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DOSSIER “FONDI DORMIENTI”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DEL  1°-31 Luglio 2008      #TOP




Report "Fondi dormienti"

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Indice delle sezioni

Fondi dormienti (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Fondi dormienti

Rapporti dormienti, le istruzioni ( da "Italia Oggi" del 02-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormiente" e che le somme depositate siano versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito danni da investimenti. La procedura proposta dalla Confedilizia è stata condivisa dal ministero dell'economia che, rispondendo a un interpello della Confederazione, ha ritenuto che attraverso la stessa sia possibile superare il problema dato dalla peculiarità dei

Ci scrivono ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: libretti dormienti". Il regolamento in materia di depositi dormienti (Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007 n. 116, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007), entrato in vigore il 17 agosto 2007, considera "dormienti" i depositi con saldo superiore a 100 euro, dove non sia stata effettuata alcuna movimentazione per il periodo di tempo di 10 anni.

Poor card ricaricata dai c/c in sonno ( da "Milano Finanza (MF)" del 17-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Ma nel fondo dove devono confluire i soldi dei cosiddetti conti dormienti, quelli dimenticati dai risparmiatori da oltre 10 anni nelle banche o alle Poste, per adesso non c'è neppure un euro. Eppure ogni volta che c'è da approvare una manovra finanziaria, scatta puntuale l'assalto al bottino dei conti in sonno.

Slitta la vendita delle caserme ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: bancari dormienti per alimentare la "social card" per i poveri e l'istituzione di un fondo ad hoc per lo sviluppo nell'ambito della Cassa depositi e prestiti. La nostop in commissione non è priva di momenti di tensione tra maggioranza. Che proseguono nel pomeriggio quando le opposizioni chiedono tempi più lunghi per il dibattito e la presenza del ministro Giulio Tremonti in Aula.

Depositi cauzionali, attenzione al termine del 17 agosto ( da "Giornale.it, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: comunicazione consentirà di evitare che il rapporto in questione sia definito "dormiente" e che le somme depositate siano versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario. La procedura proposta dalla Confedilizia è stata condivisa dal ministero dell'Economia e delle Finanze, dipartimento del Tesoro, direzione IV,

Social card pagata dai conti dormienti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormienti" Con decreto del ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il ministro dell'Interno e con il ministro dell'Economia e delle finanze una quota del fondo di cui al terzo periodo può essere destinata alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, inclusa l'assunzione di personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legislazione

La social card si attacca ai conti dormienti ( da "Unita, L'" del 22-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: fondo si ricorrerà anche ai "conti dormienti" delle banche. CUMULO REDDITI-PENSIONE Totale cumulabilità, a decorrere dal 10 gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianità e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede, inoltre, a decorrere dalla medesima data, l'integrale cumulabilità con i redditi da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel regime

Un mese di tempo in più per risvegliare i conti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: quattro mesi per girare le somme al fondo; e circa due mesi prima della scadenza, precisa la circolare, dovranno pubblicare su quotidiani o sul proprio sito gli elenchi dei rapporti ancora dormienti. Solo dopo questo avviso le somme non movimentate confluiranno nel fondo tenuto a battesimo dalla Finanziaria del 2006 e destinato a risarcire i risparmiatori vittime dei crack finanziari (

I dormienti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormienti" Che cosa sono Secondo il Dpr 116/2007, sono i depositi di denaro, di strumenti finanziari e le polizze vita "dimenticati" per almeno 10 anni in banca o in posta, presso intermediari finanziari, Sim, Sgre assicurazioni Come li si vogliono usare La Finanziaria 2006 aveva deciso di destinare i conti dormienti a risarcirei risparmiatori vittime dei crack finanziari (

ROMA Per le associazioni dei consumatori l'ordine di grandezza è intorno ai 10 miliardi d ( da "Messaggero, Il" del 28-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: quando i soldi confluiranno da banche, Poste e assicurazioni, nell'apposito Fondo domiciliato a Via XX settembre. Parliamo dei conti "dormienti", conti bancari, postali, assicurativi, che al 17 agosto del 2007, quando è entrato in vigore il regolamento del ministero dell'Economia, non venivano movimentati da 10 anni.

Conti bancari "dormienti", vanno risvegliati entro il 16 agosto poi passeranno al Fondo del ministero dell'Economia ( da "Messaggero, Il" del 28-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: 28 Luglio 2008 Chiudi Conti bancari "dormienti", vanno risvegliati entro il 16 agosto poi passeranno al Fondo del ministero dell'Economia.

Tre chiamate per i conti dormienti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: i ritardatari potranno recuperare le somme dormienti anche dopo l'estate. Come? Rivolgendosi agli intermediari finché questi non gireranno gli importi non reclamati al Fondo: in questa fase hanno quattro mesi di tempo (di fatto fino a fine anno). E anche dopo il passaggio sarà possibile bussare alle porte del Fondo per chiedere la restituzione delle somme fino alla prescrizione,

BANCHE: 'SVEGLIA' PER I CONTI 'DORMIENTI' ( da "Wall Street Italia" del 30-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormienti' di ANSA Dopo 16 agosto soldi in Fondo per vittime crac -->(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Se non saranno 'svegliati' entro il 16 agosto i soldi dei conti correnti 'dormienti' saranno trasferiti in un Fondo ministeriale. 'Dormienti' non solo i conti correnti, su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione

CONTI DORMIENTI: SVEGLIA ENTRO IL 16 AGOSTO ( da "Wall Street Italia" del 30-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Conti dormienti: sveglia entro il 16 agosto -->Clienti agli sportelli per svegliare i conti che dormono. Suona, infatti, il 16 agosto la prima sveglia per quei titolari di conti correnti, libretti di risparmio, o altri strumenti.

Conti dormienti, lAbi d la sveglia ai clienti ( da "Italia Oggi" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: poi le somme in un fondo ad hoc Conti dormienti, lAbi d la sveglia ai clienti LAbi suona la sveglia sui conti correnti dormienti, cio i rapporti bancari che risultano inattivi da almeno dieci anni. C tempo fino al 16 agosto (compreso) per dare segnali di vita alle proprie banche e reclamare la titolarit del conto.

C'è tempo fino al 16 agostoper svegliare i conti dormienti ( da "Secolo XIX, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Annuncio dell'abi I depositi verranno trasferiti in un Fondo del ministero dell'Economia, ma restano comunque possibilità di recuperarli 31/07/2008.

Conti dormienti, restano escluse le polizze vita ( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: complessivo dei conti dormienti al momento non è conosciuto; inoltre dovremo vedere quanti conti saranno svegliati in questo periodo. A metà dicembre, quando i soldi saranno arrivati al Fondo del ministero, potremo avere dei dati certi". "Questa è la prima operazione, poi di anno in anno gli altri conti che raggiungeranno i dieci anni senza movimenti seguiranno lo stessa strada.

Conti dimenticati C'è tempo fino al 16 agosto ( da "Tempo, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Dormienti" non solo i conti correnti, su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione, ma anche i depositi monetari, come i titoli obbligazionari o di Stato. Per attivarli basterà "farsi vivi" avvertendo la propria banca, o ritirando un pò di denaro,

Dopo il 16 agosto finiranno in mano a via XX Settembre ( da "Opinione, L'" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: 31 Lug 2008 Edizione 160 del 31-07-2008 CONTI DORMIENTI Dopo il 16 agosto finiranno in mano a via XX Settembre di Emilia Rettura Per chi, negli ultimi dieci anni, non si è mai ricordato di quel gruzzoletto depositato in banca è arrivato il momento di farlo. Fino al 16 agosto i soldi resteranno dove sono.

La radio ( da "Manifesto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: dormienti". C'è tempo ancora poche settimane per impedire il congelamento dei conti di deposito e dei libretti di risparmio, che hanno raggiunto il termine decennale di inattività. Per risvegliare il conto è necessaria un'esplicita indicazione del titolare o un movimento di denaro sul conto, altrimenti le somme giacenti saranno devolute al Fondo di indennizzo delle vittime di frodi


Articoli

Rapporti dormienti, le istruzioni (sezione: Fondi dormienti)

( da "Italia Oggi" del 02-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Proprietà Immobiliare Numero 156, pag. 22 del 2/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       CAUZIONI Rapporti dormienti, le istruzioni I titolari di libretti al portatore e di certificati di deposito esistenti prima del 17 agosto 1997 e utilizzati per costituire depositi cauzionali relativi ai contratti di locazione, devono comunicare al più presto (non oltre il 17/8/08), la propria intenzione di voler mantenere in essere il rapporto. Tale comunicazione, da farsi alla banca interessata o altri intermediari (poste e assicurazioni), consentirà di evitare che il rapporto sia definito "dormiente" e che le somme depositate siano versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito danni da investimenti. La procedura proposta dalla Confedilizia è stata condivisa dal ministero dell'economia che, rispondendo a un interpello della Confederazione, ha ritenuto che attraverso la stessa sia possibile superare il problema dato dalla peculiarità dei depositi cauzionali. La normativa considera infatti "dormienti" i rapporti non movimentati per un periodo di tempo di dieci anni, ma sui depositi cauzionali nessuna movimentazione è di fatto possibile, per la funzione stessa di tali strumenti (destinata a operare solo al termine dei contratti, molti dei quali ultradecennali per legge o per rinnovo tacito). Tutti coloro che si trovino nella situazione sopra descritta sono invitati a prendere contatto con le associazioni territoriali della Confedilizia, alle quali la sede centrale ha fornito tutte le istruzioni di dettaglio al proposito.

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Ci scrivono (sezione: Fondi dormienti)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-05 num: - pag: 8 categoria: BREVI Ci scrivono ECOPASS / 1 Il conto delle beffe Ricevo in tre giorni otto multe per transito Ecopass (81 euro l'una) regolarmente pagato e attivato dal Comune di Milano, come da email a mie mani. Per poter togliere le multe, e sicuramente ne arriveranno altre, ho dovuto prendere appuntamento con i vigili di via Friuli. Per tale operazione devo chiudere la mia attività un'ora prima. Domanda: chi mi risarcisce del danno economico per un errore del Comune di Milano. Faccio presente che nel sito "Multa semplice" si potrebbe inviare la documentazione via fax o e-mail. Ma a detta dei vigili questa procedura non serve a niente, la documentazione non viene neanche presa in considerazione. Antonio Santa Maria ECOPASS / 2 Il petrolio anti-traffico Leggo che sono in programma molte altre telecamere per sanzionare gli indisciplinati del traffico. Ben vengano: da quando molti semafori pizzicano chi passa col rosso, c'è molta meno gente che lo fa, a parte qualche tonto che non l'ha ancora capito. Peccato però che ci sia un gran numero di potenziali assassini che imboccano i sensi unici dalla parte sbagliata, superano i tram a sinistra, non rispettano le precedenze, svoltano dove è proibito. Chissà, forse l'estensione dell'Icipass, pardon, Ecopass, alla circonvallazione esterna e il prezzo del barile che vola verso i 200 dollari farà diminuire il traffico, ma ci credo poco. Paolo Gavazzi FURTI DI BICI La targa sui velocipedi Leggo su queste pagine che a Milano si rubano molte biciclette, molte delle quali vanno nei Paesi dell'Est. Purtroppo è vero, e molti milanesi hanno subito questo antipatico furto che lascia sempre l'amaro in bocca, spesso non tanto per il valore, ma per la frustrazione di essere privati di un bene al quale si è affezionati. Sembra di essere tornati ai vecchi tempi della "banda del fil de fer", composta da ladruncoli di strada nei primi anni dello scorso secolo, che appunto compivano furti di questo tipo, ma erano altri tempi... Oggi le cose sono peggiorate. Un deterrente conto il furto di velocipedi che costano anche 200-300 euro, al di là dei lucchetti, potrebbe essere quella di immatricolare e registrare le bici con minuscole targhe come avviene in altri Paesi europei. Inoltre portinai e amministratori di stabili dovrebbero essere più tolleranti consentendo sempre il ricovero delle bici nei cortili di case e uffici. Mauro Lupoli CANTIERI L'asfalto ci tiene svegli Ore 21.30 del 3 luglio: è normale secondo voi che si facciano dei lavori di rifacimento del manto stradale durante la sera? E sicuramente andranno avanti tutta la notte... La mia camera da letto è pervasa da un odore di asfalto, non chiudo le finestre per via del caldo e spengo la luce sennò faccio da cena per le signorine zanzare. Nicola Soraci CAROVITA Aperitivo con il trucco Domenica verso sera ho accompagnato in centro un'amica americana e la figlia, appena arrivate. Era molto caldo e loro stanche, ma siamo comunque andate a vedere il Duomo, la Galleria, la Scala. Verso le 19.30 ho proposto di bere qualcosa in un megastore, prima di andare a cena a casa mia. Abbiamo ammirato le guglie del Duomo e poi ci siamo sedute al bar. Abbiamo ordinato un'acqua tonica e due aranciate. Ci hanno portato bibite e patatine; in seguito è arrivata un'altra cameriera, straniera, con tre piattini. Ho detto che non li volevamo ma la risposta è stata: "Happy Hour". Dopo dieci minuti, siamo andati alla cassa e la mia amica, che ha voluto offrire le bibite, si è vista presentare un conto da 30 euro (trenta euro!) per due aranciate e un'acqua tonica! Io non ho assolutamente visto cartelli che indicassero orari e prezzi dell'happy hour. La trovo una vergognosa fregatura e non entrerò mai più in un bar di Milano dopo le 18. Non credevo che il bar del famoso megastore avesse bisogno di questi mezzucci per "fregare " gli avventori. Sandra Fontana POSTE ITALIANE I libretti sono dormienti Le scrivo in merito alle lettera del signor Vincenzo De Luca nella quale si segnalano difficoltà nel rinnovo di un libretto postale. Dalle verifiche effettuate è emerso che il libretto cui fa riferimento il lettore è uno dei cosiddetti "libretti dormienti". Il regolamento in materia di depositi dormienti (Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007 n. 116, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007), entrato in vigore il 17 agosto 2007, considera "dormienti" i depositi con saldo superiore a 100 euro, dove non sia stata effettuata alcuna movimentazione per il periodo di tempo di 10 anni. Poste Italiane in linea con le indicazioni di legge, ha già da tempo avviato le procedure di comunicazione con affissione di avvisi negli uffici postali e la pubblicazione dell'elenco dei libretti sul sito internet www.poste.it. Ufficio stampa Poste.

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Poor card ricaricata dai c/c in sonno (sezione: Fondi dormienti)

( da "Milano Finanza (MF)" del 17-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

MF Numero 141  pag. 4 del 17/7/2008 | Indietro Poor card ricaricata dai c/c in sonno Denaro & Politica Di Andrea Bassi lo prevede un emendamento alla manovra d'estate approvato durante la notte Dovevano servire per i risarcimenti per tango bond, Parmalat e Cirio. Poi il 20% era stato riservato all'assunzione dei precari pubblici. Ora tocca alla tessera di Tremonti. Oggi il testo in aula A quanto ammonti il tesoretto nessuno lo sa bene. C'è chi dice 5, chi 10 chi addirittura 15 miliardi di euro. Ma nel fondo dove devono confluire i soldi dei cosiddetti conti dormienti, quelli dimenticati dai risparmiatori da oltre 10 anni nelle banche o alle Poste, per adesso non c'è neppure un euro. Eppure ogni volta che c'è da approvare una manovra finanziaria, scatta puntuale l'assalto al bottino dei conti in sonno. L'idea iniziale di Giulio Tremonti, era quella di utilizzarli per risarcire i risparmiatori che avevano sottoscritto i bond Cirio, Parmalat e Giacomelli, rimasti con un pungo di mosche in mano dopo i default. Poi un emendamento allungò la lista anche ai Tango-bond. Con il governo Prodi, sotto pressione della sinistra radicale, il 20% dei soldi dei conti dormienti è stato ipotecato per assumere i precari della pubblica amministrazione. Ieri notte, invece, con l'ennesimo emendamento alla manovra, il relatore, Gilberto Pichetto (Pdl), ha allargato la già numerosa platea degli aventi diritto ad una fetta dei conti dormienti anche a quel milione e passa di bisognosi ai quali Tremonti ha intenzione di spedire la carta acquisti per comprare il pane e pagare le bollette. Insomma, oltre ai 200 milioni che verserà l'Eni e a quelli che arriveranno dall'aumento della tassazione delle Coop, a finanziare la Poor card saranno anche i conti in sonno. Sempre che, prima o poi, lo Stato riesca ad incamerare qualcosa di quei depositi dimenticati. Le commissioni riunite bilancio e finanze della Camera, intanto, hanno finito il loro lavoro e il testo della manovra sarà discusso oggi in aula (sarà presente Tremonti). Il governo ha già depositato in aula un maxiemendamento sul quale verrà posta la fiducia, presumibilmente, entro la metà della prossima settimana. Le modifiche approvate dalle commissioni, comunque, dovrebbero essere fatte salve dal maxiemendamento. Tra le modifiche approvate ieri dalle commissioni durante la seduta notturna, c'è anche l'allungamento a dieci anni della validità della carta d'identità. Non solo. Oltre alla fotografia, sul documento saranno apposte anche le impronte digitali. Un modo questo per disinnescare le polemiche sull'identificazione dei Rom con la rilevazione delle impronte. Il governo ha anche cassato l'emendamento leghista che azzerava l'Authority dell'energia (anche se la questione dovrebbe essere trasferita nel disegno di legge). Passo poi, la riforma dei servizi pubblici locali come emendata sempre dalla Lega. L'affidamento diretto della gestione dei servizi potrà avvenire anche a società miste pubbliche private quotate in Borsa. Confermate anche le modifiche alla Robin Tax, con l'eliminazione della tassa progressiva sullo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas e l'introduzione anche per il ramo vita delle assicurazioni, di un prelievo maggiorato (fino allo 0,039%) sulle riserve matematiche. Alla fine gli emendamenti approvati dalle commissioni finanze e bilancio della Camera, sono stati circa 150. Ora tocca all'aula della Camera, poi il provvedimento passerà al Senato. (riproduzione riservata)  .

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Slitta la vendita delle caserme (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-07-17 - pag: 19 autore: Manovra. Tensione alla Camera, il Pd accusa: impegni traditi - Cessione di immobili: abolito l'obbligo di certificato energetico Slitta la vendita delle caserme Il Governo vara il maxiemendamento - Via al nucleare di quarta generazione Marco Rogari ROMA Il pacchetto sul nucleare di quarta generazione. L'ammorbidimento delle nuove procedure di copertura delle leggi di spesa, anche per "salvare" il decreto Ici. E lo stanziamento dei già annunciati 400 milioni per la sanità in funzione anti-ticket. Sono queste i tre correttivi del Governo al decreto sulla manovra estiva non approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio ma "ripescati" nel maxiemendamento depositato ieri sera alla Camera dal ministro Elio Vito, in maniera inaspettata e considerata "anomala" dall'opposizione, su cui l'Esecutivo si prepara a chiedere la fiducia. Il testo, per effetto di ritocchi apportati dalle Commissioni alla fine di un'ultima maratona notturna di quasi 11 ore, prevede anche lo stop al taglio degli organici di forze di polizia, militari e pompieri, la nascita entro sei mesi della nuova Banca del Sud, con "dote" iniziale di 5 milioni. E lo slittamento al 2009 della prima fase di dismissioni di immobili non strumentali della difesa, con conseguente rinuncia ai 2 miliardi di incassi previsti per il 2008 (compensati da altre misure). La "blindatura" potrebbe essere formalizzata già oggi all'avvio del dibattito in Aula, posticipato di 24 ore su un'esplicita richiesta delle opposizioni, che è stata accolta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, nonostante il pressing della maggioranza per chiudere la "partita" a Montecitorio entro la settimana. Proprio la decisione di far slittare e dilazionare i tempi del dibattito, non lasciava presagire la presentazione già ieri sera del maxi–emendamento sul quale già nel pomeriggio si era acceso lo scontro tra opposizione e maggioranza. Il testo assorbe tutti i correttivi votati nelle Commissioni. Compresi gli aiuti alle giovani coppie per l'acquisto della prima casa e l'abolizione dell'obbligo di certificazione energetica di edifici per la vendita o l'affitto degli immobili. Del pacchetto fanno parte anche l'utilizzo dei conti bancari dormienti per alimentare la "social card" per i poveri e l'istituzione di un fondo ad hoc per lo sviluppo nell'ambito della Cassa depositi e prestiti. La nostop in commissione non è priva di momenti di tensione tra maggioranza. Che proseguono nel pomeriggio quando le opposizioni chiedono tempi più lunghi per il dibattito e la presenza del ministro Giulio Tremonti in Aula. Presenza confermata per oggi da Vito, che però annuncia subito che nel maxi-emendamento saranno inseriti anche i correttivi del Esecutivo già presentati in Commissione ma non esaminati (o accolti). Il Pd attacca Vito e parla di "affronto al Parlamento " definendo "sconcertante" l'atteggiamento del Governo.Immediata la reazione del ministro: quello del Governo è "un comportamento conforme alle regole ". Ma anche Walter Veltroni, che critica duramente la manovra del Governo, dice che il Pd è pronto a dare battaglia soprattutto contro i tagli sulla sicurezza. A questo punto resta da vedere che cosa accadrà in Aula: si partirà oggi e si proseguirà domani con il probabile ricorso alla fiducia da parte del Governo. In questo caso la "blindatura" verrebbe votata sabato o lunedì 21 (con il 22 il voto sull'intero provvedimento). Tornando al testo, tra gli ultimi ritocchi dei circa 150 approvati in Commissione, quelli sulla sanatoria per la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi e sullo slittamento di 20 giorni del "taglia-leggi" (la cancellazione, entro 180 giorni e non 160, di quasi 3.500 leggi, più altrettante per via amministrativa). Disco verde al "fondo speciale di garanzia " per l'acquisto della prima casa da parte di "coppie o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori" (dote di 4 milioni per il 2008 e 10 per il 2009). E all'esclusione dall'opzione di acquisto dell'appartamento Iacp che abitano dei soggetti che risultano proprietari di un'altra abitazione o siano morosi nel pagamento del canone di locazione. Ok anche l'accentramento delle risorse Fas per progetti di rilevanza nazionale. Ma l'emendamento è stato integrato da correzioni sollecitate dalle regioni del Sud per scongiurare il rischio di un travaso di risorse verso il Nord: viene specificato che almeno l'85% è destinato al Mezzogiorno. Quanto all'abolizione della certificazione energetica sugli edifici, le Regioni che hanno recepito l'obbligo già in fermento. Diventa poi più stringente il divieto per gli enti territoriali di ricorrere ai derivati. Confermata l'eliminazione dal Dl della riforma dell'Authority dell'energia. Scatta l'eliminazione del taglio dei compensi per i sindaci virtuosi e l'aumento (al 30%) di quelli con i conti in rosso. E anche un ulteriore taglio di 30 milioni alle Comunità montane. Dopo le proteste della Fieg, Palazzo Chigi afferma che che ci sarà una modifica per far slittare al 2011 l'obbligo di pubblicazione di atti e documenti amministrativi solo sui siti Internet della Pa. LE NOVITà I conti dormienti per finanziare la social card, torna la Banca per il Sud, un fondo per lo sviluppo nella Cassa depositi.

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Depositi cauzionali, attenzione al termine del 17 agosto (sezione: Fondi dormienti)

( da "Giornale.it, Il" del 19-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

N. 171 del 2008-07-19 pagina 22 Depositi cauzionali, attenzione al termine del 17 agosto di Redazione Scade il prossimo 17 agosto il termine (prorogato al 18, essendo il 17 festivo) per comunicare alla propria banca (o ad altro intermediario del caso) la volontà di tenere in vita un deposito cauzionale costituito, tramite libretto al portatore o certificato di deposito, in data anteriore al 17 agosto 1997. Tale comunicazione consentirà di evitare che il rapporto in questione sia definito "dormiente" e che le somme depositate siano versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario. La procedura proposta dalla Confedilizia è stata condivisa dal ministero dell'Economia e delle Finanze, dipartimento del Tesoro, direzione IV, ufficio I, che ha risposto positivamente il 13 marzo scorso (prot. 30074) a una richiesta della Confederazione. La normativa considera "dormienti" i rapporti non movimentati per un periodo di tempo di dieci anni, ma sui depositi cauzionali nessuna movimentazione è di fatto possibile prima del termine dei contratti, molti dei quali ultradecennali. Di qui la soluzione prospettata dalla Confedilizia e avallata dal ministero. Tutti coloro che si trovino nella situazione sopra descritta sono invitati a prendere contatto con le associazioni territoriali della Confedilizia, alle quali la sede centrale ha fornito tutte le istruzioni di dettaglio al proposito. Indirizzi e numeri telefonici delle stesse sono scaricabili dal sito della proprietà immobiliare (www.confedilizia.it). *presidente Confedilizia © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Social card pagata dai conti dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI MANOVRA data: 2008-07-19 - pag: 26 autore: Social card pagata dai conti "dormienti" Con decreto del ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il ministro dell'Interno e con il ministro dell'Economia e delle finanze una quota del fondo di cui al terzo periodo può essere destinata alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, inclusa l'assunzione di personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente ai sensi e nei limiti di cui al comma 22; un'ulteriore quota può essere destinata al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni indicate nell'articolo 67, comma 5, ovvero delle amministrazioni interessate dall'applicazione dell'articolo 67, comma 2. Le somme destinate alla tutela della sicurezza pubblica sono ripartite con decreto del ministero dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, tra le unità previsionali di base interessate. La quota del fondo eccedente la dotazione di 200 milioni di euro non destinata alle predette finalità entro il 31 dicembre di ogni anno costituisce economia di bilancio. 18. Per l'anno 2009 è istituito nello stato di previsione del ministero dell'Interno un apposito fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per la realizzazione, sulla base di apposite convenzioni trail ministero dell'Interno e i Comuni interessati, delle iniziative urgenti occorrenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico. Con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente comma. 19. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati,di cui all'articolo 1, comma 796, lettera p), primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è abolita. Resta fermo quanto previsto dal comma 21 del presente articolo. 20. Ai fini della copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del comma 19: a) il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale al quale concorre ordinariamente lo Stato, di cui all'articolo 79, comma 1, del presente decreto, è incrementato di 400 milioni di euro su base annua per gli anni 2009, 2010 e 2011 ; b) le regioni: 1) destinano, ciascuna al proprio servizio sanitario regionale; le risorse provenienti dalle disposizioni di cui ai commi 14 e 16; 2) adottano ulteriori misure di incremento dell'efficienza e di razionalizzazione della spesa, dirette a realizzare la parte residuale della copertura degli oneri derivanti dall'attuazione del comma 19. 21. Le Regioni, comunque, in luogo della completa adozione delle misure di cui ai commi 14 e 16 e al numero 2) della lettera b) del comma 20 possono decidere di ap-plicare, in misura integrale o ridotta, la quota di partecipazione abolita ai sensi del comma 19, ovvero altre forme di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria di effetto finanziario equivalente. Ai fini dell'attuazione di quanto previsto al comma 20, lettera b) e al primo periodo del presente comma, il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il ministero dell'Economia e delle finanze, comunica alle Regioni, entro il 30 settembre 2008, l'importo che ciascuna di esse deve garantire ai fini dell'equivalenza finanziaria. 22. Per l'anno 2009, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione e al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali e alla tutela del patrimonio agroforestale, la Polizia di Stato, Corpo dei Vigili del Fuoco, l'Arma dei carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza, il Corpo di polizia penitenziaria e il Corpo forestale dello Stato sono autorizzati a effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, a valere, quanto a 40 milioni di euro per l'anno 2009 e a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, sulle risorse di cui al comma 17, e quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2009 a valere sulle risorse di cui all'articolo 60, comma 8. Tali risorse sono destinate prioritariamente al reclutamento di personale proveniente dalle forze armate. Alla ripartizione delle predette risorse si provvede con decreto del presidente della Repubblica, da emanare entro il 30 aprile 2009, secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. 23. Le somme di denaro sequestrate nell'ambito di procedimenti penali o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, affluiscono a un unico fondo. Allo stesso fondo affluiscono altresì i proventi derivanti dai beni confiscati nell'ambito di procedimenti penali, amministrativi o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, nonché alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modificazioni. Per la gestione delle predette risorse può essere utilizzata la società di cui all'articolo 1, comma 367 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Giustizia e con il ministro dell'Interno, sono adottate le disposizioni di attuazione del presente comma. 24. II presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Giustizia e con il ministro dell'Interno, provvede annualmente a determinare con decreto i risparmi conseguiti per effetto dell'applicazione delle disposizioni del comma 23, che sono devoluti insieme ai proventi di cui al secondo periodo del citato comma 23, previa verifica di compatibilità e ammissibilità finanziaria delle relative utilizzazioni, per quota parte alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, per altra quota al potenziamento dei servizi istituzionali del ministero della Giustizia, e per la restante parte sono versati all'entrata del bilancio dello Stato. 25. Sono abrogati i commi 102, 103 e 104 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 26. All'articolo 301-bis del Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, nel comma 1, dopo le parole "beni mobili " sono inserite le seguenti: "compresi quelli". 27.Dopo il comma 345 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è aggiunto il seguente: "345-bis. Quota parte del fondo di cui al comma 345, stabilita con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, è destinata al finanziamento della carta acquisti, di cui all'articolo 81, comma 32, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, finalizzata all'acquisto di beni e servizi a favore dei cittadini residenti che versano in condizione di maggior disagio economico". All'articolo 62 al comma 1 è premesso il seguente: "01. Le norme del presente articolo costituiscono principi fondamentali per il coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione"; al primo periodo, dopo le parole: "del regolamento di cui al comma 2," sono inserite le seguenti: "e comunque per il periodo di un anno decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto, " e dopo le parole: "all'articolo 1, comma 3, del" sono inserite le seguenti: "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al"; dopo il secondo periodo, le parole: "E comunque per il periodo di un anno decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono soppresse; al comma 1 è aggiunto, infine, il seguente periodo: "Per gli enti di cui al presente comma, è esclusa la possibilità di emettere titoli obbligazionari o altre passività con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza.". al comma 2, le parole: "Commissione nazionale delle società e della Borsa" sono sostituite dalle seguenti: "Commissione nazionale per le società e la Borsa" e le parole: "degli strumenti finanziari " sono sostituite dalle seguenti: "dei contratti relativi a strumenti finanziari"; al comma 3, la parola: "quelle" è soppressa; dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: "3-bis. All'articolo 3, comma 17, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, dopo le parole: "cessioni di crediti vantati verso altre amministrazioni pubbliche" sono aggiunte le seguenti: "nonché, sulla base dei criteri definiti in sede europea dall'Ufficio statistico delle Comunità europee (Eurostat), l'eventuale premio incassato al momento del perfezionamento delle operazioni derivate "; nella rubrica dopo la parola "contenimento" sono aggiunte le parole: "dell'uso degli strumenti derivati e"; All'articolo 63 al comma 8, le parole: "500 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "900 milioni" e dopo le parole "per l'anno 2009" sono aggiunte le seguenti: "e 500 milioni a decorrere dall'anno 2010"; dopo il comma 9 è inserito il seguente: "9-bis. Il contributo al Comitato italiano paraolimpico di cui all'articolo 1, comma 580, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è incrementato di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010"; al comma 10, le parole: "e di 2.740 milioni" sono sostituite dalle seguenti: ", di 2.340 milioni" e le parole: "a decorrere dall'anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2009 e 2010 e di 2.310 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. Il predetto Fondo è altresì incrementato, a valere, per quanto attiene all'anno 2008, sulla quota delle maggiori entrate derivanti dalle modifiche normative previste dagli articoli 81 e 82 del presente decreto, dei seguenti importi: 0,8 milioni di euro per l'anno 2008, 20,6 milioni di euro per l'anno 2009, 51,7 milioni di euro per l'anno 2010, 24,5 milioni di euro per l'anno 2011 e 25,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012" ed è inserito, infine, il seguente periodo: "La dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ulteriormente incrementata di 330 milioni di euro per l'anno 2009 e di 430 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011.". il comma 11 è soppresso al comma 12: al primo periodo, dopo le parole: "delle infrastrutture e" è inserita la seguente: "dei"; al terzo periodo, dopo le parole: "comma 306" sono inserite le seguenti: "dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244"; al quarto periodo, dopo le paro-le: "delle infrastrutture e" è inserita la seguente: "dei"; al comma 13, primo periodo, dopo le parole: "delle infrastrutture e" è inserita la seguente: "dei" e le parole: "Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano" sono sostituite dalle seguenti: "Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni"; dopo il comma 13, aggiungere i seguenti: "13-bis. Per la realizzazione di progetti di settore finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale economico sociale e occupazionale è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.All'attuazione degli interventi di cui al presente comma provvede con proprio decreto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali. 13-ter. All'articolo 5, comma 9, del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93, la lettera a) è abrogata. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione del presente comma, valutate in 16.700.000 euro per l'anno 2008 e in 66.800.000 euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 4, del citato decreto legge n. 93 del 2008, come integrato con le risorse di cui all'articolo 60, comma 8, del presente decreto". Dopo l'articolo 63 è inserito il seguente: "Articolo 63-bis. - (Cinque per mille). - 1. Per l'anno finanziario 2009, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo di imposta 2008, sulla base dei criteri e delle modalità di cui al decreto del presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2006, pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" n. 22 del 27 gennaio 2006, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al cinque per mille dell'imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità; a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997; b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università; c) finanziamento della ricerca sanitaria; d) sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente; e) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge. 2. Resta fermo il meccanismo dell'otto per mille di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222. 3. I soggetti di cui al comma 1 ammessi al riparto devono redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme a essi destinate, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaroe trasparente la destinazione delle somme a essi attribuite. 4. Con decreto di natura non regolamentare del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca e del ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità del riparto delle somme stesse nonché le modalità e i termini del recupero delle somme non rendicontate ai sensi del comma 3. 5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3,comma 8,della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è integrata di 20 milioni di euro per l'anno 2010. 6. Le disposizioni che riconoscono contributi a favore di associazioni sportive dilettantistiche a valere sulle risorse derivanti dal 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche hanno effetto previa adozione di un decreto del ministro dell'Economia e delle finanze che disciplina le relative modalità di attuazione, prevedendo particolari modalità di accesso al contributo, di controllo e di rendicontazione, nonché la limitazione dell'incentivo nei confronti delle sole associazioni sportive che svolgono una rilevante attività di interesse sociale ". Continua u pagina 27 l'articolo prosegue in altra pagina.

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La social card si attacca ai conti dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Unita, L'" del 22-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Stai consultando l'edizione del MISURE & RISORSE La social card si attacca ai conti dormienti Il decreto legge su cui la Camera ha votato la fiducia contiene la manovra triennale del governo. Ecco in sintesi alcuni punti. CARTA IDENTITÀ Avrà durata decennale e, dal primo gennaio 2010, dovrà riportare sia la fotografia che le impronte digitali. LA TASSA SUGLI ASSEGNI Elevata da 5.000 a 12.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante e dei titoli al portatore reintroducendo gli importi vigenti fino alla data del 29 aprile 2008. Viene inoltre eliminata l'imposta di bollo in misura pari a 1,50 euro per ciascun assegno non contenente la clausola "non trasferibile". ROBIN TAX Rispetto alla prima stesura del Decreto legge, via le royalties a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l'attribuzione allo Stato di una quota in barili pari all'1% della produzione annua, Resta l'addizionale Ires del 5,5% per le società del settore petrolifero e dell'energia elettrica. SOCIAL CARD Collegata alla Robin Tax, sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per alimentare il fondo si ricorrerà anche ai "conti dormienti" delle banche. CUMULO REDDITI-PENSIONE Totale cumulabilità, a decorrere dal 10 gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianità e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede, inoltre, a decorrere dalla medesima data, l'integrale cumulabilità con i redditi da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel regime contributivo in via anticipata rispetto ai 65 anni per gli uomini e ai 60 anni per le donne. CLASS ACTION Prorogata al primo gennaio 2009) l'entrata in vigore della disciplina sulla "class action" , introdotta nell'ordinamento dalla legge finanziaria 2008. ASSICURAZIONI VITA Il prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà dallo 0,3 allo 0,35% (più 0,050). Solo per il 2008 l'aliquota salirà allo 0,39%. A titolo di acconto, è previsto il versamento a novembre di una imposta pari allo 0,050 delle riserve matematiche iscritte nel bilancio del periodo d'imposta 2007. TAGLI AI MINISTERI Salgono con il maxiemendamento: le tabelle riportano riduzioni di spesa per 8,435 miliardi nel 2009 (il taglio cresce di 300 milioni rispetto alla versione originaria del decreto), 8,929 nel 2010 (400 milioni di taglio in più, erano 8,529) e 15,611 miliardi nel 2011 contro i 15,211 della prima stesura. CARBURANTI Via libera alla liberalizzazione della rete di distribuzione, meno vincoli per installare una stazione di servizio. Diventa automatica anzichè facoltativa la possibilità di sterilizzare le accise sui carburanti quando il prezzo del petrolio superi del 2% quello indicato dal Dpef. TICKET Aboliti dal 2009 i ticket sull'assistenza specialistica ma metà della spesa (834 milioni) graverà sulle regioni. Lo Stato incrementa di 50 milioni del finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Altri 400 milioni dovrebbero arrivare con il Piano Sanità, la restante copertura verrà da una serie di misure di razionalizzazione ed efficientamento della spesa ma l'emendamento del governo consente alle regioni di mantenere "in misure integrale o ridotta" il ticket sulla diagnostica o di applicare "altre forme di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria", per i soggetti non esenti. STRETTA SU ESENTI Più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati. Le Asl non "rimborseranno più a piè di lista". 110.000 ACCERTAMENTI In arrivo 110.000 accertamenti fiscali in più rispetto a quelli del biennio 2007-2008 e il governo prevede "maggiori entrate per cassa per il solo 2011 pari a 610 milioni di euro". 5 PER MILLE La dotazione aumenta di 20 milioni nel 2008 e vengono definiti i criteri per individuare i beneficiari 2009: rientrano società sportive dilettantistiche e fondazioni. ENERGIA L'Autorità per l'energia svolgerà l'attività consultiva di segnalazione al governo sulla realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare. PIANO CASA Sarà esteso agli immigrati a basso reddito a patto che risiedano da 10 anni in Italia e da 5 nella regione. Aiuti per le giovani coppie, famiglie a basso reddito e genitori single precari con un fondo da 24 milioni. PIÙ POTERI A MISTER PREZZI Ridefinite le funzioni del Garante per la sorveglianza dei prezzi prevedendo specifici poteri conoscitivi e un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle amministrazioni pubbliche. FINMECCANICA In caso di aumento di capitale è autorizzata la sottoscrizione per un importo massimo di 250 milioni di euro. La quota dello Stato, in caso di aumenti di capitale, non potrà scendere sotto la quota di controllo del 30%. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Ricostituita la dotazione finanziaria del Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, istituito dalla legge finanziaria per il 2008 e destinato all'acquisto di veicoli adibiti al trasporto pubblico e allo sviluppo dei sistemi di trasporto pubblico nelle aree urbane. 300 MLN A FS E ANTICIPAZIONI ANAS Trecento milioni in arrivo per le Fs, mentre Anas avrà la possibilità di accedere ad anticipazioni di cassa, da reintegrare entro fine anno, ma non per finanziare la spesa corrente.

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Un mese di tempo in più per risvegliare i conti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-26 - pag: 29 autore: Operazioni finanziarie. Slitta a metà settembre il termine per la riattivazione Un mese di tempo in più per "risvegliare" i conti Vecchia scadenza per i titolari non allertati direttamente Valentina Maglione ROMA Trenta giorni in più per "svegliare" i conti dormienti ed evitare che le somme affluiscano al fondo salva-crack. I risparmiatori che hanno "dimenticato" per almeno dieci anni le somme depositate presso un intermediario e che, nelle scorse settimane, hanno ricevuto una raccomandata con l'invito a effettuare un'operazione potranno attivarsi entro metà settembre, anziché entro il 16 agosto. Il chiarimento arriva dal ministero dell'Economia ed è stato recepito nella circolare 15 di Assosim, diffusa ieri. Attenzione, però: il nuovo termine riguarda solo i rapporti nominativi e non anche quelli al portatore, per i quali rimane ferma la data del 16 agosto. La ragione sta nelle diverse modalità adottate dagli intermediari per avvisare i clienti del "sonno" dei conti. Infatti, i 30 giorni in più a disposizione per movimentare i rapporti sono concessi per tenere conto del termine di compiuta giacenza della raccomandata (pari, appunto, a 30 giorni). E la nuova scadenza non vale se il cliente è stato allertato altrimenti. Il regolamento che ha disciplinato l'operazione-dormienza (il Dpr 116/07, che ha dato attuazione alla Finanziaria 2006) ha imposto agli intermediari di tentare di contattare i titolari dei rapporti "fermi" da almeno dieci anni inviando una raccomandata all'ultimo indirizzo conosciuto. Un sistema che si è potuto adottare solo per i rapporti nominativi. Per pubblicizzare la dormienza di quelli al portatore, invece, l'Economia ha chiarito che l'intermediario deve mettere a disposizione dei clienti, nelle filiali e sul proprio sito internet, l'elenco dei rapporti dormienti. I titolari hanno poi a disposizione 180 giorni (che decorrono da quando ricevono la lettera o da quando viene pubblicato l'elenco) per movimentare il conto: la deadline per quest'anno (che rientra nel periodo transitorio) è il 16 agosto, che slitta di 30 giorni solo per gli avvisi tramite raccomandata. Non potranno contare sul rinvio i titolari dei libretti postali dormienti. Le Poste hanno infatti beneficiato di una deroga alle regole ordinarie: non hanno spedito raccomandate, ma hanno pubblicato online e diffuso presso le filiali gli elenchi dei depositi dormienti, sia nominativi sia al portatore. E, dato che le liste sono disponibili dal 28 febbraio, c'è tempo fino al 26 agosto per riattivarli. I risparmiatori meno attenti avranno comunque ancora una chance di conoscere lo stato dei loro conti. Nel periodo transitorio, gli intermediari hanno infatti a disposizione quattro mesi per girare le somme al fondo; e circa due mesi prima della scadenza, precisa la circolare, dovranno pubblicare su quotidiani o sul proprio sito gli elenchi dei rapporti ancora dormienti. Solo dopo questo avviso le somme non movimentate confluiranno nel fondo tenuto a battesimo dalla Finanziaria del 2006 e destinato a risarcire i risparmiatori vittime dei crack finanziari (come Cirio e Parmalat) o traditi dai bond argentini. Non solo: il 20% del tesoro dei conti dormienti sarà utilizzato per stabilizzare i precari della Pa; e la manovra d'estate, all'esame del Senato, ha proposto di attingervi anche per finanziare la Social card.

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I dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-26 - pag: 29 autore: I "dormienti" Che cosa sono Secondo il Dpr 116/2007, sono i depositi di denaro, di strumenti finanziari e le polizze vita "dimenticati" per almeno 10 anni in banca o in posta, presso intermediari finanziari, Sim, Sgre assicurazioni Come li si vogliono usare La Finanziaria 2006 aveva deciso di destinare i conti dormienti a risarcirei risparmiatori vittime dei crack finanziari (come Cirio o Parmalat) o traditi dai bond argentini. Il 20% delle somme sarà utilizzato per stabilizzare i precari della Pa. E la manovra d'estate,all'esame del Senato,ha prenotato un'altra quota per finanziare la Social card Come svegliarli I titolari dei conti li possono "svegliare" effettuando una qualsiasi operazione (come la richiesta di un carnet d'assegnio la comunicazione del cambio di residenza), escluse quelle automatiche (come il pagamento delle bollette domiciliate).

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ROMA Per le associazioni dei consumatori l'ordine di grandezza è intorno ai 10 miliardi d (sezione: Fondi dormienti)

( da "Messaggero, Il" del 28-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

28 Luglio 2008 Chiudi ROMA Per le associazioni dei consumatori l'ordine di grandezza è intorno ai 10 miliardi di euro, ma la cifra esatta potrà dirla solo il ministero dell'Economia il 16 dicembre, quando i soldi confluiranno da banche, Poste e assicurazioni, nell'apposito Fondo domiciliato a Via XX settembre. Parliamo dei conti "dormienti", conti bancari, postali, assicurativi, che al 17 agosto del 2007, quando è entrato in vigore il regolamento del ministero dell'Economia, non venivano movimentati da 10 anni. E' stato con la Finanziaria del 2006 che si è deciso di far uscire dalle casseforti di finanziarie e Poste questa massa di soldi giacenti e non rivendicati da nessuno, per risarcire le vittime dei crack finanziari, e stabilizzare i precari della pubblica amministrazione. Il regolamento attuativo per la gestione del Fondo, che il ministero di Tremonti sta per emanare, fisserà con precisione la strada che prenderanno risorse destinate comunque a "finalità sciali". Intanto il meccanismo di recupero è stato avviato, e entro il 17 febbraio scorso le banche hanno spedito una raccomandata con ricevuta di ritorno all'ultimo domicilio conosciuto del conto (con saldo superiore ai 100 euro) "dimenticato" da dieci anni, invitando l'intestatario a movimentarlo. Il cliente, i suoi delegati o i suoi eredi avevano 180 giorni di tempo, che scadranno appunto il 16 agosto, per "risvegliarlo". Come? Facendo un'operazione o anche solo comunicando l'eventuale cambio di residenza. Le banche avranno poi quattro mesi di tempo, fino al 16 dicembre, per versare i soldi al Fondo, e in questo periodo i titolari dei conti dormienti possono ancora rivolgersi allo sportello per interrompere la procedura. Poi il conto verrà chiuso, ma per dieci anni chi può rivendicarne la proprietà potrà riavere indietro i propri soldi direttamente dal Fondo. Poi scatterà la prescrizione. Occhio quindi al prossimo 16 agosto. Il regolamento fissa una procedura molto simile anche per recuperare le risorse dei conti diventati dormienti dopo il 17 agosto del 2007, o che lo diventeranno in futuro. R. La.

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Conti bancari "dormienti", vanno risvegliati entro il 16 agosto poi passeranno al Fondo del ministero dell'Economia (sezione: Fondi dormienti)

( da "Messaggero, Il" del 28-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

28 Luglio 2008 Chiudi Conti bancari "dormienti", vanno risvegliati entro il 16 agosto poi passeranno al Fondo del ministero dell'Economia.

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Tre chiamate per i conti dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME data: 2008-07-27 - pag: 20 autore: Risparmio. Si conclude in più tappe la prima applicazione della disciplina sulle posizioni non movimentate Tre chiamate per i conti dormienti Termine al 16 agosto per i depositi al portatore e al 26 per i libretti postali Valentina Maglione ROMA La prima volta dell'operazione " conti dormienti" si avvicina alla fase finale. Chi ha dimenticato per almeno dieci anni le somme depositate in banca, in posta o presso un altro intermediario e non vuole perderle ha a disposizione ancora qualche settimana per effettuare almeno un'operazione: fino al 16 agosto per i depositi bancari al portatore e fino al 26 per i libretti postali; mentre – come ha chiarito la circolare 15 diffusa venerdì da Assosim, che ha recepito le indicazioni del ministero dell'Economia – c'è tempo fino a metà settembre per i rapporti nominativi con le banche e gli altri intermediari (si veda anche "Il Sole 24 Ore" di ieri). Gli importi che non saranno riattivati confluiranno nel fondo creato per risarcire i risparmiatori vittime delle frodi finanziarie (come Cirio o Parmalat) o danneggiati dai bond argentini; ma dal quale si attingerà anche per stabilizzare i precari pubblici e – se la disposizione sarà confermata dalla versione finale della manovra d'estate, ora all'esame del Senato – per finanziare la Social card. Il meccanismo, individuato dalla Finanziaria 2006 ( legge 266/05), è stato attuato dal Dpr 116/07: che ha individuato i conti e gli intermediari interessati, definito la "dormienza" (che scatta dopo almeno dieci anni di inattività) e regolato la procedura da seguire prima che le somme approdino al Fondo salva- crack. Agli intermediari, infatti, non basta constatare la mancanza di operazioni sui conti per estinguere i rapporti: prima devono tentare di contattare i clienti e invitarli a "risvegliare" i depositi, movimentando le somme. In questa prima fase di applicazione del nuovo meccanismo, i campanelli d'allarme sono suonati per le somme divenute "dormienti" fino al 17 agosto 2007. Le banche, entro il 17 febbraio scorso, nel caso dei depositi nominativi, hanno inviato una raccomandata all'ultimo indirizzo conosciuto dell'intestatario (ma potrebbero aver contattato i clienti anche altrimenti: via mail, telefono, fax); e, per quelli al portatore, hanno messo a disposizione dei clienti, nelle filiali e online, l'elenco dei "dormienti". Per svegliare il conto, i titolari devono movimentarlo (si veda l'altro servizio in pagina)entro 180 giorni: che scadono il 16 agosto per i rapporti al portatore, mentre il termine si allunga di 30 giorni per i clienti che hanno ricevuto la raccomandata (per far decorrere il termine di compiuta giacenza, nel caso in cui il destinatario non sia stato trovato). Un caso a parte è quello di Poste italiane. Il 28 febbraio è stato messo a disposizione, su internet e negli uffici postali, l'elenco dei circa 700mila libretti postali (nominativi e al portatore) dormienti: i titolari hanno tempo fino al 26 agosto per effettuare le operazioni. Mentre per ora, in attesa dei chiarimenti del ministero dell'Economia, restano fuori dai giochi i buoni fruttiferi postali. In ogni caso, i ritardatari potranno recuperare le somme dormienti anche dopo l'estate. Come? Rivolgendosi agli intermediari finché questi non gireranno gli importi non reclamati al Fondo: in questa fase hanno quattro mesi di tempo (di fatto fino a fine anno). E anche dopo il passaggio sarà possibile bussare alle porte del Fondo per chiedere la restituzione delle somme fino alla prescrizione, dopo dieci anni, del diritto al rimborso (o fino a un'altra causa di estinzione civilistica). IL TERZO APPELLO L'intestatario avvisato con raccomandata fino a metà settembre può evitare che le somme finiscano al fondo anti-crack.

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BANCHE: 'SVEGLIA' PER I CONTI 'DORMIENTI' (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 30-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Banche: 'sveglia' per i conti 'dormienti' di ANSA Dopo 16 agosto soldi in Fondo per vittime crac -->(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Se non saranno 'svegliati' entro il 16 agosto i soldi dei conti correnti 'dormienti' saranno trasferiti in un Fondo ministeriale. 'Dormienti' non solo i conti correnti, su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione da almeno 10 anni ma anche i depositi monetari. Il Fondo gestito dal ministero dell'Economia servira' a risarcire i piccoli risparmiatori vittime dei crac Cirio e Parmalat. Per attivarli bastera' avvertire la propria banca ritirando un po' di denaro, o richiedendo un carnet di assegni. Non basta invece a far considerare 'attivo'il conto il semplice accredito di uno stipendio o di una pensione. I titolari di questi conti, quando sono nominativi, sono gia' stati allertati con una raccomandata gia' da mesi; piu' complicato se a possedere il deposito in banca e' un nonno che magari non c'e' piu'. Nessun allarme pero' per chi persevera nella 'dimenticanza': ci saranno infatti altri 10 anni per richiedere, al Fondo, i propri soldi. 'L'ammontare complessivo dei conti dormienti al momento non e' conosciuto -spiega il Direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra - a meta' dicembre, quando tutti i soldi saranno arrivati al fondo del ministero potremo avere dei dati certi'. Soddisfatte le associazioni dei consumatori.(ANSA).

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CONTI DORMIENTI: SVEGLIA ENTRO IL 16 AGOSTO (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 30-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Conti dormienti: sveglia entro il 16 agosto -->Clienti agli sportelli per svegliare i conti che dormono. Suona, infatti, il 16 agosto la prima sveglia per quei titolari di conti correnti, libretti di risparmio, o altri strumenti.

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Conti dormienti, lAbi d la sveglia ai clienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Italia Oggi" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 181, pag. 48 del 31/7/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       C tempo fino al 16 agosto, poi le somme in un fondo ad hoc Conti dormienti, lAbi d la sveglia ai clienti LAbi suona la sveglia sui conti correnti dormienti, cio i rapporti bancari che risultano inattivi da almeno dieci anni. C tempo fino al 16 agosto (compreso) per dare segnali di vita alle proprie banche e reclamare la titolarit del conto. Altrimenti, dopo quattro mesi, ovvero entro il 16 dicembre, listituto di credito potr devolvere le somme giacenti allapposito fondo, istituito presso il ministero delleconomia, che servir per finalit sociali, tra cui il risarcimento danni a clienti vittime di frodi finanziarie. Da quel momento il cliente ritardatario avr dieci anni di tempo per rivendicare il diritto di possesso delle somme dimenticate direttamente al fondo. Le informazioni su quali conti siano considerati dormienti si possono ottenere sia nelle rispettive filiali sia sui siti internet delle banche. Quello che lanciamo oggi non un allarme, ma una sveglia, ha precisato il direttore generale dellAbi, Giuseppe Zadra, in una conferenza stampa a Palazzo Altieri, organizzata in vista della prima scadenza fondamentale sui conti dormienti, a sei mesi dallentrata in vigore del decreto del presidente della repubblica del 2007. A oggi non conosciamo quanti siano questi conti e quale sar la somma a disposizione: solo a dicembre, entro Natale, avremo delle idee pi chiare. Zadra non crede tuttavia che vi siano conti dormienti di dimensioni molto grandi. A ogni modo, per i clienti ci sono diversi modi per risvegliare il conto e il rapporto con la banca: Comunicando alla filiale la volont di continuare il rapporto, una variazione di residenza, chiedere il saldo del conto corrente, una copia della documentazione bancaria. Non risvegliano il conto invece laccredito periodico della pensione, operazioni automatiche come il rid, bonifici da parte di terzi. Le banche hanno fatto la loro parte mettendosi in comunicazione con i rispettivi clienti, ha ribadito Zadra, ma non siamo sicuri di avere raggiunto tutti i destinatari. Per noi la parte pi difficile stata senza dubbio la ricerca di un modo per informare la clientela in possesso di titoli al portatore: la banca non sa, infatti, di chi sono i conti, ha soltanto i rispettivi codici e li mette a disposizione rendendoli pubblici sui siti internet delle banche. La legge, dopo il 17 agosto prossimo, dispone laggiornamento ogni 31 marzo dellanno, data in cui lesistenza di nuovi conti dormienti viene comunicata al ministero delleconomia. necessario far arrivare un messaggio a tutti i clienti potenzialmente interessati alla normativa, ha osservato Alessandro Rivera, dirigente del ministero del tesoro. unallerta, ma deve essere anche tranquillizzante: ci sono sempre dieci anni di tempo per rivendicare il possesso del conto. Di sicuro, i conti rilevati in questa prima tornata saranno una mole nettamente superiore a quella da gestire poi di anno in anno. Le stime, precisa Rivera, non sono possibili, stiamo entrando nel regno dellincertezza e sarebbe poco serio avventurarsi sulle cifre.

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C'è tempo fino al 16 agostoper svegliare i conti dormienti (sezione: Fondi dormienti)

( da "Secolo XIX, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Annuncio dell'abi I depositi verranno trasferiti in un Fondo del ministero dell'Economia, ma restano comunque possibilità di recuperarli 31/07/2008.

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Conti dormienti, restano escluse le polizze vita (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-31 - pag: 23 autore: Risparmio. Incontro Abi-Economia Conti dormienti, restano escluse le polizze vita Rossella Bocciarelli ROMA I contratti assicurativi restano fuori per ora dal provvedimento sui conti dormienti. Lo ha confermato ieri Alessandro Rivera, dirigente del Dipartimento del Tesoro, durante la conferenza stampa tenuta insieme al direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra allo scopo di sensibilizzare i risparmiatori sull'ormai prossima deadline del 16 agosto, che è la prima scadenza entro la quale "risvegliare" il proprio conto corrente, se si risultava titolari di un conto non movimentato da dieci anni già un anno fa, al momento dell'entrata in vigore del regolamento del Tesoro (avvenuta il 17 agosto 2007). "Ci sono difficoltà tecnico-giuridiche, per il momento non sono compresi i contratti assicurativi" ha spiegato Rivera, secondo il quale è possibile che serva una legge ad hoc per le polizze. Il 16 agosto, hanno spiegato i dirigenti dell'Abi e dell'Economia non è un termine tassativo per il cliente: se anche ci si dimentica di questa scadenza, gli istituti hanno ancora quattro mesi di tempo per devolvere le somme al Fondo con finalità sociali dell'Economia. Quindi i clienti entro il 16 dicembre potranno ancora rivolgersi alla propria banca. Inoltre, se i clienti sono stati avvisati dall'azienda di credito dell'esistenza di un conto "in sonno" con una raccomandata, sono previsti, nel rispetto dei tempi di giacenza, trenta giorni in più per risvegliare il conto, cosicchè il termine si sposta a metà settembre (si veda anche "Il Sole 24 Ore" del 27 luglio). Per quel che riguarda, invece, i conti diventati dormienti dopo il 17 agosto 2007, le banche dopo averne dato comunicazione ai titolari dovranno rendere noti gli elenchi entro il 31 marzo 2009, con la pubblicazione su un quotidiano nazionale e sul sito web del ministero. L'operazione, ha chiarito il responsabile del Dipartimento del Tesoro, riguarda anche i conti dormienti presenti nelle filiali estere delle banche italiane. Per favorire la presa di coscienza dei risparmiatori rispetto all'eventuale conto corrente, l'Abi ha in ogni caso realizzato una guida da distribuire in tutti gli sportelli delle banche associate con il memorandum delle scadenze utili per i "risvegli". Alla domanda, posta dai giornalisti, se avesse un'idea delle somme che da dicembre cominceranno ad affluire al Tesoro, Zadra ha risposto che "l'ammontare complessivo dei conti dormienti al momento non è conosciuto; inoltre dovremo vedere quanti conti saranno svegliati in questo periodo. A metà dicembre, quando i soldi saranno arrivati al Fondo del ministero, potremo avere dei dati certi". "Questa è la prima operazione, poi di anno in anno gli altri conti che raggiungeranno i dieci anni senza movimenti seguiranno lo stessa strada. Ovviamente- ha sottolineato Rivera– anno per anno saranno sempre meno. Proprio per come è stata configurata l'operazione-ha aggiunto Rivera - escludo che si possano configurare casi di esproprio, proprio perché anche gli eredi hanno altri 10 anni per far valere i propri diritti". Il ministero conta di utilizzare le somme arrivate al Fondo celermente, tanto che per ora non è stato elaborato nessun piano per mettere a frutto le risorse che affluiranno in Tesoreria. Soddisfatte le associazioni dei consumatori. Il segretario nazionale di Adiconsum, Fabio Picciolini ha parlato di "un circolo virtuoso vero" e di "una legge intelligente, che consentirà di far tornare i soldi in tasca ai legittimi proprietari o di utilizzarli per scopi sociali come la social card". Radio24 Oggi a "Salvadanaio" si parla di conti dormienti TERMINI "APERTI" Possibile svegliare le somme anche dopo le scadenze del 16 agosto e di settembre, fino a che la banca non le invia al Fondo A REGIME Entro il 31 marzo gli elenchi dei depositi dimenticati saranno pubblicati su un quotidiano nazionale e sul sito web del ministero.

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Conti dimenticati C'è tempo fino al 16 agosto (sezione: Fondi dormienti)

( da "Tempo, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Stampa Abi Conti dimenticati C'è tempo fino al 16 agosto Non è un allarme ma, per ora, una semplice campanella quella che scatta in questi giorni per i titolari di conti correnti "dimenticati" in qualche banca e su cui non vengono fatte operazioni da almeno 10 anni. Se non "svegliati" entro il 16 agosto infatti i soldi depositati verranno trasferiti in un Fondo del ministero dell'Economia e delle Finanze, il cui obiettivo primario sarà il risarcimento dei piccoli risparmiatori vittime dei crac Cirio e Parmalat, ma anche risparmiatori. A ricordarlo è l'Associazione Bancaria Italiana insieme al ministero dell'Economia e delle Finanze. "Dormienti" non solo i conti correnti, su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione, ma anche i depositi monetari, come i titoli obbligazionari o di Stato. Per attivarli basterà "farsi vivi" avvertendo la propria banca, o ritirando un pò di denaro, o richiedendo un carnet di assegni. Non basta invece a far considerare "attivo" il conto il semplice accredito di uno stipendio o di una pensione.

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Dopo il 16 agosto finiranno in mano a via XX Settembre (sezione: Fondi dormienti)

( da "Opinione, L'" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Oggi è Gio, 31 Lug 2008 Edizione 160 del 31-07-2008 CONTI DORMIENTI Dopo il 16 agosto finiranno in mano a via XX Settembre di Emilia Rettura Per chi, negli ultimi dieci anni, non si è mai ricordato di quel gruzzoletto depositato in banca è arrivato il momento di farlo. Fino al 16 agosto i soldi resteranno dove sono. Poi, il Ministero dell'economia e delle finanze provvederà a trasferirli su un fondo di utilità sociale istituito con la Finanziaria 2006 per aiutare le vittime di grossi crack finanziari, primi tra tutti quelli di Cirio e Parmalat ma anche i possessori di bond argentini. Ancora quindici giorni di tempo, dunque, per ricordare agli istituti di credito che i proprietari di quei risparmi esistono ancora. Perché, se negli ultimi due lustri, quei conti in cui sono rimasti depositati almeno 100 euro o anche sui deposti monetari, come i titoli obbligazionari o di Stato, non è stata fatta alcuna operazione, verranno considerati senza padroni. La metà di agosto non è, però, il termine ultimo per riottenere i propri soldi. Da quella data, infatti, i capitali verranno sì trasferiti nel deposito comune ma, per l'intera durata dell'operazione, che continuerà fino a dicembre, non verranno ancora riutilizzati per altri usi. Non solo. Anche successivamente, per altri dieci anni, potranno ancora recuperarli sia i legittimi titolari che i loro eredi. Una procedura che, nei tempi e nei modi, intende tutelare i diritti dei risparmiatori. "Escludo ? ha precisato Alessandro Rivera, dirigente del dipartimento del Tesoro ? che si possano configurare casi di esproprio". E che, a giudicare dall'approvazione data anche dalle associazioni dei consumatori, come l'Adiconsum, che parla di "circolo virtuoso" e "legge intelligente", è riuscita nell'intento. I presupposti c'erano tutti. Un primo avviso del provvedimento, infatti, era arrivato ai diretti interessati già prima del 17 febbraio scorso. Ora la data di attuazione effettiva e altri mesi in cui i "ritardatari", con conti inutilizzati sia in filiali italiane che estere, riceveranno ulteriori avvertimenti prima del cambio di destinazione. Come garanzia di ulteriore sicurezza, l'associazione bancaria italiana pubblicherà l'elenco dei conti dormienti sul proprio sito. Una vera e propria task force per evitare inconvenienti. Il rischio maggiore, infatti, è che molti risparmiatori pensino di non doversi preoccupare solo per il fatto che ogni mese su quel conto che non toccano da anni viene comunque accreditato lo stipendio o la pensione, o la banca abbia l'incarico di compiere operazioni fisse. Niente di più sbagliato: le operazioni in automatico non bastano per "risvegliare" il conto. Bisognerà, invece, avvisare la banca o far percepire in un qualche modo la presenza attiva del titolare: depositando del denaro, o rilevandolo. Oppure, ancora, richiedendo un libretto di assegni o un estratto conto o comunicando una variazione dell'indirizzo di residenza. Di mezzo c'è un quantitativo di capitali che Rivera dice di non poter quantificare fino a che non sarà arrivata almeno parte dei reclami di "esistenza", entro il prossimo dicembre. Anche se, secondo il segretario nazionale di Adiconsum, Fabio Picciolini, sarebbe nettamente inferiore alla cifra di 10 miliardi diffusa negli ultimi tempi. Una stima sul numero era invece stata fatta lo scorso febbraio da alcuni istituti bancari, relativamente ai conti da loro gestiti. In mano a Unicredit Banca sarebbero oltre 27 mila i depositi non più toccati, 14 mila per il gruppo Monte dei Paschi di Siena, 12 mila quelli nelle filiali del gruppo Intesa San Paolo. Una classifica che vede in testa il Banco Popolare con più 32.400 conti inutilizzati da 10 anni.

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La radio (sezione: Fondi dormienti)

( da "Manifesto, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

La radio RADIO 3 Per Radiotre Suite e "Festival dei festival", alle ore 15.57, il Bayreuth Festival, in diretta, "Siegfried", dramma musicale in 3 atti; libretto e musica di Richard Wagner; orchestra del Festival di Bayreuth; direttore, Christian Thielemann; regia di Tankred Dorst; scene di Frank Philipp Schlössmann e costumi a cura di Bernd Ernst Skodzig. RADIO24 Suona la sveglia sui "conti dormienti". C'è tempo ancora poche settimane per impedire il congelamento dei conti di deposito e dei libretti di risparmio, che hanno raggiunto il termine decennale di inattività. Per risvegliare il conto è necessaria un'esplicita indicazione del titolare o un movimento di denaro sul conto, altrimenti le somme giacenti saranno devolute al Fondo di indennizzo delle vittime di frodi finanziarie, istituito dal Ministero dell'Economia. Sul punto è intervenuto il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra. Valeria De Rosa ne parla oggi a Salvadanaio a partire dalle ore 12.00 con Maria Stella Anastasi, segretario della Lega Consumatori e consulente legale per il comparto bancario-finanziario. RADIO POP "Quando la radio è utile": corso (ironico) gratuito di cultura generale. Dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 18.00 su Radio Popolare. RADIO CAPITAL Cambia orario e formula il programma di Gigi Ariemma. Non esistono più terzine ma veri e propri collegamenti, link, associazioni tra una canzone e l'altra. Dal lunedì al giovedì, va in onda dalle 21.00 alle 23.00. RADIO 2 Dal lunedì al venerdì, dalle 20.30 alle 21.00, continua "Popcorner", un mix di notizie, curiosità, manie e suoni ad alta infiammabilità. Mezz'ora di delirio in cui brani appositamente ideati per il programma, titoli di canzoni e classici del rock servono a raccontare storie del costume e della cultura pop contemporanea. Conduce Francesco Adinolfi.

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