HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER     

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

    TUTTI I DOSSIER



Report "Costi dei politici"   8-9 marzo 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Palumbo, esperienza e gol ( da "Trentino" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: squadra di cui difende i colori per la seconda stagione consecutiva (lo scorso anno per lui 25 presenze e 14 marcature). Nel suo curriculum Palumbo vanta anche 3 presenze in serie con l'Empoli, 64 caps e 21 reti in serie B, 105 "gettoni" e 14 gol in serie C1, oltre a 22 partite e 2 reti nel campionato di serie B tedesco. (dalo)

generali volitiva, ma non basta ad asiago ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, Sparre, Tomasello, Koivisto. Coach Sacharuk. ARBITRI Colcuc e Soraperra con Tamiazzo e Moschen. MARCATORI nel primo tempo all'8'11'' Sparre e al 10'21'' Tuzzolino; nel secondo, all'1'31'' Plastino, al 5'28'' Parco, al 15'10'' Rigoni; nel terzo, al 4'04'' Borrelli, al 14'40'' Tuzzolino e al 17'28'' Ciresa.

il comune punta sulle scuole: finanziate iniziative didattiche ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il finanziamento da parte della Regione (7.650 euro a fronte di una spesa prevista di 8.500) per il progetto "Intersezioni": un'altra opportunità che l'amministrazione dà alle famiglie per conciliare tempo lavoro dei genitori col tempo scuola dei figli potenziando i centri vacanze estivi e proponendo un centro vacanze anche per le festività natalizie.

e la casta è sempre lì - bruno manfellotto ( da "Tirreno, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prima Pagina E LA CASTA è SEMPRE Lì BRUNO MANFELLOTTO Il Bel Paese che tutto divora ha rapidamente digerito pure la Casta. Nel senso che il pamphlet di Rizzo & Stella ha spopolato, imposto un tema e, di conseguenza, provocato il rigetto della politica da parte di un bel po' di lettori ed elettori, ma - ahimé - ha cambiato poco o nulla.

IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E VARIANTI ( da "Arena, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Domenica 08 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 34 Brevi ERBÈ IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E VARIANTI Domani alle 21, consiglio comunale con 16 punti all'ordine del giorno. Tra questi, varianti al Prg, bilancio di previsione, gettoni di presenza e mozioni a sostegno della proposta di legge sull'attuazione del federalismo fiscale.

Il Pontefice e lo scontro sui compensi ( da "Tempo, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stampa VISITA DEL PAPA Il Pontefice e lo scontro sui compensi In principio fu il gettone di presenza. La decisione della Capigruppo capitolina di ricevere l'emolumento per la visita di domani del Papa in Campidoglio è stata denunciata l'altroieri dal capogruppo de La Destra, Francesco Storace, sul suo blog. Un paio di click per scatenare coscienze e polemiche.

né festa né riti o silenzi, donne in agrodolce ( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è difficile essere donne nelle istituzioni - dice Antonietta Cossu - non c'è una rete di sostegno, e non basta una commissione o un regolamento; nel 2008 abbiamo potuto realizzare due attività solo utilizzando i nostri gettoni di presenza. Anche nei partiti persiste un maschilismo imperante, e questo attiene al livello di democrazia di uno Stato.

CARRARA LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. C... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre sembra che uno dei primi argomenti all'ordine del giorno di tale organismo sia la possibilità di avere un gettone di presenza! Pertanto chiediamo, al sindaco e al presidente del consiglio comunale, di annullare la Commissione e di ripetere la selezione, allargando la Commissione a tutte le donne che hanno chiesto di partecipare;

LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA PRESEN... ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Domenica 08 Marzo 2009 Chiudi LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA PRESENZA IN AULA CHE DÀ DIRITTO AL GETTONE DI PRESENZA

In consiglio regionale ci sono ben 17 gruppi consigliari. Tutti con uno staff, gli uffici, un addett... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel nuovo regolamento ci sarà anche l'uso massiccio del voto elettronico per colpire chi firma la presenza poi se ne va. E incassa il gettone da 250 euro. Intanto, si parla anche di riforma elettorale in vista delle regionali della primavera del 2010: il tabù è lo sbarramento del 4 per cento. Evangelisti all'interno

SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell&... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finiti per buona parte nelle tasche dei politici, delle banche e dei consulenti, chiamati a gestire gli stessi servizi che ciascun comune già gestiva in proprio. La giunta Lucarini si è affrettata a diffondere un volantino per giustificare i rilievi mossi dalla Corte dei Conti, ma la toppa è peggio del buco perché hanno messo insieme cifre a casaccio,

Il calcolo spaventa: ogni gruppo consigliare, in Regione, anche quello modello one man sh... ( da "Messaggero, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci saranno controlli più efficaci sulle presenze in consiglio regionale: per ricevere il gettone di presenza - di circa 250 euro - bisognerà partecipare al voto elettronico. Non basterà semplicemente firmare il foglio presenze». E - aggiungiamo noi - magari andarsene subito dopo da qualche altra parte.

Oltre i politici e i partiti La Casta è lo Stato canaglia ( da "Riformista, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: autore misura le distanze dalla Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che pure editorialmente parlando giocano nella stessa squadra. Per Ostellino, da buoni cronisti Rizzo e Stella «non dicono quale sia il rapporto fra causa - la natura dello Stato e la cultura della sua classe dirigente - ed effetto (gli sprechi, le inefficienze,

Il Papa <sorvegliato> da cinquecento agenti ( da "Corriere della Sera" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il gettone? «Non lo voglio - dice Francesco Storace di La Destra - lo restituisco: dò disposizione al segretario di non segnare la mia presenza». Lilli Garrone La polemica Sulla convocazione del «consiglio straordinario» che consente di ricevere un gettone di presenza Papamobile L'auto solitamente usata dal Papa per gli spostamenti in città

Amministrative, Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta ( da "Sestopotere.com" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Amministrative, Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta (8/3/2009 11:30) | (Sesto Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di Firenze si terrà il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.

Laboratorio d'analisi <intoccabile> ( da "Sicilia, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: spiega Agricola sottolineando la necessità di trovare un punto d'incontro e nel contempo dare un segnale forte. Ad anticipare i dati relativi agli emolumenti, specie dopo l'incremento del gettone di presenza a 100 euro, è il capogruppo di An, Daniele Calvo, il quale, con verbali alla mano, evidenzia come alcuni consiglieri abbiano «raggranellato uno stipendio».

Croupier in sciopero: "Slot rumorose" ( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Slot di ultima generazione, zeppe di immagini e suoni. Piacciono, ma disturbano perché il volume è alto. Il fastidio si percepisce ai tavoli delle roulette, dove si deve seguire il gioco e volano gettoni su numeri e combinazioni. I croupier sono esasperati.

A cura di Camilla Madinelli... ( da "Arena, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ottava vibrazione di Carlo Lucarelli e La deriva di Stella e Rizzo. Per piacere o per dovere? Per avere conferme su quello che sto facendo e su come si manifesta a livello generale la mala gestione della cosa pubblica. Saggistica amore mio? Purché tratti di politica, ecologia, storia, che è stata la materia scolastica preferita.

Tiziano Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat di Rovereto e dallo ( da "Adige, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo» (Ag. Marmolada). Tra gli allievi si laurea campione trentino Pietro Cipriani (Ag. Marmolada), che ha preceduto di un soffio il lavaronese Davide Da Villa . Gara stupenda, questa, con due atleti fortissimi tra i paletti stretti. Da Villa, terzo dopo la prima manche, ha fatto poi registrare il miglior tempo nella seconda.

i costi della politica ( da "Centro, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina 6 - Pagina Aperta I costi della politica I costi della politica senza la politica Signor direttore, se nel governo soltanto tre o quattro ministri sono validi, e gli altri sono come l'interfaccia del governo ombra Berlusconi. Se dei parlamentari del Pdl trenta sono intelligenti ed il resto devono solo premere il bottone.

il pontefice in comune l'ultima volta 11 anni fa roma oggi sarà blindata ( da "Mattino di Padova, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da ieri rimbalzano voci di una manifestazione, qualcuno sussurra in piazza del Campidoglio dove tanti romani si raduneranno per salutare Benedetto XVI, contro il senso della visita, organizzata dal gruppo «Laici a Roma il 9 marzo». Per il capogruppo de La Destra, Storace è «inaccettabile» che i consiglieri ricevano il gettone di presenza.

Papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e proteste si dividono la piazza ( da "Corriere della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: so già come utilizzerò quel gettone: ma è una cosa che faccio sempre, al di là di occasioni speciali come questa ». Novità dell'ultima ora sulla visita di Benedetto XVI? «So che regalerà un libro ad ogni componente dell'aula Giulio Cesare». Non ad Andrea Alzetta, detto Tarzan, che aveva annunciato la sua assenza all'evento.

Il Papa in Campidoglio, la protesta dei giovani del Pdci: "No alle ingerenze vaticane" ( da "Rai News 24" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Diciamo no al Capo di uno Stato che propugna posizioni medievali". Nei giorni scorsi il capogruppo de La Destra in Campidoglio Francesco Storace aveva definito "inaccettabile" che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del papa.

Oggi Papa in Campidoglio, prima di Ratzinger a 11 anni da ( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a quel problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mar 09 9 Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo di Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime.

Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia ( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mar 09 9 Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo su Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime.

Il Papa in Campidoglio: "Roma saprà respingere l'intolleranza" ( da "Rai News 24" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del papa. La risposta del presidente del consiglio capitolino Marco Pomarici: "Ai consiglieri è consentito di devolvere in beneficenza il gettone". I precedenti Benedetto XVI è il terzo Papa che arriva sul colle capitolino, il secondo che prende la parola davanti al consiglio comunale.


Articoli

Palumbo, esperienza e gol (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Occhio a...Tedesco di nascita Palumbo, esperienza e gol Esperienza e gol al servizio della squadra. L'osservato speciale tra le fila dell'Olbia è senza dubbio il bomber sardo Vincenzo Palumbo, autore sino a questo momento di 8 reti. Trentacinque anni a maggio, l'attaccante tedesco di nascita, in carriera ha vestito le maglie di Kickers Stoccarda, Basilea, Servette (serie A svizzera), Chenois, Fidelis Andria, Empoli, Pescara, Palermo, Sassari Torres, Pisa e, ovviamente Olbia, squadra di cui difende i colori per la seconda stagione consecutiva (lo scorso anno per lui 25 presenze e 14 marcature). Nel suo curriculum Palumbo vanta anche 3 presenze in serie con l'Empoli, 64 caps e 21 reti in serie B, 105 "gettoni" e 14 gol in serie C1, oltre a 22 partite e 2 reti nel campionato di serie B tedesco. (dalo)

Torna all'inizio


generali volitiva, ma non basta ad asiago (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Gli "stellati" sfruttano il fattore campo I pontebbani passano in vantaggio per primi ma poi si fanno agganciare e superare Generali volitiva, ma non basta ad Asiago I veneti vincono anche la terza sfida dei play-out e chiudono la serie HOCKEY GHIACCIO I vicentini conquistano il quinto posto in serie A mentre i friulani dovranno lottare per la salvezza I gialloblù di Sacharuk torneranno in pista sabato contro la vincente della sfida tra Alleghe e Fassa ASIAGO. Gli "stellati" di Camazzola si aggiudicano anche gara-3 della sfida dei play-out con Pontebba e conquistano il quinto posto nella classifica del campionato di serie A di hockey su ghiaccio. La Generali, invece, continuerà a lottare per la salvezza. Ora i gialloblù, che ieri sera avrebbero meritato miglior sorte, dovranno attendere l'esito dello scontro fra Alleghe e Fassa: ieri sera, infatti, i trentini hanno vinto (5-3) sul ghiaccio delle "civette" allungando il confronto a gara-4 che si giocherà martedì (giovedì l'eventuale gara-5). Pontebba ritornerà in pista, ad Alleghe o a Canazei, sabato per cominciare la nuova sfida, al meglio di 5 partite, che metterà in palio il settimo posto: chi perderà si giocherà la permanenza in serie A con la vincente del campionato di A2. ASIAGO GENERALI 5 3 ASIAGO Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Plastino, Rossi; Luciano Aquino, Benetti, Borrelli, Busa, Parco, Pegoraro, Strazzabosco, Nicola Tessari, Michele Tessari, Tuzzolino. Coach Camazzola. GENERALI AQUILE FVG Carpano (Hopfgartner); Ambrosi, Armani, Gustafsson, Bolibruck, Stepanek; Antony Aquino, Ciresa, Faggioni, Guenette, Margoni, Rajcak, Rigoni, Rizzo, Sparre, Tomasello, Koivisto. Coach Sacharuk. ARBITRI Colcuc e Soraperra con Tamiazzo e Moschen. MARCATORI nel primo tempo all'8'11'' Sparre e al 10'21'' Tuzzolino; nel secondo, all'1'31'' Plastino, al 5'28'' Parco, al 15'10'' Rigoni; nel terzo, al 4'04'' Borrelli, al 14'40'' Tuzzolino e al 17'28'' Ciresa. NOTE Parziali: 1-1, 2-1, 2-1. Penalità: 18'-18'. Tiri: 39-33. L'allenatore dei friulani dà spazio fin dalla sirena d'inizio all'attaccante canadese Sparre che non aveva utilizzato in gara-2 al "Vuerich". Nelle file dei padroni di casa non ci sono Rodeghiero, Miglioranzi e Presti. Nelle prime battute l'Asiago si fa pericolos quando è in superiorità numerica, ma sono i friulani ad andare a segno per primi. Approfittando di una fase di gioco con l'uomo in più, al 8'11'', Sparre contraccambia la fiducia concessagli dal tecnico e batte Bellissimo. Il vantaggio dei gialloblù, però, dura solo 2'. Infatti, appena Pontebba si ritrova a giocare inferiorità numerica a causa di 2' di penalità inflitti a Faggioni, gli stellati pareggiano con Tuzzolino. Alla ripresa del gioco, Pontebba, anche se con l'uomo in meno per una penalità di Rigoni, si lancia in attacco ma Sparre fallisce il gol del vantaggio e, qualche attimo dopo, all'1'31'', sulla replica, passa di nuovo l'Asiago con il difensore Plastino che con un tiro raso ghiaccio insacca il disco fra i gambali di Carpano. Al 5'28'', ancora in superiorità numerica (fuori Armani), gli stellati allungano con la marcatura di Parco. Ai gialloblù non resta che stringere i denti e soffrire. Evitano il tracollo e al quarto d'ora riaprono la partita con un gran gol di Rigoni dalla linea blù. Pontebba gioca il tutto per tutto nell'ultimo periodo che comincia con una grande occasione di Rajcak che però spreca. Al 4'08'' arriva la doccia fredda con il gol di Borrelli che centra la quarta rete e avvicina gli stellati alla terza vittoria, nonostante la reazione dei friulani metta pressione alla porta di Bellissimo. Il portiere di casa nulla concede a Margoni, Ciresa e Bolibruck e impedisce a Pontebba di rifarsi sotto. Ammirevole l'impegno dei friulani che, però, quando mancano solamente 5' alla sirena finale sono costretti a subire la quinta rete ad opera di Tuzzolino che chiude il conto della partita e della serie in favore di Asiago. Nel finale, il gol friulano di Ciresa che rende meno pesante il punteggio. Nell'altra partita dei play-out, colpaccio del Fassa ad Alleghe (5-3) che martedì ospiterà a Canazei le "civette" in gara-4. Nei play-off di semifinale scudetto, al meglio di sette partite, terza vittoria del Bolzano (ieri sera all'over time per 4-3) sul Cortina, mentre, Renon batte 6-2 il Val Pusteria e ora comanda la serie per 2-1. Giancarlo Martina

Torna all'inizio


il comune punta sulle scuole: finanziate iniziative didattiche (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Udine Il Comune punta sulle scuole: finanziate iniziative didattiche RIVE D'ARCANO RIVE D'ARCANO. La messa a norma dei due plessi scolastici (quello della scuola dell'infanzia per un importo di 160 mila euro e quello della scuola primaria per 220 mila euro) rappresenta l'opera più importante che l'amministrazione comunale ha in programma in ambito di assistenza scolastica, ma l'attenzione del Comune verso le scuole si evidenzia anche grazie ad altri interventi finanziati dall'amministrazione Contardo. Tra questi, nella scuola elementare c'è il progetto Musicaviva, attuato per il tramite del Complesso Bandistico "C. Borgna" di Madrisio di Fagagna con lezioni tenute dalla maestra Manuela Vignando per 110 ore annuali. Poi, c'è "Giocando scopro il corpo" con Monia Merluzzi: interessa le classi 4a e 5a e mira allo sviluppo degli schemi motori di base e al potenziamento dell'autonomia personale, utilizzando il metodo "Feldenkrais". C'è pure il progetto "Alla scoperta delle chiese del territorio" coordinato dalla dottoressa Cristina D'Angelo per gli alunni di 4a e 5e che prevede visite didattiche guidate. Nella scuola dell'infanzia ci sono i progetti "Musicaviva" (69 ore annuali) e Psicomotricità: quest'ultimo, il cui costo è sostenuto dal Comune e dall'associazione "Dimensione Bambino", prevede interventi di un esperto esterno (Francesca Bisso). Sempre in termini di assistenza scolastica il sindaco Gabriele Contardo segnala «il finanziamento da parte della Regione (7.650 euro a fronte di una spesa prevista di 8.500) per il progetto "Intersezioni": un'altra opportunità che l'amministrazione dà alle famiglie per conciliare tempo lavoro dei genitori col tempo scuola dei figli potenziando i centri vacanze estivi e proponendo un centro vacanze anche per le festività natalizie. Il contributo andrà a coprire anche i costi dell'attuale servizio di preaccoglienza scolastica (da settembre a giugno) già sostenuto e organizzato da Comune». Raffaella Sialino

Torna all'inizio


e la casta è sempre lì - bruno manfellotto (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Prima Pagina E LA CASTA è SEMPRE Lì BRUNO MANFELLOTTO Il Bel Paese che tutto divora ha rapidamente digerito pure la Casta. Nel senso che il pamphlet di Rizzo & Stella ha spopolato, imposto un tema e, di conseguenza, provocato il rigetto della politica da parte di un bel po' di lettori ed elettori, ma - ahimé - ha cambiato poco o nulla. Sono ancora tutti lì i privilegi piccoli e grandi: le pensioni e le retribuzioni esagerate, le auto blu e la carriera a vita, le nomenklature e le parentopoli. Non un segno di ravvedimento, non un segnale di svolta. Niente di niente. E intanto, dall'altra parte dell'Oceano, il neo presidente Obama precocemente incanutito dice basta alle super retribuzioni dei manager che hanno accompagnato al disastro banche, imprese e finanziarie, seguendo l'aureo principio che là dove c'è aiuto, sussidio, denaro pubblico non ci possono essere spese ingiustificate o incoerenti con i risultati raggiunti. è anche il segnale che se invece che di finanza ci occupassimo di energia e di tecnologia, staremmo tutti un po' meglio. Intendiamoci, la pervicace resistenza della Casta fa sognare vendette demagogiche buone solo a placare le nostre animosità, e riconosciamo che c'è differenza sostanziale tra prerogative e privilegi. Ma se delle prime siamo disposti a discutere, sui secondi no. E dunque ci rendiamo conto che il mestiere di politico debba essere ben pagato per premiare il rischio d'impresa e la professionalità (che non sempre c'è) e mettere al riparo l'eletto da tentativi di corruzione (stendiamo un pietoso velo...), ma che Pecoraro Scanio o Clemente Mastella - per citare due politici bocciati dai loro stessi elettori - si siano garantiti, con leggi da essi stessi votate, una pensione mensile di 8-9mila euro al mese, prudentemente indicizzata al costo della vita, be', come lo spieghiamo? Commercianti, imprenditori, lavoratori autonomi che rischiano ogni giorno non godranno mai di questi trattamenti. Stesso discorso per le auto blu, che non si negano a nessuno e per le quali non valgono semafori rossi, limiti di velocità e corsie preferenziali: prerogativa di categoria (stavo per scrivere casta...) o privilegio? Bene, se in tempi normali domande come questa possono restare sospese o suscitare perplessità, in presenza di una crisi così dura ed estesa non dovrebbero esserci più dubbi. Ed è sorprendente che politici di ogni ordine e grado, a Roma e in periferia, non sembrino nemmeno rendersene conto, con questo aumentando ancora di più la loro distanza dal paese reale. (continua a pagina 9)

Torna all'inizio


IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E VARIANTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 08 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 34 Brevi ERBÈ IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E VARIANTI Domani alle 21, consiglio comunale con 16 punti all'ordine del giorno. Tra questi, varianti al Prg, bilancio di previsione, gettoni di presenza e mozioni a sostegno della proposta di legge sull'attuazione del federalismo fiscale. VILLAFRANCA INCONTRO SULLA LESSINIA ALL'AUDITORIUM Martedì alle 20,30 all'auditorium, incontro sulle origini geologiche della Lessinia, gli insediamenti umani ed i mezzi di sostentamento delle popolazioni. L'incontro verrà replicato per tre martedì consecutivi. Ingresso libero. VIGASIO ULTIMI POSTI DISPONIBILI PER IL VIAGGIO IN POLONIA CON I FANTI Ci sono ancora alcuni posti per chi desidera partecipare al viaggio in pullman in Polonia organizzato dai fanti di Vigasio dal 29 maggio al 3 giugno. Per le iscrizioni rivolgersi ad Angiolino Merlini (0457364061 o 3406857639). VIGASIO INCONTRO SUI DISTURBI ALIMENTARI E SU ANORESSIA E BULIMIA "Disturbi alimentari: i rischi di anoressia e bulimia" è il tema di un incontro che si terrà domani alle 20.30 nella sala civica di Isolalta. Interverrà lo psicologo Giorgio Bertini del servizio dell'età evolutiva dell'Ulss 22. VIGASIO EZIO SCAPPINI CONFERMATO ALLA GUIDA DELL'AVIS Ezio Scappini confermato presidente dell'Avis. I due vice sono Mauro Bernardi e Simone Gandini; Carolina Debattisti segretaria. Amministratori: Albero Quartaroli e Franco Mariotto. Presidente dei revisori Filippo Rizzotti. SOMMACAMPAGNA GITA ALL'ABBAZIA DI PRAGLIA CON LA PARROCCHIA La parrocchia promuove per domenica prossima una visita all'abbazia di Praglia (Padova). Il programma prevedela partenza in pullman alle 13.30 da piazza della Repubblica e il rientro intorno alle 19. Adesioni in canonica.  

Torna all'inizio


Il Pontefice e lo scontro sui compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

stampa VISITA DEL PAPA Il Pontefice e lo scontro sui compensi In principio fu il gettone di presenza. La decisione della Capigruppo capitolina di ricevere l'emolumento per la visita di domani del Papa in Campidoglio è stata denunciata l'altroieri dal capogruppo de La Destra, Francesco Storace, sul suo blog. Un paio di click per scatenare coscienze e polemiche. «Una vergogna essere pagati solo per ricevere il Papa, milioni di persone pagherebbero anche solo per vederlo da lontano», ammonisce il leader de La Destra, dopo aver annunciato di lasciare il proprio gettone nelle casse capitoline. Una decisione subito seguita dal generale Antonino Torre, capogruppo della Lista civica Alemanno, mentre il presidente del Consiglio comunale, Marco Pomarici chiarisce in una nota che non solo «la convocazione di una seduta del Consiglio comunale (che dà diritto al gettone di presenza ndr) è stata unanime e consente l'assenza giustificata dal lavoro - precisa Pomarici - Ricordo poi che è consentito a tutti di devolvere in beneficenza il gettone». La replica di Pomarici arriva però appena qualche minuto prima della nuova «scoperta» dell'ormai «blogger» professionista Storace. Su internet si stanno mobilitando le «truppe laiche» per una contromanifestazione in concomitanza con la visita del Papa. «È penoso che mentre il Papa salirà in Campidoglio a Roma si possa svolgere una contromanifestazione di presunti laici, strombazzata su internet per denunciare la Chiesa nella storia - ha rivelato Storace - Hanno scambiato il Comune per l'università La Sapienza, dove al Papa è stato negato l'accesso. Roma è invece onorata e guarda con tristezza alla solita sceneggiata radical-chic». Sus. Nov.

Torna all'inizio


né festa né riti o silenzi, donne in agrodolce (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Lina Coronas Né festa né riti o silenzi, donne in agrodolce Quattro storie al femminile per sfatare i miti e rendere propositiva la ricorrenza NUORO. «Non festa, né riti o silenzi ma bisogna far parlare i fatti». La riflessione sui problemi della nostra società e in prima persona delle donne è amara. è l'«Otto marzo» e quattro donne del variegato mondo femminile nuorese hanno deciso di incontrarsi per una riflessione sul significato della giornata. Una di loro è Antonietta Cossu, insegnante, femminista storica, attivista dell'Udi, in prima fila nelle battaglie per l'aborto e per il divorzio. Antonietta Cossu ha partecipato all'apertura del consultorio di Nuoro, segretaria cittadina nel Pds ha fatto politica per anni ma non ha mai avuto cariche di rilievo. Attualmente presiede la Commissione provinciale pari opportunità. Giovanna Casagrande viene da una famiglia dove non esistevano le differenze fra i sessi e alla donna tutto era possibile. Ha scelto di non lavorare in banca e di fare l'imprenditrice: ha allevato cavalli per anni, amava il lavoro di campagna ma ha dovuto lasciarlo per problemi familiari e si è dedicata all' assistenza e al sostegno del suo compagno di vita con amore 24 ore su 24. Stefania Podda, giovane laureata in scienze della comunicazione, ha fatto una tesi sulle pari opportunità, in particolare sulla tematica della rappresentanza femminile. Ha indagato sulle motivazioni che determinano l'esclusione politica delle donne, mettendo a confronto la situazione europea e quella italiana e analizzando gli interventi legislativi comunitari. è venuto fuori che nel nostro Paese alle direttive europee (altrove applicate da anni in tutti i settori) non sono seguite azioni e progetti volti a rimuovere le differenze di genere, per cui nella classifica mondiale sulla rappresentanza politica siamo al di sotto di paesi come l'Uganda. Franca Carroni, insegnante, due volte assessore comunale, è oggi assessore provinciale all'Università, Agricoltura, Industria e Innovazione tecnologica. Rivendica con orgoglio di avere aperto nel 1997, da assessore ai servizi sociali, lo sportello Onda Rosa contro la violenza alle donne a ai bambini. «Dobbiamo arrivare alla denuncia - afferma - uscire allo scoperto, perché chi ti dovrebbe amare, tuo padre, tuo fratello, tuo marito, diventa talvolta il tuo peggior nemico». Nel corso dell'incontro sono state affrontate, vecchie e nuove emergenze per la condizione femminile, compresi gli attacchi contro le conquiste avvenute negli anni scorsi. «è difficile essere donne nelle istituzioni - dice Antonietta Cossu - non c'è una rete di sostegno, e non basta una commissione o un regolamento; nel 2008 abbiamo potuto realizzare due attività solo utilizzando i nostri gettoni di presenza. Anche nei partiti persiste un maschilismo imperante, e questo attiene al livello di democrazia di uno Stato. Oggi più che mai - dice Carroni - c'è bisogno di riequilibrare la rappresentanza di genere; nelle ultime elezioni regionali su ottanta consiglieri sono state elette solo tre donne, e se non fosse per la Statutaria non avremmo avuto le altre tre nel listino. Le quote rosa non sono quindi un recinto dei panda, ma uno strumento necessario». Anche la crisi è pagata dalla donna in prima persona. Si sta tornando a una economia di ferro, al risparmio oculato, a essere manager della famiglia, come dice Giovanna Casagrande. Il problema della violenza alle donne è legato alla mancanza di un'educazione sentimentale che parte dalle famiglie e alla crisi di valori; c'è un atteggiamento di prevaricazione che riguarda il corpo femminile e non si tratta solo dei rumeni, il primo luogo dove si consumano violenze, maltrattamenti e stupri sono le mura domestiche. Rispetto alla pensione delle donne a 65 anni non si è contrarie in assoluto se fosse un'opzione volontaria e se in Italia il modello europeo fosse applicato per intero comprese le leggi sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si è critici verso la controriforma della scuola - settore femminilizzato per eccellenza - considerata un'operazione di cassa, con l'intento di ridurre il numero degli insegnanti, di aumentare il carico di lavoro a parità di salario "vergognoso", di spostare risorse dalla scuola pubblica a quella privata. C'è inoltre un attacco strisciante alla cultura con tagli indiscriminati in tutti i settori, compresi gli enti di ricerca. «Si vuole smantella re lo stato sociale - precisano - e chi ne fa le spese è prima di tutto la donna». Infine nella giornata dell'8 marzo «il nostro pensiero va alle donne del resto del mondo - concludono - donne che non sono titolari di alcun diritto, schiavizzate, vendute, sfruttate, costrette al silenzio e alla soggezione, a cui esprimiamo la nostra solidarietà».

Torna all'inizio


CARRARA LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. C... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA CARRARA pag. 9 CARRARA LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. C... CARRARA LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. Così, almeno, la pensano due delle candidate alla commissione stessa, poi escluse: Dariella Piolanti e Carla Gianfranchi. «Pari opportunità, ma per chi?», si chiedono le due contestatrici, che denunciano i criteri stessi con cui è stata selezionata la nomenclatura della commissione: «Si obietterà scrivono in una nota che le scelte della commissione sono state fatte in base al regolamento. Ma il regolamento sembra un abito fatto apposta su chi lo doveva indossare. La Commissione Pari Opportunità è un organismo partecipativo e come tale dovrebbe rappresentare tutti gli organismi che possono portare un contributo su di una determinata problematica. A meno che, ma qui si verrebbe tacciati di voler fare della dietrologia, non si tratti di spartirsi fettine di potere e di coltivare qualche orticello elettorale, o ancora peggio di trovare consensi alla bisogna su progetti strategici per la città. Quanto al criterio della rappresentatività, ci sembra che essa rappresenti sempre le solite istanze e poteri. Pertanto la scelta delle candidate è stata indubbiamente discutibile anche in relazione ai requisiti richiesti». «SECONDO il regolamento aggiungono la commissione che valutava i curricula avrebbe dovuto appurare la motivazione delle candidate, cosa che non è mai avvenuta; il sindacato della Cgil è rappresentato due volte; tra le associazioni rappresentative del mondo femminile è stata scelta il Volto della Speranza, che, benché altamente meritoria, non risulta specializzata in questo settore; la designata del Volto della Speranza è anche portavoce delle donne del Pd; le associazioni degli artigiani sono rappresentate ben due volte (Cna e Confartigianto), in modo da non scontentare nessuno e da permettere anche la presenza di un ex-assessora della "Margherita"; la Fidapa è, in sostanza, rappresentata da due componenti; tra le auto-candidate, due lavorano già in Provincia nel settore pari opportunità e una di queste è coordinatrice provinciale delle donne dell'Italia dei Valori; non manca la Lega Cooperative, che associazione femminile non è, a discapito di associazioni che potevano rappresentare l'impegno femminile in altri settori; non manca la donna-industriale, guarda caso del settore marmo». «LA PARTECIPAZIONE alla Commissione denunciano avrebbe dovuto avvenire a titolo gratuito, mentre sembra che uno dei primi argomenti all'ordine del giorno di tale organismo sia la possibilità di avere un gettone di presenza! Pertanto chiediamo, al sindaco e al presidente del consiglio comunale, di annullare la Commissione e di ripetere la selezione, allargando la Commissione a tutte le donne che hanno chiesto di partecipare; evitando che ne facciano parte esponenti o incaricate di Partito; evitando i doppioni di rappresentanza; escludendo quante già operano in questo settore. Infine, chiediamo che la partecipazione sia gratuita e volontaria».

Torna all'inizio


LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA PRESEN... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 08 Marzo 2009 Chiudi LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA PRESENZA IN AULA CHE DÀ DIRITTO AL GETTONE DI PRESENZA

Torna all'inizio


In consiglio regionale ci sono ben 17 gruppi consigliari. Tutti con uno staff, gli uffici, un addett... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 08 Marzo 2009 Chiudi In consiglio regionale ci sono ben 17 gruppi consigliari. Tutti con uno staff, gli uffici, un addetto stampa, spese annue (per ciascun gruppo) di almeno 500 mila euro. Ma in diversi casi sono il frutto di un consigliere che ha lasciato il proprio gruppo di appartenenza, si è messo in proprio ed è divenuto capogruppo di se stesso. Il nuovo regolamento che approda in consiglio impedirà questo tipo di pratica: per formare un nuovo gruppo bisognerà essere almeno in tre. «Dovrebbe consentire un risparmiare in media 15 milioni di euro a legislatura», racconta Alessio D'Amato, presidente della commissione affari costituzionali. Nel nuovo regolamento ci sarà anche l'uso massiccio del voto elettronico per colpire chi firma la presenza poi se ne va. E incassa il gettone da 250 euro. Intanto, si parla anche di riforma elettorale in vista delle regionali della primavera del 2010: il tabù è lo sbarramento del 4 per cento. Evangelisti all'interno

Torna all'inizio


SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell&... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

FANO E VAL CESANO pag. 13 SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell&... SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell'Unione Valcesano. «Non c'è ipotesi di reato nella critica politica alla giunta Lucarini. Si è voluto evidenzare che lo statuto della nostra Unione prevede un numero di consiglieri e di assessori molto più elevato rispetto a quasi tutte le altre unioni delle Marche», afferma il consigliere di opposizione di Mondavio Dante Olivieri facendo seguito alla minaccia di querela e alla pretesa di Lucarini di ricevere dallo stesso Olivieri «scuse formali su quanto dichiarato sul raddoppio degli stipendi». Olivieri poi rincara la dose con questo comunicato congiunto elaborato insieme alla capogruppo di minoranza sancostanzese, Margherita Mencoboni: «Inaccettabili le intimidazioni a mezzo stampa della giunta Lucarini dell'Unione Valcesano. I dati ufficiali confermano che le indennità ai politici hanno comportato spese elevatissime a carico dei cittadini (fino a 56mila euro in un solo anno, da aggiungere a quelle a carico di ciascun comune); le indennità ai politici sono diminuite solo nel 2008, per obbligo di legge e non per scelta della giunta Lucarini, che invece negli anni precedenti ha percepito indennità da entrambi gli enti. Quasi nessuna delle altre unioni delle Marche ha utilizzato in maniera così disinvolta i contributi statali e regionali, finiti per buona parte nelle tasche dei politici, delle banche e dei consulenti, chiamati a gestire gli stessi servizi che ciascun comune già gestiva in proprio. La giunta Lucarini si è affrettata a diffondere un volantino per giustificare i rilievi mossi dalla Corte dei Conti, ma la toppa è peggio del buco perché hanno messo insieme cifre a casaccio, senza riscontri nei bilanci di competenza, che offende il lavoro della Corte e prende in giro i cittadini. Basta vedere le indennità agli amministratori per 56mila euro e le spese di tesoreria per 30mila (ignorate nel volantino) per accorgersi della inconsistenza di quel documento... Hanno scritto che i costi della politica nel 2008 sono pressoché inesistenti perché adesso sono stati costretti a ridurli, ma si vergognano di dire quanto hanno preso per loro scelta in tutti gli anni precedenti, quando gli amministratori delle altre unioni si sono dimostrati molto più responsabili. Un saldo attivo di 178mila euro è ben poca cosa rispetto al 1.342.000 di finanziamenti aggiuntivi avuti da Stato e Regione; si poteva e si doveva fare molto di più». Sandro Franceschetti

Torna all'inizio


Il calcolo spaventa: ogni gruppo consigliare, in Regione, anche quello modello one man sh... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 08 Marzo 2009 Chiudi Il calcolo spaventa: ogni gruppo consigliare, in Regione, anche quello modello one man show (vale a dire con un unico componente) costa almeno 500 mila euro all'anno, 2.500.000 nell'arco dell'intera legislatura. Non è giusto criminalizzare chi ha abbandonato il gruppo a cui apparteneva per crearsene uno personale: è consentito dal regolamento, sarebbe sbagliato attaccare chi rispetta le regole. Ma un dato colpisce: il mono gruppo - un consigliere, un gruppo consigliare - ha diritto (come tutti gli altri) agli uffici, al telefono, all'addetto stampa, alle agenzie di stampa, a cinque dipendenti che seguono l'attività. «Abbiamo calcolato - racconta Alessio D'Amato (Pd), presidente della commissione affari costituzionali e statutari - che abolendo i monogruppi nell'arco di una legislatura si può risparmiare una cifra compresa fra i 10 e i 15 milioni di euro». Il nuovo regolamento del consiglio regionale è pronto: dopo sei mesi di lavoro e 28 sedute, sono stati scritti 135 articoli. Nei prossimi giorni sarà approvato in commissione per poi arrivare al voto definitivo in consiglio regionale. Introdurrà una serie di innovazioni che avranno, fra i loro obiettivi, anche l'eliminazione degli sprechi, la riduzione dei costi. Dice D'Amato: «Uno dei modi per risparmiare denaro pubblico sarà quello di proibire i monogruppi. Inoltre, ci saranno controlli più efficaci sulle presenze in consiglio regionale: per ricevere il gettone di presenza - di circa 250 euro - bisognerà partecipare al voto elettronico. Non basterà semplicemente firmare il foglio presenze». E - aggiungiamo noi - magari andarsene subito dopo da qualche altra parte. Torniamo ai gruppi formati da un'unica persona. In consiglio regionale attualmente ci sono 17 gruppi per 70 consiglieri. Tutti con un addetto stampa, uno staff, degli uffici. Con il nuovo regolamento che, se sarà approvato, entrerà in vigore solo dalla prossima legislatura (in Regione si voterà nel 2010) i gruppi dovranno essere formato come minimo da tre consiglieri. Quanti sono oggi quelli sotto questo limite? Premessa: la geografia del consiglio regionale è fra le più complesse e variegate, si rischia di perdere l'orientamento. D'altra parte 17 gruppi non sono proprio il segnale di una semplificazione del quadro politico. Con meno di tre consiglieri ci sono dieci gruppi. Questo significa che sarebbero tutti destinati a scomparire (o a compattarsi) con il nuovo regolamento? «Non è esattamente così», spiega Donato Robilotta, membro della commissione che sta studiando il regolamento. A proposito, Robilotta anche lei è un one man show: anche lei è in via di estinzione? «No, non è così. Se un consigliere viene eletto in un partito che esprime un solo consigliere può ovviamente formare il proprio gruppo, anche con il nuovo regolamento. E' il mio caso, quello dei Socialisti riformisti verso il Pdl. Ciò che sarà proibito è che qualcuno si fa eleggere in una grande formazione, poi esce da quella formazione durante la legislatura e si crea il suo gruppo. Oggi è possibile: in due possono fare gruppo; ma anche un solo consigliere può fare gruppo, se trova uno dei tanti partiti rappresentati in Parlamento che lo riconosce. Ecco perché si sono moltiplicati i gruppi in consiglio regionale». Alcuni esempi: Raffaele D'Ambrosio era capogruppo di Forza Italia oggi è capogruppo ed unico componente di Unione di centro per la Costituente; Giuseppe Celli era stato eletto nel listino di Marrazzo (in quota Sdi) e poi ha creato il suo gruppo dello Sdi; stesso percorso Antonietta Brancati: listino in quota Idv per poi creare il gruppo Repubblicani, liberali e riformatori; Angelo D'Ovidio, proveniente dall'Udc, ora ha il gruppo Movimento libertà e solidarietà insieme a Fabio Desideri. Tutti i mini o mono gruppi hanno dei costi e dei servizi, oltre che effetti sulla umana possibilità di seguire i variegati e complessi percorsi politici. Dalla prossima legislatura - se passerà il nuovo regolamento - se lasci il gruppo in cui sei stato eletto, vai nel gruppo misto. Crei un nuovo gruppo solo se hai altri due compagni di viaggio, per un totale di tre. Stop. Altri strumenti per risparmiare: viene ampliato l'uso del voto elettronico. Detta così non si capisce bene dove stia il risparmio. «Contrasteremo - assicura D'Amato - la pratica di chi incassa il gettone di presenza senza restare in aula. Perché se non voti, non prendi il gettone». In media un consigliere regionale guadagna 8.000 euro al mese. Il gettone di presenza vale 250 euro. Se firmi la presenza e poi vai al mare, incassi lo stesso, perché quasi sempre si vota con l'alzata di mano e nessuno si accorge se ci sei o no. Il voto elettronico fermerà questo malcostume. Ma non c'è il rischio dei pianisti, di un consigliere che voterà al posto di un altro? «No - ribatte D'Amato - perché i nostri banchi sono molto distanziati. Per farlo ci vorrebbero delle braccia come quelle di Meneghin...». O di Bargnani, tanto per attualizzare il riferimento. M.Ev.

Torna all'inizio


Oltre i politici e i partiti La Casta è lo Stato canaglia (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Oltre i politici e i partiti La Casta è lo Stato canaglia PAMPHLET. Arriva l'audace volume di Piero Ostellino che completa il bestseller di Rizzo e Stella. Il colore dei governi conta poco, il problema è l'eccessivo potere che essi hanno «per estorcere ricchezza al popolo». Le deviazioni del liberalismo e dell'economia di mercato, "l'enciclica" di Tremonti, i vizi dell'infrastruttura giuridica. La soluzione post-crisi? «Deregolamentare». di Alberto Mingardi Gli Stati canaglia sono sempre gli altri. Anche per questo, il nuovo libro di Piero Ostellino è destinato a colpire. O meglio, colpisce. Nel segno. Parlando sin dal titolo, con la sorniona autorevolezza che gli deriva dall'essere stato direttore del Corriere della sera a un'età irripetibile, e di esserne ora uno degli editorialisti più limpidi, chiari, e per questo amati dal lettore, di Stato canaglia al singolare. Stato canaglia è quello che sovrasta tutti noi italiani, ma attenzione: il saggio di Ostellino non è l'ennesimo j'accuse giornalistico, un elenco puntuale e urticante di privilegi e prebende e leggi e leggine ad personam. Al contrario, non a caso l'autore misura le distanze dalla Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che pure editorialmente parlando giocano nella stessa squadra. Per Ostellino, da buoni cronisti Rizzo e Stella «non dicono quale sia il rapporto fra causa - la natura dello Stato e la cultura della sua classe dirigente - ed effetto (gli sprechi, le inefficienze, i privilegi)». A riannodare causa ed effetto è questo Lo Stato canaglia, che completa il best-seller rizzoliano addentrandosi su un terreno più difficile e scosceso. Non solo e non tanto la denuncia della "canaglia di Stato" che come ben sappiamo da anni immemorabili ci sgoverna, con le mani più o meno pulite. Ma la ricostruzione puntuale di ciò che sta dietro, delle molte ragioni per cui lo Stato «è quella grande invenzione grazie alla quale tutti cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri», come ebbe a scrivere Frédéric Bastiat. Ecco, Lo Stato canaglia è assieme un libro potenzialmente sfortunatissimo, e il libro di cui c'è più bisogno in giorni come questi. Perché è un pamphlettone che con dissacrante chiarezza e italiano rotondo accompagna il lettore, per filo e per segno, nell'universo concettuale di ciò che nel mondo si chiama "liberalismo classico" e in Italia, approssimando per difetto, liberismo. Cioè una teoria politica pluriforme e sfaccettata, stonata e minoritaria, che a chi vi aderisce non promette né il paradiso in terra né il senso della vita, quanto la medicina più imbevibile per noialtri "cittadini schizoidi": il senso del limite, un fragile argine contro la strabordante prepotenza dei pubblici poteri. È il caso, oggi, con la parola "nazionalizzazione" che è entrata di gran carriera nel vocabolario degli anglosassoni, e l'Europa del mercato unico che s'appoltiglia di giorno in giorno, di dissotterrare la lezione di quei Locke, Hume, Hayek, e del nostro Bruno Leoni, coi quali Ostellino cerca di avvicinare anche il lettore che meno frequenta questa periferia del pensiero al "liberalismo, questo sconosciuto"? Di qui la probabile sfortuna del libro, destinato ad essere vissuto come uno scomodo memorandum dai liberali a corrente alternata, ma anche il suo più consapevole merito. Per Ostellino, «la Casta non è una classe politica disonesta o anche solo incapace» ma lo «Stato stesso; Stato ipertrofico, invasivo; Stato della spesa pubblica e delle tasse elevate; Stato razionalmente consapevole del proprio ruolo e determinato a imporlo. «Stato canaglia» che, attraverso i rappresentanti del popolo al governo, quale ne sia il colore, utilizza l'eccesso di potere di cui dispone per estorcere quanta più ricchezza può al popolo». Su questo terreno, l'ex direttore del Corriere si allontana con serena fierezza da certe esperienze che pure in Italia hanno segnato la parola "liberale" per generazioni. Perché egli è, per così dire, liberale in quanto realista: come dimostra l'allegria con cui dardeggia totem ancora ben saldi, nel nostro discorso pubblico. La rivoluzione francese e, latu senso, la democrazia: che non è il bene assoluto, ma il minore dei mali possibili, non fine ma procedura, metodo imperfetto con cui il suddito sceglie i suoi padroni. La Resistenza e la nostra Costituzione, in cui le culture politiche autoritarie fanno premio sul gusto della libertà, cementando una «falsa coscienza sociale» destinata a produrre «quell'ossessione burocratica» che rende Ostellino dubbioso circa ogni progetto di riforma, di efficientizzazione, dello Stato così com'è: lo si può solo tagliare, non migliorare. L'Unione Europea «e i suoi gesuiti»: qui all'appello non mancano illustri corrieristi d'altra schiatta, fra cui Mario Monti, cui un liberista rimprovera la «difesa europea della concorrenza fondata su normative e procedure di chiara impostazione dirigista, così come lo è l'ambigua espressione "economia sociale di mercato"». Se il mercato è irriducibile alla caricatura della «concorrenza perfetta», pure esso non è «mercatismo». Tant'é che, ne Lo Stato canaglia, non possono mancare pagine vigorose dedicate alla «enciclica di Giulio Tremonti», nostalgico dell'autarchia quando «sotto il profilo storico, sono state la liberazione dei mercati nazionali, e la loro apertura alle importazioni, l'eliminazione del protezionismo industriale e dei sussidi pubblici alle esportazioni» a spianare la strada alla libertà degli individui. La smithiana "Ricchezza delle nazioni" è coeva della rivoluzione americana. Questo non è un libro sulla crisi. È un libro sul prima e sul dopo la crisi. Il prima di un'Italia di cui più che i vizi levantini, Ostellino distrugge l'infrastruttura giuridica che quei vizi ha elevato a sistema. E il dopo che vedrà il deja-vù di un'economia statizzata e compressa, e per questo desolata, quando la «strada verso la società aperta» passa per «deregolamentazione e liberalizzazione». Non so se la coerenza iconoclasta di Ostellino gli varrà amici e supporto, nell'establishment di cui a pieno titolo fa parte. Ma Albert J. Nock insegnava che, quando frana il sostegno sociale alla libertà, bisogna preparare tempi migliori predicando al "residuo", ai pochi che hanno ancora la forza di tenere gli occhi aperti. La guerra di Piero è la loro. 08/03/2009

Torna all'inizio


Il Papa <sorvegliato> da cinquecento agenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-08 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE I discorsi Nell'aula Giulio Cesare, poi alle dodici e trenta il pontefice saluterà i fedeli romani presenti nella piazza Il Papa «sorvegliato» da cinquecento agenti La visita in Campidoglio, undici anni dopo quella di Giovanni Paolo II Il «viaggio» del Papa dal Vaticano al Campidoglio inizierà domani alle 10.30. Transenne e deviazioni per la sicurezza Grande emozione per la visita di Benedetto XVI domani in Campidoglio, undici anni dopo quella di Giovanni Paolo II. Ma anche grandi misure di sicurezza: tutte le aree limitrofe al colle capitolino saranno transennate, chiusure e deviazioni sono in programma lungo le strade dei tre possibili itinerari del pontefice fra il Vaticano e il Campidoglio. Scenderanno in campo circa 500 uomini fra polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco perché tutto avvenga con tranquillità. I volontari della Protezione civile distribuiranno bottiglie di acqua minerale a quanti assisteranno al discorso del Papa sul piazzale michelangiolesco. Ci saranno le Acli, con bandiere e cappellini, che hanno già annunciato l'arvo in massa dei loro 40 mila tesserati romani: «Abbiamo organizzato anche due pullman di bambini», dichiara il presidente Gianluigi De Palo. Benedetto XVI lascerà il Vaticano alle 10.30. Dieci minuti previsti per il tragitto: all'arrivo sarà accolto dal sindaco Gianni Alemanno con la moglie Isabella Rauti. Visiterà lo studio del primo cittadino, da dove si affaccerà al balcone con vista sui Fori: nella sala dell'Arazzo saluterà la giunta e alle 11.30 comincerà la seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Tre gli interventi: del presidente dell'aula Marco Pomarici, del sindaco e poi del Pontefice. A mezzogiorno e mezza si affaccerà sul piazzale, per il saluto ai romani. Prima di rientrare visiterà il monastero di Santa Francesca Romana (oggi è il giorno a lei dedicato) e anche qui pronuncerà un breve discorso. Un intenso programma di tre ore, per «una visita dal valore altamente simbolico - come ha detto ieri il cardinale Agostino Vallini, vicario del Pontefice - Questi incontri con il suo popolo lo incoraggiano, lo sostengono. I romani vogliono molto bene al Papa e dunque ogni sua presenza, come questa è molto gradita». Ed è polemica per la convocazione del «consiglio straordinario »: così i consiglieri che hanno un lavoro possano partecipare, ma anche ricevere un gettone di presenza. «è stato distorto il mio pensiero - dice Marco Pomarici - chiunque può liberamente scegliere se venire o meno». E Pomarici ha proposto di dare il gettone in beneficenza. Lui lo farà? «Farò qualcosa di personale, ho un'indennità. Ma se c'è unità d'intenti potremmo tutti donare il gettone a qualche associazione bisognosa». Tra i consiglieri dell'opposizione sarà sicuramente presente Gemma Azuni (Sd): «Ci sarò, sono una cattolica di sinistra - dice - Per quanto mi riguarda il mio impegno verso i cittadini non è il gettone, è l'etica che mi guida». «Penso proprio che non ci sarò - dice invece Andrea Alzetta Ci sono solo due interventi in programma che non mi appartengono ». Il gettone? «Non lo voglio - dice Francesco Storace di La Destra - lo restituisco: dò disposizione al segretario di non segnare la mia presenza». Lilli Garrone La polemica Sulla convocazione del «consiglio straordinario» che consente di ricevere un gettone di presenza Papamobile L'auto solitamente usata dal Papa per gli spostamenti in città

Torna all'inizio


Amministrative, Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Amministrative, Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta (8/3/2009 11:30) | (Sesto Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di Firenze si terrà il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.it ". Interverranno Beppe Grillo, Marco Travaglio, Maurizio Pallante, Patrizia Gentilini, Marco Boschini, Matteo Incerti, Maurizio Gotta (Anti Digital Divide), Sonia Alfano , Riccardo Petrella e i tanti responsabili dei Meetup amici di Beppe Grillo di tutta Italia. Sarà presentato il sito Liste Civiche. Ieri sera SkyTG24 ha intervistato in diretta il comico genovese, come non gli capitava da quindici anni. Nel corso del suo intervento Beppe Grillo ha fra l'altro spiegato: "Stiamo preparando un progetto che è durato cinque anni e che andrà in porto forse domenica (oggi, ndr) a Firenze. Abbiamo parlato di Liste Civiche. Qualcuno ha sentito forse delle Liste Civiche, del Meetup, del Blog… Una cosa partita cinque anni fa. Io facevo il comico, poi mi sono trovato a vedere negli Stati Uniti i Meetup, i blog. Ho aperto un blog e grazie all?intervento di migliaia di persone, di cittadini informati, siamo diventati secondo Forbes il settimo blog del mondo su un miliardo di utenti. La Rete sta cambiando il mondo, con i social network, con facebook, con myspace, con i blog. La Rete sta cambiando la vita dei cittadini... Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci giorni prima di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai cittadini. Il suo primo discorso l?ha fatto su Youtube e i suoi referenti sono i cittadini. è una democrazia capovolta". "Noi - ha aggiunto Grillo - siamo in un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici degli amici. Stiamo delirando. C?è un delirio dell?economia, della politica. I partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo l?antipolitica perché dicevo che i partiti erano morti. Vi ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché non ci sono mai stati. Non c?era una sinistra, non c?era una destra, non c?era una opposizione. C?era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci sono state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18 condannati in via definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge fanno le leggi. Abbiamo un centinaio di persone, in Parlamento, condannate in primo grado, in secondo grado, o prescritti, patteggiati. C?è qualsiasi cosa. è diventato una discarica il nostro Parlamento." In alternativa Beppe Grillo lancia dunque le "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo Rinascimento". "Cittadini informati, con l?elmetto. Cittadini informati che fanno liste civiche. Liste civiche, entrare nei comuni. è lì che si decide la qualità della vita delle persone. Nei comuni... - spiega Grillo - le liste civiche nascono un po? dai Meetup che sono questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee, le nostre idee. Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di cose vere, di politica vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti, parliamo di raccolta differenziata porta a porta piuttosto che inceneritori, parliamo di wifi, di connessione libera e gratuita. Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le faranno mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far passare dei camion sui ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia con l?Ucraina. Stanno delirando. La mobilità del futuro sarà quella di stare più fermi possibile. Far girare le idee. La Rete è la mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si sta portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune molto importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90 scuole a costo zero per il comune e per le scuole. Ha ideato un software opensource. Via Skype un cittadino di Treviso con una chiamata può mettersi in contatto con la persona che gli risolve il problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il comune. Abbiamo quarantamila idee. L?accesso gratuito alla Rete… i ragazzi hanno lavorato su questi temi: acqua, inceneritori, energia, wifi, mobilità, trasporti, cose vere, per cinque anni – abbiamo discusso queste idee, dibattuto queste idee con premi Nobel, perché ci scrivono premi Nobel sulla Rete, bene questi ragazzi faranno delle liste civiche. Sono nessuno, sono ragazzi. Non hanno una lira, non abbiamo una lira, non siamo finanziati da nessuno, non abbiamo sovvenzioni. I media ci danno ovviamente contro. è la prima intervista che faccio con una televisione. Ecco perché sono così esaltato e cerco di essere conciso per dire tutta la mia vita degli ultimi cinque anni. […] Ripeto. Le liste civiche ci saranno. Ci credo perché ci ho messo la vita, ci ho messo la mia professione. Ci ho messo tutto in questo progetto. Come ci hanno messo tutto migliaia di ragazzi e giovani che vogliono avere una prospettiva nella vita. Le liste civiche saranno il primo passo, non si fermeranno. Noi siamo lenti perché abbiamo contro i media, i giornali. Ma siamo un virus dal basso, non ci fermerete mai. Voi provateci, ma non ci fermerete mai. Grazie dell?intervista.[…]”. Dalla riunione di oggi uscirà la Carta di Firenze, la famosa Carta di Firenze con 12 punti che dovranno essere riproposti in ogni città.. "Io credo molto in questa città. La Carta di Firenze con 12 punti che vorremmo fare nelle nostre città, ogni lista civica, controllata da noi. I candidati dovranno essere ragazzi incensurati, non devono aver fatto politica per più di un mandato, devono risiedere nella città che vanno ad occupare politicamente.”: conclude Grillo

Torna all'inizio


Laboratorio d'analisi <intoccabile> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 08-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

OSPEDALE TRIGONA. Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo dirada incertezze e polemiche Laboratorio d'analisi «intoccabile» Saranno resi pubblici, attraverso un manifesto, gli emolumenti percepiti mensilmente dai singoli consiglieri comunali. Un atto di trasparenza che avrà il via libera definitivo solo dopo la riunione di tutte le forze politiche convocate dal presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Agricola (nella foto), per domani mattina. La relazione sull'attività del Consiglio comunale, a partire dal suo insediamento fino alla data del 28 febbraio, con indicazione delle presenze, provvedimenti approvati, convocazioni ordinarie e straordinarie, spese sostenute nel 2007 e nel 2008, è già pronta, sarà resa pubblica dopo il vaglio delle forze politiche. «Se avrò l'assenso sarà letta domani sera durante il civico consesso», spiega Agricola sottolineando la necessità di trovare un punto d'incontro e nel contempo dare un segnale forte. Ad anticipare i dati relativi agli emolumenti, specie dopo l'incremento del gettone di presenza a 100 euro, è il capogruppo di An, Daniele Calvo, il quale, con verbali alla mano, evidenzia come alcuni consiglieri abbiano «raggranellato uno stipendio». «Se consideriamo una commissione che si è riunita ben cinque o sei volte in un mese- commenta Calvo- a queste aggiungiamo 4 sedute consiliari, i conti tornano. La cosa strana è che alcune commissioni fino al dicembre dello scorso anno si sono riunite, nell'arco del 2008, a stento due volte, d'improvviso, dal primo gennaio anche sei volte. Continuando così i compensi dei consiglieri rischiano di appesantire il bilancio comunale. A questo punto si sta facendo un abuso e bisogna tornare indietro. L'aumento del gettone é stato un errore e tutti quanti ne dobbiamo prendere atto, purtroppo l'estrema difficoltà della politica è quella di non ammettere gli errori». Intanto il capogruppo di Fi, Fabrizio Alia, quasi dissociandosi dal contesto che lo circonda, ha reso pubblico sul noto blog avolese, quanto accreditato sul suo conto dalla tesoreria comunale alla data del 5 febbraio 2009, esattamente 232,85 euro, mentre per tutto il 2008, 2794,20 euro. Gabriella Tiralongo

Torna all'inizio


Croupier in sciopero: "Slot rumorose" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

SAINT-VINCENT. LA PROTESTA AL CASINO' Croupier in sciopero: "Slot rumorose" [FIRMA]ENRICO MARTINET SAINT-VINCENT Il treno fischia e sferraglia, il gigantesco gorilla urla saltando da una liana all'altra nell'ombrosa giungla e i croupier esasperati lasciano i tavoli verdi: sciopero. Nella notte di Saint-Vincent è successo, anzi nella notte di un Casinò in crisi, con conti in rosso e clientela ai minimi. Storia di un sabato esasperato. Treno e gorilla sono i video delle nuove slot arrivate nella sala gioco al piano terra. La protesta esplode all'una e un quarto e i clienti che hanno fatto segnare un record di presenze (2800 ingressi) si trovano senza croupier ai tavoli delle roulette americane, quelle con il doppio zero. «Ci spiace, ma non ne possiamo più». Ottanta croupier sciamano a casa, si spengono le luci della sala di treni, gorilla e videopoker un'ora e mezza prima del dovuto. Ieri nella bacheca interna del Casinò è comparsa una lettera dei delegati sindacali: «Rumore insostenibile». L'azienda sta in silenzio, ma nei corridoi degli uffici ai piani alti la parola più usata è «pazzesco». Slot di ultima generazione, zeppe di immagini e suoni. Piacciono, ma disturbano perché il volume è alto. Il fastidio si percepisce ai tavoli delle roulette, dove si deve seguire il gioco e volano gettoni su numeri e combinazioni. I croupier sono esasperati. Dicono: «Abbiamo fatto presente il disagio a chi di dovere. Niente». E i clienti? L'azienda: «Mai nessuna lamentela». I croupier: «I giocatori sono disturbati, si lamentano eccome». Vertenza sicura, trattativa che parte con una protesta che per il Casinò era «inattesa». A Saint-Vincent le macchinette sono 450. Il Piano industriale appena scritto dai vertici e già approvato dalla giunta regionale (deve ancora passare in Consiglio) prevede una loro sostituzione. Il treno che sferraglia e lancia fischi e il gorilla che dà prova della forza delle sue corde vocali sono immagini e suoni che fanno da sfondo a giochi appena arrivati. Possibile che il volume di una realtà virtuale troppo realistica non possa essere regolato? «Ma certo, basta abbassarlo, manovra di pochi secondi», dicono i croupier. Ma per l'azienda la protesta non era nell'aria, anzi era appena stata trovata un'intesa su questioni legate all'orario di lavoro. L'atmosfera più tesa, almeno nei rapporti tra personale e vertici, sembrava confinata un piano più in alto, dove ci sono i giochi tradizionali. Dure prese di posizioni sindacali per le affermazioni contenute proprio nel Piano industriale che, pur dando la responsabilità alle gestioni precedenti, indicano una bassa efficienza e produttività dei croupier.

Torna all'inizio


A cura di Camilla Madinelli... (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 09 Marzo 2009 CULTURA Pagina 57 A cura di Camilla Madinelli Michele Bertucco, 45 anni, presidente di Legambiente Veneto. Cosa sta leggendo? Ho appena terminato L'ottava vibrazione di Carlo Lucarelli e La deriva di Stella e Rizzo. Per piacere o per dovere? Per avere conferme su quello che sto facendo e su come si manifesta a livello generale la mala gestione della cosa pubblica. Saggistica amore mio? Purché tratti di politica, ecologia, storia, che è stata la materia scolastica preferita. Autori preferiti in questo campo? Stella, Travaglio, ma anche Paolo Rabitti di Ecoballe. Poesia mai? Qualche volta. Mi piacciono Montale e Ungaretti. Letture meno impegnative? Il fumetto Tex, un'abitudine che ho conservato dalla gioventù. Il libro della vita? Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Fa riflettere su quello che facciamo e su ciò che è destinato a sfuggirci. Un autore straniero? In passato Oscar Wilde. Un autore italiano? Leonardo Sciascia. Uno che non l'ha convinta? La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. È scritto bene, ma avrei voluto trovarci qualche messaggio più positivo. Se fosse un personaggio della letteratura o della storia? Sarei un magistrato che lavora per la giustizia e perché vengano rispettati persone, territori, storia. Oppure Garibaldi, uomo d'azione e di valori. Quale libro consiglia a un ragazzo? Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia per l'impegno civile. In fondo l'Italia non è tanto cambiata. E a un politico? Solo per giustizia del magistrato napoletano Raffaele Cantone. E poi la biografia di Madre Teresa di Calcutta. Troverebbe molte risposte sulla moralità alla base del gestire la cosa pubblica. A cura di Camilla Madinelli  

Torna all'inizio


Tiziano Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat di Rovereto e dallo (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tiziano Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat di Rovereto e dallo S Tiziano Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat di Rovereto e dallo S.C. Panarotta. La manifestazione è intitolata a Mauro Marzari un grande presidente, un personaggio che ora scia tra le praterie del cielo. Nella categoria Ragazzi femminile trionfo di Francesca Zanini (Anaune) che, con una seconda manche da incorniciare, ha saputo costruire una vittoria di alto spessore tecnico. È lei la nuova campionessa trentina di specialità. Seconda poltrona per una stupenda Francesca De Luca (Ag.Campiglio) e terza per un brava Giorgia Clignon (ST Altipiani). Nella ragazzi maschile, il tam tam di Davide Parisi (Bolbeno) si spande in area e solfeggia filastrocche cimbre. Grande prova per lui che diventa campione provinciale vincendo alla «jaeger» entrambe le manches. Teniamolo d'occhio. Secondo classificato Marco Faccenda , un bel personaggio, e terzo Nicola Zanon . Visitando la allievi femminile, si assiste al trionfo di Giulia Benedetti che bissa il successo del giorno prima in gigante. L'atleta del Monte Baldo ST ha letteralmente dominato questa due giorni di Folgaria: è lei la stella della manifestazione. Non è da tutti mettere al collo due medaglie d'oro. Ottima la prestazione di Maria Elena Trentini (Primiero S. Martino) che ha fatto della regolarità la sua professione, terza una brillante Natalie Rizzoli detta «Rizzo» (Ag. Marmolada). Tra gli allievi si laurea campione trentino Pietro Cipriani (Ag. Marmolada), che ha preceduto di un soffio il lavaronese Davide Da Villa . Gara stupenda, questa, con due atleti fortissimi tra i paletti stretti. Da Villa, terzo dopo la prima manche, ha fatto poi registrare il miglior tempo nella seconda. Gara avvolta dalla fantasia e ricca di emozioni per due campioncini che fanno ben sperare. Terzo, Nicola Bortolotti , forte, attento, graffiante. Il commento a fine gara dice che la manifestazione ha avuto colori intensi, è stata organizzata in maniera spettacolare, con pista mitica e grande lavoro del volontariato. Alla premiazione sono saliti sul palco i presidenti Tiziano Marzari, Marcello Manfrini e Stefano Stelzer , con loro il sindaco di Folgaria Maurizio Toller , l'assessore provinciale Alessandro Olivi e i delegati della Fisi, Gianpietro Vinante e Ruggero «lepre» Carbonari . 09/03/2009

Torna all'inizio


i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 6 - Pagina Aperta I costi della politica I costi della politica senza la politica Signor direttore, se nel governo soltanto tre o quattro ministri sono validi, e gli altri sono come l'interfaccia del governo ombra Berlusconi. Se dei parlamentari del Pdl trenta sono intelligenti ed il resto devono solo premere il bottone. E se, guardacaso, ad affermare tutto ciò nella trasmissione del Tg3 «Primo piano» è il giornalista Gianluigi Paragone già direttore dela Padania e oggi vicedirettore di Libero, nonché conduttore del programma televisivo Malpensa Italia, perchè non credergli? Dovessimo credergli, quante cose potremmo capire. Per esempio: perchè i partiti non hanno voluto nelle passate elezioni politiche le preferenze. Oppure: perchè la politica nostrana è la più costosa del mondo. Dovendo oltre tutto, subire l'onta di volerla giustificare ed equiparare al «costo della democrazia». Come se Francia, Inghilterra e Spagna, con il costo della politica pari alla metà di quello italiano, fossero dittature. E ancora: perchè pur di non parlare della crisi che attanaglia e impoverisce il nostro Paese, si preferisce inondare i telegiornali di misfatti e nefandezze di ogni tipo. Alla faccia della tanto strombazzata sicurezza promessa dalla destra nelle scorse elezioni. E si potrebbe continuare. Stiamo forse scadendo nell'antipolitica? Ritengo di no. Almeno sino a quando non avremo una politica, se mai l'avremo, degna di questo nome. Mario D'Amore Montesilvano La gravità della crisi richiede decisioni rapide Gentile direttore, all'inizio era solo crisi finanziaria ma subito dopo si è trasformata in crisi economica le cui proporzioni sono ora planetarie. La crisi finanziaria, certamente la più grande di sempre, è ancora tutta da quantificare e i suoi nefasti effetti sull'economia reale non si sono ancora manifestati appieno. Negli Stati Uniti era stata indicata una cifra pari a 400 miliardi di dollari rapidamente saliti a 800, poi a 1200, a 1800 per giungere a superare i 3000 miliardi (e non è finita). In Europa, è di alcuni giorni fa la notizia, un documento della Commissione Ue ha quantificato l'ammontare dei titoli «tossici» detenuti dalle banche in 18.000 miliardi di euro. Per avere un'idea delle grandezze in gioco basta pensare che il Pil degli Stati Uniti nel 2008 è stato pari a 14.020 mld di dollari (11.039 mld, circa, di euro). Si stima, inoltre, che operazioni in derivati Otc «Over the counter» (quelle concluse direttamente tra le parti al di fuori di un mercato regolamentato) sparse per il pianeta ammontino a 700.000 mld di dollari. Nell'ultimo G7, i capi di governo hanno deciso che vanno studiate nuove regole da applicare ai mercati finanziari per evitare che, in futuro, si ripetano fenomeni analoghi. Regole che saranno rese note nella riunione che il Gruppo terrà nel prossimo mese di aprile. Avrebbero potuto già decidere, intanto, di obbligare le banche dei Paesi aderenti a dichiarare quanti sono i titoli «tossici» in loro possesso. Perchè sarebbe illogico dare aiuti al «sistema» ancor prima che le banche abbiano scoperto le carte. Ma intanto i mesi passano, la disoccupazione dilaga e le famiglie fanno salti mortali per sbarcare il lunario. La crisi si sta rapidamente trasferendo nel sociale. Larghi strati di popolazione stanno precipitando in una condizione di disagio impensabile solo pochi mesi fa. I governi facciano, e in fretta, quanto è in loro potere per evitare che si sprigionino scintille che potrebbero causare incendi di proporzioni inimmaginabili. Antonio Fantini Lanciano Siamo davanti al baratro per colpa dei partiti Signor direttore, seguo i dibattiti politici sui media, sul declino dei partiti che conseguentemente genera il distacco dei cittadini dalle istituzioni. Avevo previsto il declino del mio partito (il Pd). Oggi in Italia la politica si è ridotta alla lotta spietata dei partiti e dei loro aderenti che si sono preoccupati solo di conquistare le poltrone e di mantenerle con tutti i mezzi. Ognuno cerca di realizzare i propri interessi, senza tenere conto della situazione economica e sociale del Paese. Valgono solo gli interessi personali. I programmi elaborati nei congressi non vengono rispettati e nessun contatto si instaura fra l'elettore e colui che dice di rappresentarlo. I partiti senza il legame con la base e senza democrazia interna sono diventati dei comitati di affari. L'Italia è scesa, purtroppo, ad un livello così basso che oggi, forse, nessun paese europeo si trova nelle nostre condizioni. Se vogliamo uscire dalla crisi bisogna ristabilire i valori morali e restaurare la cosiddetta «normalità etica». Le analisi della società fatte dai partiti, le domande e le risposte sono state eseguite con gli occhi rivolti al passato. Ci si è dimenticati che l'ossatura di una società moderna consiste nella capacità di capire in anticipo il mutamento socioantropologico e di trasmettere tutto ciò secondo le richieste prioritarie dei cittadini. Occorre, per dirla in breve, un ricambio generazionale a tutti i livelli. Quando non c'è il ricambio tutto si fossilizza e si corrompe. Inoltre, le donne dovrebbero essere maggiormente presenti in politica e ricoprire posti di responsabilità. Risalire la china è certamente difficile ma se ci impegniamo tutti ogni difficoltà potrà essere superata. Rimbocchiamoci dunque le maniche. Francesco D'Incecco Pescara

Torna all'inizio


il pontefice in comune l'ultima volta 11 anni fa roma oggi sarà blindata (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 4 - Attualità Il pontefice in Comune L'ultima volta 11 anni fa Roma oggi sarà blindata ROMA. Centro storico di Roma blindato stamani per la visita che papa Benedetto XVI farà in Campidoglio, dove parlerà in una seduta straordinaria del consiglio comunale su «Roma città della vita, Roma città della solidarietà». La presenza delle forze dell'ordine sarà massiccia soprattutto nelle fasi di spostamento tra il Vaticano e il Campidoglio, dove il papa arriverà alle 10,50. Tre giorni fa il sindaco Gianni Alemanno aveva parlato di «una certa emozione ed anche un po' di paura, perchè sono undici anni che un papa non viene in Campidoglio». Benedetto XVI è il terzo papa che si reca sul colle capitolino, il secondo che prenderà la parola davanti al consiglio comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni Paolo II che partecipò 11 anni fa, come farà anche Ratzinger oggi, a una seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Il papa arriverà in piazza del Campidoglio e verrà accolto all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni Alemanno. Alle 11,30 il pontefice si rivolgerà al consiglio comunale, alle 12,20 si affaccerà dalla loggia del palazzo Senatorio per un saluto ai romani riuniti sulla piazza. Da ieri rimbalzano voci di una manifestazione, qualcuno sussurra in piazza del Campidoglio dove tanti romani si raduneranno per salutare Benedetto XVI, contro il senso della visita, organizzata dal gruppo «Laici a Roma il 9 marzo». Per il capogruppo de La Destra, Storace è «inaccettabile» che i consiglieri ricevano il gettone di presenza.

Torna all'inizio


Papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e proteste si dividono la piazza (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-09 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE La visita Blindatissime le misure di sicurezza previste lungo il percorso e nel palazzo Senatorio Papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e proteste si dividono la piazza E prosegue la discussione sul gettone: in beneficenza ma senza dire a chi Gettone sì o gettone no? Gettone forse. La terza via alla retribuzione prevista per i consiglieri comunali per la visita del Papa, passa per un atto individuale: devolvere i cento euro (circa) previsti per la seduta straordinaria di questa mattina in beneficenza. Umberto Marroni, capogruppo del Pd in aula Giulio Cesare, appoggia l'iniziativa: «Mi sembra una buona idea... Si potrebbe devolvere il gettone ad una attività umanitaria, laica o cattolica che sia. Ma questa non è un'indicazione del gruppo: starà alla libera scelta di ognuno». L'intenzione, infatti, è dare poca pubblicità a questa scelta. Antonio Gazzellone, della Dca, è uno dei vice capigruppo del Pdl: «Risulterò presente, ma credo che poi ci siano tanti modi per fare del bene... Spero che dal Pdl arrivi un invito in questo senso ». E il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici ribadisce: «La beneficenza? Ognuno può regolarsi come meglio crede. Io, personalmente, so già come utilizzerò quel gettone: ma è una cosa che faccio sempre, al di là di occasioni speciali come questa ». Novità dell'ultima ora sulla visita di Benedetto XVI? «So che regalerà un libro ad ogni componente dell'aula Giulio Cesare». Non ad Andrea Alzetta, detto Tarzan, che aveva annunciato la sua assenza all'evento. Blindato il centro, misure di sicurezza ai massimi livelli, deviati i bus, protocollo rigidissimo. Sulla piazza del Campidoglio ci sarà il popolo di Papa Ratzinger, con una folta rappresentanza delle associazioni cattoliche (da Sant'Egidio alla Caritas, dai Neocatecumenali alle suore di Madre Teresa di Calcutta, dal Dor Orione a Cl) e anche i cattolici dell'Idv. Ma sono previste anche manifestazioni di protesta, come quella dei laici e dei radicali. Le campane delle chiese del centro accompagneranno il passaggio del corteo papale (lungo uno dei tre itinerari possibili), che condurrà Benedetto XVI in Campidoglio. Da Traspontina a San Pietro in carcere, le campane suoneranno all'unisono, un po' come successe nel Giubileo del 2000 in occasione della veglia a Tor Vergata. «Ci aspettiamo una piazza gremita», ha detto Alemanno. Il sindaco, poi, ha proseguito: «è sbagliato pensare che la chiesa debba rimanere fuori dalla politica, ma deve dire la sua». E sul rapporto tra amministrazione comunale e Vaticano, Alemanno ha commentato: «A Roma c'è un buon laboratorio di collaborazione, che può essere di esempio per la politica italiana». Non mancano le proteste. Ieri, sui manifesti che annunciavano l'arrivo di Ratzinger, la Fgci (organizzazione giovanile del Pdci) ha attaccato le scritte «No alle ingerenze vaticane » e «Libera chiesa in libero stato». Mentre il consigliere del Pd Gianfranco Zambelli ha commentato: «Alemanno, anzichè continuare con gli spot, potrebbe dare un segnale concreto alla chiesa cattolica: rispondere alle sollecitazioni del Papa, espresse lo scorso 12 gennaio, sui problemi delle famiglie, degli anziani e dell'emergenza abitativa». Ernesto Menicucci Benedetto XVI In piazza di Spagna per la Festa dell'Immacolata \\ A favore Sant'Egidio, Cl, Caritas, Don Orione Neocatecumenali, suore di Madre Teresa \\ Contro Laici, radicali e giovani del Pdci «contro le ingerenze vaticane»

Torna all'inizio


Il Papa in Campidoglio, la protesta dei giovani del Pdci: "No alle ingerenze vaticane" (sezione: Costi dei politici)

( da "Rai News 24" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma | 9 marzo 2009 Il Papa in Campidoglio, la protesta dei giovani del Pdci: "No alle ingerenze vaticane" Benedetto XVI "No alle ingerenze vaticane" e "Libera chiesa in libero stato". Queste le scritte che gli aderenti alla Fgci, organizzazione giovanile del Pdci, hanno attaccato sui manifesti che annunciano la visita di papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio. "Abbiamo voluto sottolineare che non si puo' accogliere nelle nostre istituzioni chi scomunica i medici che fanno abortire ragazzine di 9 anni stuprate e riabilita i vescovi filonazisti", hanno detto i giovani del Pdci in una nota. "Il Vaticano entra continuamente a piedi pari nel dibattito politico italiano, dai Dico alla vicenda Englaro. Diciamo no al Capo di uno Stato che propugna posizioni medievali". Nei giorni scorsi il capogruppo de La Destra in Campidoglio Francesco Storace aveva definito "inaccettabile" che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del papa. La risposta del presidente del consiglio capitolino Marco Pomarici: "Ai consiglieri è consentito di devolvere in beneficenza il gettone". Il Pontefice parlerà in una seduta straordinaria del consiglio comunale "Roma città della vita, Roma città della solidarietà". Massiccia la presenza delle forze dell'ordine soprattutto nelle fasi di spostamento tra il Vaticano e il Campidoglio, dove il papa arrivera' alle 10:50. Fin dalle prime ore della mattina polizia e carabinieri controllano l'intero centro storico. Alcuni giorni fa il sindaco Gianni Alemanno aveva parlato di "una certa emozione ed anche un po' di paura, diciamolo francamente, perché sono undici anni che un papa non viene in Campidoglio e quindi, è un evento vero, non si tratta di una visita normale. Stiamo cercando di mettere al meglio tutta la struttura per far si' che sia veramente un profondo evento cittadino". Benedetto XVI è il terzo Papa che arriva sul colle capitolino, il secondo che prende la parola davanti al consiglio comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni Paolo II che partecipo' 11 anni fa, come farà anche Ratzinger domani, a una seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Il papa arrivera' in piazza del Campidoglio e verra' accolto all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni Alemanno. Dopo un breve incontro con il sindaco nello studio privato al primo piano, il pontefice si affaccera' al famoso balconcino, desiderio da lui stesso espresso ad Alemanno. Nella sala dell'Arazzo il papa salutera' assessori e funzionari, per poi firmare il libro d'oro degli ospiti nella sala delle Bandiere. Alle 11:30 il consiglio comunale.

Torna all'inizio


Oggi Papa in Campidoglio, prima di Ratzinger a 11 anni da (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Città del Vaticano, 9 mar. (Apcom) - A bordo della sua macchina nera targata 'SCV1', il Papa lascerà il Vaticano oggi alle 10.45 per recarsi in Campidoglio. La 'prima' di Benedetto XVI, la terza di un Pontefice: Giovanni Paolo II visitò la sede capitolina 11 anni fa, Paolo VI prima di lui nel 1966. Nessun protocollo particolare - anche se si tratta di una visita all'estero per il Pontefice - all'uscita del Vaticano. Solamente la polizia italiana accoglierà l'auto del Papa per scortarla fino al Campidoglio, dove sarà il sindaco Gianni Alemanno a fare gli onori di casa. Ad accogliere il Papa anche il suo vicario per la diocesi di Roma, il cardinale Agostino Vallini. La 'trasferta' papale durerà due ore in tutto. Benedetto XVI arriverà alle 10.50 al Comune. Una guida speciale, Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, illustrerà le sale del Campidoglio: la sala dell'Arazzo, la sala delle Bandiere, la sala Giulio Cesare. Nella prima sala, il Papa saluterà assessori e funzionari, per poi firmare il Libro d'Oro degli ospiti nella Sala delle Bandiere. Alle 11 il Papa entrerà nello studio del Sindaco per affacciarsi dal balcone e ammirare il panorama dei Fori Romani. Alle 11.30 è invece in programma una seduta straordinaria del Consiglio comunale, nell'Aula Giulio Cesare. Dopo il saluto del Sindaco della Capitale, il Papa terrà un discorso. Alle 12.20, Benedetto XVI si affaccerà dalla loggia del Palazzo senatorio per salutare i cittadini presenti in piazza del Campidoglio. Ad accompagnarlo nella visita, oltre al segretario personale don Georg, ci saranno il sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Fernando Filoni, il prefetto della Casa Pontificia, monsignor James Harvey, il reggente monsignor Mariano De Nicolò, il medico personale, Renato Buzzonetti. Accanto al sindaco Alemanno ci saranno la moglie Isabella Rauti, ilfiglio Manfredi e la mamma del primo cittadino. Probabile la presenza del ministro alle Politiche sociali e giovanili, Giorgia Meloni e dei due sottosegretari, Alfredo Mantovano e Antonio Buonfiglio. Al termine della visita al Campidoglio, il Papa farà una tappa al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi, dove sarà accolto da monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per il settore centro e da madre Maria Camilla Rea, presidente del Monastero. Nella Cappella del Coro, Benedetto XVI si soffermerà di fronte al corpo di Santa Francesca Romana. Per la visita in Campidoglio, il dono del primo cittadino della capitale al Papa sarà l'intitolazione di un istituto di formazione e assistenza per ragazzi disagiati a Benedetto XVI. L'istituto sarà gestito dal Campidoglio, in coordinamento con le associazioni laiche e cattoliche impegnate nel lavoro di sostegno alle nuove generazioni. In una intervista alla 'Radio vaticana', Alemanno ha spiegato che si tratta di "un centro di formazione" che nelle intenzioni dell'amministrazione vuole essere "un punto per dare un segnale rispetto a quel rischio educativo, a quel problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà devoluto in beneficienza. Benedetto XVI, dopo Paolo VI e Giovanni Paolo II, sarà il terzo Papa a far visita alla sede del governo di Roma dopo la fine dello stato pontificio. L'idea di invitare Ratzinger in Campidoglio era stata espressa da Alemanno il 26 maggio 2008, in occasione della prima riunione del consiglio capitolino. L'invito era stato poi recapitato a Benedetto XVI il 28 giugno 2008, durante l'udienza privata in Vaticano che il Papa aveva concesso al primo cittadino. Paolo VI si recò in Campidoglio il 16 aprile 1966. In quell'occasione disse: "Questo è un ritorno. Noi non siamo forestieri qui dentro". Giovanni Paolo II invece, vi si recò il 15 gennaio 1998. "Anch'io desideravo salire su questo colle - disse Wojtyla - diventato nel corso dei secoli culla, sede ed emblema della storia e della missione di Roma". In occasione del giorno del suo insediamento, a San Giovanni in Laterano, Benedetto XVI disse: "In quanti cattolici, in qualche modo tutti siamo anche romani".

Torna all'inizio


Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia (sezione: Costi dei politici)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mar 09 9 Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo di Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo politico, come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo Palazzo Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni: Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee che si diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo Risorgimento italiano. Non sappiamo se il progetto possa funzionare o se invece sfoci solo in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein (sopra potete ascoltarla). Al centro la politica concreta, quella dei Comuni a Cinque stelle: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. E poi liste civiche contro la egrontocrazia e la corruzione dei parlamentari, leit motiv delle arringhe di Grillo Alcune chicche del repertorio Grillo: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale altro non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico, Ilblobber riassume i punti salienti dell'arringa di Grillo ed Etrusco segnala il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività politica per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere incensurati, e devono essere cittadini del Comune dove correranno alle elezioni". Tutela dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle intenzioni che sulla buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega Alessandro Gilioli: abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed egolatrico porti ad avere torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Se alla prossima intervista fra altri 15 anni fosse disponibile anche a rispondere alle domande sul fallimento del referendum anzichè ripetere verbatim il suo manifesto rivoluzionario, saremmo anche più contenti.

Torna all'inizio


Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia (sezione: Costi dei politici)

( da "Blogosfere" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mar 09 9 Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo su Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo politico, come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo Palazzo Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni: Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee che si diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo Risorgimento italiano. Ma non sappiamo ancora se il progetto possa funzionare o se invece sfoci solo in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein (sopra potete ascoltarla). Al centro la politica concreta, quella dei Comuni a Cinque stelle: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. E poi liste civiche contro la gerontocrazia e la corruzione dei parlamentari, leit motiv delle arringhe di Grillo. Alcune chicche del repertorio: "Se facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale altro non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico ed Etrusco segnala il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività politica per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere incensurati, e devono essere cittadini del Comune dove correranno alle elezioni". Tutela dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle intenzioni che sulla buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega Alessandro Gilioli: abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed egolatrico porti ad avere torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Conclusione: se alla prossima intervista fra altri 15 anni Beppe Grillo fosse disponibile anche a rispondere alle domande sul fallimento del referendum anzichè ripetere verbatim il suo manifesto rivoluzionario, saremmo anche più contenti.

Torna all'inizio


Il Papa in Campidoglio: "Roma saprà respingere l'intolleranza" (sezione: Costi dei politici)

( da "Rai News 24" del 09-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma | 9 marzo 2009 Il Papa in Campidoglio: "Roma saprà respingere l'intolleranza" Benedetto XVI in Campidoglio con Alemanno "Ormai sono diventato un po' romano". Così questa mattina Benedetto XVI si è rivolto alla gente che lo acclamava sulla piazza del Campidoglio. Vicino a lui, affacciato al balcone il sindaco Gianni Alemanno. "Vivendo a Roma da tantissimi anni - ha detto Ratzinger - ormai sono diventato un po' romano; ma piu' romano mi sento come vostro vescovo. Con piu' viva partecipazione allora, rivolgo, attraverso ciascuno di voi, il mio pensiero a tutti i "nostri" concittadini, che in un certo modo voi oggi rappresentate: alle famiglie, alle comunita' e alle parrocchie, ai bambini, ai giovani e agli anziani, ai disabili e ai malati, ai volontari e agli operatori sociali, agli immigrati e ai pellegrini". La Comunita' di S. Egidio, le Acli, ma anche esponenti del Casilino 900 e il campo rom di Tor di Quinto. Tutti insieme hanno accolto, con un applauso e sventolando bandierine con i colori del Vaticano e del Comune di Roma, l'arrivo di Benedetto XVI in Campidoglio. Alemanno: Roma città di accoglienza Il Campidoglio, ha detto il sindaco nel suo discorso di benvenuto al Pontefice, intende "con sempre maggiore consapevolezza, prevenire e sconfiggere ogni forma di violenza che ferisce i nostri quartieri, che colpisce e umilia la dignitaà delle donne, che viola l'innocenza dei bambini, che emargina i disabili e le persone piu' deboli". "La risposta autentica ai problemi che siamo chiamati ad affrontare - ha aggiunto Alemanno - è quella di conoscere le nostre vere radici culturali e spirituali, la nostra memoria storica di romani, figli di una citta' universale. Roma vuole essere la citta' della vita, la citta' dell'accoglienza e della speranza: questo abbiamo scritto nell'epigrafe che tra breve scopriremo per ricordare una eccezionale giornata come l'odierna. Parole - ha continuato - gravate nel marmo, e con più forza impresse nell'animo di tutti noi, al di la' delle diverse provenienze e visioni politiche, culturali e religiose". Il Papa: senza Dio uomo infelice I recenti episodi di violenza che hanno segnato la vita della città, ha detto il Pontefice, sono "un segno di disagio profondo e la prova che se si elimina Dio e la sua legge non si realizza la felicità dell'uomo". "Mi sia permesso, inoltre, notare che gli episodi di violenza, da tutti deplorati - ha affermato il Papa - manifestano un disagio piu' profondo; sono il segno - direi - di una vera poverta' spirituale che affligge il cuore dell'uomo contemporaneo. La eliminazione di Dio e della sua legge, come condizione della realizzazione della felicità dell'uomo, non ha affatto raggiunto il suo obbiettivo; al contrario, priva l'uomo delle certezze spirituali e della speranza necessarie per affrontare le difficolta' e le sfide quotidiane". "Quando, ad esempio, ad una ruota manca l'asse centrale - ha osservato Ratzinger -viene meno la sua funzione motrice. Cosi' la morale non adempie al suo fine ultimo se non ha come perno l'ispirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di ogni bene." "Dinanzi all'affievolimento preoccupante degli ideali umani e spirituali - ha detto ancora il Pontefice - che hanno reso Roma modello di civilta' per il mondo intero, la Chiesa, attraverso le comunita' parrocchiali e le altre realta' ecclesiali, si sta impegnando in una capillare opera educativa, tesa a far riscoprire, in particolare alle nuove generazioni, quei valori perenni". La città saprà respingere l'intolleranza "Questa nostra città, come del resto l'Italia e l'intera umanita' - ha detto ancora il Papa - si trova ad affrontare oggi inedite sfide culturali, sociali ed economiche, a causa delle profonde trasformazioni e dei numerosi cambiamenti sopravvenuti in questi ultimi decenni". Quindi, ha rilevato, Benedetto XVI "Roma si è andata popolando di gente che proviene da altre nazioni e appartiene a culture e tradizioni religiose diverse, ed in conseguenza di cio', ha ormai il volto di una Metropoli multietnica e multireligiosa, nella quale talvolta l'integrazione e' faticosa e complessa". "Da parte della comunità cattolica - ha spiegato Ratzinger - non verrà mai meno un convinto apporto per trovare modalità sempre più adatte alla tutela dei diritti fondamentali della persona nel rispetto della legalita'. Sono anch'io persuaso, come Ella, Signor Sindaco, ha affermato, che, attingendo nuova linfa alle radici della sua storia plasmata dal diritto antico e dalla fede cristiana, Roma saprà trovare la forza per esigere da tutti il rispetto delle regole della convivenza civile e respingere ogni forma di intolleranza e discriminazione". "No alle ingerenze vaticane" e "Libera chiesa in libero stato" Queste le scritte che gli aderenti alla Fgci, organizzazione giovanile del Pdci, hanno attaccato sui manifesti che annunciano la visita di papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio. "Abbiamo voluto sottolineare che non si puo' accogliere nelle nostre istituzioni chi scomunica i medici che fanno abortire ragazzine di 9 anni stuprate e riabilita i vescovi filonazisti", hanno detto i giovani del Pdci in una nota. "Il Vaticano entra continuamente a piedi pari nel dibattito politico italiano, dai Dico alla vicenda Englaro. Diciamo no al Capo di uno Stato che propugna posizioni medievali". Nei giorni scorsi il capogruppo de La Destra in Campidoglio Francesco Storace aveva definito "inaccettabile" che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del papa. La risposta del presidente del consiglio capitolino Marco Pomarici: "Ai consiglieri è consentito di devolvere in beneficenza il gettone". I precedenti Benedetto XVI è il terzo Papa che arriva sul colle capitolino, il secondo che prende la parola davanti al consiglio comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni Paolo II che partecipo' 11 anni fa, come farà anche Ratzinger domani, a una seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Il papa arrivera' in piazza del Campidoglio e verra' accolto all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni Alemanno. Dopo un breve incontro con il sindaco nello studio privato al primo piano, il pontefice si affaccera' al famoso balconcino, desiderio da lui stesso espresso ad Alemanno. Nella sala dell'Arazzo il papa salutera' assessori e funzionari, per poi firmare il libro d'oro degli ospiti nella sala delle Bandiere. Alle 11:30 il consiglio comunale.

Torna all'inizio