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tARTICOLI DEL 9-12 settembre 2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (61)
C'è tanta udinese nell'italia di lippi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: permesso di trasferirsi al Siviglia a parametro zero, ma il passato e i numeri (194 gettoni tra i pali bianconeri) non si può cancellare. La stessa cosa vale per Iaquinta (58 gol e 176 presenze in campionato), il bomber Champions (3 gol allo Sporting Lisbona nel preliminare, e tripletta alla prima partita con il Panathinaikos) e campione del mondo a Germania 2006 da calciatore dell'
Aumenti
ai dirigenti ater ( da "Nuova Venezia, La"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: spende oltre sei milioni di euro l'anno Aumenti ai dirigenti Ater Indennità ritoccate nelle aziende di Belluno e Rovigo VENEZIA. Una partita che sfonda il tetto dei sei milioni di euro (lordi) l'anno. Esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta. Sono i soldi che spende la Regione per i compensi degli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (
Vernizzi
il più ricco, ghedini rinuncia alla retribuzione
( da "Nuova
Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 000 + 260 di gettone di presenza; Loreta Bagio, consigliere, 10.000 + 260; Immobiliare Marco Polo Srl: Francesco Dotta, amministratore unico; Rocca di Monselice Srl Andrea Parolo, consigliere, 51,65; Ferdinando Businaro, presidente, 51,65 (rinuncia al gettone);
La
fabbrica che non vuole morire - massimo pisa
( da "Repubblica,
La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di mutuo soccorso operaio: duemila euro da Operai contro, trecento dalla Fiom, altro denaro dai centri sociali Baraonda e Panetteria occupata, da Rifondazione e PcL, da qualche consigliere provinciale che ha versato il gettone di presenza. "Speriamo che tutto questo serva anche ad altri" ti raccontano passando accanto al gabbiotto che custodisce il macchinario per la cementazione
La
destra è al governo, non si parla più di Casta Il tema imperversava ai tempi di
Prodi, ora è sparito dai media e persino dal blog di Grillo. Eppure il
malcostume dilaga ( da "Unita, L'"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Da che al governo c'è Berlusconi, "La casta" (sottotitolo "Così i politici italiani sono diventati intoccabili", maggio 2007, Rizzoli, dei giornalisti del "Corsera" Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) è scomparsa, si è come volatilizzata. segue a pagina 7.
Quando
è la malavita a fare l'unità d'Italia
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e anche alle grandi rivelazioni, come Gomorra , o alla panflettistica (da Rizzo&Stella a Travaglio). Più che un'egemonia, c'è stato un riequilibrio". C'entra qualcosa, come ipotizzava Spinazzola, "la fine della guerra fredda", che avrebbe avuto come "contraccolpo una voglia dilagante di emozioni sanguinose, paure e ribrezzi"?
La
casta è al potere Ma nessuno la disturba più
( da "Unita,
L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sulla riduzione dei costi della politica. "Era stato creato un clima insostenibile, che ha influenzato gente di destra come di sinistra. Quando andavo alle iniziative pubbliche sapevo in partenza che mi sarei trovato sul banco degli imputati". Come quando andò alla Festa dell'Unità di Bologna, qualche giorno dopo che un quotidiano aveva scritto che a metterle in fila una davanti all'
FIRENZE:
IMPRENDITORIA FEMMINILE, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
( da "marketpress.info"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Annamaria Di Fabio dell'Univeristà di Firenze, di Mariangela Gritta Grainer di Retecamere, di Simonetta Baldi del settore politiche finanziare della Regione Toscana. Sulla gestione dei bandi e il tutoraggio alle imprese agevolate faranno il punto ! i rappresentanti di Fidi Toscana e di Artigiancredito Toscano.
La
provocazione ( da "Corriere Alto Adige"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 6 categoria: BREVI La provocazione Politici stipendiati I consiglieri provinciali altoatesini sono 35, ai quali si sommano i 35 trentini quando si riunisce il consiglio regionale. Tutti ricevono un'indennità e non solo gettoni di presenza alle sedute.
<Tagli
alle indennità? Proposta tardiva>
( da "Corriere
Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dagli emolumenti percepiti sotto varie forme dai membri di cda di società pubbliche e partecipate, nonché da indennità, gettoni di presenza di sindaci, vicesindaci, assessori e consiglieri comunali. Pertanto, in un'ottica di apprezzabile riduzione dei costi della politica, è doveroso proporre di tagliare innanzitutto gli emolumenti e le pensioni dei consiglieri provinciali,
Ci
scrivono ( da "Corriere Alto Adige"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Michele Russotti SILANDRO COSTI DELLA POLITICA Bravo Durnwalder Plaudo all'intelligente iniziativa del Presidente Durnwalder sulla riduzione dei costi della politica. Finalmente una presa di posizione seria che, magari dopo un'approfondita discussione con eventuali ritocchi ed emendamenti, potrà portare a dei fatti concreti, altro che "demagogia"
Manager
pubblici, tutti gli stipendi ( da "Nuova Venezia, La"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tutti gli stipendi Paghe per 6 milioni di euro all'anno. Vernizzi il più ricco VENEZIA. Sei milioni di euro all'anno, esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta: sono i soldi che la Regione Veneto sborsa per stipendiare gli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (comprese Asl e aziende ospedaliere).
A
volte ritornano, Davids a un passo dal Genoa
( da "Datasport"
del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: momentaneamente senza squadra e quindi libero di legarsi a qualsiasi club. Il centrocampista e' una vecchia conoscenza del calcio nostrano per aver giocato con le maglie di Milan, Juventus e Inter e non disdegnerebbe di tornare in Italia dopo poco piu' di tre anni di assenza. Il 'pitbull' arriva da una discreta stagione in Eredivisie con l'Ajax, mancando la vittoria in campionato,
Gettoni
e incarichi, polemica in Consiglio
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di amministrazione e di chi beneficia dei gettoni di presenza. "La struttura comunale in questo momento non è in grado di fornirmi l'elenco completo di chi ricopre questi incarichi" risponde il sindaco Paolo Mereu "ma ritengo comunque che per la nomina dei vari rappresentanti di questo Consiglio comunale non si debba avere fretta perché taluni enti sono attualmente in fase di trasformazione
Consulenze,
ecco le spese di Muraro ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
realizzazione
di spazi promoredazionali relativi alla presenza dell provincia di Treviso al
Vinitaly
Consulenze
in crescita, allarme di Brunetta ( da "Secolo XIX, Il"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Prima di entrare nel dettaglio dei costi delle consulenze che ieri il ministro Renato Brunetta ha messo online sul sito del ministero (www.innovazionepa.gov), una premessa: le cifre di spesa hanno una doppia lettura. La prima è quella che riguarda i soldi già sborsati per le consulenze, a cui si riferisce Brunetta e che abbiamo riportato sopra;
Casta
canta ( da "Unita, L'"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Marco Travaglio Ha ragione Simone Collini quando paragona il battage anti-Casta di un anno fa al silenzio di oggi. Ma Stella& Rizzo, o Beppe Grillo, non c'entrano: denunciavano allora, denunciano oggi. Gli esami calabresi della Gelmini, i bagni giannutresi di Fini, le marchette degli scalatori Alitalia e il ripristino berlusconiano degli aerei di Stato à gogò: nulla è cambiato,
'Giallo'
sul giornale del Comune ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei conti e chiedendo la eventuale restituzione dei soldi, qualora dichiarati illegittimamente spesi. IL TRIMESTRALE "la Rocchetta" infatti riporta le posizioni della amministrazione e articoli delle opposizioni. Interventi che vengono scritti a cura degli stessi uffici e a cura delle opposizioni, che il curatore della pubblicazione si ritiene debba solo raccogliere e pubblicare.
I
costi della politica ( da "Tirreno, Il"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA PRIVILEGI ANCHE PER LO SPUNTINO Al ritorno dalle ferie gli onorevoli hanno trovato prezzi anche raddoppiati, a Palazzo Panciatichi è rimasto tutto uguale.
Tagliare
15 poltrone? solo promesse ( da "Tirreno, Il"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e le polemiche sugli sprechi della politica, quell'aumento di quindici consiglieri è apparso a tutti i partiti "una castroneria", come l'avrebbe definita da buon toscano Indro Montanelli. Così come tre anni fa è nata una commissione per aumentare - tra l'altro - il numero dei consiglieri,
Stipendi,
i direttori delle Usl guidano la classifica
( da "Corriere
del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ha beneficiato di un aumento di 3.000 euro, ricevendo 31.560,60 euro. Il suo vice, Lucio Giomo, si accontenta di 15.780, 24 euro (1.500 euro di aumento), mentre ai consiglieri è spettato un misero aumento di 7 euro sul gettone di presenza (77,47 euro). Per la presidenza dell'Ente Parco del Delta, il numero uno di Palazzo Celio,
Medici
in malattia visitavano privatamente
( da "Corriere
del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riceve dall'istituto 30 mila euro l'anno, oltre a gettoni di presenza di 500 euro l'uno, "compenso che non gli spetterebbe". Nello stesso ospedale, dal luglio 2003 al dicembre 2006 sono stati rilevati ricoveri ripetuti, a distanza di pochi giorni, al fine di ottenere, con diagnosi diverse, doppio rimborso.
ROMA
La spesa per le consulenze pubbliche non diminuisce. Un miliardo 354 milioni
509 mila 416 euro ( da "Messaggero, Il"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Da quest'anno sul sito della Funzione pubblica si possono leggere non soltanto i dati totali, ma anche i nomi di tutti i consulenti e i relativi importi incassati. È stata questa forse l'iniziativa più importante assunta dal ministro Renato Brunetta nel suo programma di trasparenza.
IL
SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco pr
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: informandosi anche su che tipo di ambiente troveranno lui e i suoi compagni sabato al Braglia. In neroverde, Sforzini giocò due stagioni, entrambe in C2: nove presenze nel 2003/04 culminato con la salvezza ai playout contro la Pro Vercelli, ventotto gettoni l'anno successivo, quando le sue nove reti lo imposero all'attenzione degli osservatori dell'Udinese.
Iris,
portelli (pd) chiede "lumi" sugli aumenti
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non essendo previsti gettoni di presenza né indennità". Fatte queste premesse, parte quindi l'attacco all'amministrazione comunale e alla maggioranza. "Il centro-destra - sottolinea Portelli -, per bocca del vicesindaco Gentile, ha invece definito tale strumento, vero volontariato civico e di controllo attivo dei cittadini,
Riforma
inevitabile ( da "Sicilia, La"
del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sarà fatta piazza pulita di ben 27 consigli di amministrazione e dei relativi "gettoni di presenza". Non ci saranno più in giro per le strade della Sicilia 27 auto blu, con relativi autisti, che per anni hanno trasportato i presidenti degli Ato rifiuti che possono ancora contare anche su una segreteria e rimborso delle spese a piè di lista.
Industriali
e cultura a braccetto incontri con gli autori in via Toschi
( da "Gazzetta
di Reggio" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul sistema Italia nel suo complesso. L'incontro, gratuito e aperto, fa parte di un'iniziativa promossa dagli Industriali reggiani. Tutto ciò in collaborazione con la Libreria all'Arco per una presa di coscienza del cambiamento che sta investendo la realtà.
A
Carpi inaugurato il Roadhouse Grill
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per i bambini fino a 10 anni abbinato ad un pasto completo di un adulto) inoltre sono previste aree attrezzate con giochi a gettone ed "aree party" per l'organizzazione di feste di compleanno ed eventi speciali. Il locale di Carpi è arricchito dalla presenza permanente di una mucca, "Mu' Camomilla", dell'artista Carmine Pianelli.
Comunità
montane, nuova rivoluzione ( da "Corriere delle Alpi"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
indennità di
carica - che dovrà essere ridotta - e dei gettoni di presenza. Entrambe le voci
dovranno essere determinate dallo statuto nei limiti della normativa.
L'obiettivo per Bond è duplice: da un lato "mantenere" le comunità,
dall'altro dare un segnale ai cittadini: "Le proposte di Lega e Pd
riducono le cm da
Boom
delle consulenze, il primato va a Feltre
( da "Corriere
delle Alpi" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: groppone del bilancio attuale e dei prossimi. In questo caso c'è poco da stare allegri. E' il caso della "progettazione direzione lavori di adeguamento sismico sul ponte degli alpini": importo previsto 350 mila euro, erogato 11 mila. A Feltre... Il registro non cambia a Feltre, dove per studi avanzati e complessi (soprattutto in certi campi) si guarda al di fuori degli uffici comunali.
Brindisi
per "Tschurtsch" e Momo Arzignano vuol dire serie A
( da "Alto
Adige" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in serie B, ha realizzato 15 marcature in 19 partite, mentre Alessandro ha collezionato 20 gettoni di presenza con parecchie prestazioni eccellenti. Per suggellare il trasferimento è in corso di organizzazione per il 4 ottobre un torneo categoria under 21 che prevede la partecipazione dello stesso Arzignano.
Stasera
il promemoria di marco travaglio ( da "Mattino di Padova, Il"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale.
Calvisano
già in allarme: è emergenza infortuni
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 25 presenze e 26 punti in campionato, 5 gettoni in Heineken Cup. Sulla carta una partenza morbida, che non dovrebbe riservare sorprese al contrario di ciò che avvenne lo scorso anno al debutto casalingo con la Capitolina. Il Calvisano è pronto per questa nuova stagione, che lo vuole protagonista in campionato e non semplice spettatore in Heineken Cup.
Bilancio
csv: copre il 37% dei servizi di volontariato
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Regione Bilancio Csv: copre il 37% dei servizi di volontariato UDINE. Il Centro Servizi Volontariato del Fvg ha reso pubblico il bilancio sociale che attesta una costante crescita dei servizi e delle adesioni. "I numeri evidenziano un significativo allargamento della compagine interna.
Verso
un sistema federalepiù nel nome che nei fatti
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: numero di anziani e di bambini) e moltiplicare il numero dei soggetti interessati da ciascun servizio (scuola, sanità, assistenza) per il costo medio della Regione più virtuosa. In questo modo si impone a tutte le Regioni di aumentare i livelli di efficienza, pena l'impossibilità di soddisfare le richieste dei propri cittadini.
Non
paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
1 Non paga
40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore L'ASSESSORE non paga i lavori
e il creditore gli pignora i gettoni di presenza. Protagonista della vicenda,
Giovanni Nicora, assessore di 71 anni del Comune di Maissana, eletto nel
<L'ECONOMIA
troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'inco
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: due libri in vetta alle classifiche di vendita: "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (già autori de "La casta") e "Chi ha paura muore ogni giorno. I mie anni con Falcone e Borsellino" di Giuseppe Ayala. "Sarà un modo per discutere di temi attuali e della società che cambia ? spiega il presidente di Industriali Reggio, Gianni Borghi ?
MONTECERIGNONE
- Calciatore? Riduttivo. Da difensore a bomber con quasi 160 gol in portafogl
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Coalizione di centro-sinistra a sostegno, "ma questo non ha molta importanza, in una realtà del genere. Facciamo tutto a titolo di volontariato, in pratica. Il gettone di presenza è risibile, ovviamente non ci sono vincoli di orario, diciamo che ci vediamo la mattina e affrontiamo le diverse situazioni".
Stupendi
i forti ma perché ( da "Nuova Venezia, La"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Claudio Rizzato Andrea Causin consiglieri regionali Pd L'ora di religione confronto interculturale La proposta dell'assessore all'Istruzione della Regione, rendere l'ora di religione (tutte) obbligatoria, inserita nell'educazione civica, è sicuramente valida a patto che venga insegnata da docenti laici.
LE
ALTRE PARTITE ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Marcon, Zanatta, Piva, Forato (st 30' Fuser), Rizzato, Bigaran. All. Furlan. LUPARENSE: Bertoncello, Griggio, Giacomazzo, Forner, Ceccon (st 15' Martinello), Bobbato, Al. Pinton (st 10' M. Bergamin), Binotto (pt 30' Martini), Pierobon (st 10' An. Pinton), G. Bergamin (st 15' Stanghellin), Antonello.
STIPENDI
RIDOTTI AI FUNZIONARI DEL COMUNE ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica e del personale negli enti locali", proposta dall'assessore alle finanze, Giovanni Vagliviello, non è, quindi, da intendere come una punizione o una ritorsione nei confronti di direzione generale e dirigenti ma un richiamo ad un senso di responsabilità collettiva affinché tutti si sentano chiamati a fare del proprio meglio perché vengano rispettati i parametri
Asl,
la sala d'attesa della vergogna ( da "Sicilia, La"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tecnico Comunale ed il vice sindaco Gaetano Rizzo. "Prima di poter rendere operativo il nuovo regolamento edilizio - ha detto l'architetto Corbo - il Comune dovrebbe correre ai ripari ed interessarsi al potenziamento dell'ufficio preposto. Ad oggi ad esempio sono migliaia le pratiche presentate da aziende e cittadini che giacciono all'Utc in attesa di essere trattate ed esitate.
Leguineche,
Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO
( da "Elmundo.es"
del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008,
STASERA
RIZZO ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", presenta il nuovo libro-inchiesta, scritto sempre con Stella, dal titolo "La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", Rizzoli. Nel volume sono analizzate le situazioni più critiche del Paese nell'ambito della sanità,
Partecipate,
un restyling a 360 ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
1/2009 gli
enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità per l'anno
precedente devono ridurre del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data
del 30/6/2008 le indennità di funzione e i gettoni di presenza spettanti agli
amministratori. La limitazione dei compensi disposta dai commi da
La
polemica ( da "Tirreno, Il"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: classe politica (La Casta di Rizzo e Stella è già abbondantemente caduta nel dimenticatoio) e l'automatica attribuzione di cariche prestigiose (e ben remunerate) un volta che questa sono dismesse: le assenze istituzionalizzate di certi professori universitari dalle rispettive cattedre e le buonuscite milionarie dei manager pubblici;
E
il Pdl salvò le Province ( da "Stampaweb, La"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: , rincarando la dose - dimezzamento dei costi della politica significa innanzitutto dimezzare il numero delle persone che fanno politica di mestiere ed eliminare tanti enti inutili, Province, Comunità montane, e tutti quegli enti antichi che sono rimasti in funzione senza produrre alcun effetto".
Che
fine ha fatto la casta? ( da "Stampaweb, La"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prendersela con la Casta quando al governo c'è Berlusconi, è come prendersela col rumore quando ci sono i fuochi d'artificio". Compagno di banco al liceo di Gian Antonio Stella (autore con Rizzo, appunto, de "La Casta"), aggiunge: "Sono tanti gli elementi che hanno contribuito prima al sorgere del fenomeno e poi all'attuale eclissi.
Alloggi-tugurio:
<Sopralluoghi inutili e costosi>
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: facendo scattare anche il gettone di presenza pagato dai contribuenti e in più, ogni volta, pulmino e autista del Comune". A gettare benzina sul fuoco è Maria Luisa Chincarini, consigliere comunale dell'Italia dei Valori nonché membro della stessa Commissione. Entra a testa bassa nella polemica sulle case-tugurio (nella foto, le ex Stallette) e prende bruscamente le distanze dall'
Rizzo
e Stella vincono il premio internazionale <El Mundo>
( da "Corriere
della Sera" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: commentatori" Rizzo e Stella vincono il premio internazionale "El Mundo" DAL NOSTRO INVIATO MADRID - Manu Leguineche, capostipite dei reporter di guerra spagnoli, e i due giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sono i vincitori della VII edizione dei Premi Internazionali di Giornalismo El Mundo.
Le
utility pagano caro il costo della politica
( da "Sole
24 Ore, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: FINANZA E MERCATI data: 2008-09-12 - pag: 44 autore: Riassetti. Il ruolo dei Comuni nello sviluppo delle ex municipalizzate Le utility pagano caro il costo della politica di Laura Galvagni A 2A resta sotto i 2 euro, soglia rotta mercoledì 10 settembre complice il clima generale dei mercati finanziari e la situazione interna del gruppo.
Il
recupero chiavi in mano ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Farsetti per i lavori di conservazione della facciata di palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri e delle Prigioni Nuove dal costo preventivato di 3 milioni di euro (dei quali 1,8 milioni già reperiti dallo scorso maggio), prevede, da un lato, interventi pubblicitari dei singoli sponsor "che saranno ospitati nella cornice creata da Olivero Toscani ",
FORMIGINE
PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontr
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontri con gli autori del 37° Settembre formiginese. Stasera alle 21, sarà a Formigine Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", oltre un milione di copie vendute e ben 22 edizioni.
<The
Reignman> in campo Ovazione e primi punti
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sacchetti 5, Rizzo, Mazzola 3, Ebi 14, Zanelli 4. Allenatore Valli. Arbitri: Tullio, Di Francesco, Di Toro. Note: parziali 7-26; 30-32; 44-48. ? P. S. GIORGIO ? OVAZIONE di un PalaSavelli dalle tribune gremite all'ingresso in campo di Shawn Kemp. L'ex stella Nba era atteso al debutto dai suoi tifosi gialloblù.
SE
IL DECENTRAMENTO VA A SCUOLA ( da "Lavoce.info"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non ci sarebbe bisogno di decentrare la spesa per l'istruzione per ottenere una politica salariale più aderente al livello effettivo dei prezzi. Parti sociali intelligenti potrebbero già articolare la contrattazione nazionale delle retribuzioni per il pubblico impiego in modo da tener conto delle differenze territoriali nel costo della vita.
Los
Premios de Periodismo de EL MUNDO reconocen a Leguineche
( da "Elmundo.es"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008,
Dirigenti,
retribuzioni decurtate ( da "Denaro, Il"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In particolare la delibera di giunta avente ad oggetto "contenimento dei costi della politica e del personale negli enti locali", e proposta dall'assessore alle finanze, tributi e programmazione economica, Giovanni Vagliviello, ha stabilito di "dare indirizzo al direttore generale e ai responsabili dei servizi dell'Ente di adottare, nell'ambito della propria autonomia,
Se
il dato resta sommerso la spesa lievita
( da "Corriere
Adriatico" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
pubblicazione
dei dati relativi al
Eurochallenge,
le Aquile iniziano battendo nettamente Asiago
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Guenette, Koivisto, Margoni, Rizzo, Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini. Head coach: SurenkinCAPO ARBITRO: Colcuc (Rebeschin, Marco Stella)ASIAGO - Le Generali Aquile Fvg partono con il piede giusto. Buona la prima per i friulani, impegnati ad Asiago nell'Euroregione Ice Hockey Challenge.
Lo
dico a La Sicilia ( da "Sicilia, La"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giusto abbattere i costi della politica Siamo con il sindaco Visentin nella vicenda legata sulla riduzione dei costi della politica, riduzione oggi legata ai dirigenti e domani alle spese della politica. Intendiamo ribadire che occorre ridurre i costi della politica, per investirli sulle infrastrutture e soprattutto verso le politiche sociali e nell'
La
Casta c'è, nessuno ne parla ( da "Stampa, La"
del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella la rabbia sembra esaurita La Casta c'è, nessuno ne parla I costi della politica sono sempre alti, ma solo il 32% si indigna Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella, solo 32 italiani su 100 sono ancora indignati con la Casta.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sport C'è tanta
Udinese nell'Italia di Lippi Non solo Di Natale. Anche Iaquinta, De Sanctis e
Dossena in azzurro grazie al bianconero di MASSIMO MEROI GRADISCA D'ISONZO. Non
solo Totò. C'è tanta altra Udinese nella Nazionale di Marcello Lippi che domani
sera al Friuli affronterà la Georgia. Di Natale oggi è il capitano bianconero e
una delle più luminose stelle azzurre, ma non si possono dimenticare gli altri
tre che con l'Udinese si sono guadagnati la ribanta più nobile: il portiere Morgan
De Sanctis, 8 stagioni in Friuli, l'attaccante Vincenzo Iaquinta, 7 campionati
Udine, e il laterale sinistro Andrea Dossena 2 anni in bianconero, gente che ha
fatto la storia della società friulana. Numeri. De Sanctis è e resterà
"l'eroe di Leverkusen", colui che parò anche l'impossibile in
Germania in un 16º di finale di coppa Uefa. Certo, si è lasciato male con il
club, uscendo da Udine dalla porta di servizio sfruttando la norma 17 del
regolamento Fifa che gli ha permesso di trasferirsi al
Siviglia a parametro zero, ma il passato e i numeri (194 gettoni tra i pali bianconeri) non si
può cancellare. La stessa cosa vale per Iaquinta (58 gol e 176 presenze in
campionato), il bomber Champions (3 gol allo Sporting Lisbona nel preliminare, e
tripletta alla prima partita con il Panathinaikos) e campione del mondo a
Germania 2006 da calciatore dell'Udinese. Più breve e quin di meno ricco
di ricordi il "passaggio" in bianconero di Dossena (63 gettoni 2 reti), lo scorso anno è stato forse il migliore
nel suo ruolo. Chi gioca? Mica facile rispondere all'interrogativo anche perchè
Lippi è un maestro nel mescolare le carte. L'unica certezza è che con Buffon
davanti, De Sanctis andrà in panchina. Pensare che lo stesso destino aspetti Di
Natale è obiettivamente un azzardo e non perchè si gioca a Udine, ma perchè con
Camoranesi è il più in forma. Dossena sulla sinistra è il sostituto naturale di
Grosso e, avendo cominciato la stagione in Inghilterra in anticipo rispetto ai
compagni, ha sicuramente una marcia in più. E Iaquinta? È l'unico attaccante a
disposizione di Lippi che può ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di
esterno. Nella griglia ha superato Toni e se la gioca con Gilardino. Orgoglio
Pozzo. "È la dimostrazione pratica che negli anni abbiamo lavorato bene.
Da Udine sono passati davvero tanti ottimi calciatori", dice il patron
dell'Udinese Gianpaolo Pozzo che poi aggiunge: "E non dimenticatevi di
tutti gli altri che abbiamo in giro per il mondo". La maglia azzurra, però,
ha un fascino speciale e Pozzo non lo nasconde: "Per Udine è un onore
ospitare l'Italia e avere un rappresentante come Di Natale. Su Totò, ormai non
ci sono parole, di quello che riesce a fare in campo non mi stupisco più".
( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tra società
partecipate ed enti strumentali la Regione spende oltre sei
milioni di euro l'anno Aumenti ai dirigenti Ater Indennità ritoccate nelle
aziende di Belluno e Rovigo VENEZIA. Una partita che sfonda il tetto dei sei
milioni di euro (lordi) l'anno. Esclusi gettoni di
presenza, bonus e incentivi di sorta. Sono i soldi
che spende la Regione per i compensi degli amministratori delle società
partecipate e degli enti strumentali (comprese Usl e aziende
ospedaliere). Seguendo il copione normativo (Finanziaria 2007), che prevede un
aggiornamento semestrale dei dati pubblicati, anche quest'anno la giunta ha
reso noti incarichi e compensi. In questo scenario, tra lauti stipendi e golosi
gettoni, c'è anche chi ha trovato il tempo per
ritoccarsi l'indennità. Tra partecipate spicca il compenso di Silvano Vernizzi
cui l'incarico di amministratore delegato garantisce 160.000 euro lordi l'anno
e 16.500 ai consiglieri. Non se la passa male nemmeno Gian Michele Gambato che
per la poltrona più ambita di Sistemi Territoriali Spa (realizzazione e
gestione di infrastrutture) porta a casa 100.000 euro l'anno. L'impegno di
spesa per 18 aziende (nelle restanti sei la quota di partecipazione non prevede
nomine o devono ancora essere fatte) è di 860.510 euro lordi annui, al netto
dei gettoni (ce ne sono anche da 500 euro cumulativi a
seduta). L'unico aumento, di 5000 euro è stato deliberato da Autodromo del
Veneto Spa in cui presidente e consigliere si spartiscono 120.000 euro.
Malgrado la nomina datata primo marzo, invece, presidente e consiglieri di
Concessioni autostradali venete spa non percepiscono ancora alcuno stipendio,
che sarà subordinato alla consegna del Passante, a fine anno. Più articolata la
realtà degli enti strumentali, dove la Regione gestisce un esborso di oltre 5
milioni di euro, al lordo di gettoni ed indennità: qui
non mancano le sorprese, a partire dall'Azienda territoriale per l'edilizia
residenziale di Belluno, che ha visto raddoppiare l'indennità del
vicepresidente Giuseppe Pezzé, passata da poco più di settemila euro a oltre 14
mila. Più contenuto l'intervento operato dall'Ater di Rovigo dove il presidente
Renato Borgato ha visto incrementare il proprio compenso di 3000 euro (
( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
TUTTI I COMPENSI
Vernizzi il più ricco, Ghedini rinuncia alla retribuzione Ferrovie Venete Srl:
Giuseppe Fasiol, amministratore unico; Finest Spa: Alessandra Camposampiero,
vice presidente, indennità lorda annua 25.000 + 260 di
gettone di presenza; Loreta
Bagio, consigliere, 10.000 + 260; Immobiliare Marco Polo Srl: Francesco Dotta,
amministratore unico; Rocca di Monselice Srl Andrea Parolo, consigliere, 51,65;
Ferdinando Businaro, presidente, 51,65 (rinuncia al gettone); Rovigo
Expò Spa Giuseppe Fini, amministratore unico; Società per l'autostrada Alemagna
Spa: Giuseppe Fasiol, consigliere; Società Veneziana edilizia Canalgrande:
Domenico Antonio Gusso, amministratore unico, 45.000; Terme di Recoaro Spa:
Francesco Casa, presidente, 15.493,70 + 7.000; Giancarlo Lora, consigliere,
5.164,56 + 7.000; Luciano Todaro, consigliere, 5.164,56; Massimo Piccoli,
5.164,56; Enzo Targhetta, 5.164,56; Veneto Acque Spa: Pier Alessandro Mazzoni,
presidente e amministratore delegato, 10.000 + 70.000; Nicola Boscolo
"Pecchie", vice presidente, 7.000; Angelo Milan, consigliere, 5.000;
Ezio Framarin, consigliere, 5.000; Paolo Bordin, 5.000; Giorgio Simonetto,
presidente del Cda e del Comitato esecutivo-amministratore delegato, 20.000 +
250 + 250; Aldo Baruffi, 250 + 250; Giancarlo Bersan, 250; Pierpaolo De Paris,
250; Roberto Dolcetto, 250; Paolo Fontana, 250; Paola Malasoma, 250 + 250;
Cristiamo Smerghetto, 250; Massimo Venturato, 250; Veneto Strade Spa: Silvano
Vernizzi, amministratore delegato, 160.000; Riccardo Maraia, 16.500; Francesco
Pietrobon, 16.500; Nardir Welponer, 16.500; Veneto Sviluppo Spa: Irene Gemmo,
presidente del Cda 30.212,73 + 3.222,69 + 227,24; Andrea Marchiotto, 3.222,69 +
227,24; Fabrizio Stella, 3.222,60 + 227,24; Roberto
Bissoli, 227,24; Dino Cavinato, 227,24; Antonino Ziglio, 227,24; Autotrodomo
del Veneto Spa: Martino Dell'Oca, presidente, 120.000; Luca Bona, 120.000;
Obiettivo Nordest Sicav: Tiziano Zigiotto, presidente, 51.500; Walter
Ottolenghi, 15.500; Martino Dall'Oca, 5.125; Politecnico Calzaturiero: Raffaele
Bonizzato; Sistemi Territoriali Spa: Gian Michele Gambato, presidente, 100.000;
Maria Luisa Bano, 15.000; Giorgio Carraio, 12.000; Ugo Battistelli, 12.000;
Giuseppe Fasiol, 12.000; Venezia Terminal Passeggeri Spa: Sandro Trevisanato,
presidente, 22.000 + 200; Franco Zorzetto, 5.200 + 200; Fabrizio Tabanelli,
5.200 + 200; Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa): Fausto
Luciani, direttore, 156.199,54 + retr. aggiuntiva di risultato non superiore al
10% (max euro 15.619,99) + diaria 15.613,20; Esu Padova: Flavio Rodeghiero,
commissario straordinario, 12.350,75; Esu Venezia: Paolo Dalla Vecchia,
presidente, 12.350,76,; Agostino Baldacci, 6.175,38; Arpav: Andrea Drago,
direttore generale, 154.510,16; Azienda regionale socio sanitaria (Arss):
Fernando Antonio Compostella, direttore, 136.015,48 + 10% indennità di
risultato + diaria a titolo di rimborso spese pari al 50% di quella dei
consiglieri regionali; Moreno Bernardi, Roberto Cavazzana, Antonino Marguccio,
Alvio Salviato, Diego Mantoan, Giuditta Rizzato, componenti consiglio di
amministrazione, 54,89; Esu Verona: Samuele Campedelli, presidente, 12.350,76;
Giovanni Battocchio, 6.175,44; Gabriele Maestrelli, Diego Paganini, Daniele
Corletto, Alessandro Lai, Maria Scappini, Damiano Fermo, 54,89; Ater Belluno:
Luigino Tremoni, presidente, 29.668,08,; Giuseppe Pezzè, 14.055,87; Fabio Bona,
Paolo Patelmo, Giovanni Puppato, 77,47; Ater Padova: Roberto Pavan, presidente,
58.248,36; Giuseppe Mario 21.318,12; Luisella Vaccato, Simone Borile, Lino
Baldin, 69,72; Ater Rovigo: Renato Borgato, presidente, 31.560,60; Lucio Giomo,
15.780,24; Aldo Rondina, Laila Marangoni, Guido Varolo, componenti consiglio di
amministrazione, 77,47; Ater Treviso: Liviana Scattolon, presidente, 42.636,24;
Roberto Zava, 21.318,12; Loris Colmaor, Antonio Fanton, Vittorio Miatello,
77,47; Ater Venezia: Pier Luigi Parisotto, presidente, 44.217,48 + 15.612,12
diaria a titolo rimborso spese; Maurizio Barberini, vice presidente, 22.108,68;
Olvrado Girardello, Patrizio Pavan, Francesca Zaccariotto, componenti consiglio
di amministrazione, 77,47; Ater Verona: Niko Cordioli, presidente, 39.099,44 +
diaria; Massimo Mariotti, 19.549,92; Giovanni Guerra, Giovanni Capuzzo, Marco
Olivati 77,47; Ater Vicenza: Marco Tolettini, presidente, 42.167,64,; Valentino
Scomazzon, 21.083,76; Ornella Dal Lago, Silvano Gianello, Antonio Passuello,
69,72; Usl 1 Belluno: Ermanno Angonese, direttore generale, 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati;Usl 2 Feltre: Bortolo
Simoni, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni
risultati; Usl 3 Bassano del Grappa: Valerio Fabio Alberti, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 4 Alto
Vicentino: Domenico Mantoan, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla
base valutazioni risultati; Usl 5 Ovest Vicentino: Renzo Alessi, d.g.,
154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 6
Vicenza: Antonio Alessandri, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla
base valutazioni risultati; Usl 7 Pieve di Soligo: Angelo Del Favero, d.g.,
154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 8
Asolo: Renato Mason, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Usl 9 Treviso: Claudio Dario, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 10 Veneto
Orientale: Paolo Stocco, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Usl 12 Veneziana: Antonio Padoan, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 13 Mirano:
Arturo Orsini, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Usl 14 Chioggia: Antonio Padoan, d.g.; Usl 15 Alta
Padovana: Francesco Benazzi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla
base valutazioni risultati; Usl 16 Padova: Fortunato Rao, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 17 Este:
Giovanni Pavesi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Usl 18 Rovigo: Adriano Marcolongo, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 19 Adria:
Giuseppe Dal Ben, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Usl 20 Verona: Maria Giuseppina Bonavina, d.g.,
154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 21
Legnaro (Vr): Daniela Carraro, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20%
sulla base valutazioni risultati; Usl 22 Bussolengo (Vr): Alessandro Dall'Ora,
d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati;
Azienda Ospedaliera di Padova: Adriano Cestrone, d.g., 154.510,34 +
integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Azienda Ospedaliera
di Verona: Sandro Caffi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base
valutazioni risultati; Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom):
Roberto Pellegrini, presidente, 45.644,16; Antonio Franzina, Nicolino
Mangolini, Giancarlo Mastella, Maria Rosaria Migliorin, Lucio Pasqualetto,
Renato Mauro, 22.822,08; Ente Parco Colli Euganei: Chiara Matteazzi,
presidente, 7.410,48; Baccarin L., Biasetto G., Bolognini D., Borile S.,
Bronzato A., Campagnolo S., Corso F., Fornasiero G., Grava F., Luca C., Martini
G., Perazzolo M., Piva G., Roman R., Ruffin L., Sandon G., Specian C.,
Stecchini C., Trentin P., Trevisan L., non corrisposta, 27,45; Biasetto G.,
Borile S., Roman R., Callegaro G., Barbiero M., Lovisetto S. 3.705,24; Ente
Parco Delta del Po: Federico Saccardin, presidente, 7.411,48; Geremia Gennari,
vice presidente, 6.175,38,; n. 24 componenti, consiglio, 27,44; Bartolomeo
Amidi, Giovanni Chillemi, Michele Crepaldi, Margaret Crivellari, Silvano
Finotti, Antonio Lodo, Maria Mazzucco, Luciano Mengoli, Nerella Pavan,
componenti comitato esecutivo, 33.346,10; Ente Parco Regione fiume Sile:
Alberto Magaton, presidente, 7.410,48; Erich Zanata, 3.705,24; n. 40 componenti
consiglio, 27,48; Dimitri Coin, Arturo Pizzolon, Lewis Trevisan, Nicola
Gumirato, Luigi Murer, componenti comitato esecutivo, 3.705,24; Ente Parco
Dolomiti d'Ampezzo: Cinzia Ghedina, presidente, 10.752,28 (rifiuta il
compenso); Ente parco naturale regione della Lessinia: Stefano Marcolini,
presidente, 9.342,60; Giacinto Albanese, 4.204,20; Guido Pigozzi, Pietro Rama,
Domenico Dalla Verde, Clemente Ballarini, Giamberto Bochese, Felice Tacchella,
8.408,40; Francesca Zivelonghi, Filiberto Semenzin, Paolo Garra, giunta
integrata, 4.204,20; n. 66 consiglieri, componenti consiglio integrato), 32,54;
Istituto Oncologico Veneto (Irccs): Pier Carlo Muzzio, commissario straordinario,
103.007,28; Istituto regionale ville venete: Nadia Qualarsa, presidente,
12.350,76 indennità di carica + 15.612,12 indennità di diaria; vice presidente
(attualmente non nominato), 6.175,44 indennità di carica (50% presidente),
Giancarlo Bagarotto, Graziano Bortolato, Angela Grella, Cristiano paro,
Gilberto Bressan, componenti consiglio di amministrazione, 54,89; Istituto
zooprofilattico sperimente delle Venezie (Izsv): Giuseppe Dalla Pozza,
presidente, 29.096,28; Renato Coassin, vice presidente, 24.246,96; Giovanni
Chiello, Giorgio Cester, Alessandro Fugatti, Franco Fasoli, componenti
consiglio di amministrazione, 19.397,52; Veneto Agricoltura: Corrado Callegari,
amministratore unico, 154.510,15 + 20% indennità di risultato; Veneto Lavoro:
Sergio Rosato, direttore, 91.554,45 euro.
( da "Repubblica, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Milano La
fabbrica che non vuole morire In quarantanove si oppongono al licenziamento
lavorando A cento giorni dalla chiusura sono ancora lì, alla Innse di
Rubattino, giorno e notte, a produrre e a difendersi Tutto autogestito, dalle
ore di fatica alla mensa. E quando fa buio restano in tre a presidiare gli
impianti "Abbiamo enormi potenzialità, commesse ce ne sono". Venerdì
un vertice a Roma potrebbe essere decisivo MASSIMO PISA (segue dalla prima di
Milano) In assemblea permanente, a presidiare i reparti e la portineria, la
mensa e la centralina elettrica. Avanti coi turni e i pignoni, i creatori e le
alesatrici. Tutti. Ingegneri e operai, quadri e impiegati riciclati in gruisti.
Il compratore ce l'hanno, con un piano industriale di rilancio pronto, il
padrone forse molla, il tavolo è pronto al ministero dello Sviluppo, venerdì
ricomincia la trattativa per salvare il lavoro, la propria storia, la vita di
quel che rimane dell'ultimo grande polo industriale ancora in attività di
Milano città. L'estate è passata, forse anche 'a nuttata. Gronda di simboli, la
storia della Innse. Le lapidi dei dodici operai deportati a Mauthausen, 64 anni
fa. I macchinari in ghisa, fuori produzione e perfettamente funzionanti, col
loro marchio Innocenti in rilievo. La tuta blu come divisa ufficiale, ovunque:
erano in blu i tre operai che andarono a parlare a una platea di duemila
persone al Festival del cinema di Locarno, il giorno di Ferragosto. Si
proiettava un documentario sui ferrovieri di Bellinzona in lotta, la battaglia
della Innse circolava già sul web e invitarono una delegazione a parlarne.
Applausi, grancassa e raccolta fondi avviata anche in Svizzera. I soldi che
servono per la mensa, quella dismessa dalla Pellegrini a inizio giugno dopo che
Silvano Genta, piemontese, ex commerciante di rottami e proprietario da due
anni dello stabilimento, aveva comunicato che si sbaraccava tutto. Mensa
autogestita, allora, come la produzione. Tre operai del montaggio ai fornelli.
Pastasciutta, fettina, affettati, insalata e formaggio. In frigo acqua, coca e
birra, sul tavolo un ricettario, "per variare ogni tanto". Le mogli,
a volte, arrivano ai cancelli con le torte salate. Chi ha il vicino con l'orto
porta i pomodori. Per il resto si fa spesa coi fondi raccolti da una sorta di mutuo soccorso operaio: duemila euro da Operai contro,
trecento dalla Fiom, altro denaro dai centri sociali Baraonda e Panetteria
occupata, da Rifondazione e PcL, da qualche consigliere provinciale che ha
versato il gettone di presenza. "Speriamo che tutto questo serva anche ad altri" ti
raccontano passando accanto al gabbiotto che custodisce il macchinario per la
cementazione e la tempra dei pezzi, preziosissimo ("ce ne sono tre
in tutta Europa") e quindi tenuto sotto chiave ché non si sa mai. Incazzati
e orgogliosi: "Siamo qua tutti. E lavoriamo. Potevamo accettare gli
ammortizzatori sociali, le offerte di qualche fabbrica qui vicino, potevamo
spaccarci. Abbiamo continuato, compatti e senza imporre niente a nessuno,
nemmeno i turni per pulire i cessi". I vecchi con trent'anni di esperienza
e gli ultimi assunti dieci anni fa, che i trenta li hanno compiuti da poco.
Motore acceso, anche se a ritmi abbassati, ovvio, nonostante i lavori
commissionati dall'aspirante compratore, la Ormis di Castagneto, nel Bresciano:
"Alcune aziende hanno sospeso gli ordini in attesa degli eventi. Ma
abbiamo continuato a spedire, a trattare, a ricevere clienti". E senza
sbandare, nonostante la morte di Giuseppe, per infarto, lo scorso luglio,
nonostante la mazzata delle lettere di licenziamento per i 49 superstiti,
datate 22 agosto: "Si firma il foglio in mensa e si chiedono permessi e
ferie, controfirmati. Qui dobbiamo andare avanti come se fossimo in piena
attività, altrimenti è finita". Soli. Soprattutto di notte, finiti i tre
turni, quando tre - quattro operai a rotazione restano di sorveglianza.
"Non ci sono brandine, quelle le avevano piazzate i vigilantes della
proprietà a inizio giugno, quando li abbiamo cacciati e abbiamo deciso
l'assemblea permanente. Che facciamo la notte? Chiacchiere. C'è la tv che i
vigilantes hanno lasciato qui. Ci si appisola sulla sedia, tanto i rumori sono
comunque amplificati. E gli altri dormono a casa col telefonino sul comodino,
pronti a correre qui". Il viaggio della speranza, dopo le azioni legali e
gli appuntamenti saltati dal gruppo Genta, è fissato per venerdì, a Roma, al
ministero per lo Sviluppo. Da via Rubattino partiranno in sette, in tuta blu
naturalmente. Al tavolo: loro, Silvano Genta e Diego Penocchio, presidente
della Ormis. Che spiega: "L'azienda ha potenzialità e noi abbiamo un piano
serio, si può arrivare a occupare 150 - 200 lavoratori. Lavoro ce n'è e siamo
pronti da subito. Ora, pare, c'è anche la disponibilità dell'attuale proprietà
a cedere il passo". Lo spiraglio tanto atteso. Alla Innse restano in
guardia: "Se sarà necessario, se salta tutto, occuperemo". Forse non
ce ne sarà bisogno, forse gli ultimi 49 reduci sulla scialuppa di una nave che
a metà anni Settanta contava seimila operai, ripartiranno ancora una volta. Senza
turni notturni. E con una mensa nuova.
( da "Unita, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Simone Collini
C'era una volta la casta. Oggi non c'è più. Estinta, caso risolto. I politici non
sono più né intoccabili né incapaci, niente più sprechi di denaro pubblico, i
costi della politica non fanno più gridare allo scandalo. C'era una volta il
governo Prodi. Oggi non c'è più. Caso risolto. Inutile navigare nel blog di
Beppe Grillo, cercare novità tra gli scaffali delle
librerie, sfogliare le pagine del Corriere della Sera, che ha dedicato nei mesi
scorsi fior di articoli ed editoriali all'argomento, o di Libero, che ancora un
paio di settimane prima delle elezioni pubblicava a puntate l'inchiesta
"Papponi di Stato". Da che al governo c'è
Berlusconi, "La casta" (sottotitolo "Così i politici italiani
sono diventati intoccabili", maggio 2007, Rizzoli, dei giornalisti del "Corsera" Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) è scomparsa, si è come volatilizzata.
segue a pagina 7.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
De Cataldo cura
l'antologia di racconti "Crimini italiani" Dalle organizzazioni
mafiose agli omicidi in famiglia del Nord "La modella Italia è un emblema
della bellezza corrotta". Non è a tinte rosa il giudizio di Giancarlo De
Cataldo sul sedicente Belpaese. Il giudice-scrittore, cui si deve tra l'altro
Romanzo criminale (Einaudi, 2002, da cui il film di Michele Placido con Kim
Rossi Stuart e Stefano Accorsi), ha curato, dopo Crimini (Einaudi, 2005), una
seconda antologia di racconti "gialli": Crimini italiani (Einaudi,
pp. 534, euro 19,80), cui hanno collaborato, lui compreso, undici tra i più
noti autori italiani del genere. Tra loro, per citare solo i più noti: Massimo
Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli.
Che hanno spaziato tra le più diverse latitudini e fattispecie criminali dello
stivale, dal traffico di coca in Val d'Aosta alle cliniche horror nel Nord Est,
dalle infiltrazioni delle 'ndrine calabresi negli appalti marchigiani,
all'industria del porno in Basilicata. Dottor De Cataldo, che legame c'è fra
cronaca e letteratura? "La cronaca nera è da sempre fonte di ispirazione
primaria per i giallisti. Possiamo dire che la letteratura poliziesca moderna
nasce, nella seconda metà dell'Ottocento, proprio dai "feuilleton",
grandi racconti popolari allegati ai giornali della domenica spesso ricavati
dai resoconti dei processi più clamorosi. Il delitto reale e quello immaginario
nascono, e vivono, in osmosi continua". Tra letteratura, cinema,
trasmissioni televisive sempre più numerose e in concorrenza sempre più
accanita, non si sta sfruttando troppo e troppo cinicamente il filone? Non si
rischia una saturazione? Uno scollamento dalla reale "tragicità" del
fatto criminale, per farne industria, spettacolo, intrattenimento? "La
tragicità intrinseca dei fatti si è sempre accompagnata, nella percezione
popolare, agli aspetti spettacolari. Quel tanto di morboso che ci affascina nel
delitto altrui appartiene al nostro Dna, è ineliminabile. È il fascino del Male
accompagnato alla piacevole sensazione dello scampato pericolo, tipica del
naufrago che osserva il relitto della nave dall'isola sulla quale ha trovato
rifugio e salvezza. Non abbiamo inventato niente di nuovo. Semmai, stiamo
riscoprendo una tradizione. La vera novità assoluta si chiama televisione.
Questo poderoso amplificatore sociale (amplifica il conformismo, le paure,
l'ignoranza) che tende, esso sì, ma in quanto mezzo, e per l'uso distorto che
se ne fa, alla saturazione". Lei scrive: "Se c'è una forza che appare
in grado, oggi più che mai, di realizzare quel sogno unitario che fu di Cavour,
Mazzini, Garibaldi, quella forza è il crimine". Perché? Non c'è una
differenza sostanziale fra un Sud strangolato dalla criminalità organizzata, e
un Nord dove esplodono delitti "disorganici", "isolati",
frutto di esasperazioni, perversioni assai più singole? "Isolati?
Disgregati? Mah! Se si vuol dire che alcune regioni del Sud sono organicamente
ostaggio, da tempo immemorabile, della malavita organizzata, mentre ciò al Nord
non accade (ma non accade nemmeno a Roma, nonostante la contraria propaganda),
allora si coglie nel segno. D'altronde, almeno sino dai primi anni Ottanta sono
note, a livello giudiziario, le "connection" fra mercati finanziari,
grandi gruppi imprenditoriali e logge massoniche "deviate" del Nord e
"uomini d'onore". Se parliamo, invece, di propensione al delitto come
scorciatoia per risolvere i propri problemi; mezzo di affermazione
dell'individuo a scapito della collettività; insofferenza della legalità e dei
suoi controlli; disprezzo dell'altro e istinto di prevaricazione; disprezzo per
la cultura e trionfo dell'ignoranza; corruzione morale prima ancora che
economica; "ammazzatine" familiari (da Pietro Maso in avanti)... se
parliamo di Italia, in altri termini, allora il Nord, più ricco economicamente
del Sud, non ne è certo più debole sul piano criminale". Che Italia viene
fuori dai casi di Giustizia e, conseguentemente, dal vostro libro? "Da
questa antologia escono, fondamentalmente, due Paesi. Un'Italia vecchia.
Egoista. Meschina. Impaurita. Che si sente assediata e reagisce chiudendosi nel
particulare. Un Paese che ha dimenticato la solidarietà, il senso di comunità,
il riunirsi intorno a un progetto comune per migliorare tutti insieme.
Un'Italia che odia i suoi giovani e le sue donne, si ciba di "grida"
manzoniane che farebbero sorridere anche il più austero conservatore ginevrino
e intanto si ingegna di arricchirsi in tutti i modi possibili. E un'Italia
minore, fatta di italiani che non si rassegnano, forse sbandati, sicuramente
alieni dalle stanze dei bottoni, ma coraggiosi, leali, disposti al sacrificio.
Sono gli italiani che poi, nella realtà, quasi sempre fanno fortuna all'estero,
dove, magari, il merito conta davvero più della raccomandazione, ma nella realtà,
non nella fiction...". Che cosa lega tra loro i vari racconti? "Ho
solo chiesto: sceglietevi un luogo, e immaginatevelo come luogo criminale. I
temi sono emersi successivamente. Dunque i racconti sono legati unicamente
dalla personalità degli scrittori e da un criterio
"geografico"". Nel suo pezzo, come in diversi altri, è
protagonista la "roba", la "neve", la "coca". È
uno degli ingredienti fissi del crimine italiano? Così come i cellulari, la
tecnologia avanzata, lo sono delle indagini degli inquirenti? "Direi
peggio. La coca è una componente ormai centrale della società italiana. Vecchia
storia: rileggersi Pittigrilli, Guido da Verona e i romanzieri in voga durante
l'era dei Telefoni Bianchi. La coca è la droga dell'efficienza e del
multitasking: ufficialmente condannata, in realtà "fa tendenza". È
brillante, non desocializza, costa relativamente poco, E, a differenza di una
volta, la sua diffusione sociale è capillare: certi omicidi di automobilisti,
una certa eccitazione sociale che salta ogni mediazione e arriva brutalmente
all'azione (liti che degenerano, crisi che esplodono, ecc.) si spiega proprio
con la coca". Come ha confermato, tempo fa, "Tirature 07",
curato da Vittorio Spinazzola, il giallo è diventato il genere egemone della
letteratura italiana. Perché, a suo parere? "Se si scorrono le classifiche
di vendita, non si ha poi tutta questa sensazione di egemonia. Faletti,
Camilleri, Carofiglio ? i best-seller, per intenderci ? sono affiancati ai
premi Strega e Viareggio, ai romanzi mainstream, e anche
alle grandi rivelazioni, come Gomorra , o alla panflettistica (da Rizzo&Stella a Travaglio). Più che un'egemonia, c'è stato un
riequilibrio". C'entra qualcosa, come ipotizzava Spinazzola, "la fine
della guerra fredda", che avrebbe avuto come "contraccolpo una voglia
dilagante di emozioni sanguinose, paure e ribrezzi"? "Le
emozioni sanguinose e i ribrezzi li lascio volentieri alla Cornwell e agli
altri scrittori che amano dilungarsi in descrizioni di anatomo-patologia. Il
"noir" italiano ha in comune però un discorso sulla paura. Come
strumento di governo e di propaganda. Il noir italiano segue Lucarelli, quando
scrive che fare cultura ? in senso latissimo ? significa invitare a
"pensare male", a farsi domande cattive. Quelle che, troppo spesso, i
giornalisti evitano di porre". Vincenzo Guercio.
( da "Unita, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Simone Collini/
Roma/ Segue dalla prima Dall'aprile scorso l'Italia non è più quella
"Sprecopoli" (novembre 2007, Mondadori, dei giornalisti del
"Giornale" Mario Cervi e Nicola Porro) che in tanti hanno per mesi
denunciato. E tutti gli "Impuniti" (sottotitolo "Storie di un
sistema incapace, sprecone e felice", novembre 2007, Baldini Castoldi
Dalai, del giornalista di "Repubblica" Antonello Caporale) sono stati
finalmente puniti. Punto primo: è veramente così? Punto secondo: se non è veramente
così, perché questo silenzio dopo la sbornia anticasta, con generosi spruzzi di
antipolitica, a cui si è assistito tra la primavera
dell'anno scorso e quella di quest'anno? Intanto, i costi della politica non si sono drasticamente ridotti come potrebbe far
supporre la repentina uscita di scena dell'argomento. È vero che nel
"Rapporto conclusivo sull'attuazione del programma di governo"
figurano tra i principali provvedimento approvati nella scorsa legislatura la
riduzione del 20% delle diarie per le missioni all'estero, del 30% del
trattamento economico di ministri e sottosegretari, del 10% della spesa per
incarichi di dirigente generale, la norma che soltanto nei comuni con più di
250 mila abitanti possono essere costituite le circoscrizioni e quella per cui
le amministrazioni pubbliche statali che hanno il controllo di società devono
ridurre i componenti di organi societari e eliminare i gettoni
di presenza. Ma è difficile pensare che sia per qualche merito del
governo Prodi che si sono votati al silenzio grilli vari e giornali più o meno
ad esso ostili. E poi, solo per citare alcuni degli argomenti più in voga fino
a qualche mese fa, il "Palazzo" continua a occupare a prezzi
altissimi sempre più edifici nel centro di Roma, le Regioni mantengono ancora
ambasciate all'estero, i parlamentari possono sempre contare con poco sforzo su
pensioni d'oro, il numero dei consiglieri e degli assessori comunali e
regionali non è calato, né è diminuito il peso delle aziende controllate dalle
amministrazioni locali. E però, se così stessero le cose, se tutto fosse uguale
a prima, si spiegherebbe il silenzio sulla "casta": non c'è notizia.
Ma non è così. Cesare Salvi, che un anno e mezzo prima del successo editoriale
di "La Casta" aveva scritto insieme a
Massimo Villone "Il costo della democrazia" (Mondadori) guarda
sbalordito alla bozza Calderoli sul federalismo: "Ma come, viene
considerato soggetto costituzionale, titolare di imposizione fiscale, un ente
che tutti dicevamo da abolire come la Provincia?". Effettivamente,
sull'inutilità di tale amministrazione e sull'elevato costo per i contribuenti
(oltre 120 milioni l'anno solo per le cariche elettive, oltre due miliardi per
gli stipendi dei dipendenti, si erano premurati di informarci in
"Sprecopoli") si erano pronunciati in molti, nel centrodestra, a
cominciare da Silvio Berlusconi ("bisogna abolire le Province", disse
a febbraio durante una puntata di Matrix). Oggi si scopre non solo che questo
ente non va abolito ma che, in base al disegno di legge sul federalismo, viene
costituzionalizzato come soggetto che può imporre una tassa sulla circolazione
dell'auto e un'accisa sui carburanti. Nuovi balzelli, nuove proteste? Macché,
silenzio. "È innegabile che ci sia un diffuso consenso di opinione nei
confronti di questo governo - dice Salvi - ma non si era mai visto un
conformismo mediatico del genere. E l'opposizione non sta facendo battaglia su
questo argomento". Il centrosinistra non l'ha fatta neanche ai tempi d'oro
della "Casta", perché sa che un conto è
ragionare sul rapporto tra costi ed efficienza della politica,
un conto dar fiato all'antipolitica, che
tradizionalmente ha sempre portato consensi al centrodestra. Ma gli altri?
Giornalisti, commentatori, predicatori? E dire che il materiale non
mancherebbe. Prendiamo il capitolo de "La casta" "Prodigi: in
volo 37 ore al giorno". Il governo Prodi aveva approvato una norma per cui
soltanto il presidente della Repubblica, i presidenti di Camera e Senato e il
presidente del Consiglio potevano usare i voli di Stato e solo per motivi
istituzionali; i ministri, per usufruirne, dovevano invece dimostrare che non
c'erano voli di linea utilizzabili. Norma abrogata quest'estate dal governo
Berlusconi, nella pressoché totale indifferenza. Oppure prendiamo il capitolo
"Come puntare un euro e vincerne 180", dedicato ai rimborsi
elettorali ai partiti. Grazie a una norma approvata
dal precedente governo Berlusconi, i rimborsi vengono elargiti fino al 2011 non
solo ai partiti che sono oggi in Parlamento, ma anche
a quelli presenti nella passata legislatura. Ma anche in questo caso, quando
dopo la caduta del governo Prodi il centrosinistra chiedeva un governo
istituzionale per approvare le riforme necessarie e il centrodestra gridava al
voto al voto, non si è sollevato un gran clamore. Trattazione a parte merita la
questione delle consulenze negli enti pubblici, a cui Stella
e Rizzo hanno dedicato il capitolo "Sa tutto di
carceri. Commercia pesce!". E a cui Renato Brunetta ha dedicato una
battaglia che non è sua. Il ministro della Funzione pubblica, oltre che alla
crociata contro i "fannulloni", oggi diventati il bersaglio
principale come un anno fa era "la casta", si sta dedicando a quella
che viene definita "Operazione trasparenza". A giugno è arrivato a rendere
nota la lista delle amministrazioni pubbliche che non hanno comunicato l'elenco
delle consulenze attivate nel 2006. Il ministro ha avvertito: chiunque non
rispetta gli obblighi di trasparenza e informazione non potrà conferire nuovi
incarichi. "La mannaia di Brunetta", ha titolato qualche giornale
entusiasta del taglio ai costi della politica. È così?
"Brunetta si sta vendendo ciò che abbiamo fatto noi", spiega l'ex
ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata. "È nella
Finanziaria che abbiamo approvato l'anno scorso che tutte le consulenze devono
comparire sul sito del ministero. E anche la norma che prevede che finché non
viene data pubblicità all'incarico l'ente non riceve i soldi per pagare i
consulenti". È a lui che Prodi aveva affidato l'incarico di scrivere un disegno
di legge sulla riduzione dei costi della politica. "Era stato creato un
clima insostenibile, che ha influenzato gente di destra come di sinistra.
Quando andavo alle iniziative pubbliche sapevo in partenza che mi sarei trovato
sul banco degli imputati". Come quando andò alla Festa dell'Unità di
Bologna, qualche giorno dopo che un quotidiano aveva scritto che a metterle in
fila una davanti all'altra con le auto blu si arrivava sulla luna, e lui
quasi a dover giurare a una platea diffidente: "Sapete quante sono le auto
blu? Meno di 500". Chi lo sa oggi quante sono le auto blu? Nessuno lo
dice, nessuno lo chiede. Perché? "Un po' per l'immagine salvifica di
Berlusconi - dice Santagata - che rende quasi inutile occuparsi di questi
problemi. Ma c'è anche un po' di stanchezza tra i nostri, stanchi della politica e stanchi quindi anche di occuparsi della qualità
della medesima. Brutto segnale, per entrambi gli aspetti".
( da "marketpress.info" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Firenze, 9 settembre
2008 - Sarà l'assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna ad
aprire oggi alle 10 i lavori del convegno sull'imprenditoria femminile che farà
il punto della situazione in Toscana sulla base dei dati rilevati
dall'Osservatorio sulle Imprese femminili, realizzato in collaborazione con
Unioncamere Toscana. La giornata di approfondimenti e bilanci, che si svolgerà
al convitto della Calza in piazza della Calza, proseguirà fino alle 17 con gli
interventi tra l'altro di Antonella Turci del settore Politiche di genere e
promozione delle pari opportunità della Regione Toscana, di Marco Ardimanni di
Unioncamere Toscana, di Annamaria Di Fabio dell'Univeristà
di Firenze, di Mariangela Gritta Grainer di Retecamere, di Simonetta Baldi del
settore politiche finanziare della Regione Toscana. Sulla gestione dei bandi e
il tutoraggio alle imprese agevolate faranno il punto ! i rappresentanti di
Fidi Toscana e di Artigiancredito Toscano. ! N el pomeriggio, dopo le
testimonianze delle imprenditrici che hanno partecipato a corsi di formazione
imprenditoriale e al progetto "madre-figlia", è in programma una
tavola rotonda a cui partecipano Patrizia Germini (Confesercenti), Susanna
Barreca (Regione Piemonte), Chiara Grassi (presidente della Commissione Pari
Opportunità del Consiglio regionale), Silvana Serafin (Ministero sviluppo
economico) e Teresa Scafuto (Comitato imprenditoria femminile del Ministero
pari opportunità). Conclude Cristina Bandinelli, coordinatrice del Cif Toscana.
. <<BACK.
( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09
num: - pag: 6 categoria: BREVI La provocazione Politici stipendiati I
consiglieri provinciali altoatesini sono 35, ai quali si sommano i 35 trentini
quando si riunisce il consiglio regionale. Tutti ricevono un'indennità e non
solo gettoni di presenza
alle sedute.
( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Costi Italia dei Valori critica Durnwalder e rilancia: si
aboliscano i piccoli Comuni "Tagli alle indennità? Proposta tardiva"
BOLZANO - "A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni provinciali,
Durnwalder se ne esce con l'ennesima di una serie di casualmente recentissime
proposte per accattivarsi le simpatie degli elettori: tagliare le indennità
percepite dai consiglieri provinciali sino al 50%, con consequenziale taglio di
quelle percepite dagli assessori. Tale proposta, di per sè naturalmente
lodevole, non può che essere definita un insulto all'intelligenza degli
elettori per il colpevole ritardo con cui è stata formulata e per i fini
smaccatamente elettorali che ne hanno determinato il concepimento". Le
critiche arrivano da Christian Dorigatti e Giuseppe Marino, candidati di Italia
dei Valori IdV alle prossime elezioni provinciali. "Oltre a ciò -
sostengono- si appalesa del tutto insufficiente a contenere seriamente i costi
della politica locale, che risultano tanto enormemente quanto
ingiustificatamente appesantiti dalle pensioni dei consiglieri nuovi e vecchi, dagli emolumenti percepiti sotto varie forme dai membri di cda di
società pubbliche e partecipate, nonché da indennità, gettoni
di presenza di sindaci, vicesindaci, assessori e
consiglieri comunali. Pertanto, in un'ottica di apprezzabile riduzione dei
costi della politica, è doveroso proporre di tagliare innanzitutto gli
emolumenti e le pensioni dei consiglieri provinciali, nonché il numero
dei membri dei singoli cda di pubbliche e partecipate, troppo spesso in eccesso
rispetto al necessario. In secondo luogo, attesa l'esistenza di numerose realtà
comunali con una popolazione inferiore ai mille abitanti, risulta oltremodo
opportuno proporre, ove possibile, l'accorpamento di comuni così piccoli ad
altri limitrofi, più grandi". I due esponente di Italia dei Valori pensano
"al comune di Caines all'imbocco della Val Passiria, che conta solo 321
abitanti e che potrebbe venire accorpato a quello di Tirolo, oppure, per fare
un altro esempio, a quello di Marlengo, paesino di circa mille anime, che si
confonde con la periferia di Merano. I relativi uffici comunali potrebbero
essere inquadrati come sedi distaccate e nessuno dei loro impiegati perderebbe
così il lavoro ".
( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 8
categoria: BREVI Ci scrivono Le lettere vanno inviate a: Corriere dell'Alto
Adige Via Dante, 5 - 39100 Bolzano Indirizzo e-mail:
lettere@corrierealtoadige.it ARTE LIBERA La rana e gli autori C'è chi ha
scritto che "Nulla può venir fuori dall'artista che non sia in lui
stesso". Ebbene, a proposito della ranocchia messa in croce da Martin
Kippenberger con in una mano un boccale di birra e nell' altra un uovo (che, se
sodo, a prescindere, ben si accompagna con quella bevanda), quella citazione potrebbe
cancellare la metafora della sofferenza e dell'abbruttimento di chi non crede
più a nulla e sposare l'altra interpretazione: quella di riflettere l'immagine
stessa del suo autore, abbruttita dall' abuso di birra ed alcol e la cui nota
dipendenza, appunto, lo metteva in croce, "inchiodandolo " a quella
condizione di bestia. Anche a sentire chi dice, che "contemporanei mirano
soprattutto ad attrarre le polemiche, e l'attrattività di esse è proprio ciò
che esclude assolutamente la grande arte", assolviamo pure l'autore dalla
"bestemmia " - offensiva, umiliante ridicolizzante della Croce - ma
lasciamo iscritti nel nostro registro degli indagati i curatori della mostra
per la loro "selezione artistica" e la posizione, a dir poco
"comoda", assegnata all'opera, senza "spiegazioni" alcune.
Un "rinvio a giudizio" quanto meno perchè hanno sollevato
inopportunamente un polverone "sotto elezioni" e soprattutto perchè
la "selezione ", come era immaginabile con 1a normale intelligenza,
disturbava, urtava i sentimenti religiosi e le tradizioni cattoliche di una
provincia attenta ai simboli ed ai segni cristiani. Per chiudere qui la
questione ed evitare lo strascico politico- amministrativo dello spreco di
denaro pubblico per "affittare " un' opera che non ha dato interesse
ed importanza artistica alla mostra, proporrei ai suoi responsabili un
patteggiamento: pubblicare le loro fotografie, rielaborate al computer, che li
"crocifigge" in mutande, abbruttiti dai limiti fisici e dalla demenza
di una loro età avanzata…. Tanto per leggere,poi, le metafore attorno alle loro
persone e le querele che certamente esporrebbero contro questa libertà e libero
pensiero artistico. Michele Russotti SILANDRO COSTI DELLA
POLITICA Bravo Durnwalder Plaudo all'intelligente iniziativa del Presidente
Durnwalder sulla riduzione dei costi della politica. Finalmente una presa di posizione seria che, magari dopo
un'approfondita discussione con eventuali ritocchi ed emendamenti, potrà
portare a dei fatti concreti, altro che "demagogia", come
latra un'opposizione fine a se stessa. è mai possibile che tutto quanto il
governo provinciale propone di positivo sia da liquidare come demagogia (e io
non sono certo uno che lesina le critiche alla giunta provinciale se necessarie
e, soprattutto, se fondate)? Demagogiche, invece, sono le inconcludenti
raccolte di firme di certi esponenti di An, raccolte che si svolgono tra
mercatini rionali e un "bicer de chel bon", condite da
qualunquistiche affermazioni a livello di "Piove, governo ladro!". Se
poi si pensa che queste raccolte vengono promosse anche da persone che per mesi
di indennità (e cospicue per di più) ne hanno riscosse addirittura due, allora
vien proprio da ridere. Achille Ragazzoni BOLZANO.
( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'elenco completo
delle retribuzioni assicurate dalla Regione Veneto ai vertici delle società partecipate
e degli enti Manager pubblici, tutti gli stipendi Paghe per
6 milioni di euro all'anno. Vernizzi il più ricco VENEZIA. Sei milioni di euro
all'anno, esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta: sono i soldi che la Regione Veneto
sborsa per stipendiare gli amministratori delle società partecipate e degli
enti strumentali (comprese Asl e aziende ospedaliere). Anche quest'anno
la giunta regionale ha reso noti incarichi e compensi. Il meglio retribuito è
Silvano Vernizzi, nel ruolo di amministratore delegato di Veneto Strade:
incassa 160 mila euro. Poco sotto troviamo il deputato leghista mestrino
Corrado Callegari, che all'indennità da parlamentare somma anche quella di
amministratore unico di Veneto Agricolture: 154 mila euro e rotti. ZANETTI A
PAGINA 9.
( da "Datasport" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
(Edgar Davids)
(AGM-DS) - 09/09/2008 10.15.29 - (AGM-DS) - Milano, 9 settembre - Pazza idea
Genoa: Preziosi sta trattando per l'acquisto di Edgar Davids, svincolato
dall'Ajax. Si profila un clamoroso ritorno nel campionato italiano, quello
dell'olandese Edgar Davids, svincolato, che potrebbe approdare al Genoa di
Enrico Preziosi, a caccia di un giocatore di esperienza per il 'Vecchio
Balordo'. Nonostante il mercato sia ufficialmente chiuso dal 1 settembre
l'affare si puo' concludere, come ha confermato nei giorni scorsi anche il
procuratore del giocatore Robert Geerlings, in quanto Davids e' momentaneamente senza squadra e quindi libero di legarsi a
qualsiasi club. Il centrocampista e' una vecchia conoscenza del calcio nostrano
per aver giocato con le maglie di Milan, Juventus e Inter e non disdegnerebbe
di tornare in Italia dopo poco piu' di tre anni di assenza. Il 'pitbull' arriva
da una discreta stagione in Eredivisie con l'Ajax, mancando la vittoria in
campionato, ma conquistando un piu' che onorevole secondo posto. 25
presenze e un gol che non sono pero' serviti a far trovare all'ex nazionale
olandese l'accordo per un rinnovo contrattuale. Davids vanta 192 presenze (
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di Cagliari
Pagina 1023 Assemini. Due interrogazioni sulle nomine negli enti di
rappresentanza Gettoni e incarichi, polemica in Consiglio Assemini.. Due
interrogazioni sulle nomine negli enti di rappresentanza --> Caccia ai posti
di rappresentanza esterna con tanto di gettone di presenza
o appannaggio mensile. Maggioranza e opposizione vogliono vederci chiaro ma
soprattutto tutti aspettano di poter sostituire gli incaricati nominati dalla
precedente amministrazione di centrosinistra ancora oggi in carica. "Chiediamo
di sapere chi e quanti siano gli incarichi consiliari nei vari enti"
chiede il consigliere del Pd Francesco Lecis. A fargli eco anche il consigliere
di maggioranza dell'Udc Giulio Mostallino. "Dopo aver nominato i vari
rappresentanti nelle Commissioni consiliari e comunali" chiede il
rappresentante della maggioranza "vorremmo anche sapere chi attualmente
occupa posti e ruoli negli enti sovracomunali". L'interrogativo posto però
dai consiglieri di maggioranza e opposizione sembra destinato a dover attendere
prima di avere una risposta certa. Nei giorni scorsi il sindaco ha consegnato
ai vari capigruppo consiliari un elenco scritto degli enti sovracomunali dove
gli amministratori comunali sia di maggioranza che di opposizione possono
essere nominati con compiti di controllo e di rappresentanza. Tra questi il
Casic, la Sogaer, l'ente Spettacoli della Provincia. Dall'elenco però mancavano
i nomi di chi oggi siede nelle sedie dei consigli di
amministrazione e di chi beneficia dei gettoni di
presenza. "La struttura comunale in questo
momento non è in grado di fornirmi l'elenco completo di chi ricopre questi
incarichi" risponde il sindaco Paolo Mereu "ma ritengo comunque che
per la nomina dei vari rappresentanti di questo Consiglio comunale non si debba
avere fretta perché taluni enti sono attualmente in fase di trasformazione
ed è preferibile quindi fare e agire con calma". La stessa calma non ce
l'hanno però gli attuali consiglieri comunali. "Chiedo con la massima
urgenza un dibattito consiliare per definire meglio questa vicenda non di poco
conto", chiede il capogruppo del Pd Simone Rivano. GIAN LUIGI PALA.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Continua
l'operazione trasparenza nella pubblica amministrazione annunciata dal ministro
Brunetta: "Vogliamo mettere sotto controllo il fenomeno" Consulenze,
ecco le spese di Muraro Sessantamila euro per Cocofungo e Cocoradicchio,
100mila agli avvocati Per i lavori al Sant'Artemio ben 800.000 € all'architetto
Toni Follina La Provincia di Treviso ha previsto di spendere oltre 100.000 euro
in consulenze legali nel 2007. Altri sessantamila, già pagati, per la
"progettazione esecutiva, realizzazione operativa e coordinamento del
progetto Cocoradicchio, Superbe e Cocofungo 2007". L'intera lista delle
spese di via Barristi è stata pubblicata ieri sul sito del ministero della
Pubblica amministrazione. Dunque l'operazione trasparenza più volte annunciata
dal ministro Renato Brunetta colpisce anche la Marca, portando alla luce spese
che in alcuni casi sembrano proprio esagerate: come gli oltre 2.000 euro spesi
per la "realizzazione di spazi promoredazionali
relativi alla presenza dell provincia di Treviso al Vinitaly
( da "Secolo XIX, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spesa pubblica Sul sito
del ministero i dati forniti dagli enti. Chi non ha rispettato l'obbligo sarà
segnalato alla Corte dei Conti 10/09/2008 Roma. Tutti amano le consulenze. La
pubblica amministrazione italiana, Presidenza del Consiglio, ministeri,
Regioni, Università, Asl e sanità, Enti di ogni tipo, Agenzie fiscali,
Magistratura, giù giù, sino all'Afam, l'Alta specializzazione artistica e
musicale: nessuno sembra poter fare a meno delle consulenze e degli incarichi
ai collaboratori esterni: nel 2007 le 9.843 amministrazioni pubbliche,
monitorate nell'operazione Trasparenza dal ministro dell'Innovazione e della
pubblica amministrazione guidato da Renato Brunetta, hanno speso 1.354.509.416
di euro per le collaborazioni esterne, conferendo in totale 269.455 incarichi.
Facendo una media puramente indicativa, risulta che ogni amministrazione ha
assegnato circa 27 consulenze esterne per il solo 2007. Rispetto all'anno
precedente la esternalizzazione delle consulenze pubbliche (con i costi a
carico del contribuente), risulta in crescita: per il 2006, infatti, gli enti
che avevano comunicato i dati erano 9.160 (per 265.212 incarichi assegnati, con
una spesa erogata di 1.287.894.854 euro). Le uscite, quindi, registrano nel
2007, nonostante tutti i richiami alla sobrietà e la campagna contro la casta
che sembrava aver contagiato pure la politica oltreché la pubblica opinione,
una crescita degli incarichi conferiti, pari a 4.243 (circa il 2,6%) con un
conseguente aumento per le consulenze pari a 66.614.561 euro, circa il 5% in
più rispetto al 2006. Prima di entrare nel dettaglio dei
costi delle consulenze che ieri il ministro Renato Brunetta ha messo online sul
sito del ministero (www.innovazionepa.gov), una premessa: le cifre di spesa
hanno una doppia lettura. La prima è quella che riguarda i soldi già sborsati
per le consulenze, a cui si riferisce Brunetta e che abbiamo riportato sopra;
la seconda riguarda gli importi previsti, molto più alti, che elenchiamo di
seguito perché indicativi di come le pubbliche amministrazioni in questo campo
non badino troppo a spese. Uno dei comparti che assorbono la cifra più
consistente è la sanità dove si registrano costi per oltre 448 milioni; pure
l'Università non scherza, con poco meno di 239 milioni di euro. Cifra
emblematica, visto che proprio ieri è uscito il rapporto Ocse sull'università
in Italia che segnala gli scarsi investimenti del nostro Paese nella formazione
e il fardello di professori malpagati. Le Regioni nel 2007 hanno speso oltre
126 milioni di euro in consulenze, la presidenza del Consiglio dei ministri ha
sborsato 24 milioni e 185mila euro ed i ministeri hanno stanziato poco meno di
70 milioni di euro. Le Comunità montane hanno speso poco meno di 29 milioni di
euro in incarichi esterni mentre gli Enti e i parchi regionali oltre 10 milioni.
I consorzi (Ato, ambiti territoriali ottimali e via di seguito) e le Unioni di
Comuni, quasi 26 milioni di euro. Impressionante, invece, il dato relativo ai
Comuni: gli importi di spesa per le consulenze previsti (non quelli erogati)
ammontano a 2 miliardi e 102 milioni di euro. Rimane, fanno sapere dal
Ministero, un numero cospicuo di amministrazioni (poco più del 50%) che o non
hanno conferito alcun incarico oppure non hanno trasmesso, nei tempi e con le
modalità previste, i dati sulle consulenze. "Per questo motivo - si legge
in un comunicato - si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di
consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che
esistano circa 500.000 consulenze per un ammontare pari a circa 2.500.000.000
di euro. Per questo motivo l'elenco di tali amministrazioni sarà ora trasmesso
alla Corte dei Conti perché possa verificare la posizione di ciascuna. Si
ricorda infatti che la legge che le amministrazioni che omettono gli
adempimenti di comunicazione, non possono conferire nuovi incarichi fino a
quando non adempiono". Massimiliano Lenzi 10/09/2008.
( da "Unita, L'" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Marco
Travaglio Ha ragione Simone Collini quando paragona il battage anti-Casta di un anno fa
al silenzio di oggi. Ma Stella& Rizzo, o Beppe Grillo, non
c'entrano: denunciavano allora, denunciano oggi. Gli esami calabresi della
Gelmini, i bagni giannutresi di Fini, le marchette degli scalatori Alitalia e
il ripristino berlusconiano degli aerei di Stato à gogò: nulla è cambiato, anzi molto è peggiorato. Ma il
padrone della tv, con i Johnny Raiotta, i Mazza, i Fede, i Mimun al seguito, se
le canta e se le suona. E chi non ha risolto il suo conflitto d'interessi,
anziché piagnucolare, dovrebbe fare mea culpa. Anche perché finora, della Casta, si è sottolineato l'aspetto più superficiale, cioè i
superstipendi, gli sprechi e gli status symbol. E non, invece, il tratto più
profondo: la convinzione dei mandarini di appartenere a un club esclusivo, di
essere diversi dagli altri, di non essere sottoposti alle leggi e alle regole.
Che, com'è noto, valgono solo per gli altri. Le parole di Ottaviano Del Turco,
intervistato da Repubblica, illustrano bene il fenomeno. La legge vigente
affida al gip il compito di arrestare gli indagati che minaccino di ripetere il
reato, e poi di interrogarli nell'"incidente probatorio" (che ha
valore di prova al dibattimento). Ma ciò che vale per tutti i comuni mortali è,
per Del Turco, inaccettabile. Infatti ha ricusato il gip, accusandolo di essere
"prevenuto" contro di lui. La prova? Il gip ha espresso "giudizi
di colpevolezza" nell' ordine di custodia. Oh bella: se il gip fosse
convinto della sua innocenza, non l'avrebbe arrestato. Se l'ha arrestato è
perché come prevede la legge ha ritenuto fondati i "gravi indizi di
colpevolezza" addotti dai pm. Ogni giorno i gip esprimono giudizi di
colpevolezza su migliaia di arrestati e poi li interrogano. Ma Del Turco è
speciale: pretende un gip nuovo di pacca, magari convinto della sua innocenza.
Perché? "Il gip De Maria ha sostenuto che il sottoscritto, dopo essersi
dimesso da tutto, sarebbe ancora in grado di reiterare il reato e dunque deve
continuare a esser privato della libertà" con gli arresti domiciliari. Ma
dove sta scritto che le dimissioni dalla carica cancellano il pericolo di nuovi
reati? Del Turco ammette poi, con la massima naturalezza, di aver chiesto udienza
al Comando generale della Guardia di Finanza quando partirono le indagini sulla
sua giunta: "Certo che volevo lamentarmi", perché gli inquirenti
indagavano anche su "denunce anonime",mentre "io gli anonimi li
ho sempre cestinati". Ma se un investigatore riceve un anonimo che fa i
nomi di qualche assassino o di qualche tangentaro, perché non dovrebbe
verificare se dice il vero o no? E quale cittadino comune potrebbe andare al
Comando generale della Gdf per lamentarsi delle indagini a suo carico? Giusto
Del Turco, che un comune cittadino non era, anche perché era stato ministro
delle Finanze. L'ultima "prova" della prevenzione del gip citata da
Del Turco è spettacolare: "Avevo chiesto di trascorrere due settimane in
Sardegna con mia moglie. Mi è stato detto che era possibile, a patto che fossi
sorvegliato giorno e notte". Ora, immaginiamo che sarebbe accaduto se un
gip avesse concesso i domiciliari in Costa Smeralda a un normale detenuto
accusato di aver rubato 6 milioni, con l'unica restrizione di qualche agente
alle calcagna. Avremmo i giornali e i politici che strillano per il lassismo
delle toghe rosse, che consentono la bella vita ai ladri. Se invece la stessa
cosa accade per un mandarino della casta, accusato di aver rubato 6 milioni
alla sanità pubblica, allora i giudici sono prevenuti. Da ricusare. Ora d'aria.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SCANDIANO E ZONA
DELLE CERAMICHE pag. 15 'Giallo' sul giornale del Comune Si spulciano i conti:
il trimestrale costa 10mila euro all'anno QUALCHE TURBOLENZA? L'ingresso del
comune di Castellarano: i costi delle consulenze sono riportati pubblicamente
sul sito Internet ? CASTELLARANO ? DIECIMILA EURO per curare i 4 numeri annuali
del giornalino comunale. Oltre il doppio di quanto riconosciuto al portavoce
del sindaco (4 mila 896 euro) che ogni giorno lavora per fare arrivare ai
giornali la posizione dell'amministrazione. E' quanto il comune di Castellarano
ha riconosciuto a un professionista, peraltro dipendente di altra
amministrazione comunale. QUALCUNO ha deciso che il giornale ufficiale del
Comune debba essere curato da persona terza rispetto al portavoce del sindaco,
quest'ultimo peraltro già dipendente in ruolo di dirigente al comune di
Casalgrande. Il motivo, in tempo di "vacche magre", qualcuno dovrà
pur spiegarlo. Per alcuni quanto speso per la confezione del bollettino
comunale è uno spreco di soldi pubblici e non è escluso che si chieda di fare
chiarezza. Forse ricorrendo alla stessa corte dei conti e
chiedendo la eventuale restituzione dei soldi, qualora dichiarati
illegittimamente spesi. IL TRIMESTRALE "la Rocchetta" infatti riporta
le posizioni della amministrazione e articoli delle opposizioni. Interventi che
vengono scritti a cura degli stessi uffici e a cura delle opposizioni, che il
curatore della pubblicazione si ritiene debba solo raccogliere e pubblicare.
Non elaborare. Nel pieno rispetto della pluralità. Non si capisce, per questo,
perché si debba spendere tanto e il servizio non possa rientrare nel compenso
per il portavoce del sindaco, che potrebbe benissimo verificare i testi e
licenziarli per mandarli in stampa. Eppure qualcuno ha deciso di incaricare
altri per il giornalino comunale. Potrebbe trattarsi di una
"prebenda" politica, visto che la cura del bollettino comunale
potrebbe essere a costo zero per i cittadini. Eppure. IL SERVIZIO di grafica
per la "Rocchetta" richiede al comune per ogni numero sui 1.100 euro,
mentre per il servizio delle pubblicazioni istituzionali (manifesti, brossure e
pubblicazioni diverse) il costo di sola grafica si aggira ad oltre 11mila euro
ogni anno. Tutti dati ufficialmente pubblicati sul sito Internet del comune.
Poi, si ritiene, arrivano le spese di stampa che incidono, giustamente, ancora
sul bilancio comunale. I cittadini, alle prese sul come sbarcare il fine mese,
si chiedono se sia opportuno tutto questo. Image: 20080910/foto/6375.jpg.
( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità
I COSTI DELLA POLITICA PRIVILEGI ANCHE PER LO SPUNTINO Al ritorno dalle ferie
gli onorevoli hanno trovato prezzi anche raddoppiati, a Palazzo Panciatichi è
rimasto tutto uguale.
( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL CASO Tagliare 15
poltrone? Solo promesse Mentre L'Unità di Concita De Gregorio tuona contro
quanti parlavano e scrivevano di sprechi della politica e di Casta al tempo di
Prodi mentre ora con il governo del Cavaliere tutto tace, forse non è inutile
rispolverare la pratica del taglio dei quindici consiglieri regionali. Un
tormentone. Che possiamo riassumere così. Fino al 2005 la Regione aveva
cinquanta consiglieri. Poi ha deciso in maniera bipartisan di aumentarne non
uno o due, ma addirittura quindici, il 30 per cento. Per un costo per le casse
regionali di circa 4 milioni. Una cifra, per avere un termine di paragone, che
equivale all'intero bilancio di un assessorato molto discusso come quello alla
cooperazione e alla pace. Dopo l'uscita del libro "La Casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e le polemiche sugli sprechi della politica, quell'aumento di
quindici consiglieri è apparso a tutti i partiti "una castroneria",
come l'avrebbe definita da buon toscano Indro Montanelli. Così come tre anni fa
è nata una commissione per aumentare - tra l'altro - il numero dei consiglieri,
così un anno fa ne è stata fatta un'altra per ridurli. E fin qui nulla di nuovo
sotto il cielo della politica italiana dove un ministro appena si insedia la
prima cosa che fa è quello di smantellare ciò che è stato fatto dal
predecessore. Resta il fatto che dopo 14 mesi (la commissione anti-Casta del
consiglio regionale è stata istituita nel luglio 2007) le forbici per tagliare
i consiglieri sono rimaste nel cassetto. La commissione nel frattempo si è
sciolta. La palla è passata ai partiti. Il Pd ha annunciato a giugno una
proposta di legge per ridurre i consiglieri, ma il capogruppo si è ammalato e
tutto è stato rinviato a settembre. Sarà la volta buona? (m.l.).
( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-09-10 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE L'indagine Stipendi, i direttori delle Usl guidano la classifica
ROVIGO – Stipendi da sogno per i direttori generali delle due Usl e aumenti per
le cariche dell'Ater. La Regione ha reso noti incarichi e compensi degli
amministratori di società partecipate ed enti strumentali. I
"Paperoni" in Polesine sono Adriano Marcolongo (Usl 18) e Giuseppe
Dal Ben (Usl 19), che nel 2007 hanno guadagnato 154.510,34 euro lordi. Ma non è
andata male nemmeno a Renato Borgato, presidente dell'Ater Rovigo, che ha beneficiato di un aumento di 3.000 euro, ricevendo
31.560,60 euro. Il suo vice, Lucio Giomo, si accontenta di 15.780, 24 euro
(1.500 euro di aumento), mentre ai consiglieri è spettato un misero aumento di
7 euro sul gettone di presenza (77,47 euro). Per la presidenza dell'Ente Parco del Delta, il
numero uno di Palazzo Celio, Federico Saccardin, ha ricevuto invece
7.411,48 euro, il vice Geremia Gennari 6.175,38. I sindaci del comitato
esecutivo 33.346,10 euro. Michele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali,
maggiore azionista dell'Interporto, riceve 100mila euro. Ma il più ricco in
Veneto è Silvano Vernizzi di Veneto Strade, che da Palazzo Balbi riceve ben
160mila euro l'anno.
( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: REGIONE - data: 2008-09-10 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Medici in malattia visitavano privatamente Ispezione choc a Belluno.
E il Codivilla gonfiava i rimborsi truccando le cartelle cliniche Nella bufera
la clinica ortopedica di Cortina, che dal 2003 è guidata da una gestione mista
sperimentale tra pubblico e privato. I camici bianchi si sono rifiutati di
firmare i documenti alterati VENEZIA - Rimborsi gonfiati, anche attraverso
ricoveri ripetuti a distanza di pochi giorni, medici che esercitano la libera
professione mentre risultano in ferie o in malattia, il direttore generale che
eroga soldi in più, non previsti dal contratto, a una ristretta cerchia di
dirigenti amici, riassume pensionati, spende e spande in consulenze esterne
benchè la Regione inviti a tagliare le spese. Non è il ritratto della
bersagliata sanità del Sud, ma il resoconto di ciò che accade in una Usl del
virtuoso Veneto, la 1 di Belluno. L'ha scoperto uno degli ispettori inviati a
sorpresa dal ministero dell'Economia in alcune aziende sanitarie della nostra
regione. Cartelle cliniche doppie Dal 30 marzo al 29 maggio 2007, il dottor
Carlo Alberto Luccone ha passato ai raggi X la gestione dell'Usl 1 dal 2003 al
2007, periodo in cui era governata da Alberto Vielmo. La scoperta più clamorosa
riguarda i Drg (i rimborsi da richiedere al sistema sanitario per le
prestazioni effettuate) gonfiati dalla direzione sanitaria dell'Istituto
Codivilla Putti di Cortina. Complesso, ecco la doppia beffa, dal luglio
( da "Messaggero, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nel 2007, cioè
grosso modo la stessa cifra del 2006 e del 2005. Le amministrazioni continuano
a spendere come prima, nonostante a ogni Finanziaria i governi, sia di
centrodestra che di centrosinistra, introducano norme severe per tagliare gli
incarichi di consulenza. I nuovi dati sono stati messi in rete ieri dal
Dipartimento Funzione pubblica. Va detto che queste cifre hanno un significato
molto ridotto. A spiegarlo è la stessa Funzione pubblica. Le spese registrate
sono quelle indicate dalle amministrazioni che hanno risposto al censimento. Ma
oltre il 50% delle amministrazioni non trasmette alcuna informazione, quindi la
rilevazione risulta incompleta e inattendibile. "Si può ragionevolmente
ipotizzare scrivono i tecnici del Dipartimento che il numero delle consulenze e
gli importi possano essere raddoppiati". Quindi 2 miliardi e mezzo di
spesa circa. Confrontando le cifre con quelle del 2006, si scopre che il numero
di amministrazioni che trasmettono i dati è leggermente aumentato (+7,6%).
Anche la spesa totale risulta aumentata, ma del 5%, quindi meno di quanto è
cresciuto il campione. Dunque si potrebbe forse pensare a una riduzione della
spesa nel corso del 2007, ma molto limitata. La spesa di cui si parla è quella
per le consulenze che le pubbliche amministrazioni affidano a
"esterni", cioè a persone che non sono dipendenti pubblici. Anche
sulla natura di questi incarichi il censimento sconta una certa
approssimazione. In realtà all'interno di quel miliardo e 354 milioni ci sono
prestazioni di natura molto diversa. Ci sono vere consulenze, cioè incarichi
temporanei assegnati a esperti o professionisti; ci sono assunzioni mascherate;
e ci sono vere e proprie "esternalizzazioni", cioè appalti a ditte
private che hanno i loro dipendenti. Da quest'anno sul sito
della Funzione pubblica si possono leggere non soltanto i dati totali, ma anche
i nomi di tutti i consulenti e i relativi importi incassati. È stata questa forse
l'iniziativa più importante assunta dal ministro Renato Brunetta nel suo
programma di trasparenza. Pie. P.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag. 19 IL
SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco
pr... IL SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il
fresco primato in classifica priva il lettore delle opinioni dell'ex più
atteso, che sabato, con la maglia biancorossa dei maremmani, ritroverà il suo
Sassuolo. Ferdinando Sforzini, Nando per gli amici, è infatti arrivato in B con
tre anni d'anticipo sui neroverdi, e proprio da Sassuolo ha spiccato il volo,
via Udine, verso il calcio dei grandi. "Della partita di sabato, e della
mia esperienza a Sassuolo avrei parlato volentieri, ma la società preferisce
che non rilasciamo dichiarazioni, quindi non posso dire nulla", spiega
però Sforzini, che di raccontare le sue prime stagioni da professionista,
proprio nel Sassuolo, e i suoi primi quattro anni in B (101 presenze e 21 reti)
ne avrebbe anche voglia, ma si sa come vanno queste cose, e finisce che il
centravanti romano rispetta le consegne imposte ai giocatori del Grosseto. Agli
amici di qui pare Sforzini abbia detto di ricordare con grande piacere il suo
biennio a Sassuolo, informandosi anche su che tipo di
ambiente troveranno lui e i suoi compagni sabato al Braglia. In neroverde,
Sforzini giocò due stagioni, entrambe in C2: nove presenze nel 2003/04
culminato con la salvezza ai playout contro la Pro Vercelli, ventotto gettoni l'anno successivo, quando le sue
nove reti lo imposero all'attenzione degli osservatori dell'Udinese. Da
lì, la cadetteria è diventato il proscenio abituale dell'attaccante romano: un
anno a Verona (35 presenze e 5 reti), un altro a Modena (29 partite, 5 reti e
qualche polemica di troppo) e la scorsa stagione spesa a metà tra Vicenza (con
Zampagna) e Ravenna, con 35 presenze e 11 reti complessive, prima di approdare
questa estate a Grosseto: facile immaginare che Nando non veda l'ora di
affrontare, tra l'altro in serie B la squadra che lo ha lanciato tra i
professionisti, e pazienza se a marcarlo sarà Angelo Rea, che Nando conosce
bene. Non sarà, il centrale ex Messina e Cesena, l'unico amico, tra l'altro,
con il quale Sforzini si troverà in campo: Pensalfini ha scontato la squalifica
e ci sarà, Pagani sembra recuperato e altri (Pomini, Consolini, Girelli,
Piccioni) cominciarono la loro esperienza in neroverde proprio nell'ultimo anno
di permanenza a Piazza Risorgimento dell'ariete romano. Che, spiccato il volo
per la B nel 2005, si credeva da Sassuolo non sarebbe più passato, e invece
guarda come è strano il calcio??. Stefano Fogliani.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Iris,
Portelli (Pd) chiede "lumi" sugli aumenti "La giunta non vuole
ascoltare i cittadini" "La giunta Romoli non intende ascoltare
davvero i cittadini e non sa rispondere in merito agli aumenti tariffari di
Iris durante l'ultimo anno e mezzo, salvo inventarsi la solita litania, ovvero
che, come il solito, tutto sarebbe colpa della giunta Brancati". È quanto
afferma il vicecapogruppo dell'Ulivo-Pd, Federico Portelli (nella foto), che
attacca l'amministrazione comunale per il mancato insediamento della consulta
comunale sui servizi pubblici locali, con il compito anche di controllare
l'efficacia, appunto, di servizi, come quelli sui rifiuti, erogati da Iris.
"Tale importante strumento - afferma Portelli -, votato dal consiglio
comunale nel precedente mandato, pone questo Comune all'avanguardia in Italia.
Si tratta di un organismo che, in piena autonomia e con indipendenza di
giudizio, svolge funzioni propositive, consultive e di verifica nei confronti
dell'erogazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica svolti
dall'amministrazione comunale e dalla società partecipate dal Comune di
Gorizia, in particolare di Iris". Portelli continua affermando che,
"anche in previsione delle prossime operazioni di aggregazione e fusione
tra multiutility, il sollecito che avevo presentato rispondeva all'obiettivo di
garantire, nel presente e in futuro, la tutela dei consumatori e degli utenti,
con particolare riferimento alla qualità del servizio e al grado di
soddisfazione degli utenti, alle tariffe applicate, all'elaborazione e alla
diffusione delle informazioni sul funzionamento e sull'efficienza delle
produzioni dei servizi. Il tutto, è importante precisare, in forma gratuita, non essendo previsti gettoni di presenza né indennità". Fatte queste premesse, parte quindi
l'attacco all'amministrazione comunale e alla maggioranza. "Il
centro-destra - sottolinea Portelli -, per bocca del vicesindaco Gentile, ha invece
definito tale strumento, vero volontariato civico e di controllo attivo dei
cittadini, "un inutile carrozzone". Evidentemente - prosegue -
anche in questo caso la giunta Romoli non intende ascoltare davvero i cittadini
e non sa rispondere, nel merito, degli aumenti tariffari di Iris durante questo
ultimo anno e mezzo. Come consiglieri comunali vogliamo vederci chiaro -
conclude - ed è evidente che, se l'inerzia dell'amministrazione dovesse
proseguire, i consiglieri comunali che vogliono impegnarsi a difesa dei
cittadini-utenti, assieme alle associazioni dei consumatori, si regoleranno in
modo autonomo e avvieranno, anche da soli, la consulta che il centro-destra non
vuole. Per il Comune di Gorizia e la sua amministrazione, oltre che per il
consiglio comunale, sarebbe però l'ennesima occasione persa per instaurare un
dialogo efficace con i cittadini". (p.a.).
( da "Sicilia, La" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il punto Riforma
inevitabile Lillo Miceli La riforma che prevede la riduzione degli Ato rifiuti
da
( da "Gazzetta di Reggio" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Industria e cultura
a braccetto per "comprendere un mondo che cambia". E' quanto accadrà
il 18 settembre alle ore 18 nel cortile interno della sede di Industriali
Reggio Emilia con la presentazione de "La casta", libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul sistema Italia nel suo complesso. L'incontro, gratuito e
aperto, fa parte di un'iniziativa promossa dagli Industriali reggiani. Tutto
ciò in collaborazione con la Libreria all'Arco per una presa di coscienza del
cambiamento che sta investendo la realtà. Martedì 21 ottobre, sempre
alle 18, si avrà il secondo incontro con il magistrato siciliano Giuseppe Ayala
autore di "Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e
Borsellino", per un commosso ricordo di dieci anni di vita professionale e
privata legata ai due più grandi simboli della lotta alla mafia. "Lo
vediamo, leggiamo e viviamo ogni giorno, il mondo intorno a noi sta cambiando -
ha spiegato Gianni Borghi presidente degli Industriali - la presentazione dei
due libri sarà seguita da altri due incontri a tema per avere un quadro
completo della realtà che ci circonda. E' la dimostrazione palese di come gli
Industriali si sentano da sempre parte del territorio reggiano e vogliano
incontrare i loro concittadini, aprendo le porte della prestigiosa sede di via
Toschi. Non ci occupiamo solo di fabbriche e di rapporti con la politica,
abbiamo a cuore l'intera società. Con la presentazione de "La casta"
sull'evoluzione dei sindacati abbiamo suscitato un vespaio di polemiche e ne
siamo soddisfatti perché per capire il mondo odierno è necessario partire da
una vera scossa, bisogna smuovere le acque e non restare chiusi nei propri
palazzi". "La nostra libreria non può che ringraziare il presidente
Borghi per aver scommesso sul libro come mezzo di indagine viva della realtà -
ha sottolineato Paola Silvi della Libreria all'Arco -. Si legge sempre meno, ma
a Reggio come in Italia, serve una crescita culturale per arrivare a un grande
sviluppo economico e industriale, non si può prescindere dalla parola stampata
per una riflessione sul presente. E' bello che i libri escano dagli scaffali e
vadano a incontrare la gente con i loro autori". Francesca Manini.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Noccioline americane
- le famose "peanuts" - su ogni tavolo, una mucca all'ingresso (a
testimonianza della vocazione alimentare del locale), un ambiente che ci
riporta all'America spensierata di "Happy Days" e una cucina a vista
per dimostrare la qualità del prodotto. Queste le caratteristiche del Roadhouse
Grill che il Gruppo Cremonini ha aperto a Carpi, nei pressi della Tangenziale
Bruno Losi. "Quella di Carpi - dice Filippo Ferrari direttore marketing -
è la 14ª steakhouse italiana a marchio Roadhouse Grill. La catena, sviluppata a
partire dal
( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Proposta alternativa
a Lega e Pd: Seren con Borso, Lamon con Refrontolo, "a seconda delle zone
omogenee" Comunità montane, nuova rivoluzione Bond ha presentato un altro
testo che potrebbe sostituire quello di Galan PARTITA DECISIVA BELLUNO. E' un
compromesso tra la linea dura di Galan e quella morbida di Lega e Pd. Per
questo la bozza presentata ieri in commissione affari istituzionali dal
consigliere regionale Dario Bond potrebbe trovare più di un appoggio, anche
trasversale. Del resto, il tempo stringe e c'è chi giura che la proposta del
feltrino possa diventare anche quella dell'esecutivo. Se la giunta o il
consiglio non approveranno entro il 30 settembre un piano di riordino, le
comunità montane venete (comprese quelle bellunesi) rischiano l'azzoppamento da
parte della finanziaria statale del 2008. Che la questione coinvolga in
particolar modo la nostra provincia, lo si capisce guardando alle iniziative
legislative in corso. Se la prima e la seconda sono state presentate nel giugno
scorso dal democratico Guido Trento e dal leghista Gianpaolo Bottacin, la terza
- quella di Bond - ha fatto la sua comparsa martedì, rompendo di fatto le uova
nel paniere alle prime due tanto che qualcuno ha parlato di un tentativo di
affossare definitivamente la questione Cm. "Ma quale affossamento",
afferma Bond, "l'intenzione è quella di mantenere questi enti dove
realmente servono e su ambiti territoriali davvero omogenei". La bozza
Bond prende le mosse da quella Galan nella metodologia, individuando alcune
macro-aree. Rispetto al testo presidenziale però l'alto Bellunese è suddiviso
in Cadore e Valle del Boite, ma soprattutto le nuove comunità travalicano i
confini provinciali. E' così che nella zona omogenea del Grappa si trovano
tutti i comuni ai piedi del massiccio, da Quero a Borso, passando per Cismon e
Seren. Lo stesso vale per la Feltrino-Valbelluna, che da Sedico arriva fino a
Miane e Refrontolo, passando per i comuni secessionisti di Lamon e Sovramonte.
Cartina di tornasole della nuova filosofia è Feltre. Parte del comune sarà
nella prima (quella del Grappa), parte nella seconda (la Feltrino-Valbelluna).
Seguono per il nostro territorio le aggregazioni fra Longaronese-Alpago (della
quale farà parte anche Belluno capoluogo) e comuni agordini. Oltre a prevedere
un drastico ridimensionamento degli amministratori, l'articolo 5 della bozza
conferisce la possibilità alle stesse comunità montane di essere delegate dai
comuni a svolgere funzioni proprie, potendo operare, se necessario, anche
all'esterno dei confini. Nel disegno si prevedono anche dei criteri peculiari
per la ripartizione del fondo regionale della montagna (quello che foraggia le
cm). Oltre all'altmetria, al rapporto tra territorio e superficie agricola
utilizzabile, fanno capolino anche il dissesto idrogeologico e - novità - anche
la "boscosità". Altro capitolo quello dell'indennità
di carica - che dovrà essere ridotta - e dei gettoni
di presenza. Entrambe le voci dovranno essere
determinate dallo statuto nei limiti della normativa. L'obiettivo per Bond è
duplice: da un lato "mantenere" le comunità, dall'altro dare un
segnale ai cittadini: "Le proposte di Lega e Pd riducono le cm da
( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Cristian Arboit
Boom delle consulenze, il primato va a Feltre Il ministero ha pubblicato i dati
del
( da "Alto Adige" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
MERANO. Una festa
nella sede sociale al Palamainardo, con (gli ormai ex) compagni di squadra, per
brindare all'avventura nel calcio a cinque professionistico. Matteo
Tschurtschenthaler e Alessandro Momo, ragazzi cresciuti nelle file del Bubi,
sono stati acquistati nel corso del mercato estivo dall'Arzignano, compagine
militante nella massima serie e da tempo tra le più vincenti espressioni del
"calcetto" a livello nazionale. Per i due preparazione atletica con
probabile tournée all'estero (Spagna e Portogallo), così da prendere confidenza
con la nuova realtà alla quale entrambi si approcciano con tipico entusiasmo
giovanile ed estrema serietà. L'interessamento e la successiva concretizzazione
del passaggio alla società vicentina è il coronamento di un cammino sportivo
durante il quale i due hanno dimostrato il rispettivo talento. Matteo in tre
stagioni in giallorosso ha messo a segno 103 reti in gare ufficiali. Nello
scorso campionato, in serie B, ha realizzato 15 marcature
in 19 partite, mentre Alessandro ha collezionato 20 gettoni
di presenza con parecchie prestazioni eccellenti.
Per suggellare il trasferimento è in corso di organizzazione per il 4 ottobre
un torneo categoria under 21 che prevede la partecipazione dello stesso
Arzignano.
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ALLE EX OFFICINE
BREDA DI CADONEGHE Stasera il "Promemoria" di Marco Travaglio Dopo il
successo del cartellone di giugno, la rassegna "Autori a Cadoneghe"
chiude con tre nuovi appuntamenti da tutto esaurito nel suggestivo scenario
delle ex Officine Breda in via Italo Bordin a Cadoneghe (dalla Statale del
Santo, vicino alla rotonda d'ingresso del paese). Si comincia stasera alle 21
con l'ironico e graffiante "Promemoria, 15 anni di storia d'Italia ai
confini della realtà" di Marco Travaglio (nella foto) che ripercorrerà gli
ultimi tre lustri di storia italiana in bilico tra grottesco e surreale.
Giornalista torinese, Travaglio ha pubblicato molti volumi su mafia, politica e
sui processi che hanno avuto come protagonisti Giulio Andreotti e Silvio
Berlusconi. Attualmente collabora con Repubblica, MicroMega e l'Unità. Giovedì
prossimo invece salirà sul palco l'attrice Lella Costa, protagonista della
pièce "Stanca di guerra", scritto nel 1996 con la collaborazione di
Alessandro Baricco. Nel 2006 su La
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
RUGBY. SABATO INIZIA
IL SUPER 10 MA L'INFERMERIA DEI CAMPIONI D'ITALIA È PIENA Calvisano già in
allarme: è emergenza infortuni di Beppe De Maria La Supercoppa è sfumata ma il
tempo delle sconfitte indolori è finito. Sabato torna il Super 10 e il
Calvisano, sconfitto domenica dall'Overmach Parma nella gara secca di Viadana,
ha una responsabilità in più: difendere lo scudetto conquistato sabato 7 giugno
contro gli eterni rivali del Benetton Treviso, nella finale vinta per 20-3. Il
sogno è centrare uno storico bis. I CAMPIONI d'Italia ripartono dal "San
Michele". Sabato alle 17 il primo avversario 2008-2009 è la neopromossa
Futura Park Roma, che nei giorni scorsi ha tesserato l'apertura-estremo Jaco
Van Schalkwyk, un sudafricano che nella Bassa Bresciana ha giocato nel
2005-2006. Il ruolino: 25 presenze e 26 punti in
campionato, 5 gettoni in
Heineken Cup. Sulla carta una partenza morbida, che non dovrebbe riservare
sorprese al contrario di ciò che avvenne lo scorso anno al debutto casalingo
con la Capitolina. Il Calvisano è pronto per questa nuova stagione, che lo
vuole protagonista in campionato e non semplice spettatore in Heineken Cup.
Di fatto però l'esordio ufficiale è stato quello di domenica scorsa a Viadana,
nella Supercoppa giocata e persa contro l'Overmach dell'ex Andrea Cavinato. Una
sconfitta indolore. A inizio preparazione proprio l'allenatore Marc Delpoux era
stato chiaro: gli obbiettivi sono altri, partendo dal campionato. Allora è
giusto aspettarsi un Calvisano diverso da quello visto finora. Una squadra
forte e rinnovata, che proverà a entusismare i tifosi del "San
Michele" fin dal primo impegno. Un Calvisano in grado di offrire variabili
interessanti, con tanti giovani pronti a mettersi in mostra e a guadagnarsi la
fiducia di Delpoux. AD ACCOGLIERE sabato il Cammi Calvisano anche un rinnovato
stadio "San Michele", ampliato nelle tribune e migliorato nei
servizi. Per i tifosi sarà anche l'occasione di vedere da vicino e apprendere
tutta la serie di nuove regole che hanno come fine quello di velocizzare e rendere
sempre più spettacolare il rugby. Uno sport che sta riscontrando ampi consensi
da ogni parte (Coppa del Mondo e Sei Nazioni), ma che ancora non riesce a
diventare sport olimpico. Delpoux è concentrato sul presente: "La gara con
l'Overmach ha dimostrato che siamo in ritardo a livello di gioco, ma non sono
preoccupato - assicura l'allenatore dei campioni d'Italia -. È normale in
questo periodo. Ma miglioremo col lavoro. Per noi conta essere pronti per il
campionato". Ma il tecnico deve fare i conti con i numerosi infortunati.
Domenica capitan Zaffiri ha dovuto lasciare la gara dopo soli cinque minuti. In
infermeria ci sono anche Ghiraldini e Nitoglia, che ne avranno ancora per 10-15
giorni, come Raineri e Patelli. Nessun problema, invece, per Stanojevic e Tui.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione
Bilancio Csv: copre il 37% dei servizi di volontariato UDINE. Il Centro Servizi
Volontariato del Fvg ha reso pubblico il bilancio sociale che attesta una
costante crescita dei servizi e delle adesioni. "I numeri evidenziano un
significativo allargamento della compagine interna. Se inizialmente le associazioni
erano 85, al 31 dicembre 2007 le socie hanno raggiunto le 485 unità, pari al
27% delle realtà di volontariato censite. In altri termini: 1 associazione su
( da "Secolo XIX, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Massimo baldini Se ben
attuato, il federalismo fiscale potrebbe significativamente migliorare la
qualità della vita delle famiglie italiane e ridurre i costi della politica. Il federalismo, in sé, costituisce un modo per
introdurre un po' di concorrenza tra gli enti di governo: il cittadino si trova
davanti a un menù di politiche locali che seguono principi diversi, e può
scegliere tra esse decidendo dove stabilirsi. Senza arrivare alla scelta
estrema di "votare con i piedi" cambiando residenza, in un assetto
federale i cittadini possono maturare un'opinione più consapevole, rispetto a
un sistema centralistico, sulla qualità dell'operato dei politici locali, e
punirli alle elezioni nel caso in cui non siano soddisfatti. Il federalismo
quindi richiede, per essere efficace, la presenza di un'ampia eterogeneità
delle scelte politiche degli enti locali di governo. Un sistema federale in cui
le Regioni siano costrette a rigide e uniformi regole di comportamento è una
contraddizione in termini. Uno Stato federale, quindi, è necessariamente più
diseguale del modello centralistico, altrimenti è una presa in giro.
L'appartenenza a un'unica nazione impone comunque un certo grado di solidarietà
tra regioni caratterizzate da diverso grado di sviluppo, per garantire a tutti
i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, di poter usufruire della
stessa qualità e quantità di determinati diritti sociali, a cominciare da
salute e istruzione. Come fissare le risorse di cui ogni Regione deve disporre
per garantire ai propri cittadini questi diritti essenziali? Basta considerare
le sue caratteristiche demografiche (popolazione totale, numero
di anziani e di bambini) e moltiplicare il numero dei soggetti interessati da
ciascun servizio (scuola, sanità, assistenza) per il costo medio della Regione
più virtuosa. In questo modo si impone a tutte le Regioni di aumentare i
livelli di efficienza, pena l'impossibilità di soddisfare le richieste dei
propri cittadini. I trasferimenti dalle Regioni ricche a quelle povere
potranno poi essere effettuati solo in presenza di un adeguato sforzo fiscale
da parte di queste ultime, solo per compensare la minore base imponibile, a
parità di aliquota. Ma questi sono solo principi generali su cui tutti sono
d'accordo, e che sono condivisi sia dalla bozza Calderoli in discussione in
questi giorni che dal vecchio decreto del governo Prodi. I punti critici sono
la misura a cui fissare i livelli essenziali delle prestazioni (minima,
intermedia, oppure al livello dei servizi forniti dalle regioni oggi più
generose?) e l'autonomia nel grado di determinazione delle aliquote. Ma su
questi temi il disegno di legge Calderoli non dice nulla di preciso, rimandando
tutti i dettagli, cioè la vera sostanza del federalismo che verrà, a successivi
decreti legge. Il testo approntato dal ministro della Lega è quindi troppo vago
per costituire una seria base di discussione, e la sua approvazione a breve
potrebbe essere solo dettata da motivi propagandistici. Oppure dalla volontà di
disegnare, nei prossimi mesi, un federalismo su misura delle regioni del Nord
senza il necessario vaglio parlamentare. Nel testo più recente, presentato il 3
settembre, rimane l'attribuzione ai Comuni di tutte le imposte sugli immobili,
senza escludere la prima casa. Ma il ritorno dell'Ici è stato smentito radicalmente
negli ultimi giorni. Si è parlato invece di una service tax per i Comuni, di
cui però nel disegno di legge delega di Calderoli non c'è alcuna traccia. Il
grado di confusione è quindi molto alto. Tra l'altro, il passaggio dall'Ici a
una non meglio definita tassa sui servizi potrebbe avere seri effetti
regressivi, se saranno chiamate a pagare anche le famiglie in affitto,
decisamente più povere della media e oggi esenti dall'Ici. Questa confusione
non dovrebbe stupire, perchéè frutto dei contrasti che agitano una maggioranza
che si regge in modo decisivo sul consenso sia della Lega Nord che di tanti
elettori delle Regioni meridionali. Non c'è dubbio che il passaggio a un
assetto federale sia fortemente voluto da molti cittadini del Nord proprio per
pagare meno tasse, con le quali oggi si finanziano anche i trasferimenti a
favore delle Regioni meridionali. Ma i politici di centrodestra eletti nel Sud
ne sono ben consapevoli, e faranno di tutto per non allontanarsi troppo
dall'assetto attuale, o quantomeno per introdurre le riforme in modo molto
graduale. Non si arriverà certo a un sistema che possa obbligare ad andarsene
buona parte dell'attuale, impresentabile classe politica.
L'altro nodo che sta incartando il disegno del ministro delle Riforme è proprio
il veto berlusconiano sull'Ici, che ha creato un mirabile paradosso: il governo
vuole introdurre il federalismo, ma aborre l'unica tassa che in tutto il mondo
è alla base del finanziamento dei sistemi federali, cioè l'imposta sugli
immobili. Se, assieme a questi problemi di fondo, consideriamo che le norme
costituzionali su questo tema sono piuttosto vincolanti e di tipo
centralistico, l'esito più probabile è un sistema federale solo nel nome, e
questo a prescindere dal giudizio sull'opportunità, per il nostro Paese, di
passare a un assetto federale. 11/09/2008.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPEZIA pag. 1 Non paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore L'ASSESSORE non paga i lavori e il creditore gli
pignora i gettoni di presenza. Protagonista della vicenda, Giovanni Nicora, assessore di 71
anni del Comune di Maissana, eletto nel
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO pag. 6 "L'ECONOMIA
troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'inco...
"L'ECONOMIA troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa
serie d'incontri cercheremo d'invertire la rotta". Così Paola Silvi,
dirigente Confcommercio e titolare della Libreria dell'Arco, ha presentato il
secondo round dell'iniziativa "Comprendere un mondo che cambia"
promossa da Industriali Reggio. Giovedì 18 settembre e martedì 21 ottobre,
nella sede di Assindustria in via Toschi, saranno presentati - alla presenza
dei loro autori - due libri in vetta alle classifiche di
vendita: "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (già autori de "La casta") e "Chi ha paura muore
ogni giorno. I mie anni con Falcone e Borsellino" di Giuseppe Ayala.
"Sarà un modo per discutere di temi attuali e della società che cambia ?
spiega il presidente di Industriali Reggio, Gianni Borghi ?, perché il
mondo dell'impresa reggiano non è chiuso dentro una torre d'avorio e dialoga e
vive nel mondo reale". A novembre, e ancora all'inizio del 2009, ci
saranno altre due presentazioni di libri sui temi della scuola e del welfare.
"E' un modo nuovo per discutere di temi d'attualità - ha aggiunto Borghi
-. Tutte le iniziative saranno aperte al pubblico e Palazzo Cassoli Tirelli in
via Toschi sarà aperto a tutta la città". m.i.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANDREA AMADUZZI
MONTECERIGNONE - Calciatore? Riduttivo. Da difensore a bomber con quasi 160 gol
in portafoglio, gli ultimi in dote al Fano? Tutto vero ma c'è anche altro. A
cominciare da una laurea in Ecomomia e Commercio per proseguire con una piccola
attività imprenditoriale. Ma Carlo Chiarabini, 32 anni, si distingue
soprattutto per conciliare il mestiere di attaccante con quello di assessore.
Non il primo e non il solo (Rustico dell'Atalanta l'esempio più illustre) ma
uno dei pochissimi. Anche se di un paesino come Montecerignone si tratta e
dunque l'impegno amministrativo è dimensionato. Chiarabini ha tre deleghe
(Attività Produttive, Politiche Giovanili e, manco a dirlo, Sport), tre colleghi,
il sindaco Giorgini in capo. Coalizione di centro-sinistra
a sostegno, "ma questo non ha molta importanza, in una realtà del genere.
Facciamo tutto a titolo di volontariato, in pratica. Il gettone di presenza è risibile, ovviamente non ci
sono vincoli di orario, diciamo che ci vediamo la mattina e affrontiamo le
diverse situazioni". I problemi sono quelli tipici di un comune di
queste proporzioni arrampicato a seicento metri di quota "e le priorità
sono due. La prima è la scuola. Da piccolo ho fatto le medie qui e adesso non
ci sono più. Difendiamo quello che resta, la scuola materna e quella
elementare. Stiamo anche mettendo su un 'nido'". E l'altra? "La
viabilità. Non ci lamentiamo troppo per i collegamenti con il resto del
territorio. Montecerignone ha la fortuna di essere punto di transito, ci si può
arrivare senza troppe complicazioni. Non è invece di facile gestione la
viabilità interna al comune". E le attività produttive, sui cui Chiarabini
ha mandato? "Ce sono due o tre significative. Ed essere collegati bene è
importante anche per loro". Montecerignone conta settecento abitanti, ma
uno di assoluto prestigio. "Umberto Eco è ormai uno di noi. Ha casa a
circa cinquecento metri dal centro e ora si allontana solo per gli impegni di
lavoro. La mattina lo si può incontrare in piazza con la mazzetta dei giornali
sotto braccio. Un grande personaggio e anche alla mano". Per un turista
illustre che si è fermato, altri Montecerignone conta di attirarne. "Ci
sono il borgo e soprattutto la rocca. Meritano di essere visti". La
provincia è quella di Pesaro e l'ipotesi di passare armi e bagagli a Rimini non
interessa. "Nel nostro caso le distanze rispetto ai due capoluoghi sono
grosso modo le stesse, per altri comuni è diverso. Però mi chiedo se non si
corra il rischio di innescare un meccanismo pericoloso, ridisegnando i confini
ogni volta che ricorrono situazioni di questo tipo. Ho anche l'impressione che
ci sia un interesse preciso ad annettere comuni con una loro valenza storica e
turistica. E mi chiedo se la qualità dei servizi migliorerebbe". Ma
Chiarabini da grande farà il politico? "Ho messo su un'attività legata
agli eventi sportivi, in particolare quelli che coinvolgono i ragazzi. Abbiamo
collaborazioni anche con società professionistiche di primo piano come il
Bologna". Tra un gol e l'altro, mica poco.
( da "Nuova Venezia, La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre Stupendi i
forti ma perché Stupendi i forti ma perché tutto quel degrado? Da sei estati
trascorro le mie vacanze al campeggio Stella Maris,
assieme ad un gruppo di connazionali e, sempre più, abbiamo imparato a
frequentare e conoscere il territorio di Cavallino-Treporti iniziando a
conoscerne le caratteristiche e la storia. Dall'ufficio informazioni del
campeggio avevamo saputo delle molte fortificazioni ex-militari qui esistenti,
con un maestoso forte costruito durante la reggenza asburgica del Lombardo-Veneto
da parte dell'Austria, nostro Paese d'origine. Ho poi acquistato alcune copie
del buon libricino-guida, fortunatamente per i miei amici scritto anche in
tedesco e intitolato "La batteria Amalfi nella Grande guerra" di
Furio Lazzarini e pubblicato dalla locale associazione "Forti e musei
della costa". Assieme ad una decina di altre persone interessate, ho
quindi organizzato una gita sui forti, seguendo la mappa e le puntuali
indicazioni e avvertenze contenute nel libro. Tutti i partecipanti hanno espresso
sorpresa e meraviglia per l'importanza di queste opere militari, a molti di noi
del tutto sconosciute, alcune di imponenti dimensioni e dalle architetture più
disparate, ma nel frattempo abbiamo anche verificato le pessime condizioni in
cui giacciono questi edifici storici, tra incuria, vandalismi e vegetazione che
li stanno distruggendo. Come per noi, pensiamo risulterebbero molto
interessanti per le migliaia e migliaia di turisti che scelgono Cavallino per
le vacanze, e abbiamo chiesto spiegazioni rivolgendoci a vari interlocutori. Le
risposte sono state le stesse dell'anno scorso o del precedente ancora dove,
sostanzialmente, la questione del recupero e fruizione pare dipendere dalla
burocrazia, dalla mancanza di fondi o piuttosto dalla volontà politica, ma ci
rassicurano che, prima o poi, partiranno dei progetti e cominceranno dei
lavori. A noi resta invece la sensazione che si farà poco, oppure proprio
niente, e ci chiediamo quindi se possiamo in qualche modo renderci utili.
Torneremo ad ogni modo qui in vacanza, anche nella prossima estate, ma stavolta
sperando cambi davvero qualcosa! Gottfried Niedrist Austria Kriminalpol
Innsbruck Il maestro unico: mille insegnanti in meno A pochi giorni
dall'apertura dell'anno scolastico, quasi a tradimento, è comparso sulla
Gazzetta Ufficiale il decreto legge che contiene un articolo che reintroduce la
figura dell'insegnante unico nella scuola elementare riportando indietro il
mondo della scuola d'un sol colpo, senza alcuna discussione nel Paese e in
Parlamento. Il Dl 137/08 cancella i moduli e il tempo pieno nella scuola
elementare. Hanno fatto una "riforma" di "nascosto", con un
decreto legge, cosa senza precedenti, un disastro fatto solo per fare cassa a
spese delle opportunità e delle speranze dei bambini. Nell'anno scolastico
2009/2010, nel solo Veneto, verranno lasciati a casa 320 insegnanti in
relazione alla prima classe delle primarie e se il provvedimento dovesse
rimanere in essere, si prevede, a regime, la riduzione di altri 1000 insegnanti
nel quinquennio, mentre l'attuale complessità culturale richiederebbe, in modo
più pressante che mai, la disponibilità di persone che collaborino ad una
formazione integrale e integrata, fatto completamente ignorato da questo
governo. Ci chiediamo cosa intenda fare la giunta del Veneto qualora il Dl
venisse malauguratamente convertito in legge e come intende evitare il declino
della scuola veneta valorizzando la tanto auspicata e sbandierata voglia di
autonomia nell'organizzazione scolastica regionale. Claudio
Rizzato Andrea Causin consiglieri regionali Pd L'ora di religione confronto
interculturale La proposta dell'assessore all'Istruzione della Regione, rendere
l'ora di religione (tutte) obbligatoria, inserita nell'educazione civica, è
sicuramente valida a patto che venga insegnata da docenti laici. Quanti
di noi conoscono bene la religione cattolica, e quanti conoscono le differenze
dalle altri religioni se non a grandi linee? In primo luogo penso,
indipendentemente dalla propria fede, sia giusto e doveroso anche per i non
credenti conoscere le varie religioni, anche in prospettiva che l'Italia
diventerà sempre di più una società multiculturale e multietnica. Al mondo
esistono religioni monoteiste e non (dal greco unico, un solo Dio): ebraismo,
cristianesimo e islamismo. Il cristianesimo, nato nel 200 d.C., nel tempo ha
subìto delle scissioni ed è nata l'ortodossia, diffusa in Grecia e in Russia.
L'ora di religione, più che insegnare quanto precedentemente detto, si dovrebbe
focalizzare soprattutto nella storia di Gesù come uomo e non come Profeta. Chi
era Gesù? Dove è nato? Qual è il suo vero nome? Esistono studi da parte di
biblici di fama mondiale, che attraverso reperti e documenti storici sono
riusciti a dare delle risposte. Le varie religioni, poiché sono di parte, ci
raccontano ciò che loro hanno selezionato e non tutto: per esempio la Chiesa
cattolica ci parla dei Vangeli canonici ma non ci dice quanti sono (attualmente
sono almeno dieci), l'ultimo è stato ritrovato negli anni '50 del secolo
scorso. Ai contrari e agli scettici, a tale proposta dico: l'ora di religione
inserita nell'educazione civica è quantomeno un arricchimento del proprio
bagaglio culturale. Pertanto auspico che la proposta diventi legge regionale.
Gennaro D'Ambrosi Venezia.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
MONSELICE-TURCHESE
3-0. GOL: pt 40' Costantini; st 5' Costantini, 45' Masiero. MONSELICE: Morandi,
Chelin, Salviato, Millan, Faggion, (st 1' Fig), Bodnar, Costantini, Donato (st
35' Noventa), Pettenello, Zecchinato (st 10' Masiero), Rossi. All. Bozza.
TURCHESE: Brunello, Gaban, Baratella, Luise, Marangon, Bellettato, Buoso, Moretto,
Cattozzo, Descrovi, Rossini (pt 15' Roma). All. Tamascelli. ARBITRO: Sprezzola
di Mestre.LAPE CEREGNANO-SOLESINESE 1-1. GOL: st 18' Sevarin, 30' Lissandrin.
LAPE CEREGNANO: Cappellozza, Callegarin (st 35' Chiarion), Vason, Bergo,
Ferrato, Pavarin, Lissandrin (st 38' Stocco), Andriotto (st 3' Bondesan), Bello
(st 3' Astolfi), Sattin (st 42' Bellin), Trevisan. All. Rodighiero. SOLESINESE:
Manzoli, Sette (st 10' Galbiati), Vallese, Verza, Antico, Negri, Fiorin (st 10'
Munari), Turri, Zerbinato (st 35' Zenato), Viaro, Sevarin. All. Tessarin.
ARBITRO: Sciretti di Mestre.SCHIAVON SISTEMI SAN PAOLO-SCHIO 4-4. GOL: pt 10'
Zuin, 20' Vigo, 25' Andretto, 35' Zuin; st 5' Covi, 13' Andretto (rig), 20'
Mezzalira, 40' Gregnanin. SCHIAVON SISTEMI SAN PAOLO: Sartorello, Basso,
Lorenzi, Casotto (st 6' Bergo), Gregnanin, Copolla, Beraldo (st 30' Galato), De
Santis (st 6' Ballan), Zuin (st 11' Lomazzi), Pascali (st 6' Tono), Covi. All.
Stivanello. SCHIO: Anzolin, Mondin, Margotta, Vicoli (st 1' Bonato), Bianco,
Broccardo, Vigo, Piovan (st 43' Stella), Perlato,
Andretto (st 20' Mezzalira), Salomoni Rigon (st 10' Ronzani). All. Poster.
ARBITRO: Bullo di Chioggia.CASIER DOSSON-TREBASELEGHE 1-1. GOL: pt 25' Bellio;
st 36' Musetto. CASIER DOSSON: Berto, Cestonaro, Aldrighetto, Maso, Bassetto,
Lazzaretti, Artuso, Cantale, Ceselin, Silvestri, Bellio. All. Nardo.
TREBASELEGHE: Cottini, Zotti, Barban, De Propris, Gasparini (st 30' Donà),
Bellemo (st 1' Pastrello), Olivi (st 10' Zerpellon), Brotto, Frantoi (st 1'
Rossetto), Cazzaro, Musetto. All. Benvegnù. ARBITRO: Zulian di
Mestre.MESTRE-NUOVA PIOMBINESE 1-2. GOL: st 10' Lorenzati, 20' Baggio, 45'
Valentini. MESTRE: Gobbato, Cacco (st 1' Stizzosi), Pasquato, Manente,
Favaretto, C. Ballarin (st 35' Bianco), Bonaldo (st 35' Fecchio), Scarpa (st
20' Santon), T. Ballarin, Lorenzati, Iacobucci. All. Vecchiato. NUOVA
PIOMBINESE: Favaro, Ferraresso, Valentini, Caon (st 30' Barichello), B.
Visentin, Stradiotto, Paiaro (st 25' Squizzato), Zorzi (st 1' Salvador),
Targhetta (st 20' Ambrosi), Puliero (st 1' Baggio), S. Visentin. All.
D'Alberto. ARBITRO: Barban di Castelfranco Veneto.ISTRANA-LUPARENSE 3-3. GOL:
pt 20' Forner; st 5' Forner, 35' Fuser, 40' Zanatta, 45' Antonello, 49'
Antonello (aut). ISTRANA: Durante, Stanghellin, Nascinben, Civiero, Martignago,
Marcon, Zanatta, Piva, Forato (st 30' Fuser), Rizzato,
Bigaran. All. Furlan. LUPARENSE: Bertoncello, Griggio, Giacomazzo, Forner,
Ceccon (st 15' Martinello), Bobbato, Al. Pinton (st 10' M. Bergamin), Binotto
(pt 30' Martini), Pierobon (st 10' An. Pinton), G. Bergamin (st 15'
Stanghellin), Antonello. All. Tonini. ARBITRO: Xausa di Portogruaro.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN MARCO
EVANGELISTA Nulla a che vedere con la lotta ai fannulloni del ministro Brunetta
ma un richiamo al senso di responsabilità collettiva dei funzionari comunali.
La giunta del Comune di San Marco Evangelista, guidata da Gabriele Zitiello, ha
stabilito che se non sarà rispettato il patto di stabilità per l'anno in corso,
le retribuzioni dei dirigenti comunali saranno decurtate del trenta per cento.
"È un provvedimento in coerenza - ha spiegato il primo cittadino - con la
volontà di questa amministrazione di far fronte ai disastri finanziari
perpetrati in precedenza, attuando una sana politica
di risanamento che vada nel senso dei tagli agli sprechi senza penalizzare i
servizi. Obiettivi fondamentali per questa amministrazione, al cui
raggiungimento anche e soprattutto il livello dirigenziale è chiamato a dare il
suo massimo apporto". La delibera "contenimento dei
costi della politica e del
personale negli enti locali", proposta dall'assessore alle finanze,
Giovanni Vagliviello, non è, quindi, da intendere come una punizione o una
ritorsione nei confronti di direzione generale e dirigenti ma un richiamo ad un
senso di responsabilità collettiva affinché tutti si sentano chiamati a fare del
proprio meglio perché vengano rispettati i parametri del patto di
stabilità. La "sanzione" che ridurrebbe la retribuzione, a prima
vista, può apparire eccessiva ma sicuramente servirà da stimolo La delibera,
infatti, stabilisce di dare indirizzo al direttore generale e ai responsabili
dei servizi dell'ente "di adottare, nell'ambito della propria autonomia,
provvedimenti tesi a consentire il rispetto integrale delle regole sul patto di
stabilità per l'anno 2008 dato atto che - si legge nella delibera - l'esito
degli obiettivi fissati dal patto interno è correlato, principalmente, alla
coerenza del piano esecutivo di gestione (Peg) adottato, con gli atti e
documenti aventi natura gestionale". Franco Agrippa.
( da "Sicilia, La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Via Valverde. Ecco
il corridoio dove si aspetta la visita per l'accertamento dell'invalidità civile
Asl, la sala d'attesa della vergogna All'ordine degli architetti non piace il
nuovo regolamento per il rilascio delle concessioni edilizie approvato
recentemente dal Consiglio comunale di Canicattì. Questo è quanto emerso
martedì sera nel corso di una riunione che si è svolta a palazzo Stella sede della biblioteca comunale. "Crediamo - ha
sottolineato durante la riunione l'architetto Rosa Maria Corbo, che è stata
candidato sindaco nel 2006 - che non sia possibile rilasciare da parte del
Comune concessioni edilizie entro 90 giorni quando all'interno dell'Utc il
personale è carente. Poi dobbiamo aggiungere che non corrisponde al vero il
fatto che alle riunioni preliminari che poi hanno portato alla stesura del
nuovo regolamento edilizio cittadino siano stati invitati gli organismi di
categoria. Quanto affermato nella delibera, dunque - ha aggiunto Rosa Maria
Corbo ? non corrisponde assolutamente al vero". Tra le innovazioni
apportate dal nuovo regolamento vi era tra le altre cose ad esempio l'abbattimento
dei tempi necessari che dagli attuali 500 giorni sarebbero passati a circa 90.
Inoltre vi è il divieto di richiedere documentazione amministrativa ai tecnici
ed ai privati cittadini dopo che gli stessi avevano presentato la pratica di
concessione. Da aggiungere anche che dopo aver presentato la documentazione il
Comune dovrebbe richiedere i pareri agli altri enti prima del rilascio
esclusivamente in via telematica. All'incontro di martedì sera erano presenti
anche l'ingegnere Giuseppe Tomasella responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale ed il vice sindaco Gaetano Rizzo. "Prima di poter rendere
operativo il nuovo regolamento edilizio - ha detto l'architetto Corbo - il
Comune dovrebbe correre ai ripari ed interessarsi al potenziamento dell'ufficio
preposto. Ad oggi ad esempio sono migliaia le pratiche presentate da aziende e
cittadini che giacciono all'Utc in attesa di essere trattate ed esitate.
Quindi per il momento crediamo ? ha concluso Rosa Maria Corbo - che i
canicattinesi dovranno pazientare a lungo prima di avere rilasciata una
concessione così come è avvenuto in passato". Da sottolineare comunque la
scarsa partecipazione di professionisti locali alla riunione organizzata
dall'Ordine di Agrigento. Il progetto di semplificazione dell'Ente in passato era
stato ritenuto un modello da seguire per le altre amministrazioni ed era stato
presentato addirittura all'Euro Pa di Roma, l'expo nazionale in tema di
pubblica amministrazione. Ma evidentemente per gli organi di categoria non è
possibile portare ed attuare innovazioni sul territorio quando vi è parecchio
lavoro arretrato da smaltire e soprattutto poco personale che si occupa di
questo genere di servizio. Carmelo Vella.
( da "Elmundo.es" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
VII EDICIÓN DE LOS
GALARDONES Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL
MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado
jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre
del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha
convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008, una decisión
unánime en la que ha pesado "su intachable trayectoria por encima de su
trabajo durante los últimos 12 meses". En la otra categoría de los Premios
de Periodismo de EL MUNDO, el galardón ha recaído en los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, nuevos
Premio Columnistas del Mundo. El calado del trabajo de estos periodistas y
columnistas se ha popularizado con la publicación de 'La casta', un libro
minucioso que repasa las prebendas de buena parte de la clase política
italiana. La obra, que ya ha vendido más de 1.200.000 copias en Italia, es un
magnífico "ejemplo para otras democracias meridionales como la
española", según ha expuesto el jurado. Leguineche, "un periodista
integral", refleja a la perfección el espíritu de los galardones que
conforman los Premios Reporteros del Mundo, en memoria de Julio Anguita
Parrado, víctima de la Guerra de Irak, y los Premios Columnistas del Mundo, que
recuerdan la figura de José Luis López de Lacalle, asesinado por la banda
terrorista ETA. La VII Edición de los Premios de Periodismo de EL MUNDO -con la
colaboración de Iberdrola- están dotados de 40.000 euros y una escultura
conmemorativa de Martín Chirino. El jurado de esta edición, que ha barajado candidatos
de varios continentes, ha estado formado por Pedro J. Ramírez, director de EL
MUNDO; Paolo Mieli, director del periódico italiano 'Corriere della Sera';
Laurent Joffrin, director del diario francés 'Libération'; Alan Rusbridger,
director del británico 'The Guardian', y cuatro miembros independientes: el
columnista de EL MUNDO Raúl Rivero, el periodista radiofónico Carlos Herrera,
la escritora Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas
del Mundo en 2007. Herrera, Posadas y Savater se incorporan al jurado, en el
que también participan, con voz pero sin voto, Víctor de la Serna, adjunto a la
Dirección de para las Relaciones Internacionales de EL MUNDO, y Aurelio
Fernández, subdirector general de Coordinación Editorial de Unidad Editorial.
Los Premios de Periodismo de EL MUNDO se han erigido como un reconocimiento del
trabajo de los profesionales de los medios en todo el planeta. Desde su primera
edición en 2002, los reporteros y columnistas más reputados han recibido este
prestigioso galardón. En la categoría de Reporteros del Mundo, el primero de
los Premios tuvo acento castellano (se concedió a Javier Baulauz, Santiago Lyon
y Enric Martí), pero a partir de la segunda edición se ha mostrado un carácter
global con preponderancia del periodismo norteamericano. Una profesión de
riesgo La reportera de la CNN Christiane Amanpour fue reconocida en 2003 por su
voz discordante con el servilismo informativo. Un año después, el periodista de
investigación Seymour Hersh ganó el Premio por su crudo reflejo de las torturas
en la cárcel iraquí de Abu Ghraib y la matanza de medio millar de víctimas en
la localidad vietnamita de My Lai. En 2003, Jon Lee Anderson fue el reportero
elegido por el jurado, que tuvo en cuenta su visión internacional de los
conflictos del mundo, como la Guerra de Irak. Otro ejemplo de la valía de los
premiados fue el reconocimiento en 2006 por el reportero de la BBC Frank
Gardner, quien quedó paralítico por un brutal ataque de Al Qaeda en Riad y aun
así continuó informando de su amado mundo árabe. El año pasado, el Premio
Reportero del Mundo recayó en Bernard-Henri Lévy, filósofo de referencia pero
también periodista intrépido. El francés compartió protagonismo con Fernando
Savater, columnista aguerrido y 'enfant terrible' de la filosofía española.
Columnistas ejemplares El Premio Columnistas del Mundo ha contado con la misma
fuerza desde que en su primera edición fuera a parar a Arundhati Roy, escritora
india comprometida con los más desfavorecidos. Ali Lmrabet y Raúl Rivero fueron
Premios Columnistas en 2003 por su insuperable defensa de la libertad de
expresión. El primero fue condenado a tres años de prisión por
"ultraje" a Marruecos, mientras que el segundo fue condenado a 20
años de cárcel por el régimen cubano. Mariane Pearl, escritora y periodista,
ganó en 2004. La viuda del reportero Daniel Pearl -asesinado en Pakistán por
terroristas islámicos- fue sucedida en 2005 por Jamila Mujahed, periodista
afgana que prescindió del 'burka' para dar rostro a los informativos de su
país. En 2006, año en el que hubo una mención especial para Guido Olimpio y
Paolo Biondani, el Premio Coumnistas del Mundo recayó en Arcadi Espada, Albert
Boadella y Francesc Carreras, por su férrea postura frente al nacionalismo
catalán.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORMIGINE. Questa
sera, alle ore 21, nella corte interna del palazzo degli uffici comunali, Sergio Rizzo,
giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", presenta il nuovo
libro-inchiesta, scritto sempre con Stella, dal titolo "La Deriva. Perché l'Italia rischia il
naufragio", Rizzoli. Nel
volume sono analizzate le situazioni più critiche del Paese nell'ambito della
sanità, della giustizia, delle scuole e delle infrastrutture, con
l'intento di provocare una riflessione sull'urgenza di una "ricucitura tra
il Palazzo e i cittadini".
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Revisori Enti locali Numero 217, pag. 21 del
12/9/2008 Autore: di Antonino Borghi Visualizza la pagina in PDF
Dai limiti ai compensi alla cessione di partecipazioni vietate tutte le
novità del dl 112 Partecipate, un restyling a 360° Raffica di scadenze nei
rapporti tra enti locali e società Dopo la conversione nella legge 133 del
decreto legge 112/08, proviamo a riassumere gli adempimenti e le scadenze per i
rapporti tra enti locali e organismi partecipati. Limite ai compensi art. 61,
commi 12 e 13 della legge 133/08. Dall'1/1/2009 il limite dei compensi
attribuibili ai componenti dell'organo amministrativo delle società a totale
partecipazione di comuni e province e loro controllate ai sensi dell'art. 2359
del codice civile, è fissato al 70% per il presidente e al 60% per i
consiglieri dell'indennità spettante al sindaco o presidente della provincia.
L'indennità di risultato, vincolata al conseguimento di utili, non potrà
superare il doppio del compenso. L'indennità di risultato deve essere
deliberata dall'assemblea dopo l'approvazione del bilancio d'esercizio.
L'indennità di risultato può essere concessa anche solo ad alcuni
amministratori e in particolare a quelli che hanno rivestito particolari
cariche (presidente e amministratore delegato). Restano invariate le limitazioni
disposte dalla legge 296/06 e in particolare è vietata la corresponsione di
emolumenti a favore di amministratore di ente locale componente di organi di
amministrazione di società di capitale partecipate dallo stesso ente come
disposto dal comma 718, dell'art. 1 della legge 296/06. Nelle società a totale
partecipazione pubblica di una pluralità di enti locali (più comuni, più
province, comuni e province) il compenso lordo annuale omnicomprensivo
attributo al presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione non sia
superiore: per il presidente all'80% e per i consiglieri al 70% delle indennità
spettanti al rappresentante del socio pubblico con la maggiore quota di
partecipazione e, in caso di parità di quote, a quella di maggiore importo tra
le indennità spettanti ai rappresentanti di soci pubblici, come disposto dal
comma 726 dell'art. 1 della legge 296/06. Al presidente e ai componenti il
consiglio di amministrazione di società interamente pubbliche devono essere
corrisposti i rimborsi delle spese di viaggio e le indennità di missione nella
misura stabilita dall'art. 84 del Tuel, come disposto dal comma 727 dell'art.
1, della legge 296/06. Nelle società a partecipazione mista di enti locali e
altri soggetti pubblici o privati il compenso lordo annuale omnicomprensivo
attributo al presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione, non
sia superiore per il presidente all'80% e per i consiglieri al 70% delle
indennità spettanti al rappresentante del socio pubblico con la maggiore quota di
partecipazione e, in caso di parità di quote, a quella di maggiore importo tra
le indennità spettanti ai rappresentanti di soci pubblici, elevato di un punto
percentuale ogni 5 punti percentuali di partecipazione di soggetti diversi
dagli enti locali nelle società dove la partecipazione degli enti locali è pari
o superiore al 50% del capitale e di 2 punti percentuali ogni 5 punti
percentuali di partecipazione di soggetti diversi da enti locali nelle società
in cui la partecipazione degli enti locali è inferiore al 50% del capitale,
come disposto dal comma 728 dell'art. 1, della legge 296/06. Il compenso
massimo spettante agli amministratori è omnicomprensivo e comprende quindi
quello stabilito all'atto della nomina o dall'assemblea (art. 2389 n. 1 c.c.), sia
quello attribuito dal Consiglio di amministrazione sentito il collegio
sindacale (art. 2389, comma 3 del c.c.). La sezione regionale di controllo
della Corte dei conti della Liguria con parere 4/08 ha ritenuto che il
parametro sul quale commisurare il compenso sia l'indennità in atto e in
concreto attribuita al sindaco o presidente della provincia che detiene la
partecipazione. L'art. 61, comma 10, stabilisce che dall'1/1/2009
gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità per l'anno precedente
devono ridurre del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del
30/6/2008 le indennità di funzione e i gettoni di
presenza spettanti agli amministratori. La
limitazione dei compensi disposta dai commi da
( da "Tirreno, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cecina LA POLEMICA
LA POLEMICA Il ministro Brunetta e gli sprechi veri Caro Sig. Sindaco, il
ministro Brunetta è davvero un genio! Mai mi sono sentito come uno di quei
galletti di Renzo Tramaglino, uno di quei poveri pollastri di manzoniana
memoria che "s'impegnavano a beccarsi l'un l'altro, come accade troppo
sovente tra i compagni di sventura". E gli dico subito in quale occasione.
E' di pochi giorni fa, una delle tante e talvolta defatiganti discussioni che
si fanno sulla spiaggia (...) Ebbene in questo contesto vacanziero, dei vicini
d'ombrellone (peraltro cari amici) hanno improvvisamente, come folgorati dal
sole di fine stagione, cominciato a magnificare il provvedimento del geniale
ministro, esordendo: "Era ora che anche i pubblici dipendenti smettessero
con le lunghe malattie! E giù smitragliate di cifre e percentuali di
incrementata produttività...... Con mio stupore queste entusiastiche ovazioni
sul rigore brunettiano, provenivano da quei lavoratori dipendenti del settore
privato (dove si lavora davvero e non per scherzo) o da quei dipendenti
pubblici virtuosi, quasi in odore di beatificazione. Quando il sottoscritto si
è timidamente azzardato a far presente che i tanti vituperati costi della P.A.
hanno una ben più "altolocata" motivazione, sono stato letteralmente
investito, quale degno rappresentante dei malati immaginari... Davvero bravo
questo piccolo grande ministro! Ed io che ero convinto che le riforme
moralizzatrici bisognasse farle partire dalla testa, anziché dai piedi!
Credevo, nei miei angusti limiti mentali, che i mali della P.A. fossero
l'inutilità di tanti enti pubblici (per es. tre Comuni nel raggio di Km. 1,00),
e nell'onerosità delle relative cariche politiche; la mancanza di
organizzazione del personale della P.A. unita alla facilità degli incarichi
professionali esterni; le indennità più alte d'Europa alla ns. classe politica (La Casta di Rizzo e Stella è già abbondantemente caduta nel dimenticatoio)
e l'automatica attribuzione di cariche prestigiose (e ben remunerate) un volta
che questa sono dismesse: le assenze istituzionalizzate di certi professori
universitari dalle rispettive cattedre e le buonuscite milionarie dei manager
pubblici;-l'incapacità organizzativa ed operativa di taluni dirigenti
pubblici di certo non commisurata ai loro stipendi ed ai loro premi di
produzione (...) E l'elenco degli italici privilegi sarebbe davvero lungo, ma
mi soffermo su questo ultimo punto solo per ricordarLe (mi rivolgo a Lei solo,
come Le dissi, perché è l'interlocutore più diretto. Lungi da me fare
riferimento alla realtà del Comune di Cecina) che a suo tempo Le posi un
quesito: "Chi controlla i controllori?". Avere una risposta è importante.
Stefano Biagini LA CRITICA La sicurezza di Roma e il teorema Alemanno Due
olandesi si accampano dietro una baracca di pastori a Ponte Galeria, vengono
aggrediti, lei stuprata. Alemanno dichiara: si sono accampati in un posto non
sicuro, quindi sono responsabili di quanto accaduto. Alemanno ha ulteriormente
manifestato la sua inadeguatezza politica affermando in modo indiretto che la
sua città è sicura solo dove lo decide lui o qualcun altro per lui, tipico di
un atteggiamento di fascista memoria per la quale se si sta alle regole, dentro
i confini stabiliti e si rispettano i coprifuochi non succederà niente. Ma
siamo liberi o no? Credo che la città debba essere sicura dappertutto senza
neppure ricorrere alla militarizzazione, credo che un sindaco debba avere una responsabilità
civile al di sopra di tutti e, di fronte ad un fattaccio come questo, si debba
interrogare e dannare dell'accaduto provvedendo a censire e mettere in
sicurezza tutti i luoghi della periferia dove il degrado porta a questi episodi
incresciosi. Angela Porciani (Pd Rosignano) PACINI A GIUNTINI Brava Monica, un
premio alle tue doti Siamo fieri che una nostra conterranea, partita dal
piccolo, ma nobile borgo di Castagneto Carducci, possa
veicolare l'immagine e la cultura italiana all'estero. Desidero ti giungano le
mie più sincere congratulazioni per l'importante incarico che andrai a
ricoprire al Parlamento Europeo. Una conferma delle tue doti e capacità di
amministratrice attenta e lungimirante, che io stesso ho avuto modo di
apprezzare avendo condiviso esperienze e progetti comuni. Sono certo che
cercherai di rappresentare al meglio l'Italia e che saprai dare un contributo
importante e significativo per il nostro Paese, per la Toscana e per la
provincia di Livorno, terra che ti ha visto nascere e crescere e dove fino a
pochi giorni fa rivestivi in maniera egregia il ruolo di vicepresidente. Un
augurio di buon lavoro a nome mio, dell'amministrazione e della cittadinanza
tutta". Paolo Pacini (sindaco di Cecina).
( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Berlusconi con le promesse
e gli annunci, si sa, non si fa troppi scrupoli. Questa promessa, per esempio,
non sembra proprio che abbia avuto finora l'intenzione, la voglia o la
possibilità di mantenerla: "La prima cosa da fare è dimezzare il numero
dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri comunali. Non
parlo di Province, perché bisogna eliminarle". Era il 31 marzo, e parlava
a una videochat organizzata dal "Corriere della Sera". "Quindi -
proseguiva il Cav., rincarando la dose - dimezzamento dei
costi della politica
significa innanzitutto dimezzare il numero delle persone che fanno politica di mestiere ed eliminare tanti
enti inutili, Province, Comunità montane, e tutti quegli enti antichi che sono
rimasti in funzione senza produrre alcun effetto". Stesse parole
dieci giorni dopo, a "Porta a Porta": "Dobbiamo ridurre della
metà la casta, cioè il numero delle persone che vivono di politica.
Secondo alcuni si tratta di 300.000 persone". Dopodiché, tutti sanno che i
deputati, i senatori e i consiglieri sono sempre quelli, non uno di meno, e
senza un euro di meno in tasca. Che le Province esistono eccome, ed esisteranno
ancora, se è vero che secondo i piani del governo potranno finanziarsi con i
proventi del bollo auto (un altro tributo di cui l'attuale premier annunciò
l'abolizione entro la legislatura, dalle telecamere di "Matrix"). Per
adesso, hanno pagato dazio soltanto le Province ancora non operative, Monza,
Fermo e Barletta, congelate fino al giugno 2009. Addirittura le Comunità
montane continuano a campare, sia pure tra gli stenti. I deputati salvano
integro lo stipendio, anche se dovranno pagare un po' di più il tramezzino alla
buvette (da
( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA Che sarebbe accaduto,
un anno fa, se ad esser sorpreso a utilizzare un motoscafo dei vigili del fuoco
per fare immersioni in un'area marina super-protetta fosse stato Fausto
Bertinotti? I più zelanti, probabilmente, avrebbero calcolato perfino il costo
del gasolio consumato e "pagato, naturalmente, da noi contribuenti!".
E se fosse stato il governo passato a riallargare i cordoni della borsa ed a
riaprire i voli di Stato a tutti i ministri e perfino ai sottosegretari? Beppe Grillo ci avrebbe forse costruito attorno un altro Vday. Per
non chiedersi, ovviamente, che tipo di gogna pubblica sarebbe stata organizzata
- appena pochi mesi fa - se si fosse scoperto che un lombardissimo ministro
dell'Istruzione che chiede rigore e serietà per la scuola (soprattutto quella
al Sud) se ne era andato in Calabria a sostenere - e naturalmente superare -
l'esame di abilitazione alla professione di avvocato. "Basta con la Casta!", avremmo strillato. Adesso non si strilla più.
O si strilla assai di meno. E onestamente, tolto qualche aumento di prezzi alla
buvette di Montecitorio e la nomina di qualche membro di governo in meno
(iniziative, soprattutto la seconda, incidenti e notevoli) non è che i costi
della politica siano stati dimezzati o gli episodi di "malcostume da
privilegio" spariti. E allora? "Allora - taglia corto don Gianni
Baget Bozzo - quel che è accaduto mi pare chiaro: il tema della lotta alla Casta fu sollevato dalla sinistra contro i privilegi,
l'enorme potere e le inefficienze della stessa classe politica di sinistra. Il
vento dell'antipolitica nacque, infatti, precisamente dalla rottura tra vertice
e base, a sinistra: e se vuole sapere la mia opinione, credo che la vittoria di
Berlusconi sia stata vissuta come una liberazione - una liberazione dalla Casta, appunto - anche da chi non ha votato per lui".
Giudizio discutibile, naturalmente: ma ci si muove quasi più sul campo della
sociologia dei comportamenti di massa che della politica, è molto - dunque - è
opinabile, interpretabile. E infatti non è coincidente l'opinione di Ilvo
Diamanti, sociologo e politologo di riconosciuta fama: "Guardi, prendersela con la Casta quando al governo c'è Berlusconi, è come prendersela col rumore
quando ci sono i fuochi d'artificio". Compagno di banco al liceo di Gian
Antonio Stella (autore con Rizzo, appunto, de "La Casta"), aggiunge: "Sono tanti
gli elementi che hanno contribuito prima al sorgere del fenomeno e poi
all'attuale eclissi. Innanzitutto, io credo, le molte aspettative di
cambiamento - non avvenuto - evocate nel quinquennio berlusconiano e poi pagate
dal governo Prodi. Il libro di Stella e Rizzo è stata la scintilla: ma perché certi fenomeni
esplodano è necessario ci siano condizioni permissive. E queste erano, da una
parte, la sfiducia verso l'inefficienza della politica e, dall'altra, il fatto
che una Casta di sinistra è considerata davvero non
accettabile". Ma, appunto, la Casta è di
sinistra? O comunque: è più di sinistra che di destra? "Non mi sentirei di
sostenerlo - dice Eugenio Scalfari -. Però è un fatto che la bufera dell'antipolitica
si è scatenata quando al governo c'era il centrosinistra; e un altro fatto è
che il governo di allora, facendosi carico di fronteggiare l'indignazione dei
cittadini, ha finito quasi inevitabilmente per trasformarsi in oggetto della
contestazione. Si è ritrovato ad esser Casta, insomma,
chi era al governo in quel momento: nonostante al governo ci fossero persone
come Padoa Schioppa, Bersani, Visco e altri che francamente faticherei a
definire Casta". Fatto sta che, dopo di allora,
il vento s'è posato, l'indignazione è scemata, i giornali hanno smesso di
parlarne. "Non è così - replica Scalfari -. I giornali hanno continuato a
raccontare. Certo, qualcuno ha tambureggiato di più, qualcun altro di meno. E
se nessuno ha più fatto campagna è perché i giornali prima di altri hanno
capito che il tema tirava assai di meno". E si torna, però, al punto di
partenza. Perché l'indignazione per le spese della politica, i privilegi e il
resto si è attenuata? Una ricerca delle Acli appena resa nota, rivela che oggi
"solo" il 32% degli elettori nutre "rabbia" verso la Casta: una percentuale, potremmo dire, quasi fisiologica o
comunque assai più bassa di quella che si registrava ancora pochi mesi fa.
Perché? Nando Pagnoncelli, della Ipsos, offre una spiegazione molto pragmatica:
"I cittadini hanno sempre considerato un male inevitabile i privilegi dei
politici: l'esplodere della rabbia è semplicemente il sintomo di un malessere
nella relazione, appunto, tra politica e cittadini. Le faccio un esempio: se
porto mio figlio da un medico ed egli è scortese, sbrigativo ma guarisce il
bambino, io non faccio caso alla sua maleducazione; ma se non lo guarisce,
quella maleducazione diventa insopportabile. Così è per la politica: il
cittadino sa da sempre che costa molto ed è luogo di privilegio, ma se funziona
e gli risolve i problemi, passa sopra a tutto il resto. Se invece costa molto
ed è anche inefficiente, ecco esplodere il malessere. E' questo - conclude
Pagnoncelli - che forse spiega la differenza di clima dopo il passaggio da un
governo a un altro: quello di Prodi era diventato sinonimo di liti e
immobilismo; l'arrivo di Berlusconi ha portato fino ad ora il segno del
"fare", della concretezza e della novità che, finalmente, c'è
qualcuno che decide". E' davvero così? Giuseppe De Rita, sociologo e tra i
fondatori del Censis, ci crede fino a un certo punto. "Le fiammate
dell'opinione pubblica - dice - creano un evento, ma mentre lo creano gli
scavano la fossa... E' sempre stato così. Il fenomeno è rientrato, anche se non
è detto che non riesploda da qui a qualche tempo. La Casta
resta un problema serio, ma la fase è del tutto cambiata: oggi la gente
s'appassiona al gossip. Delle foto di Fini in barca nel parco naturale non
frega niente a nessuno. Delle foto di Fini che, sempre in barca, si fa
carezzare dalla compagna, si è parlato per settimane. Oggi, come sa, si discute
della fidanzata di Frattini. In Italia, del resto, è sempre andata
così...".
( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 4
Alloggi-tugurio: "Sopralluoghi inutili e costosi" CHE DIRE dei
sopralluoghi disposti dalla Commissione Controllo e garanzia nelle case-tugurio
affittate per un tozzo di pane dal Comune e occupate fuori graduatoria pubblica
in molti casi da anni? Sono ispezioni "inutili e costose, che, per dirla
in dipietrese, figurano per i consiglieri comunali partecipanti come assenza
retribuita dal lavoro, facendo scattare anche il gettone di
presenza pagato dai
contribuenti e in più, ogni volta, pulmino e autista del Comune". A
gettare benzina sul fuoco è Maria Luisa Chincarini, consigliere comunale
dell'Italia dei Valori nonché membro della stessa Commissione. Entra a testa
bassa nella polemica sulle case-tugurio (nella foto, le ex Stallette) e prende
bruscamente le distanze dall'iniziativa-trasparenza condotta dalla
Commissione presieduta da Paolo Cognetti (Pdl). Il caso ? un'ottantina di
alloggi molti dei quali fatiscenti, sparsi in città e sul litorale ? è
scoppiato alcune settimane fa quando Cognetti aveva esposto i risultati di una
serie di controlli e, appunto, sopralluoghi svolti dalla Commissione. In una
successiva conferenza stampa i consiglieri presenti (Cognetti, Titoni, Bini)
lamentavano inoltre l'assenza degli esponenti del centrosinistra, pur invitati,
tra cui appunto Maria Luisa Chincarini che spiega: "Sono stata avvertita
per mail solo il giorno prima, ero fuori dall'Italia e dunque impossibilitata a
partecipare. Ma il tema della conferenza era già stato affrontato in
Commissione, dove i tecnici comunali ci avevano già illustrato la situazione
degli alloggi, l'assessore aveva già provveduto ad avviare le necessarie
indagini e i tecnici avevano svolto i sopralluoghi durante i quali molte
abitazioni erano risultate inadeguate e prive dei requisiti di legge. Sono
stata dunque contraria ad eseguire una nuova serie di visite, perché sarebbe
stata solo una ripetizione da parte di persone prive di competenza
specifica". Image: 20080912/foto/4991.jpg.
( da "Corriere della Sera" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-09-12 num: - pag: 48 categoria:
REDAZIONALE Spagna Ai giornalisti del "Corriere" il riconoscimento
per la categoria "commentatori" Rizzo e Stella vincono il premio internazionale "El Mundo" DAL NOSTRO
INVIATO MADRID - Manu Leguineche, capostipite dei reporter di guerra spagnoli,
e i due giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sono i vincitori della VII edizione dei Premi Internazionali di
Giornalismo El Mundo. Leguineche ha vinto nella categoria
"Reporteros del Mundo", Rizzo e Stella in quella dei "Columnistas del Mundo", riservata
ai commentatori. Il riconoscimento - 40 mila euro e una scultura dell'artista
MartÍn Chirino - è dedicato alla memoria di tre giornalisti del quotidiano
madrileno scomparsi nel recente passato: Julio A. Parrado, vittima della guerra
in Iraq, Julio Fuentes, ucciso in Afghanistan assieme alla nostra collega Maria
Grazia Cutuli, e José Luis Lopez de La calle, assassinato dall'Eta. Della
giuria, che ha esaminato il lavoro di cronisti e editorialisti di tutto il
mondo, facevano parte tra gli altri il direttore di El Mundo, Pedro J. RamÍrez,
quello del Corriere della Sera, Paolo Mieli, e poi Laurent Joffrin, direttore
del giornale francese Libération, e Alan Rusbridger che dirige il britannico
The Guardian. Rizzo e Stella
sono stati premiati per il lavoro culminato nei libri La Casta e La Deriva
(editi da Rizzoli), definito un "esempio per le
democrazie dell'Europa meridionale". Nell'albo d'oro del premio: Seymour
Hersh, Bernard-Henri Lévy, Arundhati Roy, Fernando Savater. Mario Porqueddu.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-09-12 - pag: 44
autore: Riassetti. Il ruolo dei Comuni nello sviluppo delle ex municipalizzate
Le utility pagano caro il costo della politica di Laura Galvagni A 2A resta sotto i 2 euro, soglia rotta
mercoledì 10 settembre complice il clima generale dei mercati finanziari e la
situazione interna del gruppo. Hera, Iride ed Enìa proseguono nel loro
andamento altalenante con i titoli che arrivano a perdere oltre il 3% per poi
recuperare terreno nella seduta successiva. Altrettanto accade alle quotazioni
Acegas-Aps e Ascopiave che, se il 2 settembre è arrivata a guadagnare oltre il
5% il 10 settembre ha ceduto quasi il 3%. Come si spiega tanta volatilità? Per
il mercato spesso questo genere di aziende paga un cosiddetto costo
"politico ", ossia la presenza nel capitale degli enti locali e delle
loro strategienon sempre legate a logiche industriali. Anche perché,
trattandosi di aziende che operano per lo più in business regolamentati e
quindi con ritorni quasi certi, picchi e crolli sarebbero altrimenti difficilmente
spiegabili. La partita Milano-Brescia Oggi sul tavolo del consiglio di gestione
di A2A comparirà nuovamente il piano di riorganizzazione predisposto dai
manager e stoppato dal consiglio di sorveglianza con l'astensione dei sei
membri di nomina bresciana. Difficile immaginare il destino di questo progetto
di semplificazione, salvo che il sindaco di Brescia Adriano Paroli non decida
di fare un passo indietro dopo l'audizione dei vertici prevista per la prossima
settimana. Resta il fatto che da quando è nata, appena nove mesi fa, A2A ha già
dovuto affrontare numerosi intoppi legati al diverso modo di operare tra Milano
e Brescia. Al di là dell'iniziale impasse sulla governance e dello scontro sul
piano di riorganizzazione, il vice presidente del consiglio di sorveglianza,
Alberto Sciumé, ha ricordato altri episodi di incomprensione. "Nella
riunione che aveva approvato l'operazione Endesa, conclusasi con undici voti a
favore e due astenuti, tra questi c'era anche quello del presidente Renzo Capra
(espressione di Brescia, ndr)", ha spiegato Sciumé che ha aggiunto:
"Durante la recente assemblea della società gli azionisti di maggioranza
si sono espressi per il rinvio di un punto all'ordine del giorno (il buyback)
pure sottoscritto e portato in assemblea sempre dal presidente ". Gli
stessi analisti, a questo punto, sembrano essersi convinti che il modello di
governance duale applicato ad A2A non funziona e auspicano un chiarimento
definitivo sia in termini di poltrone che di strategie. Le prossime fusioni
Capitolo a parte meritano le aziende ex municipalizzate che hanno aperto un
nuovo tavolo di trattativa per dare ulteriore spinta al processo di
aggregazione tra utility. Allo stato i colloqui puntano a una fusione
HeraIrideEnìa e alle nozze AcegasApsAscopiave Agsm Verona- Aim Vicenza. Sul
primo fronte i contatti sono iniziati già da diversi mesi ma la strada appare
in salita, sebbene negli ultimi giorni si sia assistito a una generale
distensione. Ieri tra l'altro la Compagnia San Paolo ha negato di aver preso posizione
su Iride. D'altra parte, oltre al classico tema dei concambi, scoglio implicito
di ogni integrazione, si è andato a inserire il dibattito tra i sindaci della
varie città coinvolte, Torino, Genova, Bologna, Modena e Reggio Emilia
innanzitutto, sulla contendibilità o meno della realtà che emergerà
dall'integrazione. In fase embrionale, invece, le trattative tra le utility del
NordEst che dopo aver affrontato e accantonato il progetto più volte nelle
ultime settimane hanno rispolverato il piano. IL FUTURO DI A2A Oggi al
consiglio di gestione verrà nuovamente analizzato il piano di semplificazione
societaria bocciato dal board di sorveglianza.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-09-10 - pag: 15 autore: Dottor Group opera come general contractor
Il recupero chiavi in mano I l restauro chiavi in mano. è quanto propone Dottor
Group Spa, che offre la gestione completa del cantiere di restauro in ogni
fase, per poter assicurare controllo e qualità totale sul lavoro svolto.
"Il gruppo – afferma Pietro Dottor, presidente della società, che conta un
centinaio di dipendenti, numerosi consulenti e
collaboratori esterni, un fatturato di oltre 30 milioni di euro– opera come
general contractor, occupandosi anche, se richiesto, della parte progettuale
". "In più – continua – abbiamo un ufficio riservato allo studio di
bandi e di leggi che stanziano fondi pubblici, regionali, statali ed europei
per il recupero di edifici e opere d'arte vincolate ". La società lavora,
in Veneto, al recupero di Palazzo Bisadio Zoppas di Conegliano, e al restauro
conservativo della chiesa dei santi Filippo e Giacomo a Cortina. A Venezia
Dottor Group ha firmato altri importanti lavori come il recupero di Palazzo
Grassi, della Basilica di San Giorgio Maggiore, progettata dal Palladio, e
della Torre dell'Orologio, accanto alla basilica di San Marco. Ed è stata tra i
primi a realizzare a Bologna, grazie a Benetton spa, il restauro della facciata
di palazzo dei Banchi in piazza Maggiore, attraverso una maxiaffissione; i
titolari del gruppo riconoscono però che questo tipo di sponsorizzazione non
attrae più come 10- 15 anni fa. "Può funzionare a Venezia, città vetrina
per eccellenza, ma occorre comunque sperimentare altre formule ", afferma
Dottor. E a questo proposito, la convenzione siglata con Ca' Farsetti per i lavori di conservazione della facciata di palazzo
Ducale, Ponte dei Sospiri e delle Prigioni Nuove dal costo preventivato di 3
milioni di euro (dei quali 1,8 milioni già reperiti dallo scorso maggio),
prevede, da un lato, interventi pubblicitari dei singoli sponsor "che
saranno ospitati nella cornice creata da Olivero Toscani ",
specifica il presidente della Dottor Group: cielo azzurro con nuvole bianche e
grande scritta "Il cielo dei sospiri". Ma sarà anche possibile utilizzare
le sale del Palazzo Ducale, del museo Correr e i cortili annessi per una
trentina di eventi da programmare di concerto con la direzione dei Musei
civici, su richiesta delle imprese finanziatrici. "La possibilità di
sfruttare location uniche al mondo – ricorda il presidente di Dottr Group –
attira gli sponsor. Ed è possibile che entro i termini previsti si riesca a
mettere insieme una cifra superiore a quanto previsto, che consentirà di
programmare altri restauri necessari al complesso monumentale". L'intervento
conservativo dovrebbe concludersi entro il 2011. Va.Z. www.dottorgroup.it A
Conegliano. Il Convento San Francesco restaurato da Dottor Group.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SASSUOLO, FORMIGINE,
FIORANO E MARANELLO pag. 21 ? FORMIGINE ? PROSEGUONO nella corte della nuova
sede degli uffici comunali gli incontr... ? FORMIGINE ? PROSEGUONO
nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontri con gli autori
del 37° Settembre formiginese. Stasera alle 21, sarà a Formigine Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a
Gian Antonio Stella, del
libro "La Casta", oltre un milione di copie vendute e ben 22
edizioni.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA SPORT pag.
21 "The Reignman" in campo Ovazione e primi punti L'AMICHEVOLEVINCE
FERRARA 64-69 PREMIATA MONTEGRANARO: Rice 22, Garris 9, Nasini, Portannese 4,
Fabi, Filloy 6, Chiaramello 2, Pettinella, Lupetti, Helliwell 7, Taylor 11,
Kemp 3. Allenatore Finelli. CARIFE FERRARA: Jamison 3, Farabello 8, Nnamaka,
Allegretti 3, Ferrari, Riley 9, Collins 20, Sacchetti 5, Rizzo, Mazzola 3, Ebi 14, Zanelli 4.
Allenatore Valli. Arbitri: Tullio, Di Francesco, Di Toro. Note: parziali 7-26;
30-32; 44-48. ? P. S. GIORGIO ? OVAZIONE di un PalaSavelli dalle tribune
gremite all'ingresso in campo di Shawn Kemp. L'ex stella Nba era atteso al
debutto dai suoi tifosi gialloblù. Il gigante era visibilmente
emozionato e infatti, dopo aver preso il ferro da tre punti, sbaglia anche i
primi due tiri liberi. Ma il primo canestro della Premiata dopo 3' è proprio di
Kemp. Standing ovation per il semigancio del campione. In difesa si sbatte
contro il forte Jamison, uno dei pivot migliori del campionato italiano, non
disdegnando dei rapidi ed efficaci raddoppi. Finelli lo tiene in campo per
cinque minuti, quelli necessari a deliziare i tifosi. Ma la Premiata, come ha
sostenuto anche in mattinata il coach, non è solo Kemp: "E' una
squadra". Che per la verità parte molto imballata, con i vari Rice e
Taylor che mitragliano a vuoto, e in difesa fa acqua da tutte le parti. Tanto
che Ferrara dopo 5' è già avanti di 13 punti (4-17). Solo l'ingresso di
Portannese imprime vivacità a una squadra macchinosa e improduttiva. La prima
frazione si chiude con 21 punti di vantaggio per una brillante Ferrara (7-26).
La reazione, tanto attesa dai tifosi, arriva nel secondo quarto con un Filloy
brillante, un Portannese intraprendente e con Rice che, finalmente, aggiusta la
mira dalla lunga distanza. Ed è proprio Rice la grande incognita di questi
primi munti. Gioca fuori canestro e tira più di Taylor, guardia titolare
apparsa ancora indietro di condizione. Garris e compagni iniziano a difendere e
in 5' recuperano fino al 19-26, break di
( da "Lavoce.info" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
>SE IL
DECENTRAMENTO VA A SCUOLA di Massimo Bordignon 12.09.2008 La bozza Calderoli
menziona esplicitamente l'istruzione tra le competenze regionali da finanziare
con la nuova riforma. Contenuti degli insegnamenti e altre norme generali del
servizio scolastico restano funzioni esclusive dello Stato, alle Regioni
sarebbe devoluta la spesa per il personale. Si potrebbero così risolvere i
gravi problemi di coordinamento tra livelli di governo. E nel lungo periodo
arrivare a una definizione territoriale degli stipendi più in linea con
l'effettivo costo della vita. Ma tutto ciò dovrebbe essere accompagnato da un
sistema di sanzioni adeguato e effettivamente perseguito. Le proposte di
riforma sulla scuola avanzate dal governo e la recente pubblicazione del
Rapporto Ocse hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica e della
stampa la situazione dell'istruzione in Italia. Sorprendentemente, però,
mentre il dibattito politico sulle proposte del governo si preannuncia
accesissimo, è passato del tutto inosservato il fatto che è in corso un'altra
iniziativa governativa che pure avrà ripercussioni pesanti sul settore, in
prospettiva probabilmente più rilevanti del "maestro unico" alle
elementari. L'ISTRUZIONE NELLA BOZZA CALDEROLI Si tratta della cosiddetta
"bozza Calderoli", il disegno di legge delega in attuazione
dell'articolo119 della Costituzione: una volta
approvato dal parlamento sarà poi attuato tramite decreti legislativi nei mesi
successivi. La "bozza Calderoli" infatti, diversamente dal suo
antecedente più prossimo, la proposta avanzata dal governo Prodi sullo stesso
tema, menziona esplicitamente anche l'istruzione tra le competenze regionali,
assimilandola alla sanità e all'assistenza, funzioni su cui gli enti
territoriali hanno già competenze estese. Ora è ben vero che un maggior ruolo
delle Regioni sulla scuola era in realtà già esplicitamente previsto nel Titolo
V della Costituzione, riformato nel 2001. Ma visto la
delicatezza e anche la dimensione finanziaria del settore, le proposte finora
avanzate in merito all'attuazione dell'articolo 119 avevano teso a evitarlo, rimandandone
un eventuale decentramento a un futuro imprecisato. L'esplicita menzione nel
testo della Calderoli sembra invece prefigurare una devoluzione della scuola
alle Regioni in tempi brevi. È allora forse utile chiarire quale compito la Costituzione attribuisce ai diversi livelli di governo nel
settore, e più in generale, quali vantaggi e quali rischi la devoluzione della
scuola potrebbe comportare. I COMPITI COSTITUZIONALI È bene innanzitutto
sgombrare il campo da ogni equivoco in merito a chi spetti fissare i contenuti
degli insegnamentie le altre norme generali del servizio scolastico. L'articolo
117 della Costituzione attribuisce alle funzioni
esclusive dello Stato la fissazione delle norme generali sull'istruzione
(lettera n), e comunque, in tutti i casi, la scuola rientra certamente anche
tra le funzioni protette dalla lettera m, le prestazioni attinenti i diritti
civili e sociali, i cui livelli essenziali devono essere determinati e
garantiti sull'intero territorio nazionale dallo Stato. Inoltre, mentre
l'istruzione rientra anche tra le competenze legislative concorrenti delle
Regioni, il loro ruolo è comunque vincolato, oltre che dall'alto, la legge
dello Stato, anche dal basso, l'autonomia riconosciuta costituzionalmente alle
istituzioni scolastiche. (1) Dunque, anche in presenza di una devoluzione della
spesa per istruzione alle Regioni, niente assurdi vincoli di residenza per i
docenti e niente corsi regionali sull'economia celtica o la lingua etrusca. Se
c'è una differenziazione dei programmi rispetto a quelli definiti a livello
centrale, questa spetta all'autonomia delle singole scuole, che difatti possono
già ora scegliere liberamente fino al 20 per cento dei contenuti degli
insegnamenti. Più in generale, è bene sottolineare che il decentramento può
essere tanto più efficace, tanto più è sostenuto da un centro
"forte", capace di misurare la performance dei decisori locali,
sanzionarli o incentivarli se necessario, e rendere l'informazione pubblica e
accessibile ai cittadini. Nel campo dell'istruzione questo significa che gli
esami finali devono comunque restare responsabilità dello Stato centrale, e non
delle Regioni, e che anzi, un eventuale ulteriore decentramento della spesa per
l'istruzione rende ancor più necessario e urgente l'introduzione di un sistema
nazionale e universale di misura degli apprendimenti scolastici nelle singole
scuole, come i test già approntati, ma non ancora effettuati, dall'Invalsi: è
un aspetto su cui il paese presenta un ingiustificabile ritardo rispetto alle
migliori esperienze estere. L'articolo 120 della Costituzione
attribuisce allo Stato poteri sostitutivi nei confronti degli enti territoriali
che non garantiscano l'offerta dei livelli essenziali dei servizi: ma come può
lo Stato adempiere a questo suo ruolo costituzionale se non si attrezza in modo
adeguato per misurare quelli devoluti? IL RUOLO DELLE REGIONI Se questi sono i
compiti e i vincoli stabiliti dalla Costituzione,
quale ruolo addizionale potrebbero allora giocare le Regioni sulla scuola? Più
precisamente, poiché la maggior parte degli interpreti sembra concordare sul
fatto che l'attuazione effettiva del Titolo V implicherebbe il passaggio
dell'onere del personale, docente e non, della scuola dallo Stato alle Regioni,
quali vantaggi potenziali, ammesso che ce ne siano, ne potrebbero risultare? Un
primo vantaggio potrebbe derivare dalla risoluzione dei gravi problemi di
coordinamento tra livelli di governo che oggi affliggono il settore. Gli enti
sub-centrali infatti già svolgono importanti funzioni nel settore scolastico.
Le Regioni per esempio, oltre che della istruzione professionale, si occupano
della gestione dell'intera rete scolastica, mentre gli altri enti locali sono
responsabili della manutenzione degli edifici. Lo spezzettamento dei compiti ha
determinato un pernicioso effetto di free-ridingtra governi. Le Regioni non
hanno incentivi a razionalizzare la rete scolastica e i comuni non hanno
incentivi a eliminare un plesso inefficiente, anzi resistono a ogni pressione
dello Stato centrale, perché gli eventuali risparmi in termini di personale
docente e Ata affluirebbero allo Stato centrale e non agli enti territoriali. E
non si tratta di problemi di poco conto. Il Quaderno bianco sulla scuola, per
esempio, attribuisce alle inefficienze della rete scolastica circa un terzo
dell'eccesso nel rapporto tra docenti e studenti che caratterizza il nostro
paese rispetto alla media Ocse, una stima confermata anche dal più recente
rapporto della Commissione tecnica sulla finanza pubblica. Riportare in capo
alle Regioni anche il finanziamento della spesa del personale, le spingerebbe a
interiorizzare questi effetti, conducendo a scelte più efficienti. Un secondo
potenziale vantaggio è che la devoluzione della spesa per l'istruzione potrebbe
condurre, almeno nel lungo periodo, a una definizione territoriale degli
stipendi più in linea con l'effettivo costo della vita. Dietro l'attuale
inefficiente distribuzione del personale scolastico sul territorio, che vede
più docenti concentrati laddove ci sono meno studenti, si intravedono
comprensibilissime ragioni economiche. Gli stipendi di maestri e professori,
oltretutto già molto bassi in un'ottica internazionale, sono uniformi su tutto
il territorio nazionale, e quindi, in realtà, molto diversi in termini reali.
Anche senza tener conto dei costi degli affitti, le stime dell'Istat
suggeriscono per esempio che, a seconda della tipologia di beni di consumo
considerati, l'indice dei prezzi a Milano sia tra il 5 e il 50 per cento più
alto che a Campobasso. Non sorprende che le scuole a Milano facciano fatica a
coprire i ruoli. E che, viceversa, appena maturata la sufficiente anzianità,
gli insegnanti di origine meridionale facciano il possibile per rientrare al
Sud. Naturalmente, non ci sarebbe bisogno di decentrare la
spesa per l'istruzione per ottenere una politica salariale più aderente al livello effettivo dei prezzi. Parti
sociali intelligenti potrebbero già articolare la contrattazione nazionale
delle retribuzioni per il pubblico impiego in modo da tener conto delle differenze
territoriali nel costo della vita. Ma siccome, anche per ragioni
ideologiche, è assai difficile che questo accada, né è mai accaduto, ecco che
il decentramento potrebbe condurre allo stesso risultato, dando gli incentivi
appropriati ai livelli locali. In termini pratici, il meccanismo potrebbe
funzionare così: lo Stato attribuisce risorse alle varie Regioni (basi
imponibili su tributi erariali o trasferimenti perequativi) sulla base del
calcolo di un fabbisogno standard di personale valutato a un costo definito a
partire dal contratto nazionale, che rimarrebbe uniforme. Le singole Regioni,
usano le proprie risorse addizionali, tributi propri e spazi di manovra sui
tributi erariali, per condurre una contrattazione regionale integrativa,
assumendosene la responsabilità nei confronti dei propri cittadini e dunque
pagandone il relativo costo politico.
I RISCHI Se questi sono i potenziali vantaggi, è però opportuno sottolineare
che ci sono anche almeno due ostacoli. In primo luogo, il decentramento presuppone
che il centro abbia a disposizione informazioni e capacità adeguate per poter
calcolare un budget efficiente di personale scolastico per le varie Regioni,
budget che costituirebbe la base per il decentramento delle risorse in una
prima fase, e per la contrattazione tra governi in prospettiva, quando
eventuali modifiche nei livelli essenziali e nelle norme generali da parte
dello Stato lo richiedano. Il problema è che il ministero della Pubblica
istruzione ha perso da tempo, o forse non ha mai avuto, questa capacità di
programmazione generale del servizio; piuttosto, si è sempre limitato a gestire
l'esistente con interventi di breve periodo. Mancano banche dati, uffici studi
e capacità adeguate, per esempio, per poter stimare il fabbisogno degli insegnanti
di matematica tra cinque anni in Toscana, oppure per calcolare gli effetti sul
fabbisogno di docenti nelle varie Regioni a seguito di interventi normativi sui
programmi nelle scuole superiori. Che si decentri o meno, è difficile che il
sistema scolastico italiano possa essere ricondotto a livelli di maggior
efficienza se il ministero non si dota di queste competenze, predisponendo
strumenti e uffici studi adeguati. La seconda difficoltà è insita nelle
caratteristiche del servizio stesso. Gli elementi di efficienza che potrebbero
derivare da un decentramento presuppongono l'esistenza di un vincolo di
bilancio rigidoa livello regionale; cioè, presuppongono che le Regioni non si
aspettino un intervento compensativo da parte dello Stato nel caso di uno sfondamento
di bilancio. Ma la scuola, al pari della sanità, è un servizio politicamente sensibile e le pressioni sul centro nel caso
di incapacità degli enti locali a garantirlo sarebbero fortissime. Il rischio
di irresponsabilità finanziaria è dunque elevato, e la pratica dei
finanziamenti ex post dei disavanzi sanitari delle Regioni non lascia ben
sperare. Come minimo, ciò implica che il decentramento della spesa per
l'istruzione dovrebbe essere accompagnato da un sistema di sanzioniadeguato e
effettivamente perseguito, che preveda, per esempio, oltre a punizioni nei
confronti degli amministratori incompetenti, anche la sospensione della
sovranità per le Regioni inadempienti. A questo proposito, la bozza Calderoli
presuppone il decentramento del servizio a tutte le Regioni senza distinzioni.
Ma è sensato decentrare anche l'istruzione a Regioni che hanno già mostrato
un'incapacità di gestire il sistema sanitario? Non sarebbe invece meglio
condizionare eventuali nuove devoluzioni di funzioni al raggiungimento di
condizioni sufficienti di capacità amministrativa e di rispetto dei vincoli
finanziari nelle funzioni già
devolute? (1) Questo è
sicuramente vero per la scuola dell'obbligo e l'istruzione secondaria. I
rispettivi ruoli sono invece meno chiaramente definiti nel campo
dell'istruzione professionale, che è una funzione esclusiva delle Regioni, per
quanto ancora soggetta alla lettera m).
( da "Elmundo.es" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
VII EDICIÓN DE LOS
GALARDONES Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL
MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado
jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre
del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha
convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008, una decisión
unánime en la que ha pesado "su intachable trayectoria por encima de su
trabajo durante los últimos 12 meses". En la otra categoría de los Premios
de Periodismo de EL MUNDO, el galardón ha recaído en los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, nuevos
Premio Columnistas del Mundo. El calado del trabajo de estos periodistas y
columnistas se ha popularizado con la publicación de 'La casta', un libro
minucioso que repasa las prebendas de buena parte de la clase política
italiana. La obra, que ya ha vendido más de 1.200.000 copias en Italia, es un
magnífico "ejemplo para otras democracias meridionales como la
española", según ha expuesto el jurado. Leguineche, "un periodista
integral", refleja a la perfección el espíritu de los galardones que
conforman los Premios Reporteros del Mundo, en memoria de Julio A. Parrado y
Julio Fuentes, y los Premios Columnistas del Mundo, que recuerdan la figura de
José Luis López de Lacalle, asesinado por la banda terrorista ETA. La VII
Edición de los Premios de Periodismo de EL MUNDO -con la colaboración de
Iberdrola- están dotados de 40.000 euros y una escultura conmemorativa de
Martín Chirino. El jurado de esta edición, que ha barajado candidatos de varios
continentes, ha estado formado por Pedro J. Ramírez, director de EL MUNDO;
Paolo Mieli, director del periódico italiano 'Corriere della Sera'; Laurent
Joffrin, director del diario francés 'Libération'; Alan Rusbridger, director
del británico 'The Guardian', y cuatro miembros independientes: el columnista
de EL MUNDO Raúl Rivero, el periodista radiofónico Carlos Herrera, la escritora
Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas del Mundo en
2007. Herrera, Posadas y Savater se incorporan al jurado, en el que también
participan, con voz pero sin voto, Víctor de la Serna, adjunto a la Dirección
de para las Relaciones Internacionales de EL MUNDO, y Aurelio Fernández,
subdirector general de Coordinación Editorial de Unidad Editorial. Los Premios
de Periodismo de EL MUNDO se han erigido como un reconocimiento del trabajo de
los profesionales de los medios en todo el planeta. Desde su primera edición en
2002, los reporteros y columnistas más reputados han recibido este prestigioso
galardón. En la categoría de Reporteros del Mundo, el primero de los Premios
tuvo acento castellano (se concedió a Javier Baulauz, Santiago Lyon y Enric
Martí), pero a partir de la segunda edición se ha mostrado un carácter global
con preponderancia del periodismo norteamericano. Una profesión de riesgo La
reportera de la CNN Christiane Amanpour fue reconocida en 2003 por su voz
discordante con el servilismo informativo. Un año después, el periodista de
investigación Seymour Hersh ganó el Premio por su crudo reflejo de las torturas
en la cárcel iraquí de Abu Ghraib y la matanza de medio millar de víctimas en
la localidad vietnamita de My Lai. En 2003, Jon Lee Anderson fue el reportero
elegido por el jurado, que tuvo en cuenta su visión internacional de los
conflictos del mundo, como la Guerra de Irak. Otro ejemplo de la valía de los
premiados fue el reconocimiento en 2006 por el reportero de la BBC Frank
Gardner, quien quedó paralítico por un brutal ataque de Al Qaeda en Riad y aun
así continuó informando de su amado mundo árabe. El año pasado, el Premio
Reportero del Mundo recayó en Bernard-Henri Lévy, filósofo de referencia pero
también periodista intrépido. El francés compartió protagonismo con Fernando
Savater, columnista aguerrido y 'enfant terrible' de la filosofía española.
Columnistas ejemplares El Premio Columnistas del Mundo ha contado con la misma fuerza
desde que en su primera edición fuera a parar a Arundhati Roy, escritora india
comprometida con los más desfavorecidos. Ali Lmrabet y Raúl Rivero fueron
Premios Columnistas en 2003 por su insuperable defensa de la libertad de
expresión. El primero fue condenado a tres años de prisión por
"ultraje" a Marruecos, mientras que el segundo fue condenado a 20
años de cárcel por el régimen cubano. Mariane Pearl, escritora y periodista,
ganó en 2004. La viuda del reportero Daniel Pearl -asesinado en Pakistán por
terroristas islámicos- fue sucedida en 2005 por Jamila Mujahed, periodista
afgana que prescindió del 'burka' para dar rostro a los informativos de su
país. En 2006, año en el que hubo una mención especial para Guido Olimpio y
Paolo Biondani, el Premio Coumnistas del Mundo recayó en Arcadi Espada, Albert
Boadella y Francesc Carreras, por su férrea postura frente al nacionalismo
catalán.
( da "Denaro, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Caserta enti locali
Dirigenti, retribuzioni decurtate A S. Marco Evangelista gli stipendi saranno
ridotti del 30 per cento Decurtate del trenta per cento le retribuzioni di
direttore generale e dirigenti a San Marco Evangelista. L'iniziativa sarà messa
in campo se il Comune non dovesse essere rispettato il patto di stabilità per
l'anno 2008. filippo panza La disposizione è stata stabilita dall'esecutivo del
Comune di San Marco Evangelista, guidato dal sindaco Gabriele Zitiello "in
coerenza spiega il primo cittadino con la volontà di questa amministrazione di
far fronte ai disastri finanziari perpetrati in precedenza, attuando una sana politica di risanamento che vada nel senso dei tagli agli
sprechi senza penalizzare i servizi". "Sono questi obiettivi
fondamentali per questa amministrazione - prosegue Zitiello - al cui
raggiungimento anche e soprattutto il livello dirigenziale è chiamato a dare il
suo massimo apporto". In particolare la delibera di
giunta avente ad oggetto "contenimento dei costi della politica e del personale negli enti
locali", e proposta dall'assessore alle finanze, tributi e programmazione
economica, Giovanni Vagliviello, ha stabilito di "dare indirizzo al direttore
generale e ai responsabili dei servizi dell'Ente di adottare, nell'ambito della
propria autonomia, provvedimenti tesi a consentire il rispetto integrale
delle regole sul patto di stabilità per l'anno 2008", dato atto che, si
legge ancora nella stessa delibera, "l'esito degli obiettivi fissati dal
patto di stabilità interno 2008 è correlato, principalmente, alla coerenza del
piano esecutivo di gestione (Peg) - prosegue - adottato, con gli atti e
documenti aventi natura gestionale posti in essere dalla Direzione generale e
dai Responsabili di aree di posizione organizzativa dell'Ente". In questo
senso il provvedimento dell'esecutivo chiarisce che "a decorrere dal 1
gennaio 2009, in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno per
l'anno 2008, il valore economico della retribuzione per l'esercizio delle
funzioni di direttore generale nonché quello della retribuzione di posizione
per gli incaricati della responsabilità di aree di posizione organizzativa sarà
ridotto del 30 per cento rispetto all'ammontare fissato per l'anno 2008".
"Non certo una punizione o una ritorsione nei confronti di direzione
generale e dirigenti - spiega il sindaco Zitiello - ma un richiamo ad un senso
di responsabilità collettiva perché tutti si sentano chiamati a fare del
proprio meglio perché vengano rispettati i parametri del patto di
stabilità". La giunta comunale di San Marco Evangelista aveva deliberato
ad inizio agosto il monitoraggio, con cadenza mensile, dei flussi di cassa
dell'amministrazione. del 12-09-2008 num.
( da "Corriere Adriatico" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gli elenchi si
possono consultare sul sito del dicastero della Pubblica amministrazione Se il
dato resta sommerso la spesa lievita ANCONA - Gli elenchi visitabili sul sito
del ministero della Pubblica amministrazione riguardano 9.843 amministrazioni
che hanno conferito 269.455 incarichi per un totale di compensi erogati pari a
1.354.509.416, 21 euro. L'iniziativa rientra nella "Operazione
Trasparenza" avviata da Brunetta che è iniziata nello scorso mese di
giugno con la pubblicazione dei dati relativi al 2006 in
cui erano stati conferiti 265.212 incarichi per un totale di compensi erogati
di 1.287.894.854,25 euro. I dati 2007 fanno rilevare, secondo il ministero,
"un incremento significativo con un +7,46% delle amministrazioni che hanno
comunicato gli incarichi rispetto al 2006 e anche un incremento del numero
degli incarichi conferiti pari a 4.243 e cioè circa il 2,6% con un
conseguente aumento della spesa per le consulenze pari a 66.614.561,96 euro e
cioè circa il 5%". Resta comunque un numero cospicuo di amministrazioni
che o non hanno conferito alcun incarico o non hanno trasmesso, nei tempi
previsti, i dati. Per questo s'ipotizza che il numero delle consulenze e gli
importi possono essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa
500.000 consulenze per un ammontare pari a circa 2.500.000.000 di euro. Perciò
l'elenco di tali amministrazioni sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
RETI: pt 9'55"
Lutz, 13'03" Sparre, 19'19" Parco (As); st 3'40" Sparre, 12'
Menei (As); tt 1'39" Sparre, 10'26" Armani, 11'59" Guenette,
19'43" Rodeghiero (As)GENERALI AQUILE FVG: Carpano (Hopfgartner); Ambrosi,
Armani, Lutz, Bolibruck, Limnell, Betti; Aquino, Ciresa, Guenette,
Koivisto, Margoni, Rizzo,
Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini. Head coach: SurenkinCAPO
ARBITRO: Colcuc (Rebeschin, Marco Stella)ASIAGO - Le Generali Aquile Fvg partono con il piede giusto.
Buona la prima per i friulani, impegnati ad Asiago nell'Euroregione Ice Hockey
Challenge. Grazie a un'ottima prova del volto nuovo Daniel Sparre, autore
di tre reti, e a un collettivo che fa già intravedere le proprie potenzialità,
la squadra di Surenkin non lascia scampo ai padroni di casa. Dopo qualche
schermaglia, è un'azione personale di Lutz poco prima del 10' a rompere il
ghiaccio. Poi inizia lo show di Sparre, che capitalizza al meglio un assist di
Koivisto. In chiusura di tempo, l'Asiago accorcia con Parco. Nel secondo
parziale, è ancora il canadese protagonista: al 3'40" riceve il puck da
Guenette e con un tiro preciso fa secco il portiere. Tocca poi a Menei
riportare sotto l'Asiago, ma vibranti proteste da parte delle Aquile per un
tiro che non sembrava aver varcato la linea di porta. Nel terzo tempo, ancora
la premiata coppia Guenette-Sparre cala il poker, con il neoacquisto che
conclude l'azione in scioltezza. Armani e ancora lo scatenato canadese danno
contorni più larghi al risultato, fino alla definitiva marcatura di Rodeghiero.
Soddisfatto a fine partita il direttore sportivo Gerardo Pietrafesa:
"Abbiamo disputato una gara abbastanza buona - dice - ma condizionata da
troppe penalità, che hanno colpito soprattutto la nostra difesa. Dietro
dobbiamo rivedere qualcosa, mentre ogni volta che abbiamo affondato in attacco
l'Asiago è andato in difficoltà. Attendiamo comunque altri banchi di prova".
E uno di questi è rappresentato dal Maribor, forte formazione slovena che i
friulani affronteranno questa sera ad Asiago per la seconda giornata
dell'Euroregione. Intanto, la società ha comunicato l'ingaggio di Flavio
Faggioni, centro proveniente dal Bolzano.Luciano Patat.
( da "Sicilia, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giusto
abbattere i costi della politica Siamo con il sindaco Visentin
nella vicenda legata sulla riduzione dei costi della politica, riduzione
oggi legata ai dirigenti e domani alle spese della politica. Intendiamo
ribadire che occorre ridurre i costi della politica, per
investirli sulle infrastrutture e soprattutto verso le politiche sociali e
nell'assistenza
alle famiglie meno abbienti. Riteniamo doveroso non approvare la totale
eliminazione del servizio Telesoccorso, in quanto ha dato risultati importanti
salvando anche tanti anziani. E' opportuno che la spesa vada abbattuta, perché
è un servizio che può essere reso a costi anche minori, ma è essenziale, non
trascurando che oggi ha lasciato anche disoccupati tanti lavoratori impegnati
nel settore. Oggi il sindaco stà procedendo nella riduzione della dirigenze,
noi lo sosterremo su questo perché siamo certi che riuscirà a dare maggiore
incisività nei settori, facendo risparmiare il Comune, scegliendo, speriamo,
persone magari che evitano di farsi sostenere da gruppi partitici,
scelti solo per la loro professionalità. Riteniamo poi opportuna una riunione
per discutere sulla vicenda dell'erogazione dell'acqua alle famiglie bisognose,
una sanatoria per le bollette insolute, quelle di cui doveva farsi carico il
Comune negli anni precedenti e che invece ora sono state notificate alle
famiglie bisognose. L'acqua è un diritto per le famiglie, non si possono
lasciare intere famiglie senz'acqua, qualora questo accada siamo pronti a
scendere in piazza. Fabrizio Ardita Portavoce del comitato civico "No
Acquasalata" Ripetere l'esperienza dei siti aperti la notte Si conclude
questa settimana l'iniziativa dell'assessore regionale Antinoro di tenere
aperti in Sicilia musei e siti archeologici anche di notte, offrendo così ai
visitatori della nostra terra l'opportunità di godere delle nostre bellezze
artistiche, ampliando l'offerta culturale e aggiungendo spesso anche la
suggestione dell'illuminazione notturna dei siti. E' stato questo il caso del
nostro teatro Greco, la cui visita, tuttavia, non ha lesinato polemiche legate
all'opportunità di visitare il solo teatro rispetto all'intero parco della
Neapolis e allo stesso costo della visita di tutto il parco nelle ore diurne.
Non c'è dubbio che le amministrazioni locali non possono rimanere solo mute
testimoni della grande opportunità offerta dall'assessorato regionale, pur con
le difficoltà che ha incontrato in questa stagione la sua prima applicazione.
Soprattutto la Provincia regionale, che in tempi di soppressione delle ex
aziende per l'incremento turistico, è diventata interlocutrice regina dello
sviluppo turistico del territorio. Gli enti locali del territorio, collaborando
all'offerta turistica notturna dei siti archeologici, in un'azione di raccordo
con l'assessorato regionale, la Soprintendeza e le guide turistiche, potrebbero
aggiungere al fascino e alla suggestione delle visite, anche l'opportunità di
assistere i visitatori mediante la divulgazione del nostro patrimonio
culturale, modificando così la percezione di un costo eccessivo, rispetto ai
servizi offerti. Credo che si tratterà di un piccolo sforzo economico che avrà
come risultato una grande soddisfazione dei visitatori del nostro patrimonio
culturale. Michele Mangiafico Presidente Consiglio provinciale.
( da "Stampa, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un
anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella la rabbia
sembra esaurita La Casta c'è, nessuno ne parla I costi
della politica sono sempre alti, ma solo il 32% si indigna Un anno dopo il
V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella, solo 32
italiani su 100 sono ancora indignati con la Casta. Eppure poco è cambiato e i costi
della politica non sono stati dimezzati come si diceva. Geremicca e Giovannini
ALLE PAG. 6 E 7.