HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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Galli:
Plurimandato verso la Corte Ue
( da "Finanza
e Mercati" del 11-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: che invece annuncia battaglia sui
nodi aperti del plurimandato e polizze dormienti. Le
compagnie supereranno l'esame dell'Isvap? Sono convinto di sì. Le imprese
assicurative non sono state toccate direttamente dalla crisi subprime che ha
colpito i mercati, perché non hanno investito in strumenti finanziari ad alto
rischio.
Galli:
Plurimandato verso la Corte Ue
( da "Finanza
e Mercati" del 11-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: sulle polizze dormienti
"guardiamo alla Francia" Le compagnie assicurative italiane non
temono la crisi dei mercati finanziari. E le risposte ai test dell'Isvap che
arriveranno in questi giorni sul tavolo dell'Authority lo dimostreranno. Ne è
convinto il direttore generale dell'Ania, Giampaolo
Galli, che invece annuncia battaglia sui nodi aperti del plurimandato
e polizze dormienti.
Galli: Plurimandato verso la Corte Ue (sezione: Fondi
dormienti)
( da "Finanza e Mercati" del 11-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Galli: "Plurimandato verso la Corte Ue" da Finanza&Mercati
del 11-03-2008 Le compagnie assicurative italiane non
temono la crisi dei mercati finanziari. E le risposte ai test dell'Isvap che
arriveranno in questi giorni sul tavolo dell'Authority lo dimostreranno. Ne è
convinto il direttore generale dell'Ania, Giampaolo
Galli, che invece annuncia battaglia sui nodi aperti del plurimandato e polizze dormienti. Le
compagnie supereranno l'esame dell'Isvap? Sono convinto di sì. Le imprese
assicurative non sono state toccate direttamente dalla crisi subprime che ha
colpito i mercati, perché non hanno investito in strumenti finanziari ad alto
rischio. Insomma nessun timore per gli stress test voluti dall'Isvap,
che tra l'altro potranno servire a calibrare le nuove norme Ue Solvency II per un sistema di regole e vigilanza uniformi a
livello europeo. L'Authority ha acceso un nuovo faro sui prezzi dell'Rc Auto, chiedendo un
rapporto dettagliato entro il 15 marzo. Negli ultimi quattro anni il prezzo
medio delle polizze è diminuito del 3,8% e del 12% se valutato in termini
reali, cioè al netto dell'inflazione generale. Però le stime Istat parlano di
un aumento dell'1,5% nel 2007
a fronte di un taglio dei costi per le compagnie del
10%, dovuto all'indennizzo diretto. Le stime Istat sono corrette e coerenti con
i criteri Eurostat. Ma in quanto tali non tengono conto degli sconti e del
fatto che ogni anno il 90% circa degli assicurati migliora la propria posizione
nella scala bonus-malus. Le nostre stime partono dal fatturato delle compagnie,
che è sceso dello 0,7%, mentre il numero dei veicoli è cresciuto dell'1,7.
Mettendo insieme le due cose, si ha una diminuzione del prezzo medio. Quanto ai
costi, i dati disponibili si riferiscono solo ai primi 5 mesi di operatività
del decreto Bersani e contengono notevoli criticità dovute al cambiamento di
sistema, sia in termini di procedure informatiche contabili, sia di valutazione
delle riserve sui sinistri subiti - anziché provocati - dagli assicurati, sia
di contabilizzazione del fondo vittime della strada. Col ministro Bersani c'è
un conto in sospeso anche sul plurimandato. L'Ue non
ha accolto le vostre istanze. Cosa farete? Continuiamo a ritenere che il plurimandato sia sbagliato, che non sia nell'interesse del
consumatore e che determini una crescita dei costi per le compagnie. In molti
casi verifichiamo aumenti già nell'ordine del 2 per cento. A questo punto, sarà
la Corte di giustizia Ue a risolvere la questione. Grazie alla federazione con
l'Abi, avrete anche un peso maggiore. Catricalà teme
la nascita di un "mostro troppo forte". Beh...mi
sembrano parole un po' forti. Quando sarà operativa la federazione? Credo entro
il mese di aprile. Ci vuole qualche settimana per approvare gli statuti da
parte delle assemblee e nominare gli organi. In base al codice civile le
polizze si prescrivono entro un anno. Come si applica alle compagnie la nuova
legge sui conti dormienti (che prevede 10 anni)? Ha
ragione. C'è sicuramente un problema, che peraltro avevamo segnalato al governo
quando la legge fu approvata. In Francia si studia l'ipotesi di consentire alle
compagnie di investire le risorse delle polizze dormienti
sul mercato azionario. Che ne pensa? Mi sembra che in Francia ci sia una opportuna attenzione allo sviluppo dei mercati
finanziari e al sostegno del sistema dell'impresa.
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Galli: Plurimandato verso la Corte Ue (sezione: Fondi
dormienti)
( da "Finanza e Mercati" del 11-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Galli: "Plurimandato verso la Corte Ue" di Francesco Nati del 11-03-2008 da Finanza&Mercati
del 11-03-2008 [Nr. 50 pagina 4] Il dg dell'Ania: "Le
assicurazioni non temono gli stress test dell'Isvap". La federazione con
Abi? "Partirà in aprile. Da Catricalà parole forti". E sulle
polizze dormienti "guardiamo alla Francia" Le compagnie assicurative
italiane non temono la crisi dei mercati finanziari. E le risposte ai test
dell'Isvap che arriveranno in questi giorni sul tavolo dell'Authority lo
dimostreranno. Ne è convinto il direttore generale dell'Ania,
Giampaolo Galli, che invece annuncia battaglia sui nodi aperti del plurimandato e polizze dormienti.
Le compagnie supereranno l'esame dell'Isvap? Sono convinto di sì. Le imprese
assicurative non sono state toccate direttamente dalla crisi subprime che ha
colpito i mercati, perché non hanno investito in strumenti finanziari ad alto
rischio. Insomma nessun timore per gli stress test voluti dall'Isvap, che tra
l'altro potranno servire a calibrare le nuove norme Ue Solvency
II per un sistema di regole e vigilanza uniformi a livello europeo. L'Authority
ha acceso un nuovo faro sui prezzi dell'Rc Auto, chiedendo un rapporto dettagliato entro il 15
marzo. Negli ultimi quattro anni il prezzo medio delle polizze è diminuito del
3,8% e del 12% se valutato in termini reali, cioè al netto dell'inflazione
generale. Però le stime Istat parlano di un aumento dell'1,5% nel 2007 a fronte di un taglio
dei costi per le compagnie del 10%, dovuto all'indennizzo diretto. Le stime
Istat sono corrette e coerenti con i criteri Eurostat. Ma in quanto tali non
tengono conto degli sconti e del fatto che ogni anno il 90% circa degli
assicurati migliora la propria posizione nella scala bonus-malus. Le nostre
stime partono dal fatturato delle compagnie, che è sceso dello 0,7%, mentre il
numero dei veicoli è cresciuto dell'1,7. Mettendo insieme le due cose, si ha
una diminuzione del prezzo medio. Quanto ai costi, i dati disponibili si
riferiscono solo ai primi 5 mesi di operatività del decreto Bersani e
contengono notevoli criticità dovute al cambiamento di sistema, sia in termini
di procedure informatiche contabili, sia di valutazione delle riserve sui
sinistri subiti - anziché provocati - dagli assicurati, sia di contabilizzazione
del fondo vittime della strada. Col ministro Bersani c'è un conto in sospeso
anche sul plurimandato. L'Ue non ha accolto le vostre
istanze. Cosa farete? Continuiamo a ritenere che il plurimandato
sia sbagliato, che non sia nell'interesse del consumatore e che determini una
crescita dei costi per le compagnie. In molti casi verifichiamo aumenti già
nell'ordine del 2 per cento. A questo punto, sarà la Corte di giustizia Ue a
risolvere la questione. Grazie alla federazione con l'Abi, avrete anche un peso
maggiore. Catricalà teme la nascita di un
"mostro troppo forte". Beh...mi sembrano
parole un po' forti. Quando sarà operativa la federazione? Credo entro il mese
di aprile. Ci vuole qualche settimana per approvare gli statuti da parte delle
assemblee e nominare gli organi. In base al codice civile le polizze si
prescrivono entro un anno. Come si applica alle compagnie la nuova legge sui
conti dormienti (che prevede 10 anni)? Ha ragione. C'è
sicuramente un problema, che peraltro avevamo segnalato al governo quando la
legge fu approvata. In Francia si studia l'ipotesi di consentire alle compagnie
di investire le risorse delle polizze dormienti sul
mercato azionario. Che ne pensa? Mi sembra che in Francia ci sia una opportuna attenzione allo sviluppo dei mercati finanziari
e al sostegno del sistema dell'impresa.
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