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DOSSIER “FONDI DORMIENTI”

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tARTICOLI DEL  1-6 dicembre 2008       #TOP



Report "Fondi dormienti"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Fondi dormienti (8)


Indice degli articoli

Sezione principale: Fondi dormienti

Quando si toccano le televisioni, riemerge il conflitto di interessi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: di fatto svalutati da una considerazione di fondo: ogni volta che il governo Berlusconi si avvicina alle televisioni, o in generale ai mezzi di comunicazione di massa, riemerge dalla palude il drago del conflitto d'interessi.Un drago dormiente che si risveglia di tanto in tanto. è inutile che la maggioranza si scandalizzi e denunci come «strumentale» le critiche della minoranza.

La lista dei conti verso il sito dell'Economia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: titolare di un conto dormiente potrà rivolgersi all'intermediario per bloccare il "passaggio" del denaro al fondo istituito presso l'Economia e destinato, tra l'altro, a risarcire le vittime dei crack e a pagare la social card. Ma anche a "trasloco" avvenuto (la data-limite è il 16 dicembre per le banche e il 26 per le Poste) si potrà chiedere il rimborso al fondo per dieci anni.

Tutela statale per tre anni sui depositi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: del sistema bancario e finanziario su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa vigente,all'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 345-ter: 1) dopo le parole: «prescrizione del relativo diritto» sono inserite le seguenti: «, di cui all'articolo 84, secondo comma, del regio decreto 21 dicembre 1933,

Obbligazionisti Alitalia tra incertezza e linea dura ( da "Italia Oggi" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Il fondo è alimentato con le risorse di cui al comma 345 (conti dormienti), previo loro versamento al bilancio dello Stato. Peccato che dal 2006 di questo fondo si sa poco o niente, anche perché il tutto deve essere effettuato «secondo le condizioni e i modi determinati da un successivo decreto del Presidente

PAOLA DE CIUCEIS A SINISTRA L'ANNUNCIO AI PASTORI CON L'ANGELO CHE DESTA I DORMIENTI, A DESTRA LA... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: PAOLA DE CIUCEIS A sinistra l'annuncio ai pastori con l'angelo che desta i dormienti, a destra la scena profana dell'osteria in cui s'impedisce alla Madonna di alloggiare, al centro la scena principale della natività incorniciata da angeli, puttini e cherubini. Sono i tre quadri essenziali della sacra rappresentazione.

TESORO: I CONTI DORMIENTI SONO OLTRE UN MILIONE ( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Tesoro: i conti dormienti sono oltre un milione di ANSA Valgono complessivamente 798 milioni di euro -->(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Il numero totale dei conti dormienti e' pari a 1.071.590, secondo quanto riporta una nota del Tesoro. Il loro valore complessivo e', secondo i dati parziali comunicati al ministero dell'Economia,

I CONTI DORMIENTI SONO UN MILIONE. ECCO L'ELENCO COMPLETO ( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: I conti dormienti sono un milione. Ecco l'elenco completo -->Consultabile sul sito delle ministero dell'Economia. Il deposito totale è di quasi 8 milioni di euro...

CONTI DORMIENTI, AL TESORO COMUNICATI DEPOSITI PER 798,4 MILIONI ( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti

Abstract: Conti dormienti, al Tesoro comunicati depositi per 798,4 milioni -->ROMA (Reuters) - I dati parziali comunicati al Tesoro al 15 novembre sull'entità dei depositi sui cosiddetti conti dormienti è pari a 798,404 milioni di euro (dei quali 16,648 milioni in strumenti finanziari).


Articoli

Quando si toccano le televisioni, riemerge il conflitto di interessi (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-12-02 - pag: 20 autore: Quando si toccano le televisioni, riemerge il conflitto di interessi S i possono trovare varie ragioni per l'aumento dell'Iva a carico delle pay-tv (tutte le pay-tv, benché la norma riguardi Sky in misura di gran lunga prevalente). La principale si riassume così: «Siamo in una crisi profonda, è tempo di sacrifici per tutti». Questi motivi possono essere più o meno convincenti. Ma sono di fatto svalutati da una considerazione di fondo: ogni volta che il governo Berlusconi si avvicina alle televisioni, o in generale ai mezzi di comunicazione di massa, riemerge dalla palude il drago del conflitto d'interessi.Un drago dormiente che si risveglia di tanto in tanto. è inutile che la maggioranza si scandalizzi e denunci come «strumentale» le critiche della minoranza. Non c'è niente da fare. Se Silvio Berlusconi, che è tuttora proprietario di un impero televisivo, mette mano al regime fiscale del mondo delle comunicazioni, il minimo che egli possa attendersi è di essere attaccato dalle opposizioni. Se le decisioni del suo governo vanno a incidere sui bilanci di un'azienda concorrente di Me-diaset, è destino che gli venga rinfacciato l'eterno conflitto di interessi. Questo non significa, ovviamente, che il presidente del Consiglio non abbia il diritto di fare le sue scelte di politica economica. O che il ministro dell'Economia non possa stabilire come fare cassa, se ritiene che esistano delle storture nel sistema fiscale. Significa però che a Palazzo Chigi devono tenersi pronti a ricevere migliaia di "e-mail" di protesta e a vedere i terminali "fax" intasati dai cittadini che la campagna di Murdoch ha mobilitato in breve tempo. Il che lascia affiorare l'interrogativo politico: il gioco vale la candela? Vale la pena di scatenare questo putiferio e di risvegliare il fantasma del conflitto d'interessi? Vale la pena di esporsi a una tempesta mediatica di tali proporzioni? Senza dubbio Berlusconi e i suoi collaboratori se lo stanno chiedendo. Può darsi che decidano di andare avanti ad ogni costo, convinti delle loro ragioni. Ma non è difficile prevedere che in Parlamento la norma contestata sarà edulcorata o cancellata. Non sarebbe la prima volta. E diversi esponenti del centro- destra – poco convinti della bontà dell'operazione – lo hanno già fatto capire: «Le Camere sono sovrane». Certo, le Camere sono sovrane. E la materia in esame sembra l'ideale per consentire qualche distinguo nella maggioranza, specie da parte di An. Ma se l'intenzione recondita è quella di avviare la marcia indietro, il bilancio del «caso Sky» non sarà positivo per il governo Berlusconi. Si sarà offerta all'opinione pubblica una dimostrazione di incertezza e in fondo di debolezza. E si sarà regalata una vittoria a buon mercato a un centro-sinistra in crisi di idee. è vero infatti –lo abbiamo appena detto– che il conflitto di interessi irrisolto condanna il premier a essere criticato ogni volta che tocca il tasto delle televisioni. Ma è altrettanto vero che Veltroni e gli altri capi della sinistra hanno scarsi titoli per riproporre oggi, alla fine del 2008, il tema degli interessi del presidente del Consiglio. Hanno avuto diverse opportunità, nel corso degli anni, per affrontare la questione in via legislativa. Da ultimo nel biennio 2006-2008. Non si è mai visto alcun risultato e ciò spiega perché l'argomento è, per così dire, passato di moda. Non più evocato dalla stessa sinistra, salvo Di Pietro. Che infatti oggi è il più vigoroso nell'innalzare di nuovo il vessillo sull'onda della vicenda Sky. Il più vigoroso e in un certo senso il più credibile. www.ilsole24ore.com Online «Il Punto» di Stefano Folli 7 il PUNTO DI Stefano Folli La tempesta su Sky offre un'idea alla sinistra in crisi ed espone Berlusconi a un rischio

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La lista dei conti verso il sito dell'Economia (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-04 - pag: 29 autore: DEPOSITI DORMIENTI La lista dei conti verso il sito dell'Economia è quasi tutto pronto per la pubblicazione degli elenchi dei conti ancora dormienti sul sito del ministero dell'Economia. I dati, trasmessi dagli intermediari entro il 15 novembre, saranno consultabili attraverso un motore di ricerca: basterà inserire una parola chiave (per esempio, il cognome del titolare del conto) per conoscere le informazioni "girate" al ministero da banche e Poste. Cliccando sul sito dell'Economia (www.tesoro.it), sarà così possibile verificare l'esistenza di depositi bancari o di libretti postali non movimentati almeno dal 1997: per i depositi nominativi saranno pubblicati il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita del titolare (se comunicati dagli intermediari), mentre quelli al portatore saranno individuati con il numero del rapporto. Per ogni deposito si potrà anche sapere presso quale intermediario è stato "dimenticato". Chi si scoprirà titolare di un conto dormiente potrà rivolgersi all'intermediario per bloccare il "passaggio" del denaro al fondo istituito presso l'Economia e destinato, tra l'altro, a risarcire le vittime dei crack e a pagare la social card. Ma anche a "trasloco" avvenuto (la data-limite è il 16 dicembre per le banche e il 26 per le Poste) si potrà chiedere il rimborso al fondo per dieci anni.

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Tutela statale per tre anni sui depositi (sezione: Fondi dormienti)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-04 - pag: 31 autore: Documenti Il decreto legge 155/2008 con le modifiche introdotte dalle Camere Tutela statale per tre anni sui depositi Spazio a regole mirate per gli aumenti di capitale e gli scambi fra titoli di Stato e strumenti finanziari u Continua da pagina 30 ARTICOLO 3 1. Qualora, al fine di soddisfare esigenze di liquidità, la Banca d'Italia eroghi finanziamenti che siano garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia si intende prestata, con effetto nei confronti del debitore e dei terzi aventi causa, all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria, in deroga agli articoli 1264, 1265 e 2800 del Codice civile e agli articoli 1, comma 1, lettera q), e 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 170. Ai medesimi finanziamenti si applica l'articolo 67, quarto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. 1-bis. Con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze sono disciplinate le modalità per assicurare l'idonea e tempestiva pubblicità del perfezionamento del contratto di garanzia finanziaria a tutela del debitore ceduto e del debitore del credito dato in pegno ai sensi del comma 1. 2. Il ministero dell'Economia e delle finanze può rilasciare, fino al 31 dicembre 2009, la garanzia statale su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia alle banche italiane e alle succursali di banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergency liquidity assistance). ARTICOLO4 1. Ad integrazione ed in aggiunta agli interventi dei sistemi di garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti ai sensi dell'articolo 96 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, il ministero dell'Economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia statale a favore dei depositanti per un periodo di 36 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 1-bis. Al fine di razionalizzare la disciplina della liquidità giacente all'interno del sistema bancario e finanziario su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa vigente,all'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 345-ter: 1) dopo le parole: «prescrizione del relativo diritto» sono inserite le seguenti: «, di cui all'articolo 84, secondo comma, del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, entro il 31 marzo di ogni anno»; 2) la parola: «marzo» è sostituita dalla seguente: «maggio»; 3) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Resta impregiudicato nei confronti del fondo il diritto del richiedente l'emissione dell'assegno circolare non riscosso alla restituzione del relativo importo»; b) al comma 345-quater, primo periodo, dopo le parole: «comma 343» sono aggiunte le seguenti: «entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello in cui scade il termine di prescrizione»; c) al comma 345-quinquies: 1) dopo le parole: «delle finanze » sono inserite le seguenti: «entro il 31 marzo di ogni anno»; 2) la parola: «marzo» è sostituita dalla seguente: «maggio»; d) al comma 345-octies, primo periodo, dopo le parole: «relativo versamento» sono inserite le seguenti: «, entro il termine di cui al medesimo regolamento, »; e) dopo il comma 345-octies sono inseriti i seguenti: «345-novies. Con decreto di natura non regolamentare del presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta del ministro dell'Economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabiliti i presupposti e le procedure per ottenere gli indennizzi di cui ai commi 343 e 344, i limiti dell'indennizzo, le priorità per l'attribuzione degli indennizzi e le eventuali ulteriori modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 343 a 345-octies. La gestione del fondo di cui al comma 343 è affidata al ministero dell'Economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro. 345-decies. Con decreto di natura non regolamentare del ministro dell'Economia e delle finanze è stabilita la quota del fondo di cui al comma 343, destinata alla tutela dei soggetti di cui al medesimo comma 343 nonché al comma 344, e sono altresì stabilite la quota del predetto fondo destinata al finanziamento della ricerca scientifica, nonché quella destinata in favore dei soggetti beneficiari degli interventi di cui all'articolo 81, comma 32, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto. 345-undecies. Le somme derivanti dal recupero degli aiuti di Stato di cui alla decisione C(2008)3492 definitivo della Commissione europea, del 16 luglio 2008, relativa all'aiuto di Stato n. C42/2006, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo speciale di cui all'articolo 81, comma 29, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008. 345-duodecies. Con decreto di natura non regolamentare del ministero dell'Economia e delle finanze, di concerto con il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il ministero dello Sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, sono disciplinate le modalità di richiesta e di attivazione delle agevolazioni per i beneficiari della carta acquisti di cui all'articolo 81, comma 32, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, provvedendo, ove occorra, ai sensi dell'articolo 81, comma 38, del medesimo decreto legge n. 112 del 2008. Ai fini dell'attuazione del presente comma, le disposizioni di cui all'articolo 81, comma 36, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, si applicano alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici e alle società concessionarie della distribuzione dell'energia elettrica e del gas. Le agevolazioni di cui al comma 375 del presente articolo e quelle di cui all'articolo 8, comma 1-bis, della legge 12 giugno 1984, n. 222, introdotto dall'articolo 46, comma 1, del decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si applicano anche ai beneficiari della carta acquisti di cui all'articolo 81, comma 32, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008. 345-terdecies. Il trasferimento degli strumenti finanziari al fondo di cui al comma 343 è effettuato previa liquidazione degli stessi e al netto dei costi sostenuti per la negoziazione, secondo le condizioni contrattuali in vigore tra le parti, in base ai seguenti criteri: a) per gli strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, al prezzo di liquidazione sul mercato, da eseguire in uno dei dieci giorni di mercato aperto antecedenti la scadenza del termine per il versamento al fondo; b) per gli strumenti finanziari non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, secondo le condizioni contrattualmente stabilite in sede di sottoscrizione, ivi compresa l'ipotesi di rimborso anticipato. La liquidazione avviene nei dieci giorni antecedenti la scadenza del termine per il versamento al fondo. Nei casi in cui, per le caratteristiche degli strumenti finanziari o per le particolari condizioni di mercato, si verifichino difficoltà oggettive nella liquidazione, ne viene data comunicazione, almeno un mese prima della scadenza del termine per il versamento al fondo, al ministero dell'Economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro, che definisce le modalità specifiche di devoluzione al fondo; c) in sede di prima applicazione del comma 345, il termine per il versamento al fondo del controvalore degli strumenti finanziari è fissato al 31 maggio 2009. 345-quaterdecies. La disciplina tecnica per l'effettiva attivazione del fondo di cui al comma 343 è stabilita con decreto di natura non regolamentare del ministro dell'Economia e delle finanze. 345-quinquiesdecies. All'articolo 4, comma 3, del regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 giugno 2007, n. 116, le parole: «, che vengono liquidati dal fondo mediante procedure ad evidenza pubblica»sono soppresse.L'articolo 5 del medesimo regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica n. 116 del 2007 è abrogato. ARTICOLO5 1. Con decreti di natura non regolamentare del ministro dell'Economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti criteri, condizioni e modalità di sottoscrizione degli aumenti di capitale, di concessione della garanzia statale, di effettuazione delle operazioni di cui all'articolo 1-bis, comma 2, e di attuazione del presente decreto. 1-bis. Gli schemi dei decreti di cui al comma 1 sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni competenti. I pareri sono espressi entro dieci giorni dalla data di trasmissione. Il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni formulate, ritrasmette alle Camere gli schemi di decreto, corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni competenti, da esprimere entro dieci giorni dalla data di trasmissione. Decorsi inutilmente i termini per l'espressione dei pareri, i decreti possono essere comunque adottati. 1-ter. Il ministro dell'Economia e delle finanze trasmette ogni tre mesi alle Camere una relazione sull'attuazione degli interventi effettuati ai sensi del presente decreto. 2. La garanzia dello Stato di cui agli articoli 1-bis, commi 1 e 3, 3, comma 2, e 4 sarà elencata nell'allegato allo stato di previsione del ministero dell'Economia e delle finanze di cui all'articolo 13 della legge 5 agosto 1978, n. 468. Ai relativi eventuali oneri si provvede ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, con imputazione nell'ambito dell'unità previsionale di base 8.1.7. 2-bis. Le maggiori entrate nette derivanti dall'applicazione dell'articolo 1-bis sono riassegnate all'apposito capitolo dello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle finanze, di cui all'articolo 1, comma 7, del presente decreto. 2-ter. Le operazioni di cui agli articoli 1, comma 1, e 1-bis, comma 2, sono effettuate in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato. Per le operazioni di cui all'articolo 1-bis, comma 2, è autorizzata l'apertura di appositi conti presso la Tesoreria statale. ARTICOLO6 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella «Gazzetta Ufficiale » della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Pubblichiamo il disegno di legge di conversione del decreto legge 9 ottobre 2008, n. 155. ARTICOLO1 1. Il decreto legge 9 ottobre 2008, n. 155, recante misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell'erogazione del credito alle imprese a ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Il decreto legge 13 ottobre 2008, n. 157, è abrogato. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto legge n. 157 del 2008. 3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella «Gazzetta Ufficiale».

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Obbligazionisti Alitalia tra incertezza e linea dura (sezione: Fondi dormienti)

( da "Italia Oggi" del 05-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

ItaliaOggi Numero 289  pag. 6 del 5/12/2008 | Indietro Obbligazionisti Alitalia tra incertezza e linea dura Primo Piano Salvataggi e dintorni La poca chiarezza sulla natura dei debiti che si accolla Cai alimenta le polemiche dei chirografari Vita dura per chi ha sottoscritto obbligazioni Alitalia. C'è chi tenta la linea dura come Anima sgr, il fondo che in attesa di attivare eventuali iniziative giudiziali, ha inviato lettere di fuoco al Tesoro e alla Consob, c'è chi spera ancora di poter essere rimborsato del prestito e chi invece si sente tradito dalle istituzioni, per aver dato fiducia al tanto decantato rilancio della compagnia di bandiera. L'Alitalia,infatti ha emesso negli ultimi anni un prestito obbligazionario per un valore di cerca 700 milioni di euro, il quale sarebbe dovuto scadere nel 2007 e che quindi sarebbe dovuto esser già rimborsato. Fatto sta che essendo il ministero dell'economia il maggior azionista di Alitalia e avendo allo stesso modo sottoscritto la maggioranza delle obbligazioni emesse da Alitalia con la promessa di un rilancio della compagnia, il Tesoro ha prima gestito e poi deliberato, attraverso l'assemblea degli azionisti, lo slittamento del rimborso al 2011. Morale della favola, al 2007 i piccoli obbligazionisti non avrebbero avuto nessun problema a rientrare del loro prestito mentre ora con la dichiarazione dello stato d'insolvenza, rischiano che il prestito non venga restituito o che sia rimborsato in minima parte. Inoltre, nonostante il commissario straordinario Augusto Fantozzi abbia ottenuto da Cai una maggior quota cash nell'offerta per la parte buona di Alitalia, esiste ancora il rischio che venga violato la par condicio creditorum. Cai, infatti nell'offerta, non ha specificato la natura dei debiti che si accollerà rendendo la situazione poco trasparente. Fantozzi, da parte sua, ha affermato che si tratta di creditori garantiti. Sembra strano però, che i debiti contratti con dei fornitori possano essere garantiti. I fornitori, d'altro canto, sono strategici per il decollo di Cai ma la mancanza di trasparenza e informazioni su questa procedura, sta iniziando a creare delle reazioni tra in creditori non privilegiati che per la maggior parte sono piccoli risparmiatori. Il rischio, che è stato sollevato, è che alcuni crediti non garantiti, che quindi dovrebbero esser risarciti in parte e per ultimi, potrebbero invece esser rimborsati al 100% solo perché funzionali all'operazione Cai, mentre gli obbligazionisti che sono creditori chirografari, cioè senza garanzia, oltre al danno dovrebbero subire la beffa di vedersi scavalcati da creditori che invece dovrebbero avere i stessi loro diritti e lo stesso trattamento. Si è parlato di un fondo per gli obbligazionisti di Alitalia, che dovrebbe essere finanziato con i conti dormienti ma ad oggi non si sa neanche a quanto dovrebbe ammontare. Tra le disposizioni contenute nel decreto Alitalia, infatti, ce n'è una che «ammette azionisti e obbligazionisti ai benefici di cui all'art. 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n.266» e che recita così:«Per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito, è costituito, a decorrere dall'anno 2006, un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Il fondo è alimentato con le risorse di cui al comma 345 (conti dormienti), previo loro versamento al bilancio dello Stato. Peccato che dal 2006 di questo fondo si sa poco o niente, anche perché il tutto deve essere effettuato «secondo le condizioni e i modi determinati da un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri» che però, ancora non è stato determinato. Paolo Silvestrelli

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PAOLA DE CIUCEIS A SINISTRA L'ANNUNCIO AI PASTORI CON L'ANGELO CHE DESTA I DORMIENTI, A DESTRA LA... (sezione: Fondi dormienti)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

PAOLA DE CIUCEIS A sinistra l'annuncio ai pastori con l'angelo che desta i dormienti, a destra la scena profana dell'osteria in cui s'impedisce alla Madonna di alloggiare, al centro la scena principale della natività incorniciata da angeli, puttini e cherubini. Sono i tre quadri essenziali della sacra rappresentazione. Ovvero del presepe che, per tradizione, ogni anno, ritorna nelle case dei napoletani con puntualità in occasione della festa dell'Immacolata. Naturalmente il rito non è solo casalingo. Anzi, per abitudine, è bello anche andarsene in giro per la città, tra chiese e congreghe alla ricerca del presepe più grande o più piccolo che sia, in ogni caso più ricco e più bello. Già perché sono tanti - tra greggi e pastori, animali da cortile e mucchi di paglia, botteghe, artigiani e quant'altro - gli angoli e gli scorci che ciascuno può aggiungere a piacimento. Naturalmente c'è una simbologia per tutto: le grotte, sono simbolo materno per eccellenza, luogo di nascita miracolosa; il bue e gli asinelli, invece, rappresentano la pazienza e la sopportazione, così come l'osteria racchiude in sé tutti i rischi del viaggiare. Per saperne di più, per soddisfare curiosità, semplicemente per una passeggiata all'insegna della tradizione del più tipico presepe del '700, da domani (e sino all'11 gennaio) tutti i fine settimana, l'associazione Mani e Vulcani presieduta da Antonio Di Martino propone «Quando nascette ninno?»: due modi per conoscere tutti i segreti e tutte le curiosità dell'universo presepe. Il sabato, con doppio appuntamento mattutino (alle 10.30) e pomeridiano (17.30), nel Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, alla visita dell'area archeologica e del museo dell'Opera di San Lorenzo si aggiunge la proiezione delle immagini dedicate al presepe in ogni sua varietà. La domenica, invece, con la passeggiata da piazza del Gesù a San Gregorio Armeno (turno unico ore 10.30) gli esperti conducono per mano lungo le vicende, la storia, i racconti del presepe napoletano; in particolare lungo le strade che conducono al presepe dei francescani di San Lorenzo che, donato dalla regina Sancia, nel 1340, alle clarisse aveva maestose figure in legno dipinte a motivi geometrici, ma di cui ora rimane solo la Madonna giacente del museo di San Martino. Info: 081.19558498 - 340.423.09.80.

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TESORO: I CONTI DORMIENTI SONO OLTRE UN MILIONE (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Tesoro: i conti dormienti sono oltre un milione di ANSA Valgono complessivamente 798 milioni di euro -->(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Il numero totale dei conti dormienti e' pari a 1.071.590, secondo quanto riporta una nota del Tesoro. Il loro valore complessivo e', secondo i dati parziali comunicati al ministero dell'Economia, pari a 798.404.099,50 euro. L'elenco dei conti dormienti e' disponibile da oggi sul sito web del ministero dell'Economia, all'indirizzo http://www.mef.gov.it/depositi-dormienti/.

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I CONTI DORMIENTI SONO UN MILIONE. ECCO L'ELENCO COMPLETO (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

I conti dormienti sono un milione. Ecco l'elenco completo -->Consultabile sul sito delle ministero dell'Economia. Il deposito totale è di quasi 8 milioni di euro...

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CONTI DORMIENTI, AL TESORO COMUNICATI DEPOSITI PER 798,4 MILIONI (sezione: Fondi dormienti)

( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)

Argomenti: Fondi dormienti

Conti dormienti, al Tesoro comunicati depositi per 798,4 milioni -->ROMA (Reuters) - I dati parziali comunicati al Tesoro al 15 novembre sull'entità dei depositi sui cosiddetti conti dormienti è pari a 798,404 milioni di euro (dei quali 16,648 milioni in strumenti finanziari). E' quanto dice il ministero dell'Economia e delle finanze in una nota nella quale si precisa che il numero complessivo dei conti dormienti è pari a 1,071 milioni e si ricorda che il termine ultimo per il versamento da parte degli intermediari è al 15 dicembre prossimo. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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