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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  9-4-2008      #TOP


IN EVIDENZA

'Ndrangheta, indagato De Gregorio Crotone, arrestato killer di Papanice. Il leader del movimento Italiani nel mondo e candidato del Pdl sospettato per la vendita di una ex caserma per conto della cosca Ficara (La Repubblica 9-4-2007)

REGGIO CALABRIA - Il senatore Sergio De Gregorio, leader del movimento Italiani nel mondo e candidato nelle liste del Pdl, è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio. L'inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria, anticipata oggi da alcuni quotidiani, riguarda il presunto ruolo di mediatore che il parlamentare avrebbe svolto per conto della cosca Ficara per l'acquisto della caserma dell'esercito Mezzacapo. I Ficara si sarebbero rivolti a De Gregorio, che è anche presidente della commissione Difesa del Senato, per le sue conoscenze negli ambienti militari perché facesse in modo che la vendita dell'area in cui era ubicata la caserma, che ha un notevole pregio storico, andasse in porto.

Negli atti dell'indagine si fa riferimento a una cena cui avrebbe partecipato De Gregorio insieme ad altri esponenti politici, affiliati alla cosca Ficara ed imprenditori in un locale pubblico di Reggio Calabria. L'incontro sarebbe stato documentato, con alcune riprese filmate, da carabinieri in borghese seduti al tavolo accanto a quello in cui si trovava De Gregorio.

Appresa la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati, il senatore si è detto "sconcertato e, allo stesso tempo, convinto che non debba pagare prezzi politici per aver partecipato ad una riunione conviviale, su invito degli alleati di partito e nell'ambito della campagna elettorale per le amministrative del 2007". "In quella cena - si è difeso De Gregorio - si è parlato esclusivamente di politica. Non ho mai ricevuto richieste di intervento a favore di questo o quel progetto imprenditoriale".

Fermato autore agguato Papanice. Sarebbe un giovane di appena 20 anni il presunto killer di
Giuseppe Cavallo, il 27enne ucciso in un agguato avvenuto nel primo pomeriggio del 25 marzo scorso nella frazione Papanice, come risposta all'omicidio del boss Luca Megna, assassinato due giorni prima davanti alla moglie e alla figlia di 5 anni, rimasta in coma.

Si tratta di Andrea Corrado, rintracciato dagli agenti della squadra mobile di Crotone nella frazione Papanice e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di omicidio volontario. Il giovane, ritenuto un affiliato al clan mafioso di Luca Megna, si era reso irreperibile il giorno dell'omicidio, ma da subito era stato individuato dagli investigatori quale esecutore materiale dell'agguato.

Andrea Corrado, che ha solo un precedente per detenzione di oggetti atti allo scasso, sarebbe stato tra gli autori dell'agguato e avrebbe fatto fuoco sull'autovettura Opel Astra sulla quale si trovavano Giuseppe Cavallo con la moglie Rosa Russelli e il loro figlioletto di 2 anni e mezzo. Cavallo, raggiunto da numerosi colpi in diverse parti del corpo, morì all'istante; ferita seppure non in modo grave la moglie, illeso miracolosamente il bambino che sedeva a fianco del padre sul sedile passeggero della Opel. L'assassino si è quindi dileguato per i vicoli della frazione ma a quanto pare sarebbe stato visto da alcune persone.

Andrea Corrado, peraltro, abita nello stesso stabile in cui vive anche Leo Russelli, il boss della cosca opposta a quella dei Megna. Russelli, comunque, manca dalla frazione Papanice già da diversi mesi. Era già partito quando, la sera della vigilia di Pasqua, venne assassinato Luca Megna, 37enne figlio del boss Mico Megna, e vennero ferite la moglie Daniela Carcea e la loro bambina di 5 anni. La piccola è tuttora ricoverata in condizioni disperate all'ospedale di Catanzaro.

(9 aprile 2008)


Report "Costi dei politici"

"Tagliare i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: taglieremo drasticamente i costi della politica". Marco Gladi, candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e assessori e affronta la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni "che ci è stato lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato di un'azienda privata, i titolari starebbero in galera e gli operai senza lavoro.

Perrero: niente Tarsu per magazzini e depositi ( da "Eco del Chisone" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: occupano della manutenzione degli edifici comunali e di strade e fogne, per l'attività tecnico-urbanistica per l'edilizia privata e, in convenzione con Salza, una collaborazione per l'Ufficio tecnico". Come già negli anni passati, infine, tutti i consiglieri rinunciano ai 15,34 euro dei gettoni di presenza, come anche gli assessori e il sindaco, che continuerà a non godere dei circa 1.

Napoli, con l'Atalanta Blasi tocca quota 200 ( da "Citta' di Salerno, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Atalanta sará innanzitutto la sfida di Manuele Blasi, del centrocampista tuttofare, di quel mediano diventato idolo della tifoseria partenopea. Assente a Catania per squalifica, toccherá al San Paolo l'ambizioso traguardo dei duecento gettoni in carriera: nove anni dopo l'esordio in B con il Lecce, dopo aver transitato per Roma, costruito il suo futuro a Perugia,

Sulle partecipate poche idee ben confuse ( da "Corriere delle Alpi" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica, la cosa più semplice è chiedere le dimissioni dei cda per sostituirli con un amministratore unico, con molte competenze. Meglio chiedere le dimissioni del presidente Nis, o dell'assessore". Sommavilla termina sulla mostra del Brustolon: "Voci di corridoio dicono che la mostra si è bloccata perché le entrate non sono accertate e di conseguenza nessuno vuole firmare

Nuovo volto per il cuore di Cevo ( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interventi finanziati in parte sul Pics, il programma integrato per la competività di sistema, della Regione. Il rifacimento della pavimentazione delle vie e la valorizzazione delle piazzette erano un punto programmatico nel settore urbanistico del secondo mandato amministrativo della compagine guidata da Mauro Bazzana: grazie al Pics,

Dini: nel Pdl per tagliare i costi della politica ( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abbattimento dei costi della politica: cioè ridurre della metà parlamentari ed eletti negli enti locali, abolizione di (quasi) tutte le province. Investire sulla innovazione tecnologica. L'obiettivo è quello di liberare quelle risorse utili per far crescere il Paese.

La Cdl: aboliamo i Quartieri. L'Unione dice no ( da "Libertà" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni dei consiglieri e la struttura". Decisamente contrario all'abolizione, l'assessore al decentramento Ignazio Brambati, che ha sostenuto come "una richiesta di questo tipo appaia incongrua. Non possiamo a otto mesi dal loro insediamento dopo le elezioni dell'anno passato, aprire un periodo di agonia per le Circoscrizioni.

Bratina (pd): ai consiglieri spetta soltanto il gettone di presenza ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quale i consiglieri dovrebbero incassare solo un gettone di presenza per ogni singola seduta effettuata, e non una sorta di stipendio forfetario come quello che incassano oggi - rimarca la candidata del Pd -. La legge 38 del 1995, quella che ha introdotto tutti i benefit di cui oggi godono i nostri rappresentanti regionali, è incompatibile come la norma fondamentale che regola l'

De grassi: gironcoli pensi alle spese di illy ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parametri nella valutazione dei costi per la realizzazione di mostre. La spesa complessiva della rassegna in Castello, infatti, è pari al 3% del costo di uno dei grandi fallimentari insuccessi patrocinati e finanziati dalla giunta regionale. Oppure è pari a circa il 7% della mostra "Abitare il '700", promossa dalla Provincia a Palazzo Attems e rimasta senza catalogo per quattro mesi,

Tributi: 342 euro per cittadino ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: richiedono e ne sostengono integralmente il costo attraverso la misurazione dei consumi e la corresponsione delle tariffe. Durante il 2007 il servizio di fognatura si è rivelato quello più lontano dal raggiungimento di un totale finanziamento da parte degli utenti. A fronte di un costo di 321 mila 923 euro l'introito è stato di 168 mila 56 euro con copertura del 52,20 per cento.

Il bilancio in consiglio ( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pisa Il bilancio in consiglio Domani si discute di tasse, spese e investimenti CALCI. Domani, giovedì 10 aprile, alle ore 18, approda in consiglio comunale il bilancio di previsione 2008. L'assemblea civica è chiamata a dibattere numerosi argomenti (gettoni di presenza, il piano del servizio di igiene urbana, il programma triennale e l'elenco annuale dei lavori pubblici,

Promozione. Guizzardi lancia la Vigaranese: Risaliamo ancora ( da "Nuova Ferrara, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ormai ti sei ricavato uno spazio fisso e tra i fuoriquota sei sicuramente quello con più gettoni di presenze... "Cerco di adeguarmi alle necessità della squadra ed alle esigenze del mister in modo da potermi migliorare sia tecnicamente che come esperienza. La squadra è unita, compatta e regna un vero spirito di gruppo. Questo mi aiuta molto".

PROVINCE: INSOSTITUIBILI ( da "marketpress.info" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le nostre istituzioni e su come ridurre i costi della politica, si fa sempre più acceso il dibattito sull'utilità delle Province. Di seguito alcuni stralci del testo inviato ai giornali dal presidente dell'Upi (Unione italiana province) Fabio Melilli. "Come spesso accade (e non solo in campagna elettorale) autorevoli riflessioni si mescolano a superficialità: una cosa è infatti l'

Lealtà alla Repubblica ( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: provincia numero 108 e si prepara ai fuochi finali: a Napoli, Bologna, Milano e Roma dove annuncerà il Ddl sui costi della politica (un piano di tagli per un miliardo di euro). Si fanno i conti pure del suo giro in pullman: la metà dei finanziamenti è arrivata online dai sostenitori. "Abbiamo calcolato quanto sarebbe costato: più o meno 15 euro a chilometro.

Cdc più generose per lo sviluppo ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: definito obiettivi precisi di spesa, per evitare dispersioni di risorse, e avviato un processo per contenere i costi; per esempio abbiamo ridotto le commissioni di lavoro (i partecipanti beneficiavano di gettoni di presenza) e ridefinito i contratti forniture, cosa oggi più semplice perché con il passaggio da contabilità finanziaria a economica è possibile il controllo di gestione"

<Agevolazioni fiscali per la montagna> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a favore della montagna e reperimento delle risorse. Sul primo punto è inevitabile l'intreccio con il Ddl Lanzillotta per la definizione delle Comunità montane e con il Ddl Santagata per la riduzione dei costi della politica. Positiva è una selezione più accurata delle Comunità montane e dei comuni che ne fanno parte, rendendo possibile una maggiore incisività dei finanziamenti;

Sgambetto del centrodestra, il consiglio dura solo dieci minuti ( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra maggioranza ed opposizione è scoppiata la bagarre, con urla e scambi di accuse. "Invece di invalidare subito la seduta alla sua apertura, l'opposizione ha fatto saltare il Consiglio dopo cinque minuti. Il tempo di portarsi a casa il gettone di presenza", accusa il capogruppo del Pd a Mestre Carpenedo Graziano Cassaro.

Bratina: indennità da rivedere ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il primo evidenzia che i consiglieri regionali dovranno percepire "un'indennità di presenza per i giorni di seduta dell'assemblea", ovvero un gettone per ogni volta che il consigliere è presente al consiglio, mentre, invece, la legge del 1973 introduce "l'indennità forfetaria e costante", ma ciò senza che, da allora a oggi, lo statuto sia stato modificato in tal senso.

Tutti i nomi di chi ha vinto la causa contro la stangata ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo Rosa Anna, Romagnoni Giorgio, Roncan Paola, Rossi Roberto, Sacchetti Gabriele, Sala Marco Rino, Saporiti Sergio, Scansetti Angela, Scarpina Anna, Serafini Giulia, Sianesi Fabrizio, Soldati Gian Franco, Sommariva Mariella, Stegagno Michele, Stella Rodolfo, Taddio Margherita, Tamburrini Pietro, Targetti Lorenza,

Acqua e latte a <gettone> ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 9 Acqua e latte a "gettone" Pagando pochi centesimi ci si potrà rifornire in tre distributori CARO PREZZI FONTANELLE pubbliche per bere l'acqua di Ridracoli, anche gassata, a 6/9 centesimi al litro, e rubinetti per il latte, da prelevare a qualsiasi ora, sempre con una monetina.

Di ANGELA M. FRUZZETTI MASSA NICOLA FRANZONI ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei voti per fare eletti e conquistare poltrone ma esclusivamente per rappresentare il popolo apuo-lunigianese. Metto al primo punto del mio programma la politica sociale rivolta alle fasce più deboli". Cosa pensa dei costi della politica? "La grande torta della politica si subisce ogni giorno quando al tavolino i partiti si spartiscono le sorti economiche di migliaia di cittadini.

ABRUZZO/TRASPORTI: HOLDING REGIONALE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO ( da "Asca" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. ''Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo gia' tutte le autorizzazioni dei tribunali, cosi' eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali''.

Intervista a Stefano de Luca / Il Pli è l'ultimo baluardo liberale ( da "Opinione, L'" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Bisogna azzerare i costi della politica, cominciando col ridurre ad un terzo i numeri dei comuni, abolendo le province, chiudendo tutti gli enti inutili e diminuendo drasticamente il numero di consulenti, di consigli di amministrazione, di consiglieri comunali e di lavoratori socialmente utili.

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA ( da "Gazzettino, Il" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nostro paese deve sopportare la più bassa crescita dell'Occidente (per non menzionare le economie emergenti), i nostri partiti si sono concessi nel frattempo un bell'aumento del 600\%. Non c'è male eh?Credo che il tema dei finanziamenti ai partiti politici e ai loro giornali clandestini sia uno di quelli sui quali si riscontra la convergenza di una grandissima parte della popolazione:

Varricchio e il Padova, un feeling ritrovato ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dal momento che in C1 con il Castel di Sangro (torneo 2000-01) e con il Pisa (2001-02) aveva ottenuto lo stesso bottino, disputando 29 partite, mentre due anni fa a La Spezia ha raggiunto quota 13, collezionando 27 gettoni di presenza. "Con i liguri avevo messo a segno due gol su rigore aggiunge Varricchio mentre in questa stagione ho sempre segnato su azione.

FACTBOX - Voto, il programma economico del Pd ( da "Websim" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico.

VOTO, IL PROGRAMMA ECONOMICO DEL PD ( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico.


Articoli

"Tagliare i costi della politica" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Gli amministratori devono dare l'esempio, taglieremo drasticamente i costi della politica". Marco Gladi, candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e assessori e affronta la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni "che ci è stato lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato di un'azienda privata, i titolari starebbero in galera e gli operai senza lavoro. Individueremo le responsabilità di tutti coloro che hanno gestito la cosa pubblica e chiederemo i danni". "Tutte le consulenze esterne - osserva Gladi - dovranno essere indirizzate a una nuova classe dirigente, quella dei neolaureati, abbassando drasticamente la spesa pubblica e dando la possibilità ai giovani di emergere e dimostrare il loro valore".

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Perrero: niente Tarsu per magazzini e depositi (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco del Chisone" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gli amministratori rinunciano ai gettoni Perrero: niente Tarsu per magazzini e depositi PERRERO - Nel Consiglio comunale, giovedì 27, è stato modificato il regolamento comunale per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, aggiungendo magazzini e depositi non utilizzati da attività commerciali tra le aree per cui la tassa non viene corrisposta. "Non abbiamo ricevuto richieste di esenzioni o mancati pagamenti" spiegano il sindaco Alma Ghigo e il vice Riccardo Leger. L'esigenza di applicare queste modifiche nasce dal fatto che bassi fabbricati come cantine e garage già erano esenti dalla tassa per lo smaltimento rifiuti, mentre a catasto magazzini e depositi sono censiti come le abitazioni. Il rischio era che qualche cittadino godesse dell'esenzione per la cantina, mentre altri avrebbero dovuto pagarla per magazzini. Tutti d'accordo per la convenzione tra Perrero e Pramollo per gestire in forma associata la sistemazione della strada de Las Arà. Costo dell'intervento 95.600 euro, di cui 66mila derivanti da contributo provinciale. Approvati all'unanimità anche i criteri generali per conferire incarichi di collaborazione, consulenza, studio e ricerca. Consiglieri d'accordo anche sul programma delle prestazioni attivate dal Comune: "Abbiamo consulenze per i servizi tecnici che si occupano della manutenzione degli edifici comunali e di strade e fogne, per l'attività tecnico-urbanistica per l'edilizia privata e, in convenzione con Salza, una collaborazione per l'Ufficio tecnico". Come già negli anni passati, infine, tutti i consiglieri rinunciano ai 15,34 euro dei gettoni di presenza, come anche gli assessori e il sindaco, che continuerà a non godere dei circa 1.162 euro dell'indennità di funzione. Ad.Ma.

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Napoli, con l'Atalanta Blasi tocca quota 200 (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

SERIEA Napoli, con l'Atalanta Blasi tocca quota 200 " NAPOLI. Rientra e brinda alla sua duecentesima partita tra i professionisti. Napoli-Atalanta sará innanzitutto la sfida di Manuele Blasi, del centrocampista tuttofare, di quel mediano diventato idolo della tifoseria partenopea. Assente a Catania per squalifica, toccherá al San Paolo l'ambizioso traguardo dei duecento gettoni in carriera: nove anni dopo l'esordio in B con il Lecce, dopo aver transitato per Roma, costruito il suo futuro a Perugia, dopo esser passato per Parma, maturato tatticamente alla Juve grazie agli insegnamenti di Capello e dopo aver vestito nella passata stagione la maglia della Fiorentina. " La presenza numero 200 sará la ventiquattresima in maglia azzurra (ha saltato nove partite, tutte per squalifica): indispensabile per il centrocampo azzurro, Blasi si prepara a festeggiare il piccolo record personale e poi successivamente a rinsaldare il matrimonio con il Napoli. A giugno bisognerá risolvere la comproprietá con la Juventus, ma è chiara la volontá del calciatore: vuol restare in azzurro anche nella prossima stagione come spiega il suo procuratore Davide Lippi: "Non è corretto a due mesi dalla fine del campionato parlare di mercato. Una volta che il Napoli raggiungerá il suo obiettivo, si andrá a discutere di Manuele e di come risolvere la comproprietá con la Juventus. Non posso che confermare che Blasi ha trovato una sua dimensione in questa realtá. Sarebbe sicuramente contento di rimanere a Napoli, ma non sta a noi decidere. Io ho insistito per portarlo a Napoli, come a Firenze, piazze calde, in cui un giocatore come Blasi può essere stimato. A Firenze non ha avuto fortuna, ma a Napoli i risultati ci sono stati. Ha alternato partite brillanti ad altre meno brillanti, ma il suo campionato è di sicuro positivo".

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Sulle partecipate poche idee ben confuse (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Irene Aliprandi "Sulle partecipate poche idee ben confuse" Consiglieri di maggioranza e opposizione usano le stesse parole contro Prade BELLUNO. "Poche idee ma ben confuse". E' singolare come Attilio Sommavilla (IpB) e Stefano De Gan (Lega Nors), consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, usino le stesse parole per commentare, separatamente, il riordino delle società partecipate. Il piano del sindaco Prade era noto, definito chiaramente nel programma, ma ciò che viene contestato è il metodo. De Gan si concentra sui lavoratori: "In maggioranza abbiamo iniziato un ragionamento. E' vero che era in programma una riduzione e razionalizzazione delle attività delle partecipate, ma questo non è un piano del sindaco: è programma della maggioranza e non si può uscire sulla stampa con ragionamenti abbozzati. Voglio rassicurare le cento famiglie che gravitano sulle società, perché sono gli unici che non devono temere, sono dipendenti e il loro lavoro non è a rischio. E' innegabile che beghe interne a un ex partito stiano turbando le società al loro interno. La Lega sarà garante affinché non vi siano conseguenze per le famiglie. In ogni caso", conclude De Gan, "l'obiettivo va sviscerato, pensando al patto di stabilità, alle azioni di Dolomitibus e ai costi, perché certi passaggi non sono economici. Bisogna insomma ragionare in un tavolo tecnico con i numeri davanti prima di agire e fare proclami. L'impegno della Lega per ridurre le partecipate c'è, ma Forza Italia deve smetterla di fare riunioni carbonare: certe decisioni devono passare in consiglio comunale, o siamo tutti disponibili a condividerle, oppure ci saranno problemi". Sommavilla entra sul piano tecnico: "Il sindaco brancola nel buio, fa annunci perché siamo in campagna elettorale, ma cerca solo di nascondere una crisi personale tra il presidente della Nis De Carlo e l'assessore Carbogno. Se lo scopo è ridurre i costi politica, è un buon proposito, ma la soluzione non è un accorpamento irrealizzabile. Mobel non è totalmente partecipata dal Comune, Nis è società sportiva riconosciuta dal Coni, beneficia di normative particolari sul trattamento dei dipendenti e può ottenere finanziamenti dal Coni, dovrebbe cercare partner privati. Multibel dovrebbe puntare a diventare più grande e capofila del sistema di raccolta di più comuni. Le attività svolte dalle società sono completamente diverse tra loro e, se si fa l'accorpamento, quali costi bisogna sostenere? Servono perizie, valutazioni, atti, trattative sindacali con contratti di lavoro diversi tra loro e trasferimento di proprietà su beni come gli impianti del Nevegal". In cambio, secondo Sommavilla, i benefici economici non sono garantiti. "Se il problema è ridurre i costi della politica, la cosa più semplice è chiedere le dimissioni dei cda per sostituirli con un amministratore unico, con molte competenze. Meglio chiedere le dimissioni del presidente Nis, o dell'assessore". Sommavilla termina sulla mostra del Brustolon: "Voci di corridoio dicono che la mostra si è bloccata perché le entrate non sono accertate e di conseguenza nessuno vuole firmare gli impegni di spesa. Sembra anche che gli uffici stiano cercando risorse su tutti i capitoli di spesa corrente e se non mi sbaglio ci sarà una variazione di bilancio urgente. Ho un timore: o il bilancio non era corretto, oppure si stanno tagliando servizi fondamentali".

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Nuovo volto per il cuore di Cevo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 09/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:VALCAMONICA Da maggio lavori in centro Nuovo volto per il cuore di Cevo Il municipio di Cevo Fulvia Scarduelli CEVO Il cuore antico di Cevo si appresta a cambiare volto. Sono stati infatti appaltati ad una ditta bergamasca i lavori di riqualificazione del centro storico, interventi finanziati in parte sul Pics, il programma integrato per la competività di sistema, della Regione. Il rifacimento della pavimentazione delle vie e la valorizzazione delle piazzette erano un punto programmatico nel settore urbanistico del secondo mandato amministrativo della compagine guidata da Mauro Bazzana: grazie al Pics, il 40% delle opere pubbliche sul centro storico sarà finanziato direttamente dal Pirellone. Per i privati ammessi alla graduatoria regionale, attinente gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione delle attività commerciali, il contributo potrà arrivare fino al 50% del costo totale delle opere. Il Comune di Cevo, congiuntamente a Berzo Demo, si è classificato al settimo posto nella graduatoria regionale, a cui erano pervenute 540 domande: soltanto 69 sono state ammesse e finanziate. È dunque, per il centro della Valsaviore, motivo di grande soddisfazione l'inclusione del progetto sul paese ai primi posti della graduatoria, che per i primi 17 piazzamenti prevedeva anche il finanziamento per i privati. Ricordiamo che nella medesima graduatoria del Pics figurano altri due comuni della Valsaviore, Cedegolo e Saviore dell'Adamello, che hanno presentato progetti sui rispettivi paesi. A Cevo i lavori dovrebbero partire a maggio per essere poi sospesi in corrispondenza della stagione turistica. I cantieri riapriranno poi in autunno: le vie del centro storico saranno pavimentate con porfido e ciottoli di fiume; inoltre le storiche fontane, le piazzette e gli angoli tipici saranno risistemati. Verrà poi predisposta una nuova illuminazione e si interreranno le linee elettriche. Inoltre si provvederà al rifacimento dei sottoservizi nei punti usurati. "Il paese cambierà volto, e se ne avvantaggeranno anche i privati, per le rinnovate adiacenze delle loro case" sottolinea il sindaco Mauro Bazzana. In questi giorni sono iniziati alcuni lavori programmati dal Comune nel capoluogo: la riqualificazione urbana del collegamento pedonale tra via Roma e via Cesare Battisti e il lotto di completamento della palestra, struttura inserita nello stabile che ospita anche la Banca, nei pressi dell'edificio scolastico. Infine, in pineta, il Consorzio forestale Alta Valle ha sfoltito la zona piantumata che era stata attraversata dalla tromba d'aria del 2003 subendo danni ad alcuni alberi. In questo modo sarà garantita la sicurezza di questo parco naturale, frequentatissimo nella stagione estiva.

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Dini: nel Pdl per tagliare i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

I liberaldemocratici Il movimento si organizza anche in Liguria. La coordinatrice De Martini: "Al centro sanità e formazione" 09/04/2008 Genova. Abbattimento dei costi della politica: cioè ridurre della metà parlamentari ed eletti negli enti locali, abolizione di (quasi) tutte le province. Investire sulla innovazione tecnologica. L'obiettivo è quello di liberare quelle risorse utili per far crescere il Paese. E venire anche incontro alle famiglie che non arrivano alla terza settimana. Sono i punti strategici del programma dei Liberaldemocratici di Lamberto Dini che, lasciato il centrosinistra, corrono adesso con il Pdl. E si riorganizzano. È lo stesso ex presidente del Consiglio che al telefono conferma l'investitura della coordinatrice ligure: "In Liguria con la professoressa Isabella De Martini, e in tutta Italia andiamo avanti in stretta collaborazione con il il leader Pdl Berlusconi: abbiamo la grande occasione di effettuare quelle riforme necessarie per rilanciare il Paese". Questi i coordinatori provinciali: Alfredo Campa a Savona, Danilo Marimpietri (Genova), Massimo Parodi (La Spezia) e Roberto Galiano a Imperia. E il repentino passaggio dal centrosinistra al centrodestra? Risponde la De Martini, docente universitaria di Psicologia medica e giornalista: "Dini non ha mai cambiato le sue idee liberaldemocratiche sui temi di politica economica. Nell'Unione era il moderato della coalizione, ed è moderato anche nel Pdl". Anche Dini non ci sta a passare per voltagabbana: "Mi pare che sia il Pd a fare trasformismo. La mia casa, la Margherita, dov'ero confluito con Rinnovamento Italiano, si è dissolta. E poi io da molti mesi avevo chiesto a Prodi un cambiamento di rotta". Non manca una stoccata della De Martini all'Udc: "La campagna elettorale di Casini è astratta , basata solo sui valori, peraltro condivisibili. Ed è fasulla: non dice dove sta, prova ne che il suo candidato in Liguria (Monteleone, ndr ) resta in giunta con l'Unione". Quale impegno per la Liguria? Due i principali filoni, sanità e formazione. Dice De Martini: "È la regione con la più alta percentuale di anziani in Italia. Si deve investire in prevenzione firmando un protocollo con i medici generici: obiettivo, due visite all'anno degli adulti dai 40 ai 60 anni per diagnosticare sul nascere diabete, ipertensione e insufficienze renali. Si migliora la qualità della vita e si limita la spesa pubblica". E poi, il "pallino" degli studenti europei - 400 mila ogni anno - che vogliono andare a studiare negli Stati Uniti e solo il 10% ci riesce. "La Liguria deve fare accordi internazionali con prestigiose università americane per portare qui studenti, come fa la Germania. Sarebbe un notevole impulso per lo sviluppo". Vittorio De Benedictis debenedictis@ilsecoloxix.it 09/04/2008.

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La Cdl: aboliamo i Quartieri. L'Unione dice no (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bocciato l'emendamento di Paparo (An) e Trespidi (FI), ma il sindaco non vota La Cdl: aboliamo i Quartieri. L'Unione dice no (gu.ro.) Quartieri sì, Quartieri no. L'argomento ha tenuto banco ieri in consiglio comunale in virtù di un emendamento al bilancio presentato da Andrea Paparo (An-Forza Italia) e da Massimo Trespidi (Forza Italia-Pdl) che chiedeva di "prendere in considerazione una riorganizzazione delle funzioni decentrate che preveda, in un futuro prossimo, l'abolizione" dei quattro consigli di Quartiere. Il tema torna ciclicamente alla ribalta e in modo trasversale tra i partiti visto che a mettere in dubbio l'utilità delle Circoscrizioni sono stati di volta in volta esponenti di centrodestra e di centrosinistra, incontrando sempre fiere resistenze tra i presidenti dei Quartieri, qualunque fosse la loro appartenenza politica, ma anche nei rispettivi schieramenti. L'ultimo, in ordine di tempo, a pronunciarsi per l'abolizione delle Circoscrizioni era stato (v. Libertà del 21 gennaio) il presidente del consiglio comunale Ernesto Carini (Pd), anche alla luce della legge finanziaria che ne prescrive la possibilità di soppressione nelle città con meno di 100mila abitanti (Piacenza sta appena al di sotto stando al dato dell'ultimo censimento, quello che fa fede in questi casi) a partire dal prossimo mandato elettorale. Ora il centrodestra con Trespidi e Paparo ha deciso di rilanciare, ma vedendosi bocciare l'emendamento dalla maggioranza, Carini compreso, per quanto due di Per Piacenza con Reggi - Marco Marippi e Marco Fumi - si siano astenuti e il sindaco Roberto Reggi abbia sfilato la tessera di presenza in aula figurando tra i non votanti (non ha partecipato alla conta Gianni D'Amo, Piacenza comune). "Il nostro intento", ha spiegato Paparo, "è di innescare una discussione non ipocrita sulla questione a partire dal documento di bilancio". "La rappresentanza politica è sufficientemente garantita dal consiglio comunale, mentre i Quartieri devono solo erogare servizi", gli ha fatto eco Trespidi: "Oggi su 100 euro trasferiti dalla giunta ai Quartieri, solo 25 finiscono in benefici diretti ai cittadini, il resto serve per pagare l'indennità del presidente, i gettoni dei consiglieri e la struttura". Decisamente contrario all'abolizione, l'assessore al decentramento Ignazio Brambati, che ha sostenuto come "una richiesta di questo tipo appaia incongrua. Non possiamo a otto mesi dal loro insediamento dopo le elezioni dell'anno passato, aprire un periodo di agonia per le Circoscrizioni. Non chiudiamo alla discussione, ma facciamola su altre basi". Ha dato man forte all'assessore Christian Fiazza (Pd) che, nel bollare la proposta come "pretestuosa e oggi non votabile", ha tratteggiato un bilancio positivo dell'attività dei Quartieri l'anno scorso anche grazie all'attribuzione di competenze in materia di manutenzioni e gestione di aree verdi voluta dal Reggi-1. Contro l'abolizione anche Carlo Pallavicini (Prc), mentre a favore dell'emendamento si sono espressi Massimo Polledri (Lega) Marco Tassi (An) e Carlo Mazza (gruppo misto). Aperture ad una discussione approfondita sulla riforma dei quartieri sono invece venute da Per Piacenza con Reggi anche se Roberto Colla si è detto contrario non condividendo lo strumento dell'emendamento al bilancio adottato nella circostanza. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Bratina (pd): ai consiglieri spetta soltanto il gettone di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La candidata si impegna a devolvere il 50% dell'indennità a fini sociali Bratina (Pd): "Ai consiglieri spetta soltanto il gettone di presenza" "Se sarò eletta devolverò nel sociale il 50% del mio stipendio. Anche se i costi della politica non sono solo questi, credo che si debba dare un segnale alla gente". È questa la proposta con la quale Majda Bratina, candidata per il Pd alle regionali, ha concluso la conferenza stampa di ieri dedicata allo spinoso tema degli stipendi dei politici. Nel corso dell'incontro Bratina ha messo in luce l'incongruenza fra quanto prevede lo statuto della Regione e le leggi successive proprio in materia di indennità dei consiglieri regionali. Oggi, ciascun consigliere, percepisce un'indennità lorda di 10.714 euro mensili, ai quali si aggiungono i rimborsi mensa, auto e bonus per l'aggiornamento professionale. "In realtà si tratta di una forzatura bella e buona dello statuto, ovvero dell'atto costitutivo fondamentale della Regione, in base al quale i consiglieri dovrebbero incassare solo un gettone di presenza per ogni singola seduta effettuata, e non una sorta di stipendio forfetario come quello che incassano oggi - rimarca la candidata del Pd -. La legge 38 del 1995, quella che ha introdotto tutti i benefit di cui oggi godono i nostri rappresentanti regionali, è incompatibile come la norma fondamentale che regola l'ordinamento del Friuli Venezia Giulia. Ancora per poco, però. Perché il nuovo statuto, oggi all'esame del Parlamento, andrà a sanare questa forzatura giuridica. E non trovo accettabile che tutto ciò passi sotto silenzio". Parole destinate a far discutere anche se l'esponente del Pd ci tiene a sottolineare come il suo non sia "un intento polemico ma, piuttosto, costruttivo. Non credo che i costi della politica siano rappresentati esclusivamente dagli stipendi di consiglieri, parlamentari, assessori e ministri. Tuttavia, ritengo che debba essere dato un segnale ai cittadini, sempre più sensibili su questi temi. Ecco perchè, qualora fossi eletta, intendo devolvere metà dello stipendio a fini sociali". Nicola Comelli.

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De grassi: gironcoli pensi alle spese di illy (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERSO IL VOTO Replica all'illyana: "L'Edl ha offerto l'iniziativa al Comune chiavi in mano". Devetag: "Grande cultura a basso costo" De Grassi: Gironcoli pensi alle spese di Illy Il candidato Pdl: "Abbiamo allestito la mostra in Castello in assoluta trasparenza" Sui costi della politica aumentano i toni della disputa elettorale tra i candidati goriziani al Consiglio regionale. Ieri Donatella Gironcoli aveva sollevato la questione dell'incarico dato dal Comune di Gorizia alla Edizioni della Laguna - che fa capo al candidato del Pdl Marino De Grassi - nell'ambito della mostra allestita in Castello "Gorizia e il Friuli, tra Venezia e Vienna". Impegno di spesa di 31 mila euro. Gironcoli aveva eccepito su modalità e opportunità di affidare l'incarico, senza appalto, a un editore vicino alla giunta Romoli. Replica per primo proprio De Grassi. "Gironcoli, fustigatrice dei costumi in nome di una forza politica, i Cittadini per il Presidente, che in Regione ha incrementato di alcuni milioni di euro la spesa per l'immagine del suo presidente, ha perso una buona occasione per tacere. Ha infatti dimostrato, pur nell'esercizio del legittimo ruolo di opposizione in Consiglio comunale, di ignorare i più elementari parametri nella valutazione dei costi per la realizzazione di mostre. La spesa complessiva della rassegna in Castello, infatti, è pari al 3% del costo di uno dei grandi fallimentari insuccessi patrocinati e finanziati dalla giunta regionale. Oppure è pari a circa il 7% della mostra "Abitare il '700", promossa dalla Provincia a Palazzo Attems e rimasta senza catalogo per quattro mesi, con un inaccettabile spreco di denaro pubblico e un rapporto presenze - somme investite che mi sento di definire vergognoso. Lo strano connubio tra il miliardario triestino e la sinistra antagonista e di governo (oggi arcobaleno), che viene riproposto in queste elezioni regionali, rivela del resto contraddizioni insanabili, che si manifestano in più direzioni e in ogni aspetto della vita politica e civile". Dall'Edizioni della Laguna arriva poi un'altra precisazione. "Nellasomma di 31.400,00 euro sono compresi: l'Iva al 20%, la progettazione complessiva della mostra, le ricerche storiche, la schedatura di tutte le opere, la stesura di due saggi e la realizzazione di un catalogo, già stampato e fornito, di 208 pagine anziché delle previste 160; la fornitura, il trasporto e il montaggio di 32 bacheche metalliche con cristalli antisfondamento; l'allestimento; la fornitura di 12.000 depliant, di 800 inviti e di 500 manifesti a 4 colori di stampa; la copertura assicurativa di tutte le opere e altro ancora. Basta non essere in malafede, per capire che il costo complessivo della mostra è modestissimo e che la vendita del catalogo, che di norma avviene in tutte le rassegne da parte degli editori, costituisce un pur piccolo ristoro del rischio d'impresa sostenuto. La mostra è nata da una nostra proposta "chiavi in mano", e quindi era impossibile ogni richiesta di ulteriori preventivi, posto che nessuna altra impresa, e lo scriviamo con certezza, sarebbe stata in grado di idearla, progettarla e realizzarla, con quei materiali, in quei termini e a quelle condizioni". Infine, parola all'assessore comunale alla Cultura, Antonio Devetag: "Ringrazio Gironcoli per avere reso noto ai i goriziani che si può fare cultura senza spendere cifre da capogiro, investendo con grande oculatezza su professionisti di specchiata onestà e di chiara fama. Sono infatti orgoglioso di aver dato vita a una mostra di grande prestigio e di indubbio interesse storico nel nostro magnifico Castello, che come ormai tutti sanno, la nostra amministrazione comunale si è impegnata a rilanciare dopo anni di abbandono. Gironcoli mette bene in luce, come capisce facilmente si intenda un minimo di mostre, di arte e di cultura, il vero e proprio "affare" fatto dal Comune, che spendendo 18 mila euro (infinitamente di meno di quanto speso da altri enti per esposizioni o mostre) e usufruendo di 30 mila euro di contributo della Regione - che ringraziamo per aver creduto nel nostro progetto - è riuscito ad allestire una mostra che tra le altre cose consentirà di fare promozione al Castello e a Gorizia anche in sinergia con la grande mostra della Fondazione Carigo. Un'ultima cosa: la prima proposta ufficiale della Casa Editrice Della Laguna riguardo alla mostra in questione risale all'ottobre del 2007, quando la candidatura di Marino De Grassi, per quanto ci riguarda, non era neppure ipotizzabile".

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Tributi: 342 euro per cittadino (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

I dati contenuti nel conto consuntivo, ultimo atto dell'amministrazione guidata da Arturo Soresi Tributi: 342 euro per cittadino Oltre un milione la spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti SPILIMBERGO. L'approvazione del conto consuntivo 2007 ha chiuso a Spilimbergo l'attività del mandato 2003-2008 dell'amministrazione guidata da Arturo Soresi. TRIBUTI E TARIFFE. Interessanti gli indici, tra cui quello di pressione tributaria, che è di 342,52 euro a cittadino, ottenuto dal rapporto tra le entrate tributarie col numero di popolazione residente. Il documento puntualizza inoltre la gestione dei servizi a domanda individuale e dei servizi produttivi. I servizi a domanda individuale sono caratterizzati dal fatto che vengono richiesti direttamente dai cittadini dietro il pagamento di un prezzo o tariffa spesso non pienamente remunerativo per l'ente. Ai consiglieri è stato fatto presente che tale scelta rappresenta "un passaggio estremamente delicato per la gestione dell'ente", in quanto l'adozione di tariffe contenute per il cittadino-utente determina una riduzione delle possibilità di spesa per l'ente stesso, dovendo pareggiare la differenza con altre risorse finanziarie dell'amministrazione comunale. SCUOLA E SOCIALE. Dalla tabella dei servizi a domanda si evince che durante il 2007 la spesa per gli impianti sportivi è risultata pari a 108 mila 550 euro, a fronte di entrate per 9 mila 660 euro, con copertura in percentuale dell'8,90. Per i centri vacanza le uscite ammontano a 92 mila 732 euro, l'incasso a 29 mila 284 euro con copertura del 31,58%. Quanto alle mense scolastiche, a fronte di una spesa di 237 mila 211 euro l'entrata è stata di 159 mila 387 euro, con copertura del 61,48 %. Le cose sono andate meglio per i soggiorni ed attività motoria, con 41 mila 222 euro di uscita, 40 mila 32 euro di entrata con copertura al 97,11%. ACQUEDOTTO E RSU. Si tratta di attività economiche relative alla distribuzione dell'acqua, della fognatura e alla gestione del servizio di Rsu. Per questi servizi è previsto il raggiungimento del totale finanziamento da parte degli utenti che li richiedono e ne sostengono integralmente il costo attraverso la misurazione dei consumi e la corresponsione delle tariffe. Durante il 2007 il servizio di fognatura si è rivelato quello più lontano dal raggiungimento di un totale finanziamento da parte degli utenti. A fronte di un costo di 321 mila 923 euro l'introito è stato di 168 mila 56 euro con copertura del 52,20 per cento. La raccolta e smaltimento Rsu presenta una spesa di 1 milione 209 mila 474 euro e un'entrata di 1 milione 72 mila 333 euro con copertura all'88,66%. Il servizio che più si avvicina all'obiettivo del pareggio è quello dell'acquedotto con un costo di 492 mila 300 euro, un introito di 475 mila 938 euro e copertura al 96,88%. Mirello Macorig.

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Il bilancio in consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Il bilancio in consiglio Domani si discute di tasse, spese e investimenti CALCI. Domani, giovedì 10 aprile, alle ore 18, approda in consiglio comunale il bilancio di previsione 2008. L'assemblea civica è chiamata a dibattere numerosi argomenti (gettoni di presenza, il piano del servizio di igiene urbana, il programma triennale e l'elenco annuale dei lavori pubblici, il regolamento per la tutela degli animali, l'ordine del giorno della Sinistra Arcobaleno sulla legge 194) ma chiaramente il bilancio è il tema centrale. Intanto c'è da dire che la manovra generale prevede che non ci sarà alcun aumento di tasse e aliquote per quanto attiene l'Ici, l'addizionale Irpef, la pubblicità e il suolo pubblico e neppure la crescita di tariffe inerenti la mensa, il trasporto scuole e i cimiteri. Delineati risparmi su spese correnti, escluso il sociale, la manutenzione del verde e i contributi alle associazioni. Sarà utilizzato meno del 50% degli oneri di urbanizzazione in parte corrente. Un punto fermo: nessun taglio alla spesa sociale con un incremento invece nel contributo alla società della salute per la convenzione sui servizi. Poi conferma dei finanziamenti per le convenzioni e dei contributi per le attività delle associazioni di volontariato che operano sul territorio nel campo della protezione civile, dello sport e della cultura. Previsto il rafforzamento del capitolo destinato alla cura dei giardini pubblici, degli arredi urbani. C'è poi un progetto da 5000 € già cofinanzianto dalla Regione Toscana per sperimentare e incentivare iniziative di partecipazione rivolte al mondo giovanile. Questo in continuità con le iniziative prese dal consiglio comunale l'anno scorso per coinvolgere alcune fasce del mondo giovanile nella vita istituzionale. Sostegno alle attività di promozione turistica e un nuovo impegno di spesa per la creazione di un punto di informazione turistica sul territorio. Infine la conferma dell'Ufficio del Difensore Civico con l'apprezzamento del ruolo di garanzia e di tutela svolto nei confronti della popolazione.

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Promozione. Guizzardi lancia la Vigaranese: Risaliamo ancora (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Promozione. Guizzardi lancia la Vigaranese: "Risaliamo ancora" VIGARANO MAINARDA. Continua il buon momento della Vigaranese che, seppur a fatica, nell'ultimo turno di campionato tra le mura amiche ha superato per 1-0 anche il quotato Malba. "Il merito dei tre punti è tutto di Guizzardi", dicevano i supporters al termine della partita riferendosi al fatto che il giovane fuoriquota negli sgoccioli della gara aveva respinto, sulla linea, una conclusione a botta sicura degli avversari. Un acrobatico salvataggio seguito sugli spalti dal pubblico con un urlo dal doppio significato. Di delusione per chi ha visto svanire la possibilità di pareggiare e di gioia liberatoria per chi ha visto salvo il vantaggio: "Dopo che il giocatore del Malba aveva saltato anche il nostro portiere - spiega Marcello Guizzardi - sono subito corso sulla riga di porta sperando che tirasse basso. Così è stato e, alla disperata, in scivolata sono riuscito con la punta del piede a deviare il pallone sul palo. La fortuna mi ha aiutato ed alla fine abbiamo potuto festeggiare con la conquista dei tre punti". Ormai ti sei ricavato uno spazio fisso e tra i fuoriquota sei sicuramente quello con più gettoni di presenze... "Cerco di adeguarmi alle necessità della squadra ed alle esigenze del mister in modo da potermi migliorare sia tecnicamente che come esperienza. La squadra è unita, compatta e regna un vero spirito di gruppo. Questo mi aiuta molto". Nel girone di ritorno avete conquistato 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi, e meglio di voi ha fatto solo la capolista Calderara. Senza il disastroso girone di andata potevate lottare per la promozione. "Ora guardiamo al presente ed il nostro obiettivo è quello di fare più punti possibili cercando di risalire ancora in classifica e farci perdonare le pecche dell'andata. Domenica faremo visita all'Ozzanese, un avversario tosto, e lo stimolo sarà sempre quello: scendere in campo per giocare la nostra partita senza rinunciare a niente in partenza". La Vigaranese tallona ad un punto la stessa Ozzanese e proprio il Malba, con quest'ultimo che ospiterà la capolista Calderare: una vittoria potrebbe consentire ai biancazzurri di insediarsi al quarto posto. Giuliano Barbieri.

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PROVINCE: INSOSTITUIBILI (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Rovigo, 9 aprile 2008 - Sulla necessità di riformare le nostre istituzioni e su come ridurre i costi della politica, si fa sempre più acceso il dibattito sull'utilità delle Province. Di seguito alcuni stralci del testo inviato ai giornali dal presidente dell'Upi (Unione italiana province) Fabio Melilli. "Come spesso accade (e non solo in campagna elettorale) autorevoli riflessioni si mescolano a superficialità: una cosa è infatti l'eccessiva e insostenibile struttura burocratica della pubblica amministrazione, altra sono i costi della politica. Sul primo tema, è indubbio che il nostro paese non può più permettersi l'attuale livello di burocrazia e le infinite sovrapposizioni, per cui è davvero difficile oggi, per i cittadini e le imprese, sapere con certezza chi fa che cosa e chi ha la responsabilità della soluzione dei singoli problemi. Di fronte a tale situazione credo serva davvero a poco abolire un livello di governo. Potrei con facilità dimostrare, caso per caso, l'utilità che a svolgere funzioni amministrative e servizi di rete sia un ente intermedio che governa un'area vasta che non può essere sostituito né dalla miriade di comuni, piccoli o piccolissimi, né tanto meno dalle regioni, pena il ritorno ad un nuovo centralismo non utile ai cittadini ed alle imprese. E chi conosce il territorio del nostro paese sa che proprio nelle aree marginali e periferiche c'è bisogno di un livello istituzionale come le Province. D'altronde la città metropolitana prevista dalla costituzione, non è forse una forma di governo di un'area vasta che, sostituendo la provincia, da' risposte più efficaci a temi che superano i confini comunali? Se ogni livello di governo fosse obbligato a fare il proprio mestiere, se riuscissimo ad identificare con puntualità le competenze di ognuno, tornando a legare poteri e responsabilità, senza sovrapposizioni e ragionando seriamente su quale sia il livello di governo che, per dimensione, può meglio assolvere ad una funzione, credo riusciremo a ricostruire un sistema credibile e snello, senza rinnegare il cammino verso il federalismo che abbiamo iniziato da oltre un decennio, mai concludendolo. Oltre a ciò, ai fautori dell'abolizione delle province, soprattutto a coloro che non hanno lesinato il loro voto all'istituzione di nuove o che a Roma sono abolizionisti ed in periferia promuovono comitati per costituirne ancora, vorrei ricordare che c'è un'altra strada, più immediata, realistica e concreta, per snellire la pubblica amministrazione e ridurre i veri costi della politica. Siamo un paese che ha visto negli ultimi anni il fiorire decine di migliaia di commissari, di agenzie, di enti, di società che spesso, oltre a moltiplicare i costi, sottraggono al giudizio degli elettori scelte e decisioni di grande rilevanza. Una normativa che ne riducesse drasticamente il numero e riportasse le funzioni in capo agli enti ad elezione diretta, ci consentirebbe da subito risparmi ben più significativi della eliminazione di un livello di governo, peraltro previsto dalla Costituzione. Proviamo ad iniziare da qui, e ci accorgeremo che i risultati possono essere davvero di grande utilità". . <<BACK.

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Lealtà alla Repubblica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-04-09 - pag: 14 autore: "Lealtà alla Repubblica" Veltroni scrive al Cavaliere: tutelare unità, Costituzione, bandiera- "Irricevibile" Lina Palmerini ROMA Una lettera che non arriva a destinazione. è quella che Walter Veltroni ha mandato ieri a Silvio Berlusconi chiedendogli un impegno di "lealtà repubblicana " su quattro principi fondamentali della Costituzione. Ma, appunto, la lettera non arriva alla destinazione finale perché il leader del Pdl la considera irricevibile. "La lettera di Veltroni è un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui perché non ha alcun titolo. Non può dare patenti di lealtà repubblicana l'erede del Pci".Con queste parole il Cavaliere liquida l'iniziativa del segretario del Partito democratico preoccupato per l'assenza di senso delle istituzioni dello schieramento di centro-destra dopo gli attacchi di Umberto Bossi e la minaccia di ricorrere ai fucili. Per Silvio Berlusconi, invece, la sua è una trovata da campagna elettorale e dimostra la sua "scarsa dimestichezza con le procedure e le regole costituzionali democratiche. Dimentica che il presidente del Consiglio della Repubblica italiana giura fedeltà alla Costituzione nelle mani del Capo dello Stato. E io ho giurato per ben tre volte davantia due presidenti della Repubblica. E sarò onorato di giurare per la quarta davanti all'attuale presidente". Per la verità, anche Giorgio Napolitano era stato oggetto delle sue critiche poi corrette e indirizzate a un altro capo dello Stato a cui Berlusconi aveva prestato giuramento: Carlo Azeglio Ciampi. Insomma, finisce con una polemica elettorale l'iniziativa di Veltroni che in mattinata aveva annunciato l'invio di quella lettera intestata al leader del Pdl. "Caro Berlusconi, mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche ". La preoccupazione è quella di riaffermare il rispetto dei valori della Costituzione soprattutto perché la Lega sarebbe determinate in caso di vittoria Pdl. La lettera comincia così. "Credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana". E le questioni sono quattro: "La difesa dell'unità nazionale; il rifiuto di ogni forma di violenza; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione che dovrà guidare ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il rispetto della nostra storia e identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall'inno di Mameli". Ma la risposta di Silvio Berlusconi chiude a ogni fair play non solo nei toni. Perché il Cavaliere chiude pure la porta a un possibile dialogo sulle riforme come, invece, i suoi collaboratori auspicano spingendosi a proporre una commissione Balladur sui temi istituzionali. "Credo che sarà molto difficile collaborare sulle riforme con il Pd dopo il voto: metto la firma sul fatto che saranno i comunisti di sempre e che in Parlamento si batteranno contro le nostre riforme", ha liquidato il Cavaliere. Intanto Veltroni ha concluso ieri il suo tour. Ultima tappa a Cosenza, provincia numero 108 e si prepara ai fuochi finali: a Napoli, Bologna, Milano e Roma dove annuncerà il Ddl sui costi della politica (un piano di tagli per un miliardo di euro). Si fanno i conti pure del suo giro in pullman: la metà dei finanziamenti è arrivata online dai sostenitori. "Abbiamo calcolato quanto sarebbe costato: più o meno 15 euro a chilometro. Dei 15mila chilometri, ne abbiamo venduto più di 6mila e 100: una cosa enorme".

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Cdc più generose per lo sviluppo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Centro-Nord sezione: CENTRO NORD data: 2008-04-09 - pag: 3 autore: Cdc più generose per lo sviluppo Va in promozione quasi il 41% del bilancio contro la media nazionale del 35% Andrea Lanzarini L'anno scorso le Camere di commercio del Centro-Nord hanno investito per lo sviluppo del territorio oltre 109 milioni (102 in media nel triennio), al netto delle partecipazioni societarie: il che significa che per ogni euro pagato per il diritto annuale le imprese hanno ricevuto quasi 60 centesimi in servizi di promozione. Che rappresentano la prima voce di spesa delle Cdc, assorbendo il 41% delle entrate correnti (contro una media nazionale del 35%): più dei costi del personale che valgono il 30% delle entrate; più dei costi di funzionamento, che comprendono anche la tenuta del Registro imprese. I due terzi delle entrate delle Cdc dipendono dal diritto annuale – a seguire, i diritti di segreteria – che nel 2007 ha toccato, al netto del fondo svalutazione crediti, i 182,26 milioni. Alcune Camere hanno adottato la possibilità di incrementare la quota del diritto annuale fino al 20% per sostenere investimenti sul territorio. Nell'area sono 8 le Cdc che l'hanno fatto: Ravenna e Rimini in Emilia-Romagna; Firenze, Livorno, Massa Carrara, Pisa, Prato e Siena in Toscana. Nelle Marche e in Umbria solo da quest'anno qualcuno ha colto questa possibilità: Perugia e Macerata, per finanziare investimenti in infrastrutture (in particolare, per il Quadrilatero). Sono le Camere umbre nel triennio- con l'avvertenza che i dati 2007 sono tratti dal preventivo assestato, mentre quelle di 2006 e 2005 da consuntivo - ad aver speso di più in promozione in rapporto alle entrate da diritto annuale (59,5%). A chiudere le Marche (51%). A livello provinciale, si segnalano Siena (che però ha beneficiato di ulteriori risorse dal fondo provinciale di sviluppo economico), Arezzo e Perugia. "Restituire ciò che prendiamo dal territorio, visto che non beneficiamo di trasferimenti pubblici - spiega il segretario generale della Cdc perugina, Andrea Sammarco- è fondamentale. Per farlo abbiamo definito obiettivi precisi di spesa, per evitare dispersioni di risorse, e avviato un processo per contenere i costi; per esempio abbiamo ridotto le commissioni di lavoro (i partecipanti beneficiavano di gettoni di presenza) e ridefinito i contratti forniture, cosa oggi più semplice perché con il passaggio da contabilità finanziaria a economica è possibile il controllo di gestione". Ci sono anche Camere con percentuali più basse. è il caso di Massa Carrara: "Negli ultimi anni- spiega il neo segretario generale, Alessandro Beverini- abbiamo utilizzato parte delle entrate per investimenti, per esempio per il restauro di una palazzina di nostra proprietà nella quale collocheremo la nostra Azienda speciale. Senza questo investimento, l'anno scorso, la percentuale delle spese per promozione sulle entrate da diritto annuale sarebbe salita a oltre il 70 per cento". Nell'area le Aziende speciali sono 24: alcune svolgono proprio compiti promozionali. Si può parlare, dunque, di due modelli: c'è chi fa promozione in proprio (buona parte delle Cdc emiliano-romagnole, a eccezione di Modena e Ravenna che hanno sportelli per l'internazionalizzazione) e chi con un soggetto esterno (tutte le marchigiane). Tra le prime Bologna, che ha due Aziende ma non per la promozione: "Abbiamo scelto di costituirle – spiega il segretario generale, Luigi Litardi – per quelle funzioni, come la formazione, che richiedono particolari professionalità. Certo, poi, la decisione di fare un Azienda speciale o di non farla, su un tema piuttosto che su un altro, dipende anche dalle figure professionali che si hanno nelle Camere. Noi abbiamo ritenuto di poter fare la promozione in house ". Chi invece ha scelto un modello diverso è Ancona: "Facciamo promozione –dice il presidente Giampaolo Giampaoli – innanzitutto con gli uffici dell'Area sviluppo economico, diffondendo la cultura d'impresa, supportando lo sviluppo sostenibile e valorizzando il territorio e le sue tipicità. Ma la complessità delle azioni promozionali e la necessità di un intervento capillare e dedicato su settori strategici hanno portato all'istituzione di specifiche Aziende preposte a supportare le imprese nelle attività internazionali, consentire alle realtà del settore orafo-argentiero di ottenere la certificazione aggiuntiva dei prodotti e promuovere le azioni necessarie allo sviluppo dei settori pesca e agricoltura". La questione delle Aziende speciali ha anche ripercussioni sulle spese per il personale, che nel 2007 hanno superato gli 82 milioni: poiché esse sono enti autonomi il costo dei loro dipendenti non è nel bilancio delle Camere. In tre anni i dipendenti di ruolo delle Cdc sono diminuiti di 80 unità, arrivando a 1.905. Mentre le spese – restringendo il campo a 2005 e 2006 –sono aumentate del 9 per cento. E questo perché nel 2006 c'è stato un rinnovo contrattuale. "C'è stato uno sforzo del sistema camerale - dice Fabrizio Schiavoni, segretario generale della Cdc di Pesaro - per contenere gli oneri di funzionamento e di personale. Va inoltre tenuto presente che le Camere svolgono funzioni statali ( come la tenuta del Registro imprese) che assorbono risorse professionali e finanziarie e che, con un bilancio "sano", le Camere contribuiscono al fondo perequativo nazionale a favore di chi ha un bilancio in rigidità: noi versiamo circa 300mila euro, computati nelle spese di funzionamento. Comunque ci sono margini per economie di scala, razionalizzando a livello regionale servizi, come la formazione, o alcune forniture". ESTERNALIZZAZIONI Si amplia il ruolo delle 24 aziende speciali che rappresentano un'alternativa ai servizi in house.

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<Agevolazioni fiscali per la montagna> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA 09-04-2008 Parmense CORNIGLIO "RISORSE CERTE PROVENIENTI DAL FONDO NAZIONALE" "Agevolazioni fiscali per la montagna" Marcora (Pd): "Giusto ristoro per i maggiori costi sostenuti da chi vive e lavora nelle terre alte" CORNIGLIO II "Se sarò eletto continuerò l'attività a sostegno della montagna e dell'Appennino parmense; attività che mi ha visto promotore già nella legislatura 2001-2006 della riforma della Legge sulla montagna 97/94. E che mi ha visto alfiere in difesa delle Comunità montane nella Finanziaria per il 2008". Luca Marcora ha visitato i banchetti allestiti dal Pd nelle frazioni cornigliesi accompagnato dall'assessore provinciale Gabriele Ferrari e dal sindaco Giovanni Pellegri, e ha dialogato sulle tematiche della montagna con i cittadini e i sostenitori intervenuti. Marcora specifica che "la mia proposta riguarda tre aspetti: ruolo centrale delle Comunità montane nella governance della montagna, iniziative a favore della montagna e reperimento delle risorse. Sul primo punto è inevitabile l'intreccio con il Ddl Lanzillotta per la definizione delle Comunità montane e con il Ddl Santagata per la riduzione dei costi della politica. Positiva è una selezione più accurata delle Comunità montane e dei comuni che ne fanno parte, rendendo possibile una maggiore incisività dei finanziamenti; ma utilizzare il solo criterio di altitudine è sbagliato. Sulle iniziative a favore della montagna la proposta prevede agevolazioni, fiscali e non solo, per agricoltura, attività commerciali, scuole, poste e telecomunicazioni, trasporti, servizi in genere: non è assistenzialismo ma un giusto ristoro per i maggiori costi che devono sostenere le popolazioni e le imprese in montagna. Il reperimento delle risorse per la montagna è un altro tema fondamentale: il punto chiave della proposta è che siano assegnate con un meccanismo di alimentazione automatico del Fondo nazionale per la montagna, che restituisca ciò che la montagna dà alla società. Penso ad esempio al contributo che le foreste montane danno all'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Ma anche all'alimentazione del Fondo attraverso percentuali sulla bolletta dell'energia elettrica e dell'acqua, sulle concessioni alle aziende produttrici di acque minerali, su biglietti per l'utilizzo delle infrastrutture viarie e ferroviarie, sulle licenze di caccia". Alta Val Parma Marcora ha fatto tappa nelle frazioni cornigliesi.

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Sgambetto del centrodestra, il consiglio dura solo dieci minuti (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Sgambetto del centrodestra, il Consiglio dura solo dieci minuti Manca il numero legale, bagarre in Municipalità. Cassaro: "Buttati via mille euro" Seduta lampo del Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo, che ieri pomeriggio in via Palazzo è durata al massimo dieci minuti. Neanche il tempo di scaldarsi con le interrogazioni che il centrodestra ha fatto una mossa a sorpresa: ha chiesto al vicepresidente Milan che reggeva l'assemblea al posto di Massimo Venturini, assente per questioni familiari, il conto del numero legale e per la assenza di alcuni consiglieri di maggioranza è mancato il numero valido per proseguire nei lavori. Quindi, tutti a casa. Tra maggioranza ed opposizione è scoppiata la bagarre, con urla e scambi di accuse. "Invece di invalidare subito la seduta alla sua apertura, l'opposizione ha fatto saltare il Consiglio dopo cinque minuti. Il tempo di portarsi a casa il gettone di presenza", accusa il capogruppo del Pd a Mestre Carpenedo Graziano Cassaro. "Sono 36 euro per 30 consiglieri. Mille euro si sono spesi per non produrre niente di importante per i cittadini". Respingono al mittente l'accusa di "venialità" i consiglieri del centrodestra che hanno motivato la loro azione, con una protesta nei confronti del presidente Venturini. La vecchia polemica era culminata con il recente voto sul bilancio. I consiglieri Rocco e Quintavalle hanno protestato perchè non avrebbero fatto in tempo ad esprimere il loro voto contrario per la repentina scelta del presidente di chiudere la votazione, al termine di un dibattito acceso che aveva visto l'uscita dall'aula della Sinistra-Arcobaleno. "Il presidente non si comporta affatto bene e più volte abbiamo manifestato il nostro malcontento. Tra l'altro è la quarta volta che l'opposizione garantisce il numero legale in Consiglio", spiega Liviano Baldan, consigliere del Pdl. E a Cassaro ribatte: "Ci accusa di aver fatto in modo di portare a casa il gettone di presenza? Ma quei soldi non bastano neanche per pagare le telefonate". (Mitia Chiarin).

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Bratina: indennità da rivedere (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Bratina: indennità da rivedere Per la candidata del Pd in Regione le regole in vigore sono in contrasto con lo statuto: "E' inaccettabile" Un consigliere regionale guadagna oggi, come indennità di presenza mensile, 10.714 euro lordi il mese, più una serie di altri benefit che fanno salire ulteriormente il compenso. Ma, secondo la candidata goriziana del Partito democratico, Majda Bratina, le consistenti indennità percepite dai consiglieri regionali "violano il diritto vigente". Ieri la Bratina ha ampiamente illustrato le motivazioni che la portano a ritenere che le attuali indennità non siano "regolari". In sostanza, ci sarebbe un contrasto netto fra quanto affermato nello Statuto regionale, "che ha valore costituzionale", e la successiva legge sulle indennità. Il primo evidenzia che i consiglieri regionali dovranno percepire "un'indennità di presenza per i giorni di seduta dell'assemblea", ovvero un gettone per ogni volta che il consigliere è presente al consiglio, mentre, invece, la legge del 1973 introduce "l'indennità forfetaria e costante", ma ciò senza che, da allora a oggi, lo statuto sia stato modificato in tal senso. Secondo questo ragionamento, dunque, le attuali indennità dei consiglieri regionali non sarebbero regolari. "Non ho attirato l'attenzione dell'opinione pubblica su questo argomento semplicemente per spirito polemico - precisa la Bratina -, bensì per far emergere ancora una volta la distanza che separa, in certe situazioni, chi fa politica dai cittadini amministrati". Ricordando la sua promessa di devolvere la metà del suo compenso se verrà eletta in consiglio regionale, Majda Bratina ha evidenziato che "oggi un consigliere regionale percepisce almeno cinque volte tanto quanto guadagna mediamente un lavoratore comune e non credo che questo sia più accettabile. Alla politica deve essere restituita la dignità che merita e dare il buon esempio. È per questo che auspico un cambiamento di rotta anche per quanto riguarda le indennità". (p.a.).

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Tutti i nomi di chi ha vinto la causa contro la stangata (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 3 Tutti i nomi di chi ha vinto la causa contro la stangata LEVANTO ASSISTITI DALLO STUDIO MAUGERI ECCO i ricorrenti, proprietari di seconde case a Levanto, che, assistiti dallo studio legale Maugeri di Genova, hanno vinto il ricorso al Tar contro la stangata delle tariffe dell'acqua deliberata dall'Ato. Tencalla Jvonne, Acerbis Lodovico, Adami Giancarlo, Andreoni Maurizio, Andreoni Nascimbene Giovanna, Angeli Maria Gabriella, Ascoli Aurelio, Ascoli Jordanit, Ascoli Mirella, Badessi Claudia, Banchi Valeria, Bartesaghi Giuseppe, Bianchi Luciano, Bifulco Ottorino, Blanc Francesco, Boffi Pier Ugo, Bogza Nicolasa, Boselli Annamaria, Bossi Ezio, Bruno Paolo, Bucci Giuseppe, Buraggi Pierina, Buttafava Rita, Callegari Maria Luisa, Camera Enzo, Camera Franco, Camilli Claudio, Cappetta Massimiliano, Capriulo Ettore, Carrozzo Claudio, Casanova Biancamaria, Casanova Mauro, Casetta Piero, Castelli Cristina, Cattaneo Maria Pia, Cavalca Gabriella, Cavallari Paolo, Cerutti Andrea, Ciammaglichella Ida, Cioffi Silvia, Costa Teresa, Croce Maria Luisa, Cuppini Franco, Dalla Anna, Dalla Antonio, Dalla Franca, Daneri Anna, Dattilo Fabio, Dazzi Michela, De Angelis Pietro, Del Vesco Antonio, Delfino Anna Maria, Della Chiesa Manlio, Faraggiana Lazzaro, Faraguna Mirella in Bianchi, Fedeli Carla, Fenini Francesca, Fidora Lia, Fogliati Susanna, Franco Luigi, Frateschi Maria Giuseppina, Frattoloni Daniela, Funaro Arrigo, Furnari Angelina, Gabetta Marinella, Gaiani Adele, Garuti Arnalda, Garuti Milena, Gattoni Graziella, Gazzotti Maria Cristina, Geat Giorgio, Giani Luisa, Gini Eliana, Hahn Troubetzkoy Paola, Lanciano Nicoletta, Lanciano Paola, Lazzati Giampaolo, Lemmi Maria Antonietta, Linguanti Lidia, Lombardi Benito, Lorenzetti Anna Carola, Mantero Clotilde, Marchelli Carla, Marchelli Maria Grazia, Mariani Maria Adele, Mattavelli Paola, Mauri Anna, Mazzi Anna, Menziani Ugo, Meoli Rodolfo, Merani Maria Angela, Merla Giovanni Andrea, Montessori Guglielmo, Montessori Piera Luisa, Nava Pierantonio, Nicolini Elena, Papette Sonia Clea, Pavesi Mariateresa, Pennarola Pasquale, Perfumo Gian Paolo, Piccarolo Marco, Pignato Vladimiro Idilio Davide Martino, Pirotta Marico Giuseppe, Puppo Mariangela, Radice Lucia, Rebecchi Manuelita, Rizzo Rosa Anna, Romagnoni Giorgio, Roncan Paola, Rossi Roberto, Sacchetti Gabriele, Sala Marco Rino, Saporiti Sergio, Scansetti Angela, Scarpina Anna, Serafini Giulia, Sianesi Fabrizio, Soldati Gian Franco, Sommariva Mariella, Stegagno Michele, Stella Rodolfo, Taddio Margherita, Tamburrini Pietro, Targetti Lorenza, Terenzoni Angelo, Tonini Maria Valeria, Torracca Enrica, Torricelli Giorgio, Torsegno Elisabetta, Toselli Paola, Trotta Radames, Turri Lidia, Venturini Guerrini Barbara, Viglione Paolo, Vignali Mario, Vigorelli Gianpietro, Vismara Silvana, Volpato Luisa.

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Acqua e latte a <gettone> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

RICCIONE pag. 9 Acqua e latte a "gettone" Pagando pochi centesimi ci si potrà rifornire in tre distributori CARO PREZZI FONTANELLE pubbliche per bere l'acqua di Ridracoli, anche gassata, a 6/9 centesimi al litro, e rubinetti per il latte, da prelevare a qualsiasi ora, sempre con una monetina. E' l'iniziativa che l'assessore all'Ambiente Mario Galasso intende realizzare dopo la stagione balneare in collaborazione con la Sis, Romagna acque e piccoli produttori di latte, in grado di fornire anche formaggi. L'idea ha già ottenuto il consenso della giunta, assieme ad altri progetti da inserire nei Piani economici dei dirigenti. Il progetto, come spiega l'assessore, ha soprattutto un risvolto ambientale, ma soddisfa anche il portafoglio: dà un taglio all'inquinamento e consente di risparmiare. L'acqua minerale imbottigliata è dalle 300 alle mille volte più cara. "A Riccione dopo l'estate vorremmo installare tre fontanelle in altrettante casette di legno. Dove intendiamo attivare anche distributori di latte. L'acqua verrebbe direttamente prelevata dalla rete di Ridracoli e distribuita alla gente con macchinette, funzionanti con monetine. Stiamo identificando tre punti di distribuzione, in luoghi raggiungibili a piedi e con altri mezzi. Ecco perché uno potrebbe essere ubicato vicino al Centro della Pesa in viale Lazio, mentre per gli altri due si pensa a Fontanelle e a San Lorenzo". L'assessore è convinto che si tratti di un'ottima operazione. "L'acqua del rubinetto _ sostiene _è più controllata di quella minerale che si compra. Oltretutto non ha senso acquistare quella che sgorga al nord ed è venduta a sud e viceversa. Le migliaia di camion che ogni giorno trasportano milioni di bottiglie da un capo all'altro del Paese producono inquinamento, come i contenitori di plastica che per il riciclo richiedono tanta energia. Oltretutto il trasporto fa lievitare i costi". Galasso prosegue: "A noi basta utilizzare un filtro composito che dal 2009 vogliamo dare in dotazione alle case popolari e alla residenza per anziani. Costa 160 euro, ma conto di avere un budget ad hoc". Galasso, intanto, per l'acqua cerca di chiudere l'accordo con Sis e Romagna acque e, per il latte, con i produttori locali. L'iniziativa di Riccione, nasce sull'onda del successo ottenuto a San Giuliano Milanese, Lucca e Firenze, dove alle Delizie di San Bartolo, un negozietto di alimentari, si comprano salumi e formaggi, ma si ricarica la bottiglia dal rubinetto, trattata per darle un gusto migliore. Nives Concolino Image: 20080409/foto/6916.jpg.

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Di ANGELA M. FRUZZETTI MASSA NICOLA FRANZONI (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 7 di ANGELA M. FRUZZETTI ? MASSA ? NICOLA FRANZONI è candidato alla presidenza della Provincia di Massa Carrara della lista La Destra Fiamma Tricolore. Franzoni, perché si è candidato e da quanto tempo si dedica alla politica? "Ero un ragazzo ? risponde ? quando ho cominciato a dedicarmi alla vita politica con la militanza nel Movimento Sociale Italiano e nella Destra sociale, ricoprendo anche incarichi dirigenziali a Roma fra le fila della Fiamma Tricolore. Voglio sottolineare una cosa: a differenza dei politici di professione, con la politica non ho mai campato. Mi sono candidato per dare l'opportunità a migliaia di cittadini della nostra Provincia di avere un riscatto contro chi in tutti questi anni ha sfruttato il territorio per i propri interessi. La mia campagna elettorale è improntata non sulla raccolta dei voti per fare eletti e conquistare poltrone ma esclusivamente per rappresentare il popolo apuo-lunigianese. Metto al primo punto del mio programma la politica sociale rivolta alle fasce più deboli". Cosa pensa dei costi della politica? "La grande torta della politica si subisce ogni giorno quando al tavolino i partiti si spartiscono le sorti economiche di migliaia di cittadini. E i veri sprechi e privilegi credo siano gli interessi occulti, le gare d'appalto contraffatte, i favori agli amici degli amici, le lobby e i consigli d'amministrazione. Occorre trasparenza e legalità, in tutto". Rifiuti, turismo, crisi economica. Come intende affrontare queste problematiche? "Il tema dei rifiuti è molto complesso. Credo che la raccolta porta a porta, la sensibilizzazione e responsabilizzazione dei cittadini al dovere comune del riciclo siano atti indispensabili. Aggiungo l'importanza della chiusura di tutte le discariche e la costruzione in area disabitata di un termovalorizzatore moderno capace di non creare impatto ambientale ma di dare nuovi posti di lavoro, risorse tramite la produzione di energia elettrica e risparmi sulla tassa dei rifiuti. Infine, bisogna pensare ad un ente unico provinciale della gestione rifiuti. Sul tema del turismo vedo di buon auspicio la conversione del porto mercantile in porto turistico e la creazione del piano provinciale dell'accoglienza turistica. Altro nodo è senz'altro la crisi economica. Nautica e turismo, filiera del marmo, artigianato artistico e sponsorizzare la dinamicità dei giovani imprenditori: questi sono i punti qualificanti. Aggiungo altri punti come il diritto alla casa attraverso la formula del Mutuo Sociale, la sicurezza, l'acqua come bene comune che non può essere regalato ad aziende come Gaia spa". E l'erosione? "Contro l'erosione un bel cartello con scritto chiuso per fallimento sull'entrata dell'autorità portuale. Quello che è stato fatto fino ad oggi contro l'erosione è stato fatto solo per aggiudicarsi e per spartire i finanziamenti pubblici per la salvaguardia ambientale con le ditte che hanno partecipato ai lavori. Nonostante tutti i soldi spesi l'erosione non si è assolutamente arrestata". E la montagna? "La montagna va vista come una risorsa turistica. Bisogna incentivare il trasporto pubblico, eliminare l'Ici sulla prima casa per favorire la ripopolazione e garantire i servizi come la telefonia mobile e fissa. E bisogna abolire la Comunità Montana".

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ABRUZZO/TRASPORTI: HOLDING REGIONALE, ENTRO MAGGIO PROPOSTA RIASSETTO (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Pescara, 9 apr - Entro la prima meta' di maggio la societa' di consulenza Kpmg, vincitrice di un bando di gara, fornita' all'Esecutivo regionale due o tre proposte di riassetto di tutto il sistema trasportistico regionale abruzzese. Entro l'anno, quindi, successivamente alle autorizzazioni nel frattempo ottenute, la Giunta indichera' il gestore unico. I tempi per la costituzione della holding regionale del trasporto pubblico abruzzese sono stati fissati nel corso della riunione di avvio del percorso di razionalizzazione delle compagini societarie che si e' svolta a Pescara e che lo stesso Presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha definito ''alla stregua della riforma del sistema sanitario''. Durante i lavori coordinati dal Segretario generale della Presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta, e che hanno interessato i presidenti delle societa' trasportistiche Arpa, Gtm e Sangritana, e la Kpmg in qualita' di consulente, ha Giunta regionale ha chiesto tempi veloci e snellezza nelle procedure, ribadendo che la raizionalizzazione del sistema non comportera' conseguenze sul personale ma solo sulla qualita', sull'efficientamento dei servizi e sull'abbattimento dei costi della politica. ''Dobbiamo agire - ha chiarito il Presidente della Giunta regionale - come se avessimo gia' tutte le autorizzazioni dei tribunali, cosi' eliminiamo i tempi morti e diamo ai cittadini quello che chiedono: riduzione del costi della politica e servizi ottimali''. ''Abbiamo ereditato una regione - ha aggiunto - in cui sembrava che in ogni famiglia ci fosse un consigliere di amministrazione tante sono state le resistenze incontrate dalle nostre riforme''. La societa' Kpmg si e' detta disponibile a presentare entro un mese ''due o tre soluzioni praticabili, ed avviare nel contempo la redazione del piano industriale e del conto economico''. Come riferito dallo stesso Presidente, e' stato raggiunto l'accordo anche per la gestione della fase transitoria per eventuali rinnovi di vertice: non piu' di tre dovranno essere i componenti il Cda, in ossequio alla legge regionale sulla riduzione dei costi della politica. res-rus/sam/bra (Asca).

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Intervista a Stefano de Luca / Il Pli è l'ultimo baluardo liberale (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Mer, 09 Apr 2008 Edizione 69 del 09-04-2008 Intervista a Stefano de Luca / Il Pli è l'ultimo baluardo liberale di Rosamaria Gunnella Rush finale di una campagna elettorale un po' noiosa, ripetitiva e soprattutto centrata solo su due partiti, o per meglio dire su due uomini: Berlusconi e Veltroni. Le plateali proteste televisive degli esponenti dei partiti minori, che rivendicano una maggiore visibilità, forse sono eccessive ma è pur vero che in democrazia tutte le forze politiche devono potere esporre le proprie idee e i propri programmi nel rispetto della "discussa" par condicio. Il Partito Liberale Italiano, storico emblema di un'antica tradizione politica, si ripresenta con il proprio simbolo, rivendicando l'aggettivo liberale, da tanti abusato anche in questa campagna elettorale. Stefano De Luca, segretario nazionale del Pli e candidato premier del suo partito, spiega i motivi di questa corsa solitaria e i principali punti del suo programma. Perché il Pli ha voluto presentarsi con il suo simbolo e liste per la Camera e Senato, pur con una legge elettorale che favorisce di fatto i grandi partiti? La ragione per la quale ci siamo messi in gioco è perché siamo preoccupati per la democrazia e la libertà in questo paese. In assenza di politiche liberali sia nel periodo in cui ha governato il centro destra che in quello di centro sinistra, dove, anzi, sono state assunte iniziative illiberali, ci voleva una voce veramente liberale. In questi ultimi anni, molti per non dire troppi si sono sentiti "liberali" e hanno dimostrato con i fatti di non esserlo; i veri e molti liberali sono stati considerati scomodi e per questo sono stati sostanzialmente epurati dalle liste, sia di destra che di sinistra. Che cosa resta di liberale nel Pdl che aderisce però al Partito Popolare Europeo e non ai Liberali Democratici Europei? Assolutamente nulla. Il Pdl, nato come Forza Italia, aveva inizialmente un programma liberale e l'obiettivo di diventare un partito liberale di massa. Oggi è su posizioni molto più a destra del Ppe e si segnalano posizioni e presenze che dal punto di vista liberale riteniamo inquietanti. Nel programma del Pdl cosa c'è di liberale nella politica economica, dopo le posizioni "interventiste" di Tremonti, probabile futuro ministro di Berlusconi? Personalmente giudico Tremonti una persona colta, a differenza della media della classe dirigente del Pdl, ma la sua linea politica non è liberale. Non è con i dazi e con lo statalismo di ritorno da lui proposto che si risolve il problema del paese. In questi ultimi anni in Italia è prevalsa la speculazione finanziaria che ha di fatto fermato lo sviluppo e la crescita economica; c'è bisogno di libertà economica, mercato e competizione. Quali le differenze tra il vostro programma economico e quello del Pdl e del Pd? Quelli di entrambi più che programmi elettorali sono proclami di propaganda, si limitano a fare promesse e fanno a gara a chi la dice più grossa. Non mi meraviglierei se prima della fine di questa campagna elettorale qualcuno di loro offrirà ai propri elettori una crociera ai Carabi. L'Italia attraversa una gravissima crisi economica, bisogna dire con onestà che dobbiamo prepararci ad affrontare sacrifici. Un punto su cui ci differenziamo fortemente da entrambi gli schieramenti è la spesa pubblica, che fino ad ora è stata sostanzialmente clientelare. Deve essere drasticamente tagliata perché si è rivelata improduttiva. Per quanto riguarda l'Alitalia ad esempio, la logica in cui, più o meno, si muovono sia il Pd che il Pdl è quella del salvataggio, cioè mettere soldi pubblici. Noi liberali pensiamo che la nostra compagnia di bandiera debba seguire il suo destino e andare sul mercato. Secondo lei, il governo Berlusconi potrà diminuire la pressione fiscale e bloccare l'inflazione? Io penso ad un governo Veltrusconi e prevedo una ripetizione della situazione del 2006 con una maggioranza alla Camera e un sostanziale pareggio al Senato. Questo governo sarà costretto a rimangiarsi tutte le promesse e a fare una politica di risanamento economico. Mi auguro che abbiano la saggezza di farlo perché l'Italia non può continuare così. Bisogna azzerare i costi della politica, cominciando col ridurre ad un terzo i numeri dei comuni, abolendo le province, chiudendo tutti gli enti inutili e diminuendo drasticamente il numero di consulenti, di consigli di amministrazione, di consiglieri comunali e di lavoratori socialmente utili. La diminuzione dello stipendio ai parlamentari è solo la punta dell'iceberg di questo problema. Cosa farà il Pli nel caso in cui non riuscisse ad avere una rappresentanza in Parlamento? Noi continueremo la nostra battaglia. Se due settimane fa non esistevamo per la coltre di silenzio che c'era su di noi, oggi, grazie alla par condicio che ci ha dato una piccolissima visibilità, noi ci siamo e gli altri dovranno fare i conti anche con noi, sia in Parlamento che nel paese, ove vi è un bacino elettorale liberale che oscilla tra il 6 e il 15 per cento. Ci batteremo soprattutto per i temi che riguardano la giustizia: la separazione delle carriere, una legge che regolamenti le intercettazioni telefoniche, l'anonimato delle inchieste - perché non vogliamo magistrati eroi - e una riforma per un Csm spoliticizzato. Appoggerete il governo Berlusconi? Assolutamente no. Noi siamo entrati nella competizione elettorale per fare opposizione a questo sistema bipartitico di plastica, senza programmi e senza cultura politica, economica ed istituzionale. Come liberali vigileremo con forza e intransigenza. Chi voterete come presidente della Regione Sicilia? Noi liberali ci presenteremo insieme ad altri soggetti laici con una lista che si chiama Democratici autonomisti e voteremo Lombardo. Daremo il nostro appoggio al leader dell'Mpa, perché la sua politica autonomista e meridionalista ci sembra la più concreta e attenta ai bisogni della Sicilia.

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SEGUE DALLA PRIMA PAGINA (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ai partiti500 milioniSuccede che i Radicali abbiano fatto due conti sulla base della relazione della Corte dei Conti relativa alla campagna elettorale del 2006. Ebbene, risulta che i partiti abbiano incassato 500 milioni di euro spendendone solo 117 e ritrovandosi quindi con un bell'avanzo di circa 380 milioni. Accidenti! Qui stiamo parlando dei costi della politica nel senso più puro del termine. Non di stipendi di parlamentari, eurodeputati, consiglieri regionali, provinciali, comunali, di circoscrizione e relativi commessi, funzionari, aiutanti e quant'altro. No: qui si tratta di soldi che vanno direttamente ai partiti politici per le campagne elettorali nazionali (sono esclusi quelli per le altre competizioni a livello locale o sovranazionale).Per i più giovani è peraltro il caso di ricordare che nel 1993 gli italiani andarono a votare un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, con una vittoria schiacciante dei favorevoli. Quel che successe era prevedibile: il parlamento cambiò la specifica legge abrogata dagli elettori ma ne approvò un'altra che ripristinava in forma diversa i vecchi sussidi. Anzi, per colmo di beffa, mentre da 15 anni il nostro paese deve sopportare la più bassa crescita dell'Occidente (per non menzionare le economie emergenti), i nostri partiti si sono concessi nel frattempo un bell'aumento del 600\%. Non c'è male eh?Credo che il tema dei finanziamenti ai partiti politici e ai loro giornali clandestini sia uno di quelli sui quali si riscontra la convergenza di una grandissima parte della popolazione: devono essere eliminati o ridotti ai minimi termini.Tuttavia è bene che le ragioni sul perchè ciò va fatto debbano essere articolate al di là dell'invettiva populistica che non approda quasi mai ad alcun risultato.Primo motivo: i partiti politici sono libere associazioni, utili ma non indispensabili per il funzionamento della democrazia. Nelle città-stato greche esistevano fazioni ma non strutture permanentemente organizzate. Nella Gran Bretagna dell'Ottocento vale lo stesso discorso e ancor oggi negli Stati Uniti i partiti sono strutture snellissime. Non c'è una ragione imprescindibile perchè essi vadano foraggiati, il supporto se lo possono cercare tra chi li sostiene.Non si dica poi che i politici diventerebbero ostaggio delle lobby: oggi ne sono liberi? Sindacati, associazioni imprenditoriali, artigiani, tassisti, agricoltori non fanno sentire la loro influenza?Secondo: il conflitto d'interessi è palese. La classe politica decide essa stessa quanto prelevare dalle casse pubbliche. Peggio ancora: ignora sprezzantemente la volontà popolare quando essa si esprime in modo inequivocabilmente contrario all'esborso di denaro.Terzo: gli apparati dei partiti creano una setta di persone che vivono di politica nel vero senso della parola, vale a dire che ne traggono sostentamento economico. Si rischia di avere un gruppo di individui despecializzato e potente che, sapendo di non avere nessun altra risorsa nella vita, è pronto ad abbandonare l'ideale per il reale.Quarto: lo Stato comunque sostiene già le formazioni politiche stipendiando tutti i loro rappresentatnti nelle istituzioni e i relativi collaboratori, mettendo a disposizione i centri studi delle Camere e gli spazi radiotelevisivi del servizio pubblico (anche se la Rai fosse privatizzata, rimarrebbe pur sempre un servizio pubblico dato in concessione), i locali di proprietà pubblica per riunirsi e così via. Che altro si vuole?Barack Obama dichiara di non accettare soldi da lobby organizzate, rinuncia al finanziamento pubblico, è "di sinistra", eppure è sommerso di dollari per la sua campagna, segno evidente che in Occidente i veri leader attraggono le donazioni se sono capaci di vincere nel mercato delle idee.Idee che, purtroppo, la nostra classe dirigente o non ha o non è capace di trasmettere e, essendo difficile convincere il tacchino a votare in favore del pranzo di Natale, sospetto sarà altrettanto complicato smuovere i partiti politici dalla comoda rendita di posizione che si sono costruiti in tanti anni di operosa, silenziosa, invisibile fatica.Alessandro De Nicolaadenicola@adamsmith.it".

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Varricchio e il Padova, un feeling ritrovato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

SERIE C1 Un inizio difficoltoso, la panchina, quasi la voglia di cambiare maglia nel mercato di gennaio. Poi l'esplosione a suon di reti Varricchio e il Padova, un feeling ritrovato Un turno di squalifica a Baù. Su ordine della prefettura di Foggia, vietata ufficialmente la trasferta ai tifosi della curva Cinque presenze dal primo minuto e altrettanti gol nel girone di andata. Nessuna partita saltata e sette marcature dopo il giro di boa. I numeri premiano Massimiliano Varricchio, a segno anche domenica con la Pro Patria. In quattro occasioni, l'ultima proprio con i bustocchi, l'attaccante si è procurato il e una volta, all'esordio con il Monza, ha fallito il tiro dagli undici metri. Valutando simili dati in funzione dello spazio ottenuto in campo, questa stagione può essere già considerata la migliore in fase realizzativa, dal momento che in C1 con il Castel di Sangro (torneo 2000-01) e con il Pisa (2001-02) aveva ottenuto lo stesso bottino, disputando 29 partite, mentre due anni fa a La Spezia ha raggiunto quota 13, collezionando 27 gettoni di presenza. "Con i liguri avevo messo a segno due gol su rigore aggiunge Varricchio mentre in questa stagione ho sempre segnato su azione. Sono dunque soddisfatto, rimane però il rimpianto per le poche presenze all'andata, altrimenti mi sarei divertito ancora di più".Quale è stata la rete più bella? "Secondo me quella in rovesciata a Monza nel primo match del girone di ritorno. È arrivata a fine gara, dopo che i brianzoli ci avevano raggiunto, e ha permesso di archiviare un periodo difficile". Non è stata comunque l'unica importante: "Aggiungerei quella con cui ho sbloccato il risultato a Verona, dal momento che era un bel pezzo che non si vinceva in trasferta, ma anche la doppietta a Cava dei Tirreni". Adesso è il meritato periodo dei riconoscimenti, ma i momenti difficili nell'esperienza padovana non sono certo mancati: "Il più brutto è stato all'inizio, quando non giocavo per scelta tecnica. Ero stato cercato con tanta insistenza dalla società, e dopo due partite e un gol, mi sono ritrovato in panchina. Non è stato facile, e ho fatti tanti pensieri, anche rivolti al mercato di gennaio. Poi le cose si sono risolte. Quando si gioca con continuità, i miglioramenti sono naturali". Anche nell'ambiente le sue prime prestazioni avevano alimentato un certo scetticismo, con il senno di poi, forse prematuro: "Diciamo che non ho avuto grossi aiuti dall'esterno, ma in queste situazioni, per carattere preferisco estraniarmi ed evitare di parlare. Nel calcio può starci".Rifarebbe la scelta padovana, tornando indietro? "L'ho giudicata giusta fin dall'inizio. Stiamo parlando di una piazza importante e di una società che ha saputo convincermi in poco tempo. A livello di pressioni e di stampa, solo Napoli supera Padova, mentre sul piano della passione per il calcio e del calore anche Pisa e La Spezia sono un attimino sopra. La situazione però sta cambiando e siamo fiduciosi sull'aiuto dei tifosi in questa fase decisiva della stagione". Con tre vittorie in altrettante gare, è lecito aspettarsi un salto di qualità sul piano del sostegno. "A un simile trend di risultati nessuno avrebbe creduto. Con questo filotto di successi si può dare un occhio ben diverso alla classifica. Complimenti a Sabatini, che ha portato fiducia ed entusiasmo, e a noi per non avere mollato". Cosa bisogna evitare di qui al termine della stagione regolare? "Dobbiamo concentrarci solo sui nostri impegni ed evitare che un eventuale mezzo passo falso, che può anche capitare, non ci faccia ritornare al punto di prima. Sarebbe comunque rimediabile, a patto di non abbatterci e di saper reagire alle difficoltà".La giornata di lunedì è stata dedicata da Varricchio a Paco, il suo cucciolo di Labrador che stava poco bene e che necessitava delle cure del veterinario. Da ieri pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, occhi puntati sullo scontro diretto con il Foggia in programma domenica prossima allo Zaccheria: "Lo prepareremo bene, siamo in forma dal punto di vista fisico e mentale, e vedremo gli esiti del campo".Mancherà all'appello Eder Baù, per il quale è scattato un turno di squalifica; fermato dal giudice anche il foggiano Mora. Buone notizie per Muzzi: la risonanza al ginocchio ha escluso problemi importanti e il giocatore ha potuto riprendere la preparazione. Lavoro differenziato per Gentile e Baù. A proposito della partita con il Foggia, il prefetto della città dauna ha disposto ufficialmente il divieto di accesso dei tifosi biancoscudati al settore ospite.Andrea Miola.

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FACTBOX - Voto, il programma economico del Pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Websim" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

NOTIZIE FLASH 09 Aprile 08 ora 19:38 FACTBOX - Voto, il programma economico del Pd 9 aprile (Reuters) - Il Partito democratico punta a "un nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori" basato sui principi "spendere meglio e meno", "pagare meno, pagare tutti" e un "welfare universale". SPESA - L'obbiettivo è quello di ridurre le uscite dello Stato - al netto degli interessi sul debito e degli investimenti - in rapporto al reddito nazionale per riportarle ai livelli del 2000 (37,3% del Pil). Il primo anno dovrebbero essere risparmiati 7,5 miliardi circa (ossia mezzo punto di Pil), il secondo e il terzo 15 miliardi l'anno (un punto di Pil). In questo modo il debito, oggi al 104% del Pil, dovrebbe scendere sotto il 90% entro il 2013 e l'onere relativo di 8 miliardi l'anno. FISCO - Nel 2008 viene aumentata la detrazione Irpef per il lavoro dipendente. Dal 2009 scatta il taglio delle aliquote Irpef di un punto l'anno per tre anni, il credito d'imposta alle donne lavoratrici per le spese di cura, la dote fiscale di 2.500 euro per i figli, la detrazione per l'affitto pagato e l'aliquota fissa su quello percepito. Per le imprese sono previste agevolazioni fiscali sulla quota di retribuzione legata alla contrattazione di secondo livello, una elevazione significativa del tetto dei 30.000 euro per il forfettone fino a 50.000 per chi produce beni e più basso per chi produce servizi. RENDITE FINANZIARIE - Il progetto di armonizzazione al 20% delle aliquote su conti correnti e capital gain non sarà ripresentato. Il Pd vuole però uniformare il prelievo fiscale sulle stock option (ora prevalentemente al 12,5%) e quello dei depositi bancari (ora al 27%). ALITALIA - Nel programma del Pd non si dice nulla a proposito della compagnia aerea. Tuttavia in numerose prese di posizioni pubbliche il candidato premier Veltroni si è schierato a favore della trattativa con il gruppo franco-olandese Air France-Klm. DONNE - Congedi parentali di 12 mesi. Novità per i cda delle aziende pubbliche formati per metà da donne. SALARIO MINIMO - Compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro e interventi contro la precarietà e per la formazione. PREVIDENZA - Il Pd punta a incrementare sin dal luglio 2008 le pensioni per gli over 65 grazie ad un sistema di detrazioni. L'incremento medio sarà di circa 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25.000 euro e fra 250 e 100 euro annui per gli assegni fra 25.000 e 55.000 euro annui. Il costo complessivo è stimato in 2,5 miliardi l'anno. CASA - Per aumentare il numero delle case in affitto, un progetto "di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico e a controllo pubblico, con ruolo centrale della Cdp, che può mobilitare risorse per 50 miliardi, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione di 700.000 unità abitative da mettere sul mercato a canoni fra 300 e 500 euro". LIBERALIZZAZIONI - Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico. Il Pd è per ridurre il numero dei parlamentari a 470 deputati e 100 senatori; limitare la formazione dei gruppi parlamentari, ridurre del 30% il finanziamento pubblico ai partiti, armonizzare le pensioni dei parlamentari a quelle degli altri cittadini, finanziare solo la stampa veramente di partito, abolire le province laddove vengono costituite le città metropolitane. COSTI E COPERTURE DEL PROGRAMMA - Secondo stime pubblicate da Il Sole-24 ore il costo del programma del Pd oscilla tra i 19 e i 28 miliardi di euro e le coperture previste arrivano più o meno alla metà. ((Redazione Roma, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net - +39 06 85224245)).

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VOTO, IL PROGRAMMA ECONOMICO DEL PD (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 09-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Voto, il programma economico del Pd -->(Reuters) - Il Partito democratico punta a "un nuovo patto per la crescita della produttività totale dei fattori" basato sui principi "spendere meglio e meno", "pagare meno, pagare tutti" e un "welfare universale". SPESA - L'obbiettivo è quello di ridurre le uscite dello Stato - al netto degli interessi sul debito e degli investimenti - in rapporto al reddito nazionale per riportarle ai livelli del 2000 (37,3% del Pil). Il primo anno dovrebbero essere risparmiati 7,5 miliardi circa (ossia mezzo punto di Pil), il secondo e il terzo 15 miliardi l'anno (un punto di Pil). In questo modo il debito, oggi al 104% del Pil, dovrebbe scendere sotto il 90% entro il 2013 e l'onere relativo di 8 miliardi l'anno. FISCO - Nel 2008 viene aumentata la detrazione Irpef per il lavoro dipendente. Dal 2009 scatta il taglio delle aliquote Irpef di un punto l'anno per tre anni, il credito d'imposta alle donne lavoratrici per le spese di cura, la dote fiscale di 2.500 euro per i figli, la detrazione per l'affitto pagato e l'aliquota fissa su quello percepito. Per le imprese sono previste agevolazioni fiscali sulla quota di retribuzione legata alla contrattazione di secondo livello, una elevazione significativa del tetto dei 30.000 euro per il forfettone fino a 50.000 per chi produce beni e più basso per chi produce servizi. RENDITE FINANZIARIE - Il progetto di armonizzazione al 20% delle aliquote su conti correnti e capital gain non sarà ripresentato. Il Pd vuole però uniformare il prelievo fiscale sulle stock option (ora prevalentemente al 12,5%) e quello dei depositi bancari (ora al 27%). ALITALIA - Nel programma del Pd non si dice nulla a proposito della compagnia aerea. Tuttavia in numerose prese di posizioni pubbliche il candidato premier Veltroni si è schierato a favore della trattativa con il gruppo franco-olandese Air France-Klm. DONNE - Congedi parentali di 12 mesi. Novità per i cda delle aziende pubbliche formati per metà da donne. SALARIO MINIMO - Compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro e interventi contro la precarietà e per la formazione. PREVIDENZA - Il Pd punta a incrementare sin dal luglio 2008 le pensioni per gli over 65 grazie ad un sistema di detrazioni. L'incremento medio sarà di circa 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25.000 euro e fra 250 e 100 euro annui per gli assegni fra 25.000 e 55.000 euro annui. Il costo complessivo è stimato in 2,5 miliardi l'anno. CASA - Per aumentare il numero delle case in affitto, un progetto "di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico e a controllo pubblico, con ruolo centrale della Cdp, che può mobilitare risorse per 50 miliardi, senza intervento di spesa pubblica, per la costruzione di 700.000 unità abitative da mettere sul mercato a canoni fra 300 e 500 euro". LIBERALIZZAZIONI - Ogni anno una legge sulle liberalizzazioni: telefonia, trasporti, distribuzione carburanti, costi dei servizi bancari, maggiori opportunità di credito a famiglie e imprese, riforma delle Autorità. COSTI DELLA POLITICA - Veltroni ha stimato in circa un miliardo l'anno i risparmi che potrebbero provenire da uno snellimento dell'apparato politico. Il Pd è per ridurre il numero dei parlamentari a 470 deputati e 100 senatori; limitare la formazione dei gruppi parlamentari, ridurre del 30% il finanziamento pubblico ai partiti, armonizzare le pensioni dei parlamentari a quelle degli altri cittadini, finanziare solo la stampa veramente di partito, abolire le province laddove vengono costituite le città metropolitane. COSTI E COPERTURE DEL PROGRAMMA - Secondo stime pubblicate da Il Sole-24 ore il costo del programma del Pd oscilla tra i 19 e i 28 miliardi di euro e le coperture previste arrivano più o meno alla metà.

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