|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
Palumbo,
esperienza e gol ( da "Trentino"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
squadra di
cui difende i colori per la seconda stagione consecutiva (lo scorso anno per
lui 25 presenze e 14 marcature). Nel suo curriculum Palumbo vanta anche 3
presenze in serie con l'Empoli, 64 caps e 21 reti in serie B, 105
"gettoni" e 14 gol in serie C1, oltre a 22 partite e 2 reti nel
campionato di serie B tedesco. (dalo)
generali
volitiva, ma non basta ad asiago ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzo,
Sparre, Tomasello, Koivisto. Coach Sacharuk. ARBITRI Colcuc e Soraperra con
Tamiazzo e Moschen. MARCATORI nel primo tempo all'8'11'' Sparre e al 10'21''
Tuzzolino; nel secondo, all'1'31'' Plastino, al 5'28'' Parco, al 15'10''
Rigoni; nel terzo, al 4'04'' Borrelli, al 14'40'' Tuzzolino e al 17'28''
Ciresa.
il
comune punta sulle scuole: finanziate iniziative didattiche
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
finanziamento da parte della Regione (7.650 euro a fronte di una spesa prevista
di 8.500) per il progetto "Intersezioni": un'altra opportunità che
l'amministrazione dà alle famiglie per conciliare tempo lavoro dei genitori col
tempo scuola dei figli potenziando i centri vacanze estivi e proponendo un
centro vacanze anche per le festività natalizie.
e
la casta è sempre lì - bruno manfellotto
( da "Tirreno,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Prima Pagina
E LA CASTA è SEMPRE Lì BRUNO MANFELLOTTO Il Bel Paese che tutto divora ha
rapidamente digerito pure la Casta. Nel senso che il pamphlet di Rizzo &
Stella ha spopolato, imposto un tema e, di conseguenza, provocato il rigetto
della politica da parte di un bel po' di lettori ed elettori, ma - ahimé - ha
cambiato poco o nulla.
IN
CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E VARIANTI
( da "Arena,
L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Domenica 08
Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 34 Brevi ERBÈ IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI BILANCIO E
VARIANTI Domani alle 21, consiglio comunale con 16 punti all'ordine del giorno.
Tra questi, varianti al Prg, bilancio di previsione, gettoni di presenza e
mozioni a sostegno della proposta di legge sull'attuazione del federalismo
fiscale.
Il
Pontefice e lo scontro sui compensi
( da "Tempo,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
stampa VISITA
DEL PAPA Il Pontefice e lo scontro sui compensi In principio fu il gettone di
presenza. La decisione della Capigruppo capitolina di ricevere l'emolumento per
la visita di domani del Papa in Campidoglio è stata denunciata l'altroieri dal
capogruppo de La Destra, Francesco Storace, sul suo blog. Un paio di click per
scatenare coscienze e polemiche.
né
festa né riti o silenzi, donne in agrodolce
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è difficile
essere donne nelle istituzioni - dice Antonietta Cossu - non c'è una rete di
sostegno, e non basta una commissione o un regolamento; nel 2008 abbiamo potuto
realizzare due attività solo utilizzando i nostri gettoni di presenza. Anche
nei partiti persiste un maschilismo imperante, e questo attiene al livello di
democrazia di uno Stato.
CARRARA
LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. C...
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
mentre sembra
che uno dei primi argomenti all'ordine del giorno di tale organismo sia la
possibilità di avere un gettone di presenza! Pertanto chiediamo, al sindaco e
al presidente del consiglio comunale, di annullare la Commissione e di ripetere
la selezione, allargando la Commissione a tutte le donne che hanno chiesto di
partecipare;
LA
DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA
PRESEN... ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Domenica 08
Marzo 2009 Chiudi LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI VERIFICARE
CON PIÙ EFFICACIA LA PRESENZA IN AULA CHE DÀ DIRITTO AL GETTONE DI PRESENZA
In
consiglio regionale ci sono ben 17 gruppi consigliari. Tutti con uno staff, gli
uffici, un addett... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel nuovo
regolamento ci sarà anche l'uso massiccio del voto elettronico per colpire chi
firma la presenza poi se ne va. E incassa il gettone da 250 euro. Intanto, si
parla anche di riforma elettorale in vista delle regionali della primavera del
2010: il tabù è lo sbarramento del 4 per cento. Evangelisti all'interno
SI
INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell&...
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
finiti per
buona parte nelle tasche dei politici, delle banche e dei consulenti, chiamati
a gestire gli stessi servizi che ciascun comune già gestiva in proprio. La
giunta Lucarini si è affrettata a diffondere un volantino per giustificare i
rilievi mossi dalla Corte dei Conti, ma la toppa è peggio del buco perché hanno
messo insieme cifre a casaccio,
Il
calcolo spaventa: ogni gruppo consigliare, in Regione, anche quello modello one
man sh... ( da "Messaggero, Il"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ci saranno
controlli più efficaci sulle presenze in consiglio regionale: per ricevere il
gettone di presenza - di circa 250 euro - bisognerà partecipare al voto
elettronico. Non basterà semplicemente firmare il foglio presenze». E -
aggiungiamo noi - magari andarsene subito dopo da qualche altra parte.
Oltre
i politici e i partiti La Casta è lo Stato canaglia
( da "Riformista,
Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
autore misura
le distanze dalla Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che pure
editorialmente parlando giocano nella stessa squadra. Per Ostellino, da buoni
cronisti Rizzo e Stella «non dicono quale sia il rapporto fra causa - la natura
dello Stato e la cultura della sua classe dirigente - ed effetto (gli sprechi,
le inefficienze,
Il
Papa <sorvegliato> da cinquecento agenti
( da "Corriere
della Sera" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il gettone?
«Non lo voglio - dice Francesco Storace di La Destra - lo restituisco: dò
disposizione al segretario di non segnare la mia presenza». Lilli Garrone La
polemica Sulla convocazione del «consiglio straordinario» che consente di
ricevere un gettone di presenza Papamobile L'auto solitamente usata dal Papa
per gli spostamenti in città
Amministrative,
Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta
( da "Sestopotere.com"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Amministrative,
Grillo con le sue liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta (8/3/2009
11:30) | (Sesto Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di
Firenze si terrà il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque
Stelle - Per un nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.
Laboratorio
d'analisi <intoccabile> ( da "Sicilia, La"
del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
spiega
Agricola sottolineando la necessità di trovare un punto d'incontro e nel
contempo dare un segnale forte. Ad anticipare i dati relativi agli emolumenti,
specie dopo l'incremento del gettone di presenza a 100 euro, è il capogruppo di
An, Daniele Calvo, il quale, con verbali alla mano, evidenzia come alcuni
consiglieri abbiano «raggranellato uno stipendio».
Croupier
in sciopero: "Slot rumorose"
( da "Stampa,
La" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Slot di
ultima generazione, zeppe di immagini e suoni. Piacciono, ma disturbano perché
il volume è alto. Il fastidio si percepisce ai tavoli delle roulette, dove si
deve seguire il gioco e volano gettoni su numeri e combinazioni. I croupier
sono esasperati.
A
cura di Camilla Madinelli... ( da "Arena, L'"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ottava
vibrazione di Carlo Lucarelli e La deriva di Stella e Rizzo. Per piacere o per
dovere? Per avere conferme su quello che sto facendo e su come si manifesta a
livello generale la mala gestione della cosa pubblica. Saggistica amore mio?
Purché tratti di politica, ecologia, storia, che è stata la materia scolastica
preferita.
Tiziano
Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con
genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat
di Rovereto e dallo ( da "Adige, L'"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzo» (Ag.
Marmolada). Tra gli allievi si laurea campione trentino Pietro Cipriani (Ag.
Marmolada), che ha preceduto di un soffio il lavaronese Davide Da Villa . Gara
stupenda, questa, con due atleti fortissimi tra i paletti stretti. Da Villa, terzo
dopo la prima manche, ha fatto poi registrare il miglior tempo nella seconda.
i
costi della politica ( da "Centro, Il"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pagina 6 -
Pagina Aperta I costi della politica I costi della politica senza la politica
Signor direttore, se nel governo soltanto tre o quattro ministri sono validi, e
gli altri sono come l'interfaccia del governo ombra Berlusconi. Se dei
parlamentari del Pdl trenta sono intelligenti ed il resto devono solo premere
il bottone.
il
pontefice in comune l'ultima volta 11 anni fa roma oggi sarà blindata
( da "Mattino
di Padova, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Da ieri
rimbalzano voci di una manifestazione, qualcuno sussurra in piazza del
Campidoglio dove tanti romani si raduneranno per salutare Benedetto XVI, contro
il senso della visita, organizzata dal gruppo «Laici a Roma il 9 marzo». Per il
capogruppo de La Destra, Storace è «inaccettabile» che i consiglieri ricevano
il gettone di presenza.
Papa
Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi e proteste si dividono la piazza
( da "Corriere
della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
so già come
utilizzerò quel gettone: ma è una cosa che faccio sempre, al di là di occasioni
speciali come questa ». Novità dell'ultima ora sulla visita di Benedetto XVI?
«So che regalerà un libro ad ogni componente dell'aula Giulio Cesare». Non ad
Andrea Alzetta, detto Tarzan, che aveva annunciato la sua assenza all'evento.
Il
Papa in Campidoglio, la protesta dei giovani del Pdci: "No alle ingerenze
vaticane" ( da "Rai News 24"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Diciamo no al
Capo di uno Stato che propugna posizioni medievali". Nei giorni scorsi il
capogruppo de La Destra in Campidoglio Francesco Storace aveva definito
"inaccettabile" che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza
per assistere alla visita del papa.
Oggi
Papa in Campidoglio, prima di Ratzinger a 11 anni da
( da "Virgilio
Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a quel
problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i
ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno
parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di
presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà
devoluto in beneficienza.
Beppe
Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum flop:
Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia
( da "Blogosfere"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mar 09 9
Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la Casta e silenzio sul referendum
flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora
Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo di
Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che
intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime.
Grillo,
liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di
paglia ( da "Blogosfere"
del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mar 09 9
Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul referendum: Gilioli, SkyTg24 e la
coda di paglia Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in
Ieri leggevo un articolo su Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di
Fanculopensiero che intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del
regime.
Il
Papa in Campidoglio: "Roma saprà respingere l'intolleranza"
( da "Rai
News 24" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che i
consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del
papa. La risposta del presidente del consiglio capitolino Marco Pomarici:
"Ai consiglieri è consentito di devolvere in beneficenza il gettone".
I precedenti Benedetto XVI è il terzo Papa che arriva sul colle capitolino, il
secondo che prende la parola davanti al consiglio comunale.
( da "Trentino" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Occhio a...Tedesco
di nascita Palumbo, esperienza e gol Esperienza e gol al servizio della squadra.
L'osservato speciale tra le fila dell'Olbia è senza dubbio il bomber sardo
Vincenzo Palumbo, autore sino a questo momento di 8 reti. Trentacinque anni a
maggio, l'attaccante tedesco di nascita, in carriera ha vestito le maglie di
Kickers Stoccarda, Basilea, Servette (serie A svizzera), Chenois, Fidelis
Andria, Empoli, Pescara, Palermo, Sassari Torres, Pisa e, ovviamente Olbia, squadra di cui difende i colori per la seconda stagione
consecutiva (lo scorso anno per lui 25 presenze e 14 marcature). Nel suo curriculum
Palumbo vanta anche 3 presenze in serie con l'Empoli, 64 caps e 21 reti in
serie B, 105 "gettoni"
e 14 gol in serie C1, oltre a 22 partite e 2 reti nel campionato di serie B
tedesco. (dalo)
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Gli
"stellati" sfruttano il fattore campo I pontebbani passano in
vantaggio per primi ma poi si fanno agganciare e superare Generali volitiva, ma
non basta ad Asiago I veneti vincono anche la terza sfida dei play-out e
chiudono la serie HOCKEY GHIACCIO I vicentini conquistano il quinto posto in
serie A mentre i friulani dovranno lottare per la salvezza I gialloblù di
Sacharuk torneranno in pista sabato contro la vincente della sfida tra Alleghe
e Fassa ASIAGO. Gli "stellati" di Camazzola si aggiudicano anche
gara-3 della sfida dei play-out con Pontebba e conquistano il quinto posto nella
classifica del campionato di serie A di hockey su ghiaccio. La Generali,
invece, continuerà a lottare per la salvezza. Ora i gialloblù, che ieri sera
avrebbero meritato miglior sorte, dovranno attendere l'esito dello scontro fra
Alleghe e Fassa: ieri sera, infatti, i trentini hanno vinto (5-3) sul ghiaccio
delle "civette" allungando il confronto a gara-4 che si giocherà
martedì (giovedì l'eventuale gara-5). Pontebba ritornerà in pista, ad Alleghe o
a Canazei, sabato per cominciare la nuova sfida, al meglio di 5 partite, che
metterà in palio il settimo posto: chi perderà si giocherà la permanenza in
serie A con la vincente del campionato di A2. ASIAGO GENERALI 5 3 ASIAGO
Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Plastino, Rossi;
Luciano Aquino, Benetti, Borrelli, Busa, Parco, Pegoraro, Strazzabosco, Nicola
Tessari, Michele Tessari, Tuzzolino. Coach Camazzola. GENERALI AQUILE FVG
Carpano (Hopfgartner); Ambrosi, Armani, Gustafsson, Bolibruck, Stepanek; Antony
Aquino, Ciresa, Faggioni, Guenette, Margoni, Rajcak, Rigoni, Rizzo, Sparre, Tomasello, Koivisto. Coach Sacharuk. ARBITRI Colcuc e
Soraperra con Tamiazzo e Moschen. MARCATORI nel primo tempo all'8'11'' Sparre e
al 10'21'' Tuzzolino; nel secondo, all'1'31'' Plastino, al 5'28'' Parco, al 15'10''
Rigoni; nel terzo, al 4'04'' Borrelli, al 14'40'' Tuzzolino e al 17'28''
Ciresa. NOTE Parziali: 1-1, 2-1, 2-1. Penalità: 18'-18'. Tiri: 39-
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 15 - Udine Il
Comune punta sulle scuole: finanziate iniziative didattiche RIVE D'ARCANO RIVE
D'ARCANO. La messa a norma dei due plessi scolastici (quello della scuola
dell'infanzia per un importo di 160 mila euro e quello della scuola primaria
per 220 mila euro) rappresenta l'opera più importante che l'amministrazione
comunale ha in programma in ambito di assistenza scolastica, ma l'attenzione
del Comune verso le scuole si evidenzia anche grazie ad altri interventi
finanziati dall'amministrazione Contardo. Tra questi, nella scuola elementare
c'è il progetto Musicaviva, attuato per il tramite del Complesso Bandistico
"C. Borgna" di Madrisio di Fagagna con lezioni tenute dalla maestra
Manuela Vignando per 110 ore annuali. Poi, c'è "Giocando scopro il
corpo" con Monia Merluzzi: interessa le classi 4a e 5a e mira allo
sviluppo degli schemi motori di base e al potenziamento dell'autonomia
personale, utilizzando il metodo "Feldenkrais". C'è pure il progetto
"Alla scoperta delle chiese del territorio" coordinato dalla
dottoressa Cristina D'Angelo per gli alunni di 4a e 5e che prevede visite
didattiche guidate. Nella scuola dell'infanzia ci sono i progetti
"Musicaviva" (69 ore annuali) e Psicomotricità: quest'ultimo, il cui
costo è sostenuto dal Comune e dall'associazione "Dimensione
Bambino", prevede interventi di un esperto esterno (Francesca Bisso).
Sempre in termini di assistenza scolastica il sindaco Gabriele Contardo segnala
«il finanziamento da parte della Regione (7.650 euro a
fronte di una spesa prevista di 8.500) per il progetto
"Intersezioni": un'altra opportunità che l'amministrazione dà alle
famiglie per conciliare tempo lavoro dei genitori col tempo scuola dei figli
potenziando i centri vacanze estivi e proponendo un centro vacanze anche per le
festività natalizie. Il contributo andrà a coprire anche i costi dell'attuale
servizio di preaccoglienza scolastica (da settembre a giugno) già sostenuto e
organizzato da Comune». Raffaella Sialino
( da "Tirreno, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Prima Pagina E LA CASTA è SEMPRE Lì BRUNO MANFELLOTTO Il Bel
Paese che tutto divora ha rapidamente digerito pure la Casta. Nel senso che il pamphlet di Rizzo & Stella ha spopolato, imposto un tema e, di conseguenza, provocato il
rigetto della politica da parte di un bel po' di lettori ed elettori, ma -
ahimé - ha cambiato poco o nulla. Sono ancora tutti lì i privilegi
piccoli e grandi: le pensioni e le retribuzioni esagerate, le auto blu e la
carriera a vita, le nomenklature e le parentopoli. Non un segno di
ravvedimento, non un segnale di svolta. Niente di niente. E intanto, dall'altra
parte dell'Oceano, il neo presidente Obama precocemente incanutito dice basta
alle super retribuzioni dei manager che hanno accompagnato al disastro banche,
imprese e finanziarie, seguendo l'aureo principio che là dove c'è aiuto,
sussidio, denaro pubblico non ci possono essere spese ingiustificate o
incoerenti con i risultati raggiunti. è anche il segnale che se invece che di
finanza ci occupassimo di energia e di tecnologia, staremmo tutti un po'
meglio. Intendiamoci, la pervicace resistenza della Casta
fa sognare vendette demagogiche buone solo a placare le nostre animosità, e
riconosciamo che c'è differenza sostanziale tra prerogative e privilegi. Ma se
delle prime siamo disposti a discutere, sui secondi no. E dunque ci rendiamo
conto che il mestiere di politico debba essere ben pagato per premiare il
rischio d'impresa e la professionalità (che non sempre c'è) e mettere al riparo
l'eletto da tentativi di corruzione (stendiamo un pietoso velo...), ma che
Pecoraro Scanio o Clemente Mastella - per citare due politici bocciati dai loro
stessi elettori - si siano garantiti, con leggi da essi stessi votate, una
pensione mensile di 8-9mila euro al mese, prudentemente indicizzata al costo
della vita, be', come lo spieghiamo? Commercianti, imprenditori, lavoratori
autonomi che rischiano ogni giorno non godranno mai di questi trattamenti.
Stesso discorso per le auto blu, che non si negano a nessuno e per le quali non
valgono semafori rossi, limiti di velocità e corsie preferenziali: prerogativa
di categoria (stavo per scrivere casta...) o privilegio? Bene, se in tempi
normali domande come questa possono restare sospese o suscitare perplessità, in
presenza di una crisi così dura ed estesa non dovrebbero esserci più dubbi. Ed
è sorprendente che politici di ogni ordine e grado, a Roma e in periferia, non
sembrino nemmeno rendersene conto, con questo aumentando ancora di più la loro
distanza dal paese reale. (continua a pagina 9)
( da "Arena, L'" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica
08 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 34 Brevi ERBÈ IN CONSIGLIO SI DISCUTE DI
BILANCIO E VARIANTI Domani alle 21, consiglio comunale con 16 punti all'ordine
del giorno. Tra questi, varianti al Prg, bilancio di previsione, gettoni di
presenza e mozioni a sostegno della proposta di legge
sull'attuazione del federalismo fiscale. VILLAFRANCA INCONTRO SULLA LESSINIA ALL'AUDITORIUM
Martedì alle 20,30 all'auditorium, incontro sulle origini geologiche della
Lessinia, gli insediamenti umani ed i mezzi di sostentamento delle popolazioni.
L'incontro verrà replicato per tre martedì consecutivi. Ingresso libero.
VIGASIO ULTIMI POSTI DISPONIBILI PER IL VIAGGIO IN POLONIA CON I FANTI Ci sono
ancora alcuni posti per chi desidera partecipare al viaggio in pullman in
Polonia organizzato dai fanti di Vigasio dal 29 maggio al 3 giugno. Per le
iscrizioni rivolgersi ad Angiolino Merlini (0457364061 o 3406857639). VIGASIO
INCONTRO SUI DISTURBI ALIMENTARI E SU ANORESSIA E BULIMIA "Disturbi
alimentari: i rischi di anoressia e bulimia" è il tema di un incontro che
si terrà domani alle 20.30 nella sala civica di Isolalta. Interverrà lo
psicologo Giorgio Bertini del servizio dell'età evolutiva dell'Ulss 22. VIGASIO
EZIO SCAPPINI CONFERMATO ALLA GUIDA DELL'AVIS Ezio Scappini confermato
presidente dell'Avis. I due vice sono Mauro Bernardi e Simone Gandini; Carolina
Debattisti segretaria. Amministratori: Albero Quartaroli e Franco Mariotto.
Presidente dei revisori Filippo Rizzotti. SOMMACAMPAGNA GITA ALL'ABBAZIA DI
PRAGLIA CON LA PARROCCHIA La parrocchia promuove per domenica prossima una
visita all'abbazia di Praglia (Padova). Il programma prevedela partenza in
pullman alle 13.30 da piazza della Repubblica e il rientro intorno alle 19. Adesioni
in canonica.
( da "Tempo, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
stampa
VISITA DEL PAPA Il Pontefice e lo scontro sui compensi In principio fu il
gettone di presenza. La decisione della Capigruppo
capitolina di ricevere l'emolumento per la visita di domani del Papa in
Campidoglio è stata denunciata l'altroieri dal capogruppo de La Destra,
Francesco Storace, sul suo blog. Un paio di click per scatenare coscienze e
polemiche. «Una
vergogna essere pagati solo per ricevere il Papa, milioni di persone
pagherebbero anche solo per vederlo da lontano», ammonisce il leader de La Destra,
dopo aver annunciato di lasciare il proprio gettone nelle casse capitoline. Una
decisione subito seguita dal generale Antonino Torre, capogruppo della Lista
civica Alemanno, mentre il presidente del Consiglio comunale, Marco Pomarici
chiarisce in una nota che non solo «la convocazione di una seduta del Consiglio
comunale (che dà diritto al gettone di presenza ndr) è
stata unanime e consente l'assenza giustificata dal lavoro - precisa Pomarici -
Ricordo poi che è consentito a tutti di devolvere in beneficenza il gettone».
La replica di Pomarici arriva però appena qualche minuto prima della nuova
«scoperta» dell'ormai «blogger» professionista Storace. Su internet si stanno
mobilitando le «truppe laiche» per una contromanifestazione in concomitanza con
la visita del Papa. «È penoso che mentre il Papa salirà in Campidoglio a Roma
si possa svolgere una contromanifestazione di presunti laici, strombazzata su
internet per denunciare la Chiesa nella storia - ha rivelato Storace - Hanno
scambiato il Comune per l'università La Sapienza, dove al Papa è stato negato
l'accesso. Roma è invece onorata e guarda con tristezza alla solita sceneggiata
radical-chic». Sus. Nov.
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Lina Coronas Né
festa né riti o silenzi, donne in agrodolce Quattro storie al femminile per
sfatare i miti e rendere propositiva la ricorrenza NUORO. «Non festa, né riti o
silenzi ma bisogna far parlare i fatti». La riflessione sui problemi della
nostra società e in prima persona delle donne è amara. è l'«Otto marzo» e
quattro donne del variegato mondo femminile nuorese hanno deciso di incontrarsi
per una riflessione sul significato della giornata. Una di loro è Antonietta
Cossu, insegnante, femminista storica, attivista dell'Udi, in prima fila nelle
battaglie per l'aborto e per il divorzio. Antonietta Cossu ha partecipato all'apertura
del consultorio di Nuoro, segretaria cittadina nel Pds ha fatto politica per
anni ma non ha mai avuto cariche di rilievo. Attualmente presiede la
Commissione provinciale pari opportunità. Giovanna Casagrande viene da una
famiglia dove non esistevano le differenze fra i sessi e alla donna tutto era
possibile. Ha scelto di non lavorare in banca e di fare l'imprenditrice: ha
allevato cavalli per anni, amava il lavoro di campagna ma ha dovuto lasciarlo
per problemi familiari e si è dedicata all' assistenza e al sostegno del suo
compagno di vita con amore 24 ore su 24. Stefania Podda, giovane laureata in
scienze della comunicazione, ha fatto una tesi sulle pari opportunità, in
particolare sulla tematica della rappresentanza femminile. Ha indagato sulle motivazioni
che determinano l'esclusione politica delle donne, mettendo a confronto la
situazione europea e quella italiana e analizzando gli interventi legislativi
comunitari. è venuto fuori che nel nostro Paese alle direttive europee (altrove
applicate da anni in tutti i settori) non sono seguite azioni e progetti volti
a rimuovere le differenze di genere, per cui nella classifica mondiale sulla
rappresentanza politica siamo al di sotto di paesi come l'Uganda. Franca
Carroni, insegnante, due volte assessore comunale, è oggi assessore provinciale
all'Università, Agricoltura, Industria e Innovazione tecnologica. Rivendica con
orgoglio di avere aperto nel 1997, da assessore ai servizi sociali, lo
sportello Onda Rosa contro la violenza alle donne a ai bambini. «Dobbiamo
arrivare alla denuncia - afferma - uscire allo scoperto, perché chi ti dovrebbe
amare, tuo padre, tuo fratello, tuo marito, diventa talvolta il tuo peggior
nemico». Nel corso dell'incontro sono state affrontate, vecchie e nuove
emergenze per la condizione femminile, compresi gli attacchi contro le
conquiste avvenute negli anni scorsi. «è difficile essere
donne nelle istituzioni - dice Antonietta Cossu - non c'è una rete di sostegno,
e non basta una commissione o un regolamento; nel 2008 abbiamo potuto
realizzare due attività solo utilizzando i nostri gettoni
di presenza. Anche nei partiti persiste un
maschilismo imperante, e questo attiene al livello di democrazia di uno Stato.
Oggi più che mai - dice Carroni - c'è bisogno di riequilibrare la rappresentanza
di genere; nelle ultime elezioni regionali su ottanta consiglieri sono state
elette solo tre donne, e se non fosse per la Statutaria non avremmo avuto le
altre tre nel listino. Le quote rosa non sono quindi un recinto dei panda, ma
uno strumento necessario». Anche la crisi è pagata dalla donna in prima
persona. Si sta tornando a una economia di ferro, al risparmio oculato, a
essere manager della famiglia, come dice Giovanna Casagrande. Il problema della
violenza alle donne è legato alla mancanza di un'educazione sentimentale che
parte dalle famiglie e alla crisi di valori; c'è un atteggiamento di
prevaricazione che riguarda il corpo femminile e non si tratta solo dei rumeni,
il primo luogo dove si consumano violenze, maltrattamenti e stupri sono le mura
domestiche. Rispetto alla pensione delle donne a 65 anni non si è contrarie in
assoluto se fosse un'opzione volontaria e se in Italia il modello europeo fosse
applicato per intero comprese le leggi sulla conciliazione dei tempi di vita e
di lavoro. Si è critici verso la controriforma della scuola - settore
femminilizzato per eccellenza - considerata un'operazione di cassa, con
l'intento di ridurre il numero degli insegnanti, di aumentare il carico di
lavoro a parità di salario "vergognoso", di spostare risorse dalla
scuola pubblica a quella privata. C'è inoltre un attacco strisciante alla
cultura con tagli indiscriminati in tutti i settori, compresi gli enti di
ricerca. «Si vuole smantella re lo stato sociale - precisano - e chi ne fa le
spese è prima di tutto la donna». Infine nella giornata dell'8 marzo «il nostro
pensiero va alle donne del resto del mondo - concludono - donne che non sono
titolari di alcun diritto, schiavizzate, vendute, sfruttate, costrette al
silenzio e alla soggezione, a cui esprimiamo la nostra solidarietà».
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA CARRARA pag.
9 CARRARA LA COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. C... CARRARA LA
COMMISSIONE Pari Opportunità? Tutta da rifare. Così, almeno, la pensano due
delle candidate alla commissione stessa, poi escluse: Dariella Piolanti e Carla
Gianfranchi. «Pari opportunità, ma per chi?», si chiedono le due contestatrici,
che denunciano i criteri stessi con cui è stata selezionata la nomenclatura
della commissione: «Si obietterà scrivono in una nota che le scelte della
commissione sono state fatte in base al regolamento. Ma il regolamento sembra
un abito fatto apposta su chi lo doveva indossare. La Commissione Pari
Opportunità è un organismo partecipativo e come tale dovrebbe rappresentare
tutti gli organismi che possono portare un contributo su di una determinata
problematica. A meno che, ma qui si verrebbe tacciati di voler fare della
dietrologia, non si tratti di spartirsi fettine di potere e di coltivare
qualche orticello elettorale, o ancora peggio di trovare consensi alla bisogna
su progetti strategici per la città. Quanto al criterio della
rappresentatività, ci sembra che essa rappresenti sempre le solite istanze e
poteri. Pertanto la scelta delle candidate è stata indubbiamente discutibile
anche in relazione ai requisiti richiesti». «SECONDO il regolamento aggiungono
la commissione che valutava i curricula avrebbe dovuto appurare la motivazione
delle candidate, cosa che non è mai avvenuta; il sindacato della Cgil è
rappresentato due volte; tra le associazioni rappresentative del mondo
femminile è stata scelta il Volto della Speranza, che, benché altamente
meritoria, non risulta specializzata in questo settore; la designata del Volto
della Speranza è anche portavoce delle donne del Pd; le associazioni degli
artigiani sono rappresentate ben due volte (Cna e Confartigianto), in modo da
non scontentare nessuno e da permettere anche la presenza
di un ex-assessora della "Margherita"; la Fidapa è, in sostanza,
rappresentata da due componenti; tra le auto-candidate, due lavorano già in
Provincia nel settore pari opportunità e una di queste è coordinatrice
provinciale delle donne dell'Italia dei Valori; non manca la Lega Cooperative,
che associazione femminile non è, a discapito di associazioni che potevano
rappresentare l'impegno femminile in altri settori; non manca la
donna-industriale, guarda caso del settore marmo». «LA PARTECIPAZIONE alla
Commissione denunciano avrebbe dovuto avvenire a titolo gratuito, mentre sembra che uno dei primi argomenti all'ordine del giorno
di tale organismo sia la possibilità di avere un gettone di presenza! Pertanto chiediamo, al sindaco
e al presidente del consiglio comunale, di annullare la Commissione e di
ripetere la selezione, allargando la Commissione a tutte le donne che hanno
chiesto di partecipare; evitando che ne facciano parte esponenti o
incaricate di Partito; evitando i doppioni di rappresentanza; escludendo quante
già operano in questo settore. Infine, chiediamo che la partecipazione sia
gratuita e volontaria».
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica
08 Marzo 2009 Chiudi LA DIFFUSIONE DEL VOTO ELETTRONICO CONSENTIRÀ DI
VERIFICARE CON PIÙ EFFICACIA LA PRESENZA IN AULA CHE DÀ DIRITTO AL GETTONE DI
PRESENZA
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 08 Marzo
2009 Chiudi In consiglio regionale ci sono ben 17 gruppi consigliari. Tutti con
uno staff, gli uffici, un addetto stampa, spese annue (per ciascun gruppo) di
almeno 500 mila euro. Ma in diversi casi sono il frutto di un consigliere che
ha lasciato il proprio gruppo di appartenenza, si è messo in proprio ed è
divenuto capogruppo di se stesso. Il nuovo regolamento che approda in consiglio
impedirà questo tipo di pratica: per formare un nuovo gruppo bisognerà essere
almeno in tre. «Dovrebbe consentire un risparmiare in media 15 milioni di euro
a legislatura», racconta Alessio D'Amato, presidente della commissione affari
costituzionali. Nel nuovo regolamento ci sarà anche l'uso
massiccio del voto elettronico per colpire chi firma la presenza poi se ne va. E incassa il
gettone da 250 euro. Intanto, si parla anche di riforma elettorale in vista
delle regionali della primavera del 2010: il tabù è lo sbarramento del 4 per
cento. Evangelisti all'interno
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
FANO E VAL CESANO
pag. 13 SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell&...
SI INASPRISCE la diatriba fra la minoranza e l'esecutivo dell'Unione Valcesano.
«Non c'è ipotesi di reato nella critica politica alla
giunta Lucarini. Si è voluto evidenzare che lo statuto della nostra Unione
prevede un numero di consiglieri e di assessori molto più elevato rispetto a
quasi tutte le altre unioni delle Marche», afferma il consigliere di
opposizione di Mondavio Dante Olivieri facendo seguito alla minaccia di querela
e alla pretesa di Lucarini di ricevere dallo stesso Olivieri «scuse formali su
quanto dichiarato sul raddoppio degli stipendi». Olivieri poi rincara la dose
con questo comunicato congiunto elaborato insieme alla capogruppo di minoranza
sancostanzese, Margherita Mencoboni: «Inaccettabili le intimidazioni a mezzo
stampa della giunta Lucarini dell'Unione Valcesano. I dati ufficiali confermano
che le indennità ai politici hanno comportato spese elevatissime a carico dei
cittadini (fino a 56mila euro in un solo anno, da aggiungere a quelle a carico
di ciascun comune); le indennità ai politici sono diminuite solo nel 2008, per
obbligo di legge e non per scelta della giunta Lucarini, che invece negli anni
precedenti ha percepito indennità da entrambi gli enti. Quasi nessuna delle
altre unioni delle Marche ha utilizzato in maniera così disinvolta i contributi
statali e regionali, finiti per buona parte nelle tasche
dei politici, delle banche e dei consulenti, chiamati a gestire gli stessi
servizi che ciascun comune già gestiva in proprio. La giunta Lucarini si è
affrettata a diffondere un volantino per giustificare i rilievi mossi dalla
Corte dei Conti, ma la toppa è peggio del buco perché hanno messo insieme cifre
a casaccio, senza riscontri nei bilanci di competenza, che offende il
lavoro della Corte e prende in giro i cittadini. Basta vedere le indennità agli
amministratori per 56mila euro e le spese di tesoreria per 30mila (ignorate nel
volantino) per accorgersi della inconsistenza di quel documento... Hanno
scritto che i costi della politica nel 2008 sono
pressoché inesistenti perché adesso sono stati costretti a ridurli, ma si
vergognano di dire quanto hanno preso per loro scelta in tutti gli anni
precedenti, quando gli amministratori delle altre unioni si sono dimostrati
molto più responsabili. Un saldo attivo di 178mila euro è ben poca cosa
rispetto al 1.342.000 di finanziamenti aggiuntivi avuti da Stato e Regione; si
poteva e si doveva fare molto di più». Sandro Franceschetti
( da "Messaggero, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 08 Marzo
2009 Chiudi Il calcolo spaventa: ogni gruppo consigliare, in Regione, anche
quello modello one man show (vale a dire con un unico componente) costa almeno
500 mila euro all'anno, 2.500.000 nell'arco dell'intera legislatura. Non è
giusto criminalizzare chi ha abbandonato il gruppo a cui apparteneva per
crearsene uno personale: è consentito dal regolamento, sarebbe sbagliato
attaccare chi rispetta le regole. Ma un dato colpisce: il mono gruppo - un
consigliere, un gruppo consigliare - ha diritto (come tutti gli altri) agli
uffici, al telefono, all'addetto stampa, alle agenzie di stampa, a cinque
dipendenti che seguono l'attività. «Abbiamo calcolato - racconta Alessio
D'Amato (Pd), presidente della commissione affari costituzionali e statutari -
che abolendo i monogruppi nell'arco di una legislatura si può risparmiare una
cifra compresa fra i 10 e i 15 milioni di euro». Il nuovo regolamento del
consiglio regionale è pronto: dopo sei mesi di lavoro e 28 sedute, sono stati
scritti 135 articoli. Nei prossimi giorni sarà approvato in commissione per poi
arrivare al voto definitivo in consiglio regionale. Introdurrà una serie di
innovazioni che avranno, fra i loro obiettivi, anche l'eliminazione degli
sprechi, la riduzione dei costi. Dice D'Amato: «Uno dei modi per risparmiare
denaro pubblico sarà quello di proibire i monogruppi. Inoltre, ci saranno controlli più efficaci sulle presenze in consiglio
regionale: per ricevere il gettone di presenza - di circa 250 euro - bisognerà partecipare al voto elettronico.
Non basterà semplicemente firmare il foglio presenze». E - aggiungiamo noi -
magari andarsene subito dopo da qualche altra parte. Torniamo ai gruppi
formati da un'unica persona. In consiglio regionale attualmente ci sono 17
gruppi per 70 consiglieri. Tutti con un addetto stampa, uno staff, degli
uffici. Con il nuovo regolamento che, se sarà approvato, entrerà in vigore solo
dalla prossima legislatura (in Regione si voterà nel 2010) i gruppi dovranno
essere formato come minimo da tre consiglieri. Quanti sono oggi quelli sotto
questo limite? Premessa: la geografia del consiglio regionale è fra le più
complesse e variegate, si rischia di perdere l'orientamento. D'altra parte 17
gruppi non sono proprio il segnale di una semplificazione del quadro politico.
Con meno di tre consiglieri ci sono dieci gruppi. Questo significa che
sarebbero tutti destinati a scomparire (o a compattarsi) con il nuovo
regolamento? «Non è esattamente così», spiega Donato Robilotta, membro della
commissione che sta studiando il regolamento. A proposito, Robilotta anche lei
è un one man show: anche lei è in via di estinzione? «No, non è così. Se un
consigliere viene eletto in un partito che esprime un solo consigliere può
ovviamente formare il proprio gruppo, anche con il nuovo regolamento. E' il mio
caso, quello dei Socialisti riformisti verso il Pdl. Ciò che sarà proibito è
che qualcuno si fa eleggere in una grande formazione, poi esce da quella
formazione durante la legislatura e si crea il suo gruppo. Oggi è possibile: in
due possono fare gruppo; ma anche un solo consigliere può fare gruppo, se trova
uno dei tanti partiti rappresentati in Parlamento che lo riconosce. Ecco perché
si sono moltiplicati i gruppi in consiglio regionale». Alcuni esempi: Raffaele
D'Ambrosio era capogruppo di Forza Italia oggi è capogruppo ed unico componente
di Unione di centro per la Costituente; Giuseppe Celli era stato eletto nel
listino di Marrazzo (in quota Sdi) e poi ha creato il suo gruppo dello Sdi;
stesso percorso Antonietta Brancati: listino in quota Idv per poi creare il
gruppo Repubblicani, liberali e riformatori; Angelo D'Ovidio, proveniente
dall'Udc, ora ha il gruppo Movimento libertà e solidarietà insieme a Fabio
Desideri. Tutti i mini o mono gruppi hanno dei costi e dei servizi, oltre che effetti
sulla umana possibilità di seguire i variegati e complessi percorsi politici.
Dalla prossima legislatura - se passerà il nuovo regolamento - se lasci il
gruppo in cui sei stato eletto, vai nel gruppo misto. Crei un nuovo gruppo solo
se hai altri due compagni di viaggio, per un totale di tre. Stop. Altri
strumenti per risparmiare: viene ampliato l'uso del voto elettronico. Detta
così non si capisce bene dove stia il risparmio. «Contrasteremo - assicura
D'Amato - la pratica di chi incassa il gettone di presenza
senza restare in aula. Perché se non voti, non prendi il gettone». In media un
consigliere regionale guadagna 8.000 euro al mese. Il gettone di presenza vale 250 euro. Se firmi la presenza
e poi vai al mare, incassi lo stesso, perché quasi sempre si vota con l'alzata
di mano e nessuno si accorge se ci sei o no. Il voto elettronico fermerà questo
malcostume. Ma non c'è il rischio dei pianisti, di un consigliere che voterà al
posto di un altro? «No - ribatte D'Amato - perché i nostri banchi sono molto
distanziati. Per farlo ci vorrebbero delle braccia come quelle di Meneghin...».
O di Bargnani, tanto per attualizzare il riferimento. M.Ev.
( da "Riformista, Il" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Oltre i politici e i
partiti La Casta è lo Stato canaglia PAMPHLET. Arriva
l'audace volume di Piero Ostellino che completa il bestseller di Rizzo e Stella. Il colore dei
governi conta poco, il problema è l'eccessivo potere che essi hanno «per
estorcere ricchezza al popolo». Le deviazioni del liberalismo e dell'economia
di mercato, "l'enciclica" di Tremonti, i vizi dell'infrastruttura
giuridica. La soluzione post-crisi? «Deregolamentare». di Alberto Mingardi Gli
Stati canaglia sono sempre gli altri. Anche per questo, il nuovo libro di Piero
Ostellino è destinato a colpire. O meglio, colpisce. Nel segno. Parlando sin
dal titolo, con la sorniona autorevolezza che gli deriva dall'essere stato
direttore del Corriere della sera a un'età irripetibile, e di esserne ora uno
degli editorialisti più limpidi, chiari, e per questo amati dal lettore, di
Stato canaglia al singolare. Stato canaglia è quello che sovrasta tutti noi
italiani, ma attenzione: il saggio di Ostellino non è l'ennesimo j'accuse
giornalistico, un elenco puntuale e urticante di privilegi e prebende e leggi e
leggine ad personam. Al contrario, non a caso l'autore
misura le distanze dalla Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che pure editorialmente parlando giocano nella stessa squadra.
Per Ostellino, da buoni cronisti Rizzo e Stella «non
dicono quale sia il rapporto fra causa - la natura dello Stato e la cultura
della sua classe dirigente - ed effetto (gli sprechi, le inefficienze, i
privilegi)». A riannodare causa ed effetto è questo Lo Stato canaglia, che
completa il best-seller rizzoliano addentrandosi su un terreno più difficile e
scosceso. Non solo e non tanto la denuncia della "canaglia di Stato"
che come ben sappiamo da anni immemorabili ci sgoverna, con le mani più o meno
pulite. Ma la ricostruzione puntuale di ciò che sta dietro, delle molte ragioni
per cui lo Stato «è quella grande invenzione grazie alla quale tutti cercano di
vivere alle spalle di tutti gli altri», come ebbe a scrivere Frédéric Bastiat.
Ecco, Lo Stato canaglia è assieme un libro potenzialmente sfortunatissimo, e il
libro di cui c'è più bisogno in giorni come questi. Perché è un pamphlettone
che con dissacrante chiarezza e italiano rotondo accompagna il lettore, per
filo e per segno, nell'universo concettuale di ciò che nel mondo si chiama
"liberalismo classico" e in Italia, approssimando per difetto,
liberismo. Cioè una teoria politica pluriforme e sfaccettata, stonata e
minoritaria, che a chi vi aderisce non promette né il paradiso in terra né il
senso della vita, quanto la medicina più imbevibile per noialtri "cittadini
schizoidi": il senso del limite, un fragile argine contro la strabordante
prepotenza dei pubblici poteri. È il caso, oggi, con la parola
"nazionalizzazione" che è entrata di gran carriera nel vocabolario
degli anglosassoni, e l'Europa del mercato unico che s'appoltiglia di giorno in
giorno, di dissotterrare la lezione di quei Locke, Hume, Hayek, e del nostro
Bruno Leoni, coi quali Ostellino cerca di avvicinare anche il lettore che meno
frequenta questa periferia del pensiero al "liberalismo, questo
sconosciuto"? Di qui la probabile sfortuna del libro, destinato ad essere
vissuto come uno scomodo memorandum dai liberali a corrente alternata, ma anche
il suo più consapevole merito. Per Ostellino, «la Casta
non è una classe politica disonesta o anche solo incapace» ma lo «Stato stesso;
Stato ipertrofico, invasivo; Stato della spesa pubblica e delle tasse elevate;
Stato razionalmente consapevole del proprio ruolo e determinato a imporlo.
«Stato canaglia» che, attraverso i rappresentanti del popolo al governo, quale
ne sia il colore, utilizza l'eccesso di potere di cui dispone per estorcere
quanta più ricchezza può al popolo». Su questo terreno, l'ex direttore del
Corriere si allontana con serena fierezza da certe esperienze che pure in
Italia hanno segnato la parola "liberale" per generazioni. Perché
egli è, per così dire, liberale in quanto realista: come dimostra l'allegria
con cui dardeggia totem ancora ben saldi, nel nostro discorso pubblico. La
rivoluzione francese e, latu senso, la democrazia: che non è il bene assoluto,
ma il minore dei mali possibili, non fine ma procedura, metodo imperfetto con
cui il suddito sceglie i suoi padroni. La Resistenza e la nostra Costituzione,
in cui le culture politiche autoritarie fanno premio sul gusto della libertà,
cementando una «falsa coscienza sociale» destinata a produrre «quell'ossessione
burocratica» che rende Ostellino dubbioso circa ogni progetto di riforma, di
efficientizzazione, dello Stato così com'è: lo si può solo tagliare, non
migliorare. L'Unione Europea «e i suoi gesuiti»: qui all'appello non mancano
illustri corrieristi d'altra schiatta, fra cui Mario Monti, cui un liberista
rimprovera la «difesa europea della concorrenza fondata su normative e
procedure di chiara impostazione dirigista, così come lo è l'ambigua
espressione "economia sociale di mercato"». Se il mercato è
irriducibile alla caricatura della «concorrenza perfetta», pure esso non è
«mercatismo». Tant'é che, ne Lo Stato canaglia, non possono mancare pagine
vigorose dedicate alla «enciclica di Giulio Tremonti», nostalgico
dell'autarchia quando «sotto il profilo storico, sono state la liberazione dei
mercati nazionali, e la loro apertura alle importazioni, l'eliminazione del
protezionismo industriale e dei sussidi pubblici alle esportazioni» a spianare
la strada alla libertà degli individui. La smithiana "Ricchezza delle
nazioni" è coeva della rivoluzione americana. Questo non è un libro sulla
crisi. È un libro sul prima e sul dopo la crisi. Il prima di un'Italia di cui
più che i vizi levantini, Ostellino distrugge l'infrastruttura giuridica che
quei vizi ha elevato a sistema. E il dopo che vedrà il deja-vù di un'economia
statizzata e compressa, e per questo desolata, quando la «strada verso la
società aperta» passa per «deregolamentazione e liberalizzazione». Non so se la
coerenza iconoclasta di Ostellino gli varrà amici e supporto,
nell'establishment di cui a pieno titolo fa parte. Ma Albert J. Nock insegnava
che, quando frana il sostegno sociale alla libertà, bisogna preparare tempi
migliori predicando al "residuo", ai pochi che hanno ancora la forza
di tenere gli occhi aperti. La guerra di Piero è la loro. 08/03/2009
( da "Corriere della Sera" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-08 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE I discorsi Nell'aula Giulio Cesare, poi alle dodici e trenta il
pontefice saluterà i fedeli romani presenti nella piazza Il Papa «sorvegliato»
da cinquecento agenti La visita in Campidoglio, undici anni dopo quella di
Giovanni Paolo II Il «viaggio» del Papa dal Vaticano al Campidoglio inizierà
domani alle 10.30. Transenne e deviazioni per la sicurezza Grande emozione per
la visita di Benedetto XVI domani in Campidoglio, undici anni dopo quella di
Giovanni Paolo II. Ma anche grandi misure di sicurezza: tutte le aree limitrofe
al colle capitolino saranno transennate, chiusure e deviazioni sono in
programma lungo le strade dei tre possibili itinerari del pontefice fra il
Vaticano e il Campidoglio. Scenderanno in campo circa 500 uomini fra polizia,
carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco perché tutto avvenga con
tranquillità. I volontari della Protezione civile distribuiranno bottiglie di
acqua minerale a quanti assisteranno al discorso del Papa sul piazzale
michelangiolesco. Ci saranno le Acli, con bandiere e cappellini, che hanno già
annunciato l'arvo in massa dei loro 40 mila tesserati romani: «Abbiamo
organizzato anche due pullman di bambini», dichiara il presidente Gianluigi De
Palo. Benedetto XVI lascerà il Vaticano alle 10.30. Dieci minuti previsti per
il tragitto: all'arrivo sarà accolto dal sindaco Gianni Alemanno con la moglie
Isabella Rauti. Visiterà lo studio del primo cittadino, da dove si affaccerà al
balcone con vista sui Fori: nella sala dell'Arazzo saluterà la giunta e alle
11.30 comincerà la seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Tre gli
interventi: del presidente dell'aula Marco Pomarici, del sindaco e poi del
Pontefice. A mezzogiorno e mezza si affaccerà sul piazzale, per il saluto ai
romani. Prima di rientrare visiterà il monastero di Santa Francesca Romana
(oggi è il giorno a lei dedicato) e anche qui pronuncerà un breve discorso. Un
intenso programma di tre ore, per «una visita dal valore altamente simbolico -
come ha detto ieri il cardinale Agostino Vallini, vicario del Pontefice -
Questi incontri con il suo popolo lo incoraggiano, lo sostengono. I romani
vogliono molto bene al Papa e dunque ogni sua presenza,
come questa è molto gradita». Ed è polemica per la convocazione del «consiglio
straordinario »: così i consiglieri che hanno un lavoro possano partecipare, ma
anche ricevere un gettone di presenza. «è stato
distorto il mio pensiero - dice Marco Pomarici - chiunque può liberamente
scegliere se venire o meno». E Pomarici ha proposto di dare il gettone in
beneficenza. Lui lo farà? «Farò qualcosa di personale, ho un'indennità. Ma se
c'è unità d'intenti potremmo tutti donare il gettone a qualche associazione
bisognosa». Tra i consiglieri dell'opposizione sarà sicuramente presente Gemma
Azuni (Sd): «Ci sarò, sono una cattolica di sinistra - dice - Per quanto mi
riguarda il mio impegno verso i cittadini non è il gettone, è l'etica che mi
guida». «Penso proprio che non ci sarò - dice invece Andrea Alzetta Ci sono
solo due interventi in programma che non mi appartengono ». Il gettone? «Non lo voglio - dice Francesco Storace di La Destra
- lo restituisco: dò disposizione al segretario di non segnare la mia presenza». Lilli Garrone La polemica
Sulla convocazione del «consiglio straordinario» che consente di ricevere un
gettone di presenza
Papamobile L'auto solitamente usata dal Papa per gli spostamenti in città
( da "Sestopotere.com" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Amministrative,
Grillo con le sue
liste civiche da Firenze lancia la sfida alla casta (8/3/2009 11:30) | (Sesto
Potere) - Firenze - 8 marzo 2009 - Oggi al teatro Saschall di Firenze si terrà
il 1° incontro nazionale delle "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un
nuovo Rinascimento - Beppe Grillo.it ". Interverranno Beppe Grillo, Marco Travaglio, Maurizio Pallante, Patrizia
Gentilini, Marco Boschini, Matteo Incerti, Maurizio Gotta (Anti Digital
Divide), Sonia Alfano , Riccardo Petrella e i tanti responsabili dei Meetup
amici di Beppe Grillo di tutta Italia. Sarà presentato
il sito Liste Civiche. Ieri sera SkyTG24 ha intervistato in diretta il comico
genovese, come non gli capitava da quindici anni. Nel corso del suo intervento
Beppe Grillo ha fra l'altro spiegato: "Stiamo
preparando un progetto che è durato cinque anni e che andrà in porto forse
domenica (oggi, ndr) a Firenze. Abbiamo parlato di Liste Civiche. Qualcuno ha
sentito forse delle Liste Civiche, del Meetup, del Blog… Una cosa partita
cinque anni fa. Io facevo il comico, poi mi sono trovato a vedere negli Stati
Uniti i Meetup, i blog. Ho aperto un blog e grazie all?intervento di migliaia
di persone, di cittadini informati, siamo diventati secondo Forbes il settimo
blog del mondo su un miliardo di utenti. La Rete sta cambiando il mondo, con i
social network, con facebook, con myspace, con i blog. La Rete sta cambiando la
vita dei cittadini... Obama sta copiando. Ci sta copiando. No, scherzo. Obama è
nato dalla Rete. Mette le leggi online e le fa discutere per dieci giorni prima
di firmarle. Proviene dai cittadini, finanziato dai cittadini. Il suo primo
discorso l?ha fatto su Youtube e i suoi referenti sono i cittadini. è una
democrazia capovolta". "Noi - ha aggiunto Grillo
- siamo in un empasse tremendo, siamo in una crisi economica che darà mazzate
terrificanti a questi psiconani, ballerine, gnomi, folletti e amici degli
amici. Stiamo delirando. C?è un delirio dell?economia, della politica. I
partiti sono scomparsi. Han detto che io facevo l?antipolitica perché dicevo
che i partiti erano morti. Vi ricordate? Sono scomparsi. Sono scomparsi perché
non ci sono mai stati. Non c?era una sinistra, non c?era una destra, non c?era
una opposizione. C?era una presa per il culo di milioni di cittadini. Ci sono
state elezioni senza poter scegliere il candidato. Abbiamo 18 condannati in via
definitiva ancora in Parlamento. I fuorilegge fanno le leggi. Abbiamo un
centinaio di persone, in Parlamento, condannate in primo grado, in secondo
grado, o prescritti, patteggiati. C?è qualsiasi cosa. è diventato una discarica
il nostro Parlamento." In alternativa Beppe Grillo
lancia dunque le "Liste Civiche a Cinque Stelle - Per un nuovo
Rinascimento". "Cittadini informati, con l?elmetto. Cittadini
informati che fanno liste civiche. Liste civiche, entrare nei comuni. è lì che
si decide la qualità della vita delle persone. Nei comuni... - spiega Grillo - le liste civiche nascono un po? dai Meetup che sono
questi gruppi che lavorano con me condividendo le mie idee, le nostre idee.
Sono Liste Civiche a Cinque Stelle. Noi parliamo di cose vere, di politica
vera. Parliamo di riciclaggio dei rifiuti, parliamo di raccolta differenziata
porta a porta piuttosto che inceneritori, parliamo di wifi, di connessione
libera e gratuita. Parliamo di mobilità. Qui il delirio di questa gente che sta
investendo miliardi che non hanno in infrastrutture assurde. Non le faranno
mai. Non le faranno mai. Perché la mobilità non è far passare dei camion sui
ponti, il corridoio cinque, unire la Turchia con l?Ucraina. Stanno delirando. La
mobilità del futuro sarà quella di stare più fermi possibile. Far girare le
idee. La Rete è la mobilità. […] Un ragazzo di 27 anni nel comune di Treviso si
sta portando dietro tutti perché ha avuto due idee. Ed è un ragazzo che
guadagna 250 euro al mese. Ed è nel comune di Treviso, un comune molto
importante. Ha fatto due cose: raccolta differenziata in 90 scuole a costo zero
per il comune e per le scuole. Ha ideato un software opensource. Via Skype un
cittadino di Treviso con una chiamata può mettersi in contatto con la persona
che gli risolve il problema, senza prendere la macchina e girare e intasare il
traffico. Attraverso Skype, una chat con Skype. A costo zero per il comune.
Abbiamo quarantamila idee. L?accesso gratuito alla Rete… i ragazzi hanno lavorato
su questi temi: acqua, inceneritori, energia, wifi, mobilità, trasporti, cose
vere, per cinque anni – abbiamo discusso queste idee, dibattuto queste idee con
premi Nobel, perché ci scrivono premi Nobel sulla Rete, bene questi ragazzi
faranno delle liste civiche. Sono nessuno, sono ragazzi. Non hanno una lira,
non abbiamo una lira, non siamo finanziati da nessuno, non abbiamo sovvenzioni.
I media ci danno ovviamente contro. è la prima intervista che faccio con una
televisione. Ecco perché sono così esaltato e cerco di essere conciso per dire
tutta la mia vita degli ultimi cinque anni. […] Ripeto. Le liste civiche ci
saranno. Ci credo perché ci ho messo la vita, ci ho messo la mia professione.
Ci ho messo tutto in questo progetto. Come ci hanno messo tutto migliaia di
ragazzi e giovani che vogliono avere una prospettiva nella vita. Le liste
civiche saranno il primo passo, non si fermeranno. Noi siamo lenti perché
abbiamo contro i media, i giornali. Ma siamo un virus dal basso, non ci
fermerete mai. Voi provateci, ma non ci fermerete mai. Grazie
dell?intervista.[…]”. Dalla riunione di oggi uscirà la Carta di Firenze, la
famosa Carta di Firenze con 12 punti che dovranno essere riproposti in ogni
città.. "Io credo molto in questa città. La Carta di Firenze con 12 punti
che vorremmo fare nelle nostre città, ogni lista civica, controllata da noi. I
candidati dovranno essere ragazzi incensurati, non devono aver fatto politica
per più di un mandato, devono risiedere nella città che vanno ad occupare
politicamente.”: conclude Grillo
( da "Sicilia, La" del 08-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
OSPEDALE TRIGONA. Il
deputato regionale Vincenzo Vinciullo dirada incertezze e polemiche Laboratorio
d'analisi «intoccabile» Saranno resi pubblici, attraverso un manifesto, gli
emolumenti percepiti mensilmente dai singoli consiglieri comunali. Un atto di trasparenza
che avrà il via libera definitivo solo dopo la riunione di tutte le forze
politiche convocate dal presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Agricola
(nella foto), per domani mattina. La relazione sull'attività del Consiglio
comunale, a partire dal suo insediamento fino alla data del 28 febbraio, con
indicazione delle presenze, provvedimenti approvati, convocazioni ordinarie e
straordinarie, spese sostenute nel 2007 e nel 2008, è già pronta, sarà resa
pubblica dopo il vaglio delle forze politiche. «Se avrò l'assenso sarà letta
domani sera durante il civico consesso», spiega Agricola
sottolineando la necessità di trovare un punto d'incontro e nel contempo dare
un segnale forte. Ad anticipare i dati relativi agli emolumenti, specie dopo
l'incremento del gettone di presenza a 100 euro, è il capogruppo di An, Daniele Calvo, il quale, con
verbali alla mano, evidenzia come alcuni consiglieri abbiano «raggranellato uno
stipendio». «Se consideriamo una commissione che si è riunita ben cinque
o sei volte in un mese- commenta Calvo- a queste aggiungiamo 4 sedute
consiliari, i conti tornano. La cosa strana è che alcune commissioni fino al
dicembre dello scorso anno si sono riunite, nell'arco del
( da "Stampa, La" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
SAINT-VINCENT. LA
PROTESTA AL CASINO' Croupier in sciopero: "Slot rumorose"
[FIRMA]ENRICO MARTINET SAINT-VINCENT Il treno fischia e sferraglia, il
gigantesco gorilla urla saltando da una liana all'altra nell'ombrosa giungla e
i croupier esasperati lasciano i tavoli verdi: sciopero. Nella notte di
Saint-Vincent è successo, anzi nella notte di un Casinò in crisi, con conti in
rosso e clientela ai minimi. Storia di un sabato esasperato. Treno e gorilla
sono i video delle nuove slot arrivate nella sala gioco al piano terra. La
protesta esplode all'una e un quarto e i clienti che hanno fatto segnare un
record di presenze (2800 ingressi) si trovano senza croupier ai tavoli delle roulette
americane, quelle con il doppio zero. «Ci spiace, ma non ne possiamo più».
Ottanta croupier sciamano a casa, si spengono le luci della sala di treni,
gorilla e videopoker un'ora e mezza prima del dovuto. Ieri nella bacheca
interna del Casinò è comparsa una lettera dei delegati sindacali: «Rumore
insostenibile». L'azienda sta in silenzio, ma nei corridoi degli uffici ai
piani alti la parola più usata è «pazzesco». Slot di ultima
generazione, zeppe di immagini e suoni. Piacciono, ma disturbano perché il
volume è alto. Il fastidio si percepisce ai tavoli delle roulette, dove si deve
seguire il gioco e volano gettoni su numeri e combinazioni. I croupier sono esasperati.
Dicono: «Abbiamo fatto presente il disagio a chi di dovere. Niente». E i
clienti? L'azienda: «Mai nessuna lamentela». I croupier: «I giocatori sono
disturbati, si lamentano eccome». Vertenza sicura, trattativa che parte con una
protesta che per il Casinò era «inattesa». A Saint-Vincent le macchinette sono
450. Il Piano industriale appena scritto dai vertici e già approvato dalla
giunta regionale (deve ancora passare in Consiglio) prevede una loro
sostituzione. Il treno che sferraglia e lancia fischi e il gorilla che dà prova
della forza delle sue corde vocali sono immagini e suoni che fanno da sfondo a
giochi appena arrivati. Possibile che il volume di una realtà virtuale troppo
realistica non possa essere regolato? «Ma certo, basta abbassarlo, manovra di
pochi secondi», dicono i croupier. Ma per l'azienda la protesta non era
nell'aria, anzi era appena stata trovata un'intesa su questioni legate
all'orario di lavoro. L'atmosfera più tesa, almeno nei rapporti tra personale e
vertici, sembrava confinata un piano più in alto, dove ci sono i giochi
tradizionali. Dure prese di posizioni sindacali per le affermazioni contenute
proprio nel Piano industriale che, pur dando la responsabilità alle gestioni
precedenti, indicano una bassa efficienza e produttività dei croupier.
( da "Arena, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 09 Marzo 2009
CULTURA Pagina
( da "Adige, L'" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tiziano Dalprà
FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere con genialità da
un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal Cai-Sat di Rovereto e
dallo S Tiziano Dalprà FOLGARIA - Il sole bacia una gara memorabile messa in cantiere
con genialità da un trio vincente e di qualità: lo Ski Team Altipiani, dal
Cai-Sat di Rovereto e dallo S.C. Panarotta. La manifestazione è intitolata a
Mauro Marzari un grande presidente, un personaggio che ora scia tra le praterie
del cielo. Nella categoria Ragazzi femminile trionfo di Francesca Zanini
(Anaune) che, con una seconda manche da incorniciare, ha saputo costruire una
vittoria di alto spessore tecnico. È lei la nuova campionessa trentina di
specialità. Seconda poltrona per una stupenda Francesca De Luca (Ag.Campiglio)
e terza per un brava Giorgia Clignon (ST Altipiani). Nella ragazzi maschile, il
tam tam di Davide Parisi (Bolbeno) si spande in area e solfeggia filastrocche
cimbre. Grande prova per lui che diventa campione provinciale vincendo alla
«jaeger» entrambe le manches. Teniamolo d'occhio. Secondo classificato Marco
Faccenda , un bel personaggio, e terzo Nicola Zanon . Visitando la allievi
femminile, si assiste al trionfo di Giulia Benedetti che bissa il successo del
giorno prima in gigante. L'atleta del Monte Baldo ST ha letteralmente dominato
questa due giorni di Folgaria: è lei la stella della manifestazione. Non è da
tutti mettere al collo due medaglie d'oro. Ottima la prestazione di Maria Elena
Trentini (Primiero S. Martino) che ha fatto della regolarità la sua
professione, terza una brillante Natalie Rizzoli detta
«Rizzo» (Ag. Marmolada). Tra gli
allievi si laurea campione trentino Pietro Cipriani (Ag. Marmolada), che ha
preceduto di un soffio il lavaronese Davide Da Villa . Gara stupenda, questa,
con due atleti fortissimi tra i paletti stretti. Da Villa, terzo dopo la prima
manche, ha fatto poi registrare il miglior tempo nella seconda. Gara
avvolta dalla fantasia e ricca di emozioni per due campioncini che fanno ben
sperare. Terzo, Nicola Bortolotti , forte, attento, graffiante. Il commento a
fine gara dice che la manifestazione ha avuto colori intensi, è stata
organizzata in maniera spettacolare, con pista mitica e grande lavoro del
volontariato. Alla premiazione sono saliti sul palco i presidenti Tiziano
Marzari, Marcello Manfrini e Stefano Stelzer , con loro il sindaco di Folgaria
Maurizio Toller , l'assessore provinciale Alessandro Olivi e i delegati della
Fisi, Gianpietro Vinante e Ruggero «lepre» Carbonari . 09/03/2009
( da "Centro, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
6 - Pagina Aperta I costi della politica I costi della politica senza la politica Signor
direttore, se nel governo soltanto tre o quattro ministri sono validi, e gli
altri sono come l'interfaccia del governo ombra Berlusconi. Se dei parlamentari
del Pdl trenta sono intelligenti ed il resto devono solo premere il bottone. E se, guardacaso, ad affermare
tutto ciò nella trasmissione del Tg3 «Primo piano» è il giornalista Gianluigi
Paragone già direttore dela Padania e oggi vicedirettore di Libero, nonché
conduttore del programma televisivo Malpensa Italia, perchè non credergli?
Dovessimo credergli, quante cose potremmo capire. Per esempio: perchè i partiti non hanno voluto nelle passate elezioni politiche le
preferenze. Oppure: perchè la politica nostrana è la
più costosa del mondo. Dovendo oltre tutto, subire l'onta di volerla
giustificare ed equiparare al «costo della democrazia». Come se Francia,
Inghilterra e Spagna, con il costo della politica pari
alla metà di quello italiano, fossero dittature. E ancora: perchè pur di non
parlare della crisi che attanaglia e impoverisce il nostro Paese, si preferisce
inondare i telegiornali di misfatti e nefandezze di ogni tipo. Alla faccia
della tanto strombazzata sicurezza promessa dalla destra nelle scorse elezioni.
E si potrebbe continuare. Stiamo forse scadendo nell'antipolitica?
Ritengo di no. Almeno sino a quando non avremo una politica,
se mai l'avremo, degna di questo nome. Mario D'Amore Montesilvano La gravità
della crisi richiede decisioni rapide Gentile direttore, all'inizio era solo
crisi finanziaria ma subito dopo si è trasformata in crisi economica le cui
proporzioni sono ora planetarie. La crisi finanziaria, certamente la più grande
di sempre, è ancora tutta da quantificare e i suoi nefasti effetti
sull'economia reale non si sono ancora manifestati appieno. Negli Stati Uniti
era stata indicata una cifra pari a 400 miliardi di dollari rapidamente saliti
a 800, poi a
( da "Mattino di Padova, Il" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 4 - Attualità
Il pontefice in Comune L'ultima volta 11 anni fa Roma oggi sarà blindata ROMA.
Centro storico di Roma blindato stamani per la visita che papa Benedetto XVI
farà in Campidoglio, dove parlerà in una seduta straordinaria del consiglio
comunale su «Roma città della vita, Roma città della solidarietà». La presenza delle forze dell'ordine sarà massiccia soprattutto
nelle fasi di spostamento tra il Vaticano e il Campidoglio, dove il papa
arriverà alle 10,50. Tre giorni fa il sindaco Gianni Alemanno aveva parlato di
«una certa emozione ed anche un po' di paura, perchè sono undici anni che un
papa non viene in Campidoglio». Benedetto XVI è il terzo papa che si reca sul
colle capitolino, il secondo che prenderà la parola davanti al consiglio
comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni Paolo II che partecipò 11
anni fa, come farà anche Ratzinger oggi, a una seduta straordinaria dell'aula
Giulio Cesare. Il papa arriverà in piazza del Campidoglio e verrà accolto
all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni Alemanno. Alle 11,30 il pontefice si
rivolgerà al consiglio comunale, alle 12,20 si affaccerà dalla loggia del
palazzo Senatorio per un saluto ai romani riuniti sulla piazza. Da ieri rimbalzano voci di una manifestazione, qualcuno sussurra
in piazza del Campidoglio dove tanti romani si raduneranno per salutare
Benedetto XVI, contro il senso della visita, organizzata dal gruppo «Laici a
Roma il 9 marzo». Per il capogruppo de La Destra, Storace è «inaccettabile» che
i consiglieri ricevano il gettone di presenza.
( da "Corriere della Sera" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-09 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE La visita Blindatissime le misure di sicurezza previste lungo il
percorso e nel palazzo Senatorio Papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio applausi
e proteste si dividono la piazza E prosegue la discussione sul gettone: in
beneficenza ma senza dire a chi Gettone sì o gettone no? Gettone forse. La
terza via alla retribuzione prevista per i consiglieri comunali per la visita
del Papa, passa per un atto individuale: devolvere i cento euro (circa)
previsti per la seduta straordinaria di questa mattina in beneficenza. Umberto
Marroni, capogruppo del Pd in aula Giulio Cesare, appoggia l'iniziativa: «Mi
sembra una buona idea... Si potrebbe devolvere il gettone ad una attività
umanitaria, laica o cattolica che sia. Ma questa non è un'indicazione del
gruppo: starà alla libera scelta di ognuno». L'intenzione, infatti, è dare poca
pubblicità a questa scelta. Antonio Gazzellone, della Dca, è uno dei vice
capigruppo del Pdl: «Risulterò presente, ma credo che poi ci siano tanti modi
per fare del bene... Spero che dal Pdl arrivi un invito in questo senso ». E il
presidente del consiglio comunale Marco Pomarici ribadisce: «La beneficenza?
Ognuno può regolarsi come meglio crede. Io, personalmente, so
già come utilizzerò quel gettone: ma è una cosa che faccio sempre, al di là di
occasioni speciali come questa ». Novità dell'ultima ora sulla visita di
Benedetto XVI? «So che regalerà un libro ad ogni componente dell'aula Giulio
Cesare». Non ad Andrea Alzetta, detto Tarzan, che aveva annunciato la sua
assenza all'evento. Blindato il centro, misure di sicurezza ai massimi
livelli, deviati i bus, protocollo rigidissimo. Sulla piazza del Campidoglio ci
sarà il popolo di Papa Ratzinger, con una folta rappresentanza delle
associazioni cattoliche (da Sant'Egidio alla Caritas, dai Neocatecumenali alle
suore di Madre Teresa di Calcutta, dal Dor Orione a Cl) e anche i cattolici
dell'Idv. Ma sono previste anche manifestazioni di protesta, come quella dei
laici e dei radicali. Le campane delle chiese del centro accompagneranno il
passaggio del corteo papale (lungo uno dei tre itinerari possibili), che
condurrà Benedetto XVI in Campidoglio. Da Traspontina a San Pietro in carcere,
le campane suoneranno all'unisono, un po' come successe nel Giubileo del
( da "Rai News 24" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma | 9 marzo 2009
Il Papa in Campidoglio, la protesta dei giovani del Pdci: "No alle
ingerenze vaticane" Benedetto XVI "No alle ingerenze vaticane" e
"Libera chiesa in libero stato". Queste le scritte che gli aderenti
alla Fgci, organizzazione giovanile del Pdci, hanno attaccato sui manifesti che
annunciano la visita di papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio. "Abbiamo
voluto sottolineare che non si puo' accogliere nelle nostre istituzioni chi
scomunica i medici che fanno abortire ragazzine di 9 anni stuprate e riabilita
i vescovi filonazisti", hanno detto i giovani del Pdci in una nota.
"Il Vaticano entra continuamente a piedi pari nel dibattito politico
italiano, dai Dico alla vicenda Englaro. Diciamo no al Capo
di uno Stato che propugna posizioni medievali". Nei giorni scorsi il
capogruppo de La Destra in Campidoglio Francesco Storace aveva definito
"inaccettabile" che i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del
papa. La risposta del presidente del consiglio capitolino Marco
Pomarici: "Ai consiglieri è consentito di devolvere in beneficenza il
gettone". Il Pontefice parlerà in una seduta straordinaria del consiglio
comunale "Roma città della vita, Roma città della solidarietà".
Massiccia la presenza delle forze dell'ordine
soprattutto nelle fasi di spostamento tra il Vaticano e il Campidoglio, dove il
papa arrivera' alle 10:50. Fin dalle prime ore della mattina polizia e
carabinieri controllano l'intero centro storico. Alcuni giorni fa il sindaco
Gianni Alemanno aveva parlato di "una certa emozione ed anche un po' di
paura, diciamolo francamente, perché sono undici anni che un papa non viene in
Campidoglio e quindi, è un evento vero, non si tratta di una visita normale.
Stiamo cercando di mettere al meglio tutta la struttura per far si' che sia veramente
un profondo evento cittadino". Benedetto XVI è il terzo Papa che arriva
sul colle capitolino, il secondo che prende la parola davanti al consiglio
comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni Paolo II che partecipo' 11
anni fa, come farà anche Ratzinger domani, a una seduta straordinaria dell'aula
Giulio Cesare. Il papa arrivera' in piazza del Campidoglio e verra' accolto
all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni Alemanno. Dopo un breve incontro con
il sindaco nello studio privato al primo piano, il pontefice si affaccera' al
famoso balconcino, desiderio da lui stesso espresso ad Alemanno. Nella sala
dell'Arazzo il papa salutera' assessori e funzionari, per poi firmare il libro
d'oro degli ospiti nella sala delle Bandiere. Alle 11:30 il consiglio comunale.
( da "Virgilio Notizie" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Città del Vaticano,
9 mar. (Apcom) - A bordo della sua macchina nera targata 'SCV1', il Papa
lascerà il Vaticano oggi alle 10.45 per recarsi in Campidoglio. La 'prima' di
Benedetto XVI, la terza di un Pontefice: Giovanni Paolo II visitò la sede
capitolina 11 anni fa, Paolo VI prima di lui nel 1966. Nessun protocollo
particolare - anche se si tratta di una visita all'estero per il Pontefice -
all'uscita del Vaticano. Solamente la polizia italiana accoglierà l'auto del
Papa per scortarla fino al Campidoglio, dove sarà il sindaco Gianni Alemanno a
fare gli onori di casa. Ad accogliere il Papa anche il suo vicario per la
diocesi di Roma, il cardinale Agostino Vallini. La 'trasferta' papale durerà
due ore in tutto. Benedetto XVI arriverà alle 10.50 al Comune. Una guida
speciale, Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma,
illustrerà le sale del Campidoglio: la sala dell'Arazzo, la sala delle
Bandiere, la sala Giulio Cesare. Nella prima sala, il Papa saluterà assessori e
funzionari, per poi firmare il Libro d'Oro degli ospiti nella Sala delle
Bandiere. Alle 11 il Papa entrerà nello studio del Sindaco per affacciarsi dal
balcone e ammirare il panorama dei Fori Romani. Alle 11.30 è invece in
programma una seduta straordinaria del Consiglio comunale, nell'Aula Giulio
Cesare. Dopo il saluto del Sindaco della Capitale, il Papa terrà un discorso.
Alle 12.20, Benedetto XVI si affaccerà dalla loggia del Palazzo senatorio per
salutare i cittadini presenti in piazza del Campidoglio. Ad accompagnarlo nella
visita, oltre al segretario personale don Georg, ci saranno il sostituto alla
segreteria di Stato, monsignor Fernando Filoni, il prefetto della Casa
Pontificia, monsignor James Harvey, il reggente monsignor Mariano De Nicolò, il
medico personale, Renato Buzzonetti. Accanto al sindaco Alemanno ci saranno la
moglie Isabella Rauti, ilfiglio Manfredi e la mamma del primo cittadino.
Probabile la presenza del ministro alle Politiche
sociali e giovanili, Giorgia Meloni e dei due sottosegretari, Alfredo Mantovano
e Antonio Buonfiglio. Al termine della visita al Campidoglio, il Papa farà una
tappa al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi, dove sarà
accolto da monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per il settore centro e
da madre Maria Camilla Rea, presidente del Monastero. Nella Cappella del Coro,
Benedetto XVI si soffermerà di fronte al corpo di Santa Francesca Romana. Per
la visita in Campidoglio, il dono del primo cittadino della capitale al Papa
sarà l'intitolazione di un istituto di formazione e assistenza per ragazzi
disagiati a Benedetto XVI. L'istituto sarà gestito dal Campidoglio, in
coordinamento con le associazioni laiche e cattoliche impegnate nel lavoro di
sostegno alle nuove generazioni. In una intervista alla 'Radio vaticana',
Alemanno ha spiegato che si tratta di "un centro di formazione" che
nelle intenzioni dell'amministrazione vuole essere "un punto per dare un
segnale rispetto a quel rischio educativo, a quel problema
di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia
italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno parte alla
seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza - come avviene sempre per le
sedute comunali - e il ricavato sarà devoluto in beneficienza. Benedetto
XVI, dopo Paolo VI e Giovanni Paolo II, sarà il terzo Papa a far visita alla
sede del governo di Roma dopo la fine dello stato pontificio. L'idea di
invitare Ratzinger in Campidoglio era stata espressa da Alemanno il 26 maggio
( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mar
09 9 Beppe Grillo, liste civiche a Firenze contro la
Casta e silenzio sul
referendum flop: Alessandro Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da
Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo di
Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che
intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal
terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove
tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del
reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le
nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla
Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo politico,
come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo Palazzo
Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni: Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee che si
diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo Risorgimento
italiano. Non sappiamo se il progetto possa funzionare o se invece sfoci solo
in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del referendum flop (che avevamo
segnalato prima della raccolta firme e che Giornalettismo riprende oggi) sia
per la querelle con Alessandro Gilioli. Il buon Beppe, più avvezzo al monologo
che al contraddittorio, ripropone il modello a senso unico anche a SkyTg24,
dove ha rilasciato la prima intervista dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein
(sopra potete ascoltarla). Al centro la politica concreta, quella dei Comuni a
Cinque stelle: ripubblicizzazione dell?acqua, espansione del verde urbano,
contrasto all?edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per
tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti
non inquinanti. E poi liste civiche contro la egrontocrazia e la corruzione dei
parlamentari, leit motiv delle arringhe di Grillo
Alcune chicche del repertorio Grillo: "Se
facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è
intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda
Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale
altro non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico, Ilblobber
riassume i punti salienti dell'arringa di Grillo ed
Etrusco segnala il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività
politica per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere
incensurati, e devono essere cittadini del Comune dove correranno alle
elezioni". Tutela dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche
ripresentino i vizi dei partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union
fra i cittadini e la politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima
replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle
intenzioni che sulla buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega
Alessandro Gilioli: abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed
egolatrico porti ad avere torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Se
alla prossima intervista fra altri 15 anni fosse disponibile anche a rispondere
alle domande sul fallimento del referendum anzichè ripetere verbatim il suo
manifesto rivoluzionario, saremmo anche più contenti.
( da "Blogosfere" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mar
09 9 Grillo, liste contro la Casta e silenzio sul
referendum: Gilioli, SkyTg24 e la coda di paglia Pubblicato da Eleonora
Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:02 in Ieri leggevo un articolo su
Internazionale a firma di Maksim Cristan, autore di Fanculopensiero che
intendeva dimostrare come si misuri oggi la densità del regime. Se un tempo era determinata dal
terrore delle masse, oggi è stabilita dall'indifferenza generata dalle nuove
tecnologie. Sarà vero? Il tam tam di notizie 24/7 e la vita catodica del
reality creano finti scoop e stupori artificiali, questo sì. Ma più che le
nuove tecnologie è la deriva televisiva a generare l'indifferenza di cui parla
Cristan. La tecnologia, ad esempio, crea gruppi di discussione e attivismo
politico, come abbiamo visto nel caso made in Usa di Barack Obama. Qui abbiamo
Palazzo Grazioli al posto della Casa Bianca. Dunque rispettiamo le proporzioni:
Beppe Grillo tra liste civiche e meetup sviluppa idee
che si diffondono come un virus dal basso e dalla Rete parte il nuovo
Risorgimento italiano. Ma non sappiamo ancora se il progetto possa funzionare o
se invece sfoci solo in un maxi solletico nazional populista. Abbiamo criticato
a più riprese Beppe Grillo, sia per la svista del
referendum flop (che avevamo segnalato prima della raccolta firme e che
Giornalettismo riprende oggi) sia per la querelle con Alessandro Gilioli. Il
buon Beppe, più avvezzo al monologo che al contraddittorio, ripropone il
modello a senso unico anche a SkyTg24, dove ha rilasciato la prima intervista
dopo 15 anni, ricorda Wittgenstein (sopra potete ascoltarla). Al centro la
politica concreta, quella dei Comuni a Cinque stelle: ripubblicizzazione
dell?acqua, espansione del verde urbano, contrasto all?edilizia speculativa,
connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili,
politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti. E poi liste civiche contro
la gerontocrazia e la corruzione dei parlamentari, leit motiv delle arringhe di
Grillo. Alcune chicche del repertorio: "Se
facessimo satira al contrario dovremmo dire che il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano è sveglio, che Berlusconi è un buon politico e Gasparri è
intelligente". E poi i nani, puttanieri e ballerini come ricorda
Notiziaflash. GiacomoDotta scrive che gli articoli strumentali de Il Giornale altro
non fanno che aumentare il consenso nei confronti del comico ed Etrusco segnala
il cv dei papabili candidati: "non devono avere svolto attività politica
per più di due mandati in qualsiasi incarico, devono essere incensurati, e
devono essere cittadini del Comune dove correranno alle elezioni". Tutela
dai rischi: si dovrà «evitare che le liste civiche ripresentino i vizi dei
partiti - ha ammonito - se non fanno da trait d?union fra i cittadini e la
politica è inutile farle, perché sarebbe l?ennesima replica della Casta». Siamo anora titubanti sia sulle intenzioni che sulla
buona riuscita delle liste civiche. E il perché lo spiega Alessandro Gilioli:
abbiamo la sensazione che il delirio autocentrato ed egolatrico porti ad avere
torto anche quando si ha ragione. Ecco, appunto. Conclusione: se alla prossima
intervista fra altri 15 anni Beppe Grillo fosse
disponibile anche a rispondere alle domande sul fallimento del referendum
anzichè ripetere verbatim il suo manifesto rivoluzionario, saremmo anche più
contenti.
( da "Rai News 24" del 09-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma | 9 marzo 2009
Il Papa in Campidoglio: "Roma saprà respingere l'intolleranza"
Benedetto XVI in Campidoglio con Alemanno "Ormai sono diventato un po'
romano". Così questa mattina Benedetto XVI si è rivolto alla gente che lo
acclamava sulla piazza del Campidoglio. Vicino a lui, affacciato al balcone il
sindaco Gianni Alemanno. "Vivendo a Roma da tantissimi anni - ha detto
Ratzinger - ormai sono diventato un po' romano; ma piu' romano mi sento come
vostro vescovo. Con piu' viva partecipazione allora, rivolgo, attraverso
ciascuno di voi, il mio pensiero a tutti i "nostri" concittadini, che
in un certo modo voi oggi rappresentate: alle famiglie, alle comunita' e alle
parrocchie, ai bambini, ai giovani e agli anziani, ai disabili e ai malati, ai
volontari e agli operatori sociali, agli immigrati e ai pellegrini". La
Comunita' di S. Egidio, le Acli, ma anche esponenti del Casilino 900 e il campo
rom di Tor di Quinto. Tutti insieme hanno accolto, con un applauso e
sventolando bandierine con i colori del Vaticano e del Comune di Roma, l'arrivo
di Benedetto XVI in Campidoglio. Alemanno: Roma città di accoglienza Il
Campidoglio, ha detto il sindaco nel suo discorso di benvenuto al Pontefice,
intende "con sempre maggiore consapevolezza, prevenire e sconfiggere ogni
forma di violenza che ferisce i nostri quartieri, che colpisce e umilia la
dignitaà delle donne, che viola l'innocenza dei bambini, che emargina i
disabili e le persone piu' deboli". "La risposta autentica ai
problemi che siamo chiamati ad affrontare - ha aggiunto Alemanno - è quella di
conoscere le nostre vere radici culturali e spirituali, la nostra memoria
storica di romani, figli di una citta' universale. Roma vuole essere la citta'
della vita, la citta' dell'accoglienza e della speranza: questo abbiamo scritto
nell'epigrafe che tra breve scopriremo per ricordare una eccezionale giornata
come l'odierna. Parole - ha continuato - gravate nel marmo, e con più forza
impresse nell'animo di tutti noi, al di la' delle diverse provenienze e visioni
politiche, culturali e religiose". Il Papa: senza Dio uomo infelice I
recenti episodi di violenza che hanno segnato la vita della città, ha detto il
Pontefice, sono "un segno di disagio profondo e la prova che se si elimina
Dio e la sua legge non si realizza la felicità dell'uomo". "Mi sia
permesso, inoltre, notare che gli episodi di violenza, da tutti deplorati - ha
affermato il Papa - manifestano un disagio piu' profondo; sono il segno - direi
- di una vera poverta' spirituale che affligge il cuore dell'uomo contemporaneo.
La eliminazione di Dio e della sua legge, come condizione della realizzazione
della felicità dell'uomo, non ha affatto raggiunto il suo obbiettivo; al
contrario, priva l'uomo delle certezze spirituali e della speranza necessarie
per affrontare le difficolta' e le sfide quotidiane". "Quando, ad
esempio, ad una ruota manca l'asse centrale - ha osservato Ratzinger -viene
meno la sua funzione motrice. Cosi' la morale non adempie al suo fine ultimo se
non ha come perno l'ispirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di
ogni bene." "Dinanzi all'affievolimento preoccupante degli ideali
umani e spirituali - ha detto ancora il Pontefice - che hanno reso Roma modello
di civilta' per il mondo intero, la Chiesa, attraverso le comunita' parrocchiali
e le altre realta' ecclesiali, si sta impegnando in una capillare opera
educativa, tesa a far riscoprire, in particolare alle nuove generazioni, quei
valori perenni". La città saprà respingere l'intolleranza "Questa
nostra città, come del resto l'Italia e l'intera umanita' - ha detto ancora il
Papa - si trova ad affrontare oggi inedite sfide culturali, sociali ed
economiche, a causa delle profonde trasformazioni e dei numerosi cambiamenti
sopravvenuti in questi ultimi decenni". Quindi, ha rilevato, Benedetto XVI
"Roma si è andata popolando di gente che proviene da altre nazioni e
appartiene a culture e tradizioni religiose diverse, ed in conseguenza di cio',
ha ormai il volto di una Metropoli multietnica e multireligiosa, nella quale
talvolta l'integrazione e' faticosa e complessa". "Da parte della
comunità cattolica - ha spiegato Ratzinger - non verrà mai meno un convinto
apporto per trovare modalità sempre più adatte alla tutela dei diritti
fondamentali della persona nel rispetto della legalita'. Sono anch'io persuaso,
come Ella, Signor Sindaco, ha affermato, che, attingendo nuova linfa alle
radici della sua storia plasmata dal diritto antico e dalla fede cristiana,
Roma saprà trovare la forza per esigere da tutti il rispetto delle regole della
convivenza civile e respingere ogni forma di intolleranza e
discriminazione". "No alle ingerenze vaticane" e "Libera
chiesa in libero stato" Queste le scritte che gli aderenti alla Fgci,
organizzazione giovanile del Pdci, hanno attaccato sui manifesti che annunciano
la visita di papa Benedetto XVI oggi in Campidoglio. "Abbiamo voluto
sottolineare che non si puo' accogliere nelle nostre istituzioni chi scomunica
i medici che fanno abortire ragazzine di 9 anni stuprate e riabilita i vescovi
filonazisti", hanno detto i giovani del Pdci in una nota. "Il
Vaticano entra continuamente a piedi pari nel dibattito politico italiano, dai
Dico alla vicenda Englaro. Diciamo no al Capo di uno Stato che propugna
posizioni medievali". Nei giorni scorsi il capogruppo de La Destra in Campidoglio
Francesco Storace aveva definito "inaccettabile" che
i consiglieri ricevessero il gettone di presenza per assistere alla visita del papa. La risposta del presidente
del consiglio capitolino Marco Pomarici: "Ai consiglieri è consentito di
devolvere in beneficenza il gettone". I precedenti Benedetto XVI è il
terzo Papa che arriva sul colle capitolino, il secondo che prende la parola
davanti al consiglio comunale. Il primo fu Paolo VI, seguito da Giovanni
Paolo II che partecipo' 11 anni fa, come farà anche Ratzinger domani, a una
seduta straordinaria dell'aula Giulio Cesare. Il papa arrivera' in piazza del
Campidoglio e verra' accolto all'entrata di Sisto IV dal sindaco Gianni
Alemanno. Dopo un breve incontro con il sindaco nello studio privato al primo
piano, il pontefice si affaccera' al famoso balconcino, desiderio da lui stesso
espresso ad Alemanno. Nella sala dell'Arazzo il papa salutera' assessori e
funzionari, per poi firmare il libro d'oro degli ospiti nella sala delle
Bandiere. Alle 11:30 il consiglio comunale.