HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 9-5-2008 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (29)
Consulta, bocciato il gettone
( da "Alto
Adige" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di elargire ai membri dell'organismo consultivo, un gettone di presenza di cento euro lordo a seduta è stata respinta a larga maggioranza con soli sei voti a favore, quindici astensioni e undici voti contrari. "Abbiamo la fortuna di avere molti organismi consultivi - ha spiegato l'assessore al sociale Alois Gurschler - che lavorano con competenza e persone che si impegnano nei vari
Tutti
contro Prade per l'addio alla Belluno-Ponte
( da "Corriere
delle Alpi" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non ci sto a passare per vicepresidente di un ente inutile solo perchè Prade parla di semplificazione e costi della politica", afferma l'autonomista Giovanni Fontana. "La Cm sta portando avanti importanti progetti di recupero dall'Ardo al Nevegal per milioni di euro. Mi chiedo chi si potrà accollare le spese". Oltre al lato politico-istituzionale, c'è infatti quello economico.
Dai
consiglieri l'indirizzo ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: incumulabilità tra indennità e gettone di presenza non operava invece, per l'espressa deroga prevista al comma 6 dell'articolo 82, qualora l'indennità di funzione e i gettoni di presenza fossero dovuti per mandati elettivi presso enti diversi. Tale citata disposizione derogatoria è stata, com'è noto, abrogata dall'articolo 2, comma 25,
La
Regione taglia le comunità montane
( da "Secolo
XIX, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: applicati alla Liguria avrebbero lasciato pochi comuni alle comunità montane" spiega l'assessore alle politiche agricole Giancarlo Cassini che insieme al vice presidente Massimiliano Costa e all'assessore G.B. Pittaluga ha preparato la bozza. "La legge ci ha imposto la riduzione delle comunità montane, una riduzione dei suoi amministratori e un risparmio sugli emolumenti che ricevono.
Stipendi,
piccola sforbiciata ai compensi nelle partecipate
( da "Tirreno,
Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Complessivamente anche il gettone di presenza deiconsiglieri è in linea con quello 2007, con un aumento di 24 centesimi. Restano inalterati, invece, i compensi per gli amministratori dell'Afc Srl, la società che gestisce le farmacie (2400 € il compenso di Giamila Carli), 1200 quello del consigliere delegato Tenerini e del segretario Ceccarelli.
Martedì
consiglio comunale sulle tasse ( da "Tirreno, Il"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
approvazione del
programma di incarichi di studio, ricerca e consulenza per il
MASSA
LA GIUNTA di Pucci <è un carrozzone costoso e in
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica ma la giunta appena varata va in direzione diametralmente opposta. Nei posti-chiave figurano politici ultranavigati, alcuni dei quali sono in politica dal 1975, anno in cui erano in carica, per intenderci, Jimmy Carter e Leonid Breznev e pure l'inserimento di figure indubbiamente spendibili come Gabriella Gabrielli e Lina Coppa appare come la classica foglia
<I
politici non 'vivono' con noi i problemi di questa città>
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I politici non 'vivono' con noi i problemi di questa città" LA VOCE DELLA GENTE "SI DEVONO VERGOGNARE. Questi politici, che hanno già tanti benefit, inviti, omaggi di ogni genere, e anche sostanziosi gettoni di presenza alle riunioni, non hanno nemmeno il pudore di mettere i soldi nel parcometro come facciamo tutti noi.
IL
PROGRAMMA del Maggio Fioranese prevedeva domenica 11 l'incontro con Marcello V
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il comitato organizzatore ha parato il colpo ed è riuscito ad assicurarsi la coppia di autori Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che saranno a Fiorano venerdì 16 maggio per presentare 'La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio'. Prima, alle 20.30, al Teatro Astoria, sarà presentato il libro "Rimandiamo il giudizio universale" di Carlo Cottica.
"visioni",
teatro di ricerca sulla nuova drammaturgia - giulio baffi
( da "Repubblica,
La" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: animatori di Talk-shows "pronti a dibattere su qualsiasi tema, solo per fare audience per accaparrarsi un cospicuo gettone di presenza lasciando, il più delle volte, l'ascoltatore più confuso di prima". Inizio spettacoli alle 20.30. Abbonamento intero 25 euro; biglietto 10 euro. Info 081 8234 046; infodonchisciottedeifolli.191.it.
Di
SETTIMO BAISI BUSANA "BASTA, è ora di finirla
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vorrei ricordare agli amici dell'Udc di Villa e a Liana Barbati dell'IdV che l'unica legge volta a contenere i costi della politica e al riordino delle comunità montane è stata emanata dal Governo di centro sinistra nel 2007. Tutt'altro che inutile l'Unione dei Comuni o "parcheggio di sottobosco montano" come dice la Barbati.
DOVREBBE
essere molto convincente Maurizio Verona per salvare la Co
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fatto scoppiare da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nell'ormai celebre volume "La Casta", ha messo alla gogna praticamente tutte le comunità montane. E Prodi, messo alle strette dalla crescente indignazione per quegli enti che di montano non avevano nemmeno i quadri alle pareti, inserì il capitolo in Finanziaria buttando nel tritatutto dei tagli anche gli enti che funzionano.
Nessuna
gioia al domicilio di Cosmi ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 17 Nessuna gioia al domicilio di Cosmi CIFRE, INCROCI E CURIOSITA' A CASA COSMI, mai vittoriosi l'Ascoli e Iaconi. E stavolta, ospitando l'Ascoli, l'appena cinquantenne (lo è divenuto lunedì scorso) Serse Cosmi tocca in B la 99ª presenza. Le pregresse 98 sono state scandite da 51 vittorie, 30 pareggi e 17 sconfitte.
La
deriva dell'italia prigioniera della casta
( da "Centro,
Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dedicato a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere della "Casta", arriva in libreria e mostra come l'Italia sia rimasta bloccata e, negli ultimi 15 anni, sia diventata per questo il fanalino di coda dell'Unione europea.
Pochi
tre giorni per vedere le carte ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non avremmo avuto diritto al gettone di presenza". Così Ezio Rossit, consigliere d'opposizione di "Vivere meglio", torna sulla non partecipazione sua e dei suoi colleghi all'ultima seduta del consiglio comunale per protesta nei confronti della maggioranza, accusata di mettere a disposizione delle minoranze troppo poco tempo per la lettura dei documenti.
Orari
dei negozi, la legge va modificata
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per le altre solo dei gettoni di presenza e dei rimborsi spese. UDINE Sono 20 mila le firme raccolte in Friuli Venezia Giulia a favore della petizione nazionale "Un fisco a misura di famiglia". Lo rende noto, con soddisfazione, il Movimento cristiano lavoratori della provincia di Udine, ricordando che il Forum delle associazioni familiari presenterà al Presidente della Repubblica,
Libri
( da "Espresso,
L' (abbonati)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Corriere della Sera' Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo analizzano i guai a cascata che l'inadeguatezza della classe politica ha provocato al Paese. Un declino cominciato appena dopo il famoso boom, alla fine degli anni Sessanta, e che penosamente si trascina. L'incapacità di decidere, il desiderio elettorale di accontentare tutti hanno,
ORVIETO
- Fuori dalle partecipate e l'operazione di dimagrimento dell'interesse del
comune v ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Con la prossima chiusura di Rpo, si chiude anche una vicenda lungamente polemica, partita con i gettoni di presenza che i consiglieri si attribuirono, proseguita con l'ingente deficit lasciato ( oltre 800mila euro), accesasi con la nomina a presidente di Stanislao Fella, rimasta viva per l'ipotesi di riutilizzo della ex caserma,
Burlando
taglia l'addizionale Ire ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ulteriormente ridotta l'aliquota dell'addizionale Ire a 142mila contribuenti, dopo che in dicembre lo sconto ne aveva già raggiunti 288mila (a fine mandato l'addizionale riguarderà solo il 15% dei contribuenti): "In questo modo – calcola l'assessore ligure alle Finanze, Giovanni Battista Pittaluga –
Risuona
l'Inno alla gioia come colonna sonora per la festa dell'Europa
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Alcuni di questi dati sono stati ripresi e commentati da Sergio Romano in un istruttivo editoriale del Corriere della Sera di domenica scorsa, che si conclude con un auspicio che ogni italiano di buona volontà non può che condividere: "Non è vero che la situazione sia senza scampo.
Intervista
a Stefano Gianazzi / Genova alla deriva: affossati tutti i disegni strategici
sul porto ( da "Opinione, L'"
del 09-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il nuovo libro della premiata coppia Stella e Rizzo, è un'impietosa denuncia sulla decadenza della potenza marittima italiana. La grandezza del passato fa scintille quando stride con la decadenza del presente. Rannicchiati a contemplare gli anni ruggenti della nautica, della logistica e della portualità italiana, i nostri scali galleggiano alla deriva.
Lo
shopping serale grande assente a Como
( da "Corriere
Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Andrea Bambace Home "Il comasco? Cerca la firma ma è taccagno" Tarchini: "L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Gaddi: "Gli esercenti devono cambiare mentalità" Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
Gettoni
di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali
( da "Corriere
Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non ho ancora i conteggi esatti - dice il numero uno dell'assemblea di Villa Saporiti - ma credo che almeno la metà dei consiglieri provinciali non abbia nemmeno adesso diritto a percepire il gettone di presenza. Tutti i sindaci e gli assessori di paesi del territorio eletti in Provincia non percepiscono infatti il rimborso.
<Il
comasco? Cerca la firma ma è taccagno>
( da "Corriere
Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Andrea Bambace Home Tarchini: "L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Gaddi: "Gli esercenti devono cambiare mentalità" Lo shopping serale grande assente a Como Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
Tarchini:
<L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva>
( da "Corriere
Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Perché il vestito di moda piace, ma mai come risparmiare. Andrea Bambace Home "Il comasco? Cerca la firma ma è taccagno" Gaddi: "Gli esercenti devono cambiare mentalità" Lo shopping serale grande assente a Como Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
Gaddi:
<Gli esercenti devono cambiare mentalità>
( da "Corriere
Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Anna Campaniello Home "Il comasco? Cerca la firma ma è taccagno" Tarchini: "L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Lo shopping serale grande assente a Como Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
Bruseghin
e Baldato i veterani. Rebellin a caccia di una tappa. Lorenzetto ruota veloce
( da "Gazzettino,
Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quindi cercherò di crescere nella prima settimana per farmi trovare pronto alla crono di Urbino e per le ultime dieci tappe. La cronoscalata di Plan de Corones? Come lo Zoncolan lo scorso anno: non farà grandi distacchi".A 34 anni e al decimo gettone rosa della carriera, il vittoriese Marzio Bruseghin è l'uomo per la classifica della Lampre che schiera pure Fabio Baldato,
Comune
di Castrovillari: martedì Consiglio
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sulle Commissioni consiliari per non avere problemi di mancanza del numero legale, di alcuni ordine del giorno di sostegno economico relativo al Progetto SCEC, uno sul Progetto Ortofrutta al chilometro zero, la discussione sull'assetto urbanistico della città, un'altra sull'indennità e gettoni di presenza agli amministratori, l'approvazione del Regolamento di Protezione Civile e l'
Comunità
montane Tutti i costi prima dell'accorpamento
( da "Stampa,
La" del 09-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come unione di Comuni, Pianfei e Beinette (quest'ultimo sarà escluso dal riordino, perché privo di caratteristiche montane). Dieci i consiglieri, 4 gli assessori. Il gettone di presenza per seduta è in entrambe le sedi di 19,99 euro lordi. Nell'ente Bisalta un assessore ha rinunciato all'indennità, mentre tre percepiscono 697 euro mensili lordi.
( da "Alto Adige" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'organismo degli
stranieri aiutato con rimborsi spese I Verdi ritirano la mozione su pari opportunità
e minoranza nei cda MERANO. I membri della consulta dei cittadini
extracomunitari non riceveranno un trattamento economico parificato a quello
dei consiglieri comunali. Ieri sera la mozione presentata dai Verdi in aula,
con la quale si chiedeva di elargire ai membri
dell'organismo consultivo, un gettone di presenza di cento euro lordo a seduta è stata respinta a larga
maggioranza con soli sei voti a favore, quindici astensioni e undici voti
contrari. "Abbiamo la fortuna di avere molti organismi consultivi - ha
spiegato l'assessore al sociale Alois Gurschler - che lavorano con competenza e
persone che si impegnano nei vari settori per aiutare l'amministrazione
comunale. Ma nessuna di queste persone viene pagata. Possiamo andare incontro
ai membri della consulta e alla presidente con rei rimborsi spese o con dei
finanziamenti ad hoc di piccoli progetti che ci verranno presentati".
"Non esistono gli strumenti giuridici - ha aggiunto la collega Vanda
Carbone - per pagare un gettone così come accade ai consiglieri. Le consulte
sono organismi non paragonabili alle commissioni consiliari". Più volte i
rappresentanti della maggioranza hanno invitato i Verdi a ritirare la mozione,
anche perchè il 19 maggio l'argomento consulta e revisione dello statuto che la
regola saranno al centro di una serata della commissione consiliare competente
aperta ai capigruppo. "In quella sede potranno essere chiariti tutti i
dubbi - è stato detto - e trovata una soluzione anche al problema
economico". I Verdi, con Christine Tonsern a sostenere in prima linea la
mozione, hanno ribadito la necessità di riconoscere il grande lavoro di
sensibilizzazione delle problematiche dell'integrazione anche dal punto di
vista economico, ma in aula sono stati lasciati soli anche dagli altri membri
della minoranza. "Ci sono altre categorie che avrebbero diritto a questo
riconoscimento - ha detto Carmelo Genovese - prima di tutto i membri dei
comitati di quartiere". I Verdi hanno quindi presentato e poi ritirato una
mozione che chiedeva di inserire in enti e società partecipate dal Comune la
quota del 30% di rappresentanza per ogni sesso e il diritto dell'opposizione a
essere presente nei cda delle società partecipate dal Comune. Dopo due
interruzioni, la mozione è stata ritirata e la discussione rinviata alla
commissione.
( da "Corriere delle Alpi" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pioggia di critiche
dopo l'incontro tra il sindaco e l'assessore Silvestrin a Venezia Giovanni
Fontana è arrabbiato: "I costi della politica
sono altri Io come vicepresidente prendo seimila euro annui di rimborsi
L'addetto stampa del sindaco ne guadagna ventinovemila" CRISTIAN ARBOIT
BELLUNO. Prade ne ha decretato la morte, peccato che in pochi siano d'accordo a
staccare la spina. La Cm Belluno-Ponte vacilla pericolosamente. Da qui la nuova
polemica che investe il primo cittadino e il suo "decisionismo". Nel
mirino l'incontro che Prade ha avuto mercoledì pomeriggio con l'assessore
regionale Silvestrin. A isolare il sindaco gli stessi consiglieri di
maggioranza. C'è chi usa l'ironia - è il caso del sindaco pontalpino Fulvio De
Pasqual -, c'è chi estrae l'accetta (Giovanni Fontana, vicepresidente della
Comunità montana in questione), chi ancora si soprende come Gianni D'Incà, il
presidente dell'ente secondario che Prade ha deciso di ammazzare. Senza
chiedergli - a quanto pare - il permesso. A fare sintesi Mattia Losego,
consigliere comunitario bellunese An: "Non si può che rimanere sbalorditi
per la forma e per la sostanza". D'Incà spera ancora. "Mi sembra
strano saperlo dalla stampa e sinceramente non capisco Prade a che titolo
parli", afferma D'Incà. Lo stupore dell'amministratore nasce dal fatto che
in Regione non c'è ancora alcun atto ufficiale di riordino in materia di
comunità montane, operazione imposta dalla finanziaria 2008 e da adottare entro
il 30 giugno di quest'anno. "Anzi, l'Uncem deve trovarsi la prossima
settimana a San Nazario in Valsugana per decidere la strategia da adottare da
qui ai prossimi mesi". Strano quindi - la sintesi - che Prade e Silvestrin
abbiano già decretato l'uscita del comune di Belluno dall'ente sovracomunale.
"Per questo penso ci siano ancora dei margini di recupero". Tra gli
stati d'animo di D'Incà ci sono la perplessità e l'imbarazzo per una "fuga
in avanti" frettolosa, "forse prematura". "Belluno e Ponte
nelle Alpi si erano messi d'accordo per un consiglio comunale congiunto".
Fontana spara a zero. "Non ci sto a passare per
vicepresidente di un ente inutile solo perchè Prade parla di semplificazione e
costi della politica",
afferma l'autonomista Giovanni Fontana. "La Cm sta portando avanti
importanti progetti di recupero dall'Ardo al Nevegal per milioni di euro. Mi
chiedo chi si potrà accollare le spese". Oltre al lato
politico-istituzionale, c'è infatti quello economico. "Prade
sostiene che Silvestrin ha assicurato che pur uscendo dalla Cm il comune di
Belluno non avrà perdite. E' una posizione davvero curiosa. Sia la normativa
comunitaria che regionale favorisce nell'erogazione di finanziamenti e
contributi le unioni di comuni". Fontana parla poi di un patto fra
gentiluomini: "Belluno e Ponte si erano presi l'impegno politico e morale
di incontrarsi. Prade ha commesso una scorrettezza". Il vicepresidente è
incontenibile: "Prade vuole uscire dalla Cm per i costi della politica. Vorrei ricordargli che mentre io prendo per il mio
incarico seimila euro all'anno, il suo ufficio stampa arriva a
ventinovemila", la stoccata di Fontana. Sulla falsariga Losego:
"Nessuno tra i consiglieri comunali di Belluno e comunitari sapeva nulla.
C'è poi da dire che il documento di Silvestrin è solo una bozza. Nel dare la
notizia dell'uscita ci sono stati superficialità e pressappochismo". Ponte
guarda altrove. Usa una metafora il sindaco di Ponte Fulvio De Pasqual:
"Come ogni coppia che si lascia sarabbe preferibile una separazione
consensuale. Peccato perchè eravamo in attesa di un incontro congiunto".
De Pasqual sottolinea però di non voler entrare in polemica: "Capisco
Prade. E' da anni che Belluno non investe sulla Cm, certo è sempre mancato un
approfondimento su tematiche cruciali come i rifiuti e la gestione del
territorio". Non per questo per il sindaco pontalpino l'ente è un
contenitore vuoto. Anzi. "Ponte ha bisogno del supporto di una Comunità
montana". Longaronese o Alpago poco importa. "Intanto
attendiamo", dice.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Osservatorio Viminale Numero 110, pag. 34 del 9/5/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF La verifica delle
procedure e determinazioni ai sensi del Testo unico Dai consiglieri l'indirizzo
Il sindacato ispettivo è attività della giunta I consiglieri di minoranza
possono chiedere l'iscrizione all'ordine del giorno di verificare alcune
procedure e determinazioni? L'articolo 42 del dlgs n. 267/2000, stabilendo che
il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, ne
ha altresì specificato le competenze individuandole in una serie di atti
fondamentali. Il successivo articolo 43 attribuisce ai consiglieri il diritto
di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate
dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.
Quest'ultima norma obbliga il presidente del consiglio comunale a convocare il
consiglio allorché sia richiesto da un quinto dei componenti, con inserimento
nell'ordine del giorno delle questioni richieste; occorre osservare, comunque,
che possono essere inserite nell'ordine del giorno le sole iniziative di
effettiva competenza del consiglio stesso. Premesso tale quadro normativo, si
osserva, così come sottolineato anche dalla giurisprudenza (v. Consiglio di
stato, sezione V, 31/1/2007, n. 383), che "la competenza attribuita ai consigli
comunali (dlgs n. 267/2000, articolo 42) è circoscritta agli atti fondamentali
di natura programmatoria o aventi un elevato contenuto di indirizzo politico,
mentre spettano alle giunte comunali tutti gli atti rientranti nelle funzioni
degli organi di governo". In conclusione, la richiesta dei consiglieri di
minoranza, nei termini in cui è formulata nel quesito in questione, non pare
rientrare tra le materie elencate dal succitato articolo 42 del dlgs n.
267/2000 ma assume, invece, le caratteristiche di sindacato ispettivo
dell'attività della giunta municipale, connessa, dunque, ai compiti del comune.
DISCIPLINA DEI PERMESSI La disciplina dei permessi contenuta nell'articolo 79
sull'ordinamento degli enti locali è applicabile al presidente del consiglio
della comunità montana? L'articolo 79 del Testo unico sull'ordinamento degli
enti locali definisce puntualmente i permessi di cui ciascun amministratore può
usufruire, graduandoli secondo la tipologia della carica rivestita presso
l'ente, stabilendo che i lavoratori dipendenti hanno diritto di assentarsi dal
servizio per partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte e che
tale diritto comprende il tempo necessario per raggiungere il luogo della
riunione e rientrare al posto di lavoro. Relativamente al presidente del
consiglio della comunità montana, si richiamano le disposizioni dell'articolo
79, comma 1, del suddetto T.u. che prevedono, per i componenti dei consigli
delle comunità montane, il diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata
in cui sono convocati i rispettivi consigli. In aggiunta alle predette assenze,
il comma 5 del medesimo articolo 79 consente ai lavoratori dipendenti il
diritto di usufruire di ulteriori permessi non retribuiti, sino a un massimo di
24 ore lavorative mensili, qualora risultino necessari per l'espletamento del
mandato, da utilizzare, quindi, anche per lo studio preliminare e la
trattazione degli argomenti inseriti nell'ordine del giorno della riunione. Al
presidente del consiglio della comunità montana, pertanto, non può riconoscersi
il beneficio dei permessi previsti dal comma 4 dell'articolo 79, tenuto conto
che l'elencazione degli amministratori in esso recata ha infatti carattere
tassativo e non consente l'estensione in via analogica a figure non espressamente
indicate dalla norma. INDENNITà DI FUNZIONE L'articolo 2, comma 25, della legge
n. 244 del 24/12/2007 (legge finanziaria 2008), che introduce sostanziali
innovazioni all'articolo 82 del decreto legislativo n. 267/2000 in materia di
status degli amministratori degli enti locali, come deve essere interpretato?
In ordine agli effetti dell'abrogazione del comma 6 dell'articolo 82 del Tuoel,
a opera del comma 25 dell'articolo 2 della Finanziaria 2008, occorre
considerare che il Tuoel, già prima delle suddette novelle, accoglieva il
principio dell'omnicomprensività dell'indennità di funzione stabilendo in via
generale, all'articolo 82, comma 5, che "le indennità di funzione previste
dal presente capo non sono tra loro cumulabili". Tale principio generale,
dettato per le indennità di funzione, si estende fino a comprendere
l'incumulabilità anche con i gettoni di presenza, con
riferimento a quelli dovuti per la partecipazione a sedute degli organi
collegiali del medesimo ente dai quali gli amministratori percepiscono
l'indennità di funzione (cfr. articolo 82, comma 7). L'incumulabilità
tra indennità e gettone di presenza non operava invece, per l'espressa deroga prevista al comma 6
dell'articolo 82, qualora l'indennità di funzione e i gettoni
di presenza fossero dovuti per mandati elettivi
presso enti diversi. Tale citata disposizione derogatoria è stata, com'è noto,
abrogata dall'articolo 2, comma 25, lettera b), della Finanziaria 2008,
che, insieme ad altre norme contenute nella stessa legge, è finalizzata al
contenimento dei cosiddetti "costi della politica". La ratio legis
che ha ispirato l'intervento del legislatore sulla parte del Tuoel dedicata
allo status degli amministratori non sembra poter far propendere, quindi, per
un'interpretazione che, partendo dall'abrogazione espressa della possibilità di
cumulo de qua, giunga ad ammetterla in via indiretta sulla base di una diversa
lettura del combinato disposto degli articoli 82 e 83, che per effetto del
recente intervento normativo sicuramente appare meno armonico sul versante
testuale. Pertanto, dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria
2008 non è più cumulabile l'indennità di funzione con i gettoni
di presenza anche per mandati elettivi svolti presso enti diversi,
potendo, viceversa, l'interessato optare per uno dei due emolumenti.
( da "Secolo XIX, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Costi
della politica
Passeranno da
( da "Tirreno, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cecina Stipendi,
piccola sforbiciata ai compensi nelle partecipate CECINA. L'avevano chiesto i
consiglieri comunali di Cecina: ridurre i compensi nelle partecipate. E a
giudicare dai dati 2008 una prima sforbiciata c'è stata. Per la verità si
tratta di una sforbiciatina. Nella maggior parte dei casi, più che i compensi
di presidenti e amministratori delegati, si è pensato a sfoltire i cda
aziendali riducendo il numero di consiglieri. Accade così che l'indennità di
Anna Maria Biricotti, presdente di Casalp (l'ente delle case popolari) passa da
58mila a 48mila l'anno e si riduce (di 2mila) anche il compenso del vice
presidente Marco Macchioni (18mila €). Riassetto anche nell'azienda dei
trasporti livornese. Il presidente Alfredo Fontana percepisce un'indennità di
60.108 € (la cifra del 2007 è relativa ad un periodo di presidenza, perché per
un altro periodo è stato presidente Luciano Giorgerini). Proprio Giorgerini,
oggi vice presidente, prende 20.664 €, mentre l'ad Massimiliano Palloni 40.071
€. E' diminuito da
( da "Tirreno, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lucca Martedì
consiglio comunale sulle tasse Verranno stabilite Ici e Irpef, e si parlerà dei
lavori pubblici CASTELNUOVO. La nuova Ici e Irpef del comune di Castelnuovo
saranno stabilite nel prossimo consiglio comunale in programma martedì alle 18.
All'ordine del giorno, oltre alla discussione sull'imposta comunale sugli
immobili e sull'addizionale comunale all'Irpef, ci saranno anche le modifiche
al regolamento per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani e assimilati. La seduta sarà importante anche perché sarà
approvato il programma triennale dei lavori pubblici 2008-2010 e stilato
l'elenco annuale di quelli di questo anno. Contestualmente sarà approvato il
bilancio di previsione per il 2008 e quello pluriennale e la relazione
revisionale e programmatica per il triennio da qui al
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag. 4
? MASSA ? LA GIUNTA di Pucci "è un carrozzone costoso e in... ? MASSA ? LA
GIUNTA di Pucci "è un carrozzone costoso e ingovernabile": è quanto
sostiene Liviana Vannini dell'associazione "La Nuova Frontiera",
secondo la quale "il sindaco è in balia della coalizione eterogena che lo
ha eletto, costretto a concedere tutto a tutti. Il neosindaco aveva promesso,
in caso di vittoria, rinnovamento e contenimento dei costi
della politica ma la giunta
appena varata va in direzione diametralmente opposta. Nei posti-chiave figurano
politici ultranavigati, alcuni dei quali sono in politica dal 1975, anno in cui erano in carica, per intenderci, Jimmy
Carter e Leonid Breznev e pure l'inserimento di figure indubbiamente spendibili
come Gabriella Gabrielli e Lina Coppa appare come la classica foglia di
fico". E sul contenimento dei costi della politica,
"si passa a dieci assessori e quattro delegati, buttando fumo negli occhi
con i due delegati 'a titolo gratuito': sarebbe interessante sapere cosa ne
pensano i 'moralizzatori' che fino a qualche giorno fa tuonavano contro gli
sprechi ed i privilegi della casta". "Troppi dieci assessori"
Sulla nuova amministrazione comunale interviene anche Armando Della Pina,
secondo il quale "se si voleva dare un segnale di novità e di credibilità
nel perseguire gli obiettivi di risparmio sui costi della politica
così efficacemente propagandati in campagna elettorale, si doveva confermare il
numero di otto assessori della giunta precedente, delegando ad uno di essi i
problemi specifici di Marina, ad un altro quelli della montagna. E vanno
valorizzate e meglio utilizzate le risorse interne dell'amministrazione
comunale, qualche volta umiliate da 'esperti' esterni non sempre tali".
"Lì nessuno è del Pd" Interviene anche Ernesto Manfredi del circolo
di Turano-Stradone del Pd. Parlando della nuova giunta, Manfredi afferma che
"i nomi individuati sono i soliti noti, tranne alcune figure
effettivamente nuove. Ci colpiscono, in particolare, come rinnovatori
potenziali, alcuni assessori che dichiarano di appartenere al Partito
Democratico, sorvolando il fatto politico molto grave di avere appoggiato in
campagna elettorale un candidato a sindaco alternativo a quello indicato dalla
direzione comunale del loro stesso ipotetico partito di appartenenza. Riteniamo
a tale riguardo che gli organi dirigenti del nostro partito debbano fare
chiarezza su questa situazione che continua a creare sconcerto tra gli iscritti
e tra chi si è impegnato personalmente in campagna elettorale a favore del
Partito Democratico e del suo ufficiale candidato a sindaco. Essi non
appartengono più al Pd perché se così fosse e se il sindaco Pucci appartenesse
veramente al nostro partito avrebbe dovuto, secondo logica politica
consolidata, consultarsi con gli organi del suo partito per un confronto reale
sulla situazione politica e sugli organismi comunali
da nominare. Cosa che non è stata fatta, confermando, se ce ne fosse stato
bisogno, di essere non un sindaco appartenente al Pd ed alla sua cultura ma, al
contrario, di tutte quelle forze politiche e civiche che hanno sempre avversato
il partito stesso".
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA pag. 7 "I politici non 'vivono' con noi i problemi di questa città"
LA VOCE DELLA GENTE "SI DEVONO VERGOGNARE. Questi politici, che hanno già
tanti benefit, inviti, omaggi di ogni genere, e anche sostanziosi gettoni di presenza alle riunioni, non hanno
nemmeno il pudore di mettere i soldi nel parcometro come facciamo tutti noi...".
Continuano a giungere numerosi sul nostro sito web i commenti relativi alla
deroga concessa a consiglieri e assessori per parcheggiare gratis sulle strisce
blu. Un'altra cittadina rivendica la parità dei diritti: "Quanti
lavoratori sono nella stessa situazione dei 'nostri' consiglieri, ma devono
fare chilometri intorno al centro per cercare un parcheggio che non sia a
pagamento (con 1000 euro al mese non posso permettermi di pagarne 10 al
giorno). Dicono che lavorano per noi...E noi non lavoriamo per la
collettività?". E ancora: "Se il politico non vive le stesse
esperienze del comune cittadino, non può capire le esigenze del singolo
elettore. Se dovesse pagare la sosta, se non usasse il permesso per entrare in
centro o l'auto blu capirebbe le difficoltà del cittadino e proverebbe a
migliorarne la qualità di vita". E c'è anche chi dispensa consigli:
"Che vadano in bici in centro come faccio io tutti i santissimi giorni per
andare a lavorare!". Insomma il 'privilegio' concesso ai politici, e sul
quale il Pd ha già fatto retromarcia, non ha lasciato indifferenti i cittadini.
Continuate a inviare le vostre considerazioni sul sito
www.ilrestodelcarlino.it/modena.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
BREVI DALLA
PROVINCIA pag. 26 IL PROGRAMMA del Maggio Fioranese prevedeva domenica
( da "Repubblica, La" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XX - Napoli
La prima Da domani quattro spettacoli in rassegna "Visioni", teatro
di ricerca sulla nuova drammaturgia Le prospettive e i diversi aspetti della
nostra contemporaneità GIULIO BAFFI "Visioni" a Nola da domani a
martedì 27 maggio; al via la settima rassegna dedicata al teatro di ricerca e
contemporaneo, sguardo "aperto a ciò che di nuovo avviene fra le arti e
nella società, con un occhio particolarmente attento alla nuova
drammaturgia" organizzata dall'associazione "La festa dei folli"
in programma nella sua sede di via Principe di Napoli
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
MONTAGNA pag. 25 di
SETTIMO BAISI ? BUSANA ? "BASTA, è ora di finirla ... di SETTIMO BAISI ?
BUSANA ? "BASTA, è ora di finirla con la storia dei doppi e tripli
incarichi e relativi gettoni di presenza e
indennità". E' lo sfogo del presidente dell'Unione dei Comuni Alto
Appennino Alessandro Govi che, indignato, replica a chi continua a parlare di
"doppi incarichi e doppi stipendi" ignorando la legge. La stessa
frase, interpretata in senso opposto, potrebbe valere anche per la segretaria
provinciale dell'Italia dei Valori Liana Barbati la quale, riferendosi ai
Comuni, Unione dei Comuni, Comunità montana e Gal Frignano Appennino, critica
decisamente l'accentramento di cariche sui "soliti noti". "Come
emerito rappresentante della casta ? prosegue con ironia Govi ? l'unica busta
paga che percepisco dallo Stato è quella da sindaco di euro 1.002,13 al mese
per 12 mesi più euro 3.500,00 all'anno per rimborso chilometri con la mia auto
(E/0,28375 al chilometro). Per legge come sindaco presiedo l'Unione gratis. Le
indennità, come per la Comunità montana, non sono accumulabili. Vorrei ricordare agli amici dell'Udc di Villa e a Liana Barbati
dell'IdV che l'unica legge volta a contenere i costi della politica e al riordino delle comunità
montane è stata emanata dal Governo di centro sinistra nel 2007. Tutt'altro che
inutile l'Unione dei Comuni o "parcheggio di sottobosco montano" come
dice la Barbati. L'ente ha un bilancio di 4milioni di euro, svolge
gestioni associate per conto dei Comuni". La segretaria dell'IdV parte da
alcune considerazioni espresse dalla presidente della Comunità montana Nilde
Montemerli in relazione al ripensamento, innovazione del ruolo dell'ente
comunitario. "Finalmente si comincia a prendere atto che la Comunità
montana è inutile ? afferma la Barbati - come lo sono l'Unione dei Comuni e il
Gal, poco conosciuto che distribuisce finanziamenti con un gioco di
equilibrismi tra finanziato e finanziatore che in altri tempi avrebbe fatto
accapponare la pelle. Per contenere la spesa pubblica è necessario ridurre il
numero degli assessori e dei consiglieri dell'ente comunitario rivedendo la
posizione anche degli altri enti. E' opportuno fare chiarezza sui compiti
effettivi e le aree di competenza in cui si muove ogni singolo ente le cui
cariche, tra sindaci, presidenti, assessori e consiglieri, s'intrecciano fra le
stesse persone con evidenti sovrapposizioni". Il presidente Govi non ci
sta e difende l'Unione dei Comuni in quanto, "grazie all'efficienza
conseguita e ai contributi della Regione, i comuni di Busana, Collagna,
Ligonchio e Ramiseto sono tra i pochi della provincia di Reggio che non
applicano l'addizionale Irpef".
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORTE DEI
MARMI/SERAVEZZA/STAZZEMA pag. 13 DOVREBBE essere molto convincente Maurizio
Verona per salvare la Co... DOVREBBE essere molto convincente Maurizio Verona
per salvare la Comunità montana. Ma è facile che già con l'incontro di oggi con
l'assessore regionale alle Riforme Agostino Fragai, lo scioglimento dell'ente
inizierà il suo iter. A meno che i sindaci non riescano a convincere la Regione
a mantenere l'ente. E' previsto, entro la fine di giugno, lo scioglimento di 7
enti, ma con un risparmio di 3milio e mezzo di euro contro i 2 e mezzo
richiesti dalla Finanziaria e pertanto una chance c'è ancora per l'Alta
Versilia. E' il contenuto degli allegati che Verona è riuscito a ottenere. La Regione
sarebbe tuttavia riuscita a ammorbidire il taglio degli enti. Infatti al posto
delle Comunità montane potranno crearsi le Unioni dei comuni speciali. Un
problema che esce dalla porta per rientrare poi dalla finestra. Infatti la
differenza sostanziale sta nel fatto che gli enti montani dovranno
corrispondere esattamente ai distretti sanitari. pertanto, ricorda Verona,
anche nella migliore delle ipotesi si andrà a perdere Montignoso. "E
comunque si tratta di stabilire se i comuni ? sottolinea Verona ?, a quel punto
Seravezza, Stazzema e Camaiore, vorranto far parte dell'Uninione oppure se
preferiranno rientrare sotto la Provincia". Tutto questo ammesso che la
legge regionale vada in porto, e che dunque si possano formare le Unioni dei
comuni speciali e cioè montani, e cioè mantenendo le stesse funzioni associate
(agricoltura, forestazione, sicurezza ambientale, riduzioni e agevolazioni per
i comuni montani). Verona da luglio dunque sarà commissario per individuare se
i comuni interessati vogliano far parte dell'unione oppure no. Avrà tempo fino
alla fine di ottobre. Il bubbone degli enti cosidetti inutili, fatto scoppiare da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nell'ormai celebre volume "La Casta", ha messo alla gogna
praticamente tutte le comunità montane. E Prodi, messo alle strette dalla
crescente indignazione per quegli enti che di montano non avevano nemmeno i
quadri alle pareti, inserì il capitolo in Finanziaria buttando nel tritatutto
dei tagli anche gli enti che funzionano. Per assurdo andando a
ingrossare le Province destinate anch'esse a un ridimensionamento. E per
assurdo, con lo scioglimento dell'ente versiliese si avrà una provincia un po'
zoppa, tutta proiettata sul versante lucchese. r.batt.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag. 17 Nessuna gioia al domicilio di Cosmi CIFRE, INCROCI E
CURIOSITA' A CASA COSMI, mai vittoriosi l'Ascoli e Iaconi. E stavolta,
ospitando l'Ascoli, l'appena cinquantenne (lo è divenuto lunedì scorso) Serse
Cosmi tocca in B la 99ª presenza. Le pregresse 98 sono state scandite da 51 vittorie, 30 pareggi
e 17 sconfitte. Cosmi guida per la seconda stagione consecutiva in
cadetteria il Brescia in cui durante lo scorso campionato ha sostituito dal 28
febbraio Mario Somma. Cosmi-Ascoli. Due le partite che sarebbero potute essere
3 se Cosmi nel 2005-
( da "Centro, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e Spettacoli
La deriva dell'Italia prigioniera della Casta I personaggi abitano uno spazio
di confine della narrazione E' dedicato a tutti quelli che
in questo paese vogliono credere ancora la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato
privilegi, arroganza e potere della "Casta", arriva in libreria e mostra
come l'Italia sia rimasta bloccata e, negli ultimi 15 anni, sia diventata per
questo il fanalino di coda dell'Unione europea. A dimostrare come poco o
nulla si muova anche quando il rumore e l'attenzione tanta, gli autori nelle
prime pagine tornano anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore
dopo l'uscita del libro precedente, i costi del Quirinale: "Dopo essersi
lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto
che una fessura nella segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso
così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni
le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino
Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 euro e cioè meno di quanto prende
uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon
esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi
sulla Casta sono ancora tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella e Rizzo - "si impennano
in un paese che affonda, all'emendamento del decreto "milleproroghe"
del febbraio 2006, che prevede si effettuino i versamenti del finanziamento
pubblico ai partiti per tutta la legislatura anche se questa finisce
anticipatamente". Ma il tema del nuovo libro, intitolato "La
deriva", sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti farraginosi
e gli interessi, che fanno arrancare l'Italia, come i ritardi nell'informatica.
Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia,
nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania,
quanto agli sportelli elettronici che consentono un collegamento reale diretto
tra il cittadino e la pubblica amministrazione, siamo penultimi: dietro di noi
c'è solo la Grecia. Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il Paese
con più ricchezze artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le
classifiche per visitatori, nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone
"Pochi tre giorni per vedere le carte" Roveredo, protesta della
minoranza ROVEREDO. "Se il sindaco mi avesse lasciato leggere il nostro
comunicato prima dell'inizio dei lavori, non avremmo avuto diritto
al gettone di presenza".
Così Ezio Rossit, consigliere d'opposizione di "Vivere meglio", torna
sulla non partecipazione sua e dei suoi colleghi all'ultima seduta del
consiglio comunale per protesta nei confronti della maggioranza, accusata di
mettere a disposizione delle minoranze troppo poco tempo per la lettura dei
documenti. "In ogni caso - prosegue Rossit - non è che il gettone
ci farà diventare ricchi. Per quanto concerne invece le ragioni che ci hanno
portato ad assumere questo atteggiamento, come sembrano al sindaco tre giorni
per visionare gli incartamenti? A noi paiono un po' pochi". L'esponente
d'opposizione parla poi della campagna elettorale. "Non era nostra
intenzione farla partire - commenta -, ma, visto che il sindaco ci tiene tanto,
sarà così. Relativamente alla nostra presunta inoperosità negli ultimi quattro
anni, invece, dico al primo cittadino di andare a vedere quello che abbiamo
fatto nelle varie commissioni consiliari, alle quali abbiamo sempre partecipato
con grande costanza e dedizione". (m.p.).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PETIZIONE DIVIETO DI
CUMULO CONFCOMMERCIO EUROPATAG 2008 "Orari dei negozi, la legge va
modificata" Costi della politica, i "tagli" dei Pensionati
Soccorso senza confini alla presenza di Barroso
Famiglia, 20mila firme per un fisco più equo IN BREVE TRIESTE Si chiama
"Europatag 2008". È la giornata europea del soccorso e si tiene,
domani nella cittadina austriaca di Arnoldstein, alla presenza
del presidente Ue José Manuel Barroso. Punta a rafforzare i rapporti tra
Austria, Italia e Slovenia e, in particolare, a sviluppare l'interscambio tra
forze dell'ordine, servizi sanitari, vigili del fuoco dei tre paesi confinanti.
Il Friuli Venezia Giulia vi partecipa con una delegazione dei vigili del fuoco
guidata dal direttore regionale Amedeo Monaco. TRIESTE Un solo stipendio per
chi ricopre più incarichi. Luigi Ferone torna alla carica e deposita la
proposta di legge già presentata nella passata legislatura nel primo giorno
utile. Il testo prevede il divieto di accumulare le indennità di carica degli
amministratori pubblici: sindaci, presidenti di Provincia e consiglieri, per
Ferone, possono ricoprire altre cariche in società ed enti ma devono percepire
un solo stipendio fisso, quello più vantaggioso economicamente, godendo per le altre solo dei gettoni di
presenza e dei rimborsi spese. UDINE Sono 20 mila le
firme raccolte in Friuli Venezia Giulia a favore della petizione nazionale
"Un fisco a misura di famiglia". Lo rende noto, con soddisfazione, il
Movimento cristiano lavoratori della provincia di Udine, ricordando che il
Forum delle associazioni familiari presenterà al Presidente della Repubblica,
il 15 maggio, le firme raccolte. "Con tale petizione - ricorda il
Movimento cristiano lavoratori - si chiede per le famiglie un fisco giusto, che
riconosca l'effettivo costo di mantenimento dei figli e delle persone a
carico". Lo stesso Movimento, infine, auspica "una rinnovata
sensibilità a favore della famiglia anche a livello regionale", con
l'avvio di effettive misure di sostegno come, ad esempio, la Carta Famiglia.
TRIESTE "La legge sulle aperture festive e domenicali nel settore del
commercio va rivista perché è evidente lo squilibrio che si è venuto a creare
tra le quattro province del Friuli Venezia Giulia". Confcommercio torna
all'attacco in materia di orari dei negozi. Lo fa con Cristiano Perosa,
vicepresidente provinciale di Udine, che lamenta come "questa situazione
costringe i sindaci, nei comuni dove esiste una grande distribuzione
organizzata, a ricorrere a vere e proprie "invenzioni" per poter dare
possibilità di apertura ai centri commerciali". Confcommercio aggiunge che
le aperture domenicali e festive "non hanno creato più consumi e più posti
di lavoro, al massimo spostamenti di dipendenti e consumatori".
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA IL ROMANZO
Il pittore e la principessa di Chiara Valentini 'Una parentesi luminosa' di
Marella Caracciolo Chia (Adelphi, pp. 177, e 18) è un libro un po' speciale, né
biografia né romanzo né pura e semplice ricostruzione storica, anche se c'è
qualcosa di tutti e tre i generi nel racconto dell'amore finora sconosciuto fra
l'inquieto pittore futurista Umberto Boccioni e la principessa Vittoria
Colonna, discendente e omonima della poetessa che aveva ispirato Michelangelo.
Da tempo sulle tracce del carteggio fra Vittoria Colonna e il marito Leone
Caetani, quando finalmente due anni fa Marella Caracciolo era riuscita a mettere
le mani sui documenti, aveva avuto la sorpresa di trovare fra migliaia di fogli
un pacchetto più piccolo chiuso accuratamente con uno spago, 21 lettere e
qualche foto sbiadita. Attorno a quelle lettere fra il pittore e la
principessa, scritte tutte fra il luglio e l'agosto del 1916, si sviluppa il
racconto di un amore che nasce nell'atmosfera idilliaca di una piccola isola
sul lago Maggiore, l'Isolino, e si chiude in modo inaspettato e drammatico, con
la morte improvvisa del pittore a soli 33 anni (lei ne ha due di più) per una
caduta da cavallo. Rende affascinante la lettura di questo libro insolito la
ricostruzione attenta ai piccoli dettagli delle vite di due protagonisti che
più diversi non potrebbero essere. In quel primo '900 proiettato sulla modernità
che si rispecchia nella pittura di Boccioni e ancora attardato nelle
suggestioni della Belle Epoque in cui invece si muove la principessa Colonna,
il punto d'incontro è appunto l'incanto dell'Isolino, dove i rumori della
guerra sembrano anche troppo lontani. Ma la realtà torna presto a farsi
sentire, con quella caduta da cavallo che si rivelerà meno accidentale di quel
che raccontavano le biografie di Boccioni. CULTURA C'è un libro per te A sentir
pronunciare il suo nome si potrebbe pensare a un sito che tratta di mitologia
egizia: invece, aNobii.com, nato nel 2005, è un club per bibliofili, la prima
biblioteca virtuale che mette in contatto gli utenti in base alle passioni
letterarie. Il nome deriva dall'Anobium Punctatum, l'insetto meglio conosciuto
come 'bookworm' (il verme dei libri) termine che nei paesi anglosassoni indica
il 'topo di biblioteca'. E l'effetto di aNobii.com, a sentire gli iscritti, è
identico. Il primo passo per entrare in questo mondo è registrarsi
gratuitamente al sito e creare una libreria; a questo punto basterà inserire il
codice Isbn dei propri libri (che si trova sopra il codice a barre) e il
sistema caricherà in automatico titolo, autore e copertina. Ma lo spirito del
sito è anche un altro: oltre a permettere acquisti, scambi, vendite o
recensioni, aNobii confronta i libri di tutti gli iscritti e, trovate delle
affinità, li mette in contatto per possibili incontri. Questa volta non
esclusivamente letterari. F. M. R. CULTURA IL SAGGIO Naufragio politico di Gigi
Riva La casta ha pensato a sé, ai propri privilegi e al proprio portafogli,
come da fortunatissimo libro precedente, ma il male non si è fermato lì. Ne 'La
deriva, perché l'Italia rischia il naufragio' (Rizzoli,
pp. 306, e 19,50) i giornalisti del 'Corriere della Sera'
Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo analizzano i
guai a cascata che l'inadeguatezza della classe politica ha provocato al Paese.
Un declino cominciato appena dopo il famoso boom, alla fine degli anni
Sessanta, e che penosamente si trascina. L'incapacità di decidere, il desiderio
elettorale di accontentare tutti hanno, nei fatti, privato la politica
di quel primato e di quel prestigio che le servirebbe per guidare la cosa
pubblica. La scuola è il settore più preoccupante: sta allo sfascio. E la
scuola significa il futuro. Le opere pubbliche arrancano e per costruire un
ponte di
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di GIULIO LADI
ORVIETO - Fuori dalle partecipate e l'operazione di dimagrimento dell'interesse
del comune verso le società in cui possiede partecipazioni potrebbe iniziare
proprio da Risorse per Orvieto, la società cui erano stati affidati compiti
nell'ambito della riqualificazione della ex caserma Piave. "Rpo - dice il
sindaco, Stefano Mocio - ha completato il lavoro che gli era stato affidato,
quello cioè di seguire il marketing con incarico di procedere alla
riconversione della Piave, nonché altri servigi svolti come quello riferito all'attuazione
della quarta fase della Mobilità Alternativa. Ora si dovrà valutare se la
società avrà nuovi incarichi oppure no. Se non li avrà si procederà alla
chiusura". Entro maggio la decisione, ma nell'illustrazione delle prossime
tappe verso l'assegnazione della riconversione della ex caserma il ruolo di Rpo
non è stato mai citato, ne si può intravedere quale potrebbe essere. D'ora in
poi, ogni decisione spetterà al consiglio comunale e la necessità di uno
strumento operativo sembra essersi evaporata. D'altra parte Mocio ha anche
messo in discussione il ruolo del comune nelle altre partecipate. "Tenendo
conto anche che la Finanziaria 2008 - dice ancora Mocio - tende a ridurre le
partecipazioni del soggetto pubblico in società, consorzi, ecc., a mio avviso
l'amministrazione comunale, laddove non c'è un ruolo di programmazione ma di
gestione, dovrebbe uscirne per favorire lo sviluppo di imprenditorialità".
D'altra parte Mocio aveva già provveduto a dimagrire le partecipate, riducendo
da cinque a tre i consigli di amministrazione e riducendo anche i compensi in gettoni di presenza. Rpo, dopo la trasformazione da società
per azioni in società a responsabilità limitata, era stata gestita da un
consiglio di amministrazione di tre soli elementi, senza compenso. Il ragionamento
del sindaco porta a prevedere che ben presto si possa passare a un esame di
tutte le partecipazioni, almeno di quelle in cui il comune ha un ruolo
predominante. Associazione Te.Ma., con la gestione del teatro Mancinelli,
farmacia comunale, centro studi, saranno tutte sotto esame al fine di decidere
quali mantenere e quali dismettere. Con la prossima
chiusura di Rpo, si chiude anche una vicenda lungamente polemica, partita con i
gettoni di presenza che i
consiglieri si attribuirono, proseguita con l'ingente deficit lasciato ( oltre
800mila euro), accesasi con la nomina a presidente di Stanislao Fella, rimasta
viva per l'ipotesi di riutilizzo della ex caserma, approvata dal
consiglio comunale, poi abbandonata.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Ovest sezione:
ISTITUZIONI (con Cantiere e B data: 2008-05-07 - pag: 15 autore: Politiche
regionali. Varata la manovra finanziaria per il 2008: aliquota ridotta per
142mila contribuenti Burlando taglia l'addizionale Ire L'Irap viene rivista al
rialzo per le imprese delle tlc e dell'energia Jada C. Ferrero GENOVA Un bilancio
di inversione, dopo le curve accidentate del percorso di risanamento dei conti
della Sanità, ora in equilibrio. Al giro di boa di metà mandato,
l'amministrazione regionale vara una manovra per il 2008 all'insegna di un
minore ca-rico fiscale, per stimolare il potere d'acquisto delle famiglie.
Viene, infatti, ulteriormente ridotta l'aliquota
dell'addizionale Ire a 142mila contribuenti, dopo che in dicembre lo sconto ne
aveva già raggiunti 288mila (a fine mandato l'addizionale riguarderà solo il
15% dei contribuenti): "In questo modo – calcola l'assessore ligure alle
Finanze, Giovanni Battista Pittaluga – restituiremo al sistema un potere
d'acquisto che vale 32 milioni. Una svolta, rispetto ai precedenti sacrifici:
inevitabili. In caso di inazione, sarebbero state inasprite al massimo le
aliquote Ire e Irap e ciò sarebbe costato ai liguri un aggravio di 440
milioni". Più ricca anche in virtù delle plusvalenze maturate con la
pingue cartolarizzazione (203 milioni) della vendita in blocco di quasi 400 immobili
ex sanitari, la Regione ha pianificato massicci investimenti. Il pacchetto di
misure licenziato nei giorni scorsi dall'Aula (bilancio di previsione,
Finanziaria e collegato) appoggia, infatti, sulla linfa fresca del primo
impiego dei fondi Ue della tornata 2007- 2013, che, anche calcolando la
programmazione negoziata, in questo 2008 "cuberanno" per oltre 1,35
miliardi. Vista la moltitudine di strumenti, sparisce così di scena il Fir, il
fondo rotativo che negli ultimi anni la Regione si è giocato come un asso sul
tavolo degli investimenti. In termini di risorse, nel 2008 la Regione potrà
contare su circa 5,7 miliardi (meno di 5,2 nel 2007). Quasi 3,5 miliardi sono
rappresentati da entrate tributarie (per l'85% destinate a finanziare la spesa
sanitaria), in molta parte frutto di compartecipazione a tributi erariali ( si
veda tabella). La fonte in assoluto più consistente è la quota sull'Iva
(innescata dal Dlgs 56/2000 in materia di federalismo fiscale), che sfiora
1,626 miliardi. Segue a ruota la (famigerata) Irap, rivista al rialzo per
alcune tipologie d'imprese (energia, tlc): le aziende quest'anno pagheranno,
infatti, circa 32,5 milioni più del 2007 (da 914mila a 946mila euro). La
Liguria, secondo il suo governatore Claudio Burlando, a pieno titolo "coprotagonista
del triangolo finanziario, industriale e logistico del Nord-Ovest", stava
vivendo "un processo di consolidamento della sua economia che, come nel
resto del Paese, rischia ora di essere frustrata dal difficile contesto
internazionale". Due le strade obbligate, dunque, secondo Burlando:
"La promozione di un sviluppo economico forte ed equilibrato, incentivato
dal nuovo ciclo di fondi Ue e nazionali, e l'incremento delle politiche di
protezione sociale diffusa, di inclusione e sostegno agli strati più esposti
alla crisi". Ecco quindi le varie misure per la casa, gli anziani (i non
autosufficienti, soprattutto), gli studenti. All'orizzonte, la costruzione di 5
grandi ospedali, con la (faticosissima) revisione dell'assetto sanitario
attuale, e poi progetti infrastrutturali, investimenti per la ricerca e la
valorizzazione dei beni culturali. Alla voce tagli: nessuna addizionale Ire per
chi ha più di 4 figli, vengono esentati dal bollo i veicoli a basso impatto
ambientale, sospesa la tassa di concessione delle farmacie, pressoché azzerate
le consulenze, e ridotte di un terzo le spese di rappresentanza (valgono circa
3 milioni i risparmi sui costi della politica). Tutta
propaganda, secondo l'opposizione consiliare di centro- destra che in Aula ha
messo in luce l'altra faccia della luna, per ognuno dei provvedimenti.
Dibattito acceso, fra l'altro, su un inedito meccanismo, passato tramite
emendamenti, in base a cui la Regione funge in sostanza da banca: è autorizzata
a concedere un finanziamento di 75 milioni (a un tasso dello 0,50%)
rimborsabile in 15 anni all'Università,già certa di analogo importo in arrivo
con medesima tempistica dallo Stato, per trasferire la facoltà di Ingegneria
nel futuro villaggio tecnologico degli Erzelli. In analogo modo anticiperà 97
milioni per opere pubbliche del Comune di Genova, a sua volta in attesa di
vecchi fondi delle Colombiane, in cinque tranches. "La Regione non può
permetterselo – ha rimarcato Nicola Abbundo (Pdl) –e poi presta soldi a tasso
inferiore del mercato ".Ma secondo l'assessorePittaluga "è questo il
senso della sussidiarietà; oltretutto, per noi quei fondi sarebbero
infruttiferi. Così entrambi gli interventi saranno agevolati; il Comune di
Genova non dovrà aspettare la terza rata per indire le gare". IL BILANCIO
L'85% delle entrate verrà destinato alla sanità Incidono positivamente le
plusvalenze di 203 milioni dovute alle cartolarizzazioni IL DIBATTITO
Opposizione perplessa sui finanziamenti concessi all'Università (75 milioni) e
al Comune di Genova (ben 97 per opere pubbliche).
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commenti Pagina 315
Risuona l'Inno alla gioia come colonna sonora per la festa dell'Europa -->
Con i tempi di crisi globale che corrono, i riferimenti storici, in particolare
quelli suffragati da successo, aiutano a combattere le paure per meglio
superarle con rinnovata speranza. Il riferimento storico è quello relativo alla
"Dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950", fatta 58 anni
fa. Ne diamo alcuni stralci: "La pace mondiale non potrà essere salvaguardata
se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il
contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è
indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia,
facendosi da oltre vent'anni antesignana di una Europa unita, ha sempre avuto
per obiettivo essenziale di servire la pace. L'Europa non è stata fatta:
abbiamo avuto la guerra... L'unione delle nazioni esige l'eliminazione del
contrasto secolare tra la Francia e la Germania... Il governo francese propone
di mettere l'insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio
sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un'organizzazione alla quale
possono aderire gli altri Paesi europei... Questa proposta, mettendo in comune
le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni
saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i Paesi che vi aderiranno,
costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile
al mantenimento della pace...". Con questa dichiarazione, iniziavano i
negoziati che si conclusero con la ratifica del Trattato che istituiva, nel
( da "Opinione, L'" del 09-05-2008)
Pubblicato anche in: (Opinione, L')
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Ven, 09 Mag
2008 Edizione 90 del 09-05-2008 Intervista a Stefano Gianazzi / Genova alla
deriva: affossati tutti i disegni strategici sul porto di Gabriele Cazzulini
"La deriva", il nuovo libro della premiata coppia
Stella e Rizzo, è un'impietosa denuncia sulla
decadenza della potenza marittima italiana. La grandezza del passato fa
scintille quando stride con la decadenza del presente. Rannicchiati a
contemplare gli anni ruggenti della nautica, della logistica e della portualità
italiana, i nostri scali galleggiano alla deriva. Un lungo passato
all'insegna del predominio marittimo. Poi la fulminante crisi con la morsa
della competizione globale. Infine oggi: l'emarginazione di fronte all'Asia coi
suoi nuovi signori dei mari. Questa realtà incrostata dalla salsedine del
fallimento ha molti padri, ma il risultato è unico: container in passaggio su
altre banchine, navi che solcano altre rotte, cantieri navali che ormai non
varano più regine del mare. Ecco la diagnosi di un esperto del settore, Stefano
Gianazzi, consulente indipendente in porti, trasporti e territorio. Come si può
riassumere la posizione della classe politica italiana degli ultimi vent'anni
nei riguardi della portualità di Genova? C'è stato un affossamento sistematico
di ogni grande o piccolo disegno strategico di sviluppo, prestigio e autonomia
del Porto. Allo stesso tempo il porto è stato regionalizzato meglio di un
grande porto internazionale in grado di confrontarsi su un piano di pari
dignità, anche se con ruoli diversi, con le istituzioni. Quali sono i costi più
salati per l'Italia alla deriva? (competitività, ricchezza, innovazione,
prestigio?) Chi rimane indietro è perduto. Gli altri deviano i fiumi per
ampliare i porti e noi affoghiamo nella burocrazia. Ci si è gongolati troppo
nell'idea di Genova primo porto del Mediterraneo. Ma il vero problema sono i
tempi che occorrono nel reagire alla globalizzazione. Si parla troppo e si fa
poco, troppo poco e spesso male. Qual è oggi la formula per governare un
sistema complesso come un porto? Occorre equilibrare fattori ambientali,
politici, culturali, economici, che variano non solo da stato a stato, ma, come
nel caso della Liguria, addirittura da città a città. E da persona a persona. I
porti oggi sono entità fortemente result-oriented. E per ottenere questi
risultati serve un'attenta governance delle attività che fanno funzionare il
porto stesso, di quelle che si insediano nei pressi dei porti per minimizzare i
costi di trasporto (industrie soprattutto), e delle attività direzionali
(brokers, agenzie marittime, spedizionieri, etc.). Un mix di cervelli e
muscoli. Qual è il modello virtuoso di sviluppo per far uscire il porto di
Genova dalla sua deriva? A mio avviso serve un protocollo condiviso da tutti
gli attori (istituzioni, operatori, stakeholders e cittadini). Non si
attraggono le nuove leve dirigenziali, come quelle cinesi, organizzando viaggi
in Cina per promuovere il pesto, ma, ad esempio, organizzando un sistema di
istruzione adeguato per i figli dei dirigenti delle compagnie. Per evitare
situazioni come il licenziamento di 300 dipendenti a Genova da parte di Maersk
o la smobilitazione del terminal di Cagliari in seguito alla variazione nei
servizi della stessa compagnia, serve una vera concorrenza globale.
( da "Corriere Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente di
Confcommercio, Giansilvio Primavesi si difende: "Le vetrine illuminate?
Solo se il Comune fa lo sconto sulla luce" A Cantù i negozi saranno aperti
ogni venerdì sera di giugno e luglio. A Erba, un'iniziativa simile si chiama
"Mercoledì sotto le stelle". E a Como? Nulla, almeno per ora.
"Non possiamo obbligare i negozianti ad aprire", dice il presidente
della Confcommercio di Como. Negozianti che, sempre secondo Giansilvio
Primavesi, non aprono perché "il gioco non vale la candela". I costi
superano i benefici. Poi, una provocazione: "Uno sconto sull'energia
elettrica per vedere le nostre vetrine accese tutta la notte". La querelle
nasce da un'uscita in cui il sindaco di Como, Stefano Bruni, aveva accusato la
Confcommercio di mostrare solo "disinteresse" e avanzare
"pretese" sulla città turistica, ma di non sforzarsi nemmeno ad
aprire di domenica o nelle sere estive. "I commercianti hanno già provato
a farlo ribatte Primavesi molti, però, dopo questi esperimenti hanno visto che
non ci sono le condizioni necessarie per giustificare un'apertura domenicale o
serale. Questo lo può sapere solo un negoziante, Bruni non può pretendere di
sapere come si conduce un negozio. Se la realtà è questa, la Confcommercio non
può obbligare i commercianti, né prendersi la colpa per i negozi chiusi di
sera". Vero, ma un'associazione di categoria ha comunque un potere
d'influenza nei confronti dei propri associati. "Il commerciante apre solo
se vuole - ribatte il presidente di Confcommercio - Abbiamo provato a farlo, ma
se queste iniziative si sono rivelate dei fallimenti non abbiamo il diritto di
dire ai commercianti quel che devono fare". Una delle condizioni per
attirare la gente, però, sarebbe proprio iniziare ad aprire con regolarità di
sera o di domenica, per attirare i clienti anche fuori dagli orari
convenzionali. "Alla gente di sera e di domenica non interessa nulla dei
negozi - dice Primavesi - non viene a Como per fare acquisti. Il comasco compra
durante la settimana, i turisti invece alimentano solo bar, gelaterie e
ristoranti. Chi arriva dalla provincia con il motorino lo dico senza disprezzo
fa quantità, ma non qualità. Abbiamo invece bisogno del turista stanziale, che
viene a Como disposto a fare shopping: perciò crediamo nel progetto del centro
commerciale a cielo aperto che stiamo portando avanti con Camera di commercio,
Comune, Provincia e Regione". Di fatto, però, al momento non sono in
programma iniziative particolari per lo shopping serale d'estate. "Può
darsi che domani sera tutti i negozi aprano, oppure no - afferma Primavesi -
non servono permessi o autorizzazioni. Mi fa piacere che il sindaco ogni tanto
si ricordi di noi, ma non può incatenarci e costringerci a fare le "belle
statuine" di sera. Oppure, si promuova uno sconto sull'energia elettrica
per vedere le vetrine accese tutta la notte". CANTU' ED ERBA Mentre a
Como, per ora, si prospetta un'estate di serrande abbassate e vetrine buie, a
Cantù il Comune e i commercianti hanno già stabilito le aperture dei negozi.
"Si parte il primo venerdì di giugno e si continua, ogni venerdì, fino a
luglio spiega Massimo Cappelletti, vicesindaco e assessore al Commercio capisco
le difficoltà dei miei colleghi a Como, anch'io le ho incontrate. Il
commerciante non può pretendere di aprire e incassare subito la prima sera:
magari una famiglia vede un prodotto, e la mamma torna a comprarlo in
settimana. Noi apriamo i negozi nelle sere d'estate ormai da cinque anni, e a
seconda del periodo aderiscono dai 20 ai 50 esercizi. L'obiettivo è far uscire
di casa i canturini, e l'amministrazione affianca a questa iniziativa una serie
di manifestazioni. Quest'anno, ad esempio, il 13 giugno eleggeremo in piazza
Garibaldi "Miss e Mister Commercio"". In via di definizione è
invece il programma del "mercoledì sotto le stelle" di Erba (11
giugno-30 luglio), manifestazione estiva che ruota anche attorno all'apertura
serale dei negozi. Andrea Bambace Home "Il comasco?
Cerca la firma ma è taccagno" Tarchini: "L'euro forte ci ha aiutato
ma conta molto l'apertura festiva" Gaddi: "Gli esercenti devono
cambiare mentalità" Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
( da "Corriere Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mazara:
"Discussione il prossimo 19 maggio" Anche in questo caso
l'arrotondamento sarebbe del +10% Ancora non si è placata la bufera per
l'aumento del 10% dei compensi per la giunta, che a Villa Saporiti si
preannuncia un nuovo appuntamento caldo sullo stesso tema. Quasi certamente,
infatti, il prossimo 19 maggio si svolgerà una conferenza dei capigruppo
provinciali per discutere l'identico provvedimento. Ma questa volta i possibili
beneficiari dell'arrotondamento potrebbero essere i consiglieri di Villa
Saporiti. Nessuna genesi misteriosa sull'iniziativa, poiché è lo stesso
presidente del consiglio provinciale, Ferdinando Mazara, ad annunciare
l'intenzione di discutere l'argomento. "Visto che il tema è molto di
attualità - dice con un pizzico di ironia Mazara - mi sembra giusto affrontarlo
in tutte le sedi istituzionali interessate. Acquisita la scelta della giunta,
ora sentiremo anche le opinioni dei consiglieri". Un passaggio logico, se
vogliamo, anche se, alla luce delle polemiche sollevate dalla decisione
dell'esecutivo di Villa Saporiti, non si poteva ritenere scontato. Almeno per
una questione di opportunità e quieto vivere. "Può darsi - dice il
presidente dell'assemblea di Villa Saporiti - ma è altrettanto vero che nel
momento in cui un provvedimento di quella natura viene assunto dall'esecutivo
ma potrebbe riguardare anche il consiglio mi sembra giusto affrontarlo". E
così accadrà, tra l'altro nel volgere di pochi giorni. "Compatibilmente
con il calendario istituzionale - dice Mazara - dovremmo affrontare la
questione nella conferenza dei capigruppo del prossimo 19 maggio. La porterò io
stesso in discussione e sentirò cosa ne pensano gli altri partiti". In
realtà, l'aria che tira è già intuibile. "Personalmente, ma ribadisco che
è una mia sensazione - sottolinea il presidente del consiglio provinciale -
reputo molto difficile che i capigruppo approvino un eventuale aumento dei gettoni di presenza in consiglio e nelle diverse commissioni
consiliari. Anche perché non va dimenticato che le cifre, rispetto a quelle
della giunta, sono ben differenti". Difficile dare torto a Mazara, conti
alla mano. A oggi, infatti, il rimborso che spetta ai consiglieri provinciali
per la presenza a ogni seduta dell'assemblea è pari a
90 euro lordi. Per le commissioni, invece si scende a quota 70. Cifre del tutto
differenti, ovviamente, dai 5.466 euro lordi del presidente provinciale (che
ora sono aumentati a 6.073) o dai 3.553 degli assessori (ora portati a 3.947,
sempre lordi). Ma c'è un ulteriore elemento sottolineato da Mazara. "Non ho ancora i conteggi esatti - dice il numero uno
dell'assemblea di Villa Saporiti - ma credo che almeno la metà dei consiglieri
provinciali non abbia nemmeno adesso diritto a percepire il gettone di presenza. Tutti i sindaci e gli
assessori di paesi del territorio eletti in Provincia non percepiscono infatti
il rimborso. E lo stesso discorso, ovviamente, vale per i due
neoparlamentari Armando Valli e Chiara Braga". Insomma, pare ben difficile
che i restanti consiglieri vogliano sfidare la scarsa popolarità degli
arrotondamenti di indennità a fronte dei pochi euro in questione e della
ridotta quantità di persone che ne potrebbero poi effettivamente godere".
La decisione ufficiale sarà presa nella riunione dei capigruppo della settimana
ventura. Particolare, infine, la posizione dello stesso Mazara. Il quale ha
diritto alla stessa indennità del vicepresidente della Provincia, Francesco
Cattaneo, pari (post-adeguamento del 10%) a 4.555 euro lordi mensili. Essendo a
tutti gli effetti un esponente del consiglio di Villa Saporiti e non della
giunta, per lui non è scattato alcun arrotondamento. Emanuele Caso Home
"Il comasco? Cerca la firma ma è taccagno" Tarchini: "L'euro forte
ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Gaddi: "Gli
esercenti devono cambiare mentalità" Lo shopping serale grande assente a
Como.
( da "Corriere Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Il comasco?
Cerca la firma ma è taccagno" In viaggio tra le vetrine Ecco l'identikit
stilato da responsabili e addetti dei negozi" Spende mediamente tra i 200
e i 300 franchi, è un pochino più taccagno dello straniero ed è attirato dalla
firma, dalla griffe. Responsabili e addetti dei negozi del Fox Town di
Mendrisio tracciano l'identikit del tipico cliente italiano e, quindi, anche
comasco. "Cerca un abbigliamento da usare tutti i giorni - spiega Rossella
Lecci, responsabile del negozio Calvin Klein - sente un po' la crisi economica,
quindi si orienta verso acquisti mirati: jeans e magliette, magari con un
occhio ai colori di tendenza. Circa 8 clienti su 10 sono italiani, e si capisce
dal fatto che nelle feste italiane il negozio si riempie. Spesa media? 300
franchi. Il cambio favorevole ha aiutato". Molti italiani anche tra le
vetrine di Gucci. Lo store manager, Piercarlo Radice, conferma che "almeno
il 60% dei clienti è italiano. Allettato dall'affare, l'italiano cerca un
prodotto firmato, con un marchio riconoscibile e distintivo". Avere Gucci
al proprio interno è un vantaggio, per un centro commerciale, anche perché
Radice spiega che "esistono solo tre outlet Gucci in Europa: in Toscana,
vicino a Biella e a Mendrisio. Fox Town ha la particolarità di avere un ampio
panorama di firme di lusso". "Comaschi e milanesi sono attirati
soprattutto dalla firma e, in seconda battuta, dalla convenienza - aggiunge
Marco Ruscio, dello store Dolce&Gabbana - lo scontrino medio è tra i 200 e
i 220 franchi, mentre i clienti sono un po' di tutte le età". Al negozio
Missoni, altra grande firma italiana dell'abbigliamento, troviamo Adriana
Iaconis, che conferma come "lo sconto" sia tra i principali motivi
che attraggono i clienti al Fox Town. "Mentre con lo straniero si
realizzano ottime vendite, il comasco è più attento al prezzo - continua la
responsabile - Il turista in vacanza è forse più portato a comprare".
Anche allo shop Missoni la spesa media è tra i 200 e i 300 franchi, ma le
vendite cambiano a seconda dei giorni. "In settimana lo scontrino medio è
più elevato - spiegano - durante le feste, invece, si vendono più articoli ma
la spesa pro capite è più bassa". È chiaro come il mix tra prezzo basso e
grande firma sia la formula vincente dell'outlet di Mendrisio. Ma l'attenzione
dei clienti va alla marca, prima che allo sconto. "Sicuro - conferma Ivan
Ferrario, dallo store di Guess - prima si cerca la griffe, poi si guarda l'affare.
Noi vendiamo molti accessori, borse, cinture e orologi. Ma l'italiano spende di
meno. In settimana si vedono molte famiglie, nel weekend coppie di giovani. Gli
stranieri invece sono un po' di tutte le nazionalità, qualcuno addirittura
dalla Grecia". Andrea Bambace Home Tarchini:
"L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Gaddi:
"Gli esercenti devono cambiare mentalità" Lo shopping serale grande
assente a Como Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
( da "Corriere Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tarchini: "L'euro
forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Il fondatore del
Fox Town "Noi facciamo chiudere solo gli incapaci" "L'outlet
uccide il negoziante incapace. Ma il professionista non ha nulla da
temere". Mister Fox Town, all'anagrafe Silvio Tarchini, può ben immaginare
come l'outlet di Mendrisio sia guardato con timore dai commercianti comaschi.
"C'è una grande discussione in atto sulla concorrenza tra grande e piccola
distribuzione", dice. E visto che l'umorismo non gli fa difetto, aggiunge
che "l'outlet fa chiudere chi non è capace di fare il commerciante, chi ha
aperto il negozio da regalare all'amante. Ma se un dettagliante è un serio
professionista non ha nulla da temere, anche perché siamo complementari alla
piccola distribuzione. Da noi il cliente arriva 4 o 5 volte all'anno. Per il
resto, si rivolge al negozio". Quando 13 anni fa Tarchini decise di aprire
un outlet di grandi firme, gli equilibri tra Italia e Svizzera erano ben
diversi. La lira si svalutava, e per i ticinesi comprare in Italia era una
manna. Poi è arrivato l'euro. E la bilancia, lentamente, ha iniziato a
inclinarsi. Quando l'euro è diventato "supereuro", il flusso di
convenienza ha cambiato direzione: oggi allo svizzero conviene rimanere in
Ticino, e al comasco pure. Ma non è solo questione di cambio. Cosa cercano gli
italiani e i comaschi tra le corsie del Fox Town? "Sono attirati da una
vasta scelta, dai negozi gestiti con il concetto di spaccio aziendale che
permette un risparmio dal 30 al 70%. Si vendono prodotti di marca, della
stagione precedente, a prezzo ridotto. La convenienza è data anche dall'Iva,
che in Italia è al 20% e da noi al 7,6%. La gente, quindi, ha la garanzia del
marchio e in alcuni casi anche del lusso, perché il nostro cliente è di livello
medio-alto e cerca un prodotto di lusso". Se, all'inizio, l'obiettivo di
Tarchini era frenare l'esodo di ticinesi che compravano in Italia, il risultato
è che oggi il Fox Town attira anche migliaia di comaschi. "Entrano circa
2,5 milioni di persone l'anno. Il 65% della clientela è italiano, il 24%
ticinese e il resto di altre origini. L'euro forte ci ha aiutato, ma conta
parecchio anche l'apertura domenicale. Nell'outlet si può entrare anche senza
sapere esattamente quel che si vuole. Poi, girando, magari si trova un prodotto
che interessa". La nuovo ala che aprirà presto cosa conterrà? "Altri
30 negozi, per
( da "Corriere Di Como, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gaddi: "Gli
esercenti devono cambiare mentalità" Arte e turismo L'assessore alla
Cultura: "Basta vedere i turisti come un fastidio" "Creare una
mentalità aperta, accogliente e cordiale è oggi una delle emergenze cittadine.
Ormai comunque la direzione è tracciata e credo che a prescindere da qualsiasi
resistenza Como saprà cambiare per rispondere a queste esigenze di visitatori e
turisti". Sergio Gaddi, assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, torna
a chiedere la collaborazione dei commercianti ma anche dei singoli cittadini
per rendere il capoluogo sempre più a misura di turista. Nelle ultime ore,
l'annuncio dell'ulteriore ampliamento del Fox Town, l'outlet a due passi dal
confine, diventato ormai da tempo un punto di riferimento per lo shopping per
il bacino di Como e non solo, ha riportato sotto i riflettori anche l'annosa
polemica sulla ritrosia degli esercenti del capoluogo lariano a rinnovarsi e
ampliare la propria offerta di servizi. "La questione si trascina da anni
- osserva Gaddi - ma l'amministrazione comunale e i commercianti continuano a
viaggiare su binari paralleli. Da un lato Palazzo Cernezzi, che continua a
spingere in particolare per le aperture serali e domenicali dei negozi.
Dall'altro gli esercenti, che ripetono che, per loro, "il gioco non vale
la candela"". L'ultima tappa della querelle è proprio delle ultime
ore, con un duro intervento del sindaco, Stefano Bruni, che ha accusato senza
mezzi termini la Confcommercio. "Dagli esercenti ha attaccato il primo
cittadino riceviamo soltanto pretese e disinteresse a fronte dell'impegno del
Comune". Accuse rilanciate dall'assessore alla Cultura Sergio Gaddi. "Quello
che ci serve è una mentalità aperta, accogliente e cordiale dice Gaddi - A
voler ben guardare, proprio la cordialità è il minimo comune denominatore di
tutte le iniziative che abbiamo fatto negli ultimi anni per cercare di dare una
marcia in più alla città attraverso gli eventi culturali e ludici".
"Grazie alla cultura e agli eventi continua l'assessore Como ha una
fisionomia diversa e rinnovata, più gradevole e attraente. A questo punto però
è indispensabile che tutti diano il loro contributo in termini di aumento del
tasso di cordialità. Il visitatore o il turista che arriva in città deve essere
accolto come una risorsa e non come se si trattasse di un fastidio.
Fortunatamente questo è l'atteggiamento che i giovani vogliono e credo che il
futuro dunque vada in questa direzione". Serve però una maggiore
collaborazione da parte di commercianti e operatori turistici. "Le
aperture dei negozi nei giorni festivi o la sera devono essere viste come
un'opportunità sottolinea Sergio Gaddi Credo che alla fine la forza della domanda
di visitatori e turisti sarà più forte dei singoli comportamenti che osteggiano
questo cambiamento. Più porteremo le persone in città con eventi internazionali
e di alta qualità, più saranno gli stessi visitatori ad obbligare in qualche
modo gli operatori a offrire quello che i clienti chiedono". "Negli
ultimi anni grazie alla cultura il nome di Como ha avuto una decisa
accelerazione sul piano nazionale e non solo conclude Sergio Gaddi - La
direzione ormai è chiaramente segnata a prescindere di qualsiasi resistenza che
adesso spero comunque possa finalmente cadere". Anna
Campaniello Home "Il comasco? Cerca la firma ma è taccagno" Tarchini:
"L'euro forte ci ha aiutato ma conta molto l'apertura festiva" Lo
shopping serale grande assente a Como Gettoni di presenza L'adeguamento tenta i consiglieri provinciali.
( da "Gazzettino, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alla faccia della
scaramanzia la truppa triveneta al 91. Giro d'Italia che scatta sabato con la
cronosquadre di Palermo, sarà composta da 17 elementi. Sono 14 i veneti, due i
trentini (Gibì Simoni e Alessandro Bertolini), mentre il Friuli sarà
rappresentato dal solo Enrico Gasparotto, l'ex tricolore nativo di Casarsa
della Delizia (Pn) nel frattempo trasferitosi a Carnago, in provincia si
Varese.Nel folto lotto troviamo capitani, outsider, cacciatori di tappa,
gregari, debuttanti e chi punta dritto al podio come il veneziano Franco
Pellizotti ed il trevigiano Marzio Bruseghin, Simoni permettendo. Per il
Delfino di Bibione che vive nella Marca a S.Lucia di Piave sarà il Giro della
verità. Il sacrificio dell'anno passato a favore di Danilo Di Luca gli è valso
i gradi di capitano alla Liquigas, il team milanese con quartier generale a San
Donà (Ve) e staff tutto veneto che in subordine il siciliano Nibali. Nonostante
il prolungamento appena firmato per altre due stagioni, l'arrivo di Ivan Basso
è destinato a mutare equilibri e prospettive per Pellizotti che a 30 anni
affronta il sesto Giro della carriera: è stato 9. lo scorso anno e due volte
ottavo (2006 con il successo a Peschici e 2003). "Prima del Giro ho corso
meno rispetto al passato - dice concentrato Franco - quindi
cercherò di crescere nella prima settimana per farmi trovare pronto alla crono
di Urbino e per le ultime dieci tappe. La cronoscalata di Plan de Corones? Come
lo Zoncolan lo scorso anno: non farà grandi distacchi".A 34 anni e al
decimo gettone rosa della carriera, il vittoriese Marzio Bruseghin è l'uomo per
la classifica della Lampre che schiera pure Fabio Baldato, il 39enne di
Brendola (Vi) all'ultimo Giro della carriera ed il trevigiano di Vazzola Mirco
Lorenzetto, prima ruota veloce del team di Beppe Saronni. "Ho in testa il
tappone dolomitico del Fedaia - ammette -. Certo, posso arrivare lassù sul
podio, ma dipende tutto dalla fortuna. L'ultima crono di Milano? Perché
no". Il "Bruss" il personaggio dei 22 asini allevati in Piadera
è stato 8. lo scorso anno e 9. nel 2005 da gregario.Uno dei favoriti è Gibì
Simoni: sette podi nelle ultime nove edizioni (lo scorso anno 4. e nel 2002 lo
stop per le caramelle della nonna). E' arrivato alla Diquigiovanni-Androni per
regalare al patron vicentino di Castelgomberto Lino Diquigiovanni il personale
tris dopo i trionfi del 2001 e 2003: "Mi spiace ma stavolta non faccio
programmi - dice lo scalatore trentino di Palù di Giovo che ad agosto compirà
37 anni-. Già alla cronosquadre di Palermo dovremo badare a limitare i danni
per non inseguire già dalla prima settimana. Il mio Giro lo costruirò giorno
dopo giorno".Tra gli outsider c'è il vicentino Emanuele Sella, 27 anni,
alla quinta partecipazione in 5 stagioni da prof. Nel 2004 al debutto stupì
tutti vincendo a Cesena. Assieme al lucano Pozzovivo è la punta della
Csf-Navigare, team che regala l'emozione della "prima" volta rosa ai
trevigiani Tiziano Dall'Antonia e Matteo Priamo. Il vicentino Mauro Facci
(Quick Step) correrà d'appoggio allo spagnolo Garate per la classifica ed
all'iridato Bettini per i colpi di giornata.Chi non ha velleità di classifica è
Davide Rebellin, vicentino coetaneo di Simoni, già 6 giorni in rosa nel '96.
Dopo le piazze d'onore alla Doyenne e Francoforte, il 3. alla Freccia Vallone e
il doppio 4. ad Amstel e Sanremo, Davide punta ad almeno una tappa e lasciare
il segno nella prima parte. Con lui alla Gerolsteiner anche il trevigiano Oscar
Gatto, ultima maglia nera, alla seconda partecipazione in due anni da prof ed
il padovano di Cittadella Andrea Moletta. Per quest'ultimo la data di venerdì
23 maggio ha un significato particolare: per la prima volta il Giro si fermerà
a Cittadella. Nella città murata un pensierino al colpaccio ci può anche stare,
velocisti permettendo. Sulle strade di casa arriva in maglia Milram anche
Rodolfo Ongarato, vagone del "treno" di Zabel negli sprint.Chiude il
lotto veneto, dove i trevigiani la fanno da padrone con 5 presenze, una coppia
veronese. Senza Cunego che ha optato per il Tour e Caucchioli (la Credit
Agricole non è stata invitata dalla Rcs) a tenere alto il vessillo scaligero
saranno Daniele Pietropolli a sostegno dei capitani Savoldelli e Di Luca nella
Lpr-Ballan e Francesco Bellotti, in maglia Barloworld come Gasparotto.Ai 17
alfieri del Nordest si aggiungono il brasiliano Luciano Pagliarini (Saunier
Duval) stabilitosi a Treviso e l'argentino Max Richeze (Csf) che vive a Rosà
(Vi) con gli altri tre fratelli ciclisti.Da Verona partirà la 14. tappa che
terminerà all'Alpe di Pampeago. Mentre il giorno successivo sarà grande
spettacolo nel tappone dolomitico Arabba-Passo Fedaia/Marmolada.Massimo
Bolognini.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 09-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CASTROVILLARI. Il
presidente facente funzioni del Consiglio comunale di Castrovillari, Marisa
Urso, ha convocato una riunione per martedì 13 maggio in prima, alle ore 9, e
mercoledì
( da "Stampa, La" del 09-05-2008)
Pubblicato anche in: (Stampa, La)
Argomenti: Costi della politica
LEGGE REGIONALE.
VALLI GESSO-VERMENAGNA E BISALTA Comunità montane Tutti i costi prima
dell'accorpamento [FIRMA]BARBARA BARALE PEVERAGNO Iniziano i conti su quanto si
risparmierà riducendo il numero delle Comunità montane della Granda. Il disegno
di legge sulla montagna proposto dalla Regione in modifica al Testo unico del
'99 comporterà - se approvato dal Consiglio regionale - la riduzione degli enti
piemontesi da