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tARTICOLI DEL 1-6 dicembre 2008 #TOP
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Articoli
Fondi dormienti (8)
Quando
si toccano le televisioni, riemerge il conflitto di interessi
( da "Sole
24 Ore, Il" del 02-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
di fatto
svalutati da una considerazione di fondo: ogni volta che il governo Berlusconi
si avvicina alle televisioni, o in generale ai mezzi di comunicazione di massa,
riemerge dalla palude il drago del conflitto d'interessi.Un drago dormiente che
si risveglia di tanto in tanto. è inutile che la maggioranza si scandalizzi e
denunci come «strumentale» le critiche della minoranza.
La
lista dei conti verso il sito dell'Economia
( da "Sole
24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
titolare di
un conto dormiente potrà rivolgersi all'intermediario per bloccare il
"passaggio" del denaro al fondo istituito presso l'Economia e
destinato, tra l'altro, a risarcire le vittime dei crack e a pagare la social
card. Ma anche a "trasloco" avvenuto (la data-limite è il 16 dicembre
per le banche e il 26 per le Poste) si potrà chiedere il rimborso al fondo per
dieci anni.
Tutela
statale per tre anni sui depositi
( da "Sole
24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
del sistema bancario
e finanziario su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa
vigente,all'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 345-ter: 1) dopo le parole: «prescrizione
del relativo diritto» sono inserite le seguenti: «, di cui all'articolo 84,
secondo comma, del regio decreto 21 dicembre 1933,
Obbligazionisti
Alitalia tra incertezza e linea dura
( da "Italia
Oggi" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
fondo nello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Il fondo è
alimentato con le risorse di cui al comma 345 (conti dormienti), previo loro
versamento al bilancio dello Stato. Peccato che dal 2006 di questo fondo si sa
poco o niente, anche perché il tutto deve essere effettuato «secondo le
condizioni e i modi determinati da un successivo decreto del Presidente
PAOLA
DE CIUCEIS A SINISTRA L'ANNUNCIO AI PASTORI CON L'ANGELO CHE DESTA I DORMIENTI,
A DESTRA LA... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
PAOLA DE
CIUCEIS A sinistra l'annuncio ai pastori con l'angelo che desta i dormienti, a
destra la scena profana dell'osteria in cui s'impedisce alla Madonna di
alloggiare, al centro la scena principale della natività incorniciata da
angeli, puttini e cherubini. Sono i tre quadri essenziali della sacra
rappresentazione.
TESORO:
I CONTI DORMIENTI SONO OLTRE UN MILIONE
( da "Wall
Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
Tesoro: i
conti dormienti sono oltre un milione di ANSA Valgono complessivamente 798
milioni di euro -->(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Il numero totale dei conti
dormienti e' pari a 1.071.590, secondo quanto riporta una nota del Tesoro. Il
loro valore complessivo e', secondo i dati parziali comunicati al ministero
dell'Economia,
I
CONTI DORMIENTI SONO UN MILIONE. ECCO L'ELENCO COMPLETO
( da "Wall
Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
I conti
dormienti sono un milione. Ecco l'elenco completo -->Consultabile sul sito
delle ministero dell'Economia. Il deposito totale è di quasi 8 milioni di
euro...
CONTI
DORMIENTI, AL TESORO COMUNICATI DEPOSITI PER 798,4 MILIONI
( da "Wall
Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Abstract:
Conti
dormienti, al Tesoro comunicati depositi per 798,4 milioni -->ROMA (Reuters)
- I dati parziali comunicati al Tesoro al 15 novembre sull'entità dei depositi
sui cosiddetti conti dormienti è pari a 798,404 milioni di euro (dei quali
16,648 milioni in strumenti finanziari).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-12-02 - pag: 20 autore: Quando si
toccano le televisioni, riemerge il conflitto di interessi S i possono trovare
varie ragioni per l'aumento dell'Iva a carico delle pay-tv (tutte le pay-tv,
benché la norma riguardi Sky in misura di gran lunga prevalente). La principale
si riassume così: «Siamo in una crisi profonda, è tempo di sacrifici per
tutti». Questi motivi possono essere più o meno convincenti. Ma sono di fatto svalutati da una considerazione di fondo: ogni volta che
il governo Berlusconi si avvicina alle televisioni, o in generale ai mezzi di
comunicazione di massa, riemerge dalla palude il drago del conflitto
d'interessi.Un drago dormiente che si risveglia di tanto in tanto. è inutile
che la maggioranza si scandalizzi e denunci come «strumentale» le critiche
della minoranza. Non c'è niente da fare. Se Silvio Berlusconi, che è tuttora
proprietario di un impero televisivo, mette mano al regime fiscale del mondo
delle comunicazioni, il minimo che egli possa attendersi è di essere attaccato
dalle opposizioni. Se le decisioni del suo governo vanno a incidere sui bilanci
di un'azienda concorrente di Me-diaset, è destino che gli venga rinfacciato
l'eterno conflitto di interessi. Questo non significa, ovviamente, che il
presidente del Consiglio non abbia il diritto di fare le sue scelte di politica
economica. O che il ministro dell'Economia non possa stabilire come fare cassa,
se ritiene che esistano delle storture nel sistema fiscale. Significa però che
a Palazzo Chigi devono tenersi pronti a ricevere migliaia di "e-mail"
di protesta e a vedere i terminali "fax" intasati dai cittadini che
la campagna di Murdoch ha mobilitato in breve tempo. Il che lascia affiorare
l'interrogativo politico: il gioco vale la candela? Vale la pena di scatenare
questo putiferio e di risvegliare il fantasma del conflitto d'interessi? Vale
la pena di esporsi a una tempesta mediatica di tali proporzioni? Senza dubbio
Berlusconi e i suoi collaboratori se lo stanno chiedendo. Può darsi che
decidano di andare avanti ad ogni costo, convinti delle loro ragioni. Ma non è
difficile prevedere che in Parlamento la norma contestata sarà edulcorata o
cancellata. Non sarebbe la prima volta. E diversi esponenti del centro- destra
– poco convinti della bontà dell'operazione – lo hanno già fatto capire: «Le
Camere sono sovrane». Certo, le Camere sono sovrane. E la materia in esame
sembra l'ideale per consentire qualche distinguo nella maggioranza, specie da
parte di An. Ma se l'intenzione recondita è quella di avviare la marcia
indietro, il bilancio del «caso Sky» non sarà positivo per il governo
Berlusconi. Si sarà offerta all'opinione pubblica una dimostrazione di
incertezza e in fondo di debolezza. E si sarà regalata una vittoria a buon
mercato a un centro-sinistra in crisi di idee. è vero infatti –lo abbiamo
appena detto– che il conflitto di interessi irrisolto condanna il premier a
essere criticato ogni volta che tocca il tasto delle televisioni. Ma è
altrettanto vero che Veltroni e gli altri capi della sinistra hanno scarsi
titoli per riproporre oggi, alla fine del 2008, il tema degli interessi del
presidente del Consiglio. Hanno avuto diverse opportunità, nel corso degli
anni, per affrontare la questione in via legislativa. Da ultimo nel biennio
2006-2008. Non si è mai visto alcun risultato e ciò spiega perché l'argomento
è, per così dire, passato di moda. Non più evocato dalla stessa sinistra, salvo
Di Pietro. Che infatti oggi è il più vigoroso nell'innalzare di nuovo il
vessillo sull'onda della vicenda Sky. Il più vigoroso e in un certo senso il
più credibile. www.ilsole24ore.com Online «Il Punto» di Stefano Folli 7 il PUNTO
DI Stefano Folli La tempesta su Sky offre un'idea alla sinistra in crisi ed
espone Berlusconi a un rischio
( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-04 - pag: 29 autore: DEPOSITI DORMIENTI
La lista dei conti verso il sito dell'Economia è quasi tutto pronto per la
pubblicazione degli elenchi dei conti ancora dormienti
sul sito del ministero dell'Economia. I dati, trasmessi dagli intermediari
entro il 15 novembre, saranno consultabili attraverso un motore di ricerca:
basterà inserire una parola chiave (per esempio, il cognome del titolare del
conto) per conoscere le informazioni "girate" al ministero da banche
e Poste. Cliccando sul sito dell'Economia (www.tesoro.it), sarà così possibile
verificare l'esistenza di depositi bancari o di libretti postali non
movimentati almeno dal 1997: per i depositi nominativi saranno pubblicati il
nome, il cognome, la data e il luogo di nascita del titolare (se comunicati
dagli intermediari), mentre quelli al portatore saranno individuati con il
numero del rapporto. Per ogni deposito si potrà anche sapere presso quale
intermediario è stato "dimenticato". Chi si scoprirà titolare di un conto dormiente potrà rivolgersi all'intermediario
per bloccare il "passaggio" del denaro al fondo istituito presso
l'Economia e destinato, tra l'altro, a risarcire le vittime dei crack e a
pagare la social card. Ma anche a "trasloco" avvenuto (la data-limite
è il 16 dicembre per le banche e il 26 per le Poste) si potrà chiedere il
rimborso al fondo per dieci anni.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-12-04 - pag: 31 autore: Documenti Il
decreto legge 155/2008 con le modifiche introdotte dalle Camere Tutela statale
per tre anni sui depositi Spazio a regole mirate per gli aumenti di capitale e
gli scambi fra titoli di Stato e strumenti finanziari u Continua da pagina 30
ARTICOLO 3 1. Qualora, al fine di soddisfare esigenze di liquidità, la Banca
d'Italia eroghi finanziamenti che siano garantiti mediante pegno o cessione di
credito, la garanzia si intende prestata, con effetto nei confronti del
debitore e dei terzi aventi causa, all'atto della sottoscrizione del contratto
di garanzia finanziaria, in deroga agli articoli 1264, 1265 e 2800 del Codice
civile e agli articoli 1, comma 1, lettera q), e 2, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 170. Ai medesimi finanziamenti si
applica l'articolo 67, quarto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
1-bis. Con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze sono disciplinate
le modalità per assicurare l'idonea e tempestiva pubblicità del perfezionamento
del contratto di garanzia finanziaria a tutela del debitore ceduto e del
debitore del credito dato in pegno ai sensi del comma 1. 2. Il ministero
dell'Economia e delle finanze può rilasciare, fino al 31 dicembre 2009, la
garanzia statale su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca
d'Italia alle banche italiane e alle succursali di banche estere in Italia per
fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergency liquidity assistance).
ARTICOLO4 1. Ad integrazione ed in aggiunta agli interventi dei sistemi di
garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti ai sensi dell'articolo 96 del
decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, il ministero dell'Economia e
delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia statale a favore dei
depositanti per un periodo di 36 mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto. 1-bis. Al fine di razionalizzare la disciplina della
liquidità giacente all'interno del sistema bancario e finanziario
su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa
vigente,all'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 345-ter: 1) dopo le parole: «prescrizione
del relativo diritto» sono inserite le seguenti: «, di cui all'articolo 84,
secondo comma, del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, entro il 31
marzo di ogni anno»; 2) la parola: «marzo» è sostituita dalla seguente:
«maggio»; 3) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Resta impregiudicato
nei confronti del fondo il diritto del richiedente l'emissione dell'assegno
circolare non riscosso alla restituzione del relativo importo»; b) al comma
345-quater, primo periodo, dopo le parole: «comma 343» sono aggiunte le
seguenti: «entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello in cui scade il
termine di prescrizione»; c) al comma 345-quinquies: 1) dopo le parole: «delle
finanze » sono inserite le seguenti: «entro il 31 marzo di ogni anno»; 2) la
parola: «marzo» è sostituita dalla seguente: «maggio»; d) al comma 345-octies,
primo periodo, dopo le parole: «relativo versamento» sono inserite le seguenti:
«, entro il termine di cui al medesimo regolamento, »; e) dopo il comma
345-octies sono inseriti i seguenti: «345-novies. Con decreto di natura non
regolamentare del presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta
del ministro dell'Economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente disposizione, sono stabiliti i presupposti e
le procedure per ottenere gli indennizzi di cui ai commi 343 e 344, i limiti
dell'indennizzo, le priorità per l'attribuzione degli indennizzi e le eventuali
ulteriori modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi da
( da "Italia Oggi" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
ItaliaOggi Numero
289 pag. 6 del 5/12/2008 | Indietro Obbligazionisti
Alitalia tra incertezza e linea dura Primo Piano Salvataggi e dintorni La poca
chiarezza sulla natura dei debiti che si accolla Cai alimenta le polemiche dei
chirografari Vita dura per chi ha sottoscritto obbligazioni Alitalia. C'è chi
tenta la linea dura come Anima sgr, il fondo che in attesa di attivare
eventuali iniziative giudiziali, ha inviato lettere di fuoco al Tesoro e alla
Consob, c'è chi spera ancora di poter essere rimborsato del prestito e chi
invece si sente tradito dalle istituzioni, per aver dato fiducia al tanto
decantato rilancio della compagnia di bandiera. L'Alitalia,infatti ha emesso
negli ultimi anni un prestito obbligazionario per un valore di cerca 700
milioni di euro, il quale sarebbe dovuto scadere nel 2007 e che quindi sarebbe
dovuto esser già rimborsato. Fatto sta che essendo il ministero dell'economia
il maggior azionista di Alitalia e avendo allo stesso modo sottoscritto la
maggioranza delle obbligazioni emesse da Alitalia con la promessa di un
rilancio della compagnia, il Tesoro ha prima gestito e poi deliberato,
attraverso l'assemblea degli azionisti, lo slittamento del rimborso al 2011.
Morale della favola, al 2007 i piccoli obbligazionisti non avrebbero avuto
nessun problema a rientrare del loro prestito mentre ora con la dichiarazione
dello stato d'insolvenza, rischiano che il prestito non venga restituito o che
sia rimborsato in minima parte. Inoltre, nonostante il commissario
straordinario Augusto Fantozzi abbia ottenuto da Cai una maggior quota cash
nell'offerta per la parte buona di Alitalia, esiste ancora il rischio che venga
violato la par condicio creditorum. Cai, infatti nell'offerta, non ha
specificato la natura dei debiti che si accollerà rendendo la situazione poco
trasparente. Fantozzi, da parte sua, ha affermato che si tratta di creditori
garantiti. Sembra strano però, che i debiti contratti con dei fornitori possano
essere garantiti. I fornitori, d'altro canto, sono strategici per il decollo di
Cai ma la mancanza di trasparenza e informazioni su questa procedura, sta
iniziando a creare delle reazioni tra in creditori non privilegiati che per la
maggior parte sono piccoli risparmiatori. Il rischio, che è stato sollevato, è
che alcuni crediti non garantiti, che quindi dovrebbero esser risarciti in
parte e per ultimi, potrebbero invece esser rimborsati al 100% solo perché
funzionali all'operazione Cai, mentre gli obbligazionisti che sono creditori
chirografari, cioè senza garanzia, oltre al danno dovrebbero subire la beffa di
vedersi scavalcati da creditori che invece dovrebbero avere i stessi loro
diritti e lo stesso trattamento. Si è parlato di un fondo per gli
obbligazionisti di Alitalia, che dovrebbe essere finanziato con i conti dormienti ma ad oggi non si sa neanche a quanto dovrebbe
ammontare. Tra le disposizioni contenute nel decreto Alitalia, infatti, ce n'è
una che «ammette azionisti e obbligazionisti ai benefici di cui all'art. 1,
comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n.266» e che recita così:«Per
indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti
vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non
altrimenti risarcito, è costituito, a decorrere dall'anno 2006, un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze. Il fondo è alimentato con le risorse di cui al comma 345 (conti dormienti), previo loro versamento al bilancio dello Stato. Peccato che
dal 2006 di questo fondo si sa poco o niente, anche perché il tutto deve essere
effettuato «secondo le condizioni e i modi determinati da un successivo decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri» che però, ancora non è stato
determinato. Paolo Silvestrelli
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
PAOLA
DE CIUCEIS A sinistra l'annuncio ai pastori con l'angelo che desta i dormienti, a destra la
scena profana dell'osteria in cui s'impedisce alla Madonna di alloggiare, al
centro la scena principale della natività incorniciata da angeli, puttini e
cherubini. Sono i tre quadri essenziali della sacra rappresentazione. Ovvero del presepe che, per
tradizione, ogni anno, ritorna nelle case dei napoletani con puntualità in
occasione della festa dell'Immacolata. Naturalmente il rito non è solo
casalingo. Anzi, per abitudine, è bello anche andarsene in giro per la città,
tra chiese e congreghe alla ricerca del presepe più grande o più piccolo che
sia, in ogni caso più ricco e più bello. Già perché sono tanti - tra greggi e
pastori, animali da cortile e mucchi di paglia, botteghe, artigiani e
quant'altro - gli angoli e gli scorci che ciascuno può aggiungere a piacimento.
Naturalmente c'è una simbologia per tutto: le grotte, sono simbolo materno per
eccellenza, luogo di nascita miracolosa; il bue e gli asinelli, invece,
rappresentano la pazienza e la sopportazione, così come l'osteria racchiude in
sé tutti i rischi del viaggiare. Per saperne di più, per soddisfare curiosità,
semplicemente per una passeggiata all'insegna della tradizione del più tipico
presepe del '700, da domani (e sino all'11 gennaio) tutti i fine settimana,
l'associazione Mani e Vulcani presieduta da Antonio Di Martino propone «Quando
nascette ninno?»: due modi per conoscere tutti i segreti e tutte le curiosità
dell'universo presepe. Il sabato, con doppio appuntamento mattutino (alle
10.30) e pomeridiano (17.30), nel Complesso monumentale di San Lorenzo
Maggiore, alla visita dell'area archeologica e del museo dell'Opera di San
Lorenzo si aggiunge la proiezione delle immagini dedicate al presepe in ogni
sua varietà. La domenica, invece, con la passeggiata da piazza del Gesù a San
Gregorio Armeno (turno unico ore 10.30) gli esperti conducono per mano lungo le
vicende, la storia, i racconti del presepe napoletano; in particolare lungo le
strade che conducono al presepe dei francescani di San Lorenzo che, donato
dalla regina Sancia, nel 1340, alle clarisse aveva maestose figure in legno
dipinte a motivi geometrici, ma di cui ora rimane solo la Madonna giacente del
museo di San Martino. Info: 081.19558498 - 340.423.09.80.
( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Tesoro: i conti dormienti sono oltre un milione di ANSA Valgono
complessivamente 798 milioni di euro -->(ANSA) - ROMA, 5 DIC - Il numero
totale dei conti dormienti e' pari a 1.071.590,
secondo quanto riporta una nota del Tesoro. Il loro valore complessivo e',
secondo i dati parziali comunicati al ministero dell'Economia, pari a
798.404.099,50 euro. L'elenco dei conti dormienti e'
disponibile da oggi sul sito web del ministero dell'Economia, all'indirizzo
http://www.mef.gov.it/depositi-dormienti/.
( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
I conti dormienti sono un milione. Ecco l'elenco completo -->Consultabile
sul sito delle ministero dell'Economia. Il deposito totale è di quasi 8 milioni
di euro...
( da "Wall Street Italia" del 05-12-2008)
Argomenti: Fondi dormienti
Conti dormienti, al Tesoro comunicati depositi per 798,4 milioni
-->ROMA (Reuters) - I dati parziali comunicati al Tesoro al 15 novembre
sull'entità dei depositi sui cosiddetti conti dormienti
è pari a 798,404 milioni di euro (dei quali 16,648 milioni in strumenti
finanziari). E' quanto dice il ministero dell'Economia e delle finanze in una
nota nella quale si precisa che il numero complessivo dei conti dormienti è pari a 1,071 milioni e si ricorda che il termine
ultimo per il versamento da parte degli intermediari è al 15 dicembre prossimo.
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