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Calearo aTreviso, attacco frontale <La Lega di governo fa solo
danni> ( da "Corriere del Veneto"
del 03-04-2008)
Argomenti: Credieuronord
Abstract: imprenditore del Pd cita CrediEuronord e il crac del villaggio L'ex leader di
Federmeccanica nella roccaforte del Carroccio. Appello ai
piccoli imprenditori: "Sveglia, sanno protestare ma non fare. Anche
sul federalismo fiscale..." TREVISO
- "La Lega? Quando tocca qualcosa fa danni, basta pensare alla
banca e al suo villaggio turistico.
Aveva
detto ( da "Corriere del Veneto"
del 04-04-2008)
Argomenti: Credieuronord
Abstract: - pag: 6
categoria: BREVI Aveva detto L'imprenditore vicentino Massimo Calearo, candidato per il Pd, l'altro ieri a Treviso ha
criticato le capacità della Lega di governo e i flop di CrediEuronord
e del villaggio croato \\ La Lega quando tocca qualcosa fa danni, brava solo a
protestare ma incapace di proposte concrete.
( da "Corriere
del Veneto" del 03-04-2008)
Argomenti:
Credieuronord
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-03 num:
- pag: 2 categoria: REDAZIONALE Calearo
aTreviso, attacco frontale "La Lega di governo
fa solo danni" L'imprenditore del Pd cita CrediEuronord e il crac del villaggio L'ex leader di
Federmeccanica nella roccaforte del Carroccio. Appello ai
piccoli imprenditori: "Sveglia, sanno protestare ma non fare. Anche
sul federalismo fiscale..." TREVISO
- "La Lega? Quando tocca qualcosa fa danni, basta pensare alla
banca e al suo villaggio turistico. E' brava a
protestare e a parlare alla pancia della gente, ma quando ha avuto l'occasione
di fare proposte concrete sul federalismo fiscale, non le ha fatte".
Punta dritto al cuore del Carroccio Massimo Calearo,
l'ex presidente di Federmeccanica folgorato sulla via del Partito democratico a
Nord Est. Un attacco frontale al movimento di Bossi che parte proprio dalla
roccaforte leghista per antonomasia: Treviso, la città del leader "national" Gian Paolo Gobbo e dello sceriffo Giancarlo Gentilini, entrambi nuovamente in corsa a tandem per la
riconquista del Comune nell'election day del 13 aprile. Aveva choccato
il centrodestra con il suo sì a Walter Veltroni e scandalizzato i colleghi
imprenditori per la proposta dello "stipendio minimo di 1100 euro per i
lavoratori a progetto". Ma mai aveva attaccato frontalmente la Lega,
andando a pungolare il Carroccio proprio su uno dei suoi cavalli di battaglia:
il federalismo fiscale. L'occasione è data dalla tappa, ieri mattina, della
campagna elettorale nel capoluogo della Marca, in compagnia del ministro
uscente alla famiglia Rosy Bindi, del senatore Enrico Morando e del candidato a sindaco del Pd Franco Rosi.
"Io sono l'esempio di uno che crede alle proposte e non alle proteste –
esordisce il capolista per il Partito Democratico nella circoscrizione Veneto 1
–; ho scelto di candidarmi perchè il Pd ha le idee
chiare su un'Italia aperta, che va verso l'Europa, che rompe gli steccati e
vede il Paese come una nave dove tutti gli abitanti remano dalla stessa parte
per arrivare al porto sicuro". "Bisogna fare una differenza fra chi
vuole vincere le elezioni e chi vuole governare il Paese – prosegue Calearo – e noi siamo qui per governare ". Partendo da
temi fondamentali, dalla sicurezza, con la "certezza della pena",
alla sburocratizzazione per le aziende ("un'impresa in un giorno").
Ma il nodo, ancora una volta, nel Nord Est produttivo, sta lì, in quelle due
parole che animano il dibattito degli ultimi anni: federalismo fiscale. "Dobbiamo passare dai sogni, dalle proteste – afferma – alle
proposte e all'applicazione della legge, che già c'è. La
Lega è un partito che è stato vicino alla protesta, ma quando è stato il
momento di fare le proposte, queste non si sono viste". Ma su
questo punto, una volta al governo, non si potrà trovare una larga
condivisione, un accordo anche con il Carroccio? "Credo si possano fare
accordi con qualsiasi soggetto lo voglia realizzare in
maniera seria, certo è che io ho sempre polemizzato con chi vuole solo
protestare. Ogni volta che la Lega ha toccato qualcosa ha fatto danni. Basta guardare alla loro banca e ai villaggi turistici: sono
bravissimi a protestare e a parlare alla pancia della gente, noi invece
vogliamo parlare anche alla testa della gente con proposte, e lo dimostriamo
con quello che abbiamo fatto nella nostra vita". "Io –
prosegue l'industriale – sono un imprenditore che fa innovazione e guarda al
futuro e vedo nel Pd il vero modo per andare in Europa, molto alla Tony Blair. Agli imprenditori trevigiani chiedo di
guardare al programma, ai fatti, di usare più la testa e poco la pancia. Hanno governato per 5 anni con numeri bulgari – spiega il candidato
– e non hanno fatto nulla per il federalismo fiscale". "Negli anni in cui ha governato – rincara la dose il senatore
Enrico Morando – il centrodestra non ha attuato
l'articolo 119 della riforma costituzionale fatta dal centrosinistra nel 2001,
un articolo che affrontava proprio il tema delle relazioni fiscali fra il
sistema delle autonomie e lo Stato. E non mi dica Galan che hanno tentato la riforma costituzionale, perchè in quel progetto di riforma, l'unico articolo che
non è stato nè attuato nè
cambiato è stato proprio il 119". "Noi almeno – spiega Rosy
Bindi – con la maggioranza risicata che avevamo, abbiamo presentato il disegno
di legge sul federalismo fiscale". Federica Baretti
La nuova stagione Massimo Calearo con Rosy Bindi a
Treviso (Balanza).
( da "Corriere
del Veneto" del 04-04-2008)
Argomenti:
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Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-04 num:
- pag: 6 categoria: BREVI Aveva
detto L'imprenditore vicentino Massimo Calearo,
candidato per il Pd, l'altro ieri a Treviso ha criticato le capacità della Lega
di governo e i flop di CrediEuronord e del villaggio
croato \\ La Lega quando tocca qualcosa fa danni, brava solo a protestare ma
incapace di proposte concrete.