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Il
regolamento non risolve il rebus delle polizze Vita
( da "Sole
24 Ore, Il (Plus)" del
01-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Vita C he
individuare le polizze dormienti sarebbe stata quasi una missione impossibile
"Polizze Chiare" lo aveva già detto il 6 gennaio 2007. Già allora
appariva chiaro che c'era un equivoco di fondo: i diritti originati dai
contratti assicurativi si prescrivono entro un anno e non possono quindi
diventare "dormienti", qualifica che spetta ai rapporti dimenticati
per dieci anni.
Quei
libretti di deposito a rischio ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Plus sezione: PRIMA data:
2008-03-01 - pag: 1 autore: I NODI DEI CONTI DORMIENTI Quei libretti di
deposito a rischio - Agli 800mila titolari di libretti postali (non movimentati
da almeno dieci anni) non sarà inviata alcuna raccomandata e per evitare l'esproprio
dovranno movimentare la posizione entro sei mesi. a pag.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del
01-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Plus sezione:
ATTUALITA data: 2008-03-01 - pag: 12 autore:
Assicurazioni. Il problema della prescrizione era noto ma è stato ignorato Il
regolamento non risolve il rebus delle polizze Vita C he individuare le polizze dormienti sarebbe
stata quasi una missione impossibile "Polizze Chiare" lo aveva già
detto il 6 gennaio 2007. Già allora appariva chiaro che c'era un equivoco di
fondo: i diritti originati dai contratti assicurativi si prescrivono entro un
anno e non possono quindi diventare "dormienti",
qualifica che spetta ai rapporti dimenticati per dieci anni. L'Isvap,
contattata da "Plus24" ammetteva di non avere dei numeri sulle
polizze in letargo. Da parte sua l'Ania allora
sosteneva sulle pagine di questo giornale che c'è una sostanziale differenza
tra le polizze, contratti di durata, e i conti correnti bancari, negozi
giuridici a tempo indeterminato. Nel campo assicurativo, come previsto dal
codice civile (art. 2952) i diritti si prescrivono dopo un anno dall'evento o
dalla scadenza del contratto. Proprio per ovviare al breve periodo di
prescrizione, tra l'altro, l'Isvap aveva già emesso una circolare di moral suasion che invitava le compagnie a non opporre prescrizone se si fosse presentato qualche legittimo
beneficiario. Già allora, ossia cinque mesi prima dall'emanazione del
regolamento di attuazione in materia di depositi dormienti
(Dpr 116 del 22/6/2007) era evidente che, così come
concepiti, i provvedimenti contenuti nella finanziaria 2006 apparivano di fatto
inapplicabili ai rapporti assicurativi. Difficile capire perchè
nessuno si sia mosso per sanare nel frattempo le anomalie. Nei giorni scorsi
l'Isvap ha inviato una circolare a tutte le compagnie in cui le invita a
indicare, entro il 31 marzo, il numero dei rapporti dormienti
individuati alla data del 17 agosto 2007, per i quali lo scorso 17 febbraio è
scaduto il termine ultimo dei sei mesi stabilito per l'invio della
comunicazione ai titolari dei rapporti stessi. Per capire come si sono
comportate nel frattempo le compagnie "Plus24" ha chiesto ai
principali gruppi informazioni in merito ai contratti dormienti,
ma le compagnie si sono trincerate dietro un muro di riserbo, più alto del
consueto. Anche l'associazione di categoria preferisce non diffondere
interpretazioni ufficiali. Ora si aprono due vie: le compagnie potrebbero
indicare che non esistono rapporti dormienti alla data
dell'agosto 2007, oppure potrebbero decidere di rinunciare alla prescrizione
dei contratti già scaduti, ma appare improbabile visto che dovrebbero, in tal
caso, dare conto ai propri azionisti della rinuncia di somme che appartengono
formalmente alla compagnia. Per il futuro è da vedere se le polizze dimenticate
continueranno a foraggiare i bilanci delle compagnie (che le hanno iscritte
finora tra le sopravvenienze attive) salvo rimborsare occasionali ritardatari.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del
01-03-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Plus sezione: PRIMA data: 2008-03-01 - pag: 1 autore: I
NODI DEI CONTI DORMIENTI Quei libretti di deposito a rischio - Agli 800mila
titolari di libretti postali (non movimentati da almeno dieci anni) non sarà
inviata alcuna raccomandata e per evitare l'esproprio dovranno movimentare la
posizione entro sei mesi. a pag. 12.