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tARTICOLI DEL 1°- 25 Agosto 2008
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Articoli
Fondi dormienti (30)
Il "tesoretto" dimenticato
( da "Secolo
XIX, Il" del 01-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: mese i soldi finiranno nel fondo per le vittime di crack finanziari Oltre cinque milioni di euro sono depositati su libretti e conti correnti "dormienti" OLTRE CINQUE MILIONI di euro. È la non certo trascurabile cifra che i savonesi si sono "dimenticati" su libretti di deposito (nella quasi totalità dei casi) e conti correnti, soprattutto bancari ma in qualche caso anche postali,
Ecco
la manovra punto per punto">Finanziaria, ok del Senato alla fiducia
Ecco la manovra punto per punto pag.2
( da "Affari
Italiani (Online)" del 01-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Saranno le maggiori tasse sulle banche ad alimentare il fondo per i meno abbienti. - SOCIAL CARD: collegata alla Robin Tax, sara' concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per alimentare il fondo si ricorrera' anche ai 'conti dormienti' delle banche. - ABOLITO CUMULO REDDITI-PENSIONE: totale cumulabilita', adecorrere dal primo gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianita'
Finanziaria,
tutte le novità pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 02-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Saranno le maggiori tasse sulle banche ad alimentare il fondo per i meno abbienti. - SOCIAL CARD: collegata alla Robin Tax, sara' concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per alimentare il fondo si ricorrera' anche ai 'conti dormienti' delle banche. - ABOLITO CUMULO REDDITI-PENSIONE: totale cumulabilita', adecorrere dal primo gennaio 2009, tra pensioni dirette di anzianita'
Proroga
per risvegliare i conti dormienti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
04-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: elenco dei rapporti dormienti nelle agenzie e sul sito dell'intermediario. Il rinvio al 16 settembre non sarà applicabile neppure ai libretti postali in quanto le Poste hanno potuto pubblicare online e negli uffici postali gli elenchi dei depositi dormienti, sia al portatore che nominativi, con una deroga alla regola generale.
Il
cassettista del giorno ( da "Milano Finanza (MF)"
del 05-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: a rendere più complicata la vita dei risparmiatori ultra-cassettisti arriva anche la normativa sui conti dormienti. Se entro il 16 agosto non si dà un cenno di vita all'intermediario attraverso una raccomandata, il conto non movimentato negli ultimi dieci anni viene estinto e tutto il controvalore andrà a finire nel Fondo per le vittime delle frodi finanziarie.
Piano
casa da 20 mila alloggi e pensioni congelate
( da "Milano
Finanza (MF)" del 07-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Ad alimentare il fondo saranno anche i conti correnti bancari dormienti. Nucleare. Definizione entro sei mesi della strategia energetica nazionale, con la promozione del nucleare, per il quale ci sono anche misure a favore della ricerca per quello di quarta generazione.
Tex
column, l'Abi non dorme">Tex column, l'Abi non dorme
( da "Affari
Italiani (Online)" del 08-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: dormienti" Venerdí 08.08.2008 16:08 Tempi duri per le grandi banche americane: il Procuratore Generale di New York, Andrew Cuomo, incassa una vittoria pesante contro Citigroup, che ha annunciato ieri sera che rimborserà 7 miliardi di dollari di prodotti finanziari definiti "sicuri come depositi liquidi" e che poi non si erano rivelati tali ai 40 mila sottoscrittori.
Tex
column, l'Abi non dorme">Tex column, l'Abi non dorme pag.1
( da "Affari
Italiani (Online)" del 08-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: in Italia l'Abi preferisce pensare ai "dormienti" Venerdí 08.08.2008 16:08 Le banche "con una decisione autonoma volta ad incrementare le iniziative di informazione alla clientela" conclude l'Abi, almeno un mese prima del versamento al Fondo, pubblicheranno l'elenco di tutti i rapporti dormienti online e nelle filiali.
Countdown:
meno 10 per risvegliare il conto in letargo
( da "Italia
Oggi" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: con una decisione autonoma volta a incrementare le iniziative di informazione alla clientela, almeno un mese prima del versamento al fondo, pubblicheranno l'elenco di tutti i rapporti dormienti on-line e nelle filiali. In ogni caso, i clienti potranno reclamare la titolarità dei conti anche dopo che la somma sarà versata al fondo ministeriale: per farlo avranno dieci anni di tempo.
Entra
nel vivo l'operazione Conti dormienti
( da "MF
Sicilia" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: E non sono di certo pochi se si considera che il fenomeno dei conti dormienti in Sicilia sfiora alcune decine di milioni di euro. Il termine però non è perentorio: le banche avranno ancora quattro mesi di tempo per devolvere le somme al fondo finalizzato all'indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie, istituito dalla legge finanziaria 2006.
Conti
dormienti, c'è tempo fino al 16 ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Il prossimo 16 agosto scadrà il termine ultimo per la riattivazione dei conti "dormienti" (dimenticati, cioè, in una banca e su cui non si effettua alcuna operazione da almeno dieci anni) da parte dei titolari. In caso di mancato "risveglio" dei conti, gli istituti bancari avranno ancora tempo fino al 16 dicembre, per devolvere le somme "dormienti" nel Fondo delle Finanze.
ROMA
- C'è tempo fino al 16 agosto per la riattivazione dei conti
"dormienti" ( da "Messaggero, Il"
del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: i clienti che si sveglieranno in ritardo avranno altri dieci anni di tempo per reclamare la titolarità dei propri conti, anche dopo che la somma sarà versata al Fondo ministeriale". Inoltre, sarà pubblicato un elenco di tutti i rapporti dormienti, sia online che nelle filiali, almeno un mese prima del versamento delle somme nel Fondo.
Per
farsi vivi basta la lettera di conferma
( da "Sole
24 Ore, Il (Plus)" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Se è possibile è consigliabile muoversi per tempo. Attenzione anche ai conti che stanno per diventare inattivi: diventeranno dormienti alla scadenza del decennio. Saranno numeri più contenuti, visto che il prelievo maggiore scatta, a dicembre di quest'anno, sull'accumulato.
Conti
dormienti, ultimi giorni utili per risvegliarli
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: 210 la scadenza Da oggi al 16 settembre Conti dormienti, ultimi giorni utili per risvegliarli La scadenza. Da oggi al 16 settembre --> Ultimo giorno oggi per risvegliare i vecchi conti dormienti al portatore. Il termine ultimo è formalmente il 16 agosto, ma è sabato e per dare un segnale alla banca e permettere la riattivazione del conto, considerando la festività di Ferragosto,
Stipendi
e pensioni non svegliano i conti ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: per evitare il trasferimento delle somme al Fondo istituito presso il ministero dell'Economia e delle Finanze. Dalla metà di febbraio, infatti, i titolari di conti e rapporti dormienti hanno avuto 180 giorni di tempo per riattivare il conto, termine che scade sabato 16 agosto. Ad ogni modo, nessun problema per chi dimentica la scadenza di agosto: gli istituti,
Banche,
oggi ultimo giorno utile per svegliare i "conti dormienti"
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Oggi è l'ultimo giorno per "risvegliare" i vecchi conti dormienti, quelli abbandonati negli istituti di credito da oltre 10 anni. Un "tesoretto" da circa 10 miliardi che, se non reclamato, andrà in un fondo per le vittime dei crack bancari. Il termine ultimo è formalmente il 16 agosto, ma oggi è l'ultimo giorno lavorativo.
Ultime
ore per svegliare i soldi dormienti in banca
( da "Stampa,
La" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: E' il "tesoretto" dormiente alla Banca Popolare d'Intra che entro il 16 agosto può ancora essere risvegliato. Altrimenti finirà nel Fondo pubblico istituito dal Governo per risarcire le vittime di frodi come i casi Cirio e Parmalat e finanziare la social-card.
"Conti
dormienti" A rischio risparmi per 750 mila euro
( da "Stampa,
La" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Si avvicina il termine per i conti "dormienti", bancari e postali. Sono quei conti sui quali non sono state fatte operazioni da dieci anni: in base a una disposizione statale, il denaro non reclamato finirà in un fondo destinato a risarcire le vittime delle truffe finanziarie. In Valle si stima che, tra conti correnti e libretti di risparmio,
Per
i più distratti ancora un pò di tempo c'è. Chi, magari
( da "Tempo,
Il" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: si è dimenticato ancora una volta di risvegliare entro ieri il proprio conto dormiente, congelato perché abbandonato in banca per oltre 10 anni, potrà farlo nei prossimi quattro mesi. Prima di devolvere al Fondo anti-crack del ministero dell'Economia gli importi dimenticati, gli istituti di credito aspetteranno infatti ancora un pò, e cioè fino al 16 dicembre.
Conti
"dormienti" per dieci milioni
( da "Stampa,
La" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: IN POSTA E IN BANCA Conti "dormienti" per dieci milioni [FIRMA]GIORGIO LONGO ALESSANDRIA Suona la "sveglia" per i conti bancari e i libretti di risparmio postali "dormienti", perché da almeno dieci anni non vengono sottoposti ad alcuna operazione. La prima scadenza per i conti bancari è domani;
Ultime
ore per svegliare i "conti dormienti"
( da "Stampa,
La" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: conti dormienti" Scade lunedì la possibilità di "risvegliare" in banca quelli che sono stati definiti genericamente "conti dormienti" ossia non movimentati da almeno dieci anni e con importo superiore ai 100 euro. Altrimenti l'istituto di credito (così come Poste Italiane per la quale la scadenza è fissata il 26) trasferirà le somme all'
Conti
correnti "a perdere" ( da "Stampa, La"
del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Si chiamano libretti "dormienti" e solo nei 131 uffici postali dell'Astigiano, sono 1712 (700 mila in Italia). Ora il "tesoretto" rischia di finire allo Stato, in un apposito fondo istituito dalla Finanziaria 2006. Sta per scadere il termine ultimo per rivendicarne la proprietà o ritirare i soldi.
Lettere
e interventi ( da "Corriere della Sera"
del 16-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: esempio del provvedimento dei "conti correnti dormienti", non prevedere anche i "terreni dormienti"? Qualora il proprietario o l'erede non coltivasse per più di dieci anni senza motivazione il fondo, viene riconosciuta allo Stato la possibilità di esproprio, con concessione gratuita, ai fini esclusivi della coltivazione, a terzi.
CONTI
BANCARI DORMIENTI: ULTIMO APPELLO
( da "Wall
Street Italia" del 16-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Conti bancari dormienti: ultimo appello -->Con il ponte di Ferragosto sta per terminare il tempo utile per evitare che i risparmi dimenticati incappino nella "confisca" del ministero dell'Economia.
Conti
dormienti, reclami entro dicembre
( da "Corriere
della Sera" del 17-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: pag: 31 categoria: REDAZIONALE Il fondo Conti dormienti, reclami entro dicembre E' scaduto ieri il termine per svegliare i cosiddetti "conti dormienti", i rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni e del valore di almeno 100 euro, che da lunedì finiranno nel Fondo per risarcire le vittime dei crack finanziari.
L'Uppi
informa sui conti dormienti ( da "Stampa, La"
del 17-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: consente di evitare che il rapporto sia definito "dormiente" e che le somme depositate siano versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario. UPPI SEGRETERIA PROVINCIALE IMPERIA Risponde Stefano Delfino: "Questa disposizione, ancorchè legittima, è stata diffusa un po' in sordina,
Solo
19 libretti "dormienti"il numero più basso in Italia
( da "Secolo
XIX, Il" del 19-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: mese di agosto a rivoltare le case alla ricerca della documentazione relativa ai conti correnti bancari "dormienti", quelli inutilizzati da dieci anni che andavano regolarizzati entro sabato scorso per non correre il rischio di perdere il denaro depositato. Conti spesso intestati a persone decedute, i cui eredi non si sono mai interessati o non sapevano dell'esistenza del denaro.
Conti
dormienti al bivio Un bottino da 6 milioni
( da "Stampa,
La" del 22-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: dormienti" questi conti si trasformeranno in "estinti", finendo in un fondo creato dal Governo a favore delle vittime dei crac finanziari. Per quanto riguarda invece i conti bancari la scadenza per scongelare il libretto era lo scorso 16 agosto: alla Banca Popolare di Novara, per esempio, sono stati il 14% i conti dormienti "
SCHEDA
( da "Sole
24 Ore, Il (Plus)" del 23-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Non esistono per ora dati ufficiali. Depositi postali Per le somme depositate presso Poste il primo appello per il risveglio cade martedì 26 agosto. 13 miliardi è l'ammontare massimo del tesoretto dormiente, forse è però sotto i 10 miliardi e scenderà ancora con i risvegli.
In
Intesa il 16% torna attivo ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 23-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract: Conti dormienti. Qualche istituto ha già segnalato l'entità dei risvegli In Intesa il 16% torna attivo Mps al 12,5% Popolare di Bari ha recuperato i pochi dispersi Gli altri aspettano A una settimana dalla data di scadenza del termine ufficiale per movimentare i conti dormienti, le banche iniziano a tirare le somme e quantificare i "
( da "Secolo XIX, Il" del 01-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
A fine mese i soldi finiranno nel fondo per le vittime di crack
finanziari Oltre cinque milioni di euro sono depositati su libretti e conti
correnti "dormienti"
OLTRE CINQUE MILIONI di euro. È la non certo trascurabile cifra che i savonesi
si sono "dimenticati" su libretti di deposito (nella quasi totalità
dei casi) e conti correnti, soprattutto bancari ma in qualche caso anche
postali, da più di dieci anni e che a fine mese, se chi ne ha diritto
non si farà avanti, verrà versata nel fondo nazionale istituito dal ministero
del Tesoro a favore delle vittime di crack finanziari (Cirio, Parmalat, ma
anche bond argentini). Si tratta di somme di denaro, nella maggior parte dei
casi si aggirano intorno ai mille euro ma ve ne sono alcuni dove il numero
degli zeri aumenta, che qualcuno ha versato su libretti nominativi o al
portatore e in qualche caso anche su conti correnti dei quali si è poi
dimenticato l'esistenza e che sono stati denominati "dormienti".
Nell'arco dell'ultimo decennio neppure il minimo movimento. Nè un prelievo, nè
un versamento, nulla di nulla. E che ora i legittimi proprietari rischiano di
perdere, perchè se entro il 26 agosto non si faranno avanti per rivendicarne la
titolarità, le somme versate verranno prelevate automaticamente e girate
all'apposito fondo istituito dal ministero del Tesoro. Sulla base di quanto
contenuto in un decreto presidenziale che risale alla primavera del 2007. Un
argomento che a Savona e nelle altre località della provincia sembra riguardare
circa cinque mila persone, per un importo complessivo che come detto arriva a
superare i cinque milioni di euro. Un vero e proprio "tesoretto" che
i savonesi si sono dimenticati soprattutto sui libretti di risparmio di un po'
tutti gli istituti di credito che operano da anni sul territorio. Cassa di
Risparmio di Savona in prima fila, ma anche Banca Carige, il gruppo Intesa San
Paolo e Unicredit. Nelle cui filiali sparse lungo l'intero arco della
provincia, entroterra ovviamente compreso, vi sarebbero circa cinque mila tra
libretti di risparmio al portatore o nominativi "dormienti".
Un calcolo preciso è praticamente impossibile, ma se si considera che soltanto
la Cassa di Risparmio di Savona, che raccoglie circa un terzo dei depositi
dell'intera provincia, ha confermato di averne oltre mille e cinquecento per
una cifra depositata complessiva che supera abbondantemente i mille e
cinquecento euro, i conti tornano alla perfezione. "Seguendo le indicazioni
giunte da Roma - confermano alla segreteria mercato della Carisa in corso
Italia - tra febbraio e marzo abbiamo inviato delle raccomandate ai titolari di
questi libretti e conti dei quali sapevamo le generalità e l'indirizzo
segnalando la questione. Alcuni hanno risposto e si sono presentati in agenzia,
ma dalla stragrande maggioranza non abbiamo ricevuto alcun cenno di
risposta". Come detto si tratta soprattutto di libretti di risparmio
nominativi o al portatore, aperti molti anni fa da persone che magari nel
frattempo sono decedute. "Quello del libretto nominativo o al portatore -
conferma Franco Bartolini, presidente della Carisa - era un sistema di deposito
che veniva utilizzato frequentemente sino ad una ventina di anni fa, quando la
gente aveva ancora il senso del risparmio che oggi è invece quasi sparito.
Nella maggioranza dei casi non credo si tratti di dimenticanza, ma di persone
che sono decedute ed i cui eredi non sono venuti a conoscenza della loro
esistenza". Gianluigi cancelli cancelli@ilsecoloxix.it 01/08/2008 '
01/08/2008 chi li ha apertiè ormai mortoNella maggior parte dei casi si tratta
di libretti e conti aperti da persone che poi sono decedute franco
bartolinipresidente Carisa 01/08/2008.
( da "Affari Italiani (Online)" del 01-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Finanziaria/ Via
libera del Senato alla fiducia. Ecco la manovra punto per punto Venerdí
01.08.2008 12:59 - ROBIN TAX: Rispetto alla prima stesura del Dl, via le
royalties a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l'attribuzione
allo Stato di una quota in barili pari all'1% della produzione annua,
restal'addizionale Ires del 5,5332a0er le societa' del settore petrolifero e
dell'energia elettrica. Saranno le maggiori tasse sulle
banche ad alimentare il fondo per i meno abbienti. - SOCIAL CARD: collegata
alla Robin Tax, sara' concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per
alimentare il fondo si ricorrera' anche ai 'conti dormienti' delle banche. - ABOLITO CUMULO REDDITI-PENSIONE: totale
cumulabilita', adecorrere dal primo gennaio 2009, tra pensioni dirette di
anzianita' e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede,
inoltre, a decorrere dalla medesima data, l'integrale cumulabilita' con i
redditi da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel
regime contributivo in via anticipata rispetto ai 65 anni per gliuomini e ai 60
anni per le donne. - CLASS ACTION: Prorogata al primo gennaio 2009) l'entrata
in vigore della disciplina sulla 'class action' , introdotta nell'ordinamento
dalla legge finanziaria 2008. ASSICURAZIONI VITA: il prelievo applicabile alle
riserve matematiche dei rami vita salira' dallo 0,3 allo 0,35(piu' 0,050). Solo
per il
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Finanziaria/ Via libera
del Senato alla fiducia. Ecco la manovra punto per punto Sabato 02.08.2008
12:59 - ROBIN TAX: Rispetto alla prima stesura del Dl, via le royalties a
carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l'attribuzione allo Stato
di una quota in barili pari all'1% della produzione annua, restal'addizionale
Ires del 5,5332a0er le societa' del settore petrolifero e dell'energia
elettrica. Saranno le maggiori tasse sulle banche ad
alimentare il fondo per i meno abbienti. - SOCIAL CARD: collegata alla Robin
Tax, sara' concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per alimentare
il fondo si ricorrera' anche ai 'conti dormienti' delle banche. - ABOLITO CUMULO REDDITI-PENSIONE: totale
cumulabilita', adecorrere dal primo gennaio 2009, tra pensioni dirette di
anzianita' e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede,
inoltre, a decorrere dalla medesima data, l'integrale cumulabilita' con i
redditi da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel
regime contributivo in via anticipata rispetto ai 65 anni per gliuomini e ai 60
anni per le donne. - CLASS ACTION: Prorogata al primo gennaio 2009) l'entrata
in vigore della disciplina sulla 'class action' , introdotta nell'ordinamento
dalla legge finanziaria 2008. ASSICURAZIONI VITA: il prelievo applicabile alle
riserve matematiche dei rami vita salira' dallo 0,3 allo 0,35(piu' 0,050). Solo
per il
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Cronaca di Cagliari
Pagina 1009 banche Proroga per risvegliare i conti dormienti
Banche --> Il Ministero dell'Economia ha stabilito che i clienti bancari che
hanno somme depositate e non movimentate presso un intermediario da almeno 10
anni potranno "risvegliarli" fino a1 16 settembre 2008. Per godere
della proroga i rapporti devono essere nominativi, perché per i rapporti al
portatore la scadenza è rimasta il 16 agosto 2008. La nuova scadenza è dovuta
alla necessità di rispettare i termini (30 giorni) di scadenza delle
raccomandate. Per i rapporti al portatore è stata invece sufficiente riportare
l'elenco dei rapporti dormienti nelle agenzie e sul sito dell'intermediario. Il rinvio al 16
settembre non sarà applicabile neppure ai libretti postali in quanto le Poste
hanno potuto pubblicare online e negli uffici postali gli elenchi dei depositi dormienti, sia al portatore che
nominativi, con una deroga alla regola generale. Considerato che gli
elenchi sono disponibili dal 28 febbraio, la scadenza per risvegliare i
rapporti postali è il 26 agosto. Le somme versate su un apposito fondo saranno
utilizzate, oltre che per rifondere i risparmiatori coinvolti nei crack
finanziari e per stabilizzare i precari della pubblica amministrazione, anche
per finanziare la social card.
( da "Milano Finanza (MF)" del 05-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
MF Numero 154
pag. 1 del 5/8/2008 | Indietro il cassettista del giorno è
certo dura la vita del cassettista. Si tratta ormai di una minoranza, visto che
l'atteggiamento prevalente è quello invece di movimentare continuamente la
propria posizione cercando di comprare quando i prezzi sono bassi e vendere sui
massimi, benché spesso si ottengano i risultati opposti. Ora, a rendere più complicata la vita dei risparmiatori
ultra-cassettisti arriva anche la normativa sui conti dormienti. Se entro il 16 agosto non si dà un cenno di vita
all'intermediario attraverso una raccomandata, il conto non movimentato negli
ultimi dieci anni viene estinto e tutto il controvalore andrà a finire nel
Fondo per le vittime delle frodi finanziarie. Cassettista avvisato,
mezzo salvato... .
( da "Milano Finanza (MF)" del 07-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
MF Numero 156
pag. 2 del 7/8/2008 | Indietro Piano casa da 20 mila
alloggi e pensioni congelate Primo Piano Di Leo Soto Tutte le ultime novità
dalla manovra triennale omnibus del governo che vale 36 miliardi di euro, di
cui 16 solo quest'anno è di 36,28 miliardi di euro la manovra economica
triennale che è stata approvata martedì. Per il 2009 le misure valgono 16,46
miliardi. Numerose le norme che vanno dalla Robin tax ai tagli di spesa, con
qualche novità dell'ultima ora come il via libera alla ricerca sul nucleare di
quarta generazione. Pensioni. Abolito il divieto di cumulo fra pensione e
redditi da lavoro. Avrà diritto all'assegno sociale solo chi abbia lavorato per
almeno 10 anni in Italia con un reddito pari o superiore a quello dell'assegno.
E ieri il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto che non è d'accordo
con l'equiparazione tra uomini e donne: "Mandare in pensione più tardi le
donne sarebbe una scelta paradossale che nessuno vuole". Precari. Niente
assunzione ma solo un indennizzo economico pari a 2,5-6 mesi di stipendio per i
precari che hanno presentato un ricorso per richiedere l'assunzione. Per la
maggioranza riguarda solo i contenziosi delle Poste e pochi altri casi. Robin
Hood Tax. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33%
l'aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto
con un allargamento della base imponibile. Social Card. Per i meno abbienti,
400 euro in buoni sconti sui prodotti alimentari e sulle bollette: la misura
riguarda 1,2 milioni di cittadini, ma bisognerà avere la cittadinanza italiana.
Ad alimentare il fondo saranno anche i conti correnti
bancari dormienti.
Nucleare. Definizione entro sei mesi della strategia energetica nazionale, con
la promozione del nucleare, per il quale ci sono anche misure a favore della
ricerca per quello di quarta generazione. Contratti pa. Secondo le stime
iniziali del governo le risorse a disposizioni per questo capitolo sono 2.240
milioni. I soldi arrivano dal fondo per interventi di politica economica.
Niente ticket. Stop ai ticket sulla diagnostica anche nel 2009. Costo 834
milioni: il governo ne metterà la metà ma lo stanziamento diventa triennale.
L'altra metà è a carico delle Regioni. Interventi sulla pa. Otto miliardi di
risparmi nel primo anno. I tagli alla spesa della pa sono del 30%. Le autorità
indipendenti sono escluse. Piano casa. Viene istituito un fondo speciale di
garanzia per l'acquisto della prima casa. Nel piano, che prevede la
realizzazione di 20mila abitazioni già nel 2009 attraverso housing sociale,
avrà un ruolo di primo piano la Cassa depositi e prestiti. Class action.
Proroga di sei mesi (quindi al primo gennaio 2009) dell'entrata in vigore
dell'azione collettiva risarcitoria introdotta dalla Finanziaria 2008. Servizi
pubblici locali. Arriva la tanto attesa riforma, che introduce il sistema delle
gare. Ma la gara potrà essere evitata se la società è pubblica oppure mista.
Stock option. Rivista la tassazione privilegiata per le stock option, che
rientrano nel reddito fiscalmente imponibile ma, è stato specificato, non in
quello contributivo. Finmeccanica. Lo Stato contribuisce con 250 milioni
all'aumento di capitale. Comunque lo Stato non potrà ridurre sotto il 30% la
sua partecipazione. Tirrenia, Alitalia, Pil. Quote della spa navale statale
vengono trasferite alle società regionali. Ieri, infine, il sottosegretario
alla presidenza, Gianni Letta, ha detto che il 10 settembre Tremonti riferirà
in Parlamento su Alitalia. E Tremonti ha confermato i numeri sulla crescita
contenuti nel Dpef, ossia un incremento dello 0,5% del Pil nel 2008.
(riproduzione riservata) .
( da "Affari Italiani (Online)" del 08-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Bacchettate/ Cuomo
incastra Citigroup, in Italia l'Abi preferisce pensare ai "dormienti" Venerdí 08.08.2008 16:08
Tempi duri per le grandi banche americane: il Procuratore Generale di New York,
Andrew Cuomo, incassa una vittoria pesante contro Citigroup, che ha annunciato
ieri sera che rimborserà 7 miliardi di dollari di prodotti finanziari definiti
"sicuri come depositi liquidi" e che poi non si erano rivelati tali
ai 40 mila sottoscrittori. In più la maggiore banca mondiale pagherà due
multe da 50 milioni di dollari alle autorità statali e federali e non è escluso
possa dover sborsare una cifra analoga o superiore alla Sec per aver tradito la
fiducia dei suoi clienti. In Italia le cose stanno molto diversamente: a
difendere i cittadini e piccoli investitori sono solitamente associazioni
volontarie fondate da avvocati, ma lo strumento della class action è stato
ancora una volta rinviato all'inizio del prossimo anno, mentre per i rimborsi
delle obbligazioni argentine, di Cirio o di Parmalat in molti sono ancora per
vie legali a distanza di anni. L'Abi, glissando elegantemente sull'argomento,
prova invece a mostrarsi premurosa nei confronti dei correntisti bancari,
ricordando la scadenza del 16 agosto, termine entro cui i titolari di conti e
rapporti dormienti possono reclamare la titolarità del
proprio conto direttamente presso la banca. Per informare sulle varie opzioni
per il "risveglio" e sulle scadenze da rispettare, sottolinea l'Abi,
le banche hanno già inviato ai clienti (entro il 17 febbraio scorso) una
lettera raccomandata con l'invito a "risvegliare" tutti i conti e rapporti
"addormentati" prima che questi confluiscano nel Fondo istituito
presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Se ci si dimentica della
scadenza di agosto nessun problema, rassicura comunque l'Abi: gli istituti
avranno ancora quattro mesi di tempo (dunque entro il 16 dicembre) prima di
devolvere le somme al Fondo e i clienti, fino al momento della devoluzione al
Fondo, potranno ancora rivolgersi direttamente alla propria banca. pagina
successiva >>.
( da "Affari Italiani (Online)" del 08-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Bacchettate/ Cuomo
incastra Citigroup, in Italia l'Abi preferisce pensare ai
"dormienti"
Venerdí 08.08.2008 16:08 Le banche "con una decisione autonoma volta ad
incrementare le iniziative di informazione alla clientela" conclude l'Abi,
almeno un mese prima del versamento al Fondo, pubblicheranno l'elenco di tutti
i rapporti dormienti online
e nelle filiali. Per quei clienti che si "sveglieranno" in
ritardo nessun pericolo di perdere i diritti sul proprio conto. Potranno,
infatti, reclamarne la titolarità anche dopo che la somma sarà versata al Fondo
ministeriale e per farlo avranno 10 anni di tempo. Non c'è che dire: quando si
tratta di ricordarvi che avete da anni soldi vostri che giacciono inutilizzati
presso di loro gli istituti italiani sono solerti. Sperando magari che con
l'occasione potranno riattivare un rapporto e rifilarvi qualche obbligazione o
prodotto strutturato eccessivamente costosi e costruiti in modo da ridurre al
minimo il guadagno per la clientela e massimizzare il proprio. < < pagina
precedente.
( da "Italia Oggi" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 189, pag. 40 del 9/8/2008 Autore: Visualizza la pagina
in PDF abi/ dopo il 18 agosto le somme saranno destinate a
un fondo del mineconomia Countdown: meno 10 per risvegliare il conto in letargo
Per riattivare i conti andati in letargo c'è tempo fino a metà agosto. A
ricordarlo è l'Abi, sottolineando che mancano meno di dieci giorni alla
scadenza del 16 agosto, termine entro cui i titolari di conti e rapporti dormienti possono reclamarne la titolarità direttamente
presso la banca. In realtà, visto che il 16 cade di sabato, giorno di chiusura
per le filiali, il termine ultimo è spostato a lunedì 18 agosto. Per informare
sulle varie opzioni per il risveglio e sulle scadenze da rispettare, spiega
l'Abi, le banche hanno già inviato ai clienti, entro il 17 febbraio scorso, la
lettera raccomandata con l'invito a risvegliare tutti i conti e rapporti
addormentati, prima che questi confluiscano nel fondo istituito presso il
ministero dell'economia. Comunque, anche dopo la scadenza di agosto, gli
istituti avranno quattro mesi di tempo (entro il 16 dicembre) per devolvere le
somme al fondo; i clienti, fino a quel momento, potranno ancora rivolgersi
direttamente alla propria banca. Gli istituti, con una
decisione autonoma volta a incrementare le iniziative di informazione alla
clientela, almeno un mese prima del versamento al fondo, pubblicheranno
l'elenco di tutti i rapporti dormienti on-line e nelle filiali. In ogni caso, i clienti potranno
reclamare la titolarità dei conti anche dopo che la somma sarà versata al fondo
ministeriale: per farlo avranno dieci anni di tempo. Per svegliare il
conto non è necessario movimentarlo effettuando un prelievo o un versamento, ma
è sufficiente comunicare alla propria banca di voler mantenere attivo il
rapporto; oppure, richiedere un carnet di assegni, un estratto conto o copia
della documentazione bancaria; ancora, comunicare la variazione dell'indirizzo
di residenza. Non bastano, invece, tutte le operazioni in automatico o quelle
disposte dalla banca, per esempio l'addebito Rid e altre forme di pagamento
automatico. Stesso discorso per eventuali bonifici effettuati da terzi, come
nel caso dell'accredito dello stipendio o della pensione. Cambia la modalità
d'allerta per i rapporti al portatore: per questa tipologia di rapporti, dal 17
febbraio scorso le banche hanno provveduto a esporre l'elenco sul proprio sito
internet e nelle filiali. Per chi, invece, non ha ricevuto la raccomandata
inviata dalla banca è previsto, nel rispetto dei tempi di giacenza, un mese in
più per risvegliare il conto. Il termine, per chi ha ricevuto la comunicazione
a metà febbraio, si sposta a metà settembre se l'invio è stato effettuato a
metà febbraio. Per i rapporti diventati dormienti dopo
il 17 agosto
( da "MF Sicilia" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
MIFI Sicilia Numero
158 pag. 3 del 9/8/2008 | Indietro Entra nel vivo l'operazione
"Conti dormienti" Sicilia Banche &
Territorio Di Nino Del Pardo Entra nel vivo l'operazione "Conti dormienti". Entro sabato 16, infatti, i clienti
"in sonno" possono reclamare la titolarità del conto presso la
propria banca. La macchina si è messa in moto a febbraio quando gli istituti di
credito hanno avvertito i clienti che avevano 180 giorni di tempo per
risvegliare il conto. E non sono di certo pochi se si
considera che il fenomeno dei conti dormienti in Sicilia sfiora alcune decine di milioni di euro. Il termine
però non è perentorio: le banche avranno ancora quattro mesi di tempo per
devolvere le somme al fondo finalizzato all'indennizzo dei risparmiatori
vittime di frodi finanziarie, istituito dalla legge finanziaria
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Economia Pagina 211 Conti
dormienti, c'è tempo fino al 16 --> Il prossimo 16 agosto scadrà il termine ultimo per la
riattivazione dei conti "dormienti" (dimenticati, cioè, in una banca e su cui non si effettua
alcuna operazione da almeno dieci anni) da parte dei titolari. In caso di
mancato "risveglio" dei conti, gli istituti bancari avranno ancora
tempo fino al 16 dicembre, per devolvere le somme "dormienti" nel Fondo delle Finanze.
( da "Messaggero, Il" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
(dimenticati, cioè,
in una banca e su cui non si effettua alcuna operazione da almeno dieci anni).
A ricordarlo ai titolari di conti corrente e rapporti bancari in letargo è na
nota dell'Abi, che, però, avverte: nel caso di mancato risveglio dei conti nel
mese di agosto, gli istituti bancari avranno ancora quattro mesi di tempo, fino
al 16 dicembre, per devolvere le somme dormienti
nell'apposito Fondo istituito presso il Ministero dell'Economia e delle
finanze. Fino a quella data, ricorda l'associazione bancaria italiana, i
clienti potranno ancora "svegliare" i conti, rivolgendosi alla
propria banca. Tutti i correntisti "dormienti",
sottolinea l'Abi, sono stati già allertati, lo scorso 17 febbraio, da una
raccomandata informativa, in cui si comunicavano i 180 giorni di tempo utili
per la riattivazione. Per i titolari di conto a cui non sia pervenuta la
comunicazione della banca, la scadenza slitta di un mese, fino alla metà di
settembre. Per dare la sveglia al conto, si legge nella nota, non saranno
sufficienti le operazioni di accredito dello stipendio e della pensione o di
pagamento automatico. Ogni titolare dovrà comunicare alla banca di voler
mantenere attivo il rapporto, richiedere un carnet di assegni, un estratto
conto o copia della documentazione bancaria, e comunicare la variazione
dell'indirizzo di residenza o altri dati. Le banche assicurano che "i clienti che si sveglieranno in ritardo avranno altri dieci anni
di tempo per reclamare la titolarità dei propri conti, anche dopo che la somma
sarà versata al Fondo ministeriale". Inoltre, sarà pubblicato un elenco di
tutti i rapporti dormienti,
sia online che nelle filiali, almeno un mese prima del versamento delle somme
nel Fondo.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 09-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Plus sezione: STORIA
COP data: 2008-08-09 - pag: 5 autore: Cosa fare. Le mosse per ridestare il
denaro Per farsi vivi basta la lettera di conferma Si può effettuare
un'operazione di base anche senza movimentare denaro C hi avrà l'abilità di
rintracciare un conto o libretto di famiglia dovrà "farsi vivo".
Quindi comunicare all'intermediario (banche, poste, ma anche Sim o Sgr) di
voler continuare a mantenere il deposito o segnalare il proprio diritto di
erede. A differenza della faticosa ricerca, la fase successiva sembra più
agevole. L'Abi consiglia di comunicare alla propria banca la volontà di
mantenere il conto, potrà richiedere un carnet di assegni, un estratto conto o
una copia di qualsiasi documentazione. ma anche comunicare una variazione di
indirizzo, insomma una qualsiasi forma di continuità dopo tanti anni di
assenza. Per questo sarà utile un contatto diretto o indiretto sempre con
ricevute da tenere. Il passaggio è delicato perchè in futuro, in caso di errore
e di blocco dei soldi, si dovrà poter dimostrare l'intervento del 2008. Non
basta infatti che il conto si sia mosso su decisione di altri. Non svegliano il
conto i pagamenti automatizzati delle banche, gli accrediti degli di bonifico o
pagamento di pensioni. Se si è proprietari di un libretto a scadenza con
versamento finale su un dossier titoli basta movimentare il dossier titoli. In
caso di conti riferibili alla stessa persona basta la movimentazione o la
comunicazione su uno di questi conti e automaticamente rivivranno anche gli
altri. Tutti gli atti insomma che confermino la volontà del cliente di
intervenire sulla continuità del proprio conto. Non basta come atto la denuncia
di smarrimento di un libretto o certificato di deposito. Per non trovarsi in un
impaccio maggiore nei mesi e negli anni successivi è meglio muoversi per tempo
anche se, ricordiamo, non tutto è perduto: le banche attenderanno dicembre per
girare i corrispettivi al Fondo predisposto dal Tesoro. Si tratterà di liquidi
perchè i titoli dovranno essere messi in vendita e fra fine agosto e inizio
settembre verrà diffuso un regolamento per definire i criteri di vendita dei
titoli che si trovassero abbinati al conto. E comunque resta la possibilità di
recuperare il denaro nei dieci anni successivi potendo dimostrare, carte alla
mano, di essere il posssessore di quel deposito. Se è
possibile è consigliabile muoversi per tempo. Attenzione anche ai conti che
stanno per diventare inattivi: diventeranno dormienti alla scadenza del decennio. Saranno numeri più contenuti, visto
che il prelievo maggiore scatta, a dicembre di quest'anno, sull'accumulato.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Economia Pagina 210
la scadenza Da oggi al 16 settembre Conti dormienti,
ultimi giorni utili per risvegliarli La scadenza. Da oggi al 16 settembre
--> Ultimo giorno oggi per risvegliare i vecchi conti dormienti
al portatore. Il termine ultimo è formalmente il 16 agosto, ma è sabato e per
dare un segnale alla banca e permettere la riattivazione del conto,
considerando la festività di Ferragosto, che quest'anno cade di venerdì, oggi
sarà appunto l'ultimo giorno utile. Secondo le stime delle associazioni dei
consumatori, sui conti "in sonno" è depositato un tesoretto da circa
10 miliardi di euro, distribuito su circa 500.000 posizioni "dormienti" nelle banche. Per gli altri conti, quelli
non al portatore, il ministero dell'Economia ha stabilito che ci sarà tempo
fino a1 16 settembre, ricorda Adiconsum. Per godere della proroga i conti
correnti devono essere appunto nominativi. Il rinvio al 16 settembre, inoltre,
non sarà applicabile ai libretti postali in quanto le Poste hanno potuto
pubblicare on line e negli uffici postali gli elenchi dei depositi dormienti, sia al portatore che nominativi. Considerato che
gli elenchi sono disponibili dal 28 febbraio, la scadenza per risvegliare i
rapporti postali è il 26 agosto, aggiunge Adiconsum. COSA FARE Chi ha ricevuto
l'avviso inviato dalla banca entro il termine fissato per lo scorso 17 febbraio
e non ha ancora preso provvedimenti per "scongelare" il conto deve
quindi affrettarsi a mettersi in contatto con l'istituto. Per riportare a galla
un conto addormentato, sul quale cioè non sono state fatte operazioni da oltre
10 anni, non è indispensabile movimentare il conto con un prelievo o un
versamento. Bisogna però comunicare alla banca dove il conto è depositato di
voler mantenere attivo il rapporto, richiedere un carnet di assegni, un
estratto conto o una copia della documentazione bancaria o comunicare nuovi
dati, come il cambio di residenza. CHANCE Se ci si dimentica della scadenza di
agosto, un'altra chance sarà comunque concessa: le banche hanno infatti altri
quattro mesi di tempo, cioè fino al 16 dicembre, per devolvere le somme
conservate nei conti al Fondo istituito a giugno del 2007 dal ministero dell'Economia
per il risarcimento dei piccoli risparmiatori vittime dei Tango bond e dei crac
della Cirio e della Parmalat. Fino al momento della devoluzione al Fondo, i
clienti potranno rivolgersi alla propria banca. Non solo, chiunque si dovesse
"svegliare" in netto ritardo potrà reclamarlo anche dopo che la somma
sarà confluita nel Fondo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-08-14 - pag: 23 autore: Depositi dormienti. Richiamo Abi Stipendi e pensioni non svegliano i
conti L'accredito dello stipendio o della pensione non sveglia i conti dormienti: lo chiarisce l'Associazione bancaria italiana in
una nota, che fornisce una sorta di vademecum in vista di sabato 16 agosto,
giorno in cui scade il termine per riattivare quei conti andati in letargo e
non movimentati da almeno dieci anni. Per chi ha ricevuto la raccomandata,
inviata dalla banca nell'ultimo giorno utile, e cioè il 17 febbraio scorso, ci
sarà tempo fino a lunedì 18 (il primo giorno lavorativo successivo alla
scadenza) per scongelare il proprio conto. L'Abi spiega che per dare la sveglia
al conto basterà farsi vivi avvertendo la propria banca, richiedere un estratto
conto o un carnet di assegni. Ma attenzione: non sveglia il conto l'accredito
dello stipendioo della pensione. Per illustrare le varie possibilità per il
risveglio e le scadenze da osservare, le banche hanno già inviato ai clienti,
entro il 17 febbraio, la comunicazione con l'invito a risvegliare i conti e i
rapporti addormentati, per evitare il trasferimento delle
somme al Fondo istituito presso il ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dalla metà di febbraio, infatti, i titolari di conti e rapporti dormienti hanno avuto 180 giorni di
tempo per riattivare il conto, termine che scade sabato 16 agosto. Ad ogni
modo, nessun problema per chi dimentica la scadenza di agosto: gli istituti,
infatti, avranno ancora quattro mesi di tempo - e cioè entro il 16 dicembre -
per devolvere le somme al Fondo e i clienti, fino al momento della devoluzione
al Fondo, potranno ancora rivolgersi direttamente alla propria banca. Tempi più
lunghi, invece, sono stati fissati per il risveglio delle giacenze postali:
qui, per una disallineamento del termine di invio delle comunicazioni, i
titolari di conti e depositi inattivi da più di due lustri avranno tempo fino a
martedì 26 agosto per effettuare interventi "volontari" sulle
giacenze, evitando così di farle confluire nel Fondo per le vittime dei crac
finanziari. Per quanto riguarda invece i depositi al portatore, i gestori hanno
da tempo pubblicato (online e su carta nelle proprie agenzie) l'elenco dei
conti che non risultano movimentati almeno dal 1998. Complessivamente, secondo
calcoli ufficiosi, i conti e i libretti al portatore dormienti,
gestiti da vari intermediari (banche, Poste, assicurazioni, Sim e Sgr),
superano la cifra di 1 milione e 200 mila rapporti, per un ammontare stimato a
oltre 10 miliardi di euro. L'INDICAZIONE Secondo l'associazione i clienti che
hanno ricevuto l'avviso il 17 febbraio avranno tempo fino a lunedì 18 agosto.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
ROMA - Oggi è l'ultimo giorno per "risvegliare" i vecchi conti
dormienti, quelli
abbandonati negli istituti di credito da oltre 10 anni. Un
"tesoretto" da circa 10 miliardi che, se non reclamato, andrà in un
fondo per le vittime dei crack bancari. Il termine ultimo è formalmente il 16
agosto, ma oggi è l'ultimo giorno lavorativo. Per i ritardatari è
comunque prevista un'altra scadenza: il 16 dicembre. Dalla metà di febbraio,
spiega l'Abi, i titolari di conti e rapporti dormienti
hanno avuto 180 giorni di tempo per riattivare il conto, termine che scade il
prossimo 16 agosto. Per i clienti che hanno ricevuto la raccomandata inviata
dalla banca nell'ultimo giorno utile, e cioè il 17 febbraio scorso, ci sarà
tempo fino a lunedì 18. Ma, precisa l'Abi, non ci sarà alcun problema per chi
dimentica la scadenza di agosto: gli istituti, infatti, avranno ancora quattro
mesi di tempo - e cioè fino al 16 dicembre - per devolvere le somme al fondo
istituito presso il ministero dell'economia e i clienti, fino al momento della
devoluzione al fondo, potranno ancora rivolgersi direttamente alla propria
banca. Un ulteriore strumento di informazione alla clientela, spiega l'Abi,
nasce a seguito di una decisione autonoma delle banche che, almeno un mese
prima del versamento al fondo, pubblicheranno l'elenco di tutti i rapporti dormienti online e nelle proprie filiali. I clienti che si
"sveglieranno" in ritardo, comunque, con corrono nessun pericolo di
perdere i diritti sul proprio conto: potranno, infatti, reclamarne la
titolarità anche dopo che la somma sarà versata al fondo ministeriale e per
farlo avranno 10 anni di tempo. Per riattivare il conto, spiega una nota, sarà
sufficiente avvertire la propria banca, richiedere un estratto conto o un
carnet di assegni. Non interrompono la "dormienza", invece, tutte le
operazioni in automatico o quelle disposte dalla banca, ad esempio, operazioni
quali l'addebito rid e altre forme di pagamento automatico. Stesso discorso
vale per eventuali bonifici effettuati da terzi come nel caso dell'accredito
dello stipendio o della pensione. Per i rapporti diventati dormienti
dopo il 17 agosto
( da "Stampa, La" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
VERBANIA.SENZA
MOVIMENTI DA DIECI ANNI Ultime ore per svegliare i soldi dormienti
in banca Alla "Intra" attendono 20 conti e 179 libretti al portatore
[FIRMA]CARLO BOLOGNA VERBANIA Una ventina di conti correnti e 179 libretti di
risparmio al portatore immobili da dieci anni con almeno 100 euro depositati. E' il "tesoretto" dormiente alla Banca Popolare d'Intra
che entro il 16 agosto può ancora essere risvegliato. Altrimenti finirà nel
Fondo pubblico istituito dal Governo per risarcire le vittime di frodi come i
casi Cirio e Parmalat e finanziare la social-card. "Per la verità -
dicono dalla sede di Montebelluna, cuore della galassia che comprende anche
l'istituto di Verbania - non ci sono giacenze di grande entità. Abbiamo fatto
il possibile per cercare i titolari, tutta la rete commerciale è stata
allertata. I clienti che hanno ricevuto la raccomandata il 17 febbraio,
l'ultimo giorno utile, hanno ancora tempo fino a lunedì 18 per riappropriarsi
del conto, visto che il 17 cade di domenica. Così ha spiegato l'Abi". La
banca ha scritto ai titolari dei conti. Una ventina non hanno risposto
all'appello. Possibile che siano deceduti. "I clienti li conosciamo tutti
- assicurano dal Gruppo - e sarebbero stati chiamati, in assenza di
movimentazione dei conti, anche senza questa scadenza. Diverso è il caso dei
libretti al portatore. In questo caso non è possibile individuare una persona
precisa da contattare, ovvero il titolare effettivo dei soldi". Una
traccia, con i codici di riferimento, dei 179 depositi al portatore e
certificati di deposito è sul sito internet ww.bpintra.it alla voce "conti
dormienti". Stessa cosa per la banca popolare di
Novara (www.bpn.it) che offre i riferimenti di 852 depositi a risparmio che
dormono sonni profondi, quasi certamente eterni. Molti ultimi movimenti
risalgono al 1983. Per svegliare il conto basta una richiesta di saldo o la
comunicazione di voler proseguire il rapporto. Ma c'è ancora una possibilità
nei tempi supplementari: il titolare o i suoi eredi hanno dieci anni di tempo
per far valere i diritti di credito sul deposito. In questo caso, però, la
procedura diventa più complessa e la somma può essere chiesta anche al Tesoro.
Stessa cosa per i libretti postali non movimentati da almeno dieci anni. Anche
in questo caso chi non scongela il proprio gruzzolo finisce per destinarlo al
fondo istituito dalla Finanzaria del 2005. E' diversa, però, la data-ultimatum:
c'è tempo fino a martedì 26 agosto. L'elenco dei depositi da scongelare è
consultabile direttamente negli 89 uffici postali della provincia o sul sito
www.poste.it/bancoposta/investimenti.
( da "Stampa, La" del 14-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
ISTITUTI DI CREDITO.
SABATO SCADE IL TERMINE "Conti dormienti" A rischio
risparmi per 750 mila euro I titolari che non hanno fatto operazioni negli
ultimi dieci anni perderanno tutto [FIRMA]GIANPAOLO CHARRÈRE AOSTA Attendono di
essere "risvegliati" da titolari distratti o da eredi che nemmeno
sanno di poter beneficiare dei risparmi di qualche parente passato a miglior
vita. Si avvicina il termine per i conti "dormienti", bancari e postali. Sono
quei conti sui quali non sono state fatte operazioni da dieci anni: in base a
una disposizione statale, il denaro non reclamato finirà in un fondo destinato
a risarcire le vittime delle truffe finanziarie. In Valle si stima che, tra
conti correnti e libretti di risparmio, siano circa 750 mila gli euro
"addormentati"; mezzo milione nelle banche, 250 mila euro alle Poste.
Per le banche, il termine è il 16 agosto. Non è necessario fare un prelievo o
un versamento. Basta comunicare all'istituto che si vuole proseguire il
rapporto, chiedere un carnet di assegni, un estratto conto, comunicare la
variazione di residenza. Di "conti dormienti"
si parla dall'inizio dell'anno, e l'avvicinarsi della scadenza ha convinto
l'Abi, l'Associazione bancaria italiana, a muoversi per spiegare meglio la
situazione. "Per quei clienti che si "sveglieranno" in ritardo -
spiega l'associazione che raggruppa gli istituti di credito - nessun pericolo
di perdere i diritti sul proprio conto. Potranno reclamarne la titolarità anche
dopo che la somma sarà versata al fondo ministeriale. Per farlo avranno dieci
anni di tempo". Per le Poste, il primo termine per "risvegliarsi"
è fissato per il 26 agosto. In Valle i "belli addormentati" sono
2471, libretti di risparmio nominativi e al portatore. L'elenco è pubblicato
anche sul sito www.poste.it. Da un calcolo sommario, 250 mila euro, una realtà
presente in tutti i comuni. E' stato messo in funzione anche il numero verde
800.00.33.22. Per fare qualche esempio, nell'ufficio centrale di Aosta i
libretti di risparmio nominativi sono 377, nella sede di via Cesare Battisti
124. Gli "addormentati" si trovano anche negli uffici postali di
piccoli paesi come Allein (4), Arvier (23) o Fontainemore (47).
( da "Tempo, Il" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Stampa Per i più
distratti ancora un pò di tempo c'è. Chi, magari ... Per i più distratti ancora
un pò di tempo c'è. Chi, magari in vacanza, si è
dimenticato ancora una volta di risvegliare entro ieri il proprio conto
dormiente, congelato perché abbandonato in banca per oltre 10 anni, potrà farlo
nei prossimi quattro mesi. Prima di devolvere al Fondo anti-crack del ministero
dell'Economia gli importi dimenticati, gli istituti di credito aspetteranno
infatti ancora un pò, e cioè fino al 16 dicembre. Per mettersi in
contatto con la banca, i titolari dei conti hanno quindi ancora qualche mese. è
però essenziale che lo facciano di persona e direttamente, perché non bastano
operazioni automatiche o effettuate da terzi. Per riportare a galla un conto
addormentato, ricorda l'Associazione bancaria italiana guidata da Corrado
Faissolo, non è indispensabile movimentare il conto con un prelievo o un
versamento. Bisogna però comunicare alla banca dove il conto è depositato di
voler mantenere attivo il rapporto, richiedere un carnet di assegni, un
estratto conto o una copia della documentazione bancaria o altrimenti
comunicare nuovi dati, come ad esempio il cambio di residenza. Non risvegliano
il conto congelato invece accrediti dello stipendio o della pensione nè
bonifici effettuati da terzi. Stime ufficiali sull'ammontare dei conti non ce
ne sono, ma secondo le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori,
sui conti "in sonno" è depositato un tesoretto da circa 10 miliardi
di euro, distribuito su circa 1,5 milioni di posizioni "dormienti"
nelle banche, nelle assicurazioni e alle Poste. Le associazioni ricordano
inoltre che "gli aventi diritto hanno comunque tempo fino al dicembre 2018
per reclamare la titolarità" e, in una nota, invitano anche le banche a
rendere noti gli elenchi di tutti i conti dormienti
"espropriati e incamerati nei bilanci dal 1948 al 1998 invocando
prescrizioni decenali inesistenti". Da ricordare che se è scaduto il
termine per i conti bancari c'è tempo fino al 26 agosto per recuperare i conti
postali.
( da "Stampa, La" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
SCADENZE.IN POSTA E IN BANCA Conti "dormienti" per dieci milioni [FIRMA]GIORGIO LONGO ALESSANDRIA Suona
la "sveglia" per i conti bancari e i libretti di risparmio postali
"dormienti",
perché da almeno dieci anni non vengono sottoposti ad alcuna operazione. La
prima scadenza per i conti bancari è domani; mentre per quelli postali
ilì 26 agosto. Dopodiché, per entrambi, c'è il "rischio estinzione".
L'eventuale "tesoretto" dimenticato finirà in un apposito fondo da
utilizzarsi per rimborsare le vittime dei crac finanziari. Comunque i conti
bancari si potranno reclamare fino al 16 dicembre. Difficile dire quanti siano
in provincia. Alla Cassa di Risparmio di Alessandria parlano di meno di cento
fra conti correnti, depositi risparmio e depositi vincolati ancora da
"risvegliare" (per un totale sui 60/70 mila euro) dopo tutte le
iniziative della banca per avvisare i titolari. Più difficile, ovviamente,
arrivare ai possessori di libretti al portatore: in questo caso la somma
dormiente potrebbe sfiorare il mezzo milione. Prendendo questi parametri, e
considerando che la CrAl è il maggior istituto di credito locale, si può
presumere che la cifra totale in ballo arrivi sui 3 o 4 milioni. I libretti
postali "fermi" da un decennio erano invece 5248: 4997 nominativi e
251 al portatore. La stima del "tesoretto" custodito nei 211 uffici
delle Poste s'aggirava intorno ai 10 milioni: in testa con 700 libretti
nominali "in scadenza", più 54 al portatore, poi Casale (314 e 10) e
via via tutti gli altri. All'inizio si stimavano addirittura 70-80 milioni
"dormienti" ma oggi dovrebbero essere molto
meno, forse un decimo. Insomma in tutto una decina di milioni "a
rischio".
( da "Stampa, La" del 15-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
CREDITO. POSTE E
BANCHE Ultime ore per svegliare i "conti dormienti" Scade lunedì la
possibilità di "risvegliare" in banca quelli che sono stati definiti
genericamente "conti dormienti" ossia non movimentati da almeno dieci anni e con importo
superiore ai 100 euro. Altrimenti l'istituto di credito (così come Poste Italiane
per la quale la scadenza è fissata il 26) trasferirà le somme all'apposito
fondo istituito al Ministero dell'Economia. Tale fondo servirà per finalità
sociali. Commenta il responsabile delle Relazioni esterne della Biverbanca
gruppo MPS - Franco Delzoppo: "Ci siamo attivati da subito per
l'informazione ed i dati saranno elaborati alla scadenza; ma mi risulta che i
casi rintracciati siano stati assolutamente sporadici. Da noi si tratta
comunque di un fenomeno assolutamente marginale in termini economici".
Anche per Poste Italiane risulta impossibile avere dati aggiornati per un
recupero che - il 6 marzo scorso - nel Biellese riguardava 1735 libretti in 92
uffici su 94 (Biella 6 e Verrone non ne avevano): le cifre saranno comunicate
alla sede di Roma e da questa al ministero del Tesoro, con pubblicazione dei
risultati solo ad ottobre. Nell'insieme i conti "dormienti"
e non riattivati potrebbero corrispondere - a livello nazionale - all'importo
della manovra finanziaria 2009, tra i 10 ed i 15 miliardi di euro.
( da "Stampa, La" del 15-08-2008)
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BANCHE.NELL'ASTIGIANO
STANNO PER SCADERE CENTINAIA DI LIBRETTI SENZA MOVIMENTI DA OLTRE 10 ANNI A
CAMERANO CASASCO il caso Il 27 scatta l'"esproprio" dei risparmi Alla
"Cassa" a rischio due milioni di euro Al San Paolo 255 posizioni da
eliminare Conti correnti "a perdere" In Posta 1712 i
"tesoretti" dimenticati Su 500 abitanti ci sono 36 depositi
"inutilizzati" FIAMMETTA MUSSIO ASTI [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI
Gli astigiani non amano spendere, preferiscono risparmiare. Al punto da aprire
libretti e conti correnti, di cui poi magari si dimenticano. Il fenomeno dei "conti
dormienti", però è una realtà diffusa non solo
nella provincia di Asti, ma in tutta Italia. Al punto da meritare una nuova
normativa, varata nel 2007, per regolamentare la gestione di rapporti
"dimenticati". Tale normativa prevede che gli istituti di credito,
verificate le posizioni "dormienti" da oltre
10 anni (libretti o conti sui quali non sono più state effettuate operazioni),
avvisino gli intestatari, che hanno così la possibilità di riattivare i propri
conti, o di estinguerli. In caso contrario, il conto viene estinto in
automatico, e il denaro in esso custodito viene versato su un fondo pubblico.
"Esistono due tipi di situazioni - spiega Marco Graziano, dell'Ufficio
controlli CR Asti -. Nel caso di rapporti nominativi, dove cioè si può risalire
al titolare del conto o del libretto, la banca è tenuta a spedire delle
lettere, che danno tempo 180 giorni per riattivare il conto. Nei casi di
libretti al portatore, invece, questi sono stati individuati in una serie di
elenchi affissi negli uffici e negli sportelli degli istituti di credito".
Difficile quantificare la cifra "dimenticata" dagli astigiani. Per
quanto riguarda la Cassa di Risparmio di Asti, a febbraio il
"tesoretto" raggiungeva i 2,8 milioni di euro. Dopo la spedizione
delle lettere e la pubblicazione degli elenchi, la cifra è scesa sotto i 2
milioni di euro, con circa 2500 rapporti (fra libretti e depositi) ancora da
rivendicare. In questi giorni scade il termine, e c'è da aspettarsi che la
cifra scenda ancora. Il termine per sbloccare le posizioni non è uguale per
tutti, ma dipende da quando le singole banche hanno spedito le lettere e
affisso gli elenchi nei propri sportelli. "Decorsi i 180 giorni - precisa
ancora Graziano - il denaro versato sul conto pubblico potrà essere rivendicato
dai rispettivi titolari, che dovranno produrre documentazione in merito ai
propri conti". Fra gli istituti di credito attivi in provincia di Asti,
anche "Intesa San Paolo" ha un buon numero di posizioni "dormienti" ancora da definire. Spulciando sugli elenchi
pubblicati sul sito www.intesasanpaolo.com, si scopre che negli sportelli
dell'Astigiano le posizioni da rivendicare sono 255 (non se ne conosce però la
cifra complessiva custodita). Il numero maggiore si trova ad Asti (52 conti),
seguita da Nizza (31), San Damiano (31), Nizza (22) e Costigliole (19). Per
verificare la situazione di "dormienza" di un libretto o di un conto,
è possibile consultare i siti internet della propria banca, dove per ciascuna
filiale sono pubblicati gli estremi dei conti. In alternativa, ci si può
rivolgere allo sportello, e chiedere di interrompere lo stato di
"dormienza", anche attraverso la compilazione di una dichiarazione in
tal senso, senza dover necessariamente effettuare un'operazione.Gli italiani
non dimenticano i risparmi solo in banca. Ci sono anche centinaia di milioni di
euro depositati in libretti postali e mai incassati. I conti non vengono
toccati da oltre dieci anni: nessuno versa o preleva. Si
chiamano libretti "dormienti" e solo nei 131 uffici postali dell'Astigiano, sono 1712
(700 mila in Italia). Ora il "tesoretto" rischia di finire allo
Stato, in un apposito fondo istituito dalla Finanziaria 2006. Sta per scadere
il termine ultimo per rivendicarne la proprietà o ritirare i soldi.
Poste Italiane ha infatti imposto un "ultimatum" ai titolari o agli
eredi: avranno tempo fino a martedì 26 agosto, poi il denaro diventa pubblico.
Con esattezza non si sa a quanto ammonti il patrimonio dimenticato: si stima
possano esserci almeno 25 milioni di euro versati. Ma è solo un'ipotesi.
L'elenco completo dei libretti "dormienti",
distinti per numero e ufficio postale, è pubblicato sul sito internet
www.posteitaliane.it. Ben 3.515 pagine. Sfogliando, si trovano anche notizie e
curiosità sui libretti scordati dagli astigiani. Ce n'è uno ogni 117 abitanti e
il numero più alto è nella sede centrale di corso Dante: 255 conti "dormienti". Le "dimenticanze" però sono più
frequenti nei paesi che in città. Forse soldi messi da parte da anziani, poi
defunti, di cui gli eredi non sono a conoscenza. Ce ne sono 36 depositati solo
all'ufficio postale di Camerano Casasco, paese di 497 abitanti. Più di 20 agli
Accorneri, piccola frazione di Viarigi, Fontanile (566 residenti), Berzano,
Cassinasco, Ferrere e Monastero Bormida, oltre che a San Damiano, Castelnuovo
Don Bosco e Villafranca. Si superano i 30 "abbandoni" a Castagnole
Lanze, Villanova, Canelli, Cocconato e Mombaruzzo. A Bruno (373 residenti) e
Incia, sono 18, mentre salgono a 29 a Moncucco (902); 19 a Cortiglione, 17 a
Moncalvo, Isola e Robella; 16 a Montechiaro, Albugnano, Cerro, Roccaverano,
Rocchetta Tanaro e Piovà; 15 a Cortazzone. Ventotto nei due uffici di
Costigliole; solo 15 nei due di Nizza. Un solo libretto "dorme" a
Cantarana, Moasca, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto e Scurzolengo.
Risparmiatori più accorti a Motta di Costigliole e San Marzanotto, dove non ci
sono libretti dimenticati. Altre informazioni si possono avere all'ufficio
postale o al numero verde 800/00.33.22.
( da "Corriere della Sera" del 16-08-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-08-15 num: - pag: 21 categoria: BREVI
Lettere e interventi OLIMPIADI I programmi Rai Da comune telespettatore rimango
esterrefatto nel leggere quello che Petruccioli ha scritto sul Corriere del 14
agosto, incensando la copertura olimpica dell'emittente di Stato. Petruccioli
afferma: "Il portale rai.it offre 6 flussi video in esclusiva web con
audio internazionale". Questo dimostra che non si è mai collegato al
portale dell'emittente di cui è presidente: fin dal primo giorno i flussi web a
me risultano essere totalmente muti, altro che "audio
internazionale"! Sulla qualità delle immagini web stendo un velo pietoso:
bit-rate (e quindi risoluzione video) scadente e, soprattutto, continue
interruzioni delle immagini. Per quanto riguarda la più tradizionale
televisione, Petruccioli scrive che le sovrapposizioni (ovvero i doppioni)
delle immagini tra Raidue e Raisportpiù sono minime. Sono tutt'altro che
minime, e non si capisce perché ci debbano essere anche solo cinque minuti
(magari così fosse!) di trasmissione delle stesse immagini in due canali Rai. è
incomprensibile che sulle reti analogiche, ovvero le uniche ricevibili dalla
schiacciante maggioranza degli italiani, la copertura olimpica termini alle ore
20.20: è una presa in giro per decine di milioni di italiani che rientrano in
casa o in hotel solo all'ora di cena. Tutte le maggiori reti europee
garantiscono un servizio infinitamente migliore: in Spagna la tv pubblica (che
ha solo due reti, invece delle tre della Rai) va in diretta su Tve fino alle
18.30, e dalle 18.30 fino all'una di notte su Tve2, e in più offre una rete
digitale. Petruccioli ricorda poi che i diritti per le Olimpiadi 2012 sono
detenuti da Sky, ma annuncia che la Rai potrebbe riacquistarli dall'emittente
di Murdoch. Auguriamoci che Sky conservi i diritti in modo da poterci gustare,
almeno tra quattro anni, un'Olimpiade coperta in modo completo e
professionalmente più serio. Max Righi, Bologna "TERRENI DORMIENTI"
Prevedere l'esproprio In un periodo in cui i prezzi di prodotti agricoli e
cerealicoli sono alle stelle, si vedono terreni incolti sparsi ovunque. Spesso,
queste terre sono addirittura oggetto di imboschimento della superficie a causa
di un abbandono protratto per decenni. Perché, sull'esempio
del provvedimento dei "conti correnti dormienti", non prevedere anche i "terreni dormienti"? Qualora il proprietario
o l'erede non coltivasse per più di dieci anni senza motivazione il fondo,
viene riconosciuta allo Stato la possibilità di esproprio, con concessione
gratuita, ai fini esclusivi della coltivazione, a terzi. Stefano Citti,
Viterbo FERROVIERI LICENZIATI Proteste discutibili Confesso che se mi ha
indignato sapere di lavoratori Trenitalia che si facevano timbrare il
cartellino da altri, sono rimasto basito dalla sfacciataggine dei loro colleghi
che ne contesterebbero il licenziamento. Tale incredibile reazione è davvero
sintomatica dell'abitudine agli ingiusti privilegi tanto radicata in molti
comparti dello Stato. Dario Pezzoni dariopezzoni@gmail.com ENEL I cambi di
intestazione Per cambiare l'intestatario della fornitura Enel, mantenendo
residenza e domiciliazione delle bollette nella stessa banca, mi sono avvalso
dell'ausilio online del servizio e ho impiegato poco più di 5 minuti nel sito
prontoenel.it, senza nessun impiego di personale o modulistica speciale. Quindi
costi ridotti? Ebbene, sulla prossima bolletta mi sarà addebitata la somma di
92.60 euro... Giorgio Guggeri San Fermo della Battaglia (Co) IN SICILIA Dilaga
il randagismo In vacanza tra le province di Trapani e Palermo, ho visto ovunque
branchi di cani, anche appena nati, malati, denutriti, feriti, in balia delle
automobili e tra l'indifferenza dei passanti; e carcasse di cani e gatti
lasciate per giorni in mezzo alle piazze e alle strade. Ho poi scoperto che è
sempre stato così e che l'anno scorso, in occasione dell'emergenza incendi,
venivano usati gatti come torce viventi per appiccare i roghi. Se il Sud vuole
fare del turismo e della valorizzazione della propria immagine i suoi punti di
forza, il biglietto da visita che ho ricevuto io non era dei migliori. Alessia
Bianchi, Milano Le lettere vanno indirizzate al Corriere della Sera, via
Solferino 28, 20121 Milano. Fax: 02.6282.7579 E-mail: lettere@corriere.it,
oppure al sito www.corriere.it. La rubrica di Sergio Romano riprenderà lunedì 1
settembre.
( da "Wall Street Italia" del 16-08-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Conti bancari dormienti: ultimo appello -->Con il ponte di Ferragosto
sta per terminare il tempo utile per evitare che i risparmi dimenticati
incappino nella "confisca" del ministero dell'Economia.
( da "Corriere della Sera" del 17-08-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-08-17 num: - pag:
31 categoria: REDAZIONALE Il fondo Conti dormienti, reclami entro dicembre E' scaduto ieri il termine per svegliare
i cosiddetti "conti dormienti", i rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni e
del valore di almeno 100 euro, che da lunedì finiranno nel Fondo per risarcire
le vittime dei crack finanziari. I titolari dei conti hanno tempo fino
al 16 dicembre per presentare la contestazione rivolgendosi alla propria banca.
( da "Stampa, La" del 17-08-2008)
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La parola ai lettori
L'Uppi informa sui conti "dormienti" Oggi
scade il termine per comunicare alla propria Banca o Posta la volontà di
mantenere in vita un deposito cauzionale aperto tramite libretto al portatore o
certificato di deposito prima del 17 agosto 1997, ma il termine è stato
prorogato a domani, essendo la giornata festiva. La normativa considera "dormienti" i rapporti non movimentati per un periodo di
tempo di dieci anni, ma proprio sui depositi cauzionali di fatto nessuna
movimentazione è possibile prima del termine del rapporto contrattuale. La
"comunicazione" consente di evitare che il
rapporto sia definito "dormiente" e che le somme depositate siano
versate nel fondo statale per il rimborso dei risparmiatori che hanno subito
danni da investimenti sul mercato finanziario. UPPI SEGRETERIA PROVINCIALE
IMPERIA Risponde Stefano Delfino: "Questa disposizione, ancorchè
legittima, è stata diffusa un po' in sordina, al punto che molti degli
interessati (e soprattutto gli anziani) non ne risultano informati. Ben vengano
quindi iniziative come quella dell'Uppi".Taggia, il sindaco replica su
festa Pd Con riferimento alla lettera del signor Fabio Callea comparsa nella
rubrica "La parola ai lettori" del 14 agosto, desidero precisare che
da oltre 15 anni le feste organizzate dai partiti politici vengono incluse nel
calendario delle manifestazioni estive, che viene stampato e divulgato al solo
scopo di informare cittadini e turisti sulle possibilità di svago offerte dalla
nostra cittadina. L'inclusione nel calendario non significa quindi che il
Partito Democratico riceva finanziamenti dal Comune. VINCENZO GENDUSO SINDACO
DI TAGGIA "I militanti dedicano tempo alla politica" Chiediamo
ospitalità per esprimere condivisione nei confronti della parole di Fabio
Callea che, nella lettera del 14 agosto u.s., ha stigmatizzato il comportamento
di chi dimostra - citiamo testualmente - "un'assoluta mancanza di rispetto
nei confronti di coloro che dedicano alla politica, da modesti militanti, tempo
e passione". Non possiamo che dirci d'accordo! Noi militanti del Partito
Democratico dedichiamo tempo e passione all'attività politica in qualsiasi sua
forma. Tra queste rientra l'organizzazione - a nostre spese - della visita di
un Ministro della Repubblica a cui un sindaco non può mancare di portare il
saluto della città, o la festa del Pd allestita ricorrendo solo alle proprie
(scarse) risorse economiche e all'impagabile lavoro dei numerosi volontari a
cui va il nostro più sincero ringraziamento. È una passione che abbiamo
ereditato dalle formazioni che il 14 ottobre scorso hanno contribuito a far
nascere il Partito Democratico e che in passato organizzavano altrettanti
momenti conviviali attraverso quelle che si chiamavano Feste dell'Amicizia o
Feste dell'Unità. I vecchi militanti di Arma e Taggia vantano in questo una
ricca esperienza e con fierezza ricordano i momenti migliori. Ricordano anche
che, in passato, la menzione delle Feste di partito nel calendario delle
manifestazioni estive è sempre stata concessa da tutte le amministrazioni che -
è utile rammentarlo allo smemorato Callea - erano di altro colore politico.
L'ars polemica, signor Callea, non sempre si addice alla politica perché i
militanti - quelli veri - preferiscono dedicare il proprio tempo e la propria
passione a cose più costruttive. Continui pure a scrivere favole e non si
arrenda di fronte ai primi insuccessi. ILEANA DI ZIO (COORDINATRICE DEL CIRCOLO
PD DI ARMA-CASTELLARO) GIANNI OGGIANA (COORDINATORE DEL CIRCOLO PD DI TAGGIA)
MASSIMO BOLLA (COORDINATORE CITTADINO DEL PD).
( da "Secolo XIX, Il" del 19-08-2008)
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Poste, scadenza il
26 agosto MOLTI RISPARMIATORI savonesi hanno passato il mese
di agosto a rivoltare le case alla ricerca della documentazione relativa ai
conti correnti bancari "dormienti", quelli inutilizzati da dieci anni che andavano
regolarizzati entro sabato scorso per non correre il rischio di perdere il
denaro depositato. Conti spesso intestati a persone decedute, i cui eredi non
si sono mai interessati o non sapevano dell'esistenza del denaro. La
sorpresa ora spunta dai libretti di risparmio postali. Anch'essi devono essere
verificati dagli intestatari negli uffici postali, ma c'è tempo fino al 26
agosto. Si tratta però di un numero estremamente esiguo: in tutta la provincia
di Savona sono appena 19 i libretti postali di risparmio "dormienti". Tanti quanti, da sola, ne presenta
Mezzocorona, una cittadina trentina di neanche cinquemila abitanti. Due soli
nell'ufficio postale Savona 4, a Osiglia, Rialto e Ceriale, solo uno ciascuno
ad Andora, Cisano sul Neva, Ellera, Savona succursale 009, Savona 7, Spotorno,
Toirano, Vado Ligure, Villanova d'Albenga, Bardino Nuovo e Bragno. "In
effetti è stata una sorpresa - spiegano alla direzione regionale di Poste
Italiane - se si considera che la provincia di Genova ne ha evidenziati ben
seimila, Savona è la provincia ligure e forse italiana in cui il loro numero è
minore. Probabilmente una prima verifica era stata fatta dagli uffici savonesi
in occasione del cambio Lira/Euro, poi con l'introduzione del libretto postale
elettronico, che consente di gestire il conto da uno qualsiasi dei 14mila
sportelli in Italia". G. V. 19/08/2008.
( da "Stampa, La" del 22-08-2008)
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NOVARA.IN POSTA
"RISVEGLIABILI" FINO AL 26 AGOSTO Conti dormienti
al bivio Un bottino da 6 milioni Dopo la scadenza ancora 4 mesi per recuperare
i soldi [FIRMA]MARCELLO GIORDANI NOVARA Sei milioni di euro. Sarebbe questo
l'ammontare dei conti dormienti per la provincia di
Novara, anche se cifre ufficiali le banche non le forniscono. Più facile il
calcolo con i libretti postali, che sono complessivamente 1974: 1827 nominativi
e 147 al portatore, con depositi complessivi stimati in due milioni di euro;
per le banche si stima invece che i depositi possano raggiungere i 4 milioni di
euro. Come molti ormai sapranno si tratta di quei conti che non sono stati più
movimentati negli ultimi 10 anni: la legge prevede che se entro il 26 agosto i
titolari dei conti postali non effettueranno su di essi alcuna operazione, da
"dormienti" questi conti
si trasformeranno in "estinti", finendo in un fondo creato dal
Governo a favore delle vittime dei crac finanziari. Per quanto riguarda invece
i conti bancari la scadenza per scongelare il libretto era lo scorso 16 agosto:
alla Banca Popolare di Novara, per esempio, sono stati il 14% i conti dormienti "rivegliati"
entro la scadenza. Ad ogni modo, nessun problema per chi avesse dimenticato la
scadenza di agosto. Gli istituti, infatti, avranno ancora quattro mesi di
tempo, cioè entro il 16 dicembre, per devolvere le somme al Fondo. Così i
clienti, fino al momento della devoluzione, potranno ancora rivolgersi
direttamente alla propria banca. Per riportare a galla un conto addormentato,
ricorda l'Associazione bancaria italiana, non è indispensabile movimentare il
conto con un prelievo o un versamento: bisogna comunicare alla banca di voler
mantenere attivo il rapporto, richiedere un carnet di assegni, un estratto
conto o una copia della documentazione bancaria o altrimenti comunicare nuovi
dati, come ad esempio il cambio di residenza. Non "risvegliano" i
conti invece accrediti dello stipendio o della pensione né bonifici effettuati
da terzi. Secondo i dirigenti delle Poste ed i direttori degli istituti di
credito i titolari dei "conti dormienti"
sono sostanzialmente due categorie: le persone decedute senza parenti che
sapessero dell'esistenza del conto e le cauzioni anticipate dagli inquilini ai
proprietari degli alloggi versateall'inizio della locazione. Se entro martedì
prossimo le Poste non riceveranno una richiesta di movimentazione, tutto finirà
nel fondo governativo.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 23-08-2008)
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ATTUALITA data: 2008-08-23 - pag: 14 autore: SCHEDA Rapporti bancari Il 16
agosto era l'ultimo giorno utile per risvegliare le somme custodite in banca.
Ma le somme restano disponibili per quattro mesi prima di essere girate al
Fondo del Tesoro. 500mila Secondo stime delle associazioni di consumatori, i
rapporti contrattuali che giacciono inattivi da almeno 10 anni nelle banche
sarebbero oltre mezzo milione. Non esistono per ora dati
ufficiali. Depositi postali Per le somme depositate presso Poste il primo
appello per il risveglio cade martedì 26 agosto. 13 miliardi è l'ammontare
massimo del tesoretto dormiente, forse è però sotto i 10 miliardi e scenderà
ancora con i risvegli.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 23-08-2008)
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ATTUALITA data: 2008-08-23 - pag: 14 autore: Conti dormienti. Qualche istituto ha già
segnalato l'entità dei risvegli In Intesa il 16% torna attivo Mps al 12,5%
Popolare di Bari ha recuperato i pochi dispersi Gli altri aspettano A una
settimana dalla data di scadenza del termine ufficiale per movimentare i conti dormienti, le banche iniziano a tirare
le somme e quantificare i "risvegli". Dal Nord al Sud, gruppi
maggiori e minori hanno visto afflussi differenti, vuoi per il diverso contatto
con la clientela, vuoi per la presenza di libretti al portatore che
complicavano il richiamo. La comunicazione ai clienti, in tutti i casi, ha
rispettato quanto previsto dal Dpr 116/2007: raccomandata all'ultimo domicilio
conosciuto, comprensiva delle istruzioni necessarie alla riattivazione del
rapporto, e pubblicazione dei rapporti al portatore sul sito web della banca e
nelle filiali di provenienza. Alcuni dati certi, per il momento, ce li fornisce
il Monte dei Paschi di Siena, in cui i "risvegli" hanno interessato
il 12,5% dei conti (vedi anche tabella in pagina), se si ragiona in termine di
importi è stato movimentato il 20,5% del capitale dormiente. Gli avvisi non
sono stati ripetuti prima della scadenza del 16 agosto, ma le filiali hanno
anche ricevuto le liste dei rapporti nominativi e al portatore per poter
svolgere (dove possibile) attività di scouting dei clienti. Secondo i dati
forniti da Mps, i risvegli continuano anche dopo la data del 16 agosto. Intesa
Sanpaolo dichiara una cifra di risvegli sensibilmente più consistente (vedi
tabella in pagina). Al momento dell'apertura delle comunicazioni la banca
contava 80.975 rapporti dormienti, di cui 54.349 al
portatore e 26.626 nominativi, di questi, il risveglio ha interessato 13.191
rapporti, cifra che corrisponde al 16,29% del totale. La comunicazione
effettuata dal gruppo guidato da Corrado Passera, oltre agli adempimenti
previsti dalla normativa (raccomandate, avviso e lista dei rapporti al
portatore in tutte le filiali e nel sito intenet delle rispettive banche del
gruppo) ha previsto che fossero fornite alle filiali informazioni sui titolari
di rapporti nominativi dormienti, affinchè i gestori
fossero in grado di attivarsi direttamente in occasione dei contatti con tali
clienti. Mentre Unicredit, allo stato attuale, non è ancora in grado di
quantificare il numero dei risvegli. Il gruppo informa che solo a settembre si
potrà disporre di una panoramica precisa della situazione. Non esistono,
infatti, aggiornamenti successivi a maggio, e la corsa al risveglio è stata
soprattutto a ridosso della scadenza di giugno. Questo il motivo per cui non
esiste una fotografia generale della situazione della banca capitanata da
Alessandro Profumo e delle ex banche del gruppo Capitalia. Diversa situazione
per i gruppi più piccoli, da sempre contraddistinti da un rapporto diretto con
il cliente. La Banca Popolare di Bari, ad esempio, su circa 300mila rapporti,
contava da principio solo una trentina di dormienti (come
riportato nella tabella in pagina), dei quali molti erano libretti. Da
sottolineare il fatto che da febbraio la Banca Popolare di Bari ha acquisito 43
filiali di Intesa Sanpaolo, allargando in questo modo, il numero dei propri
clienti. La Banca Popolare di Vicenza ha potuto contare ugualmente sulle
dimensioni dell'istituto, che ha una diffusione più ridotta sul territorio
nazionale. A febbraio, il gruppo veneto contava circa 690 conti dormienti, attualmente non esiste ancora un dato definitivo
sul numero dei risvegli, ma la banca assicura che la maggior parte dei rapporti
è stata movimentata. Raffaela Ulgheri.