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IN EVIDENZA
REGGIO CALABRIA - Il senatore Sergio De
Gregorio, leader del movimento Italiani nel mondo e candidato nelle liste del
Pdl, è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in
associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio.
L'inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria, anticipata oggi da alcuni
quotidiani, riguarda il presunto ruolo di mediatore che il parlamentare avrebbe
svolto per conto della cosca Ficara per l'acquisto della caserma dell'esercito
Mezzacapo. I Ficara si sarebbero rivolti a De Gregorio, che è anche presidente
della commissione Difesa del Senato, per le sue conoscenze negli ambienti
militari perché facesse in modo che la vendita dell'area in cui era ubicata la
caserma, che ha un notevole pregio storico, andasse in porto.
Negli atti dell'indagine si fa riferimento a una cena cui avrebbe partecipato
De Gregorio insieme ad altri esponenti politici, affiliati alla cosca Ficara ed
imprenditori in un locale pubblico di Reggio Calabria. L'incontro sarebbe stato
documentato, con alcune riprese filmate, da carabinieri in borghese seduti al
tavolo accanto a quello in cui si trovava De Gregorio.
Appresa la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati, il senatore si
è detto "sconcertato e, allo stesso tempo, convinto che non debba pagare
prezzi politici per aver partecipato ad una riunione conviviale, su invito
degli alleati di partito e nell'ambito della campagna elettorale per le
amministrative del 2007". "In quella cena - si è difeso De Gregorio -
si è parlato esclusivamente di politica. Non ho mai ricevuto richieste di intervento
a favore di questo o quel progetto imprenditoriale".
Fermato autore agguato Papanice. Sarebbe un giovane di appena 20 anni il
presunto killer di Giuseppe Cavallo, il 27enne ucciso in un agguato avvenuto nel primo pomeriggio
del 25 marzo scorso nella frazione Papanice, come risposta all'omicidio del
boss Luca Megna, assassinato due giorni prima davanti alla moglie e alla figlia di 5 anni,
rimasta in coma.
Si tratta di Andrea Corrado, rintracciato dagli agenti della
squadra mobile di Crotone nella frazione Papanice e sottoposto a fermo di
polizia giudiziaria con l'accusa di omicidio volontario. Il giovane, ritenuto
un affiliato al clan mafioso di Luca Megna, si era reso irreperibile il giorno
dell'omicidio, ma da subito era stato individuato dagli investigatori quale
esecutore materiale dell'agguato.
Andrea Corrado, che ha solo un precedente per detenzione di oggetti atti allo
scasso, sarebbe stato tra gli autori dell'agguato e avrebbe fatto fuoco
sull'autovettura Opel Astra sulla quale si trovavano Giuseppe Cavallo con la
moglie Rosa Russelli e il loro figlioletto di 2 anni e mezzo. Cavallo,
raggiunto da numerosi colpi in diverse parti del corpo, morì all'istante;
ferita seppure non in modo grave la moglie, illeso miracolosamente il bambino
che sedeva a fianco del padre sul sedile passeggero della Opel. L'assassino si
è quindi dileguato per i vicoli della frazione ma a quanto pare sarebbe stato
visto da alcune persone.
Andrea Corrado, peraltro, abita nello stesso stabile in cui vive anche Leo
Russelli, il boss della cosca opposta a quella dei Megna. Russelli, comunque,
manca dalla frazione Papanice già da diversi mesi. Era già partito quando, la
sera della vigilia di Pasqua, venne assassinato Luca Megna, 37enne figlio del
boss Mico Megna, e vennero ferite la moglie Daniela Carcea e la loro bambina di
5 anni. La piccola è tuttora ricoverata in condizioni disperate all'ospedale di
Catanzaro.
(9 aprile 2008)
"Tagliare
i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: taglieremo drasticamente i costi della politica". Marco Gladi, candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e assessori e affronta la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni "che ci è stato lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato di un'azienda privata, i titolari starebbero in galera e gli operai senza lavoro.
Perrero:
niente Tarsu per magazzini e depositi
( da "Eco
del Chisone" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: occupano della manutenzione degli edifici comunali e di strade e fogne, per l'attività tecnico-urbanistica per l'edilizia privata e, in convenzione con Salza, una collaborazione per l'Ufficio tecnico". Come già negli anni passati, infine, tutti i consiglieri rinunciano ai 15,34 euro dei gettoni di presenza, come anche gli assessori e il sindaco, che continuerà a non godere dei circa 1.
Napoli,
con l'Atalanta Blasi tocca quota 200
( da "Citta'
di Salerno, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Atalanta sará innanzitutto la sfida di Manuele Blasi, del centrocampista tuttofare, di quel mediano diventato idolo della tifoseria partenopea. Assente a Catania per squalifica, toccherá al San Paolo l'ambizioso traguardo dei duecento gettoni in carriera: nove anni dopo l'esordio in B con il Lecce, dopo aver transitato per Roma, costruito il suo futuro a Perugia,
Sulle
partecipate poche idee ben confuse
( da "Corriere
delle Alpi" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costi della politica, la cosa più semplice è chiedere le dimissioni dei cda per sostituirli con un amministratore unico, con molte competenze. Meglio chiedere le dimissioni del presidente Nis, o dell'assessore". Sommavilla termina sulla mostra del Brustolon: "Voci di corridoio dicono che la mostra si è bloccata perché le entrate non sono accertate e di conseguenza nessuno vuole firmare
Nuovo
volto per il cuore di Cevo ( da "Giornale di Brescia"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interventi finanziati in parte sul Pics, il programma integrato per la competività di sistema, della Regione. Il rifacimento della pavimentazione delle vie e la valorizzazione delle piazzette erano un punto programmatico nel settore urbanistico del secondo mandato amministrativo della compagine guidata da Mauro Bazzana: grazie al Pics,
Dini:
nel Pdl per tagliare i costi della politica
( da "Secolo
XIX, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbattimento dei costi della politica: cioè ridurre della metà parlamentari ed eletti negli enti locali, abolizione di (quasi) tutte le province. Investire sulla innovazione tecnologica. L'obiettivo è quello di liberare quelle risorse utili per far crescere il Paese.
La
Cdl: aboliamo i Quartieri. L'Unione dice no
( da "Libertà"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i gettoni dei consiglieri e la struttura". Decisamente contrario all'abolizione, l'assessore al decentramento Ignazio Brambati, che ha sostenuto come "una richiesta di questo tipo appaia incongrua. Non possiamo a otto mesi dal loro insediamento dopo le elezioni dell'anno passato, aprire un periodo di agonia per le Circoscrizioni.
Bratina
(pd): ai consiglieri spetta soltanto il gettone di presenza
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quale i consiglieri dovrebbero incassare solo un gettone di presenza per ogni singola seduta effettuata, e non una sorta di stipendio forfetario come quello che incassano oggi - rimarca la candidata del Pd -. La legge 38 del 1995, quella che ha introdotto tutti i benefit di cui oggi godono i nostri rappresentanti regionali, è incompatibile come la norma fondamentale che regola l'
De
grassi: gironcoli pensi alle spese di illy
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: parametri nella valutazione dei costi per la realizzazione di mostre. La spesa complessiva della rassegna in Castello, infatti, è pari al 3% del costo di uno dei grandi fallimentari insuccessi patrocinati e finanziati dalla giunta regionale. Oppure è pari a circa il 7% della mostra "Abitare il '700", promossa dalla Provincia a Palazzo Attems e rimasta senza catalogo per quattro mesi,
Tributi:
342 euro per cittadino ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: richiedono e ne sostengono integralmente il costo attraverso la misurazione dei consumi e la corresponsione delle tariffe. Durante il 2007 il servizio di fognatura si è rivelato quello più lontano dal raggiungimento di un totale finanziamento da parte degli utenti. A fronte di un costo di 321 mila 923 euro l'introito è stato di 168 mila 56 euro con copertura del 52,20 per cento.
Il
bilancio in consiglio ( da "Tirreno, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pisa Il
bilancio in consiglio Domani si discute di tasse, spese e investimenti CALCI.
Domani, giovedì 10 aprile, alle ore 18, approda in consiglio comunale il
bilancio di previsione
Promozione.
Guizzardi lancia la Vigaranese: Risaliamo ancora
( da "Nuova
Ferrara, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ormai ti sei ricavato uno spazio fisso e tra i fuoriquota sei sicuramente quello con più gettoni di presenze... "Cerco di adeguarmi alle necessità della squadra ed alle esigenze del mister in modo da potermi migliorare sia tecnicamente che come esperienza. La squadra è unita, compatta e regna un vero spirito di gruppo. Questo mi aiuta molto".
PROVINCE:
INSOSTITUIBILI ( da "marketpress.info"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le nostre istituzioni e su come ridurre i costi della politica, si fa sempre più acceso il dibattito sull'utilità delle Province. Di seguito alcuni stralci del testo inviato ai giornali dal presidente dell'Upi (Unione italiana province) Fabio Melilli. "Come spesso accade (e non solo in campagna elettorale) autorevoli riflessioni si mescolano a superficialità: una cosa è infatti l'
Lealtà
alla Repubblica ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: provincia numero 108 e si prepara ai fuochi finali: a Napoli, Bologna, Milano e Roma dove annuncerà il Ddl sui costi della politica (un piano di tagli per un miliardo di euro). Si fanno i conti pure del suo giro in pullman: la metà dei finanziamenti è arrivata online dai sostenitori. "Abbiamo calcolato quanto sarebbe costato: più o meno 15 euro a chilometro.
Cdc
più generose per lo sviluppo ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: definito obiettivi precisi di spesa, per evitare dispersioni di risorse, e avviato un processo per contenere i costi; per esempio abbiamo ridotto le commissioni di lavoro (i partecipanti beneficiavano di gettoni di presenza) e ridefinito i contratti forniture, cosa oggi più semplice perché con il passaggio da contabilità finanziaria a economica è possibile il controllo di gestione"
<Agevolazioni
fiscali per la montagna> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a favore della montagna e reperimento delle risorse. Sul primo punto è inevitabile l'intreccio con il Ddl Lanzillotta per la definizione delle Comunità montane e con il Ddl Santagata per la riduzione dei costi della politica. Positiva è una selezione più accurata delle Comunità montane e dei comuni che ne fanno parte, rendendo possibile una maggiore incisività dei finanziamenti;
Sgambetto
del centrodestra, il consiglio dura solo dieci minuti
( da "Nuova
Venezia, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tra maggioranza ed opposizione è scoppiata la bagarre, con urla e scambi di accuse. "Invece di invalidare subito la seduta alla sua apertura, l'opposizione ha fatto saltare il Consiglio dopo cinque minuti. Il tempo di portarsi a casa il gettone di presenza", accusa il capogruppo del Pd a Mestre Carpenedo Graziano Cassaro.
Bratina:
indennità da rivedere ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il primo evidenzia che i consiglieri regionali dovranno percepire "un'indennità di presenza per i giorni di seduta dell'assemblea", ovvero un gettone per ogni volta che il consigliere è presente al consiglio, mentre, invece, la legge del 1973 introduce "l'indennità forfetaria e costante", ma ciò senza che, da allora a oggi, lo statuto sia stato modificato in tal senso.
Tutti
i nomi di chi ha vinto la causa contro la stangata
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo Rosa Anna, Romagnoni Giorgio, Roncan Paola, Rossi Roberto, Sacchetti Gabriele, Sala Marco Rino, Saporiti Sergio, Scansetti Angela, Scarpina Anna, Serafini Giulia, Sianesi Fabrizio, Soldati Gian Franco, Sommariva Mariella, Stegagno Michele, Stella Rodolfo, Taddio Margherita, Tamburrini Pietro, Targetti Lorenza,
Acqua
e latte a <gettone> ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 9 Acqua e latte a "gettone" Pagando pochi centesimi ci si potrà rifornire in tre distributori CARO PREZZI FONTANELLE pubbliche per bere l'acqua di Ridracoli, anche gassata, a 6/9 centesimi al litro, e rubinetti per il latte, da prelevare a qualsiasi ora, sempre con una monetina.
Di
ANGELA M. FRUZZETTI MASSA NICOLA FRANZONI
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei voti per fare eletti e conquistare poltrone ma esclusivamente per rappresentare il popolo apuo-lunigianese. Metto al primo punto del mio programma la politica sociale rivolta alle fasce più deboli". Cosa pensa dei costi della politica? "La grande torta della politica si subisce ogni giorno quando al tavolino i partiti si spartiscono le sorti economiche di migliaia di cittadini.
ABRUZZO/TRASPORTI:
HOLDING REGIONALE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO
( da "Asca"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. ''Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo gia' tutte le autorizzazioni dei tribunali, cosi' eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali''.
Intervista
a Stefano de Luca / Il Pli è l'ultimo baluardo liberale
( da "Opinione,
L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Bisogna azzerare i costi della politica, cominciando col ridurre ad un terzo i numeri dei comuni, abolendo le province, chiudendo tutti gli enti inutili e diminuendo drasticamente il numero di consulenti, di consigli di amministrazione, di consiglieri comunali e di lavoratori socialmente utili.
SEGUE
DALLA PRIMA PAGINA ( da "Gazzettino, Il"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nostro paese deve sopportare la più bassa crescita dell'Occidente (per non menzionare le economie emergenti), i nostri partiti si sono concessi nel frattempo un bell'aumento del 600\%. Non c'è male eh?Credo che il tema dei finanziamenti ai partiti politici e ai loro giornali clandestini sia uno di quelli sui quali si riscontra la convergenza di una grandissima parte della popolazione:
Varricchio
e il Padova, un feeling ritrovato
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dal momento che in C1 con il Castel di Sangro (torneo 2000-01) e con il Pisa (2001-02) aveva ottenuto lo stesso bottino, disputando 29 partite, mentre due anni fa a La Spezia ha raggiunto quota 13, collezionando 27 gettoni di presenza. "Con i liguri avevo messo a segno due gol su rigore aggiunge Varricchio mentre in questa stagione ho sempre segnato su azione.
FACTBOX
- Voto, il programma economico del Pd
( da "Websim"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico.
VOTO,
IL PROGRAMMA ECONOMICO DEL PD ( da "Wall Street Italia"
del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico.
( da "Corriere Adriatico" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Gli
amministratori devono dare l'esempio, taglieremo drasticamente
i costi della politica".
Marco Gladi, candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e
assessori e affronta la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni
"che ci è stato lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato
di un'azienda privata, i titolari starebbero in galera e gli operai senza
lavoro. Individueremo le responsabilità di tutti coloro che hanno
gestito la cosa pubblica e chiederemo i danni". "Tutte le consulenze
esterne - osserva Gladi - dovranno essere indirizzate a una nuova classe
dirigente, quella dei neolaureati, abbassando drasticamente la spesa pubblica e
dando la possibilità ai giovani di emergere e dimostrare il loro valore".
( da "Eco del Chisone" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gli amministratori
rinunciano ai gettoni Perrero: niente Tarsu per magazzini
e depositi PERRERO - Nel Consiglio comunale, giovedì 27, è stato modificato il
regolamento comunale per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, aggiungendo
magazzini e depositi non utilizzati da attività commerciali tra le aree per cui
la tassa non viene corrisposta. "Non abbiamo ricevuto richieste di
esenzioni o mancati pagamenti" spiegano il sindaco Alma Ghigo e il vice
Riccardo Leger. L'esigenza di applicare queste modifiche nasce dal fatto che
bassi fabbricati come cantine e garage già erano esenti dalla tassa per lo
smaltimento rifiuti, mentre a catasto magazzini e depositi sono censiti come le
abitazioni. Il rischio era che qualche cittadino godesse dell'esenzione per la
cantina, mentre altri avrebbero dovuto pagarla per magazzini. Tutti d'accordo
per la convenzione tra Perrero e Pramollo per gestire in forma associata la
sistemazione della strada de Las Arà. Costo dell'intervento 95.600 euro, di cui
66mila derivanti da contributo provinciale. Approvati all'unanimità anche i
criteri generali per conferire incarichi di collaborazione, consulenza, studio
e ricerca. Consiglieri d'accordo anche sul programma delle prestazioni attivate
dal Comune: "Abbiamo consulenze per i servizi tecnici che si occupano della manutenzione degli edifici comunali e di strade e
fogne, per l'attività tecnico-urbanistica per l'edilizia privata e, in
convenzione con Salza, una collaborazione per l'Ufficio tecnico". Come già
negli anni passati, infine, tutti i consiglieri rinunciano ai 15,34 euro dei gettoni di presenza, come anche gli
assessori e il sindaco, che continuerà a non godere dei circa 1.162 euro
dell'indennità di funzione. Ad.Ma.
( da "Citta' di Salerno, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERIEA Napoli, con
l'Atalanta Blasi tocca quota 200 " NAPOLI. Rientra e brinda alla sua
duecentesima partita tra i professionisti. Napoli-Atalanta
sará innanzitutto la sfida di Manuele Blasi, del centrocampista tuttofare, di
quel mediano diventato idolo della tifoseria partenopea. Assente a Catania per
squalifica, toccherá al San Paolo l'ambizioso traguardo dei duecento gettoni in carriera: nove anni dopo
l'esordio in B con il Lecce, dopo aver transitato per Roma, costruito il suo
futuro a Perugia, dopo esser passato per Parma, maturato tatticamente
alla Juve grazie agli insegnamenti di Capello e dopo aver vestito nella passata
stagione la maglia della Fiorentina. " La presenza
numero 200 sará la ventiquattresima in maglia azzurra (ha saltato nove partite,
tutte per squalifica): indispensabile per il centrocampo azzurro, Blasi si
prepara a festeggiare il piccolo record personale e poi successivamente a
rinsaldare il matrimonio con il Napoli. A giugno bisognerá risolvere la
comproprietá con la Juventus, ma è chiara la volontá del calciatore: vuol
restare in azzurro anche nella prossima stagione come spiega il suo procuratore
Davide Lippi: "Non è corretto a due mesi dalla fine del campionato parlare
di mercato. Una volta che il Napoli raggiungerá il suo obiettivo, si andrá a
discutere di Manuele e di come risolvere la comproprietá con la Juventus. Non
posso che confermare che Blasi ha trovato una sua dimensione in questa realtá.
Sarebbe sicuramente contento di rimanere a Napoli, ma non sta a noi decidere.
Io ho insistito per portarlo a Napoli, come a Firenze, piazze calde, in cui un
giocatore come Blasi può essere stimato. A Firenze non ha avuto fortuna, ma a
Napoli i risultati ci sono stati. Ha alternato partite brillanti ad altre meno
brillanti, ma il suo campionato è di sicuro positivo".
( da "Corriere delle Alpi" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Irene Aliprandi
"Sulle partecipate poche idee ben confuse" Consiglieri di maggioranza
e opposizione usano le stesse parole contro Prade BELLUNO. "Poche idee ma
ben confuse". E' singolare come Attilio Sommavilla (IpB) e Stefano De Gan
(Lega Nors), consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, usino le stesse
parole per commentare, separatamente, il riordino delle società partecipate. Il
piano del sindaco Prade era noto, definito chiaramente nel programma, ma ciò
che viene contestato è il metodo. De Gan si concentra sui lavoratori: "In
maggioranza abbiamo iniziato un ragionamento. E' vero che era in programma una
riduzione e razionalizzazione delle attività delle partecipate, ma questo non è
un piano del sindaco: è programma della maggioranza e non si può uscire sulla
stampa con ragionamenti abbozzati. Voglio rassicurare le cento famiglie che
gravitano sulle società, perché sono gli unici che non devono temere, sono
dipendenti e il loro lavoro non è a rischio. E' innegabile che beghe interne a
un ex partito stiano turbando le società al loro interno. La Lega sarà garante
affinché non vi siano conseguenze per le famiglie. In ogni caso", conclude
De Gan, "l'obiettivo va sviscerato, pensando al patto di stabilità, alle
azioni di Dolomitibus e ai costi, perché certi passaggi non sono economici.
Bisogna insomma ragionare in un tavolo tecnico con i numeri davanti prima di
agire e fare proclami. L'impegno della Lega per ridurre le partecipate c'è, ma
Forza Italia deve smetterla di fare riunioni carbonare: certe decisioni devono
passare in consiglio comunale, o siamo tutti disponibili a condividerle, oppure
ci saranno problemi". Sommavilla entra sul piano tecnico: "Il sindaco
brancola nel buio, fa annunci perché siamo in campagna elettorale, ma cerca
solo di nascondere una crisi personale tra il presidente della Nis De Carlo e
l'assessore Carbogno. Se lo scopo è ridurre i costi politica,
è un buon proposito, ma la soluzione non è un accorpamento irrealizzabile.
Mobel non è totalmente partecipata dal Comune, Nis è società sportiva
riconosciuta dal Coni, beneficia di normative particolari sul trattamento dei
dipendenti e può ottenere finanziamenti dal Coni, dovrebbe cercare partner
privati. Multibel dovrebbe puntare a diventare più grande e capofila del
sistema di raccolta di più comuni. Le attività svolte dalle società sono
completamente diverse tra loro e, se si fa l'accorpamento, quali costi bisogna
sostenere? Servono perizie, valutazioni, atti, trattative sindacali con
contratti di lavoro diversi tra loro e trasferimento di proprietà su beni come
gli impianti del Nevegal". In cambio, secondo Sommavilla, i benefici
economici non sono garantiti. "Se il problema è ridurre i costi della politica, la cosa più semplice è chiedere le dimissioni dei cda per
sostituirli con un amministratore unico, con molte competenze. Meglio chiedere
le dimissioni del presidente Nis, o dell'assessore". Sommavilla termina
sulla mostra del Brustolon: "Voci di corridoio dicono che la mostra si è
bloccata perché le entrate non sono accertate e di conseguenza nessuno vuole
firmare gli impegni di spesa. Sembra anche che gli uffici stiano
cercando risorse su tutti i capitoli di spesa corrente e se non mi sbaglio ci
sarà una variazione di bilancio urgente. Ho un timore: o il bilancio non era
corretto, oppure si stanno tagliando servizi fondamentali".
( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 09/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:VALCAMONICA Da maggio lavori in centro
Nuovo volto per il cuore di Cevo Il municipio di Cevo Fulvia Scarduelli CEVO Il
cuore antico di Cevo si appresta a cambiare volto. Sono stati infatti appaltati
ad una ditta bergamasca i lavori di riqualificazione del centro storico, interventi finanziati in parte sul Pics, il programma integrato
per la competività di sistema, della Regione. Il rifacimento della
pavimentazione delle vie e la valorizzazione delle piazzette erano un punto
programmatico nel settore urbanistico del secondo mandato amministrativo della
compagine guidata da Mauro Bazzana: grazie al Pics, il 40% delle opere
pubbliche sul centro storico sarà finanziato direttamente dal Pirellone. Per i
privati ammessi alla graduatoria regionale, attinente gli interventi di
ristrutturazione e riqualificazione delle attività commerciali, il contributo
potrà arrivare fino al 50% del costo totale delle opere. Il Comune di Cevo,
congiuntamente a Berzo Demo, si è classificato al settimo posto nella
graduatoria regionale, a cui erano pervenute 540 domande: soltanto 69 sono
state ammesse e finanziate. È dunque, per il centro della Valsaviore, motivo di
grande soddisfazione l'inclusione del progetto sul paese ai primi posti della
graduatoria, che per i primi 17 piazzamenti prevedeva anche il finanziamento
per i privati. Ricordiamo che nella medesima graduatoria del Pics figurano
altri due comuni della Valsaviore, Cedegolo e Saviore dell'Adamello, che hanno
presentato progetti sui rispettivi paesi. A Cevo i lavori dovrebbero partire a
maggio per essere poi sospesi in corrispondenza della stagione turistica. I
cantieri riapriranno poi in autunno: le vie del centro storico saranno
pavimentate con porfido e ciottoli di fiume; inoltre le storiche fontane, le
piazzette e gli angoli tipici saranno risistemati. Verrà poi predisposta una
nuova illuminazione e si interreranno le linee elettriche. Inoltre si
provvederà al rifacimento dei sottoservizi nei punti usurati. "Il paese
cambierà volto, e se ne avvantaggeranno anche i privati, per le rinnovate
adiacenze delle loro case" sottolinea il sindaco Mauro Bazzana. In questi
giorni sono iniziati alcuni lavori programmati dal Comune nel capoluogo: la
riqualificazione urbana del collegamento pedonale tra via Roma e via Cesare
Battisti e il lotto di completamento della palestra, struttura inserita nello
stabile che ospita anche la Banca, nei pressi dell'edificio scolastico. Infine,
in pineta, il Consorzio forestale Alta Valle ha sfoltito la zona piantumata che
era stata attraversata dalla tromba d'aria del 2003 subendo danni ad alcuni
alberi. In questo modo sarà garantita la sicurezza di questo parco naturale,
frequentatissimo nella stagione estiva.
( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
I liberaldemocratici
Il movimento si organizza anche in Liguria. La coordinatrice De Martini:
"Al centro sanità e formazione" 09/04/2008 Genova. Abbattimento dei costi della politica: cioè ridurre della metà parlamentari ed eletti negli enti
locali, abolizione di (quasi) tutte le province. Investire sulla innovazione
tecnologica. L'obiettivo è quello di liberare quelle risorse utili per far
crescere il Paese. E venire anche incontro alle famiglie che non
arrivano alla terza settimana. Sono i punti strategici del programma dei
Liberaldemocratici di Lamberto Dini che, lasciato il centrosinistra, corrono
adesso con il Pdl. E si riorganizzano. È lo stesso ex presidente del Consiglio
che al telefono conferma l'investitura della coordinatrice ligure: "In
Liguria con la professoressa Isabella De Martini, e in tutta Italia andiamo
avanti in stretta collaborazione con il il leader Pdl Berlusconi: abbiamo la
grande occasione di effettuare quelle riforme necessarie per rilanciare il
Paese". Questi i coordinatori provinciali: Alfredo Campa a Savona, Danilo
Marimpietri (Genova), Massimo Parodi (La Spezia) e Roberto Galiano a Imperia. E
il repentino passaggio dal centrosinistra al centrodestra? Risponde la De
Martini, docente universitaria di Psicologia medica e giornalista: "Dini
non ha mai cambiato le sue idee liberaldemocratiche sui temi di politica economica. Nell'Unione era il moderato della
coalizione, ed è moderato anche nel Pdl". Anche Dini non ci sta a passare
per voltagabbana: "Mi pare che sia il Pd a fare trasformismo. La mia casa,
la Margherita, dov'ero confluito con Rinnovamento Italiano, si è dissolta. E
poi io da molti mesi avevo chiesto a Prodi un cambiamento di rotta". Non
manca una stoccata della De Martini all'Udc: "La campagna elettorale di
Casini è astratta , basata solo sui valori, peraltro condivisibili. Ed è
fasulla: non dice dove sta, prova ne che il suo candidato in Liguria
(Monteleone, ndr ) resta in giunta con l'Unione". Quale impegno per la
Liguria? Due i principali filoni, sanità e formazione. Dice De Martini: "È
la regione con la più alta percentuale di anziani in Italia. Si deve investire
in prevenzione firmando un protocollo con i medici generici: obiettivo, due
visite all'anno degli adulti dai 40 ai 60 anni per diagnosticare sul nascere
diabete, ipertensione e insufficienze renali. Si migliora la qualità della vita
e si limita la spesa pubblica". E poi, il "pallino" degli
studenti europei - 400 mila ogni anno - che vogliono andare a studiare negli
Stati Uniti e solo il 10% ci riesce. "La Liguria deve fare accordi
internazionali con prestigiose università americane per portare qui studenti,
come fa la Germania. Sarebbe un notevole impulso per lo sviluppo".
Vittorio De Benedictis debenedictis@ilsecoloxix.it 09/04/2008.
( da "Libertà" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bocciato
l'emendamento di Paparo (An) e Trespidi (FI), ma il sindaco non vota La Cdl:
aboliamo i Quartieri. L'Unione dice no (gu.ro.) Quartieri sì, Quartieri no.
L'argomento ha tenuto banco ieri in consiglio comunale in virtù di un
emendamento al bilancio presentato da Andrea Paparo (An-Forza Italia) e da
Massimo Trespidi (Forza Italia-Pdl) che chiedeva di "prendere in
considerazione una riorganizzazione delle funzioni decentrate che preveda, in
un futuro prossimo, l'abolizione" dei quattro consigli di Quartiere. Il
tema torna ciclicamente alla ribalta e in modo trasversale tra i partiti visto
che a mettere in dubbio l'utilità delle Circoscrizioni sono stati di volta in
volta esponenti di centrodestra e di centrosinistra, incontrando sempre fiere
resistenze tra i presidenti dei Quartieri, qualunque fosse la loro appartenenza
politica, ma anche nei rispettivi schieramenti. L'ultimo, in ordine di tempo, a
pronunciarsi per l'abolizione delle Circoscrizioni era stato (v. Libertà del 21
gennaio) il presidente del consiglio comunale Ernesto Carini (Pd), anche alla
luce della legge finanziaria che ne prescrive la possibilità di soppressione
nelle città con meno di 100mila abitanti (Piacenza sta appena al di sotto
stando al dato dell'ultimo censimento, quello che fa fede in questi casi) a
partire dal prossimo mandato elettorale. Ora il centrodestra con Trespidi e
Paparo ha deciso di rilanciare, ma vedendosi bocciare l'emendamento dalla
maggioranza, Carini compreso, per quanto due di Per Piacenza con Reggi - Marco
Marippi e Marco Fumi - si siano astenuti e il sindaco Roberto Reggi abbia
sfilato la tessera di presenza in aula figurando tra i
non votanti (non ha partecipato alla conta Gianni D'Amo, Piacenza comune).
"Il nostro intento", ha spiegato Paparo, "è di innescare una
discussione non ipocrita sulla questione a partire dal documento di
bilancio". "La rappresentanza politica è sufficientemente garantita
dal consiglio comunale, mentre i Quartieri devono solo erogare servizi",
gli ha fatto eco Trespidi: "Oggi su 100 euro trasferiti dalla giunta ai
Quartieri, solo 25 finiscono in benefici diretti ai cittadini, il resto serve
per pagare l'indennità del presidente, i gettoni dei consiglieri e la
struttura". Decisamente contrario all'abolizione, l'assessore al
decentramento Ignazio Brambati, che ha sostenuto come "una richiesta di
questo tipo appaia incongrua. Non possiamo a otto mesi dal loro insediamento
dopo le elezioni dell'anno passato, aprire un periodo di agonia per le
Circoscrizioni. Non chiudiamo alla discussione, ma facciamola su altre
basi". Ha dato man forte all'assessore Christian Fiazza (Pd) che, nel
bollare la proposta come "pretestuosa e oggi non votabile", ha
tratteggiato un bilancio positivo dell'attività dei Quartieri l'anno scorso
anche grazie all'attribuzione di competenze in materia di manutenzioni e
gestione di aree verdi voluta dal Reggi-1. Contro l'abolizione anche Carlo
Pallavicini (Prc), mentre a favore dell'emendamento si sono espressi Massimo
Polledri (Lega) Marco Tassi (An) e Carlo Mazza (gruppo misto). Aperture ad una
discussione approfondita sulla riforma dei quartieri sono invece venute da Per
Piacenza con Reggi anche se Roberto Colla si è detto contrario non condividendo
lo strumento dell'emendamento al bilancio adottato nella circostanza. ©
LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati
Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La candidata si
impegna a devolvere il 50% dell'indennità a fini sociali Bratina (Pd): "Ai
consiglieri spetta soltanto il gettone di presenza"
"Se sarò eletta devolverò nel sociale il 50% del mio stipendio. Anche se i
costi della politica non sono solo questi, credo che si debba dare un segnale
alla gente". È questa la proposta con la quale Majda Bratina, candidata
per il Pd alle regionali, ha concluso la conferenza stampa di ieri dedicata
allo spinoso tema degli stipendi dei politici. Nel corso dell'incontro Bratina
ha messo in luce l'incongruenza fra quanto prevede lo statuto della Regione e
le leggi successive proprio in materia di indennità dei consiglieri regionali.
Oggi, ciascun consigliere, percepisce un'indennità lorda di 10.714 euro
mensili, ai quali si aggiungono i rimborsi mensa, auto e bonus per
l'aggiornamento professionale. "In realtà si tratta di una forzatura bella
e buona dello statuto, ovvero dell'atto costitutivo fondamentale della Regione,
in base al quale i consiglieri dovrebbero incassare solo un
gettone di presenza per
ogni singola seduta effettuata, e non una sorta di stipendio forfetario come
quello che incassano oggi - rimarca la candidata del Pd -. La legge 38 del
1995, quella che ha introdotto tutti i benefit di cui oggi godono i nostri
rappresentanti regionali, è incompatibile come la norma fondamentale che regola
l'ordinamento del Friuli Venezia Giulia. Ancora per poco, però. Perché
il nuovo statuto, oggi all'esame del Parlamento, andrà a sanare questa
forzatura giuridica. E non trovo accettabile che tutto ciò passi sotto
silenzio". Parole destinate a far discutere anche se l'esponente del Pd ci
tiene a sottolineare come il suo non sia "un intento polemico ma, piuttosto,
costruttivo. Non credo che i costi della politica siano rappresentati
esclusivamente dagli stipendi di consiglieri, parlamentari, assessori e
ministri. Tuttavia, ritengo che debba essere dato un segnale ai cittadini,
sempre più sensibili su questi temi. Ecco perchè, qualora fossi eletta, intendo
devolvere metà dello stipendio a fini sociali". Nicola Comelli.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERSO IL VOTO
Replica all'illyana: "L'Edl ha offerto l'iniziativa al Comune chiavi in
mano". Devetag: "Grande cultura a basso costo" De Grassi: Gironcoli
pensi alle spese di Illy Il candidato Pdl: "Abbiamo allestito la mostra in
Castello in assoluta trasparenza" Sui costi della politica
aumentano i toni della disputa elettorale tra i candidati goriziani al
Consiglio regionale. Ieri Donatella Gironcoli aveva sollevato la questione
dell'incarico dato dal Comune di Gorizia alla Edizioni della Laguna - che fa
capo al candidato del Pdl Marino De Grassi - nell'ambito della mostra allestita
in Castello "Gorizia e il Friuli, tra Venezia e Vienna". Impegno di
spesa di 31 mila euro. Gironcoli aveva eccepito su modalità e opportunità di
affidare l'incarico, senza appalto, a un editore vicino alla giunta Romoli.
Replica per primo proprio De Grassi. "Gironcoli, fustigatrice dei costumi
in nome di una forza politica, i Cittadini per il
Presidente, che in Regione ha incrementato di alcuni milioni di euro la spesa
per l'immagine del suo presidente, ha perso una buona occasione per tacere. Ha
infatti dimostrato, pur nell'esercizio del legittimo ruolo di opposizione in
Consiglio comunale, di ignorare i più elementari parametri
nella valutazione dei costi per la realizzazione di mostre. La spesa
complessiva della rassegna in Castello, infatti, è pari al 3% del costo di uno
dei grandi fallimentari insuccessi patrocinati e finanziati dalla giunta
regionale. Oppure è pari a circa il 7% della mostra "Abitare il
'700", promossa dalla Provincia a Palazzo Attems e rimasta senza catalogo
per quattro mesi, con un inaccettabile spreco di denaro pubblico e un
rapporto presenze - somme investite che mi sento di definire vergognoso. Lo
strano connubio tra il miliardario triestino e la sinistra antagonista e di
governo (oggi arcobaleno), che viene riproposto in queste elezioni regionali,
rivela del resto contraddizioni insanabili, che si manifestano in più direzioni
e in ogni aspetto della vita politica e civile".
Dall'Edizioni della Laguna arriva poi un'altra precisazione. "Nellasomma
di 31.400,00 euro sono compresi: l'Iva al 20%, la progettazione complessiva
della mostra, le ricerche storiche, la schedatura di tutte le opere, la stesura
di due saggi e la realizzazione di un catalogo, già stampato e fornito, di 208
pagine anziché delle previste 160; la fornitura, il trasporto e il montaggio di
32 bacheche metalliche con cristalli antisfondamento; l'allestimento; la
fornitura di 12.000 depliant, di 800 inviti e di 500 manifesti a 4 colori di
stampa; la copertura assicurativa di tutte le opere e altro ancora. Basta non
essere in malafede, per capire che il costo complessivo della mostra è modestissimo
e che la vendita del catalogo, che di norma avviene in tutte le rassegne da
parte degli editori, costituisce un pur piccolo ristoro del rischio d'impresa
sostenuto. La mostra è nata da una nostra proposta "chiavi in mano",
e quindi era impossibile ogni richiesta di ulteriori preventivi, posto che
nessuna altra impresa, e lo scriviamo con certezza, sarebbe stata in grado di
idearla, progettarla e realizzarla, con quei materiali, in quei termini e a
quelle condizioni". Infine, parola all'assessore comunale alla Cultura,
Antonio Devetag: "Ringrazio Gironcoli per avere reso noto ai i goriziani
che si può fare cultura senza spendere cifre da capogiro, investendo con grande
oculatezza su professionisti di specchiata onestà e di chiara fama. Sono infatti
orgoglioso di aver dato vita a una mostra di grande prestigio e di indubbio
interesse storico nel nostro magnifico Castello, che come ormai tutti sanno, la
nostra amministrazione comunale si è impegnata a rilanciare dopo anni di
abbandono. Gironcoli mette bene in luce, come capisce facilmente si intenda un
minimo di mostre, di arte e di cultura, il vero e proprio "affare"
fatto dal Comune, che spendendo 18 mila euro (infinitamente di meno di quanto
speso da altri enti per esposizioni o mostre) e usufruendo di 30 mila euro di
contributo della Regione - che ringraziamo per aver creduto nel nostro progetto
- è riuscito ad allestire una mostra che tra le altre cose consentirà di fare
promozione al Castello e a Gorizia anche in sinergia con la grande mostra della
Fondazione Carigo. Un'ultima cosa: la prima proposta ufficiale della Casa
Editrice Della Laguna riguardo alla mostra in questione risale all'ottobre del
2007, quando la candidatura di Marino De Grassi, per quanto ci riguarda, non
era neppure ipotizzabile".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
I dati contenuti nel
conto consuntivo, ultimo atto dell'amministrazione guidata da Arturo Soresi
Tributi: 342 euro per cittadino Oltre un milione la spesa per la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti SPILIMBERGO. L'approvazione del conto consuntivo
( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa
Il bilancio in consiglio Domani si discute di tasse, spese e investimenti
CALCI. Domani, giovedì 10 aprile, alle ore 18, approda in consiglio comunale il
bilancio di previsione
( da "Nuova Ferrara, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Promozione.
Guizzardi lancia la Vigaranese: "Risaliamo ancora" VIGARANO MAINARDA.
Continua il buon momento della Vigaranese che, seppur a fatica, nell'ultimo
turno di campionato tra le mura amiche ha superato per 1-0 anche il quotato
Malba. "Il merito dei tre punti è tutto di Guizzardi", dicevano i
supporters al termine della partita riferendosi al fatto che il giovane
fuoriquota negli sgoccioli della gara aveva respinto, sulla linea, una
conclusione a botta sicura degli avversari. Un acrobatico salvataggio seguito
sugli spalti dal pubblico con un urlo dal doppio significato. Di delusione per
chi ha visto svanire la possibilità di pareggiare e di gioia liberatoria per
chi ha visto salvo il vantaggio: "Dopo che il giocatore del Malba aveva
saltato anche il nostro portiere - spiega Marcello Guizzardi - sono subito corso
sulla riga di porta sperando che tirasse basso. Così è stato e, alla disperata,
in scivolata sono riuscito con la punta del piede a deviare il pallone sul
palo. La fortuna mi ha aiutato ed alla fine abbiamo potuto festeggiare con la
conquista dei tre punti". Ormai ti sei ricavato uno
spazio fisso e tra i fuoriquota sei sicuramente quello con più gettoni di presenze... "Cerco di
adeguarmi alle necessità della squadra ed alle esigenze del mister in modo da
potermi migliorare sia tecnicamente che come esperienza. La squadra è unita,
compatta e regna un vero spirito di gruppo. Questo mi aiuta molto".
Nel girone di ritorno avete conquistato 24 punti, frutto di sette vittorie e
tre pareggi, e meglio di voi ha fatto solo la capolista Calderara. Senza il
disastroso girone di andata potevate lottare per la promozione. "Ora
guardiamo al presente ed il nostro obiettivo è quello di fare più punti
possibili cercando di risalire ancora in classifica e farci perdonare le pecche
dell'andata. Domenica faremo visita all'Ozzanese, un avversario tosto, e lo
stimolo sarà sempre quello: scendere in campo per giocare la nostra partita
senza rinunciare a niente in partenza". La Vigaranese tallona ad un punto
la stessa Ozzanese e proprio il Malba, con quest'ultimo che ospiterà la capolista
Calderare: una vittoria potrebbe consentire ai biancazzurri di insediarsi al
quarto posto. Giuliano Barbieri.
( da "marketpress.info" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Rovigo, 9 aprile
2008 - Sulla necessità di riformare le nostre istituzioni e
su come ridurre i costi della politica, si fa sempre più acceso il dibattito sull'utilità delle Province.
Di seguito alcuni stralci del testo inviato ai giornali dal presidente dell'Upi
(Unione italiana province) Fabio Melilli. "Come spesso accade (e non solo
in campagna elettorale) autorevoli riflessioni si mescolano a superficialità:
una cosa è infatti l'eccessiva e insostenibile struttura burocratica
della pubblica amministrazione, altra sono i costi della politica.
Sul primo tema, è indubbio che il nostro paese non può più permettersi
l'attuale livello di burocrazia e le infinite sovrapposizioni, per cui è
davvero difficile oggi, per i cittadini e le imprese, sapere con certezza chi
fa che cosa e chi ha la responsabilità della soluzione dei singoli problemi. Di
fronte a tale situazione credo serva davvero a poco abolire un livello di
governo. Potrei con facilità dimostrare, caso per caso, l'utilità che a
svolgere funzioni amministrative e servizi di rete sia un ente intermedio che
governa un'area vasta che non può essere sostituito né dalla miriade di comuni,
piccoli o piccolissimi, né tanto meno dalle regioni, pena il ritorno ad un
nuovo centralismo non utile ai cittadini ed alle imprese. E chi conosce il
territorio del nostro paese sa che proprio nelle aree marginali e periferiche
c'è bisogno di un livello istituzionale come le Province. D'altronde la città
metropolitana prevista dalla costituzione, non è forse una forma di governo di
un'area vasta che, sostituendo la provincia, da' risposte più efficaci a temi
che superano i confini comunali? Se ogni livello di governo fosse obbligato a
fare il proprio mestiere, se riuscissimo ad identificare con puntualità le
competenze di ognuno, tornando a legare poteri e responsabilità, senza
sovrapposizioni e ragionando seriamente su quale sia il livello di governo che,
per dimensione, può meglio assolvere ad una funzione, credo riusciremo a
ricostruire un sistema credibile e snello, senza rinnegare il cammino verso il
federalismo che abbiamo iniziato da oltre un decennio, mai concludendolo. Oltre
a ciò, ai fautori dell'abolizione delle province, soprattutto a coloro che non
hanno lesinato il loro voto all'istituzione di nuove o che a Roma sono
abolizionisti ed in periferia promuovono comitati per costituirne ancora,
vorrei ricordare che c'è un'altra strada, più immediata, realistica e concreta,
per snellire la pubblica amministrazione e ridurre i veri costi della politica. Siamo un paese che ha visto negli ultimi anni il
fiorire decine di migliaia di commissari, di agenzie, di enti, di società che
spesso, oltre a moltiplicare i costi, sottraggono al giudizio degli elettori
scelte e decisioni di grande rilevanza. Una normativa che ne riducesse
drasticamente il numero e riportasse le funzioni in capo agli enti ad elezione
diretta, ci consentirebbe da subito risparmi ben più significativi della
eliminazione di un livello di governo, peraltro previsto dalla Costituzione. Proviamo ad iniziare da qui, e ci accorgeremo
che i risultati possono essere davvero di grande utilità". . <<BACK.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-09 - pag: 14 autore: "Lealtà
alla Repubblica" Veltroni scrive al Cavaliere: tutelare unità, Costituzione, bandiera- "Irricevibile" Lina
Palmerini ROMA Una lettera che non arriva a destinazione. è quella che Walter
Veltroni ha mandato ieri a Silvio Berlusconi chiedendogli un impegno di
"lealtà repubblicana " su quattro principi fondamentali della Costituzione. Ma, appunto, la lettera non arriva alla
destinazione finale perché il leader del Pdl la considera irricevibile.
"La lettera di Veltroni è un altro effetto speciale che non possiamo
accettare da lui perché non ha alcun titolo. Non può dare patenti di lealtà
repubblicana l'erede del Pci".Con queste parole il Cavaliere liquida
l'iniziativa del segretario del Partito democratico preoccupato per l'assenza
di senso delle istituzioni dello schieramento di centro-destra dopo gli
attacchi di Umberto Bossi e la minaccia di ricorrere ai fucili. Per Silvio
Berlusconi, invece, la sua è una trovata da campagna elettorale e dimostra la
sua "scarsa dimestichezza con le procedure e le regole costituzionali democratiche.
Dimentica che il presidente del Consiglio della Repubblica italiana giura
fedeltà alla Costituzione nelle mani del Capo dello
Stato. E io ho giurato per ben tre volte davantia due presidenti della
Repubblica. E sarò onorato di giurare per la quarta davanti all'attuale
presidente". Per la verità, anche Giorgio Napolitano era stato oggetto
delle sue critiche poi corrette e indirizzate a un altro capo dello Stato a cui
Berlusconi aveva prestato giuramento: Carlo Azeglio Ciampi. Insomma, finisce
con una polemica elettorale l'iniziativa di Veltroni che in mattinata aveva
annunciato l'invio di quella lettera intestata al leader del Pdl. "Caro
Berlusconi, mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani
prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione,
resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche ". La preoccupazione è
quella di riaffermare il rispetto dei valori della Costituzione
soprattutto perché la Lega sarebbe determinate in caso di vittoria Pdl. La lettera
comincia così. "Credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo
italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi
questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana". E
le questioni sono quattro: "La difesa dell'unità nazionale; il rifiuto di
ogni forma di violenza; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte
della nostra Costituzione che dovrà guidare ogni
impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il rispetto della
nostra storia e identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal
tricolore e dall'inno di Mameli". Ma la risposta di Silvio Berlusconi
chiude a ogni fair play non solo nei toni. Perché il Cavaliere chiude pure la
porta a un possibile dialogo sulle riforme come, invece, i suoi collaboratori
auspicano spingendosi a proporre una commissione Balladur sui temi
istituzionali. "Credo che sarà molto difficile collaborare sulle riforme
con il Pd dopo il voto: metto la firma sul fatto che saranno i comunisti di
sempre e che in Parlamento si batteranno contro le nostre riforme", ha
liquidato il Cavaliere. Intanto Veltroni ha concluso ieri il suo tour. Ultima
tappa a Cosenza, provincia numero 108 e si prepara ai
fuochi finali: a Napoli, Bologna, Milano e Roma dove annuncerà il Ddl sui costi
della politica (un piano di
tagli per un miliardo di euro). Si fanno i conti pure del suo giro in pullman:
la metà dei finanziamenti è arrivata online dai sostenitori. "Abbiamo
calcolato quanto sarebbe costato: più o meno 15 euro a chilometro. Dei
15mila chilometri, ne abbiamo venduto più di 6mila e 100: una cosa
enorme".
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-04-09 - pag: 3 autore: Cdc più generose per lo sviluppo
Va in promozione quasi il 41% del bilancio contro la media nazionale del 35%
Andrea Lanzarini L'anno scorso le Camere di commercio del Centro-Nord hanno
investito per lo sviluppo del territorio oltre 109 milioni (
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA 09-04-2008
Parmense CORNIGLIO "RISORSE CERTE PROVENIENTI DAL FONDO NAZIONALE"
"Agevolazioni fiscali per la montagna" Marcora (Pd): "Giusto
ristoro per i maggiori costi sostenuti da chi vive e lavora nelle terre
alte" CORNIGLIO II "Se sarò eletto continuerò l'attività a sostegno
della montagna e dell'Appennino parmense; attività che mi ha visto promotore
già nella legislatura 2001-2006 della riforma della Legge sulla montagna 97/94.
E che mi ha visto alfiere in difesa delle Comunità montane nella Finanziaria
per il 2008". Luca Marcora ha visitato i banchetti allestiti dal Pd nelle
frazioni cornigliesi accompagnato dall'assessore provinciale Gabriele Ferrari e
dal sindaco Giovanni Pellegri, e ha dialogato sulle tematiche della montagna
con i cittadini e i sostenitori intervenuti. Marcora specifica che "la mia
proposta riguarda tre aspetti: ruolo centrale delle Comunità montane nella
governance della montagna, iniziative a favore della
montagna e reperimento delle risorse. Sul primo punto è inevitabile l'intreccio
con il Ddl Lanzillotta per la definizione delle Comunità montane e con il Ddl
Santagata per la riduzione dei costi della politica. Positiva è una selezione più accurata delle Comunità montane e
dei comuni che ne fanno parte, rendendo possibile una maggiore incisività dei
finanziamenti; ma utilizzare il solo criterio di altitudine è sbagliato.
Sulle iniziative a favore della montagna la proposta prevede agevolazioni,
fiscali e non solo, per agricoltura, attività commerciali, scuole, poste e
telecomunicazioni, trasporti, servizi in genere: non è assistenzialismo ma un
giusto ristoro per i maggiori costi che devono sostenere le popolazioni e le
imprese in montagna. Il reperimento delle risorse per la montagna è un altro
tema fondamentale: il punto chiave della proposta è che siano assegnate con un
meccanismo di alimentazione automatico del Fondo nazionale per la montagna, che
restituisca ciò che la montagna dà alla società. Penso ad esempio al contributo
che le foreste montane danno all'abbattimento delle emissioni di anidride
carbonica. Ma anche all'alimentazione del Fondo attraverso percentuali sulla
bolletta dell'energia elettrica e dell'acqua, sulle concessioni alle aziende
produttrici di acque minerali, su biglietti per l'utilizzo delle infrastrutture
viarie e ferroviarie, sulle licenze di caccia". Alta Val Parma Marcora ha
fatto tappa nelle frazioni cornigliesi.
( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Sgambetto del
centrodestra, il Consiglio dura solo dieci minuti Manca il numero legale,
bagarre in Municipalità. Cassaro: "Buttati via mille euro" Seduta
lampo del Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo, che ieri pomeriggio in
via Palazzo è durata al massimo dieci minuti. Neanche il tempo di scaldarsi con
le interrogazioni che il centrodestra ha fatto una mossa a sorpresa: ha chiesto
al vicepresidente Milan che reggeva l'assemblea al posto di Massimo Venturini,
assente per questioni familiari, il conto del numero legale e per la assenza di
alcuni consiglieri di maggioranza è mancato il numero valido per proseguire nei
lavori. Quindi, tutti a casa. Tra maggioranza ed
opposizione è scoppiata la bagarre, con urla e scambi di accuse. "Invece
di invalidare subito la seduta alla sua apertura, l'opposizione ha fatto
saltare il Consiglio dopo cinque minuti. Il tempo di portarsi a casa il gettone
di presenza", accusa
il capogruppo del Pd a Mestre Carpenedo Graziano Cassaro. "Sono 36
euro per 30 consiglieri. Mille euro si sono spesi per non produrre niente di
importante per i cittadini". Respingono al mittente l'accusa di
"venialità" i consiglieri del centrodestra che hanno motivato la loro
azione, con una protesta nei confronti del presidente Venturini. La vecchia
polemica era culminata con il recente voto sul bilancio. I consiglieri Rocco e
Quintavalle hanno protestato perchè non avrebbero fatto in tempo ad esprimere
il loro voto contrario per la repentina scelta del presidente di chiudere la
votazione, al termine di un dibattito acceso che aveva visto l'uscita dall'aula
della Sinistra-Arcobaleno. "Il presidente non si comporta affatto bene e
più volte abbiamo manifestato il nostro malcontento. Tra l'altro è la quarta
volta che l'opposizione garantisce il numero legale in Consiglio", spiega
Liviano Baldan, consigliere del Pdl. E a Cassaro ribatte: "Ci accusa di
aver fatto in modo di portare a casa il gettone di presenza?
Ma quei soldi non bastano neanche per pagare le telefonate". (Mitia
Chiarin).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Bratina:
indennità da rivedere Per la candidata del Pd in Regione le regole in vigore
sono in contrasto con lo statuto: "E' inaccettabile" Un consigliere
regionale guadagna oggi, come indennità di presenza
mensile, 10.714 euro lordi il mese, più una serie di altri benefit che fanno
salire ulteriormente il compenso. Ma, secondo la candidata goriziana del
Partito democratico, Majda Bratina, le consistenti indennità percepite dai
consiglieri regionali "violano il diritto vigente". Ieri la Bratina
ha ampiamente illustrato le motivazioni che la portano a ritenere che le attuali
indennità non siano "regolari". In sostanza, ci sarebbe un contrasto
netto fra quanto affermato nello Statuto regionale, "che ha valore
costituzionale", e la successiva legge sulle indennità. Il primo evidenzia che i consiglieri regionali dovranno percepire
"un'indennità di presenza per i giorni di seduta dell'assemblea", ovvero un gettone
per ogni volta che il consigliere è presente al consiglio, mentre, invece, la
legge del 1973 introduce "l'indennità forfetaria e costante", ma ciò
senza che, da allora a oggi, lo statuto sia stato modificato in tal senso.
Secondo questo ragionamento, dunque, le attuali indennità dei consiglieri
regionali non sarebbero regolari. "Non ho attirato l'attenzione
dell'opinione pubblica su questo argomento semplicemente per spirito polemico -
precisa la Bratina -, bensì per far emergere ancora una volta la distanza che
separa, in certe situazioni, chi fa politica dai cittadini amministrati".
Ricordando la sua promessa di devolvere la metà del suo compenso se verrà eletta
in consiglio regionale, Majda Bratina ha evidenziato che "oggi un
consigliere regionale percepisce almeno cinque volte tanto quanto guadagna
mediamente un lavoratore comune e non credo che questo sia più accettabile.
Alla politica deve essere restituita la dignità che merita e dare il buon
esempio. È per questo che auspico un cambiamento di rotta anche per quanto
riguarda le indennità". (p.a.).
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 3
Tutti i nomi di chi ha vinto la causa contro la stangata LEVANTO ASSISTITI
DALLO STUDIO MAUGERI ECCO i ricorrenti, proprietari di seconde case a Levanto,
che, assistiti dallo studio legale Maugeri di Genova, hanno vinto il ricorso al
Tar contro la stangata delle tariffe dell'acqua deliberata dall'Ato. Tencalla
Jvonne, Acerbis Lodovico, Adami Giancarlo, Andreoni Maurizio, Andreoni
Nascimbene Giovanna, Angeli Maria Gabriella, Ascoli Aurelio, Ascoli Jordanit,
Ascoli Mirella, Badessi Claudia, Banchi Valeria, Bartesaghi Giuseppe, Bianchi
Luciano, Bifulco Ottorino, Blanc Francesco, Boffi Pier Ugo, Bogza Nicolasa,
Boselli Annamaria, Bossi Ezio, Bruno Paolo, Bucci Giuseppe, Buraggi Pierina,
Buttafava Rita, Callegari Maria Luisa, Camera Enzo, Camera Franco, Camilli
Claudio, Cappetta Massimiliano, Capriulo Ettore, Carrozzo Claudio, Casanova
Biancamaria, Casanova Mauro, Casetta Piero, Castelli Cristina, Cattaneo Maria
Pia, Cavalca Gabriella, Cavallari Paolo, Cerutti Andrea, Ciammaglichella Ida,
Cioffi Silvia, Costa Teresa, Croce Maria Luisa, Cuppini Franco, Dalla Anna,
Dalla Antonio, Dalla Franca, Daneri Anna, Dattilo Fabio, Dazzi Michela, De
Angelis Pietro, Del Vesco Antonio, Delfino Anna Maria, Della Chiesa Manlio,
Faraggiana Lazzaro, Faraguna Mirella in Bianchi, Fedeli Carla, Fenini
Francesca, Fidora Lia, Fogliati Susanna, Franco Luigi, Frateschi Maria
Giuseppina, Frattoloni Daniela, Funaro Arrigo, Furnari Angelina, Gabetta
Marinella, Gaiani Adele, Garuti Arnalda, Garuti Milena, Gattoni Graziella,
Gazzotti Maria Cristina, Geat Giorgio, Giani Luisa, Gini Eliana, Hahn
Troubetzkoy Paola, Lanciano Nicoletta, Lanciano Paola, Lazzati Giampaolo, Lemmi
Maria Antonietta, Linguanti Lidia, Lombardi Benito, Lorenzetti Anna Carola,
Mantero Clotilde, Marchelli Carla, Marchelli Maria Grazia, Mariani Maria Adele,
Mattavelli Paola, Mauri Anna, Mazzi Anna, Menziani Ugo, Meoli Rodolfo, Merani
Maria Angela, Merla Giovanni Andrea, Montessori Guglielmo, Montessori Piera
Luisa, Nava Pierantonio, Nicolini Elena, Papette Sonia Clea, Pavesi
Mariateresa, Pennarola Pasquale, Perfumo Gian Paolo, Piccarolo Marco, Pignato
Vladimiro Idilio Davide Martino, Pirotta Marico Giuseppe, Puppo Mariangela,
Radice Lucia, Rebecchi Manuelita, Rizzo Rosa Anna, Romagnoni Giorgio, Roncan Paola, Rossi Roberto,
Sacchetti Gabriele, Sala Marco Rino, Saporiti Sergio, Scansetti Angela,
Scarpina Anna, Serafini Giulia, Sianesi Fabrizio, Soldati Gian Franco,
Sommariva Mariella, Stegagno Michele, Stella Rodolfo, Taddio Margherita, Tamburrini Pietro, Targetti Lorenza,
Terenzoni Angelo, Tonini Maria Valeria, Torracca Enrica, Torricelli Giorgio, Torsegno
Elisabetta, Toselli Paola, Trotta Radames, Turri Lidia, Venturini Guerrini
Barbara, Viglione Paolo, Vignali Mario, Vigorelli Gianpietro, Vismara Silvana,
Volpato Luisa.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
RICCIONE pag. 9 Acqua e latte a "gettone" Pagando pochi centesimi ci
si potrà rifornire in tre distributori CARO PREZZI FONTANELLE pubbliche per
bere l'acqua di Ridracoli, anche gassata, a 6/9 centesimi al litro, e rubinetti
per il latte, da prelevare a qualsiasi ora, sempre con una monetina. E'
l'iniziativa che l'assessore all'Ambiente Mario Galasso intende realizzare dopo
la stagione balneare in collaborazione con la Sis, Romagna acque e piccoli
produttori di latte, in grado di fornire anche formaggi. L'idea ha già ottenuto
il consenso della giunta, assieme ad altri progetti da inserire nei Piani
economici dei dirigenti. Il progetto, come spiega l'assessore, ha soprattutto
un risvolto ambientale, ma soddisfa anche il portafoglio: dà un taglio
all'inquinamento e consente di risparmiare. L'acqua minerale imbottigliata è
dalle 300 alle mille volte più cara. "A Riccione dopo l'estate vorremmo
installare tre fontanelle in altrettante casette di legno. Dove intendiamo
attivare anche distributori di latte. L'acqua verrebbe direttamente prelevata
dalla rete di Ridracoli e distribuita alla gente con macchinette, funzionanti
con monetine. Stiamo identificando tre punti di distribuzione, in luoghi
raggiungibili a piedi e con altri mezzi. Ecco perché uno potrebbe essere
ubicato vicino al Centro della Pesa in viale Lazio, mentre per gli altri due si
pensa a Fontanelle e a San Lorenzo". L'assessore è convinto che si tratti
di un'ottima operazione. "L'acqua del rubinetto _ sostiene _è più
controllata di quella minerale che si compra. Oltretutto non ha senso
acquistare quella che sgorga al nord ed è venduta a sud e viceversa. Le migliaia
di camion che ogni giorno trasportano milioni di bottiglie da un capo all'altro
del Paese producono inquinamento, come i contenitori di plastica che per il
riciclo richiedono tanta energia. Oltretutto il trasporto fa lievitare i
costi". Galasso prosegue: "A noi basta utilizzare un filtro composito
che dal 2009 vogliamo dare in dotazione alle case popolari e alla residenza per
anziani. Costa 160 euro, ma conto di avere un budget ad hoc". Galasso,
intanto, per l'acqua cerca di chiudere l'accordo con Sis e Romagna acque e, per
il latte, con i produttori locali. L'iniziativa di Riccione, nasce sull'onda
del successo ottenuto a San Giuliano Milanese, Lucca e Firenze, dove alle
Delizie di San Bartolo, un negozietto di alimentari, si comprano salumi e
formaggi, ma si ricarica la bottiglia dal rubinetto, trattata per darle un
gusto migliore. Nives Concolino Image: 20080409/foto/6916.jpg.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag. 7
di ANGELA M. FRUZZETTI ? MASSA ? NICOLA FRANZONI è candidato alla presidenza
della Provincia di Massa Carrara della lista La Destra Fiamma Tricolore.
Franzoni, perché si è candidato e da quanto tempo si dedica alla politica? "Ero un ragazzo ? risponde ? quando ho
cominciato a dedicarmi alla vita politica con la
militanza nel Movimento Sociale Italiano e nella Destra sociale, ricoprendo anche
incarichi dirigenziali a Roma fra le fila della Fiamma Tricolore. Voglio
sottolineare una cosa: a differenza dei politici di professione, con la politica non ho mai campato. Mi sono candidato per dare
l'opportunità a migliaia di cittadini della nostra Provincia di avere un
riscatto contro chi in tutti questi anni ha sfruttato il territorio per i
propri interessi. La mia campagna elettorale è improntata non sulla raccolta dei voti per fare eletti e conquistare poltrone ma esclusivamente
per rappresentare il popolo apuo-lunigianese. Metto al primo punto del mio
programma la politica
sociale rivolta alle fasce più deboli". Cosa pensa dei costi della politica? "La grande torta della politica si subisce ogni giorno quando
al tavolino i partiti si
spartiscono le sorti economiche di migliaia di cittadini. E i veri
sprechi e privilegi credo siano gli interessi occulti, le gare d'appalto
contraffatte, i favori agli amici degli amici, le lobby e i consigli
d'amministrazione. Occorre trasparenza e legalità, in tutto". Rifiuti,
turismo, crisi economica. Come intende affrontare queste problematiche?
"Il tema dei rifiuti è molto complesso. Credo che la raccolta porta a
porta, la sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini al dovere
comune del riciclo siano atti indispensabili. Aggiungo l'importanza della
chiusura di tutte le discariche e la costruzione in area disabitata di un
termovalorizzatore moderno capace di non creare impatto ambientale ma di dare
nuovi posti di lavoro, risorse tramite la produzione di energia elettrica e
risparmi sulla tassa dei rifiuti. Infine, bisogna pensare ad un ente unico
provinciale della gestione rifiuti. Sul tema del turismo vedo di buon auspicio
la conversione del porto mercantile in porto turistico e la creazione del piano
provinciale dell'accoglienza turistica. Altro nodo è senz'altro la crisi
economica. Nautica e turismo, filiera del marmo, artigianato artistico e
sponsorizzare la dinamicità dei giovani imprenditori: questi sono i punti
qualificanti. Aggiungo altri punti come il diritto alla casa attraverso la
formula del Mutuo Sociale, la sicurezza, l'acqua come bene comune che non può
essere regalato ad aziende come Gaia spa". E l'erosione? "Contro
l'erosione un bel cartello con scritto chiuso per fallimento sull'entrata
dell'autorità portuale. Quello che è stato fatto fino ad oggi contro l'erosione
è stato fatto solo per aggiudicarsi e per spartire i finanziamenti pubblici per
la salvaguardia ambientale con le ditte che hanno partecipato ai lavori.
Nonostante tutti i soldi spesi l'erosione non si è assolutamente
arrestata". E la montagna? "La montagna va vista come una risorsa
turistica. Bisogna incentivare il trasporto pubblico, eliminare l'Ici sulla
prima casa per favorire la ripopolazione e garantire i servizi come la
telefonia mobile e fissa. E bisogna abolire la Comunità Montana".
( da "Asca" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Pescara, 9
apr - Entro la prima meta' di maggio la societa' di consulenza Kpmg, vincitrice
di un bando di gara, fornita' all'Esecutivo regionale due o tre proposte di
riassetto di tutto il sistema trasportistico regionale abruzzese. Entro l'anno,
quindi, successivamente alle autorizzazioni nel frattempo ottenute, la Giunta
indichera' il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding
regionale del trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della
riunione di avvio del percorso di razionalizzazione delle compagini societarie
che si e' svolta a Pescara e che lo stesso Presidente della Giunta regionale,
Ottaviano Del Turco, ha definito ''alla stregua della riforma del sistema
sanitario''. Durante i lavori coordinati dal Segretario generale della
Presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta, e che hanno interessato i
presidenti delle societa' trasportistiche Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in
qualita' di consulente, ha Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e snellezza
nelle procedure, ribadendo che la raizionalizzazione del sistema non
comportera' conseguenze sul personale ma solo sulla qualita', sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. ''Dobbiamo agire - ha chiarito
il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo gia' tutte le
autorizzazioni dei tribunali, cosi' eliminiamo i tempi morti e diamo ai
cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali''.
''Abbiamo ereditato una regione - ha aggiunto - in cui sembrava che in ogni
famiglia ci fosse un consigliere di amministrazione tante sono state le
resistenze incontrate dalle nostre riforme''. La societa' Kpmg si e' detta
disponibile a presentare entro un mese ''due o tre soluzioni praticabili, ed
avviare nel contempo la redazione del piano industriale e del conto
economico''. Come riferito dallo stesso Presidente, e' stato raggiunto
l'accordo anche per la gestione della fase transitoria per eventuali rinnovi di
vertice: non piu' di tre dovranno essere i componenti il Cda, in ossequio alla
legge regionale sulla riduzione dei costi della politica.
res-rus/sam/bra (Asca).
( da "Opinione, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer, 09 Apr
2008 Edizione 69 del 09-04-2008 Intervista a Stefano de Luca / Il Pli è l'ultimo
baluardo liberale di Rosamaria Gunnella Rush finale di una campagna elettorale
un po' noiosa, ripetitiva e soprattutto centrata solo su due partiti, o per
meglio dire su due uomini: Berlusconi e Veltroni. Le plateali proteste
televisive degli esponenti dei partiti minori, che rivendicano una maggiore
visibilità, forse sono eccessive ma è pur vero che in democrazia tutte le forze
politiche devono potere esporre le proprie idee e i propri programmi nel
rispetto della "discussa" par condicio. Il Partito Liberale Italiano,
storico emblema di un'antica tradizione politica, si ripresenta con il proprio
simbolo, rivendicando l'aggettivo liberale, da tanti abusato anche in questa
campagna elettorale. Stefano De Luca, segretario nazionale del Pli e candidato
premier del suo partito, spiega i motivi di questa corsa solitaria e i
principali punti del suo programma. Perché il Pli ha voluto presentarsi con il
suo simbolo e liste per la Camera e Senato, pur con una legge elettorale che
favorisce di fatto i grandi partiti? La ragione per la quale ci siamo messi in
gioco è perché siamo preoccupati per la democrazia e la libertà in questo
paese. In assenza di politiche liberali sia nel periodo in cui ha governato il
centro destra che in quello di centro sinistra, dove, anzi, sono state assunte
iniziative illiberali, ci voleva una voce veramente liberale. In questi ultimi
anni, molti per non dire troppi si sono sentiti "liberali" e hanno
dimostrato con i fatti di non esserlo; i veri e molti liberali sono stati
considerati scomodi e per questo sono stati sostanzialmente epurati dalle
liste, sia di destra che di sinistra. Che cosa resta di liberale nel Pdl che
aderisce però al Partito Popolare Europeo e non ai Liberali Democratici
Europei? Assolutamente nulla. Il Pdl, nato come Forza Italia, aveva
inizialmente un programma liberale e l'obiettivo di diventare un partito
liberale di massa. Oggi è su posizioni molto più a destra del Ppe e si
segnalano posizioni e presenze che dal punto di vista liberale riteniamo
inquietanti. Nel programma del Pdl cosa c'è di liberale nella politica
economica, dopo le posizioni "interventiste" di Tremonti, probabile
futuro ministro di Berlusconi? Personalmente giudico Tremonti una persona
colta, a differenza della media della classe dirigente del Pdl, ma la sua linea
politica non è liberale. Non è con i dazi e con lo statalismo di ritorno da lui
proposto che si risolve il problema del paese. In questi ultimi anni in Italia
è prevalsa la speculazione finanziaria che ha di fatto fermato lo sviluppo e la
crescita economica; c'è bisogno di libertà economica, mercato e competizione.
Quali le differenze tra il vostro programma economico e quello del Pdl e del
Pd? Quelli di entrambi più che programmi elettorali sono proclami di
propaganda, si limitano a fare promesse e fanno a gara a chi la dice più
grossa. Non mi meraviglierei se prima della fine di questa campagna elettorale
qualcuno di loro offrirà ai propri elettori una crociera ai Carabi. L'Italia
attraversa una gravissima crisi economica, bisogna dire con onestà che dobbiamo
prepararci ad affrontare sacrifici. Un punto su cui ci differenziamo fortemente
da entrambi gli schieramenti è la spesa pubblica, che fino ad ora è stata
sostanzialmente clientelare. Deve essere drasticamente tagliata perché si è
rivelata improduttiva. Per quanto riguarda l'Alitalia ad esempio, la logica in
cui, più o meno, si muovono sia il Pd che il Pdl è quella del salvataggio, cioè
mettere soldi pubblici. Noi liberali pensiamo che la nostra compagnia di
bandiera debba seguire il suo destino e andare sul mercato. Secondo lei, il
governo Berlusconi potrà diminuire la pressione fiscale e bloccare
l'inflazione? Io penso ad un governo Veltrusconi e prevedo una ripetizione
della situazione del 2006 con una maggioranza alla Camera e un sostanziale
pareggio al Senato. Questo governo sarà costretto a rimangiarsi tutte le
promesse e a fare una politica di risanamento economico. Mi auguro che abbiano
la saggezza di farlo perché l'Italia non può continuare così. Bisogna azzerare i costi della politica, cominciando col ridurre
ad un terzo i numeri dei comuni, abolendo le province, chiudendo tutti gli enti
inutili e diminuendo drasticamente il numero di consulenti, di consigli di amministrazione, di consiglieri comunali e di
lavoratori socialmente utili. La diminuzione dello stipendio ai
parlamentari è solo la punta dell'iceberg di questo problema. Cosa farà il Pli
nel caso in cui non riuscisse ad avere una rappresentanza in Parlamento? Noi
continueremo la nostra battaglia. Se due settimane fa non esistevamo per la
coltre di silenzio che c'era su di noi, oggi, grazie alla par condicio che ci
ha dato una piccolissima visibilità, noi ci siamo e gli altri dovranno fare i
conti anche con noi, sia in Parlamento che nel paese, ove vi è un bacino elettorale
liberale che oscilla tra il 6 e il 15 per cento. Ci batteremo soprattutto per i
temi che riguardano la giustizia: la separazione delle carriere, una legge che
regolamenti le intercettazioni telefoniche, l'anonimato delle inchieste -
perché non vogliamo magistrati eroi - e una riforma per un Csm spoliticizzato.
Appoggerete il governo Berlusconi? Assolutamente no. Noi siamo entrati nella
competizione elettorale per fare opposizione a questo sistema bipartitico di
plastica, senza programmi e senza cultura politica, economica ed istituzionale.
Come liberali vigileremo con forza e intransigenza. Chi voterete come
presidente della Regione Sicilia? Noi liberali ci presenteremo insieme ad altri
soggetti laici con una lista che si chiama Democratici autonomisti e voteremo
Lombardo. Daremo il nostro appoggio al leader dell'Mpa, perché la sua politica
autonomista e meridionalista ci sembra la più concreta e attenta ai bisogni
della Sicilia.
( da "Gazzettino, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ai partiti500 milioniSuccede che i Radicali abbiano fatto due
conti sulla base della relazione della Corte dei Conti relativa alla campagna
elettorale del 2006. Ebbene, risulta che i partiti
abbiano incassato 500 milioni di euro spendendone solo 117 e ritrovandosi
quindi con un bell'avanzo di circa 380 milioni. Accidenti! Qui stiamo parlando
dei costi della politica nel senso più puro del
termine. Non di stipendi di parlamentari, eurodeputati, consiglieri regionali,
provinciali, comunali, di circoscrizione e relativi commessi, funzionari,
aiutanti e quant'altro. No: qui si tratta di soldi che vanno direttamente ai partiti politici per le campagne elettorali nazionali (sono
esclusi quelli per le altre competizioni a livello locale o sovranazionale).Per
i più giovani è peraltro il caso di ricordare che nel 1993 gli italiani
andarono a votare un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, con una vittoria schiacciante dei favorevoli. Quel
che successe era prevedibile: il parlamento cambiò la specifica legge abrogata
dagli elettori ma ne approvò un'altra che ripristinava in forma diversa i
vecchi sussidi. Anzi, per colmo di beffa, mentre da 15 anni il nostro paese deve sopportare la più bassa crescita dell'Occidente
(per non menzionare le economie emergenti), i nostri partiti si sono concessi nel frattempo un bell'aumento del 600\%. Non
c'è male eh?Credo che il tema dei finanziamenti ai partiti politici e ai loro giornali clandestini sia uno di quelli sui
quali si riscontra la convergenza di una grandissima parte della popolazione:
devono essere eliminati o ridotti ai minimi termini.Tuttavia è bene che le
ragioni sul perchè ciò va fatto debbano essere articolate al di là
dell'invettiva populistica che non approda quasi mai ad alcun risultato.Primo
motivo: i partiti politici sono libere associazioni,
utili ma non indispensabili per il funzionamento della democrazia. Nelle città-stato
greche esistevano fazioni ma non strutture permanentemente organizzate. Nella
Gran Bretagna dell'Ottocento vale lo stesso discorso e ancor oggi negli Stati
Uniti i partiti sono strutture snellissime. Non c'è
una ragione imprescindibile perchè essi vadano foraggiati, il supporto se lo
possono cercare tra chi li sostiene.Non si dica poi che i politici
diventerebbero ostaggio delle lobby: oggi ne sono liberi? Sindacati,
associazioni imprenditoriali, artigiani, tassisti, agricoltori non fanno sentire
la loro influenza?Secondo: il conflitto d'interessi è palese. La classe politica decide essa stessa quanto prelevare dalle casse
pubbliche. Peggio ancora: ignora sprezzantemente la volontà popolare quando
essa si esprime in modo inequivocabilmente contrario all'esborso di
denaro.Terzo: gli apparati dei partiti creano una
setta di persone che vivono di politica nel vero senso
della parola, vale a dire che ne traggono sostentamento economico. Si rischia
di avere un gruppo di individui despecializzato e potente che, sapendo di non
avere nessun altra risorsa nella vita, è pronto ad abbandonare l'ideale per il
reale.Quarto: lo Stato comunque sostiene già le formazioni politiche
stipendiando tutti i loro rappresentatnti nelle istituzioni e i relativi
collaboratori, mettendo a disposizione i centri studi delle Camere e gli spazi
radiotelevisivi del servizio pubblico (anche se la Rai fosse privatizzata,
rimarrebbe pur sempre un servizio pubblico dato in concessione), i locali di
proprietà pubblica per riunirsi e così via. Che altro si vuole?Barack Obama
dichiara di non accettare soldi da lobby organizzate, rinuncia al finanziamento
pubblico, è "di sinistra", eppure è sommerso di dollari per la sua
campagna, segno evidente che in Occidente i veri leader attraggono le donazioni
se sono capaci di vincere nel mercato delle idee.Idee che, purtroppo, la nostra
classe dirigente o non ha o non è capace di trasmettere e, essendo difficile
convincere il tacchino a votare in favore del pranzo di Natale, sospetto sarà
altrettanto complicato smuovere i partiti politici
dalla comoda rendita di posizione che si sono costruiti in tanti anni di
operosa, silenziosa, invisibile fatica.Alessandro De
Nicolaadenicola@adamsmith.it".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERIE C1 Un inizio
difficoltoso, la panchina, quasi la voglia di cambiare maglia nel mercato di
gennaio. Poi l'esplosione a suon di reti Varricchio e il Padova, un feeling
ritrovato Un turno di squalifica a Baù. Su ordine della prefettura di Foggia,
vietata ufficialmente la trasferta ai tifosi della curva Cinque presenze dal
primo minuto e altrettanti gol nel girone di andata. Nessuna partita saltata e
sette marcature dopo il giro di boa. I numeri premiano Massimiliano Varricchio,
a segno anche domenica con la Pro Patria. In quattro occasioni, l'ultima
proprio con i bustocchi, l'attaccante si è procurato il e una volta,
all'esordio con il Monza, ha fallito il tiro dagli undici metri. Valutando
simili dati in funzione dello spazio ottenuto in campo, questa stagione può
essere già considerata la migliore in fase realizzativa, dal
momento che in C1 con il Castel di Sangro (torneo 2000-01) e con il Pisa
(2001-02) aveva ottenuto lo stesso bottino, disputando 29 partite, mentre due
anni fa a La Spezia ha raggiunto quota 13, collezionando 27 gettoni di presenza. "Con i liguri
avevo messo a segno due gol su rigore aggiunge Varricchio mentre in questa
stagione ho sempre segnato su azione. Sono dunque soddisfatto, rimane
però il rimpianto per le poche presenze all'andata, altrimenti mi sarei
divertito ancora di più".Quale è stata la rete più bella? "Secondo me
quella in rovesciata a Monza nel primo match del girone di ritorno. È arrivata
a fine gara, dopo che i brianzoli ci avevano raggiunto, e ha permesso di
archiviare un periodo difficile". Non è stata comunque l'unica importante:
"Aggiungerei quella con cui ho sbloccato il risultato a Verona, dal
momento che era un bel pezzo che non si vinceva in trasferta, ma anche la
doppietta a Cava dei Tirreni". Adesso è il meritato periodo dei
riconoscimenti, ma i momenti difficili nell'esperienza padovana non sono certo
mancati: "Il più brutto è stato all'inizio, quando non giocavo per scelta
tecnica. Ero stato cercato con tanta insistenza dalla società, e dopo due
partite e un gol, mi sono ritrovato in panchina. Non è stato facile, e ho fatti
tanti pensieri, anche rivolti al mercato di gennaio. Poi le cose si sono
risolte. Quando si gioca con continuità, i miglioramenti sono naturali".
Anche nell'ambiente le sue prime prestazioni avevano alimentato un certo
scetticismo, con il senno di poi, forse prematuro: "Diciamo che non ho
avuto grossi aiuti dall'esterno, ma in queste situazioni, per carattere
preferisco estraniarmi ed evitare di parlare. Nel calcio può
starci".Rifarebbe la scelta padovana, tornando indietro? "L'ho
giudicata giusta fin dall'inizio. Stiamo parlando di una piazza importante e di
una società che ha saputo convincermi in poco tempo. A livello di pressioni e
di stampa, solo Napoli supera Padova, mentre sul piano della passione per il
calcio e del calore anche Pisa e La Spezia sono un attimino sopra. La
situazione però sta cambiando e siamo fiduciosi sull'aiuto dei tifosi in questa
fase decisiva della stagione". Con tre vittorie in altrettante gare, è
lecito aspettarsi un salto di qualità sul piano del sostegno. "A un simile
trend di risultati nessuno avrebbe creduto. Con questo filotto di successi si
può dare un occhio ben diverso alla classifica. Complimenti a Sabatini, che ha
portato fiducia ed entusiasmo, e a noi per non avere mollato". Cosa
bisogna evitare di qui al termine della stagione regolare? "Dobbiamo
concentrarci solo sui nostri impegni ed evitare che un eventuale mezzo passo
falso, che può anche capitare, non ci faccia ritornare al punto di prima.
Sarebbe comunque rimediabile, a patto di non abbatterci e di saper reagire alle
difficoltà".La giornata di lunedì è stata dedicata da Varricchio a Paco,
il suo cucciolo di Labrador che stava poco bene e che necessitava delle cure
del veterinario. Da ieri pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, occhi
puntati sullo scontro diretto con il Foggia in programma domenica prossima allo
Zaccheria: "Lo prepareremo bene, siamo in forma dal punto di vista fisico
e mentale, e vedremo gli esiti del campo".Mancherà all'appello Eder Baù,
per il quale è scattato un turno di squalifica; fermato dal giudice anche il
foggiano Mora. Buone notizie per Muzzi: la risonanza al ginocchio ha escluso
problemi importanti e il giocatore ha potuto riprendere la preparazione. Lavoro
differenziato per Gentile e Baù. A proposito della partita con il Foggia, il
prefetto della città dauna ha disposto ufficialmente il divieto di accesso dei
tifosi biancoscudati al settore ospite.Andrea Miola.
( da "Websim" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
NOTIZIE FLASH 09
Aprile 08 ora 19:38 FACTBOX - Voto, il programma economico del Pd 9 aprile
(Reuters) - Il Partito democratico punta a "un nuovo patto per la crescita
della produttività totale dei fattori" basato sui principi "spendere
meglio e meno", "pagare meno, pagare tutti" e un "welfare
universale". SPESA - L'obbiettivo è quello di ridurre le uscite dello
Stato - al netto degli interessi sul debito e degli investimenti - in rapporto
al reddito nazionale per riportarle ai livelli del 2000 (37,3% del Pil). Il
primo anno dovrebbero essere risparmiati 7,5 miliardi circa (ossia mezzo punto
di Pil), il secondo e il terzo 15 miliardi l'anno (un punto di Pil). In questo modo
il debito, oggi al 104% del Pil, dovrebbe scendere sotto il 90% entro il 2013 e
l'onere relativo di 8 miliardi l'anno. FISCO - Nel 2008 viene aumentata la
detrazione Irpef per il lavoro dipendente. Dal 2009 scatta il taglio delle
aliquote Irpef di un punto l'anno per tre anni, il credito d'imposta alle donne
lavoratrici per le spese di cura, la dote fiscale di 2.500 euro per i figli, la
detrazione per l'affitto pagato e l'aliquota fissa su quello percepito. Per le
imprese sono previste agevolazioni fiscali sulla quota di retribuzione legata
alla contrattazione di secondo livello, una elevazione significativa del tetto
dei 30.000 euro per il forfettone fino a 50.000 per chi produce beni e più
basso per chi produce servizi. RENDITE FINANZIARIE - Il progetto di
armonizzazione al 20% delle aliquote su conti correnti e capital gain non sarà
ripresentato. Il Pd vuole però uniformare il prelievo fiscale sulle stock
option (ora prevalentemente al 12,5%) e quello dei depositi bancari (ora al
27%). ALITALIA - Nel programma del Pd non si dice nulla a proposito della
compagnia aerea. Tuttavia in numerose prese di posizioni pubbliche il candidato
premier Veltroni si è schierato a favore della trattativa con il gruppo
franco-olandese Air France-Klm. DONNE - Congedi parentali di 12 mesi. Novità
per i cda delle aziende pubbliche formati per metà da donne. SALARIO MINIMO -
Compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro e interventi contro la precarietà e
per la formazione. PREVIDENZA - Il Pd punta a incrementare sin dal luglio 2008
le pensioni per gli over 65 grazie ad un sistema di detrazioni. L'incremento
medio sarà di circa 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25.000 euro e fra
250 e 100 euro annui per gli assegni fra 25.000 e 55.000 euro annui. Il costo
complessivo è stimato in 2,5 miliardi l'anno. CASA - Per aumentare il numero
delle case in affitto, un progetto "di social housing realizzato da fondi
immobiliari di tipo etico e a controllo pubblico, con ruolo centrale della Cdp,
che può mobilitare risorse per 50 miliardi, senza intervento di spesa pubblica,
per la costruzione di 700.000 unità abitative da mettere sul mercato a canoni
fra 300 e 500 euro". LIBERALIZZAZIONI - Ogni anno una
legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti,
costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e
imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in
circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento
dell'apparato politico. Il Pd è per ridurre il numero dei parlamentari a
470 deputati e 100 senatori; limitare la formazione dei gruppi parlamentari,
ridurre del 30% il finanziamento pubblico ai partiti,
armonizzare le pensioni dei parlamentari a quelle degli altri cittadini,
finanziare solo la stampa veramente di partito, abolire le province laddove
vengono costituite le città metropolitane. COSTI E COPERTURE DEL PROGRAMMA -
Secondo stime pubblicate da Il Sole-24 ore il costo del programma del Pd
oscilla tra i 19 e i 28 miliardi di euro e le coperture previste arrivano più o
meno alla metà. ((Redazione Roma, Reuters Messaging:
giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net - +39 06 85224245)).
( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Voto, il programma
economico del Pd -->(Reuters) - Il Partito democratico punta a "un
nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori" basato
sui principi "spendere meglio e meno", "pagare meno, pagare
tutti" e un "welfare universale". SPESA - L'obbiettivo è quello
di ridurre le uscite dello Stato - al netto degli interessi sul debito e degli
investimenti - in rapporto al reddito nazionale per riportarle ai livelli del
2000 (37,3% del Pil). Il primo anno dovrebbero essere risparmiati 7,5 miliardi
circa (ossia mezzo punto di Pil), il secondo e il terzo 15 miliardi l'anno (un
punto di Pil). In questo modo il debito, oggi al 104% del Pil, dovrebbe
scendere sotto il 90% entro il 2013 e l'onere relativo di 8 miliardi l'anno.
FISCO - Nel 2008 viene aumentata la detrazione Irpef per il lavoro dipendente.
Dal 2009 scatta il taglio delle aliquote Irpef di un punto l'anno per tre anni,
il credito d'imposta alle donne lavoratrici per le spese di cura, la dote
fiscale di 2.500 euro per i figli, la detrazione per l'affitto pagato e
l'aliquota fissa su quello percepito. Per le imprese sono previste agevolazioni
fiscali sulla quota di retribuzione legata alla contrattazione di secondo
livello, una elevazione significativa del tetto dei 30.000 euro per il
forfettone fino a 50.000 per chi produce beni e più basso per chi produce
servizi. RENDITE FINANZIARIE - Il progetto di armonizzazione al 20% delle aliquote
su conti correnti e capital gain non sarà ripresentato. Il Pd vuole però
uniformare il prelievo fiscale sulle stock option (ora prevalentemente al
12,5%) e quello dei depositi bancari (ora al 27%). ALITALIA - Nel programma del
Pd non si dice nulla a proposito della compagnia aerea. Tuttavia in numerose
prese di posizioni pubbliche il candidato premier Veltroni si è schierato a
favore della trattativa con il gruppo franco-olandese Air France-Klm. DONNE -
Congedi parentali di 12 mesi. Novità per i cda delle aziende pubbliche formati
per metà da donne. SALARIO MINIMO - Compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro
e interventi contro la precarietà e per la formazione. PREVIDENZA - Il Pd punta
a incrementare sin dal luglio 2008 le pensioni per gli over 65 grazie ad un
sistema di detrazioni. L'incremento medio sarà di circa 400 euro l'anno per le
pensioni fino a 25.000 euro e fra 250 e 100 euro annui per gli assegni fra
25.000 e 55.000 euro annui. Il costo complessivo è stimato in 2,5 miliardi
l'anno. CASA - Per aumentare il numero delle case in affitto, un progetto
"di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico e a
controllo pubblico, con ruolo centrale della Cdp, che può mobilitare risorse
per 50 miliardi, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione di
700.000 unità abitative da mettere sul mercato a canoni fra 300 e 500
euro". LIBERALIZZAZIONI - Ogni anno una legge sulle
liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei
servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma
delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo
l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato
politico. Il Pd è per ridurre il numero dei parlamentari a 470 deputati
e 100 senatori; limitare la formazione dei gruppi parlamentari, ridurre del 30%
il finanziamento pubblico ai partiti, armonizzare le
pensioni dei parlamentari a quelle degli altri cittadini, finanziare solo la
stampa veramente di partito, abolire le province laddove vengono costituite le
città metropolitane. COSTI E COPERTURE DEL PROGRAMMA - Secondo stime pubblicate
da Il Sole-24 ore il costo del programma del Pd oscilla tra i 19 e i 28
miliardi di euro e le coperture previste arrivano più o meno alla metà.