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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL   9-12  settembre 2008     #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (61)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

C'è tanta udinese nell'italia di lippi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: permesso di trasferirsi al Siviglia a parametro zero, ma il passato e i numeri (194 gettoni tra i pali bianconeri) non si può cancellare. La stessa cosa vale per Iaquinta (58 gol e 176 presenze in campionato), il bomber Champions (3 gol allo Sporting Lisbona nel preliminare, e tripletta alla prima partita con il Panathinaikos) e campione del mondo a Germania 2006 da calciatore dell'

Aumenti ai dirigenti ater ( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: spende oltre sei milioni di euro l'anno Aumenti ai dirigenti Ater Indennità ritoccate nelle aziende di Belluno e Rovigo VENEZIA. Una partita che sfonda il tetto dei sei milioni di euro (lordi) l'anno. Esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta. Sono i soldi che spende la Regione per i compensi degli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (

Vernizzi il più ricco, ghedini rinuncia alla retribuzione ( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 000 + 260 di gettone di presenza; Loreta Bagio, consigliere, 10.000 + 260; Immobiliare Marco Polo Srl: Francesco Dotta, amministratore unico; Rocca di Monselice Srl Andrea Parolo, consigliere, 51,65; Ferdinando Businaro, presidente, 51,65 (rinuncia al gettone);

La fabbrica che non vuole morire - massimo pisa ( da "Repubblica, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di mutuo soccorso operaio: duemila euro da Operai contro, trecento dalla Fiom, altro denaro dai centri sociali Baraonda e Panetteria occupata, da Rifondazione e PcL, da qualche consigliere provinciale che ha versato il gettone di presenza. "Speriamo che tutto questo serva anche ad altri" ti raccontano passando accanto al gabbiotto che custodisce il macchinario per la cementazione

La destra è al governo, non si parla più di Casta Il tema imperversava ai tempi di Prodi, ora è sparito dai media e persino dal blog di Grillo. Eppure il malcostume dilaga ( da "Unita, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da che al governo c'è Berlusconi, "La casta" (sottotitolo "Così i politici italiani sono diventati intoccabili", maggio 2007, Rizzoli, dei giornalisti del "Corsera" Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) è scomparsa, si è come volatilizzata. segue a pagina 7.

Quando è la malavita a fare l'unità d'Italia ( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e anche alle grandi rivelazioni, come Gomorra , o alla panflettistica (da Rizzo&Stella a Travaglio). Più che un'egemonia, c'è stato un riequilibrio". C'entra qualcosa, come ipotizzava Spinazzola, "la fine della guerra fredda", che avrebbe avuto come "contraccolpo una voglia dilagante di emozioni sanguinose, paure e ribrezzi"?

La casta è al potere Ma nessuno la disturba più ( da "Unita, L'" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sulla riduzione dei costi della politica. "Era stato creato un clima insostenibile, che ha influenzato gente di destra come di sinistra. Quando andavo alle iniziative pubbliche sapevo in partenza che mi sarei trovato sul banco degli imputati". Come quando andò alla Festa dell'Unità di Bologna, qualche giorno dopo che un quotidiano aveva scritto che a metterle in fila una davanti all'

FIRENZE: IMPRENDITORIA FEMMINILE, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE ( da "marketpress.info" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Annamaria Di Fabio dell'Univeristà di Firenze, di Mariangela Gritta Grainer di Retecamere, di Simonetta Baldi del settore politiche finanziare della Regione Toscana. Sulla gestione dei bandi e il tutoraggio alle imprese agevolate faranno il punto ! i rappresentanti di Fidi Toscana e di Artigiancredito Toscano.

La provocazione ( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 6 categoria: BREVI La provocazione Politici stipendiati I consiglieri provinciali altoatesini sono 35, ai quali si sommano i 35 trentini quando si riunisce il consiglio regionale. Tutti ricevono un'indennità e non solo gettoni di presenza alle sedute.

<Tagli alle indennità? Proposta tardiva> ( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dagli emolumenti percepiti sotto varie forme dai membri di cda di società pubbliche e partecipate, nonché da indennità, gettoni di presenza di sindaci, vicesindaci, assessori e consiglieri comunali. Pertanto, in un'ottica di apprezzabile riduzione dei costi della politica, è doveroso proporre di tagliare innanzitutto gli emolumenti e le pensioni dei consiglieri provinciali,

Ci scrivono ( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Michele Russotti SILANDRO COSTI DELLA POLITICA Bravo Durnwalder Plaudo all'intelligente iniziativa del Presidente Durnwalder sulla riduzione dei costi della politica. Finalmente una presa di posizione seria che, magari dopo un'approfondita discussione con eventuali ritocchi ed emendamenti, potrà portare a dei fatti concreti, altro che "demagogia"

Manager pubblici, tutti gli stipendi ( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti gli stipendi Paghe per 6 milioni di euro all'anno. Vernizzi il più ricco VENEZIA. Sei milioni di euro all'anno, esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta: sono i soldi che la Regione Veneto sborsa per stipendiare gli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (comprese Asl e aziende ospedaliere).

A volte ritornano, Davids a un passo dal Genoa ( da "Datasport" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: momentaneamente senza squadra e quindi libero di legarsi a qualsiasi club. Il centrocampista e' una vecchia conoscenza del calcio nostrano per aver giocato con le maglie di Milan, Juventus e Inter e non disdegnerebbe di tornare in Italia dopo poco piu' di tre anni di assenza. Il 'pitbull' arriva da una discreta stagione in Eredivisie con l'Ajax, mancando la vittoria in campionato,

Gettoni e incarichi, polemica in Consiglio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di amministrazione e di chi beneficia dei gettoni di presenza. "La struttura comunale in questo momento non è in grado di fornirmi l'elenco completo di chi ricopre questi incarichi" risponde il sindaco Paolo Mereu "ma ritengo comunque che per la nomina dei vari rappresentanti di questo Consiglio comunale non si debba avere fretta perché taluni enti sono attualmente in fase di trasformazione

Consulenze, ecco le spese di Muraro ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: realizzazione di spazi promoredazionali relativi alla presenza dell provincia di Treviso al Vinitaly 2007 in onda su Canale Italia". E' on-line l'elenco dei consulenti della Pubblica amministrazione. L'operazione trasparenza di Brunetta prosegue con la pubblicazione degli elenchi degli incarichi conferiti nel 2007, divisi per comparto e settore di appartenenza dell'amministrazione.

Consulenze in crescita, allarme di Brunetta ( da "Secolo XIX, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prima di entrare nel dettaglio dei costi delle consulenze che ieri il ministro Renato Brunetta ha messo online sul sito del ministero (www.innovazionepa.gov), una premessa: le cifre di spesa hanno una doppia lettura. La prima è quella che riguarda i soldi già sborsati per le consulenze, a cui si riferisce Brunetta e che abbiamo riportato sopra;

Casta canta ( da "Unita, L'" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marco Travaglio Ha ragione Simone Collini quando paragona il battage anti-Casta di un anno fa al silenzio di oggi. Ma Stella& Rizzo, o Beppe Grillo, non c'entrano: denunciavano allora, denunciano oggi. Gli esami calabresi della Gelmini, i bagni giannutresi di Fini, le marchette degli scalatori Alitalia e il ripristino berlusconiano degli aerei di Stato à gogò: nulla è cambiato,

'Giallo' sul giornale del Comune ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei conti e chiedendo la eventuale restituzione dei soldi, qualora dichiarati illegittimamente spesi. IL TRIMESTRALE "la Rocchetta" infatti riporta le posizioni della amministrazione e articoli delle opposizioni. Interventi che vengono scritti a cura degli stessi uffici e a cura delle opposizioni, che il curatore della pubblicazione si ritiene debba solo raccogliere e pubblicare.

I costi della politica ( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Attualità I COSTI DELLA POLITICA PRIVILEGI ANCHE PER LO SPUNTINO Al ritorno dalle ferie gli onorevoli hanno trovato prezzi anche raddoppiati, a Palazzo Panciatichi è rimasto tutto uguale.

Tagliare 15 poltrone? solo promesse ( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e le polemiche sugli sprechi della politica, quell'aumento di quindici consiglieri è apparso a tutti i partiti "una castroneria", come l'avrebbe definita da buon toscano Indro Montanelli. Così come tre anni fa è nata una commissione per aumentare - tra l'altro - il numero dei consiglieri,

Stipendi, i direttori delle Usl guidano la classifica ( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha beneficiato di un aumento di 3.000 euro, ricevendo 31.560,60 euro. Il suo vice, Lucio Giomo, si accontenta di 15.780, 24 euro (1.500 euro di aumento), mentre ai consiglieri è spettato un misero aumento di 7 euro sul gettone di presenza (77,47 euro). Per la presidenza dell'Ente Parco del Delta, il numero uno di Palazzo Celio,

Medici in malattia visitavano privatamente ( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riceve dall'istituto 30 mila euro l'anno, oltre a gettoni di presenza di 500 euro l'uno, "compenso che non gli spetterebbe". Nello stesso ospedale, dal luglio 2003 al dicembre 2006 sono stati rilevati ricoveri ripetuti, a distanza di pochi giorni, al fine di ottenere, con diagnosi diverse, doppio rimborso.

ROMA La spesa per le consulenze pubbliche non diminuisce. Un miliardo 354 milioni 509 mila 416 euro ( da "Messaggero, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da quest'anno sul sito della Funzione pubblica si possono leggere non soltanto i dati totali, ma anche i nomi di tutti i consulenti e i relativi importi incassati. È stata questa forse l'iniziativa più importante assunta dal ministro Renato Brunetta nel suo programma di trasparenza.

IL SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco pr ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: informandosi anche su che tipo di ambiente troveranno lui e i suoi compagni sabato al Braglia. In neroverde, Sforzini giocò due stagioni, entrambe in C2: nove presenze nel 2003/04 culminato con la salvezza ai playout contro la Pro Vercelli, ventotto gettoni l'anno successivo, quando le sue nove reti lo imposero all'attenzione degli osservatori dell'Udinese.

Iris, portelli (pd) chiede "lumi" sugli aumenti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non essendo previsti gettoni di presenza né indennità". Fatte queste premesse, parte quindi l'attacco all'amministrazione comunale e alla maggioranza. "Il centro-destra - sottolinea Portelli -, per bocca del vicesindaco Gentile, ha invece definito tale strumento, vero volontariato civico e di controllo attivo dei cittadini,

Riforma inevitabile ( da "Sicilia, La" del 10-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sarà fatta piazza pulita di ben 27 consigli di amministrazione e dei relativi "gettoni di presenza". Non ci saranno più in giro per le strade della Sicilia 27 auto blu, con relativi autisti, che per anni hanno trasportato i presidenti degli Ato rifiuti che possono ancora contare anche su una segreteria e rimborso delle spese a piè di lista.

Industriali e cultura a braccetto incontri con gli autori in via Toschi ( da "Gazzetta di Reggio" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul sistema Italia nel suo complesso. L'incontro, gratuito e aperto, fa parte di un'iniziativa promossa dagli Industriali reggiani. Tutto ciò in collaborazione con la Libreria all'Arco per una presa di coscienza del cambiamento che sta investendo la realtà.

A Carpi inaugurato il Roadhouse Grill ( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per i bambini fino a 10 anni abbinato ad un pasto completo di un adulto) inoltre sono previste aree attrezzate con giochi a gettone ed "aree party" per l'organizzazione di feste di compleanno ed eventi speciali. Il locale di Carpi è arricchito dalla presenza permanente di una mucca, "Mu' Camomilla", dell'artista Carmine Pianelli.

Comunità montane, nuova rivoluzione ( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità di carica - che dovrà essere ridotta - e dei gettoni di presenza. Entrambe le voci dovranno essere determinate dallo statuto nei limiti della normativa. L'obiettivo per Bond è duplice: da un lato "mantenere" le comunità, dall'altro dare un segnale ai cittadini: "Le proposte di Lega e Pd riducono le cm da 19 a 18.

Boom delle consulenze, il primato va a Feltre ( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: groppone del bilancio attuale e dei prossimi. In questo caso c'è poco da stare allegri. E' il caso della "progettazione direzione lavori di adeguamento sismico sul ponte degli alpini": importo previsto 350 mila euro, erogato 11 mila. A Feltre... Il registro non cambia a Feltre, dove per studi avanzati e complessi (soprattutto in certi campi) si guarda al di fuori degli uffici comunali.

Brindisi per "Tschurtsch" e Momo Arzignano vuol dire serie A ( da "Alto Adige" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in serie B, ha realizzato 15 marcature in 19 partite, mentre Alessandro ha collezionato 20 gettoni di presenza con parecchie prestazioni eccellenti. Per suggellare il trasferimento è in corso di organizzazione per il 4 ottobre un torneo categoria under 21 che prevede la partecipazione dello stesso Arzignano.

Stasera il promemoria di marco travaglio ( da "Mattino di Padova, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale.

Calvisano già in allarme: è emergenza infortuni ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 25 presenze e 26 punti in campionato, 5 gettoni in Heineken Cup. Sulla carta una partenza morbida, che non dovrebbe riservare sorprese al contrario di ciò che avvenne lo scorso anno al debutto casalingo con la Capitolina. Il Calvisano è pronto per questa nuova stagione, che lo vuole protagonista in campionato e non semplice spettatore in Heineken Cup.

Bilancio csv: copre il 37% dei servizi di volontariato ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Regione Bilancio Csv: copre il 37% dei servizi di volontariato UDINE. Il Centro Servizi Volontariato del Fvg ha reso pubblico il bilancio sociale che attesta una costante crescita dei servizi e delle adesioni. "I numeri evidenziano un significativo allargamento della compagine interna.

Verso un sistema federalepiù nel nome che nei fatti ( da "Secolo XIX, Il" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: numero di anziani e di bambini) e moltiplicare il numero dei soggetti interessati da ciascun servizio (scuola, sanità, assistenza) per il costo medio della Regione più virtuosa. In questo modo si impone a tutte le Regioni di aumentare i livelli di efficienza, pena l'impossibilità di soddisfare le richieste dei propri cittadini.

Non paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1 Non paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore L'ASSESSORE non paga i lavori e il creditore gli pignora i gettoni di presenza. Protagonista della vicenda, Giovanni Nicora, assessore di 71 anni del Comune di Maissana, eletto nel 2004 in una lista civica con il centrosinistra.

<L'ECONOMIA troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'inco ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: due libri in vetta alle classifiche di vendita: "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (già autori de "La casta") e "Chi ha paura muore ogni giorno. I mie anni con Falcone e Borsellino" di Giuseppe Ayala. "Sarà un modo per discutere di temi attuali e della società che cambia ? spiega il presidente di Industriali Reggio, Gianni Borghi ?

MONTECERIGNONE - Calciatore? Riduttivo. Da difensore a bomber con quasi 160 gol in portafogl ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Coalizione di centro-sinistra a sostegno, "ma questo non ha molta importanza, in una realtà del genere. Facciamo tutto a titolo di volontariato, in pratica. Il gettone di presenza è risibile, ovviamente non ci sono vincoli di orario, diciamo che ci vediamo la mattina e affrontiamo le diverse situazioni".

Stupendi i forti ma perché ( da "Nuova Venezia, La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Claudio Rizzato Andrea Causin consiglieri regionali Pd L'ora di religione confronto interculturale La proposta dell'assessore all'Istruzione della Regione, rendere l'ora di religione (tutte) obbligatoria, inserita nell'educazione civica, è sicuramente valida a patto che venga insegnata da docenti laici.

LE ALTRE PARTITE ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marcon, Zanatta, Piva, Forato (st 30' Fuser), Rizzato, Bigaran. All. Furlan. LUPARENSE: Bertoncello, Griggio, Giacomazzo, Forner, Ceccon (st 15' Martinello), Bobbato, Al. Pinton (st 10' M. Bergamin), Binotto (pt 30' Martini), Pierobon (st 10' An. Pinton), G. Bergamin (st 15' Stanghellin), Antonello.

STIPENDI RIDOTTI AI FUNZIONARI DEL COMUNE ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica e del personale negli enti locali", proposta dall'assessore alle finanze, Giovanni Vagliviello, non è, quindi, da intendere come una punizione o una ritorsione nei confronti di direzione generale e dirigenti ma un richiamo ad un senso di responsabilità collettiva affinché tutti si sentano chiamati a fare del proprio meglio perché vengano rispettati i parametri

Asl, la sala d'attesa della vergogna ( da "Sicilia, La" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tecnico Comunale ed il vice sindaco Gaetano Rizzo. "Prima di poter rendere operativo il nuovo regolamento edilizio - ha detto l'architetto Corbo - il Comune dovrebbe correre ai ripari ed interessarsi al potenziamento dell'ufficio preposto. Ad oggi ad esempio sono migliaia le pratiche presentate da aziende e cittadini che giacciono all'Utc in attesa di essere trattate ed esitate.

Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO ( da "Elmundo.es" del 11-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008,

STASERA RIZZO ( da "Gazzetta di Modena,La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", presenta il nuovo libro-inchiesta, scritto sempre con Stella, dal titolo "La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", Rizzoli. Nel volume sono analizzate le situazioni più critiche del Paese nell'ambito della sanità,

Partecipate, un restyling a 360 ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1/2009 gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità per l'anno precedente devono ridurre del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30/6/2008 le indennità di funzione e i gettoni di presenza spettanti agli amministratori. La limitazione dei compensi disposta dai commi da 725 a 729 dell'art.

La polemica ( da "Tirreno, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: classe politica (La Casta di Rizzo e Stella è già abbondantemente caduta nel dimenticatoio) e l'automatica attribuzione di cariche prestigiose (e ben remunerate) un volta che questa sono dismesse: le assenze istituzionalizzate di certi professori universitari dalle rispettive cattedre e le buonuscite milionarie dei manager pubblici;

E il Pdl salvò le Province ( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: , rincarando la dose - dimezzamento dei costi della politica significa innanzitutto dimezzare il numero delle persone che fanno politica di mestiere ed eliminare tanti enti inutili, Province, Comunità montane, e tutti quegli enti antichi che sono rimasti in funzione senza produrre alcun effetto".

Che fine ha fatto la casta? ( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prendersela con la Casta quando al governo c'è Berlusconi, è come prendersela col rumore quando ci sono i fuochi d'artificio". Compagno di banco al liceo di Gian Antonio Stella (autore con Rizzo, appunto, de "La Casta"), aggiunge: "Sono tanti gli elementi che hanno contribuito prima al sorgere del fenomeno e poi all'attuale eclissi.

Alloggi-tugurio: <Sopralluoghi inutili e costosi> ( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: facendo scattare anche il gettone di presenza pagato dai contribuenti e in più, ogni volta, pulmino e autista del Comune". A gettare benzina sul fuoco è Maria Luisa Chincarini, consigliere comunale dell'Italia dei Valori nonché membro della stessa Commissione. Entra a testa bassa nella polemica sulle case-tugurio (nella foto, le ex Stallette) e prende bruscamente le distanze dall'

Rizzo e Stella vincono il premio internazionale <El Mundo> ( da "Corriere della Sera" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: commentatori" Rizzo e Stella vincono il premio internazionale "El Mundo" DAL NOSTRO INVIATO MADRID - Manu Leguineche, capostipite dei reporter di guerra spagnoli, e i due giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sono i vincitori della VII edizione dei Premi Internazionali di Giornalismo El Mundo.

Le utility pagano caro il costo della politica ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: FINANZA E MERCATI data: 2008-09-12 - pag: 44 autore: Riassetti. Il ruolo dei Comuni nello sviluppo delle ex municipalizzate Le utility pagano caro il costo della politica di Laura Galvagni A 2A resta sotto i 2 euro, soglia rotta mercoledì 10 settembre complice il clima generale dei mercati finanziari e la situazione interna del gruppo.

Il recupero chiavi in mano ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Farsetti per i lavori di conservazione della facciata di palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri e delle Prigioni Nuove dal costo preventivato di 3 milioni di euro (dei quali 1,8 milioni già reperiti dallo scorso maggio), prevede, da un lato, interventi pubblicitari dei singoli sponsor "che saranno ospitati nella cornice creata da Olivero Toscani ",

FORMIGINE PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontr ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontri con gli autori del 37° Settembre formiginese. Stasera alle 21, sarà a Formigine Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", oltre un milione di copie vendute e ben 22 edizioni.

<The Reignman> in campo Ovazione e primi punti ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sacchetti 5, Rizzo, Mazzola 3, Ebi 14, Zanelli 4. Allenatore Valli. Arbitri: Tullio, Di Francesco, Di Toro. Note: parziali 7-26; 30-32; 44-48. ? P. S. GIORGIO ? OVAZIONE di un PalaSavelli dalle tribune gremite all'ingresso in campo di Shawn Kemp. L'ex stella Nba era atteso al debutto dai suoi tifosi gialloblù.

SE IL DECENTRAMENTO VA A SCUOLA ( da "Lavoce.info" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non ci sarebbe bisogno di decentrare la spesa per l'istruzione per ottenere una politica salariale più aderente al livello effettivo dei prezzi. Parti sociali intelligenti potrebbero già articolare la contrattazione nazionale delle retribuzioni per il pubblico impiego in modo da tener conto delle differenze territoriali nel costo della vita.

Los Premios de Periodismo de EL MUNDO reconocen a Leguineche ( da "Elmundo.es" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008,

Dirigenti, retribuzioni decurtate ( da "Denaro, Il" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In particolare la delibera di giunta avente ad oggetto "contenimento dei costi della politica e del personale negli enti locali", e proposta dall'assessore alle finanze, tributi e programmazione economica, Giovanni Vagliviello, ha stabilito di "dare indirizzo al direttore generale e ai responsabili dei servizi dell'Ente di adottare, nell'ambito della propria autonomia,

Se il dato resta sommerso la spesa lievita ( da "Corriere Adriatico" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pubblicazione dei dati relativi al 2006 in cui erano stati conferiti 265.212 incarichi per un totale di compensi erogati di 1.287.894.854,25 euro. I dati 2007 fanno rilevare, secondo il ministero, "un incremento significativo con un +7,46% delle amministrazioni che hanno comunicato gli incarichi rispetto al 2006 e anche un incremento del numero degli incarichi conferiti pari a 4.

Eurochallenge, le Aquile iniziano battendo nettamente Asiago ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Guenette, Koivisto, Margoni, Rizzo, Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini. Head coach: SurenkinCAPO ARBITRO: Colcuc (Rebeschin, Marco Stella)ASIAGO - Le Generali Aquile Fvg partono con il piede giusto. Buona la prima per i friulani, impegnati ad Asiago nell'Euroregione Ice Hockey Challenge.

Lo dico a La Sicilia ( da "Sicilia, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giusto abbattere i costi della politica Siamo con il sindaco Visentin nella vicenda legata sulla riduzione dei costi della politica, riduzione oggi legata ai dirigenti e domani alle spese della politica. Intendiamo ribadire che occorre ridurre i costi della politica, per investirli sulle infrastrutture e soprattutto verso le politiche sociali e nell'

La Casta c'è, nessuno ne parla ( da "Stampa, La" del 12-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella la rabbia sembra esaurita La Casta c'è, nessuno ne parla I costi della politica sono sempre alti, ma solo il 32% si indigna Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella, solo 32 italiani su 100 sono ancora indignati con la Casta.


Articoli

C'è tanta udinese nell'italia di lippi (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport C'è tanta Udinese nell'Italia di Lippi Non solo Di Natale. Anche Iaquinta, De Sanctis e Dossena in azzurro grazie al bianconero di MASSIMO MEROI GRADISCA D'ISONZO. Non solo Totò. C'è tanta altra Udinese nella Nazionale di Marcello Lippi che domani sera al Friuli affronterà la Georgia. Di Natale oggi è il capitano bianconero e una delle più luminose stelle azzurre, ma non si possono dimenticare gli altri tre che con l'Udinese si sono guadagnati la ribanta più nobile: il portiere Morgan De Sanctis, 8 stagioni in Friuli, l'attaccante Vincenzo Iaquinta, 7 campionati Udine, e il laterale sinistro Andrea Dossena 2 anni in bianconero, gente che ha fatto la storia della società friulana. Numeri. De Sanctis è e resterà "l'eroe di Leverkusen", colui che parò anche l'impossibile in Germania in un 16º di finale di coppa Uefa. Certo, si è lasciato male con il club, uscendo da Udine dalla porta di servizio sfruttando la norma 17 del regolamento Fifa che gli ha permesso di trasferirsi al Siviglia a parametro zero, ma il passato e i numeri (194 gettoni tra i pali bianconeri) non si può cancellare. La stessa cosa vale per Iaquinta (58 gol e 176 presenze in campionato), il bomber Champions (3 gol allo Sporting Lisbona nel preliminare, e tripletta alla prima partita con il Panathinaikos) e campione del mondo a Germania 2006 da calciatore dell'Udinese. Più breve e quin di meno ricco di ricordi il "passaggio" in bianconero di Dossena (63 gettoni 2 reti), lo scorso anno è stato forse il migliore nel suo ruolo. Chi gioca? Mica facile rispondere all'interrogativo anche perchè Lippi è un maestro nel mescolare le carte. L'unica certezza è che con Buffon davanti, De Sanctis andrà in panchina. Pensare che lo stesso destino aspetti Di Natale è obiettivamente un azzardo e non perchè si gioca a Udine, ma perchè con Camoranesi è il più in forma. Dossena sulla sinistra è il sostituto naturale di Grosso e, avendo cominciato la stagione in Inghilterra in anticipo rispetto ai compagni, ha sicuramente una marcia in più. E Iaquinta? È l'unico attaccante a disposizione di Lippi che può ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di esterno. Nella griglia ha superato Toni e se la gioca con Gilardino. Orgoglio Pozzo. "È la dimostrazione pratica che negli anni abbiamo lavorato bene. Da Udine sono passati davvero tanti ottimi calciatori", dice il patron dell'Udinese Gianpaolo Pozzo che poi aggiunge: "E non dimenticatevi di tutti gli altri che abbiamo in giro per il mondo". La maglia azzurra, però, ha un fascino speciale e Pozzo non lo nasconde: "Per Udine è un onore ospitare l'Italia e avere un rappresentante come Di Natale. Su Totò, ormai non ci sono parole, di quello che riesce a fare in campo non mi stupisco più".

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Aumenti ai dirigenti ater (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Tra società partecipate ed enti strumentali la Regione spende oltre sei milioni di euro l'anno Aumenti ai dirigenti Ater Indennità ritoccate nelle aziende di Belluno e Rovigo VENEZIA. Una partita che sfonda il tetto dei sei milioni di euro (lordi) l'anno. Esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta. Sono i soldi che spende la Regione per i compensi degli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (comprese Usl e aziende ospedaliere). Seguendo il copione normativo (Finanziaria 2007), che prevede un aggiornamento semestrale dei dati pubblicati, anche quest'anno la giunta ha reso noti incarichi e compensi. In questo scenario, tra lauti stipendi e golosi gettoni, c'è anche chi ha trovato il tempo per ritoccarsi l'indennità. Tra partecipate spicca il compenso di Silvano Vernizzi cui l'incarico di amministratore delegato garantisce 160.000 euro lordi l'anno e 16.500 ai consiglieri. Non se la passa male nemmeno Gian Michele Gambato che per la poltrona più ambita di Sistemi Territoriali Spa (realizzazione e gestione di infrastrutture) porta a casa 100.000 euro l'anno. L'impegno di spesa per 18 aziende (nelle restanti sei la quota di partecipazione non prevede nomine o devono ancora essere fatte) è di 860.510 euro lordi annui, al netto dei gettoni (ce ne sono anche da 500 euro cumulativi a seduta). L'unico aumento, di 5000 euro è stato deliberato da Autodromo del Veneto Spa in cui presidente e consigliere si spartiscono 120.000 euro. Malgrado la nomina datata primo marzo, invece, presidente e consiglieri di Concessioni autostradali venete spa non percepiscono ancora alcuno stipendio, che sarà subordinato alla consegna del Passante, a fine anno. Più articolata la realtà degli enti strumentali, dove la Regione gestisce un esborso di oltre 5 milioni di euro, al lordo di gettoni ed indennità: qui non mancano le sorprese, a partire dall'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale di Belluno, che ha visto raddoppiare l'indennità del vicepresidente Giuseppe Pezzé, passata da poco più di settemila euro a oltre 14 mila. Più contenuto l'intervento operato dall'Ater di Rovigo dove il presidente Renato Borgato ha visto incrementare il proprio compenso di 3000 euro (1.500 in più per il vice Giomo). Quasi avvilente l'aumento di poco più di sette euro di gettone ai consiglieri. Ritocchino verso l'alto anche per Chiara Matteazzi, alla guida del Parco Colli, che ha visto crescere di 741 euro la sua indennità annua, mentre i consiglieri dovranno accontentarsi di 2,74 euro in più in un già scarno gettone di 27,45. Chissà cosa ci compreranno. Un po' meglio per i tre componenti del comitato esecutivo che, passati da cinque a tre, racimolano 370 euro in più ciascuno. Infine, in uno scenario piuttosto variegato, in cui gli importi dei compensi dei manager alla meglio resistono stabili, senza mai arretrare, suonano quantomeno bizzarri i casi del Parco della Lessinia, dove l'indennità del presidente Marcolini è stata letteralmente dimezzata, e quello dell'Ente Parco Dolomiti D'Ampezzo in cui il presidente Cinzia Ghedina - già presidente retribuito delle Regole D'Ampezzo - rifiuta un compenso annuo di 10.752,28; il denaro viene investito per apportare migliorie al parco. Un atteggiamento piuttosto frequente per chi ha più di un incarico, minimizzano gli ampezzani. Solo tra le alte cime.

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Vernizzi il più ricco, ghedini rinuncia alla retribuzione (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

TUTTI I COMPENSI Vernizzi il più ricco, Ghedini rinuncia alla retribuzione Ferrovie Venete Srl: Giuseppe Fasiol, amministratore unico; Finest Spa: Alessandra Camposampiero, vice presidente, indennità lorda annua 25.000 + 260 di gettone di presenza; Loreta Bagio, consigliere, 10.000 + 260; Immobiliare Marco Polo Srl: Francesco Dotta, amministratore unico; Rocca di Monselice Srl Andrea Parolo, consigliere, 51,65; Ferdinando Businaro, presidente, 51,65 (rinuncia al gettone); Rovigo Expò Spa Giuseppe Fini, amministratore unico; Società per l'autostrada Alemagna Spa: Giuseppe Fasiol, consigliere; Società Veneziana edilizia Canalgrande: Domenico Antonio Gusso, amministratore unico, 45.000; Terme di Recoaro Spa: Francesco Casa, presidente, 15.493,70 + 7.000; Giancarlo Lora, consigliere, 5.164,56 + 7.000; Luciano Todaro, consigliere, 5.164,56; Massimo Piccoli, 5.164,56; Enzo Targhetta, 5.164,56; Veneto Acque Spa: Pier Alessandro Mazzoni, presidente e amministratore delegato, 10.000 + 70.000; Nicola Boscolo "Pecchie", vice presidente, 7.000; Angelo Milan, consigliere, 5.000; Ezio Framarin, consigliere, 5.000; Paolo Bordin, 5.000; Giorgio Simonetto, presidente del Cda e del Comitato esecutivo-amministratore delegato, 20.000 + 250 + 250; Aldo Baruffi, 250 + 250; Giancarlo Bersan, 250; Pierpaolo De Paris, 250; Roberto Dolcetto, 250; Paolo Fontana, 250; Paola Malasoma, 250 + 250; Cristiamo Smerghetto, 250; Massimo Venturato, 250; Veneto Strade Spa: Silvano Vernizzi, amministratore delegato, 160.000; Riccardo Maraia, 16.500; Francesco Pietrobon, 16.500; Nardir Welponer, 16.500; Veneto Sviluppo Spa: Irene Gemmo, presidente del Cda 30.212,73 + 3.222,69 + 227,24; Andrea Marchiotto, 3.222,69 + 227,24; Fabrizio Stella, 3.222,60 + 227,24; Roberto Bissoli, 227,24; Dino Cavinato, 227,24; Antonino Ziglio, 227,24; Autotrodomo del Veneto Spa: Martino Dell'Oca, presidente, 120.000; Luca Bona, 120.000; Obiettivo Nordest Sicav: Tiziano Zigiotto, presidente, 51.500; Walter Ottolenghi, 15.500; Martino Dall'Oca, 5.125; Politecnico Calzaturiero: Raffaele Bonizzato; Sistemi Territoriali Spa: Gian Michele Gambato, presidente, 100.000; Maria Luisa Bano, 15.000; Giorgio Carraio, 12.000; Ugo Battistelli, 12.000; Giuseppe Fasiol, 12.000; Venezia Terminal Passeggeri Spa: Sandro Trevisanato, presidente, 22.000 + 200; Franco Zorzetto, 5.200 + 200; Fabrizio Tabanelli, 5.200 + 200; Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa): Fausto Luciani, direttore, 156.199,54 + retr. aggiuntiva di risultato non superiore al 10% (max euro 15.619,99) + diaria 15.613,20; Esu Padova: Flavio Rodeghiero, commissario straordinario, 12.350,75; Esu Venezia: Paolo Dalla Vecchia, presidente, 12.350,76,; Agostino Baldacci, 6.175,38; Arpav: Andrea Drago, direttore generale, 154.510,16; Azienda regionale socio sanitaria (Arss): Fernando Antonio Compostella, direttore, 136.015,48 + 10% indennità di risultato + diaria a titolo di rimborso spese pari al 50% di quella dei consiglieri regionali; Moreno Bernardi, Roberto Cavazzana, Antonino Marguccio, Alvio Salviato, Diego Mantoan, Giuditta Rizzato, componenti consiglio di amministrazione, 54,89; Esu Verona: Samuele Campedelli, presidente, 12.350,76; Giovanni Battocchio, 6.175,44; Gabriele Maestrelli, Diego Paganini, Daniele Corletto, Alessandro Lai, Maria Scappini, Damiano Fermo, 54,89; Ater Belluno: Luigino Tremoni, presidente, 29.668,08,; Giuseppe Pezzè, 14.055,87; Fabio Bona, Paolo Patelmo, Giovanni Puppato, 77,47; Ater Padova: Roberto Pavan, presidente, 58.248,36; Giuseppe Mario 21.318,12; Luisella Vaccato, Simone Borile, Lino Baldin, 69,72; Ater Rovigo: Renato Borgato, presidente, 31.560,60; Lucio Giomo, 15.780,24; Aldo Rondina, Laila Marangoni, Guido Varolo, componenti consiglio di amministrazione, 77,47; Ater Treviso: Liviana Scattolon, presidente, 42.636,24; Roberto Zava, 21.318,12; Loris Colmaor, Antonio Fanton, Vittorio Miatello, 77,47; Ater Venezia: Pier Luigi Parisotto, presidente, 44.217,48 + 15.612,12 diaria a titolo rimborso spese; Maurizio Barberini, vice presidente, 22.108,68; Olvrado Girardello, Patrizio Pavan, Francesca Zaccariotto, componenti consiglio di amministrazione, 77,47; Ater Verona: Niko Cordioli, presidente, 39.099,44 + diaria; Massimo Mariotti, 19.549,92; Giovanni Guerra, Giovanni Capuzzo, Marco Olivati 77,47; Ater Vicenza: Marco Tolettini, presidente, 42.167,64,; Valentino Scomazzon, 21.083,76; Ornella Dal Lago, Silvano Gianello, Antonio Passuello, 69,72; Usl 1 Belluno: Ermanno Angonese, direttore generale, 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati;Usl 2 Feltre: Bortolo Simoni, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 3 Bassano del Grappa: Valerio Fabio Alberti, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 4 Alto Vicentino: Domenico Mantoan, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 5 Ovest Vicentino: Renzo Alessi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 6 Vicenza: Antonio Alessandri, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 7 Pieve di Soligo: Angelo Del Favero, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 8 Asolo: Renato Mason, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 9 Treviso: Claudio Dario, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 10 Veneto Orientale: Paolo Stocco, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 12 Veneziana: Antonio Padoan, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 13 Mirano: Arturo Orsini, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 14 Chioggia: Antonio Padoan, d.g.; Usl 15 Alta Padovana: Francesco Benazzi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 16 Padova: Fortunato Rao, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 17 Este: Giovanni Pavesi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 18 Rovigo: Adriano Marcolongo, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 19 Adria: Giuseppe Dal Ben, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 20 Verona: Maria Giuseppina Bonavina, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 21 Legnaro (Vr): Daniela Carraro, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Usl 22 Bussolengo (Vr): Alessandro Dall'Ora, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Azienda Ospedaliera di Padova: Adriano Cestrone, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Azienda Ospedaliera di Verona: Sandro Caffi, d.g., 154.510,34 + integrazione fino al 20% sulla base valutazioni risultati; Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom): Roberto Pellegrini, presidente, 45.644,16; Antonio Franzina, Nicolino Mangolini, Giancarlo Mastella, Maria Rosaria Migliorin, Lucio Pasqualetto, Renato Mauro, 22.822,08; Ente Parco Colli Euganei: Chiara Matteazzi, presidente, 7.410,48; Baccarin L., Biasetto G., Bolognini D., Borile S., Bronzato A., Campagnolo S., Corso F., Fornasiero G., Grava F., Luca C., Martini G., Perazzolo M., Piva G., Roman R., Ruffin L., Sandon G., Specian C., Stecchini C., Trentin P., Trevisan L., non corrisposta, 27,45; Biasetto G., Borile S., Roman R., Callegaro G., Barbiero M., Lovisetto S. 3.705,24; Ente Parco Delta del Po: Federico Saccardin, presidente, 7.411,48; Geremia Gennari, vice presidente, 6.175,38,; n. 24 componenti, consiglio, 27,44; Bartolomeo Amidi, Giovanni Chillemi, Michele Crepaldi, Margaret Crivellari, Silvano Finotti, Antonio Lodo, Maria Mazzucco, Luciano Mengoli, Nerella Pavan, componenti comitato esecutivo, 33.346,10; Ente Parco Regione fiume Sile: Alberto Magaton, presidente, 7.410,48; Erich Zanata, 3.705,24; n. 40 componenti consiglio, 27,48; Dimitri Coin, Arturo Pizzolon, Lewis Trevisan, Nicola Gumirato, Luigi Murer, componenti comitato esecutivo, 3.705,24; Ente Parco Dolomiti d'Ampezzo: Cinzia Ghedina, presidente, 10.752,28 (rifiuta il compenso); Ente parco naturale regione della Lessinia: Stefano Marcolini, presidente, 9.342,60; Giacinto Albanese, 4.204,20; Guido Pigozzi, Pietro Rama, Domenico Dalla Verde, Clemente Ballarini, Giamberto Bochese, Felice Tacchella, 8.408,40; Francesca Zivelonghi, Filiberto Semenzin, Paolo Garra, giunta integrata, 4.204,20; n. 66 consiglieri, componenti consiglio integrato), 32,54; Istituto Oncologico Veneto (Irccs): Pier Carlo Muzzio, commissario straordinario, 103.007,28; Istituto regionale ville venete: Nadia Qualarsa, presidente, 12.350,76 indennità di carica + 15.612,12 indennità di diaria; vice presidente (attualmente non nominato), 6.175,44 indennità di carica (50% presidente), Giancarlo Bagarotto, Graziano Bortolato, Angela Grella, Cristiano paro, Gilberto Bressan, componenti consiglio di amministrazione, 54,89; Istituto zooprofilattico sperimente delle Venezie (Izsv): Giuseppe Dalla Pozza, presidente, 29.096,28; Renato Coassin, vice presidente, 24.246,96; Giovanni Chiello, Giorgio Cester, Alessandro Fugatti, Franco Fasoli, componenti consiglio di amministrazione, 19.397,52; Veneto Agricoltura: Corrado Callegari, amministratore unico, 154.510,15 + 20% indennità di risultato; Veneto Lavoro: Sergio Rosato, direttore, 91.554,45 euro.

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La fabbrica che non vuole morire - massimo pisa (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Milano La fabbrica che non vuole morire In quarantanove si oppongono al licenziamento lavorando A cento giorni dalla chiusura sono ancora lì, alla Innse di Rubattino, giorno e notte, a produrre e a difendersi Tutto autogestito, dalle ore di fatica alla mensa. E quando fa buio restano in tre a presidiare gli impianti "Abbiamo enormi potenzialità, commesse ce ne sono". Venerdì un vertice a Roma potrebbe essere decisivo MASSIMO PISA (segue dalla prima di Milano) In assemblea permanente, a presidiare i reparti e la portineria, la mensa e la centralina elettrica. Avanti coi turni e i pignoni, i creatori e le alesatrici. Tutti. Ingegneri e operai, quadri e impiegati riciclati in gruisti. Il compratore ce l'hanno, con un piano industriale di rilancio pronto, il padrone forse molla, il tavolo è pronto al ministero dello Sviluppo, venerdì ricomincia la trattativa per salvare il lavoro, la propria storia, la vita di quel che rimane dell'ultimo grande polo industriale ancora in attività di Milano città. L'estate è passata, forse anche 'a nuttata. Gronda di simboli, la storia della Innse. Le lapidi dei dodici operai deportati a Mauthausen, 64 anni fa. I macchinari in ghisa, fuori produzione e perfettamente funzionanti, col loro marchio Innocenti in rilievo. La tuta blu come divisa ufficiale, ovunque: erano in blu i tre operai che andarono a parlare a una platea di duemila persone al Festival del cinema di Locarno, il giorno di Ferragosto. Si proiettava un documentario sui ferrovieri di Bellinzona in lotta, la battaglia della Innse circolava già sul web e invitarono una delegazione a parlarne. Applausi, grancassa e raccolta fondi avviata anche in Svizzera. I soldi che servono per la mensa, quella dismessa dalla Pellegrini a inizio giugno dopo che Silvano Genta, piemontese, ex commerciante di rottami e proprietario da due anni dello stabilimento, aveva comunicato che si sbaraccava tutto. Mensa autogestita, allora, come la produzione. Tre operai del montaggio ai fornelli. Pastasciutta, fettina, affettati, insalata e formaggio. In frigo acqua, coca e birra, sul tavolo un ricettario, "per variare ogni tanto". Le mogli, a volte, arrivano ai cancelli con le torte salate. Chi ha il vicino con l'orto porta i pomodori. Per il resto si fa spesa coi fondi raccolti da una sorta di mutuo soccorso operaio: duemila euro da Operai contro, trecento dalla Fiom, altro denaro dai centri sociali Baraonda e Panetteria occupata, da Rifondazione e PcL, da qualche consigliere provinciale che ha versato il gettone di presenza. "Speriamo che tutto questo serva anche ad altri" ti raccontano passando accanto al gabbiotto che custodisce il macchinario per la cementazione e la tempra dei pezzi, preziosissimo ("ce ne sono tre in tutta Europa") e quindi tenuto sotto chiave ché non si sa mai. Incazzati e orgogliosi: "Siamo qua tutti. E lavoriamo. Potevamo accettare gli ammortizzatori sociali, le offerte di qualche fabbrica qui vicino, potevamo spaccarci. Abbiamo continuato, compatti e senza imporre niente a nessuno, nemmeno i turni per pulire i cessi". I vecchi con trent'anni di esperienza e gli ultimi assunti dieci anni fa, che i trenta li hanno compiuti da poco. Motore acceso, anche se a ritmi abbassati, ovvio, nonostante i lavori commissionati dall'aspirante compratore, la Ormis di Castagneto, nel Bresciano: "Alcune aziende hanno sospeso gli ordini in attesa degli eventi. Ma abbiamo continuato a spedire, a trattare, a ricevere clienti". E senza sbandare, nonostante la morte di Giuseppe, per infarto, lo scorso luglio, nonostante la mazzata delle lettere di licenziamento per i 49 superstiti, datate 22 agosto: "Si firma il foglio in mensa e si chiedono permessi e ferie, controfirmati. Qui dobbiamo andare avanti come se fossimo in piena attività, altrimenti è finita". Soli. Soprattutto di notte, finiti i tre turni, quando tre - quattro operai a rotazione restano di sorveglianza. "Non ci sono brandine, quelle le avevano piazzate i vigilantes della proprietà a inizio giugno, quando li abbiamo cacciati e abbiamo deciso l'assemblea permanente. Che facciamo la notte? Chiacchiere. C'è la tv che i vigilantes hanno lasciato qui. Ci si appisola sulla sedia, tanto i rumori sono comunque amplificati. E gli altri dormono a casa col telefonino sul comodino, pronti a correre qui". Il viaggio della speranza, dopo le azioni legali e gli appuntamenti saltati dal gruppo Genta, è fissato per venerdì, a Roma, al ministero per lo Sviluppo. Da via Rubattino partiranno in sette, in tuta blu naturalmente. Al tavolo: loro, Silvano Genta e Diego Penocchio, presidente della Ormis. Che spiega: "L'azienda ha potenzialità e noi abbiamo un piano serio, si può arrivare a occupare 150 - 200 lavoratori. Lavoro ce n'è e siamo pronti da subito. Ora, pare, c'è anche la disponibilità dell'attuale proprietà a cedere il passo". Lo spiraglio tanto atteso. Alla Innse restano in guardia: "Se sarà necessario, se salta tutto, occuperemo". Forse non ce ne sarà bisogno, forse gli ultimi 49 reduci sulla scialuppa di una nave che a metà anni Settanta contava seimila operai, ripartiranno ancora una volta. Senza turni notturni. E con una mensa nuova.

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La destra è al governo, non si parla più di Casta Il tema imperversava ai tempi di Prodi, ora è sparito dai media e persino dal blog di Grillo. Eppure il malcostume dilaga (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Simone Collini C'era una volta la casta. Oggi non c'è più. Estinta, caso risolto. I politici non sono più né intoccabili né incapaci, niente più sprechi di denaro pubblico, i costi della politica non fanno più gridare allo scandalo. C'era una volta il governo Prodi. Oggi non c'è più. Caso risolto. Inutile navigare nel blog di Beppe Grillo, cercare novità tra gli scaffali delle librerie, sfogliare le pagine del Corriere della Sera, che ha dedicato nei mesi scorsi fior di articoli ed editoriali all'argomento, o di Libero, che ancora un paio di settimane prima delle elezioni pubblicava a puntate l'inchiesta "Papponi di Stato". Da che al governo c'è Berlusconi, "La casta" (sottotitolo "Così i politici italiani sono diventati intoccabili", maggio 2007, Rizzoli, dei giornalisti del "Corsera" Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella) è scomparsa, si è come volatilizzata. segue a pagina 7.

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Quando è la malavita a fare l'unità d'Italia (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

De Cataldo cura l'antologia di racconti "Crimini italiani" Dalle organizzazioni mafiose agli omicidi in famiglia del Nord "La modella Italia è un emblema della bellezza corrotta". Non è a tinte rosa il giudizio di Giancarlo De Cataldo sul sedicente Belpaese. Il giudice-scrittore, cui si deve tra l'altro Romanzo criminale (Einaudi, 2002, da cui il film di Michele Placido con Kim Rossi Stuart e Stefano Accorsi), ha curato, dopo Crimini (Einaudi, 2005), una seconda antologia di racconti "gialli": Crimini italiani (Einaudi, pp. 534, euro 19,80), cui hanno collaborato, lui compreso, undici tra i più noti autori italiani del genere. Tra loro, per citare solo i più noti: Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli. Che hanno spaziato tra le più diverse latitudini e fattispecie criminali dello stivale, dal traffico di coca in Val d'Aosta alle cliniche horror nel Nord Est, dalle infiltrazioni delle 'ndrine calabresi negli appalti marchigiani, all'industria del porno in Basilicata. Dottor De Cataldo, che legame c'è fra cronaca e letteratura? "La cronaca nera è da sempre fonte di ispirazione primaria per i giallisti. Possiamo dire che la letteratura poliziesca moderna nasce, nella seconda metà dell'Ottocento, proprio dai "feuilleton", grandi racconti popolari allegati ai giornali della domenica spesso ricavati dai resoconti dei processi più clamorosi. Il delitto reale e quello immaginario nascono, e vivono, in osmosi continua". Tra letteratura, cinema, trasmissioni televisive sempre più numerose e in concorrenza sempre più accanita, non si sta sfruttando troppo e troppo cinicamente il filone? Non si rischia una saturazione? Uno scollamento dalla reale "tragicità" del fatto criminale, per farne industria, spettacolo, intrattenimento? "La tragicità intrinseca dei fatti si è sempre accompagnata, nella percezione popolare, agli aspetti spettacolari. Quel tanto di morboso che ci affascina nel delitto altrui appartiene al nostro Dna, è ineliminabile. È il fascino del Male accompagnato alla piacevole sensazione dello scampato pericolo, tipica del naufrago che osserva il relitto della nave dall'isola sulla quale ha trovato rifugio e salvezza. Non abbiamo inventato niente di nuovo. Semmai, stiamo riscoprendo una tradizione. La vera novità assoluta si chiama televisione. Questo poderoso amplificatore sociale (amplifica il conformismo, le paure, l'ignoranza) che tende, esso sì, ma in quanto mezzo, e per l'uso distorto che se ne fa, alla saturazione". Lei scrive: "Se c'è una forza che appare in grado, oggi più che mai, di realizzare quel sogno unitario che fu di Cavour, Mazzini, Garibaldi, quella forza è il crimine". Perché? Non c'è una differenza sostanziale fra un Sud strangolato dalla criminalità organizzata, e un Nord dove esplodono delitti "disorganici", "isolati", frutto di esasperazioni, perversioni assai più singole? "Isolati? Disgregati? Mah! Se si vuol dire che alcune regioni del Sud sono organicamente ostaggio, da tempo immemorabile, della malavita organizzata, mentre ciò al Nord non accade (ma non accade nemmeno a Roma, nonostante la contraria propaganda), allora si coglie nel segno. D'altronde, almeno sino dai primi anni Ottanta sono note, a livello giudiziario, le "connection" fra mercati finanziari, grandi gruppi imprenditoriali e logge massoniche "deviate" del Nord e "uomini d'onore". Se parliamo, invece, di propensione al delitto come scorciatoia per risolvere i propri problemi; mezzo di affermazione dell'individuo a scapito della collettività; insofferenza della legalità e dei suoi controlli; disprezzo dell'altro e istinto di prevaricazione; disprezzo per la cultura e trionfo dell'ignoranza; corruzione morale prima ancora che economica; "ammazzatine" familiari (da Pietro Maso in avanti)... se parliamo di Italia, in altri termini, allora il Nord, più ricco economicamente del Sud, non ne è certo più debole sul piano criminale". Che Italia viene fuori dai casi di Giustizia e, conseguentemente, dal vostro libro? "Da questa antologia escono, fondamentalmente, due Paesi. Un'Italia vecchia. Egoista. Meschina. Impaurita. Che si sente assediata e reagisce chiudendosi nel particulare. Un Paese che ha dimenticato la solidarietà, il senso di comunità, il riunirsi intorno a un progetto comune per migliorare tutti insieme. Un'Italia che odia i suoi giovani e le sue donne, si ciba di "grida" manzoniane che farebbero sorridere anche il più austero conservatore ginevrino e intanto si ingegna di arricchirsi in tutti i modi possibili. E un'Italia minore, fatta di italiani che non si rassegnano, forse sbandati, sicuramente alieni dalle stanze dei bottoni, ma coraggiosi, leali, disposti al sacrificio. Sono gli italiani che poi, nella realtà, quasi sempre fanno fortuna all'estero, dove, magari, il merito conta davvero più della raccomandazione, ma nella realtà, non nella fiction...". Che cosa lega tra loro i vari racconti? "Ho solo chiesto: sceglietevi un luogo, e immaginatevelo come luogo criminale. I temi sono emersi successivamente. Dunque i racconti sono legati unicamente dalla personalità degli scrittori e da un criterio "geografico"". Nel suo pezzo, come in diversi altri, è protagonista la "roba", la "neve", la "coca". È uno degli ingredienti fissi del crimine italiano? Così come i cellulari, la tecnologia avanzata, lo sono delle indagini degli inquirenti? "Direi peggio. La coca è una componente ormai centrale della società italiana. Vecchia storia: rileggersi Pittigrilli, Guido da Verona e i romanzieri in voga durante l'era dei Telefoni Bianchi. La coca è la droga dell'efficienza e del multitasking: ufficialmente condannata, in realtà "fa tendenza". È brillante, non desocializza, costa relativamente poco, E, a differenza di una volta, la sua diffusione sociale è capillare: certi omicidi di automobilisti, una certa eccitazione sociale che salta ogni mediazione e arriva brutalmente all'azione (liti che degenerano, crisi che esplodono, ecc.) si spiega proprio con la coca". Come ha confermato, tempo fa, "Tirature 07", curato da Vittorio Spinazzola, il giallo è diventato il genere egemone della letteratura italiana. Perché, a suo parere? "Se si scorrono le classifiche di vendita, non si ha poi tutta questa sensazione di egemonia. Faletti, Camilleri, Carofiglio ? i best-seller, per intenderci ? sono affiancati ai premi Strega e Viareggio, ai romanzi mainstream, e anche alle grandi rivelazioni, come Gomorra , o alla panflettistica (da Rizzo&Stella a Travaglio). Più che un'egemonia, c'è stato un riequilibrio". C'entra qualcosa, come ipotizzava Spinazzola, "la fine della guerra fredda", che avrebbe avuto come "contraccolpo una voglia dilagante di emozioni sanguinose, paure e ribrezzi"? "Le emozioni sanguinose e i ribrezzi li lascio volentieri alla Cornwell e agli altri scrittori che amano dilungarsi in descrizioni di anatomo-patologia. Il "noir" italiano ha in comune però un discorso sulla paura. Come strumento di governo e di propaganda. Il noir italiano segue Lucarelli, quando scrive che fare cultura ? in senso latissimo ? significa invitare a "pensare male", a farsi domande cattive. Quelle che, troppo spesso, i giornalisti evitano di porre". Vincenzo Guercio.

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La casta è al potere Ma nessuno la disturba più (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Simone Collini/ Roma/ Segue dalla prima Dall'aprile scorso l'Italia non è più quella "Sprecopoli" (novembre 2007, Mondadori, dei giornalisti del "Giornale" Mario Cervi e Nicola Porro) che in tanti hanno per mesi denunciato. E tutti gli "Impuniti" (sottotitolo "Storie di un sistema incapace, sprecone e felice", novembre 2007, Baldini Castoldi Dalai, del giornalista di "Repubblica" Antonello Caporale) sono stati finalmente puniti. Punto primo: è veramente così? Punto secondo: se non è veramente così, perché questo silenzio dopo la sbornia anticasta, con generosi spruzzi di antipolitica, a cui si è assistito tra la primavera dell'anno scorso e quella di quest'anno? Intanto, i costi della politica non si sono drasticamente ridotti come potrebbe far supporre la repentina uscita di scena dell'argomento. È vero che nel "Rapporto conclusivo sull'attuazione del programma di governo" figurano tra i principali provvedimento approvati nella scorsa legislatura la riduzione del 20% delle diarie per le missioni all'estero, del 30% del trattamento economico di ministri e sottosegretari, del 10% della spesa per incarichi di dirigente generale, la norma che soltanto nei comuni con più di 250 mila abitanti possono essere costituite le circoscrizioni e quella per cui le amministrazioni pubbliche statali che hanno il controllo di società devono ridurre i componenti di organi societari e eliminare i gettoni di presenza. Ma è difficile pensare che sia per qualche merito del governo Prodi che si sono votati al silenzio grilli vari e giornali più o meno ad esso ostili. E poi, solo per citare alcuni degli argomenti più in voga fino a qualche mese fa, il "Palazzo" continua a occupare a prezzi altissimi sempre più edifici nel centro di Roma, le Regioni mantengono ancora ambasciate all'estero, i parlamentari possono sempre contare con poco sforzo su pensioni d'oro, il numero dei consiglieri e degli assessori comunali e regionali non è calato, né è diminuito il peso delle aziende controllate dalle amministrazioni locali. E però, se così stessero le cose, se tutto fosse uguale a prima, si spiegherebbe il silenzio sulla "casta": non c'è notizia. Ma non è così. Cesare Salvi, che un anno e mezzo prima del successo editoriale di "La Casta" aveva scritto insieme a Massimo Villone "Il costo della democrazia" (Mondadori) guarda sbalordito alla bozza Calderoli sul federalismo: "Ma come, viene considerato soggetto costituzionale, titolare di imposizione fiscale, un ente che tutti dicevamo da abolire come la Provincia?". Effettivamente, sull'inutilità di tale amministrazione e sull'elevato costo per i contribuenti (oltre 120 milioni l'anno solo per le cariche elettive, oltre due miliardi per gli stipendi dei dipendenti, si erano premurati di informarci in "Sprecopoli") si erano pronunciati in molti, nel centrodestra, a cominciare da Silvio Berlusconi ("bisogna abolire le Province", disse a febbraio durante una puntata di Matrix). Oggi si scopre non solo che questo ente non va abolito ma che, in base al disegno di legge sul federalismo, viene costituzionalizzato come soggetto che può imporre una tassa sulla circolazione dell'auto e un'accisa sui carburanti. Nuovi balzelli, nuove proteste? Macché, silenzio. "È innegabile che ci sia un diffuso consenso di opinione nei confronti di questo governo - dice Salvi - ma non si era mai visto un conformismo mediatico del genere. E l'opposizione non sta facendo battaglia su questo argomento". Il centrosinistra non l'ha fatta neanche ai tempi d'oro della "Casta", perché sa che un conto è ragionare sul rapporto tra costi ed efficienza della politica, un conto dar fiato all'antipolitica, che tradizionalmente ha sempre portato consensi al centrodestra. Ma gli altri? Giornalisti, commentatori, predicatori? E dire che il materiale non mancherebbe. Prendiamo il capitolo de "La casta" "Prodigi: in volo 37 ore al giorno". Il governo Prodi aveva approvato una norma per cui soltanto il presidente della Repubblica, i presidenti di Camera e Senato e il presidente del Consiglio potevano usare i voli di Stato e solo per motivi istituzionali; i ministri, per usufruirne, dovevano invece dimostrare che non c'erano voli di linea utilizzabili. Norma abrogata quest'estate dal governo Berlusconi, nella pressoché totale indifferenza. Oppure prendiamo il capitolo "Come puntare un euro e vincerne 180", dedicato ai rimborsi elettorali ai partiti. Grazie a una norma approvata dal precedente governo Berlusconi, i rimborsi vengono elargiti fino al 2011 non solo ai partiti che sono oggi in Parlamento, ma anche a quelli presenti nella passata legislatura. Ma anche in questo caso, quando dopo la caduta del governo Prodi il centrosinistra chiedeva un governo istituzionale per approvare le riforme necessarie e il centrodestra gridava al voto al voto, non si è sollevato un gran clamore. Trattazione a parte merita la questione delle consulenze negli enti pubblici, a cui Stella e Rizzo hanno dedicato il capitolo "Sa tutto di carceri. Commercia pesce!". E a cui Renato Brunetta ha dedicato una battaglia che non è sua. Il ministro della Funzione pubblica, oltre che alla crociata contro i "fannulloni", oggi diventati il bersaglio principale come un anno fa era "la casta", si sta dedicando a quella che viene definita "Operazione trasparenza". A giugno è arrivato a rendere nota la lista delle amministrazioni pubbliche che non hanno comunicato l'elenco delle consulenze attivate nel 2006. Il ministro ha avvertito: chiunque non rispetta gli obblighi di trasparenza e informazione non potrà conferire nuovi incarichi. "La mannaia di Brunetta", ha titolato qualche giornale entusiasta del taglio ai costi della politica. È così? "Brunetta si sta vendendo ciò che abbiamo fatto noi", spiega l'ex ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata. "È nella Finanziaria che abbiamo approvato l'anno scorso che tutte le consulenze devono comparire sul sito del ministero. E anche la norma che prevede che finché non viene data pubblicità all'incarico l'ente non riceve i soldi per pagare i consulenti". È a lui che Prodi aveva affidato l'incarico di scrivere un disegno di legge sulla riduzione dei costi della politica. "Era stato creato un clima insostenibile, che ha influenzato gente di destra come di sinistra. Quando andavo alle iniziative pubbliche sapevo in partenza che mi sarei trovato sul banco degli imputati". Come quando andò alla Festa dell'Unità di Bologna, qualche giorno dopo che un quotidiano aveva scritto che a metterle in fila una davanti all'altra con le auto blu si arrivava sulla luna, e lui quasi a dover giurare a una platea diffidente: "Sapete quante sono le auto blu? Meno di 500". Chi lo sa oggi quante sono le auto blu? Nessuno lo dice, nessuno lo chiede. Perché? "Un po' per l'immagine salvifica di Berlusconi - dice Santagata - che rende quasi inutile occuparsi di questi problemi. Ma c'è anche un po' di stanchezza tra i nostri, stanchi della politica e stanchi quindi anche di occuparsi della qualità della medesima. Brutto segnale, per entrambi gli aspetti".

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FIRENZE: IMPRENDITORIA FEMMINILE, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Firenze, 9 settembre 2008 - Sarà l'assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna ad aprire oggi alle 10 i lavori del convegno sull'imprenditoria femminile che farà il punto della situazione in Toscana sulla base dei dati rilevati dall'Osservatorio sulle Imprese femminili, realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana. La giornata di approfondimenti e bilanci, che si svolgerà al convitto della Calza in piazza della Calza, proseguirà fino alle 17 con gli interventi tra l'altro di Antonella Turci del settore Politiche di genere e promozione delle pari opportunità della Regione Toscana, di Marco Ardimanni di Unioncamere Toscana, di Annamaria Di Fabio dell'Univeristà di Firenze, di Mariangela Gritta Grainer di Retecamere, di Simonetta Baldi del settore politiche finanziare della Regione Toscana. Sulla gestione dei bandi e il tutoraggio alle imprese agevolate faranno il punto ! i rappresentanti di Fidi Toscana e di Artigiancredito Toscano. ! N el pomeriggio, dopo le testimonianze delle imprenditrici che hanno partecipato a corsi di formazione imprenditoriale e al progetto "madre-figlia", è in programma una tavola rotonda a cui partecipano Patrizia Germini (Confesercenti), Susanna Barreca (Regione Piemonte), Chiara Grassi (presidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio regionale), Silvana Serafin (Ministero sviluppo economico) e Teresa Scafuto (Comitato imprenditoria femminile del Ministero pari opportunità). Conclude Cristina Bandinelli, coordinatrice del Cif Toscana. . <<BACK.

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La provocazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 6 categoria: BREVI La provocazione Politici stipendiati I consiglieri provinciali altoatesini sono 35, ai quali si sommano i 35 trentini quando si riunisce il consiglio regionale. Tutti ricevono un'indennità e non solo gettoni di presenza alle sedute.

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<Tagli alle indennità? Proposta tardiva> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Costi Italia dei Valori critica Durnwalder e rilancia: si aboliscano i piccoli Comuni "Tagli alle indennità? Proposta tardiva" BOLZANO - "A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni provinciali, Durnwalder se ne esce con l'ennesima di una serie di casualmente recentissime proposte per accattivarsi le simpatie degli elettori: tagliare le indennità percepite dai consiglieri provinciali sino al 50%, con consequenziale taglio di quelle percepite dagli assessori. Tale proposta, di per sè naturalmente lodevole, non può che essere definita un insulto all'intelligenza degli elettori per il colpevole ritardo con cui è stata formulata e per i fini smaccatamente elettorali che ne hanno determinato il concepimento". Le critiche arrivano da Christian Dorigatti e Giuseppe Marino, candidati di Italia dei Valori IdV alle prossime elezioni provinciali. "Oltre a ciò - sostengono- si appalesa del tutto insufficiente a contenere seriamente i costi della politica locale, che risultano tanto enormemente quanto ingiustificatamente appesantiti dalle pensioni dei consiglieri nuovi e vecchi, dagli emolumenti percepiti sotto varie forme dai membri di cda di società pubbliche e partecipate, nonché da indennità, gettoni di presenza di sindaci, vicesindaci, assessori e consiglieri comunali. Pertanto, in un'ottica di apprezzabile riduzione dei costi della politica, è doveroso proporre di tagliare innanzitutto gli emolumenti e le pensioni dei consiglieri provinciali, nonché il numero dei membri dei singoli cda di pubbliche e partecipate, troppo spesso in eccesso rispetto al necessario. In secondo luogo, attesa l'esistenza di numerose realtà comunali con una popolazione inferiore ai mille abitanti, risulta oltremodo opportuno proporre, ove possibile, l'accorpamento di comuni così piccoli ad altri limitrofi, più grandi". I due esponente di Italia dei Valori pensano "al comune di Caines all'imbocco della Val Passiria, che conta solo 321 abitanti e che potrebbe venire accorpato a quello di Tirolo, oppure, per fare un altro esempio, a quello di Marlengo, paesino di circa mille anime, che si confonde con la periferia di Merano. I relativi uffici comunali potrebbero essere inquadrati come sedi distaccate e nessuno dei loro impiegati perderebbe così il lavoro ".

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Ci scrivono (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-09-09 num: - pag: 8 categoria: BREVI Ci scrivono Le lettere vanno inviate a: Corriere dell'Alto Adige Via Dante, 5 - 39100 Bolzano Indirizzo e-mail: lettere@corrierealtoadige.it ARTE LIBERA La rana e gli autori C'è chi ha scritto che "Nulla può venir fuori dall'artista che non sia in lui stesso". Ebbene, a proposito della ranocchia messa in croce da Martin Kippenberger con in una mano un boccale di birra e nell' altra un uovo (che, se sodo, a prescindere, ben si accompagna con quella bevanda), quella citazione potrebbe cancellare la metafora della sofferenza e dell'abbruttimento di chi non crede più a nulla e sposare l'altra interpretazione: quella di riflettere l'immagine stessa del suo autore, abbruttita dall' abuso di birra ed alcol e la cui nota dipendenza, appunto, lo metteva in croce, "inchiodandolo " a quella condizione di bestia. Anche a sentire chi dice, che "contemporanei mirano soprattutto ad attrarre le polemiche, e l'attrattività di esse è proprio ciò che esclude assolutamente la grande arte", assolviamo pure l'autore dalla "bestemmia " - offensiva, umiliante ridicolizzante della Croce - ma lasciamo iscritti nel nostro registro degli indagati i curatori della mostra per la loro "selezione artistica" e la posizione, a dir poco "comoda", assegnata all'opera, senza "spiegazioni" alcune. Un "rinvio a giudizio" quanto meno perchè hanno sollevato inopportunamente un polverone "sotto elezioni" e soprattutto perchè la "selezione ", come era immaginabile con 1a normale intelligenza, disturbava, urtava i sentimenti religiosi e le tradizioni cattoliche di una provincia attenta ai simboli ed ai segni cristiani. Per chiudere qui la questione ed evitare lo strascico politico- amministrativo dello spreco di denaro pubblico per "affittare " un' opera che non ha dato interesse ed importanza artistica alla mostra, proporrei ai suoi responsabili un patteggiamento: pubblicare le loro fotografie, rielaborate al computer, che li "crocifigge" in mutande, abbruttiti dai limiti fisici e dalla demenza di una loro età avanzata…. Tanto per leggere,poi, le metafore attorno alle loro persone e le querele che certamente esporrebbero contro questa libertà e libero pensiero artistico. Michele Russotti SILANDRO COSTI DELLA POLITICA Bravo Durnwalder Plaudo all'intelligente iniziativa del Presidente Durnwalder sulla riduzione dei costi della politica. Finalmente una presa di posizione seria che, magari dopo un'approfondita discussione con eventuali ritocchi ed emendamenti, potrà portare a dei fatti concreti, altro che "demagogia", come latra un'opposizione fine a se stessa. è mai possibile che tutto quanto il governo provinciale propone di positivo sia da liquidare come demagogia (e io non sono certo uno che lesina le critiche alla giunta provinciale se necessarie e, soprattutto, se fondate)? Demagogiche, invece, sono le inconcludenti raccolte di firme di certi esponenti di An, raccolte che si svolgono tra mercatini rionali e un "bicer de chel bon", condite da qualunquistiche affermazioni a livello di "Piove, governo ladro!". Se poi si pensa che queste raccolte vengono promosse anche da persone che per mesi di indennità (e cospicue per di più) ne hanno riscosse addirittura due, allora vien proprio da ridere. Achille Ragazzoni BOLZANO.

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Manager pubblici, tutti gli stipendi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'elenco completo delle retribuzioni assicurate dalla Regione Veneto ai vertici delle società partecipate e degli enti Manager pubblici, tutti gli stipendi Paghe per 6 milioni di euro all'anno. Vernizzi il più ricco VENEZIA. Sei milioni di euro all'anno, esclusi gettoni di presenza, bonus e incentivi di sorta: sono i soldi che la Regione Veneto sborsa per stipendiare gli amministratori delle società partecipate e degli enti strumentali (comprese Asl e aziende ospedaliere). Anche quest'anno la giunta regionale ha reso noti incarichi e compensi. Il meglio retribuito è Silvano Vernizzi, nel ruolo di amministratore delegato di Veneto Strade: incassa 160 mila euro. Poco sotto troviamo il deputato leghista mestrino Corrado Callegari, che all'indennità da parlamentare somma anche quella di amministratore unico di Veneto Agricolture: 154 mila euro e rotti. ZANETTI A PAGINA 9.

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A volte ritornano, Davids a un passo dal Genoa (sezione: Costi dei politici)

( da "Datasport" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

(Edgar Davids) (AGM-DS) - 09/09/2008 10.15.29 - (AGM-DS) - Milano, 9 settembre - Pazza idea Genoa: Preziosi sta trattando per l'acquisto di Edgar Davids, svincolato dall'Ajax. Si profila un clamoroso ritorno nel campionato italiano, quello dell'olandese Edgar Davids, svincolato, che potrebbe approdare al Genoa di Enrico Preziosi, a caccia di un giocatore di esperienza per il 'Vecchio Balordo'. Nonostante il mercato sia ufficialmente chiuso dal 1 settembre l'affare si puo' concludere, come ha confermato nei giorni scorsi anche il procuratore del giocatore Robert Geerlings, in quanto Davids e' momentaneamente senza squadra e quindi libero di legarsi a qualsiasi club. Il centrocampista e' una vecchia conoscenza del calcio nostrano per aver giocato con le maglie di Milan, Juventus e Inter e non disdegnerebbe di tornare in Italia dopo poco piu' di tre anni di assenza. Il 'pitbull' arriva da una discreta stagione in Eredivisie con l'Ajax, mancando la vittoria in campionato, ma conquistando un piu' che onorevole secondo posto. 25 presenze e un gol che non sono pero' serviti a far trovare all'ex nazionale olandese l'accordo per un rinnovo contrattuale. Davids vanta 192 presenze (159 in bianconero) e 8 gol in Serie A, tutti con la maglia della Juventus. Per lui anche 74 gettoni in nazionale con l'Olanda, conditi da 6 gol. In Italia ha vinto con la Juve tre scudetti (1997/98, 2001/02, 2002/03), due Supercoppe italiane (2002, 2003) e un Intertoto (1999), mentre con l'Inter la Coppa Italia 2004/05.

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Gettoni e incarichi, polemica in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 09-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Cagliari Pagina 1023 Assemini. Due interrogazioni sulle nomine negli enti di rappresentanza Gettoni e incarichi, polemica in Consiglio Assemini.. Due interrogazioni sulle nomine negli enti di rappresentanza --> Caccia ai posti di rappresentanza esterna con tanto di gettone di presenza o appannaggio mensile. Maggioranza e opposizione vogliono vederci chiaro ma soprattutto tutti aspettano di poter sostituire gli incaricati nominati dalla precedente amministrazione di centrosinistra ancora oggi in carica. "Chiediamo di sapere chi e quanti siano gli incarichi consiliari nei vari enti" chiede il consigliere del Pd Francesco Lecis. A fargli eco anche il consigliere di maggioranza dell'Udc Giulio Mostallino. "Dopo aver nominato i vari rappresentanti nelle Commissioni consiliari e comunali" chiede il rappresentante della maggioranza "vorremmo anche sapere chi attualmente occupa posti e ruoli negli enti sovracomunali". L'interrogativo posto però dai consiglieri di maggioranza e opposizione sembra destinato a dover attendere prima di avere una risposta certa. Nei giorni scorsi il sindaco ha consegnato ai vari capigruppo consiliari un elenco scritto degli enti sovracomunali dove gli amministratori comunali sia di maggioranza che di opposizione possono essere nominati con compiti di controllo e di rappresentanza. Tra questi il Casic, la Sogaer, l'ente Spettacoli della Provincia. Dall'elenco però mancavano i nomi di chi oggi siede nelle sedie dei consigli di amministrazione e di chi beneficia dei gettoni di presenza. "La struttura comunale in questo momento non è in grado di fornirmi l'elenco completo di chi ricopre questi incarichi" risponde il sindaco Paolo Mereu "ma ritengo comunque che per la nomina dei vari rappresentanti di questo Consiglio comunale non si debba avere fretta perché taluni enti sono attualmente in fase di trasformazione ed è preferibile quindi fare e agire con calma". La stessa calma non ce l'hanno però gli attuali consiglieri comunali. "Chiedo con la massima urgenza un dibattito consiliare per definire meglio questa vicenda non di poco conto", chiede il capogruppo del Pd Simone Rivano. GIAN LUIGI PALA.

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Consulenze, ecco le spese di Muraro (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Continua l'operazione trasparenza nella pubblica amministrazione annunciata dal ministro Brunetta: "Vogliamo mettere sotto controllo il fenomeno" Consulenze, ecco le spese di Muraro Sessantamila euro per Cocofungo e Cocoradicchio, 100mila agli avvocati Per i lavori al Sant'Artemio ben 800.000 € all'architetto Toni Follina La Provincia di Treviso ha previsto di spendere oltre 100.000 euro in consulenze legali nel 2007. Altri sessantamila, già pagati, per la "progettazione esecutiva, realizzazione operativa e coordinamento del progetto Cocoradicchio, Superbe e Cocofungo 2007". L'intera lista delle spese di via Barristi è stata pubblicata ieri sul sito del ministero della Pubblica amministrazione. Dunque l'operazione trasparenza più volte annunciata dal ministro Renato Brunetta colpisce anche la Marca, portando alla luce spese che in alcuni casi sembrano proprio esagerate: come gli oltre 2.000 euro spesi per la "realizzazione di spazi promoredazionali relativi alla presenza dell provincia di Treviso al Vinitaly 2007 in onda su Canale Italia". E' on-line l'elenco dei consulenti della Pubblica amministrazione. L'operazione trasparenza di Brunetta prosegue con la pubblicazione degli elenchi degli incarichi conferiti nel 2007, divisi per comparto e settore di appartenenza dell'amministrazione. Per quanto riguarda la Provincia di Treviso si tratta di 143 pagine fitte di nomi e cognomi, incarichi e importi da pagare e già pagati. Per quanto riguarda il Sant'Artemio si scopre che l'ente guidato da Leonardo Muraro ha previsto di pagare oltre 800.000 euro all'architetto Antonio Follina per la "realizzazione della nuova sede della Provincia di Treviso, incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza". La data di inizio incarico è del 15 dicembre 2005, dunque la cifra va considerata spalmata negli anni. Una cifra un po' più bassa (oltre 530.000 euro) sarà spesa in favore della società di ingegneria e architettura "Taliesin engineering" di San Donà di Piave: la descrizione dell'incarico è identica a quella di Follina. Mentre all'ingegnere Ciro Perusini dovranno essere pagati quasi 5.000 euro per "l'estensione del collaudo tecnico amministrativo realizzazione nuova viabilità a Sant'Artemio". Per quanto riguarda le consulenze legali, la Provincia ha pagato 17.000 euro allo studio Barel, Malvestio e associati per casi di fronte ai diversi tribunali. Verranno invece dati 25.000 euro all'avvocato Franco Gaetano Scoca "per un parere legale in relazione al protocollo d'intesa tra Provincia, Comune di Treviso e fondazione Cassamarca". L'ente di via Battisti ha già speso 4.000 euro in favore della "Nordest pubblicità" per la "realizzazione di buon programma informativo dedicato alla Primavera del Prosecco 2007". Altri 720 euro sono andati alla Zeta video Srl per la "realizzazione di un servizio per la realizzazione speciale della testata televisiva cronache trevigiane per la partecipazione ad azioni coordinate di promozione e valorizzazione dei radicchi". "Nell'agire in questo modo - ha detto il ministro Brunetta - non abbiamo fatto altro che eseguire le norme di legge già esistenti sull'anagrafe delle prestazioni, che devono essere poste a disposizione di tutti i cittadini". Rimane, però, un numero cospicuo di amministrazioni (poco più del 50%) che o non hanno conferito alcun incarico o non l'hanno trasmesso i dati sulle consulenze, nei tempi e con le modalità previste. Il ministero ipotizza che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. "Il nostro obiettivo - prosegue il ministro Brunetta - è comunque quello di mettere il fenomeno sotto controllo riducendone progressivamente l'impatto economico a beneficio di un più razionale utilizzo del personale stabilmente impiegato dalle pubbliche amministrazioni". L'operazione trasparenza avviata da Brunetta è iniziata a giugno con la pubblicazione dei dati relativi al 2006. Per tale anno avevano comunicato i dati 9.160 amministrazioni che avevano conferito 265.212 incarichi.

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Consulenze in crescita, allarme di Brunetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Spesa pubblica Sul sito del ministero i dati forniti dagli enti. Chi non ha rispettato l'obbligo sarà segnalato alla Corte dei Conti 10/09/2008 Roma. Tutti amano le consulenze. La pubblica amministrazione italiana, Presidenza del Consiglio, ministeri, Regioni, Università, Asl e sanità, Enti di ogni tipo, Agenzie fiscali, Magistratura, giù giù, sino all'Afam, l'Alta specializzazione artistica e musicale: nessuno sembra poter fare a meno delle consulenze e degli incarichi ai collaboratori esterni: nel 2007 le 9.843 amministrazioni pubbliche, monitorate nell'operazione Trasparenza dal ministro dell'Innovazione e della pubblica amministrazione guidato da Renato Brunetta, hanno speso 1.354.509.416 di euro per le collaborazioni esterne, conferendo in totale 269.455 incarichi. Facendo una media puramente indicativa, risulta che ogni amministrazione ha assegnato circa 27 consulenze esterne per il solo 2007. Rispetto all'anno precedente la esternalizzazione delle consulenze pubbliche (con i costi a carico del contribuente), risulta in crescita: per il 2006, infatti, gli enti che avevano comunicato i dati erano 9.160 (per 265.212 incarichi assegnati, con una spesa erogata di 1.287.894.854 euro). Le uscite, quindi, registrano nel 2007, nonostante tutti i richiami alla sobrietà e la campagna contro la casta che sembrava aver contagiato pure la politica oltreché la pubblica opinione, una crescita degli incarichi conferiti, pari a 4.243 (circa il 2,6%) con un conseguente aumento per le consulenze pari a 66.614.561 euro, circa il 5% in più rispetto al 2006. Prima di entrare nel dettaglio dei costi delle consulenze che ieri il ministro Renato Brunetta ha messo online sul sito del ministero (www.innovazionepa.gov), una premessa: le cifre di spesa hanno una doppia lettura. La prima è quella che riguarda i soldi già sborsati per le consulenze, a cui si riferisce Brunetta e che abbiamo riportato sopra; la seconda riguarda gli importi previsti, molto più alti, che elenchiamo di seguito perché indicativi di come le pubbliche amministrazioni in questo campo non badino troppo a spese. Uno dei comparti che assorbono la cifra più consistente è la sanità dove si registrano costi per oltre 448 milioni; pure l'Università non scherza, con poco meno di 239 milioni di euro. Cifra emblematica, visto che proprio ieri è uscito il rapporto Ocse sull'università in Italia che segnala gli scarsi investimenti del nostro Paese nella formazione e il fardello di professori malpagati. Le Regioni nel 2007 hanno speso oltre 126 milioni di euro in consulenze, la presidenza del Consiglio dei ministri ha sborsato 24 milioni e 185mila euro ed i ministeri hanno stanziato poco meno di 70 milioni di euro. Le Comunità montane hanno speso poco meno di 29 milioni di euro in incarichi esterni mentre gli Enti e i parchi regionali oltre 10 milioni. I consorzi (Ato, ambiti territoriali ottimali e via di seguito) e le Unioni di Comuni, quasi 26 milioni di euro. Impressionante, invece, il dato relativo ai Comuni: gli importi di spesa per le consulenze previsti (non quelli erogati) ammontano a 2 miliardi e 102 milioni di euro. Rimane, fanno sapere dal Ministero, un numero cospicuo di amministrazioni (poco più del 50%) che o non hanno conferito alcun incarico oppure non hanno trasmesso, nei tempi e con le modalità previste, i dati sulle consulenze. "Per questo motivo - si legge in un comunicato - si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 consulenze per un ammontare pari a circa 2.500.000.000 di euro. Per questo motivo l'elenco di tali amministrazioni sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti perché possa verificare la posizione di ciascuna. Si ricorda infatti che la legge che le amministrazioni che omettono gli adempimenti di comunicazione, non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono". Massimiliano Lenzi 10/09/2008.

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Casta canta (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Marco Travaglio Ha ragione Simone Collini quando paragona il battage anti-Casta di un anno fa al silenzio di oggi. Ma Stella& Rizzo, o Beppe Grillo, non c'entrano: denunciavano allora, denunciano oggi. Gli esami calabresi della Gelmini, i bagni giannutresi di Fini, le marchette degli scalatori Alitalia e il ripristino berlusconiano degli aerei di Stato à gogò: nulla è cambiato, anzi molto è peggiorato. Ma il padrone della tv, con i Johnny Raiotta, i Mazza, i Fede, i Mimun al seguito, se le canta e se le suona. E chi non ha risolto il suo conflitto d'interessi, anziché piagnucolare, dovrebbe fare mea culpa. Anche perché finora, della Casta, si è sottolineato l'aspetto più superficiale, cioè i superstipendi, gli sprechi e gli status symbol. E non, invece, il tratto più profondo: la convinzione dei mandarini di appartenere a un club esclusivo, di essere diversi dagli altri, di non essere sottoposti alle leggi e alle regole. Che, com'è noto, valgono solo per gli altri. Le parole di Ottaviano Del Turco, intervistato da Repubblica, illustrano bene il fenomeno. La legge vigente affida al gip il compito di arrestare gli indagati che minaccino di ripetere il reato, e poi di interrogarli nell'"incidente probatorio" (che ha valore di prova al dibattimento). Ma ciò che vale per tutti i comuni mortali è, per Del Turco, inaccettabile. Infatti ha ricusato il gip, accusandolo di essere "prevenuto" contro di lui. La prova? Il gip ha espresso "giudizi di colpevolezza" nell' ordine di custodia. Oh bella: se il gip fosse convinto della sua innocenza, non l'avrebbe arrestato. Se l'ha arrestato è perché ­ come prevede la legge ­ ha ritenuto fondati i "gravi indizi di colpevolezza" addotti dai pm. Ogni giorno i gip esprimono giudizi di colpevolezza su migliaia di arrestati e poi li interrogano. Ma Del Turco è speciale: pretende un gip nuovo di pacca, magari convinto della sua innocenza. Perché? "Il gip De Maria ha sostenuto che il sottoscritto, dopo essersi dimesso da tutto, sarebbe ancora in grado di reiterare il reato e dunque deve continuare a esser privato della libertà" con gli arresti domiciliari. Ma dove sta scritto che le dimissioni dalla carica cancellano il pericolo di nuovi reati? Del Turco ammette poi, con la massima naturalezza, di aver chiesto udienza al Comando generale della Guardia di Finanza quando partirono le indagini sulla sua giunta: "Certo che volevo lamentarmi", perché gli inquirenti indagavano anche su "denunce anonime",mentre "io gli anonimi li ho sempre cestinati". Ma se un investigatore riceve un anonimo che fa i nomi di qualche assassino o di qualche tangentaro, perché non dovrebbe verificare se dice il vero o no? E quale cittadino comune potrebbe andare al Comando generale della Gdf per lamentarsi delle indagini a suo carico? Giusto Del Turco, che un comune cittadino non era, anche perché era stato ministro delle Finanze. L'ultima "prova" della prevenzione del gip citata da Del Turco è spettacolare: "Avevo chiesto di trascorrere due settimane in Sardegna con mia moglie. Mi è stato detto che era possibile, a patto che fossi sorvegliato giorno e notte". Ora, immaginiamo che sarebbe accaduto se un gip avesse concesso i domiciliari in Costa Smeralda a un normale detenuto accusato di aver rubato 6 milioni, con l'unica restrizione di qualche agente alle calcagna. Avremmo i giornali e i politici che strillano per il lassismo delle toghe rosse, che consentono la bella vita ai ladri. Se invece la stessa cosa accade per un mandarino della casta, accusato di aver rubato 6 milioni alla sanità pubblica, allora i giudici sono prevenuti. Da ricusare. Ora d'aria.

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'Giallo' sul giornale del Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SCANDIANO E ZONA DELLE CERAMICHE pag. 15 'Giallo' sul giornale del Comune Si spulciano i conti: il trimestrale costa 10mila euro all'anno QUALCHE TURBOLENZA? L'ingresso del comune di Castellarano: i costi delle consulenze sono riportati pubblicamente sul sito Internet ? CASTELLARANO ? DIECIMILA EURO per curare i 4 numeri annuali del giornalino comunale. Oltre il doppio di quanto riconosciuto al portavoce del sindaco (4 mila 896 euro) che ogni giorno lavora per fare arrivare ai giornali la posizione dell'amministrazione. E' quanto il comune di Castellarano ha riconosciuto a un professionista, peraltro dipendente di altra amministrazione comunale. QUALCUNO ha deciso che il giornale ufficiale del Comune debba essere curato da persona terza rispetto al portavoce del sindaco, quest'ultimo peraltro già dipendente in ruolo di dirigente al comune di Casalgrande. Il motivo, in tempo di "vacche magre", qualcuno dovrà pur spiegarlo. Per alcuni quanto speso per la confezione del bollettino comunale è uno spreco di soldi pubblici e non è escluso che si chieda di fare chiarezza. Forse ricorrendo alla stessa corte dei conti e chiedendo la eventuale restituzione dei soldi, qualora dichiarati illegittimamente spesi. IL TRIMESTRALE "la Rocchetta" infatti riporta le posizioni della amministrazione e articoli delle opposizioni. Interventi che vengono scritti a cura degli stessi uffici e a cura delle opposizioni, che il curatore della pubblicazione si ritiene debba solo raccogliere e pubblicare. Non elaborare. Nel pieno rispetto della pluralità. Non si capisce, per questo, perché si debba spendere tanto e il servizio non possa rientrare nel compenso per il portavoce del sindaco, che potrebbe benissimo verificare i testi e licenziarli per mandarli in stampa. Eppure qualcuno ha deciso di incaricare altri per il giornalino comunale. Potrebbe trattarsi di una "prebenda" politica, visto che la cura del bollettino comunale potrebbe essere a costo zero per i cittadini. Eppure. IL SERVIZIO di grafica per la "Rocchetta" richiede al comune per ogni numero sui 1.100 euro, mentre per il servizio delle pubblicazioni istituzionali (manifesti, brossure e pubblicazioni diverse) il costo di sola grafica si aggira ad oltre 11mila euro ogni anno. Tutti dati ufficialmente pubblicati sul sito Internet del comune. Poi, si ritiene, arrivano le spese di stampa che incidono, giustamente, ancora sul bilancio comunale. I cittadini, alle prese sul come sbarcare il fine mese, si chiedono se sia opportuno tutto questo. Image: 20080910/foto/6375.jpg.

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I costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità I COSTI DELLA POLITICA PRIVILEGI ANCHE PER LO SPUNTINO Al ritorno dalle ferie gli onorevoli hanno trovato prezzi anche raddoppiati, a Palazzo Panciatichi è rimasto tutto uguale.

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Tagliare 15 poltrone? solo promesse (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO Tagliare 15 poltrone? Solo promesse Mentre L'Unità di Concita De Gregorio tuona contro quanti parlavano e scrivevano di sprechi della politica e di Casta al tempo di Prodi mentre ora con il governo del Cavaliere tutto tace, forse non è inutile rispolverare la pratica del taglio dei quindici consiglieri regionali. Un tormentone. Che possiamo riassumere così. Fino al 2005 la Regione aveva cinquanta consiglieri. Poi ha deciso in maniera bipartisan di aumentarne non uno o due, ma addirittura quindici, il 30 per cento. Per un costo per le casse regionali di circa 4 milioni. Una cifra, per avere un termine di paragone, che equivale all'intero bilancio di un assessorato molto discusso come quello alla cooperazione e alla pace. Dopo l'uscita del libro "La Casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e le polemiche sugli sprechi della politica, quell'aumento di quindici consiglieri è apparso a tutti i partiti "una castroneria", come l'avrebbe definita da buon toscano Indro Montanelli. Così come tre anni fa è nata una commissione per aumentare - tra l'altro - il numero dei consiglieri, così un anno fa ne è stata fatta un'altra per ridurli. E fin qui nulla di nuovo sotto il cielo della politica italiana dove un ministro appena si insedia la prima cosa che fa è quello di smantellare ciò che è stato fatto dal predecessore. Resta il fatto che dopo 14 mesi (la commissione anti-Casta del consiglio regionale è stata istituita nel luglio 2007) le forbici per tagliare i consiglieri sono rimaste nel cassetto. La commissione nel frattempo si è sciolta. La palla è passata ai partiti. Il Pd ha annunciato a giugno una proposta di legge per ridurre i consiglieri, ma il capogruppo si è ammalato e tutto è stato rinviato a settembre. Sarà la volta buona? (m.l.).

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Stipendi, i direttori delle Usl guidano la classifica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-09-10 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE L'indagine Stipendi, i direttori delle Usl guidano la classifica ROVIGO – Stipendi da sogno per i direttori generali delle due Usl e aumenti per le cariche dell'Ater. La Regione ha reso noti incarichi e compensi degli amministratori di società partecipate ed enti strumentali. I "Paperoni" in Polesine sono Adriano Marcolongo (Usl 18) e Giuseppe Dal Ben (Usl 19), che nel 2007 hanno guadagnato 154.510,34 euro lordi. Ma non è andata male nemmeno a Renato Borgato, presidente dell'Ater Rovigo, che ha beneficiato di un aumento di 3.000 euro, ricevendo 31.560,60 euro. Il suo vice, Lucio Giomo, si accontenta di 15.780, 24 euro (1.500 euro di aumento), mentre ai consiglieri è spettato un misero aumento di 7 euro sul gettone di presenza (77,47 euro). Per la presidenza dell'Ente Parco del Delta, il numero uno di Palazzo Celio, Federico Saccardin, ha ricevuto invece 7.411,48 euro, il vice Geremia Gennari 6.175,38. I sindaci del comitato esecutivo 33.346,10 euro. Michele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali, maggiore azionista dell'Interporto, riceve 100mila euro. Ma il più ricco in Veneto è Silvano Vernizzi di Veneto Strade, che da Palazzo Balbi riceve ben 160mila euro l'anno.

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Medici in malattia visitavano privatamente (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: REGIONE - data: 2008-09-10 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Medici in malattia visitavano privatamente Ispezione choc a Belluno. E il Codivilla gonfiava i rimborsi truccando le cartelle cliniche Nella bufera la clinica ortopedica di Cortina, che dal 2003 è guidata da una gestione mista sperimentale tra pubblico e privato. I camici bianchi si sono rifiutati di firmare i documenti alterati VENEZIA - Rimborsi gonfiati, anche attraverso ricoveri ripetuti a distanza di pochi giorni, medici che esercitano la libera professione mentre risultano in ferie o in malattia, il direttore generale che eroga soldi in più, non previsti dal contratto, a una ristretta cerchia di dirigenti amici, riassume pensionati, spende e spande in consulenze esterne benchè la Regione inviti a tagliare le spese. Non è il ritratto della bersagliata sanità del Sud, ma il resoconto di ciò che accade in una Usl del virtuoso Veneto, la 1 di Belluno. L'ha scoperto uno degli ispettori inviati a sorpresa dal ministero dell'Economia in alcune aziende sanitarie della nostra regione. Cartelle cliniche doppie Dal 30 marzo al 29 maggio 2007, il dottor Carlo Alberto Luccone ha passato ai raggi X la gestione dell'Usl 1 dal 2003 al 2007, periodo in cui era governata da Alberto Vielmo. La scoperta più clamorosa riguarda i Drg (i rimborsi da richiedere al sistema sanitario per le prestazioni effettuate) gonfiati dalla direzione sanitaria dell'Istituto Codivilla Putti di Cortina. Complesso, ecco la doppia beffa, dal luglio 2003 in mano a una sperimentazione gestionale a capitale misto tra l'Usl 1 (51%) e la Giomi spa di Roma (49%), inizialmente triennale ma poi prorogata dalla Regione fino al giugno 2009. Esaminando 70 cartelle cliniche selezionate a caso, l'ispettore si è accorto che per ogni paziente ne venivano compilate due copie. La prima, scritta a mano, riporta gli interventi eseguiti, la firma del medico che dimette il malato e quella di convalida del primario. La seconda, redatta a macchina dalla direzione sanitaria, "contiene modifiche e integrazioni alla prima e di fatto la sostituisce". Non a caso, scrive Luccone nella relazione al ministero, "non mancano casi di seconde cartelle cliniche non sottoscritte dai medici, in quanto non ritengono le modifiche riportate rispondenti al vero". Gli esempi si sprecano, ne riportiamo alcuni. Paziente 1. La prima versione della cartella clinica recita: "Sostituzione di articolazione al ginocchio destro ": valore del Drg 1669,63 euro. Nella seconda versione la diagnosi cambia in "artralgia, tibia e perone ", con "complicazioni meccaniche di dispositivi, impianti e innesti ortopedici interni" e "diabete mellito tipo II", trattati con "biopsie sistema muscoloscheletrico e tessuto connettivo": valore 4.066,26 euro. "Non è giustificato il diabete mellito, in quanto preesistente - rileva l'ispettore - e non inducente complicanza del ricovero". Paziente 2. Prima stesura: "Riduzione incruenta di frattura del femore, con fissazione interna": valore del Drg 4.619,92 euro. Nella seconda stesura vengono aggiunte altre due diagnosi: "Altre forme specificate di cardiopatia" e "anemia postemorragica acuta", che portano il rimborso a 7.150,60 euro. "L'anemia postemorragica non appare giustificata - recita il dossier - nell'elenco delle procedure effettuate non compare l'emotrasfusione". Paziente 3. Prima cartella: "Spondilolistesi", valore del Drg 10.317,98 euro. Nella seconda cartella compaiono "discopatia con mielopatia, regione lombare e anemia post emorragica acuta", che fanno lievitare il rimborso a 14.025,58 euro. Ma anche in questo caso non risulta alcuna trasfusione per contrastare l'anemia. Insomma, in 10 dei primi 16 casi esaminati "il Drg dei ricoveri cambia per assumere valori più elevati ". L'ispettore conclude: "Spesso vengono indebitamente: indicate tutte le patologie di cui un paziente è affetto e non quelle per le quali viene ricoverato o che insorgono durante il decorso; aggiunte patologie di cui il soggetto è portatore stabilizzato e per le quali non si ricovera; indicate prestazioni diverse da quelle effettivamente eseguite; citate terapie in realtà non effettuate. Tutto ciò ha reso manifesta... la tecnica impiegata nell'appesantire le cartelle sanitarie. L'attività di verifica, oltre a rendere tangibili i maggiori oneri ribaltati sull'azienda committente, ha confermato il comportamento opportunistico tenuto dalla società e la sua vocazione for profit". Tra l'altro, dice ancora l'ispettore, la presidenza del Cda del Codivilla Putti è assegnata al direttore generale, che dunque è in conflitto di interessi, perchè "si trova a espletare funzioni di controllo e di polizia giudiziaria nei confronti dell'ospedale cortinese gestito dalla società partecipata di cui cura gli interessi". E per di più, in qualità di presidente del Cda, riceve dall'istituto 30 mila euro l'anno, oltre a gettoni di presenza di 500 euro l'uno, "compenso che non gli spetterebbe". Nello stesso ospedale, dal luglio 2003 al dicembre 2006 sono stati rilevati ricoveri ripetuti, a distanza di pochi giorni, al fine di ottenere, con diagnosi diverse, doppio rimborso. "Per l'anomalo comportamento della società di gestione - scrive il relatore - è stata presentata denuncia alla Procura di Belluno". La Regione, inoltre, si è accorta di alcuni di questi casi gonfiati, pagando circa 24 mila euro in meno di quanto richiesto. Medici malati che visitano Nel constatare che "in azienda non è prassi effettuare controlli sull'esercizio della libera professione e tantomeno applicare sanzioni", Luccone scova dal gennaio 2002 al 30 aprile 2007, nelle varie strutture dell'Usl di Belluno, "una moltitudine di dirigenti che ha prestato la libera professione nei giorni in congedo ordinario, riposo per festività soppresse, congedo per recupero biologico, aggiornamento professionale, permesso sindacale... durante la malattia, durante l'astensione dal lavoro per sciopero". Insomma, assenti giustificati in corsia ma presenti ingiustificati in ambulatorio, benchè la Regione lo vieti. In questi casi il compenso dei medici "disobbedienti" viene trattenuto dall'azienda, tenuta pure ad adottare provvedimenti. Ma l'Usl 1, stando all'ispettore, ha chiuso gli occhi. Soldi in più In compenso ad alcuni medici "il direttore generale assegna somme a titolo di incentivo per ulteriori obiettivi con una procedura non conforme ai contratti collettivi nazionali di lavoro", e "con la complicità dei sindacati... le distribuisce in modo autoreferenziale". Dunque "tende ad acquisire consensi e dedizione da parte di una ristretta cerchia di dirigenti con la prodiga assegnazione di compensi legati a non ben definiti compiti, peraltro sottratti alla verifica del Nucleo di valutazione". Consulenze e acquisti E sempre per "soddisfare supinamente ogni richiesta proveniente da specialisti/clinici, anche per proprie opportunistiche ragioni", Vielmo faceva un "ricorso spropositato" alle trattative private (senza gara) per l'acquisto di attrezzature e farmaci. Così come, contravvenendo all'indicazione della Corte dei conti di ricorrere a consulenti esterni "in casi eccezionali e per esigenze peculiari", il dg le utilizzava "in supporto al'ordinaria attività" e "in tutti i settori". Michela Nicolussi Moro Sotto la lente L'ospedale Codivilla Putti di Cortina, specializzato in ortopedia e riabilitazione, nel quale sono state rilevate diverse irregolarità.

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ROMA La spesa per le consulenze pubbliche non diminuisce. Un miliardo 354 milioni 509 mila 416 euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nel 2007, cioè grosso modo la stessa cifra del 2006 e del 2005. Le amministrazioni continuano a spendere come prima, nonostante a ogni Finanziaria i governi, sia di centrodestra che di centrosinistra, introducano norme severe per tagliare gli incarichi di consulenza. I nuovi dati sono stati messi in rete ieri dal Dipartimento Funzione pubblica. Va detto che queste cifre hanno un significato molto ridotto. A spiegarlo è la stessa Funzione pubblica. Le spese registrate sono quelle indicate dalle amministrazioni che hanno risposto al censimento. Ma oltre il 50% delle amministrazioni non trasmette alcuna informazione, quindi la rilevazione risulta incompleta e inattendibile. "Si può ragionevolmente ipotizzare scrivono i tecnici del Dipartimento che il numero delle consulenze e gli importi possano essere raddoppiati". Quindi 2 miliardi e mezzo di spesa circa. Confrontando le cifre con quelle del 2006, si scopre che il numero di amministrazioni che trasmettono i dati è leggermente aumentato (+7,6%). Anche la spesa totale risulta aumentata, ma del 5%, quindi meno di quanto è cresciuto il campione. Dunque si potrebbe forse pensare a una riduzione della spesa nel corso del 2007, ma molto limitata. La spesa di cui si parla è quella per le consulenze che le pubbliche amministrazioni affidano a "esterni", cioè a persone che non sono dipendenti pubblici. Anche sulla natura di questi incarichi il censimento sconta una certa approssimazione. In realtà all'interno di quel miliardo e 354 milioni ci sono prestazioni di natura molto diversa. Ci sono vere consulenze, cioè incarichi temporanei assegnati a esperti o professionisti; ci sono assunzioni mascherate; e ci sono vere e proprie "esternalizzazioni", cioè appalti a ditte private che hanno i loro dipendenti. Da quest'anno sul sito della Funzione pubblica si possono leggere non soltanto i dati totali, ma anche i nomi di tutti i consulenti e i relativi importi incassati. È stata questa forse l'iniziativa più importante assunta dal ministro Renato Brunetta nel suo programma di trasparenza. Pie. P.

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IL SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco pr (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT pag. 19 IL SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco pr... IL SILENZIO stampa con il quale il Grosseto ha deciso di festeggiare il fresco primato in classifica priva il lettore delle opinioni dell'ex più atteso, che sabato, con la maglia biancorossa dei maremmani, ritroverà il suo Sassuolo. Ferdinando Sforzini, Nando per gli amici, è infatti arrivato in B con tre anni d'anticipo sui neroverdi, e proprio da Sassuolo ha spiccato il volo, via Udine, verso il calcio dei grandi. "Della partita di sabato, e della mia esperienza a Sassuolo avrei parlato volentieri, ma la società preferisce che non rilasciamo dichiarazioni, quindi non posso dire nulla", spiega però Sforzini, che di raccontare le sue prime stagioni da professionista, proprio nel Sassuolo, e i suoi primi quattro anni in B (101 presenze e 21 reti) ne avrebbe anche voglia, ma si sa come vanno queste cose, e finisce che il centravanti romano rispetta le consegne imposte ai giocatori del Grosseto. Agli amici di qui pare Sforzini abbia detto di ricordare con grande piacere il suo biennio a Sassuolo, informandosi anche su che tipo di ambiente troveranno lui e i suoi compagni sabato al Braglia. In neroverde, Sforzini giocò due stagioni, entrambe in C2: nove presenze nel 2003/04 culminato con la salvezza ai playout contro la Pro Vercelli, ventotto gettoni l'anno successivo, quando le sue nove reti lo imposero all'attenzione degli osservatori dell'Udinese. Da lì, la cadetteria è diventato il proscenio abituale dell'attaccante romano: un anno a Verona (35 presenze e 5 reti), un altro a Modena (29 partite, 5 reti e qualche polemica di troppo) e la scorsa stagione spesa a metà tra Vicenza (con Zampagna) e Ravenna, con 35 presenze e 11 reti complessive, prima di approdare questa estate a Grosseto: facile immaginare che Nando non veda l'ora di affrontare, tra l'altro in serie B la squadra che lo ha lanciato tra i professionisti, e pazienza se a marcarlo sarà Angelo Rea, che Nando conosce bene. Non sarà, il centrale ex Messina e Cesena, l'unico amico, tra l'altro, con il quale Sforzini si troverà in campo: Pensalfini ha scontato la squalifica e ci sarà, Pagani sembra recuperato e altri (Pomini, Consolini, Girelli, Piccioni) cominciarono la loro esperienza in neroverde proprio nell'ultimo anno di permanenza a Piazza Risorgimento dell'ariete romano. Che, spiccato il volo per la B nel 2005, si credeva da Sassuolo non sarebbe più passato, e invece guarda come è strano il calcio??. Stefano Fogliani.

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Iris, portelli (pd) chiede "lumi" sugli aumenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Iris, Portelli (Pd) chiede "lumi" sugli aumenti "La giunta non vuole ascoltare i cittadini" "La giunta Romoli non intende ascoltare davvero i cittadini e non sa rispondere in merito agli aumenti tariffari di Iris durante l'ultimo anno e mezzo, salvo inventarsi la solita litania, ovvero che, come il solito, tutto sarebbe colpa della giunta Brancati". È quanto afferma il vicecapogruppo dell'Ulivo-Pd, Federico Portelli (nella foto), che attacca l'amministrazione comunale per il mancato insediamento della consulta comunale sui servizi pubblici locali, con il compito anche di controllare l'efficacia, appunto, di servizi, come quelli sui rifiuti, erogati da Iris. "Tale importante strumento - afferma Portelli -, votato dal consiglio comunale nel precedente mandato, pone questo Comune all'avanguardia in Italia. Si tratta di un organismo che, in piena autonomia e con indipendenza di giudizio, svolge funzioni propositive, consultive e di verifica nei confronti dell'erogazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica svolti dall'amministrazione comunale e dalla società partecipate dal Comune di Gorizia, in particolare di Iris". Portelli continua affermando che, "anche in previsione delle prossime operazioni di aggregazione e fusione tra multiutility, il sollecito che avevo presentato rispondeva all'obiettivo di garantire, nel presente e in futuro, la tutela dei consumatori e degli utenti, con particolare riferimento alla qualità del servizio e al grado di soddisfazione degli utenti, alle tariffe applicate, all'elaborazione e alla diffusione delle informazioni sul funzionamento e sull'efficienza delle produzioni dei servizi. Il tutto, è importante precisare, in forma gratuita, non essendo previsti gettoni di presenza né indennità". Fatte queste premesse, parte quindi l'attacco all'amministrazione comunale e alla maggioranza. "Il centro-destra - sottolinea Portelli -, per bocca del vicesindaco Gentile, ha invece definito tale strumento, vero volontariato civico e di controllo attivo dei cittadini, "un inutile carrozzone". Evidentemente - prosegue - anche in questo caso la giunta Romoli non intende ascoltare davvero i cittadini e non sa rispondere, nel merito, degli aumenti tariffari di Iris durante questo ultimo anno e mezzo. Come consiglieri comunali vogliamo vederci chiaro - conclude - ed è evidente che, se l'inerzia dell'amministrazione dovesse proseguire, i consiglieri comunali che vogliono impegnarsi a difesa dei cittadini-utenti, assieme alle associazioni dei consumatori, si regoleranno in modo autonomo e avvieranno, anche da soli, la consulta che il centro-destra non vuole. Per il Comune di Gorizia e la sua amministrazione, oltre che per il consiglio comunale, sarebbe però l'ennesima occasione persa per instaurare un dialogo efficace con i cittadini". (p.a.).

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Riforma inevitabile (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 10-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il punto Riforma inevitabile Lillo Miceli La riforma che prevede la riduzione degli Ato rifiuti da 27 a 10 (uno per ogni provincia più uno per le isole minori), comincia a prendere forma. Tra le ipotesi di lavoro esaminate, la preferenza è caduta su quella che prevede la possibilità di stipulare convenzioni tra gli enti locali, affidandone il coordinamento al presidente della Provincia che si avvarrà, per stabilire le tariffe e programmare il servizio, della Conferenza dei sindaci del territorio provinciale. In un solo colpo, dunque, sarà fatta piazza pulita di ben 27 consigli di amministrazione e dei relativi "gettoni di presenza". Non ci saranno più in giro per le strade della Sicilia 27 auto blu, con relativi autisti, che per anni hanno trasportato i presidenti degli Ato rifiuti che possono ancora contare anche su una segreteria e rimborso delle spese a piè di lista. Insomma, saranno risparmiati dei soldini che potranno essere utilizzati per acquistare nuove attrezzature o per incrementare la raccolta differenziata che, tranne qualche caso isolato, è mediamente del 3 per cento. Un deciso taglio agli sprechi. In tempi di vacche magre, un colpo di spugna del genere non può che essere salutato con favore. Però, non è così semplice e non è detto che il progetto arrivi in porto facilmente. Azzerare 27 consigli di amministrazione, infatti, vuol dire eliminare decine di posti di sottogoverno in cui i partiti, nel tempo, hanno collocato i loro fedelissimi. Non solo politicamente parlando. Per esempio, presidente dell'Ato che fa capo a Monreale è la moglie del sindaco della cittadina normanna. I partiti, c'è da metterlo in conto, non accetteranno tanto facilmente la "novità". Ma non ci sono alternative: o si vara la riforma o si dovrà ricorrere al commissariamento che, comunque, spazzerà via i consigli di amministrazione. Mettersi traverso, magari ricorrendo al voto segreto, sarebbe deleterio. Soprattutto per loro stessi. La gente è ormai stanca dei soliti giochini che servono solo per garantire privilegi a pochi fortunati.

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Industriali e cultura a braccetto incontri con gli autori in via Toschi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Industria e cultura a braccetto per "comprendere un mondo che cambia". E' quanto accadrà il 18 settembre alle ore 18 nel cortile interno della sede di Industriali Reggio Emilia con la presentazione de "La casta", libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul sistema Italia nel suo complesso. L'incontro, gratuito e aperto, fa parte di un'iniziativa promossa dagli Industriali reggiani. Tutto ciò in collaborazione con la Libreria all'Arco per una presa di coscienza del cambiamento che sta investendo la realtà. Martedì 21 ottobre, sempre alle 18, si avrà il secondo incontro con il magistrato siciliano Giuseppe Ayala autore di "Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino", per un commosso ricordo di dieci anni di vita professionale e privata legata ai due più grandi simboli della lotta alla mafia. "Lo vediamo, leggiamo e viviamo ogni giorno, il mondo intorno a noi sta cambiando - ha spiegato Gianni Borghi presidente degli Industriali - la presentazione dei due libri sarà seguita da altri due incontri a tema per avere un quadro completo della realtà che ci circonda. E' la dimostrazione palese di come gli Industriali si sentano da sempre parte del territorio reggiano e vogliano incontrare i loro concittadini, aprendo le porte della prestigiosa sede di via Toschi. Non ci occupiamo solo di fabbriche e di rapporti con la politica, abbiamo a cuore l'intera società. Con la presentazione de "La casta" sull'evoluzione dei sindacati abbiamo suscitato un vespaio di polemiche e ne siamo soddisfatti perché per capire il mondo odierno è necessario partire da una vera scossa, bisogna smuovere le acque e non restare chiusi nei propri palazzi". "La nostra libreria non può che ringraziare il presidente Borghi per aver scommesso sul libro come mezzo di indagine viva della realtà - ha sottolineato Paola Silvi della Libreria all'Arco -. Si legge sempre meno, ma a Reggio come in Italia, serve una crescita culturale per arrivare a un grande sviluppo economico e industriale, non si può prescindere dalla parola stampata per una riflessione sul presente. E' bello che i libri escano dagli scaffali e vadano a incontrare la gente con i loro autori". Francesca Manini.

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A Carpi inaugurato il Roadhouse Grill (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Noccioline americane - le famose "peanuts" - su ogni tavolo, una mucca all'ingresso (a testimonianza della vocazione alimentare del locale), un ambiente che ci riporta all'America spensierata di "Happy Days" e una cucina a vista per dimostrare la qualità del prodotto. Queste le caratteristiche del Roadhouse Grill che il Gruppo Cremonini ha aperto a Carpi, nei pressi della Tangenziale Bruno Losi. "Quella di Carpi - dice Filippo Ferrari direttore marketing - è la 14ª steakhouse italiana a marchio Roadhouse Grill. La catena, sviluppata a partire dal 2001 in Italia, si caratterizza per un'offerta di carni alla griglia in un ambiente informale, con servizio al tavolo, e si rivolge ad un ampio pubblico, in particolare alle famiglie". Il Roadhouse Grill si estende su una superficie di 550 mq con 200 posti a sedere. I 25 dipendenti saranno a disposizione del pubblico 7 giorni su 7, osservando il seguente orario: a pranzo dalle 12 alle 14,30 e a cena dalle 19 alle 23,30. "Il nostro obiettivo - conferma Ferrari - è di servire 100mila pasti all'anno con un fatturato medio a regime stimato in circa 2 milioni di euro all'anno. Roadhouse Grill ad oggi conta circa 400 dipendenti e ha realizzato nel 2007 ricavi per 18 milioni di euro e servito oltre un milione di clienti a conferma di una formula che piace". Per Claudia Cremonini è un locale indirizzato alle famiglie che coniuga qualità e prezzi contenuti: "Le carni servite da Roadhouse Grill sono "firmate" Montana e provengono da Inalca, azienda del nostro Gruppo che garantisce la completa rintracciabilità del singolo taglio. Il prezzo medio per persona è generalmente compreso tra i 18 e i 20 euro. Come una serata in pizzeria". Particolare attenzione viene riservata ai bambini attraverso i "kid's menu" (ogni martedì gratuito, per i bambini fino a 10 anni abbinato ad un pasto completo di un adulto) inoltre sono previste aree attrezzate con giochi a gettone ed "aree party" per l'organizzazione di feste di compleanno ed eventi speciali. Il locale di Carpi è arricchito dalla presenza permanente di una mucca, "Mu' Camomilla", dell'artista Carmine Pianelli. (pierluigi senatore).

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Comunità montane, nuova rivoluzione (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Proposta alternativa a Lega e Pd: Seren con Borso, Lamon con Refrontolo, "a seconda delle zone omogenee" Comunità montane, nuova rivoluzione Bond ha presentato un altro testo che potrebbe sostituire quello di Galan PARTITA DECISIVA BELLUNO. E' un compromesso tra la linea dura di Galan e quella morbida di Lega e Pd. Per questo la bozza presentata ieri in commissione affari istituzionali dal consigliere regionale Dario Bond potrebbe trovare più di un appoggio, anche trasversale. Del resto, il tempo stringe e c'è chi giura che la proposta del feltrino possa diventare anche quella dell'esecutivo. Se la giunta o il consiglio non approveranno entro il 30 settembre un piano di riordino, le comunità montane venete (comprese quelle bellunesi) rischiano l'azzoppamento da parte della finanziaria statale del 2008. Che la questione coinvolga in particolar modo la nostra provincia, lo si capisce guardando alle iniziative legislative in corso. Se la prima e la seconda sono state presentate nel giugno scorso dal democratico Guido Trento e dal leghista Gianpaolo Bottacin, la terza - quella di Bond - ha fatto la sua comparsa martedì, rompendo di fatto le uova nel paniere alle prime due tanto che qualcuno ha parlato di un tentativo di affossare definitivamente la questione Cm. "Ma quale affossamento", afferma Bond, "l'intenzione è quella di mantenere questi enti dove realmente servono e su ambiti territoriali davvero omogenei". La bozza Bond prende le mosse da quella Galan nella metodologia, individuando alcune macro-aree. Rispetto al testo presidenziale però l'alto Bellunese è suddiviso in Cadore e Valle del Boite, ma soprattutto le nuove comunità travalicano i confini provinciali. E' così che nella zona omogenea del Grappa si trovano tutti i comuni ai piedi del massiccio, da Quero a Borso, passando per Cismon e Seren. Lo stesso vale per la Feltrino-Valbelluna, che da Sedico arriva fino a Miane e Refrontolo, passando per i comuni secessionisti di Lamon e Sovramonte. Cartina di tornasole della nuova filosofia è Feltre. Parte del comune sarà nella prima (quella del Grappa), parte nella seconda (la Feltrino-Valbelluna). Seguono per il nostro territorio le aggregazioni fra Longaronese-Alpago (della quale farà parte anche Belluno capoluogo) e comuni agordini. Oltre a prevedere un drastico ridimensionamento degli amministratori, l'articolo 5 della bozza conferisce la possibilità alle stesse comunità montane di essere delegate dai comuni a svolgere funzioni proprie, potendo operare, se necessario, anche all'esterno dei confini. Nel disegno si prevedono anche dei criteri peculiari per la ripartizione del fondo regionale della montagna (quello che foraggia le cm). Oltre all'altmetria, al rapporto tra territorio e superficie agricola utilizzabile, fanno capolino anche il dissesto idrogeologico e - novità - anche la "boscosità". Altro capitolo quello dell'indennità di carica - che dovrà essere ridotta - e dei gettoni di presenza. Entrambe le voci dovranno essere determinate dallo statuto nei limiti della normativa. L'obiettivo per Bond è duplice: da un lato "mantenere" le comunità, dall'altro dare un segnale ai cittadini: "Le proposte di Lega e Pd riducono le cm da 19 a 18. Noi le porteremo a nove. Dobbiamo avere il coraggio di fare un passo in avanti". (cr.ar.).

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Boom delle consulenze, il primato va a Feltre (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Cristian Arboit Boom delle consulenze, il primato va a Feltre Il ministero ha pubblicato i dati del 2007, a palazzo Rosso c'è un piccolo giallo In Provincia diminuisce il numero di incarichi Cinque Cm su nove non hanno comunicato i numeri al dicastero BELLUNO. Un'abitudine, una necessità o forse un vezzo. Non è facile interpretare la corsa alle consulenze che anima gli amministratori nostrani. A dimostrarlo la seconda operazione "trasparenza" targata Brunetta. Si scopre così che nel 2007 i tre enti maggiori del Bellunese - Provincia, comuni di Belluno e Feltre - hanno affidato incarichi per quasi due milioni di euro. E Feltre più di tutti. Difficile anche fare statistiche e dire quali sono i più virtuosi. Ogni ente infatti ha la sua struttura, i suoi uomini e mezzi. Certo il dato di Feltre è forse il più eclatante: nel 2007 il numero di consulenze si è aggirato attorno alle 170, quasi il doppio del comune capoluogo Belluno (tra le novanta e le cento). Il primato però è ridimensionato dall'importo complessivo. Nella città del Castaldi si sono spesi circa 730 mila euro, a Belluno 600. La differenza resta comunque considerevole se si pensa che il capoluogo ha quasi una popolazione doppia (36 mila contro 20 mila). Da questo si intuisce, scorrendo i lunghissimi elenchi affidati ieri alla rete internet, che la tendenza a Feltre è quella di affidare più incarichi di minore entità. 16 pagine. L'elenco riguardante le consulenze di palazzo Piloni è lungo 16 pagine. Nonostante il malloppo però la cifra totale è di gran lunga inferiore a quella erogata nel 2006, almeno stando alla prima rilevazione fatta dal ministro Brunetta nella primavera scorsa. Se due anni fa l'amministrazione Reolon erogò 900 mila euro - compreso l'ormai famigerato incarico alla psicologa addetta alle relazioni interne - nel 2007 la cifra è scesa a 600 mila. Anche qui però c'è da fare una premessa (che vale anche per tutti gli altri enti). Un conto infatti è l'importo "previsto" - cioè quello fissato contemporaneamente al mandato - un altro l' "erogato", la somma che concretamente ha spiccato il volo. Spulciando si vede come l'esecutivo Reolon abbia puntato su trasporti, urbanistica, ma anche comunicazione. Fioccano infatti gli incarichi ad architetti e ingegneri per il piano territoriale di coordinamento (il Ptcp), o i progetti per una mobilità sostenibile. E' confermato anche l'importo a favore del portavoce del presidente: 44 mila euro. Non c'è traccia - ma forse perchè già liquidata nel 2006 - della psicologa addetta alle relazioni interne. Qui palazzo Rosso. "Progetta" il comune di Belluno, che nel 2007 ha affidato una fungaia di progettazioni (appunto) a studi esterni e professionisti. Se l'importo erogato è di 600 mila euro - circa - quello previsto supera abbondantemente il milione. Resta da capire (e dalle tabelle non è semplice) se la differenza sia già stata corrisposta nei precedenti esercizi o se gravi sul groppone del bilancio attuale e dei prossimi. In questo caso c'è poco da stare allegri. E' il caso della "progettazione direzione lavori di adeguamento sismico sul ponte degli alpini": importo previsto 350 mila euro, erogato 11 mila. A Feltre... Il registro non cambia a Feltre, dove per studi avanzati e complessi (soprattutto in certi campi) si guarda al di fuori degli uffici comunali. E' il caso del progetto preliminare dell'ascensore (44 mila euro erogati, ne erano previsti 17 mila, segnale di una sottostima) o di quello per la ristrutturazione dello stadio Zugni Tauro (50 mila euro). Quarantanove mila euro sono stati spesi lo studio sulla sicurezza delle scuole elementari di Boscariz. L'assenza. Anche tra i bellunesi c'è chi ha optato per la via più semplice. E' il caso di quegli enti che non hanno comunicato al ministero i propri dati e che presto - ha promesso Brunetta - saranno messi alla berlina. Nell'elenco per esempio non compaiono gli incarichi di cinque comunità montane bellunesi così come fino a ieri non era pubblicato il dato relativo all'Usl 1. Tra le virtuose ci sono la Feltrina, l'Agordina, la Belluno-Ponte e quella dell'Alpago. Fuori le altre. Restano però alcuni rebus, soprattutto di carattere metodologico. Non si capisce infatti se i dati comunicati siano completi e se il parametro utilizzato sia conforme a tutti gli enti. C'è infine un problema di comprensione. Le liste via internet sono lunghe migliaia di pagine e il cittadino comune - per prenderne visione - è costretto a una odissea. Consigliabile un motore di ricerca.

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Brindisi per "Tschurtsch" e Momo Arzignano vuol dire serie A (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

MERANO. Una festa nella sede sociale al Palamainardo, con (gli ormai ex) compagni di squadra, per brindare all'avventura nel calcio a cinque professionistico. Matteo Tschurtschenthaler e Alessandro Momo, ragazzi cresciuti nelle file del Bubi, sono stati acquistati nel corso del mercato estivo dall'Arzignano, compagine militante nella massima serie e da tempo tra le più vincenti espressioni del "calcetto" a livello nazionale. Per i due preparazione atletica con probabile tournée all'estero (Spagna e Portogallo), così da prendere confidenza con la nuova realtà alla quale entrambi si approcciano con tipico entusiasmo giovanile ed estrema serietà. L'interessamento e la successiva concretizzazione del passaggio alla società vicentina è il coronamento di un cammino sportivo durante il quale i due hanno dimostrato il rispettivo talento. Matteo in tre stagioni in giallorosso ha messo a segno 103 reti in gare ufficiali. Nello scorso campionato, in serie B, ha realizzato 15 marcature in 19 partite, mentre Alessandro ha collezionato 20 gettoni di presenza con parecchie prestazioni eccellenti. Per suggellare il trasferimento è in corso di organizzazione per il 4 ottobre un torneo categoria under 21 che prevede la partecipazione dello stesso Arzignano.

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Stasera il promemoria di marco travaglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ALLE EX OFFICINE BREDA DI CADONEGHE Stasera il "Promemoria" di Marco Travaglio Dopo il successo del cartellone di giugno, la rassegna "Autori a Cadoneghe" chiude con tre nuovi appuntamenti da tutto esaurito nel suggestivo scenario delle ex Officine Breda in via Italo Bordin a Cadoneghe (dalla Statale del Santo, vicino alla rotonda d'ingresso del paese). Si comincia stasera alle 21 con l'ironico e graffiante "Promemoria, 15 anni di storia d'Italia ai confini della realtà" di Marco Travaglio (nella foto) che ripercorrerà gli ultimi tre lustri di storia italiana in bilico tra grottesco e surreale. Giornalista torinese, Travaglio ha pubblicato molti volumi su mafia, politica e sui processi che hanno avuto come protagonisti Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi. Attualmente collabora con Repubblica, MicroMega e l'Unità. Giovedì prossimo invece salirà sul palco l'attrice Lella Costa, protagonista della pièce "Stanca di guerra", scritto nel 1996 con la collaborazione di Alessandro Baricco. Nel 2006 su La 7 ha partecipato al programma "Mitiko" di e con Natalino Nalasso, accanto a Marco Travaglio. Infine l'ultimo spettacolo in cartellone, mercoledì 24 settembre, sarà "Un paese di gente perbene", adattamento teatrale dall'ultimo libro best seller dell'estate 2008 "La Deriva" di Gian Antonio Stella, sul palco insieme a Bebo Storti e Gualtero Bertelli. Stella, di origine vicentina, è giornalista del "Corriere della Sera": è autore de "L'Orda, quando gli albanesi eravamo noi" e prima ancora di "Schei. Dal boom alla rivolta il mitico Nordest", oltreché del fortunatissimo "La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale. In caso di maltempo gli appuntamenti si sposteranno al Palazzetto dello Sport Olof Palme in via IV Novrembre. I biglietti degli spettacoli sono in vendita a 4 euro, ridotti (dai 14 ai 25 anni) a 3 euro. Prevendite presso la biblioteca comunale Pasolini (tel.049.706986). Per informazioni consultare il sito www.cadoneghenet.it.

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Calvisano già in allarme: è emergenza infortuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

RUGBY. SABATO INIZIA IL SUPER 10 MA L'INFERMERIA DEI CAMPIONI D'ITALIA È PIENA Calvisano già in allarme: è emergenza infortuni di Beppe De Maria La Supercoppa è sfumata ma il tempo delle sconfitte indolori è finito. Sabato torna il Super 10 e il Calvisano, sconfitto domenica dall'Overmach Parma nella gara secca di Viadana, ha una responsabilità in più: difendere lo scudetto conquistato sabato 7 giugno contro gli eterni rivali del Benetton Treviso, nella finale vinta per 20-3. Il sogno è centrare uno storico bis. I CAMPIONI d'Italia ripartono dal "San Michele". Sabato alle 17 il primo avversario 2008-2009 è la neopromossa Futura Park Roma, che nei giorni scorsi ha tesserato l'apertura-estremo Jaco Van Schalkwyk, un sudafricano che nella Bassa Bresciana ha giocato nel 2005-2006. Il ruolino: 25 presenze e 26 punti in campionato, 5 gettoni in Heineken Cup. Sulla carta una partenza morbida, che non dovrebbe riservare sorprese al contrario di ciò che avvenne lo scorso anno al debutto casalingo con la Capitolina. Il Calvisano è pronto per questa nuova stagione, che lo vuole protagonista in campionato e non semplice spettatore in Heineken Cup. Di fatto però l'esordio ufficiale è stato quello di domenica scorsa a Viadana, nella Supercoppa giocata e persa contro l'Overmach dell'ex Andrea Cavinato. Una sconfitta indolore. A inizio preparazione proprio l'allenatore Marc Delpoux era stato chiaro: gli obbiettivi sono altri, partendo dal campionato. Allora è giusto aspettarsi un Calvisano diverso da quello visto finora. Una squadra forte e rinnovata, che proverà a entusismare i tifosi del "San Michele" fin dal primo impegno. Un Calvisano in grado di offrire variabili interessanti, con tanti giovani pronti a mettersi in mostra e a guadagnarsi la fiducia di Delpoux. AD ACCOGLIERE sabato il Cammi Calvisano anche un rinnovato stadio "San Michele", ampliato nelle tribune e migliorato nei servizi. Per i tifosi sarà anche l'occasione di vedere da vicino e apprendere tutta la serie di nuove regole che hanno come fine quello di velocizzare e rendere sempre più spettacolare il rugby. Uno sport che sta riscontrando ampi consensi da ogni parte (Coppa del Mondo e Sei Nazioni), ma che ancora non riesce a diventare sport olimpico. Delpoux è concentrato sul presente: "La gara con l'Overmach ha dimostrato che siamo in ritardo a livello di gioco, ma non sono preoccupato - assicura l'allenatore dei campioni d'Italia -. È normale in questo periodo. Ma miglioremo col lavoro. Per noi conta essere pronti per il campionato". Ma il tecnico deve fare i conti con i numerosi infortunati. Domenica capitan Zaffiri ha dovuto lasciare la gara dopo soli cinque minuti. In infermeria ci sono anche Ghiraldini e Nitoglia, che ne avranno ancora per 10-15 giorni, come Raineri e Patelli. Nessun problema, invece, per Stanojevic e Tui.

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Bilancio csv: copre il 37% dei servizi di volontariato (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Bilancio Csv: copre il 37% dei servizi di volontariato UDINE. Il Centro Servizi Volontariato del Fvg ha reso pubblico il bilancio sociale che attesta una costante crescita dei servizi e delle adesioni. "I numeri evidenziano un significativo allargamento della compagine interna. Se inizialmente le associazioni erano 85, al 31 dicembre 2007 le socie hanno raggiunto le 485 unità, pari al 27% delle realtà di volontariato censite. In altri termini: 1 associazione su 4 in regione fa parte del Csv, con un incremento del 37% rispetto al 2006. Udine è la provincia che accoglie il numero superiore di odv. I settori associativi in cui si registra un'iscrizione maggiore di socie al CSV riguardano l'area della solidarietà (+ del 50%), i diritti civili, il sanitario e il socio sanitario (+ del 30%), meno coinvolto appare l'ambito sportivo". "Il 2007 per il CSV va ricordato come un anno di potenziamento dell'insediamento sul territorio - si legge nella nota -. Sono stati inaugurati in collaborazione con associazioni di volontariato ed enti pubblici due info-point, rispettivamente a Sacile e a Monfalcone, nonché uno sportello a Gemona del Friuli, tutti pienamente operativi. La capillare copertura del Csv può dunque contare su una dotazione di 10 sportelli territoriali e 3 CSV-point, oltre alla sede centrale di Pordenone". E "non va sottaciuto infine il delicato ed ingente lavoro svolto dallo sportello Immigrazione a Trieste per favorire l'inserimento dei cittadini extracomunitari". La consulenza ed assistenza nei vari campi, da quello fiscale-amministrativo, giuridico-legale, assicurativo e previdenziale, informatico, "si conferma un servizio ad alta richiesta". Rispetto al 2006 si è rilevato un + 28,3%, determinato tra i vari fattori da un favorevole passa parola tra le associazioni. Non a caso è aumentato del 23% il numero delle consulenze per la costituzione di nuove associazioni. Degno di nota "l'alto livello formativo delle risorse interne del CSV: il 77% delle consulenze è stato prestato direttamente da operatori del CSV".

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Verso un sistema federalepiù nel nome che nei fatti (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Massimo baldini Se ben attuato, il federalismo fiscale potrebbe significativamente migliorare la qualità della vita delle famiglie italiane e ridurre i costi della politica. Il federalismo, in sé, costituisce un modo per introdurre un po' di concorrenza tra gli enti di governo: il cittadino si trova davanti a un menù di politiche locali che seguono principi diversi, e può scegliere tra esse decidendo dove stabilirsi. Senza arrivare alla scelta estrema di "votare con i piedi" cambiando residenza, in un assetto federale i cittadini possono maturare un'opinione più consapevole, rispetto a un sistema centralistico, sulla qualità dell'operato dei politici locali, e punirli alle elezioni nel caso in cui non siano soddisfatti. Il federalismo quindi richiede, per essere efficace, la presenza di un'ampia eterogeneità delle scelte politiche degli enti locali di governo. Un sistema federale in cui le Regioni siano costrette a rigide e uniformi regole di comportamento è una contraddizione in termini. Uno Stato federale, quindi, è necessariamente più diseguale del modello centralistico, altrimenti è una presa in giro. L'appartenenza a un'unica nazione impone comunque un certo grado di solidarietà tra regioni caratterizzate da diverso grado di sviluppo, per garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, di poter usufruire della stessa qualità e quantità di determinati diritti sociali, a cominciare da salute e istruzione. Come fissare le risorse di cui ogni Regione deve disporre per garantire ai propri cittadini questi diritti essenziali? Basta considerare le sue caratteristiche demografiche (popolazione totale, numero di anziani e di bambini) e moltiplicare il numero dei soggetti interessati da ciascun servizio (scuola, sanità, assistenza) per il costo medio della Regione più virtuosa. In questo modo si impone a tutte le Regioni di aumentare i livelli di efficienza, pena l'impossibilità di soddisfare le richieste dei propri cittadini. I trasferimenti dalle Regioni ricche a quelle povere potranno poi essere effettuati solo in presenza di un adeguato sforzo fiscale da parte di queste ultime, solo per compensare la minore base imponibile, a parità di aliquota. Ma questi sono solo principi generali su cui tutti sono d'accordo, e che sono condivisi sia dalla bozza Calderoli in discussione in questi giorni che dal vecchio decreto del governo Prodi. I punti critici sono la misura a cui fissare i livelli essenziali delle prestazioni (minima, intermedia, oppure al livello dei servizi forniti dalle regioni oggi più generose?) e l'autonomia nel grado di determinazione delle aliquote. Ma su questi temi il disegno di legge Calderoli non dice nulla di preciso, rimandando tutti i dettagli, cioè la vera sostanza del federalismo che verrà, a successivi decreti legge. Il testo approntato dal ministro della Lega è quindi troppo vago per costituire una seria base di discussione, e la sua approvazione a breve potrebbe essere solo dettata da motivi propagandistici. Oppure dalla volontà di disegnare, nei prossimi mesi, un federalismo su misura delle regioni del Nord senza il necessario vaglio parlamentare. Nel testo più recente, presentato il 3 settembre, rimane l'attribuzione ai Comuni di tutte le imposte sugli immobili, senza escludere la prima casa. Ma il ritorno dell'Ici è stato smentito radicalmente negli ultimi giorni. Si è parlato invece di una service tax per i Comuni, di cui però nel disegno di legge delega di Calderoli non c'è alcuna traccia. Il grado di confusione è quindi molto alto. Tra l'altro, il passaggio dall'Ici a una non meglio definita tassa sui servizi potrebbe avere seri effetti regressivi, se saranno chiamate a pagare anche le famiglie in affitto, decisamente più povere della media e oggi esenti dall'Ici. Questa confusione non dovrebbe stupire, perchéè frutto dei contrasti che agitano una maggioranza che si regge in modo decisivo sul consenso sia della Lega Nord che di tanti elettori delle Regioni meridionali. Non c'è dubbio che il passaggio a un assetto federale sia fortemente voluto da molti cittadini del Nord proprio per pagare meno tasse, con le quali oggi si finanziano anche i trasferimenti a favore delle Regioni meridionali. Ma i politici di centrodestra eletti nel Sud ne sono ben consapevoli, e faranno di tutto per non allontanarsi troppo dall'assetto attuale, o quantomeno per introdurre le riforme in modo molto graduale. Non si arriverà certo a un sistema che possa obbligare ad andarsene buona parte dell'attuale, impresentabile classe politica. L'altro nodo che sta incartando il disegno del ministro delle Riforme è proprio il veto berlusconiano sull'Ici, che ha creato un mirabile paradosso: il governo vuole introdurre il federalismo, ma aborre l'unica tassa che in tutto il mondo è alla base del finanziamento dei sistemi federali, cioè l'imposta sugli immobili. Se, assieme a questi problemi di fondo, consideriamo che le norme costituzionali su questo tema sono piuttosto vincolanti e di tipo centralistico, l'esito più probabile è un sistema federale solo nel nome, e questo a prescindere dal giudizio sull'opportunità, per il nostro Paese, di passare a un assetto federale. 11/09/2008.

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Non paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPEZIA pag. 1 Non paga 40mila euro: pignorati i 'gettoni' a un assessore L'ASSESSORE non paga i lavori e il creditore gli pignora i gettoni di presenza. Protagonista della vicenda, Giovanni Nicora, assessore di 71 anni del Comune di Maissana, eletto nel 2004 in una lista civica con il centrosinistra. L'amministratore deve fare i conti con una causa civile al tribunale di Chiavari poichè non ha pagato 40mila euro per i lavori svolti da una impresa su un proprio terreno. Ora il titolare della ditta attende che il cosiddetto "gettone di presenza" dell'assessore, pari a 78 euro al mese, gli venga accreditato come deciso dal tribunale. La singolare vicenda ha inizio a seguito di un lavoro svolto dalla ditta "Impact 2001" al termine del quale questi presenta una fattura per un totale di 40mila euro. Ma l'assessore non vuole pagare il conto e così la ditta chiede un decreto ingiuntivo al tribunale di Chiavari. Nicora si oppone al decreto ingiuntivo ma il giudice concede la "provvisoria esecutività", nel senso che intanto si paghi la fattura poi si entrerà nel merito dei costi. Davanti al giudice era finito anche il sindaco di Maissana che aveva garantito l'accantonamento della cifra mensile (pari a 87 euro) che sarebbe dovuta andare alla ditta edile. L'accordo prevedeva che dal primo gennaio di quest'anno la cifra sarebbe stata versata alla ditta creditrice ma fino ad ora nulla è stato versato sul conto della "Impact 2001" dal comune.

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<L'ECONOMIA troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'inco (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

REGGIO pag. 6 "L'ECONOMIA troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'inco... "L'ECONOMIA troppo spesso va poco a braccetto con la cultura. Con questa serie d'incontri cercheremo d'invertire la rotta". Così Paola Silvi, dirigente Confcommercio e titolare della Libreria dell'Arco, ha presentato il secondo round dell'iniziativa "Comprendere un mondo che cambia" promossa da Industriali Reggio. Giovedì 18 settembre e martedì 21 ottobre, nella sede di Assindustria in via Toschi, saranno presentati - alla presenza dei loro autori - due libri in vetta alle classifiche di vendita: "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (già autori de "La casta") e "Chi ha paura muore ogni giorno. I mie anni con Falcone e Borsellino" di Giuseppe Ayala. "Sarà un modo per discutere di temi attuali e della società che cambia ? spiega il presidente di Industriali Reggio, Gianni Borghi ?, perché il mondo dell'impresa reggiano non è chiuso dentro una torre d'avorio e dialoga e vive nel mondo reale". A novembre, e ancora all'inizio del 2009, ci saranno altre due presentazioni di libri sui temi della scuola e del welfare. "E' un modo nuovo per discutere di temi d'attualità - ha aggiunto Borghi -. Tutte le iniziative saranno aperte al pubblico e Palazzo Cassoli Tirelli in via Toschi sarà aperto a tutta la città". m.i.

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MONTECERIGNONE - Calciatore? Riduttivo. Da difensore a bomber con quasi 160 gol in portafogl (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANDREA AMADUZZI MONTECERIGNONE - Calciatore? Riduttivo. Da difensore a bomber con quasi 160 gol in portafoglio, gli ultimi in dote al Fano? Tutto vero ma c'è anche altro. A cominciare da una laurea in Ecomomia e Commercio per proseguire con una piccola attività imprenditoriale. Ma Carlo Chiarabini, 32 anni, si distingue soprattutto per conciliare il mestiere di attaccante con quello di assessore. Non il primo e non il solo (Rustico dell'Atalanta l'esempio più illustre) ma uno dei pochissimi. Anche se di un paesino come Montecerignone si tratta e dunque l'impegno amministrativo è dimensionato. Chiarabini ha tre deleghe (Attività Produttive, Politiche Giovanili e, manco a dirlo, Sport), tre colleghi, il sindaco Giorgini in capo. Coalizione di centro-sinistra a sostegno, "ma questo non ha molta importanza, in una realtà del genere. Facciamo tutto a titolo di volontariato, in pratica. Il gettone di presenza è risibile, ovviamente non ci sono vincoli di orario, diciamo che ci vediamo la mattina e affrontiamo le diverse situazioni". I problemi sono quelli tipici di un comune di queste proporzioni arrampicato a seicento metri di quota "e le priorità sono due. La prima è la scuola. Da piccolo ho fatto le medie qui e adesso non ci sono più. Difendiamo quello che resta, la scuola materna e quella elementare. Stiamo anche mettendo su un 'nido'". E l'altra? "La viabilità. Non ci lamentiamo troppo per i collegamenti con il resto del territorio. Montecerignone ha la fortuna di essere punto di transito, ci si può arrivare senza troppe complicazioni. Non è invece di facile gestione la viabilità interna al comune". E le attività produttive, sui cui Chiarabini ha mandato? "Ce sono due o tre significative. Ed essere collegati bene è importante anche per loro". Montecerignone conta settecento abitanti, ma uno di assoluto prestigio. "Umberto Eco è ormai uno di noi. Ha casa a circa cinquecento metri dal centro e ora si allontana solo per gli impegni di lavoro. La mattina lo si può incontrare in piazza con la mazzetta dei giornali sotto braccio. Un grande personaggio e anche alla mano". Per un turista illustre che si è fermato, altri Montecerignone conta di attirarne. "Ci sono il borgo e soprattutto la rocca. Meritano di essere visti". La provincia è quella di Pesaro e l'ipotesi di passare armi e bagagli a Rimini non interessa. "Nel nostro caso le distanze rispetto ai due capoluoghi sono grosso modo le stesse, per altri comuni è diverso. Però mi chiedo se non si corra il rischio di innescare un meccanismo pericoloso, ridisegnando i confini ogni volta che ricorrono situazioni di questo tipo. Ho anche l'impressione che ci sia un interesse preciso ad annettere comuni con una loro valenza storica e turistica. E mi chiedo se la qualità dei servizi migliorerebbe". Ma Chiarabini da grande farà il politico? "Ho messo su un'attività legata agli eventi sportivi, in particolare quelli che coinvolgono i ragazzi. Abbiamo collaborazioni anche con società professionistiche di primo piano come il Bologna". Tra un gol e l'altro, mica poco.

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Stupendi i forti ma perché (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre Stupendi i forti ma perché Stupendi i forti ma perché tutto quel degrado? Da sei estati trascorro le mie vacanze al campeggio Stella Maris, assieme ad un gruppo di connazionali e, sempre più, abbiamo imparato a frequentare e conoscere il territorio di Cavallino-Treporti iniziando a conoscerne le caratteristiche e la storia. Dall'ufficio informazioni del campeggio avevamo saputo delle molte fortificazioni ex-militari qui esistenti, con un maestoso forte costruito durante la reggenza asburgica del Lombardo-Veneto da parte dell'Austria, nostro Paese d'origine. Ho poi acquistato alcune copie del buon libricino-guida, fortunatamente per i miei amici scritto anche in tedesco e intitolato "La batteria Amalfi nella Grande guerra" di Furio Lazzarini e pubblicato dalla locale associazione "Forti e musei della costa". Assieme ad una decina di altre persone interessate, ho quindi organizzato una gita sui forti, seguendo la mappa e le puntuali indicazioni e avvertenze contenute nel libro. Tutti i partecipanti hanno espresso sorpresa e meraviglia per l'importanza di queste opere militari, a molti di noi del tutto sconosciute, alcune di imponenti dimensioni e dalle architetture più disparate, ma nel frattempo abbiamo anche verificato le pessime condizioni in cui giacciono questi edifici storici, tra incuria, vandalismi e vegetazione che li stanno distruggendo. Come per noi, pensiamo risulterebbero molto interessanti per le migliaia e migliaia di turisti che scelgono Cavallino per le vacanze, e abbiamo chiesto spiegazioni rivolgendoci a vari interlocutori. Le risposte sono state le stesse dell'anno scorso o del precedente ancora dove, sostanzialmente, la questione del recupero e fruizione pare dipendere dalla burocrazia, dalla mancanza di fondi o piuttosto dalla volontà politica, ma ci rassicurano che, prima o poi, partiranno dei progetti e cominceranno dei lavori. A noi resta invece la sensazione che si farà poco, oppure proprio niente, e ci chiediamo quindi se possiamo in qualche modo renderci utili. Torneremo ad ogni modo qui in vacanza, anche nella prossima estate, ma stavolta sperando cambi davvero qualcosa! Gottfried Niedrist Austria Kriminalpol Innsbruck Il maestro unico: mille insegnanti in meno A pochi giorni dall'apertura dell'anno scolastico, quasi a tradimento, è comparso sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge che contiene un articolo che reintroduce la figura dell'insegnante unico nella scuola elementare riportando indietro il mondo della scuola d'un sol colpo, senza alcuna discussione nel Paese e in Parlamento. Il Dl 137/08 cancella i moduli e il tempo pieno nella scuola elementare. Hanno fatto una "riforma" di "nascosto", con un decreto legge, cosa senza precedenti, un disastro fatto solo per fare cassa a spese delle opportunità e delle speranze dei bambini. Nell'anno scolastico 2009/2010, nel solo Veneto, verranno lasciati a casa 320 insegnanti in relazione alla prima classe delle primarie e se il provvedimento dovesse rimanere in essere, si prevede, a regime, la riduzione di altri 1000 insegnanti nel quinquennio, mentre l'attuale complessità culturale richiederebbe, in modo più pressante che mai, la disponibilità di persone che collaborino ad una formazione integrale e integrata, fatto completamente ignorato da questo governo. Ci chiediamo cosa intenda fare la giunta del Veneto qualora il Dl venisse malauguratamente convertito in legge e come intende evitare il declino della scuola veneta valorizzando la tanto auspicata e sbandierata voglia di autonomia nell'organizzazione scolastica regionale. Claudio Rizzato Andrea Causin consiglieri regionali Pd L'ora di religione confronto interculturale La proposta dell'assessore all'Istruzione della Regione, rendere l'ora di religione (tutte) obbligatoria, inserita nell'educazione civica, è sicuramente valida a patto che venga insegnata da docenti laici. Quanti di noi conoscono bene la religione cattolica, e quanti conoscono le differenze dalle altri religioni se non a grandi linee? In primo luogo penso, indipendentemente dalla propria fede, sia giusto e doveroso anche per i non credenti conoscere le varie religioni, anche in prospettiva che l'Italia diventerà sempre di più una società multiculturale e multietnica. Al mondo esistono religioni monoteiste e non (dal greco unico, un solo Dio): ebraismo, cristianesimo e islamismo. Il cristianesimo, nato nel 200 d.C., nel tempo ha subìto delle scissioni ed è nata l'ortodossia, diffusa in Grecia e in Russia. L'ora di religione, più che insegnare quanto precedentemente detto, si dovrebbe focalizzare soprattutto nella storia di Gesù come uomo e non come Profeta. Chi era Gesù? Dove è nato? Qual è il suo vero nome? Esistono studi da parte di biblici di fama mondiale, che attraverso reperti e documenti storici sono riusciti a dare delle risposte. Le varie religioni, poiché sono di parte, ci raccontano ciò che loro hanno selezionato e non tutto: per esempio la Chiesa cattolica ci parla dei Vangeli canonici ma non ci dice quanti sono (attualmente sono almeno dieci), l'ultimo è stato ritrovato negli anni '50 del secolo scorso. Ai contrari e agli scettici, a tale proposta dico: l'ora di religione inserita nell'educazione civica è quantomeno un arricchimento del proprio bagaglio culturale. Pertanto auspico che la proposta diventi legge regionale. Gennaro D'Ambrosi Venezia.

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LE ALTRE PARTITE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

MONSELICE-TURCHESE 3-0. GOL: pt 40' Costantini; st 5' Costantini, 45' Masiero. MONSELICE: Morandi, Chelin, Salviato, Millan, Faggion, (st 1' Fig), Bodnar, Costantini, Donato (st 35' Noventa), Pettenello, Zecchinato (st 10' Masiero), Rossi. All. Bozza. TURCHESE: Brunello, Gaban, Baratella, Luise, Marangon, Bellettato, Buoso, Moretto, Cattozzo, Descrovi, Rossini (pt 15' Roma). All. Tamascelli. ARBITRO: Sprezzola di Mestre.LAPE CEREGNANO-SOLESINESE 1-1. GOL: st 18' Sevarin, 30' Lissandrin. LAPE CEREGNANO: Cappellozza, Callegarin (st 35' Chiarion), Vason, Bergo, Ferrato, Pavarin, Lissandrin (st 38' Stocco), Andriotto (st 3' Bondesan), Bello (st 3' Astolfi), Sattin (st 42' Bellin), Trevisan. All. Rodighiero. SOLESINESE: Manzoli, Sette (st 10' Galbiati), Vallese, Verza, Antico, Negri, Fiorin (st 10' Munari), Turri, Zerbinato (st 35' Zenato), Viaro, Sevarin. All. Tessarin. ARBITRO: Sciretti di Mestre.SCHIAVON SISTEMI SAN PAOLO-SCHIO 4-4. GOL: pt 10' Zuin, 20' Vigo, 25' Andretto, 35' Zuin; st 5' Covi, 13' Andretto (rig), 20' Mezzalira, 40' Gregnanin. SCHIAVON SISTEMI SAN PAOLO: Sartorello, Basso, Lorenzi, Casotto (st 6' Bergo), Gregnanin, Copolla, Beraldo (st 30' Galato), De Santis (st 6' Ballan), Zuin (st 11' Lomazzi), Pascali (st 6' Tono), Covi. All. Stivanello. SCHIO: Anzolin, Mondin, Margotta, Vicoli (st 1' Bonato), Bianco, Broccardo, Vigo, Piovan (st 43' Stella), Perlato, Andretto (st 20' Mezzalira), Salomoni Rigon (st 10' Ronzani). All. Poster. ARBITRO: Bullo di Chioggia.CASIER DOSSON-TREBASELEGHE 1-1. GOL: pt 25' Bellio; st 36' Musetto. CASIER DOSSON: Berto, Cestonaro, Aldrighetto, Maso, Bassetto, Lazzaretti, Artuso, Cantale, Ceselin, Silvestri, Bellio. All. Nardo. TREBASELEGHE: Cottini, Zotti, Barban, De Propris, Gasparini (st 30' Donà), Bellemo (st 1' Pastrello), Olivi (st 10' Zerpellon), Brotto, Frantoi (st 1' Rossetto), Cazzaro, Musetto. All. Benvegnù. ARBITRO: Zulian di Mestre.MESTRE-NUOVA PIOMBINESE 1-2. GOL: st 10' Lorenzati, 20' Baggio, 45' Valentini. MESTRE: Gobbato, Cacco (st 1' Stizzosi), Pasquato, Manente, Favaretto, C. Ballarin (st 35' Bianco), Bonaldo (st 35' Fecchio), Scarpa (st 20' Santon), T. Ballarin, Lorenzati, Iacobucci. All. Vecchiato. NUOVA PIOMBINESE: Favaro, Ferraresso, Valentini, Caon (st 30' Barichello), B. Visentin, Stradiotto, Paiaro (st 25' Squizzato), Zorzi (st 1' Salvador), Targhetta (st 20' Ambrosi), Puliero (st 1' Baggio), S. Visentin. All. D'Alberto. ARBITRO: Barban di Castelfranco Veneto.ISTRANA-LUPARENSE 3-3. GOL: pt 20' Forner; st 5' Forner, 35' Fuser, 40' Zanatta, 45' Antonello, 49' Antonello (aut). ISTRANA: Durante, Stanghellin, Nascinben, Civiero, Martignago, Marcon, Zanatta, Piva, Forato (st 30' Fuser), Rizzato, Bigaran. All. Furlan. LUPARENSE: Bertoncello, Griggio, Giacomazzo, Forner, Ceccon (st 15' Martinello), Bobbato, Al. Pinton (st 10' M. Bergamin), Binotto (pt 30' Martini), Pierobon (st 10' An. Pinton), G. Bergamin (st 15' Stanghellin), Antonello. All. Tonini. ARBITRO: Xausa di Portogruaro.

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STIPENDI RIDOTTI AI FUNZIONARI DEL COMUNE (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN MARCO EVANGELISTA Nulla a che vedere con la lotta ai fannulloni del ministro Brunetta ma un richiamo al senso di responsabilità collettiva dei funzionari comunali. La giunta del Comune di San Marco Evangelista, guidata da Gabriele Zitiello, ha stabilito che se non sarà rispettato il patto di stabilità per l'anno in corso, le retribuzioni dei dirigenti comunali saranno decurtate del trenta per cento. "È un provvedimento in coerenza - ha spiegato il primo cittadino - con la volontà di questa amministrazione di far fronte ai disastri finanziari perpetrati in precedenza, attuando una sana politica di risanamento che vada nel senso dei tagli agli sprechi senza penalizzare i servizi. Obiettivi fondamentali per questa amministrazione, al cui raggiungimento anche e soprattutto il livello dirigenziale è chiamato a dare il suo massimo apporto". La delibera "contenimento dei costi della politica e del personale negli enti locali", proposta dall'assessore alle finanze, Giovanni Vagliviello, non è, quindi, da intendere come una punizione o una ritorsione nei confronti di direzione generale e dirigenti ma un richiamo ad un senso di responsabilità collettiva affinché tutti si sentano chiamati a fare del proprio meglio perché vengano rispettati i parametri del patto di stabilità. La "sanzione" che ridurrebbe la retribuzione, a prima vista, può apparire eccessiva ma sicuramente servirà da stimolo La delibera, infatti, stabilisce di dare indirizzo al direttore generale e ai responsabili dei servizi dell'ente "di adottare, nell'ambito della propria autonomia, provvedimenti tesi a consentire il rispetto integrale delle regole sul patto di stabilità per l'anno 2008 dato atto che - si legge nella delibera - l'esito degli obiettivi fissati dal patto interno è correlato, principalmente, alla coerenza del piano esecutivo di gestione (Peg) adottato, con gli atti e documenti aventi natura gestionale". Franco Agrippa.

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Asl, la sala d'attesa della vergogna (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Via Valverde. Ecco il corridoio dove si aspetta la visita per l'accertamento dell'invalidità civile Asl, la sala d'attesa della vergogna All'ordine degli architetti non piace il nuovo regolamento per il rilascio delle concessioni edilizie approvato recentemente dal Consiglio comunale di Canicattì. Questo è quanto emerso martedì sera nel corso di una riunione che si è svolta a palazzo Stella sede della biblioteca comunale. "Crediamo - ha sottolineato durante la riunione l'architetto Rosa Maria Corbo, che è stata candidato sindaco nel 2006 - che non sia possibile rilasciare da parte del Comune concessioni edilizie entro 90 giorni quando all'interno dell'Utc il personale è carente. Poi dobbiamo aggiungere che non corrisponde al vero il fatto che alle riunioni preliminari che poi hanno portato alla stesura del nuovo regolamento edilizio cittadino siano stati invitati gli organismi di categoria. Quanto affermato nella delibera, dunque - ha aggiunto Rosa Maria Corbo ? non corrisponde assolutamente al vero". Tra le innovazioni apportate dal nuovo regolamento vi era tra le altre cose ad esempio l'abbattimento dei tempi necessari che dagli attuali 500 giorni sarebbero passati a circa 90. Inoltre vi è il divieto di richiedere documentazione amministrativa ai tecnici ed ai privati cittadini dopo che gli stessi avevano presentato la pratica di concessione. Da aggiungere anche che dopo aver presentato la documentazione il Comune dovrebbe richiedere i pareri agli altri enti prima del rilascio esclusivamente in via telematica. All'incontro di martedì sera erano presenti anche l'ingegnere Giuseppe Tomasella responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale ed il vice sindaco Gaetano Rizzo. "Prima di poter rendere operativo il nuovo regolamento edilizio - ha detto l'architetto Corbo - il Comune dovrebbe correre ai ripari ed interessarsi al potenziamento dell'ufficio preposto. Ad oggi ad esempio sono migliaia le pratiche presentate da aziende e cittadini che giacciono all'Utc in attesa di essere trattate ed esitate. Quindi per il momento crediamo ? ha concluso Rosa Maria Corbo - che i canicattinesi dovranno pazientare a lungo prima di avere rilasciata una concessione così come è avvenuto in passato". Da sottolineare comunque la scarsa partecipazione di professionisti locali alla riunione organizzata dall'Ordine di Agrigento. Il progetto di semplificazione dell'Ente in passato era stato ritenuto un modello da seguire per le altre amministrazioni ed era stato presentato addirittura all'Euro Pa di Roma, l'expo nazionale in tema di pubblica amministrazione. Ma evidentemente per gli organi di categoria non è possibile portare ed attuare innovazioni sul territorio quando vi è parecchio lavoro arretrato da smaltire e soprattutto poco personale che si occupa di questo genere di servizio. Carmelo Vella.

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Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO (sezione: Costi dei politici)

( da "Elmundo.es" del 11-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

VII EDICIÓN DE LOS GALARDONES Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008, una decisión unánime en la que ha pesado "su intachable trayectoria por encima de su trabajo durante los últimos 12 meses". En la otra categoría de los Premios de Periodismo de EL MUNDO, el galardón ha recaído en los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, nuevos Premio Columnistas del Mundo. El calado del trabajo de estos periodistas y columnistas se ha popularizado con la publicación de 'La casta', un libro minucioso que repasa las prebendas de buena parte de la clase política italiana. La obra, que ya ha vendido más de 1.200.000 copias en Italia, es un magnífico "ejemplo para otras democracias meridionales como la española", según ha expuesto el jurado. Leguineche, "un periodista integral", refleja a la perfección el espíritu de los galardones que conforman los Premios Reporteros del Mundo, en memoria de Julio Anguita Parrado, víctima de la Guerra de Irak, y los Premios Columnistas del Mundo, que recuerdan la figura de José Luis López de Lacalle, asesinado por la banda terrorista ETA. La VII Edición de los Premios de Periodismo de EL MUNDO -con la colaboración de Iberdrola- están dotados de 40.000 euros y una escultura conmemorativa de Martín Chirino. El jurado de esta edición, que ha barajado candidatos de varios continentes, ha estado formado por Pedro J. Ramírez, director de EL MUNDO; Paolo Mieli, director del periódico italiano 'Corriere della Sera'; Laurent Joffrin, director del diario francés 'Libération'; Alan Rusbridger, director del británico 'The Guardian', y cuatro miembros independientes: el columnista de EL MUNDO Raúl Rivero, el periodista radiofónico Carlos Herrera, la escritora Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas del Mundo en 2007. Herrera, Posadas y Savater se incorporan al jurado, en el que también participan, con voz pero sin voto, Víctor de la Serna, adjunto a la Dirección de para las Relaciones Internacionales de EL MUNDO, y Aurelio Fernández, subdirector general de Coordinación Editorial de Unidad Editorial. Los Premios de Periodismo de EL MUNDO se han erigido como un reconocimiento del trabajo de los profesionales de los medios en todo el planeta. Desde su primera edición en 2002, los reporteros y columnistas más reputados han recibido este prestigioso galardón. En la categoría de Reporteros del Mundo, el primero de los Premios tuvo acento castellano (se concedió a Javier Baulauz, Santiago Lyon y Enric Martí), pero a partir de la segunda edición se ha mostrado un carácter global con preponderancia del periodismo norteamericano. Una profesión de riesgo La reportera de la CNN Christiane Amanpour fue reconocida en 2003 por su voz discordante con el servilismo informativo. Un año después, el periodista de investigación Seymour Hersh ganó el Premio por su crudo reflejo de las torturas en la cárcel iraquí de Abu Ghraib y la matanza de medio millar de víctimas en la localidad vietnamita de My Lai. En 2003, Jon Lee Anderson fue el reportero elegido por el jurado, que tuvo en cuenta su visión internacional de los conflictos del mundo, como la Guerra de Irak. Otro ejemplo de la valía de los premiados fue el reconocimiento en 2006 por el reportero de la BBC Frank Gardner, quien quedó paralítico por un brutal ataque de Al Qaeda en Riad y aun así continuó informando de su amado mundo árabe. El año pasado, el Premio Reportero del Mundo recayó en Bernard-Henri Lévy, filósofo de referencia pero también periodista intrépido. El francés compartió protagonismo con Fernando Savater, columnista aguerrido y 'enfant terrible' de la filosofía española. Columnistas ejemplares El Premio Columnistas del Mundo ha contado con la misma fuerza desde que en su primera edición fuera a parar a Arundhati Roy, escritora india comprometida con los más desfavorecidos. Ali Lmrabet y Raúl Rivero fueron Premios Columnistas en 2003 por su insuperable defensa de la libertad de expresión. El primero fue condenado a tres años de prisión por "ultraje" a Marruecos, mientras que el segundo fue condenado a 20 años de cárcel por el régimen cubano. Mariane Pearl, escritora y periodista, ganó en 2004. La viuda del reportero Daniel Pearl -asesinado en Pakistán por terroristas islámicos- fue sucedida en 2005 por Jamila Mujahed, periodista afgana que prescindió del 'burka' para dar rostro a los informativos de su país. En 2006, año en el que hubo una mención especial para Guido Olimpio y Paolo Biondani, el Premio Coumnistas del Mundo recayó en Arcadi Espada, Albert Boadella y Francesc Carreras, por su férrea postura frente al nacionalismo catalán.

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STASERA RIZZO (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORMIGINE. Questa sera, alle ore 21, nella corte interna del palazzo degli uffici comunali, Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", presenta il nuovo libro-inchiesta, scritto sempre con Stella, dal titolo "La Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", Rizzoli. Nel volume sono analizzate le situazioni più critiche del Paese nell'ambito della sanità, della giustizia, delle scuole e delle infrastrutture, con l'intento di provocare una riflessione sull'urgenza di una "ricucitura tra il Palazzo e i cittadini".

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Partecipate, un restyling a 360 (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Revisori Enti locali Numero 217, pag. 21 del 12/9/2008 Autore: di Antonino Borghi Visualizza la pagina in PDF       Dai limiti ai compensi alla cessione di partecipazioni vietate tutte le novità del dl 112 Partecipate, un restyling a 360° Raffica di scadenze nei rapporti tra enti locali e società Dopo la conversione nella legge 133 del decreto legge 112/08, proviamo a riassumere gli adempimenti e le scadenze per i rapporti tra enti locali e organismi partecipati. Limite ai compensi art. 61, commi 12 e 13 della legge 133/08. Dall'1/1/2009 il limite dei compensi attribuibili ai componenti dell'organo amministrativo delle società a totale partecipazione di comuni e province e loro controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, è fissato al 70% per il presidente e al 60% per i consiglieri dell'indennità spettante al sindaco o presidente della provincia. L'indennità di risultato, vincolata al conseguimento di utili, non potrà superare il doppio del compenso. L'indennità di risultato deve essere deliberata dall'assemblea dopo l'approvazione del bilancio d'esercizio. L'indennità di risultato può essere concessa anche solo ad alcuni amministratori e in particolare a quelli che hanno rivestito particolari cariche (presidente e amministratore delegato). Restano invariate le limitazioni disposte dalla legge 296/06 e in particolare è vietata la corresponsione di emolumenti a favore di amministratore di ente locale componente di organi di amministrazione di società di capitale partecipate dallo stesso ente come disposto dal comma 718, dell'art. 1 della legge 296/06. Nelle società a totale partecipazione pubblica di una pluralità di enti locali (più comuni, più province, comuni e province) il compenso lordo annuale omnicomprensivo attributo al presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione non sia superiore: per il presidente all'80% e per i consiglieri al 70% delle indennità spettanti al rappresentante del socio pubblico con la maggiore quota di partecipazione e, in caso di parità di quote, a quella di maggiore importo tra le indennità spettanti ai rappresentanti di soci pubblici, come disposto dal comma 726 dell'art. 1 della legge 296/06. Al presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione di società interamente pubbliche devono essere corrisposti i rimborsi delle spese di viaggio e le indennità di missione nella misura stabilita dall'art. 84 del Tuel, come disposto dal comma 727 dell'art. 1, della legge 296/06. Nelle società a partecipazione mista di enti locali e altri soggetti pubblici o privati il compenso lordo annuale omnicomprensivo attributo al presidente e ai componenti il consiglio di amministrazione, non sia superiore per il presidente all'80% e per i consiglieri al 70% delle indennità spettanti al rappresentante del socio pubblico con la maggiore quota di partecipazione e, in caso di parità di quote, a quella di maggiore importo tra le indennità spettanti ai rappresentanti di soci pubblici, elevato di un punto percentuale ogni 5 punti percentuali di partecipazione di soggetti diversi dagli enti locali nelle società dove la partecipazione degli enti locali è pari o superiore al 50% del capitale e di 2 punti percentuali ogni 5 punti percentuali di partecipazione di soggetti diversi da enti locali nelle società in cui la partecipazione degli enti locali è inferiore al 50% del capitale, come disposto dal comma 728 dell'art. 1, della legge 296/06. Il compenso massimo spettante agli amministratori è omnicomprensivo e comprende quindi quello stabilito all'atto della nomina o dall'assemblea (art. 2389 n. 1 c.c.), sia quello attribuito dal Consiglio di amministrazione sentito il collegio sindacale (art. 2389, comma 3 del c.c.). La sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Liguria con parere 4/08 ha ritenuto che il parametro sul quale commisurare il compenso sia l'indennità in atto e in concreto attribuita al sindaco o presidente della provincia che detiene la partecipazione. L'art. 61, comma 10, stabilisce che dall'1/1/2009 gli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità per l'anno precedente devono ridurre del 30% rispetto all'ammontare risultante alla data del 30/6/2008 le indennità di funzione e i gettoni di presenza spettanti agli amministratori. La limitazione dei compensi disposta dai commi da 725 a 729 dell'art. 1 della legge 296/06 non si applica alle società quotate in borsa. Società strumentali. Il comma 7, dell'art. 4 della legge 129/08, rinvia all'1/1/2009 il termine stabilito dall'art. 13 del dl 223/06, per rivedere competenze e funzioni delle società a capitale interamente pubblico o misto costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali o locali per la produzione di beni e servizi strumentali. Entro il nuovo termine tali società devono cessare le attività non consentite cedendole a terzi o scorporandole. Cessione partecipazioni vietate. Entro il 30/6/2009, occorre procedere all'avvio della procedura di dismissione delle partecipazioni in società che esercitano attività non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente, sulla base di quanto disposto dai commi da 27 a 33 dell'art.3 della legge 244/07. Sulle modalità e tempi di attuazione della dismissione vedasi Il parere n. 48 dell'8/7/2008, della Corte dei conti-sezione di controllo Lombardia. Reclutamento personale art. 18 legge 133/08. A decorrere dal 60o giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge 133/08, (21/10/2008) le società a totale partecipazione pubblica che gestiscono servizi pubblici locali devono assumere personale e conferire incarichi dopo procedure selettive analoghe ai concorsi pubblici. Tali società devono rispettare i principi di cui al comma 3 dell'art. 35 del dlgs 165/2001. Tetto dei compensi attribuibili e collocamento in aspettativa. Il comma 52-bis dell'art. 3 della legge 244/07 introdotto dall'art. 4-quater del dl 97/08 nel testo integrato dalla legge 129/08 di conversione, rinvia a un dpr da emanarsi entro il 31/10/2008, l'applicazione delle norme sui limiti massimi del trattamento economico omnicomprensivo a carico della finanza pubblica per i rapporti di lavoro dipendente e autonomo disposte dai commi da 44 a 52 dell'art. 3 della legge 244/07, disponendo deroghe e forme di pubblicità e di controllo. Si ritiene comunque non sospesa la parte del comma 44 che dispone il collocamento in aspettativa senza assegni e la sospensione dell'iscrizione previdenziale e assistenziale per coloro che sono legati da un rapporto di lavoro con organismi pubblici (società a partecipazione pubblica e loro controllate) e che sono contemporaneamente componenti di organi di governo o di controllo dell'organismo pubblico o società, non essendo oggetto di delega. Adesione a una sola forma associativa. L'art. 2 comma 28 della legge 244/07, obbliga il comune ad aderire a una sola unione, a un solo consorzio e a un solo ambito territoriale ottimale per l'esercizio associato di funzioni e servizi a prescindere dalla tipologia di servizi erogati.

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La polemica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cecina LA POLEMICA LA POLEMICA Il ministro Brunetta e gli sprechi veri Caro Sig. Sindaco, il ministro Brunetta è davvero un genio! Mai mi sono sentito come uno di quei galletti di Renzo Tramaglino, uno di quei poveri pollastri di manzoniana memoria che "s'impegnavano a beccarsi l'un l'altro, come accade troppo sovente tra i compagni di sventura". E gli dico subito in quale occasione. E' di pochi giorni fa, una delle tante e talvolta defatiganti discussioni che si fanno sulla spiaggia (...) Ebbene in questo contesto vacanziero, dei vicini d'ombrellone (peraltro cari amici) hanno improvvisamente, come folgorati dal sole di fine stagione, cominciato a magnificare il provvedimento del geniale ministro, esordendo: "Era ora che anche i pubblici dipendenti smettessero con le lunghe malattie! E giù smitragliate di cifre e percentuali di incrementata produttività...... Con mio stupore queste entusiastiche ovazioni sul rigore brunettiano, provenivano da quei lavoratori dipendenti del settore privato (dove si lavora davvero e non per scherzo) o da quei dipendenti pubblici virtuosi, quasi in odore di beatificazione. Quando il sottoscritto si è timidamente azzardato a far presente che i tanti vituperati costi della P.A. hanno una ben più "altolocata" motivazione, sono stato letteralmente investito, quale degno rappresentante dei malati immaginari... Davvero bravo questo piccolo grande ministro! Ed io che ero convinto che le riforme moralizzatrici bisognasse farle partire dalla testa, anziché dai piedi! Credevo, nei miei angusti limiti mentali, che i mali della P.A. fossero l'inutilità di tanti enti pubblici (per es. tre Comuni nel raggio di Km. 1,00), e nell'onerosità delle relative cariche politiche; la mancanza di organizzazione del personale della P.A. unita alla facilità degli incarichi professionali esterni; le indennità più alte d'Europa alla ns. classe politica (La Casta di Rizzo e Stella è già abbondantemente caduta nel dimenticatoio) e l'automatica attribuzione di cariche prestigiose (e ben remunerate) un volta che questa sono dismesse: le assenze istituzionalizzate di certi professori universitari dalle rispettive cattedre e le buonuscite milionarie dei manager pubblici;-l'incapacità organizzativa ed operativa di taluni dirigenti pubblici di certo non commisurata ai loro stipendi ed ai loro premi di produzione (...) E l'elenco degli italici privilegi sarebbe davvero lungo, ma mi soffermo su questo ultimo punto solo per ricordarLe (mi rivolgo a Lei solo, come Le dissi, perché è l'interlocutore più diretto. Lungi da me fare riferimento alla realtà del Comune di Cecina) che a suo tempo Le posi un quesito: "Chi controlla i controllori?". Avere una risposta è importante. Stefano Biagini LA CRITICA La sicurezza di Roma e il teorema Alemanno Due olandesi si accampano dietro una baracca di pastori a Ponte Galeria, vengono aggrediti, lei stuprata. Alemanno dichiara: si sono accampati in un posto non sicuro, quindi sono responsabili di quanto accaduto. Alemanno ha ulteriormente manifestato la sua inadeguatezza politica affermando in modo indiretto che la sua città è sicura solo dove lo decide lui o qualcun altro per lui, tipico di un atteggiamento di fascista memoria per la quale se si sta alle regole, dentro i confini stabiliti e si rispettano i coprifuochi non succederà niente. Ma siamo liberi o no? Credo che la città debba essere sicura dappertutto senza neppure ricorrere alla militarizzazione, credo che un sindaco debba avere una responsabilità civile al di sopra di tutti e, di fronte ad un fattaccio come questo, si debba interrogare e dannare dell'accaduto provvedendo a censire e mettere in sicurezza tutti i luoghi della periferia dove il degrado porta a questi episodi incresciosi. Angela Porciani (Pd Rosignano) PACINI A GIUNTINI Brava Monica, un premio alle tue doti Siamo fieri che una nostra conterranea, partita dal piccolo, ma nobile borgo di Castagneto Carducci, possa veicolare l'immagine e la cultura italiana all'estero. Desidero ti giungano le mie più sincere congratulazioni per l'importante incarico che andrai a ricoprire al Parlamento Europeo. Una conferma delle tue doti e capacità di amministratrice attenta e lungimirante, che io stesso ho avuto modo di apprezzare avendo condiviso esperienze e progetti comuni. Sono certo che cercherai di rappresentare al meglio l'Italia e che saprai dare un contributo importante e significativo per il nostro Paese, per la Toscana e per la provincia di Livorno, terra che ti ha visto nascere e crescere e dove fino a pochi giorni fa rivestivi in maniera egregia il ruolo di vicepresidente. Un augurio di buon lavoro a nome mio, dell'amministrazione e della cittadinanza tutta". Paolo Pacini (sindaco di Cecina).

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E il Pdl salvò le Province (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Berlusconi con le promesse e gli annunci, si sa, non si fa troppi scrupoli. Questa promessa, per esempio, non sembra proprio che abbia avuto finora l'intenzione, la voglia o la possibilità di mantenerla: "La prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri comunali. Non parlo di Province, perché bisogna eliminarle". Era il 31 marzo, e parlava a una videochat organizzata dal "Corriere della Sera". "Quindi - proseguiva il Cav., rincarando la dose - dimezzamento dei costi della politica significa innanzitutto dimezzare il numero delle persone che fanno politica di mestiere ed eliminare tanti enti inutili, Province, Comunità montane, e tutti quegli enti antichi che sono rimasti in funzione senza produrre alcun effetto". Stesse parole dieci giorni dopo, a "Porta a Porta": "Dobbiamo ridurre della metà la casta, cioè il numero delle persone che vivono di politica. Secondo alcuni si tratta di 300.000 persone". Dopodiché, tutti sanno che i deputati, i senatori e i consiglieri sono sempre quelli, non uno di meno, e senza un euro di meno in tasca. Che le Province esistono eccome, ed esisteranno ancora, se è vero che secondo i piani del governo potranno finanziarsi con i proventi del bollo auto (un altro tributo di cui l'attuale premier annunciò l'abolizione entro la legislatura, dalle telecamere di "Matrix"). Per adesso, hanno pagato dazio soltanto le Province ancora non operative, Monza, Fermo e Barletta, congelate fino al giugno 2009. Addirittura le Comunità montane continuano a campare, sia pure tra gli stenti. I deputati salvano integro lo stipendio, anche se dovranno pagare un po' di più il tramezzino alla buvette (da 1,80 a 2,80 euro) e lavorare cinque giorni su sette, come stabilito da Gianfranco Fini. Il presidente del Senato Schifani, invece, non sembra appassionato al tema del taglio dei costi. E come scoperto da Gian Antonio Stella, quest'anno spenderà 260.000 euro per realizzate la (peraltro molto ben fatta) agendina di Palazzo Madama. Insomma, ormai la "Casta" non fa più notizia. E in pochi si scandalizzano se - con decreto pubblicato il 22 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale - a sorpresa il governo Berlusconi riapre le porte degli aerei di Stato sostanzialmente a chiunque, dopo la parentesi rigorista di Prodi, che negava il "volo Blu" anche ai ministri. Ora viaggiano tutti: ministri, viceministri, sottosegretari, portaborse, giornalisti di testate gradite, collaboratori vari, purché "accreditato al seguito della stessa su indicazione dell'Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale". Destarono ira e proteste Mastella e figlio Elio in volo per il Gp di Monza? Sabato scorso il ministro degli Esteri Frattini è volato al vertice Ue di Avignone con a fianco la sua fidanzata, Chantal Sciuto. Aereo di Stato, ça va sans dire. Il governo, però, si difende, snocciolando una lunga lista di interventi mirati a tagliare spesa, sprechi e caste. Ovviamente, c'è Brunetta e le sue consulenze: la norma che consente l'"operazione trasparenza" fu varata dal governo Prodi, ma di suo il ministro della Pa ha inserito nel Dl 112 (la manovra) una norma che rende molto più difficoltosa l'assegnazione di consulenze non utili. In parte, almeno, colpiranno le clientele la norma che elimina gli enti con meno di 50 dipendenti non espressamente "salvati", così come l'abolizione del Secit. Si tagliano del 20% stipendi dei direttori (generali, sanitari e amministrativi) delle strutture sanitarie pubbliche. Del 30% le indennità dei sindaci che non rispettano il "patto di stabilità" interno, così come scenderanno del 30% le spese per compensi ad organi collegiali della Pa, sponsorizzazioni e (del 50%) convegni e mostre. Giro di vite anche per i contributi ai giornali di partito. Non basta, denuncia l'opposizione. Linda Lanzillotta, controparte "ombra" di Brunetta, attacca: "Il governo Prodi aveva fatto un accordo con Regioni ed Enti Locali per ridurre costi e organigrammi. Che fine ha fatto? Perché non si lavora per ridurre la moltiplicazione di organismi con compiti più o meno simili? Perché si va a un federalismo che rischia di moltiplicare spese e inefficienza"? "Anche l'operazione Nuova Alitalia - denuncia l'economista del Pd Stefano Fassina - indirettamente è un "costo della politica". Un'operazione costruita per rispondere a esigenze politico-elettorali del centrodestra, scaricando sui contribuenti 1,5 miliardi di debito che resterà nella bad company".

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Che fine ha fatto la casta? (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA Che sarebbe accaduto, un anno fa, se ad esser sorpreso a utilizzare un motoscafo dei vigili del fuoco per fare immersioni in un'area marina super-protetta fosse stato Fausto Bertinotti? I più zelanti, probabilmente, avrebbero calcolato perfino il costo del gasolio consumato e "pagato, naturalmente, da noi contribuenti!". E se fosse stato il governo passato a riallargare i cordoni della borsa ed a riaprire i voli di Stato a tutti i ministri e perfino ai sottosegretari? Beppe Grillo ci avrebbe forse costruito attorno un altro Vday. Per non chiedersi, ovviamente, che tipo di gogna pubblica sarebbe stata organizzata - appena pochi mesi fa - se si fosse scoperto che un lombardissimo ministro dell'Istruzione che chiede rigore e serietà per la scuola (soprattutto quella al Sud) se ne era andato in Calabria a sostenere - e naturalmente superare - l'esame di abilitazione alla professione di avvocato. "Basta con la Casta!", avremmo strillato. Adesso non si strilla più. O si strilla assai di meno. E onestamente, tolto qualche aumento di prezzi alla buvette di Montecitorio e la nomina di qualche membro di governo in meno (iniziative, soprattutto la seconda, incidenti e notevoli) non è che i costi della politica siano stati dimezzati o gli episodi di "malcostume da privilegio" spariti. E allora? "Allora - taglia corto don Gianni Baget Bozzo - quel che è accaduto mi pare chiaro: il tema della lotta alla Casta fu sollevato dalla sinistra contro i privilegi, l'enorme potere e le inefficienze della stessa classe politica di sinistra. Il vento dell'antipolitica nacque, infatti, precisamente dalla rottura tra vertice e base, a sinistra: e se vuole sapere la mia opinione, credo che la vittoria di Berlusconi sia stata vissuta come una liberazione - una liberazione dalla Casta, appunto - anche da chi non ha votato per lui". Giudizio discutibile, naturalmente: ma ci si muove quasi più sul campo della sociologia dei comportamenti di massa che della politica, è molto - dunque - è opinabile, interpretabile. E infatti non è coincidente l'opinione di Ilvo Diamanti, sociologo e politologo di riconosciuta fama: "Guardi, prendersela con la Casta quando al governo c'è Berlusconi, è come prendersela col rumore quando ci sono i fuochi d'artificio". Compagno di banco al liceo di Gian Antonio Stella (autore con Rizzo, appunto, de "La Casta"), aggiunge: "Sono tanti gli elementi che hanno contribuito prima al sorgere del fenomeno e poi all'attuale eclissi. Innanzitutto, io credo, le molte aspettative di cambiamento - non avvenuto - evocate nel quinquennio berlusconiano e poi pagate dal governo Prodi. Il libro di Stella e Rizzo è stata la scintilla: ma perché certi fenomeni esplodano è necessario ci siano condizioni permissive. E queste erano, da una parte, la sfiducia verso l'inefficienza della politica e, dall'altra, il fatto che una Casta di sinistra è considerata davvero non accettabile". Ma, appunto, la Casta è di sinistra? O comunque: è più di sinistra che di destra? "Non mi sentirei di sostenerlo - dice Eugenio Scalfari -. Però è un fatto che la bufera dell'antipolitica si è scatenata quando al governo c'era il centrosinistra; e un altro fatto è che il governo di allora, facendosi carico di fronteggiare l'indignazione dei cittadini, ha finito quasi inevitabilmente per trasformarsi in oggetto della contestazione. Si è ritrovato ad esser Casta, insomma, chi era al governo in quel momento: nonostante al governo ci fossero persone come Padoa Schioppa, Bersani, Visco e altri che francamente faticherei a definire Casta". Fatto sta che, dopo di allora, il vento s'è posato, l'indignazione è scemata, i giornali hanno smesso di parlarne. "Non è così - replica Scalfari -. I giornali hanno continuato a raccontare. Certo, qualcuno ha tambureggiato di più, qualcun altro di meno. E se nessuno ha più fatto campagna è perché i giornali prima di altri hanno capito che il tema tirava assai di meno". E si torna, però, al punto di partenza. Perché l'indignazione per le spese della politica, i privilegi e il resto si è attenuata? Una ricerca delle Acli appena resa nota, rivela che oggi "solo" il 32% degli elettori nutre "rabbia" verso la Casta: una percentuale, potremmo dire, quasi fisiologica o comunque assai più bassa di quella che si registrava ancora pochi mesi fa. Perché? Nando Pagnoncelli, della Ipsos, offre una spiegazione molto pragmatica: "I cittadini hanno sempre considerato un male inevitabile i privilegi dei politici: l'esplodere della rabbia è semplicemente il sintomo di un malessere nella relazione, appunto, tra politica e cittadini. Le faccio un esempio: se porto mio figlio da un medico ed egli è scortese, sbrigativo ma guarisce il bambino, io non faccio caso alla sua maleducazione; ma se non lo guarisce, quella maleducazione diventa insopportabile. Così è per la politica: il cittadino sa da sempre che costa molto ed è luogo di privilegio, ma se funziona e gli risolve i problemi, passa sopra a tutto il resto. Se invece costa molto ed è anche inefficiente, ecco esplodere il malessere. E' questo - conclude Pagnoncelli - che forse spiega la differenza di clima dopo il passaggio da un governo a un altro: quello di Prodi era diventato sinonimo di liti e immobilismo; l'arrivo di Berlusconi ha portato fino ad ora il segno del "fare", della concretezza e della novità che, finalmente, c'è qualcuno che decide". E' davvero così? Giuseppe De Rita, sociologo e tra i fondatori del Censis, ci crede fino a un certo punto. "Le fiammate dell'opinione pubblica - dice - creano un evento, ma mentre lo creano gli scavano la fossa... E' sempre stato così. Il fenomeno è rientrato, anche se non è detto che non riesploda da qui a qualche tempo. La Casta resta un problema serio, ma la fase è del tutto cambiata: oggi la gente s'appassiona al gossip. Delle foto di Fini in barca nel parco naturale non frega niente a nessuno. Delle foto di Fini che, sempre in barca, si fa carezzare dalla compagna, si è parlato per settimane. Oggi, come sa, si discute della fidanzata di Frattini. In Italia, del resto, è sempre andata così...".

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Alloggi-tugurio: <Sopralluoghi inutili e costosi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 4 Alloggi-tugurio: "Sopralluoghi inutili e costosi" CHE DIRE dei sopralluoghi disposti dalla Commissione Controllo e garanzia nelle case-tugurio affittate per un tozzo di pane dal Comune e occupate fuori graduatoria pubblica in molti casi da anni? Sono ispezioni "inutili e costose, che, per dirla in dipietrese, figurano per i consiglieri comunali partecipanti come assenza retribuita dal lavoro, facendo scattare anche il gettone di presenza pagato dai contribuenti e in più, ogni volta, pulmino e autista del Comune". A gettare benzina sul fuoco è Maria Luisa Chincarini, consigliere comunale dell'Italia dei Valori nonché membro della stessa Commissione. Entra a testa bassa nella polemica sulle case-tugurio (nella foto, le ex Stallette) e prende bruscamente le distanze dall'iniziativa-trasparenza condotta dalla Commissione presieduta da Paolo Cognetti (Pdl). Il caso ? un'ottantina di alloggi molti dei quali fatiscenti, sparsi in città e sul litorale ? è scoppiato alcune settimane fa quando Cognetti aveva esposto i risultati di una serie di controlli e, appunto, sopralluoghi svolti dalla Commissione. In una successiva conferenza stampa i consiglieri presenti (Cognetti, Titoni, Bini) lamentavano inoltre l'assenza degli esponenti del centrosinistra, pur invitati, tra cui appunto Maria Luisa Chincarini che spiega: "Sono stata avvertita per mail solo il giorno prima, ero fuori dall'Italia e dunque impossibilitata a partecipare. Ma il tema della conferenza era già stato affrontato in Commissione, dove i tecnici comunali ci avevano già illustrato la situazione degli alloggi, l'assessore aveva già provveduto ad avviare le necessarie indagini e i tecnici avevano svolto i sopralluoghi durante i quali molte abitazioni erano risultate inadeguate e prive dei requisiti di legge. Sono stata dunque contraria ad eseguire una nuova serie di visite, perché sarebbe stata solo una ripetizione da parte di persone prive di competenza specifica". Image: 20080912/foto/4991.jpg.

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Rizzo e Stella vincono il premio internazionale <El Mundo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-09-12 num: - pag: 48 categoria: REDAZIONALE Spagna Ai giornalisti del "Corriere" il riconoscimento per la categoria "commentatori" Rizzo e Stella vincono il premio internazionale "El Mundo" DAL NOSTRO INVIATO MADRID - Manu Leguineche, capostipite dei reporter di guerra spagnoli, e i due giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sono i vincitori della VII edizione dei Premi Internazionali di Giornalismo El Mundo. Leguineche ha vinto nella categoria "Reporteros del Mundo", Rizzo e Stella in quella dei "Columnistas del Mundo", riservata ai commentatori. Il riconoscimento - 40 mila euro e una scultura dell'artista MartÍn Chirino - è dedicato alla memoria di tre giornalisti del quotidiano madrileno scomparsi nel recente passato: Julio A. Parrado, vittima della guerra in Iraq, Julio Fuentes, ucciso in Afghanistan assieme alla nostra collega Maria Grazia Cutuli, e José Luis Lopez de La calle, assassinato dall'Eta. Della giuria, che ha esaminato il lavoro di cronisti e editorialisti di tutto il mondo, facevano parte tra gli altri il direttore di El Mundo, Pedro J. RamÍrez, quello del Corriere della Sera, Paolo Mieli, e poi Laurent Joffrin, direttore del giornale francese Libération, e Alan Rusbridger che dirige il britannico The Guardian. Rizzo e Stella sono stati premiati per il lavoro culminato nei libri La Casta e La Deriva (editi da Rizzoli), definito un "esempio per le democrazie dell'Europa meridionale". Nell'albo d'oro del premio: Seymour Hersh, Bernard-Henri Lévy, Arundhati Roy, Fernando Savater. Mario Porqueddu.

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Le utility pagano caro il costo della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-09-12 - pag: 44 autore: Riassetti. Il ruolo dei Comuni nello sviluppo delle ex municipalizzate Le utility pagano caro il costo della politica di Laura Galvagni A 2A resta sotto i 2 euro, soglia rotta mercoledì 10 settembre complice il clima generale dei mercati finanziari e la situazione interna del gruppo. Hera, Iride ed Enìa proseguono nel loro andamento altalenante con i titoli che arrivano a perdere oltre il 3% per poi recuperare terreno nella seduta successiva. Altrettanto accade alle quotazioni Acegas-Aps e Ascopiave che, se il 2 settembre è arrivata a guadagnare oltre il 5% il 10 settembre ha ceduto quasi il 3%. Come si spiega tanta volatilità? Per il mercato spesso questo genere di aziende paga un cosiddetto costo "politico ", ossia la presenza nel capitale degli enti locali e delle loro strategienon sempre legate a logiche industriali. Anche perché, trattandosi di aziende che operano per lo più in business regolamentati e quindi con ritorni quasi certi, picchi e crolli sarebbero altrimenti difficilmente spiegabili. La partita Milano-Brescia Oggi sul tavolo del consiglio di gestione di A2A comparirà nuovamente il piano di riorganizzazione predisposto dai manager e stoppato dal consiglio di sorveglianza con l'astensione dei sei membri di nomina bresciana. Difficile immaginare il destino di questo progetto di semplificazione, salvo che il sindaco di Brescia Adriano Paroli non decida di fare un passo indietro dopo l'audizione dei vertici prevista per la prossima settimana. Resta il fatto che da quando è nata, appena nove mesi fa, A2A ha già dovuto affrontare numerosi intoppi legati al diverso modo di operare tra Milano e Brescia. Al di là dell'iniziale impasse sulla governance e dello scontro sul piano di riorganizzazione, il vice presidente del consiglio di sorveglianza, Alberto Sciumé, ha ricordato altri episodi di incomprensione. "Nella riunione che aveva approvato l'operazione Endesa, conclusasi con undici voti a favore e due astenuti, tra questi c'era anche quello del presidente Renzo Capra (espressione di Brescia, ndr)", ha spiegato Sciumé che ha aggiunto: "Durante la recente assemblea della società gli azionisti di maggioranza si sono espressi per il rinvio di un punto all'ordine del giorno (il buyback) pure sottoscritto e portato in assemblea sempre dal presidente ". Gli stessi analisti, a questo punto, sembrano essersi convinti che il modello di governance duale applicato ad A2A non funziona e auspicano un chiarimento definitivo sia in termini di poltrone che di strategie. Le prossime fusioni Capitolo a parte meritano le aziende ex municipalizzate che hanno aperto un nuovo tavolo di trattativa per dare ulteriore spinta al processo di aggregazione tra utility. Allo stato i colloqui puntano a una fusione HeraIrideEnìa e alle nozze AcegasApsAscopiave Agsm Verona- Aim Vicenza. Sul primo fronte i contatti sono iniziati già da diversi mesi ma la strada appare in salita, sebbene negli ultimi giorni si sia assistito a una generale distensione. Ieri tra l'altro la Compagnia San Paolo ha negato di aver preso posizione su Iride. D'altra parte, oltre al classico tema dei concambi, scoglio implicito di ogni integrazione, si è andato a inserire il dibattito tra i sindaci della varie città coinvolte, Torino, Genova, Bologna, Modena e Reggio Emilia innanzitutto, sulla contendibilità o meno della realtà che emergerà dall'integrazione. In fase embrionale, invece, le trattative tra le utility del NordEst che dopo aver affrontato e accantonato il progetto più volte nelle ultime settimane hanno rispolverato il piano. IL FUTURO DI A2A Oggi al consiglio di gestione verrà nuovamente analizzato il piano di semplificazione societaria bocciato dal board di sorveglianza.

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Il recupero chiavi in mano (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-09-10 - pag: 15 autore: Dottor Group opera come general contractor Il recupero chiavi in mano I l restauro chiavi in mano. è quanto propone Dottor Group Spa, che offre la gestione completa del cantiere di restauro in ogni fase, per poter assicurare controllo e qualità totale sul lavoro svolto. "Il gruppo – afferma Pietro Dottor, presidente della società, che conta un centinaio di dipendenti, numerosi consulenti e collaboratori esterni, un fatturato di oltre 30 milioni di euro– opera come general contractor, occupandosi anche, se richiesto, della parte progettuale ". "In più – continua – abbiamo un ufficio riservato allo studio di bandi e di leggi che stanziano fondi pubblici, regionali, statali ed europei per il recupero di edifici e opere d'arte vincolate ". La società lavora, in Veneto, al recupero di Palazzo Bisadio Zoppas di Conegliano, e al restauro conservativo della chiesa dei santi Filippo e Giacomo a Cortina. A Venezia Dottor Group ha firmato altri importanti lavori come il recupero di Palazzo Grassi, della Basilica di San Giorgio Maggiore, progettata dal Palladio, e della Torre dell'Orologio, accanto alla basilica di San Marco. Ed è stata tra i primi a realizzare a Bologna, grazie a Benetton spa, il restauro della facciata di palazzo dei Banchi in piazza Maggiore, attraverso una maxiaffissione; i titolari del gruppo riconoscono però che questo tipo di sponsorizzazione non attrae più come 10- 15 anni fa. "Può funzionare a Venezia, città vetrina per eccellenza, ma occorre comunque sperimentare altre formule ", afferma Dottor. E a questo proposito, la convenzione siglata con Ca' Farsetti per i lavori di conservazione della facciata di palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri e delle Prigioni Nuove dal costo preventivato di 3 milioni di euro (dei quali 1,8 milioni già reperiti dallo scorso maggio), prevede, da un lato, interventi pubblicitari dei singoli sponsor "che saranno ospitati nella cornice creata da Olivero Toscani ", specifica il presidente della Dottor Group: cielo azzurro con nuvole bianche e grande scritta "Il cielo dei sospiri". Ma sarà anche possibile utilizzare le sale del Palazzo Ducale, del museo Correr e i cortili annessi per una trentina di eventi da programmare di concerto con la direzione dei Musei civici, su richiesta delle imprese finanziatrici. "La possibilità di sfruttare location uniche al mondo – ricorda il presidente di Dottr Group – attira gli sponsor. Ed è possibile che entro i termini previsti si riesca a mettere insieme una cifra superiore a quanto previsto, che consentirà di programmare altri restauri necessari al complesso monumentale". L'intervento conservativo dovrebbe concludersi entro il 2011. Va.Z. www.dottorgroup.it A Conegliano. Il Convento San Francesco restaurato da Dottor Group.

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FORMIGINE PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontr (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SASSUOLO, FORMIGINE, FIORANO E MARANELLO pag. 21 ? FORMIGINE ? PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontr... ? FORMIGINE ? PROSEGUONO nella corte della nuova sede degli uffici comunali gli incontri con gli autori del 37° Settembre formiginese. Stasera alle 21, sarà a Formigine Sergio Rizzo, giornalista e coautore insieme a Gian Antonio Stella, del libro "La Casta", oltre un milione di copie vendute e ben 22 edizioni.

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<The Reignman> in campo Ovazione e primi punti (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SPORT pag. 21 "The Reignman" in campo Ovazione e primi punti L'AMICHEVOLEVINCE FERRARA 64-69 PREMIATA MONTEGRANARO: Rice 22, Garris 9, Nasini, Portannese 4, Fabi, Filloy 6, Chiaramello 2, Pettinella, Lupetti, Helliwell 7, Taylor 11, Kemp 3. Allenatore Finelli. CARIFE FERRARA: Jamison 3, Farabello 8, Nnamaka, Allegretti 3, Ferrari, Riley 9, Collins 20, Sacchetti 5, Rizzo, Mazzola 3, Ebi 14, Zanelli 4. Allenatore Valli. Arbitri: Tullio, Di Francesco, Di Toro. Note: parziali 7-26; 30-32; 44-48. ? P. S. GIORGIO ? OVAZIONE di un PalaSavelli dalle tribune gremite all'ingresso in campo di Shawn Kemp. L'ex stella Nba era atteso al debutto dai suoi tifosi gialloblù. Il gigante era visibilmente emozionato e infatti, dopo aver preso il ferro da tre punti, sbaglia anche i primi due tiri liberi. Ma il primo canestro della Premiata dopo 3' è proprio di Kemp. Standing ovation per il semigancio del campione. In difesa si sbatte contro il forte Jamison, uno dei pivot migliori del campionato italiano, non disdegnando dei rapidi ed efficaci raddoppi. Finelli lo tiene in campo per cinque minuti, quelli necessari a deliziare i tifosi. Ma la Premiata, come ha sostenuto anche in mattinata il coach, non è solo Kemp: "E' una squadra". Che per la verità parte molto imballata, con i vari Rice e Taylor che mitragliano a vuoto, e in difesa fa acqua da tutte le parti. Tanto che Ferrara dopo 5' è già avanti di 13 punti (4-17). Solo l'ingresso di Portannese imprime vivacità a una squadra macchinosa e improduttiva. La prima frazione si chiude con 21 punti di vantaggio per una brillante Ferrara (7-26). La reazione, tanto attesa dai tifosi, arriva nel secondo quarto con un Filloy brillante, un Portannese intraprendente e con Rice che, finalmente, aggiusta la mira dalla lunga distanza. Ed è proprio Rice la grande incognita di questi primi munti. Gioca fuori canestro e tira più di Taylor, guardia titolare apparsa ancora indietro di condizione. Garris e compagni iniziano a difendere e in 5' recuperano fino al 19-26, break di 12 a 0. La gente applaude e i ragazzi prendono coraggio, Ferrara si siede e la partita alla fine del secondo quarto, dopo la terza bomba di Rice, è completamente riaperta (30-32). Kemp si riposa, torna in campo e stoppa Jamison. Si gasa anche Taylor che infila la sua prima tripla e impatta (33-33). La partita rimane in equilibrio, i canestri si alternano fino a che Helliwell non firma il sorpasso gialloblù al 25' (39-37). PUNTEGGIO inchiodato, ma Rice non ci sta e insieme a Portannese, che con una difesa ruvida infiamma la gara, tiene in vita la squadra (44-48 al 30'). Ferrara reagisce e con Collins e Riley alza i ritmi e al 33 torna a +8 (49-57). Vantaggio che non cambia fino al 34' (51-59). Il canestro si fa stretto e la Sutor trova punti solo dalla lunetta con Kemp (testa bassa e mano dolorante) e Garris. Taylor e Rice non ingranano, mentre Ebi, lungo atipico di Ferrara, e Collins, folletto imprendibile, continuano a segnare fino al definitivo 64-69. Un buon test, comunque, per i gialloblù che hanno ritrovato la passione e i cori del proprio pubblico in attesa che l'emozione del debutto si tramuti per Kemp in una stagione esaltante. Silvio Sebastiani e Raffaele Vitali.

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SE IL DECENTRAMENTO VA A SCUOLA (sezione: Costi dei politici)

( da "Lavoce.info" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

>SE IL DECENTRAMENTO VA A SCUOLA di Massimo Bordignon 12.09.2008 La bozza Calderoli menziona esplicitamente l'istruzione tra le competenze regionali da finanziare con la nuova riforma. Contenuti degli insegnamenti e altre norme generali del servizio scolastico restano funzioni esclusive dello Stato, alle Regioni sarebbe devoluta la spesa per il personale. Si potrebbero così risolvere i gravi problemi di coordinamento tra livelli di governo. E nel lungo periodo arrivare a una definizione territoriale degli stipendi più in linea con l'effettivo costo della vita. Ma tutto ciò dovrebbe essere accompagnato da un sistema di sanzioni adeguato e effettivamente perseguito. Le proposte di riforma sulla scuola avanzate dal governo e la recente pubblicazione del Rapporto Ocse hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica e della stampa la situazione  dell'istruzione in Italia. Sorprendentemente, però, mentre il dibattito politico sulle proposte del governo si preannuncia accesissimo, è passato del tutto inosservato il fatto che è in corso un'altra iniziativa governativa che pure avrà ripercussioni pesanti sul settore, in prospettiva probabilmente più rilevanti del "maestro unico" alle elementari. L'ISTRUZIONE NELLA BOZZA CALDEROLI Si tratta della cosiddetta "bozza Calderoli", il disegno di legge delega in attuazione dell'articolo119 della Costituzione: una volta approvato dal parlamento sarà poi attuato tramite decreti legislativi nei mesi successivi. La "bozza Calderoli" infatti, diversamente dal suo antecedente più prossimo, la proposta avanzata dal governo Prodi sullo stesso tema, menziona esplicitamente anche l'istruzione tra le competenze regionali, assimilandola alla sanità e all'assistenza, funzioni su cui gli enti territoriali hanno già competenze estese. Ora è ben vero che un maggior ruolo delle Regioni sulla scuola era in realtà già esplicitamente previsto nel Titolo V della Costituzione, riformato nel 2001. Ma visto la delicatezza e anche la dimensione finanziaria del settore, le proposte finora avanzate in merito all'attuazione dell'articolo 119 avevano teso a evitarlo, rimandandone un eventuale decentramento a un futuro imprecisato. L'esplicita menzione nel testo della Calderoli sembra invece prefigurare una devoluzione della scuola alle Regioni in tempi brevi. È allora forse utile chiarire quale compito la Costituzione attribuisce ai diversi livelli di governo nel settore, e più in generale, quali vantaggi e quali rischi la devoluzione della scuola potrebbe comportare. I COMPITI COSTITUZIONALI È bene innanzitutto sgombrare il campo da ogni equivoco in merito a chi spetti fissare i contenuti degli insegnamentie le altre norme generali del servizio scolastico. L'articolo 117 della Costituzione attribuisce alle funzioni esclusive dello Stato la fissazione delle norme generali sull'istruzione (lettera n), e comunque, in tutti i casi, la scuola rientra certamente anche tra le funzioni protette dalla lettera m, le prestazioni attinenti i diritti civili e sociali, i cui livelli essenziali devono essere determinati e garantiti sull'intero territorio nazionale dallo Stato. Inoltre, mentre l'istruzione rientra anche tra le competenze legislative concorrenti delle Regioni, il loro ruolo è comunque vincolato, oltre che dall'alto, la legge dello Stato, anche dal basso, l'autonomia riconosciuta costituzionalmente alle istituzioni scolastiche. (1) Dunque, anche in presenza di una devoluzione della spesa per istruzione alle Regioni, niente assurdi vincoli di residenza per i docenti e niente corsi regionali sull'economia celtica o la lingua etrusca. Se c'è una differenziazione dei programmi rispetto a quelli definiti a livello centrale, questa spetta all'autonomia delle singole scuole, che difatti possono già ora scegliere liberamente fino al 20 per cento dei contenuti degli insegnamenti. Più in generale, è bene sottolineare che il decentramento può essere tanto più efficace, tanto più è sostenuto da un centro "forte", capace di misurare la performance dei decisori locali, sanzionarli o incentivarli se necessario, e rendere l'informazione pubblica e accessibile ai cittadini. Nel campo dell'istruzione questo significa che gli esami finali devono comunque restare responsabilità dello Stato centrale, e non delle Regioni, e che anzi, un eventuale ulteriore decentramento della spesa per l'istruzione rende ancor più necessario e urgente l'introduzione di un sistema nazionale e universale di misura degli apprendimenti scolastici nelle singole scuole, come i test già approntati, ma non ancora effettuati, dall'Invalsi: è un aspetto su cui il paese presenta un ingiustificabile ritardo rispetto alle migliori esperienze estere. L'articolo 120 della Costituzione attribuisce allo Stato poteri sostitutivi nei confronti degli enti territoriali che non garantiscano l'offerta dei livelli essenziali dei servizi: ma come può lo Stato adempiere a questo suo ruolo costituzionale se non si attrezza in modo adeguato per misurare quelli devoluti? IL RUOLO DELLE REGIONI Se questi sono i compiti e i vincoli stabiliti dalla Costituzione, quale ruolo addizionale potrebbero allora giocare le Regioni sulla scuola? Più precisamente, poiché la maggior parte degli interpreti sembra concordare sul fatto che l'attuazione effettiva del Titolo V implicherebbe il passaggio dell'onere del personale, docente e non, della scuola dallo Stato alle Regioni, quali vantaggi potenziali, ammesso che ce ne siano, ne potrebbero risultare? Un primo vantaggio potrebbe derivare dalla risoluzione dei gravi problemi di coordinamento tra livelli di governo che oggi affliggono il settore. Gli enti sub-centrali infatti già svolgono importanti funzioni nel settore scolastico. Le Regioni per esempio, oltre che della istruzione professionale, si occupano della gestione dell'intera rete scolastica, mentre gli altri enti locali sono responsabili della manutenzione degli edifici. Lo spezzettamento dei compiti ha determinato un pernicioso effetto di free-ridingtra governi. Le Regioni non hanno incentivi a razionalizzare la rete scolastica e i comuni non hanno incentivi a eliminare un plesso inefficiente, anzi resistono a ogni pressione dello Stato centrale, perché gli eventuali risparmi in termini di personale docente e Ata affluirebbero allo Stato centrale e non agli enti territoriali. E non si tratta di problemi di poco conto. Il Quaderno bianco sulla scuola, per esempio, attribuisce alle inefficienze della rete scolastica circa un terzo dell'eccesso nel rapporto tra docenti e studenti che caratterizza il nostro paese rispetto alla media Ocse, una stima confermata anche dal più recente rapporto della Commissione tecnica sulla finanza pubblica. Riportare in capo alle Regioni anche il finanziamento della spesa del personale, le spingerebbe a interiorizzare questi effetti, conducendo a scelte più efficienti. Un secondo potenziale vantaggio è che la devoluzione della spesa per l'istruzione potrebbe condurre, almeno nel lungo periodo, a una definizione territoriale degli stipendi più in linea con l'effettivo costo della vita. Dietro l'attuale inefficiente distribuzione del personale scolastico sul territorio, che vede più docenti concentrati laddove ci sono meno studenti, si intravedono comprensibilissime ragioni economiche. Gli stipendi di maestri e professori, oltretutto già molto bassi in un'ottica internazionale, sono uniformi su tutto il territorio nazionale, e quindi, in realtà, molto diversi in termini reali. Anche senza tener conto dei costi degli affitti, le stime dell'Istat suggeriscono per esempio che, a seconda della tipologia di beni di consumo considerati, l'indice dei prezzi a Milano sia tra il 5 e il 50 per cento più alto che a Campobasso. Non sorprende che le scuole a Milano facciano fatica a coprire i ruoli. E che, viceversa, appena maturata la sufficiente anzianità, gli insegnanti di origine meridionale facciano il possibile per rientrare al Sud. Naturalmente, non ci sarebbe bisogno di decentrare la spesa per l'istruzione per ottenere una politica salariale più aderente al livello effettivo dei prezzi. Parti sociali intelligenti potrebbero già articolare la contrattazione nazionale delle retribuzioni per il pubblico impiego in modo da tener conto delle differenze territoriali nel costo della vita. Ma siccome, anche per ragioni ideologiche, è assai difficile che questo accada, né è mai accaduto, ecco che il decentramento potrebbe condurre allo stesso risultato, dando gli incentivi appropriati ai livelli locali. In termini pratici, il meccanismo potrebbe funzionare così: lo Stato attribuisce risorse alle varie Regioni (basi imponibili su tributi erariali o trasferimenti perequativi) sulla base del calcolo di un fabbisogno standard di personale valutato a un costo definito a partire dal contratto nazionale, che rimarrebbe uniforme. Le singole Regioni, usano le proprie risorse addizionali, tributi propri e spazi di manovra sui tributi erariali, per condurre una contrattazione regionale integrativa, assumendosene la responsabilità nei confronti dei propri cittadini e dunque pagandone il relativo costo politico.        I RISCHI Se questi sono i potenziali vantaggi, è però opportuno sottolineare che ci sono anche almeno due ostacoli. In primo luogo, il decentramento presuppone che il centro abbia a disposizione informazioni e capacità adeguate per poter calcolare un budget efficiente di personale scolastico per le varie Regioni, budget che costituirebbe la base per il decentramento delle risorse in una prima fase, e per la contrattazione tra governi in prospettiva, quando eventuali modifiche nei livelli essenziali e nelle norme generali da parte dello Stato lo richiedano. Il problema è che il ministero della Pubblica istruzione ha perso da tempo, o forse non ha mai avuto, questa capacità di programmazione generale del servizio; piuttosto, si è sempre limitato a gestire l'esistente con interventi di breve periodo. Mancano banche dati, uffici studi e capacità adeguate, per esempio, per poter stimare il fabbisogno degli insegnanti  di matematica tra cinque anni in Toscana, oppure per calcolare gli effetti sul fabbisogno di docenti nelle varie Regioni a seguito di interventi normativi sui programmi nelle scuole superiori. Che si decentri o meno, è difficile che il sistema scolastico italiano possa essere ricondotto a livelli di maggior efficienza se il ministero non si dota di queste competenze, predisponendo strumenti e uffici studi adeguati. La seconda difficoltà è insita nelle caratteristiche del servizio stesso. Gli elementi di efficienza che potrebbero derivare da un decentramento presuppongono l'esistenza di un vincolo di bilancio rigidoa livello regionale; cioè, presuppongono che le Regioni non si aspettino un intervento compensativo da parte dello Stato nel caso di uno sfondamento di bilancio. Ma la scuola, al pari della sanità, è un servizio politicamente sensibile e le pressioni sul centro nel caso di incapacità degli enti locali a garantirlo sarebbero fortissime. Il rischio di irresponsabilità finanziaria è dunque elevato, e la pratica dei finanziamenti ex post dei disavanzi sanitari delle Regioni non lascia ben sperare. Come minimo, ciò implica che il decentramento della spesa per l'istruzione dovrebbe essere accompagnato da un sistema di sanzioniadeguato e effettivamente perseguito, che preveda, per esempio, oltre a punizioni nei confronti degli amministratori incompetenti, anche la sospensione della sovranità per le Regioni inadempienti. A questo proposito, la bozza Calderoli presuppone il decentramento del servizio a tutte le Regioni senza distinzioni. Ma è sensato decentrare anche l'istruzione a Regioni che hanno già mostrato un'incapacità di gestire il sistema sanitario? Non sarebbe invece meglio condizionare eventuali nuove devoluzioni di funzioni al raggiungimento di condizioni sufficienti di capacità amministrativa e di rispetto dei vincoli finanziari nelle funzioni già devolute?          (1) Questo è sicuramente vero per la scuola dell'obbligo e l'istruzione secondaria. I rispettivi ruoli sono invece meno chiaramente definiti nel campo dell'istruzione professionale, che è una funzione esclusiva delle Regioni, per quanto ancora soggetta alla lettera m).

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Los Premios de Periodismo de EL MUNDO reconocen a Leguineche (sezione: Costi dei politici)

( da "Elmundo.es" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

VII EDICIÓN DE LOS GALARDONES Leguineche, Rizzo y Stella, Premios de Periodismo de EL MUNDO El periodista Manu Leguineche. (Foto: Luis Sánchez Dávila) Actualizado jueves 11/09/2008 14:34 (CET) ELMUNDO.ES MADRID.- Manu Leguineche, "padre del reporterismo de guerra español" según ha concluido el jurado, se ha convertido en el nuevo Premio Reporteros del Mundo 2008, una decisión unánime en la que ha pesado "su intachable trayectoria por encima de su trabajo durante los últimos 12 meses". En la otra categoría de los Premios de Periodismo de EL MUNDO, el galardón ha recaído en los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, nuevos Premio Columnistas del Mundo. El calado del trabajo de estos periodistas y columnistas se ha popularizado con la publicación de 'La casta', un libro minucioso que repasa las prebendas de buena parte de la clase política italiana. La obra, que ya ha vendido más de 1.200.000 copias en Italia, es un magnífico "ejemplo para otras democracias meridionales como la española", según ha expuesto el jurado. Leguineche, "un periodista integral", refleja a la perfección el espíritu de los galardones que conforman los Premios Reporteros del Mundo, en memoria de Julio A. Parrado y Julio Fuentes, y los Premios Columnistas del Mundo, que recuerdan la figura de José Luis López de Lacalle, asesinado por la banda terrorista ETA. La VII Edición de los Premios de Periodismo de EL MUNDO -con la colaboración de Iberdrola- están dotados de 40.000 euros y una escultura conmemorativa de Martín Chirino. El jurado de esta edición, que ha barajado candidatos de varios continentes, ha estado formado por Pedro J. Ramírez, director de EL MUNDO; Paolo Mieli, director del periódico italiano 'Corriere della Sera'; Laurent Joffrin, director del diario francés 'Libération'; Alan Rusbridger, director del británico 'The Guardian', y cuatro miembros independientes: el columnista de EL MUNDO Raúl Rivero, el periodista radiofónico Carlos Herrera, la escritora Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas del Mundo en 2007. Herrera, Posadas y Savater se incorporan al jurado, en el que también participan, con voz pero sin voto, Víctor de la Serna, adjunto a la Dirección de para las Relaciones Internacionales de EL MUNDO, y Aurelio Fernández, subdirector general de Coordinación Editorial de Unidad Editorial. Los Premios de Periodismo de EL MUNDO se han erigido como un reconocimiento del trabajo de los profesionales de los medios en todo el planeta. Desde su primera edición en 2002, los reporteros y columnistas más reputados han recibido este prestigioso galardón. En la categoría de Reporteros del Mundo, el primero de los Premios tuvo acento castellano (se concedió a Javier Baulauz, Santiago Lyon y Enric Martí), pero a partir de la segunda edición se ha mostrado un carácter global con preponderancia del periodismo norteamericano. Una profesión de riesgo La reportera de la CNN Christiane Amanpour fue reconocida en 2003 por su voz discordante con el servilismo informativo. Un año después, el periodista de investigación Seymour Hersh ganó el Premio por su crudo reflejo de las torturas en la cárcel iraquí de Abu Ghraib y la matanza de medio millar de víctimas en la localidad vietnamita de My Lai. En 2003, Jon Lee Anderson fue el reportero elegido por el jurado, que tuvo en cuenta su visión internacional de los conflictos del mundo, como la Guerra de Irak. Otro ejemplo de la valía de los premiados fue el reconocimiento en 2006 por el reportero de la BBC Frank Gardner, quien quedó paralítico por un brutal ataque de Al Qaeda en Riad y aun así continuó informando de su amado mundo árabe. El año pasado, el Premio Reportero del Mundo recayó en Bernard-Henri Lévy, filósofo de referencia pero también periodista intrépido. El francés compartió protagonismo con Fernando Savater, columnista aguerrido y 'enfant terrible' de la filosofía española. Columnistas ejemplares El Premio Columnistas del Mundo ha contado con la misma fuerza desde que en su primera edición fuera a parar a Arundhati Roy, escritora india comprometida con los más desfavorecidos. Ali Lmrabet y Raúl Rivero fueron Premios Columnistas en 2003 por su insuperable defensa de la libertad de expresión. El primero fue condenado a tres años de prisión por "ultraje" a Marruecos, mientras que el segundo fue condenado a 20 años de cárcel por el régimen cubano. Mariane Pearl, escritora y periodista, ganó en 2004. La viuda del reportero Daniel Pearl -asesinado en Pakistán por terroristas islámicos- fue sucedida en 2005 por Jamila Mujahed, periodista afgana que prescindió del 'burka' para dar rostro a los informativos de su país. En 2006, año en el que hubo una mención especial para Guido Olimpio y Paolo Biondani, el Premio Coumnistas del Mundo recayó en Arcadi Espada, Albert Boadella y Francesc Carreras, por su férrea postura frente al nacionalismo catalán.

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Dirigenti, retribuzioni decurtate (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Caserta enti locali Dirigenti, retribuzioni decurtate A S. Marco Evangelista gli stipendi saranno ridotti del 30 per cento Decurtate del trenta per cento le retribuzioni di direttore generale e dirigenti a San Marco Evangelista. L'iniziativa sarà messa in campo se il Comune non dovesse essere rispettato il patto di stabilità per l'anno 2008. filippo panza La disposizione è stata stabilita dall'esecutivo del Comune di San Marco Evangelista, guidato dal sindaco Gabriele Zitiello "in coerenza spiega il primo cittadino con la volontà di questa amministrazione di far fronte ai disastri finanziari perpetrati in precedenza, attuando una sana politica di risanamento che vada nel senso dei tagli agli sprechi senza penalizzare i servizi". "Sono questi obiettivi fondamentali per questa amministrazione - prosegue Zitiello - al cui raggiungimento anche e soprattutto il livello dirigenziale è chiamato a dare il suo massimo apporto". In particolare la delibera di giunta avente ad oggetto "contenimento dei costi della politica e del personale negli enti locali", e proposta dall'assessore alle finanze, tributi e programmazione economica, Giovanni Vagliviello, ha stabilito di "dare indirizzo al direttore generale e ai responsabili dei servizi dell'Ente di adottare, nell'ambito della propria autonomia, provvedimenti tesi a consentire il rispetto integrale delle regole sul patto di stabilità per l'anno 2008", dato atto che, si legge ancora nella stessa delibera, "l'esito degli obiettivi fissati dal patto di stabilità interno 2008 è correlato, principalmente, alla coerenza del piano esecutivo di gestione (Peg) - prosegue - adottato, con gli atti e documenti aventi natura gestionale posti in essere dalla Direzione generale e dai Responsabili di aree di posizione organizzativa dell'Ente". In questo senso il provvedimento dell'esecutivo chiarisce che "a decorrere dal 1 gennaio 2009, in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno per l'anno 2008, il valore economico della retribuzione per l'esercizio delle funzioni di direttore generale nonché quello della retribuzione di posizione per gli incaricati della responsabilità di aree di posizione organizzativa sarà ridotto del 30 per cento rispetto all'ammontare fissato per l'anno 2008". "Non certo una punizione o una ritorsione nei confronti di direzione generale e dirigenti - spiega il sindaco Zitiello - ma un richiamo ad un senso di responsabilità collettiva perché tutti si sentano chiamati a fare del proprio meglio perché vengano rispettati i parametri del patto di stabilità". La giunta comunale di San Marco Evangelista aveva deliberato ad inizio agosto il monitoraggio, con cadenza mensile, dei flussi di cassa dell'amministrazione. del 12-09-2008 num.

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Se il dato resta sommerso la spesa lievita (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gli elenchi si possono consultare sul sito del dicastero della Pubblica amministrazione Se il dato resta sommerso la spesa lievita ANCONA - Gli elenchi visitabili sul sito del ministero della Pubblica amministrazione riguardano 9.843 amministrazioni che hanno conferito 269.455 incarichi per un totale di compensi erogati pari a 1.354.509.416, 21 euro. L'iniziativa rientra nella "Operazione Trasparenza" avviata da Brunetta che è iniziata nello scorso mese di giugno con la pubblicazione dei dati relativi al 2006 in cui erano stati conferiti 265.212 incarichi per un totale di compensi erogati di 1.287.894.854,25 euro. I dati 2007 fanno rilevare, secondo il ministero, "un incremento significativo con un +7,46% delle amministrazioni che hanno comunicato gli incarichi rispetto al 2006 e anche un incremento del numero degli incarichi conferiti pari a 4.243 e cioè circa il 2,6% con un conseguente aumento della spesa per le consulenze pari a 66.614.561,96 euro e cioè circa il 5%". Resta comunque un numero cospicuo di amministrazioni che o non hanno conferito alcun incarico o non hanno trasmesso, nei tempi previsti, i dati. Per questo s'ipotizza che il numero delle consulenze e gli importi possono essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 consulenze per un ammontare pari a circa 2.500.000.000 di euro. Perciò l'elenco di tali amministrazioni sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti.

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Eurochallenge, le Aquile iniziano battendo nettamente Asiago (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

RETI: pt 9'55" Lutz, 13'03" Sparre, 19'19" Parco (As); st 3'40" Sparre, 12' Menei (As); tt 1'39" Sparre, 10'26" Armani, 11'59" Guenette, 19'43" Rodeghiero (As)GENERALI AQUILE FVG: Carpano (Hopfgartner); Ambrosi, Armani, Lutz, Bolibruck, Limnell, Betti; Aquino, Ciresa, Guenette, Koivisto, Margoni, Rizzo, Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Vernaccini. Head coach: SurenkinCAPO ARBITRO: Colcuc (Rebeschin, Marco Stella)ASIAGO - Le Generali Aquile Fvg partono con il piede giusto. Buona la prima per i friulani, impegnati ad Asiago nell'Euroregione Ice Hockey Challenge. Grazie a un'ottima prova del volto nuovo Daniel Sparre, autore di tre reti, e a un collettivo che fa già intravedere le proprie potenzialità, la squadra di Surenkin non lascia scampo ai padroni di casa. Dopo qualche schermaglia, è un'azione personale di Lutz poco prima del 10' a rompere il ghiaccio. Poi inizia lo show di Sparre, che capitalizza al meglio un assist di Koivisto. In chiusura di tempo, l'Asiago accorcia con Parco. Nel secondo parziale, è ancora il canadese protagonista: al 3'40" riceve il puck da Guenette e con un tiro preciso fa secco il portiere. Tocca poi a Menei riportare sotto l'Asiago, ma vibranti proteste da parte delle Aquile per un tiro che non sembrava aver varcato la linea di porta. Nel terzo tempo, ancora la premiata coppia Guenette-Sparre cala il poker, con il neoacquisto che conclude l'azione in scioltezza. Armani e ancora lo scatenato canadese danno contorni più larghi al risultato, fino alla definitiva marcatura di Rodeghiero. Soddisfatto a fine partita il direttore sportivo Gerardo Pietrafesa: "Abbiamo disputato una gara abbastanza buona - dice - ma condizionata da troppe penalità, che hanno colpito soprattutto la nostra difesa. Dietro dobbiamo rivedere qualcosa, mentre ogni volta che abbiamo affondato in attacco l'Asiago è andato in difficoltà. Attendiamo comunque altri banchi di prova". E uno di questi è rappresentato dal Maribor, forte formazione slovena che i friulani affronteranno questa sera ad Asiago per la seconda giornata dell'Euroregione. Intanto, la società ha comunicato l'ingaggio di Flavio Faggioni, centro proveniente dal Bolzano.Luciano Patat.

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Lo dico a La Sicilia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giusto abbattere i costi della politica Siamo con il sindaco Visentin nella vicenda legata sulla riduzione dei costi della politica, riduzione oggi legata ai dirigenti e domani alle spese della politica. Intendiamo ribadire che occorre ridurre i costi della politica, per investirli sulle infrastrutture e soprattutto verso le politiche sociali e nell'assistenza alle famiglie meno abbienti. Riteniamo doveroso non approvare la totale eliminazione del servizio Telesoccorso, in quanto ha dato risultati importanti salvando anche tanti anziani. E' opportuno che la spesa vada abbattuta, perché è un servizio che può essere reso a costi anche minori, ma è essenziale, non trascurando che oggi ha lasciato anche disoccupati tanti lavoratori impegnati nel settore. Oggi il sindaco stà procedendo nella riduzione della dirigenze, noi lo sosterremo su questo perché siamo certi che riuscirà a dare maggiore incisività nei settori, facendo risparmiare il Comune, scegliendo, speriamo, persone magari che evitano di farsi sostenere da gruppi partitici, scelti solo per la loro professionalità. Riteniamo poi opportuna una riunione per discutere sulla vicenda dell'erogazione dell'acqua alle famiglie bisognose, una sanatoria per le bollette insolute, quelle di cui doveva farsi carico il Comune negli anni precedenti e che invece ora sono state notificate alle famiglie bisognose. L'acqua è un diritto per le famiglie, non si possono lasciare intere famiglie senz'acqua, qualora questo accada siamo pronti a scendere in piazza. Fabrizio Ardita Portavoce del comitato civico "No Acquasalata" Ripetere l'esperienza dei siti aperti la notte Si conclude questa settimana l'iniziativa dell'assessore regionale Antinoro di tenere aperti in Sicilia musei e siti archeologici anche di notte, offrendo così ai visitatori della nostra terra l'opportunità di godere delle nostre bellezze artistiche, ampliando l'offerta culturale e aggiungendo spesso anche la suggestione dell'illuminazione notturna dei siti. E' stato questo il caso del nostro teatro Greco, la cui visita, tuttavia, non ha lesinato polemiche legate all'opportunità di visitare il solo teatro rispetto all'intero parco della Neapolis e allo stesso costo della visita di tutto il parco nelle ore diurne. Non c'è dubbio che le amministrazioni locali non possono rimanere solo mute testimoni della grande opportunità offerta dall'assessorato regionale, pur con le difficoltà che ha incontrato in questa stagione la sua prima applicazione. Soprattutto la Provincia regionale, che in tempi di soppressione delle ex aziende per l'incremento turistico, è diventata interlocutrice regina dello sviluppo turistico del territorio. Gli enti locali del territorio, collaborando all'offerta turistica notturna dei siti archeologici, in un'azione di raccordo con l'assessorato regionale, la Soprintendeza e le guide turistiche, potrebbero aggiungere al fascino e alla suggestione delle visite, anche l'opportunità di assistere i visitatori mediante la divulgazione del nostro patrimonio culturale, modificando così la percezione di un costo eccessivo, rispetto ai servizi offerti. Credo che si tratterà di un piccolo sforzo economico che avrà come risultato una grande soddisfazione dei visitatori del nostro patrimonio culturale. Michele Mangiafico Presidente Consiglio provinciale.

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La Casta c'è, nessuno ne parla (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 12-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella la rabbia sembra esaurita La Casta c'è, nessuno ne parla I costi della politica sono sempre alti, ma solo il 32% si indigna Un anno dopo il V-Day di Grillo e il libro di Rizzo e Stella, solo 32 italiani su 100 sono ancora indignati con la Casta. Eppure poco è cambiato e i costi della politica non sono stati dimezzati come si diceva. Geremicca e Giovannini ALLE PAG. 6 E 7.

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