banca Personale. In base alla finanziaria 2006, l'ultima del governo Berlusconi, i "conti dormienti" verranno estinti se entro sei mesi i titolari non li risveglieranno o con un'operazione o rilasciando una dichiarazione alla banca. Nel caso in cui ciò non avvenga le banche estingueranno i conti e li trasferiranno al fondo pubblico istituito presso il ministero dell'Economia. Quest'ultimo li utilizzerà per rimborsare i risparmiatori vittime dei casi di risparmio tradito, a partire dai bond argentini. La lista di Unicredit Banca che non considera ancora i numeri dell'ex gruppo Capitalia riguarda i rapporti al portatore e non quelli nominativi, come i conti correnti. Per i conti nominativi, infatti, il regolamento attuativo della legge ha previsto per gli intermediari solo l'obbligo di invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno all'ultimo indirizzo conosciuto della clientela. Il recapito della raccomandata (i due principali gruppi hanno inviato una lettera che porta la data del 15 febbraio) attiva il conto alla rovescia dei sei mesi. Se i conti già dichiarati dormienti non verranno risvegliati entro il prossimo mese di agosto, le banche dovranno riversarli al fondo pubblico entro i successivi quattro mesi, ossia entro la fine del 2008.

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CONTI BANCARI DORMIENTI, OLTRE 100 MILA A RISCHIO ESPROPRIO (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 19-02-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Conti bancari dormienti, oltre 100 mila a rischio esproprio -->I soldi destinati al fondo pubblico anticrac se entro sei mesi i titolari non li risveglieranno o con un'operazione o una dichiarazione. Banco Popolare in testa alla classifica provvisoria con oltre 32.400 rapporti.

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