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tARTICOLI DEL 9-7-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (19)
Ma i nostri bilanci sono ok
( da "Gazzetta
di Reggio" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vista l'enorme mole dei dati e la disomogeneità e incompletezza delle anagrafiche comunicate dalle amministrazioni, gli elenchi saranno pubblicati a seguito di un ulteriore controllo manuale dei dati. Successivamente saranno pubblicati anche gli elenchi delle amministrazioni che non hanno effettuato, entro il 30 giugno 2008,
Marras
tenga più di conto le minoranze ( da "Tirreno, Il"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Marras tenga più di conto le minoranze" ROCCASTRADA. "Al sindaco Leonardo Marras, che propone di devolvere il gettone di presenza della seduta servita per inaugurare la sala consiliare, rispondo che il gettone può devolverlo lui, dal momento che An è stata volontariamente assente ad una riunione-farsa, buona soltanto a far fare passerella al sindaco e ai suoi amici politici.
Mannaia
sugli stipendi dei manager ( da "Milano Finanza (MF)"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A partire dall'anno prossimo, infatti, tutte le indennità di funzione e i gettoni di presenza, previsti dal Testo unico delle leggi sugli enti locali, "sono rideterminati con una riduzione del 20% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008", si legge nel testo dell'articolo 60-bis preparato dall'esecutivo.
Domani
nardelli sulle terre di confine, venerdì giulietto chiesa, bebo storti e gian
antonio stella ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attesa per gli incontri di venerdì con Giulietto Chiesa prima e con Gian Antonio Stella e Bebo Storti poi, quest'ultimo prolusivo alla prima assoluta dello spettacolo "Un paese di gente per bene", liberamente ispirato dall'ultimo libro di Stella e Rizzo, "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", con gli stessi Stella e Storti.
Le
bugie dell'amadio su piazza magenta
( da "Tirreno,
Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consigliera comunale che prende un gettone di presenza in Consiglio e in commissione, e un Consigliere regionale che percepisce una indennità, ha il dovere morale di studiare, approfondire, conoscere le questioni e non dichiarare falsità, altrimenti è solo un costo per la collettività e io ritengo che in questo caso la Consigliera Amadio non abbia svolto il ruolo istituzionale che ricopre.
Riforma
delle Circoscrizioni Spunta l'asse Pd-centrodestra
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stiamo parlando del futuro delle circoscrizioni: oggi sono sette ma la Finanziaria in vena di sforbiciate ai costi della politica già nel 2007 aveva deciso che al massimo, per una realtà con numero di abitanti come Bergamo, a sopravvivere con lo statuto attuale possano essere al massimo tre.
DOPO
alcuni giorni di silenzio il segretario generale della Fondazione Cassa di R
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministrazione
e ai componenti il collegio dei revisori gettoni di presenza stabiliti nel
Consulenze,
10 milioni di euro in 2 anni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si abbasserà il numero delle consulenze per effetto delle nuove norme nell'ultima Finanziaria: "I parametri saranno ristretti, potremo rivolgerci a professionisti che effettivamente non troviamo nella nostra amministrazione e solo in determinati casi". Sugli incarichi d'oro, Dadea non commenta: "Non entro nelle singole voci,
D
IETRO L'ANGOLO il rischio-ribaltone. Le dimissioni d
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non potrà che avere conseguenze anche nei riguardi dello stesso segretario comunale che, nonostante la nostra richiesta di annullamento della seduta, ha consentito con il suo parere la prosecuzione del consiglio comunale". Ed è intenzionato a chiedere il danno erariale per i gettoni presenza ed altre spese sostenute nella seduta contestata. N.B.
Comuni
in rosso, stretta record ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
della
"premialità " nella finanza pubblica locale, e dividono la lavagna di
Comuni e Province nelle colonne dei buoni e dei cattivi. I primi, che hanno
chiuso il
Prc,
lotta senza quartiere. E anche An polemizza
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lamentandosi di non aver ancora ricevuto l'elenco dei costi delle consulenze avviate dall'ente, chiede di vederci chiaro su "pesanti denunce di esponenti di Rifondazione sull'utilizzo di alcune di esse in occasione del congresso". Tali esponenti "additerebbero in particolare l'assessorato all'Ambiente ", retto da Michele Losappio, esponente del Prc.
La
legge taglia compensi dei consiglieri comunali nei comuni al di sotto dei 200
mila abitanti si &# ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le chiamano le presenze lampo, buone soltanto per prendere il gettone, un po' meno per rappresentare quelle centinaia di cittadini che hanno scritto il suo nome sulla scheda elettorale. Le presenze lampo sono da tempo al centro delle attenzioni del decano del consiglio comunale: Paolo Orsini Federici quasi 15 anni in consiglio comunale.
La
giustizia si faccia sentire ( da "Opinione, L'"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dal Quirinale a componenti della stessa maggioranza, dalla stampa della grande finanza ai partiti di una sinistra che, dichiaratamente o meno, ha finito col considerare il giustizialismo come l'ultima sua spiaggia. Oggi, dopo la vittoria di Berlusconi alle elezioni, netta e chiara, senza l'equivoco della quinta colonna dell'insulsaggine Casiniana e dopo che l'
Diminuiscono
le comunità montane lombarde ( da "Opinione, L'"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), e tagliato di almeno il 70% il gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Vengono inoltre costituite delle commissioni provinciali, composte dai presidenti delle comunità montane, dai presidenti delle province e dai sindaci dei comuni interessati che,
Fondazione
Carifano Ecco le nuove indennità ( da "Corriere Adriatico"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e ai componenti il Collegio dei Revisori gettoni di presenza stabiliti in 118 euro, rispetto ai 103 che percepivano dall'anno 2000; mentre i consiglieri generali percepiranno soltanto gettoni di presenza stabiliti di euro 237, rispetto ai precedenti di euro 206. "A fronte di questi compensi lordi conclude Severini - gli incarichi ricoperti dai consiglieri presuppongono costanti,
È
SCONTRO SULLE INDENNITà DEI CONSIGLIERI
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza" in indennità di carica (nell'ultima Finanziaria c'è stato poi un ritorno al gettone). "All'epoca trovammo un muro proprio nell'allora presidente del consiglio Motta. Cercherei le somme necessarie più nel potenziamento dell'Ufficio Tributi e in una più attenta verifica e analisi dei residui attivi e passivi -
Pediatria
"scoperta" di notte ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: cadorina per bambini si trova e che potrebbe precipitare nel prossimo mese di ottobre. Attualmente sono sei i posti letto disponibili per i piccoli pazienti seguiti da due medici in pianta stabile, il dottor Rebeschini e la dottoressa Mongillo oltre ad uno a gettone. Quest'ultima è in dolce attesa per cui fino ad ottobre, mese in cui andrà in congedo temporaneo per il lieto evento,
Dichiarazioni
patrimoniali degli amministratori fino al 7 agosto sono esposte in Provincia di
Modena ( da "Sestopotere.com"
del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per il loro incarico politico i consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17 euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553 euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.
Costi
della politica: Feraudo soddisfatto per la riduzione
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della conferenza stampa del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova. "La riduzione dei costi della politica - dice - viene così concretamente percepita dai calabresi. Non erano state né esigenze di Bilancio né motivazioni velleitarie che ci avevano spinto a ridimensionare in maniera consistente i costi delle strutture di supporto ma semplicemente la volontà di creare opportunità
( da "Gazzetta di Reggio" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Ma i nostri
bilanci sono ok" I sindaci: conti già vistati da revisori e giudici
contabili REGGIO. "In questa sezione sono riportati gli elenchi delle
amministrazioni che per il 2006 non hanno comunicato all'Anagrafe delle
Prestazioni gli incarichi di consulenza e di collaborazioni esterne, non
ottemperando all'adempimento previsto dall'articolo 53 del decreto legislativo
165 del 2001". E' quanto si legge sul sito del ministero per la pubblica
amministrazione e l'innovazione. Un testo lapidario che prosegue così: "La
mancata comunicazione può essere dovuta a non conferimento di incarichi di consulenza
o collaborazione, ad omessa dichiarazione o alla trasmissione dei dati con
modalità non conformi alla circolare numero 198 del 31 maggio 2001. La
circolare prevede come modalità esclusiva di trasmissione quella telematica al
fine di uniformare i dati". Ma a seguire si legge ancora: "In ogni
caso, il comma 15 dell'articolo 53 del decreto legislativo 165 del 2001 prevede
che le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi 11 e 14 non
possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono. Per quanto
riguarda gli altri comparti (in particolare scuola e sanità), vista l'enorme mole dei dati e la disomogeneità e incompletezza
delle anagrafiche comunicate dalle amministrazioni, gli elenchi saranno
pubblicati a seguito di un ulteriore controllo manuale dei dati.
Successivamente saranno pubblicati anche gli elenchi delle amministrazioni che
non hanno effettuato, entro il 30 giugno 2008, la comunicazione per
l'anno 2007". Ieri, però, dinanzi a tali comunicazioni, hanno reagito con
sorpresa i sindaci di alcuni Comuni reggiani finiti nel mirino di Brunetta, tra
cui quello di Casalgrande, Andrea Rossi. Il primo cittadino di Guastalla, Mario
Dallasta, ad esempio, ha detto di non saperne nulla: "Una cosa è certa -
ha poi proseguito l'amministratore targato Pd -, di incarichi inutili o fittizi
noi non ne abbiamo dati. Brunetta? Che vada a cercare incarichi inutili da
qualche altra parte". Stupito anche il sindaco di Castellarano, Alberto
Caprari, che ha spiegato: "Le nostre consulenze esterne sono state sicuramente
vistate e approvate dal collegio dei revisori dei conti del Comune di
Castellarano. Tali dati, poi, sono stati inviati alla Corte dei Conti, e di
questo ne sono certo. La trasparenza, dunque, non manca affatto. Ma per quel
che riguarda la trasmissione delle informazioni all'Anagrafe delle Prestazioni,
Caprari promette: "Nei prossimi giorni verificheremo l'accaduto".
Quanto alle previsioni economiche, sempre sul sito del ministero si legge:
"Si può quindi stimare che esistano circa 500mila incarichi per una spesa
totale di oltre 2,5 milioni di euro". Il numero delle consulenze e degli
importi, insomma, risulterebbe raddoppiato rispetto a quanto dichiarato.
( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Grosseto "Marras tenga più di conto le minoranze" ROCCASTRADA.
"Al sindaco Leonardo Marras, che propone di devolvere il gettone di presenza della seduta servita per inaugurare la sala consiliare, rispondo
che il gettone può devolverlo lui, dal momento che An è stata volontariamente
assente ad una riunione-farsa, buona soltanto a far fare passerella al sindaco
e ai suoi amici politici. Semmai suggerisco al sindaco di tenere in
maggiore considerazione il ruolo e le prerogative del consiglio comunale e di
metterlo nelle condizioni di lavorare meglio". Lo dichiara la capogruppo
di An per il Pdl, Simonetta Baccetti, riferendosi al taglio del nastro della
nuova sala del Consiglio di Roccastrada e all'ultima seduta dello stesso.
"Anche in questa circostanza - dichiara la Baccetti - è accaduto che i
consiglieri sono stati chiamati a votare una delibera i cui atti non ci sono
stati recapitati. Considero pertanto una vittoria politica l'aver indotto la
maggioranza a ritirare il punto all'odg riguardante l'approvazione della
convenzione tra la Comunità Montana Colline Metallifere e il Comune di
Roccastrada per la ricognizione e classificazione della viabilità extraurbana
di pubblico interesse. Purtroppo - sottolinea - la stessa trascuratezza
riguarda anche i verbali delle sedute precedenti, di cui non è possibile
discutere perché vengono sempre consegnati in ritardo". La capogruppo di
An per il Pdl riscontra in questo modo di gestire il Comune ed i suoi organi
l'ulteriore riprova della difficoltà in cui si trova il sindaco. "Tante
promesse e pochi fatti: potrebbe essere lo slogan per la prossima campagna
elettorale, - dice - visti i disastri che Marras lascerà al suo successore. Dal
sociale, settore dove - tranne il nuovo asilo (gli investimenti sono sempre
scarsi e orientati sui soliti progetti) ai lavori pubblici, basati sugli
annunci piuttosto che sulle realizzazioni concrete. Con questa 'bella' eredità,
Marras si appresta a fare la sua corsa per cercare di guadagnarsi la
candidatura alla presidenza della Provincia".
( da "Milano Finanza (MF)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Numero 135
pag. 3 del 9/7/2008 | Indietro Mannaia sugli stipendi dei
manager Primo Piano Di Michele Arnese e Andrea Bassi riduzione del 30% ai
compensi a vertici e alti dirigenti della macchina pubblica Nella tagliola
finiscono pure i compensi di giudici costituzionali, authority, Istat e Anas.
Stretta su consulenze e pubblicità Da un giorno (il 31 dicembre di quest'anno)
all'altro (il 1° gennaio del 2009) si vedranno tagliata la loro busta paga di
un terzo. Per finanziare l'eliminazione del ticket sanitario, Giulio Tremonti
ha tirato fuori la mannaia e ha colpito duro, centrando in pratica le
retribuzioni dei vertici di tutta la macchina statale. Chi è a capo di
ministeri, presidenza del consiglio, Anas, Enac, Ice, authority indipendenti,
persino degli organi di rilevanza costituzionale (quindi anche i giudici
costituzionali), dovrà rinunciare al 30% di "indennità, gettoni,
retribuzioni o altre utilità comunque denominate". Non solo. Quelle stesse
amministrazioni (l'elenco è lunghissimo, in pratica non esclude nessuno)
dovranno ridurre, sempre di un terzo, le spese sostenute per gli organi
collegiali e altri organismi, anche monocratici. Resta da capire se nella
dizione della norma presentata dal governo rientrino anche gli stipendi dei
ministri e dei sottosegretari. Ma per comprenderlo bisognerà attendere la
relazione tecnica, visto che il dettato della norma su questo punto non è di
facile lettura. Chi invece, di certo, dovrà stringere la cinghia saranno i
super-ispettori del Secit (tra l'altro soppresso da un altro articolo della
manovra). Anche per loro scatterà la tagliola del 30% sui compensi. Ma la
stretta di Tremonti non colpirà soltanto gli stipendi dei vertici della
pubblica amministrazione. Si abbatterà anche su un'altra voce di quegli stessi
enti: le relazioni pubbliche e la pubblicità. Le spese per "relazioni
pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza", spiega il
nuovo testo del governo, dovranno essere ridotte del 50% rispetto a quelle
sostenute nel 2007 (e non nel 2008) per le stesse finalità. Il punto è che
questa norma dovranno rispettarla anche le società partecipate al 100% dallo
stato o comunque controllate (le quotate sono escluse) dai comuni o dalle regioni.
Dunque anche spa come Poste, Ferrovie dello stato o Rai dovranno ridurre queste
voci del 50%. Già, ma come faranno a trasferire allo stato questi risparmi?
Semplice: aumentando in maniera corrispondente i dividendi da distribuire. La
stretta tremontiana riguarda anche la partecipazione degli statali ai collegi
arbitrali. Ecco il testo dell'emendamento in questione: "Il 50% del
compenso spettante al dipendente pubblico per l'attività di componente o di
segretario del collegio arbitrale è versato direttamente ad apposito capitolo
del bilancio dello stato". La mannaia del Tesoro non risparmia neppure
sugli amministratori di comuni e province. Sono le indennità, in particolare,
nel mirino del governo. A partire dall'anno prossimo,
infatti, tutte le indennità di funzione e i gettoni di presenza, previsti dal Testo unico delle leggi sugli enti locali,
"sono rideterminati con una riduzione del 20% rispetto all'ammontare
risultante alla data del 30 giugno 2008", si legge nel testo dell'articolo
60-bis preparato dall'esecutivo. Non solo: "Sino al 2011 è sospesa
la possibilità di incremento prevista". Ma per comuni e province non è
finita: "I trasferimenti erariali a favore degli enti locali sono ridotti
in maniera lineare in misura pari alle economie complessivamente previste in
conseguenza dell'applicazione del presente comma, nonché di un importo pari a
40 milioni di euro annui per i comuni e a 10 milioni di euro annui per le
province". E si annuncia anche una stretta anche sui distacchi sindacali: "Razionalizzazione
e progressiva riduzione" dei distacchi, delle aspettative e dei permessi
sindacali. A prevederlo è un articolo aggiuntivo presentato dal governo al
decreto legge che compone la manovra triennale. Nel mirino, infine, anche
direttori dei lavori e collaudatori: il massimo del 2% che spetta loro
dell'importo di un'opera o di un lavoro è ridotto allo 0,5%. L'1,5% sarà
incassato dallo stato. (riproduzione riservata) .
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
FESTIVAL. LETTERE
MEDITERRANEE ALTRI INCONTRI Domani Nardelli sulle terre di confine, venerdì
Giulietto Chiesa, Bebo Storti e Gian Antonio Stella
Latouche oggi a Monfalcone parlerà di economia virtuosa MONFALCONE Dopo la
bella accoglienza riservata allo scrittore Massimo Carlotto, che ha ricevuto la
cittadinanza onoraria di Monfalcone per l'impegno dedicato alla causa delle
malattie e delle morti per l'amianto e che ha trovato un pubblico calorosissimo
tanto all'incontro con Neri Pollastri quanto allo spettacolo tratto dal suo
ultimo libro "I Cristiani di Allah", proseguono gli appuntamenti di
"Lettere Mediterranee". Oggi, alle ore
( da "Tirreno, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Livorno "Le
bugie dell'Amadio su piazza Magenta" A seguito delle dichiarazioni (che io
definisco false) della consigliera Marcella Amadio sul parcheggio di Piazza
Magenta, ritengo opportuno informare i cittadini sull'operato del consiglio
della Circoscrizione 2. La Consigliera Amadio auspica una maggiore
partecipazione, ed infatti il Sindaco Cosimi nel 2004, appena insediato, inviò
alla Circoscrizione tutta la documentazione inerente il parcheggio invitandomi
ad organizzare un Consiglio a cui parteciparono i progettisti, i cittadini,
compresi molti tra i firmatari della petizione. Preciso che dal 1999 al 2004 la
Circoscrizione 2 non aveva avuto nessuna informazione in merito, né richiesta
di pareri. Nel consiglio del 25 ottobre 2004 ci fu un bel dibattito con diversi
interventi e fu preso atto della petizione in modo che potesse essere discussa
anche in Consiglio Comunale e la maggioranza del Consiglio di Circoscrizione
votò un documento dove si chiedeva un percorso partecipativo e una attenzione a
tutte le problematiche connesse ai lavori del parcheggio, vista l'esperienza di
Piazza Guerrazzi a cura di privati. è falso ciò che dice Amadio quando mi
accusa di aver minacciato i proponenti della petizione di bloccare le loro
richieste di posti auto in quanto: 1º la petizione non fa richiesta di posti
auto; 2º i residenti hanno già i posti auto loro destinati (zsc "M")
e quindi non devono fare nessuna richiesta al Comune. Inoltre il sottoscritto è
stato "l'inventore" dei posti auto promiscui a favore dei residenti i
quali possono parcheggiare nei parcheggi Atl senza pagare. La Consigliera
Amadio dovrebbe conoscere i ruoli istituzionali, quali competenze hanno le
circoscrizioni, ma dalle sue dichiarazioni si denota una impreparazione su
questi argomenti. Una consigliera comunale che prende un
gettone di presenza in Consiglio e in commissione, e un Consigliere regionale che
percepisce una indennità, ha il dovere morale di studiare, approfondire,
conoscere le questioni e non dichiarare falsità, altrimenti è solo un costo per
la collettività e io ritengo che in questo caso la Consigliera Amadio non abbia
svolto il ruolo istituzionale che ricopre. Il mio obiettivo da sempre è
quello di riqualificare piazza Magenta per renderla più confortevole, più
curata e sicura, ma per far ciò ci vogliono le risorse. Il parcheggio
sotterraneo poteva essere una occasione in quanto la legge Tognoli degli
anni'90 (n. 122 del 24-3-89) prevede che i privati che realizzano i parcheggi
versino ai comuni la somma necessaria per riqualificare le aree sovrastanti.
Non sono un amante dei parcheggi, non condivido questo modello di sviluppo
basato su questo tipo di trasporto, ma dobbiamo trovare risorse per non gravare
sui cittadini. Invito la Consigliera Amadio ad aiutare Livorno trovando le
risorse necessarie per sistemare la piazza Magenta, sia in Regione che al
Governo nazionale. Il gruppo del PD della Circoscrizione 2 cui appartengo,
insieme ai circoli territoriali si sono domandati se dopo 18 anni dal piano dei
parcheggi interrati non sia opportuna una riflessione per capire se è giusto
mantenere o modificare questo piano, ed ha aperto una fase di ascolto con
residenti e cittadini per conoscere le loro opinioni. Un metodo democratico di
partecipazione di grande forza per un partito che governa questa città.
Maurizio Paolini Presidente Circoscrizione 2.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sintonia sulla necessità
che i Consigli siano eletti. La Lega: discutiamone An: "Bilancio
partecipato? Anacronistico". E Forza Italia ha un suo piano Il tempo
stringe, l'argomento rappresenta e rappresenterà uno dei piatti forti del
dibattito politico interno alla maggioranza consiliare, fra la maggioranza e
l'opposizione, fra la maggioranza, l'opposizione e la città. Ed è un dato di
fatto che, ora, fra il centrodestra e una parte del centrosinistra (leggasi Pd)
è emersa sulla questione una sintonia di idee piuttosto spiccata. Stiamo parlando del futuro delle circoscrizioni: oggi sono sette
ma la Finanziaria in vena di sforbiciate ai costi della politica già nel 2007 aveva deciso che al massimo, per una realtà con
numero di abitanti come Bergamo, a sopravvivere con lo statuto attuale possano
essere al massimo tre. Il tempo stringe perché, non dovesse esserci un
progetto definito, con le amministrative i parlamentini scomparirebbero
(Vicenza insegna) senza colpo ferire. I due progetti del centrosinistra A
Palazzo Frizzoni ferve quindi il dibattito e c'è chi preme perché le prime
decisioni in merito vengano assunte entro fine luglio. Difficile dire se
l'obiettivo sarà centrato, perché prima che i vacanzieri si diano alla macchia
sono disponibili due sole sedute consiliari (14 e 17 luglio), e comunque tempi
risultano risicati anche per verifiche interne agli schieramenti. Salvare le
circoscrizioni sì o no? Se sì, con che conformazione? L'idea di tre grandi
parlamentini non suscita grandi entusiasmi: sarebbero troppo ampi per garantire
l'interlocuzione concreta. La via prescelta sarebbe quindi quella dell'ingegno,
con il varo di una nuova formula. Ricordando che non si tocca il decentramento
(gli uffici anagrafici, i servizi nei quartieri, che anzi potrebbero essere
ampliati nel numero), è sul punto della partecipazione oggi incarnata dai sette
Consigli che nella stessa maggioranza le idee sono divergenti. Rifondazione,
facendo cosa pare non sgradita alla Lista Bruni, chiede che la prassi del
bilancio partecipativo entri nello statuto e ? per urbanistica, elementi di
bilancio e opere pubbliche ? affianchi Giunta, Consiglio e Commissioni. "I
parlamentini possono essere superati in questo modo", aveva affermato
Maurizio Morgano, referente per l'Ufficio partecipazione che all'attivo ha le
sperimentazioni su via Quarenghi, Colognola e San Tomaso. Per poi annunciare
che sull'applicazione tecnica delle nuove competenze è al lavoro un team del
Politecnico di Milano e che i risultati arriveranno a breve in Giunta. Ma il Pd
la pensa diversamente: "Il bilancio partecipato è un buono strumento, ma
non può certo sostituire organismi eletti", è stata la chiosa dei vertici
cittadini. Che poi alcuni giorni fa hanno sfornato una proposta alternativa:
quattro Consigli formati tramite consultazione ("Non è giusto che decida
soltanto chi c'è alle riunioni, e con il bilancio partecipato il rischio è
questo") a lista unica, con parità di componenti maschili e femminili, un
ruolo consultivo e la possibilità di inoltrare proposte da finanziare a bilancio.
"Chiediamo che ci si possa confrontare. Ricordando che alla rappresentanza
elettiva teniamo parecchio", aveva affermato la capogruppo Fiorenza
Varinelli. Il centrodestra fa quadrato Due posizioni contrapposte, va da sé che
il confronto sia di quelli tosti. E se da più parti si è detto che la decisione
"andrà presa dopo il dibattito con le opposizioni", ecco arrivare dal
centrodestra una levata di scudi che, pur con qualche distinguo, è un assist al
Pd. Non che sia una novità la bocciatura del bilancio partecipativo da parte
delle minoranze, ma viste le posizioni differenti nel centrosinistra è bene
sapere come si profila il panorama in generale. Del resto il voto in Consiglio
si fa anche di numeri. "L'Udc stessa, già tempo fa, aveva sostenuto la
necessità di mantenere tre Consigli più quello di Città Alta. Quindi il Pd non
ha inventato niente, noi l'avevamo anticipato", dice Domenico Cappuccio.
Anche Giuseppe Anghileri e Mario Girola del Gruppo misto hanno inoltrato una
proposta, discussa in 6ª circoscrizione, per mantenere quattro o comunque tre
parlamentini. E Andrea Veneziani (Lista Veneziani) chiosa: "Premesso che
non sono d'accordo con la riduzione imposta per legge, dico che il fatto di
avere organismi eletti è imprescindibile. Quindi, se nella maggioranza le idee
sono le due trapelate nei giorni scorsi, è da quella del Pd che si deve
partire". Stessa musica dalla Lega: "Sulla proposta del Pd si
discute, sull'altra non penso proprio", taglia corto Daniele Belotti. E la
capogruppo Luciana Frosio Roncalli: "Questa maggioranza non sa dove andare
a parare e il rischio è che le circoscrizioni spariscano. Pensiamo che vadano
riformate ma crediamo nella loro utilità. Il bilancio partecipato, invece, è
stato utilizzato solo per progetti piccoli e comunque non è vera democrazia,
perché chi non può andare alle riunioni è tagliato fuori. Quindi non male
l'idea del Pd, parliamone. Personalmente apprezzo lo spunto della parità
uomo-donna". "Bisogna muoversi. Come partito abbiamo fissato una
riunione interna per fare il punto, servono proposte ? dice Franco Tentorio
(An) ?. Il bilancio partecipativo non ci piace, la rappresentanza assembleare è
fallita nel '68 e pare anacronistico rilanciarla adesso: è una rappresentanza
molto relativa, per non parlare dei costi. Ma è evidente che Bruni deve dare il
contentino a Rifondazione, che così sta buona sull'urbanistica". Quindi
c'è affinità col Pd? "Se ne può parlare, il ruolo solo consultivo dei
nuovi organismi è una limitazione ma è comunque qualcosa. Sull'idea della lista
unica però, personalmente, credo serva una riflessione. E sarebbe ancora meglio
se i Consigli fossero sette anziché quattro". Nello stesso Pd,
ufficiosamente, pare che una corrente veda di buon occhio questa idea. Forza
Italia cala l'asso Poi c'è Forza Italia, che preme sull'acceleratore, e con il
capogruppo Gianfranco Ceci fa sapere: "Nel Consiglio del 17 luglio
presenteremo un documento in cui si delineano le linee guida di questa svolta.
Chiederemo che sia votato". Quattro i punti fermi: "Mantenere le
sette sedi e utilizzarle per potenziare i servizi decentrati; i servizi di base
come le palestre siano ancora gestiti dai Consigli, che saranno quattro;
mantenere le circoscrizioni con le funzioni attuali". Per questo punto
Ceci ha un asso nella manica: "La Finanziaria parla di una circoscrizione
ogni 30 mila abitanti, non di residenti. E gli abitanti di Bergamo sono più dei
residenti. Quindi le circoscrizioni legittimate sarebbero quattro". Un
cavillo da avvocato? "Direi un'interpretazione su cui chiederemo conferma,
come gruppo consiliare o come Consiglio, al ministero e alla prefettura".
Così si eviterebbe la lista unica ("Ci sembra un po' una cosa
bulgara") e si manterrebbero i meccanismi elettorali con liste e partiti. Sulla suddivisione delle aree, una nuova convergenza:
"Sì, è abbastanza simile a quella ipotizzata dal Pd e dell'assessorato al
Decentramento di Ebe Sorti Ravasio". Anna Gandolfi.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
FANO pag. 10 DOPO
alcuni giorni di silenzio il segretario generale della Fondazione Cassa di R...
DOPO alcuni giorni di silenzio il segretario generale della Fondazione Cassa di
Risparmio di Fano ha ieri diffuso i nuovi compensi che saranno percepiti dai
vari componenti i vertici della Fondazione. Il ritocco è stato stabilito, sulla
base dei dati dell'inflazione stabiliti dall'Istat, e vanno a coprire un arco
temperale di sette anni. Si legge nella nota ufficiale: "In qualità di
sgretario.... nella seduta del 30 giugno il consiglio generale ha approvato a
larga maggioranza l'adeguamento Istat per il periodo 2001-2008 delle indennità
spettanti agli organi della Fondazione, senza effetti retroattivi. La tabella
che segue evidenzia le indennità percepite prima e dopo detto adeguamento:
carica indennità annue lorde dal 2000 al 30/06/2008 indennità annue lorde dal 1°
luglio 2008. Il presidente passa da
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Regionale Pagina
105 Consulenze, 10 milioni di euro in 2 anni Il richiamo del Governo: era
obbligatorio fornire cifre e nomi --> Il richiamo del Governo: era
obbligatorio fornire cifre e nomi Oltre dieci milioni di euro in due anni. La
Regione ha speso poco più di venti miliardi di (vecchie) lire per le consulenze
tecniche esterne richieste dalla presidenza e dai vari assessorati. Fra le
pieghe degli incarichi, alcune cifre decisamente importanti, se rapportate alla
durata della consulenza, e due assessorati, Programmazione e Urbanistica, che
svettano nella speciale classifica della spesa. La pubblicazione nel sito della
Regione dell'elenco completo degli incarichi esterni degli ultimi due anni è
stata preceduta dalle polemiche per la "segnalazione" del Governo
contro l'amministrazione regionale, che non avrebbe rispettato una legge sulla
trasparenza negli atti pubblici. L'INFRAZIONE L'assessore alle Riforme Massimo
Dadea sostiene che "la Regione ha competenza primaria in materia di
personale, in base allo statuto speciale, per cui non abbiamo il dovere di
comunicare niente a nessuno". Ma il decreto legge 165 del 2001 - che
l'assessore ritiene non applicabile alla Regione Sardegna, il cui statuto
speciale prevede in materia di ordinamento degli uffici, la competenza legislativa
primaria della Regione - contiene una norma (l'articolo 1), dove è stabilito
che per le Regioni a statuto speciale, e quindi anche per la Sardegna,
costituiscono "norme fondamentali di riforma economico-sociale della
Repubblica" i principi contenuti in una legge del 1991, "madre"
del decreto 165. E quei princìpi sono tutti "diretti al contenimento, alla
razionalizzazione e al controllo della spesa per il settore del pubblico
impiego". Anche per la Regione, quindi, ci sarebbe l'obbligo di comunicare
le consulenze, un dovere finalizzato, appunto, al controllo della spesa
pubblica. Ecco perché il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha
bacchettato la nostra amministrazione regionale. LE CIFRE Nel 2006 la spesa è
stata di oltre 6 milioni e mezzo di euro, nel corso del 2007 il ricorso a
professionisti esterni all'amministrazione è passato a 3 milioni 685 mila euro.
Queste cifre non comprendono il capitolo legato ai contratti di lavoro atipico,
per i quali la spesa è decisamente più bassa ma che nascondono, secondo le
obiezioni mosse da alcuni consiglieri regionali, un massiccio ricorso al
precariato, a causa del prolungamento eccessivo e continuato di alcuni rapporti
di collaborazione. Leggendo la montagna di numeri forniti da viale Trento, si
scoprono incarichi decisamente leggeri (i 210 euro al professore Gianmario
Demuro per un seminario sulla Statutaria) o pesantissimi, come le consulenze
affidate dall'assessorato ai Trasporti al Cirem, centro interuniversitario di
ricerche economiche, diretto dal professore Italo Meloni, per un progetto
legato alla metropolitana di Cagliari. L'assessorato che ha speso di più nel
periodo in esame - 2 milioni 480 mila euro - è quello della Programmazione. Fra
il 2006 e il 2007, le uscite per le consulenze sono diminuite del 43 %, ma
l'anno scorso, con la Finanziaria approvata a primavera inoltrata, gli
assessorati hanno potuto spendere solo da giugno in poi. Fra i beneficiari di
incarichi da record, c'è anche l'esperto in trasporti pubblici e mobilità Claudio
Claroni, bolognese, con 162 mila euro per 7 mesi (2006) e 225.600 euro per 12
mesi (2007), rapporto avviato con l'assessorato ai Trasporti. L'ASSESSORE
"Stiamo elaborando i dati, presto daremo chiarimenti", dice Dadea,
che aggiunge: "nel 2008 la spesa per le consulenze si ridurrà".
Secondo l'assessore, si abbasserà il numero delle
consulenze per effetto delle nuove norme nell'ultima Finanziaria: "I
parametri saranno ristretti, potremo rivolgerci a professionisti che
effettivamente non troviamo nella nostra amministrazione e solo in determinati
casi". Sugli incarichi d'oro, Dadea non commenta: "Non entro nelle
singole voci, ripeto che i dati sono in fase di elaborazione e molto
presto ne daremo conto". CIFRE MISTERIOSE A proposito di incarichi
regionali a professionisti esterni, resta il mistero su quanto abbiano
percepito il professore Paolo Urbani e gli avvocati Paolo Carrozza e Vincenzo
Cerulli Irelli, per lavorare sul Piano paesaggistico. Alla richiesta di accesso
agli atti del consigliere sardista Giuseppe Atzeri, arrivata alla Regione il 20
maggio scorso, la direzione generale della Presidenza ha risposto due giorni fa
che "si provvederà al più presto a fornire la documentazione
richiesta". Due mesi dopo. ENRICO PILIA.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LUNIGIANA pag. 12 D
IETRO L'ANGOLO il rischio-ribaltone. Le dimissioni d... D IETRO L'ANGOLO il
rischio-ribaltone. Le dimissioni di due assessori e la rinuncia alle deleghe di
altri tre consiglieri fanno vacillare la maggioranza. La crisi è aperta, ma il
sindaco Franco Gussoni sdrammatizza. L'attività amministrativa per il momento
prosegue senza intoppi, i numeri in giunta ci sono e le deleghe dei
dimissionari Michele Liuzzi, assessore esterno all'urbanistica, e Matteo
Biondi, assessore ai lavori pubblici, oltre a quelle dei consiglieri ribelli,
rimangono strette nelle mani del primo cittadino. Buttare acqua sul fuoco è la
parola d'ordine della maggioranza del Pd, riunita l'altra sera per esaminare la
situazione. Mancavano i rappresentanti della minoranza legata ai dissidenti.
"Un errore non riconoscere la sede del direttivo, quale luogo di confronto
dove risolvere i problemi", osserva il segretario Stefano Lorenzelli,
anche assessore alla attività produttive. Ma dopo il dibattito è stata ribadita
la fiducia del partito alla giunta. "Sottolineando il disappunto ?
prosegue Lorenzelli ? per il comportamento di consiglieri comunali e componenti
di giunta esecutiva, che hanno messo in difficoltà l'amministrazione. Il Pd
comunque è disponibile a risolvere le divergenze". Ora in agenda la
convocazione del gruppo consiliare dove Gussoni cercherà di spianare la strada
alla ricomposizione, poi un'assemblea degli iscritti Pd. MA LA
"TELENOVELA" dell'amministrazione comunale di Pontremoli si
arricchisce di nuovi capitoli. All'orizzonte rispunta ancora l'azione giudiziaria
per annullare le elezioni comunali. Contro il verdetto del Tar toscano che
aveva giudicato "inammissibile" il ricorso, è stato depositato nei
giorni scorsi appello al Consiglio di Stato. Intanto il coordinamento
pontremolese del Pdl chiede le dimissioni del sindaco Gussoni e lancia accuse
alla maggioranza sull'ultima seduta consiliare. "Non era legittima la
convocazione ? scrive il Pdl ? perché non sono stati rispettati i termini
ordinari previsti (5 giorni) nello Statuto comunale". Il Pdl contesta
anche l'assunzione della presidenza del consiglio comunale da parte del
consigliere anziano, in assenza di presidente e vice (rispettivamente Bertocchi
e Mazzoni). "Una palese violazione delle regole tanto che l'esercizio
abusivo che ne è seguito ? prosegue il documento del Pdl ? non
potrà che avere conseguenze anche nei riguardi dello stesso segretario comunale
che, nonostante la nostra richiesta di annullamento della seduta, ha consentito
con il suo parere la prosecuzione del consiglio comunale". Ed è
intenzionato a chiedere il danno erariale per i gettoni presenza ed altre spese sostenute nella seduta contestata. N.B.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-07-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-09 - pag: 6 autore: Comuni in rosso,
stretta record Cambia il Patto di stabilità: chi ha i bilanci in positivo può
aumentare la spesa Gianni Trovati MILANO Pioggia di sconti per gli enti locali
virtuosi, e sforzo raddoppiato per quelli fuori linea. Le correzioni
governative in corso di formalizzazione traducono in numeri il principio della "premialità " nella finanza pubblica locale, e
dividono la lavagna di Comuni e Province nelle colonne dei buoni e dei cattivi.
I primi, che hanno chiuso il
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 09-07-2008)
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Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-07-09 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE Rifondazione Ruocco: "Utilizzo di consulenze in
occasione del congresso". Losappio: "Replicherà l'assessore alla
Trasparenza" Prc, lotta senza quartiere. E anche An polemizza BARI - E'
ancora lotta all'ultimo voto per Rifondazione. I congressi di sezione si
avviano alla conclusione anche in Puglia, in vista dell'appuntamento finale a
Chianciano fissato dal 24 al 27 prossimi. Nessun colpo viene risparmiato,
nessuna accusa taciuta. Persino l'opposizione ci mette lo zampino. Ieri, in una
nota, il capogruppo di An alla Regione, Roberto Ruocco, lamentandosi
di non aver ancora ricevuto l'elenco dei costi delle consulenze avviate
dall'ente, chiede di vederci chiaro su "pesanti denunce di esponenti di
Rifondazione sull'utilizzo di alcune di esse in occasione del congresso".
Tali esponenti "additerebbero in particolare l'assessorato all'Ambiente
", retto da Michele Losappio, esponente del Prc. Secondo fonti Prc,
continua Ruocco, "il potere regionale avrebbe contribuito ad un anomalo
rigonfiamento a fini congressuali del tesseramento del partito, alterandone i
risultati in favore della mozione del presidente". Tali "pesanti
denunce di ordine etico-politico stanno danneggiando l'immagine della Regione
". Secca la replica di Losappio: "Mi chiedo se Ruocco è lo stesso
esponente di An che ha acquistato pagine di quotidiani per denunciare al suo
presidente Fini presunti brogli e rigonfiamenti di tessere durante i congressi
di An. Se è lui, credo che sia l'ultimo ad avere diritto a esprimere un
giudizio in vicende così lontane dalla sua cultura politica". Nel merito,
poi, continua, "Ruocco troverà puntuale risposta da parte dell'assessore
alla Trasparenza. Mentre sorvolo sul pedigree politico di ex direttori di Asl che
prima di essere sottoposti a processo e condanna, ostentavano sulla loro
scrivania la fotografia di Giuseppe Tatarella". Al di là, comunque, del
botta e risposta fra fronti opposti, la situazione congressuale di Rifondazione
in regione potrebbe concludersi con una Puglia spaccata a metà (tre province a
testa) fra l'ex ministro Paolo Ferrero e il governatore Nichi Vendola. Anche se
poi il risultato finale si attesterà intorno al 70% per il presidente della
Regione. Ad oggi sono solo due le province dove i congressi si sono conclusi:
Bat e Taranto. Nella Bat ha vinto Ferrero col 52% contro il 48%. Così come a
Taranto, Ferrero la spunta su Vendola per 53% a 45% . A Brindisi, invece,
l'ultimo circolo - quello di Francavilla che conta un centinaio di iscritti -
si esprimerà a fine settimana. Al momento, la percentuale in quella provincia è
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
09 Luglio 2008
Chiudi La legge taglia compensi dei consiglieri comunali nei comuni al di sotto
dei 200 mila abitanti si è sciolta come neve al sole con il Governo Prodi. Chi
si immaginava il ritorno alla politica amatoriale con rimborsi da dilettanti e
non da semi-professionisti dovrà ricredersi. Nella determinazione dirigenziale
del giugno scorso la macchina comunale ha preso un impegno di pagamento di
61mila euro lordi da destinare ai 38 consiglieri a Palazzo dei Priori (il
consigliere Sauro Cristofani e il presidente del consiglio Roberto Ciccone non
sono conteggiati ricoprendo incarichi diversi). Qualche migliaio in meno in
rispetto agli anni passati dove i capigruppo sfioravano i 2000 euro come i
consiglieri che avevano optato per il gettone che scattava in base alle
presenze. Tutto sommato , dopo le polemiche sui costi della politica, fare il consigliere
comunale non è una rimessa: tutt'altro. Per calcolare l'indennizzo ai politici
è stato realizzato un sistema bloccato ma basato sulle presenze. Basta
raggiungere le 12 presenze per ottenere la cifra massima: ovvero 1.518 euro
netti. Sotto questa soglia in teoria gli eletti non dovrebbero andare. Già in
passato il Comune, per via del regolamento un po' macchinoso, era stato
obbligato a richiedere i denari dati in eccesso ma che erano stati elergati per
un anno con grande leggerezza. Accadrà un caso simile anche stavolta? Difficile
dopo le passate polemiche. Comunque sono soltanto sei i consiglieri che nel
maggio scorso non hanno superato lo sbarramento (Santucci, Bottoni, Serlupini,
Cristofani, Perari e Rosi). Per loro la "paghetta" da politico si è
attestata intorno ai mille euro netti. Un'altra pattuglia di 14 hanno raggiunto
la soglia delle dodici presenze con fatica. Non mancanogli stakanovisti di
commissioni e consigli comunali. In cima la lista c'è il super-cattolico
Vincenzo Carloni(gruppo misto) che, dopo il no al Pd, può partecipare a tutti i
consessi amministrativi. Per lui 27 presenze. Al secondo posto un altro
capogruppo: ovvero Carmine Camicia della Democrazia Cristiana per le autonomie
che ha totalizzato 26 presenze. Chiude il podio un esponente della maggioranza:
il capogruppo del Pdci Fabio Faina. La lista dei meno presenti ha nomi nobili
della politica perugina: l'assessore provinciale Sauro Cristofani paga dazio
per via della sua volontà di restare consigliere comunale pur essendo assessore
alla provincia. Gli impegni istituzionali impediscono all'esponente del Pd di
essere sufficientemente presente sui scranni di Palazzo dei Priori. Per
Cristofani soltanto 7 sette presenze nel mese di maggio. Soltanto otto presenze
per il presidente della commissione bilancio Enzo Santucci. Chiude il podio
all'incontrario l'ex candidato a sindaco della Casa della Libertà: Gianluigi
Rosi. Per l'esponente azzurro piccoli passi in avanti. Di solito era lui la
maglia nera degli ultimi anni. Ma sulle presenze non mancano le polemiche. Per
essere considerati attivi basta entrare pochi minuti, farsi iscrivere nel
registro e poi si può anche ripartire. I consiglieri "perbenisti" le chiamano le presenze lampo, buone soltanto per prendere il
gettone, un po' meno per rappresentare quelle centinaia di cittadini che hanno
scritto il suo nome sulla scheda elettorale. Le presenze lampo sono da tempo al
centro delle attenzioni del decano del consiglio comunale: Paolo Orsini
Federici quasi 15 anni in consiglio comunale. Tempo indietro aveva
chiesto di cronometrare il tempo effettivo di consiglieri, soprattutto in
commissione. C.Bia.
( da "Opinione, L'" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer, 09 Lug
2008 Edizione 141 del 09-07-2008 Basta eversione Uno scontro ineluttabile che
si ripropone Bene il Governo, opposizione in crisi Serve una magistratura
moderata La giustizia si faccia sentire di Mauro Mellini Siamo arrivati al
punto che lo scontro è inevitabile. Lo scontro tra chi, avendo ricevuto dal
popolo un inequivoco e legittimo mandato, intende governare il Paese e chi
ritiene di essere investito del diritto, anzi, del sacro dovere, di stabilire
chi ha il diritto di essere investito del mandato popolare e di mantenerlo, il
che, in parole povere significa il potere di sostituirsi al mandato popolare e
di stabilire quale sia il voto (buono e) valido e quello (cattivo e) annullabile.
E' uno scontro, quello di oggi, che si verifica a distanza di anni da quando i
censori del voto popolare, nel 1994, decisero che la vittoria di Berlusconi,
appena sceso in campo, "non valeva" e, quasi senza colpo ferire lo
"sostituirono", grazie anche alla fattiva compiacenza di "uno di
loro", del Presidente Scalfaro. Da allora è passata parecchia acqua sotto
i ponti. Quella pretesa di supersovranità non è stata mai dismessa. Anzi è
stata esercitata, seppure in modo intermittente e frammentario, con
utilizzazione di "spalle" diverse, dal Quirinale
a componenti della stessa maggioranza, dalla stampa della grande finanza ai partiti di una sinistra che, dichiaratamente o meno, ha finito col
considerare il giustizialismo come l'ultima sua spiaggia. Oggi, dopo la
vittoria di Berlusconi alle elezioni, netta e chiara, senza l'equivoco della
quinta colonna dell'insulsaggine Casiniana e dopo che l'altrimenti
puerile e grottesca ripresa degli attacchi a base di vecchie scorie di
inchieste degli anni ruggenti dell'antiberlusconismo giudiziario e di
vergognose intercettazioni perpetrate nell'ambito di inchieste
"esplorative" è riuscita a mettere in crisi non il governo, ma la
linea e la leadership dell'opposizione, costringendo Veltroni, o fornendo a lui
il necessario alibi (che nel marasma della sinistra è più o meno lo stesso) ad
abbandonare il "dialogo" e la presa di distanza dalla Sinistra
Arcobaleno, che aveva contraddistinto, non senza equivoci, (tra cui l'ipotetica
dipietrista) la campagna elettorale, e a tornare a teorizzare lo scontro con la
maggioranza e col governo di Berlusconi e a sostenere le pretese
pangiurisdizionaliste e di interventismo politico della magistratura che è di
nuovo pieno e manifesto. E, soprattutto, sembra proprio, malgrado qualche tentennamento
e qualche piccola retromarcia più o meno televisiva, e malgrado le solite voci
di auspicati compromessi, dati per intervenuti, che governo e maggioranza sulla
giustizia, cioè nello scontro, appunto con questa fazione eversiva
velleitariamente egemonica e supersovrana, non intendono, come certo non
debbono, per il rispetto verso se stessi e verso il popolo, assolutamente
mollare e retrocedere. Quali che siano le apparenze, l'esito dello scontro non
dipenderà dalla forza e dalla determinazione dei magistrati oltranzisti. I
quali, senza la stolta solidarietà dei loro colleghi che ne respingono, magari,
stravaganze ed eccessi di manifesta faziosità, ma non negano loro solidarietà
in nome di una mal concepita indipendenza e di una sostanziale irresponsabilità,
oltre che di interessi corporativi nulla potrebbero e presto (e male, per loro)
sarebbero emarginati. E nulla potrebbero senza "spalle" non tanto nel
populismo giustizialista becero e cafone di Di Pietro a quello altrettanto
becero dell'abatino Travaglio, ma piuttosto quelle del moderatismo di chi
invoca "compostezza e buone maniere" nello scontro con autentici
terroristi della toga ed anzi auspica che lo scontro stesso sia evitato. Ma è
altro che qui ed ora vogliamo e dobbiamo affermare, considerando proprio le
responsabilità che derivano dalla presa d'atto di questa ineluttabilità dello
scontro. Responsabilità anche nostre, che non ne abbiamo, e pochissime ne
abbiamo avute in passato, di istituzionali. Responsabilità d'ordine
intellettuale e morale, quali quelle che ha ogni cittadino che intende
rappresentare e caldeggiare presso altri, poco importa se molti o pochi, scelte
rilevanti per la cosa pubblica. E noi la scelta dello scontro l'abbiamo da anni
rappresentata come necessaria ed eneludibile, anche quando nessuno pareva
volesse darci ragione. Quel che credo occorra in questo momento ribadire con
forza e fermezza è l'appello a quei magistrati che sono degni di tale funzione
e dei suoi alti compiti, che non sono affetti da protagonismo esiziale, da
pretese di dover esercitare una missione nei confronti del Popolo per salvarlo
dalle sue stesse scelte ritenute malefiche etc. etc. e che non sono neppure
somari e fannulloni in cerca di coperture e di assicurazioni contro le
contestazioni di queste loro tristi qualità, di compiere un gesto di
dissociazione, una scelta di una via diversa da quella imboccata da tanti loro
Colleghi che per anni sono riusciti ad egemonizzare la categoria e che sembra
non si rendano conto che oramai l'epoca in cui per i magistrati spararle sempre
più grosse in senso giustizialista e sinistrorso era il modo migliore per
assicurarsi successo o, almeno, impunità e vita tranquilla. Ciò che si deve
chiedere a questi magistrati degni di rispetto e di considerazione non è, però
un mero gesto formale. Né solo di astenersi personalmente da certi
comportamenti oggettivamente (ma, per taluni, non solo oggettivamente)
eversivi.No, questo non basta più. Occorre spezzare una mal concepita
solidarietà. Occorre smetterla di invocare l'indipendenza, l'incensurabilità
dell'esercizio delle funzioni a tutela di queste manifestazioni anche altrui di
faziosità o, magari, di asinità. Occorre, anche nell'esercizio delle funzioni
giudiziarie vere e proprie, metter da parte quel colpevole atteggiamento per il
quale le più grosse corbellerie del "Collega" sono quelle che vanno
meno evidenziate, a costo di confermarle e di condividerne le responsabilità.
Quanto vi chiediamo signori magistrati per bene, amici (ci sia consentito)
magistrati per bene, é certamente nell'interesse di tutti i cittadini. E'
certamente nell'interesse della Comunità. Ma è nell'interesse della stessa
magistratura che rischia di essere travolta nel suo complesso, anche con i suoi
uomini migliori e con i valori più significativi della sua funzione, da scelte
che le hanno dato una effimera gloria, un potere spropositato, ma l'hanno anche
immiserita e screditata, ponendola in una situazione che non potrà essere
tollerata troppo a lungo dal Paese, quali che debbano essere le sue sorti politiche.
Se c'è una magistratura moderata, tale non solo nelle parole e nelle etichette,
è ora che si manifesti per tale. Prima che sia troppo tardi. Senza gli scrupoli
di una solidarietà di casta che diventa, sempre più manifestamente, colpevole e
deleteria. Sarà il miglior servizio che degnissime persone possano fare al
Paese.
( da "Opinione, L'" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer, 09 Lug
2008 Edizione 141 del 09-07-2008 LA REGIONE HA APPROVATO IL RIORDINO: LA
PROVINCIA DI VARESE SUBISCE I TAGLI MAGGIORI Diminuiscono le comunità montane
lombarde di Roberto Sonzogni Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di
legge di riordino delle Comunità montane. In Lombardia si passerà dalle attuali
( da "Corriere Adriatico" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Proteste inutili,
via libera all'adeguamento Istat Fondazione Carifano Ecco le nuove indennità
fano - La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, dopo le prese di posizione
espresse dai consiglieri dissenzienti e le polemiche che sono seguite sulla
stampa, ha reso noto gli importi delle indennità percepite dagli amministratori
e dagli altri organi istituzionali, dopo gli adeguamenti Istat. A farlo è stato
il segretario generale Mario Luigi Severini, che ha rivelato quanto deliberato
dal Consiglio Generale della Fondazione, nella seduta del 30 giugno scorso,
quando è stato approvato a larga maggioranza (solo due sono stati i voti
contrari, quelli di Nello Maiorano e quello di Gabriele Volpini) l'adeguamento
Istat per il periodo 2001 2008, senza effetti retroattivi. Gli importi che
seguono si intendono annuali e lordi, cioè comprensivi degli oneri imposti
dalla legge. L'indennità del presidente della Fondazione, che è allo stesso
tempo presidente del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Generale,
passa da 39.250 euro (somma percepita annualmente dal 2000 al 30 giugno scorso)
a 45.138 euro; il vice presidente, da
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA POLITICA È
scontro sulle indennità dei consiglieri RITA TRAPANESE Battipaglia. "Per
evitare l'aumento dell'addizionale Irpef, propongo che consiglieri comunali,
assessori e sindaco rinuncino alle indennità per un anno. A bilancio sono
previsti circa 600mila euro per questo capitolo, una somma molto vicina a
quella che dobbiamo trovare per non inasprire la pressione fiscale". È il
capogruppo di An, Gerardo Motta, che lancia nel dibattito sul bilancio la
proposta choc: anzichè aumentare l'addizionale Irpef rinunciamo all'indennità.
Lo rimbecca il capogruppo del Pd, Salvatore Anzalone: "È una proposta
populista". Lo stesso consigliere ricorda il dibattito consiliare del 2005
sulla trasformazione del "gettone di presenza" in indennità di carica (nell'ultima Finanziaria c'è stato
poi un ritorno al gettone). "All'epoca trovammo un muro proprio
nell'allora presidente del consiglio Motta. Cercherei le somme necessarie più
nel potenziamento dell'Ufficio Tributi e in una più attenta verifica e analisi
dei residui attivi e passivi - spiega Anzalone - Entrando nel merito
della proposta, non la condivido perché il gettone è stato consentito proprio
per poter mettere tutti in condizione di occuparsi di politica". E pronta
arriva la replica dell'attuale membro di minoranza. "Nessun populismo.
Solo una possibilità di risparmiare per il comune, un sistema per non pesare
sulle casse dell'ente - spiega Gerardo Motta - La forma ed il sistema lo
studieremo dopo". Dal suo canto, anche l'ex sindaco Fernando Zara, attuale
componente del Pdl, si dice sfavorevole all'ipotesi ventilata da Motta e
rilancia pure sulla vicenda delle indennità di carica riscosse negli anni
passati dai consiglieri, parte delle quali sarebbero ora da restituire.
"In linea generale sono contrario perché ritengo giusto che vengano
riconosciuti a chi svolge il proprio compito di rappresentante del popolo i
circa 37 euro lordi a seduta. Se però la volontà dell'assemblea sarà quella,
propongo che sia una commissione formata da consiglieri comunali a stabilire
l'utilizzo di questi fondi - dichiara il componente della minoranza - Quanto
alle indennità del passato ho già trasmesso gli atti alla Procura della
Repubblica perché venga chiarita la vicenda. Ho chiesto già in precedenza,
senza ottenere risposte, perché mai nessun dirigente avesse fatto un controllo
o un conguaglio. Fino a quando non avrò risposte, non restituirò un bel niente.
Si faccia chiarezza una volta per tutte".
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
PIEVE Ad ottobre una
dottoressa andrà in temporaneo congedo per maternità e non c'è chi la possa
sostituire Pediatria "scoperta" di notte Il sindaco Ciotti allerta il
direttore generale dell'Ulss 1: "Ho ottenuto delle garanzie" PieveÈ
un grido d'allarme quello lanciato ieri dal sindaco di Pieve, Antonia Ciotti,
che assieme al primario del reparto di pediatria dell'Ospedale del Cadore,
Guido Rebeschini, ha illustrato la delicata situazione in cui la divisione cadorina per bambini si trova e che potrebbe precipitare nel
prossimo mese di ottobre. Attualmente sono sei i posti letto disponibili per i
piccoli pazienti seguiti da due medici in pianta stabile, il dottor Rebeschini
e la dottoressa Mongillo oltre ad uno a gettone. Quest'ultima è in dolce attesa
per cui fino ad ottobre, mese in cui andrà in congedo temporaneo per il lieto
evento, sarà presente solamente durante il giorno. Sorge allora il
problema della presenza notturna, dalle 20 di sera
alle 8 di mattina, nel reparto di un sanitario specialista nei 4 giorni che non
siano di fine settimana. Perché da venerdì a domenica la copertura è totale di
24 ore su 24. Durante il periodo "scoperto" non verranno effettuati
ricoveri notturni o di pazienti esterni che saranno dirottati al pronto
soccorso di pediatria del San Martino di Belluno accompagnati da personale
infermieristico pediatrico. Buone notizie per quante sono in attesa del bebè:
"La sala parto - ha confermato Rebeschini - sarà perfettamente funzionante
con la presenza del medico di turno di anestesia e
rianimazione oltre alla presenza di un
infermiere". Al nosocomio cadorino dunque si sta cercando in tutti i modi di
garantire la normalità o quantomeno di limitare al massimo eventuali disagi.
"Certo - ha rimarcato Rebeschini - la situazione è gravissima perché
investe non solo un servizio, ma un intero reparto. Né Belluno ci può dare una
mano perché anche là si è in ristrettezza di personale". Insomma non
mancherebbero, a suo dire, gravi ripercussioni anche su altre divisioni
presenti nell'ospedale di Pieve quali l'ostetricia-ginecologia.Il sindaco di
Pieve, chiedendo la possibilità di avere in ottobre un medico proveniente dalle
università vicine o comunque un qualsiasi specialista, ha subito allertato il
direttore generale dell'Ulss 1 di Belluno, dottor Angonese, che ha offerto la
massima disponibilità per risolvere il problema.Intanto Antonia Ciotti per
affrontare temporaneamente quello dell'assistenza medica specialistica notturna
pensa di contattare nei prossimi giorni i due medici pediatri di base presenti
nel distretto sanitario Cadore-Ampezzano con la proposta di affidare
temporaneamente a loro la copertura notturna a turno dei 4 giorni:
"Potrebbe rappresentare un'ottima opportunità di arricchimento
professionale". La preoccupazione nel capoluogo è palpabile. E circolano
dichiarazioni già sentite: "Dobbiamo essere continuamente in trincea non
tanto per vedere la nostra sanità potenziata e alla pari con altri centri della
pianura, quanto per difendere l'esistente. Il Cadore ha già dato con la
chiusura dell'ospedale di Auronzo".Gianfranco Giuseppini.
( da "Sestopotere.com" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(9/7/2008 17:57) | (Sesto
Potere) - Modena - 9 luglio 2008 - Le dichiarazioni sui redditi e sulla
situazione patrimoniale, relative al 2006, dei consiglieri provinciali, degli
assessori e degli altri soggetti obbligati saranno esposte fino a giovedì 7
agosto all'albo pretorio della Provincia di Modena (viale Martiri della
Libertà, 34). Le dichiarazioni riguardano i redditi percepiti, i beni immobili,
le auto e gli eventuali altri veicoli posseduti, le partecipazioni e gli
incarichi in società. La pubblicità della situazione patrimoniale è prevista
dalla legge 441 del 1982 e definita dall'articolo 10 del regolamento
provinciale. Le dichiarazioni rimangono esposte all'albo pretorio per 30
giorni, ma potranno essere consultate anche in seguito da tutti i cittadini
della provincia e da coloro che ne hanno interesse. Nella tabella sono
riassunti i dati riferiti al reddito complessivo e all'imposta netta che
risultano dalle dichiarazioni presentate dal presidente Emilio Sabattini e
dagli assessori. Nell'altra tabella sono raccolti i dati delle dichiarazioni
dei consiglieri. Per il loro incarico politico i
consiglieri ricevono un gettone di presenza di 95,17
euro lordi (sedute di Consiglio e commissioni), mentre assessori e presidente
del Consiglio hanno un'indennità mensile (lorda, per 12 mensilità) di 3.553
euro; al presidente della Provincia spetta un'indennità mensile di 5.466
euro, al vice di 4.099 euro.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 09-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO CALABRIA.
"L'ufficializzazione delle graduatorie degli stage nelle pubbliche amministrazioni
a favore dei giovani calabresi meritevoli è motivo di apprezzamento e
soddisfazione per l'intero Consiglio regionale". È quanto afferma il
capogruppo di IdV, Maurizio Feraudo a margine della
conferenza stampa del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova.
"La riduzione dei costi della politica - dice -
viene così concretamente percepita dai calabresi. Non erano state né esigenze
di Bilancio né motivazioni velleitarie che ci avevano spinto a ridimensionare
in maniera consistente i costi delle strutture di supporto ma semplicemente la
volontà di creare opportunità per i giovani "cervelli"
calabresi. Un atto di responsabilità della politica e
dell'Istituzione Consiglio verso i giovani laureati per impedire quella fuga
dei cervelli che tanto ha impoverito e che continua ad impoverire la
Calabria". "Una reale inversione di tendenza - sostiene il presidente
del gruppo di IdV -. Viene quindi smentito oggi un giudizio o meglio un
pregiudizio sull'operato del Consiglio regionale. Merito soprattutto del
presidente del Consiglio che ha fortemente voluto il taglio delle spese di
funzionamento del Consiglio i cui proventi andranno a beneficio dei giovani
calabresi laureati a pieni voti. Un altro aspetto, anche questo, degno di
rilievo - aggiunge - è la trasparenza che ha governato la selezione operata,
appunto, sulla base di stringenti criteri a salvaguardia del merito. In
particolare, la clausola che ha escluso dalla partecipazione agli stage, i
parenti fino al 3°dei consiglieri regionali, è il segno concreto di un nuovo
modo di operare. Un modo veramente rivoluzionario - conclude Feraudo - rispetto
ad una mentalità che in passato ha caratterizzato ogni opportunità di approccio
al mondo lavorativo".